DESCRIZIONE DETTAGLIATA DEL PROGETTO “COMUNITÀ TURISTICHE SOSTENIBILI NELL’AREA DI SALÒ E GARDONE RIVIERA”

BANDO CARIPLO 2013 “COSTRUIRE COMUNITÀ SOSTENIBILI”

Comunità turistiche sostenibili nell’area di Salò e Gardone Riviera TITOLO SINTETICO –

INDICE 1 2 PREMESSA: L’IDEA E GLI OBIETTIVI DEL PROGETTO IL CONTESTO DI RIFERIMENTO
2.1 Dati di inquadramento
2.1.1 2.1.2 2.1.3 2.1.4 Il territorio, il Parco e i Comuni La popolazione Il turismo volano dell’economia I rifiuti (come esempio di pressione ambientale)

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6 9 10 13

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LE STRATEGIE D’INTERVENTO DEL PROGETTO
3.1 I contenuti del progetto

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3.1.1 Azione 1 - Ricognizione delle iniziative di sostenibilità 15 3.1.2 Azione 2 - Attivazione di Focus group 17 3.1.3 Azione 3 – Coordinamento delle iniziative, comunicazione e coinvolgimento della popolazione 19

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4.1 4.2 4.3 4.4

L’ORGANIZZAZIONE: I TEMPI E LE RISORSE DEL PROGETTO
Soggetti, tempi, risorse e risultati attesi delle Azioni del progetto Piano economico del progetto Criteri di valutazione degli esiti del progetto Le organizzazione coinvolte

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Premessa: l’idea e gli obiettivi del progetto
L’area del Garda Bresciano è un territorio a forte vocazione turistica in cui sono presenti

importanti risorse naturali (Parco). Il tema della gestione sostenibile delle risorse (acque, rifiuti, energia), nonostante la presenza di diverse iniziative all’avanguardia sul tema della sostenibilità portate avanti negli ultimi anni, non è ancora diventato un elemento “di sistema” caratterizzante l’intero territorio e la comunità ma è rimasto, in qualche modo, confinato all’interno di singoli progetti. Il progetto si concentrerà sull’area pilota dei due comuni di Salò e Gardone Riviera, partendo da un’analisi di quanto già è stato fatto, identificando i punti di forza e debolezza del territorio e le possibili sinergie con nuove iniziative riguardanti la diffusione su vasta scala di pratiche di gestione delle risorse naturali più efficaci ed efficienti e stili di vita (individuali e collettivi) più sostenibili. Saranno valorizzate al massimo le possibili sinergie con una nuova declinazione ambientale dell’offerta turistica. Questo è il punto focale della proposta che intende utilizzare il turismo come leva economica per spostare l’intera comunità locale verso l’adozione di buone pratiche sostenibili coinvolgendo sia le associazioni che singoli cittadini e operatori di settore. Tutto nasce dal presupposto che oggi più che mai il turismo di qualità sta inglobando il termine sostenibilità e questo non può prescindere dal fatto che un intero territorio si orienti in questa direzione. In tal senso, il turismo passa dalla sua predisposizione ad impattare sui comparti naturali, ad essere un mezzo di diffusione di comportamenti e sistemi di sostenibilità nella popolazione locale, ricavandone indirettamente sussistenza e qualità. L’obiettivo del progetto è, quindi, arrivare alla creazione di un’offerta turistica sostenibile che inneschi processi dal basso che vadano nella stessa direzione di sostenibilità. In tal senso sono importanti le iniziative completate e quelle in corso che hanno a che fare con la gestione sostenibile di acqua, rifiuti ed energia, per sfruttare appieno quelle risorse economiche e umane che già sono state o si stanno investendo con l’obiettivo di fare sistema e procedere più efficacemente e rapidamente verso un quadro di sostenibilità più stabile e strutturato. In tal senso le seguenti azioni sono già indicative di scelte concrete in questa direzione:  Sottoscrizione del Patto dei Sindaci da parte dei comuni di Gardone Riviera e Salò; il Comune Gardone ha già approvato il Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile nel marzo 2013;  Carta Europea Turismo Sostenibile (CETS) e Marchio di Qualità del Parco Alto Garda Bresciano;  Gardone Riviera: Bandiera Blu 2012.

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Nel caso di un territorio turistico come quello dei comuni di Salò e Gardone Riviera, l'uso sostenibile delle risorse dovrebbe essere letto non solo in chiave “strettamente” ambientale, ma anche come elemento di marketing territoriale capace di incrementare e differenziare i flussi turistici, mettendo a sistema iniziative concepite e sviluppate dalla stessa comunità locale di concerto con le pubbliche amministrazioni. La sperimentazione di azioni locali condivise indirizzate a una gestione più sostenibile del ciclo di acqua, rifiuti ed energia può contribuire, infatti, sia a ridurre l’impatto ambientale delle comunità locali ma anche a rendere il territorio più “appetibile” a un certo tipo di turismo attento ai temi della sostenibilità (tedesco e nordeuropeo, ma non solo). Partendo da ciò che già è stato fatto e lavorando sui cicli di acqua, rifiuti e energia, andranno valorizzate le buone pratiche di gestione esistenti, con un particolare riguardo per quelle tipologie di tipo “win win” che, oltre a diminuire gli impatti sul territorio, possono diventare un importante fattore di attrattività turistica.

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Il contesto di riferimento

2.1 Dati di inquadramento
2.1.1 Il territorio, il Parco e i Comuni
Gardone Riviera e Salò, il cui territorio è l’area oggetto della presente proposta progettuale, sono due tra i principali Comuni all’interno della Comunità Montana del Parco Alto Garda Bresciano che è stato istituito da Legge Regionale n° 58/1989. I due comuni ricadono nella porzione orientale della provincia di Brescia e si affacciano sul lago di Garda, presentando un lungolago urbanizzato e un entroterra invece principalmente coperto da bosco. Le mappe seguenti visualizzano il territorio oggetto della presente proposta.

Fonte: Elaborazione Ambiente Italia su immagine Google Earth

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Fonte: Comunità Montana Alto Garda Bresciano 7

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Il territorio oggetto del progetto si presenta come un complesso ambientale estremamente articolato dal punto di vista sia naturale sia sociale e mostra l'opportunità di creare un sistema territoriale ad alta qualità, in un contesto ambientale di alto valore, con una forte vocazione turistica. Nel territorio si distinguono due diverse realtà territoriali di grande valenza naturalistica e paesaggistica: la Riviera del Garda, con le sue caratteristiche climatiche e vegetazionali di impronta mediterranea, e l'entroterra montano che sfiora i duemila metri di quota. La fascia costiera del Parco rappresenta uno degli ambienti naturalistici e turistici italiani più conosciuti e apprezzati a livello internazionale con numerose opportunità ricettive che, unite ad un contesto paesaggistico e climatico particolarmente favorevole, offrono la possibilità di fruire della "Riviera dei Limoni" tutto l'anno. Nelle zone collinari e montane distribuite su tutti e nove i comuni del Parco, meno frequentate dal turismo di massa, si sviluppa un articolato reticolo di strade forestali e di sentieri, supportati dalla presenza di rifugi ed altre strutture ospitali anche di tipo rurale, che favoriscono una fruizione direttamente a contatto con le numerose particolarità di carattere geologico, geomorfologico, forestale, floristico e faunistico. Da un punto di vista della tutela degli elementi naturalistici di pregio nel territorio del Parco, in comuni adiacenti a quelli oggetto del progetto, sono presenti anche 4 SIC e 2 ZPS (riportati nella mappe sottostanti) e la Foresta Demaniale Gardesana Occidentale gestita dall'ERSAF (l’Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura ed alle Foreste), la più estesa di tutta la Lombardia con gli oltre 15.000 ettari di superficie.

Fonte: Comunità Montana Alto Garda Bresciano

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Le specificità dei singoli comuni sono sinteticamente riportate di seguito: • Salò è la "città" e il centro più popoloso del Parco. Riveste un ruolo primario a livello comprensoriale, in considerazione della posizione centrale tra Alto Garda, Valle Sabbia e Valtenesi, oltre che per i servizi che offre sanitari, giudiziari, finanziari, scolastici, di Pubblica Sicurezza ed altri di carattere imprenditoriale. Il territorio è urbanizzato nella parte pianeggiante e di mezza collina, mentre resta sostanzialmente intatta la zona del monte San Bartolomeo, che ha conservato le sue peculiarità e caratteristiche ambientali. • Il verde pubblico a disposizione degli abitanti di Gardone Riviera colloca la cittadina ai primi posti in Italia in questa particolare graduatoria. Il territorio comunale si estende dalla fascia a lago a quella collinare che, di recente, è in notevole evoluzione. Un ruolo rilevante è rivestito da case di cura e beauty farm, mentre una notevole attrazione è esercitata dal Vittoriale Dannunziano.

2.1.2

La popolazione

Nel 2010, i residenti nei due comuni sono circa 13.500 (rispettivamente 2.757 a Gardone Riviera e 10.740 a Salò) e rappresentano quasi la metà dei 29.654 abitanti complessivi del Parco. Il grafico che segue ne riporta la disaggregazione per Comune e per le annualità 1995, 2000, 2005 e 2010. Nei 15 anni considerati, la popolazione residente è cresciuta dell’11% sia a Salò sia a Gardone Riviera.

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Popolazione residente - Comuni Garda Bresciano
12.000 11.000 10.000 9.000 8.000 7.000 6.000 5.000 4.000 3.000 2.000 1.000 0 Gardone Riviera
1995 2000 2005 2010

Salò

Fonte: Elaborazione Ambiente Italia su dati ASR – Annuario Regionale Statistico, Regione Lombardia

Sostanzialmente tutta la fascia dei comuni lacuali, che coincide di fatto con una maggiore presenza di servizi e/o con una più facile accessibilità agli stessi, presenta una situazione positiva da un punto di vista demografico. In particolare si sottolinea come la già ridotta popolazione sia dispersa in nuclei abitati e case sparse. Il dato delle valli interne si aggrava considerando l'età media della popolazione, che evidenzia un ricambio generazionale estremamente basso.

2.1.3

Il turismo volano dell’economia

L’Alto Garda Bresciano è un’area a fortissima intensità turistica ormai consolidata, con numeri che lo qualificano come un polo turistico di punta, specialmente se rapportati al basso numero di residenti complessivi dell’area: infatti a fronte dei poco meno di 30.000 abitanti si registrano presenze turistiche annue di oltre 2.300.000 unità (dati del 2010). Nei due Comuni oggetto del progetto si registrano circa 190.000 presenze a Gardone Riviera e 160.000 a Salò. L’offerta, da sempre ampia, continua a perseguire un costante aumento e miglioramento delle strutture registrando un incremento delle presenze e un ampliamento della ricettività alberghiera. Ad oggi, nei soli comuni di Gardone Riviera e Salò si contano una cinquantina di alberghi e circa

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35 strutture extra-alberghieri (prevalentemente B&B e agriturismi). La capienza è di quasi 3.000 posti letto. A Gardone Riviera il 90% delle presenze turistiche si concentra comunque nelle strutture alberghiere tradizionali, percentuale che scende all’85% a Salò.
Presenza turistiche per tipologia struttura (anno 2010) - Garda Bresciano

200.000 180.000 160.000 140.000 120.000 100.000 80.000 60.000 40.000 20.000 0 GARDONE RIVIERA
Esercizi alberghieri Esercizi complementari

SALO'

Fonte: Elaborazione Ambiente Italia su dati ARS - Annuario Statistico Regionale, Regione Lombardia

Tenendo conto che la massima concentrazione di arrivi si riscontra nei mesi da maggio a settembre, risulta evidente la differenza tra la consistenza della popolazione durante i mesi invernali e quella media durante i mesi estivi. I flussi turistici hanno quindi un carattere marcatamente stagionale e sono concentrati prevalentemente nei mesi tardo primaverili ed estivi. La permanenza media è tra le più alte in Lombardia, un indicatore utile ad interpretare, seppure parzialmente, il tipo di turismo che la interessa. Un’alta permanenza media è infatti indice della presenza di un turismo fortemente stanziale.

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Altro elemento di grande importanza nell’analisi turistica (e nella definizione di politiche turistiche) è che ben l’86,5% delle presenze turistiche dell’area è rappresentato da stranieri. Anche le 2 località oggetto del progetto presentano in tal senso dati molto importanti: con Salò che fa registrare il 71% di presenze straniere e Gardone Riviera addirittura l’81%.
Presenza turistiche per provenienza (anno 2010) - Comuni Garda Bresciano

200.000 180.000 160.000 140.000 120.000 100.000 80.000 60.000 40.000 20.000 0 GARDONE RIVIERA
Italiani Stranieri

SALO'

Fonte: Elaborazione Ambiente Italia su dati ARS - Annuario Statistico Regionale, Regione Lombardia

L’offerta ricettiva è tipicamente alberghiera ed è rivolta ad una fascia alta del mercato. Il tasso di utilizzo delle strutture, favorito anche dalle condizioni climatiche lacuali, è tra i più alti delle località di vacanza (36,5%, quando la maggior parte delle altre aree di vacanza si collocano ad un livello medio compreso tra il 20 e il 30%). La “vocazione” turistica alberghiera del Garda Bresciano, espressa dalla densità ricettiva alberghiera (posti letto alberghieri/popolazione residente), è comunque tra le più alte in Lombardia, superata solo dall’Alta Valtellina, e può quindi essere considerato un indice di come l’offerta alberghiera garantisca all’economia territoriale una base consistente di attività; qui l’attività alberghiera costituisce l’attività economica prevalente dell’area. Al momento attuale i segmenti turistici esistenti in zona possono essere ricondotti a: turismo del lago, turismo scolastico e turismo sportivo.

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Il turismo lacuale, il più diffuso, interessa tutti i centri rivieraschi, ma presenta tipologie diverse. Il comune di Gardone, grazie alla presenza di alberghi di alto livello, si è specializzato nel turismo straniero di élite, mentre Salò dispone di una gamma di alberghi di livello diversificato e le presenze turistiche sono a livello medio, sia sotto il profilo qualitativo che quantitativo. Il tessuto economico-produttivo del Garda Bresciano è costituito oltre che dal turismo, che come abbiamo visto rappresenta l’elemento fondamentale dell’economia del territorio gardesano, dal commercio, sia al dettaglio che all’ingrosso e, in parte minore dall’industria manifatturiera e dall’edilizia. Una buona parte è ancora rappresentato dal comparto agricolo, zootecnico e agroalimentare, in particolare: la zootecnia, l’olivicoltura, la vitivinicoltura, la silvicoltura, l'agroalimentare. Per il duplice aspetto produttivo e di tutela paesistica il settore dell’olivicoltura è da considerarsi trainante per la zona. Per quanto non possano essere considerate come un settore produttivo, le limonaie rappresentano un vero e proprio prodotto agricolo del territorio, di importanza strategica per l'immagine di bellezza e armonia che trasmettano e l'immediato collegamento mentale con il clima dolce della zona.

2.1.4

I rifiuti (come esempio di pressione ambientale)

A fronte degli indubbi benefici, non solo economici, del comparto turistico, presenze così massicce rappresentano senza dubbio fonte di diverse pressioni ambientali su un territorio che peraltro presenta elementi di naturalità particolarmente sensibili. I numeri, illustrati nel precedente paragrafo, incidono necessariamente sul fronte sia dei consumi (energetici, idrici, etc.), sia delle esternalità (traffico, produzione dei rifiuti, etc.). A titolo esemplificativo vengono qui riportati i dati sui rifiuti che evidenziano come la produzione dei rifiuti sia strettamente connessa al fenomeno turistico. Complessivamente la produzione di rifiuti nella Comunità dell’Alto Garda appare stabile, negli ultimi anni, intorno a quota 25.000 tonnellate annue, con una produzione pro capite di circa 850 kg/ab annui. Salò e Gardone Riviera producono rispettivamente circa 8.000 tonnellate all’anno (pari a circa 740 kg/ab annui) e 2.300 tonnellate (pari a circa 740 kg/ab annui). Per quanto concerne la raccolta differenziata, la media per la Comunità del Parco si attesta tra il 35% e il 40%1, un dato quindi che presenta ancora ampi margini di miglioramento.

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Il dato del 2010 di Gardone Riviera, che presenta una riduzione di circa un terzo sia della produzione di rifiuti sia della raccolta differenziata, sembrerebbe confermato anche dai primi dati del 2011.

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Produzione totale di rifiuti urbani - Comuni Garda Bresciano
9.000 8.000 7.000 6.000
tonnellate

5.000 4.000 3.000 2.000 1.000 0 Gardone Riviera
2006 2007 2008 2009

Salò
2010

Fonte: Elaborazione Ambiente Italia su dati Osservatorio Provinciale Rifiuti, Provincia di Brescia
Raccolta differenziata - Comuni Garda Bresciano
60% 55% 50% 45% 40% 35% 30% 25% 20% 15% 10% 5% 0% Gardone Riviera
2006 2007 2008 2009 2010

Salò

Fonte: Elaborazione Ambiente Italia su dati Osservatorio Provinciale Rifiuti, Provincia di Brescia

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Le strategie d’intervento del Progetto

3.1 I contenuti del progetto
Il progetto mira a costruire una comunità sostenibile che poggia su un turismo di qualità e a ridotto impatto ambientale, attraverso la partecipazione attiva dei cittadini e degli operatori del territorio. In particolare il progetto mira a sviluppare 3 azioni principali: 1) ricognizione delle iniziative di sostenibilità già presenti sul territorio, con particolare attenzione alle politiche di gestione delle risorse ambientali e alle politiche di promozione di turismo territoriale; 2) 3) attivazione di Focus group per l’individuazione di azioni e progetti con l’obiettivo di produrre un Piano operativo delle iniziative individuate; coordinamento delle iniziative, comunicazione e coinvolgimento della popolazione.

3.1.1

Azione 1 - Ricognizione delle iniziative di sostenibilità

L’azione prevede una ricognizione delle varie iniziative già implementate dai diversi soggetti, pubblici e privati, che operano sul territorio, in particolare su due fronti:  una ricognizione sulle buone pratiche di gestione delle risorse ambientali del territorio (in particolare acqua e rifiuti) e valorizzazione delle risorse naturali;  una ricognizione delle iniziative in campo turistico: marchi territoriali e riconoscimenti ottenuti a livello nazionale e internazionale, adesione a reti turistiche e sottoscrizione di accordi con tour operator operanti nel turismo sostenibile, principali eventi in programma, etc. Si tratta, in particolare, di far emergere e valutare le strategie e le azioni già messe in atto dai vari soggetti pubblici e privati operanti sul territorio al fine di individuare i punti di forza e debolezza e analizzare le pratiche che hanno avuto maggiore successo. La mappatura verrà predisposta attraverso:  analisi dei documenti di pianificazione territoriale e di quella settoriale riguardante acque, rifiuti, mobilità e risorse naturali;  analisi del settore turistico locale;  analisi delle iniziative messe in atto dalle associazioni locali  interviste a soggetti pubblici e privati.

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Nei comuni di Gardone Riviera e Salò sono state avviate nel corso degli ultimi anni diverse esperienze interessanti, sia dal punto di vista della gestione sostenibile delle risorse naturali che della fruizione turistica declinata in un’ottica di sostenibilità. Queste iniziative rimangono, però, al momento esperienze “spot” che necessitano di essere messe in rete e comunicate più efficacemente, condividendo una visione comunitaria forte, capace di dare loro effettiva sistematicità e operatività. Una prima analisi riguarderà, innanzitutto, le certificazioni e i sistemi gestionali esistenti, a partire dalla Carta Europea del Turismo Sostenibile ottenuta nel 2009 dalla Comunità Montana Alto Garda Bresciano, i riconoscimenti ottenuti da singoli enti come la Bandiera Blu e la Bandiera Verde di Gardone Riviera. Particolare attenzione sarà posta anche alle azioni messe in atto da enti e associazioni riguardanti i consumi di acqua, la diminuzione e la raccolta differenziata dei rifiuti e la mobilità sostenibile. Nel seguente box si riportano, a titolo esemplificativo, alcuni esempi di iniziative che andranno a caratterizzare questa prima fase di mappatura.

Certificazioni e riconoscimenti Gardone Riviera Bandiera Verde CIA 2010 4 Vele Guida Blu 2011-2012 Legambiente Bandiera Blu 2011-2012 Bandiera arancione TCI 2010-2011-2012 Comunità Montana Alto Garda Bresciano Carta Europea del Turismo Sostenibile (2009) Rifiuti Gardone Riviera Adesione alla Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (patrocinio Ministero Ambiente). Adesione alla campagna “Stop the fever” contro i sacchetti di plastica e alla campagna “Porta la Sporta”. Distribuzione gratuita di 1.500 shopper di tela e di 2.500 ecobag presso le piazze e le attività commerciali. Eliminazione Ecobox e posizionamento cassonetti vegetale da 1.000 lt per uso domestico. Acqua Gardone Riviera Nell’ambito del progetto “Punto acqua”, in collaborazione e con cofinanziamento della Provincia di Brescia, nel comune di Gardone Riviera è stato realizzato un punto di distribuzione pubblico di acqua naturale, gassata e refrigerata. Mobilità Salò Progetto definitivo di “Completamento delle ciclabili esistenti e realizzazione nuovi tratti per favorire l’intermodalità bici-trasporto pubblico” e realizzazione di due postazione bike sharing per il collegamento parcheggio/fermata autobus con il punto di approdo della navigazione del Lago di Garda.

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3.1.2

Azione 2 - Attivazione di Focus group

L’azione prevede la creazione di specifici Focus group capaci di raccogliere la ricchezza e la vitalità del territorio, coinvolgendo realtà pubbliche e private (associazioni, operatori turistici, attività produttive, istituzioni…). Il lavoro dei Focus group porterà all’individuazione di progetti specifici in grado di migliorare la gestione delle risorse ambientali e, al tempo stesso, di promuoverne le potenzialità turistiche. I progetti individuati andranno di seguito a formare un Piano operativo. Una prima analisi del territorio ha portato ad individuare quattro possibili temi da discutere con gli stakeholder del territorio attraverso l’attivazione di un percorso partecipativo. I temi individuati sono brevemente descritti nel seguente box.

Sostenibilità delle strutture ricettive Passare dalle buone pratiche di risparmio risorse (acqua, energia, rifiuti) all’uso di un disciplinare/ marchio da spendere come caratteristica “green” della struttura nei confronti di un certo tipo di turisti. A partire dall’esperienza delle Carte di Valorizzazione del Marchio del Parco dell’Alto Garda Bresciano, che purtroppo non sta ottenendo lo sviluppo sperato, potrebbe essere valutata la possibilità di estensione a marchi di certificazione ambientale internazionali come il marchio Green Key della FEE (Foundation for Environmental Education), attualmente il più diffuso al mondo. Si tratta di un percorso virtuoso che porta le strutture ricettive turistiche, non solo alla riduzione del proprio impatto ambientale, ma anche a fare da volano per attività sostenibili sul territorio attraverso la promozione di siti di interesse naturalistico, di prodotti alimentari tipici, biologici e provenienti dalla filiera corta.

Prodotti locali, bio, e/o etichette ecologiche Una maggiore diffusione della produzione e consumo di prodotti tipici locali, biologici e/o etichette ecologiche contribuisce a ridurre l’impatto ambientale sia in termini di qualità dei terreni e delle risorse idriche, che in termini di risparmi energetici ed emissivi legati ad una catena distributiva di corto raggio (km zero). Ai prodotti alimentari “green” sono strettamente legate anche le politiche di riduzione rifiuti del commercio al dettaglio e della ristorazione (dal packaging all’acqua in brocca). Al tempo stesso, una struttura produttiva e distributiva locale di prodotti tipici legati al territorio, e rispettosi del territorio stesso, rappresenta un’attrattiva turistica ormai piuttosto consolidata che ha come riferimento principale (ma non solo) il cosiddetto turismo enogastronomico. Anche per quanto riguarda il settore agroalimentare, le esperienze fino ad oggi portate avanti sono quelle relative al Marchio del Parco che però hanno avuto fino ad oggi una diffusione piuttosto limitata. Occorre

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Comunità turistiche sostenibili nell’area di Salò e Gardone Riviera TITOLO SINTETICO – quindi partire da queste realtà per cercare di capire come allargare il bacino di utenza del marchio, trovare sinergie con tipologie di prodotti che pur non avendo il marchio possono essere considerati “green” e/o tipici e lavorare su percorsi enogastronomici che incentivano la mobilità sostenibile.

Mobilità ciclabile e pedonale La mobilità ciclopedonale è uno dei punti centrali dei piani locali di mobilità sostenibile e, negli ultimi tempi, misure che vanno in questa direzione sono sempre più considerate anche all’interno della pianificazione energetica (ad esempio, i PAES) in un’ottica di riduzione delle emissioni del settore trasporti. Anche in questo caso, politiche di tipo ambientale che puntano a ridurre le pressioni antropiche sulle risorse naturali, possono presentare dei risvolti di attrattività turistica interessanti, se adeguatamente valorizzate e comunicate. Si pensi alla crescente diffusione del cicloturismo in tutta Europa, o al nuovo fenomeno del nordic walking. I comuni di Gardone Riviera e Salò (quest’ultimo in particolare) hanno già lavorato sul tema della cosiddetta mobilità dolce all’interno della propria pianificazione di settore. Il Focus group dovrebbe cercare di rafforzare l’efficacia delle politiche di mobilità “dolce” coinvolgendo maggiormente le associazioni locali e i cittadini, rafforzandole anche dal punto di vista dell’attrattività turistica.

Raccolta differenziata e compostaggio Le pratiche di corretta gestione dei rifiuti e in particolare quelle relative alla produzione di rifiuti (a cui si è fatto cenno anche al punto riguardante i prodotti locali e bio) rappresentano una tra le principali politiche di riduzione delle pressioni antropiche sul territorio e sulle risorse naturali. L’azione del Focus group potrebbe puntare alla diffusione su tutto il territorio di alcune buone pratiche all’avanguardia nella riduzione e gestione dei rifiuti (vedi le esperienze di Gardone Riviera sul compostaggio domestico) e, contemporaneamente, considerare la possibilità di comunicare e valorizzare alcune di queste buone pratiche anche da un punto di vista turistico, soprattutto nei confronti di un certo tipo di turismo straniero particolarmente attento alle problematiche ambientali.

I quattro temi descritti rappresentano solo una prima base di partenza che potrà essere rivista e/o ampliata a seconda degli sviluppi che caratterizzeranno il processo partecipativo di condivisione. L’intero processo sarà gestito da esperti nel campo della facilitazione con apposite tecniche di visualizzazione e coinvolgimento (European Awareness Scenario Workshop, Open Space Technology….). A supporto del processo saranno utilizzate anche tutte le informazioni derivanti dalla ricognizione delle iniziative di sostenibilità descritte nel paragrafo precedente,

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opportunamente selezionate e comunicate ai partecipanti, in modo da valorizzare e mettere a sistema tutte le esperienze esistenti sul territorio. Una volta individuati e condivisi i temi di lavoro, verranno formati i diversi Focus group che lavoreranno inizialmente ad un’analisi SWOT (relativa ai punti di forza, debolezza, opportunità e minacce) dei temi di loro pertinenza. Successivamente, una serie di incontri più operativi dei singoli Focus group, gestiti da esperti facilitatori, dovranno portare all’identificazione di specifici progetti pilota. Apposite tecniche (ad esempio la metodologia GOPP - Gol Oriented Project Planning) saranno utilizzate per rafforzare la comunicazione e la convergenza dei gruppi di lavoro, facilitando l’analisi dei problemi, l’identificazione di proposte e relativi rischi, e l’elaborazione finale di soluzioni in tempi relativamente ristretti. Le proposte provenienti dal lavoro svolto all’interno dei Focus group confluiranno in un Piano operativo alla cui implementazione sarà dedicata una apposita Struttura di coordinamento (Azione 3), che avrà anche il compito di coinvolgere e informare la cittadinanza e gli operatori turistici.

3.1.3

Azione 3 – Coordinamento delle iniziative, comunicazione e coinvolgimento della popolazione

Il coordinamento delle proposte inserite nel Piano operativo e la loro comunicazione verso l’esterno saranno gestiti da una apposita struttura intercomunale a cui verrà affidato un preciso mandato. Il fine è dare seguito a quanto emerso in dettaglio dai Focus group e dare la massima diffusione a queste iniziative coinvolgendo la cittadinanza e i turisti. L’attivazione di tale Struttura di coordinamento consentirà di dare continuità alle attività anche oltre il termine del presente progetto, offrendo supporto agli operatori turistici e garantendo ai soggetti del territorio un punto di riferimento di confronto permanente. I soggetti coinvolti dovranno rappresentare le diverse competenze e i diversi interessi presenti sul territorio, in particolare: 1. amministrazioni comunali di Salò e Gardone Riviera; 2. strutture ricettive turistiche; 3. associazioni territoriali; 1. Le amministrazioni comunali, soggetti attuatori delle politiche di sviluppo e gestione del territorio, sono soggetti imprescindibili nella realizzazione di questo percorso, ed è per questo che si è ritenuto opportuno, già in fase progettuale, predisporre un loro coinvolgimento attivo. Fare in modo che il Piano operativo di coordinamento diventi il quadro di riferimento delle attuali e future politiche di gestione del territorio, e quindi anche delle sue risorse ambientali, è il presupposto essenziale per sviluppare le altre misure del

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progetto. Per questo, la Struttura di supporto ha l’obiettivo di mettere in costante relazione le iniziative dei singoli Comuni con la realtà del Piano operativo ed agire nel senso della condivisione delle buone pratiche intra e intercomunali, oltre che come stimolo a definirne di nuove che contribuiscano alla piena realizzazione dello stesso. 2. Il turismo, come già riportato all’interno del progetto, è l’elemento più impattante sul comparto ambientale dell’area. Le azioni orientate alla conversione del turismo verso l’adozione di buone pratiche di gestione delle strutture, in modo da renderle efficienti dal punto di vista del consumo delle risorse, hanno un valore aggiunto perché stimolano percorsi virtuosi a livello locale. Per questo il turismo, più che una macroarea può essere definito una matrice in cui si attivano cicli di gestione sostenibile delle risorse. La struttura di coordinamento cercherà di coinvolgere le strutture ricettive per sviluppare al meglio la propria offerta turistica sostenibile, anche attraverso l'adozione di schemi di gestione ambientale di rilievo internazionale come il programma Green Key della FEE. 3. Il tessuto associativo è importante per amplificare la ricaduta degli effetti del progetto sulla comunità locale. Associazioni di categoria, ambientali, di promozione turistica (APT, Pro Loco) e di cittadini contribuiscono ad avere una visione più ampia del contesto in cui si definirà il Piano operativo e sono un elemento di maggior garanzia che questo andrà ad incidere sui comportamenti. Una volta coinvolti nella definizione del Piano operativo il loro ruolo non dovrà essere relegato a semplici fruitori delle fasi successive, quanto di supporto e verifica che quanto intrapreso sia coerente con le linee stabilite e con gli effetti auspicati. Il loro coinvolgimento in itinere è affidato proprio alla Struttura coordinamento che ne garantisce l’informazione e la possibilità di continuare il dialogo con le altri parti in campo. Il contributo di questi soggetti è importante nel progetto anche per il monitoraggio e la valutazione finale degli effetti desiderati. La struttura di coordinamento avrà inoltre un ruolo fondamentale nell’organizzare la comunicazione verso la cittadinanza e i turisti, in modo da informare e coinvolgere il maggior numero di persone in merito alle strategie e alle azioni individuate. Nel turismo “sostenibile”, così come il quello “responsabile”, il coinvolgimento del turista nelle questioni ambientali della località che frequenta, anche se solo per un periodo relativamente breve, è uno degli elementi che fa la differenza rispetto alle tradizionali forme di turismo. Se da un lato è prioritario per il turista (soprattutto Nordeuropeo) sapere che la località di destinazione è impegnata in una politica di

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gestione sostenibile del territorio (risparmio idrico ed energetico, gestione integrata dei rifiuti, piani di mobilità sostenibile, ecc..), dall’altra c’è una particolare predisposizione a contribuire in prima persona affinché la propria presenza non sia impattante dal punto di vista ambientale. In virtù di questo approccio da parte dell’utenza, è importantissimo dare visibilità alle strategie e alle azioni di sostenibilità ambientale che caratterizzano il territorio. Il compito della Struttura di supporto in tal senso è e dall’altro in che modo il turista può inserirsi in questo processo non gravando su di esso anzi, contribuendo a realizzarlo in modo migliore. Come strumenti operativi è possibile ora ipotizzare l’attivazione delle seguenti misure (a cui se ne aggiungeranno altre che emergeranno dai lavori dei Focus group dell’azione 2):  workshop di approfondimento rivolti a residenti e operatori turistici sui temi oggetto dei Focus group dell’azione 2 (Sostenibilità delle strutture ricettive; Prodotti locali, bio, e/o etichette ecologiche; Mobilità ciclabile e pedonale; Raccolta differenziata e compostaggio) che saranno tenuti da esperti, insieme a testimonial di realtà di successo e buone pratiche nazionali;   campagne di comunicazione ed eventi sui comportamenti virtuosi legati al turismo sostenibile, differenziando il target tra operatori turistici, residenti e turisti; implementazione di pagine web e strumenti di comunicazione 2.0 dedicati al progetto.

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L’organizzazione: i tempi e le risorse del progetto

4.1 Soggetti, tempi, risorse e risultati attesi delle Azioni del progetto
Per ciascuna azione del progetto, come descritta nei precedenti paragrafi, si riportano schematicamente le principali informazioni in riferimento ai soggetti coinvolti, i tempi e le risorse previste, i risultati attesi. Azione 1 - Ricognizione delle iniziative di sostenibilità Soggetti: il Capofila (supportato tecnicamente dal Fornitore di servizi Ambiente Italia srl) imposta e gestisce l’intera azione. I Comuni mettono a disposizione le proprie reti di relazioni con il territorio e supportano il Capofila nel confronto con i soggetti da coinvolgere. I Comuni e gli altri soggetti inoltre si rendono disponibili a partecipare ad interviste a loro dedicate, di approfondimento circa le iniziative già sviluppate che possono essere di rilievo per il progetto. Risorse: 1 coordinatore del progetto; 2 esperti di progettazione ambientale e territoriale. Tempi: i primi 2 mesi del progetto. Risultati: un Rapporto di restituzione delle iniziative già sviluppate. Azione 2 – Attivazione dei Focus group Soggetti: il Capofila (supportato tecnicamente dal Fornitore di servizi Ambiente Italia srl) imposta e gestisce l’intera Azione. I Comuni mettono a disposizione le proprie reti di relazioni con il territorio e supportano il Capofila nella convocazione degli incontri che verranno gestiti con tecniche di facilitazione. Risorse: 1 coordinatore del progetto; 2 esperti di tecniche facilitazione. Tempi: per 4 mesi, dal 3° mese del progetto. Risultati: un Piano operativo di coordinamento che include le azione sviluppate dai Focus group. Azione 3 – Coordinamento delle iniziative e comunicazione e coinvolgimento della popolazione Soggetti: Il Capofila, in accordo con gli altri partner e i rappresentanti dei Focus group, si occupa dell’attivazione di una struttura di coordinamento e comunicazione Risorse: 1 esperto in comunicazione ambientale, 1 esperto in gestione delle risorse ambientali Tempi: per 6 mesi, dal 6° mese del progetto (la Struttura di coordinamento proseguirà le proprie attività anche dopo il termine del progetto).

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Risultati: coordinamento per l’attuazione di quanto stabilito nel Piano operativo, interfaccia tra i risultati dei Focus group e le Amministrazione partner coinvolte. Supporto alle strutture ricettive turistiche per la realizzazione di percorsi di gestione e certificazione ambientale che permettano lo sviluppo di un’offerta turistica sostenibile. Campagne di comunicazione.

4.2 Piano economico del progetto
Si riportano qui solo i dati generali, rimandando per tutte le specificazioni a quanto inserito online nel sito della Fondazione Cariplo e al Piano economico di dettaglio. Il progetto ha un valore complessivo di 90.001 €, di cui 54.000 € come contributo richiesto a Fondazione Cariplo, e 36.001 € a carico dei soggetti proponenti.

4.3 Criteri di valutazione degli esiti del progetto
La valutazione degli esiti si sviluppa analizzando, in modo qualitativo, ma con il supporto di indicatori quantitativi ove possibile, il livello di raggiungimento dei risultati attesi e la realizzazione delle azioni previste dal Progetto. In particolare si prevede di monitorare:  la partecipazione della comunità locale: o cittadini e associazioni coinvolti (numero); o incontri dei Focus group realizzati (numero); o workshop tematici realizzati (numero) o interviste ai soggetti rilevanti del territorio (numero);  le azioni del Piano: o implementazione del Piano operativo (numero azioni avviate); o eventi e campagne di comunicazione promosse (numero); o adozione di schemi di gestione ambientale nelle strutture ricettive (numero). È inoltre previsto un monitoraggio intermedio, attraverso degli indicatori di andamento, al fine di verificare l’effettivo rispetto dei tempi indicati per la realizzazione della prime 2 azioni previste dal Progetto, in funzione dei prodotti intermedi previsti:  Azione 1: Rapporto di restituzione delle iniziative già sviluppate;  Azione 2: Piano operativo delle azione sviluppate dai Focus group. Un giudizio relativo al livello di soddisfazione viene espresso anche da tutti i partner di progetto e da eventuali altri soggetti locali, rilevanti a questo fine.

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4.4 Le organizzazione coinvolte
Il progetto è promosso da FEE Foundation for Environmental Education Italia (Fondazione per l'Educazione Ambientale) (capofila) e dai Comuni di Gardone Riviera e Salò. Il progetto si avvarrà inoltre del supporto tecnico di Ambiente Italia srl (fornitore) che ha una esperienza ultraventennale nella definizione di politiche ambientali e di sostenibilità, anche legati ai temi del turismo sostenibile e della gestione sostenibile delle risorse ambientali (www.ambienteitalia.it).

FEE Italia La FEE Foundation for Environmental Education, fondata nel 1981, è un’organizzazione internazionale non governativa e no-profit con sede in Danimarca. La FEE agisce a livello mondiale attraverso le proprie organizzazioni ed è attualmente presente in 65 Paesi nei cinque continenti. L’obiettivo principale dei programmi FEE è la diffusione delle buone pratiche per la sostenibilità ambientale, attraverso molteplici attività di educazione e formazione in particolare all’interno delle scuole di ogni ordine e grado. Grazie ai suoi programmi e progetti sono più di 10 milioni gli studenti e 40.000 le scuole che ogni anno vengono coinvolte in attività di educazione ambientale. La FEE ha sottoscritto nel marzo 2003 un Protocollo d’Intesa di partnership globale con il Programma per l’Ambiente delle Nazioni Unite (UNEP) e nel febbraio del 2007 ha sottoscritto un Protocollo d’Intesa con l’Organizzazione Mondiale del Turismo delle Nazioni Unite (UNWTO), di cui è anche membro affiliato. La FEE Italia, costituita nel 1987 è un’organizzazione non lucrativa di utilità sociale, gestisce a livello nazionale i programmi: Bandiera Blu, Eco-Schools, Young Reporters for the Environment, Learning about Forests e Green Key. Le FEE Italia è leader in Italia nel campo dell’educazione ambientale con progetti permanenti che coinvolgono ogni anno migliaia di studenti. Le attività della FEE Italia sono certificate secondo la norma ISO 9001-2008.

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