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IL PRIMO MENSILE GRATUITO CHE PARLA DI SALUTE

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nr.

LE NORME PER LIGIENE DENTALE

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SOLE DAGOSTO, ATTENZIONE AGLI ERITEMI

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ECONOMIA, SANIT E BUROCRAZIA

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luglio/agosto 2013

Anno III Copia a distribuzione graTuita

Potrebbe essere un problema di postura?


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luglio/agosto

editoriale
di Paolo Trapani

Campania, beni e fondi Asl pignorabili: una valanga finanziaria colpir la Sanit ?
Nelle scorse settimane la Corte Costituzionale intervenuta per cassare la norma regionale, varata in Campania nel 2010, che sanciva limpignorabilit di beni e fondi di Asl e Aziende ospedaliere. Le propriet e le liquidit delle aziende sanitarie tornano in pratica aggredibili da decreti ingiuntivi, pignoramenti e prelievi forzosi. Il provvedimento campano bocciato a Roma era da anni nellocchio del ciclone e veniva criticato perch iniquo e anti-costituzionale rispetto ai diritti dei creditori della Regione. Le imprese private prestatrici di beni e servizi e le aziende della sanit convenzionata che subiscono i ritardi nei pagamenti dei crediti, che spesso nemmeno vengono pagate, sono state per tre anni vessate anche da un legge sbagliata e sperequativa. La motivazione della norma era quella che si intendeva fermare la spirale debiti-interessi che maturano in una sanit gi oggetto di un buco finanziario molto consistente e per certi versi sconosciuto nelle sue dimensioni. Viste le condizioni in cui maturata la legge campana, unico caso in Italia, la sentenza della Consulta che da qualche giorno intervenuta per bocciarla era ampiamente prevedibile: non ci voleva certo un esperto di diritto costituzionale per immaginare questo epilogo. Ma proprio per questo ora viene da chiedersi: cosa ha fatto la sanit regionale, peraltro commissariata, per scongiurare la scontata valanga finanziaria che si potrebbe abbattere sui bilanci visto il pronunciamento della suprema Corte? stata immaginata una exit strategy da parte dei vertici del Commissariato alla Sanit ? Dalla prime parole di commento del governatore Caldoro alla sentenza parso di capire che nessuna strategia concreta stata studiata. E che lo scenario, della norma sullimpignorabilit di fondi e beni di Asl e ospedali cassata dalla Consulta, non stato adeguatamente studiato dai tecnici cos da rispondere tempestivamente alla possibile slavina di pignoramenti che ora si abbatter su Asl e ospedali. Il Presidente della Giunta campana si limitato a dire che potrebbero tornare in auge logiche poco chiare in materia di pagamenti ai creditori. Non molto per rassicurare famiglie e imprese campane che quando pensano al sistema sanitario danno quasi per scontato di trovarsi dinanzi ad una voragine finanziaria. Voragine alla quale ora, col pronunciamento della Corte Costituzionale, potrebbe aggiungersi un ulteriore falla. Insomma la Sanit in Campania affronta lestate 2013 con una temperatura ben pi alta della canicola agostana. Pessima condizione per affrontare le prossime scadenze che entro fine anno dovrebbero, in teoria, vederla portata fuori dal regime straordinario di commissariamento.

Ottica Ruocco
Piazza Unit dItalia, 5/7 Castellammare di Stabia (NA) tel. 081 871 3105

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PRESBIOPIA, LA VISIONE DOPO I QUARANTANNI
La soluzione nelle lenti
Francesco Ruocco
Ottico Optometrista

La graduale perdita di accomodazione, ovvero la capacit di mettere a fuoco oggetti posti a breve distanza dagli occhi, assume una notevole importanza intorno ai quarantanni, laddove anche la lettura di caratteri posti ad una distanza media di 35/40 cm risulta affaticante e parzialmente compromessa. I primi sintomi della presbiopia vedono quindi il soggetto interessato tendere ad allontanare, metodicamente, ci che intendono mettere a fuoco. La soluzione del problema data da lenti positive che compensano il deficit accomodativo. Parametri fondamentali per la scelta della corretta gradazione da dare allocchiale sono, innanzitutto let del soggetto ed inoltre, la distanza di lavoro a cui si intende utilizzarlo. Lo specialista della visione, quantizzando le capacit accomodative residue dopo aver accuratamente analizzato la visione da lontano, indicher la giusta correzione da utilizzarsi per vicino. Un errato approccio alla soluzione del problema il fai da te dettato dal guardare attraverso occhialini premontati ( spesso di dubbia qualit ) e giudicando in maniera positiva limpressione iniziale di vedere meglio. Le moderne tecnologie costruttive hanno reso possibile la realizzazione di occhiali di tipo Office , si tratta di occhiali da vicino che hanno una degressione di potere nella parte alta, e che quindi favoriscono una visione comfortevole anche a media distanza, quella che, ad esempio, potrebbe essere la distanza di un computer; a tale proposito, per chi trascorre molte ore ai videoterminali, mi piace ricordare anche la notevole importanza che assume luso di lenti che filtrino la luce blu , spesso responsabile di senso di affaticamento, bruciori e sensazione di secchezza degli occhi.

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PAGAMENTI ALLE IMPRESE: LINTERVENTO DEL GOVERNO
Intervista al Sottosegretario allo Sviluppo Economico Simona Vicari
Paolo Trapani

Abbiamo incontrato il Sottosegretario allo Sviluppo Economico, senatrice Simona Vicari, per approfondire la questione relativa ai pagamenti alle imprese da parte della Pubblica Amministrazione. Non mancano i motivi di ottimismo, anche se resta il problema sui tempi di pagamento e sulla effettiva certezza che i crediti delle imprese vengano onorati. Sottosegretario, resta aperta la questione dei crediti presso la Pubblica Amministrazione delle imprese private, in particolare di quelle che operano, in Campania, nellambito della sanit convenzionata. A che punto siamo? Una recente indagine della Cgia di Mestre ha purtroppo confermato che lItalia continua a essere uno dei peggiori pagatori dEuropa, pur riconoscendo che in questi primi mesi del 2013 lo Stato e le autonomie locali hanno ridotto di 10 giorni i tempi medi di pagamento nei confronti dei propri fornitori. Se lanno scorso le fatture erano saldate mediamente dopo 180 giorni, questanno, stando allindagine, i fornitori devono attendere 10 giorni in meno, cio 170. Il lieve miglioramento dei tempi per il pagamento dei debiti della P.A. ascrivibile al recepimento della direttiva europea contro i ritardi dei pagamenti (n. 7/2012) e alla continua attenzione dedicata al tema dal Governo italiano nellultimo biennio. I lunghi tempi di attesa incidono pesantemente sui livelli di competitivit delle imprese italiane rispetto alle imprese europee concorrenti: si pensi che la media europea di soli 61 giorni (-5 rispetto al 2012) e che la P.A. inglese onora i suoi impegni in 41 giorni e quella tedesca in 36. Speriamo entro la fine dellanno di aver ottemperato alla grande mola di debiti ed in questo modo di aver fornito nuove risorse al nostro settore imprenditoriale. Le imprese della sanit privata convenzionata sono quelle che soffrono i tempi sempre lunghi di pagamento. Quali azioni il governo intende attuare? Nella sanit, uno dei settori dove i ritardi soprattutto al Sud sono molto significativi, dobbiamo registrate qualche elemento di miglioramento. Ancora adesso il pagamento medio a livello nazionale avviene dopo 284 giorni. Nel 2013, i tempi di pagamento delle strutture sanitarie pubbliche, con riferimento alle forniture di dispositivi medici, si sono accorciati a livello nazionale di 14 giorni, con punte di -83 in Campania, -41 in Sardegna, -40 in Calabria e -32 in Puglia. Rispetto allo stock di debiti della P.A. accumulati negli ultimi anni, il Parlamento ha recentemente convertito in legge il decreto per il pagamento dei debiti della Pubblica Amministrazione n. 35/2013, approvato il 9 aprile scorso. Il provvedimento consentir il pagamento di arretrati alle imprese per 40 miliardi in dodici mesi, a partire dalla met del 2013. Anche i singoli professionisti rientrano tra i beneficiari che potranno riscuotere i crediti accumulati nei confronti della P.A. Le amministrazioni, una volta identificati i soggetti titolari del diritto ad incassare il proprio credito, dovranno verificare leventuale copertura e, nel caso in cui non abbiano la disponibilit per saldare tutti,

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procedere al pagamento seguendo un ordine cronologico basato sullanzianit del credito scaduto. Al fine di reperire le risorse per assicurare la liquidit necessaria allattuazione degli interventi autorizzata lemissione di titoli di Stato per un importo fino a 20 miliardi di euro per ciascuno degli anni 2013 e 2014. Il decreto solo lultimo degli interventi messi in campo dal Governo in questi anni: si ricorda infatti che le risorse gi appostate per lo smaltimento dei debiti pregressi della P.A. ammontano a circa 14 miliardi, di cui: 2 miliardi messi a disposizione delle banche da Cassa Depositi e Prestiti Spa per le operazioni sui crediti certificati vantati dalle PMI nei confronti della P.A. per somministrazioni, forniture e appalti (c.d. Plafond Crediti vs. PA); 10 miliardi, quale specifico plafond per lo smobilizzo dei crediti P.A. (cd. Plafond Crediti P.A.) messo a disposizione da ABI in base allAccordo sottoscritto il 22 maggio 2012 tra lABI e le Associazioni delle imprese; ed infine 2 miliardi per il pagamento dei crediti con assegnazione di titoli di Stato, ai sensi dellarticolo 35 del decreto legge n. 1/2012. Ritengo che intervenire sulla materia e continuare a prestarne in queste settimane la dovuta attenzione sia un doveroso atto di civilt e rappresenta un importante tassello della strategia messa in campo dal Governo per ripristinare un quadro di correttezza e di trasparenza nel rapporto tra cittadini, imprese e Pubblica Amministrazione. Lanno scorso il governo Monti var alcuni decreti sulla compensazione crediti/debiti tra aziende e PA. A prescindere dal pagamento dei 40 miliardi di euro promessi in due anni lattuale esecutivo intende intervenire anche sulla compensazione? Il D.L. n. 35/2013 ha ampliato la categoria dei debiti tributari compensabili a fronte di crediti vantati dalle imprese nei confronti della Pubblica Amministrazione. Nello specifico come prevede larticolo 9, i crediti verso la P.A. potranno essere compensati non solo con le somme iscritte a ruolo, ma anche con le somme dovute in base ai seguenti istituti: accertamento con adesione (ex art. 8 e 11 del D.lgs. 218/1997); definizione a seguito di invito a comparire (ex art. 5 D.lgs. 218/1997); adesione al verbale di constatazione (ex art. 5-bis D.lgs. 218/1997); acquiescenza (ex art. 15 D.lgs. 218/1997); definizione agevolata sanzioni tributarie (ex art. 16 e 17 D.lgs. 472/1997); conciliazione giudiziale (ex art. 48 D.lgs. 546/1992); mediazione (ex art. 17-bis D.lgs. 546/1992). Le nuove modalit di compensazione sono circoscritte ai soli crediti non prescritti, certi, liquidi ed esigibili, maturati alla data del 31 dicembre 2012. Oltre tale data, infatti, la compensazione continuer ad essere ammessa esclusivamente con riguardo alle somme iscritte a ruolo. Al di l dei pagamenti arretrati, quali le iniziative per ridurre di circa due anni, che oggi in media si attendono in Sanit, per vedersi pagati crediti dalle aziende sanitarie? Il problema dei ritardi nei pagamenti ai fornitori della Pubblica Amministrazione riguarda nel settore sanitario la maggior parte delle Regioni. Con il decreto legge 35/2013 il Governo ha introdotto la possibilit per le regioni di accedere a unanticipazione di liquidit per il pagamento dei debiti sanitari cumulati al 31 dicembre 2012 entro un tetto massimo di 14 miliardi di euro, di cui 5 miliardi per il 2013 e 9 miliardi per il 2014. Lutilizzo dellanticipazione di liquidit erogata dallo Stato, unitamente alle eventuali erogazioni straordinarie regionali, consentir unimmediata e significativa riduzione dei tempi di pagamento e dellesposizione debitoria nei confronti dei fornitori dei sistemi sanitari regionali.

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MENO ALCOOL PIUFIGLI: PROPRIO COSI?
La parola allesperto sulla fertilit
dellassetto ormonale fino alla soppressione della follicologenesi con conseguente aumento dei cicli anovulatori. I meccanismi di danno ipotizzati sono laumento dello stress ossidativo,una tossicit diretta contro le cellule di Leydig del testicolo nel maschio ed una modificazione della biotrasformazione a livello epatico e periferico degli ormoni sessuali, con una riduzione del testosterone negli uomini ed un aumento degli estrogeni circolanti con conseguente riduzione dellFSH (ormone follicolostimolante) nella donna. Quanto bevono gli italiani? Leccesso di alcoolici (pi di 4-6 bicchieri di vino alla settimana) un nemico della fertilit delluomo e della donna: studi sugli animali e sulluomo hanno dimostrato alterazioni della funzione sessuale, capaci di ridurre significativamente le potenzialit riproduttive di un individuo. Ne consegue che: raddoppia il tempo necessario ad ottenere il concepimento spontaneo per le coppie in cui uno dei due individui sia un forte consumatore di alcool. peggiorano i risultati delle metodiche di fecondazione assistita. Uno studio dellUniversit di Harvard del 2009 mostrava infatti che nelle coppie che bevono pi di 6 bicchieri di alcolici alla settimana, i trattamenti di PMA erano meno efficaci di circa il 18% (18% se a bere erano entrambi i partner o la donna, il 14% se a bere era solo il padre). Perch il consumo di alcolici riduce la fertilit? Nelluomo: riduzione della libido, alterazioni dellassetto ormonale fino a fenomeni di femminilizzazione e riduzione della qualit del liquido seminale in termini di morfologia, vitalit, motilit e quantit degli spermatozoi. Nella donna: alterazioni del ciclo mestruale, alterazioni LItalia il 2 produttore al mondo di vino e molti italiani consumano alcolici, la maggior parte di loro in modo moderato (da 1 a 4 bicchieri a settimana). Secondo i dati dellIstat, nel 2011 il 67% della popolazione con pi di 14 anni ha consumato almeno una bevanda alcolica nellanno; il 20% degli italiani beve abitualmente. Negli ultimi 10 anni sono aumentati per comportamenti pericolosi, soprattutto tra le fasce di popolazione in et fertile (18-30 anni): aumenta infatti la quota di quanti dichiarano di bere alcolici fuori dai pasti, soprattutto tra i giovanissimi (19%); inoltre si beve meno vino, a favore di superalcolici. Dal momento che leccesso di alcoolici un nemico della fertilit delluomo e della donna, importante dare delle chiare indicazioni ai futuri mamma e pap sulle evidenze scientifiche al riguardo.

Dr. Bruno Ferraro


Direttore UOSD Fisiopatologia della Riproduzione Ospedale Marcianise

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DISSETIAMO LA PELLE, CONSIGLI PRATICI
Come idratare la cute soprattutto destate
Francesca Mari

Lestate vacanza, sole, mare, vitalit ma, anche, caldo, sudate e disidratazione. Il nostro organismo risente dei cambiamenti dovuti alle alte temperature e agli sbalzi rispetto alle stagioni precedenti. In particolare, la pelle esposta alle temperature ardenti e ai ritmi frenetici tende a perdere pi liquidi e ha bisogno di una maggiore idratazione rispetto alle altre stagioni dellanno. Per essere in piena salute lepidermide, non solo ha bisogno di protezione contro gli effetti dannosi del sole, ma anche di essere idratata al meglio e sapientemente. Perch idratare la pelle? Lidratazione della pelle determinata dallacqua transepidermica e dal sudore. Ma vari fattori possono aumentare la carenza didratazione: invecchiamento, ambiente, inquinamento, fumo, esposizioni ripetute al sole; tutti fattori che alterano quotidianamente la pelle e il meccanismo didratazione attraverso: il deficit del film idrolipidico (lacqua fuoriesce pi facilmente). Lo strato corneo, prima barriera protettiva della pelle, assume funzioni essenziali, che dipendono dalla corretta attivit dei cheratinociti, e dalla buona qualit del cemento intercellulare che tiene unite le cellule tra loro in superficie. Quando indebolita, la barriera cutanea si rompe e la pelle diventa pi vulnerabile alle aggressioni esterne. Questo danneggia direttamente i cheratinociti che producono i lipidi a livello dellepidermide, ma anche i fibroblasti che sintetizzano i GAGs a livello del derma. Risultato: il film idrolipidico deficitario, le cellule dellepidermide si disorganizzano, la barriera cutanea si indebolisce. La perdita insensibile di acqua aumenta e la pelle si disidrata. 12 consigli per una pelle perfettamente idratata: 1. La prima regola per lidratazione della pelle bere molta acqua minerale, almeno due litri al giorno; lacqua infatti oltre, ad idratare in profondit, aiuta ad eliminare le tossine. 2. Considerando il caldo delle giornate estive, gli esperti consigliano di bere anche delle buone spremute di agrumi o centrifugati freschi, in questo modo, oltre ad integrare i liquidi, donerete al vostro corpo dei veri concentrati di vitamine e sostanze importanti per la pelle del viso. 3. La vitamina C un antiossidante naturale ed un importante fattore di protezione; per non farvi mancare questa vitamina opportuno mangiare delle arance, il kiwi ed arricchire i vostri piatti con del prezzemolo o del cavolo. 4. Come avrete capito dai punti precedenti la dieta importante per lidratazione, aggiungiamo quindi anche le vitamine del gruppo B che aiutano la pelle a mantenersi elastica e tonica, questo tipo di vitamine si trovano per esempio in alimenti come i cereali integrali, nella carne, nel pesce e nelle uova.

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5. Riso e pasta durante la cottura trattengono lacqua, vi aiuteranno quindi a raggiungere la quantit di liquidi giornalieri di cui la vostra pelle ha bisogno, inoltre contengono carboidrati a lento rilascio (amido), utili per lequilibrio idrolipidico cutaneo. 6. Il viso in particolare subisce gli effetti dannosi dei raggi solari avrete bisogno anche della vitamina A che quindi fondamentale per arricchire la pelle e proteggerla. La vitamina A presente nei latticini, nelle uova, ma anche in verdura e frutta di colore arancione o giallo, come le carote, il melone, le pesche o la zucca. 7. Con lestate arrivano le vacanze e si passano molte ore al sole, non dimenticate quindi di usare delle buone creme solari, perch i raggi UV tendono a seccare e danneggiare la pelle rendendola meno elastica. 8. Anche se siete ancora in citt e le vostre vacanze non sono ancora arrivate, usate delle creme idratanti da giorno con protezione dai raggi UV; in estate infatti meglio utilizzare delle creme idratanti indicate per questo periodo dellanno e adatte alle vostre esigenze. 9. Le creme idratanti, nelle loro diverse forme, agiscono su pi livelli, trattengono lacqua e favoriscono il legame con le proteine di membrana; non bisogna metterle spesso, ma importante che vengano utilizzate la mattina e la sera, soprattutto dopo la pulizia del viso. 10. Quando lavate il viso cercate di non usare prodotti e detergenti aggressivi. 11. Il fumo fa male ed un nemico non solo per i polmoni, ma anche per la pelle del viso che ne risente sia dal punto di vista dellelasticit, che dellidratazione. Pertanto, un altro consiglio, nel caso siate fumatrici, di abbandonare le sigarette. 12. Infine, per avere una bella pelle non solo importante prendersene cura e fare attenzione, allalimentazione ma anche avere uno stile di vita sano.

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IGIENE DENTALE, ECCO LE REGOLE
Sane abitudini e regolari controlli specialistici
Un sorriso bianco, splendente e radioso? Molto dipende da noi. Una corretta igiene della bocca e dei denti, infatti, permette di mantenerli in perfetta salute e di avere quindi anche notevoli vantaggi estetici. Cosa fare in pratica? Lavarsi bene i denti con regolarit, usare correttamente il filo interdentale e non dimenticare i controlli e la pulizia professionale dal dentista, almeno una volta lanno. Limportanza del filo interdentale Accanto a spazzolino e dentifricio non deve mai mancare luso del filo interdentale, che aiuta a rimuovere la placca e i residui di cibo (che favoriscono lo sviluppo della carie) che si annidano tra dente e dente. Ecco come usarlo correttamente: Prendere circa 40 centimetri di filo e arrotolarlo attorno a entrambi gli indici, aiutandosi con il pollice e il medio a far scivolare il filo nello spazio tra un dente e laltro. Spingere il filo fino alla gengiva, ma senza sentire male. Spostare il filo dalla gengiva fino alla superficie masticante del dente per 2-3 volte, da entrambe le parti dello spazio interdentale. Bisogna usare il filo interdentale almeno due volte al giorno, preferibilmente prima di spazzolino e dentifricio. prima se le spazzole si aprono e hanno un aspetto vissuto . Il dentifricio aiuta ad avere un alito pi fresco. Meglio scegliere quelli che contengono fluoro, che aiutano a prevenire la carie, e se si soffre di particolari disturbi, bene chiedere al dentista o alligienista dentale di consigliare il tipo pi adatto.

Gaetano Santarpia
Laureato in Odontoiatria e Protesi dentale Universit Federico II

Tartaro: un nemico da eliminare In una bocca non ben pulita si sviluppano dei batteri sulla superficie dei denti, dando origine alla placca batterica, che a lungo andare pu trasformarsi in tartaro. Esistono 2 tipi di tartaro: quello visibile (dal colore giallognolo) sulla superficie dei denti e quello che si installa tra la gengiva e il dente (tasche parodontali). Questultimo il pi pericoloso perch crea uninfiammazione costante che pu portare con il passare del tempo a un riduzione dellosso su cui sono fissati i denti, e al rischio di avere denti che ballano o addirittura che cadono (malattia parodontale). Come fare per evitare brutte sorprese? Oltre a seguire una corretta igiene orale, importante andare dal dentista per la pulizia professionale con rimozione del tartaro, almeno una volta lanno o secondo le indicazioni del dentista.

Le buone regole importante imparare a usare bene lo spazzolino, cosa non sempre cos scontata. I denti vanno lavati accuratamente su tutte le superfici, praticando movimenti verticali, dalla gengiva verso la sommit del dente, o rotatori, e spazzolando delicatamente per almeno 2 minuti.. Vanno scelti spazzolini in materiale sintetico e morbidi e bisogna evitare di grattare troppo quando si spazzola, altrimenti si rischia di rovinare lo smalto. Lo spazzolino va sostituito ogni 3 mesi, o anche

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NUOVE FRONTIERE: VIAGGIO NELLA MUSICOTERAPIA
Intervista al Professor Pasquale Ruggiero
Sempre pi spesso si sente parlare di musicoterapia, ma non sempre si conosce questa materia. Per capirne di pi abbiamo intervistato il Prof. Pasquale Ruggiero, che oltre ad essere musicista, direttore d orchestra, compositore, docente del Conservatorio Statale di musica di Vibo Valentia e del Politecnico Internazionale di Vibo Valentia, Professore di Storia della Musica presso la cattedra di letteratura italiana dell Universit di Campobasso, il fondatore del Centro di formazione musicale Nova Atlantis in cui, in convenzione con il Conservatorio di Vibo, ha istituito lIstituto Superiore di Musicoterapia con sedi in Saviano (NA) Pagani(SA), Montoro Inferiore(AV) - insieme al collega Paolo Saturno, sacerdote, redentorista, docente di storia della musica presso il Conservatorio di Salerno. Professore Ruggiero, ci da una definizione di musicoterapia? Secondo la definizione data dalla World Federation of Music Therapy (Federazione Mondiale di Musicoterapia) nel 1996, la musicoterapia luso della musica e/o degli elementi musicali (suono, ritmo, melodia e armonia) da parte di un musicoterapeuta qualificato, con un utente o un gruppo, in un processo atto a facilitare e favorire la comunicazione, la relazione, lapprendimento, la motricit, lespressione, lorganizzazione e altri rilevanti obiettivi terapeutici al fine di soddisfare le necessit fisiche, emozionali, mentali, sociali e cognitive. In Italia la figura del musicoterapeuta come regolamentata? In realt in Italia esiste una buona formazione in Musicoterapia ma il nostro ordinamento non riconosce la figura professionale del musicoterapeuta anche se il comparto, vanta circa 10.000 addetti che operano nel campo della riabilitazione psicomotoria, della geriatria e del sostegno agli alunni diversamente abili, nelle sedute di psicoterapia, nella preparazione al parto, nei centri benessere e negli hospices. A firma dellOn. Daniela Sbrollini, (PD), proprio questanno alla Camera stata presentata una mia proposta importante relativa alla disciplina per lesercizio della Musicoterapia ed io, con il Centro Nova Atlantis da me fondato e diretto, in convenzione con il Politecnico Internazionale Scientia et Ars di Vibo Valentia ed il Conservatorio Statale Di Musica F. Torrefranca di Vibo Valentia, in base alla Legge 508, ho istituito il Master monotematico di I e II livello in musicoterapia come coadiuvante sanitario nei soggetti svantaggiati accreditato ai percorsi ordinamentali in musica, spettacolo, scienza e tecnologia del suono ad indirizzo, appunto, musicoterapia, unico in Italia. Abbiamo anche proposto agli organi istituzionali della Regione Campania,

Vera Terracciano

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la formazione di apposita commissione per la valutazione del livello formativo attualmente in campo, il censimento degli addetti e lorganizzazione di una didattica seria che afferisca ai parametri europei. Restiamo aperti ad accogliere tutti i centri di formazione, le associazioni ed i singoli operatori che intendessero perfezionare i loro percorsi o aprire un dialogo formativo qualificante, ai nostri contatti www.centronovaatlantis.com . (Legge passata alla Camera in seduta numero 6 del 2 Aprile 2013 sulla disciplina per lesercizio della Musicoterapia). Quali vantaggi pu ricevere chi si sottopone a sedute di musicoterapia? La musica offre alla persona malata, e non, la possibilit di esprimere e percepire le proprie emozioni, di mostrare o comunicare i propri sentimenti o stati danimo attraverso il linguaggio non-verbale. Lintervento di musicoterapia si propone di offrire ai pazienti la possibilit di comunicare attraverso il linguaggio non verbale, aprendo canali diversi di comunicazione che permettono allindividuo di esprimere le proprie emozioni, di accedere alle proprie risorse e di valorizzarle. Quali sono i principi su cui si base un intervento musicoterapico? I principi base della pratica musicoterapeutica sono i seguenti: il paziente parte attiva della terapia; la centralit del rapporto di fiducia e laccettazione incondizionata rispetto al paziente; ladattamento e la personalizzazione della tecnica volta per volta; scambio reciproco di proposte tra paziente e musicoterapeuta. Quali sono i campi di applicazione? La musicoterapia pu essere utilizzata nellambito dell insegnamento, della riabilitazione e della terapia. Per quanto riguarda la terapia e la riabilitazione, gli ambiti di intervento riguardano preminentemente la neurologia e la psichiatria. Altre applicazioni sono state studiate in campo anestesiologico e chirurgico, come luso pre-operatorio, anche se, in realt, a tal proposito non ci sono riscontri scientifici evidenti.

IL GIUSTO PARTNER pER OGNI ESIGENZA DELLE STRUTTURE SANITARIE

La riforma della Sanit degli ultimi anni ha modificato in maniera sostanziale il Servizio Sanitario Nazionale, per ci che concerne il quadro legislativo richiede pi produttivit e pi qualit dando inizio ad un processo che allinea il pubblico al privato in una sinergia sempre pi stretta; per ci che concerne il quadro socioculturale richiede una maggiore partecipazione dei cittadini alla vita economica e politica della struttura, ed il paziente sempre pi considerato cittadino e cliente del servizio sanitario. Il paziente da oggetto divenuto soggetto individuale, investito di dignit, capacit critica, discernimento, facolt di scelta. La Marsan Consulting inoltre, pu vantare di essere la prima Societ di consulenza in Italia ad aver assistito nella Certificazione di Qualit i Centri di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA), ottemperando non solo alle Norme Internazionali ISO ma anche alle nuove Direttive, rilasciando il Marchio di Eccellenza PMA per la fornitura di servizi altamente specializzati. La Marsan Consulting s.r.l. forte della sua competenza ed esperienza nel campo sanitario in tutte le Regioni dItalia, oltre ad assistere i propri clienti nellottenimento dell Accreditamento Definitivo, fornisce i seguenti servizi: - Consulenza specifica per lAttuazione dei vari Regolamenti Regionali (Cliniche Diagnostiche per Immagini, Medicina di Laboratorio, Cardiologie, Odontoiatrie, FKT - Fisio Kinesi Terapia, Centri di Riabilitazione, Emodialisi). - Presenza durante le Verifiche da parte dei N.V.A.I. (Nuclei di Valutazione Accreditamento Istituzionale) - Consulenza specifica per i Centri di PMA, con relativo noleggio, realizzazione, commercializzazione di software specifici.

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Gent.mo Cliente, La Societa` Marsan Consulting, in considerazione della forte congiuntura economica che versa ormai da tempo in Italia e soprattutto nel settore sanitario ha deciso di utilizzare propriamente il termine SPENDING REVIEW. Come e` noto non altro che un processo di revisione della spesa ed e` per questo che Marsan ha pensato di aiutare le strutture che ne faranno richiesta, ad unanalisi attenta e dettagliata dei costi che la stessa deve affrontare quotidianamente. Una volta elaborati, Marsan potra` off rire un Global Service sempre piu` competitivo e allaltezza delle aspettative attraverso le attivita` indicate in tabella:

Attivit Consulenziale Protocolli Accreditamento Attuazione dei vari Regolamenti Regionali per ottenere lAccreditamento Defi nitivo con il S.S.N. Ottemperanza totale alla check list documentale per lAccreditamento Defi nitivo (Requisiti minimi e Ulteriori di Qualit) Assistenza durante le verifi che N.V.A.I. (Nucleo di Valutazione Accreditamento Istituzionale) solo se programmata anticipatamente Implementazione Sistema di Gestione aziendale in conformit della Norma UNI EN ISO 9001:2008 - Qualit

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LINFORTUNIO SPORTIVO
Le cause pi comuni e gli accorgimenti per evitarlo
Catello Coppola
Posturologo e osteopata

Molti fanno sport senza mai porsi il problema di prevenire linfortunio, convinti che a loro non toccher mai o che, se succeder, baster rivolgersi a un qualunque terapeuta per risolverlo in poco tempo. Nulla di pi sbagliato: risaputo infatti che chi pratica sport non immune da infortuni. Personalmente posso dire di essere stato fortunato perch in trentanni ho avuto solo quattro o cinque infortuni veramente seri, ossia quelli che provocano un blocco di almeno 30 giorni della normale pratica sportiva, innescando i tanto temuti processi di perdita di allenamento. In media, gli atleti, anche dilettanti, devono quasi annualmente affrontare un periodo di stop. In questarticolo parler delle strategie di prevenzione degli infortuni, e della corretta terapia di recupero. Vi sono numerosi fattori concomitanti da esaminare, e la loro conoscenza importante, sia per provare ad evitarli, che per curare il loro decorso. Innanzitutto, fondamentale capire la causa dellinfortunio perch da essa dipendono le cure, la possibilit di recidive, la programmazione futura, etc. Ad

esempio, se uninfiammazione causata da unanomalia anatomica abbastanza inutile sperare che il riposo risolva la situazione, mentre se dovuta a sovraccarico, il riposo sportivo la terapia principale. Le cause degli infortuni 1) Cause anatomiche: riguardano la forma e la posizione delle parti del corpo. Sono decisamente sopravvalutate, soprattutto se ci si allenati per anni senza problemi; in ogni caso la loro correzione (come per esempio limpiego di un plantare) deve essere successiva alla guarigione. E un errore correggere correzione durante la patologia, dimenticandosi che il soggetto da sedentario non aveva problemi. Quindi il flusso logico di operativit : - Guarigione della patologia - Correzione dellanatomia - Ripresa

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2) Cause fisiologiche: riguardano, in senso stretto, il funzionamento dellorganismo. Poich sono simili a quelle anatomiche, anche in questo caso vale il flusso guarigione della patologia - correzione della fisiologia - ripresa. Se per esempio si pensa che un infortunio sia insorto per una carenza muscolare, prima si cura linfortunio, poi si cura la carenza, poi si riprende. Le principali cause fisiologiche sono: - Insufficienza del tono muscolare - Insufficienza del tono elastico - Eccesso di peso. Ad esempio, le ginocchia o la schiena patiscono quando debbono sopportare un carico eccessivo. - Sovraccarico quantitativo. Troppe gare, sforzo troppo elevato, aumento brusco nel carico di allenamento. Purtroppo, specialmente fra gli amatori, comune credere che con lallenamento si pu arrivare ovunque. In realt non cos perch la macchina-uomo ha dei limiti, che opportuno conoscere e rispettare. - Sovraccarico qualitativo Gare e allenamenti sempre tirati al massimo, allenamenti di nuovo tipo affrontati al massimo delle proprie possibilit. Ad esempio, correre una distanza senza esserne pronti (maratona o, peggio, 100 km) mette a rischio

carriera agonistica. Al contrario, quando si esegue per la prima volta un nuovo tipo di allenamento occorre farlo in scioltezza, in maniera progressiva, abituando il corpo ai nuovi stimoli. Linfortunio recidivo Gli infortuni dovuti alla pratica sportiva, si ripetono nel 36% dei casi. Ci sta a significare che i problemi fisici non vanno considerati come evento a s stante, che si risolve in maniera definitiva. Le recidive sono dovute nel 72% al fatto che non stata rimossa la causa dellinfortunio e nel 28% al fatto che postumi asintomatici del primitivo infortunio non sono stati gestiti correttamente. Spesso per questo motivo gli atleti, sia dilettanti che professionisti, rischiano di entrare in un vero e proprio calvario, che pu provocare anche ripercussioni psicologiche. E dunque importante tenere conto di questi fattori, lavorare in maniera corretta e precisa sulla diagnosi dellinfortunio, giungere alla remissione completa dei sintomi e delle circostanze che lo hanno indotto, amministrare i postumi affidandosi a specialisti competenti.

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RISCHI ESTIVI: COMBATTIAMO GLI ERITEMI
Alcune precauzioni per chi si espone al sole
Tutti vanno pazzi per la tintarella ma se una lunga esposizione al sole pu fornire quellabbronzatura tanto agognata nel corso di tutto lanno, non escluso che, senza le dovute precauzioni, possa arrecare dei danni alla salute. Uno dei nemici acerrimi dellabbronzatura proprio leritema solare. Si tratta di unustione di primo grado che si manifesta successivamente ad una prolungata esposizione ai raggi UV senza la dovuta protezione o comunque con una protezione inadeguata.

Francesca Mari

Di solito i sintomi si manifestano diverse ore dopo lesposizione e variano a seconda della gravit dell ustione. Istologicamente compaiono delle discheratosi. Erroneamente si intende anche la lucite estivale benigna, forma di dermatite polimorfa solare, come una forma di eritema solare. Solitamente il trattamento delleritema avviene tramite la somministrazione farmacologica di corticosteroidi, ovvero farmaci a base di cortisone, ma esistono anche rimedi naturali. Come prevenire leritema solare 1) Lalimentazione La prima forma di protezione contro scottature ed eritemi l alimentazione. Si inizia qualche settimana prima dellesposizione solare (circa 30-40 giorni) e serve a prevenire laumento della formazione dei radicali liberi che comporta lesposizione al sole, insieme a tutte quelle sostanze tossiche che si accumulano nellorganismo e comportano un invecchiamento precoce della pelle. La prevenzione allora passa attraverso lassunzione nellalimentazione quotidiana di alimenti che contengono sostanze anti-ossidanti, come vitamina C, vitamina E, zinco, selenio e beta-carotene. In quali alimenti si trovano? In agrumi, pomodori, peperoni, cavoli, broccoli, carote,

spinaci, albicocche, mandorle, noci, nocciole, olio di oliva, germe di grano, yogurt e pane integrale. 2) Abbigliamento adeguato La prevenzione dalleritema solare passa anche dallimpiego di indumenti protettivi, come cappello, occhiali e guanti. 3) Esposizione solare progressiva Questultimo il punto pi difficile da accettare per il vacanziere che ha i giorni contati e vuole la tintarella a tutti i costi. Tuttavia non si possono bruciare le tappe con laiuto di abbronzanti e creme per la pelle. Lunico modo sano e indolore per avere una bella abbronzatura quella di dilazionare lesposizione nel tempo. Cos, ben venga qualche lettura al sole in terrazza in canotta e pantaloncini, la pausa pranzo allaperto magari su una panchina del parco, oppure qualche gitarella fuoriporta ove potersi sdraiare in un bel prato a prendere il sole. Tutte queste cose aiuteranno la pelle ad abituarsi gradualmente all esposizione al sole e a reagire producendo melanina.

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OSPEDALE DEL MARE, I LAVORI RIPARTONO A SETTEMBRE
La data per riavviare il cantiere decisa dalla Regione
A settembre prossimo, salvo nuovi intoppi che a questo punto non dovrebbero certo insorgere, ripartir a pieno regime il cantiere dei lavori per realizzare lOspedale del Mare. Questo limpegno assunto dalla Regione Campania, nella persona del governatore Stefano Caldoro, e dellIngegner Ciro Verdoliva, Commissario del costruendo nosocomio. I lavori sono ormai fermi da tre anni e le difficolt pi grandi ed impreviste si sono verificate negli ultimi mesi. A luglio 2012, infatti, quando il Cipe var lo stanziamento di 178 milioni di euro, necessari a completare lopera, si pensava che nessun ostacolo sarebbe sopraggiunto. Cos purtroppo non stato e nonostante i continui impegni delle Istituzioni pubbliche sono trascorsi altre 12 mesi circa, fino a giugno di questanno, prima di conoscere leffettivo riavvio della costruzione. LOspedale del Mare la pi grande opera di edilizia sanitaria del Sud Italia. Se tutto filer liscio, ovvero se i lavori riprenderanno davvero dopo lestate, ci vorr un anno circa per completare la struttura sanitaria e consegnarla a pazienti, medici, operatori, cittadini. Il crono-programma, in pratica, prevede che per la fine del 2014 lospedale dovrebbe aprire i battenti. Negli anni di realizzazione lopera ha subito una serie lunghissima di problemi e vicissitudini. Ci ha allungato i tempi di costruzione ma soprattutto fatto lievitare i costi. Rispetto ai 210 milioni di euro inizialmente previsti, ai quali avrebbe dovuto concorrere una robusta fetta di capitali privati (lidea di base prevedeva un project financing), se tutto filer liscio lospedale finir per costare, una volta ultimato, almeno il doppio. Circa 400 milioni di euro, anche se lesatto ammontare definitivo non si pu ancora conoscere con certezza. Ai 178 milioni di euro erogati dallo Stato centrale, grazie alla delibera Cipe del luglio 2012, vanno aggiunto altri 243 milioni di euro necessari al cantiere ed ai quali provveder la Regione Campania. Per i lavori da ultimare, nel dettaglio, il fabbisogno finanziario cos ripartito: 163 milioni di euro necessari a completare lopera muraria del nosocomio e gli interni; 9,4 milioni per gli espropri; 5,37 milioni di euro per opere a attrezzature e per il passaggio ad azienda ospedaliera di rilievo nazionale. Inizialmente infatti il nuovo nosocomio era immaginato come semplice presidio ospedaliero dellAsl Napoli 1 Centro. Ora invece secondo i dettami del piano regionale sar Azienda Ospedaliera. Quanto alla dotazione nel dettaglio restano fuori dallOspedale del Mare solo le specialit di Odontoiatria e stomatologia, mentre compaiono, per la prima volta in una struttura pubblica della Campania, ununit spinale e una di riabilitazione per gravi traumi cranico-encefalici. New entry, se si mettono a confronto il nuovo e il vecchio piano di divisione dei reparti, anche loncologia, il bleeding center, cio una struttura specializzata nel trattamento di sindromi gastroenterologiche acute, il reparto di nefrologia e dialisi, il servizio psichiatrico di diagnosi e cura. I posti letto saranno 362 ordinari, 63 quelli di terapia intensiva, pi 15 in day surgery e 10 in day hospital.

Tommy Greco

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Giovanni Favoloro
Psicologo clinico, di comunit e dello sport

QUANDO LO SPORT DIVENTA OSSESSIONE


Le insidie della prova costume

Le tanto attese vacanze al mare portano al loro seguito la temuta prova costume . Ogni persona messa nella condizione di doversi confrontare con i risultati della condotta di vita avuta durante tutto lanno; non mancano le persone che evitano questa stressante situazione preferendo una vacanza in montagna. Siamo oggi sovraesposti a standard fisici innaturali, che col tempo hanno finito col condizionare il modo di guardare a noi stessi. I mass media hanno posto alla nostra attenzione corpi maschili dotati di muscolature ben sviluppate e messe in evidenza da percentuali corporee di grasso molto basse, condizione questa raggiunta un tempo solo da atleti di alto livello. Anche il corpo femminile stato oggetto di una vera e propria manipolazione dei canoni di bellezza. La donna rappresentata nei mass media ha vita e fianchi stretti, priva di cellulite ma, nonostante ci, ha il seno tendenzialmente prosperoso. Paragonarsi a questi poco realistici canoni tende a creare in molte persone uno stato depressivo. Lo sport viene vissuto da loro come una vera ossessione, priva del piacere che lattivit fisica tipicamente fa provare ai praticanti. Fare sport diventa un mezzo non tanto per raggiungere un traguardo, quanto per tenere distante da s langoscia di non avere un corpo che rispecchi i canoni e, quindi, di non essere accettati dalla societ. E importante quindi approcciarsi alla prova costume in maniera realistica. Il nostro corpo cambia con

let e, superati i 28 anni, assolutamente normale ritrovarsi leggermente ingrassati, se si mantenuta la stessa condotta dellanno precedente sia a tavola che nellattivit fisica. Se -come abbiamo detto nei precedenti articoli- nello sport agonistico fondamentale essere seguiti da specialisti che tengano sotto controllo il nostro stato psico-fisico, nello sport praticato per raggiungere una buona estetica del corpo la prima regola da seguire quella del buon senso. Tre sedute da 30 di corsa a settimana possono aiutarci in 2 mesi a perdere 4-5 kg; in due settimane per non avremo lo stesso risultato andando a correre per 60 sei giorni a settimana. In questultimo caso, inoltre, le articolazioni potrebbero risentire dellimprovviso uso intensivo. Anche unattivit fisica votata all estetica , dunque, richiede una programmazione, magari semplice, ma strutturata nel tempo, in modo da non affaticare il fisico e raggiungere comunque un risultato. Se al momento non siamo contenti della nostra forma fisica importante essere totalmente sinceri con noi stessi e capire dove abbiamo sbagliato. Qualunque sia il nostro bisogno ( dimagrire, mettere su muscoli), va trasformato in un progetto da cominciare a realizzare almeno a partire dal mese di gennaio. Nel frattempo, godiamoci pure le vacanze al mare, insieme a tante altre persone che come noi non rispecchiano i nuovi canoni di bellezza .

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ECONOMIA, SANITA E BUROCRAZIA
Alfonso Longobardi

Il quadro dei problemi da risolvere

Presidente del Consorzio Sanit Manager aziende sanitarie

In Italia, quasi tutte le regioni spendono circa l80% delle proprie risorse per il Servizio Sanitario Regionale, assorbendo quindi la maggior parte dei fondi di bilancio disponibili per finanziare sia la Sanit pubblica che quella privata. In Campania, ad esempio, la spesa di circa 10 miliardi di euro, e pertanto qualsiasi iniziativa economica, una riorganizzazione del sistema, un aumento o riduzione dei livelli assistenziali, qualsiasi strategia di spesa fa i conti con un impegno economico tanto cospicuo. Infatti, ad essere coinvolti in tali decisioni non sono soltanto i diretti interessati, ovvero le aziende sanitarie private, ma tutti gli operatori, fornitori di beni o servizi, e qualsiasi soggetto che abbia partecipato al processo produttivo indotto. Negli ultimi anni, le politiche sanitarie sono state orientate quasi interamente nella direzione dei cosiddetti tagli lineari, senza che alla base del contenimento della spesa vi sia una vera e propria strategia alternativa o riorganizzazione del sistema. Basti pensare al blocco dei turnover dei medici ed operatori sanitari, alla riduzione dei posti letto, al ridimensionamento dei servizi sul territorio, ed in ultimo, al taglio delle tariffe relative alle prestazioni sanitarie previste a partire dal 2013 su dettato del Governo centrale (tariffe il cui valore era gi fermo agli anni 90). Nonostante ci, a prescindere dalle difficolt economiche, finanziarie e di sistema, al comparto della Sanit accreditata non solo vengono richiesti requisiti di super eccellenza che richiedono ingenti investimenti e costi annui elevatissimi, ma vige anche un

budget limitato e invalicabile, che insieme ai costi eccessivi ha portato molte strutture alla chiusura. Ad aggravare tale quadro la burocrazia, che prevede non solo lunghissimi tempi nei pagamenti dei crediti che le aziende sanitarie private vantano, ma ancor pi un sistema coatto che lo Stato adotta per recuperare tasse e contributi, attraverso lagenzia Equitalia, che impone interessi e diritti di riscossione ai limiti dellaccettabile, che condannano molti imprenditori alla resa. Si potrebbe affermare, per assurdo, che che il nostro sistema di aziende sanitarie private e accreditate sta morendo di crediti e di assenza di progettualit. Risulta pertanto necessario un cambio totale di marcia e una classe dirigente che si faccia carico delle vere esigenze del settore, coinvolgendo gli attori principali ed assumendosi le responsabilit di nuove iniziative.

Dal 1952 per la prevenzione, lo studio e la cura del diabete e delle sue complicanze.

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LESSENZA DELLA CUCINA
La valorizzazione di un piatto, attraverso i sensi

Bocuse, lideatore della cucina del mercato gi dal 1976 invocava il nostro usato ed abusato kilometro zero come prerogativa per la nouvelle cuisine francaise, che sostitu la gardemanger dei grandi alberghi sino ad allora in voga anche se sorpassata del tutto. Il reale significato di tale evoluzione era la novit, nella scelta degli ingredienti e nei modi di cottura. Novit che si manifestava nella scelta giornaliera sulle proposte del mercato generale e dei mercatini rionali, evitando la ricerca di prodotti di particolari zone ben lontane e di conseguenza conservate e spesso stantie. Voglia di nuovo che testava metodi inusati, al posto delle lunghe brasature, lo scottare o unilaterale e le basse temperature, al posto delle salse, conservate e riusate, tocchi di freschezza. Dalla capitale francese, il dernier cr , viene importato in Italia da quei cuochi che lo avevano studiato ed appreso. Attualmente, con la facilit logistica, e con le nuove metodologie si tenta di ricercare particolarit anche fuori porta, per affinare e rendere appetibile sempre maggiormente il piatto , che deve essere personalizzato e valorizzato, ritornando in parte alla precedente cucina. Ritornano di moda i ristoranti dei grandi alberghi, affidati spesso a grandi ed originali cuisiner, e i piatti tradizionali e locali che dalle trattorie si insinuano nei locali raffinati , che spesso hanno come sostanziale differenza solo i prezzi della carta. Evoluzione, culminata con la ricerca molecolare per una cucina incomprensibile, bella a vedersi, ma difficilmente appetibile, che si auto genera in quello che si pu definire il cerchio dellarte culinaria, che comunque e dovunque tende a raggiungere il passato attraversando linvoluzione del presente. Da tali considerazioni e sperimentazioni nasce lidea di cercare lessenza della cucina, trattando ciascun prodotto nel modo pi confacente, per ottenere il massimo possibile della resa in termini di sapore, senza tralasciare gli odori ed i colori, essenziali per la degustazione visiva ed olfattiva che rappresenta linizio del percorso gastronomico.

Dr. Giuseppe Rossano

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I MILLE VOLTI DELLA FAME NERVOSA
E tutta colpa dellipotalamo
Marialaura Ingenito
Dietista Nutrizionista , presso il Centro Io Salute

Non mangiamo solo per nutrirci: il buon cibo anche una questione estetica . Forse anche per questo a tutti sar capitato almeno una volta di provare un impulso irrefrenabile a ingozzarsi di qualcosa, spesso dolci, pur essendo sazi. E la fame nervosa, o eating emozionale, solitamente scatenata da sensazioni di ansia, vuoto, noia o rabbia. Per capire le cause necessario fare un piccolo viaggio allinterno del cervello, in quella sua parte chiamata ipotalamo, E una vera e proprio centrale di collegamento tra il sistema nervoso autonomo cui spetta il compito di controllare le funzioni che lorganismo compie in modo automatico come la regolazione della temperatura del corpo o lappetito- e il sistema endocrino che attraverso il rilascio di ormoni permette, di fronte ad un problema fisiologico, di agire rapidamente. Lipotalamo in strettissimo collegamento anche con i centri del cervello che regolano le emozioni di fronte ad unimprovvisa sfida fisica abbiamo bisogno per combattere o fuggire di disporre immediatamente di tutta la nostra energia, da sfruttare producendo pi cortisolo e insulina e pompando pi sangue nei muscoli, grazie alladrenalina. Cortisolo, insulina e adrenalina sono sotto il controllo dellipotalamo. I centri ipotalamici della fame controllano anche i livelli di glucosio nel sangue: se scendono troppo scatta la fame, se salgono, si prova saziet. E se salgono ancora la nausea.

Tutto ci entra in funzione di fronte a qualsiasi stress. Problemi economici e familiari,esami, delusioni affettive si traducono in brusche variazioni ormonali che possono portare allinappetenza, se prevale il rilascio di adrenalina, o a un raptus famelico se prevalgono cortisolo e insulina. Come tenerla a bada Che cosa si pu fare per poter arginare questo vero e proprio attentato alla dieta? La prima cosa da fare una sana e regolare attivit fisica. La seconda strategia di tipo cognitivo: si pu tenere un diario in cui annotare le crisi, con una breve descrizione della situazione nella quale si presentano e delle emozioni provate, cosi da stabilire la propria tipologia di fame nervosa. In questo modo possibile acquisire una maggiore consapevolezza delle proprie sensazioni e riuscire a distinguere la fame biologica da quella psicologica, prepararsi ad affrontare quelle circostanze in modo diverso ed eventualmente a prevenire labbuffata con una breve corsa o magari, perch no, picchiando un cuscino.

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NASCE DIABETES CENTER , LA RETE DI STRUTTURE DIABETOLOGICHE
A Trani e Sala Consilina inaugurate le prime sedi
sanitaria elettronica sar a completa disposizione del paziente, per un interscambio di informazioni mediche e diagnostiche ottenibili in qualsiasi momento, accedendo on-line al portale www.diabetescenteritalia.it.

Nello De Martino

stata realizzata nel Sud ed in Campania in particolare la prima rete di strutture diabetologiche denominata Diabetes Center e si occupa della prevenzione e della cura del diabete e delle sue complicanze. Questa innovativa organizzazione prevede lapertura di centri diabetologici in tutta Italia e anche allestero, la Campania antesignana. Lo scopo garantire a tutti i cittadini una risposta rapida e professionale con elevato standard medicoscientifico di qualit. Il progetto prevede un lavoro in team-medico-specialistico multi-disciplinare che consentir una visione a 360 gradi della complessa patologia. Tutti gli specialisti coinvolti sono: il diabetologo, il cardiologo, loculista, il neurologo, lo psicologo e il podologo. Lavoreranno in team, in stretta sinergia, e garantiranno la loro contemporanea presenza in un innovativo screaning day programmato, durante il quale, in ununica giornata, i pazienti effettueranno tutte le visite specialistiche, le analisi di laboratorio e la consultazione finale con il diabetologo. Tutta lequipe mediante un apposito sistema informativo, la cartella Le prime due strutture, gi operative, sorte a Sala Consilina con la direzione del dottor Giuseppe Sangiacomo e a Trani, con la direzione del dottor Vincenzo Di Donna, sono state inaugurate contemporaneamente il 30 giugno, alla presenza di rappresentanti delle istituzioni locali, regionali ed europee. U na importante risorsa aggiunta di questo progetto rappresentata dalla diabetes center card , valida tutto lanno e che al servizio degli utenti. Si tratta di una tessera nominativa attraverso la quale si avr diritto, per un anno intero, ad una serie di visite, controlli e analisi cliniche con una formula assistenziale molto vantaggiosa. Il tutto in un centro di alta specialit per la tutela e la salvaguardia della salute di cittadini e pazienti.

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DIRETTORE EDITORIALE

Alfonso Longobardi
DIRETTORE RESPONSABILE

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nr.

Paolo Trapani
REDAZIONE

Francesca Mari, Nello De Martino, Antonino Spano


HANNO COLLABORATO A QUESTO NUMERO

Francesco Ruocco, Bruno Ferraro, Gaetano Santarpia, Vera Terracciano, Catello Coppola, Tommy Greco, Giovanni Favoloro, GiuseppeRossano, Marialaura Ingenito
REDAZIONE E AMMINISTRAZIONE

Piazza Spartaco, 7 80053 Castellammare di Stabia (NA) Tel. 081. 8711389


PUBBLICIT

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PROGETTO GRAFICO

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STAMPA

Litografica Emmegi
TIRATURA 5.000 COPIE
AUTORIZZAZIONE: Tribunale di Torre Annunziata, aut. n5 del 10/06/2011

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Chiuso in Litografia il 15 luglio 2013

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