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000. 2 . mentre le persone vaccinate sono state finora solo circa 600. autore del libro omonimo] È CORRETTO VACCINARE I BAMBINI CONTRO IL VIRUS INFLUENZALE A/H1N1? In queste ultime settimane stiamo assistendo ad una pressione crescente da parte dei media per convincerci a vaccinarci contro l’influenza “Suina” causata dal virus A/H1N1. anche se pare sia stata una spesa totalmente assurda dato che il nostro Governo ha accettato di acquistare vaccini che ci verranno consegnati gradualmente entro la fine di marzo 2010. È palese quindi che dobbiamo giustificare all’opinione pubblica la spese fatta. mentre si ritiene che il picco di influenza A sia praticamente passato o al massimo si esaurirà entro la fine dell’anno in corso. la pressione è particolarmente giustificata se si pensa che il nostro Paese ha acquistato circa 24 milioni di dosi di vaccino. Probabilmente.INFLUENZA SUINA A/H1N1 E I PERICOLI DELLA VACCINAZIONE ANTINFLUENZALE AGGIORNAMENTO 2 [a cura di Roberto Gava.

CONDIZIONE IMMUNITARIA DEL BAMBINO Prima di tutto va ricordato che il bambino nasce in una condizione di totale immaturità immunitaria e che la maturazione avviene gradualmente con l’avanzare dell’età e si completa in un tempo relativamente soggettivo che si aggira sui 7-10 anni (la variabilità dipenda da moltissimi fattori genetici. tanto più il bambino è piccolo. però. la caratteristica principale del sistema immunitario è proprio quella di saper rispondere prontamente e in modo specifico ad ogni stimolo antigenico estraneo all’organismo ed è ovvio che 3 . secondo alcune indicazioni più recenti. Infatti. socio-economici. dato che fino a poco tempo fa la vaccinazione antinfluenzale non veniva consigliata in età pediatrica.Il problema che desideriamo affrontare in questa nostra riflessione. tanto più il sistema è immunologicamente immaturo e incapace di rispondere adeguatamente agli stimoli antigenici (infatti. è se è scientificamente corretto (e anche etico) voler vaccinare i bambini. ecc. di pregresse eventuali patologie o di patologie coesistenti. alimentari.). familiari. Quindi. ci viene detto che dobbiamo vaccinare i bambini a partire dai 6 mesi di vita e. addirittura a partire dai 2-3 mesi (cioè l’età in cui vengono imposte per legge le prime vaccinazioni pediatriche).

2008. La letteratura scientifica1 ci ricorda inoltre che tanto più il bambino è piccolo tanto più è facile che si ottengano danni vaccinali. Questa non è una vera patologia ma solo un transitorio 1 2 Gava R. Padova.. Il significato di questo termine è: scarsa e transitoria concentrazione plasmatica di anticorpi.tale prerogativa è propria di un sistema maturo mentre è tanto più scarsa e difettosa tanto più la risposta immunitaria è immatura). Essa è causata da un deficit transitorio di produzione di anticorpi per semplice ritardo dell’inizio della sintesi anticorpale (proprio per l’immaturità immunitaria del neonato). danni che sono particolarmente gravi e frequenti tanto più numerosi sono i vaccini inoculati e tanto più questi contengono sostanze estranee all’organismo e/o sostanze tossiche (disinfettanti e adiuvanti che. 4 . Infatti. vengono abbondantemente aggiunti al liquido vaccinale). Le vaccinazioni pediatriche. nel bambino piccolo vengono consigliate due dosi di vaccino antinfluenzale. proprio per questa scarsa capacità di risposta del sistema immunitario. 2a ed. è importante ricordare che nel neonato è relativamente comune una ipogammaglobulinemia transitoria2 che esordisce all’età di 3-6 mesi e dura solitamente 6-18 mesi. Revisione delle conoscenze scientifiche. come sappiamo. perché una sarebbe di scarsa efficacia protettiva. Inoltre. Edizioni Salus Infirmorum.

delle sostanze inquinanti e degli allergeni in generale. malattie materne. trattamenti farmacologici come quelli con i comuni cortisonici (topici o sistemici) e antibiotici (entrambi farmaci comunemente usati nelle forme flogistiche pediatriche. 5 . proprio per la loro azione immunosoppressiva. ma soprattutto dei parassiti. parto distocico. che però agiscono anche ritardando la naturale maturazione del sistema immunitario). che viene invece sollecitata nei confronti dei batteri. che viene attivata soprattutto quando il nostro organismo viene in contatto con i virus. va ricordato che il nostro sistema immunitario è caratterizzato da una capacità di risposta che possiamo dividere in 3 parti: . che è invece basata sull’attività dei linfociti T helper di tipo 3. L’ipogammaglobulinemia va sospettata quando c’è una aumentata frequenza di infezioni. .la risposta immunitaria linfocitaria di tipo 2 (Th2). ma è probabile che sia presente in caso di: prematurità. sofferenza neonatale.la risposta immunitaria linfocitaria di tipo 1 (Th1). Tutte queste condizioni.periodo di debolezza e può essere facilmente diagnosticato da un normale esame del sangue. andrebbero sempre indagate dal Medico prima di ogni vaccinazione … ma purtroppo ben pochi lo fanno! Infine. .la risposta immunitaria regolatrice Th3.

quella di tipo 2 (Th2) e quella di tipo 3 (Th3). 6 . 4 Nell’individuo adulto sano c’è un perfetto equilibrio tra la risposta immunitaria linfocitaria di tipo 1 (Th1).3. i sistemi Th1. Th2 e Th3 non lavorano in modo indipendente ma. Kim R. The paradigm of Th1 and Th2 cytokines: its relevance to autoimmunity and allergy. its limitations and implications for health and disease. Più in 3 4 Singh et al. operano in una meravigliosa quanto delicata sinergia che è finalizzata al mantenimento di una adeguata e benefica difesa immunitaria di tutto il nostro corpo. Th1/Th2: the hypotesis. Immunology Research 1999. Altern Med Rev 2003. se lasciati agire indisturbati e se sono sufficientemente maturi. Osaki A. Se però uno di questi 3 sistemi si altera nel senso che si iperstimola o si ipostimola in modo persistente in riferimento al suo stato di normalità funzionale. 8 (3): 223-246. et al. interni o esterni. 20 (2): 147-161. Tanabe K. mentre il sistema immunitario regolatore Th3 mantiene in buona efficienza e in adeguato equilibrio le prime due risposte immunitarie in modo che l’organismo produca quella corretta quantità di reazione infiammatoria e anti-infiammatoria che di volta in volta è necessaria per proteggerlo dagli agenti naturali alteranti. si manifesta uno squilibrio cronico che può esprimersi dando vita ad una qualsiasi patologia cronica: quella verso cui l’organismo è più predisposto. Ovviamente.Le risposte immunitarie Th1 e Th2 proteggono l’organismo dagli attacchi esterni producendo reazioni infiammatorie e anti-infiammatorie.

In questi pazienti.generale. però. specialmente se questi bambini sono immunologicamente immaturi o se si trovano in uno stato di ipogammaglobulinemia transitoria. facendo un esame ematochimico particolare denominato “tipizzazione delle sottopopolazioni linfocitarie” si trova di solito un aumento e/o alterazione dei linfociti T (specie il tipo CD8).autoimmunitarie (se prevale la risposta di tipo 1)5 o . Ma chi può essere certo che un bambino piccolo si trovi in una condizione di vera salute o di malattia latente se non è approfonditamente studiato e se non lo si sottopone prima almeno ad un esame del sangue? EFFICACIA DEI VACCINI ANTINFLUENZALI PEDIATRICI Dato che non possiamo dire nulla del vaccino contro l’influenza “Suina”. 7 . siamo 5 6 In questi pazienti. oltre ad un aumento delle IgE e/o degli eosinofili. si è visto che si possono avere patologie: . la “tipizzazione delle sottopopolazioni linfocitarie” evidenzia di solito un aumento e/o alterazione dei linfociti B.allergiche (se prevale la risposta di tipo 2).6 Ebbene. perché non esiste alcun lavoro scientifico che ne dimostri l’efficacia o meno. nella letteratura scientifica ci sono moltissimi lavori che documentano la capacità dei vaccini di squilibrare profondamente e in modo duraturo il sistema immunitaria quando vengono somministrati a bambini piccoli.

perché non evita che la virosi si estenda agli adulti e più specificatamente agli anziani9 (questo era uno dei motivi per cui si era cercato di giustificare la vaccinazione antinfluenzale pediatrica). ad esempio. 7 8 9 Jefferson T.nlm.it/focus/influenza/discussione/.7 Un rapporto pubblicato nel 2008. 162. stabilì che i vaccini antinfluenzali nei bambini piccoli non diminuirono la quantità di visite mediche e ospedaliere dovute alla influenza. http://mrw.html. Più in particolare possiamo dire che: . Vaccines for preventing influenza in healthy children (Review). Rivett A. Szilagyi PG. Arch Pediatr Adolesc Med 2008. va subito detto molto chiaramente che la letteratura scientifica è chiara in questo ambito: i vaccini antinfluenzali sono tanto meno efficaci quanto più il bambino è piccolo. Griffin MR et al. la prevenzione della sindrome influenzale invernale. 8 . http://www. Ebbene.ncbi. ma nei bambini di età inferiore ai due anni l’efficacia del vaccino è simile a quella del placebo. and Demicheli V.com/cochrane/clsysrev/articles/CD004879/pdf-_fs. http://www.costretti ad affrontare questo argomento parlando solo dei comuni vaccini antinfluenzali stagionali. Influenza vaccine effectiveness among children 6 to 59 months of age during 2 influenza seasons: a case-cohort study.nih.epicentro. DiPietrantoni C.interscience.gov/pubmed/18838647. Fairbrother G. Cochrane Database Systematic Review 23 April 2009. Harnden A. quando va bene.wiley.Secondo una revisione della letteratura eseguita da Tom Jefferson e dal suo Gruppo.iss. nell’adulto ha un’efficacia del 33-36%. 943-51.La vaccinazione dei bambini è inutile.8 .

Quando si parla di efficacia di questa vaccinazione non bisogna dimenticare che ci si riferisce solo ad una efficacia teorica basata su un dato laboratoristico. Si ricordi. In realtà.int/immunization_monitoring/en/globalsummary/wucoveragecount rylist. a causa delle precarie condizioni igieniche.who. pochi mesi dopo (nell’aprile 2005) vennero segnalati numerosi focolai di poliomielite. l’aumento degli anticorpi plasmatici non garantisce assolutamente la protezione contro l’infezione. a titolo di esempio. nonostante il 98% della popolazione fosse stata vaccinata contro la poliomielite. cioè sulla comparsa nel sangue del vaccinato degli anticorpi specifici contro un antigene virale (l’emoagglutinina). alimentari e sociali causate dal maremoto. che quando le Filippine furono colpite dal maremoto del dicembre 2004. 9 . per lo stesso motivo non 10 http://www. indipendentemente che la popolazione fosse vaccinata o meno10! DANNI DEL VACCINO ANTINFLUENZALE IN ETÀ PEDIATRICA Se è vero che non abbiamo alcuno studio scientifico che possa dimostrare l’efficacia della vaccinazione contro l’influenza “Suina” perché non abbiamo alcuna sperimentazione.cfm.

10 . 2a ed. anche se in modo non frequente. 2008. Padova.11 Oltre a ciò. 346. è risaputo che nei bambini il vaccino antinfluenzale può causare. non raramente possono cronicizzare. Londra. ma non obbligatorie. 2a ed. danni neurologici. Padova. The European Agency for the Evaluation of Medicinal Products (EMEA). pertanto. reazioni allergiche. perché causa spesso i sintomi dell’influenza che si vorrebbero evitare.12 Secondo l’Agenzia Europea per i Farmaci (European Medicines Agency [EMEA]). 505. pag.. pag. 1997. Le vaccinazioni pediatriche. sia negli adulti che nei bambini. 2008.. Edizioni Salus Infirmorum. 13 Committee for Proprietary Medicinal Products (CPMP). a seconda della predisposizione dell’individuo e delle sue condizioni immunitarie. Le vaccinazioni pediatriche. Note for guidance on Preclinical Pharmacological and Toxicological testing of Vaccines. danni ematologici e in particolare reazioni flogistiche specialmente di tipo autoimmunitario: tutti danni che. le dimostrazioni sperimentali di non tossicità dei 11 Gava R. 12 Gava R. Revisione delle conoscenze scientifiche. Revisione delle conoscenze scientifiche. possiamo solo cercare di immaginare che questa vaccinazione abbia una tollerabilità sovrapponibile a quella di un qualsiasi vaccino antinfluenzale stagionale che.13 non è richiesta la sperimentazione preliminare dei vaccini antinfluenzali prima della loro commercializzazione. a tale proposito.possiamo dire assolutamente nulla sua dannosità di questo vaccino. Edizioni Salus Infirmorum. mentre sono consigliate. ha dimostrato di non essere assolutamente ben tollerato dai bambini. Anche qui. 17 Dec.

Tutti questi criteri richiedono una relazione temporale ben precisa. 46% dopo la seconda dose. Bull WHO 78: 178. et al.composti adiuvanti uniti al vaccino per prolungarne o potenziare la sua immunogenicità. gli studi di tollerabilità dei vaccini hanno una durata che quasi sempre comprende solo i primi 2-4 giorni successivi alla vaccinazione e ciò è avvalorato e giustificato dai criteri dell’OMS14 che vengono comunemente usati per riconoscere o meno un nesso di causalità tra una reazione avversa e una vaccinazione. et al. Nonostante ciò. una relazione che. uno studio sugli effetti del vaccino antinfluenzale inattivato15 ha evidenziato quanto segue: . . dipende dalla patologia. Monitoring signals for vaccine safety: the assessment of individual adverse event reports by an expert advisory committee. 54% dopo la seconda dose. ovviamente. Infect Dis 181: 1129. Da questi rilievi scientifici emerge chiaramente che la vaccinazione antinfluenzale non è priva di Collet J. Safety and immunogenicity of in tranasal administrated inactivated trivalent virosoma-formulated influenza vaccine conteining Escherichia coli heatlabile toxin as a mucosal adjuvant. J. ma che in genere è accettata solo se il tempo tra causa ed effetto è molto contenuto. P. In ogni caso. 2000 14 11 .reazioni locali indesiderate (in genere lievi e transitorie): 44% dei vaccinati dopo la prima dose. 2000 15 Gluck R.reazioni sistemiche indesiderate (in genere lievi e transitorie): 48% dei vaccinati dopo la prima dose.

ovviamente. è molto verosimile (ma siamo totalmente privi di studi scientifici in merito) che tali effetti siano particolarmente evidenti e gravi nei bambini piccoli a causa del loro sistema immunitario ancora immaturo e quindi facilmente sensibile a fattori esterni squilibranti. bensì da quelli sistemici a lungo termine. che però richiedono un tempo medio-lungo per svilupparsi (non sono certamente sufficienti pochi giorni per vederli emergere nel vaccinato!). 12 . sono solo teorici dato che mancano totalmente studi clinici longitudinali che ne dimostrino l’innocuità e in particolare mancano studi che dimostrino che queste sostanze sono innocue nell’organismo di un neonato o di un bambino piccolo. non vanno dimenticati i possibili danni degli adiuvanti contenuti nei vaccini antinfluenzali e in particolare nel vaccino contro il virus A/H1N1. in particolare da quelli di tipo autoimmunitarie. Oltre a ciò. Anche questi danni. Dato che tali effetti sono stati registrati finora negli adulti (perché questa vaccinazione era stata sempre limitata all’età adulta) e in particolare ha interessato specialmente anziani con patologie croniche.conseguenze e comunque lo studio della letteratura medica specializzata dimostra inequivocabilmente che il suo danno principale non è rappresentato dagli effetti indesiderati locali.

potrebbe rimanere lesionato per tutta la vita? Forse per evitare una febbre influenzale? Sappiamo bene che questa nostra esistenza terrena è una battaglia quotidiana tra la vita e la morte e quindi sappiamo bene che non possiamo essere certi di alcun trattamento medico. dato che un bambino è: .particolarmente delicato a livello immunitario per l’immaturità di questo suo apparato.CONCLUSIONI Ci si chiede allora: Perché dobbiamo correre il rischio di creare gravi danni tossici e/o immunitari in un bambino che. ma sempre a rischio di ammalarsi specie se portatore di una qualche ignota debolezza immunitaria che può essere slatentizzata dal vaccino. . a causa di questi.apparentemente sano. .dotato di una immunità aspecifica capace di attivarsi se i virus giungono all’organismo attraverso le comuni vie di ingresso (mucose nasali e orali). . né di un trattamento farmacologico preventivo come quello della vaccinazione né di un non intervento come di quello di colui che non viene vaccinato. Comunque.generalmente sotto stretto controllo dei genitori e del Servizio Sanitario nel caso abbisognasse di un aiuto (nel nostro Paese il bambino non è 13 .

adiuvanti e derivanti dal terreno di coltura di non provata innocuità). .potenzialmente pericolosi per la loro tossicità farmacologica (contengono sostanze disinfettanti.). fitoterapici. naturopatici.totalmente privi di studi clinici sperimentali che ne dimostrino l’efficacia e la sicurezza. . . specialmente in età pediatrica.potenzialmente dannosi per lo squilibrio del sistema immunitario che causano ad ogni organismo e in particolare negli organismi immunologicamente più deboli e più predisposti a patologie allergiche e/o immunitarie se non riescono a ristabilire la condizione fisiologica di partenza. ecc. . .praticamente privi di efficacia. specie di studi longitudinali (dove l’osservazione dei 14 . dato che il vaccino antinfluenzale stagionale e meglio ancora quello dell’influenza A/H1N1 sono vaccini: .facilmente curabile anche con trattamenti non farmacologici (omeopatici.abbandonato a se stesso come potrebbe accadere per tanti bambini del Terzo Mondo).dotato di una aspettativa di vita molto lunga e potenzialmente sano nel momento della vaccinazione (per cui bisogna fare attenzione a non causare danni che trasformino un bambino sano in un malato cronico per tutta la vita) … Inoltre.

funghi. non sarebbe più logico finanziare una prevenzione non farmacologica capace di aumentare le difese aspecifiche dell’organismo che permettono di proteggerlo praticamente verso tutti i germi? Ma. se si agisse in questo modo le malattie dei nostro figli si ridurrebbero e allora l’Industria Farmaceutica potrebbe trovarsi in difficoltà economiche? 15 . forse. se anche fosse efficace e non creasse alcun danno.vaccinati si prolunghi nel tempo) condotti da ricercatori indipendenti dall’Industria Farmacologica (questi studi sono molto poco frequenti perché quasi il 90% della ricerca medica mondiale è nelle mani dall’Industria Farmaceutica) … Ci si chiede allora se la vaccinazione contro l’influenza “suina” non sia totalmente insensata.). ecc. Pertanto. batteri. invece di finanziare una prevenzione farmacologica specifica (vaccinazione di massa) che. specie in età pediatrica. nella migliore delle ipotesi metterebbe l’organismo nella condizione di difendersi solo verso un unico virus (A/H1N1) e lo lascerebbe totalmente indifeso verso i virus influenzali di tipo diverso dall’H1N1 e ovviamente anche verso tutte le altre migliaia di germi (virus.

LA MAFIA DELLA SANITÀ. Dalla ricerca spaziale alla Medicina Anti-invecchiamento Roberto Gava. LA MALATTIA E IL SUO TRATTAMENTO 3° vol.edizionisalus. LE 10 CHIAVI DELLA SALUTE. consigli alimentari pratici Zalman Bronfman. 65 . la nuova e rivoluzionaria teoria per la cura di cancro AIDS. LA MALATTIA E IL SUO TRATTAMENTO 4° vol. 17 .it sito internet: www. La verità sui pericoli della medicina moderna Riccardo Iacoponi. Nozioni dietetiche essenziali per evitare di ammalarsi o per migliorare eventuali patologie croniche Roberto Gava. Mantieniti in buona salute in maniera indipendente David Kirby.com sito internet: www. APPROCCIO METODOLOGICO ALL'OMEOPATIA.. LA SINDROME INFLUENZALE IN BAMBINI E ADULTI Roberto Gava e Eugenio Serravalle. COME IMPEDIRE AL VOSTRO MEDICO DI NUOCERVI. LIBERATI DAL DOTTORE.it . Lavorazione degli alimenti. Tossicologia alimentare Roberto Gava. Filippo Ongaro.ALTRI LIBRI PUBBLICATI DA SALUS INFIRMORUM Roberto Gava. VERSO UNA NUOVA MEDICINA. Terapie ad azione sul corpo: Igiene di Vita Parte C: Caratteristiche nutrizionali degli alimenti. COMPRENDI I SINTOMI DEL TUO CORPO. Terapie ad azione sul corpo: Igiene di Vita Parte B: Nozioni generali di dietetica. ALIMENTARSI MEGLIO PER VIVERE MEGLIO.47522 Cesena (FC) e-mail: ordini@macroedizioni. SPECULAZIONI E ABUSI IN CAMPO SANITARIO. La terapia farmacologica svolge solo unʼazione sintomatica nelle patologie corporee e non considera le sfere psichica e spirituale dellʼuomo Roberto Gava.it ALTRI LIBRI PUBBLICATI DA MACRO EDIZIONI RVernon Coleman. Il più esauriente. chiaro e piacevole libro per capire i fondamenti della Medicina Omeopatica Acquistabili sul sito www. La prova evidente del grave danno. Un Farmacologo risponde a 400 domande sullʼOmeopatia spiegando come quando e perché rivolgersi a questa tecnica terapeutica. LE VACCINAZIONI PEDIATRICHE Roberto Gava. PSICHIATRIA COME “MEDICINA”DELLʼANIMA Andrew W.macroedizioni.it SALUS INFIRMORUM Via Friuli. alla salute dei bambini Potete acquistare questi titoli in libreria o richiederli direttamente a: GRUPPO EDITORIALE MACRO Via Bachelet. La Nuova Medicina di Hamer. e altre malattie Marco Bertali. Come liberarsi dallʼindustria farmaceutica e diventare sovrani della propria salute Lynne McTaggart. provocato dai vaccini.35030 Selvazzano Dentro (PD) e-mail: edizionisalus@gmail.. VACCINARE CONTRO IL PAPILLOMAVIRUS? Quello che dobbiamo sapere prima di decidere Roberto Gava. Ciò che i dottori non dicono 2 Vincente Herrera. Elementi nutritivi. LA PROVA EVIDENTE DEL DANNO. Saul. Guida del Paziente Consapevole Ghislaine Saint-Pierre Lanctôt.librisalus. L'UOMO. CIÒ CHE I DOTTORI NON DICONO O NON SANNO. L'UOMO. DIALOGHI CON UN OMEOPATA.

00 . È ormai indubbio che non si possono più considerare i ben poco rilevanti danni a breve termine dei vaccini. ma anche di subire le loro complicazioni.PUBBLICATO DA SALUS INFIRMORUM Roberto Gava LE VACCINAZIONI PEDIATRICHE Le nostre attuali condizioni di vita (alimentari. Pertanto. che contiene una certa quantità di mercurio e di allumini. oggi è andato lentamente crescendo verso valori sempre più alti. con il risultato che alcune vaccinazioni sembrano oggi inutili e per altre sembra essere molto più pericoloso vaccinare che non farlo. passando da 1 ogni 10. ma quelli gravemente cronicodegenerativi a lungo termine causati da un profondo squilibrio del sistema immunitario.00 PUBBLICATO DA MACRO EDIZIONI David Kirby LA PROVA EVIDENTE DEL DANNO La prova evidente del grave danno. economiche e culturali) hanno profondamente modificato il rischio non solo di contrarre certe patologie infettive. quello che una volta era un rapporto rischio/beneficio basso per i vaccini. provocato dai vaccini. Questo trend coincide con l'introduzione nel programma vaccinale nazionale di numerosi nuovi vaccini. sociali. e quindi più a favore della pratica vaccinale. In molte di queste dosi è presente un eccipiente poco conosciuto chiamato thimerosal. alla salute dei bambini Negli anni '90 i casi di autismo registrati tra i bambini americani hanno avuto un'impennata. ambientali. oggi.€ 33. 824 Pagine . di 1 ogni 100. somministrati contemporaneamente e quasi subito dopo la nascita o nei primi mesi di vita.000 nel 1987 alla scioccante incidenza. 472 Pagine .€ 24.