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ISTITUTO COMPRENSIVO “DON MILANI”

Scuola dell’Infanzia “don Milani” A.S. 2007/2008

Le cose nelle forme, le forme nelle cose…

Seconda sezione, bambini di 4 anni A cura delI’nsegnante: Giovanna Cosseddu In collaborazione con l’ins. di sez. Irene Lupo Terza sezione, bambini di 5 anni A cura delle insegnanti: Stefania Ciambellotti e Chiara Pecchioli

Obiettivi formativi
Riconoscere e nominare le forme geometriche fondamentali Scoprire e descrivere le caratteristiche delle figure solide e piane più comuni

Competenze

Stabilire relazioni e associazioni tra le forme più semplici e consuete Riconoscere nel mondo circostante forme elementari tridimensionali. Stabilire relazioni tra le forme più comuni nel proprio ambiente, tra le figure piane e solide. Osservare e sperimentare le potenzialità creative Manipolare e trasformare le forme, esplorando delle forme diverse modalità espressive. Usare simboli Osservare e riconoscere le forme negli oggetti Stabilire relazioni fra le varie forme della realtà. della realtà Confrontare oggetti in base a un criterio dato. Affinare la conoscenza del proprio corpo. Individuare caratteristiche comuni in oggetti Rappresentare la figura corporea diversi. Ricercare e scoprire più caratteristiche in materiali già noti Effettuare raggruppamenti e ordinare in base alla Riconoscere le caratteristiche delle cose forma ed alle caratteristiche enunciate ed osservate. Avviare alla conoscenza del concetto oggettivamente riconoscibili di classificazione. Riconoscere differenze e associare elementi Ordinare, raggruppare, aggiungere, togliere, Usare materiali vari in maniera personale. manipolare, montare, smontare, valutare. Seguire Stabilire la cardinalità di una raccolta di un progetto proprio, o di gruppo, oppure seguire materiali. Collaborare con i compagni, cooperare indicazioni date per un progetto comune Disegnare, dipingere, modellare, dare forma e Conoscere e rappresentare diverse forme colore all’esperienza, individualmente e in presenti nell’ambiente circostante. Sviluppare la gruppo, lasciando traccia di sè creatività costruendo oggetti con materiali diversi Localizzare e collocare se stesso, oggetti e Usare il linguaggio del corpo in maniera persone in situazioni spaziali. Eseguire percorsi creativa. Sapersi orientare nello spazio. o organizzare spazi sulla base di indicazioni Riconoscere in situazioni reali, le forme verbali e non verbali. Saper utilizzare il proprio geometriche elementari. Individuare criteri per corpo in azione. fare raggruppamenti e/o classificazioni. Conoscere e costruire strumenti per la misurazione. Collaborare con i compagni. Rispettare le regole del gioco.

La condivisione delle regole che una buona convivenza sociale suggerisce, ha rappresentato il punto focale da cui si sono sviluppate gran parte delle nostre attività didattiche. Un personaggio di fantasia, ‘Marina’ la tartarughina, ha accompagnato i bambini, ed ha fatto da supporto ai nostri percorsi. Siamo partiti proprio dalla sua semplice figura stilizzata, per dare avvio alla conoscenza delle forme. La semplificazione stilizzata che ha permesso a tutti di imparare a disegnare la tartaruga, ha incentivato la voglia di provare con altri animali, altri soggetti, inventare altri giochi, ipotizzare altre soluzioni. Di volta in volta si sono aperte nuove piste da seguire, ed i bambini hanno appreso con entusiasmo. Se questo è lo spirito della ricerca-azione, ci piace!

FIGURIAMOCI CON IL CORPO…!
Vivo le forme
(concetti topologici e oltre…)

I BAMBINI SPERIMENTANO LE FORME A PARTIRE DAL CORPO: - Usando cerchi, gommoni tridimensionali a forma geometrica, camminandoci sopra, strisciandoci, passandoci sotto, abbracciandole… Vengono invitati a fare percorsi gioco, in cui le forme diventano fiumi da attraversare, case in cui entrare, montagne da scalare…

- Compongono le figure geometriche con i propri corpi in varie situazioni, di gioco. - Con la corda, sperimentano come ottenere le varie forme partendo da una linea aperta. I bambini le compongono avendo come riferimento dei segni sul pavimento nei punti che rappresentano gli angoli delle forme da realizzare.

BASTA UN POCO DI FANTASIA E LA FIGURA VIENE SU…!
IL CARTELLONE DELLA TARTARUGA:
(attività legata al progetto di incentivo alle regole)

Ogni bambino quando arriva la mattina, attacca nella propria casella l’elemento che compone la tartaruga. La sua sagoma geometrica stilizzata, si completa al termine dei cinque giorni della settimana. Il comportamento a scuola può permettere ad ogni bambino di mantenere tutti gli elementi e di portare a casa la medaglia della tartaruga, medaglia che vale un premio dei genitori…

…E BATTI IL CINQUE !
(la filastrocca della medaglia)

FAI IL BRAVO… CONSERVA I PEZZI… VINCI LA MEDAGLIA CHE VALE UN PREMIO! TE LO DARA’ CHI TI VUOLE BENE E TE LO DIMOSTRERA’ CON UN SORRISO, GIOCANDO INSIEME A TE…!!!

- Il puzzle della tartaruga:
Successivamente abbiamo elaborato un puzzle con la tartaruga del cartellone. I bambini possono osservare che le forme che compongono la figura ne contengono altre all’interno. È possibile aumentare progressivamente la difficoltà, scomponendo ulteriormente i vari elementi nelle forme geometriche in essi contenute. Si tratta delle stesse figure geometriche che hanno già incontrato e che i bambini possono provare ad incastrare tra loro per formare altre figure. Successivamente provano a riprodurle nel disegno, avendo imparato a semplificarne l’insieme: ogni elemento, è una semplice forma da arricchire…

LA FILASTROCCA DELLE FORME
I bambini mostrano interesse per le nuove proposte, ma non sempre riescono a distinguere le varie forme e i loro nomi. La filastrocca del personaggio di fantasia, dà loro una mano: non fanno difficoltà a ripeterla mimando con le manine le varie forme…

FORMA SU FORMA… MARINA SI TRASFORMA!
(LA FILASTROCCA DELLE FORME che non si lascia dimenticare…)

Un bel giorno Marina, la mia amica tartarughina con le forme si mise a giocare e un bel paesaggio provò a disegnare… “ Col triangolo - pensò - un bel tetto a punta ci farò! Il quadrato è tutto uguale, per la mia casa è l’ideale! Il rettangolo è lungo e stretto, per la porta è perfetto! Con il cerchio bello tondo cosa posso fare? Un bel sole tutto giallo, per il cielo illuminare! ”

DALLE FORME AI COLLAGE E… OLTRE:
I BLOCCHI LOGICI
ogni bambino gioca con i blocchi logici a due e tre dimensioni, li osserva, li trasforma, prova a formarci figure, li ricalca, li disegna liberamente…

IL PUZZLE DELLE QUATTRO FORME:
dopo aver disegnato le forme su cartoncino, i bambini le tagliano in tre parti, per poi ricomporle distinguendole tra le altre. L’operazione risulta molto meno semplice di quanto appaia…

COSTRUZIONE DELLE MASCHERE:
nel periodo di carnevale, abbiamo sfruttato il tema delle forme, per costruire maschere davvero originali… Abbiamo usato le stesse del puzzle. Ogni bambino sceglie una forma, la taglia in tre parti, poi per formare un volto, la ri-assembla liberamente secondo la propria fantasia, inserendo occhi e bocca tra un taglio e l’altro.

I COLLAGE
- Con ritagli di carta riproducenti forme geometriche di varie grandezze e colori, i bambini giocano ad assemblarle liberamente e scoprono che si possono comporre figure conosciute e come esse possano suggerirne altre. Si possono così formare paesaggi della loro quotidianità. Successivamente i bambini provano a riprodurle nel disegno, partendo proprio dalle forme in esse contenute. - Si vanno così moltiplicando le iniziative e le esperienze. I bambini scoprono forme e figure in contesti e materiali di vario tipo. Continuamente chiedono alle insegnanti di fotografare ogni scoperta, o risultato raggiunto, come il quadrato ottenuto con due triangoli o due rettangoli, l’aquilone con due triangoli, il cubo con i blocchi logici. Così pure nel disegno, o nel ritaglio. Persino gli scarti di ritagli di altri lavori, diventano un pretesto per creare cose nuove…! - Lo schema corporeo: approfittando dell’interesse per le scoperte che si vanno facendo, i bambini apprendono giocando anche come costruire la figura umana e contestualmente vivono esperienze percettive legate al corpo vissuto.

INDOVINA COSA FORMO…
Tra i bambini nasce in maniera spontanea un nuovo gioco che poco alla volta… prende forma. C’è chi prova a realizzare una figura partendo da un primo elemento per poi aggiungere gli altri che la compongono, mentre gli altri bambini tentano di indovinarla, dicendo cosa gli suggerisce la forma proposta, o le altre che vanno aggiungendosi. Si scopre poi che lo stesso gioco si può fare con il disegno…

‘LA FORMA GIUSTA…’
Anche con l’ausilio di libri con illustrazioni semplificate, si va costituendo un insieme di figure che per accezione comune, possono essere abbinate ad una specifica forma che maggiormente le rappresenta (es.: il maialino al cerchio, la montagna al triangolo…). Con esse i bambini giocano a: ‘LA FORMA GIUSTA…’, classificando appunto, le figure in base alla forma che le contraddistingue, mettendole all’interno del recinto di appartenenza (anch’esso della stessa forma)

LE FORME CON LE CANNUCCE
- I bambini giocano con i pezzetti che in varie misure gli proponiamo, li allineano, li confrontano, li uniscono, li piegano, talvolta riducono le misure con le forbici per arrivare a formare la figura desiderata e arrivare allo stesso risultato ottenuto con i ritagli di carta, passando anche dalla conoscenza degli elementi che compongono le forme: i lati. - Ne approfondiamo la conoscenza con il disegno: i bambini congiungono i lati delle forme, tracciando le linee da puntino a puntino

LE FORME CON LE PIEGATURE E GLI ORIGAMI…
I bambini eseguono piegature nella carta, piegature che a loro volta sono a forma geometrica, seguendo uno schema preciso, che a mano a mano, con l’ausilio di colla e forbici, li condurrà alla realizzazione della figura definitiva.

GIOCHI DI SQUADRA
‘IL MAGO RUBAFORME’
I bambini sperimentano i nuovi giochi anche in palestra, così la geometria si trasforma in gare divertenti. Si formano sottogruppi ognuno legato ad una delle forme fondamentali disegnate sul pavimento che fa da recinto. Al via tutti i bambini devono uscire dal proprio recinto, ed il mago rubaforme deve riuscire a prenderne il più possibile fino allo stop, quando tutti possono rientrare nel recinto. Una variante di questo gioco è quella di abbinare ogni bambino ad una delle figure del gioco ‘LA FORMA GIUSTA…’, dove la difficoltà ulteriore, stà nel rientrare nel recinto della forma corrispondente

IL DOMINO
Anche questo gioco viene praticato sia a tavolino che in palestra. Nel primo caso, i bambini devono ‘agganciare’ le tessere secondo il criterio tipico del gioco. In palestra ciascuno di loro ha una medaglia con una forma e devono accoppiarsi per formare una tessera, quindi comportarsi esattamente come per il gioco da tavolo.

Anche in questo secondo anno di partecipazione all’iniziativa del PIA, abbiamo potuto verificare l’efficacia del meccanismo della ricerca-azione. Abbiamo visto come l’apertura alle idee, al confronto, alla discussione, al ripensamento, nel tentativo di trovare la strada percorribile, dia i suoi frutti. Apertura anche e soprattutto verso i bambini, le loro passioni, le loro aspettative, che apre piste sempre nuove e inaspettate. È così che sono nate gran parte delle attività svolte durante questo anno, l’una consequenziale all’altra, come in un naturale processo, dove nessuno ha fatto fatica a trovare il proprio appagamento: noi insegnanti alla ricerca di nuove strategie, i bambini protesi verso la soddisfazione del bisogno di crescere. Come sempre all’inizio, quando ci si deve far venire un’idea, si cerca di imbastire un qualcosa di organico, magari d’effetto, così avevamo pensato ad una storia, una struttura entro la quale far girare tutte le proposte didattiche. Invece non è stato necessario, perché gli spunti ce li ha offerti la quotidianità nella sua semplicità, spunti che i bambini stessi hanno colto. Sono diventati degli osservatori attenti, ed è un continuo richiamare la nostra attenzione ora su un triangolo che insieme ad un altro forma un quadrato o un aquilone, ora su un ritaglio di carta che assomiglia ad un gelato, ora su un tavolo che ha la forma del rettangolo… Il percorso ha offerto a tutti la possibilità di fare progressi dal proprio livello di sviluppo, infatti è stato possibile modulare le proposte senza penalizzare nessuno. I giochi di gruppo poi, hanno fatto da ponte tra i bambini più pronti e meno, attraverso l’incentivo della competizione e offrendo aperture e stimoli reciproci. Stimoli che non sono mancati a noi insegnanti, sempre più intenzionate ad adottare questo modo di fare scuola.