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Halo: Combat Regressed

Ciclo quarto: Dei e Demoni


18) Nadezda "Torna qui, sporco bolscevico!" "Non sai manco cosa vuol dire, stupido teocrate conservatore!" "Teocrate a me? Dopo quello che ho fatto contro i falsi dei?! Maledetto verme, se ti prendo..." Rtas'Vadum si lanci in avanti, tentando di afferrare il piccolo uomo il quale riusc per a sfuggire dall'assalto, fiondandosi attraverso la porta aperta del ponte di comando. "Ragazzi, smettetela..." mormor distrattamente Vey quando anche Rtas entr nella sala alla ricerca di Lenin. La Senatrice era seduta al posto di comando e stava leggendo un libro. Con una mano si accarezzava svogliata una ciocca di capelli neri che le cadevano sulla guancia mentre con l'altra sfogliava le pagine stancamente. "Ha iniziato prima lui!" esclamarono i due all'unisono. La Sangheili allung un braccio e afferr il piccolo uomo nascosto sotto la poltrona e se lo port in braccio. "Non importante chi abbia iniziato, ma chi smette per primo." disse senza staccare gli occhi dal libro. "Stammi a sentire, donna! Gi ti siedi sulla mia poltrona, inoltre difendi quel lurido essere, cosa pretendi, che ti lustri anche le scarpe?!" scoppi infuriato Rtas, muovendo di scatto le sue due uniche mascelle. Vey alz leggermente gli occhi e, con le palpebre socchiuse, fiss il Comandante sibilando. Rtas si ritrasse di colpo, spaventato dalla reazione della Sangheili. Si guard rapidamente attorno e, prima di fare ulteriori brutte figure, si defil, uscendo dalla sala. Lenin fece una linguaccia al Comandante in fuga e si accoccol felice tra le braccia di Vey. "Cosa fai?" chiese Kir, sedendosi accanto a lui "Pensavo stessi giocando ad Halo 4..." Thel'Vadam scosse la testa. La ragazza lo aveva appena raggiunto nel suo Angolo Nerd trovandolo seduto sul divano, con la consolle spenta e abbandonata in un angolo, e il suo mega PC uberpower acceso davanti a lui. "La Grande Microsoft, e in particolare 343i, ha ascoltato la nostra voce e ha rimandato la chiusura dei server di Halo 2 PC!" esclam tutto eccitato Thel. La ragazza si gratt dietro un orecchio, fissando confusa lo schermo "Ho capito ma... Non mi chiaro cosa c'entri..." Lo Sangheili gir la testa verso di lei e la guard fissa da sotto l'elmo argentato per diversi secondi, per poi tornare a dedicarsi allo schermo "Semplice, ringrazio! Per Halo 4 c' tempo e per quanto figo possa essere, Halo 2 non lo batte nessuno! 343i ci ha fatto un grande regalo e il minimo che possa fare mostrare un po' di riconoscimento popolando i server del Live. Non dimenticher mai

questo dono..." sussurr con gli occhi umidi. "Ah-ha..." annu Kir sempre pi inebetita dalle immagini che si susseguivano sul monitor "Passami un controller..." disse allungando la mano. Thel le sorrise. Quattro ore dopo Kir'Vadum era accasciata sul divano dell'Angolo Nerd, con gli occhi iniettati di sangue, le gambe e le braccia aperte lasciate cadere senza pi energia, la testa reclinata all'indietro e la bocca socchiusa. "Deh, per oggi basta..." disse Thel alzandosi per spegnere il PC. La ragazza non rispose neanche, si limit ad emettere un gemito quasi impercettibile. "Ecco fatto." disse lui, spegnendo e scollegando tutta l'apparecchiatura "Bene... Ti sei divertita, Kir?" chiese girandosi verso di lei. C'era qualcosa di diverso nella ragazza accasciata sul divano. Eppure era nella stessa posizione in cui l'aveva lasciata poco fa... Ecco, s! Non aveva pi l'armatura! Le placche dell'armatura bianca che ricoprivano il suo corpo erano sparite e ora la Sangheili indossava solamente la tutina nera protettiva attillata che, normalmente, rivestiva tutto il corpo e sulla quale si inserivano i pezzi dell'armatura. Thel deglut. Nonostante la sua volont gli dicesse di non guardare, la sua libido ebbe la meglio. Alz tremante un occhio su di lei, solo per darle uno sguardo veloce, nulla di pi. Ci che vide, per, lo lasci senza fiato. La ragazza era proprio una delle pi belle Sangheili che avesse mai visto. E la tutina attillata, esaltando le giovani forme, non aiutava certo a reprimere la tentazione. Il prosperoso seno, la muscolatura ben formata e proporzionata, le gambe lunghe e tremendamente sexy... Thel scosse la testa. Non doveva farsi tentare. Con i pollici si accarezz la fede che portava alla mano sinistra. Era spostato e non poteva farsi sedurre da una ragazza poco pi che adolescente. Diavolo, lui era fedele a sua moglie! Fece quindi finta di niente e si sedette accanto a Kir. "Beh ragazza mia, che ti prende?" chiese. Lei non rispose, si limit ad ansimare, come se avesse troppo caldo. Thel dunque le si avvicin maggiormente e le appoggi una mano sulla gamba. La Sangheili ebbe un leggero sussulto. Sorridendo tra s e s, Thel le accarezz una guancia mormorandole all'orecchio "Ragazza, va tutto bene? Ti vedo... Accaldata..." Kir non rispose ma port il suo braccio attorno al collo di lui e inclin la testa all'indietro, cercando di baciarlo. Le sue mascelle per incontrarono solo l'aria. Thel infatti si era prontamente dileguato dall'abbraccio della ragazza, portandosi a distanza di sicurezza. "Mi dispiace ragazza mia, lo so che sei eccitata ma... Hai sbagliato persona, con me non concluderai nulla." le disse Thel, alzandosi dal divano "Quindi, se ora non ti dispiace, raccogli pure le tue cose e torna nei tuoi alloggi." fin di parlare con un sorriso sincero sulla bocca. Non era certo arrabbiato con Kir ma dopo quello che aveva tentato di fare, non era il caso che la ragazza si soffermasse da lui per altro tempo. La Sangheili sembr riprendersi. Si alz e, rossa in volto, raccolse la sua armatura e se ne and a capo chino, delusa per l'avventura sessuale mancata. L'Arbiter la segu con lo sguardo mentre lasciava la camera e, quando finalmente fu uscita, tir un sospiro di sollievo. Scosse dunque la testa e si volt, ritrovandosi per davanti a s il viso di Vey "Ma che cazz..." esclam saltando indietro spaventato "Come diavolo hai fatto?" le chiese terrorizzato dall'improvvisa apparizione della moglie. "Sai che ho i miei trucchetti..." gli rispose lei, strizzandogli un occhio. "Ma... Ma..." balbett Thel ancora scosso "Cosa ci fai qui?" Vey sorrise e gli diede un buffetto sulla guancia "Controllo cosa fai con Kir, mio caro." Thel sbianc. "Ti giuro che non l'ho toccata manco con un dito! Io non ho fatto nulla, stata lei che..." Lei scoppi a ridere "Ahah, lo so, Thelly, lo so, ho visto tutto. Sono qui da almeno due ore." "Due ore? Ma..." "Si caro. Quando mi sono accorta che Kir era qui da te ho temuto che potesse tentarti e quindi mi sono precipitato a controllare che tu non facessi stupidate."

"Ah, quindi se una diciottenne viene in camera mia, si spoglia del vestiario pesante, mette in mostra le sue forme per adescarmi e tenta di avere un rapporto con me colpa mia?" chiese indispettito Thel allontanandosi di un passo dalla moglie. "Certo. Io non sono arrabbiata con lei che ha tentato di tentarti, poverina, fatta cos. Mi sarei arrabbiata se tu ti fossi lasciato sedurre." rispose lei puntandosi i pugni sui fianchi. Allora lui la afferr per la vita e la baci con passione. "L'unica donna che pu tentarmi e sedurmi sei tu." le sussurr all'orecchio. Vey ricambi con un sorriso e i due si rotolarono per terra, abbracciati. Il Cereal Guy tamburellava nervosamente le dita sulla sua scrivania. "Cosa stai facendo?" gli chiese Mendicant Bias volteggiando attorno alla testa del meme. "Scarico il parco mappe Majestic ma ci sta mettendo anni..." disse il Navigatore sospirando "Non finisce pi questo maledetto download!" La luce dell'occhio dell'Ancilla puls leggermente per qualche secondo "Dove sono gli altri?" chiese. "Mah... Il Comandante si gusta il possesso momentaneo della sua poltrona, Thel e Vey si accoppiano sul tappeto della loro stanza, Kir sfoga il mancato rapporto con l'Arbiter facendo uso della sua intera collezione di vibratori, Mario ha schiavizzato Ant obbligandolo ad aiutarlo a preparare la cena, Lenin e Yury... Si ammazzano di porno anche loro. No, aspetta. Non sono porno, stanno semplicemente giocando a Mass Effect. Mentre i due Lekgolo si ingozzano di scatolette di tonno e di bottiglie di birra nella dispensa, come loro solito." rispose stancamente, senza staccare gli occhi dagli schermi che gli mostravano dove si trovassero in quel momento i membri dell'equipaggio "Ma perch me lo chiedi?" Mendicant Bias svolazz quindi intorno agli schermi della postazione del Navigatore, fino a fermarsi davanti ad esso "Nulla di che... Era solo un'idea..." "Avanti, dimmi... Mi sta passando la voglia di mangiare cereali dalla noia..." disse il meme alzando leggermente la testa verso l'Oracolo. "Pensavo che... Visto che sei qui a far niente... Magari potevamo..." "Potevamo far cosa?" chiese il Cereal Guy ridrizzando la schiena sulla sedia "Guardare Kir che si masturba? Ecco qua." premette dunque una serie di tasti sulla sua consolle e una gigantesca immagine della giovane Sangheili impegnata nelle sue faccende personali apparve su uno schermo a parete, posto alle spalle dell'Ancilla. "Wow..." mormor Mendicant Bias "Non male..." si scosse dunque per riprendersi "Non era questo che intendevo. Intendevo che magari... Per, certo che ha proprio due..." Il Cereal Guy scoppi a ridere "Ahah certo che s! Ma non distrarti, dimmi cosa volevi." L'Ancilla non ascolt nemmeno le parole del meme e continu a fissare lo schermo "Quindi tu davvero puoi spiare tutto l'equipaggio... Ma una cosa figherrima!" "Gi, ho il controllo di tutto il sistema di sicurezza della nave, ho una collezione di diversi terabyte di video presi qua e l... Li ho catalogati in diverse categorie, da 'Kir si fa la doccia' a 'Thel e Vey sulla poltrona di Rtas'... Ma ci stiamo dilungando troppo..." disse il Cereal Guy spegnendo lo schermo gigante "Cos non ti distrai." Mendicant Bias rimase incollato alla parete ormai buia per qualche secondo, poi si volt lentamente verso il meme. Lo fiss per diversi istanti, poi apr il fuoco con il suo laser. Il Navigatore si gett di lato, schivando per un soffio l'attacco dell'Ancilla. "Ma sei impazzito? Stupida lampadina fluttuante!" esclam il meme mentre si nascondeva sotto il tavolo "Se non la smetti subito canceller il mio archivio personale! E tu non avrai la possibilit di godertelo!" L'occhio dell'Oracolo, che in quel momento si stava colorando di rosso per lanciare un altro attacco, si spense e Mendicant Bias svolazz mogio accanto al Cereal Guy. Il meme lo spinse via violentemente con una mano mentre si rialzava per uscire da sotto il tavolo. "Stupido monocolo..." mormor "Ora ti dispiacerebbe spiegarmi che cosa diavolo volevi dirmi?" "S..." sussurr l'Ancilla, fluttuando piano verso di lui "Visto che eri qui a far niente, pensavo che potevamo fare un bello scherzo ai due Lekgolo..."

"Uno scherzo, eh..." disse il Cereal Guy mentre si accarezzava il mento "Penso che si possa fare... Avanti, raccontami cosa hai in mente." Le pesanti scarpe in pelle del piccolo uomo si piegavano dolcemente sul pavimento, senza emettere alcun rumore. Lenin camminava piano, tenendo le mani unite dietro la schiena, con gli occhi fissi sulla punta dei piedi. Aveva lasciato Yury da solo ad impersonare i panni del Comandante Shepard, che tentava di rimorchiare Miranda Lawson, ed ora si stava dirigendo verso il suo appartamento. Il grosso cappello di pelo grigio scuro continuava a cadergli sugli occhi e a pesarli sulla testa, costringendolo ogni dieci passi a risistemarselo sulla testa. Improvvisamente gli giunse alle orecchie un rimbombo lontano. Non alz subito lo sguardo, continu a camminare lentamente fino a che il rumore si fece pi forte e i muri del corridoio iniziarono a vibrare. Allora si ferm e drizz la testa. In quel momento qualcosa pass a velocit incredibile a pochi centimetri dal suo cappello. "Mendicant Bias!" esclam Lenin riconoscendo l'Oracolo "Cosa sta succedendo?" Il piccolo uomo non fece in tempo a cogliere le parole dell'Ancilla che si disperdevano in lontananza poich qualcosa lo colp con violenza alle spalle, facendolo cadere. "Lenin!" "Cereal Guy!" I due si rimisero in piedi e, mentre Lenin si sistemava la vestiti, il meme fece per riprendere a correre. "Ehi, aspetta!" esclam il piccolo uomo afferrandolo per un braccio "Dove vai? Cosa succede?" Il Navigatore tent di liberarsi dalla morsa ma la presa dell'umano era salda. "Io e Mendicant Bias abbiamo cercato di tirare uno scherzo ad Apr Isc Atole e Cav At Appi ma qualcosa andato storto..." disse velocemente sperando che cos Lenin lo lasciasse. "Che genere di scherzo?" chiese il piccolo uomo, allentano leggermente la presa sul braccio del meme. Questi per ne approfitt e con uno strappo riusc a sottrarsi alla morsa. Appena libero, inizi a correre a perdifiato ignorando i richiami di Lenin. Dopo l'incidente, il piccolo uomo non aveva pi fatto caso ai rumori ma adesso, il rimbombo si fece molto pi forte. All'improvviso, sent un rumore strano, come del plasma solido che veniva fuso a temperature altissime. Con un sibilo, un proiettile verde-fluo lo sorpass, andando a schiantarsi con un fragore tremendo in fondo al corridoio, facendo vibrare violentemente le pareti e il soffitto. Lenin balz di colpo all'indietro, portandosi le braccia al petto, come per proteggersi. In quel momento, i due Lekgolo lo sorpassarono di corsa, con la loro camminata pesante, volti all'inseguimento di Mendicant Bias e del Cereal Guy. Una volta che lo superarono, il piccolo uomo pot notare che entrambi i colossi avevano pezzi dell'armatura in fiamme. Li guard incredulo fino a che svanirono nei meandri della nave. "Come han fatto a incendiare l'armatura dei due bestioni? Cosa diavolo hanno combinato?" si chiese "Ma soprattutto... Perch i vermoni prima non si curano, prima di lanciarsi all'inseguimento?" Rimase fermo al centro del corridoio ancora per qualche istante. Alz poi le spalle e si allontan. Con un lieve sibilo la porta si apr e Lenin entr nell'appartamento. La prima cosa che vide fu l'elmo da Arbiter, appoggiato sul pavimento, appena fuori la porta dell'Angolo Nerd. Ud anche degli strani rumori, come dei gemiti, provenire dall'altra stanza ma in quel momento non ci fece caso e si avvicin ad essa. "Thel? Vey? Avete visto dov' mia moglie?" chiese guardandosi attorno. Appena fin di parlare i rumori dell'altra stanza cessarono. Dopo qualche istante di silenzio, una voce usc dalla porta dell'Angolo Nerd "Oh, Lenin, sei tu... No, ci dispiace, non abbiamo visto Nadezda..." era la voce di Vey. Il piccolo uomo si ferm a pochi passi dall'altra stanza. Qualcosa non andava per il verso giusto in quell'appartamento e da quella posizione vide qualcosa di azzurrognolo per terra. Gli ricordava qualcosa, ma cosa? S! Il vestito di Vey! Immediatamente cap cosa stava succedendo e, lentamente, arretr, fino alla porta "Ok, grazie lo stesso per l'aiuto... Io vado a cercarla, a dopo!" disse prima di scappare in corridoio.

Si ferm di nuovo, a pensare. Dove potrebbe essere andata? Chiuse gli occhi e si massaggi le tempie con la punta delle dita. Eccola, la sentiva... Sentiva la sua presenza... Era lontana da l, vicino alla sala motori... "Cosa ci fa dall'altra parte della nave? Ma... Aspetta un momento... C' qualcosa che non va! La sento turbata... E' in pericolo!" esclam il piccolo uomo preoccupato. "Perdonatemi, ma questo dovete concedermelo..." mormor con gli occhi rivolti verso l'alto. Abbass dunque lo sguardo e, serrando le palpebre, si smaterializz. "Cara? Dove sei?" chiese Lenin aggirandosi tra i macchinari di una delle sale motori. La stanza era in penombra, poche luci rossastre illuminavano l'ambiente creando con le apparecchiature grandi ombre inquietanti. Il teletrasporto era stato effettuato con successo e cos il piccolo uomo ringrazi gli Dei. Ovviamente non poteva usare tutti i suoi poteri mentre abitava nella sua forma mortale e loro l'avrebbero punito se ne avesse fatto abuso ma questa era una situazione d'emergenza. Sua moglie poteva essere in pericolo. "Nadezda? Sei qui?" Un miagolio piuttosto isterico rispose ai suoi richiami. "Oh!" esclam tutto contento il piccolo uomo trotterellando in direzione del verso. Finalmente gir un angolo e la vide. Una gatta bianca stava a pochi metri da lui con le unghie conficcate nel pavimento, la schiena inarcata, il pelo ritto e la coda gonfia. Soffiava ferocemente in direzione di un angolo buio. Lenin si rabbui. "Nadezda Konstantinovna Krupskaja, cosa sta succedendo?" le chiese, estraendo da sotto la giacca la pistola al plasma da ordinanza che portava sempre con se "Fammi vedere che cosa ti spaventa tanto..." Si avvicin quindi con l'arma spianata davanti a se dirigendosi verso l'angolo oscuro. Nel buio, qualcosa si mosse. 19) Keep calm, bro! "Fuggite!" "Non possibile, sopravvissuto!" "E' la nostra fine!" i Sangheili e gli Unggoy fuggivano davanti a lui, sparpagliandosi nei passaggi laterali. Vladimir Ilich Ulianov correva lungo i corridoi della nave a rotta di collo, stringendosi la 'cosa' al petto e portando la gatta sulla spalla destra. I suoi piccoli piedi sembravano sfiorare appena il pavimento mentre cercava di coprire l'immensa distanza che lo separava dalla plancia nel minor tempo possibile. Il bavero della lunga giacca svolazzava dietro di lui, mentre il cappello di pelo continuava a cadergli sugli occhi. Avendo per le mani impegnate non poteva in alcun modo sistemarselo. Imprecava quindi tra s e s e aumentava l'andatura. Svolt quindi a destra e si lanci in scivolata. Pass tra le gambe di una guardia Sangheili superandola ed entr cos nel cannone gravitazionale numero 7. I cannoni erano dei lunghi condotti che attraversavano la nave in tutta la sua lunghezza e venivano utilizzati per il trasporto di persone e di materiale ad alta velocit. Il numero 7, quello imboccato da Lenin, portava quasi direttamente alla sala di comando, giusto a una decina di metri da uno dei suoi ingressi. Dentro ad un cilindro di luce solida con diametro di 6 metri e circondato da lampi azzurro-verdastri generati dallo spostamento gravitazionale, Lenin percorse in poco meno di un minuto tutta la lunghezza della nave. Verso la fine del percorso il flusso deceler, rallentandolo. Subito si accorse che una squadra di Unggoy si stava preparando al nodo di arrivo per riceverlo in modo non molto piacevole. Il piccolo uomo prontamente si avvit su s stesso dandosi una spinta in avanti, sfuggendo cos alle raffiche delle mitragliatrici al plasma. Il flusso gravitazionale lo deposit dolcemente sul pavimento del nodo e, prima che gli Unggoy riuscissero a inquadrarlo con le loro armi, lui era gi ripartito a tutta velocit, uscendo dalla sala e fiondandosi nel corridoio che l'avrebbe portato in plancia. Ormai era quasi arrivato ma un ultimo ostacolo lo attendeva: davanti alla porta del ponte di comando una squadra di Sangheili Spec Ops lo attendevano armati di tutto punto, racchiusi nelle loro tipiche armature nere lucenti. Appena lo videro aprirono il fuoco ma anche questa volta il piccolo uomo fu pi veloce dei propri avversari: scatt con rapidit di lato, correndo sul muro. Schiv cos i globi di plasma incandescente che andarono a schiantarsi sul pavimento ormai vuoto mentre lui continuava la sua folle corsa, scavalcando con un lungo balzo i Sangheili ed entrando cos nella sala di

comando. Lenin rotol in avanti, per attutire la caduta, e si rialz nell'istante in cui la porta alle sue spalle si chiudeva. Appena per fu fermo, una luce blu pulsante apparve davanti ai suoi occhi "Fermo dove sei, umano." la voce di Rtas'Vadum riecheggi grave per tutta la sala "Non un altro passo o ti brucio le cervella." Il piccolo uomo si arrest, stringendo la 'cosa' tra le braccia, mentre Nadezda soffiava ferocemente in direzione dell'arma puntata verso di lei. "Cosa succede qui?" Rtas gir leggermente la testa nella direzione della voce. Thel'Vadam e sua moglie entrarono di corsa nella stanza, seguiti dal loro Unggoy di servizio, Yury. "Che succede?" chiese di nuovo l'Arbiter, guardando incuriosito la scena. Prima che il Comandante Rtas potesse rispondere, un condotto di areazione si spalanc e ne fuoriusc un annerito Mendicant Bias. Tutti guardarono increduli l'Ancilla, fino a che questa parl "Beh? Che avete da guardare? Mai visto un costrutto dei Precursori? E' per le bruciature di plasma? Normale amministrazione." Visto che nessuno parlava, l'Oracolo continu "Ma lasciamo perdere i miei problemi. Piuttosto... Ditemi cosa ha fatto impazzire i sistemi di sicurezza della nave." "Lui!" esclam Rtas, additando il piccolo uomo. "Non mi pare che un umano possa creare un tale putiferio..." rispose Mendicant Bias guardando scettico il Comandante. Questi sbuff e, rifoderata l'arma, strapp dalle braccia di Lenin la 'cosa'. "Ecco qua." disse stringendo nella mano una forma infettiva Flood, tenendola il pi lontano possibile da s. Tutti si immobilizzarono, scioccati dalla presenza del parassita. "Oh mio dio..." mormor Thel, portandosi la mano sulla lama e ponendosi davanti alla moglie, in atto di protezione. Vey si tir indietro spaventata mentre Yury inizi a urlare come un ossesso e a correre avanti e indietro per la stanza urlando "Per Talos, Mara e Kynareth! Il Floooood!!" Continu a correre all'impazzata fino a che Rtas sporse prontamente la propria gamba, facendo inciampare l'Unggoy e mandandolo faccia a terra. "Bene. Ora che il cucciolo si calmato possiamo tornare a questa terribile minaccia." disse serio il Comandante. "Keep calm, bro, innocuo!" esclam turbato Lenin "Lascialo stare, lui non una minaccia, un mio amico!" "Ma sentilo! Ora stringi alleanze anche con il Male?" gli rispose Rtas, allontanandolo con uno spintone "Mendicant Bias, digli qualcosa!" L'Ancilla, che fino a quel momento era rimasta ferma e in silenzio, si mosse lentamente, fino a porsi davanti alla forma infettiva. "Il Padrone ritornato... E come giusto che sia, vuole che il lavoro sia portato a termine..." mormor l'Oracolo con una voce innaturale, grottesca, quasi come se venisse dai demoni nascosti nella mente del costrutto. Improvvisamente qualcosa vol attraverso la stanza, colpendo Mendicant Bias e facendolo roteare attraverso la sala di comando. L'Ancilla sbatt violentemente contro la grande vetrata e cadde sul pavimento, tramortita. Nel frattempo Thel si avvicin e raccolse l'oggetto scagliato attraverso la stanza. "Halo: Primordium... Ma che..." disse prendendo in mano la copia del libro. Il gruppetto si gir quindi verso una delle entrate. Il Cereal Guy, pesto e bruciato, si reggeva a fatica appoggiandosi allo stipite della porta. "Cereal... Cosa ti successo?" gli chiese preoccupata Vey, precipitandosi a soccorrerlo. Lui la scost dolcemente con la mano "Oh, non si preoccupi... Ho solo avuto un piccolo diverbio con due MgLekgolo, nulla di che... Quello che conta adesso impedire che Mendicant Bias pensi di servire ancora il Flood! Sapete bene che in passato fu corrotto dal Primordiale e che si ribell contro i Precursori... Se si ricordasse del suo passato potrebbe arrivare a tradire anche noi!" "Oh, la nostra simpatica lampadina non ci dar problemi per un bel po' dopo la botta che gli hai tirato..." disse Vey guardando l'Oracolo spento in fondo alla stanza "Piuttosto Lenin... Cosa diavolo ti saltato in mente di portare quella cosa a spasso per tutta la nave? Dovevi terminarla subito!" "Ma perch? E' innocuo! Se solo mi lasciaste spiegare..." cerc di giustificarsi il piccolo uomo "Cilit Bang ..." "Chi Cilit Bang?" lo interruppe Rtas, guardandolo torvo e arricciando le narici. Odiava il fetore

del parassita. Lenin indic la forma infettiva Flood "E' lui Cilit Bang, l'ho chiamato cos." "Ora arriviamo pure a dare un nome a queste cose..." sbuff sottovoce il Comandante. "Come stavo dicendo..." continu il piccolo uomo ignorando lo Sangheili in armatura bianca "Cilit Bang imponente! Avanti diglielo, non essere timido!" Alle parole di Lenin il Flood si divincol nella mano di Rtas ma la presa che lo opprimeva era troppo forte. Smise dunque di contorcersi e parl con un filo di voce "Ha ragione... I miei compagni... Mi hanno abbandonato. Le mie spore, la mia carica virale nulla..." "Sei impotente." lo apostrof il piccolo uomo. "S! Va bene! Sono impotente! Contento? IMPOTENTE!" url Cilit Bang a squarciagola "E pure vegetariano!" "Ecco perch l'allarme automatico non scattato ma stato attivato manualmente da qualche Unggoy!" esclam Thel, schioccando le dita fiero della sua intuizione. Il Cereal Guy si gratt la testa. Un Flood vegetariano incapace di infettare gli altri viventi... Questa s che bella! "Come hai fatto a salire sulla nostra nave?" chiese il Navigatore. "Quando siete atterrati sull'Arca solo salito a bordo... Eravate l'unico mezzo di fuga da quell'inferno a forma di fiore! Sono rimasto nascosto nell'ombra perch temevo di venire scoperto..." "E perch non sei sbarcato di nascosto durante le nostre due visite alla Terra?" continu il Cereal Guy avvicinandosi zoppicando al gruppo. Il Flood sembr scosso "Cosa? Siamo atterrati su di un pianeta per due volte! Non possibile! Nooo!" si mise ad urlare. "E sta zitto!" esclam Rtas prendendolo a sberle con l'arma fino a che si zitt. Thel scosse la testa e mormor rivolto alla moglie "Bene, abbiamo beccato un altro idiota..." Vey sorrise e gli fece segno con la mano di scostarsi. Lui si spost e cos la Sangheili si avvicin alla forma infettiva. La studi da vicino, girandosi attorno. La sfior anche con un dito, ignorando il sussulto che il marito ebbe in quel momento. "Come l'hai trovato?" chiese lei, rivolgendosi a Lenin. "L'ha trovato lei!" rispose il piccolo uomo indicando la gatta bianca che ora teneva in braccio "Io l'ho solo raggiunta e cos ho visto il coso che si nascondeva nell'angolo. Nadezda era preoccupata e spaventata ma io non ho avvertito alcuna minaccia in Cilit Bang e quindi l'ho preso con me. Ci ho messo un po a tranquillizzare mia moglie e..." "Qualcuno mi ricorda perch quest'essere sposato con una gatta?" lo interruppe di nuovo Rtas rivolgendosi agli altri due Sangheili. "Ehi, guarda che puoi chiederlo anche a me!" disse Lenin strattonando il Comandante per un gambale. Questi sbuff e il piccolo uomo continu a parlare "Samsara. Ti dice qualcosa? Il ciclo delle reincarnazioni, questa gatta la reincarnazione di colei che svariati anni fa fu mia moglie." "E perch un gatto?" intervenne curioso il Cereal Guy. "Beh..." continu Lenin guardando Nadezda negli occhi e accarezzandogli il mento "Perch il gatto la forma pi alta nel gradino delle reincarnazioni. E' un essere superiore." Tutti guardarono, chi pi addolcito chi meno, la gatta che faceva le fusa tra le braccia del marito. "Ehi! Vi siete dimenticati di me!" esclam all'improvviso Cilit Bang, cercando di richiamare l'attenzione su di s. Rtas torn a guardare ci che aveva in mano con un certo disprezzo "Hai ragione, ora rimedio subito!" disse, alzando il pugno come per colpirlo. Appena lo vide, Lenin salt in avanti, strappando Cilit Bang dalle mani del Comandante, vanificando cos il suo attacco. "Pazzo, lascialo stare!" esclam. Lo Sangheili fece per caricare il piccolo uomo ma si trattenne all'ultimo, bloccato dallo sguardo furente di Vey. "Lenin, parliamone... Perch lo difendi cos?" cerc di mediare la senatrice "D'altronde sempre un Flood..." "No!" esclam l'umano, portandosi in atteggiamento difensivo stringendosi al petto la forma infettiva "E' innocuo ed mio amico!" "Lenin..." questa volta fu Thel a intervenire "Non ti pare di esagerare?" lo Sangheili si sforz di apparire il pi comprensivo possibile.

"Rtas ha ragione, dobbiamo terminarlo, senza se e senza ma!" esclam deciso il Cereal Guy, avvicinandosi zoppicante all'umano che quasi aveva le lacrime agli occhi "No! Lasciatelo stare, bader io a lui, lo terr io sotto controllo! Sar il mio animaletto da compagnia, gli dar da mangiare, lo accompagner a fare i bisognini e poi pulir io. Lo porter a spasso tenendolo al guinzaglio, gli metter anche la museruola se proprio volete!" disse. "Ora basta!" sbrait il Comandante "Non tollerer per un altro secondo una situazione del genere! Dammi quel Flood!" "Rtas, no! Lascialo in pace!" gli rispose Vey, altrettanto infuriata. "Prova a fermarmi, donna!" Dieci minuti dopo Rtas era seduto sulla sua poltrona a gambe incrociate e le mani unite a sorreggergli il mento. Guardava lo spazio nero fuori dalla grande vetrata. Poche stelle risplendevano nell'oscurit del vuoto cosmico. "Sei un vigliacco." disse. Thel'Vadam, in piedi dietro di lui, non rispose. "Hai permesso a quel verme di tenere quell'abominio con se." Non ricevendo risposta, il Comandante continu "Cazzo, lo so bene che sei d'accordissimo con me su come trattare quella... Cosa. L'avresti spappolata contro il muro come un pomodoro marcio. Ma tu no, visto che tua moglie appoggia sempre qualsiasi idiozia che venga in mente a quell'essere malefico... E lo sai cosa c'? Che tu non hai le palle per opporti a lei!" "Neanche tu, se per questo..." pens il Cereal Guy, intento in un angolo a raccogliere Mendicant Bias e a farlo tornare operativo. "Sei un vigliacco, succube di tua moglie!" continu l'invettiva Rtas "Dov' finita la tua virilit? La tua parola non conta pi niente? Chi il maschio e..." si ferm. Il silenzio di Thel era diventato troppo inquietante, addirittura sospetto. "Ma ci sei? Perch non dici niente?" chiese il Comandante ruotando la propria poltrona per guardare dietro di se. Nulla. Il posto poco prima occupato dallo Sangheili ora era vuoto. Agit la mano per controllare che non fosse ancora l, celato dall'invisibilit dell'armatura. Niente, le sue dita attraversarono solo l'aria. Thel se ne era andato di nascosto. Per un attimo Rtas invidi la furtivit dell'amico ma ben presto l'ira prese il sopravvento. "Maledetto infame..." mormor a denti stretti. "Vigliacco!" url sbattendo violentemente il pugno sul bracciolo della poltrona. Dall'altro capo della stanza qualcuno per commise l'errore di ridere a quell'esplosione di rabbia. Un LoL, sfuggito per errore, fece precipitare la situazione. Rtas, rosso in volto, si alz di scatto. Gli si avvicin furente, facendo rimbombare la sala ad ogni passo. Il Cereal Guy si ritir spaventato ma non pot fare molta strada, ritrovandosi con le spalle al muro. Antepose come difesa davanti a s l'Oracolo ma lo Sangheili glielo strapp di mano senza troppa difficolt. Trovandosi in trappola, il Navigatore tent l'unica via di fuga che gli si presentava. Con un balz si proiett in avanti, scivolando sotto alle gambe del suo assalitore. Pens cos di essere riuscito a guadagnare una qualche possibilit di salvezza ma la sua speranza fu subito infranta. Quattro dita lo afferrarono alla clavicola, sollevandolo dal suolo. Strappato dalla condizione naturale di tutti i bipedi, ovvero il contatto con il suolo, il Cereal Guy si ritrov sospeso in aria, faccia a faccia con il volto di Rtas. "Ehm... Ciao..." mormor il meme agitando la mano. Lo sguardo di fuoco dello Sangheili fu sufficiente per a bloccare qualsiasi altra sua azione. "LoL, eh?" gli sbrait in faccia il Comandante "Lo trovi LoL, cos?" Il Cereal Guy si irrigid per lo spavento. Gocce di saliva lo colpivano sul viso mentre le rimanenti due mandibole dello Sangheili si contraevano a scatti. "Beh, la sai una cosa?" continu questi "Non per niente LoL!" Scaravent quindi il povero Navigatore a terra. Egli si rialz a fatica, massaggiandosi la spalla che aveva urtato contro il pavimento. Chiuse gli occhi, temendo un nuovo assalto da parte dello Sangheili, e si prepar al peggio. Ma, per sua fortuna, il peggio non venne. Passato qualche secondo senza che accadesse nulla, il Navigatore riapr gli occhi. Rtas era a qualche metro da lui, in fronte alla vetrata, con un braccio alzato e la fronte appoggiati al vetro. Guardava fuori, nel buio del vuoto siderale. "Non giusto, Cereal, non giusto..." disse il Comandante con un tono di voce cupa "Io sono il Comandante di questa nave... Io e nessun altro!" esclam sbattendo il pugno sulla vetrata.

"Non c' pi alcun rispetto per me." continu "Tutti mi trattano come un idiota. Mia figlia, Vey... Thel che troppo codardo per opporsi a sua moglie, quel nanerottolo insulso chiamato Lenin..." si allontan a passi lenti verso il centro della stanza. Il Cereal Guy, stupito da quella reazione, lo segu cauto. Non aveva mai visto Rtas in quello stato ma soprattutto non l'aveva mai visto confidarsi con qualcuno in quel modo. "Non una mia decisione, non un mio giudizio viene preso in considerazione su questa nave! Peggio di un Unggoy sono trattato! E' tutta colpa di quel viscido umano e della Senatrice sua allieva!" esord lo Sangheili avvicinandosi alla consolle del Navigatore "Maledetti progressisti, democratici e rivoluzionari! E' tutta colpa loro! Se solo riuscissi a sbarazzarmi di quell'omuncolo..." appoggi le mani sulla postazione del meme e guard gli schermi. Improvvisamente si blocc. "Cereal... Vieni un attimo." disse lentamente il Comandante, senza distogliere gli occhi da ci che stava guardando. Il Navigatore, sentendosi tirato in causa, si avvicin cautamente, non senza timore. "Cosa... Cosa c'?" chiese. "Guarda." Rtas lo invit ad avvicinarsi "Cos' quella?" Il Cereal Guy guard attentamente la cosa che lo Sangheili gli indicava. L'Ombra Furtiva in quel momento era fuori dall'iperspazio per effettuare una serie di analisi e di rilevamenti dello spazio circostante, per individuare tracce del passaggio della Forward Unto Dawn. Ma, invece dei resti della fregata umana, il radar aveva individuato qualcosa di diverso. "Sembra... Un incrociatore..." disse il Navigatore. Fece dunque segno al Comandante di spostarsi e inizi ad armeggiare con la strumentazione "S, indubbiamente un incrociatore. Per la precisione uno di quelli che durante il Covenant erano stati affidati ai Kig Yar e..." si interruppe improvvisamente. "Cosa... Cosa succede?" gli chiese Rtas preoccupato, vedendolo fissare il monitor con gli occhi spalancati. "Questa nave... E' la nave sopravvissuta al nostro scontro nei pressi dell'Arca..." disse il Cereal Guy con un filo di voce. 20) Jack Lorris "Sbrigati, Lenin!" url Vey, affacciandosi alla porta della stanza "Non senti l'allarme generale? Dobbiamo andare!" Il piccolo uomo era seduto al centro della camera mentre cercava, non senza difficolt, di infilarsi un gambale dell'armatura. "Ho quasi finito, ora arrivo!" rispose. Una volta compiuta la sua operazione, salt in piedi e, saltellando su una gamba, si allacci uno stivale. "Sono pronto!" esclam. Dopotutto non ci aveva impiegato molto a indossare la sua armatura da combattimento. Essa era composta da una mimetica che ricopriva tutto il corpo. Delle placche bianche in lega proteggevano poi le cosce, il petto e gli avambracci. Un paio di anfibi neri e guanti dello stesso colore completavano il quadro. Vey annu "Su, andiamo che siamo in ritardo." e detto ci usc dall'appartamento. Lenin allacci frettolosamente all'armatura le ultime sacche e le borse per le munizioni e l'equipaggiamento. Raccolse dalla parete il suo AK-47 e, prima di lasciare la stanza, si volt e si rivolse a Nadezda "Io vado cara. Mi raccomando, prenditi cura di lui." e indic Cilit Bang. La gatta arricci il naso e, come risposta, Lenin le mand un bacio "Scappo. A dopo!" e si precipit fuori per raggiungere Vey. Nadezda, accoccolata sul letto, gir la testa e fiss il Flood, appoggiato momentaneamente in una scatola di cartone, arredata con alcuni stracci e una ciotola d'acqua. "Ehil..." la salut timidamente Cilit Bang, muovendo un tentacolo. Lei gli soffi contro. "Novit?" chiese Thel'Vadam, protendendo il suo lungo collo sopra la spalla del Navigatore, cercando di vedere meglio ci che i monitor avevano da offrire. Il Cereal Guy scosse la testa. "Niente, ancora ferma l, come se fosse inattiva." Rtas, che fino a quel momento era stato seduto sulla sua poltrona, con alle spalle i due MgLekgolo di guardia alla sua persona, si alz e con voce tonante ordin "Navigatore, situazione tattica. E fornisci anche alternative di approccio al nemico." Il meme annu e inizi ad armeggiare con i

comandi della sua postazione mentre diverse stringhe di dati scorrevano sui monitor. Passarono diversi secondi di cupo silenzio, le apparecchiature elettroniche emettevano un ronzio appena percettibile e le pareti riflettevano quella luce surreale, lanciando grandi ombre in tutta la sala. Poi, di colpo, al centro del grande tavolo ovale, posto nella sezione pi avanzata del ponte, oltre la poltrona del Comandante e delle postazioni dell'equipaggio addetto agli svariati sistemi della nave, si accese una proiezione tridimensionale dello spazio circostante. Rtas si avvicin all'ologramma e, quando vi fu davanti, inizi a studiarlo meglio. Intanto Thel si avvicin all'orecchio del Cereal Guy e mormor "Perch tutto buio qua dentro? L'unica luce quella dei monitor, come mai?" Questi sospir e ruot la sua poltroncina, in modo da vedere il Comandante, chino sul tavolo "Ho abbassato la potenza della nave, per mantenere un profilo Stealth ancora pi efficiente, in aggiunta alle contromisure e ai sistemi di occultamento." disse rispondendo alla domanda di Thel ma rivolgendosi soprattutto a Rtas "Anche se dalla nave nemica non giungono segnali di alcun genere sempre meglio mantenere un certo livello di prudenza." continu. Il Comandante si allontan leggermente dal tavolo e ne percorse il perimetro camminando, senza staccare gli occhi dalla proiezione. "Non giungono segnali? In che senso?" chiese. "Nel senso che non rilevo alcun picco di energia, il nucleo certamente disattivato, di conseguenza lo sono anche le armi, gli scudi e i motori. Tuttavia mantiene una leggera schermatura alle letture termiche. Probabilmente ci dato dal rivestimento esterno della nave, nulla che ovviamente possa mascherare il calore di un nucleo o anche solo il motore di un Phantom ma... Non sono in grado per di determinare la presenza di esseri viventi e il loro numero all'interno della nave." Thel si accarezz le quattro mandibole "Quindi... Ci stai dicendo che la nave inattiva, non rappresenta una minaccia per noi, giusto?" chiese. "S, esatto. Ma allo stesso tempo non so se tutt'ora presenti un equipaggio ancora in vita. Non sono in grado di dire se qualcuno cammini ancora sui ponti di quella nave." disse il Cereal Guy, sottolineando il concetto espresso da lui stesso poco prima. "Allora apriamo subito il fuoco e annientiamoli." I due Sangheili e il meme si girarono per cercare di scoprire chi avesse parlato. Kir'Vadum si stagliava contro l'uscita principale del ponte, i pugni serrati sui fianchi, il collo proteso in alto e lo sguardo fiero. Thel la salut con un cenno della mano mentre Rtas schiocc le due mandibole in segno di fastidio. Il Cereal Guy invece, informale come sempre, torn a dedicarsi ai suoi dati e rispose alla ragazza "E' una delle due opzioni pi valide ma, nonostante ci conceda una sicurezza di sopravvivenza pari al 99,9%, pecca di una componente fondamentale. Distruggendo quella nave non sapremo mai chi ci ha attaccato mesi fa, nei pressi dell'Arca." "Non mi interessa." borbott lei alzando una mano, come per scacciare un brutto pensiero "Ho perso quattro amici quel giorno, erano bravi piloti, oltre che essere bravi aman..." "Appunto, non vuoi scoprire cosa si cela in quella nave?" la interruppe Thel per evitare che la ragazza finisse la frase mandando di conseguenza su tutte le furie il padre "Se li vaporizziamo non conosceremo mai la verit e i tuoi amici saranno morti invano..." Kir arricci le narici e schiocc le mandibole. L'argomentazione dell'Arbiter stava facendo presa su di lei. Lui se ne accorse e rincar la dose "Inoltre vi un secondo aspetto... Da quando, ragazza mia, la tua lama non assaggia il sapore del sangue? Da quando non affronti un nemico?" Lei abbasso per un attimo gli occhi, per poi rialzarli subito dopo, infuocati dal suo ardore guerriero "Sbarchiamo su quella maledetta nave." Thel sorrise soddisfatto e anche Rtas fu orgoglioso della decisione della figlia, anche se non lo diede a vedere. Appena la Sangheili fin di parlare, la porta del ponte si apr. Vey, Lenin, Yury, Ant, Preludio alla Tempesta e Mario entrarono nella sala. "Ci siamo persi qualcosa?" chiese la Senatrice. Vey si stiracchi portando le braccia all'indietro per poi sistemarsi comodamente sulla poltrona del Comandante. Schiocc le dita rivolta al Cereal Guy e questi, intendendo la volont della signora al volo, fece apparire il quadro tattico davanti alla sua postazione. "Bene." disse "Vediamo se i nostri

eroi sono pronti." Il Navigatore annu, portando all'attenzione di Vey tutti i dati inerenti alla situazione. La Sangheili annu soddisfatta. Poi, si rivolse a Mario, che aspettava in silenzio in piedi accanto a lei "Mi porteresti qualcosa da bere? Grazie caro." Il Jilaranhae annu con un cenno del capo e si allontan con passo elegante e raffinato, dirigendosi verso il piano-bar. Erano rimasti in pochi sulla plancia. Lei, troneggiante sulla poltrona del comando, scortata alle spalle dai due MgLekgolo e da Preludio alla Tempesta che, pi che da scorta, fungeva da ornamento. Il Cereal Guy era al lavoro alla sua postazione mentre Ant si era impossessato dell'interfaccia relativa agli armamenti. Mario invece sciacquava bicchieri e preparava drink dietro al bancone del piano-bar. Mendicant Bias, infine, giaceva spento nello stesso luogo dove era stato abbandonato un'ora prima. "Pronti alla manovra di accostamento!" ordin Vey a gran voce. Si eccitava come una bambina ogni volta che prendeva nelle sue mani il comando della nave durante un'operazione. Era gratificante, grandioso ed emozionante ma altrettanto rischioso e impegnativo. La responsabilit di 20.000 vite tra Sangheili, Unggoy e altre razze tra le pi disperate era ora nelle sue mani. Un piccolo errore e per alcuni di loro non ci sarebbe stato pi scampo, un piccolo successo e avrebbero festeggiato tutti insieme la riuscita dell'impresa. Ed era in quei momenti che capiva come si dovesse sentire Rtas'Vadum, nella sua armatura bianca lucente, mentre impartiva ordini dall'alto della sua postazione. Sentiva come si dovesse sentire uno Shipmaster, anzi, era lei stessa una Shipmaster, troneggiante e regale, la regina del ponte di comando. Sorridendo, piena di orgoglio, impart nuovi ordini al suo equipaggio. Era troppo pericoloso abbordare la nave con i Phantom, gli hangar della nave nemica erano sigillati e un'operazione extraveicolare di quel tipo era molto rischiosa. Quindi si era deciso di utilizzare un nuovo gadget tra quelli istallati da Mendicant Bias durante il soggiorno sull'Arca: il trasporto extraveicolare a luce solida. Bastava accostare le due navi ad una distanza minima e dei potenti campi di forza e di luce solida avrebbero creato un ponte, o meglio un tunnel, che avrebbe collegato i due vascelli. "Situazione, aggiornatemi!" esclam Vey mentre l'Ombra Furtiva si accostava all'incrociatore sconosciuto. "Motori 0,00004% della potenza, distanza 573 metri tra le due fiancate, siamo quasi in posizione per effettuare l'aggancio. Tutti i sistemi sono online e operativi, il vascello nemico ancora inattivo, i nostri scudi sono al massimo e le contromisure elettroniche attivate e pronte all'uso." rispose immediatamente il Cereal Guy, mentre eseguiva alla perfezione la manovra di avvicinamento della portaerei al piccolo incrociatore. "Ant?" chiese Vey, dopo aver ringraziato con un cenno del capo il Navigatore. "Tre cannoni armati e pronti al lancio, altri tre pronti a caricare i siluri al plasma appena sia necessario. L'obbiettivo al centro dei sistemi di puntamento, impossibile mancarlo da questa distanza." "Bene. Siamo pronti a difenderci in caso di necessit. Mario?" "A lei il suo drink, Senatrice 'Vadam." Il Jilaranhae si inchin, porgendole un vassoio con un piccolo calice sopra. Vey lo prese delicatamente offrendo al cameriere della nave uno dei suoi sorrisi pi splendidi "Grazie." disse. E sorseggi il suo drink. Kir'Vadum fece scrocchiare le dita, prima di una mano, poi dell'altra. Nella piccola camera di equilibrio si sentiva stretta, compressa tra i suoi compagni di viaggio. Suo padre guardava con sguardo perso l'altra nave che si avvicinava sempre pi a loro attraverso la piccola finestrella. Gli occhi fissi nel vuoto, le mani unite dietro la schiena e le due mascelle serrate. Era pronto allo scontro e sentiva crescere dentro di se la tensione dell'attesa. Thel invece sembrava molto pi rilassato. Assieme a Yury stava cercando di aiutare Lenin a indossare il respiratore. "Ehi, fate piano! Io non ho la testa oblunga come la vostra!" si lamentava il piccolo uomo mentre gli infilavano a forza un casco variante Assalto, inadatto alla fisionomia umana. "Allineamento completato, tenetevi pronti ragazzi, tra poco tocca a voi!" la voce del Cereal Guy risuon da un altoparlante, nascosto chiss dove. "Bene, io ci sono!" esclam Lenin racchiuso dalla sua armatura. Kir lo guard per un attimo. A stento riusc a trattenere una risata. Era cos buffo! Un ometto, alto circa la met di lei, racchiuso da un'armatura isolante e sigillata, che portava un casco

Sangheili. Se avesse avuto le ginocchia al contrario sarebbe stato uguale ad uno Sangheili nano. "Sembri un idiota, lo sai?" gli chiese lei, sforzandosi di non ridere. Yury, chiuso anche lui nella sua armatura EVA*, trottorell davanti a Lenin e cerc di guardarlo negli occhi "Ma ci vedi da l dentro?" chiese. Il piccolo uomo scosse la testa "Si vede una sega da qui, le aperture degli occhi sono troppo spostate di lato, senza contare che tra il mio naso e il casco ci sono circa... quindici centimetri di vuoto? Si, pi o meno..." Rtas si infil anche lui il casco Assalto, seguito dall'Arbiter, e disse "Questo quello che offre la casa, umano. Se non ti va bene puoi anche startene qui." Lenin, in tutta risposta, scimmiott le parole del Comandante, stando per attento a farsi sentire solo da Yury, che inizi a saltellare divertito. "Se l'Unggoy ha finito di fare la scimmia noi saremmo anche pronti." lo rimprover prontamente Rtas "Abbiamo finito?" I due annuirono. "Molto bene." disse il Comandante, girandosi a contemplare nuovamente il vascello nemico "Cereal, qui siamo tutti pronti, quando vuoi andiamo." Un "Sissignore!" eruppe dall'altoparlante "Tenetevi forte!" L'intera stanza vibr e un compatto fascio di luce azzurrina dipart dall'Ombra Furtiva, raggiungendo l'incrociatore nemico. "Puntamento effettuato!" torn a dire la voce del Cereal Guy "Ora attivo il trasporto extraveicolare. Tra tre... Due... Uno..." Il fascio di luce aument improvvisamente di intensit, oscillando vistosamente fino a che, pochi istanti dopo, si allarg fino a diventare un tunnel con un diametro di quattro metri. "Siamo certi che sia sicuro?" chiese timoroso Yury, stringendosi accanto a Lenin. "No." gli rispose tranquillo Thel "Ma ormai siamo in ballo." Rtas annu, concordando con l'amico. "Date un ultimo controllo alle armi... Bene, andiamo." disse aprendo il portellone della camera d'equilibrio. Non vi fu nessuna fuoriuscita di aria n alcuna decompressione, segno che il tunnel reggeva ed era perfettamente isolato dallo spazio esterno. I cinque si incamminarono in silenzio lungo il passaggio, Rtas e Kir davanti, Lenin e Yury, che portavano l'equivalente Covenant della fiamma ossidrica per forare la parete, al centro e a chiudere il gruppo Thel. Percorsero i cinquecento metri che separavano le due navi abbastanza rapidamente poich avanzavano con passo spedito. Era una strana sensazione trovarsi in un tunnel trasparente sospeso nell'immensit dell'universo. L'unica sensazione di sicurezza era data dalle scosse azzurrognole che si liberavano ad ogni passo, segno che il pavimento era solido e che reagiva al loro peso. Fortunatamente, quell'esperienza pass in fretta e il piccolo commando raggiunse l'altra nave. Senza dire una parola, Lenin e Yury superarono Rtas e Kir e si misero prontamente al lavoro per forare la corazza e creare un passaggio verso l'interno. Ci vollero diversi minuti affinch il getto di plasma surriscaldato incidesse lo spesso rivestimento esterno della nave ma alla fine la superficie esterna cedette, cadendo verso l'interno con un tonfo sordo. Un buon segno, questo significava che la nave era ancora dotata di gravit. "Ok, fase 1 completata, stiamo per entrare." La voce di Rtas riecheggi sul ponte di comando attraverso il canale di comunicazione aperto con la squadra. Il Cereal Guy armeggi con la sua strumentazione e subito un display raffigurante l'abbordaggio si port in primo piano. "Ok Commando, ancora nessun segnale dalla nave nemica, siete autorizzati a procedere." disse Vey impartendo l'ordine nel microfono della radio "Appena entrati la vostra strumentazione dovrebbe darvi una mappatura della nave... Fate rapporto appena siete all'interno." Uno dopo l'altro, cinque tonfi risuonarono dagli altoparlanti. La squadra era dentro la nave misteriosa. "Ok, siamo dentro." la inform Rtas "E' molto buio qua dentro... Gli strumenti indicano che l'aria respirabile, e la gravit leggermente inferiore alla norma." "Evidentemente la nave non morta del tutto..." mormor il Cereal Guy studiando i suoi schemi. "Dannazione, a meno che i nostri sensori siano fuori uso qui c' davvero qualcosa che non va..."

"E' possibile che la nave sia schermata, no?" chiese Vey ruotando la poltrona verso di lui. "No, non a questi livelli almeno... I nuovi sensori dei Precursori che Mendicant Bias ha installato dovrebbero rilevare qualsiasi anomalia..." disse il meme, alzando le mani in segno di incertezza. La Sangheili si accarezz le mandibole con fare interrogativo "Almeno sei sicuro di aver acceso la nuova strumentazione?" Il Navigatore corrug la fronte, quasi scocciato "Ma che domande sono! Certo che sono attivi, dopo che abbiamo fatto il test di funzionamento sono..." si blocco. "Preludio! Dimmi che hai riattivato tu i sistemi dopo i test!" esclam disperato rivolgendosi all'Huragok. Questi mosse incerto i tentacoli "No... Dovevi farlo tu..." "Cazzo..." imprec il meme tornando a dedicarsi alla consolle sotto lo sguardo incredulo di Vey "Cazzo, cazzo... Cazzo!" imprec di nuovo "Qua non attivo niente! Solo i sistemi di base!" "Cosa?" esclam spaventata la Sangheili, saltando subito in piedi. Afferr il microfono della radio ma la voce di Rtas la anticip "...Ntrollo ambientale...ia respirabile... proviamo a inoltrarci..." la trasmissione era disturbata da un potente segnale di interferenza. "No!" url lei nel microfono "Annullate tutto, annullate! Tornate subito indietro!" L'unico suono che usc dall'altoparlante come risposta fu un sordo fruscio. "E' saltata la connessione..." mormor Vey abbattuta, lasciandosi cadere sulla poltrona. Ora guardava per terra, le mandibole semi dischiuse e lo sguardo cupo. Strinse forte nella mano il microfono, fino a che non sent dolore. Allora apr le dita e lo lasci cadere per terra. "Gli abbiamo mandati allo sbaraglio..." sussurr sommessamente "Allo sbaraglio..." Il Cereal Guy intanto si metteva le mani nei capelli, che non aveva, mentre fissava desolato gli schermi. Mario ignorava completamente l'accaduto, impegnato com'era a lustrare il bancone del bar, i due MgLekgolo si erano impietriti mentre Preludio alla Tempesta era sparito chiss dove. Solo Ant non capiva la gravit della situazione. Si avvicin al Navigatore e, appoggiatagli una mano sulla spalla, gli chiese "Ma scusate... Qual' il problema? Cosa hanno rilevato gli strumenti di Mendicant Bias che la prima lettura non aveva notato?" Vey sembr risollevarsi "E' vero! Non ci hai detto cosa i sensori hanno captato!" Il Navigatore si lasci cadere contro lo schienale della sua poltrona e alz una mano verso lo schermo. "Guardate. Una schermatura totale della nave, nessuna comunicazione radio pu entrare o uscire. Tre piccoli picchi di calore, nulla che possa muovere una nave come quella, infatti il nucleo principale spento, ma che sono comunque in grado di garantire la gravit artificiale, aria respirabile e un minimo di calore. La mappatura della nave chiara, un classico incrociatore Covenant, nulla di eccezionale in questo, rilevo alcuni spazi aperti irregolari ma possibile che siano stive di carico, infatti la nave pu essere benissimo dei Kig-Yar... Per il resto nessuna radiazione radio o infrarossa di bassa intensit pu uscire da quella schermatura... E c' di pi. La tecnologia impiegata da quella nave non Covenant n umana. Altrimenti non si spiega come possa essere schermata alla strumentazione dei Precursori..." "E quindi non puoi tracciare la squadra ne individuare altre forme di vita..." disse Ant completando la frase del meme. Gi. Poi ci vorrebbe Mendicant Bias visto che io questa strumentazione la so usare a malapena... rispose il Navigatore a mezza voce. "Beh, non vedo cosa ci sia di cos tragico! Abbiamo mandato l dentro una squadra di prim'ordine, un commando eccezionale in grado di tener testa a qualsiasi nemico! Sono tutti guerrieri espertissimi e di grande valore!" esclam la Locusta alzando le mani e sorridendo a tutti i suoi compagni. "Speriamo che tu abbia ragione..." mormor il Cereal Guy lasciando cadere le braccia lungo il proprio corpo. Vedendo che le sue parole avevano fatto effetto su Vey risollevandole il morale, Ant continu a parlare "Non posso crederci che ci stiamo davvero facendo menate del genere! Quando ero piccolo mia mamma, prima della nanna, mi narrava sempre come favola della buona notte le gesta del grande Arbiter e del Comandante 'Vadum..." e inizi a raccontare. Una sorta di foschia galleggiava nell'aria all'interno del vascello nemico. Polvere e piccole particelle

fluttuavano a mezz'aria riflettendo la luce delle torce che gli investiva. "Dannazione... Maledetta bassa gravit!" esclam Rtas, muovendosi a fatica in quell'ambiente "Senza contare che non riusciamo pi a contattare l'Ombra! Qualcosa deve fare interferenza..." Eccetto il Comandante, che si stava lamentando da quando erano entrati nella nave, nessuno fiatava. Procedevano in silenzio per i corridoi deserti e bui. Un'atmosfera spettrale ricopriva ogni cosa e tutte le antiche decorazioni Covenant, tutti i glifi sacri dei Precursori erano stati rimossi e cancellati. Al loro posto trovarono uno strano simbolo, una stella argentata, inscritta in una spessa circonferenza. "Mi ricorda qualcosa..." mormor Lenin fermandosi a studiare lo strano simbolo. "Ci pensiamo dopo, vieni dai." lo richiam Thel, senza voltarsi. Temendo allora di essere lasciato indietro, il piccolo uomo corse per raggiungere il resto della squadra. "Ok, ci siamo." disse Thel guardando la porta davanti a s "Questo uno dei due ingressi del ponte di comando. Se incontreremo resistenza qui che la troveremo." si sfreg le mani per poi rivolgersi al resto del gruppo "Suggerisco di dividerci in due squadre e di fare irruzione da due ingressi diversi cos da accerchiare eventuali ostili." "Fuoco incrociato..." mormor Kir "S, mi piace." e sorrise soddisfatta gi pregustando il massacro. Anche Rtas appoggi l'idea "Ottima tecnica, Thel. Io e te ci recheremo all'altro ingresso, invece voi resterete qui. Appena riceverete il nostro segnale fate irruzione." si gir e fece per andarsene, accompagnato dall'amico, quando fu interrotto da Yury "Beh? E la nostra opinione?" "No. Me ne sbatto altamente della tua opinione." rispose brusco il Comandante allontanandosi nel buio della nave. Thel guard il povero Unggoy, alz le spalle, e raggiunse Rtas. Kir era seduta a terra con la schiena appoggiata alla parete, affianco la porta del ponte. Teneva una guancia appoggiata al palmo della mano sinistra e con la destra disegnava cerchi e spirali in aria. Lenin e Yury invece si guardavano attorno annoiati. "Questa missione un fallimento." esord la ragazza sbuffando "Spero che al pi presto ci sia qualcuno da massacrare e squartare se no penso che mi sfogher su uno di voi due..." Subito i due amici si guardarono negli occhi preoccupati. Non avevano alcuna intenzione di subire l'ira della Sangheili. "Cazzo che nervi!" inve Kir ormai visibilmente alterata "Ho interrotto il mio rituale di masturbazione per questo?!" "Masturbazione?" chiese incuriosito l'Unggoy "Non facevi prima a tirar su un maschio qualunque della truppa e fartelo?" Lei improvvisamente si alz e punt i suoi occhi infuocati su di lui. Egli si ritrasse subito spaventato temendo che la ragazza potesse saltargli addosso da un momento all'altro ma fu salvato provvidenzialmente dal messaggio di Thel diffuso dalla radio della squadra "Qui Thel a Kir, cinque secondi e facciamo irruzione!" La ragazza si riprese, si rassett velocemente l'armatura, assicur che la lama fosse funzionante, la agganci alla coscia, impugn le sue due pistole ad aghi e si prepar ad aprire la porta. Il ponte di comando era vuoto e buio, nessun segno di vita o di movimento. I due gruppi avanzarono fino a che si incontrarono davanti alla piccola rampa che portava alla plancia. Yury fece un passo in avanti ma una mano lo afferr per la spalla fermandolo. "Aspetta." disse Thel "Cos' quella cosa?" e punt la torcia, montata sul fucile al plasma, sullo spiazzo rialzato al centro del ponte. "Ma che diavolo..." mormor Rtas. Un trono svettava al centro della plancia e sopra di esso stava seduta un'oscura figura con le braccia appoggiate lungo i braccioli e la testa e il collo reclinati in avanti. "Vi stavo aspettando..." disse con voce rauca l'essere misterioso. Subito tutte e cinque le torce furono puntate su di lui. Illuminato maggiormente, il piccolo commando pot studiare meglio la strana figura. Indossava un cappello alla texana, una camicia a quadri, un paio di jeans e stivali da cowboy. "Chi sei?" chiese Rtas, sforzandosi di apparire deciso. Nonostante i suoi sforzi non riusc a celare un

leggero timore. Lo sconosciuto si alz dunque in piedi, rivelando di essere un umano, alto e ben formato. "Io so chi sei..." la voce di Lenin trem "Tu... Sei Jack Lorris!" L'uomo si accarezz la barba rossiccia e scoppi a ridere "Vedo che mi hai riconosciuto... Tu devi essere senza dubbio uno dei tirapiedi dei pezzi grossi. Si... Lenin, mi ricordo di te!" Vedendo il piccolo uomo stringendo i pugni e iniziare a sudare freddo, Thel domand prontamente "Cosa... Cosa succede qui? Chi sei tu? E come fate a conoscervi?" "E' una lunga storia." sorrise nuovamente Lorris. "Una terribile storia." ribatt il piccolo uomo, serrando gli occhi e abbassando leggermente la testa tra le spalle, come per proteggersi. Kir scosse la testa scocciata. Accese la sua lama e fece un passo in avanti. "Odio coloro che non rispondono alle domande, sono esseri inutili, quasi peggio dei castrati! Ora, o mi dici chi sei e cosa vuoi da noi, oppure preparati a donarmi i tuoi intestini!" esclam minacciosa e furente. Jack Lorris sorrise di nuovo "Oh, non credo proprio..." e schiocc le dita. Immediatamente le porte del ponte si spalancarono e un numero imprecisato di Kig-Yar e Jilaranhae fece irruzione. La barriera vibr lanciando piccoli lampi bluastri che dipartirono dall'esatto punto in cui Rtas l'aveva colpita con il suo pugno. "Qualcuno mi ricorda come abbiamo fatto a finire qua dentro?" chiese visibilmente arrabbiato ai suoi compagni di squadra. La cella in cui erano rinchiusi era piccola ma sufficientemente larga per contenere i tre Sangheili, l'umano e il suo Unggoy da compagnia. "Semplice." disse Thel. Lo Sangheili era seduto a terra, appoggiato alla parete di fondo della cella, e cingeva con il suo braccio le spalle di Kir, seduta di fianco a lui. "Quel tizio... Jack Porris..." "Lorris" lo corresse Lenin, che giaceva su una branda con accanto Yury. "S, Lorris. Dicevo..." riprese Thel a parlare "Quell'essere piombato in mezzo a noi e con tecniche velocissime ed ineguagliabili ci ha disarmato. Poi, veloce come era arrivato, tornato sul suo trono e, nel peggior stile da cartone animato, una botola si aperta sotto di noi, facendoci piovere qui." "Squallido, vero?" comment Kir scuotendo la testa "Poteva inventarsi qualcosa di meglio..." A me fa ancora male il culo... si lament Yury. Intanto Rtas ebbe un altro attacco d'ira e riprese a prendere a pugni la barriera che chiudeva la cella. Passarono diversi minuti in silenzio, l'unico rumore, non indifferente, era provocato dal Comandante che bestemmiava e sacramentava a denti stretti mentre tirava testate e pugni alla barriera. Improvvisamente per Yury si alz, si mise a sedere, e squitt "Aspettate un attimo... Lenin! Poco fa tu hai detto di conoscere quel tizio!" Thel alz lo sguardo, risvegliato dal torpore "E' vero! Raccontaci chi e come mai vi conoscete!" Anche Rtas interruppe il suo sfogo e si gir per fissare il piccolo uomo. Questi sospir lungamente e si mise a sedere anch'egli. "Avete ragione." disse "E' giunto il momento che io vi racconti la mia storia." *EVA: Extra Vehicular Activity 21) Dei e Demoni "Non tutto quello che accade nell'Universo avviene per volere degli Dei, anzi, spesso avviene contro questo volere. Ed esistono casi in cui il volere di un Dio vada apertamente contro quello degli altri Dei. Ma prima di narrare di questo triste episodio, meglio che voi, Compagni miei, conosciate la gerarchia dell'Universo. Il Manto, l'energia vitale che permane in ogni essere vivente, si manifesta in molteplici forme, a partire dalla forma di vita pi infima, ovvero i Magikarp, risalendo per le specie parassita, i Sabipodi, i Vorcha, i Falmer e gli Unggoy, fino alle specie superiori, gli umani, i Sangheili e altri. Tutte queste specie sono regolate dalla Legge del Manto, da un eterno ciclo di nascita e di morte,

atto a conservare la vita. E fin qui sembra la solita minestrina trita e ritrita, ma ora entra in campo una novit che vi convincer della totale banalit di questo sistema. Nel corso dei cicli vitali, esseri speciali che hanno compiuto grandi imprese per la loro gente, o semplicemente per il fatto di essere fighi, ottengono la possibilit di elevarsi e di entrare nel Valhalla degli Dei, diventando appunto degli Dei minori, liberi dal ciclo di morte-rinascita, ma con poteri e capacit fortemente limitate. Il nostro potere di intervento nel Mondo assai limitato ma spesso siamo noi a intercettare le richieste dei viventi. Purtroppo il pi delle volte ci dimentichiamo di esaudirle causa... Alcol. Noi Dei minori siamo infatti un bel numero, diverse migliaia, di ogni razza e provenienza. Siamo un buon gruppo, dei veri simpaticoni. Organizziamo spesso feste e pi delle volte la met di noi ubriaca persa e cos... Come dici Yury? Chi c' tra gli Dei minori? Beh... Eroi, uomini e donne di ogni tempo e razza. Da Talos a Mewtwo, dal Maestro Yoda ad Alessandro Magno, passando per Karl Marx fino a Lisa Simpson, senza dimenticarsi di Sheldon Cooper e di Roosevelt. Poi ce ne sono molti altri, ma di sicuro non sto qui ad elencarveli tutti. Ah! Una piccola curiosit che forse vi pu interessare. Anche il Sergente Maggiore Johnson sulla lista per diventare una divinit, molto probabilmente entrer anche lui nel club tra breve. Deve solo aspettare i lunghissimi tempi della burocrazia divina... Comunque, come stavo dicendo, la sola definizione 'Dei minori' preannuncia l'esistenza di certi esseri che, guarda caso, si chiamano 'Dei Maggiori'. Capitan Ovvio alla riscossa. Essi sono figure ancestrali, i reggenti del Manto, nate agli albori dei tempi e delle civilt. Buddha, Yahweh e Allah (che in fondo sono la stessa figura), Akatosh, Tom Bombadil, Bramam, Kaioshin, Gea, il Mostro Spaghetti Volante... Poi i nomi delle altre divinit non me le ricordo, essendo pi legate a tradizioni di altre specie aliene. Ovviamente il tutto, visto che anche gli Dei Maggiori sono stati creati, infatti non sono eterni, retto da un essere supremo, la Causa Prima dell'Universo stesso. Esso non ha sesso, eterno, e non ha ne desideri ne interessi nel Mondo, nonostante sia lui che muove l'Universo e genera la forza stessa del Manto. Ma ora sto divagando, inutile parlavi di queste cose, non capireste discussioni teologiche cos profonde. Ora che avete una visione di insieme sufficiente potrete comprendere i meccanismi che hanno direttamente a che vedere con la nostra storia. Erano passati pochi anni da quando ero asceso tra gli Dei minori, essendomi guadagnato il mio posto nel Valhalla grazie ai miei meriti ottenuti sulla Terra. Certo, le mie imprese sarebbero potute essere condotte in modi migliori ma, nonostante ci, il mio operato mi valse una promozione. Quando entrai nel Valhalla fui accolto in primo luogo da coloro che condividevano la mia ideologia, poi da tutti gli altri. Tra gli Dei non c' odio causato dai diversi modi di pensare o da altre differenze di varia natura, solo accettazione della diversit e rispetto reciproco. Quanto buonismo. I primi tempi ci confrontavamo, discutevamo di ci che accadeva nel mondo ma, soprattutto, bevevamo e nerdavamo in compagnia. Non esiste lag nel Valhalla, un vero paradiso. Ma i miei compagni che erano in quel luogo da molto prima di me, mi dissero che qualcosa di strano era nell'aria. Gli Dei Maggiori non si mostravano da molti anni e nessuno sapeva il perch. Nonostante i nostri banchetti, la tensione cresceva di giorno in giorno, fino a che Essi scesero a noi. Si presentarono raggianti e luminosi e, dall'alto dei loro troni, ci comunicarono una tragica verit. Un Dio minore, anni prima, aveva accumulato un ingente potere mai visto prima e si era ribellato all'autorit del Manto. Lo chiamammo 'Il Caduto'. Il suo intento era chiaro, il potere assoluto su tutte le specie viventi. Nonostante questo, gli Dei Maggiori in un primo momento sottovalutarono questa minaccia e ci permise a costui di crearsi un esercito personale di demoni, di corrotti, di tamarri, di bulli e di idioti vari. Solo quando la situazione precipit i Dei Maggiori cercarono di contrastare questa corruzione, questa minaccia al nostro essere nerd, senza per riuscire nell'intento. Infatti, il potere dell'orda demoniaca era cresciuta in modo esponenziale senza alcun preavviso. Trovatisi in difficolt, gli Dei Maggiori scesero tra di noi e, nel nome del Manto, ci chiesero di combattere al loro fianco contro questo Dio caduto e il suo esercito di demoni. Ormai non c'era pi tempo, la guerra per la salvaguardia del Manto e della nerdaggine era alle porte e tutti noi, Dei Maggiori e minori, ci preparammo in vista di una delle pi terribili battaglie per la salvaguardia della vita."

Vey'Vadam tamburellava nervosamente le dita sul bracciolo della poltrona del Comandante. Lo stato della missione in corso era proiettato davanti a lei ed era passato decisamente troppo tempo dall'ultimo aggiornamento. La proiezione olografica mostrava il tempo di missione, ormai oltre i venti minuti, la mappatura del vascello nemico con le ultime posizioni conosciute della squadra di commando e una ricostruzione dello spazio attorno alle due navi. E rimaneva cos invariato da ormai diciotto minuti. Diciotto lunghissimi minuti senza avere neanche l'ombra di una comunicazione da Thel o da qualcun altro membro della squadra. Un'attesa insostenibile per una moglie che ha mandato il marito in una missione alla cieca, senza informazioni, senza supporto e senza alcuna logistica. Afferr con violenza i braccioli della poltrona e si alz di scatto "Ora basta!" esclam. Tutti si girarono a guardarla intimoriti dal tono delle sua voce. "Signora, cosa vuole fare?" chiese preoccupato il Cereal Guy dalla sua postazione. "Entrare in quella nave. Organizzer una squadra di salvataggio per recuperare mio marito e gli altri." rispose decisa, guardando con ardore la proiezione davanti a s. "Ma Signora..." replic timidamente il meme "Cos abbiamo il rischio di perdere due squadre..." Lei lo fulmin prontamente con lo sguardo "Non transigo, Navigatore. Non lascer il mio Thel allo sbaraglio l dentro. Voi due, venite con me." ordin ai due MgLekgolo di scorta "Anche tu Ant, andiamo." I tre chiamati in causa si guardarono dubbiosi e incerti tra di loro. Poich nessuno si muoveva, Vey fu costretta a riprenderli "Se non avete capito questo un ordine! Muovete il culo! Avanti!" Vedendo che la Sangheili aveva ormai i nervi a fior di pelle, Ant e i due MgLekgolo si fiondarono precipitosamente in corridoio. Avrebbero preferito affrontare una nave sconosciuta piuttosto che l'ira di una femmina Sangheili in ansia per la sorte del marito. Vey sorrise, compiacendosi del proprio potere, e li segu verso le camere di equilibrio. Cinque minuti dopo la seconda squadra stava attraversando il ponte di luce, ancora attivo, che univa le due navi. Percorsero in fretta il lungo tunnel, e si precipitarono con altrettanta foga all'interno della nave. Appena dentro, Vey apr una chiamata radio con il ponte "Noi siamo entrati e a momenti ci addentriamo nella nave." "Stia attenta, Signora." "Tranquillo, ho due MgLekgolo con me... Ah, Cereal... Augurami buona fortuna." "Buona fortuna Signora. Qui Cereal Guy, chiudo." La Sangheili sospir. Poi, si gir verso il resto della squadra, Ant, Cav At Appi e Apr Isc Atole. "Coraggio, andiamo." E si incamminarono lungo il corridoio buio. Non fecero per in tempo a fare pochi passi che un urlo fin troppo famigliare li scosse. "E quello cos'era?" chiese spaventato Ant, mettendo il colpo in canna al suo AR. Vey sorrise "Jilaranhae..." e la sua lama balen nell'oscurit. "I primi tempi furono moderatamente tranquilli. Certo, la tensione era diffusa e impregnava ogni cosa, ma si cercava comunque di procedere con una certa calma, privilegiando le azioni di spionaggio e di schermaglie, pi che il confronto diretto. Poi, la situazione precipit. Attingendo potere dal male presente sulla Terra, l'esercito demoniaco si rafforz. Infatti erano i tempi in cui sulla Terra dilagava il totalitarismo e anche i Covenant erano scossi da un terribile periodo di instabilit interna. Cogliendo l'energia negativa che scorreva tra i viventi, i demoni accrebbero il loro potere, scatenandolo contro di noi. Senza preavviso, un'orda gigantesca di tamarri fu scagliata contro i nostri avamposti come carne da macello. E mentre eravamo impegnati a respingere questa orda dal Valhalla, squadre di demoni si infiltrarono nelle nostre fila, scatenando il panico. Si decise quindi di formare squadre di commando per contrastare il nemico. Squadra Teta, terza divisione Asgard, Caposquadra Sarge. Truppa io, Mewtwo, Sparrow e Mordin Solus. L'Intelligence aveva riscontrato che Il Caduto e i suoi attingevano potere dall'Universo tramite degli strani manufatti magici, i Catalizzatori di Energia Malvagia e Bastarda. Pi semplicemente CEMB. Decisa la squadra e il nostro obbiettivo, ci apprestammo a partire. Akatosh ci condusse nella fortezza degli Dei, nel cuore del Valhalla. Nelle segrete della fortezza vi un'immensa armeria, capace di generare l'arma perfetta per ogni dio. Entrammo e qui ricevemmo il nostro

equipaggiamento. Sarge impugn la sua adorata Shotgun, Sparrow una sciabola corta, Mordin ricevette un nuovo factotum e la pistola d'assalto delle Squadra Operazioni Speciali, la Scorpion. Io invece mi ritrovai a stringere tra le mani un martello. Un martello gigante alto poco pi di me ed elettrificato. Lo chiamai il Rivoluzionario. Mewtwo invece non aveva bisogno di armi, avrebbe usato i suoi poteri psichici. Una volta usciti dalla fortezza Akatosh ci condusse al piazzale dove avremmo preso il nostro passaggio che ci avrebbe condotto al luogo della nostra missione. Diverse altre squadre si preparavano a partire, altre decollavano in quel momento, cavalcando i loro invisibili unicorni rosa volanti. Anche noi sellammo le nostre creature magiche, non senza difficolt essendo esse invisibili, e partimmo per la guerra. Volammo per ore sopra il Valhalla e oltre, fino a raggiungere i territori occupati dal nemico. Atterrammo in un'area sicura, assicurammo gli unicorni ad un albero per evitare che scappassero, e ci dirigemmo verso il nostro obbiettivo. Dopo neppure dieci metri iniziarono i problemi. Sarge e Sparrow erano in testa al gruppo, Mordin al centro e io e Mewtwo in fondo. 'Ora dobbiamo andare a destra, rifiuti blu!' disse il nostro Caposquadra arrestandosi nel bel mezzo del nulla. Noi ci fermammo e Sparrow replic 'Per essere un pirata hai un pessimo senso dell'orientamento, amico... Dobbiamo andare a sinistra!' Lo Spartan si ferm di colpo 'Ahrrr, pirata?' 'Si collega... Perch?' A quelle parole, Sparrow si ritrov la doppietta di Sarge a pochi centimetri dal naso 'Non paragonarmi a te, feccia indisciplinata!' Il vero pirata scost l'arma con una mano 'Rilassati amico... Essere pirati figo, la moda del momento... La nostra una vita libera. Io voglio essere libero!' disse, mentre Mordin fissava sconcertato la scena ed io e Mewtwo ci trattenevamo a stento dal rotolarci a terra per le risate. 'Io appartengo al glorioso esercito rosso!' url Sarge, infuriato. 'Esercito? Rosso? Ma un momento... Tu non sei un pirata!' esclam scioccato Sparrow. Lo Spartan scosse la testa 'Ahrrr, e dire che di Caboose ne ho gi conosciuto uno...' e si incammin verso destra. "Ehm, Caposquadra...' Sarge si gir verso di noi, richiamato dal colpo di tosse di Mordin 'Sta andando dalla parte sbagliata, la via pi breve per il nostro obbiettivo quella di sinistra.' Fatto rinsavire il nostro comandante, ci dirigemmo senza troppe interruzioni verso il CEMB. Il manufatto era collocato in un piccolo cratere, sorvegliato a vista da quattro nemici: due demoni, un tamarro e un bimbominchia. Ci acquattammo dietro un piccolo riparo, per studiare la strategia d'attacco. 'Ahrrr, voi correrete davanti a me, facendovi colpire dal nemico e sacrificandovi per me, mentre io correr impavido verso il cazzillo spaziale salvando cos la galassia. Rimpiangeremo tutti il vostro sacrificio, soldati!' esclam con le lacrime agli occhi il vecchio sergente. Noi altri lo guardammo increduli. 'Chi l'essere superiore che ha posto questo troglodita a capo di una squadra? Mai sentito nulla di pi infantile. Ignoriamolo.' ribatt Mordin, infastidito. 'Il vecchio pirata non ragiona pi... Sarete voi che dovrete proteggere le mie preziose chiappe dal nemico, mentre completo la missione.' interven Sparrow, scatenando per l'ira di Sarge. 'Ahrrr, ti avevo avvisato, sporco blu! Non paragonarmi alla feccia!' ed estrasse la doppietta, pronto a far fuoco. Mewtwo, che era stato zitto fino a quel momento della missione, url esasperato 'Zitti, stupidi umani!' e li imprigion entrambi in un campo di stasi. Il problema fu che url troppo forte e il tamarro, intendo a lustrare la sua catena di finto oro che portava al collo, si accorse di noi e diede l'allarme. 'Presto, Mordin, ora! Colpisci il CEMB prima che sia troppo tardi!' esclamai spaventato. Infatti, con l'energia negativa prelevata dal manufatto, i demoni erano quasi invincibili. Lo scienziato Salarian si sporse dunque dal suo riparo e lanci un attacco biotico 'Ho materiale infiammabile. Non ricordo quale. Non importa.' la sfera di fuoco, fuoriuscita dal factotum di Mordin, si schiant con fragore sul CEMB, sovraccaricandolo e facendolo esplodere. I demoni, che si erano lanciati su di noi, furono quindi travolti dall'esplosione. 'E' il nostro momento!' esult

Mewtwo e si lanci all'attacco. Io strinsi forte il Rivoluzionario e scavalcai anche io la mia protezione per scagliarmi contro il nemico e per abbatterlo a suon di martellate. Senza il supporto del manufatto, fu semplice sconfiggere il nemico. Mentre io e Mewtwo saccheggiavamo i cadaveri, Mordin ci richiam alla sua attenzione. Mewtwo si era dimenticato di scongelare Sarge e Sparrow! Per evitare altre liti tra i due decidemmo per di riportarli al Valhalla mantenendoli in stasi. Dopo quel nostro primo successo, che ne furono degli altri, infatti... Ehi, ma che cazzo!" Due MgLekgolo caddero nella cella, seguiti da Vey e da Ant. Rtas salt di lato, appena in tempo per non essere investito da Cav At Appi. "Vey!" esclam Thel, lasciando imbarazzato la mano di Kir e alzandosi in piedi. La Sangheili si alz, tenendosi la schiena "Per fortuna che sono atterrata sul morbido..." disse. "Gi..." mormor Ant, schiacciato tra le natiche di Vey e la dura corazza dei Lekgolo "Proprio una bella fortuna..." L'Arbiter abbracci forte la moglie, stringendosela al petto "Cosa ci fai qui?" chiese. "Eravamo preoccupati per voi, tutte le scansioni della nave erano sbagliate, poich stata fatta un po' di confusione con i sistemi... Non potevo lasciarti qua dentro dopo averti mandato allo sbaraglio..." rispose lei, rilassandosi finalmente tra le braccia del marito. Intanto Rtas aiutava preoccupato i due MgLekgolo a rialzarsi "Cav At Appi, Apr Isc Atole, state bene? Oh, i miei cucciolotti... Dovevate restare a bordo, cos ora siete in trappola anche voi..." mormorava a denti stretti mentre i due giganti si rimettevano in piedi e lo abbracciavano. Vedendo quella strana scena di affetto tra un burbero e scontroso Comandante Sangheili e due pseudo macchine di morte, tutti si dimenticarono di Ant che fu costretto ad alzarsi da solo. Senza dire niente, si lasci cadere sulla branda accanto a Yury. Questi lo salut con una mano e la Locusta ricambi con un gemito. Nonostante fosse stata fino a quel momento in disparte, Kir fece un passo avanti e interruppe quell'attimo di stasi. "Grazie per il pensiero zia Vey ma... Mi dispiace dirlo ma non servito a molto il tuo tentativo di salvataggio, anzi..." La Senatrice abbass lo sguardo "Mi dispiace... Non mi aspettavo di trovare quel tizio l sopra... Ora come ne usciamo?" Thel sciolse la presa e invit la moglie a sedersi "Ne parliamo dopo, cara. Stai tranquilla." disse con un sorriso "Prima deve finire la storia." "Storia? Che storia?" chiese lei. "Gi, di che state parlando?" le fece eco Ant, mentre i due MgLekgolo approvarono con un muggito. "Ascoltate, ascoltate." squitt Yury felice che il racconto potesse finalmente continuare "Presto tutto vi sar chiaro!" "Continua pure Lenin..." disse Rtas con cenno, invitando tutti a sedersi. "Grazie Compagno Comandante. Mi scuso con i nuovi arrivati, ora vi faccio un breve riassunto di quello detto fino ad ora... [SE VI INTERESSA TORNARE A INIZIO CAPITOLO E RILEGGERE] Tutto chiaro fin qui? Benissimo. Dove ero arrivato? Ah, s! La battaglia finale. Tranquilli, non vi tedier ancora per molto... Dunque... Nonostante fossimo riusciti a contenere l'offensiva dell'esercito del Caduto, l'orda dei demoni e dei tamarri rimaneva comunque una grave minaccia, alimentando il male nel mondo. Infatti, in quei giorni disperati si combatteva il secondo conflitto mondiale. Se il male avesse vinto sulla Terra, anche i demoni sarebbero risultati rafforzati. Era un'eventualit da scongiurare a qualsiasi costo. L'orda era immensa, ma comunque nulla di eccezionale per la potenza degli Dei Maggiori. Per un altro problema rallentava la decisione di muovere le nostre forze contro la base del Caduto. La sua straordinaria e impareggiabile potenza. Nessuno di noi sa quanto egli era forte, ma se anche Tom Bombadil indugiava su di lui qualcosa avr voluto pur dire. Un giorno, riuniti a consiglio, si ebbe un'idea geniale. Poich diversi tra gli Dei minori avevano disertato per unirsi alla causa dei demoni, si pens di infiltrare tra le fila del Caduto uno dei nostri. Ma visto che egli aveva

la facolt di leggere i pensieri di quelli che lo circondavano, scegliemmo qualcuno la cui mente era talmente complessa e disastrata da non poter essere sondata. Scegliemmo Michael J. Caboose. Ci mettemmo altri due anni e tre giorni ad attuare il nostro piano. Due anni per spiegarlo a Caboose, tre giorni per metterlo in pratica. Superata con molte difficolt la prima fase, spedimmo la nostra arma segreta tra le file del nemico. Poich Il Caduto amava circondarsi di idioti da comandare a bacchetta e farsi venerare da questi, si leg subito a Caboose. Appena anche questa fase fu completata, scagliammo il nostro esercito contro la base dei demoni. La nostra intera armata si scontr contro le difese nemiche, devastandole. I demoni, i tamarri, i bulli e gli idioti tutti perivano a centinaia sotto i nostri attacchi. Fino a che, anche egli, Il Caduto, scese in battaglia. Da solo arrest la nostra avanzata e lanci il contrattacco, infliggendoci gravi perdite. Ci ritirammo provvisoriamente. Anche i demoni si riunirono attorno al loro capo, per raccogliere energie per la battaglia finale. E fu in quel momento che il nostro piano fu messo in atto. Caboose, senza destare il minimo sospetto, si avvicin al Caduto, come per parlargli. Appena li fu abbastanza vicino, per, gli strapp dall'armatura il suo artefatto demoniaco. Infatti, egli portava sul petto una piccola stella d'argento, chiusa in un cerchio. Con quello strano manufatto, attingeva energia negativa dal mondo e la incentrava direttamente su di se, rendendolo quasi invincibile. Senza di essa il suo potere si sarebbe dissolto come polvere. Mentre regnava lo sconcerto e l'incredulit tra le file nemiche per quel gesto che nessuno si sarebbe mai aspettato, noi scagliammo l'offensiva finale. Con i Dei Maggiori in prima linea, calammo sui demoni, spazzandoli via. Il Caduto, ancora incredulo e privo del suo potere, fu circondato e annientato, la sua forma fu regredita e ricacciata nel mondo. Non fu la prima volta che accadde un fatto simile. Anche milioni di anni prima, la forma di un Dio Maggiore, ribellatasi al Manto, fu esiliata e ricacciata nell'Universo. Araldo. Cos si chiamava. Scusate, mi sto distraendo. Mentre anche gli ultimi bulli e tamarri venivano epurati e i demoni ricacciati negli abissi, la forma del Caduto fu espulsa dal Valhalla ed egli si reincarn in forma umana. Nacque nel 1945, con il nome di Jack Lorris e tent di riacquistare il suo potere tra i mortali. Pass la sua vita a massacrare vietnamiti e cambogiani, a tirare calci volanti a cattivoni e disperati in giro per il mondo, stabilendosi infine in Texas. Ed ora... Eccolo qua, intento ancora a cercare un modo per vendicarsi di chi lo ha esiliato..." Nella piccola cella cal il silenzio. Lenin si era messo a sedere e si massaggiava le mani, nervosamente. Ancora una volta fu Kir a rompere il silenzio "Bella storia zio ma... Come lo combattiamo? Come facciamo a sconfiggerlo?" Tutti si girarono a guardarla e annuirono in segno di condivisione. Il piccolo uomo socchiuse gli occhi e un le mani, portandole davanti al mento "Io un'idea ce l'avrei, ma prima dobbiamo trovare il modo di uscire di qui..." Non fece in tempo a finir di parlare che un gruppo di guardie Jilaranhae si avvicin alla loro porta. "Tutti fuori, il Nostro Signore vuole vedervi." disse il capo carceriere. 22) Only the Strongest will Survive Pareti, soffitti e pavimenti tutti uguali, che si ripetono lungo passaggi infiniti. Non c' nulla di pi monotono dei corridoi di un incrociatore Covenant. Beh, in realt qualcosa di peggio ci sarebbe. Sulla Terra c' una saga di videogiochi di cui, se non sbaglio, ne esce una nuova versione all'anno. Ogni volta sempre la solita minestrina, trita e ritrita, nessuna innovazione nella grafica, nel gameplay, nel multiplayer. Monotonia pura insomma, che per non sembra turbare i suoi acquirenti, i quali lo comprano sempre in gran numero. Ma torniamo ai nostri adorati corridoi. "Dove ci state portando?" chiese curioso Ant. Si guardava attorno, cercando di capire in che luogo della nave fosse "E' da un bel po' che camminiamo..." era ormai stanco di girare a vuoto per i corridoi e le manette che gli legavano i polsi iniziavano a irritargli la dura pelle. Uno dei Jilaranhae lo spinton con un grugnito, facendolo quasi cadere. "Smettila!" tuon il capocarceriere "I nostri ordini sono chiari, tutti i prigionieri devono raggiungere incolumi lo stadio!"

I membri dell'equipaggio dell'Ombra Furtiva si guardarono incerti tra di loro. "Lo stadio?" chiese Rtas, alzando un sopracciglio "Chi il degenerato mentale che installerebbe uno stadio su di una nave da guerra?" I carcerieri si fermarono all'improvviso. "Bestemmia..." "Eretico..." "Blasfemo..." I mormorii si levarono subito tra la guardia. Il capo-carceriere digrign i denti ma non riusc a frenare la rabbia. Si volt di scatto e, impugnato il proprio coltello, aggred il Comandante. Lo Sangheili, essendo stato ammanettato una volta fatto uscire dalla cella, non riusc a contrastare l'attacco ma fece in tempo a scansarsi. Il Jilaranhae, mancato il suo bersaglio, fin addosso a Kir, la quale, puntando gli zoccoli sul pavimento, lo colp con una spallata, respingendolo. Approfittando del disorientamento dell'avversario, la ragazza prese la rincorsa e caric violentemente il Jilaranhae, facendolo volare all'indietro. Le guardie a quella reazione estrassero le armi e fecero per attaccare i prigionieri, se non che una voce li ferm "Miei fedeli! Mi parso che i miei ordini fossero chiari! Devono rimanere incolumi!" A quelle parole i Jilaranhae si fermarono e abbassarono il capo, in segno di reverenza. Scossero la testa e le spalle, combattuti tra la loro obbedienza al precetto divino e il loro istinto combattivo. Intanto il capo-carceriere si rialz, spinton Kir con disprezzo e, a malincuore, fece rimettere in marcia il gruppo. "Ehi, Lenin!" sussurr Vey chinandosi affinch il suo viso fosse all'altezza di quello del piccolo uomo "Quello era Lorris?" Egli annu "S. Era proprio lui. Evidentemente si sta facendo venerare come un Dio da questi scimmioni." rispose a bassa voce, per non farsi sentire dalle guardie. I prigionieri ripresero a camminare senza troppi incidenti e in breve raggiunsero la loro destinazione. Vennero fatti accomodare tutti, compresi i MgLekgolo, dentro una stanza, arredata con degli armadietti metallici posti lungo i muri e con delle panche. Una porta occupava la parete opposta a quella da dove erano entrati. "Sembra uno spogliatoio..." sentenzi Ant, studiando l'ambiente circostante. "Gi!" gli fece eco Rtas, aprendo un armadietto per cercare di capire cosa potesse contenere "Sono vuoti... Per la santa madre di Josapha, cosa diavolo ci facciamo qui?!" esclam sbattendo con violenza l'antina metallica. "Padre, calmati." esord Kir, cogliendo al volo l'occasione per stuzzicare il padre "Non il caso di arrabbiarsi perch poi ti agiti, inizi a sudare e sai cosa significa questo, vero?" Il Comandante irrigid la schiena e volt lentamente lo sguardo sulla figlia, fissandola con occhi di fuoco. "Significa che poi puzzi quando uno di questi scimmioni putrefatti." concluse lei, schioccando le mandibole in segno di sfida. Rtas non disse nulla, abbass le spalle e inspir a fondo. Rimase cos per qualche istante in meditazione poi, con un colpo secco, spacc le manette che gli opprimevano i polsi e si avvent sulla figlia. Lei fu colta alla sprovvista da quella reazione e alz istintivamente le braccia davanti al viso per proteggersi. Ma prima che il Comandante riuscisse a colpire Kir, Thel era gi intervenuto, spingendo la ragazza di lato e prendendosi al suo posto la furia cieca dell'assalto di Rtas. "Fermi, luridi vermi!" La voce di Lorris rimbomb per tutto lo spogliatoio, proveniendo da chiss dove. Tutti si guardarono attorno stupidi e anche Rtas si alz dal corpo del povero Thel per cercare di capire da dove venisse quella voce. "Non vi ho salvato dalle zanne dei miei servi per vedervi massacrati tra di voi! Ho ben altri piani!" continu Lorris. "E' vero che una volta hai contato fino ad infinito?" chiese Yury, interrompendo di colpo il discorso del dio caduto. Questi si interruppe per qualche secondo, poi riprese a parlare "E con questa sono due volte. E se mi dai ancora tempo facciamo tre volte che ho contato fino ad infinito!" "Dove sei, vigliacco?" esclam furente Vey. Tutti la guardarono stupidi. Non era da lei esordire in quel modo con uno sconosciuto. Ella era conosciuta come una grande mediatrice e politica esperta, usare un tono cos aggressivo nei confronti del loro sequestratore non faceva certo parte del suo modus operandi diplomatico. "Vieni fuori e dicci cosa vuoi da noi! Affrontaci direttamente o

smettila di stressarci con inutili misteri!" In realt, pi che infastidita da quell'atteggiamento era preoccupata di rimanere imprigionata troppo a lungo su quella nave. Aveva dimenticato l'arrosto nel forno? Per carit, non siamo mica cos banalmente sessisti! Il problema era che non si fidava di lasciare le redini dell'Ombra Furtiva in mano al Cereal Guy. Il Navigatore era un eccellente esperto per quanto riguarda i sistemi della nave ma saper pilotare una portaerei d'assalto cosa ben diversa dal saperla comandare. Chiss quali decisioni poteva prendere il simpatico meme! Magari, non vedendoli tornare dopo molto tempo avrebbe deciso di fare fuoco sull'incrociatore di Lorris, spazzandoli tutti via. Pensando a queste cose, Vey si sfreg le mani nervosamente. Non vedeva l'ora di tornare sulla sua nave per controllare che fosse tutto a posto! La risata del dio caduto riecheggi per lo spogliatoio, destando la Sangheili dai suoi pensieri. "Sapete, come ogni sequestratore che si rispetti ho anche i miei compiti da adempiere." disse la voce "Non potrei mai far parte dell'Albo dei Malvagi se non fossi un sadico che si diverte a sottoporre le proprie vittime a giochini divertenti!" "Oh, fantastico!" squitt entusiasta Yury "Cosa ci proponi? Giochi da tavolo o con le carte? Oppure possiamo andare a giocare tutti in giardino!" L'intero equipaggio si volt lentamente a guardare l'Unggoy, basito per il suo intervento. Anche la voce di Lorris tacque per diversi secondi, come se fosse rimasta scioccata da quelle parole. Passarono attimi di silenzio, durante i quali Yury, fissato da tutti, si sent in soggezione, senza riuscire a capire cosa ci fosse di sbagliato nella sua domanda. Poi, improvvisamente, Lorris torn a parlare "Comunque... Come stavo dicendo... Ho in mente un bel giochino sadico e terribilmente violento per voi..." si interruppe un attimo, per aumentare la suspance. Cosa che effettivamente funzion, poich tutti i suoi prigionieri sembravano in ansia ed erano preoccupati per ci che lui poteva aver destinato loro. Tutti tranne uno. O meglio, una. La pi giovane del gruppo stava in disparte, con la schiena appoggiata ad un armadietto, e si guardava attorno scocciata, come se stesse ignorando le sue parole. Kir'Vadum ne aveva le ovaie piene di quella buffonata. Lorris fece finta di non vederla e riprese la sua enunciazione "La prova pi terribile che chiunque ami lo sport in questa galassia possa mai affrontare... Sfidare e vincere, o almeno sopravvivere, contro la pi grande, insuperabile e sanguinolenta squadra di Griftball esistente! I temibili Rampager Grifkillers!" La reazione dell'equipaggio dell'Ombra fu l'opposto di quella che il dio caduto si era aspettato. Tutti si guardarono stupidi, scambiandosi occhiate cariche di incertezza. Tutti tranne una. Kir spalanc improvvisamente gli occhi. Le parole appena pronunciate avevano stuzzicato il suo interesse. Il disorientamento nel gruppo dei prigionieri continu, fino a che Thel intervenne "Ma... Noi non sappiamo giocare a Griftball... Non l'abbiamo mai praticato..." Lo spogliatoio piomb nel silenzio pi assoluto e l'imbarazzo regn sovrano nella stanza. Lorris non aveva parole per replicare a quella sconcertante affermazione. Sentire che alcuni tra i migliori guerrieri della galassia non avevano mai praticato il Griftball gli aveva fatto cadere le braccia. "Sconcertante." disse, riprendendo a parlare dopo un lungo silenzio "Cio... Voi... Non ci posso credere, che razza di guerrieri siete! Io..." "Ehi ehi ehi! Tizio sadico che non ha mai avuto un attacco di cuore perch il tuo cuore non osa attaccarti, stammi bene a sentire!" intervenne Kir, ponendosi davanti agli altri con fare aggressivo e guardando minacciosa un muro a caso "Lascia perdere questi vecchi ammuffiti, io e la mia squadra siamo campioni di Griftball su Sanghelios!" "Che bella sorpresa!" esclam il dio caduto "Quindi non siete cos sfigati come sembra... Ma rimane per un problema! Come puoi da sola affrontare la mia invincibile team?" La ragazza sorrise maligna "Dammi solo il permesso di chiamare e radunare la mia squadra." Yury guardava timoroso il nuovo gruppo di Sangheili appena arrivato tra loro, nascondendosi dietro Lenin. "Non sapevo che Kir giocasse a Griftball, una bella sorpresa!" disse il piccolo uomo rivolgendosi all'Arbiter, in piedi accanto a lui, che rispose sorridendo "Non tanto se ci pensi...

D'altronde la nostra ragazza ha sempre amato ogni attivit che prevedesse o squartamenti ed esplosioni o sesso selvaggio... Diciamo che con l'aggiunta dell'orgia negli spogliatoi dopo la partita questo senza dubbio lo sport che fa per lei." Lenin annu. Effettivamente lo Sangheili aveva ragione. Sangue e sesso, ecco come soddisfare la giovane ragazza. "Ma... Dove sono finiti gli altri?" chiese timidamente Yury, spingendo incerto la testa oltre la spalla di Lenin. La presenza di cos tanti Sangheili lo inquietava decisamente. In effetti sia il Comandante, sia i due MgLekgolo e Ant erano spariti. Oltre alla squadra di Kir rimaneva solo Vey, che stava aiutando la ragazza a prepararsi, sommergendola di raccomandazioni. "Sono gi saliti in tribuna, appena la squadra finisce di prepararsi andiamo su anche noi" rispose Thel, accarezzando la testa dell'Unggoy, per tranquillizzarlo. "Mi raccomando, stai attenta! Hai controllato che gli scudi dell'armatura funzionino bene? E le protezioni che..." Vey'Vadam continuava a bombardare la povera ragazza di consigli e ammonizioni senza che questa le prestasse la minima attenzione. Improvvisamente, stufatasi di quel flusso incessante di parole, la interruppe bruscamente. "Zia Vey, per favore, smettila di scassarmi le palle. Basta. Sono a posto, siamo tutti carichi e spediremo quegli scimmioni decerebrati all'inferno." sospir e si cal sul capo l'elmo mentre la Sangheili la guardava scandalizzata "Andiamo Destructive Shadows, andiamo a martellare qualche testa." disse rivolta ai suoi compagni di squadra. Questi esultarono alzando entusiasti i pugni al cielo e uscirono di corsa dallo spogliatoio, fiondandosi in campo. Kir'Vadum si guard attorno, studiando le caratteristiche del campo di gioco. Bene, era identico a qualunque altro. Gett uno sguardo alla sua destra, sulle tribune. Esattamente al centro di esse sedeva Jack Lorris, il dio caduto. Accanto al suo trono un Jilaranhae sventrato fungeva da frigo-bar. Sembrava un assurdo ma le bottiglie di birra che Lorris estraeva dallo stomaco dello scimmione sembravano fresche al punto giusto. Un altro dei misteri di quell'essere soprannaturale. "Magari il nostro dio fosse figo quanto quello, Lenin una pippa a confronto!" pens la ragazza. Sulle tribune intanto anche gli ultimi arrivati si sedettero e l'intero gruppo composto sia da prigionieri che da carcerieri, si colloc su delle panche poste sotto il trono. "Bene ragazzi!" esclam Kir sfregandosi le mani "Siamo pronti a cominciare! Sono semplici scimmioni, quindi usiamo la solita tattica. Mipa prende subito la bomba e Jeena lo copre mentre io spacco le ginocchia al loro attaccante, poi passaggio lungo e bomba in buca. Intanto Pal sta in difesa, pronto a pararci le chiappe. E se qualcuno si fa male... La panchina pronta a sostituirvi. Tutto chiaro?" "S, capitano!" esclamarono all'unisono i tre. Si toccarono una natica ciascuno, come prevedeva il loro consueto cerimoniale portafortuna, e corsero ai propri posti. Pal si port davanti alla propria base ed accese le sue due lame, pronto ad arrestare l'attacco nemico. Mipa e Jeena si misero alla distanza prestabilita dal punto di rigenerazione della bomba e Kir alla loro destra, gi pronta a scattare in avanti. Le porte dall'altro lato della sala si aprirono e anche i Jilaranhae entrarono in campo. Nel frattempo Lorris si alz dal suo trono e cominci a parlare con voce di tuono "Siamo pronti ad assistere alla sfida del secolo, i mitici, sanguinari, possenti e spietati Rampager Grifkillers contro quelle mezze seghe dei Destructive Shadows! Che il Match abbia inizio!" e alz la mano, facendo comparire la bomba al centro del campo. "Diamo inizio alle danze..." mormor Kir, sorridendo e le due squadre scattarono l'una contro l'altra. "They fall in line One at a time Ready to play (I can't see them anyway)" I versi della canzone risuonarono nelle orecchie della ragazza. Grande invenzione gli auricolari integrati nel casco dell'armatura! Ondeggiando la testa al ritmo della musica si fiond in avanti,

impugnando il martello. Alla sua sinistra Jeena e Mipa erano gi scattati in avanti per raccogliere la bomba e la squadra avversaria aveva fatto la stessa cosa. I due Sangheili erano molto pi veloci degli scimmioni e raggiunsero il centro della mappa molto prima di loro. Mipa raccolse da terra la bomba senza fermarsi e continu ad avanzare, seguito da Jeena. Kir, nel frattempo, era corsa in avanti verso il pi esterno dei difensori Jilaranhae. Egli era girato di spalle rispetto a lei, essendo intento a tenere a bada la posizione della bomba. Lei sorrise e salt in avanti, martello in pugno. "No time to lose We've got to move Steady the hand (I am losing site again)" "Per Sanghelios!" url la ragazza, calando violentemente il martello gravitazionale sulla schiena dell'ignaro Jilaranhae. Questi ud il grido di lei ma non fece in tempo a girarsi che l'arma lo colp in pieno. Per, invece di spappolarlo al suolo, lo fece solo cadere in avanti. Kir guard sconcertata il martello. Non si era attivato, l'effetto dell'onda d'urto gravitazionale non aveva avuto luogo. Riprov una seconda volta ma l'arma non si accese. "Traditore infame!" sbrait, volgendosi verso la tribuna "Ci hai dato delle armi difettose!" Il suo scatto d'ira fu per subito interrotto da un altro grido. Si gir repentinamente verso il centro del campo. Mipa aveva respinto il primo difensore nemico, allontanandolo da s con un pugno ma Jeela era in grave difficolt. Nel tentativo di difendersi dai due Jilaranhae che l'accerchiavano, aveva scoperto anch'ella che i martelli non funzionavano. La povera Sangheili non fece in tempo ad estrarre la lama che gli avversari gli furono addosso, facendola a pezzi. Kir url il nome dell'amica in preda al dolore. Una furia cieca la pervase. Si fiond in un attimo sul Jilaranhae che aveva colpito poco prima, il quale stava cercando di rialzarsi dopo la botta subita. La ragazza gli salt sulla schiena e afferr la testa dello scimmione, stringendola tra le braccia. Il bestio cominci a divincolarsi ma lei, con un colpo secco, gli spezz l'osso del collo. L'intera tribuna si alz in piedi, sconvolta. Una giovane Sangheili aveva appena ucciso a mani nude un imponente Jilaranhae! Solo l'autorit di Lorris permise di mantenere l'ordine sugli spalti, placando le due fazioni che gi stavano per affrontarsi anche sulle tribune. Intanto sull'area di gioco, con un tonfo sordo, lo zoccolo di Kir spappol il cranio del suo nemico abbattuto. La ragazza si chin e raccolse il martello gravitazionale dell'avversario. Lo impugn saldamente e alz gli occhi sul campo. Con immenso dolore vide che anche Mipa era stato abbattuto e che i tre Jilaranhae stavano avanzando compatti verso Pal, ultimo baluardo della difesa Sangheili. La ragazza sibil ferocemente e corse il pi veloce possibile in soccorso del compagno di squadra. "Fire your guns It's time to roll Blow me away (I will stay, unless I may) After the fall We'll shake it off Show me the way" Pal di difese egregiamente. Schiv il primo colpo di martello e concentr il suo contrattacco sul portatore della bomba. Con un calcio ne colp il braccio, facendo volare l'ordigno indietro per la sala, oltre la met campo, e, con un fendente, lo fer al petto. Il terzo Jilaranhae, con l'armatura da Chieftain, corse allora per recuperare la bomba ma per il povero difensore Sangheili l'ora era ormai giunta. Nell'istante in cui Kir saltava, arma alla mano, pronta a colpire l'attaccante nemico, questi cal il suo martello sulla schiena di Pal, fratturandogliela.

"Nooo!" esclam lei mentre il suo martello calava a sua volta contro il Jilaranhae, spazzandolo via. La giovane ragazza non ebbe per tempo di piangere il suo amico ormai perduto. Infatti il terzo attaccante si preparava a fronteggiarla. Il Jilaranhae ferito si teneva il braccio sinistro premuto sul petto per limitare la fuoriuscita di sangue e impugnava il martello nella mano destra. Kir lo guard sprezzante. Uno scontro impari, non era un degno avversario. Ripose il martello sulla schiena e accese la lama. Lo scimmione rugg e si lanci su di lei. La ragazza non si fece per prendere alla sprovvista e si fiond in scivolata. Tenne la lama perpendicolare al terreno, mentre passava sotto le gambe del Jilaranhae, troncandolo a met. Mentre la carcassa dell'avversario cadeva a terra, Kir si rialz in piedi, scattando verso l'ultimo dei carnefici dei suoi compagni di squadra, urlando "Per le palle di Rooc'Siffred*, non ti lascer vincere questo match! Vendicher i miei compagni!" Lo scimmione intanto era quasi arrivato ad afferrare la bomba quando uno spintone lo fece rotolare in avanti. Si gir furente e vide l'ultima guerriera Sangheili rimasta in campo affrontarlo. I due si studiarono, guardandosi con ferocia. Entrambi sapevano che le rispettive squadre erano state annientate e che chi sarebbe sopravvissuto a quel duello avrebbe anche vinto la partita del secolo. Passarono secondi che parvero interminabili, mentre camminavano lentamente in cerchio, usando la bomba come centro della circonferenza. "Only the strongest will survive Lead me to heaven, when we die I am the shadow on the wall I'll be the one to save us all" Kir agganci la lama alla coscia e prese in mano il martello. Come risposta lo scimmione sbandier il suo di martello davanti a s, mostrando le zanne. Anche la Sangheili apriva e chiudeva di scatto le mandibole fino a che, stufatasi dell'interminabile situazione, salt in avanti, attaccando il Jilaranhae. Questi, vedendosela arrivare addosso, fece per colpirla con una martellata ma la ragazza era gi sparita. Con un salto ella era riuscita a schivare l'attacco ed a scavalcare l'avversario, atterrando alle sue spalle. Appena ebbe toccato il suolo, la Sangheili colp violentemente sulla schiena il Jilaranhae con il fondo dell'asta dell'arma, facendogli cadere il martello che aveva in mano. La botta era stata rapida e precisa e il dolore inflitto tremendamente insopportabile. Egli infatti si gir a fatica e, quando le fu di fronte, non riusc a reggersi in piedi e si lasci cadere sulle ginocchia. Kir lo guard con disprezzo. Nonostante il suo avversario fosse un Chieftain, non era degno di morire in seguito al colpo di un martello gravitazionale. Doveva morire a causa delle sue mani. Gett quindi via l'arma e si avvicin alla montagna di pelo puzzolente. Il Jilaranhae, vedendola arrivare, alz un braccio e sferr un pugno verso di lei. Ella per non si fece prendere alla sprovvista e afferr al volo il colpo, bloccandolo. Serrando con la sua presa il pugno dell'avversario, fece un altro passo in direzione del Jilaranhae. Lo afferr al collo con l'altra mano, stringendolo tra i due pollici opponibili. Lo scimmione inizi a divincolarsi e a mugugnare, mentre Kir lo strozzava, alzandolo dal suolo. "Don't fight me now!" gli url in faccia, serrando di colpo le dita. Il collo del Jilaranhae si spezz, squarciandosi sotto la morsa della Sangheili. Il corpo cadde rumorosamente a terra, mentre la ragazza rimase con la testa dello scimmione in mano. Con disprezzo, la lanci verso le tribune. Essa cadde proprio ai piedi di Jack Lorris, che la raccolse dal suolo. Arricciando il naso guard fugacemente la testa del suo ex-Chieftain, poi torn a dedicarsi al campo. Kir aveva raccolto la bomba e si dirigeva lentamente verso la base per fare punto. La colloc nel suo piedistallo e si allontan da essa, facendola detonare poco dopo. Mentre sul campo e sulle tribune regnava il silenzio, la ragazza entr nello spogliatoio, lasciando dietro di se i cadaveri di tre suoi amici e di quattro avversari. I secondi si susseguivano uno dopo l'altro sul display che mostrava lo stato della missione in corso. Quaranta minuti da quando la prima squadra aveva attraversato il ponte di luce, venti da quando la seconda aveva seguito le stesse orme della prima. Il Cereal Guy era mezzo sdraiato sulla sua consolle. Da quando anche Vey era entrata all'interno del vascello nemico non era pi successo

alcunch e il Navigatore si annoiava. Mario non era certo qualcuno con cui trascorrere del tempo divertendosi e Preludio era impegnato in altre faccende, quali supervisionare tutti i sistemi che tenevano sotto controllo la nave misteriosa. Cos, per ingannare il tempo, giocherellava con il pulsante di fuoco dei lancia-siluri al plasma, caricati e puntati contro l'incrociatore. Non osava certo aprire il fuoco con i suoi amici all'interno di quella nave ma se fosse arrivato l'ordine non avrebbe certo esitato a lanciare le bordate di plasma, annientando cos ogni eventuale minaccia. Mendicant Bias giaceva ancora in fondo alla sala di Comando, spento e inattivo. Il Cereal Guy non aveva ne il tempo ne la voglia di alzarsi a riparare il costrutto, cos l'aveva abbandonato nell'angolo. Mentre sul ponte regnava dunque la noia e un sottile velo di preoccupazione pervadeva i tre presenti, due tentacoli sbucarono oltre la porta per spiare dentro la sala. Cilit Bang, approfittando del fatto che Nadezda si fosse addormentata, era sfuggito dalla camera di Thel e Vey ed era andato a curiosare cosa stesse accadendo. Non gli ci volle molto a capire che l'equipaggio dell'Ombra era disperso su quel vascello. In breve prese una decisione. Zampett per i corridoi deserti della nave fino a raggiungere le camere d'equilibrio. Si intrufol nella piccola stanzetta e attravers il ponte extra-veicolare. Le guardie Jilaranhae erano visibilmente pi nervose durante il viaggio di ritorno. Solo l'ordine categorico di Lorris di non toccare i prigionieri li frenava dal compiere una strage. La sconfitta inflitta ai Rampager Grifkillers dai Destructive Shadow pesava parecchio nei loro animi da scimmioni. "Kir! Smettila!" tuon il Comandante Rtas. Lei lo ignor e continu nella sua attivit "Mmmh... Ma che bei pettorali che hai... Dev'essere un lavoro pesante fare il carceriere per un Dio cos figo, non trovi?" disse accarezzandosi una ciocca di capelli mentre si stringeva al capo delle guardie, il quale si guardava attorno imbarazzato. Rtas era rosso per la vergogna "Lurida puttanella, smettila di flertare con quei sacchi di pulci!" sbrait, usando un antico dialetto Sangheili, in modo che le guardie non potessero comprenderlo. A parte il padre che insultava la figlia la quale contemporaneamente ci stava provando, pure con un discreto successo, con il capo carceriere, il resto del gruppo procedeva in silenzio. Nonostante tutti provassero fastidio per il tentativo di rimorchiare di Kir, soprattutto dopo quello che era successo poco prima, nessuno osava dirle nulla. Camminavano in silenzio desiderando solo di raggiungere la loro cella il pi in fretta possibile. Finalmente, dopo un tragitto che parve interminabile, raggiunsero le prigioni. Le guardie che guidavano il gruppo aprirono la cella e vi fecero entrare i prigionieri. Quando per venne il turno di Kir, il capo-carceriere la afferr per un braccio ed esclamando "Bah, al diavolo!" si mise a limonare con lei. Ant rimase di sasso, con la bocca spalancata. Thel scosse la testa incredulo, stropicciandosi gli occhi mentre sua moglie guardava sconvolta la ragazza. Rtas invece inizi a insultarla, appellandogli nomignoli poco carini, quali "Bagascia" e "Brutta zoccola traditrice" Finito di adoperare la lingua, il Jilaranhae, pos delicatamente la Sangheili dentro la cella, attiv la barriera, e se ne and soddisfatto, lasciando diverse guardie a vigilare sui prigionieri. Appena il capo-carceriere usc dalle prigioni, Rtas si scagli sulla figlia, inveendo contro di lei "Io ti diseredo! Copulare con uno di quegli esseri spregevoli che ci hanno tradito e tentato di sterminarci! Non solo sei indegna come figlia e come donna, ma anche come guerriera e.." Kir lo interruppe alzando una mano. Stranamente, invece di rispondere agli insulti con altri insulti come suo solito, sorrideva divertita. Il Comandante la guard sorpreso, stupito da quella reazione. "Cosa... Che ti prende?" le chiese. "Certo, sono una ninfomane, ma non mi sarei mai fatta mettere la lingua in bocca da una scimmia se non avessi avuto un motivo valido... Ed ecco qua!" disse lei, aprendo l'altra mano, mostrando cos una piccola chiave. "Ma... Che cos'?" domand Thel, prendendola in mano. "E' la chiave della prigione, mentre fingevo di palpeggiarlo gliel'ho sottratta!" Vey le si avvicin sorpresa "Kir! Ma sei un genio del male! Ed io che per un attimo ho dubitato di te!"

Anche Ant si compliment con lei, battendole una mano sulla spalla "Ben fatto ragazza, cos potremo evadere!" esclam felice. "Siete tutti dei poveri idioti." la fredda reazione di Rtas gel l'entusiasmo generale "Ora, figlia mia, ti spiego un concetto semplice semplice... Le serrature delle porte delle celle, normalmente, si trovano al di fuori della cella. Essendo noi dentro non vedo cosa mai potremo farci con quella chiave..." A Kir caddero le braccia ed arross di colpo. Come aveva potuto non pensarci? La ragazza prov a farfugliare qualcosa ma fu interrotta da colui che fino a quel momento era stato in silenzio. "Fermi tutti!" esclam Yury "Dove finito Lenin?" Improvvisamente tutti si resero conto dell'assenza del piccolo uomo. Quando era sparito? Era stato con loro durante il viaggio di ritorno? Dove poteva mai essersi cacciato? Mentre il gruppo dei prigionieri si interrogava su queste questioni, successe qualcosa di strano. Di colpo, tutte le guardie lasciarono di corsa la prigione, addentrandosi nei meandri della nave. "Ma... Che succede?" chiese Ant, notando quello strano fatto "Dove vanno?" "Non ne ho la minima idea..." gli rispose Thel, cercando si seguire i Jilaranhae con lo sguardo. Il piccolo Unggoy intanto si fece largo tra le gambe dello Sangheili e spi attraverso la barriera che chiudeva la cella. "Ehi!" squitt all'improvviso "Guardate l!" Lenin aveva appena fatto capolino dalla porta delle prigioni. Guardandosi attorno guardingo, si avvicin di soppiatto alla cella che conteneva i suoi compagni. *Rooc'Siffred: il pi famoso e dotato pornostar Sangheili. 23) Evil Angel "Un Dio caduto si aggira tra le ceneri sulla terra. Cacciato, battuto, esiliato il suo cuore reclama vendetta contro gli Dei che lo hanno osteggiato, contro i difensori del Manto che lui stesso ha osteggiato. Un tradimento fu la sua rovina, il Caduto non pu dimenticare e il suo urlo sordo sale alle stelle. La sete di rivalsa insaziabile, l'agire malvagio e crudele, sadico, quando egli torner a camminare sulla terra tremino le genti dell'universo, nessuno al sicuro quando il Male in persona, il terrore dei popoli, si aggira nel vuoto dello spazio siderale. Ma non tutto perduto. L'ignaro traditore torner e la sete di vendetta degli oppressi superer quella dell'Oppressore. Allora il Manto sar salvo e all'orizzonte sorger il radioso sole dell'avvenire." Lenin zampett furtivo fino alla porta della cella che rinchiudeva i suoi amici. Ogni due passi guardava dietro le sue spalle per assicurarsi che le guardie non stessero tornando. Il fatto che si fossero allontanate era stato provvidenziale per il suo piano. "Lenin! Dove eri finito?" esclam felice Yury quando egli fu abbastanza vicino "Come hai fatto a fuggire?"

Il piccolo uomo sorrise e si mise prontamente ad amreggiare con il pannello di sicurezza della prigione, posto poco lontano dalla cella. "Dammi un attimo che ti rispondo..." disse di fretta, senza alzare gli occhi dal groviglio di circuiti che tenva in mano "Ecco fatto!" esult, mentre la barriera che racchiudeva l'equipaggio dell'Ombra Furtiva si dissolveva. I prigionieri si fiondarono precipitosamente fuori dalla cella e si radunarono attorno al loro salvatore per congratularsi ma anche in cerca di spiegazioni. Yury salt subito in braccio all'amico, felice per averlo ritrovato. Mentre l'Unggoy manifestava tutto il suo affetto, Thel si accost al piccolo uomo. "Ti ringrazio per averci liberati, Lenin. Ma diversi dubbi premono nella mia mente. Come hai fatto a sparire misteriosamente? E poi, quale stratagemma hai escogitato per allontanare le guardie?" L'umano appoggi dolcemente a terra il piccolo Yury e, sorridendo, rispose "Oh, semplici trucchetti da divinit, bastato una tecnica di illusione per sfuggire alle guardie durante il trasferimento. Un attimo di distrazione e... Zac! Non c'ero pi e nessuno se ne accorto! Vi ho seguiti di nascosto e stavo aspettando il momento giusto per intervenire ma... Quando tutte le guardie sono tornate indietro ho temuto di essere scoperto! Per fortuna non mi hanno visto e cos sono corso a liberarvi." "Quindi non sei stato tu a creare il diversivo che ha fatto allontanare tutti gli scimmioni?" chiese dubbioso Rtas, guardandolo con sguardo torvo. "No." rispose Lenin scuotendo la testa "E' stata una sorpresa anche per me!" A quelle parole tutti rimasero pensosi in silenzio. Cosa poteva aver attirato l'attenzione di tutte le guardie altrove? Cosa poteva essere accaduto di tanto grave? Forse Lorris aveva richiamato a s i suoi adepti, ma perch? "Comunque..." esord Vey, rompendo quel silenzio durato fin troppo "Non importa cosa sia successo, al momento non ci interessa. E' pi importante per noi elaborare un piano per scappare! Penso che per prima cosa dobbiamo riprenderci le nostre armi!" "Nulla di pi facile." disse il piccolo uomo alzando le spalle "Oltre quella porta laggi c' una specie di magazzino, i nostri oggetti personali devono essere stati depositati l dalla ragazza del guardaroba all'ingresso." e indic una porta dall'altro lato della sala. "Sembra chiusa per..." mormor Vey, guardando l'alone rosso che si diffondeva dalla porta, segno evidente che era bloccata. "Ah! Nessun problema!" esclam divertito Rtas "Ragazzi, prego. E' tutta vostra!" Picchiett con la mano sulla spalla di Cav At Appi e questi, assieme al fratello, si diresse a gran passi verso la porta. Ovviamente ai due MgLekgolo era stato tolto il cannone a barre, ma portavano ancora con s lo scudo e la loro incredibile forza. I due si posizionarono davanti all'ingresso del magazzino indicato da Lenin e, scattando all'unisono, si fiondarono contro la porta, colpendola con i possenti scudi. Travolte da quella furia, le lastre cedettero, andando in mille pezzi. Cav At Appi e Apr Isc Atole si girarono verso il resto del gruppo, emettendo grugniti di giubilo. Il Comandante li accolse con un applauso, andandogli in contro "Bravi miei cari!" disse e li abbracci teneramente. Mentre Rtas e i suoi due cucciolotti gongolavano, Vey, seguita dagli altri, entr nel piccolo magazzino. "Su, cerchiamo le nostre cose!" esclam, iniziando a rovistare dentro le casse stipate nella stanza. In breve, l'equipaggio dell'Ombra Furtiva era armato ed equipaggiato di tutto punto. "Molto bene..." disse Thel studiando con attenzione l'elsa della sua lama, come per accertarsi che fosse veramente la sua "Siamo pronti a prendere a calci quel bastardo di Lorris e la sua mandria di scimmioni puzzolenti!" Un coro di approvazione si lev, esaltando le parole dell'Arbiter. Lenin per fu costretto ad intervenire "No." sentenzi, smorzando l'entusiasmo generale. "Come no?" chiese Vey, avvicinandosi a lui "Qual' il problema?" La reazione di Rtas invece fu molto pi dura e aggressiva "Cosa intendi fare, umano? Toglierci il dirito della vendetta? Oh, non lo farai! Il sangue di quelle bestie oggi scorrer a fiumi!" "No." ripet "Non potete. Lorris non un nemico alla vostra portata. Dei suoi servi potete farne ci che volete ma lui dovete lasciarlo a me." Kir scoppi improvvisamente a ridere "Mi fai sbellicare, piccoletto!" e gli diede una pacca su di una spalla che quasi lo fece cadere "Piccolo e mingerlino come sei! Lascialo a me Mister Padrone dell'Universo, lascia che me ne occupi io!"

Riacquisito l'equilibrio e sistematasi la giacca, Lenin replic "Lo hai gi affrontato una volta e abbiamo visto come finita. No, solo un Dio pu sconfiggerlo. Effettuer un rito satanico, arti arcane... Se gli Dei Maggiori vorranno potr ottenere abbastanza potere da uccidere Lorris, o almeno esiliarlo." "Rito Satanico?" chiese stupita Vey "Ma cosa..." "Forse non ve l'ho detto ma non un concetto troppo difficile. Quello che voi chiamate Satana uno degli Dei Maggiori. La morte, la malattia, la sofferenza non sono negative in s, fanno parte del ciclo della vit. Se non ci fosse la morte che senso avrebbe la vita? Il Manto si regge anche su questo. Lorris un deviato perch la sua malvagit va oltre l'equilibrio vita-morte, la sua una crudelt insensata e spropositata, atta a sovvertire il Manto stesso." "Ho capito ma... Perch dovresti evocare proprio Satana?" domand Rtas, guardando torvo il piccolo uomo. "No, non hai capito... Non evoco Satana, non ho le capacit di evocare un Dio Maggiore, certo che no... Essendo egli il dio della morte mi affido a lui per..." si interruppe, con lo sguardo perso davanti a s "No, basta, vi ho detto fin troppo." concluse agitando la mano. Tutti rimasero in silenzio, colpiti dalla seriet con cui il piccolo uomo aveva proferito quelle parole. Uccidere un Dio, appellarsi a Satana... Sarebbe mai possibile? Di certo il piccolo dio minore non aveva mai mostrato una forza in battaglia tale da contrastare una furia della natura come Lorris. "Vengo con te!" esclam Yury, rompendo il silenzio. Si fece prontamente avanti, proponendosi come accompagnatore. I suoi poteri da Dovahkiin forse sarebbero stati utili contro l'attuale nemico. Lenin alz la mano sinistra, muovendola davanti a s "No." disse "Andr da solo. Non posso rischiare di mettere in pericolo la vosta vita." "E' molto coraggioso quello che fai per noi, Lenin, ma ne sei proprio sicuro? La nostra esperienza..." le parole di Thel furono interrotte da un altro cenno del piccolo uomo. "Capisco... Allora deciso." continu lo Sangheili "Lenin si recher ad affrontare Jack Lorris mentre noi guadagneremo la via per l'uscita da questa nave infernale." "E andarcene da qui a mani vuote?" si intromise scandalizzata Kir. Gard tutti negli occhi, uno per uno "Io non me ne vado senza avere nulla in mano." Ant fu il primo a risponderle "Hai ragione! Potremo darci al saccheggio!" "E trasformarci in pirati spaziali? Giammai!" esclam inorridita Vey "Dove finito il vostro onore? Siete Sangheili, non viscidi Kig-Yar!" "La donna ha ragione" intervenne Rtas "Ma visto che appena torneremo a bordo dell'Ombra silureremo questa nave, tanto vale approfittarne. Dati, informazioni sensibili, scorte di plasma per i motori, parti di ricambio, armi, cibo, altri generi di prima necessit, pornografia..." "E' fatta. Andiamo!" esclam Ant, battendo la mano a Kir. "Al saccheggio!" urlarono i due fiondandosi per i corridoi, seguiti dai due MgLekgolo. "Ho dovuto farlo." disse Rtas imbarazzato, replicando allo sguardo accusatore di Vey, che lo squadrava con disprezzo "Poi la gestivi tu lei se la facevamo tornare a bordo senza menare le mani. Sai che diventa intrattabile." e usc anche lui dalla stanza, per seguire sua figlia. "E cos siamo rimasti solo noi..." mormor Thel, guardando il Comandante che si allontanava. Lenin annu "S. Ascoltatemi bene... Mi serviranno circa dieci minuti per preparare il mio rito e altri cinque per affrontare Lorris... Non so come andr a finire la battaglia ma nel caso non ce la facessi voglio che voi abbiate gi abbandonato la nave." "Oh, Lenin..." sussurr con un filo di voce Vey, inginocchiandosi accanto a lui. Era molto preoccupata per le sorti del suo maestro. "No, Vey, niente scuse. Da ora in poi manterr il silenzio radio, vi mander un segnale quando star per recarmi da Lorris. Allora voi abbandonerete la nave e quando sarete a bordo dell'Ombra farete fuoco. Qualunque cosa succeda." "Ma... E tu? Come farai..." la voce della Sangheili era quasi incrinata dal pianto. "Niente ma. Dammi retta, Vey. Se vincer questa battaglia trover un modo per fuggire prima che esploda tutto, altrimenti pregerete per me." vedendo gli occhi della sua discepola inumidirsi, continu "Vey, sei stata come una madre per me... Ti sono grato per tutto quello che mi hai dato in

questi anni, grazie. Come ti dissi ognuno di noi ha una missione da compiere. La mia questa e se sopravviver... Beh, solo agli Dei Maggiori dato saperlo. Ora va, mettetevi in salvo." allungando il collo riusc a darle un bacio sulla fronte. La Sangheili si rialz, quasi in lacrime. Scosse la testa e, sforzandosi di non piangere, usc anche lei mentre il piccolo uomo sussurrava qualcosa a Thel. Finalmente anche lui la raggiunse e i due uscirono dal magazzino, inoltrandosi nei corridoi, per raggiungere Rtas e il resto del gruppo. Lenin li guard allontanarsi, fino a che non girarono un angolo e scomparvero dalla sua vista. "Bene." disse fregandosi le mani "E' ora di entrare in azione!" si chin dunque su di una cassa e raccolse le sue due mitragliette Ak-47. Intanto, nei corridoi, i due Sangheili camminavano a passo spedito "Cosa... Cosa ti ha detto?" chiese Vey, quando furono abbastanza lontani. "Mi ha detto di prendermi cura di te." rispose serio Thel, camminando a testa bassa. Lei scoppi in lacrime e si strinse al marito. Una pattuglia di quattro o cinque Kig-Yar scappava davanti a lui. Testa bassa protesa in avanti, mani sopra la testa e culo ondeggiante in fuori. Cilit Bang gli insegu per qualche metro, poi gir un angolo, entrando cos in un altro corridoio. Si ritrov di fronte ad un imponente Jilaranhae, il quale lo guard atterrito, scioccato dalla sua presenza. La forma infettiva salt prontamente in avanti, come per attaccarlo al collo. Il bestio lasci immediatamente cadere la sua arma e scapp via a gambe levate. Il piccolo Flood scoppi a ridere. Stupide forme di vita organica! Credevano davvero che lui potesse consumarle! Ovviamente non sarebbe riuscito a mutare neanche una lumaca, ma questi sconosciuti non potevano saperlo. 'Il potere dell'ignoranza!' pens mentre zappettava lungo il corridoio. Glorificandosi del terrore che trasmetteva ai membri dell'equipaggio che incontrava, avanzava sicuro di s, fino a che svolt per l'ennesimo angolo nell'ennesimo corridoio. Questa volta per si trov al cospetto di tutt'altra accoglienza. Una squadra di cinque Jilaranhae in armatura speciale lo attendeva, armi spianate. Uno tra gli scimmioni indossava un'armatura d'orata, mentre gli altri quattro di colore argento. Tutti sul petto portavano il simbolo sacro di Lorris, una stella sottile racchiusa da uno spesso cerchio. Cilit Bang si ferm di colpo. Qualcosa non andava, perch quegli esseri non scappavano come tutti gli altri? Invece di fuggire a gambe levate, i cinque estrassero le loro armi e fecero fuoco. Una pioggia di plasma e di granate piovvero sul povero Cilit Bang, il quale riusc in tempo a scansarsi e a filarsela di corsa da dove era venuto. Spaventato, non guardava pi dove stesse poggiando le zampe ma correva alla cieca, senza guardare la strada davanti a s. Infatti, dopo pochi metri, si scontr contro qualcosa in mezzo al corridoio. Il piccolo Flood rimbalz e cadde all'inditero. 'E' finita.' pens 'La tragica e insensata vita di un Flood impotente giunta al termine.' "Cilit Bang!?" esclam una voce a lui nota "Sei tu?" La forma infettiva drizz allora le antenne e guard, se i Flood guardano, ins. "Lenin!" esclam mettendosi in piedi. Il piccolo uomo che l'aveva salvato dalla furia omicida di quella gatta psicopatica e dal Comandante sessulamente represso lo guardava dall'alto, stupito di trovarlo l. Egli era chiuso nella sua armatura ibrida umano-covenant, tranne per il casco agganciato alla cintura che gli pendeva su un fianco. "Cosa ci fai qui?" gli chiese. "Sono venuto a cercarvi!" esclam disperato Cilit Bang "Stava andando tutto bene, chiunque incontravo fuggiva a gambe levate! Ma dietro quell'angolo c' un manipolo di scimmioni che mi vuole fare la pelle!" L'umano gli accarezz la sommit del corpo "Tranquillo, piccolo." disse "Pap Lenin qui." Detto ci scavalc il Flood e ipugn le sue armi: due Ak-47 alle quali era stato tolto il calcio, in modo da aumentarne la mobilit. Controll che i caricatori fossero inseriti, che il colpo fosse in canna e che il puntatore laser posto sotto la canna fosse funzionante. Conclusi i suoi controlli continu a camminare e svolt l'angolo. Proprio come aveva detto Cilit Bang il corridoio era presieduto da ben cinque Jilaranhae ben diversi dagli altri presenti sulla nave. Appena gli scimmioni lo videro iniziarono a deriderlo. Come poteva un essere cos piccolo potere qualcosa contro di loro? Non aveva certo speranze! Lenin sorrise a quella reazione e tolse la sicura alle sue armi "Hasta la vista, baby!" e apr il fuoco. I Jilaranhae furono colti alla sprovvista ma riuscirono a impugnare le loro armi e a lanciare globi di

plasma e granate contro il loro assalitore, mentre una pioggia di proiettili li investiva. Lenin tir un calcio nel fianco del Jilaranhae con l'armatura dorata "E' inutile che ti fingi morto, s bene dove ti ho colpito!" Il piccolo uomo impugnava ancora le sue due mitragliette, con le canne ancora fumanti. Attorno a lui cinque scimmioni erano stesi a terra, colpiti in pi punti dai suoi proiettili. Il pavimento era ricoperto dal sangue rossastro delle bestie e da un mare di bossoli, nonch da bruciature di plasma. "Non ti alzi, eh?" continu il piccolo uomo "Vediamo se questo ti convince." e appoggi la canna rovente dell'arma dentro a una verita del ventre dello scimmione. Il Jilaranhae url come un forsennato, divincolandosi. "Molto bene." disse Lenin "Tranquillo, i tuoi compagni sono tutti morti ma tu verrai con me." lo afferr per la collottola e lo trascin a fatica lungo il corridoio. Vedendo che il suo amico e salvatore aveva finalmente avuto la meglio nello scontro, anche Cilit Bang zampett fuori dal suo nascondiglio e si mise a seguire Lenin. "Dove stiamo andando?" gli chiese. "Da Lorris." rispose l'umano, senza neanche girarsi a guardarlo. A quella risposta la forma infettiva si ferm, stupita "Ma come... Pensavo che ce la stessimo squaglando..." "Non prima di aver saldato questo conto in sospeso. Vieni, abbiamo un rituale da compiere." La porta si spalanc e Kir'Vadum si precipit nella stanza, ridendo come un'ossessa. "Rtas!" esclam Thel, cercando di stare dietro al resto del gruppo "Devi fermare tua figlia!" Egli aveva il fiatone: aveva corso per met nave accompagnato da Vey per riuscire a raggiungere i suoi compagni. "Dove sono finiti i MgLekgolo?" chiese l'Arbiter, guardandosi attorno. Rtas si gratt la testa imbarazzato "Si sono diretti verso le cucine..." Il Comandante aspettava l'amico e sua moglie, in piedi accanto alla porta dalla quale erano passati Kir e gli altri. La ragazza, in compagnia di Ant e Yury, era entrata negli alloggi privati di Lorris e stava saccheggiando l'argenteria. "Dannazione..." mormor a denti stretti Thel "Dobbiamo andare a recuperarli, questa nave dev'essere evacquata al pi presto!" "E chi la ferma pi quella? Ora che ha trovato un tesoro..." si lament Rtas, scrutando attentamente nella stanza, cercando di individuare cosa stesse facendo sua figlia. "Vai dentro e fa qualcosa, diamine!" sbrait Thel, ormai la sua pazienza era giunta al limite. "Qui sta per esplodere tutto, avete sentito quello che ha detto Lenin, no? Dobbiamo andarcene subito e... Qualcosa lo urt, interrompendolo. "Ma che..." si chiese. Yury lo aveva colpito per sbaglio con il grosso televisore al plasma che stava goffamente cercando di portare. "Oh, scusa Arbiter..." mormor imbarazzato il piccolo Unggoy. "Dove vai con quel 56 pollici?" chiese Vey, stupida da quello strano atteggiamento. "Lo porto sull'Ombra." rispose Yury "Non abbiamo mica bisogno di un televisore nuovo nel nostro appartamento?" "Beh... Si, ma..." replic confusa la sangheili. "Bene, allora fatta!" esclam contento il piccolo ladro, allontanandosi per il corridoio. Appena Yury svolt in uno dei corridoi laterali, anche Kir usc dagli alloggi di Lorris, prandendo in mano un teschio d'oro gigante al quale era stata tagliata la parte superiore del cranio "Guardate qua! Un cesso d'oro a forma di teschio! Questo lo voglio nel mio apppartamento!" A Thel iniziarono a prudere le mani. Vedendo che Rtas non osava dire nulla, sbrait, esasperato "ORA BASTA!" Tutti si fermarono, colpiti dal suo improvviso scatto d'ira. "Ne ho pieni i testicoli delle vostre idiozie! Qui sta per saltare in aria tutto e voi pensate a trafugare cessi? Tu!" e indic Kir "Raccogli quell'oggetto disgustoso e porta immediatamente il tuo culetto sexy gi da questa nave!" "Ma..." prov a replicare lei. Non era abituata a litigare in quel modo con qualcuno che non fosse suo padre e non sapeva minimamente come comportarsi. "Niente ma! ESCI. IMMEDIATAMENTE. DA QUESTA. NAVE!!" le url in faccia. Sotto lo sguardo scandalizzato di Rtas e Vey, la ragazza rimase paralizzata per un attimo. Poi, resasi

conto del fatto che aveva fatto infuriare fino all'inverosimile il mite e pacato Arbiter, raccolse il suo cesso d'oro e scapp via per i corridoi, chiamando a gran voce Yury. "Stupido Unggoy! Si torna sull'Ombraaa!" la sua voce si affievol con il passare dei secondi. "Meno una." sospir Thel, sempre rosso in faccia "E ora tu!" disse rivolgendosi al Comandante "Vai a recuperare i tuoi due ammassi di vermi ambulanti, ci vediamo al ponte extraveicolare tra cinque minuti. E fai in fretta!" Rtas non se lo fece ripetere due volte. Si fiond immediatamente in direzione delle cucine. "Thel, calmati..." mormor Vey, appoggiandogli una mano sulla spalla. Quello scatto d'ira era stato una sorpresa anche per lei. Lui respir e inspir a fondo, cercando di calmarsi, quando anche Ant si affacci alla porta "Ho sentito urlare, che succede?" chiese. L'Arbiter socchiuse gli occhi e, lentamente, si port affianco alla Locusta. "Beh... Succede che ti rimando sull'Ombra Furtiva a calci in culo!" esclam scaraventando il suo zoccolo in direzione delle natiche di Ant. Questi salt in avanti urlando, spaventato da quella reazione, e si mise a scappare lungo il corridoio, inseguito da Thel. Rimasta indietro, Vey scosse la testa, rassegnata. Sospir e si incammin anche lei, per raggiungere il marito. Il piccolo uomo trattenne il fiato mentre la porta si apriva dinnanzi a lui con un sibilo. Il Jilaranhae che aveva trascinato fino a quel punto era svenuto da diversi minuti. 'Meglio, almeno ha finito di lagnarsi' pens. Cilit Bang, invece, si nascondeva tra le gambe dello scimmione, cercando di non farsi vedere. Da quando aveva scoperto che stavano andando ad affrontare Lorris aveva pensato pi volte di svignarsela ma alla fine aveva deciso di restare accanto al suo salvatore. Il ponte di comando era buio e silenzioso, proprio come lo avevano trovato la prima volta. Ora per una luce fioca illuminava il trono del Dio caduto dall'alto. Era solo un barlume, un filo di luce, sufficente per un quella stanza oscura a far intravedere le forme del trono e di quattro Jilaranhae vestiti con l'armatura delle Guardie d'Onore. Lenin sospir e fece un passo avanti. Nulla si mosse. Thel guard il suo orologio di missione. 15 minuti e 23 secondi da quando si erano separati da Lenin. Il tempo che il piccolo uomo aveva dato loro stava per scadere. Abbasso di colpo la testa, schivando per un pelo un colpo di plasma. "Kir!" esclam, cercando di sovrastare il rumore della battaglia "Come andiamo?" La ragazza stava in piedi sulla barricata che avevano improvvisato in mezzo al corridoio. Incurante del fuoco nemico, versava sui Jilaranhae una pioggia d'aghi, assisitita dal supporto di Yury e Ant. "Bah, per ora non riescono ad avanzare!" rispose. Si ferm per un istante ed inser una nuova pietra violacea e traslucida all'interno della pistola ad aghi, che prontamente si ricaric "Ma non resisteremo a lungo, le munizioni iniziano a scarseggiare!" "Dov' Rtas?" chiese piagnucolando Vey. La Sangheili si era accovacciata tra le braccia del marito, per cercare di proteggersi dalla battaglia. Thel invece, appoggiato con la schiena ad una barricata, ogni tanto lanciava qualche granata al plasma oltre l'ostacolo, cercando cos di rallentare il nemico. "E' andato a recuperare i suoi due MgLekgolo, giuro che se tra venti secondi non qui..." mormor a denti stretti l'Arbiter. "Arrivaaa!" url all'improvviso Kir, lanciandosi gi dalla barricata. Un proiettile verdognolo colp con fragore la cassa che fungeva da barricata, mandandola in mille pezzi. "Ci attaccano con un fucile a barre!" esclam spaventato Ant, mentre cercava di rimettersi in piedi dopo che l'onda d'urto lo aveva fatto cadere. "Fanculo." imprec Thel, alzandosi. Appoggi delicatamente la moglie al sicuro ed impugn il suo fucile particellare che teneva sulla schiena. "Si balla!" disse, diventando invisibile. 3 secondi dopo la testa del Jilaranhae che portava l'artiglieria pesante salt per aria. "Bel tiro!" si compliment Kir, ammirando lo spettaccolo. Lui, tornato visibile, le sorrise. "Guardate!" esclam Yury, sporgendo la sua testolina oltre il suo riparo "Arriva la cavalleria!" Tutti guardarono lungo il corridoio. In fondo ad esso un grosso gruppo di scimmioni e di Kig-Yar si stava ammassando, solo per saltare in aria in una nube verdognola qualche istante dopo. "Yuhhu!"

esult Ant "Arrivano i nostri!" "Oh!" esclam Jack Lorris "Ma che sorpesa! Lenin!" Il piccolo uomo si avvicin lentamente al centro del ponte di comando, sempre tenendosi stretto il suo Jilaranhae. "Non prendermi in giro, Lorris." ribatt il piccolo uomo "Credi che non mi sia accorto che hai ordinato alle tue guardie di permettermi di fuggire? O che hai fatto in modo che arrivassi fin qui senza incidenti ne ostacoli? Tu sapevi benissimo che sarei venuto qui. Tu mi volevi qui." Il Dio caduto scoppi a ridere di gusto "Oh, ma che ometto prespicace! Cosa vuoi come premio? Una caramellina?" "Tz. E so anche perch non mi hai fermato prima, so perch mi vuoi qui." replic Lenin con un sorriso. "Ma davvero?" continu Lorris a canzonarlo "E perch non me lo spieghi?" "E' semplice... Sai che ho un piano. E non mi fermerai perch vuoi scoprire quale sia." "Gi!" rispose lui, agitando la mano svogliatamente "Prima che mi sconfiggeste potevo leggerti nella mente ma ora... Devo aspettare per poter vedere!" "Esatto. Inoltre non hai paura di me, il grande Lorris come pu aver paura di un piccolo e insignificante Dio minore? Ma comunque ansioso di misurarsi con ci che avr da mostrare." Il Dio caduto annu divertito. "Ed ecco perch non mi fermerai mentre mi preparer per scavarti la fossa." A queste parole Lorris scoppi a ridere. Fatic a trattenersi sulla sedia dalle risate "Tu? Scavarmi la fossa? Ahahah ti annienter, lurido verme! Ti annienter, qualsiasi cosa tu farai ora!" Questa volta per fu Lenin a sorridere. Guardando il suo avversario con espressione beffarda estrasse da sotto l'armatura un lungo coltello nero, decorato con simboli satanici. Port dunque davanti a s il Jilaranhae catturato e gli affond la lama nel collo. Il Comandante Rtas e i suoi due MgLekgolo si fecero strada tra il fumo e il sangue dei Jilaranhae, raggiungendo il caposaldo presieduto da Thel e dai suoi. "Dove cazzo eri finito?" gli url contro l'Arbiter vedendolo arrivare. "Non colpa mia!" tent di giustificarsi lui "Non riuscivo a trovarli!" "Come sarebbe a dire che non riuscivi a trovarli?" si intromise Vey "Diavolo, sono grossi tre volte te!" Rtas fece per replicare quando l'energia della nave si abbass. Di colpo le luci si afflievoliriono e l'intero vascello fu scosso da un boato gigantesco. "Presto!" esclam allora spaventato Thel "Tutti fuori!" Kir si guard attorno confusa "Ma... Che succede?" chiese. "Niente domande! Via, via! Andiamocene da qui!" ribatt lo Sangheili, aiutando sua moglie a raggiungere il foro dal quale erano entrati. Lei poggi le zampe sul ponte di luce e si mise a correre verso l'Ombra. Uno alla volta, anche tutti gli altri entrarono nel trasporto extraveicolare e seguirono Vey. "Ma che succede?" chiese di nuovo Kir, trasportando il suo cesso d'oro. "Non c' tempo, correte!" le rispose Thel, raccogliendo da terra e mettendosi in braccio il troppo lento Unggoy. "Thel..." mormor Vey, girandosi un attimo verso di lui. Egli la guard, notando subito i suoi occhioni lucidi. Scosse la testa, ricordandosi le parole di Lenin. "Cereal, siamo noi..." disse, aprendo una chiamata radio verso il ponte della nave. "Arbiter?" rispose la voce nell'altoparlante "Siete voi? Mannaggia, ma come... Stavo iniziando a preoccuparmi e..." "A dopo le spiegazioni, Cereal. Stammi bene a sentire, passami le analisi attuali del vascello nemico." "Merda... Il nucleo si sta riattivando!" "Cosa?" chiese stupido Thel "Seriamente?" "Non la prenderei mai in giro, Arbiter. Sta caricando i siluri al plasma e rivelo picchi di energia in sala motori."

"Sta fuggendo..." mormor Rtas "Ma non senza prima averci attaccato. Thel, cosa facciamo?" Lo Sangheili alz lo sguardo. Ormai avevano quasi attraversato il ponte e l'ingresso dell'Ombra Furtiva si apriva poche decine di metri davanti a loro. Davanti a lui, Vey lo guardava con occhi supplicanti. Rimase in silenzio. Lenin era stato molto chiaro sulla procedura da eseguire in quel caso ma non si sentiva affatto di condannare a morte il piccolo amico. Mentre indugiava una voce ruppe il silenzio all'interno della radio. "Fai fuoco, Cereal. Polverizza quella nave." era la voce di Vey. "Amore..." mormor Thel, guardando stupito la moglie. Lei, ormai arrivata alla camera d'equilibrio, si volto e lo fiss. Scosse la testa, piangendo, ed entr nella nave. In quell'istante i siluri al plasma dell'Ombra Furtiva fecero fuoco, attraversando in una frazione di secondo lo spazio che separava le due navi. "Correte!!" grid Thel, coprendo con pochi balzi gli ultimi metri e si tuff all'interno della camera d'equilibrio, seguito da tutti gli altri. Lo scudo monodirezionale che separava l'ambiente interno dallo spazio siderale si attiv, mentre il ponte extraveicolare di dissolveva e il vascello di Lorris si contorceva esplodendo su se stesso in un gigantesco lampo violaceo. "Dio della Morte e del Metal, Ascolta la nostra preghiera. Aiutaci a distruggere il nemico del Manto, Lorris, il profanatore, e sacrificheremo per te 66 vergini!" Il piccolo uomo sussurrava ciclicamente la breve formula di invocazione mentre incideva con il coltello sporco di sangue il simbolo del pentacolo sul pavimento del ponte di comando. Il Jilaranhae giaceva squartato davanti a lui, con gli organi interi estratti e disposti per il rituale. "Ma quel bestione non esattamente la stessa cosa rispetto a 66 vergini..." mormor Cilit Bang, nascosto nell'ombra. Lenin sbuff "Chi sei tu per mettere in dubbio i gusti sessuali di satana?" La forma infettiva si zitt, accucciandosi ancora di pi nel buio. Appena anche il cerchio che racchiudeva la stella a cinque punte fu completo, Lenin si raddrizz, ponendosi in piedi al centro del simbolo. "Satan, invocamus opem tuam! Satan, ad nos confidenter insidiatoris! Satan, da mihi virtutem et auxilio contra mala!" la sua voce si fece rauca e priva di qualsiasi intonazione, come se fosse meccanica, estranea a lui. "Amicorum!" esclam. La bocca era spalancata e le orbite vuote. I segni tracciati sul pavimento si illuminarono di un'alone rossastro "Veni ad liberandum meum!" Una dopo l'altra, quattro ombre si materializzarono di fianco a lui. Sarge, Sparrow, Mewtwo e Mordin Solus apparvero, richiamati dall'aldil, mentre Lorris guardava divertito il tutto. Era curioso di scoprire cosa stesse combinando quella piccola pulce. Tanto, pensava, qualsiasi cosa avesse escogitato l'avrebbe sconfitto comunque. I quattro evocati si posizionarono a quadrato attorno a Lenin, aiutandolo ad evocare l'Ignaro Traditore. "My name is Michael J. Caboose..." mormorarono all'unisono. A quelle parole Jack Lorris si alz di scatto. Caboose! Colui che lo aveva tradito e sconfitto, determinando il suo esilio! "Maledetto verme! Ecco qual' il tuo piano!" url infuriato, saltando in avanti per colpire il piccolo uomo. L'attacco del dio caduto per arriv troppo tardi. "And I hate babies!" esclam una voce fin troppo nota. Uno spartan in armatura blu si materializz davanti al gruppo. Appena lo vide, Lorris si arrest. La confusione, il rimorso, la rabbia e il dolore della sconfitta lo pervasero. Ma per lui era ormai troppo tardi, Lenin aveva fatto la sua mossa decisiva. "L'ignaro traditore torner e la sete di vendetta degli oppressi superer quella dell'Oppressore!" sussurr, come formula finale. L'intera nave fu scossa da un boato e lampi elettrici e di fuoco danzarono attorno a Lenin e ai suoi compagni. Cilit Bang si nascose dietro una delle colonne che reggevano la volta del ponte, mentre l'oscurit

attorno a lui si colorava di tinte rossastre. Si racchiuse su s stesso, tremando. Tutto quello che accadde dopo fu confuso e distorto. Sent solo la voce di Lorris che gridava ai suoi di riattivare la nave e di contrattaccare e subito dopo un'urlo spaventoso, tombale. E poi Lenin ridere ed esclamare "Assaggia la furia delle tue vittime, assaggia l'odio e la vendetta di coloro che hai oppresso e sterminato fuori da ogni logica!" e tornare quindi a ridere. L'urlo glaciale di quelle povere vittime e quello isterico di Caboose lo assord per diversi secondi, fino a che tutto fin, esattamente come era iniziato. Cilit Bang rialz le antenne, saggiando l'ambiente circostante. Il ponte era stato quasi distrutto, al posto del trono di Lorris c'era una voragine dalla quale saliva un acre fumo nero. Diversi pannelli di copertura erano saltati e fiamme libere si diffondevano in pi punti della sala. Alcuni Jilaranhae sopravvissuti cercavano di armeggiare con quello che restava dei comandi dell'incorciatore, tentando di metterlo in moto. Evidentemente l'immenso attacco era stato estremamente concentrato sulla persona di Lorris, altrimenti quegli scimmioni non sarebbero certo sopravvissuti. Il piccolo Flood si rimise in piedi e si guard attorno. Si accorse subito di una piccola figura accovacciata a pochi metri dal foro, come se fosse svenuta. Prontamente, zampett in avanti e la raggiunse, cercando di smuoverla con i suoi tentacoli "Svegliati, Lenin! Abbiamo poco tempo per fuggire!" Fortunatamente il piccolo uomo si alz subito. Per prima cosa sorrise, notando il baratro dove poco prima stava quel maledetto di Lorris, ma poi si rese conto della situazione. "Cazzo..." mormor "Vieni Cilit Bang! Tra pochi secondi Thel e gli altri faranno fuoco polverizzando questa nave!" Il Flood trasal spaventato. Non voleva certo morire, non dopo quello che aveva passato quel giorno! Lenin lo afferr per un antenna, protandoselo sulle spalle. Cilit Bang, che non si aspettava quel movimento si aggrap a fatica sulle spalle del piccolo uomo e, ancora prima che potesse rendersene conto, erano gi in movimento. Appena usciti dalla sala di comando, svoltarono a sinistra e poi subito a destra, trovandosi davanti ad un rettilineo. Lenin allora prese la rincorsa e salt. Mentre si trovava in volo, port la mano dietro la spalla, come se volesse caricare un colpo. Ed effettivamente il suo pugno si illumin, circondandosi di fiamme. Con un colpo secco, lanci la palla di fuoco che aveva generato in avanti, colpendo cos il pavimento e mandandolo in mille pezzi. I due atterrarono all'interno del foro cos creato e caddero su di un pavimento qualche piano pi sotto. Lenin si rialz e si guard attorno. Due Phantom e qualche Banshee. Perfetto, i suoi calcoli erano corretti: aveva trovato l'hangar. Non fece per in tempo a fare un passo in avanti che qualcosa colp violentemente la nave. L'illuminazione salt e la gravit artificiale si spense, mentre una seconda salva raggiungeva l'incorciatore sul quale si trovavano. Qualcosa urt la sua testa, facendolo riprendere. Lenin apr gli occhi e si guard attorno. Stava galleggiando accando a Cilit Bang nell'hangar ormai in fiamme. Fortunatamente una lastra lo aveva colpito sulla nuca, destandolo dal suo stato di incoscenza. Movendo le braccia, cerc di farsi strada verso la forma infettiva, riuescendo a raggiungerla con una mano e portarla cos verso di s. La situazione si faceva ogni secondo pi disperata. Gli scudi che proteggevano le porte dell'hangar vibravano e a tratti si spegnevano, risucchiando l'aria nello spazio. Diverse esplosioni squotevano intanto lo scafo e vampate violacee si espandevano per buona parte dell'ambiente. Immediatamente si infil il casco e non senza troppe difficolt il piccolo uomo riusc ad attivare il magnetismo delle suole degli stivali, riuscendo cos a camminare sul pavimento della nave. In quattro balzi riusc a raggiungere il Phantom pi vicino e ad entrarvi. "Preso che qui scoppia tutto!" esclam terrorizzato il povero Cilit Bang, stringendosi forte alla spalla di Lenin. Il piccolo uomo non rispose, talmente era concentrato sui comandi del mezzo. Mordendosi un labbro fino a farlo sanguinare, riusc a mettere in moto il velivolo. Vey'Vadam piangeva disperatamente, stretta nell'abbraccio del marito. "Io... Io l'ho ucciso!" esclamava, con la voce rotta dai singhiozzi. "Hai seguito le sue ultime volonta, amore..." cerc di consolarla Thel "Si sacrificato per noi, per liberarci da quell'essere maledetto..."

Lei scosse la testa e riprese a piangere. Anche Yury stava in piedi, in un angolo della camera d'equilibrio, a coprirsi la faccia con le grandi mani per nascondere le sue lacrime. 'Oh, se solo lo avessi accompagnato... A quest'ora sarebbe vivo!' pensava incolpando s stesso per quanto accaduto. Cav At Appi e Apr Isc Atole recitavano sommessi in disparte le litanie funebri, in onore del compagno caduto, mentre Rtas, affacciato all'obl, osservava i detriti dell'incrociatore nemico, scossi ancora da tremente esplosioni. I laser delle torrette ad impulsi dell'Ombra continuavano intanto a bombardare i resti della nave, per annientare ogni eventuale minaccia. "Non ci posso credere..." mormor Rtas, ammirando quello spettacolo "Ho passato gli ultimi mesi a tentare di uccidere quell'essere ed ora morto non per mano mia..." Thel lo guard e, squotendo la testa, copr le orecchie di Vey, affinch non potesse sentire le riflessioni dello Sangheili in armatura bianca. "Oh, mi dispiace deluderla, compagno Comandante!" improvvisamente la voce di Lenin risuon all'interno delle radio di tutti i membri della squadra "Avr ancora occasioni per tentare di assassinarmi!" In un primo momento non capirono cosa fosse successo, guardandosi attorno confusi e spaesati. Poi, Yury lanci un grido "Lenin!! Sei vivo!" e Rtas si mise a ridere imbarazzato per la gaffe appena commessa: non si era accorto di aver lasciato la radio accesa! "Si amici, sono ancora tutto intero! Ah, fatemi un favore... Sono a bordo di un Phantom rubato, perci evitate di spararmi addosso, ok? Sto trasmettendo i codici di identificazione in questo momento..." "Li ricevo forti e chiari!" esclam contenta la voce del Cereal Guy "Ben tornato a casa, compagno!" Vey si asciug le lacrime ma subito gli occhi le si bagnarono di nuovo, ma questa volta per la commozione. Strinse forte suo marito e, finalmente, sorrise. FINE Nota dell'Autore: ed eccoci qua, a concludere anche il quarto ciclo di Combat Regressed. Ormai passato quasi un anno da quando ho pubblicato il primo capitolo e, diamine, quante ne sono passate da allora! Divertendoci insieme abbiamo creato un gande lavoro, che continuer, ve lo assicuro. D'altronde, abbiamo materiale ancora per altri 6 cicli, quindi potete stare tranquilli! Ma ora, dopo pi di 100 pagine scritte per Halo: Combat Regressed, giunto il momento di prendersi una pausa. Ebbene s, il lavoro per Halo: CR si fermer per questa estate. Ma non temete, non me ne star certo con le mani in mano! Io e i miei collaboratori abbiamo in mente una bella sorpresa per voi, vi chiedo solo di attendere un po'. Bene, miei cari fans, grazie di tutto cuore per averci sostenuto fin qui e non preoccupatevi, torneremo prima ancora che ve lo immaginiate. Ora, come sempre, i ringraziamenti. Grazie Micorsoft, grazie Bungie e grazie 343i. Grazie per Halo, non ve ne saremo mai sufficentemente grati. Grazie a voi, fans di Halo: CR, grazie al forum e all'utenza di Halo Universe, alla pagina di Halopedia.it e ai suoi admin, che sempre ci hanno aiutato e sostenuto. Infine un ringraziamento speciale va a Rosso Fuoco, senza il quale questo ciclo probabilmente non farebbe poi cos tanto ridere. Grazie a tutti. Alla prossima!

L'Autore: NessunoY59