IL LIBRO SECONDO

R E G I.

L I BRO

SECONDO DE' RE.
CAPO PRIMO. David, ucciso il messo, che diceva di aver ucciso Saulle, stracciate le vesti, lo piange cogli altri uccisi, digiunando, e ordinando, che s'insegnasse a'figliuoli di Giuda la canzone dell'arco. i, Factum est autem, postquam mortuus estSaul, ut David reverteretur a caede Amalec, et maneret in Siceleg duos dies. a. /n die autem tertia, homo veniens de castris Saul, veste conscissa, et pulvere conspersus caput: etutvenit ad David, cecidit super faciem suam, et adoravit : i. V_/r egli avvenne che essendo già morto Saul, David, distetti gli Àtnalecili, tornò à Siceleg.dove era da due giorni. 2. Quando il terzo giorno com par ve un uomo che veniva dal campo di Saul colla veste stracciata , col capo sparso di polvere, e accostatosi a David si prostrò colla faceta per terra, e lo adorò: 3. Dixitque ad eum 3. E David gli disse : David : Unde venis ? Donde vieni ? E quegli Qui aitad eum : De ca- disse : Dal campo d* Israele sono fuggito. stris Israelfugi.

4. El dixit ad eum David : Quod est ver£um, quod factum est 7 indica mihi. Qui ait: Fugìt populus ex prae" lio, et multi corruentes e populo mortui sunti sed et Saul, et. «fonathas filius ejus intm'erunt. 6. Di#itque David ad adolescente™, qui nuntiabat ei : Unde scis quia mortuus est Saul, et Jonatlias filius ejus ? 6. Et alt adolescens, qui nuntiabat ei : Casu veni inmontem Gelboe, et Saul incumbebat super hastam suam : porro currus*, et equites appropinquabant ei, 7. JSt conversus post tergum suum, vzdens-

4. E David disse a lui : Che è egli avvenuto? dimmelo. E quegli rispose: II popolo è fuggilo dalla battaglia, e molti del popolo sono morti : e anche Saul, e Gloriata suo figliuolo son morti. 6. E David disse a quel giovane , che raccontava lai cose: Come sai tu che sia morto Saul, e Gionata suo figliuolo? 6.E quel giovane disse : Io era casualmente arrivato sul monte Gelboe, quando Saul si gettò sulla punta della sua lancia : e si appressavano de* cocchi', e dei ca« val ieri. 7. E rivoltosi indie* tro, e vedendomi, mi

Ver». 6. Io era. catualtnenle arrivato ec, Questo racconto non l>uò nè rigettarsi come tutto falso , nè ammettersi, coms tutto vero. Si è già veduta la descrizione della morte di Saul. Quello «he in questo racconto si oppone a ciò che ne dice la Scrittura, dee credersi aggiunto dall'Arnalecita col fine di caparrarsi la grazia di David. Si può credere , che (juesti fosse un di quegli AmaTeciti, a* quali Saulle avea salvata la vita contro 1' ordine di Dio, il quale servendo nella corte, era andato alla guerra con Sani, e provatosi per accidente vicino a lui, quando si diede il colpo mortale, ebbe il comodo di prendere il diadema, e il brac«i«ietto del morto re.

Cui cum respndissem : Adsum: 8 Dixit mihi : Quisnan es tu ? Et aio ad euw. 11. . e ( similmetìte •) tutti quelli che erau con lui.diadema ec. Disse egli a me : Chi sei tu ? E io dico a lui: Sono un A m ale cita. Era il diadema una benda di lino bianca . . E avendogli io risposto : Eccomi : 8. ben sapendo come non potea vivere dopo tal rovina : e presi il diadema che avea in testa. eccidi illum : scie£am ?nim. et aclluc tota anima mea in n» est» io Stansque super eum. straccione. 11. che fascia. Lo incisi. et attuti ad te do* minum meum huc. omnesque viri^ qui erant cum eo. perocché sono oppresso di affanno. Et p'tanxerunt. caso che sia disapprovato. et jejunaverutt usque ad vesperam super Sault et super Jvnathan filium ejus. etinter/ce me 5 quoniam tenentme angustiae. 10.q uè we vocavit.usati dagli «omini non meno che dalle donne . è digiunaron fino alla sera a causa di Saul. E si battevano il petto e piangevano. ^pprehendens autem Dwid vestimenta sua sc#?it. et tu£ diadema^ quod erat ii capite ejus. et armilbtm de òrachio il* lius. Ed egli mi disse : Sta sopra di me.ua. talora anche e«lorita. quod vivere non poteratpost ruinam. Questa giunta tende a scusare il fatto . 12. g Et locutus est . » 2. e uccidimi. prese le sue vesti.la fronte: gli smaniali erano . e di G io nata suo figliuolo. 5o. Vedi Alani. E standogli sopra lo uccisi..: Amalecites ego sun. et super po- chiamò. e lo smaniglio ebe avea al suo braccio. 9. Presi il.mihi: Sta super me. Ma David. e sono tuttora pieno dì vita. ben sapendo ec. io. x\\i. e gli ho portati qua a te rìiio signore. e Vera.

Son figlinolo lecitae ego sum. Qui percus.Come non hai avuto rimwstì mittere manum brezzo di stender ia tua tuamì ut occideres cAri. etmortuus est. e colui mori. perchè eran perii di torruissent gladio* spada. non. (ij P*. E chiamati uno vid umori de pueris de'suoi servi. .quinuntia. Disse poi Divid 13. Davidde credette vero tutto il racconto di co* Jfci.pulum Domini\ et super del popolo del Signore. che avo gli verat ei : Unde es tu ? recata la nuova : lonQui respondit : Filius de se' tu ? E quegli rihominis advenae Ama* spose . diede il colpo. i & Et alt aé eum 16. Tu.mano per uccidffe il jftum Domini ? cristo del Signore? 16.al giovane . avendo christum Domini. vale a dire della tua morte. E Da vii disse à David*. // tuo tangue (sia) sulla tua tetta. tu detto : 10 ho ucciso il cristo del Signore. Sanguis tuus lui : II tuo saigue(sia) super caput tuum locu* sulla tua tetta . »6. 13. domum /srael.sopra costui. eo quod e della casa d'Isrtele. gettati rue in eum. bai pronunziata contro te st«sso la sentenza di morte. Focansque Da15. Del tuo sangue. di un uomo forestiero Amalecila. stesso con quel ehe hai detto di^aver fatto . t5. 104. ait : Accedens ir. Ver*. disse Da«yuis. impetum est adversùm te* rocché la tua bocca ti dìcens : Ego inter/eri ha condannilo.vid: Vieni qua. i4. Ec ei gli tf it i#um. avendo fia allora avuta altra nimva dì <juel chè era avvenuto.E disse Di vi-1 • 14» (i) £t aitad eum David: Quare non ti. Dixitqwe David adju enem. tu solo se' il reo.

. ma anche Sau]. qui mar lui sunt super excelsa tua vulnerati. io. e della generosità di David. Planxit autem David piane tum hujuscemodi super Saul^ et super Jonathan filium ejus. dacché piange non solo Gionata. 18. come se questi non l'avesse mai perseguitato. nè offeso. E ordinò che s' insegnasse a'figliuoli di Giuda il cantico dell'arco come nel libro de* Giusti sta scritto. .. Et ait : Considera. Non si porti tal nuova a Geth.E David fece questo cantico funebre sopra Saul. sicut scriptum est in libro Justorum ). nè l'arte di esprimere i grandi affetti. (Etpraecepit. pro hiy. ma egli è ancora un illustre monumento dell'ottimo cuore. e di Gionata. Come son eglino morti questi campioni? Qual uomo ha potuto esser da tanto per superare tali campioni ? Accenna. che non s'ignoravan tra gli Ebrei le figure della rettorica . Or egli disse : ripensa. Israel. Tutto questo cantico può servire di prova . che effetto (lei valor de' nemici. perchè in essa si fa elogio dell' arco di Saul. rq. I7. Incliti Israel super montes tuos interfecti sunt: quomodo cecìderunt fortes ? 2 o. E il titolo dato a questa canzone. iQ. io. ut docerent filios Juda arcum-. 18. e sopra G ionaia suo figliuolo. Gli eroi d'Israele sono stati uccisi sopra i tuoi monti: come son eglino morti questi campioni? 20. che la loro morie era piuttosto opera di Dio. Cantico dell1 arco.17. o Israele . non si porti tal nuova nelle piazze di Ascalona: perchè non ne facci an fe- Vers. a coloro i quali delle lor ferite son morti sopra i tuoi colli. Nolite annuntiare in Getht neque annuntietis in compitis Ascalonis : ne forte laetentur filiae Philistkiim. Vers.

Perocché cola fu gettalo per terra lo scudo de* forlì ce. Montes Gelboe. e non esultino le cumcisorum. onde offerir quia ibi abjectus est si possano le primizie : clypeus\ fortium. lo scudo di Saul. dy. nec pluvia ve. quasi non to per terra lo scudo dei forti. L'eccesso del dolore porta a inveire anche coatro le cose inanimate. 21. non dice. 21. che di non gettar mai il proprio scudo. Per dipingere più al vivo la sciagura di tali eroi. e Gionata amabìles. 21.nè rugiada. figlie degli incirconcisi. nelle grasse vifortium sagitta Jbna. fodero senza frutto.lor vita. ma particolarmente lo scudo di Saul. più forti de'leo- Vers. più veloci delque non sunt divisi: l'aquile.ne exultentfiliae incir. 2Vè rugiada . et decori in amabili. e gloriosi nella vita sua.. Monti di Gelboe. unto e consacrato coli' olio. A sanguine interfectorum» ab adipe Uccisi. di cui più allora si pregiasse il soldato. HI. et Jonathas 23. che perderon la vita.s ta le figliuole de* Filistei. a5. 22. esset un ctus oleo. in morte quo.perocché colà fu gittapeus Saul. i. Vtdi Job. nec ros. Perchè ivi andò per terra lo scudo de' valorosi guerrieri Saul e Gionata . ne piova cada sopra di voi. . Saul. che pur era re. nè camsint agri primitiarum : pi abbiate . nè piova caniat super vos/ neque da sopra di voi. non essendovi cosa . come se egli non fosse sta4^-unto con olio. ma bensì che il loro scudo fu gettato per terra. Nel sangue degli 22. Saul. lo che era sommamente doloroso per un uomo militare.scere dei valorosi non thae nuwzquam rediit ha lasciato mai di saretrorsum : et gladius ziarsi la freccia di GioSaul non est reversus riata : la spada di Saul non è mai rientrata nei inanis.

e della chiesa cristiana sostituita alia sinagoga. e di Gionata ^ amore mantenutosi costante fino alla morte . e abbandonato da Dio. perchè senza mancare al debito di buon figliuolo . mira solamente quello che questi ha di buono e di lodevole. Questi vizii lo renderono degno di essere riconosciuto da'Padri. eousacraf> per comando di Dio da Samuele. senza badare a' vizii. gli diedero il modo di arricchir colla preda il suo paese. qui praebebat or" namenta aurea cultui vestro. il quale vi rivestiva di delicate vesti di scarlatto . invidioso . A queste poi si apparteneva principalmente di cantare simili canzoni. fu caro a Dio per un tempo T arricchito da lui fin del dono di profezia . nè misura nel perseguitare un uomo inuocente divenuto odioso negli occhi di lui per le sue stesse virtù . e d' introdurvi la magnificenza del vestire. disobbedieute a Dio . onde per muoverle al pianto conveniva proporre quello che sópra ogni altra cosa elle amano . e vi somministrava aurei fregi per a domar vi. ?4. Le vittorie che Saul riportò sovente sopra i nemici del popolo ebreo .H finale vi rivestiva di delicate vesti di scarlatto. benché 1' amicìzia che passava tra Gionata e David. Saulle fu eletto da Dio . non conosce più termine. Vers. e dagi' interpreti come una espressa figura della futura riprovazione della sinagoga. avesse sovente prodotti dei sospetti e delle inquietudini nel cuore di Saul.aquilis velociores. pe' quali quel principe lasciò di se cosi trista memoria. e gli rende volentieri giustizia. 9. le virtù militari e civili. superbo . Figlie d' Israele spargete lagrime sopra Sanile. e non possono perdere setfzà dolore. Cosi fece Davidde con rarissimo esempio di modestia. 24. E celebrato il mutuo amore di Saul. come Davidde perseguitato da lui fu una viva figura del Cristo.3. Davidde in tutto il suo cantico prende a lodare in Sanile quello che era di commendevole in questo principe. qui vestiebat vos Goccino in delicìis. Vera. L' uomo veramente pio torcendo lo sguardo da' difetti del prossimo. ni. e di generosità lodando Saulle in quello che era degno di lode . e specialmente dell' inimico . che è quello che più sveglia l'ambizione delle donne. ma dipoi divien prevaricatore . non sonoslatidivisi neppur nella morte. e pella stima che queste glt . e le doti esteriori. leonibusfortiores* 2 4. crudele. fece tutto quello ch' ei potè per l'amico. Ma la saviezza di Gionata spiccò in questo mirabilmente .Filiae Israel super S aut fletè. Non sono stali divisi neppur nella morie.

* Di delicate. e un nuovo popolo . et amabilìs bello oltre modo. e ne'diritti di Israeli© carnale. depositario delle Scritture. Te io piango. e alla iniquità . . fu un tempo il popolo più favo-. così io ti aniava. core ni/nis. Di preziose vesti. a non esser più un popolo. sa che la madre ama l'uita ego te diUgebam. illuminato dalla legge. che non ha fine. e sacerdozio. e regno. e il suo regno . e dopo avere sfogata in lui la loro rabbia. Quomodo cecìde25. acquistavano presso del popolo . Dio finalmente fa vendetta del sangue giusto sparso da questi traditori e omicidi. come avea predetto «n de'suoi profeti. e questa infelice nazione dopo infinite calamità. Come mai son erunt fortes in proelio ? glino caduti i forti nelJonathas in excelsis la battaglia? Come mai tuis occisus est? è stato ucciso Gionata sopra i tuoi monti? 26. e contro il gregge da lui adunato. 26.bile più d' ogni amabil rum. divenuto pe'suoi eccessi indegno di questo nome. rito e glorioso di tutta la terra. e amasuper amorem mulie. Così appunto Israele popolo di Dio . o frater mi Jonatha de* fratello mio . e raccolto. e delle promesse di Dio. un nuovo spirituale Israele succede nelle prerogative . onde questi lo perseguitano con incredibile ostinazione fino alla morte. Doleo super te. quel riparatore. perduto e tempio. tì salvatore. si riduce.so. popolo consacrato al culto del vero Dio. In quella guicum amat filium suum. e salvatore d'Israele tante volte promesso nelle Scrit- sacerdoti contro di lui . e il suo rivale occupa per volere di Dio il suo trono. Gionata . si dà in preda a' vizii. continuano la stessa persecuzione contro de' suoi discepoli . si stende per tutta la terra. nico figlio. Sicut mater uni' fanciulla. Il Giusto perseguitato da lei è adorato come vero Dio. Dio finalmente atterra questo uomo sì superbo. Ma questo popolo divenuto superbo de' benefizii di Dio . e regna lungamente con somma gloria. e Dio avendo mandato al mondo quel Giusto per eccellenza. e dai profeti del Signore.

i. Ascendit ergo David . et perle. nè per quali modi dovesse prendere il possesso del regno. Igitur post haec consuluit David Domimunì) dicens : ISfum ascendam in unam de civitatibus Juda ? Et ait Dominus ad eum : Ascende. ma non sapeva nè quando . e Abigail vedova di Nabal del Carmelo. Uopo tali cose David consultò il Signore . Quindi ricorre al Signore . Dixitque David : Quo ascendam ? £t respondit ei: In He» bron. Ma essendo stato unto Isboseth in re d'Israele^ ne nasce gran sedizione. Achmoam Jezraelita. David consulto il Signóre ec. Achinoam Jezraelitest et Abigail uxor Nabal Carmeli. et duae uxores ejus.caduti i forti.27. . e battaglia tra P una e C altra famiglia» 1. 2. Egli sapeva di dover esser re secondo le promesse di Dio . Vers. nè dove. 2. Si parti allora David. per ordine del quale va ad Hebron città fo» te . e le loro runt arma bellica ? armi guerriere si son perdute ? C A P O IL David per ordine di Dio unto re di Giuda in Jìebron^ loda gli uomini di Jabes di Galaad per aver data sepoltura a Saulle. e nel cuore della tribù di Giuda. e le sue due mogli. E disse David : A quale andrò io? E rispose il Signore : Ad Hebrou. Quomodo cecide27» Come mai sono runt robusti. 1. e disse : Andrò io ad alcuna delle città di Giuda ? E il Signore gli disse : Va pure.

ed è ancora credibile . ut regnare* super domum Juda. a. (i) Feneruntq«e viri Juda.Vennero gli uomini di Giuda. e ivi unsero David. E fu riferito a David. |o però non saprei il perchè piuttosto non si biasimi la durezza delle altre tribù. le quali non potevano a queli' ora ignorare. 3. che gli emoli di Davidde avesser già concertata 1' elezione di un altro re. Egli dovea aver cercato di sapere quello che fosse stalo del cadavere di Saul. e potente di qualunque altra. et unxemnt ibi David. perchè fosse re della casa di Giuda.3. /»/ 5. Misit ergo David nuncios ad viros Jabes (i) t. che ne venne in appresso. Questa tribù essendo più forte. 4* E vennero gli uomini di Giuda. 5. che David s'accedesse nel trono a Sanile. lo che forse servi d'incitamento a quelli di Giuda per dichiararsi apertamente e biennemente in favore di Davidde. 3. allorché lo fece ungere da Samuele. affine di dargli ottomele sepoltura. della quale si parla immediatamente in questo luogo. ciascuno colla sua famiglia : e dimorarono nelle città intorno ad Hebron. erede di dover dare 1' esempio col riconoscere il diritto al regno datò da Dio » Davidde . quod viri Jabes Galaad sepelissent Sani. Sed et viros. Spedì adunque David de' messi agli uo- Ver«. e a questa precipitazione attribuiscono la guerra civile . e ivi unsero David. Alcuni interpreti biasimano la precipitazione degli uomini di Giuda iteli' andare a ungere nuovamente Davidde prima di uver saputo quello che ne pensassero le altre tribù . . qui erant cum eo. 6. come quelli di Jabes di Galaad avean dato sepoltura a Saul. coinè volere di Dio égli era. 57. E fu riferito a David ec. 4. Mac. 4. duxit David singulos cum domo sua : et manserunt in oppidis Hebron. Elle av£an certamente avuto tutto il tempo per determinarsi a quello che conveniva di fare in tali circostanze . Et nundatum est David. E seco condusse David anche lutta la genie che era con lui.

e fedele verso di voi. * Abner . 7.. Et nu#c retribuet vobis quidem Dominus misericordiam et veri" tatem : sed et ego reddam gratiam. princeps exercitus Saul. e lo avete seppellito. e lo fè passare ^1 di là del Giordano. qui fecistis misericordiam hanc cum domino vestro Saul. prese Isbosetk ec. tulit Isboseth filium Saul. ' 8. Ma. 7. non. Abner autem filius JVer. Rincoratevi. la casa di Giuda mi ha unto per suo re. eo quod fecistis verbum istud. E il Signore fin cT adesso si mostrerà misericordioso . etcircumduxit eum per castra. se è morlo Usignor vostro Saul. prese Isboseth figliuolo di Sani 7 e lo condusse intorno agli alloggiamenti. 8. e fece dir loro: Benedetti voi dal Signore. Conforte n tur manus vestrae^ et estote filii fortitudinis : licet enim mortuus sit domi" nùs vester Saul.le genti di David ripasso «jiflel fiume per restituirvisi. prese Isboseth figliuolo di Saul.. . Vedi v. dìxitque ad eos : Benedicti vos a Domino. 6. mini di Jabes di Galaad. Abner . 2^. e lo condusse intorno agli alloggiamenti. che di aver egli tutta 1' autorità del comando. ma io pure vi sarò grato per quel che avete fatto. Abner uomo ambizioso si fece capo di tutto il partito contrario a Davidde.. Vers. con altro fine.. Era cara colà la memoria di Saul benefattore d'Jabes Galaad. et sepelistis eum. mettendo sul trono un' ombra di re dipendente in tutto e per tutto da lui. Ma Abner figliuolo di JNTer condottiero dell' esercito di Saul. i quali avete fatto questa opera di misericordia verso il signore vostro Saul. Ovvero : prese Isboseth. tamen me unxit domus Juda in regem sibi. fino a Mahauaim.Galaad. 6. ed Abner rispinto dal. 8. e sta* te di buon animo : perocché.

e sei mesi. e di Jezrael. e di Ephraim . E Abner figliuolo di Ner co' servi d' Isboseth figliuolo di Saul levò il campo. Regnò due anni a Mahanaim tranquillameote prima di Tenire a guerra. 13. 10. e andò a Gabaon. per cui viene intesala tribù d'issachar. negemque constituit super Galaad. e la gente di Vers. una figliuola del. et duabus annis regnavit : sola autem domus Juda secjuebatur David. Porro Joab filius 13. E il tempo che dimorò David in Hebron . E lo fece dichiarar re di Galaad . E Gioab figliuolo Sarviae> et pueri David di Sarvia. La valle di Jezrael. tofece dichiarar re di Galanti. 11. e del paese. io. 12. JK. et super Jezrael. e di tutto Israele. et super Gessuri. et super Ephraini) et super Israel universum. avendo l'impero sopra la casa di Giuda. 10.egnb due anni.9. E di Gessur. 11. g. di là dal Giordano. Cioè delle tribù. dichiarata contre Davidde. Et fiat numerus dierum. E di Jczrael. Quadraginta annoruni erat Isbo&eth fi* lius Saul) cum regnare coepisset super Israel. e regnò due anni: e la sola casa di Giuda obbediva a David. 3. . Vers. et puerilsboseth filii Sault de castris in Gabaon. che fosse tributario di Isboseth . vers. Nel capo III. ovvero che qualche parte di quel paese fosse di dominio degl' Israeliti. si fa menzione di Tholmai re di Gessur. e di Gessur . Quarant' anni avea Isboselh figliuolo di Saul. quando principiò a regnare sopra Israele. Questo re può esssre. Egressusque est •Abner filius JVer. septem annorum^ et sex mensium. fu di sette anni. 12. quos commoratus est David imperans in Hebron super domum Juda.quale fu sposata da David. 9.

Dixitque Abner ad Joaè: Surgantpueri. ma con furore di gladiatori. et illi ex altera. e si avvicinarono dodici Beniamiti dalla parte d1 Isboselh figliuolo di Saul. 14. gli ficcò nel fianco il pugnale. e regione sederunt : hi ex una parte piscinae. et transierunt numero duodecim de 2?eniamin^ ex parte /s^oseth filii Saul. 16. 14. E fu dato a quel luogo il nome di campò dei forlì a Gabaon. 17. Si presero l'un l'altro pei capelli. e si divertano in nostra presenza. 15. E Abner disse a Gioab : Vengan fuora de' giovane tti. £ avvicinatisi gli uni agli altri. et ludant coram nobis. e andarono incontro ad essi presso alia piscina di Gabaon. Apprehensoque unusquisque capite comparis suf. et ceciderunt simul: vocatumque est nomen loci illius: Ager robustorum in Cabaon. e morirono (tutti) insieme. preso per la testa il suo avversario. 17. gli altri dall'altro lato. che non aveano celata. . 16. deficit gladium in latus contrarii. 15. Et cum in unum convenissent.etoccurrerunt eis juxta piscinam Gabaon. JEt ortum est bellum durum satis in die David fi mossero. Et respondit Joab\ Sur» gant. e dodici per la parte di David. et duodecim de pueris J&wìd. £ principiò in guel giorno una batta- Ver». Si mossero allora. ed erano armati alla leggera. donde vedesi. Surrexerunt ergo. E Gioab rispose : Vengano. si posarono dirimpetto gii uni da un lato della pi?» scina.egressi s«#t. Si può dire ^ che queste dodici coppie combatterono non con valore di soldati. Preso per lu testa. i6V È ciascuno di essi.

Si voltò indietro Abner . Abisai. on* j [ . E Abner gli disse: Va o a destra . e gettali sopra di qualche giovane Ito. e disse : Se' tu Asael? Ed ei rispose? Son io. Noluit autem Asael omittere quin qrgeret eum. 18. ne compellar confodere te in terram l et levare non po- DE1 RE glia aspra assai: e Abner. noli me segui. Or era n vi tre figliuoli di Sarvia.2<x Respexit itaque Abnef post tergum -suum.SEGONDO illa : fugatasene est Abner^ et viri Israel a pueris David. 20. 19.ei figliuoli d'Israele furon messi in fuga dalla gente di David. 21. Ma Asael non volle lasciare d'incalzarlo. E di bel nuovo Abner disse ad Asael : Valtene : non venirmi dietro. e Asael : e Asael era velocissimo corridore come un capriolo di quei che sian per le selve. . et Asael: porro Asael cursor ve* iocissimus fuit. e senza voltarsi nè a destra. e prendili le sue spoglie. "Erant autem ibi tres filii Sarviaet Joabt et Abisai. nè a sinistra non rifinava tii corrergli dietro. 18. perchè io non mi veda costretto di conficcarti in terra. Persequebatur autem Asael Abnert et -non declinavi* ad dexteram% neque ad sini* 'àìram omittens perse* -qui Abner. 19. et ali : Tane es Asaelì Qui respondit: 'Ego sum. Bixitque ei Abner\ f^ade ad dextram. £j. Asael adunque inseguiva Abner. Joab. Rursumcjue locuius est Abner ad A" sael: Recede . 22. 22. quasi unus de capreist quae moranturin silvis. o a sinistra. sive ad sinistram \ et apprehende unum de adolescentibuS) et folle tibi s polia ejus.

in quo cecìderat Asael^et mortuus erat. noa volea perdere l'amicizia di Gioab. et mortuus est in eodem locoi omnesquet qui transibant per locum illum. che è dirimpetto alla valle sulla strada deldeserto di Gabaon. il sole tramonto : ed erano arrivati fino alla collina dell* acquedotto. e conoscendo benissimo. Qui audire con" tempsit. subsistebant : 24. 22. Allora A* bner lo colpì colla parte inferiore della lancia nell'anguinaia. Persefjuentibus autem Joab et Abisai fugientem Abner. si fermavano. E i figliuoli di Beniamin si erano riuniti intorno ad Abner : e serrati in un sol drap- Vers. 24. il quale fuggiva. Percussit ergo eum.lerò faciem Tneam ad Joab fratrem tuum. e lo passò da parte a parte . nè eam* biare strada. il eguale er«* in somma aulorilà presso PavldéU. qui est ex ad» verso valiis itineris deserti in Gabaon. 26. 26. sol occubuit: et venerunt usque adcollem aquae~ ductus . . et conglobati in unum cuneum stete- d'io non possa aver cuore di guardare in \iso il tuo fratello Gioab. e quegli nello slesso luogo morì: e tutti quelli che passavan pel sito. 26. et noluit de* clinare. Congregatique sunt filii Beniamin ad Abner. che aJla fine Davidde sarebbe stato vittorioso. Ma quegli non volle dar retta. Onde io non possa aver cuore ili guardare in viso ec. in cui era caduto morto Asael. Abner aversa hasta in ìnguine^ et trans~ fodii. Abner privatamente era amico di Gioab . 23.. Ma mentre Gioab e Abisai inseguivano Abner.

e raunò tutto il . E Abner disse ad 26.popolo avrebbe di buoseguens fratrem suum. sit de» sa ell'è la disperazione? speralio? usquequo non perchè non fai tu sapedicis populo* ut omittat re al popolo che tra la* persegui fratrés suosì sci di perseguitare i suoi fratelli? 27.fino airesterminio? Non saevietì An ignorast sai tu.to tutto* il paese di Beth-horon. e tornò ingregavit omnem popu* dietro. autem > et viri ejus abierunt per gente se n'andarono campestria. . Gioab pertanto Joab buccina. gli alloggiamenti. Insonuit ergo 28. E Gioab lasciò ansus. 25. tota nocte tutta quella notte per illa . Et exclamavit Abner ad Joab. maron le mani. e tutto omnis exercitus. n'ora desistito dalPinseguire i suoi fratelli. Abner. et s te ut suonò il corno. e traversata omni Beth-horontve.runt in summitate tu» pello si fermarono sulla cima di un luogo lile-* muli unius.dare Abner. 28. vato. nec il-popolo si fermò .E Abner colla sua 29. Et alt Joab : Vivit Dominus : si locu.Viva il Signore : se tu tusfuisses.il Giordano. e persecuti sunt ultra 1* non dieder più la caccia $raelt neque iniere cer* ad Israele . et aits sita voce a Gioab : InNum u$g uè ad interne' fierirà ella la tua spada cionem tuus mucro de. ^misso Abner^ con. et transierunt le pianure : e passaron Jordanem> et lustra. mane re» avessi aperto bocca . e non metamen». il cessisset populus per. 29. che pericolosa coquod periculoso. E Gioab disse: 27. 30. Porro Joab rever5 o. giunsero anerunt ad castra.

e la casa di David. 51. I? p adunque lungo contrasto tra la casa di Saul. qui sessanta uomini sì di erant cum Abner. Ss. i.notte. bner. e la casa di Saul andava ogni dì in decadenza. Serpi autem Da31. et semper seipso robustior. broti. et viri. e si faceva più forte . qui gente . e piange Abner amaramente.Ben iam in. sael. et de vìris. e si dell'altra centos sexaginta . David andava sempre avanti. E presero Asael. bulaverunt tota nocte e quelli che erano con Joab. Ma le genti di Davìd percusserunt deBe* vid uccisero trecento niamin.inBethlehem:maGioab.tum. Abnèr sdegnato contro il re Istfosèìh si riunisce con t>avì<ìt e riconduce a lui Mìchol . Tuleruntque A* 82. saele. ma nel tempo che riconcilia gf Israeliti con David è ucciso da Gioab. i r JL acta est ergo longe concertata inter domum Sault et inter domum David. . C A P O III. qui erant lui. domus autem Saul decre» scens quotidie. camminaron tutta cum eo . /r<?. etsepelierunteum e lo seppellirono nella in sepulcro patris sui sepoltura del padre suo in Bethlehemi et am. et in ipso cre. che era con Aet mortili sunt. et defaerunt de popolo : e mancarono pueris David decem ei de' soldati di David dinovem virì^ excepto A* ciannove uomini senza Asaele. e al primo crepupusculo pervenerint in scolo giunsero ad HeHebron. contro di cui si accende d'ira Bavidde. David proficiscens.

et domum David) Abner filius Ner regebai domum Saul. . filius 4frital. 4. Durando adunque la guerra tra la casa di Saul. Fuerat autem Sauli concubina i nomine Respha filia Aja . Vers: 3. Il sesto Jethraam figliuolo di Egla moglie di David : Questi nacquero a David in Hebron.a. •: 6. E disse Isbosetli ad Abner. 7. e la casa di David. che era figlia di Tholmai re di Gessur. E nacquero a David dei figliuoli in H««> bron : e suo primogenito fu Ammon nato ad Achinoam di Jezrael. E dopo di lui Che? leab figliuolo di Abigaiì vedova di Nabal del Carmelo: il terzo Absalom figliuolo di Maacha. Or Saul avea avuta una concubina per nome Hespha figliuola di Aja.E il quarto Adorila figliuolo di Haggith : e il quinto Sapbalhia figliuolo di Abitai. (i) Natìque sunt filii David in Jlebron : fuitque primogenitus ejus Ammon deAchinoan Jezraelitide. de'Paralipoi^eni. 4. 2. 7. 3. Cheleab. i.Quartus autem AdoniaSi filius Haggith : et (juintus Saphathia. Cum ergo esset praelium inter domum' Saul. in. i. 5. detto Daniele nel Jitro i.-Dixitque Isboseth ad Abperi (i) Par. 3. Et post eum Chef leab de Abigail uxore ~Nabal Carmelì: porro tertium Absalòm filius Maacha filiae Tliolmcd regis Gessur. 3. Abner figliuolo di Ner reggeva la casa di Saul. Sextus quoque Jefhraam de E già uxore David: Hi nati sunt David in Jlebron. 6. 6.

'Quare ingressus es ad concubinam patris mei? Qui iratus nimis propter verbo. Isboseth. seguendoli con iattanza. Nella traduzione di questo luogo ho seguito s. e parenti. qual era presso gli Ebrei il cane. se io non farò in vantaggio dfttavid quello che il Signore ha promesso a lui coji giuramento. et haec addat eit w$i quomodo juravit Dominus David. Confessa Abner con questo discorso d* essere anch* egli di que' che abusano delle cognizioni che hanno de' voleri. . Vers.Iddio faccia questo e peggio ad Abner . Vers. roa dispreizandoli tosto che vi si attraversano. Haec faciat Deus Abner. 8. allorché non si oppongono a' lor capricci. quifecerim miseri" cordìam super domum Sani patria tuit et proximos ejus . e verso i suoi fratelli. Perchè se' tu andato a trovare la concubina del padre mio ? Ma quegli sdegnato sommamente per le parole di Isboselh. 8. Girolamo. Vedi cap. e interessi. disse : Non son io una lesta di cane riguardo a Giuda. \ait : Hfumquid caput canis ego sum adversum Judam hodie. * Faro in vantaggio di David quello che il Signore ha promesso a lui con giuramento. onde accusarmiper ragion d'una donna ? g.8. XH. come si ha un impuro animale. che per amor suo . e per sostenerlo sul trono . egli si è renduto odioso alla possente tribii di Giuda. e de' disegni di Dio. perchè oggi ho usato misericordia versola casa di Saul tuo padre. Perche se* tu andato a trovare la concubina del padre mio ec. sic faciam cnm eo » 8. e non ho data fatua persona nelle mani di David . la quale lo ha in avversione. Abner rinfaccia ad Isboseth. e tu oggi se'andaìo a cercare. Non son io una testa di cane ec. et non tradìdi te in manus Dawd) et tu requisisti in me quod argueres pro muliere hodie ? 9. Era delitto capitale lo sposare la vedova di un re. g.

e le mie forze saranno per te . Io fa. e io riunirò leco tutto Israele. 11. che in suo nome gli dicessero: A chi appartiene ( tufrto) il paese? E soggiungessero : Fa amistà con me . et elevetùr thronus David super Israeli et super Judam. E quegli non fia-* tò più. e ini vedrai.ro tèco amista ec. i z. Rispose David : Benissimo : io faro leco amistà : una sola cosa ti chieggo. Ut transferatur regnum de domo Savi. e sopra Giuda. Che sia trasferito il regno dalla casa di Sauì. da Ban fino a Bersabee. potea por fine alla guerra . il quale coli' autorità che avea nel contrario partito . Qui ail: Optime: ego faciam tecum ami* citias : sed unam rem peto a te> dicens : Non videbis faciem meam. E David spedi messi ad Isboseth fi- Vers. antequam adduxeris Michol filiam Saul: et sic venics i et videbis me. e per obbligo.io. et erit manus mea tecum. i4» Misìt autem David nuncios ad I$bo« 10. 12. n. 13.Misit ergo Abner nuncios ad David pro se dicentesi Cujus est terra? Et ut loquerentur : Fac mecum amici" tias. prima che abbi condotta a me M i ch o 1 figliuola di Saul : allora verrai. che questo traditore faceva adesso per picca. . 13. a Dan usque Bersabee. et reducam ad te universum Israel. 14. Potè adunque lecitamente Davidde accettare le offerte dì questo uomo. e che il Irono di David s'innalzi sopri» Israele. ma notisi. Et non pofuit respandere ei quidquamt quod metuebat illum. e alle di•cordie risparmiando il sangue de'-sùdditi. i3. e per vendétta quello che avrebbe dovuto far da principio per coscienza. perchè avea paura di lui. Ma Abner spedì messi a David . e dico che tu non vedrai la mia faccia. Davìdde accetta le proposizioni di Abner.

Mìsit ergo Isboseth-. Qui reversus est. Sermonem quoque in tulit Abner ad seniores Israel> dicens: Tam heri. Ed egli se ne andò. a' quali diceva : Voi già desideravate di aver Davidde l per re. Fatelo dunque adesso: perocché il Signore ha parlato e ha detto di Davidde : Io salverò per mano di David mio servo il pò£o! mio d'Israele dalfe mani v de* Fili- • Yérs. 18. quam nudiustertius quaerebatis David) ut regnaret super vos. Sequebaturque eam vir suus . gliuolo di Saul per dire a lui : Rendimi Michol mia moglie.persuaso certamente da Abher rende t> avid la sua moglie. i 5. 'Vea in adulterio. et tulit eam a viro suo Phatiel filio Lais. Micnol non era stata ripudiata da David . 17. 18. Prese eziandio Abner a trattare co' seniori d5 Israele. 18. Isboseth . 16. quam despondi mihi centum praeputiis PJiilisthiim. plorans usque Bahurim : et dlxit ad eum Abner\ Vade^ et revertere. 17.Setti filium S aut dicensi (i) Recide uxorem meam Michol. onde vivendo con Pbatiel. . 16. di cui comperai le nozze col prezzo di cento Filistei. a cui 1* avea data il padre .Rendimi Michol ec. Nunc ergo facile: quoniam Dominus lo* cuius est ad David dicens : In manu servi mei David salvabo po~ pulum meum Israel de manu Philisthiim . Allora Isboseth mandò gente. E suo marito le tenne dietro piangendo fino a^ Baburim : e Abner disse a lui : Vanne e torna indietro. et (i) Reg. 16. 27. i4. che la tolse al suo marito Phatiel figliuolo di Lais.

e questi si fu partito con* tento.» ladron^giortetvagrandissima preda* Membra. Indi Abner parlò anche con gue'cli Beniamin. clhe i qui mentovati ladroni »o»^iano. Venitque ad Da* vid in Tì&bron cum vi* gìnti viris. Statim pueri Da* c?|"4ji et J0ab ven&rUnt> caesis latronibuS) cum praeda magna nimis. signor mio re. Ma quando Davidde ebbe accompagnato Abner. et universo Beniamin* 20. « i. 21* E Abner disse a David: Io parto per andar e a r i u n ir J*eo . 30. Iduroeì. Et fecit Da* vid 4bnert et viris ejus. qui pendant eum eo* convivium. onde era convenuto con Israele. Immediatamente sopraggiunse Gioab. E giunse presso David in Hebron con venti persone> 5 David fece un banchetto ad Abner . etimper#$-omnibus. et ineam tecum foedus. $i$u£ desiderat anima tua.e far teco alleanza.e la gente di David la quale avendo trucidato i ladroni. se non masnade 41 Filistei. . Cum ergo dtduxisset David Abntirt stille isset in f*4C9.J*jrwfW<tto. . £/ -disii Jèfier ad David : Surgam.Vers. mentre era diviso in fazioni. E se n'andò in Hebron per riportare a David tutto quello. aa.omnium immicorum ejus. 19» Locutus est aii' tem Abner etiam ad Beniamin. quae placuerarit Israeli. € ladronecci nel paese d'Israele. tutto !• sraele. onde tu comandi a tutti come desideri. Abner autem non erat s tei. ut congregòm ad te domi" nU-m meum regem o* mnem Israel. 29. Et abiìt ut loqueretur ad David in Jìebron omnia. ea. Amaleciti occnpati in iscòisrerie. e di tutti i suoi nemici. portava grandis- . io. e alla sua gente venuta con lui.*. «con tutto Berna min.

«4. e l'ha scampata ? 26. et profectus fuerat in pace. perchè questi lo avea licenziato. se non per ingannarti. ignorante David* sima preda. Or Gioab andò dal re. et ali • Quid fecisti ? Ecce ve* nit Abner ad te : f/uare dimisistl cum. E poi arrivò Gioab. e sapere tutto quel che tu fai? 26". ed egli era partito conlento.espedìgente dietro ad Abner. e disse : Abner figliuolo dì Ner è stato a trovare il re : e questi lo ha licenziato. ut de' tiperet te. Indi Gioab lasciò David. et dimisit eum . et recessit ? 26. (juoniam ad hoc venit ad te. ed egli se n'è andato in pace. et sciret exitum tuum> et in trai tum tuum. Ègressus itaque Joab a David. et abiit in pace. . e spiare tutti i tuoi andamenti. il quale non è venuto a te.Et ingressum est Joab ad regem. et nosset omnia% quae agìs? 26.tum David in Hebron> quiajam dimiserat eum. e gli disse : Che bai tu latto ? Poco fa è venuto Abner a te : perchè lo hai tu rimandato. qui erat cum eo postea venerunti nuntìatum est itaque Joab a narrantibus : Venìt Abner filius Ner 'ad regem.. 2 3. 24. e lutto 1* esercito che era con lui : e vi fu chi diede a Gioab questa nuova . Non conosci tu Abner figliuolo di Ner. et obiit. ed egli se n*è andato. et omnis exercitus. Tgnoras Abner filium JVer. a3. e lo fece ritornare dalla cisterna di Sira senza saputa di David. Or Abner non era più con David in Hebron. Et Joab. misit nuncios post Abner^ et reduxit eum a cisterna Sira.

2^. et indìgens pane. ibi in inguine. lo che era tenuto per grande sciagura. ah : Mundus ego sum* etregnummeum apud Dominum^ usque in sempiternum. 30.27. e chi maneggi il fuso .5. ut loqueretur ei in dolo : et percussit illum. 27. 28. Gioab lo condusse seco nel mezzo della porta per parlargli. 3. e sopra tutta la casa del padre di lui e non manchi giammai nella casa di Gioab chi patisca di gonorrea. E una frase proverbiale per dinotare un uomo molle. et super omnem domum patris >ejus : nec deficiat de domo Joab fluxum semims sustinca?. 2 . • 3o. Cumque redisset (i) Abner in Hebron.Ma David avendo udito quel che era avvenuto . e chi perisca di spada. disse : Sonò mondo per sempre io . e il mio regno dinanzi al Signore dal sangue di Abner figliuolo dì -Ner. ap. volendo tradirlo : e ivi lo teri nel!'anguinaia.)/?e£. Et veniat super caput Joab. seorsum adduxit eum Joab ad medium portae. Gioab adunque. ed erano incapaci di aver figliuoli. 2 3. et leprosus. Che patisca di gonorrea. Questi erano impuri . .\v. e chi manchi di pane.. a sanguine 'Abner filii "Ner . Igitur Joaby et AbisaLfrater ejus inter(. e Abisai suo fratello ucci- Vers. E (il sangue di lui) cada sopra la testa di Gioab. Quod cum audisset David rem jam ge$tam. ed effemmiuato. et mortuus est in ultionem sanguinis Asael fratris ejus. e lo uccise per far vendetta del sangue di Asaeì suo fratello. Levit. 29. E allorchè'Abner fu giunto di nuovo ad Hebron. chi sia coperto di lebbra. et tenens fusum^ et cadens gladio. E maneggi il futo.

34. 31. che Gioab intervenga al funerale di Abner . porro rex David sequebatur feretrum. Cumque sepclissent Abner in Hebron. et accingimini saccis. Dixit autem David ad Joab. 33. ait : Nequaquam ut mori solent ignavi^ mortuus est Abner. 32. e menate duolo nei funerali di Abner : e il re David andò dietro alla bara. levavit rex David vocem suam. et ad omnem populum. e a tutto il popolo che era con lui: Stracciate le vostre vesti. e non Vers. affine di far meglio conoscere. e del popolo. Plangensquerex. Davidde vuole. e cingetevi di sac* co. Ma Davidde volle usar questa distinzione verso di Abner. E seppellito cheebberoAbner inHebron. disse:Non è morto Abner . Era cosa sen7& esempio che un re assistesse al funerale di chicchessia. affinchè quest' ijiomo duro e crudele si ammollisca nel comune dolore del re. Disse et Gioab ec. E il re addolorato per causa di Abner.fecerint Abner> eo quod occidisset Asael fratrem eorum. et plangite ante exequias Abner*. il re Davidde alzò la voce. Le tue mani non sono state legate. e pianse al sepolcro di Abner. perchè questi avea ucciso Àsael loro fratello nella battaglia a Gabaon. etjievit super tumulum Abner : flevit autem et omnis populus. . 32. 31. e tutto il popolo pianse egualmente. qui erat cum eo : Scindile vestimenta vestra. et lugens Abner. Ma David disse a Gioab. sogliono i vili. in Gabaon in praelìo. c<» T me egli non avea la menoma porte in quello che avea fatto Gioab. e si penta del suo orribile tradimento. come. 33. 34* Manus tuae ligatae non sunt* et pedes sero A-bner. 31.

come o a «orno anche grande . 55. Et cognoyit omne vulgus. 38. $6. che Gioab era presente . sic cor* ruisti. vel aliud quid» quam. dicens: Haec faciat mihi Deust et haec addai. sed sicut solent cadere coram filiis iniquitatis. ma se1 caduto. si ante occasum salis gustassero panem. Tu se* morto . Ed essendo anda* ta tutta la gente per prender cibo con David. ed udiva questo cantico. 56. 35. o alcun'altra cosa. E tutto il popolo udì questo. E il re disse a' suoi servi : Non sapete Vers. se prima del tramontare del sor le io assaggerò pane . essendo ancora giorno. come si cade dinanzi a' figliuoli <T iniquità. giurò David. quae fecit rex in conspectu totìus populi : 37. e pien di valore può morire per mano di un traditore anche vile. . et universus 1* srael in die illa. Congeminansque omnis populusflevitsu* per eum.Se1 caduto come si cade ec. 34. dalle insidie del quale non può mai guardarsi abbastanza 1' umana prudenza. clara adhuc die juravit David. E tutto il popolo ripetendo pianse sopra di luì. quoniam non actum fuisset a rege. e disse : Iddio faccia a me questo e peggio . Dixit quoque rex ad servos suos : Num sono sta ti messi in ceppi i tnoi piedi . 38. e furono grate nel cospetto di tutto il popolo tutte le cose che il re avea fatte : 67. come il re non avea cooperato alla morte di Àbner figliuolo di Ner.E tutta la plebe» e tutto Israele riconobbe in quel dì. Notisi. Cumque venisset universa multi Ludo ci" bum capere cum David. ut occideretur Abner illius Ner. Omnisque populus audivit. et placu&runt eis cuncta.imi non sunt compedibus aggravati .

voi forse che è aggi pettfó et maximus ceci* rito in Israele un principe. a1 quali diede in ricompensa la morte. E io sono.. nè con precipitose risoluzioni intorbidasse sempre più lo stalo delle c»s«. che se Davidde non punì Gioab in altra guisa.. e tutto I» sraek ne restò sbigottì» lo.re. fanno vedere.ma questi figliuoli dì sti filii Sarviae duri Sarvia son erudi con sunt mihi : retribuat me. come Abner era morto in Hebron. La famiglia di Gioab era potente . ma Dio voleva ancora . gliuolo di Saul avendo udito . 3e>. che ei si servisse de' mezzi umani. sì perde di animo. K JjLudivit autem Isboseth filius S aut. Ma. fu «attenuto da riflessi gravissimi di prudenza. quod eecidisset Abnér in Jlebron : et dissolutae sunt manus ejus. omnis que Israelperturbatus est.ra debole. e anche grandisdit hodie in Israel ? s im o ? 39. Ego autem adhuc delicatuSt et un. David non era obbedito se non in Ana parte d'Israele. questi figliuoli di Sarvia ee> Queste parole» come pure tutto quello che è detto di sopra. avea degli emoli in gran numero. benché untò ctns rex : porro viri i. C A P O IV. Baana e Rechab portano a Davìdde il capo di Isboseth ucciso^ mentre dormiva. Benda il Signore a Dominus facienti ma. Ver».iinoratlsquoniam prin. Davidde avea in sua favare le infallibili promesse di Dio . j. e qualunque novità potea dissestare le misure prese per la riunione delle altre tribù.chi mal fa a proporziolum \uxta m aliilani ne di sua malizia. . suam.tuttoSo. Jj-la IsbèseUi fi.

Ma que' di Beroth si rifuggirono a Gethaim. DUO autem viri principes latronum erant filio Saul. 4. utfugeret. dove fosse questa città. Si rifuggirono a Gethaìm. de'quali uno cHamavasi Baana. Non sappiamo. xi.. e rimase stroppiato e il suo nome era Miphiboseth. fugit: cumqueJestinaret. quando arrivò da Jezrahel la nuova della morte di Saul. Etfugerunt Berothitae in Gethaim. . che Baaua e Rechab erano capitani della guardia d'Isboseth. Qui si vede. 3. nomen uni Bcianai et nomen alteri Rechab.Erat autem Jonathae filio S aulfilius debilis pedibus : quinguennis enim fuit.Or Gionata figliuolo di Saul avea un figliuolo stroppiato delle gambe : perocché egli avea cinque anni. Forse quei di Beroth ivi si rifuggirono dopo la moi> te di Saul per timore de' Filistei. egli fece una caduta. Capi di ladroni Abbiamo già detto. Vers. quando venit nuncius de Saul.2. cecidi^ et claudus effectus est: habuitque vocabulum Miphiboseth. e di Gionata . e la balia avendolo preso per fuggircene. 2. fueruntf/ue ibi advenae usque ad tempus illud. e ivi abitarono come forestieri fino a questi di. 4. Il figliuolo di Sanile avea due capi di ladroni. quel che si fossero questi ladroni. Jud. 2. filii Rem* mon Berothitae de filiis Beniamin : siquidem et Beroth reputata est in Beniamin : 3. et Jònatha ex Jexrahel : tollens itaque eum nutrix sua. e l'altro Rechab . 3. Vers. . e scappando via frettolosamente. figliuoli di Remmon di Beroth della tribù di Beniamio : perocché Beroth èra anch' essa considerata come della tribù di Beniamin : 3.

Vers. Prendendo delle spighe di grano. 5. 6.eniente$ igitur filii Remmon Berothitae. Perocché quando essi entrarono in casa. Cum autem ingressi fuissent domum. 6. e incapace di aspirare al regno. • * E scappando via frettolosamente. e Baana suo fratello entrarono in casa senza esser veduti.6. et Bàanafrater ejus. Bello esempio dell' antica semplicità ! Isboseth re avea alla porta del soe palazzo una donna per portinaia . Rechab e Baana. ed entrarono nella sferza del sole in casa d'Isboseth . i3 * . ille dormieòat super lectum suum in conclavi. OD- Vers. egli dormiva sul suo letto nella camera. V. Forse come per presentarle al re in caso che lo trovassero svegliato. e questa non istava oziosa . Si ha nel Vangelo la portinaia del principe de' sacerdoti. Vers. Ingressi sunt autem domum latenter assumenfes spicas tritici . 7. E Rechab . et 5. il quale dormiva nel suo letto nelle ore meridiane j e la portinaia di casa nettando il grano siera addormentata.Andarono adunque i figliuoli di Remmon di Beroth. E la portinaia di casa nettando il grano ec. 6. che i due traditori con tanto maggior coraggio si accinsero a dar motte ad Isboseth. 7. perchè della famiglia di Saul non restava altro che uu figliuolo di Gionata stroppiato. et percusserunt eum in inguine Rechab. ingressi sunt fervente die domum Isboseth. prendendo delle spighe di grano. e ferirono Islioselh nell' anguinaja. qui dormiebat super stratum suum meridie. ma ripuliva. Lo storico sacro vuol significare.Gloriata avea un figliuolo stroppialo ec. e mondava il grano. Rechab et Baana. e si fuggirono. e di far vendetta del loro tradimento. et fugerunt. 4. E fuggendo via a precipizio. J£t ostiaria domus purgans triùcum obdormivit.

che ha liberata l'anima mia da tutte le angustie: 10. dixit ad eos : Vivit Dominus : qui eruit animam meam de omni angustia : i o. qui quaerebat animam tuam : etdedit Dominus domino meo regi ultionèm hodie de Saul. e sopra la sua stirpe. 7.mmina. la notte. Ca. filiis Remmon Berothitae. Il dì seguente saranno arrivati ad Hebrom . et de semine ejus. ma che non preser riposo.che mi portò quella nuova e disse: Saul è morto. Et attulerunt caput Isboseth ad David in Hebront dixeruntque ad regem : Ecce caput Isboseth filii Sani inimici tui. La Scrittura non dice. sublatoque capite ejus. ( i ) Quoniam eum. Ma David rispose aRechab e a B a a n a s u o fratello. Da Mahanaim ad Hebron vi sono circa cento miglia. e cammjnaron tutta la notte. qui annuntiaveratmihit et dixerat : Mortuus est Saul: qui putabat (i) Sup. Respondens autem David Rechab et Baana fratri ejus. 9. 1. e la notte . che questi traditori fornissero il loro viaggio tra quella parte che restava di giorno .percutientes interfecerunt eum-. Colui. 9.ron tutta.14- de lo uccisero: e tolta la sua testa. e dissero al re : Ecco il capo d'Isbo* seth figliuolo di Saul tuo nemico . e presa la •via del deserto camminarono tutta la notte.figliuoli diRem* mon di Beroth. il quale macchinava di toglierti la vita: e oggi il Signore ha fatte le vendette del re mio signore sopra Saul. abierunt per viam deserti tota nocte. E portarono il capo d'Isboseth a David in Hebron . e disse loro : Viva il Signore . 8. 8. pensandosi di portare gradita Vers.

se prospera mutilare, tenia, et cecìdi eum in Siceleg, cui oportebat mercéde/n dare pro nuncib. 11. Quanto magis nunc, cum homines impii interfecerunt virum innoxium in domo sua, super lectum suum, non (juaeram sanguinem ejus de manu vestra, et auferam vos de terra ! 12. Praecepit itaque David puerìs suis, et ^ interfecerunt eos : praecidentesque manus et pedes eorum suspenderunt eos superpiscinam in Hebron : caput autem Isboseih tulerunt, etsepelierunt in sepulcJiro Abner in Hebron.

novella, io lo feci prendere , e uccidere in Siceleg , quando per la nuova parea doverseglì premio. 11, Quanto più adesso che uomini scellerati hanno ucciso un innocente in casa sua sul suo letto, vendicherò il sangue di lui sopra di voi e vi leverò dal mondo ! 12. E David diede 1* ordine a'suoi sèrvi, e questi gli uccisero: e troncate foro le mani, e i piedi, gli appiccarono sopra la piscina di Hebron : e presx> il capo d'Isboseth, lo seppellirono nel sepolcro di Abner in Hebron,

Vers. ii. Hanno ucciso un innocente ec. Un f è , che riguardo' ad essi era innocent« , e non avea fatto loro alcun torto , e fórse* con buona fede ereticasi re legittimo delle undici tribù, e che 1« promesse da Dio fatte a Davidde fossero solamente del regno di Giuda,

C A P O V, Davidde unto re di tutto Israele^ cacciati li Jebuseiy prende la fortezza di S ton, e fabbricatovi un palazzo^ quivi abito» Prende altre mogli, e ne hafigliuoli; e per due volte abbatte i Filistei* i. J-jt venerimi universae tribus ìsratl ad David in Hebron, dicentes : (\)Ecce°jzos os tuumt et caro tua burnus. 2. Sed «et herìy etnudiustértiust cum esset Sani rene super nos, tu eras educens et reducens Israel : dixit autem Dominus ad te': Tu pasces populum meum Israe 1, et tu eris dux super Israel. 3. Venerunt quoque et seniores Israel ad regem in Hebron, et percussit cum eis rex David foedus in Hebron coram Domino : (2) unjceruntque David in re§tm super Israel.
(» i .Par. n. i,

i. Or tutte le tribù d'Israele si presentarono a David in Hebron, e dissero : Noi siamo tue ossa, e tua carne. 2. Ed anche ne' passati tempi, quando avevamo Saul-per nostro re | tu conducevi e ri» conducevi Israele : e il Signore ha detto a te : Tu sarai pastore del popoi mio d'Israele, e tu sarai condottiero d'Israele. 3. E anche i seniori d'Israele andarono al re in Hebron , e il re David fece alleanza con essi in Hebron dinanzi al Signore, e unsero David in re d'Israele.

(a) Sup. 2. 4.

4- Filius triginta an~ norum erat David, cum regnare coepisset, (i) et quadraginta annis regnavit. 6. In Hebron regnavit super Judam septem annis, et stx mensibus : in Jerusalem autem regnavit triginta tribus annis super omnemlsrael, etJudam. 6. Et abiit rex, et omnes viri% qui erant cum eo, in Jerusalem ad Jebusaeum habitatorem terraei dictumque est David ab eis : Non ingredieris huc, nisi abstuleris caecos^ et claudos: dicentesi Non ingredietur David huc.
(i)fle£.*. u.

4-David avea tre.nt* anni, quando principiò a regnare, e regnò quarani'anni. 5. Regnò in Hebron sette anni, e sei mesi sopra Giuda : in Gerusalemme regnò trentatre anni sopra tutto Israele, e Giuda. 6. E il re, e tutta la gente che era con lui, si mosse verso Gerusalemme contro li Jebusei che vi abitavano : ed eglìno dissero a lui: Non entrerai qua dentro, se non ne leverai i.ciechi^ e gli zoppi : volendo dire : David noa ci entrerà.

Vers. 3. Fece alleanza con essi. Egli giurò di osservare in tutto le leggi del Signore, Deut. svii. 14-, ec., e quelli giurarono a lui obbedienza. Vedi i. Parai, xii. 26. 27. 28. Vers. 4- Regno quaranti anni. Compresi i sette e mezzo che ei regnò in Hebron. Vers. 6. Si mosse verso Gerusalemme ec. Davidde si prevale dell' occasione di aver seco in Hebron tutto il popolo armato , e va a fare la conquista di Gerusalemme, la quale dovea essere metropoli del regno, e della sinagoga. Questa città non era stata mai interamente soggetta agi' Israeliti, e allora la sua cittadella era in 'potere dell i Jebusei. Non entrerai qua dentro, se non ne leverai i ciechi ec. Non si sa di certo quello che sieao questi ciechi, e questi «drop-

e alludendo al loro vantamento ) chiama Davidde li Jebusei : quindi non si nominaron più li Jebusei. mentre per loro difesa non voleano opporgli se non tali soldati. 11. e fa prigionieri costoro-. et intrinsecus. o ( come porta l'Ebreo ) nella casa .) et tetigisset domatum fistulas. La più naturale mi sembra*. dove essi prima abitavano . e allora sarai padrone di questa rocca. g. Ve. cioè li Jebusei. e avesse toccati gli embrici de'tetti e levatine i ciechi. 8. Cosi ( per derisione. e veri stroppiati messi dalli Jebusei sulle mura per far intendere a David. questa è la città di David. e dove erano signori assoluti. et claudos odientes animam David: idcirco dicitur in provèrbio : Caecus. Perocché David avea in quel giorno proposto un premio a chi avesse superati li Jebusei. p. o Davidde. e quindi la moltiplicità delle interpretazioni. e nomolla Città di David: e fecevi edifizii all'intorno. Principiando da Mello. 7. Par. non entreranno nel tempio . "Vers. E Davidde abitò nella fortezza. (i) ftabitavìt autem David in arce. quanto si credessero sicuri da tutti i suoi sforzi. 8. Mello fu chiamata una valle fece divideva Gerusalemme dalla rocca di Sion . come se dicessero : Vola su queste mura. 8. Cepit autem David arcem Sìon . et vocavit eam. e gli zoppi che odiavano Davidde : per questo dicesi in proverbio : II cieco. haec est civitas David. E levatine i ciechi. onde quel dettato : i ciechi.7. e gli zoppi. Proposuerat enim David in die illa prae» mium qui percussisset Jebusaeum. 8. e gli zoppi ec. se non col nome di ciechi . e lo zoppo non entreran nel tempio. et abstulisset caecos. (i) i. la qual valle fu . p. che s'intendano veri ciechi. e intcriormente princi* piando da Mello* piati . et claudus non intrabunt in templum.rs. e di zoppi . Civitatem David: et aedificavit per %yrum a Mello. Ma David prese la fortezza di Sion .

(2) i. Egli ebbe otto mogli. e crescendo ogni dì più. 12. quoniam confirmasseteum Dominus regem superlsrael.e loavea innalzato al trono del popol suo d'Israele. che le concubine erano vere mogli. come ij Signore -avea assicurato a lui il regno d'Israefe. Vers. 11. Par. (2) Accepit ergo David" adhuc concubi' nos. Si è detto più volte. et Dominus Deus exercituum erat cum eo. E David riconobbe. e il Signore Dio degli eserciti era con lui. avendo probabilmente cominciata l'opera lo stesso Davidde. atque succrescens. 13. etfiliae. Prese pertanto David ancora concubine. Oltre a ciò Hiram re di Tiro mandò ambasciatori a David. benché di secondo ordine. et Ugna cedrina. 13. a. 11. 14. et uxores Jerusalem. . e figlie. e mogli di Gerusalemme. Et cognovit David. poi ripiena del tutto sotto Salomone. 13. (i) i. t. artificesque la» pidum ad parietes : et aedificaverunt domum David.10. 12. postquam* venerai de Hebron : natique sunt David et alii filii.Par. Prese pertanto David ancora concubine. . e mogli ce. 3. Et ingrediebatur proficiens. e dicci concubine. i. etquoniam exaltasset regnum ejus super populum suum Israel. E andava fortificandosi. et artifices lignorum. (i) Misit quoque Tìiram rex Tyri nuncios ad David. quando vi andò da Hebron: ed ebbe David altri figliuoli. e legni di cedro . e legnajuoli e lavoratori di pietre per far case : e questi edificarono la casa di David. 10.

et Nathan.haec nomina eorum. descendit in praesidium. 14. (i) Phitisthiim autem venientes diffusi sunt in valle Raphaim: 19» Et consuluit David Dominum. E i Filistei.8. ed EJisua. 17. ed Eliphaleth. et Sobab. Audierunt ergo Philisthiim* quod unxisset David in regem super Israel : et ascenderun t universi^ ut quaererentDavid: quod cum audisset David. . si ritirò in un luogo munito. (i) Par. si stesero nelìa valle di Raphaim : 19. si mossero tutti contro Davidde : la qual cosa avendo saputa David. Ma i Filistei avendo udito. Et Japhia. dicensi Si ascendam ad Philisthiim ? et si dabis eos in manu mea ? Et dixit Dominus ad Davidi Ascende^ quìa tradens dabo Philisthiim in manu tua. et E' lisama. qui nati sunt ei in Jerusalem. e disse : Andrò io contro i Filistei? e li dar ai tu nelle mie mani ? E il Signore disse a David : Va. et Nephegt ì. 15. ed Elioda .§4* Et. 18.E i nomi di quelli che a lui nacquero m Gerusalemme son questi : Samua. e Nepheg. E Jebahar. 14. e Nathan. E David consultò il Signore. o sìa il masso di Odollara . e Salomon. Vers. che io darò certamente i Filistei nelle tue mani. dov' era la famosa caverna. et Salamon. 17. EtJebahar> et EUsua. 16. vati che furono. Samua. ì. Sì ritirò in un luogo munito. 15. g. E Japhia. et Eliodat et Bliphaleth. arri-. come David era stato unto re d' Israele. Questo luogo era il monte . e Sobab . ed Elisan>a.6. 17.

Venitergo David in Baal Pharasim. Per questo fu nomato quel luogo BaalPharasim. e si distesero nella valle di Raphaim. campo i Filistei. Vers. E David consultò il Signore. ut ascenderentì et diffusi sunt in valle Raphaìm. E tornaron nuovamente in. i quali furon presi da David. che contenesse uno scherno degli dii de' Filistei. come si disperge l'acqua. et tradas eos in manus meas ? Qui respondit : Non ascen* das contra eos . dispersione. a3. 20. quae tulit David. Et reliquerunt ibi sculptilia sua.. Vers. come è notato in appresso. 22.20. e del suo esercito . onde finalmente sia vincitore. 23. e disse. e il modo d'agire . dii spersi. et di* xit : Divisit Dominus i» nimicos meos coram met sicut dividuntur aquae. 21. Propterea vocatum est nomen loci illius Baal-Pharasim. Fu nomato Baat-Pharasim. et venies ad eos ex ad" verso pyrorum. e andrai a loro dirimpetto a'peri. sed gyra post tergum eorum. che furono preda di David .. et percussit eos ibi. E quelli lasciaron ivi i loro idoli. colla quale il Signore manifesta al suo servo 1' ordine. Consuluit autem David Dominum: &' ascendam contra Philìsthaeos. et viri ejus. e il tempo. e ivi gli sconfìsse. ma gira dietro a loro. 26. e dalla sua gente. il. e li darai tu nelle mie mani? E quegli rispose: Non andar^ direttamente verso di essi. .Da\id allora andò a Baal Pharasim. e quegli rispose ec» • Non edifica meno la sollecitudine con cui iadaga David la volontà del Signore di quel che consoli la condiscendenza. 22. e disse : II Signore ha dispersi i miei nemici dinanzi a me .: Andrò io-contro i Filistei. 20. chiamandosi dii della. Questo nome credo. fuggitivi. Et addiderunt adhuc Philisthiim. * David consulto il Signjore .

Fecit iltujuè Da* vid.<dllora il Signóre verrà leco ad assalire «e. 15. 24. Vers. allora attaccherai la mischia : perocché allóra il Signore verrà teco ad assalire il campo de'Filistei.vamente Davidde tutti mnes electos ex Israel i soldati scelti d'Israetriginta millia. * Indi aduno nuovamente Davidde lutti i soldati pitt vettoroti. i quali posero in {scompiglio P esercito Filisteo. ut percutiat castra Philisthiim» 26. e mise in rotta i Filistei da Gabaa fino a Gezer. \^/ongre gatti? aui* Indi ratinò nuotem rursum David o. «a. le. che fu tea ut» simile adunanza per consultar* sulla traslaziope dell'arca. la casa di Obededom : ìndi rimenandola in Gerusalemme. Nel tempo che Ùavid riconducèva Parca dalla casa dì Abinadab. trenta mila. ebe Dio mandasse una schiera di spinti celesti. i. •/•*••' . et percussit Philisthtim de Gabaa. la quale in pefia di ciò mai più ebbe figliuoli.a4« E* fufì1 audieris soTÙtum gradienti^ in caciàmine pyrorum. O za èwccìso dal Signore per averla toccata : quindi egli Id depone nel. Vers. si rileva . E quando sentirai il rumore di un ché cammini sulla vetta de1 peri. Dal i. sicut praeceperat ei Dominus. è dsrìso^da Michel sua moglie. Credesi. v. Paralip. e saltando dinanzi ad essa.. 26. a4. i. tum ìnibis praelium : <juia tunc egrediétur Dominus ante faciem tuam. C A P Ò VI. usque dum venìas Ge» zer. E David esegui il comando del Signore.

3. 3. il quale la custodiva . E David . Ahio praecedebat arcam. L'arca dovea essere portata sulle spalle de'sacerdoti. E si mosse David. 2. e ciò fu osservato dipoi dallo stesso Davidde. Reg. E posero P arca dì Dio sopra un carro nuovo.«i. è Oza. Ahio andava innanzi all'arca. 4. 15. e tutta la gente che era con lui della tribù di Giuda. (i) Surrexitque David. qui erat in Ga* baa custodiens arcam Dei. 13. et omnis Israel ludebant coram Domino in omnibus lignis fabrefactis. 12.2. ( i ) i. N uni. la quale prende nóme dal Signore degli eserciti. et abiitt et uni* versus populus. Et imposuerunt arcam Dei super plau* strum novum\ tuie* runtque eam de domo Abinadab) qui erat in Gabaai Oza autem^ et Ahio filii Abinadab minabat plau$trum no* vum. Vedi i.] 5. e Ahio figliuoli di -Abinadab conducevano il carro nuovo. e tutto Israele sonavano al Signore ogni specie di strumenti di legno » e (*) i. o. per andare a prendere 1' arca di Dio. iv. 7. ec.E avendo levata 1 arcadi Dio dalla casa di Àbinàdab abitante di Gabaa. che in essa risiedè sopra i Cherubini. xv. Par. Vers. 5. E posero 1' arca di Dio sopra un carro nuovo. se* dentis in Cherubini su* per eam. 3. David autem.. giti e* rat cum eo de viris Judat ut adducerent or* eam Dei. i3v Dalla inosservanza di questo. e la levarono dal 1 a casa di Abinadab abitante in Gabaa.rito ne venne la morte di Oza . 4» (2) Cumque tulis* sent eam de domo Abinadab. Parai. . super quam invocatimi est nomen Domini cxercitvum.. che turbò quella festa.

come dice Giuseppe Ebreo. Iratusque est indi' gnatìone Dominus contra Ozamì et percussit eum super temeritate : qui mortuus est ibi juxta arcam Dei. era semplice Levita. Niun.. e lire. e la tenne: perchè i bovi ricalcitravano e l'àvean fatta piegare. Vers. Antiq. e cimbali. Credono assai comunemente gì' interpreti. a. E il Signore si sdegnò altamente contro Oza. Punizione d'Oza. .. 7. Reg.etcithariS) etlyris. e fino al di d' oggi fu nomato quel luogo. 4. ma involta nelle sue tre coperte. con qual timore e tremore debbano accostarsi alle cose sante. Ma arriva ti che furono all'aja di Nachon. eo quod percussisset Dominus Ozam. Parai. et vocatum est nomen loci illius. vi.. et decllnaverunt eam. iv. et sìstrisì et cymbalis. i. et tympanis. 13. i3. et tenuit eam : quoniam calcitrabant boves. e lo punì di sua temerità : ed ei sì morì nello stesso luogo presso all'arca di Dio. Or tra' Leviti i soli discendenti di Caath aveano diritto di portare 1' arca . e si salvasse . (i) Contristatus est autem David. e timpani. 7. Oza stese la mano ali' arca di. 8. xvnu3. 6. E David si afflisse. che Oza colla punizione temporale schivasse 1' eterna . iv.Par. Percussio Ozaet usque in diem hanc. Fedi Jos. lib. e sistri. 8.. // Signore si sdegnò contro Oza. Dopo però che gli Ebrei furono entrati nella terra di promissione. i^. i. Postquam autem venerunt ad arcani Nochonì extenditOza manum ad arcam Dei. ma Dio volle in tal occasione far intendere agli uomini. Egli non era della stirpe di Aronne. 6. HI. ii. xv. sembra che a' soli sacerdoti fosse permesso di portar l'arca. (i) i. cetre. perché il Signore avea punito Oza. Dio. 3. 7. e principalmente a'suoi ministri.

o nelle sue vicinanze. E David temè il Signore in quel giorno. 9.' 9. Andò adunque David . E fu detto al re David. 12. 11. Lo stesso Davidde. La fece porre nella casat di Obededom di GelJi. Abiit ergo David) et adduxit ai*(i) Par. e della purità ed esattezza . E abitò l'arca del Signore in Geth nella casa di Obededom per tre mesi : e il ^ Signore benedisse Obededom. e tutte le cose sue per riguardo all'arca di Dio. 9. e condusse l'ar- • Vers. Vers. et omnem domum ejus. Et habièavit arca Domini in domo Obededom Gethaei tribus mensibus : et benedixit Dominus Obededom. xxr. ?4.a ^'' La casa di questo Levita era in Gerusalemme. quell'uomo si timorato. E David teme il Signore in quel giorno. 11. Obededom era Levita. Jos. 12. sed divertii eam in'domum Obededom Geihàeì. e tutta la sua casa. io.Etex tìmuit David Dominum in die illa. a5. (i) Nuhciàtumquej est regi David. con cui vuol essere servito. dìcens: Quomodo ingredietur ad me arca Domini ? 10. e probabilmente fu detto Getheo dalla pàtria Geth-Remmon città de' Leviti di là dal Giordano. 15. come il Signore avea benedetto Obededom. Et noluitdivertere ad se arcani Domi' ni in civitatem David . concepì in quel giorno una idea ancor più grande della terribile maestà del Signore. e disse : Come entrerà ella in mia casa 1' arca del Signore ? 10. . E non volle che l'arca del Signore andasse a posarsi in casa sua nella città di David: ma la fece porre nella casa di Obededom di Geth. quod benedixisset Qominuà Obededom^ et omrtia ejus propter arcani Dei.

eam Dei de domo Obededom in civitatum Da* vid cum gaudio; et erant tum David septem che* rìt et vidima vituU. 13. (i) Cumque transcendissent, qui pòrta.' bant arcam Domini sex passus, immolabat bovem, et arietem. 1-4. Et. DaM saita* bàt fatis virìbus ante ì)orfìinum : porro David erat accinctus EpJiod lineo. 16. Et David, e£ omnis domus tsrael du~ cebant arcam testa" menti Domini in jubilo, et in clangore bue* tinae. 16. Cumque intrasset arca Domini in civita(i) i. Par. 15. *6.

ea di Dio dalla casa dì Obèdedom,nella città dì David con gaudio : e David avea seco sette cori (di musici) , e un vitello da immolare; 13. E quando quei che portavan l'arca del Sigrtore, avean fatto sei passi, egli immolava un bue, e un ariete. 14. E David saltava a tutta forza dinanzi al Signore : ed era cinto di un Ephod di lino. 15. £ David, e tutta la casa d'Israele conduce va n T arca del testamento del Signore con giubilo, 6 9 suon dr tromba. 16. E quando l'arca del Signore fu entrata

Vers. i s. Sette cori (Ai musici). Vedi i. Parai, xv. Ver». l4- Era cinto di un Ephod di lino. David^e dejMoe la maestà reale dinanzi al Signore, mostrando , che ei sa preferire a tatti i suoi tìtoli quello di servo del Signore. Quert' Ephodt (diverso assolutamente da quello del pontefice) credesi, che fosse una cintura, che cingeva e serrava a' fianchi la tonaca interiore. I Padri han celebrato con somme lodi il fervor dello zelo, e la umiltà di Davidde: e s. Gregorio, Moral, lib. xxvii. «7., afferma ,, ;che egli più ammira Davidde ne' suoi salti, che nelle sue battaglie-, perchè in queste vinse i nemici, in quelli se stess* vinse, . . fc 4

Um David, Michel filia S aut prospiciens per fenestram, vidit regem David subsilientem, atque saltantem coram Domino : et despexit eum in corde suo. 17; Et intròduxerunt arcani Domini, tt im* posuerunt eam in loco suo, in medio tabcrnaculi, quod tetenderat ei Davide et abtul.it David holocausta, et pacifica coram Domino. 18, Cumque comples* set offerene holocausta^ et pacificat benedìxit. popido iti nomine Do^ mini exercituum. * 19. Etpartitus e&tuniversae multitudini /srael tam viro, quam mulieri^ singulis colly» ridam panis unam, et assaturanti bubulaecar-

nelte città di David» Michol figliuola di Sani mirando da una finestra, vide ilre David che ballava , e saltava dinanzi al Signore : e in cuor suo lo disprezzo. • 17. Or 1' arca del Signore fu introdotta , e collocala a suo pX>sto in mezzo al tabernacolo, che aveale alzato Davidde: e Davidde offerse olocausti, e vittime pacifiche dinanzi al Signore. 18. E finito che ebbe di offerire olocausti , « le vittime pacifichi, benedisse il popolo nel nome del Signore degli eserciti. 19. E donò a tutta la ^moltitudine d! Israele, uomini, e donne, a ciascuno una torta di pasta, e un pezzo di carne di bue arrostita,e del

Vers. 1*7. In mezzo al tabernacolo che aveale alzalo Davidde. L'antico tabernacolo restò a Gabaon : questo , che Davidde fece di nuovo, era fatto sul modello del pripao. Vers. i S. Benedisse il popolo. Come un buon padre di famiglia pr«gy dal Signore*al popolo (che è la famiglia grande del re)^ ogni benedizione v fece dipoi lo stesso versola sua particolare fa-. miglia, vers. 20.

nis unam^ et similam frixam oleo : et obiit omnis populus, unusquisque in domum suam. 20. "Reversusque est David, ut benediceret domai suae : et egressa Micholfitia Saul in occursum David, alt : Quam gloriosus fuit hodie rex Israel, discooperiens se anteancillas servorum suorum, et nudatus est, quasi si nudetur unus de scur* risi 21. Dixitque David ad Michel i Ante Dominum, qui elegit me potius, quam patrem tuum, et quam omnem domum ejus, et praecepit mihi, ut essem ''dux super populum Domini mlsrael, 22. Et ludam, et viKor fiam plus, quam factus sum : et ero humilis in oculis meis, ret cum ancillis, de quibus

fior dì farina fritta coti olio : e tutto il popolo se ne tornò ciascuno a casa sua. 20. E David tornò a casa sua per benedirla : e Michel figliuola di Saul al suo arrivo andogli incontro, e disse: bella figura che ha fatto oggi il re d'Israele ? spogliandosi alla presenza delle serve de'servi suoi, egli che si è fatto veder nudo, come farebbe un buffone ! 21. Ma David disse a Michol : Al cospetto del Signore, il quale elesse me invece del padre tuo, e di tutta la sua famiglia, e mi ha comandato di essere capo del popolo del Signore in Israele, 22. Io ballerò , e mi abbasserò più ancora di quel che ho fatto : e sa rò abbietto negli occhi miei, e comparirò vie

Vers. 20. Spogliandosi alla presenza delle serve ce. Lo accusa di essersi fatto veder nudo , perchè avea deposto la estfrioj veste reale, ed era rimase colla tonaca sola, e coli' Fj>bod,

JL actum est autem cum sedisset rex in domo sua. come io abito in una casa di Vers. 17.. Or non ebbe Mìchol. a. Punizione assai rigorosa. e per una figlinola di Saul. Or non ebbe Miliae Sani non est natus chol figliuola. . Par. et Dominusdedissetei requiem undique ab universis inimicis suis . i. quod ego habitem (t) i. . 1. la quale essendo per la condizione di sua nascita. questi succederebbe a Davi dde. gloriosior più glorioso dinanzi alle serve che tu hai noapparerò. di Saui filius usque in diem verun figliuolo sino al giorno della sua morte. superiore alle altre donne di David.Dissea Nathan profeta : Osservi tu. iVJa il re sedendo tranquilla mente in sua casa: e avendogli il Signore conceduta pace da tutte le parti con tutti i suoi nemici. Dixit ad Nathan. 2. Igitur Michel fi23. Cos'i Dio umiliò questa donna superba. 25. particolarmente per una moglie di re . e ne è lodato dal profeta Nathan. minate.. avrebbe potuto sperare. il quale dipoi per ordine di Dio nel dissuade^ ma gli è promesso che la edificherà il suo figliuolo : della guai cosa egli rende grazie al Signore.locuta cs. martis suae» C A P O VIL Davidde stabilisce di edificare la casa del Signore. i. *3. verun figliuolo.che avendo un figliuolo. prophetam : (i) Videsne .

In tutti i luoghi.Ma quella notte stessa. Parai* xxu. Neque enim habitàvi in domo ex die il' la. è notata i. lì detta : perocché il Signore è teco. insino a questo giorno . 3. Vers. 5. 7. E Nathan disse al re : Va. 7. ma sono stato sotto un padiglkme. Sarai tu forse . Perocché io non ho abitato in una casa da quel dì. e fa tutto quello che il cuor tuo ti detta. e sotto una tenda. e fa tutto quello che il cuor tuo. qua eduxi filio s ìàrael de terra AEgyptì. 4. et area Dei posila sit in medio pellium ? 3. che mi edificherai una casa per mia abitazione ? 6. Per cuncta loca. cedro. 7. Cosi egli erri). 8. nè essere "ispirato da lui.Factum est autem in illa nocte : et ecce sermo Domini ad Nathan9 dicens : 6. e l'arca di Dio è collocata sotto le pelli ? 3. in cui trassi ifigliuolid'Israele dalla terra d'Egitto. vadet fac : quia Dominus tecunt est. 4. nsque in diem hanc . sed ambulabam in tabernaculot et in tento* rio. che mi edificherai? ec. ecco che il Signore parlò a Nathan^ e disse t 6. Il pensiero di David parve si giusto e bello a Nathan. Va. e di' al mio servo ì)avid: Queste cose dice il Signore: Sarai tu forse. quae transigi cum o. ina si corresse . Dixitque Nathan ad regem : Omnet quod est in cord* tuo. . ch'egli non contento di approvarlo sollecita David a porlo ad effetto senza nè consultare il Signore.pel quali son passato Vers. Va. e si ridisse subito che Dio gli ebbe parlato.in domo cedrina. Vade^ et loquere ad servum meum Da* vid : Jìaec dicit Dominus \ Numquìd tu aedificabis mihi domum ad habitandum ? 6. La ragione per eui Dio non volle che David fosse quegli che fabbricasse a ìwi il tempio.

ubicumque am. de' quali sei stato ricolmo da me. Or tu adesso dirai 8. Et fui tecumin omnibus . XVH. Ps. veniva in certo modo ad avere il principato sopra l'altre. mentre te™. 70. 6. 16. Dice adunque il Signore. ut pascerci to il governo del popò! populum meum Israel. Vers. Il senso pero è sempre lo stesso. che gli edificassero una casa degna di lui-.mnìbus filiis Israel. o Davidde. 7. Nel libro primo de' Parai. che in qualunque luogo sia stata nei tempi addietro portata 1' arca che era il suo trono. La tribù.motivo non mi avete dificastis mihi domum voi fabbricalo una casa di cedro ? cedrinam? 8.ste cose dice il Signore xercituum : (i) Ego tu. 77. cui tribù. Ho io detto ad alcuna delle tribù ec. meum Israel : d'Israele : 9. non per questo tu dei temere che io non ti ami. £ sono stato eoa 9. Reg. e ho sterminato versos inimicos tuos a dinanzi a te tutti i tuoi facie tua : fecique tibi nemici : e ti ho dato (i) i. edifichi a me il tempio.te dovunque tu sei anbulasti. gregeS) ut esses andavi dietro al gregdux super populum ge. et inter feci uhi. Et nunc haec dices servo meo David : a David mio servo: QueHaec dicit Dominus e. dalla quale Dio sceglieva il giudice per governare Israele . . 13. ho io tus sum ad unam de dello ad alcuna delle tribubus Israel.gliuoli <T Israele . mio d'Israele : Per qual dicens : Quare non ae. Cosi perchè io non voglia che tu.dati). or da quella tribù . perocché il contrario dimostrasi da' molti benefizii. si legge : Ho io delio ad alcun <ie' giudici ec. neper questo avea mai lasciato di amare e proteggere Israele. insieme con tulli i finumquid loquens locu. egli non ha mai domandato a veruno di quei grand' uomini che avea scelto or da questa .si dalla pastura. a cui io avessi dapraecepi. affinchè fossi condolliere del popol mio .degli eserciti : Io ti tolli te de pascuìs sequen.

e ti sarai addormentato co'padri tuoi. Darò fermo stato ec. per ragion del quale sono scritte tutte queste cose. suscitabo semen tuum post te.nomen grande. et plantabo eum. (t) Cumque completi fuerint dies tui. ut ajjligant eum sicut prius. quod egredietur de utero tuo. Reg. Nissuno adunque de' figliuoli già nati a Davidde arriverà al tro* no d'Israele . stabilirà la tua casa. 8. 11. Et requiem dabo tibi ab omnibus inimicis luìs • praedicitque tibi Dominus. 10. i o. (i) 3. e non sarà più agitato : e i figliuoli d'iniquità non torneranno ad affliggerlo come prima. Dal di. ig. qui sunt in terra. io innalzerò dopo di te il tuo seme. che egli. e vi abiterà . e sotto Salomone. juxta nomen magnorum. il Signore. avrà regno . Tutto questo significa la lunga e gloriosa pace sotto David. nascerà in appresso. che dee succedergli. e dopo questa promessa. E darò fermo stato al popol mio d'Israele*. etfirmabo regnum ejus. in cui io diedi de' giudici al popol mio d'Israele. che da te nascerà. 10. una rinomanza grande come quella de' grandi che sono sulla terra. Et ponam locum populo meo Israel. 12. ift. Ex die. 12. il quale esclusi i figliuoli della carne. Orio darò a te la pace con tutti i tuoi nemici : e il Signore è quegli che ti predice. Vers. Innalzerò dopo di le il tuo seme^ che da te nascerà. et non tur" babitur amplius : nec addent filii iniquitatis. et habitabit sub eo. 11. et dormieris cum patribus tuis. gli Ebrei. Così viene ad accennarsi queli' altro figlinolo di David. e ivi lo pianterò . E quando avrai terminali i tuoi giorni. e fonderò stabilmente il suo regno. quod domum faciet tibi Dominus. il figliuolo. qua constitui judice$ super populum meum Israel. Vers.

5.13. et ipse erit mihi in filium : qui si mique aliquid gesserit. altre solamente a Salomone . (3) Misericordiam autem meam non auferam ab eo. ed ei sarainmi figliuolo. eterno. 14. Heb. 16. e il tuo trono sarà sempre immobile. Vedi Ileo. In tutta questa profezia dal versetto 12 fino a tutto il versetto 16. (3) P. « singolarmente di Cristo figliuolo di Dio per natura. i. 88.. sicut abstuli a Saul. ed ei sarammi figliuolo: che se egli farà cosa mal fatta .Io farogli padre . che queste parole sono da intendersi principalmente. io lo correggerò colla verga degli uomini. 5. io. alcune cose convengono solamente a Cristo . 13. (a) i. (2) Ego ero ei in patrem. 14. E la tua casa sarà permanente. io. e il tuo regno fino ali' eternità dinanzi a te . Vers. In secondo luogo s'intendono di Salomone come figliuolo adottato per pura grazia. 38. 4. Lo correggerò colla verga ec. i. i. Egli edificherà una casa al nome mio. 5. e io stabilirò il trono del suo regno per 1' eternità. et stabiliam thrortum regni ejus usque in sempiternum. (i) Ipse aedificabit domum nomini meo. lo gastigherò «ome padre paternamente. vale a dire la Chiesa. 16. 5. (i) 3. in cui Dio sarà lodato e adorato. arguam eum in virga viroruni) et in plagisfiliorum hominum. Par. Etfidelis erit domus tua. il quale rigettai dal mio cospetto.Io sarogli padre. quem amopì a facie mea . edificherà a Dio la casa. - . non lo punirò come giudice a rigor dì legge. 16. Reg. N o n e dubbio. £fc6. 5. altre finalmente a Salomone e a Cristo. et regnum tuum usque in aeternum ante faciem tuam^ (4) et thronus tuus eritfirmus jugiter. 37. e co'gastighi de'figliuoli degli uomini. i4. 22. (4) Jòirf. S' ei peccherà. Ma non torrò a lui la mia misericordia come la tolsi a Saul.

lib. S. e s. Fino a tante grandezze. e intensissimo affetto. che è la Chiesa. lo che in qualche ordine religioso si osserva tuttora. e disse : Chi son io . che talora una certa esterior positura di umiliazione contribuisce a risvegliare nell' anima gli effetti che più convengono al1' uomo orante . ed eternamente nel cielo. e si pose a sedere davanti al Signore. va. Osserva però in altro luogo lo stesso s. tutta questa visione riferì Nathan a David. et quae domus meat quia adduxisti me huc usque ? 17. l'orazione perciò può farsi e in ginocchio . haect et juxta universam visionemistam^ sic locutus est Naihan ad David. q. 18. Vers. Agostino . e in molte chiese fu osservato lungamente il rito . ma Gesù Cristo. e prostrato sul suolo pregò nell' orto. La tua casa sarà permanente. et dixit\ Quis ego sunt) Domine Deus. Stefano parimente in ginocchio pregò nel suo martirio ì Alti cap. Signore Dio. e il suo trono . onde tu mi abbi condotto fin quassù ? 19. e il regno di Cristo. 4. che il popolo orasse prostrato colla faccia per terra dal tempo della consacrazione del corpo e del sangue di Cristo. Secundum omnia verbo.17. e che è la mia casa . e la sua nuova famiglia durerà sino alla fine de'secoli sopra la terra. . Tutte queste parole. Si pose a sedere davanti al Signore. ec. purché 1' anima sia tutta intesa a Dio . Dinanzi a te. La famìglia dì David è estinta già da gran tempo . dinanzi ali' arca sedendo. onde utilmente si osserva tal positura. e in piedi. etsedit coram Domino. Cosi Gesù Cristo e in ginocchio. e il suo regno passò . 16. sussistono : egli è pe' secoli. Ingressus est autem rex David. Sed et hoc parum visum est in conspectu è paruto piccola cosa Vers. fino alla comunione . 18. Quindi generalmente i cristiani sogliono orare in ginocchio . e forse cosi dee leggersi nella Volgata. e sedendo. Ma il re David andò. qual positura di corpo dovesse tenersi nella orazione. I LXX lesserò dinanzi a me. e la casa di lui. 18. IVfa questo pure 19. 2. e anche giacendo . Agostino ad Simpl. cosi Davidde in questo luogo era con sommo . Fin quassù. osserva . che non essendo prescritto nella legge.

Questa e l'inclinazione. e le hai ancor fatte sapere al tuo servo. quia non est siniilis lui. Idcirco magni/icatus es>Dornine Deus. ut log uà tur ad te ? tu enim scis servimi tuum> Donine Deus. la brama «le'figlinoli dì Adamo. et secundum cór tuumfecisti omnia magnalia haec^ ita ut notumf&ceres servo tuo. trasfondendosi per cosi dire ne* loro figlinoli . Per la qual cosa grande li se* dimostrato. neque est Deus extra te in omnibus. Yers. : ista est enim lex Adani . 20. Dornine Deus. Signore Dio . e secondo il tuo beneplacito tu hai fallo tutle queste grandi cose. Essendo divenuti mortali . o Dio. Propter verbum tuum. iq. o Dio Signore. e nìssuno è simile a le. Signore Dio. 22. aspirano all'ini'mortalità anche in questa vita . che hai voluto far promessa al tuo servo anche a favor della sua casa pel tempo rimoto : imperocché questa è la legge di Adamo. o di Dio Signore. 21. ina ancile in quella de' loro figliaoli e discendenti.tuo. Che potrà dunque ornai dir più a te Davidde ? imperocché tu. e Dio non havvi fuori di te secondo tutto quello che noi colle nostre orecchie abbiamo udito. per non morire. Quid ergo addere poterit adhuc David. . e prendendo parte alla loro felicità. nisi loquereris etiam de domo servi luì in longin(juun. 22. Domine Deus. (juae audivimus auribus nostris. benché fatti da te . Questa e ìa legge di Adamo. 20. 21. o Signore Dio. di essere felici non solo nella propria persona. conosci il tuo servo. Per amore di tua parola. negli occhi tuoi. la passione.

e a favore della sua casa .23. 7. Dio Signore. verbum. et horribilia super terram afaciepopuli fui. e glorificarsi con fare mirabili cose. Vers. gentem. Il paese. ho voluto seguire le vestigia della Volgata. Domine Deus. e il dio del popolo egiziano egli è qui il re Faraone . mantieni per sempre viva la parola proferita da te a favor del tuo servo. ut populus tuus Israel) gens in terra. Nunc ergo. 26. et deum ejus ? 24* Firmasti enim tibi populum tuum 1srael in populum sempiternum : et tu. factas es eis * in Deum. ut re" dimeret eam sibi in populum. e tremende.3* Con fare mirabili cote ec. Imperocché jual è la nazione sopra la terra . cjie ha non poca oscurità. e il suo dio nel cospetto dello stesso tuo popolo. hai stabilito il popolo d'Israele per tuo popolo in sempiterno: e tu. 26. e tremende per luì. di cui parmi di avere espresso il senso più naturale. e la nazione. Or dunque . suscita in sempiternum: et fac. cui tu riscattasti per te dall'Egitto ? 24. quod locutus es super servum tuum. (con Irò) quella gente . venerato da' suoi come . cui Dio andò a riscattare per farb suo popolo . sicut . se'divenuto loro Dio. Nella traduzione di questo luogo. Perocché tu. contro di cui fece Dio mirabili cose. che comparar si possa al popolo dlsraele. quem redemi~ sti ubi ex AEgypto. propter quam ìvit Deus. et super domum ejus. et panerei sibi nome/ij faceretque eis magnalia.locutus es. e il popolo egiziano. egli è l'Egitto.contro quel paese. e fa come hai detto. Quae est autem. Domine Deus. 26. Signore Dio.

Or dunque o Dio Signore . Signore degli eserciti. affinchè ella sia per sempre dinanzi a te : perocché tu. 28. revelasti aurem servi tuì. 27. e veraci saranno le tue parole : perocché tu stesso queste buone cose hai dette al tuo servo. tu es Deus. e colla tua beHfrdi/Aone sarà benedetta la casa del servo tuo in eterno.26. 29. Perchè tu. Ut magnificetur nomen tuum usque in sempiternum. dicendo : lo farò stabile la tua casa : per questo il tuo servo ha avuto cuore di fare a te tal preghiera. ut oraret te oratione hac. e si dica : II Signor degli eserciti egli è il Dio d' Israele. hai rivelata all'orecchio del tuo servq tal cosa . Nunc ergo. Deus super Israel. hai parlato . et benedictione tua be~ nedicetur domus servi tui in sempiternum. Quìa tu. E la casa di David tuo servo sarà si abile dinanzi al Signore. Domine Deus. 28. Comincia adunque. 29. ut sit in sempiternum coram te : quia tu. et benedic domui servitili. Incipe ergo. atque dicaturi Dominus exercituum. Dio Signore. locutus es. Deus 1srael. . Domine exercituum. Affinchè sia magnificato eternamente il tuo nome . 26. Domine Deus. et verba tua erunt vera : locutus es enim ad servum tuumbonahaec. Dio d' Israele . e dà benedizione alla casa del servo tuo. Et domus servi fui David erit stabilita coram Domino. dicens : Domunì aedificabo tibi : propterea invenit servus tuus cor suum. tu se'Dio . 27.

1* altra alla vita. (i) et tulit David frenum tributi de manu Pìiilisthiim. Ja quale servì dipoi a tenerli soggetti e tributarii. e tolse di mano a'Filistei il freno del tributo. Quindi la sposizione più semplice di queste parole si è. et humiliavit eos. 2. colle quali fece tributarii molli. Vers. di mano a' Filistei. i. Uopo di ciò David de seo nfissei Filistei e gli umiliò. 18. Tolse di mano a? filistei il freno del tributo. (i) i. e gli umilio . i. sta scritto . Nel luogo parallelo de' Paralipomfini. E sconfisse i Moa* bili. e di due corde di mi* sura 1' una menava al* la morte . Uffiziaii di David.. E i Moabiti divennero servi. i. 1. e tolse Getk.. . Thou re di Ematk si congratula con esso della vittoria riportata sopra Adare* zer con gran bottino. i. ai quali §1 Israeliti solevano prima po* gar tributo. e le città adiacenti. xvin.Par. è distesi per terra li misurò colla corda .C A P O VUI. et unum ad vivificandum : factusf/ue estMoab David serviens sub tributo. e tributarii di Davidde. percus* sit David Philisthiim. che David tolse a'Filistei Geth . Et percussit Moabt et mensus est eos funi' culo. unum ad occidendum. che David percosse i Filistei. Factam èst au'lem post haec. coaequans terrae : mensus est autem duos funiculos. littorie di Davidde. 2. lib. cap. 1. 2.

. Arlarcxer . .T&glio i garetti fi tutti i cavalli ce.er. (»> E* percussit Tu avia Adarezer filium Rohob.i. e di tutta la Sìria. 1 prigionieri fatti in questa guerra li fece egli distendere per terra. cne Damasco dovea avere un re particolare. 3. Ma dal versetto 5 si deduce . cV»e fino a1t'Eufrate sarebbesì steso il dominio degl» Ebrei. E pose David pre6. 4» T&t captis David ex parte ejus mille se~ ptingentis efjnìdbus^ et viginti miUìbus pedltum. Verità quoque Syria "Damaseli ut praesidium ferrei Adarozer regi Soba . 18. 9. Gerì: xv.. 4. e tagliò i garetti a tutti i cavalli de' cocchi . Vers. re di Soba. ' Num. re di Soba. e misurato colla corda lo spazio . tirando a sorte la paftft cha dovea vivere. Dio avea promesso. Parimente Davidde sconfisse Adarezer figliuolo di Bob ob .i misuro colla conia oc. J£t p&suit David praesidium in Syrla sidio nella Siria di Da(O J&*vfc s. È David fece prìgionieri mille settecento de' suoi cavalieri. e di quei cocchi ne riserbo cento. Nell'Ebreo AJaJcicr. 6. 5. ebe questo re era signor di Damasco.. xxiv.. rx 3. e quella cne d'uvea morire.. che essi occupavano . regem Saita. vi. cne sarà stato tributario di Àdare7. 17. una metà li destino alla morte . Antiq. Vedi Jo*. E i vSiri di Damasco sì mossero per dare aiuto ad \darezer re di Soba : e David iiecìse ventidue mila Siri. Vers. Nicolò Damasceno p/esso Giuseppe Ebreo . T. Vers. r. dì<*e . eccettuata la Fenìcia.allorché si mosse per conquistare il paese fino al fiume Eufrate4. (juandoprofectus est. 5. siìbnervavit omnes jugales curruum : derelifjujt autem ex eis cenfum curras. et percussit David de Syrla viginti duo mlllìa virorum* 6. ali* altra metà diede ?n dono la vita . e venti mila pedoni. ut domlnaretur super flumen "Eupkratem.3. lib. Allorché si mojj-e ec.

Da Bete.Mandò Joram suo figliuolo al re David a salutarlo. io. ovvero Epiphania . ma v'ha chi pretende. Q. 7. 9. E quantità grandissima di rame portò via David da Bete. 8. Ma Thou re di fimati! avendo udito. Comunemente credesi Antiochia. e rendergli grazie dell'avere fiaccato. E prèse David le armi d'oro che avevano i cortigiani di Adarezer. eo quod expugnasset Adarezer. come David avea disfatto tutto il nerbo delle forze di Adarezer. che ella sia Emersa sul fiume Oronte. quod percussisset David omne robur Adarezer. città di Adarezer. e tributaria di David : e il Signore conservò David in tutti i luoghi dove andò. e da Beroth. servavitque Dominus David in omnibus ad quaecumque profectus est. Vers. p. tra Berea e Jerapoli. ovver Batua. et percussisset eum: hostis quippe erat Thou Adarezer. Audivit autem Thou rex Emath. lO. Bete alcuni la credono la stessa che fiata. Et misit Thou Joram filium suum ad regem David. e da Beroth . Thou re di Ernath. . e portollea Gerusalemme. et masco: e la Siria fu serva. et de tulitea in Jerusalem» 8. Berolh credesi Beroe. Vers. et gratias ageret. Et tulli David arma aurea.Damasci : factaque est Syria David serviens sub tributo-. e disfatto Adarezer: perocché questi era nimico di Thou.e congratularsi con lui. 7. et de Beroth > civitatibus Adarezert tulit rex David aes multum nimis. é(Jorarn) portava seco vasi d'oro. quae habe* bant servi Adarezer. Et de Bete. ut salutaret eum congratulans. 8.

et facta est universa Idumaea serviens David. 13. De Syria. La valle delle Saline dovea essere non lungi dal mare morto. 13. Vers. e colle spoglie di Adarezer figliuolo di Rohòb. et vasa aerea : 11. uccise diciètio mila uomini nella valle delle Saline. quae sanetificaverat de universis gentibus. Acquistò ancor molta gloria Davidde. Et servavit Dominus David in omnibus ad quaecumque profectus est. cum reverteretur capta Syria ****m*^>alle Salinarum. Fecit quoque sibi David nomen. et vasa argentea. di argento . e di bronco : 11. e un presidio di soldati: e l'Idumea tutta quanta fu soggetta f a David. et filiis Ammon. che avea soggiogate.. Uccise diciatto mila uomini ec.E pose governatori nell' Idumea . e apparteneva ali'Idumea. re di Soba. et auro. E il Signore custodi Davidde in tutti i luoghi. 13. i4. etMoab. 12. \cae^^"itecem. et Philisthiìm.Et posuit in Idumaea custodes. dov'egli andò. et ocio milUbus. statuii» que praesidium'. come apparisce da'LXX. e dì Amalec. e di Moab . e de' figliuoli di Ammon e de'Filistei. quas subegerat. et Amalec.in manu ejus erant vaso. 12. Della Siria . Questa vittoria fu sopra gl'Idumei. regis Soba. Quae et ipsa s anetifieavit rex David Domino cum argento. et de manubiis Adarezer filii Rohob. I quali il re David consacrò al Signore insieme coir oro e coli' argento consacrato da lui di tutte le genti. aurea. 14. e dal versetto seguente. allorché ritornando dalla conquista della Siria. .

Gioafo era figliuolo di Sai-via sorella di David. ovvero il diario dì tutto queFlò che il re faceva ff%stf|)ortante. Gioab figliuolo di Marvin era capitano «e. e Achime* lech figliuolo di Abiathar erano sommi sa* cerdoti> e Saraia scriva». celebrandone la pietà.15. erano sommi sacerdoti. 17. Si vede dà questa storia il carattere duro. era suo segretario. Abbiamo altrove notato . superbo. Non le strepitose azioni. per mettere Davidde sul trono.doc. Vers. Scrive|^^™|emorie .' e Abiathar conservarono il sommo pontificato. e il padre e il figlio portavano» 1' uno e P altro nome. valoroso nell'armi. la giustizia. 17. e ne fecero le funzioni. ei Saraias scriba. e vendicativo di quest'uomo. * Rendeva ragione. 16.. . «o. Abiathar a Gerusalemme. V applicazione.. Sadoc a Gabaon. e gli convenne di usar pazienza per non esporre il suo regno a una guerra civile : tanta era la riputazione e 1' autorità^U^f ioab. Sa.. Reg._ Vers.. ma questo principe ebbe molto da soffrire da l u i . Sadoc . Et regnavit Uavid super omnem Israeli faeiebat quoque David fudicìum etjustìdam o? mnì populo suo. xxu. 16. Quando Abiathar pronipote di Heli si rifuggi presso David . ed amministrava giustìzia:. la vigilanza al pubblico bene. E Gioab figliuo* lo di Sarvia era capita* no dell' esercita : e Josaphath figliuola di Ahilucl era sua segretario. uo. Ei dunque corona gli elogi di uno de' più cari suoi servi . 15. Josaphath . . che Achimelech figliuolo di Abiathar è lo stesso che Abiathar figliuolo di Achimelech . 17... Joab autem filius Sarvìae erat super exercitum: porro Josa" phath filius Ahilud erat c^commentariìs. ma le virtù vere sonò in pregio davanti a Dio. 15. Et Sadoc filius 'Achìtob. Dopo che David fu riconosciuto d# tutta Israele. David pertanto regnò sopra tutto Israe* le: e rendeva ragione e amministrava giustizia a tutto il suo popolo. 16. Vers. e avea fatto molto. et Achimelech filius Abiathar erant sacerdotes. Egli era buon capitano. allora Sani creò pontefice Sadoc della famiglia di Eleazaro. e Abimelech . E Sadt>c figliuolo! di Achifrob. i.

gli disse : Se'tu Siba ? e quegli ri- Vers. La stessa voce presso gli Ebrei significa sacerdote . xviu. e di Phelethi . ut faciam cum eo miserìcordìam propter Jonathan ? 2. e ifigliuolidi David erano i primi presso il re. r. E credesi. 18. ammettendo lo so Miphiboseth alla sua mensa» 1. Allora David disse : Chi sa. (fui remanserit de domo S aut. Banaias autem filius Jojadae super Cerethi. . C A P O IX. Con quanta clemenza David trattasse Miphìboseth figliuolo di donata. E Banaia figliuolo di Jojada era capo dì quelli di Cerethi. Erat autem de domo Saul servus nomine Siba : quem cum vocasset rex ad se. Ed eravi un servo della casa di Saul per nome Siba : e il re chiamatolo a se. che fossero proseliti. e servi. Parai. Aveano la prima dignità nella reggia. a cui possa io far del bene per amore di Gionata? 2. I figliuoli di David erano i primi ec. 17. come si vede. ed erano Filistei dì origine. j2itdixitDavidi Putasne est aliquis.18. stroppiato. a cui rendette tutte le possessioni di Saul coltivate da Siba coi suoi figliuoli. Banaia comandava a' soldati che portavano quei nomi. et Phelethi : filii autem David sacerdotes erant. lo che dee spiegarsi nel senso dato nella traduzione. Letteralmente: Erano sacerdoti. dixit ei : Tune es Si6a? et Me 1. e principe. E tìanaìq capo di quelli di Cerethi ec. ed erano entrati al servizio di David fin da quando egli stava a Geth presso il re Achis. 18. se siavi rìmaso alcuno della casa di Saul.

di cui si parla nel Vangelo Lue. est ? Et Siba ad regem. in domo est Ma' chìr filii Ammiel de Lodabar. su. Cum autem venisset Miphìboseth filius Jonathae filii Saul ad David9 corruit in faciem suam. Giuseppe in quella di Putiphar : servi simili a quello. 6. 5. 7. E David disse : Miphiboseth ? Ed ei rispose : Ecco qui il tuo servo.spose: Son quel desso io tuo servo. Et alt ei David: y.. si prostrò boccone per terra . Misit ergo rex David. debole di gambe. ut faciam cum eo misericordiam Dei ? Dixitque Siba regi: Superest filius Jonathae. a casa di Machir figliuolo diAmmiel. Rispose Siba: Egli è a Lodabar in casa di Machir figliuolo di Ammiel. E giunto che fu Miphiboselh figliuolo di Gionata figliuolo di Saul alla presenza di Davidde. Dixitque David: Miphifoseth? Qui respondit: Adsum servus tuus» .farò del bene assai per Vers. e lo adorò .E David disse: Non Ne timeasì quiafaciens temere. 3. Questo servo dovea essere come un maggiordomo. et tulit eum de domo Machir filii Ammiel de Lodabar. Et alt rex : Numquid super est aliquis de domo Saul. 2. 6. inquit. Eccefait. E il re soggiunse: Vi ha egli alcuno della casa di Saul.Ubi. Allora il re David mandò a prenderlo a Lodabar. o soprintendente della casa di Saul. 4 2 - respondit : Ego sum servus tuus. come £li«zer della casa di Àbramo . perocché io ti faciam in te misericor. Un servo . 6. 3. debilis pedibus. 4-E dove è egli? disse David. per nome Siba. etadoravit.. a cui io possa far del bene in buondato? E v Siba rispose al re : È rimaso un figliuolo di Gloriala. 4.

et universum domum ejus> dedi filio domini lui. Vocavù itaque rex Sibam puerum $aul. quoniam respexisti super canem mortuum similem mei ? 9. Micha figliuolo di Miphiboseth. Operare igitur ei terram tu. io. et dixitei'. 8. Omnia quae" cumque fuerunt S aut. Vers. e tu mangerai sempre alla mia mensa. Darai da mangiare al figliuolo del tuo signori. Siba pereiù itisieme co' beni di Saul apparteneva a Davidde. Qui adorans eumt dixiti Quìs ego sum servus tuus. David pertanto chiamò Siba servo di Saul. . e i tuoi garzoni. e tutti i beni della sua casa. Ti renderò tutti i poderi di Saul ce. E quegli inchinatosi profondamente disse : Chi son io tuo servo.diam propter Jonaihan patrem tuumt et restituam tibi omnes agros S aut patris tui> et tu comedes panem in mensa mea semper. 'Erant autem Sibae amore di Gionala padre tuo . quale son io ? 9. Lavorate adunque le sue terre tu. e da mantenersi : maMiphiboseth figliuolo dei tuo signore mangerà sempre alla mia mensa.e darai da mangiare al figliuolo del tuo signore. Vers. Doveano essere stati confiscati in pena della ribellione d'Isboseth. et filii tuit et servi tui : et inferes filio domini tui cibos> ut alatur\ Miphiboseth autem filius domini tui comedet semper panem super mensam meam. e i tuoifigliuoli. e gli disse : Io ho donato al figliuolo del tuo signore tutto quello che possedeva Saul. 7. e li renderò tutti i poderi di Saul tuo avolo. A. 10. io. 8. onde tu abbi voluto rivolger lo sguardo ad un cane morto.

E Miphiboseth dimorava in Gerusalemme : perocché mangiava continuamente alla mensa del re . 11. 13.quindecim filii. domine mi rex. come uno de'figliuoli del re. e venti servi. servo tuo. sic faciet servus tuus : et Miphiboseth comedet super mensam meam. Habebat autem Miphiboseth filium parvulum nomine Micha : omnis vero cognatio domus Sibae serviebat Miphi&oseth. Questo servo largheggiava molto a parole . E Miphiboseth Mangerà alla mia mensa. ma anche il padre stesso . ma era di fatto un cattivo arnese . . 11. Dixitque Siba ad regem : sicut jus s isti. E Siba avea quindici figliuoli. come ec. ed era zoppo d'ambedue {e gambe. come vedremo. E Siba disse al re : II tuo servo farà. In altri luoghi dei libri santi la particella et è usata nel senso che qui 1' è dato. e di fargli un trat'tamcuto simile a quello de'figliuoli del re. 13. Vers. e di trattare con tutta decenza il figliuolo di Miphiboseth. Or Miphiboseth aveva un piccolo figliuolo per nome Micha: e tutta la famiglia dì Siba serviva Miphiboseth. 12. o re mio signore. come tu hai comandato : e Miphiboselh mangerà alla mia mensa . et viginti servi. . quasi unus de filiis regis» 12. 11. Ovvero : Anzi Miphiboseth mangerà ec. offerendosi Siba noti solo di mantenere. Porro Miphiboseth habitabat in Jerusalem : quia de mensa regis jugiter vescebatur : et erat claudus u* tregue pede.

sicut fecit pater ejus mecum miserie ordiarn. . e successe a lui Hanon suo figliuolo. 3. 2. è sbaragliato da lui unat e due volte. 2. ÌIanone re degli Ammoniti. 1. nè il come avesse il re degli Ammoniti fatto del bene a Davidde. ut moreretur rex filiorum Ammon. Dìxìtf/ue David : Faciam miserìcordiam cum 71 anon filio ZVdt««y. Avvenne dipoi. Davidde adunque mandò suoiambasciatori per consolarlo della perdita del genitore. Misit ergo David > consolans eum per servos suos super patris interitu. ebe morì il re de' figliuoli di Amino n . è degna di somma lode. e la sua buona memoria. che uvea fatto oltraggio agli ambasciadori di David ( manda" ti a consolarlo nella morte del padre ). l'ottimo cuore eli David. xxn. 2. 1. Vers. Comunque ciò sia. E David disse : Io avrò riguardo per Hanon figliuolo di Naas.C A P O X. JL actum est autem post haec. Alcuni credono . Ma arrivati che furono gli ambasciatori di David sulle terre de'figliuoli di Ammon. Come il padre suo lo ebbe per me. quando sì trovò in pericolo della vita a Getti . et regnavit Jtanon filius ejus pro eo. che il re ammonita fosse in quel tempo signore anche de' Moabiti : or Davidde si ritiro presso il re di Moab. i. e la gratitudine ch'ei serbava dei benefizii ricevuti. Non è raccontato nella Scrittura nè il quando. Cum autem venissent servi David in terram filiorum Ammon. Reg.come il padre suo lo ebbe per me. avendo ratinati contro Davidde anche gli ajuti della Siria.

lasciandola lunga. ir. Quod cum nuntiatum esset David> misit In occursum eorum : erant enim viri confusi turpiter valde. quod propter ho» norem patris lui mise» rit David ad te consofatores. 6. 34. e portavano abiti lunghi. e fece tagliare la metà delle loro vesti fino alle natiche. et praesciditvestes eorum medias usque ad nates.3. e non piuttosto che abbia egli mandati a te i suoi servi a prender lume. Vers. Tulli itaque Hanon servos David> raàitque dimìdiam partem barbae eorum. come «?ra. * Fermatevi in Gerico. Vale a dire . Gli Ebrei non si radevano interamente la barba. et ex plorarci civitatem. 6. misit David servos suos ad te? 4. Hanon pertanto fece prendere i servi di David. Ver?. ed esplorare lo stato della città per rovinarla ? 4. Dixerunt princi* pesfiliorum Ammon ad Hanon dominum suum. fece radere la loro barba da uno dei lati.Fè loro radere la meta della barba.. donec crescat barba vestra^ et tunc revertimini. Fermatevi in Gerico. et mandavi eis Davidi Ma* nete in Jerìcho. sino che vi cresca la barba. che Davidde abbia mandato costoro a consolarti per faf onore al padre tuo. 27.spedi gente incontro ad essi : perocché erano malamente confusi. Putas. xix. perchè distrutta da Giosuè. Dissero i principi degli Ammoniti ad Hanon loro signore : Credi tu. e fè5 loro radere la metà della barba . 4. 3. Gerico propriamente non *ussisteva. e li rimandò. et non ideo^ ut investigarci:.Vien dunque indicato sotto tal nome qualche luogo vicino . Vedi Levit. La qual cosa essendo stala riferita a Davidde. dall' altro lato. e poi tornate. 5.Reg. e dopo riedificata iii. et everterci eam. et dimisit eos.xvi. e fece dir loro.

venti mila pedoni. quod injuriam fecissent David> miserunt. Quod cum audis' set Davìd. Videns igitur Joab> quod praeparatum esset adversum se praelium et ex adverso. v. et Syrum Soba> viginti millia peditum. e dodici mila uomini da Istob. e i Siri di Soba. Egressi sunt ergo filii Ammon. Delle quali cose essendo stato informato Davidde maridò Gioab con tutto 15 esercito de1 suoi combattenti. e dì Istob. e di Maacha erano a parte nella campagna. fece scelta di tutti i più bravi d'Israele. . misit Joab^ et omnem exercitum bellatorum. 13. era legittima causa di far guerra agli Ammoniti : ma questi tardi riflettendo sopra quello.ma i Siri di Soba. L' affronto fatto allo stesso re nella persona de' suoi ambasciatori. 8. 16. Ma gH Ammoniti riflettendo ali' ingiuria fatta a Davidde mandarono ad a&soldare i Siri di Rohob . e ordinarono le loro schiere al primo ingresso della porta. e di Rohob . e si misero in ordine. e mille uomini dal re di Maacha. et Maacha seorsum erant in campo. 9. et ab Istob duodecim millia virorum. come quegli eran preparati ad attaccarlo alla fronte . Davidde mando Gioab. v. et post tergum> elegit ex omnibus electis lsraely 6. Si mossero adunque i figliuoli di Ammon. et Rohobt Istob..6. e forse quello chiamato città delle palme. \. e alle spalle. Judic. Vers. 7. et ni. Gioab adunque veggendo . «he eveati fatto. et dìrexe* runt aciem ante ipsum introitum portae : Syrus autem Soba. 7. 8. 9.e alle vestigie di queli' antica città. et a rege Maacha mille viros. prevennero Davidde. Videntes autem /?lii Ammon. et conduxerunt mercede Syrum Rohob. 7.

11. e combattiamo pel nostro popolo. 13. . io. xix. Religuàm autem partem populi tradictit A bis ai fratri suo. Cominciò adunque Gioab . E il rimanente del popolo lo diede ad Abisai suo fratello. E i figliuoli di Ammon veggendo. 14. Portati da uomo valoroso . 12. Et aitjoab* Si praevaluerint adversum me Syri. certamen contra Syrosi qui statim fugerunt a facie ejus* 14. 9. e pella città del nostro Dio : il Signore poi farà quello che a lui piacerà. la battaglia contro i Siri : i quali subito voltarono a lui le spalle. Al primo ingresso della porta della città di Medaba i. Parai. qui erat cum eo. eris mihi in adjutorium: si autem filii Ammon praevaluerint adversum'te. tu mi darai soccorso : e se i figliuoli di Ammon avran vantaggio sopra di te . etpopulus. e la gente che era con lui. io ti soccorrerò.Filii autem Ammon videntes. 8. fuggirono anch'essi dalla faccia di A- Vers. et pugnemus pro populo nostro. Esto virfortis. il quale si volse colle sue schiere contro gli Ammoniti. quia fugissent Syri.ei instruxit aderti contra Syrum : 10. qui direxit aciem adversus filios Ammon. come i Siri si eran dati alla fuga. 12. auxiliabor ubi. 11. E dissegli Gioab: Se i Siri avran vantaggio sopra di me . Iniit itaque Joab. fugerunt et ipsi a facie Abisai : et ingressi sunt civita- li mise in ordinanza in faccia a'Siri : 10. et civitate Dei nostri: Dominus autem faciet^ quod bonum est in conspectu suo.

e et transwit Jordanem. rum. E Gioab se ne tornò dal paese deventi Jerusalem. si riunirono tutgregati sunt pariter. tr&xit omnem Israelem.lem. morì. et oc. et eduxit Syros. sit : qui statim mortuus il quale subitamente est.zer comandava ad essi. no di là dal fiume e conet adduxit eorum exer.dusse seco il loro esercitum : Sobach autemt cito : e Sobacb capitano magìster milidae Ada. e venne a Gerusalemme. passò il Giordano e anvenitene in Helam. Misitque Adarezer.ferita che fu a Davidde. raunò tutto Israele . Videntes igitur $yrì. e pugnaverunt contra vennero alle mani con eum: esso : 18. erat princeps eo.delle milizie di Adarerezer.rando.ti a cavallo . e ferì Socipem militiae percus. e David distrusse a' septingentos currus et Siri settecento cocchi. Et dò ad Heìam. 16.e quaranta mila soldaquitum: et Sobach prin. 17.bach capo delle milizie. Reversusgue est bisai : e si ritirarono 3oab a filiis Ammon. che abitaqui eranttrans fluvium. et nella città. con. quadraginta millia e. gli Ammoniti. venire i Siri. con. . i6. E Adarezer fece 16. Fugeruntque Syri a facie Israel.Ma i Siri conside16. La qual cosa ritiatum essetDavid. quoniam corruis. Ma i Siri furon 18. ti insieme. Quod cum nun17. E i Siri direxerunt aciem Syri ordinarono le loro schieex adverso Davidt et ra in faccia a Davidde. come si erano seni coram Israel.sbigottiti in faccia ad Israele.messi in fuga da Israecidit David de Syris le.

e Syri auxilium praebere ultra filiis Ammon. essendone dieci per ogni cocchio. io. et ocio millia coram Israel: Et Jecerunt pacem cum Israe^ et servierunt eis : timueruntqv. non dee aversi difficolta in credere. lib. Furono «noi tributarii. E fecer pace con Israele. V«r». che settecento eocchi portavano sette mila uomini. e ai quaranta mila pedoni. Dìstrtifse settecento coechi. vedendosi superali da Israele. Furono soggetti a luì. e furon soggetti a lui . Ne' Paràlipomeni. 18. e non si arrischiarono più i Sirf a dar soccorso a* figliuoli di Ammon. Videntes autem universi reges. Vcrs. e voltarono le spalle a Israele in numero di cinquant* olio mila uomini. « quaranta mila pedoni. se victos esse ab Israel^ expàverunt^ et fuerunt quinquaginta. che ne' Paralipoméni sia supplito il numero de' soldati a piedi che furono disfatti in quel la battaglia. qui erant in praesidio Adarezér. 18. si sbigollirouo. ». mila solciati à cavallo. Ma riguardo ai coccia dee osservarsi. Riguardo ai quaranta mila cavalli. xix. Or tulli i regi che era n venuli in ajuto di Adarezer . . 19. « quaranta. Cost anche di la dal!' Eufrate ebb« David dei popoli cUe£ li pagarono tributo. e qui distrutti i cocchi. e questi sette mila uoteini si dicono uccisi ne' Paralipoméni. cap. essendo stati notati qui i soli soldati a cavallo. leggonsi fette mila cocchi.19.

m cui sogliono i re andare alla guerra ec. in cui sogliono i re andare alla guerra . 1. Ma David si restò in Gerusalemme. E mentre tali cose facevansi. Dum haec agerentur. e assediarono Rabba. Davidde ricomincia la guerra contro gli Ammoniti dopo avere domati i Siri. etobsederuntRabba. et servos suos cum eo.C A P O XI. e i suoi uffi'/Jali con lui . JL actum est autem. accidit. David mandò Gioab . quo solent reges ad bella procederey misit David Joab. 1. V. i. et unìversus Israel. Davidautemremanàit in Jerusalem. i. Vers. et vastaverunt filios Ammon. Mentre Gioab fa V assedio di Rabba città degli Ammoniti. 2. (i) vertente anno. 2. V. e il Signore ne è mosso ad ira. Par./r avvenne un anno dopo che nel tempo. Davidde stando a casa in riposo. ao. ut surgeret David de strato suo post meridiem. eo tempore. e tutto l'esercito d'Israele a saccheggiare il paese di Ammon. ali' adulterio con Bethsabea aggiunge* per celar questo. Nel tempo . che avean preso a difendere quel popolo. avvenne che Davidde alzatosi dal suo letto dopo il mezzodì si mise a passeggiare sul solajo della casa reale : e vide una donna Vol. Alla primavera. 16 . et deambularci in solario domus regìae: viditque mulierem se lavantem ex ad(i) i. e ne ha un figliuolo. f omicidio di Uria: la prende per moglie.

E fugli detto come ella era Bethsabea figliuola di Eliam. xvi. Figliuola di Etiam. ma la differenza. Ambrogìo avere il Signore permessi in David gravi disordini perchè i giusti temessero ne' pericoli. ch'ei vi si abbandonasse . S.Davidde pertanto. Vers. Alla caduta va innanzi la superbia. e suppone. e delle avversità. E se ne tornò a casa sua.verso super solarium suum : erat autem mulìer pulchra valde. che questo nome lo avesse dall'aver fatto lunga dimora. 4. 3. 3. 18. che viene da una trasposizione di lettera. 15. ovvero. Misit ergo rex. 4. 6. 3. lire adunqne mandò ad informarsi chifosre la donna. Levit. * Mandali de1 torcimanni la fece venire. xxin. e sì animassero i peccatori aìla penitenza. quando per Ifr vittorie usci delle umiliazioni. che sì bagnava dirimpetto sul suo sola jo: e la donna era bella assai. o perchè avesse fatta' qualche prodezza contro di essi. Ne' Paralipomenì ella è detta Figliuola di Ammiel. xv. che già era gra- Vers. Può essere . non altera la significazione dell'uno e dell' altro nome. Notò s. Eliam era figliuolo di Achitophel.Missis itaque Da* vid nuniiis. cioè Cananeo per nascita . uxor Uriae HethaeL 4. Et reversa est in domum suam concepir (i) tev. crede nata dalla superbia 3a caduta dì questo re. et requìsivit. . dormì con essa : e tostò ella si purificò dalla sua immondezza. e che dipoi abbracciasse il giudaismo . mandati de' torcimanni la fece venire: e venuta che fu. JXuntiatumque est ei. che è la stessa. quod ipsa esset Bethsabee filia Eliam. quae esset mulier. cap. 18.tra gli Hethei.E tosto ella si purifico. coerentemente a quel de' Prov. dormivit cum cai (i) stadmqùe sanctificata est ab ini' munditia sua. Agostino poi sul Salmo L. moglie di Uria Hetheo. 5. che egli fòsse Hetheo . 18. 34Di Uria Hetheo. v. tulii eam : quae cum ingressa es3et ad illum.

10. g. e lavali i piedi. et alt : Concepì. e gli furon portate appresso delle vivande del re. Misìt autem David ad Joab. che a tutti sia manifesto . Et venit Urias ad David : quaesivitque David. E David fece dire a Gioab : Mandami Uria di Hetb. Indi disse David ad Uria : Va a casa tua. Dormivit autem Urias ante portam domus regiae cum aliis servis domini sui : et non descendit ad domum suam. e fugli detto : Vcrs. 8. 9. 9. dìcens\ Mìtte ad me Uriam Hethaeum* Misitque Joab Uriam ad David. Et dixit David ad 'Uriam : Vade in do» nium tuam. Tfuntiatumque est bavìd a dicentibus : a David. vicla. e Dio vuole. e il popolo. 6. secutusque est eum cibus regius.foetu. E mandò a dire a' David : Ho concepito. 8. e come fossero amministrate le cose della guerra. JEt egressus est Urias de domo re» gw. Ma Uria dormì davanti alla porta della casa reale con altri ministri del suo signore : e non si portò a casa sua. come se la passasse bene Gioab . E non sì portò ei ea fa stia. E Gioab mandò Uria a David. et lava pedes tuos. questi gli domandò. quam ree te ageret Joab) et populuS) et quomodo administraretur bellum. 7. 6. t3a\idde cerca tutti i modi per nascondere il suo peccato . E fu riferito ciò 10. Mittensque nuntìavit David. E giunto Uria dinanzi a David . E Uria uscì dalla casa reale. 7.

et inebriavit eum: qui egressus vespere. Et alt David ad Uriam : Nnmquid non de via venisti ? quare non descendisti in domum tuam ? n. Mansit Urias in Jerusalem in die illaì et altera : 13. dormivit in strato suo cum servis domini sui . a bere con sé. e dormir con mia moglie ? per la vita . et cras dimittam te. Disse adunque David a Uria : Fermati qui ancora per oggi. e domani ti licenzierò. et bibam^et dormiam cum uxore mea 1 per salutem tuam^ et per salutem animae tuae non faciam rem hanc. e il signor mio Gioab .Ufo fi hit Urias in domum suam. E David disse ad Uria : Non hai tu fatto -viaggio ? Per qual motivo non sei andato a casa tua? 11. et Israel. e io andrò 8 casa mia per mangiare. Ma Uria disse a David : L1 arca di Dio e Israele . 13. Et vòcavit eum David) ut comederet coram se. et dominus meus Joab. et Juda Jtabitant in papilionibus. et servi domini mei super faciem terrae manent^ et ego insediar domum meam. Et alt Urias ad David : Arca Dei. e il seguente. e Giuda abitano sotto le tende. e per la salute del mio re non farò io tal cosq. . e bere . et biberet. E i n vuoilo Davidde. e lo ubbriaco: ed egli andatosene la sera dormì nel suo letto cogli uffiziali del suo signore: ma non andò a casa sua. e i servi del mio signore dormono in piana terra.. 12. Ait ergo David ad Uriam : Mane hic etiam hodie. 12. ut comedam. Si trattenne Uria in Gerusalemme quel dì. et in domum suam non descendit* Uria non è andato a casa sua.

e avesse letto. n. Misit itaque Joab. che egli avesse luogo tra le guardie reali. e di uu uomo qual era Davidde. Igitur cum Joab obsideret urbem. Vers. sembra perciò. Ma venuto il mattino. i5.E avea scritto nella lettera: Mettete Uria in faccia alla battaglia. 17. ubi sciebat viros esse fortissimos. 13. 16. Egressique viri de civitate bellabant adversum Joab. aiui in una fiera crudele. 16. affinchè sia messo a morte. quando era a Gerusalemme. Gioab adunque assediando la città. xxni. 3g. come una passione in apparenza sì mite trasformi il carattere di un uomo. E cosa da notarsi per gran documento . Il più mansueto e benigno principe è già cambiato iu un tiranno.e vi morirono alcuni della gente di David. Davidde scrìsse una lettera a Gioab: e matidolla per le mani di Uria. et ceciderunt de populo servorum David) et mortuus est edam Urias Hethaeus. dove la zuffa è più cruda: e ivi lasciatelo. e peri anche Uria di Heth. 18. uno de' più valorosi soldati de] re. £ usciti quelli della città assaliron Gioab. Mettete Uria ec. Reg. Uria. . Gioab mandò avviso a David diluite le cose avvenute nella battaglia : Vers. posuit Uriam in loco. Scribens in epistola :' Punite Uriam ex adverso óellì. 17. e posto tra queste. dove sapeva che era il forte de'nemìcì. ubi fortissimum est praelium : et derelìnquite eumy utpercussus intereaL • 16.i4« J?actum est ergo mane. 18. 15. Dormi nel suo Ullo cogli iiffiziali del suo signore. postò Uria in quella parie. . et scripsit David epistolain ad Joab : misitcjue per manum Uriae. et nuntiavit David omnia verba praelii : i4.

i g. . 20. Quis percussit 21. (i) Jud. Si eum videris 20. che ucci'Abimeleeh filium Jera* se Abimeleeh figliuolo boati-(i) Nonne mulier di Jerobaal ? Non fu elmisit super eum fra* la una donna . il qual Gedeone fu detto anche Jerobaal. Ver*. che vuol dire obbrobrio. la quale gmen jnolae de muro. Lo stesso osservasi ne' nomi di Miphiboseth. Chi fu. Abimeleoli figliuolo. perchè significa un falso dio ) la voce Beseth. dicens : Cum com.53.Praecepitque nun19. e dica : Quare accessistis ad per qual motivo vi sie* murumt ut praetiaremì.so. vitupero. Chi fu che uccìse Abìmelceh ee. e di Isboseth posti in vece di Miphibaal. mettendo in vece di Batti ( il qual nome gli Ebrei aveano scrupolo di pronunziare. g.te appressati alle mura ni? an ignorabati^ per combattere ? non quae multa desuper ex sapevate voi. e Io uccise in murum accessistis ? Thebes ? Per qual mo« Dices : Etiam servus tivo vi siete voi apprestuus Urias Hethaeus sati alla muraglia? Tu dirai* E morto anche il occubuit. come di muro tela mittantur ? sopra le mura si scaglia* no i dardi a furia? 21.vrai fatta al re tutta la mones belli ad regem . E ordinò al mestio. confusione. Se vedrai ch' egli ìndignari) et dixeritt vada in collera. Nel1' Ebreo in vece di Jerobaal si legge Jerubeseth . e disse: Quando apleveris universos ser. relazione delle cose della guerra. I sbatti. ai. di Gedeone. La storia di Abiraelech ucciso la Thebes è nel capo y. de' Gimlifti. tuo servo Uria di Heth. getlogli addosso un pezet interfecit eum in zo di macina dalla muThebes? Quare juxta raglia .

22. Abiit ergo nu fi22, II messo adunlius, et venit, et narra" que partì, e giunse,e racvii David omnia, quae contò a David tutto quello che gli avea coei praeceperat Joab. mandato Gioab. 20. Et dixit nuntius 23. E disse il messo ad David : Praevalue- a David : Coloro hanno runt adversum nos viri> avuto del vantaggio soet egressi sunt ad nos: pra di noi, e sono usciin agrum ; nos autem li fuori contro di noi facto impelli persecuti alla campagna: ma noi eos sumus usque ad abbiam fatto forza, e gli abbiam rispinti siportam civitatis. no alla porta della città, 2/j-E gli arcieri hanno 24. Et direxerunt jacula sagittarii ad ser- lanciati i loro dardi dal le vos tuos ex muro desu- mura sopra la tua genper: morInique sunt ser- te, e son morti alcuni vi regis-, quin etiamser* de'servidel re : anzi anvus tuus Urias ZTe- che il tuo serva Uria di Heth è morto.. thaeus mortuus est. 26. E David disse al 26. Et dixit David ad nuntium : Haec di- messo : Tu dirai a Gioab: ces Joab • Non te fran* Non perderti d* animo gat ista nes ; varius e- per simil cosa .* perocnim eventus est belli: ché varii sono gli evennunc hunc, et nunc il- ti della guerra : e ora lum consumit gladius :• questo, ora quello, è diconforta bellatores tuos vorato dalla spada : fa ddversus urbem> ut de- coraggio a'tuoi guerriestruas eam, et exhorta* ri, e aizzali contro la re eos. città per distruggerla. a 6, Audivit autem u26. E la moglie di xor Uriae* quod mor- Uria seppe, come Uria tuus esset Urias vir suo marito era morto^ suusi et planxit eum. lo pianse.

27. Trans ac fo autem luetu, misit David, et introduxit ean} in domum suam: #tfacta est ei uxor, fóperitque ei filium. Étdisplicuitverbum hoc> quod fecerat David, coram Domino.

27. E finito che ella ebbe il suo lutto, David la fece venire in sua casa: ed ella divenne sua moglie , e partorì a lui un figliuolo. Ma quello che avea fatto Davidde, dispiacque al Signore.

Vers. 26. e 37. E lo pianse ec. Può essere, che lo piangesse di cuore, ed anche che ella non fosse informata, come la morte del marito non era effetto di puro caso. Ma inescusabile fu in questa donna la facilità, con cui si prestò alle impure brame del re, al quale avrebbe dovuto resistere fino alla morte. Credesi, che il lutto del marito durasse sette dì , come pegli altri morti. Il matrimonio , che Davidde contrasse con essa , passato quel tempo , era contro ogni buona regola : perocché importa infinitamente al ben generale della società, che sia tolta a' cattivi uomini ogni speranza di conseguire una donna col dar la morte al marito. Quindi nelle leggi della chiesa son dichiarati di niun valore tali matrimonii. Ma quantunque Ìl matrimonio di David colla moglie di Uria fosse mal fatto , e di pessimo esempio , e di dispiacere a Dio , contuttociò non era nullo , e neppur dopo la penitenza di David non fu disciolto, e Bethsabea si nomina* come moglie di David nella genealogia di Cristo , e il figliuolo da lei couceputo per adulterio fu tenuto come legittimo, perchè nato nel matrimonio'

C A P O

XII.

Davidde ripreso da Hfathan per mezzo di una parabola, da sé stesso si condanna, e Nathan minaccia a lui gravi flagelli. Si compunge, ed è a lui perdonata la colpa, ma non rimessa la pena. Morte del figliuolo. Nascita di Saiomone. La città di fiabbath, è diroccata. David si prende il diadema preziosissimo dic/uelre. Supplizio degli Ammoniti. 1. LiJLisit ergo Dominus Nathan ad David : qui cum venisset ad eum, dixit ei : Duo viri erant in civitate una, unus dives, et al' ter pauperi 2. Dives habebat oves et boves plurimos valde : 3. Pauper autem nihii habebat omnino, praeter ovem unam parvulam, quam emèrat, et nutrierat, et quae creverat apud eum cum filiis ejus simul, de pa»

M.. '

1. Al Signore adunque mandò Nathan a David : quegli andò, e gli disse : Due uomini erano nella stessa città, uno ricco, e l'altro povero: 2. Il ricco avea in gran numero pecore e bovi: 3. Il povero poi non avea niente affatto, fuo-1 ri che una piccola pecorella, che avea comperata e allevata, ed essa era cresciuta in casa sua insieme co' suoi tì-

Vers. \.11 Signore adunque mando Nathan a David. Era già circa un anno che Davidde scordatosi di Dio, e di s»s medesimo vivea nel peccato ; perocché il figliuolo di Bethsabea era già nato , quando Dio mandogli il profeta Nathaw Questo profeta con una bella parabola rappresenta vivamente al suo re tutta l'enormità de' suoi falli, e lo forza a condannarsi da se medesimo. lò *

eo quod volte il valor della pecofecerit verbum istud. 4. Sdegnato altamente David contro un tal uomo. Pagherà quattro volle il valor della pecora ce. (i) Ovem reddet 6. dixit ad Nathan : Vivit Dominus. Vers. si pigliò la pecora del povero.Or essendo arrivato un forestiero a casa del ricco. risparmiando questi le sue pecore . à reo di morte. qui venerai ad $et tulit ovem viri pauperis. -Iratus autem indi^natione David adversus hominem illam nimis. 5. Vers. 22. 5. a cui toglie tutto. Gli Ebrei osservano che in questa gliuoli. 4. e i suoi bovi per fare un banchettoall'ospite. Pagherà quattro in quadruplum. E reo di morte.ne illius comedens. quo niam filius martis est vir. ma colla morte. 6. et de calice ejus bibens^ et in sinu illius dormiensi erattjue illi sicut fitta. e bevendo alla sua coppa. sa. xxu. qui venerai ad se. levandogli queli' unica pecorella. i. mangiando ìl pane di lui. disse a Nathan » Viva il Signore : colui che ha fatto questo . 6.che era venuto a casa sua. (i) Exod. que* sta inumanità merita di essere punita non colla pena ordinaria del furto. . i. Exod. La inumanità del ricco verso quel povero. 5. qui fecit hoc. et ra per aver fatto talco* non pepercerit.Cum autem peregrinus quidam venisset ad divitem^ parcens ille sumere de ovibus> et de bobus suis> ut exhiùeretconvivium peregrino illi. et praeparavit cibos hominì. e noti aver avuta pietà. e dormendo nel suo seno: ed ei la teneva in luogo di figliuola. e ne fece vivande per colui che era venuto a casa sua. Secondo la legge -.

e Adorna. Davìdde pagò la motte dì Uria colla perdita di quattro figliuoli. Yers. Bellisabea . Absalom.. e hai presa per tua moglie la moglie di lui. e dicea delle sue mogli da uri empio figliuolo. E delle mogli del sno signore. 9. Io ti unsi re d5 Israele. et ego erui te de manu Saul. adjiciam tibi multo ma-* jora. Tu es ille vir: Haec dicit Dominus Deus Israel : Ego unxi te in regem super Israel. Il solo re avea diritto di sposare le vedove del suo oredecessore» . dedique tibi domum Israe^ et Judai et si parva sunt ista.sisti gladio. 9. vide disonorata una figliuola dal suo fratello. il figliuolo di. E ti feci padrone della casa del tuo SU gnore. 8. 7. e di Giuda : e se questo è poco.la spada penderà semmo tua usque in $em« pre sulla tua casa per- parole sì contiene una profezia. Quare ergo con» temp sisti verbum Domini. io ti aggiungerò cose molte* maggiori. 8. et interfecisti eum gladiafiliorumAift* man. e della casa d'Israele. et uxorem illius accepisti in uxorem tibì. Dixit autem N a* than ad David . Et dedi tibì domum domini fui. Qua m ob rem non 10. Per avere disonorato il tala~ mo dì Uria. et uv xores domìni fui in si' nu tuo. ehe furono. 10. e lui hai ucciso colla spada dei figliuoli di Ammon.7. Per la qual cosa recedei gladius de do. facendo il male nel mio cospetto ? tu hai ucciso di spada Uria di Heth. Per qual motivo a* dunque hai tu disprezsata la parola del Signore. Ma Nathan disse a David : Tu se' queli' uomo : Ecco quello che dice il Signore re Dio d'Israele*. Ammon . e i» ti salvai dalle roani di Saul. utfaceres malum in conspectu meo? Uriam Hethaeum percus. 8.

Dio non diede vernn diritto al figliuolo ribelle di commettere tal empietà . 21.2. 13. Prenderò le tue mogli ec. 11. t3. io. et tulerìs uxorem Uriae Hethaei% ut esset uxor tua. Vedi cap. Ciò si spiega delle morti violente di Atnmon . et in conspectu solis. 12. Vers. il qual dormirà colle stesse tue mogli in fàccia a questo sole: 12. Faro nascere le tue sciagure ec. Perocché tu hai fatto in segreto. chè tu mi hai disprezzato. La spada penderà mai sempre sulla tua casa. xvi. e a vista di questo sole. et tollam uxores tuas in oculis tuis. di Absalom . 47.piternunty eo quod de« spexeris me. 13. di Adoni a ec. Quindi tali cose dice il Signore : Ecco che io faro nascere le tue sciagure dalla tua stessa casa. e hai presa la moglie di Uria di Heth per farla tua moglie. 7. Ho peccato contro il Signore. ma la stessa empietà del figliuolo fu ordinata a punire il padre peccatore.E Nathan disse a David : lì Signore ancora ha tolto (s) E celi. e io farò queste -cose a vista di tutto Israele. e sotto gli occhi tuoi prenderò le tue mogli. i «. . Vers. 16. Si predice la ribellione di Assalonne permessa da Dio in pena de' peccati del padre. e darolle ad un altro. Et dixit David ad Nathan : Beccavi Domino. Itaque haec dicit Dominus : Ecce ego sujscitabo super te malum de domo tua. Tu enim fecisti ab scondite : ego autem faciam verbum istud in conspectu omnis Israel. Dixitque Na* than ad Davidi ("2) Dominus quòque trans tu( i ) Infr. et dabo proxima tuo. E David disse a Nathan . et dormiet (i) cum uxoribus tuis in oculis $olis hujus. 11.

meritò di sentirsi dire che avea. « le pene d' una vita futura . E il Signore percosse il bambino partorito a David dalla moglie di Uria . Osserva s. Vers.ottenuto il perdono. 15. omicida. Nel salmo I. Così Agostino nel . 16. 16. Che non avran detto nazioni male istruite sui premi. il figliuolo che ti è nato. e stava segregato. e traditore prosperamente regnare sul popolo di Dio d'Israele? E colV esempio del re non era egli facile che si moltipllcassero i delitti fra' sadditi? . e P afflizione temporale servì a provarlo. E Nathan se ne tornò a casa sua. E David fece orazione al Signore pel bambino . morte morietur. 14.Ut peccatum tuum : non morieris. Cont. quem pepererat uxor Uriae David. ma benché la parola fosse simile. Vers. e non vi restò speranza. il tuo peccato : tu non morrai. Ho peccato contro il Signore ec. P ercussit quoque Dominus parvulum. imperocché Dio non tralasciò di correggerlo colla paterna sua verga.Verumtamen^ quo niam blasphemarefecisti inimicos Domini propter verbum hoc. filius. in cui espresse i sentimenti del suo cuore. et desperatus est. 16. Davidde appena detta quella parola. 14* Ma perchè tu hai fatto che i nemici del Signore bestemmiassero per tal causa. 14. e su d' una provvidenza che non sii ristringe al solo sensibile. secondo la intimazione del profeta. 67. e V occhio di Dio vedea la differenza. al vedere un adultero. Faust. * Tu hai fatto che i nemici del Signore bestemmiassero. egli dice : contro di te solo io ho peccato. xxn. etingressus seorsum jacuit su* per terram. talmente che la sua confessione servì a liberarlo da' mali eterni. Agostino che la stessa parola fu pronunziata da Saul . e digiunò rigorosamente .luogo citato. Et reversus est Tfathan in domum suam.. certamente morrà. D eprecatusq uè est David Dominum pro parvulo. 13. diverso era il cuore. qui natus est libi. giacefido sopra la terra. vale a dire quanto alla salute eterna. etjejunavit Davidjejunio.

Ve». Stava. e 17. 20. 18. Or venne che al settimo giorno il bambino si morì: e i servì di David non ardivano di dargli la nuova della morte del bambino: perocché dicevanoj^uan» do il. lo(juebamur ad eum.Ma andarono » lui i più vecchi domestici per astringerlo a levarsi da terra : ma noi volle fare. Mortuus est. quod mortuus esset parvulus: dixerunt enim : Ecce cum parvulus adhuc vìveret. Si accenna la continenza che andava sempre unita col digiuno. gerà ove noi gli diciamo : II bambino è morto ? 19. e disse a'suoi servi : E egli forse morto il^bambino? Risposero : È morto. nec comedit cum eis ci" bum. e non prese cibo con essi. segregalo.17. bambino era tut* torà in vita. ut moreretur infans : timueruntque servi David nuntìare ei. noi gli par» lavamo. Ma veggendoDavid. come i suoi servi cicalavano sotto voce 2^ comprese. Surrexit ergo 20. cogentes eum. ed egli non ascoltava le nostre parole : quanto più si afflig. che il bambi» no era mortov. Accidit autemdie <septima. 16. .Allora David si aK David deterrà^ et totus zò da terra 3 e si lavò. 18. ut surgeret de terra : qui noluit. Cum ergo David vidisset servos suos mussitantes* intellexit. et non audiebat vocem nostram: quanto magis si dixerimus : Mortuus est puer* se afjliget ? 19..Venerimi autem seniores domus ejus. quod mortuus esset infantulust dìxìtque ad servos suos : Num mortuus est puer ? Qui responderuntei".

24. et comedit. ingressusque ad eam^ dormivit tum ea : quae genuitfi- si uose s e cangiate le vesti entrò nella casa del Signore. Nunc autem quia mortuus est. perchè io diceva : Chi sa. quare jejunem ? Numquid poterò revocare eum amplius ? ego vadam magis ad eum : ille vero non re» vertetur ad me. E David racconsolò Bethsabea sua moglie . surrexisti. quem fecisti ? propter infantem. e gli die*de . petwitque. mentr'ei vivea tuttora. 21. jejunasti.junavi.e ho pianto a causa del bambino. ti sei alzato. e resti in yita il figliuolo ? 23. ]e. che forse il Signore non mìe lo renda . ingressum est domum Domìni. 22. e andò a dormir con essa: ed ella ebbe un figliuolo. et fiebas : mortuo autem puero. Qui aiti Propter infantem. 21. ut ponerent ei partem. e tornato a sua casa chiese . e pianto: morto che è stato .nnctusque est : cumque mutasset vestem. Ed egli disse : Hodigiunato. tu hai digiunato. et comedìsti panem. e lo adorò. et adoravit. et fie* vh dicebam enim: Quis $cit. Ma ora ch'egli e morto. Dìxerunt autem ei servi sui : Quis est sermo. cum adhuc viveret. 22. perchè ho io da digiunare ? Potrò io ancor ritornarlo alla vita? piuttosto andrò io a trovarlo : ma egli non tornerà a me. E i suoi servi gli dissero: Che vuol dir questo ? quando il bambino era ancor vivo. 24. si forte donet eum mihi Dominus^ et vivai infans ? 23. et venit in domum suam. Et consolatus est David Bethsabee uxorem suam. dum adhuc viveret. e hai mangiato. che gli portasser da mangiare e mangiò.

E sta per essere presa la citta delle acque. Rabbath ( detta poi Filadelfia) è detta di sopra citta reale. Ters. e stava per espugnare quella città reale. e insigne figura del Messia. 27-E spedi Gioab de* messi a David per dirgli : Io ho fatto f assedio della città di Rabbath. 26». Amabilis Domino. 27. et Dominus dilexit eum.lium. Par. fondatore del tempio del Signore. 20. et cape eam. e dà l'astem. e sta per esser presa la citlà delle acque. la seconda. città del re. perchè il Signore lo amava.te/iìel popolo. 26. eo quod diligeret eum Dominus. et obside civita. e fatte(i) i. Dio prevenne colla sua grazia questo figlinolo di David. Amabile al Signore. Nunc igitur con28. Tu adunque ragrega rèliquam partem duna adesso il rimanenpopuli. qui citta delle acque. perchè ivi fosse la reggia. sS. dicens : Dimìcavi adversum Rabbàtti: et capienda est urbs aquarum. Vcrs. Misitque Joab nuntìos ad David. net salto alla città. il nome di Salomorie. e che la prima presso al fiume era detta citta delle acque. Frattanto Gioab assediava Rabbatti degli Ammoniti. 26. Essa era sul fiume Jaboe . Misitfjue in manu Nathan prophetae% #t vocavit nomen ejus. «5.al Signore. . 28. i. et vocavit nomen ejus Salamon. è e il Signore lo amò. perchè lo avea destinato successore di David. e molti interpreti credopo che fosse divisa in due parti. Jediàjah. (i) Igitur pugna* bat Joab contra Rabbatti filiorum Ammont et expugnabat urbem regiam* 2 7. e gli fece porre il nome di Amabile . E mandò il profeta Nat ha n .

che nel Deuteronomio vii. e non quella. Reg. Dàviddé pertanto que David omnem po. Ma ne'Paràlipomeni. Sed etpraedam sulla testa di David. e conteneva gempretiosissimaS) etimpo. sia d' argento pesa va ci rea cento venticinque libbre romane. et profectus est e si mosse verso Rabadversum Rabbatti : bath. Jerentt xux. xxui. 3o. Cosi gl'interpreti comunemente. ascriva a me la batur victoria. n. " 20. habens gemmas d'oro. 5. che questo era il dio . Al che si risponde . Congregami ita20. 13. lib. i.• quindi mi sembra potersi dire che il testo de'Paràlipomeni dichiara. o sia l'idolo di quella nazione conosciuto' pel nome assoluto di re. si legge. che questa può diventare occasbtt» di scandolo. e che simile uso ne fece Davidde . Il talento sia d'oro. Et tulit diadema regis eorum de capite del loro re il diadema. che un tal diadema servisse non ad uso del re. vale a dire .. Il peso stesso della corona aiuta questa sposizione . 3o. e assalitala. quindi sarebbe da credersi. convenendo quel peso a una figura di ricresciuta grandezza.me di grandissimo presitum est super caput gio. vittoria.adunò tutto il popolo. E civitatis asportavitmul' riportò ancora grandistam valde : sima preda della città: Vers. che la corona fosse di grandezza ordinaria . . ma fosse collocato in testa del trono reale . non a un uomo ordinario. ce* prese.. pit eam. E tolse dalla testa 3o.ctttn a me pastetta fuerit fte padróne affinchè esnr*bsy nomini meo ascri. che una corona non è una statua . ejus pondo auri talen. xx. ma del valore di un talento d'oro per esser ricca di pietre-preziose.. cap. Ma si dirà forse.che pesava un talento tum. chi sia il re degli Ammoniti. i. Tolse dalla testa del loro re il diadema ec. che questa corona era sulla testa di Melchom . i. sì ordina di bruciare le statue degV ìdoli. ovvero può intendersi. pulum. il quale fu posto David. a cui Davidde tolse la sua corona .sendo soggiogataci me non si*. Melchom significa il loro re . il quale è certamente il dio degli Ammoniti. la cumque dimicasset.

31. nè condannare un'azione. sopra la quale non abbiamo lumi abbastanza per giudicarne. nè accusare di crudeltà un principe. Li fece segare. il quale ( tolto ij tempo del suo peccato ) fu allenissimo da tal vizio . non dobbiamo . siccome noi non veggiamo che 1' operato dì David sia biasimato nelle Scritture. quando egli si era già riconciliato con Dio . E condottine vìa gli abitanti li fece segare. ma in primo luogo si può ben credere. onde era assistito da lui. Queste maniere di supplìzio sono veramente strane e atroci . et circumegìt super eos ferrata carpenta : divisitque cultris. e fece passar sopra di loro dei carri con ruote di ferro. etomnis exercitus in Jerusalem. £ se ne tonrò David con tutto l'esercito a Gerusalem* me. e non possiamo noi interporre il nostro giudìzio.31. se non quello che eglino usavan di fare contro de' lo-' ro nemici : secondo . . e gettare in fornaci da mattoni: cosi egli fece a tutte le città degli Ammoniti. Et reversus est David. edal suo spirito . 31. Ver». e siccome ciò avvenne. che Davidde non fece contro gli Ammoniti. ettraduxit in typo lalerum : sic fecit universis civitatibus filiorum Ammon. e li fece sbranare con coltelli. e fece pestar sopra di loro ec. Populum quoque ejus adducens serravit.

adamar et Ammon filius David^ 2. nomine Jonadab. i. ut t/uippiam inhoneste ageret cum ea. ita ut propter timorem. 4. che era molto bella. chiamata Thamar . E questi gli disse. .C A P O XIII. 4* Qui dixit ad eum: Quare sie attenuaris F 1. Assalonne uccide in un convito il fratello A m» 771072 a causa del? incesto commesso colta so* rella Thamar. **. per nome Gionadab. filius Semmaa fratris David. 2. Erat autem Ammon amicus. Schiva ? ira del padre.. e perciò sorella di Ammon.actum. Perchè ti vai tu strug- Vers. gli parve difficile di poter far male con lei. Or Ammon avea un amico. vir prudens valde. i. <$*' innamoro di una sorella ec. Thamar era figliuola di Maacha. di madre. e di David. che era figliuolo di Semmaa fratello di Davidde. rifuggendosi presso ilre di Gessur> dove si sta per tre anni. ejus aegrotaret : quia cum esset virgo.™. . difficile ei videbatur. da canto di padre. E concepì tanta passione. vacabuio Thamar. che per troppo amore cadde ammalato : perchè essendo ella fanciulla . uomo molto sagace. 3. ut Absalom filii David sororem speciosissima. est autem post haec. Et deperirei eam (falde. e non. 3. Uopo di ciò egli avvenne che Ammon figliuolo di Davidde s'innamorò di una sorella di Assalonne figliuolo anch'esso di David.

ad regem : . Thamar sororem fratris meiAbsalom amo. obsecro. affinchè faccia in mia presènza due cordiali. da me la mia sorella Thamar. 6. e fagli qualche cosa da mangiare. gendo ogni dì più . et languorem simula : cumque venerit pater tuus. 5. dicens : Veni in domum Ammon fratris tuit et fac ei pulmentum. ut comedam de manu ejus» . Rispose a lui Gionadab : Mettiti a letto. onde io mi ristori. ti prego. e dalle mani di lei io prenda mia refezione. Misit ergo David ad Thamar domum. Cui respondit Jonadab : Cuba super lecium tuum. Thamar sqror meo?. ti prego. Davidde adunque mandò a dire a Thamar: Va a casa di Ammon tuo fratello. Accubuit itaque Ammon. disse Ammon al re. et qua. utfaciat in oculis rneis duas sorbitiunculast et cibiimcapiam de manu ejus. Thamar soror mea. die ei : Veniat^ oro.Veniat.fi aegrotetre coepit: cumque venisset rex ad visitan-* dum eum. e mi dia da mangiare e mi faccia colle sue mani un manicaretto. Ammon adunque sì mise a letto. e cominciò a fare il malato: ed essendo andato il re a vederlo. Venga . . ait Ammon. tu figliuolo del re ? perchè non ti apri con me ? E Ammon gli disse: Sono innamorato di Thamar sorella di mio fratello Assalonne. e fingi qualche malattia : e quando venga il padre tuo a vederti di' a lui: Venga . 6. 7. fili regis. ut visitet te. 6. a vedermi la mia sorella Thamar. 7.macìe. per singulos dies ? cur non indicas mihit Dixitque ei Ammon. ut dei mihi cibumt etfaciat pulmentum.

Thamar allora portò i cordiali. "Fenitque TJiamar in domum Ammon fra~ tris sui : ille autem jacebat-. noli opprimere me . affinchè iolo riceva dalla tua mano. il quale non volle mangiare:ma disse Ammon: Si mandi via tutta la gente : E quando tutti sì furono ritirati. 11. e gli mise in un vaso. Ma ella risposegli:Non fare. quae tollens farinarri commiscuit. Cumque obtulis3et ei cibum. li prese . quod coxerat. Cumque ejecissent omnes. 12. che avea fatti. Dixit Ammon ad Thamar : Infer cibum in conclave^ ut vescar de manu tua. E Thamar entrò nella camera di Ammon suo fratello che giaceva in letto: ed ella avendo preso della farina . E dopo avergli fatti cuocere .frater mi. 12. quas fecerat. 10. e li presentò al fratello Ammon nella camera. et noluit comedere : Dixitque Ammoni Ejìcite universos a me. Disse Ammon ai Thamar: porta il cibo nella mia camera. fratel mio non farmi violenza . Tollensque. et intulitad Ammonfratrem suum in conclave. sorella mia nel letto con me. e li pose dinanzi a lui .. e disse : Vieni. neque enìm hoc fas est in /- 8. apprehendit eam. 9.8. e stemperatala con acqua in sua presenza fece cuocere i cordiali. et liquefaciens in ocuUs ejus coxit sorbitiunculas. et posuìt coram eo. effudrt. 10. et alt : Veni> cuba mecumì sorormea. Ma quand'ella gli ebbe presentato il cibo^ egli la prese . perocché simil cosa non . 11. Quae respondit ei : Noli. Tulit ergo Thamar sorbitiunculas. 9.

Parìa pìuttofto al re ec. e tu sarai come un insensato in Israele : ma parla piuttosto al re. et tu eris quasi unus de insipientibus in Israel : quin potius loquere ad regem. V«r». ex* pellehs me. sed praevalens viribus oppressit eamt et cubavit cum ea. Se avesse creduto . che 1' omore che avea prima avuto per essa: onde le disse: Levati e vattene. E Ammon concepì avversione somma verso di lei. ella sarebbe «tata in errore. et vade. che il *uo matrimonio con 4L>uR>on fosse lecito. in cui si trovava. Perocché io non potrò soffrire il mio obbrobrio.Et exosam eam habuit Ammon odio magno nimis : ita ut majus esset odium. è permessa in Israele i non fare questa pazzia. 14. dicesse questo per togliersi dalle mani del fratello con tal lusinga. 16. quo ante dilexerat. i 3. quam quod ante fecisti. quo oderat eam. talmente che maggiore fu l'odio che le portava. Noluìt autem ac~ quiescere precibus ejus . ed egli non mi negherà a te. Ego enim ferre non poterò opprobrium meum . Dixitque ei Ammon : S urge. » 3. . Quae respondit ei : Majus est hoc ma' luni* quod nunc agis adversum me. che tu fai ora in discacciandomi che quello fatto prima da te. 16. 14. 16. Et noluit audire eam. et non negabit me tibi. Ed ella rispose a lui : Più gran male è questo. Quegli pero non volle piegarsi alle sue preghiere: ma come più forte le fe'violenza. e la disonoro.srael: noli facere stultitiam itane. Ed ei non le diede retta. }5. 13. È credibile clic Thàmàf nella perturbazione. amore.

Ma. impo'SÌtisquè manibus super caput suum. Sed vocato puero. Ma ella sparsa di cenere la sua testa . « «i vergogna . dixit : Ejice "hanc a me foras. 18. il. scissa talari tunica. frater tuus est : neque affiigas cor tuum pro hac re. 19. xxxvi. Ciò si usava in occasione di qualche gran dolore. e incrociate le mani sul capo se ne andava gridando. Vefs. Ejecìt itaque eam minister illius foras . xxvn. Vedi Job. ibat ìngrediens. 24» Ezech. . E segno di dolore insieme. sorella mia. et clamans* 20. Il servo adunque la spinse fuora. egli è tuo fratello : non ti affliggere per questo. Dixit autem ei Absalom frater suus : Tfum q uidA mmonfra ter tuus concubuit tecuni ? <sed nunct soror. Ella era vestita di una tonaca collo strascico. L' Etreo sigrSfìca una veste di stoffa a fiori. Rimase adunqueTbamar astruggersi in casa di Assalonne suo fratello. Incrociale le mani sul capo. qui ministrabat ei. Ella era vestita di una tonaca collo strascico : perocché tale era la veste delle vergini figliuole del re. Mansit itaque Thamar contabescens in domo Absalom frairis sui. . e le chiuse la porta dietro. 19. erat talari tunica : liu]uscemodi enim filiae regis virgines vestibus utebantur. Sparsa di cenere la sua testa. chiamato un servo che lo assisteva. 12. gli disse : Caccia via costei luogi da me e chiudile la porta dietro.. tace. e stracciata la veste talare . Quae aspergens cinerem capiti suo.Ma Assalonne suo fratello le disse : Forse Amtnon tuo fratello ti ha fatto violenza ? ma per adesso. 3o . 19. Quae induto.17. 18. 17. clausitque fores post eam. 18. 20. sta cheta. et claude ostium post eam. venendo con qwest' atto a coprirsi la faccia. Vers. Jerem.

quia primogenitus erat ei. e nel Caldeo . perchè lo amava come suo primogenito. quoniam dilìgebat eum. nec bonum: ederat enim Absalom Ammon. Porro non est locuius Absalom ad Ammon nec malum. 23.»«. ai. e nella maggior parte de* codici dei LXX. ma non volea manifestare fuor di tempo la risoluzione di far vendetta dell'affronto fatto alla sorella. 22. Se solamente a motivo dell'affetto ebe egli portava al suo primogenito. contristatus est• valde^ etnolmt contristare spiritum Ammon filii sui. ma non volle ec.che è vicino ad Ephraim: e Vers. ma notisi. nè le lesse s.dire alla sorella. 20. se ne afflisse grandemente : ma non volle disgustare Ammon suo figliuolo . J?actum est autem post tempus bien. ebe Assàlonne voglia. ..Edessendo'state riferite al re David queste cose. ebe quelle parole non volle* disgustare Atnmon ec. Cum autem audisset rex David verba haec. eo quod violassetThqmar sororem suam* a3. Davidde pensò. Mi sembra assai verisimile.0r Assalonne non usci a veruna parola con Ammon. Davidde si fosse taciuto in tali circostanze. benché. mancano nell' Ebreo. Girolamo. Vers.. Se ne afflìfse grandemente.Assalonne odiasse Ammon per la violenza fatta alla sua sorella Thamar. Egli e tuo fratello. ebe non essendo trapelato fuori della casa reale il delitto. 22. e occasione di grandi mormorazioni in tutto il regno.21. La legge porta pena di morte contro lo stupratore. non potrebbe scusarsi la sua dissimulazione. Egli però non parlava secondo il suo cuore. Ma di li a due anni avvenne che Assalonne fece tosare le sue pecore a Baal-hasor. e ebe ai mali domestici il miglior rimedio egli è il silenzio. ebe il manifestarlo colla punizioM« del delinquente sarebbe troppo grande sfregio per la sua caca . ut tonderentur oves Absalomin Baal-hasort *guae est juxta Ephra- si. E può ben credersi. ebe facendo rumore di tal cosa verrebbe ad essere intaccato il decoro della famiglia reale .

veniat. ovvero Ephrem città di Giuda rammentata da s. che ei venga teco. e banchetti. non domandare che venghiamo tutti a recarti incomodo . Coegit itaque Abbaioni eum . obsecro. 54 . 27. 23. La tosatura delle . ut veniamus omnes. & ^*on le stimavano indegne della loro applicazione. noli rogare. figliuol mio . E il re dissegli : Non è necessario. ti prego. Fece tosare le sue pecore ec. La semplicità di quei tempi ci fa vedere sovente simili tratti. benedixit ei. Giovanni \i. et dimìsit cum eo Amnon . e gli disse: Sappi che si tosano le pecore del tuo servo. venga. il re co'suoi servi a casa del suo servo. 26. e allora si faceano allegrie. Tùixitqne rex ad Absalom : Noli.Ma Assalonne f a n t o importunò che il re lasciò andare con lui Ara - Vers. gli diede la benedizione. et alt ad eum : Ecce tondentur oves $ervi tal: veniat. nobiscum saltein Amnon fra ter meus. Et alt Absalom : Si non vis venire. e (il re) non volendo andare. z6.im i et vocavit Absalom omnes filios regis. et uni- AssaJonne invitò tutti i figliuoli del re^ a4» E andò a trovar il re. et grave* mus te. Cum autem cogeret eum. Ephraim . È Assaloune diss«:Se non vuoi venir tu: venga con noi di grazia almeno il mio fratello Amnon.pecore faceasi di primavera . E il re disse ad Assalonne : No . fili mi. 2&. da' quali impariamo comejinche i gran signori accudivano alle cose della campagna .Venitfjue ad regem. Dixitque ad eum rex : Non est necesse. 26. ^. oro. et noluisset ire. 4 B aal-hasor. rex cum $ervis suis ad servum suum. E quegli pressandolo. a* quali invitavansi reciprocamente gli amici. che è vicino ad Ephraim. ay. ut vadat tecum.

Son io figliuolo del re. e si fuggirono. 28. et interficite : nolite timereì ego enim sum. che Assalonne avea uccisi tutti i figliuoli del re. dicens : Observate cum temulentus fuerit Amnon vino. 29. Surrexit itaque non e tutti i suoi figliuoli. Alzatisi tutti i figliuoli del re salirono sulle loro mule. quando Amnon sarà riscaldato dal vino. andategli alla vita . 31. Fecerunt ergo pueri Absalom adversum Amnon> sicut praeceperat eis Absalom. Surgentesque omnes filii regis. e uccidetelo : non abbiate paura. . E i servi di Assalonne fecero adAmnon come avea lor comandato Assalonne. et non remansitex eis saltem unus.Or egli avea ordinato . e detto a' servì suoi : Badate . e non ne era restato un solo. che vel comando. E Assalonne fece un convito come da re. qui praecipìo vobis: roboramini. Cumque adhuc pergerent in itinere. ascenderunt giuguli mulas suas. 30. Si alzò subito il Ver». et fugerunt. Imperocché non solo dallo ipirito di rendetta . 51. dicens : Percussit Absalom omnes filios regis. E mentre eran tuttavia per istrada . 28. a8. 30. fama pervenit ad David. tolto Amnon dal mondo. et^estote viri fortes. e operate da forti. et di' xero vobis. ed erede del régno. perocché sono io che vel comando : fatevi cuore. e io vi darò il segno. San io. andò alle orecchie di David la fama. percutìte eum. 29.versos filios regis* Fèceratque Absalom convivium quasi convìvìum regis. Praeceperat autem Absalom puerìs suis. ma anche dall' ambizione fu spinto a dar morte al fratello.

34. e osservò come gran turba di gente se ne veniva per istrada disastrosa da un lato del monte. sua. Or un servo. Or non si metta in cuore il re mio signore tal cosa. 32. qua cppressit Thamar sororem ejus. sciderunt vestimento. et occìdit super terram : et omnes servì illius. e stracciò le sue vestimenia. che sieno stati uccisi t u t t i i figliuoli del re : il solo Amnon è morto . 3s. quoniam Amnon solus mortuus est. quod cmnes pueri filii regis occisi sint. Fugit autem Ab' salom. ed Assalonne gliela serbava fin da quel giorno . di xit: Ite aeslìmet dominus meus rex.rex. quoniam in ore Ab saloni erat positi/s ex die. e disse : Non si metta in cuore il re mio signore. sua. . stracciarono le loro vesti. re. Respondens autem Jonad ab filius Seni'j maa fratris David. 33. egettossiper terra : e tutti i suoi che erano attorno a lui. 34*Ma Assalonne prese la fuga. et aspexit. che slava alle vedette alzali li suoi occhi. "Nunc ergo ne ponat dominus meus rex super cor suum verbum istud9 dicens : Omnes filii regis occisi sunt. in cui quegli fece violenza a sua sorella Thamar. Ma Gionadab figliuolo di Semmaa fratello di Bavidde prese la parola. et scidit vestimento. 33. Et elevavitpuer speculator oculos suos. et ecce populus multas veniebat per iter devium ex latere montìs. mirò . Amnon solus mortuus est. e non dica: Sono stati uccisi tutti i figliuoli del re : perocché il solo Amnon è morto. qui assistebant ei.

E Assalónne ri38. 37. Cessavitque rex David persegui Absa. 37. Absalom autem -cumffigisset. et fleverunt : sed et rex. 36. e tutti i suoi servi piansero a caldi occhi.fuggendosi in Gessur. Liixit ergo David alium suum cunctis diebus.ein entrando dettero uno strido .35. Dixit autem Jonadab ad regem : Ecce filii regis adsunt : juxta verbum servi tui sic factum est. et omnes servi ejus fieverunt ploratu magno nimis. E il re David non Sp. Ma Assalónne se ne andò fuggendo a casa di Tholonm figliuolo di Ammiud . fuit ibi stette tre anni. i . e anche il re . perchè tus esset super Amnon si consolò della morte interitu. comparvero i figliuoli del re. Porro Absalom fugiens abiit ad ThoLomai filium Ammiud regem Gessar.cercò più di aver nelle lom. eo quod consola. 35. tribus annis. di Amnon. E finito che egli ebbe di parlare . e piansero. E Gionadab disse al re : Ecco i figliuoli del re che sono qua : è avvenuto come ti diceva il tuo servo. et venis. apparuerunt et filii regis : et intrantes levaverunt vocem suam. 39. Cumque cessasset loquì. 36. E David pianse il figliuolo Amnon continuamente.mani Assalónne. re di Gessur. \ J * . vi set in Gessur. 38.

e diss^le : Fingi di la. 2. et induere veste lu*> essere in lutto. e prengu&ri.C A P O XIV. IVI a Gioab fi1. verba in ore ejus.così. Mandò gente a Thecua. Egli dopo il suo ritorno non vede il volto del padre per due anni. E Gioab la imbocmodi. et loqueris ad re. Vera. et ne ungaris o» di una veste da duolo. /eo. da molto tempo uà morto. di Assalonne. Bellezza di Assalonnei suoi figliuoli. Misit Thecuamì et tulit inde mulierem sa* Thecua. E li presenterai al regem. 2.te. e eum sermonem hujusce. e gli parlerai così. procura di far richiamare A ss alo/ine da Gessar a Gerusalemme. come il cuore del re si piegava verso esset ad A bsaloni. fino a tanto che fece dar il fuoco alta messe di Gioabbo» i. jam plurimo tempore tu» affinchè tu rassenibri a una donna che pianga gens mortuum. Et ingredìeris ad 3. ut $is quasi mulier e non ungerti con olio. Jintelligens autem Joab filius Sarviaet gliuolo di Sarvia avvequod cor regis versimi dutosi. Questa città era della trihi» di Giuda in distanza di dodici miglia da Gerusalemme ve i io raeziodì. . Mandò gente a 2. dixitque ad nire una do mia prùdeneam : Lugere te simu. Gioabbo^ mediante P industria di una donna di Thecua. e fece di là vepientem. Posuit aute m Joab cò. 3.

ut non super sit viro meo 4. Itaque cumingressa fuisset mulier Thecuitis ad regem. o re. Et ancillae tuae erant duo filii. E cercano di spegnere una scintilla. Et ecce consurgens universa cognatio adversum ancillam tuam. et deleamus haeredem. che a vea assai buono spirito per ben rappresentarla. e da lui insegnata a questa donna . Questa è la parabola inventata da Gioab .adunque al re la donna di Thecua . e mi è morto il marito» 6*. eleviamo dal mondo l'erede. 6. Et quaerunt extinguere scinti/Iam meam. ceci* dil coram eo super terram. affinchè lo facciamo morire per vendicare la morte del fratello. E ora tutta la parentela se la prende contro la tua serva. qui rixati sunt adversum se in agro. 5. e dicono : Dà nelle mani a noi colui che ha ucciso il fratello. Presentatasi . quem interfecit. 6. 6. . Vera. rex. E il re le disse : Che hai tu? Ed ella rispose : Ahi! io sono una donna vedova . 7. dicit : Trade eum qui percussitfratrem suum.4. ec. E la tua serva avea due iìgliuoli. e lo adorò.i quali son venuti tra di loro a contesa alla campagna dove non era alcuno che potesse attenergli: e un di loro diede un colpo all'altro. lo sono una vedova. et dixit : serva me. e lo uccise. quae relicta est. 1. cui egli ha ucciso. nullusque erat. ut occidamus eum pro anima fratris sui. et adoravit. qui eos prohibere posset : et percussit alter alterumt et interfecit eum. si prostrò colla fronte per terra dinanzi a lui. Et alt ad eam rex: Quid causae habes ? Quae respondit : Heu. e disse : Salvami. mulier vidua ego sum : mortuus est enim vir meus.

cordisi il re di far si ché. E quella disse : 11.noment et reliquiae su. te. 10. e il suo trono sieno senza reacens.a me. et ul. 9.ti. tur proximi sanguinis non cresca il numero di ad ulciscendum. e io darò gli ordini opportuni per te.che mi era rimasa. et ne. e non avrà più ardire di darti noja. sit pra di me cada la coliniquitas. Questa donna per intenerire Davidde espone il fatto in tal guisa-.coloro che cercan di far quaquam interficiant fi. Et ait rex : Qui contradixerit tifai. che gli dipinge insiamele storte intenzioni de' parenti. Da nelle mani a noi colui ee. et in domum pa . per terram. fallo venire dinanzi tra non addet. ebe a me ne faccia portar la pena . Tale è la sposizione più semplice di queste parole. Quae ait : recor* detur rex Domini Dei Pel Signore Dio suo»risui. ad" alcuno vorrà inquietardue eum ad me. e prego Dio . domine mi rex. e non mai a te. ti. sopra la casa del padre et thronus ejus sit inno. Et alt rex ad mulierem : Vade in domum donna : Vattene a casa luam. Vers. . e io prenderò sopra di me tutta la colpa . i quali mostrando zelo di giustizia pensano realmente a fare il loro interesse. ut tan. et ego jubebo pro tua . onde non resti più nome. Sopra dì me cada la colpa ec. nè reliquia di mio marito sopra la terra. o re mio signore. e patrìs mei : rex autem. to. 8. se mai tu fossi ancora perplesso ad accordarmi la vita del mio figliuolo per timore di commettere ingiustizia. E il re disse : Se 10. y. Ma la donna di Thecuitis adregemi In Thecua disse al re: Some. E il re disse alla 8. t).mio : ma il re. Signore . gat te. ut non multiplicen.vendetta del sangue de' Vers. Dixitque mulier 9.

13.e* 33. 12. 18. 13. gaia non cadet de capillis filii lui super terram. di non richiamare il suo (figliuolo) sbandito? 14. Dixit ergo mu» lier : Loquatur andila tua ad dominum meum regem verbum. Diss'egli: Viva il Signore: non cadrà a terra un capello del tuo figliuolo. 13. Omnes morimur et quasi aquae dilabìmur in terrarii. . Et aiti Loquere. se non perdona ad Assalonne. et locutus est rex verbum istud. Dalla sentenza già prommziata in favore del suo figliuolo la donna argomenta. E la donna soggiunse » Per qual motivo hai tu presa tal risoluzione in disvantaggio del popol di Dio. Qui alt: JfivitDominus. quae non revertuntur: ( i) nec vult Deus perire animam. e ci sperdiamo nella terra come 1' acqua che non può più raccogliersi . Disse allora la donna : Sia lecito alla tua serva di dire una parola al re mio signore. ebe il re commette ingiustizia. 12. Que*to sentimento è esposto . Ed egli disse : Parla. e che costoro noci uccidano il mio figliuolo. e prova. ut peccetj et non redu* cat ejectum suum ? 14. e Dio non vuole che alcun uomo pe- Vera. Per qual motivo hai tu ec. e perchè ha egli il re determinato di far questo male.Unni meum.. Dixitque mutién Quare cogitasti hujusóemodi rem contra populii m Dei. 3a. i loro parenti. e girato con molta avvedutezza. Tutti siam mortali. sed retractat co(i) Ezec.

Come un Angelo del Signore . affinchè non perisca interamente colui che giace per terra. mutar sentenza . senza aver riguardo nè al bene che di lui si dica da chi cerca di adularlo. o parzialità . e ha liberata la sua serva dalle mani di tutti quei che volevano togliere me. e insieme il mio tìglio dall' eredità di Dio.parola del re mio signore sia qual sacrifizìo. 10 * . g. E la tua serva disse: parlerò al re (per tentare) se mai il re facesse quello che dirà a lui la sua serva. ma come im Angelo incapace di lasciarsi turbare da verun affetto . Ora io son venuta per dir questo al mio signore in presenza del popolo. qui abjectus est. il quale ne pel bene ec.risca. nè alle querele ingiuste di quelli che noi vorrebbero cosi retto nel giudicare. 17. che la parola del re mio signore sia qualsacrifizio. «9. o passione . come un sacrilìzio di odor soave. La. 17. Dica adunque la tua serva. ne penitus per. Imperocché il re mio signore egli è come un Angelo (i) i. 11 re mio signore amministra la giustizia non come «orno.gitans. 16. sia accetta a' Dio . 16. E il re mi ha esaudita. La grazia che tu mi hai fatto . ma è inclinato a eoi. Reg. Vcrs.

et aiti Rispose la donna. e disPer salutem animae se: Per la vita tua. rex. . dixit ad mulierem: e disse alla donna: Non.disse: Parla.gio come è saggio un tiam Angelus Dei. ore signor quere. mio. gnore Dio tuo è con te. tu autem parabola : ma tu. o re tuae. Ne abscondas a me ver. 'Et respondens 18. quod te interrogo. 18. o re domine mi rex. terram.ut nec benedictione^ nec di Dìo. ut Angelo di Dio. nè pel male non unde et Dominus Deus si commuove : per la qual cosa anche il Situus est tecum. Et alt rex : Num19. il quale nè pel maledictione moveatur\ bene . ex in tutto quello che hai omnibus his. e mise in bocca iti.11 tuo servo Gioab ram sermonis hujus.onde tutintelligas omnia super te intendi le cose del mondo. ba haec. Ut verterem figu20. tu sei sagest sicut habet sapien. o re mio signore: tus est dominus meus perocché Gioab tuo serrex : servus enim tuus vo egli stesso mei coJoab> ipse praecepit mi' mandò. domine mi rex. E la donna Dixitque ei mulìer: Lo. mio signore.dò di valermi di questa cepit istud'. sapiens mio signore. tu hai danec ad sinistranti nec to addirittura nel segno ad dexteram est. domine mi rex. iQ.celarmi quello ch' io ti eum. 20. quae locu. domanderò. fu quegli che mi comanservus tuus Joab prae.detto.E il re disse: Non quid manus Joab tecum ti ha egli dato mano est in omnibus istìs? Gioab in tutto questo? Respondit mulìer. Ma il re rispose. et ipse posuit in os delia tua serva tutte ancillae tuae omnia ver» queste parole.

Surrexit ergo 23. e consur. adoravit.me ha trovato grazia ni gratiam in oeulis negli occhi tuoi . Et ait rex ad Joa6:Ecce placatusfeci Gioab : Ecco ch' io soa verbum tuum : vade er.vi. 36. vir non eratpul* no in tutto Israele cosi cher in omni Israel. Or il re avea det24. perocché fecisti enim sermonem hai esaudite le parole del tuo servo. coservus tuus. e ringraziò il re. Cadensque Joab super faciem suam in tosi boccone per terra terram. et faciem meam ma non mi comparisca non vìdeat. e fo tutto quelgo. servì tui. E Gioab si alzò. fetto. et bello. 26. suam. o re tuis. Porro sicut Ab» 26. Reversus davanti.niisura» come era Assagio pedis usque ad ver. E non eravi alcusalom. E il re disse a 21. quìa inve. regis non vìdit. e avvenente fordecorus nimis : a vesti. et b&" adorò. E Gioab prostra22. E Assalonne est itaque Absatom im tornò a casa sua.placato. et faciem comparì davanti al re. Joab> et abiit in Ge$~ e andò a Gessur.lonne : da'lle piante dei ticem non erat in eo ul* piedi fino alla cima del capo egli era senza dila macula. domine mi rex : mio signore . et dixìt e disse : Oggi il tuo serJoab : Hodie ìntellexìt vo ha riconosciuto. 2 5. et adduxìt Absa~ dusse Assalonne a Gelom in Jerusalem* rusalemme. Et quando fonde- . 24. E quando si ta26. Dicci? autem rex: Revertatur in domum to : Tornì a oasa sua. et revoca puerum io che chiedi : va adunque > e richiama il fiAbsalom* gliuolo Assalonne. ma non domum suam. nedixit regi. 22.

29. E dimbrò Assalonne in Gerusalemme due anni.àat capillum ( semel autem in anno tondebatur. perchè essa lo incomodava). ma non vide la faccia del re. Diss' egli a1 suoi servi : Voi conoscete il campo di Gioab vicino Ver». 26. 29. E descritta 1' avvenenza di AssaJonne. E quando sì tagliava ec. ut mìtteret eum ad regem : qui noluit venire ad eum : Cum* que secundo misisset^ et ille noluisset venire ad eum. Assalonne facendosi scorciare ogni anno i capelli. pensando quello che si era tagliato. . Mansitque Ab saloni in Jerusalem duobus annis\ et faciem regis non vidit. i capelli della sua testa pesavano dugento sicli al peso comune. pondere publico. Misit itaque ad Joab. E avendo mandato per la seconda volta. e quegli avendo ricusato di venire. 27. che egli avea sul capo il peso di dugento *icli ( o sia di cento once ) di capelli. 28. che era molto avvenente. 30. Mandò egli pertanto a chiamar Gioab per farlo andare a trovar il re: ma quegli non volle venire a lui. 27. Or Assalonne ebbe tre figliuoli. etfilia una nomine Thamar. e una figlia per nome Thamar. elegantia formae. corip quella che non poco contribuì a guadagnare a lui P affetto di vnolti . a 8. quia gravaba? eum caesaries ) ponderabat capillos capitis sui ducentis siclis. Nati sunt autem jlbsalom filii tres. ed è in particolare fatta menzione della sua capelliera. Dixit strvis suis : Scìtis agrum Joab juxta agrum meum\ Jiaben- gliava la cappelliera (Io che faceva una volta 1' anno. 30. fu poi strumento della infelice sua morte. la quale essendo stata gran fomento di sua vanità. e paragonandolo con quello che restava della grande sua capelliera . si faceva il conto.

Allora Gioab si mosse. 33. e disse : Per qual ragione i tuoi servi hanno eglino dato fuoco alla mia messe? 3a. dixerunt: Succenderunt servi Absalom partem agri igni. e mettetevi il fuoco. I servi adunque di Assalonne detter fuoco alla messe. ti prego.SurrexitqueJoab. scìssis vestibus suis. Si. EAssalonne disse a Gioab: Mandai a pregarti di venire a me per mandarti a dire al re : Perchè son io venuto da Gessur ? Era meglio per me che stessi colà : fa adunque . e andò alla casa dì Assalonne. Succenderuntergo servi Absalom s egelem igni. et mitterem te ad regem. et dixit: Quare succenderunt servi tui segetem meam igni ? 32. et venit ad Absalom in domum ejus.lem messem hòrdei: ite igitur. Quare veni de Gessur? Melius mihi erat ibi esse : ossecro ergo. E i servi di Gioab andarono a lui avendo stracciate le loro vesti. Allora Gioab presentatosi al re fece a lui 1' ambasciata : e Assalonne fu chiamato ed . ut venires ad me. e dissero: I servì di Assalonne han messo fuoco a una parte del tuo campo. 33. Et respondit Absalom ad Joab: misi ad te obsecrans. mi uccida. etsuccenditeeum igni. dov' è F orzo dà mietere : andate pel-Unto. 31. ut videam faciem regis : quod si memor est ini(juitatis meat interficiat me. Ingressus itaque Joab ad regemt nuntiavit ei omnia : vocatus<iue est Absalom^ et in* al mio campo. Et veniente s servi Joab. et diceres ei*. ch* io vegga la faccia del re: che se egli si ricorda del mio peccato.

et equites. ma la sua ambizione non permettendogli di aspettare la morte di David. et adoravit super faciem terrae coram eo : osculatusque est rex Absalom. e prostrato per terra dinanzi a lui. e cinquanta uomini. e dei cavalieri . ut veniret ad regis judicium. E la mattina leva* tosi Assalonne si metteva vicino all'ingresso della porta . lo adorò : e il re baciò Assalonne. il quale sen fugge.travii ad regem. Morto Arnnon. si persuase agevolmente di dover succedere al padre . rimandati indietro alcuni pochi colf area. acquistatosi il favore del popolo. i. e morto Che-* leab secondogenita (del quale altri credono. igitur post haec fecit sibi Absalom currus. 1. e venivano a chiedere Ver*. Si procuro de1 cocchi ec. Et mane consurgens Absalom stabat juxta introitum portae. congiura in Jìebron contro del padre. e tra questi Chusait per inventare i disegni di Achitophel. C A P O XV. nè ardire per insinuarsi negli animi del popolo amant* di novità. et omnem virum. nè eloquenza . e facile a lasciarsi sedurre dalle apparenze. Assalonne. Assalonne. 1. che andavano innanzi a lui. 2. dopo il suo ritorno dal1* esilio concepì 1' orribil disegno di levar dal trono il proprio padre. et quinquaginta virosjjuipraecederent eum. entrò dove era il re. perchè fosse incapace di regnare per qualche difetto). I-/opo di ciò Assalonne si procurò de* cocchi. qui habebat negotium. Non gli mancava nè bella presenza. . e tutti coloro che avevano affari. nè talento. che era terzogenito . 2. che non sia mai fatta menzione.

6. sed non est. e sicaparravail cuore degli uomini d'Israele."vocabat Absalom ad se. e loabbracciava. quando alcuno andava a salutarlo. Faciebatque hoc omni Israel venienti ad judicìum. affinchè a me ricorressero tutti quelli che hanno affari. et apprehendens oscula* batur eum. E soggiungeva Assalonne: 4. e diceva : Di qual città se'tu ? E quegli rispondeva : Io tuo servo sono della tal tribù d' Israele. 7. giustizia al re. e giudicati dal re . Quìs me constìtuat judicem super terramt ut ad me venìant omnes. E Assalonne gli rispondeva : Mi pare che tu dica bene. e abbi ragione : ma non havvi chi sia destinato dal re per sentirli. extendebat manum suam. Ma passato il quaautem annos dixit Ab. Assalonne al re Davidi . qui te audiat constitutus a rege. e lo baciava. Respondebatque ei Absalom: Videntur mihi sermones tui boni.rantesimo anno disse àalom ad regem David. egli porgevagH la mano. et dicebat : De qua chitate es tu ? Qui respondens ajebat : Ex una tribù Israel ego sum servus tuus. et juste judicem ? 6. e io li potessi decidere secondo giustizia ? 5. 6. ut audir e tur a rege: et sollicitabat corda virorum Israel.Oh chi mi facesse giudice del paese. ut salutaret illum. 3. li chiamava a sé Assalonne. Sed et cum acce" deret ad eum homo.Cos{ faceva con tutti quei d'Israele che venivano per esser sentili. qui habent negolium. Dicebatque Absalom : 4. et justi. Oltre a ciò. 3. Post quadraginta 7.

Or con Assalonne erano andati da Gerusalemme dugen lo uomini invitati (da lui) Vers. della nostra volgata hanno la stessa lezione. 3. Ma Assalenti e mandò emissarii in tutte le tribù d'Israele che dicessero : Subito che udirete il suono della tromba. Vovens enim vovit servus tuus. ui. ed Arabica in vece di anno quarantesimo portano P anno quarto . e disse : Se il Signore mi farà tornare a Gerusalemme. e di più molti antichi MSS. Quest' anno quaranta si conta comunemente dalla prima unzione di David fatta da Samuele . e adempirò in Hebron i voti fatti da me al Signore. euntes simpiici corde. fece questo voto . e le versioni A'riaea. dicens : Statim ut audieritis clangorem buccinae. e ivi era nato Assalonne. dicens : Sì reduxerit jne Dominus in Jerusalem. era rispettata come luogo santo . 8.Perocchè il tuo servo essendo a Gessur nella Siria. 9. : • Adempirò in Hebron. io. direte: Assalonne regna già in Hebron. . sacrificabo Domino. diche : Repnavit Absalom in Hebron. •" io. secondo altri dalla vittoria di David sopra il gigante. 11. e Teodoreto . Notisi però. quae vovi Domino in Hebr&n. che Giuseppe Ebreo. E quegli partì e andò in Hebron. Et surrexitt et aòiit in Hebro*. E il re David gli disse : Va in pace. Ma passato il quarantesimo anno. et reddam vota mea. ' 11. che sarebbe 1' anno quarto dopo il ritorno di Àssalonne alla casa del padre . La città di Hebron per essere sepoltura degli antichi patn'archi. 7. S. Dixitque ei rex David * fade in ^ace. Misi 1 autem Absalom exploratores in universas tribus Israel. offrirò sagrifizio al Signore. Io andrò. 9."Padani. cum esset in Gessur Syriae. Porro cum Absatom ieruni ducenti viri de Jerusalem vocati. cap.

e della stessa elezione che Dio avea fatta di lui per regnare. dngento uomini ec. Questi non erano del segreto. e furono invitati sotto pretesto di accompagnarlo a quel sacrifizio. e augebatur ~ cum Absa* cresceva il numero del* la gente.. 11. si porti a secondare eon tanto impegno P iniqua trama di un figliuolo disumanato ? Assalonne si era guadagnato 1* affefc» .che disse : Tutto Israesrael sequitur Absa* le si è dato di tutto cuore a seguire Assalonne. folla verso Assalonne. Vers. e buoni soldati di Davidde. Questo avviso si vede t che fu recato a Davidde assai tardi . mentre egli ebbe appena tempo di fuggire da Gerusalemme^ Ma chi avrebbe potuto immaginarsi possibile un cambiamento sì grande nel popolo.parimente Achitophei lonitem consiUarium Gilonita consigliere di David de civitate sua David dalla sua città di Gito. i3. Questi erano persone dabbene. 15 nel tempo chferet victimaS) facta est gli stara immolando conjuratio valida^ po. ch« dimentico delle cose grandi operate da questo re. Assalonne invitò 12. ma probabilmente Assalonne lo guadagnò con larghe pro-* messe. Acéersivit quoque A bsàlom AchitophelGi. Cumque immola» Gito. 12.. e forse per dar ad intendere alla moltitudine che in quello ch' ei faceva. Egli era avolo di Bethsabea . il padre era seco d' accordo. si formava una pulusque concurrens possente congiura. Vers. luvilb parimente Achitopheì. lom. Vers. Venìt igitur nuntius ad David. Venne pertanto 13. e trovarsi al solenne banchetto. 12. e della sua rettitudine. i quali Assalonne volle «ver seco per dar credito al suo partito .et causam penitus igno* i quali-Jpseguirono con semplicità di cuore e rantèS. Toto corde universum I. che correva in lom. senza sapere niente de' suoi fini. Tutto Israele si e dato ec. che ne veniva in appresso. 13. Con Assalonne erano andati . dicens : a Davidde un messo.vittime.

quando sia venuto Assalonne. . quanto della causa data alla ribellione colle sue colpe. sacrifizio. Dfaeruntqueserio. e dalle speranze.Et alt David servis suis.E David disse a* suoi servi. per andarle incontro con frutto .che ci comanderà il re 14. quello che ei dice. senza perdere la speranza nel suo Dio. che egli fugga . Si consideri posatamente la fuga di questo principe dalla sua capitale . il quale volea punire questo principe . fugiamus : neque enim erit nobis effugium a facie Absalom'festi* nate egredi. affinchè col suo arrivo non ci prevenga. se Dio. Dissero i servi vi regis ad eum : Om. che negli occhi di questo popolo scomparissero a un tratto tutti i pregi. ma tutto questo non sarebbe bastato a produrre una rivoluzione sì grande.del re a lui: Tutto quel nia quaecumque prae.14. e le virtù di lui. senza lasciar indietro veruna di quelle attenzioni che convenivano al presente suo stato. per questo egli esce a piedi. non avesse permesso. prese tosto i sentimenti. e a piedi nudi. e porta in ispirilo di penitenza questa massima umiliazione . perocché non avrem luogo di scampo. e porti rovine sopra di noi. dalle promesse . e tra le lagrime. che non è disprezzato giammai dal Si* jjnore. e riconosceremo come egli senza perturbazion di mente. e la morte del marito innocente doveano aver fatto perdere molto a Davidde della stima. h quale non ifanto afflitto della ribellione. fugge da Gerusalemme. affrettatevi a partire. il fatto di Bethsabea . offerendo a Dio il «acrifizio di Un cuore contrito e umiliato. io. e dell' amere del popolo . Ciò bea vede» Davidde. to di molti . e 1' abito di penitente per disarmare l'ira del Signore prima di pensare a valersi delle forze. qui erant cum €0 in Jerusalem : Surgite. quello che ei fa. e lo stesso popolo restasse affascinato dalle esteriori prerogative di Àssalonne . che gli restavano per andare incontro a' nemici. ne forte veniens occupet nos% et impellat super nos ruinam> et percutiat civitatem in ore gladi:. perchè Dio vuole. e metta a £1 di spada la gente della città. che era n con lui in Gerusalemme : Orsù fuggiamo. e i singhiozzi de' servi fedeli che gli trafiggono 1' anima .

et Phelethi. Ma» notisi come Davidde nella sua fuga non^ha (fuori della sua fa~ miglia) altri compagai. in numero di ri. donde erano venuti al servizio di David . i quarant de Geth p editest li lo avean seguito da praecedebant regem.seicento uomini.libenter execjuemur seguilo di buona voglia da noi tuoi servi. Egressusque rex. Per mettere in ordine la sua gente . E il re. e di Phelethi. 16. pugnato* tutti i Geth ei. e nes Gethaeì.ceperìt dominus noster nostro Signore. Ma il re disse ad ad Ethai Getliaeum : Etbai di Geth: Perchè Cur venis nobiscum ? vieni tu con noi ? Torrevertere. Dixit autem. e le legioni di thi. che forestieri. rex 19. abbracciato ( come credesi ) il Giudaismo.di valore. la quale confusamente gli andava dietro. . Erano soldati originarii di Geth. custodie n dam domum. et habita cum na indietro. et om. e statti col Vers. E tutti i suoi servi ejus ambulabant juxta facevano il vi aggio preseam. Parti adunque il 16. guerrieri res validi. e tutto et omnis Israelpedìbus Israele uscirono a piedi. Ethai di Geth venuto dì fresco da quel paese dovea essere stato fatto pel suo valore capitano di questi soldati. 17. E i Getheì. stetit procul a do. et universa do.ed essendo già lungi mo: dalla casa. sexcenti vi.re a piedi con tutta la mus ejus pedibus suis : sua famiglia. camminavano a piedi dinanzi a lui. egli sì fermò ec. servi tal. 18. Geth. Essendo già lungi dalla casa . suis. Vers. 19. sarà erex. Et universi servì 18. et legiones Cere. Egressus est ergo rex. egli si fermò: 18.Gerethi. e lasciò et dereliquit rex decem dieci concubine a cumulieres concubinas ad stodire il palazzo. qui secuti eum fue. 17. 17.so a lui.

22. quo iturus sum : revertere. che Ethai. domine mi fex. . Spicca qni mirabilmente il buon cuore di Davidde. 2Oi Jeri tu se* arrivata. quia peregrinar €st et egrejfsus es de loco tuo. e tutta l'altra moltitudine. e riconduci teco i tuoi fratelli. e i suoi fosser proseliti. quoniam in quocumque loco fuerw. e lealtà. quia ostendisti gratiam. et re" due tecumfratres tuos. et re" lifjua multitudo. e singhiozzavano Vers.rege. 20. e il Signore sarà misericordioso. et omnes virit qui cum eo erant. Crederi. sive in vita. Torna indietro. 23. e a'pericoli della sua fuga. perchè tu hai dimostrata la tua gratitudine. 20. e viva il re mio padrone: in qualunque luogo sarai tu. che que*to straniero venuto da poco tempo con altri suoi concittadini a servirlo. dove debbo andare: torna indiètro. Et transivit Ethai Ge* thaeus. " Omncsque ftebant voce magna : et u- re. et Dominus faciet tecum misericordiàm. e fedele con te. Heri venisti^ et hodie compelleris nobis^ cum egredi ? ego autem vadam. si esponesse agl'incomodi. ibi erit servus tuus. Et respondit E' thai regi. Ma Ethai rispose al re : Viva il Signore. 1i. E David disse ad Ethai: Vieni. Et ait David J$thai : Peni. E passò Ethai Getheo. e oggi sarai costretto a partire con noi ? quanto a me io andrò. et transi. o re signor mio. sive in morte. et fidem. e uscito dal tuo paese. e passa. 22. essendo tu forestie* ro . e riconduci ec. o morto il tuo servo. e tutta la gente che era con lui. dicens : Vivit Dominus•. et veri" tatem. et vivit domi' nus meus rex'. ivi sarà o vivo. 21. a 3. E tutti piangevano. il quale noti vorrebbe.

e 1' arca stessa al pericolo di essere profanata. egli mi rimenerà . Ma il re disse a Sadoc: Riporta in città l'arca di Dio : se io troverò grazia negli occhi del Signore. . e nelle parole di David una umiltà. per non esporre e le vite de' sacerdoti al furore di Assalonne . rex quoque transgrediebatur torrentem Cedron : et cunctus populus incedebat contra viam. Et dixit rex ad Sadoc : Reporta arcani Deiinurèem: $i incenero gratiam in ocuUs Domini. ed anche il re passò il torrente Cedron : e tutta la gente s' incamminò per la strada. e 26. che mena al deserto. Ver s. Venne anche Sadoc sommo sacerdote. Vers. et ascendit Abiathar> donec expletus esset omnis populus. 26. et dstendet mihi eam. 24. 24.niversus populus transibat. portantes arcam foederis Dei. una rassegnazione ammirabile alle disposizioni della provvidenza. ti. et deposuerunt arcam Dei. et tabernaculum suum. qui egressus fuerat de civitate. bramava in certo modo di es*er solo a portarne la pena. Venit autem et Sadoc sacerdos. a5. e con lui tutti i Levi. e deposero T arca di Dio : e Abiathar le andò appresso aspettando che finisse di passar tutto il popolo^ che era uscito dalla città. forte: e passò tutto il popolo. e il monte degli ulivi. e il suo tabernacolo. reducet me. quae respicit ad desertum. Cedron vuol dire ombroso. Davidde considerando sé solo come causa di tutto quello che avveniva pe'suoi peccati. una fede . Risplende nel fatto. 26. «3. et universi Levitae cum eo. clic scorrea di mezzo tra le mura della città. Riporta V arca di Dio ec. che portavan l'arca del testamento di Dio. Egli si priva della ponsolazione di avere presso di sé 1' arca dei Signore. Passo il torrente Cedron . e fararnmi vedere e questa.

Sadoc adunque. e piangendo.l'arca di Dio in Gerusalem. Or Davidde sali^ scendebat clivum oliva. col capo coperto : e omnis populost qui erat parimente tutto il pocum eo. egli quello che a lui piace. et Achimaas tuo figliuolo. lo saliva piangendo.va il colle degli ulivi. mihi. e rum. Ecce ego abscon28. e ne riferiva gli oracoli. et A. E soggiunse il re Sadoc sacerdotem : O a Sadoc sommo sacerTidens. sino mo a vobis indieans a tanto che altre nuove mi vengano da voi.la ciltà. due vostri fisint vobiscum. Ma se egli rnì mihi: Nonplaces: prae' dirà. quod son preparato. Jonathas filius Alia" e Gionata figliuolo di thart duo filii vestri. revertere in ci. rt Abiathar e Abiathar riportarono arcani Dei in Jerusa. 27. scandens. Abìalhar.26.dote: Torna in pace alvìtatem in pace».nure del deserto.nascondermi nelle piaserti. faccia bonum est coram se. Ecco che io vo a dar in campestribus de. faciat. O profeta. Porro David a5o. gliuoli. et manserunt ibi. 29. camminava a piedi ignuet operto capite : sed et di. . Non ti voglio r i o sto sum. 28. operto capite polo che era con lui. donec ventai ser. e nudispedibus incedéns. perchè questi rivestito dell' Ephod consultava il Signore . 30. o Veggente : e chimaas filius tuus. etfiens. sieno con voi. lemme. Reportaverunt ergo Sadoc. Ver». O Reggente. Si autem dixerit 26. ascendebat plorans* saliva col capo coperto. Con tal nome chiama il som* mo sacerdote . 29. e ivi si stettero. Ef dixit rex ad 27. 27.

infatua. cosi servirò a te : tu dissiperai i disegni di Achitophel. 32. Nuntiatum est autem David. in quo adoraturus erat Dominum^ ecce occurrit ei Cliusai Araclùtes. E Davidde gli disse : Se tu vieni con me. o re. e dirai ad Assalonne : Io. e il capo coperto di polvere. e disse David. Cumque ascenderei David summitatem montis. sic ero servus tuus : dissipabis consilium A chitophel. quod et Achitophel esset in conjuratione cum Absalom\ dixitque David : Infatua. E fu riferito a Davidde . Sericis patris tui. come anche Achilophel era entrato nella congiura di Assalonne . scissa ve$tet et terra pieno capite. 34. 02.Si autem in civitatem revertarìst et dixeris Absalom : servus tuus sum rex : sicut fui. e Abiathar sacerdoti. 35. et Abiaihar sacerdotes : et omne verbum quodcumque audieris de damo regis indicabis Sadoc. quaeso^ "Domine consilium A chitophel. 35. in cui voleva adorare il Signore. i consigli di Achitophel. et Abiathar sacerdotibus. mi sarai dì peso. 35. ti prego. E tu avrai con te Sadoc . Signore.Ma se tornerai in città. E mentre Dayidde stava per arrivare alla vetta del monte. e tutto quello che sentirai dirsi in casa del re. Habes autem tecum Sadoc. 33.31. lo farai sapere a Sadoc. son tuo servo : come ho servito al padre tuo. . e ad Abiathar sacerdoti. 34. Et dixiteiD avidi Si veneris mecumì eris * mihi oneri.sopraggiunse ad un tratto presso di lui Chusai di Arachi colla veste stracciata. 31.

per consiglio di Achitophel. Proibisce che si uccida Se/nei. e di un otre dì vino. iti cui Chusai amico di David arrivò in città Assalonne ancora arrivò in Gerusalemme. \Jr quando David ebbe valicata di po* co la cima del monte. e Gionata figliuolo di Abiathar. A Siba. i& di cento penzoli di uva secca. e di cento canestri di fichi. il quale lo malediceva. servo di Miphiboseth. et Jonathas filius Abia* tkar\ et mitteds per eos ad me omne verbum^ quod audieritis. È sono con essi due loro figliuoli. 37.36. Assalonne entrato in Gerusalemme. Veniente ergo Chusai amico David in civitatem^ Absalom quoque ingressus est Jerusalem. Or nel punto. che gli porta de viveri* e calunnia Mi' phibosethy Davidde dona i beni di questo principe. . ^t/umgue David transisset paululum montis verticemt appa?uit Sìba pner Miphiboseth in occursum ejus cum dttobus asinis. 36. i. Achimaas figliuolo di Sadoc. et centum alligaturis uvae passae^ et centum mas$ì$ palatharum* et utre vini. che andogli incontro con due asini carichi di dugenio pani. (fui onerati erant du* centis partibus. Sunt autem cum eis duo filii eorum^ Achimaasfilius Sadoc. si accosta pubblicamente alle concubine del padre < i. 37. e per essi mi darete notizia di tutto quello che saprete. comparve Siba. C A P O XVI.

ch'egli venisse da qualche villa del suo padrone. ut bibat> si quis defecerit in deserto. Questo maligno uomo avea abbastanza di spirito per prevedere . che li cavalchino . in cui il povero principe non vedeva se non traditori. i pani. perchè ne beva chiunque si trovi spossato nel deserto. Vers. perchè li mangino i tuoi servi : e il vino.E* <*it rex Sibae : "Tua sint omnia. e tradimenti per ogni parte. Fu eccessiva la facilità di Davidde nel credere a Siba. E il re disse t Dov'è il 6gliuolo del tuo signore ? E Siba rispose al re: Egli è restato in Gerusalemme. et palathae ad ve* scendum pueris tuis : vinum autem. 4. facendo il generoso colla roba del padrone. 19. e dice: Oggi il Signore d'Israele renderà a me il regno del padre mio. e insieme ordisce contro lo stesso padrone una orribil calunnia. i? . dicens : Hodie restituet mihi dominus Israel regnum patris mei. ma \può scusarlo almeno in parte la circostanza del tempo. Et alt rex: Ubi est filius domini fui? (i) Responditque Sìba regi : Remansit in Jerusalem. r. Voi. Compaia e Siba ec. colla quale induce Davidde a dargli il dominio di tutti i beri! di Miphiboseth. 4. utsedeant: panes. quae fuerunt Miphiboseth. E Siba disse: Io. e nel condannare 1' assente figliuolo di Gionata sulla semplice accusa di un servo . 37. 3. E il re disse a Siba : Tutto quello che possedeva Miphiboseth è tuo. Et dixit rex Sibae : Quid sibi volunt haec? Responditque Siba : Asini domesticis regis. i. 3. che Davidde si sarebbe mantenuto sul trono : cerca perciò di caparrarsi la sua buona grazia . 2. e i fichi. E probabile. E il re disse a Siba : A che fine queste cose ? E Siba rispose : Gli asini pei domestici del re.2. ut (O Jnf. Dixitgzie Siba : Oro.

7. proferiva maledizioni.pagare il fio di tutto il guinem domus S aut: sangue della casa di quoniam invasisti re. (50. colle quali Secerei regi. che non per interesse. uomo di Belial. re.Saul: poiché tu usur(i) 3. e con* contra universos servqs tro tutti i servi del re regis David: omnis au. 8.a destra. uomo et vir BeUaL sanguinario. "lieddidit tibi Do8. i. Città a settentrione di Gerusalemme n«ll« tribù di Beniamin. 7. et contro Davidde.fo ••• chieggo di trovar grazia ec.Daviddej or tutto il potem populus^ et univer. 6. Venit ergo rex David usque Bahurim : et re David fino a Bahuecce egrediebatur inde rim . Egredere. Fino a Bahurirn. 8. e acl^un trati o ne vir de colatione do.parentajo colla casa di mei.o re mio signore.mei malediceva David: gr'edere\ virsanguinum^ Vattene. nomine Se. vattene. E gettava sassi 6.polo . E queste erano le . e facendosi più dappresso (i) maledicebal. essa è chiamata Almath. Parai.Saul. 6". a dextro^ battenti camminavano et a sinistro latere. e a sinistra del re. Ita autem Loquelatur Semel cum maledi' parole. . ma per solo amore verso del re accusa i] proprio padrone. 4.usci fuora un uomo immus \Saul. Vers. e tutti i comsi bellatores.ìjweniam gratiam co. chiegram te. e. vi. 5. debatque egrediens^ et figliuolo di Gera. 2. go di trovar grazia dinanzi a te. proce. domine mi rex. gis incedebant. Reg. Arrivò adunque il 5. per nome Semei. Vers. Il Signore ti fa minus universum san. filius Cera. Mittebatque tapides contra David. Cosi questo iniquo servo vuol far credere.

amputabo caput ejus. de David cap. . $ il Signore ha trasportato il reame nelle mani di Assalonne tuo figliuolo: ed ecco che ti opprimono i mali tuoi. al mal animo di Sémei . Che avete da far con me voi ec. e le severe disposizioni di sua giustizia vendicatrice adora .gnum pro co. approvo. filii avete da far con me Sarviaeì dimittite eum. vi. fino a Dio. voi. / mali tuoi. Vers. 8. ma colla sua fede risale fino alla prima causa. et dedit Dominus regnum in manu Absalom filii tui : et ecce premunì te mala tua. 9. io. o figliuoli di Sarvia. et vobis est. perchè tu se' un uomo sanguinario. pasti il suo regno. il calore che voi mostrate per vendicar le ingiurie che mi son fatte da Semel : egli non è altro. Dìxit autem Abi9. Et ait rex : Quid mihi. E il re disse: Che 10. quare sic fecerit ? rà di domandargli conto del perchè cosi faccia? Vers. ut imperocché il Signore malediceret David : et gli ha ordinato dì mafjuìs est qui audeat di' ledir David: e chi ardivere. 10. e accetta con eroica umiltà. i. Sopra queste parole s. Vale a dire: Io non. et mìo signore? Andrò io a troncargli la testa. Ambrogio. il quale anche questo vuol ch' io patisca pelle mie colpe : egli-per ingiusto odio fa contro di me quello che Dio con giusto ordine eli vendetta permette per mia umiliazione. lib. I mali che tu ti se' tirati addosso col far male agli altri. Ma Abisai figliuoti ai filius Sarviae regi i lo di Sarvia disse al re: Quare m aledicit canis Dovrà egli questo cane hic mortuus domino morto maledire il re meo regi? vadam. figliuoli di Sarvia ? ut maledicat : Dominus lasciate ch'ei maledica: enim praecepit ei. O altissima prudenza! o pazienza altissima 1 o invenzione grande per divorare le contumelie ! Davidde non bada alla causa seconda. quoniam vir san* guinum es. che un ingiusto esecutore della giustissima volontà del Signore.

Et alt rex Ahisal. et universis servis suis : Ecce filius m e MS. 15. e tutta sua gente arrivarono stanchi (aBahurim ). e a tutti i suoi servi: Ecco che un mio figliuolo generalo da me vuol la mia vita: non debb' egli far peggio un figliuolo di Jemini? lasciale ch'ei maledica secondo l'ordine del Signore. i4. e gettava sassi verso di lui. e 16. . Absalom autem. e i suoi compagni facevano loro strada. Un figliuolo di Jeminì.II re adunque. maledicens. 14.11. lo malediceva. n. Ma Assaìonne. e spargeva terra. 12. David pertanto. terramque spargens. et omnis populus ejus tutta la moltitudine che Vers. et unwersus populus cum eo lassus. et mitlens lapides adversum eum. la quale per ragione di Saul non era delle più affezionate a Davidde. Semel autem per "jugum montis ex latere contra illum fjradiebatur. Si forfè respiciat Dominus afftictionem meam : et reddat mihi Dominus bonum pro maledìctione hac hodierna. Ma Semei sul giogo del monte camminando dirimpetto a lui. 16. Uno della tribù di Beniafn?a . Ambulabatitaque David. Forse (chi sa ? ) il Signore mirerà la mia afflizione: e mi renderà del bene per la maledizione dì questo giorno. et refocillati sunt ibi. 11. qui egressus est de utero meo. 13. e ivi si ristorarono. ut maledicat juxta praeceptum Domini : 12. Disse ancora il re ad Abisai. et sodi ejus per viam cum eo.Venit itaque rex. quaerit animam meam : quanto magis nunc filius Jemini ? dimitdte.

ita parebo et io obbedii al padre tuo. gli disse : ad eum : Salve rex. e da tutto Israele . Dio ti salvi. 17. et cum eo manebo. ve rex. Achitophel disse. 19. 16. Dixit autem Absaloni ad Achitophel: se ad Achitophel : ConInite consilium. e nuSy et omnis hic popu. sed et Achitophel Gerusalemme . 21. sal. cui ego servitù. ed era con lui anche Achilocum eo. 20. E Assalonne dis17. E Chusai dì Arai 6. quid a. E per dire anche 19.questo-. inquit. di chi sarò io rus sum ? nonne filio servo? noi sarò io del regis ? sicut parui pa. e con lui io mi starò.è eletto dal Signore.da tutto questo popolus.ingressi sunt Jerusa.ResponditqueChusai ad Absalom: Ne.lo seguiva. o re. Ad quem Absalom : Haec est. Et alt Achitophel ad A I/saloni: in gr edere ad Assalonne : Sei viti . Cum autem venisset Chusai Arachi.figliuolo del re ? come tri tuo.ad Assalonne : No: perquaquam : quia illius chè io sarò di colui che ero. Sed ut et hoc inferam. locutus est Assalonne .sultate quello che abbiam da fare. o re. phel. te. et universus Israel\ lo. gere debeanms.chi amico di David estes amicus David ad sendosi presentato ad Absalom. 21. entrarono in lem. E Chusai rispose i ft. così obbedirò anche a ubi. quem elegit Domi. Or Assalonne dis20.Dio li salvi. ' se a lui : È ella questa gratia tua ad amici/m la gratitudine pel tuo tuum ? quare non ivisti amico? Perchè non se* tu andato col tuo amicum amico tuo? co ? 18.

ad concubinas patris lui) quas dimisit ad cuftodiendam domum . Sero iti delle concubine del padre tuo. a i. Achitophel consigliando ad Assalonne di fare quest' orribile oltraggio al padre . i a. 23. et cum esset cum Absalom. ut cum audierit omnis 1srael. Giacobbc noti dimenticò giammai un simile scorno fattogli da Rttbcn. n. (i) Tetenderunt ergo Absalom tabernaculum in solario. Alzarono adunque sul solajo un padiglione per Assalonne. quod dabat in diebus illis> quasi si quis consuleret Deum : J7*c erat omne consilium Achitophel) et cum esset cum David. (i) Sup. xu. e il figlio. Or il consultare Achitophel in quel tempo era come consultare un Dio: tanto erano stimati i consigli di Achitophel sia quando era con Davidde. cap. Vers. quod foedaveris patrem tuum. affinchè quando tulio Israele saprà. che non vi sarebbe mai riconciliazione tra '1 padre. ingressusc/ue est ad concubinas patris sui co* ram universo Israel. 22. 23. Consilium autem Achitophel. i r. 22. si assodino quelli nel tuo partito. r ob orerifar tecum manus eorum. sia quando era con Assalonne. delle concubine del padre tuo lasciate da lui a custodire la casa. mirò a persuadere a tutto Israele. e a vista di tutto Israele andò egli a trovarvi le concubine del padre suo. • . Dio Jo «rea predetto a Davidde. come tu avrai fatto questo smacco al padre tuo.

io ucciderò il re abbandonato. che lo segue. Et reducam universimi populum> quomodo unus homo referti solet \ unum enim virum tu quaeris : et orti" nis populus erit in pace. il qua» le volea che si opprimesse Davidde senza dilazione . etsolutis manibus ) percutiam eum\ cumque fugerit omnis populus. 3. come sì farebbe tornare un sol uomo: perocché tu non cerchi se non un uomo: e tutto il popolo sarà in pace. qui cum eo est. 1. e fa ciò sapere a Davidde. affinchè il popolo ridotto in penuria non lo abbandoni. 4. e a tutti i seniori d'Israele. LJixit ergo Aehìtophel ad Absaloni : Eligam mihi duodecim millia virorum^ et consurgens persequar David hac nocte.E ricondurrò tutto quel popolo. onde Achitophel s'impicca. il quale per consiglio di Chusai passa il Giordano. 2. E lo assalirò.Piacque il suo parlare ad Assalonne. Et irruens super eum ( quippe qui lassus est. Tre amici portano regali a Davidde. e fievole. Chusai sventa il consiglio di Achitophel. . et. e partirò questa notte in traccia di Davidde. percutiam regem desolatimi. \Jr Achitophel disse ad Assalonne: Io mi farò scelta di dodici mila uomini. e lo metterò in iscompiglio: e fuggita che sia tutta la gente. cunctis majoribus nata IsraeL 1. 3. mentre sarà stanco.C A P O XVII. 2. " 4* Placuitque sermo ejus Absalom.

e quei che lo seguono. sono uomini fortissimi. si saprà tosto.il padre tuo uomo guerriero non i&tarà fermo colla sua gente. et viros. e così : dobbiam noi fare in quel modo. 9. nec morabitur cum populo. essefortissimos. qui cum eo sunt. quod dedit Achitophel hac vice. Cumque venisset Chusai ad Absalomtait Absalom ad eum : Hujuscemodi sermonem locuius est Achitophel: facere debemus&nnorit quod das consilium ? 7. e si .5.. 6. 6. et audiamus. Forsifan nunc latitat in foveis. Alt autem Absalom : Focate Chusai A» rachiten. 8. Ma Chusai disse ad Assalonne: Questa volta il consiglio di Achitophel non è buono. et amaro animot veluti si ursa raptis catulis in saltu saeviat\ sed et pater tuus vir bellator est. o no ? qual è il parer tuo ? 7. quid etiam ipse dicat. e irritati in cuor loro. Ed essendo venuto Chusai dinanzi ad Assalonne. Et dixit Chusai ad Absalom : Non est bonum consilium. quasi orsa infuriata ne'boschi per esserle stati rapiti i figli. aut in unO) quo voluerit^ loco: et cum ceciderit unus quilibet in principia . 8> Et rursum intutit Chusai: Tu nosti patrem tuum. come il padre tuo. 9. e sentiamo quel ch'egli pure dirà. etdicet: Facta 5. audiet quicumque audìerit. Assalonne gli disse : Aohitophel ha parlato così. o in altro luogo che avrà eletto : e se alle prime alcuni (dè} tuoi) vengono a perire. Ma disse Assalonne : Chiamate Chusai di Arachi. e di piit. Forse egli adesso sta ascoso in qualche tana. E soggiunse Chusai: Tu sai.

Et* irruemus su12. et go si troverà: e lo coprioperiemus eum. sicut remo (col numero) cocadere solet ros super me la rugiada ricuopre terram : et non relin. e la sommergerà in uà torrente.est plaga in populo ^ qui dirà : II popolo che sesequebatur Absalom. Quod si urbtm i3.Che se sarà entraaliq uam fu erit ingres. Tutto Israele cingerà dì funi quella citta ec. et polo d'Israele sa come robustos omnes. pavoresol. 12. E andrem sopra per eum in quocumque di lui in qualunqueluoloco inventus fuerit-. Chusai con iattanza. 6. guiva Assalonne è s lato sconfitto.glio sembrami questo : silium: Congregetur ad si raduni teco da Ban te unwersus Israel^ a fino a Bersabea tutto il Don usque Bersaòee. rimarran senvetur\ scit enim omnis za forze per la paura : popuLus Israel fortem perocché tutto il poesse patrem tuum. . E i più forli. come son valorosi tutti quelli che lo seguono. quasi un cuore q nasi leonis. Ma buon considetur rectum esse con. tutVers. qui è forte il padre tuo. quidem. pop&o d'Israele innuquasi arena maris in. 11.di lione. 10.la terra : e non lascerequemus de viris. e cum eo sunt. che io. che l'esercito di Assalonne tale e tanto . vii. mezzo a loro. la strascinerà . Et fortissimus quisque. ne unum lo di tutti quelli che sono con lui. qui mo vivo neppure un socum eo sunt. cinta la citta di grossi canapi . 13.merabile come l'arena numerabilis : et tu eris del mare: e tu sarai in in medio eorum. Sed hoc mihi vi11. cujus cor est hanno. Una non dissimile iperbole si trova .to in qualche città. 13. Lai. e iperbole da soldato glorioso dice.

Ma Chusai disse a Sadoc e ad Abiathar sacerdoti : Così ha consigliato Achitophel ad Assalonne . et omnis populus^ qui cum eo est. che è con lui. circumdabit omnis Israel civitali illi Junest et trahemus eam in torrentem. e la strascineremo in un torrente. passa di là. onde non resti di lei nemmeno una pietruzza.sus. affinchè non resti oppresso il re .-Non fermarti questa notte nella pianura del deserto. Nunc ergo mittite cito. et senioribus Israel: et ego tale. e tutti gli uomini d' Israele dissero : Migliore è il consiglio di Chusai Arachite. et nuhtiate David> dicentes : Re moreris nocte hac in campestribus deserti^ sed absque dilatione transgredere: ne forte absorbeatur rex. e ditegli..E Assalonne . Ora per voler del Signore fu sventato il consiglio utile di Achitophel. to Israele cinger à di funi quella città. et omnes viri Israel\ Melius est consilium Chusai Arachitae* consilio AchitopheL Domini autem nutu dissi" patum est consilium Achitophel utile> ut ìnduceret Dominus super A bsalom malum» «r 15. . 16. et hoc modo consilium dedit Achitopìiel Absalom. ut non reperiatur ne calculus quidem ex ea.Dixitcjue AbsaIoni.-. che quel* Io di Achitophel. i4. Adesso adunque spedite subito a farlo sapere a Davidde. 14. Et alt Chusai Sa'doe et Abiathar% s acer* dotibus : Hoc. 16. e a' seniori d'Israele : e io ho consigliato in questo e questo modo. et tale dedi consilium. e tutta la gente. i 5. perchè il Signore facesse cader la sciagura sopra Assalonne.

18. Vers. 18.17. e portò loro l'ambasciata : e quelli partirono per recare l'avviso al re Davidde: perocché essi non dovean essere veduti. 17.. E la donna di casa prese una coperta. Vers. il quale avea una cisterna nel suo vestibolo . . Vidit autem eos quidam puer. e in quella (cisterna) furono calati. et nuntiavit eis: et illi prof e e ti sunt. et descenderunt in eum. Di là dal Giordano. 19. xxxvi. Essa era allo'ra senz'acqua. che era nel campo del Gualchieraio. Chusai non si assicurava.. e la serva pose sulla bocca un lenzuolo. Ma videgli un giovinetto. e avvisò Assalonne : or eglino entraron di corsa in casa d'un cert' uomo in Bahurini. et indicavil Absatom : illi vero concito gradii ingressi sunt domum cujusdam viri in Bahurim. Essa è rammentata. Vers. Cosi nissuno pote'a immaginarsi che fosse ivi una ciiterna. Passa di la. Isai. sopra la quale mise dell' orzo pesto come per farlo seccare. Or donata e Acbimaas stavano micino alla fontana di Bogel : andò una serva . In quella cisterna furono calati. Alla fontana dì Rogel. 17. 19. ripensata la cosa. 2.Rc§' xvin. 3. 16. ut referrent ad regem David nuntium : non enim poterant videri. che Assalonne. 17. qua si sìccan s ptisanas: et sic latuit res. vii. o una coperta . aut introire civitatem. 4. nè entrare in città. Fontana «lei Gualchieraio . come se volesse far seccare dell'orzo pesto t così la cosa restò occulta. 18. cioè. e la distese sulla bocca della cisterna. non si volgesse a seguire il consiglio di Achitophel. qui liabebat puteum in vestibulo suo. Tulit autem mulier. et expandit velamen super os putei. Jonathas autem et Achimaas stabant juxta fontem Rogel : abiit andila.

22. qui quaereban t. che non passasse il vium. 21. e andò a 20. e andarono a vid. ude puteo. Ma AchitopheF vìdens.gente che fra con lui. et dixerunt'.vidder e dissero r Movevium-. et transite cito flu. e Gioii aia? E Ja donna rispose: Sono passati in fretta » bevalo avendo un po-ài acqua. Cumque venis* seni servi Absalom in domum. et abiti in sino. dissero alla donna : Dov'è Aehimaas. non avendoli trovati. il consiglio dato contro di voi da Achitopfcel. Si mosse adun21. cum non re pe" rissent.fino all'apparir del giorquidem residuus fuit^ \no : e neppur uno requi non traitsisset fiu* istò. come non set factum consilium e?ra stato eseguito il suo suum. fran^ierunt festinantes. Ma quelli ebe li cercavano.Surrexit ergoBavid. Porro Achitophel 23. e runt Jordrìnem> donec passarono il Giordano dilucesceret: et ne unus . stravit asinum^ oconsiglio. Sur. sellò il suo asurrexityue. se ne tornarono a Gerusalemme.2O. quod non fuis~ reggendo \ . gustata paultulum aqua. reversi sunt in Jerusalem. Ed essendo sopraggiunli i servi di Assalonne ir» quella ea* sa. Cumque abii&21. et pergerftes seirono quelli della cinuntiaverunt regi Da* sterna . 23. . et omnis populus * qui que Davidde^e tutta la cum eo eratì et transìe.portar l'avviso al re Dagite. At hi. ifiume. ad mulierem dixerunt: UbìestAchiTnaas et Jo??athas ? Et respondit eis mulier. quoniam 7iujuscem tevi e passate subito il tnodi dedit consilium fiume r perocché tal è contra POP Achitopìiel. E quando questi &e7i£> ascenderunt itti se ne furono andati. e parti .

. e Assafonne passo il Giordano egli. 24. 24. or Amasa era figliuolo di un uomo di Jezrahel chiamato Jetra. et A h&etiam transivit Jordanem. s' ei fu saggio . indi suo nemico T e unito co' ribelli del suo signore. qui vocabatur Jetra de Jezraheli^ qui ingressus est ad Abigail filiam Naast sororem Sarviae quae fuit mater Joab.Agli alloggiamenti. e preferiti quelli di Cbusai. sorella di Sarria . Del rimanente quest' uomo prima consigliere di David. yers. ceco» i motivi . 26. come Davidde suo fratello T Abigaìl sorella di Sarvia debb'essere ugualmente figliuola d'Isai-. E Assalonne fece capitano dell'esercito Ama sa in vece di Gioab. David autem verni: in castra . Vale a dire alla città di Mahanaim ( che significa gli alloggiamenti) la quale era sul torrente di Jaboc di là dal Giordano.domum suam^ et in civitatem suam : et disposita domo sua. e acconciate le cose di sua casa sr impiccò. e fu sepolto nel sepolcro del padre suo. Così. Ver s. iB. ^4. lo fu solamente per altri. che Isai e JVaas so. S1 impicco. fu figura del perfido Giuda prima intimo discepolo. indi traditore di Cristo. ipset et omnes vi" rì Israel cum eo. e non per sé stesso. il quale avea sposata Abigail figliuola di Naas. Abigaìl figliuola di Nctat. pe'quali quest' uomo si saggio secondo il mondo si tolse disperatamente la vita.E Davidde giunse agli alloggiamenti. i« cui egli era . e tutto Israele con lui. per la qual cosa comunemente gì' interpreti dicono . Amasam vero constituit Absalom pro Joab super exercitum : Amasa autem erat filius viri. swspendio interiit^ et sepultus est in sepulchro patrìs sui. che dando tempo a Davidde 7 questi si sarebbe rimesso in piedi. . a3. Sar~ via essendo figliuola d' Isai. e la persuasione non falsa . 26. sorella di Sarvia. la quale fu madre di Gioab. La rabbia di veder rigettati f suoi consigli . Vers. e Assalonne si sarebbe perduto . casa sua nella sua patria.

26. Etcastrametatus est Israel cum Absalom in terra Galaad. 27. Cumque venisset "David in castra , S°bì filius Naàs de Rabbath filiorum Ammon, etM&~ chir illius Ammìhel de Lodabar, et Berzella1 Galaadites de Rogelim 28. Obtulerunt ei strafarla, et tapetia, et vaso, fictilia, frumentum, et hordeum, et farinam, et polentam, et fabam, et lente/n , et frixum cicer, 29. Et mei, et butyrum, ovest et pingues vitulos : dederuntque David, et populo, qui cum eo erat, ad vescendum : suspicata enim sunt, populumfame, et sitifadgari in deserto.

25. E Assalonne con Israele posero il campo nella terra di Galaad. 27. E arrivato David agli alloggiamenti, Sobi figliuolo di Naas di Sabbath degli Ammoniti, e Machir figliuolo di Ammiheldi Lodabar, e Berzellai Galaaditedi Rogelim 28. Gli offersero letti, tappeti, e vasi di terra, e grano, e orzo, e farina, e orzo secco, e fave, e lenti, e ceci tostati, 29. E miele, e burro, e pecore, e grassi vitelli: e gli diedero a Davidde, e alla gente che era con lui, perchè ne mangiasse : perocché ebber timore che il popolo patisse la fame, e la sete nel deserto.

BO la «tessa persona, come apparisce anche dal libro i., Parai, cap. n. 13. 15. 16. Amas era nipote di Davfdde , come Gidab. Vers. 27. Sobi figliuolo di Naas ec. Egli dovea essere re degli Ammoniti, e fratello di queli' Hanon , che o mori , o fu deposto nella guerra contro di lui da Davidde. Machir figliuolo di /immihel. Vedi cap. rx. 4-

C A P O

XVIII.

Assalonne vinto in battaglia, e pendente da una quercia , è trafitto da Gioabbo ; lo che avendo saputo Davidde amaramente lo piange. 1. Lgitur considera1. i-avidde adunto David populo suo, que, fatta la rassegna constituit super eos tri- della sua gente, elesse bunos, et centuriones. tribuni, e centurioni, ,che la comandassero. 2. Et dedit populi 2. E diede il comantertiam partem sub ma- do di un terzo de' solnu Joab, et tertiam par- dati a Gioab e di un tem sub manu A bisai terzo ad Abisai figliuofilii Sarviae fratris Jo- lo di Sarvia fratello di ab, et tertiam partem Gioab, e dell'altro terzo sub manum Ethai, qui ad Ethai che eradi Geth: erat de Heth: dixitque e il re disse a'suoi: Verrex ad populum : Egre" rò io pure con voi. diar et ego vobiscum. 3. Et respondit po3. E quelli risposeroj pulus : Non exibis', sive Tu non dei venire : peenim fugerimus, non rocché quando noi fosmagnopere ad eos de simo messi in fuga, noi» nobis pertinebit: sive sarà per quelli un gran media pars ceciderit e vantaggio ; e quando nobis, non satis cura" perisse la metà di noi bunf. quia tu unus pro quelli non faranno gran decem millibus compu- caso : perocché tu solo taris. Melius est igitur, conti per dieci mila. È ut sis nobis in urbe meglio adunque che tu praesidio. ci dia ajuto dalla città. 4. Disse loro il re: Io 4- Ad quos rex ait : Quod vobis videtur re* farò quello che voi ere»

cium, hoc faciam. Stètit ergo rex juxta portam : egrediebaturque populus per turmas àuas, centeni, et millenì. 5. Et praecepìt rex Joab, et A bisai, et E' thai, dicenS'.Servate mi" hipuerum Absalom. Et omnis populus audiebat praecìpientem regem cunctis principibus pro Absalom. 6. Itaque egressus est populus in campum contra Israel, et factum est praelium in saltu EpTiraim. 7. Et caesus est ibi populus Israelab exercitu David, factaque est plaga magna in die illa viginti millium. 8. Fuit, autem ibi praelium dispersum super faciem omnis terrae, et multo plures

dete opportuno. II re adunque fermossi alla porta ; e i soldali uscivano a schiere di cento, e di mille uomini. 5. E diede il re quest' ordine a Gioab , ad Abisai, ad E thai, e disse: Salvatemi il figliuolo Assalonne. E tutto il popolo udì, come il re raccomandava Assalonne a tutti i capi. 6. 0sci pertanto in campagna 13 esercito contro Israele , e segui la battaglia nel bosco di Ephraim : 7. E ivi il popolo d'Israele fu sconfitto dall' esercito di Davidde , e grande stragefuinquel giorno di venti mila uomini. 8. E i combattenti si azzuffarono rottamente chi qua, chi là per tutto quel tratto , e molti

Vers. 5. Salvatemi il fìglio Assalonne. La carità di Davidde verso l'empio figliuolo non può meglio paragonarsi, che con quella di colui, il quale sulla sua croce pregò pei crocifissori. Vers. 6. Nel bosco di Ephraim. Certamente la battaglia fu di Jà dal Giordano, e non Iun«i da Mahanaim ; onde questo bosco non potè essere detto bosco di Ephraim, perchè fosse della tribù di tal nome ; ma da qualche avvenimento, che a noi non è noto.

sedens mulo : cumque ingressus fuisset mulus subter condensam quercum. e passando sotto la quercia restò col capo preso tra due rami. e ne diede parte Vers. e Teodoreto l'intesero nel mode che abbiam detto. nè staffe. chi l'osservò. Comunemente gP interpreti hanno creduto 7 che ei restasse appeso per la capelliera . e restando egli appeso tra cielo e terra. e il suo patibolo. mulus cui inseder at^per transivit. il mulo che ei cavalcava. et terram. ma le parole della Scrittura sembrano piuttosto significare. Or egli avvenne . Il capo di luì rimase appiccato alla qitereta ec. tirò avanti. Q. et nuntiavit pi. e probabilmente era lasciato fuggire: Di» prepara una quercia contro di lui. Il Grisostomo . che fuggendo a tutta briglia Assalonne. i'Qr-E vi fu. che cavalcava un mulo : e il mulo venendo a passare sotto una quercia grande. Assalonne fuggiva. Accidit auteniy ut occurreretAbsalom servis David.erant quos s alius consumpserat de populo. il capo di lui rimase appiccato alla quercia . . e la stia gente non avrebbe ardito di mettergli le mani addosso dopo le reiterate proibizioni del re.ù furono quelli del popolo . Notisi. ed ella diviene il suo carnefice . che in fuggendo periron pel bosco. e molto fronzuta . che la stessa gran capelliera contribuisse a rendergli impossibile il distrigarsi : intanto il mulo sentendosi libero fuggi via. che s'imbattè nei soldati di David Assalonne . adhaesit caput ejus quercui : et illo suspense inter caelum. che quelli che furon trucidati dalla spada in quel giorno: g. quam h^ quos voraverat gladius in die illa : 9. et magnani. 10. e può ben essere . Vidit autem hoc quispiam. Ma chi in tal maniera di morte non riconoscerà la vendicatrice mano di Dio ? Davidde avea fatto tutto quel che poteva per mettere in sicuro la vita del parricida. che gli antichi non aveano nè selle.

E se io avessi ardito di tradire 1* anima mia. Prese egli adunque in mano tre dardi. etAbisai. dicens-. e gì' immerse nel petto di Assalonne: . Et alt Joab : Non sicut tu vis. e io ti avrei dato dieci sicli di argentp . e disse a te. Ma Gioab disse: Non sarà come vuoi tu: anzi io lo trafiggerò in tua presenza. e mi avresti tu forse difeso ? 14. et Ethai. non avrebbe potuto restare ascosa al re simil cosa. sed aggrediar eum coram te. qui nuntiaverat. 13. Custodite mihi puerum Absalom. Sed et si fecissent cantra animam meam audacter. e ad Ethai : Con* servatemi il figliuolo Assalonne. che gli dava tal nuova: Se l'hai veduto. dicens : Vidi Absalom pendere de quercu. ad Abisai. nequaquam mitterem manum meam f in filium regis : audientibus enim nobis praecepitrex libi. ei: Si vidisti^ quare non con fedisti eum cum ter' ra . dicendo : Ho veduto Assalonne appeso ad una quercia. Tulli ergo tres lanceas in manu sua.Joab . Et alt Joab viro . et ego dedissern ubi decem argenti si* do 9. 13. 11. n. non avrei stesa la mano contro il figliuolo del re: mentre udimmo ben noi come il re ordinò. nequaquam hoc ^ regem latere potuisset.e una bandoliera ? 12. perchè non lo hai tu conficcato in terra. et ìnfixit eas in corde Absalom : cumque adhuc a Gioab . Qui dixit ad Joab: Si appenderes in manibus meis mille argenteos . E quegli rispose a Gioab : Quando mi avessi messo in mano mille monete d'argento. et unum balteum? 12. E Gioab disse a colui. et tu stares ex adverso ? 14.

17. in nel bosco in una buca foveam grandem. e Assalonne avrebbe avut quella sorte che il padre avesse ordinato. Jos. vea comandato che gli fosse salvata la vita. et reti. et percudentes e co'loro colpi lo finirointerfecerunt eum.palpitare^ haerens in e mentre quegli appicquercu^ cato alla quercia tuttor palpitava. Joab. no.. che fece quello che la giustizia voleva che ei facesse). 15. 1-7. Gioab avrebbe potu o. et projece. e nuit populum . che egli peccò . vii. e rimetterlo nelle mani del re.contenne il popolo dalsequeretur fugientem rinseguire i fuggitivi . Vers. a6.E Gioab fece suoJoab buccina . e alla sicurezza del regno. . Et tulerunt Ab* 17. E fatto ad Assalonne quello che fu fatto ad Achan. e gettaron socompartaverunt super pra di lui una massa aleum acervum lapidum tissima di pietre: e tutmagnum nimis: omnis to Israele se ne fuggì autem Israel fugit in alle sue tende. di cui Gioab fu 1' esecutore. e dovuto assicurarsi della persona di Assalonne. moltitudine. Così si provede a al bene.Corsero dieci giocem ]uvenes armìgeri vani scudieri di Gioab. mentre disobbedì al . m Ps. Ma Dio voleva nel tr gico fine di questo figliuolo ribelle dare un terribile esempio a ulte 1' età avvenire. Cucurrerunt deló. et grande . Ma Gìoàb disse ec. ne per. ed avea ( come notò il Crisostomo ) pronunziata già contro di lui la sentenza . e lo gettarono runt eum in saltum. tabernacula sua. vii. il quale e a ancor vivo. Vers. il quale per dar tempo di penitenza al disgraziato figliuolo . Israeli volens parcere risparmiar volendo la moltitudini. 14. non è da mettere in dubbio . Gettarono sopra di lui una massa altissima dì pieire. E presero Assasalom .lonne. Cecinit autem i6.nare la sua tromba. 16. Checché si dica per iscusare il fatto di Gioab ( il quale anzi alcuni pretendono .

e si chiama fino al di d'oggi la Mano di Assalonne. E diede a quel monumento il suo nome . Ma la ribellione di quest'ingrato e barbaro figlio fu una viva immagine della r belitene del popolo ebreo contro il suo Cristo. Or Assalonne sì era eretto . Ad quem Joab dìxit-. quando egli eresse quel monumento. 20. e in cambio di un monumento .. e rigettata da Dio . e cristialii gettano pietre maledicendo il nome di Assalonne. come il Signore ha fatta a lui giustizia contro i suoi nemici. . Vocavitque titu* lum nomine suo} et appetlatur Manus Absalom usque ad hanc diem. Achimaas autem filius Sadoc aìt: Cur* ram . cum adhuc viverci. mentre era in vita. et nuntiabo regi. Non eris nuntius i8.18. e odiosa a tutte le genti. 19. prega pe'suoi persecutori. qui est in valle regis : dixerat enim: Non habeo filium . Doveano. e per essi dà volentie i il suo sangue. e di un mausoleo insigne . catturato. cap. str ziato. Ma il peso della giustizia divina cade finalmen e sopra l'ingrata e ostinata nazione. titulum. Dicono che vedonsi ancor al presente le rovine di quel monumento. contro le quali i passeggeri Turchi. Il Cristo perseguitato. et hoc erit moTìimentum nominis mei. Ma Gioab disse a lui : Non porterai le Vers. xiv. 20. 27. la quale vinta da' Romani. essere morti i tre figliuoli rammentati. com' egli ebbe un fine tutto diverso da quello che si sperava. lì sacro storico tocca questo fatto di Assalonne per dimostrare . quìa judicium fecerit ei Dominus de manu inimicorum ejus. Mano di Assalonne è lo stesso che opera di Assalonne.. e ucciso. e la te ra. io. si resta come sospesa tra il cielo. Or Achimaas fi* gliuolo dì Sadoc disse : Correrò a recare a Davidde la nuova. abbandonata . un monumento néJla valle del re: perocché diceva : Io non ho unfigliuolo: lascerò questa memoria del nome mio. Si era eretto . d spersa per ogni parte. un monumento ec.. fu sepolto come un empio e un sacrilego sotto una massa di pietre. cercato a morte. 18. Porro Absalom erexerat sibi. di cui era figu a Davidde.

Quid impedii si etiam ego curram post Chusi? Dìxitfjue ei Joab : Quid vis currere. f . transivit Chusi. Qui respondit: Quid enim si cucurrero ? Et ait ei : Curre. Et alt Joab Chu* si: Vade. fili mi? non eris boni nuntiibajulus.figliuol mio» far questacorsa? tu noti saresti apportatore di grata novella. Chusi s'inchinò a Gioab. Ma Achimaas figliuolo di Sadoc disse dipoi a Gioab : Che mal sarà egli. Currens ergo Achimaas per viam compendii. e riferisci al re quello che hai veduto. imperocché egli non è Chusai Arachite. 22. David autem sedebat inter duas portas: speculator ver'o. Doveva essere un uomo plebeo . 24. al- Vers. trapassò Chusi. filius enim regis est mortuus» li. Il suo nome proprio significa anche un Etiope. quae vidisti. 21. cj ni erat in fastigio portae super murum. et cucurrit.ursu. Or Davidde stava sedendo tra le due porte : e una sentinella. e corse via. 24.rn autem Achimaas filius Sadoc dixit ad Joab-. che porti le nuove tu . elevans nuove oggi. 22. E quegli rispose: E se io facessi questa corsa?E Gioab gli disse: Corri. et nujitiaregi. che stava in cima alla poria sulla muraglia. sed nuntiabis in aliai hodie nolo te nuntiare. Adoravit ChusiJoab.in hac die. Disse Gioab a Chusi ec. ma un'altra volta : oggi non vo* glio. 23. perchè il figliuolo del re è morto. se io pure correrò dietro a Chusi? E Gioab gli disse: Perchè vuoi tu. . presa una scorciatoia. Allora Achimaas. 25. i . ~R. E disse Gioab a Chusi : Va.

tra le due porte. 26. alt. Le città fortificate si vede che aveano doppie le porte . 27. e viene a portare buone nuove. reca buona novella. Et exclamans in» dicavit regi*. 26. 27.E alzò la voce per dirlo al re: e il re disse: Se egli è solo . Se fosse stato rotto il suo esercito. et vociferans calmine.dò. Se egli e solo. Et alt rex : Vir bonus est: et nuntìum portans bonum. 28. Et ado. La sentinella vide un altr' uomo. ft4. che correva . 1' altra fuori verso la campagna. vidit hominem currentem solum . E il re disse : Anche questo porta buone nuove. e gridando da alto disse : Comparisce un altr' uomo. 26. mi sembra ch'éi sìa Acbimaas figliuolo di Sadoc. o re : e prostralo- Vers. e avvicinandosi di più. E uomo fedele. una di dentro. 25. a5. bonus est nuntius in ore ejus: Properante Autem illo. ed è solo. et accedente^ propius. . e disse al re : Dio ti gem: Salve rex. reca buona novella : ma quegli venendo in tutta fretta. E il re disse: figli è uomo dabbene .oculos. i fuggitivi sarebbero corsi in folla verso del re. Vidit speculator hominem alterum currentem . Speculator autem.salvi. E la sentinella disse : Se bado alla maniera di correre del primo. Vers. C Iamans autem 28. che non si darebbe per fretta alla fuga. Dixitque rex: Et iste bonus est nuntius. quasi cursum Achimaas filii S ad oc. dixitque rex: Si solus est. venit. za ti gli occhi. Contemplar. E Acbimaas griAchimaas^ dixit ad re. e valoroso. Egli e uomo dabbene ec. Vers. che corre.Davìddc stava. 27. vide un uomo solo che correva. . cursum priorìs . aiti Apparet mihi alter homo cur* rens solus.

cum mitteret Joab servus<> o rex. et sta hic» Cumque ille transisset. et veniens ait: Bonum apporto nuntium. Comparve Chusi. Dixit autem rex ad Chusi: Est ne pax puero Absalojrì? Cui respondens Chusi: Fiant. 31. 32. e in arrivando disse . Ma il re disse a Ghusi : È egli salvo il figliuolo Assalonne? Rispose a lui Chusi : Sia come di quel figliuolo. qui consur-> si per terra dinanzi a luì. inimici domini mei regis. Et ait rex : Est ne pax puero Abs alom ? Dixitque Achimaas: Vidi tumultum magnum. domi' ne mi rex : judicavit enim pro te Dominus liodie de manu omnium . qui conclu* sit homines•. aiti B enedictus D ominus Deus tuus. e posati qui. 29. così di tu Iti i nemici del re mio signore. qui surrexerunt contra te. 30. 32. E disse il re t È egli salvo il figliuolo Assalonne?E Achimaas disse: Io vidi un grande seompiglio quando Gioab tuo servo . o re. lo adorò .rans regem coram eo pronus in terram. 30. E quando quegli si fu avanzato al suo posto. E il re a lui : Avanzati. e disse : Benedetto il Signore Dio tuo. spediva me tuo servo : altra cosa io non so. Ad quem rex : Transi. Apparuit Chusì. me servum tuum : nescio aliud. 29. et starei.il quale ha messi alle strette coloro. 51. et universi. ait. Buone nuove io ti porto. c/ui levaveruni manus suas contra dominum meum regem.o re mio signore: perocché oggi il Signore ba sentenziato in tuo favore liberandoti dalle mani di quelli che si son ribellati. e di lui- . che alzaron le mani contro il re mio signore. sicut /mer. inquit.

Assalonne tfAbsalom ? gliuol mio. Absalom fili figliuol mio. no contro di lui per nuocergli. Allora il re pieno que rex ascendit cae. ta. che era sopra la porvit. et fie. Davidde piange la sciagura «terna di Assalonne. che io muo Absalom fili mi. figlìuol mio Assalonne ? (O/n/19. e di salute.ra. fili mi ja per te. concederà. Assalonne mi: quis mihi trìbuat. e nelP anvadens : (ij Fili mi dare diceva : Assalonne Absalom. 33. Vcrs.4. figlino! mio ! Chi mi ut ego moriar pro te.di dolore salì alla camenaculum portae. Et sic loquebatur. e pianse. e volentieri darebbe la propria vita per impatrargli vita.gunt adversus eum in ti quelli che si ribellamalum. e colla vita spazio di ravvedimento. 33. . Chi mi concederà ec. Contristatus ita* 33.

ed era in duolo per ragion del figliuolo. che è stato messo in rotta. et lugeret filium suum.X ? untiatum est autem Joab. 2. E il popolo si ritenne in quel dì dall'entrare nella città. che a lui si raccomanda : e accoglie Mipliiboset. 4. quomodo declinare solet populus versus. \Jr fu detto a Gioab. 3.Ma il re si era coperto il capo. * È il popolo ai ritenne . Dice addio a Berzellai . i. E la vittoria in quel giorno si cangiò in lutto per tutto il popolo. dalV entrare. e riconcilia seco i congiurati . F. et fugiens de praelio% 4. Et versa est vietoria in luctum in die illa omni populo \ audi» vit enim populus in die illa dicii Dolet rex super filio suo.Porro rex operuit caput suum. come suoi ritenersi un popolo. Et declinavit populus in die illa ingredi civitatem.. Gì Israeliti altercano fortemente con que' dì Giuda per ragione di Davidde. et clama- N • 1. e ad alta Vers. come il re piangeva. ed è fuggito dalla battaglia.C A P O XIX. . Qavidde mosso dal discorso di Gioab finisce di piangere Assalonne . 3. ritenendo con seco Chamaan. quod rex fieret. ordinandogli dipartire i beni con Siba. 5..ntvò fnrtsvamente nolla città. perchè il popolo senti dire in quel giorno : II re piange il suo iìgliuolo. 2. ed è ricondotto in Gerusalemme dagli uomini di Giuda : perdona a Semei.

. e anche di maltrattare lo stesso re. Absalom fili mio Assalonne.e delle rum. ónde lutto si crede lecito. (juia non curas de hai oggi fatto vedere. et odio habes diligen* odiano. e del concetto che ha de' servigi rendati al suo re . et animam uxorum tue figlie. fili mi voce gridava: Figlìuól Absalom. Ingressus ergo Joab ad regem in domum. Ora pertanto alzaet procede. etànimam con. Ma Gioab andò a 5. figlio mi.et omnes nos to esser vero. delle tue concubine. et alloquens ti. mio. 6. 5. et de ser* come non 1 i cale de'tuoì vis tuis : et vere cogno. cerunt animam tuam i quali hanno salvata et animam filiorum tuo* la vita tua.vi.bat voce magna . fili mi. arrogante. e dei tuoi servi modo. pieno di se. e plaèeret tibi» tutti noi fossimo morii. e ora io ho conosciu1001 viveret. che se occubulssemus . ed esci fuora. Tu ami que'eiie ti f 6.quei ebe ti amano.capitani. tunc Assalonne fosse vivo. e bai in odio tes te : et ostendisti ho. quia si Absa. Tutto Questo discorso di Gioab ci dà il ritratto di un uomo impetuoso. allora saresti contento* 7. Diligis odientes te. e die. Nunc igitur surge* 7. e contenta i tuoi juro enim tibi Domi* servi : perocché io giùVera. e la vita deltvarum. ducibus tuis. e la vita rum. e la vita vubinarum tuarum. Tu oggi hai coperta Ai rossore la faccia ce. e parsatis fac servis tuis i la.le tue mogli. et filiarum tua* de'tuoifigliuoli». trovare il re nella casa» dixiti Confundistihodie e disse: Tu oggi bai covultus omnium servorum perta di rossore la factuorum. 6. Assalonne figlio mio. qui salvavi fè* cia di tutti i tuoi servi.

E il re allora si alzò. sterà teco questa notte : è questo sarà ben peggio per te. Surrex it ergo rex. e ora ha dovuto fuggire dàf questa terra a causa di Assalonne.. et sedit in porta. 9. 9. 10. Omnis quoque populus certabat in cunctis tribubus Israele diCens : Rex liberavit nos de manu inimicorum nostrorum. egli ci salvò dalle mani de'Filistei. quae venerunt juper te ab adolescentia tua usque in prae» <sens. che ti sono caduti addosso dalla tua adolescenza fino <al presente. che tuti' i mali. E di più tutto il popolo in tutte le tribù d'Israele altercava. neppur un uomo si re*. quod rex sederei in porta : venitque universa multitudo coram rege: Israel autem fugit in tabernacula sua.thinorumy et nuncfugìt de terra propter Absaloni. 10. Or Assalonne unto da noi per nostro re è morto nella battaglia: sino a quando vi state mutoli.numt . et pejus erit -hoc tibi. mortuus est in bello : usquequo siletis. et o» mni populo nuntìatum est. 8. quem unximus super nos. ne unus quidem remansurus sit tecum nocte hac-. et non reducitis regem? ro a te pel Signore. e tutto il popolo seppe. che se tu non esci fuora. quam omnia mala. e diceva: il re ci liberò dalle mani de'nostri nemici. ipse salvavit nos de manu Philis. e si pose a sedere sulla porta (della città) . come il re era assiso alla porta: e tutti in folla si presentarono al re : ma quei d'Israele se n'eran fuggiti alle loro tende. e non fate tornare il re ? . Absalom autem. 8.quod si non exier£y.

et caro mea • vos . onde poteva più degli altri aver ribrezzo e vergogna di presentarsi dinanzi a Ini. e pelI' estrema stui arrogAnza* . 13. perchè siete voi gli ultimi a far tornare il re ? i-3. et caro mea es? Haec faciat mihi Deus. Ma il re Daviddfc mandò a dire a'sommi sacerdoti Sadoc e Abiathar : Parlate a'seniori di Giuda. os meum.Et indinavit cor omnium virorum Juda. E dite ad dinasti : Non se1 tu ce. Egli era stato capitano generale di Assalonne. XVH. e dite loro : Per qual motivo verrete voi gli ultimi a ricondurre il re a casa sua? (Perocché i discorsi di tutto Israele eran giunti a notizia del re in sua casa) . quasi viri unius : mice- li. Ed egli piegò il cuore di tutti gli uomini di Giuda. Fral'res mei vos. e mio sangue ? Il Signore faccia a me questo.. e mia carne.11.Davidde volea umiliare Gioab divenuto a lui insopportabile per fo morte data aJ Assaloanc . Rex vero David wisit ad Sadoc et Aòiathar sacerdotes^ dicensi Loquimini ad majores natìi Juda.ividde lo anima. e colla promessa di farlo capitano generale delle sue truppe. Et Amasae dicite : Isonne os meum. voi mie ossa. et haec adda^ si non magis ter.12. z5. se io non ti fo per sempre capo delle mie schiere in luogo di Gioab. D. Voi siete miei fratelli. 14. come se Vers. e peggio. rammentandogli la stretta parentela ( egli era figlinolo di Abigail sorella di David ). dicentesi Cur venitis novissimi ad reducendum regem in domum suam ? ( Sermo autem omnis Israel pervenerat ad regem in domo ejus) 12. militiae fueris coram me omni tempore pro Joab. 14. quare novissimi reducitis regem ? 13. E dite ad Amasa : Non se' tu carne mia.

che sia detto di Sacloc . Ma Semei di Batem Semei filius Cera hurim figliuolo di Cera filii Jemini de Baku» figliuolo di Jemini andò rim. e danem. Ciò naturalmente dovrebbe intendersi ili Amasa. Ritorna tu.filii ejus. E il re tornò. nella quale ave» avuto Assalonnt d«s'paiùgiani. 17. ut occurreret re" al re per servirlo nel gì . regis David.vi. 14. Io non veggo. 15. che eran con lui. ( i ) Festinavit au16. con quindici viginti servi erant cum suoi figliuoli. et descendit cum in fretta incontro al re viris Juda in occursum Davidde cogli uomini di Giuda. a cui David diede commissione di trattare con quelli di Giuda. Jordanem.runtque ad regem. questigitlalisi nel Giordano per presentarsi al re" (. Cum mille viris 17. . il quale con queste dolci maniere fece rivolgere in suo favore gli animi di tutta quella tribù . et Siba le uomini di Beniamin.~Ed egli piego il cuore ec. del suo ritorno. e tutti iluoi servi. Avendo seco milde Beniamin. Jordanem. 8. 16. e 15. Et reversus est rex : et venit usque ad andò fino al Giordano. V ha nondimeno chi crede.)3. et traduceret eum passaggio del Giordano. venti sereo : et irrumpentes Jor. di" fossero un sol uomo : e centes : Revertere te. fle^a. pùer de domo Sauli et e Siba servo della casa (juindecim . ac dì Saul. e specialmente cou Amasa. perchè non possa intendersi dello stesso Davidde. Vers. ante regem. et mandarono a dire al re : omnes servi tui. et omnis Ju< e tutto Giuda andò sida venit usque in Gai» no a Galgala incontro gàlam.

dixit: NumquidprQ his 18. delle quali è capo la tribù di Ephraim figliuolo di Giuseppe. Giuda. tra le quali primeggiava Ephraim. primus venì de omni domo Joseph. e non ricordarti delle ingiurie del tuo serro il di. Semei era di Beniamin . ma egli fa due parti di tutto Israele . Resporìdens vero Abisai filius Sarviae. Transicrunt vada ut traducerent do* mum regis. 19. 19. . qua egressus es. dòmine mi rex. Ma Semel figliuolo di Gera prostratosi dinanzi al re. quando questi ebbe passato il Giordano . cum jam transisset Jordanem. • 20. Di queste dieci tribù Semei era stato il primo a presentarsi «1 re dopo la morte di Assalonne. 21. e per questo son oggi venuto il primo di tutta la casa di Giuseppe incontro al re mio signore. Di tutta la casa dì Giuseppe. 21. in corde tuo. che avean seguito Assalonne. onde non avea che fare co'figliuoli di Giuseppe . neque menùneris injuriarum serpi lui in die. e fare quello ch'ei comandasse. iniquitatenf. domi' ne mi. Passarono il guado affine di far passare la famiglia del re.18. Dixit ad eum: Ne reputes mihi. rex. in cui uscivi di Gerusalemme. Dì tutte le dieci tribù . de Jerusalem. servus tuus peccatum meum : et idcirco hodie. 20. Gli disse : Non punire. e non ritenerle. Ma Abisai figliuolo di Sarvia rispose. o re. 20. che era stato quasi tutto fedele al re. e le altre dieci tribù. etfacerent juxta jussionem ejus : Semel autem filius Gera prostratus coram rege. e disse: E basteranno for- Ver*. la mia iniquità. descendique in occursum domini mei regis. o signor mio. in cuor tuo. Agitosco enim. Perocché io tua servo conosco il mio peccato. neque ponas. o re mio signore.

et vobis se : Che ho io da fare filii Sarviae ? cur effici. Anche ÌVIiphibóque filius Saul descen* seth figliuolo di Saul dit in occursum regi?» andò incontro al re col illotis pedibus. e colle tonsa barba : vestesqué barba non tagliata. e l'esempio di un tal uomo salvato fino a queli' ora per eccesso di bontà . Miphiboseth quo» 24. non incoraggiasse altrui a vilipendere. che oggj sono stato fatto re d' Israele ? '25. e al suo giuramento osservalo da lui per tutto il tempo che ei visse . suas non laverai a die. in cui era Vers. non avea lavate le sue qua egressus fuerat vesti dal dì.uccida quest' oggi uri cium regem super ZP. 22. Ma Da videi e disQuid mihi. principio per me di un nuovo regno . prima di morire ordinò a Salomone di non lasciare impunita l'iniquità di Semei. et in* piedi sporchi. ed oltraggiare lo stesso Dio nella persona del sovrano. Et àit Davidi 22. che oggi sono stato fatto re? Questo giorno . Non so io forse. E il re disse a SeNon morierisi juravit* mei : Tu non morrai : e gliene fè* giuramento.verbis non occidetur se queste parole a far Semel quia maledixit si. che $i an ignoro hodie me fa. e . che non sia messo a christo Domini? morte Semei. gue ei.uomo in Israele ? Non radi so io forse. Et ait rex Semei: 23. non sarà funestato col supplizio di un uomo . " . benché scellerato. affinchè la giustizia avesse il suo pieno vigore. 24.con voi.via ? Perchè fate voi ogtan ? Ertone hodie in» gi da miei avversarii ? terficietur vir in Israeli Sarà egli vero. che ha maledetto il cristo del Signore ? 22.o figliuoli di Sarmini mihi hodie ut sa. Davidde dopo aver soddisfatto alla sua clemènza.

o re signor mio.(i) Insuper et accusavi me servum teum ad te dominum rneum regem: ju autem. Rispose Miphiboait : Domine mi rex. tu se' come un Angelo di Dio : fa quello che è di tuo piacimento.•*» '" Mata crescerò la barb^ncL^ l. et stisse F asino. t*)Sup.fac quod placitum est tibi 0) Sup. Ed essendosi prelem occurrisset regi. 2 chè sono stroppiato io tuo servo. Ed egli per giunta ha portato accuse contro di me tuo servo a te. o re servus meus contemmio signore. versionis ejus in pace. o re mio signore : ^ ma tu.tuo servo.'^^^'^^V^i Ifc Mi l Uc l' "'"««1' »'«a la- . e»™ lo „ I^S&itlg'-'S.oMiphiboseth? . ut ver.° m^^r-pifisiu la™da' -*r^&5r"?-^^s ^. j e f ao «»«>". 27. '° c"c . conciossiasèrvus tuus. 14. re gli disse: non venisti mecumt Mi. sentato al re in Gerusadixit ei rex: Quare lemme. perchè io ascende™ aòirem cum sopra di potessi anrege-. 26' E£ resportdens 26. si burlò di P?itme:dìxigueei ego me -* gli avea detto io famutus tuus.partito il re (dì Gerì*. ^ommemirex^) sicut **#>*" Dei es.pacifico 26.rex usque ad diem re.•• salemme ) fino al di del suo ritorno. Cumque Jerusa. 7. _ 26. . claudus enim sum dare col esso re. . 7 . 16. che mi allenerei mihi asinum. seth : II mio servo.Perchè il non venisti tu plubosetìi ? meco.

e di bontà rivoca in parte la sentenza pronunziata. dividetevi le tenute. partitosi da JVogelim. 18 * . «he egli non rimase convinto dell'innocenza di Miphiboseth n e p e r le dimostrazioni esteriori. 31. che tu dica di più ? quello che ho detto. 30. 2. Vers. 7. 17. starà : tu. quod locutus sum : tu et Siba dividi* te possessiones. neper le parole di lui. 9. Reg. '31. nisi morti obnoxia domino meo regi: tu autem posuisti me servum tuum inter convìvas mensae tuae: quid ergo habeo justae querelae ? aut quid possum ultra vociferari ad regem? 29. dappoiché il re mio signore se n'è tornato in pace a casa sua. 28. Quello. dà a divedere . Imperocché non fia meritato la casa del padre mìo dal re mio signore. se non la morte : e tu ricevesti me tuo servo tra quelli che mangiano alla tua mensa . E Miphiboseth rispose al rer. e ordina. 5o.9. 28. Si prenda pur «gli ogni cosa. La maniera. (i) i. Il re pertanto$li disse : Che occorre. Responditquè Mi» phiboseth regi: Edam cuncta accipiat> posfr quam revérsus èst do^ minus rex pacifice in domum suam. onde Davidde rispónde a Miphiboseth . (i) 18eque enim fuit domus patris mei. 3. Nondimeno per istinto di moderazione. lasciando a Siba 1' altra metà. 9. Ait ergo ei rex t Quid ultra loquerìs ? fixum est. di che adunque poss' io con giustizia dolermi ? o come poss'io ancora importunare il re ? 39. che egli abbia la metà dei suoi beni. starà : tu . che ho dello . Similmente Berzellaidi Galaad.28. (a) Berzellaìqitò* que Galaadites. servi il (2) Sup. Reg. e Siba ec. 29. descendens de Rogeltm. e Siba.

aut amarum ? aut delectare potest servum tuum cibus. E il re disse a Berzellai: Vieni meco a riposarti in pace a Ge« rusalemme. "Erat autem Berzellai Galaadites senex valde. atque cantatricumì quare ser- re nel passaggio del Giordano. Dixit itaque rex ad Berzellai: Veni mecumt ut requieseas securus mecum in Jerusalem.34. Et ait Berzellai ad regem: Quot sunt dies annorum vitae meae. Octogenarius sum hodie: numquid vigent sensus mei ad discernendum suave. Io ho oggimai ottanta anni : i miei sensi son' eglino assai vegeti per distinguere il dolce dall' amaro ? ovver può egli il tuo servo trovar suo piacere nel mangiare. Ora Berzellai di Galaad eraassaivecchio. * Negli alloggiamenti. .fraduxit regem Jordanem. 3'2. id est. pronto a seguirlo anche di là dal fiume. . 32. octogenarius. 34. etpotus ? vel audire possum ultra voceni cantorum. Ma Berzellai disse al re : Di che età son io. et ipse prue* iuit alimenta regìt cum moraretur in castrisi fuit quippe vir dives nimis. e nel bere ? o star ancora a. quando era agli alloggiamenti : perocché egli era molto facoltoso. che debba andare col re a Gerusalemme? 35. cioè di ottani* anni.ut ascendnm cum rege in Jerusalem* 35. 3a. paratus etiam ultra fluvium prosequi eum. e delle can- Ver*. 33. ed egli avea somministrato viveri al re. 33. sentire le voci dei cantori. In Mabanaira.

3p. venga egli teco. larevertar servus tuus. e ivi chrum patris mei . impetra. Ti seguirò io tuo 36.la sepoltura di mio patem servus tuus Cha. et ille re. Dlxit itaque ei 38.quello che domanderai» bis.dre. oscu. e set universus populus^ tutto il popolo ebber et rex Jordanem.e io farò per lui tutto ciam ei quidcjuid tibi quello che tu vorrai. Z$. e placuerit) et omne> quod otterrai da me tutto petieris a me.xìoì. Cumqne transis39.co di là dal Giordano : dìgeo hac vicissitudine.passato il Giordano.latrici ? Per qual motimino meo regi ? vo il tuo servo sarà di aggravio al re mio signore ? 56. fr>frsi 40. Sed obsecro. ma non ho bisogno di tal cambiamento.ecco qui Gbamaam tuo cum> domine mi rex. ut 67. Ma. et io sia sepolto presso almatris meae. Ma maam.t. E quando il re. e Io et benedixit'. o et fac ei quidquid tifo re signor mio.nella mia patria. famulus tuus ab servo ancor per un poJordane tecum\ non in. il latus est rex Berzellai. suum. Paullulum procedano.' vns tuus sit oneri do. e fa di bonum pidetur. me ne torni a morire et sepeliar juxta sepul. ipse vadat te. E il re passo a . fi ci Tr/in.benedisse : ed egli se ne versus est in locum tornò a casa sua. re baciò Ber sellai. Jui quello che a te piacerà. ti prego. E il re gli disse: rex : Mecum transeat Verrà meco Chamaam. servo. 5y. e di mia madre. et scia che io tuo servo moriar in civitate mea. Chamaam : et ego fa. Est au.

Davidde per aver secondato i desiderii della sua tribù. dixerunt ei : sràele affollatisi intorno Quare te furati sunt al re gli dissero : con fratres nostri t>ifi Ju. et media tantum pars ajfuerat de populo ls* raeL GaJgala. perchè Numquid comedimusa. e alla sua famiglia. La tribù dì Giuda . et traduxérunt re. Perchè pior est rex : cur ira. perchè nel numero agguagliava molte altre tribù. che si affrettò di ricondurlo a Gerusalemme senza aspettare le altre tribù . Or tutto il popolo di Giuda avea accompagnato il re nel suo passaggio del Giordano. e a tulta la gente di David con lui ? 42. edera in grande autorità particolarmente per essere di quella tribù la famiglia reale. La sola tribù di Giuda facea come la metà di tutta là nazione.qual titolo i nostri frada. et domum ejus da ti hanno rubato. che ebbe a temerne un'aperta rottura. 4<>' Solamente la metà del popolo. . Per la qual cosa ri ìsrael concurfentes tutti gli uomini d' Iad regem.il re appartiene a noi fceris super hac re ? più dappresso . Et respondit o* mnis vir Juda ad viro s ni di Giuda risposero a ìsrael: Quia mihi pro. Itaque omnes vi4i.telli gli uòmini di Giugem . e con luì Cha" inaam.vi alterate voi per simil Ver«. e (jue'niille uomini dì Demani in condotti da Semei. 41.quelli d'Israele . omnesque han fatto passare il Giorviro s David cum eo? dano al re. E tutti gli uomi4a. et Chamaam cum eo: omnis autem populus Juda traduxerat regem.rex in Galgalam. vide accendersi a segno la gelosia nella maggior parte del suo popolo. e Jordanem . e vi si era trovata solamente la metà del popolo d'Israele.

Daviddè appartiene a quarti ad te : cur fecisti noi più che a voi : per mihi injuriam . ut ibi esset vir Belial^ nomine S eba^ filius Bochri. ovver sono stati dati a noi dei donativi ? 43. \Jr egli avvenne.. che vi si trovò un uomo di Belial per nome Seba. e me pertinet David. et aiti JVo/z est nobis pars in i. Gioab col fratello Abisai dando dietro a Seba figliuolo di Bochrì. E quelli d'IsraeIsrael ad viros Juda.ccidìt quoque'. e dissero : Noi major ego sum apud siam dieci volte da più regem. ut reducerem regem chè non è stalo dato avmeum? Durian autem viso primieramente a responderunt viri Juda me.fatto questo torto. affinchè io riconducessi il mio re? Ma gli viris Israel. e finalmente si ritira dopo che è gettato dalle mura il capo di Seba. uomini di. aut nin. i. che tramava sedizione in Israele contro del re.etnon mi" qual motivo ci avete hi nuntiatum est prìo.Giuda risposero con qualche asprezsa a quei d'Israele. figliuolo di Bochri della tribù di Beniamin : ed egli suo- . C A P O XX. magisque ad di voi riguardo al re.lìquid ex rege. ei cecinit buccina. vir Jemineus*. e perri. le risposero a que'di et ait: Decem partibus Giuda. ^J. Et respondit vir 43. per via uccide A mas a.cosa ? Abbìam noi mannerà nobis data sunt? giato qualche cosa al re.

. E tutto Israele si separò da Davidde. e seguitò Seba figliuolo -di Bochri: ma que3 di Giuda stetter sempre a'fian. gecutusque estSebafc lium Bochri: viri autemJudo. e le fece rinchiudere. alle tue tende. Dixit autem rex Amasae\ Convoca mi" hi omnes viros Juda in nò la tromba. sed erant clausae usque in diem mortis suae in viduitate viventes. nè cosa in comune col figliuolo d'Isai. IsraeL 2. Torna. còme Semei.J)avidt neque tiaereditas in filio Isai : Revertere in tabernacula tua. 5. 4.chi del loro re dal Giordano fino a Gerusalemme. adhaeserunt regi suot a Jordane usque Jerusalem. Ma il re tosto che fu arrivato in sua casa a Gerusalemme. 2. clic fusse . . et tradidit eas in custodiamt alimenta eis praebensi et non est ingressus ad eas. somministrando loro gli alimenti. parente di Sani . Et separatus est omnis Israel a David. il primo merito di essere nominato è il suo delitto. fece prendere le dieci concubine lasciate a custodire la casa. tulit decem mulieres concubinas. ma sì stetter rinchiuse vivendo quai vedove fino al giorno della loro morte. o Israele. 3. Quest' uomo erettesi. e non si accostò ad esse. Cumque venisset rex in domum suam in Jerusalem. e disse : Noi non abbiam che fare conDavidde. 4» Indi il re disse ad Amasa : Mettimi insieme tutti gli uomini di Vera. Seba figliuolo dì Bochri. i. quas dereliquerat ad custodiendam domum.

. . 8. Ceretki quoque et Phelethi t et omnes robusti exierunt de Jerusalem ad persequendum Seba filium Bochri. Amasa pertanto andò a mettere insieme la gente di Giuda : ma tardò oltre il tempo fissatogli dal re. che Assalonne. et persequere eum. Cumque illi essent juxta lapidem grandem. ne forte invernai civitates munìtasy et effugiat nos. Prendi adunque i servi del tuo signore. 6. Partì egli adunque insieme cogli uomini di Gioab. ma Dìo permise . ut convocaret Judarti.diem tertium^ et tu ad" esto praesens. 5. 5. Tolte igitur servos domini tui. xix. 7. Nunc magis affiicturus est nos Seti a filius Bochri. 13. 7. Ait aut$m David ad Abisai'. cap. . 8. Davidde volle mantener la promessa fatta ad Amasa . E David disse ad Abisai : Ora ci darà più da fare Seba figliuolo di Bochri. 4. clic la «osa andasse altrimenti. va in traccia di esso. et moratus est extra placitum> quod ei constituerat rex. affinchè non si assicuri forse in alcuna delle città forti. come vedremo . e que' di Cerethi. e ci scappi dalle mani. e di Phelethi: e tutti i più valorosi partirono da Gerusalemme per tener dietro a Seba figliuolo di Bocbri.// re disse etti Amasa ec. 6. e tu pur ci sarai presente. quam Ab saloni. E quand' essi furono arrivati presso alla gran pietra che è in Vera. Abiit ergo Amasa. perchè Dio volle che Amasa portasse la pena della sua ribellione contro Davidde. . qui est in Gabaont Giuda per di qui a tre giorni. Egressi sunt ergo cum eo viri Joaè.

Or Amasa non fece attenzione alla spa- Ver». Gìoab senza averne avuto orrdJne dal re . 8. Gioab gli ficca il pugnale nel fianco. Prendere la barba di mio. Or Gìoab era vestito ec. e mentre Amasa pensa a tutt' altro. qui fabricatus levi motu egredi poterat.2. e poteva impugnarsi e adoperarsi. e talmente fatta che per ogni legger movimento poteva uscir fuora. (i) Et tenuti manttdextera mentum Afnasae. andò con Abitai per uccider Amasa .5. 9. Amasa venne ad incontrarli. : Salve> mi Jrater.jfmasa venìens occur* rit eis. Covette esser questa. Porro Joab ve' stìtus erat tunica strìda ttd mensuram habitus suìy et desuper accìn* ctus gladio dependente usque ad illa. Or la maniera usata da Gioab per togliere dal mondo Amasa proditòriamente . per quanto si può intendere combinando col testo ebreo la nostra volgata : Gioab «opra la veste stretta militare avea a cintola un pugnale corto. onde per qualunque legger movimento il pugnale ne us'civa fuori. . i o. 5. senza che Amasa sospetti di nulla. (1)3. fratel mio. Gabaon. era segno di ossequio. et pèrcutere. e fare il colpo. e baciarla. a cui Daviddè volea dare il suo posto.^.di Amasa come per baciarlo. Or Gioab era vestilo di una tonaca stretta misurata appuntino alla sua corporatura. che avea la barba d'oro tutta consumata da' baci di que' che adoravano quel dio. che avea il fodero assai largo . il pugnale uscì del fodero . Quindi Cicerone descrive una statua d'Ercole. Porro Amasa non observavìt gladium . Gioaft chinandosi per salutare Amasa. quasi oscu» tans eum. e sopra di questa ayea la spada appesa a' fianchi nel suo fo* dero. Gioab pertanto disse ad Amasa : Buon dì. E colla mano destra prese Amasa al mento come per baciarlo. come prima per la stessa causa avea ucciso Abner. io. Gioab colla sinistra lo raccoglie . in vagina. Dixit itaque Joab ad Amasarri. tanto più che nel punto stesso Gioab prese il mento .

fermassero a mirarlo. et mortuus est.che passavano. e senz' altro colpo quegli si mori. Joab autem. de sociis Joab dixerunt\ Ecce qui esse voluit pro Joab comes David. della strada in un camoperuitque eum vesti" po. qualcheduno osservò. Frattanto alcuni dei compagni di Gioab rimasi presso al cadavere di Amasa dicevano*: Ecco colui. qui percussii eum in lafere. persecuti sunt Seba filium Bo» chri. ne subsiste. E Gioab con Abisai suo fratello tenner dietro a Seba figliuolo di Bochri. et Abisai frater ejus. E Amasa giaceva conspersus sanguinee.Porro ille trans* i^. e coprillo con un mento. tutta la vir sequens Joab ad gente seguitava Gioab persequendum Seba fi* per tener dietro a Seba lium Bochri. cum stetissent juxta cadpver Amasae. da. E tolto ch' ei fu de via transibat omnis dalla strada. che avea Gioab. li. che voleva essere compagno di Davidde in luogo dì Gioab. 12. 11. e fecegli cadere gli intestini per terra.Or questi era pas=» .quem habebat Joab . et amovit Ama" strascino Amasa fuor sani de via in agrum. Amoto ergo illo 13.mantello. e eum. Amasa autem 12. 13. e questi lo ferì nel fianco. coperto di sangue j e Vidit hoc quidam vir. quod subsisteret omnis come si fermava tutta populus ad vìdendum la gente per vederlo. Interea quidam viri. non si pter eum. nec secundum vulnus cip* posuit. figliuolo di Bochri. affinchè que* rent transeuntes pro. 14. in mezzo alla strada jacebat in media via. et effudit intesti' na ejus in terram.

et obsessa est urbs : omnis autem turba. Vale a dire Abela. et Bethmaacha : omnes» que viri electi congregati fuerant ad eum. che si appressi. 16. 14. Ed ella cosi gli parlò : Ascolta le parole della tua serva. Qui cum accessìsset ad eam. e la chiusero : e tutta la gente di Gioab si affaticarono per abbattere le muraglie. 16. dissegli colei : Se'tu Gioab ? Ed egli rispose: Son io. e Beth-maacfia. e Bethmaacha. et oppugnabant eum in Abela . dicète Joabi Appropinqua huc. perocché io ho da parlargli. la quale dicesi anche Beth-maacba. Ego. et loquar tecum. gridò: Udite. e circondarono di trincea la città. 18. sato per mezzo a tutte le Iribù di Israele fino ad Abela . nursumque illa. Ad quem sic locuta est'. quae erat cum Joabt moliebatur destriere muros. Wenerunt itaque. audite. 18. inquit. 17. E quelli andarono ad assediarlo in À* ' bela. Audi sermones ancillae tuae. Qui respondit: Audio.Fino ad Abela. e si era unito con lui il fior della gente. . Ma una saggia donna di quella città. aitilli: Tu +$ Jo&òì Et ille respondit". E quella soggiunse: Fu già antico proverbio : Chi chiede con- Vcr*. 17. Ed ei rispose : Ascolto. Questa città di Abela era nella tribh di Nephthali. Ed essendosi egli fatto innanzi. dicébatur in veterìproverbio-. Et exclamaoit mulier àapiens de civi* tate : Audite.che è Bethmaacha.ier*t per omnes tribus Jsrael in Abelam. 15. et circumdederunt munitionibus civitatem. et in Bethmaacha. 15. udite : dite a Gioab . S ermo.

io non distruggo. che do risposte veraci io Israele? 6 tu cerchi di rovinare una città! di esterminare una madre iti Israele ? Perchè vuoi tu sperdere 1' eredità del Signore? 30. mai no : io non disperdo. Nonne ego sum quae respondeo veritàlem inlsrael? et tu quaeris subvertere civitatem. inter' rogent in Abela : et sic perficiebant. 19.CAi chiede consìglio. cerchi consiglio in Abela : e così conseguivano il loro intento. cerchi consìglio in Abela. si è ribellato con» tfo il ré Òavidde: date^ ci lui solo. che ciò si rilevi da quello che segue : alcuni però vogliono . . filius Bochri cognomine. Et alt mulier •ad Joab : Ecce caput siglio. sed homo de mon* te Ephraim Seba. Non sic se habet res. Rispose G io ab : Mai no. ab sit hoc a me : non praecipito neque demolior. che do risposta ec. 19. o perchè ivi meglio che altrove si coltivassero gli studii. levavit manum suam contra regem David: tradite illum. Noti son io colei. almeno parmi.i8. che ella cosi parli di se medesima : lo che inverisimile sembra. etreeedemus a civitate.Qui 'interrogane. Questa stessa donna era in riputazione di molta intelligenza e facondia. 21. Sèba detto. Il fatto non è cosi : ma un uomo della tribù di Ephraim. Questa città dovea essere famosa pegli uomini saggi e giusti. Non son io colei. Réspondensque Joab) alt : Absit. e la donna certamente non altro cercava se non di persuadere Gioab ad aver ri« spetto per quella città. Vers. o perchè gli abitanti fosser naturalmente di buon'indole. 19. e ci ritireremo dalla città. La donna parla a nome della città. 21. etevertere matrem in Iàrael? Q uarepraecipitas haereditatem Domini ? 20. £ la donna disse a Gioab: Or Vers. e improprio. figliuolo di Bo* ehri. .

24» Aduram pero su24. 22. thar sommi sacerdoti.e Banaia figliuolo di Jorethaeos.a tutto il popolo con ieri qui abscissum ca. a3. 26. e Abiathar. etAbia.vano . filius Jojadae super Ce. il quisque in tabernacula quale fece sonar la sua : Joab autem rever. e GiosapJiat filius Ahilud . Siva autemj seri26. . et Phetetaeos. i--' s3. E Adura presede» per tributai porro Josa. Gioab pertanto super omnem exercitum ebbe il cornando di tutIsraeli Banaias autem to l'esercito d'Israele . unus* lo gettarono à Gioab. cesserunt de urbe. de : e Gioab tornò al re a Gerusalemme. ( i ) Fuit ergo Joab 26. e di Phelethi. e si ritirò 0sus est Jerusalem ad gnuno dalla città per andarsene alle sue tenregem. dó attorno discorrendo et locata est eis sapien. glia.troncato il capo di Sejecerunt ad Joab: et re" ba figliuolo di Bochri. 16.tromba .sagge parole : e quegli put SebafiUi Bochripro. 8. E Siva era scribai Sadocvero. e lo stato. sacerdotes. a phat figliuolo di Ahilud commentarii. e Sadoc.va ai tributi. si vide costretto a continuarlo uell'impegno per non esporre a nuovi tumulti se.ejus mittetnr ad te per ora ti sarà gettata la sua testa dalla mitramurimi. Vers. Ingressa est er'go ad omnem populum. (i) Sup. Gioab ebbe il comando et: Davidde dopo un tal serWgio renduto al regno da Gióab coli'estinguere senza spargimento di sangue la ribellione di Seba. iada comandava a quelli di Gereti. era segretario. Ella adunquean22.

tolto Miphiboseth. Cosi quest'Ira non potrebb' essere della stirpe del famoso Jair figlinolo di Machir. e della sua stirpe sanguinaria. e divozioni particolari. che era non della tribù di Levi. E Ira di Giantes erat sacerdos Da* eia sacerdote eli David» de. Jot. ovvero ministro principale. vid.. Ira. autem Jairì26.. e il popolo ti' Israele avea promessa con giuramento la vita . e mise a morto i Gabannili. ancora una fame a tempo di Davideie per tre anni continui : e Davidde consultò l'oracolo del Signore. Ira essendo sacerdote stava con I^avidde. A richiesta di ess i Davidde dà ad essere messi in croce gli av anzi della stirpe di Saul. Dixitque Dominus: Propter Saul. Ira . Sani perseguitò. Vers... i. Vers. vi. Quattro guerre di Davidde contro i Filistei. i. . era sacerdote dì Davidde. perchè egli uccise i Gabaoniti. V }»a chi interpreta la parola sacerdote per consigliere. e gli teneva compagnia nelle sue orazioni. ma di IVfanasse. et domum ejus $angui~ num. JL acta est quoque fames in diebus David tribus annis jugiter: et consuluit David oracutum Domini. offeriva per lui i sacrifizii . che $ien seppellite colle ossa di Saul. «'(piali Giosuè. r. C A P O XXI. A causa di Sani . 26. Vedi Teodoreto. e di donata. perche egli uccise i Gabaoniti. Fame di tre anni mandata a causa della crudeltà usata da Saul contra i Gabaoniti.. e il Signore gli disse : (Questo avviene) a causa di Saul. . quia occidit Gabaonitas. JL u. le ossa de quali ordina.26.

il suo zelo era come quello che è detto da Paolo non secondo la fetenza. che'. ma avanzi degli Amorrhei. e come per supplire al mancamento commesso dal popolo contro 1' ordine di Dio . a. e il popolo aves*ero peccato. rex dixit ad eos. Notisi. e affinchè i sudditi non. lasciando di distruggere questi uomini compresi nella sentenza da Dio pronunziata contro i popoli della terra dì Ganaan. che egli dia mente e cuore retto a* sovrani.. SauJ fece era del guerra a'Gabaoniti. (Or i Gabaoniti no» e* rano del numero de' figliuoli d'Israele. Alcuni vogliono. Ma Dio . Per zelo T come per bene de*fìgliuoli d* Israele ec.e. facendo intendere al medesimo popolo. punisce . il popolo . Vocatis ergo CoItaonitis.• 2. 2. i5. Quanto a" figliuoli di Saul la difficoltà è assai minore. non essendovi titolo che dovesse prevalere ali' osservanza» della buona fede . e gì' Israeliti" si erano impegnati con essi col giuramento . et Ju* da) (i) Jos. et ooluìt S aut per" cutère eos zelot quasi "pro filiis Israel.. ROTO. Dio punisce colla fame dì tre interi anni per un delitto commesso da Saul. che la giustizia e la legge sia osservata nella repubblica . Vers. ci addita . e de Ila parola confermata con giuramento. Comunque sia. e parlò ad essi. x. che essi concorsero alla oppressione de' Gabaoniti. si dimentichino giammai di domandare a Dio sopra tutte le cos. Questo principe s'immaginò. perchè lai Scrittura atessa chiamando la stirpe sanguinaria . dico . (Porro Gabaonitae non erantdejiUis Israel.!'avarìzia avesse parte a mettere a leva lo zelo di Saul. Sotto pretesto di zelo pel ben comune . 2. tutto. il quale si può ben credere . che i Gabaoniti son qui detti Amorrheì. perchè con questo nome sono molte volte significati nella Scrittura tutti i popoli di Canaan : eglino però propriamente erano Heveì. che Giosnè. Dio vendica sopra un popolo intero il peccato-dì un re. che non vi avesse veruna parte. e della giurata alleanza. ma Saul volle ucciderli' per zelo come per bene de' figliuoli d' Israele e Giuda) »g.E il re chiamò i Gabaoniti. i quali viveano in pace all'ombra della pubblica Fede. le vie de! quale sono infinitamente superiori a tutte le idee dei figliuoli degli uomini. veggeu- . sed reliquiae Amor" rhaeorum: (i)filiiquippe Israel juraverant eis. g. come è interesse di tutta la società T e di tutti i membri di essa .

7. Hesiod. Qui dixerunt regi'. che Dio colmi di benedizioni le genti ad èssi soggette . a.. che ci ha consunti. Tutta 1' antichità riconobbe. Epìst. nè oro. che ci ha consunti dobbiamo sterminarli in guisa ec. Veggasì Honi. ut interficiatur homo de Israel. 11. 3. I pagani ban conosciuta questa importantissima verità. ma dipoi si contentarono. Giustino . e iniquità è sovente cagione delle pubbliche calamità. lib. cosi la loro ingiustizia. 5. Virum^ qui attrivit nos et oppressit inique^ ita delere debemus^ ut ne unus quidem residuus sit de stirpe ejus in cunctis finibus Israel. do. Disse adunque Davidde a'Gabaoniti : Che deggio io fare per voi? e qual soddisfazione vi <3arò io. 138. che Dio suoi sempre esaudire i clamori degli innocenti oppressi dalla prepotenza. 14 Veggasì ancora P aurore delle risposte agli Ortodossi tra le opere di s.e contro la sua casa. e oppressi iniqua* mente. Ed essi dissero al re: Colui. Dixeruntque ei Gabaonitae i Non est nobis super argento. che siccome la pietà . i. Vers. Vers. Ad quos rex aiti Quid ergo vuitis. I Gabaoniti chieser dapprima la morte di tutti quelli che restavano della stirpe di Saul . E il re disse loro : Che volete adunque ch'io vi faccia ? 5. Dixit ergo David ad Gabaónitas : Quid faciam vobis ? et quod erit vestri piaculum^ ut benedicati^ haereditati Dominii 4. affinchè preghiate ec. 4io. affinchè preghiate per 1* eredità del Signore? 4. Resp. e la rettitudine del principe fa sì.3. . A. v. 3. Horat. e 6. che perisca uomo d'Israele. che neppur uno vi resti della sua stirpein tutto il territorio d'Israele.ma giustizia contro Saul..40.E i Gabaoniti dissero a luì : Noi non domandiamo argento. Qual soddisfazione vi darò *V>. ut faciam vobis ? 5. e non vogliamo. et auro quaes&O) sed con* tra Saul> et contra domum e]us : neque volumus. Colui. Op. noi dobbiamo* sterminarlo in guisa.

patria di Saul. Armoni. e forse lo stesso oracolo.Ma il re ebbe compassione di Miphiboseth figliuolo di Gionata figliuolo di Saul per ragione della sacrosanta alleanza. ordinò ancora la punizione de'discendenti di Sani. Non è dubbio. Vers. quindi è. E scelgono la città di Gabaa per giustiziarvi quegli infelici per maggior disonore della famiglia di Saul. 6. Ve lì. e Gionata figliuolo di Saul. Il re adunque fece pigliare i due figliuoli di Respha figliuola di Aia. 8. che fu un dì 1' eletto del Signore. Essendo certo.darà. che il Caldeo. 18. che David Conobbe . 3. 2ei ad Htuirisle.. che era stata tra Davidde . Dentar nobis septeftì viri de filiis ejus. Cosi Davidde non altro fece. (i) propter jusjurandum Domini. che ei concedesse a' Gabaorùti la soddisfazione. affinchè noi li crocifiggiamo in onor del Signore a Gabaa. quondam electi Domini. e la maggior parte . a' quali Davidde volle.. partoriti da. 7. partoriti da lei a Saul. Cinque figliuoli di Michol . 8. 8. Tulit itaque rex duos filios Resphafiliae Aiat quos peperit Sauli. perchè Gabaa era patria di quel re. che non BJiehol. Reg. e il suo figliuolo. Pepercitque rex Miphìboseth filio Jonathae filii Saul. che avrebbono domandata.6. Armoni. che eseguire la sentenza di Dio. essere volontà di Dio. quod fuerat inter "ùavid^ et inter Jona* iìian filium Sani. et Miphibosethi et quinque filios Michol filiae Saul. ma Merob figliuola di Saul sposò Hadriele. 7. quos genue* (i) i. Sieno dati a noi sette de'suoi figliuoli. Et ait rex : Ego dabo. E il re disse: Ve li darò. ut crucifigamus eos Do* mino in Gabaa Saul. e Miphiboseth:e cinque figliuo- che rimanesse eccettuato Miphiboseth. ebe fosse salvata la vita per amore di Gionata.. che spiegò la cagione della fame.

Sàuì partoriti da lei ad Hadriele figliuolo di lathi. rirono questi sette ucsimul occhi in diebus cisi tutti insieme nei messis primis. qui fuit de Mo. donec stillaree cipio della mietitura. Li crocifissero sul monte dinanzi al Signore. steso soctum . Si dice farsi dinanzi a Dio specialmente quello che tassi in onore. Questa donna di animo pia che virile.no a tanto che non cadlo : et non dimisit cives de aequa dal cielo sopra lacerare eos per diem. ivi si stette dal prinmessis'. degl' interpreti suppongono che Michol adottasse i cinque figliuoli di Merob. il quale era di Molato. Li crocifissero qual vittime di espiazione alla presenza del Signore per placarlo. g. i quali li qui crucifixerunt eos in crocifisser sul monte dimonte coram Domino*. substravit sibi pra una pietra un cilisupra petram.li di Michol figliuola dì zellai.gliuola di Aia. di essi. ab initio cio. Ne1 primi giorni della messe ee. V'ha chi pretende.primi giorni della messe. Vera. che Merob avesse anche il nome di Michol. Ma Respha fiio. va a mietere l'orzo. te. Et dedit eos in manus Gabaonitarum\ dei Gabaoniti. e impedì. si tenne in ispirilo di penitenza presso a' cadaveri de' suoi figliuoli . . o per comando di Dìo. Q. Tollens autem Respha filia Aia cili.1 9 . io. Vers. che gH neque bestias per no. La messe dell' orzo nella Giudea comincia verso 1' equinozio di primavera.rat Hadrieli filio Ber.lacerassero il giorno gli uccelli o le fiere la notctem. nanzi al Signore : è peet ceciderunt hiseptem. Berzellai. Sì slette fino a tanto che non cadde acqua dal etclo te. pregando il Si- V o l V. io. quando si principiate messione hordei. incipien. E li diede in mano g. fiaqua super eos de eoe.

i i. i quali vogliono che la pioggia mandata da Dio fu quella del settembre. . et ossa Jonathae \ filii ejus. non comprendeva un caso si straordinario come questo. Et abìit Davidi et tulit ossa Saul. i4.13. ebe Dio diede ben presto la pioggi^. che 1' opinione dei moderni Rabbini.(i) yui furati fuerant ea de platea Bethsan. 15. filia Aia* concubina SauL 12. E Davidde ando e prese le ossa di Saul. qui affixi fuerant. Reg. e le ossa di Gionata suo figliuolo : e raccolte le ossa di coloro. cne placato ornai col «no popolo rendesse alla terra la fecondit à perduta per la mancanza della pioggia. e le ossa di Gionata suo figliuolo da quelli di Jabes di Galaad i quali le avean portate via dalla piazza di Bethsan. et Jonathàe filii ejus in (i) i. 'et ossa Jortathae filii ejus: et colligentes ossa eorum. 14. onde ella si trattenne presso a qnei cadaveri fino a tanto ebe Dio non mandò la pioggia . che erano stati crocifissi. E trasportò di là le ossa di Sani. Et nuntìata sunt Davidi quaefecerat Respha. La legge che proibiva di lasciare sul patibolo i giustiziati più d' «n giorno .Le seppellirono insieme colle ossa di Saul. la quale venuta ravvivò le campagne. a viris Jabes Galaad. lo che è molto più verisimile . in qua \suspenderant eos Philisthiim cum interfecissent Sani in Gelboe\ . e di Gionata suo gnore . 3i.11.E fu riferito a Davidde quello che avea fatto Respha figliuola dì Aia concubina di Saul.*i. e che Respha continuò la sua» stazione fino a quel tempo. Sepelierunt ea cum ossìbus Saul. 12. Et asportavit in'de ossa Saut. do\e i Filistei gli a ve ano appesi allorché i Filistei uccisero Saul a Gelboe. Ma questo stesso può servir d'argomento.

il quale ferì. E fu fatto tutto quello che il re ordinò. i6YJesbibenob della stirpe di Arapha. . Factam est autem rursum praelium Phìlisthinorum adversum Israel. tentò di ferire Davidde. dei quali si è altrove parlato. Tunc juraverunt viri David. e si desse al mestier della guerra.terra Beniamin. Della stirpe di Arapìia. famosa. Avea una spada nuova. etpercussum Philisthaeum interfecit. 16. Vale a dire de' Raphaimi. era novizio nella guerra. Jesbibenob. e dopo questo Iddio si placò verso il paese. e aveva una spada nuova. nisus est percutere David*. V ha chi vuole . et repropitìatus est Deus terrae post haec. dicentes : Jam non egredieris nobis- figliuolo nella terra di Benianiin da un lato nel sepqlcro del padre loro Cis. e uccise il Filisteo : allora i soldati di Davidde giurarono. e perciò si dica . 16. Ma lo difese Abìsai figliuolo di Sarvia. della quale il ferro pesava trecento once. in latere . et pugnabant contra Philisthiim : deficiente autem David. e Davidde andò colla sua gente a combattergli: e Davidde essendo stanco. et accinctus erat ense novo. ló. et descendit David% et servi ejus cum eo. qui fuit de genere Arapha. che portava una lancia.E di nuovo si riaccese la guerra de* Filistei contro Israele. La voce nuova può significare eccellente . e dissero : Tu non verrai più con noi alla Vers. cujus ferrum hastae trecentas uncias appendebat. Ma il primo sentimento è il vero. in sepulchro Cis patrìs ejus : feceruntque omnia. 17. 17. quae praeceperatrex. Praesidìoque ei fuit A bis ai Ulius Sarviae. che questo gigante cingesse allora per la prima volta la spada . io. che egli avea una spada nuova .

ne ex* tìnguas lucernarii !$• rael. . come apparisce da' Paralipomeni. Par.4. 19. 18. (O i. id est. 17. xx. iS.to gigante è chiamato Lcehem. Saph de stirpe Arapila de gene* re gìgantum. cap..Un'altra battaglia ancora vi fu contro i Filistei a Gob . uccise Golialh di Geth. Quartum bellum fuit i* Geth^in quo vir fuit exc&lsus^ qui senos in manibus pedibusque habebat digì Los. 5. La quarta battaglia fu a Gèth . e allora Sobochai di Husati uccise Saph de* posteri di Arapha di razza de' giganti. Vers. E una terza battaglia fu ancora a Gob contro i Filistei . (2) i. 4deodato figliuolo di Saltus ec. i g. guerra. 20. Uccise Golictth di Geth. e iit essa Adeodato figliuolo di Saltus .Reg. 20. dove ques. (i) Secundum quoque bellum fuit in Gob contraPhilisthaeos: tunc percussit Sobochai de Husati. di cui l'asta della lancia era come un subbio da tessitore. i g. dove sì trovò un uomo di grande statura che a ve a sei dita a ciascuna mano.7. 11 nome Ebreo dì ^ideodalo è Elchanan .cum in bellu. Lib. 20.ni . Egli uccise il nuovo Goliath Filiateo fratello di quello ucciso da David . che tesseva stoffe di varii colori in ' Bethlehem. Tertium quoque fuit bellfim m Gob contra PhUisthae0s> in quo percussit A deodatus filius S altus polymitarius Bethleheaiites Goliath Gethaeum : (2) cujus hastile hastee erat quasi liciatorium texentinm. \. affinchè non si estingua la lampana d' Israele. e Saltus in Ebreo è Jore.

Yers. per ragione della quale sarebbe qui di* verso assolutamente il senso da quel che si ha nel Salmo xvir. e da'suoi servi. onde ne riserbiamo la sposizione al suo luogo tra' Salmi. Questi quattro esunt de Arapha in Geth. 44. ed era de'discendenli di Arapha.. e dalle mani di Saul. percussit autem lentemente contro Ieum Jonathan filius Sa" sraele . Questo cantico è lo stesso. Et blasphemavit 21. qua liberavi^ eum Dominus de manu omnium inimicorum suorum. E parlava insoIsrael-. che per errore de' copisti sia qui stata fatta la trasposizione di un membretto del versetto 4^. Filii alieni resisterli mihi > filii alieni ec. JLJocutus est autem David Domino verba carminis hujus in die. 46. Cantico di ringraziamento composto da Davidde per la sua liberazione da tutti i nemici. Hi quatuor nati 22. zi. servisi mihi: audìtn auris obediet mihi. Solamente qui noterò . quem ignoro. Or Davidde canto ec. et erat e aciascun piede. esser cosa evidente .viginti quatuor. to ventiquattro dita. i. Vers.4^. che il Salmo xvii.. et de manu SauL i. e lo uccise Gionata figliuolo di Samaa meta fratris David. fratelìo di Pavidde. et servorum rono uccisi da Davidde ejus. . 22.4^' Tutto si accomoda leggendo in tal guisa: Vers 4^Populus. in tutde origine Arapha. i. \Jr Davidde cantò al Signore le parole di questo cantico il giorno. e fuDavid. rano nati in Geth della et ceciderunt in manu stirpe di Arapha . C A P O XXII. vers. in cui il Signore lo liberò dalle mani di tutti li suoi nemici.

Si commosse. (i) Dominus petra meo. 4- . egli dal suo tempio uet clamor meus veniet dirà le mie voci. 3. e mia possente salute : luche m'ingrandisci.3.gitate furono . 5. e mio salvatore. che è degno di lode : e sarò salvo da' miei nemici. Commota est. El alt-. 8. I lacci dell' inferno 6. 4.2. martis. 1 7 . et cornu salutis meae : elevator meus.gnore. Deus fortis meus. (2) tbid. e scosse 2.mi cinsero : mi stringevenerunt me laquei vano i lacci di morte. et zione invocherò il Siad Deum meum clama. et contremuit terra: fun. et salvatormeus. e mia fortezza. et ab inimicis meis salvus ero. e verso il mio bo : et epaudiet de tem.in tremore la terra: adamenta manuum con. Dio mia difesa. 6". Nella mia tribola7. ( 2 ) L audabilem invocabo Dominum'. (O p/. sperabo in eum. In tribulatione mea invocabo Dominum. seutum meum. 7. de iniquitate liberabis me. 4» Invocherò il Signore. in lui spererò : mio scudo. et robur meum. E disse : II Signore mio asilo. ranno i miei clamori.etrefugium meum: salvator meus. tu mio rifugio : salvator mio. Funes inferni circumdederunt me: prae. tu mi libererai dall'iniquità. Quìa circumdederunt me conditiones mortisi torrentes Sellai terruerunt me. e fu 8. 3. e alle orecchie di lui perverad aures ejus.Dio alzerò le strida: ed pio suo vocem meam.Imperocché mi circondarono gli affanni di morte: torrenti di gente iniqua mi spaventarono. 5.'.

Posuit tenebras in circuitu suo latibulum: cribrans aquas de nubibus caelprum. et consumpsit eos. 9. et Excelsus dabit vocem suam. ab increpatio- le fondamenta de'monti. Inclinavìt caelos et descendit: et caligo sub pedibus ejus. fulgur. 12. et dissipavit eos-. perchè egli era con essi sdegnato.'cussa sunt. Abbassò i cieli. Dalle sue narici sì alza il fumo . e discese: e una nebbia caliginosa (era) sotto i suoi piedi. preser fuoco gli ardenti carboni. e dissipò quella gente : i suoi fulmini. et volavit: et lapsus est super pennas venti. 12. Et apparuerunt effusiones maris. 10. 16. et revelata sunt fondamenta orbis. et ignìs de ore ejus vorabit: carbones succensi sunt ab eo. 16. Misit sagittas. 16. 15. 11. Scagliò sue saette. Scoperte (allora) rimasero le voragini del mare. Ascendit fumus denaribus ejus. 10. p. 13. Dal fulgore . 11. Sì occultò nelle tenebre. e aperti i fondamenti della terra alle . 13. e sciolse il suo volo: strisciò sull'ale de'venti. e la distrusse. Salì sopra i Cherubini . che gli va innanzi . e l'Altissimo farà udir la sua voce. quoniam iratus est eis. Tonabit de caelo Dominus . et conquassata . 14.Tuonerà dal eieIo il Signore . che avéa d'intorno: fe'distillare le acque dalle nubi dei cieli. i4. e la sua faccia getta fuoco divoratore : da lui sono accesi i carboni. Et ascendit super Cherubini. Prae fulgore in conspectu ejus succensi sunt carbones ignis.

Conciossiachè tul23. Retribuet mihi Dominus secundum justitiam meami et . Ei mi prevenne nel giorno dell'afflizione: il Signore fu mio so* stegno. 19. e mi ^rese. Omnia enim judicia ejus in conspectu ti i suoi giudìzii mt meo: etpraecepta ejus stanno dinanzi agli occhi.?ecundum munditiam manuum mearum reddet mihi.ne Domini. Praevenit me in die affiictòonis meae: et factus est Dominus fir* marnen tum meum. Perocché io seDomini.et ab histqui oderant me : quoniam robustiores me erant. et assumpsit mè\ et extraxit me de atjuis multis» 18. ai. vie del Signore. 20. ip. perchè ebbe buon volere per me. i suoi precelti non non amovi a me. . ed empiamente non operai contro il mio Dio. ab inspira" &0ne spiritus furoris ejus. Et eduxit me in latitudinem : liberavit me quia compiacili ei. Liberommi dal nemico mio potentissimo. as. Quia custodivi vias 22. Stese dall'alto la mano. 17. 18. 17. Liberavi* me ab inimico meo potentissimo. Darà mercede a me il Signore secondo la mia giustizia: fenderà a me secondo la purezza delle mie mani. 21. Misit de excelsa. 20. che mi odiavano : perchè eran più forti di me. E fuor mi trasse ali* aperto : mi libero. al soffio impetuoso del suo furore. e da coloro. e dalle profonde acque mi trasse. et non egì im* guitai attentamente le pie a Deo meo. gettai lungi d» me* minacce d€l Signore. 25.

29. tu sarai malfacente. Deus.Tu salverai la nazione de'poveri: e i superbi umilierai col tuo sguardo. 28. 26. 29. Cum sancto saneius eris : et cum robusto perfectum. 27. 24. immaculata via ejus: eloquium Domini igne examinatum : scutum est omnium sperantium in se. Et restìtuet mihi Dominus secundum justitia™. Si. •9 * . 27. 3o. o Signore. 30.Immacolala la via M Dio : la parola del Signore purgata (quasi) «oì fuoco : egli è scucio dì tutti quelli che sperano in lui. 28. Cum electo electus eris: et cum perverso perverteris. in conspectu oculorum suorum.Col tuo ajuto correrò armato di tutto punto ( a combattere ) e coll'ajuto del mio Dio valicherò la muraglia. Domine. Coli* uomo innocente tu sarai innocente : e con chi mal fa. 31. In te enim curram accinctus : in Deo meo transiliam murum. Col santo tu (o Dio) sarai santo: e perfetto coll'uom perfetto.Et ero perfectum cum eo: et custodiam me ab iniquitate mea* 26.24. E sarò perfetto con lui: e mondo mi serberò dalla mia iniquità. Quia tu lucerna mea% Domine: et tu. La mia lampa se' tu . 26. E darà mercede a me il Signore secondo la mia giustizia: e secondo la purezza delle mie mani nel cospetto degli occhi suoi. illuminabis tenebras meas. 26. o Signore : le mie tenebre schiarirai tu. meam : et secundum munditiam manuum mearum. Et populum pauperem \ salvum facies : oculisene tuis excelsos humiliabis.

1. 02. Quis est Deus praeter Ì5ominum ? et t/uisfortispraeter Deum nostrum ? 33. • 36. et confringam. et conteram: et non convertar. Deus qui acci/i' xit me fortitudine : et complanavit perfectam viam meam. Egli avvezzò le mie mani a combattere. et non deficient tali mei. 37. e in luogo sublime mi collocò. e le mie braccia fè' simili a un arco di bronzo. che di fortezza mi ^veste-. ut non consurgant: cadent sub pe* dibus msis. e la tua benignità m' ingrandì. 143. 38. 3p. 35. onde non possano rialzarsi : cadranno sotto i miei piedi. Tu lo scudo mi desti di tua salute.ela strada mi appiana perfettamente. (i) p/. et super excelsa mea statuens me. 34. Li consumerò.32. 3q. Darò dietro a' miei nemici. Chi è Dio fuori che il Signore ? e chi è potente fuori che il nostro D i o ? 33. Dilatabis gressus meos subtus me. Consumam eos. e gl? infrangerò. Dedisti mihi clypeum salutis tuae : et mansuetudo tua multiplicavit me. « 36. 35. (i) Docens manus meas &4 praelium f et eomponens quasi arcum aereum brachia mea. Tu allargasti la strada a'miei passi: e i miei calcagni non saranno spossati giammai. fino a tanto ch'io gli abbia consunti. 34.minerò : e non avrò posa. 38. Persequar inimicos meos. 07. Iddio è quegli. e gli ster.I miei piedi fece uguali a quelli de'cervi. donec consumam eos. Coaequans pedes meos cervis. .

.delle nazioni: un popovìet mihi. e non saranno esauditi.Tu di fortezza mi 4°.Salvabis me a contradictionilus popu. Alzeranno le stri42. 43. di me quelli che contro di me alzaron bandiera.sterò. 41. go delle contrade. Filii alieni resistent mihi. Facesti. Delego eos . 42. quem ignoro. et non exaudiet vi: (alzeran le strida) al eos. come sifa del fanfriìJgam. diavano . che a me dedistì mihi dorsum: volgesser le spalle imiei odientes me. 4^. ser. perchè io sia capo lus. auditu au. I figliuoli bastar45.di si struggeranno : e tur in angustiis suis. . saran ridotti a strettezze neMoro angusti recinti. 44.4o. Li dispergerò co43. e non sarà chi li salminum.Accinxìsti me fortitudine adpraelium: ammantasti per la batincurvasti resistentes taglia: abbattesti sotto mihi subtus me. etnon erit (fui salvet : ad Do. et disper.rai . 46.gì' infrangerò.nemici : que'che mi odam eos. e io gli sperderò. lo da me sconosciuto mi servirà. e gli peminuam eos. Signore. Filii alieni deflu* 46.Tu mi salverai 44.dalle contraddizioni del li mei : custodie^ me in popol mio : mi custodicaput gentium : popu.• da. I figliuoli bastarxérunt: et contrahen. Inimicos meos 4.1. atque con. Clamabunt.di mi faran resistenza : ri obedient mihi. al primo udire mi obbediranno. ut pulverem ferraci quasi me polvere della terra: lutum platearum com.

g. Magnifìcans sa51. f'mini ejus in sempi. qui das 48. Tu. (2) Rom.Tivit Dominus> et benedictus Deus meus: e (sia) benedetto il mio et exaltabitur Deus f or. (1) Pi.lé&ar tibi. o Sirf. sistentìbus miM elevas e m'innalzasti sopra come : (i ) a virò iniquo loro ohe a me si oppoliberabis me. e fa miserichristo suo David. io ti confesserò gerifibus : et nomini tuo tra le genti : e laude cantabo.le mie vendette. Viva il Signore. canterò al tuo nome. 49. o Dio.49. et cordia a Davidde suo. et deji.4y. Si.ch'è mia satis salutis meae. (2) Propterea con60. Qui educis me ab 4p. Per questo. e alla sua stirpe ternum. e soggetti a me le nazioni. eis popuios sub me. 15. et fa. pe'secoli. lute. Deus.le mani de'miei nemici. et a re. nevano : tu dall' uomo iniquo mi liberasti. 47. Tu mi traesti dalinimicis meis. 17. .cristo. A lui che ha rnalutes regis sui.ravigliosamentc salvaciens misericordia™ to il suo re. Domine. 60. 48. in gnore .Dìo . tu fai vindictas mihi. e sia esaltato Iddiopolente.

ueste sono le ultime parole di Davidde. e particolarmente pel massimo di tutti. 1. che sarà mandato da Dio.C A P O XXIII. che dee nascere del suo sangue. *. Davidde figliuolo d'Isai: Disse 1* uomo. la quale tutti vi trova i suoi sentimenti. onde sarebbe come una conclusione de' suoi Salmi. Lo Spirito del Silocutus est per me. (i) egregius psaltes Israel. la mia lingua. e la voce della pietà nella chiesa giudaica . Altri suppongono. 3o. . i. e saranno fino alla fine de' tempi la consolazione della chiesa cristiana. Disse . in cui volle a tutte le future età contestare 1' umile sua riconoscenza pe' favori fattigli da Dio . cui constitutum est de Christo Dei Jacob. Disse V uomo . che è la promessa del Cristo. cui fu promesso con immutabil parola il Cristo. Egli può ancora considerarsi come il testamento spirituale di Davidde. e sono. fiaec autem sunt verbo. David novissima. e catalogo de su oi illustri campioni. Dixit David filius Isaii Dixit vir. i. V egregio cantore d'Israele. ed esalta il pregio de' Salmi di Davidde per bocca del suo medesimo autore. che dee nascere nell'ultima età del mondo. che queste son dette le ultime parole di Davidde. Vera. (i)^cf. e tutti i misteri della sua fede. le quali furono la consolazione . Ultime parole di Davidde . che questo cantico sia 1' ultimo composto da Davidde . perchè contengono una profezia doi Cristo . 2. a cui fu data parola. e pernio ejus per linguam la parola di lui (fu) sulmeam. 1' egregio cantore d'Israele. dal vero Dio adorato da Giacobbe > e da' suoi discendenti. Spiritus Domini 2. et gnore per me parlò . Queste tono le ultime parole di Davidde. Così lo Spirito del Signore commenda . a cui fu data parola del Cristo di Dio di Giacobbe . L' autore insigne delle saere canzoni. A. Il Caldeo porta.

Di que"1 che temono Dìo. Mi son fatto lecito di aggiugnere quelle due parole Essi saranno . che germina dalla terra dopo la pioggia. ma anche il movimento esteriore degli strumenti della favella. paragonare la felicità di chi teme Dio colla miseria di chi noi teme. lo Spirito di Dio li dettò. Notisi. e dominatore. Delle tante maniere. e della lingua di • lui si valse a pronunziarli. e cnn quello che segue. e come l'erba . justus domina^ tore degli uomini. e 7 è descritta la infausta condizione de' peccatori. le quali fissano il senio di questo versetto . A me parlò il Dìo 3» Dixit Deus Israel mihi. i quali egli riempie dello spirito del timor santo.sraele parlò . - . e de'quali in [special modo egli è re . Vers. Vers.. Essi saranno. come abbiam tradotto.la luce dell'aurora splenque nubibus rutilai. Della felicità di quelli soggiunge uaa prova grandiosa nel versetto 5.Sicut lux aurorae oriente sole. mi è paruta questa la più naturale. come ec. a. De' Santi. et dente al mattino. e che meglio combini col fare di Davidde. Vers. il dominaminum. Ecco per qual ragione i . il giusto dominatore di tor in timore Dei* que'che temon Dio. 3. quansicut pluviis germinai do si leva il sole senza nuvole. come nel versetto 6. il forte d'IIsraeli Dominator ho. Questo è il fare di Davidde in tutti i suoi Salmi. onde possono intendersi queste parole ( nelle quali ognun vede .3. e così l'intesero il Siro e 1' Arabo. e in tanta venerazione presso i fedeli . Lo Spìrito del Signore ec. come 4. che il senso è rot(o ). celebra dipoi quelli che osservano . Salmi ( e lo stesso intendesi di tutti i libri santi ) sieno tanto cari . egli fu che parli» per bocca di Davidde . 3. a quelli che temono • Dio. riportandolo a' giusti. Egli ha celebrato la parola di Dio. come è'detto vers. e fan sue delizie della stessa parola. mane abs. L' Ebreo dice Dominatore del timor del Signore: ma secondo la frase ebrea significa. locutus estfords d'Israele . quei che temono il Signore. herba de terra. perchè in essi regna per mezzo dell' amor suo. 4-Essi saranno. 3. La felicità loro . e il loro avanzarsi di bene in meglio è descritto in questo versetto . come nella dettatura delle sacre Scritture si attribuisce allo Spirito santo non solo l'ispirazione interiore.

Praevaricatores autem cjuasi spinae evellentur universi. e da tanto la mia casa ec. questa promessa è pura grazia. Non e il merito mio . e misericordia di-lui verso di me. e si gettano al fuoco. 7. et ligno lanceatot igneque succensae comburentur usque ad nihilum. 6. est quidquam ex ea quod non germinet. 6. stabile in tutto. i quali sono incorjeggibili. e 7. nè tentar di ridarli colle dolci maniere. armabitur ferro. Nè ella. 5. onde nissuno può accgstairsi ad essi. Vers. nè prosperità alcuna io posso avere . da cui ha orìgine tutto quello che è. come le spine. si arma di ferro. Nè ella è da tanto la mia casa dinanzi a Dio .. e gittati nel fuoco. per cui Dio siasi mosso a stabilire con me un' alleanza eterna e inviolabile . che da quella non abbia origine. con cui se la prendono contro Dio. e il temerario ardimento. Ma i prevaricatori saranno estirpati ec. mio Salvatore ) . che nascerà dalla mia stirpe: questo patto. o di un' asta di lancia. 6. Perocché egli e tutta la mia salute. ( ovvero. et omnis voluntas. e tutta censolazione ec. Cuncta enim salus mea. e immutabile: perocché egli è tutta la mia salute. e a promettermi un regno durevole pe' miei discendenti. Nec tanta est domus mea apud Deumy utpactum aeternum inìrst mecumì firmum in omnibus. affinchè rimanga annientata la loro superbia. Vers. atque munì' tum.le quali non si spiantano colle mani. che è mia salute. Ma i prevaricatori saranno estirpati tutti. 6. se non in lui. Nè bene . anzi eterno nel Messia. Ma se alcuno vuol toccarle. . quae non tolluntur manibus: 7. e tutta consolazione: e nulla è. e si riducono in niente coll'abbruciarle. e tutto quello che io posso avere di bene. ma il loro destino si è di essere schiantati con mano forte e seveira. nec. non è quello di mia famiglia. che egli dovesse fermare con me un'alleanza eterna . "Et si quis tangere voluerit eas. e liberalità.O. Con questa bella similitudine descrive il carattere degli empii.

il quale in apparenza debolissimo . cipe tra i tre : egli è come quel delicatissimo vermicciuolo. Par. 1 1. che questi sia lo stesso Davidde. e la traduzione della nostra volgata sembra favorevole a questa opinione . di cui qui si parla . che della stessa persona si parli . la quale benché non registrata in questi libri. di cui si parla in queste parole. almeno possiam dire . io. e pel valore. sostengono . i. che rode il legtto. 8. si aggiunge i quali lo aiutarono a diventar re di tutto Israele. ec.finalmenteegli in un solo conflitto uccise ottocento uomini . ebe secondo questa opinione si può esporre assai facilmente tutto quello che di questo personaggio è detto nella stessa volgata. Dionisio . onde ripongono lesbattm ( secondo la volgata -colui . ovvero Adino Hestuta ( secondo la volgata il vermicciuolo delicato del legno ). a cui nissun negherà il primo posto tra'valorosi uomini deil' età sua . 8. e senza forze . IVel primo dei Paralipomeni xi. egli congiunge con una somma elevazione un' altissima umiltà . con queste parole: lesbaam figliuolo dì Hacharnoni principe o sia capo di trenta egli im- . Parai. Ma "qui pure ci si presenta subita una grandissima difficoltà. come del primo tra i primi tre. In secondo luogo suppongono . (i) i. come Eucherio . che siede sulla cattedra ) . la quale consiste in vedere chi sia qnegli. ed egli uccise ottocento persone in un conflitto. di cui è £atta menzione. Comincia qui il primo ternario de' campioni di Davidde. si può credere di Davidde più che di qualunque altro dei suoi campioni. Gli Ebrei . prova di valore . e varii interpreti . Questi tono i nomi de' campioni di Davidde. Egli Ita tra i primi tre il primo posto non solo per la dignità reale.* 8. o rode il più duro legno . tarano . che siede in catte» dra sapientissime» pria. per cui rassomiglia quel vermicciuolo . (i) Haec nomina fortium David* S eden s in cathedra sapientis-simus princeps inter tres: ipse est quasi te» nerrimus Ugni vermi' culus% qui octingéntos ìnterfecit impetu uno. il Caldeo . n. trapana . Colui . che siede in cattedra tapientissimo principe tra i tré. ma per la saviezza ugualmente. io. I moderni interpreti generalmente son persuasi primo che nella volgata siasi cangiato in appellativo il nome proprio del1' uomo .Questi sono i ninii dei campioni di David ? Colui. Vers. xi.

nei settanta figliuolo di Dadi. Parai. xi. che in questo luogo siam cinti da inestricabile oscurità. allorché i Filistei lo insultavano. convertito in appellativo quello di lesbaam. Allorché i Filistei lo insultavano essendo raunati ec. essendo raunati colà per combattere.) allora Eleazaro ne' principii di questa guerra. Quindi invece di principe di trenta . e riconoscono col fatto. e de' quali ne sono nominati qui fino a trentasette . Vers. e prima che David uccidesse il gigante. e cosi l'intese qui l'autore della volgata . laddove questo nostro campione uccise ottocento. che erano con Davidde. Lasciamola indecisa anche noi. o sia il primo . . Quando Goliath. e con lui i Filistei adunati a Phesdoniim schernirono il giovinetto Davidde. i. che i primi tre . et congregati sunt illuc in praelium. ohe suppongono migliore : non potendo rispondere alle difficoltà .9. e il secondo ternario de' campioni di Davidde si dee distinguere dai trenta ( ebreo Schaliscirn ). Eleazaro Ahoite figliuolo dello zìo paterno di lui. ed è. Questo Eleazaro nell' ebreo è detto figliuolo di Dodo. brandi la lancia contro trecento persone. che lesbaam ferì solamente trecento persone. ma sia questo un esempio di più per farci sempre rispettare la nostra volgata.P°st hunc Eleazar filius patrui ejus Ahoi~ te$ inter tresfortes. Ma ognun vede . che servivano negli eserciti . e Ahoite dal nome della famiglia. 9. e 1' essere capo di trenta. quando exprobraverunt Philisthiim. qui erant cum David. come si è veduto. che è ben differente P essere capo de*primi tre. diede prove del suo gran valore. secondo la quale Eleazaro è detto figliuolo dello zio paterno del primo campione già mentovato . voglion ebe leggasi principe di tre Rimane però tuttora un' altra diversità . e non piccola confusióne fa ancora il porre per nome proprio Aldino dì Hesnì. Reg. sola volta. xvn. e i secondi tre. Appresso a questo Eleazaro A boi le figliuolo dello zio paterno di lui fu dei tre campioni . e altri sedici ne' Paralipomeni. (vedi anche i. Ma Dod in ebreo significa lo zìo paterno . e dopo i varii tentativi fatti per ridurlo a quella lezione . Tutti confessano . g. 13. che era un numero di altri «omini illustri e valorosi . ovvero della patria. Così dopo molte congetture sul testo sacro. le quali ferì in una. che vi restano t lasciano indecisa la disputa.

Quei tre erano del primo ternario . 12. E il campo de*Filistei era nella valle de* giganti. e volte le spalle a' Filistei.10. 11. Etpost hunc-. Stetitille in medio agri et tuitus est eum. ed erano sopra tutti gli altri uffizioli. Semma filius Age de Ararii et congregati sunt Philisthiim in statione: erat qutppe ibiager lente plenus. e sbaragliò i Filistei: e il Signore diegli vittoria grande. reversus est ad caesorum spolia detrahenda. onde era un campo pieno di lenti. sino a tanto che spossato il suo braccio s5 irrigidì tenendo la spada. et populus. Necnon et ante descenderant treSt qui io. Questi tre sono i già nominati. donec defìceret manus ejus et obrigesceret cum gladio. e lo difese. E il popolo avendo presa la fuga . Questa valle è tra Gerusalemme. 13. Abbiamo notato disopra. v. e percosse i Filistei . 11. Eleazaro tenne fermo. 18.E fuggendo gl'Israeliti. è generale. ipse stètitt et percussit Philisthaeos. Cumqueascendissentviri Israel. percussitque Philisthaeos: et fecit Dominus salutem magnam. Cumque fugisset populus a facie Philisthiim. E qualche tempo prima i tre . 12. 13. 12» I tre che erano i primi de* trenta. E il Signore concedè una vittoria grande in quel giorno : e il popolo. E dopo di lui Semma figliuolo di Age di Arari : e si raunarono i Filistei in un sito. Si piantò egli nel mezaio del campo . i trenta. che era fuggito. tornò a spogliare gli uccisi. Vedi so^»ra cap. che il nome di Schalùcim. La caverna di Odollam era a mezzogiorno di Gerusalemme. e significa gì' illustri. che erano Vers. e Beth'lehem. e valorosi uffiziali delle schiere d'Israele sotto Davidde. . fjui fugerat. Fècitque Dominus salutem magnam in die illa-.

io. erano andati a trovar Davidde nella spelonca di 0dollam al tempo della mietitura: e il campo de'Filistei èra nella valla de'giganti. ne faciam hoc : num sanguinem hominum istorum. Quei tre campioni allora passarono pel campo dei Filistei. e la recarono a David: ma egli non ne volle bere. sed libavit eam Domino. Dicens-. et attulerunt-ad David: at ille noluit bibere. i primi de'trenta. i i . e attinsero l'acqua dalla cisterna di Bethlehem che era vicino alla porta. et animarum periculum (i) i. Irruperunt ergo tres fortes castra Pkitisthinorum. i4« Et David erat in praesidio : porro statio Phìlisthinorum tunc erat in Betlilehem. quae erat juxta portam. 17. 17. E Davidde stava in un sito forte : e i Filistei avean messo presidio in Bethelehem. Dicendo: Guardimi il Signore dai fare tal cosa : beverò io il sangue di questi uomini. 15. (i) et venerant tempore messis ad Da" vid in speluncam Odollam : castra autem Philisthinorum erant posila in Valle gigantum. Propitius sit mihi Dominus.erant principes inter trìgìnta. Ora David con gran bramosia disse: O se alcuno mi desse da bere dell'acqua di quella cisterna. 14. Par. 15. et hauserunt aquam de cister~ na Bethlehem. che sono andati a porre a risico la lor vi- . et aìt: O si cjuìs mihi darei potum aquae de cisterna^cjuae est in Bethlehem juxta portam ! 16. qui profecti sunt. matì-e fece libagione al Signore. Desideravi ergo David. che è in Bethlehem vicino alla porta ! 15.

e Cabseet: ipse percussit di fatti grandi: egli ucduos leones Moab.. Egli parimente terfecit virum AEgy. 18. 20. Banaia. Abisai quoque frater Joab filius Sor' fratello di Gioab . mi. quos in. 19. e uccise un cussit éeonem in me* lione in una cisterna nel dia cisterna in diebus tempo di una nevata. era il tribus : ipse estt qui le.ta? Egli adunque non bere. Tanto fecero questi uomini forrobustissimi. Ipse quoque i/i» 21. ed erano Abisai. Alcuni per questi due lioni intendono due giganti che si facesscr chiamare lioni dì Dio. fiviae. 20.e affrontò . nominatus iti uccise : egli era famoso tribus» tra i tre. et cise i due lioni di Moab. Vers. uoVer*. Et inter tres no» 19. uomo fortissimo. Haecfecerint tres ne volle bere. cioè lioni potenti di forza divina. E Banaia di GaJojadae viri forfissimi.primo di ire . ipse descendit. tre primi.In vece di Asael alcuni mettono lonathan. ed Àsael. nìvis. era il primo dì tre. e gli terfecit. ed era loprinceps. t issimi. figliuolo di JTojamagnorum operumy de da. bseeJ. 21. .bibam ? Noluit ergo bi.brandì la lancia contro tra trecentos. Uccise i due lioni di Moab. e riputazione dopo i.giunse a quei ire prinerat. et per.trecento uomini.uccise un Egiziano. Abisai ancora 18. sed usque ad ro cupo : ma non agtres-prìmos non perve. 18.. E il più riputato biliari eratqué eorum tra questi tire. egli imvavit hastam suam con. dbisai . Il primo del secondo ternario: questi tre erano secóndi in valore. princeps erat de gliuolo di Sarvia. Et Banaias filius 20.

no) Asael fratello di nan filius patrui ejus Gioab. che erano i più illustri de' trenta : ma non giunse al segno di quei tre. 23. Ed egli era famoso tra' tre. fra i trenta (erainter triginta . il quale avea in mano la lancia : e quegli andatogli incontro ©ol suo bastone . Mobonnai de thoth. Non giunse al segno di quei tre. Abiezer di Ana27. . 27. Semma di Haro26. Dei tre del primo ternario.ptium. Elica de Harodi. Elchanan di Bede Bethlehem. Abiever de Anathoth. 22. Heles di Phatìi. Elica di Harodi. Et ipse nomina^ tus inter tres robustos. Heles de Phalti. 26. lo di Acces. Elcha. thlehem. e colla sua propria lancia lo uccise. vir extorsit hastam de manu AEgyptii) ei interfecit eum hasta sua. x3. figliuolo di un zio paterno di Asael. e segretario. 26. qui erant inter triginta nobiliores: verumtamen usque ad tres non pervenerat\ fecitque eum sibi David a&riciilariumt a secreto» *t±. ^ Vers. sati. strappò a forza la lancia di mano all'Egiziano. Hira filius Acces de Hira di Thecua figlittòThecua. Tanto operò Banaia figliuolo di Jojada. di. "Haec fecit Banaias filius Jojadae* 23. Sémma de ffarodi. moda farsi vedere come un prodigio. habentem in manu hastam : itaque cum descendisset ad eum in virga.Asaél frater Joab 24. 22. 26. Mobonnai di H uHusati. E Da* vidde lo fece suo consigliere. virum dignum spectaculo.

et ipse Netophathites. Nahorai Berothì* tes> armiger Joab filii Sarviae. Bonnide Cadi. tophalh . 29.Banaia PTiarathonites. Igaal di Soba figliuolo di Nathan. egli pure di Ne-. 36. Selech de Ammoni.Hesraz de Carmeìo. 31. 33. Abialbon di Arbalh. Azmaveth di Beromi. Jonathan. 34-Elipheleth figliuolo di Aasbai figliuolo di Machati. della tribù di Beniamin.Gareb anch' egli di Jethrit. Selmon di Ahohi. Hesrai del Carmelo. 30. 28. Filii Jasseìì.IradiJetbrit. 32. E lìam filius Achitophel Gelonites. 38Jr<z Jethrites. Eliaba de Salatoni. Eliam figliuolo di Achitopbel Galonite. 37. Heddai de torrente Gaas. Jleledfilius B nana. Banaia di Pharathon. 37. Heled figliuolo di Baana. Selecb di Ammoni. Pharai de Arbi. 31. 33. Abialbon Ari)et' thites^Azmaveth de Berami. Ithai filius Eibai de Gabaath filiorum • Benìamin. 38. 35. 36. 35. Heddai del torrente di Gaas. Eliaba di Sglaboni. Ithai figliuolo di Rihai di Gabaatb. Garébt et ipse Jethrites. Maharai di Netopbath.zft. 32. Semina de Ororit Aiam filius S arar Arorites. Naharai Berothita scudiere di Gipab figliuolo di Sarvia. So.Elipheleth filius Aaslai filii Machatì. Aiam figliuolo di Sarar di Aror. Jonathan de'figliuoli di Jassen. . Pharai di Arbi. Semma di Orori. Igaal filius Nathan de Soba. 34.Bonni di Gadi.Selmon Ahohites^ 'MaharaiNetopliathiteSt 29.

Parai. ma certamente degno pel valore di aver luogo in questa schiera. (i) i.Si accese il furar del Signore contro Israele. Oltre i tre ternari già detti son qui nominati sino a trenta . Ecco P effetto dell1 ira di Dio contro Israele: Dio permette. Uria dì Heth. La Scrittura non dice precisamente per quali peccati del popolo si accendesse lo sdegno di Dio contro lo stesso popolo. In tutto trentasetle. Vers. e Davidde in loro danno si mosse a dar ordini. ina solo per merito. comjnovitque David in eis dicentem : Vade. i. tutto trentasette. Par. C A P O XXIV. Uria Hethaeus. . . che si facesse il registro della gente ds I* sraele e di Giuda. ma si osserva. Davidde ripreso da Gad profeta per aver numerato il popolo .. ebe non è in essa noverato alcuno de'fratelli di Davidde. i. Ed è giustamente notato. ebe a questi va aggiunto Gioab nominato sol di passaggio . la Omnes triginta septem. nella quale non si entrava per favore. s t ( i ) addidit furor Domini irasci contra Israel. ai. onde sarebbono trentasei . numera Israeli et Judam. 3g. Vers. come è detto. e avvertito dal profeta Gad. E Davidde in loro danno si mosse ec.. e mentre questa infierisce fino ad uccider settanta mila persone\ Davidde fa orazione al Signore. i. i. neW aja di A renna {di cui paga il prezzo) alza un altaret e cessa la pestilenza. Sopra questo luogo non posso ritenermi dal riferire la gravissima e . i. di ire flagelli propóstigli sceglie la peste di tre giorni. . xxi.So. So. che Satan spinga Davidde a numerare Israele. i. IVJla si accese dì bel nuovo il furor del Signore contro Israele.i.

e spesso pe* demeriti de'p&poli la vita de1 pastori si deteriora. 3» Ma. ma &ì dominus meus rex che pretende ìlire mio fuit in re hujuscemodt? signore in facendo tal cosa? ntìlis&ima . lo al doppio di quello iterumque centupUcet ebe è. Gregario. KIX. quando questi cadono in qualche errore . quel Daviddc ammesso alla cognizione de1 segreti del cielo . ebe i sudditi non debbon prendersela co' loro capi.del re mio signore . ond' io ne jus. Egli è adunque certo. die' egli. e ancbe a cento in conspectu domini volte più sotto gli occhi atei regis \ sed quid si. Il re adunque disJoab principem exerci. quantus nunc est. e quello de1 popoli hanno à stretta relazione tra loro.. Ma poiche il loro giudice iranno i pastori.osservazione dì s. sraele da Dan fino a et numerate populumt Bersabea . «4V«tf. pecco facende il registro del popolo: ma il popolo porto la pena de1 peccati di Davìdde : e perche questo ? perche fecondo i meriti del popolo fono dispósti i cuori di chi li governa : e il retto Giudice punì il vizio del delinquente eoi castigo di quelli. per causa dei quali egli peccò. e fa registro ut sciam numerum e» del popolo . Gioab uomo certamente non {scrupoloso si uni in questo cogli altri capi a dare un buon consìglio a Davidde. ma ascrive a' peccati proprii la loro caduta. sappia il numero. che pretende il re ec. Colui. o peccato . egli ne inferisce. esso pure fu a parte della vendetta .. che spesso per colpa de1 pastori divien peggiore la vita da1 popoli.se a Giòab capo del suo to sui : Pcrambula esercito : Va attorno omnes tribus Israel a per tutte le tribù d' IDan usque Bersabee. gort/ft) da repentina vanita .2. Così sovente sono sagaci nel fatto altrui quelli che sono imprudenti e trascurati delle cose proprie. che fu lodato per testimonianza di Dio. debbono perdo attentamente guardarti i sudditi dal far giudizio de* proprii pastori. Sfa perchè egli per sua propria volontà insuperbito non «m senta r^ato. Dixitque Joab re» gi: Adaugeat Dominus re . 3. II Signore Dio tuo Deus tuus ad populum moltiplichi il tuo popototum. che il merito de*pastori. Moral. Dixìtque rex ad 2. . E Gioab rispose al 3.

5. 6. et omnem terram Hevaeì. p. e nel paese inferiore di Hodsi giunsero fino alle boscaglie di Dan .Ma la parola del re la vinse contro il dire di G io ab . e girando attorno a Sidone. 7..O btinuit autem sermo regis verba Joaè. e dei Cananei. Transierunt prope moenia Tyri. Cumque pertransisset^t Jordanem venerunt in Aroer ad dexteram urbis. e arrivarono a Bersabea dalla parte meridionale di Giuda: 8. Dedit ergo Joab numerum descriptionis populi regi. veneruntque ad meridiem Juda in Bersabee : Q.4. Passarono presso le mura di Tiro. et in terram inferiorem Hodsi. e ~si 20 .E passati per Jazer entrarono in Galaad . et CJiananaei. E Gioab diede al re il computo del registro del popolo . e per tutto il paese degli Hevei. et principum exercitus : egressusque est Joab et principes militum a facie regis. e i principi de'soldati partirono dalla presenza del re per andare a far il conio del popolo d' Israele. g. e Gioab. E avendo scorso tutto il paese. affueruntpost novem menses 5 et viginti dies in Jerusalem. ut numerarent populum Israel. E passato che ebbero il Giordano. e de' capi dell'esercito.Et lustrata universa terra. tornarono a Gerusalemme dopo nove mesi. et inventa 4. quae est in valle G ad: 6»Etper Jazer trans» ierunt in Galaad. et venerunt in Dan silvestria.Cìrcumeuntesque juxta Sido* nem% 7. e venti giorni. arrivarono ad Aroer dal lato destro della città che è nella valle di Gad: 6.

sunt de Israeloctingenta milita virorum for* tium. ibìd. a condona- Vers. 3. laberinto. o per adulazione accrescesse il numero di quelli della tribù reale . includendo in essa qualche porzione delle confinanti tribù di Da«i e di Sitoeon . volentieri mi attengo al sentimento di quegli spositori. io. 6. qui educerent giàdium: ei de Juda quingenta miltia pugnatorum» io. 9. Si trovarono d" Israele ottocento mila ec. e buoni per la guerra ? e di Giuda cinquecento mila combattenti. . o Signore.Parat. la somma di Giuda è di quattrocento settanta mila . Percussit autem cor David eum> postquam numeratus est populus-. 9. e di meno nei Parali'pomeni. Nei Paralipomeni si ha rl numero esatto di tutti i maschi d'Israele e di Giuda dai venti anni in su -. xxvi. \. i quali ebbero insieme con Gioab questa inCumbenza. che wa numero di centinaia. e corretto colle memorie. xxvu. come e detto . ma ti prego .4. e David disse al Signore: Io ho peccato assai in questo» fatto . Nei Paraiipotneni. xxi. che sono di più itt questo luogo. che era anche la sua tribù . Quanto a'trenta mila nomini della tribù di Giuda. o registro fatto da Gioab non fu trascritto nei fasti del re Davidde. i. Peccavi valde in hoc facto . il quale . sed précoritt&mfaéiUt transftras ìhiquitatem s&r- trovarono d'Israele ottocento mila uomini fatti. i. che Gioab o per errore. che alcuni credono inestricabile. di mala voglia eseguiva V ordine del re i e neppure terminò il suo registro per essere sopraggiunta la pestilenza. che portarono gli altri principi. onde questo catalogo . le quali tenevano parte dell' anticó~territorio di Giuda. Ma Davidde provò al cuore un rimorso dopo ch e fu fatto il computo del popolo. lib. in questo luogo de' Regi si ha il calepio*quale fu presentato a Davidde da Gioab . et disii David ad Dominum. per la diligenza de'quali si ebbe il vero stato di tutto il popolo. Ella è ancora cosa assai ordinaria nelle Scritture. Parai. ina fa dipoi supplito. o di migliaia non compiato "si ponga come se fosse intero e perfetto. cap. la somma di tutto Israele è d' un milione e cento mila. i quali credono . ma nello stesso libro parrai che si accenni il filo per uscire da questo .

e s. vit ei.Profeta. et fuggirai i tuoi nemici. quella che tu. Par. eleggi una di queste. sermo* risposta io abbia da danem. 11. Va a dire a Daad David". lib. perocché io ho onimis. Or tu adunque vide quem respondeam consulta . e cosi pure lesserò i LXX. (i) ni sarà la fame nel tuo aut tribus mensibus fu. se . annis veniet tibi e disse: O per sette anfames in terra tua. 12. certe tribus diebus erit o almeno per tre dì sapestilentia in terra tua. pie™. e Origene . illi te persequentur: aut e quelli t'inseguiranno.. O per sette anni sarà la fame «<e.vorut faciam libi. nyntia. Vers. cap. Ambrogio. rà pestilenza nel tuo 'Nunc ergo delìbera. ai. Cumque venisset 13. che mi ha mandato. Haec dicit vidde : Queste cose diDominus : Trium libi ce il Signore : Ti vien datur optio. che io ti mandi. e gli disse : 12. peralo con troppa stoltezza. re a lui. 13. E alzato che fu David mane. rai. e vedi qual ei. quìa stolte egi re questo peccato al tuo servo. e Veggente di dentem David. et reame. Surrexit itaque 11. i. il Domini factus est ad Signore parlò a Gad G ad prophetam. (i) i. ma si so- . E Gad essendosi Gad ad David.presentato a Davidde. e Teodoreto . et sermo Davidde la mattina . i?. elige unum. data la scelta di Ire cofjuod volueris ex his. et log nere 12. xxi.vi tui. son notati tre anni di fame.recò a lui questa nuova.. 13.paese : o per tre mesi gies adversarios tuos. et F'ì. Ne'Pardliporneni. dicens: Aut se. qui me misit. dicens : Davidde. Vade.

perchè Dio si placò . a. e disse all'Angelo sterminatore del popolo: Basta : ritieni adesso la tua mano. ebbe compassione del popolo. et mortui sunt ex populo>.Dixit autem David ad Cadi Coarctor nimis* (i) sed melius est. iG. stiene la lezione della volgata. Dan. i4. Fino al tempo stabilito ec. et alt Angelo per cuti enti populumi Sufficit: nunc contine manum tuanii.3. 15.i. e morirono del popolo da Danfìnoa Bersabea. . i3. 13. ut disperderei eam. (i) i. 16. 5>. dicendo che Dio propose da prima sette anni di fame. misertus est Dominus super afflìctiohe. Or l'Angelo del Signore stava presso T aja di Areuna Jebuseo.Cnmque exlendisset manum suam Angelus Domini super Jerusalem. Vers. il Signore ebbe pietà di tanta sciagura. Par. settanta mila persone. Erat autem Angelus Domini juxta aream Areuna Jebusaei. ( d i cui grandi son le misericordie) che nelle mani degli uomini. e fece cessare il flagello. E mentre l'Angel del Signore stendea la sua mano sopra Gerusalemme per desolarla. ->. La pestilenza duro due interi giorni.E Davidde disse a Gad : Sono in grandi strettezze . E il Sig n ore m andò la peste in Israele da quella mattina fino al tempo stabilito.14. ma è meglio che io cada nelle mani del Signore. quam in manus hominum. Immisitque Dominus pestilentiam in Israeli de mane usque ad tempus constitutum. 16. septuaginta milia virorum. Dan usque ad Bersaèee. i quali furono ridotti a tre alle preghiere di Gad. e parte del terzo . i3. ut incidam in manus Dòmini (multas entm misericordia^ ejus sunt).

Et ascendit David juxta sermonem Gad. nè leggi. Quel monte non era allora chiuso nella città. e carità ! Ma e per questo diremo innocente il popolo 1 Anch' esso pure era carico d'iniquità : non curando nè cerimonie . io che ho operatoiniquamenterche ha n n 'eglino fatto costoro. rivolgasi la tua mano. Presso 11 aia di Areuna Jebuseo. che percuoteva il popolo. 18. E Davidde. animadvertit 17. e da per tutto fin nella corte regnando l'avarizia. 18. Dixitque David ad Dominum^ cum vidis s et Anteluni caedentem populum. dove fu poi il tempio.17. e contro la casa del padre mio. ti prego. E andò Davidde secondo la parola dettagli da Gad per ordine del Signore. Bei sentimenti di penitenza . Ego su. 17. l'ipocrisia. 20. che Vers. 16. che son le pecore ? Contro di me. E Gad andò quel giorno a trovare Davidde. et dixit ei : Ascende . la cabala. ed ergi un altare al Signore nell'aia di Areuna Jebuseo. l'adulazione. che ho peccato. disse al Signore: Io son quegli. rassegnazione. quid fece runt? vertatur. E Areuna alzando gli occhi vide. ovvero Ornati. dovea essere uno degli antichi abitatori di Gerusalemme convertito ali' Ebraismo. la calunnia. 19. Venti autem Gad ad David in die illa . 19. e gli disse: Va. Vers. et con stitue altare Domino in area Areuna Jebusaei. che avea sua abitazione sul monte Moria . l'invidia. non riconoscendo la propria felicità dal Signore . * Io son quegli che ho peccato. Areuna . Conspiciensque Areuna. obsecro. quem praeceperat ei Dominus» 20.ni> qui peccavi^ ego inique egi : istiy (jui oves sunt. et contra domunì patris mei. quando ebbe veduto l'Angelo. io che ho operalo iniquamente. manus tua contra me. .

e la consacri come a lui pia* ce : eccoti i bovi pel-» 11 olocausto. e disse: Non andrà la co-» Yers. et alt: Quid causae estt ut veniat dominus meus rex ad servum suum ? Cui David ait : Ut emam a te aream. quae gras~ satur in populo. e il giogo de' buoi. ut vis* il re co' suoi servi andavano verso di lui : 21. Et egressus adoravit regem prono vultu in terram. Davidde : Se la prenda il re mio signore. Tutto diede il re Areuna ec. et juga boum in. 23. e anche a-ver tuttora la dignità di re «opra quelli che restavano di quella nazione . . e il carro. non danno quel titolo ad Areuaa. et oj~ ferat dominus meus rex sicut placet ei: habes boves in holocaustum. et plaustrum. E andogìi incontro. e lo adorò prostrali* dosi per terra. eoa dipendenza da Davidde. ed ergervi un aliare al Signore. *a.regem. 22. e neppur si trova ia molte edizioni della volgata. Qrnan potè essere delia stirpe degli antichi re Jebusei. a4• E il re rispose. Omnia dedit Areuna rex regi : dixit<jue Areuna ad regem: Dominus Deus tuus suscipiat votum tuum: ^l\. et servos ejus transire ad se . £ Areuna disse a. Tutto diede il re Areuna al re:e soggiunse Areuna al re : II Signore Dio tuo gradisca il tuo voto. 2 i. et aedificem altare D omino>et cesseti interfecùo. affinchè cessi la mortalità. a3. usum lignorum. che serviranno per legna (da fuoco). che infierisce contro dei popolo. a 3. e disse : Qual èia ragione. per cui il re mio Signore viene a casa del suo servo ? E David gli disse: Per comprar la tua aia.Cuirespondens rex ait: Nequaquam. e come suo tributario. I LXX. Mt ait Areuna ad D&eid: Accipiat.

e non offerirò al Signore Dio mioolocaus. Pel sito occupato dall' altare . et non off erant Domino Deo meo holocausta gratuita. et coìùbìta est plaga ab /sraeL sa. ».U~tkt&mi-in dono. 26. 26. Domino. FINE DEL L I B R O SECONDO DE «E. . e ostie pacifiche : e il Signore si placò verso il paese. e offerse olocausti. Et aedificavit ibi David altare. e pe' bovi . è nello stesso luogo si descrive quello ène comincia a fare Davidàe pejr preparare i materiali della gran fabbrica. ma io ne pagherò a te il prezzo . come è narrato. nel qual luogo è supplito quello che era stato qui tralasciato. nella i[»ale dovea Fabbricarsi il tempio diede secento sicli d'oro. Vers» 24. et obtulit ìiolocausta^ et pacifica'. >S. e fu posto fine alla mortalità . ma per tutta 1' aia dì Oruan. Quindi nello stesso libro dVPairalìpomenì. Davidde adunque comprò 1' aia.sed emam prètto a te. che straziava Israele . Per cinquanta steli d* argento. Entìt ergo David aream> et bo&es argenti siclis quinquaginta. Para/. et propitiatus est Dominus terrae. xxi. come vuoi tu. E Davidde eresse in quel luogo un altare al Signore. diede cinquanta sìcli d* argento . e i bovi per cinq u a n t a sicli dLVargento.

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