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SOMMARIO

SEZIONE 1
1.1

AVVERTENZE GENERALI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 2
GENERALIT . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3

SEZIONE 2
2.1 2.2 2.3 2.4 2.5 2.6 2.7 2.8

ISTRUZIONI RAPIDE PER LUTILIZZATORE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .. 7


CARATTERISTICHE GENERALI DEL PANNELLO DIGITALE DI CONTROLLO . . . 7 SCHERMATA PRINCIPALE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8 USO DELLENCODER . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 10 MENU CONTROLLO SERVIZI CONDIZIONAMENTO/RISCALDAMENTO. . . . . . . . 11 MENU CONTROLLO SERVIZI ACS BASE E SEPARABILE . . . . . . . . . . . . . . . . 15 MENU SEGNALAZIONI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 16 RESET ERRORI. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .... 17 RIARMO CENTRALINA FIAMMA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 18

SEZIONE 3
3.1 3.2 3.3 3.4

FUNZIONI DEL PANNELLO DIGITALE DI CONTROLLO . . . . . . . . . . . 19


MEN PRINCIPALE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 19 DATI FUNZIONALI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 20 GESTIONE MACCHINE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 27 IMPOSTAZIONI UTENTE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 31

SEZIONE 4
4.1 4.3 4.4 4.5 4.6

INSTALLAZIONE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 52
COLLEGAMENTI PANNELLO DIGITALE DI CONTROLLO . . . . . . . . . . . . . . . . . 52 DESCRIZIONE DELLALGORITMO DI REGOLAZIONE DELLA TEMPERATURA DELLACQUA E DEI RELATIVI PARAMETRI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 57 MENU INSTALLAZIONE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 66 ISTRUZIONI PER LA CONFIGURAZIONE DDC-IMPIANTI. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 124 GESTIONE E VISUALIZZAZIONE WARNING E ANOMALIE . . . . . . . . . . . . . . . . 147

SEZIONE 5

INDICE GENERALE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 157


NOTA

Leggere attentamente le avvertenze contenute nel presente libretto; forniscono importanti indicazioni riguardanti la sicurezza di installazione, duso e di manutenzione: conservare con cura questo libretto per ogni ulteriore consultazione. Il costruttore non potr essere considerato responsabile per eventuali danni derivanti da usi impropri, erronei o irragionevoli delle unit.

Pannello digitale di Controllo

1 AVVERTENZE GENERALI
Il libretto costituisce parte integrante ed essenziale del prodotto e dovr essere consegnato all'utilizzatore finale. Linstallazione del Pannello Digitale di Controllo deve essere effettuata da personale professionalmente qualificato, in conformit alle norme vigenti e secondo le istruzioni del costruttore, poich unerrata installazione pu provocare danni a persone, animali o cose (o direttamente al componente), nei confronti dei quali il costruttore non pu essere considerato responsabile. Si definisce personale professionalmente qualificato quello avente specifica competenza tecnica nel settore degli impianti elettrici. Questo apparecchio dovr essere destinato all'uso per il quale stato espressamente previsto. Ogni altro uso da considerarsi improprio e quindi pericoloso. E esclusa qualsiasi responsabilit contrattuale ed extracontrattuale del costruttore per i danni causati da errori nellinstallazione, nelluso e comunque da inosservanza delle istruzioni fornite dal costruttore stesso. In caso di guasto e/o cattivo funzionamento del Pannello Digitale astenersi da qualsiasi tentativo di riparazione; leventuale riparazione dovr essere effettuata solamente da un Centro Assistenza ROBUR, utilizzando solamente componenti originali. Il mancato rispetto di quanto sopra pu compromettere la sicurezza dellapparecchio.

Non possibile una corretta installazione del Pannello Digitale e delle unit ad assorbimento a gas serie GA GAHP e Prontoclima senza la consultazione del Manuale di Installazione incluso nella macchina e delle Istruzioni di Installazione e Programmazione di seguito riportate.

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Pannello Digitale di Controllo

1.1

GENERALIT

Il Pannello Digitale di Controllo un dispositivo applicabile a quadro, in grado di visualizzare su un display grafico LCD retroilluminato (128x64 pixel) tutte le condizioni di stato, di funzionamento e di errore relative ad ogni singola unit alla quale allacciato. Il DDC (Pannello Digitale di Controllo) effettua il controllo di termostatazione acqua controllando laccensione e lo spegnimento delle unit ad esso collegate. Il Pannello Digitale ha la possibilit di supportare e gestire fino a 32 moduli (16 per riscaldamento e 16 per refrigerazione) dove per modulo si intende la capacit di una macchina di produrre acqua refrigerata o acqua calda; quindi lACF 60-00 costituito da un modulo per la produzione di acqua refrigerata, cos come lAY 00120 e la GAHP-A sono costituiti ciascuno da un modulo per la produzione di acqua calda; per contro, la GAHP-AR e la GAHPGS/WS sono costituite da due moduli, uno per la produzione di acqua refrigerata, laltro di acqua calda (vedere tabella sottostante). Il Pannello Digitale invece in grado di gestire una sola unit prontoclima C/CR. Il Pannello Digitale di controllo inoltre in grado di gestire pi configurazioni di impianti per la produzione di acqua calda e/o refrigerata, in particolare: 1. N 1 impianto per la produzione di acqua refrigerata (impianto freddo). Ad esempio possibile collegare fino ad un massimo di 16 ACF 60-00 che corrispondono ad un massimo di 16 moduli per refrigerazione; OPPURE: 2. N 1 impianto per la produzione di acqua calda (impianto caldo). Ad esempio possibile collegare fino ad un massimo di 16 GAHP-A o AY 00-120, che corrispondono ad un massimo di 16 moduli per riscaldamento; OPPURE: 3. N 2 impianti indipendenti, uno per la produzione di acqua refrigerata, laltro per la produzione di acqua calda (configurazione 4 tubi) in grado di funzionare contemporaneamente (un impianto freddo ed un impianto caldo indipendenti). E possibile quindi gestire entrambi gli impianti di cui ai punti 1. e 2., per un massimo di 16 moduli per refrigerazione e 16 moduli per riscaldamento; ad esempio questo utile in caso di installazione con UTA dotata di scambiatore di post-riscaldamento che funziona contemporaneamente al condizionamento OPPURE: 4. N1 impianto per la produzione alternata (estate/inverno) di acqua calda o refrigerata (impianto caldo/freddo 2 tubi). Si tratta di un impianto a due tubi che ad esempio dinverno serve la rete di riscaldamento e destate serve la rete di condizionamento. Ad esempio possibile collegare fino ad un massimo di 16 GAHP-AR o AYF 60-119/2 che corrispondono ad un massimo di 16 moduli per refrigerazione e 16 moduli per riscaldamento. Per realizzare impianti di grande potenza inoltre possibile collegare fra di loro due o tre DDC al fine di controllare un massimo di 64 o 96 moduli (ad ogni DDC si potranno collegare ancora al massimo 32 moduli).

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Il Pannello Digitale in grado di gestire moduli del tipo ACF60 e AY00-119 dotati rispettivamente di schede elettroniche S61 e S70. - GAHP-A = N. 1 modulo caldo - GAHP-AR = N. 2 moduli (1 freddo + 1 caldo) - GAHP-GS/WS = N. 2 moduli (1 freddo + 1 caldo) - GA HR = N. 1 modulo freddo (il modulo caldo del recuperatore non gestito dal sistema di controllo) - ACF 60-00 = N. 1 modulo freddo - AYF 60-119/2 = N. 2 moduli (1 freddo + 1 caldo) - AYF 60-119/4 = N. 2 moduli (1 freddo + 1 caldo) - AY 00-120 = N. 1 modulo caldo Controllo impianto con produzione di acqua calda sanitaria l DDC ha la possibilit di controllare anche un impianto che includa la produzione di acqua calda sanitaria, attraverso linstallazione di uno o pi dispositivi opzionali RB100 o RB200 (Robur Box). Definizioni Generatore: termine generico per indicare macchine atte alla produzione di acqua calda e/o refrigerata. Nel testo vengono anche definiti macchine o unit. Generatore Robur: generatore (pompa di calore, caldaia o refrigeratore) di produzione Robur. Tutti i tipi di generatore Robur possono essere gestiti direttamente dal Pannello Digitale di Controllo Robur (DDC) utilizzando il Bus di comunicazione CANBus. Generatore di Terze Parti: generatore (di norma caldaia o refrigeratore) non prodotto da Robur, che non pu essere gestito direttamente da DDC tramite il Bus CANBus e che quindi necessita di un dispositivo di interfaccia aggiuntivo (Robur Box RB200). ID di rete: identificativo numerico che identifica univocamente sul BUS CANBus un generatore Robur, un Pannello Digitale di Controllo (DDC), il servizio valvola di un dispositivo RB100, o ciascuno dei servizi forniti da un dispositivo RB200. Esso funge da indirizzo della rete di comunicazione dati; deve essere impostato con un valore diverso su ogni generatore, DDC e dispositivo RB100/RB200 presente. Nel caso del dispositivo RB200 viene impostato un ID di rete base, poi il sistema assegna automaticamente a partire da esso un ID di rete per ogni servizio configurato. Nella documentazione esso anche definito CAN ID o, nel caso di riferimento ai generatori Robur, ID di unit o ID di macchina. Parte impianto base: con questo termine si intende indicare la porzione di impianto comprendente tutti i generatori, esclusi quelli che si possono separare da essa idraulicamente tramite apposita valvola a tre vie. Parte impianto separabile: con questo termine si intende indicare la parte di impianto che pu separarsi idraulicamente dalla parte di impianto base e funzionare in modo indipendente per fornire un tipo di servizio per Acqua Calda Sanitaria (ACS). Questa parte di impianto pu quindi trovarsi in due stati distinti, in base alla posizione della valvola motorizzata di separazione idraulica: Separata: in questo stato i generatori della parte di impianto separabile vengono gestiti insieme a quelli della parte di impianto base, per soddisfare la richiesta per il servizio ACS separabile. Inclusa: in questo stato i generatori della parte di impianto separabile vengono gestiti insieme a quelli della parte di impianto base, per soddisfare richieste per i servizi riscaldamento e/o ACS base; in particolare i generatori vengono resi disponibili se attiva almeno la richiesta riscaldamento; in presenza di sola richiesta ACS base, i generatori della parte di impianto separabile non vengono utilizzati. Parte impianto separata: variante della parte di impianto separabile, caratterizzata dallassenza della valvola a tre vie di separazione; risulta quindi sezionata in permanenza dalla parte di impianto base. Servizio ACS base: servizio di acqua calda sanitaria ottenuto con la parte impianto base. Servizio ACS separabile/separato: servizio di acqua calda sanitaria ottenuto con la parte impianto separabile/separata. Gruppo base: insieme dei generatori posti sulla parte di impianto base.

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Gruppo separabile/separato: insieme dei generatori posti sulla parte di impianto separabile/separata. ID di impianto: identificativo numerico, compreso tra 0 e 15, che viene impostato tramite apposito parametro sui generatori Robur per indicare lappartenenza degli stessi ad un determinato impianto, inteso come circuito idraulico al quale essi sono connessi. Uno o due ID di impianto (ID di impianto freddo e/o ID di impianto caldo) devono anche essere impostati sul dispositivo RB200 nel caso in cui esso gestisca generatori di Terze Parti. NOTA: LID di impianto non varia tra la parte di impianto base e quella separabile/separata. Per indicare su quale parte di impianto si trova un generatore Robur si utilizza un altro parametro da impostare sullo stesso (gruppo di appartenenza); per indicare su quale parte di impianto si trova un generatore di Terze Parti gestito tramite dispositivo RB200, si utilizza un parametro da impostare su tale dispositivo. l dispositivi RB100 e RB200 permettono di interfacciare le richieste per vari tipi di servizio provenienti da uno o pi sistemi di controllo esterni con il DDC. Gli ingressi per le richieste di servizio disponibili su ogni dispositivo di interfaccia RB100 e RB200 sono i seguenti: Richiesta servizio condizionamento: quando viene attivato questo ingresso, lapparecchio fornisce una richiesta al DDC in modo che questultimo piloti laccensione dei moduli freddo presenti sullimpianto, e li gestisca in modo opportuno per soddisfare la richiesta; Richiesta servizio riscaldamento: quando viene attivato questo ingresso, lapparecchio fornisce una richiesta al DDC in modo che questultimo piloti laccensione dei moduli caldo presenti sullimpianto, e li gestisca in modo opportuno per soddisfare la richiesta; Richiesta servizio ACS0 e ACS1: quando viene attivato uno di questi ingressi, lapparecchio fornisce una richiesta al DDC in modo che questultimo piloti laccensione dei moduli caldo presenti sullimpianto, e li gestisca in modo opportuno per soddisfare una richiesta di acqua calda sanitaria. In particolare, ciascuno di questi ingressi pu essere configurato in modo da effettuare richieste di tipo sanitario separabile o richieste di tipo sanitario base; anche possibile attivare entrambi gli ingressi e gestire quindi contemporaneamente due richieste per servizio ACS. Il servizio ACS base utilizzato normalmente per fornire un servizio ACS con temperatura di circuito compatibile con le pompe di calore Robur ad alta efficienza serie GAHP. Il servizio ACS separabile o separato utilizzato normalmente per fornire un servizio ACS (completo o a integrazione del servizio ACS base) che richiede temperatura di circuito pi alta, non compatibile con le unit in pompa di calore GAHP, erogato quindi da generatori di calore convenzionali (caldaie) installate sulla parte di impianto separabile o separata. I dispositivi RB100 e RB200 possono pu inoltre controllare la valvola a tre vie utilizzata per separare idraulicamente la parte di impianto separabile dalla parte di impianto base. Controllo impianto di produzione alternata caldo/freddo 2 tubi avente collettori lato generazione o lato utenze 4 tubi Utilizzando il dispositivo RB100 o RB200 il DDC anche in grado di controllare una valvola a tre vie utilizzata per commutare idraulicamente limpianto per funzionamento in condizionamento o riscaldamento. La valvola utile nei seguenti due casi: Impianto con generazione due tubi (ad esempio nel caso di utilizzo di unit GAHP-AR) e distribuzione alle utenze quattro tubi (ad esempio riscaldamento a pavimento e condizionamento a fan coil). Impianto con generazione quattro tubi (utilizzo di unit solo freddo e unit solo caldo montate su collettori distinti) e distribuzione alle utenze due tubi (ad esempio riscaldamento e condizionamento entrambi forniti dagli stessi fan coil). NOTA: linstallazione su collettori distinti delle unit solo freddo e solo caldo non obbligatoria, ma pu essere realizzata per motivi specifici; ad esempio, consentire durante la stagione estiva la produzione di acqua calda sanitaria con pompe di calore e contemporaneamente la produzione di acqua fredda per il condizionamento. NOTA: il dispositivo RB100 dispone di una sola uscita di controllo valvola, mentre il dispositivo RB200 dispone di due uscite. Pertanto, se occorre pilotare sia la valvola di separazione sia quella di commutazione condizionamento/riscaldamento e si utilizzano dispositivi RB100, ne occorreranno due; invece, in caso di utilizzo di RB200, sar sufficiente un solo dispositivo.

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Controllo impianto con caldaie e/o chiller di terze parti Grazie allutilizzo del dispositivo opzionale RB200, il DDC pu controllare anche impianti che comprendano, oltre ad unit Robur, anche generatori (caldaie e/o chiller) prodotti da terzi. La RB200 permette di realizzare linterfacciamento verso tali generatori tramite appositi segnali di ingresso e uscita; a questo punto, il DDC potr effettuare la regolazione comandando laccensione e lo spegnimento di tutte le unit disponibili, comprese quelle di terze parti. NOTA: queste funzioni non sono disponibili sul dispositivo RB100. Controllo di altri organi di impianto Ancora grazie allutilizzo del dispositivo opzionale RB200, il DDC pu controllare il funzionamento di vari tipi di circolatore acqua necessari per la realizzazione di vari schemi di impianto, nonch acquisire la temperatura dei collettori dei vari rami di impianto tramite sonde di temperatura connesse alla RB200. Lutilizzo di sonde di collettore aggiunge flessibilit alle configurazioni impiantistiche supportabili dal sistema di controllo. NOTA: queste funzioni non sono disponibili sul dispositivo RB100. Espandibilit del sistema di controllo con i dispositivi RB200 Quando su un sistema composto da DDC e moduli per riscaldamento e refrigerazione Robur si devono aggiungere uno o pi dispositivi RB200, valgono le seguenti regole: 1. Su un quasiasi sistema, anche avente la massima espansione (tre DDC, 48 moduli per riscaldamento e 48 moduli per refrigerazione) possibile aggiungere un dispositivo RB200 utilizzato pienamente, cio: con le richieste di servizio riscaldamento, condizionamento e ACS abilitate con tutti i servizi circolatori, sonde di temperatura e valvole abilitati con entrambi i servizi generatore di terze parti abilitati; tuttavia va tenuto presente che ogni generatore di terze parti occupa un modulo per riscaldamento o per refrigerazione, che deve quindi essere incluso nel conteggio del numero totale di moduli 2. E inoltre possibile aggiungere fino ad altri sette dispositivi RB200, utilizzati solo per la gestione di ulteriori generatori di terze parti, sempre tenendo presente che ogni generatore occupa un modulo per riscaldamento o per refrigerazione, da includere nel conteggio totale.
NOTA

Per ulteriori informazioni relative a: Controllo impianto con produzione di acqua calda sanitaria Controllo impianto di produzione alternata caldo/freddo 2 tubi avente collettori lato generazione o lato utenze 4 tubi Controllo impianto con caldaie e/o chiller di terze parti Controllo di altri organi di impianto Espandibilit del sistema di controllo con i dispositivi RB100 o RB200 Installazione ed uso del dispositivo RB100 o RB200 Vi consigliamo di consultare il libretto dinstallazione e uso del dispositivo RB 100 (codice D-LBR434) e il libretto applicazioni RB 100 (codice D-LBR443), oppure RB 200 (codice D-LBR632) e il Manuale applicazioni (codice D-LBR630), a seconda del tipo di dispositivo utilizzato.

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2 ISTRUZIONI RAPIDE PER LUTILIZZATORE


2.1 CARATTERISTICHE GENERALI DEL PANNELLO DIGITALE DI CONTROLLO
Il Pannello Digitale un dispositivo, in grado di visualizzare su un display grafico LCD retroilluminato (128x64pixel) tutte le condizioni di stato, di funzionamento e di errore relative ad ogni singola unit alla quale allacciato. Il DDC (Pannello Digitale di Controllo) effettua il controllo di termostatazione acqua controllando laccensione e lo spegnimento delle unit ad esso collegate. Sulla parte anteriore del pannello sono presenti: Display grafico sul quale vengono visualizzati tutti i parametri necessari ad effettuare il controllo, la programmazione e la configurazione degli impianti gestiti del DDC (vedi particolare A di Figura 1). Manopola selezionatrice (Encoder): rappresenta lo strumento con il quale si interagisce con il DDC, consente di selezionare opzioni, impostare parametri etc (vedi particolare B di Figura 1). Porta seriale RS 232 utilizzata per il collegamento del DDC a un Personal computer (vedi particolare C di Figura 1).

LEGENDA A B DISPLAY GRAFICO MANOPOLA DI SELEZIONE (ENCODER) PORTA SERIALE RS232

Figura 1 VISTA FRONTALE PANNELLO DIGITALE DI CONTROLLO.

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2.2 SCHERMATA PRINCIPALE


Il Pannello Digitale dotato di un display grafico LCD retroilluminato (128x64pixel), in grado di visualizzare le condizioni di funzionamento degli impianti e di ogni singola unit alla quale allacciato. Il display del Pannello Digitale, in funzionamento normale, prevede la visualizzazione dei seguenti parametri: Zona 1 Si tratta della parte in alto del display dove allaccensione compaiono le indicazioni dellora, del giorno e del simbolo dellunit di misura della temperatura con cui vengono visualizzate le temperature dellacqua in entrata e in uscita di ogni impianto controllato. Nel caso in cui siano configurati servizi per la produzione dellacqua calda sanitaria in alto a destra compare licona , la cui selezione/pressione consente di visulizzare i parametri di funzionamento dellimpianto riscaldamento/condizionamento ( ) o dellimpianto acqua calda sanitaria ( ). Zona 2 Compare il simbolo che indica che la zona visualizza i parametri di funzionamento dellimpianto per la produzione di acqua refrigerata. Nella schermata iniziale, alla prima accensione del DDC, comparir la scritta IMPIANTO NON CONFIGURATO. Durante il funzionamento vengono riportati valori di temperatura in entrata/uscita dellacqua e il valore di set-point (se limpianto acceso). Sulla destra compare che consente di accedere al men Controllo Impianto; A: stato dellimpianto ON/OFF; B:codice identificativo di impianto (0-15). che indica che la zona Zona 3 Compare il simbolo visualizza i parametri di funzionamento dellimpianto per la produzione di acqua calda relativamente al servizio riscaldamento. Nella schermata iniziale, alla prima accensione del DDC, comparir la scritta, IMPIANTO NON CONFIGURATO. Durante il funzionamento vengono riportati valori di temperatura in entrata/uscita dellacqua impianto e il valore di set-point (se limpianto acceso). Sulla destra compare che consente di accedere al men Controllo Impianto; A: stato dellimpianto ON/OFF; B:codice identificativo di impianto (0-15).
ZONA 1 ZONA 5

ZONA 1 ZONA 2

ZONA 3 ZONA 4
VISUALIZZAZIONE DEL DISPLAY ALLA PRIMA ACCENSIONE DEL PANNELLO DIGITALE

B
ZONA 1 ZONA 2

ZONA 3 ZONA 4
VISUALIZZAZIONE CONDIZIONI DI FUNZIONAMENTO IMPIANTO RISCALDAMENTO/CONDIZIONAMENTO 4 TUBI

ZONA 6 ZONA 4
VISUALIZZAZIONE CONDIZIONI DI FUNZIONAMENTO IMPIANTO ACS BASE E ACS SEPARABILE

Figura 2 - ESEMPI DI SCHERMATA PRINCIPALE

Zona 4 Nellultima riga compare una scritta che descrive sinteticamente licona su cui si trova il cursore. consente di accedere al men errori;licona consente di accedere al Menu principale. Licona Zona 5 Compare il simbolo che indica che la zona visualizza i parametri di funzionamento dellimpianto per la produzione di acqua calda relativamente al servizio ACS base (produzione di acqua calda sanitaria utilizzando le unit della parte di impianto base con possibilit di produzione contemporanea al servizio riscaldamento). Durante il funzionamento vengono riportati i valori di temperatura in entrata/uscita dellacqua e il valore di set-point (se limpianto acceso). Sulla destra compare che consente di accedere al men Controllo Impianto ACS base; A: stato dellimpianto ON/OFF; B:codice identificativo di impianto (0-15).

Se questo tipo di servizio ACS non configurato, comparir la scritta SERV. NON CONFIGURATO.

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Zona 6 Compare il simbolo che indica che la zona visualizza i parametri di funzionamento dellimpianto per la produzione dacqua calda, relativamente al servizio ACS separabile (produzione dacqua calda sanitaria utilizzante le unit della parte dimpianto separabile con servizio alternato ACS/riscaldamento o solo servizio ACS). Durante il funzionamento vengono riportati valori di temperatura che in entrata/uscita dellacqua e il valore di set-point (se limpianto acceso). Sulla destra compare consente di accedere al men Controllo Impianto ACS Separabile; A: stato dellimpianto ON/OFF; B:codice identificativo di impianto (0-15).
NOTA

Se questo tipo di servizio ACS non configurato, comparir la scritta SERV. NON CONFIGURATO. La convenzione utilizzata per lindicazione dellimpianto di riscaldamento e/o condizionamento la seguente: Sole: rappresenta limpianto di produzione acqua refrigerata (CONDIZIONAMENTO); Fiocco di neve: rappresenta limpianto di produzione acqua calda (RISCALDAMENTO).

La schermata principale del DDC, in funzione del tipo di impianto configurato, pu assumere il seguente aspetto:

IMPIANTI NON CONFIGURATI

SOLO IMPIANTO CONDIZIONAMENTO CONFIGURATO

SOLO IMPIANTO RISCALDAMENTO CONFIGURATO

IMPIANTI RISCALDAMENTO E ACQUA CALDA SANITARIA CONFIGURATI

IMPIANTI CONDIZIONAMENTO E RISCALDAMENTO CONFIGURATI PER FUNZIONAMENTO CONTEMPORANEO (4 tubi)

IMPIANTI CONDIZIONAMENTO E RISCALDAMENTO CONFIGURATI PER FUNZIONAMENTO CONTEMPORANEO; IMPIANTO ACS CONFIGURATO

IMPIANTO CONDIZIONAMENTO E RISCALDAMENTO CONFIGURATI PER FUNZIONAMENTO ALTERNATO

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NOTA

Se il set-point impostato sullacqua di ritorno, sul display sotto allindicazione dello stesso set-point compare la temperatura dellacqua di ritorno (In). In caso di errore sulle unit dellimpianto/i sulla schermata principale possibile osservare: Il simbolo lampeggia; Lilluminazione del display lampeggia; Il beeper (se attivato) emette un suono intermittente (vedi Paragrafo 3.4.2.4 Beeper Allarmia Pag. 49).
ATTENZIONE

1 Il DDC torna a mostrare la schermata principale dopo 30 min di inattivit (nessuna operazione sullEncoder). 2 La retroilluminazione sul display viene spenta dopo 15 min di inattivit (vedi anche Paragrafo 3.4.2.5 Opzioni Display a pag.50). 3 Se lEncoder viene azionato mentre la retroilluminazione del display lampeggia, essa smette di lampeggiare; riprende a lampeggiare dopo 25 sec di inattivit, se permangono le condizioni di errore). In tutte le altre schermate si osserver lampeggiare lilluminazione del display.

2.3 USO DELLENCODER


Lo strumento principale di interfaccia utente per la gestione, la programmazione e il controllo del Pannello Digitale rappresentato dalla manopola presente sulla parte frontale del Pannello Digitale (Encoder). Le operazioni che si possono svolgere con lEncoder sono sintetizzate di seguito: 1 - Rotazione dellEncoder in senso orario o antiorario per spostare il cursore sulle icone da selezionare sul display o per variare il valore di un campo numerico. 2 - Pressione dellEncoder per accedere al men selezionato o per confermare loperazione che si sta svolgendo. Si rammenta che nel presente manuale ogni volta che verr indicato di selezionare unicona, un parametro etc sar necessario eseguire le due operazioni sopra descritte.

ROTAZIONE DELLENCODER

PRESSIONE DELLENCODER

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2.4 MENU CONTROLLO SERVIZI CONDIZIONAMENTO/RISCALDAMENTO


Selezionare il simbolo sulla schermata principale, relativo al servizio da controllare, per accedere al men Controllo Impianto. Allinterno di questa schermata, in base alla configurazione eseguita, possibile selezionare e gestire i pulsanti di accensione dei servizi di condizionamento/riscaldamento. La figura sottostante mostra come si presenta la schermata del men Controllo Impianto per un esempio di configurazione.

LEGENDA: A B C D E F Interruttore ON/OFF generale; Interruttore ON/OFF parziale (abilitato solo per impianti Multi-DDC) Pulsante abilitazione Fasce acqua generali; Pulsante di abilitazione Fasce acqua parziali; (abilitato solo per impianti Multi-DDC) Pulsante di abilitazione cronotermostato; Pulsante commutazione Riscaldamento/Condizionamento (solo per impianti riscaldamento/condizionamento 2 tubi) Uscita dal men.

Figura 3 ESEMPIO DI SCHERMATA CONTROLLO IMPIANTO DI CONDIZIONAMENTO/RISCALDAMENTO

Interruttore ON/OFF generale servizi condizionamento/riscaldamento. Consente di accendere o spegnere il servizio od i servizi controllati (condizionamento e riscaldamento o condizionamento/riscaldamento 2 tubi). Per accendere il/i servizi ruotare la manopola e posizionare il cursore su premere la stessa. Il pulsante assumer il seguente aspetto linterruttore stato chiuso (ON). quindi

ad indicare che quindi

Per spegnere il/i servizi ruotare la manopola e posizionare il cursore su premere la stessa. Il pulsante assumer il seguente aspetto linterruttore stato aperto (OFF).

ad indicare che

indica che il pulsante stato disabilitato e non possibile selezionarlo. Il simbolo Linterruttore sar ininfluente sullaccensione dellimpianto. Interruttore ON/OFF parziale. Il pulsante permette allutente di dare o togliere il consenso allaccensione delle unit direttamente gestite dallo specifico DDC. Pulsante abilitato solo per impianti Multi DDC (impianti gestiti da pi Pannelli Digitali di Controllo); laccensione delle unit stesse comunque subordinata allattivazione dellinterruttore generale presente solo sul DDC master. Per abilitare le unit controllate dal DDC ruotare la manopola e posizionare il cursore su quindi premere la stessa. Il pulsante assumer il seguente aspetto ad indicare che linterruttore stato chiuso (ON). Per disabilitare le unit controllate dal DDC ruotare la manopola e posizionare il cursore su quindi premere la stessa. Il pulsante assumer il seguente aspetto

ad indicare che linterruttore stato aperto (OFF). indica che il pulsante stato disabilitato e non possibile selezionarlo. Il simbolo Linterruttore sar ininfluente sullaccensione delle unit.

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Pulsante attivazione/disattivazione Fasce acqua Generali. Consente di utilizzare o meno la programmazione oraria di accensione relativa a tutte le unit. Per disattivare le fasce acqua generali ruotare la manopola e posizionare il cursore quindi premere la stessa. Il pulsante assumer il seguente aspetto ad su indicare che le fasce acqua sono state disattivate e linterruttore corrispondente sar chiuso (stato ON). Per attivare le fasce acqua generali ruotare la manopola e posizionare il cursore su quindi premere la stessa. Il pulsante assumer il seguente aspetto ad indicare che le fasce acqua sono state attivate. Linterruttore corrispondente sar chiuso o aperto a seconda che si sia o meno allinterno di una fascia programmata (vedi paragrafo 3.4.1.1.1.3 programmazione Fasce Acqua Generali). Il simbolo indica che il pulsante stato disabilitato e non possibile selezionarlo (interruttore nello stato ON). Pulsante attivazione/disattivazione Fasce Acqua Parziali (Pulsante abilitato solo per impianti Multi DDC). Consente di utilizzare o meno la programmazione oraria di accensione relativa alle unit gestite dal singolo DDC. Per disattivare le fasce acqua parziali ruotare la manopola e posizionare il cursore su quindi premere la stessa. Il pulsante assumer il seguente aspetto ad indicare che le fasce acqua parziali sono state disattivate e linterruttore corrispondente sar chiuso (stato ON). Le fasce acqua parziali verranno comunque disabilitate qualora vengano disabilitate le Fasce Acqua Generali. Per attivare le fasce acqua parziali ruotare la manopola e posizionare il cursore su quindi premere la stessa. Il pulsante assumer il seguente aspetto ad indicare che le fasce acqua parziali sono state attivate. Linterruttore corrispondente sar chiuso o aperto a seconda che si sia o meno allinterno di una fascia programmata (vedi paragrafo 3.4.1.1.1.4 programmazione Fasce Acqua Parziali). Il simbolo indica che il pulsante stato disabilitato e non possibile selezionarlo (interruttore nello stato ON). Pulsante attivazione/disattivazione cronotermostato; Questo pulsante abilitato in uno dei seguenti due casi ed assume funzioni diverse, di seguito descritte: 1- E attivo il cronotermostato ambiente basato su sonda di temperatura interna (modalit Tamb o, equivalentemente, modalit CUSTOM e consenso CronotT attivo). In questo caso: Per disattivare il cronotermostato ruotare la manopola e posizionare il cursore su quindi premere la stessa. Il pulsante assumer il seguente aspetto ad indicare che il cronotermostato stato disattivato e linterruttore corrispondente sar chiuso (stato ON), cio il sistema NON effettua regolazione sulla temperatura ambiente interno. Per attivare il cronotermostato ruotare la manopola e posizionare il cursore su quindi premere la stessa. Il pulsante assumer il seguente aspetto ad indicare che il cronotermostato attivo. Linterruttore corrispondente sar aperto o chiuso a seconda che la temperatura ambiente interno soddisfi o meno il setpoint ambiente attivo in base alla programmazione del cronotermostato, cio il sistema effettua regolazione sulla temperatura ambiente interno, in base alla programmazione del cronotermostato (per ulteriori informazioni vedi paragrafo 3.4.1.2.3 Cronotermostato).

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2- E attivo il cronotermostato ambiente basato su curva climatica e sonda di temperatura esterna (modalit CrvC o, equivalentemente, modalit CUSTOM e funzione CrvCli attiva), e la funzione curva climatica abilitata nel men di livello utente Abilitazione curva climatica (vedere paragrafo 3.4.1.1.1.2). In questo caso, premendo ripetutamente la manopola con il cursore posizionato sul pulsante di attivazione/disattivazione cronotermostato il simbolo assume in sequenza diversi aspetti ai quali corrispondono le seguenti modalit: : il setpoint della temperatura ambiente quello attivo in base alla programmazione impostata sul cronotermostato. o : il setpoint della temperatura ambiente sempre T3 (livello massimo del servizio riscaldamento o raffrescamento) : il setpoint della temperatura ambiente sempre T2 (livello medio del servizio riscaldamento o raffrescamento) o : il setpoint della temperatura ambiente sempre T1 (livello minimo del servizio riscaldamento o raffrescamento)

NOTA: continuando a premere la manopola la sequenza viene ripetuta. Si noti che la funzione curva climatica rimane attiva in tutte le modalit sopra riportate, quindi in questo caso il sistema effettua SEMPRE regolazione sulla temperatura ambiente interno, basata su curva climatica; ci che cambia solo la scelta del valore del setpoint della temperatura ambiente. ad Se non sussiste alcuno dei due casi sopra descritti, il pulsante assume laspetto indicare che disabilitato. Il sistema non effettua regolazione sulla temperatura ambiente interno. Pulsante di commutazione CONDIZIONAMENTO/RISCALDAMENTO (pulsante presente solo per impianti 2 tubi caldo/freddo); Per passare al funzionamento in Condizionamento ruotare la manopola e posizionare il cursore su quindi premere la stessa. Il pulsante assumer il seguente aspetto

ad indicare che limpianto verr abilitato per il funzionamento in Condizionamento. Per passare al funzionamento in Riscaldamento ruotare la manopola e posizionare il cursore su quindi premere la stessa. Il pulsante assumer il seguente aspetto

ad indicare che limpianto verr abilitato per il funzionamento in Riscaldamento. Pulsante di scelta della priorit di funzionamento riscaldamento o condizionamento del modulo GAHP-GS/WS; (pulsante presente solo per impianti 4 tubi caldo/freddo con unit del tipo GAHP-GS/WS); Per dare la priorit al funzionamento in Condizionamento ruotare la manopola e posizionare il cursore su quindi premere la stessa. Il pulsante assumer il

ad indicare che verr data la priorit al funzionamento in seguente aspetto Condizionamento delle macchine GAHP-GS/WS. Per dare la priorit al funzionamento in Riscaldamento ruotare la manopola e posizionare il cursore su quindi premere la stessa. Il pulsante assumer il

ad indicare che verr data la priorit al funzionamento in seguente aspetto Riscaldamento delle macchine GAHP-GS/WS. Per ulteriori informazioni sullutilizzo del pulsante consultare il libretto duso e manutenzione dellunit GAHP-GS/WS.

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NOTA

In base alla configurazione effettuata alcuni dei pulsanti potranno essere disabilitati. (stato sempre ON). Per ulteriori dettagli consultare il paragrafo Configurazione consensi a pagina 103.
NOTA

Per quanto riguarda il servizio riscaldamento lo spegnimento non implica necessariamente lo spegnimento delle unit. Se infatti sono configurati anche uno o pi servizi di produzione ACS, le unit possono avviarsi per soddisfare richieste ACS. Per garantire lo spegnimento effettivo dellimpianto spegnere anche il o i servizi ACS, come indicato nel paragrafo 2.5 MENU CONTROLLO SERVIZI ACS BASE E SEPARABILE a pagina 15.

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2.5 MENU CONTROLLO SERVIZI ACS BASE E SEPARABILE


Per accedere al men Controllo Impianto ACS seguire le indicazioni riportate di seguito: 1 - Selezionare licona dalla schermata iniziale e premere la monopola per accedere alla schermata di visualizzazione parametri di funzionamento servizi ACS base e separabile. posizionato pi in alto per accedere al men Controllo Servizio ACS 2 - Selezionare il simbolo Base (vedi Zona 5 Figura 2 a pagina 6). posizionato pi in basso per accedere al men Controllo Servizio ACS 3 - Selezionare il simbolo Separabile (vedi Zona6 Figura 2 a pagina 6). 4 - In entrambi i casi (Controllo Impianto ACS Base e Controllo Impianto ACS Separabile) su display comparir la schermata visualizzata in Figura 4. 5 - Laccensione delle macchine che sono utilizzate per la produzione di acqua calda sanitaria necessita anche di una richiesta proveniente da un dispositivo RB100 o RB200; il solo bottone nella posizione ON non sufficiente a far accendere le unit del gruppo ACS. Il servizio ACS Base e il servizio ACS Separabile necessitano ognuno di una specifica richiesta; per ulteriori informazioni vi consigliamo di consultare il libretto dinstallazione e uso del dispositivo RB 100 (codice D-LBR434) e il libretto applicazioni RB 100 (codice D-LBR443), oppure il libretto dinstallazione e uso del dispositivo RB 200 (codice D-LBR632) e il Manuale applicazioni (codice D-LBR630), a seconda del tipo di dispositivo utilizzato. A

LEGENDA: A Interruttore ON/OFF generale

Figura 4 ESEMPIO DI SCHERMATA CONTROLLO SERVIZIO ACS BASE O SEPARABILE

Interruttore ON/OFF Servizio ACS base o separabile. Consente di.accendere/spegnere il corrispondente servizio ACS. Per accendere il servizio ruotare la manopola e posizionare il cursore su premere la stessa. Il pulsante assumer il seguente aspetto linterruttore stato chiuso (ON). quindi

ad indicare che quindi

Per disattivare il servizio ruotare la manopola e posizionare il cursore su premere la stessa. Il pulsante assumer il seguente aspetto linterruttore stato aperto (OFF).

ad indicare che

indica che non possibile selezionare il pulsante. Linterruttore sar Il simbolo ininfluente sullaccensione delle unit. Licona zigrinata appare solo sul DDC Slave in caso di configurazione Multi-DDC, e laccensione/spegnimento (On/Off) corrisipondente servizio ACS pu avvenire solo sul DDC Master. Il bottone sul DDC Slave riflette lo stato del bottone del DDC Master.

Lo spegnimento dei servizi ACS non implica necessariamente lo spegnimento delle unit. Se infatti configurato anche il servizio riscaldamento, le unit possono avviarsi per soddisfare tale servizio. Per garantire lo spegnimento effettivo dellimpianto spegnere anche il servizio riscaldamento, come indicato nel paragrafo 2.4 MENU CONTROLLO SERVIZI CONDIZIONAMENTO/RISCALDAMENTOa pagina 11.

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2.6 MENU SEGNALAZIONI


Il men consente allutente di visualizzare la presenza di anomalie delle unit dellimpianto/i. dalla schermata principale. Per accedere al men segnalazioni selezionare La figura sottostante indica la schermata del men segnalazioni.
LEGENDA: A B Numero progressivo degli eventi in corso per lunit selezionata;

B A I H G M

N D O

Simbolo identificativo dellimpianto; per impianto di per impianto di riscaldamento; condizionamento; C Indicazione dellID macchina; D Frecce di scorrimento per cambiare lunit di cui si stanno visualizzando gli eventi; E Frecce di scorrimento verticale:consentono di visualizzare gli eventi che si sono verificati sullunit; F Indicazione codice evento (Errore: E; Warning: W); G Stringa descrittiva della posizione in cui si trova il cursore; I Stringa descrittiva dellevento; H Stringa descrittiva dellintervento da compiere per risolvere levento verificatosi; M Appartenenza dellanomalia: C : modulo condizionamento; R: modulo riscaldamento; S: scheda elettronica. N Consente di accedere al menu informazioni dellunit selezionata; O Consente di accedere al menu gestione macchine dellunit selezionata NOTA: le lettere C e R non verranno visualizzate per GAHPGS/WS

Figura 5 ESEMPIO DI SCHERMATA DEL MENU SEGNALAZIONI

Allinterno del men segnalazioni vengono visualizzati gli eventi in corso: possibile visualizzare il tipo di evento (warning o errore ) per ogni tipo di macchina. Istruzioni per accedere al men segnalazioni: 1 - Selezionare dalla schermata iniziale per accedere al men principale. . per impianti a due tubi

2 - Dal Men principale selezionare

3 - Selezionare limpianto per il quale si sono verificati degli eventi:

condizionamento/riscaldamento; per limpianto di produzione acqua calda; per limpianto di produzione di acqua refrigerata. Il simbolo che compare a fianco dellicona impianto indica la presenza di anomalie sullo stesso impianto. 4 - Per ricercare lunit in errore selezionare comparir la scritta Nessun Errore. 5 - Utilizzare le frecce di scorrimento verticali presenti sullunit. (particolare D della Figura 5). Se lunit non in errore (particolare E della Figura 5) per visualizzare tutti gli eventi

Il tasto permette di accedere al menu GESTIONE MACCHINE per leventuale reset errori o per leventuale riarmo della centralina fiamma. Il tasto i permette di accedere al MENU INFORMAZIONI relativo alla macchina selezionata.

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2.7 RESET ERRORI


Lopzione consente di resettare le anomalie presenti nellunit selezionata (ad eccezione del blocco centralina fiamma). Per eseguire il Reset Errori seguire le istruzioni sotto riportate: 1 - Selezionare dalla schermata iniziale per accedere al men SEGNALAZIONI. per limpianto di condizionamento,

2 - Selezionare limpianto per il quale si sono verificati degli eventi:

per limpianto di riscaldamento, oppure nel caso il DDC sia configurato per la gestione di un impianto caldo/freddo 2 tubi. Il simbolo che compare a fianco dellicona impianto, indica la presenza di anomalie sullo stesso impianto. 3 - Selezionare per visualizzare la schermata relativa allunit in errore. 4 - Selezionere i per accedere al MENU INFORMAZIONI relativo alla macchina selezionata. 5 - Selezionare per accedere direttamente al menu GESTIONE MACCHINE.

6 - Posizionare il cursore su e premere la manopola per eseguire il reset degli errori. 7 - Attendere lesecuzione delloperazione. Il successo delloperazione verr indicato con il messaggio OK che comparir sul display. 8 - Per uscire selezionare .

NOTA

Il reset errori non effettua il riarmo Centralina fiamma. Per effettuare il riarmo della centralina fiamma necessario spostare il cursore su e premere la manopola per eseguire il reset della centralina fiamma dellunit selezionata.

ATTENZIONE

Il reset errori per i quali viene mostrata la stringa Chiamare Assistenza deve essere eseguito solo da personale qualificato

Non possibile effettuare il reset errori sulle macchine di terze parti.

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2.8 RIARMO CENTRALINA FIAMMA


Lopzione consente di riarmare la centralina fiamma della macchina selezionata in caso di blocco. Per eseguire il reset centralina fiamma in caso di blocco del bruciatore seguire le istruzioni sotto riportate: 1 - Selezionare dalla schermata iniziale per accedere al men principale. per entrare nel menu Gestione macchine. oppure o nel caso il DDC sia configurato per la gestione di un

2 - Dal men principale selezionare 3 - Selezionare limpianto solo impianto caldo/freddo. o

4 - Selezionare la macchina utilizzando

. Il numero identificativo dellunit indicato tra le frecce.

5 - Selezionere i per accedere al menu INFORMAZIONI MACCHINE relativo alla macchina selezionata. 6 - Posizionare il cursore su e premere la manopola per eseguire il reset della centralina fiamma. 7 - Attendere lesecuzione delloperazione. Il successo delloperazione verr indicato con il breve messaggio OK che comparir sul display. 8 - Per uscire selezionare .
NOTA

Per normativa possibile effettuare un numero massimo di 5 tentativi di sblocco fiamma nellarco di 15 min. Se tale numero di tentativi viene superato, la funzione viene disabilitata ed necessario eseguire ulteriori tentativi agendo strettamente sullunit interessata, come descritto sul relativo manuale.

Il riarmo della centralina fiamma pu essere effettuato anche accedendo al menu Errori inziale (per maggiori dettagli vedi paragrafo 2.7 RESET ERRORI a pagina 17).
NOTA

dalla schermata

Il reset errori possibile effettuarlo anche da questo menu: necessario spostare il cursore su manopola per eseguire il reset dellanomalia dellunit selezionata.

e premere la

Non possibile effettuare il reset centralina fiamma sulle macchine di terze parti.

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3 FUNZIONI DEL PANNELLO DIGITALE DI CONTROLLO


3.1 MEN PRINCIPALE
Per accedere al menu principale dalla schermata iniziale selezionare . Il Men Principale composto da 5 sezioni come indicato in figura: Dati funzionali. Gestione Macchine Impostazioni Utente Installazione (vedi capitolo Installazione) Esci

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3.2 DATI FUNZIONALI


Entrando nel men Dati Funzionali si ha accesso a un men a scorrimento che consente di accedere a tutte le informazioni sugli impianti e sulle macchine gestite dal DDC. Riportiamo di seguito le opzioni presenti in questo sotto men: Informazioni PDC Informazioni macchine Dati impianti Assistenza Tecnica Storico eventi Esci

3.2.1 INFORMAZIONI PDC Tramite laccesso a due schermate possibile visualizzare alcuni dati relativi al DDC: ID di rete assegnato al DDC, la temperatura ambiente (che viene visualizzata qualora sia collegata una sonda ambiente), la tensione di alimentazione, lID seriale. Nella seconda schermata indicata la revisione HW, la revisione FW del Boot Loader, la revisione del FW dellapplicativo. Per accedere al men Informazioni PDC seguire le seguenti istruzioni: 1 - Selezionare principale. dalla schermata iniziale per accedere al men

per accedere al men Dati Funzionali; 2 - Selezionare 3 - Ruotare la manopola per selezionare il men Informazioni PDC quindi premere la stessa per accedervi. 4 - Selezionare 1/2 per passare alla seconda schermata. Per ritornare alla prima schermata selezionare 2/2. 5 - Per uscire selezionare .

3.2.2 INFORMAZIONI MACCHINE Tramite laccesso a due o tre schermate possibile visualizzare alcuni dati anagrafici relativi alle unit (Tipo di macchina, ID seriale scheda unit, revisioni HW e FW dellelettronica di bordo) ed altri dati dettagliati relativi al modulo o ai due moduli che compongono lunit (nome dettagliato del modulo, suoi codici principale e secondario separati da un ., infine il numero di matricola). Per accedere al men Informazioni macchine seguire le seguenti istruzioni: 1234Selezionare principale. dalla schermata iniziale per accedere al men

per accedere al men Dati Funzionali; Selezionare Ruotare la manopola per selezionare il men Informaz. macchine quindi premere la stessa per accedervi. Selezionare lunit utilizzando o . LID di rete dellunit selezionata indicato tra le frecce; viene mostrata la prima schermata (1/3, o 1/2) contenente i dati dellunit.

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5 - Selezionare 1/3 o 1/2 per passare alla seconda schermata, contenente i dati del primo modulo. 6 - Se lunit composta da due moduli, selezionare 2/3 per passare alla terza schermata, contenente i dati del secondo modulo. 7 - Selezionando 3/3 (o 2/2 nel caso di unit composta da un solo modulo) possibile tornare alla prima schermata 8 - Per uscire selezionare .

Nel caso di visualizzazione relativa a caldaia o refrigeratore (chiller) di terze parti, che vengono gestite tramite dispositivo Robur Box RB200, la prima schermata mostra la scritta generica Macchina Terze Parti ed i dati ID seriale, versione Hardware e versione Firmware del dispositivo RB200 che gestisce la caldaia o refrigeratore; la seconda schermata mostra una descrizione pi dettagliata del tipo di caldaia o refrigeratore (con o senza controllo del circolatore acqua, con o senza rilevazione errore) ed il valore del corrispondente parametro di configurazione impostato sul dispositivo RB200. 3.2.3 DATI IMPIANTI A configurazione macchine avvenuta (vedere Sezione 4 INSTALLAZIONE) possibile visualizzare i dati funzionali degli impianti gestiti. Per entrare nel sotto men impianti selezionare Dati impianti dal men a tendina. Per visualizzare i dati di funzionamento degli impianti selezionare licona desiderata . Se sono stati configurati due impianti compariranno due icone, una per limpianto caldo, caratterizzata dallicona e

una per limpianto freddo caratterizzata dallicona . Selezionare limpianto di cui si vogliono visualizzare i dati di funzionamento. Un men a tendina consentir di scegliere quali dati visualizzare: Temperat. Impianto Stato Macchine Dati Macchine Esci

3.2.3.1 Temperature Impianto Vengono visualizzate le temperature dell acqua in ingresso e in uscita dallimpianto, il valore della temperatura di set-point impostato e la differenza di temperatura tra ingresso e in uscita dellimpianto di climatizzazione base) o dellimpianto di acqua calda sanitaria base (ACS

(se configurato) o dellimpianto separato di acqua calda (se configurato).

sanitaria (ACS separabile/separato) Selezionare

per passare alla visualizzazione della schermata ).

relativa allimpianto ACS base (comparir Selezionare

per passare alla visualizzazione della schermata ).

relativa allimpianto ACS separabile (comparir Selezionare

per passare alla visualizzazione della schermata )

relativa allimpianto di climatizzazione (comparir Per uscire selezionare .

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NOTA

Per una data temperatura, se essa viene rilevata tramite sonda di collettore (gestita tramite dispositivo RB200) anzich tramite calcolo della media delle sonde macchina, lindicazione tra parentesi sar (sonda) anzich (media).

3.2.3.2 Stato Macchine Attraverso il men Stato Macchine possibile avere una visione completa delle unit in funzione e di quelle in errore ognuna della quali sar identificata con il proprio ID di rete. Sono presenti due schermate:ACCENSIONE e ERRORI. A fianco allID di macchina,per la schermata ACCENSIONE compariranno i seguenti simboli: 1se la macchina accesa. 2 - Se lunit spenta non comparir nessun simbolo a fianco allID macchina. 34se la macchina stata esclusa dallimpianto tramite le opzioni presenti nel men gestione macchine.

se lunit sta svolgendo un ciclo di Defrosting (sbrinamento). Opzione valida solo per unit GAHP-A e GAHP-AR. 5se lunit spenta a seguito del raggiungimento del valore di temperatura di termostatazione limite. Selezionare per visualizzare le unit in errore o in warning. Se la macchina in errore a fianco allID dellunit comparir E. Nella schermata Errori a fianco allID di macchina compariranno i seguenti simboli: 123se la macchina in errore; se la macchina in Warning;

(off-line) se ci sono dei problemi di collegamento tra la macchina e il DDC (le cause per cui si pu verificare loff-line sono diverse: la macchina non alimentata elettricamente, ci sono dei problemi sul cavo di collegamento, la scheda sulla macchina guasta e non riesce a comunicare con il DDC; 4 - Se lunit non in errore non comparir nessun simbolo a fianco allID macchina. Nel caso di impianti a 2 tubi caldo/freddo cio per la produzione alternata di acqua calda/refrigerata i simboli o saranno attivi. per passare alla visualizzazione delle schermate relative Selezionare ai moduli dedicati alla produzione dellacqua refrigerata (comparir ). Selezionare per passare alla visualizzazione delle schermate relative ). ai moduli dedicati alla produzione dellacqua calda (comparir

Per accedere al men seguire le seguenti istruzioni: 1 - Selezionare dalla schermata iniziale per accedere al men principale.

per accedere al men Dati Funzionali. 2 - Selezionare 3 - Ruotare la manopola per selezionare il men Dati Impianti quindi premere la stessa per accedervi.

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4 - Selezionare limpianto di cui si vuole visualizzare lo stato macchine:

per impianti a due tubi

condizionamento/riscaldamento; per limpianto di produzione acqua calda; per limpianto di produzione di acqua refrigerata. Il simbolo che compare a fianco dellicona impianto indica la presenza di unanomalia. 5 - Ruotare la manopola per selezionare il men Stato Macchine quindi premere la stessa per accedervi. 6 - Selezionare per passare alla schermata Errori: a fianco al numero identificativo di ogni unit (ID=macchina) la lettera E indicher la presenza di un errore. 7 - Indifferentemente da una delle due schermate, ruotando la manopola possibile selezionare un ID macchina e, premendo, accedere direttamente al menu Informazioni Macchina. 8 - Per uscire selezionare .

NOTA

Attenzione: dopo avere effettuato la configurazione macchine, il DDC ad ogni accensione ricerca tutte le unit configurate. Le eventuali unit che non vengano trovate verranno considerate in stato off-line. 3.2.3.3 Dati Macchine In questo men si possono leggere i dati caratteristici di funzionamento delle macchine a seconda dellimpianto selezionato o o .

I parametri visualizzabili sono: - Temperature - Tempo di funzionamento - Numero accensioni - Numero sbrinamenti - Numero inversioni - Altri dati

Temperature Si ha una panoramica di tutte le temperature di funzionamento della macchina selezionata il cui ID indicato tra . Per visualizzare le temperature di funzionamento di unaltra unit selezionare . Le temperature visualizzabili dipendono dal tipo di macchina selezionata (AY,ACF GAHP-GS/WS etc..): Di seguito riportiamo lelenco delle temperature che potrebbero essere visualizzate sulla schermata: 1- In Temperatura dellacqua in ingresso allunit; 2- Out Temperatura dellacqua in uscita dallunit; 3- Ext Temperatura dellaria esterna,

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4- Cnd 5- Gen 6- Eva 7- TA1 TA2 8- Mix 9- Fumi 10- GenF

Temperatura del condensatore; Temperatura del generatore; Temperatura dell evaporatore; Sonde ausiliarie. Temperatura miscela aria/gas Temperatura dei fumi Temperatura delle alette del generatore .

Per uscire selezionare

Non possibile visualizzare le temperature di funzionamento delle macchine di terze parti.

Tempo di funzionamento Nella schermata viene indicato il tempo di funzionamento in ore e minuti della macchina. Per visualizzare il tempo di funzionamento di unaltra unit selezionare . Per uscire selezionare .

Numero Accensioni Indicazione del numero di accensioni dellunit. Per uscire selezionare .

Numero Sbrinamenti Indicazione del numero di sbrinamenti dellunit (opzione valida solo per unit GAHP-A e GAHP-AR). Per uscire selezionare .

Numero Inversioni Indicazione del numero di inversioni dellunit (opzione valida solo per unit GAHP-AR). Per uscire selezionare .

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Altri dati Indica altri dati relativi alla macchina selezionata. Per visualizzare i dati di unaltra unit selezionare ; per mostrare la seconda schermata 1/2; 2/2 per passare dalla seconda alla prima schermata. Per uscire selezionare .

Non possibile visualizzare altri dati delle macchine di terze parti.

3.2.4 ASSISTENZA TECNICA Schermata in cui possibile visualizzare informazioni sul centro assistenza pi vicino. Vedi paragrafo 4.4.1.12 Dati Assistenza tecnica per la programmazione dati assistenza tecnica. Per uscire selezionare .

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3.2.5 STORICO EVENTI Allinterno della schermata possibile visualizzare tutti i parametri che caratterizzano un evento di warning o derrore. Tutti gli eventi vengono ordinati cronologicamente dal pi recente al meno recente e viene indicata lora in cui si verifica levento e lora di rientro dello stesso. Per ogni evento vengono fornite le seguenti indicazioni come si evince dalla Figura 6: data, ora, ID macchina, codice di errore o warning,eventuale indicazione del modulo (C Condizionamento, R Riscaldamento) che ha generato levento; lindicazione ON relativa alla comparsa dellevento di warning o derrore; lindicazione OFF relativa alla scomparsa dello stesso. Inoltre, nella zona centrale del display, viene data una breve descrizione del tipo di evento che si verificato. Tutti gli eventi che si verificano vengono memorizzati nel men Storico eventi. La Figura 6 indica la schermata del men Storico eventi.
LEGENDA: A Data rilevamento evento; B Orario rilevamento evento; C Indicatore del numero di eventi: il primo numero indica la posizione cronologica dellevento che si sta visualizzando; il secondo indica il numero totale degli eventi memorizzati dal PDC; D Frecce di scorrimento verticale: consentono di visualizzare in modo cronologico gli eventi che si sono verificati sullimpianto; E Stato dellevento: ON indica il momento in cui si verificato levento; OFF indica il momento in cui rientrato; F Codice numerico descrittivo del tipo di evento; G Stringa descrittiva della funzione evidenziata con il cursore. H Stringa descrittiva dellevento. I ID macchina o dei PDC presenti sul quale si verificato levento visualizzato; L Modulo che ha generato lanomalia: C : modulo condizionamento; R: modulo riscaldamento; S: scheda elettronica. NOTA: le lettere C e R non verranno visualizzate per unit GAHPGS/WS
Figura 6 ESEMPIO DI SCHERMATA DEL MENU STORICO EVENTI

B A I H F

Di seguito riportiamo le istruzioni per accedere al men Storico Eventi: 1 - Dal Men principale selezionare .

per accedere al men Dati Funzionali. 2 - Selezionare 3 - Ruotare la manopola per selezionare il men Storico Eventi quindi premere la stessa per accedervi. 4 - Posizionare il cursore sulle frecce di scorrimento verticale (vedi particolare D della Figura 6) per scorrere gli eventi dal pi recente al meno recente. 5 - Per uscire selezionare .

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3.3

GESTIONE MACCHINE

Il men consente allutente di eseguire alcune operazioni sulle unit controllate dal DDC. Ad ogni macchina associata una schermata allinterno del men Gestione Macchine dove si trovano 5 icone che consentono di gestire lunit. Riarmo centralina fiamma: lopzione consente di riarmare la centralina fiamma della macchina selezionata in caso di blocco. Reset Errori: lopzione consente di resettare le anomalie presenti nellunit selezionata (ad eccezione del blocco centralina fiamma). Esclusione macchina: lopzione consente di escludere dallimpianto la macchina selezionata. Modifica set Parametri: lopzione consente di modificare i parametri impostati sulla scheda della macchina. Per consultare lelenco dei parametri consultare il libretto di installazione dellunit . Set parametri di default: lopzione consente di reimpostare i parametri di default memorizzati allinterno della scheda a bordo macchina. Defrosting manuale: lopzione consente di eseguire il ciclo di defrosting per lunit selezionata (opzione valida solo per GAHP-A e GAHP-AR). 3.3.1 RESET CENTRALINA FIAMMA Per eseguire il reset centralina fiamma in caso di blocco del bruciatore seguire le istruzioni sotto riportate: 1 - Selezionare dalla schermata iniziale per accedere al men principale. . oppure o nel caso il DDC sia configurato per la gestione di un

2 - Dal men principale selezionare 3 - Selezionare limpianto solo impianto caldo/freddo. o

4 - Selezionare la macchina utilizzando

. Il numero identificativo dellunit indicato tra le frecce.

5 - Posizionare il cursore su e premere la manopola per eseguire il reset della centralina fiamma. 6 - Attendere lesecuzione delloperazione. Il successo delloperazione verr indicato con un breve messaggio (OK) che comparir sul display. 7 - Per uscire selezionare .

NOTA

Non possibile effettuare il reset centralina fiamma sulle macchine di terze parti.

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3.3.2 RESET ERRORI Per eseguire il Reset Errori seguire le istruzioni sotto riportate: 1 - Selezionare dalla schermata iniziale per accedere al men principale. . oppure o nel caso il DDC sia configurato per la gestione di un

2 - Dal men principale selezionare 3 - Selezionare limpianto solo impianto caldo/freddo. o

4 - Selezionare la macchina utilizzando

. Il numero identificativo dellunit indicato tra le frecce.

5 - Posizionare il cursore su e premere la manopola per eseguire il reset degli errori. 6 - Attendere lesecuzione delloperazione. Il successo delloperazione verr indicato con un breve messaggio (OK) che comparir sul display. Per uscire selezionare .

NOTA

Il reset errori non opera il riarmo centralina fiamma.


NOTA

Non possibile effettuare il reset errori sulle macchine di terze parti.

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3.3.3 ESCLUSIONE MACCHINE Per escludere lunit dallimpianto seguire le istruzioni sotto riportate: 1 - Selezionare dalla schermata iniziale per accedere al men principale. . oppure o nel caso il DDC sia configurato per la gestione di un

2 - Dal men principale selezionare 3 - Selezionare limpianto solo impianto caldo/freddo. o

4 - Selezionare la macchina utilizzando 5 - Posizionare il cursore su

. Il numero identificativo dellunit indicato tra le frecce.

e premere la manopola per eseguire lesclusione della macchina. indica che la macchina stata esclusa e premere la manopola. Il

Attendere lesecuzione delloperazione. Il simbolo

dallimpianto. Per includere nuovamente lunit nellimpianto selezionare simbolo indica che la macchina inclusa nellimpianto. .

6 - Per uscire selezionare

NOTA

Quando una macchina esclusa, il DDC la considera non utilizzabile; inoltre le eventuali anomalie non vengono indicate. 3.3.4 MODIFICA SET PARAMETRI (Riservato ai Centri Assistenza) Lopzione consente di modificare alcuni parametri impostati sulla scheda della macchina. Il Pannello Digitale dialoga con la scheda e riceve le informazioni relative ai parametri impostati sulla stessa. Loperatore avr la possibilit di modificare, attraverso il DDC, alcuni di questi parametri e di trasmetterli nuovamente alla scheda elettronica a bordo macchina. Lopzione protetta dalla password assistente. La figura sottostante indica un esempio di modifica dei parametri, la sequenza delle operazioni da svolgere correlate alle schermate visualizzate sul display.
NOTA

Non possibile effettuare loperazione modifica set parametri sulle macchine di terze parti.

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3.3.5 SET PARAMETRI DI DEFAULT (Riservato ai Centri Assistenza) Lopzione consente di reimpostare, attraverso il DDC, i parametri di fabbrica memorizzati sulla scheda a bordo macchina. Il Pannello Digitale dialoga con la scheda e riceve le informazioni relative ai parametri di default (impostazioni di fabbrica) impostati sulla stessa (attenzione: parametri di default non sono modificabili ma possibile la sola lettura). Loperatore avr la possibilit di modificare, attraverso il DDC, alcuni di questi parametri e di trasmetterli nuovamente alla scheda macchina. I nuovi parametri trasmessi verranno adottati dalla scheda per il funzionamento dellunit ma la trasmissione non avr alcuna influenza sui parametri di default memorizzati a bordo macchina. Lopzione protetta dalla password assistente.

NOTA

Non possibile effettuare loperazione set parametri di default sulle macchine di terze parti.

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3.4 IMPOSTAZIONI UTENTE


Dal men principale selezionare . Se richiesta digitare la password utente allinterno della tastiera numerica che compare sullo per confermare. Linserimento di una schermo quindi selezionare password errata comporta il ritorno alla schermata del men principale. Lingresso nel men consente la consultazione/impostazione dei seguenti parametri: 3.4.1 3.4.2 3.4.3 impianti PREFERENZE Esci

3.4.1 IMPIANTI Selezionare impianti dal men a tendina. Selezionare limpianto o oppure in funzione del tipo di impianto configurato. Si accede a un men a scorrimento dove sono indicati i parametri che possibile impostare: 3.4.1.1 3.4.1.2 3.4.1.3 Impostazioni acqua Impostazioni ambiente Impostazioni ambiente esterno

3.4.1.1 Impostazioni acqua Nei paragrafi successivi verranno descritte le logiche di funzionamento del Pannello Digitale per consentire alloperatore una corretta impostazione dei parametri acqua quali per esempio la temperatura di Set-point. 3.4.1.1.1 Condizionamento/riscaldamento Le opzioni che possibile impostare, tramite questo men, per i servizi di condizionamento/riscaldamento sono: 3.4.1.1.1.1 Set point default 3.4.1.1.1.2 Abilitazione curva climatica 3.4.1.1.1.3 Fasce Orarie Temperatura Acqua Generali 3.4.1.1.1.4 Fasce Acqua Parziali 3.4.1.1.1.1. Set point default Allinterno della schermata compaiono le temperature di set point dellacqua per il funzionamento in condizionamento e/o riscaldamento a seconda del tipo di impianto configurato.
Impianto produzione acqua refrigerata. Il valore di set-point rappresenta la temperatura desiderata dellacqua alluscita della macchina se nel men installazione stata impostata la termostatazione dellacqua di mandata; in caso contrario la temperatura di set-point rappresenta la temperatura desiderata dellacqua di ritorno alla macchina.

Impianto produzione acqua calda. Il valore di set-point rappresenta la temperatura desiderata dellacqua alluscita della macchina se nel men installazione stata impostata la termostatazione dellacqua di mandata; in caso contrario la temperatura di set-point rappresenta la temperatura desiderata dellacqua di ritorno alla macchina.

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Impianto per la produzione alternata di acqua calda o refrigerata. Set-point Condizionamento: Temperatura dellacqua quando limpianto produce acqua refrigerata. Set-point Riscaldamento: Temperatura dellacqua quando limpianto produce acqua calda. I due Set-points sopra descritti possono fare riferimento alla mandata o al ritorno in funzione delle impostazioni, anche diverse tra loro, fatte nel men installatore.

Configurazione Temperatura di Set-point. Per impostare la temperatura di set-point per i servizi di riscaldamento e/o condizionamento seguire le seguenti istruzioni: 1 - Selezionare dalla schermata iniziale per accedere al men principale.

2 - Selezionare per accedere al men Impostazioni utente. 3 - Se richiesta inserire la password utente nella tastiera numerica che compare sul display. 4 - Dal men a tendina selezionare Impianti. 5 - Selezionare limpianto per il quale si vuole impostare la temperatura di set-point: tubi condizionamento/riscaldamento; per limpianto di produzione acqua calda; di produzione di acqua refrigerata. 6 - Dal men a tendina selezionare Impostazioni acqua. 7 - Dal men a tendina selzionare la voce Condizionamento o Riscaldamento 8 - Dal men a tendina selezionare Set Point Default. 9 - Posizionare il cursore sul valore di temperatura da modificare: per impianti solo freddo per impianti a due per limpianto

comparir

solo il valore della temperatura di set point in condizionamento (Condiz);per gli impianti solo caldo comparir solo il valore della temperatura di set point riscaldamento (Riscal.); per gli impianti caldo freddo compariranno le temperature di set-point del riscaldamento e del condizionamento due tubi (Condiz. e Riscal.). 10 - Premere la manopola per consentire la modifica del valore selezionato. 11 - Ruotare la manopola per modificare il valore di temperatura. 12 - Premere la manopola per confermare il valore impostato. 13 - Per uscire selezionare .
NOTA

Il set-point di default viene utilizzato quando le Fasce Acqua Generali sono disabilitate. Altrimenti il set-point utilizzato in un dato momento quello definito nella fascia acqua attiva (vedi Paragrafo 3.4.1.1.1.3 - Fasce Orarie Temperatura Acqua Generali).

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3.4.1.1.1.2. Abilitazione curva climatica Per abilitare le curve climatiche per i servizi di riscaldamento e/o condizionamento seguire le seguenti istruzioni: 1 - Selezionare dalla schermata iniziale per accedere al men principale.

2 - Selezionare per accedere al men Impostazioni utente. 3 - Se richiesta inserire la password utente nella tastiera numerica che compare sul display. 4 - Dal men a tendina selezionare Impianti. 5 - Selezionare limpianto per il quale si vuole abilitare la curva climatica: per impianti a due tubi

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condizionamento/riscaldamento; per limpianto di produzione acqua calda; per limpianto di produzione di acqua refrigerata. Dal men a tendina selezionare Impostazioni acqua. Dal men a tendina selzionare la voce Condizionamento o Riscaldamento o Condiz./Riscald.. Dal men a tendina selezionare Abilit. Curva clim. Ruotare la manopola e selezionare la voce desiderata Premere la manopola per abilitare/disabilitare la curva climatica. Il simbolo indica che la curva climatica abilitata; il simbolo indica che la curva climatica stata disabilitata .
NOTA

10 - Per uscire selezionare

Labilitazione della curva climatica possibile solo se stata preventivamente scelta una modalit di funzionamento che la preveda (vedere paragrafo Configurazione consensi a pagina 103) Se la curva climatica abilitata, il set point acqua variabile e viene calcolato dal DDC in base alla curva climatica impostata, alla temperatura esterna ed alla temperatura ambiente richiesta. Se la curva climatica disabilitata, verr invece utilizzato il corrispondente setpoint acqua di default (vedi paragrafo 3.4.1.1.1.1).

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3.4.1.1.1.3. Fasce Orarie Temperatura Acqua Generali Lopzione consente di gestire la modalit di funzionamento Fasce Acqua Generali dellimpianto relativamente ai servizi di riscaldamento e condizionamento. Lopzione consente allutente di selezionare fino a 4 intervalli di tempo di accensione dellimpianto allinterno dei quali possibile definire una temperatura di Set-point dellacqua. Si possono impostare sino a 4 fasce orarie giornaliere alle quali possibile abbinare 4 diversi livelli di temperatura. E possibile abilitare/disabilitare ogni fascia programmata senza cancellarla operando sui campi come di seguito descritto. La programmazione pu essere diversificata per i sette giorni della settimana e per i servizi di condizionamento e riscaldamento. Programmazione Fasce Acqua Generali. La Figura 7 indica come si presenta il display del DDC al momento della programmazione delle fasce acqua generali.

LEGENDA: Programmazione fasce temperatura acqua generali; Orario di accensione della fascia; Orario di spegnimento della fascia acqua; Simbolo identificativo dellimpianto per il quale si stanno per impianto di programmando le fasce generali; per impianto di condizionamento;nel caso di riscaldamento; impianti caldo/freddo due tubi un bottone che permette di passare da una programmazione allaltra; E Indicazione del giorno per il quale sta avvenendo la programmazione delle fasce acqua; F Frecce di scorrimento per cambiare il giorno; G Pulsante copia giorno precedente su giorno corrente; H Riquadro per lattivazione della fascia programmata; I Temperatura di Set-point per il periodo programmato; L Stringa descrittiva della funzione evidenziata con il cursore; M Fasce orarie di accensione/spegnimento. A B C D

M L B C I

Figura 7 SCHERMATA PER LA PROGRAMMAZIONE DELLE FASCE TEMPERATURA ACQUA GENERALI

Nel caso di impianti gestiti da pi Pannelli Digitali la programmazione delle Fasce acqua generali sar possibile solo dal DDC definito come Master. Per programmare le fasce orarie di accensione di un giorno tipo seguire le seguenti istruzioni:

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1. 2. 3. 4. 5.

Selezionare

dalla schermata iniziale per accedere al men principale.

Selezionare per accedere al men Impostazioni utente. Se richiesta inserire la password utente nella tastiera numerica che compare sul display. Dal men a tendina selezionare Impianti. Selezionare limpianto per il quale si vogliono programmare le fasce acqua generali: per impianti a

6. 7. 8. 9.

10.

11.

12. 13.

due tubi condizionamento/riscaldamento; per limpianto di riscaldamento; per limpianto di condizionamento. Dal men a tendina selezionare Impostazioni acqua. Dal men a tendina selzionare la voce Condizionamento o Riscaldamento Dal men a tendina selezionare Fasce acqua gen.. Posizionare il cursore sullorario di attivazione della prima fascia quindi premere la manopola. Ruotare la manopola per selezionare lora di attivazione della prima fascia e premere la stessa per confermare. Il cursore si sposter automaticamente sullorario di disattivazione della prima fascia. Procedere come sopra indicato per la programmazione dellorario di disattivazione della prima fascia acqua. Impostazione della temperatura di set-point acqua della fascia oraria programmata. Premere la manopola per modificare il valore di temperatura una volta che il cursore sia posizionato sul numero. Ruotare la manopola per modificare il valore. Premere la manopola per confermare. Il cursore si sposter automaticamente su per lattivazione della fascia programmata. Premere la manopola per abilitare la fascia. Il simbolo indica che la fascia appena programmata stata abilitata. NOTA in qualsiasi momento possibile disabilitare una fascia premendo su . Il simbolo indica che la fascia programmata stata disabilitata. Se necessario procedere in modo analogo ripetendo i punti 9 - 10 11 per la programmazione di altre fasce. Una volta che le fasce desiderate sono state programmate possibile passare al giorno successivo selezionando la freccia in alto a destra . Se si vuole copiare la programmazione del giorno precedente selezionare oppure procedere alla programmazione delle fasce orarie desiderate.

14. Per uscire selezionare . Sul display, nel caso di una anomaia nella programmazione, vengono visualizzati opportuni messaggi di errore: Fascia di durata nulla o (negativa). Fascia sovrapposta ad altra fascia abilitata..

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3.4.1.1.1.4. Fasce Acqua Parziali Opzione programmabile solo per impianti Multi-DDC. Lopzione consente allutente di selezionare fino a 4 fasce orarie di funzionamento per ogni giorno della settimana. La programmazione pu essere diversificata per i sette giorni della settimana e per i servizi di condizionamento e riscaldamento.

ATTENZIONE

Le fasce parziali controllano solamente le macchine direttamente gestite da uno specifico DDC pertanto a seconda del numero di DDC presenti nellimpianto si potranno verificare due situazioni: Limpianto controllato da un unico DDC. Il DDC verr definito Master di default e sar possibile utilizzare SOLAMENTE le fasce dacqua generali. Limpianto controllato da pi di un DDC (MASTER E SLAVE). In questo caso solo uno tra i DDC installati sar definito Master e con questo sar possibile programmare le fasce generali per il controllo dellintero impianto e le fasce parziali per il controllo delle unit direttamente gestite dal DDC Master. Sul/sui DDC Slave sar possibile programmare le fasce parziali con lo scopo di controllare solamente le macchine connesse al DDC in questione. Il gruppo di macchine gestito da un dato DDC funzioner nellintersezione tra le fasce orarie generali e quelle parziali impostate su di esso. Ad esempio se sul DDC Master stata impostata una fascia 0-10 generale e su un DDC Slave una fascia parziale 6-12 le unit gestite da questo DDC Slave avranno il consenso ON solo tra le 6 e le 10. Programmazione Fasce acqua Parziali La programmazione delle fasce acqua parziali ha effetto solo nel caso di impianti gestiti da pi Pannelli Digitali. In tal caso sul DDC Master dimpianto sar possibile programmare le fasce acqua generali dellintero impianto e le fasce acqua parziali di tutte le unit direttamente gestite dallo stesso DDC Master. Su ogni DDC Slave sar possibile programmare le fasce acqua parziali per le unit da tale DDC Slave. Per programmare le fasce orarie di un giorno tipo seguire le seguenti istruzioni. 1 - Selezionare dalla schermata iniziale per accedere al men principale.

2 - Selezionare per accedere al men Impostazioni utente. 3 - Se richiesto inserire la password utente nella tastiera numerica che compare sul display. 4 - Dal men a tendina selezionare Impianti. 5 - Selezionare limpianto per il quale si vogliono programmare le fasce acqua parziali: per impianti a

6789-

10 11 -

due tubi condizionamento/riscaldamento; per limpianto di produzione acqua calda; per limpianto di produzione di acqua refrigerata. Dal men a tendina selezionare Impostazioni acqua. Dal men a tendina selzionare la voce Condizionamento o Riscaldamento. Dal men a tendina selezionare Fasce acqua parz.. Posizionare il cursore sullorario di attivazione della prima fascia quindi premere la manopola. Ruotare la manopola per selezionare lora di attivazione della prima fascia e premere la stessa per confermare. Il cursore si sposter automaticamente sullorario di disattivazione della prima fascia. Procedere come sopra indicato per la programmazione dellorario di disattivazione della prima fascia acqua. Il cursore si sposter automaticamente su per lattivazione della fascia programmata. Premere la manopola per abilitare la fascia. Il simbolo indica che la fascia appena programmata stata attivata. Procedere in modo analogo ripetendo i punti 1 2 3 per la programmazione delle altre fasce richieste.

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12 - Una volta che le fasce desiderate sono state programmate possibile passare al giorno successivo selezionando la freccia in alto a destra . Se si vuole copiare la programmazione del giorno precedente selezionare oppure procedere alla programmazione delle fasce orarie richieste per il nuovo giorno. .

13 - Per uscire selezionare

NOTE

In un dato momento il set-point utilizzato quello impostato per la fascia Temperatura Acqua Generale attiva in quel momento o il set-point di default se le Fasce Temperatura Acqua Generale sono disabilitate. Non possibile utilizzare le Fasce Acqua Generali contemporaneamente con la modalit curva climatica. 3.4.1.1.2 Acqua calda sanitaria Le opzioni che possibile impostare, tramite questo men, per i servizi di produzione acqua calda sanitaria sono: 3.4.1.1.2.1 Fasce acqua impianto base (per servizio ACS base) 3.4.1.1.2.2 Fasce acqua impianto separabile (per servizio ACS separabile) 3.4.1.1.2.1. Fasce acqua impianto base Lopzione consente di gestire la modalit di funzionamento Fasce Acqua Impianto Base del servizio base di acqua calda sanitaria. Lopzione consente allutente di selezionare fino a 4 intervalli di tempo di accensione dellimpianto allinterno dei quali possibile definire una temperatura di Set-point dellacqua.
NOTA

Le fasce acqua ed il relativo set-point vengono presi in considerazione SOLO se sul dispositivo RB100 o RB200 (indispensabile per il controllo dellacqua calda sanitaria) si imposta il parametro Tipo di ingresso di setpoint per il servizio di acqua calda sanitaria come digitale con set point su Pannello Digitale di Controllo. Per maggiori informazioni vi consigliamo di consultare il libretto dinstallazione e uso del dispositivo RB 100 (codice D-LBR434) e il libretto applicazioni RB 100 (codice D-LBR443), oppure il libretto dinstallazione e uso del dispositivo RB 200 (codice D-LBR632) e il Manuale applicazioni (codice D-LBR630), a seconda del tipo di dispositivo utilizzato. Si possono impostare sino a 4 fasce orarie giornaliere alle quali possibile abbinare 4 diversi livelli di temperatura. E possibile abilitare/disabilitare ogni fascia programmata senza cancellarla operando sui campi come di seguito descritto. La programmazione pu essere diversificata per i sette giorni della settimana.

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Programmazione Fasce Impianto Base. La Figura 8 indica come si presenta il display del DDC al momento della programmazione delle fasce acqua impianto base.

LEGENDA:

A B C D

M L B C I

Programmazione fasce impianto ACS base; Orario di accensione della fascia; Orario di spegnimento della fascia acqua; Simbolo che identifica che limpianto per il quale si stanno ; programmando le fasce limpianto di acqua calda sanitaria E Indicazione del giorno per il quale sta avvenendo la programmazione delle fasce acqua; F Frecce di scorrimento per cambiare il giorno; G Pulsante copia giorno precedente su giorno corrente; H Riquadro per lattivazione della fascia programmata; I Temperatura di Set-point per il periodo programmato; L Stringa descrittiva della funzione evidenziata con il cursore; M Fasce orarie di accensione/spegnimento.

Figura 8 SCHERMATA PER LA PROGRAMMAZIONE DELLE FASCE ACQUA IMPIANTO BASE

Nel caso di impianti gestiti da pi Pannelli Digitali la programmazione delle Fasce acqua sar possibile solo dal DDC definito come Master. Per programmare le fasce orarie di accensione di un giorno tipo seguire le seguenti istruzioni: 1. 2. 3. 4. 5. Selezionare dalla schermata iniziale per accedere al men principale.

Selezionare per accedere al men Impostazioni utente. Se richiesta inserire la password utente nella tastiera numerica che compare sul display. Dal men a tendina selezionare Impianti. Selezionare limpianto per il quale si vogliono programmare le fasce acqua generali: per impianti a

due tubi condizionamento/riscaldamento; per limpianto di produzione acqua calda; per limpianto di produzione di acqua refrigerata. 6. Dal men a tendina selezionare Impostazioni acqua. 7. Dal men a tendina selzionare la voce Acqua calda sanitaria. 8. Dal men a tendina selezionare Fasce acq.imp.base. 9. Posizionare il cursore sullorario di attivazione della prima fascia quindi premere la manopola. Ruotare la manopola per selezionare lora di attivazione della prima fascia e premere la stessa per confermare. Il cursore si sposter automaticamente sullorario di disattivazione della prima fascia. Procedere come sopra indicato per la programmazione dellorario di disattivazione della prima fascia acqua. 10. Impostazione della temperatura di set-point acqua della fascia oraria programmata. Premere la manopola per modificare il valore di temperatura una volta che il cursore sia posizionato sul numero. Ruotare la manopola per modificare il valore. Premere la manopola per confermare. 11. Il cursore si sposter automaticamente su per lattivazione della fascia programmata. Premere la manopola per abilitare la fascia. Il simbolo indica che la fascia appena programmata stata abilitata. NOTA in qualsiasi momento possibile disabilitare una fascia premendo su . Il simbolo indica che la fascia programmata stata disabilitata. 12. Se necessario procedere in modo analogo ripetendo i punti 9 - 10 - 11per la programmazione di altre fasce.

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Pannello Digitale di Controllo

13. Una volta che le fasce desiderate sono state programmate possibile passare al giorno successivo selezionando la freccia in alto a destra . Se si vuole copiare la programmazione del giorno precedente selezionare oppure procedere alla programmazione delle fasce orarie desiderate.

14. Per uscire selezionare . Sul display, nel caso di una anomalia nella programmazione, vengono visualizzati opportuni messaggi di errore: Fascia di durata nulla o (negativa). Fascia sovrapposta ad altra fascia abilitata.

3.4.1.1.2.2. Fasce acqua impianto separabile Lopzione consente di gestire la modalit di funzionamento Fasce Acqua Impianto Separabile del servizio separabile per la produzione di acqua calda sanitaria. Lopzione consente allutente di selezionare fino a 4 intervalli di tempo di accensione dellimpianto allinterno dei quali possibile definire una temperatura di Setpoint dellacqua.
NOTA

Le fasce acqua ed il relativo set-point vengono presi in considerazione SOLO se sul dispositivo RB100 o RB200 (indispensabile per il controllo dellacqua calda sanitaria) si imposta il parametro Tipo di ingresso di setpoint per il servizio di acqua calda sanitaria come digitale con set point su Pannello Digitale di Controllo. Per maggiori informazioni vi consigliamo di consultare il libretto dinstallazione e uso del dispositivo RB 100 (codice D-LBR434) e il libretto applicazioni RB 100 (codice D-LBR443), oppure il libretto dinstallazione e uso del dispositivo RB 200 (codice D-LBR632) e il Manuale applicazioni (codice D-LBR630), a seconda del tipo di dispositivo utilizzato. Si possono impostare sino a 4 fasce orarie giornaliere alle quali possibile abbinare 4 diversi livelli di temperatura. E possibile abilitare/disabilitare ogni fascia programmata senza cancellarla operando sui campi come di seguito descritto. La programmazione pu essere diversificata per i sette giorni della settimana.

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Programmazione Fasce Impianto Separabile. La Figura 9 indica come si presenta il display del DDC al momento della programmazione delle fasce acqua impianto separabile.

LEGENDA:

A B C D

M L B C I

Programmazione fasce impianto separabile; Orario di accensione della fascia; Orario di spegnimento della fascia acqua; Simbolo che identifica che limpianto per il quale si stanno ; programmando le fasce limpianto di acqua calda sanitaria E Indicazione del giorno per il quale sta avvenendo la programmazione delle fasce acqua; F Frecce di scorrimento per cambiare il giorno; G Pulsante copia giorno precedente su giorno corrente; H Riquadro per lattivazione della fascia programmata; I Temperatura di Set-point per il periodo programmato; L Stringa descrittiva della funzione evidenziata con il cursore; M Fasce orarie di accensione/spegnimento.

Figura 9 SCHERMATA PER LA PROGRAMMAZIONE DELLE FASCE ACQUA IMPIANTO SEPARABILE

Nel caso di impianti gestiti da pi Pannelli Digitali la programmazione delle Fasce acqua sar possibile solo dal DDC definito come Master. Per programmare le fasce orarie di accensione di un giorno tipo seguire le seguenti istruzioni: 1. 2. 3. 4. 5. Selezionare dalla schermata iniziale per accedere al men principale.

Selezionare per accedere al men Impostazioni utente. Se richiesta inserire la password utente nella tastiera numerica che compare sul display. Dal men a tendina selezionare Impianti. Selezionare limpianto per il quale si vogliono programmare le fasce acqua generali: per impianti a

due tubi condizionamento/riscaldamento; per limpianto di produzione acqua calda; per limpianto di produzione di acqua refrigerata. 6. Dal men a tendina selezionare Impostazioni acqua. 7. Dal men a tendina selzionare la voce Acqua calda sanitaria. 8. Dal men a tendina selezionare Fasce acq. Imp. sep. 9. Posizionare il cursore sullorario di attivazione della prima fascia quindi premere la manopola. Ruotare la manopola per selezionare lora di attivazione della prima fascia e premere la stessa per confermare. Il cursore si sposter automaticamente sullorario di disattivazione della prima fascia. Procedere come sopra indicato per la programmazione dellorario di disattivazione della prima fascia acqua. 10. Impostazione della temperatura di set-point acqua della fascia oraria programmata. Premere la manopola per modificare il valore di temperatura una volta che il cursore sia posizionato sul numero. Ruotare la manopola per modificare il valore. Premere la manopola per confermare. 11. Il cursore si sposter automaticamente su per lattivazione della fascia programmata. Premere la manopola per abilitare la fascia. Il simbolo indica che la fascia appena programmata stata abilitata. NOTA in qualsiasi momento possibile disabilitare una fascia premendo su . Il simbolo indica che la fascia programmata stata disabilitata. 12. Se necessario procedere in modo analogo ripetendo i punti 9 - 10 11 per la programmazione di altre fasce.

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13. Una volta che le fasce desiderate sono state programmate possibile passare al giorno successivo selezionando la freccia in alto a destra . Se si vuole copiare la programmazione del giorno precedente selezionare oppure procedere alla programmazione delle fasce orarie desiderate.

14. Per uscire selezionare . Sul display, nel caso di una anomaia nella programmazione, vengono visualizzati opportuni messaggi di errore: Fascia di durata nulla o (negativa). Fascia sovrapposta ad altra fascia abilitata.

3.4.1.2 Impostazioni ambiente Allinterno di questo men si impostano tutti i parametri necessari nel caso si utilizzi la termostatazione ambiente (Temperatura ambiente interno da riscaldare/climatizzare). E necessario il collegamento di una sonda di temperatura ambiente, fornita come optional, per questa modalit di funzionamento. Per accedere al menu Impostazioni ambiente prima necessario configurare i consensi in modalit Tamb o Crvc (curva climatica) (per ulteriori informazioni consultare il paragrafo Configurazione consensi a pagina 103). I parametri programmabili per questa condizione di funzionamento sono: 3.4.1.2.1 Differenziale 3.4.1.2.2 Set Points Cronotermostato 3.4.1.2.3 Cronotermostato 3.4.1.2.1 Differenziale Allinterno della schermata viene visualizzato i valore del differenziale impostato per il funzionamento in riscaldamento e/o in condizionamento in base al tipo di impianto configurato. NOTA: questa impostazione disponibile solo in modalit Tamb; disabilitata in modalit CrvC.

Programmazione Differenziale Per impostare il o i valori del differenziale della temperatura aria ambiente procedere come di seguito descritto.

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1 - Selezionare

dalla schermata iniziale per accedere al men principale.

2 - Selezionare per accedere al men impostazioni utente. 3 - Inserire, se richiesta, la password utente nella tastiera numerica che compare sul display. 4 - Dal men a tendina selezionare Impianti. 5 - Selezionare licona: per impianti a due tubi condizionamento/riscaldamento; per limpianto di

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produzione acqua calda; per limpianto di produzione di acqua refrigerata. Dal men a tendina selezionare Impostazioni ambiente. Dal men a tendina selezionare Differenziale. Posizionare il cursore sul valore da modificare (Condiz. o Riscal.). Premere la manopola per consentire la modifica del valore selezionato. Ruotare la manopola per modificare il valore del differenziale. Premere la manopola per confermare il valore impostato. . NOTA

12 - Per uscire selezionare

I valori consigliati per il differenziale della temperatura ambiente sono 1C per il Cond., 1C per il Risc.

3.4.1.2.2 Set Points Cronotermostato E possibile programmare sino a 3 livelli di temperatura. I tre livelli di temperatura fanno riferimento alla temperatura dellaria allinterno dellambiente da climatizzare e/o riscaldare. NOTA: T1 corrisponde al livello di servizio minimo (temperatura pi bassa in riscaldamento, temperatura pi alta in condizionamento) di conseguenza possibile impostare solo valori che rispettino tali condizioni (riscaldamento: T1 T2 T3; condizionamento: T3 T2 T1). Programmazione Set Points cronotermostato Lopzione consente di impostare tre valori di temperatura ambiente per il funzionamento in CONDIZIONAMENTO e tre valori di temperatura per il funzionamento in RISCALDAMENTO che verranno poi utilizzati e selezionati durante la programmazione del cronotermostato ambiente. Seguono le istruzioni per limpostazione delle tre temperature. 1 - Selezionare 2 - Selezionare dalla schermata iniziale per accedere al men principale. per accedere al men impostazioni utente.

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3 - Inserire,se richiesta, la password utente nella tastiera numerica che compare sul display; 4 - Dal men a tendina selezionare Impianti. per impianti a due tubi condizionamento/riscaldamento ( in questo caso si 5 - Selezionare licona potranno impostare 6 livelli di temperatura, 3 per limpianto di condizionamento e 3 per limpianto di riscaldamento); per limpianto di produzione acqua calda (in questo caso le temperature da

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impostare saranno 3); per limpianto di produzione di acqua refrigerata (in questo caso le temperature da impostare saranno 3). Dal men a tendina selezionare Impostazioni ambiente. Dal men a tendina selezionare Set Points cronot.. Posizionare il cursore sul primo valore di temperatura in alto a sinistra della schermata. Premere la manopola per consentire la modifica del valore selezionato. Ruotare la manopola per modificare il valore di temperatura. Premere la manopola per confermare il valore impostato. Ripetere le ultime 3 operazioni per impostare le altre temperature. .

13 - Per uscire selezionare

3.4.1.2.3 Cronotermostato Lopzione consente di programmare il cronotermostato. La figura mostra un esempio di programmazione per un giorno tipo. Il cronotermostato consente di impostare un valore di temperatura (T1, T2, T3 oppure OFF) per ogni mezzora del giorno. Affinch limpianto possa funzionare nella modalit cronotermostato occorre collegare al pannello digitale la sonda di temperatura ambiente fornita come optional. A B

Descrizione dei simboli/icone presenti nella schermata principale:


Indica che si sta programmando il cronotermostato per il funzionamento in riscaldamento.

Indica che si sta programmando il cronotermostato per il funzionamento in condizionamento.

Consentono di cambiare il giorno per il quale si sta programmando il cronotermostato.

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Rappresenta il giorno per il quale sta avvenendo la programmazione. Copia giorno precedente:Consente di copiare su questo giorno la programmazione fatta per il giorno precedente. Tasto abilita copia periodo. Consente di copiare rapidamente il livello di temperatura ambiente impostato per un periodo su uno o pi periodi ad esso adiacenti. Frecce A Frecce B Consentono di selezionare uno dei 48 periodi disponibili uno ogni mezzora. Consentono di impostare un livello di temperatura per il periodo selezionato.

La piccola freccia (vedi particolare L di Figura 10 a pagina 44) posta tra le due righe orizzonatali indica per quale periodo di mezzora sta avvenendo la programmazione. Programmazione Cronotermostato Limpiego del cronotermostato consente di selezionare fino a 3 livelli di Temperatura T1, T2 e T3 (es. T3 diurna, T2 notturna e T1 antigelo) pi lo spegnimento (OFF) per ogni periodo selezionato. E possibile programmare un totale di 48 periodi della durata di 30 min ciascuno ad ognuno dei quali possibile attribuire un determinato livello di temperatura (T1, T2, T3 e OFF). La figura sottostante indica la schermata per la programmazione del cronotermostato settimanale. Allinterno sono indicati tutti i pulsanti e i simboli utilizzati per consentire la programmazione.
LEGENDA: A Frecce per la selezione del periodo precedente o successivo: ogni periodo ha la durata di 30 min. E possibile la programmazione di 48 periodi. Simbolo identificativo del tipo di impianto: possibile programmare il cronotermostato per il funzionamento in CONDIZIONAMENTO e/o RISCALDAMENTO. Simbolo identificativo del giorno per il quale sta avvenendo la programmazione. Frecce di selezione giorno precedente o successivo. Pulsante copia giorno precedente su giorno corrente. Frecce per la selezione del Set-point da impostare per il periodo selezionato (T1, T2, T3, OFF). Pulsante abilitazione copia periodo. Indicazione della temperatura di Set-point del periodo indicato. Indicazione oraria del periodo per cui sta avvenendo la programmazione. Simbolo grafico identificativo del periodo per cui sta avvenendo la programmazione.

E
B

A M L

C D E F G

H I L

M Simbolo grafico del livello di temperatura impostato.


Figura 10 SCHERMATA PER LA PROGRAMMAZIONE DEL CRONOTERMOSTATO AMBIENTE

Per eseguire la programmazione del cronotermostato seguire le istruzioni sotto riportate: 1 - Selezionare dalla schermata iniziale per accedere al men principale.

2 - Selezionare per accedere al men impostazioni utente. 3 - Inserire, se richiesta, la password utente nella tastiera numerica che compare sul display; 4 - Dal men a tendina selezionare Impianti. 5 - Selezionare licona: produzione acqua calda; per impianti a due tubi condizionamento/riscaldamento; per l impianto di produzione di acqua refrigerata. per limpianto di

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6 - Dal men a tendina selezionare Impostazioni ambiente. 7 - Dal men a tendina selezionare Cronotermostato. 8 - Solo per impianto caldo/freddo 2 tubi: selezionare il pulsante B per sceglier la modalit di funzionamento per la quale programmare il cronotermostato: per RISCALDAMENTO, per CONDIZIONAMENTO. 9 - Selezionare una delle frecce D come indicato in Figura 10 per scegliere il giorno della settimana; allinterno delle due frecce ci sar una breve descrizione letterale del giorno selezionato ( ). 10 - Selezionare il periodo da programmare utilizzando le frecce A ( ) come indicato in Figura 10. Il simbolo (vedi riferimento L di Figura 10) indicher il periodo che si vuole programmare. 11 - Selezionare il livello di temperatura di set-point per il periodo: possibile selezionare tre livelli di temperatura e lo spegnimento dellimpianto. Posizionare il cursore su una delle frecce F ( ) e premere la manopola per cambiare la temperatura di set-point. In corrispondenza del simbolo compariranno dei quadratini neri in funzione del livello selezionato: Funzionamento in riscaldamento: livello T3; livello T2; livello T1; OFF. Funzionamento in condizionamento: livello T3; livello T2 livello T1; OFF 12 - Selezionare un altro periodo con le frecce A e ripetere loperazione al punto 11. 13 - Se si vuole impostare lo stesso livello di temperatura per un certo numero di periodi adiacenti, abilitare funzione copia periodo utilizzando il pulsante copia periodo . Il simbolo indica che il pulsante copia periodo stato abilitato. Lutilizzo di questa funzione consente di velocizzare le operazioni di programmazione del cronotermostato: per copiare il livello di temperatura sui periodi adiacenti infatti sufficiente utilizzare le frecce A. Per disabilitare la funzione premere nuovamente il pulsante copia periodo. 14 - Una volta terminata la programmazione per i 48 periodi selezionare una delle frecce per cambiare giorno. Nel caso in cui si vogliano programmare i 48 periodi nello stesso modo del giorno precedente utilizzare il pulsante copia giorno precedente . .

15 - Completata la programmazione per tutti i giorni della settimana uscire selezionando

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3.4.1.3 Impostazioni ambiente esterno Allinterno di questo men si impostano tutti i parametri per il modo di funzionamento TEst (Temperatura esterna). Per accedere al menu Impostazioni ambiente esterno prima necessario configurare i consensi in modalit TEst o Crvc (curva climatica (per ulteriori informazioni consultare il paragrafo Configurazione consensi a pagina 84). I parametri programmabili in questa condizione di funzionamento sono: 3.4.1.3.1 Set point 3.4.1.3.2 Differenziale 3.4.1.3.1 Set point Lopzione consente di definire i valori della temperatura esterna nel funzionamento in condizionamento e/o riscaldamento nella modalit TEst (temperatura ambiente esterno). Per uscire selezionare .

Impostazione Set-Point Temperatura Esterna Seguono le istruzioni per limpostazione della temperatura esterna: 1 - Selezionare dalla schermata iniziale per accedere al men principale.

2 - Selezionare per accedere al men impostazioni utente. 3 - Inserire, se richiesta, la password utente nella tastiera numerica che compare sul display; 4 - Dal men a tendina selezionare Impianti. 5 - Selezionare licona per impianti a due tubi condizionamento/riscaldamento; per limpianto di

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produzione acqua calda; per l impianto di produzione di acqua refrigerata. Dal men a tendina selezionare Impostazioni ambiente esterno. Dal men a scorrimento selezionare Set-Point.. Posizionare il cursore sul valore da modificare (Condiz. e/o Riscal.). Premere la manopola per consentire la modifica del valore selezionato. Ruotare la manopola per modificare il valore di temperatura. Premere la manopola per confermare il valore impostato. .

12 - Per uscire selezionare

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3.4.1.3.2 Differenziale Limpostazione di questo parametro necessaria per il modo di funzionamento TEst (temperatura esterna). Allinterno della schermata viene visualizzato i valore del differenziale impostato per il funzionamento in riscaldamento e/o in condizionamento in base al tipo di impianto configurato.

Impostazione Differenziale Per impostare il o i valori del differenziale della temperatura aria esterna procedere come di seguito descritto. 1 - Selezionare dalla schermata iniziale per accedere al men principale.

2 - Selezionare per accedere al men impostazioni utente. 3 - Inserire, se richiesta, la password utente nella tastiera numerica che compare sul display; 4 - Dal men a tendina selezionare Impianti. 5 - Selezionare licona: per impianti a due tubi condizionamento/riscaldamento; per limpianto di

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produzione acqua calda; per l impianto di produzione di acqua refrigerata. Dal men a tendina selezionare Impostazioni ambiente esterno. Dal men a tendina selezionare Differenziale. Posizionare il cursore sul valore da modificare (Condiz. e/o Riscal.). Premere la manopola per consentire la modifica del valore selezionato. Ruotare la manopola per modificare il valore del differenziale. Premere la manopola per confermare il valore impostato. .

12 - Per uscire selezionare

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3.4.2 PREFERENZE Dal men impostazione utente selezionare Preferenze per accedere al men a tendina dove possibile impostare i seguenti parametri: 3.4.2.1 Lingua 3.4.2.2 Data e ora 3.4.2.3 Unit di Misura Temperatura 3.4.2.4 Beeper Allarmi 3.4.2.5 Opzioni Display 3.4.2.6 Impostazione password utente

3.4.2.1 Lingua Le lingue disponibili per la visualizzazione delle indicazioni sul display, sono: italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo. Selezionare Esci per ritornare allelenco delle preferenze.

Nel caso venisse selezionata erroneamente una lingua, attendere 30 minuti affinch il DDC si riporti automaticamente alla schermata principale quindi procedere come segue: 1 - Selezionare dalla schermata iniziale per accedere al men principale.

2 - Selezionare per accedere al men impostazioni utente. 3 - Posizionare il cursore ruotando la manopola sulla seconda stringa del men a tendina quindi premere la stessa. 4 - Comparir un secondo men a tendina dal quale baster selezionare la prima stringa premendo la manopola. 5 - Ruotare la manopola per scegliere la lingua e premere la stessa per confermare. 6 - Attendere il passaggio alla lingua selezionata. 7 - Per uscire selezionare .

3.4.2.2 Data e ora Allinterno della schermata possibile visualizzare e modificare lora e la data corrente.

Impostazione data e ora corrente 1 - Selezionare dalla schermata iniziale per accedere al men principale.

2 - Selezionare per accedere al men impostazioni utente. 3 - Se richiesta inserire la password utente nella tastiera numerica che compare sul display. 4 - Dal men a tendina selezionare Preferenze.

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5 - Ruotare la manopola per far scorrere il cursore verso il basso sino ed evidenziare Data e Ora e premere la manopola per accedere al sotto men. 6 - Per modificare la data e/o lora ruotare la manopola per posizionare il cursore sul valore da modificare. 7 - Premere la manopola e il valore selezionato comincer a lampeggiare. 8 - Ruotare la manopola per cambiare il valore e premere la stessa per confermare. 9 - Per uscire selezionare .
NOTA

Lorologio viene riavviato una volta che stato premuto il pulsante Esci

e se stato selezionato almeno uno dei due campi.

3.4.2.3 Unit di Misura Temperatura Sulla schermata viene visualizzata lunit di misura corrente della temperatura. Per modificare lunita di misura posizionare il cursore su e premere la manopola per confermare. Per uscire selezionare .

3.4.2.4 Beeper Allarmi Il Pannello Digitale di Controllo dotato di emettitore acustico che si attiva ogni qualvolta si verifica un allarme di funzionamento delle unit gestite. Per disattivare il Beeper selezionare e premere la manopola per visualizzare . Per uscire selezionare .

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3.4.2.5 Opzioni Display Lopzione consente di modificare il contrasto del display grafico. Per modificare il contrasto: 1. Posizionare il cursore sul valore di contrasto. 2. Premere la manopola e il numero comincer a lampeggiare. 3. Ruotare la manopola per modificare il valore. 4. Premere la manopola per confermare il livello di contrasto scelto. 5. Selezionando Illuminazione sempre On la retro illuminazione rimane accesa altrimenti si spegner dopo 15 minuti di inattivit dellEncoder. Per uscire selezionare .

3.4.2.6 Impostazione password utente Lopzione consente di impostare/disabilitare la Password Utente. Per limpostazione della Password utente seguire le istruzioni sotto riportate: 1 - Selezionare 23456dalla schermata iniziale per accedere al men principale.

Selezionare per accedere al men impostazioni utente. Dal men a tendina selezionare Preferenze. Selezionare Impost. Pwd utente dal men a tendina. Inserire la password richiesta e selezionare per confermare. per confermare. Ripetere la nuova password e selezionare

Una volta abilitata la passsword sar necessario inserirla tutte le volte che si vorr accedere al Men Impostaz. utente ( ). Ogni volta che si inserisce la password per accedere al men Impostazioni Utente essa rimarr abilitata per 10 minuti a partire da quando si esce da tale men. Di seguito sono riportate le istruzioni per modificare o disabilitare la password utente. 1 - Selezionare 23456dalla schermata iniziale per accedere al men principale.

Selezionare per accedere al men impostazioni utente. Se richiesta inserire la password utente nella tastiera numerica che compare sul display. Dal men a tendina selezionare Preferenze. Selezionare Impost. Pwd Utente dal men a tendina. Solo se gi presente una password utente sulla schermata del DDC comparir una tastiera numerica allinterno della quale introdurre la vecchia password e poi selezionare per confermare.

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7 - La schermata richiede di inserire la nuova password; inserirla e selezionare 8 - Per confermare la nuova password introdurla nuovamente e selezionare .

NOTA

Per disabilitare la password, ai punti 7 e 8 non introdurre una nuova password ma selezionare solo . Nel caso in cui la password utente venga disabilitata non sar pi necessario inserirla per accedere al Men Impostaz. Utente. Nel caso in cui venga introdotta una password sbagliata premere invio e il DDC ritorner al men precedente.

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4 INSTALLAZIONE
4.1 COLLEGAMENTI PANNELLO DIGITALE DI CONTROLLO
ATTENZIONE Prima di procedere con le operazioni di realizzazione dellimpianto elettrico, si invita il Personale professionalmente Qualificato a leggere attentamente le Avvertenze contenute nella Sezione 1 AVVERTENZE GENERALI del presente libretto: forniscono importanti indicazioni riguardanti la sicurezza di installazione e riferimenti normativi. Unerrata installazione pu causare danni a persone, animali o cose, nei confronti dei quali il costruttore non pu essere considerato responsabile.

4.1.1 GENERALIT Il collegamento del Pannello Digitale di Controllo (DDC) prevede: Lalimentazione elettrica del Pannello Digitale di Controllo; Il collegamento del DDC e di tutte le unit, attraverso un cavo CAN-BUS.
NOTA

PRIMA DI EFFETTUARE QUALSIASI OPERAZIONE DI COLLEGAMENTO DEL PANNELLO DIGITALE, DISINSERIRE L'ALIMENTAZIONE ELETTRICA ALLE UNIT AGENDO SULL'INTERRUTTORE GENERALE PREDISPOSTO A CURA DELL'INSTALLATORE ELETTRICO.

Alimentazione elettrica del Pannello digitale di Controllo Il Pannello Digitale di Controllo deve essere alimentato con un trasformatore di sicurezza 230/24 V.a.c. - 50/60 Hz di potenza non inferiore a 20 VA (non fornito); in particolare tale trasformatore deve rispondere alla Norma EN 61558-2-6. Utilizzare un cavo elettrico di connessione 3 x 0,75 mm2 ed effettuare sui morsetti del connettore a 4 poli posto in basso a sinistra (lato posteriore) del DDC i collegamenti rispettando la polarit come nello schema a lato: - morsetto 1 = 24 V; - morsetto 2 = 0 V; - morsetto 3 = terra. La lunghezza massima specificata per questo cavo 1 m. Attenzione: In ogni caso il morsetto 3 del connettore a 4 poli del DDC deve essere collegato a una terra di sicurezza (RCO < 1). Il Pannello Digitale inoltre provvisto di una batteria tampone che, nel caso in cui manchi l'alimentazione elettrica, in grado di mantenere in memoria i valori impostati; la durata della batteria tampone di ca. 7 anni, trascorsi i quali necessario provvedere alla sua sostituzione (rivolgendosi al Centro Assistenza Tecnica ROBUR).

PANNELLO DIGITALE DI CONTROLLO


(vista posteriore)

Rispettare la Polarit: 1 = 24 Vac 2 = 0 Vac Terra obbligatoria

Collegamento del Pannello Digitale di Controllo alle unit Il Pannello digitale di controllo deve essere collegato alle unit attraverso un cavo CAN-BUS, in modo da creare una rete di comunicazione dati, caratterizzata da una serie di n nodi come riportato negli esempi di Figura 11 o Figura 12.

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Pannello Digitale di Controllo

PANNELLO DIGITALE DI CONTROLLO 1 NODO

2 NODO CAVO CAN-BUS (vedi Tabella 1)

3 NODO CAVO CAN-BUS (vedi Tabella 1)

4 NODO CAVO CAN-BUS (vedi Tabella 1)

AYF

AYF

ACF

Figura 11 ESEMPIO COLLEGAMENTO PANNELLO DIGITALE A PIU UNITA SINGOLE SERIE GA

PANNELLO DIGITALE DI CONTROLLO 1 NODO

2 NODO INTERNO

AR

AR
5 NODO INTERNO

AR
4 NODO INTERNO

AR
3 NODO INTERNO

UNITA MULTIPLA CON CAVO CAN-BUS TRA I SINGOLI MODULI GIA COLLEGATO

Figura 12 ESEMPIO COLLEGAMENTO PANNELLO DIGITALE A SINGOLA UNITA PREASSEMBLATA SERIE GAHP

Per lunghezza complessiva del cavo fino a 200 m e rete di comunicazione con MAX 6 nodi (esempio: n.1 Pannello Digitale di Controllo collegato a n.1 RTCF 300-00) utilizzabile un semplice cavo schermato 3 x 0,75 mm2; per tutti gli altri casi prevedere il cavo CAN-BUS disponibile come accessorio Robur o seguire le specifiche sotto riportate.
NOME CAVO Robur ROBUR NETBUS Honeywell SDS 1620 BELDEN 3086A TURCK tipo 530 DeviceNet Mid Cable TURCK tipo 5711 Honeywell SDS 2022 TURCK tipo 531 SEGNALI / COLORE LUNGH. MAX nota ----------

H= NERO

L= BIANCO

GND= MARRONE

450 m

H= NERO

L= BIANCO

GND= MARRONE

450 m

H= BLU H= NERO

L= BIANCO L= BIANCO
ATTENZIONE

GND= NERO GND= MARRONE

450 m 200 m

In tutti i casi, il quarto conduttore non deve essere utilizzato

Tabella 1 - ESEMPIO CAVI CAN-BUS PER COLLEGAMENTO PANNELLO DIGITALE AD UNITA SERIE GA E GAHP

Gli schemi e le modalit per il collegamento del Pannello digitale di Controllo alle unit o ad altri

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dispositivi Robur sono contenuti nei specifici Libretti di Installazione, Uso, Avviamento e Manutenzione forniti a corredo delle unit stesse. Per loperazione di collegamento del DDC si rimanda quindi a questa specifica documentazione. 4.1.2 CONNESSIONI DEL PANNELLO DIGITALE DI CONTROLLO Nella parte posteriore del Pannello Digitale sono collocati i seguenti morsetti di connessione (vedi Figura 13): Connettore a 2 poli per eventuale collegamento di una sonda temperatura aria ambiente fornita come optional (vedi particolare A di Figura 13); Connettore a 3 poli per i contatti del rel segnalazione allarmi (vedi particolare B di Figura 13); Connettore a 4 poli per alimentazione 24 Vac. Il DDC alimentato da un trasformatore con singolo secondario da 24 Vac, 50/60Hz. (vedi particolare C di Figura 13); Connettore a 6 poli per eventuale collegamento comandi di funzionamento esterni (vedi particolare D di Figura 13); Connettore CAN-BUS a 6 poli per collegamento di connessione del DDC con le unit (vedi particolare E di Figura 13). Nella parte frontale del Pannello Digitale collocato il connettore standard 9 vie maschio (porta seriale 232) per collegamento seriale ad un Personal Computer (vedi Figura 1 a pag. 7).
NOTA

In particolari applicazioni pu essere richiesta una segnalazione esterna di allarme per alta temperatura dell'acqua refrigerata e/o bassa temperatura dellacqua calda o per allarme generico che permetta la segnalazione delle eventuali anomalie delle unit. A questo scopo nella parte posteriore del Pannello Digitale presente uno specifico morsetto a 3 contatti (vedi particolare B di Figura 13) per l'attivazione, tramite rel, di una segnalazione di allarme quale una spia, una sirena o altro (per ulteriori informazioni vedi paragrafi 4.4.2.6.7 Configurazione errore di temperatura (solo per DDC Master) a pagina 100 e 4.4.2.4 Configurazione uscita allarmi a pagina 86. Questa connessione deve essere utilizzata solamente per comandare apparecchiature esterne in bassissima tensione di sicurezza (SELV) fino a un massimo di 24 V e con corrente massima di 1 A. Non collegare apparecchiature esterne alimentate a 230 V.
LEGENDA A B
MORSETTI PER EVENTUALE COLLEGAMENTO SONDA ARIA INTERNA O ESTERNA (NTC 10K) (vedi Paragrafo 4.5.3.1.4) MORSETTI PER EVENTUALE COLLEGAMENTO SISTEMI DI ALLARME ESTERNI - morsetto 1 COM - morsetto 2 NO - morsetto 3 NC MORSETTI PER ALIMENTAZIONE 24 Vac PANNELLO DIGITALE Rispettare la polarit di collegamento: - morsetto 1 24 Vac - morsetto 2 0 Vac - morsetto 3 terra - morsetto 4 non utilizzato CONNETTORE A 6 POLI PER EVENTUALI CONSENSI ESTERNI (vedi Paragrafi 4.5.3.1.2 o 4.5.3.1.3) - morsetto 1 R (24 Vac) - morsetto 2 W (consenso riscaldamento) - morsetto 3 Y (consenso condizionamento) - morsetto 4 0 (0 Vac) - morsetto 5 NA (non connesso) - morsetto 6 R (24 Vac) CONNESSIONE CAVO CAN-BUS

A B G

F D C D E

F CONNESSIONE POSTERIORE PORTA RS232 (connettore RJ45)


Connessione alternativa alla connessione frontale, per la stessa porta RS232

CONNESSIONE PORTA RS485 (vedere Paragrafo 4.4.1.13) - morsetto 1 A (TXD/RXD+) - morsetto 2 B (TXD/RXD-) - morsetto 3 Comune (connesso alla massa del sistema e a terra) - morsetto 4 Schermatura cavo (connesso alla massa del sistema e a terra)

Figura 13 VISTA POSTERIORE DEL PANNELLO DIGITALE E DETTAGLIO CONNESSIONI ELETTRICHE

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NOTA

Per effettuare i collegamenti elettrici tra DDC e RB100 vi consigliamo di consultare la Sezione installatore elettrico del libretto fornito a corredo con il dispositivo RB200 (Codice D-LBR434). Per effettuare i collegamenti elettrici tra DDC e RB200 vi consigliamo di consultare la Sezione installatore elettrico del libretto fornito a corredo con il dispositivo RB200 (Codice D-LBR632). FISSAGGIO DEL PANNELLO DIGITALE DI CONTROLLO Il Pannello Digitale di Controllo per installazione interna, deve essere applicato a quadro, eseguendo le seguenti operazioni (vedi Figura 14): realizzare un'apertura di forma rettangolare di dimensioni L 155 x H 151 mm; posizionare il Pannello Digitale sull'apertura effettuata e segnare i 4 punti dei fori da praticare per il fissaggio; realizzare i n. 4 fori da 4 mm; procedere con l'operazione di bloccaggio del Pannello Digitale sull'apertura del quadro eseguendo il fissaggio con le viti ed i dadi (forniti a corredo).

Figura 14 INTERASSE FORI PER IL FISSAGGIO DEL PANNELLO DIGITALE DI CONTROLLO

NOTA

La temperatura operativa del Pannello Digitale 0 50 C. Nel caso di funzionamento con temperature dell'ambiente di installazione negative, fino a -10 C il Pannello Digitale continua a funzionare correttamente ma il display LCD dello stesso potrebbe non essere pi grado di visualizzare i dati.

4.2 DESCRIZIONE DELLE MODALITA DI FUNZIONAMENTO DELLE CALDAIE AUSILIARIE PER IL SERVIZIO CALDO SULLA PARTE DI IMPIANTO BASE
Limitatamente al servizio caldo sulla parte di impianto base (servizi riscaldamento e/o acqua calda sanitaria base) ottenuto con un sistema di generazione misto (pompe di calore e caldaie ausiliarie), sono disponibili due diverse modalit di funzionamento delle caldaie ausiliarie, selezionabili tramite appositi parametri: Modalit Integrazione Questa modalit viene utilizzata per gli impianti nei quali le caldaie ausiliarie integrano, ma non sostituiscono, le pompe di calore in tutto il campo di funzionamento dellimpianto. Ci significa che le pompe di calore possono funzionare anche al massimo carico termico, e quindi che limpianto richiede sempre temperature dellacqua di mandata e di ritorno compatibili con quelle massime ammesse dalle pompe di calore. Ne consegue che la potenza installata (somma della potenza delle pompe di calore e delle caldaie ausiliarie) pari di norma alla potenza totale richiesta dallimpianto.

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Modalit Integrazione e sostituzione Questa modalit viene invece utilizzata per impianti nei quali previsto che, ad alto carico termico, le temperature richieste per lacqua di mandata e/o di ritorno divengano incompatibili con quelle massime ammesse dalle pompe di calore. In questo tipo di impianto quindi, a partire da un determinato carico termico necessario mantenere spente le pompe di calore ed utilizzare solo le caldaie ausiliarie; necessario quindi installare caldaie ausiliarie in grado di fornire il 100% della potenza massima richiesta dallimpianto (potenza nominale di impianto). Pertanto il sistema assume che la potenza nominale di impianto sia pari alla potenza totale delle caldaie ausiliarie, ed eroga questa potenza secondo uno degli schemi seguenti: A - Fin quando possibile (basso e medio carico termico) abilita le pompe di calore ed eventualmente una frazione delle caldaie ausiliarie, in modo che la potenza totale abilitata corrisponda alla potenza nominale di impianto. B - Ad alto carico termico, ed in particolare quando le temperature richieste divengono incompatibili con quelle ammesse dalle pompe di calore, disabilita le pompe di calore ed abilita tutte le caldaie ausiliarie, in modo che la potenza totale abilitata sia ancora pari alla potenza nominale di impianto. Il sistema passa da uno schema di erogazione di potenza allaltro massimizzando lutilizzo delle pompe di calore, per quanto consentito dalle temperature richieste dallimpianto.
NOTA

Se necessario possibile dichiarare esplicitamente il valore della potenza nominale di impianto, utilizzando un apposito parametro; ci utile nel caso in cui la potenza complessiva delle caldaie ausiliarie sia maggiore della potenza nominale di impianto.
NOTA

evidente che questa modalit di funzionamento delle caldaie richiede lutilizzo di setpoint acqua variabile in base alla temperatura esterna (basato su curva climatica), altrimenti il sistema lavorer sempre con temperature acqua non compatibili con le pompe di calore Per la descrizione delle operazioni di impostazione di questi parametri fare riferimento ai paragrafi 4.4.2.6.2 Funzionamento caldaie ausiliarie a pagina 94 e 4.4.2.6.3 Potenza nominale impianto a pagina 95. Generazione warning per prematura sostituzione delle pompe di calore Nel caso di utilizzo della modalit Integrazione e sostituzione, possibile specificare un valore limite della temperatura di mandata o di ritorno; viene utilizzato il valore relativo alla mandata se la regolazione effettuata sulla mandata e quello relativo al ritorno nel caso contrario. Se il passaggio dallo schema A allo schema B (vedere paragrafo precedente) avviene quando la temperatura misurata sul collettore sul quale si effettua la regolazione inferiore al valore limite specificato, viene generato e memorizzato nello storico eventi il warning W1027. Ci consente di evidenziare situazioni nelle quali la disabilitazione delle pompe di calore avvenga con temperatura delacqua di collettore pi bassa di quella stabilita in sede di progetto e che quindi portino ad un minor utilizzo delle pompe di calore; questo warning ha solo funzione informativa, non influenza la funzionalit del sistema. Per ottenere una diagnostica corretta, sar necessario impostare un valore limite adeguato, in base alle caratteristiche dellimpianto.
NOTA

Questi parametri si trovano nelle pagine dei parametri di regolazione del servizio caldo della parte di impianto base (vedere 4.3.1 SERVIZIO RISCALDAMENTO).

Variante della modalit Integrazione e sostituzione: Integrazione e sostituzione progressiva Ancora nel caso di utilizzo della modalit Integrazione e sostituzione, possibile scegliere una impostazione avanzata, che prevede di sostituire le pompe di calore con caldaie ausiliarie in modo progressivo, anzich in un'unica soluzione. Al raggiungimento del limite operativo delle pompe di calore, corrispondente al passaggio dallo schema di erogazione di potenza A allo schema B descritto in precedenza, il sistema prova a sostituire con caldaie ausiliarie una sola pompa di calore (anzich sostituirle tutte come nella modalit Integrazione e sostituzione standard); successivamente riprende a monitorare le temperature; nel momento in cui venga

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nuovamente raggiunta una condizione di limite operativo delle pompe di calore il sistema sostituisce unaltra pompa di calore con potenza generata da caldaie ausiliarie. Questo processo viene ripetuto quando necessario e pu portare alla progressiva sostituzione di tutte le pompe di calore o al loro progressivo reinserimento. Lutilizzo di questa variante avanzata della modalit Integrazione e sostituzione subordinato al soddisfacimento dei seguenti requisiti: Configurazione idraulica delle caldaie in serie alle pompe di calore (vedere il Manuale applicazioni ) Installazione sul collettore di ritorno delle pompe di calore di una sonda di temperatura aggiuntiva
NOTA

Questi due requisiti implicano lutilizzo del dispositivo RB200, in grado di gestire le sonde di temperatura degli effettivi collettori di mandata e ritorno della configurazione idraulica serie, e la sonda aggiuntiva sul collettore di ritorno delle sole pompe di calore. Corretta impostazione di alcuni parametri aggiuntivi, relativi ad un regolatore ausiliario che gestisce la sostituzione ed il reinserimento progressivi delle pompe di calore
NOTA

Questi parametri si trovano nelle pagine dei parametri di regolazione del servizio caldo della parte di impianto base (vedere 4.3.1 SERVIZIO RISCALDAMENTO). Configurazione idraulica delle caldaie ausiliarie in parallelo o in serie alle pompe di calore Indipendentemente dalla modalit di funzionamento delle caldaie ausiliarie, possibile utilizzare la configurazione idraulica in parallelo oppure in serie. Nella configurazione parallelo, le tubazioni di ritorno delle caldaie ausiliarie sono allacciate direttamente al collettore di ritorno di impianto, come quelle delle pompe di calore; analogamente, tutte le tubazioni di mandata sono allacciate al collettore di mandata di impianto. In questo caso, per effettuare la regolazione, il DDC potr usare: Se le caldaie ausiliarie sono moduli AY (Robur), la media delle temperature rilevate dalle sonde di macchina, oppure sonde dedicate di collettore, gestite tramite dispositivo RB200. Se le caldaie ausiliarie sono di terze parti, solo sonde dedicate di collettore, gestite tramite RB200. Nella configurazione serie, le tubazioni di ritorno delle caldaie ausiliarie sono allacciate al collettore di mandata delle pompe di calore e le tubazioni di mandata al collettore di mandata di impianto; solo le tubazioni di ritorno delle pompe di calore sono allacciate al collettore di ritorno di impianto. Questa configurazione vantaggiosa quando limpianto, ad elevato carico termico, richiede temperatura di mandata pi elevata di quella massima erogabile dalle pompe di calore (60 o 65 C a seconda dei modelli) e sviluppa un Delta T pi elevato di quello delle pompe di calore (10 K). In questo caso, per effettuare la regolazione, il DDC dovr sempre utilizzare sonde dedicate di collettore, gestite tramite RB200, che possono essere posizionate sugli effettivi collettori di mandata e ritorno di impianto. Per maggiori informazioni sullargomento si veda il Manuale applicazioni (D-LBR630).

4.3 DESCRIZIONE DELLALGORITMO DI REGOLAZIONE DELLA TEMPERATURA DELLACQUA E DEI RELATIVI PARAMETRI
4.3.1 SERVIZIO RISCALDAMENTO Obiettivo della regolazione Il Pannello Digitale di Controllo effettua la regolazione della temperatura dellacqua con lobiettivo di mantenerla entro una fascia centrata sul setpoint. Lampiezza di tale fascia definita dallapposito parametro Differenziale acqua, come indicato in Figura 15. Il valore di default del parametro di 2 C (cio 1 K rispetto al valore di setpoint); per le normali applicazioni si consiglia di utilizzare tale valore.

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SP DF
Figura 15

DF

SP

Setpoint acqua Differenziale acqua

Per effettuare la regolazione, il DDC gestisce laccensione e lo spegnimento in cascata dei diversi tipi di macchine a disposizione, adeguando la potenza fornita al carico termico dellimpianto. Categorie di macchine In base al loro tipo, le macchine vengono assegnate a categorie aventi propriet diverse tra loro, in modo da consentire al pannello di controllo di gestire i vari tipi di macchina con logica e parametri differenziati. Allinterno di una categoria, le macchine hanno invece caratteristiche equivalenti. In modo riscaldamento, le categorie esistenti sono: Categoria 1 A questa categoria vengono assegnati automaticamente i moduli caldo di tutti gli attuali tipi di pompe di calore Robur. Categoria 2 Questa categoria riservata per prodotti Robur futuri. Categoria 3 A questa categoria vengono assegnati automaticamente tutti gli attuali tipi di caldaie Robur della linea AY. Categorie 4 - 7 A queste categorie possono essere assegnate dallinstallatore le eventuali caldaie di terze parti. Per le istruzioni di impostazione vedere il paragrafo 4.4.1.9 Categoria prodotti di terze parti a pagina 76. Potenza macchine di una categoria Per ogni categoria viene definita, tramite un parametro, la potenza della singola macchina ad essa appartenente. Per le categorie 1 e 3 (pompe di calore e caldaie AY) il valore preimpostato e non modificabile, ed pari a 35 kW. Per ognuna delle categorie 4-5-6-7 (caldaie di terze parti) il valore impostabile dallinstallatore da 1 a 1680 kW. Priorit di accensione di una categoria Ad ogni categoria associata una priorit di accensione, espressa tramite un parametro di valore da 0 a 6, che determina la precedenza di utilizzo delle macchine appartenenti a tale categoria; ad un valore pi elevato corrisponde una priorit pi elevata. Per la categoria 1 (pompe di calore Robur) il valore, impostato automaticamente e non modificabile, 6, corrispondente alla massima priorit. Per la categoria 3 (caldaie Robur AY) il valore impostato di default 4, ma pu essere modificato nel range da 0 a 4. Per le categorie 4-5-6-7 (caldaie di terze parti) il valore impostato di default 3; di nuovo, esso pu essere modificato nel range da 0 a 4. Pertanto il sistema accender sempre prima le pompe di calore ed utilizzer le caldaie solo quando il carico termico superiore alla potenza installata in pompa di calore; linstallatore pu decidere la priorit di accensione relativa di tutte le categorie utilizzate per caldaie, Robur e di terze parti. Si noti che possibile assegnare la stessa priorit di accensione a pi categorie utilizzate per caldaie; il DDC manterr bilanciato il tempo di funzionamento delle caldaie appartenenti a categorie di pari priorit. Numero di stadi di una categoria Per ogni categoria viene definito il numero di stadi utilizzati dal sistema di regolazione; esso determinato da un parametro, impostabile nel range da 1 a 10. Il parametro deve sempre essere impostato al valore corrispondente al numero di stadi desiderato.

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Nel caso in cui il numero di macchine non sia un multiplo esatto del valore del parametro, il sistema utilizzer il numero di stadi corrispondenti al valore del parametro, ma gli stadi non saranno omogenei, cio saranno costituiti da quantit diverse di macchine. Il DDC manterr bilanciato il tempo di funzionamento delle macchine, modificando ogni 24 ore lassegnamento delle macchine ai vari stadi della categoria.
NOTA

Quando si impostano inizialmente i valori del numero di stadi di ogni categoria, o nel caso essi vengano successivamente variati, necessario modificare anche limpostazione di altri parametri; si consiglia di vedere il paragrafo Valori di default dei parametri ed indicazioni per una corretta scelta dei loro valori (categorie 1 e 3) a pag.103 ed in particolare la Tabella 2.

Tempo di inibizione, integrale di abilitazione e integrale di inibizione di una categoria; descrizione dellalgoritmo di regolazione Per ogni categoria vengono anche definiti questi tre parametri, che influenzano lalgoritmo di regolazione utilizzato dal sistema per mantenere la temperatura dellacqua allinterno della fascia differenziale. Il regolatore opera accendendo o spegnendo le macchine che costituiscono i vari stadi delle varie categorie. Quando il regolatore sta operando sugli stadi di una data categoria, utilizza i valori dei tre parametri corrispondenti a tale categoria; ci consente di ottimizzare la regolazione in base alle caratteristiche della specifica categoria (numero e potenza degli stadi, tipologia di generatore di calore). Nel seguito viene illustrato lalgoritmo di regolazione tramite un esempio di evoluzione nel tempo della temperatura dellacqua; si assume che il sistema sia costituito da due stadi appartenenti ad ununica categoria e che la condizione iniziale sia con macchine tutte spente e temperatura dellacqua entro la fascia differenziale. Nella descrizione seguente fare riferimento alla Figura 16. A. Zona 1 del grafico di Figura 16: finch la temperatura dellacqua rimane entro la fascia differenziale centrata intorno al setpoint, il regolatore mantiene tutte le macchine spente. B. Punto 2: quando la temperatura dellacqua, calando, esce dalla fascia differenziale, il regolatore accende le macchine che costituiscono il primo stadio della categoria a pi alta priorit. Nota: nel seguito, laccensione delle macchine che costituiscono un dato stadio verr definita per brevit accensione dello stadio. C. Zona 3: se lenergia fornita dal primo stadio tale da far risalire rapidamente la temperatura dellacqua allinterno della fascia differenziale e da mantenercela, il regolatore non opera altri interventi e mantiene acceso il primo stadio. D. Punto 4 e zona 5: se lenergia fornita dal primo stadio provoca la salita della temperatura dellacqua fino oltre la fascia differenziale, il regolatore spegne il primo stadio e lo mantiene spento nella zona 5. E. Punto 6 e zona 7: in questo caso lenergia fornita dal primo stadio non sufficiente a provocare una rapida risalita della temperatura dellacqua; dopo aver riacceso il primo stadio nel punto 6, il regolatore, trascorso un ritardo pari al valore inserito per il parametro tempo di inibizione, inizia a calcolare il deficit di energia, rappresentato dallarea tratteggiata della zona 7; se larea tratteggiata raggiungesse il valore impostato per il parametro integrale di abilitazione, il regolatore sbloccherebbe il secondo stadio e lo accenderebbe. Nel caso rappresentato nella zona 7, invece, la temperatura dellacqua risale allinterno della fascia differenziale prima che larea tratteggiata raggiunga tale valore, pertanto il regolatore non accende il secondo stadio, ma mantiene acceso il primo stadio, in quanto la temperatura dellacqua rimane allinterno della fascia differenziale. F. Punto 8 e zona 9: analogamente al caso descritto in D., il regolatore spegne il primo stadio nel punto 8 e lo mantiene spento nella zona 9. G. Punti 10 e 11 e zona 12: la situazione simile a quanto descritto in E., ma in questo caso, dopo il ritardo pari al tempo di inibizione, larea tratteggiata che rappresenta il deficit di energia raggiunge il valore impostato per il parametro integrale di abilitazione, quindi il regolatore sblocca il secondo stadio e lo accende (nel punto 11); lo mantiene poi acceso nella zona 12, cio fino a quando la temperatura dellacqua al di sotto o allinterno della fascia differenziale. H. Punto 13 e zona 14: analogamente al caso descritto in D. per il primo stadio, se lenergia fornita dal secondo stadio provoca la salita della temperatura dellacqua fino oltre la fascia differenziale, il regolatore

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spegne il secondo stadio nel punto 13 e inizia a calcolare leccesso di energia, rappresentato dallarea tratteggiata della zona 14; se larea tratteggiata raggiungesse il valore impostato per il parametro integrale di inibizione, il regolatore bloccherebbe il secondo stadio e spegnerebbe il primo stadio. Nel caso rappresentato nella zona 14, invece, la temperatura dellacqua rientra nella fascia differenziale prima che larea tratteggiata raggiunga tale valore, pertanto il regolatore non blocca il secondo stadio e mantiene acceso il primo stadio. Il secondo stadio viene mantenuto spento in tutta la zona 14. I. Punto 15 e zona 16: poich il secondo stadio non stato bloccato, esso viene riacceso immediatamente quando la temperatura dellacqua, calando, esce dalla fascia differenziale, e viene mantenuto acceso nella zona 16. Punti17 e18 e zona 19: la situazione simile a quanto descritto in H.: il regolatore spegne il secondo stadio nel punto 17, ma in questo caso nel successivo punto 18 larea tratteggiata che rappresenta leccesso di energia raggiunge il valore impostato per il parametro integrale di inibizione; pertanto nel punto 18 il regolatore blocca il secondo stadio e spegne il primo; mantiene poi questo stato nella zona 19. Nella zona 19 il sistema si trova quindi nuovamente nella situazione della zona 1, descritta in A.; pertanto tutte le possibili evoluzioni successive del sistema rientrano nella casistica gi descritta; ad esempio, nel punto 20 verr nuovamente acceso il primo stadio, come avvenuto in precedenza nel punto 2.

J.

possibile sintetizzare il funzionamento dellalgoritmo di regolazione con le seguenti regole:

In un dato momento, il regolatore lavora con un certo numero di stadi sbloccati ed i rimanenti bloccati. Il primo stadio della categoria di pi alta priorit non mai bloccato. Tutti gli stadi bloccati sono sempre spenti; tutti gli stadi sbloccati, tranne lultimo, sono sempre accesi;
lultimo stadio sbloccato viene acceso o spento quando la temperatura dellacqua, rispettivamente calando o salendo, esce dalla fascia differenziale. Uno stadio bloccato viene sbloccato (e acceso) se larea che rappresenta il deficit di energia, calcolata a partire dalla scadenza del tempo di inibizione, raggiunge il valore integrale di abilitazione (Figura 16). Uno stadio sbloccato viene bloccato (e lo stadio precedente viene spento) se larea che rappresenta leccesso di energia raggiunge il valore integrale di inibizione.

NOTE

La tecnica di sblocco e blocco degli stadi, basata sugli integrali di abilitazione e di inibizione,
permette di centrare la potenza di generazione adattandola al carico dellimpianto. In una data condizione di carico, il sistema mantiene stabilmente alcuni stadi spenti e tutti gli altri, tranne uno, accesi; lo stadio rimanente viene acceso e spento alternativamente per regolare la temperatura dellacqua, mantenendola entro la fascia differenziale. Tale regolazione adatta la potenza di generazione anche a fronte di fluttuazioni contenute del carico. A seguito, invece, di variazioni significative del carico, uno o pi stadi ulteriori vengono bloccati o sbloccati in successione, fino a riportare la potenza di generazione quasi in equilibrio con il carico; a questo punto il sistema torna a regolare accendendo e spegnendo alternativamente un singolo stadio. Il tempo di inibizione permette di tenere conto del fatto che le macchine iniziano a produrre energia solo dopo un certo tempo dallavvio; a partire dal momento in cui il regolatore ha acceso uno stadio, il tempo di inibizione consente di aspettare che si produca leffetto sulla regolazione di tale stadio, prima di iniziare a calcolare il difetto di energia ancora presente e potenzialmente arrivare ad accendere un ulteriore stadio. Pertanto i valori di questo parametro sono legati alle caratteristiche dei vari tipi di macchina. Come gi accennato in precedenza, nel caso siano presenti pi categorie di macchine, al crescere del carico termico il sistema accende prima tutti gli stadi disponibili della categoria di priorit pi alta, poi, se necessario, passa ad accendere gli stadi della categoria di priorit immediatamente pi bassa, e cos via; al calare del carico termico il sistema spegne gli stadi nellordine inverso. Il regolatore utilizza di volta in volta i valori dei parametri definiti per la categoria a priorit pi bassa che ha almeno uno stadio acceso; ad esempio, nel caso di sistema con due categorie di macchine, il regolatore utilizza i valori definiti per la categoria a priorit pi alta fino a quando sono accesi solo stadi di tale categoria; dal momento in cui viene acceso almeno uno stadio della seconda categoria, passa ad utilizzare i valori dei parametri di essa; torna ad utilizzare i valori della prima categoria quando tutti gli stadi della seconda vengono nuovamente spenti.

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18

19

20

10

11

12

13

14

15

16

17

Int. inib.

Tinib

Tinib

Figura 16

OFF

ON

Stadio II

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Tempo minimo di accensione di una categoria Per ogni categoria presente questo ulteriore parametro. Esso permette di definire il tempo minimo di accensione di ogni stadio della categoria ed ha lo scopo di evitare che le macchine vengano mantenute accese per un tempo troppo breve, con impatto negativo sul rendimento delle stesse. In pratica, quando un stadio viene acceso, esso pu essere spento solo dopo che trascorso il tempo minimo di accensione, indipendentemente dalle regole dellalgoritmo di regolazione descritte nel relativo paragrafo; ad esempio, con riferimento alla Figura 16, se lintervallo di tempo tra i punti 2 e 4 fosse inferiore al tempo minimo di accensione, lo spegnimento del primo stadio non avverrebbe nel punto 4, ma pi tardi, allo scadere appunto del tempo minimo di accensione calcolato a partire dal punto 2. evidente che lutilizzo di un valore troppo elevato di questo parametro pu portare ad una cattiva regolazione, in quanto il rispetto del tempo minimo di accensione provocher violazioni frequenti e consistenti delle regole del normale algoritmo; per contro, un valore troppo basso permetter accensioni di breve durata delle macchine, a scapito del rendimento. Valori di default dei parametri ed indicazioni per una corretta scelta dei loro valori (categorie 1 e 3) Valori di default Parametro Potenza macchina Priorit Tempo di inibizione Tempo minimo di accen. Numero di stadi Valore Categ. 1 35 kW 6 5 minuti 7 minuti 10 Valore Categ. 3 35 kW 4 2 minuti 3 minuti 10 Consigli di impostazione Non Modificabile Non Modificabile Usare i valori di default Usare i valori di default Usare il valore massimo consentito dal numero di macchine presenti Utilizzare la configurazione semi automatica (vedi paragrafo 4.4.2.6.4 Parametri di regolazione a pagina 96), che calcola il valore di questi parametri in base agli altri dati impostati per tutte le categorie; il calcolo viene eseguito quando si esce dal pannello di configurazione

Integrale di abilitazione

6 C * minuti

6 C * minuti

Integrale di inibizione

8 C * minuti

8 C * minuti

Tabella 1 VALORI DI DEFAULT PARAMETRI DI REGOLAZIONE SERVIZIO RISCALDAMENTO (categorie 1 e 3)

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Valori di default dei parametri ed indicazioni per una corretta scelta dei loro valori (categorie 4 - 7) Valori di default Parametro Potenza macchina Priorit Tempo di inibizione Tempo minimo di accensione Numero di stadi Integrale di abilitazione Valore Categ. 4 - 7 35 kW 3 2 minuti 3 minuti 10 6 C * minuti Consigli di impostazione Impostare il valore della potenza in kW della singola macchina appartenente alla categoria Impostare un valore tra 0 e 4 Impostare un valore adeguato al tipo di macchina utilizzato Impostare un valore adeguato al tipo di macchina utilizzato Usare il valore massimo consentito dal numero di macchine presenti Utilizzare la configurazione semi automatica (vedi paragrafo 4.4.2.5.4 Parametri di regolazione 89), che calcola il valore di questi parametri in base agli altri dati impostati per tutte le categorie; il calcolo viene eseguito quando si esce dal pannello di configurazione

Integrale di inibizione

8 C * minuti

Tabella 2 - VALORI DI DEFAULT PARAMETRI DI REGOLAZIONE SERVIZIO RISCALDAMENTO (categorie 4 - 7)

Linee guida per la taratura dei parametri in base allosservazione del comportamento dellimpianto I valori per gli integrali impostati automaticamente utilizzando la configurazione semi automatica sono riferiti ad impianti con inerzia termica nella norma. Qualora fosse necessario regolare impianti con valori di inerzia molto bassi oppure molto alti, possibile che sia necessario tarare diversamente i parametri di regolazione. Di seguito vengono riportate alcune linee guida: Il primo indicatore di un impianto regolato bene che a regime (con carico costante) vi sia un solo stadio intermittente. Se invece si osserva che vi sono pi stadi intermittenti in condizioni di regime, necessario aumentare gli integrali, sia di inibizione sia di abilitazione. Se si osserva troppa lentezza in risposta a variazioni di carico o di setpoint: o ridurre gli integrali, sia di inibizione sia di abilitazione; o ridurre il numero di stadi, solo dopo aver agito con lopzione precedente. Se si osservano intermittenze troppo frequenti di un solo stadio: o massimizzare il numero di stadi; o aumentare il differenziale (default = 2C) senza esagerare per non discostarsi troppo dal setpoint. Se si osservano sovraelongazioni troppo marcate (la temperatura sale troppo oltre il setpoint): o ridurre lintegrale di inibizione; Se si osservano sottoelongazioni troppo marcate (la temperatura scende troppo sotto al setpoint): o ridurre lintegrale di abilitazione; Quando viene richiesto un setpoint molto vicino ai limiti operativi delle macchine, se il carico basso il sistema regoler male in quanto le macchine tenderanno ad andare continuamente in termostatazione limite. Per evitare questo fenomeno che peggiora sensibilmente il rendimento, necessario intervenire con lattivazione della curva climatica o in alternativa riduzione del setpoint (in riscaldamento). Nel caso di impianti a circolatore comune, dove il fenomeno particolarmente marcato, possibile intervenire anche con una riduzione del numero di stadi. Ritardo circolatori di caldaie di terze parti Per le sole categorie 4, 5, 6 e 7, destinate alle caldaie di terze parti, pu essere presente anche questo parametro. Per una data categoria, il parametro presente quando ad essa siano assegnate caldaie del tipo con circolatore dedicato controllato dal sistema Robur; esso ha lo scopo di stabilire il ritardo di spegnimento di

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questo tipo di circolatore. Se ad una categoria sono assegnate pi caldaie di questo tipo, il ritardo di spegnimento sar lo stesso per tutti i circolatori di tali caldaie. Temperatura limite mandata e ritorno Per la sola categoria 1, destinata alle pompe di calore, possono essere presenti anche questi parametri. In particolare, i parametri saranno presenti in caso si utilizzi la modalit di funzionamento delle caldaie ausiliarie Integrazione e sostituzione. Per dettagli sul significato di questi parametri, fare riferimento al paragrafo 4.2 DESCRIZIONE DELLE MODALITA DI FUNZIONAMENTO DELLE CALDAIE AUSILIARIE PER IL SERVIZIO CALDO SULLA PARTE DI IMPIANTO BASE a pag 55. Parametri regolatore ausiliario per modalit Integrazione e sostituzione progressiva Per la sola categoria 1, destinata alle pompe di calore, possono essere presenti anche questi parametri. In particolare, i parametri saranno presenti in caso si utilizzi la modalit di funzionamento delle caldaie ausiliarie Integrazione e sostituzione progressiva. Per dettagli sul significato di questi parametri, fare riferimento al paragrafo 4.2 - DESCRIZIONE DELLE MODALITA DI FUNZIONAMENTO DELLE CALDAIE AUSILIARIE PER IL SERVIZIO CALDO SULLA PARTE DI IMPIANTO BASE a pag 55. Impostazione dei parametri Per la descrizione delle operazioni di impostazione dei parametri fare riferimento al paragrafo 4.4.2.6.4 Parametri di regolazione a pagina 96 relativo alle impostazioni della parte di impianto base. 4.3.2 SERVIZIO ACQUA CALDA SANITARIA (ACS) Servizio ACS sulla parte di impianto base Per quanto riguarda il servizio ACS base, ossia fornito contemporaneamente al servizio riscaldamento e sugli stessi tubi, la regolazione identica a quella descritta in precedenza per il servizio riscaldamento ed utilizza gli stessi valori dei parametri. Servizio ACS sulla parte di impianto separabile Per il servizio ACS fornito sui tubi della parte di impianto separabile, lalgoritmo di regolazione identico a quello descritto per limpianto riscaldamento; in questo caso per vengono utilizzati valori dei parametri dedicati per consentire una differenziazione della regolazione; per limpostazione di essi fare riferimento al paragrafo 4.4.2.5.4 Parametri di regolazione a pagina 89 relativo alle impostazioni della parte di impianto separabile. I valori di default dei parametri sono identici a quelli della parte di impianto base.
NOTA

In questo caso non sono mai presenti i parametri Temperatura limite mandata e ritorno e Parametri regolatore ausiliario per modalit Integrazione e sostituzione progressiva in quanto la modalit di funzionamento delle caldaie ausiliarie Integrazione e sostituzione non prevista per la parte di impianto separabile. 4.3.3 SERVIZIO CONDIZIONAMENTO Descrizione generale Lalgoritmo utilizzato per la regolazione della temperatura dellacqua identico a quello della modalit riscaldamento, fatta salva linversione della logica, grazie alla quale gli stadi vengono accesi quando la temperatura pi alta dellobiettivo e spenti quando si abbassa; pertanto per una descrizione dellalgoritmo fare riferimento al paragrafo 4.3.1 SERVIZIO riscaldamento a pagina 57. Anche in condizionamento esiste il parametro Differenziale acqua, con valore di default = 2C e con lo stesso significato descritto per la modalit riscaldamento. Categorie di macchine e valori default dei parametri Per il servizio condizionamento sono definite le seguenti categorie: Categoria 1 A questa categoria vengono assegnati automaticamente i moduli freddo di tutti gli attuali tipi di chiller e pompe di calore Robur. Categorie 2 e 3 Queste categorie sono riservate per prodotti Robur futuri. Categorie 4 - 7

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A queste categorie possono essere assegnate dallinstallatore gli eventuali chiller di terze parti. Per le istruzioni di impostazione vedere Tabella 4 a pagina 65. Per la categoria 1 (chiller e pompe di calore) il valore preimpostato e non modificabile, ed pari a 17 kW. Per ognuna delle categorie 4-5-6-7 (chiller di terze parti) il valore impostabile dallinstallatore da 1 a 1680 kW. Per la categoria 1 il valore impostato di default 6, per le categorie 4-5-6-7 3. Per tutte le categorie la priorit di accensione liberamente impostabile nel range completo da 0 a 6; pertanto possibile ottenere qualsiasi ordine di accensione tra unit Robur e di terze parti. Si noti che possibile assegnare la stessa priorit di accensione a pi categorie; come in modalit riscaldamento, il DDC manterr bilanciato il tempo di funzionamento delle macchine appartenenti ad una data categoria ed anche di quelle appartenenti a categorie di pari priorit. Valori di default dei parametri ed indicazioni per una corretta scelta dei loro valori (categoria 1) Parametro Potenza macchina Priorit Tempo di inibizione Tempo minimo di accen. Numero di stadi Integrale di abilitazione Valori di default Valore Categoria 1 17 kW 6 7 minuti 10 minuti 10 6 C * minuti Consigli di impostazione Non Modificabile Impostare un valore da 0 a 6 Usare i valori di default Usare i valori di default Usare il valore massimo consentito dal numero di macchine presenti Utilizzare la configurazione semi automatica (paragrafo 4.4.2.6.4 Parametri di regolazione a pag. 96) che calcola il valore di questi parametri in base agli altri dati impostati per tutte le categorie; il calcolo viene eseguito quando si esce dal pannello di configurazione

Integrale di inibizione

8 C * minuti

Tabella 3 - VALORI DI DEFAULT PARAMETRI DI REGOLAZIONE SERVIZIO CONDIZIONAMENTO (categorie 1 )

Valori di default dei parametri ed indicazioni per una corretta scelta dei loro valori (categorie 4 - 7) Valori di default Parametro Potenza macchina Priorit Tempo di inibizione Tempo minimo di accensione Numero di stadi Integrale di abilitazione Valore Categ. 4 - 7 17 kW 3 7 minuti 10 minuti 10 6 C * minuti Consigli di impostazione Impostare il valore della potenza in kW della singola macchina appartenente alla categoria Impostare un valore tra 0 e 6 Impostare un valore adeguato al tipo di macchina utilizzato Impostare un valore adeguato al tipo di macchina utilizzato Usare il valore massimo consentito dal numero di macchine presenti Utilizzare la configurazione semi automatica (paragrafo 4.4.2.6.4 Parametri di regolazione a pag. 96), che calcola il valore di questi parametri in base agli altri dati impostati per tutte le categorie; il calcolo viene eseguito quando si esce dal pannello di configurazione

Integrale di inibizione

8 C * minuti

Tabella 4 - VALORI DI DEFAULT PARAMETRI DI REGOLAZIONE SERVIZIO CONDIZIONAMENTO (categorie 4 - 7)

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Per le linee guida qualitative per modifica integrali in base ad osservazione del comportamento regolazione impianto, fare riferimento a quanto detto per la modalit riscaldamento (vedere 4.3.1 SERVIZIO riscaldamento a pagina 57). Ritardo circolatori di chiller di terze parti Analogamente alla modalit riscaldamento, per le sole categorie 4, 5, 6 e 7, destinate ai chiller di terze parti, pu essere presente anche questo parametro. Per una data categoria, il parametro presente quando ad essa siano assegnate chiller del tipo con circolatore dedicato controllato dal sistema Robur; esso ha lo scopo di stabilire il ritardo di spegnimento di questo tipo di circolatore. Se ad una categoria sono assegnate pi chiller di questo tipo, il ritardo di spegnimento sar lo stesso per tutti i circolatori di tali caldaie.
NOTA

In questo caso non sono mai presenti i parametri Temperatura limite mandata e ritorno e Parametri regolatore ausiliario per modalit Integrazione e sostituzione progressiva in quanto per un impianto di generazione freddo non prevista alcuna modalit di funzionamento Integrazione e sostituzione. Impostazione dei parametri Per la descrizione delle operazioni di impostazione di questi parametri fare riferimento al paragrafo 4.4.2.6.4 Parametri di regolazione a pagina 96 relativo alle impostazioni della parte di impianto base.

4.4 MENU INSTALLAZIONE


Laccesso al men consentito solo a personale qualificato. Per accedere al men selezionare dal men principale come indicato nella figura a lato quindi inserire, se richiesta, la password installatore nella tastiera numerica che comparir sul display. Di seguito sono riportate le opzioni disponibili nel men: 4.4.1 4.4.2 DDC IMPIANTI

4.4.1 DDC Per accedere al men selezionare PDC del men a tendina.

4.4.1.1 Impostazione ID Lopzione consente lassegnazione dellID del Pannello Digitale di Controllo nel caso di impianti Multi-DDC. Nel caso di impianti Mono-DDC non necessaria lassegnazione dellID del DDC in quanto di default verr assegnato il valore ID=960. Per limpostazione dellID seguire le istruzioni sotto riportate. 1 - Selezionare 2345dalla schermata iniziale per accedere al men principale.

per accedere al men installazione. Selezionare Inserire la password installatore nella tastiera numerica che compare sul display. Dal men a tendina selezionare PDC. Selezionare Impostazione ID. dal men a tendina.

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6 - Posizionare il cursore sul numero a destra della scritta Valore ID:. Premere la manopola: il numero comincer a lampeggiare. Ruotare la manopola per modificare il valore e premere la stessa per confermarlo. 7 - Per uscire selezionare . 8 - Ripetere le operazioni da 1 a 7 per ogni DDC collegato alla rete CAN BUS e assegnare un valore di ID diverso da quelli attribuiti agli altri DDC.

4.4.1.2 Impostazione password installatore Lopzione consente di impostare/disabilitare la Password Installatore. Una volta abilitata la passsword sar necessario inserirla per accedere a: Men Installazione ( );
NOTA

Ogni volta che si esce da un Men sotto password, la password installatore rimarr abilitata per un periodo pari a 10 min. Al termine di questo periodo sar nuovamente richiesto di inserire la password installatore per accedere ad uno dei men sopra menzionati. Per impostare o cambiare la password di installazione seguire le istruzioni sotto riportate: 1 - Selezionare 23456dalla schermata iniziale per accedere al men principale.

per accedere al men installazione. Selezionare Se richiesta inserire la password installatore nella tastiera numerica che compare sul display; Dal men a tendina selezionare PDC. Selezionare Impost. pwd inst. dal men a tendina. Se gi presente una password installatore sulla schermata del DDC comparir una tastiera numerica per confermare. allinterno della quale introdurre la vecchia password installatore e selezionare per confermare. per confermare.

7 - Inserire la nuova password e selezionare

8 - Inserire nuovamente la nuova password e selezionare


NOTA

Per disabilitare la password Installatore, nei punti 7 e 8 non inserire la nuova password ma selezionare solo

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Nel caso in cui la password installazione venga disabilitata non sar pi necessario inserirla per accedere al men Men Installazione. 4.4.1.3 Impostazione password assistente Lopzione consente di impostare/disabilitare la Password Assistente. Una volta abilitata la passsword sar necessario inserirla per accedere a: Modifica Set Parametri (opzione presente allinterno del men Gestione Macchine Set Parametri di default (opzione presente allinterno del men Gestione Macchine
NOTA

); ).

Ogni volta che si esce da un Men sotto password la password assistente rimarr abilitata per un periodo pari a 10 min. Al termine di questo periodo sar nuovamente richiesto di inserire la password assistente per accedere ad uno dei men sopra menzionati. Per impostare o cambiare la password di installazione seguire le istruzioni sotto riportate: 1 - Selezionare 23456dalla schermata iniziale per accedere al men principale.

per accedere al men installazione. Selezionare Se richiesta inserire la password installatore nella tastiera numerica che compare sul display; Dal men a tendina selezionare PDC. Selezionare Impost. pwd assist. dal men a tendina. Se gi presente una password assistente sulla schermata del DDC comparir una tastiera numerica allinterno della quale introdurre la vecchia password assistente e selezionare per confermare. per confermare. per confermare.

7 - Inserire la nuova password e selezionare

8 - Inserire nuovamente la nuova password e selezionare


NOTA

Per disabilitare la password Assistente, nei punti 7 e 8 non inserire la nuova password ma selezionare solo

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4.4.1.4 Configurazione Macchine Prima di effettuare queste operazioni assicurarsi che tutte le schede elettroniche S61 a bordo macchina siano state configurate mediante lassegnazione di un ID (Identifier=indirizzo di rete) e mediante lassegnazione ad un impianto. Verificare inoltre che ad ogni unit sia stato assegnato il corretto gruppo di appartenenza: Parte impianto Base o Parte impianto Separabile (vedi manuale di programmazione scheda S61). In presenza di uno o pi dispositivi RB100 o RB200, verificare inoltre che essi siano stati configurati (vedi Libretto installazione e uso RB100 Cod.D-LBR434 o Libretto installazione e uso RB200 Cod.D-LBR632) a seconda del tipo di dispositivo utilizzato. Assicurarsi infine che tutte le unit e gli eventuali dispositivi RB100 o RB200 siano alimentate elettricamente al momento dellaccensione del Pannello Digitale di Controllo (DDC). Descrizione della schermata. La Figura 17 mostra un esempio di schermata del men configurazione macchine.

LEGENDA: A B Numero identificativo dellunit (ID di rete). Tipo di unit Robur o di terze parti, oppure tipo di organo di impianto gestito tramite dispositivo/i RB100 o RB200; vedere Tabella 5 Funzione dellunit o dellorgano di impianto; C produzione di acqua refrigerata; R produzione di acqua calda; C/R produzione alternata di acqua refrigerata/calda (non previsto per unit di terze parti). Numero identificativo dellimpianto su cui stata installata lunit. La lettera S indica che il gruppo di appartenenza dellunit o dellorgano di impianto la parte di impianto separabile. Frecce di scorrimento per la visualizzazione delle unit. Tasto di uscita dalla schermata Stringa descrittiva della funzione rappresentata dallicona evidenziata dal cursore.

A E
C

G B C F
E F G

Figura 17 ESEMPIO DI SCHERMATA PER IL MEN CONFIGURAZIONE MACCHINE

Nella Tabella 5 vengono riportati tutti i tipi di unit e di organo di impianto, con una breve spiegazione. Per maggiori informazioni relative alla gestione di unit di terze parti (solo con RB200) e di organi di impianto vedere anche Libretto dinstallazione e uso del dispositivo RB100 (codice D-LBR434) e Manuale applicazioni RB100 (codice D-LBR443), oppure Libretto di installazione e uso RB200 (Cod. D-LBR632) e Manuale applicazioni (Cod.D-LBR630), a seconda del dispositivo utilizzato.

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Limpianto o gli impianti che saranno gestiti dal DDC vengono desunti dagli impianti su cui sono configurate le unit assegnate al DDC stesso. Ad esempio se al DDC vengono assegnate macchine tutte su uno stesso impianto freddo il DDC assumer di dover gestire quellimpianto freddo. Se vengono assegnate macchine su un impianto freddo e macchine su un impianto caldo di ID diverso, il DDC assumer di dover gestire 1 impianto freddo e uno caldo indipendenti. Se vengono assegnate macchine caldo/freddo 2 tubi (AYF/2 o GAHP-AR) e/o macchine freddo e macchine caldo su uno stesso impianto (ad esempio 1 ACF su impianto di ID=0 e ununit GAHP-A sullo stesso impianto) il DDC assumer di dover gestire 1 impianto caldo/freddo 2 tubi.
NOTA

Si ottiene la gestione di impianto caldo/freddo 2 tubi anche nei seguenti casi particolari: AYF/4 se entrambi i moduli sono stati assegnati allo stesso ID di impianto; GAHP-GS/WS se entrambi i moduli sono assegnati allo stesso ID di impianto. Nella schermata della Figura 17, vengono mostrate le unit presenti indicando per ognuna, lID macchina, il tipo macchina o il tipo di organo di impianto, la funzione (Riscaldamento e/o Condizionamento) e il numero di impianto al quale sono assegnate (la lettera S indica che il gruppo di appartenenza dellunit limpianto separabile. Se non presente la lettera S accanto alla stringa che identifica il tipo di unit, significa che il gruppo di appartenenza limpianto base). Per le unit a 4 tubi (AYF/4 e GAHP-GS/WS) vengono mostrate due righe consecutive (entrambe con lo stesso ID di unit) una relativa al modulo di condizionamento (C), laltra al modulo di riscaldamento (R); ogni riga mostra il numero di impianto al quale assegnato il relativo modulo.
ATTENZIONE

Per le unit AYF/4 possibile lassegnazione dei moduli a due diversi DDC (solo per impianti Multi DDC). Per le unit GAHP-GS/WS il sistema forza lassegnazione dei moduli allo stesso DDC. Per lassegnazione delle unit e degli organi di impianto al DDC seguire le indicazioni sotto riportate: 1 - Selezionare 23456dalla schermata iniziale per accedere al men principale.

789-

Selezionare per accedere al men installazione. Inserire la password installatore nella tastiera numerica che compare sul display. Dal men a tendina selezionare PDC. Ruotare la manopola per far scorrere il cursore verso il basso sino ed evidenziare Configur. Macchine e premere la manopola per accedere alla schermata. Selezionare Yes per eseguire una nuova configurazione. ATTENZIONE: OGNI VOLTA CHE SI ESEGUE UNA NUOVA CONFIGURAZIONE VIENE CANCELLATA LA CONFIGURAZIONE PRECEDENTE. Posizionare il cursore su quindi premere la manopola per lassegnazione della macchina e/o delle valvole deviatrici allimpianto. Il simbolo evidenzia che lunit stata assegnata allimpianto. Selezionare o per visualizzare altre unit da assegnare allimpianto o agli impianti. Ripetere le operazioni descritte al punto 7 e 8 fino a selezionare tutte le unit/valvole che devono essere gestite da questo DDC. .

10 - Per uscire da Configur. Macchine selezionare


ATTENZIONE

Se sullimpianto presente almeno una unit appartenente al gruppo separabile necessario completare la configurazione seguendo le indicazioni riportate nel paragrafo 4.4.2.5.1Selezione riscaldamento/ACS a pagina 87. e al paragrafo 4.4.2.6.10 Selezione Riscaldamento/ACS a pagina 120 (se presente almeno una unit caldo appartenente al gruppo base). Omettendo questo passaggio nella schermata principale del display comparir la scritta CONFIG. INCOMPL. (configurazione incompleta).

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Tipo unit (sigla su display) ACF ACF-HR AY AY120 AYF/2 AYF/4 PC/C PC/CR HP-A HP-W E3-A E3-xS HP-AR PTerz Tipo organo di impianto (sigla su display) VACS VACSF VC/R VC/RF SondC(R) SondeR SondeSep SndRitPC PompC(R) PompaR PompaSep PmpC(R)S PompRSec
Tabella 5

Descrizione Tutti i tipi di refrigeratore (chiller) Robur ad assorbimento serie ACF60 Tutti i tipi di refrigeratore (chiller) Robur ad assorbimento con recuperatore di calore serie ACF60-HR Caldaie Robur 35 kW serie AY119 Caldaie Robur 35 kW a condensazione serie AY120 Macchine Robur combinate refrigeratore ACF60 e caldaia AY119 2 tubi Macchine Robur combinate refrigeratore ACF60 e caldaia AY119 4 tubi ProntoClima Robur per solo condizionamento ProntoClima Robur per condizionamento e riscaldamento Tutti i tipi di pompa di calore Robur ad assorbimento Aria-Acqua per solo riscaldamento non modulante serie GAHP-A Tutti i tipi di pompa di calore Robur Acqua-Acqua non modulante serie GAHP-W Tutti i tipi di pompa di calore Robur ad assorbimento Aria-Acqua per solo riscaldamento modulante a condensazione serie GAHP-A e E3-A Tutti i tipi di pompa di calore Robur ad assorbimento Terra-Acqua e AcquaAcqua modulante a condensazione serie GAHP-GS, GAHP-WS e E3-GS, E3-WS Tutti i tipi di pompa di calore Robur ad assorbimento Aria-Acqua per riscaldamento e condizionamento (pompa di calore reversibile) serie GAHP-AR Caldaia o refrigeratore (chiller) prodotto da terze parti (gestito tramite dispositivo/i RB200) Descrizione Valvola separazione parte impianto separabile senza contatti di fine corsa (gestita tramite RB100/RB200) Valvola separazione parte impianto separabile con contatti di fine corsa (gestita tramite RB100/RB200) Valvola commutazione condizionamento/riscaldamento senza fine corsa (gestita tramite RB100/RB200) Valvola commutazione condizionamento/riscaldamento con fine corsa (gestita tramite RB100/RB200) Sonde T. Mandata e Ritorno impianto condizionamento o condiz./riscald. 2 tubi (gestite tramite RB200) Sonde T. Mandata e Ritorno impianto riscaldamento (gestite tramite RB200) Sonde T. Mandata e Ritorno parte di impianto separabile (gestite tramite RB200) Sonda T. Ritorno gruppo pompe di calore (gestita tramite RB200) Circolatore acqua primario impianto condizionamento o condiz./riscald. 2 tubi (gestite tramite RB200) Circolatore acqua circuito primario impianto riscaldamento (gestito tramite RB200) Circolatore acqua circuito primario parte di impianto separabile (gestito tramite RB200) Circolatore acqua secondario impianto condizionamento o condiz./riscald. 2 tubi (gestito tramite RB200) Circolatore acqua circuito secondario impianto riscaldamento (gestito tramite RB200)

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4.4.1.5 Check configurazione macchine Il men permette di controllare le configurazione macchine esistente: Per eseguire il controllo della configurazione: 1 - Ruotare la manopola e posizionare il cursore su Check Configurazione Macchine quindi premere la stessa per accedere alla schermata. 2 - Selezionare o per visualizzare tutte le unit assegnate a questo DDC. 3 - Per uscire selezionare .

4.4.1.6 Configurazione DDC Master (Solo per impianti Multi - DDC) Lopzione rappresenta la terza fase della configurazione Multi-DDC (vedi paragrafo 4.5.2.2 Configurazione Multi-DDC a Pag. 125) ed necessaria per definire il ruolo di ciascun DDC (Master o Slaves di impianto). Per un dato impianto, un solo DDC viene configurato come Master mentre gli altri come Slave. Per limpostazione dellopzione seguire le istruzioni sotto riportate: 1 - Selezionare 2345dalla schermata iniziale per accedere al men principale.

per accedere al men installazione. Selezionare Inserire la password installatore nella tastiera numerica che compare sul display. Dal men a tendina selezionare PDC. Selezionare Config. PDC Master dal men a tendina. per impianti a due tubi condizionamento/riscaldamento; per limpianto

6 - Selezionare il simbolo

di produzione acqua calda; per l impianto di produzione di acqua refrigerata. e premere la manopola per definire il DDC come Master o come Slave. Il 7 - Posizionare il cursore su simbolo indica che il DDC stato definito come Master mentre il simbolo indica che stato definito come Slave. Per uscire selezionare . 8 - Se il DDC gestisce due impianti, ripetere le operazioni 6 e 7 per laltro impianto. 9 - Ripetere le operazioni da 1 a 7 per ogni DDC presente.
NOTA

Su un dato impianto un solo DDC deve essere definito come Master. Su un DDC Slave non possibile configurare unit appartenenti a gruppi differenti (Gruppo Base e Gruppo Separabile). Su un DDC Slave non possibile configurare oggetti gestiti tramite dispositivo/i RB100 (organi impianto) o RB200 (unit di terze parti ed organi di impianto).

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4.4.1.7 Configurazione Multi DDC Rappresenta la quarta fase della configurazione di impianti Multi-DDC (per ulteriori informazioni consultare il paragrafo 4.5.2.2 Configurazione Multi-DDC) e deve essere eseguita con tutti i DDC del sistema alimentati. I DDC si scambiano le informazioni sulle macchine ad essi assegnati, per determinare se debbano coordinarsi per la gestione di alcune unit. Ci accade nei casi in cui a pi di un DDC siano state assegnate unit, o moduli di unit, allacciati su uno stesso impianto. I display di tutti i DDC iniziano a mostrare informazioni su se stessi e sugli altri DDC presenti come indicato in Figura 18. La prima riga mostra informazioni relative al DDC sul quale si stanno visualizzando i dati. Le righe successive sono relative agli altri DDC presenti sulla rete. Nella figura sottostante sono indicati i parametri visualizzati durante la configurazione Multi-DDC.

LEGENDA:

E
A B C Numero identificativo del PDC (ID di rete). Numero identificativo dellimpianto produzione acqua refrigerata; Funzione del PDC per limpianto indicato al punto B: M master; S slave . Numero identificativo dellimpianto produzione acqua calda; Funzione del PDC per limpianto indicato al punto D: M master; S slave . Frecce di scorrimento per la visualizzazione dei PDC. Tasto di uscita dalla schermata Stringa descrittiva della funzione relativa allicona selezionata. La prima riga indica i dati del PDC sul quale si sta eseguendo la configurazione Multi-PDC.

A I F
D E F G H I

Figura 18 ESEMPIO DI SCHERMATA PER IL MEN CONFIGURAZIONE MACCHINE

Su tutti i DDC del sistema eseguire contemporaneamente la seguenti istruzioni: 1 - Selezionare 234567dalla schermata iniziale per accedere al men principale.

per accedere al men installazione. Selezionare Inserire la password installatore,se richiesta, nella tastiera numerica che compare sul display. Dal men a tendina selezionare PDC. Selezionare Config. Multi PDC dal men a tendina. Selezionare Yes dalla schermata che appare. Verr visualizzata una schermata sulla quale compariranno i dati descritti in Figura 18 relativi al DDC su cui si sta eseguendo la configurazione Multi-DDC. 8 - Ripetere le operazioni da 1 a 7 su tutti gli altri DDC presenti sul sistema. 9 - Attendere che il DDC riceva le informazioni dagli altri DDC in modo che vengano visualizzati tutti i dati di tutti i DDC: ID DDC, numero/i di impianto/i gestiti, tipo di impianto; indicazione se Master o Slave per ogni impianto gestito.

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NOTA

Sulla schermata compariranno tutti i dati dei DDC solo quando si acceder alla configurazione Multi-DDC su tutti. 10 - Verificare attentamente che le informazioni mostrate siano complete e coerenti con quanto desiderato. 11 - Uscire selezionando su tutti i DDC.

NOTA 1 Il DDC master di un impianto sul quale sono configurate unit di tipo GAHP-GS/WS DEVE essere uno di quelli che gestisce effettivamente delle GAHP-GS/WS. (Attenzione: questa regola deve essere rispettata dall'installatore, non viene automaticamente garantita).
NOTA 2

Se le unit di tipo GAHP-GS/WS sono configurate come 4 tubi (cio il "ramo" freddo configurato su un impianto di numero diverso dall'impianto su cui configurato il ramo caldo), il DDC master dei due impianti DEVE essere lo stesso. (Questa regola viene comunque "forzata", in quanto se un DDC, sul quale sono configurate unit di tipo GAHP-GS/WS in modalit 4 tubi, viene impostato come master di uno dei due impianti, esso viene automaticamente impostato ANCHE come master dell'altro impianto).
NOTA 3

Ogni DDC Slave non pu avere unit appartenenti a Gruppi differenti; ossia ogni DDC Slave dovr avere solo unit appartenenti al Gruppo separabile o solo unit appartenenti al Gruppo Base. La possibilit di avere unit appartenenti ad entrambi i Gruppi si ha solo sul DDC Master.
NOTA 4

Tutti gli oggetti gestiti tramite uno o pi dispositivi RB100 (organi di impianto) o RB200 (unit di terze parti ed organi di impianto) possono essere configurati solo sul DDC Master di impianto.

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4.4.1.8 Check configurazione multi DDC Il men consente di controllare la configurazione Multi-DDC esistente: Per eseguire il controllo della configurazione: 1 - Ruotare la manopola e posizionare il cursore su Check Configurazione Multi-PDC quindi premere la stessa per accedere alla schermata. 2 - Selezionare o per visualizzare tutte le unit assegnate a questo DDC. 3 - Per uscire selezionare .

4.4.1.9 Categoria prodotti di terze parti Il menu consente di impostare la categoria di appartenenza delle macchine di terze parti. 1 - Selezionare 2345dalla schermata iniziale per accedere al men principale.

per accedere al men installazione. Selezionare Inserire la password installatore,se richiesta, nella tastiera numerica che compare sul display. Dal men a tendina selezionare PDC. Selezionare Categ prod terze p dal men a tendina e premere la manopola per accedere alla schermata. per impianti a due tubi condizionamento/riscaldamento; per l impianto di produzione di acqua refrigerata. per limpianto

6 - Selezionare il simbolo di produzione acqua calda;

7 - Nel caso di impianto a due tubi condizionamento/riscaldamento utilizzare il bottone con il simbolo (RISCALDAMENTO) o (CONDIZIONAMENTO) per scegliere il tipo di unit di terze parti: per le CALDAIE, per i REFRIGERATORI (chiller). 8 - Selezionare lID di una macchina di terze parti utilizzando i bottoni e . 9 - Impostare la categoria della macchina di terze parti scelta al punto 8 al valore desiderato: selezionare il valore numerico che indica la categoria, premere la manopola e ruotarla in senso orario per aumentare il valore, in senso antiorario per decrementarlo. 10 - Premere la manopola per confermare. 11 - Ripetere i passi 8, 9 e 10 per impostare la categoria delle altre macchine di terze parti dello stesso tipo. 12 - Se necessario, nel caso di impianto a due tubi condizionamento/riscaldamento, utilizzare nuovamente il bottone con il simbolo o per scegliere laltro tipo di unit di terze parti e ripetere i passi 8, 9 e 10 per impostare la categoria di tutte le unit di terze parti di tale tipo. 13 - Per uscire selezionare .

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4.4.1.10 Costante di tempo edificio Lopzione consente di impostare il valore della costante di tempo delledificio; essa utilizzata come parametro di un filtro che ha lo scopo di smorzare le variazioni della temperatura esterna ai fini del calcolo della temperatura dellacqua tramite curva climatica. Limpostazione necessaria nel caso di utilizzo della modalit Curva climatica e/o Temperatura esterna. Quando la temperatura esterna varia si ha una corrispondente variazione del carico termico, e quindi per mantenere costante la temperatura negli ambienti necessario modificare la temperatura dellacqua; ci viene fatto in base alla curva climatica impostata. Tuttavia, a causa della capacit termica delledificio, la variazione del carico termico non avviene istantaneamente al variare della temperatura esterna, bens progressivamente in un certo intervallo di tempo. Pertanto necessario variare progressivamente anche la temperatura dellacqua, idealmente durante lo stesso intervallo di tempo. Il valore impostabile per la costante di tempo ha un range da 0 a 50h con valore di default di 20h. Esso dovr essere impostato in base alla costante di tempo delledificio; ad esempio, assumer valori bassi in caso di edificio prefabbricato in legno e valori alti in caso di edificio tradizionale in pietra.
NOTA

Se viene impostato il valore 0, il filtro disabilitato, quindi per il calcolo della temperatura dellacqua tramite curva climatica viene utilizzato il valore istantaneo della temperatura esterna, anzich quello filtrato. 1 - Selezionare 2345dalla schermata iniziale per accedere al men principale.

per accedere al men installazione. Selezionare Inserire la password installatore,se richiesta, nella tastiera numerica che compare sul display. Dal men a tendina selezionare PDC. Selezionare Const. tempo edif. dal men a tendina e premere la manopola per accedere alla schermata. 6 - Per modificare il dato precedentemente impostato premere la manopola e ruotarla in senso orario per aumentare il valore, in senso antiorario per decrementarlo. 7 - Premere la manopola per confermare. 8 - Per uscire selezionare .

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4.4.1.11 Reset filtro temperatura esterna Questa opzione consente di reinizializzare il filtro della temperatura esterna; il valore della temperatura esterna filtrata viene posto pari a quello della temperatura esterna istantanea, poi il filtro viene riattivato.
NOTA

E importante eseguire SEMPRE questa operazione durante la fase di installazione del DDC. 1 2 3 4 5 6 7 Selezionare dalla schermata iniziale per accedere al men principale.

per accedere al men installazione. Selezionare Inserire la password installatore, se richiesta, nella tastiera numerica che compare sul display. Dal men a tendina selezionare PDC. Selezionare Res. filtro temp est dal men a tendina e premere la manopola per accedere alla schermata. Premere il tasto F per effettuare il reset del filtro. Per uscire selezionare .

4.4.1.12 Dati Assistenza tecnica Lopzione consente di impostare i dati relativi allassistenza tecnica da contattare in caso di necessit attraverso il men informazioni (vedi paragrafo 3.2.4 - Assistenza). 1 - Selezionare 2345dalla schermata iniziale per accedere al men principale.

Selezionare per accedere al men installazione. Inserire la password installatore nella tastiera numerica che compare sul display. Dal men a tendina selezionare PDC. Ruotare la manopola per far scorrere il cursore verso il basso sino ed evidenziare Dati ass. tecnica e premere la manopola per accedere alla schermata. 6 - Per modificare i dati che verranno poi visualizzati nel men informazioni (3.2.4 - Assistenza) ruotare la manopola per posizionare il cursore sulla riga da modificare. 7 - Premere la manopola: comparir una tastiera alfanumerica che consente di inserire al massimo 18 caratteri. 8 - Una volta inserito il Testo selezionare per confermare e uscire. 9 - Ripetere le operazioni sopra descritte per linserimento delle altre due righe. 10 - Per uscire selezionare .

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4.4.1.13 Selezione protocollo di comunicazione Lopzione consente di impostare il protocollo di comunicazione che il DDC utilizza sulle porte di connessione seriale RS-232 e RS-485. Per quanto riguarda la porta RS-232, possibile scegliere Terminale PC se ci si collega con un Personal Computer dotato di un software di emulazione terminale. Con questo sar possibile impartire dei comandi predefiniti con la tastiera e visualizzare sul terminale i risultati; scegliendo invece il protocollo Modbus RTU (v1.0 o v2.0), sar possibile connettere al DDC un qualunque dispositivo Modbus Master opportunamente configurato per scambiare dati con DDC (che opera sempre come Modbus Slave), usando questo protocollo (la differenza tra Modbus v1.0 e v2.0 relativa alla mappatura dei registri Modbus; normalmente si utilizza la versione pi recente (v2.0), tuttavia viene mantenuta la v1.0 per retrocompatibilit con vecchi dispositivi). Per quanto riguarda la porta RS-485, lopzione Terminale PC non disponibile; sono invece disponibili le opzioni Modbus v1.0 e v2.0.
NOTA

Non possibile scegliere una opzione Modbus per entrambe le porte: se viene scelta una opzione Modbus per la porta RS-232, lopzione OFF (nessun protocollo) viene automaticamente forzata per la porta RS-485; scegliendo invece una opzione Modbus per la porta RS-485, viene forzata lopzione Terminale PC per la porta RS-232.
NOTA

Il documento che descrive la mappatura ed il significato dei registri Modbus implementati sul DDC disponibile su richiesta. 1 - Selezionare 2345dalla schermata iniziale per accedere al men principale.

Selezionare per accedere al men installazione. Inserire la password installatore nella tastiera numerica che compare sul display. Dal men a tendina selezionare PDC. Ruotare la manopola per far scorrere il cursore verso il basso sino ed evidenziare Selez. prot. Comunic. e premere la manopola per accedere alla schermata. 6 - Selezionare la voce desiderata nella colonna di sinistra per la porta RS-232, e nella colonna di destra per la porta RS-485; ad esempio: Selezionare la voce Terminale PC nella colonna di sinistra (RS-232) nel caso in cui si voglia comunicare con un Personal Computer con un emulatore di terminale, ad esempio per scaricare il logger eventi. Selezionare tale voce anche nel caso si debba procedere allaggiornamento software del DDC (operazione riservata ai Centri Assistenza autorizzati) Selezionare una opzione Modbus (tipicamente, Modbus v2.0) nella colonna di sinistra o di destra, nel caso si utilizzi un Master Modbus connesso rispettivamente alla porta RS-232 o RS-485 del DDC. I dispositivi Robur WISE e Robur Monitor richiedono limpostazione Modbus V2.0 nella colonna di sinistra (RS-232)

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4.4.1.14 Impostazione indirizzo Modbus Lopzione consente di impostare lindirizzo Modbus, ossia lindirizzo usato dal DDC per rispondere alle richieste che arrivano dal Master Modbus. Si noti che il DDC si comporta come modbus slave. Questo non ha nulla a che vedere con il concetto di Master e Slave tra pi DDC posti sulla stessa rete CAN; il DDC pu essere a tutti gli effetti o Master o Slave per il controllo delle proprie unit sullimpianto. Il valore di default 1 e normalmente non serve modificarlo, tranne nel caso di connessioni su bus RS-485 anzich RS-232. Nel caso di bus RS-485 infatti si possono avere pi DDC connessi sullo stesso bus e per indirizzarli necessario impostare indirizzi diversi. Nel caso RS-232 un solo DDC pu essere connesso al Master Modbus, quindi si pu lasciare il valore di default. Lindirizzo pu essere impostato con valori da 1 a 247. 1 - Selezionare 2345dalla schermata iniziale per accedere al men principale.

Selezionare per accedere al men installazione. Inserire la password installatore nella tastiera numerica che compare sul display. Dal men a tendina selezionare PDC. Ruotare la manopola per far scorrere il cursore verso il basso sino ed evidenziare Impost ind. Modbus e premere la manopola per accedere alla schermata. 6 - Selezionare lindirizzo desiderato.

4.4.1.15 Parametri com Modbus Lopzione consente di impostare i parametri della comunicazione Modbus. In particolare si impostano la velocit di comunicazione, il numero di bit di dati, dei bit di stop e il controllo di parit. La scelta limitata a 6 possibili combinazioni: a) 19.200 baud, 8 bit di dati, 1 bit di stop, nessuna parit (19200 8N1) b) 19.200 baud, 8 bit di dati, 1 bit di stop, parit pari (19200 8E1) c) 19.200 baud, 8 bit di dati, 2 bit di stop, nessuna parit (19200 8N2) (non disponibile su RS-485) d) 9.600 baud, 8 bit di dati, 1 bit di stop, nessuna parit (9600 8N1) e) 9.600 baud, 8 bit di dati, 1 bit di stop, parit pari (9600 8E1) f) 9.600 baud, 8 bit di dati, 2 bit di stop, nessuna parit (9600 8N2) (non disponibile su RS-485)

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Scegliere la combinazione desiderata, che deve corrispondere alle impostazioni sul dispositivo Modbus Master connesso al DDC. 1 - Selezionare 2345dalla schermata iniziale per accedere al men principale.

Selezionare per accedere al men installazione. Inserire la password installatore nella tastiera numerica che compare sul display. Dal men a tendina selezionare PDC. Ruotare la manopola per far scorrere il cursore verso il basso sino ed evidenziare Param. Com. Modbus e premere la manopola per accedere alla schermata. 6 - Selezionare i parametri di comunicazione desiderati.

4.4.1.16 Cancellazione storico eventi (solo per Centri Assistenza autorizzati) Consente la cancellazione totale dello storico eventi senza dover eseguire il reset generale del DDC. 4.4.1.17 Impostazione Fabbrica Lopzione consente di resettare tutto il DDC alle condizioni di fabbrica. Tutti i parametri impostabili verranno riportati ai valori di default. Per eseguire il reset seguire le istruzioni sotto riportate: 1 - Selezionare 2345dalla schermata iniziale per accedere al men principale.

Selezionare per accedere al men installazione. Inserire la password installatore nella tastiera numerica che compare sul display. Dal men a tendina selezionare PDC. Ruotare la manopola per far scorrere il cursore verso il basso sino ed evidenziare Impostaz. fabbrica e premere la manopola per accedere alla schermata. 6 - Selezionare YES se si vuole confermare il reset, NO se si vuole ritornare al men a tendina. NOTA La funzione provoca anche la perdita della configurazione macchine, della configurazione Multi-DDC e dello storico eventi.

Un breve messaggio comparir sulla schermo a conferma dellesito positivo delloperazione.

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4.4.1.18 Aggiornamento software (solo per Centri Assistenza autorizzati) Consente, tramite il collegamento con Personal Computer, laggiornamento del software del DDC. Loperazione potr essere eseguita solo da personale specializzato Robur Spa o dai Centri Assistenza autorizzati. 4.4.2 IMPIANTI Selezionare Impianti dal men a tendina quindi selezionare limpianto. Le opzioni disponibili allinterno di questo men sono: 4.4.2.1 4.4.2.2 4.4.2.3 4.4.2.4 4.4.2.5 4.4.2.6 Configurazione accesso BUS Modo circolatore (solo per DDC Master) Funzionamento Parziale (solo per DDC Master di impianti Multi-DDC) Configurazione uscita allarmi Parte impianto separabile Parte impianto base

4.4.2.1 Configurazione accesso BUS Consente di abilitare laccesso via bus al controllo dellimpianto e alla possibilit di modificare i parametri di funzionamento dellimpianto stesso. Labilitazione al controllo impianto consente di agire sui comandi di On/Off, inversione Condizionamento/Riscaldamento e cambio priorit GAHP-GS/WS, con due diverse modalit. Labilitazione alla modifica dei parametri di funzionamento consente di agire su setpoint, differenziale e fasce acqua generali. Le opzioni di controllo previste sono due: - controllo di tipo BMS (Building Management System) - controllo di tipo teleassistenza (TA) Queste opzioni sono impostabili separatamente per ogni impianto e sono mutuamente esclusive. Lopzione di accesso ai parametri invece unica e non distingue tra BMS e TA. Controllo impianto BMS Selezionando la voce Controllo imp.BMS possibile comandare via bus laccensione/spegnimento dellimpianto, linversione caldo/freddo (nel caso di impianto caldo/freddo 2 tubi) e, nel caso di presenza di unit GAHP-GS/WS in configurazione 4 tubi, il cambio di priorit di accensione di tali unit, con le regole previste per i sistemi di Building Management System (BMS). Le regole sono le seguenti: per quanto riguarda laccensione/spegnimento si aggiunge un nuovo interruttore in serie a quelli gi previsti. possibile variare lo stato di questo interruttore solo tramite BMS. Laccensione dellimpianto avviene solo se tutti gli interruttori sono ON (chiusi) (vedi Figura 20 a pagina 108).
ATTENZIONE

Non abilitare il controllo BMS se laccensione/spegnimento non viene effettivamente gestito via bus; lo stato dellinterruttore aggiuntivo inizialmente OFF, quindi se linterruttore non viene gestito non possibile accendere limpianto..

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per quanto riguarda linversione caldo/freddo, labilitazione del controllo BMS permette di controllarla via bus, anzich tramite il pulsante presente nel pannello Controllo Impianto. Tale pulsante viene

(funzionamento in condizionamento) o quindi disabilitato e assume laspetto (funzionamento in riscaldamento) in base ai comandi impartiti via bus.
NOTA

La configurazione consensi YWAuto per prioritaria rispetto al controllo BMS quindi, se entrambi sono abilitati, il sistema gestisce linversione caldo/freddo utilizzando i contatti RW e RY e ignora le richieste provenienti dal BMS. Anche in questo caso, il pulsante viene disabilitato e assume laspetto (funzionamento in condizionamento) o (funzionamento in riscaldamento) in base ai comandi impartiti tramite i contatti. per quanto riguarda il cambio priorit di funzionamento riscaldamento o condizionamento delle unit GAHP-GS/WS, esso pu essere effettuato indifferentemente tramite DDC (vedi paragrafo 2.4 MENU CONTROLLO a pagina 11) oppure tramite BMS; in questultimo caso il pulsante laspetto corrispondente alla scelta effettuata da BMS ( condizionamento; assumer

priorit di funzionamento in

priorit priorit di funzionamento in riscaldamento).


NOTA

Se viene impostata la priorit di funzionamento in condizionamento, le unit GAHP-GS/WS possono essere accese dal regolatore dellimpianto di condizionamento, ma non da quello dellimpianto di riscaldamento; viceversa nel caso di impostazione di priorit di funzionamento in riscaldamento.

Controllo impianto TA Selezionando la voce Controllo imp.TA possibile eseguire le stesse operazioni disponibili per lopzione precedente, ma con le regole previste per i sistemi di Teleassistenza (TA), che consistono sostanzialmente nel remotizzare comandi che sono gi presenti sul DDC, gestendoli in modo paritetico. In questo caso tutte le opzioni di controllo impianto potranno essere effettuate indifferentemente tramite DDC o tramite TA. Laccensione/spegnimento dellimpianto, linversione caldo/freddo e limpostazione di priorit di funzionamento delle unit GAHP-GS/WS possono quindi essere effettuati tramite DDC (vedi paragrafo 2.4 MENU CONTROLLO a pagina 11) o via bus; quando un comando viene effettuato via bus, il corrispondente pulsante assumer laspetto corrispondente allimpostazione effettuata via bus.

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NOTA

La configurazione consensi YWAuto per prioritaria rispetto al controllo TA quindi, se entrambi sono abilitati, il sistema gestisce linversione caldo/freddo utilizzando i contatti RW e RY ed ignora le richieste provenienti dal sistema TA. In questo caso quindi il pulsante viene disabilitato e assume laspetto (funzionamento in (funzionamento in riscaldamento) in base ai comandi impartiti tramite i contatti. condizionamento) o Abilitando il controllo TA, se la configurazione consensi inibisce linteruttore On/Off globale, tale controllo sar reso in sola lettura sul DDC ma sar modificabile da teleassistenza, agendo quindi sul consenso dellimpianto. Parametri impianto Selezionando la voce Parametri impianto possibile impostare via bus il set-point, differenziale, fasce generali via bus, tramite BMS oppure tramite TA. 4.4.2.2 Modo circolatore (solo per DDC Master) Lopzione presente allinterno del men installazione consente di definire la modalit di gestione del/i circolatori acqua installati sullimpianto/i. I modi di funzionamento previsti sono due: Circolatore Comune: in questo caso per limpianto viene installato un unico circolatore; la portata dacqua circolante nellimpianto sempre la stessa. Circolatore Indipendente: in questo caso per ogni unit stato installato un circolatore; il numero totale dei circolatori sar uguale al numero di unit installate. In questo caso la portata dacqua che circola nellimpianto funzione del numero di unit accese (ogni circolatore acceso quando lunit corrispondente accesa). Riportiamo le istruzioni da seguire per limpostazione della Modo circolatore: 1 - Selezionare dalla schermata iniziale per accedere al men principale.

2 - Selezionare per accedere al men installazione. 3 - Inserire la password installatore, se richiesta, nella tastiera numerica che compare sul display. 4 - Dal men a tendina selezionare Impianti. 5 - Selezionare il simbolo per impianti a due tubi condizionamento/riscaldamento; per limpianto

di produzione acqua calda; per l impianto di produzione di acqua refrigerata. 6 - Ruotare la manopola per far scorrere il cursore verso il basso sino ed evidenziare Modo circolatore. e premere la manopola per accedere alla schermata. 7 - Posizionare il cursore su in base allopzione che si vuole impostare (Comune o Indipendenti) e premere la manopola per effettuare la selezione. Il simbolo indica che lopzione stata abilitata. 8 - Per uscire selezionare .

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NOTA

Ripetere le operazioni da 5 a 8 per il secondo impianto nel caso il DDC sia il Master di due impianti. In questo caso i due impianti possono avere impostazioni differenti. 4.4.2.3 Funzionamento Parziale (solo per DDC Master di impianti Multi-DDC) Lopzione permette di scegliere la modalit di controllo dellaccensione delle unit nel caso in cui uno o pi DDC Slave siano spenti. Le scelte possibili sono due: Disabilitare il funzionamento di tutto limpianto nel caso in cui uno o pi DDC Slave risultino spenti (opzione disabilitata); Consentire il funzionamento della parte di impianto controllabile nel caso in cui uno o pi DDC Slave risultino spenti (opzione abilitata).
NOTA

Se il DDC Master spento tutto limpianto disattivato. Riportiamo le istruzioni da seguire per limpostazione del Funzion. parziale: 1 - Selezionare dalla schermata iniziale per accedere al men principale.

2 - Selezionare per accedere al men installazione. 3 - Inserire la password installatore, se richiesta, nella tastiera numerica che compare sul display. 4 - Dal men a tendina selezionare Impianti. 5 - Selezionare il simbolo di produzione acqua calda; per impianti a due tubi condizionamento/riscaldamento; per l impianto di produzione di acqua refrigerata. per limpianto

6 - Ruotare la manopola per far scorrere il cursore verso il basso sino ed evidenziare Funzionamento Parziale. e premere la manopola per accedere alla schermata. 7 - Posizionare il cursore su e premere la manopola per effettuare la selezione. Il simbolo indica che lopzione stata abilitata (il sistema parziale funziona anche con DDC Slave spenti). 8 - Per uscire selezionare .

NOTA

Ripetere le operazioni da 5 a 8 per il secondo impianto nel caso il DDC sia il Master di due impianti. In questo caso i due impianti possono avere impostazioni differenti.

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4.4.2.4 Configurazione uscita allarmi Il Pannello Digitale ha a disposizione, sul retro, un contatto pulito per linvio allesterno di un segnale in caso alcune macchine siano in errore (vedi particolare B Figura 13 a pagina 54). Il Pannello consente di impostare una tra le seguenti opzioni: Disabilitare luscita del segnale in caso di allarme; Abilitare linvio del segnale per qualsiasi tipo di allarme; Abilitare linvio del segnale solo nel caso di Allarme Temperatura (solo per DDC Master).

Per configurare una delle opzioni sopra descritte seguire le seguenti istruzioni: 1 - Selezionare dalla schermata iniziale per accedere al men principale.

2 - Selezionare per accedere al men installazione. 3 - Inserire la password installatore nella tastiera numerica che compare sul display. 4 - Dal men a tendina selezionare Impianti. 5 - Selezionare limpianto per il quale si vuole configurare luscita allarmi: per impianti a due tubi

condizionamento/riscaldamento; per limpianto di produzione acqua calda; per l impianto di produzione di acqua refrigerata. 6 - Ruotare la manopola per far scorrere il cursore verso il basso sino ed evidenziare Conf. usc. allarmi e premere la manopola per accedere alla schermata. 7 - Posizionare il cursore su a fianco allopzione che si desidera impostare (Disabilitata, Qualsiasi allarme, Allarme T. acqua). 8 - Premere la manopola per attivare lopzione. Il simbolo indica che lopzione stata abilitata. 9 - Per uscire selezionare .

NOTA 1

Ripetere le operazioni da 5 a 9 per il secondo impianto nel caso il DDC gestisca due impianti.
NOTA 2

Nel caso luscita allarmi venga attivata per 2 impianti distinti gestiti dal DDC, il contatto commuta in presenza di una condizione di allarme su almeno uno dei due impianti.

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4.4.2.5 Parte impianto separabile Tramite questo menu possibile impostare i parametri di funzionamento dellimpianto separabile.
NOTA

Con il termine Impianto separabile si intende la parte di impianto che pu separarsi dallimpianto base tramite delle valvole) e funzionare in modo indipendente per fornire il servizio ACS. Le opzioni disponibili allinterno di questo men sono: 4.4.2.5.1 Selezione riscaldamento/ACS 4.4.2.5.2 Limite Set Point 4.4.2.5.3 Differenziale acqua 4.4.2.5.4 Parametri di regolazione 4.4.2.5.5 Ritardo circolatori Robur Box 4.4.2.5.6 Temporizzazione fase commutazione 4.4.2.5.7 Parametri valvole separazione 4.4.2.5.1 Selezione riscaldamento/ACS Tramite questa voce di sotto men possibile scegliere se le macchine configurate sulla parte di impianto separabile servono per la sola produzione di ACS (acqua calda sanitaria) oppure se servono per la produzione (non contemporanea) di acqua calda per limpianto di riscaldamento e di ACS (acqua calda sanitaria). Questultima funzione permette alle unit appartenenti a questa parte dimpianto (Parte Separabile) di integrare la produzione di acqua calda per il riscaldamento se non vi richiesta di ACS, oppure di dedicarsi alla produzione di acqua calda sanitaria qualora giunga una richiesta di questo tipo. La produzione di acqua calda sanitaria prioritaria rispetto alla richiesta di riscaldamento. 1 - Selezionare dalla schermata iniziale per accedere al men principale.

2 - Selezionare per accedere al men installazione. 3 - Inserire la password installatore nella tastiera numerica che compare sul display. 4 - Dal men a tendina selezionare Impianti. per impianti a due tubi condizionamento/riscaldamento; per 5 - Selezionare il tipo di impianto: limpianto di produzione acqua calda. 6 - Ruotare la manopola per far scorrere il cursore verso il basso sino ed evidenziare Parte imp.separab. e premere la manopola per accedere alla schermata. 7 - Selezionare la voce di menu Selez.Riscal/ACS. 8 - Posizionare il cursore su a fianco allopzione che si desidera impostare:Riscaldam. e ACS (serv.non contemporaneo) oppure Solo ACS. 9 - Premere la manopola per attivare lopzione. Il simbolo indica che lopzione stata abilitata. 10 - Per uscire selezionare .

4.4.2.5.2 Limite Set Point Lopzione consente di definire il limite della temperatura di set-point (mandata) dellimpianto separabile per la produzione di ACS. La temperatura di set-point verr successivamente impostata allinterno del men Impostazioni Utentenel caso sullinterfaccia RB100 o RB200 sia impostata lopzione: Digitale con setpoint DDC; oppure acquisita da Robur Box (RB100 o RB200). In particolare possibile definire la temperatura massima dellacqua per la produzione dellacqua calda sanitaria allinterno del campo 595C. Ad esempio se per un impianto per la produzione di acqua calda sanitaria limpostazione del limite di set-point sul valore di 60C, lutente potr scegliere un valore di set-point compreso tra 5 C e 60C. Riportiamo le istruzioni da seguire per la modifica del limite di set-point: 1 - Selezionare dalla schermata iniziale per accedere al men principale.

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2 - Selezionare per accedere al men installazione. 3 - Inserire la password installatore nella tastiera numerica che compare sul display. 4 - Dal men a tendina selezionare Impianti. per impianti a due tubi condizionamento/riscaldamento; per limpianto 5 - Selezionare il simbolo di produzione acqua calda. 6 - Ruotare la manopola per far scorrere il cursore verso il basso sino ed evidenziare Parte imp.separabile e premere la manopola. 7 - Ruotare la manopola per far scorrere il cursore verso il basso sino ed evidenziare Limite Set Point e premere la manopola per accedere alla schermata. 8 - Posizionare il cursore sul valore di temperatura da modificare. 9 - Premere la manopola per consentire la modifica del valore selezionato. 10 - Ruotare la manopola per modificare il valore di temperatura. 11 - Premere la manopola per confermare il valore impostato. 12 - Per uscire selezionare .
NOTA

Se il DDC il Master di due impianti ripetere da 5 a 9 per il secondo impianto.

4.4.2.5.3 Differenziale acqua Nella schermata viene visualizzato il differenziale impostato sulla temperatura di set-point dellimpianto separabile per la produzione di ACS.

Configurazione Differenziale Per impostare il o i valori del differenziale procedere come di seguito descritto. 1 - Selezionare dalla schermata iniziale per accedere al men principale.

2 - Selezionare per accedere al men installatore. 3 - Inserire, se richiesta, la password installatore nella tastiera numerica che compare sul display. 4 - Dal men a tendina selezionare Impianti.

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5 - Selezionare limpianto per il quale si vuole impostare il differenziale:

per impianti a due tubi

condizionamento/riscaldamento; per limpianto di produzione acqua calda; 6 - Ruotare la manopola per far scorrere il cursore verso il basso sino ed evidenziare Parte imp.separabile e premere la manopola. 7 - Dal men a tendina selezionare Differenz. acqua. 8 - Posizionare il cursore sul valore del differenziale da modificare. 9 - Premere la manopola per consentire la modifica del valore selezionato. 10 - Ruotare la manopola per modificare il valore di temperatura. 11 - Premere la manopola per confermare il valore impostato. 12 - Per uscire selezionare .

4.4.2.5.4

Parametri di regolazione

Impostazione dei parametri di regolazione Per impostare i parametri di regolazione procedere come di seguito descritto: 1 - Selezionare dalla schermata iniziale per accedere al men principale.

2 - Selezionare per accedere al men installatore. 3 - Inserire, se richiesta, la password installatore nella tastiera numerica che compare sul display. 4 - Dal men a tendina selezionare Impianti. 5 - Selezionare limpianto per il quale si vogliono impostare i parametri: per impianti a due tubi

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10 -

11 -

condizionamento/riscaldamento; per limpianto di produzione acqua calda; Ruotare la manopola per far scorrere il cursore verso il basso sino ed evidenziare Parte imp.separabile e premere la manopola. Dal men a tendina selezionare Parametri regolaz.. Sul display compare la scritta Effettuare configurazione semiautomatica? Se si sceglie Yes (opzione normalmente consigliata) sul display compare la scritta configurazione AUTOM. Integrali di abilit/inibiz.; il DDC calcoler automaticamente per tutte le categorie di macchine i valori pi adeguati dei due parametri Integrale di abilitazione e Integrale di inibizione in base ai valori impostati per gli altri. Il calcolo e limpostazione dei valori avvengono quando si esce dal pannello. Se si sceglie No sul display compare la scritta Configurazione MANUALE integrali di abilit/inibiz.; il DDC NON effettua il calcolo automatico dei due parametri Integrale di abilitazione e Integrale di inibizione. Utilizzare questa opzione se si desidera impostare manualmente tali due parametri, oppure per rivedere i valori impostati automaticamente dal DDC al termine di un precedente accesso al pannello. Scegliere la categoria di macchine per la quale si desidera impostare i parametri di regolazione utilizzando i pulsanti e . Vengono proposte solo le categorie alle quali appartengono macchine effettivamente presenti sullimpianto.

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12 - Scegliere la pagina nella quale presente il primo valore da modificare utilizzando i pulsanti del tipo , oppure , , (il numero a sinistra sul pulsante indica la pagina corrente, quello a destra il numero totale di pagine disponibili). 13 - Per modificare i valori impostati posizionare il cursore sul valore da modificare. 14 - Premere la manopola per consentire la modifica del valore selezionato. 15 - Ruotare la manopola fino alla visualizzazione del valore desiderato. 16 - Premere la manopola per confermare il valore impostato. 17 - Se necessario ripetere i passi 12 - 17 -per completare limpostazione dei parametri della categoria selezionata; passare poi, sempre se necessario, allimpostazione dei parametri di altre categorie, eseguendo nuovamente il passo 11 - ed i passi 12 - 17 -. 18 - Per uscire selezionare .

4.4.2.5.5

Ritardo circolatori Robur Box

Questo parametro permette di impostare il ritardo di spegnimento del circolatore primario comune della parte di impianto separabile, se gestito dal dispositivo RB200; se tale circolatore non configurato, laccesso al pannello di impostazione del parametro viene inibito. 1 - Selezionare dalla schermata iniziale per accedere al men principale.

2 - Selezionare per accedere al men installatore. 3 - Inserire, se richiesta, la password installatore nella tastiera numerica che compare sul display. 4 - Dal men a tendina selezionare Impianti. 5 - Selezionare limpianto per il quale si vogliono impostare i parametri: condizionamento/riscaldamento; per limpianto di produzione acqua calda; per impianti a due tubi

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6 - Ruotare la manopola per far scorrere il cursore verso il basso sino ed evidenziare Parte imp.separabile e premere la manopola. 7 - Dal men a tendina selezionare Ritar circol RBox. 8 - Per modificare i valori impostati posizionare il cursore sul valore da modificare. 9 - Premere la manopola per consentire la modifica del valore selezionato. 10 - Ruotare la manopola fino alla visualizzazione del valore desiderato. 11 - Premere la manopola per confermare il valore impostato.

Si faccia attenzione a non confondere questo parametro con i parametri Ritardo circolatore che possono essere presenti nei pannelli di impostazione dei parametri di regolazione delle varie categorie di macchine (vedi Ritardo circolatori di caldaie di terze parti a pagina 63 e Ritardo circolatori di chiller di terze parti a pagina 66): tali parametri permettono infatti di impostare i ritardi di spegnimento dei circolatori dedicati di macchine di terze parti, se presenti e controllati dal sistema Robur. 4.4.2.5.6 Temporizzazione fase commutazione

Questa opzione consente di impostare i valori relativi alle tempistiche da rispettare durante la fase di commutazione delle valvole deviatrici a tre vie che separano limpianto separabile dallimpianto base. In particolare necessario impostare: - Tempo OFF macch.: che indica il tempo in cui le macchine stanno spente mentre le valvole stanno commutando (utilizzato sia durante la fase di separazione, sia durante la fase di inclusione nellimpianto base); - Ritard. aggiunt. inser. in media imp. sep. (fase inclusione): indica quanto tempo deve trascorrere dopo la fase di inclusione delle unit del gruppo separabile nellimpianto base, per considerare le temperature di mandata e di ritorno delle macchine appena incluse nella media totale dellimpianto. Per impostare il suddetto valore procedere come di seguito descritto: 1 - Selezionare dalla schermata iniziale per accedere al men principale.

2 - Selezionare per accedere al men installatore. 3 - Inserire, se richiesta, la password installatore nella tastiera numerica che compare sul display. 4 - Dal men a tendina selezionare Impianti. per impianti a due tubi condizionamento/riscaldamento; per limpianto 5 - Selezionare limpianto: di produzione acqua calda; 6 - Ruotare la manopola per far scorrere il cursore verso il basso sino ed evidenziare Parte Imp.separab e premere la manopola 7 - Ruotare la manopola per far scorrere il cursore verso il basso sino ed evidenziare Tempor. fase commut. e premere la manopola. 8 - Posizionare il cursore sul valore da modificare: il valore espresso in secondi. 9 - La voce Tempo OFF macch impostabile da 0 a 600 secondi.

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10 11 12 13 -

La voce Ritar.aggiunt.inser.in media imp.sep impostabile da 0 a 300 secondi. Premere la manopola per consentire la modifica del valore selezionato. Ruotare la manopola per modificare il valore. Premere la manopola per confermare il valore impostato. .

14 - Per uscire selezionare

4.4.2.5.7

Parametri valvole separazione

Questo parametro deve essere impostato solo nel caso in cui si impieghino delle valvole deviatrici a tre vie per la separazione delle unit del gruppo separabile dotate di contatti ausiliari di finecorsa. Questo parametro indica il tempo massimo che possono impiegare le valvole a tre vie per commutare da una posizione allaltra. Se trascorso questo tempo la valvola non ha raggiunto il fine corsa prestabilito, viene generato un errore (per ulteriori informazioni vedi elenco errori). Per impostare il suddetto valore procedere come di seguito descritto: 1 - Selezionare dalla schermata iniziale per accedere al men principale.

2 - Selezionare per accedere al men installatore. 3 - Inserire, se richiesta, la password installatore nella tastiera numerica che compare sul display. 4 - Dal men a tendina selezionare Impianti. per impianti a due tubi condizionamento/riscaldamento; per limpianto 5 - Selezionare limpianto: di produzione acqua calda; 6 - Ruotare la manopola per far scorrere il cursore verso il basso sino ed evidenziare Parte Imp.separab e premere la manopola. 7 - Ruotare la manopola per far scorrere il cursore verso il basso sino ed evidenziare Param.valv.separaz. e premere la manopola. 8 - Posizionare il cursore sul valore da modificare: il valore espresso in secondi (da 0 a 600 sec.). 9 - Premere la manopola per consentire la modifica del valore selezionato. 10 - Ruotare la manopola per modificare il valore. 11 - Premere la manopola per confermare il valore impostato. 12 - Per uscire selezionare .

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4.4.2.6 Parte impianto base Tramite questo menu possibile impostare i parametri di funzionamento dellimpianto base.
NOTA

Con il termine Impianto base si intende indicare la parte dimpianto comprendente tutte le unit, ecluse quelle che si possono separare dallimpianto stesso. Le opzioni disponibili allinterno di questo men sono: 4.4.2.6.1 Differenziale acqua 4.4.2.6.2 Funzionamento caldaie ausiliarie 4.4.2.6.3 Potenza nominale impianto 4.4.2.6.4 Parametri di regolazione 4.4.2.6.5 Ritardo circolatore RoburBox 4.4.2.6.6 Precedenza uso macchine (solo per DDC Master di impianti con GAHP-GS/WS) 4.4.2.6.7 Configurazione errore di temperatura (solo per DDC Master) 4.4.2.6.8 Parametri valvola inversione C/R 4.4.2.6.9 Configurazione servizi Condizionamento/Riscaldamento 4.4.2.6.10 Selezione Riscaldamento/ACS 4.4.2.6.11 Configurazione servizio ACS base 4.4.2.6.1 Differenziale acqua Nella schermata viene visualizzato il differenziale impostato sulla temperatura di set-point. Nella figura a lato indicato il valore per un impianto di produzione di acqua refrigerata.

Configurazione Differenziale Per impostare il o i valori del differenziale procedere come di seguito descritto. 1 - Selezionare dalla schermata iniziale per accedere al men principale.

2 - Selezionare per accedere al men installatore. 3 - Inserire, se richiesta, la password installatore nella tastiera numerica che compare sul display. 4 - Dal men a tendina selezionare Impianti. 5 - Selezionare limpianto per il quale si vuole impostare il differenziale: condizionamento/riscaldamento; produzione di acqua refrigerata. per impianti a due tubi per limpianto di

per limpianto di produzione acqua calda;

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6 - Ruotare la manopola per far scorrere il cursore verso il basso sino ed evidenziare Parte imp.base e premere la manopola. 7 - Dal men a tendina selezionare Differenziale acqua. 8 - Posizionare il cursore sul valore del differenziale da modificare: per impianti solo freddo solo il valore del differenziale in condizionamento (Condiz); per gli impianti solo caldo comparir comparir

solo il valore del differenziale in riscaldamento (Riscal.), per gli impianti caldo freddo due tubi compariranno i valori dei differenziali in riscaldamento e in condizionamento (Condiz. e Riscal.). 9 - Premere la manopola per consentire la modifica del valore selezionato. 10 - Ruotare la manopola per modificare il valore di temperatura. 11 - Premere la manopola per confermare il valore impostato. 12 - Per uscire selezionare .

4.4.2.6.2 Funzionamento caldaie ausiliarie Per impostare la modalit di funzionamento delle caldaie ausiliarie (solo in impianti riscaldamento o condizionamento/riscaldamento 2 tubi) procedere come di seguito descritto; per maggiori informazioni sullargomento si veda paragrafo 4.2 a pag 55. e il Manuale applicazioni (codice D-LBR630). 1 - Selezionare dalla schermata iniziale per accedere al men principale.

2 - Selezionare per accedere al men installatore. 3 - Inserire, se richiesta, la password installatore nella tastiera numerica che compare sul display. 4 - Dal men a tendina selezionare Impianti. 5 - Selezionare limpianto per il quale si vuole impostare il differenziale: per impianti a due tubi

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condizionamento/riscaldamento; per limpianto di produzione acqua calda; per limpianto di produzione di acqua refrigerata. Ruotare la manopola per far scorrere il cursore verso il basso sino ed evidenziare Parte imp.base e premere la manopola. Dal men a tendina selezionare Funz.caldaie ausil.. Posizionare il cursore su a fianco allopzione che si desidera impostare:Integrazione oppure Integr.& Sostituz. Premere la manopola per attivare lopzione. Il simbolo indica che lopzione stata abilitata.

, selezionandolo e 10 - Quando si attiva la funzione Integr. & Sostituz. compare sul display il simbolo premendo la manopola si ha la possibilit di attivare il funzionamento Sostituzione progressiva. 11 - Per uscire selezionare .

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ATTENZIONE

La scelta dellopzione Sostituzione progressiva richiede anche: Una particolare confgurazione impiantistica. La presenza di una sonda di temperatura aggiuntiva posizionata sul collettore di ritorno delle pompe di calore. Limpostazione di parametri aggiuntivi nei pannelli di impostazione dei parametri di regolazione (vedi 4.4.2.6.4 a pagina 96). E consigliabile discutere circa lapplicabilit di questa opzione con il Servizio Prevendita Robur, prima di utilizzarla.

4.4.2.6.3

Potenza nominale impianto

La potenza nominale impianto si pu impostare solo per impianti di riscaldamento o condizionamento/riscaldamento 2 tubi, e solo in presenza di caldaie ausiliarie funzionanti in modalit Integrazione & Sostituzione (vedi paragrafo 4.2 a pag 55). Per impostare il valore della potenza nominale di impianto procedere come di seguito descritto. 1 - Selezionare dalla schermata iniziale per accedere al men principale.

2 - Selezionare per accedere al men installatore. 3 - Inserire, se richiesta, la password installatore nella tastiera numerica che compare sul display. 4 - Dal men a tendina selezionare Impianti. 5 - Selezionare limpianto per il quale si vuole impostare il differenziale: per impianti a due tubi

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condizionamento/riscaldamento; per limpianto di produzione acqua calda; per limpianto di produzione di acqua refrigerata. Ruotare la manopola per far scorrere il cursore verso il basso sino ed evidenziare Parte imp.base e premere la manopola. Dal men a tendina selezionare Potenza nomin.imp.. Posizionare il cursore su a fianco allopzione che si desidera impostare:Default oppure Custom. Premere la manopola per attivare lopzione. Il simbolo indica che lopzione stata abilitata. Scegliendo lopzione Custom si puo intervenire sul valore della potenza (espressa in kW). .

11 - Per uscire selezionare

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NOTA

Lopzione preimpostata Default, che assegna alla potenza nominale di impianto il valore della somma della potenze di tutte le caldaie ausiliarie. Questo valore di norma quello corretto quando le caldaie ausiliarie funzionano in modalit Integrazione e sostituzione, in quanto in questo caso le caldaie devono fornire il 100% della potenza necessaria in condizioni di alto carico termico

4.4.2.6.4

Parametri di regolazione

Impostazione dei parametri di regolazione Per impostare i parametri di regolazione procedere come di seguito descritto: 1 - Selezionare dalla schermata iniziale per accedere al men principale.

2 - Selezionare per accedere al men installatore. 3 - Inserire, se richiesta, la password installatore nella tastiera numerica che compare sul display. 4 - Dal men a tendina selezionare Impianti. 5 - Selezionare limpianto per il quale si vogliono impostare i parametri: per impianti a due tubi

condizionamento/riscaldamento; per limpianto di produzione acqua calda; per limpianto di produzione di acqua refrigerata. 6 - Ruotare la manopola per far scorrere il cursore verso il basso sino ed evidenziare Parte imp.base e premere la manopola. 7 - Dal men a tendina selezionare Parametri regolaz.. 8 - Sul display compare la scritta Effettuare configurazione semiautomatica? 9 - Se si sceglie Yes (opzione normalmente consigliata) sul display compare la scritta configurazione AUTOM. Integrali di abilit/inibiz.; il DDC calcoler automaticamente per tutte le categorie di macchine i valori pi adeguati dei due parametri Integrale di abilitazione e Integrale di inibizione in base ai valori impostati per gli altri. Il calcolo e limpostazione dei valori avvengono quando si esce dal pannello

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10 - Se si sceglie No sul display compare la scritta Configurazione MANUALE integrali di abilit/inibiz.; il DDC NON effettua il calcolo automatico dei due parametri Integrale di abilitazione e Integrale di inibizione. Utilizzare questa opzione se si desidera impostare manualmente tali due parametri, oppure per rivedere i valori impostati automaticamente dal DDC al termine di un precedente accesso al pannello. 11 - Solo per impianto caldo/freddo 2 tubi: selezionare il pulsante con il simbolo o per scegliere la modalit di funzionamento per la quale impostare i parametri: per RISCALDAMENTO, per CONDIZIONAMENTO. 12 - Scegliere la categoria di macchine per la quale si desidera impostare i parametri di regolazione utilizzando i pulsanti e . Vengono proposte solo le categorie alle quali appartengono macchine effettivamente presenti sullimpianto. 13 - Scegliere la pagina nella quale presente il primo valore da modificare utilizzando i pulsanti del tipo , oppure , , (il numero a sinistra sul pulsante indica la pagina corrente, quello a destra il numero totale di pagine disponibili). 14 - Per modificare i valori impostati posizionare il cursore sul valore da modificare (per la descrizione dei parametri fare riferimento al paragrafo 4.3.1 SERVIZIO RISCALDAMENTO a pagina 57 e/o al paragrafo 4.3.3 SERVIZIO CONDIZIONAMENTO a pagina 64). 15 - Premere la manopola per consentire la modifica del valore selezionato. 16 - Ruotare la manopola fino alla visualizzazione del valore desiderato. 17 - Premere la manopola per confermare il valore impostato. 18 - Se necessario ripetere i passi 13 - 17 - per completare limpostazione dei parametri della categoria selezionata; passare poi, sempre se necessario, allimpostazione dei parametri di altre categorie, eseguendo nuovamente il passo 12 - ed i passi 13 - 17 -. 19 - Solo per impianto caldo/freddo 2 tubi: se necessario selezionare nuovamente il pulsante con il simbolo o per scegliere laltra modalit di funzionamento: per RISCALDAMENTO, per CONDIZIONAMENTO e ripetere i passi 12 -18 per impostare i parametri delle categorie di macchine della nuova modalit di funzionamento selezionata. 20 - Per uscire selezionare .

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4.4.2.6.5 Ritardo circolatore RoburBox Questo parametro permette di impostare il ritardo di spegnimento del circolatore primario comune e/o del circolatore secondario di impianto, se almeno uno di essi configurato e gestito dal dispositivo RB200; se nessuno di tali due circolatori configurato, laccesso al pannello di impostazione del parametro viene inibito. 1Per impostare il ritardo procedere come di seguito descritto: 23456Selezionare dalla schermata iniziale per accedere al men principale.

Selezionare per accedere al men installatore. Inserire, se richiesta, la password installatore nella tastiera numerica che compare sul display. Dal men a tendina selezionare Impianti. Selezionare limpianto per il quale si vogliono impostare i parametri: per impianti a due tubi

78910 11 12 -

condizionamento/riscaldamento; per limpianto di produzione acqua calda; per limpianto di produzione di acqua refrigerata. Ruotare la manopola per far scorrere il cursore verso il basso sino ed evidenziare Parte imp.base e premere la manopola. Dal men a tendina selezionare Ritar circol. RBox. Per modificare i valori impostati posizionare il cursore sul valore da modificare. Premere la manopola per consentire la modifica del valore selezionato. Ruotare la manopola fino alla visualizzazione del valore desiderato. Premere la manopola per confermare il valore impostato.

NOTA

Si faccia attenzione a non confondere questo parametro con i parametri Ritardo circolatore che possono essere presenti nei pannelli di impostazione dei parametri di regolazione delle varie categorie di macchine (vedi Ritardo circolatori di caldaie di terze parti a pagina 63 e Ritardo circolatori di chiller di terze parti a pagina 66): tali parametri permettono infatti di impostare i ritardi di spegnimento dei circolatori dedicati di macchine di terze parti, se presenti e controllati dal sistema Robur.

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4.4.2.6.6 Precedenza uso macchine (solo per DDC Master di impianti con GAHP-GS/WS) Lopzione presente allinterno del men installazione consente di definire, per ogni impianto gestito dal DDC, la priorit di accensione delle unit GAHP-GS/WS relativamente alle unit di altro tipo appartenenti alla stessa categoria (Categoria 1). Le unit con priorit maggiore vengono accese per prime e spente per ultime. Riportiamo le istruzioni da seguire per limpostazione della Precedenza uso macchine: 1 - Selezionare dalla schermata iniziale per accedere al men principale.

2 - Selezionare per accedere al men installazione. 3 - Inserire la password installatore, se richiesta, nella tastiera numerica che compare sul display. 4 - Dal men a tendina selezionare Impianti. 5 - Selezionare il simbolo per impianti a due tubi condizionamento/riscaldamento; per limpianto

di produzione acqua calda; per l impianto di produzione di acqua refrigerata. 6 - Ruotare la manopola per far scorrere il cursore verso il basso sino ed evidenziare Parte imp.base e premere la manopola. 7 - Ruotare la manopola per far scorrere il cursore verso il basso sino ed evidenziare Prec. uso macchine e premere la manopola per accedere alla schermata. 8 - Per limpianto di produzione acqua refrigerata, colonna a sinistra della schermata, posizionare il cursore su a fianco delle unit alle quali si vuole dare la priorit di accensione (GAHP- GS/WS o altre) e premere la manopola per confermare. Il simbolo indica che le unit selezionate avranno la priorit di accensione. Per limpianto di produzione acqua calda, colonna a destra della schermata, posizionare il cursore su a fianco delle unit alle quali si vuole dare la priorit di accensione (GAHP- GS/WS o altre) e premere la manopola per confermare. Il simbolo indica che le unit selezionate hanno la priorit di accensione. Per limpianto a due tubi caldo/freddo posizionare il cursore su a fianco delle unit alle quali si vuole dare la priorit di accensione (es GAHP- GS/WS o altre ) e premere la manopola per confermare. Effettuare la scelta per la priorit Riscaldamento e Condizionamento. Il simbolo indica che le unit selezionate hanno la priorit di accensione. 9 - Per uscire selezionare .
NOTA

Lunit GAHP- GS/WS indicata con GAHP-W (W: water source). Nella tabella sottostante, in base alla scelta effettuata per la priorit uso macchine e per la modalit di funzionamento viene indicato lordine con cui il sistema decide di accendere le unit Condizionamento GA ACF-HR 2 1

Tipo Priorit(1) Priorit(2)

GAHP-GS/WS 1 3

GA-ACF 3 2

GAHP-AR 3 2

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Tipo Priorit(1) Priorit(2)

GAHP-GS/WS 1 2

Riscaldamento GAHP-A 2 1

GAHP-AR 2 1

AY 3 3

Priorit (1): E stata data la priorit alle unit GAHP-GS/WS Priorit (2): E stata data la priorit alle altre unit.
NOTA

Lordine di priorit di funzionamento corrisponde allordine numerico riportato in tabella (1 priorit massima; 3 priorit minima). 4.4.2.6.7 Configurazione errore di temperatura (solo per DDC Master)

Lopzione consente di impostare le temperature dallarme per limpianto di produzione acqua calda e/o refrigerata. Per un impianto di sola produzione di acqua refrigerata, o caldo/freddo 2 tubi in modo condizionamento, viene generato lerrore se la temperatura superiore a quella impostata. Per un impianto di produzione di acqua calda, o caldo/freddo 2 tubi in modo riscaldamento, viene generato un errore se la temperatura inferiore a quella impostata. E possibile: Disabilitare la funzione; Specificare se il limite indicato si riferisce alle temperature dellacqua di mandata o ritorno. I valori di default impostati in fabbrica sono: Condizionamento: 110C; Riscaldamento: -30C. Istruzioni per la configurazione dellallarme temperatura: 1 - Selezionare dalla schermata iniziale per accedere al men principale.

2 - Selezionare per accedere al men installazione. 3 - Inserire la password installatore nella tastiera numerica che compare sul display. 4 - Dal men a tendina selezionare Impianti. 5 - Selezionare il simbolo per impianti a due tubi condizionamento/riscaldamento; per limpianto

6789-

di produzione acqua calda; per l impianto di produzione di acqua refrigerata. Ruotare la manopola per far scorrere il cursore verso il basso sino ed evidenziare Parte imp.base e premere la manopola. Ruotare la manopola per far scorrere il cursore verso il basso sino ed evidenziare Conf. err. temper. e premere la manopola per accedere alla schermata. Posizionare il cursore su a fianco allopzione che si desidera impostare (Temperatura di mandata; Temperatura di ritorno) e premere per selezionarla. Posizionare il cursore sul valore di temperatura da impostare. Premere la manopola. Il numero comincer a lampeggiare. Ruotare la manopola per modificare il valore e premere la stessa per confermare.
NOTA

Il valore di temperatura limite compare solo se la funzione abilitata (Disabilitato ). 10 - Posizionare il cursore su per selezionare limpianto di riscaldamento; selezionare limpianto di riscaldamento. 11 - Per uscire selezionare . per selezionare

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NOTA

Ripetere le operazioni da 5 a 9 per il secondo impianto nel caso il DDC sia il Master di due impianti.

4.4.2.6.8

Parametri valvola inversione C/R

Questo parametro deve essere impostato nel caso in cui si impieghino sullimpianto base delle valvole deviatrici a tre vie centralizzate per la commutazione dimpianto (inversione da condizionamento a riscaldamento e viceversa). Questo parametro indica il tempo massimo che possono impiegare le valvole a tre vie per commutare da una posizione allaltra. Nel caso di valvole con contatti ausiliari di fine corsa, se trascorso questo tempo la valvola non ha raggiunto il fine corsa prestabilito, viene generato un errore (per ulteriori informazioni vedi elenco errori). Nel caso di valvole prive di tali contatti, trascorso questo tempo il DDC assume conclusa la fase di commutazione. Per impostare il suddetto valore procedere come di seguito descritto: 1 - Selezionare dalla schermata iniziale per accedere al men principale.

2 - Selezionare per accedere al men installatore. 3 - Inserire, se richiesta, la password installatore nella tastiera numerica che compare sul display. 4 - Dal men a tendina selezionare Impianti. 5 - Selezionare limpianto: per impianti a due tubi condizionamento/riscaldamento; per limpianto

di produzione acqua calda; per l impianto di produzione di acqua refrigerata. 6 - Ruotare la manopola per far scorrere il cursore verso il basso sino ed evidenziare Parte imp.base e premere la manopola. 7 - Ruotare la manopola per far scorrere il cursore verso il basso sino ed evidenziare Param.valv.inv C/R e premere la manopola. 8 - Posizionare il cursore sul valore da modificare: il valore espresso in secondi. 9 - Premere la manopola per consentire la modifica del valore selezionato. 10 - Ruotare la manopola per modificare il valore. Il valore impostabile da 0 a 600 secondi. 11 - Premere la manopola per confermare il valore impostato. 12 - Per uscire selezionare .

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4.4.2.6.9

Configurazione servizi Condizionamento/Riscaldamento

Abilitazione richieste DDC /Robur Box In questa voce di menu possibile stabilire, per i servizi di riscaldamento e condizionamento se le richieste di accensione delle unit sono comandate solo dal DDC, solo dal dispostivo opzionale Robur BOX (RB100 o RB200), oppure da entrambi (DDC e Robur BOX). Per disattivare la richiesta da parte di uno dei dispositivi di controllo Robur, posizionare il cursore su e premere la manopola. Il simbolo indica che la richiesta disattivata.
NOTA

Le richieste di funzionamento per i servizi ACS sono SEMPRE comandate dal dispostivo Robur Box (RB100 o RB200), non quindi possibile attivare i servizi ACS in assenza di tale dispositivo. Per maggiori informazioni vi consigliamo di consultare il libretto dinstallazione e uso del dispositivo RB 100 (codice D-LBR434) e Manuale applicazioni RB100 (codice D-LBR443) oppure il libretto dinstallazione e uso del dispositivo RB 200 (codice D-LBR632) e Manuale applicazioni (codice D-LBR630), a seconda del tipo di dispositivo utilizzato.

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Configurazione consensi I consensi che determinano laccensione dellimpianto per i servizi condizionamento e riscaldamento possono essere considerati come degli interruttori in serie presenti allinterno del DDC. Laccensione dellimpianto avviene solo se tutti i consensi abilitati sono On (chiusi). Se limpianto risulta acceso (indicazione ON nella schermata principale) si avranno una o pi unit accese solo quando non soddisfatta la condizione di termostatazione acqua (temperatura dellacqua diversa da quella di set-point impostata). La Figura 19 indica come si presenta una schermata.

LEGENDA:

A E D C B C

A B C D E

Consensi utilizzati per la modalit di funzionamento utilizzato; non utilizzato. selezionata; Modalit di funzionamento. Frecce di scorrimento per cambiarela modalit di funzionamento; Stringa descrittiva della funzione rappresentata dallicona evidenziata dalla posizione del cursore. Altre impostazioni

Figura 19 ESEMPIO DI SCHERMATA PER IL MEN CONFIGURAZIONE CONSENSI

NOTA

Ad eccezione del consenso Interruttore generale tutti i consensi di seguito descritti influenzano SOLO la generazione di richieste dal DDC non da RoburBox (RB100 o RB200). Di seguito riportata la descrizione di ogni consenso al fine di agevolare linstallatore nella scelta della modalit di funzionamento pi idonea (es CUSTOM).
E il consenso relativo allinterruttore generale dellimpianto sia per impianti mono DDC che per impianti Multi DDC. Il simbolo indica che il consenso attivo e implica labilitazione del pulsante Impianto. nel men Controllo

Il simbolo indica che il consenso disattivo e implica la disabilitazione del pulsante

nel men

e consenso sempre ON). controllo impianto (simbolo del pulsante disabilitato Per la modalit di funzionamento CUSTOM possibile decidere se attivare o no il consenso: quindi premere la 1 - Per attivare il consenso ruotare la manopola per posizionare il cursore su manopola. Il simbolo indica che il consenso attivo e quindi verr abilitato il corrispondente . pulsante nel men Controllo Impianto quindi premere la 2 - Per disattivare il consenso ruotare la manopola per posizionare il cursore su manopola. Il simbolo indica che il consenso disattivo e quindi verr disabilitato il corrispondente pulsante nel men Controllo Impianto ( ).

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E il consenso relativo allinterruttore parziale dellimpianto e pu essere utilizzato solo per impianti MultiDDC. Rappresenta linterruttore dei gruppi di unit gestite da uno specifico DDC. Il simbolo indica che il consenso attivo e implica labilitazione del pulsante Controllo Impianto. Il simbolo indica che il consenso disattivo e implica la disabilitazione del pulsante nel men nel men

e consenso sempre ON) controllo impianto (simbolo del pulsante disabilitato Per la modalit di funzionamento CUSTOM possibile decidere se attivare o no il consenso: quindi premere la 1 - Per attivare il consenso ruotare la manopola per posizionare il cursore su manopola. Il simbolo indica che il consenso attivo e quindi verr abilitato il corrispondente pulsante nel men Controllo Impianto .

quindi premere la 2 - Per disattivare il consenso ruotare la manopola per posizionare il cursore su manopola. Il simbolo indica che il consenso disattivo e quindi verr disabilitato il corrispondente pulsante nel men Controllo Impianto ( ).

Con questo consenso lutente ha la possibilit di attivare le Fasce acqua generali. Allinterno del men impostazioni utente sar possibile definire tutti i parametri che definiscono la modalit di funzionamento in cui presente il consenso Fasce Generali come temperatura di set-point etc Per le istruzioni di programmazione vedi paragrafo 3.4.1.1.1.3 Fasce Orarie Temperatura Acqua Generali. indica che il consenso attivo e implica labilitazione del pulsante Il simbolo Controllo Impianto. Il simbolo indica che il consenso disattivo e implica la disabilitazione del pulsante nel men nel men

Controllo Impianto (simbolo del pulsante disabilitato ). Per la modalit di funzionamento CUSTOM possibile decidere se attivare o no il consenso: quindi premere la 1 - Per attivare il consenso ruotare la manopola per posizionare il cursore su manopola. Il simbolo indica che il consenso attivo e quindi verr abilitato il corrispondente

. pulsante nel men Controllo Impianto 2 - Per disattivare il consenso ruotare la manopola per posizionare il cursore su quindi premere la manopola. Il simbolo indica che il consenso disattivo e quindi verr disabilitato il corrispondente pulsante nel men controllo impianto ( ).

Il consenso ON (Interruttore chiuso) nei seguenti casi: e il pulsante nel men controllo impianto abilitato 1 - Il consenso attivo nello stato ON (interruttore chiuso) solo durante le fasce orarie programmate. 2 - Il consenso attivo e il pulsante nel men controllo impianto disabilitato sempre ON. 3 - Il consenso disattivo : il consenso sar sempre ON. : il consenso sar : il consenso sar

E il consenso relativo alle Fasce acqua parziali dellimpianto e viene utilizzato solo per impianti Multi DDC. Se tale consenso abilitato consente di effettuare una programmazione oraria settimanale diversificata per le unit gestite da uno specifico DDC. Allinterno del men impostazioni utente sar possibile programmare tutti i parametri che consentono lutilizzo del consenso Fasce Parziali come orario di accensione etc. Per le istruzioni di programmazione vedi paragrafo 3.4.1.1.1.4 Fasce Acqua Parziali. Il simbolo indica che il consenso attivo e implica labilitazione del pulsante nel men Controllo Impianto. Il simbolo indica che il consenso disattivo e implica la disabilitazione del pulsante nel men

Controllo Impianto (simbolo del pulsante disabilitato ). Per la modalit di funzionamento CUSTOM possibile decidere se attivare o no il consenso: 1 - Per attivare il consenso ruotare la manopola per posizionare il cursore su quindi premere la manopola. Il simbolo indica che il consenso attivo e quindi verr abilitato il corrispondente

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pulsante nel men Controllo Impianto . quindi premere la 2 - Per disattivare il consenso ruotare la manopola per posizionare il cursore su manopola. Il simbolo indica che il consenso disattivo e quindi verr disabilitato il corrispondente pulsante nel men controllo impianto ( ).

Il consenso ON (Interruttore chiuso) nei seguenti casi: 1 - Il consenso attivo e il pulsante nel men controllo impianto abilitato : il consenso sar nello stato ON (interruttore chiuso) per tutta la durata delle fasce orarie programmate. 2 - Il consenso attivo e il pulsante nel men controllo impianto disabilitato Il consenso disattivo . .

E presente su DDC master e slave ed il consenso relativo al cronotermostato ambiente interno al DDC. E presente di default nella modalit di funzionamento Tamb e pu essere selezionato per la modalit CUSTOM. Allinterno del men impostazioni utente sar possibile definire tutti i parametri che definiscono la modalit di funzionamento in cui presente il consenso Cronotermostato: set-point temperatura ambiente, differenziale etc.. Per le istruzioni di programmazione vedi paragrafo 3.4.1.2.3 Cronotermostato. indica che il consenso attivo e implica labilitazione del pulsante nel men Il simbolo Controllo Impianto. che il consenso disattivo. Il pulsante del cronotermostato nel men Il simbolo indica

o disabilitato Controllo Impianto potr essere abilitato abilitata o meno la funzione CrvCli (funzione curva climatica).

a seconda che sia

Per la modalit di funzionamento CUSTOM possibile decidere se attivare o no il consenso: quindi premere la 1 - Per attivare il consenso ruotare la manopola per posizionare il cursore su manopola. Il simbolo indica che il consenso attivo e quindi verr abilitato il corrispondente 2. pulsante nel men Controllo Impianto Per disattivare il consenso ruotare la manopola per posizionare il cursore su quindi premere la indica che il consenso disattivo. Il pulsante del cronotermostato nel manopola. Il simbolo

o disabilitato men Controllo Impianto potr essere abilitato che sia abilitata o meno la funzione CrvCli (funzione curva climatica).
ll consenso ON (Interruttore chiuso) nei seguenti casi: 1-

a seconda

: il consenso sar Il consenso attivo e il pulsante nel men controllo impianto abilitato nello stato ON (interruttore chiuso) se si allinterno della programmazione oraria del cronotermostato e non soddisfatta la condizione di termostatazione aria ambiente (temperature aria ambiente diversa da quella impostata). e il pulsante nel men controllo impianto disabilitato Il consenso attivo sar sempre ON. Il consenso disattivo : il consenso sar sempre ON. : il consenso

23-

NOTA: in caso di sistema multi-DDC, il consenso attivato sul/sui DDC slave agisce solo sul singolo DDC; per il DDC master possibile scegliere se il consenso debba agire solo su tale DDC oppure su tutto il sistema. NOTA: sul o sui DDC del sistema sui quali viene attivato questo consenso deve essere installata una sonda di temperatura ambiente interno.

E presente solo su DDC master nella modalit di funzionamento Test o CrvC e per la modalit CUSTOM se selezionata. Il consenso permette di chiudere un interruttore in funzione della temperatura esterna. Allinterno del men impostazioni utente sar possibile definire tutti i parametri che definiscono la modalit di funzionamento Test. come temperatura esterna di attivazione, differenziale etc. Il consenso ON (Interruttore chiuso) nei seguenti casi: 1 - Per il funzionamento in riscaldamento quando la temperatura dellambiente esterno inferiore a quella impostata (set-point) (per i dettagli sulla modalit Test vedi paragrafo 4.5.3.1.5 Istruzioni per il funzionamento in modalit TEst). 2 - Per il funzionamento in condizionamento quando la temperatura dellambiente esterno superiore

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3-

a quella impostata. In tutte le modalit di funzionamento in cui il consenso non attivo (interruttore chiuso). indica che il consenso attivo.

Il simbolo

Il simbolo indica che il consenso disattivo. Per la modalit di funzionamento CUSTOM possibile decidere se attivare o no il consenso: quindi premere la 1 - Per attivare il consenso ruotare la manopola per posizionare il cursore su manopola. Il simbolo indica che il consenso attivo. quindi premere la 2 - Per disattivare il consenso ruotare la manopola per posizionare il cursore su manopola. Il simbolo indica che il consenso disattivo.
NOTA: in caso di sistema multi-DDC, il consenso attivato sul DDC master agisce anche sui DDC slave, quindi su tutto il sistema.

E presente solo su DDC master nella modalit di funzionamento CrvC o se selezionato per la modalit CUSTOM. Non si tratta di un vero e proprio consenso ma di una funzione che permette di attivare luso della curva climatica per regolare automaticamente la temperatura dellacqua in funzione della temperatura esterna. Il simbolo indica che la funzione attiva e implica labilitazione del pulsante Controllo Impianto. nel men

NOTA: la funzione curva climatica deve per anche essere abilitata nel men di livello utente Abilitazione curva climatica (vedere paragrafo 3.4.1.1.1.2), altrimenti il pulsante . sar disabilitato Il simbolo indica che la funzione non attiva. Il pulsante del cronotermostato nel men o disabilitato a seconda che sia Controllo Impianto potr essere abilitato abilitato o meno il consenso CronoT (cronotermostato su sonda ambiente interno). Per la modalit di funzionamento CUSTOM possibile decidere se attivare o meno la funzione: 1- Per attivare la funzione ruotare la manopola per posizionare il cursore su quindi premere la manopola. Il simbolo indica che la funzione attiva e quindi verr abilitato il . corrispondente pulsante nel men Controllo Impianto 2- Per disattivare la funzione ruotare la manopola per posizionare il cursore su quindi premere la manopola. Il simbolo indica che la funzione non attiva. Il pulsante del cronotermostato nel men Controllo Impianto potr essere abilitato o disabilitato a seconda che sia abilitato o meno il consenso CronoT (cronotermostato su sonda ambiente interno). Non possibile selezionare la funzione CrvCli contemporaneamente al consenso FasceG o al consenso CronoT. La funzione curva climatica effettivamente attiva se, oltre ad essere selezionato ( ) CrvCli, essa viene abilitata nel men di livello utente Abilitazione curva climatica (vedere paragrafo 3.4.1.1.1.2). Quando selezionato ( ) CrvCli, la pressione ripetuta del pulsante di attivazione/disattivazione del cronotermostato nel men Controllo Impianto permette di impostare le seguenti modalit: : il setpoint della temperatura ambiente quello attivo in base alla programmazione impostata sul cronotermostato. o : il setpoint della temperatura ambiente sempre T3 (livello massimo del servizio riscaldamento o raffrescamento))

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: il setpoint della temperatura ambiente sempre T2 (livello medio del servizio riscaldamento o raffrescamento)) o : il setpoint della temperatura ambiente sempre T1 (livello minimo del servizio riscaldamento o raffrescamento)

NOTA: continuando a premere la manopola la sequenza viene ripetuta. NOTA: la funzione curva climatica attiva in tutte le modalit sopra riportate.
E presente su DDC master e slave nelle modalit di funzionamento RYWm, RYWa o se selezionato per la modalit CUSTOM. Lo stato dei consensi direttamente correlato allo stato dei contatti esterni RW RY presenti sul retro del DDC. Per ulteriori dettagli sul significato di RW e/o RY vedere paragrafo 4.5.3.1.2 - Istruzioni per il funzionamento in modalit RYWm. In tutti gli altri casi, cio quando i consensi non sono attivi si trova nello stato ON. Il simbolo indica che i consensi RY e RW sono attivi. Il simbolo indica che i consensi sono disattivi (consensi sempre presenti: interruttori chiusi). Per la modalit di funzionamento CUSTOM possibile decidere se attivare o no i consensi: quindi premere la 1 - Per attivare i consensi ruotare la manopola per posizionare il cursore su manopola. Il simbolo indica che i consensi sono attivi . quindi premere la 2 - Per disattivare i consensi ruotare la manopola per posizionare il cursore su manopola. Il simbolo indica che i consensi sono disattivi. Il consenso RY si trova nello stato OFF (interruttore aperto ) se, avendo selezionato la modalit RYWm il contatto RY aperto. Il consenso RW si trova nello stato OFF (interruttore aperto ) se, avendo selezionato la modalit RYWm il contatto RW aperto. Il consenso, per limpianto di condizionamento, ON (Interruttore chiuso) nei seguenti casi: 1 - Il consenso attivo ( ) e il contatto RY chiuso. 2 - Il consenso disattivo ( ). Il consenso, per limpianto di riscaldamento, ON (Interruttore chiuso) nei seguenti casi: attivo ( ) e il contatto RW chiuso. 3 - Il consenso disattivo ( ). 4 - Il consenso
NOTA: i consensi RY e RW agiscono sul singolo DDC (master o slave) sul quale sono configurati; in caso di sistema multi-DDC ci consente di fornire selettivamente dallesterno i consensi ad uno o pi DDC. Solo per impianti 2 tubi caldo/freddo e solo per DDC master di impianto: presente in modalit RYWa o, se selezionato, in modalit CUSTOM;: se attivato, specifica che la commutazione condizionamento/riscaldamento avviene automaticamente in base alla richiesta presente sui contatti RY - RW (RY chiuso: commutazione in condizionamento; RW chiuso: commutazione in Riscaldamento); Se disattivato specifica che la commutazione condizionamento/riscaldamento avviene manualmente

oppure via Bus. da apposito pulsante nel men controllo impianti Il simbolo indica che la funzione disattiva, in questo caso:

se nel men Configurazione accesso BUS selezionata lopzione Controllo impianto BUS la
commutazione condizionamento/riscaldamento gestita dallaccesso al BUS in modalit BMS (pulsante nel menu controllo impianto disabilitato);

altrimenti essa gestita manualmente (pulsante

nel men controllo impianto abilitato); inoltre se nel menu Configurazione accesso BUS selezionata lopzione Controllo impianto TA la commutazione pu essere effettuata anche via BUS in modalit TA.

Il simbolo indica che la funzione attiva e implica SEMPRE la disabilitazione del pulsante ( ) nel men controllo impianti (commutazione Condizionamento/Riscaldamento automatica in base ai contatti RY, RW). Per la modalit di funzionamento CUSTOM possibile decidere se attivare o no questa funzione: 1 - Per attivare la funzione ruotare la manopola per posizionare il cursore su quindi premere la manopola.

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2 - Per disattivare la funzione ruotare la manopola per posizionare il cursore su quindi premere la manopola. Se attivo, la chiusura contemporanea dei contatti RW e RY genera un errore e limpianto viene spento. NOTA: in modalit CUSTOM, labilitazione di YWAuto non richiede necessariamente labilitazione dei consensi RY-RW; quindi possibile ottenere una configurazione nella quale i contatti RY e RW servono solo per eseguire la commutazione condizionamento/riscaldamento, ma non come consensi allaccensione dellimpianto.

Per ulteriori informazioni sul men Controllo Impianto consultare il paragrafo 2.4 MENU CONTROLLO IMPIANTO a pagina 11. I consensi possono essere rappresentati come degli interruttori in serie, come indicato nella Figura 20 a pagina 108; lesempio riportato rappresenta la modalit di funzionamento Custom con la selezione di tutti i consensi disponibili. Linterruttore On-Off BMS viene gestito SOLO se nel menu Configurazione accesso Bus si abilita la voce Controllo imp.BMS (per maggiori informazioni vedi paragrafo Configurazione accesso BUS a pagina 82).

RB100/RB200

BMS

DDC

On-Off BMS

On-OffG

FasceG

CronoT

RY-RW

On-OffP

FasceP

TaEst

IMPIANTO
(servizi riscaldamento e condizionamento)

Figura 20 SCHEMA DI PRINCIPIO CONSENSI

La funzione Crvc (curva climatica) non rappresentata nello schema di Figura 20 in quanto essa non agisce come un consenso (On-Off) ma variando la temperatura sullacqua di mandata in funzione della temperatura esterna. Il Pannello Digitale prevede diverse modalit di gestione del funzionamento delle unit come indicato nella tabella riportata di seguito.

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CONSENSO On-Off Globale


On-Off Parziale

MANUALE (MAN) X X X X

RYWm

RYWa

Test X X

Tamb X X

CrvC X X

MON

CUST X* X* X* X*

Fasce Globali
Fasce Parziali

X X

X X

X X X X X X

Temp. Esterna Crontermostato Curva climatica RY-RW YWAuto


Tabella 6 Modalit di funzionamento (accesso bus non configurato)

X* X* X* X* X*

X X

X*

Nella modalit di funzionamento CUSTOM possibile scegliere a piacere i consensi che determineranno laccensione dellimpianto. Non per possibile selezionare il consenso CrvCli contemporaneamente al consenso FasceG o al consenso CronoT. Solo per impianti Multi-DDC. Solo per impianti Caldo/Freddo due tubi.

Per la scelta della modalit di funzionamento del sistema eseguire le seguenti operazioni: 1 - Selezionare dalla schermata iniziale per accedere al men principale.

2 - Selezionare per accedere al men installazione. 3 - Inserire la password installatore nella tastiera numerica che compare sul display. 4 - Dal men a tendina selezionare Impianti. 5 - Selezionare licona: per impianti a due tubi condizionamento/riscaldamento; per limpianto di

produzione acqua calda; per l impianto di produzione di acqua refrigerata. 6 - Ruotare la manopola per far scorrere il cursore verso il basso sino ed evidenziare Parte imp.base e premere la manopola. 7 - Ruotare la manopola per far scorrere il cursore verso il basso sino ad evidenziare Conf.srv Cond/Risc 8 - Ruotare la manopola per far scorrere il cursore verso il basso sino ed evidenziare Config. Consensi e premere la manopola per accedere alla schermata. 9 - Selezionare o per cambiare la modalit di funzionamento. 10 - Nel caso di scelta della modalit CUSTOM spostarsi sulla singola voce ( ). 11 - Per uscire selezionare .
NOTA

abilitando quelle desiderate

Se il DDC il Master di due impianti ripetere da 5 a 9 per il secondo impianto

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Modo termostatazione acqua (solo per DDC Master) Lopzione presente allinterno del men installazione consente di definire la modalit di termostatazione per gli impianti di produzione di acqua calda e/o refrigerata. E possibile controllare la termostatazione sulla tubazione di mandata o di ritorno. Riportiamo le istruzioni da seguire per limpostazione della modalit di termostatazione: 1 - Selezionare dalla schermata iniziale per accedere al men principale.

2 - Selezionare per accedere al men installazione. 3 - Inserire la password installatore nella tastiera numerica che compare sul display. 4 - Dal men a tendina selezionare Impianti. 5 - Selezionare il simbolo per impianti a due tubi condizionamento/riscaldamento; per limpianto

di produzione acqua calda; per l impianto di produzione di acqua refrigerata. 6 - Ruotare la manopola per far scorrere il cursore verso il basso sino ed evidenziare Parte imp.base e premere la manopola. 7 - Ruotare la manopola per far scorrere il cursore verso il basso sino ad evidenziare Conf.srv Cond/Risc 8 - Ruotare la manopola per far scorrere il cursore verso il basso sino ed evidenziare Modo termos. acqua e premere la manopola per accedere alla schermata. 9 - Per limpianto di produzione acqua refrigerata, colonna a sinistra della schermata, posizionare il cursore su e premere la manopola per la tubazione sulla quale si vuole effettuare la termostatazione (mandata o ritorno). 10 - Per limpianto di produzione acqua calda, colonna a destra della schermata, posizionare il cursore su e premere la manopola per la tubazione sulla quale si vuole effettuare la termostatazione (mandata o ritorno). 11 - Per uscire selezionare .
NOTA

Se il DDC il Master di due impianti ripetere da 5 a 9 per il secondo impianto Parametri curve climatiche Lopzione presente allinterno del men installazione consente di definire i parametri delle curve climatiche che influenzeranno la temperatura di mandata dellacqua calda e/o refrigerata. Le curve climatiche permettono di calcolare la temperatura dellacqua di impianto in funzione della temperatura esterna misurata e della temperatura di setpoint dellambiente interno. A seconda del tipo di impianto, in particolar modo del tipo di scambiatori (radiatori, fan coil, radianti a pavimento, ecc.) e delle caratteristiche delledificio dovr essere utilizzata una specifica curva, selezionata dalla famiglia di curve climatiche; inoltre, al variare della temperatura di setpoint dellambiente interno, la curva effettivamente utilizzata verr modificata automaticamente. Le curve climatiche utilizzate nel PDC per il condizionamento sono diverse da quelle utilizzate per il riscaldamento, ed anche le modalit di selezione della specifica curva da utilizzare differiscono. Per quanto riguarda il condizionamento, le curve climatiche sono una famiglia di rette e la scelta della curva da utilizzare si effettua specificando due punti per i quali essa deve passare: nel dettaglio, deve essere specificata la temperatura che lacqua refrigerata deve avere alla temperatura esterna di 25 C e 35 C; ad esempio, nel grafico riportato in Figura 21 la curva selezionata implica che le macchine produrranno acqua refrigerata alla temperatura di 7C quando la temperatura esterna 35C e di 10C quando la temperatura esterna di 25C. La curva che viene cos definita riferita ad una temperatura di setpoint ambiente interno di 25 C; se la temperatura di setpoint diversa, il sistema adegua automaticamente la curva utilizzata.

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Se la pendenza della curva scelta non corretta si possono avere i seguenti casi, da valutare durante il primo periodo di esercizio dellimpianto: Temperatura dellambiente interno pi alta quando la temperatura esterna pi alta: in questo caso la pendenza della curva insufficiente, occorre abbassare la temperatura dellacqua richiesta a temperatura esterna di 35 C o alzare quella richiesta a temperatura esterna di 25 C Temperatura dellambiente interno pi alta quando la temperatura esterna pi bassa: in questo caso la pendenza della curva eccessiva, occorre alzare la temperatura dellacqua richiesta a temperatura esterna di 35 C o abbassare quella richiesta a temperatura esterna di 25 C. Se invece la pendenza corretta (temperatura dellambiente interno stabile al variare della temperatura esterna), ma la temperatura interna non coincide con quella impostata come setpoint, si possono avere i seguenti casi: Temperatura dellambiente interno sempre pi alta del setpoint: in questo caso occorre intervenire sul parametro di Offset della curva climatica, impostando un valore negativo pari allo scostamento della temperatura interna dal setpoint; ad esempio, se il setpoint di 24 C e la temperatura interna effettiva di 27 C, impostare il parametro Offset ad un valore di -3 C. Temperatura dellambiente interno sempre pi bassa del setpoint: in questo caso occorre impostare un valore positivo per il parametro di Offset della curva climatica; ad esempio, se il setpoint di 24 C e la temperatura interna effettiva di 22 C, impostare il parametro Offset ad un valore di 2 C.

Setpoint acqua a Test.25 C = 10 C

Setpoint acqua a Test.35 C = 7 C

Curva per T ambiente interno = 25 C

T ambiente esterno

Figura 21 GRAFICO DELLE CURVE DI CONDIZIONAMENTO

Per quanto riguarda il riscaldamento, la famiglia di curve climatiche indicata in Figura 22 e la scelta della curva da utilizzare si effettua specificando il valore di un parametro che indica la pendenza della curva. La curva che viene cos definita riferita ad una temperatura di setpoint ambiente interno di 20 C; se la temperatura di setpoint diversa, il sistema adegua automaticamente la curva utilizzata. Per impostare inizialmente una curva climatica di riscaldamento adeguata, operare come segue: Procurare i dati relativi alla temperatura dellacqua necessaria quando la temperatura esterna pari alla temperatura di progetto (ad esempio: Tacqua = 60 C quando Testerna = -10 C) Utilizzando il grafico di Figura 22, scegliere la curva che soddisfa il requisito del punto precedente; per lesempio al punto precedente, si veda la Figura 23. Prendere nota del valore del parametro che esprime la pendenza della curva ed impostarlo. Per lesempio dei punti precedenti, impostare il valore 1,5, come indicato in Figura 23. NOTA: se nessuna curva passa per il punto corrispondente alla temperatura di progetto, scegliere un valore intermedio tra quelli della curve immediatamente sopra e immediatamente sotto a tale punto.

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Indicativamente, un impianto che utilizza scambiatori radianti a pavimento utilizzer valori bassi della
pendenza, un impianto a fan coil valori medi ed un impianto a radiatori valori alti

Impostare il parametro Offset al valore 0.


Se la pendenza della curva scelta non corretta si possono avere i seguenti casi, da valutare durante il primo periodo di esercizio dellimpianto: Temperatura dellambiente interno pi alta quando la temperatura esterna pi alta: in questo caso la pendenza della curva insufficiente, occorre impostare un valore pi alto per il parametro che indica la pendenza della curva. Temperatura dellambiente interno pi alta quando la temperatura esterna pi bassa: in questo caso la pendenza della curva eccessiva, occorre impostare un valore pi basso per il parametro che indica la pendenza della curva. Se invece la pendenza corretta (temperatura dellambiente interno stabile al variare della temperatura esterna), ma la temperatura interna non coincide con quella impostata come setpoint, si possono avere i seguenti casi: Temperatura dellambiente interno sempre pi alta del setpoint: in questo caso occorre intervenire sul parametro di Offset della curva climatica, impostando un valore negativo pari allo scostamento della temperatura interna dal setpoint; ad esempio, se il setpoint di 22 C e la temperatura interna effettiva di 26 C, impostare il parametro Offset ad un valore di -4 C. Temperatura dellambiente interno sempre pi bassa del setpoint: in questo caso occorre impostare un valore positivo per il parametro di Offset della curva climatica; ad esempio, se il setpoint di 20 C e la temperatura interna effettiva di 19 C, impostare il parametro Offset ad un valore di 1 C.

T acqua

Curva per T ambiente interno = 20 C


Figura 22 GRAFICO DELLE CURVE DI RISCALDAMENTO

T ambiente esterno

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T acqua

Curva per T ambiente interno = 20 C

T ambiente esterno

Figura 23 ESEMPIO DI SELEZIONE DI UNA CURVA DI RISCALDAMENTO IN BASE ALLA TEMPERATURA DI PROGETTO

NOTA

Limitazione del campo di variazione della temperatura dellacqua. Spesso opportuno limitare lescursione effettiva ammessa della temperatura dellacqua, rispetto a quella corrispondente allintero campo di variazione della temperatura esterna che deriverebbe dal solo calcolo con curva climatica. E possibile fare ci accedendo ai menu Setpoint acqua max (pagina 116) e Setpoint acqua min (pagina 117). Riportiamo le istruzioni da seguire per limpostazione dei parametri delle curve climatiche: 1 - Selezionare dalla schermata iniziale per accedere al men principale.

2 - Selezionare per accedere al men installazione. 3 - Inserire la password installatore, se richiesta, nella tastiera numerica che compare sul display. 4 - Dal men a tendina selezionare Impianti. 5 - Selezionare il simbolo per impianti a due tubi condizionamento/riscaldamento; per limpianto

di produzione acqua calda; per l impianto di produzione di acqua refrigerata. 6 - Ruotare la manopola per far scorrere il cursore verso il basso sino ed evidenziare Parte imp.base e premere la manopola. 7 - Ruotare la manopola per far scorrere il cursore verso il basso sino ad evidenziare Conf.srv Cond/Risc.

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8 - Ruotare la manopola per far scorrere il cursore verso il basso sino ed evidenziare Param.curve clim. e premere la manopola per accedere alla schermata. 9 - Per limpianto di produzione acqua refrigerata impostare il parametro Setpoint acqua a TEst. 25 C e Setpoint acqua a TEst. 35 C ed eventualmente il parametro Offset 10 - Per limpianto di produzione acqua calda impostare il parametro Pendenza della curva riscaldamento ed eventualmente il parametro Offset. 11 - Per uscire selezionare

Limitazione potenza massima Questa funzione opzionale consente di limitare in funzione della temperatura esterna la potenza massima messa a disposizione dal sistema per i servizi di riscaldamento e condizionamento. La potenza massima installata in un sistema di riscaldamento o condizionamento viene dimensionata per la condizione di massimo carico termico che pu presentarsi alla minima (in riscaldamento) o massima (in condizionamento) temperatura esterna di progetto. Pertanto, in condizioni climatiche non estreme, la potenza installata risulta sovrabbondante; specialmente in impianti con un alto numero di stadi o di tipo misto (pompe di calore pi caldaie), possibile ottenere una regolazione pi efficiente limitando opportunamente la potenza disponibile, cio impedendo che il regolatore possa utilizzare, anche solo transitoriamente, un numero eccessivo di macchine. In modalit riscaldamento, la funzione opera riducendo progressivamente il numero di macchine utilizzabili allaumentare della temperatura esterna. Una volta attivata, devono essere impostati opportunamente tre parametri:

Temperatura esterna al 100% di potenza: deve essere impostato il valore minimo di progetto della
temperatura esterna.

Temperatura esterna allo 0% di potenza: deve essere impostato il valore della temperatura esterna oltre
il quale non richiesta potenza in riscaldamento. NOTA: per evitare di limitare eccessivamente la potenza, pu essere opportuno inserire del margine, impostando per entrambi questi parametri valori un po pi alti di quelli teorici.

Ritardo di attivazione: con questo parametro possibile inserire un ritardo di attivazione della funzione di
limitazione di potenza, calcolato a partire dallistante di accensione dellimpianto. In questo modo possible permettere al sistema di utilizzare sempre tutta la potenza disponibile durante la fase di avvio dellimpianto.

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In modalit condizionamento, la funzione opera allo stesso modo, chiaramente con logica invertita rispetto alle variazioni della temperatura esterna. possible attivare o meno e configurare separatamente la funzione per le modalit riscaldamento e condizionamento. In alternativa a questa funzione, limitatamente alla modalit riscaldamento, possibile attivare una versione semplificata che opera solo inibendo lutilizzo dei generatori di calore meno efficienti (caldaie) al di sopra di una data temperatura esterna. In questo caso, una volta attivata la funzione, deve essere impostato un solo parametro:

Soglia temperatura esterna di inibizione caldaie: deve essere impostato il valore della temperatura
esterna oltre il quale non devono essere utilizzate le caldaie. Riportiamo le istruzioni da seguire per lattivazione e la configurazione della funzione: 1 - Selezionare dalla schermata iniziale per accedere al men principale.

2 - Selezionare per accedere al men installazione. 3 - Inserire la password installatore, se richiesta, nella tastiera numerica che compare sul display. 4 - Dal men a tendina selezionare Impianti. 5 - Selezionare il simbolo per impianti a due tubi condizionamento/riscaldamento; per limpianto

di produzione acqua calda; per l impianto di produzione di acqua refrigerata. 6 - Ruotare la manopola per far scorrere il cursore verso il basso sino ed evidenziare Parte imp.base e premere la manopola. 7 - Ruotare la manopola per far scorrere il cursore verso il basso sino ad evidenziare Conf.srv Cond/Risc. 8 - Ruotare la manopola per far scorrere il cursore verso il basso sino ed evidenziare Limit.potenza max e premere la manopola per accedere alla schermata. 9 - Solo per impianto caldo/freddo 2 tubi: selezionare il pulsante con il simbolo o per scegliere la modalit di funzionamento per la quale impostare i parametri: per RISCALDAMENTO, per CONDIZIONAMENTO. 10 - Per attivare la funzione per limpianto di produzione acqua refrigerata selezionare lunica opzione disponibile, Limita poten max; a questo punto si dovr accedere obbligatoriamente alla pagina 2/2 per impostare/modificare i tre parametri relativi alla funzione: Temperatura esterna al 100% e 0% di potenza, e Ritardo di attivazione della funzione di limitazione dallistante di accensione dellimpianto. 11 - Per attivare la funzione per limpianto di produzione acqua calda scegliere e selezionare una delle opzioni Limita poten max oppure Inibisci caldaie. In entrambi i casi si dovr accedere obbligatoriamente alla pagina 2/2 per impostare/modificare:

Nel caso si sia selezionato Limita poten max, i tre parametri citati al punto 10, relativi allimpianto di
produzione acqua calda.

Nel caso si sia selezionato Inibisci caldaie, il parametro Soglia temperatura esterna di inibizione
delle caldaie. 12 - Per uscire selezionare

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Setpoint acqua max Lopzione presente allinterno del men installazione consente di definire il limite massimo delle temperature di set-point (mandata e ritorno) per il condizionamento e il riscaldamento sulla parte di impianto base. Le temperature di set-points verranno successivamente impostate dallutente allinterno del men Impostazioni Utente. In particolare possibile definire le temperature minime per la produzione dellacqua refrigerata allinterno del campo 30C / +40C e le temperature massime per la produzione dellacqua calda allinterno del campo +5C / +95C. Ad esempio se per un impianto di produzione di acqua refrigerata viene impostato il valore +5C allutente sar possibile definire un valore di temperatura superiore a +5C. Nel caso di impianto per la produzione di acqua calda limpostazione di una valore di temperatura di +60C dar la possibilit allutente di scegliere un valore di set-point per lacqua calda inferiore a +60C. Inoltre, se attiva la funzione curva climatica, tali limiti vengono applicati al set-point determinato dal sistema in funzione della temperatura esterna; nellesempio per impianto di riscaldamento sopra indicato, la temperatura massima di set-point dellacqua sar di +60C anche se la funzione curva climatica richiederebbe un valore superiore.

I limiti dei set-points per il caso termostatazione su mandata e su ritorno vengono impostati separatamente. Riportiamo le istruzioni da seguire per la modifica dei limiti di set-point: 1 - Selezionare dalla schermata iniziale per accedere al men principale.

2 - Selezionare per accedere al men installazione. 3 - Inserire la password installatore nella tastiera numerica che compare sul display. 4 - Dal men a tendina selezionare Impianti. 5 - Selezionare il simbolo per impianti a due tubi condizionamento/riscaldamento; per limpianto

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di produzione acqua calda; per l impianto di produzione di acqua refrigerata. Ruotare la manopola per far scorrere il cursore verso il basso sino ed evidenziare Parte imp.base e premere la manopola. Ruotare la manopola per far scorrere il cursore verso il basso sino ed evidenziare Conf.srv Cond/Risc e premere la manopola. Ruotare la manopola per far scorrere il cursore verso il basso sino ed evidenziare Setpoint acqua max e premere la monopola. Posizionare il cursore sul valore di temperatura da modificare.

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10 - Premere la manopola per consentire la modifica del valore selezionato. 11 - Ruotare la manopola per modificare il valore di temperatura. 12 - Premere la manopola per confermare il valore impostato. 13 - Per uscire selezionare .
NOTA

Se il DDC il Master di due impianti ripetere da 5 per il secondo impianto.

Setpoint acqua min Lopzione presente allinterno del men installazione consente di definire il limite minimo delle temperature di set-point (mandata e ritorno) per il condizionamento e il riscaldamento sulla parte di impianto base. Le temperature di set-points verranno successivamente impostate dallutente allinterno del men Impostazioni Utente. In particolare possibile definire le temperature massime per la produzione dellacqua refrigerata allinterno del campo -30C / +40C e le temperature minime per la produzione dellacqua calda allinterno del campo +5C / +95C. Ad esempio se per un impianto di produzione di acqua refrigerata viene impostato il valore +30C allutente sar possibile definire un valore di temperatura inferiore a +30C. Nel caso di impianto per la produzione di acqua calda limpostazione di una valore di temperatura di +40C dar la possibilit allutente di scegliere un valore di set-point per lacqua calda superiore a +40C. Inoltre, se attiva la funzione curva climatica, tali limiti vengono applicati al set-point determinato dal sistema in funzione della temperatura esterna; nellesempio per impianto di riscaldamento sopra indicato, la temperatura minima di set-point dellacqua sar di +40C anche se la funzione curva climatica richiederebbe un valore inferiore.

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NOTA

Le impostazioni dei setpoint max e min sono legate tra di loro, quindi per esempio se viene impostato come valore di setpoint max (per la produzione dellacqua calda) 50 C, il valore di setpoint min che potr essere impostato sar minore o uguale di 50 C.
NOTA

I limiti dei sepoint per il caso termostatazione su mandata e su ritorno vengono impostati separatamente. Riportiamo le istruzioni da seguire per la modifica dei limiti di set-point: 1 - Selezionare dalla schermata iniziale per accedere al men principale.

2 - Selezionare per accedere al men installazione. 3 - Inserire la password installatore nella tastiera numerica che compare sul display. 4 - Dal men a tendina selezionare Impianti. 5 - Selezionare il simbolo per impianti a due tubi condizionamento/riscaldamento; per limpianto

di produzione acqua calda; per l impianto di produzione di acqua refrigerata. 6 - Ruotare la manopola per far scorrere il cursore verso il basso sino ed evidenziare Parte imp.base e premere la manopola. 7 - Ruotare la manopola per far scorrere il cursore verso il basso sino ed evidenziare Conf.srv Cond/Risc e premere la manopola. 8 - Ruotare la manopola per far scorrere il cursore verso il basso sino ed evidenziare Setpoint acqua min e premere la monopola. 9 - Posizionare il cursore sul valore di temperatura da modificare. 10 - Premere la manopola per consentire la modifica del valore selezionato. 11 - Ruotare la manopola per modificare il valore di temperatura. 12 - Premere la manopola per confermare il valore impostato. 13 - Per uscire selezionare .
NOTA

Se il DDC il Master di due impianti ripetere dal punto 5 per il secondo impianto

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Modo cronotermostato (solo per DDC Master di impianti MULTI-DDC) Lopzione presente allinterno del men installazione consente di definire, per ogni impianto gestito dal DDC, la modalit di utilizzo del cronotermostato del DDC Master. I modi di funzionamento previsti sono due: Cronotermostato Generale (Master e slave): in questo caso il cronotermostato del Master controlla anche il consenso sugli Slave. Cronotermostato Parziale (Solo Master): Il Cronotermostato del Master dar il consenso allaccensione alle sole unit direttamente da lui gestite. In pratica le configurazioni tipiche utilizzate sono due: 1. Cronotermostato Singolo: Limpianto viene controllato esclusivamente dal cronotermostato del DDC Master. Occorre selezionare lopzione Generale sopradescritta e disabilitare il consenso cronotermostato sui DDC Slave. (vedi paragrafo Configurazione consensi a pagina 103). Inoltre occorre collegare la sonda di temperatura ambiente, fornita come optional, al DDC Master. 2. Cronotermostato di Zona: Con questo tipo di configurazione possibile controllare la temperatura di 3 diversi ambienti. Occorre abilitare i consensi cronotermostato su tutti i DDC e occorre selezionare lopzione sopradescritta Parziale sul DDC Master. Inoltre occorre collegare le sonde ambiente fornita come optional ad ogni DDC. Riportiamo le istruzioni da seguire per limpostazione della Modo cronotermostato sul DDC Master: 1 - Selezionare dalla schermata iniziale per accedere al men principale.

2 - Selezionare per accedere al men installazione. 3 - Inserire la password installatore, se richiesta, nella tastiera numerica che compare sul display. 4 - Dal men a tendina selezionare Impianti. 5 - Selezionare il simbolo per impianti a due tubi condizionamento/riscaldamento; per limpianto

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di produzione acqua calda; per l impianto di produzione di acqua refrigerata. Ruotare la manopola per far scorrere il cursore verso il basso sino ed evidenziare Parte imp.base e premere la manopola. Ruotare la manopola per far scorrere il cursore verso il basso sino ad evidenziare Conf.srv Cond/Risc. Ruotare la manopola per far scorrere il cursore verso il basso sino ed evidenziare Modo cronotermost. e premere la manopola per accedere alla schermata. Posizionare il cursore su in base allopzione che si vuole impostare (Generale ; Parziale) e premere la manopola per effettuare la selezione. Il simbolo indica che lopzione stata abilitata. .

10 - Per uscire selezionare

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NOTA

Ripetere le operazioni da 5 a 8 per il secondo impianto nel caso il DDC sia il Master di due impianti 4.4.2.6.10 Selezione Riscaldamento/ACS

Tramite questa voce di sotto men possibile scegliere se le macchine che costituiscono limpianto base servono solo per la sola produzione di acqua calda per limpianto di riscaldamento, oppure se servono per la produzione (anche contemporanea) di acqua calda per limpianto di riscaldamento e di acqua calda sanitaria (ACS). 1 - Selezionare dalla schermata iniziale per accedere al men principale.

2 - Selezionare per accedere al men installazione. 3 - Inserire la password installatore nella tastiera numerica che compare sul display. 4 - Dal men a tendina selezionare Impianti. per impianti a due tubi condizionamento/riscaldamento; per 5 - Selezionare il tipo di impianto: limpianto di produzione acqua calda; 6 - Ruotare la manopola per far scorrere il cursore verso il basso sino ed evidenziare Parte imp.base e premere la manopola. 7 - Ruotare la manopola per far scorrere il cursore verso il basso sino ad evidenziare Selez. Riscal/ACS 8 - Posizionare il cursore su a fianco allopzione che si desidera impostare:Riscaldam. e ACS (servizio contemporaneo) oppure Solo Riscaldam.. 9 - Premere la manopola per attivare lopzione. Il simbolo indica che lopzione stata abilitata. 10 - Per uscire selezionare .

4.4.2.6.11

Configurazione servizio ACS base

Limite set point Lopzione presente allinterno del men installazione consente di definire il limite massimo della temperatura di set-point (mandata) per la produzione di ACS sulla parte di impianto base. La temperatura di set-point verr successivamente impostata dallutente allinterno del men Impostazioni Utente. In particolare possibile definire la temperatura massima per la produzione di ACS allinterno del campo +5C / +95C. Ad esempio se viene impostato il valore +60C allutente sar possibile definire un valore di temperatura compreso tra +5C e +60C. 1 - Selezionare dalla schermata iniziale per accedere al men principale.

2 - Selezionare per accedere al men installazione. 3 - Inserire la password installatore nella tastiera numerica che compare sul display.

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Pannello Digitale di Controllo

4 - Dal men a tendina selezionare Impianti. 5 - Selezionare il simbolo per impianti a due tubi condizionamento/riscaldamento; per limpianto

di produzione acqua calda; per l impianto di produzione di acqua refrigerata. 6 - Ruotare la manopola per far scorrere il cursore verso il basso sino ed evidenziare Parte imp.base e premere la manopola. 7 - Ruotare la manopola per far scorrere il cursore verso il basso sino ed evidenziare Conf.srv ACS base e premere la manopola. 8 - Ruotare la manopola per far scorrere il cursore verso il basso sino ed evidenziare Limite Set Point e premere la monopola. 9 - Posizionare il cursore sul valore di temperatura da modificare. 10 - Premere la manopola per consentire la modifica del valore selezionato. 11 - Ruotare la manopola per modificare il valore di temperatura. 12 - Premere la manopola per confermare il valore impostato. 13 - Per uscire selezionare .
NOTA

Se il DDC il Master di due impianti ripetere dal punto 5 per il secondo impianto

Priorit setpoint caldo Questo parametro consente di stabilire quale valore di setpoint utilizzare per il funzionamento delle unit dellimpianto base nel caso di pi richieste di accensione presenti. In particolare, la scelta del setpoint di riferimento, verr valutata dal sistema tra le richieste di setpoint per il servizio ACS base e le richieste di setpoint per il servizio di riscaldamento. importante ricordare che si possono avere pi richieste dello stesso tipo provenienti sia da DDC che da una o pi RB100 o RB200. Selezionando la voce Max. setpoint richieste ACS il DDC considerer come setpoint di riferimento per la gestione dellimpianto base, il valore massimo di tutte le richieste di acqua calda sanitaria base. Qual ora vi siano richieste di ACS base e richieste di riscaldamento, il setpoint utilizzato dal sistema sar quello relativo alla richiesta ACS che specifica il valore pi alto di Set-point. Nel caso vi siano solo richieste di riscaldamento (e non di ACS base) il setpoint utilizzato sar il maggiore tra tutte le richieste di riscaldamento. Selezionando la voce Max setpoint richies. Risc/ACS il DDC considerer come setpoint da utilizzare per la gestione dellimpianto, il valore massimo di tutte le richieste sia di ACS base sia di Riscaldamento. 1 - Selezionare dalla schermata iniziale per accedere al men principale.

2 - Selezionare per accedere al men installazione. 3 - Inserire la password installatore nella tastiera numerica che compare sul display. 4 - Dal men a tendina selezionare Impianti.

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5 - Selezionare il tipo di impianto:

per impianti a due tubi condizionamento/riscaldamento;

per

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limpianto di produzione acqua calda; per l impianto di produzione di acqua refrigerata. Ruotare la manopola per far scorrere il cursore verso il basso sino ed evidenziare Parte imp.base e premere la manopola. Ruotare la manopola per far scorrere il cursore verso il basso sino ed evidenziare Conf serv ACS base e premere la manopola. Ruotare la manopola per far scorrere il cursore verso il basso sino ad evidenziare Prior.setp.caldo. Posizionare il cursore su a fianco allopzione che si desidera impostare. Premere la manopola per attivare lopzione. Il simbolo indica che lopzione stata abilitata. .

11 - Per uscire selezionare

Uso ACS in condizionamento Questa impostazione consente di avere produzione di ACS base su un impianto condizionamento/riscaldamento 2 tubi anche quando commutato in condizionamento. Per ottenere queste funzionalit limpianto 2 tubi deve essere di tipo a collettori sdoppiati, cio idraulicamente realizzato come di tipo a 4 tubi con aggiunta di valvole centralizzate a tre vie per le commutazioni condizionamento/riscaldamento. Tali valvole sono controllate dal dispositivo RB100 o RB200 (vedi Figura 24). 1 - Selezionare dalla schermata iniziale per accedere al men principale.

2 - Selezionare per accedere al men installazione. 3 - Inserire la password installatore nella tastiera numerica che compare sul display. 4 - Dal men a tendina selezionare Impianti. per impianti a due tubi condizionamento/riscaldamento; 5 - Selezionare il tipo di impianto: 6 - Ruotare la manopola per far scorrere il cursore verso il basso sino ed evidenziare Parte imp.base e premere la manopola. 7 - Ruotare la manopola per far scorrere il cursore verso il basso sino ed evidenziare Conf serv ACS base e premere la manopola. 8 - Ruotare la manopola per far scorrere il cursore verso il basso sino ad evidenziare Uso ACS in condiz.. 9 - Posizionare il cursore su a fianco allopzione che si desidera impostare. 10 - Premere la manopola per attivare lopzione. Il simbolo indica che lopzione stata abilitata. 11 - Per uscire selezionare .

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NOTA

Un impianto 2 tubi standard non pu avvalersi di questa opzione in quanto le unit dellimpianto base non possono fornire acqua calda mentre limpianto commutato in condizionamento.

A.C.S.
DDC

Tb

PRERISCALDAMENTO

ACQUEDOTTO

AYF

AYF

VD1

VD2
unit A unit B

Figura 24 USO ACS IN CONDIZIONAMENTO

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4.5 ISTRUZIONI PER LA CONFIGURAZIONE DDC-IMPIANTI


4.5.1 INTRODUZIONE IL DDC stato concepito per poter controllare in modo flessibile fino ad un massimo di 96 moduli (massimo 48 moduli freddo e 48 moduli caldo). Per ottenere questa funzionalit si adottata unarchitettura modulare in base alla quale: un DDC in grado di controllare direttamente fino ad un massimo di 32 moduli (massimo 16 moduli freddo e 16 moduli caldo) (Vedi paragrafo 4.5.2.1 Configurazione Mono-DDC); due DDC possono coordinarsi per gestire fino a 64 moduli (32 moduli freddo 32 moduli caldo);(Vedi paragrafo 4.5.2.2 Configurazione Multi-DDC); tre DDC possono coordinarsi per gestire fino a 96 moduli (48 moduli freddo 48 moduli caldo);(Vedi paragrafo 4.5.2.2 Configurazione Multi-DDC). Inoltre, ogni DDC in grado di gestire unit configurate su due diversi impianti, purch si tratti di un impianto caldo ed un impianto freddo. Questa funzionalit stata prevista per consentire di utilizzare un solo DDC per la gestione di sistemi caldo freddo a quattro tubi. Alternativamente, un DDC in grado di gestire un solo impianto caldo/freddo a 2 tubi (o, evidentemente, un solo impianto freddo o caldo). Gli impianti sono identificati da un ID; sono previsti 16 ID di impianto (0-15). Tali ID vengono assegnati alle unit, utilizzando linterfaccia utente della scheda S61, coerentemente con limpianto acqua al quale sono allacciate. Per macchine a 4 tubi devono essere assegnati due ID di impianto, uno per il modulo freddo ed uno per il modulo caldo (ci vale per le unit AYF 60-119/4 e le unit GAHP-GS/WS in configurazione 4 tubi). Il DDC pu anche supportare il controllo dellacqua calda sanitaria. In particolare su un impianto il DDC ha la possibilit di gestire la produzione di acqua calda sanitaria con unit appartenenti allimpianto base (ACS base: utilizza le stesse unit adibite al riscaldamento per la produzione di acqua calda sanitaria in contemporanea alla produzione di acqua calda per il riscaldamento), oppure con unit appartenenti allimpianto separabile (ACS separabile: una parte di impianto si pu separare dallimpianto base per produrre acqua sanitaria in modo completamente indipendente e non contemporaneo allimpianto di riscaldamento, quindi anche quando sta funzionando in condizionamento). Per utilizzare questa funzionalit necessario disporre sullimpianto di un dispositivo di interfaccia RB100 o RB200 (Robur Box) che viene utilizzato per inviare al DDC le richieste di accensione/spegnimento delle unit configurate. Il Pannello Digitale di controllo in grado di comunicare con altri Pannelli Digitali dello stesso tipo al fine di gestire impianti con un numero di unit superiori a 16. E inoltre possibile prevedere lutilizzo di pi pannelli digitali anche se il numero di unit minore di 16 cio nel caso in cui siano presenti pi gruppi di macchine a servizio dello stesso impianto ma con la necessit di essere gestite autonomamente. Di seguito sono riportate le istruzioni per eseguire entrambe le configurazioni (Mono-DDC; Multi-DDC). NOTA Prima di eseguire la configurazione DDC-Impianti accertarsi che tutti i collegamenti siano stati fatti correttamente e che sia stata fatta correttamente la configurazione delle schede elettroniche a bordo macchina (vedi scheda programmazione scheda elettronica S61). La configurazione DDC - Impianti si svolge essenzialmente in due fasi: La prima fase rappresentata dalla configurazione del/dei DDC dellimpianto. In questa fase il/i DDC acquisiscono informazioni sulle macchine che devono gestire o su eventuali altri DDC; La seconda fase riguarda la configurazione dellimpianto/i che dovr essere eseguita su ogni DDC installato. E questa la fase in cui sar possibile scegliere le o la modalit di funzionamento del/degli impianti.

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ATTENZIONE

Concluse le fasi di configurazione DDC e impianti prima di accendere limpianto occorrer ancora definire le impostazioni utente ovvero tutti parametri di funzionamento dellimpianto in base alla modalit di funzionamento scelta durante per eseguire le la fase di configurazione impianti. Si potr a questo punto utilizzare il men Controllo Impianto operazioni di accensione/spegnimento del/degli impianti configurati.

4.5.2 ISTRUZIONI CONFIGURAZIONE DDC Per effettuare la configurazione del o dei DDC procedere come indicato nel Paragrafo 4.5.2.1 o nel Paragrafo 4.5.2.2 a seconda che il sistema sia gestito da un solo DDC o da pi DDC. 4.5.2.1 Configurazione Mono-DDC In questa fase il DDC riconosce le unit al fine di poter eseguire lassegnazione delle unit al DDC stesso. Prima di effettuare questa fase accertarsi che: Tutte le unit che deve gestire il DDC siano alimentate e accese; Sia stata eseguita la configurazione della scheda elettronica a bordo di ogni unit secondo le indicazioni riportate sul manuale di installazione della S61; Il DDC sia stato collegato correttamente secondo le indicazioni riportate al paragrafo 4.1.2 Connessioni del Pannello Digitale di Controllo. Per completare questa prima fase di configurazione seguire le istruzioni riportate ai seguenti paragrafi: 1 - Configurazione Macchine - 4.4.1.4; 2 - Check configurazione macchine - 4.4.1.5 (opzionale) per controllare il risultato della configurazione appena eseguita. Terminata questa fase di configurazione passare direttamente al paragrafo 4.5.3 - ISTRUZIONI CONFIGURAZIONE IMPIANTI ove sar possibile definire la modalit di funzionamento del sistema. 4.5.2.2 Configurazione Multi-DDC Per poter configurare un sistema Multi-DDC necessario eseguire 5 operazioni strettamente nellordine indicato, e seguendo le istruzioni riportate ai paragrafi indicati: 1 - Impostazione ID 4.4.1.1 a ciascun DDC viene assegnato il proprio ID (gli ID dei DDC devono essere assegnati in modo da essere tutti diversi tra loro); 2 - Configurazione Macchine - 4.4.1.4; a ciascun DDC esistente vengono assegnate le unit che esso dovr controllare. Per le unit AFY 60-119/4 possibile assegnare ad un DDC un solo modulo, ad esempio il modulo freddo, facendo gestire il rimanente modulo ad un diverso DDC. 3 - Check configurazione macchine - 4.4.1.5 (opzionale) per controllare il risultato della configurazione appena eseguita; 4 - Configurazione DDC Master (Solo per impianti Multi - DDC) - 4.4.1.6: viene definito il ruolo di ciascun DDC (Master o Slave di impianto). Per un dato impianto un solo DDC deve essere configurato come Master gli altri come Slaves.
NOTA

Se un DDC gestisce 2 impianti (caldo e freddo) eseguire la fase 4 per entrambi. 5 - Configurazione Multi DDC 4.4.1.7 durante lesecuzione di questa operazione, che deve essere eseguita contemporaneamente su tutti i DDC del sistema, e dopo aver eseguito le prime 4 operazioni su tutti, i DDC si scambiano le informazioni sulle macchine ad essi assegnate, per determinare se debbano coordinarsi per la gestione di alcune unit. Ci accade nei casi in cui a pi di un DDC siano state assegnate unit, o moduli di unit, allacciati su uno stesso impianto.

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ATTENZIONE

Se sullimpianto presente almeno una unit appartenente al gruppo separabile necessario completare la configurazione seguendo le indicazioni riportate nel paragrafo 4.4.2.5.1Selezione riscaldamento/ACS a pagina 87. e al paragrafo 4.4.2.6.10 Selezione Riscaldamento/ACS pagina 120 (se presente almeno una unit caldo appartenente al gruppo base). Terminata questa fase di configurazione passare al paragrafo 4.5.3 Istruzioni Configurazione Impianti ove sar possibile definire la modalit di funzionamento del sistema. 4.5.3 ISTRUZIONI CONFIGURAZIONE IMPIANTI

4.5.3.1 Configurazione modalit di funzionamento La prima operazione da svolgere la scelta della modalit di funzionamento descritta al paragrafo Configurazione consensi a pagina 103. Il Pannello Digitale prevede 6 modalit di gestione del funzionamento delle unit come indicato nella tabella sottostante.
CONSENSO On-Off Globale
On-Off Parziale MANUALE (MAN) X X X X X X X X RYWm RYWa Test X X X X X X X X X X X Tamb X X CrvC X X MON CUST X* X* X* X* X* X* X* X* X*

Fasce Globali
Fasce Parziali

Temp. Esterna Crontermostato Curva climatica RY-RW YWAuto

X*

Nella modalit di funzionamento CUSTOM possibile scegliere a piacere i consensi che determineranno laccensione dellimpianto. Non possibile per selezionare il consenso Curva climatica contemporaneamente al consenso OnOff Globale o al consenso Cronotermostato Solo per impianti Multi-DDC. Solo per impianti Caldo/Freddo due tubi.

4.5.3.1.1 Istruzioni per il funzionamento in modalit MAN Nella modalit MAN laccensione e lo spegnimento degli impianti, il passaggio dal funzionamento in CONDIZIONAMENTO e/o in RISCALDAMENTO e viceversa per impianti a due tubi, viene effettuato manualmente dallutente attraverso il Pannello Digitale che pu inoltre provvedere alla gestione degli orari di accensione e spegnimento, alla regolazione della temperatura dellacqua, alla gestione delle fasce orarie di funzionamento ed alla diagnostica delle unit collegate. Il consenso per laccensione o lo spegnimento dellimpianto verr fornito manualmente attraverso la configurazione del men Controllo Impianto .

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La figura a lato mostra i consensi attivi per la modalit di funzionamento MAN. Il simbolo , posto a fianco alla descrizione letterale del consenso, indica che il consenso attivo. La modalit di funzionamento MAN prevede lattivazione di 4 consensi: Interruttore di accensione/spegnimento generale dellimpianto; Interruttore di accensione/spegnimento parziale dellimpianto (utilizzato solo per impianti Multi-DDC); Consenso di attivazione Fasce Acqua Generali; Consenso di attivazione Fasce Acqua Parziali (utilizzato solo per impianti Multi-DDC).

I consensi presenti nella modalit di funzionamento MAN sono predefiniti e non modificabili. E comunque possibile escluderne alcuni mediante i bottoni presenti nel men Controllo Impianto. A configurazione impianto completata occorre definire le seguenti voci: Set point default vedi paragrafo 3.4.1.1.1.1 a pag. 31; Differenziale acqua vedi paragrafo 4.4.2.6.1 a pag. 93 e, in caso di impianto separabile, paragrafo 4.4.2.5.3 a pag.88; Parametri di regolazione vedi paragrafo 4.4.2.6.4 a pag. 96 e, in caso di impianto separabile, paragrafo 4.4.2.5.4 a pag.89; In caso di presenza di caldaie terze parti: Funzionamento caldaie ausiliarie vedi paragrafo 4.4.2.6.2 a pagina 94; Potenza nominale impianto vedi paragrafo 4.4.2.6.3 a pagina 95; In caso di circolatori comuni gestiti da RoburBox: Ritardo circolatore RoburBox vedi paragrafo 4.4.2.6.5 a pag.98 e, in caso di impianto separabile, paragrafo 4.4.2.5.5 a pag.90; Fasce Orarie Temperatura Acqua Generali vedi paragrafo 3.4.1.1.1.3 a pag. 34 (opzionale); Fasce Acqua Parziali vedi paragrafo 3.4.1.1.1.4 a pag. 36 (opzionale, solo per impianti Multi - DDC). ATTENZIONE Lattivazione delle fasce acqua generali sostituisce il valore di set-point acqua di default impostato al paragrafo 3.4.1.1.1.1 con quello specifico delle fascia oraria attiva in un dato momento. Una volta che le impostazioni utente sono state programmate possibile precedere allaccensione tramite Il men Controllo Impianto .

. Accensione dellimpianto in modalit MAN: Controllo Impianto Prima di effettuare laccensione dellimpianto assicurarsi che tutti i parametri di funzionamento siano stati opportunamente configurati (set-point acqua, differenziale, termostatazione etc.). La Figura 25 mostra come si presenta la schermata iniziale, per un impianto a 2 tubi CONDIZIONAMENTO/RISCALDAMENTO.

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LEGENDA:

A B

Il simbolo indica la modalit di funzionamento (riscaldamento/condizionamento) Numero identificativo dellimpianto; Stato dellimpianto ON/OFF; Set-point impostato della temperatura dellacqua (se limpianto acceso); Pulsante di accesso al men Controllo impianti riscaldamento/condizionamento; Temperatura dellacqua alluscita dellimpianto; Tipo di impianto (condizionamento/riscaldamento); Temperatura dellacqua allingresso dellimpianto; Consente di visulizzare i parametri di funzionamento dellimpianto acqua calda sanitaria ( )

C D E F

H G

G H I

Figura 25 ESEMPIO DI SCHERMATA INIZIALE PER CONTROLLO IMPIANTO 2 TUBI CONDIZIONAMENTO/RISCALDAMENTO E ACS

Per accedere al men Controllo Impianto Riscaldamento/Condizionamento selezionare il pulsante della schermata iniziale. La figura a lato mostra la schermata del men Controllo Impianto Riscaldamento/Condizionamento e i relativi pulsanti/consensi di seguito descritti.

Interruttore ON/OFF generale. Ruotare la manopola per posizionare il cursore sul pulsante e premere la stessa per attivarlo (simbolo del pulsante ON/OFF nella posizione ON ). Nel caso di impianto MultiDDC attivo solo sul DDC Master; sul/sui DDC Slave riflette lo stato ON/OFF impostato sul Master. Interruttore ON/OFF parziale. Pulsante disabilitato (sempre ON) per impianti gestiti da un unico DDC. Ruotare la manopola per posizionare il cursore sul pulsante e premere la stessa per attivarlo (simbolo del pulsante ON/OFF nella posizione ON tutte le macchine gestite dallo specifico DDC. ). Se posizionato su OFF consente di spegnere

Pulsante attivazione/disattivazione Fasce Acqua Generali). Per disattivare le fasce acqua generali cio per non utilizzare la programmazione oraria generale (relativo consenso sempre ON ed uso del set-point di default) posizionare il cursore sul pulsante e premere la manopola (simbolo del consenso Fasce Acqua Generali disattivo ). ATTENZIONE: LA DISATTIVAZIONE DELLE FASCE ACQUA GENERALI IMPLICA AUTOMATICAMENTE LA DISATTIVAZIONE DELLE FASCE ACQUA
PARZIALI ( ).

Pulsante attivazione/disattivazione Fasce acqua Parziali (pulsante disabilitato per impianti gestiti da un unico DDC). Se attivato lo specifico DDC utilizza anche la programmazione oraria parziale (vedi paragrafo 3.4.1.1.1.4 Fasce Acqua Parziali); Pulsante cronotermostato disabilitato (consenso disattivo nella modalit di funzionamento MAN). Pulsante di commutazione CONDIZIONAMENTO/RISCALDAMENTO presente solo per impianti freddo/caldo 2 Tubi; ( CONDIZIONAMENTO;
RISCALDAMENTO).

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Se limpianto ON la commutazione condizionamento/riscaldamento o viceversa durer 10 minuti. Se limpianto OFF (da pi di 10 minuti) la commutazione condizionamento/riscaldamento immediata. Per accedere al men Controllo Impianto ACS seguire le indicazioni riportate di seguito: 1 - Selezionare licona dalla schermata iniziale e premere la monopola per accedere alla schermata di visualizzazione parametri di funzionamento impianto ACS base e separabile. 2 - Selezionare il simbolo posizionato pi in alto per accedere al men Controllo Impianto ACS Base.

posizionato pi in basso per accedere al men Controllo Impianto ACS 3 - Selezionare il simbolo Separabile. 4 - In entrambi i casi (Controllo Impianto ACS Base e Controllo Impianto ACS Separabile) su display comparir la schermata riportata nella figura sottostante. La figura a lato mostra la schermata del men Controllo Impianto ACS e il relativo pulsante descritto di seguito.

Interruttore ON/OFF generale. Ruotare la manopola per posizionare il cursore sul pulsante e premere la ). Nel caso di impianto Multistessa per attivarlo (simbolo del pulsante ON/OFF nella posizione ON DDC attivo solo sul DDC Master; sul/sui DDC Slave riflette lo stato ON/OFF impostato sul Master.

4.5.3.1.2 Istruzioni per il funzionamento in modalit RYWm Nella modalit di funzionamento RYWm il consenso del funzionamento ON OFF delle unit viene gestito da contatti esterni (quali ad esempio un sistema di building automation); la scelta di funzionamento in CONDIZIONAMENTO o in RISCALDAMENTO per impianti caldo/freddo 2 tubi viene effettuata in modo manuale dallutente attraverso il Pannello Digitale (men Controllo Impianto). La chiusura dei contatti R - Y e/o R - W del connettore D posto nella parte posteriore del Pannello Digitale (vedi Figura 13 a pag. 54 determina laccensione dellimpianto corrispondente: R-Y chiuso accende limpianto di condizionamento o limpianto condizionamento/riscaldamento 2 tubi, se impostato in modalit CONDIZIONAMENTO; R-W chiuso accende limpianto di riscaldamento o limpianto condizionamento/riscaldamento 2 tubi, se impostato in modalit RISCALDAMENTO. Nel caso di impianti caldo/freddo 2 tubi anche ammessa la chiusura contemporanea dei contatti R - Y e R - W; limpostazione delle unit in CONDIZIONAMENTO o RISCALDAMENTO non dipende infatti dagli ingressi esterni ma deve essere selezionata manualmente attraverso la selezione dellicona allinterno del men Controllo Impianto. La figura a lato mostra i consensi attivi per la modalit di funzionamento RWYm. Il simbolo posto a fianco della descrizione letterale del consenso indica che il consenso attivo. La modalit di funzionamento RWYm prevede lattivazione di 3 consensi: Consensi di attivazione contatti esterni RY-RW Consenso di attivazione Fasce Acqua Generali; Consenso di attivazione Fasce Acqua Parziali (utilizzato solo nel caso di impianti Multi DDC). presente

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I consensi presenti nella modalit di funzionamento RYWm sono predefiniti e non modificabili. E comunque possibile escluderne alcuni mediante i bottoni presenti nel men Controllo Impianto. A configurazione impianto completata occorre definire le seguenti voci: Set point default vedi paragrafo 3.4.1.1.1.1 a pag. 31; Differenziale acqua vedi paragrafo 4.4.2.6.1 a pag. 93 e, in caso di impianto separabile, paragrafo 4.4.2.5.3 a pag.88; Parametri di regolazione vedi paragrafo 4.4.2.6.4 a pag. 96 e, in caso di impianto separabile, paragrafo 4.4.2.5.4 a pag.89; In caso di presenza di caldaie terze parti: Funzionamento caldaie ausiliarie vedi paragrafo 4.4.2.6.2 a pagina 94; Potenza nominale impianto vedi paragrafo 4.4.2.6.3 a pagina 95; In caso di circolatori comuni gestiti da RoburBox: Ritardo circolatore RoburBox vedi paragrafo 4.4.2.6.5 a pag.98 e, in caso di impianto separabile, paragrafo 4.4.2.5.5 a pag.90; Fasce Orarie Temperatura Acqua Generali vedi paragrafo 3.4.1.1.1.3 a pag. 34 (opzionale); Fasce Acqua Parziali vedi paragrafo 3.4.1.1.1.4 a pag. 36 (opzionale, solo per impianti Multi - DDC). ATTENZIONE Lattivazione delle fasce acqua generali sostituisce il valore di set-point acqua di default impostato al paragrafo 3.4.1.1.1.1 con quello specifico delle fascia oraria attiva in un dato momento. Una volta che le impostazioni utente sono state programmate possibile precedere allaccensione tramite Il men Controllo Impianto. . Accensione dellimpianto in modalit RYWm: Controllo Impianto Prima di effettuare laccensione dellimpianto assicurarsi che tutti i parametri di funzionamento siano stati opportunamente configurati. Per accedere al men Controllo Impianto Riscaldamento/Condizionamento selezionare il pulsante della schermata iniziale. La figura a lato mostra la schermata del men Controllo Impianto Riscaldamento/Condizionamento e i relativi pulsanti/consensi di seguito descritti.

Interruttore ON/OFF generale; linterruttore disabilitato in questa modalit di funzionamento. Interruttore ON/OFF parziale; linterruttore disabilitato in questa modalit di funzionamento. Pulsante attivazione/disattivazione Fasce Acqua Generali. Per disattivare le fasce acqua generali cio per non utilizzare la programmazione oraria generale (relativo consenso sempre ON ed uso del setpoint di default) posizionare il cursore sul pulsante e premere la manopola (simbolo del consenso Face Acqua Generali disattivo ). ATTENZIONE: LA DISATTIVAZIONE DELLE FASCE ACQUA GENERALI IMPLICA AUTOMATICAMENTE LA DISATTIVAZIONE DELLE FASCE ACQUA
PARZIALI ( ).

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Pulsante attivazione/disattivazione Fasce Acqua Parziali (pulsante disabilitato per impianti gestiti da un unico DDC) Se attivato lo specifico DDC utilizza anche la programmazione oraria parziale (vedi paragrafo 3.4.1.1.1.4 Fasce Acqua Parziali). Pulsante cronotermostato disabilitato (consenso disattivo nella modalit di funzionamento RYWm). Pulsante di commutazione CONDIZIONAMENTO/RISCALDAMENTO presente solo per impianti freddo/caldo 2 Tubi ( CONDIZIONAMENTO;
RISCALDAMENTO).

Per accedere al men Controllo Impianto ACS seguire le indicazioni riportate di seguito: 1 - Selezionare licona dalla schermata iniziale e premere la monopola per accedere alla schermata di visualizzazione parametri di funzionamento impianto ACS base e separabile. 2 - Selezionare il simbolo posizionato pi in alto per accedere al men Controllo Impianto ACS Base.

posizionato pi in basso per accedere al men Controllo Impianto ACS 3 - Selezionare il simbolo Separabile. 4 - In entrambi i casi (Controllo Impianto ACS Base e Controllo Impianto ACS Separabile) su display comparir la schermata riportata nella figura sottostante. La figura a lato mostra la schermata del men Controllo Impianto ACS e il relativo pulsante descritto di seguito.

Interruttore ON/OFF generale. Ruotare la manopola per posizionare il cursore sul pulsante e premere la stessa per attivarlo (simbolo del pulsante ON/OFF nella posizione ON ). Nel caso di impianto MultiDDC attivo solo sul DDC Master; sul/sui DDC Slave riflette lo stato ON/OFF impostato sul Master.

Laccensione dellimpianto avviene solo se : Le Fasce Acqua sono disabilitate e il contatto RY (impianto condizionamento) o RW (impianto riscaldamento chiuso; Nel caso in cui le fasce acqua siano abilitate laccensione dellimpianto avverr solo se il contatto esterno corrispondente chiuso e se si allinterno di un periodo di accensione delle fasce acqua. La Figura 26 mostra lo schema di collegamento del DDC per la modalit di funzionamento RYWm.

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Schema per soli impianti 2 tubi in caso di disponibilit di unico consenso Schema per impianti 4 tubi e per impianti 2 tubi con consensi separati

LEGENDA: R1 RC1 RC2 morsetto 1 morsetto 2 morsetto 3 morsetto 4 morsetto 5 morsetto 6

Contatti Rel di consenso al funzionamento (non fornito a corredo) Contatti Rel impianto di condizionamento (non fornito a corredo) Contatti Rel impianto di riscaldamento (non fornito a corredo) R (24 Vac) W (consenso imp. Risc) Y (consenso imp. Condiz) 0 (0 Vac) NA Lasciare non connesso R (24 Vac)

Figura 26 ESEMPIO DI COLLEGAMENTO SISTEMI DI CONTROLLO ESTERNI PER MODALITA RYWm

4.5.3.1.3 Istruzioni per il funzionamento in modalit RYWa Nella modalit di funzionamento RYWa, presente solo per impianti caldo/freddo 2 tubi la scelta del funzionamento in CONDIZIONAMENTO o RISCALDAMENTO viene gestita dai contatti esterni RY e RW. La chiusura dei contatti R - Y del connettore D posto nella parte posteriore del Pannello Digitale (vedi Figura 13 a pag. 54) determina: laccensione dellimpianto; il passaggio in CONDIZIONAMENTO, se attualmente in riscaldamento; lavviamento delle unit. La chiusura dei contatti R - W del connettore D posto nella parte posteriore del Pannello Digitale (vedi vedi Figura 13 a pag. 54) determina: laccensione dellimpianto; il passaggio in RISCALDAMENTO, se attualmente in condizionamento; lavviamento delle unit. Lapertura dei contatti R - Y o R -W determina:

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il mantenimento del modo di funzionamento condizionamento o riscaldamento in uso; lo spegnimento dellimpianto. Nella modalit di funzionamento RYWa non ammessa la chiusura contemporanea dei contatti R -Y e R - W; se questo dovesse accidentalmente accadere il Pannello Digitale segnaler lanomalia E1005 RY e RW entrambi ON. Inoltre, nella modalit di funzionamento RYWa licona del men Controllo Impianto disabilitata.

La figura a lato mostra i consensi attivi per la modalit di funzionamento RYWa. Il simbolo posto a fianco alla descrizione letterale del consenso indica che il consenso attivo. La modalit di funzionamento RWYa prevede lattivazione di 3 consensi e dalla funzione di commutazione automatica: Consensi di attivazione esterni RY-RW; Attivazione della commutazione automatica del funzionamento in CONDIZIONAMENTO o RISCALDAMENTO; Consenso di attivazione Fasce Acqua Generali; Consenso di attivazione Fasce Acqua Parziali (attivo solo nel caso di impianti Multi DDC).

I consensi presenti nella modalit di funzionamento RYW a sono predefiniti e non modificabili.. E comunque possibile escluderne alcuni mediante i bottoni presenti nel men Controllo Impianto. A configurazione impianto completata occorre definire le seguenti voci: Set point default vedi paragrafo 3.4.1.1.1.1 a pag. 31; Differenziale acqua vedi paragrafo 4.4.2.6.1 a pag. 93 e, in caso di impianto separabile, paragrafo 4.4.2.5.3 a pag.88; Parametri di regolazione vedi paragrafo 4.4.2.6.4 a pag. 96 e, in caso di impianto separabile, paragrafo 4.4.2.5.4 a pag.89; In caso di presenza di caldaie terze parti: Funzionamento caldaie ausiliarie vedi paragrafo 4.4.2.6.2 a pagina 94; Potenza nominale impianto vedi paragrafo 4.4.2.6.3 a pagina 95; In caso di circolatori comuni gestiti da RoburBox: Ritardo circolatore RoburBox vedi paragrafo 4.4.2.6.5 a pag.98 e, in caso di impianto separabile, paragrafo 4.4.2.5.5 a pag.90; Fasce Orarie Temperatura Acqua Generali vedi paragrafo 3.4.1.1.1.3 a pag. 34 (opzionale); Fasce Acqua Parziali vedi paragrafo 3.4.1.1.1.4 a pag. 36 (opzionale, solo per impianti Multi-DDC). ATTENZIONE Lattivazione delle fasce acqua generali sostituisce il valore di set-point acqua di default impostato al paragrafo 3.4.1.1.1.1 con quello specifico delle fascia oraria attiva in un dato momento. Una volta che le impostazioni utente sono state programmate possibile precedere allaccensione tramite Il men Controllo Impianto. . Accensione dellimpianto in modalit RYWa: Controllo Impianto Prima di effettuare laccensione dellimpianto assicurarsi che tutti i parametri di funzionamento siano stati opportunamente configurati (set-point temperatura, termostatazione, differenziale, parametri di regolazione). Per accedere al men Controllo Impianto Riscaldamento/Condizionamento selezionare schermata principale. dalla

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La figura a lato mostra la schermata accensioni e i relativi pulsanti/consensi che sono di seguito descritti.

Interruttore ON/OFF generale; linterruttore disabilitato in questa modalit di funzionamento. Interruttore ON/OFF parziale; linterruttore disabilitato in questa modalit di funzionamento. Pulsante attivazione/disattivazione Fasce Acqua Generali. Per disattivare le fasce acqua generali cio per non utilizzare la programmazione oraria generale (relativo consenso sempre ON ed uso del setpoint di default) posizionare il cursore sul pulsante e premere la manopola (simbolo del consenso Face Acqua Generali disattivo ). ATTENZIONE: LA DISATTIVAZIONE DELLE FASCE ACQUA GENERALI IMPLICA AUTOMATICAMENTE LA DISATTIVAZIONE DELLE FASCE ACQUA
PARZIALI ( ).

Pulsante attivazione/disattivazione Fasce Acqua Parziali (pulsante disabilitato per impianti gestiti da un unico DDC). Se attivato lo specifico DDC utilizza anche la programmazione oraria parziale (vedi paragrafo 3.4.1.1.1.4 Fasce Acqua Parziali). Pulsante cronotermostato disabilitato (consenso disattivo nella modalit di funzionamento RYWa). Pulsante di commutazione CONDIZIONAMENTO/RISCALDAMENTO; linterruttore disabilitato in questa modalit di funzionamento, ma il simbolo fornisce lindicazione della modalit di funzionamento attuale.

Per accedere al men Controllo Impianto ACS seguire le indicazioni riportate di seguito: 1 - Selezionare licona dalla schermata iniziale e premere la manopola per accedere alla schermata di visualizzazione parametri di funzionamento impianto ACS base e separabile. 2 - Selezionare il simbolo posizionato pi in alto per accedere al men Controllo Impianto ACS Base.

posizionato pi in basso per accedere al men Controllo Impianto ACS 3 - Selezionare il simbolo Separabile. 4 - In entrambi i casi (Controllo Impianto ACS Base e Controllo Impianto ACS Separabile) su display comparir la schermata riportata nella figura sottostante. La figura a lato mostra la schermata del men Controllo Impianto ACS e il relativo pulsante descritto di seguito.

Interruttore ON/OFF generale. Ruotare la manopola per posizionare il cursore sul pulsante e premere la ). Nel caso di impianto Multistessa per attivarlo (simbolo del pulsante ON/OFF nella posizione ON DDC attivo solo sul DDC Master; sul/sui DDC Slave riflette lo stato ON/OFF impostato sul Master.

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Laccensione dellimpianto avviene solo se: Fasce acqua disabilitate e consenso esterno presente sui contatti RY oppure RW; Nel caso in cui le fasce acqua siano abilitate laccensione dellimpianto avverr solo con consenso esterno sui contatti RY (o RW) e se si allinterno di un periodo di accensione delle fasce acqua. La Figura 27 mostra lo schema di collegamento del DDC per la modalit di funzionamento RYWa.

Schema specifico per utilizzo di selettore generale a 3 posizioni Schema generale

1 2 3 4 5 6

LEGENDA: RC1 RC2 morsetto 1 morsetto 2 morsetto 3 morsetto 4 morsetto 5 morsetto 6

Contatti Rel impianto di condizionamento (non fornito a corredo) Contatti Rel impianto di riscaldamento (non fornito a corredo); R (24 Vac) W (consenso imp. Risc) Y (consenso imp. Condiz) 0 (0 Vac) NA Lasciare non connesso R (24 Vac)

Figura 27 ESEMPIO DI COLLEGAMENTO SISTEMI DI CONTROLLO ESTERNI PER MODALITA RYWa (SOLO PER IMPIANTI 2 TUBI)

4.5.3.1.4 Istruzioni per il funzionamento in modalit Tamb Nella modalit di funzionamento Tamb il consenso del funzionamento ON OFF delle unit viene gestito da una sonda di temperatura fornita come optional (range di funzionamento 29.9C +109.9C) posizionata allinterno dellambiente da condizionare e/o riscaldare (vedi esempio collegamento sonda in Figura 28); per impianti caldo/freddo 2 tubi la scelta del funzionamento in CONDIZIONAMENTO o RISCALDAMENTO viene del Pannello Digitale. effettuata in modo manuale dallutente attraverso il men Controllo Impianto La sonda di temperatura deve essere collegata agli appositi morsetti presenti nella parte posteriore del Pannello Digitale (vedi particolare E di Figura 13 a pag. 54).

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Nella modalit di funzionamento Tamb con impianti caldo/freddo 2 tubi licona , presente nel men Controllo Impianto, consente la selezione del funzionamento rispettivamente in CONDIZIONAMENTO o in RISCALDAMENTO. In funzionamento in condizionamento (vedi Figura 29), limpianto acceso sino a quando viene raggiunto il valore di temperatura ambiente programmato (T); al raggiungimento del valore di temperatura ambiente programmato (T), limpianto viene spento e viene riacceso se viene successivamente raggiunto il valore di Temperatura ambiente programmato + il valore del Differenziale impostato (T+ Diff). In funzionamento in riscaldamento (vedi Figura 30), le unit si avviano sino al raggiungimento del valore di temperatura programmato (T); al raggiungimento del valore di temperatura ambiente programmato (T), limpianto viene spento e viene riacceso se successivamente viene raggiunto il valore di temperatura ambiente programmato il valore del differenziale impostato (T-Diff).
NOTA

Per il funzionamento con sonda di temperatura ambiente necessaria la programmazione del Cronotermostato ambiente (vedi paragrafo 3.4.1.2.3 - Cronotermostato a pag. 43 ).

ddc T
SONDA AMBIENTE INTERNA

1 2 3 4 5 6

Figura 28 ESEMPIO DI COLLEGAMENTO SONDA DI TEMPERATURA AMBIENTE PER MODALITA Tamb

T + Diff. + Diff. T SET SET

- Diff.

T - Diff.

ON

ON

OFF

OFF

Figura 29 PRINCIPIO DI FUNZIONAMENTO Tamb/TEst IN CONDIZIONAMENTO

IN

MODALITA

Figura 30 PRINCIPIO DI FUNZIONAMENTO Tamb/TEst IN RISCALDAMENTO

IN

MODALITA

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La figura a lato mostra i consensi attivi per la modalit di funzionamento Tamb. Il simbolo , posto a fianco alla descrizione letterale del consenso, indica che il consenso attivo. La modalit di funzionamento Tamb prevede lattivazione di 3 consensi: Interruttore di accensione/spegnimento generale dellimpianto; Interruttore di accensione/spegnimento parziale dellimpianto; Consenso di attivazione Cronotermostato; il consenso abilita il pulsante del men Controllo Impianto.

I consensi presenti nella modalit di funzionamento Tamb sono predefiniti e non modificabili. E comunque possibile escluderne alcuni mediante la configurazione del men Controllo Impianto. La configurazione della modalit di funzionamento Tamb verr completata impostando le seguenti voci: Set point default vedi paragrafo 3.4.1.1.1.1 a pag. 31; Differenziale acqua vedi paragrafo 4.4.2.6.1 a pag. 93 e, in caso di impianto separabile, paragrafo 4.4.2.5.3 a pag.88; Parametri di regolazione vedi paragrafo 4.4.2.6.4 a pag. 96 e, in caso di impianto separabile, paragrafo 4.4.2.5.4 a pag.89; Differenziale vedi paragrafo 3.4.1.2.1 a pag. 41; Set Points Cronotermostato vedi paragrafo 3.4.1.2.2 a pag. 42; Cronotermostato vedi paragrafo 3.4.1.2.3 a pag. 43. In caso di presenza di caldaie terze parti: Funzionamento caldaie ausiliarie vedi paragrafo 4.4.2.6.2 a pagina 94; Potenza nominale impianto vedi paragrafo 4.4.2.6.3 a pagina 95; In caso di circolatori comuni gestiti da RoburBox: Ritardo circolatore RoburBox vedi paragrafo 4.4.2.6.5 a pag.98 e, in caso di impianto separabile, paragrafo 4.4.2.5.5 a pag.90; Una volta che le suddette voci sono state programmate possibile precedere allaccensione tramite il men Controllo Impianto. Accensione dellimpianto in modalit Tamb: Controllo Impianto .

Prima di effettuare laccensione dellimpianto assicurarsi che tutti i parametri di funzionamento siano stati opportunamente configurati (set-point temperatura, termostatazione, differenziale, parametri di regolazione, etc). Per accedere al men Controllo Impianto Riscaldamento/Condizionamento selezionare schermata principale. La figura a lato mostra la schermata del men Controllo Impianto Riscaldamento/Condizionamento e i relativi pulsanti/consensi che sono di seguito descritti. dalla

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Interruttore ON/OFF generale. Ruotare la manopola per posizionare il cursore sul pulsante e premere la stessa per attivarlo (simbolo del pulsante ON/OFF nella posizione ON ).

Interruttore ON/OFF parziale. Pulsante disabilitato (sempre ON) per impianti gestiti da un unico DDC; Ruotare la manopola per posizionare il cursore sul pulsante e premere la stessa per attivarlo (simbolo del pulsante ON/OFF nella posizione ON tutte le macchine gestite dallo specifico DDC. ). Se posizionato su OFF consente di spegnere

Pulsante attivazione/disattivazione Fasce Acqua Generali (il consenso disabilitato nella modalit di funzionamento Tamb). Pulsante attivazione/disattivazione Fasce Acqua Parziali. (il consenso disabilitato nella modalit di funzionamento Tamb). Pulsante attivazione/disattivazione cronotermostato. Per attivare il cronotermostato posizionare il cursore sul pulsante e premere la manopola (simbolo del consenso Cronotermostato attivo ).

Pulsante di commutazione CONDIZIONAMENTO/RISCALDAMENTO presente solo per impianti freddo/caldo 2 Tubi ( CONDIZIONAMENTO;
RISCALDAMENTO).

Per accedere al men Controllo Impianto ACS seguire le indicazioni riportate di seguito: 1 - Selezionare licona dalla schermata iniziale e premere la manopola per accedere alla schermata di visualizzazione parametri di funzionamento impianto ACS base e separabile. 2 - Selezionare il simbolo posizionato pi in alto per accedere al men Controllo Impianto ACS Base.

posizionato pi in basso per accedere al men Controllo Impianto ACS 3 - Selezionare il simbolo Separabile. 4 - In entrambi i casi (Controllo Impianto ACS Base e Controllo Impianto ACS Separabile) su display comparir la schermata riportata nella figura sottostante. La figura a lato mostra la schermata del men Controllo Impianto ACS e il relativo pulsante descritto di seguito.

Interruttore ON/OFF generale. Ruotare la manopola per posizionare il cursore sul pulsante e premere la ). Nel caso di impianto Multistessa per attivarlo (simbolo del pulsante ON/OFF nella posizione ON DDC attivo solo sul DDC Master; sul/sui DDC Slave riflette lo stato ON/OFF impostato sul Master.

Laccensione dellimpianto avviene solo se : L interruttore ON/OFF generale ed almeno uno degli interruttori ON/OFF parziali sono in posizione ON, il cronotermostato attivo e la temperatura dellambiente non corrisponde a quella impostata. Oppure l interruttore ON/OFF generale ed almeno uno degli interruttori ON/OFF parziali sono in posizione ON, il cronotermostato disattivo. In questa condizione di funzionamento laccensione e lo spegnimento sono manuali, cio non viene effettuata la termostatazione ambiente. 4.5.3.1.5 Istruzioni per il funzionamento in modalit TEst Nella modalit di funzionamento TEst il consenso del funzionamento ON OFF delle unit viene determinato confrontando la media delle temperature dellambiente esterno (calcolata in base alle sonde di temperature presenti in tutte le unit) con il valore di temperatura esterna programmata; per impianti caldo/freddo 2 tubi la scelta del funzionamento in CONDIZIONAMENTO o RISCALDAMENTO viene effettuato

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in modo manuale dallutente attraverso il men Controllo Impianto Riscaldamento/Condizionamento del Pannello Digitale tramite licona presente allinterno dello stesso men.

In funzionamento in condizionamento, limpianto si accende se la temperatura dellaria esterna superiore al valore di Temperatura esterna programmato pi il differenziale; al raggiungimento del valore di temperatura esterna programmato ( T ), limpianto viene spento e viene riacceso se viene successivamente raggiunto il valore di Temperatura programmato + il Differenziale ( T + Diff. ). In funzionamento in riscaldamento, limpianto si accende se la temperatura dellaria esterna inferiore al valore di Temperatura esterna programmato pi il differenziale; al raggiungimento del valore di temperatura esterna programmato ( T ) limpianto viene spento e viene riacceso se successivamente viene raggiunto il valore di Temperatura esterna programmato - il Differenziale ( T - Diff. ). La figura a lato mostra i consensi attivi per la modalit di funzionamento TEst. Il simbolo , posto a fianco alla descrizione letterale del consenso, indica che il consenso attivo. La modalit di funzionamento Tamb prevede lattivazione di 5 consensi: Interruttore di accensione spegnimento generale dellimpianto; Interruttore di accensione spegnimento parziale dellimpianto; Consenso di attivazione Fasce Acqua Generali; Consenso di attivazione Fasce Acqua Parziali (attivo solo nel caso di impianti Multi-DDC); Consenso per laccensione/spegnimento in funzione della Temperatura Esterna; I consensi presenti nella modalit di funzionamento TEst sono predefiniti e non modificabili. E comunque possibile escluderne alcuni mediante la configurazione del men Controllo Impianto. A configurazione impianto completata occorre definire le seguenti voci: Set point default vedi paragrafo 3.4.1.1.1.1 a pag. 31; Differenziale acqua vedi paragrafo 4.4.2.6.1 a pag. 93 e, in caso di impianto separabile, paragrafo 4.4.2.5.3 a pag.88; Parametri di regolazione vedi paragrafo 4.4.2.6.4 a pag. 96 e, in caso di impianto separabile, paragrafo 4.4.2.5.4 a pag.89; Costante di tempo edificio vedi paragrafo 4.4.1.10 a pag.77; Esecuzione Reset filtro temperatura esterna vedi paragrafo 4.4.1.11 a pag.78; Set point temperatura esterna vedi paragrafo 3.4.1.3.1 a pag.46; Differenziale temperatura esterna vedi paragrafo 3.4.1.3.2 a pag. 47. In caso di presenza di caldaie terze parti: Funzionamento caldaie ausiliarie vedi paragrafo 4.4.2.6.2 a pagina 94; Potenza nominale impianto vedi paragrafo 4.4.2.6.3 a pagina 95; In caso di circolatori comuni gestiti da RoburBox: Ritardo circolatore RoburBox vedi paragrafo 4.4.2.6.5 a pag.98 e, in caso di impianto separabile, paragrafo 4.4.2.5.5 a pag.90; Una volta che le suddette voci sono state impostate possibile precedere allaccensione tramite Il men Controllo Impianto. Accensione dellimpianto in modalit TEst: Controllo Impianto .

Prima di effettuare laccensione dellimpianto assicurarsi che tutti i parametri di funzionamento siano stati opportunamente configurati (set point temperatura, termostatazione, differenziale, parametri di regolazione, allarmi etc).

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Per accedere al men Controllo Impianto Riscaldamento/Condizionamento selezionare schermata principale. La figura a lato mostra la schermata accensioni e i relativi pulsanti/consensi che sono di seguito descritti.

dalla

Interruttore ON/OFF generale. Ruotare la manopola per posizionare il cursore sul pulsante e premere la stessa per attivarlo (simbolo del pulsante ON/OFF nella posizione ON ).

Interruttore ON/OFF parziale; Il consenso attivo per impianti Multi-DDC (simbolo del pulsante ON/OFF nella posizione ON ).

Pulsante attivazione/disattivazione Fasce Acqua Generali. Per disattivare le fasce acqua generali cio per non utilizzare la programmazione oraria generale (relativo consenso sempre ON ed uso del setpoint di default) posizionare il cursore sul pulsante e premere la manopola (simbolo del consenso Face Acqua Generali disattivo ). ATTENZIONE: LA DISATTIVAZIONE DELLE FASCE ACQUA GENERALI IMPLICA AUTOMATICAMENTE LA DISATTIVAZIONE DELLE FASCE ACQUA
PARZIALI ( ).

Pulsante attivazione/disattivazione Fasce Acqua Parziali (pulsante disabilitato per impianti gestiti da un unico DDC) Se attivato lo specifico DDC utilizza anche la programmazione oraria parziale (vedi paragrafo 3.4.1.1.1.4 Fasce Acqua Parziali). Pulsante cronotermostato disabilitato (il consenso non utilizzabile nella modalit di funzionamento TEst). Pulsante di commutazione CONDIZIONAMENTO/RISCALDAMENTO presente solo per impianti freddo/caldo 2 Tubi;( CONDIZIONAMENTO;
RISCALDAMENTO).

Per accedere al men Controllo Impianto ACS seguire le indicazioni riportate di seguito: 1 - Selezionare licona dalla schermata iniziale e premere la monopola per accedere alla schermata di visualizzazione parametri di funzionamento impianto ACS base e separabile. 2 - Selezionare il simbolo posizionato pi in alto per accedere al men Controllo Impianto ACS Base.

posizionato pi in basso per accedere al men Controllo Impianto ACS 3 - Selezionare il simbolo Separabile. 4 - In entrambi i casi (Controllo Impianto ACS Base e Controllo Impianto ACS Separabile) su display comparir la schermata riportata nella figura sottostante. La figura a lato mostra la schermata del men Controllo Impianto ACS e il relativo pulsante descritto di seguito.

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Interruttore ON/OFF generale. Ruotare la manopola per posizionare il cursore sul pulsante e premere la ). Nel caso di impianto Multistessa per attivarlo (simbolo del pulsante ON/OFF nella posizione ON DDC attivo solo sul DDC Master; sul/sui DDC Slave riflette lo stato ON/OFF impostato sul Master.

Laccensione dellimpianto avviene solo se : L interruttore ON/OFF generale ed almeno uno degli interruttori ON/OFF parziali sono in posizione ON, le fasce sono abilitate e si allinterno di un periodo di accensione e la temperatura dellambiente esterno inferiore (riscaldamento) o superiore (condizionamento) al set-point ambiente esterno impostato (vedere paragrafo 3.4.1.3.1 Set point a pagina 46). Oppure l interruttore ON/OFF generale ed almeno uno degli interruttori ON/OFF parziali sono in posizione ON, le fasce acqua sono disabilitate e la temperatura dellambiente esterno inferiore (riscaldamento) o superiore (condizionamento) al set-point ambiente esterno impostato (vedere paragrafo 3.4.1.3.1 Set point a pagina 46). 4.5.3.1.6 Istruzioni per il funzionamento in modalit CrvC Nella modalit di funzionamento CrvC la temperatura dellacqua viene determinata in funzione della temperatura esterna e della curva climatica; per impianti caldo/freddo 2 tubi la scelta del funzionamento in CONDIZIONAMENTO o RISCALDAMENTO viene effettuato in modo manuale dallutente attraverso il men Controllo Impianto Riscaldamento/Condizionamento presente allinterno dello stesso men. del Pannello Digitale tramite licona

In funzionamento in condizionamento, la temperatura dellacqua si abbassa al crescere della temperatura esterna e si alza al calare della stessa. In funzionamento in riscaldamento, la temperatura dellacqua si alza al calare della temperatura esterna e si abbassa al crescere dell stessa. Per il funzionamento in modalit CrvC si consiglia il collegamento di una sonda di temperatura allesterno dellambiente da riscaldare e/o condizionare. La sonda di temperatura esterna deve essere collegata agli appositi morsetti presenti nella parte posteriore del Pannello Digitale (vedi Figura 31).
NOTA

Nel caso in cui non venga installata la sonda di temperatura esterna il funzionamento delle macchine verr gestito in funzione della media delle temperature rilevate dalle sonde delle macchine.

ddc T
SONDA AMBIENTE ESTERNA

1 2 3 4 5 6

Figura 31 ESEMPIO DI COLLEGAMENTO SONDA DI TEMPERATURA ESTERNA PER MODALITA CrvC

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La figura a lato mostra i consensi attivi per la modalit di funzionamento CrvC. Il simbolo , posto a fianco alla descrizione letterale del consenso, indica che il consenso attivo. La modalit di funzionamento Tamb prevede lattivazione di 4 consensi: Interruttore di accensione spegnimento generale dellimpianto; Interruttore di accensione spegnimento parziale dellimpianto; Funzione curva climatica; Consenso per laccensione/spegnimento in funzione della Temperatura Esterna;

I consensi presenti nella modalit di funzionamento CrvC sono predefiniti e non modificabili. E comunque possibile escluderne alcuni mediante la configurazione del men Controllo Impianto. A configurazione impianto completata occorre definire le seguenti voci: Set point default vedi paragrafo 3.4.1.1.1.1 a pag. 31; Differenziale acqua vedi paragrafo 4.4.2.6.1 a pag. 93 e, in caso di impianto separabile, paragrafo 4.4.2.5.3 a pag.88; Parametri di regolazione vedi paragrafo 4.4.2.6.4 a pag. 96 e, in caso di impianto separabile, paragrafo 4.4.2.5.4 a pag.89; Set point 3.4.1.3.1 a pag.46; Differenziale vedi paragrafo 3.4.1.3.2 a pag. 47. Parametri curve climatiche a pagina 110 Costante di tempo edificio vedi paragrafo 4.4.1.10 a pag.77; Esecuzione Reset filtro temperatura esterna vedi paragrafo 4.4.1.11 a pag.78; Abilitazione curva climatica vedi paragrafo 3.4.1.1.1.2 a pagina 33; Set Points Cronotermostato vedi paragrafo 3.4.1.2.2 a pagina 42; Cronotermostato vedi paragrafo 3.4.1.2.3 a pagina 43. In caso di presenza di caldaie terze parti: Funzionamento caldaie ausiliarie vedi paragrafo 4.4.2.6.2 a pagina 94; Potenza nominale impianto vedi paragrafo 4.4.2.6.3 a pagina 95; In caso di circolatori comuni gestiti da RoburBox: Ritardo circolatore RoburBox vedi paragrafo 4.4.2.6.5 a pag.98 e, in caso di impianto separabile, paragrafo 4.4.2.5.5 a pag.90; Una volta che le suddette voci sono state impostate possibile precedere allaccensione tramite Il men Controllo Impianto. Accensione dellimpianto in modalit CrvC: Controllo Impianto .

Prima di effettuare laccensione dellimpianto assicurarsi che tutti i parametri di funzionamento siano stati opportunamente configurati (set point temperatura, termostatazione, differenziale, parametri di regolazione, parametri curve climatiche, allarmi etc). Per accedere al men Controllo Impianto Riscaldamento/Condizionamento selezionare schermata principale. La figura a lato mostra la schermata accensioni e i relativi pulsanti/consensi che sono di seguito descritti. dalla

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Pannello Digitale di Controllo

Interruttore ON/OFF generale. Ruotare la manopola per posizionare il cursore sul pulsante e premere la stessa per attivarlo (simbolo del pulsante ON/OFF nella posizione ON ).

Interruttore ON/OFF parziale; Il consenso attivo per impianti Multi-DDC (simbolo del pulsante ON/OFF nella posizione ON ).

Pulsante attivazione/disattivazione Fasce Acqua Generali (il consenso disabilitato nella modalit di funzionamento CrvC). Pulsante attivazione/disattivazione Fasce Acqua Parziali (pulsante disabilitato per impianti gestiti da un unico DDC) Se attivato lo specifico DDC utilizza anche la programmazione oraria parziale (vedi paragrafo 3.4.1.1.1.4 Fasce Acqua Parziali).

La pressione ripetuta del tasto provoca la variazione del simbolo riportato su di esso e limpostazione delle seguenti modalit: : il setpoint della temperatura ambiente quello attivo in base alla programmazione impostata sul cronotermostato. o : il setpoint della temperatura ambiente sempre T3 (livello massimo del servizio riscaldamento o raffrescamento). : il setpoint della temperatura ambiente sempre T2 (livello medio del servizio riscaldamento o raffrescamento). o : il setpoint della temperatura ambiente sempre T1 (livello minimo del servizio riscaldamento o raffrescamento).

NOTA: continuando a premere la manopola la sequenza viene ripetuta. NOTA: la funzione curva climatica rimane attiva in tutte le modalit sopra riportate. , significa che la funzione curva climatica NOTA: nel caso il simbolo sul bottone fosse stata disattivata dal menu Abilitazione curva climatica (paragrafo 3.4.1.1.1.2 a pagina 33).
Pulsante di commutazione CONDIZIONAMENTO/RISCALDAMENTO presente solo per impianti freddo/caldo 2 Tubi;( CONDIZIONAMENTO;
RISCALDAMENTO).

Per accedere al men Controllo Impianto ACS seguire le indicazioni riportate di seguito: 1 - Selezionare licona dalla schermata iniziale e premere la monopola per accedere alla schermata di visualizzazione parametri di funzionamento impianto ACS base e separabile. 2 - Selezionare il simbolo posizionato pi in alto per accedere al men Controllo Impianto ACS Base.

posizionato pi in basso per accedere al men Controllo Impianto ACS 3 - Selezionare il simbolo Separabile. 4 - In entrambi i casi (Controllo Impianto ACS Base e Controllo Impianto ACS Separabile) su display comparir la schermata riportata nella figura sottostante. La figura a lato mostra la schermata del men Controllo Impianto ACS e il relativo pulsante descritto di seguito.

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Interruttore ON/OFF generale. Ruotare la manopola per posizionare il cursore sul pulsante e premere la ). Nel caso di impianto Multistessa per attivarlo (simbolo del pulsante ON/OFF nella posizione ON DDC attivo solo sul DDC Master; sul/sui DDC Slave riflette lo stato ON/OFF impostato sul Master.

Laccensione dellimpianto avviene solo se : L interruttore ON/OFF generale ed almeno uno degli interruttori ON/OFF parziali sono in posizione ON, e la temperatura dellambiente esterno inferiore (riscaldamento) o superiore (condizionamento) al set-point ambiente esterno impostato (vedere paragrafo 3.4.1.3.1 Set point a pagina 46); inoltre limpianto utilizza il set-point dellacqua calcolato in base alla curva climatica. 4.5.3.1.7 Istruzioni per il funzionamento in modalit MONITOR Nella modalit di funzionamento Monitor il DDC non gestisce laccensione delle macchine, che viene effettuata utilizzando i contatti delle schede elettroniche a bordo macchina: in questo caso la logica di accensione e spegnimento delle macchine sar definita dallutente. Le altre funzioni del DDC sono pienamente utilizzabili e consentono quindi di visualizzare i dati di funzionamento ed i dati anagrafici delle unit, nonch gli eventuali warning ed allarmi (raccolti anche nello storico eventi). Inoltre possibile effettuare il reset delle eventuali anomalie e dei blocchi fiamma, nonch visualizzare ed eventualmente modificare i parametri di macchina (solo per Centri Assistenza autorizzati). Per ulteriori informazioni contattare il Centro Supporto Tecnico (CST) Robur.. 4.5.3.1.8 Istruzioni per il funzionamento in modalit CUSTOM Nella modalit di funzionamento CUSTOM lutente ha la possibilit di scegliere liberamente i consensi che determineranno laccensione e lo spegnimento delle macchine. La figura a lato mostra i consensi disponibili nella modalit di funzionamento CUSTOM. Il simbolo posto a fianco alla descrizione letterale del consenso indica che il consenso disabilitato. Per abilitare il consenso posizionare il cursore su e premere la manopola. Il simbolo indica che il consenso stato abilitato. I consensi disponibili nella modalit CUSTOM sono: Interruttore di accensione/spegnimento generale dellimpianto; Interruttore di accensione/spegnimento parziale dellimpianto (utilizzato solo per impianti Multi-DDC); Interruttore di attivazione Fasce Acqua Generali; Consenso di attivazione Fasce Acqua Parziali (utilizzato solo per impianti Multi-DDC); Consenso di attivazione cronotermostato; Funzione curva climatica Consenso per laccensione/spegnimento in funzione della Temperatura Esterna; Consensi di attivazione esterni RY-RW; Attivazione della commutazione automatica del funzionamento in CONDIZIONAMENTO o RISCALDAMENTO solo per impianti caldo/freddo 2 Tubi. E possibile quindi combinare anche tutti i consensi disponibili ( ad esempio cronotermostato, fasce acqua e contatti esterni) o escluderne selettivamente alcuni (es. fasce globali si, fasce parziali no etc).
Non per possibile selezionare la funzione CrvC contemporaneamente al consenso FasceG o al consenso CronoT.

A configurazione impianto completata occorre definire le seguenti voci: Set point default vedi paragrafo 3.4.1.1.1.1 a pag. 31; Differenziale acqua vedi paragrafo 4.4.2.6.1 a pag. 93 e, in caso di impianto separabile, paragrafo 4.4.2.5.3 a pag.88;

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Parametri di regolazione vedi paragrafo 4.4.2.6.4 a pag. 96 e, in caso di impianto separabile, paragrafo 4.4.2.5.4 a pag.89; Fasce Orarie Temperatura Acqua Generali vedi paragrafo 3.4.1.1.1.3 a pag. 34 (se attivate); Fasce Acqua Parziali (solo per impianti Multi-DDC ) vedi paragrafo 3.4.1.1.1.4 a pag. 36 (se attivate); In caso di presenza di caldaie terze parti: Funzionamento caldaie ausiliarie vedi paragrafo 4.4.2.6.2 a pagina 94; Potenza nominale impianto vedi paragrafo 4.4.2.6.3 a pagina 95; In caso di circolatori comuni gestiti da RoburBox: Ritardo circolatore RoburBox vedi paragrafo 4.4.2.6.5 a pag.98 e, in caso di impianto separabile, paragrafo 4.4.2.5.5 a pag.90; Nel caso in cui venga attivato il cronotermostato ambiente occorre definire le Impostazioni ambiente riportate al Paragrafo 3.4.1.2 e di seguito elencate: Differenziale temperatura ambiente interno: vedi paragrafo 3.4.1.2.1 a pag. 41; Set Points Cronotermostato vedi paragrafo 3.4.1.2.2 a pag. 42; Cronotermostato vedi paragrafo 3.4.1.2.3 a pag. 43. Nel caso in cui venga attivato il consenso TEst occorre definire: Costante di tempo edificio: vedi paragrafo 4.4.1.10 pag. 77 Esecuzione Reset filtro temperatura esterna: vedi paragrafo 4.4.1.11 pag. 77 Set point temperatura ambiente esterno: vedi paragrafo 3.4.1.3.1 a pag. 46; Differenziale temperatura ambiente esterno: vedi paragrafo 3.4.1.3.2 a pag 47. Nel caso in cui venga attivata la funzione CrvC occorre definire: Parametri curve climatiche a pagina 110 Costante di tempo edificio: vedi paragrafo 4.4.1.10 pag. 77 Esecuzione Reset filtro temperatura esterna: vedi paragrafo 4.4.1.11 pag. 77 Abilitazione curva climatica vedi paragrafo 3.4.1.1.1.2 a pagina 33 Set Points Cronotermostato vedi paragrafo 3.4.1.2.2 a pag. 42; Cronotermostato vedi paragrafo 3.4.1.2.3 a pag. 43. Una volta che le impostazioni necessarie siano state programmate possibile procedere allaccensione tramite il men Controllo Impianto. Accensione dellimpianto in modalit CUSTOM: Controllo Impianto Riscaldamento/Condizionamento . Prima di effettuare laccensione dellimpianto assicurarsi che tutti i parametri di funzionamento siano stati opportunamente configurati. Per accedere al MENU CONTROLLO SERVIZI CONDIZIONAMENTO/RISCALDAMENTO vedi pagina 11. Il numero dei pulsanti abilitati allinterno del men Controllo Impianto dipender dalla scelta dei consensi effettuata. Per accederea al MENU CONTROLLO SERVIZI ACS base e separabile vedi pagina 15. Per ulteriori informazioni contattare il Centro Supporto Tecnico (CST) Robur. 4.5.3.2 ALTRE CONFIGURAZIONI Una volta effettuata la scelta della modalit di funzionamento impostare le opzioni di seguito elencate: Setpoint acqua max a pag.116, Setpoint acqua min a pag.117, Limite set point ACS base a pag. 120 e, nel caso di impianto separabile, paragrafo 4.4.2.5.2 Limite Set Point a pagina 87; Modo termostatazione acqua vedi pag 110 (solo per DDC Master); Precedenza uso macchine (solo per DDC Master di impianti con GAHP-GS/WS) vedi paragrafo 4.4.2.6.5 a pag.98; Modo cronotermostato (solo per DDC Master di impianti MULTI-DDC) vedi a pag.119. 4.5.3.3 MODO CIRCOLATORE (solo per DDC Master)

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Modo circolatore (solo per DDC Master) vedi paragrafo 4.4.2.2 a pag. 84; Funzionamento Parziale (solo per DDC Master di impianti Multi-DDC) vedi paragrafo 4.4.2.3 a pag. 85; Configurazione errore di temperatura (solo per DDC Master) vedi paragrafo 4.4.2.6.7 a pag 100; Configurazione uscita allarmi vedi paragrafo 4.4.2.4 a pag. 86.

Terminate le configurazioni DDC e Impianti per accendere gli impianti seguire le indicazioni relative allimpostazioni Utente e al men Controllo impianto come descritto nei paragrafi precedenti. in base alla modalit di funzionamento scelta

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4.6

GESTIONE E VISUALIZZAZIONE WARNING E ANOMALIE

Qualsiasi anomalia di funzionamento delle unit serie GA Alta Efficienza e GAHP collegate al Pannello Digitale di Controllo viene segnalata e visualizzata sul Pannello Digitale stesso attraverso: Men Errori; Storico Eventi (vedi Paragrafo 3.2.5 a pag. 26); Stato Macchine (vedi Paragrafo 0 a pag. 22). Per accedere al men errori selezionare dalla schermata principale. La Figura 32 indica la schermata del men segnalazioni.
LEGENDA: A B Numero progressivo degli eventi in corso per lunit selezionata;

B A I H G M

N D O

Simbolo identificativo dellimpianto; per impianto di per impianto di riscaldamento; condizionamento; C Indicazione dellID macchina; D Frecce di scorrimento per cambiare lunit di cui si stanno visualizzando gli eventi; E Frecce di scorrimento verticale:consentono di visualizzare gli eventi che si sono verificati sullunit; F Indicazione codice evento (Errore: E; Warning: W); G Stringa descrittiva della funzione selezionata. I Stringa descrittiva dellevento. H Stringa descrittiva dellintervento da compiere per levento verificatosi. M Appartenenza dellanomalia: C : modulo condizionamento; R: modulo riscaldamento; S: scheda elettronica. N Consente di accedere al menu informazioni dellunit selezionata O Consente di accedere al menu gestione macchine dellunit selezionata NOTA: le lettere C e R non verranno visualizzate per GAHPGS/WS

Figura 32 ESEMPIO DI SCHERMATA DEL MENU ERRORI

Allinterno del men errori vengono visualizzati gli eventi in corso: possibile visualizzare il tipo di evento (warning o errore ) per ogni tipo di macchina. Istruzioni per accedere al men segnalazioni: 1 - Dalla schermata principale selezionare . per impianti a due tubi

2 - Selezionare limpianto per il quale si sono verificati degli eventi:

condizionamento/riscaldamento; per limpianto di produzione acqua calda; per limpianto di produzione di acqua refrigerata. Il simbolo che compare a fianco allicona impianto indica la presenza di unanomalia. 3 - Per ricercare lunit in errore selezionare . Se lunit non in errore comparir la scritta Nessun Errore. 4 - Utilizzare le frecce di scorrimento verticali per visualizzare tutti gli eventi presenti sullunit. permette di accedere al menu Gestione Macchine per leventuale reset errori o per leventuale Il tasto riarmo della Centralina fiamma. Il tasto i permette di accedere al MENU INFORMAZIONI relativo alla macchina selezionata.

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Gli eventi che si verificano vengono memorizzati nel men Storico eventi. La figura sottostante indica la schermata del men Storico eventi.
LEGENDA:

A B C

Data rilevamento evento;

A I H D

Orario rilevamento evento; Indicatore del numero di eventi: il primo numero indica la posizione cronologica dellevento che si sta visualizzando; il secondo indica il numero totale degli eventi memorizzati dal PDC; D Frecce di scorrimento verticale:consentono di visualizzare in modo cronologico gli eventi che si sono verificati sullimpianto; E Stato dellevento: ON indica il momento in cui si verificato levento; OFF indica il momento in cui rientrato; F Codice numerico descrittivo del tipo di evento; G Stringa descrittiva della funzione evidenziata con il cursore. H Stringa descrittiva dellevento. I ID macchina o dei PDC presenti sul quale si verificato levento visualizzato; M Appartenenza dellanomalia: C : modulo condizionamento; R: modulo riscaldamento; S: scheda elettronica. NOTA: le lettere C e R non verranno visualizzate per unit GAHPGS/WS

Figura 33 ESEMPIO DI SCHERMATA DEL MENU STORICO EVENTI

Di seguito riportiamo le istruzioni per accedere al men Storico Eventi. 1 - Dalla schermata principale selezionare .

per accedere al men Dati Funzionali. 2 - Selezionare 3 - Ruotare la manopola per selezionare il men Storico Eventi quindi premere la stessa per accedervi. 4 - Posizionare il cursore sulle frecce di scorrimento verticale (vedi particolare D della Figura 33 per scorrere gli eventi dal pi recente al meno recente. 5 - Per uscire selezionare .

Attraverso il men Stato Macchine possibile avere una visione completa delle unit in funzione e di quelle in errore. Sono presenti due schermate:ACCENSIONE e ERRORI. A fianco allID di macchina, per la schermata ACCENSIONE compariranno i seguenti simboli:
Se la macchina accesa Se lunit spenta non comparir nessun simbolo a fianco allID macchina. Se la macchina stata esclusa dallimpianto tramite lopzione presente nel men gestione macchine. Se lunit sta svolgendo un ciclo di Defrosting (sbrinamento). Opzione valida solo per unit GAHP-A e GAHP-AR. Se lunit spenta a seguito del raggiungimento del valore di temperatura di termostatazione limite.

Selezionare

per visualizzare le unit in errore o in warning.

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Nella schermata Errori a fianco allID di macchina compariranno i seguenti simboli:


Se la macchina in errore Off-line. Se ci sono dei problemi di collegamento tra la macchina e il DDC (le cause per cui si pu verificare loff-line sono diverse: la macchina non alimentata elettricamente, ci sono dei problemi sul cavo di collegamento, la scheda sulla macchina guasta e non riesce a comunicare con il DDC. Se la macchina in Warning. Se lunit non in errore non comparir nessun simbolo a fianco dellID macchina.

Nel caso di impianti a 2 tubi caldo/freddo cio per la produzione alternata di acqua calda/refrigerata il simbolo o sar attivo. per passare alla visualizzazione delle schermate relative ai moduli dedicati alla produzione Selezionare dellacqua refrigerata ( ). Selezionare per passare alla visualizzazione delle schermate relative ai moduli dedicati alla produzione dellacqua calda ( ). Per accedere al men seguire le seguenti istruzioni: 1 - Dalla schermata principale selezionare .

per accedere al men Dati Funzionali. 2 - Selezionare 3 - Ruotare la manopola per selezionare il men Dati Impianti quindi premere la stessa per accedervi. 4 - Selezionare limpianto di cui si vuole visualizzare lo stato macchine: per impianti a due tubi

condizionamento/riscaldamento; per limpianto di produzione acqua calda; per limpianto di produzione di acqua refrigerata. Il simbolo che compare a fianco allicona impianto indica la presenza di unanomalia. 5 - Ruotare la manopola per selezionare il men Stato Macchine quindi premere la stessa per accedervi. 6 - Selezionare per passare alla schermata Errori: a fianco al numero identificativo di ogni unit (ID=macchina) la lettera E indicher la presenza di un errore. 7 - Indifferentemente da una delle due schermate, ruotando la manopola possibile selezionare un ID macchina e, premendo, accedere al menu Informazioni Macchina. 8 - Per uscire selezionare .

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Le anomalie di funzionamento possono essere di due tipi: warning o errori. In caso di un evento di WARNING si ha: Segnalazione dello stato di warning nel Men Errori (per accedere al men selezionare schermata principale); Segnalazione del warning nel menu Storico Eventi; memorizzazione dellevento di warning ON nello storico eventi. Quando levento di warning viene resettato si ha: Reset delle segnalazioni di warning; Memorizzazione dellevento di warning OFF nello storico eventi. In caso di un evento di ERRORE si ha: Visualizzazione nel menu errori (per accedere al men selezionare

dalla

dalla schermata principale);

Lampeggio della retroilluminazione del display e dellicona ; Attivazione del beeper sonoro, se programmato nel men Beeper allarmi (vedi paragrafo 3.4.2.4 a pag. 49); Commutazione del rel di segnalazione, se programmato nel menu Configurazioni uscita allarmi (vedi paragrafo 4.4.2.4 a pag.86); Segnalazione dello stato di errore nel men Stato Macchine; Segnalazione dellerrore nel menu Storico Eventi; Memorizzazione dellevento di errore ON nello storico eventi. Quando levento viene resettato si ha: Reset della visualizzazione e segnalazione di errore; Reset del Beeper; Reset della segnalazione luminosa del display; Reset del rel di segnalazione;. Memorizzazione dellevento di errore OFF nello storico eventi. I codici che contraddistinguono le anomalie sono suddivisi in base al tipo di macchina da cui provengono secondo le indicazioni riportate nella tabella sottostante.
UNITA ERRORE WARNING

NOTE
Il codice, per gli errori generati dal DDC, composto da quattro cifre: le prime due indicano il tipo di unit in errore (10 per il DDC) le altre due il tipo di errore Il codice anomalie per il modulo ACF costituito da 3 cifre: la prima definisce il tipo macchina (0 per ACF), le altre due identificano il tipo di errore. (*) Il codice anomalie per il modulo AY costituito da 3 cifre: la prima definisce il tipo macchina (1 per AY), le altre due identificano il tipo di errore.(**) Il codice anomalie per il modulo GAHPGS/WS costituito da 3 cifre: la prima definisce il tipo macchina (2 per GAHP-GS/WS), le altre due identificano il tipo di errore. Il codice anomalie per il modulo GAHP -AR costituito da 3 cifre: la prima definisce il tipo macchina (6 per GAHP AR), le altre due identificano il tipo di errore. Il codice anomalie per il modulo GAHP - A costituito da 3 cifre: la prima definisce il tipo macchina ( 4 per GAHP -A), le altre due identificano il tipo di errore.

DDC ACF 60 AY 00-120 GAHP-W GAHPGS/WS GAHP-AR

10-0-1-2--

10-0-1-2--

6--

6--

GAHP-A
(*) (**)

4--

4--

Vale anche per il modulo ACF 60 di unit AYF 60-119/2, AYF 60-119/4, Prontoclima C e Prontoclima CR. Vale anche per il modulo AY 00-119 di unit AYF 60-119/2, AYF 60-119/4, Prontoclima C e Prontoclima CR.

ATTENZIONE

Consultare il libretto dinstallazione delle singole unit per lelenco dettagliato delle anomalie.

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Nella tabella sottostante sono riportate le principali anomalie con indicazione sul possibile intervento da effettuare.
CODICE DESCRIZIONE ALLARME Nuova configurazione- Nuova configurazione locale Questo warning costituisce segnalazione dellesecuzione di una nuova configurazione locale. Non mai

W 1000

mostrato nel Men Segnalazioni , ma solo nello Storico Eventi, dove costituisce una sorta di spartiacque fra gli eventi ad esso precedenti (che quindi appartengono ad una configurazione precedente ed attualmente modificata del DDC) e quelli successivi. E possibile che alcuni eventi ON precedenti ad un W1000, che fossero ancora in quello stato al momento della nuova configurazione, manchino di un corrispondente evento OFF. W 1001
Off-line- Modulo Off-line Questo warning sollevato per uno specifico modulo di macchina in caso di interruzione della comunicazione fra di esso e il DDC (problemi di connessione, mancanza di alimentazione elettrica per il modulo etc.).

con la scritta off-line, mentre nello storico Questo warning segnalato nel Men Segnalazioni eventi indicato in maniera del tutto simile ad un errore di modulo. E 1002
Tutti mod. off-line Tutti i moduli dellimpianto off-line Questo errore sollevato nel caso di interruzione della comunicazione fra il DDC e tutti i moduli delle macchine di un impianto. Pu essere generato solo sul DDC Master (per impianti Multi DDC). T condiz. elevata - Temperatura di condizionamento oltre il limite Questo errore sollevato solo per un impianto freddo (o per un impianto 2 tubi caldo/freddo attualmente in freddo), nel caso la temperatura media dellacqua sia maggiore di un limite impostabile (oppure se la media non pu essere calcolata per motivi imprevisti). Pu essere generato solo sul DDC Master. Ovviamente, le macchine non vengono spente al sollevarsi di questo errore. T riscal. bassa - Temperatura di riscaldamento oltre il limite Questo errore sollevato solo per un impianto caldo (o per un impianto 2 tubi caldo/freddo attualmente in caldo), nel caso la temperatura media dellacqua sia minore di un limite impostabile (oppure se la media non pu essere calcolata per motivi imprevisti). Pu essere generato solo sul DDC Master. Ovviamente, le macchine non vengono spente al sollevarsi di questo errore. RY e RW entrambi ON - Contatti RY e RW entrambi chiusi Questo errore sollevato solo per impianti 2 tubi caldo/freddo, la cui Configurazione Consensi preveda di utilizzare i contatti RY/RW per determinare la modalit di funzionamento condizionamento/riscaldamento dellimpianto stesso, nel caso i contatti siano entrambi chiusi. La rilevazione di questa condizione sottoposta ad una breve tolleranza temporale. Pu essere generato solo sul DDC Master. Sonda T AMB guasta - Sonda Temperatura Ambiente del DDC guasta Questo errore sollevato solo per impianti la cui Configurazione Consensi preveda di utilizzare il Cronotermostato (indipendentemente dalla potenziale Esclusione Utente del Cronotermostato), nel caso che la sonda di Temperatura Ambiente del DDC sia guasta o mancante (ovvero offra valori allesterno del range operativo). Conflitto di config. - Conflitto di configurazione su un modulo Questo errore sollevato per uno specifico modulo di macchina se sul bus di comunicazione presente una scheda con ID di rete noto, fra quelli di competenza del DDC, ma configurazione diversa da quella attesa. Questo pu essere provocato da una modifica lato scheda S61 della configurazione di un modulo di macchina assegnato a quel DDC (senza che sia stata rieseguita una Configurazione Macchine sul DDC stesso), oppure dallintroduzione sul bus di una nuova scheda con ID in conflitto con una gi presente. Questultimo caso non pregiudica il funzionamento della scheda preesistente. Gli elementi rilevanti per determinare il conflitto sono, dato un ID di scheda: Tipo Macchina, Major di Versione Firmware Scheda, Major di Tipo Modulo, ID di Impianto. Nel Men segnalazioni questo errore mostrato nella sezione propria del DDC, con lindicazione dellID del modulo interessato nella seconda riga di descrizione; nello Storico Eventi mostrato in maniera del tutto simile ad un errore di modulo. DDC Master off-line (DDC Master off-line) Questo errore sollevato nel caso di interruzione della comunicazione fra il DDC Slave ed il suo DDC Master. Pu essere generato solo su un DDC Slave.

E 1003

E 1004

E 1005

E 1006

E 1007

E 1008

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E 1009

DDC Slave off-line (DDC Slave off-line) Questo errore sollevato nel caso di interruzione della comunicazione fra il DDC Master ed almeno uno dei sui DDC Slave, comunque solo se lopzione Funzionamento Parziale non abilitata (ovvero se limpianto non configurato per continuare a funzionare se alcuni slave vengono a mancare). Pu essere generato solo sul DDC Master. Cancellazione storico eventi L'evento indica che lo Storico Eventi stato cancellato su richiesta dell'utente. L'evento istantaneo ed unico in due tubi C/R. Accensione DDC L'evento indica che il DDC stato elettricamente acceso. L'evento istantaneo ed unico in due tubi C/R. Riavvio storico eventi L'evento indica che lo Storico Eventi stato riavviato. Attualmente questo avviene a seguito di una riaccensione elettrica del DDC, quindi sempre accoppiato ad un W1011. Scopo di questo evento servire da spartiacque nell'analisi dello Storico Eventi, infatti si noti che:

W 1010

W 1011

W 1012

delle entry OFF, corrispondenti ad entry ON presenti nello Storico Eventi precedentemente al riavvio, potrebbero essere state perse (quelle avvenute logicamente mentre il DDC era spento); delle entry ON presenti nello Storico Eventi precedentemente al riavvio potrebbero essere duplicate subito dopo il riavvio, se l'evento ancora presente.

In altre parole, se lo Storico Eventi utilizzato per determinare lo stato attuale del sistema, l'analisi deve partire dall'ultimo W1012, ignorando il pregresso. L'evento istantaneo ed unico in due tubi C/R. E 1013
Moduli separati Off-line Questo errore sollevato nel caso di interruzione della comunicazione fra il DDC e i tutti i moduli delle macchine che costituiscono la parte di impianto separabile. Pu essere generato solo sul DDC Master (per impianti Multi DDC). Conflitto valv.C/R (conflitto di configurazione RB100 (o RB200) dedicata alla valvola C/R) Lerrore viene generato nel caso in cui sulla stessa rete di comunicazione sia configurato un altro dispositivo con lo stesso ID. Lerrore non bloccante Valvola C/R off-line (RB100 o RB200 dedicata alla valvola C/R off-line) Questo errore sollevato in caso di interruzione della comunicazione fra il DDC e lRB100/RB200 dedicata alla Valvola C/R (problemi di connessione, mancanza di alimentazione elettrica per l'RB100/RB200 etc.). Lerrore bloccante, e se si presenta durante un'Inversione C/R, questa fase viene protratta fino al rientro dellerrore. Lerrore pu anche essere generato in caso di aggiornamento del dispositivo RB100/RB200 e/o riconfigurazione sullo stesso del modulo che gestisce la valvola C/R, non seguiti da nuova operazione di Configurazione macchine sul DDC. Lerrore bloccante (i generatori vengono spenti) e se si presenta durante un'Inversione C/R, questa fase viene protratta fino al rientro dellerrore. Lerrore rientra in caso di ripristino della comunicazione o completamento della configurazione, dipendentemente dalla causa che lha generato. Timeout valvola C/R Lerrore per essere generato richiede che sia configurata un tipo di valvola che utilizzi i contatti ausiliari di finecorsa. Lerrore compare quando il tempo impiegato dalla valvola per commutare da una modalit di funzionamento allaltra superiore al Tempo max commutazione impostato nel men Param.Valv.inv. C/R Err. Posiz. Valv. C/R La comparsa dellanomalia ha origine se presente almeno una delle seguenti condizioni: sono chiusi i contatti dei finecorsa opposti rispetto alla posizione che dovrebbero avere; entrambi i fine corsa sono chiusi; entrambi i fine corsa sono aperti. Err. Ignoto Valv. C/R Lanomalia si verifica, ad esempio, quando su un impianto viene tolto il DDC e ne viene posizionato uno nuovo avente lo stesso ID CAN, la stessa configurazione di quello rimosso, ma commutato nella modalit di funzionamento opposta.

E 1014

E 1015

E 1016

E 1017

E 1018

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E 1019

Conflitto Valv. ACS (conflitto di configurazione RB100 o RB200 dedicata alla Valvola ACS) Lerrore viene generato nel caso in cui sulla stessa rete di comunicazione sia configurato un altro dispositivo con lo stesso ID. Lerrore non bloccante Valvola ACS off-line (RB100 o RB200 dedicata alla Valvola ACS off-line) Questo errore sollevato in caso di interruzione della comunicazione fra il DDC e lRB100/RB200 dedicata alla Valvola ACS (problemi di connessione, mancanza di alimentazione elettrica per l'RB100/RB200 etc.). Lerrore pu anche essere generato in caso di aggiornamento del dispositivo RB100/RB200 e/o riconfigurazione sullo stesso del modulo che gestisce la valvola ACS, non seguiti da nuova operazione di Configurazione macchine sul DDC. Lerrore bloccante (i generatori vengono spenti). Lerrore rientra in caso di ripristino della comunicazione o completamento della configurazione, dipendentemente dalla causa che lha generato. Timeout Valvola ACS Lerrore per essere generato richiede che sia configurata un tipo di valvola che utilizzi i contatti ausiliari di finecorsa. Lerrore compare quando il tempo impiegato dalla valvola per separarsi dallimpianto base o includersi nellimpianto base superiore al Tempo max commutazione impostato nel men Param. Valv. Separaz.. Err. Posiz. Valv. ACS La comparsa dellanomalia ha origine se presente almeno una delle seguenti condizioni: sono chiusi i contatti dei finecorsa opposti rispetto alla posizione che dovrebbero avere; entrambi i fine corsa sono chiusi; entrambi i fine corsa sono aperti.. Sonda Temperatura Esterna assente (o guasta)

E 1020

E 1021

E 1022

W 1025

Questo warning sollevato solo per impianti la cui Configurazione Consensi preveda di utilizzare la Funzione Curva Climatica e/o il consenso TEst (consenso basato sulla temperatura esterna), nel caso la sonda di temperatura dellambiente esterno collegata al DDC sia assente o guasta. Poich anche le macchine dispongono di una sonda ambiente esterno, in presenza di questo warning il DDC continua a funzionare, e anche la funzione Curva Climatica e/o il consenso TEst restano attivi; come valore della temperatura esterna viene utilizzata la media dei valori rilevati dalle sonde a bordo macchina. Tuttavia, se installata una sonda di temperatura esterna collegata al DDC, opportuno intervenire per risolvere il guasto, in quanto la rilevazione basata sulle sonde a bordo macchina normalmente meno accurata (a causa, ad esempio, dellesposizione al sole e della stessa influenza del calore generato dalle macchine).
E 1026
Conflitto ID DDC Questo errore viene generato solo su impianti gestiti da pi DDC, nel caso due o pi DDC siano stati configurati sullo stesso ID Limite T acqua GAHP Levento indica che almeno una pompa di calore ha raggiunto la temperatura limite di protezione, nel caso in cui la temperatura di mandata minore della soglia impostata. Assumendo che la soglia sia stata impostata correttamente, questo warning indica che, in un impianto con pompe di calore e caldaie, le pompe di calore GAHP vengono sostituite dalle caldaie prima del previsto. Errore Macch Terze P ( Errore Unit di Terze Parti) Questo errore riporta lo stato di allarme generico di una unit di terze parti; viene generato per uno specifico ID di modulo riscaldamento o condizionamento di una unit di terze parti (caldaia o refrigeratore) gestita tramite dispositivo RB200, nel caso esso sia del tipo con controllo errore. Lerrore rientra al cessare della condizione di allarme dellunit di terze parti. OFF: Er Snd Col Base (Errore Sonda Temperatura Collettore Parte di Impianto Base) Questo errore viene generato se la sonda di collettore (di mandata o ritorno), utilizzata per la regolazione della parte di impianto base e gestita tramite dispositivo RB200, risulta non utilizzabile (guasta o offline). In caso di utilizzo della modalit di integrazione e sostituzione progressiva, lerrore viene generato anche se il problema riguarda laltra sonda di collettore o la sonda posta sul collettore di ritorno delle unit GAHP. Lerrore bloccante (i generatori vengono spenti), e rientra al cessare della causa che lha generato. L'errore si presenta se persiste per 1 minuto lerrore di offline o guasto di una o pi sonde corrispondenti. Lerrore rientra se per almeno 1 minuto non si presentano pi gli errori di offline e guasto corrispondenti.

W 1027

E 1028

E 1029

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E 1030

OFF: Err Snd Col Sep (Errore Sonda Temperatura Collettore Parte di Impianto Separabile) Questo errore viene generato se la sonda di collettore (di mandata o ritorno), utilizzata per la regolazione della parte di impianto separabile e gestita tramite dispositivo RB200, risulta non utilizzabile (guasta o offline). Lerrore bloccante (i generatori vengono spenti), e rientra al cessare della causa che lha generato. L'errore si presenta se persiste per 1 minuto lerrore di offline o guasto di una o pi sonde corrispondenti. Lerrore rientra se per almeno 1 minuto non si presentano pi gli errori di offline e guasto corrispondenti. Snd T IN C(R) Offlin (Sonda Ritorno Impianto Condizion., o Condizion./Riscaldam. 2 tubi, Offline) Questo errore viene generato in caso di interruzione della comunicazione tra il DDC ed il dispositivo RB200 che gestisce la sonda in questione. Lerrore pu anche essere generato in caso di aggiornamento del dispositivo RB200 e/o riconfigurazione sullo stesso del modulo che gestisce la sonda, non seguiti da nuova operazione di Configurazione macchine sul DDC. Lerrore bloccante (i generatori vengono spenti) se il DDC utilizza questa sonda per la regolazione di impianto; in tal caso presente insieme allerrore E1029. Lerrore rientra in caso di ripristino della comunicazione o completamento della configurazione, dipendentemente dalla causa che lha generato. Snd T OUT C(R) Offlin (Sonda Mandata Impianto Condizion., o Condizion./Riscaldam. 2 tubi, Offline) Vedere descrizione E 1031 Sonda T IN R Offline (Sonda Ritorno Impianto Riscaldamento Offline) Vedere descrizione E 1031 Sonda T OUT R Offline (Sonda Mandata Impianto Riscaldamento Offline) Vedere descrizione E 1031 Sonda T IN Sep Offln (Sonda Ritorno Parte di Impianto Separabile Offline) Questo errore viene generato in caso di interruzione della comunicazione tra il DDC ed il dispositivo RB200 che gestisce la sonda in questione. Lerrore pu anche essere generato in caso di aggiornamento del dispositivo RB200 e/o riconfigurazione sullo stesso del modulo che gestisce la sonda, non seguiti da nuova operazione di Configurazione macchine sul DDC. Lerrore bloccante (i generatori vengono spenti) se il DDC utilizza questa sonda per la regolazione di impianto; in tal caso presente insieme allerrore E1030. Lerrore rientra in caso di ripristino della comunicazione o completamento della configurazione, dipendentemente dalla causa che lha generato. Sonda T OUT Sep Offln (Sonda Mandata Parte di Impianto Separabile Offline) Vedere descrizione E 1035. Snd T IN GAHP Offlin (Sonda Ritorno Pompe di Calore Offline) Vedere descrizione E 1031. Conflt Snd T IN C(R) (Conflitto di Configurazione Sonda Ritorno Impianto Condizion., o Condizion./Riscaldam. 2 tubi) Lerrore viene generato nel caso in cui sulla stessa rete di comunicazione sia configurato un altro dispositivo con lo stesso ID. Lerrore non bloccante. Conflt Snd T OUT C(R) (Conflitto di Configurazione Sonda Mandata Impianto Condizion., o Condizion./Riscaldam. 2 tubi) Vedere descrizione E 1038. Conflit Sonda T IN R (Conflitto di Configurazione Sonda Ritorno Impianto Riscaldamento) Vedere descrizione E 1038. Conflit Sonda T OUT R (Conflitto di Configurazione Sonda Mandata Impianto Riscaldamento) Vedere descrizione E 1038. Conflit Snd T IN Sep (Conflitto di Configurazione Sonda Ritorno Parte di Impianto Separabile) Vedere descrizione E 1038. Conflit Snd T OUT Sep (Conflitto di Configurazione Sonda Mandata Parte di Impianto Separabile) Vedere descrizione E 1038.

E 1031

E 1032 E 1033 E 1034 E 1035

E 1036 E 1037 E 1038

E 1039

E 1040 E 1041 E 1042 E 1043

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E 1044 E 1045

Conflt Snd T IN GAHP (Conflitto di Configurazione Sonda Ritorno Pompe di Calore) Vedere descrizione E 1038. Snd T IN C(R) guasta (Sonda Ritorno Impianto Condizion., o Condizion./Riscaldam. 2 tubi, Guasta) Questo errore viene generato in caso di guasto o assenza della sonda in questione. Lerrore bloccante (i generatori vengono spenti) se il DDC utilizza questa sonda per la regolazione di impianto; in tal caso presente insieme allerrore E1029. Lerrore rientra al cessare della causa che lha generato. Snd T OUT C(R) guasta (Sonda Mandata Impianto Condizion., o Condizion./Riscaldam. 2 tubi, Guasta) Vedere descrizione E 1045 Sonda T IN R guasta (Sonda Ritorno Impianto Riscaldamento Guasta) Vedere descrizione E 1045. Sonda T OUT R guasta (Sonda Mandata Impianto Riscaldamento Guasta) Vedere descrizione E 1045. Snd T IN Sep guasta (Sonda Ritorno Parte di Impianto Separabile Guasta) Questo errore viene generato in caso di guasto o assenza della sonda in questione. Lerrore bloccante (i generatori vengono spenti) se il DDC utilizza questa sonda per la regolazione di impianto; in tal caso presente insieme allerrore E1030. Lerrore rientra al cessare della causa che lha generato. Snd T OUT Sep guasta (Sonda Mandata Parte di Impianto Separabile Guasta) Vedere descrizione E 1049. Snd T IN GAHP guasta (Sonda Ritorno Pompe di Calore Guasta) Vedere descrizione E 1045. Circ Pri C Offlin (Circolatore Primario Impianto Condizion., o Condizion./Riscaldam. 2 tubi, Offline) Questo errore viene generato in caso di interruzione della comunicazione tra il DDC ed il dispositivo RB200 che gestisce il circolatore in questione. Lerrore pu anche essere generato in caso di aggiornamento del dispositivo RB200 e/o riconfigurazione sullo stesso del modulo che gestisce il circolatore, non seguiti da nuova operazione di Configurazione macchine sul DDC. Lerrore bloccante (i generatori vengono spenti). Lerrore rientra in caso di ripristino della comunicazione o completamento della configurazione, dipendentemente dalla causa che lha generato. Circ Prim R Offline (Circolatore Primario Impianto Riscaldamento Offline) Vedere descrizione E 1052. Circ Pri Sep Offline (Circolatore Primario Parte di Impianto Separabile Offline) Vedere descrizione E 1052. Confl Circ Pri C(R) (Conflitto di Configurazione Circolatore Primario Impianto Condizion., o Condizion./Riscaldam. 2 tubi) Lerrore viene generato nel caso in cui sulla stessa rete di comunicazione sia configurato un altro dispositivo con lo stesso ID. Lerrore non bloccante. Conflit Circ Prim R (Conflitto di Configurazione Circolatore Primario Impianto Riscaldamento) Vedere descrizione E 1055. Conflit Circ Pri Sep (Conflitto di Configurazione Circolatore Parte di Impianto Separabile) Vedere descrizione E 1055. Snd Col Base non cfg (Sonde Collettore Parte di Impianto Base non Configurate) Questo errore viene generato nel caso in cui non siano state configurate su un dispositivo RB200 le sonde di collettore della parte base di un impianto, e tali sonde siano necessarie per la regolazione di impianto effettuata dal DDC (cio presenza di unit di terze parti sulla parte di impianto base). In caso di utilizzo della modalit di integrazione e sostituzione progressiva, lerrore viene generato anche se non stata configurata la sonda posta sul colllettore di ritorno delle unit GAHP. Lerrore risulta bloccante (i generatori vengono spenti). Lerrore rientra in caso di correzione della configurazione. Snd Coll Sep non cfg (Sonde Collettore Parte di Impianto Separabile non Configurate) Questo errore viene generato nel caso in cui non siano state configurate su un dispositivo RB200 le sonde

E1046 E1047 E1048 E1049

E1050 E1051 E1052

E1053 E1054 E1055

E1056 E1057 E1058

E1059

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della parte separabile di un impianto, e tali sonde siano necessarie per la regolazione di impianto effettuata dal DDC (cio, presenza di unit di terze parti sulla parte di impianto separabile). Lerrore risulta bloccante (i generatori vengono spenti). Lerrore rientra in caso di correzione della configurazione. E1060
Circ Base non config (Circolatore Parte di Impianto Base non Configurato) Questo errore viene generato nel caso in cui non sia stato configurato su un dispositivo RB200 il circolatore della parte base di un impianto, e tale circolatore sia necessario per il funzionamento dellimpianto (cio, presenza sulla parte di impianto base di unit di terze parti del tipo senza controllo del circolatore, tranne il sotto caso di gestione circolatori indipendenti e sonde di collettore poste su circuito secondario, che non richiede questo circolatore). Lerrore risulta bloccante (i generatori vengono spenti). Lerrore rientra in caso di correzione della configurazione. Circ Sep non config (Circolatore Parte di Impianto Separabile non Configurato) Questo errore viene generato nel caso in cui non sia stato configurato su un dispositivo RB200 il circolatore della parte separabile di un impianto, e tale circolatore sia necessario per il funzionamento dellimpianto (cio, presenza sulla parte di impianto separabile di unit di terze parti del tipo senza controllo del circolatore). Lerrore risulta bloccante (i generatori vengono spenti). Lerrore rientra in caso di correzione della configurazione. Circ Sec C(R) Offlin (Circolatore Secondario Impianto Condizion., o Condizion./Riscaldam. 2 tubi, Offline) Questo errore viene generato in caso di interruzione della comunicazione tra il DDC ed il dispositivo RB200 che gestisce il circolatore in questione. Lerrore pu anche essere generato in caso di aggiornamento del dispositivo RB200 e/o riconfigurazione sullo stesso del modulo che gestisce il circolatore, non seguiti da nuova operazione di Configurazione macchine sul DDC. Lerrore risulta bloccante (i generatori vengono spenti). Lerrore rientra in caso di ripristino della comunicazione o completamento della configurazione, dipendentemente dalla causa che lha generato. Circ Secon R Offline (Circolatore Secondario Impianto /Riscaldamento Offline) Vedere descrizione E 1062. Conflt Circ Sec C(R) (Conflitto di Configurazione Circolatore Secondario Impianto Condizion., o Condizion./Riscaldam. 2 tubi) Lerrore viene generato nel caso in cui sulla stessa rete di comunicazione sia configurato un altro dispositivo con lo stesso ID. Lerrore non bloccante. Conflit Circ Secon R (Conflitto di Configurazione Circolatore Secondario Impianto Riscaldamento) Vedere descrizione E 1064.

E1061

E1062

E1063 E1064

E1065

Tabella 7 CODICI ANOMALIE DI FUNZIONAMENTO

Per eseguire il reset errori consultare il Paragrafo 2.7 Reset Errori a Pag. 17 e il Paragrafo 2.8 Riarmo Centralina Fiamma a Pag. 18.
NOTA

Non possibile eseguire il Reset Errori o il Riarmo Centralina Fiamma per le unit di terze parti.

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5 INDICE GENERALE
SEZIONE 1
1.1

AVVERTENZE GENERALI

GENERALIT .......................................................................................................... 3

SEZIONE 2
2.1 2.2 2.3 2.4 2.5 2.6 2.7 2.8

ISTRUZIONI RAPIDE PER LUTILIZZATORE

CARATTERISTICHE GENERALI DEL PANNELLO DIGITALE DI CONTROLLO 7 SCHERMATA PRINCIPALE.................................................................................... 8 USO DELLENCODER ............................................................................................ 10 MENU CONTROLLO SERVIZI CONDIZIONAMENTO/RISCALDAMENTO ......... 11 MENU CONTROLLO SERVIZI ACS BASE E SEPARABILE................................ 15 MENU SEGNALAZIONI.......................................................................................... 16 RESET ERRORI....................................................................................................... 16 RIARMO CENTRALINA FIAMMA ........................................................................... 18

SEZIONE 3
3.1 3.2 3.2.1 3.2.2 3.2.3 3.2.3.1 3.2.3.2 3.2.3.3 3.2.4 3.2.5

FUNZIONI DEL PANNELLO DIGITALE DI CONTROLLO

19

MEN PRINCIPALE ................................................................................................ 19 DATI FUNZIONALI .................................................................................................. 20 INFORMAZIONI PDC............................................................................................... 20 INFORMAZIONI MACCHINE ................................................................................... 20 DATI IMPIANTI ......................................................................................................... 21 Temperature Impianto .............................................................................................. 21 Stato Macchine ......................................................................................................... 22 Dati Macchine ........................................................................................................... 23 ASSISTENZA TECNICA .......................................................................................... 25 STORICO EVENTI ................................................................................................... 26

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3.3 3.3.1 3.3.2 3.3.3 3.3.4 3.3.5 3.4 3.4.1 3.4.1.1 3.4.1.1.1

GESTIONE MACCHINE........................................................................................... 27 RESET CENTRALINA FIAMMA............................................................................... 27 RESET ERRORI....................................................................................................... 28 ESCLUSIONE MACCHINE ...................................................................................... 29 MODIFICA SET PARAMETRI (RISERVATO ai Centri Assistenza)......................... 29 SET PARAMETRI DI DEFAULT (RISERVATO ai Centri Assistenza) ..................... 30 IMPOSTAZIONI UTENTE ........................................................................................ 31 IMPIANTI .................................................................................................................. 31 Impostazioni acqua................................................................................................... 31 Condizionamento/riscaldamento .............................................................................. 31

3.4.1.1.1.1 Set point default ..................................................................................................... 31 3.4.1.1.1.2 Abilitazione curva climatica ....................................................................................33 3.4.1.1.1.3 Fasce Orarie Temperatura Acqua Generali ............................................................. 34 3.4.1.1.1.4 Fasce Acqua Parzial ................................................................................................. 36 3.4.1.1.2 Acqua calda sanitaria ............................................................................................... 37

3.4.1.1.2.1 Fasce acqua impianto base...................................................................................... 37 3.4.1.1.2.2 Fasce acqua impianto separabile ............................................................................. 39 3.4.1.2 3.4.1.2.1 3.4.1.2.2 3.4.1.2.3 3.4.1.3 3.4.1.3.1 3.4.1.3.2 3.4.2 3.4.2.1 3.4.2.2 3.4.2.3 3.4.2.4 3.4.2.5 3.4.2.6 Impostazioni ambiente.............................................................................................. 41 Differenziale .............................................................................................................. 41 Set Points Cronotermostato ..................................................................................... 42 Cronotermostato ....................................................................................................... 43 Impostazioni ambiente esterno................................................................................. 46 Set point.................................................................................................................... 46 Differenziale .............................................................................................................. 47 PREFERENZE.......................................................................................................... 48 Lingua ..................................................................................................................... 48 Data e ora ................................................................................................................. 48 Unit di Misura Temperatura .................................................................................... 49 Beeper Allarmi .......................................................................................................... 49 Opzioni Display......................................................................................................... 50 Impostazione password utente................................................................................. 50

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SEZIONE

4
4.1 4.1.1 4.1.2 4.2 4.3 4.3.1 4.3.2 4.3.3 4.4 4.4.1 4.4.1.1 4.4.1.2 4.4.1.3 4.4.1.4 4.4.1.5 4.4.1.6 4.4.1.7 4.4.1.8 4.4.1.9 4.4.1.10 4.4.1.11 4.4.1.12 4.4.1.13 4.4.1.14 4.4.1.15 4.4.1.16 4.4.1.17 4.4.1.18 4.4.2 4.4.2.1 4.4.2.2 4.4.2.3 4.4.2.4 4.4.2.5 4.4.2.5.1

INSTALLAZIONE

52

COLLEGAMENTI PANNELLO DIGITALE DI CONTROLLO ................................. 52 GENERALIT ........................................................................................................ 52 CONNESSIONI DEL PANNELLO DIGITALE DI CONTROLLO .............................. 54 DESCRIZIONE DELLE MODALITA DI FUNZIONAMENTO DELLE CALDAIE AUSILIARIE PER IL SERVIZIO CALDO SULLA PARTE DI IMPIANTO BASE .... 55 DESCRIZIONE DELLALGORITMO DI REGOLAZIONE DELLA TEMPERATURA DELLACQUA E DEI RELATIVI PARAMETRI........................................................ 57 SERVIZIO RISCALDAMENTO................................................................................. 57 SERVIZIO ACQUA CALDA SANITARIA (ACS) ....................................................... 64 SERVIZIO CONDIZIONAMENTO ............................................................................ 64 MENU INSTALLAZIONE ........................................................................................ 66 DDC .......................................................................................................................... 66 Impostazione ID........................................................................................................ 66 Impostazione password installatore ......................................................................... 67 Impostazione password assistente........................................................................... 68 Configurazione Macchine ......................................................................................... 69 Check configurazione macchine............................................................................... 73 Configurazione DDC Master (Solo per impianti Multi - DDC) .................................. 73 Configurazione Multi DDC ........................................................................................ 74 Check configurazione multi DDC.............................................................................. 76 Categoria prodotti di terze parti ..............................................................................76 Costante di tempo edificio ......................................................................................77 Reset filtro temperatura esterna .............................................................................78 Dati Assistenza tecnica ..........................................................................................78 Selezione protocollo di comunicazione .................................................................... 79 Impostazione indirizzo Modbus ................................................................................ 80 Parametri com Modbus ............................................................................................ 80 Cancellazione storico eventi (solo per Centri Assistenza autorizzati)...................... 81 Impostazione Fabbrica ............................................................................................. 79 Aggiornamento software (solo per Centri Assistenza autorizzati)............................ 82 IMPIANTI .................................................................................................................. 82 Configurazione accesso BUS................................................................................... 82 Modo circolatore (solo per DDC Master).................................................................. 82 Funzionamento Parziale (solo per DDC Master di impianti Multi-DDC)................... 85 Configurazione uscita allarmi ................................................................................... 86 Parte impianto separabile......................................................................................... 87 Selezione riscaldamento/ACS .................................................................................. 87

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4.4.2.5.2 4.4.2.5.3 4.4.2.5.4 4.4.2.5.5 4.4.2.5.6 4.4.2.5.7 4.4.2.6 4.4.2.6.1 4.4.2.6.2 4.4.2.6.3 4.4.2.6.4 4.4.2.6.5 4.4.2.6.6 99 4.4.2.6.7 100 4.4.2.6.8 4.4.2.6.9

Limite Set Point......................................................................................................... 87 Differenziale acqua................................................................................................... 88 Parametri di regolazione........................................................................................... 89 Ritardo circolatori Robur Box..................................................................................90 Temporizzazione fase commutazione...................................................................... 91 Parametri valvole separazione ................................................................................. 92 Parte impianto base.................................................................................................. 93 Differenziale acqua................................................................................................... 93 Funzionamento caldaie ausiliarie ...........................................................................94 Potenza nominale impianto ...................................................................................... 95 Parametri di regolazione........................................................................................... 96 Ritardo circolatore RoburBox ................................................................................... 98 Precedenza uso macchine (solo per DDC Master di impianti con GAHP-GS/WS) Configurazione errore di temperatura (solo per DDC Master) Parametri valvola inversione C/R ...........................................................................101 Configurazione servizi Condizionamento/Riscaldamento ......................................102

4.4.2.6.10 Selezione Riscaldamento/ACS...............................................................................120 4.4.2.6.11 Configurazione servizio ACS base .........................................................................120 4.5 4.5.1 4.5.2 4.5.2.1 4.5.2.2 4.5.3 4.5.3.1 4.5.3.1.1 4.5.3.1.2 4.5.3.1.3 4.5.3.1.4 4.5.3.1.5 4.5.3.1.6 4.5.3.1.7 4.5.3.1.8 4.5.3.2 4.5.3.3 4.6 ISTRUZIONI PER LA CONFIGURAZIONE DDC-IMPIANTI ................................124 INTRODUZIONE ...................................................................................................124 ISTRUZIONI CONFIGURAZIONE DDC................................................................125 Configurazione Mono-DDC ...................................................................................125 Configurazione Multi-DDC.....................................................................................125 ISTRUZIONI CONFIGURAZIONE IMPIANTI........................................................126 Configurazione modalit di funzionamento ...........................................................126 Istruzioni per il funzionamento in modalit MAN ...................................................126 Istruzioni per il funzionamento in modalit RYWm................................................129 Istruzioni per il funzionamento in modalit RYWa.................................................132 Istruzioni per il funzionamento in modalit Tamb ..................................................135 Istruzioni per il funzionamento in modalit TEst....................................................138 Istruzioni per il funzionamento in modalit CrvC ...................................................141 Istruzioni per il funzionamento in modalit MONITOR ...........................................144 Istruzioni per il funzionamento in modalit CUSTOM............................................144 Altre Configurazioni ...............................................................................................145 Modo Circolatore (solo per DDC Master) ..............................................................145 GESTIONE E VISUALIZZAZIONE WARNING E ANOMALIE.............................147

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Muoverci dinamicamente, nella ricerca, sviluppo e diffusione di prodotti sicuri, ecologici, a basso consumo energetico, attraverso la consapevole responsabilit di tutti i collaboratori.

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