I PUNTI SALIENTI DEL DISCORSO PRONUNCIATO DAL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ARABA SIRIANA, S.E. DR.

BASHAR AL – ASSAD, IN DATA 06/01/2013
http://www.eurasia- rivista.org/i- punti- salienti- del- discorso- pronunciato- dal- presidente- della- repubblica- araba- siriana- s- e- drbashar- al- assad- in- data- 06012013/18346/ January 14, 2013

Domenica 6 gennaio 2013, il presidente Bashar alAssad ha pronunciato un discorso alla sede dell’Opera di Damasco, in cui ha analizzato le conseguenze geopolitiche dei recenti avvenimenti in Siria e nella Regione. Si riportano di seguito i punti salienti del Suo discorso. - Il conflitto in corso è tra la patria e i suoi nemici, tra il popolo ed assassini criminali, tra cittadini affamati, assetati ed infreddoliti e chi li vuole privare del pane, dell’acqua e del tepore, ed ancora, il conflitto è tra la sicurezza, che costituiva una fonte di ricchezza, e il terrore e il panico diffusi negli animi. - La chiamano “rivoluzione” ma essa non ha assolutamente nulla a che fare con le rivoluzioni. Una rivoluzione necessita di pensatori, una rivoluzione si costruisce sul pensiero. La rivoluzione è solitamente una sollevazione che nasce internamente, dal popolo, e non da parti che dall’estero fomentano il popolo a sollevarsi. Una rivoluzione è finalizzata a perseguire gli interessi del popolo e non è contro i suoi interessi. - I takfiristi operavano nelle retrovie, mediante attentati dinamit ardi e uccisioni di massa, lasciando le bande armate in prima linea e supportandole dalle retroguardie. - Ciò che è certo è che la maggior parte di coloro che st iamo combattendo sono terroristi sostenitori dell’ideologia di Al Qaeda. Sono convinto che molti fra loro sono perfettamente al corrente di come questo tipo di terrorismo, 30 anni fa in Afghanistan, è stato finanziato dall’Occidente e grazie a fondi arabi. - Circa un mese fa, un’organizzazione che si occupa di terrorismo ha emesso un comunicato relativo alla riduzione degli atti terroristici in generale, e in particolare nella regione dell’Asia Centrale ed Orientale. Ciò è vero, perché la maggior parte dei terroristi è venuta in Siria da molti di questi Paesi, alcuni poi provengono da Paesi occidentali. - La crisi ha altre dimensioni, non soltanto interne. Le conseguenze interne della crisi sono sotto gli occhi di tutti. A livello regionale, vi è chi aspira a frammentare la Siria, mentre altri vogliono indebolirla. Alcuni sostengono i criminali con soldi e armi, altri appoggiandoli ed addestrandoli. Sono Paesi nemici che si sono costruiti mediante l’occupazione e l’aggressione. Non dobbiamo meravigliarci di ciò che hanno fatto in passato e di ciò che ora stanno facendo. Poi ci sono Paesi vicini che hanno perseguitato la Siria ed il Suo popolo per il solo scopo di indebolirlo e di dominarlo… ed infine ci sono Paesi che hanno cercat o il loro posto in una Storia che non possedevano… l’hanno voluta scrivere con il sangue degli innocenti del popolo arabo, in particolare di quello Siriano, ma la Siria ed il Suo popolo sono più forti e più valorosi, e promettono solennemente che non dimenticheranno. - Per quanto riguarda i risvolti internazionali di questa crisi, molti Paesi, in primis la Russia, la Cina e i Paesi del Brics e molti altri, respingono l’ingerenza negli affari interni e la destabilizzazione nella Regione, in base ai loro principi, ai loro interessi e al loro attaccamento

ma comporta anche la presenza di un partner politico capace di dialogo e intenzionat o a farlo. ai sensi della nuova Costituzione. In terzo luogo. il governo in carica avvia direttamente contatti intensi con t utte le componenti della società siriana. Stiamo respingendo una feroce aggressione esterna.Per ripristinare un clima di sicurezza e di stabilità. nessun essere umano dotato di ragione potrebbe mai chiamarla ” la scelt a della soluzione di sicurezza”. per la stesura di una Carta Nazionale che rimanga f edele alla sovranità siriana. anzi l’abbiamo adottata fin dal primo giorno mediante la sua colonna portante che è il dialogo.alla libertà dei popoli nello scrivere il loro proprio destino. La nostra accettazione di una soluzione politica non significa altro che la nostra autodifesa. dell’omicidio e del terrorismo? . immediatamente. la soluzione politica in Siria deve essere la seguente. Seconda Fase. Dopo di che. non è soltanto questione di opposizione e di lealisti. la Sua indipendenza e la Sua libertà decisionale. l’arresto delle operazioni militari da parte delle nostre Forze Armate. bensì la guerra è stata imposta alla Siria. Poi viene formato un governo allargat o. dall’interno e dall’esterno della Siria. . il Governo reggente invita ad una Conferenza di Dialogo Nazionale e Globale. Siamo in uno stato di guerra. e quando la nazione difende il popolo e noi ci autodifendiamo. Sono Paesi che rispettano la sovranità della Siria. In secondo luogo. che viene incaricato di attuare gli articoli della Carta Nazionale. le quali si preservano il diritto di risposta in caso di minaccia alla sicurezza della Patria. è necessario trovare un meccanismo per verificare l’impegno di tutte le parti alla precedente voce ed in particolare al cont enimento dei confini. perché non utilizza i propri strumenti per colpirci. questo tipo di guerra è più letale e pericoloso di una guerra tradizionale. Essa deve inoltre respingere ogni ingerenza nei suoi affari interni e rinunciare a tutti i tipi di terrorismo e di violenza. la Cina e l’Iran. La Costituzione è soggetta ad un referendum popolare. tutti gli attori interessati. l’armamento e l’asilo agli uomini armati. Verso questi Paesi non proviamo altro che sentimenti di gratitudine. il solo ed unico artefice del proprio destino. tra cui la . parallelamente alla cessazione delle operazioni terroristiche da parte di tali uomini armati. . il che significa che l’invito del Governo ai partiti e alle componenti della società è mirato a definire i criteri di questa Conferenza che si terrà nella seconda fase. e tutti coloro che si schierano con il popolo siriano. Ma con chi dialogare? Con chi ha pensieri estremisti e non concepisce che la lingua del sangue. il governo allargato adotta le leggi che sono state concordate nella Conferenza di Dialogo.Certo. Prima Fase. alla sua unità e alla sua integrità territoriale. con i suoi partiti e i suoi organismi. e di esercito contro bande e assassini. Dopo la ratif ica. nel vero senso della parola. in particolare mi sento di ringraziare la Russia. in modo da facilitare il ritorno in piena sicurezza dei siriani sfollati nelle loro località originarie. si impegnano ad interrompere il finanziamento. In primo luogo. regionali e internazionali. allora si parla di “autodifesa” e non di “scelta della soluzione di sicurezza” perché non siamo stati noi a scegliere la guerra. ma costringe noi ad eseguire i suoi loschi piani. dei cittadini o delle proprietà pubbliche o private.Se vieni attaccato e ti difendi. . espressione di tutte le componenti della società siriana. Perché la difesa della patria è un dovere ed è l’unica scelta possibile. che ha nuove sembianze. di stima e di rispetto reciproco. Innanzitutto. per gestire dialoghi aperti finalizzati allo svolgimento di una Conferenza di Dialogo Nazionale a cui partecipino tutte le parti che desiderano pervenire ad una soluzione.Non abbiamo mai respinto la soluzione politica.

In secondo luogo.Qualsiasi interpretazione a qualsivoglia argoment o che esuli dalla sovranità siriana per quanto ci riguarda è puramente un miraggio. considerandola un ritorno al passato dal punto di vista della sicurezza. In terzo luogo. Font e: Ambasciata della Repubblica Araba Siriana .Alcuni temeranno questa visione e si sentiranno preoccupati. conformement e alla Costituzione vigente. ma al contrario. Terza Fase. sulla ricostruzione. viene costituita una Conferenza Generale per la Riconciliazione Nazionale e viene emessa un’amnistia generale per gli arrestat i a causa degli eventi.Questa visione. hanno focalizzato su questo punto come premessa fondamentale. ma io assicuro t utti che per quanto riguarda la lotta al terrorismo noi non ci fermeremo.Qualsiasi iniziativa che noi accettiamo. . In primo luogo. . . per poi svolgere nuove elezioni parlamentari. non significa assolutamente che accettiamo qualsiasi loro interpretazione che non concordi con la nostra visione. . si forma un nuovo governo. finché rimarrà anche un solo terrorista in Siria. . ed infatti le iniziative che sono state proposte e con cui abbiamo cooperato.Il fatto che noi sosteniamo le iniziative esterne di assistenza. e sull’indennizzo da versare ai citt adini che sono stati danneggati dalla crisi. . e non interromperemo ciò che avremo iniziato. se volete chiamarla “iniziativa” o semplicemente “proposta” è indirizzata a chiunque voglia dialogare e a chiunque voglia vedere una soluzione politica nel futuro prossimo in Siria e non è rivolta a chi non vuole dialogare. il che non pregiudica assolutamente la lotta contro il terrorismo. si lavora sulla riabilitazione delle infrastrutture. preservando i diritti civili dei legittimi proprietari. parte dal presupposto della sovranità e della decisione del popolo.legge elettorale. ogni volta che avanzeremo nella lotta al terrorismo. ci sarà una nuova possibilità di successo di questa visione.Qualsiasi iniziativa provenga da qualsiasi parte o persona o nazione deve fondarsi sulla visione siriana.

L’Esercito e le Forze Armate si impegnano a interrompere le operazioni militari. Il Governo invita allo svolgimento di una Conferenza di Dialogo Nazionale Globale. 1. 7. tra cui le parti sociali. si impegnano ad interrompere il finanziamento.eurasia. Incaricare il Ministero della Giustizia.org/assad. 3. 4. finalizzata all’elaborazione di una Carta Nazionale che si basi sui seguenti principi: La fedeltà alla sovranità siriana.rivista. tranne che nei casi di autodifesa. 5.per. Il governo deve avviare contatti intensi con l’opposizione nazionale. l’armamento e l’asilo ai gruppi armat i. 6. Offrire le necessarie garanzie ai cittadini siriani che hanno dovuto abbandonare le loro abitazioni a causa della crisi e facilitare il loro ritorno attraverso i varchi di confine. religiose ed economiche. Tutti i Paesi e gli attori interessati. E’ necessario trovare un meccanismo atto a verificare che tutte le parti si impegnino a cessare la violenza e al controllo dei confini. con i partiti e con tutte le forze politiche e gli organismi della societ à civile. ed in ragione di ciò non perseguirli penalmente. FASE TRANSITORIA Questa fase inizia al termine della fase preliminare.ASSAD: IL PROGRAMMA POLITICO PER RISOLVERE LA CRISI http://www.rilasciare coloro verso i quali non è stata pronunciata alcuna sentenza di condanna: regolarizzare la posizione di coloro che hanno consegnato le loro armi alle autorità competenti. in coordinamento con le autorità preposte. alla sua unità e all’integrità del Suo territorio e del Suo popolo. regionali e internazionali.la. affinché possano partecipare al Dialogo Nazionale. 10.risolvere. 2013 FASE PRELIMINARE 1. Tutti i gruppi armati si impegnano a cessare immediatamente qualsiasi tipo di violenza. a intraprendere le misure necessarie per velocizzare il ricorso alla magistratura e per pronunciarsi sulle cause sollevate a causa della crisi.crisi/18360/ January 14. 2. . 8. Iniziare la riabilitazione delle infrastrutture e versare gli indennizzi ai siriani che hanno subito danni materiali. senza alcun impedimento. e la loro partenza. Facilitare l’arrivo degli aiuti umanitari ai bisognosi. per avviare direttamente dialoghi apert i preliminari allo svolgimento di una Conferenza di Dialogo Nazionale Globale. Garantire a tutte le forze siriane dell’opposizione l’entrata e la permanenza in Siria.il.programma.politico. difesa dei cittadini e delle proprietà pubbliche e private. 9.

FONTE: Ambasciata della Repubblica Araba Siriana 3. dotato di ampie competenze esecutive. la libertà di espressione e di opinione. Il completamento e l’accelerazione dei lavori di riabilitazione delle infrastrutture e di ricostruzione. ed i diritti civili dei legittimi proprietari saranno preservati. il Governo allargato adotta le leggi su cui si è convenuto nella Conferenza di Dialogo. in base a quant o concordato nella Conferenza del Dialogo Nazionale sul sistema costituzionale e giuridico e sugli aspetti politici ed economici della Siria rinnovata. 3. lo sviluppo dell’amministrazione. conformemente alla nuova costituzione. . Al termine dei lavori dell’Assemblea Costituente. il rispetto dei diritti dell’uomo. La definizione del futuro politico della Siria Democratica.Il rigetto di qualsiasi tipo di terrorismo e di violenza. 4. per promulgarle ai sensi della nuova Costituzione. Lo svolgimento una Conferenza per la Riconciliazione Nazionale. e l’indennizzo da versare ai cittadini che sono stati danneggati dalla crisi. 4. che sia espressione delle componenti della società siriana. Sottoporre la Carta Nazionale a Referendum Popolare per la sua ratifica. il consenso su nuove leggi dei partiti. si svolge il referendum sul progetto costituzionale. 1. e l’accordo sul sistema costituzionale e giuridico. dalla religione e dal genere. La concessione di un’amnistia generale dai reat i commessi durante la crisi ed il rilascio dei detenuti a causa della crisi. la lotta alla corruzione. delle elezioni. dello stato di diritto e dell’attaccamento allo Stato civile. in base ai concetti morali e nazionali che contraddistingono il cittadino siriano. ribadendo l’uguaglianza tra i cittadini indipendentemente dall’etnia. per la ratifica da parte del popolo. La formazione di un nuovo governo. Inoltre i cittadini non verranno perseguiti in conseguenza alla crisi. dell’amministrazione locale e dell’informazione. Una volta ratificata la Costituzione. 2. atta a ripristinare la coesione tra i cittadini siriani. Formare un Governo allargato. TERZA FASE Questa fase prevede: 2. conformemente alle norme costituzionali. gli aspetti politici ed economici sulla base del pluralismo politico. Questo Governo viene incaricato di formare l’Assemblea Cost ituente per redigere il progetto di una nuova costituzione. Il rifiuto di qualsiasi ingerenza esterna negli af fari siriani. 5. oltre a ciò che sarà approvato durante la Conferenza.

però. Tale divisione tra Damasco e Teheran cambierebbe l’equilibrio strategico del Medio Oriente a favore degli Stati Uniti e di Israele. E questo lo prevedono i pianificatori militari statunitensi. Le lotte settarie non sono un risultato casuale dell’instabilità in Siria. diplomatico e militare di fronte alle minacce comuni. Come il vicino Iraq. ne è la chiave. da amici e nemici. economico.siria/18352/ January 14. Questo include impedire il terminale energetico Iran-Iraq-Siria in fase di costruzione e la conclusione del patto militare tra i due partner. è stato riconosciuto. il primo alleato della Siria. in ultima analisi. ma un progetto alimentat o dagli Stati Uniti e dai loro alleati. tra cui il Piano Yinon. hanno delineato in diversi documenti a disposizione del pubblico.org/fine.dei. la distruzione della Siria in una serie di piccoli Stati confessionali. per gli Stati Uniti ed i loro alleati. che hanno costantemente fomentato con il chiaro intento di balcanizzare la Repubblica araba siriana. l’Iran.in. soprattutto Israele. la Siria non ha bisogno di essere formalmente divisa. Se ciò non può essere realizzato. A livello regionale.giochi. Destabilizzare la Siria e neutralizzarla come Stato fallito e diviso. che gli eventi in quel paese sono legati a un piano che prende di mira. uno dei loro obiettivi strategici. è uno degli obiettivi della politica estera supportata dalle milizie antigovernative in Siria. 2013 Dall’avvio del conflitto in Siria nel 2011. di cui sono obiettivo primario. L’obiettivo è degradare la Siria in un ruolo esterno. Impedire una qualsiasi continua cooperazione tra le due repubbliche è l’obiettivo strategico. il paese può essere diviso come il vicino Libano. in realtà. . A tutti gli effetti. Tut t e le opzioni sono f inalizzat e a neut ralizzare la Siria Il cambio di regime a Damasco non è l’unico o il principale modo. durante la guerra civile libanese. in vari feudi e tratti di territorio controllati da diversi gruppi. di evitare che la Siria resti al fianco dell’Iran. tra tutti gli altri stati.rivista.eurasia. ha la partecipazione più importante nel garantire tale risultato. Gli israeliani.FINE DEI GIOCHI IN SIRIA http://www. si paralizzerà la Siria evitando che possa fornire all’Iran una qualsiasi forma effettiva di sostegno politico. [1] Scollegare la Siria dall’Iran e scardinare il Blocco della Resistenza che Damasco e Teheran hanno formato.

ed è stato grazie alla Siria che Hezbollah e i palestinesi hanno avuto santuari. Le forze antigovernative e i loro leader hanno anche dichiarato che allineeranno la Siria contro l’Iran. Rompere l’asse tra Damasco e Teheran è fin dagli anni ’80 anche uno degli obiettivi principali di Arabia Saudita. come gli Stati Uniti e la Francia. hanno sempre presentato il regime in Siria come un regime alawita. che Damasco avrebbe posto fine alla sua alleanza strategica con l’Iran e al suo sostegno a Hezbollah e ai palestinesi. Usando perciò un linguaggio settario per f arla rientrare “nell’orbita naturale degli arabi sunniti”. sono anche stati usati per convalidare. nel 2011. Tra i leader della prostrata opposizione siriana che perseguirebbero gli obiettivi strategici degli Stati Uniti vi è Burhan Ghalioun. nell’ambito del piano per isolare l’Iran durante la guerra Iran-Iraq. il linguaggio settario usato fa parte di un costrutto che non è un riflesso della realtà. vi è stat a una rinnovata attenzione verso l’alleanza strategica tra l’Iran e la Siria. che aveva detto al Wall Street Journal. perché la Siria e l’Iran non condividono una comune ideologia. dal Mediterraneo orientale al Golfo Persico. ma un riflesso di congetture e desideri orientalisti che. in un modo o nell’altro. siano di per sé in opposizione gli uni agli altri come nemici. Anche se i critici di Damasco dicono che ha fatto molto poco riguardo un’azione sostanziale contro gli israeliani. Questa è una mossa chiaramente favorevole agli Stati Uniti e ad Israele. prevedono che i musulmani che si percepiscono sciit i o sunniti. ma sono alleati a causa della comune . [3] Questi esponenti dell’opposizione sponsorizzata dall’estero. falsamente. l’ex presidente del Consiglio nazionale siriano di Istanbul patrocinato dall’estero. le varie narrazioni che pretendono che sunniti e sciiti si odino a vicenda. hanno reso chiara la loro politica estera. alleato con l’Iran perché gli alawiti sono un ramo dello sciismo. Anche questo è falso. [2] Inoltre. La loro alleanza strategica ha indubbiamente svolto un ruolo importante nel plasmare il paesaggio geopolit ico in Medio Oriente. Fin dall’inizio i leader dell’opposizione estera supportata dagli stranieri. Giordania e petro-sceiccati arabi. Entrambi i paesi si oppongono decisamente ai progetti statunitensi nella regione. non appena le forze antigovernative avessero occupato la Siria. che può essere fortemente indicata come un riflesso degli interessi che servono.Dalla sconfitta israeliana in Libano nel 2006. logistica e una profondità strategica iniziale contro Israele. I media mainstream nei paesi che operano in sincronia per un cambiamento di regime a Damasco. i siriani sono stati i partner di questa alleanza che hanno sopportato il maggior peso nel confronto con Israele. Insieme sono stati protagonisti nell’inf luenzare gli eventi in Medio Oriente.

al-Manar di Hezbollah aveva rivelato che armi ed equipaggiamenti di fabbricazione israeliane. casualmente. Giordania. Gran Bretagna. come scrive Bhalla. e che in realtà non c’erano molti siriani tra le forze antigovernative sul terreno o. minoranza dell’Alleanza del 14 Marzo in Libano. vengono processati e condannati dai tribunali delle autorità israeliane. E’ chiaro che Israele sta cooperando con un conglomerato composto da Stati Uniti. su una riunione del dicembre 2011 al Pentagono tra lei (che rappresentava Stratfor) e funzionari inglesi. subito dopo aveva riferito che tredici agenti segreti francesi erano stati catturati dai siriani nelle operazioni ad Homs. il governo israeliano aveva iniziato a chiedere pubblicamente un intervento militare in Siria. insieme agli Stati Uniti e alla NATO. nel luglio 2012. anche se uno era stato identif icato come arabo-israeliano (vale a dire un palestinese con cittadinanza israeliana) erano entrati in Siria per combattere contro l’esercito siriano. Come se Tel Aviv non avesse nulla a che fare con gli eventi in Siria. e dagli usurpatori filo-NATO che hanno conquistato e distrutto la Jamahiriya Araba di Libia. che dei cittadini israeliani. statunitensi e francesi sulla Siria. Tuttavia. un attacco contro l’Iran di Stati Uniti e . George Friedman. La Siria e l’obiet t ivo di isolare l’Iran Il giornalista Rafael D. [10] I media israeliani ha anche cominciato a segnalare. si segnala la corrispondenza piratata di Reva Bhalla della Strategic Forecast Incorporated al suo capo. presumibilmente degli Stati Uniti e del conglomerat o dei governi che lavorano con Israele per destabilizzare la Siria. [11] In genere qualsiasi israeliano. coinvolta nelle operazioni di cambio di regime contro la Siria. intervenendo in Siria. essendo la composizione del governo riflettere la diversit à etnica e religiosa della società siriana. [5] The Daily Star. [7] Giorni prima. Arabia Saudita. [9] Appena un mese prima. Francia. Il coinvolgimento di Israele in Siria. erano stati catturati insieme ad agenti del Qatar nella roccaforte degli insorti di Bab Amr a Homs. in particolare quelli arabi. Nel suo articolo Frankel ha sostenuto che a causa della cosiddetta primavera araba. che il Mossad affianca la CIA in Siria. NATO. Il ruolo di Israele in Siria La Siria è tutto per l’Iran secondo Israele. [4] La corrispondenza di Stratfor sosteneva che gli Stati Uniti e i loro alleati nel 2011 avevano inviato forze milit ari speciali per destabilizzare la Siria. cosa che può essere indicata come un’ammissione di colpa. sono presi di mira proprio come i palestinesi che vivevano in Iraq venivano presi di mira dopo che gli Stati Uniti e il Regno Unito l’invasero nel 2003. “non c’è molto da prendere dell’esercito libero siriano per l’addestramento”. [6] Invece di un no categorico alle informazioni relative agli ufficiali francesi catturati. i commentatori e gli analisti israeliani ora insistono pubblicamente sul fatto che Israele ha bisogno di colpire l’Iran. Frankel ha scritto un articolo per il “Washington Quarterly”. e le notizie israeliane si concentrano su questo aspetto delle storie. Turchia. rivelando ciò che i politici statunitensi e i loro partner pensano della Siria. Né la Siria è diretta da un regime alawita. la risposta pubblica del ministero degli esteri francese era di non poter confermare nulla. Qatar. che entrano in Libano e/o Siria.minaccia e condividono obiettivi politici e strategici. verso la fine di marzo e l’inizio di aprile. Va inoltre ricordato che gli oppositori palestinesi ad Israele che vivono in Siria. si è cristallizzato nel 2012. di proprietà della famiglia libanese Hariri. a giugno. Anche se dovrebbe essere letta con cautela. non è stato così in tale caso. dalle granate e binocoli notturni ai dispositivi di comunicazione. [8] Un anonimo funzionario degli Stati Uniti avrebbe poi confermato.

nel 2012. [14] Nella pubblicazione del rapporto israeliano. Robert Tait (reporter dalla Striscia di Gaza) e Damien McElroy (espulso dalla Libia nel 2011 dalle autorità del paese durante la guerra con la NATO). che sostituisca quella in cui si crede che l’Iran sia una grande potenza del Medio Oriente. [18] Il ruolo del nuovo governo egiziano nel favorire gli obiettivi degli Stati Uniti sotto la presidenza di Morsi. Se qualcuno in Libano dovesse fiancheggiare l’Iran in una futura guerra. In realtà la sua linea di pensiero scaturisce dai punti di vista e dai piani di questi circoli stessi. I recenti annunci del governo Morsi di impegnarsi politicamente con Hezbollah. il movimento islamista palestinese. [16] Il rapporto israeliano ha trionf almente dichiarato che la Siria è ripiegata ed è troppo occupata per sostenere il suo alleato strategico iraniano contro Tel Aviv. in una posizione instabile. che impedirebbe ai palestinesi di appoggiare l’Iran durante una guerra. diventa anch’esso chiaro. [21] Anche ciò è teso ad erodere ulteriormente il sistema di alleanze iraniano. Hezbollah in particolare. hanno immediatamente replicato i risultati del rapporto di Israele sull’Iran e i suoi alleati regionali. i loro alleati cristiani in Libano. deve essere presentata una narrazione politica alternativa. documenti e scrittori su posizioni ostili verso la Siria e l’Iran. gli israeliani hanno detto che l’invaderanno attraverso massicce operazioni militari terrestri. [12] Frankel ha sostenuto che a causa degli eventi in Siria. Il coinvolgimento della NATO in Siria rientra nella strategia degli Stati Uniti. Come rafforzamento psicologico delle loro idee. il test o è effettivamente arrivato nella sede della NATO di Bruxelles. il rapporto dell’intelligence al ministero degli esteri israeliano concludeva che la Siria e Hezbollah non saranno più in grado di aprire un secondo fronte contro Israele se dovesse entrare in guerra con l’Iran. un alto funzionario israeliano avrebbe detto: “la capacità dell’Iran di danneggiare Israele in risposta a un nostro attacco. La lenta erosione della Siria interessa altre parti che vogliono distruggere il paese e la sua società.Israele non innescherebbe più una risposta coordinata regionale dell’Iran e dei suoi alleati. come materiale di documentazione. è diminuita drasticamente”. e sono politicamente danneggiati per il loro sostegno a Damasco. Mentre Israele ha pubblicato il rapporto della sua intelligence su questo argomento. [13] La linea di pensiero di Frankel non è andata persa nei circoli della NATO o d’Israele. Siria e Iran. di aiutare l’Iran con il lancio di razzi dalla Striscia di Gaza”. [19] Ciò porta credito all’idea che Morsi abbia avuto il permesso dagli Stati Uniti e da Israele per mediare una pace tra la Striscia di Gaza e Tel Aviv. può anche essere indicato come un prolungamento della stessa strategia applicata a Gaza. Due delle prime persone a riprodurre le conclusioni della relazione israeliana. [17] Le conseguenze della crisi siriana hanno anche posto gli alleati libanesi dell’Iran. Hezbollah e Hamas. ma in questo caso per distaccare l’Iran dai suoi alleati libanesi. Secondo il quotidiano israeliano Maariv. l’Iran e. precisando effettivamente come gli alleati chiave dell’Iran nel Levante siano stati neutralizzati. dove le loro linee di rifornimento sono a rischio. La NATO inoltre vi è sempre stata segretamente coinvolta. che utilizza l’alleanza militare per dominare il Medio Oriente. Per questo motivo si è deciso . seguiti dai dittatori arabi dei pet ro-sceiccati. come The Daily Telegraph. In altre parole. riassumono in modo significativo i risultati della relazione. vi era l’occasione per Stati Uniti e Israele di attaccare l’Iran senza innescare una guerra regionale che coinvolgesse Siria. Il German Marshall Fund ha presentato un testo che sostanzialmente dice che ai cristiani libanesi alleati di Hezbollah. Gli Stati Uniti sono al primo posto tra le parti interessate. [20] Inoltre si chiede a gran voce una procedura per scollegare Hezbollah. [15] Molti giornali. in una guerra futura. la tregua egiziana è stata posta per legare le mani di Hamas. per estensione. Missione compiut a? Il conflitto in Siria non è solo un affare israeliano. secondo quanto afferma il rapporto israeliano circa il suo ruolo di sostegno: “La relazione del ministero degli esteri ha anche previsto che l’Egitto avrebbe impedito ad Hamas.

la Turchia ha tolto il suo veto contro l’ulteriore integrazione di Israele nella NATO.” The Daily Star. Questo è anche il motivo per cui i missili Patriot sono stati dispiegati sul confine turco con la Siria. La Siria è ferma.B.” Andrew Heavens ed.” 19 ottobre 2012: http://wikileaks. [2] Jubin M. “Obama’s Secret Letter to Tehran: Is the War against Iran On Hold? ‘The Road to Tehran Goes through Damascus. Ma è anche molto chiaro che l’assedio contro la Siria è un fronte della guerra occulta multidimensionale contro l’Iran. “Mossad. 3 marzo 2012. 18 luglio 2012. [8] Israa Al-Fass. Inoltre.” The Washington Post. anche se Hamas avrà le mani legate dall’Egitto. sono inasprite dal settarismo curdo. “Israel accuses Syria of genocide. di preoccuparsi del popolo siriano soltant o per motivi umanitari e democratici. con questo obiettivo. [10] Dan Williams. Nello scenario di una guerra totale. Opposition Head Says.di istituire una componente dello scudo missilistico in Turchia. Che sia giusto o sbagliato è una questione dibattuta. Blackwater. e la Siria non è la sola linea di rifornimento dell’Iran per armare il suo alleato Hezbollah. “Syria Would Cut Iran Military Tie.html>. [4] WikiLeaks. [9] David Ignatius. “Re: INSIGHT – military intervention in Syria. 20 gennaio 2012. che Washington ha coltivato dall’invasione anglo-americana dell’Iraq nel 2003. nel 2012) e altri palestinesi si schiereranno con l’Iran. la Jihad islamica palestinese (che era di gran lunga il gruppo palestinese più attivo nel combattere Israele a Gaza. Gli strateghi della NATO hanno sempre studiato i curdi. [7] Ibid.” trans. la NATO si è preparata per evidenti ruoli militari in Siria e Iran. . Mentre gli alleati dell’Iran a Damasco sono stati colpiti. i suoi alleati a Baghdad non lo sono. urges intervention. Hezbollah. CIA Led Operations in Homs.. pp. Goodarzi. 5 marzo 2012. la Siria.” Wall Street Journal. Turchia. [6] Lauren Williams. Sembra che molti della dirigenza politica israeliana ora credano di esser riusciti a spezzare il Blocco della Resistenza.org/gifiles/docs/209688_re-insight -military-intervention-in-syriapost-withdrawal. [3] Nour Malas and Jay Solomon. post withdrawal status of forces. [5] Ibid. “13 French officers being held in Syria. lo stesso conglomerato di paesi che opera contro Damasco rivolgerà le sue attenzioni all’Iraq. l’Iran e i palestinesi. Anche l’Iraq è stato destabilizzato ulteriormente. L’Istanbul Cooperation Initiative (ICI) e il Dialogo Mediterraneo della NATO sono anch’essi componenti di questi piani. Sara Taha Moughnieh. Solo questo dovrebbe far riconsiderare le dichiarazioni dei funzionari degli Stati Uniti e dei loro alleati. 2 dicembre 2011.217-228. Ha già iniziato ad operare in Iraq per galvanizzare ulteriormente le sue linee di frat tura settarie e politiche. l’Iraq. Qatar e Arabia Saudita stanno giocando un ruolo di primo piano. 2009). NOTE: [1] Mahdi Darius Nazemroaya.’” Global Research. Syria and Iran: Diplomatic Alliance and Power Politics in the Middle East (London. [22] La NATO si riorienta verso la guerra asimmetrica e una maggiore enfasi viene ora posta nelle operazioni di intelligence. Tauris. ma vi sono sempre degli alleati di Teheran in Iraq. “Looking for a Syrian endgame. Reuters. 10 giugno 2012. Al-Manar. UK: I. Ciò che sta diventando evidente è che le differenze tra musulmani sciiti e sunniti. Dopo la Siria.

” op.ca/the-syria-endgame-strategic-st age-in-the-pentagons-covert-waron-iran/5317907?print=1 Traduzione di Alessandro Lattanzio http://sitoaurora. Copyright © 2013 Global Research http://www.htm http://aurorasito. 35. cit. Jonathon Burch and Gulsen Solaker. “Lebanon – The Christians of Hezbollah: A Foray into a Disconnected Political Narrative. top-level report predicts.” Jerusalem Post..” The German Marshall Fund of the United States. 3 gennaio 2013.’” The Daily Telegraph.” The Daily Star.53-65.” Mark Heinrich ed.” The Daily Star. [22] Hilary Leila Krieger.” Today’s Zaman.” Times of Israel.” Washington Quarterly. “Israeli fighting Assad ‘can’t go home. Reuters. [20] Lauren Williams. 3 gennaio 2013. 28 dicembre 2012.com . 23 dicembre 2012. “New Egypt warms up to Hezbollah: ambassador. 3 gennaio 2013. no.altervista. 24 dicembre 2012.’” Yedioth Ahronoth. op.globalresearch. [15] Ibid. [19] McElroy and Tait. 4 gennaio 2013. vol. 29 dicembre 2011. cit. 16 novembre 2012.org/home.[11] Hassan Shaalan. [18] “Syria and Hezbollah won’t join the fight if Israel strikes Iran. [12] Rafael D. Frankel. “Turkey lifts objection to NATO cooperation with Israel. [17] “Weakened Syria. 4 (Fall 2012): pp.” The Daily Star. [16] Damien McElroy and Robert Tait. [13] Ibid. [21] Hassan Mneimneh.wordpress. “Syria would not. [14] “Weakened Syria unlikely to join Iran in war against Israel: report. “Keeping Hamas and Hezbollah Out of a War with Iran. “Syria ‘would not join Iran in war against Israel. “Turkey: Israel’s participation in NATO not related to Patriots. “Israel to join NATO activit ies amidst Turkey tension.