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In memoria del Magg.

Pilota Riccardo Peracchi
(fonte: www.150gct.it) 

Era il 1965 ed io facevo il corso Tacan, Uhf, Iff a Pratica di Mare. Due volte alla settimana, verso l'ora di pranzo si alzava in volo un MB326 dal RSV. Era Riccardo Peracchi. Ancora oggi pronunciando quel nome ho un brivido, non più visto - ed ho assistito a decine di voli acrobatici compresi i SU, a qualcosa di più incredibile ed entusiasmante dei voli di prova e dimostrativi di questo assoluto genio della cloche. Il Capitano Peracchi era un signore elegante, sereno dall'aria nobile che si spostava con due magnifici cani in una decapottabile bianca. Ed è vero che aveva il vizio di salire in aereo senza fare il solito girettino (un po' inutile) che fanno i piloti "seri".. Probabilmente quello che faceva in aeroporto era il tutto quello che non gli permettevano di fare durante le esibizioni. Il cobra?? Lu lo faceva a 50 metri prua su o peggio.. prua giù.. Ma il massimo glielo vidi fare una mattina presto fra l'hangar della sperimentale e quello del 71°... C'erano un fila di alberi lunga un trecento metri ed alti un ventina, era un vero muro con altezza sorprendentemente uniforme. Lui arrivò da sud lentissimo con flap tutti aperti e motore Military... Arrivato sulla verticale del primo albero abbassò l'ala sinistra e DONDOLANDO... RIPETO DONDOLANDO, con il centro di movimento passante il tip, (serbatoio alla fine dell'ala) si fece tutta la fila di alberi con l'ala destra che sembrava un metronomo... alla fine livellò fece una sfogata, un looping ed era a in pista con il tettuccio già alzato... Mi sono girato di scatto per avere la certezza che ci fossero altri testimoni.. e c'erano .. paralizzati dallo stupore. Ero a Grosseto quando arrivò la notizia... Ho pianto pochissime volte nella mia vita .. una fu quel giorno. ……………………………………………………………………………………………………………………… (Fonte: sito internet non più rintracciabile) Riccardo Peracchi era un ufficiale pilota di complemento che alla fine degli anni cinquanta era istruttore in Sardegna. All'epoca del mio ricordo (1961, avevo 6 anni) era in forza ad un Reparto basato a Guidonia, forse il Reparto Volo della 2^ RA, mentre Sauro Rinaldi, maresciallo AM e detentore di vari record di lancio con il paracadute, era alla Sperimentale (la Sperimentale era basata a Guidonia con la sezione di volo a reazione a Ciampino). Successivamente all'apertura dell'aereoporto di Fiumicino e ad un incidente tra un Viscount di una compagnia inglese che attraversando un zona vietata al traffico civile sul poligono di Nettuno era venuto a collisione con ben quattro Canadair Sabre del 12° gruppo ( tre dei cui piloti riuscivano ad atterrare a Pratica e un quarto si lanciava rimanendo seriamente ferito ma riprendendo l'attività di volo dopo un anno) la Quarta si trasferiva a Grosseto/Grazzanise/Gioia del Colle e a PdM arrivava la Sperimentale assiema a Peracchi. Qui il Nostro si è occupato delle dimostrazioni con il '326 e del PD-808. Un brutto pomeriggio (2 maggio) del 1969 l'aereo di Peracchi perdeva un ala e si disintegrava assieme al Pilota. La codifica RS-16 era stata usata tanto dal velivolo di Peracchi quanto da quello del generale Duranti deceduto per incivolo all'inizio degli anni settanta. Scrivo questo perché ricordo di avere visto in uno dei rottamai di Pratica l'ala del velivolo di Peracchi e i G-91 PAN dei cap. Gays e Gallus, il relitto per anni conservato a VdV e ora, pare, a Guidonia, dovrebbe essere quello di Duranti. Sauro Rinaldi durante la sua attività di sperimentatore era scampato a gravissimi rischi, appena pensionato ha perduto la vita per un malore dopo avere sventato un furto o una rapina nel negozio di sua moglie a Tivoli. Peracchi era un grande,.....faceva anche quasi un intero loop rovescio con '326...che manico!!! ………………………………………………………………………………………………………………………

sul raccordo Bravo. ritornando da Istrana (cielo Pratica libero)col 326. se la poteva permettere una risposta così. rotte le transenne. sulle regolazioni.it/forum/showthread. atterrò a Pratica di Mare. mi sfugge un po’. che faceva onore all’Italia a all’Aeronautica Militare. come diceva lui. Chiedere per credere… eheheh. Purtroppo però ho assistito alla sua morte in diretta. ai suoi tempi. come diceva il Bando del mio Corso… eheheheh.php?t=1683648&page=2)  Con questo post voglio ricordare e rendere omaggio alla memoria del cap. un lunedì mattina molto presto. ma come fai ad uscire da quell’assetto?» mi rispondeva:«Ci riesco perché sono Peracchi». con articoloni sui giornali aeronautici del mondo e sulla stampa quotidiana. Praticamente a"folle". l’aereo. lo faceva spanciare rovesciato al culmine della salita e stallando precipitava in vite rovescia. una soubrette volante. non ricordo quanto… al termine di una velocissima affondata "sparava"una Schneider SX verso il mare antistante. quando era solo(era altro oggetto di discussioni con me e anche con gli altri colleghi) gli rispondevo: «Perché sono il motorista nell’Arte del volo». Riccardo andò in volo come al solito. Mi ricordo in Olanda. insieme alle nostre nostre Frecce Tricolori erano i due "numeri" che chiudevano le manifestazioni. corse verso di lui e i "Pony". la vite rovescia in piedi. il mettere le mani sui motori.. ai quali partecipavo anche io. era unica. lui lo accettava. Quella mattina di Maggio. l’entusiasmo fu tale che il pubblico. ma chi lo sostituì pur essendo di primissimo livello non riuscì mai ad eguagliare la sua morbidezza di manovra. in un ormai lontano mese di Maggio del 1970 o 1971. Riccardo era il Pilota che… nasce uno su centomila. li prese sollevandoli da terra e lanciandoli in alto. quando lui mi domandava qualche cosa tecnica che non sapeva. ma Riccardo faceva queste figure con aerei realizzati per prestazioni militari. Poi confessò perché gli era piantato motore. Cap 10 ed altro.hwupgrade. Se lo fai ai giorni d’oggi. sono unici. diciamo moda. a mio personale giudizio. un MB 326 con numero di Reparto RS16. non ricordo a che quota. ricevendo anche noi pacche a non finire. Noi specialisti ci demmo alla fuga.insieme. eravamo all’RSV. dove. Ho visto fare acrobazie da bravissimi piloti civili con i vari Pitts. come ho detto precedentemente. pil. a quei tempi non era di. per fare allenamento. la sua ultima mattina su questo mondo.. ed io.Riccardo Peracchi. era in assoluto il miglior pilota acrobatico al mondo. nell’occasione di manifestazioni aeree in tutta Europa. fece una sfida con se stesso. per passare davanti a Torvajanica e rientrare in aeroporto. Riccardo Peracchi. I giornali italiani parlavano poco o niente dei suoi successi ed esibizioni. Era nato con le ali nel vero senso della parola. Calcolò quota. ma all’estero era considerato tale. col motore piantato e si fermò davanti all’RSV. senza errori. Quando gli domandavo: «Comm. arrivò sulla verticale di Pratica. perché con la vicinanza di Fiumicino lo spazio aereo era libero solo per mezz’ora fino a una certa quota. perché voleva sapere poi se avevamo notato errori. Posso dire che nei vari Show Aeronautici. pilota (fonte: http://www. non aveva fatto il pieno apposta. Se trovate filmati in merito conservateli. alla fine di una di queste. e con il quale ho volato (dove mi era consentito) e ai nostri "accesi litigi tecnici". perché era molto preparato anche in questo. alle 11:00. Il loop rovescio (G91 e MB326) era un’opera d’arte. gli piantò motore e con svariati loop e tonneau per perdere quota. Lo stavo (stavamo) sempre a guardare se eravamo sul piazzale. velocità e carburante sufficiente fino a Pratica di Mare. acrobatici e non. ma erano altri tempi. le ciliegine sul gelato. Io stavo lavorando ad un G91Y sulla . la RSV partecipava anche con altri piloti collaudatori di notevole esperienza e bravura nella presentazione da solisti degli aerei in linea. Praticamente dopo una veloce affondata e risalita a quota utile. riprendendolo con estrema facilità e morbidezza. ed in tutti gli assetti inusuali che ne derivavano. testimoniai con altri colleghi all’inchiesta (come testimoni oculari) e ho ancora negli occhi la scena che avvenne. ho avuto il piacere di assistere alle sue uniche e irripetibili evoluzioni aeree. era la sua passione e. ti sbattono a Gaeta dopo 20 secondi. L’aereo − qualsiasi aereo − ubbidiva ai suoi comandi nel fare ciò che non poteva fare e lui lo otteneva. Oltre all’onore di averlo conosciuto. Pur con la massima considerazione per tutti gli altri piloti. rimanendo sempre in zona. Era un calcolatore.sull’Aeroporto di Pratica di Mare. e senza tema di essere smentito. veronese "dell’ostrega".

Questo fu RICCARDO PERACCHI. appena lo virò. fece in tempo a dire "azz.                (Fonte: Giorgio Apostolo)                                             (http://famigliapesce.it/2011/07/sicurezza‐volo. quando "Quello" taglia il filo. nella tragedia.le della SV non ci vedeva (Sicurezza al Volo) Ti giuro che è vero. mi disse − in decollo col P166 allorquando mi accorsi che non si era legato alle cinghie e glielo feci notare. Dimenticavo di aggiungere una curiosità. a SX a circa 15 metri dal suolo. forse tentò di lanciarsi. E il "tradimento". fu un attimo. tirata. ma lui lo aveva sicuramente messo in conto. Se ne andò così. con conseguente rollata violenta dalla parte dell’ala rimasta. trovammo la maniglia inferiore del Martin Baker molto danneggiata. una settimana prima del fatto. non era un facilone. la spada cade».«Tanto è inutile che ti leghi. perché era così. in una nuvola di fumo.. Per descriverlo tutto ci vorrebbero svariate pagine quello che ho detto è poco. sicuramente è morto contento. cantando col Talk inserito la canzoncina di "Provolino" (da una pubblicità di Carosello che andava di moda a quei tempi) come faceva sempre e in torre se la facevano sotto dalle risate." prima di cadere.tra la recinzione aeroportuale e il villaggio "Tognazzi".html)                                                                                                         (Fonte: Aermacchi World)                                               . come interpreti tu.porta dell’hangar ed ero sull’ala ad osservarlo. fortunatamente senza recare danno ad alcuno. Riccardo. Era tutto registrato in torre. era dietro le spalle.Mi slacciai pure io tanto l’Uff. facendo ciò che gli piaceva. al recupero.blogspot. fra i rottami. ma ancora leggibile. un Campione e un personaggio degno di ricordo e ammirazione.d’improvviso si troncò l’ala DX. per lui è caduta una settimana dopo. mentre si divertiva. si schiantò al suolo esplodendo.