Romeo e Giulietta

Traduzione Salvatore Quasimodo
PROLOGO

Entra il CORO CORO L'azione si svolge nella bella Verona, dove fra due famiglie di uguale nobiltà, per antico .odio nasce una nuova discordia che sporca di sangue le mani dei cittadini. Da questi nemici discendono i due amanti, che, nati sotto contraria stella, dopo pietose vicende, con la loro morte, annientarono l'odio di parte. Le tremende lotte del loro amore, già segnato dalla morte, l'ira spietata dei genitori, che ha fine soltanto con la morte dei figli, ecco quello che la nostra scena vi offrirà in due ore. Se ascolterete con pazienza, la nostra fatica cercherà di compensare qualche mancanza. Esce [I. I] Entrano SANSONE e GREGORIO, armati di spade e di scudi, della casa dei Capuleti SANSONE Sulla mia parola, Gregorio, non manderemo insulti giù nella strozza. GREGORIO Certo, perché saremmo degli strozzini. SANSONE Volevo dire che se la collera aumenta tireremo fuori la spada.

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GREGORIO Credo che finché sarai vivo, tirerai fuori il collo dal collare. SANSONE Io faccio presto a muovere le mani, quando mi eccito. GREGORIO Già, ma non ti ecciti facilmente per muovere le mani. SANSONE Basta un cane di casa Montecchi per farmi eccitare. GREGORIO Ma eccitarsi significa muoversi, mentre chi ha coraggio resta fermo; se ti muovi troppo finirai per scappare. SANSONE Dico che un cane di quella casa mi ecciterà a star fermo. Avrò il lato del muro da qualunque servo, ed anche serva, di casa Montecchi che incontrerò. GREGORIO Ciò dimostra che sei un debole schiavo, perché chi è debole va sempre al muro. SANSONE Verissimo; e per questo le donne, che sono i vasi più deboli, sono spinte sempre contro il muro. Caccerò, dunque, via dal muro i servi del Montecchi e forzerò al muro le sue serve. GREGORIO La lite è fra i nostri padroni e fra noi servitori. SANSONE Non importa. Voglio fare il tiranno; quando mi sarò battuto con gli uomini, sarò duro con le ragazze e le sferzerò tutte. GREGORIO Sferzare le ragazze? SANSONE Sì, sferzare o sforzare le ragazze. Prendilo nel senso che vuoi. GREGORIO Loro devono prenderlo nel senso giusto, quando lo sentiranno. SANSONE E lo sentiranno finché potrò tener duro. Sono un bel pezzo di carne, questo si sa. GREGORIO Meglio per te: se tu fossi un pesce, saresti certamente un baccalà. Fuori la spada: ecco qualcuno di casa Montecchi.

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Entrano ABRAMO e un altro servo dei Montecchi SANSONE La mia lama è fuori: su, litiga; io ti starò alle spalle. GREGORIO E come? Voltando le spalle e fuggendo? SANSONE Non aver paura di me. GREGORIO Ma no, veramente: aver paura di te! SANSONE Stiamo dalla parte della legge; lascia che siano loro i primi. GREGORIO Passando vicino a loro li guarderò di traverso. E la prendano come vogliono. SANSONE Anzi, come avranno coraggio. Li guarderò fissi mordendomi il pollice; è un'offesa, se la sopportano. ABRAMO Vi mordete il pollice per noi, signore? SANSONE Io mi mordo il pollice, signore. ABRAMO Vi mordete il pollice per noi, signore? SANSONE [a parte a GREGORIO] La legge è dalla nostra parte, se rispondo di sì? GREGORIO [a parte a SANSONE] No. SANSONE No, signore; non mi mordo il pollice per voi. Ma mi mordo il pollice, signore. GREGORIO Volete litigare, signore? ABRAMO Litigare, signore? No, signore. SANSONE Ma se voleste, signore, sono ai vostri ordini. Io servo un padrone che vale quanto il vostro. ABRAMO Ma non di più. SANSONE Dunque, signore? Entra BENVOLIO GREGORIO [a parte a SANSONE] Digli che vale di più: c'è un parente del padrone. SANSONE Sì, vale più del vostro, signore. ABRAMO Tu menti. SANSONE Fuori le spade, se siete uomini. Gregorio,, ricorda il tuo colpo da spaccone. Si battono

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BENVOLIO Separatevi, sciocchi! Giù le spade. Non sapete che cosa fate. Entra TEBALDO TEBALDO Come, hai alzato la spada fra questi vili servi? A me, Benvolio, e guarda in faccia la tua morte. BENVOLIO Io cerco di mettere pace; riponi la spada, o aiutami con essa a separare costoro. TEBALDO Come? Con la spada in pugno parli di pace? Odio questa parola come l'inferno: e così te e tutti i Montecchi! A te, vile. Si battono Entrano tre o quattro CITTADINI armati di mazze CITTADINO Avanti con le mazze, le picche, le partìgiane! Colpiteli! Annientateli! A morte i Capuleti! / A morte i Montecchi! Entrano CAPULETI, in veste da camera, e DONNA CAPULETI CAPULETI Perché questo fracasso? Portatemi la mia grande spaDONNA CAPULETI [da, Su! Una gruccia, una gruccia semmai. Che volete farne [della spada? Entrano MONTECCHI e DONNA MONTECCHI CAPULETI La mia spada, ho detto. Il vecchio Montecchi è qui e agita la spada per sfidarmi.

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MONTECCHI Vile Capuleti! - Non mi tenere; lasciami andare. DONNA MONTECCHI Non muoverai un passo contro il nemico. Entra il Principe DELLA SCALA con il seguito PRINCIPE Sudditi ribelli, nemici della pace, che profanate le spade col rosso del sangue cittadino... Ah, non mi ascoltate! Dico a voi, belve, non uomini, che volete spegnere il fuoco della collera impetuosa nei rossi ruscelli che scorrono dalle vostre vene. Pena la tortura, gettate le spade dalle mani piene di sangue e udite la condanna del vostro prinÈ già la terza volta che una rissa civile [cipe. nasce per colpa vostra da parole d'orgoglio e di insulto, e che voi, vecchio Capuleti e voi Monturbate la quiete delle nostre strade [tecchi costringendo perfino i vecchi di Verona a lasciare i loro abiti severi e a riprendere con mano tremante le vecchie partigiane arrugginite nella pace, per dividere voi, arrugginiti [nell'odio. Se ancora una volta oserete turbare la nostra città pagherete con la vita la vostra colpa. Per oggi, vada. Allontanatevi di qua. Voi Capuleti seguitemi, e voi Montecchi: trovatevi stasera nel vecchio castello di Villafranca, dove udrete la mia sentenza per i fatti avvenuti, nel luogo di giudizio ordinario. Allontanatevi, ripeto, pena la morte. Escono [tutti tranne MONTECCHI, la MOGLIE e BENVOLIO] MONTECCHI Chi è stato a riprendere questa antica lite?

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Eravate qui, caro nipote, quando è cominciata? BENVOLIO Quando giunsi, i vostri servi e quelli del vostro neerano già in lotta. Io ho cercato [mico di separarli con la spada, ma proprio allora è intervenuto il violento Tebaldo, che sibilando paro[le di sfida al mio orecchio ha cominciato ad agitare la spada intorno al suo capo e a tagliare il vento, che, incolume, rispondeva coi suoi fischi dì scherno. Mentre eravamo là e i colpi si seguivano ai colpi, la folla cresceva sempre più a estendere la mischia. Poi è arrivato il Principe a dividere le due parti. DONNA MONTECCHI E Romeo dov'è? Lo avete visto oggi? Sono felice che non abbia partecipato a questa rissa, BENVOLIO Signora, un'ora prima che il divino sole apparisse al balcone dell'oriente, una vaga tristezza mi spinse nel boschetto che si stende sul fianco di Verona, e là ho visto Romeo nell'ora mattutina. Volevo andargli incontro, ma appena mi vide scomparve nella selva. Misurai la sua tristezza dalla mia che cercava conforto dove non c'era; e stanco di me, della mia noia, ho seguito cupi pensieri m Ila solitudine, e volentieri ho lasciato Romeo, che mi fuggiva, alla sua malinconia. MONTECCHI Più volte l'hanno visto là prima dell'alba a crescere col pianto la rugiada fresca del mattino, dare nuvole alle nuvole con profondi sospiri; ma non appena il sole, che fa lieta ogni cosa, comincia nel lontano limite d'oriente ad aprire le buie

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Escono MONTECCHI e DONNA MONTECCHI BENVOLIO Buon giorno.cortine al letto dell'Aurora. di aspetto così gentile è poi. andiamo. cercheremmo con amore di guarirli... tu riesca ad avere una leale confessione. signora. Entra ROMEO BENVOLIO Ecco che viene. e fa notte per sé. perché Amore. né lo posso sapere da lui. Quello che si è allontanato così in fretta. BENVOLIO D'amore? ROMEO Privo delle grazie della donna che amo. era mio padre? BENVOLIO Sì. E l'oscura tristezza sovrumana lo farà molto soffrire in solitudine se non avrà qualcuno che l'aiuti. MONTECCHI Spero che restando. Se non vi dispiace allontanatevi un poco. Quale tristezza fa lunghe le ore di Romeo? ROMEO Non avere ciò che le farebbe brevi. alla prova. chiude le finestre alla sua stanza perché non entri la bella luce del giorno. BENVOLIO Ma lo avete costretto in qualche modo? MONTECCHI Io e molti amici abbiamo provato: ma egli confida solo a se stesso i suoi dolori (non so con quanta verità). come il germoglio d'un fiore divorato da un verme odioso prima di poter aprire nell'aria i teneri petali e offrire al sole la sua bellezza. come sembrano lunghe le ore tristi. BENVOLIO Ahimè. cugino. Venite. sapete perché si tormenta? MONTECCHI Non lo so. ed è così chiuso e segreto che è difficile scoprire quello che ha dentro. quel dolente mio figlio fugge in casa. BENVOLIO Sei innamorato? ROMEO Privo. ROMEO Ahimè. Saprò ciò che l'addolora o ancora una volta tacerà. BENVOLIO Mio nobile zio. così aspro e tiranno? 7 . ROMEO È ancora così presto? BENVOLIO Sono appena le nove. Se potessimo conoscere la causa dei suoi tormenti.

mio dolce cuore? 8 . invece piango. deve vedere senza occhi il sentiero che lo guidi ai suoi desideri. non ridi? BENVOLIO No. anche bendato. senza sentire amore in esso. Dove andremo a pranzare? Povero me! Che lite c'è stata qui? È inutile che parli. creato dal nulla! O leggerezza che gravi! O seria vanità! Caos informe di graziose forme! Piuma di piombo! Fumo luminoso! Gelido fuoco! In[ferma salute! O sonno che ha sempre gli occhi aperti e non è mai sonno! Questo l'amore che provo. perché Amore. ROMEO Perché. O amore furioso! O odio amoroso! O tutto. E tu. ma più ancora per l'amore. cugino.ROMEO Ahimè. Qui c'è molto da fare per l'odio. ho già capito tutto.

una dolcezza che da solAddio. BENVOLIO Colpivo quasi nel segno quando supponevo che tu fossi innamorato. chi è? ROMEO Diresti a un ammalato di fare con serietà il suo testamento? Sarebbe una parola mal diretta a uno che sta già così male. BENVOLIO Dimmi seriamente l chi ami. E che cos'è l'amore. Romeo è in un altro luogo. 9 . amo una donna. ROMEO Ho smarrito me stesso. L'amore è una nuvola che si forma col vapore dei sospiri: se la nuvola svanisce l'amore è un fuoco che brilla negli occhi degli amanti. se s'addensa ai venti contrari può diventare un mare che cresce con le lacrime dell'amante. cugino. Vengo anch'io. E la donna che amo è bella. ROMEO Come? Dovrei allora piangere per dirtelo? BENVOLIO Piangere? Ma no. dimmi con serietà. un'amarezza che soffoca. perché l'affetto che mi dimostri accresce il dolore già troppo grande.BENVOLIO Perché il tuo tenero cuore è tormentato. La pena è grave nel mio petto. Io non sono qui. se mi lasci così mi offendi. se non una pazzia mite. ROMEO Sei un perfetto tiratore. Seriamente. cugino. ROMEO Ma è così quando l'amore non è corrisposto. questo non è Romeù. [lievo? BENVOLIO Piano. e tu vuoi ancora aggiungere il peso della tua.

Essa è ricca di bellezza ed è soltanto povera in questo: che quando morirà. e con questo risparmio. ruba ai posteri la bellezza. troppo saggiamen[te bella perché vuole meritare la felicità celeste con la mia [disperazione. con la bellezza morirà la sua ricchezza.BENVOLIO Un bellissimo bersaglio. troppo saggia. Essa è troppo bella. Le fortunate maschere 1 . BENVOLIO Libera i tuoi occhi e guarda altre bellezze. Ha giurato di non amare. perché la bellezza che non viene nutrita dall'amore. BENVOLIO Allora ha deciso di conservare la purezza? ROMEO Sì. ROMEO Insegnami come posso non pensare più. sperpera immensamente. non pensare più a lei. BENVOLIO Ascoltami. [rose. ROMEO Questo sarebbe proprio 1l modo di ricordare ancora di più la sua rara bellezza. è più facile ROMEO [da colpire. Va bene. poi è ben difesa nella forte armatura della sua castità e vive serena. e vivo per dirtelo ora. ma con questo colpo hai mancato il segno: essa non sarà colpita dalla freccia di Cupido perché ha la saggezza di Diana. e per quel voto io vivo essendo morto. mio bel cugino. e non apre il grembo nemmeno all'oro che seduce perfino i santi. a causa della sua severità. lontana dal debole e infantile arco [d'Amore. Essa non permette di essere assediata da parole amoevita gli sguardi che tentano l'assalto.

Ma.che baciano il viso delle belle donne. Addio. PARIDE Tutti e due siete molto stimati ed è penoso che per lungo tempo sia durata la vostra discordia. II. PARIDE Molte fanciulle più giovani di lei sono già madri felici.] Entrano CAPULETI. tu non puoi insegnarmi a dimenticare. signore. Escono [I. 1 . PARIDE e un SERVO COMICO dì Capuleti CAPULETI Anche Montecchi è ormai legato come me. Mia figlia non ha esperienza del mondo. che non sarà difficile a uomini vecchi come noi di stare in pace. Penso. non ha ancora quattordici anni. che cosa rispondete alla mia domanda? CAPULETI Non posso che ripetere quello che ho già detto. col loro colore [nero non ci fanno pensare alla bellezza che nascondono? Chi è diventato cieco non può dimenticare il prezioso tesoro che i suoi occhi hanno perduto. Fammi vedere una donna che sia bellissima fra le altre. del resto. la sua bellezza non sarà altro per me che una pagina dove leggerò di quella che supera tutte per bellezza. Prima che sia matura per le nozze lasciamo che l'estate inaridisca ancora per due volte nelle sue fiamme. BENVOLIO Ti devo questo insegnamento o morirò con un debito. con la minaccia della stessa pena.

per antica usanza. venite con me. [Al SERVO] E tu. mio gentile Paride. La mia volontà è una parte della sua. il sarto della forma delle scarpe. ma non nel valore. Nella mia povera casa potrete vedere stanotte le stelle che camminano sulla terra. Escono [CAPULETI e PARIDE] SERVO "Cerca le persone segnate qui"? Sta scritto che il calzolaio si deve servire de! metro. Intanto. Se essa è contenta. e amate quella che. ma quelle che si sposano troppo presto perdono subito la loro bellezza. miserabile. cercate di conquistare il suo cuore. Parlate con tutte. c'è festa in casa mia: ho invitato molte persone. fatele la corte. il pescatore del pennello e il pittore delle reti? E a me si comanda di cercare le persone segnate in questa carta. padrona della mia terra. [altre.CAPULETI . stelle che danno al buio del ciclo. Già. è una rispetto al numero. [luce in mezzo ai fiori ancora chiusi delle fanciulle. [gli consegna un foglio] dirai che saranno bene accolte nella mia casa. La terra ha inghiottito tutte le mie speranze e ora ho lei sola. e ogni mia grande speranza è in lei. quando io non sono capace di leggere i nomi che vi ha scritto chi l'ha 1 . Venite ad accrescere quel numero: sarete il prediletto. guardatele tutte. fra le più care. in casa mia. avrete il mio consenso insieme alla sua dolce parola che ve lo accorda. sentirete la gioia che provano i giovani allegri quando l'aprile con la sua bella veste è alle calcagna dell'inverno che se ne va zoppicando. Questa sera. va in giro per la bella Verona. per le sue doti. cerca le persone segna[te qui. Questa notte. Andiamo. vi sembrerà che valga più delle Tra le molte fanciulle vi sarà anche la mia.

state allegro. [Al SERVO] Buona sera. Se il tuo occhio avvelenato assorbe un altro veleno. affamato. quest'ultimo distrugge l'azione del primo veleno. caro ragazzo. SERVO Dio renda a voi la buona sera. ROMEO Pazzo. mio caro: un fuoco spegne un altro fuoco.scritta. Scusate. ma vi prego. ROMEO La tua foglia di piantàggine è ottima per questo. Benissimo! Entrano BENVOLIO e ROMEO BENVOLIO Eh. se girando ti viene il capogiro. BENVOLIO Per che cosa. scusami? ROMEO Per il tuo stinco. ma più legato d'un pazzo. sareste capace di leggere qualunque cosa vedete? ROMEO Certo. Un dolore disperato si guarisce con un nuovo dolore. la vedova del signor Vitruvio. sapete leggere? ROMEO Sì. un dolore s'attenua con la pena d'un altro dolore.. ragazzo: so leggere. ROMEO Aspetta. signore. se è rotto. il conte Anselmo e le sue graziose sorelle. Bisogna che cerchi qualcuno che ha studiato. il signor Piacenzio e le sue leggiadre nipo- 1 . BENVOLIO Ma Romeo. chiuso in prigione. no. tu diventi pazzo. e. SERVO Forse non l'avete imparata sui libri. purché si tratti di un alfabeto e di una lingua SERVO Benissimo.. (Legge) "II signor Martino con la moglie e le figlie. la mia sorte nella mia sventura. [che conosco. per farlo passare giri in senso contrario. torturato. frustato.

che non possono morire (e tante volte annegarono nel pianto). avrei dovuto chiedertelo subito. la mia bella nipote Rosalina. in casa nostra. ROMEO Dove? SERVO A cena. Livia. ma su queste bilance cristalline. e vedrai che il tuo cigno è un corvo. troverai a cena la bella Rosalina. E dove si devono riunire? SERVO Lassù. ROMEO Già. E questi trasparenti eretici. che tutto vede. [falsa. venite a bere con noi una tazza di vino. ROMEO Se la viva fedeltà dei miei occhi si dimostrasse cosi possano le mie lacrime mutarsi in fuoco. mio zio Capuleti con la moglie e le figlie. il signor Valente e suo cugino Tebaldo. vi prego. e le più ammirate bellezze di Verona. BENVOLIO Certo! La credi bella perché non l'hai vista mai insieme ad altre e perché è stata valutata sempre sola. non ne vide mai una simile a lei.ti. ROMEO In casa di chi? SERVO Del mio padrone." Una bella comitiva. Va' là. e con occhio imparziale confronta il suo viso con quello di altre fanciulle che ti indicherò. SERVO Ora ve lo dirò senza bisogno di domandarmelo: il mio padrone è il ricchissimo Capuleti. State allegro! Esce BENVOLIO Alla festa che i Capuleti danno per tradizione. Mercuzio e suo fratello Valentino. dal principio del mondo. con la sua allegra Elena. E se non siete uno di casa Montecchi. che tu ami tanto. metti da una parte la fanciulla che ami e dall'altra 1 . dall'uno o dall'altro dei tuoi occhi. siano bruciati come stregoni. Un'altra donna più bella del mio amore! Il sole. Lucio.

nutrice. sono qui. torna qui. No. Escono [I.. coccinella? Dio la guardi! Dov'è questa bambina? Ehi. che venga qui. Ehi. dobbiamo parlare in segreto... Nutrice.] Entrano DONNA CAPULETI e la NUTRICE DONNA CAPULETI Nutrice. Giulietta! Entra GIULIETTA GIULIETTA Che c'è? Chi mi vuole? NUTRICE Vostra madre. agnellina! Dove sei. III.qualcuna che vedrai risplendere nella festa. che volete? DONNA CAPULETI Ecco di che si tratta. Potrei dire la sua età senza sbagliare d'un'ora. ROMEO Verrò. dov'è mia figlia? Chiamala. DONNA CAPULETI Non ha ancora compiuto quattordici anni. e Rosalina ti sembrerà appena bella mentre ora ti pare la più bella. ma per avere gioia dallo splendore della mia fanciulla. NUTRICE L'ho già avvertita di venire qui. non per quello che mi vuoi mostrare. Tu sai che mia figlia ha ormai NUTRICE [una bella età.. Ci ho ripensato. ve lo giuro sulla verginità di quando avevo dodici anni. è meglio che tu assista al nostro colloquio. 1 . GIULIETTA Madonna. lasciaci sole un mo[mento.

Senza dubbio. "Ehi" le disse "sei caduta con la faccia in avanti: quando sarai più abile. Sono passati undici [anni. essa [compirà i quattordici anni proprio alla vigilia del primo agosto. quando fra tutti i giorni dell'anno. L'ho svezzata il giorno di quel forte terremoto. e correva e sgambettava dovunII giorno avanti aveva battuto la testa per terra. da quel tempo. non ci fu bisogno che mi dicessero di scappare. certo. la notte della vigilia essa avrà quattordici anni. a tutte le anime cri[stiane!) avevano allora la stessa età. ma credetemi. per la Croce. disse a un tratto la colombaia. imparerai a cadere 1 . proprio in quel giorno avevo messo un po' di assenzio e stavo seduta al sole contro il muro. Ma. e fu mio marito (Dio salvi la sua anima! Era un uomo molto vivace! ) a tirare su la bambina. Il signore e voi eravate allora a Mantova (eh. Non lo dimenticherò mai. io!). come diappena succhiò l'assenzio del capezzolo [cevo. e lo sentì amaro. ho una memoria. mio Dio. [al capezzolo sotto la colombaia. undici anni fa. Quanto manca al mese d'agosto? DONNA CAPULETI Quindici giorni o poco più. ma. Era troppo buona per me. come dicevo. è così. [que. mi ricordo benissimo. però. Ora Susanna è con Dio. ed essa stava già in piedi da sola.NUTRICE Posso scommettere quattordici dei miei denti ( ma per mia disperazione ne ho soltanto quattro) che essa non ha ancora quattordici anni. verrà il primo agosto. Susanna e lei (pace. bisognava vederla con che furia picchiava sulla mammella! Fuggì... NUTRICE Più o meno non importa.

Giulietta. signora. che cosa ne pensi? Ti senti di maritarti? GIULIETTA È un onore che non sogno neppure. Tu sei stata la bambina più graziosa che io abbia allattato. dico io. anche se vivessi mille anni: "Non è vero. bambina mia. NUTRICE Pazienza. è tempo che tu pensi al matrimonio. aveva preso un brutto colpo ed urlava forte. può cogliere nel segno. DONNA CAPULETI Ora basta. a volte. nutrice. "Come" fece mio marito "tu cadi sulla faccia? Quando avrai l'età buona cadrai sulla schiena.all' indietro. Vi assicuro che non lo dimenticherò mai. aveva sulla fronte un bernoccolo grande come un testicolo di galletto. taci anche tu. non desidero altro. per la la piccina smise di piangere e disse: "Sì!". E già. DONNA CAPULETI Maritata! Proprio di questo voglio parlare. non è vero. NUTRICE Un onore! Se non fossi stata io la tua sola nutrice direi che hai succhiato saggezza dalla tua mammella. 1 . DONNA CAPULETI Bene. Dio ti protegga. E non posso fare a meno di ridere quando penso che smise di piangere per dire: "Sì". non è vero Giulietta?" E allora. Giulietta?" disse lui. Guardate un po' come uno scherzo. [Vergine. GIULIETTA E. e se posso vivere fino a vederti maritata. ve lo assicuro. ho finito. Dimmi. taci. Giulietta?" Lei si calmò e disse: "Sì". ti prego. NUTRICE Sì. per favore. e la piccola capricciosa smise di piangere e disse: "Sì".

ha grandissimo valore. ragazza mia! Un uomo che tutto il mondo. cercalo scritto ai margini degli occhi. più giovani di te. è un fiore. Agli occhi di molti ha più valore quel libro che in fermagli d'oro racchiude la sua dorata storia: così tu. Ecco. NUTRICE Diminuire! Anzi. in poche parole: il nobile Paride ti chiede di amarlo. ma già tua madre. io alla tua età non ero fanciulla come te. per diventare più bello ha bisogno di una sola legali pesce vive nel mare. un bellissimo fiore davvero! DONNA CAPULETI Che ne dici? Puoi amare quel gentiluomo? Questa notte lo vedrai alla nostra festa: e vi troverai la felicità che vi fu scritta con la penna della bellezza: osserva i lineamenti e vedrai come uno faccia felice l'altro. la bellezza visibile [tura: che in sé nasconde l'altra bellezza invisibile. proprio un uomo fatto di cera! DONNA CAPULETI L'estate di Verona non ha un simile fiore. Questo prezioso libro d'amore. NUTRICE Sì. DONNA CAPULETI Allora dimmi. diventerà più grossa: le donne ingrossano per colpa degli uomini... allora.qui a Verona vi sono fanciulle molto stimate che. avrai tutto ciò che egli possiede. e ciò che è oscuro nel bel libro. questo amante non legato. se non mi sbaglio nel conto. senza diminuire te stessa. senti di poter amare Paride? 1 . NUTRICE Un uomo. sono già madri. avendolo come sposo.

insieme a cinque o sei maschere. NUTRICE Va'. lasciate 1 . bambina. il conte è là che attende. Giulietta. la cena è servita. veniamo. o entriamo senza preamboli? BENVOLIO II tempo di queste chiacchiere è passato! Noi non avremo nessun Cupido bendato.IV] Entrano ROMEO. questo discorso per scusarci si fa. se il guardare spinge ad amare. Esce DONNA CAPULETI Eccoci. vi scongiuro. sono qui gli invitati. Io scappo a servire. ma non lascerò che il mio occhio sì abbandoni a Paride non più di quanto il vostro consenso gli darà forza di farlo. tutti chiedono di voi e della mia padroncina. Entra un SERVO SERVO Madonna. MERCUZIO e BENVOLIO. con la sua sciarpa e armato con l'arco di legno dipinto alla Tartara. giù bestemmiano contro la nutrice e ogni cosa va all'aria.GIULIETTA Lo guarderò. Escono [I. per spaventare le dame come uno spauracchio. portatori di fiaccole e altri ROMEO Dunque. seguitemi subito. e neppure entreremo recitando fiocamente il prologo a memoria con l'aiuto del suggeritore. e trova notti felici ai tuoi giorni felici.

ROMEO Io sono ferito troppo profondamente dalla sua freccia per potere volare con le sue penne leggere: e così legato. ognuno si affidi alle proprie gambe. MERCUZIO E tu precipitando su di lui schiacceresti l'amore: troppo grave peso per una così tenera cosa. e. non posso muovermi. MERCUZIO Tu sei innamorato: fatti prestare le ali di Cupido e vola al di là di ogni limite. rendi a lui puntura per puntura. mi sento pesante e porterò la luce che è leggera. ROMEO L'amore è una tenera cosa? È troppo rude. 2 . noi misureremo loro una "misura". e via! ROMEO Dammi una torcia. voi avete scarpini da ballo con suole leggere: io ho l'anima di piombo che m'inchioda al suolo. credetemi. sii brutale con Amore. Datemi una guaina per metterci dentro il mio viso.che ci misurino con la misura che vogliono. non posso sorvolare l'altezza del triste dolore: sotto il grave peso dell'amore. troppo brutale. io precipito. troppo aspro e punge come una spina. noi vogliamo che tu balli. non ho voglia dì ballare. MERCUZIO No. bussiamo ed entriamo. e lo metterai giù. MERCUZIO Se Amore è brutale con te. non appena dentro. gentile Romeo. ROMEO No. Una maschera sopra una maschera! Che m'importa se un occhio curioso cercherà di scoprire i miei diQuesto" mascherone arrossirà per me. [fetti? BENVOLIO Via.

un osso di grillo serve per la frusta. i finimenti d'umidi raggi di luna. da tempo assai lontano. per me va bene l'antico proverbio: "Tengo il cande[liere e sto a vedere". Se sei giù ti tireremo su dal pantano. E così Mab galoppa. 2 . ROMEO Infatti con buona intenzione noi andiamo a questa ma non sarebbe di buon senso andarci. i giovani dal cuore leggero accarezzino con i loro talloni le insensibili stuoie. con tutto il rispetto. il mantice d'ali di cavallette. la tira una muta d'invisibili farfalle sul naso di chi dorme. Il suo cocchio è un guscio di nocciola: uno scoiattolo che lavora il legno o un vecchio lombrico.. la sferza è una membrana. levatrice delle fate.. cocchiere un moscerino in livrea grigia grande meno della metà del verme che gonfia il dito alle fanciulle pigre. non è così! MERCUZIO Dico. nel quale sei affondato fino alle orecchie. faremo luce al giorno. signore. cioè in senso buono. MERCUZIO Be'! Il topo. che hai sognato? MERCUZIO Che i sognatori spesso mentono. appare non più grande d'un'agata che splende sull'indice a un priore. fanno i piccoli carri delle fate. è giù. alla fine. ROMEO Quando dormono e sognano cose vere. che perdendo tempo sprechiamo le nostre luci inutilmente. Le ruote del cocchio girano con raggi di lunghe zampe di ragno. dall'amore. ma io ho già cacciato. MERCUZIO Perché. ROMEO No.ROMEO Una torcia a me. Sono le redini di lieve ragnatela. o. In volo. ROMEO Ebbene. notte dopo notte. [mascherata. si può sapere? ROMEO Ho fatto un sogno questa notte! MERCUZIO Anch'io. Vieni. come lampade accese di giorno. come dice il conestabile. perché il nostro senno ha cinque volte più buon senso dei nostri cinque sensi. Mab. Prendilo con buona [intenzione. La caccia non è stata mai tanto bella. MERCUZIO Ecco: la regina Mah è certo venuta da te.

Questa è Mab. fresco di rugiada. che alla vita inutile. temo. la cena ormai è finita. la stessa che di notte arruffa le criniere dei cavalli e impasta. perché il mio cuore predice un triste avvenimento. o sulle ginocchia dei cortigiani che allora sognano inchini e cerimonie o sulle dita dei legali che allora sognano compensi. brindisi con tazze profonde cinque braccia. segnerà un limite con una vile morte violenta. compagni. imboscate. nodi d'elfi. che ora è in amore sul grembo gelido del Nord. durante la festa. basta. che a scioglierli portano sventura. e poi sdegnato se ne va sbuffando con la faccia al Sud. andiamo! BENVOLIO Batti. tamburo! Marciano su e giù per la scena mentre entrano i SERVITORI [di casa Capuleti] con tovaglioli [e allestiscono un rinfresco] 2 . MERCUZIO Parlo infatti. ancora sospeso nelle stelle: questa notte. o su labbra di donne che allora sognano baci: labbra che spesso Mab copre di bollicine perché fiatano aria di guaste confetture. ed ecco il sogno d'un nuovo beneficio.dentro i cervelli degli amanti. Questa è colei… ROMEO Basta. ROMEO Troppo presto. Altre volte passa sul collo d'un soldato. chiusa nel mio petto. e le fa donne dì buon "portamento". Mercuzio! Taci! Tu parli di nulla. Allegri. ed è così che insegna a "portare" per la prima volta. ed essi sognano d'amore. o s'avvicina al naso d'un prelato che dorme. Ma chi guida il mio viaggio diriga ora la vela. Mab è la strega che se trova supine le ragazze le costringe all'abbraccio. figli della mente in ozio. nei luridi e grassi crini. avrà un tremendo inizio. che nascono da una vana fantasia la quale ha natura leggera come l'aria e più incostante del vento. che allora sogna gole nemiche tagliate. dei sogni. e lo sfiora piano con la coda d'un porcellino della decima. poi risuona di colpo un tamburo al suo orecchio: il soldato si scuote Impaurito e si sveglia. Talvolta galoppa sul naso a un cortigiano che allora sogna l'odore d'una buona carica. bestemmia una preghiera e s'addormenta ancora. BENVOLIO II vento di cui parli ci soffia da noi stessi. lame spagnole. arriveremo tardi. brecce.

ballate. caro: mettimi da parte un pezzo di marzapane. per abitudine. ha qualche callo. suonatori. ragazzo! PRIMO SERVO Vi cercano. Ah. proprio lui che cambia un piatto. vi desiderano. non se le lavano. ah! Signore mie! Chi di voi. che non ci aiuta a sparecchiare? Ah. Avanti. nel salone. Svelti. TEBALDO e] tutti gli invitati e le maschere CAPULETI Benvenuti. musica. Largo. La musica suona e si balla 2 . che raschia un tagliere! SECONDO SERVO Quando la pulizia è nelle mani di uno o due uomini che. vi chiamano. signori. TERZO SERVO Non si può essere qua e là nello stesso tempo. signori! Ho conosciuto anch'io il tempo in cui con una maschera sul viso. occhio all'argenteria! A te. Antonio e Pentola! TERZO SERVO Eccomi. largo! Fate spazio! E voi. è pas[sato! Siate i benvenuti. PRIMO SERVO Vìa gli scanni. Ho toccato il punto debole? Benvenuti. Escono Entrano [CAPULETI. ragazze. sì. rifiuterà di ballare? Chi farà la sdegnosa. con GIULIETTA. DONNA CAPULETI. lo giuro. signori. avverti il portiere di lasciare entrare Susanna e Nella. ragazzi: chi campa più a lungo prende tutto.PRIMO SERVO Dov'è Pentola. mormoravo all'orecchio di qualche bella dama delle storie piacevoli: ora è passato. e se mi vuoi bene. è passato. ora. scosta la credenza. la cosa è sporca. Le donne che non hanno calli vogliono fare un giro con voi.

come sarei felice se la mia mano rude sfiorasse quella sua. troppo preziosa per la terra. ha trent'anni. di più! Il figlio di Lucenzio ha di più. ROMEO Oh. Qui. perché per voi e per me non è più tempo di ballare. essa insegna alle torce come splendere. furfanti! Sgombrate le tavole e spegnete il fuoco: fa troppo caldo qui dentro. Ha amato mai il mio cuore? Negate. Sembra pendere su! volto della notte come ricca gemma all'orecchio d'una Etiope. Come colomba bianca in una lunga fila di cornacchie sembra la fanciulla fra le sue compagne. quando verrà la Pentecoste (ci mascherammo allora) saranno venticinque anni. mio buon cugino Capuleti. 2 . ROMEO [A un SERVO] Sai chi è quella donna che con la sua onora quel cavaliere? [preziosa mano SERVO Non so. Ma è bellezza di valore immenso che mai nessuno avrà. SECONDO CAPULETI Di più. Quanti anni sono passati da quando ci vedemmo l'ultima volta in maschera? SECONDO CAPULETI Per la Vergine: trentanni! CAPULETI Ma. La voglio vedere. caro.Altri lumi. sedete. signore. dopo questo ballo. occhi: prima di questa notte non ho mai veduto la bellezza. bravo! Questa festa improvvisata va proprio [bene. di meno! L'ultima volta fu alle nozze di Lucenzio. no. Di meno. CAPULETI Ma che dite? Due anni fa era ancora sotto tutela. Ah. sedete.

un nemico. CAPULETI Invece lo sopporterai. abbi pazienza. un miserabile che è venuto questa sera per disprezzare la nostra festa. così voghe: e s. lo sopporterai. e. quindi. per la verità. Verona è orgogliosa di lui perché è un giovane virtuoso e bene educato. non curarti di lui. CAPULETI Non è il giovane Romeo? TEBALDO Proprio lui. mio gentile nipote. costui è un Montecchi. per tutte le ricchezze della città. e lascialo stare. Vammi a prendere la spada. per la nobiltà e l'onore della mia stirpe credo che se lo colpisco a morte non commetto un CAPULETI [peccato.TEBALDO La sua voce sembra quella d'un Montecchi.vuoi rispettare la mia volontà. non lo sopporterò. ragazzo mio! Ripeto. ragazzo. andiamo: non lo sopporterai! [tu? Dio mi guardi l'anima! Vorresti provocare una rissa 2 . nipote? Perché sei così in collera? TEBALDO Zio. che nessuno ha voglia di vedere buia in una festa. quando fra gli ospiti c'è un miserabile come lui. che egli venisse offeso in casa mia. TEBALDO Anzi. Come! Quel vile ha il coraggio di venire qui con una maschera dell'antica commedia sulla faccia per ghignare sulla nostra festa? Ebbene. sono io il padrone o Ma. Io non vorrei. sii di buon umore e rasserena la tua faccia. è il viso che ci vuole. Si comporta come un vero gentiluomo. Ma che c'è. Andiamo! Qui. quel miserabile Romeo! CAPULETI Calmati.

Me ne andrò. Anche i santi hanno le mani.Più luce. e le mani dei pellegrini le toccano. -Allegri. pellegrino. Non contrariarmi! Hai scelto il momento buono. va' e stai tranquillo. che non ha fatto altro che dimostrare un'umile devozione. le mie labbra rosse come due timidi pellegrini cerche[ranno di rendere morbido l'aspro contatto con un tenero GIULIETTA [bacio. non è vero? Questo scherzo lo potresti pagare caro. palma contro palma: infatti è questo il bacio sacro dei palmieri. ROMEO Ma i santi e i palmieri non hanno labbra? GIULIETTA Sì. so quello che sto dicendo. te lo dico io. andiamo sei un ragazzo insolente. Buon pellegrino.Benissimo. del resto). più luce.fra i miei invitati? Non fare il galletto! Saresti proprio l'uomo adatto! TEBALDO Ma. urtando con la mia collera furibonda. zio. . ma la presenza di Romeo. mi agita il sangue per il contrasto delle due forze.Sei un arrogante. diverrà amarissimo fiele. labbra che servono per !a preghiera. ragazzi! TEBALDO La pazienza alla quale sono costretto. -È una vergogna. questa è una vergogna! CAPULETI Andiamo. . c he ora può sembrare dolce. 2 . voi fate un grave torto alla vostra mano. cari ragazzi! . ci penserò io a tenerti fermo. Esce ROMEO Se credete che io profani con la mano più indegna questa sacra reliquia (peccato degli umili.

allora. tu esaudi[scile. ROMEO Chi è sua madre? NUTRICE Come. in modo che la fede non si muti in disperazione. Vi assicuro che essa sarà oro sonante per chi avrà la fortuna di averla. le tue labbra hanno tolto il peccato dalle mie. 2 . più restiamo e più l'infelicità s'ac[cresce. caro prezzo! Sono debitore della vita alla mia nemica. saggia e virtuosa. GIULIETTA Allora le mie labbra portano il peccato che hanno ROMEO [tolto. GIULIETTA I santi non si muovono. esse pregano. II peccato dalle mie labbra? O colpa dolcemente rimproverata! Rendimi il mio peccato! GIULIETTA Voi baciate come insegna il libro. vostra madre vuole parlarvi. una dama buona. [La bacia] Ecco. Oh. eppure esaudiscono coloro che li pregano.ROMEO Oh. la fanciulla con la quale avete parlato finora. giovanotto! Sua madre è la padrona di questa casa. ROMEO Allora è una Capuleti. Io ho allattato sua figlia. lascia che le tue labbra facciano come le tue mani. ROMEO Allora non muoverti. andiamocene. dolce santa. BENVOLIO Via. NUTRICE Giulietta. il bello sta per finire! ROMEO Temo che sia così. così la mia preghiera sarà esaudita.

La bella fanciulla. e troppo tardi conosciuto! O sovrumana forza d'amore. tanto per stare un po' allegri. Ma volete proprio la[sciarci? Gli parlano all'orecchio Ebbene. nutrice: chi è quel gentiluomo? NUTRICE II figlio e l'erede del vecchio Tiberio. signori. . GIULIETTA Va' chiedi il suo nome. – Altre fiaccole. miei cari signori. non andatevene: c'è ancora una piccola [cena. 2 . PROLOGO] [Entra il CORO] CORO Ora l'antica passione sta sul letto di morte e un nuovo affetto vuole esserne l'erede. la tomba sarà il mio letto di nozze NUTRICE Si chiama Romeo.Grazie. Ora Romeo è amato e ama un'altra volta. per cui l'amante soffriva e desiderava la morte. troppo presto visto. Escono [II. che dici? GIULIETTA Alcuni versi che ho imparato ora da uno che ballava con me. l'unico figlio del vostro grande nemico.Allora andiamocene a letto O amico. NUTRICE Che dici. vado a riposare.CAPULETI No. è troppo tardi. UNA VOCE DALL'INTERNO Giulietta! NUTRICE Subito. GIULIETTA E quello che sta uscendo in questo momento? NUTRICE Quello? Credo che sia il giovane Petruccio. qui! . GIULIETTA II mio unico amore nato dal mio unico odio! O sconosciuto. allora vi ringrazio tutti. subito! Andiamo: gli ospiti sono andati via tutti. Escono tutti tranne GIULIETTA e la NUTRICE GIULIETTA Vieni qui. GIULIETTA E l'altro che lo segue e che non ha voluto ballare? NUTRICE Non lo so. ed è un Montecchi. tu mi fai amare il nemico che odiavo. Se è sposato. i due amanti sono legati dall'incanto degli sguardi. buona notte. vicino alla soave Giulietta non è più bella.

i mezzi [e il modo per incontrarsi e consolare le estreme sofferenze con estreme dolcezze. [Esce 2 . Ma la passione presta loro la forza. il tempo.ma egli deve soffrire credendola sua nemica. ma per lei che ama con uguale misura. Ed essendo cons VV'ato un nemico. ed essa deve rubare la dolce esca d'amore da tremendi ami. egli non può avvicinarla per mormorarle le promesse degli amanti. sono più difficili le occasioni per incontrarsi in qualche luogo con l'amato.

certo andrà in collera. si sarà nascosto fra quegli alberi. e trova il tuo [centro. BENVOLIO Se ti sente. e io sarò soddisfatto. di apparire a noi come veramente tu sei. Grida un semplice "ahimè". Io ti scongiuro. per avere compagna l'umida notte. per i luminosi occhi di Rosalina. per le sue labbra scarlatte. un soprannome per il figlio cieco. Quella scimmia è morta. [Si nasconde nel giardino dei Capuleti] Entrano BENVOLIO e MERCUZIO BENVOLIO Romeo! Cugino Romeo! Romeo! MERCUZIO Sulla mia vita. pronuncia solo "bella" e "stella". ma la mia invocazione è giusta e onesta. con una rima. Avrebbe ragione di infuriarsi con me se facessi rizzare nel cerchio della sua amata. andava in fretta e poi ha scavalcato il muro di questo giardino. per le sue cosce vibranti e quello che vi sta vicino. il giovane Abramo Cupido. o mia instabile terra.[II. ma lo evocherò: Romeo! Capriccioso! Pazzo! Amante furioso! Rivelati almeno con un sospiro. non si fa vivo. I. Questa sarebbe una vera offesa. MERCUZIO Non solo. mio buon Mercuzio. se il mio cuore è qui? Torna indietro. non si muove. per la sua bella fronte. il suo erede. bisogna proprio che lo evochi. Vieni. 3 . perché vuole solo far levare su lui in nome della sua BENVOLIO [donna. Chiamalo. trova una dolce parola per Venere. che colpì nel segno quando il re Cofetua s'innamorò della fanciulla povera. uno spirito di strana natura e ve lo lasciassi là diritto fino a che lei non l'avesse soddisfatto e placato. per i suoi piedi bellissimi e le sue gambe diritte. la mia comare.] Entra ROMEO solo ROMEO Posso andare avanti. Ma Romeo non ascolta. quel Romeo è saggio. MERCUZIO Questo non può irritarlo. BENVOLIO Invece lo vidi qui. e sono certo ch'è già a casa nel suo letto.

perché questo letto da campo è troppo freddo per me. Vieni.Il suo amore è cieco e quindi sta bene nell'oscurità. allora. II. È inutile cercare chi non vuole farsi trovare. la vede nella forma di quel frutto che le ragazze ridendo chiamano "nequando sono sole. se ella fosse. O Romeo. ride di chi ne porta i segni. non può colpire il segno. e tu una pera di [Poperin! Buona notte. Ora Romeo sta seduto sotto un nespolo e sogna con desiderio la sua donna. 3 ... MERCUZIO Se l'amore è cieco..] ROMEO [facendosi avanti] Chi non ha mai avuto una ferita. andiamo via? BENVOLIO Andiamo. Escono [II.. eccetera. Romeo! Vado a dormire nel mio letto. [spola". se ella fosse un'aperta.

dunque. di forte luce come un alato messaggero agli occhi meravigliati dei mortali. Se poi i suoi occhi fossero nel ciclo. Il suo manto di vestale ha già un colore verde di palude. pallida di pena. come la luce del giorno la fiamma d'una torcia. dall'alto. E se i suoi occhi fossero nel ciclo veramente e le stelle nel suo viso? Lo splendore del suo volto farebbe pallide le stelle. è la mia donna. da quel balcone? Ecco l'oriente e Giulietta è il sole. angelo splendente! Tu in questa notte appari a me. quando 3 . Oh. che ha invidia di te perché sei bella più di lei. tu che la servi. Guarda come posa la guancia sulla mano! Oh. fino al loro ritorno. quanta luce su nell'aria: tanta che gli uccelli credendo imita la notte comincerebbero a cantare. e a lui risponderò.[GIULIETTA appare al balcone] Ma quale luce apre l'ombra. parla. E se ha invidia di te lasciala sola. pregano i suoi occhi di splendere nelle sfere senza luce. che girano ora in altre zone. Alzati. non è a me che parla. Due fra le stelle più lucenti. parla ancora... e più nessuna vergine lo porta. è il mio amore! Ma non lo sa! Parla e non dice parola: il suo occhio parla. se fossi un guanto su quella mano per sfiorarle la guancia! GIULIETTA Ahimè! ROMEO Ecco. Ma che folle speranza. Gettalo via! Oh. o vivo sole e spegni la luna già fioca.

com'è. e per il nome. Romeo. Rinuncia al tuo nome. anche se non fossi uno dei Montecchi. ecco. nulla di ciò che forma un corpo. ROMEO Ti prendo sulla parola. Chi sei tu che difeso dall'ombra della notte entri nel mio chiuso pensiero. legati al mio amore e più non sarò una Capuleti. Che cosa vuoi dire Montecchi? Né mano. Anche Romeo senza più il suo nome sarebbe caro. GIULIETTA II mio orecchio non ha bevuto cento parole 3 .varca lente nuvole e veleggia nell'aria immensa. ROMEO Devo rispondere o ascoltare ancora? GIULIETTA Solo il tuo nome è mio nemico: tu. GIULIETTA O Romeo! Romeo! Perché tu sei Romeo? Rinnega dunque tuo padre e rifiuta quel nome. non piede. non mi chiamo più GIULIETTA [Romeo. e avrò nuovo battesimo. anche con altro nome avrebbe il suo profumo. chiamami solo amore. sei tu. odio il mio nome che ti è nemico. prendi me stessa. che non è parte di te. o se non vuoi. né braccio. Prendi un altro nome! Che c'è nel nome? Quella che chiamiamo rosa.' ROMEO Con un nome non so dirti chi sono. né viso. straccerei il foglio dove fosse scritto. e così perfetto.

di quella voce, e già ne riconosco il suono. Non sei Romeo, uno dei Montecchi? ROMEO Né l'uno, mia bella fanciulla, né l'altro, se non ti è caro né l'uno né l'altro. GIULIETTA Come, perché, sei giunto fino a qui? Alti sono i muri del giardino e aspri da scalare; e se qualcuno ora ti scopre, se penso chi sei, questo è luogo di morte, ROMEO Con le ali leggere d'amore volai su questi muri: per amore non c'è ostacolo di pietra, e ciò che amore può fare, amore tenta: non possono fermarmi i tuoi parenti. GIULIETTA Se ti vedono qui, ti uccideranno. ROMEO Ahimè! Il pericolo è più nei tuoi occhi che non in venti delle loro spade: se mi guardi con dolcezza, sarò forte contro il loro odio. GIULIETTA Non vorrei che ti vedessero qui, per tutto il mondo. ROMEO II manto della notte mi nasconde; ma se non mi ami lascia che mi trovino. Meglio che il loro odio tolga la mia vita, e non che la morte tardi senza il tuo amore. GIULIETTA Chi ti ha guidato in questo luogo? ROMEO Con i miei occhi, amore m'aiutò a cercarlo, e con il suo consiglio. Io non sono pilota ma se tu fossi lontana, quanto la più deserta spiaggia del più lontano mare, io mi spingerei là, sopra una nave, per una mercé tanto preziosa.

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GIULIETTA La maschera della notte mi nasconde il viso: vedresti il rosso, allora, che copre le mie guance, per le parole dette questa notte! Oh, come vorrei volentieri, volentieri, smentire le parole; ma ormai, addio finzioni! Mi arni tu? So che dirai di sì, ed io ti crederò; ma se giuri, tu puoi ingannarmi. Dicono che Giove rida dei falsi giuramenti degli amanti. O gentile Romeo, se mi ami, dimmelo veramente; ma se credi che mi sia presto abbandonata, sarò crudele (e lo diranno le mie ciglia), dirò di no, e allora sarai tu a pregarmi; se non lo pensi, non saprei dirti di no per tutto il mondo. O bel Montecchi, è vero, il mio amore è troppo forte, e, con ragione, potresti dirmi leggera, mio gentile signore, ma vedrai che sono più sincera delle donne che più di me conoscono l'astuzia di appare timide. E più timida, certo sarei stata, se tu, a mia insaputa, non mi avessi sentito parlare del mio amore. Perdonami dunque, e non attribuire a leggerezza questo mio abbandono, che l'ombra della notte ti ha rivelato. ROMEO Per la felice luna che imbianca le cime di questi alberi, io giuro... GIULIETTA Oh, non giurare per la luna, per l'incostante luna che ogni mese muta il cerchio della sua orbita: non vorrei che il tuo amore fosse come il moto della luna. ROMEO E per che cosa devo allora giurare? GIULIETTA Non giurare; o giura per te, gentile,

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che sei il dio che il mio cuore ama, e sarai creduto. ROMEO Se il caro amore del mio cuore... GIULIETTA No, non giurare. Ogni mia gioia è in te, ma non ho gioia dal nostro patto d'amore di questa notte; improvviso, inaspettato, rapido, troppo simile al lampo che finisce prima che si dica "lampeggia". Buona notte, mio amore! Questo germoglio d'amore che si apre al mite vento dell'estate, sarà uno splendido fiore quando ci rivedremo ancora. Buona notte, buona notte! Un sonno dolce e felice scenda nel tuo cuore come nel mio! ROMEO Oh, tu mi lasci con tanto desiderio! GIULIETTA E che desiderio puoi avere questa notte? ROMEO Scambiare il tuo amore con il mio. GIULIETTA Prima che lo chiedessi, io t'ho dato il mio, e vorrei non averlo ancora dato. ROMEO Vorresti, forse, riprenderlo? E per quale ragione, amore mio? GIULIETTA Per offrirlo ancora una volta. Io desidero quello che possiedo; il mio cuore, come il mare, non ha limiti e il mio amore è profondo quanto il mare: più a te ne concedo più ne possiedo, perché l'uno e l'altro sono infiniti. Sento qualche rumore nella casa; caro amore, addio! La NUTRICE chiama dall’ interno "Subito, mia buona nutrice." E tu, amato Montecchi sii fedele: aspetta un momento il mìo ritorno. Esce ROMEO O felice, felice notte! Io temo, poi ch'è notte,

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. domani manderò qualcuno. non può urlare. ti supplico. ma amore lascia amore con la malinconia dei ragazzi quando vanno a scuola.. ROMEO Per la salvezza dell'anima mia. mio caro. e verrò con te.. GIULIETTA torna al balcone GIULIETTA Due parole... mio signore. vengo ! " Non parlarmi più e lasciami al mio dolore. avrai allora ai tuoi piedi la mia sorte. certo saprei spezzare la caverna 3 . dolce di lusinghe e non realtà. GIULIETTA torna al balcone GIULIETTA Pss! Romeo! Pss! O se avessi voce di falconiere per richiamare il mio falco gentile. Amore va verso amore come i ragazzi fuggono dai libri. in tutto il mondo.che sia un sogno il mio. NUTRICE (Dall' interno) Signora! GIULIETTA "Vengo subito! " Ma se il tuo amore non è onesto. dove e in che giorno compiremo il rito. buona notte. ora che mi manca la tua luce. domani mandami a dire da chi verrà da te.. GIULIETTA Mille volte buona notte! Esce ROMEO Mille volte cattiva notte. e poi davvero. NUTRICE (Dall'interno) Signora! GIULIETTA " Vengo. Il prigioniero parla sottovoce. Se questo tuo amore è onesto e mi vuoi come sposa.

ROMEO Forse è l'anima mia che mormora il mio nome. ROMEO Vorrei essere io quell'uccello. come un povero prigioniero dalle catene. amante gelosa di quella libertà. ricordando solo la cara tua compagnia. GIULIETTA Allora lo scorderò. di musica dolcissima. ROMEO E io rimango se ancora non ricordi. domani. e fare la sua voce aerea più fioca della mia. dimenticando qui ogni altra casa. all'orecchio che ascolta! GIULIETTA Romeo! ROMEO Mia cara! GIULIETTA A che ora. GIULIETTA È quasi giorno. 3 . perché tu resti. ma non più in là d'un uccello c he una fanciulla libera dalla mano.dove Eco si chiude. tranne questa. ed io vorrei che tu fossi andato. vuoi che mandi da te? ROMEO Alle nove. GIULIETTA Non tarderò. e poi con un filo di seta lo riporta a sé. Come nella notte la voce degli amanti ha chiaro suono d'argento. a furia di ripetere il nome di Romeo. ROMEO Lasciami qui finché tu lo ricordi. Non ricordo perché t'ho richiamato. Mancano vent'anni fino a quell'ora.

devo riempire questo paniere di vimini con erbe velenose e fiori dal succo prezioso. prima che il sole giunga col suo occhio di fiamma a rallegrare il giorno e ad asciugare l'umida rugiada della notte. mandando strisce di luce verso le nuvole d'oriente. 3 . a chiedere il suo aiuto. ma avrei paura d'ucciderti con le mie carezze. Oh. e la quiete nel tuo cuore! Oh. come un ubriaco che [barcolla. caro.] Entra FRATE LORENZO con una cesta FRATE LORENZO II mattino dagli occhi grigi sorride alla cupa notte. buona notte! Lasciarti è dolore così dolce che direi buona notte fino a giorno. fossi il sonno e la quiete per riposare così dolcemente! Ora andrò via. che succhiano dal suo seno. Esce [II III. e noi vediamo nascere da questo grembo figli di varie specie. La terra è madre e tomba della natura: i1 suo sepolcro è il grembo dal quale ha origine la sua vita. si allontana dal sentiero del giorno e dalle ruote di [fuoco del Titano. Buona notte. a dirgli del mio felice incontro di stanotte. e ognuno differente dal[l'altro.GIULIETTA Anch'io lo vorrei. Ora. dal mio padre spirituale. Alcuni. e l’oescurità già livida di macchie. ottimi per numerose virtù (nessuno che ne sia privo). Esce ROMEO Scenda sui tuoi occhi il sonno. come grande e potente è la virtù che risiede nelle [piante.

è presto divorata dal cancro della morte. Ma dove stende le membra la forte gioventù. FRATE LORENZO Benedicite! Quale voce mi saluta tanto dolcemente di primo mat[tino? Mio giovane figliolo. Perciò. se lo assaggi. infatti se l'odori. ferma il cuore e tutti i sensi. La virtù stessa. là regna un sonno felice. ROMEO Quest'ultima tua ipotesi è vera. 4 . e dove c'è l'inquietudine non c'è mai il sonno. eccita ogni senso. c'è insieme un veleno e un potere medico. Entra ROMEO ROMEO Buon giorno. ma il mio riposo è stato più dolce delle altre notti. E quella pianta dove predomina la peggiore di queste forze. se tu dai così presto il buon[giorno al tuo letto.nelle erbe. questa volta credo d'indovinare: il nostro Romeo questa notte non è andato a dormire. male adoperata. significa che qualcosa agita la tua mente. Sotto la tenera membrana di questo fragile fiore. [lità! che non possa dare alla terra qualche bene particolare. che ha la mente libera. non si ribelli alla sua vera natura. solo negli occhi dei vecchi veglia l'inquietudine. Come nelle erbe. padre. e nulla è così buono che. può diventare un [vizio. la tua visita mattutina mi dice che qualche preoccupazione ti ha fatto alzare dal letto. cadendo nell'abuso. e qualche volta il vizio si nobilita per la sua azione. o se non è così. e nelle loro più segrete quaInfatti nulla esiste sulla terra di cosi umile. nelle pietre. sviato dal suo uso. così nell'uomo stanno accampati due re nemici: la grazia e la volontà spietata.

FRATE LORENZO Benedetto San Francesco! Che mutamento è questo? Hai già dimenticato Rosalina. ma dove sei stato. Gesummaria! Eppure. e ci [siamo scambiate la nostra promessa. così il mio è nel suo. una confessione ambinon può avere che un'assoluzione poco chiara. padre. e dimmi brevemente 11 significato del tuo discorso. Non c'è che un solo rimedio per tutti e due. te lo dirò strada fama intanto. ed è il tuo aiuto e la medicina benedetta che tu ci Io non odio nessuno. allora? ROMEO Te lo dirò prima che me lo domandi un'altra volta. e là di colpo fui ferito da chi avevo ferito. ti prego di sposarci oggi stesso. Sono stato a una festa in casa del mio nemico. che dicevi di amare così teneramente? Allora l'amore dei giovani non si trova nel cuore. ho dimenticato quel nome e ogni sua tristezza. Quando. [darai. figliolo. abbiamo parlato d'amore. [cendo. FRATE LORENZO Sii chiaro. FRATE LORENZO Bene. ti prego anche per il mio nemico. e come il suo amore è posto nel [mio. quante lacrime 4 . ma solo negli occhi. mio padre spirituale. e come vedi. Tutto è combinato fra noi: resta solo da fare ciò che spetta a te. [gua ROMEO Allora ti dirò apertamente che il mio cuore ha posto il suo amore più caro nella bella figlia del ricco Capuleti. dove e come ci siamo incontrati.FRATE LORENZO Dio perdoni il tuo peccato! Sei stato con Rosalina? ROMEO Con Rosalina? No. celebrare il santo matrimonio. mio buon figliolo.

Escono 4 . FRATE LORENZO Calma e saggezza: chi corre troppo inciampa. e qui sulla tua guancia è rimasto il segno di un'antica lacrima che non si è ancora asciugata. mio fiROMEO [gliolo. e non sapeva né leggere né scrivere. Non di amarla. Se tu eri te stesso e tuoi i sospiri. Ma. dato che agli uomini manca ogni ROMEO [forza". e amore per amore: l'altra non faceva così. andiamo. ROMEO Ti prego. FRATE LORENZO Ma non di mettere un amore nella tomba per tirarne fuori un altro. Sei tu dunque mutato? Allora ripeti questa sentenza: "Le donne possono cadere.hanno bagnato le tue pallide guance! Quant'acqua salata hai sparso inutilmente per dare sapore a un affetto che ora non vuoi più [gustare II sole non ha ancora schiarito il cielo dalla nebbia dei tuoi sospiri. vieni con me. ma la tua furia nell'amore. volubile ragazzo. bisogna fare presto. andiamo: per una sola ragione voglio aiutarti: perché questo matrimonio potrebbe far mutare in sincero amore l'odio delle vostre faROMEO [miglie. vieni. e i tuoi lamenti d'un tempo risuonano nel mio orecchio. non rimproverarmi: quella che amo ora. Tu mi hai spesso rimproverato perché amavo RosaFRATE LORENZO [lina. Su. FRATE LORENZO Perché aveva capito che il tuo amore recitava a memoria. E mi hai pure suggerito di seppellire quest'amore. tu e i sospiri eravate unicamente per Rosalina. mi rende grazia per grazia.

[II IV.] Entrano BENVOLIO e MERCUZIO MERCUZIO Dove diavolo sarà questo Romeo? Non è tornato a casa stanotte? BENVOLIO A casa di suo padre, no; ho parlato col suo servo. MERCUZIO Certo quella pallida sgualdrina dal cuore duro, quella Rosalina lo tormenta fino a farlo diventare BENVOLIO [pazzo. Tebaldo, parente del vecchio Capuleti, ha mandato una lettera a casa di suo padre. MERCUZIO Una sfida, certo. BENVOLIO Romeo gli risponderà. MERCUZIO Chiunque sa scrivere, può rispondere a una lettera. BENVOLIO Ma no, volevo dire che risponderà con la sfida a chi gli ha scritto la lettera; sfida per sfida. MERCUZIO Povero Romeo, sei già morto! Ferito dagli occhi neri di una bianca fanciulla, colpito all'orecchio da un canto d'amore, trafitto nel centro del cuore dalla freccia del piccolo arciere cieco. Ti pare un uomo che può battersi con Tebaldo? BENVOLIO Perché? Che cosa è dunque questo Tebaldo? MERCUZIO Certo più del principe dei gatti, te lo posso assicurare. Oh, egli è valoroso campione dì cerimonie! Si batte con la stessa facilità con la quale tu canti un'arietta, sa tenere il tempo, la distanza e la misura; ti fa prender fiato in una pausa e poi, uno, due, tre, è nel tuo petto! È proprio un beccaio dei bottoni di seta: un vero maestro di spada, uno spadaccino; un gentiluomo d'antica stirpe, di prima e

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seconda causa. Ah, che immortale "passado"! Che "punto reverso"! che "hai"! BENVOLIO Che cosa dici? MERCUZIO Peste ai grotteschi balbuzienti, bizzarri ambiziosi; a questi nuovi coniatori di parole! "Cristo, che buonissima lama! " "Che grand'uomo! " "Che perfetta puttana!" Vecchio mio, com'è triste essere afflitti da questi mosconi stranieri, da questi figurini alla moda, da questi pardonnez-moi che tengono tanto all'ultimo modello, e che per non sciuparlo hanno paura di sedersi comodamente sulle vecchie panche! Oh, quei loro bons, quei loro bons! Entra ROMEO BENVOLIO Ecco Romeo, ecco Romeo! MERCUZIO Guarda com'è secco e sfiancato, sembra un'aringa senz'uova. O carne, carne, diventata pesce! Ora è per le rime nelle quali Petrarca era molto versato. Laura, a paragone della sua donna, era una lavapiatti (ma aveva un amante più abile nel cantarla); Bidone, una cialtrona; Cleopatra, una zingara; Elena ed Ero, miserabili puttane; Tisbe, nient'altro che un occhio di gatto o qualcosa di simile: ma questo non importa. Signor Romeo, bon jour: ecco un saluto francese, per le tue brache alla francese. Ce l'hai fatta bella, stanotte! ROMEO Buongiorno a tutti e due. Ma che cosa ho fatto? MERCUZIO Ti sei ritirato di colpo, signore: una ritirata! Capisci? ROMEO Pardon, mio buon Mercuzio, avevo un grande affare, e in un caso come il mio, un uomo può anche forzare la cortesia. MERCUZIO II che vuol dire che un caso come il tuo forza un uomo a piegarsi sulle natiche per... ROMEO Per fare un inchino? MERCUZIO L'hai capita nel modo più gentile.

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ROMEO Certo, è un'interpretazione molto cortese. MERCUZIO Sì! Io sono proprio il pinco della cortesia. ROMEO Pinco per dire fiore. MERCUZIO Precisamente. ROMEO Allora anche il mio scarpino che ha la forma d'un pinco, è un bel fiore. MERCUZIO Questo è vero spirito; continua pure su questo tono, finché tu non abbia rotto il tuo scarpino; e quando l'unica suola di esso sarà consumata, resterà da consumare la tua arguzia unica e sola. ROMEO O arguzia a una sola suola; singolare solo per la sua mancanza di singolarità. MERCUZIO Vieni qui fra noi, Benvolio; il mio spirito sta per esaurirsi. ROMEO Vieni con frusta e speroni, frusta e speroni! O avrò già vinto la gara. MERCUZIO Anzi : se le nostre arguzie corrono alla caccia dell'oca selvatica, io sono spacciato, perché in una delle tue c'è più oca selvatica che in cinque delle mie: ne sono certo. E nella caccia, ero con te a fare la parte dell'oca? ROMEO Tu sei stato con me soltanto per fare l'oca. MERCUZIO Ti morderò un orecchio in premio della tua arguzia. ROMEO No, buon'oca, non mordermi. MERCUZIO II tuo spirito è agrodolce; è una salsa molto piccante. ROMEO E non è forse ben servita con un'oca dolce? MERCUZIO Ecco dello spirito di pelle di capretto, che dalla misura di un pollice, a furia di tirare, diventa largo come un braccio. ROMEO Io lo tiro fino a quella parola "largo" che aggiunta ad "oca" dimostra in lungo e in largo che sei una grossa oca. MERCUZIO Be'! Non è meglio questo che spasimare d'amore? Ora, finalmente, sei trattabile; ora sei Romeo, ora sei veramente quale ti ha fatto natura e ar-

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quella del ventaglio è più bella. NUTRICE Dio vi conceda il buongiorno. Pietro. NUTRICE Finitela! Che uomo siete? ROMEO Un uomo. MERCUZIO Daglielo. In mancanza di peggio. 4 . io sono il più giovane di questo nome. MERCUZIO Oh. NUTRICE Parola mia. che Dio ha creato per far danno a se stesso. ROMEO Ecco un bell'arnese! Entrano la NUTRICE e PIETRO Una vela. l'avrei fatto corto. mia gentildonna. due! Una camicia da uomo e una da donna! NUTRICE Pietro! PIETRO Che c'è? NUTRICE II mio ventaglio. BENVOLIO Basta! Basta! MERCUZIO Tu vuoi fermare il mio argomento proprio "contro il pelo". signori! MERCUZIO E a voi la buona sera. perché ero già arrivato in fondo. poiché l'asta oscena della meridiana è sul buco di mezzogiorno. questo "per far danno a se stesso"! Signori. ve lo dico io. sarà più vecchio di quando lo cercavate. mio buon Pietro: così potrà nascondere la faccia. e non intendevo andare più addentro con il mio argomento. ma il "giovane" Romeo. veramente ben detto. BENVOLIO Altrimenti lo avresti fatto troppo lungo. perché quest'amore che tormenta è come un gran balordo che corre penzoloni in su e in giù per ficcare il suo balocco in un buco. ti sbagli. quando l'avrete trovato. una vela! MERCUZIO Due. qualcuno di voi sa dirmi dove posso trovare il giovane Romeo? ROMEO Posso dirvelo io. bella gentildonna! NUTRICE È già ora della buona sera? MERCUZIO Appunto.te.

signora! Escono MERCUZIO e BENVOLIO NUTRICE Sì. signore. da pasticcio di quaresima. io. e che in un minuto è capace di dire più parole di quelle che ascolta in un mese. Gira loro intorno canticchiando: "Una vecchia lepre che puzza di muffa. non vieni da tuo padre? Noi andiamo a pranzo a casa tua. signore. MERCUZIO Addio. mia vecchia signora. comunicargli un invito a cena. come puoi an- 4 . signora. è un'ottima pietanza di Quaresima: ma una lepre che puzza di muffa è anche troppo per venti persone se già puzza di muffa alla vista. una ruffiana! Attenzione: là! ROMEO Che cosa hai trovato? MERCUZIO Non certo una lepre. troverò chi mi aiuterà. che gode ad ascoltarsi quando parla.NUTRICE Va bene! MERCUZIO Come: va "bene"il "peggio"? Molto ben detto. fosse più forte di quanto è. che sa di muffa prima d'essere mangiata. con tutta quella volgare merce da forca? ROMEO Un gentiluomo. una vecchia lepre che puzza di muffa. MERCUZIO Una ruffiana. in verità: che saggezza. forse. nutrice. che saggezza! NUTRICE Se siete voi Romeo. BENVOLIO Vorrà. addio! Signora. desidero farvi una confidenza. signore. una ruffiana. a meno che non sia una lepre. non sono una della sua brigata! (Rivolta a PIETRO) E tu. NUTRICE Se crede di parlare contro di me. signore. ditemi: che tipo di sfacciato mercante era costui. lo saprò mettere a posto. e se non basterò io. ROMEO Vengo anch'io." Romeo. addio! Vi prego. Volgare furfante! Non sono una delle sue puttanelle. e più forte di venti pezzi da forca come lui.

se avete intenzione di condurla nel paradiso dei pazzi. nutrice. Terrò per me quello che mi ha ordinato di dirvi. perché questa gentildonna è giovane.. E nella sua cella. accettalo. neppure un soldo. ROMEO Nutrice. avrei sfoderato subito il mio stocco. come si dice. e quando la legge è dalla mia parte. signore. che voi avete giurato. se ancora non ho parlato? NUTRICE Le dirò. NUTRICE Che buon cuore! Vi assicuro che le dirò tutto. ve lo assicuro. nel pomeriggio. NUTRICE Oggi nel pomeriggio. ROMEO Dille che trovi. e se credete di fare con lei il doppio gioco sarebbe una cattiva azione verso una gentildonna. signore? Va bene sarà là. vi comportereste. e il vostro modo di comportarvi veramente meschino. come si dice.. Se lo avessi visto. un pretesto per andare da frate Lorenzo a confessarsi. ti dico. Io ho il coraggio di sfoderare la spada come chiunque altro. signore: una parola. la mia giovane padrona mi ha mandato a cercarvi. Ma lasciate che prima di tutto vi dica che. puoi raccomandarmi alla tua signora e padrona! Io ti giuro. signore. si confesserà e si sposerà. infatti.. ROMEO Andiamo. se mi capita l'occasione in una giusta lite. O Signore.. secondo me questa è una promessa da gentiluomo. Signore! Sarà una donna felice! ROMEO Ma che le dirai. veramente. Questo è per il tuo disturbo. Come vi stavo dicendo. e. 4 . in un modo indegno. NUTRICE Ve Io giuro davanti a Dio: sono così inviperita.cora stare lì fermo e tollerare che un qualsiasi farabutto si serva di me per il suo piacere? PIETRO Io non ho mai visto un uomo servirsi di voi per il suo piacere. NUTRICE No. che tremo tutta. Volgare farabutto! Vi prego.

preferirebbe avere davanti un rospo. so che incomincia con un'altra lettera. R è per il.. Io qualche volta la faccio andare in collera dicendole che Paride è l'uomo adatto per lei: ma. ROMEO Parla. No. Signore! Bisognava vederla quand'era una piccola cosa che cinguettava! Oh' C'è in città un nobile. proprio un rospo. ROMEO Raccomandami alla tua signora. Signore. sii fedele. E con ciò? Tutte e due cominciano con R. 4 . raccomandami alla tua padrona. NUTRICE Ed ora. NUTRICE Bene. signore. buffone! Ma così fa il cane. La mia padroncina è la più gentile delle fanciulle. il mio servo ti porterà una scala di corda che nel segreto della notte mi porterà in alto. Iddio ti benedica! Ascoltate. anima cara.ROMEO E tu. un certo Paride. buona nutrice. ed essa unisce voi al rosmarino con un grazioso giro di parole. NUTRICE Ah. quando le dico così. signore. vi assicuro. nutrice. non parla. il mio servo resiste come l'ac[ciaìo. Addio. quando lo vede. entro quest'ora. Addio. al colmo della felicità. che si batterebbe volentieri per lei. aspetta dietro il muro del convento. essa diventa più pallida d'un panno. ma lei.. che se lo sentiste vi farebbe felice. "Rosmarino" e "Romeo" non cominciano con la stessa lettera? ROMEO Sì. mia cara nutrice! NUTRICE È fidato il vostro servo? Non avete mai sentito dire che due persone possono serbare un segreto se soltanto una sola lo conosce? ROMEO Ti assicuro. ed io compenserò le tue fatiche.

Cupido. [PIETRO esce] 5 . No.] Entra GIULIETTA GIULIETTA Battevano le nove quando ho mandato la nutrice. sembrano già morti: incerti. [nezza. mille volte! Pietro! PIETRO Eccomi! NUTRICE Pietro. ed essa non è ancora tornata. ma è zoppa! I messaggeri d'amore dovrebbero essere i pensieri. Se il suo cuore fosse agitato dagli affetti e dal sangue caldo della gioviessa si muoverebbe rapida come una palla. ha le ali. e per questo. pesanti e lividi come il piombo. aspettami fuori della porta. molte volte. Escono [II V. prendi il mio ventaglio e va' avanti. Le mie parole la lancerebbero verso il mio dolce e quelle di Romeo verso di me. e dalle nove alle dodici vi sono tre lunghe ore. Entrano la NUTRICE e PIETRO Dio mio! Eccola! Che notizie mi porti. non è così. Il sole è già al punto più alto del suo corso. Ma i vecchi. Forse non è riuscita a trovarlo. quando cacciano le ombre dalle cime dei monti. Per questo.NUTRICE Sì. fulmineo come il vento. che corrono dieci volte più dei raggi del sole. cara nutrice? L'hai veduto? Manda via quell'uomo! NUTRICE Pietro. Oh. colombe dalle ali veloci portano Amore. [amore. ed essa mi aveva assicurato che sarebbe tornata in una mezz'ora. lenti.

fanciulla mia... avete fatto una scelta infelice. avete già pranzato? GIULIETTA No. come mi fanno male le ossa! Che corsa ho fatto! GIULIETTA Ti darei volentieri le mie ossa. delle mani. dimmi l'una o l'altra parola. non guastare la loro dolce musica suonandole con un viso così duro. cara nutrice. è docile come un agnello. Che cosa dice delle nostre nozze? Che ne pensa? 5 . Ahi. Come. parla! [tizie! NUTRICE Gesù. Segui la tua strada. Egli non è il fiore della cortesia ma. Accontentami: sono buone o cattive? NUTRICE Ebbene. dei piedi. parla. ti prego. e poi aspetterò il resto. le notizie sono buone o cattive? Rispondi almeno a questo. per[chè hai un aspetto così triste? Anche se le notizie sono [cattive. dimmele sorridendo: se sono buone. però la sua gamba è più diritta di qualunque altra. cara. è inutile parlarne: sono incomparabili. NUTRICE Sono stanca! Lasciatemi riposare un momento.. che fretta! Non potete aspettare un momento? Non vedete che sono senza fiato? GIULIETTA Come puoi essere senza fiato. voi non sapete proprio scegliere un uomo! Romeo? No. La sua faccia è più bella di tutte. per avere le tue noSu. poi. Oh. se hai fiato per dirmi che sei senza fiato? La scusa per non parlare subito è più lunga del racconto che ti scusi di non poter fare. ve lo garantisco. dell'aspetto. non è l'uomo per voi. mia buona e dolce nutrice?. Dio. servi Dio. no! Ma tutto questo lo sapevo già.GIULIETTA "Dunque. Insomma.

bello. la mia oh. mia cara nutrice: che dice il [mio amore? NUTRICE II vostro amore. la mia schiena. ve lo assicuro. Mandarmi in giro di corsa in su e giù per afferrare la GIULIETTA [mia morte. con la quale il vostro amore. Oh. Ecco che il sangue ardente vi sale alle guance. Ma dov'è vostra madre? GIULIETTA Dov'è mia madre? Ma è in casa. Là c'è un marito che vuole farvi sposa. mia cara.. GIULIETTA Oh. gentile. mi ha detto. 5 . Correte in chiesa. quante storie! Su. E questo sarebbe il balsamo per le mie ossa doloranti? D'ora in poi i vostri messaggi li porterete voi stessa. salirà come al nido di un uccello. Credimi. e dove dovrebbe [essere? Che strano modo di rispondere. vi lascio immaginare.. Ora lavoro come un facchino per la vostra felicità. la mia schiena! Che cuore duro avete! [schiena. oh. da gentiluomo onesto. che cosa dice Romeo? NUTRICE Avete avuto il permesso di andare oggi a confessarvi? GIULIETTA Sì. "il vostro amore. NUTRICE Allora.NUTRICE Dio. andate presto da frate Lorenzo. virtuoso. da gentiluomo onesto. Ma. io andrò da un'altra parte a prendere una scala.. mi dispiace che tu non stia bene. cortese. dice: dov'è vostra madre?". NUTRICE O Madonna santa! Vi scaldate così presto? Vergine mia.. e. la mia testa! Me la sento spaccare in venti pezzi. per qualsiasi sciocchezza diventano scarlatte. come mi fa male la testa! Oh. proprio qui dietro. appena farà buio. mia cara.

Amatevi. arriva tardi. 5 . io vado a cenare. Io voglio soltanto chiamare mia il mio amore. Volo verso la suprema felicità! Addio.] Entrano FRATE LORENZO e ROMEO FRATE LORENZO II Cielo sorrida felicemente a questo sacro rito. un piede così leggero non consumerà mai la pietra eterna! Un amante può cavalcare sul filo di ragno che oscilla nell'aria [vivace dell'estate. e poi sia fatta la volontà della morte che divora l'amore. Chi è troppo veloce. tanto è leggera la vanità. dunque. VI. mio buona [nutrice! Escono [II. così l'amore durerà più a lungo. e che l'avvenire non lo rimproveri con qualche dolore. Andiamo. e voi correte da frate GIULIETTA [Lorenzo.ma stanotte il peso lo porterete voi. per non averne più desiderio. ROMEO Amen. con misura. e non cadere. FRATE LORENZO Le gioie violente hanno fine violenta. e muoiono nel loro trionfo come il fuoco e la polvere che si consumano in un bacio. Il miele più soave nausea per la troppa dolcezza. Amen! Ma nessun dolore potrà mai uguagliare la gioia che mi da un solo istante della sua presenza! Congiungi le nostre mani con le tue devote parole. Entra GIULIETTA impetuosamente. Abbraccia ROMEO Ecco la fanciulla! Oh. e basta assaggiarlo. come chi va troppo [lentamente.

poi i Capuleti sono fuori e se dovessimo incontrarli. Giulietta. Escono [III. Oh. ma il mio amore sincero è cresciuto in così forte mi[sura.GIULIETTA Buona sera al mio padre spirituale! FRATE LORENZO Romeo ti ringrazierà per tutti e due. caro Mercuzio. I. più ricco di sostanza che di parole. 5 . che io non posso calcolare nemmeno la metà della mia FRATE LORENZO [ricchezza. col vostro permesso. venite con me. se la misura della tua gioia è piena come la mia. il sangue s'infuria e ribolle. in queste giornate torride. figliola! GIULIETTA E saluto anche lui. altrimenti non meriterei il suo ROMEO [ringraziamento. si vanta della sua essenza. e la tua arte è superiore alla mia [nell'esprimerla.] Entrano MERCUZIO. non posso lasciarvi soli. con questo caldo è meglio andare a casa. finché la santa Chiesa non vi abbia uniti in una sola persona. allora fa dolce col tuo respiro l'aria che ci circonda e lascia che la soave armonia della tua voce esprima la felicità sovrumana che noi riceviamo l'uno dall'altro con questo caro incontro! GIULIETTA II sentimento. e i loro servi BENVOLIO Ti prego. non potremmo evitare una lite. Solo i poveri possono contare le loro ricchezze. BENVOLIO. non delle forme vane. faremo in fretta. Venite.

e con un altro perché aveva dei nastri vecchi alle sue scarpe nuove. ecco i Capuleti. perché si ucciderebbero a vicenda. ma di liti. Sei così focoso di natura. BENVOLIO Mi credi uno di quei tipi? MERCUZIO Ma va'. e poi con un sarto perché portava un giustacuore nuovo. puro e semplice! Entrano TEBALDO e altri BENVOLIO Per il mio capo. ha ricevuto tante scosse che s'è ridotta alla fine come un uovo fradicio. e con tanta facilità ti lasci trasportare dalla collera quanto la collera è pronta a trasportarti. con un altro perché schiaccia nocciole. 5 . dicendo che aveva svegliato il tuo cane che dormiva al sole. e. e al secondo bicchiere la impugnano senza alcun motivo per minacciare l'oste. BENVOLIO E che cosa ancora? MERCUZIO Oh. sarebbe capace di vedere un tale motivo di lite? La tua testa è piena come un uovo. MERCUZIO La proprietà pura e semplice? Oh. E proprio tu ora vieni a farmi una predica contro le liti? BENVOLIO Ma io non sono come te pronto ad attaccare briga e. come nessun altro in Italia. niente: se ci fossero al mondo due come te. Hai litigato con uno che tossiva per la strada. prima di Pasqua. potrei scommettere con chiunque un'ora e un quarto di vita. a furia di litigare. se non il tuo. contro la proprietà pura e semplice di tutta la mia vita. li perderemmo subito.MERCUZIO Mi sembri uno di quei tali che appena entrano in una taverna sbattono la spada sulla tavola e dicono: "Dio non voglia che abbia bisogno di te". Insomma. per dimostrartelo. tu litigheresti con uno soltanto perché la sua barba ha un pelo di più o di meno della tua. e tu hai occhi color nocciola: e quale altro occhio.

. ma datemene l 'occasione. Buongiorno. MERCUZIO Accordi? Ci prendi per giullari? Se ci consideri giullari. signore. signori. Non mi muoverò per far piacere a nessuno. preparati a udire i nostri "disaccordi". la pace sia con voi. Entra ROMEO TEBALDO Ah. io. una parola a uno di voi! MERCUZIO Soltanto una parola? E con uno solo di noi? Aggiungetevi qualcosa. MERCUZIO Ehi. o ci appartiamo in qualche luogo chiuso a ragionare con calma delle nostre beghe. MERCUZIO E non potete prendere voi l'occasione senza che vi sia data? TEBALDO Mercuzio. 5 . oppure separiamoci. E sentirai che accordi! BENVOLIO Stiamo parlando in mezzo alla gente. e solo allora vostra Signoria potrà veramente chiamarlo "suo uomo".MERCURIO Per i tacchi delle mie scarpe. una parola e un colpo. non me n'importa! TEBALDO State al mio fianco: voglio parlare con loro. scendete per primo sul terreno: lo vedrete al vostro "seguito". Ecco il mio uomo. hai preso accordi con Romeo. signore. MERCUZIO Gli occhi sono fatti per guardare. Ecco l'archetto del mio violino [tocca la spada]. con questo ti farò ballare. lasciate dunque [che guardino.. qui tutti ci guardano. mi farò impiccare se porta la vostra [livrea! Avanti. facciamo. TEBALDO Sono pronto anche a questo.

[Tira fuori la spada] ROMEO Metti giù la spada. caro Mercuzio. mi permette di scusare l'offesa violenta del tuo saluto. l'amore che ho per te non trova un modo migliore di esprimersi: "Sei un vigliacco! ". mio buon Capuleti (nome che mi è caro quanto il MERCUZIO [mio). secondo come ti comporterai con me. voltati. quando ne conoscerai la ragione. acchiappasorci. ROMEO Tebaldo. TEBALDO Ragazzo. Vuoi tirare per le orecchie la tua spada dal fodero? Sbrigati. buon re dei gatti: solo una delle tue nove vite. e mano alla spada. Poi. più di quanto tu possa immaginare. TEBALDO Ai tuoi ordini. la ragione per la quale ti voglio bene. se non vuoi avere la mia spada intorno alle tue orecchie prima che la tua sia fuori. MERCUZIO Avanti. Che fredda.TEBALDO Romeo. dunque. una stoccata la porti via. e ripeto che ti voglio bene. perciò. vuoi fare qualche passo? TEEALDO Vuoi qualche cosa da me? MERCUZIO Nulla. Potrai credere al mio affetto. il vostro colpo. addio! Vedo che non mi conosci. ROMEO Ti assicuro che non ti ho mai offeso. Non sono un vile. [Tira fuori la spada] Tebaldo. con la quale intendo farmi più audace. signore. E questo dovrebbe [bastarti. disonorevole e vile sottomissione! Ah. questo non ripara la tua offesa. mi propongo di picchiare secco sulle altre otto. [Si battono] 5 .

un graffio. Ah. sì. un furfante. un graffio. un sorcio. un cane. vergognatevi: evitate questa infamia. Signori. sei ferito? MERCUZIO Sì. parente del Principe.ROMEO Fuori la spada. ma perdio. Dov'è il mio paggio? Va'. Benvolio. Peste sulle vostre due case! Perdio. caro Mercuzio! TEBALDO ferisce MERCUZIO passando sotto il braccio di ROMEO e fugge MERCUZIO Sono ferito! Peste alle vostre due famiglie! È finita: e quello se n'è andato. Tebaldo! Mercuzio! Il Principe ha severamente proibito le risse nelle vie di Verona. Tebaldo! Fermo. e disarmiamoli con un colpo.vostre case! Esce MERCUZIO [sorretto da BENVOLIO] ROMEO Questo gentiluomo. Peste alle vostre famiglie! Mi hanno ridotto cibo per i vermi: l'ho presa e proprio secca. cerca un medico! ROMEO Coraggio! La ferita non può essere grave. basterà! Chiedete di me. MERCUZIO No. Ti assicuro che sono condito per questa terra. furfante. non è profonda come un pozzo né larga come il portale di una chiesa. MERCUZIO Aiutami. Ma è sufficiente. ROMEO Io ho creduto di fare bene. e non ha nulla? BENVOLIO Come. mi sento mancare. portami in una casa qualunque. 5 . un farabutto che si batte con precisione matematica! Perché diavolo vi siete messo fra noi due? Sono stato colpito di sotto al tuo braccio. Fermati. basta. un topo. le . domani. e troverete un uomo severo. un gatto per graffiare a morte un uomo! Uno spaccone. Benvolìo.

Romeo. [tura: Rientra TEBALDO BENVOLIO Ecco di ritorno il furioso Tebaldo. II mio onore è macchiato dall'offesa di Tebaldo che da un'ora è mio cugino. la tua bellezza mi ha reso effemi[nato e ha indebolito la tempra d'acciaio del mio coraggio. e tu ora guidami. ROMEO Vivo e in trionfo! E Mercuzio è stato ucciso. e aspetta che la tua vada a farle compagnia. o furia dall'occhio di fuoco. maledetto ragazzo. Il cupo fato di questo giorno penderà su molti giorni che verranno. TEBALDO Tu. Si battono. riprenditi il ["vile" che mi hai detto poco fa. è stato colpito a morte per causa mia. dobbiamo raggiungerla. sarai con lui lassù.e mio vero amico. TEBALDO cade 5 . Tebaldo. il valoroso Mercuzio è morto! Quel nobile spirito. perché l'anima di Mercuzio è solo poco più in alto delle nostre teste. o prudente dolcezza. o insieme. O tu o io. sdegnando la terra molto prima del tempo. Torna al cielo. Romeo. questo inizia la svenaltri la compiranno. che fosti suo amico sulla terra. O dolce Giulietta. ROMEO Questa spada lo deciderà. ha voluto raggiungere le ROMEO [nuvole. Rientra BENVOLIO BENVOLIO Oh.

fuggì! I cittadini sono già in allarme. io posso raccontarvi come si è svolta questa rissa fatale. vattene. PRIMO CITTADINO Da che parte è fuggito l'uomo che ha ucciso MerDov'è andato quell'assassino di Tebaldo? [cuzio? BENVOLIO Ma Tebaldo è qui a terra morto. fuggì! ROMEO Oh. II Principe ti condannerà a morte. PRIMO CITTADINO Via. vostro parente. come la sorte mi ha giocato! BENVOLIO Perché non te ne vai? Esce ROMEO Entrano dei CITTADINI. e Tebaldo è morto. ve l'ordino in nome del Principe: obbedite! Entrano il PRINCIPE. seguitemi. nipote! [tecchi! 6 . Quell'uomo disteso là ha ucciso il valoroso Mercuzio. fa scorrere sangue dei MonO nipote. fuggì. signore.BENVOLIO Vattene. CAPULETI. Tebaldo. ecc. Romeo. le loro mogli e altri PRINCIPE Dove sono i vili che hanno provocato questa rissa? BENVOLIO O nobile Principe. ed è stato il giovane Romeo a ucciDONNA CAPULETI [derlo. se sei giusto. per il nostro sangue. Non stare lì sbalordito. MONTECCHI. se ti prenderanno. mio nipote! Il figlio di mio fratello! O Principe! O sposo! Si è sparso il sangue di un mio caro parente! Principe.

vibrò un colpo della sua spada al petto del valoroso Mercuzio. ma non riuscì lo stesso a calmare l'ira sfrenata di Tebaldo che. Principe. ma un malvagio colpo vibrato al di sotto del braccio di Romeo. e. e il suo sguardo era docile. con uguale furore. ma torna subito indietro verso Romeo. ch'io possa morire qui di colpo. Tebaldo fugge. umil[mente. mentre cadeva. e poi si lancia :n mezzo a loro. e insieme riuscirono a uccidere un uomo. e quale grande dolore vi avrebbe procurato. 6 . E parlava con modi cortesi. il forte Tebaldo veniva ucciso. e tu. Erano almeno in venti a combattere in questa rissa mortale. ferisce a morte Mercuzio. E più veloce della [lingua. quasi con le ginocchia piegate. da se la fredda morte. il suo agile braccio riesce ad abbassare le loro spade. e poi la rimanda a Tebaldo che pronto la respinge. chi ha provocato questa rissa? BENVOLIO Tebaldo. E Mercuzio. non dice la verità. che vedete qui morto. sordo ad ogni parola di pace. invitandolo a considerare quanto meschina fosse la ragione della lire. dividetevi! ".PRINCIPE Benvolio. la devi fare. prima svia [punta. risponde punta contro e con eroico disprezzo. Questa è la verità. DONNA CAPULETI Egli è parente dei Montecchi. Romeo fuggiva. Prima ch'io potessi separarli con la mia spada. l'affetto gli fa dire bugie. Chiedo giustizia. amici. Allora Romeo urla: " Fermi. arnie:. che medita vendetta Rapidi come lampi si precipitano l'uno contro l'altro. ucciso dalla mano di di Romeo che gli parlava gentilmente [Romeo.

Romeo s'allontani subito. Non ascolterò né difese né scuse. perciò saranno inutili.Romeo uccise Tebaldo. Principe. o cavalli dai piedi di fuoco 6 . A causa dei vostri violenti dissidi è stato versato san[gue mio. Escono [III. e per questo v'impongo una multa così forte che vi farò pentire della perdita da me subita. PRINCIPE Romeo uccise Tebaldo. lo condanniamo immedia[tamente all'esilio. II. ma Tebaldo aveva ucciso Mer chi ora pagherà questo sangue prezioso? [cuzio. né pianti né pre[ghiere serviranno a riscattare gli arbitrii in danno della [legge. PRINCIPE E appunto per questo arbitrio nei confronti della legge. e Romeo deve morire.] Entra GIULIETTA GIULIETTA Correte veloci. MONTECCHI Non certo Romeo. Portate via il corpo di Tebaldo e rispettate i miei [ordini: la clemenza è un delitto quando perdona un assas[sino. Dunque. se venisse trovato ancora qui dopo il bando sarebbe messo a morte. Il vostro odio ha colpito anche me. che condanna Tebaldo. Egli era amico di Mecue la sua colpa coincide col diritto della legge [zio.

o Romeo. Stendi la tua cortina nera. 6 . Vieni. con la scala dì corde Oh. e fai l'amore timido più audace. tu giorno nella qui disteso sull'ali della notte [notte: più bianco di fresca neve sopra un corvo. dammi il mio Romeo.alla casa di Febo. ecco viene la mia nutrice che mi porta sue notizie. che proteggi l'amore. dolcissima notte. Vieni. in segreto e difeso dal silenzio. e insegnami a perdere una gara che sto per vincere. e Romeo verrà nelle mie braccia. Fetonte a colpi di frusta vi avrebbe spinto con furia in occidente e sarebbe già qui la cupa notte. Oh. ma sempre puro in ogni suo abbandono. o gentile notte. vieni. signora nella semplice veste nera. dove si giocano due verginità intatte. Vieni. Copri col nero manto il sangue acceso che batte sul mio viso. è in armonia con la notte. o notte. Agli amanti basta la loro bellezza come luce nei convegni d'amore. la noia di questo giorno infinito come la notte a una fanciulla che attende la festa per adornarsi del vestito nuovo. Entra la NUTRICE torcendosi le mani. chiuderanno le palpebre. e alla sua morte scioglilo in piccole stelle: il volto del ciclo sarà così splendente che tutti avranno amore per la notte dimenticando di adorare il sole. vieni. Io pure fui comprata ma ancora non goduta! Oh. io ho comprato la reggia dell'amore che ancora non possiedo. e se l'amore è cieco. e gli occhi della luce che fugge. amorosa notte dalle ciglia nere. o notte.

siamo perdute! Ah. Appena lo vidi ho perduto i sensi. sì. è morto. se vive questo "sì" o chiuderò quegli occhi che ti fan dire "sì". Se egli è morto. ma il Cielo non può. O Romeo! Romeo! Chi l'avrebbe mai immaginato? Romeo! GIULIETTA Che diavolo sei tu. che notizie hai? Perché tormenti così le tue NUTRICE [mani? Ah.Ogni lingua che pronunci soltanto il nome di Romeo parla un linguaggio celeste. è morto! GIULIETTA II Cielo può essere così crudele? NUTRICE Romeo può esserlo. nutrice. [inferno! e questa sillaba "sì" sarà più velenosa degli occhi del basilisco che lanciano frecce di morte. che notizie mi porti? Che hai lì? Le corde che Romeo ti disse di procurare? NUTRICE Sì. altrimenti. è stato ucciso. 6 . o miei occhi. Dunque. di croste di sangue. che giorno! Egli è morto. o signora. Queste due sillabe decideranno per me la felicità o la sventura. mio cuore! Povero disperato. dimmi "no". che mi tormenti così? Questo supplizio farebbe ruggire anche nel tremendo Romeo si è ucciso? Dimmi soltanto sì. [Le getta per terra] GIULIETTA Ahimè. dimmi "sì". è morto! Siamo perdute. NUTRICE Vidi la ferita. un cadavere insanguipallido. spezzati subito! In prigione. Io non son io. spezzati. le corde. che giorno! È andato. pallido come cenere: tutto sporco [nato: di sangue. GIULIETTA Oh. la vidi con i miei occhi (Dio perdoni quello sfregio) sul suo forte petto! Un cadavere che destava pietà.

che metterai nell'inferno. o mio più caro amico! O gentile Tebaldo. GIULIETTA O Dio! La mano di Romeo ha sparso il sangue di NUTRICE [Tebaldo? L'ha sparso. e resta lì immobile. ritorna alla terra. agnello famelico come un Lurida materia dall'apparenza divina! [lupo! Perfetto contrario di quello che sembravi! Santo dannato! Nobile farabutto! O natura. l'ha sparso. l'ha sparso! GIULIETTA O cuore di serpente. e di contenuto così vile? Può l'inganno 6 . Tebaldo. e Romeo è messo al bando. suona il Giudizio Universale! Chi può vivere ancora se loro sono morti? NUTRICE Tebaldo è morto.dove non potrete più guardare liberamente! Vile terra. in un corpo simile a un fiore! Quale drago abitò in un antro così bello? Bellissimo tiranno! Angelico demonio! Corvo con ali di colomba. vero gentiluomo! Non fossi mai tanto vissuta da vederti morto! GIULIETTA Che bufera infuria in ogni senso! Romeo è ucciso? E Tebaldo è morto? Il mio carissimo cugino e il mio signore ancora a me più caro? Allora. Romeo ha ucciso Tebaldo e sarà mandato in esilio. maledetto giorno. o spaventosa tromba. e una sola pesante bara gravi su te e Romeo. NUTRICE O Tebaldo. se hai accolto lo spirito di un demonio dentro il paradiso mortale di un corpo così perfetto? Vi fu mai un libro così ben rilegato.

Questi dolori. tornate alla vostra sorgente. ma ahimè. hai ucciso mio [cugino? Perché quell'infame di mio cugino avrebbe voluto [uccidete il mio sposo. "Tebaldo è morto e Romeo è bandito".abitare in un palazzo così sontuoso? NUTRICE Non c'è lealtà. che Tebaldo avrebbe voluto uccidere. Sono un mostro se ho potuto insultarlo! NUTRICE E potreste parlare bene di lui. allora perché piango? Perché una parola. queste sciagure. mio povero signore. che ha ucciso vostro cugino? GIULIETTA E dovrei parlare male di lui. né onestà negli uomini! Tutti spergiuri. mi ha annientata. più grave della morte di Tebaldo. Disonore a Romeo! GIULIETTA Ti si gonfi la lingua. se io. Romeo non è nato per il disonore. -parola che vorrei dimenticare. e morto è Teche avrebbe voluto uccidere il mio sposo. per quest'augurio. ti ho ingiuriato? Ma perché. Tornate. e voi per errore le avete offerte alla gioia. le vostre gocce sono un tributo che appartiene al dolore. tua sposa solo da tre ore. che è il mio sposo? Oh. quale lingua dirà bene del tuo nome. Ah. il disonore non sarebbe onorato di stare sulla sua fronte. tutti malvagi. Vivo è il mio sposo. o lacrime sciocche. essa pesa sulla mia memoria come un'azione dannata sull'anima del colpevole. 6 . [baldo. crudele. perché essa è un trono sul quale l'onore potrebbe essere incoronato unico re dell'universo. né fede. tutti ipocriti. dov'è il mio uomo? Datemi un po' di acquavite. queste pene mi fanno invecchiare. Questo mi consola. tutti bugiardi.

Romeo. va' nutrice. il vostro Romeo sarà qui stanotte.quel "bandito". ancora fanciulla. Volete andare da loro? Vi condurrò io. e perché no. quando la nutrice disse: "Tebaldo è morto" non aggiunse anche "Tuo padre". non c'è limite. dove sono mio padre e mia madre? NUTRICE Piangono e si disperano sul corpo di Tebaldo. [detto: tutti uccisi. GIULIETTA Lavino le sue ferite con le lacrime: le mie saranno [versate per l'esilio di Romeo. non misura. Giulietta. Vado da lui: è nascosto nella cella di frate Lorenzo. morirò vergine e vedova. quella sola parola "bandito" ha ucciso diecimila Tebaldi! La morte di Tebaldo sarebbe stato un dolore già grave. Andate. madre. tutti morti! Romeo è "bandito"! Non c'è fine. Nessuna parola può esprimere quel dolore. non Romeo. o "Tua madre". quando le loro saranno secche. 6 . Ascoltatemi. Ma io. se fosse rimasto ma se l'amaro dolore ama la compagnia. prenderà la mia verginità. né confine alla morte contenuta in quella parola. NUTRICE Andate nella vostra stanza: andrò a cercare Romeo perché venga a consolarvi. quel "Romeo è bandito" mi colpì come se avesse padre. [solo. Tebaldo. "Tutti e due sono morti"? Questo mi avrebbe dato una disperazione comune a ma quello che disse dopo "Tebaldo è morto". e ha bisogno di unirsi ad altri dolori. io so dove si trova. Nutrice. [tutti. Prendi quelle corde! Povere corde. o corde. siete deluse come me perché Romeo è in esilio? Egli aveva fatto di voi la strada maestra per giungere al mio letto. io andrò nel mio letto di nozze: la morte. perché.

Entra ROMEO ROMEO Che notizie. Romeo. Conosco la sentenza del Principe. il mondo è grande. FRATE LORENZO Tu sei bandito da Verona. l'esilio! Abbi misericordia. ROMEO II giudizio del Principe. III] Entra FRATE LORENZO FRATE LORENZO Vieni fuori. Escono [III. piuttosto. ROMEO Ah. 6 . che in quelli della morte. di quanto è meno grave del Giudizio Universale? FRATE LORENZO Una sentenza mite è uscita dalle sue labbra: non la morte del corpo. ma l'esilio del corpo. La paura è più negli occhi dell'esilio. dimmi "morte". Non dirmi più "esilio". vieni fuori. padre? E la sentenza del Principe? Quale dolore che ancora non conosco vuole stringermi la mano? FRATE LORENZO II mio caro figliolo ha già molta confidenza con quel suo triste compagno. uomo pauroso! La sventura si è innamorata delle tue doti e tu l'hai sposata. molto di più.GIULIETTA Oh. trovalo! Porta questo anello al mio fedele cavaliere e digli che venga a prendere il mio ultimo addio. Abbi pazienza.

un coltello 6 . Questo possono fare le mosche. C'è più rispetto. ogni piccolo topo. nella loro modestia. Questa è una grazia che dimostra l'affetto del Principe e tu non vuoi riconoscerlo. Esse sono libere. diventano ancora più rosse considerando peccato quei baci. più dignità per le mosche che girano intorno a una carogna. Ogni gatto. fuori c'è solo il purgatorio. quello che c'è di più vile. FRATE LORENZO O peccato mortale! Oh. ha sostituita la fosca parola "morte" con "esilio". e rubare una felicità sovrumana alle sue labbra. Le mosche possono toccare la bianca meraviglia della mano di Giulietta. E tu mi dici ancora che esilio non è morte? Non avevi. ma il Principe. più cortesia. l'inferno. e l'esilio dal mondo è la morte. può vivere qui in Cielo. che. chiamando esilio la morte. e non grazia. solo Romeo non può. che per Romeo. per uccidermi. mi tagli il capo con una scure d'oro e sorridi al colpo mortale che mi schianta. ROMEO Tortura. dura ingratitudine! La nostra legge punisce con la morte una colpa come la tua. ma Romeo non può! Egli è al bando. perché devo fuggire.ROMEO Non esiste mondo oltre le mura di Verona. Il bando è la morte chiamata con altro nome. ogni cane. il tormento. è bandito dal mondo. e guardare Giulietta. e io al bando. Il Cielo è qui dove vive Giulietta. e io no. si è messo dalla tua parte e. Chi è bandito di qui. trascurando la legge. clemente. E tu. un veleno.

Tu che sei un servo di Dio. allora potresti [come me. ROMEO Ancora "bandito"? S'impicchi la filosofia! Se non può darmi una Giulietta. spostare una città. se tu fossi sposato solo da un'ora e tu avessi ucciso [Tebaldo. non serve a nulla: non parlarne più. un confessore di anime. più immediato di questo miserabile "bandito"? "Bandito"? O padre. ma tu parlerai ancora di esilio! FRATE LORENZO Ti darò un'armatura per difenderti da questa parola: il dolce latte d'ogni avversità. cancellare la sentenza d'un Principe. uno che libera dai peccati. la filosofia non aiuta. se i saggi non hanno occhi? FRATE LORENZO Parliamo insieme del tuo caso.dalla punta affilata. come io faccio ora per prendere 7 . Ti sarà di conforto anche nell'esilio. strapparti i capelli e buttarti a terra. un mezzo qualsiasi di morte. ROMEO Tu non puoi parlare di ciò che non provi: se tu fossi giovane come me. la filosofia. e bandito allora potresti parlare. ROMEO Oh. e Giulietta fosse il tuo [amore. se tu fossi innamorato follemente come me. come hai il cuore di annientarmi con la parola " bandito " ? FRATE LORENZO O amante forsennato. i dannati nell'inferno dicono questa parola a cui fa eco un lungo lamento. tu che dici di essere mio amico. ascolta una parola. FRATE LORENZO Mi accorgo che i pazzi non hanno orecchie! ROMEO Come potrebbero averle.

qualcuno bussa. Romeo. dov'è Io sposo della mia padrona. ubriaco di lacrime. è proprio nelle condizioni della mia signora. a meno che il fiato dei miei dolorosi sospiri mi nasconda come una nebbia agli occhi che mi cerFRATE LORENZO [cano. che sciocchezza è questa? "Vengo. ditemi.la misura di una fossa non ancora aperta. FRATE LORENZO Allora. Mi manda madonna Giulietta. benvenuta! Entra la NUTRICE NUTRICE O padre santo. Alzatevi. non devi farti prendere! "Aspettate un momento. Romeo. come bussano! "Chi è?" Alzati." Bussano ancora Alzati! Corri nel mio studio! "Un attimo. Bussano Senti. nasconditi. La NUTRICE bussa alla porta FRATE LORENZO Alzati. NUTRICE Oh. oh. piange e sin[ghiozza. proprio nell'identico stato! FRATE LORENZO Oh. se siete un uomo! 7 ." Bussano di nuovo "Chi bussa così forte? Chi vi manda? Che volete? " NUTRICE [dall'interno] Lasciatemi entrare. alzatevi! Alzatevi." Dio Santo. dolore a cui risponde uguale dolore! Che situazione penosa! NUTRICE Anche Giulietta è là per terra e singhiozza e piange. dov'è Romeo? FRATE LORENZO È là per terra. ROMEO Io no. padre santo. vengo. e conoscerete il mio messaggio.

quasi colpo d'arma mortale. O donna che ti nascondi nell'aspetto d'un uomo. mostruoso animale che sei l'uno e l'altra insieme! Tu mi hai davvero meravi[gliato: 7 . ROMEO Parlavi di Giulietta? Che cosa dice? Non mi ritiene un vero assassino. ROMEO Come se quel nome.. ma la NUTRICE gli strappa II pugnale FRATE LORENZO Ferma la tua mano disperata! Sei un uomo? L'apparenza lo afferma. ma le tue sono lacrime di una donnetta! La tua violenza ricorda il furore selvaggio di una [belva. Oh. ora che ho macl'infanzia della nostra gioia con sangue [chiato che è quasi il suo? E come sta? E che dice del nostro amore distrutto. e ora si getta sul letto. padre. non dice nulla. Fa l'atto di pugnalarsi. ora urla per Romeo e ricade sul letto. signore.. signore! Su. meglio. per il suo amore. ma piange e piange. signore. alzatevi.Per l'amore di Giulietta. NUTRICE Ah. la mia sposa segreta? NUTRICE Oh. su. soltanto la morte è la fine d'ogni cosa. o. ditemi in quale parte miserabile di questo corpo è chiuso il mio nome! Ditemelo perché io possa saccheggiare quel luogo odioso. l'avesse uccisa nello stesso modo col quale la mano maledetta di colui che porta quel nome uccise suo cugino. ditemi. Perché lasciarsi andare a una disperazione così proROMEO [fonda? (Si alza) Nutrice. ora si alza e chiama Tebaldo.

credevo che il tuo animo fosse più forte. Dunque. se uccide la donna che avevi promesso di adorare. per amore della quale tu volevi morire. e ti riduce a brani invece di servire per la tua difesa. si è accesa per la tua inesperienza. Su. Devi essere felice. Un cumulo di benedizioni scende sul tuo capo. il tuo amore. ragazzo!La tua Giulietta. La tua intelligenza (quest'ornamento della bellezza e dell'amore) è incapace di guidare la bellezza e l'amore. Sta' attento. ora è viva. anche per questo devi essere [felice La legge che minacciava la morte. Tebaldo voleva uccide[re te e tu hai ucciso Tebaldo. la tua intelligenza. come era deciso. e come un usuraio non usi queste tue grandi ricchezze nel modo più che farebbe ancora più amabile [giusto. come una ragazza ostinata e dispettosa.. in un attimo [terra? si unirono in te. sta' attento perché facendo così non avrai nulla. e uccidere la donna [Tebaldo che vive della tua vita. come la polvere nella fiasca di un soldato inesperto. ti diventa amica e muta la morte in esilio. sdegni la fortuna e l'amore. va' dal tuo amore. 7 . cielo e terra. per questo devi essere felice. L'amore che hai teneramente giurato è un'infame rnenzogna. via! Tu così offendi la tua bellezza. la fortuna si fa bellissima per piacerti. e. alzati. il ciclo e la Forse perché vita. la tua bellezza. tu ora vuoi perderle in un attimo? Via. con un atto di odio maledetto su te stesso? Perché maledici la tua vita. La tua bellezza singolare è un'immagine di cera che non ha più valore d'uomo. Hai ucciso e ora ti vuoi uccidere. la tua intelligenza. ma tu. il tuo amore.

al rompere del mattino. Oh. NUTRICE 0 signore! Starei qui tutta la notte ad ascoltare i vostri saggi consigli. A Mantova dovrai vivere finché non avremo trovato il momento favorevole per rendere noto il vostro matrimonio. buona notte. è già molto tardi. per mettere pace tra i vostri amici. un anello che essa mi ordinò di consegnarvi. avvertirò la mia padrona del vostro arrivo. Tu va' avanti. Esce ROMEO O come rinasce il mio coraggio con questo dono! FRATE LORENZO Va'. ROMEO Corri e avverti la mia dolce fanciulla che si prepari a rimproverarmi. che cosa vuoi dire essere [istruiti! O signore.salì nella sua stanza. chiedere perdono al Principe e per farti tornare a Verona. e raccomandale di fare in modo che tutti vadano presto a letto. saluta rispettosamente per me la tua padrona. nutrice. signore. o. Il tuo destino è tutto qui: o andare via prima che monti la guardia. io cercherò il tuo servo. per il dolore che li tormenta. fuggire di qui travestito. Allora avrai una gioia ventimila volte più grande della disperazione che provi ora allontanandoti. La NUTRICE in atto di uscire si volge indietro NUTRICE Ecco. Su. Dille che Romeo sta per arrivare. Ti fermerai a Mantova. e confortala. e di tanto in tanto egli ti darà notizia 7 . cosa che certo faranno. sbrigatevi. perché non potresti più allontanarti per andare a Mantova. ma non state là fino all'ora in cui monta la guardia.

questa sera Giulietta non scenderà più. PARIDE si appresta ad uscire ma CAPULETI lo richiama indietro CAPULETI Conte Paride.] Entrano CAPULETI. 7 . ricordatemi a vostra figlia. siamo nati per morire! È molto tardi. Credetemi. Addio. anzi ne sono [certo. Questa sera Giulietta è tutta presa dal suo dolore.dì tutto ciò che qui faremo per il tuo bene. È vero. Vedete. sarei già a letto da un'ora. signora. voglio fare a voi la ferma offerta dell'amore di mia figlia: io penso che Giulietta si lascerà guidare completamente da me. e io pure. buona notte! ROMEO Se una gioia che supera ogni gioia non mi attendesse altrove. se non fosse stato per voi. DONNA CAPULETI e PARIDE CAPULETI All'improvviso. IV. accaddero fatti tanto dolo[rosi che non abbiamo avuto il tempo di parlare a nostra [figlia. proverei dolore a separarmi da voi così preAddio! [sto! Escono [III. Ora dammi la mano. DONNA CAPULETI Lo farò: e domattina saprò quello che pensa. signore. Buona notte. è tardi. essa amava teneramente suo cugino Tebaldo. PARIDE Questi giorni di dolore non ci consentono certo di fare promesse d'amore.

Per giovedì. Moglie mia. Ditele che giovedì sarà sposata a questo nobile conte. 7 . era l'usignolo che trafisse i! tuo orecchio timoroso: canta ogni notte laggiù dal melograno. e ora andate. sarete pronto? Vi fa piacere questa premura? Non faremo molto rumore: un amico o due. signore! Ehi! Fate luce nella mia stanza. CAPULETI Lunedì? Be'! Be'! Allora mercoledì è troppo presto..Addio. se facessimo grandi feste. Davvero è così tardi che fra poco si potrà dire che è presto. Piano! Che giorno è oggi? PARIDE Lunedì. vorrei che giovedì fosse domani. al balcone GIULIETTA Vuoi andare già via? Ancora è lontano il giorno: non era l'allodola. in alto. E voi. e preparatela per queste nozze.. andate da Giulietta. CAPULETI Bene. andate da lei. prima di coricarvi. voi che ne dite? PARIDE Mio signore. Buona notte! Escono [III. d'accordo per giovedì. vedete. Tebaldo è stato ucciso da poco. perché. e ditele l'amore che mio figlio Paride ha per lei. Allora.] Entrano ROMEO e GIULIETTA. e si può pensare che non ci fosse caro. ditele il giorno che abbiamo fissato. prima di mettervi a letto. quindi ci saranno una mezza dozzina di amici e non più. pur essendo nostro nipote. ma. v.Moglie mia. facciamo giovedì. . signore. e avvertitela (mi ascoltate?) che mercoledì prossimo.

non l'usignolo. amore. va'. Io voglio restare. col suo richiamo al giorno. Oh. o restare e morire. lo so: è una meteora che si libera per te dal sole questa notte. messaggera dell'alba. la luce invidiosa a strisce orla le nubi che si sciolgono a oriente. che non è l'allodola a battere la volta del cielo. dunque rimani ancora. Guarda. presto. perché ti caccia da me. era l'usignolo. le candele della notte non ardono più e il giorno in punta di piedi si sporge felice dalle cime nebbiose dei monti. GIULIETTA Quel chiarore laggiù non è la luce del giorno. ROMEO Era l'allodola. va' via! È l'allodola che canta fuori tono forzando su dissonanze e aspri acuti. c'è tempo per andare. e ancora. poi che quella voce lotta il nostro abbraccio. è giorno: dunque. quel grigio non è l'occhio del mattino ma il fioco riverbero della fronte di Cinzia. che là. ROMEO Mi prendano pure. allora.credimi. che l'allodola e il rospo ripugnante abbiano scambiato i loro occhi: così avessero fatto anche della voce. GIULIETTA E giorno. o morte. va'. Devo andare: è la vita. sarai la benvenuta! Vuole così Giulietta. la torcia per farti lume sulla via di Mantova. E dirò. Che c'c. anima mia? Parliamo. non veglio più partire: vieni. ora. non è giorno. si fa sempre più luce. 7 . così alta su noi. amore. sarà certo la morte. ma sono felice se tu vuoi così. Dicono che l'allodola divida con dolcezza ogni accordo: questa non ci divide con dolcezza.

ROMEO Sempre più luce! Sempre oscura di più la nostra pena! La NUTRICE entra in fretta NUTRICE Signora! GIULIETTA Nutrice! NUTRICE Vostra madre viene qui. fai entrare il giorno e uscire la vita! ROMEO Addio. signore. addio. ma ci rivedremo ancora? ROMEO Certo. siate prudente. con questo modo di misurare il tempo diventerò vecchia prima di rivedere il mio Romeo. e tutte queste sofferenze serviranno per fare più dolci i colloqui nel tempo che sarà nostro. GIULIETTA Ti ringrazio. Oh. amore. ROMEO Addio! Non perderò un'occasione per mandarti i miei saluti. mio sposo. ogni minuto sono molti giorni. [Esce] GIULIETTA Allora. guardatevi intorno. 7 . Il giorno è spuntato. ma ogni ora. mio amico? Voglio avere tue notizie ogni [giorno. ancora un bacio e scendo. o balcone. amore. Scende GIULIETTA Sei dunque andato via così.

Ti vedo. che tutti stimano così fedele? Sii incostante. ma un dolore esagerato indica mancanza di saggezza. fortuna! Tutti gli uomini ti chiamano volubile. ROMEO Credimi. Forse non vedo bene. o si è alzata così presto? Per quale ragione è qui? DONNA CAPULETI Come stai. perché così spero che non lo terrai a lungo lontano. Giulietta? GIULIETTA Non sto bene. come un morto in fondo alla tomba. ora che sei giù. così tardi. Se tu sei volubile. Basta.GIULIETTA O mio Dio. che farai di lui. anche tu ai miei occhi sembri [pallida: l'angoscia ha sete e beve il nostro sangue. ma tu mi sembri pallido.se anche tu potessi strapparlo di là. Addio. fortuna. Scende dal balcone [e riappare in scena] Entra DONNA CAPULETI DONNA CAPULETI Figlia mia. sei alzata? GIULIETTA Chi mi chiama? È mia madre? Non si è ancora coricata. 7 . amore mio. non potresti ridargli la vita. ma lo rimanderai presto da me. ho nell'anima un triste presagio. dunque: un dolore ragionevole è segno di molto affetto. [addio! Esce GIULIETTA O fortuna. DONNA CAPULETI Piangi ancora la morte di tuo cugino? Credi di poterlo strappare alla tomba con le lacrime? E.

Potessi. Oh. il mio povero cuore è così tormentato per un parente! Se troverete chi procuri soltanto il veleno.GIULIETTA Lasciatemi piangere per una perdita così sensibile. Spero che così sarai contenta.. Dio lo perdoni. fanciulla. morto. che lo manderà subito a tenere compagnia a Tebaldo. 8 . DONNA CAPULETI Ma così sentirai la perdita. GIULIETTA Non sarò mai contenta. GIULIETTA È vero. GIULIETTA Ma sentire la perdita significa anche piangere l'amico. e non l'amico per cui piangi. che l'uccise.. non temere. vendicare la morte di mio cugino. GIULIETTA Tra la viltà e lui c'è una distanza di parecchie miglia. perché è lontano da queste mani. ancora vivo.. finché non vedrò Romeo. come il mio cuore soffre. come faccio io con tutto il cuore.. dove vive quel bane gli farò dare una bevanda così miracolosa [dito. E questo perché quell'assassino e traditore è vivo. non piangi tanto per la sua morte. sebbene nessuno faccia soffrire il mio cuore quanto DONNA CAPULETI [lui. GIULIETTA E chi è quel vile? DONNA CAPULETI Quel vile si chiama Romeo. DONNA CAPULETI La vendicheremo. DONNA CAPULETI Tu. io saprò mascherarlo in maniera tale. da sola. quanto per quel vile. ve l'assicuro. dunque non piangere [più! Manderò qualcuno a Mantova. che dopo averlo mandato giù Romeo si addormenterà subito tranquillamente.

barn[bina.perfino a sentirlo nominare! Oh. ma ora eccoti delle novità che ti daranno molta gioia. Bene. Vedremo come l'accoglierà. piuttosto che Paride. il giovane. ditemi questa noDONNA CAPULETI [vita. e io troverò l'uomo che ci occorre. per te inatteso e da me neppure immaginato. quando vorrò sceglierlo. la mattina di giovedì prossimo. non poter andare a trovarlo. le vostre! DONNA CAPULETI Ecco vostro padre. date a lui la vostra risposta. GIULIETTA Per la Chiesa di San Pietro. per liberarti dal dolore. ma di che giorno si tratta? DONNA CAPULETI Ecco. ecco: tu hai un padre molto affettuoso. dite al mio signore e padre che per ora non penso a scegliermi lo sposo. Davvero novità. per sfogare la perdita dell'amore che portavo a mio cugino. per lo stesso San Pietro. come voi sapete. Vi prego. Io dovrei andare a [nozze senza che lo sposo mi abbia mai parlato d'amore. ha deciso improvvisamente di destinarti un giorno di felicità. vi giuro. Trova tu il modo di raggiungere lo scopo. un padre che. Vi prego. il valoroso. che sarà Romeo che io odio. egli non farà di me la sua sposa felice! Questa premura mi meraviglia. 8 . GIULIETTA Venga infine la gioia in un momento in cui è tanto necessaria. GIULIETTA Arriva a proposito. sul corpo di colui che l'ha DONNA CAPULETI [ucciso. il nobile gentiluomo conte Paride avrà la fortuna di farti sposa felice nella chiesa di San Pietro. bambina mia.

Ebbene. sei una grondaia. come. perché nei tuoi occhi. piove a dirotto. moglie mia. indegna come è. il vento. ragazza mia? Ancora in lacrime? Continui a diluviare? Tu. 8 . la barca è il tuo corpo che naviga in questo flutto salato.Entrano CAPULETI e la NUTRICE CAPULETI Quando il sole tramonta. se non verrà un'improvvisa calma. Ebbene. ma riconoscente. moglie. e "vi ringrazio" e "non vi ringrazio" e poi ancora "non sono orgogliosa"? Voi. il mare. e queste contro il vento. come. fatemi capire [bene! Come? Non ne vuoi sapere? Invece di ringraziarci? Non ne è orgogliosa? Non crede di essere fortunata. travolgerà il tuo corpo sbattuto dalla tempesta. graziosa padrona. E questi sospiri lottano con le lacrime. CAPULETI Come. mia piccola. che potrei chiamare il mare. ma per il tramonto del figlio di mio fratello. l'aria goccia rugiada. sofista! Che vuoi dire questo "sono orgogliosa". di sposarla? GIULIETTA Non sono orgogliosa. il vento. ma posso essere riconoscente perfino per l'odio inteso come amore. Vorrei che quella sciocca sposasse la sua tomba! CAPULETI Calma! Fatemi capire bene. Non potrei mai essere orgogliosa di ciò che odio. sei nello stesso tempo una barca. le avete detto quello che abbiamo deciso? DONNA CAPULETI Sì. mio signore: ma non ne vuole sapere e vi ringrazia. i tuoi sospiri. che siamo riusciti a convincere un gentiluomo così degno. c'è il flusso e il riflusso delle lacrime. che. come? Ehi.

CAPULETI E perché. anemica carogna. ribelle sciagurata! Ascolta bene quello che ti dico: preparati per andare in chiesa giovedì. Mi sento prudere le mani! Moglie mia. faccia di sego! DONNA CAPULETI Via. vi supplico in ginocchio. puttana. madonna Prudenza. sciocca pettegola! Tirate fuori la vostra sapienza quando bevete con le comari. o ti trascinerò là su un gra[ticcio. 8 . via! Ma siete pazzo? GIULIETTA Padre mio buono. mio signore. ma ora vedo che anche questa è troppo. madonna Saggezza? Frenate la vostra lingua. bagasciona! NUTRICE Dio la benedica dal Cielo! Sbagliate. andate a ciarlare con le vostre comari! NUTRICE Ma parlare non è un delitto. preparate per giovedì [prossimo le vostre belle gambe per andare con Paride alla chiesa di San Pietro. noi credevamo di non essere abbastanza benedetti da perché ci aveva mandato soltanto questa figlia. non ribattere. ed è una vera maledizione. qui non serve. con orgoglio o senza orgoglio. CAPULETI Che Dio vi maledica! NUTRICE Non si può parlare? CAPULETI Zitta. non rispondere. Vattene. Non parlare. ascoltatemi con pazienza: almeno una parola! CAPULETI Alla forca. o non mi guardare più [in faccia.senza ringraziare o non ringraziare. puttanella. via. Via. a trattarla così. DONNA CAPULETI Vi scaldate troppo. [Dio.

la mia unica preoccupazione è stata quella di marie ora che le ho trovato un uomo leale. come si dice. che all'offerta [pre. non ti risponderò una parola. Se mi ubbidirete. dotato. fa' quello che vuoi. nei divertimenti. Ma se non volete sposarvi. [muori non ti riconoscerò più come figlia. "Sono troppo giovane". con un buon patrimonio. delle più alte qualità. ne ho abbastanza di te. che veda nel profondo il mio dolore? O dolce madre mia. crepa. di famiglia patrizia. altrimenti. di una fortuna risponde: "Non voglio sposarmi". vedrete come vi perdonerò: andate a brucare l'erba dove vi pare. Pensaci bene: io non mancherò di parola. io divento pazzo! Giorno e notte. [tarla. "Perdonatemi. vi prego! ". e decidete. vai a stendere la mano. giovedì è vicino: mettetevi una mano sul cuore. Esce GIULIETTA Non c'è pietà lassù fra le nuvole. credimi. impiccati. o.CAPULETI Per l'Ostia sacra. di una settimana. sulla strada. nulla di ciò che possiedo andrà a te. DONNA CAPULETI Non dirmi nulla. in ogni minuto durante il lavoro. Esce 8 . giovane. ritarda queste nozze. se non lo puoi. educato nobilmente. vi darò al mio amico. prepara il mio letto nuziale in quell'oscuro sepolcro dove riposa Tebaldo. pensateci! Io non scherzo mai: [mia. perché non vi voglio più in casa Attenta. che sempre si desiderano in un uomo. ecco quella ragazzaccia sciagurata che si lamenta semquella bambola piagnona. "Non posso amare". in ogni ora. perché. per l'anima mia. di un mese. solo o in compa[gnia. non mi cacciare.

GIULIETTA Dio! O nutrice. GIULIETTA Amen! NUTRICE Come? GIULIETTA Ebbene. il vostro primo marito è morto. che non tornerà più indietro a cercarvi. nutrice! NUTRICE Allora. non ha l'occhio così acuto. così luminoso. come si potrà impedire tutto questo? Qui sulla terra ho lo sposo. [conde E se anche non fosse così. GIULIETTA Parli col cuore? NUTRICE E anche con l'anima. 8 . e la fede nel Cielo. è come se fosse morto. scommetto tutto il mondo contro nulla. Come potrà quella fede tornare sulla terra. così vivace. come quello di Paride. siano maledetti tutti e due. consigliami! Ahimè! ahimè! Il Cielo può ingannare così una povera fanciulla come me? Che dici? Non trovi una parola di gioia? Un po' di consolazione. non potete goderlo. se lo sposo mio non me la renderà dal Cielo lasciando la terra? Dimmi una parola di conforto. [signora. dato che. mi hai consolata meravigliosamente. egli è un adorabile genti[luomo! Romeo al suo confronto è uno straccio! Un'aquila. E dunque. Oh. io penso sia meglio che sposiate il conte. stando così le cose. lo dovrà fare segretamente. e. eccovela! Romeo è bandito. pure essendo vivo. se dico una menzogna. perché queste senozze sono migliori delle prime. o. Sia maledetto il mio cuore se non penso alla vostra felicità. se lo farà.

I. Suo padre teme che alla fine essa si lasci vincere 8 . PARIDE Essa non fa che piangere la morte di Tebaldo. e io non sarò tanto indolente da rallentare la sua premura. non è giusto. Esce GIULIETTA (seguendo con gli occhi la NUTRICE) O vecchia dannata! O demonio perfido tra i perfidi! Io mi domando se essa pecca maggiormente spingendomi a essere spergiura. Va' via. perciò raramente ho potuto parlare con lei d'amore: Venere non sorride in una casa di lacrime. ho pensato di andare da frate Lorenzo per confessarmi e ottenere l'assoluzione. Andrò dal frate a chiedere consiglio e.] Entrano FRATE LORENZO e PARIDE FRATE LORENZO Giovedì. consiglierà ! Tu e il mio cuore.Ora va' a dire alla signora che. NUTRICE Per la Vergine! Ma vado subito: questa è una buona [idea. non mi resta che la morte. o a disprezzare il mio sposo con la stessa lingua che lo ha lodato migliaia di volte mettendolo al di là di ogni confronto. Esce [IV. signore? Il tempo è veramente poco. se tutto fallisce. FRATE LORENZO Mi dite che non sapete nulla dei sentimenti della questo non mi piace. [fanciulla. d'ora in poi. sarete due cose distinte. PARIDE Mio padre Capuleti ha deciso così. avendo fatto addolo[rare mio padre.

dal quale può distoglierla soltanto la compagnia di qualcuno. Ora conoscete il perché di questa fretta. FRATE LORENZO Questa è una sentenza sicura. la fanciulla si dirige verso la mia [cella. PARIDE Venite dal padre a confessarvi? GIULIETTA Se rispondo. FRATE LORENZO [Fra sé] Così non conoscessi la ragione per la quale bisognerebbe rallentare questa fretta. PARIDE Confesserete anche. 8 . mia signora e mia sposa! GIULIETTA Signore. chiusa nel dolore. signore. GIULIETTA Se lo farò. Ciò che deve essere. sarà. sono certo.Ecco. spera così di arginare la piena delle sue lacrime. . che amate me. e non davanti a voi. gioGIULIETTA [vedi prossimo. Entra GIULIETTA PARIDE Felice incontro. e con saggezza affretta le nostre nozze. PARIDE Non gli direte di non amarmi! GIULIETTA Invece confesserò a voi che amo luì. avrà più valore la confessione fatta in vostra assenza. amore mio. mi confesso a voi. deve essere. mi chiamerete così quando potrò essere voPARIDE [stra sposa! E questo "potrà essere".dal dolore. Sta sempre sola.

Se nella tua saggezza non puoi darmi aiuto. signore. Giulietta. PARIDE Dio non voglia che io disturbi i vostri esercizi reliGiulietta. GIULIETTA Può darsi. dobbiamo restare un momento soli. padre? O devo tornare stasera dopo la Messa? FRATE LORENZO Va bene ora. di queste nozze. e l'ho detta a viso aperto. PARIDE II tuo viso è il mio. se non sai aiutarmi a impedirle. esso mi sconvolge la mente. poiché non è mio. Avete tempo ora. non c'è aiuto. padre. giovedì verrò a svegliarti all'alba. e tu l'hai offeso. Addio fino a quell'ora. Con queste parole l'offendi più che con le lacrime. Esce GIULIETTA Ora chiudi la porta e vieni a piangere con me. [giosi. Non parlarmi. non c'è più speranza. come il pianto ha consumato il tuo GIULIETTA [viso! Le lacrime hanno avuto una tenue vittoria perché era molto sciupato prima ancora della loro PARIDE [furia. conosco il tuo dolore. ammetti però che la mia decisione è saggia: 8 . FRATE LORENZO Ah.PARIDE Povera anima. — Signore. Eccovi un bacio di fedeltà. So che giovedì prossimo vogliono farti sposare Paride. è la verità. GIULIETTA Non è una calunnia. mia pensierosa fanciulla. non c'è riparo. senza possibilità di GIULIETTA [rinvio.

Dunque. pur d'impedire quella vergogna. come è disperato ciò che vorremmo impedire. FRATE LORENZO Calmati. dammi consiglio. ma dobbiamo tentare un'avventura disperata. che tu hai congiunto col tuo rito a quella di Romeo. Perché tardi a risponNon voglio tardare la mia morte. tra me e la mia disperata follia questo coltello giudicherà col sangue ciò che l'autorità dei tuoi anni e la tua saggezza non hanno potuto risolvere. che già sfido la morte. o il mio cuore leale. io troverò un rimedio. con un perfido mutamento si abbandoni a un altro.con questo coltello io mi salverò subito. certo avrai il coraggio di accettare una prova che ha l'apparenza della morte. piuttosto che sposare il conte Paride. stringa un altro patto. o dimmi di scendere in una fossa aperta e di chiudermi 8 . con la tua lunga esperienza. figliola mia. ebbene. tu le nostre mani. o che m'avventuri per strade battute dai ladri: costringimi nel covo delle serpi. GIULIETTA Oh. tibie guaste dalla muffa. [dere? se non mi dirai una parola di salvezza. forse possiamo sperare. prima che questa mano. Se mi dici che vuoi veramente morire piuttosto che sposare il conte Paride. allora tu. legami in catene dove urlano gli orsi. questo coltello trapasserà la mano e il cuore. ascolta. dimmi di lanciarmi dai merli di quella torre. o chiudimi di notte dove crepitano ossa di morti. e gialli teschi scavati. o. Se osi tanto. Dio ha unito il mio cuore a quello di Romeo.

Secondo l'usanza del nostro paese. e. fredde avranno l'aspetto della morte. pur di restare la sposa purissima del mio dolce amore. quando lo sposo verrà al mattino per farti alzare dal letto. Le rose delle labbra e del viso appassiranno nel pallido colore della cenere. senza timore. ti metteranno in una bara scoperta. Domani è mercoledì. dure. sugli occhi le palpebre scenderanno come quando la morte scende sul giorno della vita.insieme a un morto. e non ci sarà più calore in te né respiro a rivelare la vita. vestita con gli abiti più belli. fatti vedere contenta e acconsenti a sposare Paride. allora. al cui solo racconto prima tremavo [di paura. Tutte queste cose. Subito il sangue scorsonnolento e freddo nelle tue vene. stretta al suo lenzuolo. ora le accetterei con fermezza. Le membra private del movimento. con una lettera avvertirò Romeo 9 . ti crederà morta. va' a casa. resterai in questo stato simile alla morte per quarantadue ore. Dunque. allora domani notte cerca di coricarti sola e non lasciare che la nutrice dorma nella tua stanza. sarai portata nell'antica cripta dove sono sepolti tutti i Capuleti. bevi il liquore di questa fiala. Intanto. quando sarai a letto. FRATE LORENZO Ascolta. e il polso [rerà arresterà il suo battito. e dopo ti sveglierai come da un sonno tranquillo. rigide.

chi è pessimo cuoco non può leccarsi la punta delle dita. padre. mia figlia è andata da frate Lorenzo? 9 . presto: sii forte e serena nel tuo proposito. perché vedrò prima se sanno leccarsi la punta delle dita. signore. II] Entrano CAPULETI. e sarò salva. CAPULETI Ma questa è una prova della loro bravura? SERVO Certo. furfante. dammi. Addio. Così ti salverai dalla vergogna che ora ti minaccia. quindi non prenderò chi non se la può leccare. GIULIETTA Dammi. corri a cercare venti cuochi molto [bravi. In quella stessa notte. e va'. e lui verrà con me ad aspettare il tuo risveglio. DONNA CAPULETI. SERVO Non ne avrete neppure uno che sia cattivo. amore. se un capriccio improvviso o un timore da femminuccia non ti faranno perdere il coraggio al momento d'agire. FRATE LORENZO Tieni. – E tu. Romeo ti porterà a Mantova. e invita tutte le persone segnate qui. non mi parlare di paura. GIULIETTA Dammi tu la forza. Dunque. E subito io manderò un frate a Mantova con una lettera per il tuo signore. Escono [IV. la NUTRICE e due o tre SERVI CAPULETI Va'.del nostro progetto. CAPULETI Vattene. via! Il SERVO esce Non saremo ben preparati in questa occasione.

certo. come si conviene. tutta la città deve riconoscenza a questo frate venerabile e santo.NUTRICE Sì. andate: conducetelo qui. volete venire nella mia stanza per aiutarmi a scegliere le vesti e i gioielli che vi sembreranno più adatti per domani? DONNA CAPULETI Ma no. e dove padre Lorenzo mi ha imposto d'inginocchiarmi ai vostri piedi e di chiedervi perdono. nei limiti della modestia. CAPULETI Dunque. va bene: alzati. Ora. aspettiamo giovedì. mia piccola testarda? Dove sei andata a vagabondare? GIULIETTA Dove ho imparato a pentirmi di aver disobbedito a voi e ai vostri desideri. Entra GIULIETTA NUTRICE Eccola: guardate come torna felice dalla confessione. è una ragazza cattiva. 9 . CAPULETI Bene. CAPULETI [A un servo] Andate dal conte: voglio che questo sia stretto domattina. Così doveva essere! Lascia che ora veda il conte. GIULIETTA Nutrice. ripeto. vi supplico! Da questo momento mi lascerò guidare solo da voi. chissà che non riesca a mutarla un poco. diteglielo! [nodo GIULIETTA Ho incontrato il giovane conte da padre Lorenzo e gli ho provato il mio amore. C'è molto tempo. Perdonatemi. CAPULETI Sono contento. davanti a Dio. che c'è. Avanti. ostinata e chiusa.

Escono GIULIETTA e la NUTRICE DONNA CAPULETI Non. avremo molto tempo per prepararci. te lo assicuro. Ehi. e lasciate che questa notte 9 . Escono [IV. III] Entrano GIULIETTA e la NUTRICE GIULIETTA Sì. se non vi dispiace.CAPULETI Andate. ma. Va' da Giulietta e aiutala a vestirsi. cara nutrice. piena di peccati. Ora. questa notte. signora. ti prego. moglie mia. avete ancora da fare? Volete che vi aiuti? GIULIETTA No. quel vestito è il migliore. abbiamo già scelto quanto occorre per domani. ora che la mia ostinata ragazza ha messo giudizio. vorrei restare sola. ehi! Seno tutti fuori: andrò io dal conte Paride a prepararlo per la giornata di domani. devo pregare a lungo perché il Cielo abbia pietà e sia indulgente verso la mia penosa condizione che tu conosci. stanotte non andrò a dormire. andate con lei: domani andremo in [chiesa. farò io la donna di casa per una volta. il mio cuore è meravigliosamente leggero. Entra DONNA CAPULETI DONNA CAPULETI Come. nutrice. lasciami sola. è quasi notte! CAPULETI Ma no! Me ne occuperò io e tutto andrà bene.

[Posando accanto un pugnale} E se fosse un veleno che il frate avesse preparato con astuzia per farmi morire. unito al terrore del luogo 9 . sarei sposa domattina? No. Escono DONNA CAPULETI e la NUTRICE GIULIETTA Addio! Il Ciclo sa quando ci rivedremo! Sento nelle vene un leggero freddo brivido di paura che quasi gela il calore della vita. in quella bocca fetida dove non entra un soffio d'aria pura. questo lo impedirà.la nutrice vi aiuti. riposati. "Nutrice! " Ma. piuttosto che avere disonore da queste nozze. DONNA CAPULETI Buona notte! Va' a letto. perché proprio lui mi aveva già unita con Romeo? Temo che sia così. Ora le richiamo. avrete molto da fare per questo avvenimento inatteso. E se mi svegliassi nella tomba prima dell'arrivo di Romeo? Ecco un pensiero terribile! Non resterei soffocata nel sepolcro. Vieni. perché. ne avrò conforto. e non morrei là prima che giunga il mio Romeo? E se resto viva. ma penso poi che non è possibile perché egli è stimato come un santo. non può darsi che l'orribile pensiero della morte e della notte. no. o fiala! E se questa mistura non agisse? Allora. che farebbe qui? Devo essere sola a recitare la mia lugubre scena. Tu aspetta qui. ne hai bisogno. sono certa.

dove. ahimè. [terra. a brano a brano? [dario E in quest'impeto d'ira forsennata. ahimè. mentre poco prima fioriva sulla terra.(di quel sotterraneo che è una antica cripta. nutrice. IV. alzando nella mano. fermati! Eccomi. la tibia d'un antichissimo avo. Si getta sul letto dietro la tenda [IV. a una cert'ora della notte si adunano gli spiriti). che lo trafisse con la spada. prendi queste chiavi e cercami altre [spezie. non colpirò il mio capo tante volte fino a che ne schizzi via il cervello ormai spento? E ora.] Entrano DONNA CAPULETI e la NUTRICE recando spezie DONNA CAPULETI Tieni. ancora sporco di sangue. come clava. come dicono. Romeo! Bevo per te. Fermati. Tebaldo. ecco. mi pare di vedere l'ombra di mio cugino inseguire Romeo. io diventi pazza fra questi terrori sovrumani? E così pazza da mettermi a giocare con le ossa dei miei padri? E non strapperò dal sule membra di Tebaldo. dove il corpo di Tebaldo. non può darsi che svegliandomi allora. già si corrompe. non può darsi che svegliandomi troppo presto in mezzo al nauseabondo lezzo di morte e a urla lamentose simili a quelle della mandragora tratta fuori dalla che fanno impazzire gli uomini che le odono. sepolti qui da secoli e secoli. 9 . dove si alzano in cumuli le ossa dei miei antenati.

giovanotto. furfante.svelte! Svelte! Svelte! Il gallo ha cantato per la seconda volta. SECONDO SERVO Ho anch'io una testa e saprò trovare quella legna senza seccare Pietro. la campana ha suonato: sono le tre. andate a letto. che c'è qui? PRIMO SERVO Non so. Sta' attenta al forno.NUTRICE I cuochi. va' a prendere un po' di legna più secca. mia buona Angelica. macché! Già ho vegliato notti intere per ragioni meno importanti di questa. DONNA CAPULETI E già! Ai bei tempi eravate cacciatore di topi. CAPULETI Sbrigatevi! Sbrigatevi! Tu. ti dirà dove trovarla. CAPULETI Ma no. legna e ceste Ebbene. NUTRICE Andate. chiedono datteri e mele cotogne. ma d'ora in poi veglierò io per non farvi vegliare. chiama Pietro. sbriga-faccende. e non badare a spese. giuro che domani starete male. dopo questa notte di veglia. 9 . Escono DONNA CAPULETI e la NUTRICE CAPULETI La gelosa! La gelosa! Entrano tre o quattro SERVI con spiedi. per i dolci. e non mi sono mai ammalato. è roba per il cuoco. Entra CAPULETI CAPULETI Andiamo .

il conte ha la ferma idea di lasciarvi ferma ben poco [nel sonno. signora! Su. presto. v. su. ve lo giuro! No? Come. perché questa notte. Dio mi perdoni! Madonna! E amen! Come dorme! Ma bisogna assolutamente che la svegli. allegro furfante. sposa! Come. Ma è quasi giorno. Nutrice! Moglie! Su! Su! Nutrice. presto.] NUTRICE [aprendo le tende del letto] Signora! Su. Sbrigati. dico. lasciatevi trovare a letto dal conte. dunque. non una parola? Volete farvene una buona [scorta. dorme Su. Sento che s'avvicina. agnellino! Su. presto! Lo sposo è già qui. io andrò a chiacchierare un po' con Paride. ti chiamerò "testa di legno". vi siete ancora sdraiata? 9 . dormigliona! [forte. signora! Giulietta! Certo.CAPULETI Bene-detto. e aiutala a vestirsi. dico! Entra la NUTRICE Va' a svegliare Giulietta. Amore mio! Padroncina mia! Cuor mio! Su. vi farà saltar giù dallo spavento. Signora! Si[gnora! Signora! Ma sì. per la Messa. vi [assicuro. ora? Dormite per una settimana. siete vestita? Con i vostri abiti più belli. Musica dall'interno II conte sarà qui tra poco con la musica come aveva promesso. Esce [IV.

riapri gli occhi. è morta. è morta! CAPULETI Oh. povera me! Bambina mia. mia unica vita! Svegliati. non fossi mai nata! [morta! Un po' d'acquavite. è morta! Ahimè che giorno! DONNA CAPULETI Ahimè. è già fredda! Il sangue s'è fermato. la vita ha lasciato da tempo queste labbra. lasciatemela vedere. Io sposo è già qui. le sue membra sono rigide. NUTRICE È morta. Madonna! [Madonna! Ahimè! Ahimè! Aiuto! Aiuto! La mia signora è O che giorno! Oh. NUTRICE O giorno di lamenti! DONNA CAPULETI O giorno di sventura! 9 . La morte è scesa su lei come brina inaspettata sul fiore più delicato di tutto il campo. Madonna. che giorno! È morta. o morirò con te! Aiuto! Aiuto! Chiamate aiuto! Entra CAPULETI CAPULETI Vergogna! Fate scendere Giulietta.Debbo svegliarvi ad ogni costo. Ahimè. Dio mio! Mio signore! Mia si[gnora! Entra DONNA CAPULETI DONNA CAPULETI Che cosa sono queste urla? NUTRICE O giorno di pianto! DONNA CAPULETI Ma che accade? NUTRICE Guardate! Guardate! O giorno di sventura! DONNA CAPULETI Povera me. è morta.

fatale. triste. la Morte è mia erede. un'unica adorata la sola cosa che mi dava gioia e conforto. la vita e ciò che possiedo. Tutti gridano e si torcono le mani DONNA CAPULETI Maledetto. o triste giorno! 9 . fiore violato dalla morte. e la morte crudele l'ha tolta ai miei occhi! NUTRICE Ahimè! O triste. o giorno! O giorno! O odioso giorno! Mai si vide un giorno così nero come questo! O triste giorno. la notte prima del giorno delle nozze. o giorno più triste che io abbia mai. La Morte è mio genero. Entrano FRATE LORENZO e PARIDE FRATE LORENZO Andiamo. mai veduto! O giorno. triste giorno! O giorno più doloroso. mi frena la lingua per non farmi parlare. e io voglio morire e lasciare tutto a lei. Ho desiderato lungamente di vedere il volto di questo mattino. ora più infelice che il tempo abbia veduta nell'infinita fatica del suo pellegrinare! Non avevo che una figlia. ecco la morte ha posseduto la tua donna: ora è qui distesa. la sposa è pronta per andare in chiesa? CAPULETI Pronta per andarci.CAPULETI La morte che me l'ha presa per farmi urlare di dolore. sventurato. [bambina. ma non per ritornare! O figlio. odioso giorno! Ah. ed ecco quale spettacolo mi offre. La Morte ha sposato mia figlia. tutto PARIDE [è della Morte. una sola.

morta! Ahimè. le lacrime della natura fanno sorridere la ragione. ingannato. torturato. perché sei venuto ora a distruggere. e ormai distrutto! O amore! O vita! Non più vita. ma il Cielo serba la sua parte nella vita eterna! Il vostro desiderio più alto era la sua gloria. crudele. ma amore nella morte! CAPULETI Disprezzato. offeso. 1 . fatelo portare in chiesa con le sue vesti più belle. distruggere la nostra festa di nozze? O bambina. e voi ora piangete. la mia bambina è morta. alta come lo stesso cielo? Oh. ora. secondo l'usanza. crudele. da te. perché il vederla più in alto era il vostro cielo. bambina mia! O anima mia. più che mia figlia! Tu sei morta. Non è bene maritata la donna che vive a lungo con il [marito. Questa bella fanciulla era vostra e del Cielo. ora è tutta del Cielo. Voi non avete potuto salvare dalla morte la parte della fanciulla che era [vostra. odiosissima morte. Vergogna! La disperazione non si vince disperandosi. vi prego. e con lei tutte le mie gioie sono sepolte! FRATE LORENZO Tacete. con questo amore. anima. Sebbene l'amorevole natura ci spinga tutti al pianto. assassinato! Tradito da te. odiato. quella che è meglio maritata è la sposa che muore [giovane. ucciso! O tempo desolato. che la vedete più in alto delle nuvole. abbandonato. ed è la cosa più bella per lei.PARIDE Tradito. allontanato. Asciugate le lacrime e spargete questo bel corpo di rosmarino e. voi amate così male la vostra e siete come pazzi perché essa è felice! [figliola.

sì. Paride! Ognuno si prepari a seguire la bella salma fino alla tomba. anche voi. che dopo aver deposto rametti dì rosmarino presso Giulietta. Escono tutti tranne la NUTRICE. ehi. è vero. andate con lui. occorre riempire questo vuoto. metteteli via. Entra PIETRO PIETRO Suonatori. lo vedete bene. chiude le tende del letto [Entrano i SUONATORI] PRIMO SUONATORE Credo che ormai possiamo mettere via i nostri flauti NUTRICE [e andarcene. i nostri fiori per la sposa servano per una tomba. suonatori! "Pace del cuore!" "Pace del cuore! " Se mi volete ridare la vita. metteteli via. Buona e onesta gente. cercate di non irritarlo ancora ostacolando la sua suprema volontà. la nostra allegria per le nozze in un rito di morte. rientrate. Ogni cosa servirà per il suo scopo contrario. i nostri strumenti si mutino in malinconiche campane. FRATE LORENZO Signore. in lugubri lamentazioni. signora. Il Cielo è in collera per qualche vostra colpa. ci ha lasciato un vuoto doloroso! [Esce] PRIMO SUONATORE Sì. i nostri inni solenni. e voi.CAPULETI Tutto ciò che avevamo preparato per la festa servirà ora per la cerimonia funebre. suonate "Pace del cuore!" 1 .

PIETRO Non c'è male! Che ne dici tu.. e non farò mai pause alle battute. ma dello "strimpellatore". SECONDO SUONATORE Non suoneremo nulla. "fa". suonatori. SECONDO SUONATORE Ti prego. Oh. Vi batterò col ferro del mio spirito. PIETRO Allora. PRIMO SUONATORE Che cosa ci darai? PIETRO Non certo denaro. perché il mio cuore già suona: "II mio cuore è pieno di tristezza!". suonatemi delle allegre cantilene. Ugo Solfa? 1 . non è questo il momento! PIETRO Allora. "re'\ sei tu che ci dài note. vi darò del "menestrello"! PRIMO SUONATORE E io ti darò del "servo-animale"! PIETRO Allora io vi batterò la mia daga di servo-animale sulla zucca. per consolarmi." Perché suono d'argento? Perché la musica col suo suono d'argento? Che ne dici tu. Vi do "la fa re". perché l'argento ha un dolce suono. col suo suono d'argento.PRIMO SUONATORE Perché " Pace del cuore ! " ? PIETRO Oh. Rispondetemi da uomini: " Quando la pena ci ferisce il cuore e la tristezza amara grava l'anima la musica allora.. Lo notate? PRIMO SUONATORE Con "la". PIETRO Allora ve lo darò sonoramente. attenti al mio spirito. Simon Cavata? PRIMO SUONATORE Be' signore. metti dentro la daga. non volete? PRIMO SUONATORE No. metterò dentro il ferro della mia daga. e tira fuori lo spirito.

Ahimè! Quanta dolcezza si prova nell'amore. Escono [V. per tutto il giorno. Chi è padrone del mio cuore siede allegro sul suo [trono. non so che dire! PIETRO Oh. Giacomo del Suono? TERZO SUONATORE Davvero. col suo suono d'argento dà subito conforto di dolcezza.] Entra ROMEO ROMEO Se devo credere alla verità adulatrice del sonno. se soltanto le sue ombre sono così ricche di gioia! 1 . restiamo qui per mangiare. i miei sogni mi fanno presagire prossima qualche lieta [notizia." Esce PRIMO SUONATORE Che razza di sporco imbroglione! SECONDO SUONATORE Impiccate quella canaglia! Venite.SECONDO SUONATORE Dico che c'è "suono d'argento" perché i suonatori suonano per l'argento! PIETRO Buona anche questa! Che ne dici tu. Ho sognato che la mia donna veniva e mi trovava [morto (strano sogno che permette a un morto di pensare). e suscitava coi baci sulle mie labbra una tale potenza di vita da farmi rivivere: ed ero padrone del mondo. una forza insolita mi solleva al di sopra della terra con pensieri felici. entriamo! Aspetteremo i piagnoni. Ecco: "la musica col suo suono d'argento" perché i suonatori come voi non hanno oro da far suonare: "La musica allora. I. ti chiedo scusa: tu sei un cantante. mentre oggi. Lo dirò io per te.

Non hai lettere del frate per me? BALDASSARRE No. portami carta e inchiostro e noleggia dei cavalli di posta. Il suo corpo riposa nella tomba dei Capuleti e la sua parte immortale vive con gli angeli. calmatevi. non mi porti lettere del frate? Che cosa fa la mia donna? Mio padre sta bene? Come sta la mia Giulietta? Te lo chiedo di nuovo. lasciami e fa ciò che ti ho chiesto. BALDASSARRE esce Allora. Siete così pallido e stravolto che temo qualche vostro atto disperato. perché nulla va male quando Giulietta sta bene. Vediamo come! O morte. e noleggia i cavalli. Partirò stanotte. come entri rapida 1 . mio signore. signore. stanotte dormirò con te. vi sfido. Baldassarre. Giulietta. Oh. e subito mi misi in per venirvelo a dire. e nulla può andare male. Io verrò subito. BALDASSARRE Allora Giulietta sta bene. perdonatemi [cammino se vi dico tristi cose.Entra BALDASSARRE Notizie da Verona! Ebbene. ROMEO Non importa. BALDASSARRE Vi scongiuro. Tu sai dove abito. Va'. o stelle. ma mi avevate laa Verona per darvi notizie. mio buon signore. ROMEO Sbagli. [sciato ROMEO È davvero così? E allora. Io la vidi distesa nella tomba.

Oggi è festa e la bottega di questo sciagurato è chiusa. Ecco: c'è uno speziale che abita qui vicino. certo questo miserabile glielo venderebbe" Questo pensiero non era che il presentimento del bisogno in cui ora mi trovo. verdi vasi di terracotta. possa rimanere subito senza respiro e cadere morto con la fulminea violenza con cui l'accesa polvere s'avventa dal grembo fatale del cannone. speziale! Entra lo SPEZIALE SPEZIALE Chi mi chiama. la cui vendita è punita a Mantova con la morte. Ehi. chi lo prende perché stanco della vita. amico. appena dentro le vene. dissi a me stesso: "Se un uomo avesse bisogno di un veleno. Nella sua squallida bottega stavano appese una tartaruga. ehi. l'ho visto di recente con un vestito lacero. Aveva il volto scavato: la miseria più crudele lo aveva distrutto fino alle ossa. sementi ammuffite. che. questa dovrebbe essere la sua casa. e procurami un forte veleno. mentre pensieroso raccoglieva erbe medicinali. vesciche. sugli scaffali si vedevano sparse in mostra alcune scatole vuote. tieni: ecco quaranta ducati. pezzi di spago e vecchie pasticche di estratto di rosa: davanti a tanta miseria.nei pensieri degli uomini disperati. urlando così? ROMEO Vieni qui. ma. che agisca così rapido e con tale violenza. un coccodrillo imbalsamato e altre pelli di pesci di strane forme. Sei povero. 1 . se ben ricordo. e questo stesso uomo bisognoso deve ora vendermi il veleno.

ROMEO Prendi il tuo denaro: il denaro è il veleno peggiore per l'anima umana. II. non la tua volontà. dunque. SPEZIALE Mettete questo veleno in un liquido qualunque e bevetelo. Addio! Comprati da mangiare e mettiti in carne. Vieni. Morirete subito anche se aveste la forza di venti uomini. andiamo insieme alla tomba di Giulietta: là mi ser[ virai. così nudo e miserabile. ho dei veleni così potenti. Il mondo non ha legge per farti ricco. ma la legge di Mantova punisce con la morte chiunque li venda. ROMEO Tu. non restare povero. nei tuoi occhi agonizzano le privazioni e le sofferenze. non un veleno. Escono [V. ma spezza la legge e prendi queSPEZIALE [sto. ROMEO E io pago la tua miseria.] Entra FRATE GIOVANNI FRATE GIOVANNI Frate di San Francesco! Fratello! Ehi! 1 . non la mia volontà. non sei tu a vendermelo. esso uccide più di queste deboli misture che tu non potresti vendere. sulle tue spalle pendono il disprezzo e la miseria. per me sei un cordiale. Io.SPEZIALE Certo. Acconsente la mia miseria. il mondo ti è nemico e così la legge del mondo. in questo odioso mondo. ti vendo il veleno. hai paura di morire? Sulle tue guance c'è la fame.

dammi la sua lettera. scriverò ancora a Mantova. tanta è la paura che tutti hanno della peste. va'. l'avevo trovato. uno del nostro Ordine. 1 . Frate Giovanni. quando le guardie. FRATE LORENZO Oh.Entra FRATE LORENZO FRATE LORENZO Questa mi pare la voce di frate Giovanni. E non ho trovato nemmeno un messaggero per rimandartela. Benvenuto da Mantova! Che dice Romeo? Oh. Esce FRATE LORENZO Ora devo andare da solo alla tomba. procurami una leva di ferro e portala subito nella mia cella. destino avverso! O Ordine nostro! Non era una lettera inutile. sospettando che fossimo stati in una casa contagiata dalla peste. e non averla recapitata può essere causa di grande sventura. se egli mi ha scritto. e io avrò le sue maledizioni quando saprà che Romeo non è stato informato dei nostri progetti. FRATE LORENZO Allora chi ha portato la mia lettera a Romeo? FRATE GIOVANNI Io non ho potuto consegnargliela e l'ho ancora qui. che stava visitando gli ammalati in città. FRATE GIOVANNI Fratello. [sare. ma molto importante per le sue notizie. vado a prenderla subito. chiusero le porte e non ci lasciarono pasCosì finì il mio viaggio a Mantova. perché venisse con me. FRATE GIOVANNI Ero andato a cercare un fratello scalzo. Fra tre ore la bella Giulietta si sveglierà.

Esce PARIDE (spargendo fiori sulla tomba) O dolce fiore. con fiori.] Esce Entrano PARIDE e il suo PAGGIO. Va' sotto quegli alberi di tasso e poggia l'orecchio per terra. il baldacchino è polvere e pietra. Dammi quei fiori. Ecco le offerte funebri: i fiori e i lamenti. così potrai udire ogni rumore di passi sul suolo del cimitero che risuona chiaro perché sempre sconvolto dagli scavi delle fosse. acqua pro¬fumata [e una torcia] PARIDE Dammi la torcia. fischia: questo sarà il segnale. ma dovrò stare qui ugualmente. e io porterò ogni notte a questi fiori dolce acqua o lacrime pure di pianto. Povera morta che vive chiusa nella tomba. spegnila. destinata ai morti. Il PAGGIO fischia Qualcuno s'avvicina: quale piede maledetto viene a turbare un rito d'amore? 1 . ragazzo. PAGGIO Ho paura di trovarmi solo nel cimitero. fa' come ti ordino.e intanto terrò Giulietta nella mia cella fino al ritorno di Romeo. [V. Ahimè. Se odi qualcuno che s'avvicina. Anzi. io copro di fiori il tuo letto dì nozze. perché non voglio essere veduto. va'. III. e allontanati.

Nascondimi. Esce ROMEO Tu. del quale ho bisogno per un uso a me caro. o notte! [Si ritira] ROMEO Prendi quel piccone e la leva di ferro. allontanati: qualunque cosa tu senta o veda. pena la vita. Dammi la torcia.Entrano ROMEO e BALDAS SARRE con una torcia. e ciò che decido. BALDASSARRE Io però mi nasconderò qui vicino. vivi e sii felice. tu ventre della morte. un piccone e una leva di ferro Vedo una torcia. Tieni. caro amico. prendi questa lettera. saziati col boccone più dolce della terra! 1 . o bocca maledetta. per il Cielo. Il suo sguardo mi fa paura: ho dei dubbi su quello che farà. signore. selvaggi e inesorabili più delle tigri affamate e del mare che rugge. e per togliere dal suo dito un anello prezioso. E ora. Io scendo in questo letto di morte per ammirare ancora il volto della mia donna. domani mattina consegnala a mio padre. Va'. sono feroci. e non vi disturberò. ti farò a pezzi e disperderò le tue membra per questo cimitero insaziabile. non interrompere il mio lavoro. Addio. Prendi questo. BALDASSARRE Vado. ROMEO Così mi dimostrerai la tua amicizia. dunque! Ma se tu tornassi per spiare Il mio lavoro. Questo momento.

Forse viene qui per profanare questi morti. o vile Montecchi! Può la vendetta continuare al di là della morte? Vile bandito. bandito da Verona. PARIDE Io sfido i tuoi ordini e ti arresto. che uccise il cugino del mio amore. io ti arresto. Io lo arresterò. ragazzo.Interrompi Il tuo infame lavoro. ROMEO apre il sepolcro PARIDE Questo è il superbo Montecchi.Così spalanco le marce mascelle e vi spingo a forza nuovo cibo. per il Cielo. vattene: vivi e racconta che la pietà di un pazzo ti lasciò fuggire. a te. Sì battono PAGGIO O Dio! Si battono. Non fermarti. Andrò a chiamare le guardie. Per questo sono venuto qui. non aggiungere un'altra colpa sul mio capo eccitando la mia collera. ti scongiuro. Obbedisci e seguimi. . ROMEO Infatti. devo morire. non sfidare un uomo disperato. o vile! ROMEO Vuoi provocarmi? Ebbene. Vattene. vattene e lasciami solo. perché sono venuto qui armato contro me stesso. Pensa a questi morti e trema per te. Tu devi morire. io ti amo più di me stesso. Sei buono e gentile. Si pensa che la bella creatura sia morta di dolore. [Esce] PARIDE cade 1 . o giovane.

e l'insegna di bellezza. Io non avrò quel lampo! O mio amore. e la pallida bandiera della morte su te non è distesa. [tura. è ancora rossa. a pensare che egli dicesse questo? Ora dammi la tua [mano. quando-cavalcavamo durante il viaggio e la mia mente sconvolta non badava alle sue parole? Non diceva. mia sposa! La morte. in un faro. O amata Giulietta. riposa. sulle labbra e sul viso. sepolta qui da un morto! [Depone PARIDE nella tomba] Spesso è felice l'uomo in agonia e chi veglia chiama lampo della morte quell'istante. nulla ha potuto sulla tua bellezza. ma con la mano che t'uccise spezzerò la vita al tuo nemico. Muore ROMEO Ti giuro. Che cosa diceva il mio servitore. dovresti aprire la tomba e mettermi accanto a Giu[lietta. mi ha ucciso! Se tu fossi pietoso. Ma lascia che guardi la tua faccia. che ha già succhiato il miele del tuo respiro. piena di luce. nel sudario insanguinato. forse. perché qui giace Giulietta. Tu sei là. e la sua bellezza trasforma questa tomba in una sala di festa. perché sei ancora bella? Ti ama forse la morte senza corpo? 1 . no. sentendolo parlare di Giulietta. Tebaldo. Una tomba? Oh. Ancora non sei vinta. che Paride avrebbe dovuto sposare Giulietta? Non ha detto questo? L'ho sognato forse? O sono pazzo. È un parente di Mercuzio. e sarà grande onore per te. O Morte.PARIDE Oh. o mia giovane vit[tima. il nobile conte Paride. lo farò. tu che sei segnato con me nel triste libro della svenlo ti seppellirò in una tomba sontuosa. Perdonami.

Vieni. voi. la leva dì ferro e una vanga FRATE LORENZO San Francesco m'accompagni! Quante volte stanotte i miei piedi hanno urtato contro le tombe! Chi è là? BALDASSARRE Un amico che vi conosce bene. vedete quella torcia che vanamente illumina vermi e teschi? Mi pare accesa 1 . avrò qui riposo eterno. porta del respiro. FRATE LORENZO Siate benedetto. e resterò con te. E tu. guardatela un'ultima volta. i tuoi veleni sono rapidi: io muoio con un bacio! [Muore] Entra FRATE LORENZO con una lanterna. braccia. o labbra. stringetela nell'ultimo abbraccio. ogni potenza di stelle maligne. i tuoi fedeli. stanca del mondo. o amore! [Beve] O fedele [mercante. Ditemi. Occhi. con un bacio puro suggellate un patto senza tempo con la morte che porta via ogni cosa. scorta ripugnante. coi vermi. amara guida. avventa veloce su gli scogli la tua triste barca stanca del mare. vieni. pilota disperato. Qui voglio restare. per sempre. e scuoterò dalla carne. chiuso nella profonda notte. Eccomi. mio buon amico. qui. squallido mostro ti tiene qui nell'ombra come amante? Questo io temo.L'odioso.

là c'è il mio padrone. BALDASSARRE Infatti.nel sepolcro dei Capuleti. padre. Andrò solo. come è pallido! E chi c'è ancora? Come? Anche Paride? E tutto insanguinato? E quando sarà avvenuta questa sventura? La fanciulla si muove. e per farmi allontanare mi ha minacciato di morte. FRATE LORENZO Allora rimani. ho sognato che il mio padrone si batteva con un altro. BALDASS ARRE Ho paura . che cosa vuoi dire questo sangue sull'entrata della tomba? Che significano queste spade sporche di sangue. in questo luogo di [pace? Romeo! Oh. [Esce] FRATE LORENZO Romeo! Si china a guardare il sangue e le armi Ahimè. uno che vi ama. FRATE LORENZO Da quanto tempo è là? BALDASSARRE Da più di mezz'ora. Non vuole nessuno. Temo che sia successa una sventura. GIULIETTA si sveglia 1 . e lo uccideva. il mio padrone crede che io sia andato via. FRATE LORENZO E chi è? BALDASSARRE Romeo. FRATE LORENZO Accompagnami al sepolcro. BALDASSARRE Mentre dormivo sotto quel tasso.

Si uccide con il pugnale [di ROMEO] 1 . vattene. Non è prudente restare qui. e anche Paride. E infatti sono qui. ragazzo. Dov'è il mio Romeo? FRATE LORENZO Sento rumore. Non perdiamo tempo. stretta ancora dalla mano del mio fedele amore. esci da quel luogo di morte. Capisco. Una forza superiore a cui non possiamo opporci ha contrastato i nostri progetti. è stato il veleno a ucciderlo prima del tempo. dov'è il mio Romeo? Ricordo bene dove avrei dovuto trovarmi. Ora lo bacerò: forse un po' di veleno è rimasto sulle sue labbra e basterà a darmi una morte consolatrice. ora. andiamo via. non domandarmi. di putrefazione e di sonno non naturale. Oh. caro pugnale! Questo è il tuo fodero! Riposa qui e fammi morire. vieni via! Il tuo sposo è morto e si trova al tuo fianco. ti farò entrare in un convento di monache. Vieni. Oh. Esce FRATE LORENZO Che c'è qui? Una tazza.GIULIETTA O frate consolatore. io non ti seguirò. buona Giulietta. [Lo bacia] Le tue labbra sono calde! Entrano le GUARDIE e il PAGGIO di Paride PRIMA GUARDIA Guidaci. Vieni. Vieni. GIULIETTA Ebbene. la guardia sta per arrivare. egoista! L'ha bevuto tutto e non ne ha lasciato una goccia amica per me. Quale è la strada? GIULIETTA Ancora rumore! Devo fare presto.

Entra un'altra GUARDIA con FRATE LORENZO TERZA GUARDIA Ecco qui un frate. lo abbiamo preso con questa leva e questa vanga mentre veniva da quella parte del cimitero. senza conoscerle in ogni particolare circostanza. e arrestare chiunque si trovi nel cimitero. fino all'arrivo del Principe. E si continui a cercare intorno. è là: dove brilla quella torcia. bisogna cercare qui intorno. l'abbiamo trovato nel cimiPRIMA GUARDIA [tero. PRIMA GUARDIA Arrestate anche lui: è molto sospetto. È morta da poco perché è ancora calda: ed èra qui [sepolta da due giorni. e anche Giulietta è coperta di sangue. Trema. sospira e piange. ma non potremo mai stabilire dove veramente ebbe luogo l'origine di esse. Correte dai Capuleti. Entrano il PRINCIPE e il seguito 1 .PAGGIO Ecco. PRIMA GUARDIA II terreno è insanguinato. Entrano [alcune GUARDIE con] BALDASSARRE SECONDA GUARDIA Ecco il servo di Romeo. [Escono altre GUARDIE] Questo è il luogo dove vediamo le vittime di pietose sventure. Tenetelo al sicuro. Andate a chiamare il Principe. [Alcuni escono] O spettacolo pietoso! Il conte è stato ucciso ed è qui a terra. svegliate i Montecchi.

Entrano MONTECCHI e altri 1 .PRINCIPE Quale sventura è accaduta così presto. qui ci sono i cadaveri del conte Paride. Giulietta. DONNA CAPULETI Ahimè! Questo spettacolo di morte è come una campana che chiama la mia vecchiaia al sepolcro. e altri ancora: "Paride!". DONNA CAPUTETI e altri CAPULETI Che cosa può essere accaduto? Si sente gridare da DONNA CAPULETI [ogni parte. di Romeo e di Giulietta. ch'era già morta. Il popolo strepita per le vie: alcuni gridano: "Ro[meo! " altri: "Giulietta!". Ma perché tante grida paurose? PRIMA GUARDIA Altezza. CAPULETI O Cielo! O moglie mia! Guarda com'è insanguinata nostra figlia! Questo pugnale ha sbagliato. è stata uccisa da poco: è ancora calda. PRINCIPE Domandate e cercate di sapere come è avvenuta questa terribile strage. con alcuni ferri che possono servire a forzare le tombe. PRIMA GUARDIA Qui c'è un frate e il servitore di Romeo. La sua custodia è vuota al fianco di Montecchi: è entrato per errore nel petto di mia figlia. che ci ha fatto interrompere il riposo mattutino? Entrano CAPULETI. E tutti corrono con grande tumulto verso la nostra PRINCIPE [tomba.

Poi ti guiderò nel tuo dolore e ti sarò compagno fino alla morte. MONTECCHI O figlio. [mi PRINCIPE Allora. MONTECCHI Ah. e il vero scopo. calmati e lascia che la sciagura sia schiava della pazienza. Montecchi: oggi ti sei alzato prima del tempo per vedere il tuo figlio ed erede coricato ancora prima del tempo. FRATE LORENZO Sarò breve perché il mio fiato non è sufficiente ad annoiarvi con un lungo racconto. Che modo è quedi affrettarti alla tomba prima di tuo padre? [sto PRINCIPE Calma per un momento la tua disperazione fino a che riusciremo a chiarire questi fatti e a conoscerne l'origine. Fate venire le persone sospette. Romeo era il marito di Giulietta 1 . FRATE LORENZO Su di me grava il maggiore sospetto.PRINCIPE Vieni. Il dolore per l'esilio di Romeo ha fermato il suo re[spiro. Tuttavia il tempo e il luogo sono contro di me. racconta quello che sai. eccomi dunque pronto ad accusare a difendermi. Quale altra sventura si prepara contro la mia vecPRINCIPE [chiaia? Guarda e vedrai. la forza. ma io sono il meno capace di compiere questo orrendo delitto. mi hai mancato di rispetto. a condannarmi e ad assolvermi. Per ora. mia moglie è morta stanotte. mio Principe.

in caso contrario si sarebbe uccisa nella mia cella. venni qui per toglierla dalla tomba e accompagnarla nella mia cella. l'avevate promessa. Allora io. fu trattenuto da un incidente. Voi. e la scorsa notte venne a riportarmela. nella sua grande disperazione. ma. Ma. 1 . non per Tebaldo. a quanto pare. Giulietta soffriva per lui. Intanto Giulietta si svegliava e io la supplicai di venire via e di sopportare con rassegnazione la volontà del Cielo. che doveva consegnare la mia let[tera. e mi pregò di trovare un mezzo per liberarla da questo secondo matrimonio. Questo è quanto io so. per allontanare la causa del suo dolore. morte che fece bandire Romeo da questa città. il loro matrimonio segreto fu celebrato proprio nel giorno della morte di Te[baldo.e lei era la sposa fedele di Romeo. perché le diede l'apparenza d'una morta. Giulietta. venne da me. e l'avreste data in sposa per forza al conte Paride. Ma frate Giovanni. disperata. le feci prendere un sonnifero che ebbe l'effetto desiderato. Sono stato io a sposarli. alcuni minuti prima del suo risveglio. per aiutarmi a toglierla dalla tomba. fece violenza su se stessa. Ma un rumore improvviso mi fece allontanare dalla tomba: e Giulietta. appena cessato l'effetto del sonnifero. in questa notte fatale. Perciò. dove intendevo nasconderla fino a quando non avessi trovato un mezzo opportuno per informare Romeo. appena giunto. trovai morti il nobile Paride e il fedele Romeo. all'ora in cui Giulietta si doveva svegliare. non volle venire con me. Intanto scrissi a Romeo di venire qui. valendomi della mia arte.

questa lettera a suo padre. mi minacciò di morte se non mi fossi allontanato. Ora. appena qui. PRINCIPE Dammi la lettera. se ho qualche colpa in questa sciagura. Dov'è il paggio del conte che chiamò la guardia? Ditemi. con la pena della legge più severa. 1 . e come poi era venuto qui per morire e stare vicino a Giulietta! Dove sono questi nemici? Capuleti! Montecchi! Ecco quale punizione è scesa sul vostro odio. la mia vita sia sacrificata prima del suo tempo. e così feci. PRINCIPE Noi ti abbiamo sempre ritenuto un santo. Che cosa puoi dire? BALDASSARRE Sono stato io a portare al mio padrone la notizia della morte di Giulietta. voglio leggerla. l'annuncio della morte di Giulietta. Qui. e mi ordinò di allontanarmi. Il mio padrone s'avventò su di lui con la spada in mano e io corsi a chiamare la guardia.il matrimonio era a conoscenza della nutrice. mi ordinò di consegnare. e. si recò alla tomba. il mattino seguente. PRINCIPE Questa lettera di Romeo conferma le parole del buon frate. sentiamo il servo di Romeo. E ora. che cosa faceva qui il vostro padrone? PAGGIO Venne a portare dei fiori sulla tomba della sua donna. Racconta il loro amore. Dopo un po' un uomo con una torcia si avvicinò alla tomba per aprirla. perché voleva restare solo. come egli aveva comprato un veleno da un povero speziale. ed egli partì subito da Mantova. e. Il Cielo ha ucciso con l'amore i vostri figli. giovanotto. prima di entrare nella tomba.

nessun'altra immagine sarà tanto onorata. altri puniti. Siamo tutti puniti» CAPULETI O fratello Montecchi. MONTECCHI Ma io posso darti molto di più Io innalzerò una statua tutta d'oro a Giulietta. CAPULETI E Romeo con uguale splendore starà accanto alla [statua della sua donna. e finché duri la città di Verona. Andiamo: parleremo ancora di questi fatti dolorosi. dammi la mano! Ecco la dote di mia figlia. Escono tutti 1 . perché fra coloro che vi parteciparono. Il sole per 51 dolore nasconde la sua faccia. Certo non vi fu mai una storia più infelice di quella di Giulietta e del suo Romeo. poiché io non posso domandare di più. per avere tollerato le vostre discordie. come quella della pura e fedele Giulietta. ho perduto due dei miei parenti. Povere vittime del nostro odio! PRINCIPE Questo giorno porta con sé una grigia pace. alcuni saranno perdonati.e io.

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