Rivista telematica della Venerabile Loggia Martinista “Don Vincenzo Borghini” e delle Sorelle e dei Fratelli delle Colline

Toscane.
(Vincenzo Borghini fu un grande ermetista dell’età manierista e Maestro di Alchimia di Francesco I de’ Medici)

n.° 20

- marzo 2013 -

Equinozio di Primavera
“Nessun insegnamento Martinista è segreto” Dai Quaderni Iniziatici di Papus
VERITÀ E LIBERTÀ Di Vincenzo Borghini La generazione di coloro che nacquero fra la seconda guerra mondiale ed il dopoguerra ha sofferto la condizione di essere un ponte fra le suggestioni, i paradigmi, gli assiomi intellettuali, filosofici ed estetici di un eccezionale periodo della civiltà europea fra 1880 e 1968, e l’instaurarsi ciclico di altri archetipi, nuovi ed eterni nel contempo. I grandi tradizionalisti dei primi decenni del novecento, da Guénon ad Evola, hanno segnato indelebilmente il pensiero e l’azione dei metafisici nei successivi decenni. Oggi, fermenti di revisione ed analisi delle linee fondamentali del pensiero tradizionalista ci portano a superare, dopo averle assimilati, alcuni assiomi fondamentali: • Il concetto di filiazione, di regolarità e validità della trasmissione iniziatica è effettivamente legato alla trasmissione “orizzontale” come propendeva il pensiero di René Guènon? • Il concetto di gerarchia iniziatica fondato sull’autorità indiscussa di un capo eletto “ad vitam” si può osservare dopo un’eventuale caduta o peggio di assenza di autorevolezza e potere carismatico? • La Tradizione è effettivamente conservatrice di forme spesso obsolete e vuote come gusci qulifotici? • Il mondo moderno, anche nei suoi termini di “età oscura”, è effettivamente lo fonte di ogni male? • Vi è un’effettiva sacralità ed immanenza negli archetipi etici e nella loro applicazione morale o questi hanno un valore soltanto sociale e civile, una sorta di trascendenza civile che ben poco ha a che vedere con il piano spirituale?

Forse il nodo gordiano da sciogliere per la risoluzione di questi temi della metafisica dei nostri tempi consiste nella apparente distonia e dicotomia dei concetti di verità e libertà. Verità e libertà sono due termini antitetici che ogni filosofia ed ogni teologia ha cercato di armonizzare. Fin dall’inizio dei paradigmi della cosiddetta “civiltà occidentale” vi è stata questo sillogismo illogico, questa libertà o “libero arbitrio” che l’uomo avrebbe dovuto usare solo per la sua sottomissione. S’interdice all’umanità la conoscenza del bene e del male (Gen.2,17) che avrebbe prodotto la perdita dell’immortalità. L’albero, di cui l’umanità ha voluto cogliere il frutto proibito, è visto come un limite invalicabile all’uomo, creatura che il suo creatore non vuole “come lui”, essendo geloso delle sue prerogative (Gen.3,5). La disubbidienza originaria non è, così, una libera scelta di conoscenza, ma un abuso di una libertà limitata e “concessa” da Dio. La teologia afferma che le conseguenze di questa scelta saranno la caduta dell’armonia fra una natura diventata aliena ed ostile e l’umanità stessa, che sarà ridotta nella polvere da cui era stata tratta. Questa conoscenza, che trae la condizione umana da una animalità privilegiata, dall’amore divino verso il suo giocattolo preferito, è vista come una caduta, ma è solo un’evoluzione necessaria verso l’esperienza totale della materia e nella materia. Il bene ed il male non hanno senso nell’unicità che precede la dualità, il regno materico del molteplice. Il male, prima di assumere un carattere morale, è essenzialmente dolore, nato dalla sensibilità che è frutto della conoscenza. È questo il cosiddetto peccato originale? Nessuna teologia definisce con esattezza la natura della trasmissione di questa tabe originaria, e non può non considerarla come un mistero. Ma l’esperienza della materia non è una colpa, è solo uno stato evolutivo conseguente ad una creazione o ad un’emanazione. La teologia vede l’umanità
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che soffre e gode della sua immersione nella materia come radicalmente pervertita, ferita, inclinante al male (concupiscentia). (Giovanni Paolo II, Esot.ap. Reconcilatio et paenitentia, 16). Ma chi nasce, nasce innocente, anche se, spesso, innocente non morirà. Dio, che è conoscenza assoluta, non può contraddirsi limitando la ricerca di questa all’umanità, il cui esser senza limite costituisce l’unica forma di libertà possibile. La malizia degli uomini spesso non nasce dall’ignoranza, ma da una cosciente prevaricazione. Dio è considerato “ineffabile, incomprensibile, invisibile, inafferrabile” [Liturgia di S.Giovanni Crisostomo]. Noi “non possiamo cogliere di Dio ciò che Egli è, ma solo ciò che Egli non è, e come gli altri esseri si pongano in rapporto con Lui” [S.Tommaso d’Acquino, Summa contra gentiles]. Chi vuol definire l’indefinibilità di Dio, spesso per scopi umani, troppo umani, crea una Rivelazione, inventa una Tradizione, e se ne pone come unico interprete ed intermediario. La religiosità innata dell’uomo, che proprio dall’indispensabilità dell’esperienza materica e dualistica trova la sua dignità di essere spirituale in viaggio di ritorno verso l’Uno, diviene così religione, schema, gabbia da usignoli ciechi e fischiettanti. In questa prigione atroce finisce spesso la libertà effettiva proveniente dai piani spirituali. L’etica eterna, innata nella natura dell’uomo, diviene così la morale che, per sua natura contingente e transeunte, si fissa ad un dato momento della storia, diviene paradigma e dogma assoluto, contro ogni logica di volatilità generazionale, di evoluzione della natura e della sensibilità dell’umanità. A Cristo che afferma di essere la via, la verità e la vita, e così il compimento di una ricerca di conoscenza, Pilato antepone la domanda: “Cos’è la verità?” riproponendo la ricerca stessa della conoscenza. La tensione terribile dell’uomo che ricerca infinitamente una verità infinita ed inafferrabile, si calma nel sonno dei dogmi,

trova una verità parziale e soporifera che lo culla nell’ignavia, nell’oblio, nella perdita di ogni virilità spirituale. La libertà è un bene così grande che nessuno può privarcene, e la coscienza individuale è il solo giudice che un iniziato può accettare ed ascoltare. L’unica, parziale ed infinitesimale verità che l’umanità può cercare non consiste nella meta infinita, ma nel cammino che può e deve percorrere. Ma solo la libertà può concederti bastone e viatico per questo cammino, e nel libero rapporto fra l’uomo e l’Uno nessuno può arrogarsi un diritto di intermediazione ed interpretazione. La più bella definizione di questo rapporto difficile fra verità e libertà consiste nell’aforisma di Kant: “La legge naturale dentro di me ed il cielo stellato sopra di me”. La morale è solo l’applicazione contingente di un’etica eterna e connaturata nell’umanità, nessuno la può imporre, se non un libero contratto fra gli uomini, che può e deve cambiare secondo i tempi ed i luoghi. Perché dovremmo considerare Dio come un contabile che usa la calcolatrice per marcare gli errori, gli abbagli ed anche le colpe di un’umanità che vive con estrema difficoltà e fatica la sua esperienza materica? Dio abita forse ben oltre i cieli vuoti ed oscuri, in una potenzialità immota di cui non riusciamo ad intravedere neanche l’ombra demiurgica, ed a cui non dovremmo attribuire ne il bene ne il male che la materia c’impone nel suo dualismo. Se è la verità che ci renderà liberi, ma questo è possibile solo quando vi è una libera scelta di una verità ipotetica, spesso cangiante e transeunte. Mai quando vi è imposizione, prevaricazione, inganno. Ma fra un’indefinibile verità e la nostra possibile libertà, aliena da qualsiasi prevaricazione verso il nostro prossimo, la scelta è intuibile da chiunque creda nella dignità dell’uomo.

AI MAESTRI PASSATI Questo numero del Borghini è dedicato al ricordo di alcuni Maestri Passati oltre il velo che li nasconde alla vista dei mortali, e non vi è miglior maniera di commemorarli se non riportando il loro pensiero che ancor oggi ci ispira. Com’è d’uso per i defunti inseriamo anche il loro nome profano. Il Borghini ha avuto la fortuna di reperire, su fraterna benevolenza del figlio, due tavole del Maestro Passato Eros S.I.I. (Renzo Baccioni) Gran Maestro aggiunto dell’Ordine Martinista e Gran Cerimoniere del Grande Oriente d’Italia. Chi, come me, ha avuto l’onore della sua amicizia e il dono del suo insegnamento per tanti anni, non può che ricordarlo con ammirazione e commozione. Igneus SaIaLaIa L’Amicizia Di Eros S.I.I. (Renzo Baccioni) Collina di Firenze Nel solstizio d’inverno 1974 Ho raccolto alcune massime sull’AMICIZIA ritenendo che questa sia il vero rapporto umano che conduce alla FRATELLANZA. Leggere, rileggere, tener sempre presente una massima, un principio, un’azione che serva a porci nella condizione di vivere secondo quel principio stesso, serve a stimolare in noi una certa predisposizione a mettere in atto l’azione indicata. Meditiamo quindi su queste massime e successivamente cerchiamo di interpretarle, accettarle, di farle nostre fino a che il principio dell’Amicizia divenga il nostro principio e ci porti alla vera Fratellanza. Ritengo che, se tutti gli uomini vivessero accettando ciò che ci hanno sempre insegnato i nostri Maestri, che ora non sono più, ma che debbono esser sempre presenti fra di noi, potrebbe veramente realizzarsi il sogno di Martin Luter King: “Io sogno ancora che un giorno gli uomini si alzeranno in piedi e si ricorderanno di essere nati per vivere come Fratelli”.

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WILDE “Amore è una cosa. Perciò l’amicizia giova sempre. creiamo l’equilibrio dei Contrari. sia pure in misura infinitesima. . Dal punto di Luce entro la Mente di Dio Affluisca Luce entro la mente degli uomini. CONFUCIO Nel Solstizio d’estate 1975. comprendere è un’altra. sia pure infinitesima della Volontà Cosmica. si allarga passo passo. e ripetuta giornalmente da centinaia di migliaia di uomini. che simbolicamente potevano rappresentare i due pilastri ed avere perciò analogia con le Due Colonne del Tempio. HUBBARD “L’amicizia dei buoni somiglia al fiume: nasce sottile.I. la sintesi degli opposti. all’affratellamento dei popoli. Questa invocazione sarà per il nostro mondo quello che il Cristianesimo è stato il Pater Noster. Quest’invocazione diffusasi rapidamente in tutto il mondo. su questa invocazione. è stata tradotta in oltre cinquanta lingue. È un richiamo all’Amore Universale. Possa Cristo tornare sulla Terra.“Se non avete un amico che vi corregga i difetti. PITAGORA “Non vi è vincolo più alto di amicizia che il consenso e la comunanza dei pareri e delle volontà”. di ripresentare alla vostra meditazione questa invocazione proprio in questo giorno il suo primo trentennio. con un uomo che desideri imparare. SENECA “Amico: un uomo che vi conosce a fondo e. prima di lasciarsi per questo breve periodo estivo. Di Eros S. siamo entrati ora nell’Era dell’Acquario. in questo solstizio d’estate. indipendentemente dalla loro credenza religiosa o fede politica. il proposito che i Maestri conoscono e servono. chi ama non è sempre un amico. Carissimi Fratelli. s’ingrossa a metà strada. non va mai a ritroso. ma chi comprende è un amico”. mi permetto. alla soppressione dell’egoismo. ma che possa anche insegnarti qualcosa”. nonostante ciò. Dal punto di Amore entro il cuore di Dio affluisca Amore nel cuore degli uomini. Amore e Potere ristabiliscano il Piano sulla Terra. Che Luce. che si stabiliscano i retti rapporti umani e che l’uomo prenda coscienza della propria volontà. ma ci vuole un’anima veramente bella per godere dei suoi successi”. che è parte. Scenda Luce nella Terra. Usciti da quella del Pesci. Fratelli. CICERONE “Chi è amico ama. Superando così il dualismo. il proposito guidi i piccoli voleri degli uomini. l’amore a volte nuoce”. Dal Centro ove il volere di Dio è conosciuto. Che l’Amore Universale si manifesti. vi vuole bene”. Dal centro che vien detto il genere umano Si svolga il Piano di Amore e di Luce. INAYAT KHAN “Stringi amicizia con un uomo che abbia il cuore incorrotto e sia sincero. la Volontà Universale. chi ama è un devoto. preso che abbia l’aire”. sarà l’invocazione della nuova Era nella quale siamo appena entrati. SENTENZA INDIANA “Tutti sono buoni a compatire le sofferenze di un amico. pagate un nemico che vi renda questo servizio”.I. E possa sbarrare la porta dietro di cui il male risiede. Meditiamo. causa 4 di tutti i mali dell’Umanità. Modificando la nostra volontà modificheremo.

il quadrato ed il quaternario siano diventati l'emblema del corpo fisico (il microcosmo umano: l'Adamo di argilla). Caduceo Ermetico e Verga iniziatica – 17. i vertici del triangolo rappresentano una Triade maggiore. Sono la rappresentazione di un lungo viaggio interiore che attraversa una moltitudine di stati di coscienza che. anche durante questo viaggio iniziatico. ma che nella maggior parte deve ancora percorrere (vedi: I 4 Viaggi dell'Iniziazione massonica).I."ESOTERISMO TRA ORIENTE ED OCCIDENTE" Athos S. perciò. Nozioni sul suono silenzioso – 21. il cosiddetto Ternario divino.O.I. in cui il neofito è portato a percorrere ognuna delle quattro Ere evolutive del percorso umano. Destra e Sinistra. La discesa di V. nella cui materialità viene crocefisso l'Uomo spirituale (il macrocosmo umano: l'Adamo Kadmon). Simbolicamente. viene illustrato all'Apprendista Libero Muratore durante i 4 viaggi simbolici della sua prima iniziazione massonica. I percorsi dei 4 viaggi simbolici. Due luminari rituali: la Menorah. La Pietra cubica – 4. "Solve et Coagula" – 19. sono una solenne rappresentazione cerimoniale.I. Una sua analisi interpretativa – 13. (Athos Altomonte) Collina di Roma Sommario: 1. raffigurata dalla benda nera che viene posta sugli occhi del neofito.O. anch'essi 5 .I. 5. La Coppa della Saggezza6. Fuoco. Dubbio metodico e analogia: due strumenti per orientarsi nel mondo dei significati – 10.L. si effondono le "nebbie ed i miasmi" dell'illusione. La 11ma sephira invisibile: Da'ath l'Abisso della Mutazione – 15.I. Che l'umanità ha in parte percorso. I Quattro Elementi della sostanza vivente3. Interiorizzazione – 22. La Terra (i minerali e lo scheletro) rappresenta la condizione di totale fisicità. Impiego della Curiosità – 7. Questa è ancora una condizione d'ombra che viene definita "lunga notte della coscienza astrale". L'Albero Sephirotico – 12. Il Sistema Sephirotico – 14. dunque. I Quattro Elementi della sostanza vivente Il significato del quaternario dei quattro elementi. Tre e Quattro: Triangolo e Quadrato Il triangolo è il simbolo usato per esprimere il rapporto tra i diversi elementi della manifestazione fisica ed i tre aspetti fondamentali che reggono l'universo. E quando l'acqua viene riscaldata dalla pallida luce della ragione. Menorah. che anima ogni rappresentazione formale. per opportunità. simbolicamente: Terra.T.I. Aria e Questi 4 elementi reggono anche la sostanza del corpo fisico dell'essere umano. Ogni forma fisica è composta. il neofito ha ancora gli occhi coperti dalla benda. Acqua. L'Acqua (la mente passionale) rappresenta la condizione di una coscienza ancora in balia degli impulsi (onde emotive). Il Viaggio dell'umanità – 18. Significato emblematico di V. Analogia del sette.R. per ritrovare il significato d'Iniziazione maschile e femminile 20.L.T. invece. L'illuminazione – 9. Significati esoterici del Grembiule massonico – 8. I Libri di Pietra – 11. Ecco come il numero quattro. da un quaternario di 4 elementi detti. la Channukà – 1 6. di completa cecità interiore. vengono accorpati in quattro modelli principali.R. Tre e Quattro: Triangolo e Quadrato 2.L.

Quella che nelCaduceo Ermetico è simboleggiata dalle due ali bianche che precedono la sua vetta.I. che sono i tipici ostacoli della ragione adulta.I. una volta del tutto levigata.I. da riempire di "buon spirito". ma senza preclusioni o pregiudizi. Naturalmente.L. sagomata. metafisica e perciò superiore al sapere del vivere terreno. Ma disponibilità vuole dire anche curiosità. con attesa. dunque. e perché il cambiamento vada oltre l'aspetto "Bellezza". Durante i Lavori Rituali. affinché raggiunga. questa è la via della coscienza interiore che va affrontata con i mezzi di una mente evoluta. Significati esoterici del Grembiule massonico La Massoneria pone i significati dei 4 elementi.I. La parte "vuota". Significato emblematico di V. trasmutando la "tonalità" di ogni sentimento nella sua nota superiore. ricettiva e percettiva.R. Impiego della Curiosità "La Porta del Regno dei Cieli è aperta ai bambini": il senso di questa affermazione è la buona disposizione di una coscienza ad aprirsi al "nuovo". la perfezione della "Pietra cubica".O.L. mercuriale. bisogna entrare nella profondità della propria "Pietra". ad 6 . vorrei sottolineare solo un particolare solitamente trascurato. la libertà intellettuale che anticipa quella spirituale. modellata ed affinata. Che significa: visita (visitando) interiora terrae (il subconscio) rectificando (trasmutandolo)inve nies (vi troverai) occultum lapidem (la pietra nascosta. superando inibizioni. preconcetti e pregiudizi della controparte razionale e "mascolina". La Coppa ha una parte femminina. la saggezza filosofale). deve essere lavorata. l'Apprendista Introdotto (ai misteri) porta la bavetta (il triangolo) del suo grembiule alzata. cioè.L'Aria (la mente superiore) rappresenta la condizione per così dire. per far risuonare quel frammento di natura divina che ci anima. nel Grembiule del Libero Muratore. del Triangolo e del Quadrato. è ancora la metafora della buona disposizione al rinnovamento: accettando senza preclusioni il nuovo che avanza. La Coppa è il cuore dell'Adepto.O. Questo coinvolgimento interiore della propria coscienza. La Coppa della Saggezza La personalità da rettificare è come una Coppa vuota. Dell'Elemento Fuoco (la coscienza spirituale). Un'oscurità che offusca la personalità rendendola incosciente e perciò del tutto terrena. La purezza del bambino.T. fino a diventare noi stessi: un punto di Luce in un mondo di Ombre. e chi non sente la spinta interiore al rinnovamento è ancora una coscienza "in sonno". è figurato dall'acronimo: V. Il Fuoco non si "raggiunge" ma si "riceve".R. La Pietra cubica La "Pietra grezza" è l'allegoria della grossolanità di un intelletto privo dell'illuminazione dello spirito. è la più adatta a ricevere una conoscenza aerea. E chi non prova curiosità non può nemmeno aver voglia d'imparare. La Pietra grezza. La ricerca di sé stessi. pronta a capire. ch'è conservatrice e poco propensa ad accettare novità e cambiamenti veloci. immergersi nella propria realtà interiore.T. perché pronta ad aprirsi a nuove conoscenze. Ma l'opera di levigatura è solo superficiale.

per quanto influente possa apparire. simbolo dell'uomo emancipatosi dalla servitù dell'aspetto materiale. E questo. La coscienza ri-svegliata. la sostanza spirituale (Fohat) può precipitarvi fino ad illuminarla. e come tale è una rappresentazione emblematica del progresso iniziatico. nell'incertezza o a parità di ragioni. non s'accorge che in realtà. Uno strumento d'indagine che apre la strada alla . delle proprie aspettative e delle proprie convinzioni. si apre al processo di precipitazione del fuoco spirituale che "illumina" il quaternario della sostanza fisica. da parte sua. Ma il Grembiule massonico è solo un simbolo. senza abbracciare alcun risultato preconcetto è un atteggiamento saggio e distaccato. attraverso la coscienza attiva. congiungendo la terra dell'iniziato (la personalità fisica) al suo cielo interiore (l'afflato spirituale). chi s'innamora della propria ricerca. che smussando gli angoli della propria "Pietra grezza" è arrivato. senza prima aver accertato l'oggettività della ragione e la veridicità dei significati. In tal caso.indicare la separazione che esiste tra la triade superiore (lo spirito) ed il quaternario della sostanza fisica (la materia). però. ad un primo contatto tra i due diversi aspetti. tanto da abbracciarne frettolosamente risultati anche dubbi. ma per doverosa prudenza. Questa emancipazione è simbolizzata dalla bordatura rosso fuoco che si trasmette lungo tutto il perimetro del Grembiulino del Maestro Massone divenuto. si asteneva dal formulare qualsiasi giudizio. Per cui mai nessun concetto. Costruttore ed Edificatore d'Idee. ma lo strumento fondamentale per espandere la 7 coscienza fisica oltre gli stretti margini dell'io individualista ed egocentrico. in realtà l'illuminazione è altra cosa. L'illuminazione interiore. naturalmente non per pregiudizio. anche se l'atto dell'iniziazione simbolica si conclude con il cingersi i fianchi con Grembiule bordato di rosso. Pirrone di Elide). Saper attendere. Ecco nascere un terzo aspetto. sinché la verità non avesse prevalso. Accettare a priori una "verità" è abitudine del credulo. non sopraggiunge col cingersi un Grembiulino bordato di rosso in vita. astenendosi dal formulare conclusioni affrettate. Il Compagno d'Arte fa scendere la bavettatriangolo del grembiule nella forma inerte del quadrato: indicando. così. dinnanzi all'incognita di un'idea ci si può attenere al dubbio metodico. non raccoglie ogni cosa gli capiti di vedere e udire. Mentre. il compimento di un collegamento senziente che attraversa diversi aspetti di una stessa coscienza. viene accettato a priori senza un'attenta verifica. si è solo innamorato di sé stesso. l'intelligenza intuitiva non sarà più un fenomeno occasionale quale l'intuitività. Ma da cauto investigatore. che perciò può essere tratto in inganno. Il ricercatore. Ma è la saggia "sospensione" di chi attende che appaia l'elemento risolutivo. Ecco che attraverso la prudenza s'intravede il dubbio iperbolico. E questa precipitazione dipende dalla realizzazione del Ponte Reale. Ma il dubbio di chi cerca la verità dell'idea non è scetticismo (v. Al contrario. Nell'antica Grecia era detto: epochè. Un processo iniziatico rappresentato nel Pentalfa Fiammeggiante. Allora. prima di accettare un concetto procede alla sua caratura. simbolicamente. Dubbio metodico e analogia: due strumenti per orientarsi nel mondo dei significati Utilità del dubbio metodico: l'esoterista di talento non accetta alcuna proposizione. ovvero. l'atteggiamento di chi. L'illuminazione Approntando le giuste condizioni nella propria coscienza fisica. quello dell'intelligenza.

il simbolo o l'asserzione di un principio. Husserl). Non importa se con linguaggi diversi ed attraverso altre culture. Al ricercatore è consigliata d'usare prudenza prima d'accettare una "verità". perché il ricercatore non è mai un sognatore. concetti astrusi vengono spesso camuffati in formulazioni dall'apparenza sapiente. ad esempio. quello della filosofia naturale e della filosofia umana. in quanto l'analisi metodica del concetto risale sino alla radice dell'idea. La perizia di confrontare senza innamoramenti. che dall'univocità. composta di talento naturale. dunque. incurante del tempo. Aristotele affermava che vi è analogia quando "il secondo termine sta al primo nello stesso rapporto del quarto al terzo: quindi. ovvero. permanendo e conservando il proprio significato originale. perciò. avvertiva Cartesio. si vuole intendere che l'analogia esprime al contempo identità e diversità: una identità. nelle forme murarie di quelle pareti è raffigurato l'Albero della Vita. nonostante le corrosioni dei linguaggi. le cui suddivisioni sono i molteplici rami di un tronco da cui dipartono il ramo della teologia naturale. L'Albero di Porfirio illustra le categorie di genere e specie redatte da Aristotele. ornamenti e negli arredi. Capacità e competenza che si andranno poi a sommare. così da mettere in crisi tutte le false opinioni (v.verità. o somiglianza. ad esempio. Ed un concetto che ha resistito allo scorrere del tempo. pavimenti. dall'uso di uno stesso termine per indicare significati diversi. Riscoprire la stessa idea in forme culturali diverse è detto: continuum sapienziale. bisognerebbe sapere di stare osservando un Libro di Pietra che. Questa è l'allegoria di un sapere terreno. con la personale capacità di penetrazione analitica. Soprattutto quelle trasmesse sotto forma letterale e simbolica. Socrate. nel campo della metafisica. fra termini diversi o fra proporzioni di termini. per cui: la sostanza può essere corporea o incorporea. Allora si ricorre all'analogia per cercare se l'idea. In altre parole. tende ad applicare sull'idea la propria capacità di discriminazione. Va perciò distinta sia dall'equivocità. perché. offrono l'opportunità di scoprire come un concetto veritiero possa essere ritrovato. seppure celato sotto forme e significati diversi. Dopodiché la ricerca si apre all'analogia. tesi che dividono l'umanità. perpetua. Probabile. invece del secondo termine si potrà usare il quarto. Ma. affinché un significato oscuro possa essere paragonato ad altre realtà indubbie e così accettato o altrimenti scartato. Uso dell'analogia: l'analogia è utile per cercare relazioni di proporzionalità e di similitudine tra realtà diverse. Sulle facciate delle Cattedrali. L'analogia e la comparazione. La 8 propria libera competenza. il dubbio metodico doveva essere abbandonato: "non appena si fosse stabilito qualcosa di certo e di costante" nel concetto. è uno dei fattori che fanno "sopravvivere" la ricerca. ha le radici piantate "in terra" e la chioma delle "umane scienze" che svettano verso l'alto. L'Albero del sapere. i principi di un antico sapere. sia stata già enunciata e da quanto tempo. E questo insegna che: una verità vive di sé e per sé e che nessuno può reclamarne l'autorità. L'esoterista è a conoscenza di diverse rappresentazioni simboliche a forma di albero. la sostanza corporea può essere animata o inanimata. oppure al posto del quarto si potrà usare il secondo". trasmessi nei frontespizi. I Libri di Pietra Ogni volta che ci si pone di fronte ad una struttura architettonica come quella di un Tempio o di una Cattedrale. od omonimia. può essere considerato una verità probabile. Platone. . di sapere scientifico ed umanistico. anche in opposizione tra loro.

che presenta forti analogie con la Scala Angelica "sognata" da Giacobbe (Genesi XVIII-10). Rappresentazione allegorica della discesa dello spirito divino sino all'aspetto più immutabile della materia. L'Albero Sephirotico La sua analisi interpretativa Non è un caso che evito di affrontare un argomento così complesso per quanto chiaro. Le 10 sfere di coscienza non sono un numero assoluto. I 22 sentieri dell'Albero Sephirotico sono le vie (i metodi) usate per ottenere l'espansione coscienziale. Ad esempio la Aura Catena Homeri. ma sono solamente le "stazioni principali" di un lungo percorso evolutivo. Nel quale ci si riconosce prima come identità ragionevole. attraverso cui l'essere senziente (uomo e donna della sfera fisica) può riappropriarsi della propria identità primigenia (coscienza di sé). Ma ciò non toglie che vorrei indicare alcune analogie. Perché tutto ciò che ha luogo è contenuto all'interno della costituzione divina. per il momento. di considerare la volontà e l'intento divino. I dieci universi sephirotici sono 10 stati di coscienza. L'animale ragionevole e mortale è l'uomo fisico (Socrate e Platone). cioè. Il corpo sensibile o animale può essere ragionevole o irragionevole. Le sfere di "specializzazione cosciente". Ma l'albero che interessa più da vicino l'esoterista è l'Albero Sephirotico. da cui dipendono forme di vita sottostanti. Tralasciando. risalendo i 10 universi interiori che compongono la sua costituzione divina. e la sua risalita sotto forma di coscienza senziente dell'Uomo. Superius et Inferius Hermetis. L'intero sistema serve all'iniziato per rapportarsi all'afflato vitale della "Volontà suprema". ma sono riportate in altri metodi. affinché l'approccio con questo tema non rimanga troppo sibillino. Insomma si ruota sempre attorno ad uno stesso concetto: quello della "progressioneinvolutiva" dello spirito che ha come effetto la "progressione evolutiva" della Materia (v.il corpo animato può essere sensibile o insensibile. a cui si fa riferimento. per moltiplicare gli aspetti coscienziali. Consideriamo. non sono un argomento esclusivo delle mistica ebraica. Una immagine. questa. poi intelligente ed infine spirituale. alcuni vantaggi che il sistema indica per la progressione interiore dell'uomo. facendo ritorno allo stato originario di coscienza spirituale.sacralizzazione 9 . L'animale ragionevole può essere mortale o immortale. Annulus Platonis. illustra l'inanellamento di una processione discendente di 10 sfere che poi risalgono per tornare verso la causa di origine. allora.

10 . Contrastando le versioni di chi usa il concetto Divino come «manifesto» del proprio assolutismo teologico.Operatori della Religione che con amore intelligente. e sede di: "Colui del quale nulla si può dire". è denominata Da'ath (l'Abisso della mutazione). Sì. E che cos'è un'affinità psichica se non la versatilità della propria coscienza! Allora vediamo di osservare queste 10 versatilità esteriori. La sephira Malkuth si apre sulla più densa materialità fisica e la oltrepassa.Finanzieri ed economisti in grado di ridistribuire efficacemente il proprio operato. tra essere ed apparire. per l'acquisizione del benessere e per una coscienza sociale libera dai gioghi ideologici.Scienziati che per il bene comune. Eppure è la sfera di confine tra essenza e sostanza. Il Sistema Sephirotico Nel Sistema sephirotico si trovano anche 3 "ingressi-uscite". .Organizzatori politici che si battono per i diritti delle genti. . che sono il risultato di affinità mentali.Grandi guide che hanno riversato sull'umanità l'energia illuminante di Idee Archetipe. Tanto si potrebbe dire sulla qualità di queste 10 sfere di coscienza. Una vita di nonmanifestazione. pongono il proprio ingegno a beneficio dell'umanità. . In altre parole. denominata Da'ath. fuoriuscendo nella sfera dell'assoluto metafisico. Un'altra. . La "via di connessione" maggiore è Kether (Corona). e le malattie come un turbamento che si matura tra psiche e soma. si battono contro le interpretazioni settarie di una realtà spirituale ch'è comune a tutte le genti.Scienziati e conoscitori che studiano la mente come riflesso dell'anima. inconcepibile perché non si "poggia" su alcun principio. mentre l'altra.Inventori e creativi che non perseguono intenti dannosi. è il confine tra il progetto e la realizzazione della Grande . . perciò detta: "Senza veste".Terapeuti che considerano l'essere in chiave olistica. . impercettibile ai sensi. arrivando ad accostarle alle filosofie Yoga (unione). detta Malkuth (Ischim). La 11ma sephira invisibile: Da'ath: l'Abisso della Mutazione Dell'undicesima sephira. intellettuali ed osservatori che esteriorizzando le idee dei piani mentali superiori contribuiscono a combattere l'illusione e l'inganno nei piani istintuali dell'esistenza umana.della materia in Uomini che vogliono le "Ali"). per poi cercare di ricomporle dentro noi stessi: . cioè.Grandi comunicatori. Alcuni esoteristi non mancano di rilevare l'analogia tra l'insondabilità dei buchi neri cosmici e le sephirot. perché i gruppi umani si riuniscono in attività. l'undicesima sephira. . per alleviare i suoi bisogni ed attendere alle sue necessità. posta al vertice del sistema.Educatori che sanno come la cultura possa dividere mentre la saggezza può solo unire. Mentre Kether oltrepassa ogni possibile concezione. che comunicano con sequenze dimensionali (è evidente l'intenzione d'indicare il Suono come linea guida per interpretare il tema) diverse da quelle che "reggono" la manifestazione come noi la percepiamo. non si discute molto. che comunicano con dimensioni che sono poste oltre la manifestazione sephirotica. Più facilmente possiamo ritrovare le loro corrispondenze nelle attività esteriori dell'umanità. si trova alla base dell'Albero. .

nell'unirsi con l'intelligenza dell'anima. Il Tempio fisico. "Pellegrino sulla via del ritorno". il salto "nell'Abisso della Mutazione" sarebbe considerato come un dono provvidenziale. E non è nemmeno sbagliato considerare l'interpretazione profonda del simbolismo degli Arcani Maggiori dei Tarot come una illustrazione ermetica delle 22 Vie sephirotiche. Se ne potrebbe concludere che i miti exoterici consentissero di trasmettere a menti poco evolute l'idea di spazio. deve gettarsi nell'abisso e perdere se stesso per ritrovare se stesso. i rapporti energetici si moltiplicano per 12 volte ancora. Vulcano. da usare e non d'adorare. Il mito. Non a caso. assieme a quella che dice: bisogna prima morire da uomini per rinascere iniziati. nei meno perspicaci e tra i più innamorati all'immagine che hanno di sé. ci si ricorda delle prove a cui è stato sottomesso il popolo di Israele. Prove poste sotto l'ègida di Jahwé. Due luminari rituali: la Menorah. la Channukà All'interno del tempio massonico vengono rispettate le geometricità dell'Albero Sephirotico. chiamato Channukà.Opera. Paura che si dissolverebbe all'istante. Allora. Si conosce anche un altro Luminare. E ciò. che le riflette attraverso altrettanti pianeti. non 11 risplende degli astri della "Volta stellata". di astri e delle loro interazioni con la natura e la vita umana. suscita un naturale timore. Marte. ponendo al centro di questo luminare il dominio di Saturno. avrà all'apice il Maestro Venerabile. In epoca successiva. è solo il contenitore elementare dove sono state risposte verità. la Divinità che raffigura il Destino di quel popolo (Dio del popolo e Karma della nazione sono un identico principio). sommando i 22 sentieri alle 11 sephirot risulta il Numero 33. alla base il Copritore Interno ed il C. mentre il Quadro di Loggia è poggiato in corrispondenza della sephira Tiphereth. ma solo per mezzo dei "Luminari" che li rappresentano. se quegli sprovveduti comprendessero quanto poco avranno da rammaricare della propria personalità fisica. verosimilmente. ed è perlomeno singolare che tra gli "esoteristi" non se ne parli diffusamente. però. nell'Era dell'Ariete. Esterno. ci riporta al senso esoterico dell'Albero Sephirotico. che va da Kether sino a Malkuth. L'Ara sorge sulla sephira Da'ath. Mercurio ecc. Un destino determinato dalla volontà di un solo uomo chiamato Mosè. Forse perché implica la completa trasmutazione di se stessi. Un Luminare a 7 braccia. Nel tempio massonico. il pianeta delle Prove. Mercurio. i greci ritennero che fosse Giove a qualificare l'intero sistema. Ponendo sul Monte Olimpo la sede di Dio-Giove e degli altri pianeti: come Nettuno. ed attorno le luci degli altri pianeti sacri. La Menorah ricorda come – prendiamolo come postulato – nel sistema solare si muovano setteenergie differenti ma complementari. La Colonna Centrale. . ma una vetta montana. che li sovrasta specularmene. che riflette sullo specchio del Pavimento gli astri della Volta stellata. l'energia centrale del sistema era riflessa da Saturno. Quindi. sino a completare quell'intreccio di esseri senzienti. In tempi antichi. Che hanno quale unica fonte il sole. e ciò può suscitare timore tra i più. attorno cui ruotano i cicli di lavoro del Tempio planetario. allora. La Menorah è la rappresentazione del nostro sistema solare e dei suoi pianeti. tanti quanti sono i gradi della Piramide scozzese della Massoneria. Giunge il tempo in cui l'Iniziato. E non presero a simbolo un candelabro. Questa parafrasi. ch'è l'interpretazione esoterica del sistema con dieci stadi di manifestazione visibile.

e la si sente osservando la Volta Stellata. Ma la loro chiave d'interpretazione non è tanto il simbolo quanto il significato del numero che li accomuna: il Sette. che simboleggia la spina dorsale. ma la mente non è il cervello. il Caduceo ermetico e la Verga iniziatica si riferiscono all'essenza dell'uomo. Mentre. Salvo distinguere le corrispondenze tra l'uomo microcosmico* (l'Adamo di argilla) e l'uomo macrocosmico (l'Adamo Kadmon Figlio di Dio). Menorah. la Menorah. Dunque. incluso l'avvento della sua morte. Che exotericamente. E l'energia non conosce differenze fisiche. Infatti. ovvero. Sarebbe invece corretto parlare di 12 polarità energetica positiva e negativa. con i suoi attributi genitali: maschili e femminili. i 7 gangli del Caduceo Ermetico. anticamente sono stati utilizzati termini come Padre e Madre. dunque. ad esempio. nel Caduceo Ermetico. cioè complementari e perciò armonici. ma solo diversità mentali. Cela una simmetria precisissima: che è l'Astronomia pura degli antichi Jerophanti. la simbologia e la metafora sono usati per riflettere un principio velato. anche la mente è solo energia. ma renderli entrambi protagonisti e rispondenti ad uno stesso fine. Ma nemmeno quella è solo mito. Analogia del sette. sono la rappresentazione di energia + (più) e di – (meno) . per portare "armonia" tra elementi apparentemente opposti ed antitetici non bisogna acuirne la conflittualità. Allora ciò che conta è il pensiero. Dove il bianco non è mai completamente bianco ed il nero non è mai completamente nero. Un presepe. È il pensiero che forma la mente. loro Maestro. perché nel mondo del pensiero non esistono differenze sessuali. I 7 pianeti sacri della Menorah. solo gli impulsi e le emozioni gli corrispondono. però. va oltre la rappresentazione stessa. Ma è un errore. trasmette un'idea da ricordare che. sono spesso confusi per il sesso del corpo animale. Anche per indicare la polarità cosmica. Sette sono i pianeti sacri indicati nella Menorah. perché ognuno contiene un po' del proprio complementare. Il mascolino ed il femminino. senza tema di cadere nell'equivoco sessuale. bisogna coglierne i segni e le corrispondenze nella metafora utilizzata. Dominare il pensiero significa dominare ogni attributo inferiore del proprio corpo.Qui subentra l'aspetto filosofico. Ma erano rappresentazioni antropomorfiche dell'aspetto centrifugo (dinamico) e centripeto (magnetico) dell'energia dell'universo. perché. Caduceo Ermetico e Verga iniziatica Per capire il simbolismo. Infatti. * Uomo .Con il termine: «uomo» s'intenda uomo e donna. Sette sono i Maestri Segreti che vanno alla ricerca di Hiram. mascolino e femminino. Per quanti conoscono il Rito Scozzese Antico ed Accettato. I simboli sopra citati. L'Yin e Yang raffigura. i gangli vitali si intrecciano Sette volte per aprire le "Ali della Libertà".La spinta ad alzare gli occhi al cielo è ricorrente. i 7 Chakras della Verga iniziatica. Questa armonia non è solo quella . i 7 Maestri alla ricerca del loro Primo iniziatore (il loro Hierophante) sono tutte rappresentazioni di uno stesso elemento: l'energia vitale divisa in due aspetti. distante dalla forma usata per rappresentarlo. solo un povero di spirito può cercare di comprendere il mistero della Natività guardando un presepe. I cinesi hanno creato una rappresentazione più esatta dell'energia vitale: lo "Yin e Yang". perciò. Sette sono i nodi (chakras) della Verga iniziatica. la polarità positivonegativo dell'intera manifestazione.

che si vorrebbe tra il genere maschile e quello femminile dell'umanità. appartiene al linguaggio alchemico. Arricchendosi del buono che s'incontra. Dunque. Dove ci si accentra su se stessi per assimilare ogni genere di esperienza. L'atteggiamento comune. per passare all'uomo animale. senza prevaricarle ma nemmeno diventandone succubi. sarebbe immensamente lungo. In grado di comprendere le diversità culturali. in un momento così. Però. l'umanità sta elaborando la fase sadico-orale. al grado di Apprendista. In termini psicanalitici. Perché quello che oggi ci appartiene domani può essere perduto. accettando il bello ma forti nel rigettare il brutto. L'egocentrismo infantile corrispondente alla fase orale. tra la componente mascolina e quella femminina di cui ognuno di noi è portatore. Ma. dimostra di essere un'antica forma d'analisi della coscienza profonda. a cui sono fatti corrispondere elementi naturali che ne simboleggiano le peculiarità emotive: ecco la fissità della terra. allora. ma vivendoli con il senso di gioioso distacco. la mobilità dell'acqua. prima di tutto. Senza diventare l'interprete di costumi ordinari. Quindi bisogna imparare ad accettare sia il cambiamento che il distacco. Che ha inizio nella materialità più tetra. nel pieno rispetto della tradizione iniziatica. Questi passaggi definiscono stati di coscienza. La formula "Solve et Coagula". bisognerebbe esercitarsi alla tolleranza e all'altruismo. prima di preoccuparsi dei propri bisogni. Ma questo fa parte del grande gioco dell'evoluzione e arriverà anche il tempo delle fasi successive. siamo noi. nella quale per conoscere si deve prendere in bocca l'oggetto desiderato piuttosto che toccarlo con mano. anche da sé stessi. "Solve et Coagula" Il più grande simbolo su cui focalizzare facilmente la nostra attenzione. non meravigli che sia raro incontrare chi sia disposto ad 13 aspettare che il prossimo appaghi i propri desideri. La rappresentazione più prossima che abbiamo di un frammento del cosmo. Traendo verso di se tutto quello che colpisce l'attenzione. Evidentemente non basta conoscere queste classificazioni per realizzare quegli stati di coscienza. Non si dovrà attendere. la tradizione iniziatica ha tracciato un percorso ch'è possibile percorrere individualmente. Dove si accentrano le proprie energie indirizzandole verso se stessi. la leggerezza dell'aria e l'ardore del fuoco. Allora: Conosci Te Stesso. è in una fase centripeta. Concependo la distinzione di sfera conscia ed inconscia. Esplorando la multidimensionalità della sua coscienza. con la sua Psicosintesi. ma giungendo ad includervi l'incontro con il . cioè. Essere cosmopoliti. E l'"Alchimia Spirituale" (vediAlchimia Spirituale). Lo psichiatra Roberto Assagioli. rappresentata nell'uomo minerale. L'Essere umano è il più grande simbolo vivente che possiamo conoscere. anche se in forma narcisistica. ha redatto il modo più attuale d'interpretare le potenzialità anche inattive dell'uomo. racchiude una verità tutta da comprendere. nella cui coscienza si rispecchia quell'Archetipo chiamato Dio. Nel frattempo. per linea naturale. individualmente e indipendentemente dal sesso che distingue la forma esteriore. per poi tendere all'uomo psichico ed infineall'uomo spirituale. Rappresentano i 4 grandi stati di coscienza che si dovranno attraversare durante lo svolgersi della Grande Opera terrena. altrimenti. che l'umanità intera venga a trovarsi in stadi che non le sono ancora prossimi. Il Viaggio dell'umanità Il "viaggio dell'umanità" è rappresentato nei 4 viaggi fatti fare al neofito durante la prima iniziazione massonica. accelerando i tempi di un processo che.

I Fedeli D'amore. Quindi. Il "Solve et Coagula" condivide molti significati con il V. per d'Iniziazione ritrovare maschile il e Ecco un valore per ridare significato ad una Iniziazione maschile e femminile. Incarnata dal colore bianco. Ma. le due forze del cervello finiscono per armonizzarsi. in termini più aggiornati. distinguere tra organo fisico e sensazione . l'uomo imparerà a rendere più ricettiva ed acuta la propria determinazione. Dunque. va elevata ad un tono superiore. tanto meno distruggerla. Bisogna. Destra e significato femminile Sinistra. è un completamento. Mentre la sua persecuzione. Ma che significato possiamo dare alla discesa nella terra dei morti? È singolare come accanto al racconto di ogni discesa infernale (anche quella di Dante) o ingresso in un labirinto appaia sempre un nome di donna. significadisintegrare per poi reintegrare.L. mentre la donna renderà più ferma e determinata la propria sensibilità. Disintegrare la propria sub-stanzia istintiva e passionale non significa calpestarla. la sensibilità ricettiva della donna dei miti L'uomo deve apprendere a sviluppare l'intelligenza intuitiva potenziando il lobo cerebrale destro. perciò.I. che non sono la stessa cosa. sino a dotarla di quegli aspetti che corrispondono alla propria identità superiore.T. Per chiarire la differenza. avrebbero mostrato esplicitamente che ciò che cercavano contrastava coi dettami di una Chiesa profana. attenzione.O. Perché. Ciò facendo. entrambi gli stimoli appaiono conflittuali perché entrambi cercano il proprio protagonismo a discapito dell'altro aspetto. che ripropongo: "la mente sta al cervello. che in questo caso è l'amore per la verità.R. rendendolo più pronto a rispondere ad uno sviluppo mentale. la morte iniziatica è l'apologia della mente.Molto spesso si confonde la mente con il cervello. Così. Anche Dante andava alla ricerca di Beatrice. delle capacità psichiche. Quello che si cerca di ottenere. d'altronde. 14 Ma molti hanno saputo riconoscere in quel nome di donna la ricerca dell'anima. una volta adoperai una similitudine. È frequente la rappresentazione psicodrammatica dell'eroe o guerriero (aspetto volontà) che. la morte iniziatica non significa affatto uccidere la personalità. come la fame sta allo stomaco". La morte iniziatica è la liberazione della ragione. Tutt'altro. per prima cosa questo protagonismo deve avere termine. carichi di passionalità devozionale. mortificazione e morte sono termini barbari. Una passione che. mentre la donna deve sviluppare la propria volitività potenziando il lobo sinistro. invece. È noto che il filo di Arianna rappresentasse il ponte tra la personalità volitiva del guerriero (inteso come aspetto volontà) e la sua anima. che si potrebbe definire "sferico". Perciò. allora. Volitività – lobo sinistro – l'uomo volitivo che va a cercare la risoluzione di se stesso Percettività – lobo destro – la parabola che percepisce.I. scende negl'inferi (l'Ade) alla ricerca di una risposta occulta. come ogn'altra. affrontando prove. Spezzando l'incanto della forma animale. ermetico. profondersi nella sua educazione. Miscelare i pensieri sublimandone la qualità e la sostanzialità dei sentimenti si avvicina straordinariamente alla formula "Solve Et Coagula" che. Così da formulare l'idea di un Sé superiore e transpersonale con cui rapportarsi scientificamente. che perseguiva duramente la libera ricerca. usavano nomi femminili per indicare l'anima.superconscio. senza quel camuffamento da menestrelli.* * Mente e cervello . Significa. Ma solo liberarsi di quelle integrazioni (abitudini) che "trattengono" la personalità pesantemente ancorata alla terra (l'io animale).

sono quelle che meglio riescono ad accentuare la molteplicità delle sonorità silenziose. Sì. sviluppare l'intelligenza intuitiva ha come risultato l'insorgere dell'intelligenza empatica. Preconizzando quanto avrebbe poi confermato la fisica nucleare. rafforzare solo la ragione fisica non è certo un lavoro equilibrato. che producono vortici energetici che risuonano della propria energia. anche le cattedrali sono state erette su punti geofisici precisi. a cominciare dall'autocontrollo. ma non completa. E a dimostrarlo ci sono folle di persone ragionevoli che combinano disastri. Perché. ma attraverso la consapevolezza! La coscienza spirituale è intangibile. Ma questa sintonia procede dall'armonia che mette in relazione sensazioni tra loro anche distanti. Questo significa che per similitudine lo spazio interiore della loro coscienza è entrato in risonanza con la vibrazione del luogo che ha provocato loro una sensazione. Molte persone. che la coscienza spirituale non si realizza con la devozione. Per questo. che è un avanzato fenomeno di sensibilità psichica. Questo campo elettromagnetico è l'aura del pianeta. non è sufficiente a garantire una crescita coerente delle facoltà psichiche. commettono crimini ed operano genocidi. Quando le facoltà dell'aspetto mascolino e femminino si congiungono. la coscienza sviluppa una nuova facoltà: la visione tridimensionale. entrando in contatto con luoghi naturali particolari o con spazi sacri. logica. ma la sua presenza è sentita da una mente dalla sensibilità superiore. Così. dall'intuito e dalla percettività. anche ciò che gli occhi fisici non sono in grado di vedere. dai suoni e da movimenti. come ad esempio quelli dei danzatori. Dunque. Nell'affresco di Michelangelo fatto nella cappella Sistina. Se si segnasse l'area esterna del dipinto ne verrebbe fuori il profilo di un cervello umano. Cosa voleva dire l'artista? Forse. rafforzare la ragione fisica. L'allegoria del terzo occhio illustra il completamento della realizzazione mentale. Percependo attraverso l'intelligenza intuitiva. Più ampia e profonda. descritte in molti lavori di fisica del suono. E gli spazi sono forme "vuote" che producono suoni. Come ogni altro luogo sacro. ma di porsi "al centro tra i due". sentono risuonare in sé una vibrazione che produce commozione. ch'è uno spazio sensibile. ansia o inspiegabile felicità. appunto). Questa è una progressione davvero interessante. L'arte architettonica sacra. nel proprio silenzio interiore risuona di una nota silenziosa che è detta la voce dell'anima. era concepita per enfatizzare verticalmente un . permettendo alla sensibilità delle coscienza. perché sono fatti di rapporti tra spazi. dai colori. perché lo spazio risuona dei toni delle singole forme. in grado di comprendere contemporaneamente la forma esteriore e il significato interiore di ogni realtà. emerge una nuova visione. metafisica.astratta. i manufatti di pietra dell'architettura gotica. il tono che attraversa orizzontalmente le fondamenta. Anche la coscienza umana. Allora serve di più per edificare una mente più sensibile e articolata. 15 Nozioni sul suono silenzioso Tutti i segni dei luoghi sacri sono invisibili. le punte a guglia degli antichi templi e delle costruzioni sacre erano concepite per ampliare ed emanare nello spazio circostante. nell'identificare una griglia magnetica che s'incrocia estendendosi su tutta la superficie terrestre. elaborando un terzo polo sensibile (il terzo occhio. realizzano una mente complessa. assimilando sia la concezione di forma che di essenza. questa griglia attiva poli energetici positivo-negativo. Tra le forme. Allora. Ragione. di "focalizzarsi" non più sull'uno o sull'altro aspetto. E ad ogni incrocio. dunque. Come le assonanze prodotte dalle forme. sono raffigurati il "Padre celeste" ed il "Figlio terreno" che si sfiorano un dito. con le sue guglie vuote. sommate alla percettività e all'intelligenza intuitiva.

che così depauperiamo senza scopo preciso. coincidono con i significati attuali. Ma tutto questo potrebbe sembrare un sogno.I. riapparire la formula "Solve et Coagula". La metamorfosi interiore. In fondo a noi stessi. prima di erigere "verso l'alto" bisogna scendere in basso. cioè. La discesa di V. Se non è per fuga. che sono i simboli viventi delle nostre scelte della nostra vita. studente. Eppure è usato dalla scienza moderna. si sarebbe trasmesso solo nell'orizzontalità della griglia planetaria. maritomoglie. Nel dare inizio alla costruzione del "proprio Tempio interiore". prenderne coscienza. l'interiorizzazione è spesso ridotta ad una via di fuga.R. della scienza dell'anima del misticismo orientale. giusto ed utile cominciare la nostra opera di restaurazione. Interiorizzazione Quello dell'interiorizzazione è un tema molto amato e discusso dai mistici. allora. allora. Nel nostro sotterraneo. s'incontrano vere e proprie immagini umane che rispecchiano le parti più nascoste e dimenticate di noi stessi. modificando gli atteggiamenti e le situazioni. ma è anche apprezzato dagli esoteristi avanzati. l'identificazione di sé stessi con idee di elevata fattura. però. Sono queste le prime parti che si debbono "trasformare" e "liberare". influenzandoci ancora con la loro presenza occulta. giovane-anziano ecc) man mano che ci mutavamo in altri ruoli. per rettificare ogni scarto che giace abbandonato a sé stesso. Parti di noi.I. Anche se ce ne siamo dimenticati. soldato. giacciono dimenticate in un oscuro antro chiamato subconscio. per portarvi la luce della ragione. un illusione. È un processo chiamato "interiorizzazione" a cui segue la "disintegrazione" (disidentificazione dai modelli profani) ch'è la fase liberatoria del processo. che non è legittimo evitare. a cui segue la "reintegrazione". liberando quelle parti di noi che noi stessi abbiamo imprigionate e poi dimenticate nel buio del nostro inferno interiore. questi attori sono ancora svegli e vivono in noi. Quelle controfigure sono le caratteristiche di cui noi ci siamo rivestiti. Allora dobbiamo scendere in quella terra sconosciuta. Sono le fondamenta da riedificare prima di elevare nuove mura al nostro Tempio interiore. Dovremmo. Sarebbe bello. intraprendere la via interiore non è solo giusto ma auspicabile. gli attori che hanno recitato i nostri ruoli. Una fuga dalle responsabilità della vita. come quelle che caratterizzano l'Ego superiore.T. impiego-lavoro-professione. sin da quando S. altrimenti il crollo del progetto è certo. amante. della nostra personalità. E non solo vivono in noi ma si 16 nutrono della nostra energia vitale. Purtroppo.O. Ecco. Quindi. è una realtà operativa e realizzabile. Ecco che gli antichi significati del Raja Yoga.L.suono energetico sinusoidale che altrimenti. dunque. Freud la catalogò come: Indagine fantasmatica (1942). Sono le nostre controfigure. per raffigurare i modelli che abbiamo interpretato e poi abbandonato (figlio-figlia. bisogna pensare a costruire delle solide fondamenta. Abbandonandole in quella "Interiore Terrae" chiamato subconscio. che sono la memoria di cosa abbiamo fatto e di cosa siamo stati. Sempre che tutto avvenga nei modi e nei tempi fondamentali. La discesa negli inferi è la prima azione da compiere per chi si pone alla ricerca della propria identità superiore. il "Conosci te stesso" dell'antica Grecia ed il processo alchemico. Entrare nel nostro Gabinetto di Riflessione interioree decidere come operare il loro futuro. Scendere ad incontrare (e non è una metafora) quei personaggi. sportivo. giacciono abbandonate parti di noi. madre-padre. .

Perché la visualizzazione permette d'incontrare. Allora fu adottato il metodo dell'ipnosi vigile. significa ridare "forza e vigore" ai propri propositi. il Martinismo fa sue le conclusioni alle quali giungono i teologi cristiani ed i cabalisti ebrei. è più 17 significa liberarsi per sempre dalle loro influenze occulte: le cosiddette "tentazioni". Ma ricordare attraverso l'ipnosi. emanazione. come transfert ed imprinting indesiderati. ed in particolare giudeo-cristiana. così come è stata definita da Martinez de Pasqually nel suo “Trattato della Reintegrazione degli Esseri”. rigenerare tutte quelle forze sopite significa mettere di nuovo in circolo molta . la dottrina Martinista. quantomeno ai principi sui quali le diverse scuole sono d'accordo da sempre: ternario divino. Con il vantaggio non trascurabile. Tanto da guidarli e ricondurli alla superficie della coscienza. Questo arricchimento energetico non è solo un atto di giustizia interiore (liberare i fantasmi che noi stessi abbiamo creato). poco percepibili e poco esprimibili per loro natura. alle proprie azioni. In quanto al problema della Causa Prima (Dio). Dottrina Generale di Martinez de Pasqually Di Aurifer SaIaIa (Robert Ambelain) Collina di Parigi Tratto dalla Rivista "L'Initiation" n° 1 anno 1953 – Trad. In quanto al resto. ecc. ma soprattutto di comunicare con i propri "fantasmi interiori". così da liberarne la sostanza e permettere di riappropriarci di quelle porzioni di energia che altrimenti sarebbero rimaste inutilizzate per sempre. aveva il difetto di provocare dipendenza. Inoltre. Requisito per effettuare questa esperienza e rendere davvero efficace il viaggio interiore.La scienza medica ha sperimentato l'induzione di stati di trance attraverso l'ipnosi e l'ipnosi regressiva. che il soggetto poteva autodeterminare la durata e la profondità della propria esperienza. ma con tanta energia nuovamente a disposizione. è lo sviluppo di una elevata capacità psichica: la "visione interiore".ne di Igneus Come tutti gli esoterismi. “persone” divine. E’ così che è integralmente legata alla Tradizione Occidentale. al proprio futuro. fa necessariamente ricorso all'essoterismo per esprimere delle verità metafisiche. ma energia psichica. E non basta considerare il ringiovanimento della personalità fisica.

il Caos) era informe e vuota. maiuscolo. E la Genesi non ci dice che “Dio aleggiava sulle Acque”. questi “uccelli dei Cieli”. chiamandoli (sottinteso “alla Vita reale. non sono gli esseri comuni a questo nome. Cosa che viene confermata dal Capitolo 1 della Genesi (12. accessibile agli esseri relativi. E’ per questi diversi motivi che Martinez de Pasqually ha presentato l'esoterismo della sua scuola sotto l'aspetto della tradizione giudeocristiana. cosa che sarebbe un non senso. Dio si avvale dunque di un intermediario. che significa la Conoscenza divina. comprensiva e libera.specificatamente gnostico (pur presentando questa tesi sotto una forma diversa dalle scuole collegate a questa parola). che ha avuto certissimamente come autore il Maestro. nel suo racconto puramente simbolico. la Temurah. composto di una 18 Il Mondo. copie degli originali arabi. Questi documenti sarebbero costituiti da manoscritti latini. designando così uno Spirito. deriva da documenti tradizionali che sarebbero stati di proprietà della sua famiglia da quando un antenato. intelligente. “Ogni cosa è stata fatta per mezzo di lui.15). ecco un riassunto del “Trattato della Reintegrazione degli Esseri”. considerato in quanto Assoluto. abitante i “piani” o mondi dell'Aldilà. “Il Verbo era dio…" (e non Dio. la Parola Divina). frutteto si dice ghineth. tradizione segreta. l'elemento più sottile di questa Materia). “regioni spirituali” a cui facevamo allusione poc'anzi. non è un essere di carne. e nulla è stato fatto senza di lui…" Questo Logos è quello che la Cabala chiama Adam Kadmon. manifestata”): “E Adamo diede dei nomi a tutti gli animali ed agli uccelli dei Cieli. questa parola elohim significando. Questa leggenda. esprimente il testo greco meglio che “con Dio” delle normali versioni). è frequentemente designata come “Frutteto” mistico. essere completata dall'azione. membro del Tribunale dell'Inquisizione. ma per l'Uomo. dell'Uomo. chiavi della Cabala: la Ghematria. a tutti gli animali dei campi. il Verbo è dunque uno degli “elohim” o figlio di Dio. “Il Verbo era presso Dio…” (espressione letterale. perché pone in principio l'eguale necessità della Conoscenza e della Fede. la Cabala. L'Uomo primitivo di cui parla la Genesi. considerato come “sfera materiale”. Comunque sia. per custodirlo e coltivarlo…" (Genesi 11. ed il fatto che la Grazia debba. non trovò alcun aiuto simile a lui…" Questi “animali dei campi”. per incidere effettivamente. E’ il Vangelo di San Giovanni ad insegnarcelo: “In principio (ossia quando debuttano “i tempi”. era il Verbo (il Logos. Durante questa creazione. Questo giardino è un simbolo. opera tanto rara quanto poco chiara per chi non sia al corrente delle tradizioni generali che l'hanno ispirata. tau) iniziali delle tre scienze secondarie. a loro volta derivati da clavicole ebraiche. e “regioni spirituali” dell'Aldilà. periodi in cui si manifestano degli esseri relativi). emanato da Dio. in Spagna. colui che (in tutte le tradizioni religiose antiche) crea gli esseri inferiori attraverso la sua parola. In effetti. il Notarikon. “Egli-gli dei”. In ebraico. essendo Dio necessariamente lo spirito di Se-stesso. distinto da Dio. sottoposto ai nostri sensi. e lo Spirito di Dio aleggiava sulle Acque” (il nou egiziano. Il termine “Spirito di Dio” porta la maiuscola. . noun. Il testo greco non ha l'articolo. e affatto lo spirito di quest'ultimo. in ebraico. di forma come noi ma uno Spirito. non è l'opera di Dio stesso. Ecco perchè poco oltre ci insegna: “L'Eterno Dio prese dunque l'Uomo e lo mise nel Giardino dell'Eden.3): “La Terra (la Materia primordiale. Il senso esoterico designa le creature inferiori all'Uomo-Archetipo. parola formata da tre lettere (Ghimel. li avrebbe presi a degli eretici arabi o ebrei.

ossia gli Angeli. Parallelamente all'Adam-Kadmon (l'UomoArchetipo o Cosmico). Sono queste due diverse creazioni che la Genesi sottintende nel suo primo versetto: “In principio.2). ancor più che in quello dei corpi materiali. momentaneo. illusorio. ne ad essere la causa del loro esilio. in quanto vi si mescolano: . dotate così necessariamente del libero arbitrio). il Piano Divino. al Sè. Adamo ed il Verbo Creatore sono simili. E’ sorto dalla Materia primordiale (dal Caos. Questo è stato capito male. se non c'è più somiglianza d'aspetto o di reazioni inferiori. Dio. rimangono possibili.simbolici). Altri elementi della Tradizione giudeocristiana ci insegnano che gli esseri di quella Creazione primitiva (simboleggiata dal “Cielo”). e beneficiare così delle sue infinite perfezioni. Di conseguenza. che altre tradizioni ci riportano e che tutte le teologie analizzano. l'anima che ha animato un corpo umano comune. certe entità. venti secoli dopo. ne espellerli. le Tenebre aleggiavano sulla superficie dell'Abisso…" (Genesi 1 . Hanno allora preferito l'io. imperituro. reale. e la redenzione. e dunque “nel Male”). questo Verbo Creatore ed il Verbo Redentore sono diversi. Il nostro UomoArchetipo è dunque semi-divino. Eppure. smarriti. Sono dunque loro che si sono momentaneamente allontanati da Dio.“forma” (che la Genesi chiama il corpo). gli Angeli fedeli e gli Angeli ribelli. eterno. Questa creazione è quella detta degli “Angeli”. Ad un livello simile. poichè l'Uomo-Archetipo continua. creato dall'Eterno Dio. (poichè viventi “al di fuori” del Sovrano Bene. per la sua “forma”. Certo. Subito. ed è sorto da Dio per quel soffio divino che l'anima. animandone poi un altro. E nel campo degli esseri spirituali. per effetto del “ruolo” oscillatorio definito con la nota espressione di “karma”. poichè la Genesi ci dice che fu il “soffio” stesso di Dio. il ritorno indietro. in seguito ad una prova voluta da Dio. soffio sorto da Dio stesso. ogni cosa corrotta tende. benché dette manifestazioni siano potute essere apparentemente diametralmente opposte. dopo la loro involuzione. sorti da una Creazione anteriore. principio di infinita perfezione. per sua natura. rimangono. Ebbene. analoga al “corpo glorioso” definito dai teologi. Dio creò il Cielo e la Terra”. la Genesi tralascia la prima Creazione 19 (sulla quale pare che Mose non possedesse alcuna informazione) e passa alla seconda: “La Terra era informe e vuota. (poichè al di fuori del loro legittimo destino). si scissero in due categorie. giunte al termine della Missione per la quale Dio le aveva emanate (ossia liberate. sarà sempre identicamente se stessa nelle sue due diverse manifestazioni. diversa di natura e di “piano”. Ma. fonte del Sovrano Bene. non ha potuto tentare gli Angeli dopo la loro emanazione. composto di Terra ed Acqua . La Teologia lo ha dimostrato. l'opera iniziata dallo Spirito di Dio. a corrompere ciò che è sano. piuttosto che assorbirvisi. esistevano altri Esseri. perversi. è indiscutibile che il Cristo (che Martinez chiama il Riparatore) è contemporaneamente dio (per la sua origine) e uomo (per la sua incarnazione). Ma in attesa di questo ritorno verso la Luce e la Verità immanenti. perituro. nel simbolico “giardino” dell'Eden. Non è l'Assoluto che li ha rigettati ingiustamente. quando l'Entità celeste consentirà di riprendere la strada del Divino. e da una scintilla animatrice che è integralmente divina. si sono rifiutate di reintegrare l'Assoluto. per quanto sbagliato. Hanno preferito vivere “al di fuori” di Dio. Al contrario. con il loro atteggiamento egoico: ribelli (all'offerta divina primitiva e permanente). con un atto libero. allo stesso modo che un bambino di dieci anni ed il vecchio che sarà in seguito sono un solo e stesso essere (sotto caratteristiche ed aspetti diversi)! C'è tra loro continuità di coscienza assoluta. senza legami con quella che ci espone dettagliatamente la Tradizione della Genesi.

E’ forse da questa tradizione che deriva l'uso di consacrare. fuori da se stesso. come Dio aveva animato il Mondo metafisico che gli era stato primitivamente affidato. maschio e femmina lo creò…. creatura dalle possibilità limitate. Doveva vegliare sulle sue disposizioni. incitandolo a varcare i limiti delle sue possibilità naturali. Essere misto per sua natura. che darà vita . maschile. La Genesi (Cap. il celeste “maitre-Jacques” immediato…. e di eguagliare con le sue opere Dio stesso. Non è riuscito che a modificare il suo primitivo Destino. femminile. Ha tentato. indicato con l'immagine del Serpente. E’ necessariamente imperfetta per il fatto che non è Dio! Ad imitazione dell'Assoluto. androgino dove la Forma e lo Spirito si compenetravano mutuamente. audace e ribelle. di cui parlano i Vangeli. nel simbolismo della storia dell'umanità che ci 20 racconta la Genesi. il “Regno” che non è di questo mondo. l'Uomo. alcun Nulla preliminare può esistere. operarvi. Desideroso di dar loro dei corpi. Ecco perché la Tradizione ci dice che l'insieme degli Esseri spirituali perversi (l'eggregore del Male). sono misteriosamente segnati da un destino avverso. superiore a loro.”. che Adamo oggettiverà. Per creare la Materia primitiva. Dio ha semplicemente contratto una parte delle sue infinite perfezioni di una porzione della sua essenza infinita. 1 27. Questa contrazione parziale della Perfezione spirituale più assoluta è inevitabilmente sfociata nella creazione dell'Imperfezione materiale relativa. continuare il lavoro di quello “Spirito di Dio” di cui era il riflesso. l'Uomo-Archetipo si è mutato in Demiurgo indipendente. La . Sotto l'impulso delle entità metafisiche perverse. non ha potuto che integrarli nella Materia più grossolana. ma di un Universo più sottile del nostro. luminoso. L'Uomo-Archetipo. non ha fatto che impantanarsi. l'intendente. non ha fatto che oggettivare i propri concetti. tenebroso. ci dice che: “Dio creò l'Uomo a sua immagine. L'Uomo-Archetipo è un essere androgino. Dio “essendo”. non può mai essere perfetta. qualunque essa sia. e quella di Adamo. fu geloso di questo essere.separandosi dal “lato” destro. un equilibrio necessario. Cam. E’ questo elemento negativo. Era a questo ruolo di Architetto dell'Universo che l'AdamKadmon era preposto. nelle sue infinite possibilità. sul Sinai). spirituale ad Eva. l'orgoglio (volontà di avere l'ultima parola!). non può che modificare ciò che già c'è. volendo creare degli esseri spirituali. senza nulla estrarre da quello stesso Nulla. su Adam-Kadmon. passivo. Alchimista inesperto. di una inferiorità reale). primo degli Uomini. ma per la massima attivazione di questi difetti). Infatti. ha modificato e perturbato le Leggi che aveva per compito di far osservare.28). e “immagine” del Dio al quale queste Entità decadute pretendevano di sottrarsi. agli dei o a Dio. in quel Campo dove Dio lo aveva posto. come Dio aveva creato gli Angeli. primo degli Angeli. lunare. tutti i primogeniti: Caino. lsraele. E’ quanto le due identiche leggende. a metà spirituale e a metà formale. Rinnovando il suo errore.l'invidia o la gelosia (coscienza. malgrado tutto. le primizie del raccolto o il primo nato del gregge. ci riportano nel loro svolgimento parallelo. Adam-Kadmon tenterà dunque di crearsi una “materia prima”. l'Uomo-Archetipo doveva mantenere una certa armonia. femminile. Sta di fatto che. E’ questo “lato” sinistro. di farsi creatore a sua volta. Hanno dunque agito (senza dubbio telepaticamente). sarà all'origine della sua Caduta. Esaù. quella di Lucifero. Questo giustifica che la Creazione. solare. Ma mentre Dio. attivo. materiale. nel senso più assoluto della parola (“lo sono colui che è” dice a Mose. e l'intelligenza (rimasta la stessa. può trarre qualcosa dal Nulla. ecc". Volendo animare il Caos (le “Tenebre esterne”).

l'Eva della Genesi. E la morte fisica (il solo effetto significativo che vi abbia guadagnato. e non da una delle sue “costole” (Tutte le religioni antiche hanno conosciuto un essere divino. umano (tra i quali non c'è peraltro alcuna soluzione di continuità). l'anima dell'uomo-individuo è prigioniera del suo corpo materiale. Vi è dunque una caduta. imprigionata. il supporto. E’ questa nuova Materia. il piano intermedio. in tutti i suoi gradi. Era dunque proprio la Madre di tutto ciò che è. integrata in seno alla Materia nuova. l'anima). Eva. semplicemente"…. emanata dall'AdamKadmon. sono i mezzi attraverso cui le entità decadute manifestano la loro influenza sull'Uomo.. di Regina. è il Sale alchemico. continui ad organizzare ed animare questo ambito. sparpagliata. e come. L'Uomo-Archetipo si è dunque degradato tentando di eguagliarsi a Dio.24): “E Adamo disse: questa è ossa delle mie ossa. ciò che costituiva la “forma” di Adamo. ma di ciò che è “sotto i Cieli”. Si concepisce allora perchè. la prigione. “sentita” dai Profeti. simboli della Prima Materia. 21). Come l'anima dell'Uomo-Archetipo è prigioniero della Materia universale. ci dice la Genesi…) e le reincarnazioni che vi susseguono. come lsaia: “O Morte.23. La Genesi ce lo dice (Cap. vegetale.. . Gli Esseri malefici hanno dunque un interesse primordiale perché l'Uomo. l'AdamKadmon. può essere più o meno cosciente ed intelligente. è l'Uomo-Archetipo. Cibele non sono che simboli della Natura materiale. L'essenza seconda. dov'è la tua Vittoria? O Morte dov'è il tuo pungolo…” (il pungolo dei sensi. dispersa. che Adamo “penetra” per crearvi la Vita. Vi si sono rifugiate per allontanarsi ancora di più dall'Assoluto. la Bellezza che si manifestano ancora in questo Universo materiale.in ebraico Isha -. animale. personificata dalle Vergini Nere. nella chimerica speranza di sfuggire alle Leggi eterne. viene dalle antiche perfezioni dell'Uomo-Archetipo. Termini che l'Alchimia conosce anche sotto quelli di Re. In quanto. Rhea. II . Attraverso i quattro regni della Natura. Il suo nuovo campo è il Mondo iliaco della Gnosi. L'essenza superiore di Adam-Kadmon. il ricettacolo. la Saggezza. in quanto è stata tratta dall'Uomo. la somma di dette perfezioni originali non può essere totale in ciascuno di loro…. il suo doppio superiore. Questo Universo nuovo è anche diventato il rifugio delle entità decadute. ovunque presenti. La Materia sorta dal Caos secondo. la Materia Universale sia vivente. La Potestà. espressione alchemica designante l'anima del mondo. e 21 che il Caino della Genesi è il Mercurio di questa simbolica triade. Si capisce allora meglio la parola del Redentore. quel rivestimento di “pelli di animali” che ci racconta la Genesi: “E Dio fece all'Uomo e alla Donna degli “abiti di pelle” e li rivestì…” (Cap. il mediatore plastico. altra espressione alchemica designante l'Astrale degli occultisti. il nostro Universo materiale. sono questi gli sforzi dell'Uomo- .Donna-Archetipo è dunque tratta da uno dei due “lati” dell'Androgino. la Donna simbolica. che sollecitano l'anima separata a reincarnarsi in un corpo materiale). E’ anche per questo che la Natura era stata deificata dai culti antichi. Parallelamente possiamo dire che Adamo è diventato lo Zolfo. è diventato il Mercurio. nelle sue manifestazioni. III. che era contemporaneamente maschio e femmina). che si manifesta. e di Servitore dei saggi…. sarà chiamata Donna . che Eva ha dato il Sale. Il poco bene che vi risiede. come ammette l'antica alchimia e la moderna chimica. disperso ma ovunque presente in seno alla Materia costituente l'Universo visibile.in ebraico Ish”. mondo pieno di imperfezioni e di mali. E’ questo. Demetra. lside. originale. carne della mia carne (lui. minerale. conserva quindi lo spirito. l'Intelligenza demiurgica primitiva. scisse in due esseri diversi. ormai il loro. è diventata lo Zolfo.

L' Universo allora finirà e sarà la “fine del Mondo” annunciata dalle tradizioni universali. da questa definitiva liberazione individuale. per il resto dell'Umanità accecata. Come l'Archetipo è. dall'altra con la Conoscenza liberatrice che gli insegna i mezzi per accelerare. non essendo più vivificato. dall'Archetipo. Qualsiasi culto di adorazione reso a quest'ultimo è dunque un culto satanico perchè reso all'Uomo e non all'Assoluto. L'Uomo-Archetipo non riprenderà possesso del suo primitivo Splendore e della sua Libertà. anch'esso. con . Soltanto allora. Come è anche la ritrazione di quella stessa essenza che ha permesso l'emanazione degli Esseri spirituali E così si effettuerà la simbolica “vittoria” del Bene sul Male. della Luce sulle Tenebre. al fine di conservarvi il “clima” che hanno sperato di fargli creare. naturalmente anarchico. Ecco perchè la Massoneria lo INVOCA senza adorarlo. che non potrebbe esistere al di fuori di Lui. Le illusioni momentanee. l'uomo-individuo deve lottare smascherandoli e rigettandoli fuori dal suo campo. Sotto l'impulso. le Entità decadute lottano senza tregua. In quest'ultime possibilità. di esseri. possano dopo la loro morte naturale. Contro di loro. il riflesso di Dio. per sussistervi così come lo hanno voluto al tempo che fu. che sola permetterà la ricostituzione dell'Archetipo. e conservare su di lui la loro influenza occulta. del primitivo Verbo Creatore o Logos. l'affrancamento definitivo. il “Grande Architetto dell'Universo”. di mondi. Deve anche elevarsi moralmente. dello Spirito di Dio di cui parla la Genesi. tentandolo in mille modi. benchè Tutto non sia Dio! L'Assoluto non ha tratto niente da un Nulla illusorio. ecc. riflessi materiali dell'Archetipo. ha permesso la Creazione dei Mondi. Vi perverrà. che separandosi da questa materia che lo invischia da ogni parte. quando hanno deliberatamente interrotto il loro ritorno verso l' Assoluto.che lo ricollega agli elementi 22 dell'Archetipo già riuniti e costituenti l'essoterica “Comunione dei Santi”. materiali. Per sfuggire ai cicli delle reincarnazioni successive in questo mondo infernale (inferno: luoghi bassi). senza essere Lui stesso. con un semplice ritorno delle cose nel Divino. In quanto Dio è Tutto. e si liberi così dalla schiavitù delle sensazioni materiali. “Come un libro che si scorre. Allora.Archetipo per ridiventare ciò che era prima della sua Caduta. Le qualità contrarie. battezzate col nome di creature. entrano in particolare le grandi Operazioni equinoziali che tendono a purificare l'Aura terrestre per mezzo di esorcismi e di scongiuri. Per questo. specifici dei riti di Alta Magia. E’ dunque proprio lui. sono le entità decadute che ve le manifestano. il Cielo e la Terra passeranno”! L'Essenza Divina rioccuperà allora gradualmente quelle “regioni” della sua essenza da cui si era primitivamente ritratta. angelici. questa disaggregazione delle parti del Tutto si accelererà. sorgerà infine la grande liberazione collettiva. Contro questa tendenza verso la Perfezione. armonizzato. i microcosmi rifaranno il Macrocosmo. dei riflessi divini. e attraverso il suo lavoro personale. scompariranno. Nient'altro che questa ritrazione della divina essenza. Gli uomini individui. e che gli Eletti Cohen chiamavano i “Lavori” o il “Culto”. e Tutto è in Dio. occorre che tutte le cellule che lo compongono (gli uomini-individui). occorre che l'uomoindividuo si stacchi da tutto ciò che lo attrae verso la Materia. al fine di attirarlo in seno al Mondo invisibile. sfuggendo così ai cicli delle reincarnazioni. poi la sua reintegrazione nel Divino che a suo tempo lo emanò. ricostituire l'Archetipo integrandovisi definitivamente. condotto. il Mondo di materia si dissolverà. delle entità decadute. sono dunque anche (qualche gradino al di sotto). Abbandonato a se stesso dal suo animatore. da una parte con l'Iniziazione .

in cui l’elaborazione soggettiva era limitata e spesso assente. soprattutto quella della possibilità per l’uomo 23 Il processo di revisione degli aspetti mitologici. in corso da più di un secolo e mezzo. cui la filosofia e la storia. l’anima mundi. . di cui vediamo oggi una sorta di confluenza. Tutta la ritualità in cui si esprimeva la concordanza fra natura universa. che tutto accoglieva. nella sua forma popolare di favola. delle due opposte concezioni di realtà storica e sacralità misterica. sognante. Il successivo imporsi della religione giudaico-cristiana demonizzò tutta l’antica mitologia. purificati e rigenerati. per la propria definizione. L’interesse dimostrato per questa materia da una folla di ricercatori. La gnoseologia misterica del mito.una riassimilazione degli esseri. uomo e divinità. sia nel campo scientifico sia in quello metafisico. e che persisteva tenacemente nell’anima popolare. e se del mito è rimasto sia la lettera sia lo spirito. Le nostre generazioni hanno ancora un ricordo vago della forma tradizionalmente drammatica. o con una comicità che ci apparirebbe oggi ingenua e infantile. dell’onirico. formò così il dogma che necessita. del fantastico. sia gestuale sia di dizione. eÉuxÜà TÅuxÄt|Ç MELUSINA E L’ANIMA MUNDI di Igneus SaIaLaIa Collina di Firenze Dopo la lontanissima trascrizione di ancor più lontane trasmissioni orali. come scienze del reale. fra le classi colte. nella considerazione che la tradizione trasmette i suoi archetipi attraverso il mito. di rappresentare avvenimenti interiori attraverso il velo dell’inverosimile. dimostra come oggi il mito sia considerato nella sua realtà di rivelazione sacra degli stati dell’essere. si è perso comunque quel legame ammaliante che univa narratore e ascoltatore. Il carattere popolare e sacrale assieme del mito perse. ha prodotto l’abbandono di resistenti aspetti riduttivi folkloristici. enfatica. Il racconto era improntato a una fissità. il suo carattere primigenio. fu incorporata surrettiziamente e poi mascherata da affabulazioni agiografiche fuorvianti. e che era perfettamente inerente al ritmo fisico ed eterico della terra. Tale è l'esoterico svolgimento della Grande Opera Universale. La personalità del narratore era come invasa e prevaricata da un’entità narrante irruentemente scaturita dell’inconscio. Questa imposizione. delle novelle i cui passi salienti erano recitati con un cipiglio arcaico o retorico da maschera greca. la sua forma vivente è ormai scomparsa. cui si volle attribuire sia il carattere storico-filosofico dei tempi nuovi che le componenti sacrali della tradizione. per sostituirla esclusivamente con la propria. furono stabilite in opposizione alle favole.

L’italiano Fata. Questa ineluttabilità tragica della natura umana che si ritrae o no dalla conoscenza ultima di se stessa. da cui Fatum (vox Jovis) accadimento irrevocabile. Raimondino ruppe il giuramento. che s’innamora di lui e lo sposerà. degenerata e dispersa. non possiamo basarci esclusivamente du una singola disciplina scientifica. ad esempio. perseguitata. Jean d’Arras. nel folklore e in quella forma degenerata. Sposare la propria fata o il proprio genio è un tema comune alla più antica novellistica. al piano del mentale. che affronta o si ritrae dalla prova dell’orrore . a patto che Raimondino accettasse che sua mogliesi occultasse ogni sabato. di Melusina procurarono a Raimondino i doni magici ed ermetici di Dovitia. più popolarmente nella favolistica. dove incontra Melusina. nella teoria e nella pratica dell’ermetismo. proviene dal latino fari (fare). . sdegnata e addolorata. in quest’abbandono straziante e definitivo. Questa inarrestabile esigenza si occultò producendo una nuova forma di metafisica. ma di chiara impostazione e derivazione mitologica è. alle ninfe graziose. Il mito che nonostante tutto si rinnova di per sé nelle nostre profondità psichiche e animiche non può comunque essere distrutto perché corrisponde a una necessità fondamentale dell’uomo. anche a quelli di suo marito. per quanto si fondi sull’analisi dei processi psichici e sulle associazioni verbali connesse a tale analisi. quella di esprimere e trasmettere in forma orale ciò che sarebbe comunque ineffabile. così come nella mitologia greca. ma su un complesso di studi interdisciplinari che tengano necessariamente conto delle cognizioni iniziatiche ed esoteriche che hanno prodotto la nascita stessa del mito. lo abbandonò per sempre. esemplare. Le arti soprannaturali. ad esempio. su un processo. Il segreto di Melusina era quello della sua trasformazione in un essere serpentiforme dalla vita in giù. da tradizioni popolari. procedente dall’ineffabile e dall’astratto all’esprimibile e al concreto. spiando il luogo chiuso ove sua moglie si chiudeva. Sapientia e Potentia. padre di due forti cavalieri e felice nella sua vita di amore e di eroismo. la Bella e la Bestia sono archetipi eterni.che è lo sguardo nello specchio fedele della propria essenza . L’atroce scoperta sconvolse Raimondino e uccise il suo amore nel sospetto superstizioso e nella paura. Il cantar lusignano si ferma in questa dolorosa e orribile scoperta. nella cosmologia gnostica. non può comunque esaurire le significanza simboliche poiché si ferma. nella ritualità delle confraternite segrete. il Conte di Poitiers e sfugge a 24 vendicatori nel bosco. L’interpretazione psicoanalitica. Raimondino. uccide suo zio. Ma uno dei sabati in cui Melusina si occultava. nella rovina di Raimondino. il suo Roman de Melusine. figlio del re dei bretoni. in un luogo impenetrabile agli occhi altrui. del pensiero magico che è la superstizione. abbastanza simile alla genesi del mito.è la chiave fondamentale della comprensione iniziatica della favola e del mito. che ha corrispondenze nelle principali lingue europee. fra il 1387 il 1394 trasse. nei termini suddetti. ovviamente. fata bellissima.di reintegrazione nella propria natura superumana e divina fu negata. tanto che riuscì a diventare principe del Lusignano. e da ciò la necessità del simbolismo. Se si vuol analizzare le significazioni mitologiche. Melusina. Amore e Psiche. dei e semidei generavano figli alla bellezza delle donne umane. Un test di sapore fabulistico. cioè. ma ancor vivente. In esso.

che era un carro ricoperto da un drappo. Il paredro di Freya. misteriose. per affermare la pariteticità di Eros e Thanathos. meridiano del giorno. al di fuori e sopra ogni divinità che a loro erano anch’esse soggette. che può esser risvegliata solo attraverso il suo ricongiungimento con l’essenza animica femminile dell’universo.Fata era il termine in cui si esprimeva questo destino. di Çiva. È interessante notare la derivazione etimologica di Nerthus da Ner – forza generativa dell’uomo – dal sanscrito Nar. generazione e corruzione. lo salvò dai suoi nemici travestendolo da donna incinta e trasportandolo su un carro di buoi. fuggito in Svezia a causa dei suoi delitti. e nel suo tempio di Upsala era rappresentato “cum ingente priapo” come l’Hermete Cillenio. pietre ecc. A volte le Fate si rivelavano per amore. il carro veniva spinto nell’acqua. Nona. . Fra i Germani le stesse funzioni delle Moire e delle Parche erano svolte dalla dea Nerthus. grotte o rocce. cui veniva attribuito il significato di Terra (id est terram matrem…) e in primavera. A colui che nel bosco ha portato la sua natura umana desacralizzata e degenerata. era nascosto il simulacro della Dea. bastoni. in radure ove sgorgavano sorgenti. Nelle tradizioni popolari europee le fate erano dotate di poteri magici e associate a luoghi boschivi. donando ai prescelti anelli. Decima). (entità univoche o in una triplice forma) che scelgono alcuni fortunati mortali per trasportarli in un paese di sogno di là dal mare. In questi siti arcani e raccolti chi si avvicinava a mezzogiorno. rappresentano l’intermediazione cosmica attivamente passiva della forza passivamente attiva e divina che dimora nell’uomo. simili alle Moire greche. doveva chiedere con grazia il permesso di mangiare e bere o riposare. cui anche gli olimpici erano fatalmente soggetti. Tria fata furono chiamate le latine Parche (Parca. parificandosì così alla Moira Atropo. quest’eroe. Il nome della maggiore delle Parche era tratto da Pario (partorisco) e Nona e Decima erano il nome decimo mese di gravidanza. nell’eterna linea simbolica della femminilità: = terra = primavera = acque. Questa stessa natura fatale è quella di Melusina. “colei che è fatta di desiderio. la Venere nordica. Le stesse componenti simboliche si trovano in tutta l’area indoeuropea e non solo. al risveglio della vegetazione. Nella saga islandese di Gunnar. Presso i Celti le fate (bansidhe) erano ipostasi delle Matres. irresistibili. a caverne. si rifugiò in un bosco dove una bella 25 sacerdotessa di Freyr. nella sua purezza di sorgente che lava e disseta. Freyer è il dio osiriaco ed ermetico della generazione. Parca mutò poi il nome in Morta. La stessa Ekate dai tre volti – che rappresentano le fasi lunari. fra Amore e Morte. Le attribuzioni magico-erotiche delle Fate sono quelle stesse di Çakti. per evitare lo scatenarsi della forza serpentina della natura. Anche in questo caso vi è relazione con la cosmica forza della vita. Melusina si è rivelata nella sua femminilità energizzante. forze apparentemente cieche. escluso la Noumena perché oscura e nascosta – era temuta anche da Giove e negli Oracoli Caldaici viene adombrato il suo esser strumento terribile degli Dei involutes e forse dell’Uno. situato in un’isola lungo la riva occidentale del Baltico. I segreti delle Parche non potevano essere ne prevenuti né mutati: Fata regunt orbem. che ha alcune affinità con la leggenda di Melusina. In un bosco sacro. come simbolo di forza e potere.

non produce in Raimondino la conoscenza e l’accettazione della sua natura serpentina e infera della sua lunarità interiore. ma produsse il frutto amaro e definitivo della separazione dell’Io dalla sua componente occulta e femminea. passando dalla Mongolia. Sulla scia di queste suggestioni letterarie. che viene a coincidere con la sfera sotterranea. i quali non fanno che eseguire gli ordini di lui1». i profani nella F. Egli governa non visto ottocento milioni di uomini viventi alla superficie della terra. dedicato alla misteriosa figura del Re del Mondo. Mission de l’Inde. quando la sua guida mongola s’arresta sul sentiero per recitare «l’Om Mani Padme Hūng». del 1910. La conoscenza posseduta dalla gente di Agharti è sterminata ed è in grado di far esplodere il globo o di trasformarlo in un deserto. un vecchio saggio mongolo si rifugiò con la sua tribù sottoterra. come una gigantesca ragnatela invisibile. La rottura del patto. e non sa togliere con violenza al divino la maschera del mostruoso. ma la rottura della sua etericità psichica e animica. di prosciugare i mari e polverizzare le montagne. Il protagonista del viaggio transiberiano au contraire. uomini e dei. l’anima terrae. al Tibet. l’Axis Mundi.La potenzialità generante di Raimondino è risvegliata dal contatto con l’eterno femminino. Alle domande di Ossendowski.«i ciechi ritroveranno la vista. È questa l’idea di Sinarchia: un governo occulto in grado di dirigere invisibilmente i governi di tutto il mondo. la guida si apre alla descrizione minimaexotericadell’enigmatico personaggio che «conosce tutte le forze della natura e legge in tutte le anime umane e nel gran libro del loro destino. p. l’angoscia della sua nudità interiore lo sormontano. fondando il regno di «Agharti». Genova. L’orrore e il dolore. il motore immoto. 2 Ivi. 26 1 SUL RE DEL MONDO di Poimandres SaIaLaIa Collina di Follonica L’immaginifica figura del Re del Mondo e del regno di Agarttha compare per la prima volta nel libro postumo di Saint-Yives D’Alveydre. esce Bestie. quella mediatrice plastica e fluida che alcuni chiamano MIRYAM. s’imbatte alla fine delle sue peregrinazioni nella percezione del Re del Mondo. le cui strade sotterranee si estendono per il mondo intero. è il Centro Iniziatico. Dei ed angeli. racconto di un improbabile viaggio dalla Russia sovietica ai confini dell’Asia. Bestie. René Guénon decide di scrivere nel 1958 uno dei suoi libri più enigmatici. ma l’aspetto occulto di tale potere gli è stato svelato per negazione e proibizione. come quella di Adamo-Eva nel Paradiso. l’eroe della favola non seppe comunque dominare il serpente astrale. uterina e materna. La Sinarchia. uomini e dei di Ferdinand Ossendowski. . si manifesterà in superficie quando i tempi saranno maturi e porteranno alla ineluttabile vittoria contro il male. Il Re del Mondo conosce tutti i segreti pensieri ed intenti dei potenti della terra. 326. Ossendowski. L’operazione ermetica non fu soltanto interrotta. Se essi sono graditi li favorisce. invisibile. Sessantamila anni fa. 334. Alla stregua di un Messia. p. abitano nei cieli. 1988. Pur purificato dall’anima mundi.il Re del Mondo. Quattordici anni dopo. altrimenti li ostacola. i muti la parola2». iniziaticamente indispensabile.

Demoni e creature infernali forse abitano ad un livello ancor più sotterraneo. Milano. scrive Amadou. L’uomo del sottosuolo di Dostoevskij è vile e inetto.). del «recipiente» del «grembo materno». Si può dare credito alla teoria diffusionista che riconduce il presentarsi di mitologemi simili in epoche e civiltà variegate a scambi culturali. così come il Bodhisattva non escono immediatamente dal Samsara. Così come la forma deve essere considerata un adattamento storico-contingente del Centro iniziatico eterno ed immutabile. come a dire che “la mano di giustizia” diviene R. Il potere iniziatico è quindi nei sotterranei: i cunicoli sotto il suolo di Parigi incutono timore e preoccupazione all’uomo di superficie. Il Re del Mondo è un simbolo. se non al termine del ciclo della propria manifestazione individuale. Menes per gli Egizi. ma rimane un potenziale pericolo nella sua smania di rivalsa verso il mondo. Meglio ancora. ma l’uomo non può ascendere definitivamente in Cielo. in una theosophia universalis. il riflesso generato è il Dharma del presente yuga. in quanto tale. il regno del Re del Mondo. anche se in Kafka rappresenta l’angoscia. Il Re del Mondo rinvia all’intermediazione celeste della Shekinah e di Metraton. forse un roditore. ma rimangono nelle spoglie mortali fino alla fine per aiutare le creature viventi a realizzare la Liberazione. Ancora si può ricondurre il ripresentarsi dello speculare culturale all’immutabilità di un Tradizione Primordiale. all’aperto.predatore. alle aspirazioni. il «liberato in vita». richiamare la possibilità di una speculare reazione dello spirito umano di fronte agli stimoli esterni. negli abissi geologici. Il Re del Mondo è «l’Intelligenza cosmica che riflette la Luce spirituale pura e formula la Legge (Dharma) propria delle condizioni del nostro mondo o ciclo di esistenza3». il lato della Misericordia.dimensione intermedia terrestre. 17. un animale imprecisato. Secondo Guénon. una figura mitica celata che funga da punto di riferimento per coloro che hanno occhi per vedere ed orecchie per sentire. bisogni. Il Jīvanmukta. 27 3 . con il lato sinistro del Rigore: «Se l’uomo pecca e si allontana dalla Shekinah. cade in balia delle potenze (Sârim) che dipendono dal rigore <…> se l’uomo si avvicina alla Shekinah. ma al Centro si trova Agarttha. Egli è quindi una sorta di specchio della Luce che emana dal Principio (Dio o il Sole-Bene della Repubblica di Platone o la Tenebra luminosa di Gregorio di Nissa o il Bahir dell’esoterismo ebraico o il Tao.improbabile. si può combinare Immaginario e Tradizione in una philosophia perennis o come. ecc. l’ansia per l’attraversamento della soglia iniziatica.nel Regno. p. il potere iniziatico risiede sotto. come esigenza di sfuggire alle persecuzioni imperiali. una causa seconda che riflette la Luce e. Oppure. così l’archetipo del Re del Mondo compare con nomi differenti in varie tradizioni. Guénon. Nella tana kafkiana. Lo Spirito abita sopra e sotto. Anche il Cristianesimo nasce come religione delle catacombe. come ricorda la Tavola Smaragdina.che presenta un aspetto interno (Gloria) inerente al Principio ed uno esterno (Pax) nel mondo manifestato. Il Re del Mondo è uno specchio. La «tana» è speculare al simbolo della «coppa». La Shekinah è la presenza di Dio nel mondo. dopo essersi costruito una tana sta ore ed ore appostato fuori da essa. assume le qualità dell’archetipo: Minosse per gli ellenici. nell’attesa di un eventuale. 1977. Ma la Shekinah unisce e congiunge la colonna di destra dell’albero sephirotico. Un archetipo. un’arca in grado di conservare e traghettare il deposito iniziatico della Tradizione Primordiale: l’espressione umana (o mitica) del Principio. Adelphi. Malkut. Il Re del Mondo. paure: in una parola. ma anche come reminiscenza della resurrezione del Salvatore. si libera e la Shekinah è la “mano destra” Dio. Menw per i Celti. all’Immaginario.

nega l’esistenza di qualcosa di simile ad un Atma che sopravvive nell’oceano del Samsara. In questo senso. Ivi.. Il Re del Mondo. KaliYuga (ferro: inizia con la morte di Krshna nel 3102 a. 4 5 Ivi. Gautama Siddharta. in cui principalmente i Brahmani e pochissimi Kshatriya possono ottenere la Liberazione. dopo una rinascita particolarmente favorevole. Essa è adatta soltanto a membri di caste arie. Questa negazione metafisica è frutto dello spirito individualistico. il «mediatore»: «l’autore delle teofanie del mondo sensibile5». il Principe della Clemenza. Quali sono le differenze tra il Brahmanesimo (Induismo). secoli dopo.200 anni umani)precipita l’umanità in quello che Guénon chiama «degenerescenza» e provoca la necessità delle caste. l’era oscura in cui domina il caos e l’oscuramento del Centro iniziatico. Ecco perché Guénon vede nel Mahayana la prima scintilla dello spirito individualistico che porta alla degenerazione del Mondo Moderno. il Grande Sacerdote. ritroviamo il suo profilo in una notevole quantità di mitologemi e simboli. trait d’union tra Alto e Basso. che ha due facce e due chiavi. il «Signore». È l’altrettanto enigmatico MelkiTsedeq. in cui la Verità non ancora velata. Il Metatron s’identifica con Mikhael. fino agli sudras ed alle donne. Egli è espresso dall’ideogramma cinese Wang. Il passaggio progressivo ad altre ere meno felici. Secondo l’esoterista francese la rivolta degli Ksatriya è la prima scintilla del rovesciamento dell’autorità spirituale dei Brahmani. Il Re del Mondo è Janus. allevatori ed agricoltori. Un altro punto che dà fastidio all’esoterista francese è la negazione buddhista dell’indistruttibilità samsarica dell’Atma. Il Re del Mondo è quindi il pontifex. p. a Ksatriya. Ma anche in questo caso l’archetipo conserva la sua ambivalenza. assumendo la carica di «Grande Principe» e «capo delle milizie celesti». di cui parla la Bibbia: contemporaneamente re e sacerdote. il Buddhismo ed il Giainismo? Le ultime due Vie assicurano a tutti il raggiungimento della Moksha: alle caste inferiori. Il tema della rivolta Ksatriya è affrontato da Guénon in modo particolare nella Crisi del Mondo Moderno. e dura 43. Non tutti gli uomini sono adatti a percorrere la via iniziatica. sia che si tratti di «Piccolo Veicolo» che di «Grande Veicolo». non rinviando soltanto alla clemenza ma anche alla giustizia.danno il via alle filosofie eterodosse del Jainismo e del Buddhismo. Le eccezioni. guerrieri e nobili detentori dell’ordine temporale. p.Ajataśatru. differente da quello «originario» Hinayana. racchiude nella sua figura il potere sacerdotale e quello regale. sacerdoti detentori del potere spirituale. che poi porterà. la regale e la sacerdotale. Dvapara-Yuga (rame). l’«inviato». Guénon attribuisce questa rivolta essenzialmente al Buddhismo Mahayana. sostanzialmente a Brahmani. la catena cosmica delle rinascite.C. 33. quindi. re di Salem. come mesocosmo. dove la gnosi è appannaggio dell’uomo pneumatico e di qualche fortunato psichico. 28 Come avviene nello gnosticismo. Il Grande Veicolo è una rottura con il Brahmanesimo più ortodosso. Ksatriya e Vaiśya devono faticare molto di più e soltanto pochissimi tra costoro. alla civiltà moderna. nell’età dell’oro. 31. possono raggiungere la realizzazione metafisica. tra le tre caste arie. il «costruttore di ponti» che stabilisce la comunicazione fra mondo inferiore e mondo superiore. era percepita da tutti e non esistevano ancora le caste. il Sé.TetraYuga (argento). come era in illo tempore prima della degenerazione ciclica del Manvantara. il cui regno si affaccia in una remota contrada medievale. È il misterioso Prete Gianni.allora la mano beneficente4». invece speculare al karma di un Brahmano. in particolare spetta ai Brahmani il privilegio di poter ottenere la Liberazione. Il Re del Mondo riassume in sé i due poteri sacerdotali e regali prima della scissione del Kali-Yuga. Metatron è il «guardiano». una corrente vitale indifferenziata capace di atti di coscienza karmicamente dotati della capacità . in Autorità Spirituale e Potere Temporale ed in Considerazioni sull’Iniziazione. l’originaria messa in discussione del principio sovra-individuale della metafisica. Così era nel Krta-Yuga. il dio dell’Iniziazione. Il Buddhismo. Il Buddhismo preferisce parlare di Santana. a Vaiśya.

nei pressi di una pianura della steppa centrale. ovviamente. teorizza che la Stella di Davide ebbe origine nei testi di Aristotele. luogo in cui Giacobbe pone il BeithEl. Non è la stessa fiamma che passa da una candela all’altra. occulto. L’equivalente universale dell’angelo dell’ebraismo. non sono presenti pentagrammi o esagrammi. Per Guénon è ovvio che il Polo iniziatico di Agarttha non possa che trovarsi in Asia. ma egli evita di dare una collocazione geografica precisa al regno. con il Centro dell’essere. più che un vero e proprio Sé.ritorniamo alla figura del Re del Mondo ed in particolare al misterioso regno di Agarttha.di proiezione nel futuro: una luce-coscienza sopravvivente al post-mortem. con l’Uovo del Mondo. erano spesso reperibile su amuleti con il nome ebraico di Dio. del cristianesimo. È anche la Gerusalemme Celeste ed il monte Meru sacro agli indù. Come mostra Guénon. la sua rappresentazione era già usata nell’Età del Bronzo per decorare lampade o altri manufatti. Ovviamente è anche il Tibet. soltanto pensare ad Agarttha ed al Re del Mondo riscalda il cuore. Quest’ultimo inteso in senso iniziatico. come è nell’Alchimia. Provando a trarre le conclusione. Anche Agarttha ha il suo equivalente speculare in altre città mitiche. Agarttha viene percepita da una guida mongola. Agarttha è la città di Salem. a cominciare da Luz. simbolo dell’Axis Mundi che congiunge Cielo e Terra. e veniva usato per proteggere dalla febbre e da altre malattie. Nel romanzo di Ossendowski. Lasciando da parte le valutazioni errate sul Buddhismo di Guénon. Lo studioso della tradizione ebraica Gershom Scholem. forse parafrasando Shakespeare non c’è metodo (Guida) nella follia dei nostri tempi. i pentagrammi. a Tzagan Luk. 29 DELL’ESAGRAMMA E DEL PANTACOLO MARTINISTA. tra i vari simboli. la «casa di Dio». ed è presenta anche nella tradizione dell’Estremo Oriente. Una guida silenziosa e fedele cui rivolgere le nostre preghiere in questi tempi confusi. con tutta probabilità non fu il sincretismo dell’influenza ellenistica. il Vitriol. una volta entrato in contatto con Coomaraswamy. direi che il Re del Mondo altro non è che una sorta di motore immoto. . In ogni caso. L’esagramma è un simbolo molto diffuso nell’occultismo in generale ed anche nella Kabbalah Pratica più tarda. che usò i triangoli in differenti posizioni per indicare i diversi Elementi basici. la Montagna sacra. ma è anche il Montsalvat del ciclo della queste du Graal. la catena montuosa che più di tutte si presta a rinviare all’idea di Centro misterioso. la base del tracciato dell’esagramma è costituita dal triangolo equilatero raddoppiato. Pertanto si può dire che questo utilizzo ed anche quello applicato nel diagramma sefirotico non è nulla più di una reinterpretazione di simboli magici preesistenti. dell’islam.del resto ampiamente ritrattate con coerenza. ebraica e copta a originarlo. senza peraltro alcuna pretesa di esaustività. In antichi papiri. è sovente associata all’immagine della Grotta o della Caverna. Dai testi di Aristotele questi simboli sono arrivati fino alla letteratura araba e poi a quella musulmana. I triangoli sovrapposti rappresentano così le combinazioni dei quattro Elementi. La Stella a 6 punte si può trovare come decorazione in moschee e in altri manufatti dell’arte araba e islamica. L’altezza della Montagna si combina con la segretezza interna dell’antro della Caverna. regno di Melki-Tsedeq. un’arca che ci traghetta nelle acque impetuose e poco limpide della contemporaneità. o doppio triangolo. Nel “Grande Papiro Magico” di Parigi e Londra. insieme a stelle ed altri simboli. di Rosarium SaIa Collina di Firenze Origine dell’ esagramma o stella di Davide L’esagramma è un simbolo universale. Quindi. Forse tutto questo non sarà che un’illusione. l’Athanor.

il classico “nodo di Salomone”. Il simbolo poteva essere un semplice stemma della famiglia formato ribaltando e sovrapponendo le due più importanti lettere del nome del capostipite. che chiamano questi primi cristiani Minim ovvero eretici.Presso gli Ebrei. oltre che le due Colonne del Tempio. il candelabro a sette bracci. Una leggenda popolare sarebbe quella secondo cui la Stella di David venne letteralmente tratta dallo scudo del giovane guerriero Davide (che poi sarebbe diventato il re David). a Cafarnao si radunò una comunità di Giudeo-Cristiani che stabilì nella casa di Pietro il luogo di incontro delle assemblee.C. La presenza di giudeo-cristiani è segnalata anche in diverse fonti ebraiche. Maghen David letteralmente significa “Scudo di David”. in ebraico ‫מגן דוד‬. Nei tempi antichi questa lettera veniva scritta in modo molto simile a un triangolo. Un primo modello esiste sul frontone decorativo della Sinagoga di Capharnao. come anche negli altri alfabeti occidentali. Ovviamente non c’è nessuna prova storica evidente dell’esattezza di questa etimologia popolare. Un’altra teoria sull’origine della sua forma è da reperirsi semplicemente in 2 delle 3 lettere ebraiche del nome David. Origene e successivamente autori arabi. il pentagramma e l’esagramma. Ma ne la Bibbia ne lo Zohar fanno menzione diretta della Stella di Davide. e fu pure nello Zoroastrismo un simbolo astrologico. il corno da suonare nelle funzioni religiose e una mahta. Il nome semitico originario del sito è Kefar Nahúm. conservati sulla zona archeologica.. Gesù scelse Cafarnao per farne centro del suo ministero pubblico in Galilea. Nel I sec d. Interessanti sono i resti dei cornicioni ornati. . Tra gli astrologhi è altresì conosciuta come la “Stella del re”. uno shofar. lo scudo sarebbe stato fatto con un supporto metallico di due triangoli incrociati con una copertura in pelle. Alcuni ricercatori hanno anche teorizzato che la Stella di David rappresenti la situazione astrale al momento della nascita di David o della sua incoronazione come re. più o meno come la lettera greca “delta” con la quale condivide il suono e la stessa quarta posizione nei rispettivi alfabeti. La “stella a sei punte” o anche “Stella di David”. Per risparmiare metallo.. nel V sec. vi è stata costruita una chiesa ottagonale. due dei quali sono la “D” (o “Dàleth” in ebraico).C. Dai Vangeli sappiamo che nel villaggio vi era la casa di alcuni apostoli tra cui quella di Pietro dove 30 prese dimora e una sinagoga dove si recava il sabato. viene citata da Giuseppe Flavio. aggiunti e modificati nel tempo alla Sinagoga. Nella scrittura ebraica Davide è scritto solo con 3 caratteri. sicuramente presente già dal II secolo d. Quì. il braciere per incensi. presentano scolpiti tre oggetti liturgici ebraici: una menorah.

queste due componenti e simboleggiano la posizione dell’uomo tra la terra e il cielo. Simboleggiava il Nara-Narayana. strettamente imparentati con altri sistemi iniziatici (penso in particolare al compasso e squadra massonica che può essere utilizzata come regolo). in effetti nessuno colore è fissato. o il perfetto stato meditativo dell’equilibrio tra l’Uomo e Dio e. come il cerchio periferico. riportare 6 volte il raggio. 6 ‹ Prendere la metà di ciascuno dei 6 lati dell’esagono. i punti della tracciatura: 1 ‹ Tracciare un cerchio. e kleos. Qui di seguito. gli vengono attribuiti poteri magici del bene o del male”. Il simbolo rappresenta anche le due sillabe mistiche sanscrite Om e Hrim. Una possibilità potrebbe essere quella secondo cui queste abbiano un’origine comune. si noti che tutti gli elementi del nostro Pantacolo. l’Universo. del diametro. vale a dire panta-klea. Inoltre. per il fondo del Pantacolo. nel Buddismo e nel Giainismo. 8 ‹ Si finirà la figura del doppio triangolo secondo il modello prescritto. se mantenuto. 4 ‹ Ad ogni riporto del raggio. ma esiste anche la possibilità che artisti religiosi o adepti delle religioni di varie culture creassero indipendentemente la forma dell’esagramma.Religioni orientali. tracciante allora i 2 triangoli iscritti nell’esagono. soddisfa la seguente definizione: “Sigillo magico formato da simboli geometrici e caratteri cabalistici o lettere ebraiche. In questa ortografia. che 31 corrisponde al numero 5. per esempio. col primo. Rappresenta Dio. ma anche la Creazione. segnarlo con un punto. L’esagramma si ritrova su antichi templi Indiani costruiti migliaia di anni fa. sia assoluta. Designa qualsiasi figura geometrica tendente ad esprimere una struttura universale. neanche del resto. Il termine “pantacolo” si presenta negli Scritti martinisti del Grado di Associato con una “a”. possono essere tracciati con un compasso e un righello. IL PANTACOLO MARTINISTA Veniamo al simbolismo inerente il Martinismo. sia relativa ad un determinato dominio. alla base del radicale penta. l’esagono. Si noterà che si è soliti raffigurare il triangolo discendente scuro (nero). 7 ‹ Unire le metà dei lati non contigui (1 su 2). pantacolo. “azione gloriosa e benefica”. pantos significa “intero” o “universale”. segnare un punto.” Tuttavia scritto con una “e”. 9 ‹ Tracciare il diametro verticale. la Liberazione. che delimita così i 6 vertici dell’esagono iscritto nel cerchio. quando quello ascendente è chiaro (bianco). STUDIO SIMBOLICO IL CERCHIO ESTERNO. si ha allora. Libro 1: “Pantacolo deriva dal greco pan. 2 ‹ Tracciare il suo diametro orizzontale. che dopotutto è una semplice forma geometrica. Le ragioni dietro a questa comune presenza del simbolo nelle religioni Indiane e Occidentali sono perse nei misteri dell’antichità. avrebbe portato nel “Moksha” o “Nirvana”. 5 ‹ Tracciare suddetto esagono. la croce centrale del pantacolo che termina la figura. i due triangoli e la croce centrale. Realizzazione ‘geometrica’ della traccia scritta In primo luogo. i limiti . 3 ‹ Ha partire dall’estremità sinistra. il triangolo rivolto verso il basso simboleggia Shakti e quello rivolto verso l’alto Śiva. alternando la sovrapposizione dei rami. vale a dire il cerchio. Stelle a sei punte sono state trovate anche come diagrammi cosmologici e yantra meditativi nell’Induismo. Questi due elementi di costruzione geometrica sono già in alcune rappresentazioni simboliche. Una risposta a questa particolare ortografia è nel Quaderno N°3 dell’Ordine Martinista. spiega che è a forma di stella a 5 punte o stella pentagonale. L’unione mistica dei due triangoli rappresenta la creazione.

Questa parte circolare esterna rappresenta il mondo separato del suo Creatore. la caduta originale lo ha guidato da questo luogo e dal momento che cerca disperatamente di tornare indietro: simboleggia il primo viaggio iniziatico del novizio. È anche il simbolo del mondo intermedio. Collega il centro al cerchio. l’evoluzione spirituale. ma anche per l’anima umana. Esso rappresenta tutto ciò che è oggettivo. È l’immagine dell’Uomo.della manifestazione. Acqua. Il triangolo superiore. al centro del cerchio che si può 32 assimilare al centro dell’universo. che inoltre è anche l’intermediario tra il cerchio e il quadrato: il cielo e la terra. I Triangoli. bianco. in perfetta armonia con le forze divine. simbolo di perfezione e di armonia. che vi ha visto come l’emblema del Centro. ma anche dei 2 triangoli intrecciati. un altro aspetto del principio ternario. Il numero 4. Essa simboleggia l’evoluzione. ma anche i 4 Elementi. cioè il Centro. L’ESAGONO. Il triangolo inferiore di colore scuro. Louis-Claude de Saint-Martin. esso comprende la perfezione celata dal punto primordiale. STUDIO NUMEROLOGICO Il numero degli elementi geometrici (segmenti di linee rette e cerchio) che costituiscono il Pantacolo. rappresenta l’Unità Trinitaria del piano divino. come già visto. idea. Aria e Terra. simboleggia il principio equilibrato di tutta la Creazione. dell’intelletto e del Principio. rappresentante della divinità. lo spirito e il corso della natura divina. sempre presente anche se non è fisicamente disegnato. supporto dell’esagono. invisibile ai nostri sensi ma ancora attivo. È una magnifica sintesi degli opposti e l’espressione dell’Unità cosmica. Il numero 6. Vi è anche una connotazione alchemica molto marcata. conduce all’idea di perfezione: c’è il principio della creazione del mondo nelle 6 fasi. Questo è il raggio che. la parte materiale e manifesta delle cose. la totalità del creato e del rivelato. ma anche dell’Uomo Universale. LA CROCE. Il suo segreto di valore (sommato con i numeri che lo precede: 1+2+3+4 = 10) corrisponde alla Decade pitagorica. Si ritrova la presenza di uno dei simboli più antichi dell’umanità che certamente viene dalla Scienza egiziana: si tratta di due triangoli equilateri incastrati. simboleggia l’evoluzione nel materiale. ma anche un riferimento alle 6 direzioni dello spazio. che è perfettamente bilanciato al centro del Pantacolo. Il centro caratterizza. È sinonimo di ritorno all’Unità. è anche l’immagine dell’azione della mente sulla materia: le forze positive simboleggiate dalla parte verticale della croce sulle forze negative assimilate nella parte orizzontale dello stesso simbolo. rivolto verso l’alto. Purtroppo. è un numero perfetto perché è sia uguale alla somma dei . Esso esprime di fatto il soffio della Divinità senza inizio né fine. Il triangolo superiore si riferisce al ternario divino. in cui si possono percepire i simboli di: Fuoco. del Fuoco. I DUE TRIANGOLI INTRECCIATI. ciò che è accessibile ai nostri sensi: materia. i rami della Croce. L’unione dei due triangoli. aveva posto l’uomo quaternario al centro del cerchio naturale. questo Grande Tutto ma anche il Principio universale da cui tutto proviene: è in corrispondenza con il numero 1 . stabilisce il principio del ritorno all’Unità. In quanto tale. inscritto esattamente 6 volte. di fatto si riferisce ad alcuni numeri chiave dell’esoterismo universale. Questa figura simboleggia il terrestre. a prescindere dal suo livello nella gerarchia Il triangolo inferiore è il riflesso visibile ma passivo del triangolo superiore. motivo geometrico molto bello. Questo simbolo. Essa unisce al cerchio esterno. rappresentano il numero 3: numero fondamentale che esprime un ordine perfetto. forza. oggetto. obiettivo onnipresente del Martinista. ma anche la sua complessità: Dio e la natura.

” Per quanto riguarda il segno del Microcosmo. le Sfere celesti e le Cose terrestri. rappresenta l’evoluzione delle Forze fisiche. rappresenta l’azione della Divinità sulle sue Creature. Combinati. È chiamato nella Kabbalah il Segno del Microcosmo…” Notiamo che certi vedono nel esagramma il simbolo dell’unione del Macrocosmo col Microcosmo. è ridotto al numero 3 ( 2+1 ). morali e fisici. unione rappresentata dall’intreccio dei due triangoli equilateri. Louis-Claude de SaintMartin. Il Triangolo con la punta in basso rappresenta tutto ciò che discende. centro del nostro Sistema planetario. Nel Mondo spirituale. è il Simbolo ermetico dell’Acqua e dell’umidità. psichicamente. 3. Che ci riporta. per opposizione alla stella a cinque punte che è il segno del Microcosmo. in modo diretto o indiretto. Il numero 3 ci conduce ancora al numero 1. 4. essi rappresentano il Movimento Perpetuo. Il Sigillo di Salomone è dunque l’immagine perfetta della Creazione. o Grande Mondo. per questa ragione. Rituali & Americano. che ritorna all’unità. riferita al riprendiamo un passo del testo Statuti dell’Ordine Martinista del Blitz (1896) su delega di “ Il Sigillo di Salomone. o l’Uomo. che modificherà leggermente per farne il Sigillo o l’Emblema dell’Ordine: Su questa numero 6). fisico. 3. ed è con questo significato che il Nostro Venerabile Maestro. materialmente. Dio e la Natura. all’Unità simbolizzata dal 1. simboleggia il Fuoco ed il Calore. i due Triangoli esprimono non solo la Legge di Equilibrio. l’anima del Mondo. della Terra al Centro del nostro Sistema planetario. È composto da due triangoli: quello con il vertice in alto tutto ciò che sale. al Grande Principio. i diversi Ordini martinisti . citiamo lo stesso lavoro: “[…] queste cinque punte rappresentano il Dio Supremo o Primo Motore. al Principio di cui emanano. Alcune combinazioni di questi numeri di base: 1. ancora una volta. una parola antica per il termine più scientifico Fermentazione. l’Intelligenza o gli Uomini nati di Lui. ed arriva al centro della Terra. il Sole. dal suo valore segreto ( 6+5+4+3+2+1 = 21 ). Questi diversi numeri 1. Papus . dal Centro. ci portano tutti. o Piccolo Mondo. ed è. Di fatto. Papus: figura senaria (cioè.e dopo lui. o Putrefazione. rappresenta le inspirazioni dell’uomo verso il suo Creatore. 10 o 12. esprime il ritorno naturale delle forze. lo ha racchiuso nel suo Pentacolo Universale. la Generazione e Rigenerazione incessanti attraverso l’acqua e il fuoco . può portare ad altri numeri altamente significativi come il 7. In una parola. nel Mondo 33 Riprendendo un’altra volta il testo riservato di Edouard Blitz. 4.riprenderà questa figura. rappresenta l’universo e i suoi due Ternari. 6. vediamo come quest’ultimo (che si rifà a Papus ed il suo Trattato elementare di Scienza Occulta) analizza ciò che costituisce il simbolo fondamentale del Martinismo: . Il Quaternario conduce anche al 10. rappresenta la corrente di involuzione che parte dal Sole. chiamato il Segno del Macrocosmo.suoi divisori ( 3+2+1 ). ma l’Attività Eterna di Dio e l’Universo. Il numero 6. 6. o Stella a sei punte. Il Ternario è solo un altro aspetto dell’Unità. Questo è il numero del compimento nella Creazione. ma anche il prodotto di questi stessi divisori ( 3 x 2 x 1 ).

unendo gli effetti della Divinità al fatalismo della Natura. simbolo dell’Eternità: abbia mai scoperto. 2 ‹ Triangolo ascendente: senso destrogiro partendo della punta superiore .] Il cerchio naturale si è formato differentemente dal cerchio artificiale dei geometri. Dal Centro dell’universo a Dio stesso (il Cerchio). si riattivandosi reciprocamente.. simboleggiata dal Sigillo di Salomone. hanno manifestato la vita. E’ allora che l’uomo quaternario è apparso. non raggiunge Dio.. il Primo Principio dell’universo. è vera sia in Fisica che in Metafisica. con la linea disegnata sei volte intorno al Cerchio. è basato sulla figura data da Louis-Claude de Saint-Martin nel suo lavoro intitolato I Numeri (Ed. i Triangoli ascendente e discendende: Notiamo che la Natura. Il centro ha richiamato il triangolo superiore ed il triangolo inferiore che. orizzontale. è simboleggiata dalla relazione mistica del Centro alla Circonferenza. Discorso dell’oratore. che la Natura si evolve con le sue due grandi correnti di involuzione e di evoluzione. Terzo Grado S. nell’unità della sua Volontà libera simboleggiata dalla Croce che collega il Centro dell’universo (Anima umana) a Dio: Si farà notare che questo tracciato. il potere dell’uomo prende origine. da sinistra a destra ( ) Il Punto centrale forma il Settimo periodo.. Diamo qui di seguito un brano dell’articolo relativo al detto tracciato: “ [. 3 ‹ Triangolo discendente: senso destrogiro partendo della punta superiore sinistra 4 ‹ Croce: ramo verticale dall’alto in basso ( ). che produce l’esagono.I. il doppio triangolo si ritrova al centro anche del Pantacolo martinista. Firenze Libri). E’ in queste emanazioni creatrici (forze che sono conosciute anche con il nome di Eoni). il Pentacolo Universale) L’azione dell’Eternità (Ein sof della Kabbala) passando della potenza latente all’azione. il Materialismo allo Spiritualismo. quella del Riposo. È il Sigillo che unisce la Ragione alla Fede. Rivela tutti i misteri della Natura. Trattandosi del tracciato rituale di detto pantacolo (tracciato virtualmente durante i Lavori. è rappresentato da un Cerchio. nelle Scienze naturali che nella Teologia. può essere effettuato come descritto qui di seguito: 1 ‹ Cerchio: senso destrogiro (orario ↻).“ Dio. per esempio). Sarebbe del tutto impossibile trovare questo quaternario nel 34 Tale è la spiegazione della figura più completa e sintetica che il genio dell’uomo . è l’emblema dei sei periodi della Creazione: Associato ad altri elementi (cerchio e croce). ma solamente le forze creatrici emanate da Lui. semplificato rispetto al pantacolo “ufficiale” dell’Ordine. la Religione alle Science …” (Op cit.

la potenza dell’uomo esercita un triplo quaternario in questo soggiorno della sua gloria. BIOGRAFIE MARTINISTE Victor Blanchard (1878 . Era stato segretario di Papus e tenne i verbali nelle tenute memorabili del Congresso Spiritualista che ebbe luogo a Parigi nel giugno 1908. . Questa figura si ritrova anche in alcuni tracciati rituali alla base di numerose Operazioni degli Eletti Cohens. caratteri. e che queste regioni essendo legate due per due. e che la vita di questa materia dipende sempre da due azioni. si vede che la materie riceve la vita solamente da dei riflessi zampillanti dall’opposizione che il vero prova da parte del falso. poiché nessuna forza può scuotere questo trono temibile: “Sedes tua in seculum seculi” (Salmo 44:7). Perciò. e il cui editore.” CONCLUSIONE Per i suoi aspetti simbolico numerologico. si riveste degli stessi colori legati alle regioni materiali in cui era stabilito originariamente (l’altezza del corpo dell’uomo è uguale ad otto volte la sua testa). uno dei suoi corifei dell’iniziazione.1953) La Francia perse. con filo delle sue reincarnazioni. La figura tracciata. se ci si limitasse al metodo dei geometri. sebbene se ne sia allontanato. la luce da parte delle tenebre. questo centro è rimesto al suo posto. ma. ecc. Allorché dunque l’uomo ha abbandonato questa sede gloriosa. si vede che il quaternario dell’uomo abbraccia le sei regioni dell’universo. nel cerchio regolarmente tracciato da essa. è più che sufficiente per mettere sulla via. si vede che i due triangoli unendosi. […] L’uomo. è la Divinità stessa che si trova pronta a sostituirlo e che opera per lui nell’Universo quella stessa potenza di cui si è lasciato spogliare con il suo crimine. nel 1953. si è allontanato da questo centro divino. Ecco ciò che lo studio del cerchio naturale può insegnare a degli occhi intelligenti. poiché non si può mostrare nel centro di questo cerchio senza porsi nel mezzo di tutte queste regioni. dal momento che essa viene a prendere il posto dell’uomo. determinano l’emancipazione dell’uomo nell’universo ed il suo posto al cospetto del centro divino. la 35 . prevaricando ad imitazione dei primi colpevoli. Ma anche un Uomo di desiderio: desiderio di reintegrare. La natura non perde niente: essa coordina tutte le parti delle sue opere. al cospetto del quale era stato posto.cerchio senza adoperare delle linee perdute e superflue. la sua personalità fu eccezionale. sebbene imperfettamente. che poteva. l’Unità principale da cui egli proviene. il Pantacolo Martinista è un buon supporto di meditazione: simboleggia un uomo equilibrato nelle sue azioni e pensieri di ogni giorno. Ma. le une per le altre. essere corredato da elementi supplementari: nomi. Victor Blanchard usciva in effetti dal comune. secondo lo scopo ricercato.

Alla morte di Papus. fu inoltre discepolo di Saint Yves d'Alveydre. e fu assieme Martinista. che ci ha lasciato un brillante ricordo di ciò che fu in Francia il movimento spiritualista. I suoi interventi furono sempre ascoltati con rispetto e ammirazione. kabbalista e simbolista. ci si immagina generalmente che ci si occupi solo di evocazioni magiche degli spiriti della natura o di quelle dei defunti. della predizione dell’avvenire personale o collettivo. Durante gli anni dell’occupazione nazista. Si oppose per due ragioni. dove fece una brillante carriera amministrativa. Spiritualista ardente. delle abominevoli sofferenze. la cremazione era contraria al normale distacco del doppio umano al momento della morte fisica. Aveva una parola gradevole. allora in rue de Fürstenberg 4. ma dovette separarsi da quest’ultimo. la cui indipendenza di carattere e l’orgoglio smisurato 36 ne fecero il pontefice di una singolare generazione d'occultisti. Affermò poi che. partecipò ai lavori più significativi del Congresso. Le sue conoscenze in magnetismo e in ierologia erano notevoli. Partecipò ai lavori inter-iniziatici della FUDOSI. Ebbe come allievo René Guénon. si trasferì a Parigi. Vi è qui una grave fraintendimento che conviene dissipare subito” Collaborò a tutti i movimenti occultisti. Cavaliere della Légion d'honneur. con obiettività. Secondo lui. pubblicò i lavori completi. . divenne Gran Maestro dell’'Ordine Martinista e Sinarchico. le difese dei magnetizzatori affermando che : « Nel mondo profano. d'altra parte. Pitagorico. che gli sequestrò la sua ricca biblioteca e lo sottomise ad una costante sorveglianza. degli incantamenti d’amore o delle opere di odio. Cumulò questa dignità con quella di Gran Maestro dei Polaires. Conserviamo un’immagine commossa ed ammirata di quest’uomo affabile. In particolare aveva affrontato in questo Congresso la questione della cremazione dei cadaveri umani. Rosa+Croce. era stato il capo del Secrétariat Général de la Présidence de la Chambre des Députés. Le sue attività iniziatiche furono considerevoli. in questa operazione.Librairie hermétique. Giovane Bretone. Prese. O anche della fabbricazione della Pietra Filosofale. fu oggetto di persecuzioni nemiche. imaginifica. ogni sensibilità non è del tutto assente nei tessuti umani al momento della morte. chiara e spesso entusiasta e emozionante. e presentò un saggio sul sonno e sui sogni che fu particolarmente apprezzato. e che l’incenerato subisce. di cui fu eletto a uno dei tre Imperatori. generoso ed erudito.

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