Università degli Studi di Trento Facoltà di ingegneria

Corso di Laurea in Ingegneria dei Materiali

Titanio, leghe di titanio ed applicazioni nel settore automobilistico
Corso di

Metallurgia dei Metalli Non Ferrosi
Prof.

D. Colombo

Anno Accademico 2003-2004

Sartori Fabia

2022IM
1

INDICE.

V. IL TITANIO E LE SUE LEGHE...................................................36

I. Introduzione.
2

I.1. Cenni storici.
Il titanio viene scoperto nel 1791 in una valle della Cornovaglia (Menachan Valley) dal reverendo inglese William Gregor. Il parroco, un mineralogista dilettante istruito al sacerdozio a Bristol e Cambridge, analizzando la sabbia del fiume Herford nei pressi della sua parrocchia, estrae per mezzo di un magnete una polvere nera (che oggi sappiamo essere l’ilmenite, FeTiO3), la quale viene trattata con acido cloridrico, eliminando il ferro ed ottenendo un residuo marrone rossastro; questo, a sua volta, è disciolto in acido solforico concentrato, permettendo la produzione dell’ossido impuro di un nuovo elemento. Con un’ulteriore procedura spesso utilizzata per ridurre un minerale a metallo (il minerale polverizzato viene fuso con carbone di legna in polvere), Gregor ottiene un nuovo elemento metallico di scarsa purezza. Il religioso propone di chiamare la polvere magnetica “Menaccanite” (dal nome della sua città, Menachan) oppure “Georgium” in onore del re d’Inghilterra. Nel 1795 il chimico tedesco Heinrich Klaproth, analizzando dei minerali provenienti dall’Ungheria, individua lo stesso ossido studiato da Gregor, ora conosciuto come rutilo (TiO2); egli dimostra che la “Menaccanite” ed il rutilo sono minerali composti da uno stesso elemento metallico, battezzato “titanio” ispirandosi ai Titani, che secondo la mitologia greca erano i giganti, figli primogeniti della terra e del cielo, costretti a vivere nascosti sotto terra, tra le fiamme.

I.2. Processi di produzione.
Lo sviluppo di un processo per la produzione di titanio ad elevata purezza a partire dal minerale richiede oltre un secolo, a causa della tendenza di tale metallo a reagire con ossigeno, idrogeno, carbonio ed azoto, formando soluzioni solide interstiziali. Klaproth, Vauquelin ed Heinrich Rose provano ad isolare l’elemento puro, ma senza successo; nel 1825 J. J. Berzelius mette a punto diversi tipi di titanio elementare amorfo molto impuro; nel 1849 Wöhler prova ad eliminare l’aria dal minerale, ma probabilmente produce il nitruro di titanio; nel 1887 Lars Fredrik Nilson ed Otto Pettersson preparano titanio puro al 3

un rifugiato tedesco negli Stati Uniti. Gli studi sulle possibili applicazioni. che rende possibile la produzione commerciale del titanio metallico puro. I due processi fondamentali che permettono di preparare titanio ad elevata purezza vengono sviluppati da Hunter nel 1910 e da Kroll nel 1937. etc. nel 1947 sono solo due al mondo i produttori di titanio (il Bureau of Mines ed E.9% tramite il riscaldamento di tetracloruro di titanio con del sodio a 700 . Applicazioni storiche ed attuali. anche in altre parti del mondo (Cina. Matthew Hunter ottiene per la prima volta titanio metallico puro al 99. I primi utilizzi applicativi del titanio (fine anni Trenta) riguardano il settore militare: carri armati.I. Il prodotto di riduzione dei tre processi (Hunter. Oggigiorno. 4 . spinti dalla domanda proveniente soprattutto dal settore aerospaziale: nel 1952 il metallo viene impiegato per le palette ed i dischi del compressore del motore Pratt & Whitney J57. Moissan utilizza il forno elettrico per ottenere titanio puro al 98%. sommergibili. iniziati nel periodo fra le due guerre mondiali.3. Negli anni Cinquanta altri cinque gruppi industriali degli Stati Uniti iniziano a produrre titanio. inventa un processo di magnesio-riduzione. Il processo Kroll. nella sua forma originale o con qualche modifica apportata. Du Pont de Nemours Inc.800°C. Unione Sovietica) iniziano a svilupparsi industrie del titanio. è tuttora il metodo principale utilizzato per estrarre titanio metallico dai suoi minerali.95% riducendo il tetracloruro di titanio (TiCl 4) con sodio in un cilindro d’acciaio a tenuta stagna. il suo utilizzo aumenta sempre più (negli anni Sessanta si hanno le prime applicazioni nel settore industriale) perchè le elevate proprietà meccaniche e la bassa densità delle leghe di titanio consentono di realizzare strutture con peso inferiore al 50% di quello delle strutture realizzate con acciai convenzionali. I. un altro metodo per ottenere titanio metallico puro è la riduzione elettrolitica del tetracloruro di titanio (processo Dow-Howmet). Kroll e Dow-Howmet) è poroso (spugna di titanio) e viene convertito in prodotti metallici di titanio attraverso una sequenza di operazioni di fusione e tramite un appropriato processo di deformazione o di colata. sfociano nel secondo dopoguerra con i primi casi d’uso del titanio nell’industria aeronautica ed aerospaziale. Giappone. Dalla seconda metà del XX° Secolo.). William Justin Kroll. Per gli stessi motivi e per la domanda proveniente dal settore militare. aerei.

Nonostante la sua grande diffusione come elemento impuro in natura. il costo del titanio metallico puro utilizzabile per scopi industriali è tuttora piuttosto elevato a causa delle caratteristiche del mercato mondiale. come rivestimento per apparecchi bioimmersi come i pacemakers. inoltre. di caldaie e tubazioni per i desalinizzatori per la potabilizzazione dell'acqua marina. pagato anche ad alto prezzo). etc.Attualmente. apparecchi acustici. manca una quotazione ufficiale del prezzo del titanio (fattore determinante nel produrre un mercato poco trasparente). Costi ed aspetti tecnologici. Inoltre. alimentato dagli alti costi che permangono quando gli investimenti sono scarsi. il titanio viene valutato come materiale architettonico. pezzi per automobili. viene anche usato per la fabbricazione di contenitori per rifiuti nucleari.. il titanio viene usato nelle costruzioni aeronautiche. motociclette. particolarmente indicato in tutti i casi in cui è richiesta una particolare resistenza alla corrosione. sci. in chirurgia maxillofacciale queste leghe sono impiegate per la realizzazione di lamine di ricostruzione (pelli artificiali). a seguito del suo successo come materiale di rivestimento per il museo di Guggenheim a Bilbao in Spagna. basso sviluppo dell’industria.4. tipicamente oligopolistico. lo sviluppo di 5 . infine. Anche nel campo delle costruzioni navali il suo utilizzo è in aumento. In particolare. si è creato nel corso degli anni un circolo vizioso di basse previsioni di vendita. strutture aeree. È. grazie alla loro ottima biocompatibilità. bassi investimenti e. biciclette. articolazioni per le anche. il prezzo del titanio metallico puro rimane elevato poiché gli attuali processi industriali. è utilizzato per fare montature per occhiali. etc. non permettono di ottenere il metallo puro a condizioni vantaggiose dal punto di vista economico. mazze da golf e racchette da tennis. il mercato mondiale del titanio è fortemente influenzato dalla domanda (piuttosto discontinua) proveniente dall’industria aeronautica (che richiede un prodotto puro. vengono usate con successo per la realizzazione di valvole cardiache. I. motori per jet. basati principalmente su tetracloruro di titanio. In chirurgia medica le leghe di titanio. per la realizzazione di componenti per turbine. perni per ossa frantumate. grazie soprattutto all'ottimo rapporto resistenza/peso. infine. quindi. Inoltre. La particolare applicazione del titanio nel settore automobilistico verrà dettagliatamente discussa in seguito.

perciò. quindi. e non solo in mercati ristretti o di nicchia come accade attualmente. ad esempio in acciaio. infatti. E’ necessario.componenti in titanio è frenato non solo da motivi economici. gli impianti ed i processi produttivi che permettono di ottenere un determinato componente. mettere a punto nuove ed economiche tecnologie che consentano l’uso del titanio in produzioni su ampia scala. i produttori preferiscono rinunciare ai vantaggi conseguibili a lungo termine attraverso l’utilizzo del titanio. 6 . anziché sostituire l’attrezzatura e le tecnologie esistenti sostenendo grosse spese a breve termine. ma anche da problemi tecnologici: spesso. non sono adatti alla realizzazione dello stesso componente in titanio e.

II. Brasile. la Sierra Leone. Minerali del titanio. Anche se presente in piccole quantità in gran parte dei minerali. Africa del sud e Stati Uniti (Georgia). invece. nel suolo. ferro e magnesio (la sua concentrazione è circa 1/20 di quella dell’alluminio ed 1/10 di quella del ferro. Il titanio è il nono elemento più diffuso all’interno della crosta terrestre. in tali materiali. mentre la parte titano-ferrosa è legata solitamente ai composti di ferro.. i minerali del secondo caso. Cina. inoltre. eliminando il bianco candido del diossido allo stato puro ed impedendone l’utilizzo diretto come pigmento bianco. leucoxene (un mineraloide prodotto dall’alterazione dell’ilmenite. India e Sri Lanka. etc. contengono titanio in forma di ossido e sono 7 . cioè quelli contenenti oltre l’1% in peso del metallo. Nel primo caso il titanio è presente sotto forma di titanati ed i minerali più importanti in cui lo troviamo in questa forma sono ilmenite (FeTiO 3). il quarto elemento metallico fra i metalli strutturali dopo alluminio.1. Esso non si trova allo stato puro in natura. costituendone lo 0.6% in peso. sono per lo più rocce ignee. Il titanio in natura. sempre per abbondanza. Il diossido di titanio grezzo può essere trovato in Australia. ma si presenta sotto forma di ossidi complessi. i minerali da cui effettivamente si ricava titanio. queste conferiscono una colorazione scura. in cui esso forma il componente acido dei magmi basici ed il componente basico dei magmi acidi. Canada. nella cenere di carbone. ma ben 100 volte quella del rame). in ciottoli. nelle piante. da cui una parte del ferro è stata lisciviata) e perovskite (CaTiO3). ed è. generalmente diossido di titanio cristallino (TiO 2) in cui sono presenti varie impurità (soprattutto ferro ed elementi alcalini). spesso il titanio elementale è associato ad altri tipi minerali. I materiali utilizzabili commercialmente per ricavare titanio (materiali titanoferrosi) contengono quantità variabili di diossido di titanio (dal 10% al 95%). Norvegia. II.

leucoxene ed anatase. Attualmente le fonti di titanio di maggior interesse sono ilmenite. niobio. Sierra Leone ed Africa del Sud. Inoltre. La sua composizione è molto variabile a causa dell’alto contenuto di impurità. L’anatase è 8 . USA e Malesia. Norvegia ed USA. sono forme polimorfe). India. rutilo. direttamente collegata alla presenza di giacimenti di ilmenite sulla crosta terrestre. tenendo presente che generalmente le sabbie sono più ricche in diossido di titanio rispetto alle rocce. quindi.principalmente rutilo ed anatase (entrambi TiO 2. molibdeno. le analisi delle rocce ottenute durante le missioni iniziali dell'Apollo mostrano percentuali più basse. dato che questo tipo di processo richiede un minerale di alta purezza. l’ilmenite può essere utilizzata direttamente in uno dei due processi per produrre diossido di titanio puro (processo dal solfato) oppure per ottenere un prodotto contenente circa 92% di TiO2 con ferro come sottoprodotto. Esso contiene una quantità di diossido di titanio intorno al 95%. concentrata ad un contenuto di diossido di titanio maggiore (oltre 60%) ed è.1% TiO 2. L'ilmenite è presente principalmente come sabbia nera in Australia. insieme ad impurità di silicio. in cui il titanio è presente soprattutto come elemento basico (zirconi minerali e allumino silicati). Il titanio è presente anche nelle meteoriti ed nel sole. Fonti di titanio utilizzate industrialmente. Le rocce ottenute durante la missione lunare dell'Apollo 17 indicano una presenza di 12. ad esempio i silicati (sfeno CaTiSiO 5). II. Esistono anche forme intermedie tra i due casi. essa contiene tipicamente percentuali di titanio del 53% e di TiO 2 variabili tra 45% e 60%. tantalio. ma anche in sostituzione del silicio.2. e viene utilizzato nel processo di produzione di diossido di titanio puro dal cloruro. ossidi di ferro. cromo. e tracce di composti di stagno. Africa del Sud. ma anche in depositi di roccia dura in Canada. tra cui primario è il ferro che può essere ossidato parzialmente alla forma trivalente (ferro ferrico). vanadio. Il leucoxene è un ilmenite alterata. Il rutilo si trova in giacimenti di sabbia situati in Australia.

si cerca di sfruttare maggiormente quest’ultima dato che i suoi giacimenti (ignei o sedimentari) sono molto comuni (348 milioni di tonnellate sulla crosta terrestre). se non per secoli. vale a dire che ha la sua stessa formula chimica ma diversa forma cristallina. Inoltre. ILMENITE 9 . lo sviluppo di depositi naturali di anatase è ancora ai primordi. nei depositi detritici sedimentari.una forma polimorfa del rutilo. possono essere entrambi presenti come minerali utilizzabili ed al mondo ci sono abbastanza di questi depositi da fornire titanio per decadi. mentre quelli di rutilo (solo sedimentari) stanno progressivamente esaurendosi (18 milioni di tonnellate). tuttavia. noti come “giacimenti detritici”. il rutilo non è concentrato in depositi ignei come l’ilmenite ed è quindi meno utile come minerale. Nonostante il rutilo abbia una maggiore percentuale di diossido di titanio nella sua formula rispetto all’ilmenite.

76065. Immagine: 31. titanoferrite.35% FeO 31. 10 .06.Informazioni generali: Formula chimica: FeTiO3.63% O Cristallografia: Raggio assiale: a : c = 1 : 2. in Russia.81% Fe 47. minerale ferro titanico. Località: montagne Ilmen.65% TiO2 36. Sinonimi: leucoxene alterata.56% Ti 52. Z = 6. Dimensioni della cella: a = 5. Composizione: peso molecolare 151. V = 315. Sistema cristallino: trigonale romboedrico. ma anche in depositi detritici. c = 14.093. menaccanite. Titanio Ferro Ossigen o Ambiente: si trova comunemente come minerale in rocce ignee e metamorfiche.73 g. nel sud degli Urali. Nome d’origine: il nome deriva dalla località.84.

Diffrazione dei raggi-X: di intensità (I/I0): 2. Magnetismo: debole.754(1). Torna al testo. Proprietà fisiche: Clivaggio: assente. 11 .72 g/cm3. 1.544(0.5 su scala Mohs. Brillantezza: sub-metallica. Densità: 4. Colore: nero. Durezza: 5 – 5. Frattura: concoidale – fratture sviluppate in materiali fragili caratterizzate da superfici piuttosto lisce. Diafanità: opaco. Luminescenza: assente.55).7). 2. Radioattività: assente.7261(0.

Sinonimi: sagenite.RUTILO Informazioni generali: Formula chimica: TiO2. Immagine: 59.94% Ti 100.958.06% O Cristallografia: Raggio assiale: a : c = 1 : 0. Sistema cristallino: tetragonale ditetragonale dipiramidale. c = 2.88 g.00% TiO2 40. ma anche in depositi detritici. V = 62. 12 . Nome d’origine: dal latino rutilus – “rossastro”. Titanio Ossigen o Ambiente: si trova comunemente come minerale in rocce ignee ad alta pressione e temperatura.594.43. Composizione: peso molecolare 79. Località: Brinnental e Campolungo. Svizzera.64388. Z = 2. Dimensioni della cella: a = 4.

Diafanità: trasparente o traslucido oppure opaco.41). giallo bruno.489(0. Proprietà fisiche: Clivaggio: [110].25 g/cm3. Durezza: 6 – 6.245(1). Luminescenza: assente.5). Torna al testo. Densità: 4.Diffrazione dei raggi-X: di intensità (I/I0): 3.5 su scala Mohs.687(0. bluastro. Frattura: irregolare – superfici lisce fratturate (non per clivaggio) in modo irregolare. violetto. rosso marrone. 1. 2. Brillantezza: adamantino. Radioattività: assente. Colore: rosso sangue. 13 .

V = 136.793. in Francia.82. Sistema cristallino: tetragonale ditetragonale dipiramidale. c = 9. Sinonimi: octaedrite.88 g. Località: St. Immagine: 59. 14 .06% O Cristallografia: Raggio assiale: a : c = 1 : 2. Bourg-d'Oisans. Dimensioni della cella: a = 3. Z = 4. Titanio Ossigen o Ambiente: d’importanza secondaria. Isère.50725. Composizione: peso molecolare 79. è comune come minerale detritico. deriva da altri minerali contenenti titanio. Christophe.00% TiO2 40. Nome d’origine: dal greco anatasis – “elongazione”.94% Ti 100.ANATASE Informazioni generali: Formula chimica: TiO2.51.

grigio. Durezza: 5.5 – 6 su scala Mohs. blu scuro. marron giallognolo. 1. [001]. resinosa. Diafanità: trasparente o traslucido. marron rossiccio.33). Proprietà fisiche: Clivaggio: [101].90 g/cm3. 2. Frattura: concoidale – fratture sviluppate in materiali fragili caratterizzate da superfici piuttosto lisce. 15 . Luminescenza: assente.51(1).891(0.22). Densità: 3. Brillantezza: adamantina.Diffrazione dei raggi-X: di intensità (I/I0): 3. Radioattività: assente. Colore: nero. Torna al testo.379(0.

III. Il blocco secco. macinato e classificato per garantire l’effettiva solfatazione tramite agitazione con acido solforico concentrato in una reazione esotermica di digestione continua o discontinua. La temperatura della soluzione viene abbassata per evitare l'idrolisi prematura e la soluzione stessa è chiarificata attraverso la sedimentazione e la flocculazione chimica. essiccamento e macinazione. la produzione da solfato è il primo processo commerciale per la fabbricazione di TiO2. la 16 . La materia prima maggiormente utilizzata è l’ilmenite. in questo processo le condizioni controllate ottimizzano la conversione di TiO 2 a solfato di titanio solubile in acqua. e la finitura. Processi di produzione. Oltre il 95% della quantità totale di minerale di titanio estratto è utilizzato per la produzione del pigmento di diossido di titanio (TiO2 estremamente puro). Il primo step può essere realizzato attraverso due diversi processi (produzione di TiO2 da solfato e da cloruro). producendo in tal modo la particella di base del pigmento. utilizzando la minima quantità d’acido possibile. successivamente. ma recentemente si sfruttano anche minerali arricchiti con un titolo di TiO 2 molto più alto rispetto ad essa. marron-verde di solfato così ottenuto viene dissolto in acqua o in acido debole e tale soluzione subisce un trattamento per accertarsi che sia presente solo ferro allo stato ferroso. che si compone di trattamento superficiale. entrambi seguiti da procedure di finitura simili. III. La fabbricazione del pigmento di TiO 2 avviene in due fasi distinte: l’ estrazione e purificazione del diossido dal minerale. Inizialmente. il minerale viene essiccato. Produzione del pigmento di diossido di titanio. mentre solo il rimanente 5% per ottenere titanio metallico puro.1. Storicamente.

Il "fango" insolubile è lavato per recuperare la soluzione di solfato di titanio. essendo un processo di distillazione in fase vapore. La precipitazione è controllata con attenzione per ottenere un’ottimale dimensione delle particelle. La soluzione. impiegando solitamente una tecnica seminante o nucleativa (nucleazione eterogenea). manganese e cromo) presenti nei cloruri sono separate per condensazione e rimosse dal flusso di gas con tutti i materiali solidi di partenza non reagiti. che consente la formazione di un prodotto intermedio di TiCl 4. riprocessato e trattato come liquido o come vapore.soluzione chiarificata è raffreddata per cristallizzare l’eptaidrato grezzo di solfato ferroso (FeS04 . Le materie prime principalmente usate nella produzione da cloruro sono rutilo o un materiale sintetico arricchito contente oltre 90% di diossido di titanio. un’opportuna miscela di questo minerale è mescolata con una fonte di carbonio ed i due vengono fatti reagire in un letto fluidizzato con cloro ad approssimativamente 900°C. utilizzando agenti chelanti se necessario. immagazzinato. la polpa è separata dalla soluzione madre e lavata accuratamente per rimuovere eventuali tracce residue di impurità metalliche. quest’ultima può produrre le forme cristalline rutilo o anatase a seconda degli additivi usati prima di essa stessa. La seconda fase critica nel processo di produzione da cloruro è l’ossidazione delle particelle del pigmento da TiCl 4 a TiO2: il tetracloruro di titanio puro reagisce con ossigeno in una reazione esotermica. quindi. esaminato. che è filtrato per rimuovere le impurità insolubili finali. In seguito. TiCl 4. tale reazione è esotermica ed è quindi necessario un accurato controllo della temperatura. 7H20). La reazione produce il tetracloruro di titanio. che è costituita principalmente da “clusters” di ossido di titanio colloidale idrato. inoltre. incolore. 17 . Gran parte del successo della produzione da cloruro risiede in questo intermedio stabile che può essere purificato. con conseguenti vantaggi sul colore del pigmento.9%). La polpa lavata viene trattata con prodotti chimici che ottimizzano la tessitura fisica e fungono da catalizzatori nel processo di calcinazione. che è separato dal processo ed è venduto come sottoprodotto. ed i cloruri di tutte le impurità presenti. tracce di potenziali contaminanti scolorenti possono essere virtualmente eliminate. gelante a -24°C e bollente a 136°C (purificazione del tetracloruro di titanio per distillazione). estremamente puro (99. Il vapore di TiCl 4 viene condensato ed il liquido ottenuto per condensazione subisce una distillazione frazionata. liquido. La miscela gassosa di cloruri viene raffreddata e le impurità poco volatili (per esempio ferro. viene volatilizzata ad una precisa composizione ed è idrolizzata per produrre una sospensione ("polpa").

il flusso di gas attraversa un separatore. macinato. La scelta del minerale dipende dal processo di produzione: l’ilmenite può essere attaccata da acido solforico (produzione da solfato) ed.4 kJ/mol) combinato con l'alta solubilità dell’ossigeno nel titanio ad alta temperatura rende impossibile lo sviluppo di un processo economico per la riduzione diretta del biossido di titanio a titanio metallico con basso contenuto di ossigeno. Dopo il raffreddamento. Siccome l'efficienza della conversione da TiCl 4 a TiO2. soprattutto in America del Nord. in cui il pigmento grezzo può essere asciugato. L’elevata temperatura garantisce che sia prodotta solo la forma cristallina rutilo. in tale processo si preferisce sfruttare minerali ad alto contenuto di diossido di titanio. e viene trattato per rimuovere il cloro adsorbito dal pigmento. il suo progetto è critico per una produzione efficiente e di alta qualità del pigmento. trattato superficialmente per produrre una gamma di prodotti speciali per varie applicazioni. Ad entrambi i processi segue la fase di rifinitura. è convertito in impasti per la fabbricazione di vernici a base d'acqua. la media e la distribuzione della dimensione delle particelle sono controllate dal reattore. imballato e venduto o più probabilmente. che è riciclato nella fase di clorazione.formando diossido di titanio e liberando cloro. dato che permettono di minimizzare la perdita di cloro nel sottoprodotto cloruro di ferro e. di ottimizzare i costi.2. Produzione di titanio metallico puro. anche se ilmenite e leucoxene possono essere utilizzati nella produzione da cloruro. Il prodotto finito è venduto sotto il nome di pigmento asciutto o. III. Il grande calore dovuto alla formazione di biossido di titanio (945. che permette di raccogliere le particelle del pigmento. 18 . in particolare per i pigmenti ottenuti a partire da rutilo. quindi.

utilizzando agenti riducenti contenenti carbonio. La riduzione di TiCl4 con calcio è fortemente esotermica. non è adatto come materiale di partenza per la produzione di titanio metallico puro a causa della presenza di impurità.3%.2. Processo Hunter. Il pigmento di TiO2 prodotto industrialmente.0. La riduzione con idruro di calcio a 600 .700°C produce idruro di titanio. Hunter produce una grande quantità di titanio puro dalla reazione di tetracloruro di titanio con sodio in un cilindro di acciaio sotto vuoto. III. che permettono la formazione di alcuni carbonati di titanio. quest’ultima non è economica su scala industriale. Nel 1910.1200°C.1 . la riduzione con calcio fornisce titanio a basso contenuto di ossigeno: utilizzando reazioni sotto vuoto a temperatura di 600 . che è ottenuto da rutilo naturale o sintetico per clorurazione del minerale e successiva distillazione (come visto in precedenza nella produzione di diossido di titanio da cloruro). quando il TiCl 4 è ridotto con idrogeno in un arco elettrico. di conseguenza. seguite dalla dissoluzione di un eccesso di calcio e ossido di calcio in acido cloridrico. che utilizza una mistura di potassio e sodio libero da ossidi a 700 19 . ma anche questa reazione non può essere utilizzata commercialmente. La riduzione del biossido di titanio con carbonio è possibile solo sopra i 600°C. che si decompone a 900°C in titanio (contenente 0. successivamente viene sviluppato il processo Degussa. La riduzione con idrogeno in presenza di gas inerte è condotta per mescolamento con ossidi minori.1. si formano subcloruri come sottoprodotti di reazione e. ad esempio. invece.I processi industriali standard per la produzione di titanio metallico sono perciò basati su alogenuri di titanio.2 % di ossigeno) e idrogeno. principalmente su tetracloruro di titanio. o ricavato da ilmenite o da scorie ricche di TiO2 prodotte da trattamenti metallurgici dell’ilmenite stessa. si ottiene titanio con un contenuto di ossigeno di 0. Nella riduzione di alogenuri di titanio. Una riduzione del biossido di titanio più completa è possibile solo con metalli alcalino-terrosi.

la temperatura può salire a 900°C. III. questo processo consta nelle seguenti fasi.800°C. All’inizio della reazione. Il processo Hunter è stato completamente sorpassato dal processo Kroll. mentre quando questa si conclude. quindi. nei comuni impianti industriali il sodio fuso ed il tetracloruro di titanio vengono messi simultaneamente nel reattore d'acciaio riempito con argon. per prevenire un surriscaldamento (il cloruro di sodio fonde a 797°C ed il sodio evapora a 877°C). su scala industriale rimane operativo solo in Cina. Nel processo a due stadi. Brevemente. Un reattore pulito ed essiccato. L’elevata purezza del magnesio utilizzato ed il range di temperatura coinvolto nel processo sono condizioni molto vantaggiose per la produzione industriale di spugna di titanio a partire da TiCl 4. il cloruro di sodio fuso è messo per primo nel reattore. questa tecnica distribuisce il calore di reazione e il processo è perciò più facilmente controllabile. Infine. l'odierno processo Kroll è cambiato pochissimo da quello sviluppato agli inizi del Novecento. dopo un'ulteriore addizione di sodio. il TiCl 4 viene inizialmente convertito a 235°C in un composto basso fondente di cloruri di sodio-titanio e cloruri di titanio e poi ridotto a cloruro di titanio e di sodio in un secondo reattore. Processo Kroll.2. 20 . il cloruro di sodio è disciolto in acqua e la spugna di titanio esce centrifugata ed essiccata. in entrambi i processi. alimenta superiormente il reattore mentre il TiCl 4 viene introdotto dalla parte inferiore insieme a gas inerte. Il sodio fuso. viene aggiunta una maggior quantità di sodio e la temperatura sale a 950°C. Kroll mette a punto un processo di produzione del titanio metallico puro basato sulla riduzione di tetracloruro di titanio con magnesio (il magnesio bolle a 1120°C e il cloruro di magnesio fonde a 711°C). Nel processo Hunter ad un unico step. riscaldato a 650°C.2. Nel 1937.

In seguito. Quando la temperatura del reattore raggiunge gli 800 . La distillazione sotto vuoto rimuove il magnesio non reagito ed il MgCl2 con un aumento di temperatura del reattore e con l’applicazione del vuoto. il TiCl 4 purificato viene fatto scorrere lentamente dall'alto verso il basso o viene insufflato come vapore. a seconda delle dimensioni del reattore. temperature minori portano a tempi di reazione più lunghi. con lo strato più interno rivestito in titanio. d’altra parte. l’MgCl 2 fuso (prodotto dalla riduzione) viene allontanato e la temperatura del contenuto del reattore cade sotto i 200°C. un eccesso di TiCl 4 porterebbe alla formazione di una minor quantità di cloruro di titanio e cloruro di ferro. Il reattore viene. costituito da piani di acciaio al carbonio ed acciaio al cromonichel. lasciando solo la spugna di titanio. Successivamente.950°C. che aumenterebbe il contenuto di ferro nella spugna di titanio. dove reagisce con il TiCl 4 gassoso. magnesio puro non reagito e un po’ di MgCl 2. A questo punto. La temperatura non deve superare i 1025°C per impedire la reazione tra titanio e ferro (acciaio) di cui è costituito il reattore: il range di temperatura che può essere utilizzato nella pratica è di 850 . quindi. viene riempito di argon. la quale si deposita sulle pareti del reattore e forma una crosta solida sopra il magnesio fuso. nel caso in cui il livello del magnesio fuso sia mantenuto sopra la base 21 . circa il 30% della carica iniziale di magnesio puro deve ancora reagire. il reattore. più un eccesso del 15 . ma anche ad una spugna di titanio più pura.900°C. Queste impurità possono essere rimosse o tramite lisciviazione o con distillazione sotto vuoto. ciò permette di rimuovere il magnesio più volatile e MgCl 2. quest’ultimo sale in superficie attraverso la crosta porosa per azione capillare. La quantità di TiCl 4 reagito è pari al 10 . le reazioni vengono fermate e nel reattore si aumenta la pressione.in cui è stato fatto il vuoto. aperto in ambiente anidro (dato che MgCl 2 e cloruro di titanio sono igroscopici) ed il titanio è premuto o martellato fuori.30%. il magnesio riduce il TiCl4 secondo la reazione: TiCl4 + 2Mg —> Ti + 2MgCl2 Il titanio metallico che si forma in tal modo è una massa porosa che assomiglia ad una spugna (spugna di titanio). contiene titanio metallico (spugna). Dopo parecchi giorni. Il processo di estrazione della spugna grezza dal reattore può essere evitato utilizzando un crogiolo perforato.15% della quantità substechiometrica e ciò ha come conseguenza la presenza di magnesio puro e di MgCl2 residui nella spugna di titanio. quindi. viene introdotta nel reattore una quantità di magnesio puro sufficiente (in assenza di ossigeno) a ridurre tutto il TiCl4.

85 kg di metallo.2 g/cm 3. La spugna di titanio estratta viene tagliata in pezzi da 0. il rimanente 30 . quindi. Le differenze principali sono che le dimensioni del reattore sono aumentate e che le fasi di riduzione del magnesio e di distillazione sotto vuoto sono effettuate nello stesso reattore. Entrambi i metodi (processo Kroll e Hunter) sono utilizzati industrialmente e producono una spugna di titanio di purezza sufficientemente alta.6 cm.0 . la riduzione con sodio. il lingotto è rifuso una o due volte. con un rendimento di conversione del 98%. 1. è solubile in acqua ed è. sebbene i vantaggi economici del processo 22 . dopo più di 50 anni e molti nuovi processi annunciati. è fuso per produrre un lingotto.0. viene convertita in titanio metallico: per chilogrammo di spugna di titanio si possono ottenere 0. Teoricamente. in caso contrario. l'altissima purezza ottenuta nel processo Kroll raggiunge una percentuale del 99. però.0.70 % del magnesio prende parte al processo di riduzione.9 g/cm 3. subisce l’aggiunta di alcuni elementi metallici in lega ed. I costi della riduzione con sodio sono usualmente il 10% più bassi di quelli della riduzione con magnesio. La spugna di titanio. la spugna di titanio può essere allontanata più facilmente dal reattore: il cloruro di sodio. per assicurare uniformità e rimuovere le inclusioni. di alcuni pezzi di titanio.perforata.015 kg di magnesio e 3. Tutto ciò.75 .35% può essere in gran parte recuperato attraverso distillazione sotto vuoto.1. l'energia consumata è di 30 kWh per chilogrammo di spugna. Il processo Hunter è molto simile al processo Kroll. tuttavia. La densità della spugna ridotta con magnesio è di 1. ma nella pratica solo il 65 . niente lo ha sostituito. inoltre.975 kg di MgCl 2. richiede il 130% della quantità stechiometrica richiesta dal magnesio. quindi. questo è un metodo più economico rispetto a quello di purificazione sotto vuoto della spugna di titanio prodotta dalla riduzione con magnesio. Fin dal principio. salvo che il magnesio è sostituito dal sodio. Nella riduzione con sodio. a volte.999%. la rimozione della spugna dal reattore può essere facilitata rivestendo quest’ultimo con fogli di acciaio inossidabile o acciaio ad alto carbonio. mentre quella della spugna ridotta con sodio è 0. il processo di Kroll è stato giudicato costoso e poco efficiente.7 . infine. infatti. la produzione di 1 kg di spugna di titanio richiede 3.96 kg di TiCl4. facilmente separabile dalla spugna di titanio. Infatti. il processo di riduzione dura circa 95 h e la distillazione circa 85 h. Il titanio del processo Kroll ha un minor contenuto di ossigeno e quello ottenuto dalla riduzione con sodio ha un minor contenuto di ferro. Il sodio ha un punto di fusione inferiore al magnesio e quindi può essere trasportato allo stato fuso. il processo di Kroll è cambiato pochissimo.

o la riduzione della quantità di spugna di titanio inutilizzabile a causa della contaminazione con le pareti del reattore.00 a libbra. attualmente l’alluminio costa meno di $1. o un miglior controllo delle inclusioni di nitruro. inoltre. alcuni interessanti studi recenti fatti da Okabe hanno mostrato come le reazioni dei processi Hunter e Kroll possano essere interpretate come reazioni elettrochimiche. III. Infine. ma cambiamenti evolutivi che producono molti piccoli miglioramenti possono condurre ad un titanio meno costoso. Sul processo Kroll sono stati effettuati pochi studi teorici e.3. di conseguenza. precedentemente citato. Nel 1953. È improbabile che un miglioramento rivoluzionario nel processo Kroll provochi una drastica riduzione del prezzo. le significative differenze fra alluminio e titanio rendono molto più difficile il processo elettrolitico per quest’ultimo. l’alluminio ha soltanto una condizione stabile di valenza. Un altro metodo. I processi elettrolitici hanno sempre promesso un effetto sul prezzo del titanio simile a quello avuto con l'introduzione del processo Hall-Heroult sul costo dell’alluminio: prima di Hall-Heroult. l’alluminio era prodotto tramite riduzione del sodio ed era più costoso dell'oro. comunemente nota come processo DowHowmet. rimane molto da imparare a tal proposito. Per cominciare. Potrebbe persino essere possibile modificare i due processi con l’intento di renderli continui. questo stato di valenza multipla causa una perdita d’efficienza dell'elettrone. nel bagno elettrolitico. Kroll ha predetto che entro 15 anni il titanio sarebbe stato prodotto attraverso processi elettrolitici. Elettrolisi del tetracloruro di titanio. per produrre titanio metallico puro a partire da tetracloruro di titanio è l’elettrolisi del TiCl 4. Possibili miglioramenti comprendono la riduzione della quantità di magnesio puro in eccesso richiesta. Tuttavia. mentre il titanio ne ha due. Una migliore comprensione delle reazioni coinvolte nel processo Kroll condurrebbe probabilmente a miglioramenti incrementali nel processo stesso. il punto di fusione del titanio è 1000°C maggiore di quello dell’alluminio. 23 .2. tutti i processi elettrolitici sperimentati fino ad ora hanno prodotto titanio solido che presenta strutture dendritiche e perdita di elettrolita.Kroll possano essere incrementati utilizzando grandi reattori di riduzione e ottimizzando la distillazione sotto vuoto. i quali si sono sviluppati contemporaneamente al processo Kroll ed Hunter.

oggi ne resta soltanto uno. il problema è sempre di tipo economico. e nessuno degli impianti sperimentali realizzati è riuscito a gestire bilanci negativi per riuscire a sopravvivere. Un altro metodo più radicale verso la riduzione elettrolitica è stato annunciato da Derek Fray di Cambridge. un metodo per ripristinare la purificazione del titanio che si otterrebbe attraverso clorazione. almeno sei aziende degli Stati Uniti si occupavano della produzione della spugna di titanio metallico. 24 .45 per libbra di titanio). Un altro problema può essere che il mercato del titanio è cresciuto così lentamente che non c’è mai stata l'esigenza di impianti di base completamente nuovi. per ottenere titanio metallico di maggior purezza possibile. il problema degli ioni di titanio bivalenti è eliminato. RMI) non hanno riscontrato nella pratica questi risparmi. inoltre. dato che l'ossigeno monovalente è in soluzione. In questo processo. in parte. Siccome il processo inizia con rutilo ($0. Ciò è parte di un discorso più ampio e ciclico. il rutilo non è TiO 2 puro: è necessario. il numero dei produttori commerciali si è contratto: nel 1958. Alcune analisi economiche hanno indicato un maggior risparmio nei processi elettrolitici rispetto al processo di Kroll.48 per libbra di titanio) sembra (sulla carta) che il titanio possa essere prodotto ad un prezzo significativamente minore di quello corrente. ma nessuno di essi ha condotto ad una produzione commerciale del titanio su larga scala. La realtà è che il titanio può essere prodotto elettroliticamente. al suo prezzo elevato ed all’inattendibilità ciclica della domanda. Timet. poiché il lento sviluppo del mercato del titanio è anche dovuto. Questo metodo ha prodotto fino ad un chilogrammo di titanio con solo 60 ppm di ossigeno. ma aziende che hanno costruito impianti sperimentali su scala elettrolitica (Dow-Howmet. Parte del problema può essere che il tempo di sviluppo di un processo è più lungo del ciclo di mercato del titanio. È possibile che un impianto elettrolitico commerciale possa sostituire il processo Kroll prima o poi. l'elettrodo in grafite è l'anodo.Il problema maggiore per l’affermazione del processo Dow-Howmet come processo utilizzabile commercialmente è che esso non può essere di meno costoso del processo di Kroll poiché entrambi partono dallo stesso composto. Tuttavia. l'ossigeno viene ionizzato e si dissolve nel bagno di CaCl 2. quindi. I processi elettrolitici sono stati la principale area di ricerca attiva per l’estrazione di titanio. TiCl 4 ($1. infatti. il TiO 2 pressato in sferette e diventa il catodo in un bagno di cloruro di calcio (CaCl 2) a 950°C. ma sembra improbabile che i processi elettrolitici che cominciano con TiCl4 riducano drammaticamente il prezzo del titanio. un altro dei motivi per cui si utilizza la produzione da cloruro è che il titanio deve essere separato dall’ossigeno. Quando viene applicata una corrente.

è possibile ottenere leghe di titanio vanadio/allumino. Il processo di ITP è vicino alla commercializzazione.4. esso produce titanio tramite la riduzione del tetracloruro di titanio per reazione con sodio. ITP ha ripetuto oltre 100 volte questo processo e sono state prodotte quantità significative di titanio.2%. Tuttavia. Con semplici modifiche al processo. i costi della materia prima sono gli stessi del processo Hunter. Dato che anche questo processo è realizzato a partire da TiCl 4. ciò permette il paragone tra il campione ottenuto col processo Armstrong ed il titanio Grade 2. La velocità di flusso del sodio è maggiore di quella richiesta dai requisiti stechiometrici per la riduzione di TiCl 4 con sodio ed il sodio in eccesso raffredda i prodotti di reazione e li trasporta alla fase di separazione.2.La maggior parte dei lavori precedenti hanno fallito nella preparazione di titanio a contenuto di ossigeno sufficientemente basso. il successo di questo processo richiede non soltanto che l'elettrolisi di TiO2 riesca. Questo sistema potrà a produrre circa 5 kg di titanio per ogni prova effettuata. Il processo Armstrong (sviluppato da International Titanium Powder. cosicché i costi di manodopera ed i capitali sono notevolmente ridotti.) può essere visto come una modifica del metodo Hunter. il vapore di TiCl 4 è iniettato in un flusso di sodio fuso. Il prodotto di reazione è un continuo flusso di polvere. ma anche una fonte economica di TiO2 puro. Il vantaggio del processo Armstrong è che è un processo continuo relativamente semplice che produce polveri. si spera che questi nuovi dispositivi possano essere in grado persino di abbassare il contenuto di ossigeno. il processo di ITP ha alcuni vantaggi rispetto al processo Hunter: • ITP è continuo e funziona a basse temperature. inoltre. dove sodio e sale eccedenti sono rimossi. come analizzato dal Dipartimento Energy’s Albany Research Center in Oregon. che è abbastanza basso per alcune ma non per tutte le applicazioni di titanio. inoltre. ma rimangono aperte alcune questioni. Ill. Processo Armstrong. come l’effettivo contenuto di ossigeno ed il reale costo di componenti in titanio prodotti con tale processo. in cui la polvere di titanio è prodotta in un processo continuo. Nuovi dispositivi nel processo potrebbero ridurre il tenore di ossigeno: attualmente. Chicago.2%. In questo processo. inoltre è in costruzione un impianto che può produrne fino a 120 kg. ITP sta sviluppando un sistema ingegneristico attraverso diversi esperimenti. Finora. 25 . III. non è stato possibile abbassare il contenuto di ossigeno al di sotto dello 0. Il contenuto di ossigeno è arrivato allo 0.

• la polvere ottenuta è adatta per diverse applicazioni: metallurgia delle polveri. necessaria invece per la spugna prodotta dal processo Hunter. attualmente è raro che pezzi di titanio siano prodotti direttamente da polvere. 26 . barre o in forme più complesse come ingranaggi. Comunque. stampaggio a spruzzo ed altri processi di produzione rapida. • il sale è l'unico sottoprodotto e può essere sciolto in sodio ed in cloro e riutilizzato nel processo. o perché la polvere deve essere impura per ottenere un componente di prezzo accettabile (per componenti secondari) o perché deve essere una costosa polvere di purezza elevata per poter produrre componenti ad alta resistenza. senza flusso residuo. • polveri di piccolo diametro ed elevata purezza sono prodotte direttamente.• il prodotto finale non richiede purificazione ulteriore. Processi già sviluppati sono a disposizione per convertire le polveri in lastre.

inoltre. biocompatibilità. senza elementi in lega aggiunti). le radiazioni emesse sono principalmente positroni e raggi gamma duri. situato nel IV gruppo della tavola periodica con numero atomico 22. di acque naturali e di prodotti chimici industriali. sono conosciuti altri otto isotopi instabili. Inoltre. ha proprietà eccellenti dal punto di vista ingegneristico. Il titanio estratto dai minerali. periodo di dimezzamento radioattivo estremamente corto (che consente il suo uso nei sistemi nucleari). alla cavitazione ed agli urti. alta resistenza (resistente quanto l’acciaio e due volte più dell'alluminio). stabile alle alte temperature. inoltre. basso modulo di elasticità. si presenta bianco e brillante. un anodo di titanio ricoperto di platino è stato usato per assicurare la protezione catodica dalla corrosione dell'acqua salata) ed esibisce un’eccezionale resistenza ad una vasta gamma di acidi. non è magnetico ed è in grado di sostenere temperature estreme (grazie al suo alto punto di fusione). una volta reso puro. Il titanio naturale presenta cinque isotopi.IV. è usato per gli alberi portaelica e per componenti e parti delle navi esposte all'acqua salata. è duttile solo se contiene quantità di ossigeno trascurabili. tutti stabili. bassa espansione termica. la fase alfa è stabile a tutte le 27 . facilità di lavorazione. Nel titanio non legato (titanio puro. Proprietà fisiche del titanio. Il metallo naturale è noto per diventare molto radioattivo dopo il bombardamento con i deuteroni. Il titanio può esistere in due forme cristalline: la prima è alfa e corrisponde ad una struttura cristallina esagonale compatta. eccellente resistenza a corrosione. offre una grande resistenza agli attacchi di erosione (è almeno venti volte più resistente all’erosione rispetto alle leghe rame-nichel). si brucia in aria ed è l'unico elemento che si brucia in azoto puro. il titanio è immune all'attacco corrosivo dell'acqua salata o degli ambienti marini (ha quindi uso potenziale negli impianti di desalificazione per convertire l'acqua di mare in acqua dolce. di alcali. infine. mentre la seconda è beta che ha una struttura cubica a corpo centrato. Il titanio (di cui è riportata in seguito una scheda con i principali valori numerici delle proprietà). stabile a basse temperature. esso mostra bassa densità. con masse atomiche da 46 a 50. bassa conducibilità termica.

in virtù del quale il titanio può essere considerato per applicazioni in blindature balistiche. superiori a quasi tutti quelli degli altri metalli. Infatti. generalmente. dove si trasforma in fase beta. che hanno un’alta densità. La combinazione di bassa densità lineare ed alta resistenza produce rapporti resistenza/peso particolarmente favorevoli. Generalmente. quindi. però. Il titanio possiede un coefficiente di espansione termica significativamente più basso di quello delle leghe ferrose. in altri termini. questa temperatura è conosciuta come temperatura di “beta transus” e la fase beta è stabile da 882°C al punto di fusione. a parità di peso (ad esempio 1 kg). l’alta temperatura di fusione tende a ridurre la predisposizione alla fusione ed all'accensione delle blindature durante l'impatto balistico. il titanio trova impiego fino a temperature di circa 540°C.temperature fino a 882°C. ad esempio. Il titanio è caratterizzato da un basso valore di densità (4. è 60% più pesante dell'alluminio. questa proprietà gli permette di essere molto più compatibile 28 . il titanio occupa un volume doppio rispetto all’acciaio. Questo metallo ha una temperatura di ebollizione pari a 3285°C ed un alto punto di fusione (1660°C). il titanio è resistente quanto l'acciaio. una lega contenente alluminio come elemento in lega è probabile sia molto più leggera di una che contiene un’apprezzabile quantità di stagno. inoltre. ma due volte più resistente. La densità è considerabilmente influenzata dalla quantità e dalla densità degli elementi in lega. come il molibdeno. ma è il 56% più leggero.54 g/cm 3). Il titanio è resistente ad ossidazione fino a circa 600°C ed è un metallo reattivo che può accogliere e dissolvere interstizialmente elementi quali ossigeno. poiché la trasformazione allotropica da struttura HCP a struttura BCC limita ulteriormente la sua massima temperatura di applicazione. Perciò. o. azoto. approssimativamente 56% di quella dell’acciaio. le leghe beta sono le più pesanti perché contengono elementi in lega. la buona durezza e la leggerezza sono fattori aggiuntivi per considerare il titanio in questa applicazione. con il primo è possibile realizzare componenti più leggeri. idrogeno.

Il titanio è ampliamente usato per trattare cloro gassoso umido o bagnato e si è guadagnato una buona reputazione per le eccezionali prestazioni in questo servizio. quindi. degli ipocloriti. Il titanio ha modulo di elasticità (103 GPa) a valori che sono circa 50% di quelli dell’acciaio.). I prodotti chimici e le soluzioni contenenti cloro e titanio sono completamente resistenti alle soluzioni dei cloriti. una soluzione ai problemi di corrosione per crevice che si possono avere quando le temperature di servizio del cloro umido eccedono i 70°C.con materiali ceramici o con vetri rispetto agli altri metalli. altre possibili applicazioni comprendono alloggiamenti per apparecchiature elettroniche e strumenti di registrazione per pozzi profondi. l’eccellente biocompatibilità del titanio fornisce un motivo supplementare per la rapida espansione del titanio nell’uso per protesi corporee. dei clorati. Il titanio è virtualmente non magnetico. il 29 . è scarsa a causa della forte tendenza del metallo a riacquisire la sua forma originaria. proprietà che lo rende ideale ad applicazioni in cui l’interferenza elettromagnetica deve essere minimizzata. specialmente quando sono implicate guarnizioni metallo/vetro o metallo/ceramico. Il titanio ha un ottima duttilità (se contiene quantità trascurabili di ossigeno) e può essere stampato a caldo in molte forme diverse. ecc.) e dispositivi protesici umani (giunti dell'anca.0001 a 955 H m 1 . ecc. questo basso modulo significa eccellente flessibilità. che è la proprietà basilare per il suo utilizzo in dispositivi dentali (sostegni. La permeabilità magnetica del titanio CP è 1. le aste delle mazze da golf e le racchette da tennis. impianti dell'osso.00005-1. i soffietti. Altre applicazioni includono le molle. dei perclorati e del diossido di cloro. La natura fortemente ossidante del cloro umido passiva il titanio con conseguenti basse velocità di corrosione ed offre. invece. la formabilità a freddo.

Questo è in contrasto con gli acciai inossidabili. La resistenza utile a corrosione del titanio non legato aumenta significativamente quando la concentrazione dello ione ferrico viene incrementata di quantità molto piccole. Questo metallo è molto usato per trattare l'acido nitrico nelle applicazioni commerciali e presenta basse velocità di corrosione in acido nitrico all’interno di un ampio range di condizioni. bromo. generalmente. Potenti inibitori per il titanio in mezzi acidi riducenti comprendono ossigeno. più alta è la contaminazione e maggiore è il contenuto di ioni metallici nell'acido. il titanio ha un’eccellente resistenza agli acidi ossidanti. Alla temperatura d'ebollizione e per temperature maggiori. I livelli di concentrazione degli ioni metallici a 20-100 ppm possono fornire un’inibizione estremamente efficace alla corrosione. come nitrico e cromico. passivano il titanio in mezzi acidi normalmente aggressivi. il titanio presenta spesso alte prestazioni nei flussi di riciclo dell'acido nitrico. nitrati. cromati. nicheloso (Ni2+) e molti ioni di metalli preziosi. molibdati e ioni metallici cationici. Considerazioni simili si applicano generalmente ad altri composti degli alogenuri e degli alogeni. quindi. che possono essere altamente corrosivi per le leghe di titanio. come ferrico (Fe 3+). in un vasto intervallo di temperature e di concentrazioni. che spesso sono influenzati in modo negativo dagli agenti contaminanti. Molti flussi acidi industriali contengono agenti contaminanti o costituenti che sono ossidanti in natura (ad esempio prodotti di corrosione a monte del flusso) e. 30 . In generale. Siccome il suo stesso prodotto di corrosione (Ti 4+) è altamente inibitore. la resistenza a corrosione del titanio è molto sensibile alla purezza dell'acido nitrico. cloro. permanganati.metallo è stato usato per trattare questi prodotti chimici nell'industria della carta per molti anni senza tracce di corrosione. particolare interesse dovrebbe essere dato ai fluoruri acquosi acidi ed agli ambienti gassosi del fluoro. rameico (Cu2+). questo potente fenomeno di inibizione dello ione metallico consente al titanio di essere utilizzato con successo in apparecchiature per il trattamento di acido cloridrico (HCl) caldo e di soluzioni acide di H2SO4 nei processi di lisciviazione dei minerali del metallo. come i cicli della caldaia. migliori sono le prestazioni del titanio.

L'acido fluoridrico provoca generalmente una corrosione generalizzata molto veloce in tutte le leghe di titanio e dovrebbe. tenacia e buona aderenza. tenace ed altamente protettivo . quindi.corrosione del titanio permette velocità di funzionamento significativamente più alte. 31 . L'ossido superficiale sul titanio. molto stabile al di sopra di un certo range di pH. le proprietà di scambio termico del titanio si avvicinano a quelle dell'ottone ammiragliato ed a quelle delle leghe rame-nichel. ci sono parecchi motivi per questo: • • • • la grande resistenza del titanio consente l'uso di apparecchiature a contatto con solventi. è in grado immediatamente di ricostruirsi in presenza di aria o di acqua. In conclusione. l'assenza di corrosione nei mezzi dove il titanio è generalmente usato produce superfici lucenti e lisce.Anche se l'inibizione è possibile nella maggior parte degli acidi riducenti. se graffiato o danneggiato. la cui formazione è particolarmente favorita quando il carattere ossidante dell'ambiente aumenta. neutri ed altamente ossidanti fino a temperature ragionevolmente alte. Il titanio sviluppa ossidi superficiali molto stabili con alta integrità. il titanio resiste generalmente agli ambienti leggermente riducenti. per questo motivo. la protezione del titanio dalle soluzioni di acido fluoridrico è estremamente difficile da realizzare. la resistenza ambientale del titanio dipende soprattutto da un film d’ossido superficiale (principalmente TiO2) molto sottile. di potenziale e di temperatura . il film d’ossido superficiale sul titanio sembra avere caratteristiche insolite e vantaggiose. essere evitato. l’eccellente resistenza ad erosione . In condizioni di servizio.

il titanio è usato nelle soluzioni saline di cloruri ed in altre soluzioni saline oltre l’intervallo di piena concentrazione. quali FeCl 3. Inoltre. guarnizioni. altri ioni metallici specifici e/o altri composti ossidanti dissolti. può essere espansa unendolo in lega con determinati elementi nobili o imponendo potenziali anodici (protezione anodica). il titanio presenta generalmente una grande resistenza ai cloruri ed alle varie forme di corrosione localizzata. NiCl2. 32 . La gamma di applicazione del titanio. estendono la passività del titanio fino i livelli molto più bassi di pH. ossigeno. prodotti di corrosione delle leghe ferrose. In soluzioni saline vicino a velocità di corrosione nulla ci si può aspettare un pH oltre il range 3 – 11. queste speci inibitrici includono aria. Un fattore limitante nell'applicazione del titanio in ambienti in cui sono presenti cloruri acquosi può essere la corrosione per crevice del metallo in giunti metallici. o CuCl2.La presenza di comuni ambienti ossidanti o di speci contaminanti spesso estende i limiti utili delle prestazioni del titanio in molti ambienti altamente aggressivi. i cloruri metallici ossidanti. ecc. su interfacce metalliche. in particolare quando le temperature aumentano. già vasta.

52 J/gK Calore di atomizzazione: è l’energia richiesta per dissociare una mole di una data sostanza in atomi.00 kJ/mol Energie Energia di prima ionizzazione Energia di seconda ionizzazione Energia di terza ionizzazione Calore di atomizzazione 658 kJ/mol 1310.6 kJ/mol 0.90 3 3 4.l.64 cm /mol IV.g) s Punto di fusione 1933 K Punto di ebollizione 3558 K Calore di fusione 15.54 7. metalli transizione Stati Condizione (s.50 g/cm Volume atomico 10. 33 .5 kJ/mol 470 kJ/mol Elettronegatività Affinità elettronica Calore specifico 1.450 kJ/mol Calore di vaporizzazione 421.PROPRIETA’ FISICHE DEL TITANIO Informazioni generali Nome Numero atomico Densità a 293 K Gruppo Titanio Simbolo Ti 22 Peso atomico 47.3 kJ/mol 2652.

Ossidazioni ed elettroni [Ar] 3d 4s Shells 2.2 Configurazione elettronica Numero di ossidazione minimo -1 Numero di ossidazione massimo 4 Comune numero di ossidazione minimo 0 Comune numero di ossidazione massimo 4 2 2 Apparenza e caratteristiche Struttura hcp a temperatura ambiente.63 Altre forme Numero di isotopi stabili Ossidi 5 Idruri TiH2 TiO.502 -1.8.055 -0. Ti2O3. TiO2 + more Cloruri TiCl2 TiCl3 TiCl4 34 .368 -0. Colore grigio bcc ad alte temperature Usi acciaio o pigmento bianco (TiO2) Tossicità Durezza 200-220 Vickers Caratteristiche massimo rapporto resistenza/peso Reazioni Reazione con l'aria Reazione con HCl 6M blanda => TiO2.10. TiN - Reazione con NaOH 6M - Reazione con HNO3 15M si passiva Potenziali di riduzione a temperatura ambiente Semi-Reazione 3+ + 3+ TiOH (aq) + H + e <==> Ti (aq) + H2O Ti (aq) + e <==> Ti (aq) + 2+ TiO2(s) + 4H + 2e <==> Ti (aq) + 2H2O 2+ Ti (aq) + 2e <==> Ti (s) 3+ 2+ E° (V) -0.

6 A Polarizzabilità Resistività elettrica 42.1 $ per 100 g Presenza nella crosta terrestre 6320 g/ton Torna al testo. 35 .Raggi Raggio ionico (ione 2-) pm Raggio ionico (ione 1+) pm Raggio ionico (ione 2+) 100 pm Raggio ionico (ione 3+) 81 pm Raggio ionico (ione 1-) pm Raggio ionico (ione 4+) 68 pm Raggio atomico 147 pm Raggio covalente 132 pm Conduttività Conduttività termica 21. rutile Costo 6.81 1/m ohm*cm 3 14.0 m ohm*cm [293 K] Abbondanza Fonti Ilmenite.9 J/(m*sec*deg) Conduttività elettrica 23.

con l’addizione di elementi beta stabilizzanti. I beta stabilizzanti. infine. manganese. molibdeno. L’alluminio. invece.56 g/cm3. mentre quelle beta raggiungono valori di 4.4. le leghe commerciali di titanio alfa e alfa-beta hanno densità che varia nel range 4. che varia tra 1650°C e 1700°C circa. che è stabile fino al punto di fusione. abbassano la temperatura di trasformazione alfa-beta. rame. sono altamente solubili in entrambe le fasi e sono sostanzialmente neutrali nelle quantità presenti nelle leghe attuali.V. palladio. stabilizza la fase alfa. cromo. Il titanio e le sue leghe sono classificati in tre grandi categorie in base alle fasi predominanti presenti nella microstruttura a temperatura ambiente. a circa 882°C. agendo come rinforzanti della fase alfa. stagno e zirconio. che và in soluzione solida nel titanio come elemento sostituzionale.94 g/cm 3. innalzando la temperatura di trasformazione alfabeta. la fase alfa si trasforma in una struttura cubica a corpo centrato. Il titanio e le sue leghe. mentre gli effetti di rinforzo dell’alluminio rimangono fino a circa 540°C. e con la temperatura di ricottura. che formano soluzioni solide interstiziali nel titanio. a temperatura ambiente il titanio ha struttura cristallina esagonale a massimo impaccamento. gli elementi in lega favoriscono o la fase alfa o la fase beta oppure sono neutrali.37 . Oltre all’effetto di rinforzo. Come detto precedentemente. tantalio e vanadio. niobio. Gli effetti di rinforzo di questi ultimi elementi interstiziali scompaiono nel range di temperatura da 260°C a 430°C. rendendo la fase beta stabile alle basse temperature. chiamata beta. silicio. A 25°C. come idrogeno (interstiziale). tra gli altri alfa stabilizzatori ci sono carbonio. entro questi limiti gli elementi interstiziali causano infragilimento. ferro. chiamata alfa. I moduli di elasticità e la rigidità aumentano con l'incremento del contenuto di elementi in lega interstiziali e di alluminio. poiché aumenta 36 . ossigeno ed azoto. essi decrescono rispetto a quelli del titanio puro. La temperatura di tale trasformazione allotropica è funzione del contenuto di elementi in lega ed è fortemente influenzata dagli elementi interstiziali ossigeno ed azoto.

ragionevolmente duttili. non trattabili termicamente. resistenti e tenaci alle temperature criogeniche. Sia nel titanio puro che nelle leghe di titanio commerciali. il titanio beta è più facilmente deformabile. essere evitato durante la produzione e la lavorazione dato che riduce la deformabilità. la fase beta metastabile può essere formata in aggiunta alla fase alfa per solubilizzazione. Questo processo è usualmente associato ad infragilimento e riduce la stabilità termica. le leghe nelle regioni beta ed alfa-beta sono. Le leghe beta e alcune leghe alfa-beta contengono. Le leghe alfa sono saldabili. subisce una decomposizione eutettoidica in fase alfa e in un composto intermetallico. Per sistemi che presentano decomposizione eutettoidica della fase beta. nel range di temperatura tra 550°C e un massimo di 860°C. formabili a caldo. tempra ed ageing. perciò. attraverso una fase intermedia omega. può essere precipitato un composto intermetallico dalla fase alfa per tempra e ricottura (leghe Ti-Cu). il calore specifico delle leghe è simile a quello del titanio commercialmente puro. Siccome la struttura cubica del titanio beta contiene un maggior numero di piani di scorrimento rispetto a quelli presenti nella forma esagonale alfa. deve. il coefficiente lineare di espansione termica a 25°C per le leghe alfa e alfa-beta è di 9. stabili fino a circa 540°C. le leghe di titanio usuali hanno resistività elettrica di circa 150x10 -6 ohm*cm. oppure. oltre a molibdeno o vanadio. in leghe con elementi beta stabilizzanti. in fase alfa e in fase beta stabilizzata per arricchimento di elementi in lega. elementi in lega a causa dei quali la fase beta. il processo di lavorazione procede più lentamente a temperatura inferiore. mentre la conducibilità termica è solo la metà. l'indurimento delle leghe di titanio può essere ottenuto in vari modi. modulo di elasticità e rigidezza decrescono con l'aumento della temperatura. Ad esempio. Nell’ageing la lega viene trasformata.5x10 -6 K-1. quindi. Entrambi questi processi sono utilizzati nell'industria per migliorare le proprietà meccaniche delle leghe di titanio. più resistenti ad ossidazione rispetto alle leghe beta o alfa-beta e 37 . resistenti all’intaglio e al creep. A 25°C.l'indurimento. In seguito alla fase di lavorazione.

Le leghe beta generalmente sono trattabili termicamente. esse sono meno tenaci delle leghe alfa e. stabili fino a circa 300°C. 38 .01% al 99.5% di titanio. relativamente fragili sotto i -70°C ed abbastanza formabili a temperatura ambiente. Il titanio commercialmente puro. Ci sono sei tipi di titanio commercialmente puro (CP) ed ognuno contiene una diversa quantità di impurezze. più piccole quantità di ferro.20% di palladio per migliorare la resistenza agli ambienti debolmente riducenti. mentre le leghe di titanio coprono il rimanente 65%. per la maggior parte. sono più difficili da saldare. In generale. come acido solforico ed acido cloridrico diluiti. Le leghe alfa-beta sono più che altro un compromesso tra le leghe a singola fase alfa e quelle a singola fase beta. stabili fino a circa 430°C.relativamente difficili da stampare. il titanio CP “Grade 1” è il più puro. il titanio CP è una lega di titanio e di elementi interstiziali. quindi. sono solo tre le tipologie di maggior rilievo ed esse sono mostrate in Tabella 1. hanno una buona resistenza e sono più formabili delle leghe alfa. esse sono trattabili termicamente. carbonio. V. Il titanio commercialmente puro (non legato) costituisce circa il 35% della produzione. non resistono al creep ad alte temperature. azoto ed ossigeno. Tali elementi sono presenti normalmente in forma residuale e non hanno un effetto significativo sulle proprietà meccaniche. Comunque. Inoltre. resistenti ad alte temperature per brevi periodi.15% a 0.1. queste contengono dal 99. un tipo contiene da 0. saldabili. in senso stretto. idrogeno. resistenti al creep a temperature intermedie.

44 16. pareti refrattarie. T = tubo. C = colata.W. utilizzato per rivestimenti degli aerei.S. Le qualità a bassa resistenza sono usate generalmente in applicazioni in cui resistenza a corrosione ed ottima formabilità. W = filo.P. Modulo Resist.s.W.F B.64 8. Torna al capitolo VI. Qualità Nome Forme Tipiche proprietà fisiche a temperatura ambiente comune utilizzabili * Densità Temp.57 16. elementi di rinforzo. 39 .b. anelli ed elementi di fissaggio nei motori. Allungam. quindi.Tabella 1: Tipologie di titanio CP di maggior interesse. esse coprono un intervallo relativamente ampio di livelli di resistenza e sono utilizzate sia per applicazioni strutturali che non strutturali. valvole.) (MPa) py V) (MPa) (J) ~99. piuttosto che resistenza. Resist. S = foglio.P. E = estrusione. Resist. le qualità ad alta resistenza sono utilizzate spesso per applicazioni simili.P.W.64 8. il titanio non legato è utilizzato in applicazioni in cui si desidera un’ottima resistenza a corrosione ed in cui l’alta resistenza non è un fattore determinante.s. Conduc.265 Bhn *: I = lingotto grezzo.F 4511 19221944 4511 19221977 4539 1933 15. Durezza ultima a a snervam. (MPa) (GPa) (Char.s. attrezzature per lavorazioni e componenti marini. b = barra. f = lamina **: Bhn = Brinell Torna su.5 Ti CP ~99.2 Ti CP ~99. pannelli per esplosione di proiettili. F = forgia. P = lastra. Questo tipo di titanio è. s = striscia.120 Bhn .1.E. T. poiché troppo ossigeno produce un infragilimento del materiale. Nonostante le diverse tipologie di titanio CP non abbiano resistenza simile alle leghe di titanio. specifico (K) (W/mK) termica (J/kgK) (10^-6 m/ m/K) Tipiche proprietà meccaniche a temperatura ambiente Resist. di Calore 3 (10^-3 g/cm ) fusione termica espan.S.E. Tutti i tipi di titanio CP sono prontamente saldabili. T.b. Applicazioni commerciali comprendono scambiatori di calore.b. l’ossigeno funziona da rinforzante controllato: la resistenza aumenta se aumenta la quantità di ossigeno all’interno di un range controllato.200 Bhn . inoltre. B = billetta. T.2. ma con requisiti resistenza maggiore. Generalmente. per colata o per metallurgia delle polveri.64 518 523 539 241 344 551 172 276 482 25 22 15 102 102 104 - .E. siano i requisiti primari.F B.(10^7 c.0 Ti CP B. % elasticità impatto fatica ** rott. Nel titanio CP. Coeff. esso è ottenibile attraverso tutte le possibili lavorazioni al laminatoio.S.96 8.

2. inoltre. poiché permettono di mantenere un buon livello di resistenza. è utilizzata per realizzare serbatoi a riempimento di idrogeno liquido e per vasi ad alta pressione operanti al di sotto di circa -200°C.25Al-11Sn-5Zr-1Mo-0. poiché essa mantiene duttilità e tenacità alle temperature criogeniche. sono i più bassi e queste composizioni non rispondono a trattamento termico. inoltre. La principale variabile microstrutturale delle leghe alfa è la dimensione del grano. che ha la stessa composizione della precedente.5Sn ed una lega con bassa quantità di elementi interstiziali (ELI). comunque.15Si (Ti-11) e Ti-6Al-2Nb-1Ta-0. Per una composizione fissata.2Si (IMI#679). Ti-5Al-6Sn-2Zr-1Mo0. le quali sono caratterizzate dalla presenza di una piccola quantità di elementi beta stabilizzanti. Ti-6Al-2Sn-1. ma possiedono resistenza maggiore sia di quest’ultimo che di tutte le altre leghe di titanio. la loro risposta a trattamento termico ed a lavorazione segue più da vicino quella delle leghe alfa che non quella delle convenzionali leghe alfa-beta. I livelli di resistenza a temperatura ambiente. Le leghe alfa più comuni sono la lega Ti-5Al2.540°C) e presentano miglior saldabilità rispetto ai vari tipi di titanio CP ed ottima duttilità.5Zr-1Mo-0. resistono all’ossidazione ad alte temperature (300°C . per essa sono stati sviluppati speciali cicli di ricottura. Altre leghe quasi alfa sono: Ti-2. tra queste sta attualmente emergendo la lega Ti-11. La qualità ELI può essere ottenuta commercialmente per colata o con ogni altro tipo di lavorazione ed è usata in numerose applicazioni aerospaziali.8Mo.V.35Bi-0. Le leghe alfa. la lega Ti-8Al-1Mo-1V è la più comune. con così poca quantità di beta da essere identificate come super alfa. Delle cinque leghe quasi alfa. Tra le leghe alfa ci sono tipologie ad alto contenuto di alluminio. Le leghe alfa (Tabella 2) sono un pò meno resistenti a corrosione rispetto al titanio non legato. la resistenza a breve termine (snervamento) e la resistenza a lungo termine (rottura per creep) sono influenzate dalla dimensione del grano e dall’energia immagazzinata (se ce n’è) a deformazione. Questa è stata sviluppata per la sua ottima 40 . Nella classificazione delle leghe alfa riportata in Tabella 2 ci sono cinque leghe classificate come quasi alfa. Questi aumentano la sua resistenza al creep e la sua tenacità a frattura.25Si.

S - - - - - 965 896 10 114 - - - I.15 lega Pd to 0. F = forgia.B.64 523 344 276 22 102 .S. S = foglio. b = barra. Allungam. Resist.5 Zr-1Mo0.8Mo Ti-8Al8-1-1 1Mo-1V I. 41 .2.P.b.b. Coeff.57 8.B.b - - - - - 999 938 - - - - - I. E = estrusione.b.P.9 565 36 RC *: I = lingotto grezzo. C = colata.P 4484 1922 - - - 758793 896 655690 827 10 117 - - 30 RC I. Torna al capitolo VI. E 4373 1810 6. E.8 - - 36 RC 36 RC I.S.) (MPa) py V) (MPa) (J) 7.25 Si Ti-6AlTi-11 2Sn-1. Resist.(10^7 c.B.78 9.P.4 386 36 RC B. B 4511 19221977 4484 18231923 4484 18231923 16.57 2. P = lastra.64 518 999 896 10 99 16.S. T = tubo.35Bi0.B. W = filo.36 9. specifico (K) (W/mK) termica (J/kgK) (10^-6 m/ m/K) Leghe alfa Ti-0.200 Bhn Tipiche proprietà meccaniche a temperatura ambiente Resist.F I.B.5Sn Ti-5Al2.s. Conduc. Tabella 2: Leghe alfa e quasi alfa.W. Durezza ultima a a snervam. (MPa) (GPa) (Char.C.1. f = lamina **: Bhn = Brinell Torna su. Modulo Resist.b. che le è conferita attraverso l’aggiunta di silicio e bismuto.324. Qualità Nome Forme Tipiche proprietà fisiche a temperatura ambiente comune utilizzabili * Densità Temp. s. % elasticità impatto fatica ** rott. s = striscia.25 679 Al-11Sn5Zr-1Mo0.resistenza al creep fino a 620°C.15Si Ti-6Al.P.333.P.b.20 Pd Ti-5AlA-110 2.S.78 7.b.36 523 - 827 724 793 655 10 10 110 110 25.5Sn ELI Leghe quasi alfa Ti-2.T.6-2-1-1 2Nb-1Ta0. B = billetta. di Calore 3 (10^-3 g/cm ) fusione termica espan.2Si Ti-5Al.64 502 10 127 20.P.44 8.B.5621 S 6Sn-2Zr1Mo-0.S 4816 1977 6.E.F I.

in tal modo queste leghe possono essere lavorate mentre il materiale è ancora duttile e. le leghe vengono raffreddate rapidamente a partire da alta temperatura (nel range di temperature di stabilità alfa-beta o anche sopra la temperatura di beta transus). i costituenti alfa. Questo “trattamento di solubilizzazione“ è seguito da un trattamento a temperatura intermedia (invecchiamento o ageing) per produrre la giusta miscela di prodotti alfa e beta trasformati. Le strutture equiassiche si formano durante la lavorazione della lega nel range di temperature alfa-beta e durante la ricottura a basse temperature. La risposta al trattamento termico dipende dalla velocità di raffreddamento adottata a partire dalla temperatura di solubilizzazione e. Le leghe alfa-beta hanno un’alta resistenza ma sono meno formabili delle leghe alfa. 42 . Il rapido raffreddamento dalle alte temperature nel range alfa-beta si traduce nella formazione di strutture primarie di alfa equiassico e secondarie di beta trasformato. Questa classe di leghe di titanio incide su oltre il 70% di tutto il titanio impiegato commercialmente. invece. hanno origine da lavorazioni o da trattamenti termici a temperature prossime alla beta transus. quelli rimasti beta e quelli trasformati in beta possono esistere in diverse forme: equiassici. la saldatura per fusione si ottiene con efficienze del 100%. seguiti da rapido raffreddamento. queste leghe possono essere rinforzate con trattamento termico o con lavorazioni termomeccaniche.V. subiscono il trattamento termico che permette di rinforzare il materiale. quindi. Dal punto di vista microstrutturale. Generalmente.3. le strutture aciculari. Le leghe alfa-beta. Le leghe alfa-beta contengono sia elementi alfa stabilizzanti che beta stabilizzanti. aciculari o come combinazione di questi due. successivamente. quando si desidera un rinforzo. può essere legata alle dimensioni della sezione.

Le dieci leghe alfa-beta più comuni (Tabella 3) presentano composizioni molto diverse tra loro e, quindi, le loro caratteristiche generali sono piuttosto variabili. Questo range di composizione comprende leghe fortemente stabilizzate con beta e leghe profondamente indurite, quali Ti-6Al-2Sn-4Zr-6Mo e Ti-6Al-6V-2Sn, che forniscono alta resistenza a temperatura ambiente ed a temperature intermedie; ci sono, inoltre, composizioni più povere di elementi in lega, come Ti-6Al-4V, che è la lega di titanio maggiormente utilizzata (rappresenta infatti circa il 45% della produzione globale). Considerando un basso indurimento, l’alto contenuto di alluminio di quest’ultima le conferisce un’eccellente resistenza ed ottime proprietà ad elevate temperature; essa è considerata una lega di titanio per scopi generici e le può essere attribuita qualsiasi forma attraverso lavorazione o per colata. Alterando i livelli interstiziali di Ti-6Al-4V si danno nuove proprietà alla lega: la riduzione degli elementi interstiziali produce un’eccellente tenacità, un punto importante nelle applicazioni criogeniche e nelle applicazioni a profonda immersione; con un trattamento termico appropriato, inoltre, la resistenza della lega Ti-6Al-4V aumenta fino al 35% di quella in condizioni ricotte. Nel 1972 General Electric annuncia una nuova lega alfa-beta, nota come Ti-17; la sua composizione è Ti-5Al-2Sn-2Zr-4Mo-4Cr. La lega è stata sviluppata per applicazioni in motori aerei, come materiale per i dischi di eliche e di compressori; essa presenta migliori proprietà rispetto alle leghe di titanio idonee a subire trattamento termico utilizzate commercialmente. In aggiunta, la lega Ti-17 ha una buona liscezza, un buon comportamento a fatica con intaglio sotto carico ciclico e un livello di resistenza a snervamento da 1034 a 1172 MPa; un’altra sua caratteristica è la capacità di essere indurita attraverso tutto il campione, con proprietà resistenziali uniformi sulla sezione trasversale da un minimo di 15 mm a un massimo di 150 mm. Attualmente la lega è utilizzabile solo per fare barre, billette e pezzi forgiati. Un’altra nuova lega alfa-beta è stata sviluppata da RMI (Ohio): si tratta della lega Ti-6Al2Sn-2Zr-2Mo-2Cr-0,25Si. Essa ha una combinazione molto migliore di resistenza e tenacità rispetto alle altre leghe profondamente indurite, comprese Ti-6Al-2Sn-4Zr-6Mo e Ti-6Al-6V-2Sn. Applicazioni potenziali per questa nuova lega comprendono complessi d’atterraggio degli aerei, paratie forgiate, dischi di eliche e rotori di elicotteri.

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Altre due importanti leghe alfa-beta sono Ti-6Al-2Sn-4Zr-2Mo e Ti-6Al-2Sn-4Zr-6Mo; tra le due, la seconda sviluppa una resistenza maggiore. Entrambe queste leghe trovano impiego in componenti per i compressori di motori a propulsione ed in strutture per missili ed aeroplani. Una lega alfa-beta unica per le sue proprietà è la Ti-3Al-2,5V; questa composizione è spesso descritta come materiale per fogli utilizzati nella produzione di strutture a nido d’ape.

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Tabella 3: Leghe alfa-beta. Qualità Nome Forme Tipiche proprietà fisiche a temperatura ambiente comune utilizzabili * Densità Temp. Conduc. Coeff. di Calore 3 (10^-3 g/cm ) fusione termica espan. specifico (K) (W/mK) termica (J/kgK) (10^-6 m/ m/K)

Tipiche proprietà meccaniche a temperatura ambiente Resist. Resist. ultima a a snervam. rott. (MPa) (MPa) Allungam. Modulo Resist. Resist. Durezza % elasticità impatto fatica (10^6 (Char- (10^7 c.) MPa) py V) (MPa) (J)

Ti-8Mn

8Mn

I,S,s S,s,F,T P,S,s I,B,b,F

Ti-3Al 3-2.5 2,5V Ti-4Al 4-3-1 3Mo-1V Ti-5Al Ti-17 2Sn-2Zr4Mo-4Cr Ti-6Al6-4 4V Ti-6Al4V ELI Ti-6Al6-6-2 6V-2Sn Ti-6Al- 6-2-4-2 2Sn-4Zr2Mo Ti-6Al- 6-2-4-6 2Sn-4Zr6Mo Ti-6Al6-2-22Sn-2Zr2-2 2Mo-2Cr0,2Si Ti-7Al7-4 4Mo

4719 17721905 4484 1977 4511 1922 4650 -

11,07 3,069 6,57 -

10,8 9,0 9,18

494 544

945 620 862

862 517 793 10691138 827 827 999 827

15 20 10 8-15

11,3 10,3 11,6 11,3

-

620 28-36 RC -

855 28-32 RC -

- 11381207 564 564 669 523 896 896 1069 896

I,B,b,P,S, s,T,W,E,F I,S,s,P,B, b,W I,P,B,b,S, E I,B,b,P,S, E I,B,b,P,S

4428 1922 4428 1922 4539 1977 4539 1922

3,069 3,069 6,057

7,56 9,54 7,56 9,9

10 10 10

11,3 11,3 11,7 11,3

24,4 25,8

-

36 RC 32 RC 36 RC

13,6- s.i.276 20,3 c.i.159 -

4650 18661949 4484 -

7,096

9,36

-

1269

1172

10

11,3

-

-

42 RC

B,b,P

-

9,18

-

1226

1067

11,6

12,2

13,9- s.i.483 16,3 c.i.207

-

I,B,b,P

4484 1922

6,57

9,0

523

965999

896931

10

11,16

17,6

699 32-38 RC

*: I = lingotto grezzo; B = billetta; b = barra; P = lastra; S = foglio; s = striscia; T = tubo; W = filo; E = estrusione; C = colata; F = forgia; f = lamina. s.i. = senza intaglio; c.i. = con intaglio.

Torna su. Torna al capitolo VI.1.2.

V.4. Le leghe beta.
45

5Mo (Beta III). l’ultima di queste è la più vecchia.Il titanio può esistere completamente in fase beta a temperatura ambiente (fase beta metastabile). Le leghe beta sono abbastanza ricche di beta stabilizzanti (e povere di alfa stabilizzanti).84 . l’addizione di alcuni elementi in lega. un maggior modulo elastico ed eccellente stabilità termica fino a 430°C. quindi. nota come Transage 129. Ti-4. hanno buona lavorabilità a freddo quando sono trattate in soluzione e presentano alta resistenza quando sono invecchiate. i valori dei loro rapporti resistenza/densità non possono essere alti come quelli delle leghe alfa o alfa-beta. La lega Beta III lavorata è molto usata per chiodature e dispositivi di fissaggio simili. 46 . Questa lega è attrattiva per entrambe le applicazioni poiché possiede alta resistenza e notevole resistenza alla stress corrosion e poiché permette di sfruttare i vantaggi produttivi della ricalcatura a freddo. Attualmente ci sono quattro leghe beta commercialmente utilizzabili (Tabella 4) ed una è in fase di sviluppo. Proprio a causa del loro alto contenuto di elementi in lega.5Sn-6Zr-11.06 g/cm3) rispetto alle leghe alfa-beta e. sono. leghe in grado di acquisire una buona durezza. Le seconde condizioni danno una maggior resistenza. affidabili chiodature in Beta III possono essere realizzate in condizioni di sovrainvecchiamento (over ageing) o per trattamento in soluzione. quindi. infatti. Ti-8Mo-8V-2Fe-3Al e Ti-13V-11Cr-3Al. in modo che possa essere ottenuta con velocità di raffreddamento appropriate una microstruttura in cui sia presente solo fase beta. le leghe beta hanno densità maggiore ( 4. Le quattro commercialmente utilizzabili sono: Ti-3Al-8V-6Cr-4Mo-4Zr (Beta C). Le leghe beta sono instabili e la precipitazione di fase alfa nella fase beta metastabile è un metodo usato per rinforzarle. i livelli di resistenza a temperatura ambiente di Transage 129 sono circa uguali a quelli della lega Ti-13V-11Cr3Al. La lega in fase di sviluppo in “Lockheed Missiles and Space Company” è la Ti-2Al-11V2Sn-11Zr. Ci si aspetta che questa nuova lega offra buone proprietà per applicazioni a scopo generico nelle strutture aerospaziali.5. con un adeguato margine d’errore nella perforazione. può inibire la trasformazione da beta ad alfa.

componenti prodotti in lega beta non possono essere ottenuti per colata.Un’altra lega beta impiegata per realizzare dispositivi di fissaggio è la Ti-8Mo-8V-2Fe-3Al. formate in condizioni non eccessivamente pesanti ed indurite per invecchiamento nella parte finale della lavorazione. inoltre. deve essere fatto ancora molto lavoro per poter ottenere pezzi per colata in Beta III con le proprietà meccaniche necessarie al suo reale impiego. inoltre. 47 . Le leghe beta possono essere formate prontamente a temperatura ambiente ed a temperature un po’ più alte. tuttavia. di Albany (Oregon). hanno miglior saldabilità rispetto alle leghe alfa-beta. ci sono state alcune colate di Beta III ma. ottenendo alta resistenza. in accordo con REM Metals Corp. ha applicazioni in missilistica e nella struttura degli aerei. Essa. In generale. Possono essere trattate a caldo in soluzione. la sua resistenza è pari a circa il doppio di quella di Beta III.

Beta III B. ultima a a snervam. Torna al capitolo VI.f.Beta C B.74 - 1310 180 8 - .125-180 120-170 6-10 101. Coeff.(10^7 c.W. s = striscia.B. Torna su.T 4Mo-4Zr Ti-4.T Mo Ti-8Mo. C = colata.P. B = billetta.W 4650 - Tipiche proprietà meccaniche a temperatura ambiente Resist.3 620 - 5065 20332088 4844 19222005 4816 - - 7.8-8-2-3 I.P.b.s.f.s. E = estrusione.1.1316. 8V-6CrS. F = forgia. (MPa) (MPa) Allungam.2 - 400 18-24 RC 4816 - - 9.Tabella 4: Leghe beta e quasi beta.B. 138 8.i. 11Cr-3Al S.B.25 9.TransB. P = lastra.b.36 502 862 120 10 103.f. = senza intaglio. f = lamina s. 48 . c.5Sn.T 4816 185 I.P. T = tubo. Qualità Nome Forme Tipiche proprietà fisiche a temperatura ambiente comune utilizzabili * Densità Temp.72 .32-36 RC *: I = lingotto grezzo.2. Resist.W.s. 6Zr-11.s. = con intaglio. Durezza % elasticità impatto fatica (GPa) (Char. W = filo.13-11-3 I.s.i.) py V) (MPa) (J) 1448 1379 6 - - - - 1400 1282 6 89-103 8. Modulo Resist.P 11V-2Sn-age 129 11Zr Ti-3Al. Conduc.T 3Al Ti-13V. 8V-2FeP. di Calore 3 (10^-3 g/cm ) fusione termica espan.W. S = foglio.S. 427 c.56 - 690 90 15 - - 552 - - 7. specifico (K) (W/mK) termica (J/kgK) (10^-6 m/ m/K) Leghe quasi beta Ti-1Al8V-5Fe Leghe beta Ti-2Al.b.f. rott. b = barra.5 S.13 40 RC 11. Resist.W.b.b.i.b.i.4 .

le leghe di titanio mirano ad applicazioni in cui sia richiesta non solo alta resistenza a trazione ma anche alta resistenza al creep. tuttavia. o solo alfa. di conseguenza. la resistenza al creep delle leghe di titanio viene aumentata sostanzialmente con l’introduzione del silicio. le proprietà a creep delle leghe alfa-beta non sono confrontabili con quelle di sistemi ad alta temperatura. quando la resistenza a trazione aumenta. La resistenza a trazione delle leghe di titanio viene aumentata a livelli molto alti con l’introduzione di leghe come Ti-6Al-6V-2Sn (lega alfa-beta). Proprietà meccaniche. l’eccellente resistenza a fatica del titanio non è sempre un sufficiente indicatore per l’applicabilità della lega. come le superleghe a base nichel. quindi. le proprietà di alta resistenza a trazione sono importanti per applicazioni a basse temperature e la resistenza alla rottura per creep è importante alle alte temperature. ci sono significative riduzioni nella tenacità della lega. Nei primi due decenni del loro sviluppo.VI. Nel 1960 e nei primi anni del 1970. ma leghe alfa-beta. Lavorazioni termo-meccaniche e progettazione della composizione della lega vengono regolate in modo da ottenere una 49 .25Al-11Sn-5Zr-1Mo-0.8 del punto di fusione. Allo stesso modo. circa sopra 260°C. La resistenza a trazione. la resistenza al creep è buona. Proprietà ingegneristiche del titanio e delle sue leghe. nemmeno a 0. come nella lega IMI-679 (Ti2. fino a circa 540°C.1. in base ad una normalizzazione alla densità.6 del punto di fusione. diviene un criterio necessario ma non sempre sufficiente per l’applicazione delle leghe di titanio e. in cui può essere mantenuta una buona resistenza al creep fino a 0. alcune leghe di titanio basate su fasi alfa intermetalliche (alfa due e gamma) possono mostrare buone proprietà a creep fino a 0. infatti.5 del punto di fusione. VI. Tuttavia.25Si). o solo beta non hanno significative proprietà a creep. le proprietà di tenacità a frattura e di resistenza alla propagazione della cricca divengono importanti. tenacità a frattura e dati particolareggiati sulla dimensione della cricca in condizioni di carico ciclico vengono richieste come informazioni supplementari alla specifica sulla resistenza a fatica.

chimica e microstruttura del componente in lega sono state studiate per i loro effetti sulle proprietà meccaniche: talvolta. In aggiunta alle ovvie correlazioni con la microstruttura ottica. ma da lì in poi diminuisce fino a 400 . infatti. durante il 1970. tutte le leghe. mantengono valori convenzionali sia di resistenza a trazione che di resistenza fino a temperature molto alte. VI.2. Le resistenze convenzionali variano dai 170 ai 1100 MPa. c’è una leggera irregolarità nel caso del titanio CP in quanto la sua duttilità aumenta coerentemente fino a temperature comprese tra 200°C e 300°C. Resistenza a trazione. è stato introdotto uno strato interfacciale sottile per separare le fasi alfa e beta nelle leghe di titanio alfa-beta. la reale influenza dello strato interfacciale sulle proprietà meccaniche non è ancora stata dimostrata. assumendo valori molto simili a quelli riscontrati a temperatura ambiente. 50 . Lo strato poteva essere di idruro di titanio o di strutture complesse del titanio.450°C.morfologia caratterizzata da una miscela ottimale di fase equiassica ed aciculare.1. una lega contenente alluminio come elemento in lega è probabile sia sostanzialmente più leggera di una che contiene un’apprezzabile quantità di stagno. specialmente quelle ad alta resistenza. VI. Per esempio. sono state fatte importanti correlazioni tra le proprietà a frattura e la microstruttura delle leghe lavorate. La densità di una lega dipende dalla quantità e dalla densità degli elementi in lega. La resistenza a trazione del titanio e delle sue leghe a temperatura ambiente varia da 240 MPa per il titanio CP più tenero a oltre 1400 MPa per le leghe ad alta resistenza. le leghe beta sono pesanti perché contengono elementi in lega come il molibdeno che ha relativamente un’alta densità. Densità. Generalmente.1. tuttavia. a seconda di qualità e condizioni della lega. Normalmente. A temperature elevate i diversi tipi di titanio CP presentano proprietà a trazione caratteristiche.1. la duttilità aumenta con l'aumento della temperatura.

Per il titanio CP.1.1. a trazione/ Resist. Materiali Resist.5Si IMI 550 Ti-10V-2Fe-3Al Acciaio maraging Acciaio FV 520 B Acciaio inox 13Cr Acciaio inox 18/8 78 206 202 225 264 170 153 95 68 VI. Resistenza a compressione.4. il titanio e le sue leghe sono tanto resistenti a compressione quanto lo sono a trazione. in Tabella 3 per le leghe alfa-beta ed in Tabella 4 per le leghe beta e quasi beta. In generale. in Tabella 2 per le leghe alfa e quasi alfa. VI. 6 -1 7 Ti CP ASTM Grade 2 Ti-6Al-4V ASTM Grade 5 Ti-6Al-2Sn-4Zr-2Mo Ti-4Al-4Mo-2Sn-0. 51 . Tabella 5: Confronto resistenze specifiche tra leghe di titanio e metalli strutturali. Torna al capitolo VI. mentre per le leghe Ti-6Al-4V e Ti-5Al-2. Resistenza a taglio. un confronto tra le resistenze specifiche di alcune leghe di titanio e quelle di altri metalli strutturali è riportato in Tabella 5. La resistenza a taglio del titanio e delle sue leghe è pari circa al 60 .70% della loro resistenza ultima a trazione. la resistenza a snervamento in compressione è circa uguale a quella in trazione.1.5Sn le resistenze a compressione sono leggermente maggiori di quelle a trazione. a fatica densità (*10 Nm kg ) 6 -1 densità (*10 Nm kg ) 107 226 223 247 282 202 165 105 75 6 -1 10 cicli/densità (*10 Nm kg ) 54 135 123 136 155 121 105 68 40 Torna su. a snervam.La resistenza a trazione a temperatura ambiente è riportata in Tabella 1 per il titanio CP.11./ Resist.3.

la durezza del titanio. dovuti ad angoli. In condizioni atmosferiche normali. intagli. il limite di tolleranza a fatica del titanio ricotto e lavorato e delle sue leghe varia da 0.2.65 volte la resistenza ultima a trazione.1. la tolleranza a fatica della lega Ti-6Al-4V ricotta è ridotta fino a circa 0. può essere una misura utile per i seguenti scopi: • • la durezza può essere usata per dare un'indicazione generale su una lega di titanio ignota.6 volte la resistenza a snervamento in trazione per un valore E/D di 1.1. Durezza. inoltre è circa 1. La resistenza ultima portante è 1. come determinato dai tests di fatica ad albero rotante su campioni (barre) non intagliati per 10 milioni di cicli. VI.8 .6. • per determinate leghe il rapporto fra durezza e resistenza a trazione è noto. Tuttavia. superfici ruvide ed altre discontinuità che riducono apprezzabilmente la resistenza a fatica. Resistenza a snervamento portante.VI. Il valore precedente non tiene conto della presenza di stress residui.9).1 volte la resistenza ultima a trazione per E/D pari a 2. il confronto di durezza prima e dopo la ricottura può essere usato per valutare il grado di indurimento presente inizialmente o il completamento della ricottura stessa a seconda delle condizioni in cui è eseguita. ad esempio. in condizioni di intaglio (K t=3.65 volte la resistenza ultima a trazione per E/D di 1.7 .1. se interpretata correttamente.1.5 ed è 1.5 (rapporto tra la distanza d’angolo E dal centro del foro ed il diametro D del foro stesso). una misura di durezza può quindi essere usata per dare un'indicazione delle proprietà 52 .4 . VI. fori.5.2 volte la resistenza ultima a trazione per 10 milioni di cicli.7.2 1. L'assorbimento di ossigeno sulla superficie del titanio quando il materiale è riscaldato causa un aumento di durezza nello strato superficiale. rettifica e lucidatura possono avere un effetto simile sui campioni metallurgici ed è per questo motivo che i valori di durezza possono essere ingannevoli.1.5 a 0.95 volte la resistenza a snervamento in trazione per un valore E/D pari a 2. Resistenza a fatica. La resistenza a snervamento portante di fogli in titanio o in lega di titanio è all’incirca 1.

Le leghe che induriscono per invecchiamento hanno un modulo a trazione un po’ più alto in condizioni invecchiate che in condizioni ricotte. La durezza delle leghe di titanio ricotte è nel range da 32 a 38 R c.8. sempre in condizioni as-cast.39 per i fogli ricotti di ASTM Grade 5 (Ti-6Al-4V). Molte leghe di titanio hanno un modulo a trazione da 110 a 117 GPa in condizioni di ricottura. il modulo di taglio delle leghe di titanio è compreso tra 42 e 50 GPa. eccezioni sono le leghe Ti-13V-11Cr-3Al (circa 98 GPa) e Ti-8Al-1Mo-1V (127 GPa). I valori del modulo elastico (di Young) a trazione variano tipicamente da 80 a 125 GPa. Il titanio CP ha modulo torsionale o di taglio di circa 45 GPa. C’è. una volta considerati insieme per calcolare il rapporto di Poisson. VI.1. ma questo dipende in parte dal processo di lavorazione usato per produrre il materiale ed in parte dalla direzionalità della prova sul materiale. tuttavia. il modulo a compressione è uguale o un pò più alto di quello a trazione.meccaniche locali o alternativamente per controllare il successo del trattamento termico. i quali. una tendenza generale per i materiali contenenti molto alluminio ad avere un modulo abbastanza alto rispetto alle altre leghe. La durezza del titanio CP lavorato normalmente è minore di 120 Bhn (Brinell) per la qualità di massima purezza (Grade 1). 53 . Rigidezza.5Sn e Ti-6Al-4V hanno una durezza di 320 Bhn in condizioni as-cast (colata grezza. Il modulo di elasticità a trazione per il titanio CP varia da 103 a 107 GPa. il range di durezza degli altri tipi di titanio CP varia da 200 a 295 Bhn per materiali lavorati e da 200 a 220 Bhn per materiali ottenuti per colata. le leghe Ti-5Al-2. la versione ELI di quest’ultima lega ha una durezza di 310 Bhn. È difficile dare un valore certo per il rapporto di Poisson delle leghe di titanio poiché l'anisotropia conduce a piccole differenze sia nel modulo di taglio che nel modulo elastico.29 a 0. possono condurre a valori che variano da 0. senza ulteriori lavorazioni o trattamenti termici).

65 0. di Conduttività Resistività Calore Suscettività Modulo (°C) exp. VI.9 9. Tabella 6: Effetto della temperatura sulle proprietà del titanio.00 1.1. L’effetto della temperatura sulle proprietà fisiche del titanio CP è dato in Tabella 6.6 9.83 1. Le leghe seguono un modello simile. cioè la temperatura dell’idrogeno liquido.6 8. termica termica elettrica specifico magnetica elastico -6 -1 -1 -1 -1 -1 -6 (x10 K ) (W m K ) (m (J kg K ) (x10 ) m) (GPa) W 20 100 200 300 400 500 600 7.5 9. Temperatura Coeff. Altre proprietà seguono più da vicino le tendenze del titanio CP.9 4.5Sn forniscono massima tenacità. anche se la loro conducibilità termica tende ad aumentare maggiormente a temperatura elevata. Resistenza ad alta temperatura. per applicazioni a breve termine. il titanio è considerato utile fino a 1090°C.80% fra temperatura ambiente e 500°C.9. Le proprietà ad alte temperature di alcune leghe di titanio comunemente usate sono riportate in Tabella 7.5 3.31.48 0. come le pareti refrattarie che circondano i motori a propulsione di aeroplani ed elicotteri.29 1.41 500 550 580 595 605 615 3.00 110 101 92 85 78 72 Torna su. la qualità ELI e le leghe Ti-6Al-4V e Ti-5Al-2. Per lunghi tempi di servizio. il limite superiore di temperatura per il titanio in aria calda è circa 590°C. la maggior parte delle leghe mostra un incremento del 60 . a questa temperatura. il valore generalmente accettato per il titanio CP è 0.7 17 16 15 15 15 15 16 0.7 3.6 3.15 1. il limite di temperatura inferiore noto è -253°C.Tuttavia. invece.36 e quello per ASTM Grade 5 è 0. 54 . Per questo metallo.4 3.

4Mo 6Zr.Ti-8Al.Ti-6Al.Tabella 7: Proprietà alle alte temperature.Ti-8Mn Ti-6Al.Ti-6Al.Ti-6Al.000 h) 811 K 37 25 31 15 15 18 20 16.Ti-8Mo.9 - - - - Torna su.8V-2Fe 11Cr-3Al temperature 2Mo 6Mo 11.0 Ti Ti-da 0.5Mo 3Al Resistenza ultima a rottura (MPa) 589 K 700 K 811 K Resistenza a snervamento per trazione (MPa) 589 K 700 K 811 K 254 199 154 159 124 96 579 529 496 627 538 448 663 609 484 887 791 588 700 607 372 848 796 703 843 762 673 993 800 696 1000 965 675 741 707 646 758 758 758 145 125 96 83 72 55 436 404 380 579 496 414 563 521 372 770 670 410 572 465 200 695 618 560 629 579 513 724 679 579 896 827 414 678 662 595 689 675 620 Allungamento % 589 K 38 700 K 23 811 K 28 Resistenza a rottura sotto stress (MPa) (100 h) 589 K 700 K 811 K (1000 h) 589 K 700 K 811 K Resistenza al creep (0.1%) (MPa) (100 h) 589 K 700 K 811 K (1000 h) 589 K 700 K 811 K (10.2Sn-4Zr.Ti-13Va diverse a 0. 55 .15 Ti-5Al.20Pd 2.Ti-4.3 689 620 62 - 1034 1034 552 - 965 413 - - - - - - - - 6.5Sn 1Mo-1V 4V 6V-2Sn 2Sn-4Zr.5 20 17 18 27 16 17 19 10 10 40 12 15 20 16 21 26 16 17 19 5 10 18 15 - 20 20 20 138 38 - - 414 676 483 - 862 262 - 1103 689 138 862 290 413 1207 1172 1138 - 827 - 103 28 - - 607 207-290 345 - 827 152 - 1034 620 55 862 262 - 1172 1172 1034 - 620 - - - 276 55 - 365 172 - 827 103 - 827 172 14 758 689 138 - 1103 1103 862 - 1069 655 - - - 207 27 - - - - 620 103 8.5Sn. Proprietà 99.Ti-7Al.

Le normative di progetto per impianti chimici permettono l'uso di informazioni sulla resistenza a trazione per apparecchiature che funzionano fino a 150°C e questo copre la maggior parte degli usi correnti del titanio CP nell'industria chimica. principalmente poiché le applicazioni correnti non richiedono la conoscenza dettagliata di queste proprietà.1. Fatica. • leghe quasi alfa trattate termicamente nel campo di stabilità della fase beta: un ulteriore miglioramento significativo nelle proprietà a creep è ottenuto dal trattamento termico delle leghe quasi alfa nel campo della fase beta. Le normative di progetto per impianti chimici. alcune applicazioni richiedono l'uso di materiali che abbiano una buona resistenza al creep e le leghe di titanio sono state sviluppate nel corso degli anni per soddisfare questa condizione.1% di deformazione plastica in 100. sono trattate termicamente nel campo di stabilità della fase alfa-beta e la loro struttura consiste in fase alfa primaria e fase beta trasformata.000 ore di funzionamento sono circa il 50% della resistenza a trazione a temperature fino a 300°C.VI. Chiaramente.500°C. i valori di resistenza a creep per un materiale che mostra lo 0. il titanio è usato normalmente come rivestimento supportato da acciaio. 56 . la temperatura massima di funzionamento in condizioni di creep è attorno ai 300 . sono adatte ad essere utilizzate fino a 600°C. VI. • leghe quasi alfa trattate termicamente nel campo di stabilità della fase alfa-beta: ottimizzando le quantità degli elementi di stabilizzazione alfa e beta. le leghe sviluppate hanno migliorato la resistenza al creep fino a temperature nel range 450 . esse si dividono in tre categorie principali: • leghe alfa-beta: contengono una quantità di elementi beta stabilizzanti sufficiente a fare in modo che un pò di fase beta sia mantenuta a temperatura ambiente. Creep.450°C.10.11. a temperature superiori. Generalmente. Generalmente. si riferiscono a valori dello sforzo a rottura. inoltre. Esistono poche informazioni pubblicate sulle proprietà a creep del titanio CP. normalmente.1.

VI. brusche variazioni di sezione e spigoli vivi sono condizioni che dovrebbero essere evitate. dalla microstruttura e dalla tessitura. la resistenza a fatica del titanio varia con finitura superficiale: tests su campioni intagliati danno valori sostanzialmente più bassi rispetti a quelli ottenuti per campioni non intagliati. i trattamenti termici convenzionali a cui viene sottoposto il titanio sono stati sviluppati per conferirgli proprietà a trazione ottimali. per determinate leghe alfa-beta è possibile aumentare significativamente la tenacità a frattura con semplici cambiamenti nella 57 .12. Quindi. dalla composizione (quantità di elementi interstiziali presenti). In origine. è richiesta cura nel progetto e nella fabbricazione per evitare concentrazioni di sforzi: finitura superficiale grossolana. come quella degli acciai o delle leghe di alluminio. la tenacità a frattura delle leghe alfa-beta ha valori compresi tra 60 e 100 MPa*m 1/2 a livelli di sforzo convenzionali di 800 MPa e compresi tra 20 e 60 MPa*m 1/2 a livelli di sforzo convenzionali di 1200 MPa. definito fra 40 e 60% della resistenza a trazione. nonostante le curve di fatica non mostrino un ginocchio evidente. Come con altri materiali.L'alta resistenza a fatica ciclica delle leghe di titanio è generalmente buona se confrontata con la resistenza a trazione. piuttosto che per migliorarne la tenacità a frattura. In generale. La tenacità delle leghe di titanio dipende dalla resistenza. così. la tenacità delle leghe di titanio varia inversamente con la resistenza. Le proprietà a fatica a basso numero di cicli per le leghe di titanio sono importanti per componenti rotanti nelle applicazioni aerospaziali. ad esempio. L'effetto d’intaglio è minore di quello previsto dai fattori di concentrazione degli sforzi e dalla velocità di propagazione della cricca per fatica e la resistenza statica residua dei campioni criccati sembra favorevole rispetto a quella degli acciai e delle leghe di alluminio. tuttavia. Il confronto tra resistenze specifiche a fatica delle leghe di titanio e quelle di altri materiali ad alta resistenza è incluso in Tabella 5. in cui è stato stabilito che la resistenza a fatica delle leghe è collegata strettamente a resistenza e duttilità. esse tendono ad appiattirsi circa oltre i 107 cicli ed il limite di fatica è. che sono proprietà correlate. come accade nel caso di alcuni metalli. Tenacità a frattura e resistenza ad impatto. La maggior parte dei dati disponibili sono stati generati sotto carico costante ed in condizioni di stress minimo o nullo.1.

5Sn ed è compresa tra 20 e 23 J per Ti-6Al-4V (valori maggiori per la qualità ELI). Proprietà elettriche. Come la tenacità a frattura. Proprietà termiche. la resistenza a impatto varia da 14 a 27 J per leghe di titanio ricotte e per i materiali con invecchiamento più basso. di norma. a seconda della qualità. sta circa tra 4 e 11 J. La resistenza a impatto Charpy con intaglio a V per titanio CP lavorato è nel range tra 15 e 54 J. la resistività elettrica delle leghe di titanio è considerabilmente più alta e varia tra i 92 mohm*cm della lega Ti-8Mn ed i 199 mohm*cm della Ti-8Al-1Mo-1V. VI. ad un ulteriore aumento di temperatura. La resistività delle leghe di titanio aumenta all’aumentare della temperatura fino ad un certo punto. per esempio. la resistività rimane costante o decresce con velocità moderata. riducendo il livello di ossigeno nella lega Ti-6Al-4V per produrre la qualità ELI. come le quasi alfa trattate termicamente in campo di stabilità della fase beta. A temperatura ambiente. hanno miglior tenacità a frattura rispetto alle leghe alfa-beta.2. 58 . mentre in condizioni as-cast (colata grezza). La resistività elettrica del titanio CP varia nell’intervallo 48 . Tali miglioramenti producono.3. soltanto piccole diminuzioni nella resistenza a fatica ed a trazione.procedura di trattamento termico o tramite una variazione secondaria nella chimica della lega. La resistenza a impatto Charpy con intaglio a V per leghe ottenute per colata è 11 J per Ti-5Al-2. assumendo valori intermedi se sono presenti un maggior numero di elementi in lega. ma con velocità minori rispetto al titanio CP nell’intervallo tra 430 e 650°C.146 mohm*cm tra i 540 ed i 760°C.60 mohm*cm a temperatura ambiente ed aumenta con l’incremento di temperatura. raggiungendo i 135 . Altri tipi di leghe. VI. anche la resistenza a impatto del titanio e delle sue leghe è inversamente influenzata dall’aumento di resistenza e dall’incremento della quantità di elementi interstiziali.

ed è abbastanza indipendente dall’aumento di temperatura.8 x 10-6 m/m/K nel range da 110 a 1530°C. Un film d’ossido stabile e sostanzialmente inerte fornisce al materiale un’eccezionale resistenza a corrosione in una vasta gamma di mezzi aggressivi. il materiale può essere usato per resistere all’acido nitrico acquoso a temperature fino al punto di ebollizione e non viene attaccato dal cloro gassoso umido (1% di umidità) e dalle soluzioni dei composti 59 . Essendo un materiale estremamente reattivo.0001 a 955 H*m-1.00005-1.4. Siccome la passivazione del titanio dipende dalla presenza del film d’ossido superficiale. la conduttività termica delle leghe di titanio è circa metà di quella del metallo non legato ed aumenta all’aumentare della temperatura. ogni volta che il titanio metallico è esposto all'atmosfera o ad un ambiente contenente ossigeno libero. Proprietà magnetiche.6 e 17. esso si ricopre immediatamente di un film d’ossido sottile e tenace. Resistenza a corrosione. Inoltre. variando da 8.6 W/m*K).5 x 10 -6 m/m/K a 10. VI.6 x 10-6 m/m/K a 9. A condizione che sia presente una sufficiente quantità d’ossigeno.3 W/m*K (anche se un recente lavoro ha indicato che il valore reale è pari a 21. il film può autorigenerarsi quasi immediatamente se danneggiato meccanicamente.5. L’espansione termica del titanio e delle sue leghe è abbastanza bassa. in cui ci sono alte velocità d'attacco. che è simile a quella dell’acciaio inossidabile austenitico. questo metallo è sensibilmente più resistente a corrosione nelle soluzioni ossidanti che nei mezzi non ossidanti. Il titanio CP e tutte le leghe di titanio sono non magnetici.5 x 10-6 m/m/K nell’intervallo di temperature da -210 a 110°C e da 9. VI. la presenza di questo film superficiale conferisce al materiale la sua eccellente resistenza a corrosione. La permeabilità del titanio CP è 1.La conduttività termica del titanio CP è compresa tra 15.

Nonostante il materiale abbia una significativa velocità di corrosione in mezzi che producono idrogeno per reazione col metallo stesso (come gli acidi solforici o cloridrici). possono avvenire una rapida ossidazione ed una reazione violenta. 60 . la quantità di umidità necessaria per impedire l'attacco in queste condizioni è piccola (può essere anche 550 ppm). Altre leghe resistenti a corrosione sviluppate nel corso degli anni includono Ti-0. spesso piroforica. in tal modo è possibile associare buona resistenza a corrosione e buone proprietà a trazione. Generalmente. è resistente all'attacco in miscele di acidi solforici e nitrici forti ed acido cloridrico contente cloro libero. che è usata come materiale per impianti chirurgici. riduce la velocità di corrosione. quindi. la presenza di piccole quantità di agenti ossidanti nell'acido provoca la formazione di un film passivante.3Mo come possibile sostituto delle leghe titanio/palladio e Ti-6Al-7Nb. Uno degli studi che ha riscosso maggior successo riguarda l'aggiunta di piccole quantità di palladio al titanio CP. anche se questa è presente solo in tracce o in forma di vapore. Esempi di questo tipo di comportamento si trovano nelle reazioni fra titanio ed acido nitrico secco e tra titanio e cloro secco. I film d’ossido protettivi sul titanio si formano solitamente quando il metallo entra a contatto con acqua.8Ni-0. il lavoro di ricerca effettuato per sviluppare leghe di titanio che possano essere utilizzate in generiche applicazioni di resistenza a corrosione è molto limitato. ciò consente non solo di migliorare la sua resistenza agli acidi riducenti. ma permette anche di incrementare la temperatura critica di corrosione per crevice in acqua marina. come solforico. inoltre. ciò accade anche utilizzando metalli nobili come elementi in lega o adottando tecniche di protezione anodica. Il titanio non è soggetto a rottura per stress corrosion o per pitting in soluzioni acquose di cloruri di metalli inorganici ed ha un’eccezionale resistenza ad acqua di mare.del cloro come cloriti e ipocloriti. inoltre. tuttavia. cloridrico e fosforico. anche in condizioni di alta velocità o in acqua inquinata. Questo metodo dell’aggiunta di palladio è esteso ad alcune leghe ad alta resistenza. ma l’aggiunta di alcuni elementi in lega può migliorare le proprietà a corrosione. le leghe di titanio sviluppate per avere alta resistenza e buona resistenza al creep hanno resistenza a corrosione inferiore rispetto al materiale CP. Rispetto agli studi eseguiti su leghe per uso aerospaziale. se il titanio è esposto ad ambienti altamente ossidanti in completa assenza di acqua. il titanio. La presenza in soluzione di ioni di rame o di ferro.

i cloruri di magnesio ed i cloruri di calcio. Il titanio è superiore all’acciaio inossidabile per resistenza a corrosione ed al pitting in ambienti marini e nella maggior parte delle soluzioni neutre di cloruri. nell’utilizzo delle leghe di titanio in acido nitrico fumante anidro poiché la reazione può essere piroforica. Gli idrocarburi puri non sono considerati corrosivi per il titanio. esso. il titanio può subire corrosione per crevice in acqua marina e nel bromo. La resistenza del titanio all’acido cromico è buona.1 Ambienti chimici. fosforico e formico ne sono un esempio.VI. dando origine a criccatura per stress corrosion ad alte temperature. concentrate. acidi ossidanti ed altri adeguati inibitori. Il titanio non è consigliato per impieghi con ossigeno gassoso o liquido dato che possono avvenire reazioni violente. fluoridrico. Ad elevate temperature gli idrocarburi possono decomporsi. Il cloro secco attacca il titanio. Il titanio ha un’eccellente resistenza a corrosione a tutte le concentrazioni di acido nitrico fino a circa 180°C. una parte del quale può essere assorbito dal titanio. Comunque. come la sua resistenza all’acqua ragia. inoltre. provocando una perdita di duttilità. che corrodono per pitting le leghe di titanio. Il titanio non è attaccato da soluzioni di cloruri di ferro e di cloruri di sodio in condizioni proibitive anche per l’acciaio inossidabile. Il titanio ha buona resistenza alle soluzioni diluite di alcali. come quella 61 . anche a 290°C la velocità di attacco in acido nitrico concentrato al 20% non è eccessivamente elevata. è ridotto dall’addizione di sali acidi. mostra resistenza a corrosione a molti idrocarburi fluorati o clorati e ad altri simili composti utilizzati come fluidi in scambiatori di calore o in scambiatori idraulici. i cloruri possono essere rilasciati. liberando idrogeno. mentre soluzioni caustiche. come anidride solforica (SO2) e biossido di carbonio (CO2). Si deve fare attenzione. le eccezioni principali sono le soluzioni bollenti di cloruri di alluminio. comunque. i cloruri di zinco. i cloruri di rame. Il titanio e le sue leghe si corrodono rapidamente in ambienti che distruggono il loro film protettivo: acido cloridrico.5. i cloruri di stagno. Quando una superficie di titanio appena creata. l’attacco in tutti questi mezzi. mentre questo è abbastanza resistente al cloro bagnato (1% di umidità) e ad altri gas ossidanti. eccetto quello in acido fluoridrico. calde attaccano il titanio non legato e le sue leghe. A temperature attorno ai 90°C. solforico.

anche a -160°C ed a pressione di circa 0.dovuta ad una cricca o ad una frattura.13 a 1.60 5-10-25-28 100 73 177 2-6 100 30 75 10-50 ebollizione 10-25-50 100 55 118 95 ebollizione 100 ebollizione 50 113. C: attacco maggiore di 1. Reagente Concentrazione Temperatura (% in peso) (°C) 5-25-50-75-99. Torna su.111 ambiente ebollizione 113. in ossigeno liquido. materiale utilizzabile se è tollerabile un po’ di corrosione.13 mm per anno.5 ebollizione 99 ebollizione 5-10 100 25 100 100 40 1-10-saturato 100 28 ambiente.0.5-1-5-10 0. Tabella 8: Resistenza a corrosione in ambienti chimici.5-1-5-10 5-10-20-30 35-80 10 36 10 saturato saturato 10 73 10 g/l Cl2 saturato saturato saturato saturato 100 100 100 1-3-5 10 20-50 1-5 10-25-50 20-50-75 75 60 100 ebollizione ambiente. materiale normalmente considerato inutilizzabile.70 MPa.100 35 35 80 111 ebollizione ambiente. materiale utilizzabile per usi in cui sono tollerabili piccole variazioni dimensionali. B: attacco da 0.60 ambiente.70 35 60.60 10 ebollizione liquido ambiente ambiente.150 10-25-50-90 100 10 ebollizione 25-50 ebollizione 30 ambiente 1-3 60 2-3 100 15-37 35 1 ambiente 70 130 100 ebollizione 5-20-42 ebollizione saturato ambiente 5-20 100 1-5-10-saturato 100 Classe Reagente Concentrazione Temperatura (% in peso) (°C) 99 5-20 tutto rosso fumante 0.3 mm per anno. viene esposta all’ossigeno gassoso. il titanio è meno sensibile ad impatto rispetto a molti composti organici.60 5-20 100 ambiente saturato ambiente.100 ambiente.60.35 .129 ebollizione ambiente ambiente ambiente ambiente 180 240 ambiente. inizia la combustione (reazione violenta).50.3 mm per anno. il titanio e le sue leghe mostrano reazioni piroforiche nell’impatto con trifluoruro di cloro. La resistenza a corrosione del titanio CP in ambienti chimici semplici è ricapitolata in Tabella 8. fluoro liquido e tetraossido di azoto.70 35 35 35 ebollizione 100 ebollizione 150 200 Classe Acido acetico Anidride acetica Cloruro di alluminio Ammoniaca anidra Cloruro di ammonio Idrossido di ammonio Acqua ragia (I HNO3:3 HCl) Cloruro di bario Benzene Acido benzoico Acido borico Bromo Bromo saturato con acqua Cloruro di calcio Ipoclorito di calcio Gas di cloro secco Gas di cloro umido Acido cromico Acido citrico areato Cloruro di rame Alcol etilico Dicloruro di etilene Cloruro ferrico Acido formico areato Acido formico non areato Acido idrobromico Acido idroclorico Acido idrofluorico Acido solfidrico Iodio Acido lattico Cloruro di magnesio Solfato di magnesio Cloruro manganoso Cloruro mercurico A A A C A A A A A A A A C A A C A C A A A A A A A A A C A A C C C A C A A A A A Alcol metile Cloruro di nichel Acido nitrico Acido ossalico Acido fosforico Cloruro di potassio Idrossido di potassio Cloruro di sodio Dicromato di sodio Idrossido di sodio Ipocloruro di sodio Nitrato di sodio Fosfato di sodio Solfuro di sodio Solfito di sodio Acido stearico Zolfo fuso Diossido di zolfo secco Diossido di zolfo con acqua Acido solforico Acido tartarico Tricloroetilene Cloruro di zinco C A A C A C A B C A A A A A B A A A A A A A A A AB B C C A A A B A: attacco minore di 0. 62 .

i vapori di tricloroetilene possono decomporsi parzialmente per formare acido cloridrico. Si deve. È noto. altre possono criccarsi in assenza di questo componente.5. la stress corrosion (corrosione sotto sforzo) può avvenire in un numero limitato di ambienti altamente specifici. tuttavia. Alcune leghe di titanio possono subire stress corrosion in idrocarburi clorurati. inibisce completamente la reazione. La presenza di una piccola quantità d’acqua impedisce ancora completamente l'attacco. Nonostante il titanio e le sue leghe siano resistenti a corrosione in molti mezzi. infatti. Stress corrosion. Il titanio e le sue leghe sono soggetti a stress corrosion in acido nitrico fumante di colore rosso.2%). cloro o ioni di iodio siano presenti nell'alcool. far attenzione quando si sgrassano questi materiali. anche nel caso d’impiego delle leghe nella 63 .VI. Tutte le leghe di titanio sono sensibili a stress corrosion in questo ambiente.5 . anche con queste leghe. questo provoca il fenomeno di stress corrosion in alcune leghe di titanio. qui. Nonostante sia stato dimostrato con prove di laboratorio che le leghe di titanio sono sensibili alla criccatura per stress corrosion in sale caldo. specialmente in quelle che contengono alluminio. tale operazione è perfettamente sicura se si presta attenzione alle condizioni di lavoro: dovrebbero essere usati gli sgrassanti corretti contenti le apposite aggiunte per impedire la decomposizione del tricloroetilene ed il periodo di contatto fra il titanio e lo sgrassante non dovrebbe essere eccessivamente lungo. comprese le soluzioni acquose di cloruri. il titanio CP non è interessato da tale fenomeno. ma mentre per alcune è necessaria la presenza di un eccesso di diossido d'azoto. dando un’immunità del 4% al titanio CP ed a tutte le leghe. quindi. L'unico l'altro ambiente in cui il titanio CP e le leghe di titanio mostrano stress corrosion è il metanolo. non mai è stata riscontrata alcuna rottura durante la vita dei componenti. ad esempio. la rottura avviene di nuovo per criccatura intergranulare e si verifica con maggior probabilità nel caso in cui bromo. che per esposizioni prolungate ad alta temperatura in presenza di alcuni metalli.2. la criccatura è principalmente intergranulare ed il fenomeno si presenta soltanto in condizioni anidre: la presenza di una minima quantità d’acqua (anche solo 1.

750°C tende a ridurre la resistenza all’accelerazione della criccatura. Tuttavia. Ti-8Mn. Ti-5Al-2. le leghe alfa sono apparentemente le più interessate dall’attacco per stress corrosion in sale caldo. ed anche la lega Ti-8Mn. Il titanio e le sue leghe sono estremamente resistenti all'attacco per pitting in acqua di mare e ad altre soluzioni contenenti cloruri.realizzazione di pezzi per applicazioni aerospaziali ad alte temperature (anche 600°C). Ogni tipo di titanio CP è sensibile in una certa misura a questa tipologia di corrosione. la lega Ti-8Al-1Mo-1V. Il grado di sensibilità di alcune leghe di titanio alla formazione di cricche per stress corrosion in acqua salata può essere cambiato attraverso un trattamento termico: un rapido raffreddamento da temperature sopra la “beta transus” tende a migliorare la resistenza. ma la sensibilità cresce all’aumentare del contenuto di alluminio. Ti-6Al-4V. sia laminata che ricotta due volte. la lega Ti-4Al-3Mo-1V non è interessata da questo tipo di fenomeno. sono molto sensibili a questo tipo di corrosione. il titanio non legato contenente questa quantità di ossigeno mostra una rapida propagazione della cricca in acqua marina. se un campione in lega di titanio contenente una cricca per fatica preesistente è caricato in condizioni di sforzo piano. Ti-3Al-11Cr-13V. la sensibilità delle leghe di titanio a questa forma di criccatura sembra essere influenzata in modo negativo dalla presenza di quantità di alluminio. mentre un invecchiamento a temperature comprese nell’intervallo 480 . che non contiene alluminio. come niobio e tantalio. stagno ed ossigeno. E’ stato osservato che la criccatura in sale caldo può avvenire in forma intergranulare o transgranulare.32%: infatti. Leghe con resistenza intermedia sono Ti-6Al-4V. 64 . anche soggetto a bassi valori di stress. la presenza di acqua di mare ridurrà la resistenza del materiale alla propagazione della cricca.5Sn. Ti-6Al-6V-2Sn e Ti-13V-11Cr-3Al. sia a temperatura ambiente che a temperature moderatamente elevate. mentre alcuni beta stabilizzatori. una delle leghe più resistenti alla criccatura per stress corrosion in ambienti caldi e salini è la Ti-4Al-3Mo-1V. Ti-8Al1Mo-1V. I diversi tipi di titanio CP non sono influenzati da livelli di ossigeno inferiori allo 0. variazioni di trattamento termico influenzano la reattività di molte leghe. Le leghe che mostrano una certa sensibilità alla rapida propagazione della cricca in acqua salata sono: titanio non legato. le leghe alfa-beta sono meno sensibili. riducono il rischio d’attacco.

l’entità dell'attacco dipende dalla differenza del potenziale d’elettrodo fra i due materiali ed anche dal rapporto tra l’estensione delle zone catodiche (titanio) e delle zone anodiche (metallo meno nobile): quando l’area del materiale anodico è piccola rispetto a quella del titanio. Se due metalli sono accoppiati insieme in un elettrolita. nel caso in cui i ruoli dei due materiali siano invertiti. Nel progettare apparecchiature per industrie petrolifere e chimiche o per alcune generali applicazioni ingegneristiche è essenziale considerare gli effetti galvanici deleteri che possono derivare dal contatto tra metalli diversi tra loro.5. questi potrebbero essere fabbricati interamente in titanio ma. A 340°C ed a temperature superiori. o materiali compositi che possano essere impiegati a contatto diretto con il titanio. Corrosione galvanica.5Sn stressate. alcune comuni soluzioni per la stress corrosion in acqua (acqua distillata.3. l’argento può provocare la criccatura delle leghe Ti-7Al-4Mo e Ti-5Al-2. come Inconel 625. se accoppiato ad un metallo più nobile in una soluzione aggressiva. possono dare inizio alla criccatura.5) influenzano la vita a fatica dei campioni con intaglio acuto (ad alti livelli di stress) e provocano una riduzione della vita a rottura per stress in campioni che subiscono prove a rottura per fatica a tensione e flessione. il potenziale d’elettrodo del titanio tende ad aumentare e la velocità di corrosione diminuisce. ad esempio. Come esempio pratico. provoca la presenza di cricche nelle leghe di titanio. si consideri il caso dei sistemi di canalizzazione per il trattamento dell'acqua di mare. Nonostante parecchi acciai inossidabili 65 . il membro meno nobile della coppia (membro anodico) tenderà a corrodersi. Idealmente. 254 SMO. acqua di rubinetto. Xeron 100. il mercurio e le amalgame di mercurio. l’entità dell’attacco è inferiore. L’infragilimento da metallo liquido è strettamente correlato alla criccatura per stress corrosion: il cadmio fuso. si verifica una forte corrosione del materiale anodico. si usano leghe galvanicamente compatibili con il titanio. Comunque.Le comuni soluzioni per testare la stress corrosion in acqua non hanno effetto sulle leghe di titanio in condizioni normali. Hastelloy C. Il titanio differisce dalla maggior parte dei materiali in quanto. dove ciò non è possibile. soluzione di cloruro di sodio 3. per ridurre la formazione di cricche è richiesta deformazione plastica piuttosto che deformazione elastica. inoltre. VI.

conducendo ad una rapida rottura. ciò avviene poiché. Questo metallo resiste persino ad acqua di mare (fluente a 2 m/s) contenente sabbia e polvere di carborundum. installare “short”. l'erosione è trascurabile fino ad alte portate (18 m/s). ad esempio. che con polvere di carborundum molto grezza ad alte portate. L'erosione è una forma d'attacco accelerata. tuttavia. esistono alcune tecniche per ridurre il rischio di corrosione: • • • • • rivestire il titanio nelle vicinanze del giunto per ridurre l’effettivo rapporto tra zone catodiche e anodiche. Queste condizioni di prova sono molto più restrittive delle normali condizioni di servizio e. il film d’ossido non ha sufficiente tempo a disposizione per riformarsi ed il titanio sottostante ha durezza minore del cupro-nichel. il titanio ha una resistenza estremamente alta a questa forma d'attacco. la velocità di erosione del titanio diviene superiore a quella di materiali come il cupro-nichel.4. VI. che permettono di evitare sezioni di parete troppo spesse del metallo meno nobile (flange sacrificali). la velocità d’erosione in queste condizioni corrisponde ad una penetrazione di solo 1 mm durante quasi otto anni. esponendoli così all’ambiente corrosivo.5.altamente legati e molte leghe a base nichel siano soltanto leggermente meno nobili del titanio nella loro condizione passivata. A seguito della sua capacità di riparare rapidamente il film d’ossido protettivo. legata solitamente ad alte velocità dell'acqua ed a turbolenze locali che eliminano l'ossido superficiale dei metalli che si proteggono con film. controllare il dosaggio chimico. 66 . è stato ampliamente dimostrato che il titanio rimane completamente inalterato in condensatori ed in dispositivi di raffreddamento per il trattamento delle acque che hanno un contenuto elevato di sabbia. È necessario sottolineare. tuttavia. una volta che divengono attivi la velocità dell'attacco localizzato può essere estremamente alta. Resistenza ad erosione. isolare elettricamente il titanio tramite l'utilizzo di guarnizioni non conduttive e di bulloni a manicotto. applicare una protezione catodica. in acqua di mare pura. mentre nelle stesse condizioni il cupro-nichel può giungere a rottura in 2-3 anni. in queste condizioni. Nelle situazioni in cui non è possibile evitare il contatto galvanico fra il titanio e un metallo meno nobile.

ciò può condurre ad una differenza di potenziale d’elettrodo fra il metallo nella fessura e quello all’esterno di essa. ad esempio.In condizioni in cui i tubi sono stati ostruiti da materia estranea. ma i tentativi di riprodurlo in laboratorio sono stati in gran parte infruttuosi. Nel caso del titanio. quindi. avvenire una reazione galvanica fra le due zone. che può avvenire in fessure in cui c’è un grande rapporto tra zona metallica e volume di gas. l’attacco per crevice avviene con la stessa frequenza per il titanio non legato e per le comuni leghe di titanio. la corrosione per crevice nel titanio e nelle sue leghe avviene in soluzioni di sali di cloruri ad elevate temperature: l’attacco avviene oltre i 90°C.5. con un incremento di frequenza nell’intervallo 150 . l'attacco d’urto che causa la rapida rottura di materiali a base rame non interessa il titanio. La maggior parte dei metalli è soggetta ad un incremento di corrosione in fessure presenti fra essi stessi ed altri metalli o non metalli. ciò è stato verificato in scambiatori di calore sia in condizioni di servizio che in condizioni sperimentali (in laboratorio sono state imposte portate di almeno 4 m/s).5. Corrosione per crevice. un fenomeno corrosivo in un'applicazione che coinvolge cloro gassoso umido. questo tipo d’attacco è stato attribuito alla lenta disidratazione del cloro bagnato. È stato individuato. forma e dimensioni della fessura sembrano avere un'influenza critica sul comportamento a corrosione: quando le due superfici sono così vicine da essere a 67 . mentre non è stato osservato attacco a pH 9 o maggiori. VI. a seguito di cui l’interno della fessura diviene sede di un gradiente di concentrazione o di un’aerazione differenziale. Il titanio è particolarmente resistente a questa forma di attacco e lo subisce solo in determinati casi specifici. dove è possibile la libera circolazione della soluzione: può. La corrosione per crevice in condizioni di scambio di calore può verificarsi in soluzioni di cloruro di sodio a temperature inferiori a 70°C. Questa corrosione preferenziale ha luogo a causa della limitata circolazione di soluzione.200°C. ma anche il pH della soluzione è importante. soluzioni acide e neutre provocano massima sensibilità a questo tipo di corrosione.

per usare il titanio in condizioni in cui l’usura potrebbe essere un problema. VI. se sono bagnate inizialmente. quando le superfici sono troppo lontane. In particolare. che ha lo scopo di evitare l’usura in situazioni di contatto per scorrimento che coinvolgono carichi leggeri e basse velocità.contatto tra loro. la diffusione di ossigeno è sufficientemente veloce da passivare il materiale. anche con un leggero carico e con un piccolo movimento relativo.6. i residui così formati danno origine all'usura accelerata che si presenta nel titanio. le superfici di titanio a contatto reciproco tra loro o con altri metalli si danneggiano velocemente per usura in condizioni di contatto per strisciamento o per attrito. il flusso di soluzione è limitato e la corrosione è soffocata prima che il film d’ossido di titanio venga distrutto. quindi. Questa situazione è dovuta all’usura adesiva. Incremento del film superficiale. formando un legame che può avere resistenza a rottura maggiore della resistenza del metallo sottostante. Le superfici di titanio e di tutte le leghe di titanio prodotte commercialmente hanno resistenza ad usura relativamente bassa. può avvenire il grippaggio completo delle superfici. VI. Lo spessore del film d’ossido naturale presente sul titanio può essere aumentato artificialmente per fornire un rivestimento. Resistenza ad usura. la frattura. in cui le asperità microscopiche sulle superfici del metallo entrano in contatto tra loro come conseguenza dello strisciamento relativo ed esse tendono a saldarsi insieme. Il metodo più 68 . provocando un trasferimento di metallo da una superficie all'altra. avviene in corrispondenza di una delle asperità. ma esse vengono attaccate fortemente dopo l’esposizione per un lungo periodo ad elevate temperature. è essenziale l’impiego di rivestimenti protettivi che sono disponibili per il materiale. allora. In considerazione di ciò.6. L'uso di leghe titanio/palladio (con 2% di palladio) elimina virtualmente il rischio di corrosione per crevice in acqua di mare.1. esse o non sono bagnate dal corrodente o.

che avviene immergendo il componente da trattare in un bagno fuso di cianuro a circa 800°C. così. anche se questo processo migliora sostanzialmente la resistenza ad usura.2. L’anodizzazione in soluzione acida provoca un film di spessore dipendente dalla tensione applicata. può essere prodotto un ossido poroso di un certo spessore. Forme alternative del rivestimento di conversione applicate al titanio sperimentalmente o come processo commerciale sono borodizzazione. Per mezzo di un elettrolita alcalino. il grippaggio delle filettature. inoltre. all'interno del quale possono essere incorporati lubrificanti solidi convenzionali. 69 . Pur non essendo adatto ad applicazioni in cui compaiono alti carichi applicati. VI.comune di produrre un film d’ossido più spesso sul titanio è l’anodizzazione in elettroliti acidi o alcalini. cianurizzazione e trattamenti di diffusione di alluminio. rame. di essere effettuato a temperatura ambiente in modo da non provocare la completa deformazione del componente e di non aver alcun effetto negativo sulla resistenza a fatica del titanio stesso. Conversione dei rivestimenti. la temperatura a cui viene effettuato può causare problemi di deformazione del componente trattato ed. invece. cromo e stagno.6. come bisolfuro di molibdeno. ciò può avere un notevole effetto benefico sulla resistenza ad usura e permettere l’utilizzo del titanio in condizioni molto più gravose rispetto a quelle in cui possono essere utilizzati i film d’ossido prodotti convenzionalmente. l’incremento dello spessore del film d’ossido superficiale presenta il vantaggio di essere relativamente poco costoso da applicare. carburazione. la maggior parte dei rivestimenti di conversione provoca una forte diminuzione delle proprietà a fatica del titanio. un esempio è il trattamento di carbo-nitrurazione. Purtroppo. è stato effettuato un lavoro sull'aumento dello spessore del film d’ossido tramite riscaldamento controllato del materiale. Recentemente. numerosi elementi possono diffondere all’interno della superficie del titanio per fornire uno strato superficiale duro sul metallo stesso. questa tecnica è utilizzata ampliamente per realizzare dispositivi di fissaggio in titanio ed impedire. Durante trattamenti termici a temperatura relativamente elevata.

plasma e rivestimenti a spruzzo con pistola per detonazione. Fiamma. È difficile depositare metalli sul titanio a causa della presenza di uno stabile film d’ossido sulla sua superficie.4.3. il rivestimento superficiale sul titanio viene fuso e successivamente lo strato fuso è raffreddato velocemente. essa può essere applicata ad una vasta gamma di materiali. in questo caso. una deposizione di nichel per riduzione può consentire un miglioramento nella resistenza ad usura. forniscono al titanio buona resistenza ad usura. ma normalmente la resistenza a trazione e la resistenza a fatica del titanio vengono ridotte in seguito a questi rivestimenti. A seguito del miglioramento della resistenza ad usura può verificarsi un deterioramento delle proprietà a fatica del titanio.6. specialmente se nel rivestimento vengono incorporati PTFE o materiali ceramici. dai metalli puri ai cermet. VI.L'ultima versione di questi processi è il laser o l’alligazione superficiale con fasci elettronici. sugli steli delle valvole delle automobili e sulle facce scorrenti delle bielle in 70 . La tecnica è ampliamente accettata nell'industria aeronautica sia negli USA che in UK e può essere ottenuta una soddisfacente aderenza tra il substrato ed il rivestimento. come la deposizione di cromo duro.6. La spruzzatura di molibdeno al plasma ed alla fiamma è stata effettuata in modo soddisfacente per sviluppare e proteggere le superfici di titanio in contatto per scorrimento. le quali possono essere in gran parte ristabilite attraverso la pallinatura del componente prima dell’operazione di deposizione. Tuttavia. per esempio. Le caratteristiche superficiali del prodotto finale sono chiaramente quelle del rivestimento e possono essere selezionate a seconda dell'applicazione grazie alla versatilità dei processi attraverso cui sono realizzati i rivestimenti stessi. VI. similmente. le tecniche che si stanno sviluppando attualmente permettono di depositare rivestimenti aderenti alla superficie ed alcuni di questi. Processi di deposizione per riduzione o per elettrolisi. Una considerevole quantità di lavoro è stata effettuata per esaminare le caratteristiche dei rivestimenti a spruzzo con pistola per detonazione e con arco al plasma sul titanio e sulle sue leghe.

Sia nel processo PVD che in quello al plasma. Pallinatura. La pallinatura normalmente viene effettuata prima dell’operazione di rivestimento. 71 . La pallinatura in sé permette di ridurre attrito ed usura sul titanio e può essere molto utile per ristabilire le proprietà a fatica del materiale trattato mediante altre tecniche. ma può dover essere eseguita in seguito al rivestimento stesso se quest’ultimo coinvolge il riscaldamento del titanio. Altre tecniche per introdurre azoto all’interno della superficie di titanio sono l'impianto ionico e la nitrurazione con gas ad alta pressione. ma ulteriori sviluppi hanno permesso in gran parte di superare questo problema. Rivestimenti di nitruro. ma questa può essere recuperata tramite pallinatura. Essenzialmente. il processo prevede l'introduzione di sollecitazioni di compressione sulla superficie del titanio mediante bombardamento controllato con mezzi come perle di vetro.6.6.lega di titanio. L'adesione dei rivestimenti era originalmente scarsa. VI. Nella nitrurazione al plasma. che provocherebbe il rilassamento degli sforzi introdotti durante la pallinatura. invece.6. I rivestimenti di nitruro di titanio sviluppati per il trattamento degli acciai da utensili possono avere un effetto benefico sulla resistenza ad usura del titanio stesso. La tecnica di deposizione da vapore per via fisica (PVD) consiste nella produzione di nitruro di titanio (TiN) nella camera di reazione dell’azoto gassoso a bassa pressione con atomi o ioni di titanio provenienti da una fonte ausiliaria. la superficie del titanio è attivata da plasma in atmosfera di azoto o di ammoniaca. VI. In ogni caso si verifica una riduzione delle proprietà meccaniche.5. principalmente della resistenza a fatica. sfere di ceramica o fili tagliati di acciaio inossidabile. il TiN così formato è depositato sul pezzo di titanio in lavorazione. i film di nitruro prodotti sulla superficie del titanio hanno durezza di circa 2000 HV e basso coefficiente d’attrito.

La lavorabilità delle qualità di titanio CP è simile a quella dell’acciaio inossidabile austenitico ricotto. per esempio. La punta di taglio. si riescono ad abbassare le temperature di contatto. ma dovrebbero essere rimossi appena possibile per eliminare il rischio di stress corrosion. dovrebbe 72 .VII. In generale. Le caratteristiche di lavorabilità delle leghe di titanio sono ricapitolate in Tabella 9. l'alta reattività del titanio conduce a danneggiamento per attrito e ad usura dell'utensile stesso. mentre le leghe di titanio sono più paragonabili ad acciai più duri con simile livello di resistenza. Lubrificando con un liquido di taglio adatto. dalla reattività chimica con gli utensili e dal modulo elastico relativamente basso del materiale. L'alta pressione di contatto e la bassa conducibilità termica provocano una temperatura insolitamente alta all’estremità dell’utensile. che si muove ad alta velocità sopra la superficie dell'utensile su una piccola zona di contatto. provocando difficoltà nel mantenere le tolleranze e problemi causati dall’attrito con l’utensile. Tecnologie di fabbricazione. inoltre. il titanio. inoltre. specialmente durante un eventuale successivo trattamento termico. Gli utensili di lavorazione dovrebbero essere in buone condizioni e capaci di effettuare un avanzamento positivo a basse velocità di taglio. le difficoltà di lavorazione del titanio provengono dalle alte temperature di taglio. gli additivi solforati o clorurati riducono l'attrito su un utensile d'acciaio. il modulo elastico relativamente basso del titanio può indurre le parti snelle del componente in lavorazione a deformarsi maggiormente rispetto al caso dell’acciaio. produce un truciolo sottile.

essa dovrebbe essere ritratta quando ritorna attraverso il pezzo in lavorazione.75 hr/AC Rifinita: 843°C Grossolana: 871-899°C 593-760°C/1-3 hr/AC 593-760°C/1-3 hr/AC S: 871-927°C/15-20 min/WQ Rifinita: 843-871°C I: 482-520°C/2-8 hr/AC 732-816°C 732-816°C Grossolana: 871-927°C 816°C/0.25 hr/AC + 780°C/0. 73 .5Mo-0. Tabella 9: Caratteristiche di lavorabilità del titanio e delle sue leghe.5 hr/OQ Alfa-beta: 990-1010°C I: 550°C/24 hr/AC Grossolana: 1038-1066°C Doppia: 900°C/0.5Si Ti-6Al-6V-2Sn Ti-10V-2Fe-3Al Ti-15V-3Cr3Sn-3Al Ti-8Al-1Mo-1V Ti-6Al-5Zr0.5 hr/AC 816°C/0. FC: raffreddato in forno.14)°C Rifinita: 954-982°C Beta: 1024°C/0.5V Ti-0. Qualità o lega CP CP CP Ti-3Al-2.1.3Mo-0.essere affilata correttamente e tagliente.5-1 hr/AC + 593°C/0.3Si Ti-6Al-3Sn-4Zr0.5 hr/AC I: 500°C/24 hr/AC Grossolana: 932°C 704°C/2 hr/AC 593°C/2 hr/AC S: 843-913°C/1 hr/WQ Rifinita: 843°C I: 538-621°C/4-8 hr/AC Grossolana: 871-927°C S: 752-774°C/1 hr/WQ Rifinita: 871-927°C I: 482-510°C/8 hr/AC Grossolana: 982-1093°C S: 788-816°C/0.5 hr/AC 650°C/2 hr/AC S: 900°C/0. OQ: temprato in olio.25 hr/FC to 566°C AC S: 904-954°C/2 hr/WQ Rifinita: 968°C I: 538°C/4 hr/AC 900°C/0. ST: trattato in soluzione. durante il resto del giro.7Nb-0.8Ni-0. e non dovrebbe mai muoversi o rimanere nel taglio senza rimuovere metallo.25 hr/AC Beta: 1030-1050°C S: 1050°C/0. lo spargimento di titanio e il danneggiamento per attrito dei denti provocano usura o scheggiatura dell'utensile.5 hr/OQ Rifinita: 871-927°C I: 454-538°C/4-24 hr/AC Grossolana: 982°C 732°C/0. WQ o OQ 801-857°C/1-4 hr/AC + 593°C/4-8 hr/AC I: 579-607°C/8 hr/AC Beta: 1030-1050°C S: 1050°C/0.5 hr/OQ Alfa-beta: 980-1000°C I: 625°C/2 hr/AC 990-1010°C S: 5-25% alfa: 2 hr/OQ I: 700°C Beta: 1065-1095°C Beta: 1065-1095°C Stabile: 595-705°C Stabile: 593-705°C/8 hr I: 593°C/8 hr Distensione degli stress 482-530°C/0.5 hr/AC Rifinita: 816-927°C I: 530°C/8 hr/AC Grossolana: 1010-1038°C Singola: 788°C/8 hr/FC 593-649°C/1 hr/AC Rifinita: 1010°C Doppia: 788°C/8 hr/FC + 788°C/0. WQ: temprato in acqua. Nella fresatura.3Si Ti-5.2Si Ti-6Al-2Sn4Zr-2Mo Ti-6Al-2Sn4Zr-6Mo Ti-5.14)°C/1-2 hr/AC + 482-650°C/1-4 hr S: 843-913°C/AC.25 hr/AC I: 538-593°C/8 hr/AC 843-927°C (temperatura di transizione beta . che produce un truciolo d’uscita sottile. il quale si stacca dal dente con maggior facilità. il truciolo rimane saldato strettamente al dente ed è coinvolto nella successiva operazione di taglio.25 hr/AC 482-650°C/1-4 hr/AC S: (temperatura di transizione beta . VII.3Mo Ti-3Al-8V-6Cr4Zr-4Mo Ti-6Al-4V Ti-4Al-4Mo2Sn-0. la fresa è efficace solo per parte di ogni giro: durante il periodo di taglio. Torna su.75 hr/AC Solubilizzazione ed invecchiamento - abbastanza buona ASTM Grade 5 abbastanza buona IMI 550 bassa limitata abbastanza buona buona abbastanza buona buona abbastanza buona limitata IMI 829 IMI 834 Ti 1100 buona buona buona AC: raffreddato in aria.5Mo-0.5Mo-0. Ciò può essere in parte ridotto dall’utilizzo di una fresatura messa a punto rigidamente.5Si IMI 685 ASTM Grade 1 ASTM Grade 2 ASTM Grade 3 ASTM Grade 9 ASTM Grade 12 Beta C Saldabilità eccellente eccellente eccellente buona buona Forgia Ricottura Grossolana: 871°C 704°C/2 hr/AC Rifinita: 700-843°C Grossolana: 899°C 704°C/2 hr/AC 482-530°C/0.75 hr/AC Rifinita: 843°C Grossolana: 901°C 704°C/2 hr/AC 482-530°C/0. Fresatura.5Al-3.5Zr0. I refrigeranti a base di acqua riducono le temperature di taglio e minimizzano il danneggiamento per attrito.5Sn3Zr-1Nb-0.8Al-4Sn-3.

Un flusso costante di refrigerante a base d'acqua è il tipo di liquido più soddisfacente. i quali devono successivamente essere filettati. per articoli di produzione ad alto volume o per operazioni di rimozione del metallo. sono desiderabili dispositivi che spezzettino il truciolo. se non per evitare la contaminazione del truciolo nel caso in cui lo sfrido debba essere recuperato.3. Queste difficoltà possono essere minimizzate usando 74 . è sempre meglio usare avanzamenti positivi e costanti. Come in altre operazioni di lavorazione. come nella fresatura frontale o nella fresatura delle lastre. accentuata da alte temperature e pressioni di taglio. il taglio a secco non è consigliato. Tornitura ed alesatura. evitare di soffermarsi.Le convenzionali frese d'acciaio rapido possono essere utilizzate per la produzione a basso volume di piccole parti e per altre operazioni di minor importanza. I liquidi di taglio aiutano nel raffreddamento dell'utensile e favoriscono l'eliminazione del truciolo. Quando inizia la lavorazione di un nuovo pezzo. per lavorare alla contropunta fissa e per produrre strette scanalature. è sempre consigliabile usare una bassa velocità di taglio ed aumentarla solo in seguito a velocità più alte. che conduce a fori rotondi o conici ed alla possibile rottura del maschio di filettatura nei fori. gli utensili a base di carburi sono utilizzati normalmente per lavori di taglio continuo. Nella tornitura e nell’alesatura non ci sono operazioni particolarmente difficili se vengono utilizzate le corrette condizioni di taglio. VII. VII. gli utensili in lega non ferrosa ottenuti per colata sono adatti ad impegnativi tagli ad immersione. Perforazione. Le frese con punta in carburo sono più utili per alte velocità di produzione o per operazioni di rimozione del metallo. arrestarsi o rallentare nel taglio. una soluzione al 5% di nitrato sodio in acqua dà buoni risultati o anche un’emulsione d’olio solubile in acqua. L'esperienza suggerisce che l'acciaio rapido è migliore per il taglio di forma. La tendenza al danneggiamento per attrito del titanio. inoltre.2. può provocare la rapida usura dell’utensile. per i tagli discontinui o per i tagli ad immersione.

o una serie di corti trapani di varie lunghezze.4. usando avanzamenti positivi a bassa velocità e sostenendo solidamente il pezzo in lavorazione. E’ necessaria particolare attenzione quando si perfora attraverso fori: spesso è consigliabile ritrarre il trapano appena prima della penetrazione. inoltre. Altri suggerimenti comprendono un angolo a spirale abbastanza grande da permettere l'uscita del truciolo dal foro davanti al maschio filettante. inoltre. Quest’operazione è una di quelle che danno maggiori problemi col titanio. Il progetto del maschio filettante può essere migliorato usando filetti con denti alternati. I progettisti non dovrebbero specificare fori ciechi o fori passanti di lunghezza eccessiva: in entrambi. e un angolo di rilievo abbastanza grande da impedire il grippaggio 75 . Può essere ammessa una certa attenuazione nelle tolleranze di accoppiamento. allora. per pulire trapano e foro e per rimuovere i trucioli.65% del filetto pieno e filettando il minor numero possibile di fori. in particolare dal lato dell'uscita in cui altrimenti si formerebbero bave. Durante il corso della perforazione dovrebbero essere mantenute velocità di scavo basse e costanti. fornendo liquido di taglio in abbondanza nella zona di taglio.trapani corti ed appuntiti. accoppiamenti errati. rettificando le scanalature assiali nelle creste del filetto in direzione della lunghezza delle superfici tra i due solchi contigui ed impiegando un rilievo del filetto eccentrico o concentrico. il trapano dovrebbe continuare a togliere metallo e non dovrebbe mai entrare nel foro senza asportarne. i trucioli dovrebbero essere rimossi ad intervalli regolari. i trucioli possono essere limitati e causare così filettature grossolane o rottura del maschio filettante. a meno che il flusso di refrigerante non sia sufficiente a garantire tali velocità. Il flusso limitato dei trucioli e la forte tendenza al danneggiamento per attrito del titanio possono provocare filettature scadenti. VII. il titanio. rettificando i bordi d’uscita del maschio filettante. Per ottenere fori profondi possono essere usati in sequenza trapani con alimentazione ad olio. effettuata senza difficoltà con avanzamento positivo. oppure le difficoltà possono essere minimizzate riducendo i requisiti del filetto a 55 . tende a restringersi sul maschio filettante a completamento del taglio. Filettatura di fori. grippaggi del maschio filettante o rottura di quest’ultimo. la penetrazione finale è.

Dopo la molatura dovrebbe essere effettuato un decapaggio per rimuovere lo strato superficiale di metallo. Questo può essere un metodo conveniente e veloce per il taglio di aste o barre quando la finitura superficiale di taglio non è particolarmente importante. Alcuni composti per il taglio tipo paste forniscono buoni risultati. usando velocità della mola e velocità d’avanzamento del pezzo in lavorazione più basse ed inondando la zona della molatura con un inibitore o un fluido di taglio. che possono essere utilizzate a velocità superficiali di 700 .1200 m/min. durezza media. Dimensione media dei grani. a condizione che la finitura superficiale sia buona. tipo un refrigerante. è necessaria una buona filtrazione per eliminare i difetti superficiali causati dalla presenza di particelle di titanio. Queste difficoltà possono in gran parte essere eliminate scegliendo mole adatte. legame vetrificato e utilizzo d’oli di taglio fortemente clorurati o solforati forniscono normalmente dei buoni risultati. gli oli solubili sembrano essere meno utili nelle operazioni di filettatura. Il trattamento superficiale di nitrurazione del maschio filettante. La finitura superficiale migliore è ottenuta con mole di carburo di silicio. mentre un flusso d’olio minerale solforato è soddisfacente. E’ essenziale una bassa velocità. possono essere utilizzate 76 .6. per ridurre la coppia torcente di taglio.5. come 550 . specialmente con le leghe più resistenti. il controllo successivo rivelerà come zone luminose tutte le zone surriscaldate. Molatura. il rivestimento con ossido o la cromatura hanno mostrato una riduzione dell'abrasione e del danneggiamento per attrito. alti sforzi residui sulla superficie del componente ed una finitura superficiale generalmente insoddisfacente. La molatura del titanio può presentare difficoltà poiché il metallo tende a caricare la mola. struttura media. Ogni volta che è usato un refrigerante.600 m/min. Taglio abrasivo.ma non così grande da far avvenire un inceppamento al momento del ritiro. VII. le mole d’ossido di alluminio devono essere usate a velocità più basse. provocando temperature maggiori all'interfaccia metallo/mola. VII.

VII. pericolo di contaminazione con idrogeno e di conseguente perdita di duttilità. Ciò ha scarso effetto sulle proprietà meccaniche in generale. in questo modo. gli ossidi leggeri possono essere eliminati attraverso decapaggio in una miscela di acidi fluoridrici e nitrici. infine. mascheratura. quindi. si rivelano efficienti formulazioni basate sull'uso di cloruro VII. La rimozione del metallo avviene attraverso dissoluzione anodica ed. con velocità superficiali di 2500 . Lavorazione elettrochimica.7.5000 m/min. Fresatura chimica. del titanio. anche se la resistenza a fatica può essere un po’ più bassa di quella che deriva dall'uso dei metodi di finitura meccanici. il pezzo in lavorazione non è sottoposto a scariche d'idrogeno: non c’è. primariamente la rimozione degli ossidi. per il titanio. La composizione dell'elettrolita determina l'efficacia dell’operazione e. E’ essenziale un abbondante flusso di soluzione al 10% di antiruggine nitrito-amminico o di sospensione d’olio solubile per mantenere basse le temperature e per evitare il riscaldamento del metallo e la rapida usura della mola. l'eliminazione d’olio e di grasso è essenziale per l’adesione uniforme della maschera e normalmente è compiuta mediante sgrassatura al vapore seguita da pulizia alcalina. questi ultimi trasmettono spesso sollecitazioni di compressione alla superficie del metallo. infatti. mentre la lavorazione elettrochimica tende a rimuovere gli strati sollecitati.8. 77 . la rimozione dell'ossido superficiale è necessaria a fornire una superficie uniforme per l’attacco. Gli elettrodi per lavorazione elettrochimica convenzionale fatti di rame. ottone. attacco chimico ed. risciacquo e rimozione.mole in carburo di silicio legato con gomma. La pulizia della superficie del titanio ha due scopi. mentre per gli ossidi pesanti il decapaggio deve essere preceduto da granigliatura o da condizionamento. acciaio inossidabile o leghe di rame-tungsteno sono utilizzabili anche per la lavorazione elettrochimica di sodio. La fresatura chimica del titanio consiste in quattro operazioni principali: pulitura o preparazione di superficie.

Lavorazione per rettifica elettrolitica. Per il titanio. successivamente. La selezione del materiale per gli elettrodi è fatta tenendo conto di un determinato numero di fattori. La lavorazione per rettifica elettrolitica del titanio richiede distanze di funzionamento fra l'utensile ed il pezzo in lavorazione che generalmente variano da 0. VII. le migliori velocità di rimozione del metallo e le velocità d’usura ottimali dell’utensile e del pezzo in lavorazione sono state ottenute con elettrodi di zinco e di rame. Dopo il completamento dell’attacco. i componenti dovrebbero essere lavati completamente ed i composti mascheranti rimossi a mano o per mezzo di un adeguato solvente. La maschera è applicata solitamente con tecniche di spruzzatura ad immersione o di rivestimento a flusso. Una buona soluzione d’attacco dovrebbe essere capace di rimuovere il metallo ad una velocità costante e predeterminata. tali soluzioni sono normalmente miscele contenenti acido fluoridrico. la sbucciatura manuale per esporre la zona da attaccare.05 mm a circa 0.0. nella pratica sono usati normalmente ottone. Il materiale dielettrico suggerito è un liquido idrocarburico. Sono stati trovati polimeri vinilici o elastomeri (Neoprene) che permettono una lavorazione più efficace del titanio. rame o grafite.La mascheratura richiede l'applicazione di un rivestimento resistente agli acidi per proteggere quelle parti in cui non è richiesta la rimozione del metallo. mentre quelle maggiori sono preferibili per lavori di sgrossatura eseguiti ad alte velocità di rimozione del metallo.13 mm. Tipiche tolleranze di produzione per la fresatura chimica del titanio sono di 0. ma dove c’è contaminazione della 78 .4 mm: le distanze minori sono normalmente usate per la finitura di componenti a cui è richiesta una superficie liscia. tungsteno. tuttavia.05 .9. a ciò segue l’incisione o il taglio della maschera con una lama speciale e. il particolare metodo scelto dipende dalla forma e dalla dimensione del componente da lavorare. senza influenzare in modo negativo le tolleranze dimensionali o le proprietà meccaniche. I modelli sul pezzo in lavorazione mascherato sono applicati generalmente per mezzo di sagome.

8.5 mm) sono il tipo più soddisfacente. VII. Devono essere mantenuti avanzamenti positivi ed è richiesto un refrigerante. a condizione che l’atmosfera sia in eccesso di ossigeno e che il tempo e la temperatura siano mantenuti ad un valore minimo coerente col riscaldamento uniforme. Come nella maggior parte delle operazioni di lavorazione.2 . Lo spessore del pezzo in lavorazione determina il passo della lama: più spesso è il materiale. L’utilizzo di forni elettrici di preriscaldamento è ottimale. Come indicazione di massima si assume un’ora per 50 mm di spessore della sezione. più grande deve essere il passo della lama. La segatura a nastro del titanio è possibile su macchine orizzontali o verticali. nei forni ad olio o a gas dovrebbe essere evitato il contatto diretto tra fiamma e pezzo in lavorazione. piuttosto che il 79 . quindi. Operazione di segatura. ma spesso vengono usati forni ad olio o a gas.10.11. considerando la bassa conducibilità termica del titanio e la sua sensibilità alla contaminazione con l'idrogeno quando viene scaldato in atmosfera riducente. Lavorazione a caldo. le velocità superficiali nell’operazione di segatura del titanio devono essere ottenute impiegando velocità d'avanzamento positive. è stato osservato che lame in acciaio rapido a passo grossolano (4. deve essere fatta particolare attenzione nel controllo del componente dopo la lavorazione. basse e continue. VII. Quando il titanio è lavorato per rettifica elettrolitica c’è la possibilità che si formino microcricche e. Le tecniche di fucinatura alla pressa ed al maglio del titanio sono essenzialmente le stesse di quelle per gli acciai basso legati. È preferibile avere le macchine utilizzate nella fucinatura attendenti il metallo.superficie del pezzo in lavorazione con carbonio dovrebbe essere considerato l'uso di acqua demineralizzata o di altri dielettrici non contenenti carbonio.

che possono condurre ad una perdita di duttilità. bisolfuro di molibdeno o grafite sono preferibili agli oli minerali ed ai grassi. a volte il processo può essere condotto impiegando lubrificanti. Se sia il pezzo in lavorazione che gli stampi sono riscaldati. Anche se lo stampaggio di fogli in titanio CP è effettuato con successo utilizzando metallo nudo. troppi riscaldi con piccole deformazioni tra uno e l’altro sono nocivi poiché conducono ad una microstruttura grossolana e. Ancora. C’è una velocità ottimale di lavorazione dipendente dalla lega che viene forgiata. Lavorazione di fogli sottili. un rivestimento resinoso di vernice o un sottile strato in polipropilene o polietilene contribuisce ad evitare il danneggiamento per attrito e l’incollaggio allo stampo. con conseguente crescita del grano o possibile cambiamento di fase. durante tutto il riscaldamento prolungato. il preriscaldamento degli utensili ed il mantenimento di un tempo di contatto il più breve possibile riducono il raffreddamento della superficie e la possibilità di criccatura. mentre le leghe di media resistenza richiedono temperature intorno a 650 . È conveniente effettuare il lavoro abbastanza lentamente. La duttilità aumenta a temperature moderatamente elevate. che attende il suo turno alla forgia. mantenuto ad alta temperatura. anche se l'esperienza suggerisce velocità di deformazione simili a quelle usate per l’acciaio inossidabile 409. specialmente con idrogeno. Una lavorazione troppo pesante può provocare accumulo di calore al centro del pezzo. dalla geometria del pezzo e dalla temperatura impiegata. Buoni metodi di trattamento minimizzano la contaminazione. Spesso nello stampaggio per creep vengono usati rivestimenti 80 . Questo tipo di lavorazione consente di ottenere forme complesse con il titanio CP.700°C. Inoltre. conseguentemente. a queste temperature si deve fare attenzione ad evitare la contaminazione. Fogli ricotti o trattati in soluzione possono essere stampati a freddo con le più convenzionali tecniche di lavorazione per fogli metallici. colpi leggeri ripetuti o tentativi di continuare la fucinatura ad una temperatura troppo bassa possono promuovere la criccatura e dovrebbero essere evitati.12. VII. riducendo il numero di riscaldi necessari.metallo. a proprietà meccaniche basse. I lubrificanti solidi come sapone. il metallo può essere deformato lentamente e la lavorazione si avvicina ad un’operazione di stampaggio per creep.

Il plasma. ad evitare la contaminazione atmosferica attraverso saldatura in argon. VII. tutti gli ossidi superficiali sottili e gli strati ricchi di ossigeno che si formano dovrebbero essere rimossi successivamente. il MIG ed il fascio elettronico sono tutto adatti a questo materiale. ciò non si riferisce solo ai gas atmosferici (ossigeno. tuttavia. per esplosione e per saldatura per attrito. cioè quelle realizzate tra diverse qualità di titanio. il TIG. elio o vuoto. Generalmente. le saldature per fusione fra il titanio ed altri metalli non sono possibili a causa della formazione di composti intermetallici fragili. poiché possono condurre a criccatura ed a rottura in esercizio. quindi. specialmente dove devono essere saldate piastre di grosso spessore e dove sono 81 . sia la parte anteriore che quella posteriore. presentano proprietà che sono la media di quelle dei due materiali di partenza. Saldatura e brasatura. anche se il plasma sta acquistando sempre più importanza.13. con saldatura di testa per scintillio. ma devono essere prese precauzioni rigorose per difenderlo dalla contaminazione ad alte temperature che questo processo richiede. la saldatura ad arco di carbonio e quella ad idrogeno atomico causano la contaminazione del titanio e non devono essere usate. il filo d’apporto scelto quando due qualità CP sono saldate insieme dipende dalle proprietà che sono richieste dalla saldatura. devono essere protette allo stesso modo. seguita da un’attenta pulizia e preparazione del bordo delle zone da congiungere. Tutte le superfici riscaldate. sono disponibili altre tecniche per realizzare un giunto fra il titanio ed un materiale non compatibile con esso. leganti adesivi. azoto e vapore acqueo). Queste comprendono fermi meccanici. ma tecniche come la fiamma ossiacetilenica. ma anche alle inclusioni nel metallo o ad altri strati superficiali presenti su di esso. Il metodo comunemente più usato nei processi industriali è quello della saldatura a gas inerte di tungsteno (TIG). saldatura per esplosione o saldatura per attrito. resistenza o duttilità. Le tecniche di saldatura per fusione devono essere mirate. Il titanio non è un materiale difficile da saldare. Il titanio può essere unito per fusione. per saldatura elettrica a resistenza. Le saldature autogene.per ridurre l'ossidazione.

Tuttavia. col titanio c’è il vantaggio che il colore del cordone di saldatura può dare una buona indicazione dell’estensione della contaminazione con gas atmosferici: ogni decolorazione indica che è avvenuta una qualche reazione con l’ossigeno o durante l’operazione di saldatura o nel raffreddamento successivo del metallo. il filo d’apporto. Inoltre. La saldatura usata attualmente per qualsiasi pezzo di particolare fabbricazione dovrebbe essere determinata da tests di pre-saldatura. la mancanza di difetti di fusione.applicabili tecniche automatiche. Nell'industria aerospaziale la saldatura delle leghe più complesse viene eseguita tramite l'utilizzo del fascio elettronico. Ogni strato d’ossido di un certo spessore deve essere rimosso dalla superficie di titanio attraverso granigliatura e/o decapaggio. Lo scopo dovrebbe sempre essere produrre una saldatura color argento brillante. le apparecchiature per saldare ed i serrafili devono essere tutti assolutamente asciutti. i materiali da saldare. La saldatura a fasci elettronici provoca una contaminazione molto bassa perché 82 . ecc. ma non sono talmente elevate da indurre un flusso turbolento. come in altri processi di fusione. scarsi profili di saldatura. le velocità di flusso d’argon sia del fondo che della parte superiore delle saldature dovrebbero essere sufficienti ad escludere l'aria. sottotagli. con lo scopo di ottenere una penetrazione uniforme ma non eccessiva ad una velocità ragionevole. sia per il metallo adiacente al luogo di saldatura sia per quello della saldatura stessa. Una barra di rame scanalata alimentata con argon è efficace nella protezione dalla contaminazione della zona sotto il cordone. La radiografia standard può essere usata per rilevare la mancanza di difetti di fusione nella parete laterale ed alla base della saldatura. Altri metodi NDT di controllo della saldatura che possono essere usati includono la rilevazione di cricche con ultrasuoni. Il controllo visivo di una saldatura in titanio dà una buona indicazione della sua integrità. la pulizia è vitale. può essere vista facilmente come con altri metalli. con fluorescenza e con emissione acustica. poiché piccole quantità di umidità possono provocare una forte contaminazione. Nella saldatura al TIG. Per impedire qualunque contatto tra l'ossigeno atmosferico ed il metallo caldo. deve essere fornito argon alla giusta velocità a tutte le parti di titanio che sono riscaldate sopra i 400°C. con liquidi penetranti. di inclusioni di tungsteno o di porosità.

inoltre. Tuttavia. L’operazione di forgia durante la ricalcatura finale espelle solitamente la maggior parte del metallo fuso dando una buona struttura al grano. ma solitamente il ciclo di saldatura è così corto che non è necessaria protezione con gas inerte. la lega Ti-6Al-4V (ASTM Grade 5) ha durezza e resistenza nella zona di saldatura non molto diverse da quelle del metallo 83 . La bassa conducibilità termica del titanio contribuisce a localizzare il calore. la preparazione superficiale e la pulizia sono importanti quanto per altre tecniche di saldatura. come la giunzione di barre laminate o estruse per fare anelli o flange di canalizzazione. per esempio. essa può. componenti in lega quasi alfa resistenti al creep sono ampliamente usati nell’industria aerospaziale. è necessaria per le sezioni più grandi una protezione con gas inerte. anche se si deve far attenzione con i materiali contenenti molto ossigeno. tutte le qualità CP possono essere saldate. tuttavia. La produzione di tubi in titanio di grande diametro è attualmente effettuata attraverso la combinazione di saldatura al plasma ed al TIG per dare una buona forma al cordone di saldatura. Le leghe alfa e quasi alfa sono completamente saldabili. fornire un cordone di saldatura ed una zona termicamente alterata molto stretti. una deformazione alla giunzione del 30% o maggiore dà solitamente un buon giunto anche a basse pressioni (70 . La saldatura per attrito radiale si sta attualmente sviluppando per realizzare l’unione di lunghi tubi in titanio. La saldatura di testa per scintillio è adatta a sezioni più grandi. Tuttavia. è importante una buona preparazione del bordo stesso a causa dell’utilizzo di un fascio molto stretto. La saldatura a resistenza richiede un ciclo di operazioni più corto rispetto alla saldatura per fusione. La saldabilità dipende dal particolare tipo di titanio o di lega da unire. Le limitazioni per spesse lastre di titanio saldate con la tecnica TIG possono essere in parte sormontate utilizzando la saldatura al plasma. per le leghe alfa-beta le proprietà della zona di saldatura possono differire molto da quelle del metallo di base. Generalmente. La saldatura per attrito o per pressione è adatta per saldare barre o pezzi tubolari. la combinazione di bassa densità ed alta tensione superficiale rende il titanio un materiale ottimale per l’utilizzo di tale tecnica.è effettuata in una camera a vuoto. il controllo della pulizia dei bordi è necessario per evitare problemi di porosità ed.100 MPa). a causa del ciclo di saldatura piuttosto lungo. inoltre.

Negli ultimi anni c’è un interesse crescente verso l’utilizzo del collegamento per diffusione come metodo per la giunzione del titanio e delle sue leghe. Per avere massima duttilità e tenacità nei giunti in Grade 5 prodotti con saldatura al TIG.14. è anche possibile usare filo d’apporto in Grade 5 ed un certo numero di componenti critici sono stati recentemente prodotti in questo modo. Il collegamento per diffusione in fase liquida si basa sulla formazione di un film liquido transitorio all'interfaccia. ma il lavoro effettuato negli ultimi anni nell'industria aeronautica ha indicato che anche questi materiali possono essere saldati per fusione in determinate condizioni. le alte temperature possono essere mantenute per un tempo breve. Le leghe alfa-beta ad alta resistenza normalmente non sono considerate saldabili.5V (Grade 9). Nel collegamento per diffusione allo stato solido. i quali fondono e diffondono nel titanio per dare un giunto ricco di titanio relativamente duttile e forte. sodio-clorurati e di bario. invece. è preferibile usare filo d’apporto in CP o in Ti-3Al-2. ne conseguono una minor contaminazione. La brasatura in forno in gas inerte o in vuoto può produrre ottimi giunti. ma questa tecnica non è diffusa col titanio. una miscela di cloruri zinco-fluorati. e i risultati ottenibili possono essere migliorati operando a temperature maggiori per periodi più lunghi ed usando un sottile film di rame o di cupro-nichel. occasionalmente sono state utilizzate leghe di alluminio o di argento. d'altra parte. c’è maggior necessità di avere un buon montaggio prima che avvenga il collegamento. ammesso che possa essere tollerata una certa perdita di duttilità. Con la brasatura ad induzione. Per la brasatura al cannello è essenziale l’utilizzo di un flusso reattivo contenente. ma la duttilità e le prestazioni a flessione sono inferiori. anche se l'effetto combinato di pressione e temperatura porta ad avere superfici che tendono ad essere compresse una sull’altra. litio-clorurati. che riduce il requisito di un montaggio esatto ed inoltre accelera il processo di diffusione. specialmente quando esso è accompagnato da stampaggio superplastico. una minor alligazione ed una miglior duttilità. formando composti intermetallici fragili. Collegamento per diffusione. VII. Il titanio e le sue leghe sono buoni materiali per il collegamento per diffusione poiché i loro 84 . Le operazioni di brasatura sono limitate dalle proprietà chimiche e metallurgiche del titanio poiché i materiali di cui sono fatti i fili d’apporto tendono a legarsi e ad attaccare il metallo base.di base. ad esempio.

Sono richieste pressioni di collegamento di 3. il collegamento per diffusione in laminatoio ne è un esempio. Un insieme di materiali. ferro e nichel. compresi alluminio. di questi. l’operazione di giunzione può a volte essere combinata con processi di lavorazione a caldo usati per ridurre la sezione del materiale. In questa fase. ma ci sono difficoltà connesse alla qualità superficiale ed al controllo delle variabili di processo che influenzano l'accuratezza dimensionale del prodotto. manganese. Le saldature sono caratterizzate da buona resistenza. Nel collegamento per diffusione allo stato solido. quando viene somministrato calore. argento. Nel collegamento per diffusione in fase liquida viene disposto uno strato di un altro metallo lungo l'interfaccia tra le superfici di titanio. In tale processo. Tuttavia.3 . rame. questo metallo normalmente forma un basso punto di fusione eutettico col titanio. il film liquido diffonde nel materiale di base cosicché alla fine del ciclo termico la linea di collegamento è completamente solida. avviene un’operazione di brasatura ed il metallo liquido fluisce per accomodare tutte le irregolarità del montaggio. le superfici da giungere devono essere piane prima dell’unione.7 MPa ed un'altra difficoltà è che il processo deve essere effettuato in argon o sotto vuoto. durante le fasi successive.film d’ossido superficiali sono dissolti prontamente alle temperature incontrate in tale processo. i componenti in lega di titanio sono sostenuti in un involucro d'acciaio. Siccome un’alta deformazione plastica ed alte pressioni interfacciali a temperature elevate sono favorevoli al collegamento allo stato solido. la temperatura deve essere limitata a circa 950°C ed il tempo di processo deve essere minore di 2 ore. che è evacuato e sigillato prima della lavorazione a caldo. 85 . duttilità e resistenza a corrosione. viene effettuata una riduzione di sezione compresa tra il 75 ed il 90% a temperature di circa 900°C e l'acciaio può successivamente essere rimosso per decapaggio. sono stati usati come acceleratori. queste stesse condizioni possono essere incontrate nel processo di stampaggio superplastico ed è per questo motivo che le due tecniche sono compatibili. rame e nichel forniscono i risultati migliori.

compresi gli angoli più appuntiti. Il problema principale con la forgia isoterma è l'alto costo degli stampi che spesso si contrappone al grosso risparmio che può derivare dal loro utilizzo. Vengono sfruttate molte tecniche standard comprese la pressatura a freddo e la sinterizzazione. Questo è un classico approccio verso il miglioramento dell’utilizzo dei materiali ed è applicabile al titanio. Forgia isoterma. temperatura e pressione. è una tecnica applicabile anche al titanio e permette l'utilizzo ottimale del materiale producendo componenti di forma quasi finita e richiedendo una minima lavorazione. Come già detto. VII. che sfrutta il fatto che il titanio può essere facilmente saldato a pressione in condizioni di temperatura e di pressione simili a quelle usate nello stampaggio superplastico. Quest’ultima tecnica permette di conferire densità uniforme a pezzi di forma complicata con sezioni di spessore diverso. VII. in cui sia il pezzo metallico da forgiare che lo stampo di forgia vengono scaldati. Stampaggio superplastico. non solo tramite un utilizzo migliore del materiale ma anche riducendo i costi d’assemblaggio. dipende in modo critico dalla realizzazione e dal mantenimento delle caratteristiche delle polveri stesse e dalla 86 . ciò.17. ridurre i costi di produzione. Nelle corrette condizioni di microstruttura. comunque.VII. Il limite reale nel risparmio dipende dalla complessità del componente. La tecnica presenta ovvi vantaggi nell'utilizzazione del materiale rispetto ad altre lavorazioni. essa può essere combinata con il collegamento per diffusione allo stato solido. alcune leghe di titanio possono diventare superplastiche esibendo un allungamento del 1000% o più senza presentare strizione. Questa combinazione di stampaggio superplastico e di collegamento per diffusione può. quindi. Metallurgia delle polveri.15. La forgia isoterma. normalmente si possono avere riduzioni del 70% sui costi ed un risparmio in peso del 25%. ciò significa che il metallo fluisce facilmente nelle cavità dello stampo e riproduce fedelmente i particolari. la pressatura a caldo sotto vuoto e la pressatura isostatica a caldo.16.

Un altro problema nella metallurgia delle polveri di titanio è nella qualità e nella disponibilità delle polveri stesse. prodotti per immersione multipla in fanghi ceramici e rivestiti con metallo refrattario per impedire un eventuale reazione con il metallo fuso. siccome il titanio è un materiale altamente reattivo. Per concludere. ha bassa fluidità alle temperature di colata ed alta reattività con quasi tutti i gas ed i solidi a tutte le temperature oltre i 500°C. questi problemi sono stati superati fondendo il metallo sotto vuoto. i sistemi d’alimentazione ed i sistemi del condotto di colata. Le principali difficoltà sono che tale materiale ha un alto punto di fusione. come valvole e parti di pompa in cui il requisito principale è la resistenza a corrosione ed in cui non sono richieste normalmente pareti sottili o rigide tolleranze dimensionali. inoltre permette di risparmiare tempo e materiale. colando in modo centrifugo e usando un’adatta protezione delle superfici dello stampo per evitare la reazione col titanio fuso. La colata di pezzi in titanio offre la possibilità di eseguire processi di lavorazione più economici per parti complesse. Le colate con aggiunta di grafite sono usate tradizionalmente per componenti di ingegneria chimica. inoltre. Quindi. In termini di colata del titanio. sono stati fatti molti sforzi per rendere la produzione del titanio per colata commercialmente e tecnicamente possibile. Ci sono due diversi sistemi di stampo in uso: • • stampi con aggiunta di grafite. esso viene facilmente contaminato in superficie a meno che non si presti estrema attenzione nel suo utilizzo. ma usando grafite di purezza elevata anziché sabbia. che sono impossibili o difficili da produrre tramite forgia.18. evacuando le impronte degli stampi. realizzati con tecniche tradizionali per lo stampaggio a sabbia. dall'inizio degli anni 60. Colata. VII. I pezzi prodotti per colata con un peso fino a 2000 kg sono stati realizzati utilizzando titanio CP o leghe di titanio di 87 .distribuzione dimensionale nella pre-compattazione iniziale. possono essere utilizzati diversi metodi per produrre le polveri e ciascuno dà un prodotto che ha caratteristiche proprie ed è relativamente costoso. stampi per fusione a cera persa. le colate con aggiunta di grafite possono essere sfruttate per produrre leghe di titanio da utilizzare in progetti aerospaziali. inoltre.

alla porosità lasciata dai gas. Normalmente è possibile realizzare uno spessore di parete fino a 4 mm. anche se si possono ottenere pareti più sottili in circostanze particolari. I metodi usati per colare l'acciaio inossidabile possono essere sfruttati anche per il titanio.diverso tipo. con questo tipo di colata possono essere realizzate tolleranze dimensionali da ±0. poiché la maggior velocità di raffreddamento provoca una struttura del grano più fine.900°C sotto una pressione di 100 MPa in atmosfera di argon. la resistenza a fatica di una barra liscia ottenuta per colata è. in lavori impegnativi con diversi tipi di lega in titanio.3% a ±1%. in cui si realizzano pareti più sottili (2.5 mm o anche meno) e tolleranze più rigide. I componenti con una significativa variazione dello spessore di parete hanno una maggior resistenza e miglior duttilità nelle sezioni con spessore minore. 88 . ma la resistenza a fatica con intaglio è simile per entrambi. quasi esclusivamente con la lega Ti-6Al-4V (ASTM Grade 5). La pressione isostatica a caldo ("HIPping") viene effettuata frequentemente dopo la colata del pezzo per chiudere molti dei difetti interni dovuti alle cavità di ritiro volumetrico. poco minore di quella del materiale lavorato. ecc. La fusione a cera persa è richiesta generalmente per forme complesse relativamente piccole. poiché il tasso di ritiro per i due materiali è simile. Il processo tende ad essere utilizzato per colate di alta qualità. I difetti superficiali e quelli vicini alla superficie possono essere rimossi facilmente e riempiti con metallo di saldatura. in media. Oltre i 10 6 cicli. a raggi X e liquidi penetranti. La tenacità a frattura e la resistenza a rottura con intaglio sono solitamente alti e la resistenza a fatica a basso numero di cicli è all'interno del normale range di distribuzione per materiali lavorati. Ciò necessita normalmente di un riscaldamento del pezzo ottenuto per colata ad una temperatura intorno ai 800 . Per verificare l'integrità del componente possono essere usate tecniche di controllo a ultrasuoni. La zona di saldatura ha la stessa struttura metallurgica del pezzo prodotto per colata ed una saldatura eseguita correttamente non viene normalmente individuata con tecniche visive o radiografiche.

una distanza tra tubo e piastra tubiera fino a 0. ottone d’alluminio e bronzo d’alluminio. sia per tubi saldati che senza saldature. Quando il titanio e le sue leghe sono scaldati in aria.20. mentre sono sufficienti coppie minori per materiali a base rame come ottone per navi.19. sia a causa della deformazione originale dovuta all’allargamento tramite rulli. 89 . Disincrostazione e decapaggio. ma sono desiderabili velocità di rullatura inferiori. al contrario. Perforazione della piastra tubiera.1. Per applicazioni normali non sono necessari fori nella parete tubiera scanalata ed i giunti a tenuta stagna possono essere prodotti con uno spessore di parete di 0. superfici grossolane o sul tubo stesso o sulla piastra tubiera tendono a migliorare la resistenza meccanica a scapito della saldabilità. le coppie torcenti necessarie per avere un allargamento soddisfacente differiscono a seconda del materiale di cui è fatta la piastra tubiera. ma anche a causa dell'estrazione del tubo che deve essere sostituito.5 mm. Le coppie torcenti sono superiori a quelle richieste per i materiali a base rame. VII. In tali condizioni. Fori nella piastra tubiera e superfici tubiere ben rifiniti tendono a dare la miglior saldabilità a spese.19. della resistenza meccanica.6 mm sul diametro può essere tollerata a condizione che venga fatta una regolazione ottimale della coppia torcente. inoltre. però. L'allargamento di tubi in titanio con rulli è una procedura eseguita usando attrezzature convenzionali e tecniche simili a quelle per tubi di altri materiali. VII. Rulli di dilatazione per tubi. sono sufficienti dai tre ai cinque utensili per l’allargamento. La rimozione di questo doppio strato indurito è essenziale per avere proprietà meccaniche ottimali ed è parte integrante di tutto il processo di disincrostazione. Sono richieste coppie torcenti maggiori per piastre tubiere in titanio. La ri-tubazione delle piastre tubiere esistenti non è rara nel caso di giochi elevati. in acciaio al carbonio ed in acciaio inossidabile.VII. l'assorbimento di ossigeno provoca la formazione di uno strato esterno d’ossido e di un sottile strato sottostante in cui l'ossigeno si è diffuso. Generalmente.

La sciacquatura e l’essiccazione dovrebbero essere profonde e rapide per evitare colorazioni. in primo luogo. solitamente di soda caustica o di una soluzione brevettata. o essere rimossi meccanicamente tramite granigliatura. essere modificati in un bagno chimico. VII. Non è stata rilevata nessuna reazione fisiologica del titanio sul corpo umano. o il metallo che subisce decapaggio. Dispositivi di sicurezza. 90 . o se fini residui di lavorazione o scorie vengono immagazzinati in grosse quantità e successivamente esposti a scintille o ad altre fonti di calore. l'uso di acqua o di altri liquidi può portare ad esplosioni pericolose. Una volta rimossi gli ossidi pesanti.Gli ossidi più pesanti devono. I fuochi accidentali dovrebbero essere localizzati coprendo le polveri secche con sostanze estinguenti. Il bagno. esso presenta rischio d'incendio quando le operazioni di lavorazione coinvolgono l’esecuzione di tagli molto precisi ad alta velocità senza un raffreddamento sufficiente. La scelta tra modifica in bagno chimico o granigliatura dipende spesso dalla particolare lega di titanio che si sta trattando. lo strato sottostante contaminato con ossigeno può essere dissolto in un bagno acido: una soluzione con 4% di acido fluoridrico e 20% di acido nitrico in acqua ad una temperatura di 50°C produce una dissoluzione sufficientemente uniforme ed una finitura brillante.21. tuttavia. deve essere mantenuto in movimento per evitare l'attacco irregolare causato da bolle o dall'accumulo di sacche di gas sotto il liquido.

terre rare e cobalto (magneti) e cromo (rivestimenti decorativi). come rame (impianti elettrici e cuscinetti). le loro caratteristiche continuano a svilupparsi. Nella produzione automobilistica possono essere impiegati altri metalli per le loro proprietà fisiche. i produttori hanno cercato a lungo la possibilità di usare nuovi materiali. nonostante la loro alta stabilità. Nonostante il titanio abbia fatto strada nella produzione in serie di parti di automobile. Torna al capitolo I. piombo (batterie). estrapolando lo stato corrente della tecnologia del titanio basandosi sullo sviluppo storico delle basi della conoscenza degli altri metalli usati nell’industria automobilistica. Un’applicazione particolare: il titanio nella produzione automobilistica. Negli anni ’30. Il costo di prodotti semi-finiti in titanio è ancora restrittivo. il suo uso è limitato ad applicazioni di nicchia ed a ciò che non riguarda importanti aspetti economici e tecnologici. attualmente. stagno (cuscinetti). ma non sono ancora così affidabili da essere usati a lungo termine. L’uso di materiali alternativi nella produzione automobilistica può portare ad una significativa riduzione del peso ed a miglioramenti funzionali. 91 . comunque. nonostante l’elevato numero di metalli nella tabella periodica degli elementi. sono solo leggermente superiori ad un buon acciaio per proprietà specifiche. Altri materiali si dimostrano essere adeguati per applicazioni strutturali. l’acciaio è preferito per ragioni di costo e di resistenza e. queste considerazioni nel campo dei materiali metallici portarono al primo utilizzo di leghe di alluminio e di magnesio. questi materiali si sono poi affermati nella produzione automobilistica ed. il futuro dell’uso del titanio in quest’ultima sembra piuttosto promettente. Comunque. alluminio e magnesio vengono utilizzate come materiali strutturali. in verità. oppure materiali a base di berillio.VIII. metalli preziosi (componenti elettronici e catalizzatori). esempi notevoli possono essere le leghe a base di nichel che. che sono molto costosi e molto utilizzati nelle auto da competizione. VII. proprio come dieci anni fa. Introduzione.1. sono richiesti urgentemente processi nuovi ed economici per la produzione di titanio. Oggi. per questa ragione. solo le leghe a base di ferro.

le modifiche sui progetti attuali sono esaurite. Le leghe di titanio sono chiaramente superiori agli altri materiali metallici quando il componente è destinato a massima resistenza o massima resistenza a fatica. siccome ci sono grandi richieste di efficienza e di sicurezza per le prossime generazioni di automobili e siccome l’aerodinamica e. Indipendentemente dalle prospettive. ma è la scocca è interamente costruita in titanio. il componente strutturale deve essere progettato con una rigidezza ottimale. questo materiale ha attratto molto i produttori d’auto a causa della sua alta resistenza specifica. comunque.2. ad alta resistenza (AZ80). questo prototipo non contiene solo un insieme di componenti in titanio. Dall’inizio della produzione industriale del titanio e delle sue leghe nel 1950. tutto in titanio. 92 . Se. per alcuni componenti. la propensione a considerare l’utilizzo di materiali più costosi è crescente. Siccome la scocca è progettata per avere rigidezza a torsione ed a flessione maggiore possibile. per ottenere vantaggi di peso e vantaggi funzionali nella produzione automobilistica rimane un unico materiale metallico: il titanio. Attualmente. della sua alta capacità di assorbimento dell’energia elastica e della sua eccellente resistenza a corrosione.In realtà. il costo del titanio oggi è molto più alto di quello degli altri materiali alternativi. con quelle delle leghe di alluminio. in questi casi. VII. Nonostante le alte aspettative ed i numerosi vantaggi dei componenti in titanio. il loro uso è sempre fallito per un’unica ragione: il prezzo. Le proprietà specifiche della lega alfa-beta più usata (Ti-6Al-4V) sono confrontabili con quelle di un acciaio trattato termicamente ad altissima resistenza (34CrMo4). essi devono ancora affermarsi fuori dall’ambito dei motori da competizione. zinco e magnesio ad alta resistenza (Al 7075) e con quelle di una lega di magnesio forgiata. Proprietà di rilievo del titanio nella produzione automobilistica. Grosso entusiasmo per il futuro del titanio nella produzione automobilistica è mostrato da GM con il suo “Firebird GM” del 1956. allora il titanio è meno adatto dato che il suo modulo di Young è più basso se confrontato con quello di altri metalli. le applicazioni potenziali del titanio sono identificate primariamente nel telaio e negli ingranaggi di potenza. la struttura leggera è realizzata con alluminio o con magnesio.

Bielle. il motivo.1. quelle oscillanti. L’esempio che più spesso salta in mente è la biella. I produttori sono pronti ad utilizzare materiali molto costosi nelle automobili. infatti. le bielle non sono solo progettate per resistere a fatica: specialmente nella regione del foro di diametro maggiore.3. comunque. VII. La produzione in serie deve essere fatta in rapporto allo sviluppo dei componenti di titanio. come nell’Honda NSX o nella Ferrari. VII. Applicazioni negli ingranaggi per la trasmissione di potenza. ma per ora non sono mai stati utilizzati nella produzione automobilistica. le bielle in titanio sono state usate ripetutamente o rese utilizzabili come pezzi di ricambio. più importanti. un esempio corrente è la Porsche 911 GT3. Inoltre.3. se ciò contribuisce a ridurre le masse rotanti e. La maggioranza dei componenti elencati sono già stati sviluppati. la rigidezza è 93 . non risiede solo nell’alto costo del titanio: spesso è l’elevato costo della produzione del componete ad essere il fattore decisivo. Comunque.La Figura 1 fornisce esempi di una serie di potenziali applicazioni per componenti in titanio nella produzione automobilistica. Figura 1: Applicazioni per componenti in titanio nella produzione automobilistica. Nel mercato delle auto super sportive. si trascura spesso che solo un terzo della massa delle bielle è calcolata come massa oscillante. le molle degli assi ed il sistema di scappamento in titanio saranno discussi più nel dettaglio. Torna su. come esempio di ciò.

decisivamente importante poiché, se questa è insufficiente, il foro si può ovalizzare sotto un carico ciclico; ciò comporta un’accelerazione nel fenomeno d’abrasione ed eventualmente la rottura dell’anello del cuscinetto. Le bielle in titanio sono piuttosto delicate in quest’area, visto che, data la loro ridotta espansione termica se comparata con quella dell’albero e con quella dei perni del pistone, deve essere mantenuto un gioco maggiore sui cuscinetti. Per queste ragioni, la riduzione di peso può raggiungere solo il 20% se confrontata con quella delle bielle in acciaio, nonostante il fatto che leghe forgiate, come Ti-6Al-4V, possano raggiungere una resistenza più alta rispetto alle bielle in acciaio (C45 o C70). La produzione di bielle in titanio è associata ad un considerevole costo addizionale, poiché il titanio, con la sua piccola resistenza ad usura, deve essere rivestito nelle aree sensibili a quest’ultima (ad esempio con uno strato di PVD-CrN, come nelle bielle Ducati in Figura 2a)). Inoltre, il taglio del titanio è difficoltoso e il suo incremento di sensibilità all’intaglio necessita di ottimizzazioni strutturali e di fasi aggiuntive nel processo di produzione.
Figura 2: Principali componenti per la trasmissione di potenza

Torna su (a). Torna giù (b). Torna giù (c). Torna giù (d). Torna giù (e).

VII.3.2. Valvole. Un’altra applicazione attrattiva di materiali strutturali leggeri nella trasmissione di potenza sono le valvole; in questo caso, specialmente nei motori a benzina molto accelerati, le masse oscillanti determinano la velocità massima del motore. 94

I requisiti richiesti ai materiali per valvole sono molti: oltre a resistere ad alti carichi termici con temperature di scarico oltre i 900°C, la base della valvola è messa sotto sforzo dal contatto ciclico con la sede della valvola stessa; il gambo della valvola, inoltre, è soggetto a carichi occasionali di flessione. La somma di queste condizioni di carico si traduce in un aumento dei requisiti per i materiali da valvola: resistenza al creep, stabilità a lungo termine, duttilità e resistenza all’ossidazione. Un’alternativa plausibile al corrente uso dell’acciaio è l’utilizzo di ceramici SiN, leghe alluminio-titanio (in fase gamma) e leghe di titanio resistenti alle alte temperature. Tutto ciò permette riduzioni di peso dal 40 al 50%. Le valvole in SiN sono state testate con successo in passato, ma potrebbero non essere accettate a causa della loro scarsa duttilità ed in particolare per la mancanza di misure di controllo della qualità. Attualmente sono in competizione due diversi materiali leggeri. Toyota ha sviluppato valvole in titanio (Figura 2b)), in cui per le valvole di aspirazione sono sufficienti le caratteristiche della lega Ti-6Al-4V, mentre per le valvole di scarico maggiormente stressate termicamente viene utilizzata la lega quasi-alfa TIMETAL 834 (Ti-6Al-4Sn-4Zr1Nb-1Mo-0,2Si-0,3O) rinforzata con particelle di TiB attraverso un particolare processo di produzione sviluppato per metallurgia delle polveri. La produzione di queste valvole utilizza il processo BE (elementi miscelati) in cui polveri di TiH 2 e di TiB2 sono miscelate con polveri di lega madre (TIMETAL 834) e poi compattate; in seguito viene fatta una fase di sinterizzazione in condizioni di vuoto a 1300°C, in cui vengono generate le particelle di TiB in-situ. Quindi, usando un processo di estrusione a caldo (1200°C), viene generato lo stelo della valvola e, successivamente, questa può essere forgiata. Le valvole bianche vengono trattate termicamente, finite ed, infine, ossidate per migliorare la resistenza all’usura abrasiva. Attraverso questo processo di produzione, si forma una frazione volumetrica di 5% di TiB in una microstruttura circostante doppia ed a grana fine con grani di circa 25 mm. I vantaggi del rinforzo con particelle di TiB sono un aumento delle proprietà a temperatura ambiente e ad alte temperature con un contemporaneo incremento del modulo di Young a 150 GPa. Queste valvole sono già utilizzate nella produzione di motori a sei cilindri della Toyota Altezza dal 1999. Nell’industria automobilistica tedesca, per un’efficiente produzione di valvole leggere, è riposta grande speranza nell’uso di leghe TiAl in fase gamma (Figura 2c)). I vantaggi di questo materiale sono bassa densità, ottima resistenza alle alte temperature, buona resistenza ad ossidazione, eccellente resistenza al creep e coefficiente di espansione 95

termica di 11.5 x 10-6 m/K, che è più caratteristico di componenti imparentati con l’acciaio che di componenti in titanio. Gli svantaggi sono bassa duttilità a temperatura ambiente, difficoltà di lavorazione a freddo e che la produzione di valvole a costi accessibili è possibile solo tramite colata, processo che può causare cavità di ritiro nel gambo della valvola. Il problema, comunque, ora è sotto controllo. Anche se le valvole fatte di materiale estruso sono qualitativamente migliori, per ragioni di costo esse potranno essere usate a lungo termine solo in auto da competizione; per le valvole in TiAl ottenute per colata, parecchi progetti di ricerca finanziati dal governo tedesco hanno permesso di mettere a punto un processo di produzione che ne permette la fabbricazione a prezzi ragionevoli, utilizzando il metodo della colata centrifuga. Attualmente non è possibile dire, né dal punto di vista economico né da quello tecnologico, se le valvole in titanio rinforzato con particelle o le valvole in TiAl avranno successo sul mercato. Tuttavia si può sottolineare che il vantaggio tecnologico dell’uso delle valvole leggere è la capacità di garantire una riduzione di massa del 40 - 50% rispetto alle convenzionali valvole di acciaio; ciò a sua volta permette un incremento di 500 giri al minuto e, se la riduzione di massa non è interamente convertita in aumento di giri al minuto, essa produce un risparmio di combustibile ed una riduzione della massa delle molle delle valvole di un ulteriore 15 - 20%. Le molle delle valvole possono essere facilmente prodotte in titanio e sono largamente usate per competizione. Quando vengono utilizzate con le convenzionali valvole in acciaio, si può avere una riduzione di peso attorno al 40%; quando invece si accoppiano con valvole in TiAl, si può ottenere una riduzione della loro massa fino al 70%. Quest’ultima riduzione ha il vantaggio aggiuntivo che metà del peso viene conteggiato nelle masse oscillanti. Siccome per questo tipo di molla è necessario l’uso di leghe beta, e, di conseguenza, fili per molla con diametro di 2 - 3 mm sono molto costosi, il loro uso al di fuori delle competizioni è molto improbabile. Le coppe delle valvole in titanio sono molto usate nelle competizioni automobilistiche. A causa della bassa resistenza ad usura delle superfici in titanio, comunque, esse richiedono un rivestimento. Tuttavia, coppe in alluminio sono già state testate con successo: su esse la resistenza ad usura è stata ottimizzata con inserimenti ceramici o

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per ragioni di protezione dalla corrosione. Le piastre che supportano le pastiglie dei freni a disco fatte in titanio CP (Grade 4) sono indicate per ottenere resistenza a corrosione. della bassa resistenza ad usura (sterzo. VII. il funzionamento di questi componenti deve essere garantito per tutto il tempo di vita dell’automobile (Figura 2d)). Ancora per ragioni di resistenza a corrosione. le rosette da sigillo nelle guarnizioni del freno che. non è in previsione. le quali sono discusse successivamente più nel dettaglio. collegano il disco con i calibri del freno in alluminio sono state fatte in titanio (Figura 2e)). cosicché essi non possono mai essere rimossi. sempre nel 1998. Mitsubishi ha già usato piccole parti dei rotori dei turbocompressori ottenuti per colata fatte in lega TiAl (fase gamma) nella parte di scarico del Lancer. in tutte le auto Volkswagen. quindi. Le pale dei rotori a fianchi snelli sono particolarmente problematiche. l’uso di coppe in titanio nella produzione standard. ciò è stato fatto poiché nel progetto i perni sono completamente racchiusi dai calibri dei freni ottenuti per colata. Applicazioni nel telaio.con rivestimenti. La prima applicazione di componenti in titanio nel telaio è stata poco spettacolare: dal 1998. è stato scelto titanio CP (Grade 1) allo scopo di ottenere una sufficiente deformazione delle rosette. 97 . Non ci si attendono altre applicazioni del titanio nella trasmissione di potenza. il suo impiego attuale fallisce a causa del basso modulo di Young (albero a gomiti.4. L’applicazione tecnologicamente più interessante per il titanio nel telaio riguarda le molle delle sospensioni. perno dei pistoni). quindi. ulteriori sviluppi dipendono in gran parte dall’esistenza di metodi economici per la produzione. A partire dal 2000. riduzione del peso e bassa conduttività termica. albero a camme) o a causa della possibilità di poter ottenere gli stessi o migliori vantaggi riducendo il peso a costi minori tramite l’utilizzo di alluminio o magnesio (cappelli per valvole). la Mercedes Benz ha introdotto nella Classe-S spine di guida dei freni in titanio CP (Grade 2). in modo da stringere il dado cosicché la connessione risulti opportunamente serrata.

dato che una riduzione del peso di questi componenti produce immediatamente un miglioramento del comfort. Ulteriori applicazioni. ecc. come dimostrato nell’uso della 98 . L’uso del titanio può essere parzialmente considerato per il blindaggio di veicoli per la sicurezza. tuttavia. freni. l’ostacolo principale in questo caso è di nuovo il prezzo. Nella produzione automobilistica. il titanio trova assai poche applicazioni al di fuori del telaio o della trasmissione di potenza. masse più leggere possono assorbire più facilmente il dissesto della strada sulle ruote. anelli delle sospensioni. come ruote. molle degli assi. infatti. un altro svantaggio è la grossa difficoltà a forgiare. Molti componenti del telaio sono ben adattabili alle caratteristiche del titanio. l’acciaio ad alta resistenza sviluppato recentemente (acciaio TRIP) offre un risparmio in peso simile e costi significativamente minori. dovuta all’alto grado di deformazione dei componenti complessi. supporti per le ruote. come Ti-64 o Ti-62222.Anche nel telaio l’uso di materiali leggeri diviene interessante quando possono essere ottenuti vantaggi addizionali oltre alla riduzione di peso. supporti per le ruote.. mozzi delle ruote. Quindi. i componenti in acciaio ottenuti tramite forgia. Nella scocca sono pensabili elementi d’urto fatti in titanio CP (Grade 4) o in lega Ti-6Al-4V. particolare importanza è data alla minimizzazione delle masse fisse. possono essere facilmente sostituiti con leghe alfa-beta. Nonostante le richieste balistiche di potenziali costruzioni in titanio leggero siano scarse. Inoltre. ci si potrebbe aspettare buoni risultati dall’applicazione di tale metallo nella costruzione di armi leggere e nella protezione anti-granata. cuscinetti delle ruote. dato che questi materiali mostrano un comportamento sufficientemente costante ed assorbono energia a deformazione.5. Oltre agli alti costi del materiale. comparati con il costo della forgia dell’acciaio che è relativamente economica. VII. come fusi a snodo. è poco chiaro se la forgia delle leghe alfa-beta possa fornire un potenziale di deformazione sufficiente o se possa generare sufficienti proprietà a fatica. Con minime modifiche strutturali. come i fusi a snodo o i bracci multipli.

deve essere considerata la sensibilità del titanio a farsi improntare. dato che solo esse possono raggiungere la necessaria resistenza a fatica torsionale nel range di 800 MPa.5Al).8Mo-1. nel 1999. Da ciò segue che un’effettiva riduzione di peso del 40 . le molle in acciaio utilizzabili hanno subito miglioramenti significativi negli ultimi anni. che giustifichino l’utilizzo di materiali costosi. Ti-4. dal modulo di taglio e dalla resistenza a fatica sotto carico torsionale. potrebbero essere usate sottili lamine di titanio CP (Grade 1). il titanio rimane in competizione con l’acciaio per permettere rilevanti riduzioni di peso. Siccome.lega Ti-6Al-4V nel carro armato da battaglia American M2A per la protezione dei cingoli e per blindare la torretta. ha attivato la prima produzione mondiale di titanio per uso nelle molle dell’asse posteriore della Lupo FSI. la produzione di molle deve essere orientata verso la produzione in serie. questa lega viene sviluppata appositamente per applicazioni non aerospaziali e si ottiene per stabilizzazione della fase beta usando una lega madre di 99 . Per raggiungere tale obiettivo. si pensa ad elementi decorativi in titanio sia per interni che per emblemi. Applicazione particolare: le molle delle sospensioni. Per questo progetto di sviluppo viene scelta la lega beta TIMETAL LCB (Low-Cost Beta. Per questa applicazione. il peso della molla può essere influenzato solo dalla densità del materiale. sarebbe necessario. un appropriato trattamento superficiale per ottimizzare la finitura. ad esempio. comunque. Quando la forza a cui è sottoposta la molla e la velocità della molla stessa sono fissate attraverso la massa e la messa a punto dell’auto. dato che è più economica rispetto altre leghe beta. sono stati portati avanti alcuni studi dalla Volkswagen che.50% può essere ottenuta solo attraverso l’uso di leghe beta ad alta resistenza. però. non sono sufficienti a giustificare l’uso delle molle di sospensione in titanio nel contesto economico della produzione automobilistica.5Fe-6. quindi. In accordo con tali caratteristiche. inoltre. in quest’ottica. deve essere invecchiato e pallinato per facilitare la produzione delle molle stesse. Proprietà meccaniche ottimali. Inoltre.6. ciò significa che il filo delle molle in titanio deve essere in grado di essere lavorato a freddo con una macchina di avvolgimento automatizzata ed. VII.

Inoltre. cosicché il filo metallico della molla possa essere lavorato a freddo senza essere compromesso. quest’ultima si distingue dalle altre leghe beta per una straordinaria resistenza. si preferiscono lunghi tempi e basse temperature di invecchiamento. zirconio e molibdeno. permette un risparmio in termini di costi inferiore a quello previsto con l’utilizzo della lega LCB. le attrezzature usate per l’acciaio pallinato sono le stesse che vengono utilizzate nella 100 . Questi precipitati sono a forma appuntita. se confrontata con quella di elementi come il molibdeno o il vanadio. è necessaria una collaborazione tra produttori di molle e quelli di titanio. il trattamento di invecchiamento a caldo ed i parametri di pallinatura necessitano di essere reciprocamente coordinati. così come dal grado di deformazione. punta ad una riduzione significativa del tempo di invecchiamento. l’elevata percentuale di elementi in lega abbastanza costosi. incoerenti ed hanno dimensioni di circa 20 x 100 nm.ferro-molibdeno poco costosa. L’alfa primario si forma durante la laminazione. La temperatura di invecchiamento viene scelta in base alla pallinatura da eseguire. spesso utilizzata nell’industria dell’acciaio. che permetta un’ottimizzazione della microstruttura in determinate condizioni. Inoltre. Con leghe beta alternative (Beta-C. niobio. con un periodo di invecchiamento abbastanza breve. consente di avere resistenza a trazione di circa 1350 MPa in concomitanza con una sufficiente resistenza ultima a rottura. la quale. con dimensione dei grani di circa 3 mm. quando la temperatura del filo della molla si abbassa sotto la temperatura di transizione alla fase beta. come cromo. Questo probabilmente è una conseguenza dell’alta velocità di diffusione del ferro. non si osserva formazione di fase omega. una produzione di molle efficiente. se confrontata con leghe come Beta-C o Ti-15-333. Un’esauriente ricerca sulla relazione tra tempo e temperatura di invecchiamento mostra che la lega LCB è piuttosto tollerante nell’intervallo da 2 a 4 ore. La fase beta è sovrassatura ed indurisce con la precipitazione secondaria di alfa primario durante il trattamento termico che segue l’avvolgimento della molla. A causa della tendenza della maggior parte delle leghe beta alla precipitazione non uniforme. la dimensione ed il numero dei precipitati sono determinati dalla temperatura e dal tempo di invecchiamento. b-21s). comunque. comunque. La buona duttilità della lega LCB è il risultato di una struttura di deformazione a grana molto fine. A causa della necessità di utilizzare attrezzature per la produzione già esistenti nella produzione delle molle.

nelle macchine motrici diesel. 304.S.9 kg. B. Il titanio trova un’ulteriore possibile applicazione nel sistema di scarico. ciò è dovuto al rammollimento ciclico della lega LCB.800°C. 101 . il titanio può essere usato solo dietro il convertitore catalitico. le temperature sono significativamente più basse e raggiungono un massimo di 600°C nella marmitta. nella Golf. Un ulteriore vantaggio è un significativo incremento del tempo di vita ottenuto mediante l’utilizzo del titanio. È stato trovato. a seconda del tipo di motore.produzione delle molle in titanio. Applicazione particolare: il sistema di scarico. SAE-No. il titanio può essere solo un’alternativa per alcune sezioni del sistema di scarico. per esempio. Attualmente.4301 (X5CrNi18-10. che è importante per la progettazione delle molle. È stato mostrato che l’alto valore di vita a fatica dopo la pallinatura viene ottenuto quando le molle non vengono invecchiate fino al raggiungimento della più alta resistenza a snervamento possibile. 304 S15). in cui le temperature del gas non siano troppo alte. che il tempo di invecchiamento non influenza la resistenza a fatica quanto influenza la resistenza a snervamento. Il punto debole di questa lega beta è che l’alfa primario non può essere indurito per invecchiamento. Il titanio viene utilizzato per la prima volta nella la produzione di sistemi di scarico con l’introduzione della nuova Corvette Z06 nel mercato nord-americano (2001). il peso può essere ridotto di 7 . in questo modo. VII. dove le temperature di scarico di un motore a benzina raggiungono al massimo 750 . sistemi di scarico di alta qualità sono realizzati in acciaio inossidabile 1. dato che l’indurimento può avvenire solo nella matrice beta con la precipitazione di lamelle alfa.7. l’area superficiale è rinforzata maggiormente e più in profondità dagli sforzi interni indotti dalla pallinatura e ciò porta ad un miglioramento della vita a fatica attorno ai 10 6 LC (cicli di carico). comunque. che avviene preferibilmente nell’alfa primario e porta alla formazione di cricche. dato che è possibile ottenere una riduzione di peso attraverso prodotti semi-finiti in titanio abbastanza economici. Con temperature dei gas nella regione di scarico del motore oltre i 900°C. causato dalla formazione di sistemi di scorrimento preferenziali.

In questo contesto si deve considerare che la resistenza e la formabilità a freddo del titanio CP sono determinate dal contenuto di elementi interstiziali come l’ossigeno e. può essere considerato l’uso di dischi fatti in lega di titanio ad alte temperature (b-21s). Se necessario. è consigliato l’uso del titanio CP Grade 2. nei motori diesel. Nelle applicazioni pratiche. la differenza di resistenza tra i due Grade (1 e 2) è ridotta durante il loro utilizzo. la percentuale di ossigeno è molto più alta (circa 10%).In base a requisiti meccanici ed ai costi. la formazione di una fase alfa distinta e l’inizio della spellatura degli strati di ossido si traducono in una riduzione di spessore. I componenti del sistema di scarico che sperimentano le temperature maggiori sono quindi i deflettori e le pareti interne della marmitta. comunque. durante l’utilizzo a lungo termine ad approssimativamente 700°C. Nonostante la perdita di duttilità accompagni la crescita del grano. Esperimenti di ossidazione in aria hanno mostrato che trattamenti a temperature fino a 500°C portano ad uno scolorimento causato dall’ossidazione della superficie. lo scarico dei motori a benzina contiene solo l’1% di ossigeno libero. Per utilizzare il titanio nei sistemi di scarico senza essere costretti a sostenere costi aggiuntivi troppo elevati. l’effetto del carico termico è meno pronunciato dato che normalmente il titanio entra in contatto con i gas di scarico solo da un lato e poiché l’incremento della temperatura del gas di scarico è in relazione con l’aumento della velocità del veicolo (che significa un più intenso raffreddamento in flusso d’aria). è necessario conoscere a fondo le tecnologie. la resistenza a trazione e quella a snervamento rimangono allo stesso livello del titanio non esposto all’ossidazione ad alta temperatura. invece. dato che esso ha il miglior compromesso tra resistenza e formabilità a freddo. Durante l’utilizzo a lungo termine ad approssimativamente 600°C. un significativo ingrossamento dei grani. il Grade 1 (più duttile) può essere utilizzato per componenti più complessi ottenuti per profondo stampaggio. però la temperatura dei gas è significativamente più bassa. la resistenza a snervamento del Grade 2 è vicina a due volte quella dell’acciaio inossidabile. Inoltre. siccome l’influenza di questi elementi decresce con l’incremento di temperatura. la microstruttura. se necessario. che sono 102 . non è influenzata. possono essere osservati un sottile strato di 20 mm di TiO2 ed un iniziale ingrossamento dei grani. a temperatura ambiente.

il profondo stampaggio delle semicelle deve essere ben considerato. utilizzando strumenti ed attrezzature già esistenti. 103 . però. quest’ultimo effetto di localizzazione è molto pronunciato poiché esso causa un primo ostacolo allo scorrimento del materiale. come dimostra l’introduzione di sistemi di scarico in titanio nella nuova Chevrolet Corvette Z06.4301. che causa un pronunciato ritiro e diminuisce la stabilità dimensionale dei componenti stampati. si verifica una forte localizzazione dei sistemi di scorrimento individuali. In combinazione con la tendenza ad usurarsi del titanio. Da ciò segue che l’ottimizzazione del profondo stampaggio deve essere fatta operando un’accurata scelta sia delle proprietà lubrificanti che dei materiali da utensili. il comportamento a trazione del titanio è significativamente peggiore rispetto a quello dell’acciaio e. Attualmente. alla copertura ed aggraffatura con bloccaggio delle marmitte. nella reale produzione di componenti. In particolare. è stata condotta un’estesa ricerca sul profondo stampaggio di lastre in titanio. con massimo rapporto tra riduzione del diametro e diametro iniziale pari a 0. supera l’acciaio inossidabile che ha tale rapporto pari a 1. Sotto carico di pura trazione. questa tecnica e la tecnologia di saldatura sono le chiavi per la produzione economica di sistemi di scarico in titanio. che porta a rottura. anche il Grade 2. sfortunatamente. poiché lo spazio utilizzabile sotto il corpo dell’auto deve essere sempre più limitato ed inoltre in futuro sarà richiesto l’aumento del volume della marmitta per motivi acustici.maggiormente rivolte verso la produzione di massa di componenti in acciaio. al profondo stampaggio di semicelle per marmitte ed alla tecnologia di assemblaggio finale. Inoltre.25. le lastre di titanio (sia Grade 1 che 2) mostrano buone proprietà di profondo stampaggio. ciò si riferisce in particolare alla curvatura dei tubi. Gli svantaggi dei processi col titanio sono la tendenza a usurarsi a contatto con i materiali da utensili ed il suo basso modulo di Young. la curvatura dei tubi e la produzione di marmitte sono ben comprese dalla tecnica.

in cui l’incremento dell’usura dell’utensile è quindi irrilevante. In generale. mentre i buoni risultati ottenibili col legno potrebbero essere dovuti alla sua capacità di assorbire lubrificante. 104 . La plastica mostra un comportamento auto-lubrificante. comunque. Siccome creare un’atmosfera che protegga l’intero sistema può portare a costi aggiuntivi significativi. se confrontate con le lacche ottenute per stampaggio. sono in apparenza la soluzione che permette il minor dispendio di tempo. Entrambi i materiali da utensili hanno lo stesso svantaggio di incrementare l’usura dell’utensile. specialmente per sistemi di scarico grossi. il numero di saldature deve essere limitato al minimo. che creano un buon coefficiente di attrito e. il maggior problema tecnico di produzione è nella tecnologia dei giunti. Attualmente. deve essere trovato un metodo in cui l’uso di gas di protezione possa essere evitato.ottenute per stampaggio contenenti MoS 2 o grafite creano un miglioramento significativo del coefficiente d’attrito. partendo dalla fase di progetto dello scarico in titanio. la saldatura è ancora problematica. è bilanciato da una drastica riduzione dei costi dell’utensile. però. la rimozione della lacca dopo lo stampaggio è un’operazione costosa in termini di tempo ed inquinante dal punto di vista ambientale. forti miglioramenti possono richiedere l’uso di utensili fatti di plastica o di legno duro. IX. Anche se i metodi di giuntura a freddo. comunque. Deve essere considerato che la produzione di sistemi di scarico in titanio è promettente per piccole produzioni. nella pratica. sono ben controllabili. Riferimenti Bibliografici. le difficoltà sono quasi tutte associate alla necessità di assicurare la protezione del cordone di saldatura con un sufficiente strato di gas di atmosfera protettiva (ad esempio argon). Esperimenti su materiali da utensili dimostrano che non si ottiene un miglioramento significativo utilizzando acciai da utensili alternativi o acciai rivestiti. la produzione in serie di un sistema di scarico in titanio efficiente in termini di costi è possibile se i costi di produzione addizionali non superano significativamente quelli di un confrontabile sistema in acciaio inossidabile. L’ultima possibilità rimasta è l’uso di lamine ottenute per stampaggio. come bruciatura e saldatura per bloccaggio. come sperimentato ad esempio nei tubi saldati sulla marmitta. In linea di massima. ciò.

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