Dimostrazione dell'esistenza di un algoritmo delle divisioni successive per alcuni corpi circoIari

di TITO CHI~LLA (Pisa) (4)

GAUSS, n e l q u a r t o dei f r a m m e n t i r e l a t i v i a l i a t e o r i a d e i h u m e r i frammenti di m i s u r a
di un numero

complessi,

c h e c o m p a i o n o n e l 2 ° v o l u m e d e l l e s u e o p e r e , i n t r o d u c e il c o n c e t t o colle seguenti considerazioni: qualunque del e o r p o a l g e p r i m o e d • u n a r a d i c e p r i m i t i v a n ~"~ dell' unit~. Sia poi

Sia n un numero brico generate

~(~) = a 4 - a'e + a"e z + .... 4 - a c ' - %'*-~ un n m n e r o

d a ~, D - - a ( a ) . a ( s ~) .... ~(,~-~) la s u a n o r m a ,
b'(~ + ~ - ' ) - - b ' ( : + ~-0-) - - b'"(e + ~-~) ....

P, = ~(~).~(:') =
il p r o d o t t o , e e r t a m e n t e allora

p o s i t i v e , dei d u e h u m e r i c o m p l e s s i c o n i u g a t i =(E), ~ ( E - ' ) ;

2b' "-- (a - - a') * -t- (a' - - a")" q-- (a" - - a"') "a -t2b" --- (a - - a") 2 4 - (a' - - a'") 2 4 - (a" - - a ' ' ) 2 -t-

,

°

,

,

.

.

.

.

,

°

°

,

,

• . ,

,

Q u e s t i h u m e r i r a z i o n a l i , m a n i f e s t a m e n t e positivi, f u r o n o e h i a m a t i d a G A u s s
misure parziali

del n u m e r o

a~ m e n t r e

la l o r e s o m m a :

s - - 2(b" -4- b" -4- b"" -+- ...) - - n ( a ~"4 - a "~ A - a ''°" -4- ...) - - (a -I- a' -t- a" ...)~

fu d e t t a m i s u r a

generale

dia.

(t) Nel presentare ai Lettori questo lavoro~ annunciamo con rive rammarico che P autore prof. TITo CHI~LLA e maneato ai vivi nelPottobre scorso (1923) a soli 42 anni. II Chella percorse gli studi Universitarii in Pisa come allievo della R. Scuola Normale Superiore~ presso eui si a b i l i ~ con una tesi: Sugll invarlauti integrali~ pubblicata nel Vol. XI (1908) degli Annali di questa Scuola. Fu valoroso insegntmte di matematiehe, prima nell.~ Seuola Teenica di Spezia~ poi negli lstituti Teenici di Foggia, Barl, Firenze e da ultimo in quello di Pisa. Pure aggravate dalPinsegnamento seeondario, e di salute real ferma~ Egli ha continuato ad oceuparsi di studi e ricerehe proprie. II presente lavoro b soltanto un primo saggio di rieerehe sulla teoria dei numeri algebrici, ehe egli aveva avviato con promettente success% e ehe vennero malauguratamente interrotte dalla morro. La Direzioue

200

T . CH~.LLA : Dimostrazione dell'esis~enza di un algo~'itmo

Per quest'ultima

GAuss da la formula

2(P, + P~ + ... + P,,:~I------s dove
\

P t "-- a(ee):c(e-e): si ha dunque : Pi + P~ + "'" + P,,-1 - - 2 - - ~ 1n( a~ +
2

s

1

a. s

+ a''~ + . . . ) - - (a + a' + a'" +...)~ I.

In una nora, recentemente pubblicata negli • Atti della R. Accademia dei Lincei la Sig. na BRAI~CHI~I, ha utilizzato, nel caso d i n ~ 5 7 la precedente formula, e, valendosi della proprietfi, ehe la media geometrica di pifi quantitk positive ~ minore o al pifi uguale alia loro media aritmetica
u--1

quilldi

P~P~ ... P,.-t~ ~-- |
L

n ~_ i
~

|
_l

, ~ riuscita a dimostrare l'esi-

stenza di un algoritmo delie divisioni successive per gli interi appartenenti al corpo del!e radici quinte dell'uniter. Ho pensato di applicare il m e d e s i m o procedimento relativamente agl'interi di altri corpi circolari ed ho potuto cost stabilire l'esistenza dell'algoritmo euclideo per i corpi delle radici ottave, settime, none, dodicesim% sedicesime deWuuitk, come mi propongo di far vedere nella presente nora. Nel 1 ° paragrafo mostro come si possa rendere pifi semplice il procedi-5 mento esposto dalla Sig. ha BRANCHINI per il corpo C(V1).

§ 1. C o r p o d e l l e r a d i c i q u i n t e

dell'unita.

Posto il quoto di due interi ~ e v sotto la forma:

(1)
con A intero ed

v

-~----A+~
supporre 1 siano, in modulo ~ 2 . sempre

a--.a-4-b~ + ce" + d ~ a + e~4, si potr• a, b, c, d, e

scelto A in modo che i numeri razionali

Delle 5 coordinate a, b, c, d, e, tre almeno saranno di uno stesso segno; per fissare le idee supponiamo che esse siano a, b, c e che il loro segno comune sia il -I-. Si potrk allora dare ad a la forma:

a---(a--1)--l-(b--1)e

-t-(c --l)~*--I-(d--1)~a-+-(e--l)~ 4,

b.To).a 11 cio6 ~ 5.b c ~ c d ~ a d X T ( ~ -~. c--~ 1 1 1 sono in modulo < ~ . relativamente al numero a. una base del corpo 6 costituita dai humeri. ~ e le altre due ~ 2.c~ ~ + d~:*X a -I. altre due coordinate d ~ 7 1 l 1 b--~.e u 6: x 4 A.d'.e ~) Potr~ dunque porsi: a .c ~--t.A. . Indicheremo con s.b ~"+ c ~" + d" + (ab + bc + c d . L' equazione irriducibite a cui soddisfa ~ .b'-' + c ~"+ d~).b E . T-(~.. una unit~..¢o.~ ) . c. ~:~.. .c ~ A.d ~ -t.. C o r p o delle radici ottttve dell' unita.ad)(~ + ~-~) e cosi pure 1)~ --.(~. ~ .~ .~).(ab A.~ .~. o r e oecorra. . ~ . T le operazioni seguenti S . Resta cosi dimostrato che nella (1) pub scegliersi l'intero A in modo che tre 1 1 delle coordinate di a abbiano moduli ~ 4 e le altre due moduli < ~ .(~. cio5 qualunque intero to del corpo si pus porre sotto la forma: a) ~---a -4.]-~ quindi 55 n(a) : P .bE + ¢~ A. ~.2. avremo ehe 6 la sua misura 2P~ + 2P~ ~_~ 5(a ~ A.delle divisioni successive pe~" alcuni ¢~rl)i cir¢olari 201 1 dove le coordinate a . Quanto atle coll'aggiungere o togliere ad esse sepa- ratamente. A-:¢' dove a 6 ~ P ~ ~ intero ed £ un numero del 1 1 quale tre almeno delle coordinate sono. 1).~ + d ~ . Tso~ --~ a ~ -4. in modulo.1 = 0. ~ ~64] " 4 § 2. Ed allora..i ) ) . P..d~ a con a..' ) ... Formiamo e l --. sco = a ~ --t. ~. d interi.b ~ A. 1. a v r e m o perci6 Pt + P~ = 2( a~ -t.co.' + c~ . si potranno di nuovo ricondurre nell'in1 tervallo ( . Si trova P~ . e--~.~ ) . s o = (a + b~ A.b ~ -t.

{ a ~-+ b ~ + c ~ + d ~ + e ~ + f".bc 4. Indicando sempre con s l' operazione s.1 . Qualunque numero to del corpo C(~) pus mettersi sotto la forma to .e f -t. N ( 1 A .)(1 + i) 2 2 -- 2 ' dove. c.. quindi norma di t o = P ~ P = < l .2~ .c d -r. to. i n m o d u l o .. ~-' ) abbiamo: P = o). d. in tutti gli altri casi a v r e m o : P~4-P~<2 +'44-4+ 1 li) si ha ~2. Escluso il caso che a.~-~).~ ) = 2 quindi 22.i) .+.d e -f. che in to v 1 le coordinate a. Per a-.2'. b.--(~.~b~---c---d--~-~ to~ __ (1 + - F. § 3.' ) ae ~ bf a f X ~ 2 q .(ab -4. d siano. C o r p o delle radici 9 o dell'unit~. q .( a c --1.~ . b.2 < 1 .0 . c. indicando con N(a) 1~ norma di a.. siano in modulo _<~...ae -..bf ( t f X ~ ~. si potr~.( a d -I.x ~ . so) --. contemporaneamente. .f ~ . CHELLA: Dimostrazione dell' esistenza d i u n algoritmo Posto _F___ Q .~ 1 nel qual caso possiamo anche supporle tutte e quattro positive.2 1 N(O))-.c f ) t + -4. si ha: N(1-4.. L' equazione irreducibile alia quale soddisfa ~ 6 questa volta x 6 q .202 T. Per 1' algoritmo euclideo in C(e W ) vale dunque quest~ regola semplicissima: I1 resto della divisione dell'intero F per l'intero v si ottiene decomponendo il quoto v _F nella s o m m a di un intero Q e di un numero to colle coor1 dinate in modulo ~ z 2 e moltiplicando v per to.bd + c e + d f . al solito seegliere l'intero Q in guis~l.a + bE + c~ ~ + d~ ~ + e~' I.be -t. positive o negative.

togliendo da alcune di esse. in cui helle tre relazioni precedenti valga simultaneamente il segno uguale.2). P e r questo baster/~ far v e d e r e che 4 possibile togliere ad a e d tall unit~ positive e negative the. t ~ P ~ [a 2 + d 2 .. le cui potenze costituiseono il gruppo di GALOIS del corpo considerato: tenendo conto che + + + + = o..( ~ . S O Q ' degli angoli formati dagli assi coordinati. si abbia 1 a " + d '~ .. se si eccettui il caso che verrh esaminato a parte. ~.b'e" + c '~ + f .ct]..cf] ~. unit~ positive o negative.a d + b e + e ~ . c ''2 + f'~ ... f in modulo ~ 2 . quindi ~((o') < 1. b. c.. faremo v e d e r e che ~ possibile.a ' d ' + b'" + e '~ ..a d + b ~ + e ~ ~ b e + c ~ + t" ..P ~ t P .be + c ~ + f'.a'd" ~ . si trova subito P + tP + t'-P -- 3[a ~ + d "~. Da questa relazione risulta nel solito modo: n(~)) . 2 _ c'f' ~ 1 e quindi si abbia n(to')/~ 1.X y = 3" Si vede facilmente che questa ~ I'equazione di una eIlisse che ha per centro l'origine e i cui assi hanno le direzioni deUe bisettrici S ' O Q . che il resto ~o' soddisfi alia condizione: a "~ + d "~ . Si consideri un sistema di assi cartesiani ortogonali x ed y e ad esso si 1 riferisca lt~ c u r v a di equazione : x " + y" . situato su OO ed ~ OA~--. .b'e' ~ 3 . sottrarre da to un tale intero.c ' f ' ~ 1 ~.. o r e occorra. e..-.-[/2 3 OB-- il semiasse minore OB ~ situato su OS ed v} 3 _0.47. indicando con a' e d' i resti. I1 semiasse maggiore O A ~.3 ' perch~ allora in modo analogo si avr~t: 1 b '~ + e '~ . 1 Supposte le sei coordinate a.delle d i v i s i o n i successive p e r a l c u n i CoaTi c i r e o l a r i 203 Indichiamo ora con t l'operazione t .. d.

d 2 1' cadrh entro 1' ellisse E. . R" e t h e saranno indicate con E.i appartengono i punti aventi coordinate ill modulo ~ 2 .( x 1)y + y~ = : 3 1 1 1 1 (x + 1)~ . 'O' x ~- x ( y + 1)-I-(y-t. Se l'ascissa a sara positiva e 1' ordinata d negativa. E 3 per lo stesso punto C ' ~ ( . seeondoeh6 sia a .204 T. E~. ~). (3I-IELLA: Dimo#trazione dell'esistenza di un algoritmo Se insieme con questa ellisse E. E 4 passano per lo stesso punto C .1) + (y . per la determinazione di un resto ~o' per il quale sia n(~o')~ I. I N oppure ~ml triangolo analogo M M ' M " . P~. E.1)~ = S ff Fig. R .x ( y . E.d < O. o neg.1) ~ .( ~ .d > 0 oppure a q . e il puuto considerato sara dentro l' ellisse E~ o dentro 1' ellisse E..d > O oppure a --I. Nel 2 ° caso..l . d. 1 Che sia cosi risutta immediatamente dall'osservare che E..~ . si considerano anche quelle c h e s e ne ricavano con traslazione di uua unita di lunghezza pa~rallelamente agli assi coordinati.d < O.l ) ~ = g .. E~. I T ' compreso tra l'ellisse E e le rette I L . seeondoch6 sia ancora a .... l~ chiaro come da queste eonsiderazioni seaturisce una regola assai semplice. c. le loro equazioni sono ( x . 3' 3" In questo caso il resto to' . f coin1 1 1 1 cidono. e che si presta ad un rapido calcolo.. salvo l'ordine. saremo nel primo caso.) in modulo <=9 soddisfa alla condizione a*-4 . Resta da considerare il solo caso in cui le coppie a.. ad ~ 3 in caso contrario dovra c a d e r e o nel triangolo I. e. cio6 so 6 a negativo e b positivo. 1 Se ora il punto di coordinate a e d (pos..~ ) e cosi pure E. Si vede subito che queste ellissi ricoprono tutto il quadrato 1 L M N a c.. il punto sara entro l'ellisse E~ o dentro t'ellissc E3.. ellissi che hanno i centri rispettivamente in P.. 1. b.4 .. E~. con le coppie 3' 3..(x + 1)y + y~ = ~ x ~.

..~--7.a'd' ~ risulta implicitamente I[ p r o c e d i m e n t o dalle considerazioni 1 svolte da G A u s s nel 2 ° dei citati il m. test6 e s p o s t o per determinare del c o r p o delle r a d i c i 9 e dell' unith p u b e s s e r e s e g u i t o a n c h e p e r il c o r p o delle r a d i c i 12 ° d e l l ' u n i t ~ e ci p e r m e t t e anzi di a s s e g n a r e a d ~o u n a f o r m a t a l e d a a v e r s i n(¢~) ~ (~) 2. in m o d o c h e p e r i r e s t i a ' e d ' sia s o d d i s f a t t a la c o n d i z i o n e a '~ --F cl'~ -.~..~ . A~tnali dt Mat~matica.19 19 n(to') = . a p r o p o s i t o dei n u m e r i del c o r p o delle r a d i c i c u b i c h e dell'unitA].1 .3 ( 1 . di d u e interi f v a m m e n t i . 1 Nel 3 ° c a s o 6 tO' ~ ~6 _ 3(1_ + ~)' n(~')-. ~ .~8)(1 ...~ ...~2) __ 19 quindi 33.~)(1 -.~ - ~--~s+~'q-~s Non t e n e n d o e o n t o del s e g n o ----+-.q.~ .. d. ab- ~ . [La possibilit~t di estrarre da due humeri d ati a e d due eonveaienti interi. _ ~ 3 .~s)~ e quindi n(o')=~-~.I .+- -#. Serie XV..~-~) si t r o v a n(t~') .delle divisio.~ ~ .V~)' (1 .2) 3 ed ~ n ( l -t..i successive per alcurti ¢orpi circolari d o v r ~ a v e r e u n a delle s e g u e n t i f o r m e 1 --F ~ ..U -..- (1 .~(1 + ...~ .~ ) 3 19 p e r e s s e r e 1 .~" Nel 4 ° c a s o infine con (0---- (l -. c h e b i a m o nel 1° c a s o 11 1 _ ~ s ~a 1 ~ 1 ~af non h a i n f l u e n z a sulla n o r m a . e.~ -~. 1 - ~8 1 Net 2 ° c a s o a b b i a m o tO . T o m o L 27 .~ -.- 205 ~s__ ~.~ .

ove occorra.g')~ 7 13 /7 13~3 /91U otteniarao P + t P + t~P <<_~-]~ e ~(o~')--~ P . Se il nuovo numero cost ottenut% si indica con e0' e le sue coordinate con a'... 1 m e n t r e le altre due c ~ 7 4 ' d - t interi della forma ~ ~. avretl]o s --(~.. d. d. per la misura generale di to' si ha la formula 2(P + t P %. f. 1 1 1 1 1 71' e ... f. si potranno ridurre. ~-')..(a' --I.b' + . f.. e.206 T.' + e'~-' + f'~-~ + g.. per fissare le idee supponiamo b..-~ + d ' ~ . . sicch~: co' = a' + b'~ + c'~ ~ + d'~ ~ + e'~' + f ' ~ + g ' ~ so) = a" + b'~-' -t. colle coordinate b.z. senza fare aleuna ipotesi sui segni detle due rimanenti c.1-6' E poich6 se si pone td. c. t " I ) ~_(~. t P . Si supponga che a l m e n o quattro delle quantit~ b.. in modulo.~-6. CI-IELLA : Dimostrazione dell'esis~enza di u~ algoritmo § 4. 1 ed allora le 5 coordinate --71. C o r p o delle radici 7 ° dell'unita ~----e°~'~:L Si prenda un n u m e r o qualunque fratto to di C(~) e si ponga sotto la forma: (l) to ~ bE + c~" + d~ ~ + e~ ~ + f ~ + g~. b dulo ~ . g . f .~ (~.b '~ -t= . g positive.7 1 .. c. . G f. g tre siano di un segno e le rimanenti del segno opposto. .~-6) --19-6) " Resta d~ considerare il caso in cui delle sei coordinate b.g'~) .. e quindi la sostituzione t.. + ~.. d.. g~.~ ) ~ + (c 1 ) ~ + ( d --4)~ ~ + ( e 4 ) ~ ' + ( f _ 1~.sto'~_-P e si indica con t l'operazione t . aggiungendo ad to.. g in modulo ~ 1 (dopo aver n a t u r a h n e n t e estratto dal n u m e r o considerato un eonveniente intero ~2 che si trascura). g siano del m e d e s i m o segno.t"l )) --~ 7(a '~ -!.c'~.~71)~ ' + 1g / _ 4 ) ~ . c.4 . Si potr/~ sempre scrivere to sotto In forma: t o . d.. 5 2 13 a ' ~ + b"~ + c'2 + d"2 + e'~ + f'~ + g"~ ~ ~ + 2. e. _ ~3. -t.--71+1 ( b . ~3) [3 ~ radice primitiva del modulo 7. +__ ~. e. < 2 . colle sue potenze genera il gruppo di GALOrS del corpo]. -t. b'.7 1 saranno in mo1 7~.

.. -I-1. d abbiano il segno + . Possiamo dunque supporre 1 1 1 d + [ f l ~ ~ e analogamente c + l g I < ~.b ) ~ . coordinate che debbono 1 ~.. 1 . con tre coordinate su sei.. m a si pu6 anche moitiplicare o dividere to (o la parte fratta r i m a s t a ) p e r una unit~ qualunque E del corpo.t . f--d.g ) ~ + ( f . in modulo _ ~ . ricadendo cosl nel caso gig tratmto.c )~ + + ( f .f)~' + (e -.d)~ "~-!.e)V~~ -+. Se fosse d + [ f [ ~ 7 2 coordinate--d.. potendosi sostituire ad (o un numero (m~~) colle e--d... ottenere un resto o)' di norma inferiore ad 1.g~ + (b . caso che sarh+ trattato in seguito.d.c)~ + o)~ + .b)~ ~ . g il segno --.. e ....delle divisioni successive per alcuni corpi circolari 207 P e r fissare le idee ammettiamo che b. Si tenga ancora presente che. lel ~>lfI~lgl" F a r e m o vedere t h e ci si pu6 sempre ridurre al caso di un numero to 1 della forma (1)..(b .e)~ 5 + o)~ ~ = ~ = (e . c--d.f)~+ + g)~° (g .b)~ -+ + (e . g--d. f. d contemporaneamente I siano f e g.t .e ~ 3 .t .g)~+ + (c .(d -.b)~ 3 + ( f .d)~ 3 .d)~ 6 (d -. g ill 1 ove non siano c.c~ ~ + (b . quando sar~ il caso.( d .c)~ + ( e . Noi moltiplicheremo ¢o. abbiano 1 ~ 1 ove non non potranno essere e.(c . estraendo eventualmente da o) un conveniente intero.d)~ ~ -I.. a meno che non si o pifl coordiuate di modulo ~ ..f ) ~ .d + 1. poi rendersi in modulo ~ si t r o v e r e b b e r o quattro coordinate positive e cio~ b .. b--d.- c)~ ~ + (g - c)~' . per conseguenza anche d + ] g I< ~...e)~ ~ e )~ ~ ..g E ~ + ( d f)~3 + g)~+ + (e .d + 1.. dato Io scopo che vogliamo raggiungere. 1 caso che sar~t trattato per tre .. e.( c ...e che sia inoltre: b ~ c ~ d . oppure che si pub.( c . per potenze di ~.d .(b . coll'aggiungere. lecito non soltanto separare dall'intero (o delle parti intere da trascurarsi.f ~ (f-e)~ + (g - + (b _ (c -..~ = (~'~ = ¢o~ 3 = -. c .. c.(g . e analogamente modulo ~ : l . c. f... in modulo < 4.f)~° ( d . f . a queIle che lo richiedono. e perci6 cominciamo col formate i prodotti dati dal seguente quadro : (. Allora non potranno essere b..d)~ + ( f ..d ~ 4 . perch~ sar~ n((~)~ 1 tutte le volte che sia n(~)E) <~ 1 oppure n((o:E) ~ 1. d a m b e d u e <71" Perei6.b~ +.b)~' + (g .

• 3 e~b.t.If[ ~: ~ e analogamente c + t e t ~. Cominciamo dal 1°.2 . tong e ricom ducendo poi nell'intervallo ( . rimangono da esaminare i seguenti casi: b~c~d 1 i b~c~d~ 1 b ~t~c~d 1 1 I 1 I1 2 ~ e 3 ° di questi casi son% come 6 chiaro. si potrebbe sostituire a d o hate un intero colle coordi- c . o neg. ~.. da trattarsi nello stesso modo.208 T.b + 1.b + 1 ill modulo ~ . ~ ) l e coordinate di a)~' con l'aggiunta di uniter pos.. quindi 7 (b ~ + ~) e per conseguenza n((o')< Trattiamo ora il caso i c~ + d~ + e~ + f.] un numero di cui tre coordinate [precisamente 1 e . ed 1 allora.. 3 Se fosse b + l f t ~ si potrebbe ottenere [sostituendo ad to. e .~ + ~ 1..b + 1] sarebbero in modulo _ ~ . OI~Et. dovendo essere tutte e quattro queste coordinate di modulo ~ ~. 1 .b.A : Dimostrazione dell'eMstenza di un algoritmo ultimo. f . d--b. g'9 < 7 b~e~d~ 1 4 1 ( 3 Se fosse b + I e I --~ ~. sara: b ~ + f~ <: ~ 5 c~ + e ~ ~ ~-6 10 3 b" + ¢~ + d "~+ e ~ + f2 + g ~ ~ 4' 5 b: + c ~ + f2 + e ~ ~. 3 Possiamo dunque supporre b -t.

delle divisioni successive per alcuni ~Co. oppure con semplici considerazioni Mgebriche. t c i. h a per c o n s e g u e n z a c h e : 1 1 b: -¢-c ~ -+.~ ] 6 7 (b~ + C~ + d~ + e~ + f~ + g~) < 91 ~) n(o') ~'C 1.-: -+. Si consideri nelto spazio a tre dimeusioni b. 3 m e n t r e per essere b +.d~ ~ ~ .~_ f~" + g~ ~ ~.l e ] ~ .Ti eireola~'i Si pub quindi supporre b . c. d. l d I s u p e r a r e ~.['~ -I-g2 . ~ (1) [lt _L quindi 13 b ~ + c ~ + d ~ + e ~ -~. d le r i m a n e n t i . f. 1 1 e pe:ci5 C" g~ 1 1 c ~ + d z . c. Si osservi c h e l a 1 condizione 1 1 1 1 non potendo t b I. Non dobbiamo ormai studiare altro che il c~so in cui tre delle sei coordi1 n a t e di o) siauo di modulo ~ . 4 4 L a cosa pu6 vedersi g e o m e t r i c a m e n t e .t .I e I <: ] . riferito ad un sistema di assi c a r t e s b m i ortogonali. 3 209 D' altra parte a b b i a m o gia supposto d-I-[fl< ~ sar~ quindi I c-b[gI<~. Siano e.~*. la regione limit~ta dai piani coordinati e dal . g le 3 c o o r d i n a t e di modulo ~ .+ . 1 b.

~ ~ ' 3 it si conclude. Ora rendere massima la I~ L ~ M' detta distanza signiflea r e n d e r e massima Fig.4118 cio6 il punto b.4118. d situato entro uno degli otto tetraedri trirettangoli t h e si ottengono tagliando A coi piani intersecanti gli spigoli in tre puuti distanti da un medesimo vertice di A di 0. . nella nostra ipotesi: b' + c ~ + d ~ ~ ~ + ~" 1 e . | / 4 # I • I Avendosi ora. It piano 7: incoutr~ i tre spigoli del cubo A.~ 1 cio6 ! a~ I ~0...t : D i m o s t r a z i o n e dell'esistenza di u n algoritmo piano b + c + d --. tra i punti appartenenti ella regione R.>.c ~ 7(11) n(o))= P . _ . e. ... L"L'. . . + f-2 + g. (II parallelepipedo ~ disegnato nella figura). i T l. L"L'".1. quindi per tutti i punti 1 1 della regione R si ha b ~ -t.~ + ~:. . CHic[~r.. c. I f" I . t ' ~ p < I 7 /11 (~ . r~.. R 3. i 1 7 dalla origine la massima distanza sono R~.I I i I 1 1~ evidente ehe. t P . .210 T.<l se 7(11 g N + a'. 2.0882. d una unifft positiva o negativa (ove sia uecessario). quelli ehe hanno . . Di questa regione si prenda a considerare soltauto queila parte R che ~ interna al parallelepipedo A t a v e n t e le faccie parallele ai piani coordinati e distanti di ~ dall' origine.c ~ + d ~ ~ ~ -I. R2.e P-t-tP + t*P~ si avr~ dunque n(to). L"L '~" in tre punti. sommando b" + c ~-+ d~ + e 2 + f* + g~ <_ ~ + ~'. f ~ + c ~ + d ~. Potremo dunque supporre ]b I + l c l + l d I:> 1. L" ". + a c h e indichiamo con. si potr~ fare in modo 16 ~2 ~-~-t. Coll'aggiungere ad alcune o tutte e tre le coordinate b.

come 6 indicate nella figura. d dall'origine non potr~ superare quella di P ' " ~ ~.41.50 + 0..+ d ~ + e".2492 .-< 0. I detti aumenti di :i: 1 corrispondono a traslazioni del tetraedro L M N P paralletamente agli assi coordinati. e che questo segno sia quello d i e + f + g.C" + d" "~ ~ + 7~+ 0'5882~ < 0.d+e+f+g)l n(to) < 1.9881 < 5.e + f + g l ~ 1. c.8481 e '~ + f~ + g". c.)--(b+c. faeendole useire fuori del detto intervallo. Ne segue : 7(b~+ c 2 + d 2 + e-"+ fs + g2) _ (b + c + d + e + f + g)* < 7..+ f~ + g~ < 1.1875 e per conseguenza: b ~ + c". con 0 3 l'operazione t h e eonsiste n e l l ' a u m e n t a r e tre al massimo detle coordinate di +--_1. nell'intervallo ( . con l'aggiunta d i . vediamo t h e il .+. 2' 2+ 0 .delle divisioni sttccessit~e per alcuni ~orpi circotari 211 che b.+d~+e'+f~+g. quindi sara b~ "'t.~ .t .59 ~ 0.0356 insieme con ]b + c + d . Nel case pifi sfavorevole la distanza del punto b.1.3481 -< 0.9 tutte le coordinate. ~) quelle coordinate ad % riconducendo che no fossero uscite: con 0~ l'operazione che consiste nel sostituire ~ t poi nell'intervMlo 1 .2611 e poich6 n(~)-risulta {7(b~-+c~.. + ~5 + ~6 ~ 0 e nel ri4 condurre.50 + 0. 0 8 8 2 1 1 . I n conclusione: so indichiamo con 01 1' operazione (da appIicarsi ad a~ quando 4 su 6 delle coordinate sono dello stesso segno) che consiste nell'aggiungere ad ~o l' espressione :t: 1 + ~ + ~* + ~3 + ~.+ 1 . d divengano dello stesso segno.

c ~ q..e~ 4 -+.T..f3 + g~ + h ~) (3) n((o) := P . si pub. T~ = (5 ~).be q . una b a s e de! 1. c o r p o ~ costituita d a g l ' i n t e r i 1. Si c o n s i d e r i un dato c o r p o C e si supp o n g a di a v e r e scelto nel c o r p o stesso un d e t e r m i n a t o n u m e r o s di h u m e r i . T~ le sostituzioni (del 4" o del 70 ordine) T~ = (.b 2 q..eh .hbX~ 3 + ~-") -~4.ha)(~ -t.gb . ~..hc)(~ a + ~-a). Vediamo facilmente che (2) e T~ .d f + eg + f h .e ~ + f3 . ~..(~..ga . p e r cui n(a)")<: 1.% g~ q_ h ~ -t- 4 .c~-" q-. delle 1 c o o r d i n a t e sono in m o d u l o ~ .~-i) --t+ (ac -+.(ad q .bd -t..g~ + h:)'.ce -t. su sei. . op- pure. P r i m a di p r o s e g u i r e ci o c c o r r e g e n e r a l i z z a r e in un c e r t o senso il proc e d i m e n t o delie divisioni s u c c e s s i v e . e se i n d i c h i a m o con s la sostituzione c h e c a n g i a ~ in ~-~ si t r o v a c h e P -~ o).0 .g~6 q_ h~7. C o r p o delle radiel 1 6 =' d e l l ' u n i t e r ~ = e ~:~:16.d e Jr e f + fg -t. o un n u m e r o o)' di cui tre..c ~ q. Ogni n u m e r o o) di C(~) si pub m e t t e r e sotto ta f o r m a : (1) o) ~ a + bE -t.d~ 3 -t.d ~ + e ~ + f2 -t.c f + dg -t. T . con l ' a p p l i c a z i o n e di O~ pu6 o t t e n e r s i un n u m e r o ~)".(a5 + bc + cd -t.d ~ -+. T~P.e ~ -+.f a . 2.f ~ -~. ~). o t t e n e r e o un n u m e r o ~)' c o n 4 c o o r d i n a t e di uno stesso segno.212 T. Se 3 delle c o o r d i n a t e 1 di ~' sono in m o d u l o _ _ ~ o ~ gig n((o')<: 1.b ~ + c "~+ d 3 -+. § 5. o v e non sia gi~ n ( ( o ) ~ 1. ~).. 7'3. Se tre sono di un segno e le a l t r e tre del s e g n o c o n t r a r i o . P -+. P -~... con l ' o p e r a z i o n e 03. ~7.g h . s(o : a ~ -~. OHE~L~: D i m o s t r a z i o n e dell ~esistenza di urt algoritmo p r o c e d i m e n t o p e r d e c o m p o r r e ¢o in una p a r t e i n t e r a e in u n a p a r t e f r a t t a di n o r m a ~ 1 si pub r i a s s u m e r e c o s i : Se q u a t t r o delle c o o r d i n a t e (su sei) sono di uno stesso segno b a s r a la sola a p p l i c a z i o n e c l e l l ' o p e r a z i o n e 0~. I n d i c h i a m o ora con :/'~. P .T~ P + TaP ~ 4(a ~ + b ~ -I.z. L ' e q u a z i o n e i r r e d u c i b i l e c h e definisce ~ ~ x S + 1 . TaP <_ (a 3 q..

:¢. Annali di Matema~iea. si cerchi di d e c o m p o r r e il qnoto ~ in una espresv sione della f o r m a ~----Q-t-o~ dove n ~ un prodotto di potenze dei n u m e r i ~. q u e s t a per5 non pub r i g u a r d a r s i c o m e u n a g e n e r a l i z z a z i o n e del procedimeuto.~ + Y Y ~) 1 con ~ intero e n ( ¢ o ) ~ n(~:---)" Questo p r o c e d i m e n t o si potr/~ c h i a m a r e algoritmo delle divisioni successive gene~'alizzato. con f~ intero ed o) unit~ E. Fino ad o r a ci si ! i m i t a v a a c o n s i d e r a r e il quoto ~ e a v d e c o m p o r l o in una s o m m a ~ .delle divisioni successive per alcuni COaTi ¢ireolari 218 interi primi (cio~ indecomponibili a n c h e se r i g u a r d a t i c o m e ideali): siano a . R sar~ il ~'esto della p r i m a operazione. c. di v e R. Siaao poi it e v due interi q u a l u n q u e del eorpo dei quali d e b b a r i c e r e a r s i il m. d.E-i~2 -t-. d.. d.o della p r i m a divisione. F a t t o v ciS.~2 + Q) con • intero e co di n o r m a inferiore v ad 1.fg -t-¢o. per ogni coppia d ' i n t e r i ~ e v primi col prodotto % . . a. a~ .R con R . affiach~ questo m. Possiamo generalizzare questo p r o c e d i m e n t o cosi: i m m a g i n i a m o i n n a n z i tutto di a v e r e spogliato it e v degli e v e n t u a l i fattori primi uguali a qualcuno dei n u m e r i a~.vQ -t. Serte I V . . . (ben inteso che si suppone u g u a l e ad 1 il n u m e r o delle classi d ' i d e a l i del corpo. con R . Si liberer~ poi R dagli e v e n t u a l i fattori eguali ad ~ .w m intero e n(R) ~ n(v). Y v di n o r m a inferiore ad 1 (E unitk di C).. e poi v si p r o c e d e r h r e l a t i v a m e n t e al quoto ~ c o m e si h p r o c e d u t o per il quoto ~ e v cosi si proseguir/~.c o y v intero e n(R)<5 +~(v)... c. f~ ~ un intero ed (o ~ ua n u m e r o tale che risulti n(¢o)~ n(=--)' R i d u c e n d o altora la p r e c e d e n t e e g u a g l i a n z a a f o r m a i n t e r a si t r o v a ~ t ~-. ¢o -~... si riesce ad accertare l~ possibilit~ della decomposizione di ~ nella s o m m a ~ . ~¢.. c.. . %.E . d e c o m p o n e n d o poi --Eit nella s o m m a ..vf~+ R. sia esso stesso un ideale prineipale). . R e r a it rest. .. ~s. ~s. N a t u r a h n e n t e sar~ d i m o s t r a t a 1' esistenza dell' algoritmo se. I1 m..~ .. . I % . Tomo I . q u a l c h e volta a b b i a m o a n c h e dovuto p r i m a moltiplicare it p e r u n a Eit . a~.. a8 tall interi. dei n u m e r i it e v (primo con 7:)sarh a n c o r a il m. potendosi a n c h e s c r i v e r e -P"--. F a t t o questo. ci5 ehe equivale a p r e n d e r e f~ = E-~Q. c.. E-leo '..l o ) '.. . d. l ' e g u a g l i a n z a 1~= ~ + 0) si p o n e v a sotto la f o r m a [~----.

che s u p p o n i a m o liberati dagli e v e n t u a l i fattori primi eguali ad 1 . .~ .~. n u m e r o p r i m o di 1 ° grado.f ~ + o) con f2 i n t e r o e o) colle c o o r d i n a t e in m o d u l o ~ x .2 -t-o)*.q ° ) ed ~ e v i d e n t e che il m. :% sar/t costituito dal solo num e r o p r i m o 1 .~ .. d. It P o n i a m o poi al solito il quoto -~ sotto la f o r m a Y 1 5 . di ~ e v 6 p r i m o con 1 ....k ~ + V ossia.~ ) ~ 9 ' affinch~ si a b b i a n l(t ~)v(~ . s o t t r a r r e m o da (o. P a r t i a m o da due interi ? e v del corpo.214 T.la somma con forma ~ = f$ . P e r p o t e r a s s i c u r a r e 1' e s i s t e n z a dell' a l g o r i t m o delle divisioni s u c c e s s i v e si dovr~t per6 far v e d e r e t h e 6 possibile s c e g l i e r e 9 in modo 1 che n ( ( o .. v Z Si c o n s i d e r i la frazione Essa ~ eguale a I 1--~ ~ 21--~ Si potr~t allora scriw~re 1 1--~ ~ _ .~ ) / < n(v)... CHELLA_: Dimostrazione dell'esistenza di u n algoritmo P e r il c o r p o delle radici 16 ~° d e l l ' u n i g t d i m o s t r e r e m o l ' e s i s t e n z a di un tale a l g o r i t m o : il g r u p p o dei n u m e r i a~. (o .. q u a n d o si indiehi 2f~ + ~ ' c o n mediante (1) it ~* v . c. ~ .. a~ .~2 + %o+ ( ( .=l(1- ~)~q-1 t v + ( 1 . 3. di t~ e v sar/t i d e n t i c o a quello di v e d e l l ' i n tero ( 1 . c.ed esprimeremo il quoto v mediante Q*.~ ) v ( ° ) . D i c i a m o Subito.. anzich~ % un n u m c r o fratto della con ~' intero.v %o) cio6 (t--~)p.. d.. in modo da e s s e r c e r t i c h e il m. per m a g g i o r c h i a r e z z a e p e r non d o v e r c i poi r i p e t e r e q u a l c h e volta. .~)v(¢o--~). che. la cui n o r m a ~ 2..

. -I-h'~ ~ a . occorrerlt che la decomposizione del quoto ~* 1 1 nei due termini "2 ed o)* sia tale che n ( ( o * ) < n ~ ) < : ~ " v 4. 1)..-. ta prima operazione pu6 dirsi finita.( o . Se si pone 1 m--a-~-b~ +c~2-i-d~'~-~-e~-~-f~5-4-g~6 A-h~ 7.[ h ' [ . o neg.. Y v 1 Nel in modo che ~ sia intero ed o~ abbia le coordinate eomprese nell'intervallo (0. Prima di proseguire osserveremo che ie coordinate di (o e di to' sono legate dalle relazioni [a[A-[a'l --1. o neg.~ dove to' 6 un numero avente v 1 le coordinate (pos...delle divisioni successive per alcuai corpi circolari 215 dove t~* 6 un i n t e r o . nel senso che si 6 trovato il primo resto. 4 > 0. (o'----a"+ b'~-t. il quoto -it sotto la forma: .2_t_c'2A_d'~_t_e. v V con ~2 intero ed ¢o avente le coordinate (pos. poich6 in c a s o contrario.84. se vogliamo prendere 2to*v come resto.~_t_f'~_t.. [ h [ A . poniamo. oppure cosi: . Premesso questo. al solito.~ = ~ + ~ .) in modulo < ~ .g.. in guisa che risulti ~(2¢o*v)< n(v). Potremo anche serivere -~ = (~ + ~) ÷ to' con to' .~ Q A .t . z'__~a'2_~_b.~.~ . 1 Della cosa ci si pub persuadere subito con una ovvia rappresentazione geometrica.~ tenendo conto di ci6 che si 6 veduto nel n ° 1..d ' ~ + e ~ f~..a ~ + b ~ + c ~ .) in modulo < ~ . vediamo che la condizione n(¢o) < 1 sar'~ soddisfatta se 6 ~ < 1 e la condizione 4 Possiamo dunque supporre ~ > 1.~_h. In tal caso. Ib]+lb'[:~ 1 .4_g~-_t_h"-... Dalle osservazioni premesse risulta che se ~((o)< 1 oppure n(~o')<~ si pub prendere rispettivamente come resto della prima operazione ~v oppure (dr(1 --~). medesimo tempo decomponiamo -~ netta s o m m a : .

.~-I-a.e"~' + f. Ja[+]a'l----~. dei Y 1 quali il secondo ha le coordinate che sono appunto di modulo ~_~. la [---. . Poniamo co" = a" + b"~ + c"~ ~ ~. Jc'l."=~. S'intende subito che. b . 2--2-+-a.. . . . .. Ih[. potremo dare di ~ la decomposizione ~ --~-I-co".a "'~ + b ''~ -I. . fatto questo.d"~ ~ ~'.~5 _~ g. .e a r ' 1 a'"--7~ -lal quindi 1 ] a" l -t. Si formino anche le semidifferenze dei moduli [ a l .t . .216 T.71" . It ff I b l . 1 Ib"J-+-b. Auche questo fatto pub verificarsi ricorrendo ad una semplice rappresentazione geometrica. . . I m m a g i n i a m o ora di rendere.L l-I--h..] a [---~. a'--a-+-I ]al. . . 1 [a']----=-~2--a . Jh'l e si indichino con a t . mentre il 10 ~ il quoto di un intero per il numero 2. con sottrazioni o aggiunte di mezza unifft. oppure cosi: 1 Se ~ ] a l ~ ~ ne segue in primo luogo a " . -I-...a ed inoltre 1 la']--~) -lal' la'l--la] 2 1 ---4 . Ci si convince subito che si ha la"n-"-a~-"-4. l c l . 1 . o neg.) di modulo _ _ ~ . . 1 le coordinate di co (pos.a. la'l..~7 ~'" --. h. in due termini. . . . CKELLA: Dimostrazione dell'esistenza di un algoritmo Sea~ positivo (naturalmente < 1 ) abbiamo 1 la[--'a. . • 1 h" 1 = 4 . [b'J. a'---a--~.~6 +. 1 [ a [ .c '''z -4.." . .--~--a .h ''~.. . .. . i moduli di tali semidifferenze.. 1 Sea ~ negativo abbiamo 1 1 .. . ha"".

42. 1 a"* + a~ ''2 ..delle divisioni successive per aleuni coati eireolari 1 217 Se g i n v e c e l a ! > ~ 6 a~0.. 4 2 .08.t 1t9 1...4 h ( '2. .2I a " l a ~ ~ ]-~ e uguahnente b"~ + bl"~ ~ -i6 .4o~ -" "~. 0 8 4 < ~ (~l r ~ 1 1 ~ .1 . la"l=2--tal 1 1 ne s e g u e in primo luogo a " ~ .2 q.08 < I) viene ad essere eosi sod- ..] a' ])* = 74-t-.. ~ 0 . a ' > 0.4a.(J a"l q.~ D'almt ¢s . s o m m a n d o m e m b r o a membro.~ 2(4 ~ + 4'-") = ~ -I. e~ -.at") ~ . ''* ed a n a l o g a m e n t e 1 -~. dalla (2) r i e a v i a m o ... Ed allora da: poieh6 6 (come si 6 visto al n ° 1) n((o") <7 z...~') . ed 6 0 ..84. h"~ + ht''~ ~ e s o m m a n d o ~t"-t~ 0 . risulta (2) t¢ 2(~ q.a ''~) = ([ a ! -b 1a' [)* -t..4 < 0. 2 .084. eio6 zi > 0 ..t > 0. A v e n d o indieato con g~ la s o m m a ~"---~ a~ 2-b-bl"~-t ..a ~ _ ~ secondoch6 ed inoltre 1 t a' I = .. E poieh6 si s u p p o n e ormai z ~ 1.. 1 IP parte. E n(2) = 25 1( relazione e q u i v a l e n t e a 0._ ~ a b b i a m o . 2(b ~ + b ''~) .. segue ~"<70.84<14-.(1 a [ . 1 1 e ehe da questa uguaglianza.4G". dalla relazione I a " l .1 4" 1 ' a'"~---lal--7~ 1 la"l-l-a Si osservi ora t h e si ha 2(a ~ q...l a t ' quindi }ai--la' '2 I --lal--7~ "=..a ~ ' " .

1 disfatta la condizione n ( ( o " ) ~ n ~ che ci assicura potersi prendere co" come resto della prima divisione.218 T. . e)rt. o)'. CI~LLA: Dimostrazion~ dell'esistenza di u n algoritmo~ etc. Concludendo: per ottenere il resto di ciascuna operazione baster~ caIcolare i numeri analoghi ad o~. e si calcoler~ o)' soltanto se n ( ( o ) ~ 1.84. (o" soltanto quando sia di pih ~(o)')~ 0.

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