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Giovedì 25 giugno 2009

ZR67

ESCORT E COCA: I RISVOLTI AMPEZZANI
Tra le carte della magistratura rivelazioni su cene e festini in un albergo e in una villa di un imprenditore

L’indagine di Bari sbarca a Cortina
Ma la Conca non si scompone: «Qui le belle donne le abbiamo sempre viste»
di Andrea Gris
CORTINA. Nè troppo caldo e nè troppo freddo. Questo è quanto Cortina ha provato leggendo la notizia pubblicata ieri da alcuni quotidiani nazionali riguardanti le diramazioni ampezzane dell’indagine di Bari. no a volerle costruire apposta magari per qualcuno degli emiri che da un po’ frequentano la Conca. A meno che non si decida di fare entrare una mezza squadra di escort nottetempo; e allora sì che ci sarebbe da elargire una mancia di questo importo per far tacere il portiere. E anche a chiedere un po’ in giro, ai portieri degli alberghi, assicurando di parlare “in camera caritatis”, altro non si ottiene che qualche sorrisetto, di quelli che dicono e non dicono. Ad ogni buon conto, dopo l’ammissione di qualche escort di week end trascorsi a Cortina con facoltosi clienti, pare che l’unica persona che per ora si trova sotto la lente dei magistrati (un imprenditore) abbia anche avuto rapporti con la direzione di un noto ospedale di Cortina. Faccende particolari che al momento non trovano alcun riscontro, anche perchè l’inchiesta si sta occupando d’altro; ma se l’imprenditore avesse voluto fare affari da queste parti difficilmente si sarebbe esposto in questa maniera. Nulla di nuovo, quindi, sotto il cielo d’Ampezzo; se non qualche baldo giovanotto che dice di aver conosciuto il mondo della Bari che conta, quello che da tempo frequenta anche Cortina. Eh sì, c’è un pezzo di Bari che a Cortina viene volentieri. C’è chi afferma che il giro è più ampio di quello che si pensa, mentre i bene informati dicono infine che qui a Cortina del premier non si troverà alcuna traccia, visto che non si è mai fatto vedere e che da anni declina inviti di organizzatori culturali estivi e di amici politici come Cossiga. E in effetti l’inchiesta, almeno per quanto riguarda Cortina, non sfiora assolutamente Berlusconi.

Una bella veduta dall’alto del centro di Cortina Secondo l’inchiesta, gli ormai noti festini allietati da “grazioline” e “certosine” provenienti dalla capitale e dal sud Italia si sarebbero infatti trasferiti alcune volte anche sotto le Tofane. Questo nuovo filone che riguarderebbe il bel mondo vacanziero ampezzano non scuote, almeno apparentemente, Cortina.

In paese la notizia gira subito vorticosamente tra mezze ammissioni qualche fantasia e tante bocche cucite

La hall di un hotel da molte migliaia di euro a notte: a Cortina mancano Del resto macchine di lusso (e che lusso...) e donne di un certo tipo (chiamiamole accompagnatrici, escort o come preferiamo) a Cortina se ne vedono sempre e da sempre; e, per dirla tutta, nessuno purtroppo si scandalizza più nemmeno di fronte alle voci sempre più insistenti secondo cui nelle feste frequentate dalle appena citate persone giri anche la cocaina. Per quanto riguarda le camere dei lussuosi alberghi che avrebbero alloggiato alcune ragazze di quelle tirate in ballo in questa inchiesta, l’unica cosa su cui tutti giurano di poter mettere le mani sul fuoco è che da 20.000 euro a notte (anche volendo fare gli sbruffoni...) a Cortina non se ne trovano nemme-

IL RAID

«Io, celebrità per un giorno»
PIEVE DI CADORE. Dopo aver trascorso alcuni giorni alla scoperta di Pechino, Emilio Fundone (il giovane di Pieve che, viaggiando sempre in treno, tra pochi giorni raggiungerà Lhasa, nel Tibet) è partito in direzione Shanghai (chi lo desidera, può seguire il viaggio sul blog eurasiaintreno.overblog.it, su Google). «Visto che non avevo alternative», racconta, «sono stato costretto a prenotare un biglietto di prima classe, a dire il vero economico dato che con 70 euro si percorrono 1600km. Appena mostro il mio biglietto ad un inserviente vengo indirizzato in un’elegante stanza climatizzata in

«Shanghai e Hongzhou: un’altra Cina»
Doppia sorpresa per Fundone dopo aver lasciato Pechino
Shanghai e Hongzhou: due facce diverse del “pianeta Cina”: caotica e ben poco orientale la prima, molto tranquilla e ancora legata alle tradizioni di un tempo la seconda gli anziani e le donne», aggiunge Fundone, «tanto cari a Confucio sono ormai scomparsi dalle strade e basta fare un giro in metropolitana per trovarsi di fronte ad una scalpitante massa di persone che non guarda in faccia a nessuno pur di accapparrarsi un posto a sedere. In quella che sarà la città dell’Expo 2010, la cosa che più salta all’occhio è il numero incredibile di cantieri. La ristrutturazione (o, per meglio dire, la riedificazione) non risparmia nulla: il bund, tipico quartiere che sorge sul lungomare, ma in pratica angolo della città. Ci si trova così a vedere diminuiti i già pochi siti interessanti di Shanghai. Dopo le mille luci e delusioni di Shanghai mi concedo una giornata di relax ad Hongzhou; questa bella cittadina è famosa per il suo meraviglioso lago e per i suoi giardini. Nonostante la zona sia piuttosto famosa in Cina, non trovo molte persone; e sono uno dei pochi occidentali. A differenza della città, qui la gente è ancora sorpresa di fronte ad uno straniero. Ed io, con la mia barba, attiro l’attenzione. Vengo fermato varie volte per scattare una fotografia insieme alla gente in vacanza sul lago e, passeggiando, sono motivo di mormorio fra i cinesi. E’ davvero strano diventare famosi per un giorno».

cui, fra manager e ricchi signorotti, passo il tempo in attesa del mio treno cullato da musica classica e ben stravaccato su di una comoda

poltrona. Una bella differenza dall’androne in cui più di un migliaio di persone si accalcano cercando si sopportare la calura. Se a Pechino la

Cina ci vuole mostrare tutto il suo potere, a Shanghai ci mostra il suo futuro. Che, a ben vedere, non è un granchè. I valori del rispetto per

Il fascicolo arriva in Procura
Affaire Codivilla. E’ il risultato di mesi di lavoro della Gdf che indaga su reati che vanno dalla truffa al falso in concorso
Una veduta esterna dell’ospedale Codivilla sempre al centro di una inchiesta CORTINA. E’ arrivato in Procura il fascicolo con gli interrogatori effettuati dalla Gdf agli indagati dell’affaire Codivilla. All’appello mancherebbero soltanto le dichiarazioni del direttore sanitario Carlo Brusegan. Un’operazione certosina, costata ai militari diversi mesi di lavoro intervallati da una serie di sequestri e ispezioni. Al setaccio studi di medici e di amministratori del Codivilla, ma anche abitazioni private. Blitz che hanno portato gli uomini del colonnello Mora a sequestrare nuova documentazione, ora di nuovo al

vaglio degli inquirenti. La consegna dei verbali degli interrogatori è avvenuta tra martedì e ieri. Durante gli interrogatori la maggior parte degli indagati si è avvalsa della facoltà di non risponde-

L’ex direttore generale della Usl 1 Alberto Vielmo è tra gli indagati

re. Ad ogni modo il quadro sembrerebbe in parte già definito con il personale della parte pubblica che avrebbe parlato di pressioni ricevute dai colleghi dipendenti del ramo privato, pressioni che sarebbero consistite nel gonfiare le cartelle cliniche, esasperando le condizioni dei pazienti, così da ricevere il maggior numero di rimborsi da parte di Regione e Ministero. Accuse pesanti che si traducono in precise ipotesi di reato: dalla truffa al falso in concorso. Tra gli indagati, l’ex direttore generale dell’Usl 1 Alberto Vielmo e l’amministratore delegato Massimo Miraglia. Cristian Arboit

Molte le perquisizioni effettuate nel contesto in studi e abitazioni

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L'appuntamento mattutino

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