COMUNE DI SEVESO CONSIGLIO DEL 30/07/2012 PUNTO N. 1 – O.d.G.

PROPOSTA AD INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE

PRESIDENTE Buonasera l’appello. SEGRETARIO Procede all’appello nominale. Donati: Vaccarino: presente Mastrandrea: presente PRESIDENTE Silenzio per cortesia, non si sente nulla. SEGRETARIO Pontiggia: presente Houeis: PRESIDENTE Houeis: dell’assenza. SEGRETARIO Sala: assente Mauri: Iannotta: presente Pozzi: assente Carro: assente Lucchini:assente Lunghi:assente Zoggia:assente assente, mi ha fatto avere la giustificazione a tutti. La parola al signor Segretario per

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Annoni: assente Ragazzo:presente Tavecchio: Formenti:assente. Ha mandato la giustificazione. Garofalo: presente Butti: presente Marzorati: Tagliabue: presente, buonasera.

PRESIDENTE Mi pare evidente, ma è mio dovere comunque segnalarlo, che la maggioranza in questo momento non è in grado di garantire il numero legale. Va bene. Consigliere Marzorati. CONSIGLIERE MARZORATI Scusi Presidente volevo solo sapere se da parte dei Consiglieri della Lega c’è una motivazione oppure hanno fatto arrivare qualcosa perché non ci sono. PRESIDENTE A me, allo stato attuale, non risulta essere pervenuto nulla al protocollo; a meno che sia arrivato questo pomeriggio, nel tardo pomeriggio e che gli uffici non abbiano ancora trasmesso, a me non risulta nulla. Sì, nel frattempo è arrivato il Consigliere Sala, sì. Sì, prego. CONSIGLIERE MARZORATI Volevo solo approfittare per farle i complimenti e gli auguri visto che sappiamo che è diventato nonno in questi giorni, per cui insomma penso che il Consiglio possa salutare questo momento suo di grande felicità. Grazie. PRESIDENTE Grazie. Grazie Consigliere Marzorati, grazie. Allora passiamo ad interrogazioni ed interpellanze. La prima del Consigliere Mastrandrea sbaglio o era stata ritirata? Mandata una mail era relativa a questa vero, sì.

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Allora passiamo alla successiva che è del Consigliere Garofalo ed è una interrogazione sui motivi per i quali il Comune di Seveso non ha partecipato, tramite propri partecipanti, ad una iniziativa in memoria di Paolo Borsellino, cui risponde il signor Sindaco. INTERVENTO Scusi Presidente, va bene ritirarne una, ma non due. Adesso possiamo procedere. PRESIDENTE Io nell’elenco che mi hanno preparato gli uffici me ne hanno indicata solamente una. INTERVENTO Se mi legge il titolo, forse le hanno dato la stampata. PRESIDENTE Era quella relativa al parcheggio di via Tiziano. INTERVENTO Allora le hanno dato la stampata già aggiornata, a lei, già scorporata. PRESIDENTE Ah, è già al netto di quella? INTERVENTO Esatto. PRESIDENTE Ok. Niente facciamo questa poi arriviamo alla sua, grazie. Prego Consigliere Garofalo. CONSIGLIERE GAROFALO

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Premesso che mercoledì 18 luglio alle 21 presso il giardino del palazzo Arese Borromeo di Cesano Maderno è stato realizzato un evento in memoria di Paolo Borsellino dal titolo: “Paolo: le sue idee, le nostre gambe”. Che ha registrato un’ampia partecipazione di pubblico e la presenza di elevate personalità istituzionali come il Prefetto Giovanna Vilasi e il Presidente della Provincia di Monza e della Brianza Dario Allevi, oltre che di tante realtà associative del territorio. Considerato che l’iniziativa era patrocinata dalla Provincia di Monza e Brianza e dai seguenti Comuni: Comune di Barlassina; città di Cesano Maderno; città di Desio; Comune di Lentate sul Seveso; città di Lissone; città di Meda; città di Seregno e città di Seveso. Considerato altresì che diverse sono state le associazioni di Seveso che hanno promosso l’iniziativa insieme al Circolo di Monza e Brianza di Libera (Associazione contro le mafie che ha l’intento di sollecitare la società civile nella lotta alle mafie e promuovere legalità e giustizia). Vado a citarle: Acli; Anteas, Lega Ambiente; Circolo di Seveso; Natur&; Gazzetta di Baruccana; Cooperativa Il Torrente; Croce Bianca; Senza Confini. Visto infine che le Amministrazioni comunali che hanno dato il loro patrocinio all’iniziativa, erano presenti alla serata con almeno un rappresentante del Comune al tavolo dei relatori. Ma il Comune di Seveso non era rappresentato da nessuno tanto che, quando durante la presentazione degli ospiti gli organizzatori hanno invitato i rappresentanti dell’Amministrazione di Seveso a sedersi al tavolo è seguito un silenzio imbarazzante che ha sottolineato un’assenza importante nel panorama dei Comuni coinvolti nell’iniziativa. Si chiede i motivi della completa assenza di rappresentanti istituzionali del Comune di Seveso ad una iniziativa di carattere sovra comunale così importante per diffondere la cultura della legalità. SINDACO L’interrogazione è abbastanza curiosa perché stiamo parlando di una manifestazione. Intanto non eravamo stati avvisati che ci sarebbe stato un tavolo di relatori ma quello che noi sapevamo è che sarebbe stato proiettato un film. Per cui diciamo che i contenuti nell’interezza della serata non ci erano stati trasmessi. Alla serata era presente il Consigliere Iannotta; poi, detto con franchezza, va bene queste manifestazioni assolutamente

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encomiabili però, al di fuori del Comune di Seveso c’è una certa difficoltà anche a seguirle. Mi fa specie poi che l’interrogazione sia fatta da lei che non era presente quando il Comune di Seveso, su sollecitazione dell’Assessore Tallarita, ha fatto una bellissima serata proprio sulla legalità con l’intervento del Procuratore capo di Monza, del Procuratore Mapelli e con l’Ispettore Moccia che è stata una serata veramente importante per il nostro Comune, che meritava sicuramente di avere una presenza politica più consistente. Per carità, non so lei vuole intendere forse che noi siamo mafiosi perché non siamo andati alla serata su Borsellino? Non so, mi chiarisca bene il pensiero insomma, perché francamente è un’interrogazione che mi lascia molto perplesso insomma. CONSIGLIERE GAROFALO Questa Giunta è abbastanza particolare nel senso che quando gli si rivolgono delle domande poi va in escandescenza. Io non ho assolutamente detto quelle parole lì Sindaco. E’ un dubbio che viene a lei ma sinceramente a me non ha nemmeno sfiorato; glielo dico proprio con tutta la sincerità. Io ho fatto una semplice domanda, siccome a questa serata recente a Cesano Maderno ero presente e c’erano con me molti sevesini che quando hanno visto che chiamati i rappresentanti di Seveso non si sono fatti avanti, hanno sentito un forte imbarazzo. Sicuramente ognuno di quei sevesini presenti avrebbe diciamo così, rappresentato Seveso in modo molto migliore da quel silenzio che c’è stato. Ma guardi Sindaco poteva anche chiamare me che comunque sono un Consigliere di minoranza però, nel senso è ovvio che il Sindaco non può essere dappertutto, però in questo caso era importante esserci tant’è che il tavolo era gremito di alte personalità; solo per fare un saluto da parte della comunità sevesina ecco: tutto qua. Io assolutamente respingo quella domanda che lei così fa aleggiare perché non era minimamente nei miei pensieri. Io faccio una domanda perché questo è quello che mi permette la mia funzione di Consigliere comunale. Faccio una domanda: perché il Comune di Seveso non era presente? Perché molti sevesini quella sera se lo sono chiesto. Allora io ho preso diciamo i dubbi che erano rimasti perché nessuno aveva risposto a questa domanda, li ho portati qua in Consiglio comunale, le ho dato l’opportunità di rispondere a questa domanda che è rimasta inevasa. Senza aggiungere altro perché non mi permetterei mai di aggiungere altro.

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Quindi non carichi le mie domande di altri valori che assolutamente sono lontani dai miei pensieri. Per quanto riguarda la serata che, ricordo bene, è stata fatta nel 2010 qua a Seveso, ricordo che dei rappresentanti del mio partito erano presenti. Ricordo anche che un bel report fatto in occasione di un direttivo del mio partito dove era stata l’occasione per discutere di questi temi nel mio partito. Ma io assolutamente non ho detto che l’Amministrazione Donati, a parte quello che ha detto lei che non voglio neanche ripetere, non abbia interesse o a cuore queste iniziative, assolutamente. Ho detto: perché non ci siete stati in quella serata che era bella. Se vuole le faccio un report appunto di quello che è stata quella serata lì, assolutamente è stato un tassello importante per diffondere la cultura della legalità. Grazie. PRESIDENTE Grazie Consigliere. Allora adesso passiamo all’interrogazione del Consigliere Mastrandrea relativa al parcheggio di via Tiziano. CONSIGLIERE MASTRANDREA Posso leggerla? Premesso che con deliberazione n. 46 del 30/11/2010 il Consiglio comunale, con i voti favorevoli dei Consiglieri Donati, Mauri, Zaniboni, Lucchini, Zoggia, Vaccarino, Pontiggia, Iannotta, Galli e Lunghi, approvava la delibera: Piano attuativo compendio immobiliare ex Maisa, modifica dei contenuti convenzionali per l’acquisizione al patrimonio comunale della proprietà del parcheggio multipiano di uso pubblico in via Tiziano. Considerato che con tale atto l’Amministrazione comunale riteneva che l’acquisizione al patrimonio comunale della piena ed esclusiva proprietà del bene immobile di cui trattasi, risultava vantaggiosa oltre che rispondente al pubblico interesse. Che l’approvazione di tale atto ha comportato per l’Amministrazione Comunale l’eliminazione delle obbligazioni di manutenzione straordinaria e del verde ivi presente, allora previsti in capo alla società Maisa, con la conseguente assunzione nei bilanci pluriennali successivi degli ulteriori o maggiori previsioni di spesa relativi ad esercizi futuri per la manutenzione. Rilevato che alla data odierna il parcheggio acquisito presenta già numerosi avvallamenti nella parte situata al piano

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stradale, mentre l’accesso ai 21 parcheggi situati al piano interrato è interdetto da una recinzione da cantiere Orsomobil. Interroga il Sindaco o l’Assessore competente per sapere a quanto ammonta l’impegno di spesa inserito nei bilanci pluriennali e/o le maggiori previsioni di spesa relativi agli esercizi futuri conseguenti la totale manutenzione del bene, così come previsto dal dispositivo della delibera di Consiglio comunale 46 del 2010 e dove sono allocate. Se sono stati riscontrati difetti di costruzione del bene acquisito. Per quale motivo non viene reso accessibile al pubblico anche il piano interrato. PRESIDENTE Grazie, risponde l’Assessore Tallarita. ASSESSORE TALLARITA Buonasera a tutti. Innanzitutto mi vorrei scusare con il Consigliere Marco Mastrandrea in quanto a oggi non ho avuto modo, tempo di confezionare o inviare la risposta inerente a questa interrogazione, per iscritto. Posso assicurare che entro i termini previsti dal nostro regolamento riceverà tutta la documentazione richiesta. Vista l’importanza dell’argomento, se mi è concesso, vorrei anticipare verbalmente la risposta. E’ importante che tutti sappiano la verità in merito a questa vicenda, in modo particolare i cittadini. Posso Consigliere? No, visto che ancora. CONSIGLIERE MASTRANDREA Assessore io le ho fatto un’interrogazione con tre quesiti. L’interrogazione scritta era in attesa del Consiglio comunale perché siccome poi non si sa quando si convoca uno chiede prima la risposta scritta. Perché se passano anni. ASSESSORE TALLARITA Va bene, grazie. La ringrazio. No, no, non passano anni, ancora siamo entro i termini, siamo; è stata protocollata, mi sembra, il 3 di luglio

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Premesso che la manutenzione del verde straordinaria e ordinaria è sempre stata in capo all’Amministrazione comunale, sin dalla prima convenzione sottoscritta e firmata con la precedente Amministrazione; quindi non è cambiato nulla. Ecco perché mi sono stupito quando ho letto questa interrogazione Consigliere Mastrandrea.

CONSIGLIERE MASTRANDREA Era nel testo della delibera che il Consiglio Comunale ha approvato. Ho preso pari, pari. Se la vada a rileggere Assessore, non mi sono inventato nulla. ASSESSORE TALLARITA Va bene, dopo le spiego. Dopo le spiego perché lei ha mandato in confusione un po’ la stampa, i cittadini, dopo le spiego. Mi sono stupito Consigliere Mastrandrea visto che lei, non è una critica, lei ha cambiato diverse case negli ultimi anni, no, non è una critica, mi perdoni. Dovrebbe sapere che, per legge, - abitazione, scusi. Grazie per la precisione Consigliere – per legge per i primi dieci anni eventuali difetti, vizi di costruzione aspetta al costruttore. Quindi non è cambiato nulla per quanto riguarda la manutenzione perché sappiano la manutenzione straordinaria cosa è: eventuali vizi, eventuale rottura di impermeabilizzazione, eventuali crolli, eccetera. Quello da lei segnalato all’interno dell’interrogazione dove si dice se ci sono vizi o no, cioè dove ci dice che ci sono questi avvallamenti, buchi, o non si sa cosa. Se si legge il comunicato stampa o si legge i giornali locale si parla di buchi, nell’interrogazione si parla di avvallamenti, rientrano comunque all’interno della manutenzione ordinaria. Rimarco che è sempre stata a capo dell’Amministrazione comunale, sottoscritta e firmata della precedente Amministrazione. Quindi anche se ci fossero. Quindi vorrei esaurire la sua prima domanda. Non è stata impegnata nessuna spesa inerente alla manutenzione straordinaria in merito al parcheggio acquisito perché, ripeto, vizi di costruzione per dieci anni comunque sono a carico al costruttore.

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Nel secondo punto lei chiede se sono stati, ripetiamo ancora, difetti di costruzione e io non mi stanco di dirlo e di ripetere, di rimarcare. Premesso che non sono stati riscontrati nessun difetti o vizi di costruzione, premesso, ma non mi stanco di dirlo, di rimarcare, se ce ne fossero, sono a carico al costruttore, quindi per il bilancio comunale non cambia nulla. Se lei, o vogliamo andare insieme a verificare sul posto potremmo andare Consigliere perché le assicuro, dopo che ho ricevuto questa interrogazione sono andato io in persona a verificare in modo capillare e non ho riscontrato nessun difetto o avvallamento o buca che sia; buca, avvallamento, non si è capito. Quindi non sono stati riscontrati difetti. Per quanto riguarda la terza risposta è ancora più semplice: non vogliamo sperperare il denaro pubblico. Non serve un matematico per fare i conti. Ad oggi non mi risulta che ci sia una carenza di posti auto in superficie. Allora perché spendere i soldi di manutenzione ordinaria che lei ci dice, ci accusa di sperperare denaro pubblico. Quando appureremo che ci sarà una carenza reale di mancanza di posti auto ecco che il parcheggio dei……sarà a disposizione. Io avrei concluso ma volevo rispondere quello che lei ha citato prima, che ha scritto in delibera, per quanto riguarda il verde, la manutenzione straordinaria nella delibera, è stata citata nella delibera. Sì, è vero, è vero, ma è anche vero che lei ha mandato in confusione compreso la stampa. Se noi domandiamo alla stampa: per il verde che cosa si intende dire? Tutto il verde che c’è attorno alla Maisa e io sono convinto che tutti i cittadini hanno capito questo. Il Consigliere Mastrandrea si intende il verde di manutenzione straordinaria. La manutenzione straordinaria che nel verde non esiste; il Consigliere Marzorati ce lo può confermare: c’è solo ordinaria la manutenzione, tranne che all’inizio vengono piantumate le piante e finisce lì. Si riferisce ad una striscia di verde di venti metri quadrati. Consigliere avremmo dovuto preoccuparci quando in questa aula è stata votata questa convenzione dalla precedente Amministrazione. Quando è stato detto, deciso dalla precedente Amministrazione che circa 750 metri quadrati di area verde di manutenzione ordinaria e straordinaria a carico al Comune, non al costruttore. E lei viene a contestare oggi 20 metri quadrati straordinaria perché quella ordinaria comunque è sempre stata a carico al Comune, sin dall’inizio quella ordinaria, sia il parcheggio che il verde. La manutenzione quella che è più

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costosa è quella ordinaria perché ripeto e rimarco, la manutenzione straordinaria di un edificio, non lo so dopo l'eventuale rottura di impermeabilizzazione, il crollo della struttura o…..cosa può essere, non lo so. Qui abbiamo un architetto, un noto architetto, Paolo Sala che ci può suggerire quale può essere; un noto costruttore di Seveso Mauro Ragazzo che ci può dire cosa può essere una manutenzione straordinaria su un edificio. Ho concluso, grazie. PRESIDENTE Grazie Assessore, prego Consigliere. CONSIGLIERE MASTRANDREA Siccome nel rispetto del regolamento devo dire se sono soddisfatto o non sono soddisfatto, in caratteri cubitali, in caratteri Arial Black, in grassetto dico che non sono soddisfatto della risposta. Anzi siccome forse era meglio che l’Assessore prima di rispondere a braccio si fosse letto la delibera che è oggetto delle mie interrogazioni sarà mia premura domani trasmettere la delibera a tutta la stampa così, visto che loro sanno leggere, io mando in confusione la gente, sono capaci di dedurre le loro imparziali osservazioni in merito. Dopo vediamo chi ha raccontato baggianate e chi ha detto la verità. Invito anche i cittadini ad andare sul sito del Comune di Seveso, visto che c’è l’Albo Pretorio on line, a guardarsi la delibera. Perché Assessore tutto quello che io ho citato nelle interrogazioni è ripreso testualmente, testualmente virgole comprese ed errori compresi, dalla delibera n. 46/2010 che il Consiglio Comunale ha approvato su proposta del suo assessorato. Quindi rimarco che non sono assolutamente soddisfatto, ivi compresi, torno a ribadire che, visto che una delle premesse sulle quali si fondava la delibera era la pubblica utilità, siamo a distanza di due anni, talmente era pubblica l’utilità che il parcheggio è ancora chiuso. Vuol dire che due anni fa quando il Comune ha acquisito al proprio patrimonio quell’area già non serviva allora e non serve ad oggi. In compenso il Comune ha in sé tutti gli oneri e il privato gli si è fatto un bel regalo.

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Quindi chiudo. ASSESSORE TALLARITA Presidente mi conceda, di regali non ne sono stati concessi a nessuno. CONSIGLIERE MASTRANDREA Presidente non ha il diritto di replica. ASSESSORE TALLARITA Presidente mi conceda per favore. Mi conceda Presidente regalo non è stato concesso a nessuno. Premesso se è stato concesso un regalo, parliamo di regali e mi assumo tutte le mie responsabilità, è stato fatto dall’Amministrazione precedente. Si vada a leggere ciò che c’è scritto nella convenzione nella prima delibera (dall’aula si replica fuori campo voce) Mi assumo tutte le mie colpe. Penso che l’hanno capito i cittadini, mi assumo tutte le mie colpe. Mi hanno fatto vedere la luna ma la luna non c’è stata. No, perché le dispiacerebbe raccontare la verità? Su 9 mila metri quadri, su 9 mila metri quadri di standard che avrebbe dovuto cedere il proprietario, non il costruttore, il proprietario ne sono stati ceduti solo 1.700 metri quadri. Quasi 8 mila metri sono stati monetizzati. Sto chiarendo il regalo a chi è stato fatto. Chi l’ha fatto il regalo? Scusi non sto parlando con lei, sto parlando con il pubblico. Il Consigliere Mastrandrea ci accusa di aver fatto un regalo; ecco perché il regalo, se ci fu regalo, fu fatto dall’Amministrazione precedente dove io mi assumo tutte le mie responsabilità. Mi faccia dire la verità, mi faccia dire la verità. Quasi 8 mila metri quadrati sono stati monetizzati (dall’aula si replica fuori campo voce) Sto parlando dell’area Maisa, sul parcheggio. INTERVENTO Scusate mi avete posto il problema, giustamente, se l’Assessore aveva diritto di replica, io a memoria ho detto di sì…… ASSESSORE TALLARITA

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Le dà fastidio la verità forse INTERVENTO Art.77……….. ASSESSORE TALLARITA Le dà fastidio la verità. Stiamo parlando dell’area Maisa. Stiamo complesso Maisa i cittadini l’hanno capito. (dall’aula si replica fuori campo voce) CONSIGLIERE MASTRANDREA Comunque chiedo al Segretario, visto che l’Assessore è talmente preciso, visto che non voglio tediare il pubblico con la verità, di allegare a questa interrogazione e alla risposta dell’Assessore la delibera di Consiglio comunale 84. Chiedo che venga riportata integralmente a verbale e la do per letta. ASSESSORE TALLARITA Quindi 8 mila metri quadrati sono stati monetizzati (dall’aula si replica fuori campo voce) Beh, se non mi è concesso di raccontare la verità, grazie. Vi da fastidio di raccontare la verità, grazie. PRESIDENTE Passiamo all’interpellanza successiva dei Consiglieri: Butti, Formenti, Garofalo e Tavecchio sul futuro dell’area denominata Sadas. La illustra il Consigliere Butti. CONSIGLIERE BUTTI Dunque, mi scusi Assessore. Oggetto: futuro area denominata Sadas. Premesso che la crisi economica che ha colpito il nostro Paese, e non solo, sta producendo danni incredibili all’economia reale. Si calcola che ogni giorno circa 1.600 imprese, dati CGIA di Mestre, chiudono.

parlando

del

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La chiusura di ogni azienda porta non solo all’impoverimento di coloro che nelle attività lavorano ma anche dell’intero territorio dove l’impresa insiste. Considerato che l’art. 4 del Testo Unico degli Enti Locali definisce il Comune come Ente Locale che rappresenta la propria comunità; ne cura gli interessi; ne promuove lo sviluppo e che non c’è sviluppo in un paese se in posti di lavoro che in esso insistono vengono persi. Considerato inoltre che dalla stampa locale e da informazioni ricevute dalle parti direttamente coinvolte emerge che la realtà economica denominata Sadas è a rischio chiusura. Si chiede: 1) quante realtà economico-imprenditoriali hanno cessato dal 2011 ad oggi la loro attività sul nostro territorio comunale. 2) Quali siano le informazioni in possesso dell’Amministrazione Comunale circa la situazione di Sadas. 3) Quali azioni ha posto in essere il Comune di Seveso volte alla conservazione dei posti di lavoro messi in crisi dal periodo economico che stiamo vivendo. In particolare si chiede di precisare le azioni poste in essere per garantire un futuro ai dipendenti della Sadas. 4) Quali sono le proposte per il futuro della proprietà Sadas sull’area in questione e l’esito di eventuali contatti avuti tra Amministrazione comunale e proprietà. Quali proposte ha l’Amministrazione comunale in vista del redigendo PGT sempre sull’area in questione. PRESIDENTE Risponde il signor Sindaco. INTERVENTO Mi scusi signor Sindaco, non so se è stato detto, l’interpellanza è stata presentata oltre che da me, da tutto il gruppo consiliare, quindi eventuale replica. SINDACO Sì, sì. Ritengo questa interpellanza di particolare importanza e sarà mia premura farvi avere prima, beh quest’anno non si chiude per ferie, diciamo prima di ferragosto, una risposta scritta perché ci sono dei dati che sono dei dati importanti.

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Allora sul primo punto stiamo raccogliendo i dati però purtroppo devo dirvi che non sono dei dati che sono prettamente attendibili perché purtroppo pare che le attività imprenditoriali teoricamente siano in aumento. Ma in realtà sono i singoli che vedono il loro lavoro dipendente trasformato in lavoro autonomo per cui apparentemente si aprono delle attività mono persona che in realtà mascherano una realtà ben più triste. E’ il fatto che la dipendenza viene trasformata in un pseudo lavoro autonomo. Adesso cerchiamo di sgrossare i dati in modo da avere dei dati più precisi che le farò sicuramente avere. Noi ci siamo interessati subito di questa situazione della Sadas, abbiamo avuto dei colloqui con la proprietà e purtroppo devo confermare che la chiusura è certa, non è un’ipotesi perché i dati economici fanno sì che non sia più sostenibile questa attività di logistica da parte della Despar. Ho avuto dei colloqui successivi per cercare delle soluzioni. Delle soluzioni, alcune legate agli sviluppi del PGT quando ci saranno perché, ad esempio la Sadas, pare che abbia, anzi ha una prelazione in una eventuale apertura di una media struttura di vendita sulla Allocchio Bacchini, per cui, se si verificasse questo, parte del personale potrebbe essere rilocalizzato in questa attività. Francamente non posso dirvi di più però io personalmente sto creando un abboccamento per vedere di avere per qualche anno una sistemazione sia dei locali che del personale, in attesa di quello che sarà poi lo sbocco futuro di questa situazione. Perché la proprietà mi parlava di aprire un centro di produzione per attività dolciaria che potesse servire altri supermercati che però chiaramente, a breve, richiederebbe degli investimenti che non credo che siamo in grado di fare oggi. Io ho chiesto che loro mi dicessero concretamente quelle che sono le loro intenzioni perché è evidente che, da un punto di vista urbanistico una situazione come la precedente, con un andirivieni quotidiano di Tir che consegnavano, aveva fatto sì che una viabilità dovesse essere stata costruita appositamente praticamente per loro nel piano di Pedemontana. Ed è evidente che se questo dovesse non esserci più, di conseguenza si potrebbe revisionare chiaramente tutto quello che. Va beh, questo però ne discuteremo dopo perché sarà l’oggetto delle mozioni che seguono. Però è un problema reale che si crea perché effettivamente quel transito di camion doveva necessariamente passare di lì. Se, ad esempio, loro chiedessero una modifica, una trasformazione di quell’area lì con destinazione diversa da quella attuale di

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logistica, chiaramente verrebbe presa in considerazione. Sarebbe poi oggetto di rivalutazioni su tutta la destinazione dell’area, insomma. PRESIDENTE Consigliere Butti se vuole dire se è soddisfatto sì o no. CONSIGLIERE BUTTI Dunque, soddisfatto nel senso che comunque lei ci ha dato degli aggiornamenti che obiettivamente noi non conoscevamo. E’ ancora, al di là della futura destinazione, cioè l’elemento che lei ha portato certo è quello della chiusura definitiva dell’attività in essere e quindi del problema legato alla ricollocazione dei lavoratori. Quello penso sia il problema più urgente che necessita una soluzione più immediata. Mi è sembrato di capire che sotto questo aspetto la cosa non sia ancora chiarita. Io so che, anche perché è stato riportato dalla stampa, che è in corso una trattativa con la proprietà per un’eventuale uscita, diciamo agevolata. La mobilità, si parlava, si è sentito parlare di mobilità, di cassa integrazione. Ecco io auspico che, al momento, non si trovasse altra soluzione, cioè noi auspichiamo che la proprietà si faccia carico di rendere il più accettabile possibile per queste famiglie una situazione che sicuramente sarà critica e di grave difficoltà. Quindi io chiedo, anche a nome del nostro gruppo, di farsi portavoce nei confronti della proprietà di un intervento, di una richiesta di intervento che vada incontro alla situazione che verranno ad affrontare queste famiglie, nel senso di, anche a livello economico insomma. Che, a fronte di una magari, io ho sentito parlare di una vendita di una parte delle attività comunque, dei diversi supermercati, al di là di problemi economici dell’azienda che dovrà pur pagare i debiti, che si faccia attenzione a rendere meno traumatica possibile questa situazione per i dipendenti. SINDACO Apprezzo, apprezzo questa sensibilità e la condivido in pieno. Devo dire francamente che negli incontri con la proprietà ho colto un’attenzione a questo problema, nel senso che le discussioni che vengono fatte oggi è proprio per cercare di

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trovare le soluzioni in termini di cassa integrazione straordinaria e di mobilità, per il momento le più favorevoli per i lavoratori; nell’attesa poi di costruire un programma per un potenziale reinserimento. Li ho visti attivi da questo punto di vista.

PRESIDENTE Ci sono interrogazioni, interpellanze? Nessuna. CONSIGLIERE BUTTI Presidente noi vorremmo chiedere l’inversione dei punti all’ordine del giorno, facendo anticipare le due mozioni relative appunto alla situazione di Pedemontana e dell’uscita del casello di Baruccana rispetto a quella su Aspes. Anche perché la richiesta di convocazione del Consiglio è venuta da parte nostra, proprio in funzione dell’urgenza di una posizione del Consiglio Comunale su questo tema, in quanto è in chiusura anche la decisione a livello di Pedemontana sull’area. PRESIDENTE Sì, la parola al signor Sindaco. SINDACO Sono d’accordo anch’io sull’importanza del tema. Solo questa questione di Aspes ce la stiamo trascinando da parecchio tempo. l’abbiamo già discussa in precedenza perché è già stata oggetto di una precedente delibera presentata; è stata ampiamente discussa. Si era sollevata una problematica per quanto riguardava il personale. Per cui noi avevamo risolto quel discorso lì stralciando la parte che riguardava il personale, che avevamo rimandato alla successiva concertazione sindacale e a provvedimenti successivi. Per cui è una mera delibera di indirizzo che, tutto sommato, abbiamo già discusso e su cui, bene o male, è un anno e mezzo che ci stiamo un po’ parlando. Per cui io credo che, proprio in quanto già discussa potrebbe essere oggetto di una breve discussione e di una votazione.

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CONSIGLIERE BUTTI No io rimango della mia opinione e chiedo che venga messo al voto. PRESIDENTE Allora ci sono altri interventi su questa richiesta? Nessuno. Mettiamo in votazione. Chi è favorevole alla richiesta di inversione dell’ordine del giorno proposta dal Consigliere Butti che praticamente sposta all’ultimo punto quello che riguarda la questione della revoca del contratto di servizio tra Comune e Aspes. Chi è favorevole alzi la mano. Tagliabue, Butti, Garofalo, Tavecchio, Ragazzo, Marzorati. Chi è contrario. Donati, Vaccarino, Iannotta, Mauri, Pontiggia, Sala, Mastrandrea. Astenuti: nessuno. Non è approvata, procediamo con l’ordine del giorno inizialmente scritto. CONSIGLIERE BUTTI Chiedo un attimo di sospensione, Presidente. PRESIDENTE Sì. Prego Consigliere Butti. Silenzio per cortesia. Silenzio, grazie. Prego Consigliere Butti. CONSIGLIERE BUTTI Premesso che mi sembrava ovvio la discussione dei punti su cui si basa la convocazione di questo Consiglio comunale, che altrimenti non si sarebbe tenuto sicuramente, noi a questo punto, parlo a nome di tutta l’opposizione, chiediamo ai singoli Consiglieri, visto che la discussione del punto seguente dipenderà, dei due punti seguenti dipenderà dalla garanzia che ci sia il numero legale perché altrimenti le due mozioni salterebbero, noi chiediamo formalmente ad ogni Consigliere di maggioranza di impegnarsi a rimanere, a garantire il numero

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legale per la discussione delle due nostre mozioni, attraverso una dichiarazione formale. (dall’aula si replica fuori campo voce) Presente fino alla fine. (dall’aula si replica fuori campo voce). INTERVENTO Scusate dicevate, è sufficiente quello che è stato detto immgino come garanzia. CONSIGLIERE PONTIGGIA Sì, allora noi come PDL rimaniamo qua fino alla fine del Consiglio comunale, tutti quanti. PRESIDENTE Allora possiamo procedere. Consigliere Butti.

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COMUNE DI SEVESO CONSIGLIO COMUNALE DEL 30/07/2012 PUNTO N. 2 – O.d.G. ATTO DI INDIRIZZO PER LA REVOCA DEL CONTRATTO DI SERVIZIO TRA IL COMUNE DI SEVESO ED ASPES SRL RELATIVO ALLA GESTIONE MANUTENTIVA DEGLI IMMOBILI E DELLE STRADE DEL COMUNE DI SEVESO E DI ALTRI SERVIZI SUL TERRITORIO COMUNALE

PRESIDENTE Passiamo allora al punto successivo dell’ordine del giorno: “Atto di indirizzo per la revoca del contratto di servizio tra il Comune di Seveso ed Aspes srl…(fine cassetta n. 1 lato A)(inizio cassetta n. 1 lato B)…relativo alla gestione manutentiva degli immobili e delle strade del Comune di Seveso e di altri servizi sul territorio comunale.” La parola al signor Sindaco. SINDACO Non faccio che ripetere quello che ho detto prima. Nel senso, questa è esattamente la delibera che già è stata oggetto di discussione qualche mese fa e che si fermò in quanto analiticamente esaminava alcune questioni relative al personale. Queste questioni sono state stralciate dalla delibera in quanto saranno poi oggetto della concertazione sindacale che dovrà poi seguire questa delibera di indirizzo. La decisione che è stata presa è che la concertazione sindacale potrà svolgersi con i giusti tempi che richiede e col 1° gennaio del 2013 rientrerà sotto il Comune la manutenzione ordinaria; va beh la straordinaria già, di fatto, è rientrata, la manutenzione ordinaria. PRESIDENTE Grazie signor Sindaco. Adesso do la parola al Consigliere Mastrandrea perché, come avete visto dagli atti, è stata presentata una proposta di emendamento.

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Prego Consigliere Mastrandrea. CONSIGLIERE MASTRANDREA Sì ho mandato in realtà due emendamenti ai sensi dell’art. 44 del regolamento del Consiglio comunale dove sostanzialmente chiedo che nella parte riguardante il deliberato al punto 3, ovvero dove c’è scritto: di dare mandato alla Giunta Comunale affinché provveda alla predisposizione degli atti necessari per il rientro del personale trasferito, previa attivazione della procedura di concertazione sindacale così come disposto dall’art. 8 del Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro comparto Regioni/Autonomie locali dell’1/4/1999 – qua c’è un refuso – vigente, aggiungere dopo le parole: rientro del personale trasferito, la dicitura: con deliberazione di giunta Comunale n. 64 del 26/3/2008 - Affidamento servizio gestione manutentiva degli immobili e delle strade del Comune di Seveso e di altri servizi sul territorio comunale, trasferimento personale. Ho fatto poi una tabella in modo tale che fosse più facile anche la lettura del testo completamente emendato. Poi chiedo di stralciare il punto 6 del deliberato ovvero dove c’è scritto: di dare atto che con deliberazione della Giunta Comunale n. 40 del 3/4/2012 avente ad oggetto “Presa d’atto della relazione predisposta in esecuzione alla deliberazione della Giunta comunale n. 179 del 22.12.2011” si è dato mandato di procedere con il closing economico mediante atto transattivo da stipulare con la società Aspes, relativamente agli interventi manutentivi svolti negli anni 2009 e 2010. Di conseguenza il punto 7 diventa punto 6 e il punto 8 diventa punto 7. Per farla breve, le motivazioni che mi hanno indotto a presentare questi due emendamenti, uno perché visto che la delibera è quanto meno assai puntigliosa e precisa ci tenevo a rimarcare la delibera di Giunta comunale del 2008 dove veniva trasferito il personale dal Comune ad Aspes. Quindi, visto che qua si chiede di fare una cosa al contrario ci tenevo che praticamente venisse richiamata quella deliberazione. Poi perché invece per quanto riguarda lo stralcio del punto 6 è perché va ricordato che questo Consiglio comunale non ha ancora approvato gli equilibri di bilancio. Di conseguenza ad oggi non ci sono, come si dice, scusate non gli equilibri, il rendiconto di gestione 2011, ho sbagliato, il rendiconto di gestione del 2011, di conseguenza non vi è la certezza che ci siano oggi le risorse per procedere al closing.

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Quindi, di conseguenza, chiedo che ci sia un’integrazione ed uno stralcio dal deliberato. Anche perché poi se si guarda la delibera, nelle premesse, questa delibera non viene nemmeno citata nelle premesse. PRESIDENTE Consigliere illustrazione, che distinti, quindi considerare un comprensivo delle Mastrandrea mi pare di capire, dalla sua dobbiamo considerarli come due emendamenti con votazione distinta, oppure lo vuole unico emendamento? Unico emendamento due proposte di variazione? Ok.

CONSIGLIERE MASTRANDREA Mi sono permesso di mandarle prima proprio per permettere anche ai promotori di guardarsi gli emendamenti e non trovarseli in sede di Consiglio comunale. PRESIDENTE Bene, allora è aperto il dibattito. Consigliere Butti. CONSIGLIERE BUTTI Allora innanzitutto vorrei dire al Sindaco che questa importante delibera, a suo giudizio importante, probabilmente è importante, viene discussa grazie alla presenza dell’opposizione ma con la mancanza di metà della sua maggioranza. Quindi, secondo me, una riflessione sul fatto che ci sia una maggioranza in grado di prendere decisioni importanti come dice lei, dovrebbe esserci. Perché è assurdo che un partito che rappresenta metà della maggioranza, di fronte ad un tema, come dice lei, così importante non si metta di fianco al Sindaco per sostenerlo. Quindi questo è un elemento che ancora una volta, se ce ne dovesse essere bisogno, chiarisce quanto sia assente la maggioranza in modo reale nell’Amministrazione comunale di Seveso. Questo diventa sempre di più una presa in giro nei confronti di una seria azione amministrativa. Detto questo noi pensiamo che, almeno io penso che questa non sia assolutamente una delibera di indirizzo, che è solo una rettifica di una delibera già portata in un momento precedente

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perché ci sono stati diversi passaggi. C’è stata una relazione su un piano di rientro. Abbiamo davanti un debito fuori bilancio che dovrebbe essere votato prima di un impegno eventuale da parte del Consiglio comunale su una delibera dove si parla chiaramente nel deliberato, che è l’elemento che vuole poi essere emendato dal Consigliere Mastrandrea, di un piano di rientro. Piano di rientro che, tra l’altro, è stato approvato il 17 maggio dalla Giunta la quale in seguito a questo momento ha visto una serie di scambi epistolari fra funzionari del Comune e funzionari di Aspes, di chiarimenti rispetto al closing, come è stato definito, di rientro delle attività della manutenzione ordinaria nei Comuni. Quindi abbiamo davanti una situazione per niente chiara, per niente definita e su questa lei si presenta in Consiglio comunale a chiedere un impegno di voto del Consiglio con una maggioranza dimezzata. Questo, secondo me, è inconcepibile per portare avanti un’attività amministrativa che abbia certi obiettivi. Tant’è che, anche nel deliberato, non si capiscono i veri motivi. Cioè noi abbiamo da tempo chiesto che Aspes venga superata, che le manutenzioni vengano riportate in capo al Comune per una serie di motivi. Per il fatto che non c’è stata mai comunicazione fra le due strutture, nonostante una sia al primo piano, una sia al piano terreno dell’edificio di piazza Roma. Ci siano state sovrapposizioni di competenze, ci sia stata una mancata volontà di condivisione e di coinvolgimento della parte minoranza, quindi della nostra parte, in Consiglio comunale. Quindi, riassumendo, una scarsa trasparenza di ciò che gestiva Aspes. Questo è, secondo noi, il motivo principe per il quale noi siamo stati portati a dire da tempo che Aspes non aveva una utilità in quanto gestiva la manutenzione in un modo che poteva benissimo essere gestito dal Comune. Ciò non appare altrettanto chiaro invece nelle motivazioni della delibera. Tant’è che voi il valore di Aspes nella gestione della manutenzione l’avete sempre portato come elemento positivo. Al di fuori poi di concedere un canone teorico che probabilmente diventa insostenibile per la gestione di Aspes. Quindi è un problema diciamo oggettivo che c’è di gestione della manutenzione ordinaria che però è un problema non chiuso sotto tutti gli aspetti, perché da ciò che si legge dai documenti presentati dai funzionari c’è una serie di domande rispetto ad interventi che sono stati fatti da Aspes ma che sembra siano stati

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commissionati dal Comune. Da interventi che comunque dovevano ricadere sotto impegno di spesa ad Aspes invece vengono richiesti ora come closing al Comune. Quindi una serie di situazioni che non fanno che confermare quello che noi diciamo da tempo che la chiarezza sull’attività di questa società non c’è mai stata. Non c’era quando la chiedeva lei una maggiore chiarezza, gliel’ho detto già diverse volte dai banchi dell’opposizione, e non c’è nemmeno oggi, anzi la situazione, a nostro parere, si è aggravata. Di fronte a tutto questo quadro arriva un emendamento della stessa maggioranza che impone di alleggerire la mozione, non vincolando la presa di posizione del Consiglio comunale, rispetto ad un documento di chiusura conti che ad oggi non è stato ancora definito nei particolari. Quindi a fronte di queste considerazioni io mi chiedo quale voto voi possiate chiederci per una situazione che, in linea di principio, noi abbiamo ripetuto più volte condividiamo, cioè il rientro della manutenzione e delle attività che sta svolgendo Aspes per aumentare l’economicità ma che, intento che non è stato percorso con la volontà che doveva esserci nel caso. PRESIDENTE Grazie Consigliere Butti. Ci sono altri interventi? Consigliere Marzorati. CONSIGLIERE MARZORATI Sì, allora io mi associo alle considerazioni del collega Butti però vorrei prima fare una premessa: la prima di carattere politico, la seconda di carattere istituzionale. La prima di carattere politico è che io non riesco a pensare che un partito politico come la Lega Nord sia assente da questo Consiglio Comunale mancando, e l’ho già detto l’altra volta, di rispetto ai cittadini di questa città ed a questo Consiglio Comunale in questa maniera. E’ un atto vergognoso per questa città. E’ un atto vergognoso perché la Lega Nord non è al di sopra del dovere del rispetto verso i cittadini che l’hanno votata. Non è un partito mandato da un altro pianeta, non risponde a Bossi o a Maroni quando vuole lei, risponde a chi lo ha eletto. Ma soprattutto risponde a noi che siamo qua, risponde a questa Amministrazione, alla Maggioranza, alla Minoranza.

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Cioè in termini istituzionali questa mancanza di consapevolezza, ma anche di conoscenza; io non so neanche che cosa pensano, non ci sono atti pubblici, non ci sono dichiarazioni. Ma loro dove pensano di vivere: questo fatto è di grave irresponsabilità. Lo rimarco perché, non tanto perché qualcuno della Maggioranza o della Minoranza abbia responsabilità, perché la responsabilità di questo atteggiamento è esclusivamente della Lega Nord. Prenda una decisione su cosa vuole fare. Perché questa decisione la deve prendere solo la Lega Nord. Non è che la possono prendere altri, oppure dica quali sono le condizioni al Consiglio comunale ed alla Maggioranza. Io sono allibito di questa situazione, allibito. Perché questi si permettono di mancare di rispetto ma di andare alle riunioni della Regione Lombardia che si parla di interramento quando vogliono loro. E’ un atteggiamento veramente paradossale. Io chiedo al Presidente del Consiglio, se non hanno dato motivazioni, di fare arrivare al capogruppo e alla Lega Nord, per lo meno un segnale di rispetto delle istituzioni. Siamo in una fase delicatissima della vita di questo Paese ed anche di queste città, di crisi economica, di attenzione. I cittadini sono qua; cioè dove sono questi? Ma a chi pensano di rispondere? Primo. Secondo aspetto. Cioè lo dico tutte le volte perché tutte le volte avviene così, tutte le volte non vengono date risposte. Sulla questione del Prefetto io ho mandato una lettera al Prefetto che ho qui presente, non vi leggo totalmente, però voglio che sia messa agli atti di questo Consiglio comunale, perché trovo incredibile che questa Amministrazione non arrivi al dunque sulle questioni fondamentali della Pubblica Amministrazione. Cioè questa Amministrazione deve votare il bilancio consuntivo. Lo doveva fare entro il 30 aprile, entro il 30 aprile. L’ha approvato in Giunta comunale l’8 marzo; anche la Lega Nord ha approvato il bilancio consuntivo l’8 marzo. Io sono andato a farmelo spiegare a fine aprile negli uffici comunali, ho visto gli atti degli uffici comunali, ad oggi questo bilancio non c’è. Io ho mandato una lettera al Prefetto per sapere se esiste legalità in questo Comune, cioè dove andiamo. Perché questo Consiglio comunale è stato convocato sì per espressa, diciamo così richiesta, in questo caso del Partito Democratico e quindi della minoranza, su delibere, su mozioni che erano in attesa.

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Ma questa Amministrazione e la sua maggioranza ha inserito una delibera, così come ha inserito la delibera che è l’oggetto di questa discussione, poteva inserire il bilancio consuntivo che è pronto. Cioè, prima o poi, bisognerà arrivare a questo. La mancanza di approvazione dell’atto di bilancio consuntivo, penso che per tutti debba essere chiaro, impedisce un’azione amministrativa. Impedisce la possibilità, di quel poco che si può fare in questa situazione difficile, di amministrare il bene pubblico. Seconda cosa non solo non si mette il bilancio consuntivo ancora in questo Consiglio, io domani mattina manderò un’altra lettera al Prefetto per sapere se il Prefetto manda un Commissario ad acta per approvare questo bilancio consuntivo. Perché è suo dovere anche rispondere perché queste Prefetture non so che cosa fanno, a parte servire alle questioni dei ricorsi sulla Polizia Locale. Perché se non prende una posizione sui tempi che riguardano i bilanci, che sono determinanti per l’attività amministrativa, non so cosa ci sta a fare. Seconda questione i tempi i cui siamo rendono anche problematico, io credo, il rispetto della tempistica per il bilancio preventivo. Perché il bilancio preventivo deve essere approvato entro il 31 di agosto, ma ci sono dei tempi istituzionali: 20 giorni per i Consiglieri comunali; 7, o non so quanti giorni, per i Revisori; la predisposizione dell’atto in Giunta. Cioè questa tempistica deve essere rispettata per arrivare al 31 agosto che è un dato già prorogato dal Governo, in questo caso, per i bilanci preventivi. In maniera quasi paradossale perché pensare che questo Governo tecnico fa approvare i bilanci preventivi, solamente lo fa per un’azione di non spesa, oppure per rallentare la spesa. Perché non c’è nessuna ragione, non è mai successo neanche nei momenti di crisi che un bilancio di previsione dell’anno venga approvato a fine agosto dello stesso anno: è quasi paradossale. Viene fatto per rallentare la spesa degli Enti locali e degli Enti locali più direttamente a contatto con i cittadini. Questo è ulteriormente grave visto che poi questo Governo così in questa situazione si porta a casa le tassazioni dell’IMU subito però, sia prima, sia con la rata che ci sarà a fine anno e bisognerà definire anche le aliquote del secondo anno. E quelle che vengono definite porteranno ad appesantire la parte fiscale sulle famiglie delle nostre città. Quindi io dico questi due elementi sono necessariamente indispensabili per affrontare questo tema perché io mi chiedo perché l’Amministrazione, in questo Consiglio Comunale, non ha

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portato un atto che è pronto. Il dado è tratto, prima o poi questa Amministrazione dovrà arrivare alla resa dei conti. La Lega Nord non vuole sfiduciare il Sindaco: va bene, ma ci sono atti in cui deve decidere se li vota o non li vota. Quelli sono gli atti di fiducia verso questa Amministrazione. Questo prolungare la situazione danneggia la città; non danneggia mica la Lega; questa sera sta a casa a vedere le Olimpiadi; danneggia la città perché rallenta tutta la macchina amministrativa, danneggia la Maggioranza che dovrebbe governare. Quindi prima o poi, io non lo so cosa sarà questo poi, quali sono le condizioni. E’ anche paradossale quali sono le condizioni perché i cittadini a questo Consiglio hanno anche il diritto di sapere quali sono le condizioni politiche. La politica si fa con atti pubblici, con espressioni pubbliche verso la città, non con atti che non si conoscono. Non è questa l’Amministrazione pubblica. Per quanto riguarda, queste sono due premesse per me indispensabili perché fanno sì che questo atto, per me, non può essere neanche preso in considerazione. Perché, voglio dire, io vado ad approvare un atto che ha contenuti di bilancio, concordo con gli emendamenti proposti dal collega Mastrandrea, perché contiene degli atti di bilancio che non è che siano irrilevanti per questo Consiglio. Cioè il Consiglio prende atto dell’atto, che citava il Consigliere Butti, del 17 maggio, del Piano di rientro. Ma io quando sono andato in Amministrazione, che è l’unico momento dove c’è stata la possibilità di vedere i dati del bilancio consuntivo e quindi di Aspes, con tutto il …..del dare/avere verso il Comune mi è stato detto che 300 mila euro di questo debito, diciamo così, che esiste non possono essere dati ad Aspes e devono essere caricati nel bilancio. Ma tutte queste considerazioni legittime o illegittime, io le devo vedere dentro un bilancio consuntivo, le devo vedere all’interno di una proposta di debito fuori bilancio. All’interno di una proposta di bilancio preventivo. Non posso prendere atto di una responsabilità di carattere economico-amministrativo così importante, senza avere gli atti di bilancio approvati. Perché questa delibera fa leva su attività di bilancio in corso. Dice che la Giunta deve predisporre gli atti necessari all’interno del bilancio previsionale 2012. Cioè, voglio dire, non è che questa delibera prende e sana una situazione ed io ho una tabella allegata di come questa situazione viene sanata, ho i conti dare/avere.

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Questa delibera dice che si devono prendere degli impegni. Io come Consigliere Comunale non mi prendo nessun impegno economico se non ho un quadro amministrativo e soprattutto nel ritardo dei quadri amministrativi. Ma invito anche i colleghi a tenere in considerazione questa responsabilità in solido che si ha approvando una delibera di questo tipo. Perché io credo che non sia un atto, come si può dire, semplice, necessario, è un atto di indirizzo ben preciso. Ma allora, scusate, visto che è stato approvato il bilancio consuntivo della Lega, visto che gran parte di questi atti è stata fatta da questa Amministrazione con presente la Lega Nord, dov’è questa sera la Lega Nord ad approvare un bilancio da lei generato; una delibera da lei generata con questa Amministrazione? Se ne prende la responsabilità solo una parte della maggioranza, e l’altra? Quindi io ritengo che, e domani per quanto riguarda la questione della Prefettura chiederò al Prefetto che mandi un Commissario ad acta, preciso per votare il bilancio consuntivo e dare mandato e dare avvio quindi ad un’azione amministrativa di Governo che oggi è bloccata dalla mancanza di approvazione di questo atto. Che vuol dire anche una debolezza dell’istituzione di fronte alle attività economiche che sono necessarie per svolgere la propria funzione. Tra l’altro io credo che le motivazioni di questo deliberato siano insufficienti per approvare poi ciò che viene chiesto ai Consiglieri comunali. Insufficiente fornitura di dati, di quadri, di dati economici, cioè è impossibile affrontare una delibera così importante. Dall’altra parte io vorrei sapere chi è il personale perché il personale sono nomi e cognomi di persone che devono rientrare. Non si può rimandare solamente a posteriori chi saranno. Io pretendo, penso che si debba conoscere quali sono le persone che rientrano, con quale tipo di funzioni. Io credo che ci sia nella parte di motivazione una forte debolezza di questo atto. C’è, tra l’altro, da parte della maggioranza nell’aver inserito solo questo atto e non il bilancio consuntivo, una mancanza di rispetto delle procedure e degli atti che sono da tempo, da mesi, in attesa di essere approvati. Grazie. PRESIDENTE Grazie Consigliere Marzorati. Consigliere Tagliabue.

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CONSIGLIERE TAGLIABUE Sì. Io volevo fare semplicemente una domanda. Perché il bilancio, il rendiconto del 2011 non è ancora arrivato in Consiglio comunale? Ripeto: perché l’approvazione del rendiconto 2011 non è ancora arrivata in Consiglio comunale. Non mi sembra………, mi sembra scontata. SINDACO No, no, ma anche la risposta è scontata. Nel senso: uno il rendiconto checché ne dica il Consigliere Marzorati, non è così indispensabile per la funzionalità dell’Amministrazione. Nel senso che il vero perno dell’Amministrazione è il bilancio preventivo. Per cui quello è l’elemento essenziale. CONSIGLIERE TAGLIABUE Visto che non è così indispensabile si poteva portare. SINDACO Per cui lo si può portare, no, qui viene il secondo punto, questo è il rispetto per il periodo di assenza. Sapevamo che c’erano molte assenze, molte assenze, (dall’aula si replica fuori campo voce) Per cui abbiamo deciso di portarlo insieme al bilancio preventivo. (dall’aula si replica fuori campo voce) Abbiamo deciso di portarlo insieme al bilancio preventivo. (dall’aula si replica fuori campo voce) Anche perché, da un punto di vista amministrativo, non cambia nulla. Per cui adesso giustamente il Consigliere Marzorati eserciterà le sue prerogative scrivendo la lettera al Prefetto, che mi sembra anche assolutamente legittimo (dall’aula si replica fuori campo voce) No, no, assolutamente, no, come manda le diffide a Cal e a Pedemontana che non faccia la progettazione dell’interramento, manda anche le comunicazioni al Prefetto. (dall’aula si replica fuori campo voce) Per cui però ecco magari alleghi in Consiglio Comunale anche quella diffida lì, magari Consigliere. (dall’aula si replica fuori campo voce)

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Marzorati avrà modo in sede di dichiarazione di voto di (dall’aula si replica fuori campo voce) Visto che allega gli atti al Consiglio comunale la pregherei di allegare anche quell’atto lì che credo che sia interessante per tutti. CONSIGLIERE MARZORATI Lo allegherò quando lei porterà la discussione qui perché ha impedito a questo Consiglio di discutere, ha impedito a questo Consiglio di discutere. (dall’aula si replica fuori campo voce) CONSIGLIERE MARZORATI Sì, ma scusi Presidente dica al Consigliere Tallarita di star…(dall’aula si replica fuori campo voce). No, cos’ha detto scusi? Lei sta calmo, non è la prima volta, io ho già detto che temo per la mia incolumità quando lei parla, quindi stia tranquillo e mantenga il suo profilo di Assessore, ha capito? (dall’aula si replica fuori campo voce) Ma lei non è il Presidente del Consiglio quindi sta al suo posto ha capito? E’ ora di finirla. INTERVENTO Sì, però anch’io però ho richiamato il regolamento e non sono stato ascoltato da nessuno, per cui c’è un concorso di colpa. Se doveva continuare, chiedo scusa, al Consigliere Tagliabue per la gazzarra. Prego. CONSIGLIERE TAGLIABUE Quindi mi sembra di capire che la motivazione è che non si riescono a mettere insieme un numero sufficiente di Consiglieri per la sua approvazione. Va beh, io sono piuttosto perplesso su questa tempistica. Io capisco la tempistica del bilancio preventivo, voglio dire, visto le incertezze sulla quantità dei trasferimenti che possono arrivare, posso anche capire…(dall’aula si replica fuori campo voce). Non so. No, dicevo, posso capire una tempistica così ritardata sull’approvazione del bilancio preventivo. Non capisco sinceramente perché non venga approvato il consuntivo.

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Detto questo ribadisco alcuni elementi di quanto già detto. Cioè per noi delle decisioni consapevoli si basano sulle informazioni puntuali ed aggiornate. Queste informazioni certamente noi non le abbiamo, non le abbiamo potute avere in questi anni e questo certamente pregiudica la possibilità, non solo di dire consapevolmente sì o no a certe scelte, ma anche di dare un contributo positivo. Perché l’opposizione credo che, e questo credo che sia anche così in quanto è stato dimostrato dal nostro gruppo, possa dare un contributo positivo alla vita di questo Consiglio comunale. Certamente senza informazioni è praticamente impossibile dare un contributo e quindi, di fatto, di rende un po’ sterile questa discussione. Alla fine ci si confronta su posizioni che hanno un valore semplicemente pregiudiziale o astrattamente politico. Questo è semplicemente il mio intervento e annuncio, preannuncio una astensione sul voto di questo punto. Grazie. PRESIDENTE Prego Consigliere Garofalo. CONSIGLIERE GAROFALO Sì, molto brevemente perché io credo che questo punto all’ordine del giorno non avremmo neanche dovuto trovarlo questa sera, nel senso che l’intento della Minoranza era chiaro: cercare di convocare un Consiglio comunale, visto anche i tempi che di solito questa maggioranza ha avuto, per discutere un punto fondamentale ed urgentissimo in merito alla vita locale, soprattutto in merito a Pedemontana. Quindi io trovo abbastanza scorretto che il Sindaco, la Giunta ed il residuo di Maggioranza ritenga opportuno, diciamo così, inserire un punto che ritiene fondamentale per la vita amministrativa, col traino della richiesta di Consiglio comunale da parte della Minoranza. Lei stesso dice che non riesce a trovare i Consiglieri per fare un Consiglio comunale per portare a votazione il bilancio e quindi lei ha usato il nostro traino. Ma io mi chiedo o li trova questi Consiglieri o si dimette perché il Sindaco, in teoria, dovrebbe avere una Maggioranza completa. Noi sappiamo invece che dal 2008 questa Amministrazione si è caratterizzata per forti amnesie, nel senso che ogni tanto

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capitava alla Lega di dimenticarsi di venire in Consiglio comunale; altre volte capitava al PDL; altre volte ancora erano diverse fazioni del PDL Insomma oggi vediamo un’assenza importante da parte di una parte della Maggioranza, ma è lampante che questa Giunta si è caratterizzata per forti contrasti interni. Però il Sindaco non ha mai avuto, diciamo così, non ha mai ritenuto opportuno farsi da parte. Però la situazione è questa: noi abbiamo una Seveso paralizzata, lo dice anche lei, non riesce a portare a votazione degli importanti strumenti legislativi e amministrativi. Quindi, non so, questo la dice lunga. Quindi io la considero quasi una sorta “di ricatto politico” il fatto di comunque anteporre alla discussione sulla mozione per cambiare lo svincolo su Baruccana, questo punto all’ordine del giorno che, tra l’altro, è un punto importante ma anche molto contrastato. Le dirò di più: secondo me non c’è nemmeno una vera strategia della maggioranza su questo punto all’ordine del giorno perché voi proponete di far rientrare la manutenzione ordinaria da Aspes al Comune. A parte il fatto che lei ha detto e questo glielo faccio proprio come domanda, lei mi sembra che nell’intervento iniziale abbia detto: dal 1° gennaio 2013, però non è presente nella Delibera, non so se questo sia un refuso o che cosa. In ogni caso lei ha questa strategia, ma nella delibera c’è ben altro. C’è al punto 6 una questione che ingloba un fatto molto più problematico che sappiamo. Cioè la presa d’atto appunto della relazione per il closing, quello che abbiamo detto già prima. Però, guarda caso, la Giunta propone questo testo ma altrettanto propone un emendamento che va ad incidere su questo testo. Quindi ecco allora forse non sono neanche più due le maggioranze, sono tre mi vien da dire. Perché una sta a casa a vedere le Olimpiadi, l’altra propone una delibera completa, ed un’altra ancora propone un emendamento sulla delibera. Però, scusate 21 diviso tre quanto fa? Andate a casa fa. PRESIDENTE Grazie Consigliere Garofalo. La parola al signor Sindaco.

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SINDACO Cominciamo da Garofalo, dal Consigliere Garofalo che parla di scorrettezza. Guardate non c’è nessuna scorrettezza perché questo discorso del rientro della manutenzione ne stiamo parlando da un anno e mezzo ed è una delibera di indirizzo diventata necessaria perché il contratto per dare la manutenzione ad Aspes è nato nei periodi in cui gli oneri di urbanizzazione entravano a fiumi. Adesso gli oneri di urbanizzazione che entrano sono vicini allo zero. Per cui è evidente che questa è una situazione che ha creato degli sbilanci di tipo economico che obbligano, che sono poi alla fin fine quelli che analizzeremo quando andremo a vedere quel dare avere che noi abbiamo con Aspes, che è tutto alla luce del sole, che discuteremo quando riconosceremo quel debito fuori bilancio. Su questa questione, qui di aver inserito quel punto il discorso del closing era semplicemente per dire che siamo veramente intenzionati a chiudere questa vicenda qui; ma lo togliamo tranquillamente. Io sono assolutamente d’accordo sull’emendamento che è stato presentato perché è assolutamente ininfluente perché noi, in questo momento dobbiamo esprimere un indirizzo e niente di più. Perché effettivamente tutti i problemi sul dare/avere Aspes nascono da questo contratto di manutenzione. Per chiarezza al Consigliere Marzorati, la Lega Nord non ha mai effettuato alcun incontro in Regione dopo la sua uscita dalla Maggioranza, per lo meno con me non li ha fatti. Per cui se ha fatto degli incontri, ha fatto un incontro politico con i Consiglieri di PDL e, ma niente che riguardasse l’Amministrazione, assolutamente. E’ stato un incontro prettamente politico ed è stato uno solo che abbiamo fatto in sede di Consiglio regionale. Per cui da questo punto di vista proprio assolutamente ci vuole chiarezza. Che dire? A me sembra che questa storia della manutenzione, del passaggio della manutenzione sia trita e ritrita. Che fosse una cosa che era ormai scontata su cui pensavo che potessimo cavarcela in cinque minuti. Abbiamo perso un’ora; va beh, perdiamo un’ora però ecco vediamo di chiuderla definitivamente perché io non voglio più tornare qui a discutere su una cosa che abbiamo discusso seimila volte.

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PRESIDENTE Consigliere Butti, c’è una dichiarazione di voto? CONSIGLIERE BUTTI No. Ma mi scusi, lei sta dicendo a noi che è una situazione trita e ritrita che lei non è riuscito a risolvere in un anno e mezzo. Ma perché non l’ha risolta prima e nemmeno la risolve oggi perché oggi questa è una mozione di indirizzo emendata dalla maggioranza che la poteva presentare, siccome lo ritiene talmente ovvio, la poteva presentare con l’emendamento inserito. Perché se doveva essere una mozione di indirizzo perché inserisce una parte. CONSIGLIERE MASTRANDREA Presidente, scusi, posso intervenire per dissentire? Qua non è una questione di maggioranza o appartenenza politica. Ogni Consigliere Comunale, collega Butti, ha il diritto di rileggersi gli atti con calma e ha diritto a libertà di libera iniziativa. CONSIGLIERE BUTTI Ci mancherebbe. CONSIGLIERE MASTRANDREA Allora se un Consigliere CONSIGLIERE BUTTI Ma è una posizione ovvia per il Sindaco, non può non essere presa in considerazione nella mozione. CONSIGLIERE MASTRANDREA Siccome continuate a giocare sul fatto di Maggioranza, PDL, PDL2 (dall’aula si replica fuori campo voce) Sto dicendo che io gli atti li leggo, mi sono sentito in dovere di proporre un emendamento; se passa adotto una votazione, se non passa ne adotto un’altra. Non è una questione di appartenenza politica. Ogni Consigliere ha la propria dignità e

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risponde ai propri cittadini indipendentemente dal partito a cui appartiene perché la faccia è la mia, non è quella del mio partito, come per te è la tua, non è quella del tuo partito. CONSIGLIERE BUTTI Ma l’Amministrazione Comunale deve averne una di faccia, non può avere una faccia e cambiarla ogni volta. CONSIGLIERE MASTRANDREA Non c’entra niente ma gli atti si possono modificare altrimenti nello statuto non ci sarebbe data questa possibilità, perdonami è collega. INTERVENTO Sicuramente, ma non con una posizione che il Sindaco ritiene normale. Cambia radicalmente la struttura della delibera. (dall’aula si replica fuori campo voce) Cioè qui si passa da una delibera che, a vostro parere, deve avere un contenuto preciso di indirizzo ad un contenuto che dovrà essere ridiscusso. INTERVENTO No, assolutamente no. INTERVENTO Che quella chiusura dell’iter dell’anno e mezzo non è definita neanche oggi, ma andiamo avanti così. SINDACO Ma quella non sarebbe definita neanche da questa. INTERVENTO Ma non se la prenda con noi Sindaco perché siete voi che siete incapaci di chiudere qualsiasi cosa. PRESIDENTE Ci sono altri interventi o dichiarazioni di voto?

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Mi pare di no. Allora io metto in votazione l’emendamento Mastrandrea sia per quanto riguarda il testo emendato relativo al punto 3 del deliberato, come l’ha illustrato prima e come l’avevamo in cartella; sia per quanto riguarda lo stralcio del punto 6 del deliberato che a quel punto sparisce tutto e quindi la numerazione successiva poi varia di conseguenza. Spero di essere stato chiaro, di aver sintetizzato correttamente. Metto in votazione. Chi è favorevole a questo emendamento? Mastrandrea, Sala, Pontiggia, Mauri, Iannotta, Vaccarino, Donati. Chi è contrario. Nessuno. Chi si astiene. Tagliabue INTERVENTO Noi non partecipiamo al voto. PRESIDENTE Allora, quindi siete da considerare fisicamente assenti, giusto? Allora ci sono 8 Consiglieri, non c’è il numero, il Consiglio comunale non è in numero legale. INTERVENTO Vaccarino, non è corretto, prima mi fai dire una determinata cosa, noi stiamo qua se state qua voi. Adesso cambi idea. Se per piacere interrompi e me lo dici. INTERVENTO Tu puoi anche non chiedere la verifica, vai avanti. PRESIDENTE Scusate, soltanto una cosa. lo facciamo verificare un attimo dal signor Segretario. (dall’aula si replica fuori campo voce) Il signor Segretario mi ha già detto qual è il suo parere ma preferisco formalmente che lo illustri lui perché se no eccedo nei miei compiti. Prego signor Segretario.

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SEGRETARIO C’è un articolo nel regolamento che proprio disciplina le adunanze in prima convocazione e che dice che i Consiglieri che escono dalla sala prima di una votazione. Dice questa cosa: i Consiglieri che escono dalla sala prima di una votazione non sono computati nel numero necessario a rendere legale l’adunanza. Qui l’adunanza è legale quindi… PRESIDENTE Consigliere Marzorati. CONSIGLIERE MARZORATI Sì, no io sono d’accordo. Se posso cambiare io mi astengo. Cioè sono d’accordo con Pontiggia. Cioè io partecipo al voto e mi astengo. Poi non so questa interpretazione com’è. INTERVENTO Signor Presidente forse, magari c’è stato un equivoco. A domanda: il voto è “legale o non legale” signor Segretario? Perché non ho capito. Quindi la votazione è valida, quindi l’atto di indirizzo è passato; l’emendamento, pardon. Sull’emendamento. Ok? (dall’aula si replica fuori campo voce) Giusto? Oh! INTERVENTO Pontiggia leggiti il regolamento CONSIGLIERE PONTIGGIA Allora, se leggo il regolamento chiedi la verifica e vedi cosa succede. (dall’aula si replica fuori campo voce) La chiede qualcun altro e allora. Non prendere in giro la gente.

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Allora vuoi chiedere la verifica? Non è questo il punto, noi non intendiamo partecipare a questo voto. Noi non intendiamo partecipare a questo voto. PRESIDENTE Procediamo allora con il voto definitivo della delibera così…. INTERVENTO Scusi Presidente. PRESIDENTE Sì, prego. INTERVENTO L’emendamento è passato così come è stato presentato? PRESIDENTE Esattamente, è passato così. Rettifichiamo, in sede di verbalizzazione, il Consigliere Marzorati si è astenuto. INTERVENTO Ok. Grazie. PRESIDENTE A questo punto non partecipano alla votazione: Butti, Garofalo, Tavecchio, Ragazzo. Allora procediamo alla votazione della delibera così emendata. Chi è favorevole: come prima. Mastrandrea, Sala, Pontiggia, Mauri, Iannotta, Vaccarino, Donati. Chi si astiene. Tagliabue, Marzorati. Contrario nessuno. Non partecipano alla votazione, come prima: Butti, Garofalo, Tavecchio e Ragazzo. Ultima votazione su questo argomento l’immediata esecutività.

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Chi è favorevole: come prima. Mastrandrea, Sala, Pontiggia, Mauri, Iannotta, Vaccarino, Donati Chi si astiene. Tagliabue. Chi è contrario. Marzorati. Non partecipano Butti, Garofalo Tavecchio, Ragazzo. Le due mozioni successive che abbiamo iscritto all’ordine del giorno a me sembra che siano omogenee come argomento. Vorrei chiedere ai presentatori se non ritengano di unificare le presentazioni ed il dibattito e poi ovviamente, votare con separata votazione le due proposte. Possiamo procedere in questo modo? CONSIGLIERE BUTTI Sì, io sono favorevole. PRESIDENTE Benissimo, Butti è d’accordo. INTERVENTO Sì, anch’io. PRESIDENTE Ok.

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