Primo compitino del corso di teoria della misura e probabilit` a 2006-07

L. Ambrosio & A. Mennucci 3 Marzo 2007
Esercizio 1 Siano fn : lR → lR funzioni continue; si mostri che i seguenti insiemi sono di Borel: • l’insieme degli x tali che fn (x) ∈ [0, 1] per infiniti n; • l’insieme degli x tali che limn fn (x) = +∞. Esercizio 2 Sia f : lR → lR di classe C 1 . Sia an = 0 f (x) sin(nx) dx. Si mostri che n |an |p < ∞ per ogni p > 1, e si mostri con un esempio che, in generale, n |an | non converge. Esercizio 3 Sia f0 ∈ L1 (lR), nulla in (−∞, 0). Definiamo ricorsivamente
x 2π

fn+1 (x) =
0

fn (s) ds,

x ∈ lR, n ≥ 0.

Sia infine p1 (r) = 1lR+ (r) la funzione caratteristica di [0, +∞), e pn+1 (r) = 1 + n + n! (r ) per n ≥ 1, dove r = max{r, 0}. Si mostri che la convoluzione (pn ∗ f0 )(x) =
l R

pn (x − t)f0 (t) dt

` e ben definita, e che fn = pn ∗ f0 . Esercizio 4 Indichiamo con c0 lo spazio vettoriale delle successioni reali a = (an )n∈lN tali che limn an = 0, munito della norma a ∞ := supn |an |. Si mostri che c0 ` e uno spazio di Banach separabile. Esercizio 5 Consideriamo tutte le misure atomiche del tipo
h2

ai δ i ,
i=−h2 h

con h ≥ 1 intero e a−h2 , . . . , ah2 ≥ 0. Si mostri che per ogni misura di Borel finita µ in lR esiste una successione di misure (µn ) del tipo precedente che converge debolmente a µ. Esercizio 6 Sia f : [0, 1] → [0, ∞) Boreliana e integrabile, e, per t ∈ (0, 1), sia g (t) := inf
A

f (x) dx | A di Borel, L1 (A) = t .

Si mostri che: 1

Si ottiene che A = h lim inf n {fn (x) ≥ h}. 1]}.(a) g ` e monotona non decrescente. lim g (t) = t↓0 t↑1 1 0 f (x) dx. Usando un ipotesi induttiva che sia vero il caso n (con n ≥ 1). (c) l’estremo inferiore ` e raggiunto. • Sia A l’insieme descritto. Possiamo mostrare che fn (y ) = pn ∗ f0 (y ) per y ≥ 0 per induzione: per n = 1 abbiamo p1 ∗f0 (y ) = l R 1lR+ (y −t)f0 (t) dt = l R 1(−∞.y] (t)f0 (t) dt = y y f0 (t) dt = −∞ 0 f0 (t) dt = f1 (y ) dove la penultima uguaglianza deriva dal fatto che f0 (x) = 0 per x < 0. 1 Fissiamo x. per ogni n. cio` e t ≥ x): dunque si deduce che • se x ≤ 0. 2 . fn (x) ≥ h definitivamente. l’integrando ` e nullo fuori dall’intervallo t ∈ [0.2π] |f |. in questo intervallo pn (x − t) ` e limitata da xn /n!. che ` e chiuso e dunque Boreliano. x ∈ A se e solo se per ogni h ≥ 0. x ∈ lim inf n {fn (x) ≥ h}. Dunque n |an |p ≤ C |f (0)| + |f (2π )|. x]. Vediamo che la convoluzione ` e ben definita. mostriamo il caso n + 1: integrando ambo membri. l’integrando g (t) = pn (x − t)f0 (t) ` e nullo se f0 (t) ` e nullo (e questo avviene se t < 0) oppure se pn (x − t) ` e nullo (e questo avviene se x − t ≤ 0. l’integrando g (t) ` e sempre nullo. Abbiamo gi` a mostrato che fn (y ) = 0 = (pn ∗ f0 )(y ) per y ≤ 0. e f0 (t) ` e integrabile. Soluzioni Soluzione 1 • Sia A l’insieme descritto. e (pn ∗ f0 )(x) = 0 • se x > 0. dunque il loro prodotto g (t) ` e integrabile. dunque A = lim supn An ` e Boreliano. Soluzione 3 Dalla definizione si mostra (per induzione) che fn (x) = 0 per x ≤ 0. cio` e se per ogni h. x giace in questo insieme quando lim supn 1An (x) = 1. (b) lim g (t) = 0. Ponendo poi f (x) = x abbiamo an = −2π/n e n |an | = ∞. Soluzione 2 Integrando per parti an = f (0) − f (2π ) + n 2π f (x) 0 cos(nx) dx n Otteniamo la disuguaglianza |an | ≤ |f (0)| + |f (2π )| C + n n 1/np < ∞ dove C = C + dove C = max[0. otteniamo y y y x fn+1 (y ) = 0 fn (x) dx = 0 (pn ∗ f0 )(x) dx = 0 0 pn (x − t)f0 (t) dt dx 1 Notiamo che p ∈ L1 : non possiamo perci` o disinvoltamente usare i risultati visti a lezione n e esercitazione. Sia An = {x | fn (x) ∈ [0.

predecente) si ottiene che c0 ` 2 in queste uguaglianze possiamo usare Fubini–Tonelli a piacere perch´ e gli integrandi sono positivi 3 potremmo dire anche “definitivamente in h. passando al limite in h. Dalla ovvia diseguaglianza |ak n − an | ≤ a − h a ∞ . Successivamente. e che il limite ak → a ` e uniforme. x)|pn (x − t)f0 (t)| dt dx = 0 y y 1{0≤t≤x≤y} (t. k ≥ N 3 e per ogni n. sia k grande tale che ak − a ∞ < ε e poi sia N grande tale che ∀n > N |ak n | < ε: ne segue che k |an | ≤ |ak n − an | + |an | < 2ε • Si pu` o altrimenti notare che c0 ⊂ ∞ . otteniamo che |an − ak a di n otteniamo che a − ak ∞ ≤ ε n | ≤ ε da cui per arbitrariet` 4 per k ≥ N . in quanto. esiste N tale che |an − an | ≤ ah − ak ∞ ≤ ε per h. si pu` o facilmente mostrare che a + lb ∞ = sup |an + lbn | ≤ sup |an | + |l| sup |bn | ≤ a n n n ∞ + |l| b ∞ Mostriamo che c0 ` e completo: sia data una successione di successioni h k {ak } ∈ c0 che sia di Cauchy. Mostriamo poi che a → a secondo la h k norma · ∞ : per ogni ε > 0. x)|pn (x − t)f0 (t)| dt dx ≤ y ≤ y e ne segue che y 0 0 x y (n − 1)! 0 n−1 |f0 (t)|dt 0 pn (x−t)f0 (t) dt dx = l R2 1{0≤t≤x≤y} (t. e che i due spazi hanno la stessa norma. b ∈ c0 e l ∈ lR. otteniamo che ogni componente converge: sia dunque a ∈ c0 definita k dai limiti puntuali an := limk ak n . sapendo che (per ogni k ) limn ak n = 0.Possiamo applicare Fubini–Tonelli in quanto l’integrando ` e L1 . dati a. x)pn (x−t)f0 (t) dt dx = 0 y t y pn (x−t)f0 (t) dx dt da cui y y y fn+1 (y ) = 0 t pn (x − t) dx f0 (t) dt = 0 pn+1 (x − t)f0 (t) dt = pn+1 ∗ f0 Infatti y pn (x−t) dx = t 1 (n − 1)! y (x−t)n−1 dx = t 1 (n − 1)! y −t (s)n−1 ds = pn+1 (y −t) 0 Soluzione 4 Vediamo innanzitutto che c0 ` e uno spazio di Banach: • la definizione a ∞ := supn |an | ` e una norma. k ” 4 potremmo dire anche “definitivamente in k ” 3 . mostrando che c0 ` e chiuso in ∞ (con dimostrazione simile alla e completo. da questo. si dimostra che limn an = 0: dato ε > 0. perch´ e 2 l R2 1{0≤t≤x≤y} (t.

Telescopicamente si mostra che Fh (x) = F (x) quando x = i/h. t]).h δ i h e Fh (t) = µh ((−∞. ∀t < δ ⇒ g (t) < ε 5 notate che ∞ non ` e separabile 4 . 1) tale che φ(y ) = s. sia h ≥ |x| + 2. h2 . y ]. . alternativa: dato che L1 non ha atomi. e per i > −h2 ai. allora esiste un (unico) j = j (x. Dim. dalle (dis)eguaglianze Fh (j/h) = F (j/h) →h F (x) . In genere si ha F ≥ Fh .h = F (−h). otteniamo che g (s) ≤ B f ≤ A f ≤ g (t) + ε. ai. ∃δ > 0. Ricordiamo che F . (b) la assoluta continuit` a dell’integrale dice che ∀ε > 0. ∀A. per i = −h2 . si definisce ad esempio bk n := allora {bk } ⊂ Q e bk − b ∞ 2k bn 2−k 0 se n < k se no ≤ 2−k b ∞ + sup |bn | →k 0 n>k Soluzione 5 Sia F (t) = µ((∞. dato A con L1 (A) = t esiste B ⊂ A con L1 (B ) = s. Soluzione 6 Lemma: dati 0 < s < t ≤ 1. sia A t. i/h)]) = F (i/h) − F ((i − 1)/h). dunque esiste un y ∈ (0. . i = −h2 . preso B ⊂ A con e L1 (B ) = s.c. L1 (A) < δ ⇒ A f <ε da cui. data b ∈ c0 . essendo monotona. Fh ((j + 1)/h) = F ((j + 1)/h) →h F (x) e Fh (j/h) ≤ Fh (x) ≤ Fh ((j + 1)/h) si ricava che Fh (x) → F (x). per arbitrariet` a di ε abbiamo concluso. Fissiamo x. Mostriamo che limh Fh (x) = F (x) in ogni punto in cui F ` e continua (cos` ı soddisfacendo la definizione 6. passando all’inf sui Boreliani per cui L1 (A) = t. h) tale che −h2 ≤ j < h2 e j/h ≤ x < (j + 1)/h. ∀ε > 0. per questo valore sia B = A ∩ [0. ` e continua salvo che su un numero al pi` u numerabile di punti. ∃δ > 0.Per concludere. t]) la funzione di ripartizione. vediamo che c0 ` e separabile 5 : siano infatti Q ⊂ c0 la famiglia delle successioni a ∈ c0 per cui an ∈ Q per ogni n e inoltre an = 0 definitivamente in n. x]) ` e assolutamente continua e vale φ(0) = 0 e φ(1) = L1 (A) = t. (a) Dati 0 < s < t < 1 e dato ε > 0. L1 (A) = t e g (t) + ε ≥ A f . e sia h2 µh = i=−h2 ai.23 negli appunti).h = µ((i − 1)/h. Dim: la funzione φ(x) = L1 (A ∩ [0. Fissato h poniamo. la propriet` a deriva da un esercizio visto a esercitazione.

1 − L1 (B ) = L1 ([0. dalle sue propriet` a e da φ(l) = 1 − L1 {f > l} otteniamo che φ ` e monotona non decrescente. e CT ` e un insieme per cui CT f = g (t) = 0. ∀t. per l < S si ha che φ(l) < t.4. da cui φ(S −) := lim φ(l) ≤ t l ↑S Sia poi CL = {f < S } = n {f ≤ (S − 1/n)} si ha che CL ⊂ CS . questo punto richiedeva effettivamente di mostrare che g ` e continua negli estremi. dato che S ` e l’inf. e ammette limiti a sinistra. 1). otteniamo che L1 (CL ) = sup L1 {f ≤ (S − 1/n)} = sup φ(S − 1/n) = φ(S −) n n Sappiamo cos` ı che L1 (CL ) = φ(S −) ≤ t ≤ L1 (CS ) = φ(S ) 5 . poniamo CS := {f ≤ S }. Ora. visto φ che ammette limiti a sinistra. sappiamo che L1 (CS ) = φ(S ) ≥ t. continua a destra. In Sez 2. 1]. Se S = 0. (1 − t) < δ ⇒ 0 f − g (t) ≤ ε Notiamo (cosa non richiesta nell’esercizio) che g (0) = 0 e g (1) = f . Poniamo φ(l) := L1 {f ≤ l}. Fissiamo t ∈ (0. otteniamo che φ(S ) ≥ t. applichiamo il lemma per trovare CT ⊂ CS con L1 (CT ) = t. 1] \ B e t = L1 (B ) otteniamo che 1 ∀ε > 0. 1] \ B ) ponendo A = [0.2 abbiamo studiato la funzione di ripartizione l → L1 {f > l}. sia S = inf {l | φ(l) ≥ t} dato che φ ` e continua a destra. l’estremo inferiore potendo essere CT = ∅ o rispettivamente CT = [0. Ovviamente. (c) Per i casi t = 0. allora f =0 ˜ in CS .Simmetricamente. sapendo che 1 f− 0 B f= [0. Supponiamo invece che S > 0. 1 ` e facile.1]\B f . ∃δ > 0. e che CS \ CL = {f (x) = S }.

potremmo scegliere un f− D f= CT \D f− D \CT f ma questo non ha senso perch´ e dentro D \ CT si ha che f ≥ S mentre in CT \ D si ha che f ≤ S . da cui f ≤ S L1 (CT \ D) . sia CT = CL . CT \D D \CT f ≥ S L1 (D \ CT ) laddove L1 (D\CT ) = L1 (D)−L1 (D∩CT ) = t−L1 (D∩CT ) = L1 (CT )−L1 (D∩CT ) = L1 (CT \D) 6 . in questo caso. posto CT := CL ∪ B . si avr` a L1 (CT ) = t. Per concludere mostriamo che CT ` e il minimo richiesto.Si ottiene facilmente che se φ(l) ` e continua in l = S allora L1 (CL ) = L1 (CS ) = t. Se invece φ(l) ` e discontinua in l = L. f . cio` e 0< CT CT CT f. g (t) = Se per assurdo non fosse cos` ı. applichiamo il lemma precedente a A = CS \ CL (che ha L1 (A) = L1 (CS ) − L1 (CL )) per trovare un B ⊂ A con L1 (B ) = t − L1 (CL ). se cio` e g (t) < D Borel con L1 (D) = t e D f < CT f .