Sbobinatore:Roberto Sulpasso Revisionatore:Angela Squicciarini

LEZIONE FINALE DI FARMACOLOGIA 24\01\13

FARMACI ANTIARITMICI
Utilizzati per il trattamento delle aritmia agiscono principalmente con 2 meccanismi:  azione sui canali ionici limitando il flusso ionico  azione sul tono del SNA che appunto controlla la funzionalità cardiaca Agiscono su alcuni parametri elettrofisiologici,interferendo con i Meccanismi Aritmogeni, che sono:  velocità di conduzione strettamente correlata alla velocità di ascesa del potenziale d’azione e all’ampiezza del potenziale d’azione (le fibre calciodipendenti sono fibre lente, mentre quelle sodio-dipendenti sono fibre veloci)  refrattarietà assoluta(potenziale di plateau,quando il 100% dei canali si trovano nello stato inattivo)e relativa(i canali ritornano gradualmente durante la fase 3 di ripolarizzazione dallo stato inattivo allo stato di riposo con recupero dell’eccitabilità)  durata del potenziale d’azione che non è una indicazione assoluta della durata del periodo refrattario perché esistono delle condizioni in cui il rapporto tra la durata del periodo refrattario e la durata del potenziale d’azione è superiore a 1la durata del periodo refrattario è superiore a quello del potenziale d’azione e questo avviene già fisiologicamente:ad esempio le cellule del nodo atrioventricolare rispetto alle fibre da lavoro cardiaco rimangono refrattarie per un periodo superiore alla durata del potenziale d’azione perché i canali del Ca2+ a differenza dei canali del Na+ hanno bisogno di un tempo più lungo per recuperare,ritornare dallo stato inattivo allo stato di riposo;il tessuto ischemico,che è parzialmente depolarizzato,presenta una ridotta velocità di recupero dei canali o addirittura una persistenza dei canali allo stato inattivo. Quindi i farmaci antiaritmici agiscono sui MECCANISMI ARITMOGENI che sono  anomalie della genesi del potenziale d’azione battiti prematuri o tachicardie ventricolari  automatismo aumentato,caratteristica delle strutture pacemaker che presentano la fase 4 di depolarizzazione diastolica. I fattori che agiscono sulla pendenza della fase 4 possono modificare l’automatismo oppure generare un automatismo anomalo,che sfugge al controllo del nodo senoatriale: un esempio è dato dalle cellule ventricolari depolarizzate da un evento ischemico
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Fenitoina. anomalie della conduzione.solo quelli della sottoclasse delle fenilalchilammine (Verapamil. oscillazioni del potenziale di membrana che insorgono dopo il potenziale d’azione per un sovraccarico di Ca 2+ intracellularese raggiungono un ampiezza sufficiente possono scattare i battiti innescati.non tutti sono utilizzati specificamente con questa funzione. post-potenziali tardivi.alla base delle tachicardie sopraventricolari(flutter e fibrillazione atriale) e della fibrillazione ventricolaretutti gli interventi sulla velocità di conduzione o sul periodo refrattario sono in grado di abolire i circuiti di rientro I farmaci antiaritmici appartengono a 4 classi(I.II.Gallopamil e Diltiazem).attività automatica innescata dallo stesso potenziale d’azione e determinata dai post-potenziali precoci. III.Mexiletina.noti antiaritmici che sfruttano il blocco del recettore β1 cardiaco Bloccano i canali per il K+ voltaggio dipendenti(Sotalolo che funziona anche come β-bloccante pur avendo notevole specificità d’azione per i canali del K+. sostenute dai cosiddetti circuiti di rientro.entro questa classe è stata fatta una ulteriore suddivisione nelle sottoclassi IA (Chinidina.III.per questo non sono usati come antiaritmici II.noto antiepilettico e Tocainide. Ibutilide e Dofetilide) Ca2+-antagonisti. automatismo innescato.non rientrano quelli della sottoclasse delle diidropiridine che attraverso la vasodilatazione inducono tachicardia riflessa in quanto non sono dotati di azione cardiodeprimente diretta.Amiodarone o Cordarone. depolarizzazioni che interrompono il potenziale d’azione durante la ripolarizzazione dovuti al prolungamento del potenziale d’azione stesso per ipokaliemia o fattori che bloccano i canali a perdita di K +(o più in generale la perdita di K+ dalla cellula)possono provocare allungamento del tratto QT e “torsioni di punta”.può innescarsi (anche per i post-potenziali precoci) un attività automatica che si automantiene in presenza di un substrato aritmogeno.IB(Lidocaina. bloccano i canali rapidi del Na + voltaggio dipendenti.Propafenone e Lorcainide) β-bloccanti.bloccano i canali lenti del Ca 2+. non più utilizzata per la rilevazione di effetti collaterali particolarmente gravi) e IC (Flecainide. IV. 2 .IV)distinte in base al bersaglio molecolare: I. ossia tachicardia ventricolare polimorfa.ad esempio il ventricolo danneggiato da un evento ischemico.Procainamide e Isopiramide).

i farmaci delle sottoclassi IA e IC sono molto affini allo stato attivo.agiscono sulla fase 2 del potenziale d’azione e non modificano la velocità di conduzione. questo spiegherebbe il cosiddetto blocco residuo ad ogni battito.cioè si distaccano più lentamente dal recettore e agiscono in fase diastolica a differenza di quelli della sottoclasse IB che hanno una cinetica di dissociazione più rapida e non agiscono in fase diastolica a meno di non trovarsi in condizioni specifiche(tachiaritmie e battiti precoci nei quali si riduce l’intervallo tra un battito e l’altro e dunque nonostante il farmaco sia a cinetica rapida residua un blocco ad ogni battito. altri farmaci come Digossina(glicoside cardioattivo usato nel trattamento dell’insufficienza cardiaca congestizia o in emergenza come antiaritmico).  Diversa velocità di dissociazione dal canale. Miscellanea. I farmaci delle classi IA e IC hanno una cinetica più lenta.prolungamento del tratto QT e le “torsioni di punta” dovute sempre agli stessi meccanismi che sono alla base della azione antiaritmicaprolungamento della ripolarizzazione.V.Adenosina I CLASSE le caratteristiche differenziali delle diverse sottoclassi sono:  Diversa affinità per lo stato attivo o inattivo del canale del Na+.In questo senso i farmaci delle sottoclassi IA e IC hanno un profilo di sicurezza più elevato 3 .riferito soprattutto agli effetti collaterali cardiaci in quanto questi farmaci possono indurre essi stessi aritmie con gli stessi meccanismi con i quali interferiscono con i meccanismi aritmogenieffetti pro-aritmici sono la tachicardia ventricolare.i farmaci delle sottoclassi IB sono affini allo stato inattivo del canale. Il blocco del canale regredisce durante la fase di riposo in entrambi i casi.modificazioni delle proprietà dei circuiti di rientro con modificazioni della velocità di conduzione.  Diverso profilo di sicurezza.agiscono sulla fase 0 del potenziale d’azione diminuendo la velocità di ascesa e l’ampiezza dello stesso che sono correlate alla velocità di conduzione dunque influenzano la velocità di conduzione.sviluppo di postpotenziali precoci. oppure quando il potenziale di riposo si riduce per depolarizzazione conseguente ad ischemia –aumento della frazione di canali inattivati-infatti la sottoclasse IB viene usata nel trattamento delle aritmie ventricolari di origine ischemica)infine non inducono il blocco residuo ad ogni battito.

(bloccante dei canali del K+) e la durata del potenziale d’azione.assorbita più rapidamente  Chinidina Gluconatobiodisponibilità 71% e assorbimento più lento Si lega in particolare a 2 proteine plasmatiche. ha un’emivita di 11h viene metabolizzato a livello epatico dal citocromo 3A4 ricavando la 3-idrossichinidina e altri metaboliti demetilati eliminati attraverso le urine (20%=frazione di farmaco immodificata eliminata attraverso le urine). L’effetto vagolitico o anticolinergico si evidenzierebbe qualora il farmaco fosse somministrato per via endovenosa aumento della frequenza cardiaca e della velocità di conduzione. Per contro la Chinidina è un inibitore del CYP2D6 inibendo dunque la metabolizzazione dei suoi substrati farmaceutici(codeina. poi deprime l’automatismo –fase 4(bloccante dei canali del Ca2+). Tutti i farmaci induttori del CYP3A4(antiepilettici: fenobarbital.effetto inotropo negativo(deplezione di Na + e Ca2+).Albumina e α1-Glicoproteina Acida. fentoina) accelerano il metabolismo della chinidina riducendone l’emivita plasmatica.prolunga la ripolarizzazione –fase 3.CHINIDINA(IA)isomero ottico del chinino(antimalarico) che si estrae dalla pianta Cincona Blocca i canali rapidi del Na + in tutte le fibre ma può svolgere altre funzioni come: • • • • Blocca i vari tipi di canali per il K+ Blocca i canali del Ca+ Azione anticolinergica o vagolitica (M2) Azione α-bloccante Riduce la velocità di conduzione perché diminuisce la velocità di ascesa (fase 0) e l’ampiezza del potenziale d’azione.proprio perché dotata di un azione vago mimetica.morfina) Indicazioni d’uso sono il trattamento di flutter e fibrillazione atriale proprio per l’azione vagolitica e anticolinergica in associazione ad un trattamento collaterale di “digitalizzazione” poiché la digossina.controbilancia l’azione vago litica della Chinidina Gli effetti collaterali sono: 4 .riduzione della gittata cardiaca e azione α1-bloccante con riduzione della pressione(riduzione delle resistenze vascolari periferiche) per motivazioni la Chinidina viene somministrata unicamente per via orale queste Viene formulata come Solfato e come Gluconato con velocità di assorbimento biodisponibilità diverse:  Chinidina Solfatobiodisponibilità 80%.

ossia che insorgono e cessano bruscamente e che possono durare da un minuto fino a qualche ora  Torsione di Punta.dovuta ad aritmie ventricolari parossistiche.che risponde al trattamento con Mg2+  Sintomi gastroenterici:nausea.condizione per la quale si rende necessario il monitoraggio della concentrazione plasmatica del farmaco.  effetto curaro-simile poiché blocca i canali del Na del recettore nicotinico di placca interferendo con la trasmissione neuromuscolare.effetti sovrapponibili a quelli della chinidina ma differisce da essa per l’essere priva di proprietà vagolitiche(recettore M2) e α1-bloccanti.offuscamento della vista.viene assorbito piuttosto velocemente raggiungendo la massima concentrazione plasmatica in 1-2 h. Sincope da Chinidina.aritmie 5 . Ha una buona disponibilità per via orale. Ha un emivita compresa tra 6-10 h e non si lega in grande quantità alle proteine plasmatiche ma possiede affinità soprattutto per la α1-glicoproteina acida quindi il legame alle proteine plasmatiche aumenta in tutte le condizioni in cui aumenta la α1Glicoproteina Acida(infarto del miocardio).tossicità epatica. Subisce il metabolismo epatico.vertigini PROCAINAMIDE(IA)derivato della procaina.trombocitopenia.vomito e diarrea tra i quali la diarrea può contribuire alla perdita di K+ contribuendo al rischio della torsione di punta  Reazioni idiosincrasiche(non correlate al meccanismo d’azione del farmaco):manifestazioni cutanee.  Cinconismo(dalla pianta Cincona dalla quale si estrae il chinino) con tinnito. NB:L’acetilazione ha una distribuzione bimodale nell’ambito della popolazione.anemia emolitica.dovuta al blocco del canale del K+.soprattutto acetilazione con formazione di Nacetilprocainamide e Acido Paraaminobenzoico.cefalea. Proprio per questi motivi può essere somministrata per via orale e anche per via parenterale. può essere somministrata sia per via orale che per via parenterale. tachicardia ventricolare.permettendoci di distinguere individui acetilatori rapidi e acetilatori lenti. In caso di insufficienza renale negli individui acetilatori lenti ci può essere l’accumulo del farmaco. Indicazioni d’uso sono rappresentate soprattutto dalla prevenzione e il trattamento di extrasistolia ventricolare.febbre. infarto del miocardio in fase acuta in forme resistenti all’azione della lidocaina. due metaboliti che verranno eliminati attraverso i reni.

in 1-2 h raggiunge la massima concentrazione plasmatica e raggiunge una elevatissima biodisponibilità.psicosi.nei soggetti con disturbi di conduzione può indurre blocco atrioventricolare(aumento eccessivo della velocità di conduzione) e per il blocco del canale del K può indurre le torsioni di punta 6 .ipercinetiche atriali refrattarie ad altri trattamenti. vomito.convulsioni. Somministrata per via orale viene assorbita completamente e rapidamente. Viene metabolizzata nel fegato andando incontro a reazioni di dealchilazione che generano dei metaboliti attivi mentre 60% è la quota di farmaco che viene eliminata immodificata nelle urinein corso di insufficienza renale viene ostacolata l’eliminazione della forma attiva del farmaco con prolungamento dell’emivita che può raggiungere le 8 ore È utilizzata nel trattamento del flutter e della fibrillazione atriale.attraversa anche la barriera placentare e viene escreto nel latte materno.un effetto collaterale degno di nota è la Sindrome Lupoide che si presenta con una incidenza piuttosto elevata.30% dei pazienti trattati cronicamentepresenza di anticorpi antinucleo che persiste per diversi mesi anche dopo la sospensione del trattamento i pazienti lamentano artralgie soprattutto alle piccole articolazioni che ricordano molto le artralgie di tipo psoriasico • DISOPIRAMIDE(IA)stesse proprietà bioelettriche della chinidina ma non è un antagonista del recettore α adrenergico e conserva l’attività anticolinergica(recettore M2). Se ne può dedurre che non è un farmaco di prima scelta come la lidocaina per le aritmie post-infartuali su base ischemica o altri per le aritmie ipercinetiche atriali e il motivo risiede negli effetti collaterali: • Cardiovascolari:ipotensione.rallentamento del velocità di conduzione. diarrea. Si distribuisce ampiamente in tutti i tessuti.può precipitare in uno scompenso cardiaco.torsioni di punta soprattutto se si raggiungono elevate concentrazioni plasmatiche Extracardiovascolari: nausea. potendo superare la barriera ematoencefalica depressione. Gli effetti collaterali sono:  Cardiovascolari: Effetto inotropo negativo.cioè all’aumentare della concentrazione plasmatica di farmaco si avrà la saturazione dei siti di legame con riduzione della quota legata e aumento della frazione libera. Si lega alle proteine plasmatiche ma il legame è dose dipendente.

dunque sarebbe estratta totalmente a livello epatico e la sua biodisponibilità non sarebbe tale da sortire effetti terapeutici.per via topica. Indicazioni d’uso sono extrasistolia.mentre nell’Ipoalbuminemia si realizza un aumento della frazione libera attiva.riacutizzazione del glaucoma delle LIDOCAINA(IB)farmaco di elezione nel trattamento delle aritmie postinfartuali proprio perché attivo sul tessuto depolarizzato per eventi ischemici e inoltre è anche un importantissimo farmaco anestetico locale:per questi 2 impieghi cambia la modalità d’uso del farmaco: • Come antiaritmico non si può somministrare per altre vie se non attraverso la via endovenosa in quanto subisce totalmente il metabolismo di primo passaggio. In corso di Insufficienza renale si può avere l’accumulo dei metaboliti attivi predisponendo all’insorgenza di effetti tossici.sonnolenza.stipsi.parestesie.epidurale e spinale • L’emivita è di circa 100 minuti e a livello epatico vengono prodotti dei metaboliti attivi. Come anestetico locale viene utilizzato con diverse modalità a seconda della finalità:anestetico tronculare.Monoetil-Glicin-Xilidite e Glicin-Xilidite. Ha una elevatissima affinità di legame con la α1-Glicoproteina Acida e in parte si lega anche all’Albuminala percentuale di legame del farmaco alle proteine plasmatiche aumenta in tutte le condizioni in cui aumentano i livelli di α1Glicoproteina Acida(riduzione della frazione libera attiva).tachicardia ventricolare in fase acuta infartuale Tra gli effetti collaterali: 1) prevalgono quelli a carico del SNC:sono molto sensibili all’azione della Lidocaina i neuroni inibitori che liberano GABA e in particolare i canali del Na+ presenti sui terminali GABAergici e sui corpi cellulari viene inibita la depolarizzazione che è fondamentale per l’esocitosi regolata dei neurotrasmettitorifenomeni di eccitazione con convulsioni che si trattano con Diazepam.manifestazioni psicotiche 2) A livello del sistema cardiovascolare si evidenziano in presenza dei fattori di rischio:Nei soggetti con blocco atrioventricolare può deprimere i centri 7 . modulatore allosterico positivo del recettore per il GABA.secchezza fauci.prima fra tutte l’infarto del miocardio in fase acuta.che andranno a bloccare i canali del Na+. Extracardiaci:ritenzione urinaria.fascicolazioni muscolari.

il 5-idrossiPropafenone.stesso profilo funzionale della Chinidina 2) Blocca i canali del K+ 3) Blocca i canali del Ca 2+. Tra gli effetti collaterali rientrano nausea e tremori PROPAFENONE(IC)esercita diverse funzioni: 1) Blocca i canali per il Na+. Ampio volume di distribuzione con emivita plasmatica tra 10-14 h a differnza dei 100 minuti della Lidocaina. MEXILETINA(IB)analogo della Lidocaina con stesso profilo farmacodinamico e la stessa indicazione d’uso pur venendo somministrata per via orale perché non subisce metabolismo di primo passaggio a livello epaticobiodisponibilità=90% e raggiunge la massima concentrazione plasmatica in 2-3 h Si lega soprattutto all’albumina avendo bassa affinità per la α1-Glicoproteina Acida a differenza della Lidocaina.una delle condizioni in cui la lidocaina agisce in fase diastolica nelle cellule pacemaker la fase 4(diastolica) del potenziale d’azione è sostenuta sì dall’ingresso di Ca 2+ nelle cellule del nodo senoatriale ma anche dall’ingresso di una corrente mista Na+-K+ all’interno delle cellule.meno efficace. La TOCAINIDE(IB) non viene più utilizzata per gli effetti collaterali gravi osservati che sono l’aplasia midollare fatale e la fibrosi polmonare.rispetto ai Ca-antagonisti per antonomasia come Il Verapamil 4) Azione β-bloccante.la somministrazione in bolo per via endovenosa può ridurre la gittata cardiaca.indurre ipotensione grave.con una biodisponibilità non elevatissima compresa tra 10 e 50%.automatici sussidiari con transizione dal blocco parziale a blocco completo. 8 .nei soggetti con malattia del nodo del seno può determinare arresto sinusale.40 volte meno efficace rispetto ai β-bloccanti per antonomasia come il Propanololo Quindi l’azione Ca2+-antagonista e l’azione β-bloccante si evidenzieranno a fronte di elevate concentrazioni di farmaco a dosi terapeutiche riduce soprattutto la velocità di conduzione mentre a dosi elevate deprime la funzione sinusale a seguito del blocco del canale del Ca(i potenziali in fase 0 a livello del nodo senoatriale sono Ca2+-dipendenti).ad opera del CYP2D6. Si somministra per via orale.attraverso il metabolismo di primo passaggio viene convertita in un metabolita attivo idrossilato.potenza tra 20-100 volte inferiore.

effetto inotropo l’insufficienza cardiaca della negativo che può conduzione precipitare  extracardiaci: nausea. sudorazione.Si lega alle proteine plasmatiche con una certa affinità soprattutto per l’Albumina(40%) piuttosto che per la α1-Glicoproteina Acida. ossidazione e coniugazione con acido glucuronico ad opera del CYP2D6. Una caratteristica tipica della Flecainide anche se condivisibile da molti farmaci che si comportano come anestetici locali è il blocco dei canali per il Na +con modalità e frequenza voltaggio-dipendente.nei metabolizzatori lenti l’entità del metabolismo di primo passaggio è ridotta rispetto ai metabolizzatori rapidi. alterazioni dell’olfatto FLECAINIDEderivato florurato della procainamide. Presenta attività di blocco dei canali del K e questo determina un prolungamento del potenziale d’azione per prolungamento del periodo refrattario. Dunque col blocco del canale del Na +viene ridotta la velocità di conduzione in tutte le fibre contrattile del miocardio atriale e ventricolare.tanto maggiore è il blocco il distacco dei farmaci dal proprio bersaglio avviene nell’intervallo tra un potenziale e l’altro quindi quanto più elevato è il ritmo di scarica tanto maggiore sarà il blocco perché ci sarà un blocco residuo ad ogni battito. Anche in questo caso vale il discorso dei metabolizzatori lenti e rapidi con le prevedibili ricadute sull’emivita plasmatica del farmaco e giustificandone l’ampio range emiviita=compresa tra 12 e 24 h. Utilizzato per via orale nella terapia cronica della tachicardia sopraventricolare Gli effetti collaterali sono  cardiovascolari:ipotensione. 9 . vertigini. rash.blocco intraventricolare. Viene metabolizzata attraverso reazioni di dealchilazione. Si somministra per via orale. disturbi visivi.vuol dire cioè che il farmaco ha affinità per lo stato attivo del canale e quanto maggiore è la frequenza di scarica della struttura eccitabile. Indicazioni d’uso sono tachiaritmie sopraventricolari. avendo biodisponibilità elevata= 90-100%. cefalea.i metaboliti così ricavati vengono eliminati per via renale e 10-50% è la frazione di farmaco immodificata eliminata.NB:la funzione di idrossilazione del CYP2D6 ha una distribuzione bimodale nell’ambito della popolazione con metabolizzatori lenti e metabolizza tori rapidi. disgeusia (distorsione o abbassamento del senso del gusto). Emivita compresa 6-7 h che si allunga nei soggetti idrossilatori lenti a 16-17 h.

che viene idrolizzato rapidamente per questo deve essere somministrato per via endovenosa. vertigini. fenomeni gastroenterici • CLASSE II vi rientrano i farmaci che bloccano i recettori β cardiaci.quindi ridotta attivazione delle protein chinasi e ridotto ingresso di Ca.dare aritmie parossistiche o blocco atrioventricolare soprattutto nei pazienti con disturbi di conduzione intraventricolare.alla base dunque di una corrente mista responsabile della Fase 4 diastolica del potenziale d’azione. Agisce sulla velocità di conduzione solo nelle strutture pacemaker ma non nelle strutture a risposta rapida.selettivi e non selettivi. Verranno ridotti la frequenza sinusale. Sono attivati direttamente dal cAMPquando si avrà la riduzione del cAMP avremo da un lato la riduzione dell’ingresso di Ca e dall’altro sarà bloccato l’ingresso della corrente mista Na+-K+.la velocità di conduzione e la contrattilità.in particolare come bloccante β1 riduce la velocità di conduzione a livello atrioventricolare e prolunga la refrattarietà a livello del nodo atrioventricolare. Le indicazioni d’uso sono le tachicardie sopraventricolari e ventricolari sostenute da una iperattività del sistema simpatico.che agiscono in fase 3 del potenziale d’azione.con proprietà antiaritmiche e alcuni si usano per terapie croniche o per le emergenze come l’Esmololo.aritmie post-infartuali e fibrillazione atriale.prolungando la ripolarizzazione e la durata del potenziale d’azione stesso.favorendone l’ingresso nella cellula il blocco del recettore implica la diminuzione del cAMP intracellulare. 10 . diplopia.conducenti sia Na+ che K+. SOTALOLO:bloccante non selettivo dei recettori β1-2 cardiaci oltre che del canale del K+prolunga la durata del potenziale d’azione in tutte le cellule cardiache. CLASSE III Bloccano il canale del K+ voltaggio dipendente. A livello delle cellule Pacemaker esistono dei canali cationici. torpore. Le proprietà antiaritmiche sono dovute al blocco del recettore β1-cardiaco associato alle proteine Gs espresso a livello delle fibre pacemaker e fibre muscolari da lavoro atriali e ventricolari e poiché il cAMP controlla la funzione dei canali ionici a livello delle strutture pacemaker attivazione Adenilato Ciclasi con produzione di cAMPattiva protein chinasi che a loro volta attivano canali del Ca2+.Effetti collaterali: • Cardiaci:può far precipitare lo scompenso cardiaco. astenia. Extracardiaci:offuscamento della vista riscontrato frequentemente.

può indurre un blocco cardiaco. del Ca2+ e i recettori adrenergici sia α che β prolungamento del periodo refrattario e del V d’azione.Si può impiegare sia per via endovenosa che per via orale per il trattamento di fibrillazione atriale.percentuale di legame alle proteine plasmatiche=100%.l’insufficienza renale o ipokaliemia il Sotalolo può indurre torsioni di punta.essendo un analogo dell’ormone tiroideo può indurre alterazioni della funzione tiroidea. flutter e tachicardie ventricolari. È un farmaco che si accumula in diversi tessuti.scompenso cardiaco.disfunzioni epatiche con aumento delle transaminasi.con una emivita così lunga. Se insistono fattori di rischio come i dosaggi elevati.alterazioni della conduzione nervosa a livello periferico(neuropatie periferiche motorie e sensitive) Lunga durata d’azione dato che anche dopo la sospensione della terapia continua ad agire per un periodo di circa 2-4 settimane.il che significa che il farmaco comincerebbe ad agire e raggiungerebbe la concentrazione stazionaria terapeuticamente attiva dopo circa 4-6 emivite:ne consegue.torsione di punta(caratteristica di tutti i farmaci che bloccano il canale del K) o Extracardiaci legati all’accumulo tissutale del farmaco:fibrosi polmonare in presenza di patologie polmonari intercorrenti. AMIODARONEanalogo strutturale dell’ormone tiroideo potendo però bloccare non solo il canale del K+ ma anche quelli del Na +.riduce la velocità di conduzione e deprime l’automatismo Si somministra per via orale con biodisponibilità del 30%. Quando si somministra la dose d’attacco induce nausea mentre nella terapia di mantenimento si hanno effetti collaterali o Cardiaci:bradicardia sinusale.attraversa persino la barriera placentare ed è metabolizzato a livello epatico dal CYP3A4 formando il DesetilAmiodarone.attivo come antiaritmico e inibitore di diverse isoforme del citocromo P450:proprio per questo motivo l’amiodarone è un farmaco che si presta a numerose interazioni farmacologiche 11 . non dipende dal metabolismo epatico per la sua eliminazione come altri β-bloccanti tipo il Propanololo il farmaco viene eliminato completamente attraverso la clearance renale con importanti implicazioni per i pazienti con insufficienza renale. stabilire una dose di attacco seguita poi da dosaggi quotidiani corrispondenti alla quantità di farmaco giornalmente eliminata.emivita di 30gg. Il Sotalolo è un farmaco idrosolubile.depositi a livello cutaneo con ricomparsa di ipersensibilità e discromie cutanee.formazione di micro depositi corneali.

Viene somministrato per infusione endovenosa nel trattamento della fibrillazione ventricolare inducendo una ipertensione transitoria. Come antiaritmici rallentano la velocità di conduzione. Si impiega per via endovenosa per il trattamento di flutter e fibrillazione atriale. Interagisce con un recettore specifico A1 accoppiato a una proteina Gi inibitoria determinando da un lato con riduzione dei livelli di cAMP intracellulari e dall’altra le subunità βγ attivano i canali del K e quest’ultima induce un’ iperpolarizzazione a livello atriale e a livello dei nodi senoatriale e 12 .motivo per il quale all’ipertensione segue l’ipotensione. Le indicazioni d’uso sono aritmie sostenute da circuiti di rientro soprattutto quelli che comprendono il nodo atrioventricolare e il trattamento delle tachicardie sopraventricolari ALTRI ANTIARITMICI-MISCELLANEA ADENOSINAnucleoside che si somministra per via endovenosa in bolo e nel trattamento delle tachicardie parossistiche sopraventricolari da rientro.dovuta alla capacità del Bretilio di favorire il rilascio di Noradrenalina dalle terminazioni simpatiche e inibirne la captazione.Le indicazioni d’uso sono la tachicardia ventricolare ricorrente.soprattutto Verapamil e Diltiazem sono bloccanti puri dei canali lenti del Ca.determinando un depauperamento delle scorte di catecolamine.fibrillazione ventricolare resistente ad altri farmaci e fibrillazione atriale IBUTILIDEblocca solamente i canali del K +. L’unico effetto collaterale è la torsione di punta. BRETILIObloccante del canale del K e interferisce anche col sistema noradrenergico:da un lato favorisce la liberazione della noradrenalina dalle terminazioni simpatiche postgangliari e dall’altro ne inibisce la ricaptazione tanto che si recupera l’80% del neurotrasmettitore che viene poi depositato. CLASSE IV Ca2+-antagonisti.direttamente correlata al blocco del canale del K DOFETILIDEsolo azione bloccante dei canali del K e si utilizza per il trattamento della fibrillazione atriale per via endovenosa e viene eliminata esclusivamente dal rene in forma immodificata.prolungando la ripolarizzazione e la durata del potenziale d’azione. Emivita compresa tra 2-12 h in dipendenza della saturazione del metabolismo epatico che può verificarsi a fronte di una infusione prolungata ed elevate concentrazioni plasmatiche.

L’emivita della digossina. nelle emergenze ossia nel caso della fibrillazione atriale. consente di impiegarla senza dose digitalizzante nella terapia della insufficienza cardiaca congestizia poiché raggiungerebbe la concentrazione steady state efficace in un tempo accettabile a tal punto che è contro indicato la dose di attacco digitalizzante perchè predisporrebbe ad effetti collaterali proaritmici.rallenta l’automatismo e possiede un azione antiadrenergica aspecifica per attivazione del recettore A1riduzione conseguente di cAMP: rende ragione della riduzione della corrente di Ca e l’aumento della refrattarietà a livello del nodo atrioventricolaremolto utile nell’antagonizzare i post-potenziali tardivi indotti dall’attivazione adrenergica Ha una emivita breve perché viene captato da molti tessuti.atrioventricolare.calore al volto e al collo. Riduce la durata del V d’azione. 13 .ha anche un profilo di sicurezza elevato perché sono stati osservati effetti collaterali ma transitori di brevissima durata:fenomeni vasomotori. Capite bene che un farmaco con un emivita di 5-7gg comincerebbe a dare effetti terapeutici dopo 4-6 emivite=5gg(emivita del farmaco) x 6gg(emivite necessarie per la comparsa di effetti terapeutici)=30dopo un mese si avrebbero effetti terapeutici il che è inaccettabile perché non si può attendere tempi così lunghi per l’azione di questi farmaci.essendo compresa tra 33-36 h. Inoltre i recettori A 1 sono espressi anche nella muscolatura bronchiale quindi si potrebbero verificare broncospasmo e dispnea DIGOSSINAappartiene alla categoria dei glicosidi cardioattivi e si usa per trattare le aritmie(fibrillazione atriale) per via endovenosa in condizioni di emergenza:inibisce la Na-K ATPasi con azione vago mimetica azione sul recettore M2 accoppiato a proteine G di tipo inibitorio con riduzione dei livelli di cAMP e attivazione dei canali per il K riduzione della corrente del Ca2+ a livello del nodo atrioventricolare con aumento della refrattarietà del nodo e attiva le correnti di K+ a livello della muscolatura atriale con riduzione della durata del potenziale d’azione. asistolia (dura meno di 5 sec). dolore toracico transitorio.solo in questo caso è consentito l’attacco con una dose d’emergenza per avere dunque un effetto immediato. NB:I glicosidi hanno emivite molto diverse in base al farmaco considerato:i glicosidi cardioattivi come la Digitossina(emivita 5-7gg) richiedono assolutamente l’utilizzo della dose digitalizzante rapida. La Digitossina in particolare viene usata nel trattamento dell’insufficienza cardiaca congestizia o cardiopatia dilatativaLa terapia prevede una dose di attacco con una dose di mantenimento.

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