AMMISSIONE AL QUARTO ANNO

:
prova di ANALISI MATEMATICA (matematici e fisici)
2006
1. Sia α ∈ (0, 1).
(a) Provare che esiste c
α
> 0, indipendente da t e s, tale che
_
t
s
(t −σ)
α−1
(σ −s)
−α
dσ = c
α
, 0 ≤ s ≤ t, (1)
(b) Calcolare c
1/2
.
(c) Trovare una formula risolutiva per la soluzione x dell’equazione
_
t
0
(t −s)
−1/2
x(s)ds = f(t), t ∈ [0, 1], (2)
dove f `e una funzione assegnata di classe C
1
([0, 1]) e tale che
f(0) = 0.
Soluzione:
(a) Posto σ = r(t −s) + s si ottiene
_
t
s
(t −σ)
α−1
(σ −s)
−α
dσ =
_
1
0
(1 −r)
α−1
r
−α
dr.
Quindi la (1) vale con c
α
=
_
1
0
(1 −r)
α−1
r
−α
dr.
(b) Per calcolare c
1/2
=
_
1
0
x
−1/2
(1 − x)
−1/2
dx, basta porre x =
sin
2
θ. Si ottiene facilmente c
1/2
= π.
(c) Per risolvere la (2) moltiplichiamo ambo i membri per (u−t)
−1/2
e integriamo in [0, u], con t ≤ u ≤ 1:
_
u
0
(u −t)
−1/2
dt
_
t
0
(t −s)
−1/2
x(s)ds =
_
u
0
(u −t)
−1/2
f(t)dt .
Scambiando gli integrali a primo membro si ottiene
_
u
0
x(s)ds
_
u
s
(u −t)
−1/2
(t −s)
−1/2
dt =
= c
1/2
_
u
0
x(s) ds =
_
u
0
(u −t)
−1/2
f(t) dt .
Quindi (dato che c
1/2
= π)
_
u
0
x(s)ds =
1
π
_
u
0
t
−1/2
f(u −t)dt .
Derivando rispetto a u, si ha infine
x(u) =
1
π
_
u
0
t
−1/2
f

(u −t)dt .
2. Si consideri la funzione
ϕ(x) = |x −x
0
|, x ∈ R
n
\ {x
0
} ,
dove x
0
∈ R
n
`e fissato.
(a) Calcolare la matrice Hessiana D
2
ϕ(x) di ϕ in ogni punto x ∈
R
n
\ {x
0
}.
1
(b) Supposto |x − x
0
| = 1, calcolare gli autovalori di D
2
ϕ(x) e
descriverne i corrispondenti autovettori.
Soluzione:
(a) Si ha, in notazione tensoriale (ma tutto pu`o ovviamente essere
scritto componente per componente),
Dϕ(x) =
x −x
0
|x −x
0
|
,
D
2
ϕ(x) =
1
|x −x
0
|
3
_
|x −x
0
|
2
I + (x −x
0
) ⊗(x −x
0
)
_
.
(b) Sia ora |x − x
0
| = 1. Scegliamo una base ortonormale
(e
1
, . . . , e
n
) in R
n
tale che
e
1
= x −x
0
.
Allora
D
2
ϕ(x)z = z −z
1
e
1
, z
1
= z, e
1
.
Quindi `e chiaro che e
1
`e autovettore relativo all’autovalore 0
mentre e
2
, . . . , e
n
sono autovettori relativi all’autovalore 1.
3. Si consideri la serie

j=1
1
j
.
(a) Dimostrare la divergenza della serie.
(b) Dimostrare l’esistenza del limite
lim
n→+∞
_
n

j=1
1
j
−log n
_
= γ < +∞ .
(c) Dimostrare che ogni numero razionale positivo `e la somma di
un numero finito di termini distinti della serie.
Soluzione: La soluzione di (a) e (b) fa parte del programma
standard del corso di Analisi 1.
(c) Dati due interi positivi qualsiasi M e N, per la divergenza della
serie armonica esiste un unico intero non negativo n
0
tale che
si abbia
n0

j=1
1
j
<
M
N

n0+1

j=1
1
j
(se M/N < 1 si ha n
0
= 0 e la prima somma fa 0). Se vale
l’uguaglianza abbiamo gi`a trovato la rappresentazione cercata;
in caso contrario poniamo
M
1
N
1
=
M
N

n0

j=1
1
j
,
con M
1
e N
1
primi fra loro; per costruzione risulta M
1
/N
1
<
1/(n
0
+ 1).
Sia n
1
l’unico intero positivo tale che
1
n
1
+ 1

M
1
N
1
<
1
n
1
;
dalle diseguaglianze 1/(n
1
+ 1) ≤ M
1
/N
1
< 1/(n
0
+ 1) segue
che n
1
> n
0
.
Se M
1
= 1 la frazione residua M
1
/N
1
= 1/N
1
ha gi`a la forma
richiesta e la conclusione `e provata. Diversamente, poniamo
M
2
N
2
=
M
1
N
1

1
n
1
+ 1
=
M
1
(n
1
+ 1) −N
1
N
1
(n
1
+ 1)
,
2
con M
2
e N
2
primi fra loro. Necessariamente M
2
divide
M
1
(n
1
+ 1) −N
1
e quindi M
2
≤ M
1
(n
1
+ 1) −N
1
; d’altra par-
te da M
1
/N
1
< 1/n
1
segue M
1
· n
1
− N
1
< 0 e quindi
M
1
(n
1
+ 1) −N
1
< M
1
. Se ne deduce che M
2
< M
1
.
Iteriamo il procedimento: esiste un unico intero positivo n
2
tale
che
1
n
2
+ 1

M
2
N
2
<
1
n
2
dove, come prima, risulta n
2
> n
1
. Se M
2
= 1 abbiamo finito;
altrimenti
M
2
N
2
>
1
n
2
+ 1
e possiamo porre
M
3
N
3
=
M
2
N
2

1
n
2
+ 1
,
con M
3
e N
3
primi fra loro e M
3
< M
2
.
Il procedimento pu`o essere ripetuto fino a quando la frazione
residua M
k
/N
k
non ha 1 come numeratore e questo deve acca-
dere in un numero finito di passi. Infatti, se M
h
fosse diverso
da 1 per ogni h, la successione {M
h
} sarebbe una successione
infinita decrescente di numeri positivi, e questo `e assurdo.
Con le notazioni precedenti, possiamo quindi dire che
M
N
=
n0

j=1
1
j
+
k−1

h=1
1
n
h
+ 1
+
1
N
k
dove tutti i denominatori, come abbiamo provato, sono distinti.
4. Calcolare l’integrale
_
+∞
0

x
1 + x
4
dx .
Soluzione: La sostituzione x = y
2
trasforma l’integrale in
_
+∞
0
2y
2
1 + y
8
dy =
_
+∞
−∞
y
2
1 + y
8
dy .
Si consideri la funzione meromorfa f(z) = z
2
/(1+z
8
). Poich´e all’in-
finito |f(z)| decresce pi` u velocemente di |z|
−2
, l’integrale richiesto `e
uguale a
lim
R→+∞
_
γR
f(z) dz ,
dove γ
R
`e una parametrizzazione del bordo del semicerchio contenuto
nel semipiano positivo di C, avente centro nell’origine e raggio R.
Una semplice applicazione del teorema dei residui implica che tale
integrale `e uguale, per R grande, al prodotto di 2πi per la somma
dei residui di f nei quattro poli semplici contenuti nel semipiano
superiore di C: il risultato `e
π
4 sin

8
.
`
E anche possibile (ma tedioso) calcolare l’integrale con metodi
elementari che non fanno uso delle funzioni di variabile complessa.
5. Sia n un intero non negativo, e sia a > 0. Calcolare l’integrale
_
+∞
−∞
x
n
e
−ax
2
dx .
3
Soluzione: Se n `e dispari l’integrale `e nullo. Per n = 0, ponendo
I =
_
+∞
−∞
e
−ax
2
dx abbiamo
I
2
=
_
R
2
e
−a(x
2
+y
2
)
dx dy =
_

0

_
+∞
0
dr e
−ar
2
r dr =
π
a
,
dunque I =
_
π
a
. Posto I
k
=
_
+∞
−∞
x
2k
e
−ax
2
dx e usando l’identit`a
x
2k
e
−ax
2
= (−1)
k

k
∂a
k
e
−ax
2
si calcola
I
k
= (−1)
k

k
∂a
k
_
+∞
−∞
e
−ax
2
dx =
_
π
a
(2a)
−k
(2k −1)!! .
6. Risolvere il problema di Cauchy
_
¸
_
¸
_
dx
dt
= y (x + y)
n
dy
dt
= x (x + y)
n
_
¸
_
¸
_
x(0) = 1
y(0) = 0
Soluzione: Sommando e sottraendo possiamo ottenere un sistema
nelle nuove incognite w = x + y e z = x −y:
_
¸
_
¸
_
dw
dt
= w
n+1
dz
dt
= −z w
n
mentre le condizioni iniziali diventano w(0) = x(0) + y(0) = 1,
z(0) = x(0) −y(0) = 1.
Separando le variabili nell’equazione per w otteniamo
w
−(n+1)
dw
dt
= 1 ;
integrando fra 0 e t, con t ∈
¸
−∞,
1
n
_
, si ha
w(t) =
1
n

1 −nt
.
Dall’equazione per z otteniamo
z

z
= −w
n
= −
1
1 −nt
;
integrando
log |z(t)| −log |z(0)| = log |z(t)| =
1
n
log(1 −nt)
e finalmente
z(t) =
n

1 −nt .
Tornando alle incognite originali, la soluzione `e data da
_
¸
¸
¸
_
¸
¸
¸
_
x(t) =
1
2
_
1
n

1 −nt
+
n

1 −nt
_
y(t) =
1
2
_
1
n

1 −nt

n

1 −nt
_
7. Sia a : [0, 1] → [0, ∞[ una funzione tale che:
(a) a ∈ C([0, 1]) ∩ C
1
(]0, 1]), a(0) = 0, a > 0 in ]0, 1];
4
(b) esiste K > 0 per cui si ha x a

(x) ≤ K a(x) per ogni x ∈]0, 1].
Si provi che
_
1
0
dx
(a(x))
1
[K]+1
< +∞ .
Soluzione:
Sia x ∈]0, 1]. Si ha
_
1
x
a

(t)
a(t)
dt ≤ K
_
1
x
dt
t
da cui
ln
a(1)
a(x)
≤ K ln
1
x
e quindi
a(x) ≥ a(1) x
K
.
Di conseguenza, posto α =
1
[K]+1
si ha, essendo αK < 1,
_
1
0
1
a(x)
α
dx ≤
1
a(1)
α
_
1
0
dx
x
αK
< +∞ .
8. Sia f : [0, ∞[→ R una funzione concava. Si provi che se f(0) ≥ 0
allora
f(x + y) ≤ f(x) + f(y) ∀x, y ≥ 0 .
Soluzione: Poich´e f `e concava, i suoi rapporti incrementali
verificano per ogni terna u < v < w
f(v) −f(u)
v −u

f(w) −f(u)
w −u

f(w) −f(v)
w −v
.
Quindi, per ogni x ≥ y ≥ 0 la relazione x + y ≥ x ≥ y ≥ 0 implica
f(x + y) −f(x) ≤ f(y) −f(0) ,
da cui
f(x + y) + f(0) ≤ f(x) + f(y) ;
dato che f(0) ≥ 0 si ha la tesi.
5