LA PREGHIERA È UN’INVOCAZIONE MAGICA

Dio è Luce e nemmeno il più potente telescopio, abbracciante lo spazio per milioni di chilometri, ha potuto raggiungere i limiti della luce. Noi sappiamo però che se non avessimo occhi con cui vedere la luce e orecchi per registrare le vibrazioni del suono,cammineremmo sulla terra in eterna oscurità e silenzio. Così, per percepire la luce divina - che solo può illuminare la nostra oscurità spirituale - e udire la voce del silenzio - l’unica che possa guidarci - dobbiamo perfezionare i nostri occhi e orecchi spirituali. La preghiera, la vera preghiera scientifica, è uno dei più potenti ed efficaci mezzi per ottenere grazia presso il nostro Padre ed immergerci nella Luce spirituale che, alchemicamente, trasforma il peccatore in santo, avvolgendolo nel Dorato Manto Nuziale di Luce che è il luminoso Corpo-Anima. Ma non fraintendiamo : la preghiera in sé non può fare ciò se la nostra intera esistenza non è un’orazione per l’illuminazione e la santificazione. Le nostre preghiere non giungeranno al cospetto Divino e non attireranno il battesimo del Suo potere se la nostra esistenza non si svolgerà in analogia con il monito “Prega e lavora” : cioè “pregare Dio e col mazzuolo battere” è un ordine occulto al quale tutti gli aspiranti debbono obbedire; caso contrario non realizzeranno grandi progressi. Occupati nelle cose del mondo, sentendoci come prigionieri, forzati a fare cose che non ci sono gradite, pensiamo d’essere abbandonati e ostacolati, ma se “facciamo tutte le cose come se fossero per il Signore” e siamo “diligenti in ogni cosa” il tempo ci apporterà tante e tali occasioni che mai avremmo osato sperare. Come l’ago magnetico che, per l’influenza di una pressione esterna, è momentaneamente distolto dal polo nord e torna istantaneamente nella posizione abituale nel momento che detta pressione cessa, così noi dobbiamo coltivare l’anelito per il Padre Celeste, e tale anelito ci farà rivolgere istantaneamente il pensiero verso di Lui quando il nostro lavoro quotidiano nel mondo è stato fatto e siamo liberi di agire secondo il nostro impulso personale. Se così ci comportiamo la Luce della Sua presenza e la dolcezza della Sua voce ci assisteranno e ci accarezzeranno oltre le nostre più ardenti speranze. Il problema che richiede la massima considerazione è il luogo della preghiera, il quale è di vitale importanza per una ragione generalmente ignorata anche dagli studenti di occultismo. La ragione è questa: ogni preghiera, sia parlata che fatta in meditazione, ogni canto religioso e ogni lettura delle Sacre Scritture, che illustri o che esorti, se sono fatti da un lettore scrupolosamente preparato, che ami e viva ciò che legge, stende sopra i fedeli e sopra il luogo della preghiera la grazia dello Spirito. Perciò, coll’andar del tempo, si formerà attorno all’edificio fisico una chiesa invisibile che sarà di una indescrivibile bellezza trascendentale e supererà ogni immaginazione. Tale edificio invisibile non è solo un luogo meraviglioso - come, ad esempio, è il paese delle fate creato dalla fantasia di un poeta - ma una cosa reale e vibrante di forza divina, la quale sarà di immenso beneficio per i fedeli giacché li aiuterà a superare le caotiche vibrazioni del mondo e impregnerà la loro aura come se si

trovassero in una reale “Casa di Dio”, purché il loro atteggiamento sia in perfetta analogia con la circostanza. In tal modo il devoto che aspira al trono della grazia divina aiuta se stesso, e in detto luogo potrà offrire la sua preghiera e adorazione impetranti una nuova benedizione spirituale del Padre, che a lui risponderà amorevolmente : “Questo è il mio diletto figlio nel quale mi sono compiaciuto”. Simile luogo è di particolare necessità per la preghiera scientifica e coloro che hanno la fortuna di avervi accesso dovranno occupare sempre lo stesso posto, perché esso resterà saturo delle loro vibrazioni spirituali e, perciò, vi si troveranno a loro agio più che in qualsiasi altro e, di conseguenza, ne trarranno i migliori risultati. Tali luoghi purtroppo scarseggiano, mentre la preghiera scientifica è efficace solo se avviene in un santuario reale. Il tempio deve essere lontano da frastuoni e tumulti, in quanto qualsiasi perturbazione altererebbe le vibrazioni ; analogamente il contegno dev’essere riverente e le voci basse, ossia coloro che vi si riuniscono non devono mai dimenticare di trovarsi in un luogo santo. Ciò spiega perché le preghiere fatte in ambienti aperti al pubblico generalmente non raggiungono un risultato soddisfacente. Il potere della orazione si accresce grandemente con l’aggiungersi di ogni nuovo fedele, e se tutti sono nella dovuta armonia e allenati alla preghiera collettiva essa si svilupperà con una progressione geometrica : in caso contrario avverrà precisamente l’opposto. Perché l’orazione possa essere proficua i partecipanti devono essere preparati secondo un sistema unico, e dai loro oroscopi deve risultare armonia nelle influenze. Se in un oroscopo si ha un’afflizione astrologica che corrisponde all’ascendente di un altro oroscopo, le due persone che vi hanno riferimento non trarranno dalle preghiere fatte in comune alcun vantaggio. Se sono esseri avanzati potranno dominare l’influenza delle stelle e vivere in pace, mentre per la preghiera collettiva mancano dell’armonia basilare indispensabile ed essenziale. L’iniziazione soltanto può eliminare o attenuare tale ostacolo. È concetto mistico che ogni sviluppo spirituale ha inizio dal corpo vitale. In fatto di densità esso viene subito dopo il corpo fisico e la sua nota chiave è RIPETIZIONE. Siccome è il veicolo delle abitudini è assai difficile da influenzare o modificare e, perciò, una volta che si è operato un mutamento che, per effetto della ripetizione, si è trasformato in un’abitudine, la manifestazione diventa - sino ad un certo punto automatica. Tale caratteristica, rispetto alla preghiera, è un bene e un male. Infatti, le impressioni registrate negli eteri del corpo vitale saranno per l’aspirante un impulso al fedele compimento delle sue devozioni nei momenti stabiliti, anche quando avesse perso l’entusiasmo e le sue preghiere costituissero una semplice consuetudine; tuttavia, senza la tendenza del corpo vitale di formare le abitudini, gli aspiranti potrebbero essere consci del pericolo allorché il vero amore tendesse a diminuire e, pertanto, sarebbe loro facile ritornare alla condizione di prima e proseguire sul Sentiero. È quindi opportuno che di tanto in tanto l’aspirante si esamini scrupolosamente per vedere se possiede ancora le ali e la forza con cui rapidamente innalzarsi al Padre nostro in cielo. Le ali sono due; il loro nome e la forza possente che le dispiega in un anelito intenso sono Amore e Aspirazione. Senza di ciò è solo un vuoto discorso, mentre, se ben realizzata, è il più efficace mezzo che si conosca per l’accrescimento animico.

Le invocazioni per chiedere cose materiali fanno parte della magia nera, poiché abbiamo la promessa : “Istituite dapprima il Regno di Dio e la Sua giustizia e tutte le altre cose vi saranno date in sopraggiunta”, Nel “Padre Nostro”,il Cristo indicò il limite massimo al quale si può aspirare esortando i Suoi discepoli a dire : “Dacci oggi il nostro pane quotidiano”. Sia per ciò che riguarda noi stessi che per il prossimo, dobbiamo guardarci bene dal sorpassare tale limite nell’invocazione scientifica. Anche quando preghiamo per beni o benedizioni spirituali dobbiamo evitare si manifesti qualche sentimento egoistico che ostacolerebbe l’avanzamento della nostra Anima. Tutti i santi hanno conosciuto giorni oscuri, e angosciosi, e l’abbattimento che ne consegue, allorché il Divino Amante nasconde il Suo Volto. Tutto ciò dipende dalla natura e dalla forza della nostra devozione : amiamo Dio in Sé e per Sé, oppure lo amiamo per la letizia che proviamo nella dolce comunione con Lui ? Se è per quest’ultimo motivo il nostro affetto è egoistico, come erano egoistici i sentimenti della moltitudine che seguiva Gesù Cristo perché egli l’aveva sfamata. Tanto ora (come allora) è necessario per Lui, in simili casi, nascondere una manifestazione del Suo tenero amore e della Sua sollecitudine che ci farebbe cadere in ginocchio, vergognosi e pentiti. Felici noi se vinceremo i difetti del nostro carattere e impareremo la virtù di una immutabile fedeltà quale è quella dell’ago magnetico che ritorna nel segno del polo Nord, senza oscillazioni, malgrado che la pioggia, la tormenta e la tempesta cerchino di nascondergli la sua amata stella. Si è detto che non dobbiamo pregare per cose materiali e che dobbiamo porre molta attenzione anche nel pregare per ottenere beni spirituali, viene allora spontanea questa domanda : quale dev’essere l’oggetto della nostra invocazione ? E la risposta è “Loda e adora”. Dobbiamo respingere l’idea che ogni volta che ci rivolgiamo al Nostro Padre Celeste si debba chiederGli qualcosa ; non ci annoierebbero i nostri figli se ci rivolgessero continuamente delle richieste ? Non pensiamo con ciò che Dio si disgusti delle nostre importune petizioni, ma non dobbiamo, d’altro canto, sperare che ci conceda tutto quanto chiediamo, perché ciò potrebbe essere sovente dannoso. D’altra parte, quando Gli offriamo le nostre azioni e le nostre lodi, ci poniamo - per effetto della legge di attrazione - in condizioni favorevoli, cioè nello stato ricettivo che ci rende atti a percepire una nuova discesa sopra di noi dello Spirito di Amore e di Luce che ci avvicina sempre più al nostro adorato ideale.

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