You are on page 1of 16

Mi alzai a sedere, stanco e dolorante, con il fiatone. Di fronte a me c'era il n.8, svenuto.

Gli andai vicino e gli toccai il collo. Pulsava ancora. Mi guardai intorno. Non c'era nessuno, la strada era completamente vuota. Così mi alzai e me ne andai.

Aprii la porta dell'armeria di schiena, tenendo una Sarìa svenuta tra le braccia, e la richiusi con il piede, scivolando lentamente a terra su di essa. -Sei tornato?!- esclamò Vegania, venendomi incontro. Lo stesso Froggy si voltò a fis sarmi, senza dire nemmeno il suo tipico BUK! . Annuii, poi fissai Sarìa. Quando dormiva, era molto più carina. Anche perché molto men o aggressiva. Alzai lo sguardo su Vegania. -Che è successo? Sei in uno stato pietoso...Presi un respiro profondo, nonostante il dolore alle costole. -Ho...- iniziai, ma poi mi trattenni. -...hai?-...sconfitto il numero otto del gruppo degli intoccabiliIl gelo prese il controllo di quella stanza. Froggy rimase impassibile a guardar mi. Vegania fece qualche passo indietro, sconvolto, e poi gridò: -NO!-...Eirene, mi...-TI AVEVO DETTO DI NON FARE SCEMENZE! DI TENERE UN PROFILO BASSO, DANNAZIONE! E ORA LE HAI PURE DATE AD UNO DI LORO?! TI RENDI CONTO DI CHE COSA SUCCEDERà, ADESSO !?-E tu, BUK! ?Vegania si voltò verso il nonno, che si fissava pigramente le dita palmate della m ano destra. -BUK! BUK! Avevo capito da prima, quando eri passato, che tu un ragazzo normale non eri. Io riconoscere queste cose so. Scintilla negli occhi tu hai. BUK!Il Pixel preferì non fargli notare che prima indossavo la maschera. -BUK! Tu porti grande cambiamento. Portato lo hai in giungla, e lo porterai in m ondo. Io curioso è di vedere Nuova Era... BUK!Ancora con questa storia..?! -BUK! BUK! Adesso loro cercare te. Tu può nascondere qui, se vuole. BUK!-COSA!?- esclamò Eirene Vegania, visibilmente sorpreso. -Ho parlato. BUK!-

E come se la conversazione si fosse conclusa, Froggy si voltò e tornò a concentrarsi su ciò che stava lavorando precedentemente. Il Pixel si voltò verso di me e mi fissò con sguardo di fuoco. Io mi alzai a mia vol ta. -...intanto posso mettere lei da qualche parte?-C'è una stanza con un grande letto, di sopra. Vacci- ribatté, secco, sorpassandomi sulla sinistra ed uscendo dalla stanza. Sbatté la porta con nervosismo. -BUK! Quella è stanza di suoi genitori. BUK!Mi voltai verso il nonno. -BUK! BUK! Tu poggiare fidanzata devi. Dopo noi parlare. Tu molte domande ha, pe r certo. BUK!-

Tornato di sotto dopo aver sdraiato la mia compagna, avevo preso uno sgabello e mi ero messo di fronte alla rana antropomorfa, fissando il suo lavoro. -BUK! Tu è umano, non è vero? BUK!Annuii, semplicemente, fissando il prototipo della mia prima arma, mentre lui gi rava il caricatore rapido e ne studiava l'otturatore. -BUK! Si, io riconoscere te. Tempo fa, anche io era. Poi strega fece me incantes imo. Io così diventare. BUK!-...da quanti anni sei qui, Froggy?-Tanti, tantissimi. Io perso conto. Ma ultimo nome di cui io avere memoria, BUK! Essere....Lui appoggiò SoulSilver sulla piccola cassa di legno che gli serviva come tavolo e si toccò il mento con la mano. Presi l'arma e la studiai a mia volta, lisciando l e impurità sulla canna. -...Alessandro Magno. Io fui in suo esercitoIl nome mi fece cadere l'arma dalle mani, che cadde con un tonfo sulla cassa. -...è esistito prima di cristo, Froggy...-Chi è Cristo? BUK!Oh mio Dio... pensai, mentre fissavo il vecchio negli occhi. -BUK! Ma tu non è qui per parlare di me. Spero che cose in nostro mondo andare ben e... BUK!-...non sei mai tornato?-Tornare? Non potere tornare. BUK! Io potere, una volta. Ma rinunciato-...perché?-

-BUK! Perché deciso di pensare a nipote. Lui solo-...che cosa successe?-BUK! Io non essere sicuro. Scoppiata guerra. Cancelliere salvò tutti. Ora è pony ma lvagio. Mondo bisogno di altro eroe...Mi misi una mano tra i capelli. -...io voglio tornare nel mio mondo. Personalmente, Equestria può bruciare-BUK! Tu ha bisogno di Sei Saggi-Che cosa sono i Sei Saggi?-Loro sono essenza di Equestria. Sono Sette. Ma uno è... mistero , io no sa bene...-

Da lui non potevo sapere troppo. Molte domande si affollavano nella mia testa, e non riuscivo a trovare una risposta in base a ciò che sapevo. -...perché ti occupi di Vegania?-BUK! Quando io venni in questo mondo...-NO! UN SECONDO!Sbattei le mani sul tavolo. -NON ESISTE! Stiamo parlando di... DI Più DI DUEMILA ANNI FA, CAZZO! Com'è possibile che... che tu sia ancora vivo?-BUK! Io ha teoria-E sarebbe?-Mio mondo e questo mondo hanno tempo diverso. Qui scorre più lentamente...-...quanto lentamente?-No è sicuro. Forse un giorno, un anno, non sa...Il mondo mi crollò addosso. Per l'ennesima volta. Se quel vecchio era davvero vissuto ai tempi di Alessandro Magno, ed era ancora vivo nonostante tutto quel tempo... voleva dire che nel mio mondo erano già passat i dei secoli. Che mia madre era morta. Che a quel punto diventava tutto inutile, continuare ad andare avanti. -BUK! BUK! Tu è depresso?-...non ha più alcun senso...- sussurrai, prendendomi la testa fra le mani. Ero andato avanti perché speravo di tornare indietro. Ero avanzato fino a quel pun to perché in fondo all'animo covavo la speranza di rivedere un mondo che conoscevo . -BUK! Ragazzo. Calma tuo animo. Niente perduto è...-...si invece. A questo punto, tutti i sacrifici che ho fatto, tutte le volte ch e mi sono impegnato fino in fondo, tutti i rischi mortali che ho corso... perdon

o di significato...-BUK! Davvero?- commentò, fissando la sua mano. -...cosa intendi?-Uomo deve sempre andare in fondo a cose. Tu ti sei impegnato così tanto, BUK!, pe r speranza di tuo mondo... o per i pony che ti circondavano?Scossi la testa, deluso. Non volevo sapere quella risposta. -Mi parli di Vegania. Che cos'è successo ai suoi genitori?-BUK! Suo padre grande Pixel fu. Unico amico mio era. Unico di questo mondo che accetta me. E poi... poi viene chiamato alla guerra. E la guerra se lo portò via. Male di Legno porta via sua madre. Vegania è ultimo rimasto. Io molto legato. BUK! BUK! BUUUUK!Incrociai le mani, pensieroso. -Capisco...-BUK! Tu vuoi catalizzatore di calore qui?-No, in questa il catalizzatore di gelo...-Io dovere avvertire te... BUK!Lo fissai inclinando la testa. -Armi ad anima molto forti. Ma anima non eterna. Bisogno di riposare, ogni tanto . BUK! Se tu non riposa, anima consuma tuo corpo... guarda tuo braccio...Mi tolsi la divisa fino a scoprire il braccio destro e lo alzai. Era in condizio ni normali. Non aveva alcun tipo di strano dettaglio. La catena e le cicatrici d i tante battaglie. -BUK! Tu ha anima forte. Fa attenzione, comunque. BUK!Annuii, pensieroso. -Tu stanco?Annuii di nuovo. -BUK! Va a riposare in letto. Amica tua aspettare te, no? BUK! BUK!- aggiunse, a lla fine, con una risata e un'occhiata sottile, leccandosi il labbro superiore. Porco pensai, alzandomi e togliendomi la divisa. -...Froggy?-Uhm? BUK!-L'armatura. Puoi renderla di CristalTessuto insieme a questa divisa?Gliela passai. Lui la prese e la tasto più volte in punti diversi. -BUK! Questo è buon tessuto. Armatura perfetta verrà fuori. BUK!-

Mi voltai e feci per salire le scale, ma mi fermai sul primo scalino. -...Froggy?-Uh?-...grazie di tutto-Ragazzo. Non ringraziare me. BUK! Io dovere questo a Portatore di Grande Cambia mento. Tu non delude me di certo. BUK!Cambiare i dogmi millenari sui quali si fonda questa civiltà ipocrita ed assolutis ta è il tuo obbiettivo ultimo, Filippo. Ma lo farai salvandola o riducendola in ce nere? Disse, da qualche parte nella mia testa, Discord, con una risata. Scossi la testa. -Come morì il padre di Vegania?-Questa è altra storia. Io racconta te in altro momento. Buon riposo. BUK!Alzai lo sguardo e mi diressi al piano superiore.

Aprii delicatamente la porta e fissai Sarìa, distesa sull'enorme letto, che dormiv a. Aumentai l'apertura abbastanza per scivolarci dentro e me la richiusi alle sp alle silenziosamente, sospirando. Mi spogliai finché non rimasi a torso e piedi nudi. I pantaloni preferii tenerli a ddosso. Sdraiatomi accanto a lei, rimasi lì a fissare il soffitto, giocherellando con il m io afro. Facciamo il punto della situazione Ho scoperto chi è Kingdom Sun? Nope. Ho scoperto qual'è il piano di Chrysalis e Discord? Nope. Mi sono liberato del potere di Discord? Nope. Quindi... niente di nuovo sul fronte occidentale. Strinsi i denti, irritato. Non facevo alcun tipo di progresso. Ed ora mi trovavo in una situazione tremendamente complicata. Ricercato come fantasma in una città utopica. ...piuttosto. Nuove cose da scoprire: Informazioni su questa misteriosa Guerra; Chi accidenti sono i sei, o sette, saggi; E... beh, l'obbiettivo principale. Ha senso tornare nel mio mondo? Mi fissai i piedi, immerso nei miei pensieri. Avevo davvero dei piedi dalla brut ta forma. Ed era tanto tempo che non mi tagliavo le unghie, quindi quella dell'a lluce sinistro e quella dell'anulare destro erano spezzate. pensai, chiudendo gli occhi.

A questo punto, verrebbe da chiederselo. Quel vecchio... non mi è sembrato stupido. Ha un pessimo modo di parlare, certo, ma non mi è sembrato inaffidabile. I casi s ono due. Alzai di nuovo lo sguardo al soffitto. O quel vecchio è improvvisamente impazzito e ha sparato fuori il primo nome che gli è capitato... o io mi sto impegnando inutilmente per un viaggio che non potrò mai f are. Un secondo... Chiusi gli occhi, concentrandomi. Froggy... ha detto qualcosa riguardo al ritorno al mio mondo. Che... che ho bisog no di sei saggi. Ma... Twilight Sparkle ha detto che per tutto questo tempo ha p rovato a rispedirmi indietro. Che mi abbia mentito? Perché? E la verità mi si palesò di fronte agli occhi. ...per tenermi dalla sua parte. Se lei era l'unica possibilità di tornare, avrei fa tto qualunque cosa per aiutarla, in qualsiasi situazione. Lurida... no, calma. N on ho prove. È solo una possibilità. Non saltiamo a conclusioni affrettate. Piuttost o... quel vecchio ha detto, una volta, che avrebbe potuto tornare, ma non l'ha f atto. Devo scoprire come. Questa è la mia prossima priorità... A quel punto mi addormentai profondamente, immerso in un sogno senza sogni che d urò a lungo. Quando mi svegliai, era la mattina del giorno dopo. Sbadigliai e mi strusciai gl i occhi. Quindi voltai lo sguardo verso Sarìa. Che a sua volta mi stava fissando con uno sguardo stanco e un po' sofferente. -...lo sai che sei molto... molto carino quando dormi?Mi dette un rapido bacino sul naso e poi chiuse gli occhi, respirando faticosame nte. Mi alzai a sedere, le alzai la testa, avvicinandomela, e le toccai la fronte. Scottava. -Sarìa. Sarìa, guardamiLei aprii gli occhi. Erano vagamente opachi. -Sei... così dolce quando ti preoccupi per me...Occhi opachi? Dove l'avevo già visto? ...quel drago... -Resta qui. Vado a cercarti un dottore-No..! Se... se esci, ti...-

Le baciai la fronte e le poggiai la testa sul cuscino, accarezzandola. -Fa... attenzione...-CertoMi voltai ed uscii dalla stanza, dirigendomi verso le scale. Non avevo riposato, alla fine. -Dove vai? BUK!- mi domandò Froggy. -Sarìa sta male. Vado a cercarle un dottore!Seguì una breve pausa. -Va bene. BUK! Al Plant 6 c'è un tipo bravo. Chiedi a lui. È vicino a uscita. BUK!Annuii e mi diressi verso la porta, prendendo Falce e Divisa. Meglio non fare scemenze... pensai.

Oh, se solo Hooves fosse qui...

Mi lanciai fuori dalla casa e scattai verso la scala a chiocciola, schivando abi lmente i vari Pixel che mi venivano incontro. L'unica cosa che avevo in testa er a trovare un dottore per salvare Sarìa. Salii furiosamente gli scalini che mi portarono al Plant 6, scattando dentro e a vanzando. Quel Plant sembrò diverso fin dal principio. Era posto sui legami che si trovavano tra un ramo e l'altro. Un vero e proprio quartiere sospeso. Tra i rami che erano nati dalla chioma dell'albero e dalla corteccia si divideva no le case e i corridoi che avevo trovato nel Plant precedente, ma i corridoi er ano stati sostituiti da veri e propri legami di corde. Fatti anche precipitosamente e lasciati andare. Dopotutto, chi ha bisogno di pon ti se puoi volare? Fantastico ese. pensai, con ironia, mentre avanzavo per le strade di corde e ponti sosp

-Mi scusi...- chiesi a un Pixel di passaggio, che si fermò e si voltò, fissandomi pe rplesso. -Dica-Sto cercando un dottore. Mi hanno detto che qui ce n'è uno bravo... ma dov'è?-Ah, forse so a chi ti riferisci. Vedi quel nodo di corde laggiù?- chiese indicand o il punto in cui i ponti si incrociavano. -...si?-

-Perfetto. Allora, da lì devi andare dritto e poi girare a sinistra. Quando vedi u na casa con l'insegna DOKTOR , sei arrivato...-Ah. Bene. Grazie...Seguii le indicazioni datemi e, dopo aver girato a vuoto, sospeso su un nulla ve rde e con il cielo coperto dalla gigantesca chioma dell'albero, raggiunsi la cas a con su scritto DOKTOR . E che in effetti, più che una clinica, sembrava un covo di banditi di stampo noir. Sospirai e bussai. Da dentro, qualcuno gridò, con un pesante accento tedesco: AVANT I! . Socchiusi la porta e mi affacciai. Un bisturi mi passò a un nulla dal volto e si i ncastrò nel bersaglio per freccette che si trovava vicino alla porta. -HA! Con questo sono duecento punti! Ja! Ja! Uh? Sei un paziente? Aspetta!Il pony si alzò e il bisturi, oltre a una serie di altri strumenti chirurgici, ven nero ritratti dal bersaglio e riposti in una borsa sul tavolo. Lo studio era molto semplice. Una scrivania in una stanza quadrata. Alle spalle di questa, una porta i cui bordi erano macchiati di un insolito color rossastro. -No, Ho bisogno che lei venga con me. Una mia amica sta male. Mi ha mandato Frog gy...-Froggy? Ja, io capire! Allora essere cosa grave. Noi andare immediatamente!L'unicorno dietro alla scrivania, di un intenso color viola e dalla criniera ner a, posizionò la borsa sopra si sé e si alzò da dietro la scrivania, raggiungendomi. -Su, andiamo!E mi superò, aprendomi la porta alle spalle. Andai dietro di lui e ci ritrovammo s ul ramo esterno alla casa. Uscii con lui e ci dirigemmo sulle strade-corde del Plant, il dottore che avanza va di fronte a me e mi guidava. -Io e Froggy siamo ottimi amici, ja! Lui ha fatto tutti miei strumenti! Questi s ono ottimi strumenti!Perché sentivo intorno a me quella sensazione di pericolo? Non riuscivo a calmarmi . -Dottore, corriamo via-Perché?-Corriamo e basta...Scattai, superandolo e avanzando. Il dottore fece lo stesso. Non era la preoccupazione per Sarìa. Era come un sesto senso. L'impressione che qu alcosa sarebbe successo a breve. E infatti, appena scesi dalla scala a chiocciola, qualcosa successe.

-ABITANTI DELLA CITTADELLA! PRESTATEMI ORECCHIO! QUI VI STA PARLANDO LA REGINA N ATURAE!La voce era trasmessa da un qualcosa di elettronico, che quindi la modificava, r endendola metallizzata. -Qualcosa di grave è successo in questa cittadella! Qualcosa che rischia di minare le stesse basi della sicurezza di questa cittadella! Qualcosa di terribile!-Dottore, non fermiamoci...- sibilai, continuando a spostarmi. Ma lui sembrava c ome avvolto in trance. -Il numero otto degli intoccabili, Earl Gray, è stato sconfitto. Questo fatto è inac cettabile e lo ha immediatamente escluso dal gruppo degli intoccabili. Domani ve rrà eseguita la sua condanna a morte per aver tradito la mia suprema fiducia. Ma.. . colui che l'ha sconfitto ha commesso un crimine anche peggiore-Dottore!-Questo criminale, questo... Pianista Fantasma , merita di morire prima di subito. Pertanto, da adesso, la Cittadella si trova nello stato di allarme di prima moda lità. Avete tempo fino a stasera per tornare nei rispettivi Plant, prima che gli a ccessi dal quarto Plant in poi siano chiusi militarmenteRimasi senza parole, ad ascoltare quella registrazione. I pochi Pixel intorno a me alzavano lo sguardo, stupefatti. -Inoltre, da oggi, il criminale conosciuto come Pianista Fantasma è da considerarsi condannato alla pena capitale di massimo livello. Chiunque lo uccida, sarà premiat o colmando il posto lasciato libero da Earl Gray. Chiunque ci porti informazioni che ci aiutino a riconoscerlo, sarà ricompensato. Inoltre, tutte le creature che poggiano su una struttura bipede saranno immediat amente arrestate e processate. Si preannunciano tempi duri... ma sono sicura che, insieme, possiamo combatterla ...Il dottore alzò lentamente lo sguardo su di me, fissandomi con sguardo stupefatto e inorridito. -Tu... tu...-Dottore, no...-Vi ringraziamo per il vostro impegno. Buona giornata...-TU SEI IL PIANISTA FANTASMA!- gridò lui, indietreggiando, spaventato. Strinsi i denti. Se questo è un tuo amico, Froggy, non mi interessa sapere come sono i tuoi nemici.. . pensai, voltandomi e dandomi alla fuga. -Che cosa?-Lui è il Pianista?-Chi lo uccide diventa un intoccabile! Lasciatelo a me!-

I Pixel intorno a me cominciarono a fare questi discorsi, e diversi ad inseguirm i. Corsi come un ossesso attraverso i quartieri legnosi del Plant, cercando un p unto dove nascondermi. -...LAGGIù! SI È BLOCCATO DA SOLO!- gridò alle mie spalle qualcuno di loro. Mi fermai. Di fronte a me, un'altra folla di Pixel si avvicinava, minacciosa, me ntre dietro di me un altra mi bloccava. Ero finito? -...oh, insomma! Se non mi fossi trovato in questo Plant, il posto di Gray sareb be stato occupato da una di voi checche...- esclamò, irritata, una voce dentro la folla di fronte a me. Un Pixel particolarmente grande si fece spazio tra la folla, senza però fare alcun tipo di spinta, dato che lo lasciarono passare, intimoriti. Alzò lo sguardo e mi fissò, studiandomi. -Andatevene, qui non c'è niente da vedere- esclamò. Nessuno si mosse. -MI AVETE SENTITO?!- esclamò, irritato. A quel punto ci fu un fuggi-fuggi generale , spaventati dal grido del tizio. Mi voltai. Sarei potuto scappare, a quel punto, ma avrebbe avuto poco senso. -Sai chi sono?- mi domandò. Lo fissai. A differenza di Vegania, che era un misto di verde e marrone, questo era complet amente verde, a parte la criniera, di un giallo lilla molto appariscente. In vit a stringeva qualcosa che doveva sembrare una grande spada, ma era coperta da un telo avvolto. -...no-Sono il numero sei degli Intoccabili. Mi chiamano Vidi -

-... Vidi ? Interessante. Non c'è bisogno che mi presenti, immagino...-Certo che no. Tu sei il Pianista Fantasma...Vidi inclinò un po' la testa, fissandomi. -Personalmente, me ne fregherei di te e ti lascerei andare. Il fatto che tu abbi a sconfitto Earl Gray non significa nulla, per me. Ma... sai, il lavoro è lavoro. Quindi adesso ti farò a pezzi. Non volermene...Vidi inclinò lateralmente la testa e con un gesto secco liberò la propria arma. Una motosega. La poggiò a terra e la trattenne con lo zoccolo, mentre tirava la cordicella d'avv io. L'arma ruggì e si mise in moto, facendo roteare le maglie della catena. -Io sono diventato famoso per questa, lo sai?- gridò per sovrastare il frastuono d ell'arma. Rimasi interdetto a fissarla. Una motosega? Che accidenti..?

-...non lo sapevo...- ribattei, semplicemente. -Questa è la mia Mithril Chainsaw... e non esiste qualcosa, al mondo, che non sia in grado di tranciare a metà in pochi secondi. Credo proprio che la tua carne si t rancerà facilmente, sotto i suoi colpi...- commentò, con un sorriso, prendendola tra i denti e puntandomela in faccia. Sorrisi. Accesi l'occhio sinistro della maschera sulla modalità cecchino e lo fiss ai. Il fulcro della sua arma era il motore posizionato sul lato posteriore sinistro. .. e lui la teneva in modo che la lama si trovasse sulla destra del suo corpo. N on poco scomodo. -Bene. Allora vediamo quale delle nostre due catene è più forte...Il braccio destro scattò verso l'alto e la catena sibilò in aria, allungandosi nella sua interezza. La ritirai finché non fu abbastanza lunga da essere afferrata per l'interezza dell e mie braccia distese e poi mi misi in guardia. -Oh, si!- esclamò, eccitato -non vedevo uno sguardo così da anni! Fammi divertire, m occioso!E scattò in avanti. Lo feci anch'io, decidendo di non fargli notare che indossavo la maschera...

Piroettai, facendo stridere la mia catena contro la sua sega, poi saltai indietr o e tentai diversi affondi a distanza. Li parò tutti senza muoversi di un millimetro. Ritirai la catena e lo fissai, con il fiatone, poi mi fissai le gambe. Avevo diverse ferite sul lato esterno di ogni gamba, non molto profonde, sulle b raccia e pure una che mi correva attraverso il segno del dono , lasciando colare sa ngue misto a una strana sostanza verde. Tentai di riprendere fiato. Gli attacchi diretti con lui non funzionavano. Non e ra molto veloce, ma era sicuramente forte e resistente. Dovevo essere più veloce di lui. Estrassi la Falce e scattai in avanti. -Uh, quante armi. A me ne basta una. E avanza, credimi...- disse con un sorriso. Scattò anche lui. Calcolai il tempo e usai la Falce come pertica, lanciandomi oltr e di lui. Nel volo, la Falce cadde a terra. Feci per lanciargli la catena intorno al collo , ma inclinò la testa lateralmente e questa impattò, con una considerevole quantità di scintille, contro di essa. Rotolai contro il legno, rialzandomi e riprendendomi la Falce. -...vedi, non puoi sconfiggermi! La mia arma ha i denti migliori!-...i denti migliori?-

E la consapevolezza mi colpì in tutta la sua potenza. Mi rimisi la Falce sulla sch iena e mi alzai, estraendo la catena. La arrotolai più volte intorno alla mano sin istra e avanzai con calma, tenendola tesa. -Cosa? Non mi attacchi più? Vuoi morire?-No. Penso sia arrivato il momento di farti una piccola lezione di biologia. Sai qual'è la parte più pericolosa di un pescecane?- domandai, mentre la distanza tra n oi diminuiva. Lui mi fissò, sorridendo con aggressività. -Che domanda... I DENTI!E scattò, deciso a tranciarmi la catena a metà. Pessimo errore. Alzai la catena e la sua motosega impattò contro gli anelli della mia anima. La sp inta mi fece traballare un po', ma poi mi stabilizzai. Intanto, si stavano creando una marea di scintille e di calore. Ma la mia catena rimaneva intatta e perfetta. Proprio come avevo calcolato. -No. Sbagliato. O meglio, non solo. Puoi avere i denti più affilati del mondo...La spinta aumentò, ma io non mi spostai. -...ma non ti servono a nulla se la tua mascella non è in grado di strappare la ca rne. E FUNZIONA COSì...Liberai la mano sinistra dagli anelli della catena, che si avvolse intorno alla motosega del pony. I suoi denti stridettero, producendo una marea di scintille, ma poi li fermarono, mentre il motore continuava a ruggire a vuoto. -...CHE ACCIDENTI...Saltai indietro e la catena si tese, mentre lui stringeva i denti per non venir disarmato. Un ultimo, fortissimo strattone e la motosega volò via, finendo nelle m ie mani. La fissai, mentre il motore continuava a sbuffare nel tentativo di far girare le maglie, ormai ferme, dell'arma. Vidi mi fissò stupefatto e inorridito. -MITHRIL! Dammi la mia arma, pianista!Voltai l'arma e aprii il punto debole del motore. Alzai il braccio destro e ci s parai dentro una granata di veleno. Il motore prima si inceppò per la vischiosità de l materiale, e poi si fermò del tutto. Lanciai in un angolo l'arma, fissando il mio braccio destro. ...non penso sia solo veleno e magia... questo è qualcosa sguardo. di più... pensai. Poi alzai lo

Vidi stava indietreggiando lentamente. La mia catena volteggiò per l'ennesima volt a e gli si strinse attorno al collo, avvicinandomelo. Rotolò ai miei piedi e mi fi ssò con sguardo carico d'odio. -...tu sei già morto...- sibilò. Alzai il braccio sinistro, impassibile. -Quelli come voi non uccidono quelli come me...E gli scaricai addosso tutta la potenza della Reazione Vitale, in una esplosione di luce verde.

Ai miei piedi un Vidi svenuto, fissai il mio braccio sinistro. Qualcosa mi diceva che nascondeva ancora tanti altri segreti. E che avrei dovuto scoprirli il prima possibile. ...dannazione. Se avessi avuto fin da subito le mie nuove armi, questa battaglia me la sarei risparmiata... pensai, scocciato, mentre scansavo con il piede il cor po svenuto del mio nemico e facevo per allontanarmi. -Bravo! Bravo! Bra-vo! Bravissimo!Alle mie spalle, una voce femminile esclamò questi complimenti e mi fece una sorta di applauso. Mi voltai. Di fronte a me c'era una giovane pony di un azzurro cielo, con una cr iniera bianca, vestita con un ridicolo vestito da maga tendente al viola e trapu ntato di stelle. La pony abbassò la testa e la puntò sul mio avversario sconfitto, che prese il volo, avvolto da una luce bluastra, e finì accanto a lei, senza risvegliarsi. -...con chi ho l'onore di parlare?- domandai, mettendo istintivamente mano alla Falce. Lei, che stava fissando Vidi con sguardo deluso, alzò lo sguardo e mi sorrise. -Hai proprio detto bene! Parlare con me è un vero e proprio onore, ragazzino! Ma s e hai fatto questa domanda, immagino che tu non conosca il nome della...-Grande e Potente Trixie, il numero 2 del gruppo degli Intoccabili. Sappiamo la solfa...Dietro di me erano apparsi due nuovi tipi. Uno era un grifone davvero enorme, co n il petto circondato da cinture alle quali erano legati pugnali da lancio e un paio di artigli davvero affilati, ed era quella che aveva appena parlato. Accanto a lei c'era un piccolo pegaso, avrà avuto l'età di Applebloom, dall'espressi one mesta e imbarazzata, che sembrava fare di tutto per nascondersi. Il manto er a arancione vivo e la criniera aveva un duplice rosso-giallo che lo faceva sembr are a un vero e proprio fuoco ardente. -Gilda, numero 3. Che ci fai qui?-Faccio ciò che ci ha ordinato la Regina, Trixie. Cerco il criminale e lo elimino-

-Guarda che è stata la Grande e Potente Trixie a trovarlo per prima. Secondo, perc hé ti sei portata dietro Flame?-Oh, lui? Lo sto allenando. E lo renderò il mio piccolo schiavetto personale!- dis se con un sorriso malvagio, spostando il suo sguardo sul piccolino. -...io non voglio...-Taci, numero sette. Non hai diritto di parola in questa situazione-...numero sette? Quel tipo ha battuto Earl Gray?- domandai, davvero sorpreso. -Non ci crederesti, eh? E invece si. E adesso, abbiamo ben due buchi nel nostro gruppo. Lo sai vero che questo non fa che aggravare la tua situazione, no?Mi voltai verso Trixie, fissandola da sotto la maschera. -Ah, quello sguardo! Era dai tempi di Twilight Sparkle che non ne vedevo uno così deciso. Forse non è stato un caso se hai battuto Earl Gray e addirittura Vidi...Spostai la mia attenzione sulla Mithril Chainsaw lasciata in un angolo e la affe rrai con la catena, mettendola confusamente nella borsa. Pezzi meccanici. Potevano sempre tornare utili a Froggy. -Comunque, adesso dobbiamo ucciderti. Con tanti saluti...Gilda, alle mie spalle, si alzò in volo e afferrò un paio di coltelli, preparandosi a lanciarmeli. -Aspetta, Gilda. Non scaldarti troppo. La Grande e Potente Trixie ha un idea mig liore...- disse Trixie con un sorriso enorme. -...e sarebbe?-È da tanto che non combatto. Gli mostrerò il vero significato di Inferno...- disse lei, togliendosi il cappello. Io la fissai. -Non picchio le femmine...- borbottai, inclinando il collo. Chrysalis fa eccezione pensai.

-Non è una femmina!- gridò, ridendo, il grifone dietro di me. -Non dire scemenze, te!Estrassi la Falce e mi misi in guardia. -Oh, non preoccuparti. La Grande e Potente Trixie userà circa l'1% del suo vero e proprio potere...- disse con un sorriso. La fissai senza dire nulla. Trixie alzò il proprio corno e una luce bluastra si li berò da esso. Abbassai lo sguardo. Le mie gambe erano bloccate in due pezzi di ghiaccio. -NO!- esclamai, cominciando a colpirle per liberarle, di fronte alla sensazione di freddo.

-Non puoi liberarti così facilmente da quel ghiaccio. L'ha fatto la Grande e Poten te Trixie. Ogni sua magia è imbattibile...- disse, ormai a un passo da me. Mi fermai, spaventato dalla sua vicinanza. Senza fretta, Trixie alzò il proprio zo ccolo sinistro e mi toccò lo stomaco con una delicatezza infinita. Il ghiaccio si spezzò e volai a velocità folle attraverso tutto il corridoio, finché n on sbattei contro la parete esterna del Plant, restando senza fiato dal colpo ri cevuto. Un singolo, misero colpo mi aveva devastato. Sentivo dolore in tutto il petto, f reddo sulle gambe, la schiena a pezzi per la botta ricevuta... Caddi a terra dalla parete, alzandomi sui gomiti e tossendo sangue. Respirai per tentare di calmare il dolore e mi alzai. Trixie era ancora laggiù che si vantava del colpo sferrato. Mi guardai intorno. Dovevo fuggire. Quella... cosa o per combatterla in quel momento. era ad un livello troppo lontan

Mi alzai in piedi e scattai nel corridoio alla mia sinistra, alla massima veloci tà che mi permisero le mie gambe ancora sotto l'effetto del gelo. Una luce bluastr a mi accecò, e Trixie riapparve di fronte a me. -Volevi fuggire? Non l'hai ancora capito? Tu morirai. Qui. OggiE mi sorrise. Tentai di indietreggiare e caddi all'indietro, trascinandomi. Trixie sparì e riapp arì sopra di me, bloccandomi le spalle e fissandomi direttamente negli occhi. -Dai. Implora la Grande e Potente Trixie di non ucciderti. Fammi divertire...- d isse con un sorriso. Quella era paura. Paura della morte in tutta la sua potenza e devastante efficac ia. Rimasi lì, boccheggiante, incapace di proferir parola o di anche solo pensare a qualcosa, mentre il numero 2 degli intoccabili mi fissava direttamente negli o cchi. Dove avevo già visto quello sguardo così... così malvagio? Quelli come te non uccidono quelli come me... Ma certo. Era il mio stesso sguardo quando avevo combattuto contro Shining Armor . Chiusi gli occhi. E sorrisi. -...morire qui? Morire ora? Non essere stupida...Il mio braccio sinistro si illuminò di luce verde. -...che cosa..?-Io non posso morire qui. Perché IO...Ed esplose in una barriera che sparò via la Grande e Potente Trixie.

Mi rialzai, barcollando, sotto quella mezza sfera verde, fissandola. -...devo decretare l'alba di una nuova era. E tu sei solo un altro, fastidioso o stacoloPerò ora non posso batterla. Sono troppo debole. Ritirata, per adesso... Fissai il mio braccio destro. Puoi teletrasportarmi? SI! E tutto divenne prima verde, e poi nero. Nello sparire, sentii Trixie che gridav a qualcosa riguardo allo spezzarmi le gambe...

Angolo dell'Autore Ecco. QUESTO è un bel capitolo. Mi piace non poco. Grazie della lettura. Lasciate pure un commento o una recensione, e continuate a seguirmi!