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L’ALGEBRA DI BOOLE 1.

Generalità Gli studi classici di algebra hanno abituato gli studenti ad affrontare espressioni ed equazioni le cui costanti e variabili possono assumere qualunque valore del campo dei numeri naturali. Nello studio dei Sistemi d’Automazione si devono invece affrontare problemi che non sono risolvibili con le tecniche della matematica classica, ma lo sono attraverso il ricorso ad un’algebra particolare che si basa solamente su due valori: 1 e 0 oppure ON ed OFF, Vero e Falso od anche Aperto e Chiuso ecc. L’algebra basata solamente su due valori (1 e 0) prende il nome di algebra di Boole (1). Un pulsante può essere premuto o non premuto; un interruttore elettrico può essere aperto o chiuso; una lampada è accesa o spenta; un sensore può essere eccitato o no; in un tubo può esserci pressione o no. Tutti questi elementi si basano solamente su 2 valori (uno opposto all’altro) ed il loro comportamento è definibile attraverso una matematica basata sui numeri binari. L’assegnazione dei due valori numerici 1 e 0 ai due stati possibili di un elemento binario è arbitraria e non condiziona assolutamente gli sviluppi successivi dello studio. Si può quindi associare al valore 0 lo stato di lampada accesa o pulsante premuto ed al valore 1 gli stati opposti. Si preferisce comunque, per una questione di pura comodità, associare, in generale, il valore 1 agli stati attivi: pulsante premuto, lampada accesa, valvola commutata, tubo in pressione, sensore attivo, ecc. ed il valore 0 agli stati inattivi. 2. Costanti e variabili booleane. Si definisce costante booleana una grandezza che mantiene il proprio stato logico (0 oppure 1) Si definisce variabile booleana una grandezza che può assumere uno dei due possibili valori : 0 oppure 1 Una variabile booleana può essere a sua volta indipendente o dipendente. Si definisce variabile booleana indipendente una variabile che non dipende da altre variabili; si definisce variabile booleana dipendente una variabile il cui valore dipende da altre variabili.

Fig.1 Nello schema a blocchi di figura 1 in cui è rappresentato un generico sistema, le variabili d’ingresso A e B sono indipendenti, mentre X è una variabile dipendente dagli stati assunti da A e B. Un esempio di sistema può essere immaginato l’impianto di illuminazione di una stanza dove A e B sono i due interruttori ed X è la lampada. Mentre lo stato assunto da A e B è indipendente da qualunque elemento dall’impianto, lo stato acceso/spento della lampada dipende dai valori assunti dagli interruttori A e B.
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George Boole (1815-1864). Matematico inglese, considerato il fondatore della logica matematica. Pose le basi dell’algebra che prese il suo nome.

3. Operazioni logiche fondamentali. Elaborando una o più variabili booleane, dette d’ingresso, si esegue un’operazione logica. Si ottiene così una nuova variabile, detta di uscita, il cui valore dipende dalla combinazione dei valori assunti dalle variabili d’ingresso. Le operazioni logiche fondamentali sono 4: • • • • Affermazione Yes Negazione Not Somma logica Or Prodotto logico And
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4. Affermazione YES L’affermazione Yes è un’operazione che da come uscita X = 0 se la variabile di ingresso A = 0 ed X = 1 se A è=1 L’espressione algebrica è :

X =A

infatti la variabile di uscita X assume gli stessi valori della variabile di ingresso A. Il simbolo che verrà usato per l’operatore YES è (Fig. 2):

Fig. 2 Il simbolo I.E.C. (Comitato Elettrotecnico Internazionale) usato spesso nella simbologia pneumatica ed oleodinamica e pertanto importante nell’ambito dell’automazione è quello di figura 3.

Fig. 3 La tabella delle combinazioni, ovvero la tabella che specifica le uscite in base alle possibili combinazioni della variabile di ingresso (Fig. 4): A 0 1 Fig. 4 Un sistema che si comporta in questo modo è per esempio il campanello di un’abitazione (Fig. 5). Se il pulsante è premuto (Ingresso A = 1) allora il campanello suona (Uscita X = 1); se non è premuto (Ingresso A = 0), il campanello non suona (Uscita X = 0). X 0 1

Fig. 5

Fig. 6

Un secondo esempio è l’interruttore per l’accensione della lampada (fig. 6). Se l’interruttore è nella posizione 1 oppure ON, allora la lampada è accesa, se è nella posizione 0 oppure OFF, la lampada è spenta.

Fig. 7 L’ultimo esempio viene preso dalla pneumatica (Fig. 7). Se la leva della pistola ad aria compressa è premuta allora l’aria esce, se non è premuta l’aria non esce.
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4.1. Laboratorio - Esperienza n. 1 Oggetto: Realizzazione dell’operatore fondamentale YES con tecnologia elettronica Materiale occorrente: • alimentatore a 5 Vcc (Fig. 8)

Fig. 8 1 micro interruttore (Fig. 9)

Fig. 9 – Deep switch con 8 interruttori • 1 breadboard (Fig. 10)

Fig. 10 • 1 resistenza R1 = 560 Ω (Fig. 11) Fig. 11 1 led rosso (Fig. 12) Fig. 12 fili di vario colore

Conduzione dell’esperienza. Si deve costruire il circuito di figura 13 utilizzando come base una piastra da laboratorio (o breadboard), inserendo i componenti e collegandoli con fili di vario colore.

Fig. 13
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contatti. una volta realizzato. collegati in modo opportuno attraverso un circuito. 4. Fig.La resistenza R1 ha la funzione di proteggere il led da una corrente troppo alta.14 Nella fase di realizzazione pratica si deve tener presente che i fori della breadboard sono collegati tra loro in serie di cinque.15 Il funzionamento di questo semplicissimo circuito è il seguente: commutando l’interruttore (deep switch) A dalla posizione Off alla On. Il circuito. il riporto dell’interruttore nella posizione Off causa l’interruzione della corrente e lo spegnimento del led. con circuiti integrati. Invece di impiegare la tecnologia elettronica. Per le linee di alimentazione a 5Vcc e a 0V sono generalmente adottate le due serie di fori superiori ed inferiori. relè.2. si ha il passaggio di corrente attraverso il led e conseguente emissione di luce.6V I = = 6 mA 560 Ω Per la maggior parte delle applicazioni è possibile ottenere la giusta intensità luminosa con 5-25 mA per i led di color rosso e con 10-40 mA per quelli gialli e verdi. si può realizzare una funzione logica impiegando componenti elettrici quali pulsanti.6 V. mentre gli altri componenti non hanno particolari esigenze. si ottiene un’intensità di corrente circolante I sul led: 5V − 1. ecc. 16 4 . Vediamo gli operatori logici fondamentali in versione elettrica: Fig. Poiché questi determinano una caduta di tensione di circa 1. pertanto i micro-interruttori devono essere inseriti sopra il canale centrale. L’operatore Yes con tecnologia elettrica. si presenta come in figura 15 Fig. come in figura 14. Nei sistemi di automazione sono molto diffusi i circuiti elettrici alla tensione 24 Volt in cui circola la corrente continua.

A. • Con un interruttore N. In commercio esistono pulsantiere e serie di luci che sono state appositamente studiate e costruite a scopo didattico.19 cavetti da laboratorio (Fig. mono-stabile analogo al pulsante del campanello di casa con ritorno a molla. Tali oggetti sono di pratico uso: apposite boccole facilitano le connessioni tra i componenti attraverso i cavetti da laboratorio. 18) • Fig. 20) Fig.3. Osservazioni. Una volta alimentato il circuito a 24V. 18 1 spia a 24V (Fig 19) • Fig.A.L’operatore YES può essere tradotta elettricamente in 3 modi (Fig. mono-stabile. si verifica il perfetto funzionamento dell’impianto. Si deve costruire il circuito di Figura 12 collegando i componenti per mezzo dei cavetti. bi-stabile (nella posizione sollevata è allo stato Off) Volendo realizzare l’operatore logico YES con componenti elettrici (Fig. (Fig. Rilasciando il pulsante si ha lo spegnimento. (Normalmente Aperto) che nella posizione di riposo non fa passare la corrente elettrica • Con un pulsante N. 2 Oggetto: Realizzazione dell’operatore fondamentale YES con tecnologia elettrica Materiale occorrente: • • alimentatore a 24 Vcc 1 pulsante con contatto N.17). 5 . si ha l’accensione della lampada.A.17 4. 20 Conduzione dell’esperienza. Premendo il Pulsante N. Laboratorio .A.A.Esperienza n. Fig. 16): • Con un contatto N.

23): A 0 1 X 1 0 Fig. se la porta è chiusa. il significato di circuito integrato. il pulsante è premuto (Ingresso A = 1) e la luce è spenta (Uscita X = 0). il pulsante non è premuto (Ingresso A = 0). nel capitolo dei principi di elettronica. 6 . Fig. 25).C è quello di figura 22. 22 La tabella delle combinazioni (Fig.: Fig.5. transistor e resistenze che permette di realizzare gli operatori logici. Fig. 21 Il simbolo I. Negazione NOT La negazione Not è un’operazione che da come uscita X = 0 se la variabile di ingresso A è = 1 ed X = 1 se A=0 L’espressione algebrica è : X =A e si legge “X = A negato”. Si è già visto.Gli integrati TTL Si apre ora una parentesi per introdurre e conoscere la famiglia degli integrati TTL (Transistor – Transistor – Logic) a 14 pin (Fig. 23 Un esempio di sistema che si comporta come un NOT è la lampadina interna del frigorifero o dell’automobile. Fig. allora la luce è accesa (Uscita X = 1). Il simbolo.E. dell’operatore NOT è riportato in figura 21. 25 All’interno di questi piccoli componenti è stato inserito un circuito elettronico composto da diodi.1. Se la porta è aperta. 24 – Pulsanti elettrici 5.

S (Schottky.Fig. Le caratteristiche di commutazione. con tempi ridotti di propagazione e di risposta) 04 (le ultime due cifre indicano il tipo di integrato. in questo caso un NOT) Le caratteristiche tecniche e le modalità di impiego di un circuito integrato sono riportate nei manuali tecnici delle ditte costruttrici sotto forma di datasheets. Il diagramma delle connessioni e la tabella delle combinazioni.75V. Tutti gli integrati di questa famiglia hanno in comune la caratteristica di avere la tensione di alimentazione a 5 Volt (Vmin = 4. Le caratteristiche elettriche. L (Low power con bassi consumi). 26 La famiglia TTL standard costituisce la prima serie commerciale immessa sul mercato in larga scala. temperatura di funzionamento 0°C÷75°C) o 54 (militare. A titolo di esempio. Le condizioni di lavoro raccomandate. Questi in generale contengono: • • • • • • Una descrizione generale dell’integrato. avente un campo di temperatura di funzionamento più elevato –55°C÷125°C). è riportato il datasheet dell’integrato 74LS04 7 . Le prestazioni massime assolute. Vmax = 5. Questa serie è indicata come: 74 (serie commerciale.25V).

8 .

9 .

10 .

25V) e 0V (Gnd) al pin n. qualora al pin 1 arrivi una bassa tensione (max 0. In questa malaugurata ipotesi. 26) è quella di evitare l’errato orientamento dell’integrato al momento del montaggio. la tensione nominale di 5V (min 2 V) (livello logico 1). 8) 1 integrato 74LS04 (Fig. max 5. Con l’integrato 74LS04 (NOT) in esame.8V) (livello logico 0). 9) 1 resistenza R1 = 560 Ω 1 resistenza R2 = 1 kΩ 1 led rosso fili di vario colore Conduzione dell’esperienza. Gli integrati vanno montati su uno zoccolo (Fig. allora. 28) consistente in un supporto più robusto che evita la rottura dei piedini. per mezzo di un semplice pulsante. allora il pin 2 si porterà a livello logico 0. 27 1 micro interruttore (Fig.Esperienza n.27) • • • • • • Fig. 3 Oggetto: Realizzazione dell’operatore fondamentale NOT con tecnologia elettronica Materiale occorrente: • • alimentatore a 5 Vcc(Fig.29 si parte in genere dall’alimentazione dell’integrato: pin n. 28 Il tutto viene poi inserito sulla breadboard che facilita le connessioni attraverso fili rigidi di vari colori. l’inversione della polarità metterebbe fuori uso il componente in breve tempo. 11 .14 a 5V (min 4. Per realizzare il circuito di Fig. La funzione della tacca di riferimento (Fig. Se invece al piedino di ingresso 1 arriva. Collegando questo pin al un led si potrà “visualizzare” lo stato logico assunto dall’uscita.2.5.75V. 8) 1 breadboard (Fig. Laboratorio . il pin di uscita 2 si porterà ad una tensione di 5 V( livello logico 1). secondo la tabella delle combinazioni relativa all’integrato in oggetto. Fig.7. ed il led rimarrà spento.

1 dell’integrato.1 non è in tensione. è cioè l’operatore YES. 30 . Fig. La resistenza R2 di valore molto alto (1 kΩ) limita questa corrente di scarica. allora il pin n.Fig. allora il led sarà acceso. con conseguente corto circuito. bensì a +5V (Fig. attraverso la R2. 31 12 . Se il contatto A è aperto.2 uscirà un valore di tensione sufficiente ad accendere il led. alla tensione di 0V. In questo caso. prossimo a 0V. viene collegato. dal pin n. allora il pin n. Pertanto se il pin n. quindi si è realizzato il NOT dell’operatore NOT. Se invece il contatto A viene chiuso. Infatti la logica dice che: due negazioni determinano un’affermazione. mentre quando il pin 2 si porterà a +5V (livello logico alto) allora il led sarà spento perché collegato tra due punti aventi lo stesso potenziale. Fig.Foto del circuito realizzato su piastra di sperimentazione Varianti del circuito precedente Una variante del circuito appena realizzato consiste nel collegare il filo di ritorno del led non più a 0V. 29 Descrizione del funzionamento del circuito. In definitiva il circuito in oggetto funziona esattamente al contrario di quello precedente.1 viene collegato direttamente basso di tensione. 31). La presenza della resistenza R2 impedisce che a contatto A chiuso si abbia collegamento diretto fra la tensione +5V e la tensione 0V. quando il pin di uscita 2 si porta al valore di tensione di 0V (livello logico basso).

1 direttamente in collegamento con la tensione di +5V oppure con lo 0V ed inoltre non occorre la resistenza di protezione R2 (Fig.La seconda variante consiste nell’impiego di un deviatore al posto dell’interruttore. 32): • Attraverso un contatto N. In questo modo la commutazione porta il pin n.C. (Normalmente Chiuso) che nella posizione di riposo fa passare la corrente elettrica • Attraverso un pulsante N. C. 33): Fig. 32 Anche l’operatore NOT può essere tradotto elettricamente in 3 modi (Fig. 33 13 .3. L’operatore NOT con componenti elettrici. Anche per la funzione NOT si ha un circuito analogo a quello realizzato per l’operatore YES (Fig. 32) 5.C. mono-stabile (analogo al pulsante posto all’interno del frigo per spegnere la luce) • Attraverso un interruttore bi-stabile che possiede un contatto normalmente chiuso N. Fig.

20) Conduzione dell’esperienza. I diagrammi di Venn permettono di raffigurare.Esperienza n. Una volta alimentato il circuito a 24V.C.5. Diagramma di Venn dell’operatore YES: Fig. (Fig. 14 . 5.34) Fig. Laboratorio . 36). cioè il dominio di ciò che non appartiene ad A. mentre il dominio della variabile X = A è rappresentato dall’area tratteggiata all’interno dell’ovale (Fig. 4 Oggetto: Realizzazione dell’operatore fondamentale NOT con tecnologia elettrica Materiale occorrente: • • alimentatore a 24 Vcc 1 pulsante con contatto N. è rappresentato dall’area tratteggiata esternamente all’ovale. si verifica il perfetto funzionamento dell’impianto.(Fig. il dominio di una funzione booleana.4. 35). Diagramma di Venn dell’operatore NOT Fig. 34 • • 1 spia a 24V (Fig 19) cavetti da laboratorio (Fig. 35 Il rettangolo ha il significato del “tutto” (oppure 1). 36 L’area all’interno dell’ovale rappresenta ancora il dominio di A. Si deve costruire il circuito di Figura 33 collegando i componenti per mezzo dei cavetti. Diagnammi di Venn (2) I diagrammi di Venn sono la rappresentazione grafica degli operatori logici.5. quindi il dominio di A . attraverso un rettangolo e degli ovali posti al suo interno.

con 2 variabili di ingresso è: I simboli (fig. sia del dominio A che del dominio B. 38 Possiamo immaginare un sistema che si comporta come un OR un campanello che può essere azionato da due pulsanti posti in luoghi diversi A e B. 37 La tabella delle combinazioni con 2 variabili di ingresso (Fig. 40: X = A+ B +C Fig. L’espressione algebrica.John Venn (1834-1826) Matematico inglese che approfondì i procedimenti logici introdotti da Boole. 38): A 0 0 1 1 B 0 1 0 1 Fig. Somma logica OR La somma logica Or è un’operazione che da come uscita X=1 se almeno una variabile di ingresso è = 1. Il campanello suonerà (Uscita X = 1) se almeno un pulsante è premuto (Ingresso A = 1 oppure B = 1). 39 Nel diagramma il dominio di X è rappresentato da tutta l’area tratteggiata. (Fig. Sviluppò la teoria della probabilità e della logica simbolica sia nell’algebra che negli insiemi (diagrammi di Eulero-Venn). 40 15 . (2) 6. L’espressione algebrica. Il diagramma di Venn: X 0 1 1 1 Fig. 39). con 3 variabili di ingresso è: Il simbolo è riportato in figura Fig. 37): X = A+ B Fig.

La tabella delle combinazioni con 3 variabili di ingresso (Fig. 5 Oggetto: Realizzazione dell’operatore fondamentale OR con tecnologia elettronica Materiale occorrente: • • alimentatore a 5 Vcc 1 integrato 74LS32 (Fig. Laboratorio .Esperienza n. 42 6. 43 • • • • • • 2 micro interruttor1 1 breadboard 1 resistenza R1 = 560 Ω 2 resistenze R2 = 1 kΩ 1 led rosso fili di vario colore 16 . 41): A 0 0 0 0 1 1 1 1 B 0 0 1 1 0 0 1 1 C 0 1 0 1 0 1 0 1 X 0 1 1 1 1 1 1 1 Fig. 42: Fig. 41 Il diagramma di Venn dell’OR a 3 ingressi diventa quello di Fig.1.43) Fig.

44 Si deve in seguito verificare.Esperienza n.2. si ha l’accensione della lampadina. si verifica il perfetto funzionamento dell’impianto attraverso la tabella delle combinazioni dell’operatore OR.L’operatore logico OR con componenti elettrici. la corrispondenza della tabella delle combinazioni relativa all’operatore fondamentale OR con il funzionamento acceso/spento del led che deve rimanere spento solo se tutti e due i micro-interruttori A e B sono nella posizione “0”. 6. 6.Conduzione dell’esperienza. 45). Fig. Una volta alimentato il circuito a 24V. 6 Oggetto: Realizzazione dell’operatore fondamentale OR con tecnologia elettrica Materiale occorrente: • alimentatore a 24 Vcc • 2 pulsanti con contatto N. Fig. Si deve costruire il circuito di Figura 45 collegando i componenti per mezzo dei cavetti. • 1 spia a 24V • cavetti da laboratorio Conduzione dell’esperienza. 17 ..3. Laboratorio .A. Si hanno due pulsanti A e B in parallelo collegati ad una lampada (Fig. confermando i risultati della tabella delle combinazioni della funzione OR. in fase di collaudo. 45 Premendo il pulsante A oppure B o entrambi. Si deve ora realizzare il circuito di Fig.44.

7. con 2 variabili di ingresso è: X = A× B I simboli (Fig. Prodotto logico AND Il prodotto logico And è un’operazione che da come uscita X=1 solo se tutte le variabile di ingresso sono = 1. 47): A 0 0 1 1 B 0 1 0 1 Fig. 48): X 0 0 0 1 Fig. X = A× B × C Fig. 46 La tabella delle combinazioni (Fig. 46): Fig. Il diagramma di Venn risulta (fig. 48 Il dominio dell’operatore AND è raffigurato dall’area tratteggiata che è la parte di area in comune sia ad A che a B. 49 18 . L’espressione algebrica. L’espressione algebrica. con 3 variabili di ingresso è: Il simbolo è riportato in figura 49. 47 Possiamo immaginare un sistema che si comporta come un AND sia per esempio un ingresso ad un castello attraverso 2 ponti levatoi consecutivi: l’accesso al castello è possibile (X = 1) solo se entrambe i ponti sono abbassati (ponte A = 1 e ponte B = 1).

Laboratorio .Esperienza n. in fase di collaudo. Dopo aver realizzato il circuito di Fig.1. 7 Oggetto: Realizzazione dell’operatore fondamentale AND con tecnologia elettronica Materiale occorrente: • • alimentatore a 5 Vcc 1 integrato 74LS08 (Fig. 51 • • • • • • 2 micro interruttori 1 breadboard 1 resistenza R1 = 560 Ω 2 resistenze R2 = 1 kΩ 1 led rosso fili di vario colore Conduzione dell’esperienza.La tabella delle combinazioni con 3 variabili di ingresso (Fig. 51) Fig. si deve verificare.50 7. 52 19 . la corrispondenza della tabella delle combinazioni relativa all’operatore fondamentale AND con il funzionamento acceso/spento del led che deve essere acceso solo se i 2 micro-interrutori A e B sono nella posizione “1” Fig. 50): A 0 0 0 0 1 1 1 1 B 0 0 1 1 0 0 1 1 C 0 1 0 1 0 1 0 1 X 0 0 0 0 0 0 0 1 Fig. 52.

7. si verifica il perfetto funzionamento dell’impianto attraverso la tabella delle combinazioni dell’operatore AND. 53) è accesa solo se entrambi i pulsanti A e B vengono premuti.7. 53 La lampadina X (Fig. Laboratorio . 1 spia a 24V cavetti da laboratorio Conduzione dell’esperienza. 8 Oggetto: Realizzazione dell’operatore fondamentale AND con tecnologia elettrica Materiale occorrente: • • • • alimentatore a 24 Vcc 2 pulsanti con contatto N.Esperienza n.A. L’operatore logico AND con componenti elettrici: Fig.3. Una volta alimentato il circuito a 24V. in accordo con la tabella delle combinazioni della funzione. Si deve costruire il circuito di figura 53 collegando i componenti per mezzo dei cavetti.2. 20 .

cioè il dominio di A + B X 1 0 0 0 21 .58) è stato ricavato determinando inizialmente il dominio di A + B ed in seguito il rimanente dominio che non appartiene ad A + B . L’espressione algebrica. 55. Le operazioni logiche derivate più importanti sono: • • • • Somma logica invertita NOR Prodotto logico invertita NAND Or esclusivo EX-OR Nor esclusivo EX-NOR Somma logica invertita NOR La somma logica invertita NOR è un’operazione che da come uscita X = 0 se almeno una variabile di ingresso è = 1.C è (Fig. Combinando tra loro le operazioni logiche fondamentali è possibile ottenere altre operazioni logiche che si dicono derivate. 57): A 0 0 1 1 B 0 1 0 1 Fig. 54 Il simbolo che raccoglie i due operatori è riportato in figura. con 2 variabili di ingresso è : X = A+ B Possiamo ottenere l’elemento logico NOR associando 2 elementi logici fondamentali: gli operatore OR e NOT (Fig. 57 Il diagramma di Venn (Fig. 56) Fig. Fig.E.8. Fig. 56 La tabella delle combinazioni con 2 variabili di ingresso A e B (Fig. Operazioni logiche derivate. 54). 55 mentre il simbolo I.

e la tabella delle combinazioni con 3 variabili di ingresso è quella di Fig.60) • • • • • • Fig. Se l’operatore NOR ha 3 variabili di ingresso. 60 2 micro interruttori 1 breadboard 1 resistenza R1 = 560 Ω 2 resistenze R2 = 1 kΩ 1 led rosso fili di vario colore 22 . 58 Confrontando questo diagramma con il diagramma di Venn dell’operatore OR di Fig. 9 Oggetto: Realizzazione dell’operatore fondamentale NOR con tecnologia elettronica Materiale occorrente: • • alimentatore a 5 Vcc 1 integrato 74LS02 (Fig. Laboratorio .Esperienza n. 59 8. allora l’espressione algebrica diventa: X = A+ B +C. L’area tratteggiata è in effetti quella che non appartiene né ad A e né a B. 37.Fig. A 0 0 0 0 1 1 1 1 B 0 0 1 1 0 0 1 1 C 0 1 0 1 0 1 0 1 X 1 0 0 0 0 0 0 0 Fig. 59.1. appare evidente che i due diagrammi sono uno opposto all’altro.

3 e l’uscita sul pin n. in fase di collaudo.61. Fig.62 23 . che deve rimanere acceso solo se tutti e due i micro-interruttori A e B sono nella posizione “0”. cioè i loro contatti sono aperti. Da notare che: • gli ingressi sull’integrato sono questa volta. Si deve ora realizzare il circuito di Fig.1 • se ci fossero problemi di reperibilità dell’integrato specifico NOR a 2 ingressi. sui pin n. Fig. 61 Si deve in seguito verificare. si potrebbero usare 2 integrati: un integrato OR (74LS32) ed un integrato NOT (74LS04) collegati secondo lo schema riportato in figura 62.Conduzione dell’esperienza.2 e n. la corrispondenza della tabella delle combinazioni relativa all’operatore fondamentale OR con il funzionamento acceso/spento del led. a differenza degli integrati precedenti.

8. In questo caso la lampadina X rimane accesa solo se entrambi i pulsanti A e B non vengono premuti. Fig. Prodotto logico invertito NAND Il prodotto logico invertito NAND è un’operazione che da come uscita X=0 solo se tutte le variabile di ingresso sono = 1. Fig. 65 La tabella delle combinazioni con 2 variabili di ingresso (Fig. 67): X 1 1 1 0 24 .L’operatore logico NOT con componenti elettrici La realizzazione elettrica dell’operatore NOT prevede l’utilizzo di due pulsanti con contatti normalmente chiusi N. in accordo con la tabella delle combinazioni della funzione. 65): Fig. C.2. collegati in serie ( Fig. con 2 variabili di ingresso è: X = A× B Possiamo immaginare di ottenere l’elemento logico NAND associando 2 elementi logici fondamentali: And e Not (Fig 64). 66): A 0 0 1 1 B 0 1 0 1 Fig.63). 66 Il diagramma di Venn può essere ricavato determinando prima il dominio dell’espressione A × B ed in un secondo momento tutto il dominio che non appartiene ad A × B . 63 9. 64 Cambiare I simboli (Fig.(Fig. L’espressione algebrica.

10 Oggetto: Realizzazione dell’operatore fondamentale NOR con tecnologia elettronica Materiale occorrente: • • alimentatore a 5 Vcc 1 integrato 74LS00 (Fig. 67 L’espressione algebrica. Laboratorio . si esegue il collaudo che consiste nel verificare la corrispondenza della tabella delle combinazioni relativa all’operatore fondamentale NAND con il funzionamento acceso/spento del led.1. 68 9. Questo deve rimanere spento solo se tutti e due i micro-interruttori A e B sono commutati nella posizione “1”. 69 2 micro interruttori 1 breadboard 1 resistenza R1 = 560 Ω 2 resistenze R2 = 1 kΩ 1 led rosso fili di vario colore Conduzione dell’esperienza. cioè i loro contatti sono chiusi.70 .69) • • • • • • Fig.Esperienza n.Fig. Dopo aver realizzato il circuito di Fig. 68): A 0 0 0 0 1 1 1 1 B 0 0 1 1 0 0 1 1 C 0 1 0 1 0 1 0 1 X 1 1 1 1 1 1 1 0 Fig. 25 . con 3 variabili di ingresso è: X = A× B ×C La tabella delle combinazioni con 3 variabili di ingresso (Fig.

70 9. 71 10. collegati in parallelo.2.71) Fig. ( Fig.L’operatore logico NOT con componenti elettrici La realizzazione dell’operatore derivato NAND prevede l’utilizzo di due pulsanti con contatti normalmente chiusi N. 73): A 0 0 1 1 B 0 1 0 1 Fig. In questo caso la lampadina X rimane spenta solo se entrambi i pulsanti A e B vengono premuti. Or esclusivo – EX-OR L’ EX-OR è un’operazione che da come uscita X=1 quando una qualsiasi o più di una. I simboli (Fig. 73 X 0 1 1 0 26 . in accordo con la tabella delle combinazioni della funzione. C.Fig. 72 La tabella delle combinazioni con 2 variabili di ingresso (Fig. 72): Fig. ma non tutte le variabili di ingresso sono = 1.

77 Con 3 variabili. 78). 74). Fig. Si parte innanzitutto dai domini degli ingressi A e B (Fig. Si ottiene in questo caso il diagramma di Fig. ottenendo il diagramma di Fig. Si deve quindi ricavare il dominio che è comune sia ad A (tutto ciò che non appartiene ad A) e sia a B. 74 Il primo termine è A × B . con 2 variabili di ingresso è: X = A× B + A × B Per ricavare il diagramma di Venn occorre ricavare i diagrammi dei due termini dell’espressione algebrica. diventa quello di figura. 79: 27 . Fig.E. Fig. 75 Fig. 78 la tabella delle combinazioni con 3 variabili di ingresso è quella di Fig. 75 Per il secondo termine A × B .L’espressione algebrica. 76 Si deve ora eseguire la somma dei due domini parziali ottenuti. Fig.C. il simbolo I. in maniera perfettamente analoga si ricava il dominio in comune tra B ed A. realizzando così il diagramma di figura 77 che rappresenta il diagramma di Venn dell’operatore EX-OR. 76.

79 e l’espressione algebrica. 11 Oggetto: Realizzazione dell’operatore fondamentale EX-OR con tecnologia elettronica Materiale occorrente: • • alimentatore a 5 Vcc 1 integrato 74LS86 (Fig. Laboratorio . 28 . con 3 variabili di ingresso è: X = AB + A C + BC che può anche essere scritta nella seguente forma: X = A B + AC + B C 10.81.80) • • • • • • Fig. Si deve ora realizzare su breadboard il circuito di Fig.A 0 0 0 0 1 1 1 1 B 0 0 1 1 0 0 1 1 C 0 1 0 1 0 1 0 1 X 0 1 1 1 1 1 1 0 Fig. 80 2 micro interruttori 1 breadboard 1 resistenza R1 = 560 Ω 2 resistenze R2 = 1 kΩ 1 led rosso fili di vario colore Conduzione dell’esperienza.1.Esperienza n.

82) Fig. collegati come in figura . 10.2. C ed 1 normalmente aperto N.Fig. L’operatore logico NOT con componenti elettrici L’impianto prevede l’utilizzo di due pulsanti con 2 contatti ciascuno: 1 normalmente chiuso N. 82 29 . 81 In fase di collaudo si verifica la corrispondenza della tabella delle combinazioni relativa all’operatore fondamentale EX-OR con il funzionamento acceso/spento del led. A.

86): Fig. oppure più semplicemente ricavando il dominio che non appartiene all’operatore EX-OR. 83): Fig. 85. NOR esclusivo – EX-NOR L’ EX-NOR è un’operazione che da come uscita X=0 quando una qualsiasi o più di una. Fig. Si ottiene in tutti e due i casi come risultato finale il diagramma di Fig.11. 85 Con 3 variabili. 86 30 . con 2 variabili di ingresso è: X 1 0 0 1 X = AB + A B Il diagramma di Venn può essere ricavato passo-passo come per l’operatore EX-OR. ma non tutte le variabili di ingresso sono = 1. 83 La tabella delle combinazioni con 2 variabili di ingresso (Fig. cioè determinando i diagrammi dei termini AB e A B e poi sommarli. il simbolo diventa:(Fig. I simboli (Fig. 84): A 0 0 1 1 B 0 1 0 1 Fig. 84 L’espressione algebrica.

88) 1 integrato 74LS04 (Fig.1. 86 • • • • • • 2 micro interruttori 1 breadboard 1 resistenza R1 = 560 Ω 2 resistenze R2 = 1 kΩ 1 led rosso fili di vario colore 31 .88) Fig. Laboratorio . 12 Oggetto: Realizzazione dell’operatore fondamentale EX-OR con tecnologia elettronica Materiale occorrente: L’impossibilità di poter reperire sul mercato l’integrato specifico EX-NOR a 2 ingressi. • • • alimentatore a 5 Vcc 1 integrato 74LS86 (Fig. con 3 variabili di ingresso è: X = ABC + A B C 11.La tabella delle combinazioni con 3 variabili di ingresso (Fig. costringe ad usare 2 integrati: un integrato EX-OR ed un integrato NOT. 87 Mentre l’espressione algebrica. 87): A 0 0 0 0 1 1 1 1 B 0 0 1 1 0 0 1 1 C 0 1 0 1 0 1 0 1 X 1 0 0 0 0 0 0 1 Fig.Esperienza n.

A. C ed 1 normalmente aperto N. L’operatore logico EX-NOR con componenti elettrici L’impianto prevede l’utilizzo di due pulsanti con 2 contatti ciascuno: 1 normalmente chiuso N. 89 In fase di collaudo si verifica la corrispondenza della tabella delle combinazioni relativa all’operatore fondamentale EX-OR con il funzionamento acceso/spento del led.89. 90 32 . Fig. collegati come in figura .Conduzione dell’esperienza. Si deve ora realizzare su breadboard il circuito di Fig.2. 11. Fig.90.

12. Tabella riassuntiva degli operatori logici Operatore logico YES Espressione algebrica X=A Simbolo Tabella delle combinazioni A X 0 0 1 1 A X 0 1 1 0 A 0 0 1 1 A 0 0 1 1 A 0 0 1 1 B 0 1 0 1 B 0 1 0 1 B 0 1 0 1 X 0 1 1 1 X 0 0 0 1 X 1 0 0 0 Simbolo elettrico NOT X =A OR X = A+ B AND X = A× B NOR X = A+ B NAND X = A× B A 0 0 1 1 A 0 0 1 1 B 0 1 0 1 B 0 1 0 1 X 1 1 1 0 X 0 1 1 0 EX-OR X = AB + A B EX-NOR X = AB + A B A 0 0 1 1 B 0 1 0 1 X 1 0 0 1 33 .

34 . nei seguenti operatori logici.13. Assegnare il valore assunto dall’ingresso mancante. Esercizi 1. Assegnare il valore assunto dalla variabile di uscita nei seguenti operatori logici. 3. noti i valori assegnati alle variabili di ingresso. 2. Assegnare il valore assunto dalla variabile di uscita nei seguenti operatori logici. noti i valori assegnati alle variabili di ingresso. noto il valore assunto dall’uscita.