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Napoli 20/2008 del 28/02/2008

ALL’INTERNO: LA PROSSIMAA GIORNATA DI SERIE A

3 Fatto di Napoli, la prima di Champions al San Paolo; 5 Un occhio Fantacalcistico sul nostro campionato, le rose,
i giocatori chiave, e le scommesse consigliate per tutti i fantallenatori; 15 La 3° giornata di Serie A, 16 SuperSfida – Big a Confronto; Guarin VS Vidal; 17 Scommettiamoci su & Indovina chi? 19 Il Prof da i voti,; i voti al calciomercato italiano; 20 Un occhio agli azzurrini, l’Under 21 batte Cipro 2 a 0;

21 Football Mundial, Walter, l’attaccante che non
vuole mettersi a dieta 22 BANZAI! A Tokyo le Olimpiadi del 2020

23 Sport e Cinema; avete mai visto Dream Team? 24 Fatto di tutti gli sport, 25 FIFA 14, Balotelli non è tra i più forti;
27 Fatto di Sport e Musica;

28 Fatto di Gossip, gli ultimi scoop;

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Il Napoli pronto all'esordio in casa, mercoledì, contro i vicecampioni d'Europa del Borussia Dortmundt. Lo SPETTACOLO prevede il tutto esaurito. Infatti si sa in casa Napoli la febbre Champions prende un po’ chiunque ma questo è un match che nessuno vorrebbe perdersi proprio perchè tutti vorrebbero dire: “Io c’ero!”. Se da una metà campo troviamo un Napoli affamato di vittoria che ha visto in questa competizione il digiuno per un anno dall’altra metà troviamo un Borussia che è stata la sorpresa uscente in termini di gioco e di emozioni, per questo finalista. Non c’è da preoccuparsi perché, per chi non dovesse munirsi dei tagliandi in tempo utile, la partita verrà trasmessa in chiaro su Italia1 alle 20.45 così da godersi tutto lo spettacolo comodamente sul divano senza la preoccupazione di dover essere abbonati a Sky o Mediaset Premium. Oltre allo spettacolo dei ragazzi di Benitez e di Klopp sul campo, lo spettacolo è assicurato soprattutto sugli spalti con due tifoserie che non hanno mai deluso le proprie squadre Inoltre i tifosi del Borussia hanno inviato un “messaggio di pace” ai tifosi del Napoli dove si dicono profondi stimatori dei tifosi del Catania e che vorrebbero un rapporto di fratellanza anche con i tifosi del Napoli e stringere una sorta di gemellaggio. Queste alcune parole riportate dal Corriere dello Sport: “… noi andremo a Napoli con lo stesso rispetto con cui siam sempre andati a Catania e Vi preghiamo di comportarVi tutti in modo esemplare e di essere ospiti onorevoli. Per questa partita Non vi è alcun motivo di rivalità, e vogliamo passare una giornata all insegna di sport e mentalità! Evitate quindi ad attaccare adesivi in giro per la città ospitante e non infastidite il pubblico partenopeo e godeteVi una grande giornata, importante per entrambi sulla scena europea.Desperados 1999 Dortmund Ultras, Fan & Hooligans". Gesto questo, a cui non si è più abituati perché troppo impegnati a far regnare la violeza nello stadio e per la città. Con la speranza che sia una partita da ricordare in tutti i sensi , aspettiamo calorosi il Borussia per vivere questa giornata di Sport nell’insegna della stima e del rispetto reciproco. Vinca il migliore.

Archiviato un ottimo campionato come antagonista della Juventus Campione d’Italia, i partenopei dovranno cercare almeno di ripetersi e se possibile migliorarsi, con Cavani e Mazzarri ormai un ricordo sono arrivati Higuain e Benitez, che avranno il duro compito di non far rimpiangere i predecessori. La squadra è stata molto cambiata sia con gli uomini, che con la tattica. Il mercato estivo ha portato sotto l’ombra del vesuvio grandi campioni e giovani promesse, infatti sono arrivati giocatori del calibro di Reina, Raul Albiol e Higuain, ma oltre a loro sono arrivati anche giovani di belle speranze come Callejon, Mertens, Rafael e Zapata. Il nuovo modulo sarà il 4-2-31, che è totalmente diverso dal 3-4-2-1 di Mazzarri.

GIOCATORI CHIAVE: - Reina: portiere di eperienza internazionale. - R.Albiol: Arriva dopo numerosi anni giocati con il Real Madrid, grande trascinatore e sicuro Top Player per il reparto arretrato. - Hamsik: L’ultimo dei tenori rimasto a Napoli, che permette quel valore in più al centrocampo, ma anche attacco, infatti da quando è a Napoli è sempre andato in doppia cifra come realizzatore, oltre a servire palloni d’oro ai compagni. Vero leader. - Higuain: Il pipita ha il duro compito di sostituire Cavani non solo come realizzatore, ma anche nei cuori azzurri, che dal canto loro già l’hanno promosso a “Beniamino”, grande realizzatore, ma anche assist man per i compagni di reparto, infatti la scuola da dove arriva è il Real Madrid, quindi garanzia sicura.

SCOMMESSA: - Callejon: Di scommesse il Napoli ne ha provate molte, ma quest’anno una scommessa arriva dalReal Madrid, anche se gli altri acquisti come Mertens, Rafael e Zapata potrebbero essere delle scommesse, e non dimentichiamo Insigne, però il ruolo di scommessa si può attribuire allo spagnolo, per il metodo di gioco utilizzato da Benitez e poiché il Napoli ha investito molto sul mercato.

Stefano Limongelli

Il motto della squadra bergamasca in questi ultimi anni è sempre lo stesso, "squadra che vince non si cambia", sono pochi infatti gli accorgimenti apportati alla rosa dal direttore sportivo Marino. In difesa è arrivato Yepes porta con se tanta esperienza. In effetti la strada intrapresa sembra essere quella giusta, squadra equilibrata, ottimo calcio giocato, e la possibilità offerta a molti giovani di mettersi in mostra nel calcio dei grandi. Giocatori chiave: - Denis: il Tanque è l'anima di questa squadra, negli ultimi anni l'ha saputa trascinare a suon di gol. Ottimo investimento per tutti i fantallenatori. - Bonaventura: durante l'ultima sessione di mercato è stato accostato a molti club, ma lui ha preferito restare a Bergamo è completare la sua crescita in tutta tranquillità. Offre molte garanzie di rendimento, molti assist e qualche gol durante la stagione. - Cigarini: non si può più considerare l'ex centrocampista del Napoli una scommessa, ha tanta esperienza e tanta qualità, che mette a disposizione della squadra e dei compagni, ottimo investimento, che alla lunga può rivelarsi utile, spesso calcia punizioni e calci di rigore. Scommessa: - Livaja: l'attaccante croato in comproprietà con l'Inter ha un grande talento, offuscato spesso dal suo carattere un po' ribelle, se saprà gestirsi durante l'anno potrebbe essere una piacevole sorpresa per tutti i fantallenatori. Lino Iorio

La squadra di Mister Pioli, si appresta ad offrantare un campionato molto difficile, ha perso due campioni, Gilardino finito al Genoa, e Taider finito alla corte di Mazzarri, in attacco è arrivato il solo Rolando Bianchi. In compenso è rimasto il capitano, Diamanti, pronto ad aiutare la squadra e i suoi giovani compagni. Giocatori chiave: - Diamanti: ha l'arduo compito di prendere in mano la squadra e condurla alla salvezza, offre molti assist, ed inoltre è uno specialista dei calci piazzati, vero affare. - Bianchi: dopo cinque stagioni al Torino, quest anno ha voluto iniziare tutto da capo con una nuova esperienza. Il bomber ex granata se riesce a trovare un intesa con Diamanti potrebbe garantire molti gol alla squadra felsinea. - kone: ha abituato tutti a grandi gol, ne può realizzare tanti e diversi durante l'anno. Con la partenza di Taider prende lui in mano le reti del centrocampo. Ottimo investimento Scommessa - Pazienza: porta con se molta esperienza, potrebbe rivelarsi un ottima alternativa al centrocampo per tutti i fantallenatori. Lino Iorio

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All’ottavo anno consecutivo di serie A, la squadra sicula è ormai un’importante realtà del nostro campionato. La conferma di Maran ha dato continuità ad un progetto, cosa non semplice per una squadra che lotta per non retrocedere. Al tecnico dei rossoblù piace giocare e dettare i tempi, per questo motivo la sua idea si sposa a perfezione con il 4-3-3, modulo utilizzato anche nella scorsa stagione. Nella squadra regna una colonia di argentini, l’ultimo pezzo pregiato riuscito a trattenere in Sicilia è Barrientos, che per poco non cedeva alle lusinghe e ai soldi degli sceicchiqatarioti. Ora il potenziale offensivo fa paura: Bergessio, Maxi Lopez, Barrientos e Castro. Il centrocampo si è rinforzato conPlasil, Guarente e Tachtsidis per sopperire alla partenza del geometra Lodi. La difesa continua a tener botta con Legrottaglie,Spolli e Andujar. GIOCATORI CHIAVE: - Andujar: ormai da diversi anni in Italia si è abituato al nostro campionato e come secondo portiere in una fanta squadra non sfigurerebbe per nulla, magari dietro a un grande numero uno. I suoi voti sono sempre sufficienti, ma qualche “golletto” lo deve pur prendere. - Legrottaglie: ottimo difensore da prendere a poco prezzo per poi sfruttare la sua vena realizzativa. L’ex Juventus promette una media sufficiente ma come abbiamo già detto, la sua specialità è il gol. E quando segnano pure i difensori per ifantallenatori è una goduria. - Almiron: usato sicuro. Il centrocampista argentino è un metronomo e i suoi voti non deludono mai o quasi. Con i tiri dalla distanza può pungere i portieri avversari mettendo a segno qualche gol nel suo personale tabellino. -Bergessio: uno dei tanti argentini del Catania. Qualche sirena per l’acquisizione del suo cartellino era suonata, ma alla fine è rimasto. Potrebbe arrivare in doppia cifra essendo il terminale offensivo più avanzato. SCOMMESSA: Tachtsidis: se Maran si fiderà di lui e gli farà gestire la regia del Catania può fare grandi cose. I suoi piedi fanno invidia a molti ed anche Zdenek Zeman se n’era accorto nel suo periodo alla Roma. Insieme a Izco e Almiron può garantire tanta qualità in mezzo al campo, ma soprattutto tanti assist in una fanta squadra. Dario Mainieri

Nella scorsa stagione il Cagliari è riuscito a centrare la sua 9a salvezza consecutiva nonostante i numerosi problemi (sconfitte a tavolino e problema stadio). Quest'anno Cellino decide di continuare col duo PulgaLopez sulla panchina. Il modulo di partenza è il 4-3-1-2 ma i 2 tecnici sono pronti a cambiare uomini e modulo a seconda dell'avversario. Tre sono le principali certezze per i fantallenatori: Pinilla, Naingollan e Sau. Tra Sau, Ibarbo e lo sporadico Nenè, il nostro centravanti sembra l'unico ad avere il posto fisso. L'anno scorso a causa di infortuni a centrato la porta solo 7 volte, ma il suo precampionato fa ben sperare. Da sottolineare che è il rigorista della squadra. Naingollan invece dopo i numerosi rumors di mercato è rimasto in sardegna. L'anno scorso è stato una certezza per i suoi compagni (e per i fantallenatori) con una media voto sopra il 6 e con 2 goal. Infine l'attaccante cagliaritano. Sau non ha sempre il posto fisso ma è il pezzo pregiato del Cagliari. L'anno scorso per lui 12 reti e 1 assist. Quest'anno punta a consacrarsi. La scommessa potrebbe essere Cabrera. Il centrocampista uruguaiano dopo un primo ambientamento nella scorsa stagione, potrebbe rivelarsi utile. Ottimo il suo precampionato e a sua favore c'è la grande duttilità: mediano, centrocampista, trequartista o mezz'ala; lui è a disposizione.

Vincenzo Vitale

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Un altro anno di serie A per la squadra del quartiere di Verona, che ancora una volta ha raggiunto la salvezza. Quest’anno dovrà ripetere la salvezza il prima possibile per poi provare a giocarsi un ruolo da squadra di metà classifica, e non dimentichiamo, che quest’anno ci sarà il derby con il Verona ritornato in A. La squadra è stata affidata a Sannino, che lo scorso anno ha subito la “follia” di Zamparini e nelle ultime giornate stava riuscendo nel miracolo salvezza del Palermo, poi retrocesso. La tattica usata è il 4-4-2. GIOCATORI CHIAVE: - Puggioni: Portiere di grande esperienza, che già nello scorso campionato prese il posto di Sorrentino. - Sardo: Difensore di vecchio stampo, duro da saltare, che non disdegna anche giocate da campione realizzando anche qualche rete. - Rigoni: Centrocampista, che in molte occasioni viene ammonito, ma perché da tutto per la squadra e i compagni. - Thereau: Un attaccante vecchietto, che però non sente affatto l’età e crea non pochi problemi alle difese avversarie, grande realizzatore, ma anche uomo squadra e assist man. SCOMMESSA: - Paloschi: Attaccante scuola Milan, che in molti hanno snobbato, che però al Chievo ha già realizzato 14 reti in 2 stagioni, attaccante giovane e veloce, che con una marcatura sbagliata del difensore difficilmente sbaglia in area di rigore.

I viola si presentano con un mercato da 8 in pagella e tutte le carte in regola per insidiare Napoli e Juventus per la lotta scudetto. Archiviata la qualificazione in Europa League, Montella ripropone un 3 5 2 in grado di esaltare un attacco nuovo di zecca. Via Jovetic e Ljajic per circa 40 milioni, Gomez e Rossi promettono gol e spettacolo. GIOCATORI CHIAVE: -G.Rodriguez: pilastro della difesa, è l’uomo da cui partono tutte le azioni. Autentica sorpresa dello scorso anno, in difensore argentino si inserisce spesso su palle inattive e vede bene la porta. -B.Valero: qualità e quantità. Lo spagnolo guida il centrocampo, corre e smista una marea di assist ai compagni. Insieme a Pizarro e Aquilani forma un trio che ha pochi rivali in Europa. -Cuadrado: è il giocatore più in forma del campionato. Salta sempre l’uomo e torna in difesa per aiutare i compagni. Gol, assist e grandi sgaloppate sulla fascia destra. -Gomez: è la ciliegina sulla torta per un mercato sontuoso del Ds Pradè. Lo spilungone tedesco ha tanta voglia di mettersi in vetrina in vista del mondiale e promette una caterva di reti. SCOMMESSA: -Rossi: pepito is back. Il gioiellino azzurro, dopo due anni passati tra visite e controlli al ginocchio, è pronto per rinascere a Firenze e far sognare i tifosi viola.

Stefano Limongelli
Valerio Castorelli

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Ventata di freschezza sulla panchina dei grifoni con il presidente Preziosi che promuove Liverani da tecnico degli allievi a tecnico della prima squadra. Il 4-3-3 e il 43-2-1 saranno i moduli principali per esaltare le qualità del nuovo regista Lodi, di Kucka nel ruolo di mezz’ala, di Santana e Bertolacci nel tridente offensivo. Il tutto per il bene di Gilardino, che in vista del mondiale potrebbe regalare una grande annata ai suoi estimatori fantacalcistici. GIOCATORI CHIAVE: -Perin: a Pescara non è riuscito a dimostrare il suo talento. Ritorna nella città che lo ha lanciato per ribaltare i pronostici. -Antonelli: mai al di sotto della sufficienza e qualche bonus di rado sono i suoi punti forti. Ottimo come terzo/quarto nella rosa. -Lodi: rigori, calci da fermo e assist lo rendono un valore aggiunto per la propriafantasquadra. Da avere. -Gilardino: la doppia cifra è certa ma il pensiero del mondiale potrebbe esaltarlo e renderlo un attaccante molto interessante. Ora o mai più. SCOMMESSA: -Centurion: l’argentino classe 93’ arriva a Genoa dicendo di ispirarsi al connazionale Di Maria. Le doti non gli mancano e lo testimoniano i tanti estimatori. Perfetto per il 4-3-3. Una scommessa che potrebbe cambiare le sorti della vostra squadra.

L’Inter quest’anno partirà con un nuovo allenatore, il sesto negli ultimi 3 anni, quel Walter Mazzarri che tanto bene ha fatto a Napoli portando due qualificazioni alla fase a gironi della Champions’ League e una Coppa Italia in bacheca partenopea. Il “nuovo Mourinho”? Il campo lo dirà… Certo è che Mazzarri quest’anno vuole costruire una corazzata e sicuramente partirà dalla difesa: troppo vulnerabile lo scorso anno con Stramaccioni, 57 gol in 38 partite, troppi per una squadra che punta a tornare nell’Europa che conta. Il tecnico livornese si affida al suo schema preferito: il 3-5-2, con il suo pupillo Campagnaro a difesa per far crescere Ranocchia e Juan Jesus; ma la vera forza del modulo Mazzarriano sono le fasce che hanno fatto la sua fortuna a Napoli con Maggio e Zuniga, stavolta tocca a Jonathan (rinato) e Nagatomo far “volare” l’Inter. In avanti si punta sull’estro di Palacio (in attesa di Milito) e di giovani di grande prospettiva come Icardi e Belfodil.Per non dimenticare il talento cristallino di Kovacic, o la potenza di Guarin…Tutte pedine al servizio di Mazzarri. GIOCATORI CHIAVE: -Handanovic: Insostituibile. Lo scorso anno hapraticamente salvato l’Inter da figuracce colossali compiendo delle parate fantastiche per tutta la stagione. -Campagnaro: in attesa del ritorno di Samuel è lui il vero muro difensivo: con lui in campo L’Inter non ha subito gol in 3 gare ufficiali. -Alvarez: Mazzarri lo ha letteralmente trasformato. Nelle prime due di campionato è stato eletto miglior giocatore entrambe le volte: pura casualità? PerMazzarri no… -Palacio: il bomber neroazzurro che non ti aspetti, lui che nasce attaccante esterno. Finora 4 gol in 3 partite più due assist per il Trenza. SCOMMESSA: -Kovacic: il croato classe 94 non è ancora del tutto esploso, ma ha dei numeri pazzeschi dalla sua parte e Mazzarri li tirerà fuori così come ha fatto con Alvarez e Jonathan. Giuseppe Memoli

Ferruccio Montesarchio

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Archiviato il secondo scudetto consecutivo, con relativa Supercoppa italiana, Antonio Conte vuole scrivere pagine indelebili di storia bianconera e in mente ha il sogno di ripetere il quinquennio d’oro. Per fa si che ciò accada tecnico e giocatori si devono munire di carta e penna ed incominciare a scrivere storia da quest’anno vincendo il terzo tricolore consecutivo. La base della squadra in grandi linee è sempre la stessa alla quale si sono aggiunti sin da subito Ogbonna, Llorente ed il top player tanto atteso sotto la Mole, Carlos Tevez. Marotta però alle prese con il bilancio ha dovuto sacrificare due giocatori secondari ma importantissimi per la passate vittorie come il pupilloGiaccherini e Matri. Il 3-5-2 è il modulo primario che utilizzerà Conte ma grazie al recupero di Simone Pepe, il mister potrebbe valutare l’alternarsi del modulo insieme al 4-3-3. GIOCATORI CHIAVE: -Buffon: Certezza. I malus saranno rari. -Lichtsteiner: La linea ferroviaria di mister Conte. +1 e +3 fissi grazie a Pirlo e compagni lo rendono un top per la difesa di ogni fanta allenatore. -Vidal: classe, dinamismo ed inserimenti letali lo rendono uno dei centrocampisti dal gol facile. Rispetto alla passata stagione si gioca il ruolo di rigorista insieme a Tevez, ma comunque parte in vantaggio. La doppia cifra è una certezza. -Tevez: L’Apache atterra a Torino con l’etichetta di bomber ed il numero 10 sulle spalle e subito ripaga i suoi tifosi con 3 gol in 3 partite ufficiali. Quest’anno il cannoniere della Vecchia Signora sarà un attaccante.. SCOMMESSA: POGBA: da considerarsi scommessa solo per l’età ed il ruolo non ancora da titolare ma in realtà è una certezza destinata a diventare uno dei giocatori più forti del monto. Tecnica sopraffina, visione di gioco eccezzionale, cecchino da fuori area e cinico in area lo rendono imprescindibile nel nuovo scacchiere di Conte.. chiedetelo anche a Marchisio. Ferruccio Montesarchio

Chiusa la prima annata in serie A con un bilancio positivo, vincendo il Trofeo Tim nel modo più gustoso possibile battendo in finale i cugini della Roma e staccando il ticket per l’Europa League senza passare per i preliminari, Pektovic non riesce ad entrare nella storia perdendo malamente la finale di Supercoppa contro la Juventus. Quest’anno l’obiettivo principale è non scendere al di sotto i risultati della passata stagione ma se si può migliorarli ed il presidente Lotito per far ciò ha incrementato la rosa con Anderson, Novaretti, Biglia, Vinicius e Perea. Confermato il modulo 4-1-4-1 ampiamente collaudato, Petko valuterà lipotesi di passare a 3 nel pacchetto arretrato consentendo il suo amato gioco centrale, ma per ora la difesa non gli consente questa variabile tecnica. GIOCATORI CHIAVE: -Marchetti: Difesa permettendo rimane un portiere di sicuro affidamento con voti che oscillano tra il 6,5 e il 7. Se la difesa lo aiuterà potrà essere uno dei migliori della massima serie. -Konko: l’unico problema sono gli acciacchi fisici, ma i bonus sono molti. Senza infortuni può essere determinante. -Hernanes: il vero “profeta” del centrocampo. Classe, giocate e gol al servizio della squadra lo rendono uno dei migliori centrocampisti e poi con Ledesma piu in panchina che in campo i calci di rigore sono roba sua. L’unica pecca sono i suoi momenti di buoio ma il mondiale in Brasile potrebbe fargli trovare la definitiva costanza. -Klose: a 35 anni continua a segnare con la stessa frequenza di sempre. Certezza.

SCOMMESSA: -ANDERSON: è il vero jolly del centrocampo in quanto può occupare tutti i ruoli. I piedi per portare i bonus non gli mancano e potrebbe nell’arco della stagione ritagliarsi un posto da titolare.
Ferruccio Montesarchio

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Dopo la promozione in serie A avvenuta grazie alla vittoria nei play off nel campionato cadetto, il Livorno vuole continuare a sorprendere grazie anche ad una rosa che quest’anno ha visto gli innesti di tanti giovani come il portiere Bardi, titolare dell’under 21, Duncan, ritornato a Livorno dopo i 6 mesi finali ad alti livelli dove ha sorpreso tutti, Benassi, M’Baye tutti scuola Inter. Il tecnico labronico Davide Nicola potrà puntare in avanti su una coppia offensiva dall’alto potenziale: si tratta diPaulinho- Emeghara, ideali nel 3-5-2 del tecnico. A centrocampo con gli arrivi di Greco (ex Roma) eBiagianti (ex Catania), il Livorno può fare affidamento sulla loro esperienza. L’obiettivo della squadra livornese rimane però la salvezza, da conquistare il prima possibile.

GIOCATORI CHIAVE: -Bardi: è sicuramente tra i giovani di maggior prospettiva. Toccherà a lui difendere la porta livornese. -Greco: il centrocampista ex Roma porta di sicuro tanta esperienza nella rosa di Nicola. -Paulinho: un degli attaccanti migliori in circolazione, in estate lo volevano in molte ma lui è restato a Livorno.
SCOMMESSA: -Emeghara: il giocatore ex Siena, arriva a Livorno negli ultimi giorni di calciomercato. Pronto a stupire tutti proprio come ha fatto vedere a Siena. Giuseppe Memoli

Dopo aver messo in cassa forte la qualificazione alla massima competizione continentale ora è tempo di pensare al campionato. Allegri nella scorsa stagione, con il “placet” di Berlusconi, ha fatto un autentico miracolo trascinando il Milan fino alla terza posizione quando ormai tutto sembrava perduto. Quest’anno, quindi, i rossoneri cercheranno di non perdere terreno nelle battute iniziali, al fine di non incorrere come lo scorso anno nella sfrenata (e fortunata) corsa di fine stagione per recuperare “posizioni vitali”, così come le definisce Adriano Galliani. Per questo motivol’a.d. del Milan ha rafforzato la rosa della sua squadra con innesti importanti dell’ultimo minuto, Matri dalla Juventus e Kakà dal Real Madrid, anche se la difesa rimane il reparto più scoperto. Sono arrivati anche Saponara, Poli, Silvestre e Vergara. Sono partiti invece Ambrosini, Yepes, Bojan, Flamini, Antonini eBoateng. Allegri giocherà con il 4-3-1-2, modulo a lui più congeniale con il quale fece fortuna a Cagliari, sfruttando le qualità del trequartista (Kakà o Robinho) e le due mezz’ale pronte a battagliare in mezzo al campo. Altro modulo potrebbe essere il 4-3-3, con due ali d’attacco che diventerebbero micidiali (ElShaarawy, Kakà, Niang) e in mezzo la vera punta centrale (Balotelli, Matri e il rientrante Pazzini). GIOCATORI CHIAVE: - Abbiati: portiere d’esperienza, ma ad aiutarlo a difendere la porta del Milan non ci sono più Thiago Silva e Nesta perciò attenzione ai malus. Altro gap dei rossoneri sono le palle inattive, “malattia” oramai che va avanti da tempo. - De Sciglio: il giovane e promettente terzino azzurro viene da un infortunio, ma non appena avrà recuperato si ritaglierà sicuramente un posto importante sull’out di sinistra. Il suoi piedi non sono assolutamente da buttare, anzi. Occhio agli assist (+1) per la testa di Matri e Pazzini e a quando si presenterà alla battuta dei calci d’angolo. - Montolivo: è lui il nuovo capitano del Milan. Berlusconi stesso ha visto in lui le potenzialità di leader e gli affidato una fascia molto pesante, ma fino ad ora sembra reggere il fardello. Non manca di personalità e di tanto in tanto va pure in rete. -Balotelli: Acquistato a gennaio, nella scorsa sessione invernale di mercato, è lui il vero acquisto del Milan oltre ad essere la star indiscussa. Bisognerà sborsare parecchi fantamilioniper accaparrarsi le prestazione di Super Mario, che sicuramente ripagherà a suon di gol. Infallibile dal dischetto con il 100% di realizzazione. Una certezza. SCOMMESSA: Kakà: sembra strano definire una “scommessa” un talento del genere, eppure i grandi ritorni nel Milan come nella altre grandi squadre non sono mai stati eccelsi, basti pensare a Gullit e Simone o al più recente Shevchenko. Gattuso ha lanciato un secco messaggio ai tifosi milanisti, di non pensare di rivedere il Kakàdel 2007, Galliani invece ha ammesso che tra tutti i grandi campioni che sono passati al Milan, Kakà è stato quello che ha avuto un’empatia maggiore con i tifosi. Basterà ciò per far risorgere il brasiliano? Lui sembra carico e motivato ma soprattutto ancora più maturo dopo essersi forgiato ancor di più nell’esperienza madridista.Vedremo chi avrà ragione. Ma se la scommessa la vincerà il mai dimenticato numero 22, attenzione agli assist e ai gol pesanti che porterà al Milan. Dario Mainieri 10

Donadoni cambia poco o niente. Fuori Belfodil per Fanta Antonio Cassano. Riuscirà il barese a mettere la testa a posto e guidare i crociati ad una tranquilla salvezza? A centrocampo grande qualità con Marchionni, Parolo e la duttilità dei neo acquisti Gargano e Obi. Gol affidati al tandem Amauri-Cassano. GIOCATORI CHIAVE: -Paletta: muro difensivo, ormai idolo della tifoseria e del patron Ghirardi. L’assenza dell’argentino, causa infortunio, si è fatta sentire e Donadoni non aspetta altro che recuperarlo prima possibile. -Valdes: Il pacarito assicura una visione di gioca unita a corsa e gol da calci piazzati. Da quando il piccolo folletto si è trasformato in un play basso, il Parma ha finalmente trovato una guida in mediana che mancava da tempo. -Amauri: passano gli anni ma l’italo-brasiliano non sembra aver perso il vizio del gol. Con i cross diBiabiany e gli assist illuminati di Cassano può arrivare tranquillamente in doppia cifra. -Cassano: Dipende tutto da lui. Se trova il feeling giusto con l’allenatore, compagni e tifosi sarà sicuramente protagonista in campionato e forse in Brasile… SCOMMESSA: -Sansone: è l’ammazza grandi. Segna gol belli e decisivi e mister Donadoni ha voluto fortemente trattenerlo al Tardini.

La stagione appena iniziata sarà fondamentale per il futuro giallorosso, dopo due campionati fallimentari, prima sotto la guida dell' esordiente Luis Enrique, e poi con l'esperto Zeman, la Roma del neo tecnico Garcia non può permertersi un altro anno disastroso. Ceduti 3 top player, uno per ruolo, Marquiho, Lamela e Osvaldo, Sabatini ha saputo rinvestire le risorse acquisite in giocatori funzionali al modulo tattico del tecnico francese, in difesa sono arrivati Maicon e Benatia, due che il campionato italiano lo conoscono molto bene, il talento olandese Strootman oggetto del desiderio di mezza europa, Ljaic a lungo seguito dal Milan, ed infine Gervihno ottimo esterno nel tridente d'attacco. Giocatori chiave: - Totti: il capitano è una certezza, rendimento sempre alto, garantisce non meno di 15 gol stagionali. - De Rossi: sembrava che capitan futuro questa estate dovesse lasciare la capitale, ma il neo tecnico Garcia a differenza dei suoi predecessori l'ha saputo rivalorizare e rimotivare, è un campione ritrovato, può garantire un discreto numero di gol e di assist. - Pjanic: con la partenza di Lamela diventa lui il centrocampista più talentuosa della squadra giallorossa. Gioca per la squadra, potrebbero essere molti i bonus accumulati durante la stagione. Scommessa Strootman: il talento olandese per lungo tempo è stato inseguito da mezza europa, se riesce ad integrarsi velocemente e a comprendere il calcio italiano potrebbe essere la vera sorpresa del prossimo campionato.

Valerio Castorelli

Lino Iorio

L’obiettivo principale è la salvezza, ma con Delio Rossi sulla panchina si può aspirare a qualcosa in più per guardare da spettatori la bagarre retrocessione. Il 3-5-2 rendono la formazione ben assortita e di grande affidamento che si regge su pilastri importanti come Palombo, Gastaldello ed Eder a cui si aggiungono giovani dalle grandi prospettive come Obiang, Krsticic e la ciliegina ManoloGabbiadini. Nell’arco dell’annata e la successiva maturazione di ragazzini di talento come Wszoleke Sansone il tecnico potrebbe pensare ad un 3-4-2-1. GIOCATORI CHIAVE: -Da Costa: il 30enne estremo difensore brasiliano, da garanzia come secondo è chiamato a difendere la porta blucerchiata come primo. Ce la farà a mantenere le aspettative? -De Silvestri: E’ voluto restare fortemente a Genoa per ripagare la fiducia dei tifosi ed anche dei suoi fanta allenatori. +1 e +3 costanti lo rendono un ottimo acquisto per la difesa. -Obiang: Didende, attacca, tira dalla lunga distanza e si inserisce. Lo spagnolo ha doti importanti e sarà l’osservato speciale dei top club per l’intera stagione. Puntateci! -Gabbiadini: l’acquisto dell’estate per i blucerchiati. Ha voglia di esplodere per conquistare a suon di gol e assist la maglia della Juventus e del vostra fanta squadra. SCOMMESSA: -Wszolek: il polacco può essere la rivelazione della stagione. Piede raffinato, cross vellutato e corsa sono il suo bagaglio per la serie A.

Gli emiliani, dopo aver dominato il campionato cadetto, si giocano la permanenza nella massina serie puntando su un mix di giovani ed esperti. Mister Di Francesco deve sbrigarsi a trovare il giusto assetto tattico dopo l’arrivo di tanti calciatori negli ultimi giorni di mercato che hanno aumentato il tasso qualitativo della rosa. Floro Flores e Marrone, gli ultimi arrivati, scalpitano e hanno tanta voglia di dimostrare il loro valore al Mapei Stadium di Reggio Emilia. GIOCATORI CHIAVE: -Pegolo: l’estremo difensore ex Siena è arrivato in Emilia l’ultimo giorno di mercato dopo le prove non esaltanti di Rosati. Gianluca Pegolo, seguito in estate da moltissimi club saprà dare quell’esperienza che è mancata nelle prime uscite stagionali. -Terranova: leader della retroguardia e bomber di razza. Il difensore ha messo a segno ben 11 reti in 37 gare lo scorso anno e dovrebbe essere riconfermato rigorista della squadra. -Missiroli: un suo gol ha permesso l’aritmetica promozione in serie A. L’ex Reggina abbina un’ottima tecnica, inserimenti e una duttilità che gli permettono di essere schierato in più ruoli. Jolly. -Zaza: sul talento ex Ascoli è già piombata la Juve che si è assicurata metà del cartellino. Dopo un campionato da favola in cui ha messo a segno ben 18 reti, il giovane attaccante di scuola Atalanta è pronto al definitivo salto di qualità. SCOMMESSA: -BERARDI: un mancino da favola e un dribbling secco. Il baby classe 94’ è stato scoperto quasi per caso dal club neroverde, durante una partita a calcetto tra amici. Poi la trafila nelle giovanili e il sogno che diventa realtà. Domenico ha tutte le potenzialità per diventare un campione e la Juve ha già fatto carte false per averlo.

Ferruccio Montesarchio

Valerio Castorelli

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Ventura rivoluziona il suo 4 2 4 e passa ad un solido 3 5 2 puntando sulla qualità di Cerci e i gol del giovane Immobile. Per il resto il Toro dovrà risolvere la grana portiere. A difendere la porta granata ci sarà Padelli o Tommaso Berni? A centrocampo Ventura si affida all’esperienza di Brighi e ai piedi di Vives e del gioiellino ex Bari Bellomo. GIOCATORI CHIAVE: -PASQUALE: dopo una vita in panchina con l’Inter e con l’Udinese potrebbe rivelarsi una delle sorprese di questo campionato. Tanta corsa ed un mancino niente male. -BRIGHI: tanta sostanza e inserimenti da dietro. -CERCI: la sua non partenza è il colpo di mercato del Torino. Assist e gol assicurati. -Immobile: è la stagione della consacrazione dopo un anno a Genova in cui si sono viste più ombre che luci. SCOMMESSA: -BELLOMO: se avrà la giusta continuità può essere determinante su punizioni e tiri dalla distanza. Valerio Castorelli

Fallita la campagna europea i bianconeri possono così concentrarsi sul campionato e diventare la vera mina vacante della stagione. Guidolin punta su un collaudato 3 5 2 con bomber Di Natale affiancato dal giovane talento Muriel. Grande curiosità per osservare tanti giovani sconosciuti che ogni anno esplodono al Friuli e che fanno le fortune di tanti fanta-allenatori. GIOCATORI CHIAVE: -G. Silva: grande forza fisica ed una corsa che gli permetteranno di diventare un terzino completo. -Basta: il gemello del brasiliano sopra citato sulla fascia opposta. -DI Natale: il bomber tascabile sogna di vestire la maglia azzurra per i mondiali in Brasile. Gli anni passano ma 20 gol sono alla sua portata. -Muriel: l’autentico crack del campionato italiano. Il colombiano ha tutto per esplodere e regalare tante gioie ai propri tifosi. Quest’anno è partito alla grande e anche con qualche chilo in meno… SCOMMESSA: Nico Lopez: stellina del mondiale under 20. A Roma non ha trovato spazio ma ci sono tutte le premesse per far bene. Zielinski: il trequartista polacco che non ti aspetti. Ha grandi doti fisiche e Guidolin crede tanto in quest’ultima intuizione della famiglia Pozzo. VALERIO CASTORELLI

Dopo undici anni di attesa il Verona ritorna nella massima serie, e al timone della squadra (da ormai tre anni) c’è Andrea Mandorlini, protagonista della scalata dalla C alla A. I fasti del grande Verona campione d’Italia nella stagione ‘84/’85 sono ormai lontani sia per tempo che per gli obiettivi, infatti i veneti cercheranno di raggiungere la salvezza il prima possibile, anche se la squadra allestita in estate potrebbe regalare non poche emozioni alla tifoseria giallo-blu. Il modulo preferito dal tecnico ravennate è il 43-3, con una grande attenzione per il gioco sulle fasce. Massimo Donati è il perno centrale del centrocampo, ma occhio agli esterni:Rubin (appena arrivato), Albertazzi, Romulo, Jankovic, Jorginho e Martinho, con quest’ultimo che ricopre tutti i ruoli di fascia. Le chiavi dell’attacco sono state affidate al campione del mondo Luca Toni, voglioso di rimettersi in mostra a suon di gol. GIOCATORI CHIAVE: - Rafael: anch’esso artefice della scalata dalla C alla A, ormai è un beniamino della curva veronese. Mostra sicurezza tra i pali ed è molto agile. In pagella non sfigura mai, però qualchemalus potrebbe riceverlo considerando che gioca in squadra neo promossa in lizza per non retrocedere. Attenzione però, la sua titolarità potrebbe essere insidiata da un acquisto last minute: il portiere della nazionale bulgara Mihajlov (ex Twente e Liverpool). -Moras: con i suoi 193 cm è il perno della difesa del Verona, abile nelle chiusure e nel gioco aereo. L’esperto difensore greco è una garanzia per i veneti, ma attenzione a qualche cartellino di troppo. -Donati: l’ex Celtic è l’addetto ai lavori di centrocampo.Mandorlini ha affidato la mediana al trentaduenne centrocampista, duttile ed ordinato. Per lui però lo stesso problema di Moras, arriva troppo facilmente al cartellino. -Toni: l’ariete nazionale è pronto a scatenare la sua fame sul rettangolo di gioco. I +3 sono assicurati dalle reti del bomber, anche se lo staff di Mandorlini dovrà ben gestirlo viste le sue 36 primavere. SCOMMESSA: -Iturbe: preso in prestito nell’ultimo giorno del calciomercato dal Porto, via River Plate, l’argentino è un calciatore abile nel dribbling e può giocare su entrambe le fasce. Viste le sue caratteristiche si adatterebbe perfettamente al gioco diMandorlini. Voglioso di mettersi in mostra potrebbe sfornare assist per la testa di Toni e gol, rievocando le orme del Mauro German Camoranesi veronese.

Dario Mainieri

Passata la sosta obbligata per la nazionale si riparte a pieno ritmo con il campionato. Eccome si riparte, con il botto! Un sabato di anticipi tutto da gustare con il tanto atteso derby d’Italia, InterJuventus. Il match avrà luogo allo stadio Giuseppe Meazza alle ore 18:00. Mazzarri contro Conte daranno vita a una gara esplosiva, carica di significato. L’ex di turno, Ronaldo Nazàrio de Lima, altro storico del match, ha sentenziato :“Vincerà l’Inter uno a zero”. Giusto per scaldare l’ambiente. Ma il sabato di campionato non si fermerà certo qui, negli anticipi serali delle 20:45 altre due importanti sfide: Napoli-Atalanta e Torino-Milan. I partenopei, ora col vento in poppa, cercheranno di mantenere inalterato il filotto di vittorie mentre i rossoneri, forti dell’arrivo di Kakà, dovranno mostrare tutto il loro valore per passare indenni a Torino contro la squadra di Ventura. La domenica si apre alle 12:30 in quel di Firenze, allo stadio Franchi la Fiorentina sfida il Cagliari. Gli uomini di Montella, anch’essi a punteggio pieno, sfoggeranno come al solito il loro gioco spumeggiante, ma dall’altra parte c’è un Cagliari arrembante. Alle 15:00 quattro match. Due gli scontri salvezza: Hellas Verona-Sassuolo e Livorno-Catania, vere e proprie battaglie per non retrocedere. Le altre due partite sono Lazio-Chievo e Udinese-Bologna. I biancocelesti devono superare lo scotto subito allo Juventus Stadium, ad opporsi ci saranno i clivensi governati da mister Sannino. Anche l’Udinese deve risollevarsi, a detta di Guidolin i calciatori bianconeri sono ancora scossi dall’eliminazione dall’Europa League, quindi cercheranno di registrare una buona prova contro il buon Bologna di Pioli, ma anch’esso voglioso di punti. La domenica calcistica sarà chiusa con un altro big match, il derby della lanterna. A Marassi, nello stadio più inglese d’Italia ci sarà un clima molto “british” per il derby ligure. La Samp ha raccolto un solo punto, il Genoa nemmeno quello, quindi si può già immaginare l’atmosfera che vige tra le due compagini, pronte a darsi battaglia fino alla fine. Ma la giornata di campionato non finisce qui. Lunedì alle 20:45 va in scena il cosiddetto “Monday night”, protagonisti dell’evento Parma e Roma, lo scenario è lo stadio Ennio Tardini di Parma. Gli emiliani non hanno avuto un buon inizio di stagione (un solo punto raccolto), a differenza della squadra capitolina che è a punteggio pieno e non vuole assolutamente perdere terreno. Insomma grande giornata la quarta del nostro campionato, tutta vedere, tutta da vivere, con le grandi emozioni che solo il calcio giocato sa dare. Dario Mainieri

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SUPERSFIDA è una rubrica che mette a confronto i “big” che si affronteranno nella prossima giornata di campionato. Nel terzo turno di campionato andrà in scena, nell’anticipo pomeridiano del sabato, il derby d’Italia InterJuventus. Entrambe le compagini sono a punteggio pieno dopo le prime due giornate ed hanno tanta voglia di sconfiggere il nemico di sempre. I nerazzurri vogliono vincere per dare un’ulteriore scossa ad un ambiente già elettrizzato dalla cura Mazzarri, e soprattutto per staccare già da subito di tre lunghezze i campioni d’Italia in carica. I bianconeri invece cercheranno il colpaccio a San Siro per mostrare ancora una volta il loro valore assoluto. Questa settimana, per il big match di giornata, abbiamo messo a confronto due centrocampisti che si affronteranno li dove verterà il pallino del gioco, nel mezzo del campo. Fredy Guarin contro Arturo Vidal. Andiamo a scoprire chi avrà vinto la nostra SUPERSFIDA!

SUPERSFIDA GUARIN 8.5 8 8 7.5 8.5 8.5 TIRO COLPO DI TESTA POSIZIONE TECNICA VELOCITA’ GIOCO DI SQUADRA VIDAL 8 7 9 8.5 8.5 9

TOTALE
49 50

A cura di Dario Mainieri

Conclusa la sosta per le nazionali il campionato riparte alla grande con due accesissimi derby che promettono scintille. Stiamo parlando del derby di Genova e soprattutto di quello d'Italia tra Inter e Juventus, due partite che racchiudono una rivalità storica e secolare che non finirà mai, dentro e fuori dal campo. La sfida tra tra Sampdoria e Genoa è per tradizione una gara molto nervosa in cui il più delle volte l'agonismo e il nervosismo prevalgono sullo spettacolo e questo ci fa pensare che sia molto probabile un pareggio magari con un risultato ad occhiali, ovvero uno 0-0. Più aperta invece la gara del Meazza, una classica partita da tripla verrebbe da dire con i nerazzurri galvanizzati dalla cura Mazzarri che ha dato solidità alla difesa e imprevedibilità nelle ripartenze mentre gli uomini di Conte che confermano la nomea di schiacciasassi. Anche qui un X potrebbe essere il risultato più logico. Chi potrebbe approfittare è certamente il Napoli che dovrebbe non avere molte difficoltà nell'incontro casalingo contro l'Atalanta. La lenta e "datata" retoguardia bergamasca potrebbe soffrire molto la velocità e gli inserimenti di Hamsik e compagni. In Premierleague e in Bundesliga due incontri ricchi di gol, guardando soprattutto le statistiche, potrebbero essere Everton-Chelsea e Bayer Leverkusen-Wolfsburg. Tornando in SerieA ostico l'impegno di giornata per il Milan. La trasferta di Torino potrebbe nascondere molte insidie per i rossoneri e nonostante l'innesto di Kakà sarà difficile perforare la retroguardia dell'undici di Ventura. La bontà della quota e la spinta del Comunale ci fanno optare per una doppia chance a favore dei granata. Simili difficoltà sono previste per la Roma a Parma, per i giallorossi è già arrivato il momento delle conferme ma non sarà facile contro una squadra che ha nel proprio organico gente come Cassano, Amauri e Biabiany, calciatori non certo abituati e disputare campionati da comparse. Le nostre proposte: Inter - Juventus X(3,40) Sampdoria - Genoa X(3,40) Napoli - Atalanta 1Hand(1,90) Torino - Milan 1X(1,90) Man.United - Crystal Palace 1Hand(1,50) Parma - Roma X(3,30) Everton - Chelsea Gol(1,65) Betis Siviglia - Valencia Gol(1,65) Bay.Leverkusen - Wolfsburg Over(1,55) AzAlkmaar - GA Eagles Over(1,40) Con5euro se ne potrebbero vincere 134,44 Con 5euro se ne potrebbero vincere 233,24

Antonio Greco
Indovina chi è una rubrica che mette alla prova la conoscenza calcistica dei nostri lettori. Come si gioca? Verranno scelte delle figurine di calciatori e allenatori che hanno militato nel nostro campionato, alle quali verrà cancellato il nome. Saranno così bravi i nostri cari lettori ad indovinarli lo stesso? Naturalmente saranno dati dei piccoli suggerimenti, non siamo poi così cattivi.

La soluzione dello scorso numero
- Al Saadi Gheddafi. Terzo figlio dell’ex capo di Stato Libico. In Italia ha lasciato il segno; il segno di colui che poco centra con il Calcio. Tra Perugia, Udinese e Sampdoria nessuno ancora ha capito cosa centrasse col calcio. Tutti ricordano il suo addio all’Italia. Solo quello. - Ahn Jung Hwan, definito dallo suo stesso presidente, Gaucci, la “rovina del calcio italiano”. Ahn collezionò col Perugia 30 presenze, siglando 5 reti. Lui è quel famoso “omone” di 1 metro e mezzo che ai mondiali in Corea, nei supplementari, al Golden Goal, nella partita dell’arbitro “Moreno”, buttò fuori la Nazionale del Trap con un colpo di testa.

Indizi: -Uno dei due è Spagnolo, l’altro Inglese; -Uno era un centrocampista, l’altro un attaccante; -Hanno giocato un anno insieme, al Real Madrid, nella stagione 2004/2005; -Uno era soprannominato Golden Boy, l’altro El 14; -Uno dei due ha speso una vita nel Real, dal 1994 al 2010, per poi passare al Besiktas, e ritirarsi nel 2012; -L’altro ha sempre giocato nel campionato Inglese, eccezion fatta per il Real, ultima stagione allo Stoke City, a Marzo 2013 il ritiro; -Uno dei due è stato lanciato dal Liverpool, sua prima squadra professionista, l’altro ha fatto tutta la trafila nel Real; -5 Campionati Spagnoli, 3 Champions per uno, e Coppa Uefa e Pallone d’oro per l’altro, (secondo alcuni scippato ad Alex Del Piero) - Di loro si è detto “è un regista nato, quel ruolo gli è stato cucito addosso” e “basta che lo tocca, e il pallone già sa che dovrà finire nel sacco”

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La soluzione verrà svelata solamente nel prossimo numero, intanto prova a giocare sulla nostra pagina Facebook FATTO DI SPORT

E’ sempre tempo di calciomercato! Sono passati poco meno di 10 giorni dalla chiusura ufficiale del 2 Settembre, eppure le trattative che riguardano scambi, rinnovi e quant’altro sembrano non fermarsi mai…

Juventus: pre-accordo con Zuniga! L’esterno colombiano non ha ancora rinnovato con il Napoli, il suo contratto scade nel 2014. In agguato, oltre all’Inter del suo ex allenatore Mazzari, ci sarebbe la Juventus, la quale avrebbe un pre-accordo con Zuniga sulla base di 2,5 milioni di euro annui più bonus. Aurelio De Laurentiis, sottoesplicita richiesta di Benitez, avrebbe però rilanciato, portando l’offerta per il rinnovo a 3,5 milioni annui.

Inter, Montoya a parametro zero? L’Inter sembra intenzionata a fare sul serio per Martin Montoya, giocatore delBarcellona in scadenza di contratto nel 2014. Il terzino classe 91’ e campione d’Europa con la Spagna under 21, sembra non essere intenzionato a rinnovare il proprio contratto, non avendo trovato spazio in questi anni. Attenzione però alla concorrenza di Arsenal e Marsiglia.

Milan, il Borussia Dortmund su El Shaarawy! Secondo indiscrezioni provenienti dall’Inghilterra, più precisamente dal DailyMirror, Il BorussiaDortmund vice campione d’Europa, starebbe preparando già per Gennaio l’assalto al Faraone del Milan. El Shaarawy sembrerebbe trovare poco spazio nel Milan con il nuovo modulo con il trequartista (Kakà) e vorrebbe cambiare aria: quale miglior destinazione se non nel Borussia diKlopp che gioca con il 4-2-3-1 e che predilige giocare con i giovani?

Giuseppe Memoli 18

Zero: Udinese. Il solito mercato anonimo. Nomi sconosciuti e giovani promesse. Udine sembra un porto di mare, e per fortuna che si trova immersa in scenario paesaggistico ben differente. SCOMMETTITORI! Uno: Catania. Quest’anno il mercato non ha dato buoni frutti. Le partenze ci sono state, Lodi su tutti, ma gli arrivi? Nessuno di importante. Ora tutto è nelle mani di Maran. IN BOCCA AL LUPO! Due: Livorno e Bologna. Il Livorno è una neopromossa e gli acquisti non sono stati pochi, ora viene il difficile, cercare di farli rientrare in un discorso salvezza. A Bologna l’acquisto migliore è stato Diamanti, rinnovo e voglia di restare, ma da solo non può cambiare molto, serviva una collana a fare da sostegno a questa gemma preziosa. WORK IN PROGRESS!

Tre: Chievo e Sassuolo. Chievo? Vedi Udinese, con qualche differenza nel numero, almeno a Verona i trasferimenti sono meno frequenti. Per il Sassuolo un mercato di buone prospettive, ma l’essere in una nuova realtà, sconosciuta, può giocare brutti scherzi. ATTENTI!
Quattro: Cagliari e Verona. Per una neopromossa i nomi sono altisonanti, ma riusciranno ad adattarsi in una piazza dove quest’anno l’obiettivo è la salvezza? Il Cagliari non ha cambiato quasi nulla, e questo è un bene visto le tante richieste per i gioielli sardi, ma forse qualche acquisto non avrebbe di certo guastato. INSODDISFACENTI! Cinque: Atalanta e Sampdoria. Il mercato è lento in casa bergamasca e blucerchiata. Il colpi? Migliaccio e Yepes per Colantuono, Gabbiadini e De Silvestri per Delio Rossi. Un popochino non credete? MEDIOCRI! Sei: Genoa e Torino. Preziosi volta pagina, e si affida ad un allenatore nuovo in serie A, Liverani, il Toro punta sul sicuro, confermando Ventura. Mercato non scoppiettante ma pieno di possibili sorprese. INTRIGANTI! Sette: Lazio e Parma. Poco movimento per Lotito ma il gruppo era già collaudato, pochi innesti ma buoni. Cambia e sceglie di puntare su Antonio Cassano, Gargano, Obi, insomma il Parma ha fatto compere a Milano, e non a Via Montenapoleone, ma a via Turati. DANGEROUS! Otto: Inter e Milan. Milano a confronto! Moratti ha rivoluzionato i nerazzurri, via vecchi campioni, largo a nuove promesse, ma soprattutto cambio tecnico, forse Mazzarri è il vero colpo arrivato alla pinetina. Vecchie glorie vanno, vecchie glorie ritornano aMilanello, con abbracci, lacrime e ritorni a casa. Vanno viaBoateng, Ambrosini ma ritorna Ricardo Kakà. RITORNO AL FUTURO! Nove: Fiorentina e Roma. Le inseguitrici del campionato, i Della Valle hanno fatto esplodere Firenze con l’arrivo di Mario Gomez e la ripresa di Giuseppe Rossi, invece a Trigoria il colpo è statoLjajic, ma anche il ritrovato Maicon, in attesa di Strootman.OUTSIDER! Dieci: Juventus e Napoli, le regine del calciomercato 2013. ADL ha mosso il mercato potendo contare su una cifra considerevole ottenuta dall’affare Cavani riuscendo a portare all’ombra delvesuvio Higuain, Mertens, ma soprattutto Rafa Benitez. Sotto la mole invece il colpo è stato Carlitos Tevez e il rinnovo di ArturoVidal a puntellare una rosa già ben rodata. CAPOLISTE!

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Adriano Scala

C'è voluta la seconda partita di qualificazione agli Europei del 2015 per la prima vittoria ufficiale del nuovo corso dell'under21 azzurra targata Gigi Di Biagio. Dopo gli evidenti e marcati limiti dimostrati nella prima partita (meritata sconfitta casalinga per 1-3 nei confronti del Belgio) la nazionale dei giovani trova la quadratura giusta per battere il modesto Cipro in una partita che sapeva già di dentro o fuori. Molte difficoltà a dire il vero sono palesate anche in questo incontro sbloccato solo nella metà del secondo tempo. A spaccare la partita sono stati i due subentranti Fedato (al70')e Improta(in pieno recupero) che già dal loro ingresso avevano dato la giusta vivacità all'Italia. Poco lavoro per il portiere Bardi che comunque quasi allo scadere deve superarsi su un diagonale di Englezou. Azzeccati dunque i cambi ma non solo, la squadra è apparsa molto più sicura che nello scorso match ma, c'è ancora tanto da lavorare. Antonio Greco

Se è vero che ormai la nazionale italiana di calcio è sicura di partecipare al prossimo mondiale in Brasile nel 2014 dopo i recenti risultati positivi nelle qualificazioni, altrettanto vero è che il futuro di questa nazionale è alquanto incerto. Cesare Pradelli, attuale commissario tecnico, ha ottenuto indiscutibilmente risultati strepitosi; in attesa della rassegna mondiale, è stato capace in questi suoi quasi 4 anni di gestione di qualificarsi prima ai campionati europei, giungendo sino alla finale dove s’è arreso solo alla superpotenza Spagna, poi ha conquistato senza fatica un posto fra le 32 partecipanti ai mondiali, disputando un’ottima Confederation’s Cup, il tutto, in un momento storico che vede il calcio italiano in grossa sofferenza e non al pari dei competitors europei, sia per quanto riguarda la qualità del campionato, sia per la poca fiducia nei giovani nostrani e non ultimo la presenza troppo massiccia di calciatori stranieri, troppo spesso, qualitativamente più scarsi di tanti italiani. In questi giorni ha dichiarato di lasciare il posto subito dopo la finale di Rio, dove spera di esserci, fino ad allora massima concentrazione e professionalità che tutti gli addetti ai lavori gli riconoscono; un po’ come fece Marcello Lippi alla vigili a dei mondiali di Germania, allora fu un successo, si spera di emulare quella squadra. Ma il futuro c.t. dovrà continuare il lavoro dell’ex allenatore della fiorentina, confermando anche il codice etico e accettando l’incarico non come un ripiego, ma come il raggiungimemento di un sogno nel cassetto, quello di allenare la nazionale italiana. Tanti i nomi in circolazione, dallo svincolato Roberto Mancini, al commissario tecnico del Giappone Zaccheroni, da Fabio Capello alla guida della Russia, ad Antonio Conte allenatore della Juventus; certo tutti nomi di prima fascia, ma fino al mondiale sudamericano, 20 diamo a Cesare quel che è di Cesare! Fabio La Nave

Il nostro viaggio ci porta in Brasile per conoscere l’attaccante “di peso” più in forma del momento. Si chiama Walter, attaccante del Goias, 100 kg per 176 cm. Il brasiliano non ha nessuno intenzione di mettersi a dieta e ormai in patria viene considerato l’erede di Adriano o di Ronaldo (l’originale). Walter ha già messo a segno 8 reti in questo inizio di campionato e la sua incredibile passione per i dolci non sembra preoccuparlo più di tanto. “Io mi sento bene, ma non voglio dimagrire molto. Credo di essere forte, così proteggo meglio la palla e per il difensore non è facile spostarmi”. Voliamo in Africa per una vecchia conoscenza del campionato italiano. Mohammed Kallon, ex Reggina ed Inter, è il presidente della federcalcio della Sierra Leone, proprietario di una squadra chiamata FC Kallon, progetto nato per allontanare i poveri giovani dalla strada. Con il suo impegno nel sociale e la sua grande passione per il calcio, l’ex Monaco lotta per la sua gente, in una Sierra Lone poverissima, corrotta e disorganizzata. Conoscete il calciatore più vecchio in attività? E’ il bulgaro Boiko Borissov, ex Premier e sindaco di Sofia, che ha esordito nella seconda divisione bulgara all’età di 54 anni.

Forse non tutti si staranno chiedendo che fine ha fatto David “ calamity ” James, ma football mundial l’ha pescato con gli islandesi dell’impronunciabile squadra dell’IBV Vestmannaeyjar. Il portiere inglese, ex Liverpool e Manchester City, vanta ben 53 presenze con la nazionale dei tre leoni e alla veneranda età di 42 anni si è trasferito nel sud dell’Islanda, tra le fredde isole di Vestmannam. Il vecchio calamity saprà dare esperienza e quel pizzico di follia tra i pali che lo hanno reso celebre in tutto il mondo. La prossima storia è per stomaci forti. In Kazakistan, dove vecchie tradizioni si scontrano con la cultura dell’Occidente, lo Shakhter Karagandy attua riti propiziatori sacrificando agnelli alla vigilia delle gare. I kazaki, ad un passo dalla qualificazione in Champions League, sono stati invitati dalla Uefa a non utilizzare tali rituali in seguito alle proteste da parte di numerose associazioni animaliste. Crudele o meno, l’uccisione del quadrupede ha portato decisamente fortuna allo Shakhter, uscito vittorioso per 2 a 0 tra le mura amiche per poi essere mandato all’inferno dal Celtic per le tre reti subite in trasferta, nella quale il rito non era stato permesso. Valerio Castorelli

Il 7 settembre a Buenos Aires i giapponesi hanno festeggiato per l’assegnazione delle Olimpiadi estive del 2020.La vittoria del Giappone coincide con la vittoria continentale per essere la prima città asiatica a fare il bis dopo le Olimpiadi del 1964. Mentre a Madrid regna profonda la delusione come riporta la stampa spagnola “Madrid si schianta”, “Palo olimpico”, “La più grande batosta”. L’amara delusione degli spagnoli più che altro per essere uscita fuori subito alla prima votazione e vedendosi bocciata per la terza volta consecutiva. Medaglia di bronzo. C’è più sorpresa invece per l’eliminazione di Istanbul che era la favorita. Medaglia d’argento. L’oro se lo aggiudica per la seconda volta Tokyo. Quelle del 1964 erano una magra consolazione dopo la schiacciante sconfitta nella seconda guerra e furono le Olimpiadi dove la tecnologia ebbe un ruolo fondamentele infatti i computer vennero utilizzati per la prima volta per tracciare i risultati degli atleti e delle statistiche e i satelliti vennero utilizzati per trasmettere i giochi in diretta negli Stati Uniti. Quelle del 2020 saranno un riscatto per l’unico neo che ha avuto Tokyo ovvero quello dell’allarme nucleare di Fukushima, ha convinto invece il progetto di un villaggio olimpico molto compatto con la costruzione e ricostruzione di impianti molto vicini tra di loro. Bene non ci resta che aspettare con ansia il 2020 per vedere l’entusiasmo e l’accoglienza dell’Estremo Oriente che riserveranno al resto delmondo e che sicuramente non deluderanno. KARINA ORNELLA PALOMBA

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Benvenuti amici all’appuntamento settimanale della nostra rubrica. In questo numero vi parleremo di un film sul calcio ma che ha un’abbondante componente comica. Si tratta di una pellicola del 2012 che è stata distribuita nelle nostre sale il 20 giugno scorso. Stiamo parlando di “Dream Team” (titolo originale è Les Signeurs), un film campione d’incassi in Francia. Il regista è Olivier Dahan, che ha anche diretto La vie en rose. Dahan è riuscito a realizzare una pellicola leggera e divertente, ma allo stesso tempo appassionante, mettendo insieme un cast di “apparenti” sconosciuti. Già, in quanto l’unico volto noto che riconosciamo vedendo il film è quello di Omar Sy, il protagonista di Quasi Amici. In realtà il cast è costituito da una serie di comici che sono tra i più apprezzati e amati dai nostri “cugini” d’oltralpe. Il protagonista della storia è Patrick Orbéra, un’ex stella del calcio francese che non è stato in grado di trovare una squadra da allenare dopo aver appeso gli scarpini al chiodo. Si ritrova così a 50 anni disoccupato, alcolizzato e senza un tetto sulla testa. Ma la cosa che lo preoccupa di più è la perdita nel diritto di vedere sua figlia Laura. Costretto da un giudice a trovare lavoro fisso, decide di trasferirsi a Molène, un’isola della Bretagna, per allenare una squadra di dilettanti. Dietro il suo ingaggio come allenatore della squadra locale vi è però una “triste” storia: vincere almeno 3 partite nella Coupe de France per ottenere i soldi dei premi partita per riuscire a salvare la fabbrica di sardine, un’impresa locale in cui lavora metà degli abitanti dell’isola. Orbèra però dovrà allenare un gruppo di persone che di professione fanno i pescatori, e che quindi di calcio ne sanno ben poco. L’impresa di condurre dei dilettanti sembra impossibile. Per questo motivo convince, con le buone o le cattive, alcuni suoi ex compagni di squadra a dargli una mano. Si tratta di un gruppo di exprofessionisti caduti anche loro in disgrazia: il portiere Marandella è diventato un cocainomane, il difensore N’Dogo ha dovuto interrompere la carriera per problemi cardiaci, il centrocampista Berdache entra ed esce di prigione per le numerose risse, il fantasista Ziani che ha gravi problemi psicologici (ricorda vagamente il nostro Ceccherini) e infine l’attaccante Léandri che dopo aver sbagliato un rigore decisivo per il suo club ha intrapreso (senza successo) la carriera teatrale. IlMolène così rinforzato riesce, non senza problemi, ad arrivare al terzo turno di coppa, ma sfortunatamente pesca l’Olympique Marseille. Ad aggravare la situazione è la scoperta che i soldi raccolti non sono sufficienti a salvare la fabbrica, ma occorre vincere col Marseille. Riusciranno gli ex campioni a battere un club di Ligue 1? Non vi resta che mettervi comodi e scoprire se la piccola squadra Bretone compirà miracolo. Buona visione! Vincenzo Vitale

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Poco meno di una settimana, è questo il tempo che separa Vincenzo Nibali dalla sua seconda vittoria alla Vuelta di Spagna. Il vantaggio non è rassicurante è vero ma ogni giorno che passa è un giorno in meno all'arrivo di Domenica a Madrid. Come era prevedibile a permettere l'allungo deciso nella classifica generale c'è voluta l'ultima cronometro, terreno in cui lo squalo messinese ha sempre avuto un qualcosa in più rispetto ai suoi diretti concorrenti. Nonostante la piccola crisi accusata nella tappa pirenaica di Lunedì il corridore dell'Astana si è dimostrato fin dal primo giorno il corridore più forte e soprattutto più regolare, qualità che probabilmente gli permetteranno di innalzare al cielo il trofeo. A mollare invece è il buon Ivan Basso, il corridore Varesino causa un'ipotermia è costretto ad abbandonare la corsa iberica disputata comunque a buoni livelli. Un'altro italiano degno di nota è certamente il lucano Domenico Pozzovivo che con il 5'posto in generale sogna di salire sul podio. L'impresa sembra decisamente complicata ma sognare non costa nulla. Madrid è vicina i giochi sono ancora incerti ma, nonno Horner permettendo, Vincenzo Nibali è vicino alla meta. Antonio Greco

Il calendario internazionale femminile Uci prevede annualmente il Tour CyclisteFéminin International de l'Ardèche. Corsa molto nota all’appassionate di ciclismo femminile, un po’ meno conosciuta nel mondo dello sport ma estremamente ricca di eventi cosi imprevedibili, che riesce sempre ad emozionare chi la segue. Come una nutriente cena francese a base di foie gras e champagne, questa manifestazione è stata ricca di ingredienti accattivanti, da fare saldare allo schermo il pubblico di tutto il mondo: d’altronde il ciclismo cosi sa fare. Questa, come il Giro d’Italia, è una corsa femminile su strada a tappe, che si corre nel dipartimento dell’Ardechè, in Francia. Quest’anno la partenza è avvenuta il due con arrivo il sette settembre, avendo come vincitrice la russa della squadra MCipollini Giordana, Tatiana Antoshina in un tempo di 14h21’16”. Le azzurre come al solito si sono mostrate all’altezza anzi la campionessa mondiale Giorgia Bronzini, che corre nella squadra “Wiggle Honda Pro Cycling”, si è aggiudicata ben tre vittorie di tappa. Rossella Ratto in classifica generale, è arrivata quarta, a solo 21’ dalla prima. Oltre il pregio della vittoria, le italiane come sempre, arrivano prontissime ai mondiali di ciclismo che si terranno a Firenze. I fan ovviamente confidano e sperano di non dover citare la celebre locuzione latina: “Nemo propheta in patria sua”! Sonia Arena

La EASports ha pubblicato la classifica dei migliori 50 giocatori presenti in “Fifa 14”, per valutazione complessiva di rendimento. Se nella top 5 possiamo dire che ci sono poche sorprese (guida Messi, davanti a Cristiano Ronaldo, Ribery, Falcao e Iniesta), ma nella top 50 c’è un’assenza che non può passare inosservata: manca, infatti, Mario Balotelli. Il numero 45 rossonero, così come il suo collega El Shaarawy, presente nella copertina con Messi, ma non in questa “speciale“ classifica, non rientra nella media di valutazione sufficiente a raggiungere, ad esempio, Thomas Muller, 50° nella graduatoria con 85 complessivo. Chissà come la prenderà Super Mario, che si sente inferiore solamente a Messi e CR7, tra i calciatori dell’intero globo. Sono tre gli italiani presenti e tutti della Juventus: Buffon (21°), Pirlo (23°) e Chiellini (25°). E ci sono anche altri due bianconeri, Carlos Tevez, 27°, e Arturo Vidal, 45° nella classifica EaSports. Gli “ex” giocatori del nostro campionato occupano tutti posizioni di rincalzo: Ibra è 8°, Thiago Silva è 16°, Cavani è 20°, Lavezzi è 41°. Mentre Mario Gomez, attaccante della Fiorentina, è 28°. Il giocatore più pagato di sempre, Gareth Bale, è 17°, con la stessa valutazione di Vidic. Ecco, forse qualcosina da rivedere nelle medie valutative di questo videogame ci sarebbe…

Questa la classifica completa:
1. Lionel Messi 94 2. Cristiano Ronaldo 92 3. Franck Ribéry 90 4. Falcao 90 5. Andres Iniesta 89 6. Robin van Persie 89 7. Xavi 89 8. Zlatan Ibrahimovid 89 9. Arjen Robben 88 10. Bastian Schweinsteiger 88 11. Sergio Agüero 88 12. David Silva 88 13. Wayne Rooney 87 14. Philipp Lahm 87 15. Nemanja Vidid 87 16. Thiago Silva 87 17. Gareth Bale 87 18. Mesut Özil 87 19. Juan Mata 87

20. Edinson Cavani 87 21. Gianluigi Buffon 86 22. Iker Casillas 86 23. Andrea Pirlo 86 24. Yaya Touré 86 25. Giorgio Chiellini 86 26. Vincent Kompany 86 27. Carlos Tévez 86 28. Mario Gomez 86 29. Gerard Piqué 86 30. Sergio Ramos 86 31. Cesc Fàbregas 86 32. Manuel Neuer 86 33. Luis Suárez 86 34. Ángel Di María 86 35. Robert Lewandowski 86 36. Ashley Cole 85 37. Xabi Alonso 85 38. Petr Čech 85 39. Jesús Navas 85 40. Santi Cazorla 85

41. Ezequiel Lavezzi 85 42. Karim Benzema 85 43. Luka Modrid 85 44. Mats Hummels 85 45. Arturo Vidal 85 46. Eden Hazard 85 47. Marco Reus 85 48. Pedro 85 49. Sergio Busquets 85 50. Thomas Müller 85

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L'ex nazionale brasiliano Romario ha dichiarato su Twitter che Lionel Messi sarebbe affetto da una lieve forma di autismo,la sindrome di Asperger, allegando il link che rimanda alla fonte della notizia, la rivista Exame.com. Romario spiega che pure Einstein e Newton erano affetti da una simile forma di autismo, intendendo cosi che di “geni” si sta parlando e non di quelli della lampada o del dna, ma prodigi ricordati per tempo e nei tempi. A quanto pare la sindrome di Asperger è una lieve forma di autismo che conferisce il dono di una maggior concentrazione. “ Spero che come loro continuerà a voler migliorare per regalarci del gran calcio”, questo il contenuto del tweet. Il padre di Messi pare non sembri contento dell’ osservazione dell ex giocatore ed ha dichiarato di volergli fare causa. Romario dal canto suo twitta ancora “Secondo suo padre Messi non è autistico. Io non sono un medico,ma se vuole procedere per vie legali lo faccia pure”. ELVIRA AVOLA.

Il RUGBY SUBACQUEO somiglia ben poco al rugby. Si gioca in piscina ad una profondità che può variare tra i 3 e i 5 metri. Le squadre sono composte da 12 giocatori (6 in acqua e 6 in panchina) e si possono effettuare cambi continui. I giocatori sono dotati di pinne e i tempi durano tra i 12 e i 15 minuti ciascuno. Il pallone è riempito con una soluzione di acqua e sale affinchè non galleggi, le azioni di gioco infatti non sono valide se la palla esce dall’ acqua.
Eleonora Brangi

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Il connubio tra musica e sport funziona sempre, ma questa volta a farlo funzionare saranno gli spettatori di Play By Bike, un evento nato dalla collaborazione tra Playlife ed Mtv Digital Days. Molti sport vengono praticati a ritmo di musica ma in questa occasione si rivoluziona il tutto e sarà la musica ad essere praticata a ritmo di sport.

Ebbene si! A gli Mtv Play By Bike si "libera l'energia della musica a ritmo di pedalata", e sarà proprio grazie alle pedalate dei partecipanti che prenderanno vita le consolle dei dj. Queste saranno infatti alimentate da una "Dynamo Bike" collegata ad un touch screen che mostrerà la quantità e l'intensità d'energia che il pedalatore sta producendo. Tutti saranno dunque protagonisti e potranno produrre musica con la propria energia e la propria forza. Prima tappa del tour? Torino, che nello store di via Carlo Alberto 26 ospiterà tre giornate di musica e grandi ospiti, i quali non solo daranno spettacolo con le loro performance ma interagiranno direttamente con il pubblico presente a questa prima. Il tutto si svolgerà il 13, 14 e 15 settembre con un calendario molto folto. "The big opening" si terrà il venerdì alle 17:30 con un aperitivo accompagnato dalla musica del dj set del duo milanese Pink Is Punk viaggiando dal punk al raggae, passando per l'electro e l'hip hop. Ma il tutto continua stesso luogo e stessa ora il giorno successivo con i pedali a disposizione di tutti e la selezione musicale dei dj torinesi Mobbing Play mentre alle 19:00 a Villa Venaria si darà spettacolo con il Freebikers Show. Ed ecco l'ultima opportunità di salire in sella domenica 15 settembre, incoraggiati dalla musica esplosiva di Kicks Up con un mix di rock'n roll, punk e blues psicotico, per poi chiudere in bellezza con il Freebikers Show direttamente nello store. Le altre tappe? Milano, Treviso, Ferrara, Roma, Verona e ancora Milano. Week end all'insegna dell'innovazione. Suona pedalando!

Nunzia Casolaro

Özil-Yespica: tutto falso!
La showgirl venezuelana smentisce ogni tipo di coinvolgimentonella rottura tra il centrocampista tedesco e il Real Madrid. La storia, secondo cui il calciatore sarebbe stato allontanato dai blancos a causa delle sue lunghe e costose scappatelle per raggiungere la modella, sarebbe totalmente falsa. Aida in una recente intervista ha affermato: "E' una bella amicizia" e ironizzando ha aggiunto:" Lui è più giovane di me e anche più basso".

Fiori d'arancio per la Sharapova?
Sembra che a breve la bella tennista russa indosserà l'abito bianco. La campionessa, infatti è stata avvistata a New York durante la settimana della moda in compagnia del suo fidanzato Grigor Dimitrov. La sua apparizione all'evento ha sicuramente destato interesse, ma ciò che ha veramente suscitato clamore è stata la presenza di un vistoso anello di diamanti alla mano sinistra.

Puyol diventerà papà
Cicogna in arrivo per il capitano del Barcellona e la sua compagna Vanessa Lorenzo. A dare la lieta notizia è stato il calciatore stesso che su Twitter ha scritto:"Siamo molto felici di annunciare che aspettiamo di diventare genitori entro la fine di gennaio". Roberta Cosentino

Direttore: Cristiana Barone Editore: Antonella Castaldo Capo Redattore: Luigi Liguori Editing Grafica: Giuseppe Vecchione e Silvana Ventriglia Redazione: Corso di Giornalismo Sportivo 2013 - Università Parthenope di Napoli - Facoltà di Scienze Motorie Bigol News - Testata Registr. Trib. Napoli 20/2008 del 28/02/2008 Seguici anche su Facebook sulla nostra pagina “FATTO DI SPORT” per rimanere sempre aggiornato.