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LA MONTAGNA

Definizione La montagna è un rilievo naturale, cioè un innalzamento del suolo, che supera i 600 metri di altitudine. L’altitudine è la distanza tra la cima della montagna ed il livello del mare, considerato corrispondente a 0. Lo strumento che misura l’altitudine si chiama altimetro.

Caratteristiche e parti della montagna

Raramente le montagne sono rilievi isolati; più spesso le montagne si radunano, formando delle catene montuose. Ogni parte delle montagne ha un nome. Cima o vetta: è il punto più alto della montagna. Spesso le cime delle montagne sono aguzze, i fianchi ripidi e non è sempre facile salirvi.

Piede: è il punto più basso della montagna.

Catena montuosa: successione di vette, una vicina all’altra.

Massiccio: gruppo di cime in un unico insieme montuoso.

Versante: il fianco della montagna

Ghiacciai: sono accumuli di neve perenne, cioè che non si scioglie mai. In particolare, i ghiacciai si trovano sulle montagne che superano i 3000 metri di altezza.

Passo o valico: è il punto più basso tra due montagne e serve da collegamento tra due località o valli. Il collegamento può essere costituito da una strada, un sentiero o da una ferrovia e permette di oltrepassare una catena montuosa.

Traforo: si tratta di una lunga galleria scavata nella montagna al cui interno passano strade o ferrovie; permette di attraversare la montagna.

Valle: zona pianeggiante tra due monti, originata dai torrenti o dai ghiacciai.

Valle a V: i torrenti, scorrendo verso la pianura, scavano nella montagna valli molto strette e ripide, a forma di V.

Valle a U: i ghiacciai, tendendo a scivolare lentamente verso il basso, scavano i fianchi delle montagne formando valli più ampie, a forma di U.

Origini della montagna 1 – Il nostro pianeta, la Terra, è ricoperto da uno strato di rocce che si chiama crosta terrestre che non è del tutto compatto e immobile, ma in continuo movimento. Alcune montagne si sono formate milioni di anni fa, per il ripiegamento o il corrugamento della crosta terrestre. Questo movimento fu provocato da spinte molto forti provenienti dall’interno del pianeta.

2 – Altre montagne, come le Dolomiti, si sono formate da potenti spinte che hanno provocato il sollevamento del fondo marino. Milioni di anni fa questi movimenti erano molto violenti e hanno piegato e sollevato alcune parti del fondale marino spingendolo verso l’alto e dando così origine alle montagne. Per questo motivo si possono trovare nelle rocce dei resti fossili di animali marini.

3 – infine, altre montagne sono nate da vulcani che hanno riversato all’esterno del cratere la lava che, accumulandosi e raffreddandosi, ha formato un alto cono.

Le montagne nel tempo Tutte le montagne si trasformano con il tempo. Quelle che hanno le cime tondeggianti sono più antiche. Il gelo, il vento, la pioggia, colpendo la roccia, ne hanno appiattito ed arrotondato le vette. Questo fenomeno si chiama erosione e continua ancora oggi.

Le montagne dalle cime più aguzze sono invece più giovani.

Il clima, la flora e la fauna della montagna

In montagna, a mano a mano che si sale, fa sempre più freddo, i venti sono più forti e ci sono abbondanti nevicate. Per questo motivo ogni altitudine ha i propri animali e le proprie piante. Al di sotto dei 1000 metri si trovano boschi di latifoglie, cioè piante a foglia larga come:

querce

faggi

e castagni

Nel sottobosco, invece, in autunno spuntano i funghi

Qui, poi, vivono:

scoiattoli

e volpi.

Fra i 1000 ed i 2000 metri crescono le aghifoglie, cioè gli alberi con le foglie piccole e a forma di ago, che sono:

abeti

pini silvestri

e larici

.

Verso la fine dell’estate, qui maturano anche i frutti di bosco.

Nei boschi vivono

daini

caprioli

E camosci

.

Fra i 2000 ed i 3000 metri il terreno è ricoperto da un tappeto erboso e le rocce sono ricoperte da bassi cespugli:

ginepro

rododendro

e di pino mugo Qui spuntano anche alcuni fiori rari e resistenti al freddo:

.

le stelle alpine

e le genziane

Qui vivono aquile

stambecchi

e marmotte

Oltre i 3000° metri di altezza, proprio sotto i ghiacciai, il paesaggio è roccioso, spesso ricoperto di neve e ghiaccio.

Qui nascono solo muschi

e licheni . Vivere in montagna

.

La vita in montagna è indubbiamente difficile, per tanti motivi. Innanzitutto, il clima rigido: più si sale verso l’alto e più fa freddo e c’è neve; gli inverni sono molto lunghi e le estati sono brevi. Considerato che ogni 180 metri la temperatura cala di 1° (grado centigrado), l’uomo di preferenza si insedia sul fondo delle valli, dove fa meno freddo. Poi, ci sono molte difficoltà nelle vie di comunicazione: non è facile costruire strade in montagna perché ci sono salite da superare e fiumi da attraversare; a volte bisogna forare la montagna con delle gallerie. Le strade, quindi, sono svarse e scomode da percorrere. In montagna il terreno coltivabile è scarso. Lo si trova più facilmente nel fondovalle o sui fianchi dei monti, ma qui la pendenza rende estremamente difficile l’uso delle macchine agricole.

Risorse naturali della montagna Tuttavia la montagna ha molte risorse naturali.

I terreni d’alta montagna vengono usati in estate per portare al pascolo mucche, capre e pecore, perché negli alpeggi i pascoli naturali danno per tutta l’estate del foraggio fresco per gli animali. Queste zone sono riconoscibili percgè ci sono le tipiche abitazioni di legno o pietra chiamate baite o malghe, dove i pastori producono il formaggio. Un’altra importante risorsa naturale è costituita dai boschi, da cui si ricava il legname. Il legno degli alberi viene utilizzato per la produzione di mobili e oggetti di artigianato e, insieme alla pietra, per costruire edifici. Quindi ci sono le industrie per la lavorazione del legno, della pietra e dei prodotti tipici. L’uomo sfrutta anche l’abbondante ricchezza d’acqua dei torrenti per produrre energia elettrica. Lungo le valli, nei terreni piani e soleggiati, si trovano coltivazioni di grano, patate, orzo, alberi da frutto (in particolare mele) e vite. Oggi l’attività principale per chi vive in montagna è comunque il turismo. Soprattutto negli ultimi 50 anni, spesso sfruttando vecchie case, vecchi fienili oppure baite isolate, sono stati costruiti alberghi, rifugi, ristoranti, piste da sci; d’inverno i turisti praticano gli sport sulla neve e d’estate fanno passeggiate ed escursioni.