Edwin Powell Hubble (1889-1953

)

e interessato allo sport almeno quanto allo studio. Torna in America qualche anno dopo. man explores the universe around him and calls the adventure Science. La promessa Ma la vera passione è l'astronomia. terzo di sette figli sopravvissuti. il giovane Hubble è abbastanza brillante da guadagnarsi una borsa di studio per Oxford. In guerra Ma la prima guerra mondiale ostacola gli studi dello scienziato. dove Edwin rivelò una vera attitudine per lo studio e per l’atletica. Hubble servì come capitano nella 343esima fanteria. assicuratori operosi e abbastanza agiati. La sua famiglia si stabilì nel Missouri nel 1833.  Nel 1898 la famiglia si trasferì a Evanston nell’Illinois e. Hubble sceglie di rimandare l'assunzione e parte volontario per l'Europa. in California. . con una passione per le giacche di taglio inglese e per le pipe. Missouri. Alto. a Wheaton. Hubble riceve l'offerta di unirsi allo staff di astronomi dell'osservatorio: l'offerta che cambierà la sua vita e la storia dell'astronomia. il classico ragazzone americano che uno si aspetterebbe di vedere in un campo di football. Fu impiegato in Francia sul campo come officiale di linea. due anni dopo. onesti lavoratori) da Grace Hubble moglie di Edwin.LA VITA "Equipped with his five senses. su raccomandazione nientemeno che del futuro premio Nobel Robert Millinkan. piuttosto che dietro l'oculare di un telescopio. l’uomo esplora l’ universo attorno a lui e chiama l’ avventura scienza” Accademia e ginnastica Hubble nacque a Marshfield. e con un accento ostentatamente british. dove si sta costruendo il più grande telescopio dell'epoca. (il nonno e il padre di Edwin. In tasca ha un master in legge preso per far contento il padre. il 20 novembre 1889. circondato da ragazze pon-pon. atletico. 86esima divisione e raggiunse il grado di maggiore. sicuro di sé. Hubble riesce a prendere un PhD all'università di Chicago lavorando nell'osservatorio locale. La tesi di dottorato di Hubble è abbastanza buona da farlo notare a Mount Wilson. e si guadagna da vivere insegnando spagnolo in un college di provincia e allenando la squadra di basket locale." “Equipaggiato dei suoi cinque sensi.

che venne felicemente interrotto nel 1924. e lo idolatrò per il resto della sua vita. una vedova il cui primo marito era morto nel 1921. Dopo il felice matrimonio lo scienziato si mise subito al lavoro. “Se queste sono condizioni di cattiva visibilità – disse. . Il suo studio dettagliato delle nebulose e non galattiche ebbe inizio dall'oggetto irregolare NGC 6822. collezionando una scoperta dietro l’altra. 60 e il nuovo 100 pollici (all’epoca. Dopo l’attivazione del telescopio a 200 pollici nel 1948. Grace aveva incontrato Edwin nel 1920.  durante una gita a Mount Wilson. quando egli sposò Grace Burke Leib. all'età di 63 anni. Hubble continuò a lavorare a Mount Palomar fino alla morte per infarto avvenuta il 28 settembre 1953. il più grande del mondo) Milton Humason che in seguito  collaborò con Hubble in studi sull’universo profondo. conservò un vivido ricordo della prima sessione osservativi a Mount Wilson: Quella notte le condizioni di osservazione erano pessime rispetto alla norma a Mount Wilson. ma Hubble tornò entusiasta dopo aver sviluppato la sua lastra. La fiducia e l’entusiasmo che dimostrò quella notte erano tipiche  del suo modo di affrontare tutti i problemi.riuscirò sempre a ottenere fotografie utilizzabili con gli strumenti di Mount Wilson”.Rirorno alla scienza Nel 1919 rientrò al Mount Wilson Observatory dove erano attivi due telescopi. i risultati da lui esposti contribuirono alla nascita di cui la teoria del big bang che sta alla base della cosmologia moderna. di ciò che voleva fare e di come farlo. Era sicuro di sé.

a volte con una magnitudine piu debole della 19. si rese conto che non si trattava di una stella “nuova”. che risaliva fino al 1909. la più grande fra tutte le spirali e presumibile una fra le più accessibili. uno dei “fari” usato da Shapley nella sua determinazione delle distanze degli . per lo più col riflettore di 1. Completata la ricerca. bensì di una variabile. a volte più luminosa della 18. nell’ ottobre del 1923 si dedicò a una ricerca sistematica di novae nella nebulosa di Andromeda (M31). Mentre lo scienziato esaminava la collezione di fotografie della nebulosa eseguite a Monte Wilson. In principio sembrava quasi che la variabile fosse il massimo premio possibile: una “cefeide”. aveva trovato più di 60 lastre su cui la stella era presente.LE SCOPERTE SCIENTIFICHE Le Cefeidi Hubble entrato a far parte del personale del Monte Wilson. Le lastre era abbastanza numerose da permettergli di disegnare la curva dell’ aumento e della luminosità della luce della stella.5 metri.

Mv = − 2. d=distanza in parsec) noto il periodo. e questa teoria divenne nota come la "universo isola”. e per sempre questa visione ha cambiato la visione del’ uomo del’ universo. nelle primissime settimane del febbraio 1924 Hubble eseguì una serie di fotografie. Il diametro della Via Lattea era conosciuto per essere solo poche centinaia di migliaia di anni luce come stabilito dalla Shapley.ammassi globulari. Per verificare la predizione. attraverso lo studio delle cefeidi (già studiate da Henrietta Leavitt) come misura di distanza.87logP − 1. In tal caso. si può ricavare facilmente la distanza. P= periodo di variazione.000 anni luce dalla Terra. Il “grande dibattito” aveva portato quindi alla scoperta che la Via Lattea non è che una di milioni di galassie. ha proposto che queste e altre lontane nebulose erano in realtà altre galassie come la Via Lattea. avendo la magnitudine apparente. . Hubble identificò 12 stelle Cefeidi nella Galassia di Andromeda in meno di un anno. le misurazioni di Hubble hanno dimostrato che Andromeda era significativamente al di fuori dei limiti di galassia terrestre. la sua luce doveva passare rapidamente da un minimo a un massimo. Nel 1924 Hubble. era facile concludere che Andromeda fosse approssimativamente a 900. La luminosità della stella salì rapidamente come previsto: era effettivamente una cefeide.40 Mv = m − 5logd + 5 Queste sono le formule usate da Henrietta Leavitt per il calcolo della distanza attraverso le cefeidi (Mv=magnitudine assoluta.

La Galassia di Andromeda.La Classificazione A partire dal 1923. Solo nel 1936 fu introdotto il metodo di classificazione morfologico ancora oggi in uso. spirale simile alla Via Lattea. la materia grezza da cui nascono le stelle. Le galassie ellittiche sono prive di gas e polveri. Alcuni esempi sono M87 nella costellazione della Vergine ed M32. via via che una nebulosa invecchia forma bracci che si ingrandiscono e si aprono. e sono quindi composte da stelle molto vecchie. con due galassie satelliti ellittiche: quella in alto è M32 . satellite della Galassia di Andromeda. si dedicò a ordinare le nebulose secondo quello che riteneva essere uno schema evolutivo: a suo parere.

. Hanno spesso una forma altamente elegante e nei loro bracci si susseguono giovani formazioni stellari ("ammassi aperti" ed "associazioni") e nebulose capaci di generare miliardi di nuove stelle.Le galassie a spirale costituiscono la maggior parte dei cento miliardi di galassie che si stima popolino la porzione di cosmo alla nostra portata.

Il nucleo delle galassie a spirali. Le galassie irregolari. infine. sia per forma che per composizione (scarsissime nebulose. in nessuna delle classi viste. morfologicamente. sono oggetti che semplicemente non si possono classificare. E' possibile che almeno una parte di loro sia stata generata in seguito a collisioni di galassie. Due galassie a spirale hanno praticamente perso la loro forma in seguito ad un passaggio molto ravvicinato: le forze mareali sono capaci di sconvolgere la dinamica degli astri che compongono le galassie trasformandole in corpi irregolari . stelle molto datate) può essere immaginato come una piccola galassia ellittica. Esempio molto noto è la più piccola delle due Nubi di Magellano. Fra gli esempi più significativi vi è quella di Andromeda. Alcune mostrano una barra che ne attraversa il nucleo e dalla quale si dipartono i bracci: sono le Spirali barrate.

L’espansione dell’universo e le teorie della relatività Hubble aveva stimato l’eta dell’ universo fra 1. e la cita senza riserve nei suoi scritti. bensì in espansione. Ma queste equazioni permettevano anche varie soluzioni sul comportamento dell’universo nel suo insieme. Essa fu essenzialmente una teoria della gravitazione: non una modifacazione della teoria newtoniana. usando ora 42 nebulose e fatta la supposizione che appartenessero tutte a una singola classe di oggetti simili (quanto era minore il loro diametro tanto maggiore era la loro distanza) . Einstein diede il su primo importante contributo nel 1905. che furono spiegati in gran parte negli anni Sessanta da James Clerk Maxwell in una teoria unificata che compete per importanza con la gravitazione di Newton. E’ chiaro che inizialmente Einstein non fu al corrente dell opera di Slipher. è concetti che un tempo erano parsi incontestabili cominciarono ora a essere messi in discussone. e tempo. e Hubble escogitò e mise in pratica metodi per determinare le distanze reali a partire dalla luminosità delle immagini fissate sulle lastre fotografiche. col riconoscimento che la misurazione di quantità come lunghezza e tempo venivano fatte non in un sistema di riferimento newtoniano assoluto. La Legge degli spostamenti verso il rosso Hubble era ben al corrente della ricerca di Wirtz. Com’ era riuscito Hubble ad assegnare un’ età all’ universo? Per rispondere a questa domanda dobbiamo fare un passo indietro. Ma anche col telescopio di 2. Nel 1925 erano disponibili un totale di 45 velocità radiali di nebulose. Nei decenni di mezzo dell’ Ottocento i fisici avevano prodotto in laboratorio un corpus di sapere molto complesso sui rapporti fra elettricità. Hubble condivise il lavoro con il collega Milton Humason: questi concentrò la sua abilità d’osservazione nella determinazione delle velocità radiali di galassie sempre più lontane (e deboli).8x10^9 anni e 3. I risultati di queste e altre ricerche mostrarono le prime crepe in quella che era parsa una struttura saldamente stabilita della fisica e della meccanica. La teoria generale della relatività. magnetismo e materia. A partire dal 1925 dedicò una parte generosa del suo tempo d’osservazione col telescopio di 2. ma relativamente agli osservatori.5 metrisi potevano scoprire cefeidi solo nelle galassie più vicine. ma un modo del tutto nuovo di pensare la relazione fra materia. del 1915. Nel 1924. tanto maggior era la sua velocità di recessione. Questo fatto ci porta alle osservazioni della astronomo Slipher (dal 1912) sulle grandi velocità radiali delle nebulose spirali. e suggerivano che le nubolose fossero corpi indipendenti non soggetti al controllo gravitazionale della Galassia.5 metri (e negli ultimi anni della sua vita con quello di 5 metri) a questo problema della cosmologia d’ osservazione: la relazione fra velocità di recessione e distanza delle nebulose spirali. Nelle galassie in cui le cefeidi erano appena visibili egli .6 x 10^9 anni. alcune di tali soluzioni predicava che l’universo non sarebbe statico. emerse una relazione approssimativa fra distanza e velocità di allontanamento dall’ osservatore. Hubble sviluppò un metodo per passare a distanze superiori seguito succesivamente da altri astronomi. la maggior parte delle quali determinate da Slipher. in accordo con la teoria degli universi isole dimostrata da Hubble. spazio. Le velocità maggiori erano di oltre 1000km/s. nel senso che quanto più lontana era una nebulosa. andò molto oltre.

e misurò lo spostamento verso il rosso delle galassie più splendenti in ogni ammasso.5 x 10^6 anni-luce). Hubble riconobbe che un ammasso di galassie poteva contenere uno o due singoli membri di luminosità eccezionale. come riconobbe Hubble. si poteva usare lo spostamento verso il rosso di una galassia debole per calcolarne la distanza. Ciò implicava che. così ci sono ammassi di galassie facilmente riconoscibili nell’ universo. Era un lavoro fastidiosamente lento. Lavorando su queste linee. ed è una delle costanti fondamentali della cosmologia. usando poi gli stessi tipi di stelle come oggetti di riferimento standard in galassie ancora piu lontane. se si conosceva la costante di Hubble con altri mezzi. che erano 50 o 100 volte più luminose delle cefeidi. Benché ci fosse una grande dispersione. La quantità per cui Hubble diede questa prima stima. Il fatto che la velocità di recessione delle galassie sia proporzionale alla distanza è noto come legge di Hubble o. Nel 1935 Hubble fu inviato alla Yale University a tenere un corso di lezioni. divenne nota come costante di Hubble. Nel 1929 Hubble possedeva velocità radiali e determinazioni in dipendenti delle distanze per 24 galassie. 500km/s/Mpc. ma ritenne che si potesse evitare il rischio di essere ingannati dall’ esistenza di qualche oggetto eccezionale misurando in ogni ammasso la magnitudine apparente non della galassia più luminosa bensì della quinta per luminosità. che pubblicò l’anno . i cui piccoli errori potevano facilmente moltiplicarsi.identificò le singole stelle più luminose. Come ci sono ammassi di stelle nella Galassia.legge degli spostamenti verso il rosso. e pubblicò un grafico delle velocità (fino a 1100 Km/s) come funzione della distanza (fino a 2x10^6 parsec. esisteva chiaramente una relazione fra velocità e distanza: per ogni milione di parsec (ossia per 1Mps) la velocità di recessione aumentava di 500 Km/s circa. Fino a quali distanze nell’ universo valeva questa legge? Hubble sviluppò un metodo ingegnoso. Hubble e Humason mostrarono che la legge degli spostamenti verso il rosso valeva anche a grandi distanze.dato che le velocità sono determinate a partire dallo spostamento Doppler verso il rosso . quelli che per grandezza e luminosità apparente dovevano trovarsi a distanze diverse. HUmason fotograò esempi di questi ammassi di galassie. ossia circa 6.

e incertezze e disaccordo si sono perpetuati fino a oggi. . era infatti inferiore all’età accettata della Terra richiesta dai geologi. se si andava a ritroso nel tempo. Questa interpretazione fu senza dubbio incoraggiva dalla quasi simultaneità della scoperta degli spostamenti verso il rosso e dalla derivazione di soluzioni delle equazioni di Einstein che suggerivano un universo in espansione. poiché. il libro influenzò un’intera generazione di astronomi. Il tempo trascorso da allora potrebbe essere chiamato l”eta dell universo”. il valore della “costante” di Hubble sarebbe variato nel corso del tempo. tanto più giovane doveva essere l’universo.8 x 10^9 anni. le galassie dovevano essere sempre più vicine tra loro: in un qualche tempo molto lontano. Negli anni Cinquanta e Sessanta Hubble e i suoi successori si attendevano che questi problemi venissero presto risolti. che possiamo possiamo chiamare semplicemente “l’inizio dell’ universo”. Questo fatto presentò qualche problema negli anni Quaranta: l’età di Hubble che ne risultava. Dall’ idea dell’ universo in espansione seguiva che. la densità della materia dovette essere perciò molto elevata. In realtà non fu così. nell’ ipotesi che l’ espansione rallentasse.ossia come dovuto al moto della galassia in allontamento dall’ osservatore . Ciò implicava che l’universo fosse in espansione. L’interpretazione dello spostamento verso il rosso E’ interessante notare che lo spostamento verso il rosso fu interpretato fin da subito come uno spostamento Doppler . età che nell’ interpretazione più semplice era inversamente proporzionale al valore della costante di Hubble: quanto più grande era la costante di Hubble. di 1. Era però già stato riconosciuto che questa definizione dell’ età dell’ universo era un’ ipersemplificazione.seguente col titolo “The Realm of the Nebulae”.e che fu espresso in Km/s.

4 metri costituivano . che impiegò 28 mesi per raggiungere la forma ritenuta perfetta.IL TELESCOPIO HUBBLE Già negli anni ’50. 2. un materiale a bassissimo coefficente di dilatazione. che in un secondo tempo venne ridimensionato a 2. questa idea portò subito al progetto di un telescopio da 3 metri di diametro. Spesso non si andava oltre quella di un obbiettivo da soli 30cm di diametro. non era tuttavia possibile ottenere una risoluzione superiore a quella che si raggiunge con strumenti di diametro inferiore al metro. Lo specchio. Il motivo era ben noto: la turbolenza atmosferica Con l’arrivo dell’ era spaziale e dei suoi rapidi progressi. nacque l’idea di inviare un telescopio nello spazio. venne lavorato alla Perkin-Elmer. che sarebbe stato il suo traghettatore nello spazio. anche per problemi di compatibilità con il carico stivabile nello Shuttle.4 metri. Comunque. gli astronomi che lavoravano al telescopio da 5 metri di Monte palomar si resero contodi un grave problema: anche se con questo enorme strumento si raggiungevano oggetti estremamente deboli. composto da un miscuglio di silicio e ossido di titanio.

ma per varie vicissitudini il lancio venne rinviato. quando tutto sembrava ormai pronto e imminente. venne ufficialmente approvato dal congresso americano nel 1978. dedicato alla memoria dell’ astronomo americano Edwin Hubble.una misura sempre notevole e in grado di offrire una risoluzione maggiore di quella che era ottenibile a terra con i maggiori telescopi allora presenti. Nel 1986. . avvenne la tragedia dello “shuttle Challanger”. Il Telescopio Spaziale Hubble (HST). Avrebbe dovuto essere lanciato in orbita intorno alla Terra già nel 1983.

con una missione di servizio in orbita ogni due anni e mezzo. Hubble fornì le prestazioni all’ altezza delle aspettative. mentre la radiazione analizzata è compresa tra lunghezze d’onda di 100 nanometri a 1 millimetro. e i pannelli solari. soffriva di aberrazione sferica. il rapporto d’apertura può variare da un minimo di F/30 a un massimo di f/288. Ma già nel 1985 le . mentre le immagini stellari sono contenute in un diametro di 0. Inoltre si scoprì che lo strumento. di configurazione ottica Ritchey-Chrétien. quando HST fu finalmente portato nello spazio dallo “shuttle Discovery”. facevano vibrare i telescopi quando entrava e usciva dall’ ombra terrestre. i travagli del Telescopio Spaziale non erano terminati. Le prime immagini risultarono al di sotto delle aspettative.1”.01”. che lo mise in orbita intorno alla terra alla quota di 520 km. che si estendevano su una superficie di 36 metri quadrati. La precisione di puntamento e la tolleranza di stabilizzazione sono nell’ordine di grandezza di 0. Alcuni giroscopi smisero di funzionare. La soluzione definitiva si ottenne solo nel dicembre 1992 col la missione di servizio Endeavour. Per contenere i costi la Nasa non aveva fatto testare l’ottica completa. Purtroppo. grazie a pose lunghissime e a software specializzati per la riduzione del “rumore di fondo”. era stato previsto un ritorno a terra ogni 5 anni. i tecnici riuscirono a ovviare parzialmente al difetto. che applicò a HST un sistema compensativo appositamente calibrato (“gli occhiali” come scrisse l’opinione pubblica). Con varie combinazioni. Mettendo a punto dei software adeguati. Una volta messa a punto l’ottica. Nel progetto iniziale. arrivando addirittura a rivelare stelle fino alla 30esima magnitudine.Questo grave imprevisto spostò il lancio al 25 aprile 1990.

Per esempio.preoccupazioni derivanti dal carico strutturale associati al trasporto portarono a eliminare dal programma il concetto del ritorno a terra. è possibile registrare simultaneamente lo spettro di diversi punti di una galassia. che ha sede nell’ Homewood Campus della Johns Hopkins University di Baltimora (Maryland). Un grande vantaggio di STIS è la sua capacità di effettuare contemporaneamente piu misure. STIS può anche rivelare in una sola volta una serie di varie lunghezze d’onda dello spettro di una stella. . STIS può studiare le radiazioni prodotte dai corpi celesti tra l’ ultravioletto e il vicino infrarosso (tra le lunghezze d’onda di 115 e 1000 nanometri). HST è corredato con diversi strumenti scientifici. in modo da poterla analizzare. invece di eseguire una registrazione per volta di ciascun punto. Il più noto è la Wide Field/Planetary Camera 2 (WFPC2) ovvero una fotocamera planetaria a grande campo. che scompone la luce raccolta nelle varie frequenze. Il telescopio Hubble è diretto e coordinato dallo Space Telescope Science Institute (STScI). Questo istituto è gestito per la NASA dalla Association of Universities for Research in Astronomy. La parte fondamentale del WFPC2 consiste in tre sensori per riprese a laro campo disposti a “L” e di un sensore per riprese di pianeti ad alta risoluzione che occupa l’angolo rimanente. Un’altra apparecchiatura di HST è lo spettografo STIS (Space Telescope Imaging Spectrograph).

in grado di esguire sia osservazioni nell’ infrarosso (a lunghezze d’onda comprese fra 0. che contiene ghiaccio di azoto. dal 24 Settembre 2003 al 16 Gennaio 2005. Fotografare l’intera volta celeste. L’immagine riprende un campo che è solo un decimo di quello del disco lunare. l’immagine più sconvolgente datadi da HST è quella del cielo della costellazione della Fornace. Questo condensatore è riuscito a mantenere freddi i sensori per anni. Sguardi al cielo profondo.5 microm) che spettroscopiche. A tutt’oggi. i rilevatori del NICMOS devono trovarsi a temperature molto basse. e quindi al più remoto passato. eppure mostra la bellezza di 10mila galassie! E’ lo sguardo più profondo più profondo che l’uomo abbia mai potuto gettare nell’universo. A questo compito provvede un condensatore criogenico. Legalassie che conpaiono in quell’immagine risalgono ad appena 700 milioni di anni dopo il Big Bang e quindi distano 13 miliardi di anni luce. ma l’immagine ripresa della fornace rivela oggetti sei volte più deboli e ha richiesto 280 ore di posa. più a lungo che in qualsiasi altro esperimento spaziale precedente. forse. HST ne aveva già dati nel 1995 e nel 1998.Uno strumento che ha fatto molto parlare di sè è il NICMOS (Near Infrated Camera and Multi-Object Spectrometer). Per funzionare correttamente. con la stessa profondità. richiederebbe un milione di anni! . un lavoro che si è protratto per 400 orbite di HST intorno alla Terra.8 e 2.

ma verrà posizionato a ben 1.5 milioni di km dalla terra. m anche al di là delle possibilità di essere raggiunta dagli astronauti. nel caso si dovesse rendere necessaria una riparazione. Webb amministratore della NASA colui che negli Anni 60 inviò gli uomini sulla Luna) nacque addirittura nel 1989 da un idea di Riccardo GIacconi. il James Webb Space Telescope (JWST) aiuterà l’ HST poiché si tratterà di un telescopio infrarosso.5 metri. Si tratta di una posizione felice.Un aiuto di Hubble: JWST Un nuovo telescopio spaziale. Il JWSt non orbiterà vicino alla superficie. situato in direzione opposta al sole. il lancio è previsto per il 2013. Lo strumento viene costruito dalla NASA e dall’ ESA. . L’idea del Weeb (in onore di James E. l’agenzia spaziale Europe eavrà un diametro di ben 6. per questo non è del tutto corretto definirlo il successore. nel cosiddetto “secondo punto di Lagrange”. in quanto in equilibrio gravitazionale tra il Sole e la Terra.

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