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IL GIOCHINO DELL’UOMO DI ANTICO REGIME CON IL SUO KIT DI COSTRUZIONE “In primo luogo ciò che noi aborriamo

nel pieno non è solo l’immagine di una qualche sostanza ultima, di una densità indivisibile; è anche e soprattutto (almeno per me) una cattiva forma.” Roland Barthes, Digressions 1. AVVIO Le piccole sovversioni fanno i grandi conformismi. 2. DEFINIZIONE PROVVISORIA L’uomo di Antico Regime è la figura della soggettività borghese nel momento della sua liquidazione e svuotamento da parte della dominazione cibernetica, storicamente prodotta da quella stessa borghesia. Defunta, la soggettività borghese sopravvive indefinitamente a sé nel mito dell’individuo libero, autonomo, forte, sicuro di sé e sicuro del suo mondo, un mondo recintato da un insieme di valori e di esperienze stabilite che il nostro individuo abiterebbe pienamente, così come il consumo di un certo numero di merci culturali che gli servono come sistema di riferimento. Da oggetto di critica sociale durante tutto il 19 ° secolo e buona parte del 20 °, l’uomo di Antico Regime è passato allo statuto di soggetto di tale critica, a favore di processi di ricomposizione interni al dominio delle merci, dominio che al presente esige il mantenimento dell’uomo di Antico Regime in quanto falsa alternativa all’american way of life. Precisiamo che qui si tratta di una forma-di-vita, e niente affatto di una classe assegnabile di individui: la dedurremo dunque dalle nostre inclinazioni singolari, non meno che a partire dal riscontro empirico di tratti caratteriali, di pratiche culturali, di sedimenti di abitudini e scheletri istituzionali che lo giustifichino. L’uomo di Antico Regime funziona come una matrice di habitus possibili e socialmente prodotti; non si tratta per noi di criticare un “modo di vita”, ma di porci su un piano di consistenza che permetta di leggere la realtà in termini di uno scontro etico e politico tra forme-di-vita. Non si tratta né di analizzarle a fondo né di giudicarle, ma semplicemente prendere la misura, materiale, delle loro linee di fuga e dello spazio di gioco che esse offrono. In quanto all’uomo di Antico Regime, egli sarà quel Bloom speciale che coltiva l’uscita dal mondo come sola e unica linea di fuga. 3. METODO La rappresentazione, vale a dire il rapporto che il Bloom intrattiene con sé stesso, non ha una causa particolare; il che significa che non è possibile dipanare la matassa delle forze”psicologiche” e sociali che costituiscono l’essenza stessa di un’umanità di Antico Regime. Ne consegue che altrettanto illusorio quanto inutile sarebbe pretendere di dire ciò che “è” l’uomo di Antico regime: qui ci accontenteremo di descrivere ciò che gli accade quotidianamente. L’analisi sociologica e la critica dell’ideologia, basate su una comprensione degli interessi e delle strategie reali perseguite dagli individui così come sulla volontà di dissipare gli effetti sociali di interferenza con il travestimento di questi stessi interessi, malgrado i puntuali chiarimenti che offrono, stentano precisamente a delineare i contorni di questo dominio dell’incorporazione dell’habitus, che non sembra poter costituire l’oggetto di un calcolo, per quanto sottile, dell’interesse sociale. L’uomo di Antico Regime non può che essere l’oggetto di una descrizione formale che illumini tanto i meccanismi di difesa della sua arte di vivere individuale, quanto le istituzioni politiche che egli presuppone per la sua persistenza, in particolare il monopolio della violenza pubblica da parte delle autorità dette di stato, e il suo corollario, la pubblicità borghese, che interrompe ogni reale conseguenza del pensiero. La postura Antico Regime non può esistere che come modalità interna al Nuovo Regime Cibernetico, come una liberalità concessa da quest’ultimo e deve essere intesa, nei termini della sociologia burocratica, come una strategia di distinzione e di affermazione di un habitus non-bloomesco nell’epoca in cui il Bloom è il trascendentale di ogni teoria critica dell’essere sociale. Prima ancora di essere una visione del mondo o una teoria particolari, il

della flessibilità e della tabula rasa. sottomissione che poteva abbracciare con uno colpo d’occhio. Si tratta di gimmick [Ndt: termine con cui nel wrestling si indica tutto l'insieme delle caratteristiche di un personaggio interpretato da un wrestler]. l’azione. L’uomo di Antico Regime si è dunque ridotto a fare esistere biograficamente il proprio dispositivo retorico di neutralizzazione e di disturbo.“discorso” dell’Antico Regime è un dispositivo epistemologico che decripta la realtà per mezzo di un sistema di categorie classiche e generali (l’uomo. l’ideologia dominante del giovanilismo festaiolo. presenta il conto. In nessuna circostanza egli si lascia andare all’esperienza della contaminazione da parte di questa realtà spregevole. patria dell’Io in cui l’ignoranza di sé poteva a buon conto presentarsi come coscienza morale. che permette sempre di scongiurare e neutralizzare l’evento per ricondurlo al già-conosciuto. Ne va della sua sopravvivenza pura e semplice. a partire da una posizione a strapiombo accuratamente resa sicura da cordoni sanitari sia polizieschi che linguistici. di ciò che non è convalidato dalle forme classiche di esistenza. Ma la loro moneta è ormai fuori corso e la prospettiva da una siderale distanza non riscuote più successo. l’autorità. zona liberata. e da cui poteva sempre fuggire rifugiandosi nel suo foro interiore. La confusione consiste qui . Spossessato del suo piccolo stock di aneddoti e violentemente estratto dal suo ambiente naturale dall’emergenza della sovranità acefala. la differenza. ecc. del progresso. l’uomo di Antico Regime si guarda bene dal considerare la sua stessa situazione. Ma la parte in cui fa finta di impegnarsi così appassionatamente è in infatti giocata d’anticipo. Affermazioni. Questo declino si manifesta politicamente nel terrore in cui vive questo strano cittadino impaurito che rimpiange il tempo della sua sottomissione alla sovranità limitata dello Stato-Nazione. posizioni. Trovando così da ridire su tutto ciò che accade. ecc). ma piuttosto respinge in blocco ogni sorgere dell’inedito. piuttosto. forse il primo nella storia a essere in uno stato di risentimento integrale datosi che non può rassegnarsi a completare l’inevitabile percorso che lo porterebbe a seppellire definitivamente gli habitus culturalmente associati all’etica borghese.” e un certo numero di atteggiamenti e concetti valorizzati come la critica. la padronanza discorsiva. di trucchi da prestigiatore da fiera. della mobilità. riconducendolo a qualche essenza conosciuta. alla cui ombra sperano di poter continuare a vivere. a più o meno lungo termine. in cui astrattamente si oppongono il muoversi compulsivamente. indispettito. la Scuola o l’Autorità. il conservatorismo. lo Spettacolo. la letteratura. non contrattuale e irragionevole dell’Impero. la modernità. il rispetto per il passato. l’interesse. La passione per la critica che lo anima così si traduce spesso in un semplice riflesso di messa a distanza: la costruzione di nuovi concetti non è da lui richiesta dall’evento che si tratterebbe di pensare ma dall’attivo disconoscimento di esso. di mettere a tacere la sua stessa specifica implicazione in ciò che gli succede. il tradizionalismo. esso permette al Bloom che recita con minore o maggiore maestria la parte dell’uomo di Antico Regime.” la Repubblica tanto cara ai “bolscevico-bonapartisti”. la negatività . minata dall’evaporazione delle sue stesse condizioni d’esistenza e dall’ineluttabile restringimento del suo spazio pacificato d’espressione. poiché – in ciò profondamente autistico – parla o. e in nessun modo servono a chiarire la realtà ma agiscono come segni di riconoscimento. in breve della globalizzazione felice. la lentezza. 4. discorre sugli attuali avanzamenti del processo involutivo della sussunzione capitalistica e sui costumi che vi si disegnano. la riflessione. Da alcuni anni in Francia è possibile così constatare la costituzione di un partito e di un movimento politico-intellettuali d’Antico Regime che tentano di ricuperare alcuni buoni vecchi miti come la Repubblica. Inoltre. tanto cara ai “liberal-libertari. la storia. così correndo il rischio di condannare sé stesso. UN DISPOSITIVO INCARNATO L’uomo di Antico Regime è un tipo reattivo. le passioni. l’uomo di Antico Regime è stato truffato dalla Storia e. In effetti. La reale esperienza della situazione contemporanea gli è interdetta. tesi e analisi che fingono di affrontarsi sono sempre già note a tutti. questa forma-di-vita attenuata è destinata a scomparire. “anarchismo tory. di testimonianza di appartenenza e di retoriche prevedibili.

Si tratta solo di ruoli differenti che egli padroneggia quel tanto che basta per illudere. la violenza. PICCOLA LITANIA (ESEMPIO DI PANOPLIA) Modo di produzione festaiolo modellare nuova umanità / polizia sanitaria di Bruxelles refrigerare vita quotidiana / “principio di precauzione” = teologia morbosa / sparizione del Male. il negativo. nonostante tutto.nell’eterna messa in scena dell’opposizione conservatorismo/ progressismo. S’è comprato.” / cambio di funzione della letteratura : non più riflettere le contraddizioni dell’essere umano. a priori più neutrale. 6. gli “ussari” e altri sollersocéliniani. di parità. dello stratega. del ribelle. di convivialità. della cultura. GIMMICK Uno dei gimmick favoriti dell’uomo di Antico Regime è l’affermazione declamatoria della sua esteriorità militante a “questo” mondo. un diritto all’emigrazione interiore. del suo essere irriducibile in rapporto alla cultura detta “di massa”. L’impuro. Tutte queste frazioni sono oggi prese in un vasto movimento di ricomposizione dei fronti e cercano di allearsi con il movimento liberal-umanista per sfuggire all’alternativa storica tra l’Impero e ciò che gli sfugge. del bandito. o ancora del saggio adepto dell’atarassia. ma a quella. UNA PERSONALITA’ AUREA Qualunque cosa se ne possa pensare. il sacro che egli si compiace talvolta di invocare. dell’eroe. dunque del Bene. del viveur. A causa della pesante tendenza storica alla pacificazione centralista che ha segnato da lunga data lo Stato francese e che ha prodotto la psicologia cittadina che conosciamo – quella del soggetto che crede di trovare la propria libertà nel buon funzionamento di uno Stato che si fa carico di tutti gli aspetti “politici” della sua vita -. per esempio. della merce. la sovversione. di fraternità) / nuovo imperativo del Bene . E’ qualcosa che continua. tutta l’esperienza dell’uomo di Antico Regime è fortemente strutturata intorno alla referenzialità. come i suoi poco amati fratelli-Bloom. rimane un prodotto tipico francese in seno alla produzione mondiale di soggettività. al blocco d’alienazione dominante percepita come orizzonte invalicabile di ogni posizionamento umano. della Storia / “Perché la vita è questo. Il lusso. i cui termini non sono altro che due varianti di una stessa tesi antropologica. In ultima analisi si tratterà sempre di far valere un diritto di riserva. gli heideggeriani di ogni obbedienza. In generale. dunque del godimento di peccare / fine del Sacro / festivismo giovanile = continuatore del fascismo / mutazione antropologica aver già avuto luogo / decadenza irreversibile dello spirito critico / scivolamento delle popolazioni verso l’onirico / presa di potere del principio di piacere / annullamento di tutte le separazioni strutturanti che aprivano al mondo adulto / volontà diffusa di ritrovare lo stato d’innocenza prima della Caduta / abolizione del Conflitto / creazione = sovversione d’economia mista / ritorno del genere umano alla vita animale / desiderio : puramente utilitario. che è oggi fermo. del romanziere. si dà il caso che questa panoplia sia in rialzo sul mercato culturale della profilatura di soggettività. volgare ai suoi occhi. quella della pacificazione che postula l’uomo come essere-sociale-vivente-in-società. non a quella. in fondo questo riflesso esprime solo il feticismo di una chimerica estraneità al mondo ricercata. per quanto egli possa mettersi nei panni delle passate figure del libertino. ma celebrare un neo-umano liberato dalla contraddizione (valori di cittadinanza. passando per i cattolici reazionari. l’uomo di Antico Regime è sempre un puritano liberale. con il suo miscuglio di buoni e di cattivi. la postura di Antico Regime rileva in maniera privilegiata da una certa tradizione nostrana che è possibile fare risalire ai libertini “antimonarchici” e che prosegue fino all’odierno situazionismo maurrasiano e alimentare. un intera panoplia. meccanico oramai / ritorno della Cultura all’ovile della Natura / messa in esame del Vecchio Mondo. l’anarchismo di destra. 7. del Peccato Originale. non costituiscono per lui l’oggetto d’una esperienza o di una pratica reali ma sono solamente tanti pretesti per infinite ruminazioni letterarie. nella pratica di perpetue e patetiche misure d’igiene misantropica ovvero “scissionista”. 5. E il fine di tutto ciò è naturalizzare un dispositivo che rappresenta uno dei migliori sistemi anti-incendio per occultare la realtà umana come guerra civile.

non avendo più la forza di voler essere sé stesso. l’araldo del negativo incantatorio. sicuramente inconfessata ma sempre di nuovo culturalmente giustificata. ogni nuova invenzione. si rivela essere un rospo post-moderno come gli altri. come prova. abbassa inesorabilmente gli uomini in una inumanità più profonda. tenta d’acquisire il suo brevetto antropologico. E’ un Bloom civilizzato. LEVIGATURA [Ndt: gioco di parole tra il titolo “polissage” cioè levigatura. lo adorerà. egli non è all’altezza dell’abito che indossa. perfino letteralmente. del denaro. delle classi e di tante altre cose ancora / crolli di ogni genere / lettura = accesso alla vasta esperienza prespettacolare. civilizzato. alla vera conversazione / lettura = finita / rimpianto dell’autentica pubblicità borghese e della sua competenza (salotti) / “ gli uomini rassomigliano più al loro tempo che ai loro padri” / cancellazione della personalità / falso senza replica / perpetuo presente / miserabili contemporanei sempre più separati dalle possibilità di conoscere esperienze autentiche / divenire-pseudo del mondo e delle cose / necessità di scoprire le proprie preferenze individuali / criticare soprattutto il rinnegamento compiuto dell’uomo. In ogni caso. perduto e senza punti di riferimento. Infatti si tratta di una di quelle piccole mitologie contemporanee che. e si svolge dunque intrinsecamente nella sfera della rappresentazione benché nessuno invochi più insistentemente dell’uomo d’Antico Regime il suo attaccamento al “reale”. anche il .] Una tale “sensibilità” d’Antico Regime. UN’EREDITA’ DA FAR FRUTTARE L’uomo di Antico Regime passa la maggior parte del suo tempo a recitare la parte dell’eroe stanco dei Tempi Moderni che. della trasparenza. il cartografo delle sue stesse rinunce. come opera / sopravvivenza trionfante della vita / processo d’allineamento delle province / il riemergere della menzogna romantica / museificazione delle città / cambio di natura del concetto d’evento (inversione del senso) / fine parodistica della divisione del lavoro (che ciascuno resti al suo posto!). quel piccolo intellettuale. Nulla più d’un giochino linguistico in cui il nostro prestidigitatore abbatte valorosamente alcune tigri di carta uscite dal suo cappello e. esse si lasciano solamente evocare nel ricordo una volta esaurite. usato al termine del paragrafo. 8. dei malinconici / salvezza attraverso la letteratura / “vomitare sarà pensare” / viva l’aristocrazia del pensiero critico! / cancellazione ludica delle differenze / oppressione dell’informazione / reincantamento poetico-morboso dello spazio pubblico / romanticismo fusionale della comunità / vittimocrazia / l’io come blocco d’autenticità.cittadino / sostituzione del negativo con l’autonegatività intersoggettiva / non c’è più realtà / sparizione del concreto sotto gli urti violenti dell’Universale / tirannia dei buoni sentimenti. può sorgere teoricamente. che lavora a fare della propria passività un bel libricino di lucidità critica. vedrete!). che si rifà a forme-di-vita del passato già collaudate. al “concreto”. E’ in questo che la posa d’Antico Regime si svela come integralmente liberale: essa procede da una scelta fondamentale a favore d’una securizzazione “museale” del pensiero. si contempla indefinitamente in una postura ereditata. solo quando l’antico conosce sé stesso come antico e s’è distaccato dal processo storico: le forme viventi non si conoscono come tali. trovandosi tuttavia immerso nella Farsa bloomesca. l’uomo di Antico Regime ricerca dappertutto le prove della Commedia Umana a cui s’era affezionato. tuttavia immerso nella sufficienza della sua dignità “critica”. Sembra evidente l’assonanza con “police”. perfetto per le feste di fine anno (vostro figlio più grande. e il termine “policé”. che SI ha civilizzato. come le altre. “essendo finita la Storia ” come tutti sanno e il rischio nullo. Quando l’umanità ha raggiunto un tale stadio in cui ormai ogni progresso. polizia. Vorrebbe essere Descartes o Casanova mentre è solo il pedante dispregiatore del divertimento sociale. Questo retaggio è la vacillante assunzione di tutte le fittizie vecchie linee di divisione producenti quell’essere confortevole che è il cittadino moderno che abita nel bene e nel male la propria inesperienza del mondo. 9. Persistente – e obbligato in questo dalla cattiva fede cattolica – in un obsoleto paradigma psicologistico (Balzac prima di tutto!).

mosso da un inesauribile risentimento davanti la presunta perdita di ciò che un tempo ha creduto di . non possiede infine che un fondamento reattivo: l’incapacità viscerale a vivere in questo mondo e la pura volontà di differenziazione che ne deriva. MAINCOURANTE (Ndt: questo termine può significare sia il corrimano. manca una reale presenza al mondo. 13. tramutando il materiale dell’abiezione che continuamente nomina. DOVE SI TROVA IL CORPO? Per questo la sensibilità dell’uomo di Antico Regime sembra essere solo l’altro termine d’una opposizione fittizia.linguaggio degenera rapidamente. UN PO’ DI PSICOLOGIA La posizione dell’uomo di Antico Regime è insostenibile poiché la sua critica. sia il registro che riporta tutti gli eventi della vita di una struttura (es.) Condannato a ritrovarsi perennemente al rimorchio di ciò che può soltanto denunciare. come firmate dall’oltretomba. porta in sé il rischio del vaneggiamento autistico. Se è ridicola l’agitazione beata a favore del “terzo millennio”. che vivono in un impero di segni in cui si accaniscono l’uno a surfare e l’altro a decostruire. dalla propria forma-divita. Ora. Descartes o Casanova furono i figli grandiosi della propria epoca. a fare della sensazione malinconica del flusso e dell’irreversibilità del tempo l’alfa e l’omega di ogni riflessione critica sull’esistenza e sul corso del mondo. Semprun 10. dai propri desideri e mezzi attuali (e non ipotetici o incantatori). J. in piccola enciclopedia dei suoi dispiaceri alimentari o ancora nella sublime tomba di un’epoca che da sola salverebbe una meritoria biografia. in pamphlet satirico. 12. una stazione di polizia ecc. di cui fa uso come di un perpetuo argomento d’autorità. dal suo rifiuto di accedere all’esperienza della presente conflittualità al di fuori del quadro civilizzato proprio alla sua classe. 11. un’associazione. quella che la rende così profondamente solidale con la falsa coscienza illuminata dell’ambiente dei super-aggiornati alla moda: sotto la vana agitazione sovrareferenziale dell’irrequieto post-moderno e sotto la boria disillusa dell’autoproclamato tradizionalista c’è la medesima incapacità – idealista – a partire da sé. Il gesto dell’uomo di Antico Regime riproduce così il gesto classico delle religioni: la creazione d’un retro-mondo. il rischio d’inchiodarsi in una postura che finisce per volgere all’odio di ciò che è qui di ciò che sta per giocarsi. ma la fa funzionare a suo profitto. In definitiva il suo estremo infantilismo è forse motivato solo dal suo angosciarsi. in vanità barocca sulla vacuità della vita quaggiù. e ogni intesa diventa impossibile. Quando la realtà non si svela più che come decadenza di una passata grandezza. a darsi lo spazio per comprendere ciò che è in gioco. UN’AUTORITA’ OSTENTATA L’innegabile fascino che si può gustare nel gioco della nostalgia tragica. di che cosa si tratta in tutta questa faccenda. essendo questa una condizione ormai comune a tutti noi. che rispettivamente ipostatizzano un principio di piacere e un principio di realtà del tutto astratti. Ciò che noi rimproveriamo nell’uomo di Antico Regime. non è dunque che egli in fondo abbia così poca esperienza. si tratta più di nutrire lo spessore d’una corporeità critica avente una presa effettiva sul reale che di discorrere sulle ragioni della propria impotenza. ma piuttosto la sua puerile mania di arrestare il gioco attraverso il funzionamento repressivo dell’esperienza manifesta. si ha un bel gioco ad assumere la posa del resistente: si gioca sul velluto. fondata sull’odio così come sulla volontà di disconoscimento della conflittualità e delle sperimentazioni in corso. Nel seno d’una società capitalista che non integra solamente la critica. mentre il nostro uomo non ha che un solo auspicio: non essere più di questo mondo e trovare alcune cattive ragioni per questa fuga. l’accanimento terapeutico a favore dello spirito critico lo è molto di più. a questi due fratelli-nemici così tragicamente bisognosi l’uno dell’altro per esistere ciascuno in quanto contrario dell’altro. E’ per questo che le descrizioni critiche fatte da questo o quell’uomo di Antico Regime restano sempre letterarie. a sapere come uscire dalla paralisi.

Ovunque circolerà del potere. Un semplice gioco di parole. il che gli permette di assumere la posa. i tentativi di “liberazione” dei seguaci della sinistra). da refrattario a un allucinante e totale potere sociale. niente più può succedere. di far passare la propria impotenza reale per una coscienza superiore e inattaccabile. Biffe potrebbe indicare il fante. o altrimenti. poiché vi si riscontra una certa ambiguità. sembrerebbe indicare l’individuo che si lascia raggirare facilmente. poiché lo fa vivere in totale spensieratezza. nella notte. quella vanitosa volontà di non essere un credulone che l’uomo di Antico Regime condivide. si rimane soltanto una piccola meravigliosa garanzia di umanismo brontolone. La soggettivazione attraverso il lamento tipico del credente s’è secolarizzata in lui in consumismo critico. Si preferisce non tradurre il titolo di questo paragrafo. Ogni contestazione discorsiva o parziale rientra così in quella Integrale e contribuisce a rinforzare il sistema rendendolo più impermeabile alla critica in atto del processo. Così. il cronista distaccato del corso del disastro. contro ciò che egli vede come orde di fanatici dell’alienazione che ondeggiano negli abissi più oscuri (ai segnali “telefono cellulare” e “rollerblades” digrignare ostentatamente i denti). la società ultra-festaiola. per esempio tra questi cretini tecnoidi di cui non smette di farsi beffe. Sebbene egli abbia chiaro che una delle presenti modalità del dominio è il divertimento sociale autoritario. . come terza persona singolare del verbo biffer. E sono sinistri. attraverso una semplice messa a distanza. cavo. è in procinto di diventare la più corrente delle merci culturali e fa dell’uomo di Antico Regime uno di quei consumatori avvertiti. Ciò che lui stesso d’altronde ammette: egli è solo lo spettatore d’alta qualità del crollo. questa critica autorizzata dello spettacolo. peggio. Si ha un bel strizzare l’occhiolino o alzare le braccia al cielo. esigenti e puntigliosi che non si fanno mettere i piedi in testa. Mentre tutto diviene enunciabile e criticabile. Così il nostro uomo (oltre al suo giardino. cercando sempre di ergersi contro lo Spettacolare integrato. da individuo irriducibile alla confusione generale. Insomma. l’abiezione presente o. chi se la sente traduca! Il capitalismo cibernetico si presenta come un processo sempre più idealista di riformattazione del mondo il cui scopo è estrarne “valore informazionale”. LE CAVE BIFFE (Ndt. esso mette a lavoro la coscienza di non essere un ingenuo. in argot. Un facile trucco. del leggero scarto. egli non potrà né comprendere né afferrare alcunché riducendo il tutto al potere rimbecillente o alienante de “l’epoca”. 14. Se l’uomo di Antico Regime è malato a morte è perché egli rivolge contro di sé tutta l’energia mobilitata per produrre “della coscienza” in un processo autotomico di paralisi progressiva di sé stesso. il Grande Qualsiasi Cosa. Egli ha pagato il suo posto a sedere sulla nave della modernità. a quel potere disprezzato ma segretamente desiderato. ai suoi studi umanistici e alla sua identità) coltiva con cura la pratica della piccola differenza. il brillante reporter dal ciglio dell’abisso. della minuscola maldicenza. della moda o dei mass-media. attraverso la denegazione frenetica di ogni linea di fuga che non sia una politica del retro-mondo. La postura di Antico Regime è un dispositivo di neutralizzazione dell’esperienza passata tramite coagulazione di questa in valore referenziale. da resistente al processo di “disumanizzazione” indotto dalla “mutazione antropologica in corso”. Disastrosa fuga in avanti quella dell’autofago che si vieta qualsiasi azione poiché sarebbe a priori “inquinata” dall’influenza del potere. l’uomo di Antico Regime rimane attaccato all’ipotesi repressiva (pur dileggiando facilmente. ovunque rapporti umani saranno sperimentati nell’anonimato e nell’opacità. l’uomo di Antico Regime si massacra nella fatica di Sisifo di sputare a vista. Solidarietà tra il potere e la sua critica. ma per cattive ragioni. Quest’ultimo tende così a generalizzare la falsa coscienza illuminata rendendo i suoi amministrati complici del processo di normalizzazione cibernetica in corso. i non-ingenui vagano. Cave. non dovrebbe essere necessario restarsene a guardare in disparte. questa vita di seconda mano. mentre come aggettivo in francese corrente significa vuoto. al fine d’immunizzarli contro ogni possibilità d’uscita reale dal Programma. ed è dunque nel suo pieno diritto a lamentarsi quando l’imbarcazione affonda.possedere. si potrebbe rendere come cancellare con un tratto. Tra le altre cose. Questa maniera di tentare sempre la trasformazione del piombo in oro. sempre a camuffare il proprio irriducibile attaccamento a ciò stesso che egli vomita in superficie.

l’angioletto che scruta l’abisso. ma che volete farci (cara signora). il cinico ragionevole. il controllo panottico-festivo. Ho sempre avuto il gusto per gli interni […]per le abitudini intime. che si riferisce ininterrottamente alla funzione paterna. sono veramente consapevoli? I figli che ci circondano. essere coscienti di questo. che tra l’altro ha a mala pena conosciuto. che il decoro dello spirito francese esige. l’anarchico di destra o. con il sorriso all’angolo della bocca. che i bambini e gli esseri ibridi hanno preso il potere. specialmente i più giovani. che regna la trasparenza. della catastrofe e del crollo (che sempre-già hanno avuto luogo). che non fa pietà. a un’ipotetica storia che avrebbe avuto luogo ma che sarebbe ormai compiuta. la mercificazione globale del mondo. il commerciante buontempone ma che non perde la bussola. più comunemente. per le convenzioni private. la riformattazione numerica dell’esperienza. ha scelto la piccola falsa coscienza di colui che crede di saperla più lunga adattandosi a essa. del tecnico. il buon uomo incanaglito. quasi automaticamente si tramuta in rinforzo della buona volontà critica. sono maschere di una integrazione diligente e incosciente. Pasolini 16. è così. e quando non terrorizzante. di dar prova di buon senso perché tutto vada meglio nella migliore possibile delle common decency. l’umanista dall’aspetto solido ma inquieto. che la donna non esiste. del politico. gli adolescenti. questo dottore in nulla. resti tra noi. è stato sempre così e così sarà sempre. che il mondo gira). squallidamente barbarica. Il loro aspetto fisico è quasi terrorizzante. sono quasi tutti dei mostri. quelli d’una volta. la generalizzazione della moneta vivente nei rapporti sociali standard. occhi spenti. il benevolente e burbero patriarca. non costa nulla. in quanto all’uomo di Antico Regime. carnagioni pallide. il nostro orfano d’un senso della Storia. per il dettaglio delle case: una nuova casa da penetrare è sempre stata un’intima e piacevole scoperta. e che sarebbe sufficiente agli uomini prendere coscienza delle disfunzioni strutturali in opera. l’anarco-poujadista. e voi lo sapete. tutto va di male in peggio ma per noialtri. Come gli altri recita un ruolo. Ma questi giovani. SULL’IMPORTANZA D’ESSERE CONSAPEVOLE Spettatore idealista che schematizza di primo acchitto ogni dato empirico mediante il rachitico trascendentale della sedimentazione dell’esperienza passata. Oppure. è essenziale. suo figlio non ha le palle. al principio di realtà. Egli respinge tutto ciò che non arriva a comprendere . ma consapevoli. Sainte-Beuve 17. Sono maschere di qualche iniziazione barbarica. Orribili pelami. l’indifferenziazione sessuale.15. all’ordine simbolico. UN UOMO DOMESTICO L’uomo di Antico Regime è qualcuno che non esplode veramente. un ruolo di compostezza. il realista politico delle emozioni. che il mondo è marcio. Ma egli se ne distingue con la sua strategia che consiste nel contrastare l’abiezione d’oggi con quella d’ieri. che il controllo è operativo. l’uomo dal giudizio infallibile. L’estetica del disastro. questo professionista della lingua. s’affatica a denunciare astrattamente (attenzione!: kit di costruzione!) la confusione semiotica. qualcuno che. egli è ridotto a scimmiottare il disinvolto possidente. contribuendo così al trionfo dell’ideologia cittadinista delle forme-di-vita assistite. mi direte. senza nemmeno tentare di approfondire questa abiezione nella sua concretezza ma esorcizzandola. GALLERIA DI RITRATTI Tutte le forme tradizionali dell’autorità e della maestria hanno visibilmente perso la loro aura e sono state degradate nelle posture dell’esperto. del consulente in vittimologia. e non essere come quegli zombi urbani che ci capita d’incrociare. insistendo nel dichiarare che qui si tratta d’una critica dell’irrazionalità dei nostri tempi. vero? Ed ecco perché. capigliature caricaturali. Invariabilmente tutta la sua saggezza si riassumerà in quella miserabile dialettica della falsa evidenza e della messa a distanza: certamente (che Dio e l’uomo sono morti. che il dispositivo governa. rifiutando di afferrarla. la polizia sanitaria che regola la vita quotidiana. è fastidiosamente infelice. questo stratega sempre vinto.

sembrandogli tutto già stato fatto o tentato. si mantiene lucido. al suo modo di vivere d’anticamera. L’imperativo inconfessato resta qui il puritanesimo del buon uso (della lingua. STAI AL POSTO TUO. in breve: una motivazione di tutte le . Gli basta mettere a distanza il mondo dichiarandolo nullo e non avvenuto per eccesso di volgarità. alimentata artificialmente con enciclopedismo da XVIII secolo e con correzione ortografica. minacciato com’è da quel possibile che cambia radicalmente la situazione e risiede sempre già lì. in ciò conforme alla figura d’una sovranità semplicemente letteraria. infatti. egli mette al lavoro la propria isteria da ritenzione. E’ l’immagine perfetta del vittoriano di tipo anale. dappertutto e in ogni occasione. AMICO Nell’uomo di Antico Regime troviamo un rigetto assoluto della “mostruosità”. dello spirito critico. In effetti. poiché la separazione è precisamente la cifra della sua inconfessabile solidarietà con il Bloom. lui. l’angolo morto della sua coscienza di sé tuttavia così ricercata. versione civilizzata della nozione poliziesca d’arma impropria. in breve del suo “mestiere di uomo” in generale). è proprio perché è mortalmente stizzito da quando l’evento sorge. degli oggetti. perché quest’ultimo lo rinvia alla propria solitudine solipsista. poiché egli è incapace di arrivare alla minima condivisione e d’interrompere la sua sospensione culturalmente acquisita. interruzione e interiorizzazione. Se è così pronto a brandire la clava “alienazione” per squalificare ogni gesto minimamente estatico. L’USO ATTESTATO L’uomo di Antico Regime agisce e si vive nell’ottica fantasmatica della posterità. è solo perché lui è sempre-già compreso nel piccolo cerchio della ragione delle sue rinunce: da ciò la sua attività è principalmente d’ordine linguistico. abbandonare un rapporto al mondo fatto di sospensione. trincerandosi del tutto in un atteggiamento brontolone di altezzosa non-partecipazione. egli desidera il peggio.nelle due pattumiere concettuali di cui fa un uso estensivo e manifestamente difensivo: idiozia e barbarie. Se egli ha sempre-già compreso tutto e previsto tutto. Ma a che pro? 19. in sospensione. Uomo della moderazione esistenziale. pathos che non accresce la sua potenza ma che fa di lui un intoccabile in senso proprio. 20. così come quei piccoli raffinati piaceri di cui si fa l’avvocato e che non sono altro che quelli della sottomissione vendicativa. Ogni insorgenza d’una pratica offensiva si vedrà dunque accusare di deviazione d’uso. viene fatta per motivi reattivi: l’uomo di Antico Regime invoca il segreto unicamente come feticcio e non lo pratica in un’opacità veramente antisociale. E’ interessante notare che l’uomo di Antico Regime riprende la maggior parte dei concetti della vecchia teoria critica nel preciso momento in cui questi cessano di essere operativi. una denegazione feroce dell’improprietà in quanto tale. che ha finito per amare la propria infelicità. il tatto. la gentilezza. Incessantemente si aspetta il peggio. Al nostro “si può fare”. degli affetti. egli non arriva ad afferrare la concomitanza dell’estrema separazione e dell’estremo scioglimento fusionale dei Bloom nello spettacolo del divertimento sociale. Ma per liberare questo possibile egli dovrebbe scendere dal suo piedistallo. che non ha più neanche il bisogno di realizzarsi. UN UOMO DI GUARDIA L’uomo di Antico Regime è la coscienza infelice del nostro tempo. la cortesia soprattutto e le buone maniere costituiscano un lascito a noi trasmesso e che ci sarebbe sufficiente conservare per preservarci dalla barbarie mercantile. degli alimenti. tra i corpi. opporrà sempre il suo patetico “ma questo non si può fare!!??”. non per sé stesso ma perché tutto sommato solo il peggio gli permette di sopravvivere nella sua posizione da semipensionato disilluso. ciò che l’uomo di Antico Regime compone non è che la teoria radicale del cittadino. 18. ma prova sempre una certa vergogna per quello della separazione. che persino se ne compiace e se ne nutre. la teoria critica diviene in lui analisi del linguaggio d’una società prontamente qualificata come totalitaria. In definitiva. lasciare l’altare della razionalità sostanziale davanti la quale egli salmodia a più non posso. contemplativo e arcigno. Nello stesso modo la sua opposizione alla mobilitazione pro-trasparenza da parte del Capitale informatico o all’infame elogio della confessione come valore in sé. Egli pratica un falso pathos della distanza che rinvia ciascuno alla propria sofferenza. Egli crede che l’urbanità.

gollista. autoritarismo sufficiente. scissione e così via). mediocrità. come se si usassero delle pinzette”) non è in sé una cattiva cosa. Andrebbero messe le virgolette a ogni parola. maschio e acculturato. Ciò che egli oppone al Biopotere è semplicemente una versione meno up-to-date della normalità. E quando ha qualcosa di cui lamentarsi oltre al corso del mondo. che ha paura di tutto poiché non è niente e non sa fare niente. quello che sta dietro le contraddizioni psicologiche che minavano il borghese classico del XIX secolo (ipocrisia. dell’uomo. egli arriva tardi. l’elemento intrinsecamente alienato nel quale evolviamo. attenzione: lista non esaustiva!). il finito. da una prassi indicizzata su pesanti macchine teleologiche (sicuramente. dei sistemi di riferimento infelici e ambulanti il cui spazio di libertà si limita sempre più ad alcuni salotti. narcisismo. e che Barthes a suo tempo aveva magistralmente stabilito a proposito della sola filosofia del buon senso poujadista: l’uomo di Antico Regime è anche. del Padre. avrebbe più valore dell’impuro. ma non in primo luogo. con il vocabolario e le parole d’un tempo. Di conseguenza egli è quell’uomo pesante. paralitico. di Dio. in breve una restaurazione precisamente di quelle grandi narrazioni idealiste che a lungo hanno permesso di impedire massicciamente ogni atto di sovranità singolare o collettiva. la merce e il suo corollario culturale. Citazione: “Da bisbigliare nell’orecchio dei conservatori: il tempo scorre. misoginia.forme sottili di politica identitaria tautologica e infantile all’opera nella sua psicologia da salotto. perfino storicamente situato. egli ricorre alle autorità. La menzogna dell’affermazione d’un sentimento non vacillante della realtà e della sua permanenza riposa su una fatale confusione tra il sentimento del decente affermato a casaccio (unicamente per reazione contro la massa fantasticata dell’indecente per eccellenza. La bella compiutezza che egli porta davanti a sé come uno stendardo proibisce ogni comunicazione con l’uomo di Antico Regime: vi ritroveremo il suo ideale della separazione compiuta che permette rapporti prevedibili e sicuri: tra persone di buona compagnia. del reale. dell’ordine. sessualità. L’uomo di Antico Regime vuole (o dichiara di volere. poiché è questa che egli mobilita permanentemente contro la minima minaccia di eccesso o di straripamento. del Re. terrore costante del ridicolo. il suo manifesto paternalismo è assolutamente vuoto poiché non ha nulla da trasmettere. l’oblio dei corpi più della loro neutralizzazione. ancora per qualche tempo. non possedendo alcuna vera competenza. atti. PESANTE. della separazione). il meticciato) e quello della vera sostanzialità come sedimentazione di possessioni successive. di potersi astenere dal mondo. l’uomo di Antico Regime vive in un universo chiuso dove non incontra mai altri che sé stesso e i suoi simili. non costa nulla). E’ tutto un mondo compassato che trasuda dalla sua persona. librerie e bancomat. La difesa dell’eredità (“Più nulla o quasi può essere giudicato. razzismo. salvo alcune forme culturalmente ammesse (ebbrezza. odio dell’altro. conflitti prendono possesso di noi rendendoci più densi (la qual cosa è tutto l’opposto della pesantezza). il composto. frustrazione. pettegolezzo. vero!? Egli vive così con la paura paranoica che arrivi a esplodere la menzogna costitutiva d’una costruzione “stabile” del sé proiettata verso l’esterno in una pesantezza che impedisce ogni vera trasmissione d’esperienza. POLITICA DELLE VIRGOLETTE Come tutti gli eredi. commedia sociale. universalista per difetto e regionalista in virtù della guida Michelin.” 22. il tardivo. culto dello “stile”. incapace di uscire dai meandri d’una politica del pieno. 21. della Repubblica. dell’effusione oscena. del senso. fissazione anale. Come i suoi altri fantasmi. ormai. non più del senso storico di cui egli si vanta di essere l’ultimo proprietario. alcun sapere-potere al di fuori della sua postura e delle sue referenze che gli permettono . nevrosi. inesperienza. non ci si tocca. Come conseguenza di ciò. quando il mondo è . avarizia. nel senso in cui gesti. la qual cosa per lui è identica) una restaurazione (della presenza. il piccolo-borghese bianco. l’uomo di antico Regime fa un cattivo uso della nozione di maggioranza. MA NON DENSO Tutta un’economia della nostalgia delle origini è all’opera nel suo discorso: l’originario fantasticato. Se come tutti noi.

Certo. il moralismo puerile che mette in esame la totalità della Storia. al desiderio. terreno di sperimentazione per tutti i tentativi d’assunzione del Bloom. questa mostruosa coalescenza di dispositivi locali che regolano e restringono sempre più ciò che è materialmente possibile fare. ma tale critica non è nulla se non è praticata per così dire di continuo come accrescimento reale. alla colpevolezza o ancora al segreto. dell’individuo borghese contro l’indifferenziazione del Bloom. La critica senza efficacia. è in procinto di diventare il fiore all’occhiello della nostra industria semiotica. in godimento “raffinato”. ri-animalizzare e poi giudiziarizzare l’esistenza umana. Certo questa critica può essere utile localmente poiché in alcuni casi ben precisi la posizione dall’alto propria all’uomo di Antico Regime gli permette d’illuminare e di nominare i fenomeni di superficie che reggono l’attualità: tra cui. in effetti tanto. senza mai portare a qualche conseguenza. in libertà. L’uomo di Antico Regime. a cantare la stessa solfa del risentimento e della sostanzialità fasulla. per arredare la noia delle sue domeniche pomeriggio e che. non fosse altro che oggettivamente. delle parole d’ordine. così come la prospettiva d’una vita passata a farneticare. Egli predilige la sua confortevole “libertà d’espressione”. poiché non distingue mai il vero nemico. In verità risulta che la gratificazione sociale è tanto più elevata per ciò che si può dichiarare d’essere. la passione del riconoscimento indifferenziato come gestione delle folle. 23. ha la sua origine nella libertà d’opinione. quanto più questa si concatena facilmente nei meccanismi mitici dell’individualità (sempre libera!) che reggono la pubblicità borghese. la festa come ideologia. la logica della apertura. il regno sinistro dei buoni sentimenti. una sfumatura stilizzata. un’etica della sottomissione velleitaria. la beneficenza come modo di controllo. niente di più giusto della sua critica dello stato di minorità isterica nella quale si compiacciono coloro che sono stati socializzati dal capitalismo normalizzatore. PRODUZIONE DI SOGGETTIVITA’ Difesa incondizionata. questa tardiva nascita acquista in lui un accento moralizzatore. alla lotta per il riconoscimento. resta così di fatto il solo erede della pratica avanguardista. tanto per ridere. fare o pensare. unilateralmente percepito come produzione sociale d’abbrutimento e di oscena de soggettivazione. in maestria. nel momento in cui. il perpetuo ricatto sentimentale. Come mezzo di differenziazione e come alibi essa è non solo patetica ma autenticamente infantile. del processo di normalizzazione che essa rifiuta. da occupazione per i più “svegli” dei suoi figli. in origine. per ri-naturalizzare. quel lusso che la borghesia s’è offerto. . E’ un grave errore strategico vedere il Bloom solo come produzione di nulla. che si richiama alla negatività. il Capitale. in esistenza classica per dire tutto. ciò che effettivamente produce quest’ultimo è solo la maggior parte dei modi d’essere attuali del Bloom. un’estetica del sorriso all’angolo della bocca. CRITICA ED ESPRESSIONE La postura di Antico Regime rileva da un pathos alleato a priori. in cultura. l’alienazione. poiché prende la propaganda spettacolare per oro colato proprio lì dove converrebbe non seguirla: in effetti è falso dire che il Bloom è una semplice produzione dello Spettacolo. Su questo punto capitale. Autorità e disciplina non si manifestano mai in lui che come repressione e non come vera padronanza di sé che implica l’abbandono. Ma cosa abbiamo a fronte di ciò? Nel nostro avveduto esperto dei fenomeni detti “di società” abbiamo il rimpianto della cara piccola irriducibile pepita dell’individualità e della sua cerimoniosa arte di vivere. non percepire che ciò che egli ha perduto. quotidiano di potenza. vale a dire la capitalizzazione della coscienza. lo Spettacolo ecc. Perché egli ha anche guadagnato qualcosa: il campo di battaglia devastato dell’individualità.). 24. tuttavia da lui rifiutata. in spirito. gustandone ampiamente le delizie dell’atteggiamento da “malpensante”. l’uomo di Antico Regime tuttavia prende un abbaglio. la globalizzazione. al male (in letteratura o altrove). .vecchio e pesante di tutto il possibile non realizzato della storia. si può incitare all’omicidio sui giornali mentre non è permesso fare neanche un passo di traverso nella metropolitana. in stile. dunque. e non se la prende che con alcune illusioni graziosamente messe a sua disposizione (la modernità.

della sua natura umana. giudizio critico. il quale prendeva come “ipotesi di lavoro” che vi sarebbe stata una direzione unica non solo dei differenti gruppi armati. della Pace o della Verità. 25. rissa. Si tratta dei processi di (de)soggettivazione felice. violenza. Una volta derubato da un marchettaro. Possiamo soltanto stupirci nel vedere che questa passione triste dell’assegnazione e questa volontà di svelare delle responsabilità individuali. in particolare la speculazione paranoica del saltimbanco sugli arcani del potere. 26. la quale ipotesi servì a giustificare l’invenzione d’un nuovo delitto. decenza. da un “giovane”. come per tutto. vertigine. mentre quanto alla soggettivazione. ma anche una manipolazione del Movimento o dell’ambiente autonomo da parte d’una testa pensante unica della sovversione. o pestato per errore da un poliziotto. della dissoluzione. lamentandosi evidentemente che il corso sociale della civiltà sia caduto così in basso. cortesia. LA GUERRA DEL GUSTO Con l’uomo d’Antico Regime abbiamo a che fare innanzi tutto con una figura della sovranità ridotta: (ritornello) padronanza. proprie a ogni concezione poliziesca della Storia.dove tutti i frammenti d’esperienza passata. UN UOMO MATURO Affezionato alla pubblicità decente dell’era borghese. Infatti. forsennata coscienza di sé. è l’uomo del calcolo che parla. rivolta. ciò ha dato vita al famoso teorema Calogero. dell’estasi anonima. buon gusto. Conseguenza: variazioni all’infinito nella letteratura contemporanea del tema tocquevilliano dell’uomo liberale minato dalla nostalgia della grandezza d’un tempo. sofferenza. tutte le figure passate. potrà scrivere tremolando nel suo Giornale dell’anno fino a che punto egli conduca una vita avventurosa. quello delle piccole strategie di differenziazione. 27. Ritroviamo qui la nostra vecchia nemica. della sua universalità. in ogni caso). dal sentimento della perdita inesorabile dei benefici del passato. dal nome del magistrato “antiterrorista”. e fino a che punto disprezzi il gregge social-democratico degli uomini in bermuda che si accontentano di consumare esperienze d’infimo valore. paga la propria esperienza. della sua raffinatezza. ammirazione che si accompagna a un’eroica retorica dei grandi confronti strategici. senza argomenti. L’uomo di Antico Regime è così il soggetto economico perfetto: quello che. nel caso specifico dell’analisi della repressione giudiziaria del movimento insurrezionale nell’Italia degli anni 70 e inizi 80. di diffamazione. l’antica paura liberale della moltitudine. . potranno essere riprese e nuovamente recitate senza interpretare il ruolo d’imperativo morale inibitore. degli Interni. e non ciò che vi si può dire (non vi si può fare nulla. BIG BROTHER Uno degli oggetti che restano all’uomo di Antico Regime per credere a una qualunque incidenza della sua pratica sul mondo è la retrologia. di conquista dell’opinione. non ai dispositivi di verità territorializzati o alla criminalità muta. Per esempio. tracimazione. dell’informe. L’uomo d’Antico Regime arriva ancora a godere di quella gioia dell’identità. essa irrancidisce ed è sempre infelice. anonimato. in qualche ministero dell’Amore. Segno della sua infantile ammirazione per gli ingranaggi fantasticati d’un potere che si presume raccolto in qualche luogo segreto. La scelta fondamentale è penetrare (o no) in questo campo. non conformista. sia essa in denaro o attraverso la propria sottomissione effettiva all’ordine sociale. di rabbrividire riguardo ai mezzi smisurati di cui dispone il dominio). la famosa “O” o il mitico “Grande Vecchio”. egli pensa di essere introdotto nel gioco (uno dei principali godimenti di quelli che non hanno nulla da temere è sapere di essere a conoscenza del segreto. strategie nulle poiché prendono posto nel seno dell’unico spazio di pubblicità appropriato alla sua forma-di-vita. quello della “responsabilità morale”. dell’esaltazione del simile. isteria) verrà sottilmente censurato e reso insignificante al vaglio d’una decente attitudine di lucidità passiva. ostile a ogni momento di verità il cui durevole principio sarebbe la guerra civile. furto. L’uomo di Antico Regime crede ai discorsi di verità inoffensivi. del margine. tutto il suo essere tende a naturalizzare la sua debolezza e la sua neutralità offensiva come modello indiscusso degli usi e delle relazioni intersoggettive: tutto ciò che è irriducibile all’umanismo borghese più abusato (momento di sovranità.

La qual cosa non gli impedisce di capitalizzare il piccolo tessuto di aneddoti che forma la sua esistenza sotto il pomposo termine di esperienza di vita. disinformazione. Come non intendere la materialità del senso fiduciario dietro le loro perorazioni sulla perdita dei valori? Temono per il loro tramonto? Hanno ragione. Talleyrand 29. a assolutizzare la critica eunuca degli eccessi procedurali di regolazione e di normalizzazione della violenza. Tra l’intimo riconoscimento della guerra civile come totale fatto sociale. UN PRETE SCALTRO Uno dei gentili fantasmi barbeysiani dell’uomo di Antico Regime è immaginarsi difensore dei valori patriarcali nel seno d’una società profondamente patriarcale. 28. tipiche del nostro bel paese. il soggetto padrone e possessore del proprio appartamento. lo sguardo penetrante dell’aquila al disopra del campo di battaglia. illusioni. In breve. quest’ultima lo lascia discorrere come era abitudine per quelle donne borghesi del XIX secolo con i loro mariti. come compensazione fantasmatica alla loro impotenza davanti le forze impersonali che reggono la loro vita. la quale finirà per avere la loro pelle. per il fatto che la cattiva pienezza ch’egli s’è dato non autorizza concretamente alcuna esperienza storica che non sia lontana ed estremamente mediatizzata. di spettacolo dell’estremismo e di cattiva fede viscerale. della rappresentazione. essendo una delle specialità retoriche delle donne di Antico Regime recentemente apparse.siano messe in opera in alcune analisi cosiddette “critiche”. del Nome. e che mettono al lavoro il loro odio di sé in un delirio isterico quasi commovente. non c’è più nulla se non la solita palude di vane pretese. IL PACCHETTO-VITA DEI DECLASSATI Non è la stabilità dichiarata d’una forma-di-vita ad essere qui in causa. idealista. Ciò che resta ai borghesi quando la borghesia è sparita. la simbiosi assoluta e vischiosa del commissario e della Signora Maigret che troviamo nei romanzi di Simenon. Ma è altrove. da un retro-mondo che fonda il nostro come illusione e manipolazione. referenziale. della legge. quest’ultima colta. per questo terrore della violenza fisica. questi Bloom che dispongono del pacchetto-vita dei ricchi sono muti per la paura. è piuttosto la sua sterilità. Nella frequentazione della Jeune-Fille. di fatto. E. L’uomo “pieno” del discorso. in breve l’Autore. L’uomo di Antico Regime è povero di mondo. sotto il pretesto d’una antropologia pessimista dagli accenti hobbesiani e della “lucidità” che vi si collega. Allora non vi sono più fatti ma solamente intenzioni. Sociologicamente. l’uomo di Antico Regime gode di poter opporre a una semplice estraneità a sé. della totalizzazione e della soggettività: esso esige lo strapiombo. mentre spettava a esse mandare avanti la bottega. poiché ciò che succede non sarebbe reale ma rileverebbe da una realtà superiore. Il punto di vista retrologico è ancora quello. Nulla è . con i suoi due volti che sono la Legge e la Norma. la sua stessa estraneità a sé. ci si potrà immaginare proficuamente nei panni del piccolo generale che manovra le sue truppe con la sola forza del pensiero. ben sapendo che il maschio cerca soprattutto di restare noncontraddetto nell’ordine del discorso. manovre. è l’ipocrisia come arte di vivere. nella curiosa affinità della JeuneFille e dell’uomo di Antico Regime che si tradisce al meglio la natura del personaggio. gestire il focolare. Chi non ha conosciuto l’Ancien Régime non sa cosa ha potuto essere la dolcezza di vivere. l’obbligo di vivere all’altezza di questa e l’odio che vi si porta. mantenere l’infrastruttura. è oggi dolcemente deposto dalla avviluppante e calorosa gestione dell’economia normalizzante che s’insinua dappertutto. non v’è nulla fuorché tutte le operazioni di cattiva fede miranti a trasfigurare il terrore della violenza fisica in favoletta metafisica del tipo angoscia-senza-oggetto. In fondo. che è il vero motivo della loro critica. Precisiamo che la sua profonda misoginia teorica non ha nulla d’esclusivamente maschile. ritroveremo il piccolo proprietario senza denaro e l’intellettuale declassato che sognano di un tempo in cui la dominazione era così antiquata come loro stessi e che tremano davanti l’inafferrabile moltitudine. è del tutto illuminante. tra etica della guerra civile e apologia dello Stato e del controllo. di passaggio. del Padre. E. fino nelle intime pieghe dei suoi desideri. è ancora un modo di far sparire per incanto ciò che è realmente successo. A tale proposito.

Così. ancor più. sono comunque sempre la confessione d’uno scacco collettivo. Poiché il rapporto dell’uomo di Antico Regime e della Jeune-Fille si stabilisce sulla base d’una comune simulazione. se in sé non hanno nulla di disprezzabile. Tuttavia dovrà o insistere nel suo puerile attaccamento alla propria debolezza. per poter continuare a funzionare come specchietto per le allodole. dimostrano ancora meglio che la forma-di-vita da cui rileva l’uomo di Antico Regime è transitoria e inadatta al grande gioco della guerra civile. l’una che simula la vita e l’altra la cultura. al suo pregiudizio classico verso ogni comunizzazione offensiva dell’esistenza. quello che contiene la minore minaccia. il club dei Grandi Denigratori davanti alla Storia. ma solo negativamente. la sola vita “sociale” dell’uomo di Antico Regime sarà la compagnia degli spiriti cosiddetti forti. IL COMUNE DEI MORTALI A causa della sua incapacità a condividere un vero comune. A questo titolo supplementare. la critica autorizzata che pratica l’uomo di Antico Regime non è che un istrionismo inoffensivo e puerile. la farneticazione e la senilità. le quali. finitudine. o altrimenti dovrà distaccarsi da sé e accedere a qualcos’altro di più felice e di più incisivo. continuare a denunciare la gioia anonima legata a questa comunizzazione come un “superamento fusionale della separazione individuale”. Essi non giudicano più. e dunque sparire. ma funziona come semplice dispositivo di socializzazione della paralisi. E’ una forma-di-vita inassumibile in ciò che essa ha di attenuato. dell’impossibilità d’un gioco continuo e stimolante tra queste forme-di-vita. a partire dal suo umanismo inacidito fino al codice desueto della seduzione di cui fa uso. Il Bloom che recita il ruolo dell’uomo di Antico Regime è certamente spesso troppo mutilato per accompagnare i suoi possibili divenire. . anche se egli è quasi riuscito a persuadersi dell’immutabile fondamento del suo habitus. Maigret. E’ così. nel seno del Partito Immaginario. nulla è più assurdo di criticare i processi di normalizzazione attraverso il rassicurante riferimento alla Legge. senza parte d’ombra. immanente a sé. mira a una comprensione della patologia sociale il cui obiettivo profondo è la riproduzione infinita e insensata della società. essi vogliono comprendere per guarire gli uomini da questa irriducibile irrequietezza che li caratterizza.più dolce agli occhi di chi si vuole profondo dello spettacolo d’una vita che si pretende innocente. di passivo e per dirla tutta. Bisogna passare ad altro. 30. esposizione vi saranno certamente condivisi. che egli può gentilmente proteggere o prendere in giro. in una modalità ultraaddomesticata e resa asettica. Infatti. esso è anche il rapporto più stabile che ci sia. La solidarietà profonda tra la postura piena dell’uomo di Antico Regime e il potere materno e pastorale della norma esige così che la loro opposizione resti in superficie. senza mai dar luogo alla minima linea di fuga che non sia il suicidio. La comunità dei cattivi sentimenti è altrettanto impossibile e poco auspicabile di quella dei buoni sentimenti. Solitudine. La miseria della sua vita quotidiana. come i suoi fratelli letterari O’Brien di 1984 e il Grande Inquisitore dei Fratelli Karamazov. Vogliono farli vivere. la soggettività di Antico Regime si presenta come il completamento ideale della superficialità conquistatrice della Jeune-Fille. la bevuta. Esso non ha più nulla da insegnarci. il circolo esclusivo dell’affinità elettiva delle rancide individualità che lega un culto condiviso dell’etichetta e della cortesia. di repellente e di brutto. oggettivamente alleato della dominazione normalizzante. il discorso di Antico Regime è oggi un racconto compiuto.