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ABITARE LA NATURA

AZIENDA VIVAISTICA
Domicella (AV)

I Incontro
Con: ENZO REGA - LELLO AGRETTI - FLAVIA BALSAMO - ANNA CIUFO - GIOVANNI D'AMIANO - STELVIO DI SPIGNO - MARIASTELLA EISENBERG - FEDERICA GIORDANO - GIOVANNA IORIO - ROSSELLA LUONGO - KETTI MARTINO - MARIA NUNZIA MASULLO - RITA PACILIO - GRAZIA PAOLELLA - ANNA MARIA PUGLIESE RAFFAELE URRARO - VANINA ZACCARIA - GIUSEPPE VETROMILE

Sabato 5 ottobre 2013 ore 17.00 Azienda Vivaistica "Abitare la natura" Via Boschetto 3, Domicella (Av)

I Poeti della rosa

La rosa: fiore che pi di ogni altro viene indicato e nominato a rappresentare i sentimenti pi forti dell'animo umano, come l'amore e la passione; ma la rosa anche simbolo di raffinatezza, di bellezza, di candore, di purezza, e di tanti altri valori sottintesi che in questo mondo cos frettoloso, pratico, ridotto all'essenziale (ma un essenziale banale, prettamente materiale...) difficilmente vengono manifestati. E la poesia come la rosa: bella, meravigliosa e profumata, ma pu "pungere" con le sue spine, pu offrire una bellezza e un equilibrio soltanto dopo la sofferenza "pungente" e lacerante dell'introspezione, della presa di coscienza profonda di ci che siamo veramente: non materia inerte meccanicamente programmata ad autosostenersi, non semplice riciclo di polvere cosmica, ma essenza e profumo, senso, energia vitale, speranza che ci accompagna lungo il cammino e che ci sostiene nell'andare, fino al mistero finale, dove forse il tutto si combiner nei profumi e nei colori, nell'estaticit della natura in perenne evoluzione. Rispetto della natura, dunque, che il nostro ricettacolo. E la rosa-poesia , qui, come il testimone che gli staffettisti si passano, perch la corsa non si interrompa mai. Una rosa come testimone, dunque. Simbolo di totalit integrata, felicit con la sofferenza, gioia con il dolore, vita con la morte. I Poeti presenti e attenti alle verit del cosmo e della vita, ne siano oggi i messaggeri e gli interpreti fondamentali. Giuseppe Vetromile

I Poeti della rosa

Rose al balcone Rose sul balcone prima un bocciolo poi un altro sullo stelo proteso al sole poi il miracolo dellapertura albale venuta al mondo lo stelo di spine fiorito quasi di ogni spina un fiore carico si china al vento laria ne dice altrove lodore il profumo nel ricordo ancora ci dice dei petali che toccammo che non sono pi nel ritaglio del cielo nello spazio e nel tempo la rosa cosa che rimane vita che dispiega il suo colore rito di stagione come quella giovane rosa dal balcone flessuosa e spinosa ne ricordano ancora il petalo della pelle il profumo ne memoria tattile ora che solo pi un cenno nelle parole di chi la conobbe ma la bellezza che fu e che fugge dice che nonostante tutto incontrammo il bello Enzo Rega

Enzo Rega, nato a Genova nel 1958, vive tra Palma Campania e Siracusa. Gi docente Siss all'Universit "Suor Orsola Benincasa", collabora con l'Universit di Salerno. Ha pubblicato libri di saggistica, narrativa e poesia ed presente in diverse antologie poetiche. Scrive su varie riviste, tra cui "L'Indice", "Gradiva", "Italian Poetry Review", "Poeti e Poesia", "La Clessidra", "La Mosca di Milano", "Sinestesie".

I Poeti della rosa

LELLO AGRETTI Il vento A volte succede che subito rincasi a volte pu metterci un'intera primavera. Talora, invece, stagioni e stagioni non bastano e bisogna che il vento abbia attraversato molti porti e mercati prima di rivelarci la chiara direzione prima che dagli occhi il profondo sentimento porti via. Quello che m'alz sopra le case finalmente tornato e ripassando m'ha detto: ora che a nuovo apprendere t'avvii ora che le mani quiete son tornate e cieche a lei ogni tempo consacra. Nato a Torre del Greco nel 1949, Lello Agretti vive a Caserta. Allattivo qualche pubblicazione. Predilige quelle fai da te. Dichiarazione di poetica: Qualunque dichiarazione non direbbe appieno. Meglio, allora, gettare una bottiglia nel mare

I Poeti della rosa

FLAVIA BALSAMO Rosa gialla Questa cornice di niente che mi stringo addosso fosse per lei non saresti qui rosa gialla gioia immobile pietra di allegria che squarcia il presente rintanandosi abbracci nel tempo tutto intorno singhiozza costantemente ubriachi di sopravvivenza tu no tu sei stampata punto fisso e vertiginoso rispetto al quale impallidisce tutto il resto mi tieni aggrappata costantemente sul punto di cadere ho conosciuto il tutto del niente oggi rosa gialla dico piacere al niente gli tendo la mano nellaffettuoso dileguarmi in punta di piedi ospite del mondo, dicesti acrobata sullamore, dico.

Flavia Balsamo, giovane dottoranda in critica letteraria, vive e studia a Napoli. Ha all'attivo diverse presentazioni di libri di poesia e di narrativa ed inoltre partecipa a convegni e incontri letterari. Ha fatto parte della Giuria nel Concorso di Narrativa "Resy Ceccatelli", la cui cerimonia di premiazione si svolta nel mese di giugno scorso, alla presenza dell'illustre filosofo napoletano Aldo Masullo.

I Poeti della rosa

ANNA CIUFO

Fiume -Forte, pi forte- gridava il fiume, le mani piantate nei fianchi dove lacqua si gonfiava dimenandosi, puntava al piccolo fosso fra le rocce bianche, penetrava sfrontata in cerca di unestasi salvifica. E noi fummo gocce, e terra, e pietre, sotto gli scrosci e il tremulo verde delle piante specchiate. Feriti, lavati, lacerati dalla piena che si lev in gorgoglii di trine verso dita di salice. Fummo dolore, ebbrezza, parole di colla e frammenti divini, sciami di neve agli inguini e poi fuoco.

Anna Ciufo nata a Formia e si trasferita a Salerno nel 1982, dove svolge attivit didattica. Vincitrice di numerosissimi primi premi in concorsi letterari, partecipa attivamente alla vita culturale della sua citt. membro del direttivo letterario del Centro Artisti Salernitani e dirige la redazione salernitana della rivista multimediale "Lettere, arti, scienze". Ha all'attivo tre pubblicazioni: "Di questi giorni parlati", "Il timore accigliato delle pause" (ed. Ripostes SA-Roma) e "Katana" (ed. Spring- Caserta). Sue poesie sono state selezionate da Maria Luisa Spaziani e tradotte in inglese, nonch diffuse in America e in Francia. Molte delle sue liriche sono state pubblicate in antologie prestigiose. Della sua attivit poetica si sono occupati, esprimendo giudizi lusinghieri, poeti e critici letterari come Pasquale Maffeo, Maria Lenti, Marcella Corsi, Antonio Abate, Gerardo Zampella, Mariella Bettarini, Francesco D'Episcopo etc...

I Poeti della rosa

GIOVANNI D'AMIANO Rosa e maggio. Maggio abbuscato, Ma, na rosa e maggio, na rosa e ciento fronne, ncappucciata. Sta rosa, accuss bbella e pprufumata, mha ricurdato e natu mese e maggio. Era a rosa pe tte cchi ccannaruta, a rosa ca sfrunnave p a Maronna. Te mettette a cchi bbella int tavto, sfrunnannola, chiagnenno, fronna fronna. Parive na maronna addulurata: e mmane ncroce ddoje manelle e cra-, o rusario mmiez ddete arravugliato, mpietto, pap, dinto a na nocca nera. Ancora mo, me pare e sent a voce, e tte veco ca surride, appena appena; te spio a dint llacreme, ca, doce, faje mille mosse pe mmallasc a pena Na refola, strusciannome pe ffaccia, mha dato, justo o senzo e na carezza, comme a nanema cara ca mabbraccia e mmesca assieme ggioja cu ttristezza. Quanno me so scetato a chistu ncanto, a rosa, mmane, nu mm a so ttruvata; sulo na fronna, fresca, prufumata, nfosa e rusata, ca sapeva e chianto. Giovanni D'Amiano nato a San Sebastiano al Vesuvio (Na) e vive a Torre del Greco. Ha esercitato la professione di medico pediatra e si sempre interessato di poesia e di pittura. Pi volte premiato come poeta, ha esposto in varie mostre personali e collettive. Ha pubblicato: " Pi del pane alla bocca (1981)", "Occhi arrossati (1997)", "Un'ombra lunga (2005)", "L'anguria (2009)". E' presente nel volume collettivo di poesie in vernacolo napoletano "'N'anticchia 'e Napule (1997)". Ha in corso di stampa "'E pprete 'e casa mia (2013)", poesie in vernacolo napoletano.

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STELVIO DI SPIGNO Fine settembre Si presentano a orari in cui ognuno prende il volo, verso le sette di sera quando ancora c il sole, e con i loro gridi prendono forme umane, un gigante, per esempio, o un volto conosciuto, tanto che locchio non distingue il perch del movimento e vorrebbe saperne di pi, ma questi stormi fanno a gara con corriere e treni di fortuna a sparire per primi, risucchiando il brusio dei pendolari, la stanchezza dei passi, la finzione di tutto. Vanno dove si disperdono altre voci, questa volta scaturite dalle case in lontananza, e c chi come noi ricorda vagamente dove abbiamo ascoltato per primi le parole che non hanno ritorno. Da La nudit, peQuod, Ancona 2010.

Stelvio Di Spigno vive a Napoli dove nato nel 1975. laureato e addottorato in Letteratura Italiana presso lUniversit lOrientale di Napoli. Ha scritto articoli e saggi su Leopardi, Montale, Gadda, Pavese, Zanzotto, Claudia Ruggeri e sulla post-avanguardia poetica italiana, insieme alla monografia Le Memorie della mia vita di Giacomo Leopardi Analisi psicologica cognitivocomportamentale (LOrientale Editrice, Napoli 2007). Ha collaborato allannuario critico I Limoni con recensioni e note sotto la guida di Giuliano Manacorda. Per la poesia, ha pubblicato la silloge Il mattino della scelta in Poesia contemporanea. Settimo quaderno italiano , a cura di Franco Buffoni (Marcos y Marcos, Milano 2001), i volumi di versi Mattinale (Sometti, Mantova 2002, Premio Andes; 2a ed. accresciuta, Caramanica, Marina di Minturno 2006, Premio Calabria), Formazione del bianco, (Manni, Lecce 2007, finalista Premio Sandro Penna), La nudit (Pequod, Ancona 2010).

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MARIASTELLA EISENBERG Muro graffiato da rose alle fenditure aggrappati ignudi gli spini cos parole graffio di vita cos pensieri di poesia grappoli alla vita. (Da: "Cantico nella parola svelata") Mariastella Eisenberg, napoletana, ha dedicato un tempo della sua vita alla scuola come docente e dirigente. Da sempre ha coltivato la passione per la scrittura, cui sta dedicando questo tempo della sua esistenza: ha pubblicato per Guida, Napoli il romanzo SARA; per Sovera, Roma la raccolta di racconti CHIEDI ALLE MANI; per L'Aperia, Caserta la silloge ALFABETANDO; Per La Compagnia dei Trovatori, Napoli la silloge CANTICO NELLA PAROLA SVELATA; per Interlinea, Novara la silloge MADRI VESTITE DI SOLE. Altri racconti e poesie sono presenti su riviste e in antologiche.

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FEDERICA GIORDANO Il silenzio del corallo Incontri desolati con te che spadroneggiavi silenzio. Io invece avevo gi ingoiato bagliori, avevo la loquacit del sole. Non hai visto crescere niente altro che parole, magre come vacche magre, sfinite facevano parate. Non avevi immaginato pance gonfie, non hai mai lasciato traccia che durasse. Neanche uno strappo sotto le mie gonne. I tuoi miti imbalsamati sotto vetri da museo. Non c' suono che da bocca si apra. Si impietrito nelle mie mani ramificate verso il tempo, il silenzio marino del corallo.

Federica Giordano nasce a Napoli nel 1989. Si laurea con 110 e lode in Lingue e culture moderne con una tesi in traduzione letteraria dal tedesco dal titolo Traduzione e traducibilit della poesia. Porcellana di Durs Grnbein. Nel 2008 pubblica la raccolta poetica Nomadismi, Edizioni Il Filo. Nel 2009 autrice del testo in musica "Favola di Mezzanotte", musicato dal compositore G. Mancusi. Nel 2011 pubblica "La parte che ti ho affidato", Boopen Led Edizioni. Suoi testi ricevono segnalazioni a premi e concorsi, tra i quali il concorso Omaggio a Mario Luzi. Viene segnalata per la sezione Giovani autori alla X edizione del Concorso Nazionale di Poesia Citt di SantAnastasia. Sue poesie vengono pubblicate su riviste specialistiche tra le quali Gradiva, La clessidra e siti di poesia. Numerose le partecipazioni a reading poetici e rassegne letterarie come Il festival della Letteratura di Narni e Una piazza per la poesia di Napoli. E attiva anche come critico su opere di altri autori per varie riviste, tra cui Officina Poesia Nuovi Argomenti. Da segnalare il suo servizio sulla raccolta Porcellana Poema sulla distruzione della mia citt di Durs Grnbein, pubblicato sul numero di febbraio 2013 della rivista Poesia. 10

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GIOVANNA IORIO L'angelo con la spada La polvere sulle cose La polvere sulle rose La polvere sul viso La polvere sul sorriso La polvere sulla voce La polvere sulla croce La polvere sulla pelle La polvere delle stelle E l'angelo Che taglia la polvere con una spada di sole. Giovanna Iorio vive a Roma. Le sue raccolte di poesia sono: La memoria dell'acqua (Ghaleb Editore); Il libro degli oggetti smarriti, in La forza delle parole (Fara Editore); Mare Nostrum (CFR); In-chiostro, (Delta 3 Edizioni). Scrive racconti per Storiebrevi.it (Feltrinelli) ed autrice di radiodrammi per Radio Rai 3 (Il Cantiere). Collabora con Finzioni Magazine e ha un blog personale: Amici di Letture e di Leggerezza (http://amicidiletture.blogspot.it).

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ROSSELLA LUONGO Pioggia di maggio Se ci pensi, si pu. Dire fare essere se stessi, senza limiti. Si pu scoppiare gemme tra i rami, sussulti dietro la pelle lingue tra le dita. Si pu essere l'altra met di mele disperse perfette e ritrovarsi imperfetti uniti. Ed eccomi, stavolta ci siamo. Accanto ai frutti del tempo ti lascio un po' di me sgranata di sole timido tra le gocce irriverenti di questa pioggia di maggio. Rossella Luongo, avvocato e giornalista-pubblicista, si dedica alla poesia e alla prosa. Il suo ultimo romanzo Latte acido (Edizioni della Sera 2012). In poesia ha pubblicato: Passaggi di piccole cose (Joker ed. 2011), Ipotesi di contrasto (Giulio Perrone ed. 2010), Canti metropolitani (Samuele ed. 2009), La Fata e il Poeta (Fermenti ed. 2007). Sito web: www.rossellaluongo.it

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KETTI MARTINO Mare Rivoli di spuma tesa opalescente questo il mare mio ricamo che trattiene la mia stretta quando lo sguardo naviga su via Caracciolo. Se accolgo il grido dei gabbiani persi, lenta la brezza sparge odor di muschio dentro al verde delle alghe e trapassa ancora il ventre come passione salda al respiro dellattesa. Ketti Martino nata a Napoli. Laureata in filosofia, ha insegnato nella scuola pubblica. Ha pubblicato la silloge poetica I poeti hanno unghie luride (Boopen Led edizioni). Ha curato con Floriana Coppola lAntologia poetica La poesia una citt (Boopen Led edizioni). Sue liriche e racconti sono rintracciabili in antologie e riviste. Varie sono le esperienze teatrali. Ha preso parte a numerosi reading ed eventi letterari.

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I Poeti della rosa

MARIANUNZIA MASULLO Eruzione Magma incandescente come sangue bollente esplode, e fluido scorre dalle tue viscere verso la valle. Forza indomita ad imporre la tua inoppugnabile supremazia, la tua prorompente vitalit, a spegnere lumana avidit. Terre bruciate e aride, come bruciati e aridi gli animi, eppure nuovi germogli dalla terra arsa nasceranno, a baluardo di una rinnovata coscienza. Marianunzia Masullo nata a Napoli il 13/09/1956, dove tutt'ora vive e lavora presso Poste Italiane. Ha conseguito la maturit scientifica e si iscritta all'Istituto Universitario Orientale di Napoli, dove ha frequentato per svariati anni. Ha scritto " L' Animo allo Specchio", raccolta inedita di poesie e pensieri, per la quale stata premiata al Premio Nazionale "L'INEDITO SULLE TRACCE DEL DE SANCTIS" u. s. quale autore in evidenza per la sezione poesia. Ha realizzato e pubblicato " Il Limite dell'Infinito" opera postuma di Ciro Masullo. Ha partecipato a diverse edizioni della "Giornata Mondiale della Poesia " patrocinata dall' Unesco presso il Maschio Angioino, intervenuta alla presentazione del libro di Teresa Bello " Poesia ' na vita" al Giardino di Babuk e alla presentazione del libro di Biagio Ciardiello "Rime e Cucina" alla libreria Treves di Napoli.

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GRAZIA PAOLELLA Rosa perenne. La tua vita una scia di profumo incessante. che ancora mi inebria. Da acerba promessa, fresca e rigogliosa, come un bocciuolo di rosa, a fiore maturo, ricco di sfumature, di forza, di slancio, orientato verso il sole, proteso verso la vita saldamente radicato, intensamente generoso nella sua sconfinata, immarcescibile bellezza. La tua vita intrecciata alla mia, fusa nella mia, io e te in simbiosi. Ora che il vento di una volont superiore ha reciso il tuo gambo, ti libri nel cielo pi libera e incantevole che mai, accompagnandomi col tuo inconfondibile e perenne profumo.

Grazia Paolella, napoletana, Dirigente Scolastico dell'Istituto Comprensivo Statale Francesco D'Assisi di Torre del Greco (Na). E' attivamente impegnata nel campo letterario e poetico ed inoltre si fa promotrice di importanti iniziative educative e culturali, anche in rete con altre istituzioni scolastiche.

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RITA PACILIO Nelle mie vene un fal (Da "Alle lumache di aprile") Sugli occhi un brivido sceso come lacqua si increspa al vento e dalla bocca miele. Mi hai ripetuto Perch piangi bambina adorata? Stavolta sorridendo me lhai detto. Ritrovo il respiro dellanima nei baci assetati e maledico nettare e pene. Ogni sera arriva sul mio letto langelo malefico spietato versa fuoco sul mio seno. Con le ali asciuga le lacrime divora pezzi di me si quieta se tendo arco e frecce. Intona canti stonati nel petto intreccia i capelli alle spine e mi benda gli occhi. Mi trascina lontano in un bosco profumato di menta questa lora se vedo la morte. Fammi la grazia prego ma nelle sue mani resto curva: sono destinata alla vecchiaia. Tu vuoi le ghirlande del piacere sbocciate nei giardini rose fiorite di sangue vergine. Crudelt sei porpora! come la matrigna della Natura mi spandi sulle foglie della rosa.

Rita Pacilio nata a Benevento. Sociologo, Autore in Poesia, Scrittrice, Collaboratore editoriale si occupa di Poesia, di critica letteraria e di Vocal jazz. Numerosi i riconoscimenti dalla critica di settore in Premi Nazionali di Letteratura e di Poesia.

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I Poeti della rosa

ANNAMARIA PUGLIESE Nellacerbo mattino ricordo ricordo lulivo e il biancospino e il mirto e la rosa nellacerbo mattino del novantanove ricordo un intarsio di volti e accenti mediterranei nellacerbo mattino del novantanove ricordo una stanza assolata e unaria di mirto e biancospino nellacerbo mattino del novantanove il tuo volto di neve e la mia rosa.. sul tuo nome di pietra nellacerbo mattino del millenovecentonovantanove una melopea di abbracci e ladagio di Albinoni nellacerbo mattino del novantanove ricordo la mostra a Capodimonte (lulivo capovolto) e tutte le altre pensate..e ripensate con te nellacerbo mattino del novantanove ricordo

Anna Maria Pugliese, artista e poeta, vive a Napoli. Ha esposto in musei e gallerie private, di alcune citt, in Italia, Francia, Svizzera, Germania, Belgio, Russia, Medio Oriente, Africa, America, Canada. E presente in collezioni pubbliche e private in Italia e allestero. Ha partecipato a eventi di poesia, in: Italia, Russia, Grecia, Colombia. Suoi testi sono in riviste e antologie, tra cui: Frammenti Imprevisti. Antologia della poesia italiana contemporanea, a cura di A.Spagnuolo, Kairs edizioni, Napoli (2011); La voce in movimento. Vocalit scritture e strutture intermediali nella sperimentazione poetico-sonora , con C.D., a cura di G.Fontana, edizioni Harta Performing&Momo, Monza (2003).

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I Poeti della rosa

RAFFAELE URRARO

il poeta ha gettato la vita A Franco Capasso il poeta ha gettato la vita nel solco dei suoi versi disperati ed ora anche sui suoi fogli sembra calarsi la notte a risucchiare tra le ombre le sue parole amare come un sorso di veleno ma le parole del poeta sono come una stilla di rugiada nera che sa di vita e di dolore sono come la luce che feconda il silenzio i versi del poeta sono lacqua che penetra nei cuori vaneggianti a gettarvi una parola che ha la massa corporea di una pietra perci le sue parole non possono morire sono il seme che feconder domani come la luce che va veloce davanti al buio che insegue oh benedetto il poeta che non vive la vita della pietra

Raffaele Urraro nato e vive a San Giuseppe Vesuviano. Laureato in Lettere Classiche presso lUniversit Federico II di Napoli, dopo aver insegnato Italiano e Latino nei Licei, ora si dedica esclusivamente al lavoro letterario. I suoi interessi spaziano dalla poesia alla saggistica alla narratologia alla linguistica alla semiologia allo strutturalismo. La sua attivit culturale si esplica quindi nello studio delle forme del dire e nel culto della parola intesa come massimo strumento di espressione e di comunicazione. La parola vesuviana, ricca e affascinante nella sua espressivit, rientra anchessa tra i suoi campi dindagine. Giornalista pubblicista, collabora come redattore alla rivista di letteratura e arte Secondo Tempo diretta da Alessandro Carandente. Suoi interventi critici sono presenti anche in altre riviste, come La Clessidra, LImmaginazione, Capoverso, Slarus. Ha all'attivo diverse importanti pubblicazioni di poesia, di saggistica e di critica letteraria. Ha inoltre pubblicato, in collaborazione con Giuseppe Casillo, molte antologie di Classici Latini edite dallEditore Loffredo di Napoli, e una storia della letteratura latina per lEditore Bulgarini di Firenze.

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VANINA ZACCARIA Opera di tufo Questo inverno ci piegher i rami, ci restituir alle piazze alle panchine come dardi di neve. Lascer ai vecchi il tempo per limmaginazione si faranno gesti piccoli come di richiamo, come di saluto le vele dovranno attendere e sedere, questo inverno ci metter a riparo dalle piogge lascer alluomo il tempo per la vergogna e alle riviere nude il segno di gesso dellonda ingigantito dai fanali la coscienza della misura corretta dellacqua. Quelli abituati alla deriva avranno da bere e da raccontare quando nelle stive il catrame della solitudine si mischia al languore della tenerezza. Questo inverno ci dir la combinazione laria rarefatta e immobile dove verr deposto il fiato, i bagnanti ritireranno i sandali dagli usci di casa guarderanno impazziti lampiezza delle spalle della stagione gialla. I caff sfolleranno la brava gente venuta dabitudine questo inverno avremo pi reduci e meno contrabbando, a qualcuno rester il sospetto dessersi incontrato. Questo inverno sollever le sabbie dArabia per i carovanieri in fila alla frontiera mescer il vino e le occasioni, questo inverno mia cara conteremo i caduti dalle finestre vedremo le rincorse del mare.

Vanina Zaccaria vive e lavora a Napoli. La sua attivit si costantemente divisa tra il percorso artistico-letterario e limpegno nel campo della ricerca sociale e delle politiche sociali. Attualmente presidente della Fondazione di cultura russa Lermontov, nellambito della quale si occupa di rassegna stampa internazionale e ricerca nel campo della storia e della geopolitica. Collabora con il giornale in lingua italiana e russa Sussurri e Grida come curatrice della rubrica Osservatorio Etico, che si propone come spazio di libero pensiero e riflessione intorno ai temi della politica contemporanea, usufruendo del contributo delle scienze sociali.

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Ho spiegato alle palme Ho spiegato alle palme che non sono io sulle loro foglie ma ho i miei piedi dentro la terra come loro le radici e bevo il succo nutriente del pianeta respiro il profumo del cielo e la notte guardo le stelle come loro come loro non muovo un passo ma nel tempo mi carico di tempo fino alla porta dell'eternit dove trapasso in legno da ardere e resina per le pelli delicate dell'umanit lenisco ogni dolore come loro guardandomi tra i rami e covando nidi di rondini tra le dita io come loro sono fermo quaggi nella radura e nessuno mi tocca o mi accarezza la superficie rugosa di sughero anche il mio tronco e il mio sangue una metamorfosi clorofillacea sto nel mio dentro all'ombra silenziosa e ridono bimbi attorno alla mia vita sussurri d'uccelli e nuvole al di sopra un mito azzurro che ignorano in molti quando sar grande imploder nel cuore della terra e poi di nuovo dal mio seme una mia vita

Giuseppe Vetromile

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I Poeti della rosa

Evento progettato e realizzato dal Circolo Letterario Anastasiano di Giuseppe Vetromile.


http://circololetterarioanastasiano.blogspot.com

http://transitipoetici.blogspot.com IN COLLABORAZIONE CON: ABITARE LA NATURA


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Domicella (AV)

ENZO REGA Poeta e Critico Letterario

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