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Mos maiorum
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Il mos maiorum[1] (latino per "costume degli antenati") è il nucleo della morale tradizionale della civiltà romana.[2] Per una società patriarcale come quella romana le tradizioni sono il fondamento dell'etica; esse comprendono innanzitutto il senso civico, la pietas, il valore militare, l'austerità dei comportamenti e il rispetto delle leggi. Il mos maiorum , fondendosi all'insieme di valori acquisiti in seguito all'ellenizzazione della cultura latina, darà vita all' humanitas. Il termine mores , è già usato nel periodo protostorico dalle tribù stanziate nel territorio laziale, in riferimento a usi di tipo magico-religioso. Ne dà una definizione Sesto Pompeo Festo:[3]
(LA ) « Mos est institutum patrium, id est memoria veterum pertinens maxime ad religiones caerimoniasque antiquorum. » (IT) « Il costume è l'usanza dei padri, ossia la memoria degli antichi relativa soprattutto a riti e cerimonie dell'antichità. »

Dal periodo regio, all'età imperiale vengono a identificarsi con una tavola di valori di esempio per la comunità.
Indice  [nascondi]  1 Mores come costumi-usanze 1.1 Storia 1.1.1 Protostoria: dal X secolo a.C. alla metà del VIII secolo a.C. 1.1.2 Età regia 1.1.3 Età repubblicana (509-27 a.C.) 1.1.4 Età imperiale (27 a.C.-395 d.C.) 1.2 Fonte dei mores 1.3 Mores opera scritta o non scritta? 1.4 Categorie di mores 2 Mores come forma di diritto (non scritto) 2.1 Storia 2.1.1 Dal X secolo a.C. alla fondazione di Roma 2.1.1.1 Nella struttura familiare 2.1.1.2 Nei riti religiosi 2.1.1.3 Nei rituali funebri 2.1.1.4 Nella divisione del lavoro 2.1.2 Dal 754 a.C. al II secolo d.C. 2.1.2.1 Nella vita politica

http://it.wikipedia.org/wiki/Mos_maiorum[09/09/2013 17.08.42]

Mos maiorum - Wikipedia 2.1.2.2 In ambito militare 2.1.2.3 Nel diritto di famiglia 2.1.2.4 Nella tradizione religiosa 2.1.2.5 Nel rapporto patronato-clientela 2.2 Mores come regolatori delle legis actiones 2.3 Mores e ius 2.4 Il titolare dei diritti derivanti dai mores 2.5 Sanzioni in caso di non osservanza dei mores 2.6 Differenza tra mos e consuetudo 3 I mores come valori della romanità 3.1 Storia 3.1.1 Età regia 3.1.2 Età repubblicana 3.1.3 Età alto-imperiale 3.1.4 Crisi del III secolo ed età tardo-imperiale, fino a Giustiniano 3.2 Valori fondamentali della romanità nei mores maiorum 3.2.1 Fides 3.2.2 Pietas 3.2.3 Majestas 3.2.4 Virtus 3.2.5 Gravitas 3.2.6 Altri valori della romanità 4 Note 5 Collegamenti esterni 6 Fonti 7 Bibliografia

Mores come costumi-usanze

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I mores sono dei precetti normativi accettati da tutta la comunità poiché investiti di un auctoritas (derivante dal fatto che venivano seguiti dai patres e in parte in quanto rivelati dai sacerdoti). Questi mores non solo sono un'usanza investita di sacralità, ma costituiscono un abbozzo di costituzione per l'intera comunità romana, obbligata a seguirli. Si riteneva, soprattutto in epoca regia, che il rispetto di questi precetti (accomunati a religiosità e magia) proteggesse dalle forze dell'occulto in quanto concorde al volere delle forze soprannaturali. I mores , pur non creando alcun obbligo reale, erano talmente impressi nel sistema istituzionale romano da mettere il singolo soggetto nelle condizioni "obbligate" di seguirli. Non si è certi, ma è possibile che i mores , una volta emanati, avessero la funzione di creare un precedente normativo .

Storia

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Protostoria: dal X secolo a.C. alla metà del VIII secolo a.C.
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Per approfondire, vedi Fondazione di Roma e Area di Sant'Omobono .

Secondo le opere storico-giuridiche di Gaio e Sesto Pomponio [4] i mores , sono usi e costumi delle tribù che si unirono e formarono Roma[5] . In questa prima fase erano solo i mores L'area "sacra" di Sant'Omobono dove si sono svolti gli a identificarsi col diritto romano, e scavi e lo studio dei popoli latini risalenti a prima dell'VIII costituivano il modo in cui gli secolo a.C. appartenenti alla comunità dovevano comportarsi: questi modelli di comportamento derivavano da secoli di usanze precedenti dei

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Quindi consigliavano al richiedente una condotta da seguire per conseguire il proprio interesse o per difendersi correttamente da un diritto altrui. Questi mores furono man mano raccolti dai sacerdoti. custoditi in archivi sacerdotali segreti. In un primo momento i mores non costituirono leggi effettive.[11] ad opera dei Galli di Brenno. dai re con l'intervento anche o solo del Pontefice massimo. A questo punto gli storici hanno cominciato a pensare che ci fosse un profondo collegamento tra leges regiae e mores poiché anche il pontefice poteva emanarli così si ritiene che alcuni di questi forse con qualche modifica non siano altro che costumi diventati leggi.wikipedia. in parte riprese da quelle di Numa. Grazie anche ad altre fonti. lex regia e rex (Roma antica). In questo periodo erano gli unici detentori delle conoscenze giuridiche.C. Gli studiosi ritengono che prima dell'età regia (ovvero la fase pre-civica ) i mores si basavano sul comportamento delle familiae e successivamente (a partire dalla metà del VIII secolo a.C. Nell'età regia l'interpretazione fu affidata al rex e al Pontifex Maximus .C. Questo perché nel diritto dell'epoca era acceso un forte moralismo. probabilmente anche nuovi mores .Wikipedia pagi [6] . si sentì il bisogno di creare norme scritte tanto da generare l'atto normativo delle leges regiae . sia le pratiche tradizionali che i rituali arcaici gettano le proprie radici nelle consuetudini collettive. tra cui Plutarco. metodo utilizzato sia nel periodo regio che in buona parte del repubblicano. come si evolsero nel tempo. come decidevano i sacerdoti. si dovevano quindi rispettare prefissati modi di parlare e di comportarsi per condurre una trattativa o semplicemente far valere un proprio diritto. tenendoli segreti. vedi Età regia di Roma . Da quest'opera si ispirarono anche i re successivi creando nuove leges. Cicerone e Sesto Pomponio. con i primi re.Mos maiorum . La tradizione successivamente ci parla anche di altre opere come il commentarius di Servio Tullio e i Libri sibillini che ricevette Tarquinio il Superbo dalla ninfa Sibilla e che avrebbe alcuni riti religiosi [10] . Romolo e Remo. Intorno al X secolo a.) anche delle gentes . sia insieme che separatamente. Comunque. tutti gli atti normativi dell'età regia sono comunque scomparsi per l'incendio che colpì Roma nel 390 a. Secondo la tradizione e in quest'epoca che si emanarono in opera scritta le leggi il primo non fu Romolo che li emanò sempre oralmente (anche se Dionigi d'Alicarnasso[8] ci informa che alcune di esse furono rese in forma scritta per volere dello stesso Romolo). che però non ci è pervenuto.08.org/wiki/Mos_maiorum[09/09/2013 17. A un certo punto però i mores non furono più sufficienti in quanto il popolo romano richiedeva un diritto più sicuro e non incerto come i mores come attesta l'Enchiridion di Pomponio: http://it. Solo Sesto Pomponio [7] tramanda che. Nessuna fonte tramanda nulla di preciso sui mores nell'età primitiva di Roma. che li tramandarono oralmente. i sacerdoti raccoglievano tramite forma orale (probabilmente anche per iscritto) questi usi.42] . oltre ai libri pontifici (non sappiamo se opera a parte o sezione del Liber): questo libro raccoglierebbe le norme di Romolo e quelle di Numa Pompilio ma in particolare anche i riti sacerdotali sicuramente derivanti da mores [9] . emanate La lupa capitolina. il loro compito consisteva nel rivelare questi usi al soggetto che li richiedesse (sempre segretamente) o piuttosto ad interpretarli nel modo che ritenessero più consono. invece la prima opera che si perde nella leggenda sarebbe il liber numae di Numa Pompilio il fantomatico Liber Numae. Età regia [ modifica | modifica sorgente ] Per approfondire. ma (soprattutto nella Roma precivica) erano semplicemente precetti comunemente rispettati dalla comunità. nel rispetto delle forze naturali. conosciamo queste norme.

quibus Superbus Demarati Corinthii filius ex principalibus viris.42] . » (IT) « e certamente il popolo all’inizio della nostra città (Roma) decise di agire senza legge stabile. di conseguenza anche questo sarebbe da ritenere un sistema di emanazione di mores (se pur indiretto). » Interno della Curia.C. senza diritto stabile: tutto era governato dai re con il loro potere. (Sesto Pomponio . sine iure certo primum agere instituit:omniaque manu a regibus gubernabantur . Nella prima metà del V secolo a. Tutte queste leggi si trovano scritte insieme nel libro di Sesto Papirio.C. Però in questo periodo che durerà circa 50 anni la plebe comincia già più a sospettare che i Pontefici interpretino solo per i loro gusti a discapito degli stessi plebei.traduzione ) Siccome nell'età regia poteva rivelare i mores interpretati anche il rex sicuramente era a conoscenza dei mores .C.Mos maiorum . qui fuit illis temporibus. (per citare uno) fra gli uomini più illustri. dall'altra anche il Pontifex Maximus contribuiva all'emanazione delle leges regiae alcuni studiosi ritengono che alcune di queste siano in realtà mores resi in atto normativo regio o almeno in parte.) [ modifica | modifica sorgente ] Per approfondire. Alcune fonti ci raccontano tra cui Livio e Dionigi d'Alicarnasso che a partire dal 462 a. Poi siccome queste non erano di facile lettura la loro interpretatio era comunque lasciata ai Pontefici tenuta ancora segreta perciò da http://it. » (Sesto Pomponio .C. da altra parte erano sempre vigenti i mores e lo stessa legislazione del periodo precedente.wikipedia.Wikipedia (LA ) « Iniquae initio civitatis nostrae populus sine lege certa. traduzione ) poi più avanti ci parla di leggi regie emanate dai re della tradizione: (LA ) « Et ita lege quasdam et ipse curiatas ad populum tulit:tulerunt et sequentes reges. che visse nella stessa epoca in cui visse il superbo figlio di Demarato di Corinto. la plebe ormai sospettava che le interpretazioni del Pontefice Massimo fossero a favore dei Patrizi e a danno dei plebei finò a cui si giunse al punto di rottura. Enchiridion [12] . vedi Repubblica romana e Leggi delle XII tavole. Quae omnes conscriptae ex stant in libro Sexti Papirii. grazie a un decemvirato legislativo durato due anni che aveva il compito di elaborare in massime il diritto esistente finora perciò soprattutto di mores (secondo alcuni studiosi anche tramite leges regiae che hanno fatto da memorizzazioni dei mores ). Età repubblicana (509-27 a.08. antica sede del Senato. Con la cacciata dei Tarquini si concluse l'età regia e l'unico diritto ritorna a essere le rivelazioni e l'interpretazione dei soli Pontefici dei mores .org/wiki/Mos_maiorum[09/09/2013 17. » (IT) « Così egli (Romolo) propose al popolo alcune leggi curiate (ovvero le leges regie secondo gli studiosi): altre ne proposero i re successivi. Enchiridion [13] . si creò un movimento plebeo il cui fine era un regolamento scritto che ottennero circa nel 450 a.

Anche quest'opera non ci è pervenuta.C. Tutto ciò mutò con Tiberio Coruncanio. Fonti utili potevano essere anche il ius usucapionis (di Appio Claudio Cieco) e il ius Flavianum (di Gneo Flavio): il primo legis actiones riprese da archivi pontificali il secondo su rifacimento senza modifiche ma purtroppo non pervenutoci. Le ultime informazioni che abbiamo sui mores come regolamenti risalgono al II secolo. grazie al giurista Giuliano dal quale sappiamo che i mores dovevano essere seguiti solo se non vi erano leggi contrarie. vedi Impero romano .org/wiki/Mos_maiorum[09/09/2013 17. dove le XII Tavole non contemplavano determinate norme. vero studioso del diritto) può essere considerato Sesto Elio. ma è da ritenere che almeno in ambito religioso pagano qualcosa sopravvisse. un esempio sarebbero i sacrifici fatti dal senato sull'altare della vittoria per buon auspicio nelle guerre. Pontifex Maximus e Imperatore . poi eliminato nel 382 per volere imperiale. venne emanata la legge delle XII Tavole. vicino al 380 quando invece l'editto di Tessalonica dichiarava la religione cristiana religione di stato.C.) [ modifica | modifica sorgente ] Per approfondire. I mores dovevano comunque essere ancora molto seguiti nel I secolo a. fu caratterizzata dal regolamento dei mores in forma di massime. Per i periodi successivi non ci sono informazioni. Si trattava di una raccolta dei mores fino ad allora esistenti. Il giurista Gaio Svetonio Tranquillo ci racconta di un editto di censura del 92 a. è possibile che i mores siano stati decisi sempre da questi ultimi tramite le varie costituzioni che ne delineavano i limiti.C. diventato poi anche console. Oppure ancora i riti officiati dal rex sacrorum che fu eliminato come figura istituzionale solo nel 390. resosi conto che i Pontefici emanavano i mores solo in favore loro o dei patrizi. Poiché l'opera risultò di difficile interpretazione. Età imperiale (27 a.C. i plebei.C. Il primo giurista (o.) che era una raccolta di tutte le leges regiae dell'età regia: anche quest'opera si perde nei meandri della tradizione e non sappiamo se è esistita davvero.C. sarebbe meglio dire.Wikipedia ritenere sempre rientrante come interpretatio di mores almeno sino a quando Tiberio Coruncanio non la renderà pubblica e comincerà un'interpretazione laica creando vero e proprio diritto ovvero la creazione del Ius Civile. Pontifex Maximus nel 509 a. ma sicuramente poteva essere di grande aiuto per capire i collegamenti mores -XII Tavole e mores .42] .legis actiones .C. Con l'avvento degli imperatori romani.wikipedia. il quale nel 198 a. che mantennero così il monopolio interpretativo. Augusto nelle vesti di pontifex maximus http://it. fa un'opera di analisi delle XII Tavole e dell'interpretazione pontificale oltre alle legis actiones chiamata tripartita (lat. Così con un decemvirato legislativo durato un paio d'anni (le fonti sono discordanti) nel 450 a. cominciarono a chiedere un'opera scritta che riassumesse l'essenza dei mores in modo tale da fermare il monopolio dei Pontefici su questi regolamenti orali. ma da Livio e da Dionigi d'Alicarnasso ci viene raccontato che a partire dal 462 a. in caso contrario verranno ritenute inique. tramandati e conosciuti solo dai sacerdoti.Mos maiorum . in qualche misura) si devono adeguare. primo pontefice plebeo: egli rivelò i rituali e come venivano emanate le XII Tavole e da qui cominciarono i primi giuristi laici.C. tripertita). D'altra parte però le XII Tavole erano un'opera che non poteva riguardare e non riguardava tutti i rami del diritto perciò dove non arrivavano le XII Tavole venivano utilizzati e rivelati i mores [14] Sempre secondo Sesto Pomponio la prima opera riguardante i mores (sempre indirettamente poiché riguarda le leges regiae) dell'età repubblicana secondo la tradizione era il ius papirianum di Sesto Papirio (secondo alcuni Gaio Papirio.08. Il primo cinquantennio del V secolo a. venne affidata ai pontefici.-395 d.C. che pone i mores come regolamenti ai quali tutte le consuetudini (Gaio Svetonio parla di novità forse riferendosi anche alle leggi.

Dopo il II secolo d. 390).Wikipedia Le rivelazioni dei pontefici per quanto riguarda i mores hanno sempre minor rilevanza poiché molti settori vengono sostituiti con l'osservanza di leges . almeno fino a Teodosio I..C. Dall'altra parte con l'avvento del periodo imperiale sono gli stessi imperatori a restringere gli ambiti di utilizzo di questi con le loro costituzioni e ne abbiamo informazioni dai giuristi. le fonti dei mores non erano altro che il comportamento dei patres . perciò si viene a delineare un archivio pontificale in cui vengono a essere raccolti tutti i precetti e le attività effettuate dai sacerdoti distinguendo le opere http://it. libri regii ecc. Prima con Gaio Svetonio Tranquillo che racconta di un editto di censura del 92 a..C.08. È probabile che già questi raccogliessero i culti seguiti in quell'epoca. e latini perciò un periodo di formazione della scrittura laziale derivante da questi influssi) tra il X secolo a.org/wiki/Mos_maiorum[09/09/2013 17. comunque almeno dal VIII secolo a. si pensi alla pignoris capio di cui Gaio ci informa che è una legis actio che è strutturata in alcuni punti secondo i mores . vedi Lex regia.C.wikipedia. che queste opere siano di più recente fattura circa IV-III secolo a. [ modifica | modifica sorgente ] Questo è un aspetto molto dibattuto dagli studiosi romanisti. probabilmente sulla base del racconto di Livio che ci parla nell'Ab Urbe Condita della perdita di molti documenti riscritti successivamente dai sacerdoti a causa del sacco di Roma del 390 a. libri augurales. validi ancora per qualche rito pagano (riti del Rex sacrorum. e il IX secolo a. non si trovano più informazioni ma sembrerebbe che hanno perso quasi del tutto la loro rilevanza come atto giuridico. nell'età protostorica. Arvali. Fonte dei mores [ modifica | modifica sorgente ] All'inizio. La seconda linea di pensiero invece non è d'accordo poiché afferma che è vero solo in parte infatti all'inizio probabilmente erano emanati e raccolti oralmente (anche se da alcuni ricostruzioni archeologiche risultano dei rapporti in questo periodo tra minoici. addirittura la festività del Lupercalia sopravvisse sino al 495 o forse poco oltre. dalle fonti vengono menzionate numerose opere scritte relative ai mores (oltre a rilevanti correlazioni e relazioni tra greci e romani che hanno un periodo di applicazione della scrittura molto vicino a questo periodo) e alle leges regiae di cui libri pontificii. che applicavano già una loro scrittura. in linea generale si possono individuare tre correnti: Nella prima alcuni studiosi sulla base di alcune fonti risulta immancabilmente che i mores erano un regolamento non scritto come ci informano all'inizio delle loro opere Sesto Pomponio col Enchiridion (viene definito ius incertum) e Gaio con le sue istituzioni(parla di usi che all'inizio ogni popolazione segue). in questi gruppi parentali stanziati sulle colline dove i più anziani erano i sacerdoti.42] . ma dall'altra parte per gli altri settori del diritto le rivelazioni dei pontefici assumono meno rilevanza anche perché molti di questi sono già conosciuti dai cittadini e veicolo sempre maggiore diventa la tradizione oltre che magari già applicati all'interno del sistema giudiziario.C.) che talune opere o Plutarco ma ce ne sono molti altri. che dichiarava: « Tutte le novità fatte contrariamente alle usanze e alle tradizioni dei nostri antenati. i quali erano i genus all'interno della loro famiglia e seguivano determinati culti ed i relativi sacerdoti. date da autori come Cicerone che era anche un sacerdote augurale perciò aveva libero accesso ai libri augurales (anche se alcuni storici ritengono. Mores opera scritta o non scritta? Per approfondire.C.C.Mos maiorum . Se poi il iudex (giudice) e indeciso su una causa controversa perché magari quel negozio e regolato da mores o regole conosciute solo dai pontefici può chiedere che intervenga il Pontefice come arbitro della controversia. non devono essere considerate giuste.C. [15] » Infine con Giuliano (II secolo) afferma che i mores si utilizzano solo se non vengono previste leggi in quegli ambiti. successivamente delle gentes poi non si sa quando probabilmente prima dell'inizio dell'età regia furono raccolti dai sacerdoti che li memorizzavano e tramandati oralmente e perciò le fonti dei mores erano gli stessi sacerdoti e la loro interpretazione. ecc. In piena età regia i mores furono redatti in forma scritta o ed emanati anche dai re poi con la fine dell'età regia l'unica fonte dei mores restarono i sacerdoti con le loro rivelazioni e la tradizione.

Categorie di mores [ modifica | modifica sorgente ] Alcuni di questi costumi prendono vari nomi e non vengono identificati semplicemente col termini di mos .wikipedia. la struttura delle XII Tavole sia troppo complessa per venir fatta dal decemvirato legislativo ex novo da leggi non scritte e ricordate a memoria ma in realtà le stesse leges regiae e alcuni memoriali dei sacerdoti funsero da ponte tra i mores e la redazione delle XII Tavole perciò sulla base di ciò molti studiosi ritengono che sia esistito qualche documento scritto attinente ai mores (a parte i documenti attinenti alle leges regiae ). Gli studiosi ritengono che. [ modifica | modifica sorgente ] Storia [ modifica | modifica sorgente ] Dal X secolo a.org/wiki/Mos_maiorum[09/09/2013 17. Ci sono idee a tal proposito che ritengono che appunto e da queste redazioni scritte che sia nata la legge delle dodici tavole. queste familiae sempre caratterizzate dal potere patriarcale dove il pater a potere assoluto e di decidere i riti all'interno della familia poiché genus di questa. e questi sarebbero arrivati fino a noi tramite le informazioni indirette di alcuni storici romani e greci che ci parlano delle leges regiae . i mores iudiciorum usi che regolavano lo svolgere delle attività processuali poiché anche in quegli ambiti si rispettava un certo schema.Mos maiorum . Nella struttura familiare [ modifica | modifica sorgente ] Prima di tutto secondo i corredi funerari trovati dagli scavi archeologici si ha una differenza di attività tra maschi. e l'attività della donna dedita alla tessitura e ai lavori domestici. i mores militum : usi e costumi militari si pensi alla figura del cittadino-soldato che si divide tra coltivatore e guerra e si accontenta da una parte della gloria dall'altra della semplicità.08. Poiché vengono rinvenuti diverse qualità di corredi funerari cioè corredi funerari più ricchi e meno ricchi e da ritenere possibile una differenza economica tra le varie famiglie non si può dire se http://it. infatti esistevano: i mores maiorum che identificavano i costumi più antichi o caratterizzati da maggior auctoritas dei maiorum (delle persone più influenti. In questo periodo esiste solo la struttura familiare della familia mentre la gens ancora non esiste. Infine c'è una terza linea di pensiero però di tipo induttivo in cui vedrebbero i sacerdoti come redattori di testi memoriali dei mores . questi primi insediamenti sono di tipo strettamente familiare cioè il gruppo seminomade o sedentario stabilito in un colle è una famiglia o comunque legata da legami parentali. le quali fortemente collegati ai mores . che si dedicano all'attività della raccolta-coltivazione forse anche della caccia trovandosi in una zona boschiva e infine della guerra perciò un contadino-soldato forse anticipatore del più recente cittadino-soldato istituito nel periodo romuleo. alla fondazione di Roma [ modifica | modifica sorgente ] Riguardo a questo periodo non abbiamo nessuna fonte di scritti coeve (non c'era ancora la scrittura forse) o di autori successivi perciò per stabilire le tradizioni l'unico modo è utilizzare lo strumento archeologico con le poche informazioni dateci dagli autori.42] . vedi Diritto romano .al di là della rielaborazione degli storici antichi che sicuramente ripresero le norme nelle loro così dette citazioni testuali togliendo molti arcaismi. Mores come forma di diritto (non scritto) Per approfondire.C.Wikipedia rispettivamente con libri per i primi e commentarii per i secondi. migliori della romanità) i mores regionis che erano quelli che erano validi solo in una precisa regione i mores sacer (nominati come lex sacra dalle fonti o anche come sacra gentiles) erano quelli relative al culto i mores familiae (o gentes ) che erano validi limitatamente a quel gruppo familiare o a quella gens che oltre che di tipo religioso come i sacra gentiles potevano essere anche di altri ambiti come comandare un dato abbigliamento o un dato culto ecc. Si parla delle popolazioni stanziate nei territori dove poi verrà fondata la città di Roma e appunto tramite i ritrovamenti funerari si cerca di dedurre costumi e tradizioni e struttura della società in quel periodo remoto.

troviamo il metodo a fossa con corredo oppure utilizzo di sarcofagi in terracotta tipo bara.42] . collane ecc. la cremazione del corpo per un periodo prolungato su un rogo (si capisce dal fatto che sono state rinvenute ossa incenerite) dopo di che il fuoco viene spento probabilmente col latte poi le ossa vengono raccolte in un vaso chiamato ossuario collocato in un vaso più grande chiamato dolio a questo viene affiancato il corredo funerario di oggetti in miniatura che servivano nell'aldilà da ciò possiamo anche capire che credevano in un'altra vita. almeno la maggior parte utilizzano come donazione alle forze i legumi particolarmente gli scavi hanno scoperto e anche secondo quanto dice Plinio l'utilizzo nei riti della fava.. Per molte di queste ci sarebbero dei riti da osservare dai sacerdoti.C. Nei riti religiosi [ modifica | modifica sorgente ] La religione di questo periodo e identificabile mettendo a confronto le culture più primitive dei nostri giorni viene in questo caso messa in rilevanza da alcuni studiosi la popolazione malesiana che credeva nell'intervenire di forze nella vita di tutti i giorni. nel X secolo a. Successivamente fino al 730 a. Nella divisione del lavoro [ modifica | modifica sorgente ] Il costume di questi popoli prevedeva che l'uomo andasse a fare la guerra o a coltivare o http://it.. la prima vestale di cui si ha notizia è la madre di Romolo Rea Silvia vestale di certo prima dell'età regia di Roma Nei rituali funebri [ modifica | modifica sorgente ] Il rituale prevedeva. così sarebbe anche il popolo abitante nei colli romani e questo sarebbe provato dal fatto che alcune fonti parlano di numen o numena che sarebbero forze secondo le credenze dei popoli più antichi stanziate in questi territori che li identificherebberò non come divinità ma come forze singole ognuna delle quali ha un proprio compito e sarebbero tutte intorno a loro e interverrebero nella vita di tutti.Wikipedia c'erano già delle classi differenti. Fino a circa l'830 a. I riti in questo periodo. questo dimostrerebbe la somiglianza religiosa di tutte queste popolazioni ma questo rito servirebbe anche ad augurare la pace tra le varie popolazioni e avviene l'11 dicembre.. i sacerdoti in questo periodo non sono altro che gli anziani del Vestale (Roma. ecc. alcune volte viene usata la cremazione. troviamo tre tipologie di rituali differenti quello della cremazione già esposto quello in cui il vaso coi resti veniva deposto in una fossa chiamata pozzo oppure il terzo in cui veniva fatta una fossa rettangolare per metterci il cadavere supino. seppellimento dei morti fuori dall'abitato tranne per i bambini seppelliti vicini o sotto le capanne.. vide il rituale maggiormente in uso della fossa rettangolare col cadavere supino.C.C.org/wiki/Mos_maiorum[09/09/2013 17.wikipedia.08. Non sappiamo nulla dei riti seguiti tranne di uno usato anche in età storica ovvero il rito del Septimontium. posti orizzontalmente in una fossa o nel dolio. Prima dell'età regia risale anche il culto di Vesta e delle vestali che dovevano custodire il fuoco di Vesta all'inizio dovevano essere solo due.C. e il corredo è caratterizzato non più da oggetti miniaturizzati ma da oggetti veri per esempio vengono messe armi vere.C.Mos maiorum . Ogni forza ha un piccolo intervento nella realtà per esempio quella che fa muovere un fiume oppure quella della pioggia ecc.. il quale è una processione fatta da tutte le popolazioni stanziate nei colli romani o vicini che parte dal Palatino e attraversa molti colli vicini. Palazzo Braschi) gruppo semi-nomade. Da 730 al 630 a. Il periodo successivo fino al 770 a..

L'esercito romano era originariamente costituito da persone della classe superiore. alleati dei loro generali. che seguì severamente il cursus honorum e mantenne una gran coerenza nel sostenere gli interessi dell'aristocrazia e i valori ancestrali da essa salvaguardati. La vita pubblica comprendeva politica. La speranza degli uomini romani era di unirsi all'esercito ed ottenere gloria a servizio dello stato. in associazione con Gaio Mario la sua legislazione e le elezioni. vedi esercito romano e legione romana . Cicerone ottenne molta della sua fama dalla sua abilità di oratore. Questi ruoli erano doveri tradizionali per la classe superiore. comunque ci furono deviazioni dal cursus . soddisfacevano i ruoli di prosecutore.42] . In ambito militare [ modifica | modifica sorgente ] Per approfondire. ma fu eletto 7 volte console. come era comune nell'era antica. Successivamente i mores del militare stabiliva che i soldati cittadini venivano obbligati all'arruolamento tramite minacce riguardanti lo stato intero. [ modifica | modifica sorgente ] Nella vita politica [ modifica | modifica sorgente ] Per approfondire.org/wiki/Mos_maiorum[09/09/2013 17. I membri della classe superiore.Wikipedia raccolta mentre la donna si occupava della tessitura e dei lavori domestici e i sacerdoti (le persone più anziane del gruppo) dei riti sacri.C.C. Dal 754 a. lavorando come difensore e Pubblico Ministero nelle corti. i Romani non divisero (cioè le assimilarono) le http://it. poiché essi erano gli unici membri della società che potevano permettersi i costi economici delle armi ed assenze dal lavoro giornaliero. riponevano le armi e si dedicavano alla vita civile. Mario stesso smise di accettare la tradizione dell'élite romana. Sebbene moltissime responsabilità appartenevano alla sfera della vita civile. Nella politica. e quando non erano impegnati in battaglie o guerre. Lucio Appuleio Saturnino e Gaio Servilio Glaucia. vedi religione romana . difensore e persino giudice. ruppe la tradizione cercando il consenso dei tribuni della plebe. Queste figure contrastano fortemente con la carriera di Cicerone.wikipedia. che potevano addossarsene la responsabilità.08.Mos maiorum . vedi Cursus honorum. La partecipazione nella vita pubblica era parte dominante della vita del cittadino maschio nella Roma antica. l'osservanza di questo percorso veniva considerata convenzionale. La legge era strettamente legata al cursus honorum e alle magistracies che un cittadino poteva sperare di ottenere. Nella tradizione religiosa [ modifica | modifica sorgente ] Per approfondire. Mario non fu solo un homo novus di gran successo. Gaio Mario riformò l'esercito per includere capite censi e sottomettere le truppe al suo controllo prima ancora che a quello dello stato. All'inizio emblematica è la figura in età arcaica del cittadino soldato che fino ai 40 anni si dedica solo a due attività coltivare la terra e guerreggiare. avendo una conoscenza maggiore della legge e dell'arte oratoria (dal momento che erano consuetudini parte della loro istruzione). cosa mai accaduta prima. esercito. al II secolo d. Comunque. A differenza delle moderne religioni occidentali. il cursus honorum divenne la procedura standard di attribuzione delle cariche. Nel diritto di famiglia [ modifica | modifica sorgente ] I mores stabilivano anche la struttura familiare cioè si limitavano a dare la potestà del pater familias sui suoi consociati nonché la struttura delle gentes. però sicuramente i mores in questo ambito si limitavano solo a dare la giusta struttura e a qualche altro regolamento che però non intaccava il potere del pater nei confronti di chi abbia un debito o un delitto su un suo consociato o lui stesso cioè i così detto formarsi del vincolo corporale poi evoluto in dare o portere sino ad arrivare a una parvenza di vincolo giuridico. dai romani ci si aspettava anche che servissero nell'esercito. legge e anche sacerdozio. ma dopo Mario entrarono in vigore i soldati professionisti.

http://it. La legis actio sacramentum in rem doveva essere regolata solo dai mores poiché unico atto normativo. che erano le divinità protettrice della casa privata nel suo interno[16] . che erano i custodi della casa. Questo non solo poiché così il gesto o la parola eseguita convenzionalmente dava all'atto per quel diritto validità poiché necessario e sufficiente per conseguire quel risultato come prevedeva il diritto di quel tempo ma anche (questo vale per il periodo più antico soprattutto) poiché così ci si proteggeva dall'intervento di forze occulte che sarebbero potute intervenire negativamente. la maggior parte della popolazione diventò clientela dell'imperatore. Senza dimenticare tutti gli dei pagani che poi sono stati assimilati e modificati con le varie conquiste molti dei quali per esempio hanno assunto nomi di dei greci. in aggiunta alle figure antropomorfe divine romane.wikipedia. Da questa analisi si comprende che i mores regolavano le legis actio dicendo che parole andavano dette o quali gesti fare. che erano spiriti protettori dell'imperatore. vedi Clientelismo . che variano nelle loro manifestazioni a seconda dei ruoli che hanno. pignoris capio e altre che non conosciamo dalle fonti. I romani avevano anche il culto regolarmente dei Penati. manus iniectio . Oltre a regolare alcuni punti delle legis actionis regolava anche alcuni negozi soprattutto i più antichi come la mancipio e il trasferimento della res mancipi attraverso il rito della pesatura del bronzo grezzo poi man mano con l'evoluzione dell'istituto volto a essere solo mera apparenza poiché il costo della res si pagava con moneta. Questo è il rapporto che comunemente si è verificato tra Patrizi e Plebei. Più tardi nella storia romana. Nominativi più comuni sono però i Lari compitali. come la nuncupatio stessa sote ebbe l'istituto dell'usus (cioè nel senso di usucapire un bene). Il Collegio dei Pontifici consisteva di diversi culti al capo del quale era nominato un sacerdote.org/wiki/Mos_maiorum[09/09/2013 17. e la presa della cosa in iure davanti al giudice non doveva essere solo simbolica ma viene supposto da alcuni studiosi che nel periodo più arcaico avvenisse proprio una contesa materiale sulla cosa in un secondo momento diventata più simbolica e seguita poi da giuramento con satisdatio tutti questi aspetti dovevano essere controllati dai mores e insiti nel sistema istituzionale del tempo da cui poi nacquero le leggi. che poteva simultaneamente essere in possesso di potere politico e / o militare. Nel caso della pignoris capio che a quanto ci dice Gaio era ancora in vigore nel suo periodo e poco modificato dal periodo antico poiché ancora molti aspetti regolati dai mores anche se non ci specifica in che maniera. dove in cambio per la tutela del Patronus (patrizio). La nuncupatio secondo cui si poteva modificare gli effetti della mancipatio sembra che prima di derivare da una regola delle dodici tavole questa sia stata prima un mores poi rielaborato all'interno della stesura delle XII tavole. Nel rapporto patronato-clientela [ modifica | modifica sorgente ] Per approfondire. Come i Lari Augusti. Un altro importante aspetto della tradizione romana è il rapporto tra Patronus e Cliens (patrono e cliente). finché.08. che erano i guardiani degli incroci e i Lari familiari. non lo fecero tutti. I Lari sono comuni nella religione privata romana. Oltre ciò anche la sponsio doveva essere regolato da mores anche perché nel rito viene menzionato il ius Quiritium fortemente legato ai mores . Per la manus iniectio non sappiamo bene come si svolgeva la procedura poiché non si hanno molte informazioni ma in linea di massima serviva per avere una sorta di potestas sullo schiavo o sulla moglie dicendo determinate parole e con determinati gesti come ne caso della legis actio sacramentum in rem quando l'attore pone la festuca sulla persona che rivendica come suo schiavo.Wikipedia pratiche religiose ed il servizio allo stato.42] . Mores come regolatori delle legis actiones [ modifica | modifica sorgente ] I mores all'inizio essendo l'unico regolamento esistente regolavano le legis actiones più antiche ovvero legis actio sacramentum in rem . alla fine. L'istituto del matrimonio previsto con confarreatio e molti riti di tipo religioso come i Lupercalia o gli auguri con i loro Auspici. Invece i Romani mantennero l'usanza dei loro antenati Indo-Europei del lasciare il clero legato allo stato. dopo la nomina a princeps di Augusto. Essi sono spiriti guardiani.Mos maiorum . il cliens (plebeo) offriva servizi fino a quando il debito non era stato restituito.

vedi Ius civile .Mos maiorum . Di questo diritto abbiamo informazioni da Gaio. Per il ius gentium invece bisogna fare un discorso più complesso poiché riprende oltre a istituti di varie popolazioni anche istituti romani assimilandoli insieme. Per il ius honorarium non abbiamo invece nessun collegamento diretto poiché nasce dalla iurisditio e dall imperium del pretore ma man mano quando si stabilizza riprende istituti dal ius civile modificandoli dall'altra però riprende anche principi del mos maiorum e della consuetudine internazionale nel commercio un esempio è nel caso attore e convenuto abbiano stretto un negozio secondo la fides del mos maiorum e della consuetudine internazionale e il pretore per far rispettare tale fides concede al convenuto un exceptio doli . Questo diritto si incentra soprattutto nel potere familiare e dominicale e va dal VII secolo a. XII Tavole Per approfondire.org/wiki/Mos_maiorum[09/09/2013 17.08. Il ius civile essendo la risultante del lavoro ragionato dei giuristi sulle dodici tavole e solo un'evoluzione ulteriore delle dodici tavole ma anche qua troviamo delle analogie con i mores per esempio il rapporto tra patronus (o gens) e cliens e il l'obsequum del cliens nei confronti del patronus. vedi Diritto romano . come dicono vari autori antichi. perciò non riguarda la branca delle obbligazioni con l'oportere che invece si è sviluppato dopo questo periodo perciò il ius quiritium e caratterizzato fondamentalmente da mores . I mores più antichi sono strettamente correlati col ius quiritium ovvero il primo diritto romano. oppure ancora la mancipatio e molti altri. La risultante è che vengono per esempio ripresi sempre la traditio e la sponseo stipulatio tutte due derivanti da mores . per esempio l'usucapio deriva da mores prima di diventare una regola delle tavole. In questo tipo di ius viene ripreso anche la fides valore romano sin ad antico derivante da mores con cui si basano nel ius gentium soprattutto i commerci tra diverse popolazioni.C. ecc. Come sappiamo le XII Tavole sono fondamentalmente massime di mores e infatti. Ius honorarium Per approfondire.wikipedia. vedi Ius gentium. vedi Ius Quiritium .42] . l'agere per sponsionem o la manus iniectio. i relativi collegamenti sono molti. Ius Quiritium Per approfondire.C. vedi Leggi delle XII tavole. al VI secolo a. leges regiae e foedera . Un altro ancora è la concessione di exceptio per non aver rispettato una promessa con sponseo tipico istituto antico risalente ai mores perciò vediamo che in certi ambiti sono correlati e che il ius honorarium cerca dei rimedi efficaci a osservare alcuni istituti derivanti dai mores . vedi Ius honorarium. Ius civile Per approfondire. http://it. Il titolare dei diritti derivanti dai mores [ modifica | modifica sorgente ] I titolari di diritti derivanti da mores erano veramente pochi soprattutto nel periodo più antico.Wikipedia Mores e ius [ modifica | modifica sorgente ] Per approfondire. Ius gentium Per approfondire. da Cicerone e da altri poiché viene nominato in alcuni negozi che hanno le loro radici nel periodo più antico come nella mancipatio. oppure la traditio molto antico anche questo e poi trasformato in legge tabulara. ma oltre che nel diritto positivo molti collegamenti vi sono anche nel diritto processuale derivante sempre dalle XII Tavole e trasformate con lo ius civile in formule: l'actio sacramentum in rem.

e in realtà anche alcune fonti di epoca romana si comportano allo stesso modo. lieve ma non del tutto trascurabile. il reo nella maggior parte dei casi andava incontro a una pena di tipo religiosopagano. con le rivelazioni dei mores . Quando il mos riguardava determinate azioni criminali come l'omicidio o l'adulterio. oppure militari: per esempio i celeres che dovevano fare dei riti. I mores infatti sono usi e costumi (e per certi versi anche consuetudini) conseguiti per ottenere il bene dell'intera comunità e caratterizzati prima da elementi magico-pagani poi dall'intervento sacerdotale: i sacerdoti. si deve ritenere possibile che per i mores . la potestà su persone alieni iuris cioè lo status di pater familias. ovvero il pater familias). I mores come valori della romanità [ modifica | modifica sorgente ] Se da una parte abbiamo i mores che identificano i costumi e usanze dall'altra i mores divengono strumenti portatori di valori. se in un primo tempo non veniva sanzionato. cioè rappresentano in senso ampio non più dei singoli costumi da seguire ma vengono visti nel loro complesso come rappresentanti di virtù che si devono avere per far del bene alla comunità romana.. Gaio ci dice come nel caso di un soggetto che dicesse vites invece di arbores come previsto. la cittadinanza romana.". tendono a non associare i due termini insieme e a individuare invece una differenza. soprattutto nell'età imperiale. Nel periodo preclassico e classico però la situazione cominciò a mutare con la potestà del pater che diventa sempre meno patrimoniale e il crearsi della distinzione tra situazioni da tutelare e interessi forse anche i filii familia poterono essere titolari di diritti derivanti da mores . come l'essere sacrificato a una divinità (sacertà).42] . il colpevole di un delitto non poteva porre resistenza ed opporsi all'eventuale pena. nel periodo delle XII Tabulae venivano colpite da pesanti sanzioni ("Qui malum carmen incantassit.wikipedia. all'ignominia o anche la pena capitale verso il trasgressore. Anche azioni come attirare il malocchio su qualcuno.08. oppure il patres nei confronti dei consociati della familia gli alieni iuris. questo non era considerato valido (anche se c'era un semplice errore di gesti o parole: per es. poiché la stessa comunità gli impediva di agire). Poiché i mores venivano definiti come espressione corretta di vedere la vita secondo gli antichi.org/wiki/Mos_maiorum[09/09/2013 17. Vi è da aggiungere che qualsiasi decisione sottoposta ai valori contenuti nei mores generava un precedente giudiziario. In questo frangente i mores assumono una caratteristica di ideologia. anche questo semplice errore recasse nullità al negozio). A questo proposito si affermava che il fondamento dei mores maiorum fosse basato su cinque virtù fondamentali appunto: http://it.Mos maiorum . generalmente i termini mos e consuetudo vengono considerati sinonimi.Wikipedia Infatti in questo periodo sicuramente in linea di massima potevano essere solo chi poteva essere titolare di situazioni giuridiche soggettive ovvero i patres familiae: poi questi potevano essere sposati dunque i mariti (con la manus sulla moglie) o avere un cliens cioè il patronus. Sanzioni in caso di non osservanza dei mores [ modifica | modifica sorgente ] La non osservanza dei mores da parte di un soggetto prevedeva diverse conseguenze. Recentemente però gli storici.. il supplicium more maiorum . Differenza tra mos e consuetudo [ modifica | modifica sorgente ] Negli studi sul diritto romano fino al XX secolo. Sempre in antico quelli che non potevano essere titolari di diritti erano certamente quelli che non potevano essere titolari i situazioni giuridiche ovvero chi non aveva tre requisiti: la libertà. oppure era soggetto al vincolo corporale del danneggiato (o per meglio dire di chi ne avesse avuto il diritto. dovessero esserci conseguenze simili all'infamia. egli era messo in grado di ottenerlo dalla stessa comunità (per es. Se invece il mos riguardava l'usufrutto di un diritto o il porre in essere di un negozio. era la stessa comunità che garantiva l'osservanza di riti: così se un soggetto ( pater familias ) doveva chiedere il tributo a un altro soggetto da cui avesse ricevuto un danno. soprattutto quelli investiti di una maggior auctoritas . sulla traccia di altre fonti. Le consuetudines invece sono usi e costumi che il popolo segue passivamente come abitudine non caratterizzate da nessun intervento di memorizzazione sacerdotale: si tratta di atteggiamenti non derivanti da usi antichi ma di più recente fattura dove manca la componente religiosa e intervento sacerdotale. o la poena cullei. conferirono a questi il classico carattere giuridico-religioso. oppure i sacerdoti ecc. poi evoluto nell'oportere. Nel periodo pre-civico e regio. Tabula VIII).

Già dall'età regia si ritenevano importanti alcuni valori. quanto invece di come visse. Viene considerato un pre-Catone ovvero anticipatore su molti aspetti della figura di Catone il Censore.08.C. l' onore del soldato: (LA ) « seseque ei perire mavolunt ibidem quam cum stupro redire ad suos popularis. l'attività politica e militare 5.42] . la devozione. la serietà. Nevio (III secolo a. Gravitas : tutte le regole di condotta del romano tradizionale rispetto per la tradizione. Come vedremo ci sono però innumerevoli autori che nei secoli successivi dedicheranno chi più chi meno le loro opere vediamone qualcuno e la loro evoluzione nel tempo: La figura di Appio Claudio Cieco per i valori non è tanto importante per le opere che ha fatto poiché non abbiamo notizie di opere che riguardano i valori romani. la lealtà. Successivamente compare nella scena Ennio che nella sua opera degli Annales come nella sua opera epica oltre che di gesta di eroi si parla anche di valori valore verso l'ideologia aristocratica e celebrano la storia di Roma che è stata possibile e è tuttora grazie alla virtus di singoli individui: grandi n mores come uso e costume e il nobili e magistrati che hanno portato prosperità a Roma come Quinto Massimo. » (Gneo Nevio [17] . ovvero come il buon cittadino romano preso ad esempio anche dai successori infatti fu grande parlatore ovvero abilissimo nell'attività oratoria e retorica rientrante appunto nell'otium del bonus civis . Virtus: qualità peculiari dei cittadini romani. Prima del terzo secolo non abbiamo nessun documento che ci parla dei valori morali romani però quasi certamente ce ne sono stati anche in questo periodo oltre a qualche opera o luogo di culto in loro onore. Da non scordare anche le sue Sententiae . » È la prima opera a noi pervenuta che ci parla dei valori della romanità.) nelle sue opere fa trasparire l'ideologia eroica. Fides: la fedeltà. qui si sofferma sul guerriero romano. La descrizione di questi valori descritti da Ennio viene alla luce grazie a ritratti di condottieri e uomini di potere in un verso afferma persino: (LA ) (IT) http://it. non ne abbiamo informazioni scritte che indicano in che maniera ma sappiamo che già Numa Pompilio fece un piccolo tempio in onore della fides divinizzata sicuramente anche altri ebbero la stessa sorte soprattutto quelli ritenuti fondamentali. il dazio 3. la dignità. In vari frammenti del Bellum Poenicum traspaiono valori come la virtus . la gloria.Mos maiorum . Età repubblicana [ modifica | modifica sorgente ] Per approfondire. Non sappiamo se prima venivano messi in rilevanza i valori romani ma da qui partirà l'evoluzione di questi in relazione al mos maiorum. Pietas : la pietà. Majestas: sensazione di superiorità di appartenenza a un popolo eletto.Wikipedia 1. Majestys 4. l'autorità Anche se ne ci saranno plurimi valori che scaturirono dai mores .) (IT) « ed essi preferiscono morire lì sul posto piuttosto che tornare con vergogna presso i concittadini. anche se le sue imprese sono forse in parte leggendarie. il coraggio.wikipedia. il patriottismo. nelle sue cothurnatae trasaiono alcuni valori riguardanti la guerra e i soldati. Storia [ modifica | modifica sorgente ] Età regia [ modifica | modifica sorgente ] Per approfondire. vedi Età regia di Roma . la fiducia e reciprocità tra i cittadini 2.org/wiki/Mos_maiorum[09/09/2013 17. In tutto il periodo repubblicano si denota anche uno sfarzo maggiore dei templi in loro onore rispetto all'età regia. vedi Repubblica romana . la fede.

dalla cultura greca durante il suo sviluppo. ma quando vennero a contatto con la loro cultura.Wikipedia « Moribus antiquis res stat Romana virisque . la logica e queste furono applicate al diritto. la filosofia. grazie all'influenza greca. Catone. » (Quinto Ennio [18] . colendi peritus. a ragionato e pratico: la nascita dei vari ius civile. favore dei valori antichi romani. » In questo pezzo possiamo notare la coesione e il collegamento tra gli antichi costumi. è l'esperto agricoltore i cui arnesi splendono. Il punto di svolta ha inizio quando i romani vennero a maggior contatto e conquistarono i territori della penisola ellenica. Marco figlio mio. ovvero i mores come uso e costume e i mores come portatori di valori della romanità antica che secondo Ennio sono questi i perni di Roma In questo periodo però qualcosa cambia. Un'altra figura sulla scia di Catullo è anche Properzio insieme ad altri rifiuta il mos maiorum e i valori della civitas preferendo un'esistenza dedicata all'amore utilizzando l' elegia. ius honorarium nati dallo studio dei giuristi e dai loro pareri sui casi concreti da cui scaturisce del diritto più pratico e lontano dai tradizionalismi. cuius ferramenta splendent .Mos maiorum . Marco. figlio mio.) « Lo stato Romano si fonda sugli antichi costumi e sui grandi uomini. anche se limitatamente.wikipedia. » http://it. un diritto che ormai. un gentiluomo (IT) « Uomo buono. » (Catone il censore [20] . che fa conoscere la dottrina epicurea alla plebe. ius gentium . vir bonus dicendi (IT) « L'Oratore è.C. duttilità e industria valori tipici anche della precettistica dei mores maiorum nel tempo successivo.08. farà anche varie opere che ne esalteranno le caratteristiche: il De agri cultura in cui si danno dei precetti per il giusto comportamento di un proprietario terriero (pater familias) da una parte come attività sicura mentre dall'altra l'attività di soldato cioè espone le caratteristiche che doveva avere un buon cittadino-soldato che si doveva basare su virtù come la parsimonia. a Ritratto senile di cui è stato proposto Marco Porcio Catone come modello. Di non meno scarsa importanza è Catullo e i suoi carmen caratterizzati dalla ricerca dell'amore e della voluptas sottraendosi ai doveri e agli interessi propri del civis romano e dove assumono importanza i sentimenti personali e non l'interesse e il benessere della collettività.org/wiki/Mos_maiorum[09/09/2013 17. si oppone la figura di Catone il censore il quale dal 184 a. gli studiosi romani impararono nuove materie di conoscenza come la dialettica. Infatti Terenzio come il maestro si ispira nelle sue opere teatrali a valori ellenici sulla riga del maestro però in questo caso lui aggiunge anche delle morali (oltre al fatto di inserirci istituti tipicamente romani e valori tipicamente romani come l ' Urbanitas) cosa che invece Plauto non faceva.42] .) (LA ) « Orator est. con i riti e costumi romani. grazie appunto a questi tre autori oltre al Circolo degli Scipioni la cultura greca con la sua etica e i suoi modelli faranno da mediatori per la penetrazione della cultura ellenica in quella romana e anche grazie a Pacuvio.C. si stava man mano trasformando da tradizionalista. A questo ambiente ellenizzante. Marce fili. Accio i poetae novi e la satira di Lucilio fino a Lucrezio nel I secolo a. Marce fili. il successivo autore di cui abbiamo notizia ci parla però di valori ellenici è Tito Maccio Plauto il quale però è importante poiché una sorta di maestro di Terenzio a cui fa da mediatore di Plauto Cecilio Stazio. si presenta come campione delle antiche virtù romane contro il degenerare dei costumi e le manie di protagonismo ispirate dal pensiero greco [19] . il Praecepta ad filium : (LA ) « Vir bonus. Roma fu sempre influenzata.

Anche Varrone si occupa dei costumi e si rende conto come i suoi predecessori della loro decadenza e ne parla nelle Saturae Menippeae (opera satirica) emblematica è il Sexagensis che racconta di un ragazzo che addormentatosi si risveglia dopo sessant'anni e si accorge che Roma è cambiata in peggio. domi quod satis erat. l' humanitas si classificava come codice di buone maniere oltre ciò Cicerone andava contro l'epicureismo cioè il disinteresse per la politica cosa che Cicerone non poteva sopportare poiché un uomo romano si deve interessare alla politica e alla vita pubblica. si nihil exerceas.wikipedia. Se la eserciti. Poi c'è il De officiis si basa sullo stoicismo di Panezio per formulare una morale contro il disimpegno politico dell'epicureismo e ci illustra valori come l' honestum .Mos maiorum . Cicerone nella sua opera Cato maior idealizza Catone come simbolo della vecchiaia (visto come valore) dall'altra con l'opera Laelius parla del suo amico Lelio e dei fondamenti dell'amicizia (come valore). Anche se man mano inevitabilmente la cultura greca scorrerà in quella romana. conteritur. » (Catone il censore [22] . Compravano i cavalli a prezzo più caro dei cuochi. Nei pochi frammenti arrivatici dell'opera satira di Lucilio traspare la sua tecnica di satira e di lameto nei confronti della politica e delle condizioni sociali (anche se in parte fu influenzato dalla corrente ellenica) del suo tempo ma non solo.Wikipedia peritus . Si quis in ea re studebat aut sese ad convivia adplicabat. » il Carmen de moribus a noi non pervenuto ma ci sono pervenuti solo due frammenti dal Noctes atticae di Gellio: (LA ) « "Vestiri" inquit "in foro honeste mos erat. Tra le opere più significative che vanno verso questa linea di pensiero ci sono il De oratore. il decorum e il galateo.08. l' utile. Se non la eserciti. In seguito Cornelio Nepote fa un'opera sull'argomento dei valori romani nel suo caso però col De http://it. dai frammenti pervenutici ci parla anche di un valore importante l' Urbanitas (il bon ton) Figura emblematica sulla scia di Catone e di Panezio (da cui riprende molti pensieri) è quella di Marco Tullio Cicerone che tramite le sue orazioni e opere filosofiche vuole dare una base ideale.) (LA ) « Illa quoque ex eodem libro praeclarae veritatis sententia est: "Nam vita" inquit "humana prope uti ferrum est. tuttavia. non tanto per combattere contro la cultura greca in se stessa ma vuole andare contro i suoi elementi illuministici di critica e di pensiero sui valori. Poeticae artis honos non erat. tamen robigo interficit. Item homines exercendo videmus conteri. in casa (vestirsi) quanto bastava. » (IT) « Dice: nel foro era costume vestirsi in modo decoroso. inertia atque torpedo plus detrimenti facit quam exercitio".42] . qualche sentenziae del Pro Sestio. la magnitudo animi . "crassator" vocabatur". si non exerceas. etica politica ripresa dalla tradizione dei mos maiorum alla classe dominante però anche facendo assorbire la cultura greca senza eliminare valori fondamentali romani come l' otium e l' humanitas. Non c'era onore nel fare poesia e se qualcuno vi si applicava (alla poesia) o partecipava assiduamente ai banchetti era chiamato parassita » (Catone il censore [22] .) (IT) « Dallo stesso libro si trae anche quella sentenza di chiarissima verità :"Infatti la vita umana è quasi come il ferro. la beneficentia . Parimenti vediamo uomini consumarsi esercitandole » In queste opere l'obbiettivo di Catone risulta essere la lotta contro il Circolo degli Scipioni. la ruggine la distrugge.org/wiki/Mos_maiorum[09/09/2013 17. Si exerceas. » (Catone il censore [21] . infatti per Catone le due culture Romana e Greca possono coesistere ma la prima non deve far corrodere le sue basi etico-sociali costituite dai mores dall'azione di critica della seconda. Equos carius quam coquos emebant.) esperto nel parlare.

Sallustio con le sue opere come il Bellum Catilinae . Ma la vera svolta nei suoi commentarii e l'esaltazione dell'onore e del valore dei soldati elogio che si configura come prima promozione propagandistica dei valori della romanità come faranno poi Augusto e Marco Aurelio e non semplicemente di studio filosofico o protesta contro la decadenza dei costumi avvenuta sino ad allora.Wikipedia viris illustribus in cui si sofferma sui caratteri originali di Roma antica e la sua tradizione e i valori mettendoli però a confronto con altre tradizioni di altri popoli facendo un'analisi sui popoli di cui parla che si distinguono tutti dagli altri con i loro maiorum istituta però senza criticare come invece fanno Catone o Cicerone. Man mano però la sua voce satirica viene meno a causa delle dure critiche che gli vengono affibbiate. nel secondo illustra a Nerone come si comporta un buon imperatore che deve avere come valore massimo la clementia. invece si coglie il collegamento tra Virgilio e la propaganda deologica augustea dove vengono esaltate le tradizioni nazionali dell'Italia contadina e guerriera che ha come clima la guerra contro Antonio dove Virgilio persegue il mito nazionale dell'unità italica. Virgilio li imita ma lo fa anche suo nella prima giovinezza e il risultato che ne ottiene sono le Bucoliche . misericordia e anche lui con magnitudo animi affermando che tutti e due erano importanti e positivi per lo stato romano. Riguardo a Gaio Giulio Cesare importanti per il mos maiorum e la sua analisi sono le opere del De bello Gallico. l'ambizione. un Cesare con munificentia .42] . per la tradizione oltre che per divinizzare il princeps viene fatta anche l'opera dell'Eneide. la stoltezza. Questa opera ci fa capire che la struttura politica-giuridica della Roma più antica con i suoi sacerdoti e il collegio dei Pontefici non era molto dissimile da quella gallica. Lui credeva che con la sua filosofia un imperatore guidato bene poteva diventare un buon imperatore forse era questa la sua risposta alla crisi. Ma vediamo come rispondono a questa richiesta di propaganda i vari autori: E se Teocrito mette in risalto il mondo pastorale nella sua semplicità con la sua poesia. Viene instaurandosi un tentativo di ripristino degli antichi valori dopo la continua crisi e la loro inosservanza nel periodo precedente dovuta al dilagare della crisi in tutti gli ambiti e in tutto l'impero. Nel passaggio dalla Repubblica al principato . centrali furono le figure di Augusto e Mecenate e la loro attività propagandistica dei valori romani come unione della comunità e l'osservanza dei quali era utile per il benessere della collettività. Al tempo di Nerone.org/wiki/Mos_maiorum[09/09/2013 17. l'incostanza il tutto volto non a cambiare il mondo ma soltanto di trovare una soluzione alla crisi che pochi possono percorrere. vedi Alto impero romano .Mos maiorum . stanco della realtà corrotta di Roma e delle false virtù ostentate ma non http://it. Età alto-imperiale [ modifica | modifica sorgente ] Per approfondire. innocentia e magnitudo animi .08. I più grandi poeti anche se legati a Mecenate non si sentono veramente obbligati a far risplendere i valori romani nelle loro opere poiché li sentono importanti anche loro e le loro idee coincidono con quelle propagandistiche di Augusto.wikipedia. Nel De bello civili oltre alla guerra civile si sofferma su valori come la pax e la clementia. raccontò di vari personaggi del periodo catilineo tra cui Catone e Cesare messi a confronto e ai cui personaggi appiopperà dei valori ben precise (non senza modificare la realtà di alcuni fatti): un Catone caratterizzato da integritas. fu Seneca ad illustrarci nelle sue opere valori come la beneficentia e la clementia nelle opere del de beneficiis e il de clementia: Nel primo ci illustra il rapporto tra benefattore e beneficiato. Più avanti farà un'opera le Georgiche che sembrano ispirate da un programma augusteo di ripristino del mondo agricolo (a causa della crisi) che però non ne risulta traccia. Oltre ciò fa anche una riflessione sul dilagare del malcostume che secondo lui è dovuto a lotte continue tra le varie fazioni. Tramite queste opere-ritratto esporrà i valori tipici che secondo lui caratterizzavano alcuni personaggi della storia. In epoca flavia. severitas . in cui si racconta la sua campagna militare in Gallia però non si sofferma a semplice cronaca di guerra ma analizza il mos gallicus e la struttura politica gallica con a capo la figura dei druidi. Vizi come gli eccessi. l'avidità. Orazio a differenza degli altri autori decide di analizzare tramite la satira i vizi invece dei valori.

Una figura un po' a parte e Quintiliano il quale vede una Roma completamente allo sbando e la crisi dell'eloquenza.Mos maiorum . uno degli ultimi.08.wikipedia. Crisi del III secolo ed età tardo-imperiale. Ma non solo esalta la figura del suocero anche quando era sotto un brutto imperatore come Domiziano dove esalta la sua fedeltà .org/wiki/Mos_maiorum[09/09/2013 17. » Traspaiono qui gli antichi ideali romani della virtus. Stazio con le Silvae e la sua retorica fatta con celeritas analizza i valori tipici di quel periodo imperiale. Dal I secolo viene a diffondersi lentamente la religione cristiana che viene combattuta dagli imperatori assiduamente poiché i cristiani non riconoscono come dio Edizione del Digesta (XVI secolo). scrive anche che vorrebbe che Roma ritornasse agli albori pastorali. http://it.Sono a tal proposito illuminanti le parole dell’imperatore Marco Aurelio: « Pensa in ogni momento che sei un romano ed un uomo e che devi eseguire ciò che hai tra le mani con dignità coscienziosa e sincera. Più tardi anche con Tacito conosciamo i valori un esempio è l'opera De vita et moribus Iulii Agricolae dove esalta il suocero Giulio Agricola per la conquista della Britannia e in quest'operà ci parla proprio della virtù guerriera: la virtus . Marco Aurelio sentiva il dovere di mettere tutte le sue energie al servizio del tutto. che secondo lui sono il periodo migliore della vita della città. è lo storico Eutropio questo è uno degli ultimi innovatori della cultura dei valori e della morale romana col suo compendio il Breviarium ab Urbe condita sotto la scia di storici precedenti traspare nostalgia per il passato e per la vita pastorale e il grande periodo monarchico.Wikipedia praticate. A differenza degli altri però lui non si limita semplicemente a propagandarlo tramite gli intellettuali dell'epoca nelle loro opere ma afferma la sua convinzione anche nella sua opera senile "Ricordi o Colloqui con se stesso " dove espone anche secondo lui quali sono gli autentici valori della romanità. Aulo Gellio con le sue Noctes Atticae è un osservatore attento e scrupoloso dei periodi precedenti e soprattutto del loro pensiero anche in quest'opera troviamo valori tipici romani ripresi da altri autori più antichi Aulo Gellio li riprende e li fa propri esaltando alcune personalità del passato e le loro idee.42] . Un altro. con benevolenza e libertà e giustizia. della gravitas e della iustitia. gli imperatori dell'età Flavia vogliono esercitare un controllo sulla cultura come in realtà cerco di fare anche Nerone e tentare un programma di restaurazione civile e morale. di subordinare ogni suo sentimento ed azione all’interesse del tutto. Quando ormai sembra che l'influenza alessandrina abbia avuto la meglio sulla cultura romana e la tradizione ecco che però abbiamo un'opera di eulogia (di solito usata per esaltare i valori greci tranne nel caso di Giovenale) abbiamo un'esaltazione delle Gesta di Augusto però sotto la spinta descrittiva della tradizione romana e non ellenica. Tramite le opere di Stazio. vedi Crisi del III secolo . tardo impero romano e Cristianesimo . moderazione e operosità . Giovenale tramite la sua satira prende di mira personaggi della sua epoca denunciandone la corruzione. Le sue opere si soffermano sulle virtù e i valori che devono avere un buon insegnante e un buon Oratore analizzando in modo preciso l'arte retorica e i rimedi per uscire dalla crisi e corruzione dell'oratoria e dell'eloquenza. Tra i valori menziona la simplicitas già menzionata da Ovidio nelle Epistulae ancor prima da Seneca poi riprende alcune idee di Cicerone ma sarà utilizzata anche da autori successivi quali Plinio il Giovane e Marziale. Al tempo dell'imperatore Marco Aurelio e tra gli imperatori propagandisti degli antichi valori romani. fino a Giustiniano [ modifica | modifica sorgente ] Per approfondire.

Dal momento che è stato considerato che la Fides abita nella mano destra di un uomo.C. vedi Fides . cliens . questi significati sono tutti basati su principi simili: verità. onestà ed affidabilità. nella città di Roma.Wikipedia la figura dell'imperatore e vengono perseguiti sino alla fine parte del Corpus Iuris Civilis di Giustiniano I. Con i vari editti prima il cristianesimo viene permesso (Editto di Milano) poi diventa unica religione di Stato e qualificata cattolica (Editto di Tessalonica). che erano i sacerdoti più importanti. i busto di Eliogabalo romano e la legenda contratti verbali erano molto comuni nella vita rivolto verso destra FIDES EXERCITVS quotidiana romana. compresi i vari ambiti del diritto pubblico e privato. vicino al Tempio di Giove. http://it. a simboleggiare la credibilità delle legioni e dell'imperatore. la persona offesa potrebbe intentare una causa contro l'altra che non ha rispettato la buona fede. vediamoli uno a uno: Fides [ modifica | modifica sorgente ] Eliogabalo: Antoniniano[23] Per approfondire. Livio va nei dettagli del culto di Fides nella sua storia di Roma. Il suo tempio è datato intorno al 254 a. I suoi rituali sono stati effettuati dalla flamines maiores . Queste componenti della tradizione erano una classe di valori che distinguevano il vir bonus (il buon cittadino romano) dagli altri.08.wikipedia. dopo il Pontefice. È stata descritta come una vecchia donna. L'influenza del Cristianesimo nella cultura romana e anche più forte rispetto a la cultura ellenica lentamente cambiano i modi di pensare gli antichi valori romani vengono sostituiti lentamente dai valori Cristiani di libertà e uguaglianza di soggetti considerati fratelli gli uni con gli altri nel gioco della vita. fede. perciò la stessa concezione della vita cambia rispetto ai valori della tradizione. e si trova sul colle Capitolino di Roma. Valori fondamentali della romanità nei mores maiorum [ modifica | modifica sorgente ] Tutti gli aspetti della vita. Come dea romana. Nel diritto romano. o più letteralmente "avere fiducia").Mos maiorum .org/wiki/Mos_maiorum[09/09/2013 17. 6 h.42] . e così la buona fede permetteva laureato. Esso può essere visto in uso con altre parole per creare termini come bonae fidei ( "in buona fede") o fidem habere ( "per essere credibili". Come in tutte le culture antiche. comunque. ed è stata ritenuta di età superiore a Giove. Era la dea della buona fede e presiedeva ai contratti verbali. sono stati immensamente influenzato dal costume che era formato nel corso dei secoli. coniato nel 218-219. Ma all'inizio del IV secolo ecco che il Cristianesimo si fa largo nella cultura romana. Alcuni dei componenti meritano una particolare attenzione a causa della loro importanza nel quadro della maggior mores maiorum . il concetto di fides rivestì un IMP CAES M AUR La dea Fides tra due ANTONINUS AVG. degli antenati. Questi però vengono comunque ricordati negli scritti come parte di una cultura. Come detto i valori della romanità sono soppiantati da quelli del cristianesimo comunque sia al tempo di Giustiniano I esso stabilisce uno studio dei Giuristi classici e una raccoltà delle loro idee e di conseguenza anche dei valori in cui credevano e il caso dell'opera del Digesto . Se questa buona fede viene tradita. tra coniugi. Fides ha rappresentato un culto molto antico. busto con ("lealtà dell'esercito"). con la crisi religiosa il cristianesimo molto lentamente ma inesorabilmente sostituisce il paganesimo nonostante le continue lotte da parte dei rappresentanti di quest'ultimo. La drappeggio. ecc. La parola latina fides ha molti significati. ed è stata rappresentata durante l'Impero Romano su monete con un paio di mani coperte. Il primo tempio in suo onore risalirebbe a Numa Pompilio[24] . fides si riscontra anche nel rapporto tra patronus e 18 gr. del III secolo. e alcuni di questi cominciarono ad assumere una tale importanza nella cultura romana che vengono divinizzati e resi antropomorfi o sotto forma di oggetti o animali. Questi sacerdoti hanno proposto il santuario di Fides in un carro trainato coperti da una coppia di cavalli nel luogo di celebrazione. stendardi dell'esercito ruolo importante. transazioni commerciali fatte con maggior fiducia.

L'accezione del termine verso destra. coniato nel 138. Tale è stata l'importanza della pietas che. Majestas [ modifica | modifica sorgente ] Per approfondire. "pietas è la giustizia verso gli dei. L'imperatore Antonino Pio ricevuta questa aggiunta al suo nome a causa del suo ruolo nel convincere gli anziani del Senato a divinizzare il suo padre adottivo in pubblico. in base a Livio [18]. nell'Eneide [28] .C. vedi Pietas . vedi Maestà. La Pietas era l'atteggiamento romano del dovuto rispetto verso gli dei. La Pietas potrebbe essere visualizzata in molti modi. gli studiosi lo definiscono ANTONINUS. pietas apparso spesso in forma antropomorfa. Il tempio è stato dedicato a Venere." e. 6 h. Di conseguenza la pietas incenso con la destra su esigeva il mantenimento delle relazioni con quelli un altare acceso. la patria. ha ricevuto un tempio dedicato nel 181 a. dopo la battaglia di Farsalo. come si può vedere su monete del periodo [20].C.org/wiki/Mos_maiorum[09/09/2013 17. incenso nella mano non solo la mera osservanza dei riti (il cui termine sinistra e sparge corrispondente è cultus). ci illustra una più alta pietas cioè del rispetto del cittadino nei confronti dello stato che nel De re publica [27] la definisce la pietas maxima . o nei confronti dell'imperatore o del senato romano rappresentanti della majestas e che venivano puniti gravemente poiché il crimine veniva visto come lesione all'intera comunità http://it. tiene una scatola di comprendeva anche un senso di dovere morale. l'imperatore Adriano. Antonino Pio: Æ Sestertius[25] Pietas non è l'equivalente del moderno derivato "pietà". e per la pietas che ha mostrato verso il suo padre biologico. Da qui viene a crearsi il principio del laesa majestatis ovvero crimine verso lo stato per quegli individui che deturpavano le opere pubbliche.Wikipedia La copertura delle mani riflette il culto di Fides. busto di fronte con la testa Antonino Pio rivolto rivolta verso sinistra.. La Majestas sta ad indicare nella Roma antica la dignità dello stato come rappresentante del popolo.C.Così alcuni romani.56 gr. in cui l'uomo esegue il sacrificio di coprire le sue mani con le dita per preservare la buona fede religiosa. Però Cicerone. ma anche la devozione e rettitudine interiore della persona. 24. come tale. parlando. nel De inventione [26] . Augusto. poi la pietas viene a identificarsi con l' humanitas e la misericordia e si trasforma da forma di rispetto per i consanguinei a provare pietà per la sofferenza altrui.wikipedia. hanno adottato il cognomen Pio. Giulio Cesare mostrò pietas durante la sua vita sia iniziando nel 52 a. Analogamente agli altri concetti astratti nella cultura romana. come la madre di Enea e quindi l'antenato del Julii (gens di Giulio Cesare). i genitori e altri parenti. dopo la morte di Marco Antonio e Marco Emilio Lepido fuori del modo in cui [17] (questi due uomini sono cotriumviri di Augusto nel secondo triumvirato). e dedicando nel 48 a. e talvolta è stato accompagnato da una cicogna (il simbolo della pietà filiale) [19]. amore doveroso . successivamente con Virgilio. ha costruito un tempio di Cesare.08. Per esempio. un tempio a Venene Genetrice. Proprio questa rappresentanza da parte prima delle istituzioni repubblicane poi con la trasformazione del governo repubblicano in uno imperiale ha fatto sì che l'imperatore stesso fosse investito di questa majestas e rappresentante del popolo. Essa è stata adottata da Augusto come pietas Augusta per visualizzare la sua pietas.42] . Pietas [ modifica | modifica sorgente ] Per approfondire. richiede più di un osservatore dei rituali per il sacrificio e di corretta esecuzione di questi. a causa del loro ruolo di pii cittadini. All'inizio riguardava la famiglia e la fiducia e rispetto tra coniugi poi la concezione del rapporto si estese tra uomo e divinità: in realtà non si deve solo parlare di rispetto ma anche di legame IMP AELISU CAE-SAR La dea Pietas in piedi di sentimentale e affettivo. sopra elencati rispettosamente e moralmente 30 mm. Secondo Cicerone.Mos maiorum . al fine di onorare il suo padre adottivo.

se non rispondere alle sue domande su Roma. Dal I secolo a.64 gr. i quali erano strettamente correlati gli uni con gli altri: Amicitia http://it. Tuttavia. Questo vale per il periodo arcaico e in parte repubblicano. IMP MAXIMIANUS (si intende in questo caso: Gaio Galerio Valerio Massimiano ) P F AVG. Altri valori della romanità [ modifica | modifica sorgente ] Oltre ai valori fondamentali dei mores . superando le gesta degli antenati. Dunque la gravitas implica un atteggiamento serio calibrato come richiedono le circostanze senza nessun eccesso. bensì per l’interesse della comunità romana. VIRTUS AVGG ET CAESS NOSTR. auto-controllo [27]. La virtus è tale solo se non viene utilizzata per scopi personali.C.Wikipedia che l'imperatore e il senato o gli organi del governo romano rappresentavano. Dall'altra parte gli autori latini (retori. con elmo e corazza. Di fronte alle avversità. ecc. Quando il re ha minacciato Scaevola di tortura.wikipedia. e con la città in crisi. mentre un secondo nemico e sdraiato a terra. Scaevola non è stato catturato. 8.) sostenevano i loro valori e buoni costumi. una "buon" romano deve avere una facciata di imperturbatà di fronte alle avversità. Successivamente. l’inutile. dal I secolo a. trafigge un nemico a terra. Mito e storia romana rafforzati da questo valore raccontano storie di figure come Gaio Mucio Scevola [28]. Gravitas. il re etrusco Lars Porsenna. 6 h (prima officina). storici. Il termine “Virtus” deriva dal termine latino “vir” ("uomo") e indica l'ideale del vero maschio romano. l'Imperatore Galerio. in esergo AQ P(rima). non deve essere confusa con la parola moderna gravità. ha rappresentato il valore della dignità. raccontano che il re visto il valore di Scevola rinunciò a Roma. scudo al braccio. giuristi. che ha assediato la città di Roma. busto di Galerio rivolto verso sinistra laureato. Majestas però ha un altro significato quello inerente alla grandezza in riferimento al popolo. Scaevola ha tentato di assassinare Porsenna. Virtus [ modifica | modifica sorgente ] Galerio: Æ Follis[29] Per approfondire. Tiene la lancia o uno scettro sulla spalla destra.08. La gravitas che Scaevola come vista sopra non solo gli valse il nome Scevola ( "mancino"). avere la coscienza di essere quasi un popolo eletto. coniato nel 305-306. cioè l'essere fieri di essere un appartenente al popolo romano come miglior popolo che è superiore e migliore rispetto agli altri popoli conquistarsi. Alla fondazione della Repubblica.org/wiki/Mos_maiorum[09/09/2013 17. La virtus originariamente si trasmetteva da padre in figlio. o disonorevole. scudo al braccio sinistro. 28 mm. Ovvero facevano un identikit del bonus civis e individuavano numerosi valori a cui prestar fede. a cavallo verso destra.42] . eruditi. il male. vedi Virtus . Molteplici sono gli aspetti della virtus. la concezione di virtus cambia: essa non è ereditaria. vedi Gravitas . Scaevola posto la sua mano destra in un incendio e che vi terrà con grande gravitas (auto-controllo).C. vergognoso. ma bisogna ottenerla con impegno. gli imperatori con le loro decisioni stabilivano quali fossero i valori da rispettare per rendere la comunità migliore. Invece per l'età imperiale la gravitas appare molto meno negli scrittie dove se ne parla il concetto è cambiato dal periodo precedente dove adesso viene a configurarsi come gioconda gentile e dolce ovvero la capacità di adattamente del cortigiano o del cliens che ha degli atteggiamenti e fa qualsiasi cosa per ottenere il favore del patrono o del principe. Il poeta Gaio Lucilio afferma che la virtus per un uomo è sapere ciò che è il bene. basandosi sulla tradizione e i periodi precedenti senza trascurare nuova realtà della civitas dove vivevano. ma anche contribui a convincere Porsenna a non attaccare i Romani strabiliato dalla loro resistenza.Mos maiorum . In origine designava il valore in battaglia dell'eroe e del guerriero. ma si distaccherà da questo ideale per ottenere un obbiettivo più pratico: distinguersi dagli altri. Gravitas [ modifica | modifica sorgente ] Per approfondire. però la virtus non sarà più vista come al servizio dello stato.

Nel periodo imperiale poi questo atteggiamento diventa molto rilevante e quasi di moda per protesta contro i tiranni imperiali l'archetipo del suicida è Catone Uticense in protesta allo strapotere di Cesare. L'Auctoritas è il valore del prestigio e della fiducia che un uomo in possesso di questo valore dà. Cicerone. Ambitiosa morte Sarebbe il valore del suicidio poiché i romani lo consideravano una forma di morte nobile piuttosto che una vita vissuta senza dignità. aiutare altri. Lo stesso cliente del patronus veniva definito amico anche se c'era una differenza di trattamento tra clienti più intimi e quelli considerati diciamo meno amici infatti c'erano varie categorie di amicizia in questo caso. L'Auctoritas in questo caso è una forma altissima di potere che non si ricollega necessariamente al potere politico ma esercità la costrizione o il comando tramite la forza di persuasione grazie al proprio carisma. Benignitas bontà benevolenza correlato sia con l' Humanitas sia con la Clementia Clementia La Clementia è il valore che cerca di moderare l'animo nei confronti della sconfitta senza esercitare vendetta oppure nella dolcezza del superiore che guarda le pene dell'inferiore e ha pietà.Wikipedia L'Amicitia nell'idealistica romana non intende semplicemente il nostro concetto di amicizia ma in senso più ampio il legame di alleanza che ci può essere tra due nazioni o il rapporto tra patronus e cliens. Auctoritas Per approfondire. all'inizio collegato alla religione significava far accrescere. È il comportamento di un uomo che detiene il potere in una determinata situazione ma non si fa dominare dall'ira e dalla crudeltà ma dalla benevolenza vincendo gli impulsi negativi: rapporto per esempio del buon paterfamilias nei confronti dei figli alieni iuris o del http://it.wikipedia.org/wiki/Mos_maiorum[09/09/2013 17. in un secondo periodo quando è diventato un valore tipicamente laico individua l'affidabilità. La figura che storicamente se ne avvicina è Ottaviano Augusto dove l'imperatore non esercità la sua autorità tanto per i poteri che ha ma saper dar un ordine senza imporlo convincendo i propri sottoposti e avendo rispetto per le istituzioni pubbliche.08. in realtà chiamare amicus il cliens era semplicemente un fenomeno di cortesia poteva benissimo chiedere o far imporre di essere salutato con tutti gli onori del caso. specialmente dell’amministratore nei confronti della cosa pubblica. Il termine amicitia però si avvicina anche al nostro termine amicizia soprattutto nel II secolo d.C. È un gesto considerato molto rilevante sia politicamente che pubblicamente che trova molta approvazione nella cultura romana. Abstinentia disinteresse. onestà. vedi Auctoritas . la credibilità la responsabilità personale. È correlata alla benevolentia o alla Magnitudo animi . L'Auctoritas implica una serie di diritti e doveri da chi ne è insignito per esempio l'attribuire cariche pubbliche o tenere fede ai propri impegni presi. collegato a amicus e amor . l'ascendente cioè la sua capacità di influenzare gli altri (soprattutto in ambito oratorio). L'amicitia è vista come valore volto a perseguire comuni interessi. Designa l’atteggiamento disinteressato.Mos maiorum . Questo secondo stato consiste in un equilibrio tra potere politico e prestigio sociale. Aequitas È il sentimento che ispira l'eguaglianza e lagiustizia soprattutto in ambito giuridico esempi ne fa Ulpiano descrivendo la vera giustizia. invece la considera un insieme di Dignitas e Virtus. oppure il suicidio di Petronio che muore discutendo con gli amici quasi si fosse addormentato oppure ancora il suicidio di Seneca.42] . ma ce ne sono molti altri. integrità morale.

Consilium Submissio o Clementia (sottomissione di un capo barbaro): L'imperatore Costantino I-Marco Aurelio. coerenza.Mos maiorum . Le pratiche religiose romane sono state orientate verso la corretta esecuzione di riti non l'etica e la morale della persona. Constantia fermezza. saggezza. vedi Concordia (divinità). è su un alto podio davanti ai soldati e agli aquiliferi con signa . decenza ciò che si addice a una determinata persona su certi aspetti simile alla Nobilitas. http://it. concordia. Questo valore accoppiati con gravitas ha svolto un grande ruolo nella storia e nel successo del popolo romano. come ad esempio la campagna di Annibale Barca [29]. e indica la riflessione condotta con calma e in piena indipendenza di giudizio. La parola. con alle spalle Pompeiano. appare come uno dei valori della più antica latinità. posizione militare e magistrature.org/wiki/Mos_maiorum[09/09/2013 17. onore e di stima.42] . tenacia. vedi Dignitas . ricca di implicazioni.08. in poche parole il valore del non arrenderi mai. Dignitas Per approfondire. Concordia Per approfondire. accordo. La dignitas è il valore della dignità e prestigio della situazione di cittadino romano e alla considerazione di ciò da parte degli altri.Wikipedia buon romano verso i vinti. armonia all'inizio era considerato all'infuori della sfera politica ma poi con l'influsso greco viene ad assumere importanza sia per la sfera politica che filosofica. capacità di deliberare. costanza. La parola in sé designa la salda perseveranza. Decorum decoro. e con un gesto di clemenza assolve un proncipe barbaro che protegge il figlio giovinetto con un braccio sulla spalla (Arco di Costantino). Gli dei sono lieti se i riti vengono fatti con attenzione dai romani e perciò questi sperano di ottenere un favorire con l'esecuzione di sacrifici e di altre formule rituali quando fatte in maniera corretta [23].Dignitas è uno dei risultati finali volti a visualizzare i valori dell'ideale romano e il servizio dello Stato nelle forme di primato. forza d’animo. ponderazione. Questo però riguarda la parte esterna del prestigio ciòè il rispetto degli altri in senso esterno e non interno come l' auctoritas . Cultus è l'osservanza obbligata e la corretta esecuzione delle rituali alla divinità. Dignitas è stato il valore della reputazione. Constantia permetteva di tenere i Romani concentrati e attivi nei momenti di grande turbolenza e devastante sconfitta. Questa è una caratteristica che si denota da parte dei Romani nei confronti delle popolazioni vinte soprattutto quando l'impero si estenderà in maggior misura concedendo anche agli stranieri posizioni di rilievo nella politica romana. Bisogna fare una precisazione però poiché secondo Cicerone bisogna essere clementi contro chi si arrende e si sottomette ma spietati con chi invece si ribella: gli hostes .wikipedia. la stabilità di un comportamento e di una virtù etico-politica tipicamente romana.

un romano che mostrasse loro Gravitas. Disciplina disciplina. moderazione. Honor onore cioè la posizione onorifica dopo un dato gesto legato alla virtus e alla gloria. gentilezza e buon carattere senza implicare l'educazione superiore. Exemplum esempio. attraverso questo percorso.Wikipedia Così. sarebbe diventato un romano in possesso di Dignitas tra i loro coetanei. per non essere inferiore agli antenati. ma rispettando l’ideale di enkràteia (moderazione) e di se stessi. educazione. atteggiamento libero fuori dagli artifici che fronteggia con fermezza qualsiasi situazione esterna. un romano potrebbe guadagnare auctoritas ( "il prestigio e il rispetto"). Pietas e altri valori. dolcezza. Tipico dell'aristocrazia Magnitudo animi grandezza d'animo. formazione civile e militare del cittadino. mitezza. Industria attività. vedi Humanitas . Nobilitas Per approfondire. perciò strettamente collegata alla virtus.È il valore costituito da un’azione gloriosa compiuta da un antenato. Humanitas relativo non al ruolo di cittadino o militare ma che riguarda la persona in se stessa.08. che si ha il dovere di imitare e moltiplicare. Allo stesso modo. Il termine designa il valore che spinge l’uomo politico alla zelante collaborazione nell’ambito dello Stato. Gloria La Gloria è la fama che si ottiene dopo aver fatto azioni valorose. indulgenza. Libertas libertà. Fides. Si può anche esprimere come riconoscimento e lode da parte della comunità. operosità. Disciplina è per il romano fondamento indispensabile dello Stato. Gingillatio valore affermatosi nella tarda latinità e designa una moderata ricerca del piacere senza lasciarsi andare nella sfernatezza. Alcuni studiosi esperti in materia sostengono che tale valore fu inserito all’interno del mos maiorum grazie all’affermazione sempre più crescente del cristianesimo. Constantia. magnanimità designa l'atteggiamento distaccato e grandioso con cui il cittadino (soprattutto il nobile) che invece di comportandosi pavoneggiandosi e disinteressato e tranquillo nei rapporti con gli altri. vedi Nobilitas. era il valore che ci contraddistingue dagli animali e dalle belve feroci e agli esseri primitivi ovvero il valore della comprensione e della benevolenza della cultura del buon gusto e dell'eleganza. Nel periodo imperiale questo valore verrà meno anche poiché ritenuto un atteggiamento della aristocrazia di educazione superiore. Viene così a identificarsi nel periodo imperiale una nuova Humanitas popolare che indica affidabilità. http://it.42] .Mos maiorum . modello. Humanitas Per approfondire.org/wiki/Mos_maiorum[09/09/2013 17. Elemento ce caratterizza la società aristocratica all'inizio ma poi anche il civis novum .wikipedia. l'Humanitas a un certo punto si fa però sempre più elitaria ovvero riguardante i ceti aristocratici che con la loro educazione superiore tentano di affinarla e è:disponibilità. Anche la Gloria in un primo momento viene ritenuta trasmittibile di padre in figlio e solo successivamente ritenuta da conquistarsi con le proprie gesta. che si mostra con rigidezza militare in tutti i campi della vita.

fino al punto di superstizione.org/wiki/Mos_maiorum[09/09/2013 17. templi alla dea Pace nel 49 a. Nella mente religio romana ha rappresentato un legame tra la divinità e i mortali. vedi Pax romana . l'aggettivo religiosus un'esaltazione della pratica religiosa.Wikipedia rappresenta in senso astratto l’aspirazione ad essere degni delle virtù degli antenati. infatti viene messo in rilevanza solo a partire dall'età augustea poiché si denota che con la pax avviene anche il benessere e il buon sviluppo dello stato che IMP CAES VESPAS PAX AUGUSTI. la dea con le guerre non c'era stato. S C in cittadino che non si vede più minacciato da guerre e esergo. In realtà anche precedentemente nell'età regia assumeva una certa rilevanza. vedi Religione romana . Esistevano all'epoca romana due valori inerenti alla Pax : La Pax animi ovvero la serenità e tranquillità del singolo individuo e la Pax dello stato. Questo secondo valore inerente allo stato è più complesso.Mos maiorum .08. poiché si era reso conto dell'importanza per un popolo essere in pace. nel tentativo di mantenere una pax deorum ("la pace degli dèi"). vedi Otium. Infatti nel caso romano viene visto come tranquillità dell'esistenza privata dedicata ad attività intellettuali tipo letteratura e filosofia. i Romani sia gli uomini che le donne dovrebbero essere consapevoli di questi legami e per onorare la divinità attraverso le osservanze religiose. questa via fu poi proseguita da Augusto che ne introdusse il culto a Roma con l' Ara Pacis un altare dedicato alla dea Pace alla fine delle campagne militari in Spagna e lo stesso imperatore Vespasiano farà costruire il Tempio della Pace. lo stesso Numa Pompilio voleva che il tempio di Giano fosse aperto in periodo di guerra e chiuso in quello di pace. in età repubblicana viene a identificarsi a grandi linee da Cicerone con la mancanza di attività.C. ed è collegata alla pratiche religiose e le usanze dei Romani. testa laureata verso sinistra.wikipedia. Già Cesare aveva dedicato 3. da questo nasce in un secondo momento lo sforzo di Cicerone di vedere l'otium come attività positiva (poiché i romani ricordiamo hanno una tradizione di popolo industrioso) con delle differenze da quello greco. In conformità con il sostantivo. Pax Vespasiano: Æ Sesterzio[30] Per approfondire.42] . Otium Per approfondire. moralità delinea la riservatezza del cittadino romano che preferisce parlare di certe cose in privato piuttosto che in pubblico oltre a designare la castità e la dignità. rametto ed una l'impero e la situazione di sicurezza del singolo cornucopia. Nella tarda repubblica si individuano due otium: otium luxuriosum dedito a occupazioni di nessuna utilità o vergognose e otium tranquillum sereno e imperturbato del saggio che lavora intellettualmente. Cicerone vede l'otium come attività anche politica volta a migliorare la città.34 gr coniato nel 71. Con l'influenza greca però che vede invece l'otium come riposo dalle attività quotidiane nei confronti dello stato volto a studio intellettuale. Secondo i Romani la religio è considerata come una parte necessaria della vita. tiene un configurarsi come valore poiché dalla pax deriva destra. Pudor pudore. in modo da mantenere http://it. Religio Per approfondire. Se per il modello di cittadino arcaico l'Otium significa assenza di occupazione da parte sua ovvero da parte del cittadino-soldato che o coltivava o guerreggiava. può vivere serenamente. Da qui viene a AUG PM TRP PP COS Pace in piedi verso III. in correlazione anche con la modestia. non era "religione" nel senso moderno della parola. Religio è legato al verbo latino religare ("legare"). Molti poeti insistono sulla pace come portatrice di fertilità e benessere e portatrice di valori sempre positivi. Questo legame è più il rispetto e l'obbligo di soggezione (di superstizione).

4. ^ Sesto Pomponio. Brill Online 3. se non onorano la dea e chiedono quando vengono a Roma. i membri della comunità di fanno sacrifici..Mos maiorum . 14. pp. i. 2. Istituzioni di Gaio . Simplicitas È il concetto di vivere secondo le origini in maniera semplice tipico dell'età arcaica. traduzione in Istituzioni di diritto romano. 8. ma invece sono basati su appagamento degli dei e l'aspettativa di premi." O. ^ Sesto Pomponio. I soldati romani a loro volta. Gaio. ^ Roma arcaica e le ultime scoperte archeologiche. contemporaneamente. 31. ^ vedi Leges regiae e paricidas pag 18-19 10. I. 1. ^ Frase tadotta dal Praecepta ad filium di Catone http://it. ^ (LA) Festo 157 . ma in maniera riduttiva. Ab Urbe condita libri I. ma invece è stato correlato al concetto di cultus. II.C.org/wiki/Mos_maiorum[09/09/2013 17. ovvero chi si accontentava della vita semplice rustica della campagna dedita al lavoro. Aspetti di vita quotidiana nella Roma arcaica: dalle origini all'eta monarchica . Plinio 28. 1 9. ^ vedi Istituzioni di diritto romano pag 33 12. 6. Successivamente va in contrapposizione ai valori romani per influenza greca poiché viene invece a delineare la raffinatezza in cerca di lusso e a chi voleva apparire per forza alla moda in contrapposizione alla Rusticitas e all' Industia . ^ Suetonius. ^ Frase tradotta dal Annales di Ennio 19. ^ Frase tradotta dal Bellum Poenicus di Nevio 18. Questo non è legato alla pietas e la sua moralità intrinseca. Paragrafo 1 riga 3 13. Paragrafo 2 riga 10 14. . ^ Istituzioni di diritto romano pgg 32-33 15.D. La motivazione alla base di queste osservanze non è moralmente fondata sui valori moderni giudaico-cristiani. In realtà il termine latino è molto più ricco semanticamente e ha valore insieme ideale e pragmatico. ^ Enchiridion. ^ Enchiridion. Livio rileva che si è contro la religio degli Etruschi se si tocca la statua a meno che non si sia un membro del sacerdozio o lo si diventi per eredità. 1 pag 205 20. ^ Il termine mos (al plurale. o nella speranza di alleviare le difficoltà. rilassato esercitandola però con misura cioè adattandosi alla nuova epoca dove la simplicitas non basta più se non si vuole incorrere nel biasimo e nel disprezzo. De origine iuris fragmentum I. pg 1135 17. Livio implica questa necessità nella sua descrizione della cattura della dea Giunone (sotto forma di statua) da Veio. De origine iuris fragmentum I. 1.Gennaro Franciosi. De Claris Rhetoribus . nell'età repubblicana assumerà un notevole valore poiché questo stesso valore verrà visto anche come espone così a grossi rischi poiché pone il soggetto a non stare attento ai pericoli soprattutto nell'età imperiale piena di giochi di potere e di personaggi ipocriti come afferma Seneca. 29. Urbanitas e rusticitas Urbanitas indica il buon gusto e lo spirito naturali privi di eccessi dell'uomo elegante una sorta di bon ton romano. ^ Mario Amelotti. Per garantire una vittoria si fa la promessa di un tempio a una divinità.wikipedia. in quanto comprende il sistema di valori di un singolo individuo o di una società e.L. p. mores ) viene tradotto comunemente. ^ "Penates. 60. nel mondo. Note [ modifica | modifica sorgente ] 1.08. Antichità Romane . 16. p. 5. la prassi che coerentemente ne deriva.42] .Wikipedia l'ordine e la normalità nella comunità o in misura maggiore.Livio. ^ Storia e testi della letteratura latina vol. XVII-XVIII. sono puliti. . 4. 4 11. 5 8. cit. Lineamenti di storia del diritto romano.45. Così nell'età imperiale il valore della simplicitas assume un nuovo valore di atteggiamento spontaneo. 24. op. Ab Urbe condita libri I. più comune. ^ Dionigi d'Alicarnasso. Da mos deriva l'italiano "morale". ^ Livio. ^ Mos Maiorum. Lo stesso Marziale parla di prudens simplicitas poiché non è più adatto ai tempi imperiali pieni di doppi giochi. 7. con "costumi".Pisone ap.

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