N O R M A

Norma Italiana

I T A L I A N A

CEI

CEI 7-1
Data Pubblicazione Edizione

1997-09
Classificazione

Terza
Fascicolo

7-1
Titolo

3327 H

Conduttori di rame e di leghe di rame per linee elettriche aeree

Title

Copper and copper alloy conductors for overhead lines

APPARECCHIATURE ELETTRICHE PER SISTEMI DI ENERGIA E PER TRAZIONE

COMITATO ELETTROTECNICO ITALIANO

CNR CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE • AEI ASSOCIAZIONE ELETTROTECNICA ED ELETTRONICA ITALIANA

NORMA TECNICA

SOMMARIO
La Norma fornisce prescrizioni sulle caratteristiche meccaniche ed elettriche dei conduttori nudi di rame e leghe di rame costituiti da fili cilindrici singoli, o da corde piene spiroidali formate da fili cilindrici, per linee aeree. Sono escluse le corde speciali, come ad esempio le corde a più trefoli. La Norma è applicabile anche a corde di rame destinate ad impianti di terra. Questa Norma è integrata da tabelle CEI-Unel per la parte dimensionale. La presente Norma costituisce la ristampa con modifiche editoriali, secondo il nuovo progetto di veste editoriale, della Norma pari numero ed edizione (Fascicolo 434).

DESCRITTORI
conduttori; rame e leghe di rame; linee elettriche aeree;

COLLEGAMENTI/RELAZIONI TRA DOCUMENTI
Nazionali Europei Internazionali Legislativi

INFORMAZIONI EDITORIALI
Norma Italiana Stato Edizione Varianti Ed. Prec. Fasc. Comitato Tecnico Approvata dal

CEI 7-1 In vigore Nessuna 1935, 1952 (Fasc. 70) 7-Materiali conduttori Presidente del CEI

Pubblicazione Data validità

Norma Tecnica 1977-6-1

Carattere Doc. Ambito validità

Nazionale

in Data in Data

1976-12-13

Sottoposta a Gruppo Abb. ICS CDU

inchiesta pubblica come Progetto P.188 3
Sezioni Abb.

Chiusa in data

1976-1-31

B

© CEI - Milano 1997. Riproduzione vietata.
Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte del presente Documento può essere riprodotta o diffusa con un mezzo qualsiasi senza il consenso scritto del CEI. Le Norme CEI sono revisionate, quando necessario, con la pubblicazione sia di nuove edizioni sia di varianti. È importante pertanto che gli utenti delle stesse si accertino di essere in possesso dell’ultima edizione o variante.

.............. 5 Tab.................................................................... Lega di rame tipo 60 ................................................................................ 7 Tab.............................................................................................................. SENZA RICOLLAUDO........................................ Fili di lega di rame tipo 60 ................................................................................................................................ 6 Fili di lega di rame tipo 50 ........ 6 7 7 7 SEZIONE 2 CORDE CAPITOLO MODALITÀ 4 CAPITOLO PROVE 5 8 DI FORNITURA PER CONDUTTORI DI RAME E DI LEGHE DI RAME 9 E COLLAUDI DELLE PROVE DEI COLLAUDI 11 SEZIONE 1 ELENCO 11 SEZIONE ESECUZIONE 2 SEZIONE PROVE 3 SEZIONE PROVE 4 A PP ENDI CE A A PP ENDI CE B 12 SUI FILI SULLE CORDE 13 15 MODULO DI ELASTICITÀ E COEFFICIENTE DI DILATAZIONE TERMICA LINEARE PIANO DI CAMPIONAMENTO DOPPIO.................................................................... 9 5 DI LEGHE DI RAME 6 6 .................. 3 Tab.................. 6 Tab...INDICE GENERALE Rif........ 4 ............................................................................................................................... LIVELLO QUALITÀ ACCETTABILE 2% 16 17 NORMA TECNICA CEI 7-1:1997-09 Pagina iii ....................................................................................................... 1 Tab.................................................................... 3 .................................................................... 4 3 3 ..................................................... Lega di rame tipo 50 .................................... 8 Tab....................................................................................................................................................................................................................................................................................................... Argomento Pag............................ 3 ................ CAPITOLO GENERALITÀ 1 SEZIONE 1 OGGETTO 1 E SCOPO DELLE NORME 1 SEZIONE DEFINIZIONI 2 SEZIONE OFFERTE 2 1 E ORDINAZIONI DI RAME 2 CAPITOLO CONDUTTORI 2 SEZIONE 2 FILI Tab................................................................................................................................................................................... 4 SEZIONE CORDE 2 CAPITOLO CONDUTTORI 3 SEZIONE 1 FILI Tab................................. 2 Tab...........................................................................

NORMA TECNICA CEI 7-1:1997-09 Pagina iv .

2.3 e 1. con una percentuale di cadmio compresa tra 0.6 daN/mm2 (22 kg/mm2). la fornitura ed il collaudo di essi. Se la corda è formata da fili di diverso diametro. sono costituiti da materiali delle seguenti qualità: rame crudo normale con carico di rottura alla trazione dei fili non inferiore a Ⅲ 37. Per i conduttori di leghe di rame si considerano le leghe di rame tipo 50 e 60. 1.3 (tipi CuCd 0. 1. 1. Le presenti Norme sono applicabili anche a corde di rame destinate ad impianti di messa a terra.1 1. per linee aeree.2 Sezione (teorica) di un filo È la sezione corrispondente al diametro (teorico).Parte I.1 CAPITOLO GENERALITÀ 1 S E Z I O N E OGGETTO E SCOPO DELLE NORME Le presenti Norme riguardano i conduttori nudi di rame e leghe di rame costituiti da fili cilindrici singoli. 1. come ad esempio le corde a più trefoli.2 daN/mm2 (38 kg/mm2).5 e CuCd 1 UNI 5649-2-1988 Parte II).1 Scopo delle presenti Norme è di dare prescrizioni sulle caratteristiche meccaniche ed elettriche dei suddetti conduttori e di indicare le modalità per l’offerta. Il rame impiegato per la fabbricazione dei conduttori contemplati nelle presenti Norme deve essere del tipo CU-ETP UNI 5649-1-1988 . o da corde piene spiroidali formate da fili cilindrici.1. I conduttori di rame considerati nelle presenti Norme.2. CEI 7-1:1997-09 22 NORMA TECNICA CEI 7-1:1997-09 Pagina 1 di 18 .3 Composizione di una corda È definita dal numero e dal diametro (teorico) dei fili che costituiscono la corda.4 Sezione (teorica) di una corda È la somma delle sezioni rette (teoriche) dei fili componenti la corda.Parte I. la composizione è definita dal numero e dai diametri (teorici) dei fili costituenti i singoli strati. 2 S E Z I O N E DEFINIZIONI Diametro teorico di un filo È il diametro al quale sono riferite le prescrizioni delle presenti Norme.2. l’ordinazione. Sono escluse le corde speciali.2. I numeri coi quali sono designati i tipi di leghe di rame rappresentano il carico medio di rottura alla trazione espresso in kg/mm2 del Sistema Internazionale (SI). Ⅲ rame ricotto con carico di rottura alla trazione dei fili non inferiore a 21. Le leghe di rame considerate si intendono costituite da rame CU-CATH UNI 5649-1-1988 .

Ⅲ senso di cordatura.7 Passo di cordatura Passo di cordatura è la lunghezza assiale di un completo giro dell’elica formato dal singolo filo. esso deve soddisfare a tutte le prescrizioni delle presenti Norme. Il valore della sezione nominale dei fili o delle corde si ottiene arrotondando il valore della sezione teorica o delle sezioni teoriche.2 Osservanza delle Norme Se l’offerta e l’ordinazione contengono la clausola che il conduttore deve essere conforme alle Norme CEI. a meno che non faccia riferimento a una tabella nella quale siano riportati per ogni sezione nominale i valori corrispondenti del diametro (per i fili) e della composizione (per le corde). ed è utile per ragioni di semplicità nel caso delle corde.9 Corda spiroidale È un conduttore costituito da tre o più fili cilindrici disposti in uno o più strati concentrici.2.8 Rapporto di cordatura È il rapporto tra il passo di cordatura ed il diametro esterno dell’elica formata dal singolo filo 1. quando i fili componenti si vedono disposti come l’asta mediana della lettera Z.2. 1.2. Di conseguenza la designazione per mezzo della sezione nominale è ammissibile soltanto in sede dl unificazione. 1. La designazione per mezzo della sezione nominale è priva di significato.3. Una corda ha senso sinistro di cordatura.3.2. 1. Ⅲ diametro nominale dei fili. ovvero cordatura a S quando i fili componenti si vedono disposti come la parte mediana della lettera S. ovvero cordatura a Z. fare riferimento alla sezione nominale o alla eventuale sigla di designazione).2. Il valore del diametro nominale dei fili coincide con quello del diametro teorico. NORMA TECNICA CEI 7-1:1997-09 Pagina 2 di 18 .1).1.6 Senso di cordatura Una corda ha senso destro di cordatura. Ⅲ modalità di collaudo (se diverse da quelle indicate al Capitolo 5). per le corde la composizione o la sezione.5 Grandezze nominali Sono quelle che si usano per la designazione dei fili e delle corde: per i fili possono essere il diametro o la sezione.1. o composizione delle corde (nel caso di conduttori unificati si può.1.2.1 1. se diverso da quello di cui in 2. 1. in alternativa. Ⅲ modalità di fornitura (Capitolo 4). 2 S E Z I O N E OFFERTE E ORDINAZIONI Dati da indicare Si devono indicare i seguenti dati: Ⅲ qualità del materiale (1.

Non sono ammesse saldature.2 40.2 CAPITOLO CONDUTTORI DI RAME 2 S E Z I O N E FILI Generalità I fili devono presentare. all’esame a vista. 1. il carico unitario di rottura a trazione non deve essere inferiore ai valori della Tab. 2 Diametro teorico del filo crudo mm da 1 fino a 2 oltre 2 » » 3 oltre 3 » » 4 oltre 4 » » 6 oltre 6 » » 8 Carico unitario minimo di rottura daN/mm2 43.00 Tolleranze mm ±0.1. 2.012 ±0.040 ±0. sbavature. né superiore ai valori della Tab. 3.00 » 8. 1 Diametro teorico mm oltre » » » » » 1.6 daN/mm2.2 39.2 Tolleranze sul diametro teorico Sul diametro teorico si ammettono le tolleranze della Tab.30 » 1.00 1. Tab.1.2. da utilizzare come conduttore a filo unico. ammanchi di materia.1. od altri difetti.00 fino » » » » » a 1.50 6.020 ±0.60 » 3.50 » 6.00 1.00 4.2 37. Sul filo finito. destinati sia a conduttori a filo unico. ne giunzioni di altro tipo.1. esente da rigature. non si devono praticare saldature.00 » 4. sia alla formazione di corde.30 1.3. paglie.89 kg/dm3 alla temperatura di 20 °C.1 2. salvo quanto consentito in 2.030 ±0.016 ±0. inclusioni.2 Per i campioni prelevati da corde si consente una riduzione di 2 daN/mm2. Tab.2 42. Per i fili di rame ricotto il carico unitario di rottura non deve essere inferiore a 21. cilindrica regolare. 2. NORMA TECNICA CEI 7-1:1997-09 Pagina 3 di 18 .60 3.4 Carico unitario di rottura a trazione Per i fili di rame crudo.060 ±0. 2.075 2. screpolature.3 Densità La densità viene assunta convenzionalmente pari a 8. aspetto omogeneo e superficie liscia.

destinati sia a conduttori a filo unico. sia alla formazione di corde. Per i campioni di fili prelevati da corde è ammessa una riduzione del 10%.6 Prova di avvolgimento I fili di rame crudo destinati sia a conduttori a filo unico. eventuali criccature superficiali non determinano esito negativo della prova.5 25. purché la media dei valori misurati non sia superiore a 0. sia alla formazione di corde.5 Allungamento alla rottura L’allungamento percentuale alla rottura.8 1.0 20 25 30 Rame crudo Rame ricotto da oltre » » da oltre » 1. che singoli campioni presentino una resistività massima di 0. I fili non devono rompersi.5 2. devono sopportare. in modo da formare una elica di otto spire serrate.0 2.0 6.01777 Ω mm2/m alla temperatura di 20 °C. Nel caso di fili di diametro fino a 4 mm sei spire dovranno poi essere svolte e riavvolte strettamente nello stesso senso.0 8. Per i fili di rame ricotto non si danno prescrizioni. non deve essere inferiore ai valori della Tab.0 4.5 2. È ammesso.0 6. tuttavia. È ammesso. misurato su una lunghezza di 200 mm.0 fino » » » fino » » a » » » a » » 2. 4.1. l’avvolgimento su di un mandrino di diametro uguale a quello del filo.0 » » 6.1. destinati sia a conduttori a filo unico. alla temperatura di 20 °C (conduttività minima pari al 100% rispetto al rame campione internazionale). o prelevati da corde. non deve essere superiore a 0.017241 Ω mm2/m.0 4.0 2.0 6.0 fino a 2 » 2.0 » 4. che alla formazione di corde. Tab.7 Resistività La resistività dei fili di rame crudo.01786 Ω mm2/m alla temperatura di 20 °C.0 Carico unitario massimo di rottura daN/mm2 29. che alla formazione di corde.0 4. per i fili destinati sia a conduttori a filo unico. prima e dopo la cordatura.0 2.Tab. o prelevati da corde. 3 Diametro teorico del filo ricotto mm 1.01777 Ω mm2/m.0 4. non deve essere superiore a 0. alla temperatura di 20 °C (conduttività minima pari al 97% rispetto al rame campione internazionale).0 1.5 26. La resistività dei fili di rame ricotto. tuttavia.1. che singoli cam- NORMA TECNICA CEI 7-1:1997-09 Pagina 4 di 18 .0 » » 4.0 2.4 27. oppure prelevati da corde.0 1. 4 Materiale Diametro teorico mm Allungamento minimo alla rottura misurato su 200 mm % 0.0 oltre 1. 2.

2. sino a 19 fili.2. nel punto di giunzione il diametro deve essere non inferiore a quello del filo e non si devono presentare asperità.2 Passo di cordatura Il passo di cordatura dei fili di ciascun strato deve essere almeno uguale a 8 volte il diametro esterno dello strato stesso e non superiore a 13 volte detto diametro.90 per corde da oltre 19 e sino a 61 fili. Ⅲ 0.1.1 2.1.5 Carico di rottura a trazione Il carico di rottura minimo viene assunto pari alla somma dei carichi minimi di rottura dei fili componenti (calcolati in base alla sezione teorica ed al corrispondente carico unitario minimo di rottura ammesso prima della cordatura in 2. allo stato ricotto. in particolare quelli dello strato esterno. il senso di cordatura dello strato esterno deve essere destro. Ⅲ 3. Ⅲ 0.5 % per corde con un numero di fili superiore. Nelle corde spiroidali due strati successivi devono essere sempre cordati in senso inverso. 2. alla sezione teorica e maggiorando la lunghezza delle seguenti percentuali: Ⅲ 2% per corde da 3 a 7 fili.2. 2. alla temperatura di 20 °C.4 Massa La massa teorica di una corda si calcola in base al valore della densità di cui in 2. Per corde con sette o più fili sono ammesse saldature sui singoli fili. Salvo indicazioni in contrario. moltiplicata per i seguenti coefficienti: Ⅲ 0. purché nella corda distino.93 per corde da oltre 12.3 Saldature (giunzioni) Sui fili destinati a corde con meno di sette fili non si devono praticare giunzioni dopo l’ultimo passo di trafilatura. Ⅲ 3% per corde da oltre 7 fili a 19 fili.pioni presentino una resistività massima di 0.95 per corde da oltre 6 a 12 fili.017543 Ω mm2/m.2.3. devono aderire bene tra di loro. NORMA TECNICA CEI 7-1:1997-09 Pagina 5 di 18 . l’una dall’altra. in modo da ottenere corde ben chiuse (che non presentino rigonfiature o fiaschi) e rotonde. Il carico di rottura a trazione di un filo giuntato non deve essere inferiore al valore minimo prescritto per lo stesso filo senza giunzioni. 2.2.017241 Ω mm2/m. 2 S E Z I O N E CORDE Generalità I fili componenti la corda.96 per corde da 3 a 6 fili.4). sulla temperatura di 20 °C purché la media dei valori misurati non sia superiore a 0. Ⅲ 0. Sulla massa teorica è ammessa una tolleranza del ±2 %.2. non meno di 15 m e siano effettuate con sistemi di testa a resistenza oppure a pressione a freddo.

all’esame a vista.2. 3.00 4. 6 e 7.0 NORMA TECNICA CEI 7-1:1997-09 Pagina 6 di 18 . cilindrica regolare. inclusioni.00 Tolleranze mm ±0. aspetto omogeneo e superficie liscia.2 Tolleranze sul diametro teorico Sul diametro teorico si ammettono le tolleranze indicate nella Tab.3. Tuttavia sono ammesse saldature effettuate dopo trafilatura sui fili destinati a corda secondo quanto consentito nell’art. ammanchi di materia.0 49.02 ±0.00 3. 5 Diametro teorico mm da oltre oltre oltre 1.00 3.05 3.00 » 3.89 kg/dm3.1. Sulla resistenza teorica è ammessa una tolleranza del 2% in più. screpolature. non deve risultare inferiore ai valori indicati nelle Tabb. alla sezione teorica e maggiorando la lunghezza delle stesse percentuali indicate per il calcolo della massa (2.4 Carico unitario di rottura a trazione Il carico unitario di rottura a trazione per fili destinati sia a conduttori a filo unico.0 48.00 Carico unitario minimo di rottura daN/mm2 51.1. alla temperatura di 20 °C. od altri difetti. Tab.00 fino » » » a 2. sbavature.2. 3. 6 Fili di lega di rame tipo 50 Diametro teorico mm da oltre » » 1.7).00 » 4.1.1.00 2.3 Densità La densità viene assunta convenzionalmente pari a 8.4). né giunzioni di altro tipo.04 ±0.1 3. 3.2.00 4. 3 CAPITOLO CONDUTTORI DI LEGHE DI RAME 1 S E Z I O N E FILI I fili devono presentare. non si devono praticare saldature.00 » 5.00 2.2.0 50.00 » 3.6 Resistenza elettrica La resistenza elettrica teorica di una corda si calcola in base alla resistività massima ammessa (2. esente da rigature. sia alla formazione di corde. 5: Tab. paglie.00 » 4.03 ±0.1.00 » 5.00 fino » » » a 2. Sul filo finito destinato a conduttore a filo unico.

00 1.8 57. eventuali criccature superficiali non determinano esito negativo della prova. Il filo non deve rompersi. 8 e 9.9 Per campioni di fili ricavati da corde si consente una riduzione di 3 daN/mm 2. Tab.1.50 fino » » » » » » a 1. per fili destinati sia a conduttori a filo unico sia alla formazione di corde.00 3.5 1.5 1.9 54. prima e dopo la cordatura.Tab.00 Tab. in modo da formare una elica di otto spire serrate. 3. 9 Lega di rame tipo 60 Allungamento minimo alla rottura misurato su 200 mm % 0.10 1.8 55.5 Diametro teorico mm da 1.8 58.1. NORMA TECNICA CEI 7-1:1997-09 Pagina 7 di 18 .00 » » 5.00 oltre 3.50 » » 4. l’avvolgimento su di un mandrino di diametro uguale a quello del filo.00 » 2.00 Carico unitario minimo di rottura daN/mm2 61. 8 Lega di rame tipo 50 Allungamento minimo alla rottura misurato su 200 mm % 0.6 Prova di avvolgimento I fili di lega di rame devono sopportare.50 » 2.5 Allungamento alla rottura L’allungamento percentuale alla rottura.8 60.9 52.50 2.50 » 3.0 1.00 fino a 3.00 2.10 » 1. 3.0 Diametro teorico mm da 1. misurato su una lunghezza di 200 mm.50 3.00 Per i campioni prelevati da corda è ammessa una riduzione del 20%. non deve risultare inferiore ai valori indicati nelle Tab.50 » 4.90 oltre 1.00 fino a 1.00 » 3. 7 Fili di lega di rame tipo 60 Diametro teorico mm da oltre » » » » » 1.50 » 3.90 » » 3.

1. in particolare quelli dello strato esterno. NORMA TECNICA CEI 7-1:1997-09 Pagina 8 di 18 .019157 Ω mm2/m.2. 2 S E Z I O N E CORDE Generalità I fili componenti la corda. 3.3.1 3. 3. Ⅲ 0.7 Resistività La resistività dei fili destinati sia a conduttori a filo unico. per la lega di rame tipo 60 (conduttività minima pari all’80% rispetto al rame campione internazionale). oppure a pressione a freddo. Sulla massa teorica è ammessa una tolleranza del ±2%.5% per corde con un numero di fili superiore. Per corde con sette o più fili sono ammesse saldature sui singoli fili.2.2.3.4 Massa La massa teorica di una corda si calcola in base al valore della densità di cui in 3. il senso di cordatura dello strato esterno deve essere destro.2 Passo di cordatura Il passo di cordatura dei fili di ciascun strato non deve essere maggiore di 20 volte il diametro esterno dello strato stesso e non inferiore a 10 volte detto diametro. devono aderire bene tra di loro. l’una dall’altra. alla temperatura di 20 °C. non meno di 15 metri e siano effettuate con sistema di testa a resistenza. per la lega di rame tipo 50 (conduttività minima pari al 90 % rispetto al rame campione internazionale). sia alla formazione di corde o prelevati da corde. 3. I1 carico di rottura a trazione di un filo giuntato non deve essere inferiore a quello dello stesso filo integro allo stato ricotto. Ⅲ 3% per corde da oltre 7 fili e fino a 19 fili. alla sezione teorica e maggiorando la lunghezza delle seguenti percentuali: Ⅲ 2% percorde fino a 7 fili.2. in modo da ottenere corde ben chiuse (che non presentino rigonfiature o fiaschi) e rotonde. Ⅲ 3. purché nella corda distino. Nelle corde spiroidali due strati successivi devono essere sempre cordati in senso inverso.021551 Ω mm2/m.1. non deve essere superiore ai seguenti valori: Ⅲ 0. Salvo indicazioni in contrario.3 Saldature (giunzioni) Sui fili destinati a corde con meno di sette fili non si devono praticare giunzioni dopo l’ultimo passo di trafilatura.

Per corde avvolte in matassa le pezzature devono essere: Ⅲ di lunghezza compresa tra 900 m e 1200 m. Sulla resistenza teorica è ammessa una tolleranza del 2% in più.51 a 2. Per i fili avvolti su bobine il numero delle pezzature di ciascuna bobina e la massa minima delle pezzature. Ⅲ 0. per sezioni fino a 100 mm2.6 Resistenza elettrica La resistenza elettrica teorica di una corda si valuta in base alla resistività massima ammessa (2.2. alla sezione teorica e maggiorando la lunghezza delle stesse percentuali indicate per la massa (3. Ⅲ 85 kg » » » » » superiore ai 4 mm.50 mm. Ⅲ 60 kg » » » » » da 2. Ⅲ 45 kg » » » » » da 1. Ogni matassa deve essere costituita da una sola pezzatura di filo o di corda. punto 3.1.36 a 1.00 a 1.90.7). per sezioni superiori. 4.51 a 4. per sezioni superiori a 100 mm2 e fino a 180 mm2. Ⅲ 0.3.00 mm.1 NORMA TECNICA CEI 7-1:1997-09 Pagina 9 di 18 .2. È ammesso che il 10% delle matasse della fornitura contenga pezzature di massa minore di quella sopra indicata.4). Ⅲ di massa compresa tra 900 Kg e 1100 kg. per corde da 3 a 6 fili.1. per corde da oltre 12 e sino a 19 fili. per corde da oltre 19 e sino a 61 fili.50 mm.96. devono essere stabiliti d’accordo fra il committente ed il fornitore. Ⅲ di massa compresa fra 250 kg e 350 kg. Ⅲ 25 kg » » » » » da 1. o su bobine. la massa di ogni pezzatura non deve essere inferiore a: Ⅲ 15 kg per i fili di diametro da 1. Ⅲ 0. Per corde avvolte su bobine le pezzature devono essere: Ⅲ di lunghezza compresa tra 900 m e 1200 m. purché superiore alla metà di essa. Di regola le corde di sezione superiore a 60 mm2 vanno fornite su bobine. per corde da oltre 6 a 12 fili. 4 CAPITOLO MODALITÀ DI FORNITURA PER CONDUTTORI DI RAME E DI LEGHE DI RAME Pezzature I conduttori a filo unico ed i conduttori cordati possono essere forniti in matasse.35 mm.95. per sezioni fino a 35 mm2.4) moltiplicata per i seguenti coefficienti: Ⅲ 0. Solo le bobine possono contenere più di una pezzatura.1. Per i fili avvolti in matasse.93.2.5 Carico di rottura alla trazione Il carico di rottura minimo viene assunto pari alla somma dei carichi di rottura minimi dei fili componenti (calcolati in base alla sezione teorica ed al corrispondente carico di rottura unitario minimo ammesso prima della cordatura. 3.

2 Imballaggio Per ogni matassa di filo o di corda. od in modo diverso. oppure mantenute contro lo strato esterno da nastri di ferro. Ⅲ indicazione del fabbricante. Il filo o la corda avvolti sulle bobine devono essere protetti per la spedizione con doghe di legno fissate sulle flange delle bobine. possono essere di legno o di ferro. Il conduttore deve essere accuratamente avvolto in spire ben serrate. deve rimanere un margine di almeno 10 cm. Ⅲ indicazione del fabbricante. Lo stesso foro devono avere le bobine di ferro destinate all’avvolgimento di corde. Se il committente desidera sullo strato esterno un foglio protettivo impermeabile. per lasciare circolare l’aria e devono essere sufficientemente robuste in relazione al modo di fissaggio. Ⅲ data di fabbricazione (mese e anno). Se il committente desidera l’imballo in carta goffrata. Ⅲ massa o lunghezza della pezzatura. il diametro interno delle matasse di corde non deve essere minore di 20 volte il diametro esterno delle corde stesse e comunque non minore di 40 cm. Le bobine destinate sia ai fili. Le bobine devono portare le seguenti indicazioni su targhetta metallica: Ⅲ diametro del filo. L’estremo interno della corda deve essere saldamente e convenientemente fissato al tamburo. Ⅲ tara della bobina. Il diametro interno delle matasse di filo non deve essere inferiore ai 25 cm. Fra il bordo della flangia e l’ultimo strato di conduttore avvolto. minori dei valori sopra indicati. salvo diversi accordi tra committente e fornitore le doghe di legno non devono essere a stretto contatto. di costruzione robusta ed appropriata alla massa del conduttore avvolto. Ⅲ lunghezza di ciascuna pezzatura avvolta. da una targhetta indicante. Ⅲ diametro del filo. Qualora ragioni tecniche imponessero particolari prescrizioni per le masse o le lunghezze delle pezzature di fili o di corde. o composizione della corda. Ⅲ massa del conduttore avvolto. Ogni matassa deve essere contrassegnata. all’esterno. Le bobine di legno devono avere le flange rinforzate da piastre di ferro portanti un foro che permetta il passaggio di un’asse a sezione circolare di 80 mm di diametro.1. in modo da non danneggiare gli strati superiori. devono essere eseguite almeno tre legature equidistanti. salvo per la prima e l’ultima spira di ciascun strato. od in carta goffrata e juta. deve precisarlo nell’ordinazione. o massa.È ammesso che il 5% delle pezzature di corde abbia lunghezza. il valore di essi e le relative tolleranze devono essere precisati nella ordinazione. 4. NORMA TECNICA CEI 7-1:1997-09 Pagina 10 di 18 . purché la loro lunghezza non sia inferiore a 300 m. con filo di rame ricotto. oppure può essere portato all’esterno. senza scavalcamento da uno strato all’altro. o composizione della corda. Ⅲ data di fabbricazione (mese e anno). sia alle corde. lo deve precisare nell’ordinazione. o con filo o corda non metallici.

1. 5. Ⅲ prove da eseguire sulla corda completa (5.1. NORMA TECNICA CEI 7-1:1997-09 Pagina 11 di 18 .1.2).2 Prove sui conduttori a filo unico Dette prove riguardano: a) verifica dell’aspetto esterno (2. c) verifica del carico di rottura (5. Tali verifiche vengono anche eseguite sulle pezzature aventi lunghezza di fabbricazione. b) verifica della massa (facoltativa.2).1.2). Queste si distinguono in: Ⅲ prove da eseguire sui fili prima della cordatura (5.5) 5.1). d) verifica (calcolo) della resistenza elettrica (5.3). c) verifica dei requisiti meccanici: Ⅲ carico di rottura a trazione (5.3.3). 5.1.4 Corde.3 e si eseguono su fili prelevati statisticamente dalle pezzature di conduttore costituenti le partite presentate al collaudo.1. Ⅲ avvolgimento (5. Ⅲ prove da eseguire su campioni di fili prelevati dalla corda (5.4.5 CAPITOLO PROVE E COLLAUDI 1 S E Z I O N E ELENCO DELLE PROVE Generalità Le prove da eseguire si distinguono in: a) prove su conduttori a filo unico (5.1. 3.1).1. Prove sui fili prima della cordatura Si eseguono le prove elencate in 5.3 Corde.1.3. A richiesta del committente devono essere presentati i bollettini delle prove eseguite.1. b) prove su corde. 5.1 5.1.5 Prove sulla corda completa Dette prove riguardano: a) verifica dell’esecuzione.3.2.4).1.4). Ⅲ allungamento alla rottura (5.4.1.3. Dette prove devono essere eseguite dal fornitore nel corso della lavorazione.03). su almeno il 10% delle matasse da impiegare nella costruzione delle corde delle partite in ordinazione. formazione e sezione della corda. 5. b) verifica del diametro (5.2). d) verifica della resistività elettrica (5.4. Prove sui fili prelevati dalle corde Sono le stesse da cui in 5.1.3.1).

tenendo presente che la prova di avvolgimento si deve eseguire soltanto sul 50% dei campioni prelevati. in caso di dubbio l’esame può essere esteso. gli utensili e tutti i mezzi adatti per l’esecuzione delle prove. Qualora una prova non dia esito soddisfacente. senza ricollaudo. deve dichiararlo in ordinazione.1. senza ricollaudo. l’intero lotto presentato al collaudo deve essere considerato non conforme alle presenti Norme.2. In quest’ultimo caso il laboratorio dove dette prove saranno eseguite. ai fini del campionamento. od assumere il relativo onere qualora non disponga dell’attrezzatura necessaria. grado di severità rinforzato. Per le prove di accettazione sui fili elementari componenti le corde. a tutte le pezzature costituenti il lotto. i campioni. verrà scelto di comune accordo tra fornitore e committente. Il fornitore deve mettere a disposizione dei collaudatori il personale. piano di campionamento doppio. piano di campionamento doppio.2.3 Collaudo dei conduttori a filo unico e dei fili destinati alla formazione di corde Se il committente di corde intende effettuare le prove sui fili prima della cordatura. si intende la media aritmetica dei valori riscontrati sulle pezzature presentate al collaudo per ciascun lotto. se si tratta di conduttori in lega di rame (vedere appendice B). a giudizio del collaudatore. deve essere ripetuta su due tratti della stessa pezzatura vicini al primo elemento provato. 5.4 Collaudo delle corde I controlli del diametro e dei requisiti relativi alla formazione ed all’aspetto esterno.1 5. se anche una sola di queste due prove dà esito negativo la prova si considera di esito sfavorevole.2. se si tratta di conduttori di rame e secondo il livello di qualità accettabile 2%.2. il fornitore deve invitare tempestivamente al collaudo il committente quando ha approntato le pezzature di filo. 5. Se il 6% o più delle pezzature esaminate non corrisponde alle prescrizioni. Ai fini del campionamento si considera come lotto l’insieme delle pezzature di filo dello stesso tipo (qualità del metallo e diametro del conduttore) presentate contemporaneamente al collaudo. devono essere eseguiti su almeno il 20% delle pezzature presentate al collaudo. un campione di lunghezza sufficiente per eseguire tutte le prove. Da ciascuna delle pezzature prescelte deve essere ricavato.2. si considera come lotto il numero complessivo di fili di uno stesso tipo (qualità del metallo e diametro) appartenente alle pezzature presen- NORMA TECNICA CEI 7-1:1997-09 Pagina 12 di 18 . gli apparecchi. Il prelievo delle pezzature dalle quali è ricavato il campione deve essere effettuato statisticamente secondo il livello di qualità accettabile 2%.2 Valore di media Quando fra i requisiti tecnici dei fili viene indicato che un certo valore prescritto è valore di media. Un elemento di filo appartenente ai campioni prescelti è giudicato difettoso se non soddisfa ad una o più prove di cui in 5. Il lotto e giudicato non conforme alle presenti Norme quando il numero dei campioni difettosi ha superato il numero di accettazione. da un estremo. grado di severità ordinario. 5.2 S E Z I O N E ESECUZIONE DEI COLLAUDI Generalità I collaudi vengono di regola eseguiti nello stabilimento di produzione.

su di uno spezzone di corda lungo almeno 3 m (v. senza ricollaudo. quando richiesto. La verifica della massa viene effettuata.2. Il lotto presentato al collaudo è giudicato non conforme quando il numero di elementi di filo difettosi ha superato il numero di accettazione. Un qualsiasi diametro misurato non deve differire dal teorico di più della tolleranza stabilita. 5.1. Da detti spezzoni deve essere prelevato il numero di fili corrispondente al livello di qualità accettabile 2%. La differenza tra due diametri ortogonali misurati in una stessa sezione non deve superare il valore numerico indicato per la tolleranza sul diametro teorico. 2. Un elemento di filo appartenente ai campioni prescelti è giudicato difettoso se non soddisfa ad una o più prove di cui in 5.1.2 e 5. Il numero degli spezzoni di corda da prelevare è di regola pari al 10% delle pezzature presentate al collaudo. La prova del carico di rottura delle corde viene eseguita solo se esplicitamente richiesta dal committente (v.6 e 3. la prova si considera di esito sfavorevole.5 Certificato di conformità Quando il committente non chiede che le prove siano effettuate in sua presenza. grado di severità rinforzato. se si tratta di fili di rame e livello di qualità accettabile 2%. I campioni di filo devono essere prelevati statisticamente da spezzoni di corda tagliati ad una estremità delle pezzature e devono essere di lunghezza sufficiente per eseguire tutte le prove. devono essere provati altri due campioni prelevati da altre pezzature. 5.1. senza ricollaudo. grado di severità ordinario.1.3 e 3.3. assumendo i valori di densità del rame e del bronzo indicati in 2. Come prova di controllo si può ricorrere alla pesata di campioni lunghi almeno un metro. tenendo presente che la prova di avvolgimento si deve eseguire soltanto sul 50% dei campioni prelevati.1 NORMA TECNICA CEI 7-1:1997-09 Pagina 13 di 18 .2.2. 5. Qualora una prova non dia esito soddisfacente.4 e 3. La resistenza elettrica della corda viene calcolata in base a quella dei singoli fili componenti secondo le precisazioni di cui in 2. Se una sola delle prove eseguite dà risultato sfavorevole. Agli effetti della misura della sezione del filo si prende come valore del diametro la media delle letture fatte in diverse sezioni e. se si tratta di fili di lega di rame (vedere Appendice B). piano di campionamento doppio. accuratamente raddrizzati. l’intero lotto è dichiarato non conforme alle presenti Norme. piano di campionamento doppio.6.4). 3 S E Z I O N E PROVE SUI FILI Diametro dei fili La verifica si esegue su diverse sezioni e su due o più diametri per ogni sezione.4. A tale scopo si prelevano due campioni di corda da due pezzature fra quelle presentate al collaudo.3.2). di due direzioni a 90°. se anche una sola di queste due prove dà esito negativo. per ciascuna di queste.1. Qualora anche uno solo di questi due campioni dia risultato sfavorevole. deve essere ripetuta su due tratti dello stesso filo vicini al primo elemento provato.4.2.3. secondo quanto è indicato in 5. il fornitore deve fornire al committente un certificato sul quale sono indicati i risultati delle prove effettuate sui campioni prelevati dai fili.2.tate contemporaneamente al collaudo.

della lunghezza e della sezione del provino. in modo da formare una elica di 8 spire serrate.5. Nel caso di filo di rame di diametro fino a 4 mm. il risultato è scartato e la prova viene ripetuta su altro campione. Il filo prima delle prove deve essere raddrizzato accuratamente. NORMA TECNICA CEI 7-1:1997-09 Pagina 14 di 18 . se necessario. 5.00393 ( θ – 20 ) ] . L’allungamento alla rottura viene valutato sulla lunghezza di riferimento di 200 mm e viene misurato accostando gli estremi dopo la rottura. il risultato è scartato e la prova è ripetuta su altro campione. accuratamente raddrizzati avendo cura di alterare il meno possibile le proprietà fisiche. ad un carico inferiore a quello prescritto. ma a una distanza inferiore a 40 mm da uno dei due morsetti. Il filo non deve rompersi.2 Resistenza alla trazione e allungamento: generalità I campioni prima di essere provati devono essere. Ⅲ per i fili di lega di rame: ρ 20 = ρθ [ 1 – 0.0035 ( θ – 20 ) ] . Se la rottura avviene. Il carico unitario a trazione va sempre riferito alla sezione primitiva. che si riavvolgono nuovamente nel senso primitivo. ma la rottura è avvenuta fuori della lunghezza di riferimento. fissati su morsetti di tiro distanti circa 300 mm.3 Prova di avvolgimento La prova si esegue avvolgendo strettamente il filo su un mandrino di diametro pari a quello del filo.3. Sui fili di rame di diametro superiore a 4 mm e sui fili di lega di rame. dopo l’avvolgimento ad 8 spire serrate. si svolgono poi 6 spire. Le misure devono essere eseguite a temperatura compresa tra 10 °C e 30 °C. per riportare il valore misurato dalla temperatura di prova θ alla temperatura di 20 °C si devono adottare le seguenti formule: Ⅲ per i fili di rame: ρ 20 = ρθ [ 1 – 0. mantenendo il più possibile costante l’incremento dello sforzo ed in modo che la velocità di allontanamento dei morsetti non sia inferiore a 25 mm né superiore a 100 mm/min. eventuali criccature superficiali non determinano esito negativo della prova. 5. non viene effettuato lo svolgimento ed il riavvolgimento. se non è stato raggiunto l’allungamento prescritto. ovvero a distanza inferiore a 25 mm da uno degli estremi.4 Resistività La determinazione della resistività si effettua in base alle misure della resistenza elettrica.3. Le prove devono essere eseguite su provini di circa 500 mm di lunghezza.3.

per le corde sino a 40 mm2 di sezione e di almeno 8 m per le corde di maggiore sezione.4. 5.3 Resistenza elettrica La verifica della resistenza elettrica viene effettuata misurando (5. tenendo conto della loro effettiva lunghezza. avviene ad un carico inferiore al prescritto. ma a una distanza inferiore a 25 mm dall’estremità dei morsetti. avviene ad un carico superiore al valore prescritto per la corda stessa.4) la resistenza dei singoli fili di rame o di lega di rame. componenti il campione in esame e calcolando la resistenza offerta da tutti i fili messi in parallelo. avviene ad un carico inferiore al prescritto e ad una distanza maggiore di 25 mm dall’estremità dei morsetti.3. ovunque tale rottura avvenga. tra i morsetti.1 5. sia di lega di rame.4 S E Z I O N E PROVE SULLE CORDE Massa La verifica della massa si deve effettuare su uno spezzone lungo almeno 3 m. La prova è considerata valida e negativa se la rottura di uno. od all’interno dei morsetti stessi.2 Carico di rottura a trazione Salvo accordi diversi tra committente e fornitore. La prova è considerata valida e positiva se la rottura di uno. NORMA TECNICA CEI 7-1:1997-09 Pagina 15 di 18 .4. preferibilmente pari a 200 volte il diametro e comunque di almeno 5 m.4. o più fili elementari. i morsetti di amianto devono essere di gradimento tanto del fornitore. La prova non è considerata valida se la rottura di uno o più fili elementari. quanto del committente. 5. sia di rame. o più fili elementari della corda. devono essere eseguite su una lunghezza. le prove per la determinazione del carico di rottura a trazione di corde.

si consiglia di adottare i seguenti valori del modulo di elasticità E e del coefficiente di dilatazione termica lineare a: Ⅲ per i fili: E = 13000 kg/mm2 α = 0.1.1 NORMA TECNICA CEI 7-1:1997-09 Pagina 16 di 18 . A.0000168 Ⅲ per le corde: E = da 12000 a 9000 kg/mm2 passando dai maggiori valori ai minori con l’aumentare dei fili componenti la corda.APPENDICE A MODULO DI ELASTICITÀ E COEFFICIENTE DI DILATAZIONE TERMICA LINEARE Per il calcolo delle catenarie da eseguire con i conduttori di tutti i tipi considerati nelle presenti Norme.0000170. Per comodità di utilizzazione si sono adottate le unità del sistema tecnico anziché quelle del sistema SI. in particolare per le corde da 7 a 19 fili si consiglia il valore E = 10000 kg/mm2 α = 0.

Schema di campionamento doppio senza ricollaudo Lotto di grandezza N Primo campione di grandezza n1 Secondo campione di grandezza n2 Conforme Non conforme Fine Documento NORMA TECNICA CEI 7-1:1997-09 Pagina 17 di 18 . per il numero dei fili campione. d2 = numero dl elementi non conformi relativi rispettivamente alla prima ed alla seconda campionatura. Quando la grandezza del campione è maggiore di quella c1 = numero dl accettazione del pridel lotto. LIVELLO QUALITÀ ACCETTABILE 2% grado di severità ordinario grado di severità rinforzato Grandezza del lotto (n. Per numero di fili si intende il numero delle matasse di conduttore unifilare. si deve passare al collaudo al 100%. mo campione. appartenenti ad una stessa qualità di metallo costituenti la corda stessa.1600 1601. di uno stesso tipo di corda. d1. SENZA RICOLLAUDO. c2 = numero dl accettazione comoppure il prodotto del numero delle pezzature. grandezze 101-200.APPENDICE B PIANO DI CAMPIONAMENTO DOPPIO.20000 > 20000 n1 13 20 25 35 50 75 100 150 200 c1 0 1 1 1 1 3 3 5 6 n2 26 40 50 70 100 150 200 300 400 c2 2 2 3 4 5 5 9 13 16 n1 20 25 35 50 75 100 150 200 300 c1 n2 c2 1 40 2 1 50 3 1 70 4 1 100 5 3 150 5 3 200 9 5 300 13 6 400 16 8 600 25 n1 = grandezza del primo campione. Per ottenere un livello di qualità accettabile del 2% nei lotti di grandezza n2 = 2n1 = grandezza del secondo inferiore a 100. dei fili) N 101200 201400 401800 801. binata del primo e del secondo presentate contemporaneamente al collaudo.5000 5001. occorre conservare la campionatura dei lotti compresi nelle campione.10000 10001.2500 2501.

1 • fax 02/25773.Viale Monza.La presente Norma è stata compilata dal Comitato Elettrotecnico Italiano e beneficia del riconoscimento di cui alla legge 1º Marzo 1968. 02/25773. Comitato Elettrotecnico Italiano. Editore CEI. 186. 261 tel.000 Sede del Punto di Vendita e di Consultazione 20126 Milano . n. Milano .Stampa in proprio Autorizzazione del Tribunale di Milano N. E.it . 4093 del 24 luglio 1956 Responsabile: Ing.222 • E-MAIL cei@ceiuni. Camagni Lire NORMA TECNICA CEI 7-1:1997-09 Totale Pagine 22 35.