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BOLLETTINO BIMESTRALE DEL SANTUARIO «BEATA VERGINE DELLE GRAZIE» IN UDINE ANNO XCIII, Nº 951, MARZO-APRILE, Nº 2/2013

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ISSN 2039-8247 > Nº 951

UDINE BOLLETTINO BIMESTRALE DEL SANTUARIO anno XCIII, nº 951 .:. nº 2, mar-apr 2013
Editore: Basilica “Beata Vergine delle Grazie” piazza I Maggio 24 – 33100 Udine UD tel +39 0432 501739 – fax +39 0432 26004 redazione@bvgrazie.it http://www.bvgrazie.it Amministratore: p. Francesco Polotto osm (in corso di variazione) Direttore responsabile: Stefano Stefanutti : p. Francesco Polotto osm, gruppo [Pietro Antonini, Valentina Gonano, Simone Langellotti, Matteo Nunziata, Giada Passarotto, Sara Rizzo, Chiara Turello], Vally Fondi D’Este, Vittorio Amedeo Lestuzzi Nimis, Maria Vittoria Mondini, Tullio Nutta, GrazieCultura [Giuliana Catanese, Lucia Giuliani, Andrea Nunziata, Mario Turello] fotografie: Franco Montico Hanno collaborato a questo numero: p. Philo Raj Amburose osm Registrazioni: Tribunale di Udine nº 7 del 25/10/1948 Registro Operatori di Comunicazione nº 20824 ISSN 2039-8247 Art director: .: ss :. Grafica e impaginazione: [www.libramente.eu] Stampa: Litografia Ponte – Talmassons, Italia. [www.litoponte.com] Printed in Italy. Offerta abbonamento annuale: Europa € 12 Sostenitore amico Europa € 20 Estero 30 USD Pagamento abbonamenti: c.c. postale nº 291336 intestato a Basilica delle Grazie, Udine c.c. bancario IT42A0200812311000020169898 su Unicredit Banca filiale 3804 (Udine, via Cividale 18) intestato a Parrocchia B.V. Grazie – gestione bollettino
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Madonna delle Grazie

SOMMARIO
LA RIFLESSIONE

Pasqua di resurrezione
CHIESA CATTOLICA

di p. Francesco M. Polotto osm . . . . . . . . . . . . p. 33

Chiesa, concili e storia

di Andrea Nunziata . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . p. 35
SPECIALE DA STACCARE E CONSERVARE

Hildegard di Bingen dottore della Chiesa cattolica
SOCIALE

di Giuliana Catanese . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . p. 41

La famiglia in missione nella Chiesa

di p. Philo Raj Amburose osm . . . . . . . . . . . . . p. 57
LA CRONACA DEL SANTUARIO. . . . . . . CALENDARIO DEI PROSSIMI EVENTI . . .

p. 62 p. 64

,: ]zione il 20 aprile 2013. Questo numero è stato chiuso dalla re[dA

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LA RIFLESSIONE

resurrezione
La celebrazione della Pasqua nei paesi occidentali coincide con l’inizio della primavera, stagione della rinascita della natura, tempo di fiori, di passeggiate e giochi all’aperto per i bambini. È la stagione della bellezza che fiorisce, appunto come quella dei bambini. A Pasqua tutto diventa nuovo e bello. I riti pasquali ci fanno percepire la

pasqua di
di p. francesco m. polotto osm
bellezza di questa novità. Le celebrazioni sono permeati di simboli, che è necessario capire per comprendere il Mistero nascosto e che si rivela con dei gesti forse abitudinari, ma carichi di bellezza. Entriamo nel mistero della Pasqua del Signore con una festa popolare che inneggia a Cristo che entra in Gerusalemme, e i bambini, sempre loro, lo accolgono feLA MADONNA DELLE GRAZIE, mar-apr 2013  |  33

La Pasqua è quel crocifisso sepolto: dal sepolcro vuoto un sussurro di cielo echeggerà fino alla fine del mondo: «Non è qui. siate in comunione con me e il Padre. Come è possibile che un po’ di pane e un po’ di vino siano la realtà di Cristo Signore? Ecco dove il simbolo si carica di Mistero: «Per rimanere sempre con voi. a tutti gli auguri più cordiali di santa Pasqua nella vita nuova in Cristo. il popolo si esalta. e mangiando e bevendo questo pane e questo vino. polotto osm 34 | LA MADONNA DELLE GRAZIE. e su quel cibo semplice e comune delle nostre tavole. ■ p. C’è amore più grande? Ecco dove il simbolo rivela il Mistero e diviene realtà.stanti e vocianti gridando «Viva il Figlio di Davide!»: percepiscono la novità. Anche la folla urla in piazza «Benedetto Colui che viene nel nome del Signore». Fiorenzo M. La Pasqua è la novità di collaborare per rendere sempre più bella e viva la fede cristiana.   alla pagina precedente: p. Lui pronuncia delle parole stupende e misteriose: «È il mio corpo – è il mio sangue». Cena in Emmaus Alcuni giorni dopo Gesù si trova a cena con i discepoli. È festa. mar-apr 2013 . In questa Pasqua ringraziamo Dio perché la Chiesa ha il suo pastore. perché amandovi. pastore nuovo e che apre strade da percorrere con fiducia e gioia. prende un pane e un bicchiere di vino. qualcuno mette i mantelli per strada e vi fa passare il Rabbi di Nazaret. è risorto!». Io in voi e voi in me». Gobbo. ma dentro di noi. Pasqua è sapere che l’amore di Dio non ci abbandona mai. Ecco le cose nuove della eterna bellezza di Dio. delusa dalla svolta che Dio sta dando alla sua entrata in Gerusalemme. fra qualche giorno la stessa piazza urlerà «Crocifiggilo!». papa Francesco. ma questa festa non coincide con il progetto di Dio. francesco m. Dio non è più lontano. Care sorelle e cari fratelli. che non entra in Gerusalemme da trionfatore militare.

Il termine sinodo deriva dal greco synodos. mar-apr 2013  |  35 Il concilio o sinodo è. una riunione di rappresentanti delle diverse chiese locali. GrazieCultura ha organizzato nel LA MADONNA DELLE GRAZIE. L’equivalente latino di synodos è concilium. ma la realtà è molto più complessa. composto dalla particella syn (che significa: insieme) e dal sostantivo odòs (che significa: cammino). cioè. il “cammino” viene percorso “insieme”. Per comprendere meglio il termine. Questo è quanto si può trovare in un buon dizionario sul concilio.CHIESA CATTOLICA chiesa concili e storia di andrea nunziata preciso scopo di permettere una partecipazione ampia di tutte le componenti ecclesiali alla vita della Chiesa: attraverso il sinodo. per raggiungere un consenso attorno a un argomento riguardante la fede o per prendere decisioni di natura pastorale. nella vita di alcune chiese cristiane. nel cinquantesimo del Concilio Vaticano II. Questa etimologia fa capire immediatamente che il sinodo è un organismo avente il .

Nel primo incontro il professor Alessio Persic.. Tutte le questioni affrontate si sono comunque dovute confrontare con l’unica fonte della fede: Cristo Gesù. in cui viene messo in evidenza il ruolo del sacerdozio battesimale. andando oltre le stesse prescrizioni della Sacrosanctum Concilium. ciò ha portato nella prassi a uno spostamento del sacerdote. di “. comportò di fatto l'abbandono del latino (indicato invece dai padri conciliari come lingua privilegiata) e l'eliminazione di alcune parti del rito precedente. e può essere dedotta dal significato rinnovato che venne attribuito alla celebrazione liturgica. secondo quanto riferito dal libro degli Atti degli Apostoli al capitolo 15 e seguenti. tra i quali la Comunione Anglicana (1966). Il punto di partenza di questa prima lunga fase è da collocare nell’anno 49/50. ha proposto la prima tappa dalle origini fino al 1517 (Concilio Lateranense V).mese di febbraio due incontri sulla storia dei Concili della Chiesa. la Chiesa ortodossa (1980). essa è stata successivamente adottata nel Messale romano. che comporta una partecipazione attiva del popolo di Dio alla liturgia stessa. quando a Gerusalemme gli Apostoli e gli anziani si riunirono per esaminare la questione. e negli anni successivi alla sua chiusura vennero aperti dialoghi bilaterali con numerose confessioni cristiane. (fonte: Wikipedia) . con questo articolo si intende proporre una breve sintesi dei contenuti proposti dai docenti che hanno accettato di collaborare.apostoli con gli anziani e tutta la chiesa” che assume decisioni e fornisce indicazioni secondo quanto “…è parso bene allo Spirito Santo e a noi”. della circoncisione secondo la legge di Mosè dei non giudei. la Federazione Luterana Mondiale (1967). Tra le innovazioni risalta anche lo staccamento degli altari dalle pareti (usati per la messa tridentina) al centro del presbiterio. Le riforme apportate nella liturgia sono una delle eredità del concilio più evidenti soprattutto per i fedeli: il rinnovamento. Il Concilio segnò inoltre con il passare degli anni una rinnovata fase per quanto riguarda l’ecumenismo (già avviato agli inizi del secolo). di “assemblea…riunita di comune accordo”. sollevata dai Farisei cristianizzati. mar-apr 2013 Una delle principali conseguenze del Concilio Vaticano II fu il rinnovamento della liturgia e la definizione del nuovo rito per la Messa. Nonostante tale pratica non sia prevista in nessun documento del Concilio. Ma all’origine della prassi conciliare stanno tutta una serie di riunioni. docente di Patrologia all’Università Cattolica di Milano. voltando le spalle ai fedeli. sinodi. ma verso il popolo (versus populum). per mezzo del quale soltanto l’uomo è giustificato. I relatori hanno avuto il loro da fare nel sintetizzare una lunga storia che ha accompagnato la crescita delle comunità ecclesiali nel confessare e testimoniare nel tempo la fede in Gesù Cristo Figlio di Dio morto e risorto. voltato non più verso il tabernacolo e al crocifisso. nelle quali comunità cristiane rette da vescovi affrontano “quaestiones” come la centralità 36 | LA MADONNA DELLE GRAZIE. La discussione viene poi ripresa da Paolo nella sua Lettera ai Galati fornendo notizie circostanziate sulle modalità del confronto e delle vivaci diatribe sullo status dei convertiti non circoncisi. Nel documento citato si parla di “vivace discussione”. elaborata da una Commissione liturgica presieduta da Annibale Bugnini (nominato già ai tempi di Pio XII).

in seguito. Il primo Concilio di Nicea (325). sui chierici che praticano l’usura. Lo storico allude a Concili sulla questione montanista. con questi sinodi si formularono norme ecclesiastiche valide per i fedeli di ogni nazione sulla celebrazione della Pasqua del Signore nel giorno di domenica. con la prima stesura del simbolo di fede (il Credo). Si ricorda che il merito più importante di Origene fu quello di iniziare lo studio filologico del testo biblico nella scuola di Cesarea. presenza di maestri e di laici alle discussioni sinodali. il Primo di Costantinopoli (381) con la seconda stesura del simbolo che sarà ricordato come credo niceno-costantinopolitano. Si ricordano ancora. i Concili in Cappadocia sui “lapsi”. con un metodo non dissimile da quello filologico ellenistico. Altri concili si riunirono per deliberare contro una singola persona. Il prodotto di tale attività furono gli Exapla. mar-apr 2013  |  37 . nella sua opera più nota ”Adversus Omnes Haereses”. e quelli convocati in Siria contro il Vescovo di Antiochia Paolo di Samosata (260-272). sul ruolo delle diaconesse. concili come strumento di controllo dei vescovi. citando una lettera di un anonimo antimontanista. il titolo dell’opera indica le “sei versioni” del testo disposte su sei colonne in sinossi. Nella rassegna storica dei Concili si passa ad analizzare quei sinodi riuniti per contrastare il fenomeno della “nuova profezia” suscitata da Montano.del vescovo monarchico contro gli attacchi alla sua autorità portata da altre figure istituzionali. una vera e propria edizione critica della Bibbia redatta per offrire alle varie comunità un testo unitario e attendibile. con pronunciamenti sulle donne che vivono nascostamente con i chierici. E così con la storia si giunge ai 7 Concili Ecumenici. esito di un forte centralismo voluto dall’Imperatore che ha prodotto tra gli altri effetti quello di svantaggiare l’effettiva partecipazione dei laici. riferita per la prima volta da Eusebio di Cesarea (265-340). Concilio di Efeso (431) con i pronunciamenti sulla Divina Maternità LA MADONNA DELLE GRAZIE. la fonte è sempre Eusebio di Cesarea. termine usato nel III secolo per definire i cristiani che erano ricaduti nel paganesimo. Tale tecnica avrebbe. influenzato anche Girolamo. è il caso dei sinodi egiziani contro Origene convocati dal vescovo Demetrio sostenuto da altri vescovi dell’Egitto. su quelli che in punto di morte chiedono la comunione. Si celebra quindi tutta una serie di concili sulla “questione pasquale” dei quali ci riferisce sempre Eusebio.

da collegarsi alle idee del movimento milanese dei Patarini. in estrema sintesi eccone il prospetto: Lateranense I (1123) che sancì il concordato di Worms. a partire dal XIII secolo. Nel secondo incontro il professor Tiziano Civiero osm. il Secondo di Lione (1274) cercò. mar-apr 2013 albigesi. la non validità dei sacramenti amministrati da un clero non degno. I punti fondamentali del suo radicale programma di riforma. il quarto Concilio di Costantinopoli (869-870) che depose il Patriarca Fozio e fu l’ultimo tenuto in Oriente e indetto da un Imperatore.di Maria contro Nestorio. definì l’esistenza di due volontà in Cristo. ha proposto la seconda “tappa”: dal Concilio di Trento al Vaticano II. Concilio di Calcedonia (451) sulla questione delle due nature dell’unica Persona del Cristo e condanna del monofisismo. il Concilio di Vienne (1311-1312) che soppresse i Templari e condannò il beghinaggio (Beghine è il nome che. fu utilizzato per indicare membri di associazioni religiose di sole donne formatesi al di fuori della struttura gerarchica della Chiesa con lo scopo di una rinascita spirituale della persona tramite una vita monastica ma senza voti). di ristabilire l’unione con le chiese ortodosse. Questa prima parte della storia dei Concili si chiude con il Lateranense V (15121517) che stabilì l’accentramento curiale del governo della Chiesa. Il Concilio Lateranense III (1179) condannò catari e 38 | LA MADONNA DELLE GRAZIE. Il Concilio di Costanza (1414-1418) che proclamò la superiorità del concilio sul papa e condannò Wyclif e Hus. docente di Storia della Chiesa presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Vicenza e di Monte Berico. . Concilio Lateranense IV (1215) che stabilì importanti norme riguardanti i sacramenti. contro il monotelismo. il Primo di Lione (1245) che depose l’Imperatore Federico II. senza successo. il Concilio di Basilea e il Concilio di Ferrara (1431-1439) che affermarono il prevalere del papato e la temporanea unione di greci e latini. la predicazione estesa ai laici. Dall’età della riforma gregoriana la convocazione dei concili passò al papato. il Lateranense II (1139) che condannò l’antipapa Anacleto II e la dottrina di Arnaldo da Brescia. il secondo concilio di Nicea (787) sul significato e la liceità del culto delle immagini. l’abbandono del potere temporale. il terzo Concilio di Costantinopoli (680681) che. secondo Concilio di Costantinopoli (533) con la condanna dei Tre Capitoli antiocheni. erano: la rinuncia della Chiesa alla ricchezza e il suo ritorno alla povertà evangelica.

Concilio di Vienne (1311-1312). trattò. 20. 8. 12. di teologia della comunione e di rapporti tra sacerdozio battesimale e ministero ordinato. Ferrara e Firenze. 3. ripristinò la venerazione delle icone. di religioni. ma perché chiude i conti con la chiesa medioevale e apre a prospettive moderne anche per le spinte riformatrici propugnate da Martin Lutero. tra interruzioni e trasferimenti di sede. 19. reliquie. Concilio di Basilea. Concilio di Efeso (431): condannò il nestorianesimo e il pelagianesimo. 10. Primo concilio di Nicea (325): condannò l'arianesimo e il quartodecimanesimo. i padri conciliari hanno emanato decreti su vari temi: la giustificazione. Concilio di Costantinopoli IV (691): concilio a carattere fondamentalmente amministrativo. purgatorio. adottò il Credo calcedoniano. 5. Concilio Vaticano I. Concilio di Trento (1545-1563. indulgenze. di ecumenismo. (1431-1445): avanzò propositi di riunione con le chiese ortodosse. Concilio di Siena (1423-1424). l’eucarestia. 4. propose la genuina dottrina sulla Rivelazione e trattò di studi biblici.] 11. Concilio di Costanza (1414-1418). Un Concilio dal quale esce rinforzato il primato del papa Pio IV. Un concilio importante e non solo per i temi trattati. illustrò la natura e la missione della Chiesa. inoltre. Nelle sessioni che si sono succedute nel tempo. Concilio di Costantinopoli I (381): formulò definitivamente il simbolo niceno-costantinopolitano. 13. Concilio di Nicea II (787): condannò l'iconoclastia. affrontò la relazione della Chiesa con il mondo moderno. l’ordine. immagini. Concilio Lateranense IV (1215). 6. adottò il simbolo niceno. Concilio Lateranense V (1512-1517): tentò di riformare la Chiesa. madre di Gesù. Concilio di Lione I (1245). di attività missionaria. matrimonio. Concilio di Costantinopoli III (680-681): condannò il monotelismo e affermò che Cristo possiede volontà umana e divina. Concilio Lateranense II (1139). 16. adottò il titolo di Theotokos ("Madre di Dio") in riferimento a Maria. Secondo concilio di Efeso (449): condannò il nestorianesimo. 2. 15. Concilio di Pisa (1409): non riconosciuto ufficialmente. affermò le due nature in Cristo. riforma della chiesa. Concilio di Calcedonia (451): condannò il monofisismo. anatemizzò le alterazioni al Credo niceno-costantinopolitano e condannò l'uso del filioque. Concilio di Costantinopoli VIII (1341-1351): accettò la teologia esicastica secondo Gregorio Palamas. che con un pronunciamento finale LA MADONNA DELLE GRAZIE.I CONCILI ECUMENICI NELLA STORIA DELLA CHIESA 1. la penitenza. 7. 14. 17. Concilio Lateranense III (1179). mar-apr 2013  |  39 . soffermandosi a lungo sulla cronologia e sui decreti approvati nelle sedute. 25. 24. Concilio di Costantinopoli VI (869-870): dispose la deposizione del patriarca Fozio di Costantinopoli.  (fonte: Wikipedia) Nella prima parte il relatore ha affrontato il Concilio tridentino (1545-1563). con interruzioni): reagì alle dottrine del calvinismo e luteranesimo e operò una riforma della Chiesa. 21. 9. 28. nestoriani e monofisiti. la residenza dei vescovi. Concilio Lateranense I (1123). Concilio di Costantinopoli V (754): condannò l'iconodulia. (1962-1965): si occupò della riforma e della promozione della liturgia. 22. 26. Concilio di Costantinopoli VII (879-880): ristabilì Fozio come patriarca di Costantinopoli. 23. per una durata effettiva di soli tre anni. 1870: sancì l'infallibilità papale. 18. l'umana e la divina. Concilio Vaticano II. Concilio di Lione II (1274). Concilio di Costantinopoli II (553): condannò nuovi testi ariani. 27.

il carattere intertestuale. caratteristica importante che ha imposto un lavoro attento di interpretazione dei testi. liturgico. Da ultimo un confronto tra i due concili: il tridentino e il Vaticano II hanno determinato la chiusura definitiva dell’età romano-imperiale.(1564) approva tutti i decreti e li rende esecutivi. non partecipano capi di stato o di governo ma laici e laiche. l’avevano abbandonata a se stessa limitandosi a goderne le rendite. non è convocato per definire dogmi. risiedendo altrove. Pio X e il modernismo. rimane la questione della sua ricezione. Con l’ermeneutica del Vaticano II il relatore ha chiuso il suo intervento. Nel post-Concilio si sottolinea il ruolo fondamentale del Cardinale Carlo Borromeo che. diventerà il pontefice che in pochi anni lascerà un segno indelebile nella storia della chiesa non solo del ’900. Il professore si è quindi soffermato sui documenti. Pio X e XII con le riforme in campo liturgico. Fondamentale il ruolo di Giovanni XXIII che. ecumenico. sedici in tutto. evidenziando lo stile apodittico. Il professor Civiero è quindi passato ad affrontare il Concilio Ecumenico Vaticano II. il ventunesimo della storia della chiesa (da ricordare che gli ortodossi ne riconoscono solo otto). sul loro stile e il linguaggio. In via introduttiva è stato ricordato il ruolo importante del periodo precedente nel quale si evidenziano cinque movimenti che preparano il Vaticano II: biblico. da papa di transizione. a cinquant’anni dall’apertura. perché da quasi un secolo gli arcivescovi titolari. patristico e antropologico. Ma il Concilio Vaticano II si caratterizza per alcuni aspetti del tutto originali: non è convocato per comporre uno scisma. è veramente mondiale (circa 3000 vescovi provenienti dai cinque continenti). Benedetto XV e il Codice di Diritto Canonico. l’organicità interna dei documenti. non commina scomuniche ma le toglie. mar-apr 2013 . nel 1566 si trasferì da Roma a Milano per attuare in patria la riforma tridentina e si trovò a dover riformare una diocesi nella quale la disciplina ecclesiastica era «del tutto persa». Oltre a questi movimenti sono stati citati come prodromi della grande assemblea: Leone XIII e le aperture scientifiche. dopo la morte dello zio papa Pio IV. ponendo in rilievo il governo delle chiese locali e il primato petrino anche se. ■ andrea nunziata 40 | LA MADONNA DELLE GRAZIE.

mar-apr 2013  |  41 .SPECIALE DA STACCARE E CONSERVARE hildegard DOTTORE DELLA CHIESA CATTOLICA di bingen di giuliana catanese LA MADONNA DELLE GRAZIE.

mar-apr 2013 . Qualcuno ha definito la sua vita col termine di “polifonia mistica” per indicare l’insieme di interessi. pur già molto venerata come santa dalla Chiesa. Dottore della Chiesa universale. consigliera politica. fol. artista. ma quelli che hanno avuto occasione di ‘incontrare’ questa figura o di leggere alcune parti delle sue opere o di ascoltare la sua musica ne sono sempre rimasti conquistatati. in modo da farne uscire molteplici ma concordi intonazioni verso l’Essere Supremo.è il 7 ottobre 2012: papa Benedetto XVI. Il 10 maggio 2012. filosofa. impegni. monaca professa dell’Ordine di San Benedetto. Al genio di Hildegard aveva già fatto cenno papa Giovanni Paolo II nell’Enciclica Mulieris Dignitatem. linguista. musicista. cosmologa. estendendone il culto liturgico alla Chiesa universa- le. guaritrice. all’inizio dell’Assemblea del Sinodo dei Vescovi In Italia forse la Santa non è molto conosciuta al grande pubblico. profetessa e compositrice. naturalista. però non aveva ‘superato’ i due processi di canonizzazione avviati precedentemente sul suo conto. poetessa. Hildegard fu scrittrice. proclama santa Hildegard di Bingen. Rupertsberg Scivias (facs.). Ci sono molti studiosi che vedono in lei un e alla vigilia dell’Anno della Fede. 47r. drammaturga. soprattutto in Germania. La Trinità. 42 | LA MADONNA DELLE GRAZIE. Infatti. il Papa emerito aveva iscritto ufficialmente Hildegard nel “catalogo dei santi”. responsabilità amalgamati in un tutto unico dalla sua profonda creatività ed ispirazione interiore.

la proclamazione a dottore di Hildegard assume un significato ancora più profondo. Questa è infine quella visione: ho impiegato sette anni a scriverla e non ho ancora concluso. Non si può dimenticare che il Papa. sia una storia di grandissima attualità. nell‘Assia-Renana. aveva citato una visione della Santa e aveva affermato: «Nella visione di santa Hildegard il volto della Chiesa è coperto di polvere ed è così che noi l’abbiamo visto». come al centro del cielo australe. però. le visioni mirabili e vere su cui avevo lavorato con travaglio per cinque anni: nel primo anno in cui ebbero inizio queste visioni di adesso. ebbi una visione così misteriosa e possente che venni tutta presa da un tremito. caddi ammalata. E alla luce della rinuncia del Papa. specie per l’idea ch’ella aveva della purificazione della Chiesa.DE LIBRO DIVINORUM OPERUM (passim) anticipatrice in ambiti di pensiero di più recente configurazione come la concezione olistica della creatura umana in equilibrio armonico fra corpo. un anno prima che i Crociati conquistassero Gerusalemme. poco tempo prima della sua rinuncia. esempio luminoso di misticismo e realismo. Forse – sintetizza il vescovo. arrivando fino ai suoi piedi. canti nuziali. mar-apr 2013  |  43 Prologo Accadde nel sesto anno da quando la vera visione dello splendore eterno aveva mostrato a me. essere umano completamente ignorante della varietà delle usanze dei più. dopo che tutte le monache da lei radunate ebbero intonato. Sotto i suoi piedi calpestava un mostro orribile di forma e velenoso e nero di colore. e poi. per la fragilità del mio corpo. che aveva ficcato la sua bocca nell’orecchio destro del mostro. . In effetti il periodo in cui visse Hildegard assomiglia un poco al nostro: fu un’epoca di grande fermento e di contrasti. una bella e mirabile immagine nel mistero di Dio. per un suo ultimo desiderio. anima e psiche. «era strappato per la colpa dei sacerdoti». Nella visione si cita anche una vergine bellissima il cui vestito. davanti alla curia romana. Interessante appare anche il commento di monsignor Matteo Zuppi (vescovo ausiliare della diocesi di Roma) sulla nuova proclamazione. L’immagine era rivestita di una tunica sfolgorante come il sole e nelle mani teneva un agnello splendente come la luce del giorno. simile a una figura umana. E proprio in tale giorno è venerata . a Bermersheim. che avrei potuto fissare la luce del sole più facilmente di essa. il 17 settembre 1179. nell’estate del 1098. e un serpente. Era l’anno 1163 dell’Incarnazione del Signore e non si era ancora attenuata l’oppressione esercitata sulla sede apostolica da parte dell’imperatore romano Federico quando una voce dal cielo si rivolse a me con queste parole: “Scrivi dunque a nome mio in questo modo”. LA MADONNA DELLE GRAZIE. E vidi. richiamando alla memoria le difficoltà che anche oggi vive il mondo cattolico – è questa la ragione per cui Benedetto XVI ha voluto attribuirle il titolo di Dottore». quando avevo sessantacinque anni. il cui volto era di tanta bellezza e chiarore. che afferma come: «quella della monaca tedesca. La Santa nacque in una nobile famiglia. Morì il giorno che aveva visto in una delle sue esperienze profetiche. Prima visio prime partis I. ultima di dieci fratelli. e inarcando il resto del corpo di traverso sopra la testa del mostro aveva allungato la coda alla sua sinistra.

ma si manifestavano quando era perfettamente in sé.). mar-apr 2013 Hildegard. Divenne in seguito maestra delle monache e poi badessa. ma non abbracciò la clausura perché già sentiva forte in sé la vocazione di lavorare nel mondo. Hildegard fin da piccola ebbe l’esperienza di involontarie ‘visioni’. A quattordici anni prese i voti monacali. in una illustrazione di un codice medievale. dove ricevette un’educazione accurata. accompagnate da dolorose infermità fisiche: tali visioni non erano fantasie o attività oniriche inconscie. vide emergere in altri insospettabili luoghi figure di grande spessore. È interessante notare a livello storico come il periodo che viene abitualmente considerato il più buio per la libertà femminile – in cui le donne sembra venissero oppresse in matrimoni mai scelti e completamente dominate dalla figura di marito/padrone –. fol. queste vennero da lei riconosciute come sorgente trans-personale di una conoscenza profetica della 44 | LA MADONNA DELLE GRAZIE. baciata dallo Spirito. Rupertsberg Scivias (facs. . Solo dopo che la maestra delle monache. 1r. la ebbe aiutata ad accettare tali esperienze. Giuditta di Spanheim.Trascorse tutta la sua lunga vita nel contesto monastico: oblata all’età di sette anni presso una abbazia benedettina nella regione del Reno.

allo studio della teologia e alla musica e al canto. che secondo lei annulla la corporeità. Hildegard aveva già superato i quarant’anni e da quel momento ebbe inizio la sua impressionante attività di scrittrice. perché voleva che fosse perfettamente fedele alla sua visione. ma anche a fare bagni caldi e un regolare esercizio fisico. Ella fu l’architetto di entrambe le abbazie.lo Sci vias (Conosci le vie). Distaccatasi dal monastero in cui era cresciuta. di nascosto. poi del monaco Wolmar e dopo la morte di questo del monaco Goffredo che stese anche la sua prima biografia. testimoniata.quale ella si riconosceva portatrice per il bene dell’umanità. il Liber Vitæ Meritorum (il Libro dei meriti della vita) e il Liber Divinorum Operum (il Libro delle opere divine). su altri autori come Seneca. oltre che dalle opere. quando il carattere profetico delle sue visioni venne riconosciuto anche da due personaggi più eminenti della Chiesa del suo tempo. È per questo che decide di scegliere i colori del bianco e del verde per l’abito delle consorelle. al punto da elaborare un vero e proprio libro di ricette L’ossatura portante del suo sapere era costituita dalla storia biblica della salvezza e dalla lettura dei ‘segni dei tempi’. Bernardo da Chiaravalle e il papa Eugenio III. Per descrivere le sue visioni e le sue profezie si avvalse dell’aiuto prima di un’altra monaca. mar-apr 2013  |  45 . Era altresì convinta che l’alimentazione fosse importante per l’equilibrio dell’individuo. Ella non permetteva a Wolmar di modificare neppure una parola di quello che lei gli dettava. La sua preparazione culturale presentava certamente delle lacune: ad esempio non sapeva bene il latino scritto. Hildegard studiò sui testi dell’enciclopedismo medievale di Dionigi l’Aeropagita e san Agostino e probabilmente anche. che disponevano di acqua corrente e grandi spazi affinché le monache potessero sviluppare in libertà le loro potenzialità artistiche e intellettuali. di organizzatrice della vita monastica. Ella incoraggiò in vari modi le sue monache alla lettura. creò due nuove fondazioni femminili: una a Rupertsberg e l’altra a Eibingen. La conoscenza è per la monaca benedettina un cammiLA MADONNA DELLE GRAZIE. Hildegard infatti parte dall’idea che per poter arrivare a Dio occorrano due fattori: essere in salute e glorificare le bellezze del mondo. Riccarda. finalizzata ad una riforma della società cristiana. rifiutando categoricamente il nero. lingua usata all’epoca per i trattati di un certo livello. di consigliera. Ha lasciato alcuni libri profetici . Infine. da un ampio epistolario.

a membri di tutte le classi sociali con una franchezza. all’Imperatrice di Bisanzio. non solo agli uomini del suo tempo. ma anche alle generazioni future. rettilinei e contorti. una chia- 46 | LA MADONNA DELLE GRAZIE. Per questo la sua prima opera scritta è Sci vias: un invito a conoscere le vie. a laici. nelle quali Dio ci viene incontro. a tutti i percorsi. a persone semplici. a sacerdoti. mar-apr 2013 . cioè a prestare attenzione alle vie divine. sotto: t  rascrizione delle ventitré lettere della “lingua ignota” di Hildegard. Di lei ci restano anche trecentonovanta lettere. al re sopra: frontespizio del Liber divinorum operum. di cui è stata ultimata di recente l’edizione critica e nelle quali si rivolge ad abati. d’Inghilterra.no di illuminazione che la impegna nel compito di trasmettere quanto ascolta e vede.

armis divinis praecincta. sono in essi in maniera invisibile. da me essi si accendono. lo ha illuminato cingendolo di stelle. l’avesse presa e tenuta per sé senza divulgarla. Questo breve testo contiene cinque parole della lingua ignota delle quali una è nel glossario (loifol = populus. fiammeggio sulla bellezza dei campi. Dunque una specie di “canale mistico” dal quale le provenivano parole e suoni. Quindi nel seno di quell’immagine apparve la ruota della mirabile visione con i suoi segni. Io. in una lingua a cui lei stessa dà forma? Certamente non senza motivo. Secunda visio prime partis I. Per quale motivo scrivere queste mille parole. vita di fuoco della sostanza divina. ma del quale è ancora lontana la risoluzione: Hildegard scrisse quasi mille parole in una lingua ignota. lo ha riempito con tutte le altre creature.II. Leggiamo questa dedicazione di una chiesa: «O orzchis Ecclesia. E di nuovo udii la voce dal cielo che mi diceva: IV. perché Hildegard fu persona estremamente pratica: ogni cosa che faceva aveva uno scopo. Tutte queste cose nella loro essenza sono viventi e non sono state create nella morte. Io. perché l’uomo senza le creature non può vivere né sussistere. Che nella sua parte esterna si veda per tutta la circon- rezza e un coraggio indicibili. et hyacinto ornata. et es chorzta gemma». quasi tutte sostantivi. loifol-um con il genitivo latino che finisce in -um!). alla rivelazione divina. Esiste anche un problema ancora ‘scottante’ di cui si sta occupando la critica. circondato e difeso ovunque dalla grande forza di tutte quante. in modo che potesse compiere le sue opere con esse. mar-apr 2013  |  47 . E di nuovo udii la voce dal cielo che mi diceva: Dio. come ti è manifesto in questa visione. Le altre quattro parole sono completamente misteriose – pur se qualche studioso ne ha ipotizzato un significato. energia di fuoco. e dunque certamente anche questo nuovo idioma doveva aiutarci a capire qualcosa. Nel XIX secolo si diffuse la convinzione che Hildegard avesse ideato il suo linguaggio per proporre una lingua universale capace di unire tutti gli uomini: per questo è considerata la patrona degli esperantisti. di cui lei stessa alle volte offre la traduzione in latino e tedesco medioevale. o tu es etiam crizanta in alto sono. Questa immagine diceva: Io sono la suprema infuocata energia. come il respiro mantiene costantemente l’uomo in movimento e come nel fuoco la fiamma si agita quasi mossa dal vento. Ricordiamo che nel Medioevo l’epistola (come genere letterario) era sempre una cosa pubblica: sarebbe stata una vergogna. che ho acceso tutte le scintille viventi e non ho emesso col mio soffio nulla che sia mortale. O. così come la sua musica. un’offesa. tu es caldemia stignmatum loifolum et urbs scienciarum. vita che non ha avuto inizio e non avrà fine. riluco nelle acque e ardo nel sole. E vi ha messo l’uomo. sempre uguale a se stessa nell’eternità. nella luna e nelle stelle. una cosa inaudita se uno avesse ricevuto una lettera. affinché gli fossero di aiuto in ogni cosa e avessero parte nel suo operare. perché io sono vita. che a gloria del suo nome ha composto il mondo per mezzo degli elementi. vivificandole con la vita invisibile che tutto sostiene. Ella attribuiva la sua lingua ignota. LA MADONNA DELLE GRAZIE. e col vento che è fatto d’aria suscito in vita tutte le cose. II. lo ha stabilizzato coi venti.

la più grande eredità di Hildegard. l’opera musicale completa (Symphonya. una raccolta dell’Epistola- 48 | LA MADONNA DELLE GRAZIE. Liber vitæ meritorum. Liber divinorum operum). mar-apr 2013 .In queste pagine: i folia 461v e 462r del Codex Wiesbaden. Il codice infatti contiene: la trilogia “visionaria” (Sci vias. Ordo virtutum).

mar-apr 2013  |  49 . la lettera all’arcivescovo di Mainz (Ad prælatos Moguntinensis). gli scritti linguistici (Lingua ignota. frammenti delle omelie (Expositiones evangeliorum).rium. LA MADONNA DELLE GRAZIE. Litteræ ignotæ). la biografia (Vita Hildegardis) scritta dai monaci Goffredo e Teoderico.

gli umori che sono nell’uomo. scaglie simili a faville. lo facevano ruotare in circolo da oriente a occidente al di sopra della terra. fece della sua religiosità un’arma per una battaglia da condurre per tutta la propria vita: scuotere gli animi e le coscienze del suo tempo. protettrice delle battaglie. compì quattro viaggi pastorali predicando nelle cattedrali di Colonia. che è il fuoco. Tercie visio prime partis I. essa fece numerosissimi viaggi e nel 1147 lesse persino alcuni dei suoi scritti durante il Sinodo di Treviri. 50 | LA MADONNA DELLE GRAZIE. le fragranze profumate e le gemme scintillanti. e poi vidi che per le diverse qualità dei venti e dell’aria quando si incontrano. il giudizio di Dio ne fa strumento di vendetta. ne assumono le qualità. significa che il primo elemento. lanciandole verso la terra. tanto da farle guadagnare il soprannome di “Sibilla del Reno”. In contatto epistolare con il monaco cistercense Bernardo di Chiaravalle. Magonza e Metz. II. con i venti collaterali. E di nuovo udii la voce dal cielo che così mi diceva: “Tutte le creature che Dio ha fatto. che è al di sopra di tutto e dà la vita a tutte le cose. facendo sì che si rivoltino contro di lui.Hildegard fu persona molto vivace e vitale: amava i bei vestiti. La fama della sua saggezza era tale che gente di tutte le estrazioni sociali accorreva da ogni parte per ricevere da lei consigli e informazioni. Nonostante la predicazione per le donne all’epoca fosse vietata. sfidò con parole durissime l’imperatore Federico Barbarossa. fino ad allora suo protettore. Quarta visio prime partis I. Liegi. A Colonia fu molto dura con il clero: «Per la vostra disgustosa ricchezza ed avidità. perché è leggero e contiene in sé tutti gli elementi. Tuttavia. Nell’arco di una dozzina di anni. in alto come in basso. scendendo talvolta dal fuoco nero verso la terra. muovendo il firmamento col soffio della loro forza. quando questi oppose due antipapi ad Alessandro III: «Dinanzi agli occhi nella visione mistica ho chiaro che ti comporti come un bambino. Si definiva “Una piuma abbandonata al vento della fiducia di Dio”. Fedele peraltro al significato del suo nome. che infliggevano lesioni e ferite agli uomini. XIX. agli animali e ai frutti della terra. E vidi a un tratto che il vento orientale e il vento meridionale. Dunque. sprigionava. a significare la potenza di Dio. Vidi poi che il fuoco superiore del firmamento. Vidi anche che una nebbia. nobili e principi. tra la fine del 1159 e il 1170. più che piuma. anzi come un pazzo: …sta’ attento a comportarti in modo che la grazia di Dio non si allontani da te». nonché per altre vanità non istruite i vostri fedeli». agitandosi di tanto in tanto. Non ebbe timore ad uscire dal suo convento per conferire con vescovi e abati. Hildegard fu una persona decisamente battagliera. è sopra tutti gli altri. Treviri. ogni uomo che teme e ama Dio apra a queste parole la devozione del suo cuore e sappia che sono preferite per la salvezza dei corpi e delle anime degli uomini non da un essere umano. agitandosi e trasformandosi. mar-apr 2013 ferenza un cerchio simile a fuoco lucente. le ha associate all’uomo perché gli fossero utili e se l’uomo le sconvolge con azioni malvage. e pervade tutte le creature distribuendo loro la gioia della sua luce. Altrimenti l’uomo non potrebbe vivere. ne . i suoni armoniosi. ma da me che sono.

Il misticismo è una caratteristica essenziale in tutti i lavori di Hildegard ed essi non possono essere colti completamente con l’esclusivo apporto della razionalità. ho udito nella luce misteriosa del vero volto le seguenti parole per il clero di Treviri: i doctores e magistri non vogliono più dar fiato alla tromba della giustizia. di cui la terra è simbolo. E di nuovo udii la voce dal cielo che mi diceva: II. e in ciò si è mostrato mirabile e potente.inaridiva il verdeggiare ed essiccava l’umidità dei campi. perché tutti i suoi giudizi li mette nell’ardore dell’equità. A metà del suo lato orientale potevo vedere quello che sembrava un monte grande e alto. s’immischiava in problemi come la riforma della Chiesa e la moralità del clero. mitigandone gli effetti perché non infliggesse alle creature danni eccessivi. Nei suoi libri Hildegard riesce anche a esporre idee LA MADONNA DELLE GRAZIE. E poi vidi una costruzione quadrata che sembrava una grande città. Dio. Ella era affascinata da tutte e tre le materie e vedeva come ciascuna di esse poteva dare contributi significativi alla comprensione delle altre. le cose che stanno in basso e da introdurle nella forma corporea dell’uomo destinandole alla salute dell’anima. E vidi anche che dall’aria bianca. con la voce e con gli scritti. Dio ha sospeso l’orbe terrestre in mezzo ai tre elementi. la faceva verdeggiare e dai semi faceva nascere i frutti. L’eccezionale autorità spirituale che Hildegard aveva guadagnato le permetteva tale decisione e durezza: non è dunque da meravigliarsi che certi vescovi tedeschi non la tollerassero. suscitando una grande pestilenza contro uomini e animali. a cui mancano sa- lute. E poi ne discuteva pure con maestri di teologia. E di nuovo udii la voce dal cielo che mi diceva: II. fatto di roccia dura e bianca simile alla pietra focaia. ma l’etere puro opposto opponeva resistenza sia alle scaglie che alla nebbia in modo che non colpissero con piaghe eccessive le creature. Sulla cima splendeva qualcosa come uno specchio. circondata da tutte le parti. alto nella gloria. forza e istruzione. per effetto della loro azione. bianco nella dolcezza. ha costituito quelle che stanno in alto in modo da rafforzare e purificare. forte e luminosa un’altra nebbia si allungava talvolta in direzione delle varie parti della terra. questo significa che nella forza della sua giustizia Dio è grande nella potenza. Prima visio secunde partis Successivamente vidi la sfera della terra divisa in cinque parti. l’aria umida opponeva tuttavia resistenza alla nebbia. così luminoso e puro che sembrava superasse anche lo splendore del sole. perciò è scomparsa in loro l’aurora delle opere buone: se non espiate i vostri peccati. perchè nell’eccellenza di Dio la Oppure durante la predica di Pentecoste a Treviri: «Io povera creatura. ed era ornata da qualcosa simile a monti e da immagini. Nei suoi scritti la scienza. dai nemici verrà alla città un castigo di fuoco». Hildegard. riversandosi sopra la terra. che ha creato tutte le cose. l’arte e la religione erano profondamente interconnesse. sicché molti erano colpiti da malattie diverse e moltissimi morivano. come da un muro. mar-apr 2013  |  51 . vigore. trova nei cinque sensi che lo sorreggono la forza di procurarsi le cose necessarie e la guida per orientarsi verso la salvezza dell’anima. saranno restituite integre alla fine dei tempi. Vidi anche che dall’aria tenue l’umidità. Prima visio tercie partis II. per quanto ridotte in polvere. in modo che non possa cadere né disintegrarsi. Questo indica inoltre che l’uomo. perché anche la carne e le ossa dell’uomo le ha fatte in modo tale che. da un grande splendore e da tenebre. duro nella severità.

Hildegard esaltava la verginità come condizione grazie alla quale la persona può concentrare tutta la sua attenzione su Dio. mar-apr 2013 sua prescienza è così luminosa e trasparente che supera il chiarore di tutte le creature. Più in là vedevo un numero quasi infinito di figure umane fluttuare come una nube nell’aria lungo tutta la zona australe. Da quella pietra fino all’altra estremità del lato orientale si vedevano. l’uomo rappresentava la divinità di Dio. Hildegard fu anche una mistica e una visionaria. scrivendo due libri che raccoglievano tutto il sapere medico e botanico del suo tempo: Physica (“Storia naturale” o “Libro delle medicine semplici”) e Causæ et curæ (“Libro delle cause e dei rimedi” o “Libro delle medicine composte”). Anche la natura infatti può essere una delle vie per conoscere il suo Amore e 52 | LA MADONNA DELLE GRAZIE.cosmologiche di grande rilievo e di notevole originalità. una pietra di marmo che sembrava un monte grande. come se fosse pronta a volare perché proprio nella prescienza di Dio l’ordinamento divino si apre e inizia a manifestarsi. E in esso apparve un’immagine simile a una colomba con le ali aperte. altri avevano come dei flauti. E udii la voce dal cielo che diceva: II. in particolare quelli legati alla sessualità e alla maternità. Scrisse un famoso lapidario. Dopo aver visto queste cose vedevo nell’angolo orientale. Hildegard può inoltre essere considerata una ecologista ante-litteram: perentorio e pressante è l’invito che ella lancia affinché si ponga attenzione alla natura. perché è Dio stesso che ci parla attraverso di essa. e i relativi modi per utilizzarle. Vede chiaramente la fecondità come partecipazione delle creature umane all’opera creatrice di Dio. A tutti raccomanda di rispettarla e ascoltarla. Nella sua visione religiosa della creazione. Secunde visio tercie partis I. che emettevano un suono verso occidente. che non emanava al di fuori. anche per la straordinaria affinità con pratiche e tecniche di altre culture tradizionali. ma dimostra nelle sue opere di conoscere e di comprendere tutti gli aspetti della femminilità. in cui esplorava le proprietà terapeutiche sottili delle pietre preziose. poiché prima che le creature ricevessero la loro forma le conobbe e niente gli è ignoto di ciò che accade dal principio del mondo e fino alla fine. alcuni portavano sulla testa qualcosa come corone d’oro. altri avevano nelle mani cose simili a palme decorate. tutta pervasa dal lucente splendore dell’aurora. e il suono dei loro strumenti aveva l’intonazione del dolce suono delle nubi. in essa si vedeva intagliata la porta di quella che sembrava una grande città. mentre la donna idealmente personificava l’umanità di Gesù. È ancora di grande interesse per chiunque si interessi di cristalloterapia. altri delle cetre. Uno splendore proveniente dall’alto e superiore a ogni immaginabile bellezza umana li irradiava riflettendosi su di loro. fanciulli. simili a stelle velate da una nube. E di . alto e di forma regolare. Dio nella sua prescienza conosce tutte le cose. Fu in grado di offrire un notevole apporto anche alle scienze naturali. altri degli organi. immagini come di uomini di tutte le età. nel punto dove sorge il sole. soprattutto sciamaniche. un suono come quello del mare quando le onde sono agitate dal vento. giovani e vecchi.

laici a rinnovare il cristianesimo. è stata la mia aiutante e la pace è con lei. che non fu in alcun modo messo a tacere dopo la sua morte. simili a nubi.nuovo udii la voce dal cielo che mi diceva: II. Nel tracciare questa breve discorso su Hildegard non si può certo dimenticare il suo apporto alla musica. Ha ispirato decine e decine di monaci benedettini. sicché non potevo vederlo bene. XVII. La prima immagine diceva: “Io sono carità. La terza era fuori dall’acqua e stava in piedi sull’orlo di pietra. l’altra di candore abbagliante. senza rispetto né per Dio né per l’ambiente. l’umiltà. ha avviato nella Renania un movimento politico-mistico. Ella ha risvegliato la sacralità della terra e ha tentato di guarire la tremenda divisione fra spirito e materia che ha ossessionato l’occidente. radicata nella fonte viva. una era circonfusa di splendore purpureo. Io sono la fonte viva. Nei suoi scritti si trovano molti esempi di mandala: quelle carte “del cosmo” sviluppate nell’Oriente così come nell’Occidente medievale per “liberare la coscienza” e ritrovare in noi una consapevolezza primordiale e ancestrale. due di esse stavano in piedi sopra una fonte d’acqua purissima circondata e ornata nella parte superiore da una pietra rotonda e traforata. con molti ammirevoli messaggi che lo richiamavano alla vita. sembrava che avessero in essa radici. perché tutte le cose che sono state fatte furono come ombra in arrivare a Lui. vestita di candida veste. Ella infatti voleva insegnare ad esprimere l’amore a Dio anLA MADONNA DELLE GRAZIE. cui esse guardavano con espressione amorevole. chiarità del Dio vivente. Dio ordinò che l’uomo prendesse nella gloria il posto di quelli che l’avevano persa. Inoltre. Io ho scritto l’uomo che come ombra ha in me la sua radice. Per Hildegard la legge fondamentale dell’universo è che «Dio ha fatto tutte le cose nel mondo in considerazione di tutte le altre». Nel buio illuminante disvelano». II. Queste parole i fedeli le accolgano con cuore devoto. fondamentale per ricostruire l’unità. mar-apr 2013  |  53 . Puzziamo già come peste e ci struggiamo per fame di giustizia”». E gridavano: “Non riusciamo più a correre e a portare a termine la nostra corsa come disposto dal Maestro. Tercia visio tercie partis I. Perché gli uomini con le loro cattive azioni ci rivoltano sottosopra come in una macina. perché sono state dettate per il bene dei credenti da colui che è principio e fine. le beate schiere dei santi. La sapienza ha compiuto con me la sua opera. Ma Hildegard non era un profeta solitario. Attraverso la chiarità che io sono sfolgora la luce vivente degli angeli beati. Potrebbe essere molto importante ai nostri giorni ricuperare l’eredità spirituale di Hildegard di Bingen. Per Hildegard è proprio quest’uomo. a causare il lamento terribile di tutta la creazione: «E udii – scrive Hildegard – come gli elementi si volsero a quell’uomo con un urlo selvaggio. Vidi poi. e poi. quando anche l’uomo cadde in rovina. suore. Ella scrisse: «Chi sono i profeti? Sono persone che penetrano nel mistero e vedono con gli occhi dello spirito. e il suo volto risplendeva di tale chiarore che si riverberava sul mio volto. come talvolta si vedono gli alberi crescere nell’acqua. E di fronte a esse apparvero. Dopo che l’esercito degli angeli perduti fu caduto. quasi nel mezzo della parte australe tre figure. lo ha redento risollevandolo verso la beatitudine a caro prezzo.

conseguentemente. ZUPPA DI FARRO Ingredienti: ĂĂ1 bicchiere di farro ĂĂ1 bicchiere di fagioli secchi ĂĂ300 g di carote ĂĂ300 g di ravizzone (è la Brassica rapa campestris. aneto Preparazione: Sbattete le uova con il latte. Disponete quindi i filetti nel cartoccio assieme a una parte di questo composto. come me che sono fuoco e acqua viva. cumino. Preparazione: Fate cuocere nell’acqua le verdure lavate e pelate. passava dal benessere del corpo e.00.La cura dell’anima. sua la melodia e sembra che lei stessa accompagnasse il canto suonando la cetra e il salterio. Preparazione: Grattugiate le zucchine con il passino grosso. isbn 978-88-96400-43-2. Era vestita di una veste che sembrava di seta bianca.b. secondo Hildegard. 54 | LA MADONNA DELLE GRAZIE. conservando l’acqua di cottura. regolate di sale e spezie. Un’alimentazione probabilmente molto diversa da quella a cui siamo abituati e la cui trattazione esula da queste pagine. raffreddatele sotto l’acqua fredda e asciugatele. e a modo di ombra l’uomo è stato fatto di fuoco e d’acqua. il libro di Gaia Viola “Alimentazione spontanea”. Fatele dorare in una casseruola con poco burro. Decorate con ciuffetti di prezzemolo. il tutto nel contesto supremo della Natura. sale e pepe q. che dal lato settentrionale guardava a oriente vidi un’immagine il cui volto e i piedi irradiavano un fulgore così grande che risplendeva anche sul mio viso. per l’approccio molto simile ma attualizzato. Cuocete per altri dieci minuti e servite caldo. tritatele e aggiungetele al composto di uova assieme all’agar-agar (la colla di pesce va invece aggiunta a fine lavorazione). timo ĂĂsale e pepe q. BiancaeVolta Edizioni. Hildegard ci ha lasciato una notevole quantità di lavori musicali. Vi rimandiamo pertanto ai vari volumi che trattano le ricette di Hildegard e vi suggeriamo. ammollateli precedentemente in un po’ di acqua tiepida). fate cuocere il farro [lasciato in ammollo in acqua per 12 ore. raccolti sotto il nome di Symphonia harmoniæ celestium revelationum. BUDINO DI ORTICHE Ingredienti: ĂĂ½ l di latte ĂĂ2 manciate di sommità fresche di ortica ĂĂ1 cucchiaino di agar-agar oppure 3 fogli di colla di pesce ĂĂ3 uova ĂĂsale. L e ricette di H ildegard che attraverso il canto: suoi erano i versi. Quarta visio tercie partis I. Sbollentate per un minuto le sommità d’ortica. così come la scelta dei cibi deve rispettare le esigenze del fisico. passate al passaverdure e rimettete nell’acqua di cottura il purè di verdure. PERSICO AL GORGONZOLA Ingredienti: ĂĂ4 filetti di pesce persico ĂĂ400 g di zucchine ĂĂ100 g di gorgonzola ĂĂyogurt ĂĂgalanga (o zenzero). Ma nulla è disgiunto dal resto: l’atto del nutrirsi deve essere compreso in un percorso spirituale. lavato in acqua corrente e cotto in acqua bollente salata] per un’ora circa. assieme ai fagioli secchi (se preferite. Perciò l’uomo ha nella sua anima il potere di ordinare tutte le cose secondo il suo volere. scottatele nell’acqua bollente. Cuocete per 45 minuti a bagnomaria. Servite accompagnando con il resto della salsa. Scolate verdure e fagioli. Versate un cucchiaio di yogurt. il farro e le spezie a piacere. simile alla colza e frequentissima nei nostri prati) ĂĂ300 g di foglie di bietola ĂĂ2 l d’acqua ĂĂgalanga (o zenzero). € 15.b. Lasciate cuocere a fuoco lento e aggiungete il gorgonzola a pezzetti. Poi vicino all’angolo. mar-apr 2013 me. poiché abbracciando l’uomo nella dolcezza e nel candore dell’amore il Figlio di Dio si è incarnato nella bellezza della vergini- . l’aneto e il sale. diviso in due parti: i Carmina (“Canti”) e l’Ordo Virtutum (“La schiera delle virtù”. Separatamente. Chiudete il cartoccio e fate cuocere a forno caldo per 15-20 minuti. attraverso l’alimentazione.

Ma ci estendiamo anche alle altre arti sceniche: ad esempio nel 2006 al Festival di Santo Stefano a Bologna Claudia Koll ha impersonato Hildegard in un concerto dal titolo “Storia di Sant’Orsola e delle undicimila vergini”. gli mostra le cose che sono nelle dimore celesti.tà. e vi si leggevano queste cinque scritte: “Via e verità”. Una versione di musica e danza di una sua composizione è rimasta per lungo tempo nelle hit-parade londinesi nel 1997. “Sono lo specchio in cui si valuta l’intenzione degli eletti”. tutti d’oro purissimo con pietre preziose incastonate. è veste candida e morbida della sapienza e suo mantello. poi. in piedi. cui sono ornamento i doni altissimi dello Spirito Santo. mar-apr 2013  |  55 . ed è ornamento delle sue orecchie quando si astiene dal dare ascolto alle malvage insinuazioni. Una rilettura fatta dalla cantante Jocelyn Montgomery e dal regista David Lynch. il trionfo del bene e la redenzione del mondo. riproposta da artisti specializzati nella prassi antica ma anche (ab)usata da musicisti pop e di avanguardia. quando compie ciò che ordinano i comandamenti di Dio. A speciale LA MADONNA DELLE GRAZIE. Hildegard compose brani che mescolano la tradizione del canto gregoriano ad intuizioni che precorrono i tempi. E uno alla fine con scritto: “Dicci se sei colui che deve regnare sul popolo d’Israele”. E udii la voce dal cielo che mi diceva: II. quelle che opera drammatica musicata). E poiché vuole ricondurre l’uomo alla beatitudine del cielo. spettacolo di teatro e musica. collane sul petto e braccialetti ai polsi. rivela i molteplici significati delle sue opere mirabili e degne di lode. Si suppone che il dramma fosse destinato ad un uso liturgico. La sua musica è ritenuta dai musicologi molto interessante dal punto di vista tecnico. Il testo e la musica di Hildegard sono strettamente intrecciati. che la figura di Hildegard non sia solo di interesse per studiosi e musicofili: dopo novecento anni la sua musica viene ripresa e divulgata dall’industria discografica. il quinto il Figlio di Dio. nell’occasione della consacrazione di una vergine. “Lux Vivens. Anche l’uomo. Tutti e cinque illuminano gli uomini per aiutarli a trovare la via della verità. E si vedevano cinque specchi: il primo è Abele. Dio onnipotente. e sembrava avesse orecchini alle orecchie. Con ogni probabilità è la prima donna musicista della storia cristiana. la realtà della sofferenza e del male. e le sue composizioni sono state definite “sinestesiche” per la capacità di tradursi immediatamente in immagini visive. Verso la metà del lato settentrionale vidi un’altra immagine. che con la sapienza a tutto ha dato fondamento. anticipando aspetti del futuro linguaggio tonale. in alto irradiava una chiarità così splendente che il suo fulgore si ripercuoteva sul mio viso. Pur non possedendo una profonda cultura musicale. L’Ordo virtutum celebra i temi più cari all’autrice: l’incarnazione della Parola. con la retta intenzione e il verdeggiare fecondo delle opere adorne di virtù diverse. il terzo Abramo.” è stata presentata a Londra il 25 agosto 1998. il secondo Noè. “Io sono la porta di tutti gli arcani di Dio”. attribuendo a ciascuna creatura i suoi doni come vuole. perché tutte queste cose nascono dalla purezza della vera fede. di aspetto strano e mirabile. Curioso. il quarto Mosè. E sopra aveva una tunica verde tutta ornata di perle variopinte. che si collegano direttamente alle visioni mistiche. Anche lei probabilmente aveva queste doti di sinestesia. “Sono la manifestazione di tutti i beni”.

Nel 2012 Guy Sigsworth. certamente il messaggio più importante che Santa Hildegard può portare agli uomini del nostro tempo e alla Chiesa è quello spirituale e religioso. che viene molto ben delineato nel finale della Lettera Apostolica che la proclama Dottore della Chiesa: «l’attribuzione del titolo di Dottore della Chiesa universale a Hildegard di Bingen ha un grande significato per il mondo di oggi e una straordinaria importanza per le donne. che mi diceva: “Coloro che ti hanno aiutato e consolato. dona la ricompensa dell’eterna chiarità nella Gerusalemme celeste. sicché ad opera tua gioiscano infinitamente in te”. Quinta visio tercie partis I. perché in quella perfezione con cui la potenza di Dio domina su tutte le cose. nella scrittura delle mie visioni. semplice creatura umana. E all’improvviso nel mezzo di quella ruota vidi l’immagine che prima ho chiamato carità. (traduzione a cura di Michela Pereira) 56 | LA MADONNA DELLE GRAZIE. mar-apr 2013 . Queste parole i fedeli le accolgano con cuore devoto. mentre tutto ciò che ha inizio vacilla nel timore e non può comprendere i segreti di Dio nella pienezza della scienza”. E udii la voce dal cielo che mi diceva: II. già produttore di Madonna. opera ogni suo volere e le virtù degli uomini sono i suoi ornamenti. li renderò partecipi della mercede di questo lavoro”. ascolta e comprendi le parole di colui che era ed è e non muta come il tempo. che girava verso oriente. possiede una chiarità grande. Tutte queste cose sono rivelate in questa visione. XXXVIII. Davanti al volto dell’immagine si vedeva qualcosa come una tavola di cristallo traslucido. a tutti coloro che mi hanno aiutato e dato consolazione a proposito di queste visioni. Poi vicino al monte. resa dotta nella visione risposi: “Signore mio. ■ giuliana catanese sono nelle dimore terrestri e quelle che sono nelle dimore infernali. che non ha inizio. quella che mi è stata maestra in queste visioni. che hai impresso in me fin dall’infanzia e delle quali provavo grande timore. ma che tuttavia sottolineano da un lato la modernità della santa e dall’altro la sua attualità. Britney Spears e Seal. sia nell’ottica della ricerca scientifica sia in quella dell’azione pastorale. vidi un’immagine che sembrava una ruota di mirabile ampiezza simile a una nube candida. Questa ruota significa Dio che non ha inizio né fine ed è benevolo nei confronti delle sue opere e sollecito per il bene di tutte. Epilogus E udii la voce che viene dalla luce vivente. povera donna. In Hildegard risultano espressi i più nobili valori della femminilità: perciò anche la presenza della donna nella Chiesa e nella società viene illuminata dalla sua figura. perché sono state dettate per il bene dei credenti da colui che è principio e fine. che avevo osservato. in cui era scritto: “La bella immagine che traspare è argentea perché la divinità. Umana creatura. la carità nella pace è unita alla volontà di Dio.Roma Film Fest 2009 è stato presentato sulla vita di Hildegard il film “Vision” con la regia di Margarethe von Trotta. ha rielaborato l’opera della monaca ed è pronto a scommettere sul suo successo. E io. La sua capacità di parlare a coloro che sono lontani dalla fede e dalla Chiesa rendono Hildegard una testimone credibile della nuova evangelizzazione». Al di là di questi aspetti più o meno commerciali.

dove la Chiesa trova la sua propria radice nella missione stessa della Chiesa. le qualità. Il ruolo della famiglia cristiana nella missione della Chiesa è ben pianificato e ben apprezzato nella vita della Chiesa. philo raj amburose osm Ogni cristiano in modi diversi partecipa all’ edificazione e alla missione della chiesa sotto l’azione dello Spirito santo. La famiglia cristiana è santa ed un sacramento: come tale è chiamata alla santità e alla purificazione. Dio entra nella storia per la salvezza dell’umanità. La teologia pastorale non è una semplice riflessione teologica. le missioni. La famiglia cristiana è un sacramento di vita. Papa Giovanni Paolo II dice che «la famiglia cristiana è la consapevolezza LA MADONNA DELLE GRAZIE.SOCIALE lafamiglia inmissione nellachiesa una lettura alla luce della «familiaris consortio» di p. i valori. ma una riflessone teologico-pratica perché la pastorale è un agire di Dio qui ed ora. a prima vista potrebbe sembrare che tratti solo della famiglia e della missione della chiesa. mar-apr 2013  |  57 . Gli agenti di questa pastorale sono tutti i cristiani. uomini e donne e lo Spirito Santo. La famiglia cristiana è il primo luogo dove i membri della famiglia coltivano le virtù. Il nostro titolo. La famiglia cristiana è la pietra basilare per edificare la Chiesa e la sua missione. ecc.

html.più viva della libertà personale e una maggiore attenzione alla qualità delle relazioni interpersonali nel matrimonio. La famiglia cristiana è sempre viva e attiva nel ruolo della comunità. Essi. promuovendoli sempre. ragioni di fiducia in se stessa. La famiglia cristiana rappresenta la visione della Santa Famiglia. mar-apr 2013 Il testo completo della «Familiaris Consortio» si può leggere sul sito http://www. vatican. Amare la famiglia significa adoperarsi per crearle un ambiente che favorisca il suo sviluppo. L’obiettivo è la presa di coscienza che la Chiesa non è una somma di individui organizzati in gruppi stratificati. Papa Giovanni Paolo II dice che bisogna testimoniare Dio. è forma eminente di amore ridare alla famiglia cristiana di oggi. dunque. per poterli superare. in effetti. Amare la famiglia significa individuare i pericoli ed i mali che la minacciano. nella missione che Dio le ha affidato. Essi devono amare in modo particolare la famiglia. hanno una ragione in più per prendersi a cuore la realtà della famiglia in questo nostro tempo di prova e di grazia. La famiglia è il centro e il cuore della civiltà dell’amore. nella guida illuminata di morale indicata nella «Veritatis Splendor» ed «Evangelium Vitæ». la quale ha un . E. nella lettera alle famiglie. non può ignorare questa realtà intrinseca dell’uomo concreto. con la certezza che l’amore debba essere sempre più forte in ogni situazione. in modo da promuovere la dignità delle donne. nelle proprie ricchezze di natura e di grazia. perché possiede il valore della Sacra Famiglia. «Bisogna che le famiglie del nostro tempo riprendano quota! Bisogna che seguano Cristo!» Spetta altresì ai cristiani il compito di annunciare con gioia e convinzione la «buona novella» sulla famiglia. spesso tentata dallo sconforto e angosciata per le accresciute difficoltà. che nella fede conoscono pienamente il meraviglioso disegno di Dio.va/holy_father/john_ paul_ii/apost_exhortations/ documents/hf_jp-ii_ exh_19811122_familiarisconsortio_it. ma è comunione organica di fratelli e sorelle che. La Chiesa e la famiglia cristiana trovano la radice del modo cristiano di vivere e il senso di rinnovamento della famiglia cristiana nell’esortazione apostolica «Familiaris Consortio». ancora. vivono e agiscono nel mondo nella diversità e reciprocità. animati dallo spirito di Cristo. È questa una consegna concreta ed esigente. Vi è una stretta relazione tra la Chiesa e la famiglia cristiana: 58 | LA MADONNA DELLE GRAZIE. «L’avvenire dell’umanità passa attraverso la famiglia! È. La famiglia cristiana è chiamata Chiesa domestica. Queste famiglie sono vere Chiese domestiche – tanto quanto cellule vive della società. L’agire ecclesiale non si interessa solo dell’Uomo cristiano ma di ogni uomo che vive nel mondo. Un particolare sforzo a questo riguardo sento di dover chiedere ai figli della Chiesa. La famiglia che ha origine nell’amore tra l’uomo e la donna deriva fondamentalmente dal mistero di Dio. La pastorale. davanti a ogni difficoltà. che è amore. la procreazione responsabile per l’educazione dei figli». dei ricchi tesori della dottrina cattolica sul matrimonio e la famiglia contenuta nel «Catechismo» della Chiesa Cattolica. indispensabile ed urgente che ogni uomo di buona volontà si impegni a salvare ed a promuovere i valori e le esigenze della famiglia. Amare la famiglia significa saperne stimare i valori e le possibilità.

infine. essa non la impone. Questa via. e attraverso cui diventiamo santi. cordialmente e coraggiosamente. fa di quest’ultima una vera fonte di grazia e. La Chiesa nella sua visione missionaria nel documento conciliare «Ad gentes». Ma è attraverso la Croce che la famiglia può giungere alla pienezza del suo essere e alla perfezione del suo amore. Così queste due entità camminano insieme in questo mondo. trovano spesso al loro fianco persone e istituzioni diverse che operano per il medesimo ideale. Desidero. La famiglia ha quattro funzioni: formare una comunità di persone. ma sente in sé l’insopprimibile esigenza di proporla a tutti senza timore. invitare tutti i cristiani a collaborare. la vita e la salvezza. La vocazione del matrimonio. cioè «Evangeli Nuntiandi» di papa Paolo VI e «Redemptoris missio» di papa Giovanni Paolo II ha espresso la nuova visione teologica sulla missione della LA MADONNA DELLE GRAZIE. questa collaborazione potrà favorire una più rapida ed integrale promozione della famiglia». Il Concilio Vaticano II ha portato un cambiamento nel paradigma della comprensione della missione della Chiesa. anzi con grande fiducia e speranza. di vita e di salvezza. mar-apr 2013  |  59 . interpretata nella luce dello Spirito. di conseguenza diciamo che anche la famiglia è santa. partecipare allo sviluppo della società e condividere la vita e la missione della chiesa. con tutti gli uomini di buona volontà. «La presenza di Dio attraverso Cristo e la sua Chiesa nella famiglia. Quanti si consacrano al suo bene in seno alla Chiesa. uno dei sette sacramenti della Chiesa cattolica». Ugualmente la Chiesa svolge la missione di Cristo. che vivono la loro responsabilità al servizio della famiglia. La Chiesa conosce la via sulla quale la famiglia può giungere al cuore della sua verità profonda. Nella fedeltà ai valori del Vangelo e dell’uomo e nel rispetto di un legittimo pluralismo di iniziative.le coppie cristiane sposate proclamano i valori del Vangelo e li vivono. siano essi individui o gruppi. e poi nelle successive esortazioni sinodali. pur sapendo che la «buona novella» conosce il linguaggio della Croce. movimenti o associazioni. della speranza e della carità – le virtù fondamentali che ogni persona riceve dallo Spirito Santo nel Battesimo assoluto bisogno di ascoltare sempre di nuovo e di comprendere sempre più a fondo le parole autentiche che le rivelano la sua identità. servire la vita. per un battezzato. consiste nel vivere le virtù teologali della fede. La vita dell’essere umano è legata a questi elementi: in questo modo la Chiesa e la famiglia cristiana aiutano i membri della famiglia a riconoscere l’amore. Oggi la Chiesa e famiglia cristiana sono veicoli di amore. La famiglia cristiana ha la responsabilità di presentare Cristo come la norma dell’amore umano. nel suo nome e da essa ispirati. come ogni altra vocazione. che la Chiesa ha imparato alla scuola di Cristo e a quella della storia. l’importanza della sua missione nella Città degli uomini e in quella di Dio. Quando diciamo che la Chiesa è Santa. La famiglia cristiana è un rapporto intimo e il suo scopo è la continuazione della missione di Cristo per stabilire il regno di Dio nell’amore. le sue risorse interiori.

non mancherà di assistere le famiglie cristiane. nella quale si rispecchi e riviva il mistero della Chiesa di Cristo. Sia […] Lei. E Cristo Signore. la Parola e i Sacramenti. Abbracciando Gesù crocifisso e abbandonato – il modello-divino per tutti coloro che desiderano cooperare alla costruzione dell’unità di uomini e donne con Dio e tra di loro. La missione della famiglia cristiana richiede la testimonianza di un amore che riempia la comunità cristiana attraverso la vita spirituale della Chiesa domestica: 1. in ogni focolare cristiano a donare luce. E quella Famiglia. le illumini sempre. voi. venerati fratelli e diletti figli. L’essenza e il ruolo della famiglia sono precisati dall’amore. Vivendo l’amore reciproco. come a Cana. Che san Giuseppe.Chiesa. ■ p. dall'esilio. dalla persecuzione. sia presente. mar-apr 2013 . Che la Vergine Maria. che è specchio di DioAmore e che determina la presenza di Gesù in mezzo alla comunità e la testimonianza di quell’unità per la quale Gesù ha pregato. così anche sia la Madre della «Chiesa domestica». le custodisca. Partecipando attivamente alla vita spirituale nel ambito della Chiesa specialmente attraverso la preghiera. nella generosa apertura verso le necessità degli altri. e ad aprire i vostri cuori alla luce che il Vangelo irradia su ogni famiglia. fortezza. La missione della famiglia è un’attività profondamente ecclesiale e deve essere fatta in unione con la Chiesa. rivelare e comunicare l’amore. nell'adempimento gioioso del piano di Dio nei loro riguardi. e. (Familiaris Consortio) 60 | LA MADONNA DELLE GRAZIE. lavoratore instancabile. 4. nella Sacra Famiglia è vissuto nascosto per lunghi anni il Figlio di Dio: essa è dunque prototipo ed esempio di tutte le famiglie cristiane. «uomo giusto». philo raj amburose osm Per misterioso disegno di Dio. che è stata provata dalla povertà. Per questo la famiglia ha la missione di custodire. che ha glorificato Dio in modo incomparabilmente alto e puro. anzi tutte le famiglie del mondo. Re dell'universo. ogni famiglia cristiana possa diventare veramente una «piccola Chiesa». come è Madre della Chiesa. grazie al suo aiuto materno. Re delle famiglie. testimonia e parla attraverso di noi e apre il nostro cuore alla missione. Madre Addolorata ai piedi della Croce. L’amore di Dio ci evangelizza. le protegga. 2. nella fedeltà ai loro doveri quotidiani. 3. La teologia della missione si basa sulla centralità di Cristo e sulla sacramentalità della Chiesa. La missione è di annunciare il Vangelo della redenzione. serenità. Questo è un riflesso vivo e la condivisione concreta dell’amore di Dio per l’umanità e dell’amore di Cristo Signore per la Chiesa sua sposa. unica al mondo. a confortare le sofferenze e ad asciugare le lacrime di quanti soffrono per le difficoltà delle loro famiglie. che ha trascorso un'esistenza anonima e silenziosa in un piccolo borgo della Palestina. Diffondendo la fede nell’immenso amore di Dio in ogni persona e accettando la Sua volontà in ogni momento. gioia. custode integerrimo dei pegni a lui affidati. nel sopportare le ansie e le tribolazioni della vita. La missione inizia con la nostra conversione e con il nostro radicale e permanente “sì” alla volontà di Dio.

Particolarmente vissuta la celebrazionet.la cronaca del santuario giovedi 21 marzo: il gruppo dei ragazzi che si prepara per ricevere il sacramento della Confermazione. che quest’anno non ha visto la pluralità di voci a interpretare i vari personaggi coinvolti. con un po’ di anticipo per permettere lo svolgimento della prima parte (la benedizione degli ulivi e la commemorazione dell’ingresso a Gerusalemme) nel chiostro cinquecentesco. ragazzi e giovani dei vari gruppi di catechismo parrocchiale. “delle palme”: se la corsa al ramoscello d’ulivo benedetto è iniziata già intensa con la messa prefestiva di sabato 23. preghiere e riflessioni di qualità in un percorso volto a mettere in luce il grande dolore e contemporaneamente il significato di enorme speranza che il cristiano deve leggere nella Passione di Nostro Signore. notevole è stata comunque la partecipazione ad ogni liturgia della giornata. bensì di tre soli lettori a cui sono state affidate le parti del Cristo. si è raccolto in Basilica per un momento di riflessione e preghiera all’interno del rito della Confessione comunitaria. venerdi 22: la comunità parrocchiale e dei fedeli ha partecipato con interesse all’offerta quaresimale proposta dalla Comunità dei Servi di Maria di Udine. da cui poi si è snodata la folta processione che ha raggiunto la Basilica per procedere con la liturgia. La veglia «Maria sotto la Croce» ha unito letture. che ha visto tra gli altri la partecipazione di numerosi bambini. Alcuni confratelli della Comunità hanno poi coadiuvato il priore parroco nell’amministrazione della confessione alle singole persone. del cronista e di tutti gli altri. mar-apr 2013  |  61 . LA MADONNA DELLE GRAZIE. unitamente alle proprie famiglie e ai padrini e alle madrine. come d’uso. Densa e significativa la lettura della Passione secondo Luca. La messa parrocchiale è iniziata. domenica 24.

F. MONTICO 62 | LA MADONNA DELLE GRAZIE.2013 © ph. MONTICO Due momenti della liturgia delle Palme. F. iniziata in chiostro con la benedizione degli ulivi e la commemorazione dell’ingresso in Gerusalemme. 2013 © ph. mar-apr 2013 .

la seconda domenica di Pasqua ha riservato una – anzi. con la distribuzione dei fiori benedetti dopo l’incensazione della santa icona della Vergine delle Grazie – un rito sempre particolarmente apprezzato dall’assemblea. L’annuncio di Pasqua. Sempre al termine.1-11). è stato distribuito a tutti il pane di condivisione. domenica 7 aprile: alla comunità parrocchiale. Delia Emi e Elena che da oggi sono entrate a far parte del grande abbraccio dei fedeli alla Madonna delle Grazie. Un piccolo momento conviviale nel salone del chiostro ha permesso lo scambio reciproco degli auguri pasquali.1). La santa messa si è conclusa. attraverso le cui opere hanno potuto condurre opportune riflessioni sul tema della fede.12. a cui sono stati offerti importanti e intensi momenti di silenzio per la preghiera e l’adorazione personali. La processione ha poi raggiunto la Basilica dove l’assemblea. Es (14. assieme ai fedeli e ai parrocchiani. secondo usanza.15-15. immersa nelle tenebre. così come risuona nel canto della sequenza «Victimæ paschali laudes». venerdi 29: durante la mattinata. preghiere e anche proiezioni sono servite ad inquadrare e condurre i pensieri e il confronto su questo periodo di penitenza e di speranza.2). I giovani del gruppo «Volentieri» si sono invece recati a visitare l’installazione artistica su Giambattista Tiepolo ospitata a Villa Manin di Passariano. Il cattivo tempo atmosferico non ha permesso di utilizzare il giardino. ha poi visto lo svolgimento della Liturgia della Parola con le letture di Gen (1. Ez (36. che durante il rito notturno ha ricevuto il battesimo. LA MADONNA DELLE GRAZIE. ma la liturgia ha visto comunque l’inizio e lo svolgimento della prima. Is (55. prevede la lavanda dei piedi. domenica 31. Assai coinvolgente il rito della reposizione del Santissimo e della spoliazione dell’altare compiuta al termine della liturgia. ha potuto accendere le proprie candele attingendo la luce dal cero pasquale. come d’uso.giovedi 28 “in cœna domini”: la liturgia del giovedì santo che. a cui è seguito il canto del Gloria con lo scioglimento solenne della campane a festa. suggestiva parte (la benedizione del fuoco e l’accensione del cero pasquale) tra le colonne coperte del chiostro cinquecentesco. Ritrovo poi per tutti. pasqua: in un clima di gioia per la resurrezione del Signore. all’Adorazione delle ore 15 in Basilica.1617a. da portare a casa o a qualche persona ammalata o impedita a partecipare. a supporto di una bellissima usanza dei Servi. ha visto una sentita partecipazione dei fedeli e dei parrocchiani attorno agli oltre venti bimbi che si accingono a ricevere il sacramento della Comunione e sono stati oggetto del rito purificatore. La liturgia quest’anno ha visto la presentazione alla comunità parrocchiale del bimbo Francesco. La certezza che la Vita trionfa sulla morte. che hanno accolto con piacere gli auguri offerti loro dai confratelli Servi. cantato dal coro parrocchiale.18-28). sabato 30: già dalla serata il Santuario ha iniziato ad affollarsi di fedeli in attesa dell’inizio della Veglia pasquale. mar-apr 2013  |  63 . Davvero folta la partecipazione dell’assemblea. tutte le messe hanno visto un’ampia partecipazione di fedeli. Riflessioni. tre bellissime sorprese: la presentazione e il battesimo di Chiara. previsto per le ore 21. i ragazzi che si preparano a ricevere il sacramento della Cresima si sono ritrovati in parrocchia per il consueto ritiro. è stato il filo rosso dei vari commenti liturgici.

45: concerto di fine anno del Coro e dell’Orchestra del Liceo Classico «Jacopo Stellini».E. rivolto a coppie di sposi e fidanzati che desiderano coltivare la propria vocazione coniugale. Busatto osm! san Giorgio: tanti auguri di buon onomastico a p. vespri solenni e pontificale per i santi patroni Ermacora e Fortunato (nell’occasione. in Basilica con ingresso libero memoria del beato Benincasa osm ore 15: presso il Seminario Interdiocesano di Castellerio di Pagnacco (Ud).30: presso l’Auditorium della Regione in via Sabbadini a Udine. corso biblico estivo proposto dall’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Udine e guidato dal biblista mons. ultimo appuntamento con il gruppo «Vino di Cana». l’Ufficio scuola diocesano e il Coordinamento Scuole Cattoliche della Diocesi promuovono il convegno «Emergenza educativa: un0ipotesi di lavoro. con i relatori Franco Nembrini e Stefano Versari solennità dell’Ascensione di Nostro Signore memoria del beato Francesco da Siena osm ore 17: presso il Seminario Interdiocesano di Castellerio di Pagnacco (Ud). alle ore 12 l’Arcivescovo S. Rinaldo Fabris 17-24/08 «Sulle orme di san Paolo». mons. patrona d’Italia e d’Europa memoria di san Giuseppe lavoratore ore 9: presso il Seminario Arcivescovile di Udine in viale Ungheria avrà inizio la XXVII Festa dei Ministranti dell’Arcidiocesi di Udine. mons. ritiro spirituale per bambine e bambini di Prima Comunione ore 15. anima e spirito nella Bibbia: dalla creazione alla risurrezione». Anselmo M. ultimo appuntamento con «Vieni e seguimi!». Andrea Bruno Mazzocato presiederà l’Eucaristia in Cattedrale ore 10: la Basilica ospiterà il pellegrinaggio proveniente da Ciconicco (Ud) memoria di san Pellegrino Laziosi osm ore 11: celebrazione delle Comunioni ore 9: celebrazione della santa Messa nella chiesetta di san Antonio ore 20. Andrea Bruno Mazzocato celebrerà la Veglia solenne di Pentecoste per i giovani solennità di Pentecoste nel pomeriggio: la Basilica ospiterà il ritiro dei bambini provenienti da Pradamano (Ud) e che si accingono a ricevere il sacramento della Prima Comunione ore 19: i pellegrini provenienti da Pradamano (Ud) raggiungeranno la Basilica solennità della Santissima Trinità memoria del beato Giacomo Filippo Bertoni osm solennità del santissimo Corpo e Sangue di Cristo (Corpus Domini) sa do ma ve sa 04/05 05/05 07/05 10/05 11/05 do 12/05 lu ve 13/05 17/05 do 19/05 lu do gi do 20/05 26/05 30/05 02/06 Vi anticipiamo inoltre: 20-27/06 11-12/07 pellegrinaggio per catechisti in Terra Santa guidato da don Alessio Geretti in Cattedrale. per una scuola della società civile». mar-apr 2013 .BREVE CALENDARIO DEI PROSSIMI EVENTI: do ma gi lu me 21/04 23/04 25/04 29/04 01/05 san Anselmo: tanti auguri di buon onomastico a p. viaggio-studio a Cipro organizzato dall’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Udine 64 | LA MADONNA DELLE GRAZIE. Pier Giorgio M. accompagnati da don Maurizio Zenarola memoria della Nostra Signora di Fatima ore 21: in cattedrale l’Arcivescovo S. venerdì 11 ci sarà anche la presentazione dell’Anno Pastorale 2013/14) 29/07-02/08 «Corpo.E. Brocchieri osm! solennità di san Marco evangelista e festa della Liberazione memoria di santa Caterina da Siena.

acrilico su tela 2012.carminecaponearte.com Da parte del priore e parroco p. di tutti i confratelli della Comunità di Udine e dalla giungano a tutti voi i migliori auguri di buona Pasqua nel Signore.Carmine Capone. www. Francesco M. Resurrezione di Cristo. Polotto osm. .

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