Mario Di Febo

Appunti di Dottrina Sociale della Chiesa

Appunti tratti dalle lezioni di DOTTRINA SOCIALE DELLA CHIESA Prof. Gloria Conti AA 2012-2013, Corso di Teologia per Laici
Dottrina sociale della Chiesa – pag.1

come fonte. nella vita di convivenza fra loro e fra gruppi sociali. tutto va. 2. scopo della società. e nei rapporti suscitati dalle relazioni con i beni sia dei singoli. è indivisibile perché soltanto insieme è possibile raggiungerlo.2 .PREMESSA La visione cattolica del mondo è ritmata da una sequenza. La dottrina sociale della Chiesa è l’indicazione comportamentale.. tutto viene. derivanti dal peccato originale. valorizzandone la partecipazione e le capacità. che rende ragione di tutto l’operare della Chiesa e dei "mondi" costituiti dai cattolici come risultato di una conversione e di una inculturazione non solo religiosa. La restaurazione della realtà ferita comporta una regola di comportamento il cui rispetto garantisce il ritorno all’origine. Fine della società è aiutare la persona a crescere come tale. come fine. ha ferito l’operare umano. accrescerlo e custodirlo. non consiste nella somma dei beni particolari di ciascuno. nato ferito dalla caduta originale. il soggetto e la fine della società. possa essere redento e tornare a Dio. fornendole gli strumenti Dottrina sociale della Chiesa – pag. Una società che non rispetta la “trascendente dignità della persona umana” si trasforma presto in totalitarismo. La sequenza in questione è: Creazione ⇨ peccato ⇨ Redenzione Il rifiuto da parte dell’uomo della propria condizione di creatura. intesa a contrastare le difficoltà costituite per l’agire dell’uomo dalla questione sociale. morale naturale e rivelata La morale individuale è l’indicazione dei valori di riferimento ai quali l’uomo come singolo deve guardare nel suo agire perché. Morale individuale e sociale. La società non può costruirsi contro la persona ma tramite di essa. la società è luogo di umanizzazione. Con il termine questione sociale intendiamo l’insieme delle difficoltà. Principi permanenti della dottrina sociale della Chiesa: Dignità della persona La persona umana è il principio. al punto di partenza: da Dio. Il bene comune. Bene comune E' il bene di tutto l’uomo e di tutti gli uomini. dell’operare degli uomini nelle loro relazioni con Dio come gruppi sociali. e a Dio. cioè morale. ma deve piuttosto aiutarla a fare da sé. Sussidiarietà Lo stato non deve sostituirsi alla persona nello svolgimento di quanto può fare con le proprie forze. ma anche socio-culturale. che dei gruppi umani.

alla creazione dei Monti frumentari e di pietà. Solidarietà I rapporti di interdipendenza planetaria. ed al pauperismo). Destinazione universale dei beni e funzione sociale della proprietà privata I beni del creato. la DSC dice che i ricchi e i potenti sanno proteggersi da soli. del peccato e della Redenzione con indicazioni sollecitate dalle necessità di tali società. Partecipazione La libertà va intesa in modo propositivo. Così. o anche alla dottrina agostiniana del De civitate Dei e a parte del pensiero di San Tommaso d'Aquino. preminenza del lavoro sul capitale. lavorando affinché le famiglie. le imprese possano riprendere fisiologicamente a provvedere a se stessi. tutti i poveri in qualsiasi forma vivano la loro povertà e debolezza. l’arte sono beni destinati a tutti. se lo stato interviene. Sono i poveri. Solidarietà vuol dire attenzione agli ultimi. i corpi intermedi.3 . nuova etica mondiale. materiali e immateriali come le conoscenze. come adesione e progetto. Inoltre il Magistero sociale non prende in considerazione tanto e solo i problemi economici. Una dottrina morale sociale esiste ed è sempre esistita fra gli uomini. l’uguaglianza fraterna tra gli uomini. quindi. dalla denuncia e dall’indicazione nel caso concreto all’educazione sociale integrale. che vanno sostenuti. La sua esplicitazione è passata dall’intervento episodico all’insegnamento sociale: dalla terapia sociale. alle indicazioni sociali veterotestamentarie seguono quelle neotestamentarie. poiché ha anche una funzione sociale. trasparenti. superamento delle logiche particolaristiche e di chiusura. La proprietà privata è un diritto naturale ma subordinato a quello della destinazione universale dei beni. essa ha trovato nella Sacra Scrittura un’espressione privilegiata garantita dal Rivelatore. come partecipazione tramite sistemi politici aperti al basso. Eccezionalmente. deve farlo a titolo di supplenza.opportuni. Scelta preferenziale per i poveri Fin dalla Rerum Novarum. di cui quelli economici Dottrina sociale della Chiesa – pag. Il Magistero sociale della Chiesa è stato una preoccupazione costante fin dall'epoca dei Padri della Chiesa e poi del Medioevo (si pensi per esempio alla proibizione dell'usura. le tecnologie. il Magistero ecclesiastico accompagna la vita delle società alle quali annuncia e testimonia le verità della Creazione. ma più in generale i problemi della società nel suo complesso considerata. la cultura. l’essere accomunati in un unico destino fondano le esigenze di solidarietà che consiste nel sentirsi tutti responsabili di tutti come impegno perseverante di lottare per il bene di tutti. programmazione di uno sviluppo di tutto l’uomo e di tutti gli uomini.

nella forma di commento sub specie societatis. Perciò. 37. Tutti i giudizi su temi sociali. gerarchia e Dottrina sociale della Chiesa – pag. fino alla Mater et Magistra di Papa Giovanni XXIII (1961). i precetti del decalogo sono stati rivelati perché una completa esposizione dei comandamenti del Decalogo si rese necessaria nella condizione di peccato. la continua riesposizione della morale sociale nel caso concreto porta con sé anche un’altrettanto continua rielaborazione. emessi da autorità spirituali e gerarchiche dopo la fondazione della Chiesa costituiscono espressioni della dottrina sociale della Chiesa. benché accessibili alla sola ragione. 3 Com’è nella natura della vita culturale delle società umane.4 . quindi produce una maggior comprensione del deposito da parte della Chiesa. Si tratta di un legame che necessita almeno di una precisazione: l’attenzione alla società testimoniata dal documento di Papa Leone XIII non dev’essere ridotta alla sola dimensione socio-economica del reale sociale. la Vix pervenit del 1745. 46 dell’enciclica Sollicitudo rei socialis. e oltre. cioè per l’uomo in quanto essere sociale. al decalogo. anno di pubblicazione dell’enciclica Rerum novarum a opera di Papa Leone XIII (1878-1903). L’itinerario indicato prosegue — ed è destinato a proseguire fino alla fine dei tempi — fino alla determinazione dello statuto della dottrina stessa al n. dov’è qualificata come "teologia morale". cresce un corpo dottrinale a cui viene data una denominazione ormai formalizzata: dottrina sociale della Chiesa della quale è anche indicata la portata: parte integrante della concezione cristiana della vita. necessitati dai fatti. 1. fino a un’esposizione compendiosa nel Catechismo della Chiesa Cattolica. che è sollecitata a formulazioni sempre più organizzate dallo svolgimento della vita nella società in cui si trova storicamente a vivere. nel tempo che va da una delle prime lettere encicliche. pubblicata da Giovanni Paolo II nel 1987. del 1992.sono soltanto una parte. perché la luce della ragione si era ottenebrata e la volontà si era sviata san Bonaventura da Bagnoregio In libros sententiarum 4. alla quale è ormai collegata la nozione di dottrina sociale della Chiesa come magna charta di essa. di Papa Benedetto XIV (1740-1758). Punto nodale di questo itinerario è costituito dal 1891. Il che conferma che la dottrina sociale naturale e cristiana è riproposizione e commento al decalogo. i cui dieci comandamenti appartengono alla Rivelazione di Dio Infatti.

rivelatosi col passare del tempo non privo di valore profetico: la promulgazione dell’Enciclica "Rerum Novarum" ad opera di Papa Leone XIII. invitando con ciò i fedeli. il suo passaggio da messaggio implicito a messaggio esplicito. hanno talora prodotto un certo temporaneo disorientamento. L’esplicitazione della dottrina sociale della Chiesa. della natura del deposito. Tale ricezione impropria si potrebbe indicare come una "ricezione ideologica". quindi della definizione della dottrina sociale. "Questo storico avvenimento ci invita a rivolgere la nostra attenzione. durante quest’Anno 1991. di res novae. 1. tanto meno. Si tratta di una maggior comprensione che non comporta assolutamente una mutazione né del contenuto né. intende illuminare con la luce del Vangelo le vicende quotidiane degli uomini e delle donne nelle varie comunità di cui sono parte. e sorretto al tempo stesso dai pareri dei teologi e degli specialisti delle scienze sociali. di portata mondiale. la prima Enciclica "sociale" dei tempi moderni. anche se aggiornate alle problematiche proposte sia dal positivo che dal negativo che si presentano con caratteri di novità. cioè a quell’insegnamento dottrinale per il quale il Magistero della Chiesa. avente come tema: "La condizione degli operai". La proclamazione pontificia si articola in più elementi: si tratta anzitutto della ricorrenza. L’"Anno della Dottrina sociale della Chiesa" Martedì 1 gennaio 1991. alla dottrina sociale della Chiesa. il centenario della pubblicazione dell’enciclica Rerum novarum da parte di Papa Leone XIII. "Voglio quindi proclamare quello che oggi s’avvia Anno della Dottrina sociale della Chiesa. fra l’altro. Tale ricezione ideologica ha fatto sì che nella dottrina sociale si cercassero programmi politico-sociali anziché indicazioni di massima. Il centesimo anniversario della pubblicazione dell’enciclica Rerum novarum Dottrina sociale della Chiesa – pag. nell’omelia pronunciata durante la Messa di Capodanno. detto: "In quest’Anno del Signore 1991. dalla famiglia alla società internazionale. nel corso della storia. finalmente dell’invito a meglio conoscerla. ad approfondirla e a diffonderla. a meglio conoscere. derivata dalle necessità storiche evidenziate. assistito dallo Spirito.5 .fedeli. nel contesto della commemorazione dell’Enciclica "Rerum Novarum". il 15 maggio 1891. la Chiesa commemora un grande evento. analoga a quella che trasforma l’orientamento proprio di una direzione spirituale in una legge positiva. approfondire e diffondere l’insegnamento della Chiesa in materia sociale" (1). avendone presente il valore profetico. Giovanni Paolo II ha. facendo sì che il direttore surroghi il diretto subentrando in qualche modo nella sua responsabilità. una ricezione impropria di essa.

"sulla condizione degli operai". nozione cui si allude quando l’enciclica Rerum novarum viene indicata. a fronte di determinate problematiche storiche. una dottrina implicita. Quindi. l’enciclica Rerum novarum. compaiono documenti che intendono illuminare problematiche storiche parzialmente nuove. come "la prima Enciclica "sociale" dei tempi moderni". Così. a cui Giovanni Paolo II ha aggiunto nuovi anelli.Il 15 maggio 1891 vedeva la luce. dopo una lunga gestazione. compiendo così un’operazione suggerita dal presentarsi di una problematica storica radicalmente o parzialmente nuova. vede la luce l’enciclica leonina. insegnamento dottrinale del Magistero Quanto il Papa dice dell’enciclica Rerum novarum permette di cogliere quanto afferma relativamente alla dottrina sociale in genere. prima società fondata sul matrimonio. che intende rispondere a una problematica storica radicalmente nuova.. se la nozione di "socialità" corrente nei tempi moderni induce a considerare l’aggettivo "sociale" come equivalente a "economico". sia con interventi formalmente minori che con interventi maggiori. il panorama si stende dalla famiglia. assistito dallo Spirito. intende illuminare con la luce del Vangelo le vicende quotidiane degli uomini e delle donne nelle varie comunità di cui sono parte — dalla famiglia alla società internazionale". Infatti. a fronte di mutamenti in aspetti della questione sociale. coprendo così il Dottrina sociale della Chiesa – pag. cioè di una modalità nuova di presentarsi delle conseguenze del peccato originale nella vita sociale. in modo più o meno radicale e tendenzialmente globale. e questa risonanza non si è spenta. si è venuta costruendo una "catena" di documenti. La dottrina sociale della Chiesa. Il documento ebbe all’epoca una straordinaria risonanza. Così. lo spettro di questa morale sociale è molto più vasto della nozione di "socialità" corrente nei tempi moderni. Così. se non definita. ancora. 2. come le encicliche o i radiomessaggi. che hanno fatto esplicitamente eco e riferimento a esso tutte le volte che hanno ritenuto di dover intervenire in materia genericamente sociale e specificamente socio-economica. e sorretto al tempo stesso dai pareri dei teologi e degli specialisti delle scienze sociali. ma è stata esaltata nei decenni seguenti dai successori di Papa Leone XIII. L’immagine che descrive la "materia sociale" è quella delle "vicende quotidiane degli uomini e delle donne nelle varie comunità di cui sono parte". dal 1891. alla società internazionale. il Magistero interviene o semplicemente con un richiamo a una dottrina già esplicitata in precedenza ma evidentemente disattesa.. a fronte della condizione degli operai dopo la prima rivoluzione industriale e dopo l’organizzazione e l’istituzionalizzazione delle sue conseguenze sulla base dei princìpi della Rivoluzione francese. oppure esplicitando. l’omelia di Giovanni Paolo II fa riferimento alle "varie comunità di cui sono parte [gli uomini e le donne] — dalla famiglia alla società internazionale".] quell’insegnamento dottrinale per il quale il Magistero della Chiesa. In questo modo prende corpo "[. Dunque.6 .

da parte sua evidente presupposto indispensabile sia dell’approfondimento che della diffusione. la Chiesa. il Magistero della Chiesa si esprime in un "insegnamento dottrinale". quindi quello del suo approfondimento e. Al luogo comune risponde adeguatamente Paolo VI.] il Magistero della Chiesa. finalmente. la cui disattenzione può comportare sgradevoli conseguenze prevedibili.. il mondo cattolico. affronterebbero sempre in ritardo le emergenti problematiche storiche.. la quale. Dal canto suo. di volta in volta. appunto relativamente all’intervento in campo sociale: "[. La tesi relativa al valore profetico del Magistero contrasta radicalmente con il luogo comune — fuori della Chiesa rivoluzionario e all’interno della Chiesa progressista — secondo cui. assistito dallo Spirito... con la conseguente formazione d’una classe operaia e proletaria. quindi di una vita sociale illuminata. approfondimento e diffusione dell’insegnamento della Chiesa in materia sociale Nel contesto della ricorrenza Giovanni Paolo II ripropone il tema della conoscenza della dottrina sociale della Chiesa.campo della socialità naturale nelle sue espressioni economiche e politiche .] [si] fa vedere la carità sociale della Chiesa. i cattolici. 3. non ha avuto manifesti clamorosi per promuovere un’emancipazione sovversiva dei lavoratori che siano Dottrina sociale della Chiesa – pag. che estende la sua giornata anche nel nostro secolo. attraverso l’illuminazione della loro coscienza sociale. il cui esito è la socializzazione della miseria. davanti al sorgere dell’industria moderna. "[. mette in guardia contro ogni intervento a loro favore che non abbia alla base la dottrina naturale e cristiana sul lavoro e sulla proprietà privata. Conoscenza. e sorretto al tempo stesso dai pareri dei teologi e degli specialisti delle scienze sociali.. Quindi. il termine si riferisce non solo alla previsione di eventi futuri o di verità ignote. quello della sua diffusione. ma. intende illuminare con la luce del Vangelo". che mira a illuminare la vita sociale delle persone umane. affrontando il tema della condizione degli operai. 4. cioè alla proclamazione pubblica. Già la riproposizione tematica del problema della conoscenza della dottrina in questione è segno della insoddisfacente condizione di tale conoscenza. ma anche alla comunicazione agli altri.] nell’orizzonte storico dell’ottocento.. Il "valore profetico" dell’enciclica Rerum novarum in specie e della dottrina sociale in genere Nel linguaggio corrente "profezia" sta a significare "previsione di un evento futuro o di fatti ignoti alla mente umana. [. espressione di capacità divinatoria".] una volta ancora [.7 . nel linguaggio ecclesiastico.. Nella fattispecie la Rerum novarum. e "profetizza" i guasti di una società collettivistica.. e così via. di verità.

8 . *** *** Dottrina sociale della Chiesa – pag. agire”: il rinnovamento conciliare (Gv XXIII . positiva. di affezione. la fede e la preghiera. tanto conclamato. ma tanto spesso artificiosamente pervaso di inquiete passioni. li ha circondati di comprensione. S. attraverso il suo Magistero. di fronte alla novità costituita dalla condizione degli operai prodotta dalla Rivoluzione industriale. "La sociologia della Chiesa ha anche in questa luminosa schiera di Beati e di Santi votati al bene del popolo una sua eloquente e positiva manifestazione" (5). Nel corso degli ultimi secoli la Chiesa. In particolare: • • • “vedere. ha loro spianato la via per la loro elevazione sociale. ma con intuizione vitale ha subito offerto. e se irradiato e benedetto dall’esempio di Cristo. e di colui che a Cristo fu Padre putativo.  metodo induttivo: dalla realtà.nel bisogno e nella sofferenza. della ragione e dell’esperienza — interviene anche con un giudizio dottrinale. la sua amorosa. giudicare. Giuseppe. l’umile e grande lavoratore. custode provvido. L'evoluzione metodologica  metodo deduttivo: dai “principi” sociali alla loro concreta applicazione (da Leone XIII a Pio XII). quindi — dopo aver adeguatamente meditato sui fatti alla luce della Rivelazione. disinteressata assistenza ai figli del popolo. alle scelte operative. mettendo in guardia da cure peggiori del male che si vuol curare. All’epoca. paziente. la Chiesa non è stata capita.CV II) il discernimento comunitario (Paolo VI) la mediazione antropologica della fede cristiana: “l’uomo via della Chiesa” (GvP II). ai fondamenti teologici e valoriali. Dunque. la Chiesa manifesta subito la sua attenzione fattiva. essa ha insegnato a compierlo con amore e con abilità. con dignità e coscienza di quanto esso valga per la vita temporale non solo. ha messo reiteratamente in allerta a proposito dei tentativi di bloccare. ed il lavoro moderno. tentativi all’origine di amare delusioni. se congiunto al respiro dell’anima. senza attendere nè l’esempio nè l’indicazione altrui. il macroscopico esito fallimentare di tale ambiguo sviluppo rende possibile riconoscere la puntualità del suo discernimento. spesso. Oggi. di ostacolare e di deviare lo sviluppo umano e cristiano della civiltà europea. di istruzione. ma per quella spirituale altresì. non parolaia e sovversiva. di amore.

*** Quadragesimo Anno .Pio XI . Dottrina sociale della Chiesa – pag.9 *** *** . definiti associazioni di diritto naturale. Questo rimedio consiste principalmente nella collaborazione tra le classi. Esce nella grande crisi economica successiva al 1929  Riprende la critica del capitalismo nella Rerum Novarum: . a cui devono concorrere la Chiesa e lo Stato.1891 Tema fondamentale: Critica al liberalismo (e soprattutto al socialismo) Articolazione:  analisi delle cause del conflitto sociale  esame critico del rimedio socialista  proposta del "vero rimedio" ispirato ai principi cristiani.condanna dello "spirito individualistico".LE ENCICLICHE SOCIALI 1891: Rerum Novarum 1931: Quadragesimo anno 1937: Mit brennender sorge 1937: Divini Redemptoris 1941: Radiomessaggi di Pio XII 1961: Mater et magistra 1963: Pacem in Terris 1967: Populorum progressio 1971: Octogesima adveniens 1979: Redemptor hominis 1981: Laborem exercens 1987: Sollicitudo rei socialis 1991: Centesimus annus 2009: Caritas in veritate Leone XIII Pio XI Pio XI Pio XI Pio XII Giovanni XXIII Giovanni XXIII Paolo VI Paolo VI Giovanni Paolo II Giovanni Paolo II Giovanni Paolo II Giovanni Paolo II Benedetto XVI *** Rerum Novarum .1931 Commemora la Rerum Novarum e inaugura la consuetudine di pubblicare pronunciamenti sociali in queste occasioni. Inoltre vengono legittimati i sindacati di soli operai.Leone XIII .

evoluzionistica e materialista.1941) Pio XII indica i punti fondamentali per ricostruire una convivenza tra le nazioni:      tutela della libertà di ogni nazione. *** Mit Brennender Sorge .1937 Tema fondamentale: condanna del comunismo  condanna del comunismo (ordinamento sociale "intrinsecamente perverso" a causa di una errata filosofia. che era perfido.  evidenzia la vasta propaganda di cui fa uso e la congiura del silenzio della stampa occidentale sulle violenze dei regimi comunisti. *** *** *** *** *** Radiomessaggio nel 50 anniversario della Rerum Novarum (1941) Parla dei beni materiali. inaffidabile.Pio XI .  prospetta il modello sociale cristiano.accettazione e reinterpretazione delle istituzioni economiche. pericoloso e intenzionato a sostituirsi a Dio.  Riprende e definisce il principio di sussidiarietà..12.approfondisce la concezione della giustizia sociale. rispetto dell'identità delle minoranze etniche. denuncia del neopaganesimo nazista.1937 Tema fondamentale: condanna del nazismo  afferma che Hitler ingannava i tedeschi. condanna della concezione razziale del nazismo. equa distribuzione delle risorse. *** Divini Redemptoris .    sottolinea le violenze nei confronti della Chiesa e dei suoi fedeli. del lavoro e della famiglia come tre diritti naturali che lo Stato e la Dottrina sociale della Chiesa – pag. riconoscimento della libertà religiosa come indispensabile fondamento di un nuovo ordine internazionale.Pio XI . della storia).10 . *** Radiomessaggio -Pio XII – 1941 (Natale del 24. riduzione progressiva degli armamenti.

.   non si limita ad evidenziare i principi obiettivi della giustizia sociale.Giovanni XXIII .mobilitazione dell'opinione pubblica mondiale.società devono tutelare.Paolo VI .Giovanni XXIII . individua ed incoraggia le forze morali storicamente capaci di rendere efficaci la giustizia e la pace  appello ad evidenze etiche sulle quali è possibile il consenso di tutti gli uomini di buona volontà.1967 Tema fondamentale: sviluppo umano "integrale" e "solidale" Propone: .1971 Tema fondamentale: Dottrina sociale della Chiesa – pag.11 *** *** *** *** .una dimensione mondiale per la questione sociale.Paolo VI . integrale e solidale. . La famiglia viene additata come soggetto sociale primario. *** Populorum progressio . *** Mater et Magistra .1961 La questione sociale si apre alla dimensione internazionale rapporto tra popoli ricchi e popoli poveri concezione forte della convivenza sociale: "i singoli esseri umani sono e devono essere il fondamento. *** Octogesima adveniens . plenario. *** Pacem in terris . maggiore interdipendenza tra gli uomini. ruolo accresciuto delle parti sociali. il fine e i soggetti di tutte le istituzioni in cui si esprime e si attua la vita sociale" (n. nuove linee di demarcazione tra povertà e ricchezza. 203) Alla luce di tale principio si possono leggere e valutare le nuove situazioni proprie del mondo sviluppato: crescita economica senza precedenti.1963 E' indirizzata a "tutti gli uomini di buona volontà" e distingue le "false dottrine filosofiche" dai "movimenti storici" che da esse derivano.orientamenti e motivazioni affinchè tale sviluppo sia vero.

 aiuto ai popoli più poveri e in via di sviluppo.Giovanni Paolo II .1987 Temi fondamentali:  allargamento del concetto e del progetto di "sviluppo dei popoli" su dimensioni mondiali. *** *** Centesimus annus .1981 Ribadisce che il lavoro è la chiave essenziale di tutta la questione sociale ed esso deve essere:  un "dovere".  incoraggiare i popoli a liberarsi dalla loro condizione di sottosviluppo.12 . *** *** Sollicitudo rei socialis .  non privare i popoli della loro identità e cultura.  formare una solidarietà che stringa i legami tra tutti i popoli. vincendo lo stato di passività e di fatalismo nel quale si trovano. *** *** Laborem exercens .Giovanni Paolo II .1979 Tema fondamentale: mette in guardia dal dominio delle cose anche nella sfera dell'economia. Dottrina sociale della Chiesa – pag. senza attenzione ai fattori culturali e spirituali). *** ***  Redemptor hominis . distinguere tra la giusta aspirazione ad una maggiore giustizia e le false soluzioni politico-ideologiche prospettate da diverse forze politiche riconoscimento della politica come "maniera esigente di vivere l'impegno cristiano".1991 Temi fondamentali:  la proprietà privata.  un "diritto"  un "bene" dell'uomo.Giovanni Paolo II .Giovanni Paolo II .  critica del concetto troppo riduttivo dello sviluppo (solo aspetti socio-economici. L'uomo non si deve far dominare dalle cose ma deve recuperare il senso della sua regalità sul mondo.

13 . Suo unico scopo è stata la cura e responsabilità per l'uomo. Dottrina sociale della Chiesa – pag. del rispetto alla vita dal momento del concepimento fino alla morte" Sintesi finale: "Negli ultimi cento anni la Chiesa ha ripetutamente manifestato il suo pensiero. 43). rivela l'uomo a se stesso.vede l'uomo solo come produttore e consumatore. dei doveri dello stato.  accoglie apertamente e positivamente il sistema democratico. .  ritiene indegna dell'uomo. della guerra e della pace.sopprime le fonti stesse della vita (aborto e interventi di ingegneria genetica).fa violenza agli equilibri ecologici naturali. l'enciclica si occupa dei diritti umani di ciascuno e.privilegia l'avere sull'essere. l'universale destinazione dei beni. E' solo questa l'aspirazione che presiede alla dottrina sociale della Chiesa" Premesso che "la Chiesa non ha modelli da proporre" (n. come indicatore non esclusivo del buon andamento dell'azienda (n. dell'ordinamento della società nazionale e internazionale. l'enciclica:  apprezza la moderna economia d'impresa che si avvale del libero mercato e dove il fattore decisivo della produzione non è più la terra e il capitale. annuncia Dio e il mistero di salvezza in Cristo a ogni uomo e. ma offre all'impegno di tutti un orientamento ideale indispensabile per un umanesimo culturale ed economico rispettoso della totalità dell'uomo. in quanto assicura la partecipazione dei cittadini alle scelte politiche e garantisce ai governati la possibilità di eleggere e controllare i governanti (n. In questa luce. 32). .  lo Stato.erige il profitto ad unico motivo dell'agire economico. seguendo da vicino la continua evoluzione della questione sociale. umani e familiari. . in particolare. Segue il capitolo conclusivo intitolato "L'uomo è la via della Chiesa": "la dottrina sociale ha di per sè il valore di uno strumento di evangelizzazione: in quanto tale. ma l'uomo con la sua capacità di conoscenza e di organizzazione solidale (n. Ne consegue che la Chiesa non può abbandonare l'uomo. della famiglia e dell'educazione. una democrazia senza valori che: . per la medesima ragione. . del proletariato. 35). 46).  la cultura. a lei affidato da Cristo stesso. della vita economica.  riconosce la giusta funzione del profitto. della cultura. e quindi da condannare.

2009 Temi fondamentali: "La Carità nella verità. La Carità. è inscindibile dalla Verità perchè: "Senza verità. del mercato.Benedetto XVI . No a un sistema che non è al servizio della libertà umana.Domanda: il capitalismo è da proporre ai paesi del terzo mondo come via di progresso economico e civile? Si a un sistema di "economia libera" che riconosce il ruolo fondamentale dell'impresa. via maestra della dottrina sociale della Chiesa. la carità scivola nel sentimentalismo" e il cristianesimo finisce per diventare solo una riserva di buoni sentimenti. di cui Gesù s'è fatto testimone" è "la principale forza propulsiva per il vero sviluppo di ogni persona e dell'umanità intera". *** Caritas in veritate . della libera creatività nel settore economico. *** *** *** Dottrina sociale della Chiesa – pag.14 . della proprietà privata. il cui centro è etico e religioso.

15 . Lo Stato Sociale Nazista L'economia della Germania ebbe. 22. Nel 1942. venendo anche introdotta le reversibilità della pensione. a tutto danno delle aziende artigianali che andarono incontro a una rovina senza precedenti. un notevole fattore di sviluppo nella politica del regime tesa al riarmo oltre che nella serie di opere pubbliche attuate. maternità e infortuni. attuale INPS) e arrivò a impiegare 6. E' del tutto evidente che una tale logica non può non portare alla disumanizzazione. Dottrina sociale della Chiesa – pag. dell'orario lavorativo settimanale a 40 ore) se ne affiancarono altre volte alla tutela della famiglia e dei figli. l'individuo appartenente allo stato. venne trasformata nel 1933 nell'ente di diritto Istituto nazionale fascista per la previdenza sociale (INFPS. furono punti di forza del nazismo e ciò concorse alla costruzione dell'ampio consenso popolare verso il regime nei primi anni della dittatura.GLI STATI SOCIALI MODERNI Lo Stato Sociale Fascista Tra le misure di politica economica va considerata la creazione di un sistema di Stato sociale. imponendo un rapporto fra le parti sociali di tipo paternalisticoautoritario. Gli industriali tedeschi ebbero. I notevoli progressi economici e il pieno successo occupazionale. e l'introduzione dei primi contratti collettivi. accanto a misure strettamente produttivistiche e relative ancora al tema del lavoro (come la riduzione. Il regime favorì la concentrazione industriale rendendo la grande industria particolarmente potente. con conseguenze positive per il riassorbimento della disoccupazione. Vennero inoltre disciplinati istituti di diritto del lavoro quali malattia. derivante da grandi lavori pubblici. secondo la logica del: tutto ciò che è bene per lo stato (cioè per il partito fascista) è bene per l'individuo. istituita nel 1919. nel 1937. nell'ambito degli obiettivi del regime. inaccetabilmente. fra il 1933 ed il 1939. oggi confluito nell'INPDAP. Nel settore previdenziale. fu istituito l'Ente Nazionale Previdenza e Assistenza ai dipendenti Statali. Un punto debole.000 dipendenti nel 1937. Negli anni successivi. la Cassa nazionale per le assicurazioni sociali (CNAS). Nel 1927 fu promulgata la Carta del Lavoro. orientato allo stato. la massima e illimitata libertà di azione. della concezione sociale del fascismo fu quello di considerare. essenziale. che prevedeva l'esistenza dei soli sindacati legalmente riconosciuti e sottoposti al controllo dello Stato (che di fatto coincideva con il Partito Nazionale Fascista). con la legge n. Nel 1939 l'età pensionabile venne abbassata a 55 anni per le donne e 60 anni per gli uomini.

16 . tra cui il rapido sviluppo dell'industria pesante durante gli anni 1930 in Unione Sovietica e Dottrina sociale della Chiesa – pag. assistenza sanitaria e alloggio ai propri cittadini. I critici tipicamente condannano gli stati socialisti con gli stessi criteri. eliminandone ogni autonomia e il diritto di sciopero. almeno sino al 1940. L'intervento del regime nella vita privata dei giovani. I lavoratori. con la conseguenza che il tenore di vita degli operai subì un progressivo peggioramento. una volta conquistato il potere. controllandone e indirizzandone lo svago e lo sport. si pose come obiettivo l'annientamento delle organizzazioni dei lavoratori. il lavoro obbligatorio per tutti i giovani con un'età compresa fra i 18 ed i 25 anni. A tale scopo fu creata l'istituzione Kraft durch Freude. Il nazismo. La dinamica salariale non seguì quella del costo della vita. infine nel 1935 fu istituito. Hitler si riservava di procedere ad un intervento più risoluto con il mondo religioso a guerra finita edificando una società nella quale ci sarebbe stato sempre minore spazio per le odiate Chiese cristiane a vantaggio del neo-paganesimo germanico Lo Stato Sociale Comunista Alcuni stati socialisti sono passati avanti alle nazioni capitaliste loro contemporanee in certi settori. che organizzava e regolava il tempo libero e le ferie dei giovani. sostenendo che tutti restarono molto indietro rispetto all'occidente industrializzato in termini di sviluppo economico e qualità della vita. A partire dal 1943 tale peggioramento divenne inarrestabile a causa del trasferimento di mano d'opera e materie prime dall'industria leggera legata ai beni di consumo all'industria bellica. fu pervasivo al fine di inserirli nelle strutture naziste e orientarli ideologicamente. Nel settore agricolo. il nazismo non attuò le grandi riforme promesse inizialmente per attirare il consenso delle masse. Nonostante il profondo odio verso il cristianesimo Hitler temette. un aperto confronto culturale con le Chiese. con le leggi del 1934 e del 1935. ll comportamento di Hitler a proposito del problema religioso fu inizialmente ambiguo. secondo un principio totalitario. La linea seguita nei primi tempi fu quella di considerare insulsi e privi d’importanza i pronunciamenti dei singoli ecclesiastici.All'aumento dei profitti e della produzione non corrispose un pari aumento dei salari dei lavoratori. come in quello industriale. privandole così di ogni potere reale. La pianificazione centralizzata dell'economia ha in certi casi prodotto dei progressi sensazionali. venendo meno così al proprio programma politico originario. ad esempio offrendo impiego garantito. potevano essere destinati a posti diversi di lavoro secondo la volontà delle autorità e fu loro tolta la possibilità della libera scelta del lavoro. Da qui la sua doppia strategia dell’allettamento e della minaccia e la linea prudente seguita nei confronti dei vescovi cattolici che coraggiosamente iniziavano a denunciare le persecuzioni naziste. mentre gli orari ed i ritmi di lavoro ebbero un forte incremento. lavoratori e non.

Questo declino accelerò in Russia e Ucraina. trascurando ampiamente i beni di consumo. al contrario nelle Repubbliche Baltiche l'aspettativa di vita iniziò ad aumentare. I primi progressi nella condizione delle donne furono anch'essi notevoli. alcuni stati socialisti con economie pianificate mantennero tassi di crescita economica consistentemente più alti delle nazioni industrializzate capitaliste occidentali. e non se. I programmi per l'educazione universale sono stati un punto di forza anche se l'istruzione dell'obbligo nei paesi socialisti era infarcita di propaganda pro-comunista e Dottrina sociale della Chiesa – pag. il declino continuò. un netto declino nell'aspettativa di vita venne notato nelle nazioni dell'ex Unione Sovietica. Comunque. alcuni settori balzarono in avanti. Gran parte degli stati socialisti scelsero di concentrare le loro risorse economiche sull'industria pesante e bellica. soprattutto in Romania. l'economia sovietica avrebbe superato quella statunitense. ma in Unione Sovietica e nell'Europa Orientale addirittura diminuì di un anno. della superiorità del capitalismo. così come le scienze pure. nazione industriale sviluppata vicina agli standard occidentali prima della seconda guerra mondiale. come il Laos.successivamente con il programma spaziale. l'URSS non ottenne lo stesso tipo di sviluppo nell'agricoltura (il che la costrinse a diventare un importatore netto di cereali dopo la seconda guerra mondiale). la gran parte degli economisti si chiedeva quando. la Cina ha ottenuto alti tassi di crescita solo dopo l'introduzione di riforme economiche per il libero mercato un segno. Questa situazione è stata largamente attribuita al fatto che i pianificatori economici. sostengono i critici. rendevano conto al governo ma. A partire dagli anni 1970 i tassi di crescita rallentarono in URSS e in tutto il mondo comunista avendo raggiunto i limiti del modello di crescita estensivo che stavano perseguendo. ma l'aspettativa di vita ricominciò a crescere in altre nazioni della regione. in Unione Sovietica e altrove. Ciononostante. mentre altri restarono indietro: il programma spaziale sovietico vide progressi rimarchevoli. continuarono nella povertà. dopo il 1990. Comunque. non rendevano conto al popolo. Durante la prima metà della guerra fredda. piuttosto che sui bisogni immediati della popolazione.17 . I prodotti di consumo d'altra parte rimasero diversi anni indietro rispetto alle loro controparti occidentali. dall'introduzione dell'economia di mercato. Altri stati socialisti. L'aspettativa di vita si incrementò notevolmente in occidente negli anni 90. Nell'Europa Orientale. talvolta amministrati dalle organizzazioni sindacali. Quindi i loro piani tendevano a focalizzarsi su obiettivi a lungo termine e sullo sviluppo scientifico e militare. in assenza di democrazia. la matematica e la tecnologia militare. il Vietnam o la Cina Maoista. Un altro esempio è la Cecoslovacchia. Come risultato la qualità della vita nella maggior parte degli stati socialisti fu consistentemente inferiore a quella di cui si godeva nell'Occidente industrializzato. L'economia sovietica iniziò con dimensioni pari a un quarto di quella statunitense e nel 1977 passò la soglia del 60%. ed essendo incapaci di passare ad un modello di crescita intensivo. Il progresso tecnologico negli stati socialisti fu altamente ineguale. I sostenitori degli stati socialisti ne evidenziano i programmi sociali e culturali. in particolare nelle regioni islamiche dell'Unione Sovietica. che ricadde indietro nel dopoguerra. Un altro esempio è lo sviluppo dell'industria farmaceutica a Cuba.

inoltre.18 . Secondo fonti ufficiali. è la grande riduzione del Mare di Aral causato dalla deviazione dei suoi due affluenti per l'irrigazione dei campi di cotone. Meno noti sono i gravi danni ambientali prodotti dal Grande balzo in avanti cinese nel 1959. il 58 percento dei terreni agricoli dell'ex Unione Sovietica è affetto da salinizzazione. Dottrina sociale della Chiesa – pag. un vero disastro planetario assoluto. Il Mar Caspio è stato anch'esso ridotto e c'è stato. L'esempio più clamoroso. ma quelli socialisti fecero più danno della media. Molti problemi ecologici continuano immutati dopo la caduta dell'Unione Sovietica e sono ancora oggi un grosso problema. Nello stesso anno le soglie stabilite per l'inquinamento dell'aria vennero superate di dieci volte o più in 103 città. In Europa Orientale. erosione.censurava i punti di vista contrastanti. e della crescita della frequenza di casi di cancro al polmone. principalmente a causa della mancanza di qualsiasi pressione politica o popolare a ricercare tecnologie amichevoli dal punto di vista ambientale. del Mar Baltico e del Lago Baikal. In alcuni casi la situazione ambientale è migliorata ma questo miglioramento è dovuto in gran parte alle gravi crisi economiche degli anni 1990 che causarono la chiusura di molte fabbriche. edifici e patrimonio culturale. La rapida industrializzazione degli stati socialisti in alcuni casi ha portato a disastri ambientali. E' pur vero che tutti gli stati mondiali hanno concorso al degrado dell'ambiente. Nel 1988 solo il 20% dei liquami dell'Unione Sovietica veniva trattato correttamente. l'inquinamento dell'aria è citato come causa dei danni a foreste. acidità o allagamento. un significativo inquinamento del Mar Nero.

Sign up to vote on this title
UsefulNot useful