Egr.Sig.Sindaco di Seveso Paolo Butti e p.c.

Egregi Signori Consiglieri comunali Seveso, 17 Giugno 2013

Egregio Signor Sindaco, innanzitutto colgo l'occasione per rinnovarLe sinceri complimenti per la Sua elezione a Sindaco di Seveso e gli auguri per lo svolgimento di un mandato al termine del quale i cittadini possano esserLe riconoscenti. Come è ben consapevole, i cittadini di Seveso si aspettano la definizione del tema degli attraversamenti ferroviari nella direzione di una decisa difesa dei propri diritti di passaggio in piano, anche storicamente fondati sulla proprietà comunale del sedime dei passaggi a livello. A tal proposito il nostro Comitato Tecnico crede nella possibilità di condividere un percorso che possa portare a reali benefici in tempi brevi, su tutti e cinque gli attraversamenti di Seveso e sui due condivisi con gli altri comuni, senza incorrere in contenziosi. Nel percorso al quale vorremmo proporLe di lavorare insieme, il primo punto è la certificazione della mancanza delle condizioni di "sicurezza e la fluidità della circolazione" che devono essere garantite dal Comune, ente proprietario delle strade, avendone il potere e il compito a norma dell'art.14 del Codice della Strada. L'organo competente, ovvero la polizia locale, dispone già di tutti i mezzi, anche fotografici, per certificare la mancanza di fluidità e il venir meno delle condizioni di sicurezza a causa degli eccessivi tempi di chiusura dei p.l. e rendere disponibile all’Amministrazione questo importante strumento. Il secondo punto riguarda la pubblicazione in tempo reale del segnale di stato (aperto/chiuso) di tutti i passaggi a livello comunali: prescrivere a Ferrovienord l'obbligo di rendere disponibile su internet questo stato logico (tecnicamente banale) ha innanzitutto il vantaggio di poter informare direttamente l'utenza stradale dei passaggio a livello aperti e di poter segnalare tale stato in nodi strategici della viabilità, come ad esempio l'incrocio Via V.Veneto/C.so Marconi, per migliorare la fluidità della circolazione. L’ulteriore e non meno importante obiettivo di questo provvedimento è quello di poter effettuare, a costi irrisori, un precisa, sistematica e perpetua raccolta dei tempi di chiusura dei passaggi a livello: questo secondo provvedimento potrebbe, di per sé, già ottenere un miglioramento dei tempi di chiusura delle sbarre senza ulteriori azioni, visto che non c'è miglior sistema di controllo a cui sottoporre i gestori dei p.l., della semplice pubblicazione di questi dati. Inoltre renderebbe certa una informazione chiave oggi inesistente o basata solo su temporanee campagne di misurazione lasciate all'iniziativa di qualche volenteroso se non al sentimento popolare. La prescrizioni derivanti da questo secondo passaggio, per quanto semplici, già potrebbero essere oggetto di contestazione e ricorso da parte di Ferrovienord, ma con l'evidente conseguenza di una perdita di credibilità da parte della stessa, in quanto sarebbe assurdamente screditante negare dati di base facilmente accessibili tecnicamente. Solo dopo aver effettuato questi primi due passi del percorso, si avranno gli strumenti tecnici per affrontare in tutta sicurezza, e solo se sarà indispensabile, il passaggio più critico ovvero la prescrizione sui massimi tempi di chiusura dei p.l., che rimandiamo quindi ad ulteriori approfondimenti.

Mi preme infine sottolineare alcuni fatti: 1. il passaggio in piano, per sua natura, ha conseguenze urbanistiche, sociali, culturali, ambientali, economiche, trasportistiche, di sicurezza e di protezione civile determinando in modo duraturo le condizioni di vita dei nostri cittadini; 2. a norma dell’art.28, comma 1 del Codice della Strada "i concessionari di ferrovie(…) hanno l'obbligo di osservare le condizioni e le prescrizioni imposte dall'ente proprietario per la conservazione della strada e per la sicurezza della circolazione" ed è pertanto asseverato che i passi esposti in questo percorso sono legittimi; 3. l'analisi costi/benefici ha certificato la diseconomia e il danno sociale di uno scenario sottopassi: qualunque Amministrazione lo adotti si esporrà quindi alla possibilità di una azione risarcitoria collettiva da parte dei soggetti danneggiati dall'abbandono dei diritti di passaggio storicamente esistenti e mai ceduti da alcun Sindaco di Seveso; 4. l'avvio nel 2006 di una soluzione a sottopassi a Bovisio Masciago, non ha ancora avuto alcuna concreta realizzazione dopo oltre 7 anni, dimostrando che i tempi di realizzazione di sottopassi viabilistici complessi non sono soluzioni in tempi brevi, come alcuni proclami ideologici vorrebbero sostenere; 5. il Comune di Cesano Maderno, pur avendo solo C.so Libertà ubanisticamente paragonabile alle nostre vie ad attraversamento ferroviario San Martino, Manzoni e Dante, ha dimostrato che non è bastata la costruzione di due sottopassi per sostituire le funzionalità di quello specifico passaggio a livello, che infatti rimane aperto e insostituito, pena il decadimento di quell'area di città. Come la vitalità di C.so Libertà è stata messa in difficoltà dai sottopassi di Cesano Maderno, così a tutto il nostro centro toccherebbe un processo di decadimento, e ben più ampio e grave, se si affrontasse il problema nello stesso modo: è la dimostrazione storica del danno economico e sociale previsto nei numeri dall'analisi costi/benefici approvata da tutti i gruppi, compreso il PD, riconfermati in Consiglio comunale e che non vorremmo Lei avviasse anche a Seveso, con danni ben maggiori. RingraziandoLa dell'attenzione mi auguro che il percorso sopra esposto, per il quale saremo lieti di fornire ogni collaborazione, possa diventare anche parte del Suo programma amministrativo al fine di poter garantire alla nostra città un futuro di sviluppo e valorizzazione e non di divisione e decadimento. Cordialmente Lista Civica Sevesoviva Daniele Tagliabue