DALAI LAMA - I Valori della Vita

Prefazione
Capo supremo del Tibet e del buddhismo tibetano, Sua Santità il Dalai Lama é la manifestazione di Chenrezig, il Bodhisattva della Compassione. Studioso e uomo di pace, Sua Santità il Dalai Lama spesso impegnato in viaggi umanitari per risvegliare la coscienza mondiale nei confronti delle immani sofferenze del popolo tibetano, ma anche per divulgare il credo buddhista e diffondere la dottrina della compassione. Nel 1950 il Tibet perse la propria indipendenza a causa dell'invasione dell'esercito cinese e dal 1959, anno in cui gli invasori soppressero con la violenza una sommossa tibetana, Sua Santità vive in esilio nel Dharamsala, in India. Nel 1989 Sua Santità ha ricevuto il premio Nobel per la pace come riconoscimento per la sua lotta nonviolenta in favore della liberazione del Tibet. Dall'inizio del lungo esilio, il Dalai Lama ha incontrato i capi politici e spirituali più importanti del mondo, fra i quali il Presidente Clinton, il primo Ministro John Major, il Presidente Vaclav Havel, Sua Santità Papa Giovanni Paolo, l'Arcivescovo di Canterbury e l'Arcivescovo Desmond Tutu. Con tali personalità Sua Santità ha discusso dell'interdipendenza umana, esponendo le proprie preoccupazioni sul commercio delle armi, sulle minacce ambientali e sull'intolleranza. Sua Santità parla di se stesso come di un semplice monaco buddhista e durante le sue conferenze disarma la platea con la sua semplicità, il suo umorismo e il suo calore. Ovunque vada il suo messaggio è sempre lo stesso: l'importanza dell'amore, della compassione e del perdono. Il contenuto di questa pubblicazione è stato tratto da alcune conferenze tenute da Sua Santità il Dalai Lama al WembleyAuditorium di Londra nel maggio 1993. In seguito alle numerose richieste, l'Ufficio del Tibet ha deciso di offrire a un pubblico mondiale le parole di Sua Santità. Nelle sue conferenze, Sua Santità il Dalai Lama alterna la lingua inglese a quella tibetana. La visita in In hilterra del maggio 1993 è stata sponsorizzata da The Tibet Foundation di Londra. L'Ufficio del Tibet desidera ringraziare Jane Rasch e Cait Collins per il lungo lavoro di trascrizione effettuato. I nostri più sinceri ringraziamenti vanno anche a Geshe Thupten Jinpa, traduttore ufficiale di Sua Santità, e a Heather Wardle che, insieme, hanno reso possibile la pubblicazione di questo libro. KESANG Y TAKLA Rappresentante di Sua Santità il Dalai Lama a Londra

1. SODDISFAZIONE, GIOIA E SERENITÀ
In molti mi hanno chiesto di affrontare determinati argomenti e di illustrare il modo migliore per far fronte alle diverse situazioni della vita. Cercherò di spiegare ogni cosa in modo tale che chiunque riesca a capire come

utilizzare le proprie potenzialità per poter superare eventi dolorosi, quali la morte, ed emozioni frustranti, quali la rabbia e l'odio. Logicamente, il mio sistema di autodisciplina segue l'insegnamento buddhista o Buddha Dharma. Sebbene parli per esperienza, mi rendo conto che nessuno ha il diritto di imporre le proprie opinioni a un suo simile e non intendo convincervi che il mio credo e il mio modo di vita siano i migliori. La decisione spetta a voi. Se vi troverete d'accordo su alcuni punti, allora non dovrete fare altro che mettere in pratica ciò che ho affermato, in caso contrario lascerete perdere ogni cosa. Partendo dal fatto che tutti gli esseri umani desiderano la felicità e vogliono evitare la sofferenza e il dolore, ognuno di noi ha diritto a essere felice e a ricorrere a ogni mezzo, e metodo, per sconfiggere la sofferenza e condurre una vita serena e lieta. Gli strumenti per perseguire questo fine non devono però infrangere i diritti altrui o provocare sofferenza nei nostri simili; è perciò fondamentale soffermarsi qualche istante per considerare le conseguenze negative e positive di tali metodi. Ognuno di noi deve rendersi conto che esistono sostanziali differenze fra gli interessi e le conseguenze a breve e lungo termine. Nel caso esista un conflitto fra gli interessi a breve termine e quelli a lungo termine, questi ultimi sono da considerarsi i più importanti. I buddhisti affermano che non esiste l'assoluto e che tutto è relativo, perciò dobbiamo giudicare secondo le circostanze. Le nostre esperienze e i nostri sentimenti sono strettamente collegati al nostro corpo e alla nostra mente. Tutti conosciamo l'importanza della felicità mentale, che ci permette di affrontare con maggiore facilità momenti tristi e dolorosi. La convinzione dell'era moderna, secondo la quale tutti i problemi dell'umanità si possono risolvere ricorrendo alla tecnologia e ai beni materiali è, a parer mio, completamente errata. Sebbene i beni materiali siano estremamente utili, i nostri problemi non possono essere superati ricorrendo solo ad essi. Il fatto che anche una società materialista sia mentalmente irrequieta e frustrata, dimostra che, dopo tutto, siamo solo esseri umani e i nostri corpi si differenziano dai prodotti puramente meccanici. Dobbiamo perciò pensare intensamente alle nostre capacità interiori e a valori più profondi. Se desideriamo veramente una vita felice allora è importantissimo ricorrere agli strumenti di cui disponiamo sia dentro sia fuori di noi, e cioè impegnarci sia per il nostro sviluppo materiale sia perquello mentale. Volendo, quest'ultimo termine può essere sostituito da "sviluppo spirituale", tenendo però ben presente che con "spirituale" non ci si riferisce ad alcun credo religioso, bensì alle buone qualità dell'uomo: amore, partecipazione, disciplina e intelligenza guidata da buone motivazioni. Sono qualità innate in ciascuno di noi, a differenza della fede religiosa, che rappresenta una conquista individuale. Per quanto riguarda quest'ultima, è necessario distinguere due livelli di insegnamento religioso. A un primo livello, gli insegnamenti religiosi ci parlano

Cambiare non significa trasformarsi al cento per cento. Osservando le diverse specie di mammiferi. che non fanno altro che creare sospetti. infatti. Come possiamo sviluppare buone qualità? I buddhisti definiscono tale potenziale "Natura del Buddha". visto come importante caratteristica del volto umano. tutti gli insegnamenti religiosi ci spronano a comportarci con bontà e amore nei confronti del nostro prossimo. È soltanto così. ma che possono aiutare anche i propri simili. In noi esiste una qualità creativa naturale ed è fondamentale che ognuno di noi impari a conoscerla. Un sorriso sincero e affettuoso è estremamente importante nella vita di tutti i giorni. rafforzando quelle qualità innate in ogni essere umano. 3) la distruzione del dolore. Ma a un secondo livello. Ciò che è fondamentale nella comprensione di questo insegnamento basilare è un'effettiva consapevolezza delle proprie potenzialità e la necessità di impiegarle al massimo. aumentando le loro qualità positive e riducendo quelle negative. ossia sulla razionalità. naturalmente è assurdo aspettarsi sorrisi dagli altri se . Diventando adulti corriamo a volte il rischio di trascurare gli affetti per concentrarci sul "cervello". 4) la via che conduce alla distruzione del dolore. tutti gli esseri umani possiedono le stesse potenzialità e il cervello è la fonte della nostra forza e del nostro futuro. 2) l'origine del dolore. che determina una sorta di equilibrio. a condizione che venga utilizzato in modo corretto. ogni azione umana diventa significativa. Vista in questa luce. dell'Onnipotente o. L'esperienza mi ha insegnato quanto sia importante la fiducia in se stessi intesa come consapevolezza delle proprie potenzialità.di Dio. L'insegnamento del Buddha si basa sulle Quattro Sante Verità: 1) l'esistenza del dolore. Per esempio. che gli esseri umani possono cambiare. Sono convinto che la ragione e la compassione umana coesistano in una sorta di equilibrio. che costituisce inoltre la fondamentale natura Chiaroveggente della mente. del Nirvana e della prossima vita. a causa dell'intelligenza dell'uomo può essere utilizzato in modo sbagliato. Ed ecco che appaiono i sorrisini sarcastici o quelli di circostanza. creando così una situazione di squilibrio. E proprio allora che si verificano veri e propri disastri e avvengono le cose più spiacevoli. nel caso del buddhismo. In caso contrario. la nostra mente è in grado di elaborare vere mostruosità. il sorriso. Su questo pianeta gli uomini sono gli esseri senzienti superiori. esseri che non solo sono in grado di costruirsi una vita felice. Senza un obiettivo da raggiungere. Conoscendo il proprio potenziale e avendo fiducia nelle proprie capacità e possibile costruire un mondo migliore. possiamo renderci conto dell'importanza della natura e dell'esistenza di un potente fattore. sebbene abbia abitualmente una connotazione positiva. A esclusione di chi è affetto da malattie mentali. Il principio alla base della dottrina buddhista è quello del nesso causale.

L'altro ego non fa che ripetere: "Devo comportarmi in modo corretto. incurante dei diritti altrui e addirittura pronto a prevaricare il prossimo con atti di violenza. Il nostro organismo sembra quindi suggerirci ciò che favorisce il nostro benessere e la nostra felicità e ciò che invece li distrugge. se dopo aver mangiato un determinato alimento scopriamo di avere problemi di digestione. Devo assumermi le mie responsabilità. Sono due . a volte possono essere confuse. Vorrei ora parlarvi delle nostre motivazioni e attitudini mentali. In questi casi entra in gioco l'intelligenza. Seppure entrambi siano incoraggianti stati mentali. Riassumendo. basata sull'amor proprio. la presunzione e l'orgoglio tendono a provocare conseguenze negative. È compito dell'intelligenza. Anche l'improvviso desiderio di un certo alimento non è altro che un messaggio inviato dal nostro organismo circa ciò che si confà alla nostra costituzione e ciò che è da evitare. Esaminando il nostro mondo mentale. Per esempio. Devo essere a disposizione degli altri. E questo l'ego negativo. per istinto. che conferiscono all'individuo un certo grado di sicurezza e baldanza. in futuro eviteremo. Il ruolo dell'intelligenza è quindi quello di determinare le potenzialità positive e negative di un evento. da cui possiamo dedurre che molti aspetti della nostra vita dipendono dal nostro comportamento. che dovrà giudicare ciò che è meglio per noi. Allo stesso modo dobbiamo essere in grado di distinguere fra un'umiltà autentica e una mancanza di fiducia in se stessi. affiancata dalla piena consapevolezza che deriva dall'educazione. Uno è ripiegato su se stesso. Esistono anche diversi tipi di ego. Come ho già spiegato. i beni materiali che determinano uno sviluppo positivo possiedono anche un potenziale negativo. e la saggezza o l'intelligenza fanno la differenza. persino il nostro corpo può aiutarci. è infatti molto difficile opporsi a stati d'animo negativi.noi stessi siamo avari di tale espressione. A meno che non si possieda una grande fiducia in se stessi. giudicare e utilizzare di conseguenza le potenzialità necessarie per raggiungere il benessere personale. scopriamo che esistono innumerevoli stati mentali caratterizzati simultaneamente da aspetti positivi e negativi. poiché ne conosce le conseguenze a lungo termine. Sebbene tali indicazioni corporee siano generalmente chiare (in assenza di liquidi ecco che proviamo immediatamente un impellente desiderio di bere). al contrario della fiducia in se stessi. Prendiamo in considerazione due generi di condizioni mentali abbastanza simili: la fiducia in se stessi e la presunzione o l'orgoglio. giungendo persino a opporsi ai nostri desideri immediati." Questo forte senso del proprio "sé" si oppone ad alcune delle nostre emozioni negative. Diventa quindi fondamentale usare l'intelligenza e la capacità di giudizio e avere ben presenti i benefici derivanti dalla felicità a lungo e breve termine. che possono condurre a risultati positivi o negativi. esistono due tipi di ego. di consumare ancora quel cibo. o di un fattore. Fino a un certo livello.

la letteratura buddhista Mahayana cita due desideri o aspirazioni. Dal punto di vista buddhista. Sebbene gravitino tutti intorno a un oggetto di affetto. così da avere una visione più realistica e moderata. che altrimenti sarebbe orribile. e da un forte attaccamento. considerato come qualcosa di impuro. Esiste poi il desiderio che spinge alla felicità. é quindi di grande aiuto meditare sugli aspetti impuri del corpo. é risaputo che un eccessivo attaccamento ad esso a volte dà origine a gravi problemi. Anche gli alimenti più genuini. uno è positivo e l'altro negativo. La salute del corpo. sia quella presente che quella futura. la sua costituzione e le sue funzioni. Come sempre. La pelle copre e nasconde il corpo. Per quanto il nostro fisico possa essere esteriormente bello. non possiamo eliminare questi aspetti negativi del nostro organismo. Per questo la disciplina buddhista impone un rapporto molto particolare con il proprio corpo. poiché senza di essi non potremmo sopravvivere. Quando l'attaccamento al proprio fisico diventa eccessivo. se il desiderio ci spinge verso un estremo. la ricchezza materiale e le persone care sono tre importanti fattori per la conquista della felicità e l'appagamento é l'elemento chiave che determina il nostro rapporto positivo con essi. Allo stesso modo. Per quanto riguarda il corpo. ma. Il desiderio può però dare origine anche a risultati negativi e soltanto il personale appagamento può agire da antidoto. con adeguate ragioni d'essere. la nostra intelligenza ha il compito di riportarci al centro. L'appagamento é un fattore fondamentale per il raggiungimento della felicità. Due stati mentali dalle stesse caratteristiche basilari possono quindi dar luogo a risultati opposti. dall'altro. Possiamo trarre un esempio analogo dall'esame dell'affetto e della compassione. privo di giuste motivazioni e quindi facilmente fonte di problemi e difficoltà. fra i due estremi. il raggiungimento dello "stato di Buddha" ("buddhità") può avvenire solo attraverso un determinato tipo di desiderio. soffriamo e moriamo. Perciò. perché sede dell'intelligenza che ci permette di realizzare grandi cose. in realtà.atteggiamenti all'apparenza simili. È sempre colpa del corpo se ci ammaliamo. particolarmente sulla sua origine. invecchiamo. il forte attaccamento tende a produrre conseguenze negative. il conseguimento dell'Illuminazione non è possibile. ma nonostante tali difetti il nostro fisico é estremamente importante. all'interno permangono liquidi e organi infetti. al contrario dell'amore e della compassione. e quello negativo. Una è l'aspirazione a essere di aiuto a tutti gli esseri senzienti e l'altra è l'aspirazione a raggiungere lo stato di Illuminato per poter esaudire la prima aspirazione. può condurre a un eccessivo attaccamento a ciò che ci . quando il nostro atteggiamento nei confronti dei beni materiali é malsano. da un lato. Esiste il desiderio positivo. il giusto mezzo è quello da seguire. Stesso discorso vale per il desiderio. Senza questi due tipi di aspirazione. nonostante tutto. Per esempio. più saporiti ed esteticamente più appetibili vengono trasformati in sostanze impure.

A parer mio. frustrazione e insoddisfazione. soddisfazione e appagamento. o il dolore e l'insoddisfazione. mentre un altro tipo di interazione può generare felicità. D'altro canto. i rapporti con amici e compagni sono caratterizzati da diverse potenzialità. Come nel caso dei beni materiali. é estremamente difficile da emulare. poiché il cercare di imitare chi é più avanti di noi nel cammino verso l'Illuminazione ci aiuterà ad acquistare fiducia in noi stessi e nelle nostre capacità. poiché senza di essi non esisterebbe la vita. A seconda di come noi utilizziamo la nostra intelligenza. gli odori. La letteratura buddhista cita cinque tipi di oggetti del desiderio: la forma. il Dharma e il sangha (la comunità spirituale). Alla base del cammino del praticante buddhista vi sono i Tre Gioielli: il Buddha. poiché povero é colui che soffre perché non possiede ciò che desidera e ne sente la mancanza. Nonostante le ricchezze materiali. Riflettere sulle qualità del sangha può essere d'aiuto. il risultato delle nostre interazioni dipende dall'applicazione dell'intelligenza. Il Buddha. la soddisfazione e l'appagamento. il possesso materiale contribuisce al benessere della società e della comunità. Un'altra questione importante riguarda i rapporti sessuali. spinti dal desiderio di possedere più di ciò che abbiamo già. essendo un essere illuminato. lasciando spazio alla responsabilità e all'impegno. Un determinato tipo di interazione con il proprio prossimo può dare origine ad altra sofferenza. al contempo. nel buddhismo esiste una sorta di parallelismo fra il bisogno di sviluppo materiale e quello spirituale. L'obiettivo di ogni rapporto sessuale deve essere la procreazione. mentre se ci rivolgiamo al sangha possiamo trovare compagni spirituali impegnati. da questi oggetti di piacere possono scaturire la felicità. In questo caso si tratta di una sana competizione e. Possiamo trarre ispirazione dal Buddha. Con quest'ultimo termine intendo una gara amichevole che agisca come fattore stimolante per la crescita e il progresso e non certo una competizione violenta e aggressiva volta alla distruzione dei propri rivali. che spingerebbe ognuno di noi a volere sempre di più. Ancora una volta. come noi. di un'emulazione. che fondano i loro rapporti esclusivamente su di un senso di responsabilità e si uniscono per la vita. saremmo terribilmente poveri. Gli uomini dovrebbero prendere ad esempio alcune specie animali. la ricerca del piacere passa quindi in secondo piano. nel duro cammino verso l'Illuminazione. ma non possiamo competere con lui. i gusti e le sensazioni tattili. . intesi come manifestazione fondamentale della natura umana. Trovo tutto ciò stupendo. Si tratterebbe di una povertà mentale. Perché ci sia progresso e sviluppo materiale é necessaria una certa dose di quella che amo definire una sana competizione. il suono. poiché ci fa sentire in grado di competere con gli altri.appartiene e quindi a un'incapacità di provare soddisfazione.

pur non avendo alcuna esperienza. che é subordinato alla motivazione. Sebbene la vita sessuale della coppia debba avere come fine ultimo la procreazione. Prima di pronunciare il fatidico "sì" é necessario conoscersi a fondo per capire se chi vogliamo sposare è veramente l'uomo. come sottolineato in precedenza. Per questo torno ad affermare che dobbiamo impegnarci nel controllo delle nascite per il bene di tutta l'umanità. potremmo arrivare persino a sette o otto miliardi. il nostro comportamento nella vita di tutti i giorni rappresenta il fattore chiave per stabilire se i nostri beni materiali e rapporti con gli altri producono un'autentica e duratura soddisfazione. Per fare ciò è necessario impegnarsi e sforzarsi a fondo. Ma per poter donare agli altri è innanzitutto necessario possedere una solida disciplina etica. D'altro canto. della nostra vita. Ma un mondo meno popolato sarebbe più pacifico e le popolazioni vivrebbero in maggiore armonia. A questo riguardo. il possesso di cose materiali. la letteratura buddhista cita la pratica delle Sei Perfezioni. L'estrema libertà sessuale dei tempi moderni non aiuta certo la vita familiare. stando alle parole degli scienziati. Nella letteratura buddhista. Cinque miliardi di persone potrebbero forse sopravvivere dignitosamente se tutte le risorse naturali venissero sfruttate in modo adeguato e. Riassumendo. d'altronde. come il cane. allora ben venga il sesso! Ma succede sempre più spesso che sia proprio il sesso a generare violenza e. chiari principi e una particolare concezione della vita. qualità acquisibili soltanto per chi possiede la capacità di affrontare e superare le circostanze avverse dell'esistenza. o la donna. sono ormai convinto che sposarsi con troppa fretta sia estremamente pericoloso. in questo caso. sono convinto che questi due elementi siano profondamente legati. ma come esseri civili non dobbiamo considerare il sesso unicamente come un mezzo per appagare temporaneamente un desiderio. Per esempio. lasciando alla femmina ogni responsabilità nei confronti degli esseri procreati: un atteggiamento che ritengo orribile. Dal punto di vista buddhista. nonostante si debba riconoscere che la popolazione mondiale sta aumentando a dismisura. se paragoniamo il sesso alla violenza. secondo il buddhismo.Esistono però anche animali. Molto dipende dal nostro atteggiamento. che ricercano il rapporto sessuale esclusivamente per il piacere che ne deriva. ma. la vita umana è vista come forma positiva di esistenza o di rinascita. la vita va naturalmente difesa a ogni costo. Fattori quali il benessere fisico. Come esseri umani dobbiamo seguire la nostra natura. inoltre. il controllo delle nascite é di importanza fondamentale. la generosità nei confronti del proprio prossimo è considerata fonte di ricchezza. concorrono a creare un'esistenza favorevole. il fatto che tali condizioni conducano a una vita più felice o infelice dipende da come applichiamo la nostra intelligenza. la longevità e l'eloquenza. Spesso mi trovo a dover rispondere a domande sul matrimonio e. . la cultura moderna tende a infarcire di sesso ogni cosa. che permette una più facile comunicazione fra esseri simili. Sesso significa anche responsabilità e matrimonio.

Ho già affrontato l'argomento "corpo" e "malattia". In conclusione. tutti dovremo . prima o poi. allora non c'è motivo di preoccuparsi. Escludendo una di queste Dieci Azioni Negative. allora preoccuparsi non serve a niente. Al sentir parlare di decessi e omicidi. possiamo affermare che dal nostro comportamento e atteggiamento mentale dipende quella buona condotta che può dare alla nostra vita maggiore significato. Il primo è quello di cercare di evitare completamente il problema. Come ha affermato il grande saggio indiano Shantideva: "Se esiste il modo per superare la malattia. la nostra mente non deve essere assillata da altre preoccupazioni. Mentre cerchiamo di curarla. ma comunque sia." Un simile atteggiamento mentale può essere di grande aiuto. La morte fa parte della nostra vita e. rendendola costruttiva e serena. indifferente ai nostri sforzi. molti sembrano pensare che la morte riguardi soltanto gli altri e che loro ne siano immuni. Naturalmente. se la malattia è incurabile. analizzarla. che ci piaccia o meno. Tutti gli esseri umani hanno un corpo di carne e ossa e tutti seguiremo lo stesso destino. prima o poi colpisce ognuno di noi. è meglio imparare ad accettarla. o sulle Dieci Azioni Negative da Evitare. cercare di familiarizzare con essa e convincersi che fa parte della vita di tutti gli esseri umani. Naturalmente c'è una grande differenza fra morte naturale e morte accidentale. Invece di evitare di pensarci. e quindi meglio cercare di comprenderne il significato. a prescindere da qualsiasi credo. le altre nove Azioni Negative sono praticamente comuni a tutte le tradizioni religiose. COME AFFRONTARE SERENAMENTE LA MORTE Affrontare la morte in modo sereno non è semplice. 2. Generalmente due sembrano gli atteggiamenti che gli uomini tendono ad assumere al pensiero della morte e della sofferenza. sebbene tale realtà sia sempre presente e non venga minimizzata. é un fatto naturale della vita che si manifesta a causa della presenza del corpo.concentrandosi sugli avvenimenti. la religione buddhista suggerisce di vivere osservando quella disciplina etica che si fonda sui Dieci Precetti. Fondamentale diventa l'abilità individuale di giudicare. tutti noi abbiamo il diritto di cercare di evitare il dolore e la malattia. le azioni e gli obiettivi. Il secondo è quello di affrontare la questione. ciò che è negativo e ciò che è positivo. un atteggiamento sbagliato. poiché vengono considerate negative per la società in generale. che trova un senso all'interno di una credenza religiosa. di distinguere fra ciò che è desiderabile e ciò che non lo è. E ora parliamo della morte. di scacciarlo dalla mente. Al fine di attuare nella vita di tutti i giorni i principi stabiliti dalla pratica delle Sei Perfezioni. sopravviene ugualmente. La malattia non è un qualcosa di eccezionale. ma se quest'ultima.

Trovare una nota positiva in una situazione così drammatica non è certo facile. La mia vita è stata arricchita da tali vicissitudini ed è perciò giusto affermare che anche i terribili eventi che l'hanno segnata hanno dato origine a esperienze positive. per cercarne gli aspetti positivi. non si perde d'animo davanti alle piccole o grandi avversità della vita. Considerare i problemi da questi diversi punti di vista alleggerisce la tensione mentale. e i miei anni migliori. della paura. divenendo fonte di forza interiore. invaso da truppe nemiche. Chi ha sempre ottenuto ogni cosa con estrema facilità. ogni avvenimento è caratterizzato da diversi aspetti che possono essere visti da molteplici e differenti angolazioni. la prima delle quali è la transitorietà. Secondo la religione buddhista. Un'esperienza drammatica può renderci più forti e aumentare la fiducia in noi stessi.morire. Come ho già detto. dell'ansia. Di ogni cosa è necessario cercare il lato positivo. Ma. Uno cerca semplicemente di cancellarlo evitando di pensarci. Le esperienze più drammatiche possono dare maggiore significato all'esistenza. diventando vittime della depressione. alcuni di noi reagiscono lasciandosi andare. L'altro. altri. e ho trascorso la maggior parte della mia vita. divengono più realistici. proprio per la tragicità dell'evento. Ora vorrei cercare di spiegare come affrontare la morte. Se riusciremo ad accettare la morte come parte integrante della vita. nonostante tutto. se non impossibile. esistono due diversi approcci nei confronti di questo problema. la prima delle quali è l'Esistenza del Dolore. decisamente migliore. persino al suicidio. quella che mi ha permesso di incontrare persone di ogni nazionalità e livello culturale e di conoscere scienziati e studiosi di fama mondiale. la sofferenza può essere una buona maestra di vita. E molto raro. Quando la nostra vita viene sconvolta da eventi drammatici. mentre chi per sopravvivere ha dovuto superare momenti di grande drammaticità e sofferenza. spinge ad affrontarlo al fine di prenderne coscienza. Quest'ultima prende in considerazione tre caratteristiche dell'esistenza. posso affermare che a causa di tali disgrazie ho goduto di un altro tipo di libertà. Inoltre. colpito dal dolore e dalla sofferenza. della frustrazione e giungendo. privato della libertà. Ho dovuto abbandonare il Tibet. Come ho già accennato. in casi estremi. . per mantenere la propria serenità mentale è molto utile paragonare un evento spiacevole ad altri avvenimenti che ci hanno interessato personalmente o che hanno coinvolto amici e conoscenti. Buddha ci ha trasmesso i principi delle Quattro Sante Verità. Vista in quest'ottica. si avvicinano di più alla realtà. lontano dal mio paese. che un evento sia totalmente negativo e può quindi essere di grande utilità considerarlo da diverse prospettive. sarà più facile farvi fronte. al più piccolo problema cade in preda alla disperazione. il successo della nostra vita e del nostro futuro dipende dalla nostra determinazione e fiducia in noi stessi.

risultante da cause e condizioni. così che. la consapevolezza della morte e della transitorietà è considerata particolarmente importante. Staccandoci da tale "materialità". riguarda la cessazione della vita o di un evento. a causa di tale sottigliezza del livello di consapevolezza. al momento del trapasso.Parlando della natura della transitorietà bisogna ricordare che esistono due livelli. l'individuo non solo possa mantenere la propria presenza mentale. È soltanto riflettendo sui livelli più banali della transitorietà che si può giungere ad apprezzarne i livelli più sottili. Se riconduciamo quanto detto alla comprensione della natura transitoria dei nostri stessi aggregati. base della nostra esistenza: possiamo dunquetrarre la conclusione che la nostra esistenza fisica e corporea è governata dalla forza di uno stato di ignoranza mentale. in questo caso la causa è da ricercarsi nel nostro stato di ignoranza mentale. per la sua esistenza. mira a far apprezzare la natura fondamentalmente insoddisfacente della nostra vita. Nella religione buddhista. quando si trova ad affrontarla riesce a mantenere la propria presenza mentale. La causa degli eventi contiene quindi anche la loro cessazione e distruzione. banale. ognuno di noi sarà in grado di confrontarsi e contrapporsi alla propria esistenza eterna. L'insegnamento di Buddha. portano con loro la distruzione e la cessazione di quelle stesse entità. interamente da cause e condizioni. le stesse cause e condizioni. e cioè al carattere temporaneo dell'esistenza. Chi riesce a comprendere in modo corretto l'essenza della transitorietà riuscirà a capire che quest'ultima rivela come ogni essere o evento esistente. in quanto lo stato mentale al momento della morte influisce in modo determinante sulla forma di rinascita di ogni individuo. Inoltre. La pratica tantrica pone grande enfasi sulle meditazioni e sulle riflessioni sul processo di morte. Ma la natura transitoria vista in relazione alle Quattro Sante Verità si riferisce a un aspetto più sottile della transitorietà. il corpo e la mente. dipenda. . Sebbene lo scopo principale dell'acquisizione della consapevolezza della transitorietà sia quello di allenarsi mentalmente per far sì che al momento della morte ci si trovi in uno stato mentale tale da assicurare una rinascita positiva. Così facendo. Ecco perché molte meditazioni tantriche si accentrano sulla riflessione della dissoluzione degli elementi che la persona sperimenta in punto di morte. perché è questo afferrarsi alla permanenza che ci spinge ad aggrapparci alle realtà materiali dell'esistenza. che hanno prodotto tali esseri o eventi. Secondo il buddhismo tantrico. ma riesca anche a utilizzare la consapevolezza acquisita per affrontare il viaggio finale. L'individuo che giunge ad avere piena consapevolezza della morte. possiede un forte impatto sulla continuità mentale dell'individuo. i benefici sono molteplici. Uno. lo stato mentale che si esperimenta in punto di morte è estremamente sottile e inoltre. ci troveremo in posizione migliore per apprezzare il valore di ogni sforzo effettuato per la nostra vita futura. relativo agli aspetti più sottili della natura transitoria dell'esistenza.

ritengo sia importante ricordare ciò che si intende per "coscienza mentale". Non solo la coscienza sensoria. Kyabje Ling Rinpoche. all'interno della comunità tibetana in esilio si sono verificati casi di persone dichiarate clinicamente morte. all'anima. Per esempio. particolarmente quella tantrica. dà origine agli eventi coscienti e cognitivi. Ciò che in realtà ci si chiede è come sia possibile che da determinate sostanze fisiche o stati fisiologici sorga uno stato di consapevolezza. Il Guhyasamaia Tantra parla di un processo di dissoluzione dal quale si raggiunge lo stato di Chiaroveggenza attraverso un ciclo contrario. sono convinto che scopriremmo che la maggior parte dei nostri stati e funzioni mentali hanno correlazioni fisiche. cessano anche le funzioni mentali. dal giorno della morte clinica. a quello stadio. ma anche quella che definiamo coscienza mentale ha fondamenta fisiologiche ed è intimamente legata agli staticorporei. genera una nuova vita definita . esiste ancora a livello sottile. un periodo di veglia e un ciclo di sogno. le cui funzioni cerebrali erano quindi cessate ma la cui decomposizione corporea ebbe inizio soltanto dopo parecchi giorni. molte persone pensano che esista una sorta di coscienza autonoma. Siamo in possesso di alcune prove sull'esistenza di tale stato mentale di Chiaroveggenza. Sebbene il ra porto mentecorpo abbia cessato di esistere a livello grossolano. l'individuo non è ancora morto. in un certo senso. quando interagisce con la base fisiologica. quello "intermedio" e quello della "rinascita". considerato indipendente da una base fisiologica. totalmente indipendente dagli stati corporei. Nel citare alcune distinzioni effettuate dalla letteratura tantrica fra i livelli sottili e grossolani di coscienza e di mente. Tale stato di Chiaroveggenza mentale costituisce il livello più sottile di coscienza e. Ecco quindi che quando gli stati corporei cessano. Questi tre stadi dell'esistenza vengono considerati come stati o manifestazioni della coscienza e delle energie che accompagnano o spingono la coscienza. dato che lo stato intermedio e la rinascita non sono altro che diversi livelli della coscienza sottile e dell'energia. secondo la religione tantrica. che. proprio come sostengono gli scienziati quando affermano che il cervello e il sistema nervoso rappresentano le basi fisiologiche principali della nostra esperienza cosciente. Quando si parla della sesta coscienza mentale. La letteratura buddhista. La religione buddhista spiega tale fenomeno affermando che. che equivalga. mantenne un corpo fresco e intatto per tredici giorni. Il mio tutore. caratterizzata da tre stadi: un ciclo di sonno profondo. Ma non è così. ma nel processo di morire. Un esempio di stati fluttuanti lo ritroviamo nell'esistenza quotidiana. introduce a questo riguardo lo stato di Chiaroveggenza. una volta conseguito un determinato stadio. Se esaminassimo il nostro mondo mentale.Infatti. l'intero processo dell'esistenza viene riassunto in tre stadi: quello della "morte".

questi lunghi anni di preparazione potrebbero rivelarsi vani. ritengo questo approccio mentale per affrontare la morte estremamente utile. Per quanto concerne l'effettivo processo di dissoluzione. Eppure. la morte si trova a uno stadio intermedio quando gli elementi si dissolvono nella Chiaroveggenza e da là rinascono in un'altra forma. Per esempio. ritengo sia molto importante essere a conoscenza delle ricerche scientifiche in corso. A quel punto permane lo stato di rinascita e l'individuo attraversa nuovamente un processo di dissoluzione. bensì curiosità. inevitabilmente. pace mentale che rappresenta una garanzia immediata di rinascita positiva. è possibile prepararsi meglio. quando penso a quel momento. si è finalmente pronti ad affrontarla. Se ognuno di noi riuscisse a prepararsi adeguatamente. La morte non è quindi nient'altro che una serie di punti intermedi. Se morissi oggi la mia unica fonte di preoccupazione sarebbe il Tibet. quali le visioni. anche se non esistesse una nuova vita. ci avrebbe aiutato a placare la paura che. ma giudico altrettanto importante essere in grado di distinguere i fenomeni che restano al di là di una possibile verifica scientifica e quelli che possono essere confutati da tali metodologie. dove senza alcuna preparazione le possibilità di vittoria sono minime. al sopraggiungere della morte riuscirebbe a mantenere la propria pace mentale più facilmente. Al di là di questo. soprattutto per quanto concerne i sintomi interiori ed esterni. nel caso della decomposizione dei livelli più grossolani degli elementi. fino a quando i diversi elementi fisiologici del soggetto si dissolvono nel punto di Chiaroveggenza. in me si risveglia una certa eccitazione: non provo paura. Gli scienziati che conducono studi sulla morte mostrano un interesse sempre crescente nei confronti delle descrizioni dei processi di dissoluzione. ma con un buon addestramento si può opporre una strenua difesa. riuscirò a mettere in pratica tutto ciò che ho imparato. Proprio come in guerra. "il regno senza forma" e "il regno del desiderio". quandogiungerà la mia ora. E se la paura diminuisce. esistono sia segni interiori che esterni. la letteratura parla di diversi stadi con relative indicazioni. Quando si tratta di elementi sottili. quando sopraggiungerà. non sono affatto sicuro che. Per quanto mi riguarda. Ma spero proprio di no! Comunque sia. Come buddhista. anche se. . la dottrina buddhista parla di tre regni di esistenza. la sua cultura e i sei milioni di tibetani i cui diritti sono a tutt'oggi calpestati. Per quanto riguarda ciò che ci aspetta dopo la morte. suscita la morte.rinascita. non temo la morte. In un certo senso. Quando la morte diventa un evento familiare di cui si conoscono i processi e i segni interiori ed esteriori. sentimento che mi rende più facile accettare la morte. Come buddhista sono pronto ad accettare le conclusioni alle quali perviene la scienza attraverso i propri studi. tecnicamente denominati "il regno della forma". esistono soltanto indicazioni interiori. poiché.

3. Inoltre. Da una parte individueremo i pensieri che ci rendono più calmi. vengono invece accuratamente evitati. comunque. per coloro che credono al paradiso è sicuramente meglio lasciare questo mondo terreno pensando fiduciosamente al proprio Dio o. uno stato mentale virtuoso al momento della morte è sicuramente auspicabile. trasformandolo nel cammino verso la saggezza. Da giovane avevo un rapporto conflittuale con la rabbia. odio o rancore. In conclusione. il buddhismo insegna alcune metodologie che permettono al soggetto di applicare determinate tecniche meditative durante gli stati di sogno. se non addirittura distrutti. così . costruttivi e benefici. abbandonando ogni sentimento di rabbia. rilassati. Fra quanto abbiamo appena affermato e il mondo interiore esiste una certa analogia. é fondamentale affrontare la morte con mente serena. dobbiamo innanzitutto imparare ad approfittare di tali momenti. Per afferrare quella meravigliosa opportunità che ci viene offerta al momento della morte e. che accettano la rinascita o la teoria del karma. le piante. può cambiare. esiste uno stato intermedio che. Sebbene il momento della morte ci offra una grande opportunità per utilizzare il livello più sottile di coscienza. Parlare del "corpo" e della "mente" e' troppo semplicistico. poiché così come nell'organismo vi sono miliardi di particelle diverse.Sia il regno della forma che quello del desiderio sono caratterizzati da uno stadio intermedio che precede la rinascita. ci aspettano la rinascita e un ciclo continuo. e se non riusciamo ad afferrare nemmeno questa. Sono convinto che persino gli atei si rendano conto di quanto sia più semplice e piacevole passare a miglior vita in modo tranquillo. definito "stato intermedio". a forze superiori. Si tratta di un'analisi simile a quella che potremmo condurre nei confronti di elementi esterni quali. dopo quest'ultima. altri. COME AFFRONTARE LA COLLERA E LE ALTRE EMOZIONI La rabbia e l'odio sono fra i nostri amici più intimi. Per i buddhisti e i seguaci di altre religioni indiane. Poiché l'ho provato in prima persona. utilizzando il buon senso e con l'aiuto della compassione e della saggezza. mi sono reso conto di quanto l'ira fosse negativa e ora riesco a gestirla e dominarla in modo positivo. Alcune piante. che ci consentono di trovare una certa serenità mentale e dall'altra quelli che determinano stati di agitazione. Abbiamo quindi a disposizione un'altra opportunità. durante lo stato intermedio. sforzandosi e impegnandosi. Con questo fine. qualunque sia la fede religiosa. per esempio. sonno profondo e veglia. anche se non siamo in grado di afferrare correttamente tale opportunità. Naturalmente il cambiamento richiede un certo lasso di tempo e per cambiare e imparare ad affrontare ogni sorta di emozioni é fondamentale analizzare quali pensieri sono utili. é molto più sottile della coscienza al momento della rinascita. fiori e frutti sono benefici per l'uomo che li utilizza abitualmente. poi. sebbene più grossolano al momento della morte. posso dire che chiunque di noi. velenosi o comunque dannosi per la nostra salute. paura e frustrazione.

determinano particolari azioni. Inoltre. che colpiscono e fanno soffrire il nostro prossimo e. Ciononostante. privo degli influssi di pensieri ed emozioni negative. Buddha ci ha trasmesso i principi delle Quattro Sante Verità. Secondo il buddhismo. degno di rispetto. che formano la base del Dharma del Buddha. o sangha. L'emozione in generale non è necessariamente qualcosa di negativo. poiché i suoi membri sono individui che si sono già incamminati.esistono innumerevoli pensieri e stati mentali. vista l'importanza della comprensione della natura della mente nella religione buddhista. Il vero nirvana è uno stato mentale e i fattori che conducono ad esso sono anch'essi funzioni della mente. Buddha diventa meta di rifugio. La Terza Santa Verità è la cessazione. ma perché ha realizzato lo stato di vera estinzione del desiderio. Esistono naturalmente emozioni positive e negative. attraverso la pratica e l'impegno. Generalmente. queste ultime sono quelle che fanno insorgere un immediato senso di infelicità o disagio e che. Durante una conferenza alla quale hanno preso parte numerosi psicologi e neuropsicologi. poiché è riuscito a realizzare tale stato. Perciò il karma (compassione o amore infinito) può essere definito come una sorta di emozione. tale stato di annullamento del desiderio costituisce un autentico Dharma e pertanto rappresenta il rifugio agognato da tutti i buddhisti. Lo stato di estinzione del desiderio deve essere inteso come uno stato mentale libero. poiché la base sulla quale avviene la purificazione è un continuum mentale. Nagarjuna definisce il vero nirvana una condizione in cui l'individuo raggiunge un perfetto stato mentale. spesso il buddhismo viene descritto come "una scienza della mente". Questo non significa che tutto ciò che esiste è semplicemente una proiezione della mente e che esiste soltanto la mente. un'emozione o un pensiero negativo viene definito come "uno stato che provoca un turbamento mentale" e viene considerato come un fattore che determina infelicità e agitazione. . viene considerata meta di rifugio. Allo stesso modo. con nirvana si intende lo stato mentale o la qualità mentale che. noi stessi. alla lunga. la comunità spirituale. pone fine a tutte le emozioni negative. È quindi importante imparare a distinguere gli stati mentali benefici da quelli dannosi. o sono in procinto di farlo. la comprensione della natura della mente è fondamentale per la pratica buddhista. sul sentiero che conduce al nirvana. l'estinzione del desiderio e della passione (nirvana). intese secondo la definizione elaborata da numerose discipline scientifiche. Secondo Nagarjuna. purificato daemozioni e pensieri negativi grazie all'applicazione di antidoti e forze opposte. Il rispetto e l'adorazione per il Buddha non nascono quindi dal fatto che quest'ultimo è una persona speciale. si è giunti alla conclusione che persino i Buddha provano emozioni. in ultima analisi. nella letteratura buddhista.

la vicinanza di persone amiche. in alcuni casi la collera può essere utile. non fanno che lamentarsi. sono deleterie. quali l'odio. poiché ci permette di sviluppare maggiore energia e di agire prontamente. o meno. dal quale dipende quell'autentica soddisfazione che ci può derivare. uno dei quali potrebbe essere trasformato in un'emozione positiva. da ragazzo ero alquanto irascibile e tendevo ad attribuire tale difetto al fatto che anche mio padre avesse un carattere focoso. Cercate di utilizzare le vostre potenzialità. sentimento sempre e comunque negativo. il mio umore non cambia. Sebbene non sappia spiegarlo scientificamente. In qualsiasi situazione. Poiché non ho cambiato medico. Come ho già detto. Per quanto riguarda la salute fisica. come se l'ira facesse parte del patrimonio genetico trasmesso dai genitori ai figli. il possesso di beni materiali. di cui si possono distinguere due tipi. medicine e regime alimentare. guardate in voi stessi. Se non vi sentite in forma. posso affermare che. le emozioni negative. bisogna cercare di mantenere la calma. a quel punto l'unica soluzione possibile per fermare le malefatte di quella persona è intervenire di prepotenza.Fra le emozioni negative figura la rabbia. Eppure è sempre lo stesso! E chiaro che la differenza proviene dal mio atteggiamento mentale. ecco che anche il mio orologio mi sembra bellissimo. Restando calmi la pressione sanguigna si mantiene a livelli normali e il fisico ne risente positivamente. Quando invece aprendo gli occhi mi sento allegro e felice. Alcuni dei miei più cari amici hanno la pressione alta. È mia abitudine analizzare la rabbia su due livelli: quello umano e quello buddhista. Per esempio. se una persona ha un effettivo motivo di preoccupazione nei confronti di un altro individuo e quest'ultimo non bada ai consigli e avvertimenti ricevuti. non sanno cosa sia la calma o la tranquillità mentale e trascorrono la loro esistenza a preoccuparsi anche del più lieve "mal di pancia". nemmeno contro i cinesi. eppure non hanno mai sofferto di particolari disturbi e vivono sereni e tranquilli. Per preservare il benessere fisico l'atteggiamento mentale é fondamentale. con il passare del tempo. che vivono circondati dal lusso e dalle comodità della vita moderna. prima di andare dal medico. ne deduco che questo miglioramento è dovuto al mio stato mentale. Dal punto di vista umano possiamo osservare le fonti della nostra felicità: il benessere fisico. Nonostante la loro ricchezza materiale. Abitualmente. Oltretutto. posso affermare con tutta onestà di non provare odio contro nessuno. responsabili della povertà e della miseria del popolo tibetano. La tranquillità mentale è quindi un fattore fondamentale per il benessere fisico. Ma ora. Sulla base di una motivazione compassionevole. anche nelle peggiori. . l'ira conduce però all'odio. dai beni materiali. costa decisamente meno! La seconda fonte di felicità è rappresentata dai beni materiali. le mie condizioni fisiche migliorano. con il passare degli anni. Quando mi sveglio con la luna storta e do un'occhiata all'orologio. Altri amici.

é possibile comunicare e far nascere così sentimenti positivi nella mente del nostro prossimo. È ovvio che quando si è mentalmente calmi si é franchi e sinceri. Spiegai a quell'inglese che i tibetani non sono anticinesi o anticomunisti. esiste un grande . l'ira modificava il mio atteggiamento mentale e. Ma fra il 1956 e il 1957 la maggior parte di loro era stata privata degli incarichi ottenuti dal governo cinese. la presenza cinese in Tibet era un fatto positivo. continuammo la nostra conversazione. che avevano partecipato alla guerra cinogiapponese.Se la nostra mente é dominata dalla collera. mentre per me la situazione nel mio paese era drammatica. al colmo della rabbia. Gli feci notare che quei tibetani che nel 1930 erano entrati a far parte del Partito Comunista Cinese. siano essi re. lo avevo ulteriormente danneggiato. mi pentivo amaramente per ciò che avevo fatto. attraverso l'esperienza e una particolare disciplina mentale. In quei momenti. Come esempio voglio raccontare un episodio accadutomi circa quindici anni fa. chi ne farà le spese saranno proprio i beni materiali. purché si condivida un affetto autentico. dopo aver agito d'impulso. Io sono semplicemente un essere umano che. che avete un'educazione migliore della mia e maggiore esperienza. sebbene esistano grandi divergenze a livello umano. non provavo emozioni particolarmente negative nei confronti di quell'uomo. lo avevano fatto perché erano convinti si trattasse di un'opportunità unica per favorire lo sviluppo del Tibet. Quando ero giovane. lentamente. ha sviluppato un nuovo atteggiamento. un inglese in ottimi rapporti con il governo cinese ed estimatore di quel popolo. Come sempre. Spesso mi capitava di non riuscire a trovare il guasto e di dover provare e riprovare. Tutto questo per evidenziare ancora una volta quanto sia importante l'atteggiamento mentale per poter utilizzare i beni materiali e trarne soddisfazione e beneficio. poiché le nostre opinioni divergevano completamente. l'atteggiamento di quell'uomo cambiò in modo radicale. secondo quanto insegnava l'ideologia marxista. poiché attribuivo le sue opinioni all'ignoranza. Quegli uomini avevano collaborato con i cinesi fiduciosi e speranzosi. Esposi le mie opinioni con franchezza e lucidità e. che avevano salutato gioiosamente l'invasione cinese e avevano collaborato entusiasticamente con i comunisti. mi divertivo a riparare orologi. presidenti o mendicanti. La terza fonte di felicità è rappresentata dalle persone che ci sono vicine. Personalmente considero sempre le altre persone da un punto di vista umano. A quel livello non esiste differenza fra loro. Un certo Phillips. In voi tutti. Invece di riparare l'orologio. Quel lontano episodio mi ha fatto capire che. io stesso a volte mi considero mezzo marxista e mezzo buddhista. buttavo via l'orologio. alcuni erano stati imprigionati e altri erano scomparsi misteriosamente. Ritengo abbia più valore un sentimento sincero che non la posizione sociale. Secondo lui. Inizialmente fra noi regnava la più aperta ostilità e disaccordo. venne a trovarmi a Dharamsala. Con franchezza. Ma in ciò che ho fatto non c'è niente di speciale. A volte perdevo la pazienza e. Mi fece vedere alcuni film sulla Cina e mi illustrò tutti gli aspetti positivi di quel paese.

la stanza dove un altro individuo disturba la nostra pace mentale. Per esempio. Le amicizie possono diventare. o la rabbia. se vi trovate di fronte a delle difficoltà. Ma per quanto tale nemico possa essere forte. Fonte suprema di tale felicità è la pace mentale che può essere distrutta solo dalla mia stessa rabbia. Solo con un po' di fiducia e ottimismo e utilizzando la nostra energia positiva potremo superare le avversità dell'esistenza mortale. Molte persone sono convinte che non sia giusto sopprimere le proprie emozioni e che sia meglio esternarle. per esempio. cercate di vedere il lato positivo di ogni cosa. proprio perché in esso è racchiusa la fonte della felicità. Ecco perché sono sicuro che in ognuno di voi è latente una grande forza potenziale e che. può creare problemi. ambizione. soprattutto dell'odio. Anche l'educazione. il popolo cinese sta distruggendo i diritti tibetani. ansia. il suo potenziale. Il mio paese può essere invaso. Ovunque andiamo ci segue implacabile. lasciando. divenendo così schiavo del denaro. avidità. Io vengo da un piccolo villaggio tagliato fuori dal mondo. Chi possiede grandi ricchezze è spesso sommerso dalle preoccupazioni e non desidera altro che aumentare ulteriormente il proprio patrimonio. Eppure. ed è indipendente da ogni forma di ricchezza materiale. ma la mia felicità mentale resta inviolata. fonte di felicità. è impossibile sfuggirle. riuscirete ad attuare qualsiasi cambiamento interiore. A questo proposito ritengo sia necessario . causando ansietà e sofferenza. a volte. Per quanto riguarda i rapporti con i nostri simili. l'atteggiamento mentale è fondamentale per tutti. una sorta di sofferenza mentale. da quando avevo quindici anni mi sono ritrovato a dover portare sulle spalle un pesantissimo fardello. Esiste anche un nemico esterno. sono quindi i veri demolitori della pace mentale e per questo rappresentano i nemici da combattere. da me considerato come il nemico per eccellenza. nel mio caso. intesa in senso negativo. non possiamo comportarci allo stesso modo con la nostra ira. Se possiamo sfuggire o nasconderci a un nemico esterno. i miei amici uccisi. desideri. L'odio. A meno che non si adotti un metodo particolare. resta dentro di noi. privo di ogni struttura scolastica. fonte di preoccupazioni e dispiaceri.potenziale per attuare questo cambiamento interiore. Con il termine "nemico" mi riferisco alla persona o all'oggetto che distrugge direttamente o indirettamente il nostro interesse. Per fare ciò è estremamente importante realizzare la negatività di tali emozioni. Denaro che. anche per gli atei. non è fonte di felicità. Se ritenete la vostra vita priva di soddisfazioni. non può distruggere la fonte suprema della mia felicità: la serenità mentale. i miei averi confiscati. se non giustamente equilibrata. sebbene sia utile e necessario. Per raggiungere la felicità è fondamentale minimizzare l'ira e l'odio. in breve. con un po' di fiducia in voi stessi e un piccolo sforzo. Felicità che è all'interno della vita.

i parenti e le diverse situazioni da una particolare prospettiva. Soltanto chi conosciamo e ci è nemico ci offre veramente l'opportunità di esercitare tolleranza e pazienza. che ci aiuta a esternare ciò che abbiamo dentro di noi. Al sopraggiungere dell'ira. abbiamo pochissime possibilità per mostrarci tolleranti e pazienti. Poiché non conosciamo la maggior parte dei cinque miliardi di persone che popolano la terra. La Via della Vita). l'esistenza di una persona ostile ci dà la possibilità di sviluppare pazienza e tolleranza. gli amici. sono esseri degni di rispetto e devono essere giudicati come preziosi maestri di vita. è necessario ricorrere a una particolare tecnica che ci aiuterà a mantenere la pace mentale. Un caso particolare è rappresentato da un nemico. poiché sono proprio queste ultime la causa di rabbia e odio. il grande studioso Shantideva afferma quanto sia importante evitare di lasciarsi coinvolgere in situazioni che conducono all'insoddisfazione. se non cerchiamo di combatterla. sono convinto che Buddha abbia sbagliato nel non concederci l'opportunità di utilizzare la tolleranza e la pazienza. esiste un tipo di frustrazione che si sviluppa come risultato di avvenimenti passati e tenuti nascosti. considerare lo stato di . In quest'ottica. Nel testo buddhista Guide to the Bodhisattva Way of Life (Guida al Bodhisattva. Ciò che possiamo fare è esaminare la situazione per cercare di bloccare il processo causale quando si trova ancora a uno stadio iniziale. Lo stesso Shantideva sostiene che i nemici. se questa é la realtà. la cui presenza è sicuramente negativa in quanto disturba la nostra serenità mentale. Per esempio. resterà in noi. Questo significa che dobbiamo considerare i nostri beni materiali. A tale affermazione si potrebbe obiettare che i nemici non possono essere considerati degni di rispetto. Una volta verificatesi determinate cause e condizioni. Il cambiamento può avvenire con allenamento e disciplina. è incredibilmente difficile impedire lo svilupparsi del processo causale. come un abuso sessuale che. Per esempio. o chiunque voglia farci del male. non dobbiamo lasciarci sopraffare dall'insoddisfazione o dalla frustrazione. poiché proprio quest'ultima costituisce il seme da cui erompe l'ira. perchè non hanno nessuna intenzione di giovarci e il fatto che invece ci siano di aiuto è frutto di una pura coincidenza. sotto un altro punto di vista. giungerà il giorno in cui riusciremo ad affrontare anche la peggiore delle avversità con calma e tranquillità. in veste di buddhisti praticanti. a lungo andare crea gravi problemi. Tuttavia. giungendo persino ad aumentare. Esiste un legame naturale fra causa ed effetto. dovremmo. il nemico è un ottimo maestro. coscientemente o inconsciamente. Shantideva si domanda inoltre perché noi. In tal caso è sicuramente meglio esprimere la propria frustrazione. come buddhista. A quel punto anche il più piccolo contrattempo ci renderà furiosi. Per quanto concerne invece l'ira. Se invece cerchiamo di controllarla. Innanzitutto.fare una distinzione fra le diverse emozioni negative.

ma questo non significa che dobbiamo inchinarci all'invasore. senza rabbia. restando umili. Se tale persona non avesse cattive intenzioni nei nostri confronti non la classificheremmo come nemico e il nostro atteggiamento nei suoi confronti sarebbe completamente diverso. né odio. del nostro impegno e desiderio affinché si realizzi . ma siamo convinti che tali azioni avranno un benefico effetto a lungo termine. lasciando però sempre da parte ogni sentimento di rabbia e odio. esseri che perciò non sono degni di alcun rispetto. Possiamo raggiungere il nostro obiettivo in modo più efficace. che ci dà però l'opportunità di mettere in pratica la pazienza e la tolleranza che abbiamo in noi. impegnati in determinate attività. a volte è necessario ricorrere a manovre di "controffensiva". Prendiamo ancora una volta come esempio la situazione tibetana. Infatti. accettando il suo colpo di mano e rinunciando a combattere per la libertà. né odio. visto che il nirvana è un semplice stato mentale che non ha nessuna intenzione di aiutarci? Si potrebbe controbattere dicendo che. Esiste un altro tipo di tolleranza che consiste nell'addossarsi le sofferenze altrui. In una società competitiva come quella moderna. È quindi giusto concludere affermando che l'odio e la rabbia non sono emozioni utili. obiettivo che invece si pongono i nostri nemici. Ragionando in questi termini. quale atteggiamento bisogna assumere. in modo particolare l'odio. riusciremo a ridurre le emozioni mentali negative. Ecco quindi dimostrato che un nemico è veramente un prezioso maestro. Sebbene tutto ciò corrisponda a verità. ci rendiamo conto delle difficoltà e dei problemi a breve termine. non ci sono garanzie perché tale ira ed energia non si trasformino. A causa del nostro atteggiamento. Se la situazione è tale da richiedere un'azione da parte di chi è stato offeso. Mi riferisco a situazioni in cui. Come ho già affermato. allora è possibile ricorrere a una contromisura. Una contromisura presa in un momento di rabbia può spesso dare esiti negativi. diventando distruttive nei nostri stessi riguardi. Quest'individuo vuole farci del male e proprio quest'intenzione lo trasforma in nemico. Mi è stato chiesto se. in tal caso. sebbene quanto affermato sia vero.annullamento del desiderio come una meta da perseguire. Conosco diverse persone convinte che l'ira sia utile perché porta con sé maggiore energia e audacia. non si corra il rischio che gli altri ne approfittino e. chi agisce seguendo il buon senso piuttosto che la collera ottiene risultati indubbiamente migliori. senza ira. nello stato di nirvana non é insito alcun desiderio di ferirci. La risposta è molto semplice: è necessario agire con saggezza e buon senso. un rifugio. stiamo seguendo la strada della nonviolenza. Shantideva ritiene che è proprio quest'intenzione di ferirci che rende il nemico una figura così speciale.

il cui modo di vivere è più pacifico di quello umano. a volte ci addossiamo. ha comunque bisogno di amore e di affetto. altrimenti che senso avrebbero le dita? Prova ne è il fatto che il pugile per sferrare un pugno deve piegarle. Per sconfiggere la forza di emozioni negative. Quando il bambino si trova nel ventre materno. le difficoltà e i problemi a breve termine. In quel periodo. il matrimonio e il concepimento sono estremamente importanti. Sono quindi convinto che caratteristiche simili indichino quanto la nostra struttura fisica determini una natura gentile e compassionevole. bensì su una approfondita conoscenza del proprio partner. replico facendo notare come la struttura del corpo umano sia simile a quella di altri mammiferi. Come ho già detto in precedenza. Subito dopo la nascita. Persino le nostre mani sembrano fatte più per accarezzare che per colpire con forza. poiché il cervello del bambino è in pieno sviluppo. Allo stesso modo. quali rabbia e odio. DARE E RICEVERE . giungendo persino a rifiutare il latte. 4. Lo stesso discorso vale per l'educazione scolastica. sebbene il bimbo non sia ancora in grado di capire da chi provengano tali attenzioni. poiché. coscientemente e deliberatamente. determinandone negativamente lo sviluppo. senza i quali il suo sviluppo mentale sarebbe gravemente compromesso. poiché l'unione di due individui deve generare una sorta di senso di responsabilità e non limitarsi a soddisfare un piacere momentaneo. uno dei metodi più efficaci è quello di coltivare emozioni a loro opposte. pronto a succhiare il nutrimento materno.tale giovamento a lungo termine. Se tale gesto viene fatto con amore sincero. L'atto d'amore scaturisce quindi da entrambe le parti. il bambino si attacca immediatamente. Per quanto riguarda il rapporto sentimentale fra uomo e donna. Un professore che al proprio insegnamento unisce un affetto sincero riesce a raggiungere il cuore .Come indirizzare l'amore e la compassione La compassione è il sentimento più prezioso e meraviglioso che possediamo ed é incoraggiante notare come la natura umana sia fondamentalmente compassionevole e buona. e cioè amore e compassione. una madre frustrata o arrabbiata trasmetterà tali emozioni al proprio piccolo. A chi afferma che la natura umana é aggressiva. Ma se la madre è fredda e distaccata. dando così il via alla nostra vita. Per concepire un figlio è necessario possedere un simile atteggiamento mentale. le carezze della mamma odi chi la sostituisce sono essenziali. il piccolo avverte subito tale atteggiamento. il matrimonio non deve basarsi su un amore cieco o folle. la madre avvicina al seno il proprio piccolo. Fonti autorevoli sostengono che le prime settimane dopo la nascita sono fondamentali. la tranquillità e la serenità mentale della madre influiscono positivamente sullo sviluppo del feto.

Stessa cosa accade quando. le preoccupazioni. non significa che a una persona manchino gli amici. Nel periodo intermedio della nostra vita. ricoverati in ospedale. la vera compassione si basa sul riconoscimento del fatto che gli altri. bensì su un'idea di possesso: "il mio amico". desiderano la felicità e hanno diritto a sconfiggere la sofferenza. riflettiamo sulla nostra vita. Inoltre. i timori. Ma è proprio allora che è terribilmente importante coltivare e dare affetto. indipendentemente dall'atteggiamento nei propri confronti. In molti casi quello che hsi crede amore nei confronti degli amici è in realtà semplice attaccamento. Alcuni amici cristiani sono convinti che l'amore non possa svilupparsi senza la grazia di Dio e che quindi. Quando si parla di solitudine metropolitana. influiscono negativamente sulla nostra salute. ecco che quel rapporto di particolare vicinanza svanisce. il corpo umano apprezza la pace mentale e. ci sentiamo così sicuri di noi stessi da essere convinti di non avere bisogno dell'amore del nostro prossimo. Su questa base ognuno di noi sviluppa un certo riguardo nei confronti del benessere altrui. troviamo un medico sorridente e gentile che ci mette immediatamente a nostro agio. Tutto questo per sottolineare ancora una volta come il nostro fisico possa crescere e svilupparsi al meglio solo se siamo circondati da amore e affetto sinceri. In ultima analisi. Indipendentementedalle sue effettive capacità professionali. Secondo la dottrina buddhista. il grande luminare. Questo non è amore ma attaccamento e lo dimostra il fatto che nel momento in cui l'atteggiamento dell'altra persona nei nostri confronti cambia. infatti. competente ed esperto ma privo di sensibilità umana. un sentimento che non si basa sulla presa di coscienza che tutti gli esseri hanno lo stesso diritto di essere felici e di sconfiggere la sofferenza. "il mio oggetto". Al contrario. le ansie. . ma al quale manca quel trasporto umano. ci sentiamo tranquilli. L'obiettivo di questa mia lunga disquisizione è dimostrare come la natura umana sia naturalmente compassionevole e come la compassione sia un sentimento necessario che possiamo imparare a sviluppare. Così è fatta la natura umana. danneggia la nostra salute mentale. ci rende nervosi. Al contrario. I bambini cresciuti in ambienti privi di calore umano spesso sviluppano atteggiamenti e comportamenti negativi. chi cresce circondato dall'amore sviluppa in modo più positivo e armonico il proprio corpo e la propria mente. Una simile mancanza. Per quanto concerne il significato esatto di compassione.degli studenti e anche le sue lezioni verranno assimilate meglio di quelle di un insegnante altrettanto bravo. sia necessaria la fede. Questa é la compassione. filosofi e tradizioni culturali ne danno diverse interpretazioni. Sia da giovani che da anziani dipendiamo dall'affetto degli altri. a lungo andare. ma gli affetti. come noi stessi. qualcosa di buono per "me". per provare amore e compassione.

Se invece si tratta di vera compassione, il nostro atteggiamento nei riguardi del prossimo è indipendente dal comportamento di quest'ultimo nei nostri confronti, perché consideriamo gli altri uomini come esseri umani che hanno diritto di sconfiggere il dolore. Se l'oggetto della nostra compassione resta indifferente al nostro comportamento o se ci è addirittura ostile, il nostro atteggiamento non deve mutare in ragione dei diritti altrui. È questa la grande differenza: la vera compassione è incondizionata e basata sulla ragione, mentre l'attaccamento è gretto e condizionato. La compassione autentica e l'attaccamento sono in realtà contraddittori. Secondo la pratica buddhista, per sviluppare un sincero sentimento di compassione é necessario meditare sull'uguaglianza e sull'equanimità, staccandosi da quelle persone che sentiamo particolarmente vicine. In seguito, bisogna eliminare i sentimenti negativi che proviamo nei confronti dei nostri nemici. Tutti gli esseri umani devono essere considerati uguali. Su tali basi è possibile sviluppare gradualmente un sincero sentimento di compassione nei confronti del nostro prossimo. È importante sottolineare che la compassione non è come la pietà o come un sentimento che ci induce a considerare gli altri inferiori a noi stessi; al contrario, la compassione ci porta a ritenere gli altri più importanti di noi stessi. Come ho appena affermato, per sviluppare un sentimento di autentica compassione è innanzitutto necessario imparare a ragionare con equanimità. Cominciamo col pensare a un gruppetto di amici, o parenti, ai quali siamo particolarmente attaccati. In secondo luogo, pensiamo ad alcune persone che ci sono del tutto indifferenti e, infine, pensiamo a individui che non sopportiamo. Una volta immaginate queste persone, lasciamo vagare la mente e cerchiamo di scoprire come reagiremmo a un incontro con questi individui. La nostra prima reazione sarà quella di attaccamento nei confronti degli amici, di fastidio nei riguardi dei nemici e di assoluta indifferenza nei confronti di chi non desta in noi alcuna emozione. A questo punto paragoniamo gli effetti dei diversi atteggiamenti che teniamo nei confronti degli amici e dei nemici e cerchiamo di capire perché ci comportiamo in tale modo. Quello che dobbiamo cercare di fare è comprendere quanto influiscano tali reazioni sulla nostra mente e capire quanto sia inutile comportarsi in modo così estremista. Ho già illustrato i pro e i contro del nutrire odio e collera nei confronti dei propri nemici e ho anche accennato a quanto un eccessivo attaccamento nei riguardi di amici e parenti sia negativo. Dobbiamo riflettere su tutto ciò e cercare di minimizzare le forti emozioni che suscitano in noi questi due opposti gruppi di persone. Infine, dobbiamo meditare sulla fondamentale uguaglianza esistente fra noi e tutti gli altri esseri umani. Così come ciascuno di noi è spinto da un istintivo desiderio di felicità e dalla repulsione della sofferenza, così è per tutti i nostri simili; e così come noi abbiamo il diritto di esaudire tali desideri,

così è anche per i nostri nemici. Dobbiamo perciò chiederci su quali basi poggino le nostre discriminazioni. Se consideriamo l'umanità nella sua interezza, l'uomo è un animale sociale. Inoltre, le strutture dell'economia moderna, dell'educazione e della società in generale evidenziano come il mondo sia diventato un luogo più "ristretto" e come dipendiamo ampiamente gli uni dagli altri. Vista la situazione, ritengo che l'unica possibilità che ci resta è quella di vivere e lavorare insieme in armonia per il bene dell'umanità. E questo il corretto atteggiamento che dobbiamo assumere per la nostra sopravvivenza. Per natura, essendo un essere umano, i miei interessi sono legati a quelli degli altri. La mia felicità dipende dalla felicità altrui. Quando vedo persone allegre e contente mi sento del loro stesso stato d'animo, così come mi sento triste nel vedere persone in difficoltà. Davanti alle immagini di una Somalia distrutta dalla guerra e dalle malattie, tutti noi proviamo un senso di tristezza, indipendentemente dal fatto che tale tristezza possa portare o meno a un aiuto effettivo. Quotidianamente utilizziamo strumenti tecnologici che hanno reso la nostra vita più piacevole, ma che non sono nati per merito nostro, bensì per l'impegno diretto o indiretto di molte altre persone. Le comodità della vita moderna sono il prodotto dell'attività di altri nostri simili. La fama è indubbiamente il prodotto di altre persone, senza le quali il concetto di fama non avrebbe alcun senso. Così gli interessi dell'Europa dipendono da quelli dell'America e quelli dell'Europa occidentale dalla situazione economica dell'Europa orientale. La verità è che tutti i continenti, per la loro sopravvivenza, dipendono l'uno dall'altro. Così molte delle cose che desideriamo, come la ricchezza e il successo, non possono svilupparsi senza la partecipazione diretta o indiretta e la collaborazione di molte altre persone. Poiché tutti abbiamo lo stesso diritto alla felicità e siamo legati gli uni agli altri, indipendentemente dall'importanza del singolo, l'interesse degli altri cinque miliardi di persone del pianeta è più importante di quello del singolo individuo. Seguendo questa linea di pensiero, riusciremo a sviluppare un senso di responsabilità globale. Gli attuali problemi ambientali, quali il buco nello strato di ozono, evidenziano chiaramente la necessità di una collaborazione a livello mondiale. Con lo sviluppo, i confini del mondo sembrano essersi avvicinati, ma la coscienza umana sta ancora arrancando dietro di esso. La posta in gioco non è una pratica religiosa, bensì il futuro dell'umanità. Un atteggiamento più altruistico è fondamentale nel mondo moderno. Se considereremo la situazione attuale da diverse angolazioni, valutando ad esempio la complessità e l'interconnessione della natura dell'esistenza moderna, il nostro atteggiamento cambierà gradualmente, finché giungerà il

giorno in cui quando diremo "altri" non li considereremo come qualcosa di ininfluente per la nostra vita. Avremo così sconfitto l'indifferenza. Se assumiamo un atteggiamento egoistico, se dimentichiamo i diritti e il benessere degli altri o se peggio ancora, li sfruttiamo, alla fine della partita i perdenti saremo proprio noi. Non avremo amici che si preoccuperanno per noi e, forse, quando verremo colpiti dalla disgrazia, molte persone giungeranno addirittura a goderne. Al contrario, chi si mostra compassionevole e altruista ed è pronto a difendere gli interessi dei suoi simili, non verrà mai abbandonato dai veri amici e, quando si troverà a dover affrontare un momento difficile della propria esistenza, saranno in molti ad accorrere in suo aiuto. La vera amicizia poggia sull'affetto sincero, non sul denaro o il potere. Naturalmente, chi possiede potere e ricchezza sarà oggetto di attenzioni da par-te di molte persone, che però non potranno definirsi veri amici, in quanto la loro sarà un'amicizia interessata, influenzata dal potere e dalla ricchezza altrui. Fin tanto che quest'individuo conserverà le proprie ricchezze, i cosiddetti amici non gli mancheranno, ma se la fortuna dovesse cambiare direzione, intorno a lui si creerebbe velocemente il vuoto. Chi si circonda di persone simili, nel momento del bisogno non riceverà aiuto da nessuno. Questa è l'amara realtà. L'amicizia autentica scaturisce dall'affetto, indipendentemente dalla posizione sociale. Più mostriamo interesse nei confronti del benessere e dei diritti altrui, più possiamo considerarci veri amici. Più saremo aperti e sinceri, e più saremo oggetto di bene. Se ci dimentichiamo o non ci interessiamo agli altri, prima o poi dovremo pagare lo scotto di un simile comportamento. È per questo che sostengo che, se siamo veramente egoisti, allora un egoismo consapevole é indubbiamente più auspicabile di un egoismo dettato dall'ignoranza e dalla meschinità. Per i buddhisti, lo sviluppo di quella saggezza che porta alla realizzazione di Shunya, la natura ultima della realtà, è di estrema importanza. Realizzare Shunya significa comprendere l'importanza dell'estinzione del desiderio e capire quindi che la sofferenza non è il nostro fine e che ad essa esiste un'alternativa, per la cui conquista vale la pena lottare. Se esistessero soltanto due delle Quattro Sante Verità del Buddha, la sofferenza e la sua causa, allora la vita non avrebbe scopo. Ma le altre due Sante Verità, incluso il nirvana, indicano un modo di vivere alternativo. Esiste la possibilità di porre fine alla sofferenza e perciò vale la pena di comprenderne la natura. La saggezza è quindi estremamente importante per alimentare la compassione. La pratica buddhista è caratterizzata dall'applicazione della saggezza, ricorrendo all'intelligenza, ed alla comprensione della natura della realtà e dei diversi mezzi per generare compassione. Sono convinto che nella vita di tutti i

come tutti. Come il palmo della mano senza le cinque dita sarebbe del tutto inutile. hanno bisogno di affetto. indipendentemente dalle conseguenze delle proprie azioni. Lo stesso discorso vale per i trafficanti d'armi. o quello che a volte definisco "affetto umano". il cui carattere scostante potrebbe aver determinato l'insuccesso della cura. dal punto di vista umano sono assolutamente negativi. se combattuta con un briciolo di compassione diventa meno distruttiva. . In campo medico la compassione è quindi fondamentale. quando le condizioni di salute non migliorano se ne incolpa il medico. Per queste ragioni sono convinto che la compassione umana. poiché dal punto di vista economico anch'essi fanno registrare introiti incredibili. gli studenti ricorderanno il loro professore per tutta la vita. Secondo le parole di un detto tibetano. sia il fattore chiave per ogni attività dell'uomo. Se spinto da tale motivazione. Ma anche gli economisti sono esseri umani che. Per questo motivo. rende il lavoro dell'insegnante molto più fruttuoso. La compassione deve quindi interessare ogni settore della vita dell'uomo. Indipendentemente dal fatto di essere ateo o credente. La compassione e il senso di responsabilità dovrebbero inoltre interessare anche il mondo scientifico. il dolore e la compassione. in quanto portano distruzione esofferenza al mondo intero. di per sé orribile. così ogni azione umana compiuta senza sentimento diventa pericolosa. non riusciremo più a distinguere il bene dal male. Più difficile è applicare il principio della compassione al campo economico. sarebbe più efficace e rispettato. Se si tengono in considerazione soltanto i profitti. Lo stesso discorso vale per il benessere fisico. allora i trafficanti di droga non agiscono male. l'efficacia di una cura dipende dall'affettuosità e gentilezza del medico. Persino la guerra. Sebbene dal punto di vista scientifico e tecnologico armi terribili quali la bomba atomica siano ritrovati strepitosi. tutti noi possiamo utilizzare tale motivazione compassionevole. la compassione per la vita o il futuro degli studenti. e non solo per i loro esami. soprattutto dei politici. noi li definiamo criminali e condanniamo il loro operato. Nel campo dell'istruzione non ci sono dubbi sull'importanza della motivazione compassionevole. Se anche i politici e gli avvocati agissero spinti da una motivazione compassionevole. gli scandali diminuirebbero.giorni. Se dimentichiamo di tenere in considerazione i sentimenti umani. ogni nostra azione diventa costruttiva. Soltanto se c'è affetto sincero e apprezzamento dei valori umani. l'intera comunità vivrebbe più tranquilla e il lavoro. poiché il commercio di materiale bellico è altrettanto pericoloso e irresponsabile. e in quella professionale. Ma poiché ciò che commercializzano é un prodotto dannoso perla società.

Meditate sugli altri esseri umani e sull'importanza del loro benessere e. E proprio questo atteggiamento. D'altro canto. Più deciso è il nostro atteggiamento altruistico. quando abbiamo paura e siamo privi di fiducia in noi stessi. ho l'impressione che nel campo dell'educazione. le due cose dovrebbero essere separate. non si dia sufficiente importanza alla motivazione umana. sviluppiamo un atteggiamento pessimistico. A Guide to the Bodhisattva Way of Life. che ci permette di sviluppare una forte determinazione. è più importante per interessi e benessere.Persino la religione. Al contrario. Parlando in termini generali.. Si tratta di visualizzare innanzitutto se stessi. ma oggi la società sembra aver perso interesse nella religione e. e in altri settori. che per sua natura dovrebbe avere un influsso positivo sull'umanità. visti come incarnazione dell'egocentrismo ed egoismo. nelle vesti di osservatore neutrale. gli interessi e l'importanza di questi due gruppi. Calandovi nei panni di un terzo individuo che osserva imparzialmente. fra questi due gruppi. comincerete a sentirvi più vicino a coloro che fino a quel momento avete reputato privi di importanza. In realtà. e sui risultati ottenuti assumendo un simile comportamento. Lentamente. nei più profondi valori umani. se siamo spinti da una forte determinazione. nonostante la difficoltà dell'impresa. da me considerato la vera fonte dei nostri fallimenti. le possibilità di successo sono indubbiamente molte. non dovremmo dimenticare l'importanza dei profondi valori umani. La compassione è quindi importante anche per un futuro di successo. Un classico testo del buddhismo. Cercate quindi di riflettere su quell'atteggiamento egoista. propone una metodologia che sembra dare ottimi risultati. ci impedisce di raggiungere anche il più semplice degli obiettivi. . Per esempio. cercate di capire chi. elemento fondamentale per raggiungere il successo. maggiore è la forza della nostra compassione e più grande è l'elasticità con la quale affrontiamo le difficoltà e le trasformiamo in esperienze positive. di conseguenza. e quindi un gruppo di persone che rappresentano il resto del genere umano. più coraggiosi diventiamo. indipendentemente dall'enormità degli ostacoli da superare. Un tempo erano i rappresentanti religiosi che cercavano di trasmettere tale valore agli uomini. senza quel fondamentale atteggiamento compassionevole potrebbe trasformarsi in qualcosa di meschino. Dal coltivare la propria compassione derivano diversi "effetti collaterali". Maggiore è il nostro coraggio e minore è il potere che lo scoraggiamento e la perdita di ogni speranza hanno su di noi. Indipendentemente dall'interesse che ognuno di noi può avere nei confronti della religione. che vi ha portato a dimenticare il benessere altrui. La compassione è quindi anche fonte di forza interiore. fate un confronto fra i valori.

non può soddisfare ogni uomo. E come se unissimo una persona estremamente onesta e una incredibilmente abile. Tutte le dottrine pongono l'enfasi sull'importanza della compassione e del perdono. Dopo aver riflettuto sulla negatività di una vita basata sull'egoismo e aver meditato sulle conseguenze positive derivanti da un atteggiamento aperto ai bisogni altrui. vivere in armonia e collaborare vicendevolmente. sarà più semplice accettarle e rispettarle. l'energia positiva. quando le distanze erano insormontabili e fra le diverse religioni non c'era comunicazione. indipendentemente dalle diverse tradizioni e filosofie. Se soltanto un miliardo di persone possono essere definite autentici credenti. Sebbene esistano differenze basilari fra le diverse fedi. Dal punto di vista buddhista. determina il nostro livello di compassione. Il livello della nostra saggezza. Un tempo. una varietà di dottrine diventa non solo indispensabile. la . o la profondità della nostra comprensione della natura della realtà. Per esempio.Come ho già sottolineato in precedenza. il dolore e le esperienze negative altrui e si condividono con gli altri le proprie qualità positive. ogni religione vuole trasmettere lo stesso messaggio: sii altruista. quali l'atteggiamento mentale. In simili circostanze. il risultato sarà un individuo che nella sua vita compirà grandi cose. i diversi livelli di compassione dipendono dal livello della nostra saggezza: esiste la compassione motivata da un'effettiva comprensione della natura della realtà. l'unione di compassione e saggezza è essenziale. non si sentiva la necessità di un cosiddetto pluralismo religioso. pensa a Dio. nonostante l'esistenza di una moltitudine di tradizioni religiose differenti. ma anche utile e le diverse confessioni devono lavorare insieme. Ma oggi le cose sono cambiate e la comunicazione fra le diverse dottrine é diventata abituale. per quanto profonda possa essere. Mentre molte persone si limitano ad affermare: "La mia famiglia è da sempre cristiana. Su cinque miliardi di uomini. studiata appositamente per intensificare la compassione e l'amore nei confronti degli altri esseri umani. Dopo tutto. Studiando in modo obiettivo le diverse tradizioni religiose e comprendendo il rispetto che hanno sempre portato nei confronti dei valori umani. l'umanità si distingue per atteggiamenti mentali così diversi che una sola religione. lo prega e non si lascia travolgere da emozioni negative. mussulmano o buddhista". il vero credente segue i dogmi della dottrina scelta in ogni momento della giornata. la religione buddhista offre una "tecnica di addestramento" definita "la pratica del Dare e Prendere". l'amore e il perdono sono sentimenti fondamentali per tutte le religioni. La compassione. credo che soltanto un miliardo siano praticanti convinti. è evidente che una sola religione non può soddisfare l'intera umanità. per questo sono convinto che il pluralismo fra i credenti sia essenziale. mussulmana o buddhista e perciò io sono cristiano. la maggior parte delle persone resta indifferente alla religione. la compassione motivata dall'apprezzamento della natura transitoria dell'esistenza e la compassione motivata dalla consapevolezza della sofferenza di altri esseri umani. Secondo tale pratica è necessario visualizzare se stessi mentre ci si sobbarca la sofferenza. oggi.

sono convinti che ogni cosa avvenga automaticamente. sorge spontanea la domanda su che cos'è il tempo. poiché entrambi dipendono dal presente. Perciò se consideriamo le questioni esterne. L'attuare questo esercizio nella vita di tutti i giorni può influenzare positivamente la mente e il corpo. Un secondo prima del presente è già passato e un secondo dopo è già nel futuro. Ma se esaminiamo le nostre esperienze interiori o stati di coscienza. presente e futuro. non dobbiamo dimenticare che esistono diversi livelli di comprensione di tale principio. Indipendentemente dal nostro atteggiamento nei confronti della religione. Il presente non c'è. possiamo affermare che esistono questioni esterne e sentimenti o esperienze interiori. allora non è possibile parlare di passato e futuro. Questa è la natura dell'interdipendenza. parliamo di passato. E se non esiste il presente. Un simile esercizio. Molti occidentali. pratityasamutpada in sanscrito. Cominciamo dal primo.ricchezza e la felicità. Non lasciatevi però scoraggiare: insistete e vedrete che dopo uno. Non pensiate che questa trasformazione spirituale avvenga in breve tempo: é assolutamente impossibile. sebbene non possa realmente ridurre le sofferenze del nostro prossimo. quindici anni scoprirete in voi alcuni cambiamenti. COERENZA E NATURA DELLA REALTÀ Parlando di interdipendenza. della cui utilità sono però fermamente convinto. sembra che il passato sia solo nella nostra memoria e il futuro nella nostra immaginazione. se siamo convinti che una simile pratica possa essere utile. . La citazione che più amo estrapolare dal libro di Shantideva afferma: "Finché ci saranno esseri umani. Io stesso trovo ancora difficile mettere in pratica simili insegnamenti. psicologicamente determina una tale trasformazione nella nostra mente che i nostri sentimenti di amore e compassione ne risultano notevolmente rafforzati. Se prendiamo in considerazione le questioni esterne. Nel fare ciò. spesso definito "originazione interdipendente". Quando parliamo del principio buddhista di interdipendenza. finché ci sarà spazio. dieci. Non è possibile identificare il tempo come una sorta di entità indipendente. coerenza e natura della realtà. non dobbiamo però dimenticare che simili trasformazioni mentali richiedono molto tempo e non sono facili da ottenere. Esistono due livelli di interdipendenza: uno convenzionale e uno più profondo. Eppure." 5. INTERDIPENDENZA. dobbiamo cercare di incoraggiare lo sviluppo in noi di tali buone qualità. In termini generici. cinque. se cerchiamo di osservare da vicino il "presente". scopriamo che non esiste. il passato non c'è più e il futuro deve ancora accadere: esiste soltanto il presente. abituati alla tecnologia moderna. rimarrò per servire e per portare il mio modesto contributo al benessere altrui.

non portano una gioia immediata. Non esiste però una spiegazione razionale sul perché la bruttezza sia una conseguenza di quel particolare stato d'animo. ma semplicemente dalla natura. privo ormai di ogni speranza. Il livello di comprensione più profondo è molto più permeante e. Ogni cosa ha origine dalla concomitanza di cause e condizioni. una di tali conseguenze è la bruttezza. Esistono tuttavia alcuni stati emotivi. Per esempio. infatti. secondo le scritture buddhiste. sebbene non sia possibile fornire una spiegazione totalmente razionale. quali l'ira e l'odio. si tratta di un dolore completamente diverso da quello provato da un individuo depresso. tale compassione non può essere definita una causa positiva. così che tale esperienza non trovi il terreno adatto per realizzarsi. Al contrario. rifacendosi a quanto affermato in precedenza. una persona totalmente pervasa da questo sentimento condivide la sofferenza dell'oggetto della sua compassione. più desideriamo vivere una particolare esperienza e più dobbiamo cercare che tali cause e condizioni si avverino.Il livello più superficiale è quello della natura interdipendente o rapporto di causa ed effetto. perciò. Non penso si possa giungere a dare una spiegazione razionale sul perché gli effetti seguano necessariamente cause e condizioni concordi. È quindi possibile vedere una sorta di collegamento. Il principio dell'originazione interdipendente in relazione a causa ed effetto afferma che niente può accadere senza le corrispondenti cause e condizioni. Eppure capirlo non è difficile: quando siamo in collera o consumati dall'odio. Se consideriamo la legge naturale. in quanto si è completamente assorbiti nella condivisione della sofferenza dell'oggetto della compassione. quali una profonda compassione. seppur positivi. disperato. Allo stesso modo esistono stati emotivi che determinano immediati cambiamenti "in positivo" nell'espressione del nostro viso e portano con loro tranquillità e serenità. Personalmente sono convinto che il rapporto fra causa ed effetto sia anche una sorta di legge naturale. A causa di questo rapporto naturale fra causa ed effetto. Se diamo per scontato che lo stato di Buddha (buddhità) si è sviluppato secondo la legge naturale. si dice che stati emotivi afflittivi. l'espressione del nostro viso si modifica facendoci diventare "brutti". ci rendiamo conto che non ha origine dal karma o dal Buddha. determinino sgradite conseguenze e. il buddhismo afferma che meno desideriamo vivere una determinata esperienza e maggiore deve essere lo sforzo per evitare il verificarsi contemporaneo delle relative cause e condizioni. abbraccia l'intero spettro della realtà. . che. le nostre esperienze di dolore e sofferenza. A questo riguardo voglio però sottolineare che se è vero che come risultato della compassione subentra un certo dolore. Per esempio. gioia e piacere dipendono al cento per cento dalle loro cause e condizioni.

Sebbene a livello superficiale tali stati emotivi sembrino dare origine a uno stesso risultato. La prima affermazione indica che. in un certo senso. secondo la quale una causa è sempre seguita dal suo effetto. sebbene si sperimenti una sorta di dolore. non esiste un potere o una forza esterna.poiché esiste la causa. tale entità non potrebbe essere l'effetto di un altro elemento e non avrebbe il potenziale per produrre alcun effetto.evidenzia un'ulteriore e fondamentale caratteristica del principio di originazione dipendente. Se la causa fosse un'entità assoluta eternamente esistente. e cioè che la causa che determina l'effetto deve avere a sua volta una causa. si è prodotto l'effetto . la quale deve avere a sua volta una causa. In un caso l'individuo è così sopraffatto dalla potenza della sofferenza da perdere ogni controllo. 3. basati proprio sul principio di causalità.poiché è stata creata la causa. in realtà sono profondamente diversi. per esempio un Creatore. Il presupposto è: "Chi ha commesso quell'azione?" Un essere umano . Deve quindi esistere innanzitutto una causa. Tre sono le affermazioni: 1. La seconda affermazione . quest'ultima ha portato all'azione .sottolinea nuovamente un'altra importante caratteristica dell'originazione dipendente. Una volta compreso il principio causale sottinteso in tali insegnamenti. si è prodotto l'effetto. ci si sta volontariamente sobbarcando la sofferenza di un altro essere umano. alla creazione di una causa segue il relativo effetto e a seguito della presenza dell'ignoranza si è verificata l'azione o karma. responsabile della trasformazione in essere di ogni cosa. mentre nel caso della compassione l'individuo mantiene il pieno controllo della propria mente.poiché è stata creata la causa. l'effetto segue immediatamente. a esclusione del processo causale. da un punto di vista positivo. Anche la terza affermazione . Chi riesce a comprendere l'importanza del rapporto interdipendente di causa ed effetto potrà capire e apprezzare gli insegnamenti relativi alle Quattro Sante Verità. L'insegnamento di Buddha contiene un esempio di ignoranza che conduce all'azione. 2. gli effetti seguono naturalmente e che la compresenza delle cause e delle condizioni ha dato origine agli effetti. Inoltre. quando le cause sono concomitanti. non si perde mai il controllo poiché. si è pronti per conoscere la dottrina del Buddha sui Dodici Anelli dell'Originazione Dipendente. tra causa ed effetto deve esistere una speciale correlazione.Nel caso di sofferenza compassionevole. quest'ultima ha portato all'azione. e cioè che l'effetto deve essere proporzionato alla causa.poiché c'era ignoranza.poiché c'era ignoranza.

l'azione karmica e i suoi segni 3. Poiché non esiste un uomo che desideri l'infelicità o la sofferenza. può essere eliminata. A quel punto saremmo in grado di sviluppare una concezione olistica.i pensieri e le emozioni negative 2. Nessuno desidera la sofferenza. il Compendio delle azioni. Se applicassimo tale interconnessione alla nostra percezione della realtà nel suo insieme. che è però una conseguenza o un effetto dell'ignoranza. saremmo in grado di apprezzare l'interconnessione esistente fra il benessere degli esseri umani e quello dell'ambiente e. Il principio di originazione dipendente mostra quindi come i Dodici Anelli nella catena dell'Originazione dipendente.che. ancora. I Dodici Anelli dell'Originazione Dipendente possono essere quindi ordinati in tre classi di fenomeni: 1. agendo in un determinato modo a causa della sua ignoranza. il processo liberatorio. Riassumendo. siano interconnessi. in quanto le scritture buddhiste ne enfatizzano l'importanza. possiamo affermare che la felicità dell'individuo è legata a svariati fattori e che per afferrarla è necessario tenere presente ogni elemento collegato alla propria vita. nel quale Shantideva siispira spesso ai sutras di Buddha. saremmo in grado di apprezzare la natura interdipendente dei nostri interessi e di quelli altrui: per esempio. e non priva di significative implicazioni. poiché se così fosse. Per Buddha la sofferenza non è un effetto della coscienza. della realtà. necessiterebbe la fine del continuum della coscienza. viene sottolineata la necessità di comprendere l'interconnessione che lega ogni avvenimento e fenomeno: . potremmo esaminare il presente.il suo effetto: la sofferenza. il futuro e via dicendo. potremmo sviluppare un intuito strepitoso. Fino a questo momento ho parlato del principio dell'originazione dipendente dalla prospettiva del primo livello di comprensione. che determinano l'entrata di un individuo nel ciclo dell'esistenza. La morale che si può trarre da tale insegnamento è che la sofferenza. se sviluppassimo una simile comprensione della natura della realtà. che ha le sue radici in emozioni e pensieri negativi. Anche in uno dei testi del Mahayana. come il benessere degli esseri umani dipenda dal benessere degli animali che vivono sullo stesso pianeta. Lo stato di ignoranza mentale può essere distrutto sviluppando un intuito che comprenda la natura della realtà. Inoltre. sta provocando la propria caduta. o di purificazione. l'ignoranza è la causa del suo lasciarsi coinvolgere in azioni che producono conseguenze sgradite.

sebbene gli esseri umani non desiderino la sofferenza e l'insoddisfazione. ci rendiamo conto di essere stati ingannati. scopriremmo che c'è un momento in cui l'uomo ha una nozione errata di se stesso: il "sé" viene infatti percepito come entità indipendente. attaccamento nei confronti delle persone amate e collera o odio nei riguardi di un altro essere che riteniamo pericoloso. per colpa dell'ignoranza accumulano azioni karmiche che generano conseguenze sgradite. In realtà non è completamente indipendente dal corpo o dalla mente. l'odio e l'attaccamento. quali l'ira. infine. Riferendosi ai Dodici Anelli dell'Originazione Dipendente. anche nella vita di tutti i giorni scopriamo spesso una disparità fra come noi percepiamo le cose e come queste ultime sono in realtà. se esaminassimo la nostra effettiva percezione dell'oggetto di desiderio o di rabbia. il Buddha afferma che. qualcosa che vale la pena desiderare o odiare. Per questo. Se esaminassimo lo stato mentale di un individuo nel momento in cui è in preda a intense emozioni negative. È quindi fondamentale scoprire qual è la natura di tale ignoranza e qual è il meccanismo che spinge una persona ad agire contro ciò che desidera.come. A causa di questo genere di rapporto è fondamentale per ogni buddhista comprendere innanzitutto il punto di vista del primo livello. ci troviamo spesso a constatare come l'apparenza delle cose non corrisponda alla realtà della situazione. Al di là della sottile prospettiva della dottrina del Vuoto. . Buddha chiama in causa le emozioni e i pensieri afflittivi. poiché è proprio a quel livello che possiamo capire come determinate esperienze conducano a determinate sgradite conseguenze e come particolari cause. noi tutti sperimentiamo forti emozioni. Una volta dissipata l'illusione. la concomitanza di certe cause e condizioni possano condurre a conseguenze positive e auspicabili. ma non deve neppure essere identificato con il corpo o la mente. che offuscano la facoltà di comprensione della realtà da parte dell'individuo. si sviluppa ogni fenomeno e avvenimento. oltre il quale sarà necessario interrogarsi sulla natura ultima delle cose fra loro interconnesse. al quale si tende ad aggrapparsi. Spesso ci sentiamo delusi a causa della nostra percezione errata della realtà. noteremmo che tendiamo a dare per scontata l'esistenza di un'entità indipendente. Allo stesso modo. Così. Se così non fosse. la sensazione di essere ingannati non avrebbe senso. Da ciò si giunge all'insegnamento del Buddha sul Vuoto. quanto sia importante rispettare tale realtà convenzionale. esiste tuttavia qualcosa che viene in qualche modo identificato come il nucleo dell'essere. e. come determinati avvenimenti possano influenzare direttamente il nostro benessere. del "sé". nella vita di tutti i giorni. a causa del processo causale e condizionale.

persona o individuo. In realtà ciò che noi percepiamo ha già subito delle trasformazioni. Ma ciò di cui voglio parlare è la concezione di Nagarjuna. che abbiamo davanti è dinamico. siamo convinti di trovarci davanti alla stessa entità. o rivediamo un oggetto. qual è l'entità soggetta a rinascita? La dottrina del nonsé. poiché ci sarà qualcuno o qualcosa che soffrirà o trarrà beneficio dal nostro atteggiamento o dalle nostre azioni. Allo stesso modo. Da quanto affermato risulta chiaro che. altre correnti accettano non solo la "mancanza di identità" delle persone. se assumessimo la prospettiva della fisica moderna. è intesa come rifiuto di un essere o di un'anima indipendente e permanente. Alcune di esse accettano esclusivamente la "mancanza di identità" delle persone. Quanto detto risponde in parte alla domanda: se il buddhismo accetta la dottrina del "nonsé". o l'entità. La distinzione è considerata di particolare importanza.Anche dalla prospettiva della natura transitoria dei fenomeni si evidenzia spesso una disparità fra il modo in cui percepiamo le cose e come queste ultime sono in realtà. Ma poiché noi tendiamo a fondere il concetto di tale oggetto e l'oggetto effettivo. ed è proprio per questa difficoltà che in India sono emerse diverse scuole di pensiero buddhista. Il problema è comprendere fino a che punto è errata. la nostra nozione di "sé". Quando incontriamo nuovamente un amico dopo qualche giorno. transitorio. c'è un errore. poiché è fondamentale per il nostro tentativo di liberarci dalla sofferenza e dalle relative cause. Quest'ultimo. nella nostra identificazione di un essere umano come "sé". Si evidenzia quindi nuovamente una disparità fra il modo in cui le cose ci appaiono e ciò che in realtà sono. scopriremmo che esiste una disparità fra il punto di vista comune della realtà e il modo in cui gli scienziati spiegano la natura di tale realtà. abbiamo l'impressione di percepire un'entità immutata. Tracciare una linea di demarcazione fra la visione corretta e quella errata del "sé" e dell'individuo è estremamente difficile. il nostro interesse nei riguardi del benessere altrui diventa fondamentale. momentaneo. ma dell'intera esistenza. ma non di avvenimenti o fenomeni esterni. la nostra comprensione dell'individuo. comune a tutte le scuole di pensiero buddhista. Poiché il "sé" esiste. L'importante è capire dove sbagliamo. il nostro senso di identità. perché se così fosse molti dei nostri progetti e azioni non avrebbero senso. non può perciò essere uguale a quello che abbiamo percepito uno o due giorni prima. L'oggetto. Non possiamo accettare il fatto che il "sé" come entità autonoma non esista del tutto. nella sua opera filosofica The Fundarnental Treatise on the Middle Way (Il . o corretta.

allora più lo cerchiamo. a essere alla base della sofferenza umana. la concezione errata della nozione della realtà. Aryadeva. Tale aggrapparsi al proprio "sé" deriva dall'afferrarsi ai nostri aggregati: il corpo. è uguale al corpo. uno degli studenti di Nagarjuna. sviluppando la percezione della natura ultima della realtà. È soltanto superando l'illusione di tale concezione che potremo porre fine al processo dell'esistenza. afferma che è l'ignoranza. cessa anche il suo continuum. Afferma che se il sé. l' io" o la persona. . dimostrando quindi che tale nozione di sé era un'illusione fin dall'inizio. o coscienza ignorante. più ne cerchiamo l'essenza. Come possiamo superare l'illusione di questa falsa nozione di sé? Come possiamo sviluppare quell'intuito che contraddica tale forma di percezione? Nagarjuna afferma che se il "sé". esiste come noi abitualmente riteniamo che esista. Per liberarci dalla sofferenza dobbiamo sconfiggere l'ignoranza. attraverso l'ignoranza. allora così come il corpo è transitorio e in continuo mutamento. noi percepiamo normalmente la realtà riusciremo a eliminare l'ignoranza. o l'interpretazione errata della natura della realtà. allora scomparirebbe. e più dovrebbe diventare chiaro. Quando cessa la vita del corpo. Nagarjuna identifica due tipi di ignoranza: una è l'afferrarsi a una realtà implicita o intrinseca del proprio essere. se esiste come noi erroneamente lo vediamo. Soltanto andando oltre l'illusione di tale concezione e generando un intuito che contraddica il modo in cui. A causa di questa affermazione. dovrebbe essere soggetto alla stessa legge. se il sé è identico al corpo. Nagarjuna rifiuta la validità della nostra nozione di sé e nega l'esistenza del sé o della persona come noi erroneamente la percepiamo. o la persona. il sé. l'altra è l'afferrarsi a un'esistenza implicita e indipendente di cose ed eventi esterni. Se cercassimo il "sé". Ma così non è. o la persona. dobbiamo vedere oltre la nostra concezione erronea e per farlo dobbiamo allontanarci da quell'afferrarsi al proprio sé e renderci conto di quanto errata e distruttiva sia una simile azione. a essere l'origine del samsara (esistenza ciclica) e che le cose e gli avvenimenti sono gli oggetti di apprensione. la mente e le funzioni mentali. come lo percepiamo abitualmente. nel suo Four Hundred Verses on the Middle Way (Quattrocento versi sulla strada intermedia) sostiene che è la nostra concezione.trattato fondamentale sulla strada intermedia). si disintegrerebbe. o la persona. Secondo Nagarjuna dobbiamo sconfiggere l'ignoranza.

se il "sé" fosse completamente indipendente dal corpo. possiamo affermare che. possiamo osservare quanto detto in relazione ai vari istanti o momenti che formano un continuum. una persona o un sé non esistono. i realisti affermano che se la tesi di Nagarjuna é esatta. allora non è possibile che esista un essere perfetto o Buddha. che senso avrebbe dire. L'unica differenza é che le caratteristiche della coscienza o dei fenomeni mentali non sono materiali o fisiche. Possiamo applicare la stessa analisi alla coscienza o ai fenomeni mentali. scopriamo che ogni oggetto possiede parti direzionali. samsara e nirvana compresi. Poiché sappiamo che un'entità é composta da parti e che esiste una sorta di connessione fra il tutto e le sue parti.D'altro canto. Se questa é la verità. Se estendiamo la stessa analisi alla realtà esterna. Ma se non troviamo l'essenza dietro l'etichetta. Perciò. o se non troviamo il referente dietro il termine. al di là delle interrelazioni fra i diversi fattori che formano il nostro essere. E se non esiste una persona. e se non esiste il karma allora non può esserci sofferenza perché non c'è chi la sperimenta e quindi non c'è causa. se i fenomeni non esistono come noi li percepiamo. i quali sostengono che. quando una persona é fisicamente malata. non esiste una via che conduca a tale libertà e non può nemmeno esistere una comunità spirituale o sangha che intraprenda il cammino verso la liberazione. Insomma. E se così è. Comunque sia. alcune delle quali rivolte verso direzioni diverse. . non esiste "sé" indipendente. non esiste entità indipendente al di fuori di tale interfaccia. significa forse che non esiste niente? È forse quest'assenza di fenomeni il vero significato della dottrina del Vuoto? Nagarjuna previene la critica dei realisti. non esiste possibilità di liberarsi dalla sofferenza perché non c'è niente da cui liberarsi e. se non é possibile trovare la loro essenza. se non è possibile scoprire l'essenza delle cose. che la persona è malata? Perciò. allora non esistono. inoltre. allora niente esiste. poiché l'idea stessa di karma sottintende un essere coinvolto in un'azione. al di là dell'interrelazione fra le diverse parti e l'idea della totalità. allora non ci sono né azione né karma.

il concetto delle Quattro Sante Verità sarebbe insostenibile. sono vuoti. Il significato di tale dottrina è la natura interdipendente della realtà. poiché non ci sarebbe alcun principio causale in azione e si giungerebbe quindi a negare gli insegnamenti del Buddha. liberando così l'individuo dagli estremi dell'assolutismo. quando cerchiamo la loro essenza.Nagarjuna risponde sostenendo che una simile critica indica una mancata comprensione del significato della dottrina del Vuoto. Diversamente. L'originazione dipendente può quindi eliminare gli estremi dell'assolutismo e del nichilismo. È quindi possibile comprendere pienamente la dottrina del Vuoto solo afferrando la sottigliezza del principio dell'originazione dipendente. non costituisce il pieno significato della dottrina del Vuoto. A quel punto. la dottrina del Vuoto non è semplicemente la tesi secondo la quale le cose non possono essere trovate se cercate per la loro essenza. l'originazione dipendente libera l'individuo anche dagli estremi del nichilismo. Inoltre. Il fatto che dipendano da altri fattori indica che sono privi di status indipendente o assoluto. allora non avrebbero bisogno di dipendere da altri fattori. se avessero un'esistenza indipendente. La loro esistenza. Nagarjuna sostiene inoltre che il vero significato della dottrina del Vuoto emerge dalla comprensione del principio dell'originazione dipendente: poiché i fenomeni risultano da connessioni interdipendenti di cause e condizioni. poiché l'idea di "dipendenza" indica una forma di esistenza alla quale mancano status indipendenti o assoluti. afferma che. se i fenomeni non sono privi di un'esistenza indipendente e implicita e di una realtà intrinseca. Sono cioè privi di uno status intrinseco e indipendente. che non implica la nonesistenza delle cose. In altre parole. poiché l'originazione indica una comprensione dell'esistenza del fatto che le cose esistono. ma anche la loro identità dipende da altri fattori. allora sono assoluti. ci rendiamo conto che non solo l'esistenza dei fenomeni. se possedessero una realtà intrinseca. Nagarjuna afferma che se il principio o la dottrina del Vuoto non é valida. Ho già affermato che l'introvabilità dei fenomeni o delle entità. un'esistenza indipendente e implicita. e quindi la loro identità. . Buddhapalita. in tale caso il principio dell'originazione dipendente e quello interdipendente non potrebbero agire. ma indica come ai fenomeni manchi una realtà intrinseca. deriva da una semplice interazione di diversi fattori. discepolo di Nagarjuna. Inoltre. poiché i fenomeni avvengono a causa dell'interazione di svariati fattori. i principi causali non potrebbero agire e anche la percezione olistica della realtà diventerebbe una nozione errata. la loro esistenza. Se così fosse. deriva da altri fattori. quando comprendiamo l'originazione dipendente. e la loro identità.

invece di staccarci dall'oggetto di compassione. il nostro concetto di tempo presume l'esistenza di una sorta di entità indipendente chiamata 'tempo' . Conseguentemente.Ciò che fa Nagarjuna è rovesciare le critiche mosse nei confronti delle sue tesi. Al contrario. indipendente e unitaria. può fornire una spiegazione coerente della realtà. Man mano che la nostra comprensione della natura ultima della realtà e della dottrina del Vuoto diventerà più profonda. la nostra convinzione sull'efficacia delle cause e degli effetti ne uscirà rafforzata e proveremo maggiore rispetto perla realtà convenzionale e il mondo relativo. Più apprezzeremo tale visione e più saremo vicini alla comprensione del livello più profondo dell'originazione dipendente. Il buddhismo definisce tale visione dell'originazione dipendente come "visione corretta a livello terreno". Riassume le sue convinzioni sostenendo che nessun credo che neghi la dottrina del Vuoto può spiegare qualcosa coerentemente. quando ci troveremo coinvolti in situazioni che provocheranno in noi un sentimento di compassione. dove le cause e le condizioni interagiscono e un principio causale é in azione. Giungendo a una giusta comprensione della dottrina del Vuoto. Ci troviamo quindi davanti a un'interessante correlazione complementare fra i due livelli di comprensione dell'originazione dipendente di cui ho parlato in precedenza. quando ci troveremo in situazioni che normalmente farebbero insorgere in noi emozioni e reazioni negative. riusciremo a mantenere un certo distacco e non cadremo preda di simili emozioni e reazioni negative. svilupperemo una visione della realtà per la quale giungeremo a percepire i fenomeni come illusori e le nostre interazioni con la realtà saranno permeate da tale percezione. quali l'odio. la presa di simili emozioni sulla nostra mente si allenterà. Come ho già affermato in precedenza. Questo perché la compassione sfocia da una giusta disposizione mentale e perché avremo sviluppato una più profonda comprensione della natura della realtà. ci sentiremo coinvolti più profondamente. e quindi la dottrina del Vuoto. quando la nostra comprensione della natura vuota di tutti i fenomeni sarà ben radicata. che considera la comprensione delle cose come assoluta. mentre qualsiasi fede che accetta il principio dell'originazione dipendente. poiché la nostra comprensione del meccanismo causale a tale livello viene utilizzata per raggiungere una comprensione della natura vuota di tutti i fenomeni. l'ira e il desiderio é infatti presente un'errata nozione di realtà. Allo stesso modo. affermando che nella posizione realista tutti gli insegnamenti del Buddha dovrebbero essere negati. Alla base di sentimenti negativi. Il punto di vista del primo livello spiega buona parte della nostra esperienza ed esistenza quotidiana.

non c'è traccia di un'entità indipendente e assoluta. se andassimo al di là della concezione che le cose sono semplici etichette e ci chiedessimo a chi appartengono i pensieri concettuali che creano tali etichette. Se considerassimo tale Vuoto come un oggetto e cercassimo la sua essenza o status di esistenza. Perciò Buddha ha insegnato il Vuoto del Vuoto. Per esempio. non è assoluto e non esiste indipendentemente. sebbene inizialmente possa avere dato per scontata l'esistenza di un "sé" indipendente. futuro e passato). sia che si tratti della concezione di un essere particolare odi una collettività. che costituisce il livello di coscienza più sottile. Similmente. passato o futuro. l'idea di un'azione ha senso in relazione a un essere. a esclusione dell'interfaccia di diversi fattori che costituiscono il mio essere e di diversi momenti del continuum che formano il mio essere. perciò generiamo una sorta di visione dinamica della realtà. considerato la natura ultima della realtà. Allo stesso modo. osservando più attentamente scopro che. perché osservando la natura della realtà scopriamo che è priva di esistenza intrinseca. non troveremmo un'esistenza indipendente. Non possiamo concepire il Vuoto come indipendente da una serie di fenomeni. sia che si tratti della concezione del passato o di quella del futuro. E ancora. Persnino il Vuoto. a qualcuno che compie tale azione. A esclusione del continuum di coscienza che forma tale fenomeno denominato Chiaroveggenza. non é possibile parlare di un'entità assoluta esistente in forma indipendente. Come già affermato.presente. quando penso a me stesso. . Allo stesso modo. Lo stesso discorso vale per l'idea di Chiaroveggenza. scopriremmo ancora una volta che é privo di esistenza intrinseca. Al di là dell'interfaccia fra i tre tempi (presente. Se analizzassimo altri concetti simili. scopriremo che molti dei nostri concetti indicano una profonda e complessa interconnessione. la nostra affermazione ha senso solo se in relazione a un oggetto (l'idea di un soggetto ha senso solo in relazione a un oggetto). scopriremmo che non possiamo separare l'entità o il fenomeno dal suo contesto. Ma esaminando tale entità più approfonditamente. non bisogna pensare a tale idea come a un'entità esistente indipendentemente. quando parliamo di noi stessi intesi come soggetti. persino Buddha non é assoluto. Poiché è questo "sé" convenzionale che procede per raggiungere la liberazione o trasformarsi infine in Buddha. scopriamo che si tratta di una semplice convenzione. non c'è traccia di un momento presente esistente in modo indipendente.

Ma con il mutare dei tempi. tutti quanti ci rendiamo conto di come lo sviluppo materiale da solo non possa soddisfare tutti i sogni dell'umanità. pur possedendo determinate conoscenze intellettuali relative alla tradizione o all'insegnamento religioso. bensì come un oggetto della comprensione che è penetrata nella natura della realtà. 6. la pratica religiosa rimane soltanto a livello di conoscenza intellettuale. Con "nucleo" o "essenza" delle tradizioni religiose intendo i messaggi religiosi fondamentali.Comunque. Infatti. creando così una situazione potenzialmente distruttiva. buona parte dei loro insegnamenti riflettono le necessità e le preoccupazioni di tempi e culture completamente diversi da quelli attuali. Il compito più importante di ogni credente è quello di guardare in se stesso attraverso la mente. Poiché il maggior numero delle più importanti dottrine religiose sono sorte nei secoli passati. indipendentemente dai tempi e dalle circostanze. quando siamo alla ricerca della vera essenza di un fenomeno o di un evento. Se considerassimo il Vuoto come un oggetto e lo esaminassimo. non lo troveremmo. Ciò non significa che il Vuoto in se stesso sia assoluto. poiché il Vuoto come concetto o come entità non può sopportare una tale analisi.La collaborazione interreligiosa Negli ultimi decenni abbiamo assistito a un incredibile sviluppo materiale e tecnologico che ha indubbiamente migliorato la vita di ogni essere umano. Non bisogna intendere il Vuoto come essere assoluto. Per questo sono convinto che le principali tradizioni religiose possiedano il potenziale necessario per contribuire al benessere dell'umanità e per mantenersi a contatto con il mondo moderno. se ci si limita cioè a conoscere determinate dottrine senza però metterle in pratica. ed é importante che i seguaci di una dottrina possano apportare i cambiamenti che riflettono i problemi e le preoccupazioni del loro tempo. la coscienza e il continuum mentale non vengono toccati da tale sapere. di cercare di trasformare il proprio corpo e di agire secondo gli insegnamenti e i principi del proprio credo religioso. Per questo motivo ritengo sia fondamentale fare una distinzione fra il "nucleo" e "l'essenza" degli insegnamenti religiosi e gli aspetti culturali di una tradizione particolare. mutano anche i contesti culturali. mantengono la loro pertinenza e importanza. UNA SFIDA PER L'UMANITÀ . . quali l'amore e la compassione. In questo caso è importante capire il significato del termine "ultimo". in alcune scritture sono presenti riferimenti al Vuoto inteso come ultima verità. che. Eppure. Se. si commette un errore gravissimo. Ciononostante. al contrario. ciò che troviamo è tale Vuoto. anche perché da esso derivano problemi e sfide per tutti noi.

Prendiamo come esempio Londra.Chi conosce una dottrina potrebbe infatti usarla per sfruttare e manipolare il proprio prossimo. sviluppo dei trasporti. Diventa quindi fondamentale conoscere tali religioni. la nostra prima responsabilità è quindi quella di sorvegliare noi stessi. La storia dell'umanità è costellata da guerre scoppiate in nome della religione. La società moderna non può più funzionare basandosi su schemi validi secoli fa. La situazione del mondo moderno é completamente diversa da quella del passato. giungendo a dividere ancora di più le diverse comunità. quando le diverse comunità erano più o meno indipendenti le une dalle altre e l'idea di una singola religione e di una cultura monolitica aveva senso e occupava un posto di primo piano nel contesto culturale. ma é quello di confrontarsi con altri credenti. . insoddisfazione e desiderio insaziabile. È soltanto attraverso il contatto personale che è possibile apprezzare realmente il valore delle altre tradizioni religiose. rivoluzione nelle comunicazioni. con i quali condividere nuove esperienze. Proprio per questa sua caratteristica è necessario muoversi con cautela e intelligenza. Ma tale situazione è oggi completamente mutata a causa di diversi fattori: facilità di contatti fra i diversi paesi. Anche oggi molti dei conflitti in atto sono sorti a causa dell'integralismo religioso. e il modo migliore non è quello di studiare sui libri. Se il problema venisse affrontato con serietà sono sicuro che si troverebbero dei punti comuni sui quali far nascere armonia e rispetto fra le diverse dottrine. metropoli multiculturale dove convivono numerose religioni. Personalmente sono convinto che parte del problema ambientale sorga dalla nostra avidità. Autorevoli ambientalisti hanno espresso il desiderio di un maggior impegno da parte delle diverse tradizioni religiose e dei loro capi. Un'altra importante sfida che l'umanità si trova ad affrontare riguarda la salvaguardia dell'ambiente. Il fatto che esista un certo pluralismo religioso e culturale deve essere considerato come un fattore positivo. onde evitare di scontrarsi con altre credenze e tradizioni. In qualità di praticanti. Soltanto nei diversi insegnamenti religiosi potremo trovare le indicazioni per combattere questa nostra sete di possesso e trasformare in senso positivo il nostro comportamento. poiché più sono le tradizioni culturali e maggiori sono le possibilità di soddisfare gli interessi e i bisogni di etnie così diverse.

ha una fine. ma anche una pesante responsabilità che le deve spingere a partecipare attivamente alla risoluzione dei problemi del mondo moderno. é mia profonda convinzione che la guerra non conduca alla soluzione definitiva di un problema. mi ricordo che ai tempi in cui vivevo in Tibet tutto era limpido e pulito. Ma. poiché le risorse del nostro pianeta non sono illimitate. non basteranno più per sfamare i miliardi di uomini che lo popoleranno. È quindi necessario uno schieramento unito di tutte le fedi religiose. pensare a come porre termine alle decine di conflitti che insanguinano la terra. questo problema interessa anche il Tibet. DOMANDE E RISPOSTE .I problemi del mondo moderno Sull'inquinamento e sulla fine dell'universo D: Secondo lei come potrà essere risolto il problema dell'inquinamento dell'universo? Dovremo prima giungere alla fine per poi ricominciare in un mondo finalmente pulito? R: Secondo la dottrina buddhista. Che lo si chiami Big Bang o in qualsiasi altro modo. È necessario agire. purtroppo. così come detta anche il buon senso. e superata una certa soglia. Sebbene la storia dell'uomo presenti alcuni casi in cui il conflitto bellico ha portato alla libertà e al raggiungimento di determinati obiettivi. Una soluzione potrebbe essere il disarmo. Lasciato il mio paese. So bene che sentimenti quali l'odio e la collera costituiscono la molla che fa scattare nell'uomo il desiderio di armarsi e combattere. Per tutte le religioni la vita è un bene preziosissimo che va difeso a tutti i costi. Per rispondere alla sua domanda sull'inquinamento. non capii. quando per la prima volta mi dissero che non potevo bere l'acqua di fonte perché era inquinata. che debbono far sentire la loro voce e opporsi con tutte le loro forze alla guerra. in ragione dell'evoluzione del mondo moderno. ma poiché non possiamo eliminare completamente tali emozioni dalla mente degli esseri umani. esiste un processo di evoluzione il quale. Un ennesimo problema di grande attualità e importanza per la sopravvivenza degli uomini è quello della sovrappopolazione. dobbiamo sforzarci e impegnarci a fondo affinché il disarmo sia totale. esiste un inizio e una fine. logicamente. ritengo che le diverse tradizioni religiose dovrebbero rivedere le loro posizioni.Le religioni non possiedono quindi solo un potenziale. Un altro fronte sul quale il mondo religioso deve schierarsi unito e compatto é quello della guerra. 7. Ora. . Fine che sono convinto giungerà soltanto fra diversi milioni di anni. Si tratta di una legge naturale.

la vita sta tornando in quello che era ormai considerato un fiume morto. . In realtà. In favore della natura umana vorrei però sottolineare una particolarità. Sono però notizie alle quali nessuno fa caso. oggi. Personalmente non credo che le condizioni essenziali per il benessere e la felicità di un individuo debbano necessariamente provocare dolore in un'altra persona. Ma accanto a chi uccide. grazie ai controlli e ai provvedimenti adottati. La televisione e i giornali non fanno che riportare notizie di omicidi. Ma il continuo bombardamento di informazioni negative riguardanti l'uomo porta le persone a pensare che la natura umana sia aggressiva e violenta. poiché le azioni buone vengono date per scontate. così come anche la nascita di partiti politici il cui obiettivo primario é la cura e la difesa del nostro pianeta. Ignoriamo le azioni motivate da compassione e affetto solo perché riteniamo questi due sentimenti naturali. sarà forse troppo tardi per porvi rimedio. portando loro cibo e nutrimento. ma la sopravvivenza dell'intera umanità. Come dobbiamo comportarci? Non dovremmo forse accettare una certa dose di sofferenza e dolore? R: Innanzitutto é necessario ricordare che esistono diversi livelli di sofferenza e che. Dopotutto. mostrano come la vera natura dell'uomo sia compassionevole. la situazione peggiora e quando finalmente la gravità del problema diventerà evidente per tutti. forse le cose migliorerebbero. Sebbene ai problemi ambientali manchi quel forte impatto sulla mente umana che invece hanno massacri. Sulla sofferenza umana D: In questo mondo tutti noi cerchiamo di evitare la sofferenza. assassini. il fiume che attraversa la città era privo di pesci a causa dell'alto tasso di inquinamento delle acque. mentre restiamo colpiti e scioccati da avvenimenti violenti. proprio perché la nostra natura é fondamentalmente buona. é possibile ridurli di intensità.La questione dell'inquinamento non riguarda soltanto una o due nazioni. ma così facendo a volte provochiamo dolore nei nostri simili. come dimostra il caso di Stoccolma. attentati. c'é chi é impegnato a salvare i propri simili. mese dopo mese. anno dopo anno. curandoli. Trovo tuttavia rincuorante il numero sempre maggiore di cittadini che si impegnano attivamente per la salvaguardia dell'ambiente. in generale. accudendoli. sono convinto che ci sia ancora speranza. questo non significa che siano meno importanti. Dieci anni fa. Lentamente. Se tutti noi prendessimo coscienza della gravità della situazione e imparassimo a comportarci con maggiore responsabilità. avvenimenti tragici e drammatici.

le immagini violente si trasformano in armi dannose e pericolose per tutta la società. poiché ognuno di noi ha una disposizione mentale diversa. allora forse si potrebbe dire che esiste un terreno fertile per la nascita e lo sviluppo di razzismo e intolleranze di ogni genere. Inoltre. Da quando ho lasciato il mio paese ho avuto modo di conoscere persone di ogni religione e cultura e ho imparato ad apprezzare le diverse tradizioni. ma. Quando vivevo ancora in Tibet sapevo ben poco della natura e dei valori delle altre società. Questo però non significa che il buddhismo sia in assoluto la religione migliore. Se fosse possibile raggiungere la completa soddisfazione mantenendosi assolutamente indipendenti all'interno della propria cultura e comunità (ed essere quindi completamente indipendenti anche nei confronti delle altre comunità sparse in tutto il mondo). soprattutto per i bambini che. allora devo rispettare o accettare i valori di ogni religione. nei brevi filmati televisivi. Parte del problema deriva dall'ignoranza nei confronti delle altre culture. alla quale un particolare credo può adattarsi meglio di un altro. Sul razzismo. l'intolleranza e la follia umana D: Razzismo. intolleranza e follia umana sembrano in aumento. In quel momento. Quali pensa siano le cause di un simile fenomeno? E come pensa sia possibile combatterlo? R: Sono convinto che molto dipenda dall'educazione. a lungo andare. la natura della vita moderna è tale che il benessere. più si è in grado di giudicare con la propria mente e meglio è. Ma così non è. Durante un incontro con il filosofo Karl Popper abbiamo affrontato il discorso della violenza televisiva e dell'impatto negativo che ha sui bambini e siamo giunti alla conclusione che per sperare in un futuro migliore l'unica strada è quella di un sistema educativo più adeguato alle giovani menti. imparano a conoscere solo ciò che di negativo c'è nei loro simili. delle altre comunità e della natura della vita moderna. Per quanto mi riguarda.Ritengo che la diffusione di simili notizie sia psicologicamente dannosa. Se rispetto il diritto di ogni individuo. la felicità e il successo di una comunità sono legati al benessere e agli interessi di altre comunità e società. omicidi e lotte possono apparire eccitanti. più contatti si hanno. Infatti non è possibile ignorare l'esistenza di altre culture e comunità. In un mondo così complesso non c'è posto per l'intolleranza e il razzismo. non ci sono dubbi sul fatto che il buddhismo sia la religione che più si adattaalla mia natura. poiché opera per il bene di milioni di persone. Più informazioni corrette si ricevono. .

Certo le culture e i modi di vivere sono cambiati. Fondamentalmente l'uomo è sempre lo stesso. la religione rappresenta ancora un elemento fondamentale? R: La religione è estremamente importante. La castità non sarebbe forse il miglior sistema "nonviolento" di controllo delle nascite? Sulla religione nel mondo moderno D: In questi ultimi anni. sebbene anch'esse abbiano un grande potenziale. È quindi essenziale considerare l'essenza delle diverse religioni. . si è registrato un maggiore interesse nei confronti delle diverse forme di autosviluppo. la vecchiaia. poiché ricorrere all'aborto non è certo il sistema migliore. la sofferenza.Naturalmente sono sempre convinto che il buddhismo. Nel mondo moderno. il mio atteggiamento nei confronti delle altre dottrine è completamente mutato e ogniqualvolta incontro il rappresentante di un'altra religione. sia dal punto di vista religioso che filosofico. Molte religioni hanno alle spalle secoli di storia e questo significa che alcuni aspetti sono. datati e obsoleti. è necessario divulgare i sistemi contraccettivi. nella sua totalità. le malattie. la morte. affermo che sarebbe molto meglio se nel mondo ci fossero più suore e sacerdoti. contemporaneamente. buddhismo incluso. sia un elemento di scarsa importanza per il mondo moderno. Sul controllo delle nascite e l'esplosione demografica D: Che cosa ne pensa dell'esplosione demografica nel mondo? R: Penso non ci siano dubbi sulla necessità di un controllo delle nascite e. Con il passare degli anni. la guerra esistono ancora. Questo però non significa che la religione. Sull'educazione dei figli D: Come dobbiamo allevare i nostri bambini? R: È una domanda alla quale non sono in grado di rispondere: meglio rivolgersi a uno specialista! Sul denaro D: Come si può vivere serenamente in una società fondata sulla necessità di guadagnare denaro? R: Penso sia possibile bilanciare tale esigenza con una vita serena. in un certo senso. in molti paesi si è verificato un allontanamento dalla religione e. Mi spiego. ma i problemi. provo grande ammirazione e rispetto. per scherzo. A volte. sia un gradino al di sopra delle altre religioni.

sono sicuro che potremmo tranquillamente comunicare con lui. e perché affronta aspetti collegati ad altre forme misteriose di vita. Sulla giusta punizione e la situazione in Bosnia D: Lei ha affermato che una giusta punizione può essere positiva in quanto può bloccare un altro individuo dal commettere errori. A meno che in altri reami dell'esistenza stia avvenendo lo stesso processo di modernizzazione che osserviamo in questo mondo. nella profondità del nostro essere. anche in questo caso è necessario scavare a fondo alla ricerca degli elementi scatenanti. sono cambiati alcuni aspetti rituali delle religioni che oggi non avrebbero più ragione di esistere. come una sorta di sintomi. penso che il buddhismo manterrà la propria importanza. siamo sempre gli stessi. Quello che dobbiamo fare è cercare di modificare le cause. ma è necessario diagnosticare la malattia. la questione bosniaca. Secondo lei è opportuno che le Nazioni Unite autorizzino le incursioni aeree contro i serbi bosniaci? R: Oh. Sono e sarò sempre convinto che i cambiamenti di quest era moderna sono solo superficiali e che. per lo meno negli ultimi duecento anni.Non so come sarà l'uomo fra centomila anni. è molto incoraggiante il fatto che sempre più persone abbiano cambiato atteggiamento a questo riguardo. A parer mio. che domanda difficile! L'unica cosa che possiamo fare é condividere la sofferenza di quei popoli. E una situazione tremendamente triste. Certamente. Ciò che possiamo fare è cercare di trarre insegnamento da questi tristi avvenimenti e. Ma considero la violazione dei diritti umani. le religioni mantengono ancora la loro importanza. così che i sintomi scompaiano automaticamente. Se quell'individuo fosse ancora vivo. Per quanto riguarda il buddhismo. Poiché la natura e la sofferenza umana non sono cambiate. ma anche di aspetti molto più misteriosi. L'anno scorso al confine fra l'Austria e l'Italia sono stati ritrovati i resti di un uomo preistorico. dobbiamo ricordare che non si occupa soltanto di questa vita. Per quanto riguarda la violazione dei diritti umani. intervenire immediatamente nel modo più appropriato. la sua natura è rimasta praticamente immutata. quella africana e quella delle ex repubbliche sovietiche non sono sorte all'improvviso. E come in medicina non è sufficiente curare i sintomi. ma. . con il mutare delle tradizioni e della struttura della società. Le cause di tali situazioni risalgono a decenni passati. nonostante la sua cultura e linguaggio risalgano a qualcosa come quattromila anni fa. in futuro. qualora si individuassero altri paesi nei quali esiste una situazione potenzialmente esplosiva. e problemi analoghi. poiché i problemi fondamentali dell'esistenza permangono.

le persone sono più impegnate a fare valere principi di forza che di democrazia. Eppure quando avete a che fare con altri paesi. nei rapporti internazionali. comunque. Ma in oriente anche l'uccisione di un insetto crea un immediato senso di colpa e di pentimento. ma costruite e vendete armi: entrambi studiati e creati per uccidere. Nella tradizione occidentale è naturale che il figlio di un re frequenti un'accademia militare. Ci sembrava una cosa incredibile. nessuno segue il principio della democrazia. non saprei proprio che cosa rispondere. Spesso. Ridendo.Penso ci sia qualcosa di sbagliato nella nostra struttura di base. Durante l'intervista uno di loro ha affermato che. Mentalmente deve quindi esserci qualcosa di sbagliato nel concetto di guerra e di forza militare e. Eravamo scioccati. Per quanto riguarda la domanda sulla Bosnia. l'odio e le armi sono i nostri veri nemici. ma non per quello di cibo." Aggiungo inoltre che le Nazioni Unite. gli orientali non sembrano temerla. ma piuttosto quello del potere economico o militare. Per quanto riguarda le istituzioni militari. quando ero ancora in Tibet. mentre gli occidentali sono terrorizzati dalla morte. Ma vorrei raccontare un breve aneddoto. per esempio. . parlando con amici statunitensi affermo: "Voi tenete molto alla democrazia e alla libertà. Nel mondo occidentale amate tutto ciò che è legato al mondo militare. Come ho già affermato. mentre gli orientali ne hanno un sacro terrore. cinque nazioni con seggio permanente nel Consiglio di Sicurezza. Oso quindi affermare che gli occidentali non temono la morte. vengono spese ingenti somme di denaro per l'acquisto di armi. sono creati per uccidere e tutti noi dobbiamo impegnarci affinché spariscano dalla faccia della terra. ognuna con diritto di veto. in Africa.. il più alto organo internazionale creato in seguito alla situazione verificatasi dopo la seconda guerra mondiale. ha. L'anno scorso è venuta a trovarmi la troupe di una televisione tedesca. Una volta. gli risposi che era l'esatto contrario. impensabile. ho le idee molto confuse. Non solo avete forti eserciti. ricordo che un uomo venne ucciso. Molto spesso. Trovo questa soluzione assolutamente antidemocratica. Inoltre. dove milioni di persone muoiono di fame. ogni nazione dovrà impegnarsi a ridurre i propri armamenti. il popolo ne è orgoglioso. Naturalmente quando ero giovane trovavo le pistole e i fucili affascinanti e mi divertivo a pulirli e lucidarli.. Ma sono strumenti che portano la morte. soprattutto nell'ambito dei rapporti internazionali.

accanto all'odio c'era posto anche per l'amore di chi era pronto a sacrificare la propria vita per proteggere la popolazione ebraica. egoista. gli spettacoli di intrattenimento e i media in generale. la televisione trasmette spesso episodi di violenza. Ma se paragoniamo un omicidio con una scena erotica. chi desidera avere un figlio può addirittura sceglierne il sesso. Se ci lasciamo guidare dall'odio. quello violento. Sebbene le immagini di sesso e violenza possano essere inizialmente eccitanti. mentre censura tutto ciò che ha a che fare con la vita sessuale dell'uomo. Il grande difetto della televisione moderna è quello di limitarsi a presentare il lato negativo dell'umanità. Sull'ingegneria genetica D: Grazie alle ricerche e a li studi di medici e scienziati. riflettendoci serenamente non se ne ricava alcun beneficio. sappiamo compiere atti di grande bontà e altruismo. possiamo diventare infinitamente crudeli. riusciremo a rifuggirle. l'amore. dall'altro la bontà. Il mostruoso sterminio degli ebrei da parte dei nazisti mi ha ricordato quanto la mente umana possa essere crudele se guidata dall'odio. Dobbiamo cioè utilizzare simili scene in modo positivo. poiché il sesso fa parte della vita dell'uomo. che sembrano favorire lo sviluppo di atteggiamenti ed emozioni negative? R: Innanzitutto sono convinto che molto dipenda dal nostro atteggiamento mentale. quali i notiziari. indubbiamente quest'ultima è meno dannosa. così che. Quando assistiamo a spettacoli dove la violenza e il sesso vengono messi in primo piano. In India. quello negativo e quello positivo.Come sconfiggere la negatività del sistema di informazione e dei media D: Secondo lei che cosa bisognerebbe fare per sconfiggere quelle istituzioni sociali. sono andato a visitare il museo dell'Olocausto e davanti alla drammaticità delle immagini esposte ho riflettuto sulla duplicità della natura umana. fra oriente e occidente c'è una grande differenza. in quegli anni. dimenticando ciò che di positivo c'è in ognuno di noi. Dieci anni fa. Anche la televisione dovrebbe quindi mostrare entrambi i lati della personalità umana. Per quanto riguarda i media. ma se invece lasciamo che le nostre buone qualità abbiano il sopravvento. la compassione. Ma. Che cosa pensa dell'ingegneria genetica e che effetti pensa abbia sul futuro bambino? . per esempio. mentre mi trovavo a Washington. avendo ben presente la natura distruttiva di tali emozioni. Da una parte quindi il lato crudele dell'uomo. dobbiamo cercare di vederli da una particolare angolazione.

linguistiche.Come trasformare il timore e la disperazione D: Può una persona normale trasformare la propria paura e disperazione? E come? R: Certo che può. vi renderete conto che non esistono soltanto la ricchezza o le . o qualsiasi altra forma di esistenza dopo la morte. più siamo chiusi e più ci sentiamo imbarazzati e a disagio. che davanti a noi ci sia il presidente della repubblica. riflettendo sullo scopo della vostra vita. Sia che siate noncredenti o veri e propri atei. Ma la natura umana é molto complessa e le nostre speranze e paure sono così svariate e numerose che é pericoloso puntare tutte le proprie aspettative su una sola aspirazione e lasciarsi sopraffare dalla delusione in caso di fallimento. Sui leader politici mondiali D: Pensa che i leader politici mondiali utilizzino la loro intelligenza in modo utile e costruttivo? R: Mi auguro proprio di sì! LE EMOZIONI UMANE .R: In alcuni casi le scoperte scientifiche possono essere indubbiamente utili. culturali. il fatto che una di esse non si avveri non significa che tutte faranno la stessa fine: ho conosciuto persone che cedono alla disperazione più completa quando si trovano a dover affrontare una delusione. Bisogna vincere la paura. Sull'attaccamento ai beni materiali e alle persone care D: Come dobbiamo comportarci quando ci rendiamo conto di essere troppo attaccati a cose e persone? R: Chi accetta la rinascita. Per esempio. Per quanto riguarda i rapporti con le altre persone. un mendicante o una persona qualunque non fa differenza: ci sentiamo comunque a nostro agio. L'importante é affrontare il mondo in modo positivo e anche gli altri reagiranno con disponibilità e simpatia. Le differenze religiose. Poiché nella nostra mente si affollano molte speranze. ma crescendo la paura se n'è andata. L'eccessivo attaccamento a persone fisiche e oggetti materiali può intensificare le emozioni spiacevoli e determinare frustrazione e depressione. Se invece affrontiamo il nostro prossimo con allegria e cordialità. razziali non hanno alcuna importanza. ma bisognerebbe affrontare il problema studiando caso per caso. quando ero piccolo avevo paura delle stanze buie. dovrebbe riflettere sulla futilità dell'essere troppo attaccati a persone o beni materiali e sulla transitorietà di questa vita.

poiché non rappresentano l'unica condizione necessaria per condurre una vita felice e appagante. comincerà ben presto ad attaccare il nostro essere. quale la paura. che. In seguito a determinate considerazioni. Spesso veniamo colti da un improvviso pensiero o sentimento. Tutt'altra cosa è quando un soggetto non ha la capacità di prendere una decisa contromisura e trovandosi in una situazione di impotenza non può agire diversamente. una delle opere scritte dal maestro indiano Shantideva. anche la mia tolleranza nei confronti dei cinesi è messa in discussione: è vera tolleranza o no? Sul modo di vincere la paura D: Com'è possibile superare la paura come abituale stato mentale. La differenza fra tolleranza e stupidità viene messa in rilievo nel Compendium of Deeds. Se invece è immotivata. Per esempio. In situazioni simili è fondamentale soffermarsi a ragionare per non ritrovarsi in potere di pensieri o sentimenti negativi. Anche i noncredenti possono dedicarsi a un certo tipo di contemplazione. Non ha senso investire tutta la propria energia nell'attaccamento a persone e cose. un fatto o una persona. ma non rappresentano gli unici elementi di realizzazione e soddisfazione personale. l'individuo decide di non intraprendere azioni negative. In quest'ottica. se la paura è sorta per un motivo ben preciso. .persone care. allora ci aiuta a creare misure preventive. dopo aver riflettuto su diversi elementi. se lasciamo entrare in noi senza opporre alcuna resistenza. Al contrario. la differenza consiste nel modo di vedere e in quello di pensare dell'individuo. in questo caso. ragionando con serenità riusciremo a sconfiggerla. soprattutto quando sembra non esserci una causa apparente? R: Bisogna innanzitutto precisare che. Questa è la vera tolleranza. basterebbe pensare che la ricchezza e gli amici sono sì importanti per il raggiungimento della felicità. che li aiuti a ridurre l'eccessiva dipendenza nei confronti di persone e beni materiali. Sull'autentica tolleranza D: Che cos'altro può dirci sui rapporti interpersonali in relazione al karma personale? Com'è possibile capire la differenza fra tolleranza e stupidità? R: La vera tolleranza è la posizione o l'atteggiamento che un individuo adotta in relazione a un particolare avvenimento. divenendo quindi positiva.

Il semplice svilupparsi della comprensione della natura della realtà non è quindi condizione sufficiente per la nascita di un sentimento di vera compassione. ad essa si devono infatti aggiungere altre particolari condizioni. Sulla manifestazione positiva della collera . Queste persone. Sul perdono D: Che cosa pensa del perdono? Se in passato ho agito in modo sbagliato e discutibile e da allora un persistente sentimento di colpa distrugge la mia pace mentale. scoprono l'esistenza di una via di uscita dallo stato di sofferenza e la compassione nei confronti degli altri esseri umani diviene maggiore. aumenta il potere della sua compassione e del suo altruismo. ma anche da quello egoistico di liberarsi dall'esistenza ciclica. come devo comportarmi per farmi perdonare? R: Se si è buddhisti può essere utile cimentarsi in una sorta di rito di purificazione che richiede l'applicazione dei cosiddetti Quattro Poteri. se non fossero ancora imprigionati nel ciclo dell'esistenza). possono essere spinti da diverse motivazioni: dal desiderio altruistico diaiutare il proprio prossimo. Ma l'acquisizione di un certo grado di comprensione della natura della realtà non assicura automaticamente la nascita della compassione. poiché si rende finalmente conto di come gli esseri umani girino su loro stessi nel ciclo dell'esistenza a causa della loro ignoranza nei confronti della natura della realtà. Man mano che l'individuo acquista maggiore comprensione della natura della realtà. L'effettiva pratica di purificazione potrebbe richiedere il rifugiarsi nei Tre Gioielli e quindi l'impegnarsi in alcune pratiche religiose. uno dei quali é costituito da un senso di pentimento per l'azione commessa. È sicuramente possibile per coloro che hanno sviluppato una certa familiarità con i diversi principi del Mahayana. A questo si deve aggiungere l'impegno a non ripetere mai più un'azione simile. come il fare atto di prostrazione. una volta acquisita una profonda comprensione della natura della realtà. Questo perché gli individui.Sulla spontaneità della compassione D: Può la compassione insorgere spontaneamente dopo aver sviluppato una comprensione intuitiva? R: Molto dipende dal proprio orientamento spirituale e dalla motivazione di base. la natura ultima della realtà. il meditare sull'amore e la compassione o sul Vuoto. sebbene faccia di tutto per riparare al male commesso. poiché capiscono la situazione dei loro simili (anche questi ultimi potrebbero venirne fuori. nel loro agire. il recitare mantra.

che soffrivano di depressione o che vivevano nell'indigenza più totale.D: Esistono esempi di espressione positiva della rabbia basata sulla compassione e l’autocomprensione? R: Si. è possibile vincere la sofferenza attraverso la meditazione? La psicoterapia può essere d'aiuto? R: Ritengo sia meglio utilizzare entrambe le tecniche. che soffre di depressione e che non desidera altro che la morte. R: Quando parlo di amore e compassione abitualmente distinguo il normale sentimento di amore e ciò che io intendo per amore. Ma se la persona in questione è credente o addirittura buddhista. Come reagire alle proprie emozioni D: Com'è possibile esprimere le proprie emozioni senza esserne spaventati? Spesso controllo i miei sentimenti al punto tale da rinchiudermi in me stesso ed essere incapace di amare. Come comportarsi con chi è disperato e depresso D: Come pensa si possa aiutare una persona. e cioè un'emozione che nasce nel momento in cui si riconosce l'esistenza dell'altra persona e si rispettano il benessere e i diritti altrui. Come guarire le ferite della violenza subita nell'infanzia D: Se un individuo viene violentato durante l'infanzia e a causa di quella drammatica esperienza la depressione e le emozioni negative si impossessano della sua vita di adulto. In realtà. l'altro tipo. esistono circostanze in cui la motivazione di base può essere compassionevole. ma che grazie alla determinazione e alla fiducia in loro stessi erano infine riusciti a realizzarsi. queste tecniche sono complementari. È vero che ogni caso è diverso dall'altro ma. deve essere purificato per permettere lo sviluppo di un certo grado di distacco. a diventare più stabile e positiva? R: Nel caso si tratti di un individuo privo di fede religiosa non saprei proprio che cosa consigliare. sebbene meno emozionante. se da una parte una simile esistenza può sembrare monotona e priva di qualsiasi attrattiva. L'amore basato su un forte attaccamento nei confronti di una persona vicina. intesa come una potente forza della mente. ma l'immediato catalizzatore può essere la rabbia. La conquista di tali sentimenti rappresenta uno degli scopi della vita di suore e monaci e. dall'altra può apparire l'esatto contrario. allora può essere utile pensare alla Natura di Buddha. alle potenzialità del corpo e della mente umani. Di grande aiuto può essere anche leggere la vita dei grandi religiosi del passato. molti dei quali erano uomini privi di istruzione. se considerato dal punto di vista della pratica religiosa. in generale. . è almeno stabile. A livello iniziale probabilmente si soffrirà di solitudine. sono convinto che. se una forma di felicità è troppo fluttuante.

Un simile individuo deve avere ben chiaro il cammino e il metodo per giungere alla saggezza. Oltre a ciò. Sulla trasformazione dell'energia dell'ira e del desiderio D: Lei ha parlato delle divinità irate.desiderio. Una spiegazione più approfondita richiederebbe molto tempo. quale una certa rabbia. Può dire qualcosa di più sulla trasformazione dell'energia della rabbia e del desiderio attraverso la pratica tantrica? R: È innanzitutto necessario fare alcune precisazioni per quanto riguarda l'individuo in grado di trasformare l'energia di emozioni negative quali la collera e il. ci sono alcune forme di attività che la persona può intraprendere e che possono permetterle di trasformare tali energie. Quando affermo che le visioni errate o perverse sono una delle Dieci Azioni Negative dal punto di vista religioso è perché. simili prospettive si riferiscono allo scetticismo nei confronti della rinascita e della possibilità di raggiungere il Nirvana. la meditazione può essere contemplativa. nel buddhismo. Si tratta. . interamente basata sul karma o compassione. assorbente o analitica. Sulla meditazione D: Come può la meditazione aiutare a raggiungere l'appagamento? R: Quando si usa il termine "meditazione" bisogna innanzitutto ricordare che quest'ultima può avere diverse connotazioni.Non bisogna mai dimenticare che la depressione e la perdita di ogni speranza non aiutano certo a migliorare la situazione. di elementi appartenenti unicamente alla fede buddhista. IL BUDDHISMO . R: È innanzitutto corretto affermare che la giusta visione non riguarda esclusivamente la religione. è necessaria una motivazione forte.Sulla giusta concezione della realtà e la saggezza D: La giusta visione rappresenta sicuramente l'inizio del cammino verso la saggezza e non interessa soltanto la religione. comunque. Per esempio. Inoltre. inclusa l'azione spinta dall'ira. deve possedere un certo grado di conoscenza della meditazione yoga della divinità: concentrazione e un'idea precisa sull'identità della divinità stessa. Per intraprendere azioni simili.

è possibile raggiungere più facilmente la soddisfazione. Come acquistare fiducia nella nostra Natura di Buddha D: Qual è il modo migliore per riuscire ad avere fiducia nella nostra Natura di Buddha? R: Basandoci sul concetto di Vuoto. quando si parla della dottrina del karma. se ci troviamo in una situazione in cui qualcuno ha bisogno di aiuto e le circostanze sono tali per cui agendo possiamo alleviare la sofferenza di questo individuo. Molto dipende dall'atteggiamento e dalla motivazione individuale. noi cerchiamo di sviluppare una più profonda comprensione della Natura di Buddha. Non è semplice. Meditando sui pro e i contro. Se la meditazione viene intesa come un semplice stato mentale di assorbimento. Questo però non significa che esistano azioni neutrali o karma neutrali. senza tenere presente l'applicazione della facoltà analitica. che abbia un impatto diretto sul comportamento e i rapporti interpersonali dell'individuo. difficilmente si permetterà lo sviluppo della soddisfazione. se rimanessimo inattivi potremmo scatenare conseguenze karmiche. Questo perché uno dei fondamentali approcci buddhisti alla meditazione prevede una forma di pratica. possono scatenarsi conseguenze karmiche negative. che possono essere intesi come karma di inattività. Sulla natura degli esseri senzienti . Questa situazione è ben diversa da quella in cui un individuo resta inattivo per mancanza di coraggio e fiducia in se stesso. Per esempio. soprattutto quando si fa riferimento a karma positivi e negativi. se il suo atteggiamento è quello di assoluta indifferenza nei confronti del benessere altrui.Nel caso del raggiungimento dell'appagamento si parla di meditazione analitica. Indipendentemente dal fatto che un soggetto abbia le capacità di alleviare le sofferenze di un altro essere umano. si intende una forma di azione. L'individuo riflette sia sulle conseguenze negative derivanti dalla mancanza di appagamento che sui benefici derivanti da esso. inteso come Chiaroveggenza obiettiva. durante la sessione meditativa. E per quanto riguarda la causa e l'effetto dell'inattività? R: Abitualmente. In tal caso. ma con la riflessione intellettuale e l'aiuto delle nostre emozioni è possibile sviluppare una sorta di esperienza più profonda della Natura di Buddha. e sul concetto di Chiaroveggenza soggettiva. Sul karma D: Il karma è la legge della causa e dell'effetto della nostra attività. il suo comportamento viene considerato meno negativamente del precedente.

nel regno delle forme. in ultima analisi si giunge a rifiutarla. la pianta che abbiamo davanti a noi in questo momento sia senziente o meno. che un individuo può infine riuscire a vincere tendenze e disposizioni. Per questo. come quelli nel mondo senza forme. in cui se inizialmente si accetta la distinzione fra falsità e realtà. la mobilità. è più semplice vincere gli stati emotivi e cognitivi coscienti e manifesti piuttosto che sottili tendenze e predisposizioni della mente. Quanto detto può essere collegato a un'affermazione contenuta nel Madhyamika Prasangika. la letteratura buddhista include. Non bisogna però dimenticare che nella nostra percezione della realtà esistono diversi livelli di discordanza fra come noi percepiamo le cose e come le cose e gli eventi si manifestano. le piante partecipano ai cicli dell'esistenza e possiedono la Natura di Buddha? R: Durante un convegno sui rapporti fra scienza moderna e buddhismo. il buddhismo come risolve la dicotomia fra credenze coscienti e subconsce? R: Devo innanzitutto ammettere che il significato del termine italiano "subconscio" non mi è completamente chiaro. La letteratura buddhista parla di diversi stadi nel processo di superamento degli stati afflittivi e negativi. fra gli esseri senzienti. quando nelle scritture buddhiste viene illustrato il cammino verso l'Illuminazione. una dottrina filosofica buddhista. È soltanto tramite un'approfondita comprensione della natura della realtà. Al termine della discussione siamo giunti alla conclusione che il fattore decisivo è la capacità di muoversi. dal punto di vista buddhista.D: La scienza moderna non è in grado di fare una chiara distinzione fra le piante e le semplici forme di vita animale. . Sulle convinzioni consce e subconsce D: Nel tentativo di vedere la vita in un'ottica positiva. attraverso un lungo processo di meditazione. quando parliamo dei diversi metodi per superare stati emozionali afflittivi e negativi. esistono altri esseri senzienti che non hanno forma. Inoltre. illusione e realtà. Penso che a livello convenzionale la si accetti semplicemente come pianta e non ci si ponga altre domande. Fra le due. per quanto riguarda il buddhismo. per esempio. distinguiamo le esperienze coscienti o manifeste da quelle che restano in forma di disposizioni. dove gli esseri si manifestano in forma fisica. Naturalmente. anche le piante e i fiori. la comprensione della natura del Vuoto è considerata come la contromisura ideale per vincere le forme ovvie e manifeste degli stati afflittivi. è stata sollevata la questione di come sia possibile stabilire se un essere è senziente. In che modo il buddhismo decide chi possiede intelletto e chi ne è privo? Secondo la sua religione. comunque. Ma sinceramente non so come sia possibile stabilire se. predisposizioni o tendenze.

Per vincere i nostri stati emotivi e cognitivi negativi e frustranti non basta quindi una semplice comprensione della natura della realtà. A questo primo stadio ne segue uno più avanzato. Allo stadio iniziale. Nel tentativo di comprendere l'esatta realtà della situazione può verificarsi un cambiamento. culminare in una comprensione diretta e intuitiva della natura della realtà. . la comprensione deduttiva può. nel quale l'individuo riesce a contrapporsi direttamente e a prevenire l'insorgere di emozioni spiacevoli. Sul motivo per cui il buddhismo è descritto come un cammino spirituale D: Perché il buddhismo viene descritto come un cammino spirituale quando ogni cosa ruota intorno alla mente? R: Sì. grazie alla pratica e all'addestramento eseguiti le emozioni negative non insorgono. Una volta rinforzato. Per esempio. la posizione della nostra mente allo stadio iniziale può essere totalmente opposta a quella che è la realtà. un vero stato di annullamento del desiderio. che porta a uno stadio di incertezza ed esitazione. In conclusione. è sufficiente pensare ai diversi stadi che attraversa la nostra mente quando si trova a dover affrontare una particolare situazione. secondo il buddhismo. e perciò concettuale. Ma attraverso una costante familiarità. Quando infine raggiunge lo stadio più avanzato. la vera conoscenza poteva essere solo una deduzione basata su determinati presupposti. viene considerato come una comprensione diretta e intuitiva. tale stato può trasformarsi in uno stato di vera conoscenza. ma è necessario passare attraverso un processo lungo e complesso. Per avere un'idea della complessità di tale processo. nel quale l'individuo abbia completamente superato gli effetti di emozioni e stati cognitivi negativi e afflittivi. é vero. attraverso un'ulteriore analisi.Il primo stadio richiede un "addestramento" attraverso il quale il soggetto raggiunge un livello in cui. nonostante possa trovarsi coinvolto in situazioni che abitualmente provocherebbero reazioni negative. che tende verso la giusta conclusione. Molta gente descrive il buddhismo come una scienza della mente piuttosto che una religione. il quale. la persona e' in grado di eliminare le condizioni potenziali che possono determinare stati emotivi negativi. può trasformarsi in uno stato di supposizione.

uno dei più grandi maestri buddhisti. Perciò all'esame e alla comprensione ultima spetta il giudizio conclusivo. la fede gioca un ruolo importante. Sebbene non conosca perfettamente tutte le sottili connotazioni del termine italiano "religione". la seconda comprende determinati tipi di fenomeni che richiedono una deduzione attraverso un processo logico. ma sulla veridicità delle sue parole in riferimento a fenomeni riconducibili alla ragione e alla comprensione logica. Il buddhismo può quindi es-sere considerato una combinazione fra un sistema filosofico e un cammino spirituale. 3. Bisogna comunque ammettere che nel buddhismo viene data maggiore enfasi alla ragione e all'intelligenza che alla fede. ma che però possiamo ancora arguire da premesse ovvie. nei suoi scritti afferma che per avvicinarsi al cammino spirituale buddhista é necessaria un'applicazione coordinata di fede e intelligenza. sebbene in ultima analisi tutto dipenda dalla ragione e dall'intelligenza. come un orafo esaminerebbe l'oro attraverso varie procedure . mentre altre richiedono ulteriori interpretazioni. la testimonianza di Buddha non è accettata basandosi sulla fede cieca. la terza interessa i cosiddetti "fenomeni oscuri". che possono essere compresi soltanto fidandosi della testimonianza di una terza persona. 2. Fidandoci delle parole di Buddha accettiamo l'esistenza di tali fenomeni. la sua parola può essere considerata valida anche per quanto concerne avvenimenti ed eventi per noi non immediatamente comprensibili. Per stabilire se una determinata scrittura può essere accettata come definitiva o meno. Poiché Buddha è ritenuto degno di fiducia per quanto riguarda tali fenomeni. senza però togliere nulla all'importanza di quest'ultima. direi che il buddhismo può essere definito come una sorta di combinazione fra cammino spirituale e sistema filosofico. del Buddha. la prima riguarda i fenomeni ovvi (cose di cui possiamo avere un'esperienza e una comprensione immediata). Tuttavia. Una delle ragioni per cui affermo che nella metodologia buddhista si pone grande enfasi sulla ragione e la comprensione.Nagarjuna. è perché il buddhismo Mahayana effettua una distinzione fra due diverse categorie delle parole di Buddha. è necessario affidarsi a una forma di ragionamento. Tale spirito è chiaramente illustrato dalle parole del Buddha: «Bhikshus e gli uomini saggi non accettano le mie parole semplicemente perché sono quelle del Buddha ma. Alcune scritture buddhiste possono essere intese letteralmente e accettate come definitive. Il buddhismo ordina tutti i fenomeni in tre classi: 1. nel caso del buddhismo. In questo caso.

esiste la possibilità che il livello più basso si dissolva. in particolar modo nella rappresentazione delle divinità con consorti. potrà agire come un ponte che unisce due rive opposte.per poi esprimersi in un giudizio. Nell'iconografia del buddhismo tibetano. e quindi un gruppo lo rifiuta affermando che non è una religione. Il buddhismo non è accolto da nessuno di questi duegruppi. in futuro. In questo contesto si inserisce un particolare legame con il celibato. Provando tale speciale beatitudine. anche se il fatto che Buddha avesse deciso pensare. ma. Sebbene da quelle rappresentazioni sia chiaro l'utilizzo dell'organo sessuale. richiede meditazione. Da una parte è una scienza della mente. o speciale beatitudine. Nel mondo sembrano esistere gruppi di uomini che si definiscono materialisti radicali e altri che si basano esclusivamente sulla fede. senza approfondite analisi. Buddha ci concede di investigare ulteriormente la validità delle sue parole. dopo essere stata controllata viene distribuita ad altre parti del corpo. Sul celibato D: Per raggiungere lo stato di illuminazione é necessario il celibato? R In linea generale direi di diventare monaco lascia da Comunque.» In un certo senso. che sorgono in seguito al flusso dei fluidi rigenerativi all'interno dei canali di energia dell'individuo. dal punto di vista del Viniya Sutra lo scopo quello di cercare di ridurre il desiderio o Secondo il Tantrayana. Il buddhismo si trova quindi fra i due estremi e forse. È fondamentale riuscire a proteggere se stessi dall'errore dell'eiaculazione. le "gocce". di no. Perciò le "gocce" rappresentano il fattore chiave per la beatitudine. Dall'altra è anch'esso spirituale. al contrario. sono la fonte di energia per dissolvere il livello più basso di coscienza o quello più basso di energia. Il seguace della fede tantrica deve sviluppare la capacità di utilizzare le proprie esperienze di beatitudine. penso che principale del celibato sia l'attaccamento. il movimento di energia che ha luogo è perfettamente controllato. Non si tratta di un semplice atto sessuale. . L'energia non viene rilasciata. sono evidenti molti simbolismi sessuali che spesso danno origine a interpretazioni errate. così questi uomini accettano la validità delle mie affermazioni solo dopo averle sottoposte ad analisi. riflessione e preghiera e per questo viene rifiutato dall'altro gruppo.

ma poiché il karma da solo non è in grado di condurre alla rinascita. Chi ha già una certa familiarità con il buddhismo sa che esiste una dottrina. quello del divenire. a determinare la rinascita. che la risposta alla domanda sia contemporaneamente "si'' e "no"! Sulla donna e il nubilato D: La sua risposta sulla necessità del celibato e l'utilizzo della beatitudine è chiaramente da un punto di vista maschile. accumulate non solo durante la vita attuale ma anche in quelle precedenti. quando Buddha fece voto di castità non spiegò le motivazioni che soggiacevano a tale decisione. Quando il segno karmico è attivato dalla forza dell'ottavo e del nono anello. Poiché anche la donna possiede una sorta di energia. il metodo è uguale a quello dell'uomo. denominata "I Dodici Anelli dell'Originazione Dipendente". La letteratura Kalachakra cita tre tipi di esperienze gioiose: la prima è quella indotta dal flusso di energia. sono necessari anche fattori circostanziali condizionanti quali emozioni frustranti ed eventi conoscitivi. il più potente è quello che determina la natura della rinascita. Sulla forma della nostra rinascita D: Chi o che cosa determina la forma della nostra rinascita? R: Secondo il buddhismo sono le nostre azioni.La pratica del Kalachakra Tantra ritiene particolarmente importante il proteggere se stessi dall'emissione di energia. il karma. Una chiara spiegazione ci viene dal sistema del Tantrayana e ritengo. fra i "potenziali karmici" che un individuo possiede nel proprio continuum mentale. Il testo buddhista Abhidharma Kosha afferma che. La natura della rinascita di un individuo dipende quindi dai segni karmici e dalle potenzialità del proprio essere. sebbene anche lo stato mentale al momento della morte rivesta un ruolo fondamentale. Per quel che ne so io. Il secondo anello nella catena è rappresentato dal karma. Perché non viene mai menzionata la donna? Come deve comportarsi quest'ultima nei confronti della propria energia per raggiungere lo stato di Illuminazione attraverso la beatitudine? R: La tecnica e il principio sono sempre gli stessi. Fra i potenziali karmici ve ne possono essere alcuni più potenti di altri. Questi ultimi costituiscono l'ottavo e il nono anello: attaccamento e comprensione. trasmessaci da Buddha stesso. diventa maturo. la seconda è l'esperienza gioiosa immutabile e la terza é l'esperienza gioiosa mutevole. . quindi. trasformandosi nel decimo anello.

l'attuale Samdring Dorje Phagmo Lama. Come ho già affermato. persino durante lo stato di sogno. L'altro metodo prevede lo sviluppo di una sorta di determinazione. Sullo stato di sogno D: Che cosa può dirci dello stato di sogno? R: Soltanto il buddhismo tantrico presenta tecniche meditative che possono essere applicate durante lo stato di sogno. è una donna. In un certo senso. o forza mentale. Sulla posizione della donna nel buddhismo tibetano D: Perché il buddhismo tibetano non riconosce le donne come lama o guru? R: A dirla verità alcune alte posizioni sono occupate da donne. uno dei fattori determinanti è lo stato mentale al momento della morte. è necessario saper riconoscere i sogni come stati di sogno. esistono alcune reincarnazioni di lama femminili. Per fare ciò. in passato. riuscendo così a provare la dissoluzione dei diversi elementi. un metodo piuttosto avanzato e di difficile esecuzione per i principianti. Non ci si è mai preoccupati dei . che favorisce l'insorgere di una forte volontà necessaria per riconoscere gli stati di sogno come tali. Per esempio. si sia in grado di sperimentare la cosiddetta Chiaroveggenza. Uno è attraverso il Prana Yoga. la posizione della donna non è mai stata presa in particolare considerazione. allora sarà l'azione karmica alla quale l'individuo si sente più vicino a giungere a buon fine e a determinare la successiva rinascita. rappresentante la quattordicesima incarnazione. Se tuttavia esistono ancora numerosi segni karmici di natura simile.Se l'individuo possiede numerosi segni karmici di uguale intensità. il più sottile livello di coscienza. che utilizzano la coscienza dello stato di sogno. Sebbene la maggioranza siano uomini. Per raggiungere tale obiettivo esistono due metodi principali. poiché si prova un analogo processo di dissoluzione. Durante lo stato di sogno abbiamo la possibilità di familiarizzare con i processi di morte. l'individuo si "esercita a morire" utilizzando lo stato di sogno così da familiarizzare con i processi di dissoluzione e imparare a riconoscere i diversi segni associati ai vari livelli di dissoluzione. Due sono gli obiettivi principali di tali tipi di meditazione. a giungere a buon fine sarà l'azione karmica più vicina alla vita attuale. Bisogna però ammettere che. Ma lo scopo principale della meditazione nel sogno è quello di allenarsi in modo tale che. e cioè la pratica dei canali di energia.

di fatto. nella cerimonia di ordinazione. ci renderemmoconto che non esiste discriminazione fondata sul sesso. quella di bhikshu e quella di bhikshuni. Inoltre. soprattutto nel Viniya Sutra. non c'è differenza. le possibilità per raggiungere il livello di Bodhisatta e per praticare i sei paramitas sono esattamente le stesse. ci si è sempre limitati a dare per scontato lo statu quo. Per quanto riguarda l'atteggiamento nei confronti del sesso. Per quanto concerne il Tantra. quella del Tantra Yoga. il cammino verso l'Illuminazione può dare esiti positivi solo se esiste complementarità fra uomini e donne. esistono precisi dogmi secondo i quali chi sminuisce o denigra una donna infrange un precetto tantrico. Bisogna comunque riconoscere che. E non c'è neppure differenza per quanto concerne le potenzialità possedute da un individuo al fine di generare la più alta aspirazione altruistica per poter conquistare lo stato di Buddha o la comprensione della natura ultima della realtà. Ma se considerassimo la questione da quella che ritengo sia la più alta posizione del buddhismo. In conclusione. come ho già affermato in precedenza. Comunque. penso che nel sistema buddhista. una delle caratteristiche dell'individuo che si trova in un punto avanzato del cammino verso l'Illuminazione è il sesso maschile. recentemente ho incontrato alcuni maestri buddhisti occidentali che mi hanno fatto notare come. uomini e donne abbiano gli stessi diritti per ottenere le nomine più elevate. dei diritti delle donne e della loro posizione all'interno della struttura religiosa.diritti e della posizione femminile all'interno del buddhismo tibetano. poiché la pratica del Tantra Yoga richiede innanzitutto un'iniziazione che non è completa senza l'uguale partecipazione di uomini e donne. della discriminazione. quella di bhikshu è una posizione più elevata di quella di bhikshuni. Per esempio. Per esempio. è possibile affermare che dal punto di vista del Tantra Yoga non esiste discriminazione basata sul sesso. Ho promesso che entro sei mesi avrei organizzato una conferenza per discutere il problema. Per esempio. entrambi possiedono la stessa Natura di Buddha. poiché sia l'uomo che la donna possono essere Illuminati. Tuttavia esiste una parte della letteratura buddhista che riflette una sorta di discriminazione. secondo il Bodhisattvayana. Inoltre. le indicazioni sul come stabilire l'anzianità dell'ordinazione contengano dei pregiudizi. in relazione alla presenza della Natura di Buddha. in uno dei testi Abhidharma Kosha. . se il praticante religioso è uomo avrà bisogno di assistenza e stimolo da parte del sesso opposto e viceversa. In generale.

tibetani inclusi. ci sono persone. sono anni che difendo la posizione delle monache all'interno della comunità di rifugiati tibetani in India. persino crudele. Sul determinismo D: C'è chi afferma che non é l'individuo a prendere una decisione e che ciò che deve accadere accade indipendentemente dall'azione individuale. mai attuata in passato. o di Illuminazione. Se le nostre azioni e la nostra stessa esistenza fossero governate da un simile fatalismo. é quello che si intende per "intraprendere un cammino spirituale". non avrebbe alcun senso. sebbene attualmente i conventi non siano luoghi di studio. Per esempio. Si tratta di un'iniziativa completamente nuova. se un altro soggetto si impegnasse esclusivamente nello sviluppo dei fattori compassionevoli del cammino. atteggiamento che ritengo assolutamente scorretto. al quale mancherebbero sempre dei fattori complementari. allora l'idea della possibilità di liberazione. non riuscirebbe mai a migliorare il proprio atteggiamento altruistico. Le religiose devono avere il coraggio di studiare quanto i monaci. Come ho già affermato in precedenza. che a volte utilizzano il karma come una scusa. Sulla meditazione senza una motivazione pura D: Se la meditazione viene praticata senza purificazione o motivazione può generare effetti disastrosi.Ritengo sia giusto che le donne lottino per difendere i loro diritti. come possiamo creare karma? R: Ritengo sia una visione sbagliata. Se non siamo effettivamente noi a prendere la decisione. Per quanto mi riguarda. Allo stesso modo. un tempo esistevano monasteri femminili considerati centri di dibattito filosofico altrettanto importanti di quelli maschili. poiché quest'ultima implica un cambiamento totale del karma da parte nostra e un raggiungimento della salvezza. Esiste un metodo per decristallizzare energie aggregatesi in modo sbagliato? R: Avere un approccio bilanciato nei confronti della meditazione é fondamentale. . se un individuo si concentrasse esclusivamente sul tentativo di generare comprensione del Vuoto. senza preoccuparsi della saggezza e dell'intelligenza. senza prestare attenzione allo sviluppo degli aspetti più compassionevoli della mente. Ci sono persone che hanno sviluppato un certo potere mentale e lo utilizzano in modo egoista. poiché. Possiamo quindi affermare che esistono due diversi approcci nella pratica del cammino buddhista. per questo spesso parliamo di "cammino completo". il risultato finale potrebbe essere quello di un cammino a livello inferiore.

In alcuni casi uno studio intensivo è più adatto e utile. e se ogni individuo non sviluppa un forte senso di responsabilità. dai quali deve prendere il via l'iniziativa. che non avviene nel giro di ventiquattro ore. l'intera comunità non può progredire. Ma la società é composta da individui. . perché siamo convinti che gli effetti debbano derivare da un movimento unificante. sia la soluzione migliore? R: La compassione deve andare di pari passo con la saggezza. non bisogna mai dimenticare che lo sviluppo spirituale richiede tempo. È fondamentale giudicare con intelligenza le conseguenze a breve e lungo termine delle proprie azioni. si fonda sul presupposto che un individuo. come quello della fame e della povertà? E come? R: A volte riteniamo che l'azione di un individuo sia insignificante. Sul significato dell'azione individuale D: Ognuno di noi capisce come le proprie azioni possano influire sulla propria vita. Queste stesse azioni possono influenzare problemi a livello mondiale.Uno si basa sullo sviluppo della comprensione dell'intera struttura del cammino buddhista e di come la maggior parte degli elementi chiave si posizionino all'interno di una determinata struttura. L'altro. che potrebbe essere definito più individualistico. non dobbiamo ritenere lo sforzo del singolo privo di significato. Per questo. si limita a seguire le indicazioni ricevute da un maestro esperto e qualificato. a lungo termine. quanto dobbiamo sentirci responsabili? Come dobbiamo agire nei confronti di un altro essere emozionalmente dipendente dalla nostra compassione? È compassionevole ferire un nostro simile se siamo convinti che. non avendo piena comprensione della struttura generale del cammino buddhista. Comunque sia. Sulla fede cieca D: Che cosa ne pensa della fede cieca per raggiungere l'Illuminazione? R: Non aiuta certo ad andare lontano! Sulla compassione e la dipendenza degli altri D: Nel cercare di comportarci come uomini compassionevoli. Sui tempi di apprendimento del buddhismo D: Agli occidentali che si avvicinano al buddhismo consiglia di procedere lentamente o di cercare di imparare il più possibile e bruciare le tappe? R: Dipende dal singolo individuo.

permettendole così di avere quattro genitori! Mi chiesi se potesse esserci qualche collegamento: entrambe erano di sesso femminile ed entrambe erano morte improvvisamente. se il fisico è molto indebolito a causa di una lunga malattia. poiché c'è più tempo per pensare e praticare. Al contrario. erano decedute improvvisamente. a causa di incidenti inaspettati. nella loro vita precedente. in India. . le indicazioni possono essere confuse. Se così fosse. l'individuo può trovarsi in uno stato di estrema ansia o shock. come in seguito a un incidente stradale? R: In simili circostanze. che cosa chiederebbe? R: È un segreto! DIVERSI ASPETTI DELLA MORTE E DEL MORIRE 1. la morte nella vita precedente é sopraggiunta improvvisa. alle quali si dovrebbe fare ricorso solo all'ultimo momento. in molti casi. ho conosciuto due ragazze le quali. né nonvirtuoso. Nel buddhismo esistono alcune tecniche meditative. Se il corpo è relativamente forte. Ciò che ho notato nei lavori di ricercatori che hanno condotto studi sul fenomeno della rinascita basandosi sulla testimonianza di bambini che affermano di ricordare la loro vita passata é che. definite "trasferimento di coscienza". in futuro potrebbero esserci più reincarnazioni fra le donne! 2. ma generalmente lo stato mentale in cui si viene a trovare può essere definito neutro: né virtuoso.Sulle differenze fra una morte tranquilla e una improvvisa o violenta D: Quali sono le differenze fra una morte tranquilla e una morte improvvisa e violenta? R: Dal punto di vista del credente religioso la morte naturale è indubbiamente più auspicabile.D: Se lei avesse a disposizione tre desideri. Circa dieci anni fa. che permettono all'individuo di vivere i processi di dissoluzione coscientemente e consapevolmente. Forse la mente femminile è più serena. le indicazioni sulla dissoluzione dei diversi elementi sono più chiare e quindi la pratica diventa più semplice.Sulla morte accidentale o improvvisa D: Che cosa succede a chi muore di morte improvvisa. Ritengo che questo sia un punto da approfondire e da studiare attentamente. Una delle due ricordava in modo così dettagliato e preciso la sua vita passata che persino i genitori della precedente vita l'avevano accettata come loro figlia.

scoprire se lo stato comatoso influenza l'abilità di un esperto in meditazione nel mantenersi in uno stato di Chiaroveggenza. Nonostante al momento dell'effettivo processo di dissoluzione la capacità di comprensione non sia la stessa che si possiede abitualmente. Sarebbe interessante condurre alcuni esperimenti su questo fenomeno. Riflettere su questi particolari può essere di consolazione e aiuto. gli eventi e le esperienze di questa vita sono dovuti al nostro karma. la paura e la morte D: Spesso chi è affetto da malattie quali l'AIDS è arrabbiato con il mondo intero e non riesce a pensare alla morte con serenità. poiché si tende a emarginare i sieropositivi. le esperienze sfortunate dipendono da nostre azioni precedenti. gli stessi interessati sono scoraggiati e possiedono pochissima forza mentale.Sul modo di affrontare la sieropositività. ma anche in seguito ad azioni compiute in questa esistenza. il corpo non si era decomposto per una settimana e più. Ma chi professa una fede. allora è possibile attuare le pratiche estreme come quella del trasferimento di coscienza. probabilmente. Inoltre.Sulla preparazione alla morte e lo stato di coma D: Se si è preparati ad accettare la morte. Inoltre. 4. Secondo la legge di casualità. Che cosa può aiutare questi individui? R Ha toccato un tasto dolente. ma quando giunsero quegli studiosi non morì nessuno e così non poté essere condotto alcun esperimento. è ininfluente il fatto che al momento del trapasso si sia in coma? È possibile possedere la chiarezza di coscienza anche in stato comatoso? R: Sebbene sia difficile giudicare la differenza fra i due stati. dopo la morte. sa che questa è soltanto una vita e che la fine non è eterna. Volevano studiare il processo di morte. la capacità dell'individuo di comprendere le diverse indicazioni del processo di dissoluzione ne risente molto.Precedentemente a questo stadio sono percepibili altre indicazioni che possono aiutare a confermare la certezza della propria morte. L'atteggiamento della società stessa non è certo d'aiuto. come quella buddhista. . 3. Quando tali indicazioni appaiono piavolte e non è più possibile tornare indietro. Per esempio. se ci si trova in stato comatoso. Alcuni anni fa un gruppo di scienziati è venuto a Dharamsala per condurre alcuni esperimenti. oserei dire che. la volontà cosciente di distinguere i segni della dissoluzione influisce sulle proprie capacità di restare consapevoli al momento della morte. non necessariamente di esistenze precedenti. così si presentarono con un macchinario particolare. In quell'ultimo periodo si erano verificati casi in cui.

Dal punto di vista buddhista. ritiene che l'eutanasia sia giusta? R: È difficile dirlo e. Bisogna familiarizzare con esse per saperle utilizzare al momento opportuno. poiché simili situazioni sono provocate dal karma passato. la sua sopravvivenza diventa molto costosa. Se tutto ciò accade in altre forme di vita. Ecco perché. mentre. prima o poi si devono vivere simili esperienze dolorose. In tal caso è meglio soffrire finché si è uomini. poiché per lo meno ci sono medici e infermieri pronti a prendersi cura di noi. indipendentemente dal fatto che l'individuo sia qualificato o meno. se un uomo si trova in stato comatoso da lungo tempo e non esistono speranze di guarigione. C'è chi potrebbe vedere una certa analogia fra la pratica della dolce morte e quella buddhista del trasferimento di coscienza. poiché ora potevano riorientare la loro vita e comprenderne le priorità. fin dall'adolescenza. per quanto riguarda il trasferimento di coscienza. le pratiche religiose sono utili. D'altro canto. Chi é convinto che non sia necessario dedicarsi seriamente alla pratica religiosa fino a quando non ci si trova a dover fronteggiare gravi situazioni. nel . quei pazienti si erano sentiti quasi sollevati. Sul dolore della morte D: Come bisogna comportarsi nei confronti del dolore al momento della morte? R: Un credente. e da qui possono avere origine altri problemi e difficoltà. Una volta saputo che il tempo a loro disposizione era ormai poco. La fede può quindi esserci di grande aiuto. si é spinti dal desiderio di garantire alla persona l'opportunità di utilizzare l'occasione della morte prima che gli elementi corporei raggiungano quello stadio in cui le indicazioni del processo di dissoluzione non sono più percepibili. poiché ogni caso è diverso dall'altro e come tale va trattato. quanto restava loro da vivere. Anche gli obiettivi sono diversi. ogni caso va considerato singolarmente. con la differenza che il trasferimento di coscienza è praticato su se stessi. Alcuni pazienti avevano chiesto al medico un parere onesto e sincero sulle possibilità di cura della loro malattia e. Non è comunque possibile generalizzare il problema. la stessa esperienza potrebbe essere senza speranza. Il motivo che porta all'eutanasia può essere quello di strappare l'individuo a una lenta e dolorosa agonia. Sull'eutanasia D: Nel caso di pazienti agonizzanti e ormai allo stadio terminale di una malattia.Ho conosciuto alcuni praticanti tibetani che mi hanno raccontato le loro esperienze. ma per tutti gli altri non saprei proprio che cosa potrebbe essere di aiuto. o da azioni passate. nel caso. grazie alla fede e alla pratica. può superare senza problemi un momento simile. comunque.

Inoltre. se desidero scrivere qualcosa. Ancora una volta si parla di causa ed effetto. una conseguenza del karma. non a causa dell'esaurimento dell'utilizzo di un karma. . in un certo senso. dove le condizioni sono considerate esterne. Sul karma e l'accanimento terapeutico D: Riagganciandosi a ciò che ha affermato sul karma. la mia azione determina nuove circostanze.momento del bisogno si troverà in gravi difficoltà e si renderà conto che é ormai troppo tardi per correre ai ripari. Per esempio. é il risultato di diversi fattori. e sa che cosa significa dare e prendere (dare la propria ricchezza e felicità agli altri e accollarsi il dolore e la sofferenza altrui). come conseguenza di condizioni circostanziali. giungendo ad avvertire meno il dolore fisico. al momento della morte sarà in grado di concentrarsi su una particolare pratica. È un atteggiamento che ritengo assolutamente scorretto. Fondamentale é la familiarità dell'individuo con i diversi tipi di pratica. Siamo infatti noi stessi. che vi siano le condizioni necessarie. quali sono le responsabilità karmiche di un medico che interferisce o impedisce al processo di morte di attuarsi e prolunga la vita di un paziente inutilmente? R: Non vedo alcuna contraddizione fra l'impegno professionale di un medico per tenere in vita un paziente e le responsabilità karmiche coinvolte in tale azione. a creare il karma. non è possibile evitarla. altre volte ancora. in caso di morte improvvisa. nonostante si faccia tutto per combattere la morte. Esistono inoltre diversi tipi di malattie: le malattie provocate karmicamente e le malattie per le quali la causa primaria è esterna o interna. non solo del karma. Si potrebbe parlare di esperienza di morte come risultato di conseguenze karmiche nel caso in cui le potenzialità karmiche fossero state esaurite. Ho notato spesso che le persone non hanno il coraggio di prendere l'iniziativa e che tendono a utilizzare il karma come una scusa. Ma a chi manca la conoscenza della pratica religiosa é difficile poter consigliare un metodo per superare il dolore in punto di morte. poiché la morte. nuove cause e risultati. si può esperimentare la morte. il fatto che si possa prolungare la vita di un individuo. con le nostre azioni. la meditazione sulla "nonidentità" dei fenomeni e la meditazione sulla natura transitoria dell'esistenza. Per esempio. è. A volte la morte può essere prematura. il karma riveste ancora una volta un ruolo importante. ma a causa dell'esaurimento del potenziale meritevole. chi si è esercitato in tecniche quali quella della meditazione sull'amore e sulla compassione. Per esempio. dal punto di vista buddhista. Con morte provocata karmicamente ci si riferisce a quelle situazioni in cui.

ma il fatto che questo corpo sia la conseguenza dell'infinito continuo di particelle materiali non può essere considerato come un prodotto del karma. conoscitiva. fino a raggiungere uno stato in cui è un atomo o una particella pura. mentre i fenomeni mentali sono caratterizzati da una natura chiara. Il fatto che questo corpo sia il mio corpo può essere ritenuto come un risultato del karma. Nella nostra vita tutto avviene attraverso l'azione. nel caso del mio corpo attuale. La teoria o dottrina del karma è piuttosto complessa. Per esempio. ma.Il karma non è un'energia indipendente. La mano è il prodotto di un fenomeno materiale. che a sua volta risale a uno stato precedente e precedente ancora. dovremmo risalire alla notte dei tempi. Azione che provoca un risultato. i fenomeni materiali hanno determinate caratteristiche che li rendono fisici: sono ostruttivi. Per esempio. Allo stesso modo. Anche chi ha accumulato del karma negativo può. Un vero buddhista è convinto dell'esistenza della Natura di Buddha. che permette di ottenere lo stato di Illuminato. Ma se dovessimo risalire alla causa fisica che ha prodotto questa parte del mio corpo. trasformarlo in karma virtuoso. Gli oggetti materiali derivano da cause materiali. perciò è sbagliato generalizzare sostenendo che ogni cosa è un prodotto o una conseguenza del karma. non essendo fisici. uno stato di perfezione. non sono ostruttivi. luminosa. Azione che è soltanto nostra. . attraverso l'azione. Come risultato di un processo di evoluzione durato miliardi di anni. quando pensiamo alle differenze fra mente e corpo. scopriamo che esistono alcune caratteristiche fondamentali che distinguono queste due entità. La letteratura buddhista Mahayana prende in considerazione questa complessità della realtà e mostra come esistano diversi modi per accostarsi alla natura della realtà. Il fatto che questi due elementi esistano in modo così contrastante è dato da una semplice legge di natura e non certo dal karma. per la cui comprensione la religione buddhista si basa su quattro principi. il fatto che la mia mano sia intimamente legata alla mia esperienza e alle mie sensazioni fisiche di dolore e piacere è assolutamente evidente. bensì come un prodotto sviluppatosi secondo una legge di natura. Allo stesso modo un qualsiasi individuo deve convincersi di poter superare e sconfiggere svariati problemi. La letteratura buddhista definisce tecnicamente tale particella una "particella spaziale". quella piccola particella si è ora trasformata in questo corpo fisico che emette sensazioni di dolore e piacere.

la materia e la mente. Lei mi ha chiesto di parlare dell'energia sottile o di alcuni aspetti della mente sottile. Prendendo in considerazione tale complessità della natura della realtà. principio della Legge Naturale. ma che possiede una sorta di forma e colore. hanno diverse caratteristiche. definita dalla letteratura buddhista Mahayana. Viene descritto come un essere con un corpo che. Il principio di dipendenza è inoltre possibile perché. Tali differenze esistono per una semplice legge di natura. Determinare l'influenza del karma diventa quindi difficile. Eravamo molto legati e ancora oggi mi chiedo dove si trova. è energia sottile. dobbiamo avvicinarci alla comprensione della natura della realtà seguendo diversi ragionamenti. o la materia e la coscienza. stabilire fino a che punto giunga la sua influenza e quanto dipenda da un semplice meccanismo della legge naturale è veramente complicato. Sullo stadio mentale intermedio fra la morte e la rinascita D: Lei ha parlato di uno stato mentale intermedio fra la morte e la rinascita. per natura. che può essere applicato sulla base della nostra comprensione della natura ultima della realtà. È una questione . per esempio. se in questo mondo o in un altro. Quando è morto mio fratello ho provato una profonda tristezza. ad assumere un corpo di sogno. Esistono individui in grado di sperimentare naturalmente un corpo di sogno e altri in grado di provarlo deliberatamente. Sebbene si possa affermare che molto di ciò che noi sperimentiamo è una conseguenza del karma.Uno è il principio della deduzione logica. che viene definito molto simile a quello di un essere allo stato intermedio. ma solo se esiste una determinata connessione causale fra i fenomeni (un elemento dà origine a un altro elemento). Questo corpo si dice assomigli a quello di un sogno. Alcuni maestri riescono. Sulla base di tale principio di dipendenza è possibile applicare la deduzione logica. Sul modo di affrontare la morte di persone care D: La religione buddhista insegna ad affrontare la propria morte con pace e serenità. nello stato di sogno. E come si pone nei confronti della morte di persone amiche? R: Non lo so. Gli uomini vedono i colori e le forme. un corpo quindi privo di fisicità. Si tratta di uno stato legato a processi fisici e biologici o completamente indipendente da essi? R: Dalle scritture risulta chiaro che si tratta di uno stato intermedio slegato dalla fisicità corporea.

vi sono stati un paio di casi di omicidio in cui erano coinvolti giovani fuggiaschi tibetani. Fondamentale è cercare di scoprire se esiste un rapporto significativo fra questa particolare forza e ciò che ho descritto come particelle spaziali. Il pericolo sembra annidarsi non solo fra i cinesi. Per avere quindi una visione più completa. che rappresenta un aspetto. Per quanto riguarda le diverse caratteristiche dello stato intermedio si trovano numerose divergenze fra la letteratura Abhidabram e quella tantrica. e sono convinto si possa rilevare una sorta di collegamento fra il mondo macroscopico della nostra esperienza quotidiana e quello microscopico dell'energia sottile. . Comunque. Il comportamento di alcuni miei giovani compatrioti fuggiti dal Tibet mi preoccupa molto. LA SITUAZIONE IN TIBET . La loro motivazione è indubbiamente giusta. D: Leggendo il Libro Tibetano dei Morti è possibile conoscere e comprendere i processi di morte? R: Sicuramente aiuta molto. definita tecnicamente l'Energia con Cinque Radianze.Sul rapporto con la popolazione cinese non buddhista nel Tibet D: Se lei tornasse in un Tibet indipendente. ma a parer mio esistono i cinque elementi esterni e i cinque elementi interni. La letteratura buddhista tibetana cita una particolare forza. Perciò quando parliamo della Chiaroveggenza come un fondamento di tutta l'esistenza è perché esiste una sorta di legame con le cose esterne e materiali. la maggior parte delle visualizzazioni e delle visioni descritte nel Libro Tibetano dei Morti possono essere considerate più specifiche per un praticante di divinità conosciute come il mandala delle divinità irate e serene. ultimamente.complicata. comprendendo la natura di tale forza citata nelle scritture. In tale energia è contenuto il seme dei cinque elementi. Per ottenere ciò che volevano hanno fatto ricorso alla violenza e. ma anche fra i tibetani. consiglio di leggere più testi. Nella base più sottile si trova la Chiaroveggenza. mentre l'altro e costituito dall'energia sottile. ma c'è una tale degenerazione nel loro comportamento! Comincio a preoccuparmi seriamente e ogni giorno mi chiedo che cosa stia realmente accadendo nel mio paese. Il legame esistente può essere assimilato. pensa che sarebbe difficile conciliare il principio buddhista della compassione con il governare un paese abitato in gran parte da cinesi nonbuddhisti? R: Negli ultimi vent'anni ho notato un'incredibile degenerazione nella cultura e nello stile di vita tibetano. e all'interno di questi ultimi si trovano il livello più grossolano dei cinque elementi e gli elementi più sottili.

Quando il Tibet tornerà un paese libero. Certo otterremmo molta pubblicità che. Queste sono le ragioni che mi hanno spinto a prendere una simile decisione. Tengo comunque a sottolineare ancora una volta che rinunciando alla mia posizione di capo del Tibet non intendo scaricarmi delle mie responsabilità. quel governo dovrà formare l'Assemblea del Popolo Tibetano e redigere la costituzione del paese. Entro i prossimi vent'anni. Un'azione simile farebbe nascere soltanto altra violenza. Comunque. è mio preciso dovere aiutare il mio prossimo fino alla morte. potrebbe esserci d'aiuto. mentre agendo al di fuori del governo potrei darmi da fare per cercare di risolvere importanti e delicate questioni. Sul ruolo futuro del Dalai Lama nel Tibet D: Ha appena affermato che il comportamento dei giovani tibetani è per lei fonte di viva preoccupazione. forse. appena il Tibet riacquisterà la propria indipendenza. Perciò ho deciso di restarne fuori. Essendo tibetano e godendo della fiducia del mio popolo. . Nel giro di due anni. di pensiero e di movimento. Uno dei motivi per cui non voglio responsabilità governative è legato alla mia età anagrafica: ho ormai cinquantasette anni e.Purtroppo questa è la realtà e non possiamo fare altro che affrontarla. verrà formato un governo ad interim al quale io cederò i miei poteri. io non sarò più il capo del governo tibetano. Infine. Perché allora ha deciso di rinunciare alla sua posizione in un momento in cui i giovani sembrano avere bisogno più di una guida spirituale che politica? R: Il fatto che non sarò più il capo del governo tibetano non significa che rinuncerò alle mie responsabilità e impegno morale. la mia presenza potrebbe creare ulteriori complicazioni. Ma il fatto è che la Cina e il Tibet devono vivere una accanto all'altro. la democrazia dovrà essersi consolidata. Inoltre. sebbene speri di poter essere attivo ancora per una ventina di anni. Voglio poter essere libero di andare dove desidero senza dovermi preoccupare del protocollo. dopo sarò troppo vecchio. Abbiamo infatti redatto un documento ufficiale nel quale si afferma che. Quando però riconquisteremo la libertà di parola. il fatto che io continui a rappresentare la massima autorità potrebbe diventare un ostacolo per un sano sviluppo della democrazia. non voglio trovarmi a vivere in un ambiente legato a etichette e cerimoniale. riusciremo a minimizzare simili problemi. all'interno della comunità in esilio in India stiamo già mettendo le basi del sistema democratico. Sul ricorso alla violenza per liberare il Tibet D: Non pensa che per salvare il Tibet e alleviare le sofferenze del suo popolo varrebbe la pena sacrificare le sue convinzioni nei confronti dell'utilizzo della violenza? R: Assolutamente no. A tutto ciò si aggiunge un altro vantaggio: se rimanessi a capo del governo e sorgessero problemi fra il governo centrale e i singoli gruppi.

sono convinto. Ciò di cui abbiamo bisogno è un aiuto pratico per fermare tale stravolgimento demografico. Perciò. La questione tibetana non interessa soltanto i diritti dell'uomo. non solo di quelli residenti in Tibet. Con il passare del tempo. è di estrema importanza. la soluzione definitiva del problema deve essere trovata dai cinesi e dagli stessi tibetani. per poter vivere in pace e armonia in futuro. In passato abbiamo sempre mantenuto un atteggiamento contrario alla violenza. sempre più cinesi esprimono simpatia e apprezzamento per il nostro comportamento. ma anche problemi riguardanti l'ambiente e la decolonizzazione. . perderemmo un simile sostegno che. ve ne saremo immensamente grati. è essenziale lottare senza ricorrere alla violenza. Inoltre. la questione più pressante é quella del trasferimento della popolazione cinese. abbiamo ancora bisogno di molto aiuto. In qualsiasi modo vogliate aiutarci. ottenendo così l'appoggio di molti cinesi. Se i tibetani prendessero le armi. Per questo abbiamo bisogno dell'appoggio del popolo cinese. Al momento. ma anche di quelli residenti nella madre patria.che ci piaccia o no. Sul contributo alla causa del Tibet D: Che cosa vorrebbe che facesse il pubblico presente per aiutare la causa tibetana? R: Sebbene sia molto felice dell'appoggio che stiamo ricevendo da Stati Uniti e Gran Bretagna.