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fondato nel 1987 da Giuseppe Bianca

AMBIENTE

Referendum Giustizia gli avvocati raccolgono firme
A pagina sei e mail redazione@libertasicilia.com

SIRACUSA

La Tares slitta al 2014
Rassicurazioni dal Ministero
TRIBUNALI
a riforma della geografia giudiziaria rischia, già da domani, di gettare la Giustizia nel caos organizzativo. E la chiusura delle sedi distaccate dei Tribunali di Augusta, Avola e Lentini avrà gravi ripercussioni negative non solo sui lavoratori ma anche sulla nostra comunità. Una spoliazione del territorio, diretta conseguenza della logica dei tagli lineari eseguiti sui servizi fondamentali della collettività senza alcuna attenzione ai bisogni delle persone e delle imprese” Questo il senso del documento diffuso da Cgil, Cisl e Uil a proposito della chiusura delle sezioni distaccate dei tribunali. Il piano del Ministro non può funzionare così com'è. Per fare una riforma seria non serve chiudere tribunali .
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sabato 14 • Anno • N. • Direzione Amministrazione e Redazione: via Mosco 51 0931 Tel. 0931 46.21.11 - FAX 0931 / 60.006 - Pubblicità: Poligrafica S.r.l. Mosco Tel. 0931 46.21.11 - Fax 0931/ 60.006••€ €0, 0, 50 sabato 17 settembre marzo 20122013 • Anno XXVXXVI • N. 64 • 204 Direzione Amministrazione e Redazione: via Mosco 51 Tel. 46.21.11 - FAX 0931 / 60.006 - Pubblicità: Poligrafica S.r.l. viavia Mosco 5151 Tel. 0931 46.21.11 - Fax 0931 / 60.006 50

Quotidiano dELLA provincia Di DI Siracusa SIRACUSA

Economia

Ma adesso tocca al Consiglio comunale recepire le indicazioni

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Il sindacato contro la chiusura

Posticipare il pagamrnto delle rate della Tares al febbraio 2014. Questa l’ipotesi che si sta facendo largo a Roma e che avrò ricadute positive anche nella nostra provincia ed in particolare nel comune di Siracusa. “Prendo atto con soddisfazione che le giuste rivendicazioni e le pressioni esercitate dagli amministratori locali, noi per primi, sul Governo centrale hanno portato il Ministero dell’Economia e Finanze ad emanare la risoluzione 9/2013 che solo adesso ci permette di guardare più serenamente alle prossime scadenze”.
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Si è risolta nel giro di pochi
minuti l’emergenza verificatasi ieri mattina allo stabilimento Isab Energy di Priolo. Intorno alle ore 11,una tubazione.
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Esplosione all’interno di Isab Energy

Tavolo di sviluppo Ad ottobre in piazza

Una piattaforma unitaria e condivisa per rilanciare il lavoro e

l’economia del territorio siracusano e rispondere altresì alle priorità dei Comuni, per uscire dalla precarietà e continuare a garantire servizi ai cittadini, alle famiglie, e alle imprese. Una grande prova di coesione e di unità a fronte delle divisioni, liti, incertezze della Politica e delle Istituzioni regionali e nazionali.
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14 SETTEMBRE 2013, SABATO

di Arturo Messina A Siracusa gli amministratori di ieri e di oggi non riescono ad animare l’estate siracusana, così piena di turisti che però, se di giorno hanno di che ammirare tra paesaggio e antichità, di sera non sanno come trascorrere le ore, visto che la città non offre né lirica né spettacoli di notevole livello che coinvolgano le masse e già ci si rassegna a rinunciare a quelli che erano stati promessi al teatro comunale, visto che ancora non si sa quando sarà riaperto, dopo oltre mezzo secolo di inattività. Quest’anno pare che non si sia parlato nemmeno del Premio Vittorini.... Ci sono, tuttavia, due poli artistico- culturali che in qualche modo rimediano: uno nella zona alta della città, nel quartiere Akradina, alla Latomia dei Cappuccini; l’altro nel cuore di Ortigia, al San Giovannello: questo è piuttosto angusto (cento posti), quello è piuttosto disagevole (oltretutto non vi sono ascensori con cui vi si possa scendere …), per cui alle performance che vi si organizzano, che già per se stesse non sono che per persone d’una certa cultura, (ma pur sempre di encomiabile qualità) ci vanno solo pochi spettatori. Uno degli spettacoli che si replicano con successo al San Giovannello è indubbiamente “l’opira d’’i pupi”, ossia il teatro delle marionette, che proprio in Sicilia è tra i più tradizionali e popolari, al quale corrispondeva la pittura delle gesta di Orlando e Rinaldo nei parapetti dei carretti, quando ancora non esistevano “’i carrozzi senza cavaddhi” ossia le macchine. Nel territorio siracusano i più celebri pupari sono stati e sono tuttora- dopo don Ciccio Puzzo- i Vaccaro. Gli eredi di Alfredo Vaccaro, il cui padre, Rosario, fu allievo dell’indimenticabile Don Ciccio Puzzo, mori nel 1995, lasciando pupi e arte all’attuale “Compagnia dei pupari Vaccaro- Mauceri” che è proprio quella che ha organizzato gli spettacoli di vario genere che si stanno svolgendo al San Giovannello dal giorno 8 scorso anche a scopo umanitario, nel senso che il ricavato dagli incontri artistico- culturale

e-mail redazione@libertasicilia.com Cronaca di Siracusa online nel mondo

SIRACUSA

14 settembre 2013, sabato

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Pagamento della Tares slitterà al 2014
Posticipare il pagamrnto delle rate della Tares al febbraio 2014. Questa l’ipotesi che si sta facendo largo a Roma e che avrò ricadute positive anche nella nostra provincia ed in particolare nel comune di Siracusa. “Prendo atto con soddisfazione che le giuste rivendicazioni e le pressioni esercitate dagli amministratori locali, noi per primi, sul Governo centrale hanno portato il Ministero dell’Economia e Finanze ad emanare la risoluzione 9/2013 che solo adesso ci permette di guardare più serenamente alle prossime scadenze”. Lo dichiara il sindaco, Giancarlo Garozzo, commentando la risoluzione a firma del direttore generale delle Finanze, Fabrizio Lapecorella, con la quale si autorizzano le Amministrazioni locali a posticipare al 2014 il pagamento delle rate della Tares, fermo restando l’obbligo del versamento entro il 2013 della maggiorazione che va allo Stato. Aggiunge il sindaco: “Adesso tocca al Consiglio, che è l’organo competente a decidere in materia di tributi, di recepire nel più breve tempo possibile queste indicazioni e prevedere quindi lo slittamento del conguaglio al prossimo anno, ma comunque entro il 28 febbraio 2014 per evitare la sovrappo-

Frutto della risoluzione formata dal direttore generale del Ministero delle Finanze

Il sindaco: “Adesso tocca al Consiglio, che è l’organo competente a decidere in materia di tributi, di recepire nin breve tempo”

I pupi affascinano ancora
Proseguono al San Giovannello gli spettacoli settembrini di vario genere che animano le serate ortigiane
viene devoluto interamente ad opere di bene: il sostante mento a ben 360 famiglie indigenti assistiti dalla parrocchia dell’Immacolata da quando per tali opere di beneficenza le parrocchie non ricevono i presidi che prima ufficialmente hanno ricevuto … Questo sarebbe un motivo in più per cui i Siracusani non dovrebbero fare andare semplicemente i turisti agli spettacoli! Quattro anni prima di morire Alfredo Vaccaro ricevette al Palazzo Vermexio il Premio di Cultura e Socialità con la seguente motivazione musicale: “Vaccaru! Vaccaru! Si’ l’ultimi puparu!/ Suddhu pirdemu a tia si stuta ’a fantasia!/ Campari hai cent’anni luntanu d’’i malanni/ pi putìrici dari ancora la fantasia d’allura!// A via Nizza, di frunti ô mari, / a du’ passi di Facci Dispirata,/ Ortiggia teni ancora sarbata/ ’a fabbrica d’’i suonni: lu puparu. /Ėni Vaccaru, l’ultimu canturi/ d’Angelica, d’Orlandu e d’’u Sultanu,/ chiddhi c’ancora viviri ni fanu/ li gesta antichi di curaggiu e amuri…// Quannu carusi èramu e nun c’era/ né cinima, né radiu né TV,/ di granni e picciriddhi gioia vera/ l’opira d’’i pupi sulu pi nui ci fu…// I cartuni animati ora avemu/ e ogni jornu tanti cunti novi…/ Ma l’opira dei pupi ancora ni cummovi/ pirchì a la carusanza arriturnamu!.../ Alfredu Vaccaru, ci si’ caru;/ senza li pupi, ’u munnu quantu è amaru!...” Abbiamo voluto incontrare Alfredo Mauceri, che è nipote di Alfredo Vaccaro ( figlio della primogenita di AlfredoVaccaro) ed assieme al fratello Daniel continua la tradizione dei pupi a Siracusa; è anche chi cura i testi già tramandati e scrive nuovi testi, come quello su San Martino che- come egli ci ha affermato- gli fu richiesto tanti anni addietro dal compianto mons. Sebastiano Gozzo che allora era parroco dell’omonima chiesa e lo ripropongono annualmente per la festa del santo. Essi non solo hanno preso il nome, ma anche tutte le attrezzature del nonno: “Noi abbiamo iniziato con quello che il nonno ci ha lasciato- egli ha affermato tra l’altro- e poi man mano abbiamo aggiunto il resto. I nuovi pupi sono realizzati da mio fratello e io mi occupo dei costumi”-Il pubblico di ieri e quello di oggi? “E’ diverso. Oggi prevalentemente è un pubblico di turisti. Il lavoro che facciamo noi non è solo quello di far vedere e muovere i pupi: noi facciamo teatro. Facciamo teatro per il pubblico e lo facciamo pure per le scuole: o vengono gli alunni da noi o noi andiamo da loro. Noi per mettere in scena un lavoro teatrale ci lavoriamo un anno, nel senso che prima di tutto si lavora sui testi. Quando il testo è creato, si fa l’elenco dei personaggi che devono entrare in … scena. I nostri spettacoli non vanno solo nell’ambito della nostra citta, della nostra provincia … ma anche fuori: siamo stati ad Agrigento” Una domanda impertinente uso sempre farla: -Cosa ne diresti se io ti proponessi di mettere in scena con i vostri pupi la storia di Turi Jaddhu, come hanno fatto i cantastorie per la storia di Salvatore Giuliano, che ne pensi, visto che sarebbe anche un omaggio che fareste all’indimenticabile avv. Piero Fillioley che fu proprio il difensore di padre e figlio in quel caso di “mala magistratura”, in quanto che il Giudice Laurino lo condannò all’ergastolo “per aver ucciso il fratello”, che alcuni anni dopo venne trovato vivo, nascosto per fargli un così grave dispetto? Egli ne scrisse un romanzo e io una canzone da cantastorie, che ti potrebbero molto agevolare.” “Se è possibile ricavarne la sceneggiatura, mi piacerebbe. Abbiamo già realizzato degli spettacoli con i pupi su fatti di vita contemporanea”. -Ci sono altri, nella nostra provincia, che fanno i pupari e hanno un museo dei pupi come voi? “Che fanno i pupari sì, ma a livello amatoriale. A Sortino il museo è del Comune.

In foto, sportello per il pagamento delle tasse.

sizione con la service tax. Una delibera del Consiglio comunale che recepisca

queste indicazioni permetterà alle famiglie siracusane di pianificare meglio i

versamenti dei tributi dovuti. Si auspica altresì che in sede di Re-

golamento si possano tenere presenti le istanze che vengono dalle classi socia-

li disagiate, che più delle altre stanno vivendo l’attuale crisi grave crisi, attraverso il riconoscimento di specifiche agevolazioni tariffarie sulla cui fattibilità economica, finanziaria e normativa sono in corso, al momento, i dovuti approfondimenti tecnici con gli uffici”. La notizia fa in breve tempo il giro della città. Inevitabili i commenti anche da parte dei consiglieri che fanno parte dell’opposizione. “La mia proposta di far slittare al 2014 una parte della Tares era corretta e fondata – dichiara il consigliere comunale Salvo Sorbello di Progetto Siracusa – e sono quindi soddisfatto che l’amministrazione la abbia ora condivisa. L’impegno prosegue ora per far riconoscere alle famiglie e alle imprese gli sgravi e le agevolazioni che consentano a tutti di pagare il giusto, in un momento di gravissima crisi economica”.

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Superate per due giorni le soglie d’inquinamento da idrocarburi
Emissione
di agenti inquinanti in atmosfera nella zona industriale. Per due giorni consecutivi le centraline installate nei punti strategici dell£area petrolchimica ed anche nella città di Siracusa, hanno riscontrato un aumento della presenza di idrocarburi, favorita dalla presenza di umidità, piogge ed altri fattori climatici avversi. La questione è stata segnalata da una relazione dell’Arpa di Siracusa. In particolare, nella prima decade del mese di settembre, ed in particolar modo nei giorni 5 e 6, è stata caratterizzata dalla presenza in atmosfera di sostanze idrocarburiche (benzene, idrocarburi non metanici NMHC e composti solforati) che hanno interessato principalmente i comuni di Priolo Gargallo , Melilli e la città di Siracusa. La rivelazione è stata fatta dall’Arpa che spiega quanto accaduto. “Le concentrazioni rilevate sono state significative per quanto riguarda gli idrocarburi non metanici ed alcune sostanze solforate (Propilmercaptano, Isobutilmercaptano,tiofene) che hanno una bassa soglia olfattiva e non presentano fattori di tossicità pericolosi per la salute umana. Le sostanze rilevate sono di natura industriale e si riscontrano nelle materie prime impiegate nella raffinazione del greggio e nel trattamento delle acque reflue oleose degli impianti industriali. Per quanto riguarda i composti solforati, questi sono anche utilizzati come odorizzanti del GPL”. “Va inoltre considerato che nel periodo di indagine le condizioni meteorologiche (piogge, calma di vento e alta umidità)sono state sfavorevoli alla dispersione degli inquinanti di provenienza industriale dando luogo ai fastidi olfattivi segnalati dalla popolazione – è scritto nel documento dell’Arpa -. La normativa vigente DLgs 155/2010 prevede solo per il benzene un limite di 5 µg/ m3 come media annua e non fornisce limiti per concentrazioni superiori ai 5 µg/m3 rilevate nell’ora. Il codice di autoregolamentazione della Regione Sicilia n.07 del 14.6.2006, oggetto di revisione in sede di tavolo tecnico prefettizio, non prevede nessun intervento nel caso di supera-

La rilevazione è stata ad opera dell’Arpa di Siracusa che ha monitorato l’area

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Il 5 ed il 6 settembre è stato segnalato l’aumento di benzene e composti solforati nell’atmosfera di Priolo, Melilli ed anche di Siracusa

Piattaforma unitaria contro la crisi di tutti i comuni
Una piattaforma unitaria e condivisa per rilanciare il lavoro e l’economia del territorio siracusano e rispondere altresì alle priorità dei Comuni, per uscire dalla precarietà e continuare a garantire servizi ai cittadini, alle famiglie, e alle imprese. Una grande prova di coesione e di unità a fronte delle divisioni, liti, incertezze della Politica e delle Istituzioni regionali e nazionali. Questo il risultato dell’incontro di stamani nella Sala Minerva di Palazzo Vermexio a Siracusa tra il Tavolo per il Lavoro e lo Sviluppo, coordinato dalla Camera di Commercio di Siracusa, e l’AnciSicilia, l’Associazione dei Comuni della provincia di Siracusa. Con il presidente della Camera di Commercio, Ivan Lo Bello, il vice presidente Pippo Gianninoto, coordinatore del Tavolo per il Lavoro, e il reggente regionale di AnciSicilia, Paolo Amenta, sindaco di Canicattini Bagni, c’erano i rappresentanti delle Associazioni Datoriali, dei Sindacati dei lavoratori, degli Ordini Professionali, e tutti i Sindaci della provincia, ad iniziare da quello del Comune capoluogo, Giancarlo Garozzo. Dal Tavolo per il Lavoro, come riferito da Gianninoto, e come emerso dall’intervento di Lo Bello e dei rappresentanti delle attività produttive, è arrivata la proposta ai Comuni di dare vita ad un’unica piattaforma “Siracusa”, con punti condivisi per rilanciare l’occupazione e l’economia, fermare e ridurre l’allargamento del disagio sociale e della povertà che si riversa sui Comuni già in forte difficoltà e allo stremo, per i sempre maggiori tagli ai trasferimenti di Stato e Regione. Un’unica piattaforma ed un’unica vertenza, quella proposta dal Tavolo, con un momento di confronto ed una grande manifestazione unitaria da tenere alla fine di ottobre. Per Gianninoto e Lo Bello, diventa necessario che i governi regionale e nazionale attivino politiche del lavoro, attraverso lo sblocco di investimenti nella nostra provincia, che diano risposte alla ricca progettualità cantierabile rimasta nel dimenticatoio, all’utilizzo dei Fondi Strutturali, creando le condizioni per attirare, nel contem-

Questo è emerso dalla riunione del tavolo provinciale per lo sviluppo economico

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Immediata adesione alla manifestazione del 24 settembre prossimo degli enti pubblici locali programmata a Palermo, mentre si prepara un concentramento ad ottobre a Siracusa

In foto, l’area industriale priolese.

menti degli idrocarburi non metanici se non contemporanei al superamento dell’ozono, situazione non verificata nel periodo considerato. I composti solforati

a tutt’oggi non sono normati. Sono in corso accertamenti dei tecnici Arpa all’interno dei siti industriali al fine di risalire alle cause di questi eventi, che co-

munque confermano come vi siano delle problematiche connesse all’inquinamento di natura industriale. R.L.

In foto, un momento della riunione di ieri marttina del tavolo dello sviluppo economico.

Esplode la tubatura del lavaggio del gas Solo fragore e pochi danni ad Isab Energy

Si è risolta nel giro di pochi minuti l’emer-

In foto, lo stabilimento Isab.

genza verificatasi ieri mattina allo stabilimento Isab Energy di Priolo. Intorno alle ore 11,una tubazione secondaria proveniente dall’unità di lavaggio gas dell’impianto di Isab Energy è stata interessata da una perdita di gas di sintesi. La fuoriuscita ha causato un fragore e un principio di incendio limitato alla zona circostante. Sono state tempestivamente attivate tutte le misure di messa in sicurezza dello Stabilimento che hanno consentito di far rientrare l’emergenza dopo pochi minuti, con il solo intervento del personale interno, senza alcun danno alle persone e con limitati danni circoscritti all’area dell’impianto strettamente interessata dall’evento. Il personale preposto ha nell’immediato attivato anche le procedure di emergenza informando il corpo provinciale dei vigili del fuoco, le autorità competenti e gli enti locali

po, investimenti privati oltre ad abbattere con decisione le tasse per lavoratori e imprese. Della precarietà dei Comuni, in questi giorni impegnati in un estenuante braccio di ferro con il Governo regionale, per la decisione di quest’ultimo di svuotare il Fondo delle Autonomie Locali, ridotto dal 2009 al oggi del 50% (passato dai 913 milioni di euro del 2009, ai 540 milioni del 2013, di fatto 111 milioni di euro in meno rispetto al 2012, mentre per i piccoli Comuni al di sotto dei 5 mila abitanti sono stati impegnati solo 56 milioni di euro sui 124 dello scorso anno), ha parlato il sindaco Paolo Amenta, nella sua veste di responsabile regionale di AnciSicilia. Amenta ha rappresentato tutte le difficoltà che i Comuni stanno affrontando, ad iniziare dall’impossibilità di approntare i bilanci, e così nel continuare a garantire servizi ai cittadini, proprio in virtù del taglio dei trasferimenti che per quanto riguarda lo Stato si sono ormai ridotti ad appena il 7%, trasformando i sindaci in esattori in un momento di grande difficoltà delle famiglie e delle

imprese. Il reggente regionale di AnciSicilia, ha condiviso e si è dichiarato d’accordo con la proposta del Tavolo, per la costruzione di una piattaforma ed un fronte unico che ridia fiducia e vita al territorio, annunciando la manifestazione regionale del 24 settembre di tutti i Comuni siciliani per sensibilizzare il governo regionale a “riequilibrare” i fondi a disposizione dei piccoli Comuni, oltre 200 quelli al di sotto dei 5 mila abitanti, su un totale di 390 Comuni nell’isola, che rischiano di scomparire; attivare il Federalismo fiscale (la Sicilia è l’unica Regione che non avendo sottoscritto l’accordo con lo Stato, non lo applica) che permette ai Comuni, al pari del resto d’Italia, di poter godere, in presenza di tagli, delle compensazioni quinquennali in piani di opere infrastrutturali, quindi in investimenti; permettere ai Comuni, attualmente privi di risorse finanziarie, di poter accedere al cofinanziamento dei Fondi Strutturali, per attivare occupazione e sviluppo; e infine, abbassare la pressione fiscale sulle imprese, attivando anche per Siracusa le

“zone franche urbane”. Tanti gli interventi da parte dei rappresenti delle Categorie, delle Forze sociali e dei Sindaci, in particolare quest’ultimi hanno sollevato il problema delle “incertezze” governative sulla fiscalità locale che ricade sui cittadini e le imprese, e di conseguenza sulle casse degli stessi Enti (Imu, Tares, Service Tax). Tutti hanno comunque espresso approvazione e condivisione della proposta di attivare da subito una piattaforma unitaria da sottoporre al Governo regionale e a quello statale. Nei prossimi giorni, infatti, rappresentanti del Tavolo e dell’Anci, si incontreranno per selezionare le priorità e stilare la piattaforma e decidere data e modalità della manifestazione unitaria di fine Ottobre, mentre già da subito si esprime adesione e condivisione alla manifestazione del 24 settembre dei Comuni a Palermo. – conclude Salvo Sorbello - sarà necessaria una mobilitazione popolare, per evitare che l’economia siracusana venga messa definitivamente in ginocchio”.

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Referendum sulla Giustizia raccolta di firme degli avvocati
a Camera Penale “Pier Luigi Romano” di Siracusa, condividendo e facendo propria la delibera della Giunta dell’Unione delle Camere Penali Italiane del 6 agosto scorso, con la quale è stata proclamata l’astensione dalle udienze penali e da ogni attività giudiziaria degli avvocati penalisti per i giorni 16, 17, 18, 19 e 20 settembre 2013, deciso di dare la propria adesione alle giornate di astensione, nonché all’iniziativa nazionale di raccolta delle firme referendarie sui quesiti riguardanti la Giustizia. Infatti, in occasione del primo giorno di astensione, previsto per lunedì prossimo dalle ore 9 alle ore 13, presso i locali antistanti la Biblioteca “Antonio Ricupero” del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Siracusa, la Camera Penale ha organizzato un punto di raccolta delle firme per i cinque referendum sulla giustizia, con la collaborazione dell’avvocato e consigliere comunale Fabio Rodante, incaricato di autenticare le sottoscrizioni dei cittadini. La Camera penale di Siracusa, sostiene il presidente Pasquale Saraceno, “ritene doveroso informare il Foro e l’intera collettività che le ragioni dell’astensione, anche attraverso la raccolta delle firme referendarie, sono da ascriversi alle oramai croniche difficoltà che Governo e Parlamento incontrano sulla questione di una riforma strutturale della “giustizia”, acuite dall’incapacità dell’attuale classe politica di guardare – e legiferare – nell’interesse del Paese e non unicamente perseguendo come fine quello della loro sopravvivenza politica, del dispetto e della ripicca in danno ora della magistratura ora dell’avvocatura, ma sempre e comunque in danno dell’intera collettività”. La Camera Penale “Pier Luigi Romano” di Siracusa è convinta, più di prima, che solo attraverso un dialogo aperto a tutte le parti coinvolte nel sistema giustizia - classe politica, magistratura ed avvocatura - sia possibile addivenire ad una riforma strutturale che possa veramente e definitivamente restituire alla Giustizia il ruolo di garanzia di uno Stato di diritto, rispettoso

La Camera penale di Siracusa aderisce allo sciopero di cinque giorni da lunedì prossimo

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“Solo attraverso un dialogo aperto a tutte le parti coinvolte nel sistema giustizia sia possibile addivenire ad una riforma strutturale”
dei diritti umani. Nell’ottica di una leale, proficua e serena collaborazione tra Avvocatura e Magistratura, storicamente radicata nella vita del Foro di Siracusa, la Camera Penale sente il dovere di partecipare pubblicamente – mediante il presente comunicato - all’insediamento del nuovo Presidente del Tribunale di Siracusa, dott. Maiorana, e del nuovo Procuratore della Repubblica, dott. Giordano, cui vengono rivolti i più rispettosi saluti di benvenuto. Con l’auspicio che all’intera Magistratura siracusana, al Foro e alla Cittadinanza, sia garantita la serenità, l’imparzialità e la terzietà, assolutamente indispensabili per intraprendere e proseguire un percorso di collaborazione e confronto a sostegno delle battaglie e delle riforme da sempre sostenute dall’Unione delle Camere Penali Italiane.

Chiusura dei tribunali Verso la mobilitazione
“Il piano del Ministro non può funzionare così com'è. Per fare una riforma seria non serve chiudere tribunali e sedi distaccate, non bastano le deroghe e i provvedimenti improvvisati e francamente incomprensibili. Bisogna mettere mano a una riorganizzazione vera, in grado di generare efficienza e conseguenti benefici per l'economia. I risparmi che derivano dalla chiusura di sedi importanti come quelle di Augusta, Lentini e Avola sono fittizi, sono un'operazione di puro e semplice ridimensionamento che allontana lo Stato dal nostro territorio, dai cittadini e dalle imprese. Una riforma che si possa definire tale dovrebbe permettere di modernizzare le procedure grazie alla digitalizzazione, di istituire programmi efficaci per il controllo di gestione, e di riorganizzare gli uffici mettendo al centro il servizio e valorizzando soprattutto le professionalità interne: occorre rinforzare organici carenti, individuare nuove funzioni da affidare al personale non togato e velocizzare i tempi. Una riorganizzazione che consenta di realizzare gli obiettivi prefissati deve essere necessariamente partecipata e condivisa, portata avanti attraverso relazioni sindacali corrette a tutti i livelli. A partire da quello locale: per questo chiediamo un incontro immediato al Presidente del Tribunale di Siracusa. Cgil Cisl e Uil amanifestano preoccupa-

Cgil, Cisl e Uil hanno diffuso un documento congiunto sulla questione

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Fermati cinqaue scafisti

SIRACUSA

Va bene la riforma ma sopprimere i tribunali di Avola, Lentini ed Augusta rappresenta una penalizzazione per tutti

Cinque presunti scafisti, ritenuti responsabili dello sbarco di 199 immigrati clandestini, avvenuto martedì notte a Siracusa, sono stati arrestati dai poliziotti, a conclusione delle indagini relative al nuovo flusso migratorio proveniente dalla Siria. Gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Siracusa, insieme a personale del Servizio Centrale Operativo della Polizia, della Squadra Mobile di Catania, della Guardia di Finanza di Siracusa e della Stazione Navale di Messina, hanno interrogato tutte le persone presenti sul barcone, salvato al largo delle coste siracusane. Gli investigatori hanno operato 5 fermi di indiziato di delitto nei confronti di Ibrahim Islam Khalil di 22 anni, Mohamed Ahmed Gimad di 22, Farag Houssan Gabir di 18 anni ed altri due minori, tutti di nazionalità egiziana.

In foto, l’avvocato Pasquale Saraceno. Sotto, il prefetto Gradone ed il presidente dell’autorità portuale di Augusta, Garozzo.

In foto, il palazzo di Giustizia di Siracusa.

E’ stato sottoscritto nella sala riunioni della

Sottoscritta in Prefettura intesa con l’autorità portuale di Augusta

ANTIMAFIA

zione. “Non abbiamo ottenuto nessuna risposta convincente - è scritto nel documento congiunto -. Ma non possiamo permettere, nell'interesse dei cittadini e

dei lavoratori dei tribunali, che invece di un percorso coerente di efficientamento si porti avanti un progetto sbagliato. Per questo ora passiamo alla mobilita-

zione - continua - per dire no alla chiusura delle sedi distaccate del Tribunale di Augusta, Lentini e Avola e all'ennesima penalizzazione per lavoratori e cittadini,

e dire sì ad una riorganizzazione vera della Giustizia che renda anche il nostro territorio più coeso, più competitivo, più capace di generare sviluppo.

Prefettura di Siracusa, il protocollo di Legalità per la prevenzione dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata nelle attività di specifico interesse dell’ambito portuale. La firma al documento è stata apposta dal Prefetto Armando Gradone e dal dottore Aldo Garozzo, Presidente dell’Autorità Portuale di Augusta. Il protocollo si colloca nel solco delle iniziative assunte, in armonia con le disposizioni del Nuovo Codice Antimafia, per rafforzare l’attività di prevenzione antimafia ed anticorruzione in un contesto, quello portuale, interessato da cospicui finanziamenti per la realizzazione del progetto di “Potenziamento del Porto Commerciale”, facente parte del Programma Operativo “Reti e mobilità 2007 - 2013”. Con la stipula del Protocollo, che integra il

Protocollo “Dalla Chiesa” del 2005 in materia di lavori pubblici ed appalti, le parti si impegnano in particolare ad estendere il regime delle informazioni antimafia, a prescindere dall’importo, a fattispecie diverse da quelle espressamente previste dal Codice Antimafia, quali quelle relative alle autorizzazioni per l’esercizio di operazioni portuali ed alle concessioni per l’uso del demanio marittimo. La sottoscrizione del protocollo si è svolta alla presenza dei vertici delle Forze di Polizia e della stampa. Altri smili protocolli sono stati sottosceritti nel recente passato da enti pubblici locali ed economici per garantire che in tali istituzioni pubbliche e private si possa garantire l massimo della visibilità e della garanzia che la mafia e la criminalità organizzata possano essere messe alla porta. R.L.

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Corinto e Siracusa gemellate per Archia
Archia
ed Archimede protagonisti oggi all’insegna della storia ma anche della modernità, in vista della candidatura di Siracusa e del Sudest a Capitale europea della cultura 2019. Il sindaco, Giancarlo Garozzo, e l’assessore alla Politiche culturali, Alessio Lo Giudice, hanno ricevuto stamattina a villa Reimann una delegazione della città greca (da cui partirono i colonizzatori che nel 734 a.C. fondarono Siracusa) composta dal sindaco, Alexandros Pnevmatikos, e dal capo dell’opposizione, Giotis Kostas; presenti anche l’assessore regionale ai Beni culturali, Mariarita Sgarlata, la dirigente del settore Cultura del Comune, Rosaria Garufi, il presidente del consorzio universitario, Roberto Meloni, e la direttrice del parco archeologico della Neapolis, Amalia Mastelloni. Siracusa e Corinto sono gemellate da vent’anni. Nello stesso contesto, con la direttrice delle Officine archimedee, Francesca Pedalino, è stato presentato il convegno “If Archimedes had a computer”, che si terrà martedì prossimo alle 10 nel salone “Paolo Borsellino” di palazzo Vermexio. “Una giornata – ha detto il sindaco Garozzo – che va letta in funzione della nostra candidatura per la scadenza del 2019 e per la quale coltiviamo qualche aspettativa. La presenza dei rappresentanti di Corinto, città già gemellata con Siracusa, non è solo formale ma serve ad allacciare rapporti per la presentazione di progetti comuni alla commissione che giudicherà le nostre proposte”. Dopo una visita al giardino di villa Reimann il sindaco ha donato ai due ospiti la pubblicazione istituzionale di Siracusa. “La candidatura di Siracusa – ha affermato l’assessore Lo Giudice – coniuga l’elemento della tradizione e quello della modernità; la storia della nostra città, sin dalla fondazione, e del territorio con il progetto che perseguiamo per il futuro. In questo senso Archimede, al di là della sua grandezza di scienziato, è una vera a propria icona perché unisce la matrice culturale greca con l’innovazione tecnologica di cui è stato un antesignano. Grazie alle sue origini e alla sua collocazione geografica, Siracusa guar-

Il sindaco della città greca ieri in città per scambi culturali

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A villa Reimann l’occasione per presentare l’iniziativa di martedì prossimo nel ricordo di Archimnede

In foto, il sindaco di Siracusa e la delegazione di Corinto.

da verso l’oriente greco e si pone al centro di una vasta area, alla stregua di ogni capitale europea. Gli sbarchi di questi mesi sono la conferma di tutto questo e ci pongono al centro del continente”. A questo incontro, che serve per riprendere lo spirito del gemellaggio tra le due città, ne seguiranno altri. Il sindaco Garozzo è stato invitato a Corinto e altri incontri ci saranno per mettere a punto progetti comuni per la candidatura di Siracusa e del Sudest. “In questa città – ha detto il sindaco di Corinto, Pnevmatikos – ci sentiamo come a casa nostra e i miei concittadini ricambieranno con lo stesso calore la delegazione che verrà a farci visita. A Corinto conserviamo molti riferimenti a Siracusa, cosa che crea il giusto ambiente per progetti comuni da realizzare con il coinvolgimento delle università”. Il capo dell’opposizione della città greca, Giotis Kostas, ha auspicato un potenziamento dei collegamenti commerciali e turistici per “coltivare luminose prospettive in uno spirito di fraternità”. Nell’ambito della manifestazione per il 2.300esimo anniversario della nascita di Archimede, l’assessore regionale Sgarlata ha annunciato la presenza a Siracusa per un anno, in prestito dall’Assemblea regionale siciliana, della statua dello scienziato siracusano realizzata Benedetto Civiletti e che si trova la Palazzo reale di Palermo.

vita di Quartiere

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L’anagrafe aretusea annovera una nuova cittadina centenaria ospite da quasi vent’anni presso la struttura di via Pizza Armerina

Gestione dell’Artemision: bandita la gara dal Comune di Siracusa
L’Amministrazione
Comunale, nelle more dell’individuazione di una forma complessiva di gestione dei beni di sua proprietà, valuta la possibilità di una gestione esternalizzata delle visite dell’Artemision di piazza Minerva. Tutte le società, associazioni culturali o cooperative interessate potranno far pervenire la propria disponibilità entro le ore 13 di martedì 1 ottobre attraverso una “richiestamanifestazione di interesse” con allegate documentazioni che attestino l’attività culturale e/o di promozione turistica, copia dello statuto dell’associazione, o il certificato di iscrizione alla Camera di Commercio che attesti la promozione di attività culturale e turistica. “Si tratta di un’importante bene culturale che non può continuare ad essere gestito in maniera provvisoria oppure a non essere usufruibile come avviene adesso”: lo dichiara l’assessore al Centro storico, Francesco Italia, per il quale l’apertura al pubblico dell’Artemsion “non è solo un valore aggiunto all’offerta turistica della città ma anche una testimonianza culturale e storica di primissimo piano”. Il nuovo gestore del servizio, che sarà espletato dal 15 ottobre al 30 giugno del prossimo anno, dovrà assicurare l’apertura quotidiana del sito, compresi i giorni festivi e curarne la manutenzione ordinaria. Quale controprestazione il gestore riceverà una percentuale del biglietto d’ingresso. L’avviso è consutabile on line sul sito del Comune.

CULTURA

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Tiche: “Un buonissimo compleanno alla signorina Maria Tovè”
torte con le candeline dei cento anni, mons. Giovanni Accolla ha celebrato la messa. Il presidente della Fondazione Sant'Angela Merici ha ricordato la necessità di avere cura delle persone anziane, anche solo con una carezza. La Fondazione S. Angela Merici Onlus, con sede legale in Siracusa, Via Piazza Armerina n. 34, struttura presso la quale la signorina Tovè è ospite, è amministrata da un consiglio di amministrazione nominato per la durata di un quadriennio da S. E. l'Arcivescovo di Siracusa, composto da cinque membri di cui quattro religiosi e uno laico. E' stata eretta in "Persona Giuridica Canonica Pubblica" con Decreto n. 1/96 da S. E. Mons. Giuseppe Costanzo, Arcivescovo Metropolita di Siracusa su istanza della Compagnia S. Angela Merici di Siracusa. Con decreto del Ministro degli Interni, on.le Rosa Russo Jervolino, in data 4 gennaio 1999 ha ottenuto il riconoscimento della “Personalità Giuridica Civile”. E’ iscritta nel Registro delle Persone Giuridiche Pubbliche tenuto presso il Tribunale di Siracusa. In atto gestisce le opere che le sono pervenute per donazione disposta dalla Compagnia S. Angela Merici con atto in Notaio Francesco Grasso del 21/10/1996 registrato in Siracusa in data 28/10/1996 al n. 2356 e accettata dal Consiglio di Amministrazione della Società nella seduta dell’11 dicembre 1996: Istituto Psico-pedagogico S. Angela Merici, ubicato in Siracusa, Via Piazza Armerina n. 34, in funzione dal 13/10/1975, che opera nel settore della riabilitazione di soggetti disabili psichici; Istituto S. Angela Merici, ubicato in Canicattini Bagni, Via del Seminario s.n., in funzione dal 10/04/1996, che opera nel settore della riabilitazione di soggetti disabili fisici e psichici; della donazione faceva anche parte La Casa di Riposo per Anziani “Suor Chiara Di Mauro”, ubicata in Siracusa, Via Senatore Di Giovanni n. 41. Tutte le opere sono dotate di Chiesa propria. Nello spirito del loro fondatore, Mons. Salvatore Gozzo, le opere, ispirate ai principi religiosi di carità e rispetto nei confronti dei più bisognosi, intendono offrire agli ospiti il conforto di un clima sereno, basato su adeguati interventi riabilitativi e socioassistenziali. In collaborazione con i servizi operanti sul territorio, la Fondazione si pone l’obiettivo di una reale integrazione dell’utente rispettandone i bisogni e le peculiarità individuali. Attualmente, la Fondazione S. Angela Merici si colloca tra le migliori realtà regionali in materia di riabilitazione, perseguendo obiettivi dettati da programmi di natura marcatamente sanitaria, cognitivocomportamentale e psico-sociale. I rapporti con gli utenti sono fondati su regole uguali per tutti: in nessun caso possono essere esercitate forme discriminatorie nei confronti degli utenti (ad es. per motivi riguardanti il sesso, la razza, la lingua, la religione, le condizioni sociali ed economiche, le opinioni politiche, ecc.).

cento anni della signorina Maria Tovè sono stati festeggiati nella casa di riposo "Mons. Salvatore Gozzo" pertinente alla fondazione S. Angela Merici, a Siracusa, dove la nuova cittadina centenaria è ospite da quasi venti anni. Maria Tovè si era preparata ai festeggiamenti già dalla mattina. La signorina Tovè, esperta ricamatrice, è stata applaudita da tutto il personale della struttura, con in testa la direttrice Donatella Piccione. Una targa per il traguardo raggiunto è stata consegnata dal sindaco Giancarlo Garozzo, accompagnato dall'assessore alle politiche sociali Liddo Schiavo. Maria Tovè non si è mai sposata, ma per i festeggiamenti è arrivata a Siracusa una sua nipote. Prima della festa e delle tre

a direzione artistica di Avamposto Maniace – Ortigia Film Festival comunica che l’edizione 2013 sarà posticipata a dicembre 2013. “Lo slittamento del festival, che si svolgerà dal 16 al 22 dicembre – dichiara Lisa Romano, direttore artistico della manifestazione – ci garantisce una migliore organizzazione”. “Dopo aver ottenuto il contributo economico dalla Film Commission Sicilia, abbiamo aperto un dialogo con il Comune di Siracusa per la scelta della location migliore”. “Gli Assessori Italia e Lo Giudice, si sono detti disponibili a portare avanti il nostro progetto e a garantire che Siracusa non perda il suo festival del cinema”. Con la parola film si vuole indicare principalmente, in senso stretto, il prodotto tipico dell'industria cinematografica, ovvero quello formato da una sequenza di immagini dette fotogrammi incise su una striscia di poliestere o di triacetato di cellulosa (la pellicola vera e propria) da proiettare ad una velocità tale (24 fotogrammi al secondo solitamente, ma ne bastano 12 per ottenere l'effetto) che possano rendere l'illusione ottica del movimento tipica del cinema. I sinonimi utilizzati sono pellicola, pellicola cinematografica, opera cinematografica. Essa può essere un lungometraggio, un mediometraggio o un cortometraggio. Nei primi anni della storia del film, a causa del fatto che gli apparati di riproduzione erano manuali, attivati dall'operatore.

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Ortigia: Slitta al mese di dicembre la nuova edizione del local film festival

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mie dei Cappuccini la rassegna LatomiArte 2013. Sabato 14 settembre, alle 21, concerto dell’arpista Cecilia Chailly. Apprezzata artista a livello mondiale, la Chailly presenterà la sua ultima opera, “Le mie corde”. L’arpista compositrice più conosciuta e apprezzata dal grande pubblico presenta in anteprima assoluta nazionale il suo ultimo album “Le mie corde” della Soni Classics, che uscirà sul mercato ad ottobre, nel quale si trovano le trascrizioni dei In foto, Cecilia Chailly. suoi testi migliori per Chailly, cresciuta in “Stanze” con l’arpa arpa acustica. Dopo una famiglia di mu- elettrica di cui è in la parentesi degli ul- sicisti, si è costruita assoluto la pioniera. timi quattro album un percorso perso- Affiancata da Lucio di composizioni pop, nale distaccandosi Fabbri e il suo violiper l’artista è un ri- presto dalle radici no fa arrangiamenti, torno alla musica classiche, per speri- orchestrazioni e suoclassica contempo- mentare la sua mu- ni sperimentali che ranea, un viaggio sica e il suo mondo attarversano il pop, nelle corde dell’ani- interiore e creativo. la techno, la trance, ma, nell’emozione Fa parte del gruppo la word music. Collada riscoprire ogni dei Neoromantici e bora con John Cage, volta diversa e che fa con Ludovico Einau- Andrea Bocelli, Fainnamorare. Cecilia di realizza l'album brizio De Adré, Alex

Continua alle Lato-

Grottasanta: Un’arpa celestiale

Stasera alle 21 il concerto di Cecilia Chailly nel quadro di “latomia arte”

Britti. Nel 2003 è al Festival Jazz di Montreaux, suona in Vaticano per Papa Wojtyla; nel 2006 affianca Ron a Sanremo, nel brano “L’uomo delle stelle”; nel 2009 esce “Istanti” (feat Alex Britti e Stefano Sacco), un album crossover che raccoglie influenze operistiche, melodie mediterranee, accenti blues; nel 2010 vince il Premio Internazionale “Profilo Donna”. I suoi concerti sono una sorta di “esperienza evolutiva e terapeutica”, accompagnati da testi e parole che rivelano anche le sue doti di attrice e performer. Ama la natura, la meditazione, i viaggi. Attualmente sta lavorando ad un suo spettacolo teatrale e al nuovo album. L'arpa è uno strumento musicale cordofono a pizzico. Esistono vari tipi di arpe. Per quello che riguarda la musica popolare e tradizionale, molte culture e geografie hanno tra i propri strumenti qualche variante di arpa: si ha così l'arpa celtica, le varie arpe africane, indiane, ed altre ancora. In ambito occidentale, il termine arpa non altrimenti specificato si riferisce quasi sempre all'arpa da concerto a pedali, della quale esistono varianti acustiche ed elettriche. L'arpa da concerto a pedali è dotata di 47 corde tese tra la cassa di risonanza e una mensola detta "modiglione", con un'estensione di 6 ottave e mezza e intonato in do bemolle maggiore. I suoni estranei a questa tonalità si possono ottenere agendo su 7 pedali a doppia tacca; ogni corda è in grado di produrre tre note diverse ed è possibile costruire una scala cromatica.

un suo molto noto canto, lo spirito pervaso di fierezza dell’uomo di Sicilia, della sua poesia semplice ma passionale, che sa esprimere, ogni sentimento, anche nelle più lievi ed insensibili variazioni. E così si espresse: “Cu voli puisia vegna ’n Sicilia / ca porta la bannera di vittoria / li so’ nnimici n’avirrannu ’nvidia,/ ca Diu ci desi ad idda tanta gloria / canti e canzuna n’havi centu milia / e lu pò diri cu grannizza e boria / evviva, viva sempri la Sicilia / la terra di l’amuri e di la gloria!” Quei versi rivelano tutto lo spirito fiero dell’anima di Sicilia. Anche il suo orgoglio semplice, che si appaga in ciò che la Natura ha dato alla sua terra, è sapientemente illustrato. Non v’è una derivazione diretta dei canti popolari dal ritornello della Chiesa greca, il cosiddetto «euphimio», né dai «troparì» religiosi. Sembra invece, pur senza escludere una influenza nelle assonanze con i ritornelli ed i canti anzidetti, che il canto popolare siciliano sia nato dalle vecchie cantilene popolari del medioevo, sviluppandosi in seguito come componimento poetico. Ma tutti i ricordi e le reminiscenze classiche sono indelebili nella fantasia di questo popolo, e ne è sollecitata la sua immaginazione. Un riverbero sotterraneo conferisce una vena classica alla sensibilità artistica di ciascuno e, pur con la forma dialettale che si scinde dalla nuova lingua italiana non va perduto il prezioso contributo dell’insegnamento antico. Acquista allora, questo canto, il carattere di una manifestazione essenziale per la vita del popolo, ed il sentimento continua ad esprimersi attraverso mille istintive immagini, la cui potenza pittorica sembra dovuta al genio di un grande poeta, e rivela invece compiutamente quello di tutto un popolo. Nel 1932, per iniziativa dell’Opera Nazionale Dopolavoro Provinciale di Siracusa, viene costituito il gruppo Folkloristico “Cori di Val d’Anapo”, diretto dal cav. Ernesto Di Lorenzo, con la collaborazione dell’avv. Matteo Campisi, Arturo Raciti, Angelo Maltese, il M° Giuseppe Genovese, noti cultori e studiosi locali delle arti e tradizioni popolari. Fra cantanti e ballerini il gruppo è composto da quaranta artisti coordinati da Arturo Campisi, direttore della locale Camera di Commercio e Industria, al quale si deve, fra l’altro, la denominazione di “Cori di Val d’Anapo”. Raciti, Campisi e Genovese, il maestro concertatore e direttore del coro, curano la preparazione musicale dei “Cori” e compongono canzoni dialettali. È il primo aprile 1932 quando per la prima volta i “Cori di Val d’Anapo” si esibiscono su un palcoscenico allestito al Foro Italico. È il loro primo grande successo e, da allora, tutti i dirigenti dell’Opera Nazionale Dopolavoro siracusano guardano con occhio benevolo a questo sodalizio che in fondo rappresenta un elegante biglietto da visita della città da inviare in giro per il mondo. Il folklore sicuramente occupa un posto di rilievo nel variegato mondo culturale. Ritengo che meglio di qualsiasi altro movimento artistico, il folklore riesca a mettere in risalto l’espressione di un popolo fiero dei suoi affetti, della bellezza della sua terra, del suo cielo, del suo mare, anche se talvolta il canto risulta venato da una fuggevole malinconia o da un sottile umorismo.

Un poeta popolare volle commemorare, in

“Una poesia semplice ma piena di passione e di sentimento”

Ortigia: 81 anni di cori in val d’Anapo
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l prossimo martedì 17 Settembre, alle 10.30, presso la Sala Stampa Archimede del Comune di Siracusa (piazza Minerva 5) si svolgerà la conferenza stampa di presentazione del libro “Musica e folklore di Sicilia – Cori di Val d’Anapo, 81 anni di storia” a cura di Tonino Bonasera, di Morrone Editore. “È il primo aprile 1932 quando per la prima volta i “Cori di Val d’Anapo” si esibiscono su un palcoscenico allestito al Foro Italico. È il loro primo grande successo e, da allora, tutti i dirigenti dell’Opera Nazionale Dopolavoro siracusano guardano con occhio benevolo a questo sodalizio che in fondo rappresenta un elegante biglietto da visita della città da inviare in giro per il mondo.” Saranno presenti le autorità: il Sindaco di Siracusa, Giancarlo Garozzo; l’Assessore all’urbanistica e all’arte contemporanea, Paolo Giansiracusa, l’Assessore al turismo e allo spettacolo, Francesco Italia, l’Assessore alla cultu-

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Era il 1° aprile del 1932 quando al formazione si esibì per la prima volta a Foro Italico
29 maggio, nel Teatro greco di Palazzolo, alla presenza delle massime autorità civili e militari della provincia, i “Cori” colsero la loro prima affermazione che ebbe anche un'eco nella sede romana dell''Istituto Luce che si affrettò ad inviare a Siracusa i propri operatori, per delle riprese del gruppo a Fonte Ciane ed in altri luoghi caratteristici. Il 16 luglio, sulle pendici della Balza di Acradina, il suggestivo spettacolo dei “Cori” s'impose all'attenzione delle personalità di passaggio e del numeroso pubblico del siracusano presente. Ma altri eventi condensati nei primi due anni di attività, sancirono il loro crescente successo, come gli spettacoli nella cavea della Latomia dei Cappuccini, alla presenza dei massimi dirigenti del Touring Club Italiano (aprile 1933), e in onore dei principi di Piemonte e del loro seguito (maggio 1933). Il 15 maggio di quello stesso anno, la carovana cinematografica

In agenda per la data del 17 settembre la presentazione del libro di Tonino Bonasera

ra, Alessio Lo Giudice; l’Assessore alle politiche sociali e alla famiglia, Liddo Schiavo. Interverranno: Tonino Bonasera, Presidente dei Cori di Val d’Anapo e curatore del libro; Rosario Occhipinti, Presidente provinciale Fenalc; Corrado Di Pietro, scrittore; Vittorio Anastasi, Presidente dell’associazione “Siracusani nel mondo”; Carlo Morrone, editore; Paolo Greco, musicista. I “Cori Val d'Anapo”, nati in funzione prettamente turistica, si esibirono per la prima volta su un palco allestito al Foro Italico. Era il primo aprile

1932 e la loro esibizione convinse i dirigenti della locale “Ond” (Opera Nazionale Dopolavoro), della validità di questa "massa corale" che, cantando nel puro dialetto siracusano dell'epoca, al ritmo di musiche suggestive e paesane, si apprestava a far conoscere al mondo le più popolaresche storie della nostra terra, segnate da amori e vicende appassionanti. Il 15 maggio di quello stesso anno, la carovana cinematografica della Fox Film, giunta di proposito a Siracusa, volle eseguire delle riprese sonore sceneggiate delle loro canzoni. Il

della Fox Film, giunta di proposito a Siracusa, volle eseguire delle riprese sonore sceneggiate delle loro canzoni. Il 29 maggio, nel Teatro greco di Palazzolo, alla presenza delle massime autorità civili e militari della provincia, i <Cori> colsero la loro prima affermazione che ebbe anche un'eco nella sede romana dell''Istituto Luce che si affrettò ad inviare a Siracusa i propri operatori, per delle riprese del gruppo a Fonte Ciane ed in altri luoghi caratteristici. Il 16 luglio, sulle pendici della Balza di Acradina, il suggestivo spettacolo dei <Cori> s'impose all'attenzione delle personalità di passaggio e del numeroso pubblico siracusano presente. Ma altri eventi condensati nei primi due anni di attività, sancirono il loro crescente successo, come gli spettacoli nella cavea della Latomia dei Cappuccini, alla presenza dei massimi dirigenti del Touring Club Italiano (aprile 1933), e in onore dei principi di Piemonte e del loro seguito (maggio 1933).

l canto della terra siciliana è l’arte degli umili. Esso esprime l’anima del suo popolo, che conserva una fra le più fresche, fra le più ricche, fra le più pittoresche tradizioni spirituali della storia. Poche trascrizioni lo documentano e, pertanto, è in genere poco noto ma vive nella tradizione orale. Quel canto ha avuto, nel passato, una rinomanza fatta di impressioni, di insegnamenti familiari, ed è attraverso una tale vena spontanea che ci è stata tramandata tutta la poesia dell’anima siciliana. Perché la poesia è stata sempre compagna indivisibile del popolo siciliano. Nella terra d’Ortigia, nelle campagne vicine, quel canto si leva ancora gioioso. È l’espressione di un popolo fiero dei suoi affetti, della bellezza della sua terra, del suo cielo e del suo mare,

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“Il canto della terra siciliana come arte degli umili”
dell’anima della donna siciliana è vivo nelle parole dei suoi canti. Le passioni s’involano e riecheggiano i sentimenti primèvi, le nostalgie più care, gli affetti più intimi e profondi. Canta la ninna-nanna una madre, e ci sembra di riudire il nostalgico fluttuare delle note di una musica orientale. Alta si leva la voce di una fanciulla che chiede amore e il vecchio romanticismo dei nostri avi si ri­ presenta in un quadro pittoresco che sembra non avere età. Grida in un impeto di gelosia, la donna tradita, il giovane respinto dalla donna che ama, e la furia di cui il verso è pervaso ci richiama gli istinti ancestrali di un popolo che è stato geloso anche della sua tradianche se talvolta il verso risulta ve- zione. Il canto s’è formato lento nei nato da una fuggevole malinconia secoli. S’è levato dall’anima come o da un sottile umorismo. Il trillo la espressione di un naturale istinto. Ha condensato esperienze passate, che si tramandano inalterate fino ai nostri giorni. Tutta la poesia popolare s’è espressa, per questo popolo, nel suo canto, per cui ne appare complessa la formazione. La musica nasce con il verso. La parola è, essa stessa, musicale. Ne risulta quindi che la musica del canto è, quasi sempre, nella stessa cadenza del verso. Spesso quel canto va a ricongiungersi ai più remoti miti, e sembra la ininterrotta continuità d’un canto greco. Affiorano tuttavia elementi vari, spesso modulazioni che sembrano arabe, più raramente di popoli diversi. Ma tutti vi hanno lasciato un seme, che il popolo siciliano ha saputo far germogliare, in forma singolare ed inattesa, con espressioni che invano si cercherebbero altrove.

A margine della presentazione della “biografia ufficiale” del più antico gruppo folk aretuseo in attività

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Capita ormai quasi quotidianamente alla stragrande maggioranza dei Cittadini di essere raggiunti da cartelle di pagamento provenienti dall’agente della riscossione finalizzate al pagamento di imposte, tributi, contributi e violazioni ed imposizioni di vario genere e natura. Molte volte, come avveniva sovente nel passato, la loro notifica era nella maggioranza dei casi illegittima e non osservante della solennità prevista dal procedimento notificatorio ed effettuata da soggetti non legittimati o abilitati a poterla eseguire. In buon sostanza la notifica era nulla se non inesistente. Il Cittadino poco informato e non particolarmente avvezzo ai meccanismi di procedura e correttezza della notifica, ciò nonostante, periva facilmente, ed ignaro, sanava la illegittimità effettuando il pagamento di un atto non dovuto nullo o giuridicamente inesistente. Oggi, grazie ad una maggiore informazione, sensibilità ed attenzione il Cittadino, atteso il flusso alluvionale di cartelle si è reso particolarmente edotto e combattivo avverso atti di pagamento ed intimazioni illegittimi anche se di contro i soggetti deputati alla notifica sono molto più attenti ad effettuare le notifiche nel rispetto delle norme in materia. Ma ancora, si rileva, sono latenti alcune problematiche riferite alla notifica della cartella nel caso di irreperibilità del soggetto destinatario. Nella fattispecie la cartella esattoriale deve essere annullata se la notifica degli atti che la precedono (prodromici) che sorreggono il procedimento finale è avvenuta con semplice affissione dell’avviso di cui all’arti-

Rubrica: Fisco e Diritti a cura del prof. Giuseppe Garro
o per incapacità o rifiuto delle persone indicate nell’articolo 139 cod. prov. civ. come ad esempio, il portiere o il vicino di casa, il messo notificatore deve obbligatoriamente adottare i seguenti comportamenti: 1. deposita la copia nella casa comunale dove la notificazione deve eseguirsi; 2. affigge avviso del deposito in busta chiusa e sigillata alla porta dell’abitazione o dell’ufficio o dell’azienda del destinatario dandone notizia del deposito mediante l’invio di una raccomandata con avviso di ricevimento. L’articolo 60 del D.P.R. n. 600/1973 richiama, in via generale, le disposizioni di cui agli artt. 137 e seguenti del codice di rito civile, sicché, per costante giurisprudenza (v. Cass. n. 14890/2000, n. 11461/2002; n. 16899/2007), anche nel procedimento di accertamento dell’imposta, la speciale forma di notificazione, prevista dall’art. 140 c.p.c., è consentita (soltanto) quando non sia possibile la notificazione ai sensi degli artt. 138 e

Cartelle di pagamento: Affissione e perfezionamento della notifica
139 c.p.c., cioè quando sia impossibile eseguire la consegna dell’atto a mani proprie del destinatario (art. 138 c.p.c.) nei luoghi nei quali la legge presume che egli possa essere reperito oppure quando nei suddetti luoghi manchino essendo inesistenti o non si rinvengano in quanto non presenti le persone che la norma processuale considera idonee a garantire la trasmissione dell’atto, a causa della relazione o del rapporto, di diritto o di fatto, esistente con il destinatario. La Cassazione. Come precisato dalla Cassazione, l’impossibilità di eseguire la notificazione a mani proprie del destinatario nei luoghi e secondo le modalità di cui sopra deve risultare dalla relata dell’organo notificante, non potendo desumersi per implicito dalla forma di notificazione ex art. 140 cod. proc. civ., concretamente adottata. Non è pertanto sufficiente il rispetto delle tre formalità contemplate dal predetto articolo (affissione dell’avviso, deposito di copia dell’atto e invio raccomandata A/r), occorrendo altresì appurare dalla relata se il ricorso al relativo procedimento fosse giustificato. Nelle ipotesi di notificazione eseguita ai sensi del succitato art. 140 cod. proc. civ., la relata di notifica fa fede fino a querela di falso in ordine all’attestazione delle operazioni compiute e al contenuto estrinseco delle dichiarazioni ricevute dal messo notificatore, mentre l’attestazione che il luogo della notificazione fosse l’abitazione del notificando, in quanto risultante da attività meramente informativa, non può considerarsi assistita dalla fede

14 SETTEMBRE 2013, SABATO

14 SETTEMBRE 2013, SABATO

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Molte volte, come avveniva sovente nel passato, la loro notifica era nella maggioranza dei casi illegittima e non osservante della solennità prevista dal procedimento notificatorio ed effettuata da soggetti non legittimati o abilitati a poterla eseguire

colo 140 cod. proc. civ. al portone condominiale invece che alla porta di abitazione del contribuente. È quanto si evince da recentissime sentenze emanate dalle Commissione Tributarie e dalla suprema Corte di Cassazione. Il Principio fondamentale. La cartella esattoriale deve essere annullata se la notifica degli atti

In foto, il prof. Giuseppe Garro.

prodromici è avvenuta con semplice affissione dell’avviso di cui all’articolo 140 cod. proc. civ. al portone condominiale invece che alla porta di abitazione del contribuente. Notifica a soggetto irreperibile. Ai sensi dell’articolo 140 cod. proc. civ., se non è possibile eseguire la consegna dell’atto per irreperibilità

pubblica privilegiata, ben potendo essere dimostrata non rispondente a verità con ogni mezzo di prova (Cass. n. 4844/1993). Affissione dell’avviso al portone condominiale. La Suprema Corte, ha pure chiarito che l’affissione dell’avviso di deposito al portone dell’edificio soddisfa il precetto dell’articolo 140 cod. proc. civ. nel caso in cui l’edificio si identifichi con l’abitazione. Ma qualora si tratti di portone di un edificio in condominio nel quale è sita l’abitazione del destin a t a r i o , l ’ a ff i s s i o n e dell’avviso al portone comune non assolve la funzione che l’articolo 140 attribuisce all’affissione alla porta di casa, a causa della inidoneità del luogo a rendere presumibilmente certa la conoscenza del deposito dell’atto sia per carenza di una immediata percepibilità di riferimento dell’avviso al destinatario dell’atto che per la elevata possibilità dell’asportazione dell’avviso da parte di

altri soggetti (terzi). Notifica inesistente.. Quando uno o più elementi fondamentali previsti dal coordinamento in materia di notifica è non eseguito in modo regolare o il soggetto notificante è inidoneo o non abilitato a poter eseguire la notifica l’atto e

quanto in esso contenuto sono affetti da inesistenza giuridica insanabile. In parole semplici non può nemmeno dichiararsi la censura della nullità ad un atto inesistenze che non esiste e non è mai esistito. In un caso specifico è infatti emerso: che

la porta di abitazione era posta al secondo piano di uno stabile presso il quale erano ubicati molteplici appartamenti, senza neanche una cassetta postale, che al citofono del portone condominiale non era riportato il nome della contribuente. Ebbene, tali circostanze hanno fatto ritenere ai giudici di merito che nella fattispecie l’avviso di deposito avrebbe dovuto essere affisso sulla porta di abitazione e non sul portone di ingresso condominiale, in quanto il portone dello stabile comune è luogo di per sé inidoneo a rendere presumibilmente certa la conoscenza del deposito dell’atto da parte del suo destinatario. Inoltre, il venir meno di un adempimento della sequenza procedimentale descritta nell’articolo 140 cod. proc. civ. come ricordato; deposito di copia, affissione di avviso di deposito e invio di raccomandata conduce alla nullità della notifica o alla inesistenza dell’atto incorporato. L’avviso nella cassetta delle lettere. Atteso che, nonostante possano sussistere seri dubbi in merito alla correttezza della notifica, nel caso in cui venga dichiarata la validità della notifica e quindi della cartella. verificato che l’agente postale, alla cui attività va riconosciuta efficacia

probatoria fino a querela di falso, ha curato gli adempimenti prescritti dalla legge, dando atto di avere immesso l’avviso di deposito nella cassetta dello stabile risultante in indirizzo la Suprema Corte in varie occasioni di recente, ma anche in passato, ha ribaltando la decisione dei giudici di prime cure accogliendo il ricorso di contribuenti, rinviando le causa per nuovo esame ad altre sezioni delle Commissioni Tributarie che si erano pronunciate a favore della validità. Ai fini della decisione, la suprema Corte ha attribuito estrema importanza alla completezza dell’avviso lasciato dall’agente delle poste al momento della notifica dell’atto tributario, ribadendo, a tal proposito, l’orientamento ormai consolidato, secondo cui, nel caso di notifica a mezzo posta e di irreperibilità relativa del destinatario, le modalità di notifica devono essere rigorosamente osservate e menzionate nell’avviso di ricevimento, deducendone che, come nel caso esaminato, dalla sola annotazione dell’agente postale riportata nell’avviso, non possa ricavarsi l’avvenuto puntuale espletamento di tutte le prescritte formalità, e segnatamente il luogo di immissione dell’avviso, la notifica non può ritenersi correttamente effettuata (cfr. Cass. sentenze n. 1224/1999 e n. 28856/2009). Quanto argomentato deve stimolare i Cittadini a prestare molta attenzione sull’argomento, ma maggiormente a coloro che sono addetti alla notifica, in quanto il procedimento notificatorio di una cartella di pagamento è un momento importante e deve effettuato con particolare scrupolo attraverso una sequenza ordinata di atti previsti tassativamente dalla legge al fine di garantire al Cittadino la piena e legittima conoscibilità di un atto impositivo ed esecutivo a lui diretto.

Tutte femmine le cavalcature qualificatesi in questa edizione, che ha regalato la vittoria all’asina cavalcata dal fantino Costantin. A margine anche una corsa con i sacchi.

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Noto: Divertissimo palio asinino a Testa dell’Acqua
anta gente alla 98a edizione del palio degli asini di Testa dell’Acqua; un appuntamento che, pressoché come di regola negli ultimi anni, ha fatto fluire numerosi visitatori nella piccola ma attiva frazione netina in occasione dei festeggiamenti settembrini dedicata a Sant’Isidoro, il patrono del posto. A risultare vincitrice di quest'edizione l'asina che in sella portava il fantino Costantin. Tutte femmine, del resto, le cavalcature asinine qualificatesi nell'edizione di quest'anno; che peraltro ha annoverato la performance di quest'anno. A margine dei festeggimenti isidoriani di quest¿anno anch e una divertente corsa con i sacchi Testa dell'Acqua, 590 m s.l.m., è una frazione del comune di Noto, da cui dista circa 17 km. Località frequentata sin da epoche antiche, deve il suo nome alla fonte che alimentava l'acquedotto di Noto prima del terremoto del 1693. Oggi è un piccolo borgo dotato dei servizi essenziali, è anche località di villeggiatura estiva dove nel corso degli anni si sono svolti anche ritiri spirituali orga-

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nizzati dalla Diocesi. Dopo vari scavi Paolo Orsi (nel 1914 anche con il prof. Rosario Carta) vi ritrovò resti di abitati bizantini, cave e la necropoli di Nolio-Carozzo. Patrono della frazione è Sant'Isidoro Agricola che si festeggia la seconda domenica di settembre. Nelle vicinanze il sito archeologico preistorico di Castelluccio e l'abitato di Noto Antica. Sant’Isidoro Agricola, o Agricoltore, Nacque a Madrid intorno al 1070 e lasciò giovanissimo la casa paterna per essere impiegato come contadino. Grazie al suo impegno i campi, che fino allora rendevano poco, diedero molto frutto. Nonostante lavorasse dura-

mente la terra, partecipava ogni giorno all'Eucaristia e dedicava molto spazio alla preghiera, tanto che alcuni colleghi invidiosi lo accusarono, peraltro ingiustamente, di togliere ore al lavoro. Quando Madrid fu conquistata dagli Almoravidi si rifugiò a Torrelaguna dove sposò la giovane Maria. Un matrimonio che fu sempre contraddistinto dalla grande attenzione verso i più poveri, con cui condividevano il poco che possedevano. Nessuno si allontanava da Isidoro senza aver ricevuto qualcosa. Morì il 15 maggio 1130. Venne canonizzato il 12 marzo 1622 da Papa Gregorio XV. Le sue spoglie

sono conservate nella chiesa madrilena di Sant'Andrea. Nasce in una Spagna che per buona parte è in mano araba, e nell’infanzia sente raccontare le gesta di tre grandi condottieri. Ecco Alfonso VI il Bravo, re di Castiglia e di León, che ha conquistato tante città. E poi Yusuf ibn Tashufin, capo della dinastia musulmana degli Almorávidi, che ha sconfitto Alfonso nel 1081 e ha incorporato i domìni arabi di Spagna nel suo impero nordafricano. Infine, c’è il condottiero dei condottieri, l’eroe nazionale Ruiz Díaz de Bivar detto il Cid, el que en buena çinxo espada (colui che in buon’ora cinse la spada). Isidoro non ha spada né cavallo. Orfano del padre fin da piccolo, va poi a lavorare la terra sotto padrone, nelle campagne intorno a Madrid. A causa della guerra, cerca rifugio e lavoro più verso nord, a Torrelaguna. E vi trova anche moglie: Maria Toribia, contadina come lui. Isidoro è un credente schietto. Partecipa ogni giorno alla Messa mattutina, e durante la giornata lo si vede spesso appartato in preghiera. Questo gli tira addosso le accuse di altri salariati: ha poca voglia di lavorare, perde tempo, sfrutta le nostre fatiche. È già accaduto agli inizi, nelle campagne di Madrid; poi continua a Torrelaguna, e più tardi a Madrid ancora, quando lui vi ritorna alla fine dei combattimenti. A queste accuse Isidoro non si ribella, ma neppure si piega. Il padrone è preoccupato, non si fida di lui? E allora sorvegli, controlli, verifichi i risultati del suo lavoro... E questo fa appunto il padrone, scoprendo che Isidoro ha sì perso tempo inginocchiandosi ogni tanto a pregare, ma che alla sera aveva mietuto la stessa quantità di grano degli altri. E così al tempo dell’aratura: tanta orazione pure lì, ma a fine giornata tutta la sua parte di terra era dissodata. Juan de Vargas si chiama questo proprietario, che dapprima tiene d’occhio Isidoro con diffidenza; ma alla fine, toccata con mano la sua onestà, arriva a dire che quei risultati non si spiegano solo con la capacità di lavoro; ci sono anche degli interventi soprannaturali: avvengono miracoli, insomma, sulle sue terre. E altri diffondono via via la voce, acclarandone la fama.

SPORT Siracusa

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Canoa Polo. La KST Siracusa tra le big d'Europa a Bologna per il 14° Campionato Europeo
A Bologna, nei laghetti di Anzola dell’Emilia, il Canoa Club Bologna è pronto ad ospitare il 14° Campionato Europeo per club, promosso dall’European Canoe Association e dal CC Bologna sotto l’egida della Federazione Italiana Canoa Kayak. Per la seconda volta assoluta, la macchina organizzativa emiliana (che vanta già la gestione e organizzazione di numerosi tornei internazionali) metterà in scena lo spettacolo della canoa polo, radunando le migliori rappresentative societarie d’Europa. A rappresentare l’Italia al maschile saranno KST Siracusa e Chiavari, rispettivamente campioni e vice-campioni italiani. Per gli aretusei è la prima partecipazione ad una Coppa Campioni dopo la vittoria di Coppa Italia e scudetto 2013; il Chiavari, invece, è una squadra di grande esperienza che lo scorso anno nel bacino di Duisburg, in Germa-

Si metterà in scena lo spettacolo della Canoa Polo

Per gli aretusei è la prima partecipazione ad una Coppa Campioni dopo la vittoria di Coppa Italia e scudetto 2013

nia, ha messo al collo la medaglia di bronzo nella 13° edizione della Coppa dei Campioni, vincendo nella finale per il 3°- 4° posto la squadra di casa dell’Essen. Tra le donne,

vedremo in acqua le titolate italiane della Cannottieri Catania e la neonata d’argento SS Lazio. Sulla linea di fondo campo ci saranno ben 35 squadre in rappresentan-

za di 15 federazioni europee. Lo scorso anno vinse il titolo maschile, a sorpresa, la rappresentativa francese del Montpellier in una finale con il Conde Sur Vir. Per accogliere al

"La partita di domenica è stata una partita dai due volti: nel primo tempo abbiamo giocato come una squadra da primato, senza avere nulla da invidiare alle prime della classe. Nel secondo abbiamo avuto un calo fisico, che può starci visto che non abbiamo ancora smaltito i carichi della preparazione, e non tutti i calciatori sono nello stesso stato di forma. La condizione atletica si è fatta sentire, ma siamo stati bravi lo stesso a non farci scappare l'appuntamento con i tre punti". Domenica prossima primo incrocio contro una siciliana, contro il Licata di mister Ruisi, squadra ancora

Calcio serie D. Il punto del ds Strianese dopo le prime due giornate di campionato del Noto
alla ricerca di un'identità e dei primi punti in campionato. "Gara tosta, e difficile. Avremo davanti una squadra a zero punti che ha fame di vittoria, Dobbiamo essere bravi a ripartire da quanto buono abbiamo fatto vedere nel primo tempo contro la Battipagliese. Loro verrano qui con il coltello tra i denti, disposti a tutto per sbloccarsi, ma noi dovremo essere bravi a sfruttare il fattore campo. La città deve starci vicina, sa le vicissitudini che ha attraversato la società nell'allestire una rosa competitiva, Ci deve accompagnare a prescindere da risultati, perche il bilancio si fa a

meglio i migliori giocatori europei, il CC Bologna ha messo a disposizione un’area attrezzata per il campeggio con servizi e ristoro. Le partite si svolgeranno su ben quattro campi con la doppia area per l’arbitraggio; le squadre maschili giocheranno la prima fase di qualificazione a quattro gironi: A - Condé Sur Vire, MKC Duisburg, Gent, Forsazh, Thurgauer B - Montpellier A.C., Kst Siracusa, R.C.N. de Castellón, Muks Swarzędz, WK veurne. C - R.M. Essen, Vallehermoso R., Michiel de Ruyter, Odense Monkeys, C. F. De Coimbra. D - P.S. Chiavari, Deventer, Rapperswil-Jona, Mosw Choszczno, KP Prague. L’apertura è stata ieri con il meeting dedicato ai team leader, questa mattina dalle ore 8,30 andranno in scena le partite dei gironi, per poi concludere la manifestazione domenica 15 con la cerimonia di premiazione

Calcio.Il Siracusa “collauda” il nuovo terreno del Nicola De Simone. Oggi conferenza stampa al De Simone
Giornata particolare per l’S.C.Siracusa che oggi pomeriggio ha effettuato la sua prima seduta di allenamento sul “nuovo” terreno dello stadio “Nicola De Simone” che ha subito un lungo intervento di ripristino. La squadra ha effettuato come tradizione, una partitella in famiglia utile al tecnico Orazio Pidatella per provare schemi e soluzioni e alternative di gioco oltre che soprattutto per testare il nuovo manto in vista dell’esordio casalingo di Campionato, in programma domenica 15 settembre alle ore 15,30. Domani allenamento pomeridiano al “Giorgio Di Bari” di via Lazio. Al termine del test in famiglia, Gigi Calabrese si è intrattenuto con la stampa a cui ha offerto le proprie impressioni sul rientro al “De Simone” con la maglia azzurra. «Sarà una bella emozione per me, per tutti i ragazzi della squadra e spero per tutto il pubblico siracusano che a distanza di due anni si ritroverà qui. Rivedere per strada gli striscioni dei tifosi mi fa venire la pelle d’oca – ha detto Calabrese in riferimento ad alcuni slogan che i supporter azzurri hanno sistemato sugli snodi principali della città –. Speriamo che siano presenti in tanti. Poi starà a noi invogliarli a ritornare allo stadio, domenica dopo domenica. Le prime partite sono sempre quelle più difficili – ha continuato –. Non siamo soddisfatti del risultato con cui si è tornati da Misterbianco perché la nostra intenzione era portare a casa i tre punti ma il campionato è lungo e richiede concentrazione. Abbiamo la tensione giusta in vista di domenica. Nello spogliatoio i ragazzi mi chiedono come si comporterà il pubblico, se si presenterà in massa. C’è curiosità, speriamo di regalare a tutti una giornata di festa».Oggi alle ore 10.30, presso lo stadio "Nicola De Simone", l'S.C. Siracusa terrà una conferenza stampa in vista dell'esordio casalingo in campionato. Per l'occasione saranno presentate le due maglie ufficiali.

fine stagione". Un po' come i cinque tifosi che hanno seguito la squadra a Battipaglia? "Hanno tifato per tutti i 90 minuti, e la vittoria sul campo non può che essere dedicata che a loro. Hanno dimostrato un grosso attaccamento ai colori del Noto". E il mercato? Il 15 settembre si chiude! "E' sempre in evoluzione, ma dobbiamo stare attenti a non sforare il budget che la società mette dispozione. Come più volte sottolineato, stiamo lavorando con densità e serenità, cercando sempre investimenti che possano fruttare nel futuro".

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