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ESPERIENZA DEL REGISTRO TUMORI DI SIRACUSA PER LA CORRETTA INFORMAZIONE NELLA POPOLAZIONE DI UN COMUNE IN ORDINE AD UNA SEGNALAZIONE DI ECCESSI

TUMORALI

Francesco Tisano

INTRODUZIONE- 1
Francofonte e’ un piccolo comune (12.392 residenti al 01.01.2011, 5972 m e 6420 fdati ISTAT) della parte nord della provincia di Siracusa, confinante con la provincia di Catania, ad economia prevalentemente agricola per l’intensa attività nell’agrumicoltura.

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INTRODUZIONE- 2
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INTRODUZIONE- 3

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OBIETTIVI- 1
Verificare la fondatezza dell’allarme sanitario suscitato a Francofonte circa un eccesso di tumori segnalato nel maggio 2010 dal locale Comitato per i diritti dei cittadini, al fine di dare la corretta informazione alla comunità locale.

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OBIETTIVI- 2
Fornire un contributo al sostegno della necessità di una maggiore divulgazione nelle comunità locali degli studi dei Registri Tumori su incidenza, prevalenza, sopravvivenza e mortalità oncologica.

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MATERIALI E METODI- 1
Sono stati consultati gli archivi di mortalità 1995-2009 (gestiti dal Registro Territoriale di Patologia) e la Banca dati del Registro Tumori 1999-2005, annualità definite al momento della segnalazione.

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MATERIALI E METODI- 2
L’ osservazione è stata estesa al 2010 per l’analisi della mortalità ed al biennio 2006-2007 per l’analisi dell’incidenza; entrambi i periodi non sono stati al momento oggetto di pubblicazione con i consueti Atlanti prodotti dal Registro Tumori.
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MATERIALI E METODI- 3
Si sono calcolati la frequenza % dei decessi tumorali sul totale, distinta per sesso, ed i Tassi Grezzi Specifici x100.000 abitanti, operando il confronto con i TGS regionali.

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MATERIALI E METODI- 4
Si sono dunque elaborati, sempre per genere, i TSI di incidenza, con i limiti fiduciali al 95%. Per le verifiche di significatività dei TSI ci si è avvalsi del metodo LFI>LFS nazionale.

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RISULTATI- 1
Nel periodo 1995-2009 tra i maschi mediamente ogni anno si sono registrati 17,2 decessi tumorali/70,9 totali (24,2%), mentre tra le femmine i valori sono stati 11,3/66,5 (17%); nel 2010 detti valori si sono mantenuti pressoché inalterati.
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RISULTATI- 2
il TGS (elaborato per il 95-05) per il totale tumori è in linea col TGS regionale (257 vs 244 nei maschi e 149 vs 164 nelle femmine).

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RISULTATI- 3
Qualche scostamento in eccesso si ha per stomaco, colon-retto, linfomi, leucemie nei maschi, encefalo in entrambi i sessi; solo encefalo e leucemie denotano significatività statistica, peraltro nel Distretto Sanitario di Lentini, comprendente oltre Francofonte altri due Comuni più popolosi.

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RISULTATI- 4
La significatività del dato relativo Comune di Francofonte è alquanto dubbia e si riferisce comunque a pochi casi.

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RISULTATI- 5
I dati di incidenza 1999-2005 non denotano eccessi statisticamente significativi per le varie sedi tumorali; unica eccezione sono i linfomi nei maschi.

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RISULTATI- 6
Per questi infatti nel periodo 1999-2005 si evidenzia un Tasso Standardizzato sulla popolazione italiana (TSI) di 42,4 per 100.000 abitanti (LF 95% 19,4), ossia il doppio del TSI di 21, 0 del Pool dei Registri Tumori Italiani e più del doppio del TSI di 16,5 dell’intera provincia di Siracusa
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RISULTATI- 7
Avendo verificato che il LFI del TSI di Francofonte è superiore al LFS del TSI del Pool Italia si può affermare che detto eccesso è dotato di significatività statistica 95%.

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RISULTATI- 8
Nel periodo 1999-2005 è stato diagnosticato un Linfoma a 32 residenti a Francofonte, 24 uomini, di cui 12 sono poi deceduti (9 per il linfoma e 3 per altre cause) e 8 donne, di cui 6 decedute (tutte per il linfoma).

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RISULTATI- 9
Nel 2006 si è registrato 1 solo caso in una donna, mentre nel 2007 si sono avuti 2 casi, 1 in un maschio ed 1 in una donna, tutti viventi.

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RISULTATI- 10
La maggiore diffusione maschi (75%!) fa associazione con fattori lavorativo. del tumore tra i ipotizzare una di rischio di tipo

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RISULTATI- 11
Si consideri poi che dei 24 casi maschili ben 18 sono Linfomi Non Hodgkin, ossia quelle forme che la letteratura scientifica ha evidenziato essere più frequenti in aree agricole e ne ha ricondotto gli eccessi alla esposizione lavorativa ad erbicidi e pesticidi, come le atrazine ed i fenossiacidi.

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RISULTATI- 12
Quanto sopra collegherebbe gli elevati TSI di linfomi maschili a Francofonte alla forte vocazione agricola del suo territorio.

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RISULTATI- 13
Si consideri, a supporto di detta ipotesi, che un precedente studio casocontrollo su soggetti con tumori vescicali e leucemie in un comune adiacente (Lentini), a simile vocazione agricola, evidenziò incongruo utilizzo di pesticidi negli ammalati.
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RISULTATI- 14
Ovviamente solo studi epidemiologici di approfondimento possono confermare l’ ipotesi di rischio della esposizione lavorativa.

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RISULTATI- 15
I suddetti risultati sono stati presentati attraverso uno scambio epistolare intrattenuto con il rappresentante del locale Comitato per i diritti dei cittadini.

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RISULTATI- 16
Detto scambio, pur riportando inevitabilmente la presentazione numerica dei dati, ha avuto un taglio di natura squisitamente divulgativa, caratterizzandosi per la esposizione di risultati e conclusioni utilizzando un linguaggio semplice e di immediata comprensione.
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RISULTATI- 17
Si ritiene che la comunicazione sia stata efficace e rassicurante in quanto non si sono registrati successivi echi di allarme nella cittadinanza di Francofonte.

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RISULTATI- 18
Inoltre altri Enti o Organi (Ministero della Salute, Consiglio Comunale di Francofonte, Organi di Stampa), a cui si era rivolto il Comitato per i diritti dei cittadini di Francofonte, non hanno richiesto o sollecitato ulteriori riscontri.

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DISCUSSIONE- 1
Lo studio conferma il fondamentale ruolo del Registro Tumori nel mappare la patologia oncologica in un territorio e nell’informarne correttamente la popolazione servita.

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DISCUSSIONE- 2

Tuttavia, al fine di prevenire ingiustificati allarmismi, si ritiene necessario che vengano incrementati i processi di comunicazione dei risultati dei propri studi da parte dei Registri Tumori nei confronti delle comunità locali.
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DISCUSSIONE- 3
Il RT di Siracusa presenta sempre i risultati dei propri lavori nelle seguenti forme: 1.Atlante distribuito alla comunità scientifica locale (soprattutto medici ospedalieri e territoriali, Università siciliane), agli organismi sanitari locali e regionali (Aziende Sanitarie, Assessorato alla Salute), agli Enti Locali (Provincia e Comuni), nonché alla rete AIRTum nelle riunioni annuali. 31

DISCUSSIONE- 4
2. Presentazione e discussione dei dati
dell’Atlante nel corso di una Conferenza con i suddetti soggetti appositamente invitati. 3. Divulgazione tramite i media locali dei principali contenuti e dei risultati ottenuti con lo studio pubblicato.

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DISCUSSIONE- 5
Sarebbe opportuno effettuare delle conferenze rivolte alla cittadinanza, con un taglio di carattere divulgativo, almeno nelle sedi distrettuali e subdistrettuali.

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DISCUSSIONE- 6
Ad esse potrebbero e dovrebbero partecipare i cittadini e le loro rappresentanze politiche (Sindaci, Consiglieri Comunali, Assessori) e associative (Comitati per i diritti dei cittadini, etc.).

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DISCUSSIONE- 7
La provincia di Siracusa, area coperta dal locale Registro Tumori, comprende 21 Comuni ; questi sono distribuiti a loro volta per l’assistenza sanitaria territoriale nei seguenti quattro Distretti Sanitari di Base, che prendono nome dal Comune capofila; 1.Siracusa (11 Comuni ); 2.Noto (5 Comuni); 3.Augusta (2 Comuni); 4.Lentini (3 Comuni). 35

DISCUSSIONE- 8

Nei Distretti di Siracusa e di Noto, per la peculiarità di alcune aree, vi sono ricompresi 2 subdistretti, rispettivamente, dai nomi dei comuni capofila, di Palazzolo Acreide (con 5 Comuni) e Pachino (con 3 Comuni)

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DISCUSSIONE- 9
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DISCUSSIONE- 10
Nella nostra provincia occorrerebbe dunque effettuare almeno 6 conferenze di presentazione dei risultati via via pubblicati, 4 nei Distretti e 2 nei Subdistretti, possibilmente accompagnandole con degli opuscoletti che riportino sinteticamente,con linguaggio chiaro e semplice, i principali risultati sull’incidenza, prevalenza, sopravvivenza e mortalità oncologica, con il dettaglio per comune.
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SPUNTI FINALI- 1
In conclusione non appare superfluo ricordare che i Registri esistono ed operano per i dati di patologia occorrente nei cittadini, doverosamente destinatari ultimi dei vari studi.

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SPUNTI FINALI- 2
E’ dunque alle comunità locali che dobbiamo rivolgerci con maggiore frequenza e non solo alla comunità scientifica, al mondo politico ed ai vertici aziendali.

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