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19-8-2013 – “Forte odore di Gas a sud-est di Brindisi” ...Svelato l’ENIGMA.

(la satira di Pierpaolo Petrosillo)
Si è trattato semplicemente di Bio-Gas regalato involontariamente al vento di tramontana. Colpevole dell’accaduto l’Antica “Masseria Pandi”. Per essere precisi, si sono lasciati andare al piacere alcuni bovini superstiti nelle stalle abbandonate. Non si fa più formaggio e latte da tempo, ed è plausibile che una piccola comunità di mucche allo stato brado, di grossa taglia, protesti scatenando il sedere. Alcuni Enti Pubblici sono stati allertati dai cittadini più nauseati. L’ASL, a seguito di un sopralluogo con tanto di mascherine in dotazione, ha accertato che i capi dimoravano nel vecchio stabile senza le prescritte autorizzazioni sanitarie; l’unico documento ancora appeso al muro era una ingiallita “bolla di trasporto animali: ...si detengono capi di bestiame derivati dall’incrocio tra la mucca Frisona e la mucca Romagnola”. L’Azienda Sanitaria, dopo alcune ricerche d’archivio, ha voluto puntualizzare che i maschi di Frisona/Romagnola non sono destinati alla produzione, ma si ottengono soltanto vitelloni macellabili solo a 500 Kg. Il Consorzio ASI, quindi, ha disconosciuto qualsiasi collegamento con le proprie competenze e funzioni, finalizzate esclusivamente allo “Sviluppo Industriale”. I Vigili del Fuoco hanno segnalato la pericolosità, nelle immediate vicinanze, di Impianti a Rischio come la Centrale a Turbo-Gas ENIpower da 1170 Megawatt (all’interno del Petrolchimico) ed il “Deposito Costiero” di GPL della IPEM. L’ARPA, “dulcis in fundu”, ha diramato, a reti unificate, un comunicato ufficiale, stranamente faxato al Ministero dell’Ambiente, nel quale imputa l’accaduto al caldo torrido della stagione estiva, “fase in cui la bovina accetta l’accoppiamento” e si abbandona ai piaceri della vita: “urina, muggisce frequentemente”, scorreggia. L’unico enigma irrisolto è che nei verbali delle ispezioni effettuate in loco non è riportata la presenza di alcun toro da monta. Mistero al quale sono interessati diversi allevatori del Nord Italia (Lombardia ed Emilia Romagna su tutti), che ipotizzano da un lato la ri-fecondazione delle loro vacche grasse e dall’altro l’utilizzazione del Bio-Gas quale carburante per soppiantare le inquinanti centrali termoelettriche alimentate a Gas Petrolchimici. Le Autorità brindisine stanno comunque tentando di portare in visita nella Città una delegazione di allevatori provenienti dall’Olanda e dal Canada, paesi ricchissimi di mucche da latte, nelle cui stalle necessita 1 toro ogni 80 femmine. Gli ambientalisti ed i naturalisti hanno proposto alle Aziende Locali di valutare la possibilità di riprodurre la carne “Simmental” incrociando la “vecchia razza locale” rimasta con le “pezzate rosse tedesche e austriache”. “Un forte odore di gas ha invaso nel pomeriggio, dalle 16 alle 18 circa, le marine di Campo di Mare, Torre San Gennaro e Lendinuso, ma è stato avvertito anche in alcune aree di Brindisi.” “La causa di questo odore, diventato a un certo punto asfissiante, che ha messo in allarme i villeggianti al momento è ignota.” “Probabilmente la presunta nube di gas è stata trasportata nella costa sud dal vento da nord-ovest.” “Un episodio simile si è verificato il 10 luglio scorso a Taranto, in quell’occasione sette persone finirono in ospedale e centinaia di cittadini, invece, furono colpiti, a causa del forte odore di gas, da bruciori agli occhi, alla gola e al naso, malesseri vari e capogiri.” www.pierpaolopetrosillo.blogspot.com

http://www.brindisireport.it/ambiente/2013/08/19/forte-odore-di-gas-a-sud-est-di-brindisi/

Forte odore di gas a sud-est di Brindisi
di Paola Bari » 19 agosto 2013 alle 20:56 BRINDISI– Un forte odore di gas ha invaso nel pomeriggio di oggi, dalle 16 alle 18 circa, le marine di Campo di Mare, Torre San Gennaro e Lendinuso, ma è stato avvertito anche in alcune aree di Brindisi. Numerose le segnalazioni alla sala operativa dei Vigili del Fuoco. La causa di questo odore, diventato a un certo punto asfissiante, che ha messo in allarme i villeggianti al momento è ignota. Oltre alle segnalazioni dei cittadini allarmati e preoccupati per l’aria diventata improvvisamente irrespirabile, i pompieri non hanno ricevuto segnalazioni di anomalie o guasti agli impianti industriali del brindisino. Fatto sta, però, che il forte odore di gas è stato avvertito da numerosi villeggianti che hanno trascorso il pomeriggio in riva al mare.

L’area interessata dall’odore di gas L’odore è stato avvertito dapprima intensamente nella marina di Campo di Mare, poi a Torre San Gennaro e poi a Lendinuso. Sembrerebbe che altre segnalazioni siano giunte anche da Frigole, una località marina del Leccese. Probabilmente la presunta nube di gas è stata trasportata nella costa sud dal vento da nord-ovest. Un episodio simile si è verificato il 10 luglio scorso a Taranto, in quell’occasione sette persone finirono in ospedale e centinaia di cittadini, invece, furono colpiti, a causa del forte odore di gas, da bruciori agli occhi, alla gola e al naso, malesseri vari e capogiri. Al momento nel Brindisino non ci sono segnalazioni riguardanti malori.

Campo di Mare, la spiaggia Sopravvento alle aree dove è stato avvertito l’odore di gas, ci sono gli impianti industriali del capoluogo. Il gas (etilene, butadiene, propilene) è materia prima nel petrolchimico consortile, dove opera però anche una centrale termoelettrica a metano di Edipower. Sempre in zona industriale a Brindisi si trova il più grande deposito di gas propano liquido del Paese, quello di Costiero Adriatico, dove viene stoccato anche il proprilene. Non si è a conoscenza però di perdite accertate in alcuno di questi siti. Si spera però che venga stabilito cosa sia accaduto, e cosa ha respirato la gente nelle località da dove sono partite le segnalazioni al comando provinciale dei Vigili del Fuoco.