Preziosità dell'utero, consapevolezza nell'unione

Il 3 agosto, sul mio gruppo di cristalloterapia, su Facebook (https://www.facebook.com/groups/scuola.cristalloterapia/) ho dato uno spunto che è stato molto gradito e che mi è stato chiesto di far diventare pubblico, perché potesse essere condiviso anche con chi non sia iscritto. Ho accettato, e lo trovate di seguito: i commenti e alcuni ulteriori spunti non li ho riportati, per motivi di privacy e varie. *inizio inoltro* Parliamo di sesso. Ahahahha, dai, è sabato, fa caldo, è tempo di ferie, siamo accaldati, tutti vaccinati (ahimé) e maggiorenni. Prendo spunto da altro gruppo cristallino, in cui sono presenti molti di voi, per parlare qui di un aspetto energetico, delle relazioni sessuali, che ben pochi considerano. Il taoismo, il tantrismo e la magia sessuale invitano a gestire l'energia sessuale con consapevolezza, essendo vera e propria energia vitale (generata dai "motori" primo e secondo cakra), che può portare l'essere umano su altri piani di coscienza e materializzare il suo pensiero sul piano terreno. L'approccio richiede sempre "purificazione", attraverso pratiche varie. Nello sciamanesimo tolteco, che è molto attento a concetti come dissipazione e recupero dell'energia personale, si considera invece, prima di tutto, che: 1) ogni tipo di relazione stabilisce dei legami energetici fra individui coinvolti. 2) quindi più la relazione è continuativa e intima, più tali legami diventano "cordoni" saldi. 3) però nell'ambito dei rapporti sessuali completi, e non necessariamente con amore, quando c'è eiaculazione, si riceve, al di là del seme (che potrebbe anche essere trattenuto in un preservativo), una quantità di energia, proprio derivante dal seme, che crea un "legame energetico" (motivato, biologicamente, dal richiamo del maschio verso la prole che potrebbe generarsi, e che quindi può così riconoscere): nei libri di Castaneda tali legami sono filamenti chiamati "vermi energetici", che rimangono impressi nel corpo per sette anni. Tutto questo per dire che la nostra "integrità energetica" è continuamente condizionata da scelte, atti, abitudini e che anche un atto piacevole come quello sessuale ha bisogno, da un punto di vista energetico, di una maggiore consapevolezza. Non sono qui per discutere la promiscuità, la castità, l'eccitazione perenne o la pace dei sensi, ma per sottolineare che in noi, fatti di energia, continuamente si accendono e spengono processi energetici. E' vero quello che racconta Don Juan a Castaneda? L'attaccamento "affettivo" che si può provare anche solo dopo un rapporto, il condizionamento (subdolo, difficile da riconoscere come tale, e spesso scambiato per lo scompenso che provoca, per amore), potrebbero aiutare a rispondere "si". Facciamo un passo oltre: ci si può liberare da questi filamenti, così come ci si può liberare dai cordoni di tutte le relazioni? Si, si può.
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E qui, che parliamo di cristalloterapia, consideriamo rimedi cristallini. Tralascio la pratica di chinese balls, jade eggs, ecc (da usare per inserimento) e mi soffermo su un probabile lavoro esterno. Penso che pietre come la corniola, l'agata del botswana, la rodonite (prima ho valutato la rodocrosite, ma visto che siamo in ambito primo/secondo cakra, un po ' di nero non ci sta male), la malachite (vera e propria spugna assorbente), possano essere di aiuto per ristabilire un equilibrio. Da utilizzare all'altezza del primo e secondo cakra, sempre con un buon vero radicamento (triangolo di ematiti) per aiutare la cessione dei filamenti a Madre Terra. Senza interventi di quarzi (ialino, fumè, rosa, citrino, prasio, ametista), in quanto tutti amplificatori: non è il caso di amplificare una energia che si vuole togliere. Chi ha tecniche come il reiki può anche applicare il taglio dei cordoni, ai primi cakra (reiki e cristalloterapia sono tecniche assolutamente indipendenti, ma possono essere associate piacevolmente). L'utilizzo del Laser (parlo del quarzo maestro laser, non delle solite bacchette di quarzo) sostituisce il reiki, là dove si sia in grado di fare chirurga eterica. Una aggiunta: Florinda Donner, in "Carlos Castanedea e le streghe del nagual", afferma che la donna nutre l'uomo energeticamente. Secondo don Juan le donne sono la pietra angolare della perpuatuazione della specie umana, e la maggior parte dell'energia proviene dalle donne (che vivono la gravidanza, partoriscono, allevano figli e garantiscono anche la posizione del maschio all'interno di questo processo). Per gli sciamani, quindi, la rivoluzione sessuale (la liberalizzazione dei rapporti), senza alcuna implicazione moralista, ma solo di analisi energetica, la donna liberata sessualmente in un certo qual modo la rende ancor più schiava, perché deve nutrire energeticamente non solo un maschio, ma molti. Sempre Don Juan dice una cosa importante: cioè che per le donne ha molta importanza l'utero, che non è solo un organo di riproduzione. Al fine di sfruttarne le potenzialità, il nostro intento deve essere diverso. Per cambiare il nostro intento, di nuovo, dobbiamo ritornare all'energia. Non sappiamo veramente cosa significhi usare l'utero come organo dell'essere, ome organo di luce, di intuizione. Per noi l'intuizione è un qualcosa di già stabilito in partenza. Oramai non esiste più una reale intuizione, perché intuiamo solo con il cervello!!!! Don Juan nutriva interesse per le donne, tanto che alcuni si chiedevano "com'è che ci sono così tante donne nei riti? Fate delle orge?" E lui rispondeva: no il fatto è che il maschio non ha l'utero, egli ha bisogno di quel magico potere uterino. Questo dovrebbe farci riflettere ulteriormente su tanti aspetti importanti della vita personale e di come la società (chi c'è dietro la società) ha manipolato la figura femminile, con l'intento di sottomissione o di distruzione. *fine inoltro* Chiedo che, se riportate questo scritto, sia sempre citata la fonte completa da cui l'avete tratto (il link a questa nota e il mio nome). Grazie, Ish

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