You are on page 1of 14

IL

BARBARIGO

NUMERO 14

Pubblicazione informativa bimestrale dell’Istituto Barbarigo di Padova

ESTATE 2013

Foto: Sara Salmaso

SPECIALE ALBUM DI FINE ANNO!
In questo numero
- Le foto della festa con gli ex allievi del 13 aprile; - Gli scambi internazionali; - I saggi di fine anno; - La collaborazione con Confindustria; - L’inaugurazione della pala Mariana; ...e molto altro ancora! interesse forte per gli animali, sensibilità per le lingue, per l’impegno sociale, amore verso il cucinare, passione di viaggiare e conoscere, inclinazione verso il design, la moda, la grafica, il bricolage ecc. Ognuno di questi talenti, quando diventa “mio”, può concorrere a realizzarmi come persona: è un’azione desiderata, cercata, fonte di gioia, nella quale mi trovo a mio agio, che compio volentieri, nella quale mi piaccio, che mi fa conoscere me stesso, che ricordo volentieri, che mi rende la vita piacevole, che mi permette di stare in una buona relazione con me stesso e con gli altri. Sarebbe bello capire che il talento prima di tutto mi rivela (cioè rivela me a me stesso) e mi fa sperimentare la piacevolezza di una mia attività personale. Il talento mi permette di fare esperienza della mia vita sotto
(Continua a pagina 2)

ESTATE, ALLENARE I TALENTI
Concludiamo da dove abbiamo iniziato: esprimi il tuo talento. Era questo il tema dell’anno scolastico che volge alla fine. Non so quanti studenti del Barbarigo ci abbiano pensato, in questi mesi, e siano riusciti a scoprire qualche inclinazione personale impegnandosi a far bene un’attività “speciale”. Sarei contento se tutti avessero compreso i talenti – e individuato qualche talento personale – come capacità di azioni speciali. Se, in senso largo, ogni attività che contribuisce alla manifestazione e realizzazione della persona è un talento, ci sono talenti e capacità “singolari” che caratterizzano l’individuo: organizzare, scrivere, intrattenere, dipingere, suonare uno strumento, ballare, cantare, lavorare al computer, passione per la meccanica, per il lavoro in campagna,

Passa parola!
Questo notiziario viene inviato a circa 1000 nuovi indirizzi, frutto della festa/incontro egli ex allievi del 13 aprile e altre occasioni d’incontro. Invitiamo tutti a “passar parola” (=inoltrare la mail con il notiziario) a persone che potrebbero essere interessate a conoscere la vita del Barbarigo. Grazie!

Pagina 2

www.barbarigo.edu

ILB AR B A R I G O

PRIMO PIANO

ESTATE 2013

DONO DELLA FAMIGLIA FRUGONI

IL SORRISO DELLA VERGINE SUL NOSTRO LAVORO
Maggio è il mese della Madonna: quale periodo migliore per inaugurare il nuovo altare mariano, dono della famiglia Frugoni? Un’opera splendida, con in più un piccolo mistero sulla sua origine. Il dipinto è stato collocato nell'antipresidenza, al piano nobile dell'Istituto. Dopo il saluto del rettore don Cesare Contarini, che ha ringraziato la famiglia Frugoni a nome dell’Istituto, Andrea Nante, direttore del Museo diocesano di Padova, ha illustrato le caratteristiche del dipinto formulando alcune ipotesi. Si tratterebbe di un dipinto della scuola veneta della prima metà del ‘700, come si vede dai materiali, dalle caratteristiche artistiche e dall’utilizzo e dalla consistenza dei colori. Dal materiale utilizzato si può desumere che l’altare sia stato fin dall’inizio destinato alla devozione domestica, mentre il dipinto potrebbe essere precedente, e solo in un secondo momento adattato all’arredo ligneo, come si può dedurre dal fatto che alcune figure di angioletti appaiano tagliate dalla cornice. L’opera potrebbe quindi venire da una cappella gentilizia o da una chiesa; un percorso che in futuro verrà studiato con maggiore approfondimento: quello che al momento risulta evidente è il pregio dell’opera, dovuta quasi certamente alla mano di un artista non secondario nel panorama del tempo di riferimento. L’opera proviene dalla cappella della fabbrica della Patavium confezioni del commendatore Mario Frugoni, attiva a Padova in via Monte Cengio (presso

l’attuale supermercato) dall’11 giugno 1960, quando fu inaugurata dal vescovo Girolamo Bortignon, al 1966, quando l’intero complesso fu trasferito a Carrara Santo Stefano. «La mia famiglia è sempre stata legatissima al Barbarigo, che tutti noi quattro fratelli abbiamo frequentato – ha detto Filippo Frugoni –Il nostro dono è un gesto di riconoscenza verso chi ci ha educato, nella convinzione di interpretare anche quella che sarebbe

stata la volontà dei nostri genitori». «Per noi era molto importante che non si perdesse la funzione spirituale dell’altare, presso il quale io e i miei fratelli ci siamo comunicati e cresimati» ha aggiunto il fratello Paolo Frugoni, anche lui presente alla cerimonia. Un bel gesto di filantropia culturale secondo una sensibilità ancora troppo poco diffusa nel nostro paese, che rende accessibile alla comunità un bene un tempo privato.

SEGUE DALLA PRIMA

ESTATE, ALLENARE I TALENTI
una luce del tutto particolare (“mi piaccio quando…”) e così diventa una porta privilegiata per conoscermi e per amarmi, per far crescere l’autostima e per rendermi utile ad altri. Il mio augurio per l’estate è allora, cari ragazzi e ragazze, ripetitivo: esprimi il tuo talento! Se finora hai trovato la scusa che dovevi studiare, che non avevi tempo, adesso vinci ogni resistenza e pigrizia e coltiva un tuo talento: impara, allenati, esprimiti, cresci, gusta… Cerca ogni giorno di osservare, scoprire e promuovere le abilità, le conoscenze e i talenti tuoi personali e di altre persone. Ai genitori chiedo di favorire questi

tentativi, di trovare in sé e proporre ai ragazzi il coraggio di esplorare strade nuove o recuperare abilità dimenticate. Nella speranza che i talenti possano un giorno trasformarsi, come “frutto buo-

no”, in nutrimento e crescita per tutta la società. Buona estate, utili vacanze, talenti splendenti! don Cesare Contarini, rettore

www.barbarigo.edu

Pagina 3

NUMERO 14 SCAMBI INTERNAZINALI

PRIMO PIANO

ILB AR B A R I G O

DUE AMICI DALLA NORVEGIA
Barbarigo sempre più internazionale: per la prima volta, oltre agli scambi internazionali compiuti dalle singole classi, sono stati nostri ospiti due amici provenienti da un altro paese. Martin e Mona sono stati per una settimana con noi, sfruttando anche i corsi del Barbarigo insegnati in lingua inglese (come geografia a livello sperimentale). Durante la loro permanenza sono stati ospitati dalle famiglie di Giovanni Tessaro e Giovanna Ghinello, che poi a loro volta li hanno seguiti in Norvegia per una settimana di scambio. Un’esperienza bella e istruttiva, che aiuta i ragazzi a praticare le lingue (innanzitutto l’inglese) e a conoscere nuove culture e abitudini. Una nuova esperienza oggi a disposizione degli studenti e delle famiglie dell’Istituto.

SCAMBI INTERNAZIONALI

SEMPRE PIÙ EUROPEI CON LA RETE ELOS
cura dell’Unione Provinciale Artigiani) e per lo sport, con i tornei interscolastici di pallavolo, pallacanestro e calcetto. Mercoledì 25 aprile la cena conclusiva, con i ragazzi italiani, olandesi, norvegesi riuniti insieme. Gli scambi internazionali con altre scuole europee si svolgono nel quadro della rete Elos, un network internazionale di scuole di eccellenza. L'obiettivo è di permettere ai ragazzi delle superiori di conoscere nuovi amici e realtà, praticando allo stesso tempo le loro abilità linguistiche in maniera intensiva. Le attività non si limitano al periodo trascorso insieme: gli eventi e le attività didattiche sono infatti preparati proprio dagli stessi ragazzi, che successivamente rimangono in contatto con i loro nuovi amici stranieri. Il Barbarigo mette in atto diverse iniziative che mirano al potenziamento delle lingue straniere e all'internazionalizzazione. Laboratori e iniziative di approfondimento scandiscono l'insegnamento delle lingue nell’Istituto, assieme all'applicazione dell'innovativo metodo didattico Clil (Content and Language Integrated Learning): già oggi, in anticipo rispetto alla stessa “riforma Gelmini”, nell'Istituto la geografia viene insegnata in inglese, utilizzando in 1° Media un libro di testo elaborato da due docenti dell'Istituto. Completano il quadro i contatti con la scuola "Sant'Antonio" di Piliscsaba (Ungheria) e con la delegazione cinese dell'ufficio educativo della provincia del Guizhou.

Da diversi anni il Barbarigo punta sullo studio delle lingue anche attraverso gli scambi internazionali. Quest'anno la 2° Liceo Classico è già stata ad Askim, una cittadina norvegese a 50 chilometri da Oslo, mentre la 4° Liceo Scientifico è andata a Stenwjik, in Olanda; dal 18 al 22 febbraio la 3° ITE ha ricevuto i partner dello Stiftsgymnasium di St. Paul, una bellissima scuola benedettina in Carinzia (Austria), restituendo la visita dal 15 al 19 aprile. Poi è arrivato il momento di accogliere gli amici olandesi e norvegesi, che sono stati a Padova dal 19 al 25 aprile. Il programma: una serie di attività svolte usando l'inglese come lingua di lavoro, tra cui la presentazione reciproca dei rispettivi istituti e le visite a Padova, Verona e Venezia. Spazio anche per il workshop "creazione di un mosaico" (a

Pagina 4

www.barbarigo.edu

ILB AR B A R I G O

SPECIALE ALBUM

ESTATE 2013

EX ALLIEVI

UNA FESTA DAVVERO RIUSCITA!
Una festa bellissima, tanti ex allievi contenti e anche molti complimenti per l'idea e per l'organizzazione: tutto questo è stato Barbarigo in festa 2013, che ha registrato un'affluenza di circa 500 ex allievi. Un successo pieno, benedetto anche da una splendida giornata di sole, che dimostra il grande e diffuso attaccamento verso la scuola della diocesi di Padova. Solo il primo di una nuova serie di eventi e servizi pensati appositamente per chi ha studiato al Barbarigo. Anche il Vescovo Antonio ha espresso apprezzamento per l'iniziativa, anche se impedito da impegni precedenti, facendosi rappresentare dal vicario generale mons. Paolo Doni e mandando al rettore una lettera di ringraziamento e di augurio. Arrivederci tutti per la seconda edizione, il 14 maggio 2014!

www.barbarigo.edu

Pagina 5

NUMERO 14

SPECIALE ALBUM

ILB AR B A R I G O

Foto: Sara Salmaso - Studio Photolike di Radames Fiorotto

Pagina 6

www.barbarigo.edu

ILB AR B A R I G O

SPECIALE ALBUM

ESTATE 2013

SCUOLA D’ARPA - ENSEMBLE FLORIANA

20 ANNI D’ARPA AL BARBARIGO
Grande festa l’11 maggio nel teatro della Facoltà Teologica del Triveneto, per i 20 anni della scuola di arpa del Barbarigo. Una realtà nata dall'intuizione di don Floriano Riondato, storico decano e da più di mezzo secolo infaticabile animatore culturale e musicale dell'Istituto, realizzata grazie all'opera della docente Maria Chiara Bassi che, assieme alle sue ragazze, ne ha fatto in due decenni un centro di riferimento per lo studio dell'arpa. Dalla scuola nel 2000 è nato l'Ensemble Floriana, una delle orchestre d'arpe più importanti in Europa, che ha tenuto numerosi concerti e ha partecipato a concorsi, scambi, manifestazioni culturali e tournée in Italia, Spagna, Belgio, Olanda e nel Principato di Monaco. L’originalità della formazione – fino a 25 arpe – ha suscitato l’interesse di compositori come Tarcisio Battisti, Alessandro Toffolo e Alessandro Kirschner, che per essa hanno scritto numerosi arrangiamenti inediti. Il programma della serata, aperta al pubblico, ha compreso omaggi peri centenari di Verdi e Britten e vari brani in prima assoluta. Alla presenza di tutte le allieve che in questi anni si sono accostate allo studio di questo strumento sono stati inoltre premiati i rappresentanti degli enti e delle associazioni culturali con cui la scuola ha collaborato, oltre alle associazioni benefiche, ai quali in questi anni sono stati devoluti i proventi dei concerti e del cd Note per te (Fonola dischi), ristampato di recente.

www.barbarigo.edu

Pagina 7

NUMERO 14

SPECIALE ALBUM

ILB AR B A R I G O

Foto: Laboratorio del Colore - Padova

Pagina 8

www.barbarigo.edu

ILB AR B A R I G O

SPECIALE ALBUM

ESTATE 2013

EX STUDENTI

SAGGI DI FINE ANNO, UNA FESTA CONTINUA!
11-12 aprile: “Libri in scena”

31 maggio: Medie

www.barbarigo.edu

Pagina 9

NUMERO 14

SPECIALE ALBUM

ILB AR B A R I G O

31 maggio: Liceo Musicale

1° giugno: scuola musicale per bambini

Pagina 10

www.barbarigo.edu

ILB AR B A R I G O

SCUOLA E PERSONE

ESTATE 2013

FORMAZIONE

UN PROGETTO PER LA SICUREZZA
Tempo di bilanci anche per il Progetto Sicurezza, a cui hanno partecipato le classi III e V dell’Istituto Tecnico Economico. Il progetto, il cui titolo esteso è “Sicurezza oggi: dalla scuola al mondo del lavoro per studenti della secondaria di secondo grado”, è stato promosso da Forema Padova, l’ente di formazione della Confindustria di Padova, e ha coinvolto altre scuole della Provincia. Tutti gli studenti hanno fatto la formazione di base sulla sicurezza sul lavoro per 8 ore con un esperto, ricevendo inoltre una testimonianza da lavoratori che hanno subito gravi infortuni invalidanti. Un gruppo di 16 ragazzi (di entrambe le classi coinvolte) ha inoltre costituito una “squadra” di lavoro, con l’obiettivo di realizzare un progetto per far conoscere e diffondere la cultura sulla sicurezza. Il gruppo ha lavorato con un coach aziendale per tre ore, con lo scopo di capire come si realizza un progetto, poi tutti hanno lavorato per la realizzazione di un prodotto finale (un gioco). Sono state effettuate due visite aziendali per vedere le “buone pratiche” in azienda per la tutela del lavoro. Il prodotto è stato inviato il 24 aprile per la valutazione di una commissione. Il percorso è stato concluso dall’attività di Peer Learning, che consiste nel far conoscere il prodotto in alcune classi, e da un evento finale.

PREMIO MANUZIO

ARTISTI DI CLASSE!
Complimenti ai ragazzi della 4° Scientifico e della 2° Classico, che si sono classificati terzi all’edizione 2013 del Premio Manuzio. La rassegna viene organizzata ogni anno dall’Unione Artigiani di Padova, per premiare la creatività e l’abilità degli studenti delle scuole della provincia di Padova. Il piazzamento è stato ottenuto con i mosaici prodotti durante un laboratorio al quale hanno partecipato anche i ragazzi olandesi e norvegesi ospiti del Barbarigo durante gli scambi Elos (v. pag. 3). Una novità assoluta che, assieme alla qualità artistica dei manufatti, sembra essere stata molto apprezzata dalla Confartigianato.

CITTADINI DEL MONDO

EUROPE DAY 2013
Giovedì 9 maggio 2013 anche il Barbarigo ha celebrato lo Europe Day! Ogni anno in questa giornata vengono infatti celebrate la pace e l'unità europee, in ricordo della Dichiarazione Schuman del 1950. Nella mattinata i ragazzi della Seconda Media hanno incontrato genitori e amici appartenenti ad altre nazionalità dell'Unione Europea, confrontandosi su vari aspetti della loro cultura come ad esempio la scuola, il cibo e l'organizzazione delle giornate. I ragazzi della Seconda Liceo Classico hanno partecipato a un incontrodibattito in italiano e in inglese, su alcuni argomenti più impegnativi come l'ambiente, l'economia e l'Euro.

www.barbarigo.edu

Pagina 11

NUMERO 14 PROGETTO MARTINA

SOCIALE

ILB AR B A R I G O

LA PREVENZIONE SI IMPARA A SCUOLA
Il progetto Martina viene presentato agli alunni del Barbarigo da due anni ed è stato motivo di riflessioni tra i ragazzi. Spesso il tumore è un argomento così temuto da essere volutamente ignorato: per noi ragazzi è infatti spesso difficile accettare un’informazione riguardante una realtà che crediamo essere molto lontana. Questo progetto, che si richiama all’esperienza diretta di tre medici, ci invita invece a prendere coscienza dei rischi che corriamo ma soprattutto ci spiega l’importanza della prevenzione. I medici sono riusciti a superare quel pudore dei giovani che preferiscono tacere curiosità o dubbi che invece potrebbero fare la differenza in futuro. Noi giovani pensiamo che il tumore “càpiti”, che non ci siano modi per combatterlo se non sperare di essere fra i fortunati che non ne sono affetti: il progetto Martina ci ha insegnato che la prevenzione tocca a noi e ha contribuito a farci capire quanto le decisioni e lo stile di vita possano condizionare la nostra salute. Rivolgo quindi un sentito ringraziamento da parte degli studenti del Barbarigo. Anna Supino, 4° Liceo Scientifico Durante il convegno tenuto al Bo il 14 maggio sul progetto Martina, Anna è stata chiamata sul palco dove ha parlato delle impressioni ricavate a seguito dell'incontro tenuto in Barbarigo a gennaio.

CON LA COMUNITÀ SANT’EGIDIO

20 ANNI DI PACE IN MOZAMBICO
Il 30 aprile, nello Studio Teologico della Basilica del Santo, la classe V ginnasio, i rappresentanti di classe del Barbarigo e di numerose scuole superiori di Padova hanno partecipato all'incontro sulla ventennale pace del Mozambico, promosso dalla Comunità Sant'Egidio. Due responsabili hanno illustrato ai presenti la lunga storia della comunità, esortando tutti noi a prendere parte alle loro numerose attività di volontariato. Hanno poi proiettato delle illustrazioni e delle fotografie dell'epoca, rappresentanti le trattative di pace di questo Paese africano, trattative che si sono svolte a Roma e hanno avuto successo grazie alla mediazione dei membri della comunità Sant'Egidio. Tutto il pubblico ha seguito con attenzione la travagliata storia della Nazione mozambicana e all'ancora più travagliata trattativa per arrivare al rappacificazione delle due fazioni opposte, pace che sembrava ormai necessaria per la sopravvivenza dell'intera popolazione del Mozambico. Pietro Bologna, 5° Ginnasio

SALUTE E SPORT

CORRENDO CON CATERINA
In occasione dell'annuale Maratona di Sant'Antonio il Barbarigo, in collaborazione con l'Associazione Nazionale Alfa1 AT onlus, ha dato vita ad un evento benefico pensato per sostenere la ricerca per il Deficit di Alfa1 Antitripsina: una rara malattia genetica che colpisce l'apparato respiratorio e il fegato causando grave insufficienza respiratoria ed epatopatia. Alunni e docenti dell’Istituto hanno fatto un percorso di 5 km assieme alla nostra ex allieva Caterina Simonsen (nella foto), che si sta allenando per completare una maratona con le bombole di ossigeno! Una giornata all'insegna dell’amicizia, del benessere e del divertimento insieme!

Pagina 12

www.barbarigo.edu

ILB AR B A R I G O

PROSPETTIVE

ESTATE 2013

TRA PROBLEMI E SPERANZE

SCUOLE CATTOLICHE INSIEME, OLTRE LE DIFFICOLTÀ
Don Lorenzo Celi, animatore spirituale del Barbarigo, è stato incaricato dal Vescovo di presiedere il consiglio di amministrazione dell’Impresa sociale (di cui fa parte anche la professoressa Maria Pia Vallo), e di far parte del Comitato di gestione del neonato Fondo Fondo a sostegno delle Scuole paritarie cattoliche della nostra Diocesi. Ospitiamo qui un suo intervento sulle prospettive della scuola cattolica, con un particolare riguardo alla nostra diocesi. Se anche ci limitassimo solo a guardare alla nostra diocesi, i numeri potrebbero davvero impressionarci: sono quasi trecento le scuole di ogni ordine e grado gestite da soggetti ecclesiali (diocesi, parrocchie o congregazioni religiose) presenti sul nostro territorio, specialmente Scuole dell’Infanzia, capaci di offrire un servizio a circa 30.000 famiglie. Pensiamo a quali numeri risulterebbero dal considerare tutto il contesto nazionale. La scuola si rivela dunque oggi una delle azioni pastorali maggiormente diffuse e capaci di raggiungere un numero davvero importante di persone, specialmente di giovani. Tuttavia, sempre più di frequente sentiamo parlare delle crescenti difficoltà che investono le scuole paritarie cattoliche causate da più fattori concorrenti: la crisi economica generale; l’accresciuta burocratizzazione del settore; le esigenze di adeguamento alla normativa sulla sicurezza con interventi sulle strutture; il crescente costo del lavoro accompagnato al diminuire del personale religioso e alla conseguente esigenza di assumere figure professionali con stipendi più elevati; il difficile inserimento del volontariato, anche laddove vi sia disponibilità; il diminuire dei contributi pubblici comunali, regionali e statali; l’esigenza di non gravare sulle famiglie già in difficoltà con aumenti delle rette. La Chiesa italiana sta dedicando un intero decennio pastorale a pregare, riflettere e trovare nuove vie di azione per tenere vivo e alto il compito che le è proprio di “educare” le giovani generazioni, formandole alla vita, trasmettendo loro cultura insieme ai valori dell’antropologia cristiana fondata sul Vangelo, valori che concorrono all’autentico progresso della persona e delle realtà in cui si esplica la sua personalità. In una espressione di sintesi “Educare alla vita buona del Vangelo” guardando a tutto l’uomo e all’uomo di oggi, con i suoi punti di forza e le sue inconsistenze e crescenti povertà. Accanto alla riflessione, specialmente in quest’ultimo anno, si sono moltiplicate le iniziative per risvegliare anche nella coscienza della comunità ecclesiale la considerazione del valore e dell’importanza della scuola, cosicché le comunità diocesane e parrocchiali nel loro complesso abbiano a riappropriarsi del senso pastorale dell’opera educativa e la società civile la sappia valorizzare come vera ricchezza e non come mera forma di supplenza. In questa direzione ideale va letta l’importante assise nazionale convocata a Roma dalla Conferenza episcopale italiana lo scorso 3 e 4 maggio. Aprendo i lavori dei delegati, provenienti da tutta Italia, il card. Angelo Bagnasco ha sottolineato l’esigenza che sempre più venga non solo riconosciuto a parole nelle disposizioni di legge, ma concretamente realizzato il carattere “pubblico” del servizio delle scuole paritarie e il principio dell’autonomia. Spesso la conflittualità tra scuola pubblica e scuola privata affonda le radici proprio «in una visione distorta del pubblico, che lo identifica con lo Stato e dimentica che esso è, piuttosto, riferito alla dimensione politica come tale, ben più ampia dell’orizzonte statale, perché radicata nell’orientamento dell’intera società civile, nel suo complesso, al bene comune. La dimensione pubblica va dunque riconosciuta a partire da questo orientamento e non dalla titolarità di un’iniziativa da parte dello Stato. Il carattere pubblico delle scuole paritarie è affermato dal Parlamento italiano con la legge numero 62 del 2000 che, rifacendosi al principio costituzionale sulla libertà educativa ora richiamato, sancisce che “il sistema nazionale di istruzione è costituito dalle scuole statali e dalle scuole paritarie private e degli enti locali”. Ma perché questo possa avvenire io credo che sia necessario che si passi progressivamente da una logica di tipo rivendicativo ad una logica di valorizzazione e di promozione delle scuole paritarie cattoliche, non solo ad intra ma anche ad extra: tutti coloro che conoscono e beneficiano dell’educare della comunità cristiana devono presentarne l’autentico volto, dimostrare quanto come cristiani, come Chiesa crediamo e ci impegniamo per le nostre scuole: e questo compete non solo ai Pastori (Vescovi o presbiteri) ma anche ai docenti, al personale, agli alunni e alle famiglie. Mostrare il volto bello della nostra scuola e dimostrare che ci crediamo davvero e che non è solo una questione di fondi negati o di diritti non attuati. Al contempo, dobbiamo

lavorare anche sul versante delle buone pratiche di gestione: rinvenire strumenti che possano sostenere le omcunità nella gestione delle scuole, favorendo la creazione di reti e di economie di scala, per una sempre maggiore efficienza e un servizio sempre più qualificato. La Chiesa di Padova, grazie in particolare all’attenzione del Vescovo Antonio alle problematiche educative, ha già compiuto dei passi importanti: dieci anni fa con la creazione della Fondazione “G. Bortignon per l’educazione e la scuola”, vocata a curare in particolare i progetti didattici e la formazione del personale della scuola, e recentemente con la costituzione di Insieme per Educare – Impresa Sociale S.r.l., uno strumento agile e funzionale espressione della sollecitudine del Vescovo per questo importante e irrinunciabile ambito pastorale, pensato per «accompagnare e affiancare i gestori delle scuole paritarie cattoliche». Lo scorso Giovedì Santo, poi, il Vescovo ha compiuto un gesto di grande senso ecclesiale e di profondo impatto sociale, destinando la colletta, che tradizionalmente viene raccolta tra i sacerdoti che partecipano alla Messa del Crisma, ad un Fondo a sostegno delle scuole paritarie cattoliche della nostra diocesi: questo Fondo potrà sostenere progetti promossi dalle scuole, finalizzati alla formazione “caratteristica” dei docenti, oppure alla riorganizzazione gestionale, come anche all’abbattimento delle rette per quelle famiglie che, pur desiderando avvalersi dell’offerta formativa delle scuole paritarie, non potrebbero permetterselo per ragioni economiche. Piccole iniziative che mirano a fare della scuola paritaria cattolica, nella nostra diocesi, una proposta educativa di eccellenza sul piano della proposta ma al contempo a salvaguardarne il carattere di scuola aperta a tutti coloro che ne apprezzano l’impianto pedagogico e la proposta educativa integrale al servizio della persona. don Lorenzo Celi

www.barbarigo.edu

Pagina 13

NUMERO 14 AGESC

PROSPETTIVE-CULTURA

ILB AR B A R I G O

CONFRONTARSI PER CRESCERE INSIEME CON I PROPRI FIGLI
Un anno scolastico positivo quello dell’Agesc del Barbarigo, sezione dell’Associazione Genitori Scuole Cattoliche, iniziato bene e finito in un crescendo di partecipazione e di entusiasmo da parte dei genitori. «Abbiamo cominciato in ottobre con il dottor Andrea Sales, psicologo esperto in adolescenza – conferma Marina Montecchio Barbato, presidente dell’Agesc di Istituto – tre incontri riusciti, con forte e crescente partecipazione. Sono seguiti altri due incontri con il dottor Giuseppe Pecere, che ha trattato la comunicazione con i ragazzi e dei modelli familiari, mentre la dottoressa Monica Lazzaretto ha incontrato i ragazzi e i genitori sul tema del rischio e delle dipendenze». Durante l’anno inoltre numerose uscite culturali, tra cui la visita archeologica in un antico palazzo vicino all’Istituto e all’orologio di Piazza dei Signori, il cui meccanismo è stato restaurato alcuni anni fa. E poi il sostegno alle visite d’Istituto e alla festa del libro, consueto appuntamento di fine anno scolastico. E poi gli incontri per Pasqua e Natale, oltre a tante altre occasioni in cui ci si è incontrati e confrontati insieme: «è importante legare tra noi genitori – continua Montecchio – per questo durante gli incontri culturali al sabato ci fermiamo anche a prendere un caffè insieme e fare due chiacchiere. Per l’anno prossimo cercheremo di proporre sempre più occasioni per stare insieme». A settembre verrà rinnovato il comitato di Istituto: quattro genitori i cui figli finiscono di frequentare il Barbarigo passeranno la mano, ma c’è già la disponibilità di altre persone: «il nostro obiettivo è di continuare quello che stiamo facendo, coinvolgendo sempre di più i genitori – conclude la presidente – L’anno prossimo ad esempio sono stati chiesti degli incontri sull’affettività e sui modi di comunicare con gli adolescenti, quindi stiamo cercando di provvedere in questo senso. Abbiamo avuto l’impressione che in questi anni sia cresciuta la risposta da

parte dei genitori, che hanno sempre più voglia di incontrarsi, di partecipare e di mettersi anche in discussione. L’Agesc nasce proprio per dare la possibilità ai genitori di incontrarsi e di cooperare insieme con la scuola». L’ultimo appuntamento è per la festa del libro: «sabato 8 giugno, alle 9, don Roberto Ravazzolo presenterà un libro sul narcisismo; personalmente invito i genitori a partecipare perché è molto importante. La novità di quest’anno è che la festa non è più solo per i ragazzi, ma anche per i genitori».

MONS. GIOVANNI NERVO

“RINGRAZIO DIO PER IL BARBARIGO”
Non ho parole mie da dire, e pure ne avrei parecchie, per i molteplici e vari contatti avuti con don Giovanni, in situazioni diverse e anche vivendo insieme in casa del clero per tre anni. Qui resto nel ruolo di rettore del Barbarigo e riporto una testimonianza di don Giovanni, in una celebrazione eucaristica avvenuta – mi pare di ricostruire – nel 2008 al Barbarigo. Testimonianza che dà il senso della mia presenza e dell’intervento qui, oggi. “È con commozione che rimetto piede dopo 63 anni in Collegio Barbarigo dove ho vissuto i primi 4 anni del mio sacerdozio dal 1941 al 1945 e ho fatto esperienze che hanno inciso profondamente nella mia vita di giovane prete (quando il vescovo mi ha mandato qui avevo 22 anni e mezzo): il contatto con i giovani, per me un’esperienza nuova, in cui ho avuto due preziosi maestri, don Piero Costa e don Francesco Frasson; l’esperienza della Resistenza all’ombra di don Giovanni Apolloni dal 1943 al ’45; E poi: “Con l’esperienza della Resistenza mi hai dato, o Signore, il senso, il valore e l’amore per la libertà. Ti ringrazio o Signore”. Quindi, anni importanti quei primi 4 di sacerdozio al Barbarigo e siamo contenti/fieri di farne memoria Di mio aggiungo solo una speranza/ augurio: Che la diocesi possa e voglia investire preti per accompagnare i giovani alla maturità (umana, civica e cristiana). Sulla scia di quei nomi or ora sentiti (Nervo, Costa, Frasson…), di laici che hanno operato al Barbarigo in quegli anni (prof. Canova, fondatore del Cuamm; il “partigiano santo” Prandina…). Solo investendo sui giovani si può sperare in un mondo migliore, in una Chiesa viva: per questo continuiamo a lavorare, volentieri, sulla scia dei grandi che ci hanno preceduto. don Cesare Contarini Commemorazione pronunciata il 13 maggio 2013, durante il convegno "Carità e giustizia: l'impegno e la testimonianza di don Giovanni Nervo"

l’esperienza dell’accoglienza degli ex internati nella primavera e nell’estate del 1945 (nb. Fino a 1500 pasti alla volta e 2500 alloggiati “di fortuna”) (…) al Barbarigo devo molta riconoscenza perché mi ha consentito di fare queste esperienze che hanno segnato la mia vita.” Negli appunti di Malosco, luglio 2012, don Giovanni così scriveva: “Ringrazio il Signore del Barbarigo, che mi ha aperto al mondo dei giovani che non conoscevo affatto”

Pagina 14

www.barbarigo.edu

ILB AR B A R I G O

APPUNTAMENTI

ESTATE 2013

7-8 GIUGNO FESTA DEL LIBRO
Anche quest’anno scolastico gli ultimi due giorni sono dedicati alla Festa del Libro. Con questa iniziativa, che coinvolge in modo diverso tutte le classi, il Barbarigo vuole far riscoprire i libri come amici e quindi offre l’occasione di incontrarli in situazioni privilegiate e accattivanti. Le proposte comprendono gli incontri con gli autori, tra cui il prof. Umberto Curi, Francesco Jori e Silvia Girallucci; i segnalibri realizzati dall’Agesc e donati agli alunni; la consegna di un libro “speciale” come la Costituzione della Repubblica Italiana, ai diciottenni e il bookshop. Novità di quest’anno: la presentazione di un libro dedicata esclusivamente a genitori, docenti e amici del Barbarigo, a cura di don Roberto Ravazzolo, e il concerto di jazz contemporaneo, a cura dell’Associazione musicale e culturale “Amici di don Floriano”. Con la Festa del Libro il Barbarigo vuole favorire l’incontro tra ragazzi e libri, soprattutto in vista del periodo estivo. Nella certezza che “leggere è crescere, è imparare a pensare ed esprimersi, è conoscere realtà nuove e immaginarne altre, è arricchire la mente e il cuore, è libertà interiore”.

ESTATE AL CINEMA
La "seconda vita" di cinélite prosegue anche quest'anno al giardino Barbarigo. Uno spazio di cinema all'aperto riparato dal fastidio del traffico, con un ampio parcheggio e impreziosito dalla rasserenante cornice del giardino delle palme. E, soprattutto, ancora una volta saturo del meglio della stagione cinematografica conclusa. Per i tre giorni dei fine settimana, da metà giugno a fine agosto, tra i titoli in cartellone ci saranno ovviamente quelli più famosi (da Vita di Pi a Il lato positivo, da La migliore offerta a Il grande Gatsby), ma non mancheranno le "sorprese": non solo alcune primizie dell'estate, ma anche qualche classico e tutti quei film d'essai che hanno lasciato il loro segno di qualità nel circuito cittadino e che forse vi sono sfuggiti: Re della terra selvaggia, Io e te, Il figlio dell'altra, Amour... Padova – Giardino Barbarigo – via del Seminario, 7 ore 21.15 interi € 6,00 – ridotti € 5,00 – abbonati € 4,00 www.movieconnection.it/cinelite

BUON CAMMINO, PIERO!
In alto a sinistra: Piero Tognazzo, infaticabile volontario sempre in prima fila quando al Barbarigo c’è da dare una mano, parte per il cammino di Santiago assieme ad alcuni compagni. Infaticabile nel curare il giardino, grazie alla sua abilità manuale Piero ha appena terminato la nuova tettoia per le biciclette e il deposito per gli attrezzi in palestra, dotata anche di un impianto hi-fi. Buon cammino, e portaci tutti nel tuo cuore! In basso: la classe della maturità classica del 1983 si è riunita al Barbarigo lo scorso 24 maggio. E voi ex allievi volete tornare a riunirvi nella “vostra” scuola? Contattateci!

30 ANNI DALLA MATURITÀ

ILB A R B A R I G O

pubblicazione informativa bimestrale dell’Istituto Barbarigo, scuola paritaria (Scuola Media, Ginnasio Liceo Classico, Liceo Scientifico, Liceo Musicale, Istituto Tecnico Economico e Istituto Tecnico Commerciale). Direttore: Don Cesare Contarini Coordinamento di redazione: Daniele Mont D’Arpizio Via dei Rogati 17, 35122 Padova Tel. 049-8246911 - Fax 049-8246950 Hanno collaborato a questo numero: Pietro Bologna, Lorenzo Celi, Marina Montecchio Barbato, Federica Rigobello, Alessandra Sette, Maria Pia Vallo, Anna Supino, Sasha Zabinski.

comunicazione@barbarigo.edu