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1. LA CHIMICA E LA MATERIA La chimica la scienza che studia la struttura, la composizione, le propriet della materia e le sue trasformazioni.

. La chimica studia anche l energia, l altro compone nte dell universo, il cui studio risulta indispensabile per comprendere le proprie t e il comportamento della materia. Ogni sistema ha infatti la tendenza ad evolve re spontaneamente verso una condizione di minima energia. Si tratta di una scien za sperimentale in cui la teoria deve trovare fondamento nella sperimentazione. La sperimentazione, a sua volta, senza la guida delle ipotesi e intuizioni teori che non pu andare molto avanti. Quando un gran numero di e-sperimenti fornisce un o stesso risultato con regolarit possibile formulare una Legge. Quando in passato degli scienziati hanno individuato regolarit comuni a pi leggi sono nate le Teori e Scientifiche. Le Leggi e le Teorie sono i pilastri su cui si fonda una scienza ma importante che tali teorie non vengano mai accettate come delle verit assolut e e inoppugnabili. importante comprendere, nell accingerci a studiare la chimica, che, questa scienza cerca di interpretare la materia con dei modelli che sono delle costruzioni fit tizie che spiegano gran parte dei fenomeni della realt cui si arrivati mettendo i nsieme tutti i dati sperimentali trovati in laboratorio. Questi modelli potrebbe ro essere non pi validi se si dovessero trovare nuovi dati sperimentali che non s ono in accordo con essi. La storia della scienza fatta di continui casi in cui n uove scoperte hanno fatto cadere vecchie teorie, bisogna lasciare sempre la nost ra mente aperta e pronta a rivedere le nostre convinzioni; questo il segreto del progresso scientifico. 1.1 COSTITUZIONE DELLA MATERIA Materia tutto ci che costituisce l universo, che ha un volume ed una massa propri e che pu quindi essere percepito dai nostri sensi. La massa la quantit di materia pos seduta da un corpo. una propriet intrinseca dei corpi. Una definizione pi precisa tuttavia quella data dalla seconda legge di Newton (principio di inerzia), secon do la quale la massa, m, la costante di proporzionalit tra la forza, F, applicata ad un corpo e la sua accelerazione, a: F = m*a La massa non varia nello spazio essendo una propriet intrinseca dei corpi. L unit di misura della massa il chilogrammo-massa. Strettamente associato al concetto di massa quello di peso. Il peso una forza; in particolare la forza che agisce su u n corpo in un campo gravitazionale, secondo la relazione: P = m*g dove P = forza-peso, m = massa, g = accelerazione di gravit (mediamente 9,8 m/s2 sulla terra). Quindi il peso, dipendendo dalla accelerazione di gravit, pu variare da un luogo ad un altro. L unit di misura del peso il chilogrammo-peso, il quale h a, le stesse dimensioni della forza: Kg m/s2 (1 Kg m/s2 = 1 Newton). Come vedrem o meglio in seguito, la materia costituita da atomi. I concetti di atomo, moleco la e composto sono pi o meno familiari, ma cerchiamo di definirli in maniera prec isa e univoca. L atomo la pi piccola parte di un elemento, una parte intera e indiv isibile della materia. La molecola la pi piccola parte di un elemento o di un com posto che pu esistere in natura. Le molecole possono essere costituite da un solo atomo, da due o pi atomi uguali, o da atomi diversi in rapporti ben definiti (co mposti). Lo ione un atomo o un gruppo di atomi che porta cariche positive o nega tive. 1.2 STATI FISICI DELLA MATERIA La materia si pu presentare in diversi stati fisici, o stati di aggregazione. Ess

i sono conseguenza di due propriet caratteristiche delle particelle che la costit uiscono: 1) il movimento, che dipende dall energia cinetica posseduta dalle particelle; 2) le forze di attrazione o repulsione elettrostatica, che conferiscono alle par ticelle una energia potenziale, che dipende dalla natura delle particelle e dall a loro distanza. Tali forze possono essere di natura elettrostatica: forze di Va n der Waals, legami idrogeno etc. L energia cinetica varia al variare della temperatura; le forze di attrazione, olt re a dipendere da diversi parametri (struttura, composizione, etc), sono funzion e della pressione. La materia si pu presentare in tre diversi stati di aggregazio ne gassoso, liquido e solido a seconda del tipo di energia che prevale (cinetica o potenziale). Modificando opportunamente i parametri che agiscono su un sistem a, si pu avere il passaggio di stato cio la trasformazione da uno stato di aggrega zione all altro: GAS: Allo stato gassoso la materia presente in forma di molecole. L energia cineti ca prevale sulle forze di interazione tra le molecole e quindi esse sono in grad o di muoversi liberamente in tutto lo spazio a disposizione. Per questo motivo u n gas non ha n forma, n volume propri. LIQUIDO: Allo stato liquido la materia presente in forma di molecole o ioni. Le interazioni fra le particelle prevalgono in questo caso sull energia cinetica limi tando i movimenti traslazionali. Restano tuttavia possibili i moti di rotazione delle particelle su se stesse. Un liquido ha un volume proprio, ma non una forma propria e infatti tende ad assumere la forma del recipiente che lo contiene. I liquidi sono incomprimibili. SOLIDO: Allo stato solido le interazioni tra le particelle (molecole, ioni o ato mi) sono piuttosto forti tali da impedire sia i moti traslazionali che rotaziona li. Le particelle occupano posizioni fisse nello spazio (es. reticolo cristallin o) e gli unici movimenti consentiti sono piccole oscillazioni (vibrazioni) intor no a queste posizioni. I solidi hanno sia un volume che una forma definiti. 1.3 STRUTTURA DELLA MATERIA Iniziamo lo studio della chimica cercando di comprendere come fatta macroscopica mente (cio come appare ai nostri occhi) la materia. Successivamente cercheremo di dare una spiegazione microscopica a queste propriet cio studieremo la struttura a tomica della materia quella non visibile ai nostri occhi e che responsabile dell e sue propriet. La materia pu essere: una miscela omogenea se costituita da una sola fase; una miscela eterogenea se costituita da diverse fasi separabili una dall altra med iante varie tecniche che si basano sul fatto che le varie fasi del miscuglio han no diverse propriet meccaniche, elettriche e magnetiche. Un termine di uso frequente quello di sistema. Si definisce cos una porzione deli mitata dell universo che pu avere dimensioni assai variabili, dall infinitamente picc olo all infinitamente grande. Una fase una parte di un sistema, di composizione chimica determinata, con propr iet fisiche uniformi, separata da altre parti del sistema da superfici limite fis icamente definite. Un sistema omogeneo non necessariamente costituito da un unica sostanza pura. Una porzione di materia si dice infatti omogenea, quando si presenta con una composi zione chimica costante in ogni suo elemento di volume. Esempio di miscela omogenea una miscela di sale e acqua in cui si verifica una p erfetta miscelazione tra i due elementi e non si distingue pi il sale dall acqua, i miscugli omogenei vengono detti anche soluzioni. Esempio di miscela eterogenea il legno che presenta al suo interno parti che han no propriet fisiche molto diverse fra loro.

Quando con nessuno dei metodi sopra citati, n con altri metodi, si riesce a separ are la materia in parti aventi propriet diverse allora si ha una sostanza. Una sostanza non ancora la parte pi piccola di cui composta la materia ma essa ul teriormente divisibile, con metodi diversi da quelli visti sopra, ad esempio uti lizzando il calore o l energia elettrica. Utilizzando tali metodi di separazione s i ottengono gli elementi che non possono essere pi decomposti in altre sostanze p i semplici. Un composto una sostanza costituita da due o pi elementi diversi. Ad esempio sono elementi l ossigeno e l idrogeno mentre l acqua un composto perch costituita dagli ele menti ossigeno e idrogeno. Fino ad oggi si conoscono 111 elementi chimici alcuni a noi molto noti come il r ame, l argento, l oro che esistono in natura come elementi e non come composti, 16 d i questi elementi sono stati prodotti dall uomo mediante reazioni nucleari. Il 98,5 % della crosta terrestre costituito dagli otto elementi elencati nella t abella di lato. L ossigeno e il silicio sono gli elementi pi abbondanti. Tutti gli altri elementi sono presenti in cos piccole percentuali che la loro scoperta avve nuta solo da pochi anni. I chimici hanno raggruppato tutti questi elementi in un a tavola periodica in base alle loro propriet chimiche e alle analogia di comport amento degli elementi. Di questa tavola periodica parleremo pi avanti quando sara nno chiariti altri concetti. Ma quello che importante che gli elementi vengono s uddivisi in due grosse categorie. I metalli che sono solidi, lucenti, buoni conduttori di calore e di corrente, du ri ma duttili e malleabili. Esempi: il ferro, il rame, l alluminio; I non metalli che non possiedono nessuna delle propriet dei metalli. La chimica, come tutte le scienze ha un suo linguaggio simbolico cio associa dei simboli ad alcuni nomi. Gli elementi sono tutti contraddistinti da simboli. Alcu ni esempi sono riportati nella tabella di sotto, per gli altri si veda la tavola periodica. 1.4 L ENERGIA Non facile dare una definizione precisa di energia. L energia di un sistema espres sione della sua capacit di compiere lavoro in virt dello stato fisico dei suoi compo nenti. Il lavoro (L) pari al prodotto di una forza applicata ad un corpo per lo spostam ento che il corpo subisce nella stessa direzione in cui gli stata applicata la f orza: L = F*s dove con s si indica lo spostamento compiuto dal corpo e con F la componente del la forza lungo la direzione del moto. Ci sono diverse forme di energia: L energia cinetica (Ec) associata ad un corpo in movimento ed pari a: Ec = 1/2 mv2 , dove m = massa, v = velocit. L Ec quindi pari al lavoro che un corpo pu compiere in virt del suo stato di moto. E nergia cinetica e lavoro hanno la stessa unit di misura. L energia potenziale (Ep) pu essere considerata come una forma di energia immagazzin ata , associata alla posizione relativa dei componenti del sistema. Un masso in ci ma ad una montagna o una molla compressa contengono una certa Ep; tale energia p ari al lavoro che possono compiere il masso rotolando a valle o la molla scattan do. Non possibile dare una formula generale per esprimere l energia potenziale, co me abbiamo fatto per l energia cinetica. Altre forme di energia sono: energia meccanica, termica, elettrica, chimica, nuc leare, etc. Il Principio di conservazione dell energia dice che l energia, come la materia, non si crea n si distrugge ma si trasforma in altri tipi di energia. Ogni forma pu ess ere convertita nell altra, ma in ogni trasformazione si ha sempre la perdita di un a certa quantit di energia, sotto forma di calore, che rappresenta una forma degr adata di energia, in quanto rappresenta un aliquota dell energia iniziale che non si

trasformata in lavoro