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Voci
Aglianico Aleatico Alicante (vitigno) Ansonica Arneis Barbarossa (vitigno) Bombino bianco Bombino nero Cabernet franc Cabernet-sauvignon Cacchione Cagnulari Canaiolo Cannonau Carmenere Catarrato Catarratto Chardonnay (vitigno) Chenin blanc Clinton (vitigno) Croatina Dolcetto (vitigno) Falanghina Frappato Friulano (vino) Gaglioppo Gamay Garganega Greco (vitigno) Grignolino Groppello Inzolia Lagrein Lambrusco 1 2 3 3 4 5 5 6 6 7 8 8 9 10 12 13 14 14 16 16 17 18 19 19 20 22 22 23 25 25 26 26 27 28

Lista delle uve nel mondo Malvasia Malvasia Bianca di Candia Malvasia nera di Brindisi Mamertino Merlot Molinara (vitigno) Montepulciano (vitigno) Moscato Muscadelle Müller-Thurgau Nebbiolo Negroamaro Nerello cappuccio Nerello mascalese Nero d'Avola (vitigno) Norton (vitigno) Nosiola Ottavianello Perricone Petit Verdot Picolit Pignolo Pinot Pinotage Primitivo (vitigno) Prié blanc Prunent Raboso Rebo (vitigno) Regent Ribolla gialla Riesling Rossese Sagrantino Sangiovese Sauvignon Strade del vino

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Summarrello Sémillon Teroldego Timorasso Tintilia Traminer aromatico Trebbiano Trebbiano di Soave Uva Rondo Uva di Troia Uva sultanina Verdicchio Vermentino Vespolina Vitigno Vitigno autoctono Zibibbo

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Note
Fonti e autori delle voci Fonti, licenze e autori delle immagini 91 94

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Aglianichella. Cerasole. Olivella di San Cosmo. Grappolo di uva rossa Storia È un vitigno antico. di preferenza in purezza. . poca consistenza e medio spessore. buccia molto pruinosa. Aglianico Mascolino. Non ci sono certezze sulle origini del nome. di colore blu-nero. provincia di Potenza. Ruopolo. Agnanico. Gagliano. Aglianico Tringarulo. Fresella. probabilmente originario della Grecia e introdotto in Italia intorno al VII-VI secolo a.Aglianico 1 Aglianico L'Aglianico è un vitigno rosso coltivato prevalentemente in Campania. forma sferica. Basilicata. Ghiandara. Testimonianze storico-letterarie sulla presenza di questo vitigno si trovano in Orazio. Sprierna. ma si adatta bene anche a tipi di terreno diversi. Aglianicuccia. Aglianico Femminile. • Utilizzi: esclusivamente per la vinificazione. Agnanico di Castellaneta. Puglia e Molise. Caratteristiche • Epoca di vendemmia: media o tardiva (ottobre). Una delle tante testimonianze della sua lunga storia è il ritrovamento dei resti di un torchio romano nella zona di Rionero in Vulture. Cascavoglia. • Esigenze colturali: terreni collinari di origine vulcanica. sulla costa tirrenica della Campania. • Produttività: abbondante e costante. Glianica. Ghianna. Ellanico. • Peso medio del grappolo: medio-basso (150-250 g). Aglianico del Vulture. Ghiannara. Ellenico. che potrebbero risalire all'antica città di Elea (Eleanico). a causa della doppia l pronunciata gli nell'uso fonetico spagnolo. Agliano. Aglianico Zerpoluso. Uva di Castellaneta. Il vitigno è stato recentemente introdotto in Australia. Aglianico Nero.C. Gnanico. Sinonimi Aglianica. Tringarulo. Soffre le alte temperature estive e invernali dei mesi che non fa tiepido. • Acino: medio-piccolo. dato che si sviluppa in climi prevalentemente soleggiati. Uva dei Cani. o essere più semplicemente una storpiatura della parola Ellenico. Il nome originario (Elleanico o Ellenico) divenne Aglianico durante la dominazione aragonese nel corso del XV secolo. che cantò le qualità della sua terra natia Venosa e del suo ottimo vino. • Vigoria: medio-alta.

Di vigoria medio-buona e produttività media ma costante. ISBN 88-87180-79-2 Aleatico L' aleatico è un vitigno aromatico a bacca nera (precisamente blu-vermiglio) A detta di molti è probabilmente una mutazione del Moscato nero toscano. Melfi. Il vino che si ottiene è di colore rosso rubino con sfumature violacee accentuate. sull'Isola di Capraia e nel Grossetano (comuni di Sorano. il 18 febbraio del 1971. Aleatico nero di Firenze. importante DOCG rosso del Sud Italia. al gusto è morbido. considerato uno dei migliori vini rossi italiani. • altri ritengono che provenga da Alia una località vicino a Palermo. L’acino è medio con buccia molto pruinosa di colore blu-vermiglio. dolce e leggermente astringente Diffusione e coltivazione È coltivato essenzialmente in quattro zone: • in gran parte della Toscana: degni di nota sono i vini nell’Isola d'Elba. è variamente denominato a seconda delle zone geografiche: Aleatico della Toscana. Voci correlate • Categoria:Vini DOC e DOCG prodotti con uva Aglianico • Vino Note [1] Gambero Rosso. che ha ottenuto il marchio DOC. G. Un'altra zona di produzione dell'Aglianico è la provincia di Benevento.H. Manuale teorico & pratico . Leatico e Liatico. 2007). Aleatico di Portoferraio. • altri ancora lo fanno risalire all’emiliano aliadga cioè “uva luglianica”. . Aleatico di Benevento. I centri di produzione riguardano i comuni del Vulture-Melfese come Barile.[1] è per ora l'unico vino della provincia di Potenza. Caratteristiche La pianta ha una foglia grande pentagonale. olfatto intenso e fruttato.A. All'Aglianico è stato dedicato il romanzo "Storia controversa dell'inarrestabile fortuna del vino Aglianico nel mondo" (Marsilio. matura nell’ultima decade di settembre.p. Detto anche Aliatico. assieme al Terre dell'Alta Val d'Agri. Montemilone. Il libro del vino.R. scritto da Gaetano Cappelli..Aglianico 2 Vini DOC L'utilizzo del vitigno è predominante nella zona del Monte Vulture. trilobata di colore verde cupo il cui grappolo è piccolo. Etimologia e sinonimi Già citato da Pier de’ Crescenzi (1303) e dal Trinci (1726) è di dubbia etimologia: • per alcuni deriva da qualche forma linguistica riconducibile alla Grecia. Pitigliano e Manciano). Rapolla e Maschito . Ginestra. 167. Acerenza. spargolo ed allungato. Senza dimenticare la provincia di Avellino dove è il vitigno fondamentale per la produzione del prestigioso Taurasi. Ripacandida. in particolare alle pendici del monte Taburno. Rionero. 2004. L'Aglianico del Vulture. S. pag. Venosa.

Conosciuto anche con i nomi di inzolia o insolia. Nonostante l'uva nera di questa vite produca un vino rosso e molto alcolico. La vendemmia avviene attorno i primi quindici giorni di settembre.Aleatico • • • • nelle Marche. Deve il suo nome alla omonima città di Alicante ed tuttora è uno dei vini più popolari della Penisola Iberica. a Pergola e comuni limitrofi. in particolar modo l'Isola d'Elba e il Monte Argentario. con il nome di vernaccia rossa di Pergola in buona parte del Lazio (di pregio è quello prodotto nella zona del Lago di Bolsena) in alcune zone dell'Umbria (nei pressi del Lago di Corbara e nell’Orvietano) in tutta la Puglia (anche se i vini più rinomati sono nel Salento e a Gioia del Colle) 3 Voci correlate • • • • • Vino Viticoltura Viticoltura in Italia Vitigno Vitis vinifera Alicante (vitigno) Vitigno originario della Spagna e coltivato anche in alcune regioni dell'Italia meridionale e nella Maremma grossetana. Il grappolo è di grosse dimensioni ma con acini piuttosto radi. Ansonica L' Ansonica è un vitigno bianco italiano. Vini prodotti • Ansonica Costa dell'Argentario • Elba Ansonica Voci correlate • Inzolia . ne esistono versioni rosate e di gradazione minore. ha origini meridionali ma è diffuso anche in altre regioni italiane come il Lazio e la Toscana.

com/ vino . precedentemente veniva anche indicato con i nomi Bianchetta o Nebbiolo Bianco. Prime citazioni che lo riguardano risalgono alla seconda metà del XIX secolo. albain. Roero e dintorni [1] Note [1] http:/ / www. predilige terreni collinari di buona esposizione e di composizione prevalentemente sabbiosa • È sensibile allo oidio e scarsamente alla muffa grigia e al marciume acido Impiego Viene utilizzato nella produzione del Langhe doc con menzione del vitigno se presente almeno per l' 85%.Arneis 4 Arneis L'arneis è un vitigno piemontese originario del roero diffuso oltre che nella regione originaria anche in Liguria e Sardegna. nel Roero Arneis docg in purezza sia per la versione ferma che quella spumante (metodo Champenoise e Charmat). spesso alato Acino medio-piccolo di forma elissoidale e colore giallo-verdastro con abbondante pruina Foglia di media grandezza con tre o cinque lobi a seconda dei cloni Allevamento a controspalliera con potatura corta o mista . Caratteristiche morfologiche • • • • • Germoglio con apice cotonoso di colore bianco-verdastro con orli sfumati di rosa Grappolo medio o medio-piccolo di forma cilindrica-piramidale . Collegamenti esterni • Vini delle Langhe.

conico o cilindrico. il San Severo Bianco frizzante e il Cacc'e mmitte di Lucera. con buccia spessa e consistente. Il nome ha origine proprio dall'imperatore del Sacro Romano Impero Federico che soggiornò a lungo nella Rocca di Bertinoro. è un vino di grande carattere. L'elevata produttività unita all'ottima qualità del prodotto da vino hanno contribuito alla sua diffusione nelle regioni del nord e in Emilia-Romagna. Caratteristiche fisiche • foglia tri. il San Severo Bianco. rotondo. detta del Barbarossa. Bombino bianco Il Bombino bianco è uno dei vitigni più antichi e più diffusi nel mezzogiorno. dove la sua uva costituisce materia prima per eccellenti vini quali il Castel del Monte Bombino Bianco. il Castel del Monte Bombino Bianco frizzante. spesso a forma alata • acino medio grande. di sicuro nerbo. da cui si ottiene l'omonimo vino bianco Trebbiano d'Abruzzo. Da questo vitigno nasce un omonimo vino di pregevole qualità. in una vigna vecchia di oltre 150 anni e ormai abbandonata. . Il sapore è asciutto.o pentalobata di media grandezza • grappolo medio-grande. Antica la presenza in Lazio.Barbarossa (vitigno) 5 Barbarossa (vitigno) Il vitigno Barbarossa è stato scoperto in Romagna nel 1995. dove viene anche denominato Pagadebit e Straccia Cambiale. Esso è vitigno esclusivo della Fattoria Paradiso. ha profumo intenso e persistente che tende alla rosa appassita e la viola. in particolare in Puglia. colore giallo-verdognolo e macchie marroni. dove viene chiamato Trebbiano d'Abruzzo. in riferimento alla sua convenienza e al reddito che i viticoltori riescono ad ottenere. sincero e generoso. Marche e Abruzzo. Il vino Barbarossa è di colore rosso granato profondo tendente all'aranciato.

in dialetto pugliese. soprannome dovuto alla buona vigoria nonché all'elevata resa sia in termini di materia prima che di mosto ottenuto. Questo vitigno viene utilizzato in prevalenza assieme al Cabernet-Sauvignon. prima metà di ottobre. Il Grappolo si presenta grosso e compatto. Cabernet franc Il Cabernet franc è una varietà di uva che ha origine nella zona della Gironda. fu introdotto in Puglia in epoca antica. Voci correlate • • • • Categoria:Vini DOC e DOCG prodotti con uva Cabernet franc Bordeaux Vino Ampelografia Grappoli di Cabernet franc .Bombino nero 6 Bombino nero Questo vitigno. La zona di coltivazione è quella del nord-barese. È conosciuto anche come Buonvino. basso foggiano. pare che l'origine del nome derivi dalla forma particolare del grappolo. di cui si ignorano le origini. con tendenza all'espansione in tutto il centro Italia. di colore blu e pruinosa. La vendemmia si ha verso fine settembre. con due ali. Gli acini sono grossi. in Francia. somigliante ad un bambino dalle braccia un po' sollevate: da qui l'usanza di chiamarlo "bombino". hanno buccia spessa e consistente.

con un'ala spesso evidente. La polpa è astringente. secondo altri il Cabernet-Sauvignon sarebbe la vitis caburnica descritta da Plinio il Vecchio nella Naturalis Historia. grazie alla grande struttura di questo vitigno. Ha grandi capacità di adattamento alle più disparate condizioni climatiche e tecniche di vinificazione. vitigno a bacca rossa. con sapore di viola e sorba. ed è senz'altro la varietà più rinomata al mondo per la produzione di vini di grande qualità e longevità. e il Sauvignon blanc.) tra il Cabernet Franc. nelle zone del Médoc e delle Graves. Sinonimi In Italia: Caberné. Voci correlate • Categoria:Vini DOC e DOCG prodotti con uva Cabernet Sauvignon • Bordeaux • Vino . ed il nome deriverebbe dal corrispondente guascone Carbonet. ricchi di tannini e sostanze aromatiche. acino di dimensioni medie. blu-nera con sfumature violacee. Viene spesso usato in assemblaggio con Cabernet franc e Merlot. e corrisponderebbe al vitigno (e vino) greco Kapnios. L'epoca di maturazione è medio-tardiva (prima metà di ottobre). con buccia molto resistente. Caratteristiche. di buona compattezza. Petit Vidure. Petit Cabernet. Tuttavia test genetici effettuati nel 1996 presso il dipartimento di enologia e viticoltura dell’Università della California a Davis hanno sorprendentemente dimostrato che il Cabernet Sauvignon è un incrocio (probabilmente avvenuto in maniera spontanea nel XVII sec. ricca di pruina. Marchoupet. Cenni storici Le origini del Cabernet-Sauvignon non sono certe: alcuni studiosi lo ritengono originario dell'Epiro. In Italia ne esistono molte versioni. quasi rotondo. vitigno a bacca bianca. Carbonet. pentalobata e dentellata. capaci di lungo invecchiamento. sia in purezza che con altri vitigni rossi. mantenendo le sue caratteristiche di riconoscibilità pur esprimendo perfettamente anche quelle del terroir. dove è stato introdotto. Petit Bousquet. si possono osare lunghe macerazioni e affinamento in legno. oblungo.Cabernet-sauvignon 7 Cabernet-sauvignon Il Cabernet-sauvignon è un vitigno di origine bordolese. Vidure. uvaggio che ha preso il nome di bordolese. soprattutto rovere francese. Bousquet-Sauvignon. che gli consentono di esprimere nel tempo un bouquet complesso e affascinante. esigenze ambientali e colturali Ha foglia media. Il nome Sauvignon deriva da una antica parola francese che significa “selvaggio” (sauvage). Cabernet Piccolo. cilindro-piramidale. in Francia: Bidura. grappolo medio-piccolo. È in grado di produrre vini intensi già nel colore.

Cenni storici e zona di produzione L'origine del vitigno è ancora incerta. Ittiri. Caratteristiche • La vite: di buona vigoria. Cagnolari Nero. l’eccessiva esposizione dei raggi solari e le temperature elevate (sopra i 40 °c).Cacchione 8 Cacchione Il Cacchione è un vitigno tipico della zona compresa tra Aprilia. nel nuorese. Anche una piovosità al di fuori del normale nel periodo estivo causa notevoli danni al grappolo. È molto più probabile invece che si sia diffuso in Sardegna e soprattutto nel sassarese durante il periodo di dominazione spagnola. provocando spesso del marciume acido che rende inutilizzabile gran parte della produzione. ove il rigonfiamento eccessivo degli acini porta ad una spaccatura interna degli stessi. dando al viticoltore un’uva particolarmente ricca di zuccheri. in particolari annate. Un altro sinonimo potrebbe essere Cagnolaro che l’"Elenco alfabetico dei nomi dei vitigni e loro sinonimi" della Regione Sardegna accomunerebbe questo vitigno al Bove Duro di Spagna ed al Bove Duro. il grappolo matura perfettamente. invece. Con una vinificazione mirata si riesce ad ottenere un vino che resiste egregiamente al passare degli anni • La foglia: è grande. Recentemente ha avuto il riconoscimento di vino DOC. In certi vigneti della Gallura è conosciuto come Caldareddu. Altri sinonimi sono: Cagnovali. Ha una discreta resistenza alle malattie crittogamiche. Cagnulari Sardo. Cagliunari. ove viene impropriamente chiamato «Barbera». Non si può escludere a priori di possibili coltivazioni anche in altre zone della Sardegna. Nelle annate “normali”. richiede sistemi di allevamento a media espansione. Da esso scaturisce un vino molto forte spesso usato insieme al trebbiano ed alla malvasia per creare dell'ottimo vino da tavola. Sorso ed Alghero. Qualcuno afferma che sia stato introdotto dalla Francia nell’Ottocento. Uri. Si ha notizia (da verificare) che esiste qualche pianta nella zona di Selargius. specialmente in siti particolarmente vigorosi.Viene prodotto sia ad Aprilia che ad Anzio e a Nettuno ma ha avuto il riconoscimento di cacchione DOC solo quello di Nettuno in quanto fa parte della tradizione Nettunese da moltissimo tempo ormai ed è probabilmente nato a Nettuno. dovrebbe trovarsi qualche pianta. con potatura corta tipo alberello latino. il Cagnulari viene coltivato soprattutto nei terreni di Usini. . Va servito freddo in accostamento con piatti a base di pesce. Cagnonale. con conseguente disseccamento del rachide. la pagina inferiore lanuginosa. Voci correlate • Ampelografia Cagnulari Il Cagnulari è un vitigno originario della Sardegna. dopo la scomparsa quasi totale della viticoltura nell’agro di Sassari. trilobata. La produzione è abbondante e costante. Soffre. orbicolare. Anche ad Atzara. con interessanti realtà dedicate a questo vitigno anche nei comuni di Ossi. per fortuna nella maggior parte dei casi. La pagina superiore è di colore verde intenso. Nel corso degli ultimi decenni. Tissi. di polifenoli e anche di una buona acidità. Anzio e Nettuno prende il nome dal sinonimo Bellone.

Il colore va dal rosso rubino carico al rosso granato. quasi sempre a 5 lobi. vitigno base del Chianti. il canaiolo viene utilizzato. comunque armonico. di corpo tendente al robusto. dà un vino di notevole struttura ed un tenore alcolico che varia dai 13 fino a raggiungere i 15 o 16 gradi.muschio -. sapido. all’erbaceo . abbiamo notizia che nel 1800 (ancor prima della devastazione fillosserica che si manifestò a Usini nel 1883) i viticoltori usinesi assieme a quelli di Sorso e di Alghero esportavano il loro prodotto in Francia. spesso alato.Cagnulari • • • • • Il grappolo: è di media grandezza. con forma tozza ed acini rotondi con buccia blu tendente al viola. anche per diversi vini dell'area del centro Italia. L'acino: è solitamente di piccola dimensione. 9 Caratteristiche organolettiche Il profumo è molto caratteristico e spazia nella sua franchezza dal fruttato intenso (frutta rossa) in gioventù. Il vino: anticamente era molto ricercato per tagliarlo con vini più deboli. Voci correlate • Vino Canaiolo Il Canaiolo è un vitigno diffuso soprattutto nell'Italia centrale. Al gusto si rivela solitamente secco. L’uva. alla confettura di prugne. piramidale. abbastanza morbido. abbastanza tannico. pruinosa di colore nero. ove veniva usato come vino da taglio. con buccia spessa e consistente. che si ottiene con un numero limitato di gemme. Oltre che nel Chianti. con succo rosato La maturazione: nelle annate normali avviene in III o IV epoca. allo speziato (pepe nero. Un vino quasi da mangiare. caldo. il grappolo non è molto grande. di colore scuro e opaco. la pianta è caratterizzata da una foglia non molto grande. quasi esclusivamente in assemblaggio. raggiungendo una grande ampiezza nei casi di vini invecchiati. In particolare viene utilizzato per conferire morbidezza al Chianti e nel XVIII secolo era più coltivato dello stesso Sangiovese. rotondo. I vini in cui ne è consentito l'utilizzo dai capitolati DOC e DOCG sono[1] : • • • • • • • • • • • • Colli di Luni rosso Carmignano Barco Reale di Carmignano Chianti Chianti Classico Colli dell'Etruria Centrale Colline Lucchesi Elba Montecarlo Morellino di Scansano Pomino Rosso di Montepulciano • San Gimignano • Sant'Antimo rosso . molto serrato. utilizzato nella produzione di diversi vini DOC e DOCG. Dal punto di vista morfologico. La polpa: è dolce. abbastanza fresco.

Villaputzu e Villasimius (provincia di Cagliari) • Cannonau di Sardegna Jerzu se le uve provengono dai comuni di Jerzu e Cardedu (provincia d'Ogliastra) Occorre precisare che il Cannonau di "Jerzu" ha la sua storia produttiva in Ogliastra. Cannonau di Sardegna Dalle uve cannonau si produce prevalentemente il vino DOC Cannonau di Sardegna. Ne discende che le uve appena vendemmiate sono trasportate presso le cantine che hanno sede sì. Tuttavia recenti studi hanno dimostrato la sua endemicità. ed altre di più contenute dimensioni). In realtà le uve sono coltivate nei territori di : Jerzu. . lavinium. L'invecchiamento obbligatorio minimo di questo vino è di un anno in botti di rovere o castagno. nel proprio territorio comunale ha poche vigne. Fino a poco tempo fa non se ne conosceva con certezza l'origine e la maggior parte degli esperti erroneamente lo riteneva importato dalla penisola iberica. a causa della morfologia del terreno. htm). sita nel paese.a nord di Cagliari. "il risultato di analisi già condotte da laboratori spagnoli hanno dimostrato che il Cannonau. La coltivazione di questo vitigno è diffusa in tutta l'isola ma concentrata nelle zone più centrali del territorio. Cannonau Il Cannonau (altrimenti detto Cannonao. rosso o rosato. (Cantina di Jerzu. oppure le cantine del "Perda Rubia" sita più a valle lungo la vecchia S. Tertenia a ridosso del paese e a mare dello stesso. facendo del Cannonau il vino più antico del Mediterraneo. le quali non sarebbero in grado di soddisfare la produzione presente sul mercato. San Vito. URL consultato il 03-04-2008.S. com/ vitigni/ canaioln. Jerzu però. ed inoltre. la cui uva ritenevano gli esperti fosse stata importata nel 1400 dalla Spagna. a Villanovafranca ed a Borre).nella valle del Tirso. • Cannonau di Sardegna rosso Sottodenominazioni • Cannonau di Sardegna Capo Ferrato se le uve provengono dai territori comunali di Muravera. infatti resti di vinaccioli risalenti a 3200 anni fa sono stati infatti ritrovati in diverse zone dell'isola (ad esempio a Sa Osa . ottenuto con al minimo il 90% di uve cannonau. nel territorio comunale di Jerzu. Cannonadu o Canonau) è il vitigno a bacca nera più diffuso in Sardegna. ha in realtà origini autoctone" (sempre dal sito del Ministero citato). sulle colline di Sardara . ma specialmente dalle zone a sud di quest'ultimo paese fino alle campagne di "Quirra" e poi nel territorio comunale di Cardedu. come riportato sul sito del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. 125.Canaiolo • • • • • • • • • Val di Cornia Vino Nobile di Montepulciano Colli Amerini Colli del Trasimeno Rosso Orvietano Torgiano Torgiano Riserva Cerveteri Colli Etruschi Viterbesi 10 Note [1] Scheda sul sito LaVINIum (http:/ / www. da qui il nome di "Cannonau di Jerzu".

Disciplinare Cannonau [1] sardegnaagricoltura. • Cannonau di Sardegna rosato Liquoroso Il tipo liquoroso si ottiene con l'aggiunta di alcol di origine viticola al mosto o al vino naturale. • Cannonau di Sardegna liquoroso secco con una gradazione alcolica del 18% svolto e con zuccheri residui non superiori a 10 gr/l • Cannonau di Sardegna liquoroso dolce naturale con gradazione alcolica del 16% svolto. • • • • Cannonau di Sardegna rosso riserva Cannonau di Sardegna Capo Ferrato riserva Cannonau di Sardegna Jerzu riserva Cannonau di Sardegna Nepente di Oliena riserva Rosato Tramite la fermentazione in bianco si produce il tipo rosato dal colore rosa brillante.Il vino più antico del Mediterraneo [3] Corriere della Sera .it .Archeologia .Cannonau • Cannonau di Sardegna Nepente di Oliena (o Oliena) se le uve provengono dal territorio comunale di Oliena e.Trovati semi di uva e fico nel Tirso [5] La Città del Vino nuragica scoperta nella Valle del Tirso [6] .il vino più antico del mondo? [4] L'Unione Sarda .Cannonau.. con zuccheri residui di 50 gr/l e un invecchiamento di 2 anni in botti di rovere o castagno Voci correlate • Vini sardi • Vini DOC e DOCG prodotti con uva Cannonau • Sardegna: vini e liquori Collegamenti esterni • • • • • • sardegnaagricoltura. di Orgosolo (provincia di Nuoro) 11 Riserva Con un invecchiamento di due anni (di cui almeno 6 mesi in botti di castagno o rovere) e una gradazione minima del 13% può portare la qualifica riserva. in parte.it .Vini a denominazione [2] Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali .

it/ 2004/ agosto/ 03/ cannonau_vino_piu_antico_del_co_9_040803055. tra Veneto e Friuli-Venezia Giulia. ecc. sardegnaagricoltura. it/ index. rotondità e carattere quando viene mescolato ad altri vitigni.Cannonau 12 Note [1] [2] [3] [4] [5] [6] http:/ / www. . aggiunge brillantezza. php?xsl=443& s=45724& v=2& c=3684 http:/ / www. Da 2009. php?xsl=456& s=14& v=9& c=3593& na=1& n=10 http:/ / www. Viene utilizzato in alcuni vini argentini e californiani e viene coltivato nell'Italia Settentrionale. giunta nel bordolese in epoca romana e proveniente dal porto di Durazzo .Albania (Columella). il Malbech. il Cabernet Sauvignon. Di colore molto intenso.306 ha. it/ contenuti/ percorsi-culturali/ storia/ alimentazione/ il-vino-pi%C3%B9-antico-del-mediterraneo http:/ / archiviostorico. in Cile 2. dove in passato è stato introdotto perché confuso con il Cabernet franc. fa veramente un Carmenere molto buono e tipico per questo Vitigno e tipico anche per il suo territorio. com/ Articoli/ Articolo/ 128619 http:/ / www. aiol. la coltivazione del Vitigno Carmenere e diventata DOC in Veneto. La Zona Piave ha alcuni Produttori veramente interessanti. Storia e diffusione Il Carmenère deriva dalla "Vitis biturica". In Italia il Carmenère occupa circa 4.200 ettari. shtml http:/ / unionesarda. it/ index. in Francia poco più di 100 ha Alla fine del XIX secolo è quasi sparito dalla Francia a causa della filossera ma è tornato in auge alla fine del XX secolo e si è Grappoli di uva Carmenere particolarmente diffuso nella Cordigliera delle Ande (soprattutto in Cile e Perù). sardegnaagricoltura. Dalla Vitis biturica sono stati selezionati. it/ consorziouno/ opencms/ Notizie/ Archivio/ 2009/ ScopertaLaCittaDelVino. nel bordolese. ilsole24ore. corriere. il Cabernet Franc. Il Carmenere DOC dell` Azienda Agricola VIGNA DOGARINA in Campodipietra. consorziouno. html Carmenere Il carmenere è un vitigno nero di origine bordolese proveniente soprattutto della regione vinicola del Médoc. il Merlot. il Carmenère.

però. matura due o tre settimane prima. diffuso prevalentemente nella provincia di Trapani. il Merlot. La Zona Piave ha alcuni Produttori veramente interessanti. . È caratterizzato da un contenuto in acidi ferulici al di sopra dei 10 mg/kg di uva. Foglia di Carmenere Catarrato Il catarratto è un vitigno a bacca bianca siciliano. alcune differenze ampelografiche: da giovani le foglie del Carmenere hanno una tonalità rossa mentre quelle del Merlot sono bianche.Carmenere 13 Carmenere e Merlot Apparentemente assomiglia al Merlot. inoltre. col quale viene facilmente confuso. Occorre notare. Il Carmenere DOC di VIGNA DOGARINA a Campodipietra e un Azienda che fa veramente und grande Carmenere. la coltivazione dell Vitigno Carmenere e diventata DOC in Veneto. Voci correlate • Categoria:Vini DOC e DOCG prodotti con uva Carmenere Dal Anno 2009.

Il raccolto è solitamente abbondante anche se il vitigno può andare incontro a malattie. Petite Sainte Marie. Weiss Elder.Catarratto 14 Catarratto Il catarratto è un vitigno di uva bianca da mosto presente in tutta la Sicilia. In Germania: Weiss Burgunder. Auxois Blanc. Epinette Blanc. 85% Chardonnay (vitigno) Lo Chardonnay è un vitigno a bacca bianca. Aubain.C. Arnoison. Pinot Giallo.O. sono sferici o ovoidali. Chardonay. di un colore giallo oro. Chaudenay. Pinot Blanc Chardonnay. Auvernat Blanc. 85% Etna D.C. Später Weiss Burgunder. Il vitigno viene utilizzato per la produzione dei seguenti vini: • • • • Bianco d'Alcamo D.O. In Francia: Arnaison Blanc. Petit Chatey. max 40% Marsala D. Sinonimi In Italia: Pinot Chardonnay. min. Weiss Silber. Gli acini.O. Morillon.C. internazionale. Pinot Blanc à Cramant. ma in particolare nella provincia di Trapani. Weiss Klewner. La coltivazione avviene ad alberello con piante ben staccate una dall'altra. Esso esiste in quattro varietà diverse: • • • • Catarratto comune Catarratto lucido spargolo Catarratto lucido serrato Catarratto extra lucido Il vitigno più coltivato è il catarratto lucido nelle sue varietà. Il grappolo si presenta conico con due grappoletti affiancati ai lati del grappolo principale. Uva Chardonnay . da 0 al 100% Contea di Sclafani min. Noirien Blanc. Màconnais. Chaudenet. Plant de Tonnerre. Il vitigno È uno dei vitigni di uva bianca più antichi di Sicilia. Chardenet. coltivato in tutte le aree viticole del mondo.

in Cile Il vino Dalle uve di Chardonnay si possono ottenere vini fermi. ananas in particolare). piramidale. gli ambienti ventilati e freschi. In Francia. tenera e di colore giallo dorato. Se invecchiato assume note di frutta secca. Predilige i climi temperato-caldi. caratteristico. utilizzato per “tagliare” numerosi vini. È particolarmente indicato per l’affinamento in barrique. con buccia mediamente consistente. A lungo confuso con il Pinot Bianco. il grappolo è di medie dimensioni.Chardonnay (vitigno) 15 Caratteristiche ampelografiche Ha foglia media. il sapore elegante e armonico. la produttività regolare e abbondante. Diffusione In Italia il vitigno Chardonnay è coltivato praticamente in tutte le regioni. è delicato e fruttato (frutta tropicale. ma in particolare in Trentino-Alto Adige. in Lombardia (nella Franciacorta. il profumo. in uvaggio. Altri progetti • Wikimedia Commons contiene file multimediali su Chardonnay (vitigno) . viene utilizzato in purezza per produrre il Borgogna e. tra Pinot nero e Gouais blanc. da dove si è diffuso progressivamente in tutto il mondo dalla fine del XIX secolo. frizzanti o spumanti. Il colore del vino è giallo paglierino non particolarmente carico. avvenuto spontaneamente forse in epoca Carolingia. secondo altri nasce da un incrocio spontaneo da una vite pre-addomesticata ed un vitigno proveniente dall’Illiria. È sensibile alle gelate primaverili. argillosi e calcarei. in Veneto e Friuli-Venezia Giulia. con gradazione alcolica alta e acidità piuttosto elevata. La vendemmia è abbastanza precoce (prima decade di settembre). per la produzione dello Champagne. l’omonimo paese del Mâconnais in Borgogna. Cenni storici Le sue origini non sono chiare: secondo alcuni studiosi ha "radici" mediorientali. scarsamente alato. per produrre vini spumanti). rotonda. dove è diffuso ovunque. i terreni collinari. Il suo nome deriva da Chardonnay. È comunque originario della Borgogna. un vitigno di origine slava di grande vigoria. l’acino è di media grandezza. serrato. La vigoria è elevata. Lo si trova anche in Australia. le ricerche genetiche hanno dimostrato che è un incrocio. in California. in uvaggio.

ancora assai popolare tra i conoscitori. per selezioni successive. Il vino è ormai quasi scomparso ma godette in passato di grande diffusione. Coteaux de l'Aubance e Quarts de Chaume. Un tempo era diffuso in varie regioni d'Europa. Note [1] (http:/ / www. Attualmente è ampiamente coltivato. salvo alcuni permessi particolari. htm) . Nuova Zelanda. Coteaux du Layon. Origine e ripartizione geografica Originario dell'Angiò dove la coltivazione è attestata già a partire dal IX secolo potrebbe essere stato ottenuto. Ha un colore violaceo intenso che lascia una traccia densa nelle bottiglie e nei bicchieri e una macchia particolare nelle tovaglie. Jasnières.Chenin blanc 16 Chenin blanc Lo chenin blanc è un vitigno francese di uva bianca. il che lo rende di difficile conservazione. Savennières. in Argentina. Cile. una volta vinificato con le tecniche tradizionali il Clinton. oltre la primavera. La sua produzione è proibita in tutta la Comunità Europea. si arricchisce di alcool metilico. California. prodotto da una vite importata in Europa intorno al 1820 dall'America in seguito alla invasione della fillossera cui è resistente. Ha bassa gradazione alcoolica. probabilmente dal Monte Chenin. Australia e Sud Africa. normalmente pronunciato Clintòn.[1] È un incrocio tra la Vitis labrusca e la Vitis riparia. sostanza che provoca danni al nervo ottico e alla retina per le interazioni che provoca al sistema nervoso. Nei secoli successivi si estende alla Turenna dove prende il suo nome attuale. Chaume. Bonnezeaux. Lo chenin è l'unico vitigno autorizzato per la produzione di vini sia secchi sia liquorosi tra i quali troviamo i seguenti: Montlouis. it/ ricette/ fragolino. è un vino rosso. dal chenin noir. oltre che nella Valle della Loira. earmi. Grappolo di Chenin blanc Clinton (vitigno) Il Clinton.

questo vitigno viene impropriamente chiamato Bonarda che è invece il nome di un vino dei Colli Piacentini e dell'Oltrepò Pavese prodotto con uve della Croatina. Grappoli di Croatina. a scapito di vitigni di più eleganti e di qualita’ ma più delicati alle avversita’ come la Vespolina. Ad accrescere la confusione. Altri nomi con cui è conosciuto sono: Croata. Ha una produzione abbastanza elevata ma altalenante. Di Rovasenda in un saggio del 1877 e Molon nel 1906. ma con profumi intensi di frutti rossi. di forma sferoidale regolare. si ottengono vini quali la DOC Gutturnio nelle varie tipologie. conico allungato. Il nome si ritiene etimologicamente legato alla val d'Arda. ovvero a pronta beva. Unita ad uve provenienti da altri vitigni (Barbera. Crovattina/o. abbondantemente ricoperta di pruina. Croattina. grappolo grande. Cenni Storici Le origini risalgono alla seconda metà dell'800. quinquelobata o trilobata. acino medio. come la DOC Bonarda nella versione ferma" e frizzante. Caratteristiche ampelografiche Vitigno a bacca nera. in misura minore in Piemonte e in Veneto. Viene erroneamente confusa con la Bonarda Novarese. Il vino prodotto con questa uva ha un contenuto di tannini esiguo. un altro vitigno che si chiama Bonarda.Croatina 17 Croatina La croatina è un tipo di vitigno autoctono. Si ritiene che nella zona di Rovescala (Oltrepò Pavese) fosse presente sin dal Medio Evo. Uga del zio. Nebbiolo di Gattinara e Bonarda di Rovescala. Crovettina. alato. Neretto. foglia media o medio-piccola. spessa e coriacea. Molto spesso. Uva Vermiglia. . zona dei colli Piacentini. La sua notevole resistenza all'oidio ne favorì la diffusione in tutto l'Oltrepò e nel Novarese. franco-argillosi limosi o argillosi. il Nebbiolo (Spanna) e la Moradella. tipicamente piemontese. con buccia di colore turchino. ne consegue un vino con carenza di "corpo". Dall'uva della Croatina in purezza si ottengono vini beverini. di media compattezza o compatto. valle di confine tra Parma e Piacenza. Ne parlano noti ampelografi. Uva Rara o Pinot Nero). a bacca nera presente soprattutto nell'Oltrepò Pavese e nel Piacentino. calcarei. Vi sono evidenze della cultura della vita nella zona sin dai tempi della vesta Romana. come Demaria e Leardi nel 1875. il Buttafuoco o la DOC Rosso Oltrepò Riserva. allungata e pentagonale. predilige terreni piuttosto profondi.

L'origine del nome è dibattuta: l'ipotesi prevalente ritiene che derivi dall'elevata dolcezza dell'uva matura. dove era coltivato ad Acqui e ad Alessandria.0÷15% • Colli Piacentini .Croatina 18 Zone di coltivazione La Croatina viene coltivata in prevalenza nel Piacentino e nell'Oltrepò Pavese. la produttività buona. collina. Dolcetta Nera. Cassolo.min. generalmente alato. Caratteristiche ampelografiche Foglia media. e in misura minore in Piemonte e Veneto dove rientra anche nel disciplinare dell'Amarone della Valpolicella Utilizzo Le DOC dove è consentito l'utilizzo della Croatina sono: Emilia-Romagna • Colli di Parma .30÷45% Piemonte • Bramaterra . in Lombardia (in particolare nell’Oltrepò Pavese).80÷100% • Colline Novaresi . Uva di Roccagrimalda. Ormeasco. 50%.. Bignola. in Liguria (zona di Imperia) e in Valle d’Aosta. 85÷100% (con la menzione Croatina) Dolcetto (vitigno) Vitigno a bacca nera coltivato soprattutto in Piemonte (in particolare nelle Langhe tra Dogliani. La maturazione è medio-precoce (seconda metà di settembre). 85÷100% (con la menzione Croatina) • Coste della Sesia . Uva d’Acqui. 85÷100% (con la menzione Croatina) • San Colombano al Lambro . ed è contesa tra il Monferrato e la Liguria. spargolo.20÷30% • Cisterna d'Asti . mentre una seconda tesi ritiene che derivi da "dessert". Grappolo conico allungato. di solito pentalobata. . Bignona. Cenni storici L’origine di questo vitigno autoctono è dibattuta. Nibiò. ma anche nell’Astigiano). Uva di Ovada. ossia dosso.25÷40% • Colli di Scandiano e di Canossa .0÷30%. Alba. Acqui e Ovada. Dolcetto Piemontese. rotondo (ma non uniforme). Se ne hanno notizie certe solo nel XVIII sec.25÷65%. La buccia è di colore nero-bluastro. Sinonimi Beina. la vigoria media. sottile e pruinosa. Acino di medie dimensioni. Bignonina.30÷45% (Gutturnio) Lombardia • Oltrepò Pavese .

C. morbido e armonico. di medio corpo. vino dal titolo alcolimetrico di 13°. abbastanza tannico. La sua origine non è nota e sembra possa non essere un vitigno autoctono ma proveniente dalla penisola iberica. Il frappato miscelato al nero d'Avola concorre alla produzione del cerasuolo di Vittoria D. Voci correlate • Ampelografia . dal gusto secco. Frappato Il frappato è un vitigno a bacca rossa presente in tutta la Sicilia ma essenzialmente nella provincia di Siracusa e in quella di Ragusa. more e ciliegie e talora con richiami floreali. poco acido. in genere con profumo intenso di liquerizia. Questo provoca la formazione di muffe ed un inquinamento del prodotto. Ne esistono due varietà molto simili con grappoli piuttosto allungati e con acini molto ravvicinati di colore rosso intenso tendente al violetto. Voci correlate • Dolcetto.O.G. da consumarsi quindi entro in primo anno dalla vendemmia o comunque dopo un breve invecchiamento. Questa caratteristica ha un aspetto negativo in quanto quando l'uva è matura gli acini si pressano a vicenda provocando la spaccatura di alcuni di essi. varietà di vini Falanghina La Falanghina è un vitigno diffuso soprattutto nella zona della Campania: dà un'uva a bacca bianca. Storia Il vitigno è molto antico e le prime notizie certe lo fanno risalire al XVIII secolo. amarognolo. È un vino che diventa pronto alla beva abbastanza in fretta.Dolcetto (vitigno) 19 Il Vino Dalle uve di Dolcetto si ottiene un vino di colore rosso rubino (eventualmente con riflessi violacei). mandorla amara.

. con successive lavorazioni e stabilizzazioni (travasi. Caratteristiche ampelografiche del vitigno Tralcio legnoso e di colore scuro con gemme piccole e schiacciate . La tecnica di vinificazione Per la produzione del "Friulano" si utilizza la vinificazione in bianco.Friulano (vino) 20 Friulano (vino) Il "Friulano" è un vitigno largamente coltivato in Friuli-Venezia Giulia. la Vigoria è molto buona. Questo processo deve però essere abbastanza lento. mentre per pigiatura si intende lo schiacciamento dell'acino per ottenere la fuoriuscita dei gran parte del mosto. un macchinario atto ad ottenere la maggior quantità di liquido possibile tramite la vera e propria pressatura delle bucce. devono essere ben distinte tra loro. si può dare inizio alla fermentazione alcolica innestando nel mosto i lieviti del ceppo Saccaromyces Cerevisiae. A questo punto il "Friulano" è pronto per essere consumato. in quanto per diraspatura si intende la separazione degli acini dal loro sostegno. filtrazioni. corrispondente al micelio. la maturazione è medio-precoce. Al termine della pigiatura il mosto viene portato nelle vasche di decantazione. per evitare che nel mosto da cui si otterrà il vino entrino sostanze non volute.. • Oidio: è un fungo che colpisce tutte le parti erbacee della pianta. è una forte decolorazione delle foglie che assumono tonalità bronzee e successivamente dissecano. • Botrite: è un fungo parassita che colpisce soprattutto i grappoli e specialmente quelli i cui acini sono già rotti o parzialmente attaccati da altre avversità. anche se effettuate con l'uso di un solo macchinario. Da qui. che può durare molte ore. Le femmine sono di colore rosso mentre i maschi sono di colore più spento. Gli acini vengono ricoperti da una polverina bianca. come ad esempio i tannini ruvidi dei vinaccioli.foglia medio-grande. ovvero l'alcool che noi percepiamo nel momento in cui beviamo il vino. dove si provvede alla diraspa-pigiatura. il vino ottenuto viene lasciato a riposo in un'altra vasca. alato e mediamente compatto . Il danno. tronco-piramidale. che dura più o meno 30 giorni. Sulle foglie si presenta con delle chiazze tondeggianti con aspetto traslucido sulla pagina superiore (dette "macchia d'olio") e delle chiazze biancastre composte dal micelio del fungo sulla pagina inferiore. Queste due tecniche.. da cui prende il nome anche il vino bianco secco ottenuto dalle sue uve. Questi lieviti utilizzano lo zucchero contenuto nel mosto per formare poi l'etanolo. Al termine di questo processo..grappolo medio.acino rotondeggiante (a volte leggermente ovoidale) con 1-2 vinaccioli di media grossezza e buccia pruinosa di colore verde-giallo. delle sostanze polifenoliche che causano un'elevata astringenza del vino. tri o pentalobata. dovuto alle loro punture. cioè il raspo. Al termine della pigiatura la "miscela" di mosto e bucce viene immessa nella pressa. mentre i germogli presentano delle allessature ed imbrunimenti. dove viene trattato con degli enzimi (detti "pectolitici") o dei chiarificanti ("bentonite") per togliere la gran parte delle sostanze in sospensione. Parassiti e avversità I più comuni parassiti del vitigno friulano sono: • Peronospora: è un fungo che colpisce quasi tutti gli organi erbacei della pianta. Il grappolo nella parte terminale si incurva ad uncino ed assume una colorazione brunastra.) si arriva al momento dell'imbottigliamento. orbicolare. sintomo della morte delle cellule della buccia. Il fungo si sviluppa ai danni dell'acino determinando un colore sempre più scuro su cui cresce poi il micelio dal tipico colore grigio. seno peziolare chiuso e pagina inferiore glabra . Al termine della fermentazione. Le uve vendemmiate vengono immediatamente portate in cantina. • Ragnetto rosso: è un acaro che attacca le foglie ed i germogli delle piante. che se rimossa con un dito rileva dei puntini neri.

Per quanto riguarda il colore. che sazia al primo sorso. quello sarà Tocai. gusto e come metodi di produzione. gradito in quantità limitate ovviamente. Voci correlate • Categoria:Vini DOC e DOCG prodotti con uva Tocai Friulano • Vino • Vitigno . che porta quindi i produttori a non eccedere con i profumi dovuti all'invecchiamento. 21 che : "In qualsiasi osteria degna di questo nome si entri in Friuli e si chieda un "tajut" di bianco. Sciagurati accordi tra Italia. che qualsivoglia "Tai" e tutte le variazioni di fantasia non possa altro che indicare il Tocai Veneto.300» di Stefano Cosma e Cristina Burcheri. Il 15 novembre 2008 la Corte Costituzionale giudicava incostituzionale la legge regionale del Friuli Venezia Giulia 24/2007 che stabiliva la possibilità di utilizzare il nome Tocai per la vendita sul territorio italiano. [1] [2] Origine del Vitigno Il libro «Vitti di Toccai. come invece il Friulano dovrebbe essere. La somiglianza è relativa solo ed esclusivamente al nome in quanto il Tocai Friulano ed il Tokaj Ungherese sono completamente diversi come vini per colore. Un'altra evidente caratteristica di questo vino è il retrogusto amarognolo. in Friuli.Friulano (vino) 21 Caratteristiche organolettiche del vino La sua caratteristica principale. come vino. Ungheria e Comunità Europea del 1993 ne hanno vietato l'utilizzo a partire dal marzo del 2007. sia fuorilegge il "Tai e tajut" come risulta evincibile dalla normativa europea che riserva assolutamente la denominazione Tai -e variazioni. segno questo di gioventù e di eleganza. in quanto troppo simile al vino doc ungherese Tokaj. Le decretazioni stabiliscono. Per completezza nel libro a cura di Walter Filiputti edito da FRIULI VENEZIA GIULIA VIA DEI SAPORI EDITORE è altresì dato leggere in modo assolutamente corretto a pag. Il nome Fino a pochi anni fa il vino Friulano prendeva il nome di Tocai. Questo prova l’origine italiana del vitigno Tocai. non è consentito utilizzare il nome Tocai nelle etichette. oltre al Tocai. riporta il contratto matrimoniale di Aurora Formentini quando andò in sposa al conte ungherese Adam Batthyany nel 1632.. è il gradito profumo e sapore di mandorla amara. Dalla vendemmia 2008.". A gennaio 2008 la regione Friuli -Venezia Giulia stava ancora intentando l'ennesimo ricorso per fare annullare la sentenza. Se così fosse si avrebbe un vino troppo impegnativo. profumo. Edizioni della Laguna. Nel merito si applicano le normative europee relative alle indicazioni DOP e IGP.. in altri termini. Tra i vari bene portati in dote dall'antenata dei conti di San Floriano del Collio vi sono anche «300 vitti di Toccai» coltivate già all’epoca nelle campagne di Mossa e San Lorenzo Isontino. quello del Friulano deve essere caratterizzato da un giallo paglierino molto scarico.. pesante. non più elegante e beverino. Le decretazioni effettuate comportano purtroppo anche se inavvertitamente che.al solo "fu Tocai" con provenienza dal Veneto..

it/ rivista/ 2009-01/ RAUSEO. con profumi vinosi. di cui è previsto dai disciplinari l'utilizzo per la produzione del Cirò DOC nelle varianti rosso. rivistadirittoalimentare. In Francia viene utilizzato nella produzione del Beaujolais. ed i vigneti non irrigui rappresentano le condizioni necessarie per la produzione di questo vino caratterizzato da una maturazione precoce ed elevata resistenza. quello del rosato è rosa brillante. I grappoli hanno dimensione medio-piccola con forma conica ed acini tendenti all'elissoidale. Il colore del vino rosso ottenuto è rubino intenso. Il clima calabrese secco e caldo e la particolarità del terreno arido. Gamay Il Gamay è un vitigno rosso autoctono della Borgogna diffuso anche in Italia principalmente in Valle d'Aosta. pdf Gaglioppo Il Gaglioppo è la varietà di vitigno autoctono calabrese. con grappoli di medie dimensioni e di forma conica. rosato e riserva. Gamay . Friuli e Piemonte. splinder. È un vitigno a bacca rossa. che col tempo si evolvono in un ricco bouquet.Friulano (vino) 22 Note [1] Tocai Friulano: odissea senza fine | Blog di Aldo Rossi (http:/ / aldorossi. com/ post/ 19049932/ Tocai+ Friulano:+ odissea+ senza+ ) [2] http:/ / www. presenta un bouquet floreale e fruttato.

mentre è più difficile reperirla in collina. Ha un vigore moderato. facendo scaturire chicchi decisamente minuti. di cui due realisticamente protagoniste del Soave attuale. La Garganega Agostega ha un acino grosso ed una maturazione molto più precoce delle altre. frutto della collaborazione tra produttori e istituzioni di controllo e ricerca. l’acino è sovente piuttosto grosso. individuata nella particolare area di Brognoligo. mentre la sua vocazione privilegia le zone occidentali di Soave e parte del territorio di Costeggiola (frazione di Soave). quasi fosse una varietà rossa come l’Aglianico del Vulture o il Nebbiolo della Valtellina. tanto da giungere a maturazione in ottobre. Caratteristiche ampelografiche Gli ultimi studi effettuati sul territorio.Garganega 23 Garganega La garganega è l’uva bianca più importante delle province di Verona e Vicenza. ha una buccia dura e particolarmente gialla (quasi rossa) quando è matura. in collina come in pianura. Non ha un’acidità preponderante ma piuttosto un equilibrio di estratti e zuccheri. 4. 3. denominata dal Perez bianca o dal Cosmo comune. è una probabile parente di quella che il Marzotto definiva la Garganega grossa. sia perché la sua ala è delicata sia per la densità dei chicchi che è così rada da renderlo spargolo. Non possiede una aromaticità spiccata. fanno emergere almeno quattro sottovarietà. Le sue caratteristiche fisiologiche hanno fatto emergere una particolare inclinazione per i terreni di pianura. La Garganega Dario. ad ottobre inoltrato. il suo acino è naturalmente di maggiori dimensioni e la sua raccolta è ugualmente tardiva. . 2. La Garganega Verde ha un grappolo molto bello. malgrado la inesorabile desertificazione. tanto che in questa fase si può trovare solo in alcuni vigneti tra Soave e Monteforte. Ha un grappolo più compatto della bianca. La Garganega Tipica. il grappolo è più o meno alato. 1. frazione del comune di Monteforte. È la sottovarietà più diffusa. Alcuni sostengono che la tendenza a marcire abbia determinato un progressivo abbandono della sua coltura. l’acino è più piccolo. ha uno sviluppo biologico molto lungo. la varietà che domina le colline della DOC Soave. abbastanza lungo. anche se la giacitura (il tipo di sottosuolo) e il microclima possono influenzare proprio quest’ultimo aspetto. La maturazione tardiva della Garganega rende l’area del Soave una di quelle in Italia in cui la vendemmia si chiude ancora oggi. ma un piccolo patrimonio di profumi di cui la mandorla e i fiori bianchi sono i più nitidi.

In questo territorio. anche se molti contadini ottengono dalla garganega il vino bianco di tutti i giorni. offre l’altra sua versione più interessante e ricca di potenzialità: lungi dall’essere sottile e raffinata come nel Soave. più vocato ai rossi. In vari trattati si considera quest’uva dorata come l’ideale per la produzione dei dolci e passiti vini Retici. ma è certo che tracce di questo nome e del vitigno vi fossero almeno dall’anno 1000. accanto alla consuetudine interpretativa. Un lavoro ampelografico più approfondito è stato fatto praticamente solo dal 1970 in poi. il vitigno veneto restituisce parte della sua lievità olfattiva e le aggiunge una quota di muscoli: il punto sta nel dosarne la naturale esuberanza produttiva evitando vini troppo diluiti ma anche prodotti troppo grossi che le farebbero perdere spontaneità. Presenza sul territorio La sua presenza abbraccia un largo territorio che parte dal Garda Veronese. anche se le sue conclusioni non sono dissimili dalle ricerche fatte negli ultimi due secoli da numerosi studiosi come De Leonardis. la Garganega assume sfumature dalla mineralità più sottile. talvolta venduto in damigiana. non sono infatti rari i casi di ottimi bianchi ottenuti con questa varietà da produttori generalmente dediti al Bardolino. a fare la differenza ed abbiamo di conseguenza un’armonia leggiadra ed una continuità tra naso e bocca. ed in totale controtendenza con quello che il mercato farebbe intuire. appena entrati in provincia di Vicenza. vi sono alcuni produttori che stanno mettendo a punto bianchi a base di garganega ispirandosi proprio ai migliori esempi di Soave. Nel Vicentino troviamo ancora garganega nei Colli Berici.Garganega 24 Cenni storici È possibile che il primo riconoscimento ufficiale risalga al 1200 nel celebre trattato di Pietro de' Crescenzi nel quale si parla di Garganica. ed una Mascula. la garganega. praticamente sterile. sperimentato e poi diffuso in gran parte dell’Italia nord orientale. Nella Valpolicella Classica il suo utilizzo si è ristretto ad alcuni vini bianchi passiti. i delicati aspetti floreali del vitigno si avvertono e sostituiscono le sensazioni più "legnose" (quasi di corteccia) che appartengono ai territori occidentali e che ritroveremo in altre zone. A Gambellara. e Cosmo. Questa naturalezza sembra invece scaturire dai comuni di Soave e Monteforte. la zona del Soave classico: qui è la composizione del terreno. molto fruttifera. Infatti già nella Valpolicella "allargata" (la zona non Classica). Altri progetti • Wikimedia Commons contiene file multimediali su Garganega . e giunta fino a noi quasi intatta. visto anche l’impianto a pergola (più alto di quello di origine greca) dagli Etruschi. Inoltre ci sono molti studiosi a scommettere sulla vicinanza di carattere della Garganega con altri vitigni come il sardo Nuragus. qui declinata al maschile e dunque garganego. ed in particolare nei Colli Euganei. sconfinando nei padovani Colli Euganei. al punto da rappresentare un bianco deciso dalle ambizioni gastronomiche completamente diverse da quelle del Soave. territorio dalle notevoli possibilità. il vino bianco ha una visceralità ed una forza rustica che lo distinguono dalle versioni più fini che cominciano a farsi vive dalla zona orientale della provincia di Verona. e poi in qualsiasi vigneto della settentrionale area di Breganze è possibile reperire filari di questo vitigno raramente vinificato in purezza. Pier de Crescenzi già parlava di una sottovarietà Femina. Marzotto. In provincia di Padova. Vi sono numerose testimonianze che la fanno appartenere alla grande famiglia dei Trebbiani e quindi l’origine etrusca non sembra in discussione. acquista una mineralità più vissuta e una struttura gustativa quasi tannica. è la consistente differenza tra alcuni cloni fondamentali. il veneto Prosecco e il più meridionale Grecanico. Una delle caratteristiche riconosciuta immediatamente. ed arriva fino alla fine dei Colli Berici. Nella zona del Soave non Classico. in particolare nei comuni di Mezzane e Illasi.

dalla Liguria alla Campania alla Calabria. predilige l' esposizione al sole e terreni asciutti e sabbiosi. di cui non si conosce l'origine. ma già diffuso nell'impero romano. Il vitigno. Mescolato con uve Freisa e Barbera fornisce vini dal colore più intenso. medio-piccoli. I grappoli hanno dimensione medio-grande con forme tendenti al piramidale mentre gli acini. Coltivato essenzialmente nelle zone di Asti e del Monferrato Casalese ed in parte in aree marginali delle Langhe fornisce uve a bacca rossa. sferoidali. la buccia pruinosa presenta un colore verde giallastro o grigio ambrato a seconda dell'esposizione solare. Voci correlate • • • • Grignolino d'Asti Grignolino del Monferrato Casalese Piemonte Grignolino Piemonte novello Grignolino . Noto sin dal Medioevo come Barbesino il nome potrebbe comunque derivare da gragnola. tendono alla forma ellittica. molto numerosi in questa uva. alato e molto compatto. ma si può dire generalmente in ottobre. È coltivato in varie regioni d'Italia. Gli acini sono medi o piccoli. scarsamente resistente alle malattie (tollera bene solo la peronospera). espressione dialettale astigiana per indicarne i semi. e ha cinque lobi. il grappolo è grande e allungato.Greco (vitigno) 25 Greco (vitigno) Il Greco è un vitigno molto antico di uva bianca. La foglia è piccola. dove matura in mesi leggermente diversi. Grignolino Il Grignolino è un vitigno italiano.

elzeremia. it/ vino_trentino. Lazio e Toscana meridionale.O.Groppello 26 Groppello Il Groppello è una qualità d'uva con cui si produce l'omonimo vino. Il vitigno Prima della recente scoperta dei vini rossi siciliani.it [1] Note [1] http:/ / www.C. la parte da leone nell'enologia siciliana era fatta dai vini bianchi ed in particolare dal Bianco d'Alcamo D. Ha un grappolo compatto come una pigna. dove è denominato Ansonica. Si spiegherebbe così l'origine del nome. asp Inzolia L' inzolia.O.. Il suo mosto viene utilizzato per la produzione di alcuni dei più importanti vini siciliani D. L'inzolia è il più antico vitigno autoctono siciliano e si è poi diffuso anche in altre regioni italiane ed in particolare in Sardegna. chiuso come un nodo.: • • • • • Bianco d'Alcamo 85-100% Contea di Sclafani 85-100% Delia Nivolelli Bianco 85-100% Marsala 100% Mamertino di Milazzo 35% Voci correlate • Ansonica . è uno dei grandi vitigni siciliani a buccia bianca. Il grappolo è conico con due grappoletti ai lati e l'acino è ovoidale di un colore giallo marcato. assieme al catarratto. Il vitigno è molto resistente anche in climi piuttosto siccitosi ed ha una foliazione piuttosto scarsa che richiede un minor assorbimento d'acqua.C. Collegamenti esterni • Approfondimento su elzeremia. o "groppo".

I vini D. Il Lagrein è molto sensibile all'attacco degli acari ed a volte può essere infettato da peronospora ed oidio. che ne derivano sono: • • • • Alto Adige Lagrein (storicamente scuro o dunkel. 25. Thurnhof (Aslago). una prima vinificazione è documentata nel 1991. Una coltivazione sperimentale è conosciuta dalla Mosella.Grafenleiten. Ignaz Niedrist . Diversi: Cantina Terlano .Lindenburg.Gries Blacedelle. Soltanto dagli anni 90 il Lagrein viene comercializzato soprattutto come monovitigno rosso.di Ora In Ora (Ora). [4] Un gruppo di circa 15 aziende australiane circa dal 2000 vende vini varietali puri. Untermoserhof. [6] . i vini solitamente non sono commercializzati come Lagrein in purezza.Porphyr.[2] Posizioni Particolarmente famose sono le aree intorno a Bolzano nel quartiere di Gries. cantina Alois Lageder .200 ettolitri come rosato (Kretzer). Oregon). Thomas Mayr & Söhne.. cantina Josef Niedermayr . Pfannenstielhof.Mirell. .Kristan.Villa. che nel corso degli ultimi 100 anni causa la forte espansione della città sono quasi scomparsi. Carlotto F. Kandlerhof. Fliederhof. Il terreno prediletto dal vitigno è di tipo calcareo-argilloso con un sottosuolo ghiaioso. Alto Adige Lagrein rosato Alto Adige Lagrein di Gries (una variante doc del Lagrein scuro.000 ettolitri di vino sono stati vinificati come rosso e 3.[3] vigneti/masi/cantine celebre Gries / Bolzano: Cantina Bolzano .Grieser Select. Convento Muri-Gries . Kornell . Schmid Oberrautner . Il Lagrein Rosso ("rot lagrein") trova la prima nominazione nel programma tirolese di Michael Gaismair del 1525. una fonte di Bolzano nel 1498 nota esplicitamente il buon Lagrein bianco ("gueten weissen Lagrein"). Egger Ramer . Glögglhof. il grappolo ha una dimensione media con forma tendente al piramidale.Staves Greif (Bolzano e Terlano). anche nella versione riserva). cantina H. cantina A. [5] Nell'America esiste qualche piantazione (California.Abbazia.C.Piz Thurii. Obermoser . Manincor (Caldaro). e quindi a Dureza e Mondeuse Blanche. Negli ultimi decenni. Ansitz Waldgries .Lagrein 27 Lagrein Il Lagrein è un vitigno rosso autoctono dell'Alto Adige. Coltivazione al di fuori dell'Alto Adige e Trentino In Australia.[1] Storia Fino al XVIII secolo con "Lagrein" di solito si indicava il Lagrein bianco. La varietà nel 2009 è stata coltivata da 877 aziende su 416 ettari. che è stato probabilmente fin dal Medioevo la più importante varietà nei dintorni di Bolzano. Indicato come "Lagrinum bonum" in un atto di Termeno nel 1379. Lentsch Morus (Bronzolo). Viene vinificato come rosso o rosato (Kretzer).O. Rottensteiner . anche riserva) Trentino Lagrein. cantina Malojer . Nusserhof. Descendenza: analisi genetiche dimostrono nell'Italia del Nord una stretta parentela con Teroldego e Marzemino.Berger Gei. Inoltre esistono legami con Syrah.Taber-Hof. Loacker Schwarhof .Gummerhof. Griesbauerhof. Piani Bolzano / Rencio: Erbhof Unterganzner. le zone orientali di Bolzano (Piani e Rencio) e anche quelle a Ora si sono fatti notare.

1 Nr. nel Reggiano. Lagrain. signora Contessa.. Torino: Einaudi. 83 . 328 [3] Camera di commercio di Bolzano . tratto dalla corrispondenza intrattenuta con la contessa Lovatelli) Il termine Lambrusco indica una serie di vitigni differenti. La seconda attribuisce l'origine alla fusione dei termini LABO (prendo) e RUSCUS (che punge il palato). 833 u. Peter. Hannes: "Bozen Süd . Giorgio: „Gli statuti impossibili: la rivoluzione tirolese del 1525 e il ‚programma‘ di Michael Gaismair“. Peter. che Domineddio fece apposta il Lambrusco per inaffiare dell'animale caro ad Antonio abate? E io. Lambrusco « Non sa Ella. com/ lagrein. » (Giosuè Carducci. 2 Bde. Bozen: Stadt Bozen. vinodiversity. Burgundi Lagrein. Luoghi di produzione I vini di lambrusco DOC si trovano nel Modenese. da cui si possono distinguere: • Lambrusco di Sorbara • Lambrusco Grasparossa • Lambrusco Salamino Vitigni minori sono il Lambrusco Marani. il Lambrusco Ancellotta. La prima vuole che il nome derivi da LABRUM (margine dei campi). Der Schlern 79/2005.com Lagrein in Australia (http:/ / www.Bolzano Nord. pag. e nel Mantovano: • • • • • • • Colli di Scandiano e di Canossa Lambrusco Montericco rosato frizzante Lambrusco di Sorbara Lambrusco Grasparossa di Castelvetro Lambrusco Salamino di Santa Croce Lambrusco Reggiano Lambrusco Grasparossa Colli di Scandiano e Canossa Lambrusco Mantovano .. VinoDiversity.com Lagrein . Bd. oiv2007.Lagrein 28 Sinonimi Il vitigno Lagrein è anche conosciuta sotto il nome Blauer Lagrain. esistono principalmente due ipotesi al proposito. pdf) [2] Obermair. Lagrino e Lagroin . 2 Nr. il Lambrusco Maestri. il Lambrusco Montericco. Heft 8/9. html) [5] May.. Etimologia L'etimologia del nome è incerta. per glorificare Dio e benedire la sua provvidenza. Kleine Südtiroler Sortengeschichte mit besonderer Berücksichtigung von Tramin“.Agricoltura [4] May. vinodiversity.finding a new winegrape variety for Australian vineyards (http:/ / www. La vite LA(M)BRUSCA sarebbe quella che cresce incolta ai margini dei campi e il vino LA(M)BRUSCUS è ovviamente il vino prodotto da tale uva. Bozen: Athesiadruck. 2005-2008. html) [6] Piantato 2007 dall'azienda Weingut Sailler in Osann-Monzel. VinoDiversity. Bd. com/ lagrein-australia. da qui anche l'origine della parola "brusco". il Lambrusco Viadanese o Grappello Ruberti.Zwerger. 1330 . mi fermai a Modena a lungo a meditare la sapienza. Note [1] Généalogie des cépages : le ‘Pinot’ est apparenté à la ‘Syrah’ (PDF) (http:/ / www. pag. Roland: „Vom Weißen Lagrein über den ‚Weißterlinger‘ zum Gewürztraminer. 1995.Politi. hu/ documents/ viticulture/ 141_vouillamoz_grando_oiv2007. Schriftlichkeit und urkundliche Überlieferung der Stadt Bozen bis 1500".

: Macabeu Aleatico Alicante Aligoté Alphonse-lavallée.Lista delle uve nel mondo 29 Lista delle uve nel mondo A • Abondant • Abouriou • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • Aglianico Airén Albana Albariño Alcañon sin. sin. Baga Balochin Barbarossa Barbera Baroque Bergeron Black Hamburg Blanc Verdan • Bogazkere • Bombino bianco • Bombino nero • Bonarda • Bovale . : ribier (California). danube (Marsiglia) Altesse Amigne Angevine Oberlin Aramon Aranel Arbane o Arbanne Arbois Arinarnoa Arinto Arneis Arriloba Arrouya Arvine Arrufiac Auxerrois B • • • • • • • • • Baco bianco e Baco nero.

Lista delle uve nel mondo • • • • • Bouchet Bourboulenc Brachetto Brunello Bual 30 C • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • Cabernet franc Cabernet-sauvignon Cacchione Canaiolo Cannonau Carcajolo bianco Carcajolo nero Cardinal Carignan Carménère Carricante Castellaro o Catarratto César o romain Chambourcin Chancellor Chardonnay Chasselas Chasselas di Gerusaleme Chasselas dorato di Fontainebleau Chasselas di Moissac Chasselas di Thomery Chatus Chelois Chenin blanc Ciliegiolo Cinsault Clairette Claverie Clinton Colombard Colorino Corbèse Cornalin Cortese Corvina Côt Counoise • Croatina • Crussin • Czabah .

sinonimo : regina Dindarella Diolinoir Dobričić Dolcetto Duras Durif E • Emir • Ermitage • Étraire F • • • • • • • • • • • • • Falanghina Fendant (Savoia. frankonia (Italia) Freisa Friulano Furmint Feteasca G • • • • • • • • • Gaglioppo Gamay Gamay di Chaudenay Gamay Fréaux Gamza Garganega Garanoir Gewürztraminer o Traminer aromatico Gouais • Grechetto • Greco . vedi Alphonse-lavallée Dattier de Beyrouth. chasselas di Gerusaleme Frankonia. sinonimi : Blaufränkisch (Austria). kékfrankos (Uungeria). sinonimi : gros plant (paese di Nantes e Vendée). kékfrankos (Ungeria). mansois o braucol Fiano Folle-Blanche. piquepoult (Gers) Frankenthal. frankovka (Croazia) e Slovenia). sinonimi : malaga bianco. Svizera) Fer Servadou. sinonimi : Blaufränkisch (Austria). sabal kanskoï Danube. anche chiamato pinenc.Lista delle uve nel mondo 31 D • • • • • • • • • Dabouki. Lemberger ou Limberger (Allemagna). Lemberger ou Limberger (Allemagna) Frappato di Vittoria Frankovka.

sinonimi verdaou. Lemberger o Limberger (Germania). verdal Gutedel Grüner Veltliner 32 H • • • • Hárslevelü Hibou Humagne bianco Humagne rosso I • • • • Idéal Inzolia Isabelle Italia J • • • • • Jacquère Jacquez Jaoumet. sinonimi : Blaufränkisch (Austria). frankovka (Croazia) et Slovenia). grigio o nero Grignolino Grolleau Groppello Gros colman Gros manseng Gros noir des Béni-Abbès (Algeria) Gros vert. sinonimo Saint-Jacques Johannisberg Joubertin K • Kadarka • Kalecik Karası • Kékfrankos. frankonia (Italia) • Kéknyelü • Kerner • Klevener • Koshu .Lista delle uve nel mondo • • • • • • • • • • Grenache bianco.

Lista delle uve nel mondo 33 L • • • • • • • Lagrein Lambrusco di Sorbara Lambrusco Grasparossa di Castelvetro Lambrusco Salamino di Santa Croce Lambrusco Reggiano Lambrusco Grasparossa Colli di Scandiano e Canossa Lambrusco Mantovano • Liliorila • Loureiro M • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • Macabeo Maccabeu bianco Madeleine Oberlin Malaga bianco Malbec Malvasia Malvasia Bianca di Candia Malvasia nera di Brindisi Mamertino Mammolo Marsanne o marsanne bianca Marselan Mauzac B Mavro Mavrud Melon Melon di Bourgogne Merlot Meslier Meunier Millot Léon Minnella Molette Molinara Mondeuse Montepulciano Moristel Morrastel Moscato Mourvèdre Müller-Thurgau • Muscadelle • Muscadet • Muscardin .

Lista delle uve nel mondo 34 N • • • • • • • • • • • Narince Nebbiolo Négrette Negroamaro Nerello cappuccio Nerello mascalese Nerettia cuneese Neretto di Bairo Nero d'Avola Nielluccio Noir de Listan • Nonay • Noa ou Noah • Norton • Nosiola O • • • • • Odjaleschi Okuzgozu Olivetta bianca Olivetta nera Ondenc P • • • • • • • • • • • • • • • • • • Païen Palomino Pamid Parraleta Pascal blanc Pecorino Pedro Ximénez Pelara Peloursin Perdea Perricone Perle de Csaba Persan Petit Courbu Petit manseng Petit verdot Petit meslier Petite syrah • Petite arvine • Picardan .

Lista delle uve nel mondo • • • • • • • • • • • • • • • • • Picolit Piquepoul Pignatello Pignolo Pineau d'Aunis Pinot Pinotage ((Pizzutella )) Plavac Mali Pointu de vimines Poulsard Prié blanc Primitivo Prin blanc Prosecco Prugnolo Gentile Prunent 35 Q • Quequette R • • • • • • • • • • • • • • • • • Raboso Rebo Refosco Regent Regina Regina delle vite Ribolla gialla Riesling Riesling italiano Rogettaz Rognin Rolle ou Vermentino Romain ou césar Romorantin Rondinella Rossese Red Globe .

Lista delle uve nel mondo 36 S • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • Sabal kanskoï Saint-François Saint-Jacques Saint-Jeannet Saint Laurent Sagrantino Sangiovese Saperavi Sauvignon blanc Sauvignon Savagnin Savagnin blanc Scheurebe Schiava Sciacarello Sémillon Sercial Servant Seyval blanc Skadarka Steen Strade del vino Summarrello Sultanine Sylvaner Syrah T • • • • • • • • • • • • • • Tannat Tempranillo Teroldego Terret nero Tibouren. scritto pure Tibourin Timorasso Tintilia Tocai Tokay Torrontés Touriga franca o francesa Touriga nacional Traminer Traminer aromatico • Trebbiano • Trebbiano di Soave • Trepat .

Lista delle uve nel mondo • Tressalier • Trousseau 37 U • Ugni bianco • Uva Rondo • Uva di Troia V • • • • • • • Valensy nero Verdal Verdaou Verdejo Verdelho Verdicchio Vermentino o Rolle • Vernaccia • Verpillin • • • • • • • • Vespolina Vidal blanc Viognier Vitigno Vitigno autoctono Vittoria (tipo d'uva) Viura Vranac o Vranec W • Weissburgunder • Welschriesling X • Xynisteri Z • Zibibbo • Zinfandel • Zweigelt .

Ve ne sono a frutto bianco e a frutto nero. cosiddetta perché la sua uva bianca entra per circa 1/10 nella preparazione di questo celeberrimo vino. dal sapore intenso dolce e gradevole. I molti vitigni denominati Malvasia hanno spesso in comune soltanto il nome. Malvasia di Sardegna (a sapore semplice).c. produttività ed attitudine alla vinificazione. per distinguerla da Malvasia Vecchia. • Fra le Malvasie a frutto nero degne di nota ricordiamo quelle salentine: la Malvasia nera di Brindisi. Si deve ai veneziani l’uso di tale appellativo per indicare prima i vini dolci ed alcolici provenienti dalla parte orientale del Mediterraneo. la Malvasia delle Lipari. sapore e composizione biochimica del frutto. precocità di maturazione. posta poco più a nord). per cui è anche appropriato parlare di "Malvasie". Malvasia bianca di Candia Rauscedo 2. Cenaia 2. Malvasia di Casorzo d'Asti e Malvasia nera di Schierano. Storia L'origine del nome è da attribuirsi ad un vino che era prodotto a Malta. la Malvasia laziale e Malvasia Bianca di Candia. • Fra le Malvasie a frutto bianco più estesamente coltivate ricordiamo la Malvasia toscana o Malvasia del Chianti. che significa "porto ad una sola entrata". quella Malvasia istriana (coltivata nel Friuli-Venezia Giulia). Dopo la conquista da parte degli Arabi dell'isola nell'870 d. poi anche i locali in Venezia nei quali se ne svolgeva il commercio. Alcuni di questi si differenziano notevolmente tra loro per morfologia delle piante. Grappolo di Malvasia derivante da una città greca del Peloponneso. si trattava di un prodotto di pregio commercializzato da Venezia. . i commerci si interruppero.Malvasia 38 Malvasia Malvasia è un termine con il quale vengono indicati numerosi vitigni. Monenbasia. I vini con tal nome sono liquorosi. città che per assonanza con il nome greco fu ribattezzata dai Veneziani "Malvasia" (o Napoli di Malvasia. quelle (sempre nere) astigiane come la Malvasia di Casorzo d'Asti passito. la Malvasia nera di Lecce. Monemvasia o Monovasia. Malvasia bianca lunga o del Chianti Rauscedo 2. Malvasia istriana ISV Conegliano 1. Coltivazione di Malvasia nell'Istria meridionale Alcuni cloni sono: Malvasia bianca MC 1. Caratteristiche I vitigni Malvasia possono essere distinti in due gruppi: • quelli con un leggero aroma che ricorda quello del Moscato • quelli a sapore semplice. colore.

in tutto il resto dell'Italia centro-meridionale. contribuisce ad arrotondare le caratteristiche del vino stemperandone la spigolosità. La sua colorazione può essere sia giallognola in vari tipi di spumanti. È molto resistente ai parassiti e alle siccità estive. In Italia la sua coltivazione è diffusa dal Piemonte alla Puglia. Basilicata (nella zona del Vulture). Malvasia nera di Brindisi Malvasia nera di Brindisi Tipo Istituito con decreto del Gazzetta Ufficiale del DOC 12/09/1995 10/10/1995 . nella Piacentino. Sicilia. Puglia (in particolare nel Salento). specialmente nell'antica città di Bosa. purché sia caldo.100. La fertilità e la forma del grappolo della malvasia bianca di Candia varia a seconda degli ambienti in cui viene coltivata. può anche dare un vino bianco secco di grande carattere e. La gradazione alcolica va da 12° a 14°.0% [1] fonte: Ministero delle politiche agricole La Malvasia nera di Brindisi è un vitigno d'origine greca e delle isole egee. affiancato in uvaggio ad altri vitigni. Vinificato opportunamente. diffuso oggi nella maggior parte dei paesi mediterranei. chiamato in inglese Malmsey.0% .0‰ Vitigni con cui è consentito produrlo • Malvasia nera di Brindisi: 0. n° 237 Resa (uva/ettaro) Resa massima dell'uva 75% Titolo alcolometrico naturale dell'uva 11.5% Titolo alcolometrico minimo del vino 12% Estratto secco netto minimo 20. Si adatta ad ogni tipo di terreno e clima. più limitatamente. Il suo vino. Sardegna. . Parmense.Malvasia 39 Diffusione È particolarmente diffusa in Piemonte. diffusa in maggior modo in Lazio e Campania e. Voci correlate • Malvasia di Casorzo d'Asti • Malvasia nera di Brindisi • Malvasia delle Lipari Malvasia Bianca di Candia La Malvasia Bianca di Candia è la classica uva bianca. sia la più diffusa Malvasia Nera. è dolce con una stupenda tinta dorata.

Bianco Riserva. Nel Mamertino Rosso e Rosso Riserva è presente l’uva Nocera che fino agli anni '60 era un vitigno ampiamente diffuso nella provincia di Messina. selvaggina sia di pelo che con piuma. Mamertino di Milazzo Rosso Doc: primi conditi con ragù di carne e secondi di carni rosse. Calabrese o Nero d’Avola Riserva.R. poi messe a fermentare e a macerare assieme alla vinaccia. Questa Doc comprende le varietà di vino: Bianco. Mamertino Bianco Riserva Doc: fritture saporite. politicheagricole. stracotti e stufati. Zona di produzione Riferimenti normativi: Il Mamertino di Milazzo Doc ha ricevuto il riconoscimento con D. si narra.P. Calabrese o Nero d’Avola. coniglio e frattaglie.M. Mamertino Rosso Riserva Doc: arrosti di carni rosse. Il Mamertino Doc [1] fa parte dei 3 vini della Strada del Vino della Provincia di Messina [2]. quando i Mamertini piantarono nel territorio di Milazzo “una pregevole vite per la produzione di un pregevole vino”.2004.00 Le prime testimonianze storiche sulla produzione del vino Mamertino risalgono al 289 a. Rosso Riserva. 3/9/2004 – Sup. pubblicato sulla GU n. sia lessate che grigliate. secondi di pesce grigliato e marinato e risotti conditi con sughi di pesce. Sangiovese.09. Con la successiva svinatura. dopo l’affinamento e l’invecchiamento.00. Catarratto Lucido. Ha 20.09. Mamertino Nero d’Avola e Nero .C. Il metodo di produzione del Mamertino di Milazzo Rosso Doc prevede la pigiatura delle uve. ma col tempo è andato perduto perché soppiantato da altre varietà che negli ultimi decenni hanno costituito le basi per la produzione di rossi importanti allargando la piattaforma ampelografica. il vino viene stabilizzato e imbottigliato. Rosso. Nei comuni di Santa Lucia del Mela e di Merì si coltivano le varietà Nero d’Avola. Per tutti i tipi l’affinamento in bottiglia è obbligatorio per 3 mesi prima della messa in commercio. venne offerto a Gaio Giulio Cesare per celebrare il suo terzo consolato poi raccontato anche nei Commentarii de bello gallico. Nel comune di Pace del Mela[3] invece i vigneti a Doc Mamertino Rosso sono stati impiantati aggiungendo alle varietà del Nero d'Avola e del Nocera il Syrah. formaggi stagionati. Tale era la bontà di questo vino già all’epoca romana che.2004 Abbinamenti: Mamertino di Milazzo Bianco Doc: antipasti leggeri di mare. Nocera e Nerello Mascalese per i vini rossi e le varietà Catarratto Comune. si separa la vinaccia dal mosto e. 214 del 11. come pollame. it Mamertino Vino Doc “MAMERTINO” O Mamertino di Milazzo D. 03. secondi di carne bianca. Grillo-Ansonica o Inzolia. Inzolia e Grillo per i vini bianchi. zuppe e intigoli di pesce. vitigno che caratterizza con i suoi profumi esotici il blend di questo prezioso vino. grigliate.Malvasia nera di Brindisi 40 Voci correlate • • • • • Malvasia Appia dei Vini Brindisi Vino Ampelografia Note [1] http:/ / www..

Mamertino Bianco Riserva Uve: Grillo e Ansonica o Inzolfa (minimo 35%). delicato Sapore: secco. sapido. gradevole. passito Sapore: dal secco. fruttato Sapore: secco. pieno. tendente al rosso Profumo: tipico. tendente al rosso mattone Profumo: caratteristico. armonico Sapore: secco. con carni bianche fredde e con formaggi teneri e freschi. talvolta con riflessi verdolini Profumo: gradevole. talvolta con riflessi ambrati Profumo: etereo. 41 Mamertino Bianco Uve: Grillo e Ansonica o Inzolfa (minimo 35%). secondi di carne come le braciole di vitello. tipico È obbligatorio l’invecchiamento di 24 mesi di cui 6 mesi in legno.Mamertino d’Avola Riserva Doc: formaggi stagionati come il pecorino siciliano o il tipico "piacintinu": formaggio di pecora aromatizzato con lo zafferano. . Catarratti (minimo 45%) ed eventuale aggiunta di altri vitigni a bacca bianca della zona Colore: giallo dorato. o il capretto alla messinese. pieno. equilibrato. al dolce. Mamertino Rosso Uve: Calabrese o Nero d’Avola (minimo 60%). fino. È obbligatorio l’invecchiamento di 24 mesi di cui 6 mesi in legno. Nocera (minimo 10%) ed eventuale aggiunta di altri vitigni a bacca rossa della zona Colore: rubino intenso. all’amabile. Mamertino Grillo-Ansonica Doc: antipasti sia di verdure che di uova. Colore: paglierino più o meno intenso. Catarratti (minimo 45%) ed eventuale aggiunta di altri vitigni a bacca bianca della zona. corposo. corposo. lievemente fruttato. Nocera (minimo 10%) ed eventuale aggiunta di altri vitigni a bacca rossa della zona Colore: rubino intenso. Mamertino Rosso Riserva Uve: Calabrese o Nero d’Avola (minimo 60%). vinoso.

gradevole fruttato Sapore: asciutto. biovinivasari. armonico. nonnagnese. Mamertino Grillo Ansonica o Inzolia Uve: Grillo e Ansonica o Inzolia (minimo di ciascuno del 20%) Colore: paglierino più o meno intenso. prodotto con il 90% di Nero d'Avola e 10% di Nocera a Santa Lucia del Mela [5] Note [1] [2] [3] [4] [5] http:/ / www. html http:/ / www. nonnagnese. armonico È obbligatorio l’invecchiamento di 24 mesi di cui 6 mesi in legno. stradadelvinomessina. mamertinovinodoc. armonico Mamertino – Calabrese o Nero d’Avola Uve: Calabrese o Nero d’Avola (minimo 85%) ed eventuale aggiunta di altri vitigni a bacca rossa della zona Colore: rubino intenso tendente al rosso granato Profumo: caratteristico. fresco Collegamenti esterni • Mamertino di Milazzo DOC prodotto sulle colline di Pace del Mela prospicienti il Golfo di Milazzo [4] • Mamertino Doc.Mamertino 42 Mamertino – Calabrese o Nero d’Avola Uve: Calabrese o Nero d’Avola (minimo 85%) ed eventuale aggiunta di altri vitigni a bacca rossa della zona Colore: rubino intenso Profumo: caratteristico. com/ MM/ il_vino. talvolta con riflessi verdolini Profumo: caratteristico. prodotto con il 90% di Nero d'Avola e 10% di Nocera nel milazzese [1] • Mamertino Doc. html http:/ / www. it http:/ / www. com/ MM/ nonnagnese. gradevole fruttato Sapore: asciutto. fruttato delicato Sapore: secco. it . pieno. it http:/ / www. pieno.

Merlot

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Merlot
Il Merlot è un vitigno a bacca nera, il cui nome deriva dalla particolare predilezione che ha il merlo per le sue bacche, è originario della Gironda, nel Sud-Ovest della Francia, e in particolare della zona di Bordeaux da cui nascono (in uvaggio con il Cabernet) alcuni dei più prestigiosi vini al mondo (Saint-Émilion, Pomerol).

Le origini e la storia
Si parla del Merlot sin dal 1700, ma la prima descrizione dettagliata appartiene al Rendre (1854).
Grappoli di Merlot

Nella maggior parte delle zone vitivinicole del mondo, il Merlot è compagno inseparabile del Cabernet Sauvignon; i due vitigni si integrano perfettamente: il primo donando al vino il suo frutto pieno e precoce, il secondo una maggiore aristocraticità e longevità. Nel bordolese è consuetudine, secondo le zone, aggiungere nella composizione del vino una percentuale di Cabernet franc che, oltre ad una componente fruttata, gli dona piacevoli sensazioni erbacee e vegetali. In Italia il Merlot ha trovato condizioni ambientali ideali in Friuli, Trentino, Veneto, ed Emilia Romagna sin dalla fine dell'Ottocento, ma è ormai diffuso in molte altre regioni, con risultati a volte sorprendenti, anche senza l'apporto di altre uve, come per esempio in Sicilia dove si trovano interpretazioni di Merlot in purezza di grande interesse enologico (e commerciale, di conseguenza), proprio perché il Merlot, nell'adattarsi a questo clima dalla forte impronta solare mostra un altro aspetto della sua versatile personalità, con sapori più caldi e speziati.

Caratteristiche, esigenze ambientali e colturali
Ha foglia media, pentagonale, trilobata e quinquelobata; grappolo medio, piramidale più o meni spargolo, con una o due ali e peduncolo legnoso di colore rosato; acino medio, rotondo di colore blu-nero con buccia di media consistenza ricoperta da abbondante pruina. Predilige terreni collinari, freschi, con buona umidità durante l'estate in quanto soffre la siccità. I sistemi di allevamento più adatti sono il cordone speronato e il Guyot che assicurano un buon ombreggiamento dei grappoli al fine di evitare repentini abbassamenti dell'acidità fissa.

Malattie e avversità
È sensibile alla peronospora, al marciume acido, alla cocciniglia, mediamente alla botrite e poco all'oidio. Può presentare, in annate sfavorevoli ed in zone fredde e umide, fenomeni di colatura e acinellatura.

Voci correlate
• • • • Categoria:Vini DOC e DOCG prodotti con uva Merlot Vino Vitigno Ampelografia

Merlot

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Altri progetti
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Molinara (vitigno)
Molinara: Vitigno di uva nera diffuso nel veronese, deve il suo nome ad una patina come se fosse infarinata. Il vitigno Molinara, assieme alla Corvina veronese e alla Rondinella, vengono impiegate, dopo essere lasciati ad appassire su dei graticci per circa 5/6 mesi, alla produzione dell'Amarone, pregiatissimo vino del veronese.

Voci correlate
• • • • Uva Valpolicella Recioto della Valpolicella Vino

Montepulciano (vitigno)
Il termine Montepulciano indica un vitigno a uva nera coltivato in prevalenza in Abruzzo, Marche, Umbria, Puglia. È una delle uve più importanti del centro Italia da cui prende nome il pregiatissimo Montepulciano d'Abruzzo.

La storia
La terra nativa del Montepulciano d'Abruzzo (questo il nome per esteso) è Torre de' Passeri in provincia di Pescara. IIl Montepulciano è un vitigno autoctono e a testimonianza di ciò, sono conservati diversi documenti risalenti al 1700. Va precisato che il Vino Nobile di Montepulciano non ha legami con questo vitigno; tale vino prende nome solo ed esclusivamente dalla città toscana di Montepulciano. Il Montepulciano, assieme al Sangiovese, rappresenta al meglio la tradizione "rossa" dell'Italia centrale. Il Montepulciano ha un grappolo di grandezza e compattezza media, quasi sempre alato, di forma piramidale o conica. Matura in epoca avanzata (in genere le prime settimane di ottobre).

Montepulciano (vitigno)

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Il vino
Le uve Montepulciano sono capaci di espressioni di levatura mondiale per potenza, eleganza e ampiezza delle nuances olfattive. Un tempo esclusivamente riservati per il taglio, i vini a base di Montepulciano si caratterizzano per i tannini fitti, morbidi e non molto aggressivi, per i sentori di ciliegia e di marasca, per il finianoale pieno e sostenuto da una notevole forza estrattiva e alcolica.

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Grappolo di Montepulciano

Vigneto abruzzese con la classica forma di allevamento a "tendone"

Bibliografia
http://www.lattanzivini.it/Disciplinare%20Montepulciano.htm http://www.pe.camcom.it/files/regolazione_mercato/disciplinare_Montepulciano_nuovo.pdf http://www.alimentipedia.it/Vino/Vino_regioni/Vino_montepulciano_abruzzo.html

Il grappolo è medio-grande. da tavola o da vino. • Moscato Rosa : vitigno a foglia media. in quanto il viticoltore era spesso recalcitrante alla sua coltivazione. pentagonale. spessa e consistente di colore giallo. Trentino. mentre l'aroma ed il gusto particolari provengono dall'uva moscatello. la cui produzione è consentita nelle province di Alessandria. con grappolo medio-grande. Sicilia.per ottenere una riduzione di circa un terzo del totale: questo procedimento determina un aumento del grado zuccherino e quindi del grado alcolometrico. Il mosto ottenuto dalla vinificazione delle uve Malvasia. Molise. In questa categoria è compreso il Moscato d'Asti. consistente di colore giallo-verde. per la difficoltà di ottenere il vino passito. Dopo una lunga e lenta fermentazione si ottiene un vino passito color giallo ambra dall'aroma intenso e dal sapore di miele. Piemonte.al mosto concentrato. che con i loro commerci con le isole del Mediterraneo lo importarono in tutto il nord Europa. Tipico della zona di Terracina (Lazio). Calabria. sferico. I tipi Il vitigno Moscato. Veneto. pentalobata con un grappolo ed acini grandi. • Moscatello di Saracena : vitigno autoctono e coltivazione tipica e esclusiva del Comune di Saracena. L' acino è medio. che portarono con loro i semi o i tralci per poterlo coltivare nelle colonie della Magna Grecia. Le regioni dove viene coltivato sono :Valle d'Aosta. Abruzzo. cilindrico-piramidale. pentagonale. Coltivazione in Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia . trilobata o intera . ottenuta dal vitigno autoctono e da altre uve. Vettore della sua diffusione nelle regioni italiane meridionali furono i coloni greci. Lazio. L'uva moscatello disidratata. Lombardia. sottili e di color nero-blu. tri o pentalobata. fichi secchi. Storia Origina dal bacino medio-orientale del Mediterraneo. Friuli-Venezia Giulia.L'acino è sferico con buccia pruinosa. Le uve venivano già citate dai romani come Apicae (da Catone) o Apianae (da Columella e Plinio). Da questo vitigno si ottiene il Moscato di Saracena.In particolare le varietà sono: • Moscato Bianco : è un vitigno a foglia media. Basilicata. Emilia-Romagna. con una buccia pruinosa (ricoperta di un sottile velo di polvere). il grappolo è piramidale. Campania. raccolta e appassita alcune settimane prima della vendemmia. Toscana.Moscato 46 Moscato Il Moscato è un vitigno. pentalobata. del basso agro pontino e della piana di Fondi. selezionata e schiacciata manualmente viene quindi aggiunta – nelle giuste proporzioni . piramidale allungato. (Città del Vino) nell'area del Pollino in Provincia di Cosenza. L' acino è medio. orbicolare. Sicilia. di forma sferica. frutta esotica. raggruppa alcuni vitigni con uva di vario colore. Acini medi con buccia pruinosa. Odoacra e Guarnaccia viene concentrato – attraverso un processo di sapiente e peculiare bollitura . È coltivato in Veneto. vino passito da meditazione. La diffusione al nord avvenne principalmente nel medioevo grazie ai Veneziani. Si produce con un procedimento antichissimo che prevede la vinificazione separata dell'uva moscatello. In tempi antichi si otteneva un vino dolce facendo appassire le uve. • Moscato Giallo : è un vitigno a foglia media. Puglia. Asti e Cuneo. Umbria. La coltivazione del vitigno si diffuse velocemente grazie al volere delle classi agiate. Il suo nome deriva da muscum (muschio) a causa del profumo intenso e del suo dolce aroma. Il grappolo è medio. Sardegna • Moscato di Terracina : vitigno a foglia media. con buccia sottile di colore giallo-verde. Liguria. piramidale allungato. La varietà bianca è la più pregiata.

consistente di colore verde-giallastro. conico cilindrico. . con buccia di colore giallo-verde.Moscato • Moscato Nero di Acqui : vitigno a foglia piccola. pentalobata. Acino medio. conico-piramidale. • Moscato di Alessandria o Zibibbo: è un vitigno originario dell'Egitto a foglia media. Moscato di Siracusa e l'Asti spumante. Coltivato in Puglia . Tipico della zona dell' acquese (Piemonte) • Moscato di Scanzo : vitigno a foglia media. Grappolo e acino medio. Il grappolo è medio. allungato. orbicolare.I vini più importanti sono il Moscadello di Montalcino. Il grappolo è piccolo. L' acino grosso. rotondi. Gli acini sono medio grandi. È coltivato in Sicilia e le sue uve sono utilizzate o da pasto. trilobata talvolta pentalobata . Attitudini enologiche • Dal vitigno del Moscato Bianco si ricavano vini gialli paglierini carichi. Moscato d'Asti. sferico con buccia consistente di colore nero-viola. o per ottenere il Moscato di Pantelleria. tri o pentalobata. pentagonale.compatto. 47 Caratteristiche morfologiche • Germogliamento: • Fioritura: • Invaiatura: • Maturazione dell'uva: seconda-terza decade di settembre. Viene coltivato in Lombardia nel comune di Scanzorosciate. • Moscatello selvatico: è un vitigno con foglia medio piccola. Il grappolo è grande. pentalobata. freschi e dal sapore intenso. cilindrico. L'acino è ovale con buccia pruinosa di colore nero-blu. è di forma ovoide con buccia spessa.

Silvaner e Chasselas. Lo troviamo però anche in Linguadoca-Rossiglione. In Francia lo troviamo nella Gironda e nella Dordogna dove. Al di fuori della Francia è particolarmente diffuso in Australia. I vini prodotti da questo vitigno hanno profumi che possono ricordare il moscato.la razza n° 58 • 1897 prima riproduzione di nuove viti da Schellenberg (Wädenswil) • 1901 primo perfezionamento sulle radici americane • 1903 prima produzione della nuova specie • 1906-1907 gamma di prova Müller-Thurgau . Il vitigno fu creato alla fine del XIX sec. Ungheria. insieme ai vitigni sauvignon blanc e sémillon è utilizzato per produrre vini bianchi e liquorosi ad alta gradazione alcolica come il Sauternes. mediante incroci di Riesling. da cui il nome. dall'enologo svizzero (originario di Thurgau) Hermann Müller (Thurgau). Origine e ripartizione geografica Il vitigno potrebbe essere originario della Dordogna dove oggi è ancora diffuso. Voci correlate • Sauvignon blanc • Sémillon • Chenin blanc Müller-Thurgau Il Müller-Thurgau è un vitigno aromatico originario del Geisenheim in Germania e utilizzato per produrre vino principalmente in Germania. Monbazillac o il Loupiac. pur non essendone imparentato. Genealogia e sviluppo della vite del Müller-Thurgau • 1882 incrocio di vitigni in Geisenheim da parte di Hermann Müller • 1890 affinamento e messa a punto delle viti • 1891 spostamento di Hermann Müller a Wädenswil (Svizzera) 150 viti Geisenheimer inviate in Svizzera • 1892-1893 impianto di nuove viti in Svizzera • 1894 piantagione di 73 specie nel land Riesling e Silvaner . fungo microscopico che permette una concentrazione naturale degli zuccheri dell'uva. Austria e Italia.Muscadelle 48 Muscadelle Il muscadelle è un vitigno francese di uva bianca. Il muscadelle accoglie la muffa nobile Botrytis cinerea.

fresco.Müller-Thurgau 49 Caratteristiche organolettiche • colore: dal bianco carta al giallo paglierino tenue. 3195 ha • Rheinhessen. 144 ha • Mosel-Saar-Ruwer. brillante. • odore: profumo caratteristico delicato e gradevole. • sapore: secco. 5300 ha Lussemburgo Svizzera. acidulo con leggero retrogusto amarognolo. con riflessi verdolini. Riesling e Silvaner United Kingdom Slovenia Francia Moldova . 3530 ha • Franconia. 713 ha In Italia • Regione Trentino-Alto Adige • Val di Cembra • Lavis • Terlano (Alto Adige-Sud Tirol) • Regione Lombardia • San Damiano al Colle Calice di vino bianco Nel resto d'Europa • • • • • • • • • • Ungheria. 1660 ha • Nahe. 5236 ha (7. 5000 ha • Saale-Unstrut. sapido.8%) Repubblica Ceca Slovacchia ca. 8000 ha Austria. Produzione In Germania • Baden. 2260 ha • Palatinato. amabile.

Müller-Thurgau 50 Nel mondo • • • • Nuova Zelanda Stati Uniti d'America Giappone Cina Voci correlate • Enologia • Viticoltura • Ampelografia Collegamenti esterni • 125 anni Müller-Thurgau [1] • (DE) geisenheimer. Solo a partire dal XIX secolo il Nebbiolo viene frequentemente citato nelle opere dei più famosi ampelografi. producente uva a bacca colorata (nera). soprattutto per l'Astigiano e le Langhe. geisenheimer. del Biellese. Zone di coltivazione È coltivato in particolar abbondanza in Piemonte nelle Langhe e nel Roero in provincia di Cuneo e nell'Alto Piemonte dove possiamo indicare le sottozone del Canavese soprattutto nel comune storico di Carema in provincia di Torino. non è chiaro se per definire l'aspetto dell'acino. it/ articolo. primariamente in Piemonte. php?pl=3198 [2] http:/ / www. lucianopignataro. che porta spesso a vendemmiare nel periodo delle nebbie autunnali. per la sua presenza in vari luoghi. "liber" dell'Agricoltura). è considerato uno dei vitigni di maggior pregio. dell'Alto Vercellese e del Novarese. 614.de [2] Note [1] http:/ / www. . per vini da invecchiamento di altissima qualità. 0. ovvero se dovuto alla maturazione molto tardiva delle uve. È presente anche in Franciacorta. html Nebbiolo Il Nebbiolo è un vitigno. ma appannato (annebbiato) da abbondante pruina. È presente anche nell'Astigiano seppure in quantità minore. ancor più in Valtellina ove costituisce la base per la produzione dei DOCG Valtellina superiore e Sfursat. Il termine nebbiolo pare derivare da "nebbia". scuro. (Pier Crescenzio. Al di fuori del Piemonte è ampiamente diffuso nella Bassa Valle d'Aosta. de/ Dr_Hermann_Mueller. Storia Il Nebbiolo ha le sue prime citazioni storiche alla fine del 1200. Nel 1431 è citato negli statuti di La Morra assieme al Pignolo (Pinot).

Sinonimi del Nebbiolo Brunenta. Normalmente viene vinificato in purezza per far risaltare tutte le sue caratteristiche. • Vigoria: ottima. corpo. • Peso medio del grappolo: medio-elevato (300-350 g). è infatti stabile per aromi e colore. Roero. in buon equilibrio tra colore. Il gruppo musicale dei Negramaro deve il suo nome a questo vitigno. ma soprattutto per la completezza di tutte le caratteristiche. valtellina superiore. Spanna. Chiavennasca. Prunenta. Arbese. Nebiolo. Al gusto il tannino è moderato. L'origine del nome non è altro che la ripetizione della parola nero in due lingue: niger in latino e maru in greco antico. Nicra amaro. acidità. a produrre vini definibili "nobili" di gran corpo e durata. si registrano variazioni in base alla zona di coltivazione. Grappolo di uva rossa . Attitudini enologiche È un vitigno producente uve di altissima qualità. Picotener-Picotendre. nebbiolo. Maturazione dell'uva: seconda-terza decade di ottobre. Martesana. di spezie. gattinara. Negro Amaro. barbaresco. previa adeguata maturazione (affinamento). in modo particolare nel Salento. Jonico. Fioritura: prima decade di giugno. Uva Cane. per diversi aspetti. • Produttività: abbondante e costante. robustezza alcolica. Picoultener. È uno dei principali vitigni dell'Italia meridionale. Negroamaro Il Negroamaro (o Negramaro) è un vitigno rosso coltivato quasi esclusivamente in Puglia. Abruzzese.Nebbiolo 51 Caratteristiche morfologiche • • • • Germogliamento: prima decade di aprile. carema. Sinonimi Albese. Mangiaverde. Marchesana. Per definizione è un vitigno adatto all'invecchiamento. È quindi uva adatta ad essere vinificata in purezza o con minimi apporti. Caratteristiche • Epoca di maturazione: media (fine settembre-inizio ottobre). Niuru maru. Invaiatura: seconda decade di agosto. aromi persistenti e volatili. canavese. Nero Leccese. A maturazione finita i vini di Nebbiolo presentano un profumo con note fruttate e di fiori secchi. Vini ricavati In purezza: Barolo. Melasca.

più frequentemente unito ad altri vitigni (Malvasia Nera. buccia pruinosa. Sangiovese. poco sottile e consistente. . • Utilizzi: esclusivamente per la vinificazione. Il vitigno Il nerello cappuccio è un vitigno autoctono che cresce sulle pendici del vulcano Etna fra i 350 e i 900 s. raramente in purezza. e nella provincia di Messina. Il suo nome è dovuto alla particolare conformazione della pianta. con preferenza per quelli calcareo-argillosi. Esso concorre. di colore nero violaceo. 52 Voci correlate • • • • Vino Cucina salentina Categoria:Vini DOC e DOCG prodotti con uva Negroamaro Rosa del golfo Nerello cappuccio Il nerello cappuccio è un vitigno coltivato alle falde dell'Etnanella provincia di Catania. e ai climi caldi anche se aridi. verso la metà del mese di ottobre. • Esigenze ambientali e colturali: adattabile con facilità a diversi tipi di terreno.l. che concorre alla produzione dei vini Etna doc e del Faro Doc. con cui concorre alla produzione dell'Etna rosso.. La sua produzione è andata calando anno dopo anno e per un certo periodo se ne è temuta l'estinzione. La sua origine non è nota ma viene coltivato in loco da diverse centinaia di anni. per circa il 20% alla produzione del vino Etna rosso. Montepulciano). forma ovale più largo all'apice.m. coltivata ad alberello. Come il nerello mascalese.Negroamaro • Acino: medio-grosso. viene raccolto molto tardi.

Viene coltivato fra i 350 e i 1000 s. per il 45% . htm . Esso concorre per l'80% . I vini prodotti ottenuti dalla vinificazione di questo vitigno hanno una grande variabilità a seconda della zona di coltivazione. pinot nero). asp?ID_blog=56& ID_articolo=858& ID_sezione=97& sezione=In%20cantina [2] http:/ / xoomer. La sua uva ha una caratteristica forma oblunga e di colore rosso chiaro. infatti. lastampa.100% alla produzione del vino Etna Doc. Il vitigno Vitigno autoctono delle pendici dell'Etna. it/ _web/ cmstp/ tmplRubriche/ Cucina/ grubrica.l.m. I vini prodotti con questo vitigno sono ad elevata gradazione alcolica (13-14°) e destinati ad un lungo invecchiamento. it/ luigisalvo/ art_251%20le%20contrade%20dell%20etna. da sabbie vulcaniche.Nerello mascalese 53 Nerello mascalese Il nerello mascalese (niuriddu mascalisi in siciliano) è un vitigno che cresce nella zona dell'Etna in provincia di Catania. alice. Il suo nome è dovuto al fatto che da secoli viene coltivato nella zona del comune di Mascali su dei terreni costituiti. nella zona di Capo Faro in provincia di Messina. la sua nascita si perde nella notte dei tempi. come altri vitigni nobili (nebbiolo. Matura molto tardi e la sua vendemmia viene effettuata fra la seconda e la terza settimana di ottobre. ha una notevole sensibilità all'annata ed al terroir di provenienza. e. Collegamenti esterni Articolo di Paolo Massobrio su La Stampa 19 Marzo 2009 [1] Articolo di Luigi Salvo sul Nerello mascalese [2] Note [1] http:/ / www. nella forma ad alberello. per gran parte. Il nerello mascalese.60% alla produzione del vino Faro Doc.

Il nero d'Avola è presente sul mercato sia in purezza sia assieme ad altre uve. Presentano una buona acidità che dà loro possibilità di lungo invecchiamento. soprattutto quelle dette prima. com/ vitigni/ nerodavo. I vini prodotti da uve di Nero d'Avola sono esportati in tutto il mondo. che è prodotto sulla costa meridionale della Sicilia fra Ragusa e Gela. altri ancora caratteristici profumi eterei dovuti all'alcolicità. abbinamento che sta dando eccellenti risultati. Ai nostri giorni. com http:/ / www. lavinium. prodotto con il 90% di Nero d'Avola e 10% di Nocera nel milazzese [1] Note [1] [2] [3] [4] http:/ / xoomer. Sono tipicamente vini di forte carattere. soprattutto quelli prodotti a Noto e Pachino. altri di frutta a bacca rossa più o meno matura. Voci correlate • • • • Nero d'Avola (vino) Ampelografia Vino Vitigno Collegamenti esterni • • • • • I migliori Nero D'Avola degustati da Luigi Salvo[1] Portale informativo sul Nero d'Avola [2] Scheda presso Colori di Sicilia [3] Scheda presso Lavinium. it/ vinisiciliani/ stradedelvino/ nerodavola. Il più antico di questi uvaggi è il Cerasuolo di Vittoria DOCG (titolo alcolometrico 13%) ricavato da Nero d'Avola e Frappato. HTM http:/ / www.Nero d'Avola (vitigno) 54 Nero d'Avola (vitigno) Il Nero d'Avola è il vitigno rosso più rinomato della produzione vinicola siciliana. il Cabernet Sauvignon e soprattutto con il Syrah. meglio ancora se provenienti da uve allevate con il tradizionale sistema detto ad "alberello" portato in Sicilia dai Greci fra il VIII e il VII secolo A. Al naso presentano vari sentori: di spezie e viole alcuni. virgilio. it/ luigisalvo/ art_138%20L'anima%20pura%20del%20Nero%20D'Avola%20con%20Luigi%20Salvo. htm . Guida ai Vitigni [4] Mamertino Doc. talvolta un po' spigolosi talvolta molto eleganti.C. coloridisicilia. nerodavola. se ben conservati e se provenienti da alcune zone. talvolta è utilizzato per il taglio di vini come il Merlot. htm http:/ / www.

ed appassionato giardiniere. è oggi la più antica originale nordamericana in coltivazione commerciale. che iniziò la commercializzazione del vino da tale uva nel 1830. Per quanto concerne le sue origini si ritiene possibile che sia solo una varietà di aestivalis. o se fosse invece un ibrido naturale. Ha buona resistenza alle normali patologie micotiche e parassitarie. ovvero praticato da altri. alcuni pensano invece che sia il prodotto di una ibridazione tra Vitis aestivalis con Vitis labrusca x vinifera. Le foglie della varietà sono molto meno lobate della specie botanica. medico. Storia Il nome Norton deriva dal Dottor Daniel Norborne Norton. unica varietà di rilievo della specie Vitis aestivalis. Si propaga agevolmente per propaggine. Coltivazione La maggiore coltivazione attuale della Norton-Cynthiana si ha in Virginia ma soprattutto in Missouri ed Arkansas. Caratteristiche La vite Norton-Cinthiana è una vite con grappolo a bacca nera. La vite inoltre ha sistemi di propagazione non molto agevoli. il Norton corposo e forte. sono invece diversi i sistemi di vinificazione. o comunque di lingua tedesca. è invece adatta a tutti quegli ambienti in cui la comune vite non cresce bene. il Cynthiana frizzante ed amabile. Non si è mai ritenuto tale fatto come rilevante da determinare maggiori accertamenti. forse l’unica di origine americana di buon livello per la produzione di vino. con terreno neutro o sub acido. Virginia (Stati Uniti). conosciuta anche come Cynthiana. umidi. La Norton ha cattiva resistenza ai comuni terreni calcarei da vigna europei. a Richmond. soprattutto ad opera di viticoltori di origine tedesca (forse della valle del Reno). Non è noto se la vite del Dottor Norton fosse il risultato di una selezione da lui praticata sulla specie botanica di Vitis aestivalis. I due nomi (Norton-Cynthiana) sono dovuti dal fatto che i due vini prodotti. infatti come altre varietà di Vitis aestivalis presenta difficoltà di radicazione da semplice talea.Norton (vitigno) 55 Norton (vitigno) La cultivar di vite Norton. si riteneva che fossero ottenuti da due diverse varietà di vite. . Accertamenti effettuati esaminando il corredo genetico hanno chiarito invece che la varietà è assolutamente la stessa. dovuta alla scarsità di sostanze di accumulo nel legno.

in provincia di Trento. dove si ritiene sia autoctono. Caratteristiche Dall'Ottavianello si ricava un vino rosso rubino[2] . È il vitigno impiegato anche nella produzione del Vino Santo Trentino. poco acido. vinoinrete. di colore giallo verdastro. Di facile e gradevole bevita. la buccia è pruinosa. htm) [2] Eustachio Cazzorla. it/ joomla_work/ index.Nosiola 56 Nosiola Il Nosiola è un vitigno coltivato particolarmente nella zona di Toblino e della Valle dei Laghi. sferoidale.it (http:/ / www. compatto . Utilizzato esclusivamente in uvaggi. consistente. cilindrico allungato. sottile. Sinonimi Cinsaut. alato. dal sapore lievemente aromatico che migliora con l'invecchiamento. un poco sapido. Voci correlate • Vino • Cucina salentina Note [1] Il sito www. it/ sommelier/ _Vitigni Ottavianello. Ottaviano. rientra nell'Ostuni Ottavianello. Maturazione: medio-tardiva Vigoria: media Caratteristiche del vino: vino bianco. Caratteristiche del vitigno: a foglia medio-piccola. giornalista e sommelier (http:/ / www. con una punta di amarognolo. profumato.vinoinrete. chiaro. php?option=com_content& task=view& id=102& Itemid=2) . L'origine del nome è attribuito al marchese di Bugnano che lo introdusse nella regione dal nel comune di Ottaviano[1] . grappolo medio. Voci correlate • Categoria:Vini DOC e DOCG prodotti con uva Nosiola • Vino • Vitigno Ottavianello L'Ottavianello (o Ottaviano) è un vitigno rosso coltivato in Puglia.acino medio. anche sfuso. e di Lavis. gradevole. eusto.

Tuttavia. La vendemmia viene effettuata tra fine settembre e metà ottobre perché le caratteristiche del Petit Verdot sono quelle di maturare tardivamente. tanto che spesso il suo migliore potenziale viene espresso lontano dai luoghi di origine. intensi profumi fruttati. in Francia. Il vino ottenuto presenta un colore rubino. Collegamenti esterni • Scheda tecnica [1] • Articolo di Luigi Salvo su www. È coltivato in tutta la regione. utilizzato per produrre vini DOC come il Contea di Sclafani. it/ vini_a_confronto/ vini_a_confronto_024. risulta essere un vitigno molto esigente per la maturazione. dando ottimi risultati in zone caratterizzate da clima caldo. nella Maremma grossetana e nell'Agro Pontino.tigulliovino.Perricone 57 Perricone Il perricone . e diffuso anche in California e in alcune regioni italiane. tigulliovino. costantemente ventilato e con scarsissime precipitazioni durante la fase vegetativa.è un vitigno autoctono della Sicilia a bacca rossa. floreali e speziati. htm Petit Verdot Il Petit Verdot è un vitigno originario della zona del Médoc. Il Petit Verdot riesce ad esprimersi in modo davvero eccellente nella Maremma livornese. htm [2] http:/ / www. Agrigento e Messina. molto caratteristico è il tannino intenso ma morbido e vellutato. molto soleggiato.noto anche come perricone nero o pignatello .it [2] Note [1] http:/ / www. it/ sommelier/ _Vitigni%20Perricone. dove viene usato in percentuali variabili per la produzione di alcuni Bordeaux. . il Delia Nivolelli e il Monreale. vinoinrete. ma in particolare nelle province di Palermo.

Gusto vinoso. pecol o picol) è un vitigno a bacca bianca autoctono del Friuli conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo. fruttato. La successiva vinificazione da luogo ad un vino dalla spiccata dolcezza che può essere anche affinato in barrique. di lampone.Picolit 58 Picolit Il Picolit (pronuncia corretta picolìt. Pignolo Il Pignolo è un vitigno autoctono a bacca rossa coltivato in Friuli-Venezia Giulia. La particolarità di questo vitigno sta nel fatto che a causa di un difetto di impollinazione. abbastanza tannico. dall'omonima voce in lingua friulana. Accostamenti Carni rosse ad esempio grigliate o spezzatino di manzo Voci correlate • Vino . Cenni storici Documenti storici ne testimoniano la coltivazione ancora prima del 1600. che indica le ridotte dimensioni del peduncolo. appunto come una pigna. Il nome sembra derivi dalla forma dei grappoli molto chiusi. Profumo vinoso. La scarsa quantità di chicchi su ogni grappolo fa si che a maturazione raggiunta diventino particolarmente dolci. Caratteristiche organolettiche Colore: rosso rubino chiaro. sui grappoli si sviluppano pochi acini.

(gli studiosi delle caratteristiche morfologiche dei vitigni) il Pinot bianco ha sempre rappresentato fonte di ampia discussione. del Trentino e della Franciacorta. America latina e Australia. Un bicchiere di Pinot grigio Pinot bianco Per gli ampelografi. ma è stato anche "esportato" in Stati Uniti. è più specificatamente "piccola pigna". appunto come le squame di una pigna. in Trentino e nell'Alto Adige. è stato infatti a lungo confuso con lo Chardonnay (del quale d'altra parte possiede numerose caratteristiche comuni). Il termina pinot sembra derivare da "pigna". Fino a quindici anni fa in Italia era spesso indicato come Pinot-Chardonnay e negli anni successivi alla fillossera spesso nel nord Italia le due varietà sono state reimpiantate l'una al posto dell'altra o insieme.Pinot 59 Pinot Il termine Pinot indica una serie di vitigni differenti. . a significare sia la modesta dimensione del grappolo. in Alsazia Grappoli di Pinot bianco raggiunge i migliori risultati qualitativi. che è anche adatto alla maturazione in barrique e si presta a essere invecchiato. le rese per ettaro sono molto basse e questo consente di produrre un vino bianco molto strutturato. ne sponsorizzarono la coltivazione. appressati. che si distinguono per caratteristiche e per utilizzo e che discendono geneticamente dal Pinot nero (o Pinot noir). Il vitigno è originario della Germania. granduchi di Toscana. La sua diffusione in Toscana risale invece al '700. In Italia originariamente ha trovato il suo clima adatto in Friuli. quando i Lorena. In queste zone particolarmente adatte al vitigno. in Lombardia. morbido e grasso. Ormai assodato che si tratta (così come il Pinot grigio) di una variante genetica del Pinot nero. Il Pinot bianco è particolarmente adatto ad essere spumantizzato e quindi entra a far parte delle cuveé dei migliori spumanti italiani del Friuli. In Italia i Pinot bianco di maggior pregio vengono da alcune zone del Friuli e dell'Alto Adige. che la caratteristica di avere gli acini fitti.

La sua vinificazione è complessa e rappresenta forse la sfida maggiore per un enologo. È di colore ramato. L'origine del Pinot nero viene posta nella regione francese della Borgogna. ma anche in Friuli e in Alto Adige. Il pinot grigio si accompagna bene agli antipasti. Le zone di diffusione sono la Franciacorta. In particolare ha maggiore acidità in Alto Adige (e quindi si presta a più lunga Grappolo di Pinot grigio maturazione). soprattutto sulla montagna di Reims. In Italia ne esistono due diverse qualità. è molto ricco nel Collio e nei Colli Orientali del Friuli e infine ha dato risultati apprezzabili in Toscana. La prima è adatta a essere vinificata in nero e produce un vino rosso estremamente delicato. spesso è vinificato in bianco ma se vinificato a contatto con le bucce assume il suo peculiare colore ramato ed è teoricamente meno "dotato" della sua variante bianca o nera. che varia considerevolmente di annata in annata persino nelle posizioni ad esso più adatte. Un successo che ne ha permesso l'impianto non solo in Veneto. profumati e ben strutturati. come detto. il Trentino. anche in questo caso ha avuto successo il suo impianto in alcune zone della Toscana. Può essere servito anche come aperitivo. che in genere riesce a ottenere in media una buona annata su cinque.Pinot 60 Pinot grigio Il Pinot grigio (anch'esso. e deve il suo nome (meunier=mugnaio) al fatto che i suoi chicchi ricchi di pruina (un sottile strato di cera che riveste alcuni organismi vegetali e li rende impermeabili) sembrano effettivamente come se fossero stati infarinati. l'Oltrepò pavese. Pinot Meunier È presente quasi esclusivamente in Francia. Pinot nero (o Pinot noir) Tra tutti i vitigni a bacca rossa del mondo è considerato uno dei più nobili (l'unico confronto possibile è probabilmente quello con il Nebbiolo). Eppure la sua diffusione ha aperto poi la strada alla produzione di grandi vini fruttati. . Gevrey-Chambertin e Richebourg. Stessi vertici raggiunge anche in Germania (dove è chiamato Ruländer). nella regione dello Champagne. ma ultimamente ha fatto la sua autorevole comparsa anche fuori dall'Europa. il Veneto. Sviluppo che portò da un lato alla riduzione massiccia delle varietà rosse e dall'altro ad un notevole balzo qualitativo (parallelo a quello delle vendite). e allo stesso tempo è il più difficile da interpretare. in particolare agli affettati. in Oregon e in California. mutazione genetica del Pinot nero) è stato per molti anni uno dei vini più "alla moda" della produzione italiana. nel Valais (dove è chiamato malvoisie) e in Ungheria (dove è noto come szürkebarat). al pesce e alle carni bianche. In Alsazia invece viene vinificato a contatto con le bucce sino ad assumere il suo peculiare colore ramato ed è conosciuto come Pinot Gris (precedentemente Tokay Pinot Gris o Tokay d'Alsace). Il risultato è comunque talmente apprezzabile da giustificare gli sforzi dei produttori. È presente anche nella regione dello Champagne. Grappolo di Pinot Meunier dove è alla base dei più grandi vini della zona (e tra più famosi del mondo) come Romanée-Conti. quello che pone l'enologo e il semplice consumatore di fronte alla degustazione forse più complessa. il Friuli e l'Alto Adige (dove viene denominato Blauburgunder). vino noto a livello internazionale e di grande livello qualitativo.

Tschurtschenthaler . Agr. È assolutamente adatto all'invecchiamento in barrique. San Michele a. it/ [4] Camera di commercio di Bolzano Sez.v. Nella vendemmia 2008 si hanno registrato le seguenti cifre per la produzione di V.Vernaun/Merano . handelskammer. 562 rivendicazioni su 309 ettari con una produzione di vino di 17338 ettolitri. it/ [2] Peter Dipoli.Q. Agricoltura (http:/ / www. Fr. lo Champagne.04. Chorherrenstift Neustift/Novacella .C. blauburgunder.O.Bressendorf .ISBN 978-88-8300-032-4 [3] http:/ / www. Pro loco Neumarkt/Egna. Auer/Ora. complessità e anche una notevole longevità. Agr. R. Eppan Berg/Appiano Monte. C. La prima descrizione analitica di vini Pinot nero avviene da Edmund Mach (fondatore dell' Ist.Burgunder 1890 & 1891.Frank . In Alto Adige (anche Südtirol o storicamente Tirol) la varietà è annotata nel 1838 come "Bourgoigne noir" in un acquisto di barbatelle da parte dell'Ass.Burgunder 1889. quindi senza contatto con le bucce) si ottiene un vino "neutro" che risulta però la miglior base per la produzione dello spumante. Fotolito Varesco.T.k. filiale di Bolzano (k.G.Bozen/Bolzano .u.[4] 61 Voci correlate • • • • Categoria:Vini DOC e DOCG prodotti con uva Pinot Bianco Categoria:Vini DOC e DOCG prodotti con uva Pinot Grigio Categoria:Vini DOC e DOCG prodotti con uva Pinot Nero Vino Altri progetti • Wikimedia Commons contiene file multimediali su Pinot Note [1] http:/ / www. dell'Alto Adige. Tschurtschenthaler . bz.P. html): Superficie e produzione dei vini D.Rebhof Gries Bozen/Bolzano .Blauburgunder 1890. a cui dà insieme corpo.R.Burgunder 1890. Dalla seconda varietà (quella vinificata in bianco.Bozen/Bolzano . [1]) nell'anno 1894: Friedrich Boscarolli .Kreuzbichler 1889 & 1891 & 1887. ed I. 21. Vinschgau/Venosta) sono regularmente al top di degustazioni nazionali. Fr. it/ it-IT/ AGRICOLTURA/ Agricoltura/ agricoltura.Rametzer Burgunder 1890.[2] Oggi piccole quantità di certe micro-zone (Mazon-Neumarkt/Mazzon-Egna. In Francia è alla base del successo del principe dei vini spumanti. Michela Carlotto: Mazzon e il suo Pinot nero. Buchholz/Pochi. Landwirtschafts-Gesellschaft von Tirol und Vorarlberg.Rametz/Merano .2009 . Niederlassung Bozen) e più tardi chiamata "Blauburgunder" come in Austria. Vedi per esempio Giornate del Pinot nero [3] . del Tirolo e Vorarlberg.A. ma anche mora e lampone). iasma. Pinot Nero: 638 aziende viticole iscritte con assieme 337 ettari.Pinot Il Pinot nero ha un colore rosso che non è mai troppo marcato e si riconosce per un profumo molto caratteristico di piccoli frutti rossi (soprattutto ribes. 2009 .D.

Torricella. dove fu portato. Cassano. dove ha avuto origine. Sava. maturazione. del Primitivo di Manduria e del Primitivo di Lizzano. il primitivo sembra essere originario della Croazia.. Davis. È identificato anche con il nome di "Bavanda da Sa Poursidi" nella zona di Rovigno in Istria. soprattutto a Gioia del Colle. Manduria. nel basso brindisino e nel leccese. Geneticamente identico al californiano Zinfandel. Avetrana. L'origine istriana dello Zinfandel è stata scoperta grazie al lavoro della genetista Carole Meredith. presso la University of California. Da qui. ebbe gran successo fra i viticoltori grazie alla sua maturità precoce. . L'origine del nome è probabilmente legata al ciclo biologico (fioritura. Si tratta di un incrocio tra pinot con il cinsault. San Marzano. come Santeramo. Il Primitivo dà origine a numerosi vini. quando egli ricercava all'Università di Stellenbosch in Sudafrica. dove questa specie è nota come Crljenak Kaštelanski.Pinotage 62 Pinotage Pinotage è il nome di una varietà scura di vite ottenuta da Abraham Perold nel 1925. da Gioia del Colle.) precoce. tra i quali quelli appartenenti al gruppo del Primitivo di Gioia del Colle. Voci correlate • Vino . Maruggio. Primitivo (vitigno) Primitivo è un vitigno rosso italiano. poi si diffuse anche nella terra di Taranto.. Particolarmente adatto alla zona di Stellenbosch. Fragagnano. Lizzano. famosa zona vinicola. e viene generalmente vendemmiato nella prima decade di settembre. ma anche in diversi altri paesi sulla Murgia barese. molto diffuso nella terra di Bari. Acquaviva. pare.

nel comprensori dei comuni di La Salle e di Morgex. non sempre adatti alle condizioni climatiche della zona. Prunent Il prünent è un vitigno. cioè non innestato su vite americana. Viene considerato il vitigno più alto d'Europa. Masera. Dal 1990 è in attuazione dalle istituzioni e imprese locali un ambizioso progetto di ricupero di questo antico vitigno. soprattutto. Montecrestese. Vitigni di Prié blanc a Morgex Questo vino è prodotto sia nella versione fermo che spumantizzato con metodo classico. E' specificato che il vino doveva essere tutto prünent e che doveva essere utilizzato solo per la celebrazione della Santa Messa. Sul finire del 1800. prugno). da invecchiamento. Alcuni ceppi di Prunent centenario e franchi di piede si possono ancora trovare in Ossola. autoctono della Val d'Ossola. . le vecchie piante di Prunent vennero nel corso degli anni sostituite con altri vitigni più produttivi ma meno pregiati e. nelle zone di Pello. Etimologia Il nome "Prunent". conosciuto ed apprezzato anche fuori dall’Ossola.Prié blanc 63 Prié blanc Il Prié blanc è un vitigno a bacca bianca autoctono della Valle d'Aosta. Trontano. Viene utilizzato nella produzione del Valle d'Aosta Blanc de Morgex et de La Salle in purezza. clone del Nebbiolo da cui si ricava il vino omonimo. di origine latina e deriverebbe dalla radice “pruina” (brina). Cenni storici Il vitigno ha origini antichissime. È menzionato in un testamento scritto del 18 Maggio 1309 da di Dumino di Pello di Trontano che disponeva un lascito annuale di nove staia di vino perpetuo al Convento dei Frati Minori di Domodossola. in quanto coltivato esclusivamente tra i 900 e i 1200 metri nell'alta Valdigne. a causa della diffusione della fillossera che distrusse buona parte dei vitigni europei e obbligò anche i viticoltori ossolani ad utilizzare barbatelle innestate. oppure dal lemma “prunum” (susino. Con uve di Prunent si produceva un tempo un vino pregiato. tale particolarità lo ha reso immune dall'attacco della filossera. Ha la particolarità di essere franco di piede . con chiaro riferimento al periodo della vendemmia (fine Ottobre-Novembre) nel quale i terreni al mattino si presentano ricoperti di brina. inoltre con lo stesso vitigno viene prodotto un Eiswein denominato Chaudelune Vin de Glace con uve ghiacciate raccolte a fine dicembre con temperatura al disotto dello zero. connesso al sapore del vino oppure alla tradizione di coltivare la vite insieme ai pruni selvatici presenti ovunque nella zona.

pruinosa. più amabile. Ha grappolo grande e allungato. stanno riscoprendo e facendo riscoprire anche vini ottenuti dall'appassimento di queste uve. come la Marzemina bianca. L'acino è medio. con le uve lasciate in surmaturazione sulla pianta sino alla metà di novembre (tradizionalmente la festa del Friularo ha luogo la terza domenica di novembre). it Raboso Il raboso è un vitigno autoctono del Veneto. e Raboso Veronese. assieme al Friularo ed al Refosco. I nomi "piave". Polpa sciolta. Vendemmia alquanto tardiva. tra l'altro. più acidulo. solitamente ben compatto. impegnati non solo nella riscoperta della Rabosa bianca e della Rabosina. attualmente. riscontrate altre affinità in questi due vitigni. parola derivante da frio. e che ha rischiato e rischia. anche perché il biotipo del Raboso diffuso in regione è il Refosco (reso noto. la scomparsa dalle cantine venete. "veronese". I moderni metodi di vinificazione tendono a rilanciare il raboso rendendolo di gusto più morbido e bevita più facile. all'Amarone della Valpolicella per il Vendemmia Tardiva. È un vitigno molto rustico che si adatta a tutti i tipi di terreno. Recenti studi hanno visto alcuni importanti soggetti della vitivinicoltura del Piave. con il Friuli. ma anche un forte impegno nella valorizzazione di una varietà bianca fortemente legata a quella terra. per il Raboso. ed il Tocai rosso. Sono state. poiché vitigno storicamente legato alla pratica della vendemmia tardiva. vi sia uno stretto legame fra questi "figli" del Raboso. coltivato prevalentemente nel Veneto Orientale. Alcune aziende trevigiane. . importante antiossidante. indicavano anticamente il luogo di coltivazione. Si coltivano due varietà: Raboso Piave . senza però togliere corpo e robustezza ad un vino conosciuto per queste caratteristiche. Il nome deriva molto probabilmente dall'omonimo torrente che scorre tra Valdobbiadene e il Quartier del Piave Esistono comunque studi dell'istituto di Geisenheim in Germania . periodo in cui il freddo ha già "mangiato" un poco l'uva. ottenendo così un prodotto simile al Recioto della Valpolicella per il Friularo Passito. che collocano le origini di tale vitigno nella zona sud di Mainz e nella zona di Trier (Treviri) dato il lungo ciclo di maturazione tipico dei vitigni di tale zona e date anche le caratteristiche organolettiche simili riscontrabili nei vini rossi ivi coltivati. Il nome non ha nulla a che vedere. solo il tipo di uva. spessa. prunent. ottenendone di simili ai vini della Valpolicella. equilibrati per acidità (tipica di quest'uva) e dolcezza (accumulata nell'appassimento o nella surmaturazione in pianta) e quindi non stucchevoli come certi passiti bianchi. particolarmente nella provincia di Treviso. Il Raboso Piave coltivato nella provincia di Padova è conosciuto come Friularo (la letteratura da Goldoni a Maffioli ha spesso elogiato le qualità di questo vino). sembra comunque. grazie ad alcune cooperative friulane. Di bevita difficile ha ridotto la sua diffusione. Meno conosciuto e poco diffuso è il vitigno del raboso bianco. e due aziende padovane della zona a Denominazione di Origine Controllata Bagnoli per il Friularo.Prunent 64 Collegamenti esterni • 700 anni di Prünent [1] Note [1] http:/ / www. coriacea. con un'ala. quindi. il Friularo e la Corvina (maggiore componente dei vini della Valpolicella): la presenza di resveratrolo. acidula. di forma cilindrica. di forma ovoidale con buccia di colore blu-nero. soprattutto quello cosiddetto dal peduncolo rosso) ed il Terrano nella zona più orientale.

il vino della memoria. denso. rimarrà indelebile nel ricordo è il vino del vecchio Piuto: il sanguigno. In questo modo all'interno della terracotta veniva a formarsi la gròpola. Così se all'inizio la scodella conteneva mezzo litro. robusto. dopo qualche giorno ne conteneva la metà. certe sere. un vero amico. semplice. illustrando anche la peculiare tradizione locale relativa al recipiente da cui assaporare tale prelibatezza. scuro. prendevano sbronze memorabili. Il nonno e Piuto. » « Ho bevuto di tutto. quello che. Ne ho mandato giù una petroliera senza diventare (per ora) alcolista. vino di ciòche. della nostalgia. quasi oleoso. come il suo colore. ma onesto. dal Tocai al Barolo. e via di questo passo. una crosta violacea e compatta spessa un centimetro. « Vino duro. dal Brunello di Montalcino al migliore Cabernet. schietto Raboso. » Altri progetti • Wikisource contiene un ditirambo in lingua veneziana scritto da Lodovico Pastò in onore del Vino Friularo di Bagnoli Voci correlate • • • • Categoria:Vini DOC e DOCG prodotti con uva Raboso Piave Categoria:Vini DOC e DOCG prodotti con uva Raboso Veronese Vino Vitigno . dal Merlòt all’umile Clinton oggi quasi introvabile. Ma il mio vino. Bevevano sempre dalle stesse scodelle senza mai lavarle.Raboso 65 Il raboso nella letteratura Lo scrittore ertano Mauro Corona ha cantato le lodi del raboso in Aspro e dolce.

città degli Stati Uniti • Regent. è un vino trentino Doc. Regent Regent può indicare: • Regent. Voci correlate • Collio Goriziano Ribolla Gialla • Colli Orientali del Friuli Ribolla Gialla . presso l'Istituto Agrario di San Michele all'Adige. famoso diamante Ribolla gialla Il Ribolla gialla è un vitigno a bacca bianca autoctono del Friuli-Venezia Giulia e della Slovenia. in onore di Rebo Rigotti. Le sperimentazioni iniziate nel 1948 sono state perfezionate dal dottor Rebo Rigotti. Voci correlate • Trentino Rebo. dal quale prende il nome l'ibridazione.Rebo (vitigno) 66 Rebo (vitigno) Il Rebo è un vitigno risultato dell'incrocio tra Merlot e Teroldego. tipo di vitigno • Regent's Park. birrificio della Repubblica Ceca • Régent. parco di Londra • Regent (Dakota del Nord).

Riesling 67 Riesling Il Riesling Renano è un vitigno bianco dal quale si ottiene un vino fruttato e di carattere. i vigneti di questa regione hanno spesso forti pendenze che favoriscono l'esposizione delle piante ai raggi solari. Voci correlate • Ampelografia • Katzenelnbogen . dolcezza e contenuto alcolico. Il bouquet è fruttato. Coltivato fuori zona tende a mantenere le sue caratteristiche originarie. Il vino si presenta di colore paglierino con riflessi verdastri. Mosella. Per le caratteristiche morfologiche del territorio. con lo Chardonnay. oggi viene prodotto in molti luoghi del mondo. il Riesling prodotto in Germania è caratterizzato dall'equilibrio tra acidità. Austria e Italia. Saar e Ruwer. a minestre e a carni bianche e va servito a 8-10 °C. Nahe. con sentori di pesca e di albicocca. Grazie alla latitudine settentrionale di questa zona e alle caratteristiche vulcaniche del territorio. Vino "per palati fini". si diffuse poi in Alsazia. secondo molti appassionati ed esperti divide. inclusa l'Australia. questo Grappolo di Rieslig dona al vino un’intensità e un bouquet molto apprezzati. il gradino più alto della qualità dei vini bianchi. Originario della Germania. Si accompagna a pesce lesso o ai ferri. Esiste anche un vitigno denominato "Riesling Italico". Fra le regioni dove si producono i Riesling più rinomati si possono citare le vallate tedesche attraversate dai fiumi Reno.

Il rossese è poco sensibile all'oidio e alle gelate primaverili. È classificato come vitigno supplementare nei vini DOC Riviera Ligure di Ponente Rossese e Rossese di Dolceacqua. denti angolosi. Nel 1998. copriva 351 ettari. Caratteristiche. Il vitigno è vigoroso e di produzione regolare. a 5 lobi con seni superiori a forma di lira chiusa. Voci correlate • Vino • Vitigno • Ampelografia . È classificato raccomandato nelle provincie di Imperia e Savona in Liguria. • Foglie giovani pubescenti. Il grappolo è troncato. esigenze ambientali e colturali • Estremità dei ramoscelli giovani pubescenti.Rossese 68 Rossese Il rossese è un vitigno italiano di uva nera. gialle a riflessi ramati. • La maturità è di seconda epoca: 10 giorni dopo il chasselas. vellutati. stretti. Appare già in documenti del XVI secolo. Potenziale tecnologico I grappoli sono medi e gli acini sono di taglia piccola o media. un lembo lanuginoso. in due serie. alato e mediamente compatto. Origine e ripartizione geografica Il vitigno è di origine sconosciuta ma è diffuso da molto tempo nell'Italia del nord. verde bronzo. • Foglie adulte.

Per promuovere il sagrantino in Europa [3] • Disciplinare del Sagrantino [4] . cannella e terra. Castel Ritaldi e Giano dell'Umbria siti tutti in provincia di Perugia. Gli imbottigliatori sono 89. grappoli di Montefalco Sagrantino Il vino che se ne produce è molto rinomato nel mondo. con un minimo di 30 mesi di invecchiamento. È tutelato dal marchio DOCG dal 1992. famoso per la sua grande intensità. Voci correlate • Categoria:Vini DOC e DOCG prodotti con uva Sagrantino • Vino • Ampelografia Collegamenti esterni • http://www. sito che illustra l'area di produzione del Sagrantino • Produttori di Sagrantino [1] • Sagrantino Passito [2] • "Il Consorzio Tutela Vini Montefalco". Il Sagrantino di Montefalco DOCG richiede il 100 percento di uva sagrantino. promuove e garantisce il Sagrantino di Montefalco [1] • "Portale europeo sul sagrantino". Le origini del vitigno sono ancora dibattute. concentrazione e capacità di invecchiamento grazie all'elevato contenuto polifenolico. Il Consorzio che tutela. impiegato nella produzione dei migliori vini della regione. Il bouquet è caratterizzato da aroma di frutti rossi.Sagrantino 69 Sagrantino Il Sagrantino è un vitigno italiano autoctono dell'Umbria. con soli 670 ettari in produzione dedicati alla coltura gestiti da 350 produttori di uva circa. La zona di produzione comprende l'intero territorio amministrativo del comune di Montefalco e parte del territorio dei comuni di Bevagna. L'uva è una delle varietà più tanniniche al mondo e da origine a vini dal coloro viola/nero. ma una teoria accreditata lo considera originario della Grecia e importato in Italia da monaci bizantini.stradadelsagrantino. di cui almeno dodici in botti di legno. Gualdo Cattaneo."La strada del Sagrantino". Cresce principalmente nei territori che circondano il comune di Montefalco.it/.

Montefalco rosso. it/ http:/ / www. Entra negli uvaggi di centinaia di vini. Chianti e Chianti Classico. consorziomontefalco. php http:/ / www. nel suo trattato "La coltivazione delle viti". ossia “sangue di Giove” (in quanto proveniente dal Monte Giove nei pressi di Santarcangelo di Romagna). Non è privo di interesse rilevare che anche il Vendemmia di Sangiovese a Montepulciano . htm Sangiovese Il Sangiovese (insieme alla Barbera) è uno dei vitigni italiani più diffusi (le aree coltivate coprono l'11% della superficie viticola nazionale). sagrantino. chi sostiene che derivi da “sanguegiovese”. In Toscana ad esempio se ne distinguono due grandi famiglie: il Sangiovese Grosso. tuttomontefalco. ed il Sangiovese Piccolo. utilizzato in gran parte della regione.Sagrantino 70 Note [1] [2] [3] [4] http:/ / www. Da recenti studi genetici sembra che il "Sangiovese". che comprende tra gli altri le varietà Brunello (utilizzato per la produzione dell'omonimo vino) e Prugnolo Gentile (utilizzato per la produzione del Vino Nobile di Montepulciano). viene coltivato dalla Romagna fino alla Campania ed è tradizionalmente il vitigno più diffuso in Toscana. soprattutto in Campania e Calabria (Palummina Mirabella e Calabrese Montenuovo). Brunello di Montalcino. org/ vini/ disciplinaremontefalcosagrantino. Caratteristiche e diffusione In generale si parla di Sangiovese. a dispetto della sua diffusa e storica presenza nell’area romagnola e tirrenica. it/ vino-montefalco/ sagrantino-passito-docg-montefalco. Morellino di Scansano e molti altri meno conosciuti ma altrettanto validi. Rosso Piceno Superiore. tra i quali alcuni dei più prestigiosi vini italiani: Carmignano. Dieci varietà ne costituiscono la "famiglia" ed il Ciliegiolo sembra sia un suo discendente diretto[1] . agraria. Anche l'origine del nome è incerta e varie sono le teorie: alcuni sostengono che derivi da “sangiovannese” in quanto originario di San Giovanni Valdarno. altri invece lo fanno risalire a forme dialettali (da "san giovannina" uva primaticcia dato il suo precoce germogliamento a fine giugno per la festa di San Giovanni Battista). possieda parentele con vitigni coltivati nel Sud Italia. Storia Grappoli di Sangiovese Le origini e la provenienza del Sangiovese sono incerte: le prime informazioni sicure risalgono solo al XVI secolo. quando Giovan Vettorio Soderini. ma in realtà questo termine definisce un gran numero di varietà (o cloni) nelle quali si è differenziato nel corso dei secoli e nei diversi territori. Sangiovese di Romagna. eu/ http:/ / www. ne parla dicendo che «il Sangiocheto o Sangioveto è un vitigno rimarchevole per la sua produttività regolare». Vino Nobile di Montepulciano.

71 Voci correlate • Bisò • Categoria:Vini DOC e DOCG prodotti con uva Sangiovese • Vino • Ampelografia Altri progetti • Wikimedia Commons contiene file multimediali su Sangiovese Note [1] http:/ / journal. dalla Sonoma County a San Luis Obispo. Scene di storia di un grande vino. Il Sangiovese conosce in questi anni una grande popolarità anche in California. Dalla Napa Valley si è diffuso nelle maggiori zone vinicole californiane. 2000 . che ha certo alcune costanti comuni (buoni tannini ed elevata acidità) ma può variare dal vino rosso più economico ai vertici qualitativi del Brunello. nella propria tenuta il Greppo. vino di elevato valore prodotto nella zona di Montalcino. a Montalcino. ashspublications. qui. org/ cgi/ content/ abstract/ 132/ 4/ 514 . Visita alle cantine di Franco Biondi Santi. all’inizio del secolo scorso. ago-sett. produce un rosso fra i più apprezzati al mondo per struttura. pienezza di gusto. Il Brunello è assurto tra le star della viticoltura italiana a opera del nipote. Per questo motivo è difficile dare una descrizione assoluta del vino che se ne ricava.Sangiovese Brunello costituisce una derivazione del Sangiovese. in un pranzo a Buckingham Palace. eleganza e capacità di invecchiamento. grazie al successo internazionale dei cosiddetti vini "super tuscans".ISSN: 0003-1062 [2] Antonio Saltini. in un appezzamento misto di aceri vitati e di olivi. nell'habitat unico delle colline montalcinesi. Franco Biondi Santi. Previdenza agricola. precisamente un mutante identificato dal signor Ferruccio Biondi Santi. al presidente Saragat in vista ufficiale [2] . dopo che il vino fu offerto dalla regina Elisabetta.

com/ lexicon/ ) . A seconda del clima. Si tratta di uno dei vitigni a bacca bianca più diffusi nel mondo vitivinicolo. è coltivato estensivamente in Francia. In ogni caso i vini risultanti sono destinati ad Grappolo di Sauvignon blanc un veloce consumo. Gli abbinamenti migliori lo vedono accompagnato a piatti di pesce e formaggi. Il nome deriva dalla parola francese sauvage ("selvaggio"). È impiegato anche nella produzione di uno dei più famosi vini dolci al mondo. grazie alla sua capacità di adattamento. Nuova Zelanda. wineloverspage. Altri progetti • Wikimedia Commons contiene file multimediali su Sauvignon Note [1] K. proveniente dalla zona francese di Bordeaux. Australia. MacNeil The Wine Bible pg 52 Workman Publishing 2001 ISBN 1-56305-434-5 [2] Wine Lover's Page. il Sauternes. aggettivo dovuto alle sue origini di pianta autoctona del sud-ovest francese[1] . "Sauvignon Blanc" (http:/ / www. Sud Africa. con una piccola quota anche in Italia. California e Sud America[2] . Il vitigno Sauvignon blanc. con il quale è possibile produrre vini bianchi freschi con una marcata impronta varietale. le uve Sauvignon possono dare ai vini sentori erbacei o di frutta fresca. dato che l'invecchiamento superiore ad un anno non dà effetti migliorativi sulle caratteristiche organolettiche nella maggior parte dei casi.Sauvignon 72 Sauvignon Il Sauvignon (chiamato anche Sauvignon blanc) è un vitigno a bacca bianca.

lungo i quali insistono valori naturali.268 del 27 luglio 1999. esse costituiscono strumento attraverso il quale i territori vinicoli e le relative produzioni possono essere divulgati. Caratteristica principale. commercializzati e fruiti in forma di offerta turistica. istituite in Italia con legge n. org/ cgi-bin/ add. sottospecie dell'Uva di Troia. . sono percorsi segnalati e pubblicizzati con appositi cartelli. Voci correlate • • • • Strada del Vino Erice DOC Strada del Barolo Strada del vino dei Colli Euganei Appia dei vini Collegamenti esterni • Strade del vino [1] su Open Directory Project ( Segnala [2] su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Strade del vino") Note [1] http:/ / search. originario della città di Troia. cgi?where= Summarrello Summarrello è un vitigno autoctono pugliese. si ottiene un eccellente vino di corpo dal colore rosso rubino intenso a volte impenetrabile. vigneti e cantine di aziende agricole singole o associate aperte al pubblico. Produzione limitata collocata nella sola città di Troia ed interland.a buccia spessa.Strade del vino 73 Strade del vino Le Strade del Vino. culturali e ambientali. dmoz. con notevole carica polifenolica. grappoli piccoli cilindrici con acini piccoli ed inserrati. dmoz. org/ cgi-bin/ search?search=Strade+ del+ vino& all=yes& cs=UTF-8& cat=World%2FItaliano [2] http:/ / www.

Teroldico. Monbazillac o il Loupiac. Il sémillon è tra i vitigni più predisposti ad accogliere la muffa nobile originata dal Botrytis cinerea. pentagonale e trilobata. con buccia di colore nero bluastro. Cile. talvolta cilindrico. Al di fuori della Francia si trova in Sudafrica. a volte alato. Australia e Nuova Zelanda. Sinonimi Teroldego Rotaliano. cui fanno capo i comuni di Mezzocorona. Origine e ripartizione geografica Di origine incerta la produzione oggi è in netto calo in Francia. Voci correlate • Sauvignon blanc • Muscadelle • Chenin blanc Grappolo di sémillon Teroldego Vitigno a bacca nera coltivato quasi esclusivamente in Trentino. l’acino è di media grandezza. dove viene coltivato per lo più nella Gironda e nella Dordogna. coriacea e molto pruinosa. allungato e piramidale. Sebbene una volta fose considerato uno dei vitigni più diffusi al mondo ora la sua produzione è in calo un po' ovunque. fungo microscopico che permette una concentrazione naturale degli zuccheri dell'uva. La produttività è elevata. il grappolo è medio-grande. Insieme ai vitigni sauvignon blanc e muscadelle è utilizzato per produrre vini bianchi e liquorosi ad alta gradazione alcolica come il Sauternes. Teroldega. nella zona denominata Piana Rotaliana. Teroldigo. Tiroldico. Mezzolombardo e la frazione di Grumo nel comune di San Michele all'Adige. . rotondo. spessa.Sémillon 74 Sémillon Il sémillon è un vitigno francese di uva bianca. mediamente compatto. Caratteristiche ampelografiche La foglia è grande.

val Grue e valle Ossona. com [2] http:/ / www. Nelle sua variante "giovane" costituisce un ottimo aperitivo e si abbina perfettamente agli antipasti a base di verdure o a salumi poco stagionati. La produzione. Comunque se ne hanno notizie documentali certe solo dall’inizio del XIX secolo. Coltivazione Il Bollettino Ampelografico del 1885 segnalava tale vitigno come il maggiormente coltivato nel Tortonese. dal sistema di impianto con tutori denominati tirelle. piuttosto acido. poco tannico. stradavinorotaliana. di antiche origini. . il gusto.Teroldego 75 Cenni storici Questo vitigno. in Val Borbera è stato avviato un progetto per la rivalutazione del prodotto che inoltre viene anche vinificaro nelle tre valli Tortonesi: val Curone. non molto alcolico. Attualmente. e si possono percepire odori di viola e lamponi. dal colore giallo paglierino che con l’evoluzione vira verso il dorato. molto limitata. ma anche di ciliegie e mandorle. dai profumi fruttati e floreali molto delicati. alle carni bianche ed ai piatti di pesce. antichissimi vitigni di origini medio-orientali. è strutturato. Per altri sia l’origine che il nome sarebbero invece da far risalire al Tirolo. Valdadige. È adatto ad un breve invecchiamento. ne fa un vino pregiato per veri intenditori appassionati. Il vino Il vino che si ottiene è un bianco corposo e di buona struttura. it Timorasso Il Timorasso è un vitigno rustico e vigoroso anticamente coltivato nell'Alessandrino ed in particolare dal Novese al Tortonese fino all'Oltrepò Pavese. Rientra nelle DOC: Casteller. il profumo è vinoso. Dopo l'invasione della fillossera ha conosciuto un lungo periodo di abbandono preferendo i viticoltori dedicarsi a vitigni caratterizzati da produttività più elevata. al Marzemino e al Syrah. quale il Cortese. pare sia arrivato in Trentino dal veronese (zona del lago di Garda) dove era conosciuto come Tirodola. Il Vino Dalle uve Teroldego si ottiene un vino di colore rubino carico con riflessi porpora. L’analisi del DNA ha rivelato caratteristiche genetiche comuni al Lagrein. Trentino. sulle colline del Vogherese. Collegamenti esterni • Il portale del Teroldego Rotaliano [1] • Il portale della Strada Rotaliana [2] Note [1] http:/ / www. Nella variante stagionata si accompagna perfettamente ai primi piatti a base di tartufo. secco. teroldego. Teroldego Rotaliano. ai formaggi freschi.

nel ricordo. php?id=tintilia. è un vitigno coltivato principalmente in Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia. Le sue uve sono utilizzate solo per la vinificazione e quindi ne è escluso il consumo come uva da tavola. dopo una ricerca dell'Università del Molise che non ha potuto rintracciare strette parentele con altri vitigni [1]. le Malvasie. bortonevivai. "Friuli Latisana Doc" Friuli Latisana Traminer aromatico. il Riesling renano. Sono aromatiche (uva aromatica). "Friuli Isonzo o Isonzo del Friuli Doc" Friuli Isonzo Traminer aromatico. Note [1] http:/ / www.%20un%20vino%20rosso%20del%20molise Traminer aromatico Il traminer aromatico o Gewürztraminer (Gewürz significa spezia in tedesco) o termeno aromatico. "Friuli Grave Doc" Friuli Grave Traminer aromatico. il gusto dell'uva. È aromatico (profumo primario) un gusto che riporta. Per quanto riguarda l'origine del vitigno è probabile che sia nato da incroci di varietà di vitigni selvatici dell'Europa centrale e centro orientale. ne esistono due tipi: un traminer aromatico o rosa e un traminer rosso. Se ne è rischiata la scomparsa in seguito all'introduzione di vitigni più produttivi."Friuli Annia Doc" Friuli Annia Traminer aromatico. profumi di spezie e canditi. per secoli considerato dalla popolazione locale il vitigno di eccellenza qualitativa.Tintilia 76 Tintilia La Tintilia è un vitigno autoctono del Molise. ma una recente campagna di recupero l'ha salvato. oltre al traminer aromatico. Il colore del vino che se ne trae è giallo paglierino. it/ news/ articolo. "Friuli Aquilea Doc" Friuli Aquileia Traminer aromatico superiore. le seguenti uve: i Moscati. e il gusto è dolce e aromatico. "Colli Orientali del Friuli Doc" Colli Orientali del Friuli Traminer aromatico. Oggi invece si escludono tali parentele affibbiate in modo semplicistico. . Vinificato in purezza (cioè utilizzando solo questo vitigno) o in unione con altri vitigni dà vita alle seguenti DOC italiane: "Trentino Doc" Trentino Traminer aromatico. "Alto Adige Doc" Alto Adige Traminer aromatico. Per molto tempo è stato considerato un parente del Bovale Grande oppure un vitigno di origine spagnola (l'etimo è di chiara origine spagnola. dove tinto indica il rosso intenso dell'uva e del vino che ne deriva). o ancora savagnin. "Carso Traminer Doc" Carso Traminer. "Collio Goriziano o Collio Doc" Collio Goriziano Traminer aromatico.

Trebbiano 77 Trebbiano Il Trebbiano fa parte di una delle famiglie di vitigni a frutto bianco tra i più diffusi in Italia. Trebbiano di Arborea. Trebbiano di Capriano del Colle. senza sopraffarli anche se utilizzato in elevate percentuali. Voci correlate • • • • • Ampelografia Categoria:Vini DOC e DOCG prodotti con uva Trebbiano Giallo Categoria:Vini DOC e DOCG prodotti con uva Trebbiano Romagnolo Categoria:Vini DOC e DOCG prodotti con uva Trebbiano Toscano Categoria:Vini DOC e DOCG prodotti con uva Trebbiano di Soave . Trebbiano di Aprilia. Trebbiano d'Abruzzo. La sua vasta diffusione è dovuta alla capacità di adattarsi alle più diverse tipologie di terreno e condizioni climatiche. Da solo forma 6 diverse DOC (Trebbianino Val Trebbia dei Colli Piacentini. presenti nell'uvaggio di decine e decine di vini DOC. generalmente gradevole e corretto e facilmente Filare di Trebbiano commerciabile. sia bianchi che rossi. Trebbiano di Romagna). alla grande produttività ed alle caratteristiche del vino che ne deriva. Infatti è sufficientemente neutro per essere impiegato in unione con altri vini dalla personalità più spiccata.

Trebbiano di Soave 78 Trebbiano di Soave Il Trebbiano di Soave è un vitigno a bacca bianca presente nei vigneti delle province della DOC Soave. conosciuta anche come Trebbiano veronese. riconoscibile dal suo profumo di rosa e nella sua fragile sapidità. Caratteristiche ampelografiche Alcuni osservatori sostengono che il Trebbiano di Soave abbia molti aspetti in comune con il Trebbiano di Lugana e con il Verdicchio. anche se poi rischia di far confusione con il Trebbiano Toscano e Romano. Fittà. . al punto che lo si considerava indispensabile per fare un bianco all’altezza della sua fama. Dopo la Seconda guerra mondiale. Inoltre la sua produttività non è mai elevata. Calvarino e Palestrello. sulla sua diffusione e sulla qualità di base dei vini. Cenni storici È probabile che il Trebbiano di Soave sia l’antica Turbiana di cui si parla almeno dal XVI secolo e che. ottenuto da un taglio che può arrivare fino al 20% di Trebbiano locale. Il più deciso è stato il Cosmo che alla fine del 1939 segnala la sostanziosa presenza del vitigno nell’area del Soave (fino al 20%). sentori di mandarino che ci rimandano anche al Pinot Blanc alsaziano (molto diverso dall’elegante Pinot Bianco diffuso nell’Italia nord orientale). Ciò lo si potrebbe evincere da alcuni aromi che questi vini esprimono in uno stato di notevole maturità. poiché il Trebbiano di Soave non è un vitigno facile. È più raro trovarlo a Monteforte. Presenza sul territorio Il Trebbiano di Soave è presente in pochi vigneti del comune di Soave. la stessa buccia del chicco è delicata. producesse già allora vini di gran pregio in Lombardia. la sua produttività è minuta. Alcune delle sottozone in cui è stato individuato sono Castelcerino. quando il Pollini nelle sue Osservazioni Agrarie lo indica come coltivato in tutta la provincia. soprattutto nella concezione di un Soave meno ricco e più adatto ad un consumo immediato. più spargolo e meno vigoroso. lo si comincia a sostituire con il più sicuro e legnoso Trebbiano Toscano: inoltre il ceppo autoctono veronese ha un profilo organolettico troppo particolare. vitigno tipico del Soave. Sono oggi pochissimi i vigneti con presente l’antica Turbiana. Il contributo che può dare alla Garganega. è notevole. e l’anticipo di maturità rispetto alla Garganega viene quasi considerato un limite. Certamente il grappolo e la foglia non hanno nulla a che vedere con il Trebbiano Toscano e così la buccia dell’acino: nel Trebbiano italiano è tutto più minuto e ridotto. Dopo Pollini c’è stata una messe di studiosi pronti a scommettere sulla unicità di questo Trebbiano. I primi segnali affidabili sulla reale presenza veronese della Turbiana risalgono al 1818.

winegrowers. raramente tale uva è vinificata in purezza. Kraus donò il prodotto a Helmut Becker (1927-1990) del Geisenheim Grape Breeding Institute. accessed on March 25. La pianta che la produce è un ibrido inter-specifico creato dal Professore V. Note [1] Winegrowers. producente un vino rosso. ed in diversi paesi del Nord Europa. Inghilterra. usata per vinificare. di norma è usata per miscele. Kraus della allora Cecoslovacchia. In tali locazioni riesce ad avere un buon colore. accessed on March 25. [2] La vite è sporadicamente coltivata nelle regioni vinicole della valle del Reno. htm). dove le normali varietà europee a bacca rossa non riescono a raggiungere la maturità. L'uva Rondo è coltivata in diverse locazioni dei paesi nordici europei. info/ varieties/ Vine_varieties/ Rondo. Comunque in postazioni particolarmente sfavorevoli sono consigliabili trattamenti contro l’Oidio. che condusse ulteriori sperimentazioni sulla pianta usando una designazione protetta di questo Istituto -Geisenheim 6494-5 (Gm 6494-5)-. come Danimarca. htm). ed un’ottima resistenza alle malattie micotiche. 2008 [2] English Wine Producers: The Main Grape Varieties Growing In The UK (http:/ / englishwineproducers. ed un discreto aroma. oltre ad una buona capacità di maturare anche con temperature relativamente basse. Laurent.info: Vine variety: Rondo (http:/ / www.Uva Rondo 79 Uva Rondo Rondo è una uva a bacca colorata. ottenuto da incrocio tra “Zarja severa” (un ibrido derivato dalla Vitis amurensis) e da uva Vitis vinifera Pinot St. Il vino prodotto è di colore rosso rubino. 2008 .[1] Derivata dalle caratteristiche della antenata Vitis amurensis la pianta presenta un’elevatissima resistenza al freddo invernale. Paesi Bassi e Svezia. com/ grapes. Irlanda. mantenuta fino al 1997.

Le origini del vitigno non sono certe. e "Summarrello". Troiano. ed una notevole richiesta di olio. Uva di Barletta. È stato per lungo tempo un vitigno relegato ad un ruolo secondario.Uva di Troia 80 Uva di Troia L'uva di Troia è un vitigno autoctono pugliese. a Federico II di Svevia che amava degustare il “corposo vino di Troia”. Una serie di carestie. Viene coltivato in due sottospecie: "Uva di Troia" a grappolo più grande e tozzo. mentre certo è il legame con la città di Troia. austero. molto probabilmente fondata da coloni greci. Tra la leggenda che vuole Diomede sbarcato sulle rive del Gargano portando dei tralci di vite. Solo in tempi recenti inizia ricevere i giusti riconoscimenti. con un grappolo cilindrico più piccolo ed inserrato ed acini piccoli. sostituendoli soprattutto con uliveti Il vino che si ottiene da essa al termine dell'affinamento presenta un bel colore rosso rubino intenso giustamente tannico con tannini eleganti. È coltivato lungo la zona litoranea pugliese. spinsero i contadini a ridurre drasticamente gli allevamenti di questa vite. Il nome lascia immaginare una sua provenienza dalla città di Troia. già di per sé poco produttiva. con sentori di more e liquirizia. e notata l'assoluta qualità ed attitudine dei terreni circostanti incrementarono notevolmente le coltivazioni di quest'uva. perché si è dimostrato che vinificandolo in purezza si ottengono vini di assoluto pregio. Uva della Marina. in provincia di Foggia. anche se non si può non considerare l'ipotesi di una provenienza albanese dalla città di Cruja. Prende anche il nome di "Nero di Troia" data la sua lata carica polifenolica che conferisce un colore rubino intenso a che a volte può sembrare "nero". gusto speziato e di legno anche senza passaggio in barrique. Tranese. Voci correlate • • • • • • • • • • • • • Cacc'e Mmitte di Lucera Castel del Monte Uva di Troia Castel del Monte Uva di Troia riserva Castel del Monte rosato Castel del Monte rosato frizzante Castel del Monte rosso Castel del Monte rosso riserva Rosso Barletta Rosso Barletta Invecchiato Rosso Canosa Rosso Canosa riserva Rosso di Cerignola Rosso di Cerignola riserva . nel nord barese e nella provincia di Bari. che ha trovato qui il suo habitat naturale. fino ad arrivare ai marchesi D'Avalos che acquistata la città nel 1533. quest'utltimo prodotto in quantità limitate nella solo città di Troia e nelle zone limitrofe. quello di rafforzare con i suoi notevoli corpo e colore i vini più deboli. Vitigno di Barletta. L'Uva di Troia è anche detta Nero di Troia. Uva di Canosa.

che mantiene evidenti sfumature di verde anche a piena maturazione. il vitigno tende a perdere il suo nerbo e a volte a far emergere alcune caratteristiche negative. per ottenere l'uva passa. Si tratta di un vitigno piuttosto eclettico che viene utilizzato per produrre. sia Charmat) e vini passiti. il primo viticoltore a coltivarla in California. È un'uva bianca caratterizzata dal possedere acini piccoli. Il verdicchio è diffuso anche in altre zone delle Marche. attraverso un processo di essiccazione. giunti alla fine del '400 per ripopolare le campagne dopo un'epidemia di peste. dal nome di William Thompson. sia vini freschi e di pronta beva. Gli acini si presentano di colore verde chiaro sebbene. Storia Il vitigno è considerato autoctono delle Marche: le prime testimonianze della sua coltivazione risalgono al XVI secolo. È altresì utilizzato per produrre spumanti (sia metodi classici. Grappolo di uva sultanina. mentre quest'ultimo è in genere più dotato dal punto di vista olfattivo. Zone di coltivazione Le principali zone di coltivazione sono quella di Matelica in provincia di Macerata e quella dei castelli di Jesi in provincia di Ancona. Recentemente. Attualmente la Turchia e l'Australia sono i maggiori produttori di questa uva. da cui il collegamento del nome dell'uva con la figura del sultano. turca o iraniana e particolarmente nota per il fatto che viene utilizzata. L'uva era tradizionalmente importata nei paesi anglosassoni dai territori dell'impero ottomano. da cui derivò il nome sultana. al di fuori delle zone suddette. giunti ad un elevato grado di maturazione. generalmente in purezza. possano assumere una colorazione ambrata ed un elevato grado di contenuti zuccherini. In base alla tradizione dell'impero ottomano. il nome dell'uva fu inventato dopo che il sultano fu costretto a lasciare esposta al sole l'uva per sfuggire ad un attacco di una tigre. Il nome verdicchio deriva chiaramente dal colore dell'acino. l'analisi genetica ha evidenziato una parentela molto stretta tra il Verdicchio e il Trebbiano di Soave: si è dunque ipotizzato che il verdicchio sia stato introdotto nelle Marche da coloni veneti. Negli Stati Uniti l'uva sultanina è conosciuta anche con il nome di Thompson Seedless. Verdicchio Il Verdicchio è un vitigno a bacca bianca coltivato quasi esclusivamente nelle Marche. Il Verdicchio dei Castelli di Jesi tende a esibire un corpo maggiore rispetto al Verdicchio di Matelica. ove si producono gli omonimi vini DOC. senza semi ed alto contenuto di zucchero. sia vini molto strutturati e capaci di notevole longevità. dell'Umbria e dell'Abruzzo: tuttavia. .Uva sultanina 81 Uva sultanina L'uva sultanina è una varietà d'uva di origine greca.

Risultati eccellenti si sono ottenuti anche con le vendemmie tardive. il Verdicchio ha avuto una grande fortuna commerciale sin dagli anni '60. Attitudini enologiche È un vitigno piuttosto duttile. soltanto poche etichette sono capaci di sopportare un tale invecchiamento. sia che venga vinificato in legno. Sinonimi del Verdicchio Verdicchio Bianco.Verdicchio 82 Caratteristiche morfologiche • • • • Germogliamento: ? Fioritura: ? Invaiatura: ? Maturazione dell'uva: prima decade di ottobre. superando anche i vent'anni. anche grazie a un'azzeccata campagna di marketing. Sia che venga vinificato in acciaio. il Verdicchio produce uve di altissima qualità: oggigiorno tutti i principali produttori vinificano versioni del verdicchio di qualità superiore. Concretamente. anche perché la maggior parte delle cantine cerca di produrre vini immediatamente godibili. è caratteristico il finale gradevolmente amarognolo. Altri progetti • Wikimedia Commons contiene file multimediali su Verdicchio . Questi verdicchi evoluti presentano un'ampia gamma di profumi floreali e fruttati. Verdicchio Giallo. aventi grande struttura. adatto alle più diverse tecniche di allevamento e di vinificazione. Storicamente. Verdicchio Verde. anche in versione muffato. Trebbiano di Soave. buona spalla acida ed elevato tenore alcolico. I primi esperimenti di spumantizzazione "alla maniera del vero champagne" sarebbero stati condotti a metà dell'800 da Ubaldo Rosi. il Verdicchio ha il potenziale per produrre vini di grande longevità. con una maggior cura in vigna e in cantina. sia con il metodo Charmat. Si produce anche il Verdicchio passito. Il Verdicchio si presta particolarmente bene anche alla produzione di spumanti naturali. tipicamente più abboccato che dolce. Trebbiano di Lugana. almeno nelle annate favorevoli. in una versione fresca e semplice. sia con il metodo classico. Tuttavia. In bocca. e spesso marcate note minerali (particolarmente la pietra focaia).

in Sardegna e. Il vitigno viene utilizzato per la produzione di numerosi vini. per farlo risultare più fruttato e gradevole. in special modo nelle zone in provncia di Imperia. Voci correlate • Categoria:Vini DOC e DOCG prodotti con uva Vermentino • Vino • Ampelografia . piatti di pesce (come il classico abbinamento tra aragosta e vermentino sardo) e polpo. il Montecarlo ed il Bolgheri bianco. e Carbesso o Carbess. In Sardegna uno tra i più conosciuti ed apprezzati vini a base di Vermentino è il Vermentino di Gallura. considerate le numerose affinità (ricchezza del colore e di estratto) con la locale malvasia. ma delicatamente morbidi. tra i vini a Denominazione di Origine Controllata a base di Vermentino si possono citare l'Alghero Vermentino frizzante. in Corsica. vino a Denominazione di Origine Controllata e Garantita. In Liguria. ma anche con i tipici pansoti liguri con salsa di noci e gli altri piatti della cucina ligure. In Liguria il vitigno è noto anche con i nomi di Malvasia Grossa. In Toscana i più conosciuti vini DOC a base di Vermentino sono: il Candia dei Colli Apuani. o dell'isola di Madera. caratterizzato da una notevole struttura e alcolicità. e una nota di pesca gialla. Possono essere abbinati con antipasti di mare. e il Vermentino di Sardegna (contraddistinto da caratteristiche più diversificate. Un espediente per accentuare queste caratteristiche è anticiparne la vendemmia. Meno strutturati ma dotati di maggiore eleganza sono i vini a Denominazione di Origine Controllata liguri a base di Vermentino. questo vitigno è maggiormente sviluppato nella Riviera di Ponente. il Val Polcevera. inoltre il pigato è considerato da alcuni come una varietà di Vermentino. in modo che il mosto abbia maggior ricchezza di acidità. I vini a base di Vermentino sono generalmente dei bianchi secchi. il Golfo del Tigullio e il Colli di Luni. quali il Riviera Ligure di Ponente. anche in alcune zone della Toscana e della Francia (Languedoc-Roussillon). in minor misura. dalla penisola iberica si è poi diffuso in Liguria. Negli ultimi anni gli enologi hanno lavorato per creare tipologie di Vermentino vinificato in purezza. dal vino più strutturato a quello più fresco e usato come aperitivo). di colore giallo paglierino con profumi intensi di fiori di campo ed erbacei.Vermentino 83 Vermentino Il Vermentino è un vitigno aromatico probabilmente originario del Portogallo (dove è conosciuto con il nome di "codega").

Sull'origine del suo nome esistono molte versioni. acino scuro tendente al nero. poi ad opera del Gallesio (che la chiamò V. tra le quali quella che lo attribuisce al fatto che l'uva è molto dolce e attrae le vespe. Voci correlate • Colline novaresi Collegamenti esterni • Agricoltura in Piemonte [1] • Storia dell'uva vespolina [2] Note [1] http:/ / www. vespolino. htm . novarina. piemonte. (vitis vinifera circumpadana) è un vitigno. solenga. che giunge a piena maturazione verso la prima metà di ottobre. collinenovaresi. circumpadana). Fra i sinonimi ricordiamo ughetta e uvetta di Canneto in Oltrepo. uva cinerina. htm [2] http:/ / www. balsamina in Val d'Ossola. La prima descrizione della Vespolina risale al 1825. il grappolo abbastanza compatto ed allungato. it/ agri/ ita/ piemontedoc/ vino/ vitigni/ vespolina. nespolina o nespolino (nespoulìn). Viene coltivato in provincia di Novara già dal secolo XVIII. il vitigno va lodato anche per la sua buona vigoria. di notevole regolarità nella seppur modesta produzione. massana. I caratteri distintivi della pianta sono la foglia piccola pentagonale.Vespolina 84 Vespolina La vespolina o ughetta. regione. inzaga o inzagre. it/ Viticoltura/ vitigni/ vespolina_cenni-storici. vispavola.

Vitigno 85 Vitigno Con il termine vitigno si indica una particolare varietà di vite. oltre che per differenti periodi di maturazione e soprattutto per le diverse caratteristiche organolettiche dei vini da essi ottenuti. standardizzate dall'Organisation Internationale de la Vigne et du Vin si sono aggiunte le più accurate analisi del DNA. lo Zinfandel e la Syrah. I più famosi e diffusi nel mondo (i cosiddetti "Vitigni internazionali") sono fra i rossi il Cabernet-Sauvignon. il Pinot nero. tra i bianchi il Sauvignon. Numerosi vini vengono prodotti utilizzando miscele di uve di differenti vitigni. generalmente utilizzata per la produzione di vino. Per identificare un dato vitigno è necessaria una accurata descrizione della forma delle foglie e dei frutti (grappoli). il Sangiovese. a queste accurate descrizioni morfologiche. il Muscat ed il Riesling. il Primitivo ed il Montepulciano. Tale studio sistematico ebbe inizio con l'agronomo I filari di un vigneto latino Columella e si sviluppò con Pier dei Crescenzi nel XIII secolo e soprattutto con il Conte Odart che scrisse nel XIX secolo l'Ampelografia universale. lo Chardonnay. In Italia i vitigni più diffusi sono tra i rossi il Nebbiolo. il Merlot. Nel mondo si stima che esistano circa 5000 vitigni coltivati. il Cabernet franc. tra i bianchi il Trebbiano. Oggi. la Vernaccia ed il Moscato. del grappolo e delle foglie. ad esempio il vino Chianti è prodotto principalmente con vitigni di Sangiovese a cui si possono aggiungere Canaiolo Malvasia o Trebbiano. il Vermentino. I vitigni si possono distinguere per differenti forme e colori dei chicchi di uva. di questo si occupa l'ampelografia. Elenco dei vitigni diffusi in Italia Rossi • • • • • • • • • • Aglianico Aleatico Alicante Ancelotta Barbera Bombino nero Bonarda Bonarda piemontese Bovale sardo Brachetto • Cabernet franc • Cabernet-Sauvignon • Caddiu .

Vitigno • • • • • • • • • • • • • • • Calabrese Canaiolo Cannonau Carignano Casetta Castiglione Cesanese Cigliegiolo Colorino Corvina veronese Corvinone Croatina Dolcetto Enantio Fortana 86 • Franconia • Frappato • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • Freisa Fumin Gaglioppo Gamay Greco nero Grignolino Groppello Lacrima Lagrein Lambrusco Magliocco canino Malvasia di Casorzo Malvasia di Schierano Malvasia nera di Brindisi Malvasia nera di Lecce Mammolo Marzemino Merlot Molinara Monica Montepulciano Moscato rosa Nebbiolo Negrara Negroamaro Nerello Nerello mascalese Nero d'Avola • Neyret • Nieddera .

Vitigno • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • Nocera Notardomenico Ottavianello Pignolo Pinot Pinot nero Primitivo Raboso Rebo Refosco dal peduncolo rosso Rondinella Rossese Rossignola Ruchè Sagrantino Sangiovese Schiava Schioppettino Sciascinoso Susumaniello Syrah Teroldego Terrano del Carso Triestino Tintilia Tocai rosso Traminer aromatico Uva di Troia Uva rara Vernaccia Vespolina Vin de Nus 87 .

Università di Torino. Milano 1931-33-37 • Saltini Antonio. in Nuova enciclopedia agraria italiana. Torino 1914 • Marescalchi Arturo. Per la storia delle pratiche di cantina. Dalmasso Giovanni. Ampelografie.. Masson & C. in Rivista di storia dell'agricoltura. in Rivista di storia dell'agricoltura.. Viticoltura. Enologia antica. 1.. giu. XXXVIII. 1998 • Saltini Antonio.Vitigno 88 Bianchi • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • Albana Ansonica Antiniello Arneis Asprinio Bellone Biancame Bianchello Biancolella Bombino bianco Bosco Bovale grande Carricante Catarrato Chardonnay Chasselas Cococciola Coda di volpe Cortese Durello Erbaluce Falanghina Fiano Forastera Francavidda • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • Garganega Glera Grecanico dorato Grechetto Greco Greco bianco Grillo Guarnaccia Impigno Inzolia Kerner Malvasia Marchione Maruggio Minutolo Montonico Montù Moscato Moscatello selvatico Müller Thurgau Nosiola Nuragus Ortrugo Pampanuto Passerina • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • Pecorino Picolit Pigato Pignoletto Pinot bianco Pinot grigio Priè blanc Prosecco Prosecco Ribolla gialla Riesling Sauvignon Sylvaner Veltiner Tocai friulano Traminer aromatico Trebbiano Verdeca Verdicchio Verduzzo Vermentino Vernaccia Vitovska Zibibbo Voci correlate • • • • • • • Ampelografia Categoria:Vini DOC e DOCG per vitigno Categoria:Vitigni Enologia Vino Vite Uva Bibliografia • Cavazza Domizio. Sulla potatura della vite al tempo degli Arabi di Ibn al-Awwa^m. II. n. Per la storia delle pratiche di cantina.. Unione Italiana Vini. in Quaderni Viticoltura e Enologia. Torino 1980 . Traité generale de viticulture. La tradizione enologica italiana dal ritardo secolare alle ambizioni di eccellenza. Storia della vite e del vino in Italia. London 1957 • Viala Pierre. 1998 • Seltman Charles T. 4. Routledge & Paul. 7 voll. n. Paris 1901-10 • Zaccaria Demetrio. XXXVIII. 3 voll. I. enologia moderna: un solo vino. 2. Wine in the ancient world. o bevande incomparabili?. dic.

it i Vitigni dalla A alla Z [3] vinostore. com/ news/ Italian_vines/ intro. oiv. org/ accueil. vitignistorici. com/ vitigni/ guiduve_indice.Vitigno 89 Collegamenti esterni • • • • • • Vitigni storici a cura dell'Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino [1] Guida dei vitigni di laVINIum. it/ sommelier/ _vitigni. int/ it/ accueil/ index.it i Vitigni coltivati in Italia regione per regione [4] (FR) Organisation Internationale de la Vigne et du Vin [5] (FR) vitis. da esso ottenuto. in grado di combattere l' importazione di vini provenienti dal altre regioni o aree del mondo ed anche a contrastare.org [6] Note [1] [2] [3] [4] [5] [6] http:/ / www. La coltivazione e la difesa dei vitigni autoctoni. se possibile. coltivato e diffuso nella stessa zona storica di origine del vitigno stesso. it/ argomese/ agosto03. vinoinrete. trattasi quindi di un vitigno non trapiantato da altre aree. con produzione vinicola hanno un elenco di vitigni autoctoni locali.com [2] vinoinrete. lavinium. ed anche la riscoperta di vitigni quasi scomparsi dal panorama agricolo viene intrapresa nell'ambito dello sviluppo dell'industria enologia verso la creazione di prodotti di qualità. alcune caratteristiche organolettiche ben precise e tipiche. e tutte le principali regioni agricole italiane. html Vitigno autoctono Il vitigno autoctono è una particolare varietà di vite utilizzata per la produzione di vino. vinostore. shtml http:/ / www. php http:/ / www. la commercializzazione dei vini commerciali a basso costo e privi di specifiche proprietà organolettiche. it/ http:/ / www. del chicco e delle foglie e conferisce al vino. html) . Voci correlate • • • • Categoria:Vini DOC e DOCG per vitigno Enologia Vino Uva Note [1] Vitigni Autoctoni (Italian Native Vines): Witness to the Past and Protagonists of the Future (http:/ / italian-flavor. php http:/ / www. vitis. Ogni vitigno autoctono presenta una sua caratteristica e distintiva forma e colore del grappolo. In Italia sono circa 350 i vitigni autoctoni registrati ufficialmente [1] . a denominazione locale. html http:/ / www.

Voci correlate • • • • • • • Vitigno Moscato Moscato di Pantelleria Moscato di Pantelleria naturalmente dolce Moscato passito di Pantelleria Moscato passito di Pantelleria liquoroso Moscato passito di Pantelleria liquoroso extra Ampelografia . normalmente trilobata. Moscatellone. è stata introdotta per opera dei Fenici a Pantelleria. ovoidale a buccia spessa di colore verde tendente al giallo. dolce e con elevato grado alcolico dal caratteristico profumo. Dall'uva zibibbo si ricava non solo il vino zibibbo. la maturazione è un po' tardiva. Salamonica e Salamanna. L'uva zibibbo ha eccezionali proprietà organolettiche. Sinonimi che designano il vino zibibbo sono: Moscato di Pantelleria o di Alessandria. dove tuttora ne viene coltivata la quasi totalità della produzione nazionale. moscato e spumante. a grappolo ben voluminoso e oblungo. La parola "zibibbo" deriva dalla parola araba zabīb (‫ )بيبز‬che vuol dire "uvetta" o "uva passita". L'uva Zibibbo è usata sia per la vinificazione sia per il consumo diretto o per l'essiccazione.Zibibbo 90 Zibibbo Lo zibibbo è sia il nome di un vitigno sia del vino dolce liquoroso che se ne ottiene. ma anche il moscato di Pantelleria. Caratteristiche dell'uva A foglia media. Caratteristiche del vino Se ne ricava un vino giallo paglierino carico con riflessi dorati. originaria dell'Egitto. Oltre al consumo a se stante è utilizzato per la produzione del vino DOC di Pantelleria. Di origine araba sono invece i caratteristici terrazzamenti dell'isola in cui viene coltivato il vitigno. Storia L'uva zibibbo. nella versione passito. l'acino è grosso.

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Carlini, Twice25, 13 Modifiche anonime Pinotage  Fonte:: http://it.wikipedia.org/w/index.php?oldid=32391459  Autori:: LucaLuca, MM, 1 Modifiche anonime Primitivo (vitigno)  Fonte:: http://it.wikipedia.org/w/index.php?oldid=32284403  Autori:: BMF81, Biopresto, Cruccone, Francesco Di Cesare, Kaus, Maximix, Maxx1972, Mizardellorsa, Nick1915, Nicola.Aloia, Tener, 15 Modifiche anonime Prié blanc  Fonte:: http://it.wikipedia.org/w/index.php?oldid=32076967  Autori:: Alessandromano, Mizardellorsa, Rollopack, Vineyard, 1 Modifiche anonime Prunent  Fonte:: http://it.wikipedia.org/w/index.php?oldid=32040904  Autori:: Amaestrini, Gennaro.manna, Mizardellorsa Raboso  Fonte:: http://it.wikipedia.org/w/index.php?oldid=32057251  Autori:: Al Pereira, Biopresto, Candalua, Dariozo, Dia^, Frassionsistematiche, Mizardellorsa, Nick1915, Rdocb, Servator, Snowdog, Viaggiatore, ZioNicco, 31 Modifiche anonime Rebo (vitigno)  Fonte:: http://it.wikipedia.org/w/index.php?oldid=32086339  Autori:: Filnik, Maxx1972, Mizardellorsa, 1 Modifiche anonime Regent  Fonte:: http://it.wikipedia.org/w/index.php?oldid=33530422  Autori:: Ary29, FSosio, The White Duke, 2 Modifiche anonime Ribolla gialla  Fonte:: http://it.wikipedia.org/w/index.php?oldid=32086550  Autori:: Balfabio, Dariozo, Mizardellorsa Riesling  Fonte:: http://it.wikipedia.org/w/index.php?oldid=32307221  Autori:: Condor1975, Giancarlodessi, Mizardellorsa, Moongateclimber, Nrykko, Numbo3, Orric, Senpai, Symposiarch, Vanoogle, 3 Modifiche anonime Rossese  Fonte:: http://it.wikipedia.org/w/index.php?oldid=32081806  Autori:: Artisto, Mizardellorsa Sagrantino  Fonte:: http://it.wikipedia.org/w/index.php?oldid=32715090  Autori:: Cryngo, Mizardellorsa, 8 Modifiche anonime Sangiovese  Fonte:: http://it.wikipedia.org/w/index.php?oldid=33461755  Autori:: Avesan, Beta16, Biopresto, Enrico, GiaGar, GiorgioPro, Gvf, Herstory, Kattivik, Lorenzo.ferrucci, Lucio Di Madaura, Mau db, Messejam, Mirco77, Mizardellorsa, Nrykko, Ricky90, Sesquipedale, Speleologo, Twice25, 20 Modifiche anonime Sauvignon  Fonte:: http://it.wikipedia.org/w/index.php?oldid=33196831  Autori:: ALex36987, Al Pereira, Biopresto, Ilaria71, Mizardellorsa, Nrykko, Oberon tk, 2 Modifiche anonime Strade del vino  Fonte:: http://it.wikipedia.org/w/index.php?oldid=31751075  Autori:: Bultro, Frassionsistematiche, Ignlig, Monicaf, Punk rock, Villa de Varda, Zappuddu, 8 Modifiche anonime Summarrello  Fonte:: http://it.wikipedia.org/w/index.php?oldid=31494998  Autori:: Alfonso.bortone, Gac, Olando Sémillon  Fonte:: http://it.wikipedia.org/w/index.php?oldid=33538132  Autori:: Artisto, Basilicofresco, Mizardellorsa Teroldego  Fonte:: http://it.wikipedia.org/w/index.php?oldid=32057885  Autori:: Ary29, Cosmopeople, Ermanon, Marcok, Mizardellorsa, Sandr0, Speleologo, Villa de Varda, 3 Modifiche anonime Timorasso  Fonte:: http://it.wikipedia.org/w/index.php?oldid=32086911  Autori:: Giancarlodessi, Guglielmo Poggio, Mindmaster, Mizardellorsa, No2, 8 Modifiche anonime Tintilia  Fonte:: http://it.wikipedia.org/w/index.php?oldid=32079617  Autori:: Ary29, Calabash, Mizardellorsa, 4 Modifiche anonime Traminer aromatico  Fonte:: http://it.wikipedia.org/w/index.php?oldid=32104039  Autori:: Basilero, Beechs, Gionfelicita, Mizardellorsa, No2, Paperoastro, Phantomas, Soprano71, 12 Modifiche anonime Trebbiano  Fonte:: http://it.wikipedia.org/w/index.php?oldid=32119447  Autori:: Biopresto, DanGarb, Dia^, Guam, MaxRobinson, Maximix, Mizardellorsa, Nrykko, Paginazero, Stefano Careglio, ZioNicco, 3 Modifiche anonime Trebbiano di Soave  Fonte:: http://it.wikipedia.org/w/index.php?oldid=33132524  Autori:: Ary29, Bultro, Caulfield, Consorzio soave, Estel, Formica rufa, Mirkocav, Mizardellorsa, No2, Pracchia-78, Trikke Uva Rondo  Fonte:: http://it.wikipedia.org/w/index.php?oldid=32104401  Autori:: Ary29, Karotte, Mizardellorsa, Sergio N. 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jpg  Licenza: Public Domain  Autori:: User:Anachronist File:Sangiovese grapes in Montepulciano.php?title=File:Riesling_grapes_leaves.php?title=File:Malvasia_grapes.JPG  Fonte:: http://it. Tomas er.php?title=File:Pinot-blanc.JPG  Fonte:: http://it.jpg  Fonte:: http://it.jpg  Licenza: Public Domain  Autori:: Original uploader was Consorzio soave at it.JPG  Licenza: Creative Commons Attribution-Sharealike 2.wikipedia.wikipedia.wikipedia.php?title=File:Cabernet_Franc_Weinsberg_20060909.org/w/index.0  Autori:: User:Rosenzweig Immagine:Carmenere grapes close.jpg  Fonte:: http://it.jpg  Licenza: Attribution  Autori:: Dan Random.jpg  Licenza: Creative Commons Attribution-Sharealike 2.jpg  Licenza: Creative Commons Attribution-Sharealike 3.wikipedia Immagine:Vitis vinifera ssp.wikipedia Immagine:Carmenere leaf.wikipedia.jpg  Licenza: Creative Commons Attribution 2.jpg  Licenza: Creative Commons Attribution-Sharealike 2.jpg  Licenza: sconosciuto  Autori:: User:Fir0002 File:Cabernet Franc Weinsberg 20060909.jpg  Licenza: Public Domain  Autori:: BerndtF at de.jpg  Licenza: Creative Commons Attribution-Sharealike 2.0  Autori:: Ra Boe File:Mueller-Thurgau Weinsberg 20060909.php?title=File:Groot_Contstantia_vineyard_.jpg  Licenza: Creative Commons Attribution-Sharealike 2.wikipedia.org/w/index. Porao Image:Montepulciano d Abruzzo 03 (RaBoe).org/w/index.wikipedia.org/w/index.JPG  Fonte:: http://it.jpg  Licenza: Creative Commons Attribution-Sharealike 3.wikipedia.php?title=File:Pinot_grigio.wikipedia File:Chardonnay grapes close up.jpg  Fonte:: http://it.php?title=File:Montepulciano_d_Abruzzo_03_(RaBoe). T.jpg  Fonte:: http://it.wikipedia.org/w/index.svg  Fonte:: http://it.php?title=File:Montepulciano_d_Abruzzo_02_(RaBoe).Fonti.JPG  Fonte:: http://it.jpg  Licenza: Creative Commons Attribution 2.0  Autori:: Ra Boe Image:Montepulciano d Abruzzo 02 (RaBoe).wikipedia.jpg  Licenza: Public Domain  Autori:: User:Rollopack Immagine:Wikisource-logo.m.5  Autori:: user:Aka File:Wine grapes03.org/w/index.jpg  Fonte:: http://it.0  Autori:: Valentino Liberali File:Gamay.wikipedia.JPG  Licenza: Creative Commons Attribution-Sharealike 2.jpg  Fonte:: http://it.wikipedia.php?title=File:Pinot_Gris_close.jpg  Licenza: Creative Commons Attribution-Sharealike 2.wikipedia.jpg  Licenza: sconosciuto  Autori:: User:Fir0002 Immagine:Pinot grigio.5  Autori:: Zyance File:Sangiovese grapes.jpg  Fonte:: http://it. Rotkraut.jpg  Fonte:: http://it.org/w/index.php?title=File:Chardonnay_grapes_close_up.org/w/index.php?title=File:Chenin_blanc_grapes.org/w/index.php?title=File:Sauvignon_blanc_grapes.5  Autori:: Jersyko File:Pinot-blanc.jpg  Licenza: GNU Free Documentation License  Autori:: Basilicofresco.php?title=File:Carmenere_grapes_close.0  Autori:: User:Rosenzweig File:White_Wine_Glas.0  Autori:: User:Glane23 Immagine:Groot Contstantia vineyard .0  Autori:: Thpresti Immagine:Merlot Grape.php?title=File:Montefalco_z09.php?title=File:Semillon_wine_grapes.wikipedia.wikipedia.php?title=File:Wikisource-logo.0  Autori:: Original photo by chrisada Original uploader was Bethling at en.org/w/index.org/w/index.org/w/index.php?title=File:Mamertino_doc.jpg  Licenza: Creative Commons Attribution-Sharealike 3. Tomas er.php?title=File:White_Wine_Glas.jpg  Fonte:: http://it.jpg  Fonte:: http://it.wikipedia.JPG  Licenza: GNU Free Documentation License  Autori:: Original uploader was Agne27 at en.wikipedia.0  Autori:: Nathan File:Semillon wine grapes.jpg  Fonte:: http://it.org/w/index.jpg  Fonte:: http://it.org/w/index.php?title=File:Malvasia_Vine_on_Terra_Rossa_soil.wikipedia.wikipedia.org/w/index.org/w/index.jpg  Licenza: Creative Commons Attribution-Sharealike 2.php?title=File:Mueller-Thurgau_Weinsberg_20060909.5  Autori:: Kelly.wikipedia.jpg  Licenza: Creative Commons Attribution 2.wikipedia.wikipedia Immagine:Commons-logo.org/w/index.wikipedia.org/w/index.JPG  Licenza: Creative Commons Attribution-Sharealike 2.org/w/index.org/w/index.5  Autori:: User:Themightyquill File:Pinot Gris close.0  Autori:: Peter Forster File:Sauvignon blanc grapes.php?title=File:Commons-logo.JPG  Fonte:: http://it.wikipedia. Tomas er File:Malvasia Vine on Terra Rossa soil.o.php?title=File:Sangiovese_grapes_in_Montepulciano.0  Autori:: Andy / Andrew Fogg File:Pinot Meunier.wikipedia.5  Autori:: Liftarn.svg  Licenza: logo  Autori:: User:3247.org/w/index. The Netherlands .jpg  Licenza: Creative Commons Attribution-Sharealike 3.wikipedia.org/w/index.php?title=File:Wine_grapes03.JPG  Licenza: GNU Free Documentation License  Autori:: Original uploader was Agne27 at en.org/w/index.org/w/index.php?title=File:Carmenere_leaf.JPG  Fonte:: http://it.org/w/index.wikipedia.jpg  Fonte:: http://it.wikipedia.php?title=File:Garganega.jpg  Fonte:: http://it.jpg  Fonte:: http://it.org/w/index.php?title=File:Prié_blanc.jpg  Fonte:: http://it.jpg  Licenza: Creative Commons Attribution-Sharealike 3.org/w/index.org/w/index. 1 Modifiche anonime Immagine:Montefalco_z09.org/w/index.0  Autori:: Tjeerd Wiersma from Amsterdam.org/w/index.php?title=File:Pinot_Meunier.php?title=File:Trebbiano-Uva_bianca_per_Vino_Falerio_delle_Marche.jpg  Fonte:: http://it.jpg  Fonte:: http://it.wikipedia.wikipedia File:Malvasia grapes. original uploader was Agne27 at en.php?title=File:Vitis_vinifera_ssp.jpg  Fonte:: http://it.wikipedia.svg  Licenza: logo  Autori:: Nicholas Moreau File:Riesling grapes leaves..jpg  Fonte:: http://it.wikipedia.wikipedia.0  Autori:: File:Thompson seedless grapes.jpg  Fonte:: http://it.JPG  Licenza: Creative Commons Attribution-Sharealike 3.JPG  Fonte:: http://it._vinifera_Croatina_02.jpg  Fonte:: http://it. vinifera Croatina 02. 1 Modifiche anonime Immagine:mamertino_doc.wikipedia.org/w/index.jpg  Licenza: Public Domain  Autori:: User:Viking59 Immagine:Garganega.org/w/index.svg  Fonte:: http://it.5  Autori:: Scops.php?title=File:Merlot_Grape.jpg  Licenza: Creative Commons Attribution 3.org/w/index.jpg  Fonte:: http://it. Scops.php?title=File:Sangiovese_grapes.php?title=File:Thompson_seedless_grapes.php?title=File:Wine_grapes03.0  Autori:: Alison Parks-Whitfield Immagine:Trebbiano-Uva bianca per Vino Falerio delle Marche.wikipedia Immagine:Prié blanc. licenze e autori delle immagini 94 Fonti.wikipedia. User:Grunt File:Chenin_blanc_grapes.org/w/index.JPG  Licenza: Creative Commons Attribution 2.wikipedia.JPG  Fonte:: http://it. licenze e autori delle immagini Immagine:Wine grapes03.wikipedia.php?title=File:Gamay.JPG  Licenza: Creative Commons Attribution-Sharealike 2.jpg  Fonte:: http://it.

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