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ISTITUTO SINDACALE PER LA COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO

promosso dalla

BILANCIO SOCIALE 2012
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ORGANIZZAZIONE NON GOVERNATIVA ORGANIZZAZIONE NON LUCRATIVA DI UTILITÀ SOCIALE

www.iscos-cisl.org Bilancio Sociale certificato dalla Società ITALREVI S.p.A. approvato dal Consiglio Direttivo riunitosi in Roma il 11/04/2013. IX° edizione Il bilancio dell’Istituto non è sottoposto a vincoli di pubblicità se non quello volontario con la pubblicazione all’interno del sito istituzionale, all’indirizzo www.iscos-cisl.org/bilanciosociale. ISCOS Istituto Sindacale per la Cooperazione allo Sviluppo promosso dalla CISL – Confederazione Italiana Sindacati dei Lavoratori Associazione non a scopo di lucro costituita il 23.11.1983 ONG riconosciuta idonea dal Ministero per gli Affari Esteri Italiano DM n. 128/4173 del 21.12 .1985 e successive modificazioni, ex art. 28 legge 49/1987 con Decreto Ministeriale n. 1988/128/4159/2D del 14/09/1988 e DM n. 1989/128/002963/4 del 19.10.1989 Aderente a:

Sede Nazionale Largo A. Vessella, 31 - 00199, Roma, Italia www.iscos-cisl.org - iscos@iscos-cisl.org – PEC: iscoscisl@pec.it tel +39 06 44341280 - fax +39 06 49388729 C.F. 97028820583 Sede Legale: Via Po 21, 00198 Roma Organi societari e di controllo Presidente: Legale rappresentante, compenso non previsto da statuto Consiglio di amministrazione: Membri: 9 N° di assemblee annuali: 2 Collegio Sindacale: Membri: 3 N° incontri collegio: 8 Compensi: non previsto da statuto Compensi: rinuncia per l’intero mandato

Società di revisione: Italrevi S.p.A, compenso euro 14.200 Donazioni Online: www.iscos-cisl.org C/c Postale 68901008: ISCOS – Istituto Sindacale per la Cooperazione allo Sviluppo Banca Popolare Etica IBAN: IT48 J050 1803 2000 0000 0101 547 – ISCOS Solidarietà

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ISCOS  BILANCIO SOCIALE 2012

SOMMARIO
1.  RELAZIONE SULLA GESTIONE DEL PRESIDENTE 5  9  11  12  14  16  28  31  34 
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2.  INTRODUZIONE, OBIETTIVI E PRINCIPI DI REDAZIONE DEL BILANCIO SOCIALE 3.  4.  5.  FINALITÀ ISTITUZIONALI DELL’ISCOS ASSETTO ISTITUZIONALE ORGANIGRAMMA ISCOS NAZIONALE ATTIVITÀ ISTITUZIONALI SINTESI STORICA COMPLESSIVA DEGLI INTERVENTI PER AREA GEOGRAFICA DEI PROGETTI IN ESSERE AL 31/12/2012 6.  VALUTAZIONE DEI PROGETTI E VERIFICA DEI RISULTATI SINTESI DELLA RACCOLTA FONDI (DATI STORICI)
Distribuzione delle scelte e degli importi per onlus ed enti del volontariato ammessi al beneficio del 5 per 1000.

7.  DATI FINANZIARI ED ECONOMICI BILANCIO ECONOMICO PATRIMONIALE STATO PATRIMONIALE RENDICONTO DELLA GESTIONE NOTA INTEGRATIVA
Contenuto e forma del bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2012 Principi contabili adottati Analisi delle voci di stato patrimoniale
ATTIVITÀ

36  36  39  41 
42  43  45  45  49  54  54 
55  56  56  57 

Passivo e Deficit Patrimoniale Analisi delle voci del rendiconto della gestione
AREA DELLE ATTIVITA’ ISTITUZIONALI AREA DELLE ATTIVITÀ PROMOZIONALI E DI RACCOLTA FONDI AREA DI GESTIONE FINANZIARIA E PATRIMONIALE AREA DELLE ATTIVITÀ DI NATURA STRAORDINARIA AREA DELLE ATTIVITÀ DI SUPPORTO GENERALE

ALLEGATI
Rendiconto Finanziario Verbale del collegio dei sindaci Relazione della società di revisione

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61  62  65 

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1. Relazione sulla gestione del Presidente

Cari Consiglieri e Soci, come sempre la descrizione precisa delle caratteristiche e dei progetti in termini di priorità paese e di contenuti viene documentata all’interno Presidente: RENZO BELLINI del bilancio. Essa si riferisce per il 2012 all’apertura di 8 nuovi progetti di cui 3 in cofinanziamento con la Consiglio di Amministrazione Commissione Europea, e 5 con fondi privati. SERGIO GIGLI Contemporaneamente si sono chiusi 11 progetti per cui l’attività attuale ci vede impegnati DIQUATTRO MARIA complessivamente in 33 progetti, con aumento però RASO ROSETTA dei finanziamenti esigibili che passano da 2.192.627 GIUSEPPE FARINA euro a 3.178.502 euro. Questo nostro impegno mantiene una significativa STEFANO MASTROVINCENZO importanza, nonostante siamo costretti ad operare in MARCELLO MAGGIO un contesto di grave crisi della Cooperazione RITA PAVAN Internazionale. Tale stato di cose interessa soprattutto il nostro PIETRO CERRITO Paese che in termini di risorse ha destinato solo lo 0,13 del PIL a questo tipo di attività. Avevamo salutato in modo positivo la nascita del Collegio dei Sindaci Governo Monti, con la nomina (per la prima volta) del RENATO DI MARCO Ministro per la Cooperazione e Integrazione Andrea FULVIO SCIARMA Riccardi. Il Ministro ha attivato una serie di iniziative così GIULIANO CANTONI sintetizzabili: a) Il Forum di Milano (1-2 ottobre) che ha visto Società di Revisione contabile un vasto coinvolgimento di Istituzioni, Società ITALREVI S.P.A. Civile, Sindacati, mondo delle Imprese, giovani, ecc. con la partecipazione di alte cariche dello Stato (Presidente della Repubblica, Presidente del Consiglio). b) Ripristino del Tavolo Interistituzionale come strumento di dialogo, di sinergie, capace di offrire percorsi comuni per mettere a frutto le varie ed importanti esperienze che esistono nel nostro Paese in termini di Cooperazione allo Sviluppo. Sono iniziative che assieme al suo attivismo e competenza, coniugate con un’iniziativa della Commissione Affari Esteri, relativa alla definizione di una proposta di riforma della legge sulla cooperazione hanno avuto il merito di riportare nel dibattito culturale e al centro dell’agenda dell’esecutivo del Paese il tema della Cooperazione Internazionale. Da questo percorso ci si aspettavano atti concreti capaci di significare un reale cambiamento, sia della politica su questo tema, sia sullo stanziamento di risorse economiche. Allo stato questa aspettativa si è tradotta in una ipotesi per il 2013 di portare il livello di aiuti allo sviluppo allo 0,16% del PIL. Ovviamente tutto ciò dovrà essere valutato con la formazione del nuovo Governo. Già nelle precedenti relazioni abbiamo espresso il nostro pensiero sul “senso” della Cooperazione Internazionale in un mondo globalizzato ed interdipendente. Non ripeto quelle valutazioni se non per ribadire che l’Italia deve ridiventare protagonista sui grandi temi del mondo per favorire i legami fra i Paesi e le Comunità.

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Lo deve fare recuperando protagonismo in Europa riproponendo un’ampia visione del nostro ruolo e delle nostre opportunità a livello globale.  Lo deve fare sviluppando rapporti di Cooperazione che sappiano cogliere le aspirazioni della nuova comunità umana sempre più interconnessa ed interdipendente.  Lo deve fare nella consapevolezza che la Cooperazione Internazionale è reciprocità e interesse comune. È questo infatti il salto culturale ineludibile imposto dai cambiamenti della globalizzazione. È oramai chiaro che bisogna modificare radicalmente le politiche per la crescita sostenibile, per l’inclusione sociale, per l’estensione dei diritti universali, per l’occupazione ed il lavoro dignitoso, per la preservazione e l’uso razionale delle risorse naturali, per consegnare alle generazioni future qualcosa di meglio e di più di ciò che abbiamo ereditato. È su queste basi che va avviata la riforma della Cooperazione affinché sia più vicina ai bisogni delle persone e meno attenta alle leggi dell’economia. Per farlo bisogna superare quella visione che considera le organizzazioni sindacali soggetti residuali nelle politiche di cooperazione mentre al contrario esse hanno accumulato una consistente esperienza nelle relazioni globali, nella promozione della pace e della convivenza, nella lotta alla povertà, nella promozione della giustizia economica-sociale-ambientale, nella riduzione delle disuguaglianze, nell’affermazione dei diritti umani e della pari dignità delle persone. Insomma il Sindacato è un protagonista, è un attore di sviluppo in grado di promuovere e difendere libertà e democrazia promuovendo ed estendendo l’applicazione delle Convenzioni dell’ILO, costruendo modelli produttivi e relazioni industriali in grado di evitare dumping sociale, internazionalizzazione selvaggia e senza regole che riproduce effetti negativi anche sull’occupazione e sui diritti nel nostro Paese. Riconoscere il Sindacato come attore chiave di Cooperazione Internazionale è una scelta obbligata per la sua capacità:  di internazionalizzare le attività a difesa dei lavoratori vista la sua eccezionale capillarità (l’ITUC rappresenta 175 milioni di lavoratori nel mondo);  di porre il lavoro dignitoso, la giustizia sociale e la questione della equa redistribuzione delle risorse al centro dell’attività di cooperazione internazionale;  di introdurre un’integrazione tra la cooperazione allo sviluppo e le strategie di internazionalizzazione, della responsabilità sociale dell’impresa, delle linee guida dell’OCSE. Ovviamente per sostenere il riconoscimento di questo ruolo, il sindacato nel suo agire politico, organizzativo, economico deve a sua volta evolversi. Deve maturare la consapevolezza di vivere in un mondo nuovo, che richiede di reinventare il suo ruolo con nuove e coraggiose strategie. La condizione primaria per il sindacato riguarda la convinzione che se nel XX secolo il suo significato etimologico: “insieme per promuovere giustizia”, trovava la sua esplicitazione in un’azione nei confronti dei sistemi politici-economici-sociali nazionali; ora nel XXI secolo, deve trovare la sua caratterizzazione nel contesto globale-internazionale. La CISL nel suo complesso si è sempre caratterizzata per questa sua spiccata proiezione internazionale e per una forte caratterizzazione della cooperazione ravvisabile anche nella scelta di promuovere l’ISCOS. Come sempre si è dimostrata anticipatrice, sia nel capire i processi e i cambiamenti, sia nella capacità di proposte per governarli, contribuendo sul piano culturale, etico-morale, politicoistituzionale, economico-produttivo a realizzare una maggior giustizia sociale che è la prima virtù del vivere civile.

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RELAZIONE SULLA GESTIONE DEL PRESIDENTE

L’attività dell’ISCOS si colloca dentro questi elementi valoriali che non hanno confini di luogo ma hanno una visione cosmopolita. L’ISCOS è quindi da considerarsi l’ONG della CISL e non una delle tante a cui far riferimento per dispiegare il sentimento di solidarietà che caratterizza le nostre strutture, i nostri militanti, i nostri iscritti. Sono queste le ragioni che mi portano ad affermare che l’attività dell’ISCOS diventa strategica nel disegnare il ruolo della CISL nel nuovo contesto globale che caratterizza questo periodo storico. Di seguito i dati economici del bilancio 2012 sono illustrati con il consueto rigore e con la chiarezza relazionale ormai affermata, grazie all'apporto del settore amministrativo. Il bilancio sociale si avvale del supporto di tutti i collaboratori della sede nazionale. Nell'allegato dei progetti sono esposte le attività sia dell'ISCOS nazionale che degli ISCOS regionali. Ringrazio tutti coloro che hanno collaborato a rendere i nostri documenti così chiari ed esaustivi. Il valore delle attività dell'ISCOS è stato di € 2.999.142 ed i progetti sono stati 33. La quota di risorse economiche che è stata impiegata direttamente corrisponde a 2.149.490 euro. Questa cifra comprende anche l'apporto diretto di ISCOS ai progetti che, esclusi quelli in totale autofinanziamento, è pari a € 299.516. Nel corso dell'anno l'Istituto, come già detto, ha aperto 8 nuovi progetti che, aggiunti a quelli degli ISCOS regionali, evidenziano come l'ISCOS sia una realtà importante nella cooperazione internazionale del nostro Paese.
Area Istituzionale Oneri su progetti a valere di contributi incassati Anticipi anni precedenti su progetti a valere di contributi incassati nell'esercizio Apporti Iscos nell'esercizio Totale spese rilevate su Rendiconto della Gestione Anticipi su progetti esercizio in corso a valere di contributi da incassare Subtotale Anticipi sostenuti esercizi precedenti Totale oneri sostenuti nell'esercizio per attività su progetti Area Supporto generale, finanziaria e straordinaria Oneri diversi sostenuti nell'esercizio Totale generale 2012 1.496.465 161.970 299.516 1.957.951 353.509 2.311.460 (161.970) 2.149.490 2011 1.676.561 80.529 290.261 2.047.351 191.539 2.238.891 (80.529) 2.158.361 Differenza (180.096) 81.440 9.255 (89.400) 161.970 72.570 (81.440) (8.871) (241.979) (250.850)

849.652 2.999.142

1.091.631 3.249.992

L’Evento più significativo del bilancio d’esercizio 2012 è riscontrabile nell’avanzo di gestione di 234.972 euro. Questo risultato, conseguentemente agli utili di esercizio realizzati a partire dal 2009, ci consente di abbattere il debito patrimoniale e di registrare un attivo di 64.674 euro. Questo è stato reso possibile per vari fattori: il primo è dovuto al contributo che la CISL ha stanziato per l’ISCOS nel 2012 pari a 550mila euro; il secondo riguarda i contributi ricevuti da alcune strutture CISL, prima fra tutte la categoria dei pensionati (FNP); il terzo è inerente la destinazione del 5 per mille, anche se bisogna incrementare ulteriormente gli sforzi per accrescere l’attenzione e l’informazione nei confronti degli iscritti CISL sul ruolo di solidarietà che l’ISCOS svolge nel contesto Internazionale. In quest’opera di sensibilizzazione è utile ricordare il lavoro messo in essere dal CAF, al quale va il nostro sentito ringraziamento.

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Per ciò che riguarda il debito contratto con il fondo quiescenza CISL nel 2007 e il relativo onere, nel corso dell’anno sono state restituite le 12 rate relative al 2012, con un debito residuo pari ad euro 176.667. I dati puntuali dello stato patrimoniale e del rendiconto di gestione sono stati inseriti nelle pagine successive. Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito alla stesura di questo bilancio, ringrazio i Sindaci Revisori per l'impegno e la competenza con cui svolgono il controllo della gestione. Inoltre ringrazio la Società ITALREVI che certifica il bilancio ISCOS con competenza e professionalità.

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RELAZIONE SULLA GESTIONE DEL PRESIDENTE

2. Introduzione, obiettivi e principi di redazione del Bilancio Sociale

L’ISCOS è lo strumento preposto dalla CISL per promuovere azioni e programmi di cooperazione internazionale in coerenza con i propri principi fondamentali: solidarietà, giustizia sociale, dignità dell’uomo, pace. La missione dell’ISCOS ha potuto contare, quindi, sulle risorse umane e materiali di un grande sindacato come la CISL, costituita da sindacati di categoria e da organizzazioni provinciali e regionali, che nel 2012 conta su 4.442.750 di iscritti. Protagonisti del modello ISCOS sono quindi:  gli iscritti della CISL, i dirigenti sindacali a tutti i livelli, che con i loro contributi e con la loro disponibilità forniscono idee, risorse umane e materiali alla cooperazione internazionale;  i partner nei paesi dove ISCOS opera con programmi di cooperazione. Essi rappresentano un patrimonio di esperienze e di interscambio essenziale per la cooperazione così come ISCOS la intende;  i beneficiari dei programmi che sono i protagonisti, insieme ai partner, delle azioni dell’ISCOS. Ad essi sono rivolti gli studi di fattibilità che rendono sostenibili nel tempo gli effetti positivi dei programmi ISCOS;  i cooperanti e i volontari che nelle sedi estere e nelle gestioni dei programmi sono professionalmente impegnati a mantenere alto il rapporto risorse impegnate – efficacia dell’azione soprattutto in termini di sostenibilità economica e politica;  il personale locale ISCOS che rappresenta una risorsa umana e professionale sulla quale investire sempre di più in termini formativi e di responsabilità;  il personale della sede centrale dell’ISCOS a Roma e Bruxelles impegnato nei compiti di progettazione, di interfaccia con i cooperanti, di amministrazione e monitoraggio dell’andamento finanziario dei progetti, del controllo amministrativo, della comunicazione e dei servizi;  gli ISCOS regionali che rappresentano una rete nelle principali regioni italiane con il compito di promuovere il modello ISCOS di cooperazione internazionale e di essere protagonisti della cooperazione decentrata;  i finanziatori sia privati che istituzionali ai quali presentare i programmi per il sostegno economico e il coinvolgimento nell’interscambio;  i donatori del 5x1000 che contribuiscono al finanziamento di programmi di cooperazione internazionale dell’ISCOS che ha beneficiato, tra sede nazionale e ISCOS regionali, di oltre 28.000 donazioni. Anche a questi donatori possiamo dare la qualifica di protagonisti dei nostri programmi oltre che il ringraziamento per la condivisione delle nostre proposte. Il bilancio Sociale è uno strumento di rappresentazione delle attività svolte dall’ISCOS in grado di mettere in evidenza anche aspetti qualitativi che non emergerebbero facilmente dal bilancio contabile. In particolare con questo bilancio si è voluto:  comunicare la missione perseguita dall’Ente;  rendicontare i risultati conseguiti e le azioni poste in essere per raggiungerli (sia valori quantitativi che qualitativi);  dimostrare la coerenza tra i valori etici, i fatti e le cifre ed informare i portatori di interesse sia interni che esterni sui risultati raggiunti. I principi di redazione del bilancio sociale fanno riferimento alla sfera dell’etica, alla dottrina giuridica e alla prassi della professione contabile. In particolare ai principi e valori condivisi di etica pubblica ed economica e, per quanto attiene al campo del diritto, alla Costituzione e alla legislazione vigente, nazionale e comunitaria, e ai principi fondamentali dei diritti dell’uomo. Infine
INTRODUZIONE, OBIETTIVI E PRINCIPI DI REDAZIONE DEL BILANCIO SOCIALE

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per quanto riguarda gli aspetti più professionali o procedurali, ai principi contabili nazionali e internazionali (Agenzia delle ONLUS, Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e dei Ragionieri, IASC/IFAC). Il bilancio quindi rappresenta uno degli strumenti di comunicazione sociale. Necessariamente si estende all’informazione sulla qualità dell’attività istituzionale sia sotto il profilo etico che sociale, sull’identità e sul sistema di valori di riferimento assunti dall’Ente nelle scelte e nei comportamenti gestionali nonché sui risultati raggiunti. Inoltre la rappresentazione delle informazioni anzidette impegna inevitabilmente l’ISCOS ad evidenziare gli obiettivi di miglioramento e tutte le azioni che dovranno essere poste in essere a tal fine dal governo dell’Ente, dal personale, dai volontari e dai partner. Lo scopo di tale rappresentazione, che vuole essere un “bilancio di missione”, e del bilancio contabile dell’esercizio è di dare trasparenza alle iniziative e alle attività svolte nell’esercizio.

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INTRODUZIONE, OBIETTIVI E PRINCIPI DI REDAZIONE DEL BILANCIO SOCIALE

3. Finalità Istituzionali dell’ISCOS

Siamo consapevoli che la povertà, l’esclusione sociale, l’assenza di diritti umani e sindacali sono frutto di un portato storico nel quale l’interesse individuale e privato ha prevalso su criteri etici e condivisi democraticamente di ridistribuzione delle ricchezze del pianeta. Gli interessi privati si sono dotati di strumenti economici e produttivi potenti che sono stati in grado di condizionare e fare in modo di anteporre le loro ragioni a quelle dei Governi e delle Agenzie pubbliche multilaterali. Così oggi assistiamo al declino del potere regolativo nel settore economico e sociale degli Stati e delle loro istituzioni multilaterali ed alla privatizzazione di molte decisioni economiche che in precedenza erano prerogativa della funzione pubblica. Ciò determina un assetto economico che incide negativamente sulla dimensione sociale. La globalizzazione ha esasperato questa contraddizione così come è stato dimostrato dal rapporto dell’OIL sulla “dimensione sociale della globalizzazione”. Una delle condizioni causata da questa situazione è l’esclusione di miliardi di persone dalla partecipazione sociale, economica, sindacale e politica. Per questo le iniziative dell’ISCOS, nei vari settori di intervento, privilegiano la crescita dei singoli verso obiettivi di emancipazione, di partecipazione, di responsabilità personale e collettiva. ISCOS, in quanto ONG di emanazione sindacale, sostiene nei propri programmi la crescita delle organizzazioni della società civile ed in essa di forti e rappresentativi movimenti sindacali organizzati. Obiettivi di questa impostazione è la crescita della partecipazione sociale e politica oltre che il miglioramento delle condizioni economiche e sociali delle popolazioni dei paesi in via di sviluppo e di quelli in transizione. Crescita della società civile e dei sindacati come strumenti di una democrazia funzionante e obiettivi di sviluppo economico, politico e umano condivisi sono la proposta ISCOS e CISL per un mondo più giusto e in pace. Analogamente i programmi socioeconomici sono rivolti alla creazione di occasioni di partecipazione all’attività economica sia personale che collettiva come fattore di crescita umana e civile. A partire da questi presupposti l’ISCOS è impegnato anche con programmi di lotta alla povertà e alle malattie endemiche (AIDS, tubercolosi, malaria): contro l’esclusione sociale e a favore dei soggetti più svantaggiati della società. La crescente mobilità dei capitali e delle produzioni che ha prodotto una sempre più alta interdipendenza delle economie nel mondo pone nuovi problemi per la difesa dei lavoratori e per il rafforzamento del sindacato. Per questo l’ISCOS, in coerenza con le decisioni congressuali della CISL, pone sempre più attenzione a fenomeni quali la delocalizzazione delle imprese italiane e la lotta al trafficking come componente dei processi migratori. Per questo sono stati attuati programmi di cooperazione coi sindacati dei paesi dove vengono localizzati gli investimenti conseguenti ai programmi di delocalizzazione delle industrie e dei settori dei servizi italiani. Allo stesso modo sono attuati programmi di lotta al trafficking di mano d’opera con i sindacati dei paesi d’origine e di transito di queste attività criminali. Analogamente sono in atto programmi per influenzare positivamente la legislazione europea su questi temi e far avanzare ed estendere le “buone pratiche”. Tutto questo in collaborazione con l’Associazione della CISL per i lavoratori immigrati ANOLF.

FINALITÀ ISTITUZIONALI DELL’ISCOS

ISCOS – BILANCIO SOCIALE 2010

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4. Assetto Istituzionale

Come è stato già descritto precedentemente l’ISCOS è un network formato dalla sede nazionale, dagli ISCOS regionali e dalle sedi estere. Questa struttura “a rete” è responsabilizzante per ciascuno rispetto alla gestione economica e inserisce pienamente l’ISCOS nelle politiche delle strutture sindacali di riferimento: CISL nazionale e CISL regionali.

Iscos Lombardia Iscos Piemonte Iscos Friuli Venezia Giulia

Iscos Toscana

Iscos Emilia Romagna

Iscos Lazio Iscos Bruxelles Iscos Sedi Estere

Iscos Marche

Iscos Sicilia Iscos Puglia

Iscos Abruzzo

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ASSETTO ISTITUZIONALE

L’ISCOS nazionale si assume il compito del coordinamento della programmazione strategica e, quando necessario, del supporto tecnico/amministrativo. Il coordinamento non è quindi gerarchico ma cooperativo. L’ISCOS nazionale svolge un ruolo di supporto anche dal punto di vista tecnico e dei rapporti istituzionali. Infatti, è convenuto che i programmi da presentare per il cofinanziamento al Ministero degli Affari Esteri Italiano, all’Unione Europea ed alle Agenzie multilaterali sono inoltrati dall’ISCOS nazionale mentre i programmi da presentare agli Enti Locali sono inoltrati dagli ISCOS regionali.

4.1 Risorse Umane

Personale della sede centrale

Dipendenti Dipendente legge 300 Collaboratori Capi progetto

8 1 2
7 3 2 2 25 43 11 - 44%

Profilo degli operatori internazionali

Cooperanti Volontari Esperti

Totale Età media Donne

Durata dei contratti degli operatori internazionali

1 – 3 mesi 4 – 6 mesi 7 – 9 mesi 10 – 12 mesi 13 – 24 mesi

6 5 2 8 2

ASSETTO ISTITUZIONALE

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ORGANIGRAMMA ISCOS NAZIONALE
 
Assemblea dei Soci

Società di revisione

Consiglio

Collegio dei Sindaci

Presidente

Comunicazione, Raccolta Fondi, IT

Segreteria

Servizi

Personale

Amministrazione, Finanza, Rendicontazione

Ufficio Bruxelles

Educazione allo Sviluppo

Africa

America Latina

Asia

Est Europa Mediterraneo

Sedi Estere

Mali Mozambico

Argentina Brasile
Rep. Dominicana

Cina  Pakistan

A supporto della “rete ISCOS” agisce l’ufficio di Bruxelles che ha compiti di rappresentanza e di presenza nelle reti europee alle quali ISCOS partecipa: SOLIDAR, EuronAid, URBAL; cura i rapporti con gli uffici della Commissione Europea - EUROPAID, RELEX - oltre che con le altre istituzioni comunitarie. L’ufficio di Bruxelles inoltre mette in rete le informazioni con gli uffici dell’ISCOS nazionale e degli ISCOS regionali, con le sedi estere dell’ISCOS, con l’Ufficio Internazionale della CISL, in stretto rapporto con la Social Development Agency (SDA), con la Confederazione Europea dei Sindacati (CES) e con l’International Trade Union Confederation (ITUC). Si occupa inoltre di elaborare e proporre ai finanziatori programmi di cooperazione per i paesi dell’Est Europa e dell’Area del Mediterraneo. ISCOS è presente con proprie sedi e personale, espatriato e locale, in Mozambico, Mali, Argentina, Brasile, Haiti, R. Dominicana, Pakistan, Cina. Le sedi estere hanno il compito di attuare le attività di progetto e di rappresentare l’ISCOS presso le autorità del paese ospitante: l’Ambasciata d’Italia, la delegazione dell’Unione Europea e le sedi locali delle agenzie internazionali, come la Banca Mondiale e le istituzioni finanziarie di sviluppo. Le sedi estere sono luoghi privilegiati per il dialogo e l’interscambio con i partner; il personale interagisce con le ONG locali e internazionali presenti nel Paese per l’avvio di collaborazioni e partenariati.

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ASSETTO ISTITUZIONALE

4.2 Stakeholder
Nell’allegato “Informazioni e dati analitici su Progetti” sono contenuti i più rilevanti indicatori numerici relativi ai principali stakeholder (i destinatari o beneficiari) ed alle risorse umane impiegate, internazionali e locali. Questa sezione presenta, Paese per Paese, una breve descrizione delle iniziative svolte a favore dei destinatari e delle relazioni con i partner locali. In altre sezioni del bilancio sociale quali la relazione sulla gestione ed ancora più dettagliatamente nel paragrafo 5.4 sono riportati indicatori ed informazioni relative agli stakeholder. Di seguito si riporta la mappa:

STAKEHOLDERS’ MAP

Istituzioni Locali Collaboratori e Fondatori Istituzioni italiane

ISCOS Regionali

CISL

Enti locali Italiani

Comunità Locali

Agenzie Intergovernative

Donatori Individuali

Ministero Affari Esteri

Unione Europea

Agenzie Nazioni Unite

Partner Locali Società civile in Italia ONG Internazionali

Agenzie governative Paesi sviluppati

ASSETTO ISTITUZIONALE

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5. Attività Istituzionali

5.1 Diagramma delle attività
L’ISCOS persegue il proprio fine istituzionale attraverso lo svolgimento di due macroattività:  le Attività Istituzionali  le Attività di supporto che concorrono alla vita dell’Ente in modo più indiretto attraverso un apporto specialistico. Si tratta ad esempio delle attività di relazione con strutture CISL ed entità esterne, delle attività di lobby, di gestione amministrativa dei progetti, di comunicazione e attività di reperimento delle risorse necessarie al finanziamento dei progetti.

Attività Istituzionali
Studio e progettazione

Valutazione dei rischi

Realizzazione del progetto

Funzionamento amministrativo della struttura

Comunicazione e Fund raising

Relazioni esterne

Lobby

Attività di supporto

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ATTIVITÀ ISTITUZIONALI

5.2 Premessa sull’attività dei progetti
Le attività di cooperazione internazionale dell’ISCOS si sono da tempo concentrate su quattro aree progettuali ed operative:  attività di diffusione dei diritti umani e di supporto ai sindacati;  attività per la promozione dell’autoimpiego, del lavoro associato e della costituzione di cooperative di produzione-lavoro nel quadro della lotta alla povertà e per garantire la sicurezza alimentare;  attività rivolta alla lotta al trafficking e di supporto dell’emigrazione attraverso le “buone politiche”. Queste attività sono collocate nella macro area diritti umani;  attività di educazione allo sviluppo ed alla mondializzazione nei sindacati, nelle scuole e verso altri attori della società civile in Italia ed in Europa. Le attività di progetto sono, da tempo, localizzate in America latina ed Africa e più recentemente si è consolidata la presenza in Asia, nell’Est europeo ed in Turchia. Le scelte effettuate corrispondono a criteri anch’essi consolidati: i Paesi di presenza storica dell’ISCOS, i Paesi prossimi all’Italia sia per vicinanza geografica sia per flussi di immigrazione e di delocalizzazione di industrie italiane, i Paesi investiti da calamità naturali o da guerre per i quali l’ISCOS ha a disposizione risorse proprie ricevute da donatori privati o da raccolta fondi tra i lavoratori italiani. I progetti in essere nel corso del 2012 sono stati 33, rispetto ai 36 dell’anno 2011. A queste attività vanno aggiunte quelle sviluppate dagli ISCOS regionali. In una pubblicazione separata si possono analizzare i progetti in corso nel 2012 e il loro stato di avanzamento. In breve sintesi:

In America Centrale, Caraibica e del Sud
Anche nel 2012, a conferma del trend degli ultimi anni, l’America Latina e Caraibica si è distinta per una crescita, consistente, a livello di PIL dei singoli Paesi, dell’area in generale, ma anche per una migliore e più equa, anche se relativa, ridistribuzione della ricchezza. In più si sta verificando il consolidamento di una classe media, sino a pochi anni fa inesistente nel subcontinente. La premessa è utile per definire la strategia d’intervento di ISCOS nell’area, sempre meno legata a progetti di tipo tradizionale e sempre più caratterizzata da azioni “orizzontali” e di maggiore impatto politico. In Brasile è proseguito, entrando nell’ultima fase, il progetto triennale cofinanziato dal MAE e dai Frati Minori Cappuccini dell’Umbria per lo sviluppo produttivo e il miglioramento delle condizione igienico-sanitarie degli indios dello stato di Amazonas. L’impronta dell’azione è sempre incentrata sul tema del lavoro decente e sviluppo sociale. Questo processo ha portato all’elaborazione e successiva approvazione da parte della Commissione Europea (CE) - EuropeAid, alla fine del 2012, di un progetto di continuità che riuscirà a far proseguire l’azione sino al 2016. Inoltre, nel nuovo programma, ci sarà un maggior coinvolgimento delle parti sociali visto che la CUT (storico partner sindacale dell’ISCOS e della CISL) dello stato di Manaus opererà direttamente nell’azione insieme a noi per garantire migliori condizioni di lavoro alle beneficiari e ai beneficiari: le popolazioni native dell’Alto Solimoes. Nell’azione interverrà anche l’ISCOS Emilia Romagna come partner diretto del progetto. Quello che il programma dell’ISCOS, insieme ai suoi partner, vuole ottenere, oltre ai risultati concreti dati dallo svolgimento delle attività, è aumentare la consapevolezza che l’Amazzonia è di tutti noi, sì, ma principalmente delle popolazioni che la abitano. Le donne e gli uomini della foresta, al pari degli altri esseri umani, devono poter sperare in un domani migliore (ma anche in un oggi migliore), veder rispettati i propri diritti, assicurare per sé

ATTIVITÀ ISTITUZIONALI

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stessi e per i propri discendenti condizioni di lavoro decente anche nel luogo dove sono nati, senza necessariamente pensare di dover cercare situazioni migliori altrove. In Repubblica Dominicana dopo la conclusione del progetto finanziato dal MAE, diretto alla formazione e conseguente inserimento professionale di giovani svantaggiati della città di Higuey, si è proseguiti nel sostenere il Centro di formazione, costruito negli anni precedenti, approvato dall’ente governativo domenicano per la formazione (INFOTEP), che sta diventando un polo di eccellenza della regione. Contemporaneamente la CE - EuropeAid, alla fine del 2012, ha approvato un nuovo progetto che comincerà operativamente nel 2013 e proseguirà sino al 2016 sempre incentrato nella regione di Higuey. Il nuovo progetto intende declinare concretamente il sindacato come attore di sviluppo, mettendolo al centro della vita cittadina come catalizzatore dell`azione della società civile, favorendo la creazione di impiego nella prospettiva di decent work e consolidando la concertazione come meccanismo di inclusione sociale e economico della fasce più vulnerabili della popolazione: giovani, donne e migranti. L’ambizione é quella di sostenere un modello di dialogo sociale capace di includere le realtà accademiche, le istituzioni della formazione professionale e le associazioni di rappresentanza attraverso la dinamizzazione delle politiche municipali che, secondo l’ordinamento dominicano, é il principale attore della lotta alla povertà. La presenza dei tre sindacati dominicani: CASC (partner storico dell’ISCOS nell’area), CNUS e CNTD, tutti affiliati alla CSA-ITUC, di ISCOD-UGT come socio, insieme alla collaborazione con l’ILO e INFOTEP rappresentano il valore aggiunto dell’azione. Rimanendo nella stessa isola, denominata Hispaniola e varcando la frontiera si arriva ad Haiti, dove è proseguita l’azione avente come beneficiarie e beneficiari le lavoratrici e i lavoratori migranti, dell’edilizia, informali e, in generale, facenti parte di categorie prive di diritti o con scarso riconoscimento dei medesimi. La linea di lavoro, riguardante azioni a sostegno di lavoratrici e lavoratori haitiani, soprattutto informali, è quella che sta portando avanti il grande progetto finanziato dalla raccolta fondi unitaria per Haiti condotta da CISL, CGIL, UIL e Confindustria e finanziato ad IsI (consorzio formato da Progetto Sviluppo-CGIL, ISCOS-CISL, Progetto Sud-UIL) dal titolo “Tra-dwa-fom-oga1, Ri-Costruire Haiti, Decent Work per una ricostruzione dignitosa”. Il progetto ha come partner la CSA (Confederazione Sindacale delle Americhe, Regionale dell’ITUC) e la Fondazione Rinaldi dei Padri Salesiani di Haiti. L’obiettivo è quello di favorire da un lato processi di Dialogo Sociale, anche, rafforzando i sindacati locali oggi parcellizzati e alle volte non perfettamente consapevoli di come interpretare il proprio ruolo, dall’altro informare lavoratrici e lavoratori haitiane/i sui diritti, che spesso ignorano, e dare impulso a processi di miglioramento di opportunità di lavoro dignitoso attraverso formazione, microcredito e altre azioni adatte. Nel progetto ISCOS, membro del consorzio, ricopre il ruolo di direzione, in Italia ed in loco. L’azione ha subito diversi rallentamenti a causa di situazioni contestuali. Haiti è un paese molto complicato, forse il più complicato di tutte le Americhe. Il lavoro quotidiano che si sta svolgendo lì deve affrontare ogni giorno la criminalità che mette a rischio le nostre colleghe e colleghi, italiane/i e locali, la corruzione e una condizione di vita difficile da sostenere a lungo. Nel 2012 si è consolidato il lavoro fatto nel primo anno potendo anche, finalmente, contare sul supporto della referente in loco della CSA che, arrivata a settembre 2012, ha consentito di accelerare il processo di dialogo con i sindacati. Sempre ad Haiti, alla fine dell’anno, IsI è entrato come implementing partner di un progetto finanziato a Prosolidar ed incentrato sulla formazione ed il sostegno dei lavoratori dell’edilizia che, di fatto, amplia quanto già si sta facendo in “Tra-dwa-fom-oga”. Anche qui ISCOS ricopre il ruolo di direzione, in Italia ed in loco. Infine, alle azioni sopra dette, si ricollega anche il progetto “Better Work for a Decent Reconstruction”, mirato alla formazione e a campagne di sensibilizzazione perché le lavoratrici e i lavoratori di Haiti possano meglio conoscere i loro diritti, finanziato da Solidar, la cui continuazione è stata garantita da un ulteriore progetto, finanziato da Regione Toscana, che vede come leader l’ISCOS Toscana e la partecipazione, oltre Si tratta dell´abbreviazione delle 4 parole Travay Dwa Fòmasyon Òganizasyon, che in Creolo Haitiano significano Lavoro, Diritti, Formazione Organizzazione.
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che dell’ISCOS Nazionale, di ISCOS Abruzzo, ISCOS Friuli, ISCOS Sicilia. Un modello interessante e che va nella direzione di rafforzare il network di ISCOS mettendo a disposizione reciprocamente risorse e sinergie. Spostandoci, ma non di moltissimo, è proseguito ad El Salvador il progetto, che sta dando continuità a linee di lavoro cominciate negli anni passati, di supporto alle cooperative e associazioni di pescatori nel bacino del Cerron Grande a Chalatenango. Il progetto vuole migliorare il livello dell’associativismo delle comunità del Cerron Grande, riunite in ACOPES (associazioni peschiere comunitarie) e a loro volta federate in ASPESGRA, organizzazione di secondo livello; elevare la redditività a livello di nuclei familiari attraverso il miglioramento delle reti di produzione, distribuzione e commercializzazione della principale fonte di sostentamento dell’area: la pesca; migliorare il livello di conoscenze e capacità di pescatori e donne delle comunità attraverso la formazione professionale e l’alfabetizzazione, favorire l’inclusione attraverso politiche di genere tese ad aumentare il ruolo decisionale delle donne nelle comunità e nelle organizzazioni di rappresentanza. Le attività hanno subito un certo ritardo, dovuto soprattutto a lungaggini burocratiche ma un’accelerazione ottenuta al termine dell’anno sta permettendo di recuperare il tempo perduto. Sempre per El Salvador è proseguito il progetto autofinanziato, che vede ISCOS agire in partenariato, anche qui, con la CSA-ITUC per sostenere il MUSYGES (Movimiento de Unidad Sindical y Gremial de El Salvador) che è un percorso di unità sindacale che, nel Paese, dovrebbe riuscire ad ovviare alla parcellizzazione e scarsa rappresentatività che hanno caratterizzato i sindacati locali, dal termine del conflitto in poi, a fronte di una sempre maggiore limitazione delle libertà che sindacalisti, lavoratrici e lavoratori stanno subendo. Da rilevare che i fondi necessari per l’azione, che trova scarsa possibilità di finanziamento dai donor tradizionali, sono stati messi a disposizione del’FNP-CISL Nazionale e dall’ISCOS Lombardia che, per il Salvador, ha sempre avuto un’attenzione particolare e che ha contribuito all’azione finanziata dal MAE con un progetto complementare approvata dal Comitato Lecchese per la Pace e la Cooperazione tra i Popoli. Giungendo ai Paesi dell’Area andina, è proseguito il progetto pilota multinazionale in Bolivia, Colombia, Ecuador, Perù con leader l’IILA (Istituto Italo Latino Americano) e l’IICA (Istituto Interamericano di Cooperazione per l’Agricoltura) che prevede di realizzare, nelle varie tappe, la possibilità di offrire nuove opportunità di sviluppo alle comunità rurali escluse dalle rotte turistiche tramite la creazione di una rete di agriturismi nei paesi andini, per promuovere il turismo interno e interregionale diversificando l’offerta mediante la valorizzazione dei territori e dando opportunità di differenziazione di reddito per le comunità agricole più vulnerabili ed emarginate della regione. Nel 2012 si è avviata la II fase dell’azione che prevede azioni di advocacy e capacity building verso istituzioni dei paesi coinvolti e portatori d’interesse di varia natura, incluse e soprattutto, le comunità locali beneficiarie. In Perù sono proseguite le attività svolte in collaborazione con la Fondazione Solidarietà del sindacato di San Marino dirette alla tutela della salute e dell’istruzione di bambini ed adolescenti di Huaycan e Huancayo. Anche nel 2012, nonostante l’esiguità di risorse offerte dai principali finanziatori nell’America Latina e Caraibica si è registrata una contemporaneità di attività in otto Paesi e un consolidamento di lavoro con le realtà sindacali locali. Nell’anno in questione sono state oltre dieci le confederazioni dei PVS coinvolte direttamente nei progetti dell’ISCOS in America Latina e Caraibica, oltre alla CSA (Confederazione Sindacale delle Americhe), organo Regionale dell’ITUC che è sempre di più presente come nostro partner. Nell’anno di riferimento, come nel precedente, è stato possibile coprire tutti i costi derivanti dalle necessità di cofinanziamento, laddove non si è avuto accesso a fondi erogati al 100%, grazie all’apporto di risorse messe a disposizione da alcune strutture della CISL, con le quali si sono anche condivise linee di lavoro, e tramite le sinergie attuate con gli ISCOS Regionali sulle linee della cooperazione decentrata.

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Nel continente Africano
In Eritrea, ISCOS nazionale è partner del progetto “Colmare il divario: i percorsi di inclusione per i bambini disabili” approvato a fine 2011 dalla UE, con capofila Nexus e in partenariato con il sindacato eritreo (NCEW). Le attività sono state sospese nel 2012. In Mali a Sikasso, area storica delle attività ISCOS nel Sud del Mali, proseguono le attività del “Programma di miglioramento del reddito e della sicurezza alimentare delle famiglie contadine attraverso la valorizzazione della produzione della Patata nella regione di Sikasso” dalla durata triennale, co-finanziato dal Ministero degli Affari Esteri italiano. Il programma ha come obiettivo il miglioramento dello stato nutrizionale e della redditività delle comunità rurali più vulnerabili; in particolare si vuole rafforzare le capacità cooperative dei produttori e ottimizzare la produzione, lo stoccaggio e la conservazione del prodotto. I beneficiari sono 10.770 aziende agricole familiari, residenti in 97 villaggi e frazioni della provincia. Inoltre sono previste attività di sensibilizzazione e animazione nei villaggi per aumentare la consapevolezza, nell’ambito della famiglia contadina, della problematica nutrizionale cronica nell’area d’intervento e nella regione che, paradossalmente, ha il tasso di malnutrizione più alto del paese nonostante sia quella più produttiva. Il partner locale è l’Unione Nazionale dei Lavoratori Maliani (UNTM) attraverso le sue due cooperative di servizi all’agricoltura, Cikela Jigi e Mali Yiriden, nate alla fine degli anni ottanta, l’Associazione dei produttori di Patate (APPS) e l’Associazione Maliana di Assistenza Tecnica nei Villaggi (A.MA.TE.VI). In Senegal a Dakar c’è stato un incontro nel mese di novembre a latere del Congresso della CNTS dove ci è stato richiesto di spostare al 2013 con date da concordare il nostro affiancamento al corso di formazione del quadri del sindacato. In Mozambico, abbiamo ricevuto la conferma ufficiale dell’approvazione del progetto “Impariamo a partecipare: Forum consultazione tripartita e dialogo sociale nelle province per un autentico dialogo sociale” La firma del contratto con la delegazione dell’Unione Europea di Maputo è avvenuta negli ultimi giorni del mese di dicembre, pertanto l’inizio del progetto previsto per l’anno 2012 slitterà al 2013. L’obiettivo del progetto è la promozione del Dialogo Sociale come strumento di prevenzione e mediazione dei conflitti migliorando così il sistema delle relazioni industriali in Mozambico e favorendo anche il loro funzionamento a livello decentrato. A Tete è proseguito il progetto autofinanziato attraverso un fondo di solidarietà a cui hanno aderito due ISCOS regionali, Emilia Romagna e Lombardia, a favore dei due sindacati mozambicani (OTM e CONSILMO) dal titolo: “Rafforzare il sindacato per la promozione dei diritti dei lavoratori nella provincia di Tete”. La provincia sta vivendo un momento di forte espansione grazie soprattutto alle imprese minerarie, in particolare le multinazionali come la brasiliana Vale, l’australiana Riversdale e l’indiana Tata-Steel. Sono state registrate oltre 700 nuove aziende con la creazione di circa 60 mila nuovi posti di lavoro. È evidente che in questo contesto i sindacati si trovano in difficoltà nel seguire cambiamenti così radicali e repentini. L’obiettivo è di fornire ai sindacati, attraverso la formazione, le conoscenze necessarie per aumentare le loro capacità negoziali e di gestione; e i mezzi e strumenti necessari per svolgere il lavoro: moto e computer ISCOS Regionali che sono intervenuti sinergicamente con il nazionale ISCOS Emilia Romagna ha portato a termine le attività in corso nelle Aree Verdi di Maputo e proseguito con le attività in altri due Province del Paese: sostegno alle associazioni di contadini della Provincia Zambesia con un partenariato di ong regionali e a Tete, su iniziativa di ISCOS Nazionale, dove si stanno realizzando attività di formazione e rafforzamento dei sindacati locali dei lavoratori delle miniere di carbone affiliati alla Consilmo e all'OTM. Il progetto ha anche visto la realizzazione di una visita studio/formazione di operatori e delegati sindacali in Italia, in collaborazione con Centro Studi di Firenze, Filca ER, Scuole edili di Reggio Emilia, Sindnova.

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ISCOS Sicilia, insieme all’ISCOS Nazionale, ed ANOLF ha effettuato dal 18 al 20 giugno 2012 una missione in Tunisia per un incontro con la nuova dirigenza dell’UGTT, la maggiore centrale sindacale tunisina, che ha richiesto il nostro intervento per poter rendere operativo l’ ufficio stampa sindacale contribuendo all’acquisto di pc.

In Asia
In Pakistan si è concluso il progetto di post emergenza Alluvioni finanziato da Cooperazione Italiana per il ripristino delle attività agricole nel distretto di Nowshera. Tale intervento è seguito alle attività di riabilitazione delle principali vie di comunicazione e ricostruzione delle abitazioni distrutte o danneggiate dalle inondazioni tramite il progetto “Emergenza Alluvioni” avviato in precedenza grazie alla Campagna di Raccolta fondi lanciata dall’Iscos Nazionale, e, successivamente, al contributo dell’Iscos Piemonte attraverso la prosecuzione dell’ “Emergenza Alluvioni” con il programma Cash for Work nelle zone alluvionate del distretto di Nowshera e del distretto di Balakot in Pakistan. Con il contributo dell’Iscos Piemonte e della UST Cisl Varese è stato concluso un intervento di formazione per piccoli contadini (con possedimenti terrieri inferiori ai 5 acri) sulle tematiche del lavoro dignitoso e della gestione del lavoro autonomo. Inoltre con i contributi di ISCOS Lombardia e ISCOS Piemonte è stato realizzato un intervento di Cash For Work in supporto agli IDPs della Sub division BARA, Khyber Agency – nell’area limitrofa il campo profughi di Jalozai per la costruzione di canali di scolo. Sempre in Pakistan, è in corso il progetto, promosso dall’IsIAO, finanziato dal programma Debt SWAP (annullamento del debito) del Ministero degli Affari Esteri per preservare i siti archeologici della valle dello Swat, formare nuove figure professionali nel settore e rilanciare occupazione e turismo. Si sono avviate le attività del progetto “Una rete contro lo sfruttamento del lavoro minorile tra Italia e subcontinente indiano” in Pakistan, India e Bangladesh. Il progetto, co-finanziato dal Comune di Milano all’Anolf Lombardia, vede un ampio partenariato con ISCOS Lombardia, ISCOS Nazionale, Associazione provinciale Pakistani-Varesini (APV), Anolf Varese, CESIL Milano e Anolf Milano. In India, è proseguito il progetto a sostegno dei diritti dei minori finanziato dalla Commissione Europea al CIAI (Centro Italiano Aiuti all’Infanzia), dove ISCOS è in partnership, che prevede il capacity building ed il rafforzamento della rete delle organizzazioni della società civile che si occupano di diritti dei bambini. Il progetto è triennale e multi-country e prevede attività di formazione, informazione e lobby sui diritti dei minori attraverso il sostegno ad un network di 120 ONG locali anche in Afghanistan, Bangladesh, Nepal e Sri Lanka. Nell’Agosto 2012 è stato realizzato un workshop a Mumbai in collaborazione con i sindacati meccanici indiani e la Federazione internazionale IndustriAll che ha affrontato temi di tutela di diritti per il miglioramento delle condizioni di vita dei lavoratori nei cantieri di demolizione navale e delle loro famiglie. Il workshop è stato realizzato attraverso i fondi 5x1000 2009 / ISCOS Puglia. In Cina è in corso un progetto finanziato dalla Commissione Europea sul rafforzamento della libertà di associazione e la lotta alla discriminazione svolto in collaborazione con il partner locale Yirenping. Il progetto nel primo anno di realizzazione ha coinvolto circa 40 organizzazioni della società civile cinesi che si occupano di lotta alla discriminazione attraverso campagne di sensibilizzazione, training mirati per il personale e volontari, azioni legali a difesa delle vittime di discriminazione. ISCOS Sicilia, ISCOS Emilia Romagna, ISCOS Piemonte ed ISCOS Toscana hanno sostenuto e diffuso la pubblicazione di una newsletter sui temi del lavoro in Cina “ChinaNews”. È stato inoltre pubblicato lo speciale “Made in China”: una raccolta di notizie e approfondimenti per raccontare il 2012 dei lavoratori cinesi. È stato approvato il concept paper del progetto “Enhance economic and social rights for internal migrant workers”.
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Nei paesi del Sud-Est Europa
La Turchia è un Paese in cui da anni l’ISCOS svolge progetti di formazione per lo sviluppo di organizzazioni sindacali tramite seminari di formazione e scambio di informazioni per il rafforzamento delle organizzazioni sindacali e lo sviluppo di buone pratiche per il consolidamento e il rafforzamento del dialogo sociale del Paese. In particolare, il progetto iniziato lo scorso ottobre vede: la formazione di delegati sindacali provenienti dai settori commercio, banca e tessile sulla contrattazione nell’ambito delle pari opportunità; lo sviluppo di teorie e tecniche atte a rafforzare le capacità dei delegati sulla contrattazione, in particolare sulle questioni di genere. Il progetto si avvale della collaborazione di numerose organizzazioni sindacali europee e turche. Partner sono l’organizzazione CNI turca che fa da coordinatore delle diverse confederazioni locali, assieme a CISL, FEMCA, FISASCAT e FIBA da parte italiana; a livello europeo il progetto si avvale della collaborazione di IndustiAll - ETUF:TCL, della federazione europea di tessile, abbigliamento e pelle e di EUROCADRES, oltre alla partecipazione dell’istituto di formazione della confederazione CITUB della Bulgaria, della federazione belga LBC-NVK e di quella danese HK-DK. L’ISCOS è tornato a collaborare anche nei Balcani Occidentali in un progetto multipaese che coinvolge Serbia, Montenegro, Bosnia Erzegovina, Macedonia e Kosovo insieme in attività della durata di due anni riguardanti il rafforzamento del comitato donne del PERC ITUC, il comitato Pan Europeo costituito all’interno della confederazione internazionale dei sindacati (CSI) il quale collabora attivamente come partner all’interno del progetto in questione. Una serie di seminari per paese e a livello regionale saranno la base teorica su cui saranno attuate una serie di attività pratiche quali la realizzazione di un piano nazionale e regionale di rivalutazione dei comitati donne dei diversi paesi, oltre che la realizzazione di campagne di sensibilizzazione su alcune delle problematiche prioritarie evidenziate dai comitati riguardanti le donne lavoratrici. Non ultimo, tra gli obiettivi del progetto, anche il rafforzamento del ruolo delle donne sindacaliste all’interno delle loro organizzazioni. In Romania, Bulgaria e Macedonia, l’ISCOS ha la possibilità di dare continuità a una serie di progetti volti a mantenere una collaborazione con le organizzazioni bulgare e rumene per seguire quello che è un fenomeno che va avanti ormai dagli anni ’90, quello delle delocalizzazioni delle aziende italiane in questi Paesi. Il settore di riferimento, che è anche quello che maggiormente ha risentito del fenomeno, è quello tessile e dell’industria leggera. Oltre a dare sostegno a quello che è un percorso già iniziato, questo progetto permette di avere la possibilità di collaborare con un paese come la Macedonia che si appresta ad entrare nell’Unione Europea ma che deve affrontare ancora una serie di problematiche nell’ambito del dialogo sociale e delle relazioni industriali. Al momento, una serie di riforme richieste proprio dallo status di paese in fase di pre accesso riguardano anche il mondo del lavoro e il suo adeguamento agli standard europei. Oltre al partenariato con la FEMCA e con le organizzazioni locali di settore, a livello europeo il progetto può avvalersi del sostegno di IndustriAll ETUF:TCL.

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5.3 Attività di sviluppo – formazione
Le attività di sviluppo e formazione, e cioè quel quadro di iniziative di relazioni, partenariati, sensibilizzazione, comunicazione e visibilità, hanno lo scopo di rendere ISCOS un attore propositivo e riconosciuto negli ambiti della cooperazione internazionale e nella base associativa dell’Istituto. Nel 2012 ISCOS ha partecipato all’elaborazione di documenti strategici e di position papers nei contesti nazionali e internazionali dove hanno luogo il dibattito e le decisioni sulle politiche di cooperazione allo sviluppo. Nell’Associazione delle ONG Italiane la rappresentante di ISCOS è stata eletta nell’ufficio di coordinamento dell’Associazione, con delega alla partecipazione nelle reti globali (Global Partnership on Development Effectiveness, Open Forum, BetterAid) e fa parte del Gruppo Efficacia istituito il MAE-DG Cooperazione Sviluppo in rappresentanza delle tre reti italiane di ONG. Nella Piattaforma ONG idonee la rappresentante di ISCOS ha fatto parte del gruppo di lavoro congiunto con il MAE-DG Cooperazione Sviluppo per l’elaborazione delle nuove procedure dei progetti promossi. Nell’Osservatorio Italiano per l’Azione Globale contro l’Aids ISCOS è nel comitato di gestione che ha elaborato il rapporto “Risultati o retorica? Quello che non sapevate sull’Aiuto Pubblico allo Sviluppo per la Salute” Il Forum della Cooperazione, che ha avuto luogo 1 e 2 ottobre a Milano, ha visto la partecipazione di ISCOS e Cisl nei diversi gruppi di lavoro che hanno preparato l’evento, con la produzione di numerosi documenti tematici. A livello europeo ISCOS è membro di Solidar, rete di 59 organizzazioni, di 25 paesi, impegnate per la giustizia sociale, e nel corso del 2012 ha collaborato alla stesura del documento “Mobilising for Social Justice in North Africa” e partecipato ad incontri con parlamentari europei sui temi della cooperazione allo sviluppo e diritti umani. Nella piattaforma Development Awareness Raising and Education ISCOS ha partecipato ai seminari internazionali di Strasburgo e di Vienna per conto della Rete Sindacale Internazionale di Cooperazione allo Sviluppo (TUDCN) ed ha elaborato il documento di posizione su Sindacato ed Educazione allo Sviluppo. Per la rete TUDCN la rappresentante dell’ISCOS ha partecipato alla sessione annuale del Global Policy Forum dell’OCSE e ai gruppi di lavoro che hanno partecipato alla consultazione ed elaborato le posizioni sindacali sulle comunicazioni della UE “Increasing the impact of EU Development Policy: an Agenda for Change” , “The roots of democracy and sustainable development: Europe's engagement with Civil Society in external relations” , “Communication on Social Protection in EU Development Cooperation” A dicembre 2012 sono giunti a conclusione due progetti triennali di ISCOS di Informazione ed Educazione allo Sviluppo “Lavoro dignitoso per tutti! Migrazioni per lo sviluppo” e “Health for All!”. Per rendere più efficiente ed efficace l’elaborazione di questa tipologia di progetti, essa deve essere sostenuta e veicolata con maggior continuità nei momenti formativi e comunicativi da programmarsi nell’attività delle strutture confederali. Bisogna fare in modo che i temi del lavoro dignitoso, dello sviluppo sostenibile, dei processi migratori e della salute globale, diventino intrinseci e non paralleli o collaterali all’attività della Confederazione. .

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5.4 Attività di comunicazione
Nel 2012, in continuazione con l’anno precedente, sono proseguite le attività di informazione rivolte al mondo CISL per aumentare il numero di simpatizzanti dell’istituto e attività specifiche rivolte ai sostenitori dell’ISCOS. È proseguita la campagna “Adotta un/a Sindacalista Birmano/a”, lanciata in collaborazione con il Dipartimento Internazionale CISL a dicembre 2010. Grazie al lavoro congiunto, svolto con Cecilia Brighi del Dip. Internazionale, è stato possibile incrementare il numero di sindacalisti “adottati”: dai 23 del 2011 si è passati a sostenere 27 sindacalisti della FTUB. Nel corso dell’annualità sono stati inviati alle strutture che partecipano alla campagna 3 bollettini di aggiornamento: a marzo, luglio e novembre. È altresì continuato il percorso di avvicinamento alla “sconosciuta” Cina (dove ISCOS opera stabilmente da qualche anno) con il sostegno all’iniziativa, degli ISCOS regionali di Sicilia, Emilia Romagna, Piemonte ed Toscana, di informazione sul mondo del lavoro in Cina. L’azione congiunta ha permesso di far realizzare da esperti sinologhi il lavoro di ricerca, traduzione e scrittura per la realizzazione della newsletter mensile “China News”, che è poi stata inviata ai suoi sottoscrittori. L’iniziativa si è conclusa a dicembre 2012 con la realizzazione di un volume intitolato “Made in China” (poi stampato nel 2013, disponibile online http://bit.ly/XliH0V) che in 40 pagine riassume e sviluppa le informazioni comparse nella newsletter. Sempre nel mese di dicembre, in concomitanza della realizzazione del volume (scritto e impaginato graficamente da Cineresie) è stato pubblicato da Conquiste del Lavoro un inserto speciale di 4 pagine su China News e Made in China. Ad Haiti, nell’ambito delle azioni previste dal progetto “Better Work for a Decent Reconstruction” è stata realizzata una campagna di sensibilizzazione, nelle lingue locali creolo e francese, sul lavoro dignitoso e i diritti sindacali fondamentali.

In occasione del primo maggio sono stati realizzati e distribuiti, volantini e poster sul lavoro dignitoso, declinato nei temi di "Salute e sicurezza", “Si al sindacato, libertà di organizzazione, contrattazione collettiva”, "Migranti", “Giusta retribuzione, no allo sfruttamento”. Uno spot, online sul nostro canale Youtube, è stato trasmesso da alcune televisioni e radio locali. È inoltre online il sito internet realizzato specificamente per la campagna: www.travaydesan.ht. Dando seguito alla campagna, è stata realizzata in occasione della Giornata Mondiale Contro il Lavoro Minorile (12 giugno) un’azione congiunta con l’ufficio locale dell’ILO che si è concretizzata nella realizzazione ed affissione di un manifesto creato ad hoc per l’occasione. In relazione all’altro progetto in corso ad Haiti “Tra-dwa-fom-oga Ri-costruire Haiti, decent work per una ricostruzione dignitosa” è stato realizzato un depliant specifico sul progetto, in italiano

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ed inglese, presentato in occasione del congresso della Confederazione Sindacale delle Americhe (CSA), l’organizzazione regionale dell’ITUC. La consueta, e fondamentale, campagna per la raccolta del 5 per 1000, è stata sviluppata nei mesi preposti, in collaborazione con il CAF nazionale e le sue sedi sul territorio. Il supporto dell’ente CISL di assistenza e consulenza fiscale è stato fondamentale insieme a quello di molte strutture CISL nazionali, regionali e territoriali. Gli ISCOS regionali hanno svolto il ruolo di maggiore rilievo nella promozione del sostegno all’ISCOS nei rispettivi territori. I dati economici delle scelte per ISCOS quale destinatario del 5 per 1000 hanno mostrato una lieve diminuzione rispetto al 2011, ponendosi per la prima volta in contrasto con la tendenza storica di questa attività. Si tratta in ogni caso di una diminuzione di lieve entità e che, mancando i dati dell’Agenzia delle Entrate (ad aprile 2012 ancora non disponibili), non può essere verificata. Anche nella campagna 5x1000 del 2012, hanno continuato ad essere fondamentali l’impegno politico della Confederazione, dalla Segreteria confederale fino alle UST, dalle Federazioni di categoria ad enti e associazioni. Per offrire un dinamico e suggestivo approccio visivo ad alcuni dei progetti in corso è stata realizzata la serie di brevi video "Terre: storie di cooperazione", andati in onda su CislTV. I video prodotti sono stati: "Sviluppo sostenibile nella Frontiera dell'Amazzonia brasiliana", "Miglioramento del reddito e della sicurezza alimentare in Mali" e "Demolitori navali in India". I video sono visibili su CislTv e sul nostro canale youtube. In conseguenza di alcune valutazioni riguardanti la sua efficacia, e il calo delle adesioni registrato negli ultimi anni (nel 2011 diverse strutture avevano scelto di non inviare biglietti augurali in un periodo di crisi come quello in corso), e per mancanza di risorse, nel 2012 non è stata effettuata la campagna di Natale, lasciando spazio alle iniziative realizzate dagli ISCOS Regionali. In continuazione con quanto già realizzato nel 2011, con il supporto comunicativo ai progetti di Educazione allo Sviluppo “Health for All!” e “Decent Work for All! Making migration work for development”, nel corso dell’anno sono state coadiuvate le attività di Educazione allo Sviluppo relative ai medesimi progetti e ad altre attività come “Dreamwork China: la Cina del sogno?”, un ciclo di eventi di proiezione del documentario “Dreamwork China”, realizzato da Ivan Franceschini e Tommaso Facchin, per proporre alla società civile italiana una riflessione sulla situazione del mondo del lavoro e dei diritti sindacali in Cina. È continuata la promozione delle informazioni riguardanti i progetti EAS in corso. Nell'ambito della Giornata Mondiale del Lavoro Dignitoso, 7 ottobre 2012, sono stati promossi gli eventi “Il lavoro dignitoso al tempo della crisi” realizzato da ISCOS Marche, “Labour Film Festival” realizzato da ISCOS Lombardia, “Il ruolo del Lavoro nello sviluppo della società globale”, realizzato da ISCOS Piemonte nell'ambito del progetto “Decent Work fo All!” Oltre ai già citati eventi è stato inoltre curata la comunicazione per l’incontro internazionale al Centro Studi CISL di Firenze “Cooperazione, formazione sindacale ed integrazione con il mondo del lavoro. Quali prospettive attuali e future in Europa ed America Latina” del 13 settembre e la

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partecipazione dell’Istituto al Festival delle Generazioni promosso dalla Federazione Nazionale Pensionati CISL e tenutosi a Firenze dal 12 al 14 ottobre. Riguardo le attività di diffusione verso i media, anche nel 2012, le tematiche riguardanti le attività svolte dall’istituto hanno trovato spazio nei media CISL. Conquiste del lavoro, CislTV e la pagina dei servizi CISL su Avvenire, solo per citarne alcuni, sono stati fondamentali per veicolare il nostro messaggio. È quindi doveroso per noi esprimere il ringraziamento, oltre che alla segreteria confederale e alle redazioni delle già citate testate, a tutti gli addetti stampa, i giornalisti, i responsabili della comunicazione, gli operatori dei dipartimenti confederali, di UST, USR, Federazioni di categoria, enti, associazioni che hanno collaborato con noi nel corso dell’anno. La sinergia e la collaborazione con gli ISCOS regionali ha costituito un punto di forza nel raggiungere gli iscritti con un messaggio condiviso sulla mission dell’istituto e della sua visione della cooperazione internazionale, così come la disponibilità di tutti i colleghi dell’ISCOS Nazionale e delle sedi estere, senza i quali molte informazioni non sarebbero mai divenute notizie. Il presente bilancio è quindi l’occasione per rinnovare i ringraziamenti a quanti hanno condiviso con l’ISCOS l’intenzione di costruire un mondo migliore per tutti, anche per noi, tramite la cooperazione allo sviluppo, contribuendo con il proprio lavoro e la propria professionalità. Si ringraziano (in un elenco non esaustivo): Francesco Guzzardi, Raffaella Vitulano, Andrea Benvenuti, Manlio Masucci e tutti gli altri redattori di Conquiste del Lavoro; Salvo Guglielmino, i redattori e i tecnici di CislTV; Marilena Sias; Maura Crudeli, Luciana Amapani, Fabio Ristori e la cooperativa ESC; Rita Giacalone e Bitbazar Srl; Tommaso Facchin e Cineresie; la tipografia IGB; i capi-progetto e cooperanti ISCOS all’estero: Enrico Garbellini e Eugenio Zampa (Amazzonia), Alessio Adanti e Michele Rescaldani (Repubblica Dominicana e Haiti), Stefano Capotorti (Mali), Gabriele Restelli (Pakistan), Laura Battistin e Ivan Franceschini (Cina) Si ringraziano per averci concesso l’utilizzo delle loro opere i fotografi Daniele Gussago, Maila Iacovelli, Mauro Martini, Manlio Masucci, Bruno Salvinelli (FONSIPEC), Ricardo Wezler. Un grazie di cuore a chi ha voluto percorrere insieme a noi il cammino della solidarietà.

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ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2012

ATTIVITÀ ISTITUZIONALI

5.5 Informazioni e dati sui progetti
Nelle pagine successive sono rappresentati alcuni indicatori quantitativi e qualitativi riferiti ai singoli progetti realizzati ed in corso di realizzazione, suddivisi per Area geografica d’intervento. L’ISCOS ha concentrato la propria attività istituzionale attraverso la realizzazione di 33 progetti di cooperazione interessando partner e beneficiari in America Latina e Centrale, Africa, Asia ed Europa come meglio evidenziato nella seguente tabella:
2012
Area geografic a Multinazionali Numero progetti 5 Paese d'intervento Moldavia Ucraina Macedonia - Bulgaria - Romania Macedonia - Serbia - Montenegro -Kosovo Moldavia - Bulgaria Bolivia - Colombia - Ecuador - Perù Belgio - Rep.Ceca - Francia - Italia - Romania Spagna Afric a 5 Mali, Mozambico,Senegal

Americ a Centrale

5

Repubblica Dominicana,Haiti, Salvador

Americ a del Sud Asia Europa

5 10 3

Argentina, Brasile, Uruguay, Perù Pakistan, Thailandia/Birmania, Cina, India Turchia, Italia

Totale interventi

33

Le iniziative in corso di realizzazione hanno raggiunto un valore complessivo di € 16,3 milioni. Sono state finanziate da donor istituzionali e privati per € 10,2 milioni, da apporti ISCOS e Partner locali per € 5,9 milioni e da specifiche raccolte fondi per € 800.000. Queste cifre riguardano il valore economico complessivo dei programmi che amministrativamente e praticamente risultano operativi come meglio evidenziato nella tabella inserita nella pagina seguente.

ATTIVITÀ ISTITUZIONALI

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SINTESI STORICA COMPLESSIVA DEGLI INTERVENTI PER AREA GEOGRAFICA DEI PROGETTI IN ESSERE AL 31/12/2012
(IMPORTI IN EURO)
Sintesi degli interventi per Area Geografica Africa America del Sud America Centrale Asia Europa Progetti multinazionali Totale Interventi Costo Complessivo dell'azione 3.493.775 5.831.955 3.389.929 853.231 778.255 1.136.063 15.483.207 Raccolta Fondi Asia America Centrale America del Sud Africa Totale Raccolta 117.230 50.385 621.090 36.556 825.261 di cui apporto ISCOS-Partner previsto 1.035.083 2.799.972 1.423.737 267.593 171.295 239.808 5.937.487 Finanz.ti ricevuti dall'Ente 2.458.692 3.016.650 1.981.525 585.638 606.960 896.255 9.545.720 Stato avanz.to delle azioni 58% 73% 28% 68% 100% 91% 62%

Azioni svolte

2.017.353 4.239.276 935.372 578.079 778.255 1.030.262 9.578.599 Azioni svolte 104.139 43.753 526.366 29.258 703.516

89% 87% 85% 80% 85%

Totale Generale

16.308.468

10.282.115

63%

I progetti svolti dall’ISCOS nel corso del 2012 sono stati 33.

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ATTIVITÀ ISTITUZIONALI

Nella tabella che segue le iniziative sono state suddivise per tipologia di intervento:

Il grafico successivo, inoltre, evidenzia la distribuzione degli interventi in corso di realizzazione secondo le diverse aree geografiche:

ATTIVITÀ ISTITUZIONALI

ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2012

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Inoltre nella tabella seguente vengono illustrati i principali dati finanziari ed economici al 31 dicembre 2012 suddivisi per area geografica.
Fondi vincolati su progetti al Oneri su progetti sostenuti nel 2012 Impegni residui su progetti 2012 31/12/2012 Situazione per Area Residui Crediti per Impegni di Impegni di spesa Geografica Anticipazioni di Oneri sostenuti su finanziamenti da finanziamenti spesa residui residui Altri spesa su progetti progetti spendere da incassare ISCOS 2012 2012 Africa America del Sud America Centrale Asia Europa Progetti multinazionali Totale Interventi 33.203 209.898 368.527 107.769 719.397 1.046.676 800.783 1.135.799 27.000 180.644 151.927 3.342.829 77.555 25.008 180.644 70.302 353.509 225.487 526.841 397.298 205.226 145.155 158.428 1.658.435 158.899 345.780 494.202 63.164 8.590 1.070.635 110.684 344.655 496.368 15.585 967.292

Totale Generale

719.397

3.342.829

353.509

1.658.435

1.070.635

967.292

Per quanto riguarda le informazioni ed i dati economici e finanziari dei singoli progetti si rinvia al fascicolo unico progetti ISCOS nazionale e regionali, allegato al presente Bilancio.
Oneri su progetti per Ente Finanziatore
Regioni  italiane   Unpd  Province  italiane Ambasciate   Italia  Altri  UE  Mae    ‐

Oneri su progetti per Area Geografica

‐ ‐ 13.010  84.256  99.369  406.542  1.055.258 
200.000  400.000   600.000  800.0001   .000.000 1.200.000     Africa  America del Sud  America Centrale   Asia   Europa  Progetti multin.li 

158.428  225.487  145.155 

205.226  526.841 

397.298 

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ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2012

ATTIVITÀ ISTITUZIONALI

6. Valutazione dei progetti e verifica dei risultati

Il successivo diagramma indica il ciclo della gestione dei progetti:

Ciclo della Gestione
Controllo fattibilità di progetto e iter burocratico avvio attività Varianti progetti approvati: Iter burocratico Rendicontazione Progetti Valutazione risultati ed obiettivi raggiunti

Avvio progetti

Amministrazione Progetti

6.1 Autovalutazione delle attività
Gli indicatori analizzati per la valutazione delle attività dell’ISCOS sono:  Progetti acquisiti nel 2012  Donazioni e contributi  Tipologia dei progetti  Nuovi paesi di intervento  Partenariati e networking

Progetti acquisiti nel 2012
Nel corso dell’anno l’Istituto ha aperto 8 nuovi progetti, di cui 3 con contratti di co-finanziamento con la Commissione Europea, ed 5 con fondi privati. Il valore dei contributi da finanziatori pubblici o privati collegati a questi contratti è di circa Euro 2.256.626 (2012). Nel 2011 il dato analogo rilevava 15 nuovi progetti, di cui 4 con contratti di co-finanziamento con la Commissione Europea, 1 con il MAE, 1 con Cooperazione italiana, 1 con il Comitato Haiti, 1 con Solidar, 1 con IILA, ed infine 6 con fondi privati.

Partenariati e networking
Lavorare nella cooperazione internazionale diviene sempre di più un compito da svolgere in stretta collaborazione con altri soggetti. Oltre alla figura classica del partner locale, che di solito per l’ISCOS è un’organizzazione sindacale del paese in cui si interviene, nel corso del 2012 l’ISCOS ha continuato nella partecipazione in consorzi e reti di organizzazioni del Nord e del Sud. Per quanto riguarda le reti l’ISCOS aderisce a Solidar, TUDC, Osservatorio Italiano dell’Azione Globale contro l’Aids, Associazione delle ONG Italiane (e relative piattaforme) inoltre partecipa come membro al gruppo di lavoro dei diritti umani presso il Parlamento Europeo. Per i consorzi invece sono stati preparati progetti insieme a diverse ONG italiane, ed alcuni sono stati approvati,
VALUTAZIONE DEI PROGETTI E VERIFICA DEI RISULTATI

ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2012

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mentre altri sono ancora in istruttoria. La politica di ISCOS è di allargare la partecipazione a consorzi, anche con altre ONG europee, per assicurare il valore aggiunto che la transnazionalità apporta all’intervento di cooperazione: in questo senso vanno i programmi di educazione allo sviluppo promossi dalla sede di Bruxelles. Nel corso del 2012 l’ISCOS ha continuato ad operare nella SOCIAL DEVELOPMENT AGENCY presso la CES (Confederazione Europea dei Sindacati). L’Agenzia ha il compito di promuovere attività di cooperazione nei paesi CEE ed extra CEE sui temi dei diritti sindacali e diritti umani.

Il valore aggiunto del sistema ISCOS-CISL
ISCOS-CISL ha delle caratteristiche che la differenziano dalle altre ONG (in particolare italiane) dovute ad una struttura territoriale ed al rapporto di interscambio tra la struttura sindacale CISL e quella dell’istituto di cooperazione ISCOS. La CISL, come confederazione sindacale nazionale, finanzia ISCOS Nazionale ed indirizza le linee di intervento. Le strutture regionali della CISL finanziano la struttura degli ISCOS Regionali. L’ISCOS Nazionale riceve finanziamenti per progetti dal MAE, dall’UE e da altri finanziatori istituzionali e attraverso raccolte fondi, da privati e tra i lavoratori. Gli ISCOS Regionali ricevono finanziamenti per progetti da Regioni ed Enti Locali oltre che da iniziative proprie. Altre strutture sindacali territoriali o sindacati di categorie finanziano anch’esse progetti o attraverso l’ISCOS nazionale, o attraverso gli ISCOS Regionali, o direttamente ai beneficiari attraverso indicazione e coordinamento di ISCOS (nazionale, regionale o sedi estere). Molte attività, sia di cofinanziamento di programmi promossi che interventi di emergenza sono finanziate dalla cooperazione decentrata agli ISCOS regionali. L’elenco completo si può vedere nel fascicolo unico. Gli ISCOS regionali nella maggior parte dei casi non aprono sedi proprie all’estero (che graverebbero pesantemente sui costi di progetto), ma si avvalgono del sostegno del personale dalle sedi estere di ISCOS Nazionale. Quindi il sistema ISCOS-CISL presenta un valore aggiunto in diversi livelli di un intervento di cooperazione:  Analisi dei bisogni: ISCOS può inviare a tutti gli operatori/responsabili internazionali del “sistema sindacale” la need analyses di una data area  Progettazione: ISCOS collabora nella definizione del progetto  Gestione organizzativa: ISCOS attiva staff locali (spesso attraverso i suoi rapporti con i sindacati locali) per le distribuzioni, il magazzinaggio, ecc.  Logistica: ISCOS mette a disposizione i suoi uffici e le sue attrezzature in loco  Monitoraggio: ISCOS segue lo svolgimento dei lavori e spesso fa eseguire il collaudo finale. ISCOS inoltre è uno dei tre elementi, insieme agli altri due istituti di cooperazione delle confederazioni sindacali italiane, che costituiscono ISI, istituto che agisce nel settore della cooperazione internazionale e dell’aiuto umanitario nelle iniziative concordate tra le tre confederazioni. Alcuni fondi per gli aiuti umanitari vengono raccolti da campagne di sottoscrizione delle tre confederazioni sindacali CGIL, CISL, UIL tra i lavoratori .

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ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2012

VALUTAZIONE DEI PROGETTI E VERIFICA DEI RISULTATI

6.2 Attività di finanziamento e di raccolta fondi
Per l’anno in esame, la CISL e FNP sono stati i finanziatori maggiori. Oltre a questi, nel 2012 sono state molte le strutture CISL che hanno finanziato le attività dell’istituto tramite l’adesione a campagne o con contributi specifici per i progetti in essere o in avviamento. Un ringraziamento speciale, anche e soprattutto a nome di tutte le persone beneficiarie dei nostri progetti, va quindi a tutte le strutture che ci hanno sostenuto, a tutti i lavoratori iscritti al sindacato che hanno voluto investire parte del loro stipendio nella difesa e la promozione dei diritti del lavoro. Li ringraziamo per aver condiviso la nostra visione di questo mondo globalizzato e fortemente interconnesso, nel quale più diritti per i lavoratori dei Paesi del Sud del Mondo sono anche più diritti per i lavoratori italiani. Nella raccolta fondi, continuano ad essere attive le possibilità di donazioni online con carte di credito e sui conti correnti, bancario e postale. L’utilizzo di questi mezzi finanziari è stato, come sopra riportato, buono da parte delle strutture CISL, con alcune donazioni libere, altre legate ad attività specifiche. Per quanto riguarda i singoli si registra uno numero limitato di donazioni, che si concentrano soprattutto in occasione di campagne distinte. Nonostante siano state svolte alcune iniziative, c’è ancora possibilità di crescita per le attività di raccolta fondi. Sotto questo aspetto è opportuno continuare l’attività di comunicazione col fine di consolidare l’immagine dell’istituto come punto di riferimento per le attività di cooperazione allo sviluppo e di solidarietà all’interno della CISL, a tutti i livelli delle sue articolazioni: da quello confederale, alle USR, e UST, comprendendo le federazioni di categoria, gli enti e le associazioni a livello nazionale e territoriale. Ciò sarebbe fondamentale perché l’ISCOS diventasse referente morale ed economico e tramite delle attività di cooperazione dell’intera confederazione. Informazioni sulle attività di comunicazione sviluppate nell’anno sono al punto 5.4 del presente documento. Nel corso dell’anno è proseguita la campagna “Adotta un/a sindacalista Birmano/a”, progettata da ISCOS e del Dipartimento Internazionale CISL, insieme al sindacato FTUB con l’obiettivo specifico di sostegno agli attivisti e ai quadri sindacali, concentrando gli sforzi su un numero ridotto “adozioni” col fine di portare un aiuto puntuale e concreto al pericoloso lavoro dei sindacalisti birmani che entrano e escono clandestinamente dal proprio paese, rischiando la propria libertà e la propria vita per promuovere i diritti dei lavoratori. A maggio 2012 si è concluso il primo anno della campagna, durante il quale sono stati sostenuti 23 sindacalisti dell’FTUB. Senza soluzione di continuità è iniziato il secondo anno di attività che ha portato la solidarietà dei dirigenti e degli iscritti di oltre 20 strutture CISL a 27 attivisti per i diritti dei lavoratori in Birmania. La situazione nel paese è oggi notevolmente cambiata, soprattutto in seguito all’apertura democratica del governo birmano: il 30 agosto 2012, il Presidente della Repubblica Birmana ha infatti tolto circa 2.000 dissidenti in esilio da una lista di persone “non grate”, per poter promuovere un dialogo finalizzato alla pacificazione e allo sviluppo democratico del paese. Maung Maung, Segretario Generale dell’FTUB, è potuto rientrare in Birmania dopo 24 anni di esilio nel corso dei quali il leader sindacale e centinaia di altri sindacalisti sono stati accusati di terrorismo e di attività sovversive contro la dittatura militare. Si è quindi avviata una nuova fase per il sindacato birmano, poiché al rientro dei dissidenti ha fatto seguito la possibilità di registrare legalmente un sindacato in Birmania. Nonostante le buone notizie, la lotta per il rispetto dei diritti dei lavoratori è ancora apertissima e in questa fase di espansione del sindacato birmano, come dichiarato dallo stesso Maung Maung, il sostegno internazionale continua ad essere fondamentale. Come negli scorsi anni, anche nel 2012 in fase di dichiarazione dei redditi i contribuenti hanno avuto la facoltà di destinare la quota del 5 per mille della loro imposta sul reddito ad organizzazioni di volontariato, sportive, ecc. Al fine di indirizzare la scelta verso l’ISCOS è stata attuata una campagna di comunicazione ad hoc che ha interessato tutte le regioni della penisola,
VALUTAZIONE DEI PROGETTI E VERIFICA DEI RISULTATI

ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2012

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con la produzione e la distribuzione di materiali specifici e la diffusione del messaggio promozionale anche attraverso articoli giornalistici sui media stampati e online. Iscos si è presentato ai contribuenti con tre codici fiscali: quello dell’Iscos Nazionale, quello di Iscos Emilia Romagna, quello dell’Iscos Marche. Secondo stime non ufficiali (l’Agenzia delle Entrate non ha ancora fornito i dati per il 2012) il 5 per Mille 2012 avrebbe registrato una diminuzione delle scelte rispetto a quelle dell’anno precedente, con il 16% in meno rispetto al 2011. I dati sui risultati del 2010 (pubblicati nel corso del 2012 dall’Agenzia delle Entrate) confermano la buona considerazione di Iscos nelle scelte degli italiani per il 5 per 1000, nell’ambito della cooperazione allo sviluppo. Negli elenchi dell’Agenzia si conferma dopo realtà nazionali ben affermate come (in ordine di importo) Medici senza frontiere, Emergency, Actionaid, Save the children, Amnesty, Amref e Greenpeace, associazioni con una base sociale ampia e che investono nella comunicazione, specifica sul 5 per 1000 e istituzionale, cifre ben superiori a quelle imputate da ISCOS alle medesime voci. I risultati raggiunti non sarebbero stati possibili senza il sostegno della Confederazione, di tutte le strutture CISL, ed in particolare del CAF, e, naturalmente di tutti color, iscritti CISL e non, che nella loro scelta per il 5xmille hanno indicato il nostro Istituto. A tutti questi indirizziamo un caloroso ringraziamento.

SINTESI DELLA RACCOLTA FONDI (DATI STORICI)
Aree Geografiche Raccolta Fondi 117.230 50.385 621.090 36.556 825.261 Azioni svolte 104.139 43.753 526.366 29.258 703.516 America del Sud 75% Africa 5% Asia 14% America Centrale 6%

Asia America Centrale America del Sud Africa Totale Raccolta

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ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2012

VALUTAZIONE DEI PROGETTI E VERIFICA DEI RISULTATI

Distribuzione delle scelte e degli importi per onlus ed enti del volontariato ammessi al beneficio del 5 per 1000.
La nostra organizzazione nel corso degli anni ha potuto beneficiare delle donazioni a seguito delle scelte effettuate dai contribuenti in materia di distribuzione delle imposte sul reddito delle persone fisiche nei relativi periodi fiscali di riferimento. La tabella di seguito sintetizza le donazioni ricevute negli anni 2006-2010 con riferimento agli anni fiscali precedenti. Le somme ricevute evidenziano una tendenza in via di consolidamento nelle scelte dei contribuenti a favore del nostro Istituto. Per l’anno 2010 le somme sono state pubblicate sul sito dell’agenzia delle entrate e sono state erogate nell’anno 2012.

Beneficio del 5xmille a favore dell'ISCOS

356.653 215.522

366.325 413.916

501.656

2006

2007

2008

2009

2010

VALUTAZIONE DEI PROGETTI E VERIFICA DEI RISULTATI

ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2012

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7. Dati finanziari ed economici Bilancio economico patrimoniale

STATO PATRIMONIALE

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ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2012

DATI FINANZIARI ED ECONOMICI BILANCIO ECONOMICO PATRIMONIALE

ISCOS STATO PATRIMONIALE AL 31 DICEMBRE 2012 Valori espressi in Euro ATTIVO B) IMMOBILIZZAZIONI: I - Immobilizzazioni immateriali II - Immobilizzazioni materiali III - Immobilizzazioni finanziarie, con separata indicazione, per ciascuna voce dei crediti, degli importi esigibili entro l'esercizio successivo:
B) TOTALE IMMOBILIZZAZIONI

31.12.2012

31.12.2011

18.612 13.726

19.605 16.952

525

525

32.863

37.082

C) ATTIVO CIRCOLANTE II - Crediti, con separata indicazione, per ciascuna voce, degli importi esigibili entro l'esercizio successivo: 2) verso altri
b) per finanziamenti esigibili entro l'esercizio c) per finanziamenti esigibili oltre esercizio succ. d) anticipi su progetti f) altri crediti 2) TOTALE CREDITI VERSO ALTRI

164.327 3.178.502 353.509 163.606 3.859.944

40.188 2.192.627 191.539 121.195 2.545.549

IV - Disponibilità liquide
1) depositi bancari e postali 2) fondi in loco presso banche e casse in loco 3) denaro e valori in cassa IV - TOTALE DISPONIBILITA' LIQUIDE C) TOTALE ATTIVO CIRCOLANTE

1.443.347 230.253 2.399 1.675.999 5.535.943 2.810

2.276.121 220.469 1.201 2.497.791 5.043.340 5.166

D - RATEI E RISCONTI TOTALE ATTIVO
DATI FINANZIARI ED ECONOMICI BILANCIO ECONOMICO PATRIMONIALE

5.571.616

5.085.588
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ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2012

ISCOS STATO PATRIMONIALE AL 31 DICEMBRE 2012 Valori espressi in Euro PASSIVO A - FONDO DI DOTAZIONE PATRIMONIALE
1) Deficit patrimoniale iniziale 2) Avanzo - (Disavanzo) di gestione A - TOTALE FONDO PATRIMONIALE

31.12.2012 31.12.2011

(170.298) 234.972 64.674 719.397 3.342.829 4.062.226

(283.051) 112.753 (170.298) 1.581.125 2.232.815 3.813.940

B - FONDI VINCOLATI IN GESTIONE
1) Fondi vincolati su progetti specifici entro 12 mesi 2) Fondi vincolati su progetti specifici oltre 12 mesi B - TOTALE FONDI VINCOLATI IN GESTIONE

C - FONDI PER RISCHI E ONERI
2) Fondi di accantonamento rischi per progetti C - TOTALE FONDO RISCHI E ONERI

749.840 749.840 64.845

862.703 862.703 66.077

D - TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO E - DEBITI, CON SEPARATA INDICAZIONE, PER CIASCUNA VOCE, DEGLI IMPORTI ESIGIBILI OLTRE L'ESERCIZIO SUCCESSIVO
2) debiti verso banche 3) debiti verso altri finanziatori entro l'esercizio successivo oltre l'esercizio successivo 5) debiti verso fornitori 6) debiti tributari 7) debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale 9) altri debiti E - TOTALE DEBITI

60 40.000 136.667 155.257 18.060 17.431 262.556 630.031 5.571.616

50 40.000 176.667 99.396 18.930 20.292 157.831 513.166 5.085.588

F - RATEI E RISCONTI TOTALE PASSIVO

CONTI D'ORDINE, IMPEGNI E DI MEMORIA
Impegni di spesa nei confronti dei progetti: ISCOS Altri Totale Impegni di spesa nei confronti dei progetti Fidejussioni concesse da terzi

31.12.2012 1.190.703 967.292 2.157.995 476.833 2.634.828

31.12.2011 1.165.483 1.348.575 2.514.058 656.487 3.170.545

TOTALE CONTI D'ORDINE, IMPEGNI E DI MEMORIA

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ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2012

DATI FINANZIARI ED ECONOMICI BILANCIO ECONOMICO PATRIMONIALE

RENDICONTO DELLA GESTIONE

DATI FINANZIARI ED ECONOMICI BILANCIO ECONOMICO PATRIMONIALE

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ISCOS RENDICONTO DELLA GESTIONE AL 31 DICEMBRE 2012 Valori espressi in Euro
ONERI 1) Oneri da attività istituzionale 1.1) Attrezzature su progetti 1.4) Personale su progetti 1.6) Altri oneri su progetti 1.7) Apporti Iscos a progetti 2) Oneri promozionali e da raccolta fondi 2.1) Oneri per raccolte fondi 2.2) Oneri per contributi di solidarietà 2.3) Oneri per promoz.ne fund raising 4) Oneri finanziari e patrimoniali 4.1) Spese e oneri su fidejussioni 4.2) Differenze negative su cambi 5) Oneri straordinari 5.3) Da altre attività 6) Oneri di supporto generale 6.1) Materie prime 6.2) Servizi 6.3) Godimento beni di terzi 6.4) Personale 6.5) Ammortamenti 6.6) Oneri diversi di gestione TOTALE ONERI Avanzo di gestione 31.12.2012 31.12.2011 1.957.951 382.912 643.876 631.647 299.516 72.548 2.169 59.000 11.379 65.800 22.770 43.030 95.701 95.701 699.273 5.430 122.117 3.571 389.936 11.467 166.752 2.891.273 234.972 2.047.351 482.490 708.715 565.885 290.261 103.052 61.336 10.000 31.716 57.093 22.784 34.309 51.114 51.114 880.372 7.966 224.614 4.039 426.233 13.701 203.819 3.138.982 112.753 TOTALE PROVENTI Disavanzo di gestione 3.126.245 3.251.735 4) Proventi finanziari e patrimoniali 4.1) Interessi attivi su depositi bancari 4.2) Differenze positive su cambi 5) Proventi straordinari 5.3) Da altre attività 6) Proventi di supporto generale 6.1) Contributi CISL 6.3) Contributi al supporto generale da progetti 6.5) Altri proventi 6.4) Da non soci 1.601 221 1.380 219.232 219.232 1.052.115 550.000 198.209 303.906 2.848 691 2.157 264.417 264.417 1.040.195 550.000 164.004 326.191 2) Proventi da raccolta fondi 2.1) Contributi per raccolte fondi 2.3) Contributi da fund raising 194.862 194.862 187.185 186.470 715 PROVENTI 1) Proventi da attività istituzionale 1.1) Contributi da Enti finanziatori su progetti 31.12.2012 1.658.435 1.658.435 31.12.2011 1.757.090 1.757.090

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NOTA INTEGRATIVA

CONTENUTO

  

Contenuto e forma del bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2012 Criteri di valutazione, principi contabili e principi di redazione del bilancio Allegati

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Contenuto e forma del bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2012
Il bilancio sociale che viene presentato è stato redatto in conformità alle disposizioni riguardanti le organizzazioni non lucrative di utilità sociale, come da indicazioni dell’Agenzia per il Terzo Settore realizzate nel rispetto della d.lgs. n. 460/97 e successive normative e del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti in tema di predisposizione degli schemi di bilancio delle organizzazioni non profit. Il perimetro del presente bilancio sociale è costituito dai seguenti documenti:  Stato patrimoniale;  Rendiconto della gestione (a sezioni divise e contrapposte acceso agli Oneri e Proventi);  Nota integrativa;  Rendiconto finanziario. Lo Stato Patrimoniale rappresenta le singole voci secondo il criterio espositivo della liquidità crescente. Il Rendiconto della Gestione , redatto a sezioni contrapposte, rappresenta gli Oneri e i Proventi ed informa sul modo in cui le risorse dell’ISCOS sono state acquisite e sono state impiegate, nel periodo di riferimento, nelle “aree gestionali”. Le Aree Gestionali dell’ISCOS sono così definite:  Area delle Attività Istituzionali: tale area di attività accoglie gli oneri ed i corrispondenti proventi, sostenuti per il raggiungimento degli scopi previsti dallo Statuto. In particolare rappresenta la gestione dei Progetti riepilogando gli oneri sostenuti per la realizzazione dei progetti e i relativi recuperi sui contributi ricevuti dagli Enti Finanziatori.  Area delle Attività promozionali e di raccolta fondi: è l’area che accoglie gli oneri e i proventi relativi all’organizzazione, promozione, gestione e realizzazione di eventi specifici, quali sono le varie raccolte effettuate nel corso dell’esercizio.  Area delle Attività di gestione finanziaria e patrimoniale: è l’area che accoglie gli oneri e i proventi connessi alla sfera finanziaria e patrimoniale dell’ISCOS, strumentali all’attività tipica dell’Ente.  Area delle Attività di natura straordinaria: si riferisce agli oneri e proventi relativi ad eventi a carattere straordinario comunque strumentali all’attività dell’ISCOS.  Area delle Attività di supporto generale: è l’area relativa agli oneri e proventi cosiddetti di “struttura” riferiti alla gestione organizzativa ed amministrativa delle iniziative e gestioni precedentemente esposte. Il presente bilancio d’esercizio è stato redatto dall’Ufficio Amministrativo per l’esame e l’approvazione da parte dei soci. Esso è conforme alle scritture contabili. Il bilancio è stato sottoposto a revisione contabile da parte della società di revisione Italrevi S.p.A.

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Principi contabili adottati
Il bilancio d’esercizio è stato redatto nel rispetto del principio del costo storico. Laddove applicabili sono stati tenuti in considerazione i principi contabili nazionali e internazionali predisposti dagli organi professionali competenti. Il bilancio è stato predisposto applicando i medesimi criteri di valutazione, gli stessi principi contabili e di redazione del bilancio adottati nell’esercizio precedente. Tutte le operazioni effettuate sono correttamente riportate nel presente bilancio e nelle scritture contabili. La valutazione delle voci del bilancio d’esercizio è fatta secondo prudenza e, per i casi previsti dalle normative, con il consenso del Collegio dei Revisori. I criteri di valutazione e i principi contabili sulla cui base è stato redatto il bilancio sono esposti nel seguito per le voci più significative: Immobilizzazioni immateriali Le immobilizzazioni immateriali sono iscritte al costo storico di acquisizione, ove previsto previo consenso del Collegio Sindacale, sono assoggettate sistematicamente ad ammortamento. Immobilizzazioni materiali Le immobilizzazioni materiali sono iscritte al costo di acquisizione comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione inclusa l’IVA indetraibile, rettificato dai rispettivi ammortamenti e, qualora alla data di chiusura dell’esercizio, il valore risulti durevolmente inferiore al costo iscritto, tale costo viene rettificato attraverso un’apposita svalutazione. Gli ammortamenti imputati al Rendiconto della gestione sono stati calcolati in modo sistematico e costante, sulla base di coefficienti annui ritenuti rappresentativi della vita utile economica – tecnica stimata dei cespiti. Crediti e debiti I crediti sono iscritti al presumibile valore di realizzo mentre i debiti sono esposti al valore nominale. I crediti verso gli enti finanziatori (MAE, UE, ecc) per contributi da ricevere sono iscritti a seguito dell’approvazione finale del progetto. Il presupposto per l’iscrizione di tali somme fra i crediti è costituito dal fatto che il diritto all’erogazione è, una volta rispettato l’iter di autorizzazione previsto, sancito da apposita lettera contratto (per i progetti governativi, la firma della convenzione; per i progetti promossi l’approvazione del Comitato Direzionale e per i progetti UE la firma del contratto). I crediti e i debiti in divisa estera sono convertiti al cambio di fine esercizio. Anticipazioni su progetti in corso Tale posta riepiloga le anticipazioni di spesa sostenute, utilizzando il fondo disponibile dell’Associazione, o i fondi erogati per altri progetti, per la realizzazione dei progetti in corso e per le quali è previsto un contributo MAE o UE ancora da incassare. Titoli e operazioni pronti contro termine I titoli sono valutati al minore tra il costo d’acquisto o di sottoscrizione ed il valore desumibile dall’andamento del mercato. Le operazioni sui titoli sono registrate per data contratto e sono riscontati i proventi finanziari che competono l’esercizio successivo. Le gestioni patrimoniali e le partecipazioni in Fondi di investimento sono invece iscritte al valore di mercato risultante alla chiusura dell’esercizio, così come comunicato dagli Enti gestori. Ratei e risconti Sono calcolati secondo il principio della competenza economica e temporale in applicazione del principio di correlazione dei costi e dei ricavi in ragione d’esercizio.
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Fondo disponibile (Deficit patrimoniale) Il fondo disponibile risulta dalla differenza tra attività e passività e rappresenta il patrimonio dell’Associazione alla data di riferimento. Esso è costituito dai risultati degli esercizi precedenti e dal risultato dell’esercizio in corso. Fondi vincolati in gestione Tale posta comprende i residui di contributi ricevuti o ancora da ricevere per i quali esiste vincolo di utilizzazione per la realizzazione di progetti specifici definiti da terzi finanziatori. I fondi in divisa estera sono convertiti al cambio di fine esercizio e sono esposti al valore nominale. Fondo per rischi ed oneri Ha l’obiettivo di coprire perdite o debiti di esistenza certa o probabile, dei quali tuttavia alla chiusura dell’esercizio non sono determinabili l’ammontare e/o la data di sopravvenienza, con particolare riferimento a rischi afferenti sia a progetti nel tempo realizzati sia a quelli in essere alla data di bilancio. Gli stanziamenti riflettono la migliore stima possibile sulla base degli elementi a disposizione. Fondo trattamento di fine rapporto Rappresenta l’effettivo debito maturato verso i dipendenti in conformità di legge e dei contratti di lavoro vigenti, considerando ogni forma di remunerazione avente carattere continuativo. Il fondo corrisponde al totale delle singole indennità maturate a favore dei dipendenti alla data di chiusura del bilancio, al netto degli acconti erogati ed è pari a quanto si sarebbe dovuto corrispondere ai dipendenti nell’ipotesi di cessazione del rapporto di lavoro in tale data. La posta accoglie anche quanto ancora da versare, alla data di chiusura del bilancio, sul fondo integrativo al quale hanno aderito la maggioranza dei dipendenti.

Conti d’ordine Gli impegni sono stati indicati nei conti d’ordine al valore nominale, desunto dalla relativa documentazione. Comprendono gli impegni sottoscritti per apporti da sostenere su progetti approvati in corso di realizzazione al 31 dicembre 2012, sia da parte dell’ISCOS che da parte delle controparti coinvolte nelle iniziative. Sono riportate le fidejussioni concesse da Istituti di Credito e da Società Assicurative a favore dell’Ente in ossequio alle Convenzioni stipulate con il Ministero Affari Esteri e con gli altri Enti finanziatori per la concessione dei finanziamenti su progetti affidati. Oneri Gli oneri rappresentano i costi sostenuti dall’Ente, nel periodo di riferimento, per lo svolgimento della propria attività. Tali oneri sono rilevati secondo il principio della prudenza e della competenza economica e temporale e sono stati rappresentati secondo la loro area di gestione. Proventi Sono costituiti dai proventi da raccolta fondi, dai proventi finanziari e patrimoniali, da proventi straordinari e dai recuperi sui contributi ricevuti per la realizzazione di progetti specifici. Si evidenzia che i Fondi vincolati in gestione sono costituiti dai contributi erogati dagli Enti finanziatori per la realizzazione di progetti specifici che vengono dapprima accantonati nell’apposito fondo del passivo (denominato Fondo vincolato su progetti specifici), per poi essere contabilizzati come proventi nel momento in cui vengono sostenuti i relativi costi per la realizzazione dei progetti. Le quote di contributi per il rimborso delle spese generali sono contabilizzate, a copertura di tali spese, con riferimento allo stato di avanzamento del progetto e alla durata dello stesso. Lasciti, donazioni e offerte Le donazioni in denaro e le offerte libere sono contabilizzate come componenti positive nel Rendiconto della gestione.
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Analisi delle voci di stato patrimoniale ATTIVITÀ
B) Immobilizzazioni I. Immobilizzazioni immateriali, (€ 18.612, € 19.605 al dicembre 2011)
Sono rappresentate dal valore delle licenze software per l’ufficio utilizzate dall’Ente per svolgere l’attività istituzionale - amministrativa. Il valore evidenziato è al netto del fondo di ammortamento.

II. Immobilizzazioni materiali (€ 13.726, € 16.952 al 31 dicembre 2011)
Sono rappresentate dal valore delle attrezzature per ufficio utilizzate dall’Ente per svolgere l’attività istituzionale - amministrativa. Il valore evidenziato è al netto del fondo di ammortamento. L’ammortamento è stato effettuato nel rispetto della loro vita residua che corrisponde ai coefficienti annui ritenuti rappresentativi della vita utile economico-tecnica per le categorie di beni in oggetto. La variazione in diminuzione rispetto all’esercizio precedente è pari a € 3.226.

III. Immobilizzazioni finanziarie (€ 525, € 525 al 31 dicembre 2011)
Attualmente nelle immobilizzazioni finanziarie restano, evidenziate per euro 525 n. 10 azioni della Banca Popolare Etica acquistate nel corso del 2000.

C) Attivo circolante II. Crediti
Crediti per finanziamenti approvati (€ 3.342.829, € 2.232.815 al 31 dicembre 2011) Tali crediti si riferiscono alle annualità ancora da incassare per i progetti in corso e ai crediti sorti a seguito delle approvazioni finali dei progetti e non ancora erogati, distinguendone la quota esigibile entro l’esercizio successivo (€ 164.327) dalla quota esigibile a medio/lungo termine (€ 3.178.502). Tale voce risulta in aumento rispetto all’esercizio precedente di € 1.110.014. Di seguito è riportata una suddivisione dei contributi da ricevere per Ente Finanziatore:
Crediti per contributi da ricevere Ue Mae Altri Ambasciate Italiane Province Totale 31.12.2012 2.316.512 973.620 52.697 3.342.829
973.620 ; 29% 2.316.512 69%
Ue Mae Altri

52.697 ; 2%

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Inoltre si specifica la modalità di destinazione dei contributi per aree geografica :
Sintesi dei contributi destinati per Area geografica 1.200.000  1.000.000   800.000  600.000  400.000  200.000   ‐ 1.046.676   800.783   1.135.799   Africa America del Sud America Centrale Asia Europa 27.000   Africa America  del Sud America  Centrale Asia  180.644  151.927   Progetti Multin.li

1.046.676 800.783 1.135.799 27.000 180.644 151.927 3.342.829

Europa

Progetti  Multin.li

Anticipi su progetti in corso (€ 353.509, € 191.539 al 31 dicembre 2011) Gli anticipi di spesa sui progetti sono stati sostenuti nell’esercizio per consentire il proseguimento delle attività dei progetti in corso. Tali oneri comprendono tutte le spese effettuate in anticipazione rispetto ai contributi che sono stati incassati al 31 dicembre 2012. Rispetto all’esercizio precedente il saldo risulta incrementato di € 161.970, come evidenziato nella relazione sulla gestione. Crediti verso altri (€ 163.606, € 121.195 al 31 dicembre 2011) La voce in esame risulta così composta:
Descrizione Anticipi viaggi e missioni Crediti v/fondo confederale impiego TFR Crediti v/progetti per apporto ISCOS -Invii Anticipi diversi Crediti v/soci ISCOS per quote associative Crediti vs/CISL e strutture CISL Crediti vs/Erario IRAP Crediti altri Totale 2012 1.429 61.315 46.822 47.832 100 6.000 65 43 163.606 2011 650 61.419 39.252 19.235 639 121.195

Rispetto all’esercizio precedente la voce presenta un aumento pari a € 42.410. La voce anticipi diversi di € 47.832 è comprensiva prevalentemente dei crediti pari ad € 40.823 verso partner di progetti; per l’importo pari a 6.461 € al credito verso progetti privati; infine anticipazioni varie a fornitori pari ad € 548.

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IV. DISPONIBILITÀ LIQUIDE
Depositi bancari e postali sede, denaro e valori in cassa sede, fondi in loco (€ 1.675.999, € 2.497.791 al 31 dicembre 2011) La voce include i fondi al 31 dicembre 2012 presso le casse dell’Associazione o depositati presso Istituti di Credito in attesa di impiego e le disponibilità in essere presso le casse in loco e presso le banche estere su conti intestati all’ISCOS. Le disponibilità liquide evidenziano un rilevante decremento pari ad € 821.792 rispetto al 31 dicembre 2011. La composizione dei conti è la seguente:
Descrizione Cassa sede Conti correnti bancari sede Conti correnti progetti sede Totale conti correnti bancari sede Conti corrente postali Fondi in loco Totale 2012 2.399 778.120 645.329 1.423.449 19.898 230.253 1.675.999 2011 1.201 852.173 1.409.159 2.261.332 14.789 220.469 2.497.791

La disponibilità finanziaria relativa ai progetti, vincolata su specifici conti correnti bancari, è pari ad € 645.329 come meglio evidenziata nella seguente tabella di dettaglio:
DETTAGLIO C/C BANCARI PROGETTI 31.12.2012

B. Etica n.° 125851 Apporto ISCOS ConoSud B. Etica n.° 129086 Prog. WC B. Etica n.° 129654 Prog. EED MAE BRASILE B. Etica n.° 130195 Prog. ISCOS POLVERARI B. Etica n.° 130322 Prog. WO B. Etica n.° 130555 Prog. NC MALI MAE B. Etica n.° 135707 Prog. EZ Haiti Solidar B. Etica n.° 136597 Adotta Sind. Birmano Prog. TTA B. Etica n.° 138195 Prog. BK Salvador B. Etica n.° 138930 Prog. GI Turchia B. Etica n.° 138929 Prog. TV Cina B. Etica n.° 140806 Prog. EEI Haiti ISI B. Etica n.° 141184 Prog. HQ B.Etica n.° 141185 Prog. HP B.Etica n.° 149874 Prog. EEM B. Etica n.° 122482 Argentina FE Totale generale

7.167 332 100.004 29.538 25.905 57.508 50 12.744 95.094 311 90.655 26.218 24.649 280 172.838 2.036 645.329

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Di seguito, nella tabella, si indica il saldo dei fondi in loco per singolo progetto:

Fondi in loco
AAT BK EED EZ NC TV TX XR Cassa Bruxelles Cassa R.Dominicana Cassa Argentina Cassa Mozambico Cassa Emerg. Pakistan Totale fondi in loco

2012
141.276 61.261 11.408 7.418 3.671 222 401 4.463 132

2011
23.374 162.591 13.853 1.687 1.829 3.414 8.036 161 569 4.657 299

230.253

220.469

Fondi in .347

D) Ratei e Risconti
Ratei e Risconti attivi (€ 2.810, € 5.166 al 31 dicembre 2011) Il saldo al 31 dicembre 2012 è composto dalle normali appostazioni in ossequio al principio della competenza economica e temporale. La voce ratei e risconti si compone: 2012 Ratei attivi per interessi bancari maturati Risconti attivi per noleggi, affitti ed altri Totale ratei e risconti attivi 2.810 2.810 2011 200 4.966 5.166

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Passivo e Deficit Patrimoniale
A. Fondo di dotazione/Deficit patrimoniale (€ 64.674, € 170.298 al 31 dicembre 2011) Il fondo di dotazione questo esercizio ha un valore positivo pari ad euro 64.674. Si evidenzia che l’Istituto tramite un gestione economica, improntata alla riduzione del deficit patrimoniale negli anni scorsi, ha determinato un azzeramento dello stesso e ha conseguito un avanzo di gestione pari ad € 234.972.

B. Fondi vincolati in gestione (€ 4.062.226, € 3.813.940 al 31 dicembre 2011) Tale posta comprende tutti i residui di fondi ricevuti o ancora da incassare per i quali esistono specifici vincoli di utilizzazione per determinati progetti. Rispetto all’esercizio precedente la voce si è incrementata di € 248.285. Si distingue la quota a breve (€ 719.397), che si presume di spendere nel prossimo anno, determinata dai contributi incassati ancora da spendere, da quella a medio/lungo termine (€ 3.342.829) relativa alle annualità ancora da incassare sui progetti in corso di realizzazione. Si riporta di seguito l’andamento dei fondi in gestione:

Si evidenzia di seguito il dettaglio analitico dei fondi da utilizzare su progetti per area geografica:

Prog. suddivisi per Area Geografica America centrale Sudamerica Africa Occidentale Africa Sudorientale Asia Europa Europa Orientale Progetti Multiarea Totale

31.12.2012 1.504.327 1.010.680 80.159 999.720 134.769 43.223 289.348 4.062.226

31.12.2011 1.341.188 1.042.571 252.036 74.243 367.949 106.192 624.761 5.000 3.813.940

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I fondi vincolati in gestione per Ente finanziatore sono così composti: Descrizione Contributi ricevuti ancora da spendere: Ue Mae Ambasciate Italiane Altri Totale Contributi da ricevere: Ue Mae Ambasciate italiane Province italiane Altri Totale Totale Generale 2.316.512 973.620 52.697 3.342.829 4.062.226 624.249 1.444.736 32.222 15.000 116.608 2.232.815 3.813.940 2012 262.902 321.742 134.753 719.397 2011 305.721 912.267 71.527 291.610 1.581.125

I fondi vincolati in gestione su progetti specifici entro 12 mesi sono pari ad euro 719.397 e si riferiscono a fondi erogati da finanziatori per euro 593.008 e per euro 126.389 per contributi da raccolta fondi per la gestione di progetti specifici. Di seguito riportiamo il dettaglio dell’utilizzo dei fondi per singolo progetto sia entro che oltre l’esercizio.

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Dettaglio dei Fo ndi vinco lati in gestio ne su pro getti specifici entro 1 2 mesi

Dettaglio dei Fo ndi vinco lati in gestio ne su pro getti specifici o ltre 1 2 mesi

Progetto AAT BK EED EEI EEK EEL EEM EK EZ FE GI HO HP HQ LLO LLK NC RR TV TX WC WO Totale

Fondo al 31/12/2011 71.527 483.592 363.486 33.090 10.731 87.027 3.967 86.317 65.189 68.606 59.804 1.333.336

increm .to 12.730 278.530 58.912 5.000 172.868 22.956 40.188 55.522 126.209 138.189 13.010 58.128 982.242

decrem .to 84.257 302.929 526.841 83.638 5.000 10.731 87.027 26.922 40.188 86.317 55.522 165.494 68.606 107.960 13.010 58.128 1.722.570

Fondo al 31/12/2012 180.663 115.175 8.364 172.868 25.905 90.033 593.008

Progetto AAT BK EED EEI EEK EEL EEM EK EZ FE GI HO HP HQ LLO LLK NC RR TV TX WC WO Totale

Fondo al increm .to decrem .to 31/12/2011 32.222 32.222 657.263 437.101 278.530 86.600 58.912 564.657 5.000 5.000 598.708 172.868 1.787 25.008 75.768 140.585 3.163 32.967 32.066 100.471 54.268 104.822 59.993 59.993 992.422 186.847 165.189 15.000 27.764 78.428 2.232.815 2.155.787 132.593 138.189 15.000 62.969 1.045.773

Fondo al 31/12/2012 657.263 158.570 27.689 564.657 425.839 1.787 25.008 75.768 137.421 901 46.203 104.822 992.422 54.254 27.000 27.764 15.459 3.342.829

C. Fondi per rischi ed oneri
Fondo di accantonamento rischi per progetti (€ 749.840, € 862.703 al 31 dicembre 2011) Il Fondo, costituito negli esercizi precedenti, è relativo a possibili passività potenziali conseguenti alla gestione dei progetti. Il Fondo Rischi ed Oneri al 31.12.2012 presenta una variazione in diminuzione pari ad € 112.863 rispetto all’esercizio precedente. In particolare la variazione è dovuta all’utilizzo del fondo rischi pari ad euro 112.863 relativo al pagamento delle note debito emesse dalla Unione Europea su due progetti a seguito dell’Audit internazionale su richiesta della stessa. Il controllo dei progetti non ha riconosciuto costi già sostenuti e rendicontati dall’ISCOS, richiedendone la restituzione.

D. Fondo trattamento di fine rapporto (€ 64.845, € 66.077 al 31 dicembre 2011)
Rappresenta il debito maturato al 31 dicembre 2012 verso i dipendenti per € 61.339, ed è stato calcolato in base alla vigente normativa, e per € 3.506 si riferisce al fondo integrativo al quale hanno aderito i dipendenti. Rispetto all’esercizio precedente risulta una diminuzione di € 1.232.

E. Debiti
Debiti verso altri finanziatori (€ 176.667, € 216.667 al 31 dicembre 2011) L’importo evidenzia la quota di debito residuo nei confronti del fondo quiescenza CISL a seguito dell’emissione di un prestito erogato nei confronti dell’ISCOS con la relativa quota residua superiore ai 5 anni pari ad euro 56.668.
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Debiti v/fornitori (€ 155.257, € 99.396 al 31 dicembre 2011) Rappresenta il debito sia verso fornitori di progetti per un importo pari ad € 142.076, sia verso fornitori della struttura per un importo pari ad € 12.633, la voce include anche la quota parte per fatture da ricevere pari ad € 548. Sono prevalentemente oneri relativi ad acquisti di materiali di cancelleria, pubblicità, servizi, utenze varie di competenza dell’esercizio e non ancora pagati. Debiti tributari (€ 18.060, € 18.930 al 31 dicembre 2011) L’importo è composto prevalentemente da Debiti per Irpef c/dipendenti e per Irpef collaboratori. Gli importi suddetti sono stati versati all’Erario agli inizi dell’esercizio successivo. Debiti previdenziali (€ 17.431, € 20.292 al 31 dicembre 2011) Si tratta del debito verso l’Inps sia per i dipendenti che per i collaboratori, anch’esso successivamente versato nel mese di gennaio 2013. Altri debiti (€ 262.556, € 157.831 al 31 dicembre 2011) Rispetto all’esercizio precedente si evidenzia un aumento pari ad € 104.725. Gli altri debiti sono costituiti da debiti verso dipendenti della struttura ISCOS per € 12.097, debiti verso personale pari ad euro 4.253 che rappresentano la quota per l’adesione alle forme pensionistiche complementari dei dipendenti come stabilito dal D. L. vo n. 252/2005. La voce è così composta:
Descrizione Debiti diversi Deb. vs/ dipendenti ISCOS struttura Deb. Vs/Personale ex D.L.vo n. 252/2005 Debiti TFC cooperanti MAE Debiti vs ISCOS regionali da 5xmille Totale Generale 2012 85 12.097 4.253 246.121 262.556 2011 15.539 4.899 1.986 135.407 157.831

L’importo pari ad euro 246.121 rappresenta i fondi derivanti dal 5x1000 2009/2010 destinati per una quota parte agli ISCOS regionali, come da delibera del CdA.

F) Ratei e Risconti
Ratei e risconti passivi (€ -, € - al 31 dicembre 2011) Il saldo al 31 dicembre 2012 non presenta né ratei né risconti passivi. Conti d’ordine, impegni e di memoria (€ 2.634.828, € 3.170.545 al 31 dicembre 2011) Riguardano principalmente:  Impegni di spesa nei confronti dei progetti (€ 2.157.995, € 2.514.058 al 31 dicembre 2011)

Comprendono gli impegni sottoscritti per apporti da sostenere su progetti approvati in corso di realizzazione al 31 dicembre 2012. Si evidenzia che la quota di apporto da sostenere di pertinenza dell’ISCOS, è pari a € 1.190.703, mentre la quota a carico delle controparti è di € 967.292.

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Si rinvia al fascicolo unico della Relazione sull’ Attività Istituzionale per il dettaglio analitico per progetto degli impegni sottoscritti e degli impegni residui.  Fidejussioni concesse da terzi (€ 476.833, € 656.487 al 31 dicembre 2011)

Trattasi delle fidejussioni concesse da Istituti di Credito a favore dell’ISCOS in ossequio a quanto previsto dalle Convenzioni stipulate con il Ministero Affari Esteri per la concessione dei finanziamenti su progetti affidati. L’importo suddetto è così composto: Descrizione Banca etica: Progetto AAT Pakistan Coopita Monte Paschi Siena: Progetto Mali CISL Sp. Amm.ve F.do Quiescenza CISL Totale 2012 423.391 53.442 476.833 2011 167.554 423.391 65.542 656.487

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Analisi delle voci del rendiconto della gestione AREA DELLE ATTIVITA’ ISTITUZIONALI
1. ONERI E PROVENTI
Oneri sostenuti su progetti (€ 1.957.951, € 2.047.351 al 31 dicembre 2011): La voce riepiloga il totale delle spese per la realizzazione dei progetti sostenute nel 2012, la quota parte delle spese anticipate in esercizi precedenti in quanto connesse con l’avvenuto incasso dei relativi contributi degli enti finanziatori, ed infine le spese sostenute quale apporto ISCOS ai progetti. Si evidenzia che le spese sostenute nel 2012 sono al netto delle spese anticipate dall’ISCOS nel corso dell’esercizio, che sono state riclassificate insieme alle anticipazioni degli esercizi precedenti, nell’attivo dello stato patrimoniale perché in attesa del contributo da ricevere dall’ente finanziatore. Di seguito si riporta il dettaglio delle voci di spesa relative agli oneri su progetti di competenza a valere dei contributi incassati dagli Enti finanziatori:
Altri oneri su progetti; 631.647 ; 38% Materie prime; 382.912 ; 23% Oneri della gestione progetti 31.12.2012 31.12.2011

Materie prime Personale Altri oneri su progetti

382.912 643.876 631.647
1.658.435

482.490 708.715 565.885
1.757.090

Personale; 643.876 ; Totale 39%

L’ammontare degli apporti ISCOS, in virtù dell’impegno preso per la realizzazione dei progetti, è pari a € 299.516 (nel 2011 € 290.261).

Contributi da Enti finanziatori su progetti (€ 1.658.435, € 1.757.090 al 31 dicembre 2011) Il conto riepiloga i recuperi relativi ai contributi ricevuti dagli Enti Finanziatori relativi alle spese effettuate direttamente dall’ISCOS per realizzare i progetti.
Descrizione Contributi MAE ricevuti e spesi nell’esercizio: 2012 1.055.258 406.542 99.369 84.256 13.010 1.658.435 2011 899.177 384.939 155.985 218.471 78.518 20.000 1.757.090

Progetti promossi
Progetti affidati Contributi U.E. ricevuti e spesi nell’esercizio Contributi altri finanziatori ricevuti e spesi nell’esercizio Contributi ambasciate d’Italia ricevuti e spesi nell’esercizio Contributi UNPD ricevuti e spesi nell’esercizio Contributi REGIONI ricevuti e spesi nell’esercizio Contributi PROVINCE ricevuti e spesi nell’esercizio Totale

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AREA DELLE ATTIVITÀ PROMOZIONALI E DI RACCOLTA FONDI
1. ONERI E PROVENTI
Oneri su raccolte fondi (€ 72.548, € 103.052 al 31 dicembre 2011) Gli oneri suddetti si riferiscono alle attività intraprese dall’ISCOS per le quali sono state attivate specifiche raccolte fondi per le attività riferite all’emergenza alluvione in Pakistan destinatario quest’anno di una quota minima pari ad € 2.169. Gli oneri per contributi di solidarietà sono stati rispettivamente sostenuti e destinati al progetto per una costruzione di una scuola in Birmania per un importo pari ad euro 15.000, mentre l’importo pari ad euro 44.000 è stato utilizzato per co-finanziare un progetto del CIAI in India. Gli oneri di € 11.379 evidenziano i costi sostenuti nel corso dell’esercizio di massicce campagne di sensibilizzazione per promuovere l’azione di raccolta fondi tramite attività di fund raising e del 5 per mille. Proventi da raccolte fondi (€ 194.862, € 187.185 al 31 dicembre 2011) Il conto riepiloga i contributi ricevuti nell’anno 2012 relativi alle raccolte effettuate, al netto dei residui ancora da spendere che sono stati riclassificati nello Stato Patrimoniale come F.di vincolati su progetti specifici, come meglio evidenziato nella tabella successiva:
Descrizione Raccolta Fondi: Progetto alluvione Pakistan Progetto Salvador Progetto educazione sviluppo Progetto Solidarietà America Centrale/Caraibi Progetto Tete Mozambico Un’isola per te S. Domingo Raccolta Polverari Progetti ConoSud Progetto lavoratori Argentina Progetto raccolta “adotta un sindacalista Birmano” Totale 2012 9.932 27.167 16.586 6.769 40.074 63.934 30.400 194.862 2011 34.925 7.200 16.321 14.000 60.000 31.574 7.250 15.200 186.470

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AREA DI GESTIONE FINANZIARIA E PATRIMONIALE
1. ONERI E PROVENTI
Oneri finanziari e patrimoniali (€ 65.800, € 57.093 al 31 dicembre 2011) Gli importi suddetti si riferiscono a interessi passivi diversi pari ad € 12.100, alle commissioni e spese bancarie pari ad € 5.890 di competenza dell’esercizio; oneri finanziari pari ad € 4.780 relativi alle fidejussioni accese in ossequio a quanto previsto dalle convenzioni stipulate con gli Enti finanziatori per la concessione dei finanziamenti su progetti. Infine gli oneri per differenze negative di cambio sono pari ad € 43.030. Interessi attivi su depositi bancari (€ 1.601, € 2.848 al 31 dicembre 2011) Gli importi suddetti si riferiscono agli utili su cambi 1.380 ed agli interessi maturati nell’esercizio sui conti correnti bancari dell’Associazione e su altri strumenti finanziari come di seguito evidenziato:
Descrizione Differenza cambi Interessi attivi bancari Interessi su F.do Quiescenza Totale 2012 1.380 21 200 1.601 2011 2.157 131 560 2.848

AREA DELLE ATTIVITÀ DI NATURA STRAORDINARIA
1. ONERI E PROVENTI
Oneri straordinari (€ 95.701, € 51.114 al 31 dicembre 2011) Gli oneri straordinari sono così analizzabili:
Descrizione Rettifiche spese progetti esercizi precedenti Sopravvenienze passive diverse Totale 2012 95.004 697 95.701 2011 46.176 4.938 51.114

Proventi straordinari (€ 219.232, € 264.417 al 31 dicembre 2011) I proventi straordinari sono così composti:
Descrizione Sopravv. attive per rettifiche effettuate su progetti Sopravv. attive diverse Totale 2012 141.655 77.577 219.232 2011 221.278 43.139 264.417

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AREA DELLE ATTIVITÀ DI SUPPORTO GENERALE
1. ONERI E PROVENTI
Materie prime (€ 5.430, € 7.966 al 31 dicembre 2011) Le spese delle materie prime si riferiscono all’acquisto di cancelleria, stampati e generi di consumo pari ad € 5.430. Servizi (€ 122.117, € 224.614 al 31 dicembre 2011) Le spese per prestazioni di servizi sono così ripartite:
Descrizione Collaborazioni e consulenze Spese corrieri Spese telefoniche Spese postali Spese pulizia Viaggi Manutenzioni Assicurazioni e bolli Viaggi per fattibilità progetti Spese tipografiche Consulenza per la revisione contabile del bilancio Compensi servizi vari Totale 2012 57.254 2.017 8.635 889 16.895 791 3.229 2.128 27.461 2.819 122.117 2011 112.085 5.489 7.722 483 14.385 20.635 13.946 3.198 120 41.992 4.559 224.614

Personale dipendente (€ 389.936, € 426.233 al 31 dicembre 2011) Il costo del lavoro di pertinenza della struttura risulta così composto:
Descrizione Retribuzioni lorde Oneri sociali per INPS Oneri sociali per INAIL Accantonamento Trattamento di fine rapporto Altri oneri e agevolazioni Totale 2012 265.110 79.904 1.627 24.557 18.738 389.936 2011 299.929 83.515 1.515 25.751 15.523 426.233

Rispetto all’esercizio precedente si evidenzia una diminuzione pari ad euro € 36.297. Anche quest’anno si è utilizzato una parte del costo del personale come apporto dell’Istituto nelle attività di progetto, evidenziato negli oneri di progetto.

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Oneri diversi di gestione (€ 166.752, € 203.819 al 31 dicembre 2011) Gli oneri diversi sono relativi a:
Descrizione Abbonamenti Spese varie Italia Riunioni, incontri Pubblicazioni – iscrizioni Costo sede Bruxelles Costo sede Argentina Costo sede Haiti - ISCOS Dom. Costo sede Maputo-Mozambico Costo sede Ukraina Imposte d’esercizio IRAP Imposte e tasse Quote associative Costo per contributi di solidarietà ai ISCOS Reg. Corsi lingua Polizza Unipol Unisalute Trasporto nazionale materiale Acc.to fondo rischi Spese varie Totale 2012 1.452 1.071 685 74.839 620 5.520 24.964 17.751 8.100 28.833 700 2.052 166 166.752 2011 1.336 2.810 280 74.983 30.318 9.420 13.210 178 17.817 1.680 8.100 9.728 1.610 2.052 660 29.193 445 203.819

Proventi di supporto generale (€ 1.052.115, € 1.040.195 al 31 dicembre 2011) I proventi di supporto generale sono pari a € 1.052.115 e sono composti dai contributi della CISL, altresì dai contributi finalizzati alla copertura delle spese di supporto generale su progetti, nonché da altri proventi. Si riporta, di seguito, il dettaglio analitico di questa voce:

Altri proventi ; 303.906 ; 29%

Contributi su progetti ; 198.209; 22%

Proventi di supporto generale Contributi su progetti CISL Altri proventi Totale

31.12.2012

CISL; 550.000 ; 52%

198.209 550.000 303.906 1.052.115

Contributi su progetti (€ 198.209, € 164.004 al 31 dicembre 2011) Il valore complessivo di € 198.209 corrisponde alle quote forfettarie di spettanza dell’ONG sui contributi concessi dagli Enti Finanziatori nell’esercizio 2012 a copertura delle spese di gestione amministrative dei progetti, rispettivamente per i contributi UE pari ad € 41.885, per i contributi MAE pari ad € 143.432, per i contributi delle Ambasciate (Coopita) pari ad € 4.994, per i contributi da altri finanziatori pari ad € 7.898.
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Altri proventi (€ 303.906, € 326.191 al 31 dicembre 2011) Comprendono principalmente liberalità per attività di sensibilizzazione pari ad € 14.903, contributi da strutture CISL pari ad € 64.212 ed altri contributi vari pari ad € 115.600 come di seguito riportato:
Descrizione Liberalità per attività di sensibilizzazione Donazioni varie da strutture Cisl Proventi diversi Contributi 5xmille Totale 2012 14.903 64.212 115.600 109.191 303.906 2011 13.505 142.664 170.022 326.191

Nell’esercizio 2012 sono stati contabilizzati i contributi derivanti dalle scelte dei contribuenti per l’assegnazione del 5 per mille, riferiti all’anno 2010, l’importo di competenza dell’ISCOS risulta essere pari ad euro 109.191, come già evidenziato dal Presidente nella relazione sulla gestione. Eventi successivi Non vi sono eventi occorsi in data successiva al 31 dicembre 2012 tali da rendere l’attuale situazione patrimoniale - finanziaria sostanzialmente diversa da quella risultante dallo stato patrimoniale a tale data o da richiedere rettifiche od annotazioni integrative al bilancio.

DATI FINANZIARI ED ECONOMICI BILANCIO ECONOMICO PATRIMONIALE

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ALLEGATI

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Rendiconto Finanziario
ISCOS RENDICONTO FINANZIARIO AL 31/12/2012 Importi in Euro Al 31/12/2012 Fonti di finanziamento Avanzo/Disavanzo d'esercizio Rettifiche positive Aumento dei debiti: F.di vincolati su prog.specifici entro i 12 mesi F.di vincolati su prog.specifici oltre i 12 mesi Altri Debiti Debiti vs/banche Debiti v. fornitori entro 12 mesi Debiti v/Enti finanziatori per progetti chiusi Diminuzione dei crediti: Crediti per finanziamenti approvati entro 12 mesi Crediti per finanziamenti esigibili oltre 12 mesi Crediti v. Enti fin. per progetti chiusi Altri Crediti Ratei e risconti attivi Ammortamenti Trattamento fine rapporto Rettifiche negative Aumento dei crediti: Crediti per finanziamenti approvati entro 12 mesi Crediti per finanziamenti esigibili oltre 12 mesi Anticipazioni su progetti in corso Altri Crediti Ratei e risconti attivi Diminuzione dei debiti: F.di vincolati su prog.specifici oltre i 12 mesi F.di vincolati su prog.specifici entro i 12 mesi Fornitori Debiti vs/banche Altri Debiti Debiti verso altri finanziatori entro 12 mesi Debiti verso altri finanziatori oltre 12 mesi Debiti per progetti anni pregressi Ratei e risconti passivi Utilizzo fondi: Trattamento fine rapporto Fondo rischi ed oneri Totale fonti Impieghi: Immobilizzazioni materiali e immateriali Totale impieghi B (7.248) (7.248) (821.852) 2.497.791 1.675.939 (13.236) (13.236) 708.325 1.789.466 2.497.791 A 234.972 Al 31/12/2011 112.753

1.110.014 100.994 10 55.861

448.007 50 13.644

0 2.356 11.467 24.557

46.007 346.640 65.853 473.290 0 13.701 25.751

(124.139) (985.875) (161.970) (42.410)

(80.529) (2.718)

(392.647) (861.728) (60) 0 (40.000) 0 -

(366.664) 0 (40.000) (505.029) 0

(25.790) (112.863) (814.604)

(28.492) 591.944 721.561

Aumento (diminuz) depositi bancari (A-B) Disponibilità liquide nette iniziali Disponibilità liquide nette finali

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Verbale del collegio dei sindaci

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ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2012

DATI FINANZIARI ED ECONOMICI BILANCIO ECONOMICO PATRIMONIALE

DATI FINANZIARI ED ECONOMICI BILANCIO ECONOMICO PATRIMONIALE

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ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2012

DATI FINANZIARI ED ECONOMICI BILANCIO ECONOMICO PATRIMONIALE

Relazione della società di revisione

DATI FINANZIARI ED ECONOMICI BILANCIO ECONOMICO PATRIMONIALE

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in attività dal 1983 270 progetti realizzati 124 milioni di euro impiegati in 60 Paesi del Sud del Mondo 50 sindacati esteri coinvolti

IN TUTTO IL MONDO PER IL LAVORO DIGNITOSO
Dai lavoratori, con i lavoratori, per i lavoratori. ISCOS è l’Istituto Sindacale per la Cooperazione allo Sviluppo nato nel 1983 dall’esperienza sindacale della CISL. Diamo concretezza al sentimento di solidarietà internazionale che è essenza e fondamento della Confederazione Sindacale Internazionale (ITUC-CSI) a cui la CISL aderisce. Dal 1983 siamo a fianco della società civile dei Paesi in via di sviluppo, con i sindacati locali, per costruire insieme le basi per un lavoro dignitoso, per una vita dignitosa. I nostri progetti di cooperazione allo sviluppo mirano ad una sostenibilità a lungo termine, con grande attenzione per i diritti sindacali, nel rispetto dell'ecosistema e dei fondamenti culturali ed etnici della società in cui vivono i beneficiari, tenendo conto delle necessità peculiari delle fasce svantaggiate della popolazione: donne, giovani, minori, diversamente abili, migranti. Nel Mondo globalizzato il futuro è di tutti. Costruiamolo insieme.