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Unione degli Industriali della Provincia di Pavia

NUOVO CODICE AMBIENTALE

Pavia, 30 maggio 2006

Il Codice, previsto dalla legge delega 308/2004, disciplina molte tematiche ambientali ed è diviso in sei parti:
Ö Parte Prima Disposizioni comuni;

Ö Parte Seconda Procedure per la valutazione ambientale strategica (VAS), per la valutazione d’impatto ambientale (VIA) e per l’autorizzazione ambientale integrata (IPPC); Ö Parte Terza Norme in materia di difesa del suolo e lotta alla desertificazione, di tutela delle acque dall’inquinamento e di gestione delle risorse idriche; Norme in materia di gestione dei rifiuti e di bonifica dei siti inquinati Norme in materia di tutela dell’aria e di riduzione delle emissioni in atmosfera; Norme in materia di tutela risarcitoria contro i danni all’ambiente.

Ö Parte Quarta Ö Parte Quinta Ö Parte Sesta

È un provvedimento di 318 articoli e 45 allegati.

Inquadramento della parte sui rifiuti

La gestione dei rifiuti è contenuta nella Parte Quarta del Codice dall’articolo 177 al 238, il sistema sanzionatorio è disciplinato dall’art. 254 al 263 e le disposizioni transitorie e finali si trovano negli articoli 264, 265, 266.

Competenze dello Stato, Regioni, Province e Comuni (artt. 195, 196, 197, 198)

Vengono individuate le competenze della Pubblica Amministrazione. In particolare: • STATO:
ƒ individuazione degli impianti di recupero e smaltimento di preminente interesse nazionale; ƒ determinazione delle metodologie di calcolo e la definizione di materiale riciclato; ƒ adozione delle norme e delle condizioni per l’applicazione delle procedure semplificate, comprese le linee guida per la relazione da allegare alla comunicazione; ƒ determinazione dei criteri qualitativi e quali-quantitativi per l’assimilazione

198) • REGIONI: ƒ adozione di disposizioni perché gli enti pubblici o le società a prevalente capitale pubblico.Competenze dello Stato. 196. intermediazione e commercio dei rifiuti. Province e Comuni (artt. • PROVINCE: ƒ controllo periodico sulle attività di gestione. 197. ƒ accertamento delle violazioni delle disposizioni in materia di rifiuti. coprano il proprio fabbisogno annuale di manufatti e beni con una quota di prodotti ottenuti da materiale riciclato non inferiore al 30%. 195. . Regioni. anche di gestione dei servizi. ƒ verifica e controllo dei requisiti per l’applicazione delle procedure semplificate.

Campo di applicazione (artt. come definite nella parte Quarta. · batterie esauste. esclusi i rifiuti liquidi costituiti da acque reflue. · rifiuti portuali. 185 e 227) Il campo di applicazione è legato anche all'attuazione di direttive comunitarie su: · rifiuti. · gli scarichi idrici. 177. · rifiuti sanitari. · discariche. non sono considerati rifiuti: · le emissioni. · rifiuti di imballaggio. · oli usati. · rifiuti elettrici ed elettronici. . · Pcb. · veicoli fuori uso. · inceneritori. · rifiuti contenenti amianto.

Definizioni (art. . controfirmata dal titolare dell’impianto dove avviene l’effettivo utilizzo (sintesi). alle norme tecniche di sicurezza e di settore e deve esserne attestata la destinazione ad effettivo utilizzo con una dichiarazione del produttore o detentore. scaturisce in via continuativa dal processo industriale dell’impresa stessa ed è impiegato direttamente dall’impresa o da essa commercializzato a condizioni favorevoli. 183) Sono state inserite nuove definizioni tra cui quelle relative a: inteso come il prodotto dell’attività dell’impresa che. per essere consumato tal quale o impiegato in un successivo processo Sottoprodotto produttivo. Deve essere verificata la sua rispondenza agli standard merceologici. senza necessità di ulteriori trasformazioni preliminari. pur non costituendone l’oggetto principale.

dall'entrata in vigore del decreto previsto al punto 1). Aisi. 181 1) rottami ferrosi e non ferrosi derivanti da operazioni di recupero e rispondenti a specifiche Ceca. 2) i rottami o scarti di lavorazioni industriali o artigianali o provenienti Materia prima secondaria da cicli produttivi o di consumo. Caef. esclusa la raccolta differenziata. I fornitori e produttori di materia prima secondaria per attività siderurgiche di Paesi esteri devono presentare domanda di iscrizione all'Albo nazionale gestori ambientali entro 60 gg. Euro o ad altre specifiche nazionali e internazionali. 183) Materia prima secondaria sostanza o materia avente le caratteristiche stabilite ai sensi dell’art.Definizioni (art. Uni. individuate con apposito decreto ministeriale. . che possiedono in origine le stesse caratteristiche riportate nel decreto previsto al punto 1).

Smaltimento un materiale o un oggetto dal circuito economico e/o di raccolta e. chimici o biologici. le operazioni che utilizzano rifiuti per generare materie prime secondarie. 183) ogni operazione finalizzata a sottrarre definitivamente una sostanza.Definizioni (art. combustibili o prodotti. in particolare. le operazioni previste nell’Allegato B alla parte quarta del decreto. incluse la cernita o la selezione e. le operazioni previste nell'Allegato C alla parte quarta del decreto. Recupero termici. La definizione di “Deposito temporaneo” è stata modificata e chiarisce che le modalità indicate (criterio temporale o quantitativo) sono in alternativa a scelta del produttore e che il deposito temporaneo deve essere effettuato per categorie omogenee (precedentemente per tipologie) . in particolare. attraverso trattamenti meccanici.

Classificazione (artt. 184 e 186) I rifiuti sono ancora classificati secondo l’origine (urbani e speciali) e secondo le caratteristiche di pericolo (pericolosi e non). . Per quanto riguarda i rifiuti speciali: • vengono fornite precisazioni sulle terre e rocce da scavo. • si considerano rifiuti speciali quelli derivanti dalle attività di selezione meccanica dei rifiuti solidi urbani.

la responsabilità del produttore di rifiuti per il conferimento ad operazioni di raggruppamento (D13). ricondizionamento (D14) e deposito preliminare (D15) è esclusa se. oltre al formulario.Oneri dei produttori e dei detentori (art. Inoltre. come già inserito nella Legge Delega e a seguito dell’emanazione di apposito decreto. 188) Nell’ambito delle priorità a cui il produttore o detentore dei rifiuti si deve attenere è stato aggiunto l’utilizzo del trasporto ferroviario di rifiuti pericolosi per distanze superiori a 350 Km e quantità eccedenti le 25 t. . L’attuazione è subordinata all’emanazione di un apposito decreto. questi riceve anche il certificato di avvenuto smaltimento rilasciato dal titolare dell'impianto che effettua le operazioni da D1 a D12.

Novità sulla gestione dei rifiuti .

Le annotazioni sul registro devono essere effettuate sia dal produttore che dall’affidatario entro 24 ore.Deposito temporaneo (artt. Il conferimento di rifiuti dal produttore all’affidatario del deposito temporaneo costituisce adempimento agli obblighi previsti. 209 e 210) Una novità rispetto al passato è relativa alla possibilità di affidare il deposito temporaneo a soggetto terzo autorizzato alla gestione di rifiuti. .

i produttori di rifiuti pericolosi e i consorzi per il recupero di particolari tipologie di rifiuti è obbligato a presentare annualmente la denuncia al Catasto. Solo chi gestisce professionalmente i rifiuti. .(art. compresi i commercianti e gli intermediari senza detenzione. 189) MUD I produttori di rifiuti non pericolosi non sono più tenuti a presentare il MUD. Scompare anche l’obbligo per la presentazione della parte relativa agli imballaggi: l’adempimento non è più a carico delle imprese ma di CONAI e delle imprese che implementano un proprio sistema di raccolta o di valorizzazione dei rifiuti di imballaggio o di riutilizzo.

190) La tempistica per le registrazioni è variata: • entro 10 giorni lavorativi: ƒ dalla produzione e dallo scarico per i produttori di rifiuti. ƒ dalla transazione per commercianti e intermediari. ƒ dall’effettuazione del trasporto per soggetti che effettuano la raccolta e il trasporto.Registri di carico e scarico (art. .

dopo le parole “in litri” la congiunzione “e” è sostituita dalla disgunzione “o”. lavorativi dalla presa in carico dei rifiuti per i recuperatori e smaltitori. I registri di carico e scarico rifiuti seguono le modalità e le procedure della normativa sui registri IVA.C1 .sezione III. . 148/1998 nell’Allegato C . qualora gli sia stata conferita la gestione del deposito temporaneo.Registri di carico e scarico (art. ƒ per il soggetto autorizzato: dal conferimento del rifiuto da parte del produttore. se ha conferito ad altro soggetto autorizzato la gestione del deposito temporaneo. 190) • entro 2 gg. Quindi. • entro 24 ore: ƒ per il produttore: dalla produzione del rifiuto. sul registro si indicheranno solo i Kg o i litri o i mc. Viene modificato il D. n. lettera c) dove.M.

recuperatori. • Modello B per gli intermediari e commercianti non detentori . intermediari e commercianti detentori. 189.Decreti attuativi: Registri I nuovi modelli di registri e i soggetti interessati Il Ministero dell’Ambiente con decreto del 2 maggio 2006 ha approvato i nuovi modelli di registro per il carico e lo scarico dei rifiuti utilizzabili dai soggetti individuati dall’art. smaltitori. I modelli approvati sono: • Modello A per i produttori. comma 3 del nuovo Codice Ambientale ad eccezione di quello per i piccoli produttori artigiani che sarà approvato in seguito. trasportatori.

Oggi i registri IVA non hanno più l’obbligo di vidimazione e quindi esso è soppresso anche per i registri di carico e scarico dei rifiuti.Decreti attuativi: Registri Novità sulla tenuta dei registri La vidimazione e la numerazione dei registri seguono le procedure e le modalità dei registri IVA indicate dal D. 633/1972 e successive modifiche ed integrazioni. Anche la stampa dei registri tenuti mediante strumenti informatici segue le disposizioni applicabili ai registri IVA ed è possibile utilizzare carta A4.P. regolarmente numerata.R. n. .

bisogna indicare una descrizione appropriata del rifiuto. Nella quinta colonna. • per i codici che terminano con “99” (rifiuti non specificati altrimenti).Decreti attuativi: Registri Novità sulle registrazioni Modello A Nella seconda colonna: • va indicata la descrizione codificata del rifiuto come risulta dal Codice Europeo dei Rifiuti (CER). nello spazio annotazioni può essere precisato se il rifiuto è soggetto a un calo naturale di peso o se il peso è stimato. In caso di peso da verificarsi a destino è necessario compilare il relativo campo entro 10 giorni lavorativi dal ricevimento della quarta copia del formulario . • spetta al produttore scegliere l’unità di misura che dovrà essere mantenuta anche dal trasportatore fino al recuperatore o allo smaltitore. Nella terza colonna: • i dati relativi alla quantità di rifiuti prodotti o presi in carico deve essere indicata in Kg o in litri “o” in mc.

Anche con le nuove norme i produttori di rifiuti non pericolosi possono utilizzare altri registri.Decreti attuativi: Registri Novità sulle registrazioni Modello A È prevista un’annotazione nel caso in cui il peso debba essere verificato a destino. Utilizzo dei vecchi registri I vecchi modelli di registro in uso possono essere utilizzati fino al loro esaurimento. Questa annotazione andrà compilata entro 10 giorni lavorativi dal ricevimento della quarta copia del formulario. . scritture e documentazioni contabili per la registrazioni delle operazioni di carico e scarico.

Il nuovo decreto regolamenta anche la microraccolta e la sosta tecnica. Nel frattempo si applicano ancora le disposizioni del D. Il formulario non è necessario per la tratta nazionale relativa ai trasporti transfrontalieri ed è sostituito dai documenti previsti del Regolamento CEE 259/93. In quest’ultimo caso il decreto precisa che in determinate condizioni non si configura attività di stoccaggio se non si superano le 48 ore.M. 145/1998. .Formulario (art. 193) Solo i trasporti di rifiuti urbani effettuati dal gestore del servizio pubblico e di rifiuti non pericolosi effettuati dal produttore in modo occasionale e saltuario e che non eccedano i 30 Kg/l possono viaggiare senza formulario. n. È prevista l’emanazione di apposito decreto.

Spedizioni transfrontaliere (art. • 40% per imprese certificate Iso 14001. 194) Con apposito decreto verranno fissate le garanzie finanziarie. Queste garanzie saranno ridotte del: • 50% per imprese registrate Emas . .

209. 214. . rinnovabile. · il nuovo certificato di iscrizione all’Albo e il suo rinnovo.(artt. e per loro è prevista anche una riduzione delle garanzie finanziarie. Le imprese Emas o Iso 14001 possono autocertificare alle autorità competenti: · il rinnovo delle autorizzazioni all’esercizio di un impianto. 211. 208. 210. 216) Autorizzazioni È prevista un’autorizzazione unica per i nuovi impianti di smaltimento e di recupero dei rifiuti con una validità di 10 anni .

ad eccezione di quelle relative a: · rifiuti elettrici ed elettronici (art. comunque. È prevista anche un’autorizzazione per chi intende avviare un’attività di recupero o smaltimento di rifiuti in un impianto già esistente. 227. 1 lett. · impianti di coincenerimento. c. in caso di modifica sostanziale delle operazioni di recupero. la cui attività è subordinata all'effettuazione di una visita preventiva da parte della Provincia competente. c). ma sarà operativa solo al momento del rinnovo o in caso di modifiche sostanziali di impianto. · veicoli fuori uso (art. La comunicazione deve essere rinnovata ogni 5 anni e. precedentemente utilizzato o adibito ad altre attività e per impianti di ricerca e sperimentazione. 1. lett. a)). Le attività di recupero possono essere intraprese passati 90 giorni dalla comunicazione di inizio attività.Attività di recupero dei rifiuti in procedura semplificata La comunicazione di inizio attività deve essere inviata all’Albo e non alla Provincia. 227. Questa disposizione non coinvolge immediatamente tutti gli impianti già esistenti e autorizzati. . c.

È prevista l’iscrizione di nuove attività o soggetti con modalità diverse. La validità dell’iscrizione è di 5 anni. . In particolare: • le imprese che effettuano la raccolta e il trasporto di propri rifiuti pericolosi.Albo Nazionale Gestori Ambientali (art. sia per l’ordinaria che per la semplificata. • le imprese che effettuano la raccolta e il trasporto di propri rifiuti non pericolosi come attività ordinaria e regolare. 212) Si costituirà con apposito decreto il nuovo Albo che avrà la stessa articolazione prevista oggi.

• le imprese che svolgono operazioni di recupero dei rifiuti in forma semplificata. • le imprese che effettuano attività di smaltimento di rifiuti non pericolosi nel luogo di produzione (autosmaltimento). • le imprese che trasportano rifiuti in lista verde. . • i soggetti firmatari di accordi di programma. 212) • le imprese straniere che effettuano operazioni di recupero di rottami ferrosi e non ferrosi per produzione di materie prime seconde per l’industria siderurgica e metallurgica.Albo Nazionale Gestori Ambientali (art.

• le imprese che svolgono operazioni di recupero dei rifiuti.Albo Nazionale Gestori Ambientali (art. . • le imprese autorizzate alla gestione di rifiuti. • le imprese che effettuano attività di smaltimento di rifiuti non pericolosi nel luogo di produzione (autosmaltimento). 212) L’Albo dovrà anche tenere dei Registri per i quali dovranno essere versati dei diritti annuali di iscrizione. Questi Registri riguardano: • i soggetti firmatari di accordi di programmi.

• bonifica dei siti. 212) Sono previste riduzioni delle garanzie finanziarie per imprese registrate Emas o certificate ISO 14001. • bonifica dei beni contenenti amianto. Nella nuova normativa viene specificato che devono presentare le garanzie finanziare alla Regione competente le imprese che effettuano attività di: • gestione di impianti fissi di smaltimento e di recupero di titolarità di terzi. .Albo Nazionale Gestori Ambientali (art.

• la partecipazione al Consiglio di Amministrazione.Novità sulla gestione degli imballaggi (articoli da 217 a 226 e All. oltre che con ANCI. Le novità più rilevanti riguardano: • la possibilità di stipulare un Accordo anche con l’Unione delle Province Italiane (UPI). • le modalità di utilizzo del Contributo Ambientale CONAI. Le funzioni attribuite a CONAI restano pressoché identiche. E) Con la normativa viene anche recepita la nuova direttiva imballaggi che fissa nuovi obiettivi di recupero e di riciclo da raggiungere entro il 31 dicembre 2008 e i criteri per la definizione di imballaggio. .

• rifiuti prodotti dalle navi e residui di carico. • recupero dei rifiuti dei beni e prodotti contenenti amianto. • veicoli fuori uso. • rifiuti sanitari. . nazionali e/o comunitarie vigenti per: • rifiuti elettrici ed elettronici.Gestione di particolari categorie di rifiuti (articoli da 227 a 237) Sono valide le disposizioni speciali.

• riciclaggio di rifiuti di beni in polietilene (art. . • gestione. 236). 235). 228).Gestione di particolari categorie di rifiuti (articoli da 227 a 237) Sono previsti uno o più consorzi per: • pneumatici fuori uso (art. 233). 234). • raccolta e trattamento degli oli e dei grassi vegetali ed animali esausti (art. raccolta e trattamento degli oli minerali usati (art. • raccolta e trattamento di batterie al piombo esauste e dei rifiuti piombosi (art.

229).cdr e cdr-q (art. 209 (art. n. 24 giugno 2003. • i veicoli fuori uso non disciplinati dal D. . 230). Il comma 5 sancisce il criterio secondo il quale i rifiuti di pulizia manutentiva delle fognature si considerano prodotti presso la sede o il domicilio del soggetto che svolge l’attività di pulizia manutentiva.Gestione di particolari categorie di rifiuti (articoli da 227 a 237) Vengono anche disciplinati: • il combustibile da rifiuti e il combustibile da rifiuti di qualità elevata . • i rifiuti derivanti da attività di manutenzione delle infrastrutture (art.Lgs. 231).

Non saranno più tassate alcune aree. sulla base di parametri determinati da apposito decreto. L’art. 49 del Decreto Ronchi è soppresso. ma fino all’emanazione delle nuove norme previste si continuano ad applicare i regolamenti vigenti.Tariffa per la gestione dei rifiuti urbani (art. 238) La tariffa per la gestione dei rifiuti urbani sarà commisurata a quantità e qualità dei rifiuti per unità di superficie. .

.(articoli da 254 a 263) Sanzioni Le sanzioni restano pressoché identiche. caratteristiche chimico-fisiche dei rifiuti o falso certificato durante il trasporto è sanzionato con la reclusione fino a due anni. composizione. Si segnala però che il certificato di analisi con false indicazioni della natura.

I rifiuti sono assimilati alle merci per quanto riguarda il trasporto via mare e quelli pericolosi sono assimilati alle merci pericolose. . Le imprese siderurgiche e metallurgiche sono autorizzate in via transitoria fino al rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) all'utilizzo dei rottami ferrosi e dei non ferrosi.Disposizioni transitorie e finali (artt. 264 e 265) Le norme regolamentari e tecniche vigenti restano in vigore fino all’emanazione delle nuove.

Per beni in polietilene si intendono: • teli e reti ad uso agricolo. film per pacciamatura. di copertura e di protezione. film per insilaggio. film per la protezione di attrezzi e prodotti agricoli. film per la copertura di vigneti e frutteti. quali: o o o o o o film per copertura di serre e tunnel. del Codice Ambientale. • reti ombreggianti.Decreti attuativi: Beni in Polietilene Il Ministero dell’Ambiente ha individuato i beni in polietilene per razionalizzare. • contenitori rigidi per uso di igiene ambientale di capacità superiore ai 75 litri (3). film per pollai. commi 1 e 4. L’elenco di questi beni viene verificato con cadenza triennale dal Ministero dell’Ambiente di concerto con il Ministero delle Attività Produttive . organizzare e gestire la raccolta e il trattamento dei rifiuti di questi beni secondo le modalità dell’articolo 234.

istituiti presso il Comitato Nazionale dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali ai sensi dell'art. · estremi dell’autorizzazione. · tipologie dei rifiuti gestiti e relativi codici CER. 212. comma 23 del nuovo Codice Ambientale. . forniti dalle amministrazioni autorizzanti sono inseriti a seguito di specifica domanda avanzata dall'impresa interessata al Comitato Nazionale Gestori Ambientali e sono costituiti da: · dati anagrafici dell’impresa autorizzata. Gli elementi identificativi delle imprese. · tipo di attività autorizzata. · date d’inizio dell'efficacia e scadenza dell’autorizzazione.Decreti attuativi: Albo Registri delle imprese autorizzate alla gestione dei rifiuti Il Decreto 2 maggio 2006 norma la gestione dei Registri delle imprese autorizzate alla gestione dei rifiuti.

I registri sono pubblicati sul sito dell’Albo Nazionale. che ne dispone l’inserimento nei Registri. . al Comitato Nazionale. l’impresa interessata può inoltrare. anche per via telematica. copia autentica del provvedimento autorizzativo.Decreti attuativi: Albo Registri delle imprese autorizzate alla gestione dei rifiuti Nel caso di ritardo superiore a 30 giorni da parte dell’amministrazione a fornire i dati.

· forni da cemento aventi capacità di produzione di clinker superiore a 500 ton/g. comprese le biomasse: · impianti di produzione di energia con potenza termica nominale maggiore o uguale a 50 MW. 183 del D.Decreti attuativi: CDR per produzione Energia Definizione di CDR-Q L’art. sulla base delle norme tecniche UNI 9903-1 e successive modifiche ed integrazioni. .Lgs. N. Utilizzo del CDR-Q L’utilizzo del CDR-Q (4) è consentito negli impianti seguenti se è destinato alla combustione contemporanea con combustibili consentiti dalla normativa vigente. 152/2006 definisce combustibile da rifiuti di qualità elevata (CDR-Q): “il combustibile classificabile. come RDF di qualità elevata. cui si applica l’articolo 229”. Le modalità per utilizzare questo combustibile devono essere indicate nell’autorizzazione integrata ambientale (AIA).

granulari. 3 del decreto.Decreti attuativi: Terre e rocce da scavo Il Decreto definisce i criteri le procedure per il campionamento e l’analisi delle terre e rocce da scavo. pastosi e fanghi .Campionamento manuale e preparazione ed analisi degli eluati” e secondo le indicazioni di cui ai commi 2 e 3 dell’art.per rifiuti granulari e monolitici di forma regolare e irregolare” della stessa norma UNI. . non si applica alle terre e rocce da scavo quanto riportato nell’appendice B della norma UNI 10802 “Procedimento per la determinazione di analiti negli eluati”. Non si applica quanto previsto nell’appendice A “Prove di eluizione . Campionamento.prova di conformità . Per le determinazioni analitiche. preparazione e determinazioni analitiche Il campionamento e la preparazione delle terre e rocce da scavo devono essere effettuate secondo la norma UNI 10802 “Rifiuti liquidi.

dell’allegato 5 del Titolo V della parte quarta del Codice Ambientale. . colonna B. dell’allegato 5 del Titolo V della parte quarta del Codice Ambientale.Decreti attuativi: Terre e rocce da scavo Limiti massimi accettabili La composizione media dell’intera massa campionata non dovrà presentare una concentrazione di inquinanti superiore ai limiti previsti dalla Tab. a condizione che venga effettuata un’analisi di rischio sito-specifica secondo i criteri di cui all’allegato 1 del Titolo V della parte quarta del C. Se le terre e rocce da scavo sono destinate a reinterri o riempimenti di siti ad uso verde pubblico. l’utilizzo delle terre e rocce da scavo nei siti di cui sopra potrà essere consentito. colonna A.A. e la composizione media dell’intera massa campionata presenti una concentrazione di inquinanti superiore ai limiti previsti dalla Tabella 1. 1. privato e residenziale. o alla realizzazione di rilevati in questi siti. e che gli esiti di questa analisi dimostrino che la concentrazione dei contaminanti presenti nelle terre e rocce da scavo è inferiore alla concentrazione soglia di rischio del sito al quale esse sono destinate.

la stabilizzazione mediante trattamento a calce. Non sono da considerare trasformazioni preliminari: • • • • l’attività di essicazione mediante stendimento sul suolo ed evaporazione. l’attività di macinatura.Decreti attuativi: Terre e rocce da scavo Esecutore e periodicità delle analisi Il soggetto che esegue i lavori o il committente deve effettuare le analisi in occasione della prima produzione dei materiali e. s’intende: “qualsiasi comportamento unicamente finalizzato ad alterare il contenuto medio degli inquinanti di un ammasso di terre e rocce da scavo”. successivamente. di cui all’art. Trasformazione preliminare Per trasformazione preliminare. 186. se si verificano variazioni del processo di produzione o della natura dei materiali stessi. l’attività di vagliatura non finalizzata a modificare la percentuale degli inquinanti. comma 1 del Codice Ambientale. .