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-MSGR - 04 FROSINONE - 39 - 11/08/13-N

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Frosinone
frosinone@ilmessaggero.it www.ilmessaggero.it Domenica 11 Agosto 2013
Redazione: Corso della Repubblica, 67 T 0775/211220-857192 F 0775/211181

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Professione Lavoro è sul Messaggero

ROMA Latina Frosinone

OGNI GIOVEDÌ LA VOSTRA CARRIERA PRENDE UN’ALTRA DIREZIONE

Calcio Frosinone a Modena difesa verde per la Coppa
Di Rienzo a pag. 43

Alatri Adeguamento antisismico per il palazzo del Comune
Ceci a pag. 41

Politica

Iannarilli riapre la sede di Forza Italia
L’ex parlamentare più veloce perfino di Berlusconi «Abbiamo lo stesso entusiasmo di allora». Frenano gli altri leader Pdl

A pag. 41

Primari, la Asl risparmia
Nel 2012 stipendi più bassi ai responsabili dei reparti: dimezzate le voci relative alle prestazioni aggiuntive. L’emolumento più alto: 130 mila euro
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Il record di 170mila euro annui di stipendio percepiti nel 2011 resta imbattuto. Grazie all'abbattimento dei costi per le prestazioni aggiuntive alla Asl di Frosinone sono scese anche le buste paga dei primari. E così dai 170mila euro massimi del 2011 (lordi) nel 2012 la busta paga più alta ammonta a 131.023 euro lordi, quasi 11mila euro al mese. Mister record è Giovanni Lullo, oggi in pensione ma nel 2012 direttore del Distretto D di Cassino. In molti gli vanno vicino: Giovanni Cirillo, 129.931 euro, primario di Analisi cliniche all'ospedale di Cassino; Antonio Corbo, 129.734 euro, direttore del distretto A (Anagni-Alatri); Eleuterio D'Ambrosio, 128.543 euro, direttore del distretto C di Sora; Claudia Lucidi (125.981), Mauro Parravano (124.670 euro) e via dicendo. Redditi questi, disciplinati dalle normative vigenti, che superano anche quelli della dirigenza aziendale. È quanto emerge dal report pubblicato nel settore «Operazione trasparenza» sul sito della Asl di Frosinone. Vi sono riportati gli stipendi 2012 di tutti i dirigenti di I e II livello, dei dirigenti non medici, dei vertici della Asl e altri ancora. Compagnone a pag. 40

Federlazio e Zingaretti dall’idillo ai ferri corti
LA POLEMICA
Che cosa è accaduto tra i piccoli imprenditori ciociari e Nicola Zingaretti? L’idillio iniziato in campagna elettorale è già finito. Lo dimostra il botta e risposta a distanza che ormai va avanti da una settimana, con la Federlazio - l’associazione che raggruppa le piccole e medie imprese della provincia - che spara bordate sull’amministrazione regionale, e l’entourage di Zingaretti e i consiglieri regionali Pd che rispondono colpo su colpo. Motivo scatenante? Con ogni probabilità l’esclusione dell’associazione dall’accordo di programma sottoscritto al Ministero per lo sviluppo economico che prevede 80 milioni di euro di finanziamento per le imprese che decideranno di investire per rilanciare l’area industriale tra Frosinone e Anagni. Regione e Mise infatti hanno scelto Unindustria come partner privilegiato per l’iniziativa che vuole rimettere in moto l’economia ciociara. E così, lunedì scorso in Provincia, quando il commissario Patrizi e i sindacati hanno pre-

Il caso

Multiservizi, l’ira dei lavoratori
«Che qualcuno ieri avesse potuto avere una valutazione un po' incoraggiante dell'incontro svoltosi in prefettura sulla vicenda Frosinone Multiservizi forse è comprensibile, spinto dall'idea di salvaguardare i posti di lavoro in ogni caso. Ma la chiusura quasi incondizionata di Frosinone, Medici in corsia i toni aspri, i politici che scappavano inseguiti dai lavoratori urlanti, non potevano certo far intendere che si fosse concluso tutto rose e fiori». E’ la bordata che il Comitato di lotta dei lavoratori Multiservizi lancia all’amministrazione Ottaviani. A pag. 40

Rifiuti, alla Saf arrivano quelli del sud pontino
Salvati e Donfrancesco: convocare subito l’assemblea dei sindaci per dire basta
IL CASO
Rifiuti, nuovi conferimenti e nuove proteste attorno all'impianto Tmb di Colfelice che in questi giorni ha aperto i cancelli ai rifiuti di quattro comuni del sud Pontino, fra cui Gaeta. La comunicazione di poche righe ai sindaci - soci della Saf e' stata inoltrata ieri mattina. In un attimo si sono ri-scatenate le proteste. "E' una telenovela, non sappiamo più cosa dire e cosa fare, credo che le popolazioni abbiano individuato gli autori di questo danno ambientale al nostro territorio. Ribadisco la contrarietà assoluta, anche perché sull' arrivo dei rifiuti dal sud pontino c'era stata una chiara decisione della magistratura amministrativa, in questo modo viene riproposta l'originaria versione del piano regionale dei rifiuti. Possibile?", dice il sindaco di Colfelice, Bernardo Donfrancesco. "E' arrivato il momento di avere uno scatto di orgoglio e di dignità per fermare lo spettro che la nostra Provincia sia trasformata nella pattumiera della Regione Lazio", riferisce, invece, Antonio Salvati, sindaco di San Giovanni Incarico. "Ormai è chiaro il disegno che si sta perpetrando ai nostri danni: prima i Rifiuti di Roma, ora quelli di Latina, poi il sud pontino, con quasi certezza, di nuovo quelli di Roma. Si riunisca subito l’Assemblea dei Sindaci della Saf e si dica in modo netto ai massimi organo esecutivi della Saf di uscire dall’ambiguità e di prendere una posizione chiara contro questi arrivi di tonnellate di rifiuti. La Saf da sola non può trattare con Latina ed accettare i rifiuti: non ha questo potere. La Regione dica in modo definitivo che ogni Provincia deve smaltire i propri rifiuti all’interno degli impianti esistenti ed adotti con urgenza il nuovo Piano. Qui siamo al paradosso», conclude Salvati. Sulla scia il sindaco di Pontecorvo, Michele Notaro: «Credo che a questo punto Saf e Regione debbano una spiegazione al territorio». Vincenzo Caramadre
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Basket. Giallorossi scatenati, rinnova anche Carenza

PATRIZI PROVA A FARE DA PACIERE: LE PMI VANNO INSERITE NELL’ACCORDO
sentato insieme al presidente di Confindustria Frosinone, Davide Papa, i contenuti dell’accordo al tavolo c’era anche Silvio Ferraguti, presidente di Federlazio che ha voluto essere della partita. Poi, subito dopo, sono partite le bordate. Come quella sui fondi stanziati dal Governo per consentire agli enti locali di saldare i debiti con imprese e fornitori. «Più fatti, meno appalusi», l’accusa sferzante rivolta al governo regionale seppur senza mai nominarlo. «Sul tema dello sblocco dei pagamenti della Pubblica Amministrazione Federlazio non si unisce al coro dei “plaudentes” perché le notizie che riceviamo dalle nostre aziende associate (che ogni giorno combattono nella trincea del lavoro) non sono confortanti», così scriveva l’associazione in una nota. Puntuale il giorno dopo la replica di Zingaretti con l’elenco delle cifre erogate a Provincia, Comune capolugo ed altri enti, in tutto 25 milioni. Subito dopo un’altra bordata, stavolta sul viadotto Biondi. «Federlazio assiste basita a quanto sta succedendo per il risanamento della frana del viadotto Biondi», l’esordio della nuova nota al veleno. Continua a pag. 41

Super Veroli, presi Samuels e Cittadini
Tre colpi per il Veroli basket. Sono stati annunciati il secondo americano, Jamar Samuels, il pivot titolare, l'ex Nazionale Alessandro Cittadini, e l'ala Giovanni Carenza, per lui una riconferma. Biagi a pag. 43

«LA SAF DEVE FERMARSI NON HA IL POTERE DI DECIDERE AUTONOMAMENTE CHI FAR CONFERIRE»

I tangueros ciociari volano ai Mondiali
LA STORIA
Dalla passione per il ballo, al sogno di disputare il Campionato del Mondo di Tango Argentino che si svolgerà a fine agosto a Buenos Aires. Un sogno realizzato da giovanissimi da Gioia Abballe e Simone Facchini, che da quattordici anni condividono l'amore per il tango, con la passione, l'intrigo e la complicità che sono connotati genetici di quello che non è solo un ballo, ma una autentica espressione artistica. Gioia, 24 anni di Castelliri e Simone, 23enne di Carnello, hanno iniziato a danzare insieme ad appena dieci anni ed ora sono arrivati ai vertici europei di quella che è diventata anche una disciplina sportiva, riconosciuta dalla Federazione Italiana Danza Sportiva (affiliata al Coni). Gioia e Simone, insieme hanno ballato e vinto tantissimo, compresi tre titoli italiani e, da ultimo, il Campionato Europeo di Tango svoltosi a Roma e che valeva la qualificazione al “Mundial de Buenos Aires”. A Roma, i due “tangueri” ciociari hanno conquistato il primo posto nella categoria Tango Escenario ed il titolo di vice-campioni europei nel Tango Salòn. «E' stato il nostro successo più importante, anche perché è stato organizzato da coloro che rappresentano la massima espressione del tango a livello mondiale», spiegano Gioia e Simone. «Un successo che ci consentirà di accedere direttamente alle finali del Campionato del Mondo e li sarà una grandissima emozione - spiegano - Chi c'è stato a Buenos Aires, racconta di uno stadio pieno in ogni ordine di posti, con decine di migliaia di occhi su di noi. Se vogliamo vincere? Noi andiamo per divertirci, divertire e, perché no, anche per vincere». Intanto i due campioni ciociari, stanno facendo del tutto per diffondere la passione per il tango anche nella nostra provincia. «Stiamo cercando di creare un vero movimento tanguero anche dalle nostre parti – spiega Gioia -, insegniamo in alcune scuole ma il nostro sogno è quello di aprire una milonga (il locale dove si balla solo il tango), qui da noi». Alessandro Biagi
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L’impianto Tmb della Saf a Colfelice