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SUL SANTO HAOMA

Dario Chioli
Ultimo aggiornamento 7/6/2008

Sommario I. Il Santo Haoma, che allontana la morte II. La tetrade del Santo Haoma III. Risposta a un internauta

I. IL SANTO HAOMA, CHE ALLONTANA LA MORTE 1

Del haoma (hauma, homa, hôm) parla l’Avesta (la sacra scrittura dei Parsi ovvero dei Mazdei, cioè dei seguaci di Zarathushtra) e in esso specialmente il Hôm Yasht, ovvero i capitoli 9, 10 e 11 dello Yasna. 2 Al suo equivalente vedico, il soma, sono dedicati nel Rgveda un gran numero di inni, 3 centoquattordici dei quali costituiscono da soli la nona sezione. Infatti «l’offerta di Haoma è il centro del sacrificio mazdeo, come l’offerta di Soma è il centro del sacrificio vedico. In ambedue i casi si tratta d’una pianta inebriante che concentra in sé tutte le virtù naturali e sovrannaturali della natura vegetale e la cui linfa, assaporata dal sacerdote, conferisce a lui ed alla comunità ogni felicità terrestre e celeste». 4 La letteratura in merito è pertanto abbastanza vasta, non manca il materiale di base. Sennonché, nonostante ciò, del haoma (come del soma) è in realtà tutto assai oscuro. Vi sono parecchi haoma, e quello celebrato in Airyanem Vaêjô da Zarathushtra, 5 che è egli stesso nato per sua virtù, non è lo stesso del haoma bianco (gaokerena) celato nel mare Vourukasha (che nell’ora della risurrezione darà l’immortalità a coloro che erano morti), che a sua volta non è la pianta che dà il haoma dorato bevuto dal sacerdote, che a sua volta non è la stessa nel tempo e nello spazio. E nessuno di questi è il haoma divino, il «santo Haoma, che allontana la morte». 6 In questo breve articolo mi limiterò a confrontare i dati e le interpretazioni relativi al haoma come pianta. 7 Di tale haoma, che cresce odoroso in alta montagna, 8 gli steli vengono tra i Parsi seccati e pestati in un apposito mortaio rituale, indi miscelati con acqua, mentre tra gli Indù vengono
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Haoma si pronuncia “hàuma” con h aspirata.

In italiano è uscita per la Utet di Torino nel 2004 una traduzione dell’Avesta a cura di Arnaldo Alberti (ed. economica 2008). In precedenza una parte del Hôm Yasht avestico si poteva trovare nella traduzione pubblicata da Italo Pizzi, L’Avesta, Istituto Editoriale Italiano (1914?) ried. Bietti, Milano, s.d. La prima parte era anche stata tradotta da Antonino Pagliaro ne La letteratura persiana (coautore Alessandro Bausani), Sansoni/Accademia, Firenze 1968, pp. 51-54. Se si vuole approfondire, si può anche rifarsi a traduzioni in altre lingue, come Le Zend-Avesta, traduction nouvelle avec commentaire historique et philologique, pubblicato in tre volumi nel 1892/93 da James Darmesteter nelle Annales du Musée Guimet e ristampato da Maisonneuve nel 1960. In Internet (http://www.avesta.org) sono poi liberamente disponibili, tradotti in inglese, l’intero Avesta (a cura dello stesso Darmesteter e di L.H. Mills) e le più importanti opere religiose zoroastriane, nonché il testo originale dell’Avesta (codifica in ASCII dell’edizione Geldner). Sei di questi si possono trovare tradotti da Valentino Papesso in Inni del Rgveda, 1929-31, ristampa di Ubaldini, 1979.
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Darmesteter, Le Zend-Avesta, cit., vol. I, pp. 79-80. Cfr. Hôm Yasht 1, 13-14 e relative note di Darmesteter. Così viene costantemente indicato Haoma in Hôm Yasht. Altri aspetti sono trattati nell’articolo seguente: “La tetrade del Santo Haoma”. Cfr. per es. Hôm Yasht 2, 3-4.
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pare. un succo verdognolo che. al quale viene conservato lo stesso nome.. I. p. con poco frutto. LVIII e LIX. atto a far conoscere il hôm. Ugo Leonzio. I. cit. cit.spremuti freschi tra due o più pietre. i luoghi dove quest’albero cresce. 12 Il Darmesteter. vol. nel Mâzandarân. pianta che. due Parsi al Kirmân a cercare dei rami di hôm». il Mâzandarân. II. in ambedue i casi ricavandone. Darmesteter. LXV. Sugar. tutte queste particolarità porterebbero a credere che il hôm è l’amomon dei Greci e l’amomum dei Latini». Il Farhangi Jahângîrî 11 aggiunge qualche particolare. tratta dal Darmesteter Jean Varenne 15 dice però che il haoma viene «sostituito da un surrogato. Milano.superzeko. Ho corretto i numerosi errori di trascrizione. II tra le pp. al termine di un certo periodo. X). Questa descrizione. fig.net – 2 . p. 953. diventa giallastro e di gusto acre. vol. il hôm è un albero che cresce in Persia. 34.. cit. Aggiungeva inoltre che i sacerdoti parsi «dell’India hanno in uso di inviare. BUR. 10 11 12 13 14 15 9 Abraham-Hyacinthe Anquetil-Duperron (1731-1801) fu il primo a tradurre l’Avesta in una lingua occidentale. Pizzi. Ugo Leonzio 9 riporta una citazione di Anquetil-Duperron 10 «a proposito del vegetale da cui i Parsi estraevano il haoma»: «Essi sostenevano che non cresceva in India. Riproduzione del Haoma. insieme a quelle contenute nei Libri dei Parsi circa il hôm giallo e il hôm bianco. Di tale pianta si sono fatti diversi tentativi di identificazione. e assomiglia all’erica. vol. i dintorni di Yazd: le qualità che gli stessi libri le attribuiscono. ed è variamente bevuto o da solo o con aggiunta di altre sostanze (la procedura è abbastanza simile sia nell’Avesta che nel Veda). le montagne dello Shirwân. Storia generale delle droghe. Alla voce “Iran preislamico” nel Dizionario delle mitologie e delle religioni di Yves Bonnefoy. vol. e reca fiorellini gialli». p. 90. Secondo quest’opera. 13 diceva anch’egli 14 che «il Haoma è una pianta gialla dai nodi assai ravvicinati. ed era un arbusto che non diventava mai secco. indicando però esplicitamente che si tratta appunto di un surrogato (parâ-hôm)» e che «la pianta che i Parsi di Bombay adoperano a questo scopo è l’Ephedra vulgaris». «Dizionario persiano redatto su ordine dell’imperatore Jahângîr verso l’anno 1609» (Darmesteter. Ibidem. 1969. http://www. p. che non dava frutti e assomigliava alla vigna. il Gilân.. intorno a Yazd. p. dopo essere stato filtrato. dotata di virtù mistiche come il Soma indiano». se nelle dosi in cui viene assunta non ha tossicità. I. Italo Pizzi parlava a sua volta di «una pianta che i botanici chiamano asclepias acida ovvero cynanchum vicinale» e che cresce «nei campi del Gilân. contiene tuttavia l’efedrina che ad alte dosi potrebbe conferire una sorta di ebbrezza. i cui nodi sono ravvicinati e con foglie simili a quelle del gelsomino. Il volo magico. che ne dava una riproduzione.

Analogamente Martin Haug 16 diceva che «i Brahmani usano gli steli del Pûtika. Milano. la Ephedra vulgaris. Essays on the Language. 1976. Ibidem. Sintetizza Peter T. Allucinogeni e cultura. sostenne 20 che il soma doveva essere identificato con l’amanita muscaria (ovvero agaricus muscarius o ovolaccio). p. «che in molte lingue ugre è andata a designare sia il fungo sciamanico per eccellenza. ubriachezza”». poco probabile dunque che lo stesso termine finisse poi per designare la stessa pianta del sacro haoma. it. 176. 97. H. il mordvino panga e pango. 22 Non sembra tuttavia facilissimo accettarla.18-19-22). ramoscelli. ad esempio. Allucinogeni vegetali. p. culto antico e moderno uso ricreazionale. http://www. Monier Monier-Williams. 1968.. Robert Graves. 1899. gambi. Motilal Banarsidass. 1979. Infine Robert Gordon Wasson (e con lui la moglie Valentina Pavlovna). hashish. trad. parole significanti parimenti “fungo”. come di una droga usata a fini abortivi. e i Parsi usano i rami di un particolare arbusto che cresce in Persia». Bertani. Lo sciamanismo e le tecniche dell’estasi. 282. 1974. marijuana) vengono trattati nell’Avesta con disprezzo. 1958. Furst: 19 «Tra le piante che gli studiosi della civiltà vedica hanno identificato con il Soma ci sono la Sarcostemma brevistigma e specie affini. 139. 14. A Sanskrit-English Dictionary. Furst. la Tinospora cordifolia (una pianta rampicante il cui estratto viene usato come afrodisiaco e come cura per la gonorrea nella medicina popolare indiana). in un contesto decisamente di riprovazione. il che mal s’accorda con un fungo. 17 E riguardo al Putika (o Putika) il Monier-Williams 18 confermava che è «una specie di pianta che serve da sostituto per la pianta del Soma» e che è «spesso interpretata come rohisa» (una sorta di erba profumata) ed è forse identificabile alla Guilandina Bonduc. ma che il haoma si contrapponesse ad esse tutte. Inoltre nota Mircea Eliade che è la denominazione iranica della canapa indiana. p. tanto l’ubriachezza che il bangha (altrove detto cannabis indica. 21 Cfr. l’Ipomea muricata. interpretazione questa che convinse taluni studiosi (come Daniel H. sulla base della descrizione degli effetti che il haoma/soma produrrebbe. nota a p. p. perché le fonti originarie parlano di steli. la Cannabis indica (bhang) e persino il rabarbaro». si parla a proposito del haoma in Hôm Yasht 2. diverse specie di Euphorbia. E male anche s’accorda con tale interpretazione che il Rgveda parli del soma come «re delle erbe» (X. che è un sostituto per il Soma originale. Roma. perché tale fungo è usato tuttora a fini estatici tra i popoli siberiani 21 e lo fu anche in occidente. ristampato ad Amsterdam nel 1971. sia l’ebbrezza stessa: si veda. pp. 1982. bhang. la Peganum harmala. 426. tossicologi e botanici. “Di che si cibavano i Centauri”. 52. Ingalls) e che risulta effettivamente molto stimolante. foglie. Torino. notando che le altre piante mal s’adattavano perché perlopiù erano piante di valle o pianura. Peter T. 17 18 19 20 Robert Gordon Wasson. Di tale utilizzo testimonianze sono state rese note in Europa fin dal 1658: cfr. Roma.net – 3 . È invece possibile che venissero accomunati in un’unica designazione generica tutte le preparazioni vegetali psicotrope. Soma: Divine Mushroom of Immortality. Cfr. p. Steps). 130-154. Furst. nella raccolta di saggi La Dea Bianca (titolo orig. Del bangha si parla infatti in Vendîdâd (Vidêvdât). 16 Martin Haug. 1907. it. trad. Cesco Ciapanna Editore. 1962. fiori o semi. Altre interpretazioni sono state suggerite da indologi. 1981. Nel vogulo settentrionale pânkh vuole egualmente dire “ebbrezza. 5. Tali ramoscelli i sacerdoti parsi (dastûr) «li ottengono dalla Persia in forma essiccata». 23 22 Mircea Eliade. cit. il vogulo pânkh. bangha. Mediterranee. il ceremisso pongo. mentre del soma vien detto che cresce solo sulla cima dei monti e che d’altra parte nel Rgveda non si parla mai di sue radici. 641. “fungo” (agaricus muscarius). Longanesi. l’agaricus muscarius (usato proprio come tossico prima o durante la seduta). Gilberto Camilla. fargard 15. Ethno-Myco-Sabina and her Mazatec Mushroom Velada.superzeko. mentre di radici o tronchi. 23 Ora. insieme a rami e steli. Writings and Religion of the Parsis.

con il termine soma vennero indicate ventiquattro specie vegetali» e che il soma veniva utilizzato «più che altro. 412. 28 Qualunque sia la pianta. 26 In ultima analisi quindi. settembre 1998] 24 25 Margaret Stutley. 2. Eggeling in Stutley e Stutley. cit. L’estrazione del succo avveniva.. p. [Giugno-luglio 1998. Cfr. fosse pure la più misteriosa del mondo. Citazione non testuale di J. anche Papesso. 85. 103. p. non è essa da sola la vera bevanda dell’immortalità. Cfr. 24 citando la Susrutasamhita. E in effetti anche del haoma. 12): «E tu cresci in questi luoghi. Il Soma che bevono i Brahmani nessuno lo beve». per ottenere l’immortalità non basta infatti spremere una pianta. Tali indicazioni sembrano indicare che non di un unico tipo fosse la pianta del soma. nel campo della medicina. però. ancora nell’ambito di un rituale: il bulbo della pianta del soma veniva punto con un ago d’oro e il fluido latteo che ne usciva era raccolto in un vasello d’oro». Roma. cit.. Haoma. n. in diverse specie. E infine Gilberto Camilla cita giustamente un verso del Rgveda (X. d’ignota datazione (gli indologi lo datano un po’ a caso qualche secolo prima o dopo l’era cristiana). 411. cit. p. 27 tanto gli altri Parsi quanto gli Indù dicono perlopiù perduto il haoma/soma originario.. p. p.Margaret e James Stutley d’altronde riferiscono. Camilla. 3): «Si crede di bere il Soma perché si è macerata una pianta. pingue. Per comprendere realmente queste antiche tradizioni è necessaria un’interpretazione a base più vasta di quella puramente botanica o tossicologica. Non si può inoltre trascurare che. vol. dunque. Dizionario dell’induismo. il problema dell’identificazione della pianta rimane insoluto e può anche non avere senso laddove si insista a volerne trovare un’unica specie. color dell’oro». cit. nuova serie. Pizzi. James Stutley. e Darmesteter. pag. 159. 1980. con l’eccezione dei Parsi del Kirmân e di Yazd che pare sostengano «che il succo che essi ottengono dall’arbusto di hûm è del tutto uguale al haoma dell’Avesta». cit. pubblicato sul Bollettino d’informazione della Società Italiana per lo Studio degli Stati di Coscienza. l’Avesta parla così (Yasna 10.net – 4 26 27 28 . http://www. 25 che «durante il periodo gupta. I. 206.superzeko. Uno dei classici della medicina indiana. Ubaldini. 46.

Vendîdâd XX. Commenta Darmesteter: «Questa triplice invocazione a Haoma si collega.org) il testo originale dell’Avesta. a tre forme differenti di Haoma: il Haoma d’oro che cresce in alto (berezañtem) è il Haoma-pianta. 30 haomem frâshmîm frâdat-gaêthem yazamaide. p. ed in Internet (http://www. amanita muscaria per gli sciamani siberiani. “sacrifichiamo”. preferisce per “berezañtem” la traduzione “che cresce in alto” invece di “eccelso”. che siano adeguatamente trattate e utilizzate per fini rituali.avesta. Maisonneuve 1960. o quando provengano da manipolazioni chimiche. comunque assunte. 31 Teniamo comunque subito presente che il passo termina citando in ultimo virtù e fravashi – «ashîmca fravashîmca» – di Zarathushtra. Haoma allontanatore della morte veneriamo. col che è però costretto a trasformare tutti gli accusativi in dativi. http://www.. 21: 29 haomem zâirîm berezañtem yazamaide. nota). 17)». 108. come abbiamo visto nell’articolo precedente. bevuto dagli uomini alla risurrezione. 336. secondo il Dastûr Peshotan (Dînkart. estatici (vino nel Tantra cosiddetto “di sinistra”. 4. vol.superzeko. non però quando tali sostanze vengano assunte a fini esclusivamente ludici o di profitto personale. haomem dûraoshem yazamaide. Tutti i Haoma veneriamo. 1892/93. traduction nouvelle avec commentaire historique et philologique. zarathushtrahe spitâmahe idha ashaonô ashîmca fravashîmca yazamaide Di Zarathushtra Spitâma. il Santo di quaggiù. inoltre. I. Haoma come pianta Si parla del haoma come pianta diffusamente e variamente. tranne che di quest’ultimo. 32 Sotto questo aspetto il haoma può essere paragonato per le sue funzioni a tutte le varie sostanze psicotrope. hashish per diverse confraternite di dervisci. divinatori. “veneriamo”. l’Izad Hôm. Le Zend-Avesta. virtù e fravashi veneriamo. James Darmesteter. è il Haoma-dio. e così via). peyotl per i messicani. che fa crescere il mondo (frâshmîm frâdat-gaêthem). 108. Haoma invigorente accrescitore del mondo veneriamo. il Haoma che allontana la morte (dûraoshem) è il Haoma bianco o Gaokerena. Zend-Avesta. LA TETRADE DEL SANTO HAOMA Il Santo di quaggiù Dall’Avesta.II. ried. Il Darmesteter. Haoma aureo eccelso veneriamo. 29 Cfr. Ma in cosa consistono dunque? Di tutti gli aspetti del haoma i testi zoroastriani sembrano parlare diffusamente. vol. il Haoma invigorente. I. Cioè ne “Il Santo Haoma. nella traduzione francese traduce “sacrifions”.net – 5 30 31 32 . vîspe haoma yazamaide. Egli. darà loro l’immortalità (cfr. nota 64. il Haoma materiale che è nella mano del sacerdote. ché di tutti gli haoma sono esse la più segreta essenza. p. il cui liquore. p. che allontana la morte”. che nella traduzione inglese traduce “yazamaide” con “worship”. cit. Hôm Yasht 2. che è praticamente quasi impossibile vengano effettuate da persone competenti per il fine specifico.

34 In quest’ultimo senso il haoma s’apparenta senz’altro all’ambrosía ed al néktar greci. la dilatazione interiore che ne proviene sono certo fonte di una forza che non può immaginare chi non ne ha fatto esperienza. al Sangréal (il sangue di Cristo nella coppa del Graal) dei cicli medievali.85 dove. West. 1929/31. per es. s’identifica nello hathayoga e nel Tantra. has grown at the source of the water of Aredvisur. sempre sembra allontanarsi. l’inabitazione divina nell’anima – fravashi essa stessa – del santo. L’uomo nobile. si celebrano le nozze di Soma. il salutare e immacolato. alla sua immaginazione. and they call it the Gaokerena tree. in Internet (http://www. W.org): The Bundahishn (“Creation”). di quel che è l’esaltazione psicotropa per la percezione corporea. Inni del Rgveda. come il “vino” dei sufi. a cura di Valentino Papesso. in quanto è detto che Haoma è espulsore della morte. viene attratto da questo mistero che. Gaokerena. femminile solare). 4. la rigenerazione dell’universo si mostrerà infine simbolo della rigenerazione della propria mente. che per questo è detto «il Santo – cioè Haoma – di quaggiù».superzeko. La grazia del dio. foreste. Oxford University Press. from Sacred Books of the East. and it is the chief of plants»). Bundahishn 27. volume 5. ried. maschile lunare. dio dalla cui fravashi nasce Zarathushtra. quasi miraggio. chiunque lo mangia diviene immortale. monti. Ubaldini. as it is said that Haoma is expelling death. la vicenda finale del cosmo si svelerà dunque interiore. 206. 35 Cfr. or Knowledge from the Zand. ma ben più raffinato e profondo. Haoma bianco Si parla anche del haoma bianco. 35 Il “haoma bianco” è consapevolezza della presenza del mistero. p. anche nel rinnovamento dell’universo essi preparano da esso la sua immortalità.Haoma come dio Si parla del haoma come dio che rinvigorisce. ha attecchito alla sorgente dell’acqua di Aredvisur. con lo Spirito. mari. also in the renovation of the universe they prepare its immortality therefrom. every one who eats it becomes immortal. Roma 1979. i quali si fondano già peraltro sul Veda. in relazione all’escatologia: «Prossimo a quell’albero il bianco Haoma. the healing and undefiled. Translated by E. Tale fravashi viene infatti bevuta con il haoma da Pourushaspa – «quarto mortale che mi spremette per il mondo dei corpi» lo definisce Haoma stesso nel Hôm Yasht – 33 e Pourushaspa la trasmette nel corpo della moglie. dell’elemento di mistero con la sua ordinarietà. e costituisce in tal modo per l’anima dell’uomo un arricchimento analogo. della fons vitae. di tutte le rivelazioni escatologiche.avesta. funge nel mondo interiore da araldo della trasformazione. ai versi 6-17. ed essi lo chiamano l’albero Gaokerena. scontri con nemici. Cerca la fusione del lontano con il vicino. http://www. incontri con donne ammalianti densi di pericolo. così celebrato dai poeti persiani. il suo intento diventa tutt’uno con il pensiero del Graal. al suo desiderio.net – 6 . del Gaokerena. la metamorfosi dell’esperienza divisa in percezione unificante. l’ispirazione del veggente. Affascinato dall’avventura. Cfr. ed è il capo delle piante». in prove che portano di là da laghi. origine essa stessa di tutte le prove che si saranno attraversate. sovrannaturale ma in qualche modo accessibile al suo sentire. 1897 («Near to that tree the white Haoma. ai vari elisir di lunga vita. di natura intimamente avventurosa. 13. 33 34 Hôm Yasht I. e la cui comprensione è nascosta. In questo senso il haoma è tutt’uno con la Grazia (che è uno dei sensi della parola fravashi). nei racconti di tutto il mondo. su Rgveda X. con Surya. Tale forza è in realtà una divina ebbrezza. fiumi. corrispondente indiano del haoma. Senso di tutte le apocalissi. all’amrta indiano (che proprio al soma.

La pura coscienza cerebrale non può conoscere nulla di tutto ciò. 1974. The Vedas. 1880. Meditation and Fulfilment. from Sacred Books of the East.it.avesta. Oxford University Press. l’Angelo. p. Paoline.999 fravashi di giusti sono preposte alla sua protezione». – Di quel Soma che i brahmani conoscono non gusta nessuno – Chi dimora sulla terra non ti assapora». il cercatore insomma accedono dopo un lungo cammino. la trad. http://www. Ibidem. e nemmeno la semplice ebbrezza. p. “virtù e fravashi di Zarathushtra”. 40 Queste innumerevoli fravashi di giusti che vegliano sul Gaokerena altro non sono che l’eterna presenza. del nostro essere. Dâtistân i Mênokê Khrat 62. e 99. 36 Tali versi del Rgveda si esprimono così: «Uno si crede di bere il soma quando pestano la pianta. irriducibile. alla verità di là da ogni forma. Ubaldini. la Vergine. p. Secondo il Dâtistân i Mênokê Khrat.85. 190. 37 38 39 40 36 Ibidem. il cristallo ultimo. Ed. lo gnostico. West.net – 7 41 . «il Haoma. volume 24. integrale in: Testi religiosi zoroastriani. della “presenza interiore di Cristo”. invece. e in Internet (http://www. 190. Harmony. in un suo bel libro sui Veda. è cresciuto nel mare Varkash. Virtù è l’energia della manifestazione. come direbbe un indù. trad. Jeanine Miller. di Alessandro Bausani. il verso implica che soltanto coloro che entrano nell’assorbimento profondo possono conoscere il vero significato del Soma: l’eterna beatitudine dell’atman. Poiché nel Rgveda brahman significa preghiera o assorbimento meditativo e il potere che in tal modo viene attivato. p. Armonia. o lo Siva indù. W. 39 nel luogo più profondo. l’equivalente cioè dell’esperienza dell’atman.Il quarto haoma Dell’esperienza ultima del haoma come virtù e fravashi di Zarathushtra. meditazione e realizzazione. Devo qui in qualche modo “riscoprire” un’interpretazione. parlando del soma. 4-15. afferma che «La differenza tra la pianta o il succo visibile e ciò che esso rappresenta è chiarita in Rgveda X.3 e 4». Esso indica qualcosa di molto più profondo che la semplice ebbrezza. di coloro che hanno percorso la via e. basandomi sulle analogie con la tradizione vedica e sulla convinzione in me ben radicata che tutte le tradizioni portino allo stesso nucleo originario. 38 Analogamente anche il quarto aspetto del haoma. e i brahmani sono perciò coloro che praticano tale contemplazione e rivelano un tale potere. 28-29. l’ultimo dei quali fu Zarathushtra stesso. con questo loro aver percorso. poco o niente si parla. Lo stesso che Vouru-kasha. fravashi è la dimensione immortale. trad. dall’originale pahlavi con introd. quell’aspetto di noi che nulla distruggerà. concorde e benevola. Hôm Yasht I. che è il suscitatore dei morti. Roma 1976. mi sembra similmente costituire né più né meno che l’esperienza a cui il mistico. translated by E. o la Sakti. 37 E commenta la Miller: «Il probabile effetto inebriante della pianta ha un suo significato recondito. Cfr. Catania 1957.superzeko. 198.: I Veda. in certo modo impediscono che la strada venga distrutta. il brahmano. Quattro spremettero il haoma Quattro sono i mortali che prima di Zarathushtra spremettero il haoma «per il mondo dei corpi» – dice il Hôm Yasht 41 – e questi quattro generarono figli possenti. sicché ‘coloro che dimorano sulla terra non ti gustano’». con la loro conseguente virtù.175. Ora.org): Menog-i Khrad (‘The Spirit of Wisdom’). della “luce di Muhammad”. Cfr. e note a c. Jeanine Miller.

42 43 44 Hôm Yasht I. se erroneamente risvegliata. 4.E quattro – analogamente – sono anche gli stati di coscienza. Hôm Yasht I. la kundalini tantrica che “dorme” nel muladharacakra e lo stato di sonno profondo. 8. per la distruzione del mondo del Bene». e gli nacque «Thraêtaona. pur nel suo sonno genera fantasie e illusioni. ovvero le proprie oscurità. e gli nacquero Urvâkhshaya e Keresâspa. il più glorioso dei mortali mai nato». Il suo fine è di distruggere l’illusione della dipendenza dai fattori esterni. 10-11. Anche nel Tantra poi. il buon pastore. «che uccise il serpente cornuto. l’eroico Keresâspa stesso. punto di vista. il mondo prosperava. al fine di trasferirne il potere alla «casa potente». in sé digerendo i demoni. bruciato da Keresâspa che sta cuocendo il cibo sul suo dorso. genera malattie e psicosi e che comunque. soprattutto considerando che la kundalini. Così lo stato ordinario di veglia ha come fine l’ordinato benessere proprio e altrui. il primo un legislatore e il secondo un eroe. Hôm Yasht I. essendo quella dello spirito. che agisce per il bene. che è su questo piano il massimo conseguimento. e gli nacque di conseguenza «Yima Khshaêta. 43 Così il mondo onirico delle forme (contessuto nelle immaginazioni e nei concetti della veglia) ha come fine l’instaurazione dell’armonia interiore.superzeko. Si notino infine le analogie tra il serpente velenoso di Keresâspa. questo. il serpente velenoso e giallo. che uccise Azhi Dahâka. arretra). quale manifestazione di maya. Si cade nell’errore però se. d’una casa potente». Si accetta così il proprio destino come autoimposto. quant’altri mai possente. i suoi giusti “figli”.net – 8 . “eroe” (vira). il più forte demone «che Añgra Mainyu – il signore dell’ombra – abbia creato contro il mondo dei corpi. e pertanto agenti come veri “veleni” psichici. che divorava i cavalli. su cui scorreva un veleno giallo». Il secondo Il secondo fu Âthwya. si trascura di ricercare dimensioni più profonde. spaventato. ognuno dei quali ha esso pure il suo giusto scopo. quello proprio del sonno senza sogni (contessuto nelle volizioni della veglia) opera direttamente. mediante la decisione (legislatore) e l’azione (eroe). divorava gli uomini. potenziali energetici non negativi in sé ma mal governati. Il terzo Il terzo fu Thrita. tutti riconoscendoli come propri. finché non decadde dalla sua posizione per arroganza. per quanto possano essere spaventosi (quando il serpente. spicca un balzo. Il primo Il primo mortale a preparare il haoma fu Vîvanhañt. obnubilati dall’apparenza. chi padroneggia il “potere del serpente” viene chiamato. come Keresâspa. 44 Così il mondo informale. 42 Sotto il suo governo. http://www.

senza che ciò determini una contraddizione. vol. che generò Zarathushtra.. essendo costituita dalle quattro facce vieppiù indiscernibili che l’essere umano progressivamente assume nel suo evolvere verso il seno del mistero. ne dà una sorta di classificazione anonima». e la tetrade per chi l’ha veramente vista non esiste affatto… I tre fuochi sacri e il Hvarenô Vi è ancora nella stessa tradizione zoroastriana un parallelo abbastanza interessante che potrebbe contribuire ad avallare quest’interpretazione. fu l’Airyanem Vaêjô». vol. ma anche in chiunque abbia percorso il cammino necessario. Zend-Avesta. «l’Avesta non riporta i nomi corrispondenti: ma conosce ciò nondimeno tre specie di fuoco e nell’invocazione del Sîrôza dedicata ad Âtar. io. «distruttore dei Daêva. vol. di tutte le società indoeuropee. Tale classificazione tripartita coesiste con una più comune classificazione pentapartita. i demoni (daêva) delle nostre oscurità sono distrutti. Darmesteter in Zend-Avesta. «Questa invocazione ad Âtar. 3: «Il primo tra i luoghi e paesi eccellenti che creai. In tale invocazione poi. cit. L’ultimo stato non è uno stato Si potrebbe ritenere forzata la mia interpretazione. Vi sono – cito dal Darmesteter 49 – «tre fuochi che Auhrmazd ha creato al principio per la protezione del mondo: i fuochi Farnbag. Cfr.superzeko. a quattro riprese. Il Grande Bundahishn. Tutto è al suo posto. il fuoco Gûshnasp è quello del guerriero. 151-153. tripartizione caratteristica. pp. l’ultimo stato non è uno stato. Il haoma è stato veramente “spremuto”. portatore della legge di Ahura» e che per primo «nel famoso Airyana Vaêjah» 45 pronunciò «con voce squillante l’Ahuna Vairya. essi sono nel mondo in corpi gloriosi… Il fuoco Farnbag è il fuoco del sacerdote (âsrav=âthravan). 13-14. 46 che si recita a quattro riprese. Ahura Mazda. trascurando quanto della sua simbologia attiene al conseguimento spirituale? Non credo. trattando dei fuochi sacri. 46 47 48 45 La più importante preghiera zoroastriana. Gûshnasp e Bûrjin Mitro. Zend-Avesta. I.. ne dà una classificazione tripartita. e anche più». in quanto i tre fuochi dell’una sono considerati specificazioni del primo dei cinque fuochi – berezisavanh – dell’altra. http://www. fargard I.Il quarto Il quarto infine fu Pourushaspa. cit. Cfr. Âtar (il fuoco sacro) viene invocato tre volte. Ma è davvero più corretto banalizzare il haoma per eccesso di cautela. II. come ampiamente documentato nelle innumerevoli opere di Georges Dumézil. 156. p. I. 47 Tutto il processo interiore si conclude qui. nella fravashi cioè nella vera natura di Haoma finalmente incarnata.net – 9 49 . cit. la legge del Santo Signore è filtrata evidente come un “quarto stato” attraverso i tre stati ordinari. Beninteso. del resto. l’ultima faccia della tetrade non è una faccia. Vendîdâd. Ora. tanto più in quanto questa tetrade è principalmente interiore. 48 basata sulle funzioni sociali. Hôm Yasht I. La santa preghiera (Ahuna Vairya) è realmente pronunciata. il fuoco Bûrjin Mitro quello dell’agricoltore». come quattro sono gli stati di volta in volta sperimentati. in Zarathushtra certo.. L’idea di una tetrade di stati connessa ai quattro aspetti di haoma sarebbe quasi scontata nella vicina India – dove lo schema 3+1 è usato costantemente – ed è affascinante e stimolante.

superzeko. 52 poiché essendo il Re patrono delle tre classi.1998. in Zend-Avesta. ed esattamente – aggiungerei. [2. vol. Il Hvarenô sta dunque ai fuochi delle tre classi esattamente come il quarto sta ai tre stati di coscienza ordinari. cit. pubblicato sul Bollettino d’informazione della Società Italiana per lo Studio degli Stati di Coscienza. aprile 1999] Autore di traduzioni in sanscrito dello Yasna e di altre opere religiose pahlavi. è tutt’uno con il quarto aspetto del haoma.net – 10 . come abbiamo visto. 34-38)». Ora il ritiro in tre tempi del Hvarenô da Yima decaduto può essere generalizzata come la vicenda di un potente che. il cui speciale carattere è stabilito per ciascuno d’essi sia per mezzo della tradizione sia nel testo stesso per mezzo delle invocazioni particolari che seguono la formula iniziale». ed è anche lui che lottò con Zohâk». Ma queste tre ritrazioni non altrimenti avvengono che nelle tre dimensioni della coscienza: informale (collegata allo spirito). come virtù e fravashi di Zarathushtra stanno ai tre haoma. la sua Gloria è composta della Gloria di queste tre classi: così. dice Nêryôsangh. n. Non si sa quando visse. p. che cioè è costantemente nel quarto stato. 50 «ha per oggetto la scienza dei dottori: perché è lui che rende i dottori sapienti ed abili. perde dapprima la sua investitura (primo ritrarsi del Hvarenô). Il primo fuoco dunque. ovvero con virtù e fravashi di Zarathushtra. trascurando il riferimento spirituale. il terzo allontanatore della morte. immaginale (collegata alla potenza) e corporea (collegata all’azione). quando Yima. che altro infine non sono. «ognuna delle tre invocazioni termina con quella della Gloria Regale ovvero del Hvarenô dei Kavi.XII. 4. si rivolge in realtà a tre Âtar differenti. il secondo invigorente. Comunque. in quanto tale è la funzione della mente e delle forme che essa utilizza. 51 Il secondo ha per oggetto la scienza militare.ripetuta tre volte. dopo la sua colpa. nuova serie. se non quelle del Santo Haoma stesso. poi la potenza (secondo ritrarsi) e quindi il suo equilibrio umano (terzo ritrarsi). Colui dunque che ha conseguito lo stato di perfezione. poiché lo spirito di là dalle forme non può essere affetto dalla morte. Cit.. I. Titolo regale. dalla cui fravashi Zarathushtra è nato. http://www. il Hvarenô fugge da lui in tre tempi (Yt. Il terzo riguarda la scienza dell’agricoltura. l’uno aureo ed eccelso in quanto migliore espressione del mondo dei corpi. è abbandonato dal Hvarenô. 51 52 50 Lo stesso che Azhi Dahâka. probabilmente tra il 1100 e il 1300. 152. XIX. che colpisce solo le forme.

La parola «re» qui come in altri composti sembra indicare l’esponente di culmine di una certa specie. uno bianco lattiginoso e l’altro dorato. Il Rgveda lo descrive come babhru. (Hillebrandt. io ho citato Eliade ma credo non sia possibile stabilire chi abbia passato il termine a chi.. «Prossimo a quell’albero il bianco Haoma ha attecchito. Vedic Mythology. quando abbiamo liste di sostituti usabili in mancanza della pianta Soma originale. 1) Perché se Haoma-Soma è «il re delle erbe» non può trattarsi di un fungo? 2) Perché supporre con Eliade che il senso del termine bangha sia trapassato nel pânkh siberiano. questo comunque non toglie che nell’Avesta indica qualcosa che viene disprezzato. ma su di un’isola alle sorgenti dell’Ardvisur. 2) Quanto al fatto che sia l’iranico bangha che influenza le altre lingue o viceversa.III. e non piuttosto il contrario? 3) Perché pensare che il Soma non fosse un tipo unico di pianta. rarissima 1/5/2007 – Rispondo. 134) con cui si indicano le gocce di Soma.» può richiamare alla memoria la modalità di crescita di certi funghi. Sappiamo inoltre che il Haoma bianco non cresce come quello rosso sul monte Haraiti.10-12 il poeta indica due tipi di Haoma. Amanita muscaria Amanita muscaria var. colore non esattamente identico ma simile ad aruna. RISPOSTA A UN INTERNAUTA 1/5/2007 – Tiziano Nonni mi invia due belle foto di amanite e mi scrive quanto segue. in questo caso le erbe.net – 11 . ma osadhi non sta in sanscrito per fungo. come le amanite. 97-18-20 si parla di osadhih somarajñir. 1) «Re delle erbe» – In Rgveda X. che vivono in unione simbiotica con le radici di certi alberi. http://www. ovvero delle «erbe aventi come re il Soma».superzeko. alba. perché altrimenti quell’indicazione? Quale associazione dovrebbe esserci tra lo Haoma e un albero? 4) Perché scrive che il succo del Haoma è verdastro? Ho letto sempre che era rosso.. rosso brillante. per cui si usano altri termini. I. il re di tutte le piante? In Yasna X.

ma non è nello stile di questi testi): «Prossimo a quell’albero il bianco Haoma. Mi pare anche di capire che nel Rgveda stesso non è poi così chiaro il colore del soma. Darmesteter traduce «grasso» dicendo che deriva da gao. che è anche il colore del sole. «vacca». ha attecchito alla sorgente dell’acqua di Aredvisur. che sono posti su una larga pietra piatta. L’albero vicino a cui nasce il haoma bianco è quello cosmico che contiene i semi di tutti gli alberi. così come nel caso del Tantra le due principali nadi. a cui fanno riscontro gli oscuri daeva per gli iranici. Può anche darsi che di questa simbologia sia operativa solo la distinzione tra due che devono incontrarsi. anche nel rinnovamento dell’universo essi preparano da esso la sua immortalità. 55 53 54 Bundahishn 27. e che scoprendolo si possano anche unificare. Martin Haug in un capitolo sulle relazioni tra religioni brahmanica e zoroastriana 54 scrive che «i brahmani battono i gambi della pianta.net – 12 . invece di pietre. in quanto è detto che Haoma è espulsore della morte. ma cita anche una interpretazione come «zuccherino».3) Mi chiede «perché pensare che il Soma non fosse un tipo unico di pianta». visto che va bene anche per il latte di vacca. Sul «bianco lattiginoso» (gaoma) l’interpretazione non è del tutto chiara. Mills traduceva milky whiteness.. il quale è madhumat (melato) ma spesso mescolato al latte o ad altro. e i titanici asura che al contrario corrispondono al sommo dio iranico Ahura Mazda). Writings and Religion of the Parsis. che funge da filtro. è filtrata attraverso un panno. devono unirsi nella susumna. che ha estratto il succo verdognolo [greenish]. Secondo questa accurata descrizione. Cfr. Quindi probabilmente l’interpretazione «biancolattiginoso» è esatta. forse più che altro si parla di germogli che sono bruni. rimane per me una certa evidenza che perlopiù si tratti di piante sostitute. è più logico che se ne tragga qualcosa di verde che non qualcosa di rosso. ed allora essi versano acqua su di essi per ottenere il succo. Comunque. come in molti altri casi. e il haoma bianco poi rende immortali. un mortaio di metallo con un pestello mediante cui i rametti della pianta Homa. 282. non tanto del succo. che il vero soma non lo beve chi crede di berlo per aver pestato una pianta. Tuttavia il haoma bianco contiene la Gloria (hvarenô) e quindi la loro congiunzione dovrebbe avere effetto simile. 55 Rgveda X. che è filtrato attraverso un piattino con nove fori. Essays on the Language. perché in molte tradizioni il colore dell’oro è il rosso. ma il succo del haoma in sé è verdognolo. 3. e il fluido rosso sale dal basso. Quanto al «dorato» bisogna fare attenzione. Il perché di simili inversioni simboliche non è facile da decifrare. solare e lunare. è il parahoma (una mescolanza) a essere giallo. insieme con uno della pianta del melograno. 85.superzeko. come si vede. Qui è l’inverso: il haoma bianco nasce nell’oceano primordiale e porta l’immortalità mentre il haoma rosso cresce sul Monte. 53 Peraltro qui le corrispondenze simboliche tra irani e indiani sembrano. questa allora è messa in un vaso e viene versata acqua al di sopra. In effetti nel Tantra il fluido bianco scende dall’alto. ma che il vero haoma/soma non sia qualcosa che si ingerisce dal di fuori ma qualcosa che si ricava dal di dentro. e non è da escludere che in ognuna delle varie versioni manchi un tassello. Questo succo (Parahoma) ha colore giallo». in un altro vaso. il che non può certo dirsi di un fungo o di un’erba (a meno che non si pensi ad una esagerazione retorica. invertite (si ricordi i deva. nota 28. nota 34. 4) Quanto al soma «verdognolo». Dopo qualche tempo. sono pestati. analogamente a quanto dice il Rgveda. Cfr. a meno che Haug non fosse assai impreciso. ma subito dopo ne cita due tipi. il salutare e immacolato. Del resto. http://www. se di steli erbacei si tratta. quest’acqua. p. ed essi lo chiamano l’albero Gaokerena. chiunque lo mangia diviene immortale. ed è il capo delle piante». I preti parsi usano.. con un’altra piccola pietra finché essi formano una massa singola. 4.