U NIVERSITÀ

DEGLI

S TUDI

DI

PAVIA

PROGRAMMI DEI CORSI
Anno Accademico 2006–07

CREMONA – Palazzo Raimondi, Corso Garibaldi 178 – CAP 26100 – Tel. 0372 25575 Telefax 0372 457077 – E-mail webmusic@unipv.it – Web http://musicologia.unipv.it

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PAVIA

FACOLTÀ DI MUSICOLOGIA

PROGRAMMI DEI CORSI
Anno Accademico 2006 – 07

CREMONA – Palazzo Raimondi, Corso Garibaldi 178 – CAP 26100 Telefono 0372 - 25575 / 33925 Telefax 0372 - 457077 E-mail webmusic@unipv.it Web http://musicologia.unipv.it

Ogni corso, se non diversamente specificato, matura 5 CFU.

GREATED. Mediante esercitazioni pratiche. riconoscimento vocale. Torino. le tecniche della variazione. Uso del sonogramma. The Musical Idea and the Logic. Misure acustiche nei teatri storici. di G. FROVA. Alcuni cenni saranno infine dedicati alla rilettura in chiave ‘funzionale’ delle teorie di Schönberg e Ratz da parte di William A. it. ecc. progettazione acustica dei teatri. translated. dello sviluppo e della ‘variazione in sviluppo’. 11. Caplin. Introduzione agli aspetti matematici delle teorie acustiche. edited. brevi dispense di ausilio. Tubi chiusi e aperti. Sorgente puntiforme. Zanichelli. tempo di riverberazione di Eyring. 1995. Strang e L. Technique. Bologna. 4. Intensità e pressione del suono. Effetto Doppler. Elementi di composizione musicale. Neff. UTET. intensificazione). irraggiamento sonoro. 6. SPAGNOLO. Impedenza acustica. Principi fisici di funzionamento. Milano. 1969. Columbia University Press. C. teoria di Sabine. Onde progressive. Risonanza. Principi di psicoacustica: loudness. discriminazione delle frequenze. fino alle formazioni tematiche più ampie). • M. 2001. CAMPBELL. formanti. strumenti a corde (violino. Carpenter and S. 5. strumenti a fiato (flauto traverso. 2005. tematizzati soprattutto nella tradizione che dalla Formenlehre ottocentesca giunge alla sintesi di Arnold Schönberg e dei suoi allievi (in particolare Erwin Ratz). Acustica degli strumenti musicali: corde vibranti. Stein. • A. Bibliografia • S. parametri acustici oggettivi e soggettivi. 9. 8.. • A. onde sonore in due e tre dimensioni. clarinetto e tromba). son. motivo. I brani presi in esame riguarderanno soprattutto la produzione strumentale di Haydn. UTET. sistema semplice. misura dei livelli di pressione e potenza sonora. 1987. e vari estratti dalla seguente bibliografia di riferimento: • A. revisione di G. interferenza. le nozioni di ‘struttura rigida’ e ‘struttura sciolta’. 10. piastre vibranti. rifrazione. riverberazione. R. 2000. Nel corso delle lezioni saranno distribuite in fotocopia le partiture dei brani scelti per le esercitazioni. and Art of Its Presentation. L’udito: struttura dell’orecchio. London–Melbourne. Manuale di acustica applicata. durata e livello. i principali procedimenti formali (frammentazione. SPAGNOLO. riflessione. Dent. strumenti a percussione (timpano). 7. Equazioni fondamentali dei sistemi vibranti: energia e smorzamento. formazione del suono e suo irraggiamento.Acustica musicale (Sergio Cingolani) 1. Indici di chiarezza. New York. altezza del suono. mascheramento. Mozart e Beethoven. L’acustica musicale nella storia. CINGOLANI. i concetti di coordinazione e subordinazione. trad. Sistemi con molti modi di vibrazione. • R. liquidazione. Saranno così presi in esame gli elementi costitutivi della forma (proposizione. Analisi musicale A (Gianmario Borio) Il corso intende fornire gli strumenti necessari per una corretta analisi della forma musicale di stampo classico. clavicembalo e pianoforte). caratteristiche timbriche. Acustica musicale e architettonica. 3 . Acustica degli spazi chiusi: principi e parametri fondamentali. si prenderà dapprima brevemente in esame il modello sintattico basilare della musica tardo-barocca (Fortspinnungstypus) per poi concentrarsi sulle tipologie sintattiche fondamentali (frase e periodo) e sui principali modelli formali dell’epoca classica. The Musician’s Guide to Acoustics. SCHÖNBERG. Fisica nella musica. Gestalt. Vibrazioni complesse e loro spettro. SCHÖNBERG. Torino. Suvini Zerboni. diffrazione. modi e onde stazionarie. sorgente lineare. Misure acustiche su strumenti musicali. Manzoni. La voce umana: l’organo vocale. Ci si baserà su alcuni concetti-guida. 3. Spazi musicali di piccole dimensioni. 2. Risonatore di Helmholtz. ecc. and with a commentary by P.

Einführung in die musikalische Formenlehre: über Formprinzipien in den Inventionen und Fugen J. Storia. Torino. Liszt. Universal Edition. 4 . a cura di A. a cura di G. TALAMO in Musa pensosa. 1997. E. Einaudi. Milano. con particolare attenzione per l’iconografia dell’intellettuale e le immagini connesse con la sfera culturale nel mondo antico (soprattutto ellenistico e romano). Per sostenere l’esame è richiesta la conoscenza dei seguenti testi: • P. S. 1995. X. • W. 243-254. Guida all’analisi musicale. and Beethoven. Archeologia e storia dell’arte greco-romana A (Anna Maria Riccomini) I volti del sapere. ed. • L. 37-44. Una storia greca. Analisi musicale B (4 CFU) (Carlo Bianchi) Analisi musicale e trasformazione del sistema tonale. Brahms. 1998. RATZ. S.• E. cap. Milano.E. Classical Form: A Theory of Formal Function for the Instrumental Music of Haydn. • i saggi di E. Un’arte per l’impero. DRABKIN. Einaudi. Contribution à une théorie de la syntaxe musicale. Milano. Definizione. pp. DAHLHAUS. Electa. Oxford University Press. a cura di S. • I. Il ritratto. Come esempi di riferimento verranno presi in considerazione brani di Schubert. Debussy e Skrjabin. 983-1011. M. Lucca. it. Funzione e intenzione delle immagini nel mondo romano. LIM. Phrase et période. CAPLIN. L’immagine dell’intellettuale nell’arte antica. • P. 2002. pp. Mozart. COOK. New York – Oxford. • W. EDT. 13/4. ZANKER. 1997. CENTANNI e E. arte. 1990. Analisi schenkeriana. Analysis and Hermeneutics. RATZ. POLITO. W. il corso intende avvicinare gli studenti ad alcuni procedimenti compositivi che nel XIX secolo contribuiscono all’allargamento e alla defunzionalizzazione del sistema tonale per aprire la strada ai linguaggi del Novecento.II. 1991. 1984. in I Greci. Materiali e indicazioni bibliografiche complete verranno forniti durante lo svolgimento delle lezioni. Bibliografia essenziale • N. and Their Significance for the Interpretation of Beethoven. Annibaldi. Guerini e associati. BENT. 99-168. pp. Bottini. società. PASTICCI. La maschera di Socrate. cultura. Tramite l’illustrazione di alcune tecniche analitiche. Settis. 1973. Analisi musicale. 2006. Il corso verterà sulla ritrattistica greco-romana. 3/3. ZANKER. POZZI. a cura di C. E. 2. Wien. pp. GIULIANI. “Analyse musicale”. 1988. Bachs und ihre Bedeutung für die Kompositionstechnik Beethovens. Per un’interpretazione organica della struttura musicale. • C. VII. Torino. • E. Torino. L’immagine dell’intellettuale nell’antichità. Electa. Schumann. Rimskij-Korsakov. LA ROCCA. DRABKIN. Salvetti. “Music Analysis”.

Il corso si articola in 30 ore di lezioni teoriche e in 30 ore di esercitazioni strettamente correlate presso l’Archivio di Stato di Cremona ed Archivi di istituzioni locali. 2005. La Nuova Italia scientifica. Le collezioni rinascimentali di antichità. SETTIS. Continuità dell’antico. Secondo Supplemento. Archivistica. 605-611 (con schede pp. Franco Angeli. PALMA VENETUCCI. 1994. – l’archivio storico. Bibliografia di riferimento • E. Archeologia e “archeologie”. Settis. a cura di S. conservazione. 612-662). in particolare pp. Einaudi. 2000. – la redazione degli strumenti di corredo (inventari. in Memoria dell’antico nell’arte italiana. Roma. creazioni di gallerie di “uomini illustri” . FITTSCHEN. pp. in Memoria dell’antico nell’arte italiana. Torino. Sul ruolo del ritratto antico nell’arte italiana. pp. gestione e organizzazione dei flussi documentari. • i saggi di G. 1983 (e successive ristampe). CARUCCI. II. II. LODOLINI. Storia dell’archivistica italiana. Per sostenere l’esame è necessaria la conoscenza dei seguenti testi: • S. Le fonti archivistiche: ordinamento e conservazione. supporto iconografico allo studio della storia antica ecc. Il corso prenderà in esame le diverse forme di collezionismo e riuso dell’antico tra Rinascimento e XVIII secolo. Firenze. 1984. repertori e guide) e gli standards di descrizione archivistica. CANTINO WATAGHIN. Bellori e gli uomini illustri. Einaudi. 250-260. DE BENEDICTIS. Principi e problemi. Rimembranze d’infinite cose. esaminata nelle sue varie manifestazioni (copie o imitazioni da modelli antichi. Franco Angeli. Fonti e documenti. e di C. pp. arte e ricerca. L’uso dei classici. Milano. 1-54. con particolare attenzione per la “fortuna” del ritratto antico in età moderna. LODOLINI. Roma. II. pp. 381-412. • P. • K. le fasi della vita dei complessi documentari. in L’idea del bello. – l’archivio corrente e l’archivio di deposito. pp.).Archeologia e storia dell’arte greco-romana B (Anna Maria Riccomini) Collezionare l’antico. a cura di S. in Enciclopedia dell’Arte Antica. Per la storia del collezionismo italiano. • B. Settis. • E. Viaggio per Roma nel Seicento con Giovan Pietro Bellori (catalogo della mostra). Il rapporto con l’antico fra mito. ordinamento e utilizzo delle fonti storiche. Archivistica (Valeria Leoni) Il corso propone un’informazione di base sulle linee guida della disciplina archivistica: – definizione del concetto di archivio. Firenze. – cenni sull’organizzazione archivistica italiana. 1991. Altra bibliografia volta ad approfondire alcune parti del corso verrà indicata durante le lezioni. FRANZONI. 129-230. 5 . 2006. Milano. Torino. 171-217 e 301-360.1985. • C. 32-78.

Durante il corso saranno fornite ulteriori indicazioni bibliografiche.Armonia A (Pietro Zappalà) Nozioni fondamentali di armonia. collegamento. Appunti per il corso di armonia principale. sottodominante. collegamento. schemi analitici. Azzaroni. La Nuova Italia. La modulazione: generalità. Le funzioni armoniche: tonica. DANIEL. dominante. 1996. Köln. La definizione classica di “accordo”. sarà disponibile una dispensa realizzata da alcuni studenti della facoltà e revisionata dal docente. Le tetradi: classificazione. Sonzogno. DE LA MOTTE. Le dominanti secondarie e il concetto di “tonicizzazione”. La prima parte intende fornire le nozioni fondamentali dell’armonizzazione del corale nello stile di Bach. Per quanti hanno difficoltà nella lettura della lingua tedesca. stato fondamentale e rivolti. edizione italiana a cura di L. vol. stato fondamentale e rivolti. Gradi alterati e accordi alterati. storia e analisi del repertorio. prescindendo inizialmente da ogni considerazione di sintassi armonica ed evidenziandone i fondamenti contrappuntistici. Per la seconda parte si farà ricorso principalmente a • D. l’analisi della melodia e l’armonizzazione del corale (con esercitazioni pratiche). appunti). Le triadi: le triadi sui gradi della scala. Una particolare attenzione verrà inoltre dedicata al problema dell’interpretazione tonale delle melodie di origine modale. Bibliografia • D. 2. Eine historische Satzlehre. Milano. l’evoluzione del linguaggio armonico nei secoli XVIII e XIX: teoria. Armonia B (4 CFU) (Marco Mangani) Il corso presuppone il possesso delle nozioni fondamentali di contrappunto classico e di armonia. Der Choralsatz bei Bach und seinen Zeitgenossen. Si fa presente tuttavia che in molti casi l’impostazione del corso differisce non poco dalla trattazione di De La Motte: si raccomanda pertanto di recuperare tutto il materiale che verrà distribuito (esempi musicali. 1. 1988. Proiezione delle successioni cadenzali sul percorso armonico complessivo. Classificazione delle cadenze. 2004. Firenze. ZANETTOVICH. Il testo di riferimento è • TH. Manuale di armonia. 6 . Verlag Dohr. si divide in due parti: 1. Ampliamento del percorso tonale. La cadenza e le funzioni armoniche.

Kassel. Bibliografia essenziale • L. offrire. delle principali biblioteche). le collane editoriali. La compilazione di bibliografie). Bärenreiter. Roma. IBIMUS-Aisthesis. ZDM. Neue MGG. CLUEB. Repertori di tesi e dissertazioni. BMS. Citazione bibliografica. Ulteriore bibliografia verrà segnalata durante le lezioni. PENSATO. infine. Roma. MERIZZI. Lo stile di citazione. Le collane di facsimili. le cognizioni indispensabili per l’allestimento di liste bibliografiche. Sansoni. 1996. Internet e la ricerca musicologica.Bibliografia (Gianna Del Bono) Il corso intende illustrare i criteri basilari del sistema bibliografico. Eventuale ulteriore bibliografia verrà segnalata durante il corso. IIMP. Techniken. I repertori correnti: RILM. Musikwissenschaftliches Arbeiten: Hilfsmittel. Criteri metodologici per la compilazione di liste bibliografiche: scelta dell’oggetto. • G. 6. 2002. Un’introduzione. organizzazione. Le bibliografie generali (Duckles). fornire gli strumenti metodologici indispensabili per affrontare una ricerca bibliografica e per favorire un uso consapevole e mirato della produzione repertoriale. 3. i cataloghi tematici. Bibliografia musicale (Pietro Zappalà) Elencazione. Gli studenti che non possono frequentare devono contattare la docente per concordare il programma. • R. Programma Dalla Bibliotheca universalis alle basi dati on-line: evoluzione tipologica e funzionale dei repertori. le storie della musica. Aufgaben. An Annotated Bibliography. Roma. gli opera omnia. I sistemi bibliografici. Corso di bibliografia. La bibliografia: storia di una tradizione. Le principali biblioteche musicali e i centri di ricerca musicologica in Italia. durante le quali verranno esaminati di volta in volta gli strumenti bibliografici più rilevanti. 5. DEL BONO. Music Reference and Research Materials. 19985. 2000. • G. Carocci. ROSTIROLLA. 1992. Il RISM. BALSAMO. AIB. 2004. Bibliografia • V. Guida alle biblioteche e agli archivi musicali italiani con la relativa bibliografia musicale. Dizionari speciali. New York. La ricerca bibliografica nell’indagine storico-musicologica. Altri strumenti di lavoro. MI. I cataloghi (di fondi storici. • C. 7 . 1. Milano. fonti per la raccolta dei dati. conoscenza pratica e valutazione dei principali strumenti necessari per avviare ed approfondire uno studio musicologico. DUCKLES. DEUMM). 1994 (solo il capitolo 2. criteri di inclusione. Bologna. Classificazione delle bibliografie e criteri di ordinamento interno. • G. Le pubblicazioni di Eitner. Il concetto di copertura bibliografica. SCHWINDT-GROSS. 4. Strumenti per il reperimento della letteratura sulla musica. L’aggiornamento attraverso le riviste musicali e i cataloghi editoriali. i cataloghi editoriali. gli epistolari. REVELLI.H. controllo e convalida dei titoli. La bibliografia. Bibliografica. L’avvio di una ricerca attraverso dizionari ed enciclopedie (New Grove 2. Clavis archivorum ac bibliothecarum italicarum ad musicam artem pertinentium (CABIMUS). Firenze. Schirmer. Strumenti per la localizzazione dei testimoni. 1992. Rassegna dei repertori storici (cenni). 2. • N. Il RIPM. le riviste.

Le raccolte delle biblioteche: progetto e gestione. 1997. edizione italiana a cura di M. R. Durante il corso sarà distribuito materiale didattico e segnalata eventuale ulteriore bibliografia. 36-128). L’automazione in biblioteca. Manuale di biblioteconomia. Le cinque leggi di Ranganathan. GUERRINI. • Lineamenti di biblioteconomia. La formazione dei bibliotecari musicali. E. ZAPPALÀ. La descrizione catalografica dei documenti musicali. La formazione delle raccolte: dalla politica degli acquisti alla gestione delle raccolte. • G. Roma. pratiche di servizio. 2001 (solo le p. Laterza. alla gestione e al funzionamento di una biblioteca. Milano. R. Bibliografia • M. • Manuale di catalogazione musicale. con approfondimenti sui problemi legati ai documenti musicali. (PM). F. 1979. DINI. C. Donà. Introduzione ed esercizi. 2004 (solo i cap. AIB. La biblioteca. Catalogazione. Cenni di indicizzazione semantica per soggetti (con richiamo alla BNI). a cura di M. Roma. 1-127. NIS. ISBD (NBM). 1989. DINI. AIB. Graffiti. Roma. a cura di P. • INTERNATIONAL FEDERATION OF LIBRARY ASSOCIATIONS AND INSTITUTIONS. AIB. 2-4. Milano. 1993. Second revised ed. La ricerca in biblioteca. soffermandosi essenzialmente su tre momenti: l’acquisizione. pp. 2003. Il titolo uniforme. ISBD (M). 4. Dal catalogo tradizionale al catalogo automatizzato: OPAC e MetaOPAC. edizione italiana a cura dell’Istituto centrale per il Catalogo unico delle biblioteche Italiane e per le informazioni bibliografiche. • INTERNATIONAL FEDERATION OF LIBRARY ASSOCIATONS AND INSTITUTIONS ISBD. Costruzione e sviluppo delle raccolte. • G. 1997). Biblioteconomia musicale (Pietro Zappalà) Trattazione dei principali problemi inerenti la gestione di una biblioteca musicale. con particolare riferimento alle ISBD (PM) e alle ISBD (NBM). in Il patrimonio culturale musicale e la politica dei beni culturali. Roma.. Barbagallo. Gli studenti che non possono frequentare devono contattare la docente per concordare il programma. il processo di mediazione e la gestione dell’informazione. 20013. 35-51. La catalogazione). International Standard Bibliographic Description For Printed Music. CROCETTI. International Standard Bibliographic Description for Non-Book Materials. Scenari. 20053. Ulteriore bibliografia verrà segnalata durante le lezioni. Programma Il ruolo della biblioteca nella società dell’informazione. ICCU. Zanetti e A.Biblioteconomia (Gianna Del Bono) Il corso si propone di fornire le nozioni di base relative all’organizzazione. SOLIMINE.. • G. Tipi di biblioteche ed archivi con fondi musicali. con particolare riguardo alla teoria e alla tecnica della catalogazione. Roma. per classificazioni (con richiamo alla CDD). MONTECCHI. revised ed. Roma. SOLIMINE. Bibliografica. L’indicizzazione formale per autori e titoli (secondo le RICA). Il catalogo: tipologia e funzioni. VENUDA. La collocazione. Roma–Bari. Geretto. pp. Roma. Bibliografica. Milano. Bibliografica. culture. in alternativa. o. C. 1991 (solo il cap. Zecca Laterza. Bibliografia essenziale • L. CAROTTI. • P. ICCU. 8 . I fondi musicali in archivi e biblioteche. I servizi di informazione.

Il jazz. di M. in collaborazione con il docente di storia del cinema. Sarà inoltre svolto un seminario. • ID.it/guide.Biblioteconomia musicale 2 (Pietro Zappalà) Il corso approfondisce gli aspetti già trattati in Biblioteconomia musicale.sidma. Milano. Torino. 1999. Jazz. EDT. Prato. Zenni. possono recuperarle tramite la lettura della prima parte di • A. Piras. trad. a cura di F. XXI/1. 9 . Il jazz. in particolare le pp. Bibliografia • M. Si raccomanda inoltre di fare riferimento alla bibliografia del sito della Società Italiana di Musicologia Afroamericana: www. Bibliografia essenziale • G. Le origini. SCHULLER. I grandi maestri. con particolare interesse per la catalogazione dei manoscritti musicali e per le più recenti riflessioni sui principi catalografici (FRBR). 2001. edizione italiana a cura dell’Istituto centrale per il Catalogo unico delle biblioteche italiane e per le informazioni bibliografiche. ZENNI. Bibliografica. • S. GENTILI TEDESCHI. XXXVIII. 1-28. Roma. Michelone. POLILLO. PORTER. 593-621. assume il concetto di “composizione”. [ICCU]. Milano. in particolare le pp. e di un suo aspetto in particolare: le possibili accezioni che. 1984. 1997. Roma. Introduzione a FRBR: Functional Requirements for Bibliographic Records. M. ICCU. Backbeat. GUERRINI. in quell’ambito. • INTERNATIONAL FEDERATION OF LIBRARY ASSOCIATIONS AND INSTITUTIONS. Duke Ellington e John Coltrane. 55-74. 2001. it. The Aesthetics of Duke Ellington’s Suites: The Case of “Togo Brava”. in “Black Music Research Journal”. S. pp. 1996. • Miles Gloriosus. Civiltà musicali afroamericane (Marco Mangani) Il corso si occupa di quella parte della variegata realtà musicale afroamericana che viene tutt’oggi identificata col termine “jazz”. Maresco. Guida a una descrizione catalografica uniforme dei manoscritti musicali. John Coltrane’s “A Love Supreme”: Jazz Improvisation as Composition. 125-163. 2000. GHILLI. 1985. 2004.. Quanti non fossero già in possesso delle nozioni fondamentali di storia del jazz. Requisiti funzionali per record bibliografici: rapporto conclusivo. con esame delle implicazioni dirette per i documenti musicali. • C. in particolare i saggi alle pp. G. Ulteriore bibliografia verrà segnalata durante le lezioni. Mondadori. Il periodo classico. in “Journal of the American Musicological Society”. pp. ivi. L’era dello Swing.htm. 51-181. intorno alla colonna sonora realizzata da Miles Davis per il film Ascenseur pour l’échafaud di Louis Malle. Dopo un’introduzione generale al problema. verranno presi in considerazione tre casi esemplari: Jelly Roll Morton. • L.

un appuntamento in biblioteca per svolgere l’esercitazione scritta. Bibliografia preliminare • C. Morelli. • Guida a una descrizione uniforme dei manoscritti e al loro censimento. d’uso nella pratica musicale) degli strumenti musicali europei dal Medioevo all’età contemporanea. storia e momenti di formazione del codice. Torino. Conservazione. escluse le appendici ma compresa la Carta del restauro 1972. BRANDI. Testi consigliati per la preparazione generale • M. BASILE. restauro. d’accordo con gli studenti. Storia. Codicologia B (Marco D’Agostino) Verranno approfonditi. a cura di V. Ulteriore bibliografia verrà segnalata durante le lezioni. Teoria del restauro. “L’Erma” di Bretschneider. manutenzione dell’organo: prime annotazioni. MANIACI. Carocci. modelli. Il libro manoscritto. timbriche. presentando alcune metodologie d’intervento e sollecitando una riflessione critica in proposito. PETRUCCI. Roma. AGATI. 2003. • M. È necessario saper tradurre testi da almeno due delle principali lingue straniere (inglese. La bibliografia verrà fornita nel corso delle lezioni. Il corso prevede incontri e lavori di tipo seminariale. seconda edizione corretta e aggiornata. Einaudi. 2000 (19631). Chi non potesse frequentare deve concordare con il docente. Jemolo e M.Codicologia A (Marco D’Agostino) Propedeutico a Codicologia B. Roma. francese. 2003. Istituto centrale per il Catalogo unico delle biblioteche italiane e per le informazioni bibliografiche. problemi. Conservazione e restauro degli strumenti musicali (Laura Mauri Vigevani) Presuppone la conoscenza delle caratteristiche principali (morfologiche. 1990. Introduzione alla codicologia. alcuni argomenti trattati nel corso di Codicologia A. La descrizione del manoscritto. Archeologia del manoscritto.L. • G. Viella. Il corso introduce alla teoria e pratica di conservazione e restauro. Prima di sostenere l’esame orale lo studente deve svolgere una esercitazione scritta da concordare con il docente. tedesco). in Con- 10 . Roma. Le lezioni in biblioteca per la stesura dell’elaborato si terranno nella seconda metà del mese di ottobre fino al termine del corso. • A. Quanti ne sono sprovvisti e non frequentano Organologia musicale possono comunque riferirsi alla bibliografia indicata nel programma d’esame di questa disciplina e chiedere indicazioni alla docente. Elementi generali di codicologia. all’inizio dell’anno accademico e comunque non oltre la metà del mese di ottobre. che dovrà essere eseguita alla presenza del docente. Chi non potesse partecipare alle visite guidate/conferenze è comunque tenuto a prendere in considerazione almeno un esempio verificato tramite visione diretta dello strumento e concordato con la docente (durante l’orario di ricevimento o tramite mail). Roma. L’esame prevede la descrizione di un codice della Biblioteca Statale di Cremona. 2002.

a cura di G. Si consiglia una lettura preventiva del 3° capitolo del manuale di De la Motte. La tecnica del contrappunto vocale nel Cinquecento. strumenti. T. 11 . Forni. Agee. Bibliografia essenziale • C. Bologna. I contrappunti su cantus firmus e su voce data nel Cinquecento (Festa. Kontrapunkt. Ministero per i Beni culturali e ambientali. ed. Salzburg. DANIEL. Fondamenti di dialettologia italiana. Ein Lese. The Polyphonic Vocal Style of the Sixteenth Century (varie edizioni). 1614 (rist. Counterpoint. Froberger. DIONISI. 1994.servazione e restauro degli organi storici. Cartella Musicale. Programma e indicazioni bibliografiche forniti durante il corso saranno disponibili presso l’atrio della Facoltà. Dialettologia italiana (Piera Tomasoni) La dialettologia italiana: istituzioni. 1999. JEPPESEN. Counterpoints on a cantus firmus. FESTA.. Galeazzo dagli Orzi. 1997. by Richard J. privilegia l’aspetto storico concentrando lo studio sul periodo rinascimentale. ZANOLINI. • P. B.a. DE LA MOTTE. Ricordi. New York – Oxford. it. A. Katzbichler. metodi. Lasso. BANCHIERI. Dohr. • TH. Palestrina. 27-30. Banchieri). Bibliografia di base • R. GRASSI. Madison. Renaissance Style. 3 e 4). Cerreto. 1997. Pachelbel u. SCHUBERT. Roma. Il contrappunto. Kontrapunkt.und Instrumentalpolyphonie des 16. Kontrapunkt für Musiker. a cura di G. Tonna. l’impostazione didattica. Oxford University Press. Basile. • A.und Arbeitsbuch (1981). Roma–Bari. SOBRERO. ed. Problemi. • C. Altra bibliografia di riferimento • C. TELMON. La massera da bé. Eine Satzlehre zur Vokalpolyphonie des 16. und 17. A-R Editions. Milano. • D. Istituto centrale per il restauro. 1979. Brescia. 1978. GANTER. attraverso l’analisi di composizioni significative ed esercitazioni pratiche di scrittura. • GALEAZZO DAGLI ORZI. Jahrhunderts in der Kompositionspraxis von Josquin Desprez. Milano. Laterza. 1991 (cap. Köln. • K. 1968). De Luca. strumenti. La massera da bé. 1997. Gestaltungsprinzipien der Vokal. metodi. pp. Contrappunto (4 CFU) (Antonio Delfino) Corso di base che mira a fornire gli elementi fondamentali della tecnica contrappuntistica rinascimentale. Modal Counterpoint. 1998. Grafo. Jahrhunderts. Edizioni Suvini Zerbini.

La tragedia greca in quanto spettacolo teatrale. 19932. tomo II: L’Ellenismo. Ai fini della preparazione dell’esame è indispensabile la lettura. verrà indicata nel corso delle lezioni. 2. pp. in una buona traduzione italiana. 3) di almeno due saggi critici. così ripartite: 12 . in traduzione italiana. Altra bibliografia. Molinari. 2) di V. 161-312 (= Parte seconda. pp. Attori. 4) di almeno tre opere teatrali antiche a scelta. I. • fotocopie fornite dal docente. Spazio e messa in scena. Il documento medievale: genesi e forme. DI MARCO. pp. PRATESI. II: La circolazione del testo. attraverso l’analisi delle linee tematiche e delle caratteristiche strutturali della tragedia e alla luce del contesto storico. 1992. L’esame avrà lo scopo di verificare la conoscenza 1) del testo dell’Ippolito in traduzione italiana e degli argomenti e dei testi presentati nelle lezioni. • Il teatro greco nell’età di Pericle. tomo I: La polis. introduzione più due saggi a scelta (quattro per i non frequentanti). Salerno Editrice. Per poter accedere all’esame occorre avere sostenuto quello di Drammaturgia antica A.Diplomatica (Gastone Breccia) 1. Einaudi. • Lo spazio letterario di Roma antica. MEDDA. 335-377. Torino. Roma. 127-214. scelti dalla bibliografia proposta durante le lezioni. • Lo spazio letterario della Grecia antica. Roma. Einaudi. DI BENEDETTO. 1997. 1979. di due opere teatrali antiche (una tragedia e una commedia) e della seguente bibliografia: • M. Drammaturgia antica B (Fausto Montana) Potente Afrodite. 1. Roma. Sugli aspetti più propriamente drammaturgici è obbligatoria la lettura di • V. a cura di C. L’edizione delle fonti documentarie. Salerno Editrice. Bologna. Si consigliano gli studenti non frequentanti di prendere contatto con la docente prima di sostenere l’esame. 2. Indagine sulle scelte drammaturgiche e spettacolari di Euripide. 5-160. La produzione e la circolazione del testo. La tradizione dei testi documentari. 2000. DI BENEDETTO. Jouvence. il Mulino 1994. 501-526. 1993. E. La tragedia greca. della tradizione letteraria e della concezione poetica dell’autore. volta ad approfondire alcuni argomenti specifici. pp. Torino. La tragedia sulla scena. Drammaturgia antica A (Eleonora Rocconi) Lo spettacolo teatrale nel mondo greco-romano: testi e contesti. Testi per la preparazione dell’esame • A. Carocci. Coro e personaggi). 3. Aspetti tematici e drammaturgici dell’Ippolito di Euripide. La tragedia sulla scena. Parte prima. MEDDA. pp. Genesi e forme del documento medievale. 1997 (o successiva ristampa). Roma. tipologia e sviluppo diacronico delle forme drammatiche e delle realizzazioni sceniche proprie delle civiltà antiche. Salerno Editrice. E. Roma.

– una commedia latina o una tragedia latina. Che ragioni spingono un compositore a mettere in scena una pièce all’interno di un’opera del teatro musicale? La risposta a questo interrogativo sarà il tema di un modulo che prevede anche una panoramica sull’uso delle citazioni musicali in funzione espressiva. EDT. Sarà riconosciuto in sede d’esame il risultato di chi si fosse impegnato attivamente in eventuali seminari di approfondimento metodologico e critico. FORSYTH. 1991. Drammaturgia dell’opera italiana. R. DAHLHAUS. 2a ed. Romanticismo e scuole nazionali. 1991. Per l’inquadramento generale si tengano presenti • R.it/girardi/C2006-2007). EDT.unipv. 1750-1926. SALVETTI. Torino. Verlag Dr. 1992). n. DI BENEDETTO. NICOLAISEN. EDT. in ID. e in due moduli. 1916 (rist. 8. Fürstner. N. Bibliografia • C. si consulti la pagina Web del docente (http://musicologia. 1980. partitura d’orchestra a cura di G. Wien. ed. incontri in forma seminariale. New York. Pagliacci. Torino. Italian Opera in Transition. e approfondire. 1993). Drammaturgia musicale A (Michele Girardi) Il corso è diviso in una parte istituzionale. Oxford University Press. New York.: il modulo A non è propedeutico al modulo B. • R. 1996). Si richiede la conoscenza delle opere (e dei rispettivi generi) nel periodo indicato. Fonti • R. Parte monografica Due casi di ‘teatro nel teatro’: Pagliacci e Ariadne auf Naxos.– una tragedia greca. Zani. Ann Arbor. due lavori tra loro diversissimi. oppure la partitura nell’edizione critica (Richard Strauss Edition: Sämtliche Bühnenwerke / Complete stage works. – una commedia greca. Richard Strauss. 2005. 1982. Oxford-New York. Sono previsti. Sonzogno © 1892. comune a Drammaturgia musicale A e Drammaturgia musicale B. EDT. Milano. inoltre. Berlin. E. a cura della Società italiana di musicologia. Dover. Parte istituzionale Il teatro musicale europeo. Ariadne auf Naxos. STRAUSS. e si prefigge lo scopo di accostare. 6. UMI Press. Gli studenti impossibilitati a frequentare le lezioni o che abbiano validi motivi per personalizzare il programma d’esame sono invitati a prendere contatto con il docente per le opportune modifiche o integrazioni. DELLA SETA.. Italia e Francia nell’Ottocento. • G. The Contemporaries of Puccini. La nascita del Novecento. per consentire a chi frequenta di applicare i criteri metodologici che stanno a fondamento del corso. 13 . 9 e 10 della Storia della musica. 1993. 18711893.B. 243-268. Torino. Dover. LEONCAVALLO. e indicazioni bibliografiche più circostanziate (in relazione al programma effettivamente svolto). 1038 (rist. pp. Bibliografia • J. In questa sede si offrono indicazioni provvisorie: per leggere il programma aggiornato. rispettivamente vol. • F. Torino. “Ariadne auf Naxos” by Hugo von Hofmannsthal and Richard Strauss: Its Genesis and Meaning. • K.

in Letteratura. ma per seguire il corso si potranno utilizzare le riduzioni per canto e pianoforte pubblicate da Schirmer (1911) e Kalmus (196-). pp. Intorno al metateatro dei “Pagliacci”. Girardi. Fonti Il problema delle versioni di Les contes d’Hoffmann è fra i più spinosi. Maehder. Del Settecento riscritto. “The Musical Quarterly”. Guiot. • S. Return of the Repressed: the prima donna from Hoffmann’s Tales to Offenbach’s Contes. VON HOFMANNSTHAL-R. KRACAUER Jacques Offenbach e la Parigi del suo tempo. • Les Contes d’Hoffmann. a cura di L. pp. Alcuni modelli di “Pagliacci” nel teatro musicale “fin de siècle”. oppure da Könemann (Budapest. p. l’estremo anelito del Re dell’Opéra bouffe nel Secondo impero. a cura di M. • M. e la bibliografia. 1988 (contiene i saggi di Döhring e Dahlhaus. 19932 (contiene il libretto dell’opera e saggi critici di rilievo). Laaber. GUARNIERI CORAZZOL. edizione italiana a cura di F. Strauss. • A. Milano. Opera e verismo: regressione del punto di vista e artificio dello straniamento. Richard Strauss. • M. ristampa anastatica di una tra le prime edizioni. “La Fenice prima dell’opera”. 2002-2003/5 (contiene il libretto originale con traduzione a fronte e guida all’opera. 1981. • H. • A. 350-359.edu/variations/scores/scores. Marica. 221-243. Oxford. italiana. GUARNIERI CORAZZOL. Milano.html). • Jacques Offenbach “Hoffmanns Erzählungen”: Konzeption. Atti del I Convegno internazionale di studi su Ruggero Leoncavallo. opéra-fantastique in tre atti. Bernardoni e D. CURTISS. K. Sonzogno. entrambe disponibili online nel sito della Indiana University (http://www. • Richard Strauss. Adelphi. Bizet. Rezeption. Rusconi. Oxford University Press. Offenbach. PRINCIPE. • J.dlib. francese ed europeo. Laaber Verlag. STREICHER. DECAUX. “Fate un chiasso da demoni / colle palme e coi talloni!”. La disgregazione dei livelli di cultura nell’opera italiana tra Ottocento e Novecento. Daolmi. 1954. 1995. 1989. pp. pp. 89102. “L’Avant-scène Opéra”. XL. Parte monografica Offenbach. p. a cura di J. Serpa. 1995. Milano. Drammaturgia musicale B (Michele Girardi) Parte istituzionale Vedi le informazioni comuni a Drammaturgia musicale A. ma riguarderà. Garzanti. Milano. re del Secondo Impero. Bibliografia • M. “Opera & Libretto” 2. in Ruggero Leoncavallo nel suo tempo. Brandstetter. 381-416. a cura di M. ivi. o della realtà della parodia: Les contes d’Hoffmann e altre storie. i saggi di V. Maehder e L. 1994). GIRARDI.13-31. Sonzogno. Venezia. • A. “Ariadne auf Naxos”. la migliore edizione è quella curata da Michael Kaye per i tipi di Schott (ISMN: M-001-13508-5). un prologo e un epilogo. 1993. STRAUSS. • H. Documentation. 1993. Guanti). Offenbach and Rossini. 1993. a cura di G. n. Milano. Atti del II Convegno internazionale di studi su Ruggero Leoncavallo. KENNEDY. 14 .indiana. Milano. 1994. HADLOCK. Il corso mira a inquadrare il genio cosmopolita di Jacques Offenbach all’interno del teatro musicale.• Q. musica e teatro al tempo di Ruggero Leoncavallo. Guiot e J. Il verismo musicale alla ricerca dei suoi tutori. VI. verso la palingenesi nel genere dell’opéra-comique tentata nel suo incompiuto capolavoro Les contes d’Hoffmann. “Cambridge Opera Journal”. disponibili in trad. 1013). in particolare. Epistolario. 25. 61-70. 1991. a cura di G. della sua epoca. Rusconi.

mentre la seconda verrà dedicata all’applicazione dei frequentanti. 2.2 Impollinazione e disseminazione come esempi di coevoluzione. Elementi di botanica generale (1 CFU) (Riccardo Groppali) 1 Classificazione e varietà biologica. Schiepperges. illustrati con supporti audiovisivi. riserve e conservazione della natura. Jean-Pierre Ponnelle.it/girardi/C2006-2007). Calixto Bieito. rivolto agli iscritti alla laurea specialistica. Dohr e K. David Pountney. 1.1 Piante ed economia umana: storia ecologica dell’agricoltura. tel. Drammaturgia musicale 2 (Michele Girardi) Lo statuto del testo operistico nel teatro di regìa post 1980. 4 Vegetazione e ambiente.2 I cicli degli elementi. Elias Moshinsky. Giorgio Strehler. si svolgerà in forma seminariale. 5.unipv. Dohr. 4. 1998.2 Nuove prospettive di conservazione: reti e corridoi ecologici. Il modulo si svolgerà nel primo trimestre (da ottobre a novembre 2006): gli studenti che intendono partecipare sono invitati a prendere contatto con il docente nel mese di settembre. Luca Ronconi. 5. Il docente cercherà di definire (lezioni frontali). 3. 6 Conservazione della natura e mondo vegetale. Bibliografia provvisoria La bibliografia verrà specificata all’inizio del corso (e premessa sulla pagina web del docente: http://musicologia. 1. 2 Specie vegetali e ambiente: catene e piramidi alimentari. Rüllke.2 La vegetazione naturale italiana. 6. La prima parte sarà destinata a un’introduzione metodologica del docente. Stéphane Braunschweig.1 L’equilibrio naturale: il concetto di climax. 2. Il modulo. 4. a cura di Th.3 Vegetali come bioindicatori.1 Piante e animali litofagi. Peter Sellars. disponibili in DVD. 4. Harry Kupfer. a seconda degli interessi e del numero di chi intende partecipare. 3. Ecco un elenco ridotto (e provvisorio) di artisti che potranno essere trattati: Jean-Luc Bondy.: 0372-22828). per agevolare la scelta dei temi su cui lavorare (mail: girardi@unipv. che andranno confrontati con libretti e partiture. 5. Robert Carsen. 5 Vegetazione e uomo. 15 .1 Concetto di specie e cenni di botanica sistematica: la necessità di classificare per conoscere il mondo vivente. 3 Evoluzione e coevoluzione: i meccanismi della selezione naturale.1 Parchi.2 Esempi di paesaggio artificiale: i giardini. Ch. così come verrà fornita una lista di allestimenti da considerare.1 Il mondo vegetale nelle catene alimentari e la fotosintesi clorofilliana.it. 6. Patrick Chéreau. 2.• Bibliotheca Offenbachiana. con esempi di mises en scène realizzate negli ultimi trent’anni.3 Modelli di gestione del patrimonio vegetale.2 Varietà biologica e ricchezza specifica: la biodiversità come elemento di valutazione della qualità ambientale. Jacques Offenbach (1819-1880): eine systematisch-chronologische Bibliographie. Si potrà delimitare preventivamente il campo. Köln-Rheinkassel. i diversi aspetti del problema.3 Patrimonio vegetale e tradizione: il bosco nella cultura europea.

11. Einaudi. 1975. Padova. 9. 16 . Effetti dell’inquinamento atmosferico. 4. Tavola periodica degli elementi.F. Chiodi.Elementi di chimica fisica (1 CFU) (Elisabetta Baffa) Cos’è la chimica.. it. 7. Rocce discretamente utilizzate nell’edilizia toscana. Litologie principali utilizzate nell’edilizia toscana (pietraforte. in esso.W.W. Il modello atomico della materia. Estetica. MANI. Merker. Sentieri interrotti. 5. CEDAM. 12. Il corso introduce al pensiero di Hegel e alla centralità. della scultura. 2 voll. Padova. marmo): caratteristiche e tipologie di degrado. trad. Il giovane Hegel e i problemi della società capitalistica. M. Chimica inorganica. • R. Lezioni di chimica. F. Cenni di radiochimica. Cause biologiche del degrado. il Mulino. Torino. Bologna. Estetica B (Luca Bagetto) Il sistema delle singole arti nell’Estetica di Hegel. della musica e della poesia nel quadro della storia dello spirito dell’umanità delineata da Hegel. della tensione tra il concetto e la forma sensibile. F. 2. 1996. Padova. LAURENZI TABASSO. BODEI. Prime nozioni sulla costruzione dell’atomo. della pittura. 10. • R. 8. Parte Terza: Il sistema delle singole arti. Einaudi. 1985. Il corso analizza lo statuto dell’architettura. di P. BIbliografia • G. Reazioni ed energia. • I. Chimica applicata ai materiali da costruzione. Firenze. MANI. 6. Bibliografia • G. Silicati e carbonati. a cura di N. HEIDEGGER. Torino.1993. Classificazione delle rocce. Il deterioramento naturale delle rocce. Le trasformazioni della materia. pietraserena. Merker. Einaudi. FILIPPINI. trad.1989. Bologna. Il restauro della pietra. Il consolidamento: prodotti consolidanti e metodi di applicazione. La nascita della chimica moderna. BERTINI. LUKÁCS. Solmi. • G. Tappe fondamentali dello studio della struttura atomica. Estetica. di R. • M. 3. Decadimento radioattivo. metodi di pulitura delle croste nere. Bibliografia • I. Il ciclo geochimico. Applicazioni della radiochimica. 1975. it. BERTINI. La Nuova Italia. Pàtron. Estetica A (Luca Bagetto) L’Estetica di Hegel. 12. 1996. Materiali litoidi impiegati nell’edilizia monumentale italiana. Torino. CEDAM. Tipologie principali di restauro della pietra: indagini preliminari.F. HEGEL. CEDAM. Sistema ed epoca in Hegel. LAZZARINI. 1986. • L. Reazione chimica. HEGEL. a cura di N. 1975. 1.

Si affronterà la letteratura sull’argomento e la discussione verterà tanto sui testi quanto su esempi concreti. Beethoven. GOZZA. • M. GUCK. Developing Schenkerian Hearing and Performing. SERRAVEZZA. pp. 2004. facendone richiesta alla docente all’inizio del corso. L’obiettivo del corso è prendere in esame l’uso storico della metafora “musica come linguaggio” a partire dal Settecento per individuarne tratti analoghi tra le due arti (le “somiglianze di famiglia”) e inevitabili differenze. 2004. Clueb. 116-326. The University of Chicago Press. HATTEN. 1991. Indiana University Press. Estetica musicale 2 (Michela Garda) La musica. Bibliografia • G. 217-230. in Is Language a Music? Writings on Musical Form and Signification. “Intégral”. “College Music Symposium”. Al centro dell’attenzione sarà il rapporto fra la dimensione pre-linguistica e linguistica nella musica. 2005. Bibliografia • M. Temi e problemi nell’estetica musicale del Novecento. • R. • D. Schubert. XVI. 2004. pp. Durante le lezioni verrà prestata particolare attenzione alla relazione di contiguità tra musica e poesia e al reciproco condizionamento storico. come caso particolare del dualismo corpo/mente. Il corso si prefigge di analizzare e discutere le teorie avanzate negli ultimi quindici anni relative all’importanza del gesto nel processo di significazione musicale. 50-123. pp. Bibliografia • R. LIDOV. Estetica musicale. Mind and Body in Music. Metaphor and Musical Thought. Roma. and Tropes: Mozart. Gli studenti non frequentanti dovranno concordare un programma individuale. Gli incontri avranno luogo per lo più in forma seminariale. VIII. Analytical Fictions. • M. Gli studenti non frequentanti dovranno concordare un programma individuale che comprende lo studio di un manuale (o di una parte di esso) fra quelli indicati nella bibliografia e di una breve monografia d’autore.Estetica musicale A (Michela Garda) L’estetica musicale dal Settecento al Novecento. in corso di pubblicazione. XXXI. facendone richiesta alla docente all’inizio del corso. Interpreting Musical Gestures. • A. 1999. “Music Theory Spectrum”. alla zona comune tra linguaggio verbale e musica esplorato nelle forme d’arte intermediali come la “poesia sonora”. La Nuova Italia. 145-164. GARDA. Bloomington-Indianapolis. pp. Topics. Estetica musicale B (Michela Garda) Musica e linguaggio verbale: somiglianze di famiglia. SPITZER. Gli studenti non frequentanti dovranno concordare un programma individuale. Il corso ha carattere propedeutico e si propone di introdurre i temi principali della storia dell’estetica musicale attraverso la lettura e il commento di passi d’autore. GUANTI. Bloomington-Indianapolis. il corpo e il gesto. WALSER. Chicago-London. Indiana University Press. 1994. Bologna. È richiesta la conoscenza della lingua inglese. • P. Una bibliografia di riferimento verrà fornita durante il corso. PIERCE. Estetica e musica: l’origine di un incontro. The Body in the Music: Epistemology and Music and Musical Semiotics. A. Firenze. Carocci. Agli studenti frequentanti verrà fornita una dispensa con l’antologia di testi presi in esame durante il corso. 1994. 17 .

Condaghes.B. 11. Libro + CD. 2006. BALMA. Due testi a scelta tra quelli indicati precedentemente. a cura di N.Etnomusicologia (Serena Facci) Il corso si articolerà in due filoni: 1) tematiche di base dell’etnomusicologia e dell’antropologia musicale: definizione e attuali trasformazioni del campo di indagine. • M. Libro + CD. 1998. • Santi animali e suoni. • M. metodologie di ricerca. Nota. 2005. Roma. con lettura e analisi critica di passi esemplificativi. GIANNATTASIO. 2006. Contributi e prospettive della ricerca etnomusicologica. Edizioni Squilibri. N. Musiche tradizionali del Salento: le registrazioni di Diego Carpitella ed Ernesto de Martino (1959. MARRAS. Un paese in ballo. Scaldaferri. Contributi e prospettive della ricerca etnomusicologica. Roma. GIANNATTASIO. Bulzoni. Nota. Gli studenti che intendessero sostenere l’esame dovranno concordare il programma con la docente.a. 10. Udine. 3. 8. 2.: Gli studenti del corso quadriennale di Musicologia (vecchio ordinamento) possono sostenere l’esame annuale di Etnomusicologia frequentando i due moduli di Etnomusicologia e di Musiche popolari contemporanee del Corso di Laurea triennale in Musicologia. 9. Bulzoni. Prova d’esame per gli studenti frequentanti 1. Udine. • M. 8. Libro + 2 DVD. Il corso intende essere un’introduzione ai processi di trasmissione dei testi classici e ai vari problemi di metodo posti dalla costituzione del testo critico nell’ottica delle letterature greca e latina. Prova d’esame per gli studenti non frequentanti • F. Roma. Il trallallero genovese della storica squadra di Isola del Cantone. Carnevale a Seneghe. Cagliari. 11. il Consiglio di Facoltà ne ha dichiarato l’equivalenza a Musiche popolari contemporanee 2. Libro + 2 CD. Il concetto di musica. etnomusicologia applicata. 2006-07 il corso non è attivo. Colloquio orale su • F.1960). AGAMENNONE. Libro + CD. Roma. 2006. 18 . Musiche tradizionali del Molise: le registrazioni di Diego Carpitella e Alberto Mario Cirese (1954). Il concetto di musica. Etnomusicologia 2 (Serena Facci) Nell’a. Saranno passate in rassegna varie tradizioni testuali di autori classici. Test di ascolto sui materiali sonori analizzati e discussi durante il corso o trascrizione di un brano con discussione dei problemi incontrati.: 1. Semmo de l’Isoa.: 3. Udine. • M. 4. 10. V. 9. Nota. LOMBARDI. attraverso il confronto con materiali sonori e audiovisivi. 1998. 2) conoscenza di repertori musicali di diversa provenienza geografica. 2005. 2003. AGAMENNONE. cap. apporto della ricerca etnomusicologica alla definizione del rapporto uomo-musica. Filologia classica A (Luigi Galasso) Elementi di critica testuale. cap. e un testo a scelta tra • Un seminario di ricerca a Torre de’ Picenardi. Edizioni Squilibri. 4.

della scrittura. 2002. 2004. Il corso intende esaminare nelle sue varie modalità l’applicazione del metodo filologico allo studio dell’opera d’arte. critico-letteraria e linguistico-stilistica di Dante per comprenderne assieme lo sperimentalismo e la fedeltà. Garzanti. ad alcuni nuclei portanti della sua ideologia. i modi e i fini dell’operazione contenutistica. Torino. Bibliografia Commento della Commedia consigliato: • Inferno. R. Clarendon Press. sempre attento a rimodulare il nuovo in rapporto all’antico. Ovidi Nasonis Metamorphoses. Sarà utile partire dalla Vita nova per seguire i tempi e i modi di un’evoluzione che segue il ritmo della creatività del poeta. saranno prese in considerazione alcune problematiche (per esempio “Dante e l’allegoria”. 1992. con discussione critico-testuale dei passi più significativi. e sulle più generali istanze metodologiche che essi suscitano. Quaglio. illustrando in particolare i procedimenti di indagine che consentono di accertare l’autenticità di un testo figurativo. Partendo dalla lettura di alcune parti delle opere. Filologia classica B (Luigi Galasso) Tradizione manoscritta e problemi testuali delle Metamorfosi di Ovidio. Filologia del testo figurativo (Francesco Frangi) L’analisi filologica dell’opera d’arte: indicazioni di metodo e casi esemplari. la sua datazione. dunque. Pasquini e A. Bologna. a cura di E. Paradiso.J. Filologia e critica dantesca (Selene Sarteschi) Il corso di quest’anno prevede un’introduzione all’opera di Dante. Tarrant. Edizione consigliata • P.Si richiede la conoscenza dei seguenti saggi critici: • P. Purgatorio. 19 . Oxford. dalla teoria alla prassi testuale. da parte degli studenti. Elementi di critica testuale. • S. Il corso verte sui complessi problemi testuali e linguistici posti dal testo ovidiano. 1981. le sue prerogative di stile. utili a cogliere il ruolo fondamentale giocato dall’approccio filologico nella corretta comprensione dell’opera d’arte. nel suo insieme. della poesia dantesca. in modo da avvicinare lo studente a tali aspetti della cultura. Pàtron. “Dante e il mito”). La parte finale del corso sarà dedicata alla compilazione. Liviana. TIMPANARO. la sua attribuzione. La genesi del metodo del Lachmann. in particolare della Commedia. Per l’esame è richiesta la preparazione di un libro a scelta delle Metamorfosi. sempre in contatto con le novità culturali della sua epoca. di una scheda scientifica di un’opera conservata sul territorio cremonese. La bibliografia verrà comunicata durante il corso. CHIESA. Esamineremo. nel corso degli anni. Per poter accedere all’esame occorre aver sostenuto quello di Filologia classica A. la sua iconografia e la sua destinazione originaria. ed. Milano. Le riflessioni di carattere metodologico saranno accompagnate dall’analisi di alcuni casi esemplari.

La filologia musicale. Carocci. 2002. come si prepara un’edizione critica nell’ambito della produzione letteraria italiana. 20062. e principalmente la metrica. Filologia musicale A (Daniele Sabaino – Marco Mangani) 1. il Mulino. INGLESE. XIII. 2005. I. Introduzione agli studi di filologia italiana. VII. Filologia italiana B (Claudio Vela) Metrica e critica del testo. 20 . XVIII. 2) la preparazione di un capitolo. Manuali di base • A. come si legge. 3. da scegliere entro un elenco che verrà fornito all’inizio del modulo e che si troverà comunque a disposizione presso il docente. Filologia italiana A (Claudio Vela) Istituzioni di filologia italiana. Filologia d’autore nei testi musicali (con esercitazioni). VI. Tipologia delle edizioni musicali. 2001. non si forniscono dunque. Fondamenti storici e metodologici della filologia musicale. in Storia della letteratura italiana. La tradizione dei testi. XII. in questa sede. Filologia dei testi letterari e filologia musicale. XVII. Lucca. i titoli dei vari contributi che saranno considerati a lezione. Roma. Chi non può frequentare è invitato a prendere contatto col docente per concordare l’esame. Per l’esame. Per l’esame. Profilo storico della filologia musicale. STUSSI. si richiede la preparazione di entrambi i seguenti manuali: • G. 2005. Roma. CARACI VELA. che dovrà comunque prevedere la preparazione integrale del seguente manuale: • A. Per gli studenti che non potranno frequentare il programma sarà concordato al momento. oltre alle indicazioni fornite durante il corso. Bologna. Breve avviamento alla filologia italiana. Breve avviamento alla filologia italiana. III. in particolare del Duecento e Trecento. Malato. strumenti critici. per i quali gli istituti formali della poesia. 4. siano strettamente implicati nella ricostruzione testuale. diretta da E. il Mulino. STUSSI. • A. 10. Come si legge un’edizione critica. Filologia delle strutture nei testi musicali (con esercitazioni). Salerno Editrice. vol. 2002. si richiede 1) la discussione di un’edizione critica di un’opera della tradizione letteraria italiana. Metodologia e formalizzazione dell’edizione critica dei testi musicali. a scelta tra i capitoli I. 6. Bologna. 5. 2. Elementi di bibliografia testuale. storia. Cos’è. oltre alle indicazioni fornite durante il corso. Libreria Musicale Italiana.Per le opere minori concorderemo al momento quali testi seguire. Elementi di filologia italiana. Verranno presi in considerazione casi di edizioni critiche o studi filologici relativi a testi poetici. Chi non può frequentare è invitato a prendere contatto col docente per concordare l’esame. Istituzioni. La bibliografia pertinente sarà presentata e discussa durante lo svolgimento del corso. 7. Bologna. • M. STUSSI. il Mulino.

oltre ai testi indicati sopra. Il sapere musicale. BENT. diretta da J. Ricordi. pp. Mozart. gli studenti impossibilitati a frequentare le lezioni devono concordare il prima possibile con i docenti i necessari complementi al programma. GOSSETT. • V. 2005. Norma. Istituzioni. BELLINI. • J. Händel. Principi ed esempi di edizioni critiche di musica vocale e strumentale. Roma. Poiché nel sistema dei CFU la frequenza è considerata parte integrante del percorso formativo. BENT. c. Libreria musicale italiana. • V. Lucca. • C. 933-979. 1996. in Enciclopedia della musica. Haydn. R. Reale Accademia d’Italia. 1935. Oltre alla conoscenza dei testi indicati in bibliografia. Filologia musicale C (Fabrizio Della Seta) Per l’edizione critica di Norma di Vincenzo Bellini. DALMONTE e M. BELLINI. si raccomanda vivamente la frequenza delle lezioni. CARACI VELA. BARONI. edited with an introduction by Philip Gossett. Gli studenti che non possono frequentare le lezioni. • PH. Filologia musicale B (Fabrizio Della Seta) Propedeutico a Filologia musicale C. strumenti critici. vol. Norma. Bibliografia Fonti musicali • V. Torino. GALLICO. Edizioni critiche di musica dell’Ottocento. 21 . Programma d’esame Dato il carattere eminentemente applicativo della materia. Nattiez. 1983. Berlioz (la scelta può essere discussa col docente ed estesa anche ad autori diversi da quelli nominati). Fondamenti storici e metodologici della filologia musicale. prepareranno uno dei seguenti testi a scelta: • La critica del testo musicale. New York – London. Inoltre dovranno dimostrare di conoscere l’edizione critica (introduzioni. Einaudi. 2002. Bibliografia per una prima informazione I seguenti capitoli: • M. Milano. Vivaldi.-J.Materiale didattico e ulteriori indicazioni bibliografiche saranno forniti durante le lezioni. a cura di M. Beethoven. Edizioni critiche di musica medievale e rinascimentale. 359-375. 1995. libretto by Felice Romani. Norma. 3-107. Bach. Caraci Vela. Method and Practice. Cambridge University Press. GRIER. La filologia musicale. Edizioni critiche di musica barocca. 181-191. facsimile della partitura autografa. […] a facsimile edition of Bellini’s autograph manuscritp and the surviving sketches. Lucca. • M. lo studente dovrà dimostrare la comprensione degli argomenti trattati durante il corso. testo e apparati) di almeno un’opera vocale o strumentale fra quelle pubblicate negli opera omnia di uno dei seguenti autori: Frescobaldi. con particolare riferimento agli esempi discussi e ai materiali esaminati. storia.1915. partitura. The Critical Editing of Music: History. 2. I. con la collaborazione di M. Schubert. Cambridge. tragedia lirica in two acts. Garland. pp. Problemi e metodi della filologia musicale. LIM. BELLINI.

1998.. 4). Requiem KV 626: vollstandige Faksimile-Ausgabe im Originalformat der Originalhandschrift in zwei Teilen nach Mus. Serie X: Supplement. 1-3 giugno 2000. Ricciardi. Donizetti. si raccomanda vivamente la frequenza delle lezioni.a. edizioni e ulteriore bibliografia saranno fornite durante il corso. Bibliografia Riproduzioni di fonti ed edizioni • W. 99-118. Firenze. Atti del Convegno internazionale. Della Seta e S. von Karl-Heinz Köhler. Rossini. • Vincenzo Bellini: verso l’edizione critica. BRAUNER. Graz–Kassel.Textual problems in Bellini’s “Norma” and “Beatrice di Tenda”.und Verlaganstalt – Bärenreiter.A. 1976. hrsg. vorgelegt von U. a cura di F. Il corso avrà carattere seminariale. MOZART. 2006-07 l’insegnamento di Filologia musicale 2 A equivale a quello di Filologia musicale 2 B. Filologia romanza A (Maria Sofia Lannuttii) Propedeutico a Filologia romanza B Teoria. che sarà presentato e discusso al termine delle lezioni.Letteratura secondaria • C. Leipzig. Varia. MOZART. Fragmente. Bellini. Siena. 2002. Sinfonie in C KV 551 (Jupiter-Sinfonie): Faksimile der autographen Partitur. Akademische Druck. • W. Werkgruppe 30: Studien. MOZART. Bd. 17.A. Hs. produzione. lo studente potrà concordare col docente un programma d’esame personale. 3). Konrad (“Neue Ausgabe sämtlicher Werke”. Konrad (“Neue Ausgabe sämtlicher Werke”. hrsg. “Journal of American Musicological Society”. Mozart. La frequenza è obbligatoria: solo in casi eccezionali. Si prevede la lettura di componimenti poetici. VEB Deutscher Verlag für Musik.. L’esame verterà sulla discussione del lavoro svolto. Mozart.A.A. Filologia musicale 2 A Per l’a. Werkgruppe 30: Studien. Altre fonti. Entwürfe. Entwürfe. 2004. testo e apparati) di due opere teatrali tra quelle pubblicate negli opera omnia di uno dei seguenti autori: Pergolesi. Verdi (la scelta può essere discussa col docente).S. • W. Bärenreiter. da motivare espressamente. vorgelegt von U. Skizze. Programma d’esame Dato il carattere eminentemente applicativo della materia.561 der Musiksammlung der Osterreichischen Nationalbibliothek. tradizione e ricezione della poesia lirica medievale. 1990. che saranno distribuiti in fotocopia durante le lezioni. pp. Kassel–Basel ecc. L’esame verterà sulla discussione delle fonti e dei problemi affrontati durante il corso. XIX. Fragmente. MOZART. Brosche. Varia. Bärenreiter. Gluck. Filologia musicale 2 B (Fabrizio Della Seta) Il processo compositivo di Wolfgang A. Bd. Olschki. Serie X: Supplement. Vivaldi. und kommentiert von G. • W. Gli studenti che non possono frequentare le lezioni dovranno invece dimostrare la conoscenza approfondita dell’edizione critica (introduzioni. Gli studenti svolgeranno un lavoro personale. Kassel–Basel ecc. 1978. Fragmente. 22 .

Chi intende sostenere l’esame non potendo frequentare è pregato di contattare la docente. Opere. 121-152. pp. il Mulino. Bologna. Torino. A. 3-26. La bibliografia sarà presentata durante le lezioni. I. POZZI. LANNUTTI. Firenze. Bologna. alle fonti documentarie e alla cartografia. Introduzione agli studi di filologia italiana. • D’A. 89-154. pp. Nuova Italia Scientifica. del contenuto e delle strutture formali verbali e musicali) di almeno un testo tra quelli proposti durante il corso. LEONARDI. in Storia della letteratura italiana. Dalla parte della musica. 3-4. 1-133. Stussi. in Letteratura Italiana. I. pp. Firenze. CANETTIERI. Salerno Editrice. Chi intende sostenere l’esame non potendo frequentare è pregato di contattare la docente. Appendice I.S. Dalle origini a Dante. Bibliografia • C. G. xv-xvii e xxvii-xli. in Psallitur per voces istas. Lannutti. • G. in Le passage à l’écrit des langues romanes. ARENA. Roma. in Letteratura Italiana. 1984. 1992. Einaudi. B. STUSSI. con esclusione del § 1. Opere. Laude di Iacopone da Todi. Tübingen. Cartografia e territorio nei secoli. Metrica e critica del testo. pp.Testi utili alla preparazione della parte teorica • A. • P. Il ‘Cantico di Frate Sole’ di san Francesco. la capacità di lettura. pp. Canzoni. fruizione.S. in relazione ai testi analizzati. • M. vol. PALAGIANO. in Fondamenti di critica testuale. l’edizione e l’interpretazione della lirica romanza delle origini. pp. La letteratura religiosa. édité par M. Scritti in onore di Clemente Terni in occasione del suo ottantesimo compleanno. ASOLE. 23 . Narr. diretta da E. Verranno inoltre proposti due percorsi: il primo relativo ai paesaggi storici. Filologia romanza B (Maria Sofia Lannutti) La poesia romanza del Duecento di argomento sacro: tradizione. Fondamenti di geografia (Monica Resmini) Il corso affronterà alcuni fondamentali temi della Geografia secondo un approccio umanistico. • GUIOT DE DIJON. Osservazioni sulla tradizione. Hartmann. Il corso verterà principalmente sul repertorio italiano. 1993. SISMEL – Edizioni del Galluzzo. generi. 1994: cap. È comunque indispensabile la lettura dei seguenti saggi: • L. Einaudi. pp. 1992. seguiranno approfondimenti relativi agli intrecci tra geografia e storia. pp. Introduzione. vol. strutture formali. con particolare riferimento all’Italia. 61-84. 339-404. pp. edizione critica a cura di M. che sarà analizzato in una prospettiva comparatistica. Obiezioni al metodo di Lachmann. 1998. AVALLE. pp. in rapporto ai repertori galloromanzo e iberico. BÉDIER. Teoria dei generi paraliturgici alto-medievali fra latino e volgare. I. Roma. 227-233. § 1 (La tradizione manoscritta) e sottoparagrafi. SANTI. Frank et J. S. 145-169. traduzione e analisi (della lingua. 1995.1. il Mulino. 1999. F. Il caso delle “laudes creaturarum” di san Francesco. Selig. 265-288. Torino. il secondo riguarderà il territorio con particolare attenzione alle recenti trasformazioni del paesaggio e agli strumenti per il suo governo. SISMEL – Edizioni del Galluzzo. • J. a cura di A. Malato. Con l’esame si intende verificare la conoscenza delle nozioni generali di critica del testo e degli specifici problemi posti dalla tradizione dei testi lirici. A un discorso introduttivo dedicato ai concetti base della geografia e all’evoluzione del pensiero geografico.

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Mondadori Informatica. Gli argomenti trattati sono conformi ai contenuti dei moduli 1 . Internet e la posta elettronica: utilizzo del browser e ricerca di informazioni sul web. legislazione riguardante il copyright e la privacy in ambito informatico.0.7 della versione 4. Programma 1. Syllabus 4. pratica e orale (previa ammissione). Si consigliano gli studenti non frequentanti di concordare il programma con la docente prima di sostenere l’esame. Informatica di base. Indicazioni bibliografiche e metodologiche saranno fornite durante il corso. Quanti ne sono sprovvisti possono avere indicazioni bibliografiche e discografiche dai docenti di riferimento. La patente europea: guida completa. MORIN. maschere e report. sarà proposto di prendere in particolare considerazione la presenza della musica nell’opera di Giovan Gerolamo Savoldo. browser e client di posta elettronica). SEN. Milano. Baccalini. McGraw-Hill. FOLEY. 20053. K. Database: creazione e modifica di tabelle. Testi di riferimento • D. ergonomia e sicurezza nell’utilizzo del computer. Elaborazione testi: creazione e formattazione di un testo. 4. introduzione alle reti informatiche. Windows 2000. Milano.P. 2003. a cura di F. interrogazione di un database.3 . Milano. utilizzo di un client di posta elettronica. Durante il corso. stampa. PEZZONI. articolato in lezioni ed esercitazioni. versione Office 2000 – Syllabus 4.0. utilizzo della rubrica. Iconografia musicale (Laura Mauri Vigevani) Presuppone la conoscenza dei lineamenti fondamentali di arte figurativa. 3. Versione Office 2000. 2004. gestione di tabelle.5 . McGraw-Hill. K. database. VACCARO. che richiede l’attiva partecipazione degli studenti.0 del Syllabus del Programma di certificazione delle competenze di base nell’uso delle tecnologie informatiche “ECDL – European Computer Driving Licence”. 25 . 2. C. Concetti di base della Tecnologia dell’Informazione: distinzione hardware/software. Informatica di base (Paolo Arcaini) Il corso. • ECDL. Ulteriore bibliografia verrà segnalata durante le lezioni. immagini e grafici. L’esame si articolerà in tre prove: scritta.La prova d’esame consisterà in una verifica scritta e in un breve colloquio orale (previa ammissione). introdurrà i concetti fondamentali della Tecnologia dell’Informazione e fornirà gli strumenti necessari per un uso efficace e consapevole dei più diffusi programmi di produttività individuale (elaboratore di testi. stampa unione. PEZZONI. S. musica e strumenti musicali nel Rinascimento. Durante il corso verranno utilizzate le attrezzature dell’aula didattica informatizzata. La guida McGraw-Hill alla patente europea del computer. CURTIN. creazione e gestione di messaggi di posta elettronica. • S. P. protezione dei dati.

GUCCINI. 1988. INNAMORATI. Aspetti istituzionali dell’informatica di base Conoscenza delle componenti fondamentali di un computer: hardware. Conoscenze e competenze nell’ambito della filologia. FADINI. Bianconi e G. suoni. I. valutazione delle fonti. pp. 1999. Carocci. editors di testo e d’immagine. editors di pagine web per l’insegnamento on-line). 2006. Milano. modelli ipertestuali e pagine web. 2. Milano. • F. Il corso si articolerà in trenta ore di teoria e trenta di esercitazione. accenni all’uso dei database. SINISI. alla ricerca e alla didattica attraverso gli strumenti informatici multimediali e ipermediali. Direzione scenica e regìa. • Il teatro di regìa. 125-174. Bruno Mondadori. Istituzioni di regia (Francesco Bellotto) La parte generale del corso si concentra sulla figura del regista teatrale e sulle sue modalità operative tra progettazione artistica e realizzazione. Le ore di esercitazione prevedono l’utilizzo dei software legati alla comunicazione (internet. Lo spazio scenico dai Greci alle avanguardie. EDT. pp. sistemi operativi e programmi applicativi. La parte metodologica prende in esame le concrete possibilità offerte dall’indagine musicologica nel percorso testo/messinscena. cooperative learning e si realizzeranno pagine web e prodotti multimediali a scopo didattico e di ricerca. 4. creazione di ipertesti. Conoscenza nell’ambito delle tecnologie informatiche legate alla comunicazione. il testo elettronico. Aspetti pratici e teorici della scrittura ipertestuale Trattamento informatico di testi. aspetti positivi e negativi della didattica on-line. nuova edizione informatica distribuita direttamente dal docente. 2003. La spettacolarità. internet e servizi di rete. 26 . I mezzi di comunicazione in relazione al fruitore. Informatica per le scienze umane. Storia del teatro. caratteristiche del linguaggio HTML. a cura di L.Istituzioni di informatica per le discipline umanistiche (Eugenio Staltari) Obiettivi formativi 1. 109-238. Genesi ed evoluzione. Contenuti 1. Le parole magiche: lessico di termini teatrali. 2004. L’itinerario di studio si dedicherà particolarmente alle specificità tecniche della regìa nel teatro d’opera. Torino. SAVY. in Storia dell’opera italiana. Applicazione dell’informatica alle scienze umane Contributi informatici alla filologia e alle ricerche bibliografiche. dedicandosi interamente ad alcuni esempi di allestimento della Lucrezia Borgia di Gaetano Donizetti. immagini. Si svolgeranno simulazioni di lezioni su argomenti scelti dagli studenti. la conservazione dei manoscritti. 2. pp. 3. C. BELLOTTO. la logica sequenziale e non sequenziale (aspetti tecnici e aspetti teorici). Pestelli. • S. il restauro virtuale e la digitalizzazione di testi e immagini. Roma. Valutazione del software didattico. Relazione tra comunicazione verbale e immagine. software. posta elettronica) e alla didattica (Power-Point. 5. Franco Angeli. accenni all’XML. 19-127. a) Parte generale • G. Libro di testo • B. Artioli. cataloghi elettronici. a cura di U. dello studio del testo e della conservazione dei beni culturali ed artistici. Applicazione dell’informatica alla didattica e alla comunicazione La didattica e la comunicazione attraverso gli strumenti informatici.

Direttore R. Sydney. Londra. Ricordi. iconografiche. 1980 (dvd Pioneer). pp. pp. • G. Australian Opera. Bordin e P. si articola intorno ai seguenti punti: • il repertorio dell’italiano contemporaneo. 1976 (vhs Kultur). Arcimboldi. Direttore R. EDT. • G. 1833. 1996. Direttore R.”. DONIZETTI. Bonynge e regista G. 2006. Marsilio. DONIZETTI. Led. musicali e documentarie • V. Bianconi. 1989. • parlato e scritto. LUCREZIA BORGIA / Melodramma / DA RAPPRESENTARSI / NELL’IMP.d. Ogilvie. Lucrezia Borgia. Firenze. Torino. A. Verdi e la fusione dei generi.b) Parte metodologica Fonti bibliografiche. 1987. ROCCATAGLIATI. Milano. Trovato.I. L. Gli originali degli esempi audio/video saranno messi a disposizione per la consultazione e lo studio. a cura di L. • G. PRADA. Francesco Bagnara scenografo alla Fenice 1820-1839. Milano. • W. • G. Olschki. il Mulino. s. 1986. ROMANI. 72-75. nella base dati Gallica della Biblioteca Nazionale di Parigi. Letture • W. Copley. Donizetti. MIOTTI. Lucrèce Borgia. PARKER. bozzetti per Lucrezia Borgia (1838). EDT. DONIZETTI. F. una cosa da cantare”. che alterna lezioni frontali ed esercitazioni pratiche. Teatro alla Scala. 2004. DONIZETTI. 1986. Bologna. È opportuno partecipare alle lezioni con copia delle fonti musicali e librettistiche indicate. in Lucrezia Borgia (programma di sala). 8 settembre 1836. pp. • P. BELLOTTO. Milano. • analisi e produzione di diversi tipi di testo. spartito canto e pianoforte (edizione attualmente in commercio). • F. WEISS. Donizetti. La Lucrèce Borgia di Victor Hugo. La vita. Una lettera inedita di Donizetti su Lucrezia Borgia. 121-129. 204-205. Napoli. Romani rifà Hugo: sopralluoghi nella fucina poetica di Lucrezia Borgia. • testualità e tipologie testuali. • F. Le opere. Documento inedito conservato presso la Raccolta Nydahl dello Stiftelsen Musikkulturens Främjande di Stoccolma con segnatura Doi/G Bes (trascrizione distribuita dal docente). Laboratorio di scrittura italiana (Piera Tomasoni) Il laboratorio. “Quella lunghissima scena dell’avvelenamento. Palumbo e regista Hugo De Ana. Lucrezia Borgia. HUGO. in La drammaturgia musicale. “Un pensier musicale. Lucrezia Borgia. Covent Garden. a cura di M. pp. Fonti videografiche • G. Torino. con particolare riguardo alla relazione e al saggio. • R. ASHBROOK. Lettera a Luigia Boccabadati. • M. Luigi Pirola. Milano. 2002 (dvd Raidue-Raitrade). Venezia. ARAGONA. Bonynge e regista J.. Lucrezia Borgia.. Milano.. ASHBROOK. BIGGI. Continuità drammatica e drammaturgia musicale nella Lucrezia Borgia di Donizetti. 75-92. BAGNARA. in M. “Fa’ le cose da pazza”. REGIO TEATRO ALLA SCALA / il Carnevale 1833-34. Bibliografia essenziale • M. 27 . Laboratorio di scrittura. in Lucrezia Borgia: storia e mito. DONIZETTI. a cura dell’Institut National de la Langue Française (INaLF).

Sarà articolato in lezioni alternate ad esercitazioni per complessive 60 ore. COPPOLA. Letteratura greca medievale. 1970.Latino di base (Paolo Varalda) Il corso ha come obiettivo l’apprendimento della morfologia e della sintassi latina e l’acquisizione di un lessico essenziale. Palermo. Corso di latino. Letteratura bizantina A (Gastone Breccia) 1. Lingua e civiltà. Ulteriori indicazioni normative verranno fornite all’avvio del corso. G. Studenti frequentanti • K. Vocabolario • G. 2005. lo scopo è quello di fornire allo studente strumenti utili per la tutela e la gestione del patrimonio culturale. n. 2 volumi (Teoria ed Esercizi). b. 2. all’architettura. tutela internazionale e comunitaria. Testi per la preparazione dell’esame a. KRUMBACHER. SPENA. alle arti figurative. CONCIALINI. alla musica. al teatro. 2005. Istituto siciliano di Studi bizantini e neoellenici. Istituto siciliano di Studi bizantini e neoellenici.). e in una successiva prova orale per la verifica delle competenze linguistiche acquisite. 42. Studenti non frequentanti • K. RANUCCI. La civiltà letteraria di Bisanzio: caratteri generali. circolazione. G. Lineamenti di storia della letteratura bizantina (IV-XV sec. Laterza. Le Monnier. Firenze. GHISELLI. regime sanzionatorio ecc. La legislazione sui beni culturali e del paesaggio. KRUMBACHER. L’esame consisterà in un test scritto preliminare. 1995. Il nuovo libro di latino. 1970. Le Monnier. con particolare riferimento al Codice dei Beni culturali e del paesaggio. alla cinematografia eccetera. approvato con Decreto legislativo 22 gennaio 2004. Bibliografia • A. R. M. PIANEZZOLA. 28 . Letteratura greca medievale. FERRI. Palermo. Il volume della Teoria può essere sostituito con • G. Edizioni giuridiche Simone. CONTE. Bibliografia Durante le lezioni sarà utilizzato il seguente manuale: • A.C.). Il dizionario della lingua latina. Napoli. Grammatica. Roma–Bari. CONTE. E. Legislazione dei beni culturali (Ivana Iotta) Il corso prevede la trattazione di argomenti fondamentali riguardanti la legislazione nazionale ed internazionale in materia di beni culturali. Firenze. 2001.B. Affrontando le problematiche attinenti ai beni storico-artistici (nozione di bene culturale. Una parte del corso sarà riservata alla normativa riguardante la protezione del diritto d’autore relativamente alle opere dell’ingegno di carattere creativo che appartengono alla letteratura. di tipologia affine agli esercizi di traduzione svolti a lezione. regime giuridico istituzionale.B. • fotocopie fornite dal docente (testi bizantini in traduzione italiana e saggi critici).

Rizzo Nervo. it. Variorum Reprints. Rubbettino. 469-497. 1967. Atti della LII Settimana di studio sull’Alto Medioevo. • F. per la preparazione si utilizzino in particolare i seguenti manuali: • M. SANGIRARDI. Si ricorda infine che il modulo di Letteratura bizantina A è propedeutico a Letteratura bizantina B. MANGO. Feltrinelli. in Comunicare e significare nell’Alto Medioevo.. Ulteriore bibliografia più specifica sarà indicata nel corso delle lezioni. UTET. Linguistica e poetica. pp. Maltese. JAKOBSON. 1996 (o successive ristampe). Milano. Guida alla biblioteca di italianistica. • E. 5-164. Torino. 1985. Letteratura bizantina B (Paolo Varalda) Il romanzo dell’età dei Paleologi. 1997. Strumenti e metodi. in ID. Soveria Mannelli. I. 2002. Einaudi. University of Oxford. 29 . Salerno Editrice. critici e dei metodi di analisi e interpretazione pertinenti allo studio della letteratura italiana presentati durante il corso. • R.. in ID. Oxford. Einaudi. Per l’esame si richiede a) la conoscenza dei principali strumenti bibliografici. a cura di C. Il romanzo greco medievale. ed. Roma. 407-453. con l’esclusione del cap. Byzantium and Its Image. Torino. • Romanzi cavallereschi bizantini. Byzantine Literature as a Distorting Mirror. Cavallo. • C. Il corso. London. Firenze. 1984. Geografia e storia della letteratura italiana e Per una storia della lingua italiana. Geografia e storia della letteratura italiana. e i seguenti studi: • C. 3-18). MALTESE. Oxford University Press. Torino. 1975 (riprodotto in ID. DE ROSA. a cura di F.. Bibliografia di riferimento • Bisanzio tra storia e letteratura. 2001. ragionata e aggiornata del patrimonio letterario italiano: strumenti bibliografici. filologici. a livello di informazione di base. “Humanitas”. Chi non frequenta è tenuto a concordare con il docente un programma sostitutivo degli argomenti trattati a lezione. IV. a cura di E. Letteratura italiana A (Giorgio Panizza) Corso istituzionale Leggere e interpretare i testi della letteratura italiana. problemi interpretativi. BEATON. Introduzione alla metrica italiana. Sansoni. CUPANE.V. Saggi di linguistica generale. 1995. Roma. G. un’introduzione ai problemi della disciplina e i punti di orientamento necessari per un’esplorazione diretta. 2003. • una scelta di testi bizantini in traduzione italiana con commento da concordare con il docente. Il romanzo. Inaugural Lecture. principali strutture formali. 3. Le culture circostanti. La migrazione dei testi: il caso di Bisanzio. a cura di G. • R. in Lo spazio letterario del Medioevo. pp. Testo. Cupane. May 1974. La cultura bizantina. SEGRE.. metodi filologici. Carocci.V. pp. 2004. in ID. • C. TARANTINO. DIONISOTTI. pp.• C. Avviamento all’analisi del testo letterario. Spoleto 2005. intende fornire. strutturato come una ‘guida allo studio della letteratura italiana’. 58.

Einaudi. 1993. Decameron. 1999. Lombardi. • G. Milano. Garzanti. Bari. Arcadia. oppure a cura di E. Milano. Gavazzeni e M. 2000. Letteratura italiana B (Giorgio Panizza) Corso monografico Il libro di una vita: Le ultime lettere di Jacopo Ortis. Gambarin. Ultime lettere di Jacopo Ortis. a cura di G. a cura di F. nell’edizione a cura di S. a cura di R. Nicoletti. Milano. c) la conoscenza del contesto storico-letterario in cui si colloca l’opera scelta. FOSCOLO. Branca. Inglese. 1990. Rusconi. Ariosto: epoca 4. Guanda – Fondazione Bembo. Mondadori. Segre. a cura di P. Casini. A. in sé autonomo. LEOPARDI. Newton & Compton. PASCOLI. Opere. indicata più oltre. 1998. Torino. PARINI. si indicano le date delle prime edizioni): • F. e Discorso intorno alla nostra lingua. Roma. a cura di M. oppure Canti di Castelvecchio. • L. 1999. 131-198. Storia della letteratura italiana. Zanichelli. Firenze. Mursia. • I. Petrarca e Boccaccio: epoca 2. 1992. TERZOLI. 1995. Einaudi–Gallimard. Gibellini e T. 2001. a cura di G. 1993. Isella e M. • A. studiando la parte relativa. Rizzoli. SANNAZARO. RESTAINO. Esparmer. Il rinnovamento culturale in Italia nel primo Ottocento. Il principe. Mursia. sul seguente manuale di storia letteraria: • G. e A. Nava. Carrai. 1998. Milano. TASSO. PETRARCA. A. a cura di C. Milano–Parma. 30 . Milano–Parma. I promessi sposi. Milano. Le Monnier. Gavazzeni. FOSCOLO. a cura di V. Mondadori. Foscolo. Caretti. oppure Canzoniere – Rerum vulgarium fragmenta. Lo studio si svolgerà sulla seguente edizione: • U. 1982. 1996. 1982. 1995). Torino. Milano–Napoli. • G.M. Canzoniere. in Storia della letteratura italiana. a cura di P. 1990. Einaudi. Il Giorno.M. Milano. in U. • I. a cura di S. FERRONI. Trovato. Machiavelli. • T. • G. edizione critica a cura di G. Rizzoli. 1970 (per l’acquisto saranno date indicazioni all’inizio del corso). Milano. MANZONI. Canti. a cura di B. e M. Antenore. Felici. vol. Torino. Bologna. e La Mandragola. 1991. Einaudi. Einaudi Scuola. Principato. VII. pp. 1996]. Milano. 1974 [o riedizione Milano. 1990. Milano. Myricae. 1996. 2002. Torino. Gerusalemme Liberata . BOCCACCIO. Mondadori. Salerno Editrice. e il superamento dell’esame è condizione essenziale per sostenere l’esame relativo al corso monografico. Pascoli: epoca 9. Borghello. Bigi.b) la lettura integrale di un’opera scelta entro la seguente lista (tra parentesi l’edizione o le edizioni richieste. S. Mondadori. Nuvoli. Torino. Travi. Il corso istituzionale.1-4. ARIOSTO. Bruno Mondadori. • N. Nievo: epoca 8. a cura di F. 1986. a cura di L. Milano. Ricciardi. Roma. Guanda – Fondazione Bembo. Einaudi. 1997 (altri commenti: a cura di F. Bettarini.2-3 e 8. • G. Padova.1. Firenze. MACHIAVELLI. a cura di D. Nigro. II. Tizi. a cura di M. è propedeutico alla frequenza del corso monografico (II modulo). oppure a cura di L. Giunti. Stanze. a cura di G. Per il commento si ricorra all’edizione a cura di G. Milano. Per la preparazione generale è richiesto lo studio di • F. Terzoli. Piras. POLIZIANO. Santagata. 2005. Parini: epoca 6. Sannazaro e Poliziano: epoche 3 e 4. Laterza. Milano. oppure a cura di S. Tasso: epoca 5. NIEVO. Orlando Furioso. 2000. 1996. Leopardi e Manzoni: epoche 7. a cura di G. Le confessioni di un italiano.

• C. Modi della poesia italiana contemporanea. 1993. BERTINI. Leggere il mondo. oltre alle indicazioni fornite durante il corso. 1988 (o successive edizioni. • F. 217-230 • I secoli VI-XII in Letteratura latina medievale (secoli VI-XV). Torino. Leonardi. La cognizione del dolore. Isella. 7. sempre per Garzanti. GIOVANNETTI. Manzotti. 2) la lettura integrale dell’edizione commentata: E. Bruno Mondadori. I/ii. pp. Roma. La produzione del testo. Salerno Editore. Roma. Rodondi. B può essere sostenuto solo dopo aver superato quello del mod.Altri contributi critici saranno indicati durante il corso. Romanzi e Racconti. Edizioni di riferimento • C.. secondo Novecento. 31 . 1987. 489-535. Garzanti. 3) la lettura di: P. A. E. Einaudi. Carocci. I. Il primo Novecento: tra modernità. GADDA. edizione diretta da D. II. pp. Letteratura latina medievale e umanistica A (Mariarosa Cortesi) Non necessariamente propedeutico a Letteratura latina medievale e umanistica B. Firenze. edizione critica commentata con un’appendice di frammenti inediti a cura di E. 2002. MARTIGNONI. Si consigliano i voll. Verranno letti passi tratti dai ‘drammi’ di Rosvita di Gandersheim e dal Geta di Vitale di Blois. Roma. Le lezioni avranno carattere prevalentemente seminariale. GADDA. Letteratura italiana 2 (Claudio Vela) La cognizione del dolore di Carlo Emilio Gadda: storia e interpretazione. vol. di C. 2001. Chi non potesse frequentare deve concordare con il docente una serie di letture integrative. E. a cura di D. Lucchini. disponibili anche in edizione economica). in Lo spazio letterario del Medioevo. Guerra. a cura di C. Milano. 1994. Milano. 2005. Letteratura italiana contemporanea A (Claudio Vela) Il libro di poesia nel Novecento italiano. e 8. dopoguerra. SEGRE. Bibliografia essenziale • M. G. La frequenza è particolarmente raccomandata. Chi non può frequentare è invitato a prendere contatto col docente per concordare l’esame. MONTALE. Manzotti. avanguardie e rinnovamento. Einaudi. in ID. Torino. in Lo spazio letterario del Medioevo.E. Salerno Editore. Il teatro latino medioevale e i suoi modelli classici. Isella. Forme e tecniche dal 1950 a oggi. Si ricorda che l’esame del mod. a cura di R. La circolazione del testo. 1996 (o successive ristampe). La ‘scena’ del Medioevo. Le occasioni. La commedia elegiaca. Edizioni del Galluzzo. Per l’esame. OLDONI. La cognizione del dolore. C. si richiede 1) una preparazione manualistica di base sulla letteratura italiana del Novecento. Opere.

4. degli argomenti e dei testi presentati nelle lezioni. in Letteratura latina medievale (secoli VI-XV). I testi verranno letti e commentati su edizioni in lingua italiana. Ernst Wiechert. Lingua e letteratura greca A (Fausto Montana) La poesia greca arcaica. con particolare riferimento alla dialettica fra oralità e scrittura. Ulteriore bibliografia specifica. Bari. • I secoli XIV-XV. anche attraverso la lettura e il commento di opere selezionate: Werner Bergengruen. Firenze. pp. Gli studenti che non possono frequentare le lezioni sono tenuti a concordare il programma con la docente. 2. Letteratura tedesca (Artemio Focher) Il romanzo tedesco del dodicennio nazionalsocialista (1933-1945). 1989. I testi letterari (solo nelle parti utili al corso) saranno distribuiti in fotocopia. 3. Gli studenti che non possono frequentare le lezioni sono tenuti a concordare il programma con la docente. Il modulo proporrà l’analisi e la definizione di forme e testi della poesia epica e lirica della Grecia arcaica (VIII-VI secolo a.Ulteriore bibliografia specifica verrà fornita durante il corso. Bibliografia essenziale • E. Movimenti culturali dal XIV al XVIII secolo. 1990. Anna Seghers. Felix Hartlaub. Laterza. “Archivio storico italiano”. di almeno un testo letterario (in lingua originale per gli iscritti al Corso di laurea in Scienze 32 . si affronterà il tema del romanzo tedesco nei dodici anni del Nazionalsocialismo. • R. cioè di coloro che in patria o da esuli si opposero al nuovo regime tedesco.C. fra oralità e scrittura. FUBINI. 435-508. Thomas Mann. in particolare dalla prospettiva degli scrittori della cosiddetta “emigrazione interna” ed “emigrazione esterna”.). L’esame avrà lo scopo di verificare la conoscenza: 1. Letteratura latina medievale e umanistica B (Mariarosa Cortesi) Umanesimo e Antiumanesimo da Leon Battista Alberti a Erasmo da Rotterdam. CXLVII. dei lineamenti della storia letteraria greca delle età arcaica e classica (si consiglia l’uso di un buon manuale di Liceo). Leonardi. a cura di C. Edizioni del Galluzzo. 2002. Rinascite e rivoluzioni. Tra gli autori che verranno considerati. Verranno letti testi dalle Intercenales di Leon Battista Alberti e dall’Elogio della follia di Erasmo da Rotterdam. insieme a fotocopie con testi. scelti dalla bibliografia proposta durante le lezioni. Dopo una sintetica introduzione sui principali fatti storico-politici e letterario-culturali che hanno preceduto l’avvento dei Nazionalsocialisti in Germania. Klaus Mann. GARIN. Stefan Zweig. L’umanista: ritorno di un paradigma? Saggio per un profilo storico da Petrarca a Erasmo. Bertolt Brecht. di almeno due saggi critici. verrà fornita durante il corso. Precisi riferimenti bibliografici verranno dati durante le lezioni.

letterarie; in traduzione per gli iscritti al Corso di laurea in Musicologia), in una qualsiasi edizione anche economica, a scelta fra i seguenti: • Iliade canto I o VI o XXII o XXIV; • Odissea canto I o VI o VIII o IX; • un’antologia di lirici (consigliata: Lirici greci, a cura di G. Bottonelli, L. Ferroni, L. Galasso, F. Montana, Firenze, La Nuova Italia, 2005); • ESCHILO, Agamennone; • SOFOCLE, Antigone o Edipo re; • EURIPIDE, Medea o Le baccanti; • ARISTOFANE, Le nuvole o Gli uccelli o Lisistrata; • ERODOTO, Storie, libro I; • TUCIDIDE, La guerra del Peloponneso, libro I; • SENOFONTE, Anabasi, libro I; • PLATONE, Simposio o Apologia di Socrate o Critone o Ione; • LISIA, Contro Eratostene o Contro Agorato o Contro Alcibiade (I) per diserzione; • DEMOSTENE, Filippica III o Olintiaca III; • ARISTOTELE, Poetica.
Gli studenti impossibilitati a frequentare le lezioni o che abbiano validi motivi per personalizzare il programma d’esame sono invitati a prendere contatto con il docente per le opportune modifiche o integrazioni.

Lingua e letteratura greca B
(Fausto Montana)
Omero, Iliade, libro VI: Ettore e Andromaca. Per la frequenza del modulo è richiesta la conoscenza della lingua greca antica. Gli studenti che ne siano sprovvisti possono frequentare preliminarmente il modulo di Greco di base. Per poter accedere all’esame occorre avere sostenuto quello di Lingua e letteratura greca A. L’esame sarà teso a verificare la conoscenza: 1. degli argomenti, dei testi antichi in lingua originale e del relativo commento proposti nel corso delle lezioni; 2. dei lineamenti della storia letteraria greca delle età ellenistica e romana imperiale (si consiglia l’uso di un buon manuale di Liceo); 3. di almeno due saggi critici, scelti dalla bibliografia proposta durante le lezioni; 4. di almeno un testo letterario (in lingua originale), in una qualsiasi edizione anche economica, a scelta fra i seguenti: • TEOFRASTO, I caratteri; • MENANDRO, Dyskolos o Samia; • CALLIMACO, Inni; • TEOCRITO, Idilli; • APOLLONIO RODIO, Argonautiche, libro IV; • POLIBIO, Storie, libro III; • PAUSANIA, Periegesi, libro I (L’Attica); • PSEUDO-LONGINO, Il sublime; • LUCA, Atti degli apostoli; • PLUTARCO, Vita di Solone o Vita di Temistocle; • LUCIANO, Dialoghi dei morti o Lucio o l’asino; • Antologia Palatina, libro V. Gli studenti impossibilitati a frequentare le lezioni o che abbiano validi motivi per personalizzare il programma d’esame sono invitati a prendere contatto con il docente per le opportune modifiche o integrazioni.

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Lingua e letteratura latina A
(Luigi Galasso)
L’amicitia a Roma nella tarda Repubblica e nella prima età imperiale. Il corso prevede la lettura in latino di testi di Cicerone, Catullo, Orazio, Ovidio, che saranno distribuiti a lezione. Gli studenti devono inoltre conoscere i lineamenti principali della storia della letteratura latina, da preparare su un buon manuale liceale (si consiglia G. B. CONTE, Letteratura latina, Firenze, Le Monnier, 2002), dalle origini fino alla morte di Settimio Severo. Si richiede anche la lettura di • A. TRAINA, G. BERNARDI PERINI, Propedeutica al latino universitario, Bologna, Pàtron, 1995.

Lingua e letteratura latina B
(Luigi Galasso)
Lettura e commento di Virgilio, Eneide, libro VI. Il corso si articola nella forma di un’introduzione e commento puntuale al testo virgiliano. Edizioni consigliate • VERGILII Opera, ed. R.A.B. MYNORS, Oxford, Clarendon Press, 1969; oppure R. SABBADINI, L. CASTIGLIONI, M. GEYMONAT, P. Vergili Maronis Opera, Torino, Paravia, 1973. Per poter accedere all’esame occorre aver sostenuto quello di Lingua e letteratura latina A o di Latino di base. Si richiede la lettura con traduzione e analisi linguistico-grammaticale di VIRGILIO, Eneide, libro quarto. Gli studenti che avessero sostenuto Lingua e letteratura latina A dovranno dimostrare di conoscere i seguenti saggi: • R. HEINZE, La tecnica epica di Virgilio, il Mulino, Bologna, 1996, pp. 9-29; 279-531; • G.B. CONTE, Virgilio. Il genere e i suoi confini, Milano, Garzanti, 1984. Gli studenti che avessero sostenuto Latino di base dovranno conoscere i lineamenti principali della storia della letteratura latina, da preparare su un buon manuale liceale (si consiglia G. B. CONTE, Letteratura latina, Firenze, Le Monnier, 2002), dalle origini fino alla morte di Settimio Severo.

Lingua e traduzione – Lingua tedesca
(Artemio Focher)
Il corso mira a fornire la competenza necessaria per affrontare (con ausilio del dizionario) testi scritti in lingua tedesca. Quindi: studio delle strutture grammaticali della lingua tedesca; apprendimento di differenti tecniche di lettura; esercitazioni su testi di varia tipologia (letterari, musicologici, ecc.). Il corso dura 60 ore e, senza interruzioni, si sviluppa sui due moduli del primo semestre (ottobre 2006 – gennaio 2007). Come “libro di testo” verranno utilizzate delle nuove, specifiche dispense realizzate dal docente (distribuite in fotocopia).

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Lingua e traduzione – Lingua tedesca 2
(Artemio Focher)
Corso avanzato di lettura in lingua tedesca (di 30 ore) finalizzato alla lettura di testi in alfabeto gotico, ottocenteschi o dai tratti arcaici, di testi poetici, liederistici e librettistici. All’occorrenza verranno brevemente affrontati anche argomenti di filologia germanica, finalizzati esclusivamente a un più facile riconoscimento e quindi a una più profonda e facile comprensione e memorizzazione del lessico tedesco. I materiali utilizzati a lezione verranno distribuiti in fotocopia.

Linguistica generale
(Giovanni Bonfadini)
Il corso si propone di fornire agli studenti i fondamenti della Linguistica in prospettiva sincronica ed è organizzato intorno ai seguenti argomenti: a) la lingua come sistema di segni; b) elementi di fonetica e fonologia; c) principi di morfologia, sintassi e semantica; d) la classificazione tipologica delle lingue. Testi di riferimento • G. BERRUTO, Corso elementare di linguistica generale, Torino, UTET, 1997; • F. ALBANO LEONI, P. MATURI, Manuale di fonetica, Roma, Carocci, 1998; • A. MIONI, Fonetica e fonologia, in Introduzione all’italiano contemporaneo. Le strutture, a cura di A.A. Sobrero, Roma–Bari, Laterza, 1993, pp. 101-139; • G.C. LEPSCHY, La linguistica del Novecento, Bologna, il Mulino, 2000. Gli studenti non frequentanti sono tenuti a presentarsi ad un colloquio con il docente per l’assegnazione del programma aggiuntivo. Coloro che hanno già sostenuto un esame di Glottologia, oppure che intendono acquisire ulteriori crediti di Linguistica generale nell’ambito degli esami a scelta libera, dovranno concordare il programma direttamente con il docente.

Metodologia della critica musicale
(Angela Ida De Benedictis)
Durante il corso si cercherà di rispondere alla domanda: “esiste una Metodologia della critica musicale?”. A tale scopo saranno approfondite la genesi e l’evoluzione della disciplina dai suoi esordi sino alla fine del Novecento. L’osservazione dei nodi storici di maggiore rilievo sarà supportata dalla lettura commentata di alcuni passi tratti dalla letteratura critica dal XVIII sec. ad oggi. Particolare attenzione sarà posta alla critica musicale contemporanea e alle sue problematiche (peculiarità, prassi, funzione ecc.). Alle lezioni di carattere storico si affiancheranno a) delle esercitazioni condotte in forma seminariale basate sull’analisi di alcuni casi paradigmatici selezionati tra la letteratura dei secoli XIX e XX; b) un ‘laboratorio’ collettivo finalizzato alla redazione di un testo di carattere critico (recensione, commento, reportage, ecc.) su un’opera del repertorio moderno o contemporaneo prescelta collegialmente a inizio corso. Bibliografia preliminare • G. STEFANI, voce Critica, in Dizionario enciclopedico universale della musica e dei musicisti, Il lessico, Torino, UTET, 1983, vol. I, pp. 730-735; • P.L. GRIFFITHS, Finalità ed effetti della critica, in Enciclopedia della musica, diretta da J.-J. Nattiez, II, Il sapere musicale, Torino, Einaudi, 2002, pp. 997-1010;

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Einaudi. 1988. • M. L’ampliamento del sistema da otto a dodici modi. Josquin. 7. ROSA BAREZZANI. Institute of Musicology. La cadenza nel repertorio polifonico: tipologia e funzioni. L’opinione pubblica e la critica. • F. pp. Palestrina. Scheltema & Holkema. Rore. 2004/1. 4. Il corso si propone di introdurre alla conoscenza di una delle principali dimensioni organizzative dello spazio sonoro precedenti l’affermazione pratica e teorica del sistema tonale. gli studenti impossibilitati a frequentare le lezioni. 19-37. 95-116. Morales. pp. eventualmente. Torino. Utrecht. Context and Ideas. Torino. Appunti sulla riflessione novecentesca e sul dibattito attuale. L’esame prevede una prova scritta ed. sez. 1974. dopo un colloquio con il docente. 6. 23-234). vol. Modalità (2 CFU) (Daniele Sabaino) 1. Il concetto di ‘modo’ nella teoria medievale e rinascimentale. eccetera. Il sistema degli otto modi nella pratica musicale del Medioevo e del Rinascimento. Torino. WIERING. UTET. L’interpretazione della modalità rinascimentale nel dibattito musicologico contemporaneo. Jagellonian University. pp. III. MANGANI. Bibliografia di base • M. Oostoek. • M. La critica musicale e i critici. in Dizionario enciclopedico universale della musica e dei musicisti. La dissoluzione del sistema modale. con particolare riguardo all’assetto modale e alla funzione strutturale ed estetica delle diverse tipologie cadenzali del repertorio polifonico del secondo Cinquecento. SABAINO. ADORNO. 2. MEIER. International Conference in Musicology. 1984. una prova orale. pp. Broude Brothers. Il lessico. Altri materiali didattici saranno forniti durante le lezioni. New York. 169-187. MANGANI. “Rivista di Analisi e di Teoria Musicale”. Gli studenti impossibilitati a seguire il corso dovranno concordare con la docente un programma individuale per l’esame. Mouton. Marenzio. La solmisazione e la trasposizione modale. in Early Music. Le “strutture tonali” della polifonia. in Introduzione alla sociologia della musica. • A. Alla parte teorica si affiancherà perciò una serie di esercitazioni analitiche condotte su musiche di Ingegneri. Die Tonarten der klassischen Vocalpolyphonie. La concezione interna e esterna dei modi. pp. 36-49. UTET. I. Victoria. 156-162. 19-219 (oppure in traduzione inglese: The Modes of Classical Vocal Polyphony. 36 . integreranno la bibliografia precedentemente segnalata con • B. 1971. Willaert. Lasso. 2004/1. “Rivista di Analisi e di Teoria Musicale”. Kraków 18-21 settembre 2003. Poiché nel sistema dei CFU la frequenza è considerata parte integrante del percorso formativo. D. 3. DELLA CORTE. 5. 1961 (parti scelte).W. pp. “Modo novo” or “modo antichissimo”? Some Remarks about La-Modes in Zarlino’s Theoretical Thought. pp. Kraków 2003. voce Modalità.T.• T.

Hildesheim. Bibliografia essenziale • J.Musiche popolari contemporanee (Serena Facci) Il corso verterà sui seguenti argomenti: 1. 2. 2003 (il testo può essere ordinato via Internet alla casa editrice LIM). Handbuch der Notationskunde. gli influssi di/su precedenti o coevi generi musicali (dalla canzone popolare e di salotto ottocentesca. Notazione rinascimentale e barocca per strumenti musicali (Antonio Delfino) Le intavolature per strumenti a corde e per tastiera nel XVII secolo. a cura di R. ecc. 8. 2. Agostini e L. Brassens. cultura e storia (1920-1970). orig. La notazione della musica polifonica dal X al XVII secolo. Il corso intende indagare sulle caratteristiche di uno dei più importanti repertori della canzone d’autore del secolo scorso attraverso il confronto con la produzione di alcuni autori (da Trenet. Bompiani. trad. 1970). la bibliografia particolareggiata e i facsimili saranno forniti durante le lezioni. I linguaggi della musica pop. L’esame verterà sull’esposizione di lavori prodotti dagli studenti e su un colloquio orale sulle tematiche affrontate sia durante le lezioni sia nella bibliografia consigliata. Marconi. Neonato. Musiche popolari contemporanee 2 (Serena Facci) La canzone francese: musica. WOLF. stili e possibili approcci analitici alla forma musicale più fortunata del XX secolo. 37 . SIBILLA. 2003 (il testo può essere ordinato via Internet alla casa editrice LIM). • G. pp. 1-88 (ed. Programma d’esame per gli studenti non frequentanti • Analisi e Popular Music. I titoli sopra segnalati devono intendersi essenzialmente come primo strumento conoscitivo. 1963). Si indagherà sulle relazioni con i coevi movimenti culturali. ai popolarizzati ritmi di danza come il valzer e la polka. problematiche sociologiche e antropologiche). Il materiale bibliografico. Ferrè) e le realizzazioni di alcuni interpreti. fino a Vian. 2003. Noël. le peculiarità stilistiche della composizione e dell’interpretazione. APEL. Trascrizioni dai principali monumenti. Firenze. Introduzione allo studio della popular music (definizione. Breitkopf und Härtel. Leipzig. Brel. 1984. 1919 (rist. it. Milano. filmico e sitografico verrà indicato durante il corso. 900 –1600. discografico. Programma d’esame per gli studenti frequentanti • Analisi e Popular Music. Breitkopf und Härtel. La canzone: storia. “Rivista di Analisi e Teoria musicale”. a cura di R. Chevalier..: Die Notation der polyphonen Musik. Leipzig. • materiali sonori e bibliografici forniti durante il corso. Sansoni. fino alle musiche afro-americane e al folk). 2. • W. 2 voll. 8. Marconi. “Rivista di Analisi e Teoria musicale”. Agostini e L. Olms.. di P.

Paleografia greca B (Gastone Breccia – Marco D’Agostino) Scritture greche dell’Italia Meridionale dal IX al XV secolo. Archivio Segreto Vaticano. Bibliografia • E. 38 . alle Civiche Raccolte del Castello di Milano. Scalon. Chi non potesse partecipare alle visite guidate è comunque tenuto a prendere diretta visione di un organo e una collezione di strumenti storici (può consultare F.Organologia musicale (Laura Mauri Vigevani) Avvia all’approfondimento della conoscenza degli strumenti musicali europei dal Rinascimento all’età contemporanea attraverso l’esame di strumenti storici. le copie della donazione Pellini (esposte nelle vetrine) e strumenti conservati al Museo Nazionale di strumenti musicali e al Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari di Roma. PERRONE. Ulteriore bibliografia e materiale utile alla preparazione dell’esame verranno forniti durante le lezioni. PRATO. • materiale distribuito durante le lezioni. Durante il corso saranno presi in considerazione gli strumenti storici della collezione di Facoltà (compatibilmente con la disponibilità delle aule in orario di lezione). Parte integrante del corso saranno le visite a organi e collezioni di strumenti musicali. Bibliografia • P. alla Galleria dell’Accademia di Firenze. FOLLIERI. CANART. Lezioni di paleografia e di codicologia greca. 1990. e proporre la sua scelta alla docente durante l’orario di ricevimento o tramite e-mail). Guida alle collezioni di strumenti musicali d’Italia. Città del Vaticano. Paleografia greca A (Giancarlo Prato) Lettura e valutazione critica della scrittura greca nelle diverse fasi e tipologie del suo svolgimento. Udine. • G. Cremona. in Libri e documenti d’Italia dai Longobardi alla rinascita delle città. al Museo della Musica di Bologna. Centro Italiano di Studi sull’Alto Medioevo. Programma e bibliografia saranno disponibili presso l’atrio della Facoltà. Cremonabooks. Spoleto. Studi di paleografia greca. 2000. a cura di C. all’Accademia Filarmonica di Verona. Le scritture librarie nell’Italia bizantina. 1994. 1996.

edition. 2nd. Storia della musica europea. London. 1-23. inserendo la trattazione nel contesto liturgico in cui i canti venivano eseguiti e nel più ampio quadro della cultura musicale del Medioevo bizantino. 68-85. 297-330. Testo per sostenere l’esame • A. Le lezioni del corso saranno integrate da esercitazioni di lettura di manoscritti medievali. in The New Grove Dictionary of Music and Musicians. 4. Testo per sostenere l’esame • A. gli strumenti per la decifrazione delle fonti espresse in notazione mediobizantina. Torino. Paleografia musicale bizantina (Sandra Martani) Il corso. PETRUCCI. Bagatto Libri. La capacità di leggere senza esitazioni è requisito indispensabile per il superamento dell’esame. RAASTED. L’innografia bizantina dal contacio al canone. Bibliografia generale • K. 879-899. 2001.Paleografia latina A (Marco D’Agostino) Propedeutico a Paleografia latina B. il prima possibile. distribuiti agli allievi che frequentano il corso. il Mulino. Si raccomanda pertanto la frequenza. un programma d’esame individuale. Bologna. 2004. Prima lezione di paleografia. 1995. in ID. Musica e liturgia nelle tradizioni ortodosse. i sussidi di base per la ricerca. pp. Roma. 1997. pp. 4. Paleografia latina B (Marco D’Agostino) Nell’ambito di questo corso. LEVY. • A. le problematiche riguardanti le notazioni paleobizantine e la notazione ecfonetica. ad integrazione del corso di Paleografia latina A. diretta da J. articolato in lezioni ed esercitazioni. 3. Norton. STRUNK. carolina e gotica. Chi non può frequentare il corso è invitato a concordare con il docente. in Da Bisanzio a San Marco: musica e liturgia. Macmillan. LINGAS. con riferimento soprattutto all’Italia. 4. vol.. • E. Breve storia della scrittura latina. verrà dato largo spazio alle esercitazioni di lettura su tutte le scritture librarie adoperate prima dell’avvento della stampa. Le esercitazioni di lettura verteranno in particolare sulle scritture beneventana. voce Byzantine Chant. pp. la trattatistica teorica. pp. vol. Neumen und Kirchengesang. Papers Read at the 6th Meeting. Laterza. Budapest. • O. si propone di esaminare le tappe fondamentali della semiografia musicale bizantina dalle origini al XV secolo. 2. Essays on Music in the Byzantine World. 2002. pp. 39 . in Enciclopedia della musica. In particolare il programma si incentrerà su 1. Roma–Bari. Cattin. • J.TROELSGÅRD. Hungarian Academy of Sciences. in Cantus Planus. con lettura e analisi di passi scelti. Ein Minimalkursus für neugierige Musikologen anderer Fachgebiete.-J. con trascrizioni dal repertorio in stile sillabico. Storia della scrittura latina dalle origini al Rinascimento. Chants of the Byzantine-Greek Liturgy.1977. Einaudi. 734-756. C. New York. Eger 1993. a cura di G. PETRUCCI. FOLLIERI. non esistenti in commercio. riprodotti in facsimili. 1992. Nattiez.

Greenwood. pub. Paris. 2003 (“Le Magnus Liber Organi de Notre-Dame de Paris”.H. Cod. Pluteus 29. 1973). di trascrizione e di prassi esecutiva nel repertorio della polifonia parigina dei secoli XII-XIII. 235-272. L’Oiseau-Lyre. 29. Stuyvesant.1. Biblioteca Mediceo-Laurenziana. Neonato. 29.1. Passarelli. Roesner. Plut. L’Oiseau-Lyre. L’Oiseau-Lyre. T. 5). di notazione. si propone di approfondire l’evoluzione notazionale della polifonia parigina in rapporto ai diversi generi formali in cui essa si esprime. La frequenza del corso presuppone le conoscenze di base relative alla notazione musicale medievale. Tischler. Plut. trad. uomini. Everist. Everist. 2001 (“Le Magnus Liber Organi de Notre-Dame de Paris”.• S. Sansoni. Gli studenti non frequentanti sono invitati a prendere contatto quanto prima con il docente per concordare eventuali integrazioni o variazioni al programma. par R. APEL. Bibliografia 1. diretto da G. Monaco. par M. Payne. 2. Firenze. Paris. ed. Jaca Book. a cura di P. pub.1. PARENTI. Paris. Integreranno il programma le indicazioni bibliografiche relative ai diversi argomenti trattati e i sussidi didattici forniti nel corso delle lezioni. Guelf. • Les organa a deux voix pour l’Office du manuscrit de Florence. Evoluzione storica della liturgia di Costantinopoli. Biblioteca medicea-laurenziana. 1). • The Parisian Two-Part Organa: The Complete Comparative Edition. pub. par M. Cambridge. Il corso.. • C. pub. 500–1550. Edizioni musicali • W. Monaco. 207-221. 1099 Helmst. Milano. • Les Clausulae a deux voix du Manuscrit de Florence. Herzog August Bibliothek. 2002 (“Le Magnus Liber Organi de Notre-Dame de Paris”. 4). pp. L’Oiseau-Lyre. by H. • Les Organa à deux voix du manuscrit de Wolfenbüttel. 1954 (rist. pub. Pendragon Press. Yale University Press. Monaco. 3). che sarà svolto prevalentemente in forma seminariale. • Les Quadrupla et Tripla de Paris. Manuali di base • W. it. • Les Organa à deux voix pour la Messe (de Noël à la fête de Saint-Pierre et Saint-Paul) du manuscrit de Florence. Everist. 1997 (“Le Magnus Liber Organi de Notre-Dame de Paris”. 255-316. 1988. cultura e società. par M. Plut. WAITE. Donne. 1993 (“Le Magnus Liber Organi de Notre-Dame de Paris”. 6/1-2). Biblioteca medicea-laurenziana. 1984. pub. Baltzer. L’Oiseau-Lyre. 1989. 40 . 29. The Rhythm of the Twelfth Century Polyphony.1. pp. par.A. Semiografia musicale medievale (Daniele Sabaino) Problemi di tradizione. Biblioteca Medicea-Laurenziana. New Haven. B. Cambridge University Press. Ulteriori indicazioni di bibliografia critica saranno fornite durante le lezioni. in La civiltà bizantina. Wesport. • Les Organa à deux voix pour la Messe (de l’Assomption au Commun des Saints) du manuscrit de Florence. 2). pp. L’Oiseau-Lyre. 2001. WRIGHT. 1995 (“Le Magnus Liber Organi de Notre-Dame de Paris”. La notazione della musica polifonica dal X al XVII secolo. par E. Music and Ceremony at Notre-Dame of Paris.

2001. cap. EDT. • H. Milano. Torino. Principale oggetto di studio saranno le intavolature italiane dal XIV al XVI secolo con particolare riguardo ai repertori ivi intavolati. Milano.Semiografia musicale rinascimentale (Antonio Delfino) Il corso affronterà gli aspetti più complessi della notazione rinascimentale. pp. • TH. cap. Portland (Oregon). La leggerezza insostenibile. 2003 (19871). Sociologia della musica. 1994. Importanza primaria rivestirà l’attività seminariale. W. il Mulino. come approfondimento degli argomenti oggetto dei corsi di Teoria e storia della notazione musicale nel Rinascimento A e di Notazione rinascimentale e barocca per strumenti musicali (specifici per la laurea triennale). voce Sociology of Music. 1980. Saggi di sociologia della devianza. 2. 2004. Per una scienza delle opere. Sulla popular music. pp. BECKER.189-222. Studiare la popular music. 2006-07. Amadeus Press. 51-69. Il carattere di feticcio in musica e il regresso dell’ascolto. vol. media e capitale sottoculturale. La bibliografia particolareggiata (con l’elenco dettagliato del materiale in fotocopia) sarà fornita durante il corso. • A. Musical Life in a Changing Society. • M. Feltrinelli. • R. 41 . SERRAVEZZA. MIDDLETON. 2nd edition. • K. Sociologia della musica A (Antonino Geraci) Il corso. Musica. sarà dedicato agli scritti sul jazz e sulla popular music di Th. 1992. 603-614.1995. Outsiders. Torino. BOURDIEU. Adorno. 2. THORTON.7-52. Dai club ai rave. “Rassegna italiana di sociologia”. 1994. Feltrinelli. London. H. 19793. 2. Bologna. aprile-giugno 2000. SHEPHERD. in ID. in The New Grove Dictionary of Music and Musicians. Milano. Ragioni pratiche. Roma. Sociologia della musica 2 Corso non attivato nell’a. Becker e altri autori. Feltrinelli. Dissonanze. dopo una introduzione storica e metodologica alla disciplina. Macmillan. XLI. pp. 23. • S. n. Edizioni Gruppo Abele. • P.. Per una preparazione preliminare si possono consultare i seguenti testi: • J. ADORNO.a. W. Genesi del campo della canzone d’autore. SANTORO. in ID. pp. BLAUKOPF. nella quale saranno presi in esami diverse tipologie di musiche vocali e strumentali allo scopo di fornire indicazioni metodologiche circa la restituzione del testo musicale in tutte le sue componenti..W. ADORNO. Armando. • TH.

il Mulino. Una tragedia repubblicana. gli studenti stenderanno una relazione conclusiva. pp. Il nostro mondo. Torino. Apologia della storia o Mestiere dello storico. Dalle grandi rivoluzioni all’11 settembre. CRAINZ. OSTROGORSKY. il Mulino. La civiltà bizantina. Il nostro mondo. Laterza. Torino. di carattere istituzionale. Studenti frequentanti • W. BLOCH. L’esame verterà sui seguenti testi: a) per coloro che frequentano con regolarità le lezioni • M. 2006. Dalle grandi rivoluzioni all’11 settembre. Storia bizantina 2 Insegnamento sospeso nell’a. • P. 182-450. 42 . Carocci. Apologia della storia o Mestiere dello storico. b) per i non frequentanti • M. Per i frequentanti. SODDU. Storia di Bisanzio. 1991. Le date della storia contemporanea. 2. Introduzione alla civiltà bizantina: caratteri generali e linee evolutive. BLOCH. Roma–Bari. Roma-Bari. momento di svolta dell’Italia repubblicana sotto il profilo economico. 1968. 2006. Il caso Moro. Einaudi. Bologna. MANGO. TURI. TREADGOLD. • A. il corso si articolerà nella lettura e nella discussione di testi proposti dal docente. Il Paese mancato. culturale e politico. • fotocopie fornite dal docente. Roma. 2002.Storia bizantina A (Gastone Breccia) 1. 2005. 2003. il terrorismo e le trasformazioni della società italiana. Studenti non frequentanti • G. capitoli I-VI. Le fonti e gli studi. • C. • G. Testi per la preparazione dell’esame a. Storia dell’impero bizantino. 1998. Donzelli. 1998. b. sociale. Al termine. Roma–Bari. Einaudi. Roma. 2006-07 Storia contemporanea A (Paolo Soddu) Il corso. Storia contemporanea B (Paolo Soddu) La crisi della repubblica dei partiti: gli anni settanta. I non frequentanti sosterranno l’esame sui seguenti testi: • G. Bologna. GIOVAGNOLI. 2005. Laterza. L’Ottocento. Laterza. TURI. Einaudi. fornirà un inquadramento generale dei secoli XIX e XX. Torino.a. • G. Il corso intende analizzare il decennio dei Settanta. Dal miracolo economico agli anni ottanta.

162-181. ed. 95-99 da inizio paragrafo 3. Nuova Alfa. dal Medioevo in poi. New York.: Dei testi non più in commercio e di quelli utili per un esiguo numero di pagine si trovano fotocopie nell’atrio nella cartellina “Materiale bibliografico”. 1984. Cambridge – London – New York [. Espansione. escludere il capitolo 6 “La famiglia del violino” a eccezione del paragrafo IV “Il contrabbasso”. Meucci. H. La svolta barocca. ed.1. evoluzione e uso degli strumenti musicali della musica europea colta fra tardo Medioevo e Rinascimento.B. Chicago–London. 135-138 [fino a “ ‘parchment’ “] e da p. N. introduzione di L. L’alto Medioevo. it.11. Bologna.. it. 1940. New York. SACHS. Alcuni collegamenti con strumenti della tradizione popolare europea e del vicino Oriente. Cerchiari. Isotta e M. The History of Musical Instruments.B. solo pp. 1995. Rizzoli. di P. Classificazioni storiche e attuali degli strumenti musicali. 1987 [non più in commercio]. Mondadori. La viola da gamba dalle origini al Rinascimento. VAN DER MEER. aggiungendo i seguenti: • I. by A. • J. Il “classicismo” musicale: diffusione del pianoforte ed evoluzione degli strumenti propri dell’orchestra. pp.: È indispensabile il materiale illustrativo distribuito durante il corso. Successive innovazioni dovute allo scontro-incontro con l’Islam.Storia degli strumenti musicali A (Elena Ferrari Barassi) Gli strumenti musicali ‘colti’ del presente e del passato in Europa. a cura di Anthony Baines. Bibliografia di appoggio • C. Torino. WOODFIELD. The University of Chicago Press. cap. The Early History of the Viol. • A. 1961. 189-190).]. Storia degli strumenti musicali. Cambridge University Press. Trasformazioni organologiche nell’Ottocento. it. 440-442. Storia degli strumenti musicali. • Musical Instruments through the Ages. 161. N. 149 [“Of the sixteenth”] a p. Gli studenti non frequentanti (a meno che si procurino dai compagni gli appunti del corso e il materiale illustrativo di cui sopra) ricorreranno ai testi sopra indicati. II. 1999: capitoli 1-7. a cura di R.1 “I liuti in senso generico a corde pizzicate” alle parole “un numero maggiore di liuti bassi”. XIV (“Europa […] avanti l’anno 1000”) al cap. On Concepts and Classifications of Musical Instruments. Gli strumenti musicali del Rinascimento.. II. Norton. 43 . Baines. KARTOMI. XVII (“Il Romanticismo”) + Epilogo (“Il secolo XX”) + (“Classificazione”). del quale si troverà copia nell’atrio. Guizzi.. • M. traduzione e note di F. 1990 (cap. Padova. Papini. 1993: pp.10. ed. ed. va escluso il paragrafo “Arciliuti”. introduzione. solo pp. a c. Muzzio. EDT. BORNSTEIN.2. Penguin Books. Chi si laurea nell’ambito della presente disciplina può sostituire una parte (da concordarsi) del programma dell’esame di profitto con l’approfondimento di un argomento correlato con quello prescelto per la prova di laurea. 1996 (dal cap. Strumenti musicali europei del Museo Civico Medievale di Bologna. Milano.. Milano.

Macmillan. • R. Turris. 1785” (pp. Istituto di Ricerca Organologica e per il Restauro. pp. vol. Rosa Barezzani. London. Morelli. Ripensando alle origini del violino: morfologia. it. II. repertorio. FERRARI BARASSI. 1600 to c. in L’invenzione del gusto. La nascita del violino. 2005. Brescia. di R. di M. Kongressbericht (Saint-Germain-en Laye – Heidelberg 1987). pp. FERRARI BARASSI. Gargiulo.. pp.: Da violone a violoncello: una questione di corde?. pp. vol. I “24 violini del re”. WESTRUP […]. Il ruolo di Rameau e della scuola di Mannheim. 64-99. 1982. BARONCINI.Storia degli strumenti musicali 2 (Elena Ferrari Barassi) Nascita e sviluppo dell’orchestra moderna dal tardo Cinquecento a Haydn: elementi costitutivi e vicende storiche. Meucci. vol. 829 fig. La musica “violinistica” a Brescia tra Cinquecento e Seicento. trad. 29 al 1° capoverso di p. hrsg. Lucca. Vivaldi. • K. von J. PIPERNO. Orchestra. in Un corpo alla ricerca dell’anima… Andrea Amati e la nascita del violino 1505-2005. Atti del Convegno.H. di prassi proprie della tradizione popolare. 50-87. Accademia Roveretana di Musica Antica. 825 fino a p. “From c. in Jean-Baptiste Lully. di G. B. Laaber-Verlag. 60-79. From Violone to Violoncello: a Question of Strings?. 7-41.T. di M. a c. Ente Triennale Internazionale degli Strumenti ad Arco.D. 29-36: serve la parte da p. Lulli. a c. “Studi Musicali”.. BONTA. Rovereto. Lully’s Orchestra. di piccoli complessi. “Journal of the American Musical Instrument Society”. 168-180. Laaber. pp. • M. Fondazione Civiltà Bresciana. in particolare pp. vol. Concerto grosso Instrumentation in Rome in the 1660’s and 1670’s. ZASLAW. Bach). 1977. 373406. N. 3. 25. JANDER. 1992. pp. pp. Tiella. 823-837: la voce serve solo dagli ultimi 4 capoversi di p. 773-777). Mondovì 12-14 maggio 1994]. LIM. Gli studenti non frequentanti (a meno che si procurino dai compagni gli appunti del corso e il materiale illustrativo di cui sopra) ricorreranno ai testi sopra indicati. 7 ottobre 1990. 1984. • N. Le orchestre di Arcangelo Corelli [. Salò. 1999. 42-48. pp. Gli strumenti nel concerto grosso e nel concerto solistico (Corelli.B. impiego. Il Balet comique de la reine (1581). Ricordi. del quale si troverà copia nell’atrio.. 18-21. • J. a c. de La Gorce und H. 2. in Liuteria Musica e Cultura 1996: studi dedicati a John Henry van der Meer. Cafiero e M. in “Une invention moderne”. 85-131. Corelli e Vivaldi. Cremona. 539-579. 1993. Baldassarre di Belgioioso e il “Balet comique de la Royne”. XXI. 765-804: della voce serve solo il cap. 7. Schneider. Residui del passato tuttora ravvisabili nell’ambito di strumenti. 1996 [Atti di Convegno. BOYDEN. MOENS. Sessione musicologia. in The New Grove Dictionary of Musical Instruments. 1990. aggiungendo i seguenti articoli e capitoli: • O. Meucci. Organici e “orchestre” in Italia e in Francia nel XVII secolo: differenze e omologie. Milano. con una prefazione di P. • E. Gli assieme strumentali di Monteverdi. in Monteverdi imperatore della musica. 1968. a cura di Renato Meucci. pp. Violin. a cura di R. III. pp. Rossi e R. Bibliografia di appoggio • F. pp. Dellaborra.: è indispensabile il materiale illustrativo distribuito durante il corso. • S. ed. pp. “Journal of the American Musicological Society”. in Liuteria e musica strumentale a Brescia tra Cinque e Seicento. • E. 44 . a cura di G. DELLABORRA. Associazione Liutaria Italiana. 33. Saggi. G. • D. Sviluppo degli organici in relazione al melodramma e all’affermazione del sinfonismo. Baldassarre da Belgioioso: profilo biografico. II. ibid. 4.]. Cremona.

Buchet-Chastel. vol. 2003. 1987. quello di Gaetano Donizetti con La fille du régiment all’Opéra Comique (e. quando si realizza su vasta scala in Italia l’internazionalizzazione del repertorio operistico. identità italiana. processi di istituzionalizzazione. 1992. Paris. Bibliografia • J. a cura della Società italiana di musicologia. Il sistema produttivo e le sue competenze. 45 . 2002. 1780-1880. EDT. moderno e postmoderno). Italia e Francia nell’Ottocento. N.. l’approccio del musicista bergamasco al grand-opéra). che ha determinato un orizzonte d’attesa comune nel pubblico di tutto il mondo. De Garnier à Bastille. 77-165 e 167-229. 1993 (Storia della musica. ROSSELLI. 102-103. si salterà poi al secolo appena trascorso. Sull’ali dorate.. Torino. Storia dei sistemi produttivi musicali (Fortunato Ortombina) Corsi e ricorsi storici: la penetrazione degli operisti italiani a Parigi nella prima metà dell’Ottocento e l’internazionalizzazione del repertorio in Italia nella seconda metà del Novecento. ROSSELLI. Il Balet comique de la Royne. Cambridge University Press. ibid. ibid. la relazione tra la polarità del sistema produttivo parigino ottocentesco. Torino. intesa come circolazione di titoli in lingua originale di epoche diverse (dal remoto all’attuale). EDT.B. Chi si laurea nell’ambito della presente disciplina può sostituire una parte (da concordarsi) del programma dell’esame di profitto con l’approfondimento di un argomento correlato con quello prescelto per la tesi di laurea. in precedenza. • J. La Critique musicale: 1823-1863. Il mondo musicale italiano dell’Ottocento. 9). in particolare. • F. 1985. si prenderà in esame. Parte di approfondimento: Cinema. e di quello attualmente in fase d’evoluzione ulteriore nel nostro paese. Tra i diversi casi di compositori italiani attivi nei maggiori teatri di Parigi. ROSSELLI. • F. IV. Attraverso casi emblematici. con riguardo particolare alle trasformazioni linguistiche e formali dei testi filmici. in queste due parti del corso. affidati a stelle dell’interpretazione mondiale. 2a ed. trad. dall’Unità a oggi. 47-245: servono le pp. Torino. • J.1839-1841. The Opera Industry in Italy from Cimarosa to Verdi.: Degli articoli e dei capitoli citati si trovano fotocopie nell’atrio nella cartellina “Materiale bibliografico”. 3740. À l’Opéra aujourd’hui. La rappresentazione del Balet comique de la Royne: cronaca di un evento. Cambridge. Il corso mira a fornire una conoscenza di base delle principali questioni della storia del cinema nei suoi più significativi periodi (origini. rispettivamente pp. EDT. JOURDAA.• ID. NICOLODI. DELLA SETA. Hachette. BERLIOZ. Pestelli. Paris. vol. nei confronti di autori e interpreti integrati in generi specificamente locali. Storia del cinema (Elena Mosconi) Parte istituzionale: Lineamenti di storia del cinema e di linguaggio cinematografico.: L’impresario d’opera. 20042 . it. Il sistema produttivo. pp. capitale dello spettacolo del XIX secolo. • ID. classico. e F. Bologna.. 1984. Bianconi e G.. verranno presi in esame i modi e le pratiche attraverso cui il cinema ha acquisito visibilità e legittimazione sociale nel sistema delle arti contemporanee in Italia. in Storia dell’opera italiana. • H.. pp. a cura di L. il Mulino. Ulteriori indicazioni bibliografiche verranno fornite durante le lezioni. Il sistema produttivo. 4. Interessa cogliere.

XI. Filoramo e D. politico. Roma–Bari. L’età contemporanea. a cura di P. De Rosa. Venezia. esperto al Concilio Vaticano II. 2001 (percorso cinema e musica). La preparazione potrà essere supportata dai seguenti volumi: • M. attivo nella Resistenza. L’età contemporanea. Milano. 2001 (fino a p. Gli elenchi dei film saranno comunicati nel corso delle lezioni. a cura di G. 1995 (quattro capitoli a scelta tra i seguenti: VIII. Menozzi. CHION. L’età contemporanea. L’età moderna. MOSCONI. IX. Il cristiano Dossetti: la ricerca di Dio e la comunione con la storia in Giuseppe Dossetti (19131996). Filoramo e D. Laterza. Laterza. Contributi per una storia culturale del cinema italiano 1895-1945 . XIV). Saper vedere il cinema. Lindau. 2006. 2001 (fino a p. Suono e immagine nel cinema. L’audiovisione. Ai non frequentanti si consiglia inoltre la lettura di • A. III. XII. Vita e Pensiero. Storia del cristianesimo in età moderna e contemporanea (Miriam Turrini) Introduzione allo studio della storia del cristianesimo. 418). Laterza. Roma–Bari. Roma–Bari. L’età moderna. Filoramo e D. a cura di G. Bompiani. II. Roma–Bari. a cura di G. L’impressione del film. Marsilio. uomo di pace. Torino. • Storia dell’Italia religiosa. 418). 2002 (percorso cinema e letteratura). Menozzi. oppure • Storia del cristianesimo. si richiede ai fini dell’esame la visione di 10 film secondo un percorso tematico a scelta dello studente: cinema e musica oppure cinema e letteratura. a cura di G. Per i non frequentanti (due testi) • Storia del cristianesimo. Gregory. 1994 (sei capitoli a scelta). Bertetto. padre costituente. • Cinema e letteratura: percorsi di confine.Bibliografia • Introduzione alla storia del cinema. Menozzi. Roma–Bari. 2002. a cura di I. UTET Libreria. 2002. • Storia dell’Italia religiosa. De Rosa e T. oppure • Storia del cristianesimo. monaco. X. Roma–Bari. a cura di G. Laterza.Torino. Perniola. Laterza. • E. Filoramo e D. Menozzi. a cura di G. Milano. Programma d’esame Per i frequentanti (un testo) • Storia del cristianesimo. COSTA. 2002. studioso di diritto. XIII. 1985 (e successive edizioni). Avvertenze Oltre alla conoscenza dei testi filmici presentati durante il corso. Indicazioni ulteriori verranno fornite durante le lezioni. L’età moderna. 46 . Laterza.

1992. – R. 2. Produzione e circolazione libraria fra Quattrocento e Seicento. pp. Programma La storia del libro: problemi e nuovi indirizzi di ricerca. UTET. Milano. Carocci. Si raccomanda di assistere a qualche spettacolo nel corso della stagione. TESSARI.121-133. 1999. Introduzione alla storia del teatro occidentale. Gli studenti che non possono frequentare devono contattare la docente per concordare il programma. Edizioni Sylvèstre Bonnard. testo. Bruni. BALDACCHINI. Pertanto si consiglia la frequenza alle lezioni. Modelli ed esempi. testi. Susa. 2003. Milano. spazi. Peja. Guida all’analisi della drammaturgia. Scritti in onore di Diego Maltese. a cura di F. MOLINARI. Pagine bianche. I libri proibiti da Gutenberg all’Encyclopédie. in L’italiano nelle regioni. 2001. circolazione e trasmissione dei testi. BARTOLI LANGELI. Bibliografia per l’esame • Ingresso a teatro. Laterza. Storia del teatro (Laura Peja) Parte istituzionale 1. Vita e Pensiero. INFELISE. 2004. Parte di approfondimento La scena del secondo Novecento: scritture di origine non drammatica. attore. 941-977. 1996. a cura di C. soffermandosi in particolare sulla ricaduta che il nuovo sistema produttivo ha avuto sulla produzione. Manuale di storia del teatro. pp. tempo. L’invenzione della stampa: continuità o frattura? Procedimento tipografico e trasmissione del testo. Roma–Bari. 49-113. Laterza. 2001. • A. UTET. 2005. BALDACCHINI. Il libro manoscritto e a stampa. • un manuale di storia del teatro a scelta fra i seguenti: – C. linguaggi e contesti in alcuni momenti nodali della scena occidentale. • L. INFELISE. il passaggio dal libro manoscritto al libro a stampa. 1996. Milano. a cura di A. Firenze. Il libro antico. Le due parti del corso saranno svolte con l’ausilio di documenti audiovisivi. • L. Bernardi e C. BALDACCHINI. Lingua nazionale e identità regionali. pp. M. Bibliografia essenziale • L. R. Il corso si propone di offrire gli strumenti di metodo per definire l’identità e gli elementi dell’evento teatrale (spazio. Bibliografica. Guerrini. Storia del teatro. Per la parte di approfondimento 47 . Roma–Bari.Storia del libro e dell’editoria (Gianna Del Bono) Il corso. – Storia essenziale del teatro. Dal libro manoscritto al libro a stampa. Durante il corso sarà distribuito materiale didattico e segnalata eventuale ulteriore bibliografia. Torino. ALONGE. Gli elementi dell’evento teatrale. Aspettando il frontespizio. Le Lettere. Torino. dopo un’introduzione di carattere metodologico. occhietti e colophon nel libro antico. a cura di M. spettatore) e di avviare alla conoscenza del teatro nella storia attraverso il sondaggio dei rapporti fra artisti di teatro. Roma. • M. Cascetta e L. illustrerà un momento critico della storia del libro. I centri di produzione del libro nell’Italia del Cinquecento. in Il linguaggio della biblioteca.

Milano. Una nota introduttiva. 22 aprile – 22 giugno 1998. Palazzo delle Esposizioni. in Storia dell’arte italiana. come testo di riferimento per la critica d’arte del periodo. Pittura e scultura fra le due guerre. 2003. Altra bibliografia (in particolare su Carrà e Casorati) verrà fornita durante il corso. 1992. Quanto alla coeva pittura cremonese. Milano. a cura di F. Qualora fondate motivazioni relative al percorso di studi e a particolari interessi personali lo rendessero utile. Ossessioni bizantine e cultura artistica in Italia. pp. Mazzotta. è possibile concordare programmi d’esame individualizzati. ANZANI. Casorati. la nota “Improvvisazione e montaggi: la scrittura scenica di Eugenio Barba” (pp. 3. 97-143). con esercizio da parte degli studenti di presentazione orale di una delle opere lì esposte del periodo e autori trattati nel corso. Peja. • Il futuro alle spalle. • M. • M. Roma. Electa. Liguori. Galleria di Arte Moderna. Storia dell’arte in Italia 1785-1943. Scritture per la scena e temi epocali nel secondo Novecento. La pittura del primo Novecento in Lombardia (1900-1945). Pontiggia. La questione del Vietnam nella scrittura collettiva firmata da Peter Brook (pp. SIRONI. Cascetta e L. “Apocalypsis cum figuris” (1968).Del volume La prova del Nove. verranno esaminate dal vero le opere nella Pinacoteca Ala Ponzone e in altri edifici della città. • A. e i seguenti saggi: • L. 11-16). PEJA. Roma. 48 . 1979. Scritti e pensieri. in particolare Parte II. CASCETTA. Arte e cultura in Italia. a cura di A. Abscondita. l’introduzione (Scritture per il teatro di origine non drammatica. De Luca. “Mistero buffo” (1969). Milano. Dal Medioevo al Novecento. Storia dell’arte contemporanea A (Massimo Bernabò) Carrà. • P. ROCCO. • C. Pirani. a cura di E. pp. catalogo della mostra. 173-259. 1. Il modello di Grotowski nel ‘metodo’ del Teatro Laboratorio (pp. Roma. • Mario Sironi 1885-1961. C. 378-386). capitoli 5-11. verranno letti e commentati brani di critica d’arte del periodo tra le due guerre mondiali. “US” (1966). come esempi di tre differenti modi di realizzare in pittura lo spirito del fascismo o l’antagonismo ad esso. • G. Einaudi. 2005. Il Novecento. Napoli. Bibliografia preliminare • C. catalogo della mostra. “Infinities” (2002). 569-616). 1983. Avvertenza Gli studenti non frequentanti sono invitati a prendere contatto con la docente.1960. Electa. Oltre alla analisi dei valori formali delle opere. fascismo e dopoguerra. Vita e Pensiero. Sironi e l’arte in Italia tra le due guerre mondiali. Sironi e Casorati. Il corso ha carattere introduttivo ed ha come finalità generali il conseguimento della capacità di leggere le opere figurative della prima metà del Novecento in Italia. 1998. Dario Fo giullare di frodo tra cultura popolare e teatro politico (pp. Milano. 175-216). 85-241. in La pittura in Italia. • Gli Anni Trenta. 1993. catalogo della mostra. PIROVANO. Il corso prevede una visita conclusiva nella Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro a Venezia. 145-173). Tra D’Annunzio. Einaudi. Il Novecento. FOSSATI. Milano. Il carnevale dell’infinito: la scienza come linguaggio della scena (pp. 2000. vol. SUSA. Italia Francia: l’arte tra le due guerre. Torino. MALTESE. dicembre 1993 – febbraio 1994. BERNABÒ. Torino. pp. concentrandosi quest’anno in particolare sulla produzione di Carrà. • M. Parte seconda. 1900-1945.

Princeton University Press. e di costruire una storia dello sviluppo artistico nelle regioni mediterranee di Asia e Africa. Il corso ha come finalità generali il conseguimento della capacità di leggere nelle loro qualità formali le opere d’arte. come Alberto Giacometti e Francis Bacon. l’ultima parte del corso verrà dedicata alla presentazione dei primi monumenti ar- 49 . Il corso analizza le dinamiche salienti della produzione artistica europea e americana del secondo dopoguerra. con lo scopo di individuare i diversi orientamenti culturali ed espressivi che vivacizzano quella stagione. London. Princeton. 1987. con contributi di M. • R. The Shape of the Holy: Early Islamic Jerusalem. nello stesso periodo della nascita e lo sviluppo dell’arte islamica. di metterle a confronto per rilevarne le differenze di linguaggio formale. HILLEBRAND. a cura di G. il corso si soffermerà anche su alcune importanti personalità ‘isolate’ attive in quel contesto. GRABAR. probabilmente di due giorni. approssimativamente quindi dal VII all’XI secolo a. • R. • J. Catalogo della mostra (Venezia. Le lezioni presenteranno alcuni tra i monumenti più significativi sia della capitale Costantinopoli sia delle provincie dell’impero.Storia dell’arte contemporanea B (Francesco Frangi) L’arte in Europa e negli Stati Uniti nel secondo dopoguerra: tendenze e protagonisti.e posticonoclastica. Milano.London. The Art and Architecture of Islam 650-1250. Yale University Press. Electa. Il corso ha carattere introduttivo alla storia dell’arte islamica ed analizza i mutamenti avvenuti nelle regioni orientali dell’Impero Romano con il passaggio dalla civiltà bizantina a quella islamica. GRABAR. Architettura islamica. ital. Electa 1989. Milano. in caso di finanziamento da parte dell’Università. cioè l’arte cristiana nel Mediterraneo orientale. Palazzo Ducale. Fatimidi). • O. The Formation of Islamic Art. HOAG. Abbasidi.C. Audeh. Cinisello Balsamo. Silvana. 30 ottobre 1993 – 30 aprile 1994). Nel caso sia realizzabile la visita a Istanbul (vedi precedente modulo A). Nuseibeh. una visita a Istanbul di una settimana. Arte islamica. New Haven . GABRIELLI. Oltre a prendere in considerazione i principali movimenti artistici che si affermano tra la fine degli anni Quaranta e gli anni Sessanta. 1987. Abbasidi a Bagdad. Storia dell’arte medievale B (Massimo Bernabò) L’arte bizantina dalle origini al secolo XI. ETTINGHAUSEN. 1978. S. Asad. Milano. concentrandosi sulla lettura dei loro caratteri formali. A. Thames and Hudson. La bibliografia verrà comunicata durante il corso. Il corso è complementare al modulo A e affronta la storia dell’arte bizantina. • O. È prevista una visita guidata a Venezia. Storia dell’arte medievale A (Massimo Bernabò) L’arte islamica dalle origini al secolo XI (Omayyadi. • Eredità dell’Islam: arte islamica in Italia. Scheiwiller. Yale University Press. GRABAR. o. D.London. in età pre. 1993. Tulunidi e Fatimidi in Egitto). Una antologia di riproduzioni di opere di arte islamica su CD verrà fornita all’inizio del corso. La trattazione di tutte queste tematiche sarà preceduta da un’analisi delle linee fondamentali dell’arte europea nella prima metà del Novecento. New Haven . dalle radici ellenistiche e bizantine alla formazione dell’arte della prime dinastie islamiche (Omayyadi a Damasco. O. dall’Espressionismo astratto americano all’Informale e alla Pop Art. La formazione di una civiltà. trad.1991.1996. Islamic Art and Architecture. Tulunidi. Curatola. Bibliografia preliminare • F. Gli Arabi in Italia. 1999.

Early Christian and Byzantine Art. Il corso ha l’obiettivo di indagare l’influenza esercitata dalla cultura religiosa del Quattrocento e del primo Cinquecento sulla produzione artistica italiana del Rinascimento. delle istanze di riforma e delle inquietudini religiose che si insinuano. nell’ambito della tradizione figurativa. negli anni che precedono e seguono l’affermazione della Riforma protestante . Milano. LOWDEN. Torino. Storia dell’arte moderna A (Francesco Frangi) La cultura artistica in Italia tra Rinascimento e Manierismo. La Nuova Italia.chitettonici ottomani eretti dopo la conquista di Costantinopoli nel 1543. Jacopo Pontormo.B. In particolare saranno analizzate le ripercussioni. 2001. • E. • V. LAZAREV. La bibliografia verrà comunicata durante il corso. Lorenzo Lotto. Il corso intende offrire un profilo dell’arte italiana relativamente agli anni che. N. Einaudi. La bibliografia verrà comunicata durante il corso. Bibliografia preliminare • J. Il corso si propone di introdurre alla filosofia attraverso la questione del rapporto tra un linguaggio che tende ad affermazioni universali – secondo la tradizione della filosofia – e un linguaggio che resta in rapporto con la particolarità di una storia. Phaidon. Jaca Book. 50 . KITZINGER. Il culto delle immagini: l’arte bizantina dal cristianesimo delle origini all’iconoclastia. il corso prenderà in esame le vicende di alcuni artisti. L’analisi dei fatti e dei protagonisti principali di questa lunga stagione sarà intervallata dall’esame più approfondito di opere e monumenti particolarmente significativi. 1992.: l’esame di Storia dell’arte moderna B può essere sostenuto solo dagli studenti che hanno precedentemente sostenuto l’esame di Storia dell’arte moderna A. 1997. Giovanni Girolamo Savoldo. come i Sacri Monti. Storia dell’arte moderna B (Francesco Frangi) Rapporti tra produzione artistica e cultura religiosa nell’Italia rinascimentale. con particolare attenzione alle opere di Sinan. come Michelangelo. spettacolari luoghi di culto. • A. Scandicci. Storia della pittura bizantina. dalla svolta rinascimentale verificatasi a Firenze nei primi decenni del Quattrocento. 1967. DZUROVA. La miniatura bizantina: i manoscritti miniati e la loro diffusione. conducono fino alle esperienze manieriste dei decenni centrali del Cinquecento. Accanto alla diffusione di nuove tipologie di opere destinate alla devozione privata e alla nascita di nuovi. anche negli ambienti laici. di un tempo e di un autore – il linguaggio del romanzo. Storia della filosofia A (Luca Bagetto) Filosofia e romanzo. che con la loro produzione e la loro sensibilità si fecero penetranti interpreti dello spirito religioso del tempo. London.

• G. La moneta falsa. • S. 2001. 1983. BACHTIN. a cura di G. a cura di L. Bari. trad. Milano. di C. il modulo fornirà un quadro teorico del ruolo e dell’influenza della filosofia di Averroè nella cultura filosofica medievale cristiana. Bibliografia Testi • AVERROÈ. romanzo ed esperienza religiosa. 2004. 1993. Partendo dallo studio della questione dell’unicità dell’intelletto nel III libro del De anima di Aristotele. Ulteriore bibliografia di approfondimento verrà fornita durante le lezioni. Torino. BUR. voll. DERRIDA. Introduzione alla filosofia islamica. Milano. Milano. nel suo commento di Averroè e nelle interpretazioni di Tommaso e Bonaventura. Il Trattato decisivo sull’accordo della religione con la filosofia. GIVONE. Della filosofia. it. Campanini. Strada Janoviã. Raciti. • P. Diario. Lubrina. Filosofia. Bibliografia • L. Jaca Book. Milano. Dostoevskij. di G. III. Manuale di riferimento • M. Tempo e racconto. Rizzoli. Medusa. 51 . 9-67. BLUMENBERG. Introduzione in ID. trad. Filosofia e romanzo.Bibliografia • S. CAMPANINI. L’intelligenza della fede. trad. Religione e filosofia nell’Islam medievale. Bergamo. II. Filosofia e religione in Averroé e nell’averroismo. Teoria del romanzo. Torino. Laterza. a cura di C. Storia della filosofia B (Luca Bagetto) Filosofia e romanzo. it. Einaudi. • J. 19861988. 2005.. Einaudi. Concetti in storie. CAMPANINI. Einaudi. Margini. • J. Studi critici • M. Il bibliotecario di Leibniz. 1999. Torino. Storia della filosofia medievale B (Maria Elena Severini) Averroè e l’averroismo nel dibattito filosofico medievale. di G. 1989. 2001. trad. Berto. Iofrida. Gli studenti che non potranno frequentare le lezioni potranno concordare con il docente opportune modifiche o integrazioni del programma. pp. a cura di M. DERRIDA. 1997. • H. Einaudi. Grampa. I. Milano. La lettura e il commento del Trattato decisivo sull’accordo della religione con la filosofia di Averroè forniranno spunti e coordinate teoriche per la comprensione della questione del rapporto tra fede e ragione nel pensiero filosofico islamico medievale. Storia della filosofia medievale A (Maria Elena Severini) Fede e ragione. 2004. it. Torino. it. Donare il tempo. SE. Estetica e romanzo. LUKÁCS. • M. Cortina. Boella. KIERKEGAARD. Fabro. di M. RICOEUR. Milano. PAREYSON. Parte II. 1996.

Roma. MASINI. DE LIBERA. Profilo storico. Bologna. Einaudi. Una storia sociale dell’italiano. pp.R. 19931994. Averroè e l’averroismo. 1998. Grammatica storica dell’italiano. • M. Collationes de septem donis Spiritus Sancti. A. il Mulino. il Mulino. dalla Storia della lingua italiana. Collationes in Hexaëmeron. Storia della filosofia medievale. PATOTA. in O. Carocci. 2002. 2005. Storia della lingua italiana A (Piera Tomasoni) L’italiano contemporaneo e le sue varietà. Carocci. Roma. 225-279. Storia della lingua italiana B (Piera Tomasoni) Linee essenziali di svolgimento della storia linguistica italiana. Mondadori. a cura di P. 1999. PARODI. TOMMASO D’AQUINO. Il XIII secolo. D’ACHILLE. A. a cura di L. • L. Bibliografia essenziale • I. pp. Milano. S. Milano. • Un saggio a scelta dal vol. pp. Milano. FUMAGALLI BEONIO BROCCHIERI. Bulzoni. COCCIA. 1999. Roma. AVERROÈ. BONAVENTURA. • M. M. 1995. 1998. Averroè e l’averroismo. 3 voll.. Roma. in ID. 11164.Torino. La lingua italiana. Il programma d’esame prevede inoltre la conoscenza di un capitolo. Jaca Book. Angeli. Laterza. 2006. Elementi di linguistica italiana. 333-391. HAYOUN. BONOMI. 1. Breve grammatica storica dell’italiano.Bibliografia Testi in traduzione italiana • ARISTOTELE.. Averroè nel dibattito medievale.T. Commentarium magnum. Nel corso delle lezioni saranno distribuiti materiali con una scelta di testi. De anima. Lettura di testi. Lingua e identità. Carocci. SERIANNI. 1996. Verità o bontà? Averroè nel dibattito medievale. La trasparenza delle immagini. 2003 (cap. 2001. 2. Trifone. Jaca Book. 2005. DE LIBERA. Manuali di riferimento • A. Lineamenti di grammatica storica dell’italiano. • un manuale di grammatica storica a scelta tra i seguenti: • P. M. MORGANA. Storia della filosofia medievale. De unitate intellectus contra averroistas. Verità o bontà?. MARAZZINI. 3). Roma–Bari. Milano. Serianni e P. TODISCO. a scelta dello studente. Bibliografia essenziale • C. PIOTTI. Durante le lezioni verranno distribuiti materiali con una scelta di testi. attraverso la lettura di brani esemplari. Bologna. Milano. Trifone. TODISCO. Angeli. 52 . • E. • G. Lezioni di grammatica storica italiana. Gli studenti che non potranno frequentare le lezioni potranno concordare con il docente opportune modifiche o integrazioni del programma. Ulteriore bibliografia di approfondimento verrà fornita durante le lezioni. Uno studio critico a scelta tra i seguenti: • O.

Storia della musica barocca e classica A (Fabrizio Della Seta – Angela Romagnoli) Linee generali della storia della musica da Monteverdi a Beethoven. L’età di Mozart e di Beethoven. EDT. • testi latini utili allo svolgimento del programma distribuiti in fotocopia a cura della docente.Storia della lingua latina A (Daniela Fugaro) Lineamenti di storia della lingua latina dalle origini al IV secolo d. 53 . Armando. Pisa.. PESTELLI. a cura di F. Carocci. strumenti musicali. BIANCONI. vol. Gli studenti impossibilitati a frequentare dovranno integrare la preparazione con almeno un capitolo da ciascuno dei seguenti volumi della Storia della musica a cura della Società italiana di musicologia. • testi latini in fotocopia forniti dalla docente. Storia della musica greca. il Prof. 2002. Storia della lingua di Roma. Storia della musica occidentale. Della Seta quello dal 1750 al 1827 ca. Testi per la preparazione dell’esame • G. EDT. 6. Ricerche sulla musica greca e romana. PINOTTI. CIMAGALLI. La Prof. Euterpe. Bologna. Programma d’esame Lo studente dovrà dimostrare la conoscenza del seguente manuale: • M. 1991. Il Seicento. romana e bizantina (Eleonora Rocconi) La musica nel mondo greco-romano: storia e funzione nella società. vol. 1991. BARKER. Bibliografia Per un’introduzione di carattere generale è obbligatoria la lettura di • A. Roma. 1998 (e successive ristampe). CARROZZO. DEVOTO. Testi per la preparazione dell’esame • P.ssa Romagnoli tratterà il periodo dal 1600 al 1750 ca. Torino. 2. purché di eguale rilevanza storica e artistica. Le preparazione comprende la conoscenza diretta (ascolto e partitura) delle composizioni commentate in ciascun capitolo del manuale. ETS. Storia di una forma poetica. C. 2002. 2a edizione: • L. Durante il corso saranno commentati brani significativi dei compositori più importanti. Cappelli. 1991. studio dei sistemi di notazione e dei frammenti superstiti. • G.C. 7. Storia della lingua latina B (Daniela Fugaro) Il sermo familiaris e il sermo lyricus nell’elegia latina. Rocconi. che possono essere sostituite da altre composizioni a scelta dello studente. vol. Roma. Perusino e E. L’elegia latina. elementi di teoria.

Baroffio. a stampa e mista – e di ricezione nel tempo delle opere analizzate. JESSON e R. 2004. SNOW. Introduzione al canto gregoriano. HILEY. REESE. 1991 (Storia della musica. XV. La maggior parte dei testi con notazione musicale che verranno esaminati (è essenziale l’analisi di almeno tre frammenti) sono raccolti in • E. PÖLMANN. vol. Ascolto critico e analisi delle principali forme del canto “monodico” e di alcuni esempi significativi di musica polifonica e strumentale. 2001. Adriano. Edizione tradotta. Il canto gregoriano. Con due capitoli dedicati al canto ambrosiano e al canto romano-antico di R. 3). RESTANI. BAROFFIO. Firenze. indispensabili per sostenere l’esame. WEST. KIM. Ancient Greek Music. Le lettere. a cura della Società italiana di musicologia. vol. La musica nel mondo greco. Documents of Ancient Greek Music: the Extant Melodies and Fragments. Clarendon Press. • E. EDT. Western Plainchant: a Handbook.Tra i manuali. • dispense del docente. Urban. con un’introduzione di G.. E. • D. Oxford. collocandone gli sviluppi nel quadro complesso delle interrelazioni con i più qualificanti aspetti della cultura e della storia italiane ed europee. 2003. COMOTTI. Musica per governare. 1992. Per gli studenti non frequentanti è inoltre obbligatoria la lettura di un capitolo a scelta da: • D. Lucca. Torino. • M. ROCCONI. volta ad approfondire alcuni argomenti specifici. La musica nel Rinascimento. Si accennerà inoltre ai principali problemi di mobilità testuale. modalità e tecniche compositive. Oxford. 1). L’interesse sarà focalizzato sulla storia delle forme e delle pratiche compositive della polifonia vocale e strumentale. di approccio storiografico alla musica del Rinascimento. Bibliografia • G. Altra bibliografia. Bibliografia di base • G. di tradizione – manoscritta. verrà indicata nel corso delle lezioni. M.L. La musica nella cultura greca e romana. Della Sciucca. 54 . Cantemus Domino Gloriose. Teoderico. J. 2004. Alessandro. notazione. e ai più importanti metodi. si potrà scegliere un volume tra i seguenti: • G. storia. 1990. • F. GALLO. riveduta e aggiornata da M.L. EDT. Oxford University Press. Storia della musica medievale (Giacomo Baroffio) Sguardo panoramico sulla formazione della cultura musicale europea dalla tarda antichità al sec. sufficientemente solida e articolata. 2a ed. Università Cattolica. Longo. Torino. Libreria Musicale Italiana 1998. antichi e moderni. Si consigliano gli studenti non frequentanti di prendere contatto con la docente prima di sostenere l’esame. La polifonia nel Medioevo. 2a ed. WEST. con analisi e audizioni relative ad una scelta di musiche di fondamentale importanza storica. • WILLI APEL. della musica occidentale fra primo Quattrocento e primo Seicento. Storia della musica rinascimentale (Rodobaldo Tibaldi) Scopo del corso è di offrire una conoscenza di base.J. Clarendon Press. Milano. Ravenna. Oxford.A. 1991 (Storia della musica a cura della Società italiana di musicologia.S.. I. Mousikè téchne. Liturgia. Saronno. 1993.U.

Il corso offre una prospettiva sugli sviluppi della musica strumentale (con particolare riferimento al genere della Sinfonia) dalla morte di Beethoven ai giorni nostri. DAHLHAUS..W.• A. Ricciardi. DI BENEDETTO. La musica dell’Ottocento. New York. Avalle.L.W. discussione dei fondamenti estetici. 1998. 1992 (Biblioteca di Facoltà: Fondo Stauffer 421/1). • M. Strumento di lavoro • M. Renaissance Music: Music in Western Europe. La Nuova Italia. ATLAS. 106-141. vol. Historia literaria y textos. CIMAGALLI. Norton. Music in the Age of the Renaissance. Twentieth-Century Music: a History of Musical Style in Modern Europe and America. Introduzione e un capitolo analitico a scelta (CD-ROM). pp. 1609-1612 e 1618-1623. • A. Norton. vol. Torino. Per un primo orientamento si consultino i seguenti volumi: • C. Editorial Planeta. Los Trovadores. 2006: Parte Prima. 1991 (Storia della musica. a cura di D’Arco S. 1975. 1996. 1400-1600. Roma. CHION. III. Storia della poesia per musica B (Francesco Filippo Minetti) Analisi contrastiva del vers di Guglielmo IX e del vers (‘redditio’ solo rubricale) di Guiraut Requier. ATLAS. pp. 1999. EDT. SEI. • M. 1990. • L. Romanticismo e scuole nazionali nell’Ottocento. Anthology of Renaissance Music: Music in Western Europe. LA VIA. I. Storia della musica romantica e contemporanea A (Gianmario Borio) Comporre per orchestra dopo Beethoven. Storia della poesia per musica C (Stefano La Via) Parte istituzionale (comune al modulo D) Definizioni preliminari. • R. vol. C. Norton. alla ricerca di elementi anche minimi che possano illuminare sul tipo di vestizione musicale ipotizzabilmente riguardantela. 8). Armando. Storia della musica occidentale. Firenze. Barcelona. • R. Poesia per musica e musica per poesia. 2a ed. Torino. New York – London. MORGAN. La sinfonia romantica da Beethoven a Mahler. a cura della Società italiana di musicologia. New York – London. PERKINS. I. 1999. Milano–Napoli. Roma. rispettivamente vol. Norton. 55 . nozioni fondamentali del rapporto fra poesia e musica. Storia della poesia per musica A (Francesco Filippo Minetti) Esame della produzione lirica predantesca contenuta nelle Concordanze della lingua poetica italiana delle origini (CLPIO). Testo consigliato per la preparazione generale • S. DE RIQUER. 1400-1600. studio delle tecniche compositive.P. Parte Seconda. Ascolto di opere paradigmatiche. 1998. e vol. New York. 3. Materiale documentario e bibliografia specifica saranno segnalati nel corso delle lezioni. Carocci. Dai trovatori a Paolo Conte. CAROZZO. 1991.

Punto di partenza del corso è la chanson francese degli anni Cinquanta e Sessanta. 1998. a cura di T. Milano. ARMELLINI. pp. pp. Ivano Fossati. Questi ed altri autori (fra cui anche Sergio Bardotti. Confronto con i coevi modelli librettistici. La canzone francese. 2006. 59-76. Luigi Tenco. 7-52. 10. Jacques Prévert – Joseph Kosma. 1985. Georges Brassens. Storie di canzoni amate e tradite. si passerà a valutarne l’impatto sulla produzione dei maggiori cantautori italiani del nostro tempo: dai primi esponenti della cosiddetta ‘scuola di Genova’ (Gino Paoli. 1991. Pendragon Press. dei modelli formali e delle convenzioni drammaturgiche che fra la fine del Seicento e i primi decenni del Settecento avrebbero condotto alla cosiddetta ‘riforma arcadica’. Il rapporto fra struttura poetica. Georg Friedrich Händel. Händel in Italia: nuovi contributi. La musica a Roma nel Settecento. Venezia. 190-199. in ID. De Angelis e S. Mathiesen e B. è dedicata l’ultima parte del corso. 2003. Gasparini. Leo Ferrè. ROSAND. Avventure della parola cantata. Sacchi. 1958-1997. Roma. • L. LA VIA. Interlinea. L’Agrippina moderna alla francese. • P. G. “Armida abbandonata” (Anonimo dal Tasso). Carocci. a cura di E. Torino. 1977. programma di sala. Dai trovatori a Paolo Conte. pp. Le cantate romane di Händel. Roma. L’opera italiana nel Settecento. Cagli. Scarlatti.T. Umberto Bindi. Marsilio. Istituto dell’Enciclopedia Italiana. 1-3. Buelow.J. Parte Seconda (CD-ROM). 1995. 56 . pp. Rivera. pp. BIANCONI. STROHM. • E. Definizione dei princìpi estetici. ZONA. Charles Aznavour. cap. “Rivista Italiana di Musicologia”.2. con particolare riferimento alla produzione poetico-musicale di autori quali Jacques Brel. con particolare riferimento a cantate. 631-655. Novara. Handel Paints the Resurrection. Savelli. • E. oratori ed opere risalenti al primo soggiorno italiano (1706-10). Introduzione e cap. Venezia. li hanno più volte riproposti in versione italiana: proprio al delicato problema della traduzione. La Fenice. 1985. JACHIA. in Le Muse galanti. il gruppo Têtes de Bois). • Parole in musica. Bibliografia • G. 3. Boris Vian. • La Tradotta.Corso monografico e incontri seminariali Poesia e dramma per musica nel primo Settecento. La canzone d’autore italiana. HARRIS. Fabrizio De Andrè. Paolo Conte. • R. 11-72. a cura di L. Bibliografia • R. • S. persistenze dell’elemento italiano nella successiva produzione londinese di Händel tra novità e tradizione. e dei suoi spesso inevitabili tradimenti. 2. Feltrinelli. 1. drammaturgici e compositivi italiani: cantate e opere di A. Lingua e poesia nella canzone d’autore italiana. Civitella in Val di Chiana (Arezzo). 152-174. F. Una volta individuati e definiti i rispettivi modelli formali ed estetici. 9 (1974). STROHM. Poesia per musica e musica per poesia. Bononcini. Coveri. in Festa musicologica: Essays in Honor of George J. 1996. oltre ad essere stati profondamente influenzati da quei modelli d’oltralpe. Bruno Lauzi) a Sergio Endrigo. 5. a cura di B. Storia della poesia per musica D (Stefano La Via) Parte istituzionale (vedi modulo C) Corso monografico e incontri seminariali La chanson francese d’autore e il suo impatto nella canzone italiana del secondo novecento: da Jacques Brel a Paolo Conte.V. Stuyvesant. azione drammatica e rappresentazione musicale nella produzione giovanile di Georg Friedrich Händel.

-3. Olms. PETROBELLI. semiscritta o sonora registrata. Rotter-Broman und A. in Tracce di una tradizione sommersa.und Quattrocento. Bericht über die Tagung in Jena vom 1. Berkeley. 229-244. 121-135. Dai trovatori a Paolo Conte.• S. alterna normali lezioni a discussioni e presentazioni di carattere seminariale. BEC. I. Chi intende sostenere l’esame non potendo frequentare è pregato di contattare la docente. Scotti. it. di carattere prevalentemente seminariale. pp.S. tradizione dei classici. IV dell’introduzione (Genres et registres). estribillo. in corso di stampa. distribuite durante il corso insieme ad ulteriori indicazioni bibliografiche. • dispense a cura del docente. FORMISANO. 6. vol. 1990. soprattutto duecenteschi. Torino. The Composer’s Voice. Lannutti e M. LANNUTTI. 1977-1978. Il corso. a cura di M. Bizzaro e S. Bologna. Carocci. Poesia per musica e musica per poesia. in La letteratura romanza medievale. in ID. Picard. La Lyrique française au moyen âge (XIIe et XIIIe siècles). musica. in La lirica. “Madeleine”. hrsg. La lirica. • P.. Il corso.2. il Mulino. messi a confronto e infine applicati a esempi pratici selezionati in base agli interessi degli studenti. Si procederà a una definizione dei singoli generi formali. Parte Seconda (CD-ROM). ripresa. Locanto.T. a cura di L. Juli 2005. University of California Press. cap. pp. Teatro. Roma. in Letteratura italiana. anche in relazione alle singole attività seminariali. 1986. pp. italiano e iberico. in parte anche a quello delle tradizioni popolari e popular. l’attenzione è rivolta soprattutto all’ambito della tradizione scritta. siano esse a trasmissione orale. Paolo Conte. Einaudi. musica scritta. Bibliografia • E. a cura di N.4. S. entro una gamma di modelli formali che potrà spaziare dal canto trovadorico alla moderna canzone popolare. Storia della poesia per musica 2 A (Maria Sofia Lannutti) Refrain. 19 e 20 febbraio 2004). Formisano. Bologna. a cura di C. S Dieckmann. È comunque indispensabile la lettura dei seguenti testi: • L. Poesia cantata. La bibliografia specifica sarà presentata durante le lezioni. Storia della poesia per musica 2 B (Stefano La Via) “Poesia per musica” e “musica per poesia”. • M.S. Poesia e musica. LA VIA. Firenze. 1974 (disponibile anche in traduzione italiana. Preistoria delle forme con ritornello nella poesia italiana del medioevo: la canzone ravennate e il frammento piacentino. von O. affronterà lo studio dei testi con ritornello nei repertori galloromanzo. trad. • M. 157-197. che tenga conto dell’interazione tra strofe verbale e strofe musicale. • P. pp. Huck. 2006. Generi e registri di ascendenza francese alle origini della lirica italiana (con una nuova edizione di RS 409). Atti del Seminario di studi (Cremona. 2005. 57 . 1994. Oggetto di riflessione teorica e sperimentazione analitica è la mutua interazione fra poesia e musica in alcuni momenti chiave della storia della cultura occidentale. 63-122. il Mulino. Approcci teorici e analitici alternativi verranno discussi. 6. La Via). LANNUTTI. in Kontinuität und Transformation in der italienischen Vokalmusik zwischen Due. Tipologie d’interazione fra testo verbale e testo musicale. Per uno studio comparato delle forme responsoriali nella lirica romanza. Di Girolamo. cap. Paris. Hildesheim – Zürich – New York. I primi testi lirici italiani tra poesia e musica.S. rivolto agli studenti iscritti alla laurea specialistica. CONE. Edizioni del Galluzzo.

Venezia) in relazione ai generi musicali affrontati dal compositore durante il soggiorno italiano. Torino. 58 . Dalmonte. disponibilità di organici. Il sapere musicale. R. Ulteriore bibliografia verrà segnalata durante il corso. Musica e letteratura. La bibliografia verrà segnalata durante il corso. vol. • dispense a cura del docente. LA VIA. Bent. STOWELL. M. L’incontro con l’ambiente italiano ha significato anche il confronto con abitudini. Interpretazione e autenticità. tradizioni di prassi esecutiva differenti da quelli della Germania del nord da cui Händel proveniva.• C. Gli anni italiani di Händel sono stati per il compositore particolarmente fecondi e ricchi di stimoli. Gli studenti che intendono sostenere l’esame senza frequentare il corso sono pregati di contattare tempestivamente la docente. in Enciclopedia della musica. Lithos. • A. Cambridge. 1996. Roma. 1999. BROWN. Storia della prassi esecutiva B (Angela Romagnoli) Händel in Italia. DESHOULIÈRES. trattatistica. Una comparazione delle arti.S. C. J. Roma. L’interpretazione della musica antica. 5. pp. The Historical Performance of Music. 4. iconografia ecc. Einaudi. Nattiez. Poesia per musica e musica per poesia. LAWSON. La regia moderna delle opere del passato. il contributo della danza storica allo studio della prassi esecutiva musicale. nella prassi. gli strumenti bibliografici specifici. Roma. i tipi di fonte a disposizione del ricercatore (partiture e altri testimoni musicali. allo scopo di precisare il contributo che gli ambienti italiani. 2. la pratica dell’ornamentazione vocale e strumentale. Carocci. documentazione d’archivio. Bibliografia essenziale • C. Baroni e R. 2. In particolare verranno analizzati: 1. 58. cap. hanno dato alla definizione della maniera di Händel anche negli anni successivi.-J. Gli studenti che non abbiano frequentato Storia della prassi esecutiva A sono tenuti a integrare il corso con alcune letture di carattere generale concordate con la docente. 2006. distribuite durante il corso insieme ad ulteriori indicazioni bibliografiche. pp. Napoli. con la collaborazione di M. 81-157. Dai trovatori a Paolo Conte. PLANCHART. 1011-1083.-J. 2002. Cambridge University Press. Storia della prassi esecutiva A (Angela Romagnoli) Il corso intende fornire gli strumenti di base per un corretto approccio ai problemi sollevati dallo studio della prassi esecutiva.) e il loro utilizzo in rapporto alla ricostruzione delle pratiche di esecuzione. diretta da J. 3. • S. il concetto di ‘esecuzione storicamente informata’ e gli estremi del dibattito sull’autenticità. NATTIEZ. Il corso si propone di indagare le specificità di prassi esecutiva dei luoghi haendeliani in Italia (Firenze.

• B. Firenze. in Dizionario degli editori musicali italiani 1750-1930. 113-160. • I. – la seconda metà del Cinquecento e i primi anni del Seicento alla luce della trattatistica. Dato il carattere del corso è caldamente consigliata la frequenza. 1988. ANTOLINI. • L. London. esaminati in stretto rapporto con la storia e la disseminazione di alcuni fra i più importanti repertori musicali europei e con la trasformazione delle varie tecniche di stampa musicale sviluppatesi nel corso dei secoli. copisti. The Italian Madrigal in the Early Sixteenth Century: Sources and Interpretation. IV. Olschki. Il commercio di edizioni e manoscritti musicali tra Italia e Germania nel primo Ottocento (1800-1830). it.M.M. Bianconi e R. in The New Grove Dictionary of Music and Musicians. parziale L’invenzione del madrigale italiano. Macmillan. BOORMAN. SELFRIDGE-FIELD. emissione.. Antolini. W. J. AVERSANO. Bibliografia • S. 2001. pp.Storia della prassi esecutiva 2 (Angela Romagnoli) Il corso sarà dedicato alla danza e alla musica per danza tra il Quattro e il Settecento. New York – London. Printing and Publishing. Saggi di bibliografia testuale. D. pp. Cambridge. Macmillan. oltre ai problemi relativi alla danza in sé. in ID. Padova. POMPILIO.. 59 . 1983. per chiarire. Si analizzeranno le caratteristiche specifiche dell’esecuzione coreutica in stretto collegamento con il repertorio musicale che la supporta. XVIII. Sadie. 1990. commercio della musica in Italia: 1770-1800. 1989. Editoria musicale a Napoli e in Italia nel Cinquecento. gli studenti che intendessero sostenere l’esame senza frequentare devono contattare tempestivamente la docente. ed. KRUMMEL. Antenore. stato. con particolare attenzione alla prima metà del secolo e alla produzione di Du Fay. • A. 1999. pp. 1992. • C. Durante il corso verranno presentati e analizzati in forma seminariale vari esemplari di stampe musicali. – il ballo teatrale italiano del Settecento.W. – la danza francese del Seicento. Edizione. 273-375. in Musica e cultura a Napoli dal XV al XIX secolo. L’editoria musicale in Italia tra gli ultimi decenni del Settecento e i primi del Novecento. a cura di L. by D. Torino. 1988. Le tappe principali del percorso saranno – il Quattrocento: tipi di danza e rapporto con il repertorio polifonico. trad. “Studi musicali”. il contributo che lo studio della danza storica può dare alla risoluzione di questioni di carattere più squisitamente musicali. ANTOLINI. • B. primo tra tutti lo stacco dei tempi e l’identificazione di modelli sottostanti i più diversi generi di composizione. 79-102. Bossa. La bibliografia sarà fornita e discussa durante il corso. vol.M. a cura di B. Gli studenti che non abbiano frequentato Storia della prassi esecutiva A sono tenuti a integrare il corso con alcune letture di carattere generale concordate con la docente. E. voce Printing and Publishing of Music. 2000. Il corso sarà integrato da seminari pratici. 33-63 e 65-88. “Fonti musicali italiane”. ETS. Alcune ore del corso saranno riservate al metodo analitico della bibliografia testuale applicato alle edizioni musicali del Settecento e dei primi decenni dell’Ottocento. Einaudi. HAAR. Pisa. • Music. pp. 326-381. pp. 20. Cambridge University Press. 2nd ed. FENLON. Editori. Krummel and S. pp. 7-35. FAHY. impressione. Storia della stampa e dell’editoria musicale (Licia Sirch) Il corso verterà in generale sui lineamenti della storia della stampa e dell’editoria musicale dalle origini al 1900 circa. Introduzione alla bibliografia testuale.

trad.. 1981. 2002. Carocci. • Virgilio e il chiostro. Storia della tradizione manoscritta 2 (Mariarosa Cortesi) Il ruolo delle biblioteche di Pomposa e di Montecassino nella trasmissione dei testi classici.D. Bibliografia di riferimento • P. La seconda sarà invece dedicata alle vicende del testo delle opere di Prudenzio. Elementi di critica testuale. by L. VIAN. REYNOLDS. “L’ Erma” di Bretschneider. La tradizione dei classici dall’antichità ai tempi moderni. Dell’Omo. Chi non frequenta è tenuto a concordare con il docente un programma sostitutivo degli argomenti trattati a lezione. ed. Giardini. La Biblioteca di Pomposa. 60 . Copisti e filologi. Pisa. riveduta e ampliata. Bologna. Pàtron. 1982. Roma. • L. Padova. Palla. Filologia e storia dei testi cristiani. • G. Le Lettere.Materiale documentario e bibliografia specifica verranno segnalati durante lo svolgimento delle lezioni. a cura di M. Pàtron. Le Monnier. 1988). Firenze. 1952 (rist. e commento a cura di R. Roma.G. 1991. • G. • PRUDENZIO. Clarendon Press. 2002. • P. • Texts and Trasmission: a Survey of the Latin Classics. intr. D. PASQUALI. WILSON. Storia della tradizione manoscritta A (Paolo Varalda) Il corso si articolerà in due sezioni: nella prima si esamineranno alcuni aspetti e momenti significativi della storia della trasmissione dei testi antichi. Firenze.M. Bologna. Hamartigenia. • Itinerari dei testi antichi. a cura di G. Bibliotheca divina. Antenore. 1987. Padova. Oxford. 1994. Durante le lezioni verrà fornita la bibliografia specifica relativa ai casi concreti che saranno illustrati. PECERE. Abbazia di Montecassino 8 luglio – 8 dicembre 1996. Roma. 1996. N. 3a ed. 2001. a cura di O. Reynolds. rivolto agli iscritti alla laurea specialistica in Musicologia e in Filologia moderna. Elementi di critica testuale. non richiede per le sue modalità strutturali di aver seguito necessariamente l’insegnamento di Storia della tradizione manoscritta A. Rose. Antenore. Il corso. Ulteriore bibliografia più specifica sarà indicata nel corso delle lezioni. CHIESA. Bibliografia essenziale • “Pomposia monasterium modo in Italiam primum”. CHIESA. Storia della tradizione e critica del testo. Billanovich.

25-47. pp. Junker und Dünnhaupt. NAUDÉ. Storia delle forme musicali e delle tecniche compositive A (Rodobaldo Tibaldi) Concerto e concertare: aspetti della prassi compositiva nella musica sacra tra la fine del Cinquecento e l’inizio del Seicento. Caratteri. Die Anfänge des geistlichen Konzerts. cataloghi. Convegno nazionale L’Aquila. Avvertenze per la costituzione di una biblioteca. Provenienze. esperienze di ricerca. Firenze. SERRAI. PETRUCCIANI. esemplari. dopo un’introduzione di carattere metodologico. 5. L’affermazione del modello di biblioteca pubblica: dal Naudé al XIX sec. pp. 1999. alle sue diverse tipologie. 2001 (solo il cap. insufficienze e ambiguità di Storia delle biblioteche. 61 . Bulzoni. 1994. ROSSI. Materiale documentario e bibliografia specifica saranno segnalati nel corso delle lezioni. caratteristiche. vol. Saints and Sinners: Latin Musical Dialogue in the Seventeenth Century. 1984. in La storia delle biblioteche. ADRIO. Bologna. 217-230. • G. pp. Oxford. Il bosco e gli alberi. pp. Oxford. La biblioteca e la sua storia. 16-17 settembre 2002. • P. 1. Roma. Indagine genetica sul modello bibliotecario. 1984. 1992. 316-331. pp. Gli studenti che non possono frequentare devono contattare la docente per concordare il programma. in ID. All’interno e all’esterno delle biblioteche: problemi storiografici. Berlin. e alle strutture monodiche e dialogiche che lo caratterizzano. dato il loro carattere. problemi storiografici.. Storie di libri. Racimationes bibliographicae. Le fonti per la storia delle biblioteche: tipologia. Bibliografia essenziale • P. Temi. • A. Clarendon Press. 9-83). L’attenzione sarà rivolta in modo particolare al mottetto. • J. Programma Il nuovo approccio metodologico alla storia delle biblioteche. storie di idee. Temi e problemi di storia delle biblioteche in Italia. in ID. Osservazioni su metodo e clavis bibliografici per una storia della biblioteca in Italia. • M. Vecchiarelli. NOSKE. INNOCENTI. 2. CLUEB. Studi sulle raccolte librarie antiche. si soffermerà su alcuni dei problemi più dibattuti nella storia delle biblioteche. introduzione. 1987. INNOCENTI.. “Biblioteche oggi”. 1935. Roma. ROSSI.Storia delle biblioteche (Gianna Del Bono) Il corso. 2. la frequenza è vivamente consigliata. • A. Giunta regionale toscana – La Nuova Italia. AIB. traduzione e note di Vittoria Lacchini. Manziana. Traccia bibliografica essenziale • A. controllo ed uso. Durante il corso sarà distribuito materiale didattico e segnalata eventuale ulteriore bibliografia. Clarendon Press. 2003. • F. M. 9-44. North Italian Church Music in the Age of Monteverdi. reperimento. ROCHE. storie di biblioteche.

Storia delle liturgie B (Giacomo Baroffio) Introduzione allo studio delle fonti liturgiche librarie (Bibliologia liturgica). Per una storia materiale delle fonti musicali in Europa. Lettura e commento di testi significativi dei riti cristiani (romano. In ideale continuità con i cicli di incontri svoltisi negli anni precedenti – in cui si sono avvicendate differenti personalità artistiche quali Marco Stroppa. a cura di C. • G. Stefano Gervasoni –. Colligere fragmenta ne pereant. Luca Francesconi. Federico Incardona. Tutti i materiali didattici (partiture e saggi analitici e/o biografici) saranno forniti durante le lezioni. Bibliografia • dispense del docente. 2004. Wiesbaden. 62 . Salvatore Sciarrino. Harrassowitz. BAROFFIO. Storia delle liturgie A (Giacomo Baroffio) Principali aspetti della storia della liturgia nei suoi sviluppi teologici e rituali. Storia delle liturgie 2 (Giacomo Baroffio) Formulari liturgici in breviari e antifonari italiani: analisi e avvio all’edizione di testi liturgico-musicali medievali. Gli studenti impossibilitati a seguire il corso dovranno concordare con la docente un programma individuale per l’esame.unipv.Storia delle forme musicali e delle tecniche compositive B (Angela Ida De Benedictis) Il corso. Giorgio Tedde. Bibliografia • repertori reperibili nel sito http://musicologia. sarà strutturato in incontri di tipo seminariale mirati a una riflessione di carattere estetico e all’analisi di opere strumentali e/o vocali realizzate da affermati compositori italiani. in D. Die Erchließung der Quellen des mittelaterlichen liturgischen Gesangs. 2004. BAROFFIO. HILEY. I libri liturgici musicali. Avvio alla catalogazione dei libri liturgici. Analisi di codici e frammenti liturgici latini d’origine italiana. l’Epos. 21-41. Adriano Guarnieri.unipv. Palermo. • G. milanese. Fiore. in Il libro di musica. I risultati dei vari approcci analitici alle singole opere saranno discussi di volta in volta nel corso di lezioni presenziate dagli stessi compositori.it/baroffio. Giulio Castagnoli. Bibliografia • repertori reperibili nel sito http://musicologia. pp. pp. dedicato alla ricognizione di alcune tendenze compositive che hanno caratterizzato la produzione musicale italiana degli ultimi trent’anni.it/baroffio. la scelta dei quattro compositori sarà dettata dalla eterogeneità delle tematiche compositive e delle scelte poetiche. 11-32. gallicano). • dispense del docente. I frammenti liturgici italiani. con particolare attenzione ai codici italiani.

Seconda parte: Contrappunto e armonia nella teoria musicale del Settecento. Berlin–Darmstadt. Oxford. Cambridge. Cambridge University Press. Cambridge University Press. Wissenschaftliche Buchgesellschaft. 3. Fux e le specie del contrappunto. modalità e toni salmodici. Crocker and D. Berlin–Darmstadt. 1990 (The Oxford History of Music. • Geschichte der Musiktheorie. Generalità. 1984. 4. Ideen zu einer Geschichte der Musiktheorie. ed. University of Notre Dame Press. Milano. pp. 1985.S. Christensen. 63 .Storia delle teorie musicali A (Rodobaldo Tibaldi) Lineamenti di storia della teoria musicale dal V al XVI secolo e delle principali problematiche ad essa correlate. EGGEBRECHT. MAINOLDI. 485556. Ars musica. Koch e la didattica della composizione. Storia delle teorie musicali C (Marco Mangani) Il corso è articolato in due parti. Bd. Traccia bibliografica essenziale • Music Theory and Its Sources: Antiquity and the Middle Ages. ed. pp. 5. Rugginenti. Il contrappunto in prospettiva armonica. Christensen. ed. 6. Barbera. Notre Dame (Indiana). 1.). • The Cambridge History of Western Music Theory. 2002. Firenze. Traccia bibliografica essenziale • Geschichte der Musiktheorie. 1990. Materiale documentario e bibliografia specifica saranno segnalati nel corso delle lezioni. 2001. Oxford University Press. 1996. Wissenschaftliche Buchgesellschaft. Il basso continuo. Bd. • S. by A. La concezione della musica nel Medioevo. in Early Medieval Music up to 1300. 3. ed. Early Polyphony. • The Cambridge History of Western Music Theory. by Th. Musica in occidente dal Medioevo a oggi. • E. 2nd ed. 1. • H. Prima parte: Aspetti e problemi della teoria musicale secentesca. Il pensiero armonico dopo Rameau. 5-126. Tale parte è da considerarsi propedeutica a Storia delle teorie musicali B. 2. Il basso continuo. Einleitung in das Gesamtwerk. Storia delle teorie musicali B (Rodobaldo Tibaldi) Teoria e prassi della composizione polifonica dal IX al XIII secolo nelle fonti teoriche e nei monumenti musicali. by Th. Solmisazione. Rameau e il basso fondamentale. Hiley. by R. 2002. Cambridge. 5.H. 2. Die mittelalterliche Lehre von der Mehrstimmigkeit. Materiale documentario e bibliografia specifica saranno segnalati nel corso delle lezioni. 1. FULLER.

con letture specifiche affidate agli studenti. 8 e 11). • E. Pasticci. • G. • Teoria della forma e analisi dei repertori dal XVIII al XX secolo. Abbozzo di un decorso storico. 2003. • L’orizzonte filosofico del comporre nel ventesimo secolo. by Th. 127-238 (sezione Forma e trasformazione). Studi in onore di Pierluigi Petrobelli. a cura di G. La tecnica del contrappunto strumentale nell’epoca di Bach. ed. n. New York. 1992 (i capitoli 2. Mainz. Roma. Harvard University Press. Nell’ambito del corso sarà inoltre svolto un seminario sul problema del temperamento. pp. Borio e C. Über musikalische Formen. in Storia dei concetti musicali: armonia. Bologna 1999. 1951 (19733). • U. a cura di S. SCHÖNBERG. in The Cambridge History of Western Music Theory. Elementi di composizione musicale. Norton. 2002. Wien. Storia delle teorie musicali D (Gianmario Borio) Teoria della forma nei secoli XIX e XX. • G. a cura di G. il Mulino. 407-455. 7. Cambridge University Press. hrsg. a cura di A. I principi teorici vengono discussi sulla scorta di esempi tratti dalle opere di Beethoven e Schubert. Borio. 2002. pp. 2002. Il metodo di insegnamento di Schönberg e la morfologia musicale dell’Ottocento. 5. in Pensieri per un maestro. BORIO. 3. a cura di S. La concezione dialettica della forma musicale da Adolf Bernhard Marx a Erwin Ratz. Boynton. “Bollettino GATM”. 2. BARNETT. • A. pp. Torino. Una parte del corso è dedicata al mutamento delle categorie formali che ha avuto luogo nelle composizioni del primo Novecento. • B. Per un primo orientamento si consultino i seguenti saggi: • A. • J. ZANOLINI. Tonal Organization in Seventeenth-Century Music Theory. 1969. von N. 1993. La Via e R. pp. • The Study of Counterpoint from Johann Joseph Fux’s “Gradus ad parnassum”. 2006-07 64 . Gentili. Milano.) – London. Einführung in die musikalische Formenlehre. Universal Edition. espressione. 1965. Milano. BORIO. Parker. 211-229. 41-62. 361-386. Borio. Cambridge (Mass. Suvini Zerboni. Storia delle teorie musicali 2 A Insegnamento sospeso nell’a. Compositional Theory in the Eighteenth Century. 2003. EDT. opera e tempo.Bibliografia essenziale • G. Schott. 4. KRÄMER. Carocci (in corso di pubblicazione). Bologna. RATZ. Christensen. forma. Forma come sintassi o energia. Mann. LESTER. Cambridge. pp. Suvini Zerboni. a cura di G. Oggetto del corso sono i trattati sulla forma musicale a partire da Adolf Bernhard Marx. in Schönberg. WEBERN.a. il Mulino.

lo studente avrà in tal modo la possibilità di essere introdotto alla preparazione della parte istituzionale. 65 . soprattutto) sia profano (testi scientifici.Storia delle teorie musicali 2 B (Gianmario Borio) Storia dei concetti musicali. • O. la rappresentazione dello straniero. Firenze. Una introduzione.1993. Reichert. Si studieranno l’evoluzione semantica e i campi di applicazione di cinque concetti fondamentali per la teoria musicale dell’Occidente: armonia.1991. espressione. Christlich-antike Buchmalerei im Überlicke. piuttosto che dal punto di vista dei loro valori formali. Le illustrazioni nei rotoli e nei codici. e cura di M. Roma. 2006-07. il manuale consigliato è • C. • A. WEITZMANN. Una selezione di riproduzioni di miniature tardoantiche si trova in • R. Adeguata attenzione sarà inoltre riservata al chiarimento delle principali linee di sviluppo della storia greca. a cura di M. Per quest’ultima. London. 2004. Torino. WEITZMANN. Alcune alternative saranno proposte a lezione. gli scambi tra la Grecia e le altre regioni del Mediterraneo antico. Spoleto. Alla base del corso vi è un volume (in stampa presso l’editore Carocci di Roma) che è scaturito da un progetto di ricerca interuniversitario coordinato dal docente. SCHNAPP-GOURBEILLON. I manoscritti miniati e la loro diffusione. A. PÄCHT. Wiesbaden. Storia greca (Leone Porciani) Il corso approfondirà il tema dei rapporti tra gli antichi Greci e i non Greci. • K. Bernabò. L’illustrazione del libro nell’antichità. La miniatura medievale. CUSL. Dalle origini alla conquista romana. 2. I manoscritti miniati che verranno esaminati sono di contenuto sia religioso (Antico Testamento. forma. trad.1977. dal punto di vista storico e storico-culturale: i conflitti con il “barbaro”. 2004. Il corso è a carattere specialistico e vuole fornire le basi metodologiche per affrontare lo studio delle miniature nei manoscritti medievali come illustrazioni dei testi che accompagnano. Il Saggiatore. rist. WEITZMANN. Bibliografia preliminare • K. Bernabò. Storia e critica del testo musicale A Corso non attivato nell’a. DZUROVA. in gran parte esemplati su manoscritti più antichi quanto alle loro illustrazioni.a. soprattutto) e appartengono all’età tardoantica e bizantina.1987. Jaca Book. Storia dei Greci. La miniatura bizantina. MOSSÉ. Chatto & Windows. opera e tempo. Storia dell’illustrazione dei testi (Massimo Bernabò) Introduzione alla storia della miniatura antica e medievale. Studio della origine e del metodo della illustrazione dei testi. • K. Milano. SOERRIES. Carocci. Late Antique and Early Christian Book Illumination. 2001. CISAM.

il Mulino. Chi erano i Greci?. Torino. Milano. NIPPEL. che può essere scelto tra i seguenti: • M. L’Ellenismo e le altre culture. D. Genesi della tarda antichità. Gli studenti potranno usare una buona traduzione italiana (ma quelli di Scienze letterarie con piano di studi classico dovranno leggere il testo originale). Roma–Bari. Storia medievale A (Leone Porciani – Gastone Breccia) Propedeutico a Storia medievale B. Torino. Breve storia economica dell’Italia medievale. Storia medievale. vol.. 263). • P.Si richiede inoltre la lettura del primo libro delle Storie di Tucidide. BROWN. 165-196. G. L’edizione consigliata. rist. W. Einaudi. 5-26. 1997. Einaudi. 1997. 3. • G. 2001. 5-23. 1996. PANAINO. LUZZATTO. • F. Per la preparazione si consiglia l’uso di un buon manuale. rist. in I Greci. Einaudi.II. CASSOLA. 2. Torino.. Il corso affronterà le questioni centrali del periodo dal tardo antico al sec. 137-166. HARTOG. • A. 156-163). Roma. pp. 2. Carocci. • M. Roma. pp. vol. PIRENNE. • G. Milano. Einaudi. 79-116. Maometto e Carlomagno. È prevista infine la lettura di una fra le seguenti opere o gruppi di articoli. 148. DEL MONTE. cit. • G. posseduta dalla biblioteca della Facoltà. La guerra del Peloponneso. Laterza. Milano. 1998. Roma–Bari. è • TUCIDIDE. vol.F. Settis. identità greca. 2005.. 2001. cit. 2000 (fino a p. pp. Si consiglia l’uso di un buon atlante storico. La Nuova Italia Scientifica. La costruzione dell’altro. Il Medioevo. Einaudi. da scegliere tra i seguenti: • G. Bettalli. Identità greche. Sansoni. a cura di M. Torino. • A. MOMIGLIANO. • H.I. Torino.. 2004. Greci e Iranici: confronti e conflitti. vol. 66 . PICCINNI. CAMMAROSANO. L’Italia politica dell’alto Medioevo. Bologna. • G. 3. I Bizantini in Italia. Torino. escluse le pp. 2001. 1996. Roma–Bari. 2005. Laterza. Medioevo. 1980. in I Greci. VITOLO. ALBERTONI. Nobili e re. vol. La preparazione dovrà essere integrata con la lettura di un saggio da parte dei frequentanti e di due saggi da parte dei non frequentanti. Canfora. Il Saggiatore 1992. I. XII. • Introduzione alla storiografia greca. MONTANARI. Da “barbari” a “re di Babilonia”: i Greci in Mesopotamia. in I Greci. La società feudale. le cui caratteristiche saranno illustrate a lezione: • F. Laterza. BLOCH. I caratteri originali di una transizione. Storia cultura arte società. 185. in I Greci. escluse le pp. L’Italia carolingia. 1982. Lo specchio di Erodoto. 1996. • P. a cura di S. 2001. RAVEGNANI. 2004 (fino a p. cit. 99-116). Einaudi. Saggezza straniera. a cura di L. ASHERI. Bruno Mondadori. pp. pp. in I Greci. 2002 (fino a p. cit.

2002. PRODI. XIX. 2005. XXIII). 156-163. 1997. ROSA. Laterza. 2002 (pp.M. Roma–Bari.A. La storia moderna. Bruno Mondadori. GRECI. Laterza. • G. X. oppure P. Laterza. • A. I Comuni italiani. battaglie. TODESCHINI. 2) lo studio di • P. Unicopli. Laterza. HOUBEN. CHITTOLINI. La preparazione dovrà essere integrata con la lettura di un saggio da parte dei frequentanti e di due saggi da parte dei non frequentanti. • O. • H. MILANI. Roma–Bari. Milano. 19962. SPAGNOLETTI. 2004 (pp. • A. CAPRA. Milano. Per la preparazione si consiglia l’uso di un buon manuale. G. Storia moderna (1492-1848). MONTANARI. 47-99). XV. Rapine. Figure e motivi del francescanesimo medievale. 1999. Sansoni. Bologna il Mulino. Einaudi. 2005. M. CAPITANI. Milano. 1450-1815. Sentimenti e immagini nel medioevo. 2005. Le Monnier. Ruggero II di Sicilia. IX. • A. Donzelli. 1999. 67 . G. SETTIA.Storia medievale B (Gastone Breccia – Miriam Turrini) Il corso affronterà le questioni centrali dei secoli XII-XV. 2003. Il Medioevo. Roma–Bari. 264510). 2000 (pp. Il mondo moderno. Laterza. LAZZARINI. 186-279) • G. • J. Per la preparazione è vivamente consigliato l’uso di un atlante storico. La guerra nel Medioevo. Secoli XIII-XV. 1983 (soltanto come secondo saggio). • M. Storia dell’Età moderna. VITOLO. comunità e feudi negli stati dell’Italia centro-settentrionale (secoli XIVXVI). Parte prima. Roma–Bari. FRUGONI. da scegliere tra i seguenti: • G. Bologna. XI. Le vie della modernità. Firenze. Torino. • I. Roma–Bari. Città. 2 (pp. Laterza. Medioevo. Introduzione allo studio della storia moderna. Roma–Bari. MUSI. • G. Bologna. 2000. Torino. Milano. • R. Storia medievale. PICCINNI. il Mulino. Patron. PINTO. 149-255) • G. L’Italia degli stati territoriali. Per la preparazione è necessario 1) lo studio di uno dei seguenti manuali: • C. Storia moderna A (Miriam Turrini) Propedeutico a Storia moderna B. Einaudi. • C. PRODI. Torino. Cavalieri e cavalleria nel Medioevo. assedi. 2005. Milano. CANTARELLA. Bologna. Einaudi. 2005. Economie urbane ed etica economica nell’Italia medievale. FLORI. cap. Una lontana città. Bruno Mondadori. I caratteri originali di una transizione. VERGA. 99-116. 1998 (esclusi i capitoli VIII. Roma. Sansoni. Storia generale dell’età moderna (1492-1815). Principi e corti. 1998. XVI. 2000. 1999. che può essere scelto tra i seguenti: • M. Si consiglia l’uso di un buon atlante storico. il Mulino. • Storia moderna.

il Mulino. AGO. Le rivoluzioni del libro. Il problema dell’incredulità nel secolo XVI. Bologna. Economia barocca.A. 101-165). il Mulino. In famiglia. 2001. 2000. BIZZOCCHI. FEBVRE. 1994. fanciulli e mammoli nell’Italia tra Cinque e Seicento. • F. Bologna. La conquista dell’America. Putti. Dallo sfruttamento all’estetica dell’ambiente 1500-1800. ELIAS. NICCOLI. capitoli 1. CIPOLLA. 68 . 2001. Einaudi. L’idea di Impero nel Cinquecento. La religione di Rabelais. TODOROV. 101-165). il Mulino. La misurazione del tempo. Einaudi. ROSSI. • F. Programma d’esame Per i frequentanti (un testo) • P. 1999. Roma–Bari. La distruzione degli indios americani. Laterza. Storia del calendario. il Mulino. 3. Torino. Parte prima. YATES. 1999. Tre vite del XVII secolo. Introduzione allo studio della storia moderna. Bologna. THOMAS. 1995. insieme a C. Indicazioni ulteriori verranno fornite durante le lezioni. 2004. CIPOLLA. Roma–Bari. CIPOLLA. e un testo a scelta tra i seguenti: • R. Storia della miseria e della carità in Europa. Parte prima. Bologna. Roma. Torino. famiglie e Compagnia di Gesù. il Mulino. Roma–Bari. 1996. • L. Bologna. Conquista. Laterza. Torino. 2004. Donzelli. 2005. i meccanismi di istituzioni “totali” e gli spazi delle coscienze personali. Torino. Einaudi. • O. Bologna. EISENSTEIN. Cristofano e la peste. 7-46. 4 (pp. Donne ai margini. Einaudi. Laterza. ZEMON DAVIS. 1997. • R. • N. 1998. Torino. 1998. La nascita della scienza moderna in Europa.M. • R. I pidocchi e il Granduca. 1978. precarie convergenze tra sovrani. Mercato e istituzioni nella Roma del Seicento. GINZBURG. Torino. Einaudi.Storia moderna B (Miriam Turrini) La formazione delle élites europee nei collegi di educazione gesuitici: trasformazioni del ceto nobiliare e nuovi modelli educativi. Roma–Bari. Introduzione allo studio della storia moderna. • B. CHARTIER. tensioni e composizioni tra codice culturale cavalleresco e fede cristiana.M. La trasformazione dei costumi nel mondo aristocratico occidentale. • M. Einaudi. GEREMEK.M. PRODI. 1999. L’invenzione della stampa e la nascita dell’età moderna. Il problema dell’“altro”. • N. 2004. PRODI. 3. Roma–Bari. il Mulino. • P. 1992. Storie di interessi e affetti nell’Italia moderna. il Mulino. Il seme della violenza. 4 (pp. Miasmi e umori. 2001. Il formaggio e i vermi. Bologna. L’uomo e la natura. Laterza. La civiltà delle buone maniere. Bologna. 1991. e C. • E. La pietà e la forca. Laterza. Il cosmo di un mugnaio del ‘500. Le origini culturali della Rivoluzione francese. 2001. il Mulino. LIVI BACCI. Astrea. • C. Roma–Bari. Laterza. capitoli 1. • C.L. • K. Per i non frequentanti (due testi) • P. 7-46. 1450-1800. • T. MAIELLO.

classificazioni. Esercitazioni: Ipotesi di ricostruzione melodica tramite collazione. carnutensi e ‘italiane’. 2005. 4. diffusione e affermazione di caratteri peculiari e/o locali. A. in Lo spazio letterario di Roma antica. rist. • A. Einaudi. • D. 2003 (la lettura del testo originale latino è obbligatoria per gli studenti di Scienze letterarie con piano di studi classico. Einaudi. 3. metensi. P. Fedeli. 1999 (limitatamente alle parti che saranno indicate a lezione). Torino. Firenze. • L’invenzione della tradizione.).1989. dopo una contestualizzazione del problema semiografico entro un’appropriata cornice liturgica e culturale. trad. pp. Milano. filologia e restituzione critica delle monodie liturgiche. La questione del ‘ritmo gregoriano’ nel dibattito musicologico contemporaneo. Alla parte teorica si affiancherà infine una serie di esercitazioni collettive e individuali volte ad 69 . GERACI. Il canto e la musica nella liturgia cristiana dal secolo IX al secolo XIII. Hobsbawm e T. I. Si richiede infine la lettura di uno fra i seguenti saggi. dalla romanizzazione delle province all’imperialismo romano. Il pensiero storico romano. A tal fine. Schiavone. Rizzoli. saranno dapprima prese in considerazione le più accreditate teorie sull’origine dei neumi e sulla loro differenziazione morfologica.Storia romana (Leone Porciani) A lezione verrà approfondito soprattutto il tema dei rapporti fra Romani e barbari – in particolare nella prima età imperiale – con i necessari riferimenti ai problemi connessi. MARCONE. 1978. 177-240. e quindi studiate più da vicino le differenti tipologie di indicazione melodica e ritmica di alcune tra le più significative famiglie notazionali. La Germania. MUSTI. beneventane. La semiografia del canto liturgico monodico dal secolo IX al secolo XIII: principi fondamentali. francesi. rist. e facoltativa per gli altri). A Giardina. aquitane. Teoria e storia della notazione della monodia nel Medioevo A (Daniele Sabaino) 1. gli studenti potranno usare una delle edizioni in commercio con testo a fronte. Edumond Le Monnier. Seminario: Semiologia. Giardina e A. Torino.J. a cura di G. Einaudi. Salerno Editrice. come la seguente: • TACITO. Aspetti del pensiero storico latino. Parte integrante del corso sarà l’illustrazione delle grandi linee di sviluppo della storia romana. le cui caratteristiche saranno illustrate a lezione: • Storia di Roma. in questo ambito una speciale attenzione verrà riservata agli aspetti istituzionali della società (magistrature. genesi. Alcune alternative saranno proposte a lezione. Roma. vol. a cura di E. Ecdotica del testo ‘gregoriano’: problemi e metodologie. La vita di Agricola. LA PENNA. È prevista anche la lettura della Germania oppure della Vita di Agricola di Tacito. 2. Ceva. Storia romana. Scopo del corso è la presa di contatto con i principali fenomeni relativi ai diversi modi semiografici con i quali è stata tramandata la monodia liturgica medievale e con i problemi storicomusicologici che essa suscita. a cura di A. Ranger. Per la conoscenza generale della storia romana dalle origini alla caduta dell’impero d’Occidente si consiglia • G. Cavallo. di B. 2002 (per gli studenti interessati a problemi di teoria della storiografia). esame morfologico delle famiglie neumatiche sangallesi. assemblee ecc. Torino.

Manuali di base • F. EIMA. Avvertenze L’esame prevede verifiche in itinere e/o una prova scritta al termine del corso. nonché le più importanti edizioni moderne del relativo repertorio. 1991. trad. 1993. APEL. Western Plainchant: a Handbook. it. 5. Il corso si propone di far conoscere le diverse tipologie notazionali con le quali è stato tràdito il repertorio polifonico medievale dai primordi fino ai primi decenni del secolo quindicesimo e di avvicinare alle principali questioni storico-critiche che queste sollevano. 70 . Poiché nel sistema dei CFU la frequenza è considerata parte integrante del percorso formativo. Avvertenze L’esame prevede verifiche in itinere e/o una prova scritta al termine del corso. gli studenti impossibilitati a frequentare le lezioni devono concordare il prima possibile con il docente i necessari complementi al programma. di P. Materiale didattico e indicazioni bibliografiche circa le diverse notazioni considerate saranno forniti durante le lezioni. Sansoni. Manuale di base • W. Teoria e storia della notazione della polifonia nel Medioevo A (Daniele Sabaino) 1. • D. e una prova orale. Oxford. LATTANZI. La notazione della polifonia primitiva: diastemazia sillabica. notazioni prefranconiane. La notazione dell’ars nova francese. 2. M. Materiale didattico e ulteriori indicazioni bibliografiche saranno forniti durante le lezioni. 215-490. 19982. notazione franconiana. La notazione della musica polifonica dal X al XVII secolo. i trattati teorici e i testimoni manoscritti di riferimento.avviare ai problemi della collazione neumatica e alle ipotesi e tecniche di definizione melodica del repertorio considerato. 4. La notazione dell’ars nova italiana. notazione dasiana. 3. pp. Di ciascuna notazione saranno presi in esame – compatibilmente con il carattere ‘di primo livello’ dell’insegnamento – i principi fondamentali. notazioni alfabetiche. Poiché nel sistema dei CFU la frequenza è considerata parte integrante del percorso formativo. Le notazioni dell’ars antiqua: notazione modale. Firenze. Manuale di canto gregoriano. 1984. soprattutto in relazione alle problematiche della loro interpretazione/traduzione in notazione moderna. Milano. RAMPI. gli studenti impossibilitati a frequentare le lezioni devono concordare il prima possibile con il docente i necessari complementi al programma. Alla parte teorica si affiancheranno esercitazioni guidate di trascrizione. e una prova orale. HILEY. Neonato. Clarendon Press. La notazione della polifonia aquitana.

1529 (rist. Firenze. Altra bibliografia particolareggiata (con l’elenco dettagliato del materiale in fotocopia) sarà fornita durante il corso. Practica Musica. • S..M. s. Bologna. 1978. LANFRANCO. Breitkopf und Härtel 1970). • G. 1970). Neonato. Kassel. HEYDEN. 1970). 1540 (rist. Bologna. TINCTORIS. Origin and Evolution. ligaturae). Verifica della conoscenza della lingua inglese (Lisa Navach) Studio della morfologia e sintassi di base della lingua inglese mediante documenti scientifici per l’acquisizione di una dimestichezza con tale registro linguistico e delle tecniche necessarie per una lettura e comprensione rapida dei testi da tradurre. Wittemberg. Bologna. dovranno concordare in anticipo con il docente l’argomento a scelta della prova orale. Forni. modus. Bibliografia essenziale • J. 1984. il color. New York. 900–1600. le proporzioni. 1546 (rist. Scintille di musica. Argomenti principali: elementi fondamentali della notazione (figure. Mensuration and Proportion Signs. pp. Clarendon Press. Organo de’ cantori. Forni. 1969).B. Bologna. ed. Broude Brothers. di P. 1533 (rist. Sansoni.l. trad. lib. A. oltre alla prova orale. GAFFURIO. Durante il corso verranno svolte esercitazioni di grammatica e traduzioni con utilizzo del dizionario monolingue. i canoni. Gli studenti. il tactus. Inoltre lo studente dovrà presentare una relazione orale in lingua inglese su un articolo a scelta dell’area musicologica o letteraria concordato con il docente. Esercitazioni di trascrizione.M. APEL. • H. pause. FINCK. Proportionale musices. 1618 (rist. Oxford. 71 . Seay. musica. La motivazione culturale (anche per quanto riguarda l’aspetto quantitativo) della scelta dovrà essere presentata in lingua inglese e con adeguata argomentazione in sede d’esame. Bärenreiter.: Die Notation der polyphonen Musik. collane scientifiche). La notazione della musica polifonica dal X al XVII secolo. • F. Per tale prova è consentito l’uso del dizionario rigorosamente monolingue che lo studente avrà cura di portare con sé il giorno dell’esame. • A. 1993. • W. American Institute of Musicology. ROSSI. Forni. sostenere una prova scritta consistente in una traduzione dall’inglese e in una verifica di grammatica. 1969). si consiglia di indirizzare la ricerca su internet utilizzando siti autorevoli in lingua inglese che approfondiscano argomenti su arte. Venezia. IV. letteratura o testi di carattere scientifico (in riviste. 1984). Leipzig. Practica Musice. prolatio. II e lib. le quattro mensurae fondamentali. BUSSE BERGER.Teoria e storia della notazione musicale nel Rinascimento (Antonio Delfino) Oggetto del corso è lo studio della notazione mensurale bianca come modalità di scrittura del testo musicale. • G. tempus. attraverso la lettura di passi scelti dalla trattatistica teorica e l’analisi di alcuni monumenti musicali significativi. Brescia. dimostrando di conoscerne i contenuti. De arte canendi. • P. ARON. La prova d’esame consisterà in un colloquio in lingua inglese nel quale lo studente dovrà dimostrare la conoscenza (lettura ad alta voce e traduzione in italiano) degli argomenti e dei materiali esaminati durante il corso. Forni. Per facilitare l’orientamento nella scelta dell’argomento.1972). 89-212 (ed. 1496 (rist. Milano. Il materiale del corso e relativa bibliografia verranno distribuiti durante il corso delle lezioni. Toscanello in musica. Lo studente impossibilitato a frequentare il corso dovrà. Nürnberg. frequentanti e non. it. orig. antologie.

27100 Pavia . 29/B .Finito di stampare nel mese di settembre 2006 presso la TCP Via Vigentina.

0372 25575 Telefax 0372 457077 – E-mail webmusic@unipv.it .U NIVERSITÀ DEGLI S TUDI DI PAVIA CREMONA – Palazzo Raimondi.it – Web http://musicologia. Corso Garibaldi 178 – CAP 26100 – Tel.unipv.

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