Numero

Data 24/09/2012

COMUNE DI SEVESO
Provincia di Monza e della Brianza Codice 11100 22

Verbale di Deliberazione di Consiglio Comunale
Oggetto: LETTURA ED 06/03/2012, 12/03/2012 E APPROVAZIONE 21/05/2012. VERBALI SEDUTE

Copia Adunanza di prima convocazione – seduta Pubblica L’anno duemiladodici addì ventiquattro del mese di Settembre alle ore 21.00 nella sala delle adunanze, a seguito di avvisi scritti, consegnati nei termini e nei modi di Legge, si è riunito il Consiglio Comunale. All’appello risultano :
Cognome e Nome
DONATI MASSIMO MASTRANDREA MARCO HOUEIS FEDERICO MAURI SANDRO POZZI EVA LUCCHINI ALESSANDRO ZOGGIA LIBERATO BRUNO RAGAZZO MAURO FORMENTI ANDREA BUTTI PAOLO TAGLIABUE DANIELE P.M.

Presente
SI SI SI SI NO NO NO SI SI SI SI

Cognome e Nome
VACCARINO MASSIMO ETTORE PONTIGGIA ALFREDO SALA PAOLO PRIMO MARIO IANNOTTA GUERRIERO CARRO MASSIMO DOMENICO LUNGHI ANDREA ANNONI ENRICO TAVECCHIO DIEGO GAROFALO GIORGIO MARZORATI MARZIO GIOVANNI

Presente
SI SI SI SI NO NO NO SI SI SI

Partecipa il Segretario Generale DR. SALVATORE FERLISI Essendo legale il numero degli intervenuti il Sig. VACCARINO MASSIMO ETTORE assume la Presidenza e dichiara aperta la seduta per la trattazione dell’oggetto sopra indicato.

Oggetto: LETTURA ED APPROVAZIONE VERBALI SEDUTE 21/05/2012.

06/03/2012, 12/03/2012 E

Ad inizio seduta, il Segretario Comunale effettua l’appello. Risultano assenti i Conss. Pozzi, Carro, Lucchini, Lunghi, Zoggia e Annoni. Il Presidente informa che in questo momento la maggioranza non è in grado di garantire automamente il numero legale. Il Cons. Mastrandrea chiede se sono pervenute le giustificazioni dei Consiglieri del Gruppo della Lega Nord per la loro assenza. Il Presidente risponde che è stato divulgato un comunicato stampa del Gruppo Lega Nord ma che non sono pervenute al protocollo formali giustificazioni. Il Presidente illustra il punto all’o.d.g. Per la discussione si rimanda alla trascrizione integrale parte integrante del presente atto, anche se non materialmente allegata.

IL CONSIGLIO COMUNALE Visto che sono stati presentati per l’approvazione i verbali delle sedute del Consiglio Comunale del 06/03/2012, 12/03/2012 e 21/05/2012; Ritenuti i medesimi, sia in motivazione che in dispositivo, conformi alla volontà espressa; Visto il D.Lgs. 18 Agosto 2000 n. 267 “Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali”; Visti i pareri resi a norma dell’art. 49 del Testo Unico sopra citato, che si allegano al presente atto quale parte integrante e sostanziale dello stesso; Visto il seguente risultato della votazione: Consiglieri presenti: Voti favorevoli: Voti contrari: Astenuti: n. 15 n. 9 n. 1 (Marzorati) n. 5 (Ragazzo, Tavecchio, Garofalo, Butti, Formenti) D E L I B E R A 1. La premessa forma parte integrante e sostanziale del presente atto e qui si intende approvata; 2. Di approvare i verbali delle deliberazioni adottate nelle sedute del Consiglio Comunale del 06/03/2012, 12/03/2012 e 21/05/2012, depositati agli atti. Allegati: pareri.

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Comune di Seveso Provincia di Monza e della Brianza Codice 11100

Delibera di Consiglio Comunale 24/09/2012 n.22

Letto, confermato e sottoscritto IL PRESIDENTE F.to VACCARINO MASSIMO ETTORE IL Segretario Generale F.to DR. SALVATORE FERLISI

----------------------UFFICIO RAGIONERIA------------------------------Registrato impegno all’intervento entroindicato Lì________________ IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO FINANZIARIO F.to

_______________________________________________________________________ COPIA CONFORME ALL’ORIGINALE Si dichiara che questa deliberazione verrà pubblicata all’Albo Pretorio di questo Comune per 15 giorni consecutivi dal _______________ al ________________. Lì

IL SEGRETARIO GENERALE
______________________ CERTIFICATO DI ESEGUITA PUBBLICAZIONE ED ESECUTIVITA’ DELL’ATTO

Il sottoscritto Segretario Generale, su conforme attestazione del messo, dichiara che copia della presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio del Comune per 15 giorni consecutivi dal________________ al ___________________. Attesta inoltre, visti gli atti d’ufficio che la presente deliberazione è divenuta esecutiva il _______________ - decorsi dieci giorni dalla data d’inizio delle pubblicazioni (Art. 134 - comma 3 – T.U. sull’ordinamento Enti Locali). Lì_______________ F.to IL SEGRETARIO GENERALE _____________________

Numero

Data 24/09/2012

COMUNE DI SEVESO
Provincia di Monza e della Brianza Codice 11100 23

Verbale di Deliberazione di Consiglio Comunale
Oggetto: APPROVAZIONE DEL RENDICONTO DELL'ESERCIZIO FINANZIARIO 2011. DELLA GESTIONE

Copia Adunanza di prima convocazione – seduta Pubblica L’anno duemiladodici addì ventiquattro del mese di Settembre alle ore 21.00 nella sala delle adunanze, a seguito di avvisi scritti, consegnati nei termini e nei modi di Legge, si è riunito il Consiglio Comunale. All’appello risultano :
Cognome e Nome
DONATI MASSIMO MASTRANDREA MARCO HOUEIS FEDERICO MAURI SANDRO POZZI EVA LUCCHINI ALESSANDRO ZOGGIA LIBERATO BRUNO RAGAZZO MAURO FORMENTI ANDREA BUTTI PAOLO TAGLIABUE DANIELE P.M.

Presente
SI SI SI SI NO NO NO SI SI SI SI

Cognome e Nome
VACCARINO MASSIMO ETTORE PONTIGGIA ALFREDO SALA PAOLO PRIMO MARIO IANNOTTA GUERRIERO CARRO MASSIMO DOMENICO LUNGHI ANDREA ANNONI ENRICO TAVECCHIO DIEGO GAROFALO GIORGIO MARZORATI MARZIO GIOVANNI

Presente
SI SI SI SI NO NO NO SI SI SI

Partecipa il Segretario Generale DR. SALVATORE FERLISI Essendo legale il numero degli intervenuti il Sig. VACCARINO MASSIMO ETTORE assume la Presidenza e dichiara aperta la seduta per la trattazione dell’oggetto sopra indicato.

Oggetto: APPROVAZIONE DEL RENDICONTO DELLA GESTIONE DELL'ESERCIZIO FINANZIARIO 2011.

Il Sig. Sindaco, dopo aver brevemente introdotto il punto all’o.d.g., lascia la parola al Funzionario Responsabile del settore finanziario, Dr.ssa Monica Mariani, la quale si rende disponibile a rispondere agli eventuali quesiti di carattere tecnico dei Consiglieri Comunali. La Dr.ssa Mariani risponde, quindi, alle domande di chiarimento poste dai Conss. Garofalo, Formenti e Mastrandrea. Segue il dibattito nel quale intervengono i Conss. Butti, Tagliabue, Ragazzo, Pontiggia, Marzorati ed il Sig. Sindaco.

Per la discussione si rimanda alla trascrizione integrale parte integrante del presente atto, anche se non materialmente allegata.
Si passa alle dichiarazioni di voto. Il Cons. Mastrandrea preannuncia la propria astensione e quella dei Conss. Sala e Houeis. Il Cons. Marzorati preannuncia voto contrario mentre il Cons. Pontiggia, a nome proprio e dei Conss. Mauri e Iannotta, preannuncia voto favorevole. La delibera viene messa in votazione con il seguente risultato: Conss. presenti: n. 15 voti favorevoli: n. 5 voti contrari: n. 7 (Tagliabue, Formenti, Butti, Garofalo, Tavecchio, Ragazzo, Marzorati) astenuti: n. 3 (Houeis, Mastrandrea, Sala) La delibera, pertanto, non è approvata.

IL CONSIGLIO COMUNALE Richiamato l’art. 227, comma 2, del D.Lgs. 267/2000, il quale stabilisce che la proposta di Rendiconto della gestione “è messa a disposizione dei componenti dell’organo consiliare prima dell’inizio della sessione consiliare in cui viene esaminato il Rendiconto entro un termine, non inferiore a venti giorni”; Dato atto che lo schema di Rendiconto della gestione per l’esercizio 2011 è stato approvato con deliberazione della Giunta Comunale n. 28 in data 08/03/2012, esecutiva ai sensi di legge; Visto lo schema di Rendiconto approvato con decreto del Presidente della Repubblica il 31 gennaio 1996, n. 194; Visto il conto reso dal Tesoriere del Comune nei termini di legge, corredato di tutti gli atti ed i documenti relativi agli incassi ed ai pagamenti, pervenuto all’Ente in data 18/01/2012 con prot. N° 1317 ; Vista la determinazione Settore Finanze e Tributi n. 9 del 05/03/2012 con la quale si provvedeva al riaccertamento dei residui attivi e passivi provenienti dall’esercizio 2011 e precedenti; Vista la Relazione illustrativa dei risultati della gestione di cui all’art. 231 del D. Lgs. n. 267/2000 redatta dalla Giunta Comunale ed approvata con atto n. 28 del 08/03/2012; Rilevato che il Collegio dei Revisori dei Conti ha provveduto, in conformità allo statuto, al regolamento di Contabilità del Comune ed al disposto dell’art. 239 del D. Lgs. n. 267/2000, alla verifica della corrispondenza del rendiconto alle risultanze della gestione, redigendo apposita relazione che accompagna la presente deliberazione; Visto che i documenti di cui sopra sono stati messi a disposizione dei Consiglieri Comunali con apposita comunicazione del Sindaco notificata in data 10/04/2012 prot. n. 8328, a norma dell’art. 70, comma 4, del Regolamento di Contabilità;

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Visto ed esaminato il Rendiconto della gestione di questo Ente per l’esercizio 2011, disposto dal servizio finanziario; Ritenuto pertanto opportuno approvare il Rendiconto della gestione per l’esercizio 2011, nelle risultanze evidenziate nel dispositivo della presente deliberazione; Visti tutti gli atti che sono stati in precedenza richiamati; Vista la Legge Costituzionale n. 3/2001; Visto il Regolamento di Contabilità aggiornato con delibera del Consiglio Comunale n. 78 del 30/10/2001; Visto l’art. 42, comma 2, lettera b), del D.Lgs. 267/2000; Visti i principi contabili dell’Osservatorio per la finanza e la contabilità degli Enti Locali relativi alle raccomandazioni per la redazione del prospetto di conciliazione nel rendiconto generale degli Enti Locali; Visti i pareri espressi ai sensi dell’art. 49 del D.Lgs. 267/2000; Visto l’art. 134, comma 4, del D.Lgs. n. 267/2000;

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Il Cons. Butti, a questo punto, chiede la verifica del numero legale. Il Segretario procede quindi all’appello. Risultano assenti i Conss. Pozzi, Carro, Lucchini, Lunghi, Zoggia, Annoni, Ragazzo, Tavecchio, Formenti, Garofalo, Butti, Marzorati, Tagliabue. Constatato che il numero dei Consiglieri presenti (n. 8 Consiglieri: Donati, Vaccarino, Mastrandrea, Pontiggia, Houeis, Sala, Mauri, Iannotta) è inferiore a quello prescritto per la validità dell’adunanza, il Presidente dispone la sospensione temporanea della seduta. Decorsi dieci minuti, il Segretario effettua un nuovo appello. Assenti i Conss.: Donati, Pozzi, Carro, Lucchini, Lunghi, Zoggia, Annoni, Ragazzo, Tavecchio, Formenti, Garofalo, Butti, Marzorati, Tagliabue. Presenti n. 7 Consiglieri: Vaccarino, Mastrandrea, Pontiggia, Houeis, Sala, Mauri, Iannotta. Alle 23.50, pertanto, la seduta viene dichiarata deserta per gli argomenti rimasti da trattare.

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Comune di Seveso Provincia di Monza e della Brianza Codice 11100

Delibera di Consiglio Comunale 24/09/2012 n.23

Letto, confermato e sottoscritto IL PRESIDENTE F.to VACCARINO MASSIMO ETTORE IL Segretario Generale F.to DR. SALVATORE FERLISI

----------------------UFFICIO RAGIONERIA------------------------------Registrato impegno all’intervento entroindicato Lì________________ IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO FINANZIARIO F.to

_______________________________________________________________________ COPIA CONFORME ALL’ORIGINALE Si dichiara che questa deliberazione verrà pubblicata all’Albo Pretorio di questo Comune per 15 giorni consecutivi dal _______________ al ________________. Lì

IL SEGRETARIO GENERALE
______________________ CERTIFICATO DI ESEGUITA PUBBLICAZIONE ED ESECUTIVITA’ DELL’ATTO

Il sottoscritto Segretario Generale, su conforme attestazione del messo, dichiara che copia della presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio del Comune per 15 giorni consecutivi dal________________ al ___________________. Attesta inoltre, visti gli atti d’ufficio che la presente deliberazione è divenuta esecutiva il _______________ - decorsi dieci giorni dalla data d’inizio delle pubblicazioni (Art. 134 - comma 3 – T.U. sull’ordinamento Enti Locali). Lì_______________ F.to IL SEGRETARIO GENERALE _____________________

Numero

Data 10/10/2012

COMUNE DI SEVESO
Provincia di Monza e della Brianza Codice 11100 24

Verbale di Deliberazione di Consiglio Comunale
Oggetto: APPROVAZIONE DEL RENDICONTO DELL'ESERCIZIO FINANZIARIO 2011. DELLA GESTIONE

Copia Adunanza di Prima convocazione – seduta Pubblica L’anno duemiladodici addì dieci del mese di Ottobre alle ore 21.00 nella sala delle adunanze, a seguito di avvisi scritti, consegnati nei termini e nei modi di Legge, si è riunito il Consiglio Comunale. All’appello risultano :
Cognome e Nome
DONATI MASSIMO MASTRANDREA MARCO HOUEIS FEDERICO MAURI SANDRO POZZI EVA LUCCHINI ALESSANDRO ZOGGIA LIBERATO BRUNO RAGAZZO MAURO FORMENTI ANDREA BUTTI PAOLO TAGLIABUE DANIELE P. M.

Presente
SI SI SI SI NO NO NO SI SI SI SI

Cognome e Nome
VACCARINO MASSIMO ETTORE PONTIGGIA ALFREDO SALA PAOLO PRIMO MARIO IANNOTTA GUERRIERO CARRO MASSIMO DOMENICO LUNGHI ANDREA ANNONI ENRICO TAVECCHIO DIEGO GAROFALO GIORGIO MARZORATI MARZIO GIOVANNI

Presente
SI SI SI SI NO NO NO SI SI SI

Partecipa il Segretario Generale DR. SALVATORE FERLISI Essendo legale il numero degli intervenuti il Sig. VACCARINO MASSIMO ETTORE assume la Presidenza e dichiara aperta la seduta per la trattazione dell’oggetto sopra indicato.

Oggetto: APPROVAZIONE DEL RENDICONTO DELLA GESTIONE DELL'ESERCIZIO FINANZIARIO 2011.

IL CONSIGLIO COMUNALE Richiamato l’art. 227, comma 2, del D.Lgs. 267/2000, il quale stabilisce che la proposta di Rendiconto della gestione “è messa a disposizione dei componenti dell’organo consiliare prima dell’inizio della sessione consiliare in cui viene esaminato il Rendiconto entro un termine, non inferiore a venti giorni”; Dato atto che lo schema di Rendiconto della gestione per l’esercizio 2011 è stato approvato con deliberazione della Giunta Comunale n. 28 in data 08/03/2012, esecutiva ai sensi di legge; Visto lo schema di Rendiconto approvato con decreto del Presidente della Repubblica il 31 gennaio 1996, n. 194; Visto il conto reso dal Tesoriere del Comune nei termini di legge, corredato di tutti gli atti ed i documenti relativi agli incassi ed ai pagamenti, pervenuto all’Ente in data 18/01/2012 con prot. N° 1317 ; Vista la determinazione Settore Finanze e Tributi n. 9 del 05/03/2012 con la quale si provvedeva al riaccertamento dei residui attivi e passivi provenienti dall’esercizio 2011 e precedenti; Vista la Relazione illustrativa dei risultati della gestione di cui all’art. 231 del D. Lgs. n. 267/2000 redatta dalla Giunta Comunale ed approvata con atto n. 28 del 08/03/2012; Rilevato che il Collegio dei Revisori dei Conti ha provveduto, in conformità allo statuto, al regolamento di Contabilità del Comune ed al disposto dell’art. 239 del D. Lgs. n. 267/2000, alla verifica della corrispondenza del rendiconto alle risultanze della gestione, redigendo apposita relazione che accompagna la presente deliberazione; Visto che i documenti di cui sopra sono stati messi a disposizione dei Consiglieri Comunali con apposita comunicazione del Sindaco notificata in data 10/04/2012 prot. n. 8328, a norma dell’art. 70, comma 4, del Regolamento di Contabilità; Visto ed esaminato il Rendiconto della gestione di questo Ente per l’esercizio 2011, disposto dal servizio finanziario; Ritenuto pertanto opportuno approvare il Rendiconto della gestione per l’esercizio 2011, nelle risultanze evidenziate nel dispositivo della presente deliberazione; Visti tutti gli atti che sono stati in precedenza richiamati; Vista la Legge Costituzionale n. 3/2001; Visto il Regolamento di Contabilità aggiornato con delibera del Consiglio Comunale n. 78 del 30/10/2001; Visto l’art. 42, comma 2, lettera b), del D.Lgs. 267/2000; Visti i principi contabili dell’Osservatorio per la finanza e la contabilità degli Enti Locali relativi alle raccomandazioni per la redazione del prospetto di conciliazione nel rendiconto generale degli Enti Locali; Visti i pareri espressi ai sensi dell’art. 49 del D.Lgs. 267/2000; Visto l’art. 134, comma 4, del D.Lgs. n. 267/2000;

Ad inizio seduta, il Segretario Comunale, Dr. Salvatore Ferlisi, effettua l’appello. Assenti i Conss. Pozzi, Carro, Lucchini, Lunghi, Zoggia e Annoni. Il Presidente del Consiglio Comunale, dopo aver comunicato che la maggioranza non è in grado di garantire autonomamente il numero legale, introduce brevemente le ragioni per le quali è stata reiscritta all’ordine del giorno la presente proposta di deliberazione non approvata nella seduta consiliare precedente. Il Segretario Comunale riferisce che, a seguito della mancata approvazione del rendiconto relativo all’esercizio 2011, si è tenuto un incontro tra il Sig. Sindaco ed il Prefetto nel corso del quale il Prefetto medesimo ha confermato che nel caso di mancata adozione di un atto obbligatorio per legge, quale è appunto il rendiconto di gestione, la procedura da seguire è quella descritta dall’art. 136 del T.U.E.L. Il Presidente aggiunge che il Difensore Civico Regionale, deputato a nominare il Commissario ad acta, è già stato preallertato e che nella giornata di domani verrà informato dell’esito dell’odierna seduta.

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Il Cons. Mastrandrea chiede se i Consiglieri del Gruppo Lega Nord hanno trasmesso formale giustificazione della loro assenza e se è già stata fatta una verifica del numero delle loro assenze al fine dell’avvio della procedura di decadenza. Il Presidente risponde che per questa seduta non sono pervenute giustificazioni ma che è necessario approfondire se le giustificazioni, inviate al protocollo per la seduta precedente a mezzo comunicato stampa, sono da considerarsi come valide. Il Cons. Mastrandrea dà lettura di una propria richiesta di delucidazioni inviata in data odierna al Segretario Comunale e per conoscenza alla Prefettura. Risponde il Segretario. Il Cons. Ragazzo chiede informazioni in merito alle conseguenze a cui va incontro l’Ente qualora, anche questa sera, non fosse approvato il rendiconto. Il Segretario illustra, mediante lettura, tutte le conseguenze previste dalla normativa vigente. Segue un’ampia discussione nella quale intervengono i Conss. Marzorati, Butti, Garofalo, Tagliabue, Formenti ed il Sig. Sindaco. Il Cons. Mastrandrea chiede informazioni in merito all’iter e alle tempistiche per l’approvazione del bilancio di previsione 2012. Risponde il Responsabile del settore finanziario, Dr.ssa Monica Mariani. Per la discussione si rimanda alla trascrizione integrale parte integrante del presente atto, anche se non materialmente allegata. Si passa alle dichiarazioni di voto. Il Cons. Tagliabue preannuncia voto contrario e così pure il Cons. Marzorati. Il Cons. Butti preannuncia il voto contrario del Partito Democratico dando lettura della dichiarazione di voto, allegata al presente verbale. Il Cons. Pontiggia preannuncia voto favorevole mentre il Cons. Mastrandrea preannuncia la propria astensione e quella dei Conss. Houeis e Sala. La proposta di deliberazione viene messa in votazione con il seguente risultato: Conss. presenti: n. 15 voti favorevoli: n. 5 voti contrari: n. 7 (Tagliabue, Formenti, Butti, Garofalo, Tavecchio, Ragazzo, Marzorati) astenuti: n. 3 (Sala, Houeis, Mastrandrea) La delibera, pertanto, non è approvata.

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Comune di Seveso Provincia di Monza e della Brianza Codice 11100

Delibera di Consiglio Comunale 10/10/2012 n.24

Letto, confermato e sottoscritto IL PRESIDENTE F.to VACCARINO MASSIMO ETTORE IL Segretario Generale F.to DR. SALVATORE FERLISI

----------------------UFFICIO RAGIONERIA------------------------------Registrato impegno all’intervento entroindicato Lì________________ IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO FINANZIARIO F.to

_______________________________________________________________________ COPIA CONFORME ALL’ORIGINALE Si dichiara che questa deliberazione verrà pubblicata all’Albo Pretorio di questo Comune per 15 giorni consecutivi dal _______________ al ________________. Lì

IL SEGRETARIO GENERALE
______________________ CERTIFICATO DI ESEGUITA PUBBLICAZIONE ED ESECUTIVITA’ DELL’ATTO

Il sottoscritto Segretario Generale, su conforme attestazione del messo, dichiara che copia della presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio del Comune per 15 giorni consecutivi dal________________ al ___________________. Attesta inoltre, visti gli atti d’ufficio che la presente deliberazione è divenuta esecutiva il _______________ - decorsi dieci giorni dalla data d’inizio delle pubblicazioni (Art. 134 - comma 3 – T.U. sull’ordinamento Enti Locali). Lì_______________ F.to IL SEGRETARIO GENERALE _____________________

COMUNE DI SEVESO CONSIGLIO DEL 10/10/2012 PUNTO N. 1 – O.d.G. APPROVAZIONE DEL RENDICONTO DELLA GESTIONE DELL’ESERCIZIO FINANZIARIO 2011

PRESIDENTE Buonasera l’appello. SEGRETARIO Procede all’appello nominale. Donati:presente; Vaccarino: presente; Mastrandrea: presente; Pontiggia: presente; Houeis: presente; Sala: presente; Mauri: presente; Iannotta: presente; Pozzi; Assente; Carro: Assente; Lucchini: assente; Lunghi: assente; Zoggia: Assente; Annoni: assente; Ragazzo: presente; Tavecchio: presente; Formenti: presente; Garofalo: presente; Butti: presente; Marzorati: presente; Tagliabue: presente. PRESIDENTE Bene, come di prassi faccio presente che la maggioranza non è in grado di garantire autonomamente il numero legale. Solo due paroline. Come avete visto questa sera c’è scritto all’ordine del giorno un unico punto che ben conosciamo che è l’approvazione del rendiconto della gestione dell’esercizio finanziario 2011. Ora, come voi sapete, questo atto è già venuto in Consiglio Comunale la volta precedente e non è stato approvato. Perché ritorna in Consiglio Comunale anche se io credo un giudizio politico da parte di gruppi sia già emerso in quella sede in modo ampio e poi veicolato tramite gli organi di stampa. Torna in Consiglio Comunale perché, a seguito di quella bocciatura c’è stato un incontro in Prefettura tra il signor Sindaco, il signor Segretario Comunale e i rappresentanti della Prefettura. In quella sede è stata indicata la procedura da seguire e il ritorno in Consiglio Comunale stando il fatto che, essendo la mancata approvazione del rendiconto finanziario un atto di a tutti. La parola al signor Segretario per

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esclusiva competenza dell’Ente, dell’Amministrazione, a differenza del bilancio di previsione che invece ha un suo significato politico; tant’è che la norma prevede l’automatica decadenza del Sindaco e dell’Amministrazione. Il soggetto, almeno così l’ho intesa, adesso sentiremo dalla loro viva voce, il soggetto chiamato ad attivarsi previo questo secondo passaggio di Consiglio Comunale è l’Amministrazione Comunale attraverso il Consiglio Comunale. Quindi questo è un passaggio direi assolutamente giuridico, io non lo vedo come passaggio con valenza politica perché, come dicevo, mi sembra che le posizioni politiche siano più che evidenti. Per questo motivo io mi fermerei qui, anche perché non sono io né a livello personale, né a livello istituzionale, la figura giuridica che deve dare questo tipo di interpretazioni. Do la parola al signor Segretario che rappresenta l’organismo di garanzia della legittimità dei nostri atti. SEGRETARIO No, in pratica il Presidente mi chiede di, diciamo così, precisare quella che è la procedura per ovviamente l’approvazione del conto consuntivo ed ovviamente insomma dare un po’ le giustificazioni giuridiche dell’operazione che sta arrivando in Consiglio Comunale. Cioè l’invito a provvedere ad approvare un atto obbligatorio, previsto per legge. Io non posso altro che leggere in pratica quella nota che il Presidente mi ha mandato a giustificazione di una procedura che, diciamo, stiamo seguendo e che il Prefetto ha consigliato al Sindaco al fine di pervenire all’approvazione di un atto che si ritiene ovviamente un atto dovuto per legge e che, ovviamente la mancata approvazione costituisce una omissione di un atto dovuto da parte del diciamo, del Consiglio e diciamo del…… Io leggo ovviamente queste due parole che ho messo per dare significato della procedura che ovviamente per una parte ha valenza giuridica e poi la discussione sarà riservata al Consiglio Comunale. Io leggo questa lettera che voi avete tutti ed eventualmente poi se c’è qualche chiarimento sono disposto. Per il resto poi lascio la discussione a voi, con la precisazione che ovviamente il Sindaco mi ha chiesto questo impegno che per me diciamo è un impegno non indifferente, dovuto al fatto che con questa diciamo lettera diamo giustificazione dell’importanza ovviamente all’approvazione del consuntivo e che anche i funzionari hanno

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diciamo messo un impegno affinché questo atto venisse a compimento. Io leggo questa lettera e poi ovviamente rimetto a voi la discussione. A seguito della segnalazione della Prefettura di Monza e della Brianza in ordine alla mancata approvazione del rendiconto della gestione relativo all’esercizio finanziario 2011 si è tenuto l’incontro – questa lettera ovviamente l’ho mandata io al Prefetto dopo la mancata approvazione –si è tenuto un incontro tra il Sindaco ed il Prefetto nel corso del quale il Prefetto medesimo ha confermato che la mancata adozione del conto consuntivo costituisce omissione di un atto obbligatorio per legge. Questo parere citato è un parere che ci ha fatto pervenire lo stesso, diciamo gli stessi uffici della Prefettura, quindi è disponibile, per cui la massima che è citata in grassetto, è una massima che deriva proprio da questo parere che ci ha dato direttamente diciamo la Prefettura. E che nella fattispecie la procedura da seguire è contemplata dall’art. 136. Quella è la procedura che noi dobbiamo seguire a seguito ovviamente della mancata approvazione del consuntivo da parte del Consiglio Comunale. La normativa vigente in caso di mancata approvazione del rendiconto di gestione non prevede le pesanti sanzioni che, al contrario, sono commisurate alla mancata approvazione del bilancio preventivo. In particolare non è previsto l’avvio della procedura di scioglimento del Consiglio Comunale. Questo significa che il Prefetto è competente solo sugli organi e non sulle procedure e sugli atti amministrativi. Quindi visto che non c’è una sanzione di scioglimento il Prefetto ci ha detto che ovviamente è una procedura che ci dobbiamo impostare e seguire noi. Salvo poi, ovviamente la comunicazione al Difensore Civico in pratica. Quindi ciò nonostante l’art. 136 del Testo Unico dispone che nel caso in cui l’Ente locale, invitato a provvedere entro congruo termine, ritarda od omette di compiere un atto obbligatorio per legge, si provvede a mezzo di Commissario ad acta. Le conseguenze della mancata approvazione del rendiconto sono quelle già illustrate dal funzionario responsabile del settore finanziario nel corso dell’ultima seduta del Consiglio Comunale, a seguito di apposita richiesta del Consigliere Formenti. A ciò si aggiunge che il principio di autonomia degli Enti locali non giustifica atti o comportamenti dilatori in una materia nella quale la legislazione richiede una sollecita azione da

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realizzarsi entro i termini previsti, mediante l’adozione di atti obbligatori. Da ciò deriva l’ammissibilità di un intervento sostitutivo per superare il dissenso, gli ostacoli, o l’inerzia degli Enti che altrimenti impedirebbero l’attuazione degli strumenti e degli obiettivi prescritti dal legislatore. La massima ovviamente è tirata da una sentenza del TAR che sta a dimostrare l’autonomia dell’Ente in atti amministrativi dove ovviamente ha l’obbligo di portarli a termine. Se quest’obbligo non viene, diciamo, eseguito entra in funzione un meccanismo esterno che evidentemente insomma poi bisogna giustificare. PRESIDENTE Aggiungo che, come avete visto negli atti e vi è stato recapitato, il Difensore Civico Regionale ovvero la figura istituzionale chiamata a svolgere il ruolo di, eventualmente, Commissario ad acta è stato avvertito, ha ricevuto una comunicazione protocollata. Ovviamente ha fatto sapere agli uffici che attende nella giornata di domani di conoscere il risultato della votazione di questa sera per poi procedere con la procedura. Io dire, per quanto riguarda me non ho altro da dire. Avete ascoltato il signor Segretario a voi la parola. Consigliere Mastrandrea. CONSIGLIERE MASTRANDREA Io ho due interventi: il primo è sapere se i Consiglieri assenti della Lega Nord hanno trasmesso formale giustificazione della loro assenza, visto che non sono stati citati o se è uscito qualche altro comunicato stampa per il quale non si attribuisce lo stesso valore della giustifica, presumo. PRESIDENTE Sino a questo momento questa volta non sono in possesso neanche di un comunicato stampa. CONSIGLIER MASTRANDREA E’ già stata fatta la verifica del numero di consecutive per eventuale avvio del procedimento decadenza. assenze per la

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PRESIDENTE No, anche perché poi si tratterà di vedere se una giustificazione protocollata, ma con la forma del comunicato stampa, parlo di quella precedente, non di questo Consiglio, di quello precedente, se la possiamo intendere, o meno, come giustificazione valida. CONSIGLIERE MASTRANDREA Beh, le ricordo Presidente che, visto che è avviato un procedimento nei nostri confronti, allora non era valsa la stessa regola, visto che è apparsa su tutti i giornali una foto dove il sottoscritto con il collega Houeis e Sala, in quella stessa sera in cui era stata convocata la seduta di Consiglio, ciò nonostante il comunicato stampa, gli articoli sul giornale, il procedimento si è avviato. Quindi presumo che se la regola è uguale per tutti, credo che sia opportuno che la S.V. verifichi se ci sono le assenze consecutive per avviare il procedimento da parte del signor Sindaco, come è avvenuto da parte del signor Sindaco nei nostri confronti. Grazie. PRESIDENTE Sì, sì, anche se ripeto, qui ci è stato notificato il protocollo in questo caso, un comunicato stampa, però ci è arrivato al protocollo, non tramite i giornali. CONSIGLIERE MASTRANDREA Lo può aver mandato Tizio, Caio, Sempronio il comunicato stampa, non è una giustificazione. PRESIDENTE Però al protocollo è arrivato, certificando l’origine. CONSIGLIERE MASTRANDREA Non è una giustificazione dei singoli Consiglieri. Il secondo, esatto, si poi qua c’è l’aggravante che, mentre le nostre non erano consecutive sul bilancio, queste sono sul bilancio, quindi è un’aggravante questa.

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La seconda è che, per entrare nel merito della comunicazione che lei Presidente ha trasmesso nei giorni scorsi allegando la lettera del Segretario Ferlisi io oggi ho inviato al protocollo una richiesta di delucidazioni alla quale, vista l’illustrazione, non mi sembra di aver avuto un riscontro positivo, o quanto meno, non ha chiarito le idee. Vado a leggerlo perché probabilmente presumo che il protocollo non abbia girato ai Consiglieri, nonostante fossero messi per conoscenza, la lettera che ho personalmente trasmesso anche alla Prefettura. Illustrissimo Segretario, facendo seguito alla sua nota del 4 ottobre u. sc., non posso non soffermarmi sull’asserzione, in essa riportata, in riferimento al principio di autonomia degli Enti locali che non giustificherebbero atti o comportamenti dilatori in una materia nella quale la legislazione richiede una sollecitazione da realizzarsi entro i termini previsti, mediante l’adozione di atti obbligatori. A supporto di tale asserzione si cita il TAR di Campania, Napoli, sezione 1, 5 maggio 2005 n. 5410, con la quale si sentenzia l’ammissibilità di un intervento sostitutivo per superare il dissenso. Fermo restante che la sentenza di un tribunale, in questo caso amministrativo, non è una norma giuridica, un dispositivo giurisdizionale chiamato a fare giurisprudenza in caso di fattispecie identica e della quale nel nostro ordinamento non vi è obbligo di conformazione di diritto, dalla lettura del dispositivo succitato rilevo che la fattispecie riguarda la mancata approvazione dello statuto di un Ente previsto dalla Legge Regionale Campania n. 14 del 21/5/1997 in materia di direttive per l’attuazione del servizio idrico integrato. La succitata Legge Regione, all’art. 5 – comma 1- prevede la costituzione coattiva del suddetto Ente in caso di inadempimento, citazione della Regione: nel caso in cui i Comuni e le Province ricadenti nel medesimo atto con costituiscono l’Ente di ambito nel termine indicato di art. 4, provvede in via sostitutiva, previa diffida, per mezzo di un Commissario straordinario nominato con Decreto del Presidente della Giunta regionale, su proposta dell’Assessore al ramo, entro i trenta giorni successivi alla scadenza dei termini di diffida. Orbene il sottoscritto Consigliere Comunale non ravvisa, nella succitata giurisprudenza, attinenza giuridica col caso all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale, difettando nella fattispecie costituzione di un Ente regionale in luogo all’approvazione del conto consuntivo e nel supporto

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normativo. Esplicita disciplina giuridica che non normi le modalità di intervento ad acta. Sono a chiederle che: 1) quale norma giuridica inteso che anche lo stesso parere ministeriale citato nella medesima sua nota del 4/10/2012 non è esplicitata norma giuridica, disponga espressamente l’intervento ad acta nel caso di mancata approvazione del conto consuntivo negli Enti locali. Ovvero nei quali la mancata approvazione come omissione di un atto obbligatorio, così come previsto dall’art. 136 del Decreto Legislativo 267 del 2000. 2) riferimenti di giurisprudenza, leggasi sentenze TAR, attinenti per fattispecie e contenuti normativi alla mancata approvazione del conto consuntivo degli Enti locali. 3) copia di eventuale comunicato diffida del Prefetto sull’obbligatorietà dell’approvazione del conto consuntivo 2011. PRESIDENTE Direi che su questa materia è gioco forza che la risposta spetta al signor Segretario. SEGRETARIO No, allora ci fa piacere che lei abbia scritto al Prefetto così il Prefetto almeno sa che noi ci siamo mossi e che evidentemente stiamo seguendo la procedura che il Prefetto ci ha ovviamente suggerito. Devo dirle che quelle due massime che lei trova: una riferita agli atti obbligatori, le posso dare la fotocopia, verrà data direttamente al Prefetto. Quindi gliela leggo così almeno diciamo tutto quello che io ho scritto ovviamente l’ho scritto io, c’è di mio solo lo scritto, ma io di pareri, opinioni personali su quello scritto non ce ne ho messo neanche uno. Perché sono solo massime citate da pareri del Ministero dell’Interno e sentenze del TAR. Allora quella citata dove lei mette in dubbio quale sia ovviamente la norma che prevede la diffida e se l’atto è un atto obbligatorio viene preso da questa nota che ci ha dato direttamente il Prefetto e che è una nota del Ministero dell’Interno. Che ovviamente un parere del Ministero dell’Interno più del Ministero dell’Interno non ce n’è; poi ce lo dice non so chi. Perché ecco, in questo caso, il Ministero dell’Interno è deputato proprio agli affari del Comune perché il Comune, ovviamente, dipende dal Ministero dell’Interno; ha il controllo

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del Ministero dell’Interno; più del Ministero dell’Interno; più del Prefetto non sappiamo ovviamente dove andare. Leggo proprio il passaggio dice: ciò premesso va comunque considerato che la mancata adozione del conto consuntivo costituisce indubbiamente omissione di un atto obbligatorio per legge e, in quanto tale, potrebbe dar luogo alla nomina dal parte del Difensore Civico regionale, di un Commissario ad acta ai sensi dell’art. 136. Questo è l’articolo che prevede, diciamo, la procedura che noi stiamo seguendo e questo è il parere del Ministero dell’Interno che dice che è un atto obbligatorio per legge. Il discorso in autonomia che lei cita è legato, se mi posso permettere di commentarlo, il fatto che il Comune è un organo autonomo e si approva i propri atti. Ma gli atti amministrativi, non certo quelli politici come ovviamente potrebbe essere un indirizzo politico, o come potrebbe esserci una differenza tra un aspetto di un atto prettamente dovuto, dove si può fare anche una valutazione politica che ovviamente è il consuntivo, rispetto a quello che è il preventivo. Il preventivo è un atto dove c’è un indirizzo politico ed il Prefetto interviene perché c’è una legge. Sul consuntivo non c’è una legge che prevede lo scioglimento. Per cui il Ministero dell’Interno ed il Prefetto ci hanno dato questa massima che io ho riportato senza ovviamente cambiare neanche una virgola e questo dice: tu sei un Ente autonomo l’atto te lo approvi tu. Se non te lo approvi qualcuno è autorizzato ad intervenire dall’esterno e dal momento in cui interverrà dall’esterno qualcuno poi deve dire qualcosa perché evidentemente non sei stato capace di approvarlo. L’altra domanda riferita al discorso del TAR è chiaro che quella sentenza che lei, vedo che è molto sollecito ad andare cercare sentenze, questo mi fa piacere perché ovviamente, ma no, non è ovviamente un, anzi apprezzo la sua sollecitudine perché lavoriamo tutti. Quella sentenza ovviamente è una massima che sicuramente è applicabile a questo caso, che dice: quando il Comune non si approva un proprio atto che è obbligatorio e che se è obbligatorio te lo devi approvare e se non lo approvi tu nella tua autonomia qualcuno te lo approverà. Però nel momento in cui qualcuno fa qualcosa per te vuol dire che ci sarà una conseguenza. Quale sarà non lo sappiamo, intanto c’è la conseguenza che il Difensore Civico ti manda un Commissario ad acta che poi, ovviamente, bisogna gestire. Se vuole gli dico anche dove ho preso la sentenza. Ecco la sentenza sul commento del Testo Unico degli Enti locali, proprio

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all’art. 136 dove cita dieci sentenze legate alla mancata approvazione di un atto obbligatorio. Quello che lei ha citato giustamente era un atto obbligatorio che il Comune doveva fare, o la Regione imponeva e quando tu non fai un atto che è obbligatorio ovviamente qualcuno che sta all’esterno ti dice: visto che non lo fai te lo faccio io. Però se te lo faccio io vuol dire che qualche conseguenza c’è, in termini diciamo molto terra, terra Io vi do tutte le normative: ovviamente l’articolo di legge; la circolare del Ministero dell’Interno; tute le sentenze che sono citate da questo testo e che hanno attinenza con questa specifica materia. Quella sentenza del TAR, ovviamente nella tipologia e analogia perché andare a trovare proprio a caso del Comune di Seveso che non approva il consuntivo è difficile trovare una sentenza. Quindi abbiamo trovato delle sentenze che sono in analogia. Per il resto non dico più niente. CONSIGLIERE MASTRANDREA Chiarissimo sulla parte del Ministro dell’Interno che mi sono stampato e rispetto, mi faceva specie che lei avesse citato una sentenza del TAR che riguardava un argomento che nulla centrava con il rendiconto di gestione, quando il sottoscritto, semplicemente digitando su Google ha trovato sentenze che riguardano invece l’argomento che stiamo trattando. SEGRETARIO Io gliela sull’articolo… do perché l’abbiamo……ed è proprio

CONSIGLIER MASTRANDREA No, no, certo, però vede Segretario come Consiglieri prendiamo forse a mala pena, neanche trenta euro quando ci sediamo qua. Lei forse ne prende anche molti di più di trenta euro al mese, poteva un pochettino documentarsi meglio e non fare il copia-incolla di quello che le dà il prefetto. SEGRETARIO Mi posso permettere di dire una cosa?

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CONSIGLIERE MASTRANDREA Concludendo, no, no, concludendo secondo me questa missiva non doveva tanto mandarla ai Consiglieri comunali che, come me, partecipano al Consiglio, doveva mandarla ai Consiglieri Comunali che invece non partecipano al Consiglio. Perché la legge, è vero che dice ai Consiglieri voi dovete votare o comunque, come si dice, assumere tutti gli adempimenti obbligatori per legge, ma la legge non dice che tutti i Consiglieri devono votare sempre a favore. La legge dice che un Consigliere può votare a favore, astenersi, votare contro, con le debite motivazioni. Quindi questa missiva il Presidente del Consiglio doveva mandarla ai colleghi della Lega Nord che sono a casa a fare gli struzzi e non ai Consiglieri che invece sono venuti in Consiglio Comunale e che hanno espresso un voto: astensione, favorevole o contrario, motivandolo. Quindi se c’è una mancanza non c’è, adesso non ce l’ho con lei, ce l’ho col Presidente del Consiglio,. SEGRETARIO Scusi giustamente ha detto che l’ha mandato il Presidente del Consiglio, l’ho mandato io…… CONSIGLIERE MASTRANDREA No, sto dicendo che questa missiva doveva essere mandata ai signori Consiglieri comunali assenti nelle sedute. Altra cosa io oggi, proprio perché, nella mia pausa pranzo sono andato anche a vedermi durante l’Amministrazione Donati, quindi dal 2008 ad oggi, e dal 2008, mi corregga la dottoressa Mariani, la legge ha anticipato la scadenza per l’approvazione del rendiconto che prima era prevista dal Testo Unico dal 30 giugno al 30 di aprile, mi corregga se sbaglio. Dal 2008 quando si è insediata l’Amministrazione Donati tutti i rendiconto sono stati approvati nei termini previsti marzo, aprile, marzo dalla Giunta e, un mese circa dopo, dal Consiglio Comunale. Cosa che stranamente non è stata fatta quest’anno e non si conosce il motivo. L’unica volta che abbiamo riapprovato un rendiconto è stato a seguito di una sentenza del TAR che aveva annullato una serie di deliberazioni a fronte di un ricorso della minoranza.

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Quindi se c’era questo “avviso” da parte della Presidenza di questo Consiglio Comunale e da parte della segreteria del Comune bisognava, dal 2008 ad oggi, tutti gli anni avvertire i Consiglieri Comunali: signori guardate che l’approvazione del rendiconto è un atto dovuto per legge. Non soltanto quest’anno che è stato sottoposto all’approvazione del Consiglio ben sei mesi dopo l’approvazione in Giunta e per lo più la nota arriva in maniera indiscriminata a tutti i Consiglieri; soprattutto a coloro che invece erano presenti. Quindi se il rendiconto non è approvato, lo ribadisco riallacciandomi anche al discorso che avevo fatto l’altra volta, non è né del sottoscritto né dei Consiglieri presenti qui: maggioranza, minoranza, astenuti, favorevoli, contrari, chi va a fare la pipì, chi va a rispondere al telefono, chi va a prendere una boccata d’aria. Ma quelli che qua stasera probabilmente sono a casa, boh, Celentano è finito non so saranno a riguardarsi Maroni in streaming dopo il congresso a Venezia. Quindi, ribadisco, la prossima volta, se ci sarà ancora l’opportunità, la comunicazione mandatela agli assenti, non ai presenti. PRESIDENTE Io credo che ci siano grosse inesattezze su quello che è stato detto. Primo. Non so chi abbia detto, chi abbia inteso, che questa comunicazione non sia arrivata ai Consiglieri della Lega. E’ una comunicazione protocollata inviata a tutti i Consiglieri in quanto tali. CONSIGLIERE MASTRANDREA Scusi ma perché continua a difendere i Consiglieri della Lega Presidente? PRESIDENTE No, non li sto difendendo, sto dicendo che dire che non l’ho mandata.

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CONSIGLIERE MASTRANDREA Presidente io non ho detto che non l’ha mandata ai Consiglieri, ho detto che, secondo me lei doveva mandarla ai Consiglieri assenti (dall’aula si replica fuori campo voce) PRESIDENTE Solo ai Consiglieri. La seconda cosa. Perché questa volta è partita questa comunicazione mentre gli anni scorsi se l’approvazione del rendiconto veniva con un ritardo ragionevole non veniva spedito nulla? Per un motivo semplicissimo. Perché dato che, come ormai sanno anche le pietre, la ritardata approvazione del consuntivo non causa nessuna conseguenza, soprattutto poi se viene fatta. Abbiamo visto che non è neanche richiesto che venga fatta prima del preventivo, però direi buona norma è farla prima, sappiamo che non ci sono conseguenze, non ci sono sanzioni. Diverso è quest’anno dove, per la prima volta, c’è stato un vuoto palese, ufficiale del Consiglio Comunale, contrario. Allora perché è partita questa comunicazione? Soltanto per un motivo perché, come ha detto prima il signor Segretario, sono contento che l’abbia detto perché c’è qualche Consigliere che ha scritto, ma ha anche fatto bene, in questi minuti su Internet, secondo il Presidente il fatto di convocare il Consiglio Comunale l’avrebbe detto al Prefetto . Sono contento che l’abbia detto il Segretario perché io, come dicevo all’inizio, io non ero dal Prefetto, c’erano il Sindaco ed il Segretario Comunale. Bene, dato che è stato chiesto noi abbiamo pensato di, come servizio ai Consiglieri, di fare avere questo appunto giuridico, l’ho detto all’inizio, non politico, la politica sappiamo cosa pensa di questo argomento. Giuridico diciamo a supporto dei Consiglieri che sono qua. Solo per quello. In passato non si è mai reso necessario perché mai era successo che un rendiconto non venisse approvato, solo quello. Consigliere Ragazzo. CONSIGLIERE RAGAZZO Buonasera a tutti, intanto.

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Signor Segretario se mi può, lei prima parlava di conseguenze amministrative e non, qualora il rendiconto non fosse deliberato di nuovo questa sera. Potrebbe, per piacere, ribadire quali sono queste conseguenze per l’Ente, che poi l’Ente sono i cittadini di Seveso. Questo per capire meglio quello che ci aspetta. Grazie. SEGRETARIO Sì, diciamo che nella lettera che ho scritto io c’era già un riferimento che era la riposta che aveva dato la dottoressa Mariani al Consigliere Formenti. Però nessuna difficoltà, leggo ovviamente quali sono le conseguenze che avevo già scritto io in un resoconto che sono uguali a quelle che la dottoressa Mariani ovviamente ha scritto al Consigliere Formenti. INTERVENTO Signor Segretario, mi scusi se la interrompo. In termini di bassa macelleria, ha capito? In modo tale che si riesca a capire bene effettivamente quali siano le conseguenze, con tutto il rispetto che ho dei macellai è, attenzione. Grazie. SEGRETARIO Leggo la lettera così, quella che avevo preparato io, così almeno è più chiara, nel senso che magari ci potrebbe essere qualche commento mio che non è tanto congruente. Allora. In caso di mancata approvazione del rendiconto di gestione la normativa non prevede le pesanti sanzioni che, al contrario, sono commisurate alla mancata approvazione del bilancio preventivo. In particolare non è previsto l’avvio delle procedure dello scioglimento del Consiglio Comunale. Ciò nonostante si segnala quanto segue: la Corte dei Conti – sezione autonomie – con deliberazione del chiarisce che i Comuni che non abbiano approvato il rendiconto nei termini di legge devono trasmettere alla sezione Autonomie, per via telematica, entro il 30 giugno 2012, la proposta della Giunta al Consiglio Comunale con tutti gli allegati stabiliti. L’eventuale ulteriore omissione comporterà la segnalazione alla Procura regionale della Corte dei Conti per grave inadempienza e l’avvio delle procedure di legge.

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Ai Collegi di Revisori dei Conti spetterà il controllo su questo aspetto. Cioè, in pratica, dal momento in cui entro il 30 giugno diciamo non si è trasmesso, questo lo può spiegare meglio la dottoressa Mariani, comunque entro il 30 giugno noi abbiamo trasmesso l’approvazione dello schema di consuntivo mandato alla Corte dei Conti: quello basta. Dopo il 30 giugno la Corte dei Conti vuole lo schema con tutti i parametri di deficitarietà, insomma tutto quello che trasmette la Mariani, altrimenti immediatamente c’è questo controllo, scatta questo controllo della Corte dei Conti e ovviamente anche dell’altro braccio della Corte dei Conti, e noi siamo sotto controllo. In questo momento noi già siamo controllati dalla Corte dei Conti perché non è arrivato in, diciamo alla Corte dei Conti – sezione controllo – lo schema che la Mariani manda su tutti i parametri del consuntivo. Da quel momento là siamo INTERVENTO Si congeli un secondo. Quindi vuol dire che in questo momento, essendo già comunque scaduti quei termini, noi siamo già sottoposti a queste conseguenze che lei tuttora ha enunciato, giusto? SEGRETARIO No, per ora siamo sotto controllo. INTERVENTO Ok, si scongeli. SEGRETARIO Allora, l’art. 136, sono tutti gli articoli che prevedono le conseguenze, ve li leggo senza una….. Quindi del 267 dispone che qualora l’Ente locale sebbene invitato a provvedere entro congruo termine, ritardano o omettono di compiere atti obbligatori per legge si provvede a mezzo di Commissario ad acta, nominato dal Difensore Civico, ove costituito. Il Commissario ad acta provvede, entro 60 giorni, al conferimento dell’incarico.

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L’art. 187 del Testo Unico dispone che non è possibile applicare l’eventuale avanzo di amministrazione derivante dal rendiconto se quest’ultimo non è stato approvato e la relativa deliberazione non è diventata esecutiva. Gli Enti che non approvano il rendiconto sono soggetti, in via provvisoria, ai controlli centrali. Quindi c’è anche un altro organo che comincia a controllare che è la Ragioneria Generale dello Stato. Di cui all’art. 243 del Testo Unico già previsti per gli Enti strutturalmente deficitari. Se noi non facciamo niente già la Ragioneria Generale dello Stato ha avuto la comunicazione dalla Corte dei Conti e siamo tutti sotto il riflettore. Se non si farà niente noi saremo sottoposti al controllo della Ragioneria Generale dello Stato e ci considererà Ente strutturalmente deficitario, con le conseguenze, ovviamente, del controllo. Poi se noi mandiamo il consuntivo tutto questo si azzera ma in ogni caso, questo meccanismo è già scattato e la dottoressa lo sa perché già la Corte dei Conti in un caso già ci ha chiamato. Poi l’art. 161 del Testo Unico prevede che la mancata approvazione del rendiconto comporta la sospensione dell’ultima rata del contributo…….nell’anno nel quale avviene l’inadempienza. E questo noi già ce l’abbiamo; ci hanno sospeso la rata, l’ultima rata del trasferimento statale, l’importo, mi sembra, adesso non mi ricordo l’importo, lo sa con precisione la dottoressa Mariani INTERVENTO Cosa sono? 300 mila; 350 mila euro. INTERVENTO Sono 170.000 euro che comunque quest’anno a bilancio non avremo a disposizione per, giusto? SEGRETARIO Dipende, se l’approviamo arriva. INTERVENTO Prego?

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SEGRETARIO Se l’approviamo arriva, se non l’approviamo. DOTTORESSA MARIANI Sono sospesi, sono sospesi. INTERVENTO Non li abbiamo a disposizione. DOTTORESSA MARIANI Non li abbiamo a disposizione attualmente difficoltà di cassa. SEGRETARIO Poi, ai sensi dell’art. 203 del Testo Unico, in caso di mancata approvazione del Rendiconto di gestione non è possibile ricorrere all’indebitamento a decorrere dall’esercizio successivo, significa che dal 1° gennaio non possiamo fare più mutui. Poiché il rendiconto costituisce un allegato necessario al bilancio di previsione del secondo anno successivo a quello in cui il rendiconto si riferisce, la mancata approvazione del rendiconto rende illegittima l’approvazione del bilancio medesimo, cioè del prossimo bilancio. In sintesi che cosa significa? Significa che già c’è un controllo degli organi superiori su cui noi siamo sotto i riflettori e già siamo considerati Comune strutturalmente deficitario. Le conseguenze, ovviamente, se non si manda il consuntivo poi verranno. INTERVENTO Posso signor Presidente? Presidente Sì, sì, prego. INTERVENTO Questo è un chiarimento tecnico ovviamente, no. quindi questo crea

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Quando capita che nei Comuni arriva il Commissario prefettizio, questa è una domanda che faccio a tutti perché non lo so, è una risposta che non conosco. Signor Segretario che cosa succede? INTERVENTO Regionale, non prefettizio in questo caso. INTERVENTO Sì, va bene, Commissario regionale, quello che è insomma, quello che poi alla fine subentra nell’Amministrazione dell’Ente alla parte politica, quindi al Sindaco. Che cosa succede quanto arriva il momento in cui l’Ente deve approvare il rendiconto di gestione? Cioè se, alla fine il Commissario regionale cosa fa? Se lo auto-approva, perché, giusto? Quindi le conseguenze sono le medesime o no? INTERVENTO Che ho letto adesso io? INTERVENTO Eh, no, penso proprio di no. e no. sì o no? No. Perché supponiamo che io sia il Commissario regionale, prendo ad esempio il Comune di Cesano Maderno: l’anno scorso è arrivato un Commissario, l’Amministrazione è stata dismessa, chiamiamola rottamata, chiamiamola così, è arrivato il Commissario. Il Commissario ha dovuto espletare tutte le scadenze che puntualmente l’Ente deve fare. Sarà arrivato nel momento in cui deve rendicontare, votare il rendiconto, approvarsi il rendiconto di gestione, parlo di Ente. Il Commissario lo fa d’ufficio come rappresentante dello Stato e poi dopo espleta tutti i passaggi. La mia domanda, l’ho molto ridotta, estremizzata; la mia domanda è: ci sono conseguenze in questi casi per l’Ente? E se sì sono le stesse conseguenze che prima lei ha addotto per il nostro caso? Mi sono spiegato bene? Grazie.

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SEGRETARIO Allora sono un po’ differenti i casi che ha citato lei. Il caso di Cesano è diverso dal nostro. Il Sindaco di Cesano, non so per quale motivo, ma sicuramente è stato sciolto per mancata approvazione del bilancio, immagino, non lo so. (dall’aula si replica fuori campo voce) Si sono dimessi, ah, si sono dimessi. Comunque quelli sono Commissari prefettizi. Allora lo scioglimento del Consiglio da parte del Prefetto in pratica è un controllo, un potere, non sostitutivo, un potere proprio della Prefettura del Ministero dell’Interno sull’organo Comune. Quindi là, alla fine, il Commissario Prefettizio fa tutto quello che è necessario fare e non succede niente. Qua siamo in un caso diverso, assolutamente diverso.. L’approvazione del bilancio, per fare l’esempio, è un atto politico dove il Prefetto ha l’obbligo, previsto dalla legge, di sciogliere il Consiglio perché politicamente vuol dire che l‘organo non può funzionare. In questo caso dicono la Prefettura, dice il TAR, dice anche il Ministero dell’Interno, essendo l’atto obbligatorio quasi, passatemi il termine, non vorrei essere diciamo, c’è poi anche la valutazione politica del consuntivo, ma è un atto dovuto per legge. Quasi un resoconto scritto dalla ragioneria e dai revisori dove c’è poco da discutere da un punto di vista, diciamo, dei numeri, ma su valutazione politica. Là non mi voglio inoltrare perché, voi avete visto, io non posso entrare nella discussione. Il Commissario che arriva ad acta arriva dalla Regione. La sentenza che io ho citato dice questo: è un atto tuo, tu te lo devi approvare, non devi andare a disturbare nessuno per essere, come dice lei in termine. Se per caso tu stesso non te lo approvi perché non c’è la sanzione dello scioglimento, qualcuno verrà al posto tuo e là sì che c’è la conseguenza. C’è la conseguenza, la prima conseguenza è quella che dobbiamo pagare il Commissario ad acta che ci manda il Difensore Civico: prima conseguenza. E dei soldini bisogna uscire su quell’aspetto. Dopo di che non è detto che la Corte dei Conti e la Procura non ci chiederanno niente. Adesso io su quell’aspetto non mi posso pronunziare perché non mi è mai successo, non so cosa siano.

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Però queste cose che io ho letto le ho ovviamente prese tutte, tutti questi articoli li ho presi da questo Testo Unico che sono le conseguenze: quelle sono le conseguenze. Cosa succederà sicuramente è differente rispetto a quello che ha detto lei. Il Commissario Prefettizio quando arriva con lo scioglimento del Consiglio a seguito della mancata approvazione del bilancio, dove può, non succede niente; cioè succede che lui farà tutto. In questo caso la sentenza è, la norma vuole dire, siccome non c’è lo scioglimento tu te lo devi approvare e se tu non te lo approvi, qualcuno ti chiederà: perché non l’hai approvato? Punto. Poi cosa succede. INTERVENTO Per il momento lascio la parola agli altri colleghi Consiglieri, poi dopo, comunque. Mi hanno rinfrancato le parole del Segretario. Effettivamente noi siamo commissariati, perché? Ha detto una cosa intelligentissima il signor Segretario, quando riferendosi al Comune di Cesano Maderno, Cesano Maderno ma potrebbe essere, poteva essere, può essere qualsiasi Comune in cui la politica è venuta a mancare. Il Commissario Prefettizio, o meglio ancora il Consiglio Comunale viene sciolto quando politicamente l’Ente non è in grado di governarsi o di governare. Mi sembra quasi che sia il caso di Seveso. Sono parecchi Consigli Comunali. Prima il Presidente del Consiglio Comunale dottor Vaccarino ha aperto i lavori adducendo che, ormai da prassi, l’assenza di una parte del Consiglio Comunale, che non è una parte qualsiasi, è la maggioranza, una parte della maggioranza. Quindi vuole dire che politicamente la maggioranza non c’è e quando la politica viene a mancare nel governo di un Ente deve prendere le dovute conseguenze. Quindi sul rendiconto di gestione se il signor Sindaco si dimettesse farebbe arrivare il Commissario Prefettizio e poi ci sarebbe la gestione ordinaria dell’Ente. Quindi non ci sarebbero le conseguenze qualora il rendiconto di gestione non dovesse venire approvato di nuovo in Consiglio Comunale perché l’attuale maggioranza non è più maggioranza. Ecco perché io ho fatto queste domande al signor Segretario, per arrivare a queste conclusioni. Quindi non è giusto addossare queste responsabilità ai Consiglieri presenti; perché se così fosse, avremmo sempre

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dovuto votare a favore, non ci sarebbe più un Consigliere di maggioranza, non ci sarebbe più un Consigliere di opposizione. Quindi non mi sento io nella posizione di dovermi assumere delle responsabilità che non sono mie in quanto Consigliere di opposizione perché basta, signor Sindaco, che lei si dimetta; il Consiglio Comunale viene sciolto; fa arrivare il Commissario Prefettizio e si va in amministrazione ordinaria. Quindi molto probabilmente non ci sarebbero tutte quelle conseguenze che, mi ripeto ancora, quelle conseguenze che prima il signor Segretario adduceva. Grazie. PPRESIDENTE Consigliere Marzorati. CONSIGLIERE MARZORATI Buonasera. Io invece non ho capito cosa dice il Segretario nel senso che, per chiarezza, lei ha detto che ci sono le conseguenze da parte dell’Ente sicure e certe che noi dobbiamo pagare questo Commissario regionale che viene perché è un costo che arriva a pesare sul bilancio Comunale. Però non ho capito se le conseguenze che lei citava delle mancate entrate eccetera, che si vengono a creare se noi non approviamo il consuntivo, rimangono uguali se poi questo consuntivo viene approvato dal Commissario. Cioè questo non l’ho capito. Quelle conseguenze cioè l’avanzo di gestione, l’utilizzo dell’avanzo di gestione, i 180 mila euro, cioè tutte quelle cose elencate il giorno che il Commissario viene, approva il bilancio consuntivo, quello prende corso o no? Questo non l’ho capito. Grazie. SEGRETARIO L’arrivo del Commissario ad acta, cioè la nomina del Commissario ad acta da parte del Difensore Civico per la mancata approvazione del consuntivo, ovviamente è una spesa che l’Ente si deve addossare, quello è sicuro, quello è sicuro. Se il Commissario poi approva il tutto ovviamente va a finire alla Corte dei Conti con il fatto che arriva in ritardo e la Corte dei Conti ovviamente controllerà in modo più approfondito, poi si sblocca il pagamento della rata e si sblocca tutto. Immagino che non.

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INTERVENTO Quindi, scusi, tutto quell’elenco di cose fatte non sussistono comunque. Nel senso che il giorno che il Commissario viene, le approva rientra tutto. Grazie. Quindi l’unico costo che noi abbiamo maggiore se non votiamo questo, come Ente, sono i costi del Commissario Regionale che vengono imputati al bilancio del Comune. Così è, no? Grazie. PRESIDENTE Consigliere Butti. CONSIGLIERE BUTTI Buonasera. Dunque innanzitutto questa sera abbiamo constatato che nove Consiglieri su tredici della maggioranza sono sotto esame, diciamo per la mancata partecipazione a più consigli comunali, senza giustificazione, da verificare. Quindi anche questo non mi sembra un fatto insignificante che nove Consiglieri su dodici della maggioranza abbiano una situazione di questo tipo rispetto alla loro… (fine cassetta n. 1 lato A) (inizio cassetta n. 1 lato B) ………del Consiglio Comunale. Detto questo volevo fare alcune domande e richiedere alcune precisazioni. Innanzitutto mi è sembrato abbastanza anomalo il modo con cui è stata comunicata la lettera del Segretario perché via mail mi sembra un metodo abbastanza inusuale perché può anche essere non vista dal Consigliere. Solitamente si usano dei sistemi un po’ più ufficiali, come la posta certificata che abbiamo tutti, o come il Messo. Volevo chiedere poi al Segretario se ha partecipato o no all’incontro con il Prefetto perché due volte l’ha ripetuto il Presidente del Consiglio che il Segretario ed il Sindaco hanno partecipato insieme ad un incontro in Prefettura, mentre dalla lettera risulta che ha partecipato a questo incontro solo il signor Sindaco. Quindi volevo questo chiarimento. Terzo chiarimento rispetto alle conseguenze della mancata approvazione del consuntivo che poi, voglio dire, sembra un fatto, questa mancata approvazione, di una gravità assoluta e per questo mi chiedo, lo chiedo direttamente al signor Sindaco,

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questa è un’altra domanda, perché non l’abbiamo ancora approvato. Cioè perché noi ci siamo dovuti far bloccare 130 mila euro di trasferimenti. Perché ci siamo dovuti sottoporre ad un controllo ausiliario della Corte dei Conti quando, con l’approvazione nei termini di legge che non sono perentori, però avrebbero evitato tutto questo, noi avremmo risolto tutti i nostri problemi. D’altra parte se è così grave l’intervento del Commissario ad acta, è così oneroso, è un elemento in più e riprendo quello che diceva il mio collega Ragazzo, per far riflettere sulla consistenza di questa maggioranza e l’inadeguatezza a risolvere i problemi non solo della città, ma anche della gestione ordinaria del Comune. In ultimo, Segretario, volevo chiedere: lei ha parlato di conseguenze conosciute che sono quelle relative a dei costi che l’intervento del Commissario ad acta porterebbe al Comune, e delle conseguenze invece sconosciute. Io su questo mi sento di dubitare. Nel senso che l’intervento di un Commissario ad acta io ho qua una sentenza di una Corte dei Conti del 2010 dove viene richiesto l’intervento di un Commissario ad acta per dei consuntivi non approvati in un Comune. Cioè non so quanti interventi del Commissario ad acta in Italia ci siano stati. Che non ci sia un modo per capire quali conseguenze hanno subito questi Comuni, o, eventualmente i Consiglieri Comunali, cosa che io reputo inammissibile. Perché comunque ritengo il voto sul consuntivo un voto politico perché il consuntivo è il termine, questo viene detto anche dalla legge, di una procedura che inizia con il bilancio di previsione e che si conclude con il consuntivo. Dove viene misurata l’efficienza dei funzionari e della Giunta. Quindi è un voto, dal punto di vista del Consigliere, prettamente politico. Perché il giudizio tecnico lo danno i Revisori dei Conti che approvano il consuntivo. Quindi è un atto politico, dovuto da parte dell’Amministrazione Comunale, come è un atto dovuto il bilancio di previsione. E anche lì l’espressione del Consigliere Comunale attraverso il voto è un’espressione prettamente politica. Quindi il nostro compito è dare dei……Noi possiamo anche chiedere approfondimenti tecnici ma il nostro voto è prettamente politico. Quindi io chiedo al Segretario di chiarire quest’ultimo aspetto legato a questo punto di domanda su eventuali situazioni

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che. Questa è una sorta un po’ di incognita che può mettere nell’orecchio dei Consiglieri una preoccupazione che invece assolutamente non ci deve essere, secondo me, per i motivi che ho detto prima. Ma per i motivi anche che mi portano a dire che lei non è in grado, oggi, di affermare il contrario. Perché non è stato in grado di portare degli esempi di situazioni in cui i Consiglieri Comunali, di fronte ad un bilancio consuntivo non approvato, siano andati incontro a non so quale, perché poi non si capisce di quale conseguenze ci possano essere, a quali conseguenze personali. Quindi chiedo la risposta a queste domande. Grazie. INTERVENTO Scusi Presidente, un inciso perché il Consigliere Butti ha fatto di un’erba un fascio. Vorrei distinguermi dalle assenze ingiustificate degli altri sei Consiglieri, perché lei ha detto nove Consiglieri di maggioranza. CONSIGLIERE BUTTI Di maggioranza, poi non so se siete tutti di maggioranza o no. INTERVENTO Il problema è che la differenza che l’assenza nostra non ha mai pregiudicato all’Amministrazione di aprire il Consiglio Comunale e di andare avanti con i lavori amministrativi perché la maggioranza degli undici ce l’avevano sempre. L’assenza ingiustificata dei sei Consiglieri della Lega Nord invece sta fortemente rallentando, da mesi, l’azione amministrativa. Quindi vorrei distinguermi ed essere distante dai colleghi. CONSIGLIER EBUTTI No, no, non ce l’ho con lei. INTERVENTO Ci tenevo a distinguermi dagli altri sei, Butti.

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INTERVENTO Io non volevo entrare nel merito però. Se la mancata partecipazione è ingiustificata è un fatto grave comunque. PRESIDENTE Allora la prima risposta la do io ed è l’unica di mia competenza. Perché l’e-mail? Quel documento che avete ricevuto non faceva parte, se avete notato, neanche degli atti nella cartellina; poteva essere benissimo e di fatto è, è stato la relazione del signor Segretario che ha fatto in apertura di Consiglio Comunale dovuta. Perché, come avevo premesso, gli argomenti di questa sera non sono tanto, secondo me, politici quanto giuridici. Quindi era bene che lui facesse questa premessa. Dato che, come potete immaginare io, durante la settimana mi capita anche di leggere i giornali, leggere i siti, sentire cosa dicono i media, avevo visto che si erano diffuse un po’ di false interpretazioni su questa materia qua. Allora per evitare che i Consiglieri arrivassero in Consiglio Comunale, sentissero una relazione, del tutto legittima del fatto che fosse così d’emblée ascoltata dalla viva voce del Segretario e su una materia così complessa avessero qualche magari difficoltà nell’interpretare giuridicamente quello che veniva detto. Sono stato io a chiedere al signor Segretario di anticipare un testo, solo una bozza di quel testo, in modo da, per gentilezza anticiparla. Ma ripeto non come atto dovuto, formale, niente di tutto questo, semplicemente un atto di cortesia per consentire ai Consiglieri Comunali di poter leggere un testo giuridico così complesso, prima di sentirlo dalla viva voce del Segretario. Essendo un atto, ripeto, non dovuto, non definitivo rispetto al contenuto della delibera, è stato trasmesso con questa modalità più informale. Per il resto non sono io a rispondere, signor Segretario. SEGRETARIO Io però devo precisare una cosa le domande prettamente diciamo di valutazione politica, non le fate a me; nel senso che, per l’amor del cielo non vorrei essere. Giustamente come dice lei ha una valutazione politica il consuntivo, però a me risulta dagli atti, che è anche un documento obbligatorio per legge e che è un resoconto di una

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gestione. Dove evidentemente è chiaro che verranno fatte le valutazioni politiche, però dopo una certificazione del nostro responsabile finanziario, dopo una certificazione dei revisori, diciamo che poi sicuramente da un punto politico si valuta. Da un punto di vista tecnico se ci sono ovviamente imprecisioni, qualcosa, la sì, si possono fare rilevare, però diventa veramente un documento prettamente diciamo tecnico e per questo obbligatorio approvarlo. Allora (dall’aula si replica fuori campo voce) E, però,………sta là proprio la difficoltà, quello sì che è politico, dove lei sicuramente. INTERVENTO Ma lei non può giustificare che essendo un documento tecnico debba essere approvato perché il bilancio di previsione è un documento politico, su questo penso che possa confermare. SEGRETARIO No, no, ferma, ferma, attenzione non ho mai detto che bisogna approvarlo e non mi sono mai pronunciato su votazione. E’ una prerogativa del Consiglio dove io assolutamente non posso entrare nel merito. Lei non mi ha mai sentito dire che lei deve votarlo, bisogna votarlo. Là, nel modo più assoluto, io non entro nel merito di questa discussione. Io sto dicendo questa cosa qua e lo dico veramente con diciamo molto impegno. A seguito della richiesta da parte del Presidente del Consiglio ed anche del Sindaco normalmente diciamo che è difficile mettere degli scritti perché possono anche essere interpretati o diciamo, che ne so, visti da un’altra prospettiva. Però ho acconsentito a questa, diciamo, richiesta perché in qualità di responsabile del sistema, della struttura burocratica c’è anche un’esigenza da parte di noi funzionari dovuta al fatto che i documenti tecnici hanno un riscontro del Consiglio e poi hanno un riscontro da parte della Corte dei Conti, della Procura della Corte dei Conti. E se ci sono delle complicazioni, ovviamente c’è stato un lavoro che devo dire, con molta diciamo tranquillità, talmente difficile e pesante da parte della nostra responsabile dell’ufficio finanziario ed anche degli altri funzionari su documenti che hanno una complessità che sono arrivati ad essere composti, noi riteniamo, nel pieno della legittimità.

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Adesso le spiego quello che dice lei. Non è che io non so quali siano le conseguenze e neanche sono diciamo non preparato su questo aspetto. Io ho letto quegli articoli che hanno una conseguenza nel caso che, giusto? Allora un esempio pratico non ce l’ho perché ovviamente è la priva volta che mi capita di iniziare una procedura. Oltretutto il Prefetto ci ha messo anche in difficoltà dicendo che dovevamo essere noi a farla e non il Prefetto. Non ho mai visto, ovviamente una procedura dove un Ente non approvi in Consiglio Comunale. Però tutte queste conseguenze a me mi hanno fatto riflettere e un po’ di esempi glieli posso portare. Dovuto al fatto che da oggi c’è la Procura e la Corte dei Conti che ci controlla. Nessuno vieta che domani mattina arrivino e oggi noi siamo un Ente, mi sento di dire che non è vero, perché io conosco il lavoro della responsabile del servizio finanziario, conosco quello che è stato fatto quest’anno, noi siamo sotto la …… Se la Corte dei Conti ci blocca noi non possiamo approvare il consuntivo. Se non approviamo il consuntivo non si può utilizzare l’avanzo di amministrazione. Se non approviamo il consuntivo non si può approvare il bilancio ed il bilancio è là al primo di gennaio. Se alla fine, essendo un Ente strutturalmente deficitario ci fermano, pensate a quello che potrebbe essere il fatto che siamo sottoposti ad un controllo e siamo sottoposti alla tutela della Corte dei Conti. Se il Commissario ad acta arriva e arriva e va tutto bene e se alla fine c’è qualche meccanismo, che io mi auguro che non ci sia, su cui ci fermano le conseguenze quali sono per il nostro Ente? Siamo Ente strutturalmente deficitario. PRESIDENTE Ma di che cosa sta parlando, mi scusi. SEGRETARIO Sto parlando che evidentemente Presidente ci potrebbe essere…

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PRESIDENTE Siamo già sottoposti ad un controllo della Corte dei Conti e quindi già potrebbe succedere. Arriva il Commissario ad acta e fa quello che avremmo fatto noi, basta. SEGRETARIO Non mi pronuncio più su questo. INTERVENTO Posso fare una domanda? PRESIDENTE Ci sono due Consiglieri però in coda. INTERVENTO No, era per non perdere il filo, se mi consentono. Volevo chiedere alla dottoressa Mariani, il Segretario adesso ha affermato che se non si approva il rendiconto non si può approvare il bilancio. A me risulta tutt’altro anche perché il bilancio... SEGRETARIO Dell’anno successivo, attenzione, non questo. INTERVENTO Siccome non l’ha detto. Quindi del 2013, primo. Secondo non è vero che non si può approvare il bilancio 2013, vuol dire che nel bilancio 2013 non potrà essere utilizzato l’avanzo di amministrazione e non potranno essere utilizzati, cioè avviati mutui se non vado errato, accesi mutui. DOTTORESSA MARIANI Un allegato fondamentale del bilancio di previsione è il rendiconto del penultimo esercizio finanziario chiuso. Per cui 2013, rendiconto 2011.

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INTERVENTO Sarà un problema dell’anno prossimo, ma in ogni caso se arriva il Commissario ci sarà il rendiconto approvato dal Commissario, non è che ci impedisce eventualmente, se si andrà avanti, di approvare il bilancio del 2012, anche se ormai siamo a ottobre. DOTTORESSA MARIANI No, il bilancio del 2012 no perché il rendiconto è il 2010. PRESIDENTE Consigliere Garofalo. CONSIGLIERE GAROFALO Sì, in realtà il Segretario poi ha interrotto la sua spiegazione ma rimane inevasa la domanda del Consigliere Butti. Perché ha spiegato benissimo quali sono le sanzioni in cui ancora adesso ci troviamo, quindi quello che è elencato: il controllo della Corte dei Conti; i mancati trasferimenti e quant’altro, però adduceva la possibilità di conseguenze ulteriori anche con l’approvazione del bilancio consuntivo ad opera del Commissario ad acta non meglio precisate. Siccome lei rappresenta, in un certo senso, sicuramente la legge e lo Stato io mi aspettavo una risposta più chiara da questo punto di vista perché le leggi, sebbene si possono sempre interpretare, poi percorrono sempre un po’ gli stessi solchi. Quindi in Italia sarà capitato che un Comune abbiamo approvato il consuntivo attraverso un Commissario ad acta. Io mi chiedo, per carità se non lo sa adesso ce lo faccia sapere al più presto però, in teoria doveva già saperlo oggi perché oggi c’è la votazione su questo. Nessuno la sta criticando eccetera, però noi non possiamo dare una votazione con una spada di Damocle sulla nostra testa. Che in realtà noi ci siamo adoperati per verificare questa cosa e tutte le informazioni che abbiamo ricavato attraverso i nostri legali, attraverso le nostre ricerche, ci dicono che non c’è nessuna conseguenza. Ci rivolgiamo a lei in quanto rappresentante delle istituzioni, rappresentante della legge, rappresentante dello Stato ed invece non elimina i nostri dubbi, anzi li fomenta in modo impreciso. Ci dice poi chissà cosa può

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succedere. Ma questo non ci può bastare per affrontare in modo sereno una discussione di questo peso. Qua siamo ancora nel campo tecnico che comunque è importante. Poi c’è tutta una valutazione politica che adesso andrò a fare. Noi oggi tentiamo di approvare il rendiconto della gestione dell’esercizio finanziario del 2011. Questo già dà la cifra della situazione politica sevesina. Poi qua possiamo parlarci per un’ora diciamo: si poi arriva il Commissario, mettiamo a posto questo e quest’altro. Fin quando siamo in quest’aula ci possiamo raccontare quello che vogliamo ma quando usciamo da quest’aula e i problemi sono concreti perché la città soffre e parlo dei servizi sociali e parlo della scuola. Sono settimane che io ricevo segnalazioni da parte dei cittadini preoccupati da una parte perché comunque è una situazione che non ignorano questa. Perché comunque, come poi avevo fatto presente settimana l’altra, gli appalti non si possono rinnovare e quindi questo crea una marea di problemi molto pratici sul trasporto. Vuol dire che tutte le ditte della zona che già soffrono per mancanza di lavoro, non possono guardare Seveso come una opportunità di sviluppo perché Seveso è completamente bloccata, non ci sono nuovi appalti che pure ci sarebbero dovuti essere. Quindi si proroga un appalto, con i problemi che conseguono, anche per il Comune stesso perché non può rivedere alcune cose perché da un anno all’altro le cose cambiano sostanzialmente. E così tanti altri problemi che gli uffici devono affrontare quotidianamente. La politica dovrebbe veramente fare un atto di solidarietà verso i funzionari che si barcamenano con tutte queste problematiche che la politica ha creato. Proprio a lei adesso mi rivolto Sindaco, per carità in quanto entità politica, in quanto rappresentante di una non maggioranza, io la chiamo. In questo caso lei è da intralcio alla serenità della città, molto praticamente. Però la politica è stata inventata dagli esseri umani per gestire la confusione, non certo per farla la confusione. Certo il Prefetto ci ha invitato a fare, come prassi, un rinnovo al Consiglio Comunale per capire se ci sono i numeri. Ma il problema non sta nell’anno corrente 2012, ma sta molto più profondo. Lo viviamo dal 2008: questa è una maggioranza che si è caratterizzata per scontri continui, per continue fratture che hanno avuto delle ripercussioni nel Comune di Seveso.

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Quindi io le dico: ormai siamo agli sgoccioli, c’è solo da piangersi addosso per questa legislatura. Ma qua si è governato un po’ a tentativi. Lei si è dimostrato anche testardo perché, voglio dire, c’erano tutte le condizioni per rassegnarsi e dire: non ho la maggioranza, ce ne saranno state decine, centinaia in questi quattro anni. Lei ha avuto questa qualità, poi i cittadini valuteranno se positiva o negativa. Perseverante ha continuato, c’è stato un cedimento umorale dove ha detto, mi dimetto, poi no, ho ritrovato le energie. Ho capito, ma con quali risultati per la città, è questo il tema. E’ stato già accennato dai Consiglieri giustamente che una delle preoccupazioni più grandi è il fatto che il Commissario ad acta se viene e fa approvare questo atto tecnico, bisogna pagarlo, quindi il Comune ha un esborso che non era previsto né prevedibile ed è inutile. Perché, appunto come diceva il Segretario, giustamente il Prefetto ci dice: voi dovreste farlo e non lo fate, quindi se ci chiamate poi tirate fuori anche i soldi perché questa è inefficienza, giustissimo. Allora si risolve tutto facendo una bella cosa Sindaco, lei si dimette così arriva un solo Commissario e gestisce il Comune fino alle elezioni. Ma lei invece cosa ci dice: no l’approvazione del rendiconto della gestione finanziaria, eccetera, eccetera. Qua non ci si rende conto di cosa si sta facendo ma dal 2008. Io infatti propongo, l’ho lanciato sulle pagine del mio blog, il rendiconto della gestione finanziaria del Comune di Seveso. La politica si deve rendere conto di cosa sta facendo. Il problema più grande, per uno che crede nella politica, è che la politica in realtà sta andando a sbattere, si sta auto annientando in favore dei tecnici; lo abbiamo visto a livello nazionale. Se la politica non è fruttuosa ma è dannosa per la società i cittadini per primi e tutti gli altri dicono: va bene, non serve, anzi è dannosa, mettiamoci un tecnico. Ma io dico di no perché io penso che la politica possa veramente essere l’arma in più per governare bene una città, un paese o quant’altro. Però vi invito a riflettere su questa cosa, se non riflettiamo su questa cosa ci annientiamo. Arrivano i tecnici e noi spariamo. Io penso che per salvaguardare il principio democratico fondamentale in cui si partecipa alla vita politica, si partecipa alla cosa pubblica, io vi invito a prendervi le vostre

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responsabilità e a ripartire mettendo in campo le idee, i contenuti, per sperare in una città diversa, per immaginare una città diversa. PRESIDENTE Grazie Consigliere. La parola al Consigliere Tagliabue. CONSIGLIERE TAGLIABUE Sì l’affermazione che non siamo un Ente strutturalmente deficitario è un’affermazione che potrebbe essere messa per lo meno, sulla quale si potrebbe mettere un punto di domanda. Perché non un debito fuori bilancio di un milione e tre che mi sembra in qualche modo certificato dai Revisori il concetto del deficit strutturale potrebbe essere appunto definito come tale per il nostro bilancio; il problema è che è fuori bilancio. Allora il concetto è interessante: noi andiamo ad approvare un bilancio al di fuori del quale esiste un debito di un milione e tre. Già questo è un concetto paradossale, per un’azienda almeno. Perché se uno si presenta in banca e dice: questo è il mio bilancio però sappia anche che io ho un debito fuori bilancio di un milione e tre. Probabilmente lo mandano fuori a calci nel sedere. Quindi il concetto di debito fuori bilancio già in qualche modo getta il discredito su questo bilancio. Quindi non c’è una motivazione politica o, per lo meno, essenzialmente politica nel mio voto contrario, come invece c’è nel voto dei tre rappresentanti della maggioranza che si sono astenuti e quindi hanno impedito l’approvazione di questo rendiconto. C’è una motivazione essenzialmente di carattere tecnico, anche perché questo debito fuori bilancio è la conseguenza di una serie di elementi di mancata trasparenza che proseguono dal 2009 e che in qualche modo sono emersi nell’audizione con Aspes, a giugno 2011. Allora a giugno 2011, in audizione con Aspes, ci è stato raccontato che Aspes aveva fatture da emettere per un milione e mezzo, nei confronti del Comune, tra l’altro, e che non venivano sostanzialmente emesse perché non c’era la possibilità di pagarle. Queste sono parole, se vogliamo andarle a rileggere esattamente nel trascritto di quello che ha detto l’amministratore delegato Matta in questa sede.

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Sono stupito dal fatto che nell’approvazione di un bilancio 2011, innanzitutto non venga presentato, perché questo sarebbe proprio il minimo di condizione per la quale si potrebbe chiedere ai Consiglieri della maggioranza e di opposizione di approvare un bilancio, quindi già questo stupisce che non venga presentato. Ma soprattutto che non ci venga chiarito perché già nel 2010 l’Ente al quale erano da emettere queste fatture non abbia registrato nella sua contabilità la presenza di queste fatture da ricevere, né nel 2010, né immagino nel 2011. Era una domanda che avrei voluto fare anche ai revisori, visto che sarebbero stati loro insomma in qualche modo i controllori di questo fatto ma vedo che stasera non ci sono, appunto. Tra l’altro, appunto anche il bilancio Aspes del 2011 noi non l’abbiamo visto quindi. Né dal bilancio 2011 di Aspes possiamo rilevare se queste fatture sono state poi effettivamente emesse. Quindi quello che volevo sottolineare è che non è vero, o comunque non lo sarà per molto, il fatto che non siamo Ente strutturalmente deficitario e credo che sia doveroso sottoporre queste osservazioni, noi certamente lo faremo, a chi viene ad approvare questo bilancio. Perché in nessun modo è ammissibile che continui la mancanza di trasparenza della municipalizzata nei confronti del Consiglio Comunale. Mancanza di trasparenza voluta pervicacemente non solo dal Sindaco, ma anche dalla maggioranza, sia dai membri presenti che dai membri assenti, con votazione contro una mozione che la chiedeva in modo esplicito. Grazie. PRESIDENTE Grazie Consigliere Tagliabue. Consigliere Marzorati. CONSIGLIERE MARZORATI Sì, allora, due considerazioni su questa questione di Prefetti, Revisori perché credo che dobbiamo prenderla in considerazione. Non so se il Governo della macchina di Monti avrà anche tempo di vedere di mettere a posto la questione dei Prefetti, però a me sembra che questa gestione dei Prefetti sia molto di parte; si scrive, non rispondono. Non tengono proprio un rigore, non so cosa possono servire oggi per far mantenere la legalità di un Consiglio Comunale, uno scambio democratico.

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Cioè qual è la loro funzione oggi mi chiedo, quali costi abbiamo loro; come vengono eletti; se sono di colore politico; se sono lì a rappresentare lo Stato o parte dello Stato. Quando la Lega c’era perché adesso non si presenterà alle elezioni politiche, hanno detto forse, penso neanche a quelle comunali, spero perché così almeno fanno a conseguenza dell’atto di responsabilità grave che hanno nei confronti di questa città. Cioè la Lega Nord è responsabile proprio dell’abbandono istituzionale; è un partito da non sostenere, da additare come pericoloso per le istituzioni pubbliche. Dall’altra parte i Revisori perché, scusate questi Revisori sono sempre nominati anche loro dalla politica; forse nel futuro dovrebbero essere nominati, come si può dire, sorteggiati. Perché? Perché finora non si sono accorti, stasera non sono qua; noi siamo qua, tocca anche a loro fare questo sforzo credo. Per cui voglio dire questa cosa del Revisore dei Conti che tende sempre a sostenere la parte politica e non la parte tecnica è una cosa che nel futuro dovrà essere credo rivista. Fra l’altro, Cesano Maderno, mi è stato anche ricordato che sulla questione andò non al Commissario prefettizio ma prima al Commissario ad acta del bilancio consuntivo, venne anche a Cesano prima del bilancio, poi dalla caduta del Sindaco e del …………….. Anche lì credo che valga la considerazione che hanno fatto i colleghi che evidentemente se il Sindaco prendesse atto dell’evidenza, cioè che non ha più la maggioranza politica che lo ha eletto, non avremmo queste spese, non avremmo questi incontri che oggi non portano la città a ragionare sul futuro. Per fortuna i comizi elettorali vengono stabiliti per legge e quindi da dopo la primavera dell’anno prossimo questo Sindaco dovrà sottoporsi alle elezioni, se lui ci sarà ancora, o gli altri che ci saranno. Per fortuna è stato stabilito perché se no potremmo andare avanti anche all’infinito. Dall’altra parte io concordo sul fatto che la mia votazione contraria a questo bilancio consuntivo dipende, come veniva anche ribadito dal collega Tagliabue con cui concordo, da un problema di debito fuori bilancio già vincolato. Quindi l’atto successivo di questo bilancio consuntivo dovrà essere per forza l’approvazione di un debito fuori bilancio di un milione e tre verso Aspes. Legittimo, non legittimo. Si dice legittimo, beh io non ho visto un documento, non si può accedere, non ho la certezza di quello. L’altra volta lessi in Consiglio Comunale la parte a pagina 11 dei Revisori dei Conti che se volete vi rileggo, che dice, così

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rimane agli atti, che praticamente ribadisce il fatto che c’è un vincolo 1.333.079,09 euro per pagare Aspes. Ma è legittimo? Se fosse legittimo io mi chiedo perché un Comune durante l’anno non ha messo a posto questi conti e arriva a fare un debito a bilancio di questa somma, mettendo in difficoltà una società di cui lui è l’unico socio. Quindi il mio voto è contrario perché nel bilancio mi si obbliga ad accettare una considerazione di questo tipo che il debito che l’avanzo di gestione già vincolato ad un utilizzo della società a partecipazione unica del Comune il cui Comune deve questo milione e tre e quindi ha esposto questa società a debiti che non poteva pagare nei confronti di altri. Perché offre dei servizi, compra servizi, fa delle cose per conto del Comune con un contratto, non è che lo fa a caso. Quindi perché questo contratto non è stato controllato, perché non sono state pagate, perché bisogna arrivare alla fine di questo percorso. E chiedo poi da quella data di approvazione di questo consuntivo in Giunta come è andata avanti questa cosa con Aspes. Aspes sta facendo ancora dei debiti, sta spendendo, chi la controlla: non si sa. Cioè questa discussione non viene fatta. E’ ancora un milione e tre o poi il prossimo Consiglio Comunale o il Commissario che viene si troverà di fronte a pagare altri soldi, dovuti magari ad Aspes. Io non sono neanche in grado di giudicare se Aspes una performance positiva oppure se è indebitata in maniera scorretta, non lo so. Certamente non voto questo bilancio, certamente non voto questo bilancio che contiene questa questione. E’ chiaro che il nostro voto è un voto tecnico ma che ha, come diceva anche Butti, una rilevanza di carattere politico. Il mio mandato è di questo tipo, non sono un ragioniere, un amministratore che ha di contabilità: sono un eletto dal popolo e in base all’eletto dal popolo faccio valere le mie capacità col mandato che ho avuto per come io posso giudicare gli atti che mi vengono posti. Anche se studiassi, anche se mi applicassi non sarei mai un Revisore dei conti. E allora? Quindi il mio giudizio libero è, di fronte a questo atto, contrario. Poi devo dire che non mi convince anche tutta questa complessità che diceva il Presidente del Consiglio, a me non è che sembra che sia poi così complesso. Se il Sindaco se ne va con le dimissioni, prendendo atto lui che non ha la maggioranza. Per cui non è che viene a dare una responsabilità a Consiglieri che sono in minoranza, all’opposizione.

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Quindi, voglio dire, si prenda una responsabilità politica di quella situazione, noi non spenderemo nulla. Ma se anche dovesse venire il Commissario regionale potremmo spendere come Ente e quindi c’è questo ricatto. Poi magari lo paga chi vota contro, che non è successo a Cesano, che a me non risulta che sia successo da altre parti, cioè che lo paghino i Consiglieri che hanno votato contro al bilancio. Viene a visionare i conti il Commissario regionale e se lo approva tutto quell’elenco fatto, presentato a noi Consiglieri che: non possiamo utilizzare l’avanzo, eccetera, eccetera, sparisce. Quindi è inutile scriverlo a meno che ci sia qualcosa che non va ma allora lo pago io questo Commissario se vuole venire a vedere se qualcosa non va. Io lo pago questo Commissario, volentieri, anche perché costerebbe sicuramente meno o uguale ai soldi che l’allora Consigliera, Assessora Belotti ha pagato per imbiancarsi il suo ufficio di verde, Lega. Più o meno è quella cifra lì che tolse, a suo temo, ad una delibera data per i giochi dei bambini. Siccome mi stava qua questa cosa da anni, l’ho sempre detta, per cui costa più o meno come l’imbiancatura. Adesso quello lì è lì in quell’ufficio grandissimo, dove una volta c’era addirittura il Consiglio Comunale, il Podestà; adesso c’è questo spazio grandissimo dell’ex Assessora. Delle grandi opere, tra l’altro, non una Assessora qualunque. Allora il discorso quindi mi convince sempre di più; venga il Commissario, valuti, se ci sono delle considerazioni negative sul bilancio ben venga, se ci sono positive non succede niente. Ben venga nel senso che per fortuna le ha viste prima che peggiorassero, se invece non succede niente, non succede niente. Io credo che non ci siano neanche le condizioni oggi del bilancio preventivo perché a me risulta questo bilancio preventivo dov’è. I tempi quali sono? Certo, ho già detto il governo Monti delle macchine potrebbe annullare l’anno stesso; cioè questo anno lui vorrebbe toglierlo dai piedi così almeno risulta che non è speso. Però l’anno c’è, quindi prima o poi questo bilancio arriverà e quegli assenti lì renderanno conto perché io il bilancio preventivo non ve lo voto. Non so cosa fa il PD però dubito. Allora a questo punto quando prenderete consapevolezza della situazione e farete quindi fare un passo in avanti a questa città. A meno che per poi far quadrate i conti del bilancio Comunale non vendete lo stesso Comune, quindi mettete in vendita quello che avete per poterlo fare quadrare.

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Termino dicendo che questa situazione è veramente molto dannosa per la nostra città. Ha toccato punti molto bassi. L’altra volta dissi per vanità e ignavia, credo che sia ancora così. Un’incapacità di gestire il bilancio, di governare il paese, servizi disastrosi, incapacità di far girare la macchina, sfiducia: una situazione che oggi alla politica diciamo fa molto male e la politica, sono d’accordo con Garofalo, è oggi l’unica alternativa che abbiamo per governare il bene pubblico. Ma se così continua diventa veramente preoccupante il giudizio che i cittadini possono dare al nostro mandato e quindi anche alla nostra capacità di rispondere ai bisogni del bene pubblico, con l’umiltà che amministriamo solo il bene pubblico; non siamo dei re, dei principi. E’ una situazione normale quella dell’Amministrazione del bene pubblico perché la società la fanno le imprese, i cittadini, le famiglie, tutto quello che nell’Italia è ricco, che ancora, nonostante tutto, cerca a fatica di funzionare. Quindi io dico, non posso far altro che ribadire ciò che dissi nell’ultimo Consiglio Comunale, io sono già oltre questa parte perché è poco interessante per costruire la politica, bisogna vedere quanto dura quest’agonia. Ho un amico pittore che mi ha disegnato una carta nuova dei tarocchi che si chiama l’incollato, no, perché ci sono varie carte dei tarocchi, questa carta qui che potrà essere giocata nel futuro a Seveso sarà quella dell’incollato cioè quanto puoi durare sulla sedia stando a sentire quella che ti legge i tarocchi. Quindi io chiedo, con molta semplicità, dimettetevi, traete la considerazione naturale della situazione in cui l’incapacità di governo politico di questa maggioranza di cui il Sindaco naturalmente è l’artefice perché è incapace di tenere insieme la sua maggioranza, deve arrivare alla resa dei conti. Perché la realtà arriva più o meno alla fine sempre a dirti quello che devi fare. Per cui farlo un po’ prima aumenta un po’ la dignità, fa recuperare un po’ di dignità anche al paese. Siamo di fatti, due città della Lombardia non hanno approvato il consuntivo: una sta in mezzo ai bricchi e l’altra è in Brianza e siamo i soli a non averlo approvato. Quindi anche questa considerazione credo che la dica lunga sul fatto che quando non ce la si fa più bisogna, con dignità tirare i remi in barca e prestare le proprie considerazioni alla politica. Credo che molte delle persone, dei Consiglieri che sono qui abbiano una loro dignità personale e abbiamo fatto questa cosa in buona fede.

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L’accanimento con il vuoto che c’è intorno a voi è veramente un atto di irresponsabilità nei confronti della nostra città. Grazie. PRESIDENTE Grazie Consigliere Marzorati. Consigliere Formenti. CONSIGLIER FORMENTI Sì, io risollecito la risposta al Segretario in merito ai costi della mancata approvazione del rendiconto d’esercizio ,cioè i soldi che dobbiamo consegnare al Commissario, se quei soldi poi dobbiamo metterceli noi come Consiglieri, oppure no. Anche perché io voglio capire se domani mattina devo trovarmi la Corte dei Conti fuori casa oppure no, prima di votare un atto. Non penso che in Lombardia e nemmeno in Italia siamo l’unico Comune dal 2000 ad oggi a non aver approvato o a votare contro per la seconda volta al rendiconto d’esercizio. Poi un intervento politico. Sindaco a me sembra che lei in questo momento sia quell’uomo che è salito al decimo piano di un edificio, guarda di sotto, convinto di saper volare si butta, arriva al quinto piano e dice: per ora tutto bene. Sindaco lì c’è il marciapiede, si sta per schiantare. Quel marciapiede è la data di approvazione ultima del bilancio di previsione che è il 31 ottobre. Con che voti si approverà quel bilancio di previsione? Guardi la sua maggioranza Sindaco; fa bene a non guardare la sua maggioranza perché di maggioranza non ce n’è. Abbiamo il PDL, apparentemente ricompattato e abbiamo un partito che è sparito: la Lega Nord. Ma quando si dice sparito, è sparito nel senso che a Seveso andare a trovare un leghista oggi o uno che ha rappresentato la Lega oggi, è difficile, io non ne trovo più in giro. Prima capitava di incrociarci, no, adesso sono proprio spariti. Io mi chiedo perché andare avanti Sindaco: perché va avanti e non getta la spugna? Chi glielo fa fare. Io da un punto di vista umano posso anche capirla umanamente a dire: no io voglio essere sfiduciato, devono venire qui in Consiglio, devono andare al protocollo, io lo posso capire umanamente. Ma io prima di me, anche se non è molto italiano, devo mettere la città e devo dire: la città si merita l’ingovernabilità

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per altri ventun giorni?. La mia risposta, se fossi al suo posto, è no. Faccia un favore alla città, così leva anche la risposta al Segretario che magari non sa neanche che risposta darmi sul discorso dei soldi, se devo trovarmi la Corte dei Conti fuori casa. Si dimetta; scaduti di venti giorni previsti dal Testo Unico arriverà il Prefetto col Commissario, non dovremo neanche pagarlo il Commissario, gli verrà riconosciuto l’emolumento del Sindaco come è giusto che sia, ma non ci saranno maggiori oneri per la nostra Amministrazione, anzi risparmiamo così. Eviti lei un onere, lei e la sua semi maggioranza, un onere per il Comune, si dimetta, accetti questo paracadute che il Partito Democratico le propone, così ci leviamo finalmente dalle scatole tutta questa situazione. Grazie Sindaco. PRESIDENTE Grazie Consigliere Formenti. Altri interventi? Butti. CONSIGLIERE BUTTI Solo brevemente per anche ricordare che ad oggi sono praticamente scaduti anche i termini per la presentazione del bilancio di previsione. Bilancio di previsione che viene presentato entro il 31 ottobre. Quindi che ha avuto tutti i tempi, tutti i margini per essere elaborato però che ad oggi non è stato ancora consegnato ai Revisori che avrebbero dovuto dare il parere entro oggi. Per permettere ai Consiglieri venti giorni che spettano per legge prima della discussione in aula. I tempi sono scaduti anche sotto questo aspetto. I Revisori non hanno ancora in mano il bilancio. Si sono sentite voci in queste settimane di idee completamente una diversa dall’altra per far quadrare questo bilancio, per recuperare cifre sui due milioni e mezzo di euro. Cose che non possono essere presentate dall’oggi al domani ma cose che potrebbero essere state impostate dall’inizio dell’anno ad oggi. E invece non si è riusciti a fare nemmeno questo. Questo è l’esempio più tangibile di quanto sia insostenibile e di quanto sarà insostenibile a fine mese questa situazione proprio nei fatti. PRESIDENTE Grazie Consigliere.

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La parola al signor Segretario. SEGRETARIO No, la risposta gliela do volentieri però con una precisazione Formenti. Io, diciamo, cerco di fare il mio mestiere nel modo migliore possibile, non mi sono mai rifiutato di farlo, però diciamo preferirei che non venissero fatti apprezzamenti nei confronti della mia figura. Nel senso che le dice se lo sa o non lo sa CONSIGLIERE FORMENTI Ma lei non è un tuttologo, può essere che magari non lo sappia, non è un tuttologo, non è un Magistrato,nel senso che. SEGRETARIO No, non assolutamente no. Io dico che faccio il mio mestiere e dove arrivo, non è che sono un tuttologo. Però il fatto che sia lei, mi permetta Garofalo dica che io fomenti preferirei, diciamo, io non faccio commenti né apprezzamenti nei confronti di nessuno, preferirei che, da un punto di vista amministrativo se io non rispondo, siamo d’accordo, datemi tutte le colpe. Però dire che io fomenti o che io non sappia, va beh, comunque. Io, ripeto, vi rileggo di nuovo quello che ha scritto il Prefetto, che mi ha dato il Prefetto e quello che (dall’aula si replica fuori campo voce) Fermi, fermi. Allora rifletteteci sopra, non darò più risposte perché evidentemente ognuno si assume la responsabilità dei comportamenti che fa in questo Consiglio Comunale, a seguito che io vi rileggo. Perché questa procedura non è una procedura che se l’è inventa il Presidente o io, ce l’ha suggerita espressamente il Prefetto e le parole che il Prefetto ci ha detto hanno un peso. Io ve li rileggo così ci riflettiamo. Allora le conseguenze che ci saranno dopo lasciamole stare perché evidentemente adesso siamo qua. Io vi dico il Prefetto dice questa cosa qua: la mancata adozione del conto consuntivo costituisce omissione di un atto obbligatorio per legge è omissione se oggi non si approva il consuntivo, giusto? Questo è il primo punto.

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Quindi andiamo a riflettere. Non lo volete approvare, io non entro nel merito perché a me non interessa però il Prefetto mi ha dato; l’ha dato al Sindaco, io ero anche presente così….dite al Consiglio Comunale che questa è l’omissione di un atto obbligatorio per legge. Punto primo. Il secondo punto ve l’ho segnato là, anche questo in grassetto, dice che il principio di autonomia del Comune perché…..del Comune, non giustifica atti o comportamenti dilatori. Quindi se si verifica che questo è un atto dilatorio perché non c’è la giustificazione, qualcuno dirà quali sono le conseguenze. La prima conseguenza è che arriva il Commissario ad acta su un atto che è obbligatorio che il Comune faccia. Quindi le conseguenze ci sono perché c’è un’omissione di atti d’ufficio e perché c’è un comportamento dilatorio. Poi queste sono le riflessioni, ognuno di voi rifletta, io non posso fare commenti, ma questa è la mia risposta che decisamente vi do. Poi ognuno rifletta su comportamenti. PRESIDENTE Ci sono, ultimi interventi. INTERVENTO Mi scusi ma non ho capito se lei ha partecipato all’incontro col Prefetto o no, Segretario. Quindi non è corretto quello che è scritto nella lettera. SEGRETARIO Ha convocato il Sindaco, non è che ha convocato me. Poi il Sindaco mi ha invitato, ma io non c’entro. PRESIDENTE Consigliere Ragazzo. CONSIGLIERE RAGAZZO Questa sera mi sembra di sparare contro la croce rossa. Non mi va più, davvero, perché è troppo comodo fare i Consigli Comunali in questo modo, in questa maniera.

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Io mi aspetto che il signor Sindaco, e presumo che lo farà, intervenga alla fine di questo confronto. Perché dico questo? Perché questa idea di governare Seveso è veramente da rottamare. Cioè anche presentandosi la prossima volta a giudizio dei cittadini di Seveso signor Vice Sindaco. Siamo ad un punto molto basso per la politica, lo ribadiva nel suo intervento il collega Marzorati. (fine cassetta n. 1 lato B) (Inizio cassetta n. 2 lato A) …….dovremmo avere il coraggio di sfidarci nelle piccole cose. Io ho capito una cosa questa sera che semplicemente dimettendoci tutti assieme faremmo un servizio alla comunità. Io sono pronto a dimettermi seduta stante, ve le firmo subito le dimissioni se questo, come dicevo, possa servire a far arrivare un personaggio esterno, in questo caso un Commissario prefettizio, che serva ad alleviare l’esposizione economica del Comune. Quindi questa è una domanda che giro al signor Sindaco perché mi aspetto che veramente un intervento politico del signor Sindaco. Perché sono davvero stanco di sentire i pareri tecnici; sono stanco di sentire che questa sera noi siamo portati, dovremmo essere portati semplicemente a votare un documento tecnico. Non è vero perché dopo tutto quello che abbiamo letto e abbiamo sentito anche in televisione in queste ultime settimane, in un rendiconto di gestione, sto estremizzando per capire, ci potrebbe essere benissimo dentro un piatto di spaghetti alle cozze, alle vongole, con le ostriche, un rendiconto di gestione; non è il caso di Seveso. Quindi un rendiconto di gestione non è un atto prettamente tecnico ma è semplicemente l’epilogo del bilancio preventivo che è un atto politico. Quindi io lo ribadisco, io sono pronto a dimettermi subito e vediamo un pochino. Mi aspetto che il signor Sindaco che è una persona molto intelligente, la reputo intelligente, no, non sto scherzando, davvero, faccia il dovuto passo. Perché come ribadiva prima il collega Formenti, siamo alla fine, dei morti che camminano. Mi spiego noi avremo il bilancio di previsione, avremo una scadenza, lo diceva prima il signor Sindaco, se il bilancio di previsione non passa il Consiglio Comunale viene sciolto. Quindi non penso che tra venti giorni i Consiglieri, i colleghi Consiglieri della Lega Nord si presenteranno in

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Consiglio Comunale per votare il bilancio di previsione 2011, non lo penso proprio. Quindi tecnicamente, politicamente siamo dei morti che camminano. Grazie. PRESIDENTE Grazie Consigliere Ragazzo. Ci sono ancora altri interventi o dichiarazioni? Dichiarazioni, poi chiude il Sindaco. Ok. Signor Sindaco. SINDACO Allora la prima risposta al Consigliere Ragazzo che si è appellato alla mia intelligenza e lo ringrazio. Cioè questa vostra voglia di Commissario alla fin fine rispecchia, né più né meno, la vostra voglia di un tecnico che subentri alla politica. Perché ad un certo momento se noi questa sera siamo qui a discutere di queste questioni è perché in questo Consiglio Comunale stiamo facendo politica, stiamo discutendo, stiamo confrontandoci. Se c’è il Commissario non ci sarà più questo Consiglio Comunale che verrà sciolto, per cui fino a marzo quando ci saranno le elezioni non ci saranno più occasioni di confronto di questo tipo. Quello che è stato detto, i motivi per cui, lo so benissimo che la maggioranza non c’è più, lo so perché la Lega ha sospeso a suo giudizio, si è messa sull’Aventino, non si è dimessa. Però è altrettanto vero che noi abbiamo anche espresso i motivi per cui siamo ancora qui. Uno dei motivi ad esempio, e qui è la politica, è che oggi abbiamo approvato il bilancio preventivo in Giunta e credo che siamo l’unico Comune che non aumenterà le aliquote dell’IMU, in tutta la zona della Brianza. Non è stato facile, non è stato facile ma ci siamo riusciti. Certo poi lo porteremo in approvazione, si potrà dire di sì, si potrà dire di no, però sarà oggetto di una discussione politica e lì faremo le nostre scelte. L’altro motivo per cui siamo rimasti è perché sappiamo benissimo che sulla questione interramento c’è qualcuno che sta facendo dei progetti, giusti, sbagliati ma che usciranno a giorni. Per cui uscirà una proposta; anche lì sarà oggetto di una discussione politica. Noi non possiamo abdicare al nostro compito. Certo è comodo in questo momento qui tutti vorremmo mollare la

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politica, andarcene a casa e guardare la televisione o altro. Non credete che sia mica facile stare qui a prendere bordate tranquillamente. Ma alla fin fine poi, ma abbiamo paura della Corte dei Conti o del Commissario ad acta che viene qui a guardarci i conti? Noi no, nel modo più assoluto. Sento parlare dei problemi del, cos’è che diceva Tagliabue? bilancio in dissesto (dall’aula si replica fuori campo voce) No, allora intanto noi andiamo a chiudere un bilancio con un avanzo di Amministrazione di un milione e otto, noi chiudiamo con un avanzo di Amministrazione di un milione e otto. Probabilmente all’interno di quel milione e otto ci sono delle fatture che dobbiamo riconoscere ad Aspes. Credo che l’importo sia intorno ai 900.000 euro. Prudenzialmente i Revisori hanno detto: non utilizzate un milione e tre, poi faremo i conti giusti. In effetti i conti sono già stati giusti. Però quei soldi che noi abbiamo in avanzo, visto che il bilancio è già stato ripulito da tutti quelli che erano, come si chiamano, i residui passivi che non potevano più essere incassati, attivi, no, no, grazie. Chiaramente quei soldi lì corrispondono alle fatture che Aspes doveva emettere. E’ evidente che c’è un dare avere che deve poi bilanciarsi. Ma il nostro bilancio è assolutamente pulito, tranquillo, pronto per il Revisore dei Conti di qualsiasi tipo; nessuna paura di niente. Per cui da questo punto di vista non c’è nessun problema. Per cui io vi chiedo questo: a Seveso la politica ha ancora motivo di esserci, non dico per tanto, forse per qualche settimana, perché discuteremo del bilancio preventivo; dell’IMU, dei nostri cittadini che sono in difficoltà a pagarla. Discuteremo dell’ipotesi che uscirà sull’interramento, dopo di che, dopo aver, andiamo sotto, andiamo sopra, non ci importa niente guardate se dobbiamo andare a casa domani. Oltretutto tenete presente che nel Lazio i Consiglieri di opposizione si sono dimessi, mica hanno fatto tutta sta manfrina qua. Nella Regione Lazio INTERVENTO E’ male informato Sindaco, non si sono dimessi è stato il Presidente che si è dimesso dopo quattro giorni che aveva annunciato le dimissioni. I Consiglieri erano pronti perché mancavano i sei voti dell’UDC.

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SINDACO Allora avevano annunciato le dimissioni come Ragazzo questa sera. INTERVENTO Perché mancavano sei voti, mancavano sei firme. SINDACO Comunque io dico c’è ancora spazio per la politica, facciamo un ragionamento di questo tipo: voi prendetevi le vostre responsabilità, noi le nostre siamo abituate a prendercele, ce le prendiamo ogni giorno, ce le prendiamo ogni giorno. Poi serenamente affronteremo questi ultimi due problemi che ci sono che sono l’IMU e sono l’interramento. Nel giro di qualche settimana chiudiamo questa cosa qui. Grazie. PRESIDENTE Ci sono dichiarazioni di voto? Mastrandrea. CONSIGLIERE MASTRANDREA No, io, non è dichiarazione di voto. Però sono un po’ allibito e quasi rabbrividito perché qua tutti vogliamo far politica. Poi uno dice: boh, ma ci sono io, ci faccio o forse qualcuno qua non c’è. Per fortuna esiste Internet, hanno inventato gli smartphone. Vado sul sito del Comune albo pretorio online l’ultima delibera di Giunta pubblicata, quindi poi non so se ci sono Giunte di tre, di quattro, di due, di uno, non so è l’87 del 10 agosto 2012. Leggo che la delibera 86 del 3 agosto 2012 dice: delibera di Giunta Comunale n. 86: approvazione schema di bilancio di previsione per l’esercizio 2012. Relazione previsionale programmatica e pluriennale 2012-1014. Ora a seguito di quello che ha detto il Sindaco adesso, dico che fine ha fatto questa delibera; se esiste un parere dei Revisori visto che il Sindaco ha detto che oggi c’è stata l’approvazione di una nuova delibera, quindi cosa è stata annullata la precedente delibera.

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Vorrei sapere dal Segretario, anche se lo so però mi piacerebbe averlo riconfermato, quand’è la scadenza per l’approvazione del bilancio di quest’anno, previsionale. Quanto tempo hanno a disposizione i Revisori dei Conti per rilasciare un parere a seguito di questa boh fantomatica, non so se reale riapprovazione del bilancio con annullo della precedente del 3 agosto, del nuovo bilancio. Soprattutto i Consiglieri comunali, lo so ma lo vorrei sentire ribadito dalla sua voce, quanto tempo devono avere a disposizione il bilancio. Quindi sapere la data di convocazione del Consiglio – no, li so ragazzi i conti, vorrei sentirlo dal Segretario, visto che è anche pagato per quello – sapere quanti giorni intercorrono. Poi se sommiamo le date vorrei vedere a quando arriviamo e quand’è la scadenza. Giusto per capire, visto che vogliamo far politica, di cosa stiamo parlando. SEGRETARIO Io non rispondo perché è una domanda prettamente diciamo legata… (dall’aula si replica fuori campo voce) No, ferma, ferma, allora aspetti, ferma. CONSIGLIERE MASTRANDREA Segretario questo lo voglio a verbale in grassetto…….perché lei non si può permettere di dire ad un Consigliere Comunale io non rispondo. Io le ho fatto delle domande tecniche, non politiche; lei mi deve rispondere. Non mi risponde il Sindaco. SEGRETARIO Allora Consigliere Mastrandrea io non le ho detto che non le rispondo CONSIGLIERE MASTRANDREA No, lei scherzando. SEGRETARIO No, io non ho detto a lei non rispondo mi ha detto io non le rispondo. Ma stiamo

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CONSIGLIERE MASTRANDREA Vada a fare un altro lavoro. SEGRETARIO Non ho detto a lei non rispondo, dico che non rispondo perché (dall’aula si replica fuori campo voce) Perché la competenza relativamente a tutto l’iter del bilancio è della dottoressa Mariani. Non ho detto non rispondo a lei, se lei ha capito così, le chiedo scusa. La procedura per l’approvazione del bilancio è ovviamente seguita dalla dottoressa Mariani che lei ha incontrato i Revisori quindi sa tutta la procedura. Però sa perché io faccio questa precisazione? Perché vorrei fare, non lo so glielo chiedo anche a titolo, perché lei sempre cita che noi la paghiamo. Perché io non faccio il mio lavoro? In questo senso mi sembra che il Sindaco potrebbe anche dire che io in questo Comune ci lavoro e faccio quello che. Lei la ripete sempre questa cosa, non capisco perché lei ripeta questa cosa, giusto. Quindi allora la premessa quando lei inizia dice: signor Segretario visto che lei è l’organo tecnico mi dia la risposta e io le do tutte le risposte, ovviamente nei limiti della mia conoscenza. Perché, come dice, do ragione a Formenti io non sono un tuttologo perché la materia è talmente complessa. Perché lei inizia sempre dicendo, questa cosa non la capisco. Le chiedo scusa anch’io e quindi le do tutte le risposte che vuole. CONSIGLIERE MASTRANDREA Chiedo venia, resetto e mi riallaccio ad una sua dichiarazione. Siccome lei Segretario Comunale ha il compito di coordinare gli APO, l’ha detto lei in un precedente Consiglio Comunale, allora chiedo a lei e non alla dottoressa Mariani perché se ha il compito di coordinare sarà a conoscenza di come funziona la macchina amministrativa Comunale, chiedo a lei quali sono i termini, gentilmente a disposizione dei Revisori dei Conti e dei Consiglieri Comunali prima dell’approvazione del bilancio di previsione e qual è la scadenza prevista per legge, anche in funzione dell’ultimo Decreto legge del Governo.

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SEGRETARIO Così mi piace, gentilmente perché evidentemente io non ho niente contro di lei, però è chiaro che in un discorso dialettico di tranquillità siamo tutti, giusto. Il prossimo bilancio scade il 30 di ottobre. I Revisori hanno dei tempi previsti dal nostro regolamento che sono 7 giorni, però i Revisori stanno già lavorando dalla data in cui dice lei sul bilancio. Adesso è stato riapprovato il nuovo schema, quindi i Revisori ce l’avranno, ci daranno un parere. Il 30 scade il termine per l’approvazione del bilancio. SINDACO Ci tengo a rispondere su questa cosa qui perché qui è stato messo anche in dubbio che avessimo approvato, fantomatico lo schema di bilancio. Lo schema di bilancio è stato approvato dalla Giunta, non è stato facile, perché credetemi riuscire a chiudere senza aumento di IMU è stata una cosa difficilissima. In maniera molto concreta siamo riusciti a fare un lavoro che riteniamo egregio e che sottoporremo al vostro giudizio. Per cui credo che valga la pena, anche se si arriva con qualche giorno di ritardo, visto che la procedura però è comunque avviata e il Consiglio verrà convocato prima del 31 ottobre che è il termine della scadenza per pochi giorni dopo, credo che ne valga la pena. Perché in questo momento qui il discorso dell’IMU è un discorso sentito da tutti. Per cui questo lavoro qui è un lavoro egregio che dovremo valutare con grande attenzione. PRESIDENTE Adesso però serve una dichiarazione di voto. INTERVENTO Perdoni Consigliere la manina è anche la mia oltre che la sua. Dottoressa Mariani lei che è sempre ligia e corretta. Con l’approvazione della delibera di Giunta Comunale di oggi, che non è ancora all’albo, la Giunta ha revocato, di conseguenza, la delibera di Giunta del 3 agosto sì o no.

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DOTTORESSA MARIANI Sì. INTERVENTO Da quando decorrono i sette giorni a disposizione dei Revisori dei Conti, da oggi o dal 3 agosto, visto che lo schema di bilancio a quanto pare è cambiato. DOTTORESSA MARIANI No, no, no. Allora i Revisori dei Conti sono passati nei nostri uffici il 12 di settembre. In quell’occasione il Sindaco ed io abbiamo comunicato che quella bozza di bilancio doveva considerarsi superata perché nel frattempo erano intervenute altre considerazioni in merito alla valutazione di una posta d’entrata. Per cui i Revisori dei Conti non hanno espresso il parere su quel documento. Gli uffici hanno lavorato per costruire una nuova bozza di bilancio, quindi valutando diversamente le entrate, sempre nell’obiettivo che l’Amministrazione ha di non aumentare le aliquote IMU. Oggi la Giunta, nella seduta delle sei di questa sera, ha approvato lo schema di bilancio. Lo schema di bilancio, ai sensi del regolamento di contabilità, domani mattina va inviato ai Revisori dei Conti i quali hanno sette giorni di tempo per esprimere il loro parere. Dopo di che viene messo in deposito con il parere dell’organo di revisione per 20 giorni. Nei primi dieci giorni i Consiglieri Comunali hanno la possibilità di effettuare emendamenti. Alla scadenza del ventesimo giorno si può arrivare in Consiglio Comunale per la discussione. Questi sono i tempi. INTERVENTO Perfetto, quindi se non DOTTORESSA MARIANI Andrà all’8 - 9 di novembre.

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INTERVENTO Se non ho capito male i sette giorni riepilogando per essere papali, papali… DOTTORESSA MARIANI Domani è 11. INTERVENTO Decorrono da domani. DOTTORESSA MARIANI 11, 17, 18 da lì, venti giorni. INTERVENTO Se se li prendono tutti e sette. Da lì venti giorni quindi sforiamo il termine. DOTTORESSA MARIANI Quindi sforiamo il 31 di ottobre. INTERVENTO Quindi se vogliamo far politica, già che ci tenevo, grazie. Quindi comunque sforiamo. DOTTORESSA MARIANI Sì. INTERVENTO Anche se i Revisori domani sera si trovano comunque sforiamo. DOTTORESSA MARIANI I Revisori hanno massimo sette giorni di tempo. Anche se domani facessero il parere, domani è il giorno 11, 12, sì si sfora, di qualche giorni si sfora.

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INTERVENTO Chiarissima, grazie. PRESIDENTE Allora eravamo nella fase delle dichiarazioni di voto. Ci sono interventi. Tagliabue. CONSIGLIERE TAGLIABUE Io non ho detto che siamo un Ente già strutturalmente deficitario ma se di un milione e otto di avanzo ce ne restano 200 mila euro siamo ad un passo da una condizione di difficoltà. Diciamo che. E soprattutto… DOTTORESSA MARIANI Scusi Consigliere, posso dire una cosa a proposito del strutturalmente deficitario, giusto una cosa tecnica per non… CONSIGLIERE TAGLIABUE Sì, il concetto di strutturalmente deficitario era questo… DOTTORESSA MARIANI Non per contraddirla ma volevo dire soltanto, mi premeva di dire questo: un Ente è considerato strutturalmente deficitario quando cinque dei dieci parametri che sono allegati al rendiconto sono positivi, in questo caso, perché devono essere tutti negativi per essere, diciamo, l’Ente più perfetto di questo mondo. I nostri sono tutti negativi. Anche qualora ci fosse un parametro negativo che uno degli ultimi è quello che riguarda i debiti fuori bilancio accertati negli ultimi tre esercizi, ce ne sarebbe uno solo di parametro negativo. Quindi siamo lontani dall’essere strutturalmente deficitari. CONSIGLIERE TAGLIABUE Certo, ma il fatto di utilizzare in modo quasi completo l’avanzo di bilancio ci porterà in una situazione più vicina a questo tipo di condizione.

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DOTTORESSA MARIANI Ci porterà non tanto al fatto di essere dichiarati strutturalmente deficitari perché non ci sta nella norma questa cosa, ci porterà ad avere a disposizione meno avanzo di Amministrazione eventualmente da applicare alle spese in conto capitale o una tantum alle spese correnti per situazioni di emergenza, per situazioni particolari. Questo sì. CONSIGLIERE TAGLIABUE Quindi ci avvicinerà a questa condizione. Il secondo punto è che sul tema Pedemontana interramento io contesto che lei abbia fatto politica. Lei si è comportato come un tecnico senza averne le competenze, non solo, si è comportato come un politico che ha oscurato completamente il rapporto che era stato costruito all’interno della Commissione interramento. Sto parlando negli ultimi nove mesi, per lo meno, ha oscurato completamente quello che sta facendo con Pedemontana. Questo è veramente inaccettabile. Io contesto il fatto che lei abbia fatto politica in questi nove mesi. Lei non ha fatto assolutamente, ha fatto il tecnico senza averne le competenze e questo, secondo me, avrà delle gravi conseguenze. Vedremo cosa Pedemontana avrà progettato per il futuro di Seveso su suggerimento dei potentati di Regione Lombardia. E come avrà speso i soldi che lei ha permesso di usare, derivanti da Pedemontana, per questo tipo di operazione. Discreditando completamente il lavoro che le ha permesso di sedere in quel posto in cui è seduto. Quindi il mio voto sarà negativo, contrario comunque su questo bilancio. PRESIDENTE Altre dichiarazioni. Butti. CONSIGLIERE BUTTI Innanzitutto penso che quello che ha detto a noi poco fa l’avrebbe potuto, l’avrà senz’altro detto in questi mesi a una parte della sua maggioranza e il risultato è che quella parte della sua maggioranza non si è presentata nemmeno stasera.

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Perché i discorsi legati all’avanzamento su soluzioni, su interramento, su risorse di Pedemontana sono discorsi che lei fa da mesi, che dovevano concludersi prima ad agosto, poi sono stati posticipati. Quindi è una serie di promesse che non hanno avuto seguito sino ad ora, che lei ha continuamente rinviato, quindi poco credibili. Ed io penso, tra l’altro che se siamo in grado di avere un bilancio egregio e virtuoso, anche un Commissario sarebbe in grado di sostenere questo bilancio e di portarlo in approvazione. Quindi non è il fatto che ci sia più o meno una maggioranza legata ad un Sindaco. Leggo la nostra dichiarazione di voto che poi consegnerò agli atti. Questa sera il Gruppo consiliare del Partito Democratico manterrà il suo voto contrario al bilancio consuntivo, come espresso nella precedente seduta del Consiglio; come voto conseguente al voto contrario al bilancio di previsione e alla sua impostazione politica. Riteniamo infatti il voto a questo documento non un semplice atto tecnico, ma un passaggio politico che rappresenta la conclusione del progetto di bilancio presentato dalla Giunta con il bilancio di previsione 2011. Rappresenta, come indicato anche nelle premesse della relazione sul rendiconto, il momento della valutazione dell’operato della Giunta e dei funzionari. Numerose sentenze di TAR e Corte dei Conti nella trattazione di questioni legate al consuntivo ed alla designazione di Commissari ad acta per la sua approvazione confermano, senza porsi alcun dubbio, l’importanza politica, oltre che economica, del bilancio consuntivo. Superflue, banali e pericolose per chi le pronuncia sarebbero, a nostro parere, forzature da parte della Giunta che spingono i Consiglieri ad un voto favorevole in quanto passibili di essere causa di danno erariale in caso di voto contrario. Piuttosto l’attuale situazione di difficoltà estrema nell’approvazione del bilancio consuntivo che può portare all’intervento di un Commissario ad acta con conseguenti costi per le casse comunali rende ancor più evidente, se ce ne fosse per alcuni bisogno, la profonda ed irrecuperabile crisi nella maggioranza che sosteneva il Sindaco Donati. Il fatto che il consuntivo portato oggi in Consiglio sia stato elaborato dall’Assessore Allievi, appartenente a Lega Nord, entrambi: Assessore e partiti oggi assenti. Il fatto che tre Consiglieri del PDL, partito del Sindaco, non votino questo

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consuntivo, considerando che tutto ciò porterà ad un intervento esterno oneroso per il Comune di Seveso. Tutte queste considerazioni dovrebbero portare responsabilmente il signor Sindaco ad un’unica conseguente presa d’atto che porti a rassegnare le proprie dimissioni, in quanto ormai palesemente senza una maggioranza in grado di gestire oltre a progetti politici, nemmeno in modo sano ed economico una partita di bilancio. Questo sarebbe l’unico modo per evitare ulteriori costi per le casse comunali. Il vero danno al Comune di Seveso sarebbe quindi proprio il mantenimento forzato di questa Giunta. Per questo motivo rinnoviamo il nostro appello al Sindaco Donati, ma anche ai Consiglieri di maggioranza e ad un senso di responsabilità e ad un atto di dimissioni immediate. Per quanto ci riguarda, lo ribadiamo, siamo da subito pronti responsabilmente a dimissioni congiunte, insieme ad altri sei Consiglieri Comunali, in modo da porre immediatamente termine alla legislatura Donati. Diciamo responsabilmente in quanto, anche l’impostazione del bilancio di previsione è ad oggi ancora imprecisata, nonostante l’ampio posticipo delle date di scadenza di approvazione definite dal legislatore. Soprattutto questo elemento ci porta ad affermare che purtroppo solo l’intervento di un Commissario prefettizio, pur con le conseguenti criticità del caso, possa portare il nostro Comune fuori da questa situazione di paralisi amministrativa che ogni giorno diventa più pesante e grave per il futuro della nostra città. PRESIDENTE Grazie Consigliere Butti. Ci sono altri interventi. Pontiggia. CONSIGLIERE PONTIGGIA La cosa positiva di oggi è il fatto della notizia che nel bilancio non ci sarà l’aumento dell’IMU. Dall’altra parte abbiamo un Governo che aumenta le tasse… (dall’aula si replica fuori campo voce) PRESIDENTE Scusate nessuno ha eccepito sul contenuto degli interventi.

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Per favore lasciamo parlare. CONSIGLIERE PONTIGGIA Voi fate la vostra politica, a me interessa non mettere mano nelle tasche dei cittadini. Voi fate quello che volete nella vita. La notizia che noi non aumentiamo l’IMU per chi si è fatto quattro conti a casa forse è meglio che vada a vedere quanto dovrebbe pagare se comunque ci fosse stato un aumento dell’IMU. I Comuni a fianco l’hanno portata a 9,8; – 10; 7. Questa mi sembra una buona notizia. Quindi la politica ha fatto il suo lavoro. Era per dire che qui a Seveso anche se è vero che non abbiamo una maggioranza e sinceramente non mi interessa. (dall’aula si replica fuori campo voce) Non mi interessa. Io ragiono con la mia testa Marzorati se non ti piace come ragioni è un problema tuo. A me non interessa quello che tu fai e quello che hai fatto nei cinque anni precedenti: non me ne frega niente. A me interessa di non mettere le mani in tasca alla gente. Tu fai tutta la politica che vuoi. PRESIDENTE Per cortesia. CONSIGLIERE MARZORATI Devi farlo con la maggioranza non sei il principe di Seveso. (dall’aula si replica fuori campo voce) PRESIDENTE Marzorati per cortesia. (dall’aula si replica fuori campo voce) CONSIGLIERE PONTIGGIA Io non faccio lavori dove la politica mi da cento lire e in giro vado tranquillamente. Quindi se io posso evitare un danno ad un cittadino mi metto a disposizione, qualunque sia il colore, se lo ricordi e ricordatevelo anche voi. La politica deve incominciare, e meno male che la Magistratura fa il suo lavoro e spero che lo faccia ancora, meglio

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di quello che lo sta facendo, di ripulire questa vecchia politica che ha fatto solo danni. (dall’aula si replica fuori campo voce) PRESIDENTE Silenzio per cortesia. CONSIGLIERE PONTIGGIA Io lo ripeto voi parlate solo per colore politico. Allora la notizia che il Sindaco Donati ha fatto oggi mi sembra una notizia ottima. Io voterò questo bilancio perché mi sembra giusto farlo, perché io personalmente, essendo anche un funzionario, so cosa vuol dire e quindi io non metterò mai in discussione cento lire per quanto riguarda una perdita del Comune. Voi fate la vostra politica, io ho sempre fatto la mia onestamente. PRESIDENTE Grazie Consigliere Pontiggia. Marzorati. CONSIGLIERE MARZORATI Sì, mi scuso col Consigliere Pontiggia per l’intervento inopportuno. Naturalmente anche perché invece a me interessa molto ciò che fa il Consigliere Pontiggia, soprattutto mi interessa che un Consigliere della maggioranza, così si chiama: maggioranza, maggior parte di una parte, lo faccia con una maggioranza. Quindi non è banale se la politica non ha la maggioranza perché le regole della democrazia sono queste. Non sono avere la ragione, vuol dire avere la ragione con una maggioranza che la sostiene. Questa è la politica della democrazia, non ne esiste un’altra. Tu puoi avere tutte le, ce l’ha il principe, il principe aveva sempre ragione, era solo lui. Delle volte magari aveva ragione ma la gran parte delle volte poi non l’ha avuta, infatti l’hanno spazzato via. Così avviene anche per la politica democratica. Se non si ha la maggioranza si deve trarre la considerazione che non si hanno i numeri per governare.

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Allora io ribadisco il mio voto contrario, dico che la politica a Seveso c’è e ce n’è bisogno, senza il Sindaco Donati. Anzi senza di lui la politica avrà un futuro a Seveso importante, perché non ci sono i vuoti nelle relazioni tra le persone nella politica. Oggi viene ostruita dal Sindaco Donati, da questa minoranza che governa con l’arroganza di essere un principato e noi i principati li abbattiamo perché sono antidemocratici, e quindi voglio dire, a questo punto la politica c’è, vuole solo parlare ai cittadini, vuole solo ritornare a parlarsi. Interramento. Adesso c’è una notizia delle 10 e 34 che la Lega Nord dice a Formigoni: o azzeri il Consiglio regionale o dai le dimissioni domani. E noi in questo stiamo aspettando perché fra tre giorni facciamo l’interramento. Io vi dico che un Sindaco che dice questa cosa è fuori dalla realtà, ha un altro obiettivo, cioè non legge, non partecipa, non so cosa faccia durante la giornata. Però venire a dire a questo Consiglio a tutto ciò che è stato animato in tutti questi anni, a partire da, quindici anni insomma che si fa questa discussione, da quando la Regione stanziava i primi fondi per fare l’interramento eccetera. Oggi a prenderci in giro che mancano tre giorni per un documento importante che chi vota? Chi si prende questa responsabilità? Con Pedemontana che è bloccata, non ci sono i soldi delle banche e senza la Regione difficilmente andranno avanti quelle opere. Quindi io dico, io mi spiace, non so rendetevene conto, pensateci stasera, fate una riflessione coi vicini di casa perché con queste bugie non si può assolutamente governare la città. Ultima cosa. Questo trucchetto del bilancio è abbastanza chiaro, cioè, voglio dire, nessuno di noi fa politica da poco quindi si sa benissimo qual è. Cioè la confusione che è stata fatta tra bilancio preventivo eccetera è abbastanza chiara, cioè vuole che alcuni di questa maggioranza spezzettata possa rimanere in piedi. Perché la lotta sarà tra tantissime liste civiche che ci saranno. Ci sarà molta confusione per i cittadini nelle prossime elezioni e quindi dovranno insomma guardare le persone cioè le persone che sono in gioco, vedere queste per riuscire a capire quali programmi ci sono dietro. Ma è chiaro che il gioco è quello di presentare un bilancio preventivo, non so io invito l’opposizione a fare un attimo di riflessione insieme se è il caso di venire anche a quel dibattito perché la maggioranza ha il compito, incarna con il preventivo il programma elettorale.

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Il preventivo, lo dice la legge perché dice anche che se tu non lo approvi vai a casa subito, quasi subito, poi coi Prefetti che abbiamo quasi mai, però voglio dire sostanzialmente incarna il programma. C’è un programma e come si utilizzano i soldi i cittadini hanno detto a quel gruppo elettorale che ha vinto, di fare quelle cose che stavano nel programma. Quindi il preventivo è l’anima di questo. Io mi chiedo perché venire a discutere io un preventivo di una maggioranza che non c’è, nel senso che se lo discutano loro cinque o loro otto. Non so cosa faranno, però per che motivo dare la maggioranza cioè di questo Consiglio che è tenuta dall’opposizione, lo ricordo. Nel senso che se noi ci alziamo, se non ci fossimo seduti non partiva questo Consiglio, partiva con la minoranza in seconda convocazione. Quindi il Presidente del Consiglio onestamente lo ha sempre detto. Quindi non c’è neanche la possibilità di questi principi di poter governare con questo Consiglio perché non hanno neanche i numeri . Quindi il giochetto è molto semplice: è quello di illudere i cittadini perché è ovvio che c’è una pretesa elettorale e qualcuno di loro ci sarà ancora e che è legittimo che ci sia. E che per giovare le carte d’esserci dirà: io per ultimo ho presentato che non pagavate le tasse. Ma scusate i Comuni vicini, secondo voi, hanno messo le tasse, cioè Ponti ha messo le tasse perché si divertiva in questa situazione? Le tasse le hanno messe perché lì è successo un anno di disastro amministrativo a Cesano. Un anno e più è qua che sta succedendo, chi arriverà avrà una responsabilità di quadratura. Non è che potrà scherzare con i numeri come si sta facendo adesso. Io sono solo curioso dove hanno beccato le entrate perché, se non hanno venduto qualche bene pubblico; vediamo che cosa succede. Perché è lì, dalle entrate, che tu puoi tenere basse le tasse. Il gioco non è che tu puoi tenere basse le tasse perché, cosa ti inventi? Nella prima bozza volevano vendere le cose della Gelsia che nessuno si compra mai. Sì, Sindaco ho quasi finito, non si preoccupi. Intanto un po’ lavoro deve farlo anche lei un po’ di pazienza. (dall’aula si replica fuori campo voce) Ma certo, ……se ci sarò egregio Sindaco. Allora su questa questione io credo che il giochetto è molto semplice: spossare l’attenzione del bilancio consuntivo che non si approverà questa sera, che non si è approvato la volta scorsa,

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che costerà al Comune perché il Sindaco non si sposta. E già parlare del futuro che non pagheranno le tasse i cittadini, di un bilancio che non verrà approvato perché non c’è la maggioranza, quindi sarò solo elettoralmente utilizzato. Quindi giudicate questa situazione. Io credo che il voto contrario tecnicamente io l’ho già dichiarato nell’intervento che ho fatto prima. Ribadisco che i cittadini e la città devono guardare oltre questa situazione imbarazzante per Seveso e quindi invito gli altri Consiglieri a votare contro questo bilancio consuntivo. PRESIDENTE Grazie Consigliere Marzorati. Ci sono altre dichiarazioni di voto. Mastrandrea. CONSIGLIERE MASTRANDREA Sì, visto che è stato riconvocato il Consiglio mi sarei aspettato che venisse più motivato, non soltanto tecnicamente, del perché siamo ritornati qua con l’approvazione del rendiconto, ma ci fosse, quanto meno, un tentativo maggiore del Sindaco e della sua parte di Giunta, di motivare perché uno avrebbe dovuto votare a favore. Quindi, anche se l’8 marzo del 2012 l’allora Giunta composta da Belotti, Allievi, Galli, Tallarita e dal Sindaco Donati su proposta dell’allora fu Assessore, credo il peggiore della storia della Repubblica, soprattutto di Seveso, Allievi. Nessuno degli allora sostenitori di questa Amministrazione oggi è qui a sostenere questo rendiconto. Noi oggi non abbiamo ulteriori elementi rispetto a quindici giorni fa o a tre settimane fa, per dare un voto positivo. Quindi il nostro voto sarà di assoluta astensione e, lo ribadisco, esclusivamente per rispetto dei tecnici del Comune che stanno ad oggi ancora lavorando in dodicesimi per colpe non loro. PRESIDENTE Grazie. Altre dichiarazioni di voto. Credo di no. Breve intervento del signor Sindaco votazioni.

e

passiamo

alle

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SINDACO Volevo chiarire che questo ritorno in Consiglio Comunale è un ritorno dovuto, dovuto nel senso che il bilancio da un punto di vista tecnico è stato preparato dall’Assessore Allievi ed è stato preparato con precisione. Non mi sento di condividere i giudizi del Consigliere Mastrandrea. Ha avuto l’avallo tecnico dei funzionari del Comune; ha avuto l’avallo tecnico dei Revisori dei Conti. Per cui, da un punto di vista tecnico, è un documento ineccepibile. Da un punto di vista politico è stato bocciato da alcuni di voi, non c’è problema, nel senso che adesso verrà sottoposto ad un Commissario ad acta; verranno visti tutti i conti da chi di dovere. Ma questo non è assolutamente un problema e andiamo incontro a questa procedura. Quello che ci preme è che abbiamo un paio di nodi importanti da affrontare, nessuno è incollato. Certe volte Marzorati con sta storia qui delle carte, dei tarocchi, incollato. Marzorati, veramente mi sembra un po’ eccessiva questa spiritosaggine ad ogni costo mi sembra un po’ forzata francamente. Comunque non ci sono problemi. Dico affrontiamo questi due nodi nel giro di poche settimane poi ce ne andiamo tutti a casa, tutti tranquilli. Togliamo la discussione da questo Consiglio Comunale. Tenendo poi sempre presente, sempre presente che la democrazia cui Marzorati si appella, ha le sue regole. Cioè il Sindaco va a casa perché c’è una mozione di sfiducia che viene firmata, votata e determina, ma mi sembra che questa mozione di fiducia io non l’ho ancora vista in Consiglio Comunale. Altrimenti c’è le dimissioni della maggioranza dei Consiglieri. Dico cominciate a dimettervi voi, poi magari tutti gli altri vi vengono dietro. Per cui rispettiamo le regole della democrazia. INTERVENTO Segretario spieghi al Sindaco come funziona per favore. SINDACO Rispettiamo le regole della democrazia

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INTERVENTO Scusi Presidente, riallacciandomi a quanto affermato dal Sindaco ci tenevo che venisse messo a verbale. Il rendiconto è talmente tecnicamente ineccepibile che stasera non c’è uno, dico uno dei Consiglieri dell’Assessore Allievi, Lega Nord, che sia venuto anche con uno scritto, magari non sanno neanche leggere, che è venuto a difendere il lavoro del loro Assessore. Quindi questo la dice tutta sulla tecnicità e competenza dell’Assessore Allievi sulla gestione del rendiconto. PRESIDENTE Bene. Allora abbiamo terminato gli interventi, mettiamo in votazione. Chi è favorevole: Pontiggia, Mauri, Iannotta, Vaccarino, Donati. Chi è contrario: Tagliabue, Formenti, Butti, Garofalo, Tavecchio, Ragazzo, Marzorati. Chi si astiene: Houeis, Mastrandrea, Sala. Ovviamente non è passato, mi sembra evidente. Bene i lavori di questa sera sono terminati. Buonanotte a tutti.

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Numero

Data 29/10/2012

COMUNE DI SEVESO
Provincia di Monza e della Brianza Codice 11100 25

Verbale di Deliberazione di Consiglio Comunale
Oggetto: RISPOSTA AD INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE.

Copia Adunanza di Prima convocazione – seduta Pubblica L’anno duemiladodici addì ventinove del mese di Ottobre alle ore 21.00 nella sala delle adunanze, a seguito di avvisi scritti, consegnati nei termini e nei modi di Legge, si è riunito il Consiglio Comunale. All’appello risultano :
Cognome e Nome
DONATI MASSIMO MASTRANDREA MARCO HOUEIS FEDERICO MAURI SANDRO POZZI EVA LUCCHINI ALESSANDRO ZOGGIA LIBERATO BRUNO RAGAZZO MAURO FORMENTI ANDREA BUTTI PAOLO TAGLIABUE DANIELE P. M.

Presente
SI SI SI SI SI SI SI NO NO NO NO

Cognome e Nome
VACCARINO MASSIMO ETTORE PONTIGGIA ALFREDO SALA PAOLO PRIMO MARIO IANNOTTA GUERRIERO CARRO MASSIMO DOMENICO LUNGHI ANDREA ANNONI ENRICO TAVECCHIO DIEGO GAROFALO GIORGIO MARZORATI MARZIO GIOVANNI

Presente
SI SI SI SI NO NO SI NO NO NO

Partecipa il Segretario Generale DR. SALVATORE FERLISI Essendo legale il numero degli intervenuti il Sig. VACCARINO MASSIMO ETTORE assume la Presidenza e dichiara aperta la seduta per la trattazione dell’oggetto sopra indicato.

Oggetto: RISPOSTA AD INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE.
Alle ore 21.15 il Segretario, Dr. Ferlisi, procede all’appello. Assenti i Consiglieri: Houeis, Sala, Lunghi, Marzorati. Assenti giustificati i Conss.: Carro, Tagliabue, Ragazzo, Tavecchio, Formenti, Garofalo e Butti. Riscontrato che il numero dei Consiglieri presenti (Conss. Donati, Vaccarino, Mastrandrea, Pontiggia, Mauri, Iannotta, Pozzi, Lucchini, Zoggia e Annoni) è inferiore a quello necessario per validamente deliberare, il Presidente, a norma del Regolamento del Consiglio Comunale, sospende temporaneamente la seduta. Alle ore 21.30 il Segretario procede con il secondo appello. Assenti i Conss.: Mastrandrea, Sala, Carro, Lunghi, Ragazzo, Tavecchio, Formenti, Garofalo, Butti, Marzorati e Tagliabue. Presenti i Conss. Donati, Vaccarino, Pontiggia, Houeis, Mauri, Iannotta, Pozzi, Lucchini, Zoggia, Annoni. Dopo aver dato nuovamente atto della mancanza del numero legale, il Presidente sospende ancora temporaneamente la seduta. Alle ore 21.40 viene effettuato un terzo appello. Assenti i Consiglieri: Carro, Lunghi, Ragazzo, Tavecchio, Formenti, Garofalo, Butti, Marzorati e Tagliabue. Dato atto della sussistenza del numero legale, la seduta viene aperta. La trattazione dell’unica interrogazione iscritta all’ordine del giorno, relativa ai disagi presso la scuola primaria Enrico Toti, viene rinviata per l’assenza del Consigliere proponente, Cons. Garofalo. Il Cons. Mastrandrea presenta due nuove interrogazioni, l’una relativa alla società partecipata Brianza Energia Ambiente, l’altra relativa al sistema di gestione della conoscenza su piattaforma web Magellano. A questo punto il Cons. Mastrandrea, a nome proprio e dei Consiglieri Houeis e Sala, propone l’inversione dell’ordine del giorno con l’anticipazione del punto iscritto al n. 4 “Imposta municipale propria – Determinazione aliquote e detrazioni anno d’imposta 2012”. Dopo una breve sospensione della seduta, Il Sig. Sindaco spiega le ragioni per le quali non è possibile procedere con l’inversione dell’ordine del giorno. Seguono gli interventi del Cons. Mastrandrea, del Cons. Pontiggia e del Sig. Sindaco. Viene quindi data la parola al Funzionario Responsabile del Settore Finanziario, Dr.ssa Monica Mariani, per un chiarimento in materia. Per la discussione si rimanda alla trascrizione integrale parte integrante del presente atto, anche se non materialmente allegata. La proposta di inversione dell’ordine del giorno, presentata dai Conss. Mastrandrea, Sala e Houeis, viene messa in votazione. Con n. 3 voti favorevoli, nessun astenuto e n. 9 voti contrari (Pontiggia, Mauri, Iannotta, Pozzi, Zoggia, Annoni, Lucchini, Vaccarino, Donati) la proposta viene respinta. A questo punto il Cons. Mastrandrea chiede la verifica del numero legale. Il Segretario procede con l’appello. Presenti i Conss. Donati, Vaccarino, Pontiggia, Mauri, Iannotta, Pozzi, Lucchini, Zoggia, Annoni. Assenti i Conss. Mastrandrea, Sala, Houeis, Carro, Lunghi, Ragazzo, Tavecchio, Formenti, Garofalo, Butti, Marzorati e Tagliabue. Constatata la mancanza del numero legale, il Presidente rinuncia alla facoltà di ripetere l’appello entro il termine di trenta minuti e dichiara la seduta deserta per gli argomenti rimasti da trattare, con rinvio dei lavori alla seduta di seconda convocazione già fissata per il giorno 31.10.2012.

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Comune di Seveso Provincia di Monza e della Brianza Codice 11100

Delibera di Consiglio Comunale 29/10/2012 n.25

Letto, confermato e sottoscritto IL PRESIDENTE F.to VACCARINO MASSIMO ETTORE IL Segretario Generale F.to DR. SALVATORE FERLISI

----------------------UFFICIO RAGIONERIA------------------------------Registrato impegno all’intervento entroindicato Lì________________ IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO FINANZIARIO F.to

_______________________________________________________________________ COPIA CONFORME ALL’ORIGINALE Si dichiara che questa deliberazione verrà pubblicata all’Albo Pretorio di questo Comune per 15 giorni consecutivi dal _______________ al ________________. Lì

IL SEGRETARIO GENERALE
______________________ CERTIFICATO DI ESEGUITA PUBBLICAZIONE ED ESECUTIVITA’ DELL’ATTO

Il sottoscritto Segretario Generale, su conforme attestazione del messo, dichiara che copia della presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio del Comune per 15 giorni consecutivi dal________________ al ___________________. Attesta inoltre, visti gli atti d’ufficio che la presente deliberazione è divenuta esecutiva il _______________ - decorsi dieci giorni dalla data d’inizio delle pubblicazioni (Art. 134 - comma 3 – T.U. sull’ordinamento Enti Locali). Lì_______________ F.to IL SEGRETARIO GENERALE _____________________

COMUNE DI SEVESO CONSIGLIO COMUNALE DEL 29 OTTOBRE 2012 PUNTO N. 1 – O.d.G. RISPOSTA AD INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE PRESIDENTE Buona sera a tutti. La parola al signor Segretario per l’appello. SEGRETARIO Donati: presente; Vaccarino: presente; Mastrandrea: presente; Pontiggia: presente; Houeis; Sala: assente; Mauri: presente; Iannotta; Pozzi; Carro; Lucchini; Lunghi; Zoggia; Annoni; Ragazzo; Tavecchio; Formenti; Garofalo; Butti; Marzorati; Tagliabue. PRESIDENTE Sono presenti 10 Consiglieri, quindi il Consiglio Comunale non è in numero sufficiente. Approfitto per dire che a me personalmente sono giunte le giustificazioni del Consigliere Carro, dei Consiglieri del Partito Democratico e del Consigliere Tagliabue. Nel caso del Consigliere Tagliabue mi è stato dato anche una e-mail con la giustificazione dell’assenza che mi ha pregato di leggere in Consiglio Comunale. Io però direi che il fatto che il Presidente legga dei documenti non è previsto dal regolamento, per cui non lo faccio in sede di Consiglio, sarà mia cura a chiedere agli uffici che facciano avere questo documento tramite posta elettronica ai Consiglieri. Non essendo il Consiglio Comunale in numero legale, sospendiamo la seduta. Rifaremo entro un’ora, come dice il regolamento, un nuovo appello. Se i Consiglieri prendono posto, facciamo un secondo appello. Se ci sono ancora Consiglieri che devono prendere posto, altrimenti procediamo con l’appello. Allora noi procediamo col secondo appello. Prego, signor Segretario. 1

SEGRETARIO Donati:presente; Vaccarino: presente; Mastrandrea: assente; Pontiggia; Houeis; Sala: assente; Mauri; Iannotta; Pozzi; Carro: assente; Lucchini; Lunghi; Zoggia; Annoni; Ragazzo: assente; Tavecchio; Formenti: assente; Garofalo: assente; Marzorati: assente; Tagliabue: assente. PRESIDENTE Sono ancora dieci, per cui rinviamo ancora. La prima volta avevamo rinviato che erano le 21-15. Abbiamo tempo fino alle 22.15. Proviamo a fare un terzo appello. La parola al signor Segretario. SEGRETARIO Donati: presente; Vaccarino: presente; Mastrandrea; Pontiggia; Houeis; Sala; Mauri; Iannotta; Pozzi; Carro; Lucchini; Lunghi; Zoggia; Annoni; Ragazzo; Tavecchio; Formenti; Garofalo; Butti; Marzorati; Tagliabue. PRESIDENTE Adesso siamo in numero sufficiente per poter aprire i nostri lavori. Il primo punto all’Ordine del Giorno direi che viene però rinviato perché interrogazioni, interpellanze, ce n’era solamente una del Consigliere Garofalo e quindi essendo assente il Consigliere la rinviamo al prossimo Consiglio Comunale. Ha chiesto la parola il Consigliere Mastrandrea. CONSIGLIERE MASTRANDREA MARCO Ho due interrogazioni da presentare. PRESIDENTE Infatti, stavo per chiedere se i Consiglieri avevano delle interrogazioni. Prego.

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CONSIGLIERE MASTRANDREA MARCO La prima interrogazione è la seguente. Interrogazione al Sindaco. Premesso che spetta alle Province l’adozione dei piani provinciali di gestione dei rifiuti sulla base dei contenuti della pianificazione regionale. Che la Provincia di Monza e Brianza detiene il 20% della società Brianza Energia Ambiente. Che il Comune di Seveso è socio di Brianza Energia Ambiente con il 6,22% delle quote. Appreso dagli organi di informazione che si è tenuta nei giorni scorsi la riunione dei soci di Brianza Energia Ambiente sul progetto di potenziamento del termovalorizzatore di Desio, durante la quale la Provincia di Monza e Brianza, Comune di Muggiò e Lentate sul Seveso si sono astenuti, mentre il solo Sindaco di Desio ha espresso parere contrario. S’interroga il Sindaco per sapere se il Comune di Seveso ha partecipato all’assemblea dei soci e se sì chi era il rappresentante dell’ente. In caso di partecipazione dell’ente, quale atto deliberativo ha autorizzato il rappresentante ad esprimere il voto favorevole al progetto di potenziamento del termovalorizzatore di Desio. Inoltre si chiede di conoscere qual è il piano industriale di BEA approvato dai soci. Quali sono i contratti in essere tra Comune di Seveso e BEA. Qual è la situazione dei quantitativi dei rifiuti solidi urbani conferiti negli ultimi tre anni e il loro costo di smaltimento. Qual è la quota a parte di competenza del Comune di Seveso per il potenziamento del termovalorizzatore di Desio e come si pensa di reperire i fondi. In attesa del prossimo Consiglio Comunale si chiede risposta scritta e copia del piano industriale approvato da BEA. La seconda interrogazione è la seguente, sempre indirizzata al Sindaco. Premesso che Magellano è un sistema di gestione della conoscenza su piattaforma web promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri appositamente pensato per la Pubblica Amministrazione volto ad ottimizzare la condivisione e diffusione della conoscenza all’interno di una comunità di utenti.

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Considerato che tra le varie iniziative di Magellano vi è la Bussola della Trasparenza che consente alle pubbliche Amministrazioni e ai cittadini di utilizzare strumenti per l’analisi del monitoraggio dei siti web. Il principale obiettivo della Bussola della Trasparenza è di accompagnare le Amministrazioni anche attraverso il coinvolgimento diretto dei cittadini nel miglioramento continuo della qualità dell’informazione on-line e dei servizi digitali. La funzionalità “verifica sito in tempo reale” consente di effettuare un’analisi lasciando all’istante la conformità di un sito web di una pubblica Amministrazione i contenuti minimi definiti nella legge guida dei siti web della pubblica Amministrazione del 2010 e del 2011. Verificato che dei quarantadue indicatori solo uno è stato soddisfatto ed è la presenza dell’indirizzo di posta elettronica certificata. S’interroga il Sindaco per sapere quali azioni intende intraprendere l’Amministrazione Comunale per ribaltare questo dato incontrastabile. In attesa del prossimo Consiglio Comunale si chiede risposta scritta. Alla presente interrogazione ho allegato anche la stampata aggiornata di oggi della pagina del Governo Italiano dove riepilogando su quarantadue faccine, quarantuno sono rosse, una gialla e zero verdi. PRESIDENTE Grazie Consigliere Mastrandrea. Ci interrogazioni? Nessuna. Allora proseguiamo… CONSIGLIERE MASTRANDREA MARCO Presidente. PRESIDENTE Sì. CONSIGLIERE MASTRANDREA MARCO Ai sensi del regolamento del Consiglio Comunale terminate le comunicazioni, non ce ne sono state, le interrogazioni, interpellanze, visto l’Ordine del Giorno del Consiglio Comunale e considerato che di tutte le delibere sottoposte all’approvazione 4 sono altre

del Consiglio solo una, ovvero la delibera N. 4, imposta municipale propria, determinazioni aliquote e detrazione per imposta 2011, hanno una scadenza per legge, che è quella dell’approvazione entro la fine del corrente mese. Pertanto, visto che i sottoscritti Consiglieri Mastrandrea, Houeis e Sala questa sera sono determinanti nel proseguimento dei lavori di questa adunanza, chiedono l’inversione dell’Ordine del Giorno anticipando il punto 4 perché siamo contrari ad ogni aumento dell’aliquota Imu. Credo, visto anche il pubblico intervenuto, sia doveroso e rispettoso far sapere ai cittadini che il Consiglio Comunale è contro l’aumento dell’Imu. Se non verrà accolta l’inversione, ci assenteremo e chiederemo la verifica del numero legale. PRESIDENTE Io devo mettere al voto la proposta. Mi chiedono un attimo di sospensione… Possiamo riprendere i nostri lavori. La parola al Signor Sindaco. SINDACO Mi dispiace che non sia presente la dottoressa Mariani, ma le tre delibere, la due, la tre e la quattro sono strettamente legate. Sono strettamente legate per un motivo semplicissimo. È chiaro che le risorse per non aumentare l’Imu devono essere reperite attraverso la vendita delle azioni a Gelsia. È evidente che se la delibera N. 2 non fosse approvata, mancherebbero le risorse per coprire quella cifra che andrebbe reperita attraverso l’aumento dell’Imu. Questo noi l’avevamo anche già anticipato nel precedente Consiglio Comunale. È chiaro che la discussione di questi tre punti, il 2, il 3 e il 4 doveva avvenire congiuntamente e la votazione deve essere così com’è presentata nell’Ordine del Giorno. Questa non è una scelta nostra. È una scelta logica. Oggi, se noi non vogliamo andare a toccare le tasche dei cittadini, dobbiamo vendere dei beni non indispensabili del Comune. È evidente che questa è la scelta che abbiamo fatto. Questa è la scelta che intendiamo portare avanti responsabilmente. Se non c’è questa sequenza logica che prima reperiamo i fondi 5

attraverso la vendita delle azioni Gelsia che oltretutto è qualche cosa che abbiamo già deliberato più di un anno fa, è evidente che non avremo le risorse per poter coprire il non aumento dell’Imu che saremmo l’unico Comune oltretutto della zona che rimane sulle aliquote base dell’Imu. Questo perché abbiamo avuto delle sollecitazioni dalla popolazione di Seveso che è un anno difficile. Il Governo ci ha imposto di chiudere il bilancio di fine anno con un più 1.100.000,00. Questi soldi noi riusciamo a reperirli solo in questo modo. Probabilmente i prossimi anni sarà diverso, mi auguro. Ma quest’anno noi per portare in porto questa operazione non abbiamo alternativa. Il dire che si vota prima l’Imu delle altre due delibere mi sembra una cosa, un giochino che non ha nessun senso. In maniera molto responsabile io chiedo cortesemente che venga mantenuto questo Ordine del Giorno, che si discutano insieme le tre delibere e si proceda poi a votazioni separate. PRESIDENTE Prego, Consigliere Mastrandrea. CONSIGLIERE MASTRANDREA MARCO Vede, signor Sindaco, Lei forse doveva fare l’incantatore di serpenti e forse nemmeno quello le sarebbe riuscito come lavoro. Queste delibere è falso dire che sono correlate. L’unica scadenza che c’è per legge e chiedo al Segretario di confermarmelo, l’unica scadenza per legge è la proposta di deliberazione N. 4. Siccome noi non abbiamo approvato il bilancio entro la scadenza naturale, siamo obbligati ad approvare le aliquote entro la fine del mese. Se aveste approvato il bilancio nei termini previsti per legge, forse quando ancora aveva il plauso della Lega, aveva tempo ancora un mese per l’aliquota Imu, cosa che oggi non ha. Collegandomi alla Sua dichiarazione, è un po’ prevenuta. Se Lei insiste, vuol dire che conosce già l’esito della votazione sulla delibera 2. Siccome noi ribadiamo: la nostra presenza qui questa sera in Consiglio Comunale è soltanto atta a non aumentare la pressione fiscale, o Lei accetta e l’intero Consiglio accetta l’inversione dell’Ordine del Giorno, quindi con l’adozione della

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delibera 4 al primo punto, altrimenti noi ci alziamo e i cittadini hanno chiaro chi vuole aumentare la pressione fiscale e chi no. La Sua è solo demagogia. O Lei è prevenuto e insiste, altrimenti prima votiamo la delibera 4 e poi procediamo con la discussione del resto. PRESIDENTE La parola al Consigliere Pontiggia. CONSIGLIERE PONTIGGIA ALFREDO Siccome si parla di aumento di tasse, qui nessuno le vuole aumentare, visto che non ci sono scheletri, vorrei sapere cosa ne pensa Mastrandrea del primo, secondo e terzo punto. CONSIGLIERE MASTRANDREA MARCO Scusi, Consigliere, io sto seguendo un ordine dei lavori. O Lei è favorevole ad anticipare il punto 4 o non è favorevole. Punto. Non stiamo facendo la discussione di tutto il Consiglio Comunale. Segua un ordine, se vuole fare il Consigliere Comunale, altrimenti vada a fare il vigile, con tutto il rispetto per gli altri vigili. PRESIDENTE Prego, Pontiggia. CONSIGLIERE PONTIGGIA ALFREDO Il Comandante dei vigili, grazie, Mastrandrea. A parte gli scherzi, questi giochetti, Mastrandrea, se li tiene per Lei che è un politico professionista. Noi che non siamo politici professionisti e quello che c’interessa… Mi faccia finire… E’ quello di non far pagare le tasse alla gente. Siccome a me hanno insegnato prima trova i soldi e poi togli le tasse, allora se ci sono i soldi, toglieremo le tasse e quindi abbiamo la certezza che ci sono quei soldi. Altrimenti io non vado a votare un qualcosa senza avere la certezza di avere i soldi. Mi dispiace Mastrandrea, ma sta proprio nel contrario la ragione. 7

CONSIGLIERE MASTRANDREA MARCO Presidente, non c’è problema. Le chiedo di mettere in votazione l’anticipo della delibera punto 4, perché le delibere, che piaccia o non piaccia al Sindaco, non sono correlate. Vorrei sentire anche il Segretario Comunale perché qua l’unica scadenza è quella della delibera 4 dell’Imu. Vorrei sentire le parole del Segretario Comunale. SINDACO Posso chiarire? CONSIGLIERE MASTRANDREA MARCO No, io ho chiesto la parola del Segretario Comunale. SINDACO Credo che al prossimo turno farà il Presidente del Consiglio, Mastrandrea, per il momento non lo è ancora. Posso dire una cosa, Presidente? È evidente che se noi dovessimo bocciare il punto 2, la delibera 4 dovrà essere diversa. Credo che qui non ci vogliano grandi voli pindarici per comprendere che se manca un introito sul punto 2, questo introito dovrà essere recuperato sul punto 4. A me dispiace che la dottoressa Mariani non sia qui con noi. Forse magari riesce a spiegarlo meglio, perché nel caso venisse bocciato il punto 2, noi dovremmo sospendere il Consiglio e decidere quale sarà l’aumento dell’Imu per il punto 4. Non abbiamo alternativa perché i numeri sono numeri, Mastrandrea. Mi dispiace, ma è così. Non si può fare la facile demagogia di dire… Cedo la parola alla dottoressa Mariani che mi sembra una persona veramente… CONSIGLIERE MASTRANDREA MARCO Mi sembra che qua ci stiamo prendendo per i fondelli e ha sbagliato i destinatari.

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Presumo che un Sindaco quando chiede al Presidente di Consiglio di convocare il Consiglio Comunale abbia i numeri per farlo. Non credo che siamo alla Corrida e facciamo i dilettanti allo sbaraglio. Vediamo se il pubblico applaude, fischia… Siccome è Lei, signor Sindaco, che ha chiesto la convocazione del Consiglio Comunale al Presidente del Consiglio, noi tre Le stiamo garantendo il numero legale. Ha la Sua bellissima maggioranza probabilmente, perché se fa questo ragionamento vuol dire che le puzza qualcosa e non è così sicuro che tutte le altre delibere vengano approvate. Allora noi diciamo: noi vogliamo votare la delibera 4. Punto. Poi il resto siamo qui e verifichiamo il numero legale. SINDACO È il Suo modo di far politica. Ci sta affossando, guardi che dovrà cambiare mestiere. CONSIGLIERE MASTRANDREA MARCO E Lei qualcos’altro. PRESIDENTE Io credo che i termini della questione siano evidenti. Proceduralmente dobbiamo proseguire con la messa ai voti della proposta. Mi dicono di dare la parola alla dottoressa Mariani, credo per spiegare la correlazione tra le tre delibere. CONSIGLIERE MASTRANDREA MARCO Scusi, Presidente, perdoni. Non sono stupido, non sono stupido e nemmeno i cittadini che sono qui. Le delibere non sono correlate. Soltanto il parere dei Revisori dice una cosa e anche il parere della dottoressa Mariani: sappiate che se dovete aumentare le aliquote perché non passa questo progetto, c’è una scadenza per legge che è la determinazione delle aliquote Imu che deve essere fatta entro la fine del mese. Non significa che bisogna per forza aumentare l’Imu. Signor Pontiggia, non siamo arrivati qua per colpa mia. Il

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bilancio potevate votarvelo a marzo, aprile, maggio, giugno, luglio. PRESIDENTE Mi sembra chiarissimo il ragionamento. Io la correlazione non di termini vincolanti, ma la correlazione logica in termini di gettito, quindi di quadratura di una proposta di bilancio preventivo la vedo in quei termini, non di scadenza obbligatoria, ma in quei termini. Mi sembra anche evidente perché l’hanno già ripetuto in più interventi. Il Sindaco mi dice di dare la parola alla dottoressa Mariani, credo perché sia ancora più esplicativa. Dopodiché mettiamo ai voti la proposta del Consigliere Mastrandrea. DOTTORESSA MARIANI Vorrei dire soltanto qualcosa legato all’equilibrio di bilancio. Il bilancio del Comune è in equilibrio quando il totale delle entrate pareggia il totale delle spese. Quest’anno il Comune di Seveso ha avuto, come tutti i Comuni d’Italia, un taglio drastico dei trasferimenti da parte dello Stato. Parzialmente il taglio è compensato dal gettito dell’Imu della prima casa perché il gettito Imu delle seconde case era già previsto, si chiamava prima Ici, però è la stessa cosa, era previsto anche nel bilancio del 2011. La novità di quest’anno è l’introduzione della tassazione sulla prima casa che era stata tolta nel 2008. Considerando il gettito Imu prima casa, il bilancio di previsione non è in equilibrio perché manca all’appello 1.135.000,00 €. Questo 1.135.000,00 € nel mio parere al bilancio di previsione, alla bozza, allo schema di bilancio che l’Amministrazione ha presentato è stato evidenziato nel seguente modo. Può essere coperta questa mancata entrata nel bilancio con l’aumento della tassazione Imu o l’aumento dell’addizionale Irpef, comunque l’aumento di una delle imposte o delle tasse che il Comune ha in gestione. Oppure con altre entrate derivanti da vendita del patrimonio piuttosto che altre tipologie di entrate. L’Amministrazione ha proposto questo tipo di delibera, questo conferimento delle reti 10

gas e contestuale vendita della partecipazione azionaria di Aspes in Gelsia, che produrrà la distribuzione di riserve entro la fine di quest’anno da parte di Aspes al Comune di Seveso. Qualora questa operazione non andasse in porto, questo bilancio non è in equilibrio, quindi il bilancio vede un buco in entrata pari a 1.135.000,00. Tenendo conto che alla data odierna, ormai la gestione di quasi l’intero anno è già andata ed è andata in adempimenti, obbligazioni, derivanti da contratti, derivanti da bollette, derivanti da pagamenti di mutui, derivanti da stipendi, quindi non si è fatto nulla se non l’ordinaria amministrazione. Non è a questo punto possibile non avere l’una o l’altra entrata per avere un bilancio in equilibrio. CONSIGLIERE MASTRANDREA MARCO A me non va di tirare in ballo i funzionari su questioni politiche, però ci tenevo a mettere…No, queste sono cose politiche perché se siamo arrivati a questo punto è perché la Giunta è stata incompetente a portare all’approvazione del Consiglio Comunale nei termini previsti dalla legge un bilancio. Adesso Le faccio due quesiti dottoressa. Il termine per l’approvazione del bilancio qual era? DOTTORESSA MARIANI È il 31 ottobre 2012. CONSIGLIERE MASTRANDREA MARCO Perfetto. Nel caso in cui il Consiglio Comunale avesse approvato nei termini previsti per legge il bilancio, l’aliquota Imu fino a quando si poteva modificare? DOTTORESSA MARIANI Entro il 31 ottobre 2012, quindi con l’approvazione del bilancio. CONSIGLIERE MASTRANDREA MARCO No, rifaccio la domanda, forse non mi sono spiegato. Supponiamo che il Consiglio Comunale approvava il bilancio ad 11

agosto o a luglio, la determinazione o l’eventuale modifica dell’aliquota Imu, entro quando doveva essere approvata? DOTTORESSA MARIANI Entro sempre il 31 ottobre 2012 che è il termine ultimo per variare l’aliquota Imu. CONSIGLIERE MASTRANDREA MARCO Non novembre? DOTTORESSA MARIANI Novembre? CONSIGLIERE MASTRANDREA MARCO A me risulta che per i Comuni che hanno approvato il bilancio entro il termine… Le faccio un esempio. Il Comune di Monza sta determinando in questi giorni l’aliquota Imu. DOTTORESSA MARIANI Il termine è sempre il 31 ottobre. CONSIGLIERE MASTRANDREA MARCO No, lo applicheranno a novembre, comunque al di là di questo… DOTTORESSA MARIANI No, a novembre c’è la manovra di assestamento generale di bilancio e di equilibri… CONSIGLIERE MASTRANDREA MARCO E determineranno anche le aliquote. Comunque verifichiamo entrambi. DOTTORESSA MARIANI Non mi risulta, però… 12

CONSIGLIERE MASTRANDREA MARCO Verifichiamo entrambi. La questione è solo una. Noi ribadiamo siamo qui a garantire il numero legale nel momento in cui si anticipa la proposta di deliberazione N. 4. Se non viene anticipata la proposta di deliberazione N. 4, noi ci alziamo e ci rivediamo mercoledì forse. PRESIDENTE Ci sono interventi? O mettiamo in votazione la proposta del Consigliere Mastrandrea? Nessuno chiede la parola. Allora metto in votazione. Chi è favorevole? Houeis, Mastrandrea, Sala. Chi è contrario? Tutti gli altri presenti, quindi Pontiggia, Mauri, Iannotta, Pozzi, Zoggia, Annoni, Lucchini, Vaccarino, Donati. CONSIGLIERE MASTRANDREA MARCO Chiedo l’appello. la verifica del numero legale, che si rifaccia

PRESIDENTE Prego, la parola al signor Segretario per l’appello. SEGRETARIO Donati: presente; Vaccarino: presente; Mastrandrea: assente; Pontiggia: presente; Houeis: assente; Sala: assente; Mauri: presente; Iannotta: presente; Pozzi: presente; Carro: assente; Lucchini: presente; Lunghi: assente; Zoggia: presente; Annoni: presente; Ragazzo: assente; Tavecchio: assente; Formenti: assente; Garofalo: assente; Butti: assente; Marzorati: assente; Tagliabue: assente. PRESIDENTE Il Consiglio Comunale non è in numero legale. Viste le dichiarazioni fatte e le giustificazioni pervenute prima dell’apertura dei lavori, il Presidente rinuncia alla facoltà di ripetere l’appello entro il termine di trenta minuti essendo sua

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facoltà e quindi dichiaro chiusi i lavori di questa sera. Dichiaro deserta la seduta. Ci rivedremo in seconda convocazione mercoledì sera.

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Numero

Data 31/10/2012

COMUNE DI SEVESO
Provincia di Monza e della Brianza Codice 11100 26

Verbale di Deliberazione di Consiglio Comunale
Oggetto: VERBALE DI SEDUTA DEL 31/10/2012.

Copia Adunanza di Seconda convocazione – seduta Pubblica L’anno duemiladodici addì trentuno del mese di Ottobre alle ore 21.00 nella sala delle adunanze, a seguito di avvisi scritti, consegnati nei termini e nei modi di Legge, si è riunito il Consiglio Comunale. All’appello risultano :
Cognome e Nome
DONATI MASSIMO MASTRANDREA MARCO HOUEIS FEDERICO MAURI SANDRO POZZI EVA LUCCHINI ALESSANDRO ZOGGIA LIBERATO BRUNO RAGAZZO MAURO FORMENTI ANDREA BUTTI PAOLO TAGLIABUE DANIELE P. M.

Presente
SI NO NO SI NO NO NO NO NO NO NO

Cognome e Nome
VACCARINO MASSIMO ETTORE PONTIGGIA ALFREDO SALA PAOLO PRIMO MARIO IANNOTTA GUERRIERO CARRO MASSIMO DOMENICO LUNGHI ANDREA ANNONI ENRICO TAVECCHIO DIEGO GAROFALO GIORGIO MARZORATI MARZIO GIOVANNI

Presente
SI SI NO SI NO NO NO NO NO NO

Partecipa il Segretario Generale DR. SALVATORE FERLISI Il Sig. VACCARINO MASSIMO ETTORE assume la

Presidenza.

Oggetto: VERBALE DI SEDUTA DEL 31/10/2012. Alle ore 21.15 il Segretario Comunale, Dr. Ferlisi, effettua l’appello. Presenti i Conss. Donati, Vaccarino, Pontiggia, Mauri, Iannotta. Assenti i Conss. Mastrandrea, Sala, Houeis, Pozzi, Carro, Lucchini, Lunghi, Zoggia, Annoni, Ragazzo, Tavecchio, Formenti, Garofalo, Butti, Marzorati, Tagliabue. Constatata la mancanza del numero legale, il Presidente sospende temporaneamente la seduta. Alle ore 22.17 viene effettuato un secondo appello. Presenti i Conss. Donati, Vaccarino, Pontiggia, Mauri, Iannotta. Assenti i Conss. Mastrandrea, Sala, Houeis, Pozzi, Carro, Lucchini, Lunghi, Zoggia, Annoni, Ragazzo, Tavecchio, Formenti, Garofalo, Butti, Marzorati, Tagliabue. Dato atto che il Consiglio Comunale non è ancora in numero sufficiente per validamente deliberare, il Presidente rinvia i lavori dell’assise al giorno 06/11/2012, alla seduta di seconda convocazione per l’approvazione del bilancio di previsione 2012.

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Comune di Seveso Provincia di Monza e della Brianza Codice 11100

Delibera di Consiglio Comunale 31/10/2012 n.26

Letto, confermato e sottoscritto IL PRESIDENTE F.to VACCARINO MASSIMO ETTORE IL Segretario Generale F.to DR. SALVATORE FERLISI

----------------------UFFICIO RAGIONERIA------------------------------Registrato impegno all’intervento entroindicato Lì________________ IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO FINANZIARIO F.to

_______________________________________________________________________ COPIA CONFORME ALL’ORIGINALE Si dichiara che questa deliberazione verrà pubblicata all’Albo Pretorio di questo Comune per 15 giorni consecutivi dal _______________ al ________________. Lì

IL SEGRETARIO GENERALE
______________________ CERTIFICATO DI ESEGUITA PUBBLICAZIONE ED ESECUTIVITA’ DELL’ATTO

Il sottoscritto Segretario Generale, su conforme attestazione del messo, dichiara che copia della presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio del Comune per 15 giorni consecutivi dal________________ al ___________________. Attesta inoltre, visti gli atti d’ufficio che la presente deliberazione è divenuta esecutiva il _______________ - decorsi dieci giorni dalla data d’inizio delle pubblicazioni (Art. 134 - comma 3 – T.U. sull’ordinamento Enti Locali). Lì_______________ F.to IL SEGRETARIO GENERALE _____________________

COMUNE DI SEVESO CONSIGLIO COMUNALE DEL 31 OTTOBRE 2012

PRESIDENTE Se i Consiglieri prendono posto, facciamo l’appello. La parola al signor Segretario. SEGRETARIO Donati: presente; Vaccarino: presente; Mastrandrea: assente; Pontiggia; Houeis: assente; Sala: assente; Mauri; Iannotta; Pozzi: assente; Carro: assente; Lucchini: assente; Lunghi: assente; Zoggia: assente; Annoni: assente; Ragazzo: assente; Tavecchio: assente; Formenti: assente; Garofalo: assente; Butti: assente; Marzorati: assente; Tagliabue: assente. PRESIDENTE Mi pare evidente che il Consiglio Comunale non ha i numeri neanche per la seconda convocazione per essere aperto. Quindi sospendiamo, rifaremo l’appello una o più volte sino al trascorrere di un’ora. Adesso sono le 21.17…. Bene, sono le 22.17, è passata esattamente un’ora. Come avevo detto, procediamo per un secondo appello. Prima vorrei soltanto ricordare ai Consiglieri presenti, vista anche la delicatezza di questi appelli in questo frangente, quando diciamo presente, diciamolo col microfono acceso, così rimane agli atti registrati, perché mi hanno detto che altrimenti non si sente in sede di sbobinatura. Prego, signor Segretario. SEGRETARIO Donati: presente; Vaccarino: presente; Mastrandrea: assente; Pontiggia: presente; Houeis: assente; Sala: assente; Mauri: presente; Iannotta: presente; Pozzi: assente; Carro: assente; Lucchini: assente; Lunghi: assente; Zoggia: assente; Annoni: assente; Ragazzo: assente; Tavecchio: assente; Formenti: assente; Garofalo: assente; Butti: assente; Marzorati: assente; Tagliabue: assente.

PRESIDENTE Mi pare evidente quindi che non c’è ancora il numero legale. Io ricordo solamente che dal momento che, come sapete, questo Ordine del Giorno conteneva una parte di seconda convocazione e una parte come integrazione urgente in prima convocazione, il Consiglio Comunale rimane convocato in seconda convocazione limitatamente ai punti che erano stati… Sì, ci vediamo il 6 come seconda convocazione. Grazie, buona notte a tutti.

Numero

Data 06/11/2012

COMUNE DI SEVESO
Provincia di Monza e della Brianza Codice 11100 27

Verbale di Deliberazione di Consiglio Comunale
Oggetto: VERBALE DI SEDUTA DEL 06/11/2012 ORE 19,00.

Copia Adunanza di Prima convocazione – seduta Pubblica L’anno duemiladodici addì sei del mese di Novembre alle ore 19.00 nella sala delle adunanze, a seguito di avvisi scritti, consegnati nei termini e nei modi di Legge, si è riunito il Consiglio Comunale. All’appello risultano :
Cognome e Nome
DONATI MASSIMO MASTRANDREA MARCO HOUEIS FEDERICO MAURI SANDRO POZZI EVA LUCCHINI ALESSANDRO ZOGGIA LIBERATO BRUNO RAGAZZO MAURO FORMENTI ANDREA BUTTI PAOLO TAGLIABUE DANIELE P. M.

Presente
SI SI SI SI NO NO NO SI NO NO NO

Cognome e Nome
VACCARINO MASSIMO ETTORE PONTIGGIA ALFREDO SALA PAOLO PRIMO MARIO IANNOTTA GUERRIERO CARRO MASSIMO DOMENICO LUNGHI ANDREA ANNONI ENRICO TAVECCHIO DIEGO GAROFALO GIORGIO MARZORATI MARZIO GIOVANNI

Presente
SI SI NO SI NO NO NO NO NO NO

Partecipa il Segretario Generale DR. SALVATORE FERLISI Il Sig. VACCARINO MASSIMO ETTORE assume la

Presidenza.

Oggetto: VERBALE DI SEDUTA DEL 06/11/2012 ORE 19,00.

Alle ore 19.05 il Segretario Comunale, Dr. Ferlisi, effettua l’appello. Presenti i Consiglieri Donati, Vaccarino, Pontiggia, Mauri, Iannotta. Assenti giustificati i Consiglieri Houeis, Sala, Mastrandrea, e Marzorati. Assenti i Consiglieri Lucchini, Carro, Pozzi, Lunghi, Zoggia, Annoni, Ragazzo, Butti, Tavecchio, Formenti, Garofalo, Tagliabue. Dato atto della mancanza del numero legale, il Presidente sospende temporaneamente la seduta. Alle ore 20.08 si procede con il secondo appello. Presenti i Consiglieri Donati, Vaccarino, Pontiggia, Mauri, Iannotta, Ragazzo, Mastrandrea, Houeis. Assenti i Consiglieri Sala, Lucchini, Carro, Pozzi, Lunghi, Zoggia, Annoni, Butti, Tavecchio, Formenti, Garofalo, Marzorati, Tagliabue. Constatata ancora la mancanza del numero legale, alle ore 20.09 la seduta viene dichiarata chiusa.

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Comune di Seveso Provincia di Monza e della Brianza Codice 11100

Delibera di Consiglio Comunale 06/11/2012 n.27

Letto, confermato e sottoscritto IL PRESIDENTE F.to VACCARINO MASSIMO ETTORE IL Segretario Generale F.to DR. SALVATORE FERLISI

----------------------UFFICIO RAGIONERIA------------------------------Registrato impegno all’intervento entroindicato Lì________________ IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO FINANZIARIO F.to

_______________________________________________________________________ COPIA CONFORME ALL’ORIGINALE Si dichiara che questa deliberazione verrà pubblicata all’Albo Pretorio di questo Comune per 15 giorni consecutivi dal _______________ al ________________. Lì

IL SEGRETARIO GENERALE
______________________ CERTIFICATO DI ESEGUITA PUBBLICAZIONE ED ESECUTIVITA’ DELL’ATTO

Il sottoscritto Segretario Generale, su conforme attestazione del messo, dichiara che copia della presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio del Comune per 15 giorni consecutivi dal________________ al ___________________. Attesta inoltre, visti gli atti d’ufficio che la presente deliberazione è divenuta esecutiva il _______________ - decorsi dieci giorni dalla data d’inizio delle pubblicazioni (Art. 134 - comma 3 – T.U. sull’ordinamento Enti Locali). Lì_______________ F.to IL SEGRETARIO GENERALE _____________________

COMUNE DI SEVESO CONSIGLIO COMUNALE DEL 6 NOVEMBRE 2012 ORE 19,00

PRESIDENTE Io direi, comunque apriamo col primo appello per fissare i tempi dell’ora che deve trascorrere. Noi comunque facciamo il primo appello per bloccare i tempi di apertura della seduta. Poi lo rifacciamo eventualmente se non ci fosse il numero legale. La parola al signor Segretario. SEGRETARIO Donati: presente; Vaccarino: presente; Mastrandrea: assente; Pontiggia: presente; Houeis: assente; Sala: assente; Mauri: presente; Iannotta: presente; Pozzi: assente; Carro: assente; Lucchini: assente; Lunghi: assente; Zoggia: assente; Annoni: assente; Ragazzo: assente; Tavecchio: assente; Formenti: assente; Garofalo: assente; Butti. CONSIGLIERE BUTTI PAOLO Io solo per leggere un comunicato. PRESIDENTE In ogni caso non apriamo il Consiglio per adesso perché immagino non ci sia il numero. Abbiamo fatto l’appello solo per bloccare i tempi dell’ora che deve decorrere. SEGRETARIO Quindi Butti: no; Marzorati: assente; Tagliabue: assente. PRESIDENTE Non c’è il numero legale, abbiamo tempo sino ad un massimo di un’ora per fare altri appelli. Sono le 19.08, abbiamo tempo fino alle 20.08.

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Bene, è trascorsa esattamente un’ora, sono le 20.08. Facciamo il secondo appello, la parola al signor Segretario. SEGRETARIO Donati: presente; Vaccarino: presente; Mastrandrea: assente; Pontiggia: presente; Houeis: assente; Sala: assente; Mauri: presente; Iannotta: presente; Pozzi: assente; Carro: assente; Lucchini: assente; Lunghi: assente; Zoggia: assente; Annoni: assente; Ragazzo: presente; Tavecchio: assente; Formenti: assente; Garofalo: assente; Butti: assente; Marzorati: assente; Tagliabue: assente. PRESIDENTE Ci sono integrazioni da fare sui presenti? Mastrandrea: presente, Houeis: presente. Io approfitto intanto, così rimane agli atti, di avere ricevuto la giustificazione da parte del Consigliere Marzorati. Mi pare che sia evidente che continuiamo a non essere in numero legale, per cui la seduta è tolta. Ci rivediamo al prossimo Consiglio Comunale alle ore 21.00.

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Numero

Data 06/11/2012

COMUNE DI SEVESO
Provincia di Monza e della Brianza Codice 11100 28

Verbale di Deliberazione di Consiglio Comunale
Oggetto: VERBALE DI SEDUTA DEL 06/11/2012 ORE 21,00.

Copia Adunanza di Seconda convocazione – seduta Pubblica L’anno duemiladodici addì sei del mese di Novembre alle ore 21.00 nella sala delle adunanze, a seguito di avvisi scritti, consegnati nei termini e nei modi di Legge, si è riunito il Consiglio Comunale. All’appello risultano :
Cognome e Nome
DONATI MASSIMO MASTRANDREA MARCO HOUEIS FEDERICO MAURI SANDRO POZZI EVA LUCCHINI ALESSANDRO ZOGGIA LIBERATO BRUNO RAGAZZO MAURO FORMENTI ANDREA BUTTI PAOLO TAGLIABUE DANIELE P. M.

Presente
SI SI SI NO NO NO NO NO NO NO NO

Cognome e Nome
VACCARINO MASSIMO ETTORE PONTIGGIA ALFREDO SALA PAOLO PRIMO MARIO IANNOTTA GUERRIERO CARRO MASSIMO DOMENICO LUNGHI ANDREA ANNONI ENRICO TAVECCHIO DIEGO GAROFALO GIORGIO MARZORATI MARZIO GIOVANNI

Presente
SI NO SI NO NO NO NO NO NO NO

Partecipa il Segretario Generale DR. SALVATORE FERLISI Il Sig. VACCARINO MASSIMO ETTORE assume la Presidenza.

Oggetto: VERBALE DI SEDUTA DEL 06/11/2012 ORE 21,00. Alle ore 21,00, il Segretario, Dr. Salvatore Ferlisi, procede all’appello. Presenti i Consiglieri Donati, Vaccarino, Mastrandrea, Houeis, Sala. Assenti i Consiglieri Pontiggia, Mauri, Iannotta, Lucchini, Carro, Pozzi, Lunghi, Zoggia, Annoni, Ragazzo, Tavecchio, Formenti, Garofalo,Butti, Marzorati e Tagliabue. Il Presidente dà atto della mancanza del numero legale. Il Sig. Sindaco interviene per comunicare il ritiro del punto iscritto all’ordine del giorno “Esame ed approvazione del Bilancio di Previsione 2012, della relazione previsionale e programmatica 2012-2014 e del Bilancio Pluriennale 2012-2014”. Alle ore 21,45 la seduta viene chiusa.

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Comune di Seveso Provincia di Monza e della Brianza Codice 11100

Delibera di Consiglio Comunale 06/11/2012 n.28

Letto, confermato e sottoscritto IL PRESIDENTE F.to VACCARINO MASSIMO ETTORE IL Segretario Generale F.to DR. SALVATORE FERLISI

----------------------UFFICIO RAGIONERIA------------------------------Registrato impegno all’intervento entroindicato Lì________________ IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO FINANZIARIO F.to

_______________________________________________________________________ COPIA CONFORME ALL’ORIGINALE Si dichiara che questa deliberazione verrà pubblicata all’Albo Pretorio di questo Comune per 15 giorni consecutivi dal _______________ al ________________. Lì

IL SEGRETARIO GENERALE
______________________ CERTIFICATO DI ESEGUITA PUBBLICAZIONE ED ESECUTIVITA’ DELL’ATTO

Il sottoscritto Segretario Generale, su conforme attestazione del messo, dichiara che copia della presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio del Comune per 15 giorni consecutivi dal________________ al ___________________. Attesta inoltre, visti gli atti d’ufficio che la presente deliberazione è divenuta esecutiva il _______________ - decorsi dieci giorni dalla data d’inizio delle pubblicazioni (Art. 134 - comma 3 – T.U. sull’ordinamento Enti Locali). Lì_______________ F.to IL SEGRETARIO GENERALE _____________________

COMUNE DI SEVESO CONSIGLIO COMUNALE DEL 6 NOVEMBRE 2012 ORE 21,00 Buonasera l’appello. a tutti. La parola al signor Segretario per

SEGRETARIO Donati: presente; Vaccarino: presente; Mastrandrea: presente; Pontiggia: assente; Houeis: presente; Sala: presente; Mauri: assente; Iannotta: assente; Pozzi: assente; Carro: assente; Lucchini: assente; Lunghi: assente; Zoggia: assente; Annoni: assente; Ragazzo: assente; Tavecchio: assente; Formenti: assente; Garofalo: assente; Butti: assente; Marzorati: assente; Tagliabue: assente. PRESIDENTE Mi pare evidente che il Consiglio Comunale per quanto in seconda convocazione non è in grado di aprire i suoi lavori. La parola al signor Sindaco per una sua comunicazione. SINDACO Volevo comunicare che essendo mancato il numero legale sulla convocazione delle 19.00 sul punto che era propedeutico a questo bilancio, era essenziale per poter coprire questo bilancio, è evidente che il bilancio non può essere presentato senza la copertura economica derivante dalla delibera precedente. Pregherei anche i tecnici di darmi conferma di questa mia opinione, ma se così è, ritiro il punto e lo ripresenteremo quando il Commissario ci manderà la diffida. DOTTORESSA MARIANI È così. SINDACO Signori Revisori, i Revisori oltretutto ci hanno dato un parere condizionato per cui chiederei magari al Presidente di confermare questo concetto. Grazie. PRESIDENTE Mi pare molto evidente la comunicazione. Il Consiglio Comunale non si può aprire. È stato ritirato il punto. Chiudiamo i nostri lavori e attendiamo la diffida da parte del Signor Prefetto. Buonasera a tutti.

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Numero

Data 21/11/2012

COMUNE DI SEVESO
Provincia di Monza e della Brianza Codice 11100 29

Verbale di Deliberazione di Consiglio Comunale
Oggetto: VERBALE DI SEDUTA DEL 21/11/2012.

Copia Adunanza di Prima convocazione – seduta Pubblica L’anno duemiladodici addì ventuno del mese di Novembre alle ore 21.00 nella sala delle adunanze, a seguito di avvisi scritti, consegnati nei termini e nei modi di Legge, si è riunito il Consiglio Comunale. All’appello risultano :
Cognome e Nome
DONATI MASSIMO MASTRANDREA MARCO HOUEIS FEDERICO MAURI SANDRO POZZI EVA LUCCHINI ALESSANDRO ZOGGIA LIBERATO BRUNO RAGAZZO MAURO FORMENTI ANDREA BUTTI PAOLO TAGLIABUE DANIELE P. M.

Presente
NO SI SI NO NO NO NO NO NO NO NO

Cognome e Nome
VACCARINO MASSIMO ETTORE PONTIGGIA ALFREDO SALA PAOLO PRIMO MARIO IANNOTTA GUERRIERO CARRO MASSIMO DOMENICO LUNGHI ANDREA ANNONI ENRICO TAVECCHIO DIEGO GAROFALO GIORGIO MARZORATI MARZIO GIOVANNI

Presente
SI NO SI NO NO NO NO NO NO SI

Partecipa il Segretario Generale DR. SALVATORE FERLISI Il Sig. VACCARINO MASSIMO ETTORE assume la Presidenza.

Oggetto: VERBALE DI SEDUTA DEL 21/11/2012.

Alle ore 21,00 il Segretario Comunale Dr. Ferlisi effettua l’appello. Presenti i Consiglieri Donati, Vaccarino, Mastrandrea, Pontiggia, Houeis, Mauri, Iannotta. Assenti i Consiglieri Sala, Pozzi, Carro, Lucchini, Lunghi, Zoggia, Annoni, Ragazzo, Tavecchio, Formenti, Garofalo, Butti, Tagliabue. Assente giustificato il Consigliere Marzorati. Dato atto della mancanza del numero legale, il Presidente sospende temporaneamente la seduta. Entra in sala il Consigliere Marzorati. Il Consigliere Marzorati chiede se nel caso in cui la seduta vada deserta, sia dovuto il gettone di presenza al Consigliere risultato presente all’appello. Nel caso in cui il gettone sia dovuto dichiara di rinunciare al medesimo. Il Consigliere Mastrandrea interviene per informare che egli ha già rinunciato, mediante apposita comunicazione, a tutti i gettoni di presenza dovutigli fino alla fine del suo mandato consiliare. Alle ore 22,05 viene effettuato il secondo appello. Presenti i Consiglieri Vaccarino, Mastrandrea, Houeis, Sala, Marzorati. Assenti i Consiglieri: Donati, Pontiggia, Mauri, Iannotta, Pozzi, Carro, Lucchini, Lunghi, Zoggia, Annoni, Ragazzo, Tavecchio, Formenti, Garofalo, Butti, Tagliabue. Verificata ancora la mancanza del numero legale, i lavori del Consiglio Comunale vengono rinviati alla seduta di seconda convocazione già prevista per il giorno 23 novembre 2012.

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Comune di Seveso Provincia di Monza e della Brianza Codice 11100

Delibera di Consiglio Comunale 21/11/2012 n.29

Letto, confermato e sottoscritto IL PRESIDENTE F.to VACCARINO MASSIMO ETTORE IL Segretario Generale F.to DR. SALVATORE FERLISI

----------------------UFFICIO RAGIONERIA------------------------------Registrato impegno all’intervento entroindicato Lì________________ IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO FINANZIARIO F.to

_______________________________________________________________________ COPIA CONFORME ALL’ORIGINALE Si dichiara che questa deliberazione verrà pubblicata all’Albo Pretorio di questo Comune per 15 giorni consecutivi dal _______________ al ________________. Lì

IL SEGRETARIO GENERALE
______________________ CERTIFICATO DI ESEGUITA PUBBLICAZIONE ED ESECUTIVITA’ DELL’ATTO

Il sottoscritto Segretario Generale, su conforme attestazione del messo, dichiara che copia della presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio del Comune per 15 giorni consecutivi dal________________ al ___________________. Attesta inoltre, visti gli atti d’ufficio che la presente deliberazione è divenuta esecutiva il _______________ - decorsi dieci giorni dalla data d’inizio delle pubblicazioni (Art. 134 - comma 3 – T.U. sull’ordinamento Enti Locali). Lì_______________ F.to IL SEGRETARIO GENERALE _____________________

COMUNE DI SEVESO CONSIGLIO COMUNALE DEL 21 NOVEMBRE 2012 PRESIDENTE Buonasera a tutti. La parola al signor Segretario per l’appello. Prego i Consiglieri che sono presenti, di dirlo a microfono acceso perché in questo modo agevoliamo il lavoro di chi procede alla verbalizzazione. SEGRETARIO Donati: presente; Vaccarino: assente; Pontiggia: presente. PRESIDENTE È arrivato nel frattempo il Consigliere Mastrandrea. SEGRETARIO Houeis: presente; Sala: assente. CONSIGLIERE Presidente, scusi, in merito all’ordine dei lavori. Mi sembra inusuale il fatto che si faccia l’appello alle 21.00 quando di solito lo si faceva alle 21.15. La pregherei di tenere la prassi. PRESIDENTE È una prassi che di fatto non vale neanche per il quarto d’ora accademico. Non per i Consiglieri. Il problema, come Lei ben sa, è che ci vuole un’ora tra la prima e l’ultima chiama. Questo Consiglio ci ha già dilettato tante volte in attesa di un’ora, per cui potendolo fare… CONSIGLIERE Io sono qui, quindi problemi non ne ho. Se aspettiamo magari il solito quarto d’ora come al solito facciamo il richiamo magari la prossima volta. presente; Mastrandrea:

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PRESIDENTE Il Presidente può farlo enne volte nell’arco di un’ora. Non oltre un’ora. Procediamo pure. SEGRETARIO Mauri: presente; Iannotta: presente; Pozzi: assente; Carro: assente; Lucchini: assente; Lunghi: assente; Zoggia: assente. Annoni: assente; Ragazzo: assente; Tavecchio: assente; Formenti: assente; Garofalo: assente; Butti: assente; Marzorati: assente, Tagliabue: assente. PRESIDENTE Mi sembra evidente che manca il numero legale. Io approfitto soltanto per comunicare che ho ricevuto le giustificazioni del Consigliere Marzorati che probabilmente potrebbe essere presente più tardi, sta rientrando da Roma per cui in questo momento non è ancora a Seveso. Il Consiglio Comunale non è in numero legale per cui sono le 21.05, abbiamo tempo a fare altri appelli sino alle 22.05. Buona sera, procediamo col secondo, ultimo appello, sono le 22.05. Prego per motivi di verbalizzazione… CONSIGLIERE Presidente, solo una richiesta di chiarimenti. Chi si dichiara presente riceve il gettone anche se il Consiglio non parte o no? PRESIDENTE Lascio rispondere al Segretario perché è un aspetto che non conosco. CONSIGLIERE Ho fatto una domanda, siccome se prendo il gettone, mi siedo, non lo voglio. Voglio sapere se lo prendo o non lo prendo il gettone? Non so neanche se si prende. Se io mi siedo e dico che sono presente, prendo il gettone di presenza anche se il Consiglio non si apre?

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CONSIGLIERE Mi scusi, signor Presidente, ma il gettone non viene assegnato se i lavori incominciano? No, perché dopo l’appello, il comunicato che non c’è il numero legale… CONSIGLIERE Io voglio che rimanga agli atti. Se può rimanere agli atti che un Consiglio che non si apre, che se dovessi prendere il gettone, rinuncio a questo gettone. La Maggioranza se n’è andata, ha rinunciato al gettone suppongo. PRESIDENTE Prego, Mastrandrea. CONSIGLIERE MASTRANDREA Non l’ho mai pubblicizzato perché non volevo farne un uso strumentale. Io da mesi ho mandato una lettera con cui rinunciavo in ogni caso al gettone di presenza. I Consiglieri qui presenti rinunciano comunque al gettone, se dovuto. Lo diciamo a priori, visto che risponderemo presenti all’appello. In ogni caso rinunciamo anche se dovuto. PRESIDENTE Il signor Segretario mi diceva che approfondisce e fa sapere. Se dovuto, il Consigliere può rinunciare, come ha detto il Consigliere Mastrandrea. CONSIGLIERE Se dovuto, rinuncio. Seconda domanda. Si può iniziare l’appello se non è presente il signor Sindaco? Il signor Sindaco non c’è. Dov’è andato? Siccome ha appena mandato una lettera a tutti i Sevesini che bisogna essere presenti per senso di responsabilità… PRESIDENTE Si è assentato in modo un po’ alterato, diciamola così.

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CONSIGLIERE Siccome la lettera l’ha mandata lui a tutti i Sevesini. PRESIDENTE Però mi pare che il signor Segretario stia dicendo che nulla impedisce. CONSIGLIERE Presidente, a questo punto sottolineo che non solo Sindaco dei firmatari della lettera poi non è qui a discutere. PRESIDENTE Però io sottolineo che il Consiglio Comunale non è aperto. CONSIGLIERE Erano domande preliminari. Grazie. PRESIDENTE Procediamo con l’appello. SEGRETARIO Donati: assente; Vaccarino: presente; Mastrandrea: presente; Pontiggia: assente; Houeis: presente; Sala: presente; Mauri: assente; Iannotta: assente; Pozzi: assente; Carro: assente; Lucchini: assente; Lunghi: assente; Zoggia: assente; Annoni: assente; Ragazzo: assente; Tavecchio: assente; Formenti: assente; Garofalo: assente; Butti: assente; Marzorati: presente, Tagliabue: assente. PRESIDENTE Mi pare evidente che non c’è il numero legale. Ci vediamo in seconda convocazione. Buona sera a tutti. il

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Numero

Data 23/11/2012

COMUNE DI SEVESO
Provincia di Monza e della Brianza Codice 11100 30

Verbale di Deliberazione di Consiglio Comunale
Oggetto: VERBALE DI SEDUTA DEL 23/11/2012.

Copia Adunanza di Seconda convocazione – seduta Pubblica L’anno duemiladodici addì ventitre del mese di Novembre alle ore 21.00 nella sala delle adunanze, a seguito di avvisi scritti, consegnati nei termini e nei modi di Legge, si è riunito il Consiglio Comunale. All’appello risultano :
Cognome e Nome
DONATI MASSIMO MASTRANDREA MARCO HOUEIS FEDERICO MAURI SANDRO POZZI EVA LUCCHINI ALESSANDRO ZOGGIA LIBERATO BRUNO RAGAZZO MAURO FORMENTI ANDREA BUTTI PAOLO TAGLIABUE DANIELE P. M.

Presente
SI NO NO SI NO NO NO NO NO NO NO

Cognome e Nome
VACCARINO MASSIMO ETTORE PONTIGGIA ALFREDO SALA PAOLO PRIMO MARIO IANNOTTA GUERRIERO CARRO MASSIMO DOMENICO LUNGHI ANDREA ANNONI ENRICO TAVECCHIO DIEGO GAROFALO GIORGIO MARZORATI MARZIO GIOVANNI

Presente
SI SI SI SI NO NO NO NO NO NO

Partecipa il Segretario Generale DR. SALVATORE FERLISI Il Sig. VACCARINO MASSIMO ETTORE assume la Presidenza.

Oggetto: VERBALE DI SEDUTA DEL 23/11/2012.

Alle ore 21,10 il Segreterio Comunale Dr. Ferlisi, procede con l’appello. Presenti i Consiglieri Donati, Vaccarino, Mastrandrea, Pontiggia, Mauri, Iannotta. Assenti i Consiglieri Houeis, Sala, Pozzi, Carro, Lucchini, Lunghi, Zoggia, Annoni, Ragazzo, Tavecchio, Formenti, Garofalo, Butti, Marzorati, Tagliabue. Il Presidente dà atto che il Consiglio Comunale non è in numero sufficiente per validamente deliberare e pertanto sospende temporaneamente la seduta. Alle ore 22,12 viene effettuato il secondo appello. Presenti i Consiglieri Donati, Vaccarino, Pontiggia, Mauri, Sala, Iannotta. Assenti i Consiglieri Houeis, Mastrandrea, Pozzi, Carro, Lucchini, Lunghi, Zoggia, Annoni, Ragazzo, Tavecchio, Formenti, Garofalo, Butti, Marzorati, Tagliabue. Riscontrata ancora la mancanza del numero legale, il Presidente chiude la seduta.

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Comune di Seveso Provincia di Monza e della Brianza Codice 11100

Delibera di Consiglio Comunale 23/11/2012 n.30

Letto, confermato e sottoscritto IL PRESIDENTE F.to VACCARINO MASSIMO ETTORE IL Segretario Generale F.to DR. SALVATORE FERLISI

----------------------UFFICIO RAGIONERIA------------------------------Registrato impegno all’intervento entroindicato Lì________________ IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO FINANZIARIO F.to

_______________________________________________________________________ COPIA CONFORME ALL’ORIGINALE Si dichiara che questa deliberazione verrà pubblicata all’Albo Pretorio di questo Comune per 15 giorni consecutivi dal _______________ al ________________. Lì

IL SEGRETARIO GENERALE
______________________ CERTIFICATO DI ESEGUITA PUBBLICAZIONE ED ESECUTIVITA’ DELL’ATTO

Il sottoscritto Segretario Generale, su conforme attestazione del messo, dichiara che copia della presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio del Comune per 15 giorni consecutivi dal________________ al ___________________. Attesta inoltre, visti gli atti d’ufficio che la presente deliberazione è divenuta esecutiva il _______________ - decorsi dieci giorni dalla data d’inizio delle pubblicazioni (Art. 134 - comma 3 – T.U. sull’ordinamento Enti Locali). Lì_______________ F.to IL SEGRETARIO GENERALE _____________________

COMUNE DI SEVESO CONSIGLIO COMUNALE DEL 23 NOVEMBRE 2012 PRESIDENTE In mezzo ai Consiglieri che l’appello. Prego, signor Segretario. SEGRETARIO Donati: presente; Vaccarino: presente; Mastrandrea: presente ; Pontiggia: presente, Houeis: assente; Sala: assente, Mauri: presente; Iannotta: presente; Pozzi: assente; Carro: assente; Lucchini: assente; Lunghi: assente; Zoggia: assente. Annoni: assente; Ragazzo: assente; Tavecchio: assente; Formenti: assente; Garofalo: assente; Butti: assente; Marzorati: assente, Tagliabue: assente. PRESIDENTE Il Consiglio Comunale non è in numero sufficiente, per cui con la procedura che ormai conosciamo molto bene attendiamo sino ad un’ora per l’appello. Sono le 21.12. Procediamo dunque con un secondo appello che potrebbe avere un valore particolarmente storico. Prego, signor Segretario. SEGRETARIO Donati: presente; Vaccarino: presente; Mastrandrea: assente; Pontiggia: presente; Houeis: assente; Sala: presente; Mauri: presente; Iannotta: presente; Pozzi: assente; Carro: assente; Lucchini: assente; Lunghi: assente; Zoggia: assente; Annoni: assente; Ragazzo: assente; Tavecchio: assente; Formenti: assente; Garofalo: assente; Butti: assente; Marzorati: assente, Tagliabue: assente. PRESIDENTE Il Consiglio Comunale non è in numero legale. La seduta è tolta. chiacchierano, facciamo

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Numero

Data 21/12/2012

COMUNE DI SEVESO
Provincia di Monza e della Brianza Codice 11100 31

Verbale di Deliberazione di Consiglio Comunale
Oggetto: NOMINA 2012-2015 COLLEGIO REVISORI DEI CONTI TRIENNIO

Copia Adunanza di Prima convocazione – seduta Pubblica L’anno duemiladodici addì ventuno del mese di Dicembre alle ore 19.00 nella sala delle adunanze, a seguito di avvisi scritti, consegnati nei termini e nei modi di Legge, si è riunito il Consiglio Comunale. All’appello risultano :
Cognome e Nome
DONATI MASSIMO MASTRANDREA MARCO HOUEIS FEDERICO MAURI SANDRO POZZI EVA LUCCHINI ALESSANDRO ZOGGIA LIBERATO BRUNO RAGAZZO MAURO FORMENTI ANDREA BUTTI PAOLO TAGLIABUE DANIELE P. M.

Presente
SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI NO

Cognome e Nome
VACCARINO MASSIMO ETTORE PONTIGGIA ALFREDO SALA PAOLO PRIMO MARIO IANNOTTA GUERRIERO CARRO MASSIMO DOMENICO LUNGHI ANDREA ANNONI ENRICO TAVECCHIO DIEGO GAROFALO GIORGIO MARZORATI MARZIO GIOVANNI

Presente
SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI

Partecipa il Segretario Generale DR. SALVATORE FERLISI Essendo legale il numero degli intervenuti il Sig. VACCARINO MASSIMO ETTORE assume la Presidenza e dichiara aperta la seduta per la trattazione dell’oggetto sopra indicato.

Oggetto: NOMINA COLLEGIO REVISORI DEI CONTI TRIENNIO 2012-2015 Alle ore 19,05 il Segretario Generale procede all’appello. Assente giustificato il Consigliere Tagliabue. Entrano in sala alle ore 19,15 i Consiglieri Ragazzo, Butti, Tavecchio, seguiti dai Consiglieri Sala e Houeis. Per la discussione si rimanda alla trascrizione integrale del presente atto, anche se non materialmente allegata. IL CONSIGLIO COMUNALE Premesso che con deliberazione C.C. n. 27 del 14.09.2009, divenuta esecutiva in data 03/10/2009, è stato nominato il Collegio dei Revisori dei Conti nelle persone dei Sigg.: 1) Dr. Bollini Adelio - Presidente 2) Dr. Prati Fabrizio - Revisore 3) Dr.ssa Delforo Sabrina - Revisore Dato atto che in data 02.10.2012 è scaduto l'incarico dei Revisori dei Conti nominati con la citata deliberazione e che occorre pertanto procedere al rinnovo dell’organo di revisione; Visto l’art. 16, comma 25, del D.L. n. 138/2011, convertito in Legge n. 148/2011, che ha introdotto una nuova disciplina per la nomina dei Revisori dei Conti negli enti locali secondo la quale i Revisori sono scelti mediante estrazione da un elenco nel quale possono essere inseriti, a richiesta, i soggetti iscritti, a livello regionale, nel Registro dei revisori legali nonché gli iscritti all’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili; Dato atto che: - nelle more dell’avvio effettivo della nuova procedura di nomina, così come prescritto dalla circolare FL 7/2012 del 05/04/2012 del Ministero dell’Interno, è stato avviato il procedimento per il rinnovo dell’organo di revisione economico-finanziaria secondo le norme di cui al titolo VII del T.U.E.L; - in data 04/12/2012 è stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, l’avviso di avvio della nuova procedura quando ancora non si era concluso il procedimento di nomina già avviato; Visto quanto espressamente previsto dalla Circolare del Ministero dell’Interno sopra citata: ”I procedimenti di rinnovo non conclusi devono essere necessariamente sottoposti alla nuova procedura di estrazione dall’elenco”; Considerato, pertanto, che a seguito di apposita comunicazione alla Prefettura di Monza e della Brianza, in data 17/12/2012, presso la Prefettura medesima ed in seduta pubblica, si è svolto il procedimento di estrazione a sorte dei nominativi per la nomina dell’organo di revisione conclusosi, così come risultante dal verbale allegato (prot. n. 27673 del 17/12/2012), con l’individuazione dei seguenti nominativi: 1° TORTI MARA
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2° GHIDETTI GIORGIO 3° CIVETTA ELISABETTA

Rilevato che il Decreto del Ministero dell’Interno 15 febbraio 2012, n. 23 (Regolamento adottato in attuazione dell’art. 16, co. 25 del D.L. 138/2011 convertito in Legge n. 148/2011) stabilisce che: - l’Ente locale interessato deve provvedere, con delibera consiliare, a nominare i soggetti estratti (art. 5, co. 4); - le funzioni di presidente del Collegio dei Revisori sono svolte dal componente che risulti aver ricoperto il maggior numero di incarichi di revisore presso enti locali e, in caso di egual numero di incarichi ricoperti, ha rilevanza la maggiore dimensione demografica degli enti presso i quali è già stato svolto l’incarico (art. 6 co. 1); Viste le note prot. n. 27773/2012, n. 27779/2012 (e successiva integrazione n. 28086/2012) e n. 27780/2012 con le quali i tre professionisti individuati dal sorteggio hanno accettato la nomina a Revisore dei Conti e hanno dichiarato l’assenza di cause di ineleggibilità ed incompatibilità di cui all’art. 236 del T.U.E.L. ed il rispetto dei limiti di incarichi di cui all’art. 238 del T.U.E.L; Dato atto che al fine dell’individuazione del Presidente dell’organo di revisione rilevano esclusivamente gli incarichi svolti presso enti locali e che la Dott.ssa Civetta Elisabetta con n. 26 incarichi è il componente che risulta aver ricoperto il maggior numero di incarichi presso enti locali e pertanto la medesima deve essere designata quale presidente del Collegio dei Revisori; Ritenuto quindi di provvedere alla nomina Revisori nelle persone dei Sigg: Dott.ssa Civetta Elisabetta Presidente Dott. Ghidetti Giorgio Revisore Dott.ssa Torti Mara Revisore del Collegio dei

Considerato inoltre che, ai sensi dell’art. 241 del D.Lgs. 267/00, occorre stabilire il compenso spettante ai revisori con la stessa delibera di nomina; Visto il Decreto del Ministero dell’Interno del 20/05/2005 di disciplina del compenso spettante ai Revisori dei Conti degli enti locali; Vista altresì la legge n. 122/2010, art. 6 co. 3, che testualmente recita ”… a decorrere dal 1° gennaio 2011 le indennità, i compensi.. ai componenti di organi di indirizzo, direzione e controllo.., sono automaticamente ridotte del dieci per cento rispetto agli importi risultanti alla data del 30/04/2010. Fino al 31/12/2013, gli emolumenti di cui al presente comma non possono

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superare gli importi risultanti alla data del 30/04/2010, come ridotti ai sensi del presente comma.” Dato atto che alla data del 30/04/2010 risultano essere stati corrisposti all’organo di revisione in carica i seguenti compensi: € 7.230,40 revisori € 10.845, 60 presidente Che i medesimi compensi, ridotti del 10 per cento, ammontano a: € 6.507,36 revisori € 9.761,04 presidente e che pertanto per gli anni 2012 (periodo 22/12/2012- 31/12/2012, gg. 10) e 2013 devono essere corrisposti i seguenti compensi: € 6.507,36 per ciascun componente € 9.761,04 al Presidente del Collegio dei Revisori, comprensivo della maggiorazione pari al 50% ex art. 241 del D.Lgs. 267/2000 oltre IVA e contributi, oltre il rimborso delle spese di viaggio effettivamente sostenute (1/5 del costo della benzina verde) per la presenza presso la sede dell’Ente per lo svolgimento delle proprie funzioni Considerato opportuno attribuire al Collegio dei Revisori, per gli anni 2014 e 2015, i seguenti compensi: € 8.000,00 per ciascun componente € 12.000,00 al Presidente del Collegio dei Revisori, comprensivo della maggiorazione pari al 50% ex art. 241 del D.Lgs. 267/2000, oltre IVA e contributi, oltre il rimborso delle spese di viaggio effettivamente sostenute (1/5 del costo della benzina verde) per la presenza presso la sede dell’Ente per lo svolgimento delle proprie funzioni Visto l'art. 68 del vigente Statuto Comunale; Visti gli artt. 75 e segg. del Regolamento di Contabilità; Visti i pareri di cui all’art. 49 del D.Lgs. 267/00; Visto il D.Lgs. 267/2000; Visto l’art. 134, comma 4, del suddetto Testo Unico; Alla presenza favorevoli; di n. 20 consiglieri ad unanimità di voti

DELIBERA 1) le premesse formano parte integrante e presente atto e qui si intendono approvate; sostanziale Conti per del il

1) di nominare il Collegio dei Revisori dei triennio 2012/2015 nelle persone dei Sigg.:
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Dott.ssa Civetta Elisabetta Dott. Ghidetti Giorgio Dott.ssa Torti Mara

Presidente Revisore Revisore

2) Di dare atto che, ai sensi del combinato disposto dell'art. 234 del D.Lgs. n.267/00 e dell'art.61 del vigente Regolamento di Contabilità, copia della presente deliberazione verrà inviata al tesoriere dell'Ente entro 20 giorni dall’avvenuta esecutività; 3) di impegnare la somma di € 755,03 (IVA e contributi inclusi)imputandola all’intervento 1.01.01.03 (ex peg 620) B.P. 2012, dando atto del rispetto dell’art. 163 del D.Lgs. 267/2000; 4) di dare atto che non appena verrà approvato il B.P. 2012 ed il Bilancio Pluriennale 2012-2014 si provvederà ad assumere i seguenti impegni di spesa: € 27.558,67 all’intervento 1.01.01.03 (ex peg 620) B.P. 2013 € 33.880,00 all’intervento 1.01.01.03 (ex peg 620) B.P. 2014 5) di dare atto che verrà presa buona nota dell’impegno di spesa a valere sull’esercizio 2015 nel seguente modo: € 32.951,78 all’intervento 1.01.01.03 (ex peg 620) B.P. 2015.

Alla presenza di n. 20 consiglieri, ad unanimità di voti favorevoli, il presente atto è dichiarato immediatamente eseguibile ai sensi dell’art. 134 comma 4 del testo sull’ordinamento degli enti locali; Allegati: verbale Prefettura, prot. n. 27673/2012 note prot. n. 27773/2012, n. 27779/2012, n. 28086/2012 e 27780/2012 pareri

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Comune di Seveso Provincia di Monza e della Brianza Codice 11100

Delibera di Consiglio Comunale 21/12/2012 n.31

Letto, confermato e sottoscritto IL PRESIDENTE F.to VACCARINO MASSIMO ETTORE IL Segretario Generale F.to DR. SALVATORE FERLISI

----------------------UFFICIO RAGIONERIA------------------------------Registrato impegno all’intervento entroindicato Lì________________ IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO FINANZIARIO F.to

_______________________________________________________________________ COPIA CONFORME ALL’ORIGINALE Si dichiara che questa deliberazione verrà pubblicata all’Albo Pretorio di questo Comune per 15 giorni consecutivi dal _______________ al ________________. Lì

IL SEGRETARIO GENERALE
______________________ CERTIFICATO DI ESEGUITA PUBBLICAZIONE ED ESECUTIVITA’ DELL’ATTO

Il sottoscritto Segretario Generale, su conforme attestazione del messo, dichiara che copia della presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio del Comune per 15 giorni consecutivi dal________________ al ___________________. Attesta inoltre, visti gli atti d’ufficio che la presente deliberazione è divenuta esecutiva il _______________ - decorsi dieci giorni dalla data d’inizio delle pubblicazioni (Art. 134 - comma 3 – T.U. sull’ordinamento Enti Locali). Lì_______________ F.to IL SEGRETARIO GENERALE _____________________

COMUNE DI SEVESO CONSIGLIO COMUNALE DEL 21/12/2012 PUNTO N. 1 O.d.G. - NOMINA COLLEGIO REVISORI DEI CONTI TRIENNIO 2012-2015

PRESIDENTE Buonasera a tutti. La parola al signor Segretario per l’appello. Silenzio per cortesia. Non ho il campanello per cui non posso scampanellare ma. Prego signor Segretario. SEGRETARIO Procede all’appello nominale. Donati: presente; Vaccarino: presente; Mastrandrea: presente; Pontiggia: presente; Houeis: assente; Sala: assente; Mauri: presente; Iannotta:, Pozzi, Carro: presente; Lucchini; Longhi: presente; Zoggia; Annoni: presente; Ragazzo; Tavecchio: assente; Formenti: presente; Garofalo: presente; Butti: sta arrivando; Marzorati: presente; Tagliabue: assente. PRESIDENTE Io comunico che è giunta a me personalmente, credo già anche al protocollo del Comune, la giustificazione dell’assenza del Consigliere Tagliabue. Bene io credo che la natura molto tecnica e molti istituzionale di questo Consiglio comunale, come credo sia noto a tutti i Consiglieri, in particolare ai capigruppo, è appunto più che nota. Io darei comunque la parola per illustrare l’unico punto iscritto all’ordine del giorno al signor Segretario. SEGRETARIO Allora io devo fare solo un piccolo resoconto di quella che è stata la procedura, poi la competenza e l’approvazione è del Consiglio. In pratica noi siamo rimasti fermi per la conclusione della procedura con la vecchia normativa, fino al momento in cui il

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Consiglio non è riuscito a deliberare i nomi che erano usciti da una pubblicazione fatta col vecchio sistema. Dopo di che durante, diciamo, questo periodo è uscito un decreto del Ministero che ha imposto a tutti i Comuni a partire dal 10 di dicembre di comunicare diciamo, la scadenza dei Revisori dei conti alla Prefettura, in qualsiasi diciamo data di scadenza. Quindi a partire dal 10 si bloccava tutta la procedura vecchia e si iniziava con la nuova. Quindi abbiamo comunicato immediatamente al Prefetto il fatto che il Comune era senza il Revisore dei conti; loro in tempi rapidissimi hanno fatto l’estrazione dei nuovi nomi con la nuova procedura. La nuova procedura prevede che, in pratica, sia la Prefettura, in base ad un elenco che è stato costituito in base ad una nuova legge sulla procedura. In questo elenco ci stanno inseriti a livello regionale, mi sembra che siano circa 4 mila, una cosa del genere, comunque Revisori e l’albo è un albo regionale. Da questo albo regionale in pratica, con un sistema informatico, siamo stati anche presenti all’estrazione ed è direttamente il sistema informatico che, diciamo, estrae i Revisori. Una nota diciamo “positiva” legata al nuovo sistema è che in pratica ci sono tre fasce per numero di abitanti. La nostra è una fascia già altina e quindi arrivano Revisori che già hanno un’esperienza in Comuni della nostra dimensione. Quindi tutti i Revisori che ci sono arrivati hanno già un’esperienza abbastanza lunga nel campo della revisione. Per cui dal momento in cui sono arrivati i nomi, la prefettura ce li ha comunicati, noi dobbiamo solo approvarli, nel senso che ormai la procedura, diciamo, non ha più la discrezionalità come prima, ma questi sono. Per il resto, niente, i nomi sono questi elencati nella delibera che voi avete che sono: la signora Torti Mara; il dottor Ghidetti Giorgio e la dottoressa Civetta Elisabetta. Per il resto ecco, un’altra particolarità che anche la disposizione normativa prevede già l’individuazione del Presidente. Il Presidente viene individuato in base al numero degli incarichi che il Revisore ha svolto negli Enti locali, quindi come Revisore solo nei Comuni. Abbiamo avuto i tre curriculum con la dichiarazione ovviamente che non sono incompatibili, che non hanno, diciamo, cause di incompatibilità. Abbiamo ricevuto i tre curriculum dei Revisori e quella che ha il numero maggiore di incarichi in

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Comune, perché l’altro Commissario aveva tanti incarichi pure ma aveva anche incarichi di ……per cui quello che ha più numero di incarichi nei Comuni è la dottoressa Civetta Elisabetta. L’altra cosa è in pratica il compenso. C’è un Decreto che stabilisce dei limiti massimi. C’è stato un piccolo adeguamento immagino all’Istat, una cosa del genere. Però, per l’anno 2013, il compenso che doveva essere uguale a quello dell’anno 2012, è decurtato del 10% Per quanto riguarda il 2014 e il 2015 il compenso sarà quello stabilito dalla delibera che sono 8.000 e 12.000. Per il 2013 sarà 6.500 per i componenti e 9.700 per il Presidente. PRESIDENTE Bene, Consigliere Formenti. CONSIGLIERE FORMENTI Grazie Presidente. Buonasera a tutti. Io volevo fare una domanda al Segretario. Volevo capire, se non ricordo male, il 28 di novembre era stato sconvocato un Consiglio comunale nel quale all’ordine del giorno c’era appunto la nomina del Collegio di revisione. Ponendo il caso che quel Consiglio comunale si fosse fatto che normativa sarebbe stata attuata, questa o quella precedente? SEGRETARIO Quella precedente perché non era uscito ancora il decreto. PRESIDENTE Consigliere Mastrandrea. CONSIGLIERE MASTRANDREA Sì, volevo sapere quando è stata fatta l’estrazione dei nomi. SEGRETARIO Giovedì 17.

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CONSIGLIERE MASTRANDREA E come mai si è aspettato mercoledì a fare la convocazione d’urgenza del Consiglio? SEGRETARIO Sì, no, ma c’era in pratica. Allora, il nuovo sistema prevede diciamo l’estrazione di tre nomi, quindi di uno titolare e due supplenti. Quindi obbligatoriamente dobbiamo chiedere l’accettazione dei nomi alle persone e, dopo di che, dobbiamo chiedere. Là c’è stato, abbiamo perso qualche giorno perché c’è stata una incomprensione con l’altro componente. Dobbiamo chiedere tutti gli incarichi che hanno avuto nei Comuni. Quindi il tempo di mandare e poi qualche giorno si è perso anche perché dovevamo consultare il Commissario che ovviamente non potevamo non consultare il giorno in cui è venuto. Il Commissario viene due giorni alla settimana. Adesso non mi ricordo, giorno più, giorno meno, ma comunque è passato qualche giorno. PRESIDENTE Nel frattempo sono arrivati i Consiglieri Tavecchio Butti e Sala. Ha chiesto la parola il Consigliere Marzorati. CONSIGLIERE MARZORATI Sì, buonasera colleghi. Io ho parlato anche con il Commissario l’altro giorno perché, premesso che già dissi a suo tempo in Consiglio comunale che il meccanismo della elezione dei partiti e quindi ….dei curricula, della presentazione dei curricula da parte delle forze politiche era un meccanismo sbagliato e che si doveva andare verso il sorteggio perché sono funzioni tecniche. Non vedo perché i partiti devono centrare nell’elezione, questa è una cosa che sostengo da molto tempo, la dissi qui in Consiglio nell’ultimo incontro quando si doveva definire questo argomento che poi è stato rinviato; non è stato votato ed è stato tolto dall’ordine del giorno. Quindi io sono più soddisfatto ora che i Revisori vengono nominati da una lista prevista e da un sorteggio. Quello che non capisco e anche ho detto al Commissario, dal suo insediamento noi, io parlo per me, io non ho ricevuto Ragazzo,

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nessun tipo di comunicazione dell’iter che si avviava, Segretario, e quindi della possibilità, o meno, del mio coinvolgimento come Consigliere. Ora, che mi si chiami la sera prima, praticamente due sere prima del Consiglio comunale, certo che siccome l’argomento sappiamo che è un argomento tecnico; è una ratifica che penso sia un atto dovuto, a meno che non ci siano controindicazioni collegate alle persone che sono state elette rispetto al nostro territorio. Avrei voluto, e lo sottolineo da qui, per qui e il periodo che ci aspetta in futuro, avrei voluto una spiegazione anche tecnica, istituzionale di che cosa fa questo Consiglio e di quali sono gli obblighi e i doveri in questa fase. Perché questa informazione non è arrivata. Allora se il Consiglio deve servire anche alla signora Commissario per portare avanti degli atti, allora, voglio dire, chi è ancora in carica il Commissario, il Segretario, io chiedo almeno ai capigruppo, ai Consiglieri di spiegare questa situazione. Cioè quali sono gli obblighi istituzionali, come possiamo essere coinvolti, se e quando dobbiamo essere coinvolti; quanto tempo ha il Commissario per approvare il bilancio; cosa succede dopo che ha approvato il bilancio. Quindi siccome non c’è stata nessuna comunicazione da quando si è insediata, l’altro giorno quando ha avuto la necessità di convocare istituzionalmente il Consiglio, altrimenti se non c’è notifica, se non c’è approvazione delle candidature non può approvare il bilancio. Io dico almeno una cortesia, di carattere istituzionale ai Consiglieri credo che sia dovuta. Anche perché non si è dato, cioè io penso a tutti i colleghi, non è una questione che penso che riguardi la propria posizione politica ma che riguarda anche come noi rispondiamo ai cittadini rispetto all’attuale situazione. Perché questa convocazione di questa sera, se la gente chiede, deve essere spiegata e può essere spiegata in un certo modo; che venga convocata due giorni prima quando il Commissario è qui da molto tempo. Quindi nell’iter di approvazione di bilancio il fatto che ci fossero i Revisori non penso che sia una cosa che sia nata due giorni fa. Almeno io credo che sia dovuto ai Consiglieri un’informazione che ho detto prima: a che punto siamo; come sarà l’evoluzione successiva; come sono le cariche, gli obblighi istituzionali a cui noi dobbiamo adempiere e qual è la nostra posizione. Che questo fatto venga spiegato credo che sia necessario per il compito che svolgiamo, non tanto per gli obiettivi politici che ognuno di noi rappresenta. Grazie.

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PRESIDENTE Grazie Consigliere. Ci sono altri interventi? Butti. CONSIGLIERE BUTTI Sì, buonasera. Io in aggiunta a quello che ha affermato adesso il Consigliere Marzorati per esempio non ho capito perché a me è arrivata una telefonata per una richiesta di partecipazione a questo Consiglio tramite un Consigliere di maggioranza quando (dall’aula si replica fuori campo voce) Mi fai finire, scusa. (dall’aula si replica fuori campo voce) Mi fai finire (dall’aula si replica fuori campo voce) Mi fai finire per piacere (dall’aula si replica fuori campo voce) Presidente. PRESIDENTE Per cortesia, non ho il campanello, l’ho detto in apertura, ma abbiate pietà di chi non ha il campanello. Lasciate parlare il consigliere Butti. CONSIGLIERE BUTTI Grazie. Perché penso che la presenza di un Consigliere di maggioranza in fianco al Commissario non mi sembra sia un elemento di equilibrio nei confronti del Consiglio comunale. Quindi io chiedo anche, attraverso il Segretario, che da qui in avanti ci sia un atteggiamento nei confronti del Consiglio comunale equilibrato rispetto a tutti i gruppi. In aggiunta vorrei dire che se fosse stato evitato quel ridicolo atteggiamento di un ritiro del punto all’ultimo Consiglio comunale, probabilmente tutta questa situazione sarebbe stata evitata e avremmo già dei Revisori dei conti. Se mi fa finire di parlare il Consigliere Pontiggia per favore. (dall’aula si replica fuori campo voce) sto facendo ridere? PRESIDENTE Per cortesia lasciamo continuare.

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CONSIGLIERE BUTTI Allora ridi e stai zitto. (dall’aula su replica fuori campo voce) PRESIDENTE Per cortesia silenzio, lasciamo continuare il Consigliere Butti. CONSIGLIERE BUTTI Quindi io dico che tutto quello che è accaduto, ancora una volta, dimostra quanto sia non calcolata, non meditata l’azione che sta avvenendo in questo Consiglio comunale. Perché noi avremmo, ripeto, potuto avere già i Revisori dei conti ed il Commissario avrebbe già potuto fare il suo lavoro senza convocare un Consiglio comunale con procedura d’urgenza. E questo mi sembra grave. PRESIDENTE La parola al signor Segretario credo per puntualizzazione su quanto avvenuto col Commissario. SEGRETARIO Io ovviamente senza entrare nel merito della discussione, però posso dire con assoluta diciamo sicurezza che dal momento in cui il Commissario si è insediato, la Commissaria in questo caso, lei ha chiesto di parlare solo ed esclusivamente col Segretario comunale e con la ragioniera. Da allora, fino a quel giorno in cui ha convocato diciamo i capigruppo, io poi quel giorno ero assente e lei non ha accettato incontri con nessuno. Devo dire anche con il Sindaco e con, con nessuno assolutamente. Questo glielo posso... INTERVENTO Mi scusi, non ha convocato i Capigruppo il Commissario? (dall’aula si replica fuori campo voce) qualche

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SEGRETARIO Non lo so, quel giorno io devo essere sincero ero assente, lei mi ha chiamato al telefonino, mi ha detto: Segretario c’è la necessità di convocare il Consiglio penso a tutto io. Poi io quel giorno non c’ero ovviamente come abbia (..) Però, vi assicuro che dal giorno in cui si è insediata fino a quel giorno là in cui io quel pomeriggio ero assente, non c’è stato nessun contatto né con gli uffici, né con altre persone, né col Sindaco, né con l’Assessore, né con il Presidente. Non ha sentito nessuno. Per noi è stato diciamo ovviamente una soddisfazione perché il Commissario si è reso conto con i documenti che noi gli abbiamo dato, di quello che doveva fare. Poi quel giorno là… forse ora ha preso l’iniziativa. INTERVENTO I fatti, mi scusi, i fatti sono stati che io ho ricevuto una telefonata dal Consigliere Pontiggia che mi ha passato il Segretario. (dall’aula si replica fuori campo voce). Mi sembra un’affermazione la mia lecita, no? Visto che poi noi siamo Consiglieri di opposizione, Pontiggia è un Consigliere di maggioranza. SEGRETARIO No, quel giorno non c’ero, non so, però le assicuro. PRESIDENTE Allora la parola al Consigliere Pontiggia. CONSIGLIERE PONTIGGIA Per chiarire la cosa perché se no Butti vede sempre il male anche dove il male non c’è, io non ho parlato col Commissario Prefettizio. Come ha chiamato lei, ha chiamato anche me. Poi mi ha detto: mi chiami il capogruppo del PD e me lo passi. Io ho preso, ho fatto il numero e le ho detto: Butti c’è il Commissario che le vuole parlare e gli ha detto di venire lì. Quindi lei non inventi cose che non sono vere, come al solito.

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CONSIGLIERE BUTTI Non mi ha detto di venire lì, mi ha solo detto se intendevo partecipare al Consiglio. CONSIGLIERE PONTIGGIA Quello che gli ha detto, gli ha detto, ma io quando lei ha parlato con lei sono uscito anche. Quindi io sono CONSIGLIERE BUTTI Ma eri lì, ma come mai tu eri lì. CONSIGLIERE PONTIGGIA Ma smettila, perché ti sei seduto oggi, perché ti sei seduto lì, vai a casa. (dall’aula si replica fuori campo voce) SINDACO No, perché adesso cerchiamo veramente di evitare polemiche

CONSIGLIERE BUTTI Mi sembra normale da parte mia questo tipo di intervento perché Sindaco, a lei sembra normale che un Consigliere comunale mi passi il Segretario, il Commissario? Cioè non c’è da fare tutta sta scena. E’ solo una richiesta CONSIGLIERE PONTIGGIA Butti non c’è niente di disonesto lì. CONSIGLIERE BUTTI Una richiesta, a mio parere più che lecita. SINDACO Io capisco che il capogruppo Butti preferisse nominare come Revisore dei conti un, praticamente qualcuno che aveva già

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partecipato alle liste, fortemente politicizzato, che potesse poi continuare, bene o male, questo principio della politicizzazione dei revisori dei conti INTERVENTO Quello che avete fatto voi. SINDACO Per cui io capisco il suo disappunto da questo punto di vista. Però purtroppo la legge era chiara; la legge diceva che ormai, e io sono assolutamente d’accordo col Consigliere Marzorati, è giusto che i Revisori dei conti siano estratti a sorte. Poi, andare a vedere chi ha telefonato, di chi era il telefonino; abbiamo fatto risparmiare una telefonata al Comune di Seveso perché, anziché pagarla il Comune di Seveso l’ha pagata e credo, credo che CONSIGLIERE BUTTI Non è carnevale Sindaco! SINDACO E credo, Butti, che il Consigliere Pontiggia non chiederà il rimborso di quella telefonata e potremo anche dimostrarlo; come non le ha mai chieste in passato. PRESIDENTE La parola al Consigliere Ragazzo. CONSIGLIERE RAGAZZO Una piccola riflessione come sempre. E’ vero che chi tace acconsente. Io questa sera non voglio tacere perché non voglio acconsentire a quanto sentito. Nel senso che prendo atto che alla fine si è fatto nient’altro che quello che noi, io e il Consigliere Diego Tavecchio avevamo indicato in una nostra lettera protocollata dal Comune di Seveso. Ovvero che venisse congelato il metodo, la forma, aggiungete colleghi Consiglieri tutto quello che volete, in merito alla scelta del nuovo Collegio dei Revisori.

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Bene, si è proceduto al sorteggio, non perché ce lo siamo inventato noi perché alla fine ormai diventerà, sarà il nuovo format, quindi avanti con il sorteggio, basta con le polemiche perché sono gratuite. Quindi ratifichiamo sta benedetta nomina di questi Revisori e chiuso il discorso. Grazie. PRESIDENTE La parola al Consigliere Formenti. CONSIGLIERE FORMENTI Va beh, innanzitutto voglio ringraziare il Collegio dei Revisori uscente che ha svolto in modo eccezionale il proprio compito. E’ stato un collegio imparziale, nonostante fosse stato nominato da questo Consiglio comunale. Quindi l’imparzialità questo Consiglio comunale l’aveva garantita già nel 2008 e non si aveva bisogno allora del sorteggio in quanto addirittura siamo riusciti a farlo benissimo noi. La domanda: perché ci siamo seduti noi questa sera collega Pontiggia non la deve rivolgere a noi, la deve rivolgere ai suoi colleghi di maggioranza che da un giorno all’altro hanno deciso di scendere dall’Aventino, anzi non dall’Aventino, ma dal Monviso per tornare finalmente a Seveso ed occuparsi dei problemi della città. Città che loro, come maggioranza, ancora amministrano addirittura senza avere neanche nessun più Assessore in Giunta. Purtroppo è vero! Avete deciso come Giunta, come Giunta, come maggioranza che questo Consiglio comunale non decidesse, non nominasse i Revisori dei conti. Noi, a suo tempo, avevamo fatto la segnalazione alla Prefettura, eravate fuori tempo massimo. Il problema dei Revisori dei conti poteva essere risolto il 28 di novembre. Addirittura ancora prima perché sapevate benissimo che era in scadenza. Addirittura l’avevate inserito come atto d’urgenza; ma dove sta l’urgenza in quel caso? Sapevate che scadeva, lo sapevate già dal primo giorno in cui il Collegio si era insediato che sarebbe scaduto e quando. Quindi c’è stata una disattenzione da parte vostra e poi una mancanza di rispetto da parte di questo Consiglio comunale che aveva tutte le facoltà, la domanda l’avevo fatta apposta, per poter nominare il Collegio dei revisori.

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Non ci stupisce questo atteggiamento; ormai ci avete abituato. Speriamo che questa Amministrazione volga al termine il più presto possibile perché siamo nella ingovernabilità più assoluta. Adesso aspetteremo i prossimi Commissari, perché ne arriveranno anche altri, purtroppo, perché non avete le forze per andare avanti. Seveso avrà altri Commissari per altre questioni e i cittadini ringraziano. PRESIDENTE Grazie Consigliere Formenti. Nel frattempo è arrivato anche il Consigliere Houeis. Ci sono altri interventi? Nessuno. Allora mettiamo in votazione. Siamo tutti presenti, escluso il Consigliere Tagliabue. Chi è favorevole: Houeis, Mastrandrea, Sala, Pontiggia, Mauri, Iannotta, Zoggia, Pozzi, Carro, Lucchini, Annoni, Longhi, Vaccarino, Donati, Formenti, Butti, Garofalo, Tavecchio, Ragazzo, Marzorati. Quindi all’unanimità dei presenti. Votiamo anche per l’immediata esecutività. Chi è favorevole. Come prima all’unanimità dei presenti. Grazie a tutti. Approfitto per fare ai Consiglieri gli auguri di Buon Natale, Buon Capodanno. Buonasera a tutti. INTERVENTO Grazie degli auguri Presidente.

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