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Luce e Ombra, vol. 112, fasc. 3, luglio-settembre 2012, pagg. 193-198 . .

Ernesto Bozzano A 150 anni dalla nascita

1862, gennaio. Nasce a Genova, terzo dei quattro figli di Paolo e Clotilde Marcenaro, Ernesto Bozzano. 1876. Per decisione del padre, Ernesto deve interrompere gli studi regolari per essere inserito nella ditta paterna, che si occupa di affari commerciali. 1884-5. Ripresi gli studi da autodidatta, si dedica a materie umanistiche e filosofiche. 1890. Muore sua madre, cui profondamente legato. Nel periodo immediatamente successivo, forse lasciandosi prendere dalla

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speranza di ottenere un contatto da parte sua, Ernesto partecipa ad alcune sedute medianiche, tenute da persone amiche in un circolo di dimensioni molto ristrette. 1891, luglio. Dopo aver presenziato alla deposizione sulla tomba della madre di una lapide con una scritta, a sera Ernesto partecipa a una seduta nel solito circolo medianico e ne trae la convinzione del reale intervento della defunta: lo spirito evocato dalla medium non solo gli ripete le parole delliscrizione tombale, ma risponde a una sua domanda formulata solo mentalmente. Lo spirito comunicante lo esorta inoltre a proseguire il cammino nella strada che hai gi intrapreso, ovvero lo studio e/o la frequentazione delle tematiche occulte e spiritiche. 1892. Ernesto comincia un lungo percorso di letture nei campi dello spiritismo, della medianit e della ricerca psichica, prendendo le mosse dalla Revue Philosophique e dalle Annales des Sciences Psychiques, entrambe edite in Francia. 1895. Inizia questanno labitudine di preparare delle schede di lettura, ovvero dei veri e propri indici analitici, di ogni opera letta, soprattutto volumi e riviste riguardanti la ricerca psichica. Questo materiale si riveler di grande utilit quando, a partire da 5 o 6 anni pi tardi, Bozzano correder i suoi testi di esempi funzionali alle tesi che si proporr di dimostrare: dalle schede, suddivise per argomento, sar facile ritrovare i casi pi adatti ai suoi fini. 1899. Sulla Rivista di Studi Psichici, diretta da Cesare Baudi di Vesme, viene pubblicato il primo articolo di Bozzano dedicato alle questioni psichiche. Mira a difendere le posizioni dello spiritismo, ma pi che altro una confutazione delle argomentazioni dei critici che attaccano quella impostazione teorica. 1899. Assieme a Luigi Arnaldo Vassallo, direttore del quotidiano cittadino Il Secolo XIX, e ad alcuni amici, fonda a Genova il Circolo Spiritico Minerva, con il compito di effettuare esperienze medianiche. Entro pochi mesi i soci del Circolo, suddivisi in diversi gruppi, iniziano le sperimentazioni e nel giro di pochi anni da queste sessioni scaturiranno numerose pubblicazioni, quali: articoli giornalistici (Il Corriere della Sera, Il Secolo XIX), articoli su riviste italiane e straniere (Revue des Etudes Psychiques, Il Vessillo Spiritista, Annales des Sciences Psychiques, Annals of Psychical Science, Revue Spirite), volumi (Nel mondo dei misteri, di L. Barzi-

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ni, I misteri dellocculto, di L.A. Vassallo, Psicologia e Spiritismo, di E. Morselli, etc.). 1903. Bozzano pubblica Ipotesi spiritica e teoriche scientifiche, volume nel quale difende energicamente la medianit a effetti fisici di Eusapia Palladino, constatata nelle sedute al Circolo Minerva. Attraverso uno stringente esame dei fenomeni accaduti in quelle occasioni, viene propugnata linterpretazione spiritica dellintera gamma delle manifestazioni psichiche occulte. 1906. Dopo aver pubblicato sporadicamente i suoi articoli su varie riviste (La Medianit, La Nuova Parola, etc.), inizia la collaborazione con il mensile Luce e Ombra, fondato allinizio del secolo e subito divenuto la principale testata spiritista italiana. In precedenza Bozzano aveva evitato questa rivista perch fino ad allora era stata esplicitamente legata a una lettura cattolica dello spiritismo. 1909. Assieme ad alti esponenti del mondo medico e scientifico italiano, invitato a contribuire a un volume celebrativo di Cesare Lombroso, autorevole e noto psichiatra che negli ultimi 16 anni della sua vita si posto con convinzione nel campo dellocculto psichico e dello spiritismo. Ora, a soli 10 anni dal suo ingresso nel settore, Bozzano unanimemente riconosciuto come uno dei pi autorevoli esponenti della metapsichica e dello spiritismo in Italia. 1922. Poich il fratello presso il quale vive vende la sua casa di Genova per acquistare una villa presso Savona, Bozzano si trasferisce con lui e la sua famiglia nella nuova abitazione, sistemandosi in unampia torretta isolata dal resto del caseggiato. Un cambiamento di scarso significato, se non fosse che lo studioso trova la nuova dimora ben pi adatta alle sue esigenze. Il periodo in cui vi rimarr, ovvero circa venti anni, sar il pi fecondo per le sue pubblicazioni e i rapporti epistolari intrattenuti con altri studiosi ed esperti di tutto il mondo. 1922. Inizia una collaborazione assidua con il mensile francese Revue Spirite, mentre pubblica saltuariamente su altre riviste straniere quali Psichica, ancora in Francia, e Light, Psychic Science e The Journal of the American Society for Psychical Research in Inghilterra e in America. 1925. Mentre continua a riservare a Luce e Ombra la maggior

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parte della sua produzione, inizia una discreta collaborazione anche con Mondo Occulto, rivista fondata quattro anni prima a Napoli dallavvocato Nicola Zingaropoli, anche lui convinto spiritista. 1927. Assieme ad altre personalit, partecipa a una serie di sedute medianiche, che si protrae per due anni, in casa (Genova) e nel castello (Millesimo) del marchese Carlo Centurione Scotto. Oltre allattivit dellinglese George Valiantine, a un certo momento lo stesso marchese a manifestare doti medianiche, con produzione di fenomeni anomali di natura fisica, il pi eclatante dei quali un episodio di apparente scomparsa dalla sala delle sedute. I resoconti di Bozzano, dapprima comparsi su Luce e Ombra, vengono tradotti e pubblicati in un volume in inglese, che riceve severe critiche per lapparente ingenuit e credulit dello studioso di fronte a quanto osserva da alcuni parapsicologi della Society for Psychical Research. il protrarsi di queste critiche e polemiche che nel 1930 spinger Arthur Conan Doyle, strenuo propugnatore dello spiritismo, a manifestare la sua vicinanza a Bozzano e ad abbandonare in segno di protesta quella Societ. 1928. Bozzano eletto Presidente di un congresso spiritista internazionale che si svolge a Glasgow. Non partecipa ai lavori, ma compila per loccasione un volume che nelle sue intenzioni vuole riassumere i motivi a favore della tesi della sopravvivenza alla morte del corpo: Animismo o Spiritismo? Quale dei due spiega il complesso dei fatti?. Vengono a tal fine rianalizzati alcuni casi di esperienze fuori del corpo e viene mostrato come i poteri supernormali della coscienza siano indipendenti dalle leggi biologiche. 1928. Ernesto Bozzano viene contattato da Gastone De Boni, studente di medicina, che dichiara esplicite simpatie per lo spiritismo. Il rapporto andr stringendosi nel corso degli anni, al punto che gi in epoca precedente la sua morte Bozzano far dellaltro il suo erede materiale e spirituale, consegnandogli il suo patrimonio bibliografico e la missione di continuare a difendere le posizioni spiritiste. 1939. Per la difficolt di mantenere i rapporti internazionali e conseguentemente ricevere le pubblicazioni straniere, e per la sospensione delle uscite di Luce e Ombra (e di altri periodici psichici) a causa delle politiche instaurate in coincidenza dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale, Bozzano si trova nellimpossibilit di tenersi aggiornato sulla stampa di settore. Decide perci di ripren-

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dere le principali monografie che aveva pubblicato in passato per ampliarle con nuovi esempi e argomentazioni. 1940. Dopo una breve permanenza con i familiari ad Arbi, in provincia di Cuneo, dovuta al tentativo di sfuggire ai rischi e ai disagi della guerra, ai primi di luglio Bozzano torna a Savona per riprendere la sua consueta attivit. 1941. Causa la vendita della villa di Savona da parte di suo fratello, Ernesto Bozzano torna nuovamente a stabilirsi a Genova, ospite nellappartamento di un altro fratello. Le ristrettezze di spazio lo costringono a disfarsi di una parte significativa del suo patrimonio bibliografico, ceduto a De Boni, e di una porzione considerevole del suo epistolario, che decide di distruggere facendone un fal. 1941. Il discepolo Gastone De Boni cura ledizione della prima delle otto monografie fino a questo momento rielaborate da Bozzano. Si tratta di Popoli primitivi e manifestazioni supernormali, cui secondo un piano editoriale ambizioso dovrebbe fare seguito lopera omnia dello studioso. Il progetto non verr mai completato, sebbene nei successivi trentanni De Boni riuscir a far pubblicare numerose altre opere del suo maestro. 1943. Dopo aver passato tutto lanno precedente ad aggiornare le sue vecchie monografie, alcune delle quali ha la soddisfazione di veder pubblicate, nei primi mesi dellanno comincia ad accusare qualche disturbo fisico, che in breve sembra aggravarsi. Al termine di un non lungo periodo di salute malferma, che gli ha comunque impedito di continuare il suo lavoro, il 24 giugno Ernesto Bozzano muore nella casa di Genova, assistito dallamico spiritista Elio Falchi.