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Roma 19 febbraio 2010
Convegno Nazionale Appalti Pubblici: qualità, tempi,salute e sicurezza negli ambienti di lavoro Saluto ai Convegnisti Porto il saluto mio personale, dell’organizzazione che rappresento la UIL, della CGIL e della CISL del F.V.G. alle Autorità presenti e a tutti i partecipanti ai lavori. Oggi è un momento importante per le OOSS Confederali, non è usuale avere momenti di confronto a questo livello su un tema cosi impegnativo di grande rilevanza qual è la sicurezza, voglio condividere con voi alcune riflessioni che sono frutto di un lavoro costante e tenace che si è sviluppato nella nostra regione attorno a questo tema, una regione, il FVG che rammento, detiene tuttora un triste primato, quello di essere la seconda regione italiana per infortuni sul lavoro, anche se i dati Inail confermano una leggera flessione degli infortuni a partire dal 2008. Credo valga la pena rilevare l’esperienza della Friuli V.G. che ci ha visti artefici e protagonisti assieme l’Anci l’Upi e Federsanità della nostra Regione, di un grande Patto per la Salute, che fin dai primi incontri abbiamo condiviso, con una sensibilità che ha coinvolto tutti, rispetto ad un tema cosi attuale come la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Le OOSS CGIL CISL E UIL con, Anci, Upi e Federsanirà nel 2007 hanno costituito un Forum Permanente e il 13 febbraio 2008 hanno sottoscritto un Protocollo d’Intesa su “Sicurezza e Qualità del Lavoro”, con l’obiettivo di sviluppare e diffondere un sistema di sensibilizzazione rivolto a tutti i cittadini della Regione Friuli V.G., per promuovere la cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro, una particolare attenzione era dedicata al sistema degli appalti, che, alla luce delle criticità che si andavano riscontrando, imponevano a tutti una seria riflessione ed alcune correzioni di rotta. Favorire la diffusione delle Buone Prassi, sensibilizzare i cittadini, l’opinione pubblica e stato uno dei primi passi, seguito da diverse iniziative che hanno coinvolto gran/parte del sistema degli enti locali.

Azioni che già prima di me sono state richiamate ed illustrate sia dal dott.Roberto Ferri sia dall’ing’Bou Konate e che per gestione di tempo non intendo richiamare. Come OOSS da diversi anni stiamo conducendo una battaglia nel tentativo di modificare l’attuale normativa regionale sulla gestione degli appalti pubblici di lavori forniture e servizi. Con una particolare attenzione agli appalti sui lavori e servizi dove maggiormente sono coinvolti i lavoratori. Cgil Cisl e Uil del Friuli V.G. si sono impegnate a proporre al legislatore una serie di interventi, facendo molta attenzione a non prevaricare competenze che spettano ad altri ma concentrando l’analisi in un campo più ristretto di nostra competenza. E proprio con questo spirito che si è voluto dare il nostro contributo, partendo da alcune considerazioni di fondo che tenevano conto della complessità del sistema delle regole e delle norme sugli appalti , “non ultimo” della loro discutibile interpretazione che fin ora ha prodotto un infinita di controversie, contenziosi e incertezze tra stazioni appaltanti e le imprese concorrenti, rispetto alla realizzazione delle opere, provocando talvolta la mancanza di tenuta delle imprese stesse, alla mancata tutela dei diritti dei lavoratori, al non rispetto delle norme più elementari sulla sicurezza nei cantieri. Va quindi strutturato uno strumento legislativo che metta mano anche all’attuale regolamentazione regionale. In questa fase particolare di crisi profonda del sistema economico,molte imprese hanno chiuso, tante chiuderanno e nelle ipotesi più rosee ne usciranno notevolmente destrutturate si gareggia con massimi ribassi che arrivano al 50- 60%, il sistema non regge più, si stanno perdendo migliaia di posti di lavoro. Non solo sono denuncie delle OOSS, ma bensì arrivano dalle associazioni dei costruttori edili, dall’ANCE. Crediamo che lo strumento del Massimo Ribasso o Minor Prezzo non sia più uno strumento da perseguire, proprio rispetto a quanto accennato. Ed allora non essendovi ricette miracolose ci si deve attrezzare E’ importante favorire processi di uniformità della domanda al fine di aiutare l’aggregazione delle imprese, la loro strutturazione ed il loro consolidamento,in particolare la loro qualificazione “FARE SISTEMA” E’ altrettanto necessario porre mano al sistema legislativo, a partire dal D.Lgs 163/06 a finire alla LR 14. Auspichiamo infine si proceda con solerzia alla costruzione del CODICE REGIONALE DEGLI APPALTI. Riteniamo che, rimettere mano ai criteri di scelta dell’offerta e di selezione, per migliorare la qualità delle aggiudicazioni e dei servizi offerti e individuare strumenti più idonei, significa sostenere il criterio dell’offerta economicamente più

vantaggiosa, o altri strumenti come il Dialogo Competitivo. Tutti strumenti da sperimentare e che comunque ne garantiscono la qualità e l’economicita, il rispetto delle regole e la realizzazione dell’opera. Diamo una particolare importanza agli strumenti di rilevazione della congruità dei prezzi prevedendo che il costo del lavoro e della sicurezza, non possono mai essere soggetti a nessun ribasso. I CCCNL devono essere applicati a tutti coloro che operano nella filiera degli appalti, non vi possono essere applicazioni diversificate creando condizioni di concorrenza sleale. Altrettanto riteniamo non vi possano essere defezioni sull’applicazione delle norme di sicurezza dei lavoratori, le normative ci sono e devono essere solamente applicate, l’attuale strumento legislativo, il DL 81 non può essere una fisarmonica. Le norme di sicurezza vanno rispettate , pena la risoluzione del contratto di appalto. Le centrali appaltanti devono essere messe in condizione di poter valutare la congruità delle gare riconoscendo un peso decisivo al lavoro ed alla sicurezza, Devono poi poter effettuare controlli in tutti i cantieri direttamente e attraverso gli enti di prevenzione preposti “le UOPSAL” per fare questi interventi, è palese che servono investimenti in risorse umane e tecnologiche. Durante i lavori della 4° Conferenza Regionale Amianto, vi è stato un accorato grido di allarme da parte delle Procure della Repubblica di Gorizia e Trieste in particolare la dott.ssa Aiello, Procuratore Capo di Gorizia ha denunciato ,la forte carenza di organici presso le Procure ma ha voluto sottolineare le difficoltà che le stesse si ritrovano ad affrontare quando necessitano di personale UPG (unici deputati alle ispezioni e all’attività di controllo) e non li trovano, senza sufficienti strumenti, mezzi, e personale non esiste attività di prevenzione e di controllo del territorio, tanto/meno l’attività giudiziaria, più volte, anche noi, abbiamo denunciato la destrutturazione degli organi preposti alla prevenzione, allo stato attuale è da sperare che non sia stato un grido d’allarme inascoltato. Le OOSS, come hanno dimostrato con i fatti, devono avere un ruolo di controllo assieme agli organismi preposti. Manca la cultura della formazione. Sono necessari interventi strutturali al fine di rendere la formazione un elemento radicato nella società e nel mondo del lavoro. Le imprese , in particolare quelle edili non possono improvvisarsi, non è sufficiente iscriversi alla CCIA per svolgere l’attività di imprenditore, sono necessari, formazione, accompagnamento, qualificazione e successivi continui controlli.

Chiudo la mia riflessione richiamandomi anch’io all’ultimo evento che ha visto nella nostra regione allo stesso tavolo di confronto la Regione l’ANCE l’ANCI,l’UPI ,la FEDERSANITA’ e Noi OOSS Confederali.mi auguro che questa ritrovata sensibilità e unità d’intenti produca i suoi effetti. Mi associo con coloro auspicavano altri incontri a questo livello. Vi ringrazio.

Relazione di Fernando Della Ricca a nome di CGIL CISL E UIL del Friuli Venezia Giulia