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Aveva detto che non avrebbe pi scritto

Con questo articolo inedito in Italia ha voluto fare uneccezione Per celebrare luomo che gli ha insegnato a diventare grande
Limmagine
PHILIP ROTH
vevo dodici anni quando, nel febbraio del 1946, entrai alla Hawthorne Avenue Annex. LAnnex, a un quarto dora di autobus dalla sede centrale, era la succursale dove andavano le matricole del liceo di Weequahic a quei tempi. Il primo insegnante che mi trovai di fronte, la prima ora del mio primo giorno allAnnex, fu Bob Lowenstein. Il dottor Lowenstein. Doc Lowenstein. Era fresco reduce dalla seconda guerra mondiale, diversamente da quasi tutti i professori di liceo era in possesso, senza darsi arie, di un dottorato, e quello che perfino un dodicenne poteva capire era che si trattava di un uomo straordinario che non tollerava di buon grado i cretini. Bob era linsegnante della mia aula di coordinamento. Questo significava che era la prima cosa che vedevo la mattina, ogni singolo giorno dellanno scolastico. Non ho mai frequentato un suo corso avevo mademoiselle Glucksman per il francese e la seorita Baleroso per lo spagnolo ma non lho dimenticato. Chi lha dimenticato a Weequahic? Di conseguenza, quando tocc a lui fini-

Lolimpica eleganza di Mancioli


GIANNI BRERA, GIANNI CLERICI e OTTORINO MANCIOLI

Lincontro

Stephen Frears Con gli attori ci vuole la pistola


MARIO SERENELLINI

re sbranato dalla crociata anticomunista degli anni Quaranta e Cinquanta, seguii le sue vicende come meglio potei attraverso gli articoli dei giornali di Newark che mi facevo ritagliare e spedire dai miei genitori. Non ricordo come ci ritrovammo negli anni Novanta, pi di cinquantanni dopo che mi ero diplomato al Weequahic High. Io ero tornato in America dopo dodici anni vissuti prevalentemente allestero, e o fui io che gli scrissi riguardo a qualcosa o fu lui che mi scrisse riguardo a qualcosa, e ci incontrammo per pranzo nella casa sua e di Zelda a West Orange. Nello spirito di Bob Lowenstein, esporr la questione in parole semplici, le pi dirette che posso: credo che ci innamorammo luno dellaltro. Lui mi inviava le sue poesie, a volte appena finiva di scriverle, e io gli spedivo i miei libri appena venivano pubblicati. Gli mandai perfino la bozza finale di un libro Pastorale americana da leggere in manoscritto. (segue nelle pagine successive) con un articolo di ANTONIO MONDA

DISEGNO DI GIPI PER REPUBBLICA

Al mio Maestro

PHILIP ROTH

la Repubblica

DOMENICA 5 MAGGIO 2013

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LA DOMENICA
Il grande scrittore americano ricorda Bob Lowenstein, lex professore di liceo cui si ispirato per uno dei personaggi della trilogia di Newark

La copertina
Philip Roth

Furono uomini come lui ad essere sbranati dalla marmaglia al potere allepoca del maccartismo

Ho amato un comunista

PHILIP ROTH
(segue dalla copertina)

fatto tutto giusto. Mandai un autista a West Orange per prendere Bob e accompagnarlo fino alla mia casa, a due ore e mezza di macchina, nelle campagne del Connecticut nordoccidentale, e pranzammo insieme e gli chiesi di dirmi cosa pensava di quello che avevo scritto. Parlammo a tavola, parlammo tutto il pomeriggio. Lui, come al solito, aveva tantissimo da dire, e credo di aver ascoltato tutto quello che mi disse con la stessa attenzione con cui ascoltavo in quellaula di coordinamento alle 8.30 del mattino alla Hawthorne Avenue Annex, quando leggeva le sue comunicazioni per la giornata scolastica. In Ho sposato un comunista, uno Zuckerman adulto dice: Penso alla mia vita come a un lungo discorso che ho ascoltato. Bob per me una delle voci persuasive che ancora sento parlare. I suoi discorsi erano permeati del sapore intenso del reale. Come tutti i

erano tantissime cose sulla Newark di inizio Novecento e volevo sottoporle a lui per essere sicuro di aver

grandi insegnanti, personificava il dramma della trasformazione attraverso la parola. il caso di segnalare che, quando arriv alla mia casa nel Connecticut da West Orange, scese dallauto con un libro in mano. Lungo il tragitto aveva letto, in francese, le poesie scritte dal poeta cattolico francese Charles Pguy, morto prematuramente un secolo fa. Io sapevo, naturalmente, che Bob era un uomo serio, ma solo quando vidi che si era portato da leggere Pguy lungo la strada capii fino a che punto fosse serio. Nel 1993, il giorno in cui compii sessantanni, tenni una lettura alla Seton Hall e i finanziatori dellevento mi organizzarono al termine una piccola festa di compleanno. Bob e Zelda erano presenti. Anzi, quella sera a farmi la presentazione era stato Bob, che come ricorderete viveva a un chilometro e mezzo dalla Seton Hall e non si era mai perso una lettura di poesie organizzata l. Allepoca aveva ottantacinque anni. Che gli rimanessero ancora ventanni di vita spumeggiante da vivere, beh, chi avrebbe potuto saperlo, se non forse lo stesso Bob? Gli avevo scritto per chiedergli di farmi la presentazione, e vederlo al leggio della Seton Hall quella sera, che raccontava con grande arguzia, sottigliez-

za e charme della prima volta che ci conoscemmo, quando io ero allievo e lui insegnante, mi procur una felicit smisurata. Penso che la cosa rese felice anche lui. Bob stato il modello di un personaggio di primo piano del mio romanzo Ho sposato un comunista, un libro del 1998 in cui rievocavo il periodo anticomunista a cui ho accennato in precedenza e la crudelt e la ferocia con cui persone come Bob vennero sbranate con le unghie e coi denti dalla marmaglia al potere allepoca. Il personaggio in questione un in-

LAUTORE
Philip Roth, nato a Newark (New Jersey) ottantanni fa Ha scritto ventotto romanzi vincendo un Pulitzer nel 98 per Pastorale americana Di recente ha detto di non volerne scrivere pi Tra i titoli pi noti Lamento di Portnoy, Ho sposato un comunista e Everyman

segnante di liceo in pensione di nome Murray Ringold, e come Bob insegna al Weequahic High, anche se lui insegna inglese e non lingue romanze, come Bob. Cambiai, rispetto a Bob, anche laspetto, il curriculum militare e certi dettagli significativi della sua vita personale Bob, ad esempio, non aveva per fratello un fanatico omicida , ma per il resto cercai di rimanere fedele alla forza delle sue virt, cos come le percepivo io. Inclusi anche, di sfuggita, il suo singolare vezzo di scagliare un cancellino quando un allievo diceva qualcosa che gli sembrava eccezionalmente balordo e quasi certamente la stolta conseguenza della disattenzione, il pi grave dei crimini. Il tema di Ho sposato un comunista, in fondo, leducazione, linsegnamento, il rapporto mentore-allievo: in particolare un adolescente diligente, zelante e impressionabile che impara come diventare e anche come non diventare un uomo coraggioso, onesto ed efficace. Non un compito facile, come sappiamo, perch ci sono due grandi ostacoli: limpurit del mondo e limpurit di se stessi, per non parlare delle enormi imperfezioni di intelligenza, emozione, lungimiranza e giudizio di un individuo. I mentori delladolescente in questione, Nathan Zuckerman del quartie-

re di Newark Weequahic, sono principalmente il patriota americano Tom Paine, lo sceneggiatore radiofonico Norman Corwin, lautore di romanzi storici Howard Fast, linsegnante di inglese Murray Ringold e il fratello di Murray, il comunista arrabbiato e fanatico Ira Ringold, dalla cui furia omicida, dalla cui essenza distruttiva luomo stesso cerca invano di fuggire. Gli uomini che mi hanno istruito, li definisce Nathan. Gli uomini da cui provengo. Questo libro su un ragazzo e i suoi uomini si apre con un breve ritratto di Murray Ringold, il fratello Ringold che non violento e che tempera e riserva la sua rabbia per unimmotivabile ingiustizia. Murray Ringold, tra laltro, viene a sua volta educato. Lo stesso naturalmente successe a Bob quando, trafitto allimprovviso dal suo momento storico, finito nella trappola destinata a rovinare tante carriere promettenti di quellepoca della storia americana una vittima come migliaia daltre del primo, vergognoso decennio della storia del dopoguerra del suo Paese fu tenuto lontano per sei anni dalle scuole di Newark e dalla sua professione prediletta, espulso come pervertito politico e uomo troppo pericoloso per lasciarlo a contatto con i giovani. Ora non sto parlando delleducazio-

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ne di un ragazzo, ma delleducazione di un adulto: leducazione alla perdita, al dolore e a quellinevitabile componente della vita che il tradimento. Bob era fatto di ferro e resistette allatrocit dellingiustizia con un coraggio e una prodezza straordinari, ma era un uomo e provava i sentimenti di un uomo, e quindi soffr anche. Spero nel mio romanzo di aver reso ampio riconoscimento alle qualit del nostro compianto, leggendario e nobile amico, che sapeva, come sapeva il poeta Charles Pguy, che la tirannia sempre meglio organizzata della libert. Non so per quali vie vi fosse arrivato Pguy, ma Bob lo impar sulla sua pelle. Concludo con qualche riga dalle prime pagine di Ho sposato un comunista, dove descrivo limmaginario professor Ringold, meglio noto nel mondo al di fuori della pagina scritta come Doc Lowenstein: Negli atteggiamenti e nelle pose era assolutamente naturale, ma nel parlare piuttosto prolisso e, sul piano intellettuale, quasi minaccioso. La sua passione era spiegare, chiarire, farci comprendere, col risultato che ogni argomento di cui parlavamo veniva smontato nei suoi elementi principali con una meticolosit non inferiore a quella con cui divideva le frasi sulla lavagna. (...) Il professor Ringold portava

Insegnamenti Bob per me una delle voci persuasive che ancora sento parlare I suoi discorsi erano permeati del sapore intenso del reale Come tutti i grandi insegnanti personificava il dramma della trasformazione attraverso la parola

circondarsi di amici leali, cercando di godere il pi possibile della loro presenza: segnato da sincera stima il hi conosce Philip Roth non pu stupirsi del fatto rapporto con Don DeLillo, che lo invita costantemenche abbia scritto un accorato ricordo del suo mentore te, con un misto di affetto ed ironia, a godere dei piaceBob Lowenstein pochi mesi dopo aver annunciato il ri- ri semplici che offre ogni giorno lesistenza. E va oltre tiro definitivo dalla scena letteraria. Ancora adesso, a lammirazione letteraria quello con E.L. Doctorow, al quale si sente vicino per lironia ottanta anni compiuti, la narratagliente con cui si difende a sua zione continua a rappresentare volta dalle ferite della vita. Per per Roth una necessit, oltre Roth lamicizia scambio, arche un elemento di condivisioricchimento, curiosit: ogni ne, sopravvivenza e persino volta che parla del suo altro espiazione, allinterno di una mentore Saul Bellow, la voce concezione dellesistenza sesincrina lievemente di malingnata da un senso freddo e lanconia, ma sinceramente dicinante di fallacia. Di fronte al ANTONIO MONDA vertito quando dialoga con decadimento di ogni cosa che scrittori giovani che ammira, arreca piacere, Roth continua a come Nathan Englander e Joopporre la propria scrittura, nella quale cerca una forma di calore simile a quella che nathan Lethem. Questo atteggiamento ribadito dal ha riposto da sempre nel valore dellamicizia: lultima rapporto con amici non celebri, ai quali per anni ha afpossibilit di rimanere legato a qualcosa che non fidato i manoscritti dei propri libri, prima ancora di sotmuoia, a differenza di quanto avviene con le persone toporli agli editori, confidando imprescindibilmente care. Se Everyman, uno dei suoi libri pi cupi e dolenti, nel loro giudizio. Sono autentiche e profonde anche le nasceva dal senso di vuoto provato al funerali di amici amicizie femminili, a cominciare da quella con Edna intimi, questo encomio funebre sigilla la motivazione OBrien e Mia Farrow, a dispetto delle accuse di misointima di questa condizione, e colpisce il riferimento a ginia: come nel caso della scrittura, lamicizia rappreCharles Pguy, che a differenza di Roth individuava la senta un valore da tenere in vita sforzandosi di andare oltre la propria natura. propria redenzione e felicit nella trascendenza. Nel tardo autunno dellesistenza, lo scrittore ama RIPRODUZIONE RISERVATA NEW YORK

Lamicizia ultimo rifugio

con s in aula una carica di viscerale spontaneit che, per dei ragazzi come noi, docili ed educati al rispetto, ragazzi che dovevano ancora comprendere che obbedire alle regole del vivere civile dettate dallinsegnante non aveva nulla a che vedere con lo sviluppo mentale, fu una rivelazione. Cera pi importanza di quanto, forse, lui stesso immaginasse nellaccattivante abitudine che aveva di tirarti il cancellino quando la risposta che davi non colpiva il bersaglio. (....) Si sentiva la forza, in senso sessuale, di un insegnante liceale come Murray Ringold (maschia autorevolezza non viziata da commiserazione), e si sentiva la vocazione, in senso sacerdotale, di un insegnante come Murray Ringold, che non si era perso dietro lamorfa aspirazione americana di sfondare, e che diversamente dagli insegnanti di sesso femminile avrebbe potuto scegliere di fare qualunque cosa o quasi e che invece aveva scelto, come lavoro della propria vita, di dedicarsi a noi. Per tutta la giornata non voleva far altro che occuparsi dei giovani che poteva influenzare, ed era dalle loro reazioni che ricavava la sua massima soddisfazione. Addio, stimato mentore. 2013 Philip Roth (Traduzione di Fabio Galimberti)
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