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CORRIERE DELLA SERA


Fondato nel 1876

14/07/2013 Periodicit: Quotidiano Tiratura: 609.785 Diffusione: 474.395

m www.coniere.it

Direttore Responsabile: Ferruccio De Bortoli

Lo studo Confcommerdo noci celle infrastrutture e ruolo della nuova Authority

Trasporti. inadeguati, .persi 24 mi:lardi_ di Pii


MILANO il compito tra i pi complessi. L'authority sui trasporti appena nata e fortemente voluta dal governo Letta avr davanti a s un percorso a ostacoli (in salita). E' vero, l'Italia stretta, lunga, ricoperta da montagne e colline che ne occupano l'80% della sua superficie, un'orografia tra le pi ostiche per un sistema di viabilit scorrevole. Ma se agli ostacoli naturali si aggiungono quelli umani, la sfida diventa quasi impossibile. E infatti l'accessibilit dei nostri territori tra le pi inefficienti e lacunose. La nuova authority dovr seguire un'agenda fitta d'impegni per migliorare un contesto tra i pi complessi. Su questo aspetto ha appena ultimato un'indagine l'Ufficio studi di Confcommercio elaborando diversi dati in base ai quali emerge che il nostro sistema di accessibilit non solo non evolve ma addirittura peggiora negli anni (per mancanza di manutenzione, carenza di personale e inadeguatezza dei sistemi). Basti pensare che se il sistema dei trasporti fosse rimasto ai livelli del 2000, nel 2012 si sarebbe regi-. strato un Pil pi elevato di 4 miliardi di e uro (+o,2 rispetto al dato effettivo) e questo senza dover investire in nuove opere infrastrutturali. La correlazione tra economia e sistema dei trasporti molto forte: in 12 anni l'accessibilit del paese peggiorata del 5%, un arretramento che ci costato 24 miliardi di Pil. Per affondare il coltello nella ferita basta solo confrontare i nostri dati con quelli della Germania: con i livelli dell'accessibilit tedeschi, il nostro Pil nel 2012 sarebbe pi alto di 20 miliardi (+1,3 rispetto al dato effettivo). Se poi volessimo addentrarci nel mondo dei sogni, basterebbe sapere che se l'Italia negli ultimi 12 anni avesse adottato le politiche di miglio strutture ma anche dalle mancate riforme delle norme sugli assetti portuali, di quelle sul trasporto pubblico e sui piani urbani di mobilit, sosta e parcheggi. Giusto per avere un'idea, basta scorrere d'anzianit delle riforme in tema trasporti: gli interporti aspettano da 23 anni le nuove norme di regolamentazione, la legge quadro su soste e parcheggi e' bloccata da 24 anni, il trasporto pubblico locale aspetta da 16 anni e lo sportello unico doganale da appena 10. Senza investimenti e con tante riforme incompiute, a pagare sono tutti i settori del computo: il traffico merci su gomma ha subito un contraccolpo durissimo dalla. crisi soprattutto per quanto riguarda le rotte a lungo raggio. Gli itinerari internazionali si sono dimezzati negli ultimi tre anni e il trasporto merci su strada si con-. centra ormai su spostamenti di prossimit: nel 2011 il 55% delle tonnellate movimentate ha percorso una distanza inferiore a 50 km. Un arretramento che coinvolge anche il trasporto merci ferroviario e quel-. lo marittimo. E un paese senza trasporti efficienti non pu trovare la strada per uscire dalla crisi.
Isidoro Trovato
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la maggiore crescita che o sarebbe stata ltale nei 2012 secondo uno studiose il sistema dei trasporti fosse rimasto ai livelli qualitativi raggiunti nel 2000, senza poi pegrriorare, Con livelli di accessibilit tedeschi. il Pii sarebbe salito di 20 miliardi, ramento della viabilit ai livelli della Germania, l'incremento del Pil sarebbe stato pari a 120 miliardi. Secondo l'indagine condotta da Confcommercio, i ritardi e le inefficienze dei trasporti italiani non sono causati solo dall'immobilismo sul fronte delle infra-

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