Quindicinale

Anno XXX
16.04.2009
Numero
540
periodico di attualità dei comuni di alano di piave, quero, vas, segusino
http://digilander.libero.it/tornado
Tassa pagata/Taxe Perçue/Ordinario Autorizzazione Tribunale BL n. 8 del 18/11/80 Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in A. P. - D.L. 353/2003 - (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art.1, comma 1, DCB BL
Chiuso in redazione il 06.04.2009
La tragica morte di Ezio Nani - pag. 1
Concorso Fotografico “Alano, tra il Grappa e il Piave” - pag. 1
Quero: inaugurazione del Municipio - pag. 2
Ricordi di metà Quaresima - pag. 10
Fino al 12 luglio la Mostra di Brustolon - pag. 14
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il tornado Sede: Via J. Kennedy - 32031 FENER (Belluno). direttore responsabile: Mauro Mazzocco. redattori: Sandro Curto, Silvio Forcellini. collaboratori:
Alessandro Bagatella, Francesco Dal Canton, Ivan Dal Toè, Gianni De Girardi, Antonio Deon, Foto Comaron, Fotocolor Resegati, Silverio Frassetto, Ermanno Geronazzo, Cristiano
Mazzoni, Sergio Melchiori, Antonio Spada, Andrea Tolaini.
abbonamenti: italia Abbonamento annuale (18 numeri)  20,00 estero Abbonamento annuale (18 numeri)  40,00.
L’abbonamento può essere sottoscritto o rinnovato nei seguenti modi: 1- versando la quota sul c/c postale n. 10153328 intestato alla pRo LoCo di FENER;
2- pagando direttamente ad uno dei nostri seguenti recapiti: negoZio “da milio” - Alano; gelateria due valli - Fener; mauro maZZocco - Quero; alessandro ba-
gatella - Quero; locanda solagna - Vas; antonio deon - Vas; bar “le bollicine” - Scalon; baZar di a. verri - Segusino.
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1
COMUNE DI ALANO DI PIAVE
PROVINCIA DI BELLUNO
CONCORSO FOTOGRAFICO
“Alano, tra il Grappa e il Piave”
Viste, particolari, scorci del territorio comunale
Il Comune di Alano di Piave indice un concorso fotografico aperto a tutti per incentivare la conoscenza, la
passione e l'impegno nella tutela e nella difesa dell'ambiente e la valorizzazione del territorio, dai boschi alle malghe,
alla viabilità silvo-pastorale.

Ricordando che il territorio è un valore, è ricchezza, è patrimonio di tutti, con questo concorso, il Comune di
Alano di Piave si prefigge lo scopo di incentivare la conoscenza dei territori montani e le problematiche connesse alla
tutela e alla valorizzazione di un patrimonio storico e antropico, di promuovere i valori ambientali e culturali per tra-
mandare le tradizioni e la storia delle genti e degli animali, che la vivono e l'hanno vissuta, con fatica e con passione.

La mostra-concorso, gratuita e aperta a tutti, intende essere un nuovo modo di fare cultura e di valorizzare il
territorio attraverso l’immagine, con gli occhi del cuore, dei ricordi e delle emozioni.

Le opere, inedite, possono essere candidate solo da parte del loro autore, il quale
dichiara di essere il titolare di ogni diritto morale e patrimoniale d’autore, di possedere tutti i diritti sull’opera e che la
stessa non lede alcun diritto di terzi e non viola nessuna legge vigente.

In ogni caso l’autore solleva l’Amministrazione del Comune di Alano di Piave da tutte le
responsabilità, costi e oneri di qualsivoglia natura che dovessero essere sostenute a causa del
contenuto dell’opera.

Non sono ammesse immagini che alterino con fotomontaggi o altri interventi, la vera natura
dei luoghi e delle specie che la rendono viva, vitale e unica.

Le foto dovranno essere scattate sul territorio della Comune di Alano di Piave,dovranno
ritrarre soggetti insoliti, flora, fauna, aspetti, luoghi e borghi meno conosciuti, ambienti suggestivi,
momenti di vita quotidiana, in modo che, cogliendo peculiarità, aspetti, sensazioni ed emozioni,
possano raccontare il fascino dell'ambiente naturale e antropologico, suscitando conoscenza e coscienza del territorio,
valorizzandolo, promuovendolo e incentivandone la tutela.
Sintesi: n° 2 foto sia in formato stampa 20x30, sia in formato file digitale o negativo;
SCADENZA: ore 12.00 di sabato 18 luglio 2009 PREMIAZIONE: durante la manifestazione del "Settembre alanese".

cronaca
attualità
asterisco
Abbonato per… procura
Grazie al passaparola, e alla generosità di un nostro abbonato,
abbiamo un altro lettore che apprezza le nostre pagine.
Un esempio da seguire
Questo il messaggio, arrivato in redazione via mail
“ToniȱIrittiȱmiȱhaȱiscrittoȱallaȱrivista,ȱbellaȱeȱpienaȱdiȱricordiȱdiȱFener,ȱdoveȱhoȱvissutoȱbene.ȱSperoȱcheȱ
facciateȱunȱarticoloȱancheȱsulȱmioȱindimenticabileȱamicoȱBepiȱNiero;ȱverròȱunȱgiornoȱperȱ“magnarȱiȱ
s’cios”ȱalȱTegorzo.ȱGrazie”. Silvano D'Alberto - Monfalcone

2


COMUNE DI QUERO
Provincia di Belluno
32030 QUERO (BL) – Piazza Guglielmo Marconi n. 1 – Cod. Fisc. P.I. 00142890250
OGGETTO: Inaugurazione del rinnovato Municipio di Quero e di Via Piave
Il Municipio di Quero, sito nella centrale Piazza Marconi, è stato oggetto negli
ultimi due anni di un importante intervento di riqualificazione. Si è provveduto, infatti,
alla costruzione di una nuova ala, ampia e funzionale e alla completa ristrutturazione
della sede già esistente, ottenendo un complesso innovativo ed accogliente. L’opera è
stata possibile grazie ai contributi della Regione Veneto e del Consorzio BIM Piave.
Lungo Via Piave, principale strada d’accesso al paese, è stato realizzato un
nuovo marciapiede e si è ammodernata la struttura viaria esistente. L’intervento è stato
finanziato nell’ambito dell’Accordo di Programma con la Regione Veneto.
Con la presente sono lieto di invitare la cittadinanza all’inaugurazione
del Municipio di Quero e di Via Piave, che si terrà
Sabato 18 aprile 2009
con il seguente programma:

ore 10,00: ritrovo in Via Piave
ore 10,30: inaugurazione di Via Piave
ore 11,15: corteo verso Piazza Marconi
ore 11,30: inaugurazione del Municipio

Con la partecipazione della Banda comunale di Segusino

Il Sindaco - Ing. Bruno ZANOLLA

attualità
5 X MILLE
CF: 91007860256
91007860256
Con la prossima dichiarazione dei redditi
scegli di devolvere il 5 x mille dell’IRPEF a
Associazione Feltrina Donatori Volontari Sangue
La legge finanziaria prevede che ogni contribuente potrà scegliere se destinare la percentuale dell’imposta sul reddito,
nella misura del 5 per mille, a sostegno di uno dei seguenti settori: le
associazioni non profit, la ricerca scientifica, la ricerca sanitaria.
Il contribuente potrà donare il 5 per mille apponendo la propria firma
nel settore :
“Sostegno del volontariato, delle organizzazioni non lucrative di
utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale, delle
associazioni e fondazioni” e indicando, nello spazio sotto la firma, il
codice fiscale della Associazione Feltrina Donatori Volontari di
Sangue: 91007860256
Se, nel settore prescelto, non viene indicato
il codice fiscale ma si appone la sola firma,
le somme saranno ripartite in modo
proporzionale in base al numero di
preferenze ricevute dalle
associazioni appartenenti alla stessa
categoria. Se il cittadino non esprime
alcuna preferenza, il 5 per mille resterà allo Stato.
La tua firma al 5xmille, non ha alcun costo per te, ed è invece molto
importante per l’Associazione Feltrina Donatori Volontari Sangue, per
questo ti chiediamo di aiutarci ad informare chi ancora non
conosce l’iniziativa.
Con un semplice gesto, potrai segnalarla ad un tuo amico.

3
Cambio di gestione al "Caffè Speranza" di Alano
di Sandro Curto
Lo storico locale "Caffè Speranza", situato in Piazza Martiri ad Alano e di proprietà della famiglia Zancaner, ha cambia-
to gestione col 1° aprile 2009. Dopo 19 anni il "maestro" Domenico Scopel e la moglie Andrea hanno lasciato sceglien-
do di continuare con lo stesso mestiere ma a Montebelluna in Piazza Marconi con orari "più umani" (07,00-20,00 -
chiuso la domenica). La simpatia e la professionalità dimostrata in questi anni hanno meritato il saluto di buona parte
della comunità alanese, sindaco Dal Canton in testa.
Ai nuovi l'augurio di un buon lavoro, a Domenico e Andrea un grazie per quanto fatto in questi anni e un in bocca al lu-
po per la nuova iniziativa.

A loro è già subentrato il giovane alanese Yari Grigoletto che, con la collaborazione della fidanzata Morena Bisol,
gestirà il locale con gli orari tradizionali (dalle 6,30 del mattino alle 02,00 di notte) - chiusura settimanale il giovedì.
cronaca
La Biblioteca Comunale di Alano di Piave invita a partecipare a
“Un VIAGGIO più vicino al CIELO”
Toni Mondin, in sella alla
sua mountain bike, percorre
le strade del Ladakh, nel
piccolo Tibet, superando il
passo dei passi, il Kardung
La
a quota 5606 metri...
racconto di
un'esperienza
Antonio Mondin appassionato di ciclismo da sempre e socio di Freedom on Bike, ha praticato il ciclismo a livello
amatoriale sia con la bici da strada che con la mountain bike. Da qualche anno però predilige i percorsi di montagna e
infatti, nei fine settimana, è possibile incontrarlo lungo i sentieri delle nostre cime, anche ad alta quota. Questa sua
passione lo ha portato a nuove sfide e nel giugno 2008 ha conseguito il brevetto di accompagnatore di mountain bike (Ass.
MTB Italia, Scuola Naz. Maestri di MTB www.amibike.it). Ma la prova sicuramente più dura e coinvolgente è stata quella
dello scorso novembre... l’avventura in Tibet: milletrecento chilometri di sterrato e passi oltre i 4000 metri, fino al passo più
alto del mondo a 5606 mt, il Khardung-la, nel Piccolo Tibet....tutto in 25 giorni. In questa serata racconta la sua esperienza.
Alano di Piave giovedì 23 aprile
sala polifunzionale di Via San Francesco - ore 20.45
attualità
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cronaca
lettere al tornado
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lettere al tornado
attualità
cronaca
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esistenti (risanamenti). E' disponibile anche per preventivi senza alcun impegno.
Alano di Piave 22 marzo 2009
Festa in “casa” Auser
Festa grande a marzo per gli “anta del mese”. I festeggiati per i compleanni li vediamo nella foto Resegati: Guerrino
Bazzacco, Enrica Mazzier,
Pasqua Billò, Alba Durighello,
Antonia Grillo e Stefano Zatta.
Pochi i presenti, ma come si
suole dire: tutti buoni e in buona
salute, tanto da consigliare
ricette di buonumore e medicine
di positività per gli assenti che
per diversi motivi non hanno
potuto intervenire. Ottime le
torte, tutte preparate in casa
dalle mani delle brave socie
festeggiate, a scapito della
dieta che per un pomeriggio è
andata ….. a farsi benedire.
Il contorno non prevedeva
insalate o quant’altro di
primissima verdura, ma canzoni a squarciagola e liriche improvvisate, che
lasciavano ai timidi la volontà di emulazione e a tanti la piena risata. La
lotteria come sempre ha avuto l’en plein con i biglietti tutti venduti e la
vincita di primule dai colori sgargianti, tante da formare un piccolo
giardinetto fiorito in sala associazioni.
Abbiamo passato un bellissimo pomeriggio, nella solidarietà e
nell’amicizia, divertendoci con poco, nella simpatia che si crea nel
ritrovarci in festa per questa occasione diversa.
Grazie di esistere AUSER
Guerrino Bazzacco
E ancora auguri a
Angelina Dalla Favera
L’occasione della festa dei compleanni ha portato una delegazione Auser
in casa di riposo, per offrire un omaggio floreale ad una persona speciale
che è già stata ricordata nel precedente numero de “Il Tornado”.
Ad Angelina Dalla Favera, già nostra socia, che ha raggiunto il traguardo
delle cento primavere, vanno i nostri migliori auguri.




cronaca
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attualità
8
lettere al tornado
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Il Tornado:
un giornale per 4 gatti?
(M.M.) Smentiamo subito il titolo, che di gatti ce n’è uno solo
e, in ogni caso, dev’essere un gatto da guardia o,
quantomeno, uno che si affeziona alle copie del nostro
quindicinale, visto che sembra lo tenga vicino vicino per non
perderlo di vista.
Scherzi a parte… questa simpatica istantanea ci viene
proposta dall’amico Alessandro Bagatella, che non si è
lasciato sfuggire l’occasione per uno scatto insolito, con “Il
Tornado” involontario protagonista.
O che sia studiata, la posa? Mah, bisognerà interrogare
Sandro! Di sicuro i nostri lettori sono mooolti di più! ----
lettere al tornado
asterisco
cronaca
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COME ERAVAMO
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COME ERAVAMO
Quero: le feste della Pro Loco
a cura della Pro Loco querese
Il nuovo consiglio della Pro Loco si è già messo al lavoro a pieno ritmo, due infatti
sono le manifestazioni già svolte che hanno riscontrato un grande successo
soddisfacendo al 100% le aspettative degli organizzatori.
Il 15 febbraio si è svolto il tradizionale Carnevalando querese che, come ogni anno,
ha coinvolto un gran numero di grandi e piccini. La Pro Loco, aiutata da alcuni
volontari queresi, ha impastato e cucinato crostoli e frittelle per tutti i presenti. Il
Principe Paolino (animatore della giornata) è riuscito con la sua simpatia ad
incantare il pubblico di tutte le età, lasciando tutti a bocca aperta con giochi di
prestigio e acrobazie. Nel tardo pomeriggio si è svolta la sfilata delle mascherine
con un numero record di iscritti, quasi 100 infatti le maschere che hanno
partecipato, al termine della sfilata il sindaco, Bruno Zanolla, e la presidente della
Pro Loco, Teresa Gallina, hanno premiato con una somma di denaro e una targa
ricordo i vincitori. Si sono aggiudicate il premio di “mascherine
più simpatiche”: un’abile pagliaccio/giocoliere (Matteo Curto),
un simpatico Peter Pan (Mattia Mondin) e un’elegante farfalla
(Mara Dalla Piazza) sono poi stati premiati i funghetti del
bosco incantato (genitori e bambini della scuola materna di
Alano) come “gruppo più originale” e infine come “mascherina
più bella” un minipompiere (Samuel Pes).
Il 21 marzo 2009 la pro loco ha voluto far riscoprire alla
popolazione di Quero l’antica tradizione “Brusa la vecia”. La
manifestazione è iniziata presentando un diaporama
naturalistico al pubblico che man mano prendeva posto
all’interno del nuovo centro culturale. Al termine del diaporama
si è dato inizio alla lettura del testamento della vecia, scritto e
meravigliosamente interpretato da Doriano Dalla Piazza con la
collaborazione del gruppo “Farine Fossili”, Doriano è stato
veramente molto bravo nel saper scherzosamente citare e
burlare le autorità del paese e
alcuni personaggi tipici di Quero.
Finita la lettura del testamento tutti
i presenti si sono portati al campo
sportivo, dove li attendeva la
Vecia, che imponente scrutava il
paesaggio dall’alto di un cumulo di
fascine, pronta per il gran falò.
Mentre il falò ardeva, la Pro Loco
ha intrattenuto i presenti con un
generoso rinfresco e il gruppo
“Fuori dal riccio” ha raccolto fondi
per la scuola materna di Quero
con l’antico “Pozzo di San
Patrizio”. Nelle foto, dall’alto:
Mascherina più bella: Samuel Pes; Il sindaco Zanolla premia una delle mascherine più simpatiche: Mattia Mondin; preparazione del-
la Vecia e Falò della Vecia.

CROnACA
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Alano: la classe 1921
Foto classe 1921 nel giorno del 50 compleanno. C'è pure l'allora parroco don Sebastiano Follador che, quando è stata
scattata la foto, nel 1971, era parroco di Alano di Piave da 4 anni.

COME ERAVAMO
AttuAlità
CONTRIBUTO
REGIONE DEL VENETO
Nell’ambito del progetto di orientamento Adulti In-Forma finanziato
dalla Regione Veneto con DDR 2187/2008 vi invitiamo ad un
incontro pubblico sul tema

COME FRONTEGGIARE LA CRISI
POLITICHE ATTIVE DEL LAVORO SUL TERRITORIO
Incontro pubblico di informazione sulle politiche attive del lavoro come
insieme di interventi, strumenti e iniziative che vengono promosse per
migliorare l’occupabilità di una persona e favorirne l’impiego o il rientro, se
disoccupato, nel mercato del lavoro.
MARTEDI 28 APRILE 2009 ORE 20.30
Presso Sala consigliare Comune di Alano
In collaborazione con Comuni Alano, Quero, Vas e CTP Quero
13

Comitato Imprenditori Veneti “Piave 2000”
con la collaborazione del
Museo del Piave “Vincenzo Colognese”

Sulle orme della Grande Guerra
Visita guidata ad alcune opere di ingegneria militare realizzate dall'esercito austro-ungarico, Comando supremo
Imperatore Carlo I d’Asburgo ai fronti, Gen. Arciduca Giuseppe d’Asburgo e Gen. Boroevic, a partire dal 10
novembre 1917 dal Piave e sulle colline di Collalto e Susegana. Visita particolare ai siti storici della zona.
COLLALTO
Domenica 26 Aprile 2009
Ritrovo dalle ore 8.00 - Partenza alle ore 8.30 - Decima escursione
Ritrovo, con possibilità di parcheggio, in piazza a Collalto, vicino alle ex Scuole Elementari. Intitolazione del Col di Guardia
comando Austro-Ungarico, Teleferica, Casa Montone, Casa Coste, trincea in galleria (che potrebbe essere stata usata
come prigione per Tagliercio), proseguendo per alcuni sentieri con siti di notevole interesse nelle retrovie verso il Perusai
(territorio dei famosi vigneti del Perusai: vino e grappa), sorgente Schiavon presidiata da sentinelle, zona di riposo Albarelle
dove a turno stazionavano 3 Divisioni pari a circa 60.000 soldati A.U., proseguendo poi per il Buricolat dove è previsto un
brindisi con il prosecco e un semplice pasto contadino (riservato alle prime 40 persone che aderiranno all’escursione
prenotandosi tramite E-mail direzione@perin.com), offerto dal Gruppo Festeggiamenti Collalto e Gruppo Alpini Collalto, poi
Loc. Costa Alta (panoramica), Viscardello. All’arrivo a Collalto sarà possibile degustare i prodotti tipici della zona presso lo
stand enogastronomico del Gruppo Festeggiamenti in occasione dei festeggiamenti di S. Giorgio dal 23 aprile al 3 maggio.
Seguiranno altri dettagli. Durata percorso circa 6 ore. Pranzo al sacco.
Presentazione di Diotisalvi Perin. Visita guidata a cura di Angelo Pisu e Tarcisio Zanchetta per i Capitelli nelle terre
dei Collalto e la venerazione Cristiana delle popolazioni della Serenissima Repubblica di San Marco. Saranno
disponibili le pubblicazioni della collana “IL FRONTE DIMENTICATO” e altra documentazione.

CONSIGLI UTILI: Munirsi di pila ed abbigliamento adeguato per muoversi tra i boschi. È consentito l’uso
della macchina fotografica e della telecamera.
Si ringraziano per la gentile concessione i proprietari dei fondi privati, per aver autorizzato l’accesso.
Avvertenza sulle opere d’ingegneria bellica in Comune di Susegana. Quasi tutta la zona
interessata si trova in proprietà privata, pertanto non visitabile anche per motivi di sicurezza: ci
sono pericoli di frane e crolli di massi.
Per una questione di sicurezza all’escursione potranno partecipare massimo 100 persone.
Per informazioni: www.collalto.info - www.museodelpiavevincenzocolognese.it -
info@museodelpiavevincenzocolognese.it

LA PARTECIPAZIONE
ALLA VISITA È GRATUITA
Gli organizzatori declinano
ogni responsabilità per
danni a persone e cose
avvenuti durante il percorso.
CSC S. Lucia di Piave

attualità
La foto di copertina
Uno scatto che “giace” in redazione da un paio d’anni, opera della nostra abbonata Nadia Zancaner. In questo inizio pri-
mavera, periodo in cui si assiste al risveglio della natura, ci è sembrato giusto risvegliare anche questa foto, che richiama
la bellezza dei prati fioriti. Si cominciano a vedere, con i loro variegati colori: che bellezza la primavera!
14
Palazzo Crepadona Belluno
Fino al 12 luglio la mostra di Andrea Brustolon
Una mostra unica per scoprire il “Michelangelo del Legno”
Palazzo Crepadona ospita dal 28 marzo al 12 luglio 2009 la
prima mostra monografica dedicata ad Andrea Brustolon
geniale scultore e intagliatore bellunese vissuto a cavallo tra
il Seicento e il Settecento - definito il "Michelangelo del
legno" da Honoré de Balzac. Saranno in esposizione una
nutrita antologia delle opere di questo autentico caposcuola
– che una tradizione ottocentesca riteneva formatosi nella
bottega veneziana dello scultore Filippo Parodi, ipotizzando
anche un suo viaggio a Roma a contatto con i fermenti
artistici della città Eterna e del Bernini - giungerà dunque a
Belluno, per celebrare questo artista i cui risultati di
altissima qualità stilistico-formale, sia nell’arte sacra che in quella profana,
stanno al pari delle più significative invenzioni pittoriche e delle sculture
marmoree. La mostra - curata da da Anna Maria Spiazzi in collaborazione con
Giovanna Galasso - propone un allestimento originale e di grande effetto firmato
dall’architetto Mario Botta. Ma l’unicità di questo evento non è data solo dalle
circa 90 opere del corpus espositivo e dagli approfonditi studi sull’artista che
l’accompagnano ma anche e soprattutto dal contesto in cui s’inserisce: la città
natale dell’artista e il territorio provinciale in cui sono conservate fondamentali
opere del Maestro e in particolare i suoi straordinari altari lignei oggetto negli
scorsi anni di una campagna di restauri ad opera della Soprintendenza che li ha
riportati al loro splendore.
Per informazioni: www.brustolon.it.
Visitabile da domenica a giovedì dalle 9 alle 19, venerdì e sabato dalle 9 alle 20. Fino al 12 luglio 2009
Tra i capolavori di Brustolon nella provincia di Belluno
In occasione di questo grande evento dedicato allo scultore bellunese Andrea Brustolon, la Provincia di Belluno si è af-
fiancata al Comune per offrire la possibilità anche di scoprire il vasto e notevole patrimonio storico-artistico conservato
nelle chiese e nei musei che costellano il territorio bellunese. Si è voluto quindi valorizzare tale preziosa ricchezza indivi-
duando sei luoghi emblematici della produzione di Andrea Brustolon che saranno aperti in occasione della mostra in gior-
ni ed orari stabiliti e verranno segnalati da totem informativi: a Belluno il Museo Civico e la chiesa di San Pietro; a Feltre il
Museo Diocesano; in Val di Zoldo a Pieve di Zoldo la chiesa di San Floriano e a Mareson la chiesa di San Valentino; in
Comelico a Dosoledo la chiesa dei Santi Rocco e Osvaldo. A questi sei percorsi curati dalla Provincia di Belluno, se ne
aggiungono altri diciotto per un totale di ventiquattro itinerari che verranno indagati nella guida intitolata Andrea Brustolon
e la sua bottega. Itinerari in provincia di Belluno curata da Anna Maria Spiazzi e Marta Mazza della Soprintendenza per i
Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici per le province di Venezia, Belluno, Padova e Treviso. La pubblicazione edita
da Skira sarà composta da schede esplicative delle opere del Brustolon e della sua bottega ed accompagnerà il visitatore
in luoghi spesso sconosciuti ma ricchi di grande storia partendo da Belluno per raggiungere quindi il Feltrino, l'Alpago,
l'Agordino, lo Zoldano, il Cadore ed il Comelico.
Un itinerario nella provincia di Belluno: Feltre, Museo Diocesano
Il Museo Diocesano, in occasione della mostra, ospita una sezione di Arte Sacra del grande artista bellunese articolata in
vari momenti: scultura, disegni e confronti con gli artisti contemporanei presenti nel territorio. La sezione della scultura
propone diverse opere tra le quali l’Assunta del Seminario di Feltre, considerata il capolavoro dell’arte sacra del Brusto-
lon, i Quattro Evangelisti di San Fermo, il Crocifisso di Plois d’Alpago, gli Angeli di Igne e lo Scudo per stemma del ve-
scovo pro-tempore proveniente dalla Basilica – Cattedrale di Belluno. La sezione dedicata alla grafica espone i primi ab-
bozzi su carta delle successive opere scultoree. Dal Museo Civico di Belluno provengono studi preparatori sul tema della
Madonna Assunta, degli Angeli, di San Giuseppe, del Crocifisso e dalla Collezione Da Borso del Seminario Gregoriano,
per la prima volta presentati, alcuni disegni a soggetto sacro. La terza sezione della Mostra esamina i molteplici legami
che Andrea Brustolon ha intessuto con gli artisti contemporanei, primo fra tutti Sebastiano Ricci. Di quest’ultimo il Museo
Diocesano presenta ben cinque dipinti, tra i quali il celebre Battesimo di Cristo della Certosa di Vedana del quale è possi-
bile ammirare anche la copia in disegno realizzata dal Brustolon e proveniente dal Museo Civico di Belluno. Ugualmente
altri pittori e scultori coevi hanno fortemente influenzato ed ispirato la produzione dell’artista bellunese tra i quali Luca
Giordano, del quale il Museo Diocesano ospita un intenso dipinto raffigurante San Gerolamo penitente, e a cui Brustolon
si è ispirato per la Pala con la Morte di San Francesco Saverio della Chiesa di San Pietro a Belluno; Gaspare Diziani, a-
mico del Brustolon, con il dipinto Giacobbe riconosce le vesti di Giuseppe già nel Santuario dei Ss.Vittore e Corona; infine
dello scultore Giacomo Piazzetta vi è una Madonna di stile rococò, proveniente dalla chiesa di Ognissanti di Feltre.
Orario: ven-dom 9.30-13.00 / 15.00-19.30
Ingresso ridotto presentando il biglietto della mostra 0439 844 082 museo.diocesano@diocesi.it
MOSTRE
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Alimentari
PUTTON GABRIELE
Via D. Alighieri, 26 - FENER (BL)
Tel. 0439 789388
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Mal di primavera
Le allergie? Solo uno dei problemi e malesseri che si associano alla
primavera: secondo il 74% degli esperti rappresenta il periodo a
maggior rischio per la salute, sia dal punto di vista fisico che
psicologico, molto più dei rigori del freddo e dell’assalto dei vari virus
influenzali. Un fenomeno, quello che si può definire come il mal di
primavera, che è fortemente cresciuto negli ultimi anni, come afferma
ben l’81% e che non risparmia nessuna “categoria”. Una situazione
che i cambiamenti nel clima stanno assolutamente aggravando e che
fa sì che il malessere non si limiti a un singolo disturbo, ma ad uno
stato che influisce sull’intero benessere dell’individuo (58%). Ma quali
sono i disturbi che gli italiani accusano con maggior frequenza in
concomitanza dell’arrivo della primavera? Sicuramente un senso di
spossatezza continua, a cui si legano sempre più spesso disturbi del
sonno e continui sbalzi di umore, per non parlare dell’aumento dei
casi di allergie e problemi respiratori. La causa alla base di questo incremento di malesseri primaverili? Soprattutto gli stili
di vita sbagliati adottati da sempre più ampie fasce della popolazione o, come aggiunge il 21%, un’alimentazione scorret-
ta. Ma a influire è anche un anno che ha visto gli italiani sottoposti a continui stati di stress (19%). E’ quanto emerge da
uno studio promosso dall’Osservatorio FederSalus (l’associazione che riunisce le principali aziende italiane produttrici di
prodotti salutistici) condotto su 75 esperti tra psicologi, nutrizionisti e dietologi. Stress, stanchezza e stili di vita sbagliati
alla base del mal di primavera, che secondo gli esperti colpisce sempre più italiani. I malesseri legati al cambio di stagio-
ne? Non sono una novità, ma sicuramente non con la frequenza con cui sembrano colpire gli italiani. Per il 74% degli e-
sperti intervistati la primavera è uno dei periodi in cui gli Italiani denunciano maggiori disturbi e malesseri. Solo una picco-
la parte (6%) dice che in primavera e con l’arrivo della bella stagione diminuiscono, mentre per il resto sono esattamente
uguali al resto dell’anno (16%). Un fenomeno quindi che raggiunge i suoi picchi proprio a primavera, con una vera pro-
cessione di italiani che lamentano malesseri e disturbi che coinvolgono sia l’aspetto fisico che psicologico (58%), anche
se in molti tra gli intervistati, come dice il 36%, vengono consultati soprattutto per disturbi di tipo psicologico e che colpi-
scono l’umore. Un vero “mal di primavera” che non si riduce insomma alla svogliatezza e alla continua stanchezza che ha
dato il la all’antico detto “aprile dolce dormire”, e che si ripresenta con sempre maggior frequenza e in un numero sempre
maggiore di italiani. Alla domanda “negli ultimi anni i disturbi legati alla primavera sono aumentati i diminuiti?” Secondo ot-
to esperti su dieci si è registrato un aumento nel numero di italiani che denunciano malesseri e disturbi. Nello specifico,
secondo il 63% c’è un incremento sia sul piano fisico che psicologico, e se l’11% dice che si registra un maggior incre-
mento tra chi ha malesseri di tipo psicologico. L’8% denuncia un incremento per quanto riguarda malesseri fisici, come le
allergie. Il 16%, invece parla di una situazione piuttosto stabile nel numero di italiani che lamentano stati di malessere, sia
fisico che psicologico. A conferma di questo scenario, alla domanda “su quale aspetto, secondo la sua esperienza, influi-
sce maggiormente l’arrivo della primavera?” ben il 64% concorda sul fatto che a soffrirne è il benessere in generale. Effet-
ti si hanno anche sull’alimentazione (41%), oltre che sull’umore (38%) e sul sonno (35%). Effetti negativi anche sulla ca-
pacità di concentrazione e di memorizzazione (31%). A questi si aggiungono naturalmente i classici disturbi
tradizionalmente legati alla primavera (43%), come le allergie, dovute ai pollini. Ma cosa c’è alla base di questo aumento
di disturbi, che alcuni degli esperti intervistati definiscono come “esponenziale”? Sicuramente alla base ci sono stili di vita
assolutamente scorretti (34%) e una cattiva alimentazione (21%), che fanno mancare il giusto riposo all’organismo, lo so-
vraccaricano di grassi e poveri di elementi nutritivi essenziali. A tutto questo però si aggiunge anche lo stress (18%), so-
prattutto in un anno come questo, che ha visto gli Italiani sobbarcarsi di continui motivi di ansia e tensione (dall’instabilità
del governo al lato economico, solo per fare un esempio). Influisce naturalmente anche l’aspetto climatico e la mancanza
di piogge che ha caratterizzato l’inverno (15%): una situazione che ha fatto aumentare l’inquinamento, sottoponendo
l’organismo a ulteriori attacchi. A queste si aggiungono una serie di concause che influiscono negativamente su un orga-
nismo già provato. Il mal di primavera? Colpisce tutte le categorie, anche se obesi e bambini a maggior rischio. Fonda-
mentale l’alimentazione corretta e importante integrare eventuali carenze in vitamine, sali o gli altri elementi che contri-
buiscono al benessere. Non solo gli esperti parlano di sempre più Italiani che lamentano malesseri psico-fisici, ma
sempre più spesso il mal di primavera colpisce tutte le fasce di popolazione. Se maggiormente esposte sono come tutti
gli anni le cosiddette categorie più deboli, a partire da anziani e bambini (rispettivamente segnalati dal 54% e dal 49%), a
rischio tutti coloro che conducono vite particolarmente stressanti e caratterizzate da stili di vita sbagliati. Persone in forte
sovrappeso in primis (36%), a cui si aggiungono manager, imprenditori e coloro che per esigenze di lavoro sono sottopo-
sti a forti e continuati stati di stress (29%) e i single (22%). Quali sono allora gli errori da evitare in questo periodo? Fon-
damentale è non lasciarsi prendere dall’indolenza (37%) ed evitare tutto ciò che può sovraffaticare l’organismo (21%).
No, insomma, a concentrare tutto l’apporto calorico in un unico pasto (59%), ma attenzione anche all’attività fisica (53%).
Eccedere con lo sport o, al contrario, non riprendere a muoversi dopo il periodo invernale, sono entrambi comportamenti
da evitare: il primo può sovraffaticare l’organismo, il secondo impedisce di ripulirsi dalle tossine accumulate durante tutto
l’inverno. Allo stesso modo, per evitare di peggiorare il senso di spossatezza, evitare i cibi e gli alimenti che richiedano un
processo digestivo particolarmente elaborato e quindi faticoso per l’organismo (46%). Cercare di limitare l’esposizione in
luoghi che possono scatenare reazioni allergiche, come parchi e aperta campagna (39%). Ma in tutto questo, che peso
ha la mancanza di una corretta alimentazione, un errore che secondo gli esperti è ormai comune a moltissimi italiani?
Secondo la stragrande maggioranza degli esperti se curare un’alimentazione corretta ed equilibrata è importantissimo in
generale, è fondamentale farlo in questo periodo dell’anno. Il 54% dice infatti che una alimentazione corretta contribuisce
molto a superare indenni i periodi più difficili dell’anno, a cui si aggiunge il 19% che la ritiene addirittura essenziale per il
benessere psico-fisico. “Marginale” per il 9%, mentre solo il 2% ritiene che non possa cambiare sostanzialmente uno sta-
to di salute, a meno naturalmente di non parlare i casi limite. Importantissime, e invece trascurate dai più, frutta e verdura
di stagione, che dovrebbero rappresentare, più che in altri periodi dell’anno, una delle basi fondamentali
dell’alimentazione quotidiana (cosa su cui concorda la quasi totalità degli esperti), proprio per il maggior fabbisogno di vi-
tamine e di tutti quegli elementi che contribuiscono a preservare l’organismo e a rigenerarlo. Non a caso, proprio in rela-
asterisco
17
zione specifica con questo periodo dell’anno, gli esperti concordano che integrare l’alimentazione quotidiana con specifici
integratori potrebbe rappresentare un aiuto per l’organismo e per ritrovare o conservare il benessere psicofisico. Addirittu-
ra il 59% ritiene che rappresenti un grande aiuto, ovviamente in determinate condizioni fisiologiche, ovvero quando il tipo
di alimentazione o i ritmi di vita, sottopongano l’organismo a stress eccessivi e a un sufficiente apporto di vitamine, sali e
di tutti quegli elementi necessari al benessere psico-fisico. E dagli esperti dell’Osservatorio FederSalus arrivano le dieci
regole per superare indenni gli attacchi del mal di primavera. Dedicare più tempo e attenzioni a sé stessi: fondamentale
per il benessere psicofisico. Secondo gli esperti serve una particolare cura nell’autogratificazione. Bisogna scegliere un
momento della giornata tutto per sé, da dedicare alla propria cura o ad una propria passione per combattere stress e irri-
tabilità. Fare almeno 30 minuti di leggera attività fisica al giorno. Non avere fretta di tornare in forma per l’estate. Esagera-
re con l’attività è altrettanto negativo che non fare nulla. Basta anche una semplice passeggiata o un po’ di stretching. Al
mattino aiuta a liberare la mente, predisponendola agli impegni della giornata. Alla sera scarica la tensione nervosa e
muscolare favorendo il sonno. Attenzione ai segnali che arrivano dal proprio corpo. Più che in altri periodi dell’anno è im-
portantissimo ascoltare e seguire le esigenze segnalate dal proprio corpo. Malesseri che si ripresentano, continuo cattivo
umore, disturbi alimentari potrebbero essere il segnale dell’arrivo di una depressione che ci si trascinerebbe poi per mesi
e mesi. Attenzione a non sottovalutare l’esigenza di sonno e riposo dell’organismo. L’aumento delle ore di luce e l’arrivo
della bella stagione non significa che la giornata “attiva” debba durare 20 ore al
giorno. Dopo un inverno che ha debilitato l’organismo è fondamentale dedicare il
giusto spazio alle ore di sonno (senza però esagerare, rimanendo a letto per la
maggior parte della giornata). Utili gli integratori alimentari per integrare eventuali
carenze dovute ad un’alimentazione poco ricca o squilibrata. Indicati vitamine e sali
minerali, anche per reidratare in caso di sbalzi di temperatura. Ginseng e pappa reale
come energizzanti per tenersi su. Ginkgo biloba per la circolazione cerebrale e per
favorire la concentrazione. Alternare il lavoro o lo studio a momenti di pausa e relax.
L’organizzazione della giornata deve includere i pasti principali e il riposo. Prediligere
la mattina per le attività che richiedono maggiore concentrazione, perchè si è più
ricettivi. Intervallare ogni 2 ore di lavoro o studio con almeno 30 minuti di pausa. No a
follie alimentari. Guai a saltare i pasti: indebolisce e rallenta la concentrazione. Allo
stesso tempo no a grandi abbuffate, non farebbero che aumentare la sensazione di
spossatezza. Meglio alternare pasti leggeri ma frequenti, ricchi di proteine e vitamine. Per dolcificare è ottimo e più fun-
zionale il fruttosio, perché naturale, digeribile ed energetico. Attenzione gli sbalzi di temperatura e alla scelta dei vestiti.
L’arrivo della bella stagione non deve ingannare, colpi di freddo, influenze e malesseri invernali sono ancora in agguato e
trovano terreno fertile negli organismi debilitati. Attenzione quindi a ciò che si indossa la mattina prima di uscire di casa.
Preferire ancora un abbigliamento a strati, che renda possibile fronteggiare improvvisi cali della temperatura o innalza-
mento della stessa. Ricordarsi sempre dell’importanza di integrare i liquidi: le buone abitudini di bere spesso valgono an-
che per la primavera. Importante una continua idratazione per aiutare l’organismo ad eliminare le tossine accumulate du-
rante l’inverno e per far fronte alla sudorazione dovuta agli sbalzi di temperatura. Iniziare a rimettersi in forma
gradualmente, per evitare di ricorrere a diete sprint o super attività in vista dell’estate. Fondamentale pianificare il rimet-
tersi in forma dopo l’inverno. Iniziare adesso a controllare l’alimentazione, a ridurre grassi e carboidrati consente di evita-
re, 10 giorni prima di andare in spiaggia, di lanciarsi in diete radicali, pericolose per salute e benessere.
tratto da: http://www.kwsalute.kataweb.it/
asterisco
Fontana… secca!
Caro Tornado, ogni tanto vado ad Alano a prendermi il
giornale a piedi. Scendendo da Uson sono costretto a
passare per la piazzetta di Colmirano e obbligatoriamente
guardare la fontana che sta al centro. Questa sta
letteralmente cadendo a pezzi. È vuota da parecchio tempo
perchè "strafonde", cioè fa acqua da tutte le parti. È, un vero
peccato, perchè, se non ricordo male fu un "regalo"
dell'allora sindaco Orazio Piccolotto. Sicuramente trovare i
fondi per rimetterla in sesto non sarà facile, però vederla in
quello stato fa sicuramente pena, anche perchè situata in
uno scorcio per chi transita da quelle parti niente male.
P.S. Mi chiedevo anche il perchè avessero posizionato il
nome della via proprio vicino alla fontana. Ci ho riflettuto un
attimo e ho capito subito. Tessaro Gioachino

lettere al tornado
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cronaca
lettere al tornado
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La sezione “Bortolo Furlan” di Quero appartenente all’Associazione Feltrina Donatori di Sangue
organizza Domenica 26 Aprile 2009
“La festa del Donatore”
Premiazioni
1 Targa (80 don.)
4 Distintivi d’oro (60 don.)
3 Medaglie d’oro (40 don.)
8 Medaglie d’argento (25 don.)
13 Medaglie di bronzo (15 don.)
17 Diplomi (10 don.)
PROGRAMMA
Ore 11,00 S. Messa nella Chiesa Parrocchiale
- Premiazioni
Ore 13,00 Pranzo al Ristorante “Hotel Tegorzo”

attualità
IL COMUNE DI ALANO DI PIAVE
in collaborazione con le
ASSOCIAZIONI D`ARMA ED EX COMBATTENTI ALANESI
organizza
ANNIVERSARIO
DEL 25 APRILE
presso il
MONUMENTO AGLI ALPINI
(Zona Industriale Colmirano)
PROGRAMMA
ore 10.00 - Ritrovo in P.zza Martiri e deposizione Corona al monumento Partigiano;
ore 10.45 - Ritrovo presso il monumento agli Alpini;
ore 11.00 - S. Messa ricordando i Caduti per il Tricolore;
ore 11.45 - Discorsi di rito;
ore 12.00 - Ristoro.
In caso di maltempo la cerimonia avrà luogo nella chiesa di Colmirano.
Il Sindaco
le Associazioni d'Arma ed Ex Combattenti Alanesi
Associazioni e cittadinanza sono invitati
Stampa DBS Rasai - XP 04.09
Sarà Presente la banda cittadina
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CALCIO
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Aranciate senza arancia, dal Senato sì alla vendita
Sono "bevande dai nomi di fantasia", sembrano aranciata o limonata perché ne
hanno il colore e l'aroma, ma al loro interno non hanno nemmeno una goccia di
arancia e di limone, in compenso possono essere piene di tutte quelle
"schifezze" che piacciono tanto ai ragazzini avviandoli verso l'obesità. In Italia -
sottolinea l'ultima indagine del Ministero della Salute - più di un milione di
bambini è obeso o prossimo a diventarlo e la tendenza è in crescita. Queste
bibite un po' furbette sono previste dalla legge europea ma finora la legge
italiana non le ha mai ammesse e anzi sanziona chi le vende. Ogni anno però si
rischia di ritrovarsele anche in Italia: il momento è il passaggio in Parlamento del
disegno di legge delega Comunitaria che recepisce le norme europee.
Finora, ogni anno, i deputati dicevano no alla norma "anti vitamina C", in
coerenza tra l'altro con tutte le campagne finanziate dal Governo a favore di un'alimentazione sana e in coerenza con tutti
i soldi spesi da Bruxelles per promuovere frutta e verdura nelle scuole (90 mln di euro, ma Strasburgo ha chiesto che se
ne spendano 500). Di solito la norma "anti vitamina C" viene bloccata fin dal passaggio alla prima delle due Camere e si
decide di lasciare in vigore la legge italiana n. 286 del 1961 che garantisce ai consumatori "un minimo sindacale" di succo
d'agrume del 12% nelle bevande "con denominazioni di fantasia" con gusto e aroma e colore di agrumi evitando il chiaro
inganno nonché l'assurdo di un'aranciata senza arancia o di una limonata senza limone. Inganno aggravato dal fatto che
consumatori di queste bevande sono per lo più i ragazzini.
La scorsa settimana invece, mentre tutto il mondo dell'agricoltura aveva gli occhi puntati sulle quote latte in discussione
alla Camera, il Senato ha dato il via libera all'aranciata senza arance abrogando l'art.1 della legge "salva vitamina C". Se
ne sono accorte le organizzazioni agricole e i produttori di arance per i quali una norma di questo tipo significa
120.000 milioni di chili di arance in meno vendute all'industria delle bibite.
"Il via libera alle bevande “al gusto” o “al sapore” di arancia senza arance è un evidente inganno nei confronti dei
consumatori, calpesta il sacrosanto diritto a un'informazione corretta e trasparente sugli alimenti acquistati, permette
l'utilizzo di coloranti come “specchietto per le allodole" ha tuonato Coldiretti. "Le bevande senza frutta ingannano i
consumatori e danneggiano i produttori agricoli" fa eco la Cia-Confederazione italiana agricoltori. Ora la palla passa alla
Camera e in particolare alla Commissione Agricoltura che se ne occuperà mercoledì prossimo.
Agenzia Rai News del 30 marzo 2009
Aranciata senza arance? Non se ne parla
Roma 1 apr. - (Adnkronos) - "Aranciata senza arance? Non se ne parla" Così il ministro per le Politiche europee Andrea
Ronchi, commenta in un'intervista a 'Il Messaggero' la norma votata in Senato che abolisce la percentuale minima di
succo d'arancia dalle bibite. E aggiunge che "le bibite in commercio hanno il 12 per cento di succo di agrume e quelle
senza non entreranno mai nel nostro Paese".

Coldiretti: bene lo stop all'aranciata senza arancia
01/04/2009 - 10:05 dal sito: http://www.helpconsumatori.it
"E' un importante risultato della Coldiretti e delle associazioni dei consumatori l'impegno a fermare l'arrivo in Italia
delle bibite all'arancia senza arancia assunto dal Ministro per le Politiche europee Andrea Ronchi e dal Ministro delle
Politiche Agricole Luca Zaia": è quanto commenta il presidente della Coldiretti Sergio Marini in relazione all'iniziativa
annunciata dal Governo per intervenire sugli effetti della legge comunitaria approvata in Senato che toglie l'obbligo del
contenuto minimo del 12% previsto per il succo di arancia.
Informazione trasparente e tutela della salute sono alla base dell'esigenza di fermare il provvedimento, afferma
Coldiretti, che ricorda come siano numerosi i casi di alimenti nei quali ingredienti o processo produttivo sono a diverso
titolo alterati. "Ci auguriamo che questa battaglia per la qualità contro il falso Made in Italy e per la valorizzazione del vero
prodotto italiano si estenda dall' "aranciata" senza arance al vino "senza uva" realizzato dalla fermentazione di frutta, dai
lamponi al ribes, fino al formaggio prodotto utilizzando caseina e caseinati al posto del latte - commenta Marini - E'
necessario dunque intervenire per contrastare l'arrivo di queste preoccupanti novità nei piatti degli italiani dove
l'abbassamento della qualità dell'alimentazione di fronte alla crisi è un rischio reale che colpisce le classi
economicamente più deboli costrette a risparmiare sul cibo e per le quali è più elevata l'incidenza della spesa alimentare".
2009 - redattore: BS
Sull’argomento cercheremo di tenervi informati

attualità
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lettere al tornado
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attualità
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Dieci consigli solidali per sopravvivere in tempo di crisi
di Mercedes Mas, tratto da http://www.decrescitafelice.it/?p=405
1) Semplifica i tuoi bisogni: non è più felice chi ha di più ma chi può fare a meno di più cose.
2) Non aspettare che ti offrano lavoro: organizzati con altre persone per offrire quello che sai meglio fare. Insieme è più
facile.
3) Condividi i tuoi problemi, perché insieme si possono trovare delle soluzioni. Non ti isolare, non ti vergognare di
chiedere aiuto.
4) Metti le tue risorse (tempo, soldi, competenze, beni, esperienze, idee…) al servizio della collettività: le vedrai
moltiplicarsi. E poi la solidarietà è contagiosa!
5) Ricicla, riutilizza, ripara: vestiti, oggetti, carta, libri… L “usare e gettare” è caro per tutti, anche se non sembra.
6) Non rinunciare a fare regali, ma sviluppa le tue capacità e l’immaginazione: dipingi, scrivi, modella, pianta, cucina,
crea…
7) Non rinunciare alla festa: se non puoi pagare la discoteca potrai sempre suonare e cantare in compagnia; Condividere
un picnic è meraviglioso; i parchi, le montagne sono gratis!
8) Utilizza la bicicletta, condividi l’automobile, usa i mezzi pubblici. Ne guadagneremo tutti!
9) Utilizza le biblioteche, scambia libri, riviste, dischi,…Non rinunciare a migliorare!
10) E ricorda che la “crisi” in Europa non è niente paragonata con i secoli di crisi che soffrono tanti uomini e donne nel
sud del mondo. Forse questo pensiero ci aiuterà a non lamentarci troppo!

lettere al tornado
asterisco
cronaca
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Le ultime api
Perché muoiono le api? Possiamo esistere senza api?
Chi sono i colpevoli della moria delle api nel mondo?
x Il professor Vincenzo Girolami - Ordinario di entomologia agraria della Facoltà di Agraria dell’Università di
Padova - giovedì 5 marzo 2009 ha presentato a Paese (TV) una ricerca che ha dimostrato come i pesticidi
moderni siano i responsabili della moria delle Api.
x Per il 98% dei casi è inutile l’uso dei pesticidi per la concia dei semi di mais causa della moria delle api.
x Localmente la perdita delle arnie va dal 50 al 70%.
x In provincia di Treviso vengono utilizzati ogni anno 3.100.000 chilogrammi di pesticidi pari a una media di circa
3,5 chilogrammi per abitante.
x Nell’ULSS 7 (Conegliano) i morti di cancro aumentano con la medesima percentuale dell’aumento dei pesticidi
in agricoltura.
x Ogni anno nella sola provincia di Treviso vengono bruciate a cielo aperto ben 150.000 tonnellate di potature
tossiche provenienti dai vigneti.
Questa la sintesi del Prof. Vincenzo Girolami - Ordinario di entomologia agraria dell’Università di Padova – Fa-
coltà di Agraria. Il professor Girolami ha spiegato che nel mondo scientifico non si riusciva a spiegare il meccanismo
per il quale durante le semine primaverili del mais le api morissero, le multinazionali dei pesticidi inoltre continuavano a
dire che nel tarassaco, fiore primaverile molto visitato dalle api, non veniva riscontrata la presenza dei neonicotinoidi.
Pertanto è stata fatta l’ipotesi che fosse l’acqua utilizzata dalle api ad essere contaminata.
Le giovani piante del mais e dei cereali, di norma, emettono dagli apici delle loro fresche foglioline delle piccole goccio-
line di acqua dette “guttazioni”. In laboratorio si è pertanto effettuato un esperimento
che è stato opportunamente videoripreso e proiettato con il commentato dal vivo del
professor Girolami durante la conferenza.
Si sono fatte nascere delle piantine di mais da semi non trattati, che risultavano
essere gialli, ovvero del colore naturale del mais; contemporaneamente si sono fatte
nascere delle piantine da semi trattati con pesticidi a base di neonicotinoidi, i semi
risultavano alla vista di un colore rosso chiaro. Poi si sono prelevate alcune gocce
prodotte spontaneamente dalle guttazioni delle piantine e si è proceduto ad
abbeverare due api, una con le gocce d’acqua delle piantine non trattare e l’altra con
le gocce d’acqua delle piantine trattate, mentre la prima ape ha bevuto l’acqua senza
alcuna conseguenza, la seconda, quella delle gocce delle piantine trattate (semi
rossi), è morta entro due minuti come hanno testimoniato le immagini del video.
(Ndr: Il video si può vedere tramite internet collegandosi su questo link:
http://firenze.repubblica.it/multimedia/home/4468701?ref=rephpsp3 )
Il professore ha poi spiegato che il principio attivo (neonicotinoidi) era presente in quelle gocce micidiali in una concen-
trazione pari a 50 ppm (parti per milione) ovvero nelle medesime concentrazioni che si utilizzano per sterminare gli afi-
di in agricoltura. Alcune foto mostrate dal professore hanno testimoniato come dopo l’asciugatura delle guttazioni resti
un alone chiaro costituito dai residui dei pesticidi ai neonicotinoidi, ovvero un residuo a concentrazioni elevatissime.
Grazie a questo esperimento gli apicoltori tedeschi hanno chiesto alle autorità il divieto di uso di questi pesticidi otte-
nendolo circa un mese fa; questi apicoltori da poco hanno ringraziato ufficialmente il prof. Girolami perché il suo lavoro
è stato fondamentale per ottenere questo importante risultato in tutta la Germania. Ad oggi solo l’Italia e la Germania
vietano questi pesticidi che dovrebbero essere vietati su scala mondiale. Il professore ha ricordato che il grosso pro-
blema sta nel fatto che gli agricoltori sono costantemente bombardati sulla necessità dell’uso dei concianti dei semi di
mais. Un collega del professor Girolami ha dimostrato, tramite una ricerca, che nel 98% dei terreni seminati a mais ri-
sulta inutile utilizzare la concia dei semi con i pesticidi. Quindi per il 98% dei casi la concia non serve a nulla; di regola i
concianti risultano inutili e vengono utilizzati dagli agricoltori addirittura come una polizza di assicurazione.
A questo grave fenomeno di utilizzo inutile di pesticidi in agricoltura ci sarebbe una soluzione, ovvero fornire un minimo
di assistenza tecnica agli agricoltori , cosa che non accade più da diversi anni così oggi a consigliare gli agricoltori
sull’uso dei prodotti chimici sono i rappresentanti, ovvero la parte commerciale. In generale, parlando di insetticidi nel
loro complesso, si può tranquillamente affermare che potrebbero essere tranquillamente ridotti del 90%.
Accade addirittura che in tavola arrivi della frutta con il suo carico di principi attivi, degli insetticidi e fungicidi, tant’è che
se si mettono dei funghi sopra questa frutta sono destinati a morire. Purtroppo oggi molti insetticidi vengono santificati
con la conseguenza che la cosa sta sfuggendo al controllo.
Un sintesi più estesa si trova nel sito: http://www.paeseambiente.org/


attualità
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Le ultime api
Perché muoiono le api? Possiamo esistere senza api?
Chi sono i colpevoli della moria delle api nel mondo?
x Il professor Vincenzo Girolami - Ordinario di entomologia agraria della Facoltà di Agraria dell’Università di
Padova - giovedì 5 marzo 2009 ha presentato a Paese (TV) una ricerca che ha dimostrato come i pesticidi
moderni siano i responsabili della moria delle Api.
x Per il 98% dei casi è inutile l’uso dei pesticidi per la concia dei semi di mais causa della moria delle api.
x Localmente la perdita delle arnie va dal 50 al 70%.
x In provincia di Treviso vengono utilizzati ogni anno 3.100.000 chilogrammi di pesticidi pari a una media di circa
3,5 chilogrammi per abitante.
x Nell’ULSS 7 (Conegliano) i morti di cancro aumentano con la medesima percentuale dell’aumento dei pesticidi
in agricoltura.
x Ogni anno nella sola provincia di Treviso vengono bruciate a cielo aperto ben 150.000 tonnellate di potature
tossiche provenienti dai vigneti.
Questa la sintesi del Prof. Vincenzo Girolami - Ordinario di entomologia agraria dell’Università di Padova – Fa-
coltà di Agraria. Il professor Girolami ha spiegato che nel mondo scientifico non si riusciva a spiegare il meccanismo
per il quale durante le semine primaverili del mais le api morissero, le multinazionali dei pesticidi inoltre continuavano a
dire che nel tarassaco, fiore primaverile molto visitato dalle api, non veniva riscontrata la presenza dei neonicotinoidi.
Pertanto è stata fatta l’ipotesi che fosse l’acqua utilizzata dalle api ad essere contaminata.
Le giovani piante del mais e dei cereali, di norma, emettono dagli apici delle loro fresche foglioline delle piccole goccio-
line di acqua dette “guttazioni”. In laboratorio si è pertanto effettuato un esperimento
che è stato opportunamente videoripreso e proiettato con il commentato dal vivo del
professor Girolami durante la conferenza.
Si sono fatte nascere delle piantine di mais da semi non trattati, che risultavano
essere gialli, ovvero del colore naturale del mais; contemporaneamente si sono fatte
nascere delle piantine da semi trattati con pesticidi a base di neonicotinoidi, i semi
risultavano alla vista di un colore rosso chiaro. Poi si sono prelevate alcune gocce
prodotte spontaneamente dalle guttazioni delle piantine e si è proceduto ad
abbeverare due api, una con le gocce d’acqua delle piantine non trattare e l’altra con
le gocce d’acqua delle piantine trattate, mentre la prima ape ha bevuto l’acqua senza
alcuna conseguenza, la seconda, quella delle gocce delle piantine trattate (semi
rossi), è morta entro due minuti come hanno testimoniato le immagini del video.
(Ndr: Il video si può vedere tramite internet collegandosi su questo link:
http://firenze.repubblica.it/multimedia/home/4468701?ref=rephpsp3 )
Il professore ha poi spiegato che il principio attivo (neonicotinoidi) era presente in quelle gocce micidiali in una concen-
trazione pari a 50 ppm (parti per milione) ovvero nelle medesime concentrazioni che si utilizzano per sterminare gli afi-
di in agricoltura. Alcune foto mostrate dal professore hanno testimoniato come dopo l’asciugatura delle guttazioni resti
un alone chiaro costituito dai residui dei pesticidi ai neonicotinoidi, ovvero un residuo a concentrazioni elevatissime.
Grazie a questo esperimento gli apicoltori tedeschi hanno chiesto alle autorità il divieto di uso di questi pesticidi otte-
nendolo circa un mese fa; questi apicoltori da poco hanno ringraziato ufficialmente il prof. Girolami perché il suo lavoro
è stato fondamentale per ottenere questo importante risultato in tutta la Germania. Ad oggi solo l’Italia e la Germania
vietano questi pesticidi che dovrebbero essere vietati su scala mondiale. Il professore ha ricordato che il grosso pro-
blema sta nel fatto che gli agricoltori sono costantemente bombardati sulla necessità dell’uso dei concianti dei semi di
mais. Un collega del professor Girolami ha dimostrato, tramite una ricerca, che nel 98% dei terreni seminati a mais ri-
sulta inutile utilizzare la concia dei semi con i pesticidi. Quindi per il 98% dei casi la concia non serve a nulla; di regola i
concianti risultano inutili e vengono utilizzati dagli agricoltori addirittura come una polizza di assicurazione.
A questo grave fenomeno di utilizzo inutile di pesticidi in agricoltura ci sarebbe una soluzione, ovvero fornire un minimo
di assistenza tecnica agli agricoltori , cosa che non accade più da diversi anni così oggi a consigliare gli agricoltori
sull’uso dei prodotti chimici sono i rappresentanti, ovvero la parte commerciale. In generale, parlando di insetticidi nel
loro complesso, si può tranquillamente affermare che potrebbero essere tranquillamente ridotti del 90%.
Accade addirittura che in tavola arrivi della frutta con il suo carico di principi attivi, degli insetticidi e fungicidi, tant’è che
se si mettono dei funghi sopra questa frutta sono destinati a morire. Purtroppo oggi molti insetticidi vengono santificati
con la conseguenza che la cosa sta sfuggendo al controllo.
Un sintesi più estesa si trova nel sito: http://www.paeseambiente.org/


http://www.acquabenecomune.org/index.php
La segnalazione ci
giunge tramite la
biblioteca civica di
Alano di Piave, che
continua a seguire
con particolare
attenzione le
tematiche legate
all’acqua, al suo uso.

Rilanciamo da
queste pagine l’invito
ad informarci,
usando anche canali
particolari, quali
possono essere
quelli disponibili sul
web.

attualità
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Non insegnate ai bambini, non
insegnate la vostra
morale,
è così stanca e malata, potrebbe
far male.
Forse una grave impruden-
za è lasciarli in balia di una
falsa coscienza
Non elogiate il pensiero, che
è sempre più raro,
non indicate per loro una via
conosciuta,
ma se proprio volete insegnate
soltanto la magia
della vita.

Giro giro tondo cambia il mondo.

Non insegnate ai bambini, non
divulgate illusioni
sociali,
non gli riempite il futuro di vecchi
ideali,
l’unica cosa sicura è tenerli
lontano dalla nostra
cultura.
Non esaltate il talento, che è
sempre più spento
non li avviate al bel canto, al
teatro, alla danza,
ma se proprio volete
raccontategli il sogno di
un’antica speranza.
Non insegnate ai bambini, ma
coltivate voi stessi
il cuore e la mente,
stategli sempre vicini date
fiducia all’amore il re-
sto è niente.

Giro giro tondo cambia il mondo.

Giorgio Gaber

tratto dal volantino edito dalla
Usl 2 – iniziativa “genitori più”

Su Facebook e Youtube la protesta anti-cave

VAZZOLA. «Non si può arrivare a distruggere il territorio tenuto così integro, un ambiente e paesaggio straordinario, che
va salvaguardato». Il comitato imprenditori veneti «Piave 2000», intervenendo sulla vendita di 27 ettari coltivati a vigneto
e a seminativi, ad una società di cavatori, annuncia di avere trasmesso su Youtube il filmato relativo al convegno di
Tezze contro la questione-cave: al sito ci si può collegare tramite un link sul sito web
«www.museodelpiavevincenzocolognese.it»,
oppure è sufficiente ricercare sul motore di ricerca Google, digitando «pericolo cave»: il sito ha già superato i 5.000
visitatori. «A Borgo Malanotte - spiega Diotisalvi Perin coordinatore del comitato - la Regione ha finanziato con 600 mila
euro la riqualificazione del sito seicentesco». Perin propone una raccolta-firme e sollecita il sindaco a presentare un
esposto alla Soprintendenza, alla luce della scoperta da parte del Gruppo archeologico del Montello delle fondamenta di
un edificio sul terreno dov’è previsto il sito vocato a cava. Intanto il vicesindaco Alberta Bellussi ha fondato su Facebook
un gruppo denominato «Non vogliamo le cave a Tezze», che conta già una cinquantina iscritti. (a.v.)(15 marzo 2009)


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